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settimanalE d’informazione diocesi di: pesaro •  fano • urbino

fondato nel 1903

COPIA OMAGGIO

16 giugno 2013 • Anno 110 • N. 24 • Spedizione in abb. post. D.L. 353/2003 (Conv. in L. 27.02.2004 N. 46) Art. 1, Comma 1, DCB Pesaro • facebook.com/ilnuovoamico € 1,00

pesaro

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fano

urbino

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Speciale donna a Rita Coluzzi

Convegno sulle Comunicazioni sociali

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quadrante

Festa al santuario di Ca’ Staccolo

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Forum della cultura cristiana a Piobbico

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editoriale

I due colli di Roma

H

anno mirato all’essenziale, in un incontro sobrio, vivo e toccante. Nei discorsi di Papa Francesco e del Presidente Napolitano ci sono tutti i temi delle relazioni tra l’Italia e la Santa Sede, ma ci sono anche i temi caldi della vita quotidiana. E, quel che più conta, c’è un reciproco mettersi a disposizione, cioè ci sono le radici di un dialogo che continua e che è radicato nell’identità stessa dell’Italia. A partire da Roma, dove i due colli si “guardano con simpatia”, parola di Papa Francesco, ribadita dal presidente della Repubblica, che ha parlato di “fattiva concordia” e di “limpida collaborazione”. Per questo entrambi hanno sottolineato l’importanza della libertà religiosa, da promuovere in tutto il mondo, ed hanno fatto cenno ai valori della democrazia: “La distanza tra la lettera e lo spirito degli ordinamenti e delle istituzioni democratiche è sempre da riconoscere ed occorre l’impegno di tutti i soggetti coinvolti per colmarla ogni volta di nuovo”, ha detto il Papa. È proprio l’esercizio cui siamo chiamati negli anni di questa crisi, che sembra consumare non solo le risorse economiche, ma anche la nostra psicologia collettiva e le nostre risorse morali. Proprio qui c’è da investire. Così il Papa chiama all’impegno politico, ma soprattutto impegna alla conversione. “Noi cattolici - ha detto - abbiamo il dovere di impegnarci sempre di più in un serio cammino di conversione spirituale, affinché ci avviciniamo al Vangelo”, che poi è la grande risorsa da mettere a disposizione di tutti. Il resto, suggerisce, viene di conseguenza. È così chiaramente definito il contributo sostanziale che accompagna l’identità italiana. E lo stesso presidente Napolitano ha ricordato che oggi serve una nuova capacità e mentalità, oltre che solidarietà e giustizia: serve qualcosa di nuovo per sostenere e superare la crisi. Di qui il particolare ruolo dell’Italia, che Papa Francesco ha ribadito, e che poggia proprio su questo cristianesimo vivo e popolare, su una identità aperta, perfettamente coerente con una democrazia da sviluppare nel senso di fare sempre ritornare alla sua radice. Perché oggi serve prospettiva, serve slancio. Servono riferimenti, quei sobri, essenziali e chiarissimi riferimenti che i capi dei due Stati che www.arpaitalia.com convivono felicemente a Roma, hanno saputo richiamare. Due discorsi che si sono intrecciati, segno di un rapporto che fa l’identità, l’originalità e la risorsa di un’Italia che può ritrovare slancio. Ma deve convertirsi, come non stanca di ripetere il Papa, con “grande partecipazione di popolo”. Così questo tempo di “riflessione e di crisi”, sono sempre parole di Giorgio Napolitano, può essere colto in positivo, guardando avanti con serenità. Anche se bisogna camminare ancora molto, e con passo svelto. Francesco Bonini

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Reciproco rispetto e fattiva concordia Matrimoni omosessuali L’arte dell’accoglienza

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opo Parigi e Madrid, anche Berlino e Londra hanno dato il via libera alle unioni fra persone dello stesso sesso e anche al diritto all’adozione e alla procreazione assistita. È necessario evitare ‘’fughe in avanti’’ e soluzioni legislative affrettate, imposte da variabili maggioranze parlamentari, le quali, anziché rispondere a esigenze reali, tenderebbero a chiudere, nel peggiore dei modi, il necessario confronto democratico Pag. 4

Quegli adolescenti così diversi da certe sconvolgenti statistiche

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dati dell’Osservatorio della Società Italiana di Pediatria ci restituiscono un ritratto sconvolgente dei ragazzi italiani, fra fumo, droghe e ipersessualizzazione. Speriamo che se la cavino… Pag. 5

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Chiesa e Mondo

16 giugno 2013

L a Parola di Dio XI Domenica del Tempo Ordinario Anno C

L

a liturgia di questa domenica ci presenta nel Vangelo una luminosa pagina del perdono ad una donna peccatrice pubblica. L’amore è l’elemento essenziale che circola tra Gesù e la peccatrice: il perdono di Gesù causa l’amore riconoscente della donna e l’amore riconoscente della donna le ottiene il perdono da parte di Gesù. Anche nella nostra domanda di perdono facciamo in modo che ci sia molto amore al Signore, respirando il suo. Così pure ci sia amore nel concedere il perdono ai fratelli: esso riempie di pace chi lo concede e riempie di gioia chi lo riceve. Il Vangelo non può che essere lo stupore di sentirsi amati, nonostante non ce lo meritiamo e non ne siamo degni. Senza perdono non esiste e soprattutto non resiste un

Le lacrime, secondo battesimo

autentico amore. Prima lettura: 2 Samuele 12,7-10.13. Il re Davide si butta con passione su tutto, anche nel peccato. Si tratta di una colpa terribile; ha preso la moglie del suo fedele generale e, per averla, ha mandato il marito a morire in prima linea. Eppure la vicenda biblica racconta di un uomo irruento e generoso, appassionato del suo Dio e pronto quindi a riconoscere la colpa senza infingimenti. Il Miserere: splendida preghiera sgorgata da un cuore amante. Seconda lettura: Galati 2,16.19-21. Paolo è anche lui, un fariseo scrupoloso, osservante della legge, che viene di per sé da una vita irreprensibile. La sua conversione non è una conversione morale, ma una conversione di fede. A contatto con il Vangelo capovolge il suo pensiero e finalmente si arrende alla grazia. Per questo arriva a dire: non vivo più io, ma Cristo vive in me. Vangelo: Luca 7,36-8,3. Secondo Gesù la

differenza non si pone tra chi pecca e chi non pecca, ma tra chi ama e chi non ama. La donna dell’episodio evangelico non si risparmia, sfidando l’ira dei benpensanti, e abbonda in lacrime, baci e profumo. Mostra così che non è solo un corpo da sfruttare, ma è un cuore incendiato d’amore. Per questo il perdono si riversa dentro e trova accoglienza, similmente a uno al quale sia stato condonato un grosso debito. Meditatio - Il condono del debito è causa e misura dell’amore. Siccome alla donna sono stati perdonati i suoi molti peccati, dimostra molto amore. Il perdono precede e produce l’amore. Il cuore della donna è completamente cambiato fin dal momento che si è riconosciuta peccatrice. - San Giovanni Climaco dice: la sorgente delle lacrime dopo il battesimo è qualcosa di più grande del battesimo; insomma il pianto sarebbe un secondo battesimo. E

Paolo VI: il volto più bello e luminoso è il volto bagnato dalle lacrime. - Noi discepoli di oggi rileggiamo questi testi per scovare il fariseo che abita in noi, per convertire il Dio della nostra immaginazione religiosa al Padre d’amore rivelato da Gesù, per portare allo scoperto la presunta giustizia che ci autorizza a puntare il dito contro quelli che non sono come noi. Oratio Grazie, Signore Gesù, perché mi salvi dalla bara in cui mi ha rinchiuso il peccato. Mai io dimentichi d’esser peccatore per non scondare l’amore e per poter guardare l’altro con lo stesso sguardo con cui tu mi hai guardato e regalarlo a quanti come me smarriscono la via.. Armando Trasarti, Vescovo di Fano-Fossombrone-Cagli-Pergola © RIPRODUZIONE RISERVATA

IL NUOVO VOLTO DELLA “CARITÀ GLOBALE”

Accogliere Cristo nei rifugiati e nelle persone forzatamente sradicate

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a migrazione forzata costituisce oggi una realtà variegata e complessa, a causa dei molteplici fattori che la determinano: problemi politici e di debolezza istituzionale, le persecuzioni razziali o religiose, la tratta degli esseri umani per vari scopi (lavoro, sesso, trapianto di organi…), i disastri ambientali, le guerre. Il documento pubblicato e presentato oggi dal Pontificio Consiglio per i migranti e gli itineranti e da Cor Unum, dal titolo “Accogliere Cristo nei rifugiati e nelle persone forzatamente sradicate”, entra in questa complessità del volto delle migrazioni forzate con diversi obiettivi. Anzitutto ritrovare nel volto di ogni persona migrante per forza (rifugiato, profugo, vittima di tratta, …) o senza una città (apolide) il volto di una persona da tutelare nella sua dignità e nel suo cammino, riconoscendo in essi il volto stesso di Cristo. Nel discorso ai partecipanti

alla plenaria del Pontificio Consiglio della pastorale per i migranti e gli itineranti, il 24 maggio scorso, Papa Francesco ha invitato a non dimenticare “la carne di Cristo che è nella carne dei rifugiati: la loro carne è la carne di Cristo”. In secondo luogo, il documento invita a ripensare l’accoglienza e l’ospitalità

alla luce della complessità di questo nuovo fenomeno. Le migrazioni forzate oggi chiedono effettivamente ed efficacemente di pensare globalmente e di agire localmente, di ripensare la nostra cittadinanza dal locale al globale, per riconoscere come propri i problemi e le situazioni drammatiche di almeno 50 milioni di persone al mondo. Le migrazioni forzate chiedono poi di rafforzare la cooperazione internazionale: non si può affrontare una realtà che rende ai trafficanti di esseri umani 32 miliardi di dollari con un investimento di poche centinaia di milioni di dollari.  La cooperazione è il nuovo volto di una consapevolezza forte di un’interdipendenza tra persone e popoli che chiede una condivisione più ampia di risorse economiche, sociali e sanitarie che possano sostenere il cammino forzato di molte persone e famiglie. Al tempo stesso la

cooperazione è il nuovo volto di “una carità globale”, a cui nell’enciclica “Deus caritas est” richiamava Benedetto XVI. L’incontro ormai frequente nelle nostre comunità cristiane con persone in fuga - rifugiati, vittime di tratta, apolidi - chiede una capacità di riconoscere e accompagnare i nuovi migrantes, oltre che di costruire nuovi cammini pastorali, perché la cura dell’altro si rinnovi, alla luce anche delle preziose indicazioni che il documento Pontificio ci regala in questo tempo di crisi. È facile, infatti, di fronte alla fatica dell’incontro, della novità e complessità del confronto, chiudere le porte e rinunciare a un accompagnamento a cui questo tempo, meraviglioso e perverso al tempo stesso - come amava dire Paolo VI - stimola le nostre coscienze personali ed ecclesiali. Giancarlo Perego direttore generale Fondazione Migrantes

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pellegrinaggio lauretano - MACERATA-LORETO

Ospite speciale Papa Francesco

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spite speciale del pellegrinaggio a piedi Macerata-Loreto, giunto alla 35ª edizione e proposto dal movimento di Comunione e Liberazione, che si è svolto la notte fra sabato e domenica è stato lui, Papa Francesco. Con una telefonata in diretta allo stadio Helvia Recina, prima della celebrazione eucaristica, ha entusiasmato e commosso le migliaia di pellegrini presenti. Il pontefice ha cominciato con il suo ormai tradizionale saluto “carissimi giovani buonasera” e

proprio ai giovani si è rivolto in particolar modo dicendo “andate avanti con speranza carissimi giovani, andate avanti con speranza! E per favore: non lasciatevi rubare la speranza, è il Signore che ce la dà”. Nella sua telefonata il pontefice ha sottolineato “che è necessario che la fede diventi un’esperienza presente” ma “quando vi sentirete stanchi e vi verrà la tentazione di andare per conto vostro, pensate a questo: ripetete il vostro sì, pregate perché ciascuno di voi possa riconoscere nella

sua carne piagata, nel corpo e nello spirito, la sua umanità bisognosa dell’umanità di Cristo, l’unica che può saziare davvero il desiderio dell’uomo”. Il Papa ha poi ripetuto ai presenti “lasciatevi guidare da Gesù”. E nei saluti il pontefice non si è dimenticato di fare gli auguri al cardinale Marc Ouellet, prefetto per la Congregazione dei Vescovi, che stava per presiedere la messa, di cui era il compleanno; poi per ben due volte ha chiesto “pregate per me”. a cura di Simona Mengascini

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IL SANTO DELLA SETTIMANA 16 giugno

San Quirico Martire

S.

Quirico è uno dei più giovani martiri della cristianità, preceduto dai SS. Innocenti, trucidati da Erode a Betlemme, Giulitta è sua madre. Durante la persecuzione di Diocleziano ad Iconio, città della Licaonia (regione dell’attuale Turchia) si trovava Giulitta, donna ricchissima e d’alto lignaggio, la quale era rimasta vedova con un figlio in tenera età battezzato col nome Quirico. lasciata la sua città Aut. n. 83/85 Trib. di Pesaro IL NUOVO AMICO RISPETTA L’AMBIENTE. STAMPIAMO SOLO SU CARTA RICICLATA.

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REDAZIONE CENTRALE: Raffaele Mazzoli – Direttore - Ernesto Preziosi - Direttore Responsabile Roberto Mazzoli - Caporedatt. Centrale Gastone Mosci – Incaricato dei rapporti con la Regione Marche Via del Seminario, 4 - 61121 PESARO (PU) - Tel. 0721/64052 Fax 0721/69453 e-mail: info@ilnuovoamico.it

e i suoi averi, per sfuggire alla feroce persecuzione, scese con le sue ancelle verso la Seleucia. Ritenne però prudente proseguire per Tarso, nella Cilicia, dove fu raggiunta e fatta arrestare col suo bambino dal crudele governatore romano Alessandro, con l’accusa di essere cristiana. Sottoposta a lunghi interrogatori al fine di farla abiurare, rifiutandosi di sacrificare agli dei, confessò con fermezza: io sono cristiana. Intanto

il governatore Alessandro, che aveva tolto il fanciullo alla madre, lo teneva, quale estremo strumento di persuasione sulle sue ginocchia. Ma, racconta la Leggenda aurea, il fanciullo vedendo battere sua madre cominciò a piangere e a gridare e, sentendola professarsi cristiana, con franchezza che ha del soprannaturale, fece altrettanto. Il governatore imbestialito, preso il bambino per un piede, lo scagliò dall’alto del suo seggio al suolo dinanzi alla madre, in modo che la piccola testa andò a battere contro i gradini del tribunale, sui quali “schizzarono le tenere

Redazione di Pesaro: Via del Seminario, 4 - 61121 PESARO (PU) Tel. 0721/64052 - Fax 0721/69453 e-mail: pesaro@ilnuovoamico.it Alvaro Coli – Responsabile diocesano.

Redazione di Urbino: Via Beato Mainardo, 4 - 61029 URBINO (PU) Tel. e Fax 0722/378395 e-mail: ilnuovoamico@arcidiocesiurbino.it. Giancarlo Di Ludovico – Responsabile diocesano

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EDITORE: Cooperativa Comunicare - Via del Seminario, 4 - 61121 PESARO (PU). Tel. 0721/64052 - Fax 0721/69453. Amministratore Unico: Marco Farina Presidente Cooperativa Comunicare

cervella”. La madre, pur impietrita dal dolore, restò ferma nella fede ed anzi rese grazie a Dio perché il figlio l’aveva preceduta nella gloria dei Paradiso. Poi anch’essa, dopo strazianti torture, fu consegnata al boia per essere decapitata. I loro corpi, raccolti da una fedele ancella, furono tenuti nascosti fino a quando il clima di pace e di sicurezza dell’era costantiniana permise che fossero esposti in luogo pubblico. La data più probabile del loro martirio è il 15 luglio del 304 (o 305), anche se la loro festa nella Chiesa occidentale è prevalentemente celebrata il 16 giugno.

STAMPA: Galeati Industrie Grafiche/Imola GRAFICA: arti grafiche pesaresi srl/pesaro La testata “Il Nuovo Amico” fruisce dei contributi Statali diretti di cui alla Legge 7 agosto 1990, n. 250. PUBBLICITà Uffici della Redazione centrale 0721/64052 e Paolo Morsiani L’Impresa Editrice COMUNICARE risulta iscritta al Registro delle imprese di PESARO presso la Camera di commercio al n. 98100

Questo settimanale è iscritto alla FISC Federazione Italiana Settimanali Cattolici ed è associato all’USPI Unione Stampa Periodica Italiana

Questo numero è stato chiuso in redazione mercoledì 12 giugno 2013 alle ore 22 e stampato alle ore 6 di giovedì 13 giugno


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Socio Politico

16 giugno 2013

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Non servono incentivi alle assunzioni se non riparte l’economia

L

a giacca del presidente del Consiglio, Enrico Letta, rischia di sformarsi rapidamente: tirata da tutte le parti, deve far fronte a richieste che hanno tutte un obiettivo comune - far ripartire l’economia, ridare fiato all’occupazione - ma punti di vista e interessi assai differenti. E non capire bene da che parte iniziare, fa rischiare al Governo e all’Italia un andamento a zigzag o, peggio, un “facite ammuina” di borbonica memoria: un po’ di qua, un po’ di là, ma alla fine ci si ritrova al punto di partenza. Sarebbe un grosso guaio. Perché vediamo l’esecutivo un giorno impegnato negli sgravi all’edilizia e all’arredamento; il giorno dopo intento a… togliere gli sgravi fiscali all’economia, per impiegare le risorse sul fronte dell’incentivazione delle assunzioni. Il giorno dopo deve coprire i mancati gettiti di Imu e Iva… Insomma: c’è chi chiede soldi per rianimare la produzione; chi per tagliare le tasse (o certe tasse); chi per l’occupazione; chi per comprimere il debito e via andare.

L

e elezioni amministrative restituiscono, questa volta, alcune certezze: da Nord a Sud, passando per le isole, gli elettori hanno scelto che ad amministrare le loro città siano gli esponenti del centrosinistra. Quella vittoria negata in sede politica, a causa soprattutto dello sfondamento del Movimento di Grillo e del prodigioso recupero del Pdl, è stata servita su un piatto d’argento nella competizione amministrativa. Lasciando le briciole a tutti gli avversari potenziali, Lega compresa, che subisce un durissimo colpo nella città simbolo di Treviso. Il Pdl frena e paga, forse più di ogni altra forza politica nazionale, il sostegno al governo delle larghe intese. Il M5S deve solo riflettere sulla sfilza di errori politici, di ogni genere, della sua estemporanea catena di comando. A questo dato politicamente inconfutabile, se ne aggiunge un secondo di non minore valore, soprattutto in chiave prospettica: dappertutto è cresciuto l’astensionismo. Mediamente ha votato meno di un elettore su due (48,51%). Si tratta di un processo di disaffezione che si ripete nel tempo e che sembra non voler toccare ancora il fondo. Tanto che molte domande si affacciano sul mandato di un sindaco eletto da meno della metà dei propri cittadini elettori. Nulla da eccepire, com’è ovvio, sulla legittimità del voto. Molto, invece, resta da esplorare, su come il primo cittadino si debba porre rispetto ai propri concittadini. Una volta, ogni bravo sindaco, poteva affermare, con maggiore o minore convinzione, di dover amministrare “in nome e a favore di tutti”. Ora, se questi “tutti” preferiscono restare a casa, scelgono il silenzio, entrano in quell’area del disagio elettorale che non vuole manifestare le proprie idee, si rifiutano di scegliere fra questo e quel candidato nella corsa bipolare tipica dei ballottaggi, sarà legittimo chiedersi: cosa

Con un’unica certezza: soldi non ce ne sono proprio. E la situazione è così drastica che si fatica a raccattare due-tre miliardi di euro pronta cassa. A questo siamo ridotti. C’è una porzione d’Italia che va, quella che esporta, che fa utili e occupazione; ma c’è il grosso che stenta, arranca, si trova di fronte a consumi interni in continua contrazione. Le ricette classiche (tagli di spesa o nuovi debiti) per un motivo o per l’altro non sono utilizzabili; la leva monetaria nemmeno. L’unica speranza di avere in mano una buona carta da giocare è quella “europea”, e cioè che a Berlino - laddove si comanda l’Europa - si convincano ad allentare la corda di rigore finanziario stretta attorno al nostro collo. Senza un po’ di benzina, l’Italia non ripartirà mai. Sembra semplice, ma dal Brennero in su non sono così convinti che gli italiani siano responsabili del loro destino. Anche i greci, nel 2010, fecero il giro dei partner europei per avere un po’ d’ossigeno finanziario. Lo ebbero, e

lo dissiparono in casa in un’orgia di spesa pubblica clientelare e inutile. Chissà perché, a nord del Brennero sono convinti che “italiani e greci, una faccia, una razza”. Forse per come siamo riusciti ad accumulare un debito pubblico di 2mila miliardi di euro, che continua a crescere nonostante tutte le manovre e le tasse e il rigore finanziario. Forse per come gestiamo uno Stato potenzialmente ricco, vicino alla bancarotta. Ma metti che commuoviamo la Merkel: se ci lascerà fare qualche debituccio in più, giochiamoci questa carta al meglio. Anche perché sarà l’ultima. E puntiamo tutto su una spinta forte e precisa al motore dell’economia, piuttosto che sulla solita pioggia di soldi qua e là, che disseta subito ma non fa fiorire nulla. E noi tutti smettiamo di tirare la giacca a Letta & co. O ci salviamo tutti assieme, o alla fine non si salverà nessuno. Come è successo in Grecia. Nicola Salvagnin

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ELEZIONI AMMINISTRATIVE

Sindaci eletti da pochi... per amministrare tutti fare per cogliere i loro giudizi e le loro attese? Domanda non da poco, perché almeno le opposizioni presenti in consiglio comunale faranno il loro mestiere e faranno sentire la loro voce, sia pure quella delle seconde o terze minoranze numeriche. Ma questa maggioranza silenziosa governata da un sindaco espresso dalla prima minoranza numerica, come si farà sentire? Il rischio è grande, perché in tempi di forte disagio sociale come il nostro, è evidente che dietro quell’astensione c’è tanto non detto. Che va dal rifiuto qualunquista alla sfiducia programmatica, dalla delusione personale alla disaffezione collettiva, dal “così fan tutti” all’individualismo e radicalismo più spinti. Nei giorni immediatamente successivi al voto sarà bene, poi, che nessuno si lasci andare a inutili trionfalismi o a eccessi di pessimismo. Questo è il tempo della valutazione più lucida e serena del risultato delle urne. Ci sono dei vincitori certi, così come ci sono degli sconfitti. Ma ci sono anche vittorie mutilate, quando a votare è meno della metà degli aventi diritto. Così come sconfitte onorevoli, se si sono difesi sino in fondo i propri valori di riferimento. C’è un impegno, però, per tutti gli amministratori locali: servire i propri cittadini sulla base delle

competenze (tante) affidate ai Comuni. Ci auguriamo che nessun sindaco si imbarchi in improvvide avventure antropologiche. Non ci si fa eleggere sindaco per inventare nuovi diritti o metter su improvvisati laboratori

sociali, ma per amministrare al meglio la propria comunità. Possiamo scommettere che i cittadini (tutti) ne sarebbero ben lieti. Domenico Delle Foglie

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SALE A 53 VITTIME LA MISSIONE AFGANA

Il costo della pace

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ientravano nella base di Farah, dopo aver svolto attività in sostegno alle unità dell’esercito afgano, i militari italiani oggetto questa mattina (ore 7

italiane), di un attacco da parte di “elementi ostili”, che ha provocato tre feriti e la morte del capitano Giuseppe La Rosa nato nel 1982 a Barcellona Pozzo di Gotto (Me),

effettivo al 3° reggimento Bersaglieri della Brigata Sassari di stanza a Capo Teulada. Celibe, lascia i genitori e due fratelli. Sale così a 53 il numero dei soldati italiani morti in Afghanistan dal 2004, anno in cui è iniziata la missione Isaf. Il Lince su cui viaggiavano, appartenente a un convoglio del Military Advisor Team della Transition Support Unit South (Tsu South), è stato centrato dal lancio di un ordigno. Secondo i talebani, che hanno rivendicato l’attentato, a colpire sarebbe stato un “coraggioso, eroico ragazzino afgano di 11 anni”. In precedenza, tuttavia, il portavoce del governo provinciale di Farah, Abdul Rahman Zhawandai, aveva citato testimoni che avevano detto di aver visto un uomo adulto lanciare la bomba e poi fuggire tra la folla di un vicino mercato. I tre feriti, quello più grave è un maresciallo subito sottoposto a intervento chirurgico nell’ospedale di Farah, “non sono in pericolo di vita”, come confermato dallo

Stato maggiore della Difesa. Per La Rosa, si trattava della terza missione in Afghanistan. A settembre sarebbe dovuto tornare a casa. I suoi commilitoni lo descrivono come un “ufficiale solare, sempre disponibile. Professionalmente preparato, bene si era inserito nella realtà del Reggimento”. Attualmente era addetto all’Ufficio operazioni e addestramento del 3° Reggimento bersaglieri di Capo Teulada. Dal 2007 al 2009 il capitano era stato in missione in Kosovo. L’ufficiale aveva frequentato il 183° corso Lealtà dell’accademia di Modena e i suoi compagni lo ricordano come “ragazzo dai grandi valori, sempre scherzoso e disponibile nei confronti degli altri. Amava la famiglia, gli amici e il suo lavoro, era infatti entrato giovanissimo all’accademia militare di Modena”. a cura di Daniele Rocchi ©riproduzione riservata


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16 giugno 2013

Socio Culturale

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Dopo Parigi e Madrid, anche Berlino e Londra hanno dato il via libera alle unioni fra persone dello stesso sesso e anche al diritto all’adozione e alla procreazione assistita. È necessario evitare ‘’fughe in avanti’’ e

soluzioni legislative affrettate, imposte da variabili maggioranze parlamentari, le quali, anziché rispondere a esigenze reali, tenderebbero a chiudere, nel peggiore dei modi, il necessario confronto democratico

nalizzare, interrogarsi, valutare, comprendere, proporre, obiettare, anche con fermezza e con spirito costruttivo. Di fronte al diffondersi, nel mondo e in specie in Europa, di legislazioni nazionali favorevoli al riconoscimento del matrimonio fra persone dello stesso sesso, gli atteggiamenti da assumere devono, per forza di cose, essere molteplici. Perché se anche Germania e Regno Unito - due grandi Paesi europei in cui la presenza politica di forze moderate o conservatrici è forse maggioritaria (detenendo comunque responsabilità di governo), e dove la presenza dei cristiani delle diverse confessioni è tuttora significativa - imboccano la strada dei matrimoni omosessuali, risulta evidente che le trasformazioni in atto nel vecchio continente sono più rapide e profonde di quanto non si sia finora pensato. Si tratti di trasformazioni del costume e della mentalità diffusa, oppure del patrimonio valoriale dei popoli, della cultura e della società e - di conseguenza - della politica, queste tendono a fare pressioni sempre più consistenti, tante volte sostenute dai mass media, sulle Assemblee legislative e perciò sulle norme che, solo fino a una decina di anni or sono, non contemplavano disposizioni in materia di unioni omosessuali. Così è accaduto che proprio nell’ultimo decennio, con una strana accelerazione dal 2010, Spagna e Francia, poi Regno Unito e ora la Germania, si siano poste il problema di dare riconoscimento legale - oltre che una doverosa protezione contro ogni forma di discriminazione - alle coppie gay. Questi quattro grandi Stati europei si vanno ad aggiungere a Paesi Bassi, Belgio, Portogallo e a tutti gli Scandinavi, che già da tempo hanno deciso, pur con normative differenti, di creare un quadro giuridico per i matrimoni omosessuali, per lo più parificandoli a quelli etero e talvolta giungendo a definire persino le adozioni e addirittura il diritto alla procreazione assistita a “genitori” dello stesso sesso. In altri Stati sono state approvate leggi che riconoscono diritti e prerogative alle coppie costituite da due donne o da due uomini quali “unioni di fatto”.  Se questa è la situazione attuale, non sono da escludersi ulteriori spinte in tale direzione, che già avanzano in nazioni finora estranee al riconoscimento del matrimonio gay: fra queste c’è l’Italia. 

imboccando i diversi sistemi legislativi richiede risposte ancora più convincenti e - per questo - condivisibili proprio sul versante antropologico, valoriale, educativo e sociale. E come la Chiesa cattolica, “esperta in umanità”, si sta impegnando in tale direzione, così dovrebbero fare, seriamente, in spirito di verità, di libertà, di rispetto altrui, tutte le agenzie educative, le famiglie in primis, la scuola, gli ambienti della cultura e dell’informazione, le realtà vive della società civile e, ovviamente, il mondo politico.  Del resto ci sono in gioco la delicatissima e preziosa sfera affettiva e sessuale - tanto delle persone etero che omosessuali - e, non di meno, la tutela e promozione della famiglia quale ambiente primo e naturale della vita

A

Matrimoni omosessuali Se cadono le penultime barriere legislative Mutamenti così profondi del costume individuale e pubblico stanno già interrogando l’opinione pubblica più avvertita; ugualmente le Chiese, e particolarmente la Chiesa cattolica, si chiedono quali siano le radici delle citate “trasformazioni” e, non di meno, i possibili scenari futuri, che hanno a che fare con l’umano, con le coscienze delle persone, con i comportamenti in campo affettivo, con i principi etici e religiosi, con il senso del “generare”, con il valore naturale e storico della famiglia.  Qualcuno ha sostenuto che la via intrapresa da Berlino e Londra, dopo Parigi e Madrid, fa cadere le penultime “barriere legislative” in Europa rispetto alla tutela del matrimonio tra una donna e un uomo e della famiglia stessa. Di più: la strada che stanno

SETTIMANALI DIOCESANI

Con il governo segnali di disgelo

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l vero tema è il pluralismo, non il contributo ai giornali”. Abbiamo ascoltato queste parole, ieri, durante l’incontro con il senatore Giovanni Legnini, il nuovo sottosegretario alla presidenza del Consiglio con delega per l’editoria. Nel giro di quattro giorni, la Fisc, la Federazione italiana settimanali cattolici (186 testate, quasi un milione di copie a settimana) è stata ricevuta due volte. La prima, lunedì scorso, assieme

a tutte le altre sigle del comparto, la seconda, per una presa di contatto diretta e per la reciproca conoscenza. Possiamo affermare che il clima appare completamente mutato, anche rispetto a un recente passato. La disponibilità al dialogo, all’ascolto e alla condivisione è emersa in tutta evidenza durante il colloquio con il neo sottosegretario che, per l’occasione era accompagnato dal senatore-consigliere

politico Roberto Di Giovan Paolo e dal consigliere-capo dipartimento Ferruccio Sepe. I tempi sono durissimi per tutto il settore, acuiti da una congiuntura economica sfavorevole che incide non poco sulle vendite, sulla pubblicità e sui bilanci dello Stato. A questo si aggiunge l’avvento della Rete che porta con sé una vera e propria rivoluzione per l’intero settore. Rivoluzione che ancora gli editori non sanno come affrontare, visto il continuo evolversi dei mezzi e delle possibilità che gli stessi strumenti offrono e moltiplicano ogni giorno. Ecco perché, ancora una volta, abbiamo ribadito la necessità di poter contare su risorse certe. In quest’ottica abbiamo accolto con estremo favore il desiderio di assicurare almeno cento milioni annui a quei giornali (oltre duecento) che garantiscono una pluralità di presenze nelle edicole e favoriscono il dibattito culturale all’interno delle comunità locali e di quella nazionale. I settimanali diocesani ricevono “briciole di contributi”, come abbiamo ricordato in numerosissime occasione, ma per oltre 70 testate associate alla Fisc quelle briciole sono importanti, spesso essenziali. Da sempre abbiamo manifestato il nostro favore per un intervento dello Stato nel delicatissimo settore dell’editoria, non certo per elargire privilegi o per esercitare un deleterio assistenzialismo, ma per sostenere e favorire la libertà

umana, il significato che questa (costituita dai coniugi e aperta all’accoglienza dei figli) ha assunto nella storia dell’umanità, nel diritto pubblico e privato, nel pensiero comune, considerate anche le oggettive diversità presenti, ieri come oggi, nei vari Paesi europei ed extraeuropei.  È un dibattito che va intrapreso e condotto con serenità di giudizio, con attenzione, con metodo, evitando ogni forma di “fuga in avanti” e le soluzioni legislative affrettate, imposte da variabili maggioranze parlamentari, le quali, anziché rispondere a esigenze reali, tenderebbero a chiudere, nel peggiore dei modi, il necessario confronto democratico. Gianni Borsa

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d’informazione, a volte minacciata anche da un mercato pubblicitario tutto sbilanciato verso i grandi network e senza correttivi adeguati. Sul tappeto ci sono altre delicate vicende di fronte alle quali la Fisc, con i suoi giornali associati, di certo non si sottrae. Anzi, al sottosegretario abbiamo manifestato ogni più ampia disponibilità al confronto, facendo notare, tuttavia, la particolarità delle nostre aziende, tutte non profit. Aziende in genere piccole, ma vere e proprie scuole di formazione per chi desidera avviarsi alla professione giornalistica. Sono infatti migliaia i collaboratori che gravitano attorno ai nostri giornali e molto numerosi coloro che, negli anni, hanno scritto i primi articoli di una carriera spesso brillante sulle colonne di un giornale diocesano. Inoltre, anche il volontariato, quello vero e professionale, rappresenta una risorsa da valorizzare e da tutelare, di fronte alla quale occorre attrezzarsi per evitare forme di sfruttamento mascherate. Infine, abbiamo invitato il sottosegretario Legnini alla nostra prossima assemblea elettiva di novembre (28-30). Sarà un’altra importante occasione di confronto sul dualismo-alleanza tra carta stampata e web e per conoscere dal vivo la realtà della Fisc, un’associazione di editori rappresentata da direttori. Un unicum nel suo genere, con lo scopo dichiarato fin dalle testate dei nostri giornali: leggere la realtà, nulla escluso, alla luce dell’esperienza cristiana. Francesco Zanotti presidente Fisc

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Primo Piano

16 giugno 2013

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I dati dell’Osservatorio della Società Italiana di Pediatria ci restituiscono un ritratto sconvolgente dei ragazzi italiani, fra fumo, droghe e ipersessualizzazione. Speriamo che se la cavino…

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ualche sera fa gli studenti della terza media del quartiere festeggiavano la fine della scuola e l’esame imminente. Hanno voluto fare una festa come nelle serie americane, come i ragazzi grandi, quelle con il ballo in palestra e i volantini che avvisano i vicini del possibile disturbo: è inutile che chiamate i vigili urbani o i carabinieri, lo sanno già che siamo noi… Arrivavano a piedi, a gruppetti, maschi con maschi e femmine con femmine. Oppure da soli, portati dalla mamma e fatti scendere qualche metro prima, perché gli altri non possano vedere la piccola vergogna di non essere ancora abbastanza indipendenti. Era una di quelle sere che a Roma ti riconciliano con il mondo: un venticello malandrino, la luce del tramonto che riesce ad essere sfolgorante e soffusa, nell’aria il profumo dei gelsomini e dei tigli. Nei giardini di fronte alla scuola, aspettando che aprissero i cancelli, le dinamiche di relazione si dipanavano nella consueta apparenza irresoluta che segna l’età ingrata, in cui piccoli non si è più e grandi non si è ancora. Le ragazzine volteggiavano con disinvoltura, truccate e acconciate, seduttrici acerbe, con abitini variopinti e già variabilmente succinti. I maschi ciondolavano tra loro più impacciati, con addosso la goffaggine della prima adolescenza, sbruffoni e sgraziati nei pantaloni troppo nuovi e camicie bianche per un età adulta ancora tutta da conquistare. A guardarli, così diversi eppure così uguali a mille altri adolescenti di tante generazioni, si fa fatica a leggere i dati dell’Osservatorio della Società Italiana di Pediatria nello studio su Abitudini e stili di vita degli adolescenti italiani. Dal 1997, la Sip indaga annualmente un campione nazionale di adolescenti che frequentano la terza media (12-14 anni). Dai dati emerge che sono sempre più gli adolescenti che navigano su Internet per più di 3 ore al giorno (21,3% del totale dato 2012) e questo li rende più inclini al rischio: fumano e bevono di più, leggono di meno, hanno un rendimento scolastico inferiore, hanno comportamenti sessuali

Quegli adolescenti così diversi da certe sconvolgenti statistiche più “adultizzati”, praticano meno sport. E, in percentuale superiore alla media, trascorrono anche più di tre ore al giorno davanti alla televisione (17,3 vs 29,3%): veri e propri videodipendenti. In altre parole, l’uso massiccio di Internet e Tv, in mancanza di un’adeguata responsabilità da parte dei distratti genitori, spinge i ragazzi ad assumere comportamenti sempre più liberi e trasgressivi. Questo aiuta a comprendere anche i numeri forniti dall’ultimo Rapporto Eurispes, che evidenzia un significativo aumento del consumo di droga e alcool negli adolescenti

italiani. Ci troviamo già al di sopra della media europea, con oltre 500mila studenti delle scuole medie superiori che hanno consumato cannabis, poco più di 60mila cocaina e 30mila oppiacei, su una popolazione scolastica pari a 2,5 milioni di ragazzi. Età media del primo contatto: 15 anni. Ma la trasgressione più cercata trova spazio soprattutto nell’ipersessualizzazione: un adolescente su 4 sarebbe affetto da dipendenza da pornografia. Disponibile ogni giorno, ogni ora, da pc, smartphone e tablet, il sesso facile disabitua a relazionarsi con persone e contesti reali, diminuendo

sempre di più il desiderio verso un autentico oggetto d’amore, scatenando comportamenti compulsivi ed emulativi, distorcendo l’immagine femminile e dell’amore.  Aumentiamo l’attenzione. La società dei consumi cerca di rendere (e di vendere) i ragazzini come più adulti e smaliziati di quanto non siano in realtà: arroganti per insicurezza, scettici per disillusione, bulli per isolamento. Perdersi è un attimo, nei giardini di fronte alla scuola. Emanuela Vinai

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BILANCIO DI FINE ANNO

La scuola italiana ricomincia dai muri

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ta finendo l’anno scolastico, con l’ultima campanella che suona nelle classi e il tempo degli esami finali che si avvicina. Per gli studenti, dalle elementari alle superiori, è tempo di bilanci, con pagelle e tabelloni che in qualche numero riassumono l’andamento di mesi di scuola. Bilanci che toccano anche agli insegnanti, i quali si trovano sì a giudicare i propri allievi ma, insieme, a valutare se stessi e il proprio lavoro. L’aspetto della valutazione è particolarmente importante nel lavoro scolastico. Importante e complesso, se PESARO - Una comunità in festa quella della Scuole del Sacro Cuore di Via Battisti e Via Amendola che, lunedì 3 giugno alle ore 18,30, si è ritrovata in Cattedrale per la celebrazione eucaristica presieduta dal parroco Don Gino Rossini, visibilmente felice per la gioiosa presenza di tanti bambini e genitori che si sono ritrovati in occasione della conclusione dell’anno scolastico. L’incontro è stato un’opportunità per un saluto ufficiale e un ringraziamento pieno di gratitudine a suor Lucia Sandrin che prima , come insegnante, ha saputo guidare le menti e i cuori di tanti bambini , poi, come direttrice, ha coniugato esperienza e responsabilità per offrire un servizio personalizzato e rispettoso di ogni processo di crescita.

è vero che deve tenere conto di molte variabili, ben al di là delle “semplici” misurazioni di conoscenze e abilità. Importante, complesso e ineludibile, poiché non ci si può sottrarre al giudizio sull’esperienza, sui percorsi mirati delle materie come sulla più ampia gamma delle relazioni vissute, sui processi avviati in classe, in istituto, nel rapporto con le famiglie… Valutare è una parola-chiave per la scuola e comprende anche la considerazione complessiva del sistema. Lo sforzo di misurare i risultati di realtà anche molto diverse tra loro, alla ricerca non dell’omologazione, ma delle pari opportunità. Le polemiche che ogni anno incontrano le prove Invalsi stanno in questo ambito, hanno a che fare con la difficoltà di mettere insieme esigenze di armonia e omogeneità e altre, legate alla considerazione del “particulare”, dei percorsi personalizzati, dell’unicità di persone e territori. È questo nodo che

va sciolto e che resta, a fine anno, come compito per il prossimo. Porta con sé, tra l’altro, il tema spinosissimo della valutazione dei docenti e del merito… Bisognerà affrontarlo.  Sul tavolo dei responsabili della scuola italiana ci sono però altre questioni urgenti. Nei mesi scorsi, nei quali si sono avvicendati due ministri, almeno due temi forti sono rimbalzati all’attenzione di tutti: la cosiddetta “scuola digitale” e l’edilizia scolastica. In sostanza, la scuola che guarda al futuro e quella che più prosaicamente fa i conti con le dotazioni (scarse) del presente. E se l’ex ministro Profumo ha cercato di spingere sull’acceleratore delle tecnologia - anche con provvedimenti contestati (si pensi alle polemiche sui libri di testo) - il neo ministro Carrozza è partito quasi con una “marcia indietro”, come a ricordare che prima dei computer vengono i muri e dichiarando che proprio l’edilizia scolastica è la priorità. C’è, in questa dialettica, una fotografia

UN FINE ANNO SCOLASTICO PARTICOLARE

Il saluto a suor Lucia Sandrin I suoi ex alunni , oggi adulti, e gli insegnanti hanno espresso tutta la loro riconoscenza e ringraziamento per averla conosciuta. Suor Lucia è stata un dono grande per la comunità ,per i bambini e i genitori che ha incontrato ; sempre attenta ad ogni bisogno personale, con intelligenza, generosità, equilibrio e grande fede ha accompagnato il cammino dei piccoli affidati alle sue cure. Intere generazioni: bambini, genitori, nonni, insegnanti hanno espresso la loro gioia e gratitudine a Dio.

Un servizio silenzioso ed umile, ma al tempo stesso deciso e puntuale, quello che Suor Lucia ha saputo donare alla comunità di Pesaro che la ringrazia e le augura di proseguire altrove, con rinnovata obbedienza, la fedeltà alla sua congregazione delle Piccole Ancelle del Sacro Cuore che, dal lontano 1923, operano nel nostro territorio in linea alla volontà del loro fondatore, il beato Carlo Liviero. Come ha ricordato il parroco, Suor Lucia non lascia il suo cuore a Pesaro, ma se ne va, portando tutti nel suo cuore : volti,

eloquente della scuola italiana: non si può certo arrestare il cammino di modernizzazione, bisogna tenere il passo con le tecnologie - che non sono solo una risorsa “tecnica”, ma hanno a che fare con i bisogni degli allievi - e, nello stesso tempo, c’è la necessità di uno sguardo disincantato - ed efficace - sulla situazione reale del sistema scolastico, facendo i conti, dall’inizio, con nodi meno d’immagine e fascinosi e tuttavia determinanti. In questo il nuovo ministro ha cominciato bene, lasciando da parte gli “effetti speciali”. Ha chiesto più risorse, si è impegnato, col governo, nel far tornare la scuola una priorità nazionale, ha addirittura annunciato dimissioni nel caso non ci siano i soldi per gli investimenti necessari. A cominciare, appunto, dall’edilizia. Ora aspettiamo di vedere come andrà avanti, scelte e passi concreti. Immaginando che per questo non ci sia alcun “fermo” estivo. Alberto Campoleoni

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storie, incontri, gioie e fatiche, nulla andrà perso, perché tutto rimesso nelle mani del Padre, perché ogni cristiano sa che la festa non deve finire e non finirà. La comunità ha ricordato e ringraziato Mrs Anne Newman che ha concluso il suo servizio di insegnante di lingua inglese, da tutti amata e stimata per la sua professionalità. La celebrazione è stata animata dai canti dei bambini, dalle preghiere e dagli applausi spontanei e gioiosi di tutti i fedeli . Come non riconoscere il contributo che ogni sorella offre nella quotidianità, operando nella scuola paritaria delle Piccole Ancelle del Sacro Cuore ! Rosa © riproduzione riservata


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Regione Provincia

16 giugno 2013

CAGLI - Per i primi turisti si dovrà aspettare la primavera. Ma Col Sole in Fronte, adesso, non è più solo un progetto. Il primo pacchetto dedicato ai ciclisti è già partito. E in preparazione ce ne sono uno dedicato agli amanti del cavallo, uno a quelli del buon cibo, ma anche un paio più insoliti, alla scoperta dell’archeologia di questo pezzo di Flaminia e del tartufo, con un “cavatore” che ha dato disponibilità ad accompagnare gli appassionati. Insomma, le infinite possibilità del territorio racchiuso tra Furlo, Catria, Nerone e Petrano si prepara a diventare una variegata offerta per tanti turisti con una passione in particolare o con più attitudini in generale. “Fare è già positivo - secondo il presidente della comunità montana del Catria e Nerone Massimo Ciabocchi -. L’ente pubblico può essere di supporto e mettere a disposizione ciò che ha, ma il privato che si associa e si organizza è un dato positivo. Una goccia, forse, ma verso un sistema turistico da costruire. Potendo contare su questo territorio bellissimo, che fa parte di uno altrettanto bello: il Montefeltro”. E il presidente lancia un’idea: “Vorrei fare presto un incontro con tutte le associazioni del territorio e i ragazzi di un corso turistico dell’Università di Urbino per riuscire a fare rete e capire cosa non sta funzionando e cosa potrebbe funzionare meglio”. E un incontro con la Regione, che qualche euro in turismo lo investe e che potrebbe avere voglia di dare una mano. “L’obiettivo che si prefigge l’associazione è incrementare il turismo nella zona” spiega Piero Criso, presidente di Col Sole

UN INTERESSANTE ITINERARIO PER I TURISTI

“Col Sole in Fronte”

in Fronte e, da qualche giorno, uno dei tre revisori della Regione Marche (che si aggiunge a un altro incarico di un mese fa: presidente del collegio dei revisori del comune di Civitanova Marche). “Riteniamo - prosegue Criso - che per conseguire risultati apprezzabili di presenze turistiche sia condizione necessaria ma non sufficiente offrire una buona struttura ricettiva e una natura incontaminata. È indispensabile organizzare una varietà di svaghi che sappiano riempire in maniera piacevole la giornata del turista”. Una decina di strutture ricettive, un

noleggio bici e una società sportiva che garantisce gli accompagnatori sono “gli strumenti” coi quali Col Sole in Fronte può garantire il primo pacchetto, dedicato a ciclisti di strada e mountain bike, sulle cime che hanno accolto il Giro d’Italia dei 100 anni. “All’associazione è riservato un ruolo di controllo e di salvaguardia. Le ditte facenti parte di una filiera devono svolgere il proprio ruolo al meglio, fornendo al villeggiante la migliore prestazione possibile. All’associazione è riservato il diritto di espellere dal contratto, naturalmente motivando e dopo un

contradditorio, le ditte che non hanno tenuto un comportamento adeguato alla prestazione prevista. Il rigore si giustifica perché i comportamenti poco professionali di una ditta si ripercuotono negativamente su tutta la filiera e su tutto il territorio. Noi vogliamo partire piano, ma vogliamo che ogni anno le presenze turistiche aumentino”. Le agenzie viaggio che partecipano al progetto hanno gli indirizzi e-mail delle società sportive dilettantistiche d’Italia, Svizzera e Germania, Olanda e Belgio: la volontà è, poi, di coprire tutta Europa. Il pacchetto sarà continuamente proposto: l’offerta vale da Pasqua a novembre, per provare a garantire turisti nei periodi in cui il territorio è meno frequentato. “Non sappiano se lo sforzo di far collaborare le numerose ditte facenti parte del pacchetto funzionerà. Può essere che prevalgano i campanilismi e le difficoltà di collaborazione, ma sappiate che noi ce la metteremo tutta perché crediamo nel progetto e agiremo affinché quanto programmato si realizzi nel migliore modo possibile”. Un progetto ancora in divenire, quindi, pronto ad accogliere tutte le nuove realtà che vogliano farne parte. Elisa Venturi

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NELLA TERRA DI FRANCESCO E CHIARA

Pellegrinaggio ad Assisi Domenica, 19 maggio, giorno di Pentecoste, il Coro e la Comunità di Santa Maria delle Grazie, costituita da una folta rappresentanza di amici, effettuava un pellegrinaggio ad Assisi, luogo natale di Francesco e Chiara. Un viaggio preparato ed organizzato con cura da Padre Roseto Saccà, e la cui ideazione era stata subito accolta con quella spontanea immediatezza che caratterizza le proposte già vicine alla fede. Assisi non è molto lontana da Pesaro. Anzi. Risulta facilmente raggiungibile. Bastano due ore appena di pullman, solo che a differenza di tanti altri luoghi, dove il fascino spesso risiede in una lontananza esotica, la città di San Francesco ci attira inesorabilmente nel mistero stesso del tempo, nelle cui profondità giace un messaggio antico ma sempre riemergente. La Chiesa di santa Maria Maggiore, nel centro della cittadina, ha offerto, nel corso della giornata una calda ospitalità, accogliendoci sotto la sua navata, per la celebrazione della s.s. messa, officiata dai sacerdoti umbri, in intimo raccoglimento. Si giungeva, infine, ai i luoghi dove le spoglie mute di Chiara e Francesco, oggetto di incessante venerazione, continuano a parlarci con perenne e rinnovata eloquenza. Assisi è santa. Chi è dotato, anche solamente, della minima sensibilità coglie questa energia, la quale

avvolge i credenti ma spira avvertibile sui dubbiosi come sugli agnostici. Qui, infatti, è stato offerto un esempio universale, intessuto di trasparente amore per l’umanità. In mezzo ai tanti mali del mondo, due ragazzi, molto ricchi e privilegiati, mostrarono le

La mostra di Papagni prorogata fino al 10 luglio FANO – La mostra dell’artista Giuseppe Papagni, allestita con 50 opere di pittura e scultura e curata da Manlio Brustanin e Gianni Volpe al Museo A. Pomodoro Castello di Pietrarubbia, che doveva concludersi il 9 giugno, è stata prorogata fino al 10 luglio 2013 con il seguente orario dalle ore 9.30 alle ore 19.30 tutti i giorni da giovedì a domenica.

altezze raggiungibili dall’uomo. E’ stata una giornata grigia, dal cielo coperto e plumbeo, con vaghi accenni di pioggia, che ci ha restituito un’Assisi ancora più medioevale e raccolta, vissuta in quegli stessi vicoli da noi percorsi, da un giovane ricco fattosi mendicante, eppure gravida

di una luce che non si spegne e che fece dire a Dante, di essa, che “vi nacque al mondo un sole, come fa questo tal volta di Gange” (Paradiso, canto XI). Massimo Baronciani

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LA REPLICA DEL PDL A CIANCAMERLA

“Ius soli” una sfida

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l comportamento tenuto in consiglio comunale dalla maggioranza in merito all’odg sullo “ius soli” è stato un errore e rileva un atteggiamento tutt’altro che responsabile. Il vivace dibattito che ha preceduto la votazione ha fatto emergere la disponibilità del PdL nel voler superare le attuali rigide normative che regolano al cittadinanza  per i bambini nati e residenti in Italia da genitori stranieri, inserendola in un quadro legislativo di parametri chiari e di regole precise simili a quelle altri paesi europei. L’unica nostra richiesta era quella di concentrarci sul principio generale e di rimuovere dal documento la parte legata alla proposta preconfezionata della Regione Marche su tale tema che già designava una precisa scelta. Nessuno di noi ha dimenticato le parole pronunciate a Pesaro dal cardinal Vegliò lo scorso anno non solo a riguardo dello “ius soli”, ma soprattutto in merito alle sfide che “l’interculturalità” pone alla nostra società ed in particolare alla politica che è incaricata a guidare questi processi.

E’ proprio dalla consapevolezza del nostro ruolo (seppur piccolo) che nasce il rammarico del recente voto, poiché davanti alla disponibilità di quasi tutto il consiglio comunale nel voler convergere su un principio generale ,  la maggioranza  ha preferito un braccio di ferro che ha non considerato il valore simbolico di un voto unanime del consiglio comunale. L’atteggiamento di totale chiusura  del PD nel modificare parzialmente  il documento rileva solo una precisa volontà di voler  sventolare una presunta vittoria politica utile solo a far bella figura nelle stanze della segreteria regionale e nazionale del partito.  Purtroppo fino a che i problemi reali verranno trattati come bandierine ideologiche da piantare e non come reali sfide insite nel futuro, non solo non riusciremo ad affrontare di petto i problemi del nostro paese, ma neanche ad essere utili a coloro che ci eravamo proposti di aiutare. Dario Andreolli Caterina Tartaglione © RIPRODUZIONE RISERVATA


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Regione Provincia

16 giugno 2013

MEDAGLIA ALLA MEMORIA DI: IVO MARCHEGGIANI, GOFFREDO, STEFANIA E ADOLFO LOBATI

“Giusto fra le Nazioni”

URBINO. Una bella pagina di solidarietà e condivisione quella vissuta giorni fa ad Urbino, in occasione della cerimonia di consegna della medaglia di “Giusto fra le Nazioni”, alla memoria di Ivo Marcheggiani, Goffredo e Stefania Lobati e il figlio Adolfo. Quando a Urbino e dintorni si parla di Ivo Marcheggiani, il pensiero ricorre subito alle sue piccole “corriere” di colore blu che, dall’inizio degli anni ’50 collegavano la città feltresca a Pieve di Cagna. Un servizio prezioso e di vitale importanza, il suo, che garantiva la possibilità di spostamento alla maggior parte dei cittadini che non disponevano di mezzi propri, oltre che ai giovani che potevano così raggiungere le scuole della città. Dal dicembre scorso Ivo Marcheggiani è ufficialmente un “Giusto fra le Nazioni”, e con lui la famiglia Lobati. Si tratta di una pagina emozionante, una pagina di valore universale. La storia dell’aiuto prestato alla famiglia ebrea Saul, protetta e salvata dai rastrellamenti dei tedeschi, oltre che dai ricordi un po’ sbiaditi di quasi 70 anni fa, affiora da un album di vecchie fotografie che Floriana Marcheggiani, figlia di Ivo, si ritrova a sfogliare nel 2010 a casa dell’anziana madre, e dal quale spunta un foglio spiegazzato. Si tratta della copia della lettera che suo padre Ivo scrive nel 1982 all’Ambasciata di Israele a Roma, dopo essere venuto a conoscenza dell’iniziativa con cui lo Stato di Israele intende esprimere riconoscenza nei confronti delle persone che avevano salvato ebrei. Non solo. Floriana e la sorella Wilma – l’altra sorella Luciana che aveva stretto amicizia con la figlia dei Saul, oggi non è più in vita - trovano anche la risposta che l’Ambasciata israeliana spedisce al loro padre l’8 luglio 1982, insieme ai biglietti di ringraziamento e auguri da parte dei Saul, che nel frattempo si sono trasferiti dopo la

guerra in Argentina. Dato che l’Ambasciata ritiene che debbano essere le persone salvate a testimoniare l’aiuto ricevuto, le due figlie di Ivo ed il marito di Floriana, raccolgono le testimonianze della madre e della zia Veronica, sorella di Ivo, pur di far dichiarare il padre “Giusto fra le Nazioni”. Seguendo gli indizi scovati nelle carte, Floriana e il marito, di ritorno da un viaggio in Croazia, si fermano a Trieste per rintracciare la famiglia Misan che conosce il padre Ivo ed è amica dei Saul. Ed è proprio grazie a Fulvio Misan che riescono a mettersi in contatto con Gabriel, figlio di Alberto Saul, uno dei quattro componenti della famiglia Saul. Lascio immaginare l’emozione provata da Floriana, durante il racconto della sua esperienza, e quella dei famigliari dei Saul presenti alla cerimonia ad Urbino. Quattro furono le vite dei salvati: il padre Maurizio, la madre Ester e i figli Margherita e Alberto. In pratica tutta la famiglia Saul che, originaria della Turchia, si è trasferita a Trieste nel 1933, quando Mussolini invita gli ebrei a trasferirsi in Italia, per stare al sicuro. Ma gli eventi ben presto prendono una piega diversa: il Duce, infatti, con le Leggi Razziali del 1938 prima e dopo l’8 settembre del 1943 poi, ordina di convogliarli tutti nei campi di concentramento. Così i Saul lasciano senza indugio Trieste e raggiungono fortunosamente Urbino. In quel periodo ad Urbino, come in tante altre città, si aprono monasteri, conventi e case per ospitare e nascondere nel più completo silenzio, tante famiglie ebree sradicate. Molti sacerdoti, tra cui don Gino Ceccarini, rischiando la vita, utilizzano le loro canoniche o altri rifugi sicuri, per accogliere questi sfollati E forse è stato proprio lui, don Gino, ad indirizzare i Saul a Rancitella, presso la famiglia di Goffredo Lobati. Una delle tante famiglie patriarcali che

LIONS DI URBINO A FIANCO DEI GIOVANI SVANTAGGIATI

Ippoterapia

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il peperoncino

Il caos in redazione

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popolavano le campagne urbinati di allora e che accoglie con grande cuore e solidarietà, i nuovi quattro arrivati. Convinti come sono che salvare una vita altrui sia così importante a tal punto da mettere a repentaglio la propria. Trascorrono due mesi, ma i Lobati vengono a sapere che qualcuno è a conoscenza che nel territorio vi sono ospiti non graditi. Il riferimento è certamente ai Saul che sono di nuovo in pericolo e così, nottetempo, sono costretti a fuggire precipitosamente. Goffredo e Stefania Lobati, non più giovani, li fanno accompagnare dal figlio Adolfo, di 23 anni, attraverso campi e boscaglie, con oltre mezzo metro di neve, fino alla casa di Ivo Marcheggiani che si trova a Monte Avorio. Questa è la storia celebrata nel corso di una cerimonia davvero commovente dove figli, nipoti, parenti ed amici dei salvatori e dei salvati si sono stretti in un abbraccio caloroso, dando una testimonianza di grande amicizia e solidarietà. Il sindaco Corbucci ed il presidente della Provincia Ricci si sono complimentati per questa bella pagina scritta da questi illustri cittadini della nostra terra. Un monito per molti, un esempio per tutti. Anche Maria Luisa Moscati, rappresentante della comunità ebraica di Ancona e Urbino, nonché apprezzata studiosa della storia e cultura ebraica, si è stretta accanto a queste due famiglie che “hanno dimostrato una grande sensibilità e che è possibile emergere dalla massa grigia dell’indifferenza, salvando i Saul”. È seguita la consegna della medaglia di “Giusto fra le Nazioni” alla memoria di Ivo Marcheggiani, Goffredo e Stefania Lobati e il figlio Adolfo, da parte di Sara Gilad, Prima Assistente dell’Ambasciata di Israele in Italia. Giuseppe Magnanelli

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na serie di inciampi, disgrazie, inconvenienti (che non vi raccontiamo per non far piangere anche voi) riducono l’organico attivo delle redazione di due terzi. E’ il caos. Ognuno di noi ha la password per accedere al suo computer: chissà quali segreti vi sono nascosti. Le assenze costringono ad affannose telefonate per scoprire la parolina segreta. Intanto il tempo corre ed il lavoro inevaso si accumula. Pazienza, non correggeremo gli errori di battitura ed a volte anche di grammatica. Suona il telefono: ”La mia foto è arrivata?” Scorriamo affannosamente le lista delle Mail ma non si trova . Si scoprirà poi che aveva l’indirizzo sbagliato. Ci congratuliamo col collaboratore per la sua onestà intellettuale, mentre ne sollecitiamo un altro ad inviarci il pezzo promesso. Meraviglia e sdegno dall’altra parte del telefono perché era già stato inviato. Qualcuno lo aveva messo in pagina senza avvertire. Manca la foto di una suora, se la chiediamo forse arriva per il prossimo numero. Si cerca in archivio ma troviamo un’immagine che forse era sua quando era conversa. “Ma tu la conosci, guarda se è lei”. Ma fra velo, soggolo e volti di ¾ non si riconosce nessuno. Intanto chiama la grafica, rimasta senza lavoro per sollecitare le pagine. Ha ampiamente ragione ma ancora non sono pronte. Un collaboratore a cui avevamo chiesto un pezzo di 2.000 battute ne manda 8.000. Lo rimandiamo chiedendo di ridurlo. Obbedisce e ne invia 4.000. Secondo lui il suo computer non conta le battute. Col machete lo riportiamo alle dimensioni richieste. Intanto il lavoro procede a sobbalzi, fra importanti pezzi mancanti e sciocchezze stampate in rilievo. Il risultato lo avete sotto gli occhi. Se c’è qualcuno che si lamenta (magari a ragione) non si meravigli poi se lo prendiamo a male parole. Alvaro Coli © RIPRODUZIONE RISERVATA

Il Giro delle Marche per Santiago di Compostela

I

l volontariato da tanto tempo svolge una vera e propria funzione pubblica con l’obiettivo di perseguire il benessere sociale e si colloca, rispetto alle istituzioni e agli enti locali, su un piano di co-responsabilità progettuale e non di mera collaborazione funzionale ed integrativa. La logica della sussidiarietà orizzontale è tra i principi del sistema integrato dei servizi alla persona:proprio per questo Il Lions Club di Urbino su iniziativa del Presidente Emanuele Brancati ha voluto aiutare la Comunità“ Centro Francesca”. Il progetto ispirato al programma “aiutiamo i giovani ” e in collaborazione con “Il centro Ippico Le Cesane” ha coinvolto diversi giovani svantaggiati scelti, per l’ippoterapia dai docenti e dai medici psicologi del centro. La scienza medica dimostra che il cavallo in particolari situazioni di disagio e di diversità, possa aiutare a risolvere gravi problemi psichici e motorii. L’iniziativa, durata oltre sette mesi, si è conclusa il 3 giugno con l’ultima lezione. Il Presidente del club e i soci hanno seguito con entusiasmo e illustrato, in modo esauriente, gli obiettivi, la metodologia attuativa e i risultati auspicati dal progetto. Il raggiungimento dell’obiettivo ha dimostrato nuovamente come il Lions Urbino fornisca conoscenza per ogni sindrome legata ad una strategia di lotta ai disturbi delle persone svantaggiate. Gli obiettivi, nel corso dell’anno, si sono articolati attraverso incontri settimanali programmati con l’utilizzo del cavallo per le persone svantaggiate che possono contare sull’aiuto di specialisti che studiano i disturbi più frequenti. C’è stato un monitoraggio del grado di apprendimento e di gradimento delle persone svantaggiate mediante la compilazione di un questionario ad hoc. Un grande atto di solidarietà rivolto ai prossimi meno fortunati che dovrebbe far riflettere l’intera società Emanuele Brancati © RIPRODUZIONE RISERVATA

I

n epoca medievale il pellegrinaggio divenne metafora del cammino dell’uomo lungo la via della liberazione dal male e dal peccato. Oggi la pratica del pellegrinaggio ha perso l’ossessione salvifica e il carattere penitenziale tipicamente medievali, conservando tuttavia inalterate le proprie valenze mistiche e devozionali. Per allenare cuore, muscoli e testa al ciclo-pellegrinaggio in Galizia (Spagna) in programma nella seconda decade di agosto, otto ciclisti dalla pedalata instancabile, coordinati magistralmente da Enzo Marcantognini, Elio Manocchi e Luigina Montanari, hanno optato per un giro cicloturistico che io definirei Giro delle Marche, pedalando in questa pazza primavera attraverso le cinque province marchigiane. La Valle del Cesano, Sassoferrato, l’antica Sentinum, Frasassi e la suggestiva

Gola formata dal fiume Esino, Matelica, Camerino, l’antica Camerinum di origine preromana, Visso, Castelluccio di Norcia, Montegallo, Montemonaco, i Monti Sibillini, Montelparo, Pedaso, Ancona e il ritorno nella nostra città, una quantità industriale di chilometri per borghi, castelli, rocche, eremi e soprattutto abbazie, pensando all’imponente cattedrale cattolica di Santiago di Compostela che, secondo la tradizione, ospita il sepolcro dell’apostolo Giacomo. Massimo Magi

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Nella foto: da sinistra a destra ELIO MANOCCHI, MONICA E RICCARDO BARGNESI, STEFANIA TOMASSINI, LUIGINA MONTANARI, CINZIA DONATI, CARDINALI MAURIZIO, ENZO MARCANTOGNINI.


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16 giugno 2013

Pesaro

Andrea Parri Consulting

Redazione di Pesaro: Via del Seminario, 4 - 61121 Pesaro Tel. 0721 64052 - Fax 0721 69453 E-mail: pesaro@ilnuovoamico.it

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L’ARCIDIOCESI GIA’ AL LAVORO PER IL CONVEGNO DI SETTEMBRE

nel discernere e quindi nel giudicare la realtà. La seconda ragione della scelta tematica del Convegno riguarda invece più direttamente la nostra arcidiocesi. Il luogo infatti dove “istituzionalmente” i laici dovrebbero esercitare di più la loro corresponsabilità – ha precisato mons. Coccia – è il Consiglio Pastorale Parrocchiale. Dalla Visita Pastorale però è emerso che tali Consigli non in tutte le Parrocchie esistono e non sempre svolgono adeguatamente la loro funzione. Lo scopo del Convegno, quinannuale Convegno diocesano che celebreremo il La costituzione conciliare della Lumen Gentium al capitodi, vorrebbe essere anche quello 21 e 22 settembre prossimo durante la settimana lo quarto e precisamente al numero 30, in maniera inedi promuovere l’istituzione dei dedicata a S. Terenzio, sarà l’evento che darà ini- quivocabile ci dice: “Il santo Concilio, dopo aver illustrato Consigli pastorali parrocchiali (là zio al cammino del nuovo anno pastorale (2013 – 2014) le funzioni della gerarchia, con piacere rivolge il pensiero dove non ci sono) oppure di podella chiesa che è in Pesaro. Il tema “I laici nella chiesa. allo stato di quei fedeli che si chiamano laici”. Prosegue il tenziare quelli già esistenti. Tale Una presenza di corresponsabilità”, si presenta con il vol- testo: “I sacri pastori, infatti, sanno benissimo quanto conobiettivo, tra l’altro, risponde alle to non solo dell’attualità ma della necessità. tribuiscano i laici al bene di tutta la chiesa. Essi sanno di direttive del Diritto Canonico A cinquanta anni dal Concilio Vaticano II, ci accorgiamo non essere stati istituiti da Cristo per assumersi da soli tutta che, all’art. 536 prevede l’oppordi quanto la nostra chiesa locale abbia fatto ma anche di la missione della salvezza che la chiesa ha ricevuto nei contunità/obbligatorietà di tale orquanto ancora debba fare in merito al laicato. fronti del mondo, ma che il loro incarico è di pascere i fedeli gano. Nella nostra realtà di chiesa avvertiamo sempre più la e di riconoscere i loro servizi ed i loro carismi, in modo che Nell’annunciare che sul programnecessità di una forte esperienza di comunione teologa- tutti concordemente cooperino all’opera comune”. ma e sui relatori del Convegno le ed ecclesiale e pertanto di un maggior coinvolgimento Il nostro ritrovarci insieme come chiesa locale, la comune verranno date presto informadei laici, a livello non solo di collaborazione ma soprat- preghiera che vivremo, le esperienze di chiese sorelle che zioni più dettagliate (materiale tutto di corresponsabilizzazione. sentiremo ed il comune terreno su cui ci confronteremo, apposito verrà distribuito anche Certamente intraprendere questo cammino significa dare saranno elementi di grande aiuto per vivere il Convegno alle Parrocchie), si fa presente un forte impulso alla formazione dei laici con chiarezza e per impostare l’azione pastorale, ordinaria e straordiche nei prossimi numeri di quedi obiettivi e con un preciso investimento di risorse. E’ naria, del nuovo anno pastorale teso a riscoprire o a scosto giornale saranno pubblicaciò che stiamo facendo soprattutto a livello diocesano. prire l’identità e la missione dei laici nella nostra chiesa. ti settimanalmente stralci della Ma non ci nascondiamo che fare l’esperienza di una chie- In attesa di poterci incontrare, vi benedico e vi accompa“Christifideles laici” di Giovanni sa fondata sulla comunione, sulla collaborazione e sulla gno con la preghiera. Paolo II, attraverso i quali potrecorresponsabilizzazione di tutte le sue componenti com+ Piero Coccia mo prendere maggiore coscienza porta una incessante conversione mentale e pastorale. Arcivescovo di Pesaro del tema in oggetto e prepararci ai gruppi di lavoro che, come in una grave carenza di sacerdoti, ticano II e con la Christifideles gati o collaboratori del sacerdo- passato, sono previsti all’interno ma anche per essere in sintonia laici di Giovanni Paolo II – ha ri- te, ma di suoi “corresponsabili”: del Convegno. con tutta la Chiesa Cattolica, che conosciuto ai laici un ruolo non persone cioè che collaborano nel Paola Campanini – soprattutto dopo il Concilio Va- più di semplici esecutori o dele- fare, ma soprattutto nel leggere, © RIPRODUZIONE RISERVATA

I laici nella Chiesa presenza di corresponsabilità

è

già stato programmato il Convegno diocesano che aprirà, come da tradizione, il prossimo anno pastorale: si svolgerà il 21 e 22 settembre prossimi presso il Cinema Loreto e avrà come tema “I laici nella Chiesa: una presenza di corresponsabilità”. E’ stato lo stesso Arcivescovo a spiegare, in sede di Commissione preparatoria e negli Organismi pastorali, le ragioni di tale scelta. La prima consiste nella volontà di valorizzare sempre più la presenza dei laici nella chiesa. Una direzione che peraltro la nostra arcidiocesi sta seguendo da tempo – a vari livelli e in vari ambiti – come attestano anche i precedenti Convegni diocesani che, direttamente o indirettamente, hanno sempre affrontato questa tematica (dal primo, che fu proprio sulla ministerialità dei laici, a quelli sulla catechesi e gli oratori, sulla Caritas, sulla famiglia ecc.). Tale scelta è stata fatta non solo per la situazione specifica della nostra chiesa locale che, come sappiamo, soffre purtroppo di

Messaggio dell’Arcivescovo

“L’

A conoscere il proprio Pastore S

i stanno avviando a conclusione gli incontri che l’Arcivescovo Piero Coccia ha tenuto, durante tutto l’anno pastorale, con i ragazzi in procinto di ricevere il Sacramento della Confermazione o, più eccezionalmente, appena “cresimati”. E’ stato proprio questo il caso dei ragazzi appartenenti all’Unità Pastorale di Rio Salso, Padiglione, Case Bernardi e Belvedere Fogliense, che mercoledì 5 giugno sono stati accolti in Episcopio insieme al loro parroco, don Michele Simoncelli, ad alcuni genitori e ai catechisti. A che cosa erano invitati? A conoscere il proprio “pastore” da vicino, a sapere di più della sua storia e della sua vocazione, a vedere dove abita, l’ufficio in cui lavora, le cappelle dove prega. Ma soprattutto ad approfondire con lui il significato del sacramento ricevuto, a chiedersi se davvero valga la pena “confermare” la fede nel mondo attuale e se dia più gusto vivere per obiettivi che possono vanificarsi ad ogni istante oppure continuare il proprio cammino dentro la comunità cristiana, dove è possibile trovare un senso e una compagnia che non abbandonano mai. Per questo, ha sottolineato l’Arcivescovo riferendosi anche all’esperienza vissuta durante e dopo la Visita Pastorale, è necessario che i genitori stessi siano accompagnati dalla parrocchia a svolgere il loro compito educativo e siano aiutati ad essere adulti non solo fisicamente e professionalmente, ma anche sul piano della fede. L’incontro si è concluso con la visita dei ragazzi all’abitazione dell’Arcivescovo che li ha poi congedati con la sua benedizione. p.c. © RIPRODUZIONE RISERVATA

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Pesaro

16 giugno 2013

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L’ARCIVESCOVO DI ANCONA HA CONFERITO I MINISTERI ISTITUITI AI SEMINARISTI

Andrea, Fabio e Giuseppe verso il sacerdozio

L

unedì 27 maggio ci siamo ritrovati in tanti nella Cappella del Seminario Regionale di Ancona: Mons. Edoardo Menichelli ha conferito i ministeri istituiti a 10 seminaristi marchigiani. Tra questi anche Andrea Marescotti e Fabio Casadio, novelli accoliti, e Giuseppe Leone, nuovo lettore, tutti e tre dell’Arcidiocesi di Pesaro. Con il Concilio Vaticano II, il conferimento del lettorato e quello successivo dell’accolitato sono diventate le tappe principali per i candidati al sacerdozio, prima dell’Ordinazione diaconale. La celebrazione, alla presenza di sacerdoti, parenti ed amici, è avvenuta in un clima veramente familiare ed intenso. “Come siete belli!!!” ha esordito Mons. Menichelli, trovandosi davanti a quei 10 giovani in talare e cotta. Non era solo una battuta, la sua. Desiderava con immediatezza ricordare la preziosità della vita sacerdotale che per tanti, sottolineava con amarezza il Vescovo, viene considerata una ‘vita sprecata’, in un tempo in cui la gratuità non è più ritenuta un valore. Erano di-

I

Breviario di notizie pesaresi

l primo, vero e confortante sole di questa estate indecisa ha ‘ benedetto ‘ e incoraggiato la lieta comitiva di sacerdoti e laici, guidata dall’Arcivescovo Piero, che, il mattino dello scorso 6 giugno, si apprestava a partire da Pesaro per la consueta gita di fine Anno Pastorale. Un momento atteso e desiderato come occasione preziosa e necessaria di amicizia, di distensione e, perché no, di scoperta di stupefacenti tesori d’ arte, di gloriose testimonianze di civiltà e di fede e di bellezze naturali mozzafiato. Le mete del nostro viaggio erano due: il monastero benedettino di S. Maria del Monte, che domina la ridente città di Cesena e la basilica di S. Apollinare in Classe, presso Ravenna. Giunti all’imponente monastero cesenate, ci è stata riservata una premurosa accoglienza da parte della comunità benedettina, che ha messo a nostra disposizione una guida competente. Poi ci siamo raccolti nella chiesa del monastero, sotto lo sguardo di Maria, la Madonna del Monte, Patrona di Cesena, per la celebrazione dell’ Eucaristia, presieduta dall’ Arci-

versi i giovani presenti alla celebrazione. Le parole di Mons. Menichelli sicuramente erano rivolte particolarmente a loro. La consegna del Testo della Bibbia ai nuovi lettori, della patena e del calice agli accoliti, nel Rito

dell’Istituzione, diventano segno di un servizio che quei dieci giovani saranno chiamati a far proprio in favore di quella porzione di Popolo di Dio che la Provvidenza affiderà loro. “Ricordatevi di diventare come il grano ma-

GITA DEL CLERO A CESENA E RAVENNA

cinato per produrre il pane e l’uva spremuta per dare vita al vino: solo una vita che non si risparmia diventa segno reale dell’amore di Cristo.” Dalla nostra diocesi erano presenti don Massimo Regini, don Lorenzo Volponi, il diacono Giorgio e una nutrita delegazione delle parrocchie e realtà associative da cui i nostri seminaristi provengono e in cui svolgono il loro ministero pastorale, il sabato e la domenica. Significativa anche la partecipazione di Padre Marco, legato all’esperienza del Movimento ‘Oratorio Don Bosco’, in cui sono fiorite le vocazioni di Andrea e Fabio; e di Padre Nico insieme a quattro giovani ortodossi rumeni che in quei giorni erano ospitati dalla Parrocchia di Borgo Santa Maria, dove Giuseppe presta il suo servizio pastorale. Sono cinque i seminaristi della nostra Arcidiocesi. Insieme ad

Andrea, Fabio e Giuseppe stanno portando avanti il loro cammino di discernimento Valerio e Gianluca. Un piccolo ma significativo segno della vivacità delle nostre comunità, che però non ci deve far dimenticare che tra i nostri sessanta sacerdoti diocesani circa venti (un terzo) ha già compiuto settantacinque anni. La preghiera per le vocazioni di speciale consacrazione e l’impegno per promuoverle non deve mai diminuire. Sabato 15 giugno alle ore 21,00 tutta la diocesi è invitata all’ultimo appuntamento delle ‘Notti di Nicodemo’, presso la Chiesa Parrocchiale di S. Maria Annunziata in Ponte Tavollo. Da questa comunità, infatti, proviene don Nicolò Ceccolini della Fraternità San Carlo di Comunione e Liberazione, che sabato 22 giugno verrà ordinato sacerdote a Roma. Il Sabato successivo, 29 giugno, solennità dei Santi Apostoli Pietro e Paolo, don Nicolò celebrerà la sua Messa Novella nella parrocchia di origine. dSB © RIPRODUZIONE RISERVATA

ne’, abbiamo raggiunto la nostra seconda meta: la splendida basilica bizantina di S. Apollinare in Classe. Anche qui abbiamo avuto la fortuna di incontrare una guida eccezionale: lo stesso parroco, Don Mauro, simpatico e preparatissimo. Il giovane sacerdote ci ha dato la possibilità di apprezzare al meglio la bellezza, il valore e il significato del tesoro d’arte, di storia e di fede che la basilica custodisce e offre generosamente ai visitatori. Poi un gradito ‘ fuori – programma‘: una breve puntata alla chiesa cittadina di S. Maria in Porto, che custodisce l’immagine della ‘ Madonna Greca ‘, Patrona di Ravenna, la cui storia e devozione ci sono state puntualmente illustrate da una signora della comunità parrocchiale, moglie di un diacono permanente e madre di un sacerdote. Al ritorno a Pesaro, dopo una giornata così intensa e ricca di molteplici suggestioni, abbiamo avvertito quanto possa far bene che il nostro Arcivescovo ci ha ri- al cuore e alla vita un momento di volto all’ omelia. vera ‘ gratuità ‘ come questo. Nel pomeriggio, dopo un giusto Don Roberto Sarti © RIPRODUZIONE RISERVATA e meritato tempo di ‘ricreazio-

Momenti di vera gratuità

vescovo. E’ stato, questo, il momento culminante della giornata: il momento in cui il nostro stare insieme, il nostro essere sacerdo-

A cura di Vittorio Cassiani DOMENICA 16 GIUGNO STRADOMENICA – La città si apre allo shopping, alla cultura, agli incontri ed al tempo libero. Mercato in piazzale Carducci e mercatini dell’antiquariato in piazza del Popolo, via Rossini e piazzale Collenuccio. CHIESA SAN GIOVANNI BATTISTA – Nella ricorrenza di Sant’Antonio da Padova: Sante Messe alle ore 9 – 11 e 17. Festa della famiglia nel chiostro del Convento animata dagli Scout del Pesaro 1 (ore 18). Solenne benedizione dei bambini, preghiera per la pace e lancio dei palloncini (ore 19). PANTANO ’85 – Si conclude oggi con la “Festa della famiglia”. Alle ore 11.45 Santa Messa con il ricordo degli anniversari di matrimonio. A seguire pranzo comunitario sotto il tendone. NEL CENTRO STORICO DI GRADARA – “A piccoli passi nella storia”. Viaggio vietato ai maggiori di 10 anni. Per famiglie con bambini. Ore 15-18. Info: 0541/964673. “AL POZZO DI SICAR” – Ultimo incontro a Villa Borromeo (via

ti, tutto di noi e della nostra vita ritrovava una motivazione e un significato. E questo grazie anche alle parole affettuose e accorate

Avogadro 40). Argomenti: “Nella forza del Risorto: la missione” e “Fedeltà”. Info: Margherita Di Giorgio: tel 0721/32392.

RIANA – Libri. Paolo Teobaldi, “Macadam”, edizioni e/o 2013. Presentazione di Goffredo Pallucchini.

LUNEDI’ 17 GIUGNO “FOLLIE A SAN CARLO” – Inizia oggi, nella parrocchia San Carlo, il “Grest” (Gruppo estivo), oratorio per bambini, fanciulli e ragazzi. Dal lunedì al venerdì (8.30-13) fino al 28 giugno. TELEFONO AMICO – L’ascolto può vincere la solitudine: tel. 0721/33327. MOVIMENTO MARIANO – Incontro di preghiera e di formazione nella chiesa dei Cappuccini (ore 16.15); domani, martedì, nella parrocchia San Pietro in Calibano di Villa Fastiggi (ore 21).

GIOVEDI’ 20 GIUGNO “DENTISTI A TUTTO CAMPO” – Ultimo giorno di visite gratuite…dal dentista più vicino: Numero verde: 800.911.202. CONCERTI AL TRAMONTO – A Baia Flaminia, ore 19.30: “Rosa dei venti… Dune di sabbia”. Con il Gruppo OGAM. “GLITTER BALL” – DJ Andrea Bartoccini. Dalle ore 22 a “La Poderosa”, via San Martino 130. Ingresso libero.

MARTEDI’ 18 GIUGNO NELLA CORTE DI PALAZZO TOSCHI MOSCA – Oggetto di approfondimento, per il ciclo di incontri su “Tutti i colori del verde”, “Odori e profumi delle piante – Aromoterapia e profumo”. Ore 18.30. MERCOLEDI’ 19 GIUGNO NELLA BIBLIOTECA OLIVE-

VENERDI’ 21 GIUGNO AL PALASPORT DI VIALE DEI PARTIGIANI – Campionati assoluti di ginnastica aerobica e trampolino elastico. Oggi e domani. MEETING NAZIONALE DI NUOTO – Per l’assegnazione del “Trofeo Città di Pesaro” e “Memorial Marrollo”. 18^ edizione. Da oggi a domenica 23 giugno nella piscina Osvaldo Berti (Parco della Pace di via Redipuglia). SABATO 22 GIUGNO

14° TORNEO BEACH MINI RUGBY – In palio il 5° trofeo del gemellaggio “Città di Pesaro” con la partecipazione di squadre provenienti da Nanterre e Lubiana. Manifestazione dedicata a bambini/e e ragazzi/ e dai 5 ai 18 anni. Oggi e domani, a Baia Flaminia, per l’orga-

nizzazione dell’ASD, “Formiche Rugby” Pesaro. BUON COMPLEANNO BIBLIOTECA – Festa nel giardino della Biblioteca San Giovanni con cena sul prato. Dalle ore 19.00. Tel. 0721/387770. FESTA DELLA GLUPPA – In via Passeri, dal tardo pomeriggio.


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Pesaro

16 giugno 2013

ASSOCIAZIONE “SPECIALE DONNA” DI PESARO

Premiata Rita Coruzzi dell’Unitalsi

L’

associazione “Gruppo arrendere mai ed è sempre possiSpeciale donna” di Pesa- bile trovare la fede per affrontare ro ogni anno con il pre- qualsiasi prova. mio che prende appunto E’ socia unitalsiana e dal 2001 è il suo nome “SPECIALE DONNA” sempre presente ai pellegrinaggi vuole riconoscere la donna che si organizzati dall’ Unitalsi; grazie è distinta in città, in Italia o anche all’ Unitalsi, la prima volta che si nelle diverse parti del mondo, nel è recata a Lourdes, ha ricevuto la campo della solidarietà, lasciando grazia della conversione del cuore. un segno importante. Ha raccontato la sua esperienza Quest’ anno il premio è giunto nel libro “L’UNITALSI MI HA alla 28^ edizione e l’ associazione CAMBIATO LA VITA” anche ha deciso di premiare l’ Unitalsi per ringraziare l’ associazione di nella persona di Rita Coruzzi. quanto i volontari hanno fatto Rita è una giovane donna laurea- per lei e ha deciso di devolvere all’ ta in giornalismo, autrice di nu- Unitalsi tutti i diritti derivanti dalmerosi libri. Della sua esistenza la vendita del volume. ha fatto una battaglia quotidiana L’ Unitalsi di Pesaro ringrazia per dimostrare che non ci si deve “Speciale donna” nella persona

della sua Presidente Annamaria Guerra per l’ assegnazione di questo importante riconoscimento che premia, in una figura simbolica di unitasiana, la lunga, straordi-

naria storia dell’ Unitalsi, iniziata agli albori del secolo scorso, valorizzando il lavoro silenzioso dei tanti volontari che anche a Pesaro dal lontano 1937 si prodigano accanto agli ammalati, continuando in ogni tempo l’ invito che la Madonna fece a Bernadette. La cerimonia di consegna del premio “Speciale Donna” si svolgerà il 20 giugno 2013 alle ore 19,30 nella Loggia del Genga presso il palazzo della Prefettura di Pesaro. Questa occasione speciale di riconoscimento all’ attività di apostolato e servizio che l’ Unitalsi compie, ricorda il legame con Lourdes lo sperduto paesino dei Pirenei dove nel lontano 1858 tutto co-

minciò dando vita al centro più famoso del mondo dei pellegrinaggi mariani Quest’ anno il parroco di Lourdes ha concesso straordinariamente all’ Unitalsi nazionale di avere una reliquia di Santa Bernadette per portala in “peregrinatio” in tutte le sottosezioni italiane e il 23 giugno il pellegrinaggio toccherà Pesaro dove verrà esposta in Cattedrale per l’ intera giornata; a fare da corollario a questo straordinario appuntamento di fede sul sagrato della stessa chiesa verrà posizionato il rosario più grande del mondo che ha vinto il guinness dei primati. © riproduzione riservata

IN FAVORE DI ABBA MARCELLO SIGNORETTI

Una cena di beneficenza

ORATORI CITTADINI

Incontro col Vescovo

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enerdì 21 Giugno 2013, l’Arcivescovo di Pesaro Mons. Piero Coccia, alle ore 10.30 incontrerà a Villa Baratoff gli appartenenti di tutti gli oratori cittadini, circa 2000 persone tra bambini, ragazzi, giovani e accompagnatori. Il meeting ha lo scopo precipuo di mostrare, attraverso l’aggregazione di tante persone uno dei volti giovanili della Chiesa pesarese. L’organizzazione, a cura dell’Ufficio Pastorale Oratori, dei relativi referenti è coordinata da Don Giuseppe Fabbrini, Parroco di S.Maria di Loreto. L’arrivo dei partecipanti è previsto alle ore 10,00. Non mancheranno, nel corso della mattinata, attività ludico-ricreative, seguirà pranzo al sacco e conclusione dell’incontro alle ore 14,30 circa. Gianfranco Sorisio © riproduzione riservata

necrologi ✞ Giovedì 6 Giugno è mancato all’affetto dei suoi cari, munito dei conforti religiosi all’età di anni 89

Francesco Salerno

Lo annunciano con profondo dolore la moglie RUTH, i figli CRISTINA, ANDREINA e CARLO, i fratelli ENNIO e CLARA, i nipoti e i parenti tutti. Il funerale ha avuto luogo Mercoledì 12 Giugno alle ore 17 nella Chiesa di S. GIUSEPPE. IROF Funeral Services Sede Pesaro via Cattaneo n.11 - Tel. 0721 31494-371444

Sabato 8 giugno è mancato all’ affetto dei suoi cari

Pietro Federici

nato il 10/10/1939 morto il 08/06/20133 La funzione religiosa si è svolta l’11/06/2013 ore 15,00 presso la chiesa S.Terenzio (Cattabrighe). O.F. Alma Mater di Stefania Tonelli via del Fallo,8-Pesaro tel.0721/33100

Sabato 8 giugno è mancato all’ affetto dei suoi cari

GINO AURELI nato il 16/05/1915 morto il 08/06/2013 La funzione religiosa si è svolta il 10/06/2013 ore 15,30 presso la chiesa Cristo Re. O.F. Alma Mater di Stefania Tonelli via del Fallo,8-Pesaro tel.0721/33100

Sabato 8 giugno alle ore 7.40 è mancato all’affetto dei suoi cari, munito dei conforti religiosi, all’età di anni 65

Luciano Mari

Lo annunciano con profondo dolore la moglie MARISA, i figli LORIS e CINZIA, il genero FEDERICO, la nuora ELENA, gli adorati nipoti MATTEO e GIULIA e i parenti tutti. Il funerale ha avuto luogo Lunedì 10 Giugno alle ore 10.15 partendo dall’abitazione nella Chiesa parrocchiale dei Padri Cappuccini. Dopo la S. Messa è proseguito il trasporto al Cimitero Centrale. IROF Funeral Services Sede Pesaro via Cattaneo n.11 - Tel. 0721 31494-371444

Martedì 11 giugno alle ore 4.48 è mancata all’affetto dei suoi cari, munita dei conforti religiosi, all’età di anni 95

evelina maria Ippolito Ved. Tedesco

Lo annunciano con profondo dolore i figli GISELLA, ROSANNA e MAURIZIO, il genero GIORGIO, la nuora BRUNELLA, gli adorati nipoti ELISA ed ALBERTO e i parenti tutti. Il funerale ha avuto luogo Giovedì 13 Giugno alle ore 10.10 nella Chiesa della Madonna delle Grazie. Dopo la S. Messa è proseguito il trasporto al Cimitero Centrale. IROF Funeral Services Sede Pesaro via Cattaneo n.11 - Tel. 0721 31494-371444

Massimiliano Del Vedovo

“SERENISSIMA” di Foglietta Giuliana

VERNICI e FERRAMENTA dal 1967 al servizio di una clientela sempre più vasta

✞ Il giorno 8 Maggio nell’Isola di Bali è improvvisamente venuto a mancare

PESARO – Abba Marcello Signoretti è rientrato dall’Etiopia da circa 10 giorni, e si tratterrà a Pesaro fino al 20 luglio. Lo scopo della sua permanenza in Italia è, oltre a quello di riposarsi dalle immani fatiche intraprese in Etiopia, anche incontrare amici e benefattori. Per questo motivo la “Onlus” Villaggio dei Ragazzi Sorridenti organizza venerdì 21 giugno, alle ore 20,15, presso il Piccolo Mondo di Mombaroccio, una cena di beneficenza, durante la quale questo incontro sarà possibile. Il costo della cena è di 25 euro. Per informazioni e per prenotazioni è possibile rivolgersi al signor Rolando Ferri, cell. 3683423985.

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✞ Trigesimo La famiglia SCAVOLINI ringrazia tutti coloro che hanno voluto onorare

di anni 44 Ne danno il doloroso annuncio i figli Benedetta, Hiraku e Taiyou, i genitori Daniela e Umberto, la sorella Olivia, la moglie, la nonna e i parenti tutti. Il funerale si è tenuto in Duomo Venerdì 14 Giugno alle ore 17.30. Non fiori ma opere di bene

con le loro testimonianze di affetto. Nella ricorrenza del trigesimo della scomparsa Martedì 18 Giugno alle ore 18.30 verrà celebrata una S. Messa nella Chiesa Cattedrale di Pesaro.

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16 giugno 2013

Fano

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Fossombrone Cagli Pergola IL VESCOVO ALLA GIORNATA SACERDOTALE AL CONVENTO DEI CAPPUCCINI DI FOSSOMBRONE

“Siate uomini saggi e prudentiâ€? FOSSOMBRONE – GiovedĂŹ 6 giugno tutti i sacerdoti della nostra diocesi si sono ritrovati al Convento dei Cappuccini di Fossombrone per celebrare la Giornata Sacerdotale. Nell’omelia, il vescovo Mons. Armando Trasarti ha ricordato le parole di Papa Francesco ai vescovi della CEI il 23 maggio scorso e ha invitato i presbiteri ad essere uomini saggi e prudenti. “Colui che scruta i cuori si fa mendicante d’amore – ha ricordato Mons. Trasarti riprendendo le parole del Santo Padre - e ci interroga sull’unica questione veramente essenziale, premessa e condizione per pascere le sue pecore, i suoi agnelli, la sua Chiesa. Ogni ministero si fonda su questa intimitĂ  con il Signore; vivere di Lui è la misura del nostro servizio ecclesiale, che si esprime nella disponibilitĂ  all’obbedienza, all’abbassamento, come abbiamo sentito nella Lettera ai Flippesi, e alla donazione totale. Del resto, la conseguenza dell’amare il Signore è dare tutto - proprio tutto, fino alla stessa vita - per Lui; questo è ciò che deve distinguere il nostro

ministero pastorale; è la cartina di tornasole che dice con quale profondità abbiamo abbracciato il dono ricevuto rispondendo alla chiamata di GesÚ e quanto ci siamo legati alle persone e alle comunità che ci sono state affidate. Non siamo espressione di una struttura o di una necessità organizzativa: anche con il servizio della nostra autorità siamo chiamati a essere

segno della presenza e dell’azione del Signore risorto, a edificare, quindi, la comunità nella carità fraterna. Chi siamo, Fratelli – ha proseguito Mons. Trasarti - davanti a Dio? Quali sono le nostre prove? Ne abbiamo tante; ognuno di noi sa le sue. Che cosa ci sta dicendo Dio attraverso di esse? Su che cosa ci stiamo appoggiando per superarle? Come per Pietro, la doman-

da insistente e accorata di GesÚ può lasciarci addolorati e maggiormente consapevoli della debolezza della nostra libertà, insidiata com’è da mille condizionamenti interni ed esterni, che spesso suscitano smarrimento, frustrazione, persino incredulità. Non sono certamente questi i sentimenti e gli atteggiamenti che il Signore intende suscitare; piuttosto, di essi approfitta il Nemico, il Diavolo, per isolare nell’amarezza, nella lamentela e nello scoraggiamento. GesÚ, buon Pastore, non umilia nÊ abbandona al rimorso: in Lui parla la tenerezza del Padre, che consola e rilancia; fa passare dalla disgregazione della vergogna – perchÊ davvero la vergogna ci disgrega - al tessuto della fiducia; ridona coraggio, riaffida responsabilità, consegna alla missione. Essere Pastori significa credere ogni giorno nella grazia e nella forza che ci viene dal Signore, nonostante la nostra debolezza, e assumere fino in fondo la responsabilità di camminare innanzi al gregge, sciolti da pesi che intralciano la sana celerità apostolica, e

senza tentennamenti nella guida, per rendere riconoscibile la nostra voce sia da quanti hanno abbracciato la fede, sia da coloro che ancora non sono di questo ovile (Gv 10,16): siamo chiamati a far nostro il sogno di Dio, la cui casa non conosce esclusione di persone o di popoli, come annunciava profeticamente Isaia nella Prima Lettura (cfr Is 2,2-5). Per questo, essere Pastori vuol dire anche disporsi a camminare in mezzo e dietro al gregge: capaci di ascoltare il silenzioso racconto di chi soffre e di sostenere il passo di chi teme di non farcela; attenti a rialzare, a rassicurare e a infondere speranza. Dalla condivisione con gli umili la nostra fede esce sempre rafforzata: mettiamo da parte, quindi, ogni forma di supponenza, per chinarci su quanti il Signore ha affidato alla nostra sollecitudine. Fra questi, un posto particolare, ben particolare, riserviamolo ai nostri sacerdoti: soprattutto per loro, il nostro cuore, la nostra mano e la nostra porta restino aperte in ogni circostanza�. Š riproduzione riservata

AL CENTRO PASTORALE UNA SERATA DEDICATA ALLA COMUNICAZIONE

Agenda del vescovo 14-19 GIUGNO

“Giornalisti o giornalai? La veritĂ  non è in venditaâ€?

venerdĂŹ 14 giugno udienze in sede ore 21, presso la Sala Riunioni del Centro Pastorale introduce la serata dedicata alla comunicazione sabato 15 giugno ore 18, conferimento del Sacramento della Confermazione presso la parrocchia di San Michele al Fiume domenica 16 giugno ore 9, conferimento del Sacramento della Confermazione presso la parrocchia del Ponte Metauro ore 11, conferimento del Sacramento della Confermazione presso la parrocchia di Rosciano nel pomeriggio, incontro con le confraternite a Pergola martedĂŹ 18 giugno ore 9.30, incontro con gli uffici pastorali presso il convento dei Cappuccini di Fossombrone mercoledĂŹ 19 giugno ore 18, presiede la Santa Messa presso la parrocchia di Frontone ore 21, incontra i genitori e i padrini dei ragazzi che si preparano a ricevere il Sacramento della Confermazione presso la parrocchia di Acquaviva A cura della Segreteria Vescovile

FANO – “Giornalisti o giornalai? La veritĂ  non è in venditaâ€? sarĂ  il tema della serata organizzata dall’Ufficio Comunicazioni Sociali della diocesi di Fano, Fossombrone, Cagli, Pergola in programma venerdĂŹ 14 giugno, alle ore 21, presso il Centro Pastorale Diocesano (via Roma, 118). “Ad un mese dalla giornata mondiale delle Comunicazioni Sociali – ha sottolineato Enrica Papetti direttore dell’UCS diocesano – vogliamo proporre una serata interamente dedicata alla comunicazione, con particolare attenzione al tema della veritĂ  nell’informazione non solo in ambito laico, ma anche nel settore della pastorale ordinariaâ€?. La serata, introdotta dal vescovo Mons. Armando Trasarti e condotta dal giornalista

Marco Gasparini, verterĂ  su due tematiche principali: nella prima parte si parlerĂ  principalmente della veritĂ  nel mondo dell’informazione. A discutere di questo, partendo dagli scritti dei nomi piĂš prestigiosi del giornalismo italiano quali Oriana Fallaci, Indro Montanelli ed Enzo Biagi, interverranno alcuni giornalisti del panorama locale. La seconda parte, invece, avrĂ  un taglio piĂš pastorale. Partendo, infatti, dalla comunicazione interpersonale e avendo come costante riferimento il Direttorio delle Comunicazioni Sociali redatto dalla Conferenza Episcopale Italiana, si parlerĂ  della comunicazione in ambito pastorale con particolare attenzione alle realtĂ  parrocchiali. “Il tema del prossimo Convegno Ecclesiale

Programma della serata: Letture di brani tratti dal mondo del giornalismo e non solo a cura di Arianna Faroni, Rachele Puglisi e Antonio Boiano. Saluto di Mons. Armando Trasarti, vescovo della diocesi di Fano, Fossombrone, Cagli, Pergola. Introduzione di Enrica Papetti, direttore dell’Ufficio Comunicazioni Sociali diocesano. “Giornalisti o giornalai? La veritĂ  non è in venditaâ€? Interverranno:

Marchigiano in programma ad Ancona dal 22 al 24 novembre 2013 – ha concluso Enrica Papetti – sarĂ  ‘Vivere e trasmettere la fede oggi nelle Marche’ – Crediamo che per trasmettere la fede nell’epoca in cui stiamo vivendo, i nuovi mezzi di comunicazione siano uno strumento prezioso per arrivare a tutti, anche ai piĂš lontani. Lo ha sottolineato anche Papa Francesco ai rappresentanti dei media sabato 16 marzo 2013 evidenziando l’importanza di comunicare la veritĂ : ‘Il vostro lavoro (quello del giornalista) necessita di studio, di sensibilitĂ , di esperienza, come tante altre professioni, ma comporta una particolare attenzione nei confronti della veritĂ , della bontĂ  e della bellezzaâ€?’. Š riproduzione riservata

Marco Ferri - direttore Fano TV Anna Rita Ioni - direttrice della testata giornalistica Radio Fano Marco Giovenco - direttore de Il Fano Quotidiano Alessandro Marconi - coordinatore de Il Giornale del Metauro “Comunicare nella comunitĂ â€? Interverranno: Linda Renzoni - psicologa e psicoterapeuta Francesca Cipolloni - direttrice di Emmaus - Macerata Laura Mandolini - caporedattore La voce Misena -Senigallia

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FANO - Era l’inizio di febbraio 1992 quando Italo e Teresa Nannini, i genitori di un compagno di scuola di uno dei nostri 4 figli, a conoscenza di nostre precedenti esperienze di affido di ragazzi e ragazze madri, ci hanno proposto un’ospitalità temporanea di un bimbo maschio proveniente dallo Zambia bisognoso di cure presso l’Ospedale di Fano, inviato dall’Associazione ”Noi per Zambia” di Carpegna. Così l’11 Febbraio, festa della Madonna di Lourdes e ora anche giornata del malato, abbiamo avuto il regalo- sorpresa di scoprire che Mavuto era una femmina di circa 8 anni, che camminava dalla nascita solo sulle ginocchia, anche se con grande agilità. Assieme a lei arrivarono anche Ireen presso i Nannini e Susan presso i Radici. Dopo le pratiche per il soggiorno e l’assistenza medica, il consulto con l’ortopedico dottor Cormio fu che la soluzione risolutiva poteva essere l’amputazione sotto al ginocchio, ma data la situazione della sanità nel Paese in cui avrebbe poi dovuto tornare, si decise di procedere con una serie di interventi per asportare le callosità delle ginocchia e staccare

Fano Fossombrone Cagli Pergola

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DOPO VENTI ANNI È TORNATA MAVUTO DALLO ZAMBIA

Una favola dal lieto fine progressivamente gli arti inferiori. Nei mesi di marzo e aprile si procedette così ai primi 2 interventi e successivamente agli altri 2, con conseguenti lunghi periodi di immobilità, avendo gambe e busto ingessati, e piaghe da decubito. Mavuto in tali occasioni si dimostrò capace di sopportare il dolore, imparò velocemente l’italiano, suscitò una catena di solidarietà durante i ricoveri, anche grazie ad una simpatia e buonumore contagiosi. Dovendo essere servita stesa sul divano, in questo periodo si guadagnò il soprannome di “Principessa sul Pisello”, dalla favola a lei preferita, titolo che ancora conserva nell’indirizzo e-mail. A settembre però, anche grazie alla fisioterapia, era in grado di camminare con le stampelle e così iniziò la 1° elementare, facendosi benvolere dai compagni di scuola, dalle maestre e bidel-

le. Alla fine dell’anno scolastico e delle cure, dopo un soggiorno in montagna e una grande festa in suo onore, l’8 luglio 1993, accom-

pagnata dal nostro figlio Marco e amiche, controvoglia se ne ripartì per Ndola, restando comunque sempre in contatto con noi. Pres-

so un’Istituto di suore, e seguita attraverso l’Associazione “L’Africa Chiama”, l’abbiamo sostenuta fino alla conclusione della scuola e alla maggiore età. Nel luglio 2005 c’è poi stata la visita in Zambia del figlio Marco, seguita dalla nostra nel febbraio 2007 e nel 2010 da quella di nostro figlio Filippo, che l’ha aiutata a trovare casa a Lusaka e ad avviare con l’amica Ireen l’attività di sarta (bomboniere solidali, borse etniche, ecc..). Ora, in occasione del matrimonio di Filippo, Mavuto è tornata in Italia e resterà con noi per oltre un mese, durante il quale, oltre a visite ortopediche e a un po’ di mare, farà una grande festa domenica 16 giugno al pomeriggio in via del Fiume, 39, dove sono invitati tutti gli amici che l’hanno conosciuta venti anni fa. Marta e Angiolo Farneti © RIPRODUZIONE RISERVATA

Il raduno annuale degli Inaugurato il “Bed, Beach and Bike dei Talenti” ex alunni del Don Orione LA STRUTTURA DARÀ LAVORO A OTTO PERSONE

FANO - Domenica 17 giugno si terrà il tradizionale raduno annuale degli ex alunni che hanno frequentato l’Istituto Sacro Cuore Mons. Gentili gestito dalla Congregazione di Don Orione. La sezione fanese è oggi guidata dal presidente Sandro Magrini con assistente ecclesiastico don Gianni Paioletti. Il programma prevede alle 10,30 una riflessione sul tema: “Alla scuola di Don Orione, testimoni credenti e credibili in cammino con Papa Francesco” tenuta da Don Gianni Castignoli, cui seguiranno alcune testimonianze di un gruppo di ex allievi afgani; alle 11,15 la consegna dei diplomi agli allievi delle Scuole Don Orione conseguiti nel corso dell’anno 2012/2013; alle 12,00 la visita alla cripta del santuario per ricordare gli ex allievi e i sacerdoti defunti cui seguirà la Santa Messa e il pranzo sociale.

FANO - Darà lavoro a otto persone, due stabili e sei stagionali, la nuova struttura di affittacamere inaugurata sabato 8 giugno a Fano, in località San Biagio, a due passi dal mare. “Bed, Beach and Bike dei Talenti” è il nome di questo originale progetto promosso dalla Caritas diocesana ed ora affidato alla gestione della cooperativa sociale “I Talenti”. Lo scopo è quello di testimoniare con le opere l’aspetto comunitario della carità, fornendo a chi usufruirà della struttura la possibilità di vivere un’esperienza di turismo sociale e consapevole. «La Caritas, in tutto questo, ha ricoperto solo il ruolo di starter dell’iniziativa», ha precisato il diacono Angiolo Farneti, direttore della Caritas diocesana, sottolineando poi come la struttura debba essere sentita da tutti come propria, essendo stata in parte realizzata con i fondi dell’otto per mille. Presente all’inaugurazione anche Giuseppe Laganà, operatore nell’ufficio di promozione umana di Caritas ita-

I PROTAGONISTI DEL CALCIO DILETTANTISTICO

Dal 14 giugno torna “Bravissimo” CAGLI – Un premio per chi ha vinto durante il campionato appena passato. Ma anche per chi alla squadra è stato utile, pur senza fare gol. Con una menzione speciale alla lealtà: per il sesto anno, tra i premi c’è quello per il fair play. A partire dal 14 giugno, per cinque serate, torna Bravissimo, l’appuntamento con i protagonisti del calcio dilettantistico, arrivato alla sedicesima edizione e nato da una idea di Valerio Ferri, titolare del ristorante Le Fontane di Cagli. La novità assoluta di questa edizione è costituita dalla categoria Esordienti per riconoscere il gran lavoro svolto dalle società. Si inizia venerdì 14 giugno, con la serata dedicata alle società vincenti. In questi anni hanno ritirato il Bravissimo società come Vis Pesaro, Ancona, Sambenedettese, Macerata, Matelica ma anche piccoli centri dove il calcio è una passione che unisce. La serata del 21 giugno sarà dedicata agli allenatori vincenti, ai migliori giovani in campo (fuori quota), ai marcatori e ai personaggi. Venerdì 28 giugno serata speciale con il premio Fair Play che comprende anche le società vincenti il premio disciplina, il Calcio a 5 e gli Esordienti. Il 5

luglio è la volta della categoria Allievi con le premiazioni del Top 11 e le squadre vincenti il titolo regionale e provinciale. Ai Giovanissimi sarà dedicata la serata finale del 12 luglio. Negli anni il Bravissimo è stato consegnato a giovani promesse che poi hanno avuto la fortuna di salire a livello professionistico. Per tanti ha rappresentato il passaggio della loro vita nell’ambito dello sport. “Siamo orgogliosi di aver creato questo premio così particolare e averlo fatto diventare una tradizione particolarmente gradita dai protagonisti - ammette Valerio Ferri, titolare del ristorante Le Fontane, dove le premiazioni si svolgono – devo dire un grazie grande a Mario Pellegrini che conferma la sua capacità organizzativa, grazie a Sauro Prodi che da anni ha unito il nome della sua azienda al premio. Ma un grazie particolare va alle società che hanno raccolto il nostro messaggio e ogni anno sono pronte a collaborare per supportare le segnalazioni che ci arrivano dai vari campi”. Elisa Venturi © RIPRODUZIONE RISERVATA

liana, che ha ripercorso in breve caratteristica, però, rimane il fatl’iter per l’approvazione di questo to di poter condividere, durante progetto, evidenziando quanto sia il soggiorno, la propria storia con stata importante la scelta di tene- quella di altre persone. Oltre a dei re in conto non solo le cifre, ma “semplici” turisti, infatti, il BB&B l’intero contesto a cui questo pro- fungerà anche da struttura di segetto intende rivolgersi. conda accoglienza, aprendo le La struttura, di proprietà dell’Isti- porte ai familiari dei detenuti del tuto diocesano sostentamento carcere di Fossombrone, oltre che clero, dispone di dieci posti letto, a persone in situazione di difficoluna cucina in comune, diverse bi- tà. Partner del progetto saranno ciclette per raggiungere la “Spiag- l’associazione “Genitori Figli Hangia dei Talenti”, in cui gli ospiti dicappati” e l’associazione di voavranno libero accesso, ed un lontariato “Banca del Gratuito”. pullmino, per poter organizzare Matteo Itri © RIPRODUZIONE RISERVATA escursioni nell’entroterra. La cosa

DAL TORNEO NAZIONALE DI CALCIO A 5 ALLE BORSE DI STUDIO “BUTTARONI”

Un mese ricco di eventi per la BCC di Fano FANO – Un mese ricco di eventi che ha visto la Banca di Credito Cooperativo di Fano impegnata su più fronti, dallo sport alla cultura. Il 21 maggio i ragazzi della scuola secondaria di secondo grado dell’Istituto Marco Polo di Cartoceto e dell’Istituto Padalino di Fano hanno presentato le attività realizzate nell’anno scolastico 2012-2013 nell’ambito del progetto regionale “Crescere nella Cooperazione”, promosso dalle BCC Marchigiane in collaborazione con Regione Marche, Confcooperative, Università di Urbino e Ufficio Scolastico Regionale. Dal 31 maggio al 2 giugno, la nostra città ha ospitato l’XI Torneo Nazionale di Calcio a Cinque del Credito Cooperativo. La manifestazione, giunta alla sua undicesima edizione, è riservata ai dipendenti e agli amministratori delle circa 400 Banche di Credito Cooperativo che operano sul territorio nazionale e rappresenta un momento di incontro e un’occasione per far conoscere e promuovere la realtà dove opera ogni singolo istituto di credito. Tornando a parlare di scuola, venerdì 7 giugno la BCC di Fano ha premiato l’impegno nello studio dei figli di soci e di dipendenti con le borse in memoria dei coniugi Mirco e Monica Buttaroni, giunte ormai alla diciassettesima edizione. Sono state assegnate ben 142 borse di studio per un totale di oltre 62.000 euro: numeri importanti che confermano l’investimento dell’istituto di credito a favore dei giovani e del loro futuro scolastico e professionale.


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Fano Fossombrone Cagli Pergola

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Curia diocesana di Fano Fossombrone Cagli Pergola

EROGAZIONE DELLE SOMME DERIVANTI DALL’OTTO PER MILLE DELL’IRPEF PER L’ESERCIZIO 2012

I. PER ESIGENZE DI CULTO E PASTORALE A - ESERCIZIO DI CULTO 1. Nuovi complessi parrocchiali € 159.000,00 2. Conservazione e restauro edifici di culto € 42.000,00 3. Arredi sacri delle nuove parrocchie € 2.000,00 4. Sussidi liturgici € 0,00 5. Studio, formazione e rinnovamento delle forme di pietà popolare € 0,00 6. Formazione di operatori liturgici € 0,00 Totale € 203.000,00

B - ESERCIZIO E CURA DELLE ANIME 1. Attività pastorali straordinarie € 6.000,00 2. Curia diocesana e Centri Pastorali diocesani € 86.000,00 3. Tribunale Ecclesiastico diocesano € 0,00 4. Mezzi di comunicazione sociale a finalità pastorali € 36.000,00 5. Istituto di Scienze Religiose € 2.000,00 6. Contributo alla Facoltà Teologica € 10.000,00 7. Archivi e biblioteche di Enti ecclesiastici € 20.000,00 8. Manutenzione straordinaria di case canoniche e/o locali di ministero pastorale € 21.539,49 9. Consultorio familiare diocesano € 9.000,00 10. Parrocchie in condizioni di straordinaria necessità € 0,00 11. Enti ecclesiastici per il sostentamento dei sacerdoti addetti € 18.000,00 12. Clero anziano e malato € 0,00 13. Istituti di vita consacrata in straordinaria necessità € 2.000,00 14. Ufficio Tecnico/Legale della Curia € 17.000,00 Totale € 227.539,49 C - FORMAZIONE DEL CLERO 1. Seminario diocesano, interdiocesano, regionale € 20.000,00 2. Rette di seminaristi e sacerdoti studenti a Roma o presso facoltà ecclesiastiche € 8.000,00 3. Borse di studio per seminaristi € 0,00 4. Formazione permanente del Clero € 5.000,00 5. Formazione al diaconato permanente € 3.500,00 6. Pastorale vocazionale € 0,00 Totale € 36.500,00 D - SCOPI MISSIONARI 1. Centro Missionario diocesano e animazione missionaria € 2.000,00 2. Volontari missionari laici € 0,00 3. Cura pastorale degli immigrati presenti in Diocesi € 0,00 4. Sacerdoti Fidei Donum € 3.000,00 Totale € 5.000,00 E - CATECHESI ED EDUCAZIONE CRISTIANA 1. Oratori e Patronati per ragazzi e giovani € 4.000,00 2. Associazioni ecclesiali (per la formazione dei membri) € 20.000,00 3. Iniziative di cultura religiosa nell’ambito della diocesi € 3.000,00 4. Attività straordinarie € 4.000,00 Totale € 31.000,00 F - CONTRIBUTO SERVIZIO DIOCESANO 1. Contributo al servizio diocesano per la promozione del sostegno economico alla Chiesa € 2.000,00 Totale € 2.000,00 G - ALTRE assegnazioni/EROGAZIONI 1. ITM - Istituto Teologico Marchigiano € 4.000,00 2. ISSR - Istituto Superiore Scienze Religiose € 4.000,00 3. Conferenza Episcopale Marchigiana € 10.000,00 4. Fondo diocesano di garanzia € 0,00 Totale € 18.000,00 H - SOMME PER INIZIATIVE PLURIENNALI 1. Fondo diocesano di garanzia (fino al 10% del contributo annuale) € 11.288,10 2. Fondo diocesano di garanzia relativo agli esercizi precedenti € 0,00 3. Somme impegnate per nuove iniziative pluriennali € 0,00 4. Somme impegnate per iniziative pluriennali negli esercizi precedenti € 0,00 Totale € 11.288.10 a) Totale Erogazioni effettuate nel 2012 € 534.327,59 RIEPILOGO - TOTALE DELLE SOMME DA EROGARE PER L’ANNO 2012 € 534.987,59 (riportare la somma di cui al quadro I, lett. a) del rendiconto delle assegnazioni)

- A DEDURRE TOTALE DELLE EROGAZIONI EFFETTUATE NELL’ANNO 2013

(fino al 31 marzo 2013)

(riportare la somma di cui al quadro I lett. a) del presente rendiconto)

€ 534.987,599

- DIFFERENZA L’importo “differenza” è così suddiviso: * Fondo diocesano di garanzia € 0,00 (fino al 10% del contributo dell’anno 2012) * Fondo diocesano di garanzia relativo agli esercizi precedenti € 0,00 Totale Fondo diocesano di garanzia € 0,00

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(da riportare nel rendiconto assegnazioni 2013) * Somme impegnate per iniziative pluriennali anno in corso * Somme impegnate per iniziative pluriennali negli esercizi precedenti Totale iniziative pluriennali

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(da riportare nel rendiconto assegnazioni 2012)

Altre somme assegnate nell’esercizio 2012 e non erogate al 31.03.2013 (da riportare nel rendiconto assegnazioni 2012)

- INTERESSI NETTI del 30/09/12; 31/12/12; 31/03/13 € 8.138,62 - ASSEGNI EMESSI O BONIFICI EFFETTUATI MA NON ANCORA CONTABILIZZATI NELL’E/C € 13.000,00 - SALDO CONTO CORRENTE E/O DEPOSITO TITOLI AL 31 MARZO 2012 € 21.138,62 II. INTERVENTI CARITATIVI

A - DISTRIBUZIONE A PERSONE BISOGNOSE 1. Da parte della Diocesi € 40.000,00 2. Da parte delle parrocchie € 25.000,00 3. Da parte di enti ecclesiastici € 100.000,00 Totale € 165.000,00 B - OPERE CARITATIVE DIOCESANE 1. In favore di extracomunitari € 17.000,00 2. In favore di tossicodipendenti € 2.000,00 3. in favore di anziani € 13.000,00 4. in favore di portatori di handicap € 3.000,00 5. in favore di altri bisognosi € 85.000,00 6. fondo antiusura € 0,00 Totale € 120.000,00 C - OPERE CARITATIVE PARROCCHIALI 1. In favore di extracomunitari € 3.000,00 2. In favore di tossicodipendenti € 3.000,00 3. in favore di anziani € 3.000,00 4. In favore di portatori di handicap € 0,00 5. in favore di altri bisognosi € 46.000,00 Totale € 55.000,00 D - OPERE CARITATIVE DI ALTRI ENTI 1. In favore di extracomunitari € 0,00 2. In favore di tossicodipendenti € 0,00 3. in favore di anziani € 0,00 4. In favore di portatori di handicap € 0,00 5. in favore di altri bisognosi € 25.000,00 6. Emergenza carità € 49.131,97 Totale € 74.131,97 E - ALTRE ASSEGNAZIONI/EROGAZIONI 1. Accoglienza famiglie carcerati € 16.000,00 Totale € 16.000,00 F - somme per iniziative pluriennali 1. Somme impegnate per nuove iniziative pluriennali € 0,00 2. Somme impegnate per iniziative pluriennali negli esercizi precedenti € 0,00 Totale €

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b) Totale Erogazioni effettuate nel 2010 € 430.131,97 riepilogo - TOTALE DELLE SOMME DA EROGARE PER L’ANNO 2012 € 430.131,97 (riportare la somma di cui al quadro I, lett. b) del rendiconto delle assegnazioni)

- A DEDURRE TOTALE DELLE EROGAZIONI EFFETTUATE NELL’ANNO 2013 (fino al 31 marzo 2013) (riportare la somma di cui al quadro I lett. b) del presente rendiconto)

€ 430.131,97

- DIFFERENZA €

L’importo “differenza” è così suddiviso: * Fondo diocesano di garanzia (fino al 10% del contributo dell’anno 2012) * Fondo diocesano di garanzia relativo agli esercizi precedenti Totale Fondo diocesano di garanzia (da riportare nel rendiconto assegnazioni 2013) * Somme impegnate per iniziative pluriennali anno in corso * Somme impegnate per iniziative pluriennali negli esercizi precedenti Totale iniziative pluriennali (da riportare nel rendiconto assegnazioni 2013) Altre somme assegnate nell’esercizio 2012 e non erogate al 31.03.2013 (da riportare nel rendiconto assegnazioni 2013)

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- INTERESSI NETTI del 30/09/12; 31/12/12; 31/03/13 € - ASSEGNI EMESSI O BONIFICI EFFETTUATI MA NON ANCORA CONTABILIZZATI NELL’E/C € - SALDO CONTO CORRENTE E/O DEPOSITO TITOLI AL 31 MARZO 2013 €

Si allegano: 1. Relazione esplicativa del rendiconto relativo alle somme erogate 2. Fotocopia delle pagine di tutti gli Estratto Conto bancari dall’1/4/2012 al 31/3/2013 3. Documentazione dei depositi amministrati o della gestione Patrimoniale nel caso in cui le diponibilità siano state temporaneamente investite. Si attesta che: * Il presente “Rendiconto” è stato sottoposto alla verifica del Consiglio Diocesano per gli affari economici nella seduta in data 17 maggio 2013 * Il “Rendiconto” sarà pubblicato nel bollettino ufficiale della diocesi n. 48 anno V e nel settimanale Il nuovo amico n. 24 del 16 giugno 2013

Fano, lì 17 maggio 2013

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Urbino

Redazione di Urbino: Via Beato Mainardo, 4 - 61029 Urbino Tel. e Fax 0722/378395 ilnuovoamico@arcidiocesiurbino.it Orario: Mattino 9.00-12.00 Pomeriggio 15.00-17.00

Urbania Sant’Angelo in Vado

arte Un studio di Dante Piermattei sugli affreschi di Lorenzo e Jacopo Salimbeni pagina

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A CA’ STACCOLO RICORDANDO DON ELIA

Solennità del Sacro Cuore di Gesù URBINO. La solennità del Sacro Cuore di Gesù affonda le proprie origini nell’antichità cristiana e nel Medioevo. Celebrata per la prima volta in Francia, intorno al 1685, questa festività si diffuse nel secolo XVII per opera di S. Giovanni Eudes e soprattutto di S. Margherita Alacoque, sino a diventare universale per tutta la Chiesa cattolica nel 1856, sotto il pontificato di Papa Pio IX. Quella del Sacro Cuore è la festa dell’amore, è la festa di un cuore che ha amato tanto. Un amore che, come ripeteva Sant’Ignazio, “si manifesta più nelle opere che nelle parole” e che è “più dare che ricevere”. Ad Urbino la ricorrenza, man mano che passano gli anni, richiama sempre più fedeli e pellegrini, al Santuario di Ca’ Staccolo, voluto dalla fede e dall’amore di don Elia Bellebono. Un luogo destinato a ricordarci, qui alle porte di Urbino, il mistero dell’amore di Cristo e della sua misericordia. Anche quest’anno una grande folla di amici di don Elia,

URBINO. Lo scorso 2 giugno, solennità del Corpus Domini, nella chiesa dell’Annunziata, sua attuale parrocchia di servizio, mons. Giancarlo Pappi ha solennemente celebrato il 50° anniversario dell’ordinazione sacerdotale. L’eucaristia è stata concelebrata dal parroco mons. Sandro de Angeli e da don Romano Ruggeri, presenti molti parrocchiani ed una rappresentanza dell’Arma dei Carabinieri di cui è stato cappellano a Chieti per la Regione Abruzzo. Giancarlo Pappi nasce in Urbino il 1° febbraio 1938. La frequentazione con don Gino Ceccarini, allora parroco di San Sergio, e la sua guida fanno nascere in lui il desiderio del sacerdozio. Entra nel Seminario di Urbino per frequentare la scuola media e il ginnasio. Quindi passa al Seminario di Senigallia dove completa gli studi liceali e teologici. Il 30 maggio 1963 viene ordinato sacerdote nella Cattedrale di Urbino dall’arcivescovo mons. Anacleto Cazzaniga. Nel settembre 1963 viene inviato come cappellano nella parrocchia di Santa Veneranda in Fermignano, dove rimane fino al gennaio 1969. Qui, sotto la guida saggia di mons. Adelelmo Federici, “impara” ad “essere prete” tra i giovani,

proveniente dalla Lombardia, dal Friuli e da altri territori del nord Italia, insieme a diversi urbinati hanno preso parte, prima alla processione, partita da piazza Elisabetta Gonzaga del quartiere “Piantata”, e poi alla celebrazione eucaristica. mons. Tani ha ricordato il preciso impegno che Dio si assume nel prendersi cura del suo popolo: ”Cercherò le mie pecore, le passerò in rassegna, le radunerò, le condurrò, le farò pascolare, fascerò quelle ferite, curerò quelle malate”. Per amore “Dio ci raggiun-

ge nell’abisso del peccato nel quale ci siamo smarriti. E da lì ci riporta su, ci mette sulle sue spalle. Per il Signore l’uomo rimane ciò che ha di più importante. E’ di questo che abbiamo bisogno: di credere che Dio non ci ha lasciati, non ci ha abbandonati”. Mons. Tani ha invitato tutti a riflettere sull’essenzialità del loro ministero: “annunciare le ricchezze di Cristo, far risplendere agli occhi di tutti ciò che ha illuminato la nostra vita”. L’Arcivescovo quindi, ricordando la figura di don Elia, ha

sottolineato che possiamo vedere la sua vita sotto questo profilo: “la persona umile di cui il Signore si è servito per andare alla ricerca di tante persone che si erano perdute. Anche questo Santuario, nel progetto di don Elia, deve essere il luogo dove molti, soprattutto giovani, possano trovare la via della fede. Per ispirazioni che riceveva, don Elia raggiungeva persone lontane, rivelando a tutti la propria situazione umana e spirituale, riuscendo così a riportare molti di questi all’ovile. Il presidente della Fondazione “Opera del Sacro Cuore di Gesù”, Cav. Lionello Albieri, ha ricordato che “il nuovo Consiglio ha affidato l’incarico all’Interstudio di Pesaro, per la realizzazione dell’impianto elettrico e che grazie alla provvidenza e ai benefattori, entro il 2014 saranno realizzate le opere relative all’impianto elettrico ed idrico. Sento la

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L’ANNIVERSARIO CELEBRATO IL 2 GIUGNO ALL’ANNUNZIATA

Mons. Giancarlo Pappi 50 anni di sacerdozio

con gli ammalati, con tutti; nel Enti Militari di Chieti e Pescara. ministero pastorale a Calpino, che Nell’anno 2000 viene messo in in quegli anni viene eretta come congedo per raggiunti limiti di età nuova parrocchia, impara anche e rientra nell’arcidiocesi di Urbino, a gestire in maniera autonoma risiedendo nella parrocchia della la comunità. Nel gennaio 1969 SS. Annunziata. Da allora vive il entra a far parte del Corpo del suo ministero sacerdotale collaCappellani Militari d’Italia, e vie- borando con la comunità parrocne inviato ad Amendola (Foggia). chiale, e portando il suo servizio Nel settembre 1971 è in servizio anche ad altre comunità della presso l’8° Reggimento Artiglieria diocesi. Al festeggiato don Sandro di Modena. Nel 1977 viene tra- ha rivolto il seguente indirizzo di sferito alla caserma della VAM di saluto. «Carissimo Don GianViterbo. Nel 1991 lo ritroviamo in carlo, nel libro dei Salmi è scritto: Abruzzo come cappellano militare “Insegnaci a contare i nostri giorni dei Carabinieri e del BTG Allievi e giungeremo alla sapienza del Carabinieri in Chieti, con esten- cuore” (Sal 90,12) e noi, tutti insiesione di incarico per tutti gli altri me, vogliamo “contare” e festeggia-

re i tanti giorni del tuo ministero presbiterale, che fanno cinquanta anni, dei quali una grande parte trascorsi al servizio dei giovani che svolgevano il servizio militare. Ricordare un anniversario è anzitutto fare una festa “eucaristica” in cui si annuncia e si rievoca il passato, si proclama e si celebra il presente, si augura e si attende con fiducia e vigilanza il futuro! Fare memoria di un anniversario significa celebrare con gioia un dono del Signore: in questo caso il dono che il Signore ha fatto a te del suo ministero sacerdotale e alla comunità cristiana del tuo ministero sacerdotale. Tutta la comunità cristiana di questa nostra parrocchia della SS. Annunziata si unisce a te nel ringraziare il Signore per il grande dono che ti ha fatto e, soprattutto con la preghiera, promette di accompagnarti nel prosieguo del tuo ministero. Cinquant’anni di fedele sacerdozio ministeriale sono per tutti noi e per tutta la chiesa segno e grazia per aver visto come tu abbia saputo corrispondere al

DAL 10 AL 28 GIUGNO ALL’ORATORIO DI SANTO SPIRITO

Il Grest: tre settimane di gioco ed amicizia

URBINO. La Parrocchia del Duomo, in sinergia con le altre parrocchie

presenza di don Elia e del Signore e ciò mi dà la certezza che le opere di completamento del Santuario andranno al loro compimento”. Anche l’Arcivescovo emerito, mons. Marinelli, come gli altri anni, non è mancato a questo appuntamento e ha dichiarato di sentire questo luogo, sempre più punto forte di spiritualità. L’ing. Carlo Ripanti, progettista insieme ad altri dell’opera ha fatto presente che “questa, come la storia di ciascuno di noi, è frutto di piccoli ma continui passi. Sono certo che don Elia dal cielo, rafforzerà ogni giorno il nostro impegno. Il Coro della parrocchia del Sacro Cuore, sapientemente guidato da Massimo Gentilini, ha animato la celebrazione eucaristica. E’ seguita un’agape fraterna e la visita al Santuario. Giuseppe Magnanelli

dell’Unità Pastorale di Urbino ha messo in cantiere per il periodo che va dal 10 al 28 giugno (da lunedì a venerdì, dalle 8.30 alle 12) il GREST (GRuppo ESTivo) per ragazzi e ragazze dalla I elementare alla II media. L’esperienza, iniziata alla grande all’oratorio di Santo Spirito,

si presenta come un impegno educativo programmato e realizzato da chi ha conosciuto e seguito i ragazzi durante l’anno: parroco, religiosi, catechisti, coadiuvati da alcuni studenti della Facoltà di Scienze Motorie, in qualità di educatori professionali (un team affiatato e egregiamente competente). Il tema (preso a prestito dal Grest proposto dagli oratori della Lombardia) è “Il corpo” e gli educatori di scienze motorie potranno aiutare i nostri ragazzi a valorizzarne le potenzialità, anche in senso spirituale. Scrivo-

no i Vescovi lombardi, in proposito: «Ciascuno di noi incontra la vita con tutto se stesso. E in questo mistero … noi scopriamo una cosa bellissima: Dio stesso ha voluto esprimersi, raccontarci di sé e di noi, prendendo corpo nella persona di Gesù». Esiste un tema più cristiano di questo? Il Grest fornisce sicuramente un valido e sicuro sostegno alle famiglie in quanto forte proposta educativa e di appartenenza a Gesù che i ragazzi condividono con gli educatori attraverso le varie esperienze che si alternano nel cor-

dono ricevuto con perseverante responsabilità in una continua donazione al Signore per una totale comunione con e per gli altri. Siamo veramente contenti che hai voluto celebrare questo cinquantesimo insieme a noi, alla tua parrocchia di residenza, perché così ci offri anche la possibilità di riflettere sul grande dono del sacerdozio ministeriale che il Signore ha fatto e continua a fare alla sua Chiesa e al mondo e di pregare il Signore perché cuori giovani accolgano la sua chiamata per questo servizio. Con questa ricorrenza che condividi ci confermi anche che seguire il Signore dà gioia, felicità vera e la vita non viene ridotta, ma si realizza in pienezza. E vogliamo anche ringraziarti per il servizio che ci offri con la Messa quotidiana che celebri in questa chiesa. Mentre ringraziamo insieme a te il Signore per questi primi cinquanta anni di sacerdozio invochiamo per te benedizioni dal Signore e con simpatia ti auguriamo: “Ad multos annos”». © RIPRODUZIONE RISERVATA

so delle giornate. La proposta spirituale della preghiera all’inizio della giornata accompagnerà armoniosamente le attività manuali ed il gioco. Il “lavoro di squadra”, il gioco, libero o organizzato faranno comprendere che un progetto è bello se si può condividere con qualcuno: con gli amici. Tutti possono parteciparvi, senza preclusione di cultura o credo religioso, fermo restando il rispetto dell’identità cristiana, cui l’impegno educativo dell’Oratorio non può rinunciare. Il Grest è un momento importante della vita dell’oratorio nella Parrocchia, ma soprattutto per i ragazzi che s’incontrano per sperimentare la gioia di essere amici. Don Andreas Fassa © RIPRODUZIONE RISERVATA


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Urbino Urbania Sant’Angelo in Vado

Pastorale universitaria

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“Il Signore della vita” URBINO. La pagina evangelica della scorsa domenica è dominata dalla compassione e dalla gratuità del Signore, di fronte alla morte del figlio unico della vedova di Naim. Non solo la madre ma nemmeno i partecipanti al corteo funebre chiedono nulla. Tutto nasce per iniziativa di Gesù. Egli vede l’immenso dolore e la sofferenza di questa madre, così decide di intervenire. E lo fa pronunziando una frase che fa esplodere la vita: “Ragazzo, dico a te, alzati!”. Questa testimonianza del Vangelo vuole aiutarci a sperimentare meglio la presenza viva di Gesù

in mezzo a noi. È lo stesso Gesù, capace di vincere la morte e il dolore della morte, che continua a operare in mezzo a noi. Lui vive con noi ogni giorno e dinanzi ai problemi del dolore che ci abbattono, ci esorta: “Dico a te, alzati!”. La descrizione è quanto di più vivo ed immediato si possa immaginare; nella scena c’è tutto il realismo dei portatori che si fermano sorpresi da quell’inaspettato intervento, e del morto tornato in vita che sbalordito ben più dei portatori, per prima cosa si mette a sedere sulla bara, quasi per orientarsi e rendersi conto di quanto era

successo. “È l’episodio”, ha detto padre Luca Gabrielli, “del dolore della madre e della potenza di Dio. Si incrociano due cortei: da una parte quello funebre che accompagna il figlio defunto della vedova di Naim, dall’altra parte il corteo festante del Signore della vita. Il Signore guarda la sofferenza della madre, si avvicina, tocca la bara. Tutto l’episodio è incentrato sulla madre che anch’ella, con la risurrezione del figlio, ritorna a vivere. È il Dio della vita, è il Dio che cambia la morte in vita, il pianto in gioia. Nella figura di questa donna siamo rappresentati anche

12 MESI AL SERVIZIO DEL PROSSIMO

URBINO. Il Servizio Civile è l’opportunità data ai giovani dai 18 ai 28 anni di dedicare un anno della propria vita a favore di un impegno solidaristico che rappresenta un valore di coesione sociale. Siamo Chiara, Elisa, Viviana e Francesco. Trovandoci a Urbino per motivi di studio e/o tirocinio, abbiamo deciso di cogliere al volo questa preziosa opportunità. Alla fine del nostro percorso, iniziato il 4 giugno 2012, possiamo affermare che il nostro Servizio Civile presso la Caritas di Urbino ha avuto una forte valenza educativa e formativa. Al Centro d’Ascolto, ci siamo occupati, assieme alle volontarie che da anni collaborano con Caritas, ad ascoltare i bisogni e fornire assistenza e accoglienza a chi si trova in una situazione di grave disagio. L’intento era quello di cercare di attenuare quei vissuti di difficoltà che spesso arrecano sofferenza, attraverso l’ascolto individualizzato, la distribuzione mensile del pacco viveri, gli appuntamenti per il magazzino dei vestiti ed eventuali aiuti economici che vengono decisi in equipe. Tutto ciò lo abbiamo fatto con particolare attenzione e cura verso il prossimo e con il massimo rispetto della diversità,

dal momento che alla Caritas di Urbino si rivolgono persone di diverse religioni ed etnie. Nel corso di questi mesi non sono mancati piccoli ostacoli e qualche difficoltà che di volta in volta si sono presentati nel rapporto con gli utenti del Centro d’Ascolto, ma grazie anche al supporto e alle indicazioni dei nostri OLP (Operatore Locale di Progetto) Francesca Passalacqua e Tino Manzaroli e degli altri volontari, abbiamo imparato a fronteggiarli. Il nostro operato è ripagato e rinvigorito ogni giorno dai sorrisi dei bambini e dal senso di gratitudine di alcuni utenti. Nel mese di dicembre ci siamo presi a cuore i figli dei nostri utenti, spesso coinvolti nelle difficoltà economiche e/o sociali delle loro famiglie. I bambini hanno tutti gli stessi diritti e in clima natalizio abbiamo pensato di promuovere un gesto di solidarietà, accolto in modo positivo dalle comunità parrocchiali: ogni giorno abbiamo selezionato, catalogato e impacchettato giocattoli per tutte le età, per poi distribuirli durante i colloqui al Centro d’Ascolto. Nel periodo pasquale, assieme alla nostra OLP Francesca, è stata organizzata una lotteria di beneficienza col cui ricavato si è aderito al “Progetto sorriso”, garantendo le cure

mediche di due bambini peruviani affetti da piede torto o labbro leporino (tramite l’associazione Naaa Onlus). Nel mese di Maggio è stata svolta attività di sensibilizzazione al volontariato, sia nella sede della Caritas con i ragazzi della scuola media “Pascoli”, accompagnati dall’insegnante di religione Paola Casamassima, che presso il Liceo Classico di Urbino, durante le ore del professore don Salvatore Amico. Chiara e Viviana hanno avuto l’opportunità di recarsi una settimana in Albania (alla periferia di Tirana, presso la parrocchia di Bathore) per svolgere lì il loro servizio. Ad Institut si sono occupate di attività ludico/ricreative con i bambini del posto: si tratta di una zona dove anche i più piccoli sono costretti a vivere tra povertà e degrado, ma i bambini di Institut rimarranno per sempre impressi nei loro ricordi perché davvero amorevoli e bisognosi di dare e ricevere affetto! Un’altra attività svolta in Albania è stata la visita all’istituto di Suore di Madre Teresa di Calcutta a Tirana, struttura che ospita anziane, disabili e persone sole. Viviana ha avuto la possibilità di coniugare il suo Servizio Civile con interessi professionali legati all’attività di ricerca presso l’Università di Urbino, recandosi in Argentina, dove Caritas Italiana collabora con Caritas Mendoza attraverso i Caschi Bianchi, volontari in Servizio Civile all’estero. Anche questa esperienza ha contribuito ad un arricchimento personale, trasmesso all’intero gruppo, ed è stata occasione di crescita e comprensione profonda del bisogno di supporto e assistenza finanche in un territorio estero come quello sudamericano. La conoscenza degli “asientamientos”, zone molto disagiate presenti nella periferia di ciascuna città, e la consapevolezza che c’è chi vive in baracche di lamiera soffrendo il freddo, la fame e le malattie (anche le condizioni igienico/sanitarie sono pessime) ci ha dato più consapevolezza della necessità del nostro seppur piccolo aiuto ai più bisognosi. Chiara Compagnucci Elisa Cesaretti Francesco Ventimiglia Viviana La Spada

Quasi un diario

razione del Forum. Saluti e ringraziamenti del Sindaco e delle Autorità nella Sala del Castello.

tutti noi. Siamo chiamati anche noi a gioire per questo Dio della vita che cambia il lutto nella festa, la tristezza in letizia, l’umiliazione nella gloria”. Il parroco ha invitato i ragazzi a lasciarsi raggiungere dal Signore e dalla potenza della vita nuova del suo Spirito. In un mondo seminato dal dolore, dalla paura e dalla morte, i ragazzi sono stati sollecitati a trasmettere in ogni situazione parole e gesti di vita e di speranza: “Il nostro è il Dio dei viventi!”. Giuseppe Magnanelli © RIPRODUZIONE RISERVATA

SESTO VOLUME DEL CENTRO STUDI “URBINO E LA PROSPETTIVA”

Giovani impegnati nel servizio civile

1. Piobbico. Forum della cultura cristiana. a) Un’ora prima della inaugurazione, mostra d’arte nella chiesa di Sant’Antonio. Espongono: Nicolò Tabanelli (Urbino, 1987); Nazareno Rocchetti (Filottrano, 1947); Romano Bozzolla (Vaiano -PO- 1940); Pinuccio Sciola (San Sperate -CA-); Werner Stadler ( Bruck/Mur in Stiria -Austria-). Temi religiosi. Presentazione della mostra: Cecilia Casadei. Poesie di Padre Clemente Rebora lette da Donatella Marchi. b) Inaugu-

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Storie di astrologi alla corte dei Montefeltro Urbino. Il volume “Le stelle sopra Urbino, storie di astrologi alla corte dei Montefeltro” è la sesta “perla” della collana “Quaderni del Centro Internazionale di Studi Urbino e la Prospettiva”. L’autore è Enrico Gamba, studioso di storia della scienza del Rinascimento e di quel significativo connubio fra scienze matematiche e arte che ha caratterizzato la corte dei Montefeltro a Urbino. Scopo della collana è proprio quello di recuperare e diffondere la conoscenza dei personaggi che hanno caratterizzato la scuola scientifica urbinate. Questo volume descrive le fortune/disavventure dell’astrologia presso le corti dei Montefeltro dal Duecento ai primi del Cinquecento, i secoli dove principi, re e papi si facevano fare l’oroscopo. “Ma accanto alla corrente dotta dell’astrologia esisteva – ha sottolineato l’autore un’astrologia popolare assai fiorente e diffusa, praticata da analfabeti o quasi. Lo stesso duca e condottiero Federico da Montefeltro nel comunicare ai suoi soldati le tattiche militari affermava di essere ispirato dagli astrologi per garantire maggiore autorità ai suoi ordini”. L’astrologia è stata la madre (non indegna) dell’astronomia? “Fino al Seicento – ha concluso Gamba - i termini di astronomo e astrologo resteranno sinonimi. Galileo e Keplero facevano oroscopi ed erano stipendiati per questo dai loro principi”. eg © RIPRODUZIONE RISERVATA

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Urbania e dintorni

Accenno ai temi fondamentali: riscoprire il Cristianesimo; con l’avvento di Cristo il Cristianesimo

è l’incontro tra tutte le culture. Con la secolarizzazione abbiamo messo nell’ombra il sacro. l’unica consolazione che abbiamo; l’eclissi del sacro non ha eliminato la sua esigenza. Sono appunti presi in fretta durante gli interventi iniziali. Uno scatto di reni del sindaco Mochi che da tempo covava l’idea di questo evento. Io pensavo ai fagioli, ai crostoli, alla porchetta, alle fave et simila, feste dell’estate nei nostri paesi. 2. Nel Museo Assetto di Frontino Gualtiero De Santi ha esaminato la poesia di Vinia Tanchis, scrittice poetessa sarda che da tanti anni è urbinate. Con Gualtiero è un piacere per la sua acutezza di pensiero e di immagini e bravura di mestiere critico. Ho riso varie volte per la sua simpatica ironia e fedeltà nel dire apertamente pregi e difetti. Alla sua domanda come fosse il titolo delle poesia

di Raimondo Rossi

di Leopardi, qualche studente non sapeva che fossero pubblicati sotto il titolo di Canti, o forse non ricordavano. Li ho difesi io. L’incontro poetico era organizzato dall’associazione sarda “Eleonora d’Arborea”. 3. Senza preavviso il “Palatinate Consort” dell’università Durham, ha cantato nel salone del Museo Diocesano Leonardi. Una formazione di sei elementi, diretta da maestro David Stancliffe, vescovo emerito della diocesi di Salisbury in Inghilterra. Attualmente docente alla Durham University (UK). Fu presidente della commissione liturgica della Chiesa Anglicana di Inghilterra dal 1992 al 2006. Una bella serata con esecuzione di brani dei secoli XVI e XVII europei e inglesi. Il coro era venuto per cantare nel Forum di Piobbico. © RIPRODUZIONE RISERVATA


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URBINO. Martedì 18 giugno alle ore 18, nella sala della Provincia di Piazza della Repubblica di Urbino, verrà presentato lo studio di Dante Piermattei sugli affreschi di Lorenzo e Jacopo Salimbeni dell’Oratorio di San Giovanni Battista di Via Barocci con un saggio di Maria Claudia Caldari. Gli affreschi portano la data dell’8 luglio 1416 (Anno Domini MCCCCXVI Die VIII Julii), prima della nascita del grande Federico (1422) e dunque prima del Palazzo Ducale e di tutta la sua Corte Rinascimentale che hanno dato (e continuano a dare) tanto lustro alla città di Urbino. Il che significa che Urbino era già città importante anche prima di Federico, per il suo passato di città romana e per essere stato, con l’impulso del Cristianesimo, un grande centro di civiltà medievale. Non a caso il casato dei Montefeltro si era trasferito dalla “Romagna” in Urbino nel corso del trecento. E non a caso il card. Egidio Albornoz, nelle Costituzioni Egidiane del 1357, classifica Urbino tra le 5 città maiores delle Marche, non per il numero degli abitanti che pagavano le tasse, ma per il suo peso politico. Per tutto ciò non sono ininfluenti le Confraternite, già presenti in Urbino

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Urbino Urbania Sant’Angelo in Vado IL CONTRIBUTO DELLO STUDIO DANTE PIERMATTEI

Il gotico cortese dei Salimbeni nell’Oratorio di San Giovanni

ed attive nel campo spirituale e sociale, come quella di San Giovanni Battista che gestiva un piccolo hospitale e che il 25 maggio 1365 ottiene licenza di costruire l’Oratorio, in Soli Lateranensi (pagava i tributi a San Giovanni in Laterano), esattamente dove è ora. Un privilegio che consentiva allora di edificare o abbellire le Chiese senza essere soggetti ad autorizzazione vescovile. Quando nella prima decade del 1400 i confratelli decidono di chiamare Lorenzo e Jacopo Salimbeni di San Severino Marche a decorare l’Oratorio, è evidente che la Confraternita si è assestata ed economicamente è in crescita. I due fratelli affrescatori sono ormai affermati, conosciuti nel territorio regionale ed extra regionale, e

quindi non di poco costo. Probabilmente i Confratelli sono consa-

pevoli di fare un investimento da contrapporre alla sfida del tempo.

Non si sbagliarono. Oggi in quegli affreschi sono presenti, soggetti ancora studiati, come quest’ultimo di Dante Piermattei, e sono entrati nel patrimonio dell’Umanità. Un riconoscimento che l’Unesco ha dato alla città, per la presenza del Palazzo Ducale e per il corollario delle opere d’arte presenti nella città e tra esse, non secondario l’Oratorio di San Giovanni Battista con il suo Gotico Cortese o Fiorito, di valenza internazionale. A presentare l’opera di Dante Piermattei, con l’autore ci saranno la Soprintendente della Galleria Nazionale delle Marche, Maria Rosaria Valazzi, ed il Priore della Compagnia di San Giuseppe, Sergio Pretelli. S. P. © riproduzione riservata

DOMENICA A SAN BERNARDINO

Prima Rassegna Corale Polifonica URBINO – “Domenica 16 giugno alle ore 17.30, nella cornice rinascimentale del Mausoleo dei Duchi di S. Bernardino, avrà luogo la prima Rassegna Corale Polifonica”. A spiegarcelo nel dettaglio è Augusta Sammarini, direttrice del coro “1506” dell’Università Carlo Bo, uno dei partecipanti: “L’iniziativa è nata dall’amicizia tra i cori dell’Università degli Studi di Urbino e il “Polifonico Durantino” di Urbania, al fine di incrementare l’attività concertistica nel nostro territorio. L’idea ha subito creato un fermento positivo che ha ricevuto l’apprezzamento e il sostegno da parte del rettore Stefano Pivato, unitamente all’Istituto per la musica Harmonia

TRA RISATE E RIFLESSIONI

di Urbino e alla comunità dei frati di S. Bernardino, che hanno accolto favorevolmente la proposta e che ringraziamo.” I cori partecipanti saranno tre: la già citata formazione dell’Università, il coro Polifonico Durantino “Don Antonio Mangani” diretto da Simone Spinaci e il “Gaudium Vocis” di Orciano diretto da Francesco Santini. Il programma sarà molto vario ed esteso nel tem-

po, comprendendo musica sacra rinascimentale e barocca, repertorio polifonico del novecento classico, sacro e popolare e infine opere di autori contemporanei. L’iniziativa ha avuto anche l’adesione di alcuni commercianti, resisi disponibili per un buffet che allieterà la serata. L’ingresso è gratuito. Giovanni Volponi © riproduzione riservata

L’INIZIATIVA PROMOSSA DALL’ERSU

Successo a teatro del liceo Raffaello Centro informazioni e URBINO – Tra fragorose risate e momenti di assoluto silenzio sono trascorse le due ore di durata dello spettacolo “Favole dal call center”, andato in scena lunedì 3 giugno al teatro Sanzio e realizzato, sia come interpreti che come autori dei testi, dagli studenti del laboratorio teatrale dell’Istituto d’Istruzione Superiore “Raffaello” di Urbino. La trama, che non presentava una vera e propria storia, si snodava di gag in gag, più o meno lunghe, con situazioni che si riproponevano nel corso dello spettacolo. Il filo conduttore era una feroce satira nei confronti dei social network, della società delle apparenze, della televisione e, non ultima, della scuola, mondo in cui i 24 giovani attori si trovano immersi ogni giorno. Lo spettacolo, che ha riscosso un grande successo di pubblico, ha entusiasmato gli spettatori anche per gli intensi momenti di riflessione, caratterizzati dai dubbi sul futuro che ci attende, sulla diversità di ognuno di noi, sul senso del divertimento. Ognuno di questi seri intermezzi era sempre però concluso da una battuta di amara ironia, quasi a dire che non era quello il momento di essere seri. E le risate riprendevano. Spettacoli come questo, con tutto il lavoro che lo ha preceduto, ci fanno capire come oggi per dei ragazzi sia fondamentale cimentarsi in un’attività del genere, che fa crescere e riflettere in maniera sana, che dà spunti per essere critici, farsi do-

assistenza per studenti stranieri

mande in un’età in cui si tende a lasciarsi condizionare passivamente dal mondo che ci circonda. Come ha ribadito il regista Simone Levantesi al termine della serata, il teatro a scuola è un’opportunità che bisogna continuare a garantire, come fondamentale e unica tappa di vita: una volta cresciuti non è più la stessa cosa. Giovanni Volponi

Ristorante Lo Squero

di Sanzio Ubaldi (Chiuso il lunedì)

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Urbino. In via del Popolo, ad Urbino, è operante un nuovo servizio dell’ERSU denominato “Help Desk for International Students”. In pratica si tratta di un centro informazioni e assistenza per studenti stranieri dove personale appositamente formato e Studenti Tutor in Lingue potranno accogliere, indirizzare e informare tutti gli studenti provenienti da altri Paesi del mondo iscritti all’Università, all’Accademia, all’ISIA o che siano comunque presenti ad Urbino per seguire programmi e corsi di livello universitario. Un servizio informativo che si pone l’obiettivo di non creare dei doppioni rispetto ai servizi per stranieri già esistenti in città, ma di essere loro di aiuto nell’indirizzare bene i giovani stranieri verso tali servizi specializzati e di assisterli nelle loro ulteriori necessità. Prosegue quindi la politica di internazionalizzazione, iniziata nel giugno del 2010 con l’inaugurazione del Collegio Internazionale (ex Casa dello Studente), proseguita nel maggio del 2012 con l’apertura dell’Urbino International Centre UIC (via del popolo 9) ed oggi con questo “Help Desk for International Students”, per il quale sono stati già stampati dei depliant (in italiano ed in inglese) e predisposto un blog informativo in diverse lingue (compreso greco e albanese), dove gli studenti stranieri possono chiedere ed ottenere informazioni tramite il web in tempo reale. Eg © riproduzione riservata

Ristorante tipico con servizio di pesce Menù riservati • Accoglienza distinta Servizio inappuntabile

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• • il nuovo amico

16 giugno 2013

rof 2013

di arte cultura sport

S

i è aperto a Piobbico (Pu) il “Forum della cultura cristiana”, promosso dal Comune, dall’Associazione Forum della cultura cristiana con sede a Roma e dall’Associazione culturale Francesco Tarducci. Il Forum vuol essere una sorta di “grande laboratorio della cultura cristiana” in grado di catalizzare l’interesse su temi centrali della civiltà. L’evento è articolato in tre giorni di dibattiti in cui esponenti del mondo dell’associazionismo, della cultura, accademico e religioso italiano e internazionale sono chiamati a dialogare e confrontarsi su temi quali il rapporto fra cultura cristiana e fede, comunicazione, politica, economia. Conclude il Forum, la sera di domenica, l’intervento del cardinale Jean Louis Tauran, presidente del Pontificio Consiglio per il dialogo interreligioso, che nella stessa mattina era presente all’inaugurazione di un monumento dedicato al cardinal Pietro Palazzini. Un nuovo appuntamento con il Forum della cultura cristiana è previsto a Roma, tra la fine del 2013 e la primavera del 2014, come ci anticipa Demetrio Marco De Luca, presidente della Commissione paritetica interparlamentare internazionale rapporti cultura e politica e presidente onorario dell’Associazione Forum della cultura cristiana. Il progetto a più ampio respiro sarà una “Conferenza mondiale permanente delle religioni per l’umanità e la pace”, una sorta di “Onu delle religioni”, che comprenda “cattolici, ortodossi, protestanti, ebrei, musulmani, buddisti, taoisti e induisti”, come ci spiega De Luca. Presidente, perché un Forum della cultura cristiana?  “Voglio fare una provocazione: il cristianesimo è al di sopra delle culture, perché è un incontro con l’uomo. Cristo, che si è sempre definito il Figlio dell’uomo, rivela appunto l’uomo all’uomo. La persona umana, potremmo dire, ‘nasce’ dalla rivelazione cristiana. Gesù ci dice che siamo tutti figli di un unico Padre e da qui nasce il concetto che siamo tutti fratelli. La conseguenza è la nascita della persona umana al centro dell’universo. Il cristianesimo accoglie tutti al di là delle proprie convinzioni, perché importanti sono le persone. La multiculturalità nasce nella storia con il messaggio evangelico”. Durante il Forum come mai sessioni di confronto con le altre religioni?

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elle tre giornate del Forum della Cultura Cristiana svoltesi a Piobbico vi sono state tre sezioni di studio: “Fede e Cultura’’, “Comunicazione e cultura cristiana’’, “Economia e cultura cristiana’’. Nella prima giornata venerdì 7 giugno nella Sala Galleria del castello Brancaleoni si è svolta una tavola rotonda dal titolo”Perchè il Forum della Cultura Cristiana?’’. Sabato 8 giugno alle ore 10,30 nella Sala Galleria si è tenuta la sessione “Fede e Cultura Cristiana, nella Chiesa Cattolica’’ , con don Francesco Cosentino, Docente Pontificia Università Gregoriana e Università Lateranense, don Marco di Benedetto, cappellano Carcere Rebibbia, don Aldo Bonaiuto, Comunità Papa Giovanni XXIII,Stefano Carmenati, Comunità di Sant’>Egidio, Carlo Ruspantini, Africa Mission.Ha moderato don Andrea Simone, Direttore Uff.Cultura Diocesi di Fabriano-Matelica. Alle ore 15 nella Sala Galleria, si è tenuta la sessione su “Fede e Cultura Cristiana, nell’ambito dell’ecume-

musica Ospite Dodi Battaglia al concerto di Dodi Mattioli

Fiore all’occhiello il “Guglielmo Tell” pagina

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IL FORUM DI PIOBBICO

Un grande laboratorio della cultura cristiana

di Gigliola Alfaro

“Il cristianesimo si fa portatore di un incontro con le altre culture religiose, che hanno in comune il senso della sacralità della vita e della natura. Il nostro Forum, insieme con le altre culture religiose, vuole condurre a una nuova visione del mondo, dove ci sia un’attenzione spirituale non solo alla vita e alla natura, ma anche ai diritti umani. L’incontro delle culture religiose promosso attraverso il Forum, dunque, vuol far riappropriare all’uomo i valori antropologici. Oggi c’è una cultura laica emergente che a volte cerca di cancellare la trascendenza: ma se annulliamo i grandi valori dell’uomo, rendiamo la società sempre più triste perché manca di quei principi che sono essenziali. Perciò, vogliamo confrontarci anche con le culture laiche

emergenti perché vogliamo contribuire ad arricchirle di umanità e metterci tutti insieme a servizio dell’uomo, come ci chiede Papa Bergoglio, che va incontro a tutti gli uomini in maniera diretta, spontanea. Insomma, le grandi religioni storiche, di fronte all’attuale periodo di crisi spirituale e umana, assumono un compito di testimonianza, di presenza e di valore in cui sottolineano i grandi riferimenti trascendenti che sono loro tipici e che costituiscono le radici dei popoli”.  Che ruolo possono avere le religioni di fronte a fenomeni sempre globali come le migrazioni? “Oggi le religioni possono fare moltissimo proprio per agevolare l’incontro di culture così diverse di cui sono portatori gli

immigrati, perché hanno nel loro Dna la capacità di incontro e di comprensione”. Una sessione dedicata alla comunicazione: quanto è importante per far conoscere la cultura cristiana oggi? “Moltissimo. La comunicazione deve essere un servizio alla comunità, parlando delle esigenze vere degli uomini. Non si deve strumentalizzare l’informazione. Occorre creare una sensibilità degli informatori. Perciò, la Chiesa deve essere attenta alla formazione dei comunicatori. Oltretutto, sarebbe un peccato nascondere il messaggio di Cristo che ha aperto agli uomini la possibilità di una vita di incontro, pienezza e gioia”. 

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Tutti gli interventi e le presenze nismo’’. Relatori Mons. Raphael Minassian, Arcivescovo di Cesarea di Cappadocia degli Armeni, Mons.David Stancliffe, Vescovo Emerito di Salisbury e la Diaconessa Alessandra Trotta, Presidente Chiese Metodiste in Italia e il Protopresbitero Serafino Corallo, Vicario Generale S. Marino,Rimini e Medio Adriatico. Moderatore padre Keith Pecklers, docente Pontificia Università Gregoriana. Alle ore 17,30 terza sessione su “Fede e Cultura Cristiana, il futuro della solidarietà interreligiosa’’. Moderatore Giuliano Urbani, Università Bocconi. Relatori Demetrio Marco De Luca, Presidente Commissione Paritetica Interparlamentare Internazionale Rapporti Cultura e Politica, Vittorio Bendaud, Rabbino Capo di Ancona e delle Marche e il Principe Shaykh Abd alWahid Pallavicini, Presidente Coreis (Comu-

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nità Religiosa Islamica).In questa sessione sono stati approfonditi i valori spirituali ed etici condivisi fra le diverse religioni. Alle ore 21 in piazza Sant’Antonio sessione sul tema “Comunicazione e Cultura Cristiana’’. Moderatore Paolo Notari, giornalista e conduttore Rai, Relatori Marco Santarelli, docente esperto in Analisi delle Reti Università Chieti-Pescara, Bruno Mastroianni, portavoce Opus Dei e l’attore Terence Hill, che ha parlato della sua esperienza nelle vesti del popolare personaggio televisivo Don Matteo. Alle ore 22.30 incontro con Roberto Giacobbo,che ha condotto il pubblico, attraverso immagini,riflessioni e considerazioni nel tema affascinante: Conosciamo davvero Gesù? Domenica 9 giugno nella chiesa di Santo Stefano è stato inaugurato il monumento intitolato al Cardinale

Pietro Palazzini e intitolazione del viale allo stesso cardinale nativo di Piobbico, alla presenza del cardinale Jean Louis Tauran, Cardinale Protodiacono, Presidente Pontificio Consiglio Dialogo Interreligioso che ha poi officiato una santa messa. Nel pomeriggio in piazza Sant’Antonio sessione su “Economia, Politica e Cultura Cristiana’’. Moderatore Carlo Andrea Bollino, Università di Perugia. Relatori Thomas Hong - Soon, consigliere papale per l’economia e Ambasciatore coreano presso la Santa Sede, mons. Lucio Sembrano, Pontificio Consiglio per il dialogo interreligioso, Maria Rosaria Di Giorgi, Gian Mario Spacca, Presidente Regione Marche, Giuliano Urbani, Università Bocconi. Paolo Montanari ©riproduzione riservata


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arte cultura sport

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IL FIORE ALL’OCCHIELLO DELLA XXXIV EDIZIONE ANNO 2013

Il “Guglielmo Tell” al ROF

interpretazioni molteplici e contrastanti, tali da richiedere una compagnia di canto in grado di offrirne una lettura coerente. Problema che è stato risolto schierando un cast che prevede nel ruolo di Arnold, che nell’esordio parigino del 1829 fu affidato a Adolphe Nourrit, Juan Diego Florez, il più grande belcantista del nostro tempo. La regia sarà affidata a Graham Vick, dopo il trionfo, e le polemiche, del “Mosè in Egitto” mentre sul podio salirà il direttore pesarese Michele Mariotti. alla guida del Coro e dell’Orchestra del Teatro Comunale di Bologna. L’altra nuova produzione è “L’Italiana in Algeri” che torna a Pesaro Gioachino Rossini, “a bilanciare con la leggerezza della gioiosa follia l’epopea del “Tell””. L’opera dipinto su porcellana di Adrien Tournachon riunirà un team creativo, capeggiato dal (collezione Sergio Ragni, Napoli) regista Davide Livermore, ed un cast di PESARO – Il monumentale “Guillaume Tell” interpreti che nelle ultime edizioni del sarà il fiore all’occhiello dell’edizione2013, Rossini Opera Festival hanno conseguito la XXXIV, del Rossini Opera Festival in unanimi consensi sia di pubblico che di programma dal 10 al 23 agosto. Lo dichiara critica. Lo spettacolo sarà ispirato alla Alberto Zedda – direttore artistico del commedia americana del cinema d’autore ROF – nella presentazione alla stampa degli anni Sessanta, in particolare a “The della prossima edizione del Festival. Non party” di Blake Edwards. Isabella sarà Anna mancano tuttavia le difficoltà dovute alle Goryachova e Lindoro Yijie Shi, affiancati caratteristiche dell’opera, soprattutto da Alex Esposito, Mario Cassi, Davide per il discorso drammatico aperto a Luciano, Raffaella Lupinacci e Mariangela Urbino - Si è svolto nel Salone del trono di Palazzo Ducale di Urbino, un convegno di studi sull’edilizia monumentale e il decoro urbano nei Centri Storici Italiani, promosso dall’A.D.S.I. (Associazione Dimore Storiche Italiane sezione Marche) e dal MiBAC Marche, sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica, dal titolo “Grandi Palazzi - Piccolo Decoro). Dopo i saluti e introduzione di Maria Rosaria Valazzi, Soprintendente per i Beni Storici, Artistici ed Etnoantropologici delle Marche, Luciano Filippo Bracci, Presidente A.D.S.I. Marche ha svolto una relazione sul significato di questo incontro, che ha visto la presenza di illustri studiosi del settore. “L’idea di questo convegno,è nata, da un’urgenza che definirei drammatica e che vediamo ogni giorno: lo stravolgimento dei centri storici. E questo lo vediamo anche nelle nostre realtà urbane: Pesaro,Fano e Urbino. A Pesaro, il centro storico sta morendo lentamente, perchè vi è una politica urbanistica che non solo non viene incontro all’arricchimento dell’arredo urbano, ma al suo depauperamento e la creazione di ipermercati nella città stessa, che daranno il colpo di grazia alle restanti attività commerciali del centro storico. Fano,nonostante abbia un centro storico più tutelato, ha avuto degli interventi che si

Sicilia, guidati, insieme all’Orchestra e al Coro di Bologna, dalla bacchetta di José Ramón Encinar, fra i migliori interpreti del repertorio contemporaneo. La terza opera in programma è “L’occasione fa il ladro”, l’allestimento più antico in circolazione al ROF. La regia è quella sempreverde di Jean Pierre Ponnelle, l’ultima sua fatica a pochi mesi dalla prematura scomparsa, avvenuta nel 1988. La ripresa è affidata ad una sua collaboratrice, Sonja Frisell, mentre la bacchetta sarà quella del giovane musicista cinese Yi-Chen Lin che ha diretto “Il Viaggio a Reims” dell’Accademia Rossiniana nel 2011. E proprio dall’Accademia, che anche quest’anno istruirà e guiderà i giovani cantanti nell’esplorazione dell’universo rossiniano grazie al magistero di Alberto Zedda, provengono i protagonisti dell’opera, fra i quali spiccano i veterani Paolo Bordogna, ormai entrato a far parte dei grandi buffi rossiniani, e Roberto De Candia. In quest’opera, come nel tradizionale “Viaggio a Reims” che premierà i laureati della prossima Accademia Rossiniana, suonerà l’Orchestra Sinfonica G. Rossini, da alcuni anni apprezzata presenza al Festival. Proseguirà, in collaborazione con Ente

PALAZZO DUCALE DI URBINO PROMOSSO DALl’ A.D.S.I.

L’edilizia monumentale

potevano evitare come in via Montevecchio, dove vi è stato un allargamento dei marciapiedi e una ristrettezza del manto

stradale, squilibrando l’armonia con il contesto urbanistico. D’altra parte questa “moda’’ delle piste ciclabili, soprattutto

Pellegrinaggio notturno sulle orme di P.G. Frassati

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iamo alla ottava edizione del pellegrinaggio notturno sulle orme di Pier Giorgio Frassati. Il suo andare verso l’alto manifestava che «era un giovane di una gioia trascinante, una gioia che superava tante difficoltà della sua vita». Ogni anno la data del pellegrinaggio viene scelta nei primi giorni di luglio, perché Pier Giorgio Frassati morì a Torino, all’età di 24 anni, il 4 luglio 1925. Camminare verso l’alto è sempre uno stimolo a guardare oltre il nostro egoismo, oltre la grettezza di visioni del mondo che difendono soltanto il nostro

benessere e motivate, il più delle volte, da logiche efficientistiche e affatto solidali. L’armonia che si respira in quota non può essere comprata da niente se non conquistata col sudore, la fatica, la passione, l’umiltà. Ma sempre insieme. Non abbandonando mai nessuno. Camminare verso l’alto è, per i cristiani, riconoscere nell’Eucaristia la fonte e la sorgente della pace e della fraternità. Quest’anno in particolare vivremo questo cammino insieme ai milioni di giovani che si incontreranno a Rio de Janeiro, dal 23 al 28 luglio, per la XXVIII Giornata Mondiale della Gioventù: 170 di loro saranno marchigiani! Piergiorgio Frassati, giovane che amava la vita e trasmetteva la gioia di vivere, aiuti tutti i giovani del mondo a scoprire nella fede il cammino verso l’alto, capace di illuminare anche i sentieri più tortuosi, impervi e accidentati. Il suo amore per i poveri e gli ultimi ci mostri, ogni giorno della nostra vita, la via per essere pienamente felici. A tutti quelli che accoglieranno anche quest’anno il nostro invito a camminare nel silenzio della notte, la speranza di un’esperienza che aiuta a conoscersi meglio, a riconciliarsi con se stessi, con gli altri, con la natura. Con Dio. Don Francesco Pierpaoli

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Concerti, Accademia pianistica napoletana e Fondazione Rossini, l’esecuzione integrale dei “Péchés de vieillesse” mentre nell’ambito di “Rossinimania” si terrà il concerto del chitarrista pesarese Eugenio Della Chiara, dal titolo “Rossini aujourd’hui”, che proporrà oltre a musiche originali di Rossini, sei nuove composizioni di autori contemporanei ispirate a temi del Cigno. Il concerto è stato presentato recentemente in anteprima in Giappone, in occasione del decennale dell’inaugurazione del museo dedicato a Giuliano Vangi. Oltre ai concerti di belcanto si segnala il concerto verdiano di Marina Rebeka, omaggio del festival al Maestro del quale ricorre il duecentesimo anniversario della nascita. Il festival si concluderà con un’esecuzione in forma di concerto dell’affascinante opera “La donna del lago”, trasmessa in diretta in Piazza del Popolo. Sul podio Alberto Zedda che dirigerà un cast di giovani e giovanissimi, alcuni debuttanti in ruoli leggendari: Carmen Romeu, Chiara Amarù, Dmitry Korchak, Michael Spyres, Simone Alberghini, Mariangela Sicilia, Alessandro Luciano. Maria Rita Tonti ©riproduzione riservata

se sono collegamenti con i centri storici, snaturano il valore urbanistico della città. Unico esempio positivo è stato il semplice intervento sulla pavimentazione di Piazza Duca Federico in Urbino, su cui è intervenuto con un’interessante relazione, Mario Lolli Ghetti dell’Università di Ascoli Piceno. Il pavimento di Piazza del Duca era rovinato e con un semplice intervento neutro, che è stato elogiato anche da Vittorio Sgarbi, come esempio di prosecuzione urbanistica-architettonica con il palazzo ducale. Il problema drammatico, sono le periferie delle grandi città, ma anche di città di di provincia come Pesaro,Fano e Urbino, dove invece di realizzare opere di rottura, si inseriscono arredi urbani inutili. Ma quello che maggiormente ci preoccupa, ha proseguito Bracci, sono i continui interventi di trasformazione edilizia strisciante all’interno dei nostri Centri Storici, apparentemente innocui in virtù della loro piccola scala, ma che spesso non sono condividibili, tali da pregiudicare gravemente gli sforzi compiuti per la conservazione, il restauro e la valorizzazione d’importanti strutture monumentali’’. Paolo Montanari

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UNILIT Pergola: concluso l’Anno Accademico PERGOLA – Martedì 21 maggio si è concluso l’anno accademico, precisamente il 17esimo. Le lezioni, coordinate dall’insegnante Armando Roia con la valida collaborazione di Isabelle Patacconi tenute da validi docenti, sono state proficue e interessanti. La lezione conclusiva si è svolta nella sala consiliare con la gradita presenza del sindaco Francesco Balzelli che, consapevole dell’importanza dell’associazione UNILIT, che persegue fini culturali, ricreativi ed etico-sociali, dimostra il suo entusiasmo e il suo interessamento. Il professore Sergio Pretelli, presidente del consiglio direttivo e il professore Gastone Mosci hanno tenuto l’ultima lezione di quest’anno. In occasione del cenetanario della nascita del Magnifico rettore Carlo Bo hanno illustrato esaurientemente la sua partecipazione ai problemi del territorio e della cultura. La lezione è stata interessnatissima e si ringraziano i valenti professori. Ci si augura che l’università della Terza Età prosegui nei prossimi nei prossimi anni con la speranza che i partecipanti, convinti di ritrovare il gusto dell’ascolto e dell’apprendimento, siano sempre più numerosi.


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FANO - Quella del cantante fanese Davide Mattioli è una bella storia, perchè è la storia di un ragazzo che ha sempre amato la musica (a 11 anni già scriveva dei testi per canzoni) e che cantando è riuscito a conquistare fama e successo; la cosa curiosa è che la popolarità non l’ha raggiunta nella sua nazione, bensì nei paesi dell’est europeo. “Non avrei mai immaginato che la mia vita prendesse questa direzione. - racconta Davide, che oggi a 44 anni è ancora un ragazzo semplice e cordiale - Ho conosciuto la Repubblica Ceca nel 1995 come turista, tre ani dopo mi ci sono trasferito accettando un lavoro di pizzaiolo ed è per sopportare meglio il distacco da casa e da Fano che spesso mi rifugiavo nella musica e frequentavo uno studio di registrazione. In quella sede fui notato da un dirigente della EMI, che tramite un interprete mi propose un duetto e un album con una cantante ceca. Da li cominciarono le prime interviste, il primo contratto ecc... , praticamente un sogno che dura ancora oggi”. In questi quindici anni Mattioli ha raccolto importanti riconoscimenti, ha venduto più di duecentomila dischi, ha vinto sei dischi di platino con il Trio Damichi, nato nel 2003 e composto da lui, Michel David e Chiara Grilli. Recentemente, insieme al cantante torinese Andrea Andrei (col quale forma il duo “Insieme”), in Russia ha vinto persino un Oscar per la musica ed ha cantato in onore di Putin, con tanto di invito ufficiale. (Direi che dovremmo essergli grati per aver contribuito a far conoscere all’estero la musica italiana ed anche la città di Fano, quasi sempre citata nelle sue interviste). Anche se la sua vita è ormai improntata nella Repubblica Ceca, il

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OSPITE D’ECCEZIONE DODI BATTAGLIA

Un concerto in onore dei Pooh con Davide Mattioli legame con Fano, dove ha genitori, parenti e tanti amici, è sempre fortissimo, per cui desiderava molto cantare nella sua città. Desiderio che si è realizzato lo scorso 4 giugno (grazie alla disponibilità del Comune di Fano e ad alcuni sponsor privati), nella suggestiva cornice della Corte Malatestiana, con un concerto insieme all’amico Andrea Andrei, tutto dedicato alla musica dei Pooh. Sul palco ad accompagnarli c’erano diversi musicisti fanesi come Francesco Montesi, Leo Rosciglione, Cristian Nataloni, Daniele Ferri, Gianfranco Fuzz Spinsanti, Daniele Carboni, Peter e Jacopo Barattini ed il fratello Giacomo Mattioli. L’artista fanese ha gestito la scena con professionalità, disinvoltura e non poca emozione, anche se cantava con degli amici per altri amici, ovvero le tantissime persone che non hanno voluto perdere l’occasione di ascoltarlo ed applaudirlo. Emozione aumentata quando sul palco è salito Dodi Battaglia, lo storico chitarrista dei Pooh, che ha accettato l’invito ed ha cantato, suonato ed ha brillantemente intrattenuto il pubblico in alcuni momenti in cui si sono verificati problemi di

IL GIOVANE SCALATORE DI SAN COSTANZO

Giovanni Carboni in azzurro FANO - Il forte scalatore Juniores di San Costanzo, Giovanni Carboni, in forza alla Spendolini Giammy Team di Jesi, è stato convocato per una corsa a tappe in Germania dal Tecnico della nazionale Italiana Juniores Rino De Candido. La gara si è disputata in Germania. Il Trofeo Karlsberg inserito nella Coppa delle Nazioni Junior 2013. In programma dal 30 maggio al 2 giugno, i sei ragazzi convocati sono stati seguiti dal tecnico degli Juniores de Candido. Questi i ragazzi; Giovanni Carboni (Spendolini Giammy Team), Lorenzo Fortunato (Work Service San Lazzaro), Paolo Ghilardi (Ciclistica

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Trevigliese), Davide Plebani (Team LVF), Emanuele Sabatini (Vini Fantini – D’Angelo e Antenucci), Giacomo Tomio (UC Valle di Non). Cinque le tappe in programma: giovedì 30 la Grobrosseln-St.Nikolaus di 115 km, venerdì la Erfweiler-Ehlingen di 90 km, sabato doppio impegno con la crono di 9.3 km Habkirchen-Reinheim al mattino e il pomeriggio un circuito a Homburg di 79 km, gran finale domenica con un circuito di 99 km a Reinheim. Giovanni, è sicuramente tra gli Juniores più competitivi d’Italia, con grandi doti fisiche e molto efficace quando i percorsi sono duri e selettivi.

microfoni. Una bella serata insomma, da ricordare con piacere, trascorsa sulle note di mitiche canzoni come “Chi fermerà la musica”, “Piccola Ketty”, “Noi due nel mondo e nell’anima”, “Tanta voglia di lei” e tante, tante altre. Durante il concerto c’è stato pure un breve intervento canoro dei Jalisse (quelli

Nelle gare disputate sin’ora, in questa stagione, non ha mai colto la vittoria, ma tanti piazzamenti soprattutto ottenuti in gare molto prestigiose e difficili. Il tecnico nazionale l’ha valutato per queste doti, portandolo nella rappresentativa nazionale. Una gara a tappe, quella tedesca, dove erano rappresentate 22 nazionali e dove i ragazzi italiani si sono ben distinti, portando a ridosso della premiazione proprio Carboni, giunto 11° nella classifica finale. Carboni è al suo secondo anno tra gli Juniores. Già dalle categoria giovanili mostrava una certa attitudine verso questa disciplina, Esordiente con il Pianello Cicli Cingolani di Ostra (AN) da Allievo il secondo anno ha vestito i colori Alma Juventus Fano. Tante vittorie ma soprattutto belle azioni di gara che lo hanno portato all’attenzione del suo attuale DS che lo ha saputo gestire e valorizzare come pochi altri. Milita nella Spendolini Giammy Team di Jesi che da tre stagioni collabora con il vivaio fanese dell’Alma Juventus. Dieci ragazzi in squadra e ben sette di Fano con diversi atleti su tutti Radice Raffaele e Tomassini Andrea, molto interessanti e vivaci. Due volte già piazzato Radice, ancora a secco (ma per poco) Tomassini per un problema fisico. Per Carboni 15 giorni fa è arrivato anche il titolo regionale a cronometro, nella gara di Ponte San Giovanni (PG).

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IL NUOVO AMICO È nelLE EDICOLE DI fano • ferlito giuseppe v. le XII Settembre 1 • A.F. News s.n.c. p.za Amiani • Edicola di Simona Garoffolo v. Nolfi • Rivendita Giornali e riviste di Palazzi Augusto v. Roma 8/a

che anni fa vinsero Sanremo), in quanto partecipano ad un nuovo cd che Davide ed Andrea stanno preparando. Finale con consegna della statuetta della Fortuna a tutti gli artisti, e un messaggio sottinteso da parte di Davide: i sogni a volte si avverano! Mariella Polverari

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UN CONVEGNO DI CONFARTIGIANATO

“Giovani & Sogni” Cagli - Si è svolto Venerdì 31 maggio alle 17,30 nella suggestiva sala affrescata del Palazzo Berardi Mochi Zamperoli di Cagli, il confronto fra giovani imprenditori di Confartigianato Imprese Pesaro e Urbino sul tema “Giovani & Sogni per imprese coraggio” con due tavole rotonde e una diretta streaming sul canale you tube di Confartigianato . Testimoni e relatori, tra i quali Matteo Ricci, Presidente della Provincia di Pesaro e Urbino, Patrizio Catena, Sindaco di Cagli, Riccardo Corbelli di Banca dell’Adriatico e Giuseppe Cinalli, nella doppia veste di Segretario Generale della Confartigianato provinciale e Presidente di ASPIN, Azienda Speciale della CCIAA di Pesaro e Urbino per l’internazionalizzazione, si sono confrontati sull’esperienza del “fare impresa” in un uno dei momenti più difficili della nostra storia economica locale e globale. Il Presidente della Confartigianato provinciale Learco Bastianelli ha porto i saluti di benvenuto al Presidente Nazionale Giovani Imprenditori di Confartigianato Marco Nardin, che ha dichiarato: “il modello artigiano può rinnovare il volto della società perché è profondamente legato ai valori della famiglia e del territorio, è portatore di cultura e tradizione e nel contempo sa aprirsi all’innovazione “. Gianluca Marsili, Presidente dei Giovani Imprenditori di Confartigianato Provinciale e organizzatore dell’evento ha poi sottolineato: “L’evento di Cagli ci permette di proseguire il nostro proposito di essere presenti attivamente sul territorio a fianco delle imprese . La nostra nazione ed il nostro territorio si sono sempre evidenziati nel mondo per dei valori forti e distintivi quali la presenza massiva della piccola impresa, il nucleo familiare impegnato in toto nell’azienda, l’attenzione e la cultura del prodotto fatto a mano, la forza del “fatto in Italia”.

IL NUOVO AMICO È IN TUTTE LE EDICOLE DI PESARO

giugno

FARMACIE DI PESARO TURNO 20 - 26 gIUgNO 2013 Lunedì

20 RuggeRi - C.so XI Settembre, 3

0721-33206

24 h

Martedì 21 San SaLvatoRe L.go Aldo Moro, 1

0721-33135

24 h

Mercoledì 22 MuRagLia V. Commandino, 38

0721-54296

24 h

giovedì 23 Zongo V. Rossi, 17

0721-416134

24 h

venerdì 24 Sant’antonio V. XI Febbraio, 22

0721-31168

24 h

Sabato

0721-69083

24 h

25 MaRe - V.le Fiume, 95 BeLLagaMBa - Strada Adriatica, 403

Domenica 26 aLBini V. San Francesco, 14 BeLLagaMBa - Strada Adriatica, 403 INFORMAzIONI UTIlI Il turno 24 h va dalle ore 8,30 alle ore 8,30 del giorno successivo. Il turno AUSILIARIO nei giorni feriali va dalle ore 15.30-19.30. Il turno AUSILIARIO nei giorni festivi effettua orario di normale apertura.

0721-21422

Ausil.

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24 h

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TURNI DEllE FARMACIE TRAMITE SMS E’ sufficiente inviare un messaggio SMS al 320-2649186 scrivendo farmacie PESARO farmacie FANO farmacie URBINO per ottenere un SMS di risposta con l’indicazione del nome delle farmacie di turno nel giorno della richiesta.


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«Il Nuovo Amico» n. 24 del 16 giugno 2013