Issuu on Google+

www.ilnuovoamico.it

il amico nuovo •

settimanalE d’informazione diocesi di: pesaro •  fano • urbino

fondato nel 1903

COPIA OMAGGIO

21 aprile 2013 • Anno 110 • N. 16 • Spedizione in abb. post. D.L. 353/2003 (Conv. in L. 27.02.2004 N. 46) Art. 1, Comma 1, DCB Pesaro • facebook.com/ilnuovoamico € 1,00

pesaro

8

faNO

La Madonna di Fatima in Diocesi

13

urbino

ricordo

10/11/12

Laurea ad honorem a Carlo Rubbia

Nuovi locali alla Gran Madre

editoriale

22

Il diacono Cesare Ceccolini

Moda Luciana nuovi arrivi prezzi speciali Pesaro - via delle Betulle n. 4 (zona Torraccia) - Tel. 0721/22611

IL VIAGGIO DEI 2.500 DALLA METROPOLIA

Fede e civiltà secondo Ravasi

pagina 5

P

er la sua venuta a Pesaro il minimo è dedicargli un editoriale. “Fede, cultura, società”. Sarà l’orizzonte tematico entro il quale si muoverà il Card. Gianfranco Ravasi nell’incontro di venerdì 26 aprile alle ore 18 nel duomo di Pesaro. Ho sottomano una sua prolusione dell’anno accademico 2011/2012 della Facoltà Teologica Pugliese che tratta lo stesso argomento. Presumibilmente la sua sarà una riflessione prolungata che, considerando la vastità degli aspetti, sarà particolarmente esemplare. C’è la visione cristiana che innegabilmente innerva la nostra società e la nostra cultura sino al punto da renderla imprescindibile ed anche chiave di lettura degli stessi fenomeni inerenti al mondo contemporaneo. Ha come fondamento la tesi centrale del cristianesimo, l’Incarnazione, per cui si distingue e spesso si contrappone alle altre correnti di pensiero. A causa della molteplicità e diversità degli ambiti coinvolti, i cui estremi vanno dalla religione alla politica, la trattazione offre larga possibilità sulla scelta del metodo. Dalla suddetta prolusione si evince che Gianfranco Ravasi preferisce affidarsi a quattro componenti emblematici fondamentali, lasciando tra parentesi altre possibilità ugualmente rilevanti. La prima componente è il concetto di persona; seguono l’autonomia e il rapporto interpersonale, fondamentale per il cristianesimo e le altre religioni, solidarietà giustizia e amore. L’ultimo strettamente legato alla parola cultura, impegna l’aristocrazia del pensiero, dell’arte e dell’umanesimo, che oggi si è purtroppo democratizzato, diventando trasversale, vale a dire la verità e la sua crisi. Per sottolineare l’importanza, la complessità e la drammaticità, dalla prolusione suddetta riporto uno scritto di Gandhi “L’uomo si distrugge con la politica; l’uomo si distrugge con la ricchezza senza fatica e senza lavoro; l’uomo si distrugge con l’intelligenza senza sapienza; l’uomo si distrugge con gli affari senza la morale, l’uomo si distrugge con la scienza senza umanità; l’uomo si distrugge con la religione senza la fede; l’uomo si distrugge con un amore senza il sacrificio e la donazione di sé”.Tema quindi di scottante attualità e di interesse che, proposte da un maestro ineguagliabile come Ravasi, sarà oltremodo significativo sia per la conoscenza del mondo in cui viviamo e sia per individuare meglio le esigenze di una pastorale concreta ed aggiornata.delle nostre chiese impegnate a sviluppare e a proporre, attraverso la condivisione, l’esperienza www.arpaitalia.com dell’incontro con il Cristo in un contesto culturale e sociale profondamente mutato. Infine l’esperienza del pellegrinaggio ci richiama l’immagine di una chiesa che vive la fede “camminando” verso il Signore, “confessando” Gesù Cristo come suo unico Signore e “costruendo” una società diversa, perché animata e vivificata dall’amore del Signore. A tutti auguro un’esperienza di pellegrinaggio intensamente vissuta per crescere, guidati dai nostri pastori, nella fede del Signore Gesù Cristo. Raffaele Mazzoli

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Vedi pag. 9

www.arpaitalia.com

Noi pellegrini da Papa Francesco SPECIALE IN USCITA ul prossimo numero del Nuovo Amico sarà

S L’arte dell’accoglienza

realizzata un’edizione speciale con tutte le foto e le voci dei pellegrini delle nostre diocesi da Papa Francesco.

Invitiamo tutti i partecipanti a spedire (info@ilnuovoamico.it) le proprie foto con brevi riflessioni personali. Invieremo gratuitamente il nostro settimanale all’indirizzo che ci verrà segnalato. Grazie!

Novant’anni di scautismo in provincia di Pesaro e Urbino

P

er ricordare il cammino che lo scautismo ha fatto dal 1923 ad oggi a Pesaro e in provincia, si è tenuto un convegno che voleva rispondere ad alcuni interrogativi. Lo scautismo è una scuola di

vita? Riesce a formare i cittadini di domani, in modo che possano affrontare le sfide del lavoro e dell’impegno sociale? Pg. 21

L’arte dell’accoglienza

Arpa Italia Srl - Via delle Betulle, 6 - 61122 Pesaro ( PU ) Tel. + 39 0721 405274. Fax + 39 0721 259164 info@arpaitalia.com

il bar diventa accessibile.

start up è un servizio bar essenziale e basilare, che permette a chiunque di creare il proprio locale. Un’opportunità per i giovani e per chi sceglie di investire su sé stesso e sulla propria voglia di futuro.

€ 5.959 + iva

Prezzo al pubblico start up basic da 3 mt. Tale prezzo include, per il mercato italiano, il trasporto e la consegna in loco.

il tuo talento, il tuo futuro, il tuo primo bar.

Inclusi 3 anni di garanzia

IFI S.p.A. - Sede e Showroom

Strada Selva Grossa 28/30 - Zona Case Bruciate - 61010 Tavullia (PU) - Italy - Tel. +39 0721 20021 - Fax +39 0721 201773 - www.ifi.it - info@ifi.it


2

L A PAROLA DI DIO IV Domenica di Pasqua

L

• il• amico nuovo

CHIESA E MONDO

21 aprile 2013

a storia e la chiesa hanno una guida (pastore) che infonde fiducia e che offre pascolo e Parola, ma che è anche vicino, divenendo Egli stesso agnello. Gesù sviluppa il tema dell’ascolto-conoscenza. Tra il Cristo e il fedele si stabilisce un nesso intimo di comunione: Egli “conosce”, cioè entra nella profondità personale della creatura amata che gli risponde con l’ “ascolto”-adesione della fede. Nasce così l’emblema ideale del discepolo che è colui che “segue” il suo Pastore, guida e compagno di viaggio durante l’itinerario terrestre. Tutti coloro che nella storia, attraverso il sacerdozio ministeriale, ne continuano il compito devono essere guide e compagni di viaggio nel pellegrinaggio verso “le fonti delle acque della vita” (Giovanni 10,27-30). Sorprende che, nei racconti degli Atti degli Apostoli, la Parola di Dio si diffonda non nonostante, ma proprio attraverso opposizioni e persecuzioni. Anche il rifiuto provoca gioia, dal momento che permette di rivolgersi a chi è più

L’Agnello-Pastore

affamato e assetato di Parola, in questo caso i pagani. (Atti 13,14.43-52). L’Agnello sarà il loro pastore. L’immagine dell’Agnello richiama l’offerta della vita per tutti, senza distinzioni e senza limitazioni. Davanti a lui sta una “immensa moltitudine”, “di ogni nazione, razza, popolo e lingua. (Ap 7,9.14-17) Meditatio - Dio non forza nessuno: accetta quanto gli si dà. Ma egli non si dà del tutto se non a coloro che si danno del tutto a Lui (Santa Teresa d’Avila) - La felicità della vita non è data da ciò che si fa, ma piuttosto dal come e dal perché si fa. E quando si espropria se stessi per il bene degli altri, così come la vita del sacerdozio richiede, allora si vive appieno la realtà di chi incontri e di chi ti viene donato per servirlo. - Facciamo esperienza di quanto costruire la comunione esiga sempre di patire la comunione. Il Pastore e Agnello, il Signore Gesù si fa guida alla comunione sacrificando la

propria vita. Non si limita a dirci delle cose, si fa dono per noi: Io do loro la vita eterna (Gv 10,28). Oratio - “Io non so, Signore, se davvero ascolto la tua voce. Ma ti prego: se non ti ascolto, chiamami più forte. Se trovi chiusa la porta del cuore, non andare via. Se ho fatto tardi, non andare via. Tu il solo pastore, che nei cieli mi fa camminare. - Educami tu, Gesù, alla convinzione di essere: agnello da svezzare, pecora da condurre, pastore da formare, per il bene della mia vita e per il bene di quanti mi affidi. Armando Trasarti, Vescovo di Fano-Fossombrone-Cagli-Pergola © RIPRODUZIONE RISERVATA

PAPA FRANCESCO NELLA BASILICA DI SAN PAOLO FUORI LE MURA

Spogliarsi dei tanti idoli

I

l coraggio dell’annuncio. “Siamo sulla tomba di san Paolo, un umile e grande Apostolo del Signore, che lo ha annunciato con la parola, lo ha testimoniato col martirio e lo ha adorato con tutto il cuore”, ha detto il Santo Padre, mettendo in luce i tre verbi chiave della sua omelia: “annunciare, testimoniare, adorare”. Commentando la prima Lettura, Francesco ha sottolineato “la forza di Pietro e degli altri Apostoli” nell’annunciare “con coraggio, con parresia, quello che hanno ricevuto, il Vangelo di Gesù”. “E noi? Siamo capaci di portare la Parola di Dio nei nostri ambienti di vita? Sappiamo parlare di Cristo, di ciò che rappresenta per noi, in famiglia, con le persone che fanno parte della nostra vita quotidiana?”, ha chiesto il Papa. La fede, ha chiarito, “nasce dall’ascolto, e si rafforza nell’annuncio”. Poi il Pontefice ha invitato a fare “un passo avanti: l’annuncio di Pietro e degli Apostoli non è fatto solo di parole, ma la fedeltà a Cristo tocca la loro vita, che viene cambiata, riceve una direzione nuova, ed è proprio con la loro vita che essi rendono testimonianza alla fede e all’annuncio di Cristo”. Ricordando le parole di Gesù a Pietro sul lago di Tiberiade, il Santo Padre ha precisato: “È una parola rivolta anzitutto a noi Pastori: non si può pascere il gregge di Dio se non si accetta di essere portati dalla volontà di Dio anche dove non vorremmo, se non si è disposti a testimoniare Cristo con il dono di noi stessi, senza riserve, senza calcoli, a volte anche a prezzo della nostra vita”. Ma questo “vale per tutti: il Vangelo va annunciato e va testimoniato. Ciascuno dovrebbe chiedersi: come testimonio io Cristo con la mia fede? Un “punto importante” per noi è “vivere un rapporto intenso con Gesù, un’intimità di dialogo e di vita, così da riconoscerlo come ‘il Signore’, da adorarlo”. Perciò, Francesco ha invitato a porci “tutti una domanda: Tu, io, adoriamo il Signore? Andiamo da Dio solo per chiedere, per ringraziare, o andiamo da Lui anche per adorarlo? Che cosa vuol dire adorare Dio? Significa imparare a stare con Lui, a fermarci a dialogare con Lui, sentendo che la sua presenza è la più vera, la più buona, la più importante di tutte. Questo ha “una conseguenza nella nostra vita: spogliarci dei tanti idoli piccoli o grandi che abbiamo e nei quali ci rifugiamo, nei quali cerchiamo e molte volte riponiamo la nostra sicurezza. Sono idoli che spesso teniamo ben nascosti; possono essere l’ambizione, il carrierismo, il gusto del successo, il mettere al centro se stessi, la tendenza a prevalere sugli altri, la pretesa di essere gli unici padroni della nostra vita, qualche peccato a cui siamo legati, e molti altri”. Invitando tutti a pensare a quale idolo nascosto ci impedisce di adorare il Signore, il Papa ha ribadito che “adorare è spogliarci dei nostri idoli anche quelli più nascosti, e scegliere il Signore come centro, come via maestra della nostra vita”. Sir

© RIPRODUZIONE RISERVATA

TELEGRAMMA DI CORDOGLIO PER GLI ATTENTATI DI BOSTON In un messaggio di cordoglio per le vittime dell’attentato di lunedì 15 aprile, a Boston, inviato a suo nome all’arcivescovo della città, il cardinale Sean Patrick O’Malley, dal Segretario di Stato, Papa Francesco si dice “profondamente addolorato dalla notizia della perdita di vita e per le gravi ferite causate” dall’atto di violenza. Nel testo il Pontefice parla di “tragedia senza senso”, assicura la sua “vicinanza nella preghiera” e invoca “la pace di Dio sui morti, la sua consolazione su quanti soffrono”, e “forza a coloro che sono impegnati nel lavoro di aiuto e assistenza”. “In questo momento di lutto - si legge nel testo - il Santo Padre prega perché tutti i bostoniani siano uniti nella decisione di combattere il male con il bene, lavorando insieme per costruire una società più giusta, libera e sicura per le generazioni che verranno”.

IL SANTO DELLA SETTIMANA 20 aprile

Sant’ Aniceto Papa

S

ulla Pasqua i cristiani non hanno mai trovato un accordo duraturo in modo da festeggiarla tutti nello stesso giorno. Un dissenso

sempiterno. Già papa Pio I (140-145) tenta di risolverlo, fissando per tutti la prima domenica dopo il plenilunio di primavera. Ma i cristiani d’Oriente hanno invece una data fissa: il 14 del mese lunare di Nisan, in cui ha inizio la Pasqua degli Ebrei. Succedendo a Pio I nel 155, papa Aniceto tenta la strada della concertazione, incontrando a Roma il vescovo orientale Policarpo di Smirne. I due discutono a lungo, non trovano un accordo, ma si separano in comunione e in pace: Aniceto, anzi, riserva al vescovo d’Asia (e futuro martire) onori e attenzioni speciali. Così l’unità è salva: non ci sarà alcuno Aut. n. 83/85 Trib. di Pesaro IL NUOVO AMICO RISPETTA L’AMBIENTE. STAMPIAMO SOLO SU CARTA RICICLATA.

SETTIMANALE D’INFORMAZIONE DIOCESI DI: PESARO • FANO, FOSSOMBRONE, CAGLI, PERGOLA • URBINO, S. ANGELO IN VADO, URBANIA

ABBONAMENTI Ordinario € 39 - Amico € 50 - Sostenitore € 100 Da versare sul c/c 12522611 intestato a: “IL NUOVO AMICO” - Via del Seminario 4 / 61121 PESARO - www.ilnuovoamico.it

REDAZIONE CENTRALE: Raffaele Mazzoli – Direttore - Ernesto Preziosi - Direttore Responsabile Roberto Mazzoli - Caporedatt. Centrale Gastone Mosci – Incaricato dei rapporti con la Regione Marche Via del Seminario, 4 - 61121 PESARO (PU) - Tel. 0721/64052 Fax 0721/69453 e-mail: info@ilnuovoamico.it

scisma sulla questione della Pasqua. Aniceto viene probabilmente dalla Siria e, succedendo a Pio I, trova tra i suoi una confusione drammatica. Dall’Oriente è arrivato il teologo Marcione, accolto nella comunità romana e stimato per la sua generosità e il suo rigore morale: poi si mette a divulgare una sua dottrina basata su un Dio Padre di Gesù Cristo, distinto dal Dio dell’Antico Testamento; insomma, due dèi, uno Salvatore e l’altro Giudice. Marcione trova seguaci; fonda una sua Chiesa, nominando vescovi e preti. E crea una confusione enorme in Roma, con relativi disordini.

Secondo Policarpo, quest’uomo è “primogenito di Satana”. Per il vescovo Aniceto, la dottrina si combatte con la dottrina, studiando di più per orientare i fedeli; e ugualmente si combatte con l’esempio. Perciò nomina un buon numero di nuovi preti e diaconi, e da ciascuno pretende di più, a cominciare dalla moralità, che dev’essere autentica e anche visibile. Sicché, ad esempio: niente più ecclesiastici in giro con chiome fluenti: capelli corti per tutti. Aniceto vive momenti di dura persecuzione sotto Marco Aurelio, in contrasto col pensiero di questo imperatore e con l’ispirazione umanitaria di molte sue leggi. Ma lui vede in ogni scontro sulla dottrina un disordine nefasto per l’Impero, che già lotta in Oriente

Redazione di Pesaro: Via del Seminario, 4 - 61121 PESARO (PU) Tel. 0721/64052 - Fax 0721/69453 e-mail: pesaro@ilnuovoamico.it Alvaro Coli – Responsabile diocesano.

Redazione di Urbino: Via Beato Mainardo, 4 - 61029 URBINO (PU) Tel. e Fax 0722/378395 e-mail: ilnuovoamico@arcidiocesiurbino.it. Giancarlo Di Ludovico – Responsabile diocesano

Redazione di Fano: Via Roma 118 61032 FANO (PU) - Tel. 0721/802742 (dir.) - 803737 - Fax 0721/825595 e-mail: fano@ilnuovoamico.it

EDITORE: Cooperativa Comunicare - Via del Seminario, 4 - 61121 PESARO (PU). Tel. 0721/64052 - Fax 0721/69453. Amministratore Unico: Marco Farina Presidente Cooperativa Comunicare

contro i Parti, in Europa contro i Germani; ma che ha difficoltà anche contro governatori romani infedeli e ribelli, come nel caso della Siria. Per il vescovo di Roma, l’angoscia quotidiana di undici anni è questa Chiesa da salvare, nelle vite dei fedeli e nella certezza della dottrina; da stimolare con energia, ma anche con discernimento tra l’essenziale e il secondario. Aniceto muore durante la persecuzione (che a Roma fa vittime come san Giustino e santa Felicita); ma probabilmente non a causa della persecuzione. Infatti non è indicato come martire. Il suo corpo (ed è la prima volta per un vescovo di Roma) viene seppellito nelle cave di pozzolana che si trasformeranno in seguito nelle catacombe di S. Callisto.

STAMPA: Galeati Industrie Grafiche/Imola GRAFICA: arti grafiche pesaresi srl/pesaro La testata “Il Nuovo Amico” fruisce dei contributi Statali diretti di cui alla Legge 7 agosto 1990, n. 250. PUBBLICITÀ Uffici della Redazione centrale 0721/64052 e Paolo Morsiani L’Impresa Editrice COMUNICARE risulta iscritta al Registro delle imprese di PESARO presso la Camera di commercio al n. 98100

Questo settimanale è iscritto alla FISC Federazione Italiana Settimanali Cattolici ed è associato all’USPI Unione Stampa Periodica Italiana

Questo numero è stato chiuso in redazione mercoledì 17 aprile 2013 alle ore 22 e stampato alle ore 6 di giovedì 18 aprile


• il• amico nuovo

Socio Politico

3

21 aprile 2013

La “Pacem in Terris” 50 anni fa agli uomini di buona volontà

“N

onché a tutti gli uomini di buona volontà”: è in questa aggiunta l’ultima forse delle piccole - grandi rivoluzioni di Giovanni XXIII. La “Pacem in Terris”, dove compare per la prima volta questa formula è l’ultima sua enciclica, firmata l’11 aprile di cinquant’anni fa, ormai alla fine di un pontificato di serena innovazione, a cavaliere tra le sessioni del Concilio. Questo indirizzo “a tutti gli uomini di buona volontà” traduce proprio, sulle frontiere della storia e della politica mondiale, la novità del Concilio, il suo messaggio di “gaudium et spes” a tutti gli uomini, a tutto il mondo. Un messaggio positivo ma anche realistico. Non dimentichiamo infatti che, in questa costituzione conciliare, che certamente riprende lo slancio dell’enciclica, l’indicazione, che è un appello evocativo, alla gioia e alla speranza (“gaudium et spes”, appunto) è accompagnato dalla consapevolezza delle “tristezze e angosce” (“luctus et angor”). Consapevolezza realistica, tuttavia, che è però indirizzata, aperta alla fiducia e soprattutto all’operosità.

V

ita sociale e fede cristiana sono dimensioni inscindibili, che non possono non camminare insieme. Tornano alla memoria le parole del filosofo Italo Mancini e quella che lui definiva la sua “ricerca insonne”, volta a coniugare una “doppia fedeltà”. Fedeltà alla signoria di Dio e fedeltà al mondo della vita. A conferma che è possibile e reale un fare di Dio che si accompagni al fare dell’uomo. Si può dire che sia stato questo il pensiero sotto traccia che ha percorso i due giorni del convegno organizzato dall’ufficio nazionale per i problemi sociali e il lavoro della Cei. Appuntamento dedicato alla formazione socio-politica e rivolto ai responsabili diocesani della Pastorale Sociale, svoltosi a Roma il 5 e 6 aprile scorsi. Si è riaffermato come il magistero della Dottrina Sociale della Chiesa (DSC) debba essere parte integrante nella vita di ogni cristiano. Un insegnamento che consente di dare visibilità alla nostra fede e che ci chiama a segni tangibili e testimonianze nella comunità in cui viviamo. Impossibile, allora, dirci davvero credenti se non avvertiamo le molteplici responsabilità a cui il tempo presente ci sollecita, insieme alla preoccupazione e alla premura per le difficoltà del nostro prossimo. Sofferenze mai così acute, come in questo momento. Evangelizzare significa esattamente questo. In questa prospettiva va collocato l’impegno sociale. C’è per questo un nesso forte tra la “vita nel tempo” e la vita eterna. Una sorta di rispecchiamento, non enigmatico, tra la vita terrena e la prospettiva della salvezza. Quella che viviamo è una crisi multidimensionale. Stefano Zamagni l’ha definita “entropica” per significare il dis-ordine e il dis-orientamento che la distingue dalle crisi cicliche. Una crisi quindi non solo economica, non solo politica, ma soprattutto sociale. Potremmo dire antropologica, esistenziale. Tuttavia non dobbiamo perderci d’animo, neanche in questo momento di grandi difficoltà, in qui sembra di aver toccato il fondo. In cui persone e famiglie vivono la precarietà e l’affanno.

R

ifiutare con forza la cultura delle armi vuol dire costruire una cultura della vita. È questo il senso della lettera aperta rivolta al Senato Usa dal vescovo Stephen Blaire, presidente del Comitato giustizia e sviluppo umano della Conferenza episcopale americana. “I quotidiani atti di violenza che turbano le nostre comunità e le nostre città”, ha scritto mons. Blaire, “ci devono far rispondere all’appello di Papa Francesco che ci invita a trasformare l’odio in amore, la vendetta in perdono, la guerra in pace”. Posizione pro-life. Il richiamo del vescovo Blaire arriva solo qualche giorno dopo un intervento sul “Washington Post” della

Ape 50 Top

Che è poi anche il segreto, l’indirizzo della “Pacem in Terris”. Non una pace qualunque, un richiamo a un pacifismo propagandistico, perché “la pace rimane solo suono di parole, se non è fondata su quell’ordine che il presente documento ha tracciato con fiduciosa speranza: ordine fondato sulla verità, costruito secondo giustizia, vivificato e integrato dalla carità e posto in atto nella libertà”. È dunque un percorso realistico ed esigente, ma aperto e fiducioso, quello che Giovanni XXIII propone al mondo della guerra fredda e della crisi dei missili a Cuba, al mondo dell’equilibrio del terrore nucleare, delle contrapposizioni ideologiche, delle lotte di liberazione. Ci sono, nel testo dell’enciclica, i diritti e i doveri, l’affermazione della realtà di un “ordine morale”, cui necessariamente dovere fare riferimento. E c’è un’incalzante lettura dei segni dei tempi. Sono i tre grandi fenomeni del secondo dopoguerra, “l’ascesa economico-sociale delle classi lavoratrici”, l’ingresso della donna nella vita pubblica (e giustamente annota “più accentuatamente forse nei popoli di

civiltà cristiana”), la prospettiva che non ci siano più “popoli dominatori e popoli dominati”, che la Chiesa apprezza e condivide, per cui s’impegna. Il Papa sintonizza la Chiesa sulla storia accelerata e definisce la pace un obiettivo realistico, anche se un “compito immenso”. È una visione progressista, nel senso che riprenderà Paolo VI in un’altra enciclica fondamentale, la “Populorum Progressio”, in cui affermerà che lo sviluppo è il nuovo nome della pace. Sono passati cinquant’anni dall’11 aprile 1963 e Papa Francesco, che di Giovanni ha certamente taluni dei tratti che più sono radicati nella nostra memoria collettiva, ha richiamato questa prima enciclica che coraggiosamente disegna un nuovo orizzonte mondiale, invitando a promuovere instancabilmente pace e riconciliazione “ad ogni livello”. È un orizzonte di progresso e di speranza, “fiduciosa speranza”, come scrisse Giovanni e Francesco ribadisce con convinzione in ogni suo gesto. Francesco Bonini

©riproduzione riservata

CONVEGNO NAZIONALE SULLA FORMAZIONE POLITICA

Cittadinanza responsabile e bene comune

Anzi, è proprio in questi momenti che si deve rafforzare la speranza e il nostro impegno deve diventare più tenace. In questi frangenti ci è un po’ di conforto e ci aiuta distinguere tra la tragicità degli eventi presenti e lo scorrere lento della storia, nelle sue ripetibili strutture di lunga durata. Quante ne ha viste e passate l’uomo! Quante ancora l’umanità dovrà vederne. Ci sostiene anche la consapevolezza

che tempi migliori saranno possibili, se sapremo costruirli. “Vivete bene e muterete i tempi” (Sant’Agostino.) Sono illuminanti in questo senso le parole di Benedetto XVI in occasione della giornata per l’Università Cattolica: “……compito della Chiesa è raggiungere l’uomo là dove vive, studia, lavora, soffre, si ristora; aiutarlo a scoprire la fecondità del Vangelo per la sua esistenza quotidiana, personale e sociale. Il Vangelo, infatti, è in

DAI CATTOLICI STATUNITENSI NO ALLE ARMI

Un’autentica mobilitazione portavoce della Conferenza episcopale americana, Ann Mary Walsh. “Il forcipe per praticare l’aborto, l’ago per eseguire una sentenza di morte e il fucile d’assalto nelle mani dell’uomo della strada sono tutti strumenti aberranti; riflettono solo la brutalità della nostra società La Chiesa cattolica si oppone a tutti questi strumenti di morte”, ha spiegato Walsh in un passaggio chiave.

Riforma anti-armi. Al momento il presidente Barack Obama sta esercitando una forte pressione sul Congresso per arrivare all’approvazione di una nuova normativa in materia di armi che mira soprattutto a intensificare i controlli su chi intende acquistarne. Proprio questa settimana è scesa in campo anche la first lady Michelle Obama invitando il Congresso a “fare presto”. La legge, definita dal vescovo Blaire un “passo

grado di illuminare e orientare la soluzione di questioni vitali per il futuro dell’umanità”. Nel corso dei due giorni di confronto, soprattutto nei lavori di gruppo, è stata anche messa in luce la necessità di un maggiore rapporto tra le varie realtà che animano la vita ecclesiale locale. Un’occasione importante è ancora una volta offerta dalla formazione, se progettata e realizzata in comune. Le chiese locali sono ricche di intelligenze e di talenti, che possono dare una spinta forte all’impegno civile, in un momento di così grave e generale disorientamento morale. Ci sembra bello concludere, infine, questa breve nota, con le parole della Divini Redemptoris, di Pio XI: “La carità non sarà mai una vera carità se non terrà sempre conto della giustizia. Una carità che privi l’operaio del salario a cui ha stretto diritto, non è carità, ma un vano nome e una vana speranza di carità”. Gianluigi Storti Direttore Ufficio per la Pastorale Sociale e il Lavoro Arcidiocesi di Pesaro

©riproduzione riservata

nella giusta direzione”, è solo all’inizio del suo iter, ma ha superato il primo scoglio al Senato. Il tentativo di bloccare l’iniziativa sul nascere da parte del Partito repubblicano è sfumata. Il percorso per l’approvazione è comunque tortuoso. Il Grand Old Party è storicamente contrario e sulla questione ci sono molte riserve anche all’interno del Partito democratico, specie da parte di quei deputati e senatori che provengono da zone come il Midwest, dove la cultura dei fucili è diffusa e una posizione in favore della nuova legge potrebbe tramutarsi in una perdita di voti. da New York, Damiano Beltrami

Straordinarie anche nella convenienza:

©riproduzione riservata

fino al 30 aprile a soli 4.200 euro. *

*La cifra si riferisce ai modelli Ape 50 Top versione pianale lungo sponde in lega di alluminio e Ape 50 Cross. Possibilità di finanziare lʼintero importo in 48 comode rate mensili di 95,00 Euro ciascuna (TAN 6,50% e TAEG 7,53%). Immatricolazione esclusa.

Ape 50 Cross

Pesaro - S.S. Adriatica, 347

Tel. 0721.288190 gabellinimoto@libero.it


4

21 aprile 2013

Socio Culturale

• il• amico nuovo

STAMINALI ADULTE La II Conferenza internazionale promossa dal Pontificio Consiglio della cultura si è mossa su due registri. Da un lato l’aspetto strettamente scientifico, ben rappresentato da John Gurdon, premio Nobel 2012 per la medicina con Shinya Yamanaka. Dall’altro l’aspetto testimoniale, con uomini e donne provenienti da tutto il mondo

Scienza e speranza

“Abbiamo cercato di unire la parola speranza con la parola scienza”. Così il cardinale Gianfranco Ravasi, presidente del Pontificio Consiglio della cultura, sintetizza al Sir il “messaggio” lanciato dalla II Conferenza internazionale sulle cellule staminali adulte “Medicina rigenerativa: cambiamento fondamentale nella scienza e nella cultura”, conclusasi il 13 aprile in Vaticano per iniziativa dello stesso Pontificio Consiglio, di NeoStem, Stem for Life Foundation & Stoq International. “Il messaggio che abbiamo voluto dare - prosegue Ravasi - è sostanzialmente duplice. Da una parte far capire che la ricerca sulle staminali adulte è molto complessa ma non tocca l’etica, mentre troppe persone ritengono ancora che le cellule staminali siano solo quelle embrionali. Occorre chiarire che non è così, e che la ricerca sulle cellule staminali adulte è inoltre molto più avanzata e produttiva rispetto a quella sulle staminali embrionali”. Con il convegno, prosegue il porporato, “abbiamo voluto anche ribadire che la Chiesa, e le religioni in senso lato, non si oppongono ad una ricerca che vada incontro alla sofferenza fisica e spirituale del malato e della sua famiglia. Abbiamo

C

on l’intervento di don Ivan Maffeis si è concluso a Chioggia il seminario della Fisc, in occasione del centenario della ‘’Nuova Scintilla’’. Un invito a poggiarsi sulla propria forte identità per affrontare consapevolmente la sfida di Internet. Tre forti testimonianze: Luigi Carletti (esperto di comunicazione sul web), Claudio Turrini (webmaster di ‘’Toscana Oggi’’) e don Antonio Rizzolo (direttore di ‘’Credere’’, nuovo settimanale dei Paolini) Un’epoca di passaggio, dal vecchio mondo al nuovo. Un’epoca in cui investire nelle nuove forme di comunicazione - siti web e social network -, ma senza tralasciare la carta stampata. E c’è pure chi, in questo guado, trova il coraggio per creare nuove testate “tradizionali”. Si è chiuso con le testimonianze di chi ha sperimentato “un nuovo modo d’intendere la comunicazione” il seminario della Federazione italiana settimanali cattolici, che a Chioggia - dall’11al 13 aprile - ha celebrato i 100 anni del settimanale diocesano clodiense “Nuova Scintilla”. No a pericolose scorciatoie. “Non avere paura del confronto con questo tempo” è la sintesi proposta, a conclusione dei lavori, da don Ivan Maffeis, vicedirettore dell’Ufficio Cei per le comunicazioni sociali. Ma, al contempo, “guardarsi da pericolose scorciatoie,

M

entre si cerca di stabilire l’effettivo impatto del sisma, sia per le vittime sia per i danni, la rete cattolica è già in azione. Paolo Beccegato spiega che sarà possibile partecipare solo alla fase della ricostruzione, come è già avvenuto in passato e secondo precise intese con i governi. Caritas internationalis ha mandato una nota interna di pre-allarme a tutte le Caritas del mondo dicendo che la situazione è grave, con l’invito a raccogliere fondi È ancora incerto il numero delle vittime e dei danni del fortissimo terremoto - magnitudo 7,8 Richter - che ha colpito il Sud-Est dell’Iran e il Sud-Ovest del Pakistan, nella zona di confine. Inizialmente si parlava di almeno 80 vittime in Iran e di una città interamente distrutta, Hiduch. Ora pare che le cifre siano state ridimensionate in Iran, anche se, secondo le autorità iraniane, è stato il

cercato di unire la parola speranza con la parola scienza, perché sarebbe troppo facile limitarsi a lanciare messaggi di speranza, come purtroppo accade molte volte, fondati su elementi magici o ingannatori”. Il convegno “si è mosso su due registri: da un lato l’aspetto strettamente scientifico, documentato e, se è il caso, anche criticato” - e in questa prospettiva l’ospite più illustre è stato John Gurdon, premio Nobel 2012 per la medicina con Shinya Yamanaka, per la scoperta della possibilità di “riprogrammare” una cellula adulta in cellula pluripotente indotta (IPS cell) e riportarla quindi alla condizione di cellula staminale embrionale. “Dall’altro - conclude Ravasi - l’aspetto testimoniale. Le vicende del topgun colpito da forme degenerative o del brillante giornalista affetto da sclerosi multipla mostrano dal vivo come la ricerca scientifica non sia mai distaccata dall’aspetto spirituale, umano, esistenziale. La Chiesa deve essere presente in questa ricerca, comprenderla e accompagnarla”. Infatti, oltre alla presentazione da parte di medici e ricercatori di alcuni degli oltre 4.300 trials clinici in corso nel mondo per curare con le staminali adulte Alzheimer, Parkinson, sclerosi multipla, diabete, e per

rigenerare tessuti neurologici ed organi danneggiati - tra cui il cuore - al convegno non sono mancati gli accenti toccanti di pazienti in trattamento, o di loro familiari. Una testimonianza fra tante: quella della giovanissima Roxane Julia Beygi , colpita a 14 anni dalla stessa malattia, e dopo “un calvario di terapie convenzionali pesanti e dolorose” nei più rinomati ospedali Usa, sottoposta nel 2010 a trapianto di cellule staminali autologhe. “Dopo tre mesi - dice - sono entrata al college. Ora - conclude tra le lacrime - ho di nuovo un futuro”. L’immagine michelangiolesca della scintilla di vita racchiusa nell’indice del Creatore che sta per toccare l’indice di Adamo, rappresentata nella volta della Cappella sistina visitata la sera prima, “è una perfetta metafora della medicina rigenerativa”, ha osservato Bill Hemmer, anchor di Fox News Channel. “La vita di tutti noi è iniziata da una cellula” e “le terapie cellulari

riflettono in qualche modo la bellezza della creazione; anch’esse danno vita, rigenerano la nostra vita”. Se “a dividere il mondo è il dibattito sulle staminali embrionali”, per Hemmer sono invece “quelle adulte la vera risposta. Bisogna parlarne di più”. Anche per Tommy Thomson, già segretario Usa alla Salute, “ora che conosciamo le potenzialità delle staminali adulte non bisogna perdere tempo”. Sono “il futuro della medicina: hanno dimostrato risultati straordinari e tutto questo senza comportare la distruzione di embrioni umani!”. “Rigore scientifico” e “servizio della persona umana, nel pieno rispetto della sua dignità e dei suoi diritti” dal “primo momento della sua esistenza fino al momento della sua morte naturale”: a richiamare i principi base di una ricerca davvero “etica” è Antonio G. Spagnolo (Università cattolica Sacro Cuore).

©riproduzione riservata

SEMINARIO DEI SETTIMANALI CATTOLICI A CHIOGGIA

Coraggiosi e innovativi

sirene che affascinano con il loro enorme potenziale innovativo, ma che - almeno fino a questo momento - coinvolgono ancora

solo parzialmente i nostri lettori”. Stampa e rete, quindi, devono andare avanti di pari passo. “Le nostre testate - ha ricordato

NOTA INTERNA DI PRE-ALLARME A TUTTE LE CARITAS DEL MONDO

Terremoto Iran-Pakistan più potente terremoto degli ultimi 50 anni. “Dalle notizie in nostro possesso - ha detto al Sir monsignor Ignazio Bedini, vescovo di Ispahan dei Latini, Teheran - nella parte iraniana non si registrano morti, ma solo qualche ferito leggero. In Pakistan, invece, sono state registrate al momento almeno 35 vittime nella provincia del Baluchistan. Caritas Pakistan - contattata dal Sir - sta cercando di raccogliere dati per verificare la situazione. Per ora si sa solo che una grossa percentuale delle abitazioni è crollata e mancano farmaci per curare i feriti. Paolo Beccegato, responsabile dell’area internazionale di Caritas italiana, si è recato in passato in quelle zone e traccia il punto della situazione a Patrizia Caiffa, per il Sir. Che contatti avete avuto con Caritas Iran e Pakistan?

“Caritas Pakistan e Caritas Iran stanno sentendo le autorità e tutti i riferimenti sul posto. Ma lì non ci sono Caritas parrocchiali né comunità cristiane che possano dare informazioni dirette. In questi primi giorni è difficilissimo sapere cosa faremo, anche perché l’epicentro del terremoto in Iran è in una zona sperduta. La magnitudo del terremoto è molto alta e la zona colpita è vasta. Sono crollate migliaia di case. Ci sarà un impegno di ricostruzione significativo che coinvolgerà Iran e Pakistan, due Paesi con tensioni interne molto forti”. Sono già partiti aiuti umanitari? “In questi Paesi le Caritas di solito non intervengono negli aiuti di emergenza ma con interventi di riabilitazione e ricostruzione. Ci sono grosse difficoltà nella logistica, non è facile andare nella

Maffeis, che alle spalle ha una lunga esperienza alla guida di ‘Vita Trentina’ - sono un bene che va protetto e coltivato. Hanno tutte un solido bagaglio d’identità ecclesiale, di radicamento sul territorio, di esperienze umane e professionali, di storia, persino centenaria”. Il vicedirettore dell’Ufficio Cei ha invitato a “vincere ogni tentazione di chiusura asfittica”, reagendo e guardandosi “attorno e dentro con onestà, con la disponibilità a riposizionarci, aperti alle possibili e necessarie innovazioni, aiutandoci a coniugare l’informazione tradizionale con le tendenze e le opportunità dell’era digitale, senza sminuire il valore e il peso di quanto abbiamo costruito fino a questo momento”. a cura di Francesco Rossi, inviato Sir a Chioggia ©riproduzione riservata

zona colpita del Pakistan e nell’Iran. Ci saranno grossi problemi di spostamenti e di accordi per realizzare i progetti, però spero, per esperienza, che sarà possibile fare lavori di ricostruzione ma con grandissima tenacia, calma, formalità. Serviranno accordi con il governo centrale e locale e lavorare nel lungo periodo. A priori resta il fatto che noi ci rendiamo disponibili a collaborare”. Come si sta muovendo la rete internazionale delle Caritas? “Caritas internationalis ha già mandato una nota interna di pre-allarme a tutte le Caritas del mondo dicendo che la situazione è grave, con l’invito a raccogliere fondi, perché quasi sicuramente ci sarà da lavorare intensamente. Tra qualche settimana si cominceranno a prendere i primi accordi formali e quindi prevedo tempi lunghi per la ricostruzione di case, strutture, scuole, ospedali”. ©riproduzione riservata


• il• amico nuovo

Speciale Pellegrinaggio Interdiocesano

Dieci ore di viaggio ripagate dall’incontro ravvicinato con Papa Francesco per l’udienza dello scorso 17 aprile. Una miriade di emozioni per i 2.500 partecipanti delle diocesi di Pesaro, Fano e Urbino che racconteremo in uno speciale in uscita sul Nuovo Amico del 28 aprile. Per ora pubblichiamo

21 aprile 2013

5

alcune impressioni a caldo pervenute direttamente dai pellegrini. Tra loro Iris, argentina di nascita e pesarese d’adozione, i coniugi Lista che hanno voluto festeggiare in questo modo il loro 41° anniversario di matrimonio e Michele Marchesani che ha compiuto gli anni proprio in questo giorno speciale.

2.500 PELLEGRINI DI PESARO-FANO-URBINO A S. PIETRO

Nell’abbraccio di Papa Francesco

PARTENZA

NEL PULLMAN

FILA PER METALDETECTOR

L

a bellezza scenografica della Basilica di San Pietro e del colonnato del Bernini, pienamente valorizzata dalla splendida giornata primaverile e dai colori della folla festante che gremiva la piazza, ha offerto un cornice straordinaria ai 2.500 pellegrini delle diocesi di Pesaro Fano e Urbino giunti a Roma per incontrare Papa Francesco, sotto la guida dell’Arcivescovo Metropolita di Pesaro mons. Piero Coccia, di mons. Armando Trasarti, Vescovo di Fano-Fossombrone-Cagli-Pergola e di mons. Giovanni Tani Arcivescovo di Urbino-Urbania-S. Angelo in Vado. Tra loro anche un’argentina, Iris, trasferita a Pesaro trent’anni fa, prima per motivi di studio e poi di famiglia, naturalmente entusiasta di incontrare per la prima volta un Papa, il “suo Papa”. L’evento, preparato a lungo dal parroco di S. Maria di Loreto di Pesaro, don Giuseppe Fabbrini, è stato programmato con cura in tutto, comprese le lunghe file ai controlli per l’ingresso in piazza e in Basilica, dove nel pomeriggio, dopo un velocissimo pranzo al sacco, si è tenuta la

concelebrazione eucaristica presieduta da mons. Piero Coccia. Un evento atteso, previsto: eppure sorprendente per chi lo ha vissuto. Come il ritrovarsi entro quel popolo gioioso, la cui presenza rendeva evidente che la Chiesa non è una istituzione, ma una realtà viva, ancora piena di fede e di speranza, intensamente unita al suo Pastore. Sorprendente come ascoltare Papa Francesco, le cui parole sono state, secondo il suo stile, di una tale semplicità e immediatezza da risuonare come nuove, pur essendo le stesse che la Chiesa ripete da duemila anni. “Non siamo mai soli. Cristo è il nostro avvocato che ci difende sempre dalle nostre fragilità. Cristo è come una scala per salire sulla montagna della nostra felicità”. Al termine dell’udienza il Papa ha salutato in particolare i giovani, i malati e gli sposi novelli ed ha espresso la sua vicinanza alle popolazioni dell’Iran e del Pakistan colpite dal recente sisma. La gratitudine e l’affetto per questo Papa si toccava con mano tra i pellegrini. “E’ una persona buona, dolce, che dà l’impressione

di trasparenza, di pulizia” ha commenta un gruppo di pellegrini della parrocchia del Porto. “Il nostro – dice Giovanni di Pesaro - è uno dei primissimi pellegrinaggi organizzati dalle diocesi italiane dopo l’elezione di questo Papa; è una grazia poterlo incontrare all’inizio del suo ministero”. “Ma la prima ragione di questo pellegrinaggio – aggiunge Franca – nasce dal fatto che questo è l’anno della Fede, indetto da Benedetto XVI. Per me aver incontrato Papa Francesco e aver vissuto la celebrazione eucarestia sulla tomba di S. Pietro con i Vescovi della Metropolia è stato soprattutto un rinnovare la fede secondo la quale “Ubi Petrus, ibi ecclesiae”. L’Arcivescovo Piero Coccia, nell’omelia della S. Messa delle ore 15 da lui presieduta nella Basilica di San Pietro e concelebrata insieme ai Vescovi di Fano e Urbino e ai tenti sacerdoti presenti, ha ripetuto l’invito del Papa a “uscire dal recinto per testimoniare questa fede nelle periferie geografiche ed esistenziali dell’uomo”. Paola Campanini

SOTTO L’OBELISCO

FINALMENTE IL PAPA

© riproduzione riservata

LA S. MESSA SULL’ALTARE DELLA CATTEDRA DI S. PIETRO

Saldi nella fede nel pellegrinaggio della vita

Papa Francesco ci ha ricordato che non solo noi bussiamo alla porta del Risorto per entrare nel suo regno, ma che il Risorto bussa alla porta della chiesa per uscire dal recinto e chiede ad essa una testimonianza convinta nelle periferie non solo geografiche, ma sopratutto esistenziali dell’uomo di oggi. Periferie caratterizzate dai grandi drammi dell’umanità di oggi e che riguardano anche noi, anche i nostri giorni, anche il nostro territorio, anche i luoghi del nostro vissuto come la famiglia, il lavoro, la scuola, la politica, il sociale, l’economia e le istituzioni. Portiamo nel cuore l’esperienza forte e salutare di questo pellegrinaggio, alimentiamola con la preghiera e con lo spirito della comunione e dell’appartenenza, vissuta in varie forme, alla nostra Metropolia per crescere nella fede. E’ per questo che invochiamo l’aiuto dello Spirito Santo perché ci illumini, della Vergine Santissima perché ci sostenga, dell’apostolo Pietro perché ci renda saldi nella fede. Del resto, è questo ciò che conta nel pellegrinaggio della vita.

Alle ore 15 del 17 aprile, i 2.500 pellegrini delle diocesi di Pesaro, Fano e Urbino hanno potuto partecipare alla S. Messa concelebrata dai tre Vescovi della Metropolia sull’altare della Cattedra di S. Pietro all’interno della Basilica vaticana. Nell’omelia mons. Piero Coccia ha toccato vari temi legati in particolare all’Anno della Fede. Ne riportiamo alcuni passaggi. on c’è dubbio che fin da questa mattina presto, stiamo vivendo una bellissima esperienza che ci ha coinvolti e ci sta coinvolgendo in forma molto intensa. Ma poniamoci subito una domanda: perché oggi in tremila persone siamo venuti a Roma? Una sola è la ragione che ci ha spinto e ci ha afferrato: essere confermati nella fede dal successore dell’apostolo Pietro. E’ questa la ragione del nostro convenire come chiese della Metropolia qui a Roma. Siamo venuti per incontrare il successore di Pietro che ci conferma nella fede, per confessare la nostra fede, per celebrare la nostra fede e per testimoniare la nostra fede nel Signore Gesù il Cristo. Il punto focale della nostra fede è credere in Gesù Cristo il Risorto per avere la vita e per di più la vita eterna.

SORELLE

ANCORA FILA

Nella foto il saluto di Papa Francesco a mons. Coccia, Arcivescovo Metropolita di Pesaro, al termine dell’udienza in piazza. Nell’immagine si distingue anche l’Arcivescovo di Urbino Tani. Nell’altro riquadro il Vescovo di Fano mons. Trasarti in Basilica con i pellegrini

N

GIOIA INSIEME

Si ringrazia per la preziosa collaborazione: Luca Colli e Claudia Parmeggiani

S. MESSA


6

Regione Provincia

14 aprile 2013

INTITOLATO IL LARGO ANTISTANTE LA PIEVE DI CANDELARA

Una strada per mons. Nicola Alegi

borgo collinare. La richiesta è stata presentata dalla comunità parrocchiale e dalla Pro Loco di Candelara in occasione delle celebrazioni l 9 aprile, la Giunta Comunale del primo centenario della nascita - sentito il parere della Commis- del presule. È stato il Consiglio di sione Toponomastica - ha deli- “Quartiere n. 3 delle Colline e dei berato di intitolare a mons. Nicola Castelli” a inoltrare la richiesta Alegi, parroco storico di Candela- ufficiale in Comune. Per dovere ra, il largo antistante la pieve del di cronaca occorre riferire che la

I

strada percorsa ha presentato delle insidie: prima, durante il consiglio di quartiere, uno dei due membri dell’opposizione (fra l’altro cattolico praticante) ha espresso parere contrario; successivamente in Commissione toponomastica qualcuno ha proposto di intitolare non il largo antistante il parcheggio ma l’area del sagrato antistante la pieve,

di proprietà della parrocchia. Nonostante questi venticelli contrari, probabilmente la Provvidenza ha voluto che le cose si risolvessero diversamente. Un ringraziamento va al consigliere Nicholas Blasi che ha seguito la parte burocratica. Con questo atto il nome di mons. Alegi, è stato scritto ufficialmente tra le pagine di storia del Comu-

• il• amico nuovo ne di Pesaro: infatti, se non c’erano dubbi che lui ne facesse parte, questa determina ha sancito l’ufficialità della notizia. Già lo scorso 9 ottobre 2012 l’amministrazione Comunale aveva concesso la partecipazione del Gonfalone alla solenne messa in sua memoria ed al successivo momento di riflessione. Infatti, negli anni del dopo guerra, mons. Nicola si è speso con anima e corpo per creare occupazione nel territorio per le ragazze ed i ragazzi del suo paese, diventando sia un piccolo imprenditore, attraverso la creazione di due laboratori, che sindacalista con la partecipazione attiva alle ACLI. La cerimonia di intitolazione avverrà in occasione della conclusione del centenario il prossimo ottobre. Lorenzo Fattori © RIPRODUZIONE RISERVATA

HA SCOPERTO IL NESSO TRA TRISOMIA 21 E SINDROME DI DOWN

Jérôme Lejeune: il medico dallo sguardo umano

D

al 23 aprile al 6 maggio nella Sala Laurana del Palazzo Ducale di Pesaro, si terrà la Mostra dal titolo “Che cos’è l’uomo perché te ne ricordi? Genetica e natura umana nello sguardo di Jérôme Lejeune”, a cura della Associazione Euresis e Fondazione Jérôme Lejeune. La Mostra è stata organizzata con il patrocinio del Comune di Pesaro, dell’Ordine dei Medici e del CSV Marche. All’origine di questa iniziativa c’è l’amore di una mamma per sua figlia, l’amicizia scaturita tra mamma Ester e il Prof. Pierluigi Strippoli, responsabile del Laboratorio di Genomica dell’Università di Bologna, impegnato nel portare avanti la ricerca avviata dal Prof. Lejeune sul cromosoma 21. Ester lo invita a Pesaro e coinvolge tutti i suoi amici in un pranzo di beneficienza per soste-

nerne la ricerca. Partecipano oltre trisomia 21 come causa genetica 280 persone colpite dall’esperien- della Sindrome di Down, pionieza di questo medico, di cui il Prof. re della genetica clinica e strenuo Strippoli ha raccolto il testimone. difensore della vita umana, tanto Desiderando dare continuità a da essere in corso la sua causa di questa amicizia, Ester propone la beatificazione. Lo sviluppo della mostra sulla storia di Lejeune. E’ genetica ha aperto grandi possiun fatto di vita dirompente, che bilità e aspettative ma ha acuito attrae per la sua bellezza e gratui- l’interrogativo: “conoscere per tà, capace di mobilitare persone curare o per selezionare?”. Lejeued energie, di muovere e com- ne sosteneva che ogni uomo è muovere i volontari che hanno “unico” e “insostituibile” e come deciso di guidare la mostra, per tale va guardato. La mostra verrà ripercorrere la storia e l’esperien- inaugurata martedì 23 aprile alle za del grande genetista, del suo 18 al Palazzo ducale di Pesaro dal successo prima conclamato e poi sindaco Ceriscioli. Il 6 maggio alle rifiutato dalla comunità scientifi- ore 18 nel Salone metaurense inca internazionale, solo perché af- contro con la dott.ssa Ombretta fermava senza compromessi il va- Salvucci, ricercatrice al National lore assoluto della vita. La mostra Cancer Institute, Bethesda, USA propone un’indagine sulla “natura e Pierluigi Strippoli, professore di umana” a partire dalla testimo- Biologia applicata all’Università nianza del Prof. Jérôme Lejeune, di Bologna. Orari della Mostra: medico francese, scopritore della tutti i giorni (anche festivi) dalle

LA RIVISTA DELLA MEMOTECA PIAN DEL BRUSCOLO

16,30 alle 19,30. Sono consigliate visite guidate su prenotazione per gruppi, classi scolastiche o comunità parrocchiali, anche in orari diversi, cioè al mattino o dopo le

21. Per prenotarsi telefonare al 3493691912. L’ingresso e le visite guidate sono gratuiti. Silvana Della Fornace

© RIPRODUZIONE RISERVATA

14 APRILE 2013 A PESARO IN PIAZZA DEL POPOLO

Tutti in Pescheria per “Promemoria” 4 Terza edizione della Fiera Primavera

A

ffollatissima la presentazione di “Promemoria” n. 4, la pubblicazione semestrale realizzata sin dal primo numero grazie al sostegno di Banca dell’Adriatico. Incorniciato dalle parole di Carlo Pagnini, il numero 4 di “Promemoria” è stato presentato sabato 13 aprile a Pesaro, presso la Fondazione Pescheria-Centro Arti Visive, di fronte a un pubblico numerosissimo, e incuriosito dalle tante storie contenute sulla rivista.

G

La presentazione si è conclusa con l’assaggio di squisiti biscotti preparati secondo una ricetta del 1877, recuperata presso l’Archivio storico diocesano di Pesaro. “Promemoria” sarà presentata anche sul territorio di Pian del Bruscolo sabato 20 p.v., presso l’Azienda agricola “Il Conventino” di Monteciccardo. A tutti i partecipanti sarà offerta in omaggio una copia. Per informazioni: info@memotecapiandelbruscolo.pu.it; www.memo-

Lettere al direttore

entile direttore, vorrei ringraziare Elisa Venturi di Cagli per il bell’articolo che ha scritto per “Il Nuovo Amico” del 31 marzo scorso, sui riti della Pasqua che si svolgevano a Cagli. Riti che, a quanto leggo, si svolgono come quando ero giovanissima: sono nata nel 1928!! Il Venerdì Santo a Cagli è un tempo della mia vita che non ho mai dimenticato. Rileggere quell’articolo, in questa Pasqua del 2013, mi ha riempito di emozione. Ricordo

tecapiandelbruscolo.pu.it; Unione dei Comuni “Pian del Bruscolo”: 0721 499077; www.cristinaortolanistudio.it. Si ringraziano: Archivio Storico Diocesano di Pesaro; Archivio di Stato di Pesaro e Urbino; Accademia Agraria di Pesaro; Archivi Comunali di Colbordolo, Monteciccardo, Montelabbate, Sant’Angelo in Lizzola e Tavullia, Istituto Alberghiero “Santa Marta”; Fondazione Pescheria; Azienda agricola “Il Conventino”; Ristorante “Piccolo Mondo”. Nella fotografia: Da sinistra: Cristina Ortolani, curatrice di “Promemoria”; Riccardo Corbelli, responsabile filiali Pesaro e Urbino Banca dell’Adriatico; Cesare Gamba, Consigliere Fondazione Pescheria; Federico Goffi, assessore alla cultura dell’Unione dei Comuni “Pian del Bruscolo” e Carlo Pagnini (foto Luciano Dolcini)

e rivedo con gli occhi del cuore tante persone a cui ho voluto bene. Mi sento, attraverso “Il Nuovo Amico”, di ringraziarle tutte in una preghiera comune. Anna Marchetti Cinaglia – Pesaro Risponde Elisa Venturi Eccola la forza dell’entroterra. Di un territorio abituato a cambiare sempre, ma da secoli uguale in ciò che conta. Questo spinge i ragazzi a restare e questo rimane sempre a chi se ne va. Grazie Anna per avercelo ricordato. Ci sono territori dove è ancora possibile parlare e raccontare. Dove i giovani e gli adulti condividono il bar, la piazza, la chiesa. Questo consente alle tradizioni di vivere e aiuta tutto il territorio a non morire.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

M

omento centrale del progetto Coloriamo le città per un Mondo Unito, con il Patrocinio del Comune di Pesaro e della Provincia. Mercatino che coinvolge ragazzi, studenti, insegnanti , animatori , genitori e propone ai partecipanti di diventare per un’intera giornata protagonisti di una cultura nuova, la “Cultura del Dare”: si potrà vivere un’esperienza di condivisione concreta dei bisogni di altri popoli, di festa e creatività . Il ricavato della Fiera Primavera sosterrà tramite l’AMU borse di studio a favore di ragazzi dei Paesi più svantaggiati che non hanno la possibilità di frequentare la scuola. Durante questa giornata inoltre le scuole ed i gruppi presenteranno alla città l’approfondimento del tema “Il nostro domani….. un sogno da costruire insieme oggi” attraverso l’utilizzo di forme artistiche ed espressive diverse: Favola, fiaba o racconto, canzone, miniconcerto teatro, mimo, danza, coreografia, articolo o servizio giornalistico, manifesto pubblicitario prodotto multimediale (video, ipertesto, pagina web. fotografie e composizioni fotografiche Tutta la piazza ed il palco saranno animati da coloratissimi interventi dei gruppi partecipanti. Per ulteriori informazioni www.school-mates.org


• il• amico nuovo

Regione Provincia

21 aprile 2013

UN CONVEGNO SULLA SCUOLA E L’I.R.C.

il peperoncino

“Educare alla vita buona del Vangelo”

è

stato il Convegno “La Chiesa per la Scuola” (che si terrà a Roma dal 3 al 4 maggio prossimi) il principale argomento all’ordine del giorno dell’incontro dei Direttori degli Uffici Scuola Regionali – presieduto dall’Arcivescovo Piero Coccia – svoltosi, come consuetudine, a Loreto lo scorso 8 aprile. Proprio su tale iniziativa del Consiglio Episcopale Permanente si è infatti soffermato il dott. Franco Marini, dopo avere esaminato le altre due questioni in oggetto: il monitoraggio effettuato dalle tredici diocesi marchigiane sui percorsi per il conseguimento e il mantenimento dell’idoneità da parte degli Insegnanti di Religione cattolica, di classe e specialisti

(da cui è emersa l’esigenza di elaborare, nel prossimo incontro, un decreto e una modulistica comuni a livello regionale); l’analisi comparata (tra il 2011-2012 e il 20122013) del numero degli alunni avvalentesi dell’insegnamento della r.c., che risulta in calo soprattutto nella scuola primaria. Giunge, dunque, quanto mai opportuna la decisione dei Vescovi italiani di realizzare un percorso di sensibilizzazione e mobilitazione sui temi della scuola, nel quadro degli orientamenti pastorali “Educare alla vita buona del Vangelo”. Tale percorso, secondo quanto affermato dal Segretario Generale della CEI Mariano Crociata alla nuova Consulta dell’UNESU (Uf-

ficio Nazionale Educazione Scuola Università) prevede, a grandi linee, tre tappe, la prima delle quali è costituita appunto dal suddetto Convegno di Roma – rivolto al mondo cattolico della scuola (statale, paritaria, professionale) – i cui contenuti dovranno poi essere rilanciati in altre iniziative da organizzare e coordinare a livello diocesano o regionale. Alla scuola e all’educazione, inoltre, sarà dedicata una sessione particolare nel corso della prossima “Settimana Sociale” che si svolgerà a Torino dal 12 al 15 settembre 2013. Il tutto in vista di una grande mobilitazione programmata per la primavera 2014 a Roma in Piazza S. Pietro, alla presenza del Papa,

PRESTO LA CONSEGNA DI DUE PULMINI ATTREZZATI

Mobilità gratuita per disabili

S

i chiama “Mobilità gratuita” ed è un progetto che mette in sinergia pubblico e privato, a favore delle persone meno fortunate. Il Comune di Pesaro riceverà a breve in comodato gratuito due veicoli attrezzati per il trasporto disabili, che l’assessorato ai Servizi sociali destinerà alla Casa di riposo “Padre Damiani” di viale Napoli e sarà a disposizione del Comune per particolari utilizzi rivolti alle fasce più deboli. L’iniziativa è promossa dalla società Europa Servizi srl, i mezzi sono di marca Fiat con caratteristiche che li rende idonei a trasportare cinque passeggeri, attrezzati per il trasporto di sedia a rotelle. Il finanziamento e l’attivazione del servizio avviene grazie alla possibilità data da alcune realtà economiche del territorio che si sono rese disponibili ad affittare superfici sulla carrozzeria dei veicoli in cui inserire la denominazione della propria attività. Si tratta di una promozione del marchio aziendale che si arricchisce di un particolare valore aggiunto, in quanto le aziende sensibili potranno promuovere il proprio marchio e i propri dati, contribuendo al tempo stesso a un’azione di solidarietà nell’ambito della propria comunità, abbinando la propria immagine a un’iniziativa concreta, particolarmente visibile e di notevole interesse sociale.

I DETTAGLI DEL PROGETTO Il Progetto di mobilità gratuita presentato dall’associazione San Terenzio Opere per il sociale - Casa Padre Damiani prevede l’utilizzo di un automezzo attrezzato per il trasporto di carrozzina a rotelle. Tale mezzo permetterà di gestire in autonomia varie attività quali:

La fiducia

L’

per ribadire ancora una volta l’interesse prioritario della Chiesa in Italia verso le tematiche educative. Non a caso l’UNESU ha coinvolto in tale percorso, oltre all’Ufficio Scuola, all’Ufficio IRC e all’Ufficio Giovani, anche l’Ufficio Famiglia: a sottolineare sia il ruolo fondamentale di questo soggetto nel campo dell’educazione sia l’importanza delle sue scelte in merito. Attraverso queste iniziative la Chiesa vuole lanciare un forte appello, soprattutto al mondo cattolico: è indispensabile non lasciar cadere la tensione educativa! E’ urgente riaffermare la grande speranza che educare è possibile! Nella particolare contingenza storica che stiamo attraversando risulta sempre più evidente quanto tutti desiderino, pur con progetti diversi, una società fatta di persone più vere, più buone, più unite e solidali tra loro. La Chiesa ci ricorda che ciò è possibile, che tutti gli uomini sono educabili, perché il seme della verità e della bontà esiste in tutti. Occorre che questo “desiderio” si trasformi in “domanda” seria, in “attenzione” a quello che di positivo c’è, in “lavoro” per comprendere e porre in atto le condizioni che rendono possibile tale educazione. Paola Campanini © RIPRODUZIONE RISERVATA

onorevole cittadina Roberta Lombardi, capogruppo del Movimento 5 stelle alla Camera, è incorsa in una spiacevole disavventura: le è stata rubata la borsetta contenente i documenti personali, una cifra non rilevante di euro, ma soprattutto le ricevute per le spese sostenute fin ora per il suo mandato parlamentare. (Vado a memoria, spese per circa 200 Euro). La stessa cosa purtroppo è capitata anche ad altri. Una bella bega. Occorre fare la denuncia in Questura e con copia di quella ripercorrere tutti gli uffici pubblici (anagrafe, ufficio motorizzazione, ecc.) per farsi rilasciare di nuovo i documenti. Per il denaro perso pazienza, ma quando arriviamo alle ricevute per le spese il discorso cambia. L’economo del partito, pardon Movimento, non intende ragioni: “Se non mi presenti la nota spese con le pezze giustificative non ottieni nessun rimborso”. Cittadino economo, per favore, leggo spesso il blog della Lombardi e mi sembra un’ottima persona, una a cui dare credito, e poi siete voi che ce l’avete presentata come degna di fiducia. Allora fidatevi anche voi e restituitele quei 200 euro che lo Stato vi ha già versato. Insomma cittadino economo, se non vi fidate voi perché dovrei fidarmi io? Credetemi, la cittadina onorevole Lombardi è brava, anche se nel suo blog trascura le maiuscole. PS - Mi piace molto l’appellativo cittadina/o, fa tanto Rivoluzione francese. Alvaro Coli

© RIPRODUZIONE RISERVATA

CAMMINATA DELLA SOLIDARIETÀ PER DUE BAMBINI DI TAVULLIA

Un appuntamento per giovedì 25 aprile

A

trasporto di anziani in condizioni di ridotta o assente mobilità, in sedia a rotelle per visite mediche e vari esami presso ospedali e centri clinici; accompagnamento per uscite di tipo ludico, culturale e religioso; organizzazione di uscite per piccoli gruppi omogenei per interesse. Inoltre il Comune di Pesaro ha previsto nei termini del progetto l’inserimento di una disponibilità occasionale e su richiesta (compatibilmente alle esigenze di Casa Padre Damiani) nel periodo della cosiddetta “Emergenza freddo”, progetto di ospitalità invernale rivolto ai senza fissa dimora che prevede, da novembre ad aprile, il trasporto delle persone in difficoltà in luogo sicuro (nel 2012 e 2013 a Casa Speranza presso l’Ostello di Fosso Sejore). Infine, compatibilmente con tali esigenze, ogni qualvolta l’Amministrazione comunale ne ravvisi la necessità, utilizzerà il mezzo per attivare ogni tipo di iniziativa riferita al trasporto di persone disabili.

nche a Tavullia verrà finalmente inaugurata, giovedì 25 aprile, la Camminata della Solidarietà pro Alessandro e Martina. Sarà un modo bellissimo per unire l’amore per la natura e lo sport accessibile a tutti con la solidarietà verso due bambini di Tavullia le cui famiglie necessitano di un aiuto particolare per venire incontro alle loro esigenze di cure e di una migliore qualità della vita. La camminata della solidarietà è organizzata insieme dalla parrocchia di San Lorenzo, dall’Avis di Tavullia e dall’Associazione nazionale Carabinieri in congedo. Scoprirete ogni cosa quando ci raduneremo insieme alle 15 di Giovedì 25 Aprile davanti alla Chiesa Parrocchiale di S.Lorenzo Martire a Tavullia per l’iscrizione che è libera e aperta a tutti. Ci auguriamo una grandissima partecipazione da parte di tutta la comunità! Inoltre ci sarà una bellissima sorpresa per tutti partecipanti! Il percorso partirà dal piazzale della Chiesa, proseguirà lungo via Roma e poi girerà a destra lungo strada del Piano, fino all’attraversamento della strada provinciale; quindi continueremo lungo la vecchia strada, prenderemo un sentiero di campagna fino alla Croce sopra Pirano, poi ancora fino alla frazione di Picciano e concluderemo al Centro di aggregazione parrocchiale “Stefano e Paolo” con un necessario ristoro. In caso di pioggia la camminata sarà rimandata a Sabato 4 Maggio, con lo stesso orario e le stesse modalità. Pensateci, perché sarà una bellissima occasione di svago e di solidarietà insieme! Noi ci siamo, e tu? Antonio Muleddu © RIPRODUZIONE RISERVATA

Installatore qualificato abilitato Legge 46/90 • • • • •

Impianti idro-termo-sanitari Aria condizionata Trasporto gas Manutenzioni varie Impianti antincendio

7

Magazzino: Via del Vallato, 17 Pesaro - Tel. 0721 32583 RTC 336 284093 PREVENTIVI GRATUITI

• Impianti idro-termo-sanitari • Aria condizionata • Trasporto gas • Manutenzioni varie • Impianti antincendio


8

• il• amico nuovo

21 aprile 2013

Pesaro D

omenica 14 aprile un gran numero di fedeli, insieme all’Arcivescovo Piero Coccia, a don Marco Di Giorgio della parrocchia di S. Luigi, a Don Michele Rossini della parrocchia di S. Veneranda e alle autorità civili e militari, si sono ritrovati ad attendere l’arrivo della venerata statua della Vergine di Fatima nel campetto della parrocchia di S. Veneranda. Il viaggio della statua della Madonna Pellegrina del Santuario di Fatima è iniziato la seconda settimana di Aprile quando, giunta dal Portogallo, si è fermata nella Diocesi di Sabina - Poggio Mirteto (Roma) e da lì si è diretta nella nostra regione. La Sacra effige, trasportata all’interno di una solida custodia, è giunta presso il campo volo di Loreto Domenica 14 Aprile, per poi essere sistemata senza custodia su un elicottero a due posti pronto a decollare verso Pesaro.

L’ARRIVO IN ELICOTTERO DA FALCONARA Un viaggio di 45 minuti tra le braccia di don Michele Rossini. «Personalmente – racconta il parroco di S. Veneranda - posso dire di aver vissuto un’esperienza veramente toccante nel trasportare la statua della Vergine tenendola in braccio sorvolando gran parte delle Marche. Ho pensato durante il volo che il desiderio della Vergine Santa sia stato proprio quello di essere particolarmente vicina a coloro che abitano il nostro territorio, accogliendo le preghiere e i desideri di ogni cuore e sostenendo il passo di chi è sfiduciato o vive un momento difficile della sua vita». Il campo sportivo parrocchiale e le strade intorno alla Chiesa di S. Veneranda, gremite da migliaia di fedeli, hanno accolto tra canti e sventolii di bandierine la Madonna Pellegrina, che, scortata dai Carabinieri, è stata condotta tra la folla sul sagrato della chiesa dove l’Arcivescovo ha pronunciato la preghiera di accoglienza e rivolto alcune parole di saluto a cui hanno fatto seguito quelle dell’assessore Gerardo Corraducci a nome del Sindaco. Successivamente

V. Leopardi n°20 61022 Colbordolo (PU) +39 328 0030 149 e-mail: info@andreaparri.com Web www.andreaparri.com

RIMARRA’ IN DIOCESI FINO AL 28 APRILE

ha preso il via una solenne processione mariana fino alla chiesa parrocchiale di S. Luigi Gonzaga, dove l’immagine della Madonna rimarrà fino domenica 21 Aprile quando nel pomeriggio alle ore 17.30 sarà accolta dalla comunità parrocchiale di S.Veneranda a Ponte Valle dove prenderà il via una processione fino alla chiesa in cui rimarrà fino a domenica mattina 28 Aprile (come da programma nel box).

VENTIMILA FIORI DI CARTA In questi giorni si è manifestato un grande coinvolgimento di fedeli delle parrocchie di S. Veneranda e S. Luigi per gestire l’accoglienza, la sicurezza, animare le liturgie, trasportare la statua e preparare i circa ventimila fiori di carta che hanno abbellito le vie e i quartieri, nonché l’aiuto prezioso dell’Arma dei Cara-

La Madonna di Fatima dal cielo su Pesaro

binieri, della Polizia di Stato, della Protezione civile, della Polizia Municipale, dei Vigili del Fuoco per gestire la vigilanza e la sicurezza e del Centro Operativo del Comune di Pesaro e della Provincia per l’aspetto tecnico-operativo. Ognuno si è reso disponibile, in un vero concorso di forze per organizzare una degna

Programma a S. Veneranda

DOMENICA 21 APRILE Accoglienza alla Vergine di Fatima ore 17.30 Arrivo della Madonna Pellegrina a Pontevalle. Saluto, preghiera di accoglienza e Processione verso la Chiesa parrocchiale per le vie: Pontevalle e Santa Veneranda ore 19 Intronizzazione e Solenne Celebrazione dell’Eucaristia e accensione della lampada e preghiera per l’Italia e per il mondo LUNEDÌ 22 APRILE Giornata delle famiglie e dei bambini ore 10 Visita dei bambini delle scuole e preghiera di consacrazione alla Madonna. ore 21 Proiezione del film «Storia e messaggio di Fatima» / MARTEDÌ 23 APRILE Giornata dei giovani e gruppi di preghiera ore 21 Veglia Mariana con i giovani e i gruppi di preghiera / MERCOLEDÌ 24 APRILE Giornata del malato ore 16 S. Messa con sacramento dell’Unzione dei malati ore 21 Adorazione Eucaristica con preghiera di

accoglienza alla Madre di Dio e ai numerosi pellegrini che si recano a farLe visita. Nei giorni di permanenza della Madonna Pellegrina ognuno potrà essere toccato dalla presenza materna di Maria e vivere attraverso l’annuncio della Parola di Dio, la celebrazione dei Sacramenti e il messaggio di

guarigione / GIOVEDÌ 25 APRILE Giornata Eucaristica ore 21 Processione Eucaristica con fiaccolata per le vie della parrocchia VENERDÌ 26 APRILE Giornata del Perdono ore 21 Via Crucis nel piazzale della Chiesa / SABATO 27 APRILE Giornata dei gruppi parrocchiali ore 15 Benedizione e Consacrazione di tutti i bambini e i ragazzi alla Vergine di Fatima. ore 16 Affidamento alla Vergine e Benedizione dei neonati, bimbi e mamme in attesa ore 21 Solenne Processione con la Madonna Pellegrina per le strade della Parrocchia partendo da Via Macci (str. Sotto le Selve) e concludendo in Chiesa / DOMENICA 28 APRILE Saluto alla Vergine di Fatima ore 8 Santo Rosario, preghiera delle Lodi mattutine ore 9 S. Messa solenne e saluto alla Madonna Pellegrina del Santuario di Fatima APPUNTAMENTI GIORNALIERI DAL 22 AL 27 APRILE Ore 7.15 – Rito dell’accensione della lampada / Ore 7.30 – S. Rosario, S. Messa con preghiera delle lodi mattutine / Ore 11.30 – S. Rosario e Regina Coeli

rriverà presso la Parrocchia di San Pietro in Calibano (Villa Fastiggi) il corpo di San Giuseppe da Copertino, religioso dell’Ordine dei Frati Minori Conventuali e protettore degli studenti. San Giuseppe, nato a Copertino nel 1603 e morto a Osimo nel 1663, è noto alla devozione popolare come il santo dei voli per il fenomeno della levitazione che avveniva durante i suoi stati di estasi, ma anche come il santo protettore degli studenti ed esaminandi, abitualmente invocato durante gli esami. L’arrivo del santo, di cui quest’anno si ricordano i 350 anni dalla morte, è previsto per le 16 di lunedì 22 aprile. Alle 18.45 la messa celebra-

ta dall’Arcivescovo Mons. Piero Coccia. Alle ore 21 la veglia animata dall’Ordine Francescano Secolare. Il programma dei prossimi giorni: Martedì 23 Aprile Ore 7 S. Messa Ore 15 Con i bambini del catechismo Ore 18,45 S. Messa in onore di S. Giuseppe Ore 21,00 Veglia animata dalla Milizia dell’Immacolata. / Mercoledì 24 Aprile Ore 7 S. Messa Ore 15 Con i ragazzi della cresima. Ore 18,45 Messa in onore di San Giuseppe Ore 21 Veglia animata dai giovani Giovedì 25 Aprile Ore 7 S. Messa Ore 14 Saluto e partenza. L’urna con le reliquie del Corpo sarà esposta alla devozione nella chiesa parrocchiale di san Pietro in Calibano, Villa Fastiggi.

GASTRONOMIA

«del PORTO» APERTO FINO ALLE 21 COMPRESO I FESTIVI LUNEDI CHIUSO

Pesaro - Via A. Cecchi, 16 - Tel. 0721.371262

re la vera a t s u g i o u v Se a, vieni t t a n ig p in trippa lla Giannina e d la o u c s alla

Pizza al Piatto Pizza maxi Con un minimo di 20€ una bibita in omaggio (bottiglia da 1,5 Lt. o birra da 66 cl.)

Fatima un momento di intenso rinnovamento spirituale e sociale, per riscoprire in quest’anno della fede, il vero volto missionario della parrocchia impegnata ad educare i fedeli a diventare “veri testimoni del Signore Risorto e così essere portatori di gioia e speranza nel mondo”. © RIPRODUZIONE RISERVATA

/ Ore 16 – Adorazione Eucaristica / Ore 17.30 – S. Rosario meditato e Benedizione Eucaristica / Ore 18.30 – S. Messa con preghiera del Vespro / Ore 23.30 – Chiusura della chiesa preceduta dal rito di spegnimento della lampada. Diretta radiofonica su Radio Maria lunedì 22 aprile ore 7.30

Le reliquie di San Giuseppe da Copertino a Villa Fastiggi

A

Andrea Parri Consulting

Redazione di Pesaro: Via del Seminario, 4 - 61121 Pesaro Tel. 0721 64052 - Fax 0721 69453 E-mail: pesaro@ilnuovoamico.it

IN BREVE

Dalle suore di Ginestreto domenica 21 Aprile, presso l’Oasi S. Giuseppe a Ginestreto, dalle ore 17,30 alle ore 19 circa, si terrà il terzo incontro della serie “Itinerari di meditazione profonda”. Un cammino di interiorità volto a scoprire la bellezza del proprio esistere e realizzare se stessi in riferimento al progetto d’amore di Dio. Tema del terzo incontro: “Il nostro essere è debole e fragile ma tutto in noi anela alla trasformazione”. Per ulteriori informazioni tel. 0721/482153

Pizza al taglio

...La qualità il nostro piatto forte! •Porchetta di nostra produzione • Fagioli con le cotiche • Polenta al capriolo, cinghiale e lepre servizio a domicilio

Si accettano buoni pasto-card


• il• amico nuovo

è

Pesaro

con malcelata soddisfazione che il sindaco, nel suo tradizionale incontro con i media ha annunciato l’inaugurazione del “primo stralcio delle opere portuali”. Che si terrà martedì 23 aprile alle ore 9.30, in zona Moloco al molo di Levante. “Si tratta di un’opera esteticamente pregevole – ha detto Ceriscioli - e soprattutto di un intervento che restaurerà pienamente la funzionalità del porto, altro che incompiuta”. Sostanzialmente, ha chiarito il primo cittadino, è stato prolungato il molo di Levante di circa 260 metri, per un totale di 620 metri equivalente al tragitto di una passeggiata che potrà farsi tutti i giorni tranne in quelli di mare mosso. Un lungomare aggiuntivo sul quale verranno montate panchine e lungo il quale saranno installati due file di parcheggi: una verso il mare, a spina di pesce, l’altra, dal lato opposto, disegnata a stalli orizzontali per auto e motorini. Ma la risistemazione della terventi grafici. zona è andata oltre. L’imboccatura Il primo stralcio è il prodotto di del porto avrà pescaggio più pro- un investimento del Ministero fondo; vi sarà una piazzetta che delle Infrastrutture (il porto è depotrà ospitare eventi e intratteni- manio pubblico) di circa 18 mln, menti di vario tipo (concerti, etc.). ed è il frutto di una collaborazione E, nella via fra i due porti, verrà – a detta del sindaco - molto ben installata una rotatoria all’altezza riuscita, fra Provveditorato interdei cantieri navali al fine di favo- regionale delle opere pubbliche rire un più veloce scorrimento. Al per le Marche e l’Emilia Romagna centro della quale verrà posto un (ramo opere marittime), Capitagrande tetrapode istoriato con in- neria di Porto, Guardia Costiera,

21 aprile 2013

IL 23 APRILE L’INAUGURAZIONE DEL PRIMO STRALCIO DEI LAVORI

Ed ecco il nuovo porto di Pesaro Camera di Commercio, Provincia e Comune; i cui rappresentanti saranno tutti presenti all’inaugurazione. Ma Ceriscioli ha voluto fare anche qualche anticipazione rispetto al secondo stralcio, un intervento di consolidamento delle banchine il cui costo sarà di circa 23 mln. Il sindaco ha preannunciato che la ex-darsena verrà completamente dragata a settembre, dopodichè la

goletta della università politecnica delle Marche vi compirà le verifiche per la Valutazione ambientale strategica (VAS). Fatta la quale e subordinatamente alla condizione che sia la VAS che le valutazioni della Capitaneria e di altri organi siano positive, l’idea è quella di installare nella nuova darsena due banchine galleggianti da cui si potrebbe ricavare lo spazio per farvi attraccare circa 300 imbarcazioni.

Il 26 aprile Ravasi in Duomo

V

enerdì 26 aprile nella Basilica Cattedrale, alle ore 18, sarà a Pesaro il Card. Gianfranco Ravasi, per una relazione su “Fede, cultura, società”. La conferenza, presieduta dall’Arcivescovo di Pesaro mons. Piero Coccia, è stata organizzato dall’Arcidiocesi di Pesaro, in collaborazione con l’Istituto Superiore di Scienze Religiose “Giovanni Paolo II”. Dopo la conferenza del Card. Ruini, che ha trattato il rapporto tra fede e ragione, questo è il secondo appuntamento pubblico che, in quest’anno, l’Istituto “Giovanni Paolo II” dedica al dialogo con la città. Il

Breviario di notizie pesaresi

9

A cura di Vittorio Cassiani DOMENICA 21 APRILE “TUTTI A PESARO” – Raduno dei gruppi scout della provincia di Pesaro e Urbino: Centro storico, Parco Miralfiore e piazzale della Libertà. “L’EUCARESTIA EDUCA LA FAMIGLIA” – Da oggi a sabato prossimo, adorazione eucaristica nella chiesa di via della Maternità con le parrocchie di Villagrande e di Mombaroccio. VISITE AL PALAZZO DUCALE – Previsti due turni: alle ore 9.45 e alle 11.15. Prenotazioni: 338.2629372. Costo euro 5. WEEK-END GASTRONOMICI – Oggi ristoranti aperti a: Mondavio (Casa Ginepri), Fermignano (La Collina dei Sapori), Sassocorvaro (2000), Serrungarina (La Tagliata) e Montefelcino (Il Torchio). “AL POZZO DI SICAR” – Oggetto di approfondimento: “Chiamati ad un incontro d’amore: la Vergine” e “Intimità e consacrazione”. Villa Borromeo, via Avogadro 40. Info: 0721/32392. NELLA GALLERIA ART 65 – In via Giordano Bruno 65. Fino al 28 aprile “Collettiva giovani proposte”. A cura di Federica Facchini. AL CINEMA TEATRO ASTRA – In via Rossini. “Mi marid l’è ‘n gran bamblon”. Commedia in dialetto pesarese scritta e diretta da Franco Ferri. Ore 17. PRESENTAZIONE LIBRO – “La conservazione metodica del dolore” di Ivano Porpora. A cura di Jacopo Nacci. Biblioteca San Giovanni. Ore 17. NELLA SALA LAURANA – In piazza del Popolo, Palazzo Ducale. Si conclude la mostra fotografica in-

tema conduttore è suggerito dal motu proprio Porta fidei, con il quale Benedetto XVI ha indetto l’anno della fede. Il Card. Ravasi è persona largamente conosciuta anche dal grande pubblico televisivo, in quanto ogni domenica mattina commenta le letture della s. Messa nella trasmissione Le frontiere dello Spirito. Collabora regolarmente con giornali, tra i quali Avvenire, L’Osservatore Romano e Il Sole 24 Ore. Già do-

L

tinerante celebrativa del 90° dello scoutismo cattolico. Titolo: “Una lunga storia, una solida presenza”. Orario: 17.30 – 19.30. CONCERTO AL “ROSSINI” – Francesca Dego (violino) e Francesca Leonardi (pianoforte) eseguono brani di Debussy, Poulenc e Van Beethoven. Ore 18. LUNEDI’ 22 APRILE NEL CIF – Conversazione in sede (via Branca 29) di don Giovanni Paolini: “Riflessione sulla virtù teologale, la Carità”. Ore 16. MARTEDI’ 23 APRILE NELL’UNILIT – Incontro con Santino Ciuffolini (“…ricchezza faunistica del nostro Appennino…”) e Grazia Della Valle Beltrami (“La ricerca di Dio…”). Sala San Terenzio, via Rossini, ore 16. PREMIO CIRCOLO DELLA STAMPA – I riconoscimenti vengono consegnati presso l’Auditorium di Palazzo Montani Antaldi, ore 17.45. TRA SPORT E POESIE – Ferenc Molnar “sposa” il rugby attraverso “I ragazzi della via Paal”. Palazzo Gradari, via Rossini, ore 18. MERCOLEDI’ 24 APRILE A PARIGI – Dal 30 aprile al 5 maggio con il Centro socio culturale “Maria Rossi”. Oggi ultimo giorno valido per le prenotazioni: via Toschi Mosca 20, tel. 0721/34804. “VERSO UN NUOVO UMANESIMO” – Conversazione della professoressa Maria Pia Zoffoli. A cura dell’UNILIT, Sala San Terenzio ore 16.30. NELLA CHIESA DI VIA DELLA MATERNITA’ – Adorazione eucaristica dei Giovani del Movimento Sacerdotale Mariano e Santa Messa. Ore 21.

cente di Esegesi dell’Antico Testamento alla Facoltà Teologica dell’Italia Settentrionale, la sua vasta opera comprende circa centocinquanta volumi, riguardanti soprattutto studi sull’Antico e sul Nuovo Testamento. Profondo conoscitore sia delle lingue antiche che di quelle moderne, la vastità della sua cultura lo ha fatto apprezzare per la autorevole capacità di dialogare anche con coloro che sono lontani dalla dimensio-

Ceriscioli ha comunicato che l’assessore responsabile della toponomastica Gerardo Corraducci è stato incaricato di consultare anziani ed esperti del porto per rinvenire nomi di navigatori e marinai pesaresi del passato, ricollegabili a questa zona, che verranno dati a vie, moli, banchine, piazze etc. Claudio Turco ©riproduzione riservata

ne della fede. Non è un caso che, dal 2007, Benedetto XVI lo abbia chiamato a presiedere il Pontificio Consiglio della Cultura facendolo promotore del “Cortile dei Gentili”, quella serie di iniziative di dialogo che intendono fare incontrare credenti e non credenti, aperte sia a livello nazionale che internazionale. E’ possibile ricevere ulteriori informazioni sulla conferenza telefonando alla segreteria dell’Istituto “Giovanni Paolo II” di Pesaro, allo 0721/52109, ogni lunedì, martedì e mercoledì dalle 17,30 alle 20, oppure visitando il sito www.issrpesaro.it.

a consueta rubrica settimanale “L’Idea” curata da Stefano Giampaoli slitta di una settimana per lasciare spazio allo speciale dedicato al ricordo del diacono Cesare Ceccolini (pagg.10/11/12). GIOVEDI’ 25 APRILE CONVIVI DI PRIMAVERA – Per i week-end gastronomici sono aperti i seguenti ristoranti: Casa Oliva (Serrungarina), Vecchio Montefeltro (Carpegna), Villa Claudia Resort (Tavullia), Cascina delle Rose (Sant’Ippolito), Barocco (San Michele al Fiume di Mondavio). ESCURSIONE PIC-NIC- Nel Parco regionale del San Bartolo. Partenza alle ore 14.30. Info: Esatour Travels & Events, viale Mameli 72/ C, tel. 0721/404959. VENERDI’ 26 APRILE COPPA DEL MONDO DI GINNASTICA RITMICA – L’Adriatic Arena ospita, da oggi a domenica prossima, la terza prova della rassegna. NELL’UNIVERSITA’ LIBERA ITINERANTE - Conversazione di Glauco Maria Tartufi su: “Missionari-esploratori in Estremo Oriente prima e dopo Marco Polo…”. Sala San Terenzio, via Rossini, ore 16. LIBRI DA LEGGERE – Gianluca Cecchini racconta “Le avventure di Pinocchio” di Carlo Lorenzini (Collodi). Sala consiliare della Provincia, viale Gramsci 4. Ore 18. NELL’ALEXANDER MUSEUM – In viale Trieste 20. Fedreico Vercellone, docente di estetica presso le Università di Torino ed Urbino, presenta il suo saggio: “Oltre la bellezza” (ed. Il Mulino). Ore 19. SABATO 27 APRILE “UNA MATTINA MI SON SVEGLIATO…” – L’Associazione Nazionale Partigiani (ANPI) incontra gli alunni delle scuole elementari e medie inferiori di Tavullia. Nella Sala consiliare, ore 10. NON E’ (IM)POSSIBILE! – Piccole

letture e attività per ridestare lo stupore addormentato. Ogni sabato, fino al 25 maggio, ore 17. Ingresso gratuito. Presso “Ittico”, via Cavour 5/7. Info: Città del sole, tel. 0721/639124. NELLA SALA BEI DELLA PROVINCIA – Concerto proposto da Marco Fabio Cola (violino) e Narek Gevorgyan (pianoforte). Guida al-

l’ascolto di Cinzia Salvioli. Ore 18. LE NOTTI DI NICODEMO – Dalle 21.15 un’ora di preghiera nell’ascolto della parola e del silenzio. Chiesa San Francesco (Cappuccini). “TEATROLTRE” – Allo “Sperimentale”, ore 21.30, concerto: “Cheap Wine” in “Based on Lies”.

LABORATORIO MISSIONARIO PESARO – Continua, intensa, l’attività del Laboratorio missionario diocesano presso la sede delle Volontarie Francescane delle Vocazioni, in via Guidi n°. 1 (primo piano). Le signore operatrici sono attualmente impegnate nella raccolta di indumenti leggeri (usati e in buono stato) da inviare alle missioni cattoliche dell’America Latina, delle Filippine e dell’Africa. Il Laboratorio osserva l’orario 15.30 – 18 nelle giornate di lunedì e giovedì.


10

• il• amico nuovo

Pesaro

21 aprile 2013

G

iovedì 11 aprile, dopo una breve malattia, è tornato alla Casa del Padre il diacono Cesare Ceccolini. Appena sparsa la notizia sono giunte in redazione numerose lettere di stima e di affetto tanto da “costringere” il nostro giornale a stravolgere la consueta impaginazione settimanale per cercare di dar conto, almeno in parte, al ricordo suo ricordo. Riportiamo pertanto a seguire alcune delle testimonianze più significative a cominciare da alcuni passaggi tratti dall’omelia delle esequie dell’Arcivescovo di Pesaro.

L

a notizia della scomparsa del diacono Cesare, nonostante fosse un dato prevedibile per lo stato di salute in continuo peggioramento, ha provocato in tutti noi l’esperienza del vuoto e del disagio interiore, per il distacco di una persona cara a cui tutti abbiamo voluto un gran bene, per la perdita di un amico con cui molti di noi hanno condiviso un tratto di strada della vita segnato dal dolore e dalla gioia e per la scomparsa di un diacono fedele nell’appartenenza alla sua chiesa, nella missione a lui affidata e nel servizio a lui chiesto in vari ambiti. Ma ogni forma di disagio, specie quello interiore, non chiede “accomodamento” ma “superamento”. Il vuoto esige di essere colmato. Di fronte alla morte di una persona cara e allo scompenso da essa prodotto, si può essere sostenuti Cesare Ceccolini – Nato a Pesaro il 29/4/1945 – morto a Pesaro il 11/4/2013 solo ed unicamente dalla fede nel Ordinazione diaconale del 9/3/1991. membro del Consiglio Affari Economici. Vice Economo dell’Ente Seminario Arcivescovile di Pesaro. Vice diretSignore Risorto. E’ quanto ci sta ritore dell’ufficio Caritas. Direttore dell’Ufficio e della Mensa Opera Diocesana Assistenza, della Casa per Ferie “Villa Borromeo” di via Avogadro 40 cordando la liturgia di questo teme della Casa per Ferie “Don A. Bacchiani” in Pozza di Fassa (TN) po pasquale. Il testo del libro della Sapienza (3, 1-9) così si esprime: “Le anime dei zioni cattoliche della nostra Arci- Ma vado oltre. Un’altra forma di della diaconia dell’”Azione”. Tanti bene e lo hanno anche gratificato giusti sono nelle mani di Dio, nes- diocesi, (l’AC e l’UNITALSI), come diaconia che Cesare ci ha indicato sono i servizi che ha reso alla no- con i sentimenti dell’amicizia e con sun tormento le toccherà. Agli oc- animatore di esperienze ecclesiali, è stata quella della “Comunione”. stra chiesa sul piano operativo. Ne quelli della stima. Un ringraziachi degli stolti parve che morissero, ma soprattutto come Diacono della Una comunione teologale che di- accenno alcuni. Come non ricor- mento particolare lo rivolgo a tutte la loro fine fu ritenuta una sciagura, chiesa locale che ha lasciato a tutti ventava comunione ecclesiale vera. dare il suo amore per la Casa per quelle persone che lo hanno seguila loro partenza da noi una rovina, noi un grande patrimonio spiritua- Lo dimostra il suo rapporto sem- Ferie “Villa Bacchiani” a Pozza di to e confortato nella sua malattia. ma essi sono nella pace. In cam- le: quello della testimonianza della pre positivo, costruttivo e generoso Fassa a cui era tanto legato? Come Un ringraziamento sentito lo bio di una breve pena riceveranno triplice diaconia della ”Contempla- con tutti, specie con il presbiterio, non evidenziare la passione per esprimo a tutti i suoi familiari che grandi benefici”. zione”, della “Comunione” e dell’ i religiosi, le religiose, con le varie “Casa P. Damiani” che lo ha visto si sono presi cura e premura di CeQueste parole non solo ci confor- “Azione”. realtà della chiesa locale. Era que- confondatore e primo Direttore sare sofferente. Chiudo con una tano ma ci danno quella certez- La prima forma di diaconia che Ce- sta comunione che lo guidava nella appassionato e motivato? Come raccomandazione: preghiamo il za desiderata dal cuore umano. sare ci lascia in eredità è certamen- valutazione delle persone e delle dimenticare la sua dedizione in- Padrone della messe perché mandi L’esperienza di relazione comuni- te quella della “Contemplazione”. situazioni come anche nelle scelte condizionata alla mensa che lo nuovi operai per la sua messe. cativa ci ha coinvolti e continua a È stato l’uomo dell’Eucaristia che concrete. portava ad avere un’attenzione per Ma aggiungiamo anche la preghiecoinvolgerci anche nel rapporto non solo ha servito ma di cui si è Era ancora questa comunione che tutti e per ciascuno e a far sacrifici ra a Maria Santissima Assunta in che abbiamo avuto con il Diacono nutrito e da cui si è lascito plasma- lo portava a cercare soluzioni con- non indifferenti perché, come di- cielo, a cui questa chiesa cattedrale Cesare. Da qui la domanda: ma in re. È stato uomo di preghiera a cui divise di fronte a problemi da af- ceva lui, la macchina doveva cam- è dedicata e a cui Cesare era tanto che cosa Cesare ci ha contagiati? dedicava tempo nella liturgia delle frontare o a progetti da attuare. minare? Come sottacere la sua de- legato perché interceda presso il In che cosa ci ha segnati? Cosa ci ore, nell’adorazione eucaristica, Anche con l’Arcivescovo ha vissuto dizione nella impegnativa gestione Signore affinchè doni la giusta riha comunicato? nella recita del Rosario ed in altre la diaconia della comunione pro- di “Villa Borromeo”? compensa al suo servo fedele. Come sempre le risposte possono forme ancora. È stato uomo della ponendo, quando ne era richiesto, Immersi nell’Eucaristia che stiamo Sia lodato Gesù Cristo. essere tante e differenziate. A me parola di Dio non solo ascoltata, soluzioni ma rimettendosi sempre celebrando rendiamo grazie al Pa+ Piero Coccia Arcivescovo Arcivescovo piace focalizzare la fi- ma rielaborata nel silenzio del cuo- alla sua volontà con delicatezza e dre attraverso Cristo e nello Spirito (Dall’omelia in occasione delle gura e la vita di Cesare come “dono” re e vissuta nelle esperienze della disponibilità, facendo prevalere per questo dono che ci è stato dato esequie del diacono Cesare di Dio alla chiesa che è in Pesaro vita. Aggiungo che questa parola di sempre l’interesse del bene eccle- nella persona del diacono Cesare. Ceccolini Pesaro, Basilica non solo come battezzato, come cui si alimentava, la cercava, forse siale su quello particolare. A nome dell’Arcidiocesi ringrazio Cattedrale, 13 aprile 2013) © RIPRODUZIONE RISERVATA giovane impegnato nelle associa- la inseguiva. Un esempio per tutti. Ma Cesare è stato anche l’uomo tutti coloro che gli hanno voluto

FOLLA IN CATTEDRALE PER L’ULTIMO SALUTO AL DIACONO CECCOLINI

Cesare “dono” di Dio alla Chiesa di Pesaro

Con l’Unitalsi al servizio degli ammalati

«L

’UNITALSI di Pesaro saluta con affetto e infinita riconoscenza Cesare per lunghi anni Presidente dell’associazione e, fin dagli inizi, anima e vita della stessa, anche al di fuori del ruolo istituzionale. Nel momento del distacco e dello smarrimento ne ricorda la presenza sempre concreta e mai esibita, il silenzioso, disinteressato, instancabile impegno a servizio degli ammalati, appassionato interprete del dettato evangelico “ero ammalato e mi avete visitato”, di cui farà tesoro e insegnamento anche alle generazioni future. Pur nel grande dolore della perdita e forte del suo esempio, rende lode al Dio della Vita per il dono straordinario della sua persona, nella sicura certezza di un nuovo definitivo incontro». Non c’è molto da aggiungere a quanto abbiamo cercato di esprimere, come associazione, nel manifesto di saluto, all’indomani della morte di Cesare. E’ tutto lì il grande rimpianto, lo smarrimento insieme alla riconoscenza e all’affetto. Ma in questo momento

ci occorre anche tanto silenzio per capire e per accettare una perdita della quale – per quanto prevedibile - non avremmo voluto mai essere qui a parlare. E’ per questo motivo che ci è molto difficile scrivere di lui a poche ore dal suo distacco, troppo è il coinvolgimento come associazione e come amici più stretti, forti di una amicizia che nell’Unitalsi aveva trovato origine, si era accresciuta, e si era fatta via via, sempre più profonda e più intima. Non sappiamo neppure se sarebbe stato contento. A sentire parlare di lui si sarebbe schernito, avrebbe arricciato i baffi (fin quando li ha tenuti), avrebbe sollevato perplessità e distinguo. Ma abbiamo anche il dovere morale di testimoniare chi era per noi Cesare e chi era e che cosa è stato Cesare nell’Unitalsi e per l’Unitalsi. Se l’Unitalsi nacque anche a Pesaro nel lontano 1937 lo si deve alla lungimiranza di Maria Eugenia Antonioli che in tempi difficili, anche per una donna, ebbe questa straordinaria intui-

zione. Ma se l’Unitalsi dei tempi moderni si è affermata, è cresciuta, divenendo anche “popolare”, lo si deve senz’altro all’impegno e alla tenacia di Cesare che, supportato agli inizi da alcuni sacerdoti che avevano fatto da intermediari con la vecchia dirigenza (Mons. Franca e Don Franco Tamburini) e da Don Gino Rossini, divenuto sacerdote in quegli anni, seppe, all’indomani del Concilio, tradurre nel concreto le nuove indicazioni che parlavano di promozione umana anche nella sofferenza, collaborando a realizzare, anche nell’Unitalsi una nuova pastorale per gli ammalati e per chi a loro si avvicinava con spirito di servizio. In particolare da allora entrarono a far parte dell’Unitalsi interi gruppi di ragazzi provenienti dalle diverse parrocchie della città e della periferia (San Giuseppe, San Carlo, Candelara, Cristo Re, Montecchio, Belvedere) che in un tam tam silenzioso ma efficace cominciarono a riempire le file dell’associazione. Molti sono i ricordi della sua

presenza anche nell’Unitalsi. Ognuno porta dentro di sé i più personali nel proprio cuore. Ci ha sempre spronato, - a qualcuno più bruscamente di altri, “devi mettere giudizio!” , ci ha insegnato tante cose, a non distinguere tra noi e loro a condividere davvero – e non solo a parole. Ha insegnato un metodo, a fare le cose non solo bene ma sempre al meglio, in grande. Ed è anche per questo motivo che grande è stata la pena di servire lui, per quello che ciascuno di noi ha potuto fare in questi mesi che sono volati via in un lampo. Ciascuno ha cercato di fare la sua parte, come avrebbe fatto lui al nostro posto, come ci aveva insegnato, ma grande è stato l’angoscia di essere lì. Se tanta gente si è alternata al suo capezzale, se nessuno o quasi è mancato all’appuntamento, lo si deve senz’altro al bene che ha saputo spargere, inconsapevolmente, e che in parte gli è stato restituito. L’Unitalsi è stata gran parte della sua vita, senza i

fronzoli, senza le medaglie e gli stendardi. Essenziale, severo e conciliante, burbero ma sempre premuroso ed attento disinteressato alle critiche e ai riconoscimenti, ma sempre presente. Per quanto preparati abbiamo sempre sperato in un miracolo e abbiamo pensato tante volte come la Marta del Vangelo “Signore se tu fossi stato qui…”Ci mancherai, Cesare, anzi già ci manchi. E non sappiamo come faremo, senza di te. “…ma è stato meglio perderci che non esserci mai incontrati”. Anna Maria Petrilli © RIPRODUZIONE RISERVATA


Pesaro

• il• amico nuovo

21 aprile 2013

Non solo attivismo ma contemplativo in azione

“Anche voi venite impiegati come pietre vive per la costruzione di un edificio spirituale, per un sacerdozio santo, per offrire sacrifici spirituali graditi a Dio per mezzo di Gesù Cristo”. Cesare Ceccolini diacono, di questa Chiesa è stato una “pietra viva”, una pietra solida; solidità conferitagli innanzitutto dalla famiglia dove ha appreso i valori fondamentali: l’onestà, la giustizia, la laboriosità, la garanzia della parola data, la solidarietà. A questa prima e fondamentale scuola di vita si è aggiunta la Parrocchia che ha potuto lavorare sul terreno buono preparato dalla famiglia, coltivando in lui quelle disposizioni che in seguito sono fiorite come scelte di vita: la disponibilità generosa e pronta; il servizio umile e gratuito, lo spirito di dialogo e comunione, l’amore della Chiesa nelle sue varie articolazioni. L’adesione convinta all’Azione Cattolica e ai suoi cammini formativi ha segnato ulteriormente la sua personalità di credente, favorendo e motivando lo spirito apostolico e missionari: sono gli anni che vanno dall’inizio del Concilio alla sua felice conclusione e progressiva attuazione. In diversi settori della Comunità Cristiana, della parrocchia alle realtà associative è stato animatore generoso e intelligente, punto di riferimento e di coagulo di

generazioni di ragazzi e di giovani che vedevano in lui un modello da seguire. Inserito nel mondo del lavoro a partire da quello manuale, con umiltà e determinazione si è guadagnato sul campo una stima che gli ha procurato via via opportunità nuove e posizioni di responsabilità. In un ambiente laico era rispettato, ricercato per il suo consiglio saggio e sempre equilibrato. La chiamata battesimale alla santità, riscoperta con il Vaticano II, lo ha portato ad interrogarsi sulle sue scelte di vita fino ad iniziare il cammino di discernimento prima e di formazione poi, al mistero diaconale conferitogli ,per imposizione delle mani di SE Mons. Gaetano Michetti, il 9 marzo 1991. Con la grazia del sacramento la sua testimonianza ecclesiale è divenuta ancora più precisa: cosciente della sua vocazione al servizio si è messo generosamente a disposizione dei Vescovi che negli anni si sono succeduti, in spirito di obbedienza e comunione convinta. Totalmente distaccato dal danaro ha colto alcune opportunità che gli consentivano di lasciare il lavoro ancora giovane, al solo scopo di dedicarsi a tempo pieno alla sua missione ecclesiale. Sono tantissimi gli ambiti dove Cesare ha dato il suo contributo di idee, fantasia e lungimiranza

pastorale: la parrocchia, l’Unitalsi, ha solo detto: “inizia l’Azione Cattolica, l’Ufficio Litur- un nuovo cammino” gico, la collaborazione in dioce- e ha risposto generosi per le realtà caritative. È stato samente come nel gioraiuto prima e in seguito direttore no dell’ordinazione della mensa Oda che ha rinnova- diaconale: to e potenziato; gli è stato affida- “eccomi”, to l’inizio, quasi familiare, della io vengo casa per anziani “Padre Damiani” per fare dalla sua inaugurazione (luglio la Tua 1997) al dicembre 2005, quando volongli è stato chiesto di assumere la tà. responsabilità di Villa Borromeo. La Basta leggere l’annuario diocesano per rendersi conto di quanto in concreto ha dato alla vita e alle opere di questa nostra Chiesa. Sarebbe però riduttivo e superficiale se la sua testimonianza fosse letta principalmente in chiave di attivismo. Cesare non era solo l’uomo del fare: come ogni autentico apostolo e missionario era un “contemplativo in azione”. La sua vita era nutrita di ascolto della Parola, preghiera personale e comunitaria, Eucaristia quotidiana ,autentica devozione mariana. ChieSempre presente ai momenti for- sa di mativi e di spiritualità dei diaconi P e e a quelli diocesani: un albero che saro ha portato molto frutto perché saluaveva radici profonde. Il Signore, ta in lui una pietra viva, scelta, sonel suo disegno che non sempre lida e preziosa di questa comunità riusciamo a comprendere, gli ha e ringrazia l’uomo buono, generochiesto di seguirlo sulla via della so e amabile, il cristiano autentico Croce. Cesare ha capito subito, ed esemplare, il diacono che ha non ha manifestato turbamento, reso onore al ministero e

UN “RAGAZZO” DI SAN GIUSEPPE LO RICORDA

Sempre un passo avanti a noi…

C

esarino (sempre chiamato col parrocchia. tutto come fratello maggiore, come diminutivo da quando servi- E’ stato un passo avanti a noi nelle amico vero, come presenza gioiosa va la Messa alle Grazie, ma lunghe passeggiate in montagna, ai nostri matrimoni, alla mia Ordipoi sostituito dall’affettuoso “Turi”, quando durante i campeggi orga- nazione, ai Battesimi dei nostri figli: il cui senso è da chiedere a Ren- nizzati da lui sulle Dolomiti, alla ci ha seguiti sempre e ci ha aiutati zo Paci…) è stato sempre un passo domanda ricorrente: “Cesare, ma a crescere! Aveva “l’occhio” attenavanti a noi e non solo per l’età: era quando arriviamo al rifugio?”, la ri- to ai problemi, ma soprattutto alle più grande di un qualche anno, ri- sposta era sempre la stessa: “Dopo persone, perché quando qualcuno spetto al nostro gruppo. Infatti ci è la prossima curva”. Campi bellissimi “sgarrava” un po’, si sentiva rivolgere stato davanti prima di tutto come dove non si faceva solo vacanza, ma il suo invito, tra il serio e l’ironico, animatore di quando “eravamo si pregava e si approfondivano temi mentre il baffo si inarcava: “Quand’è giovani”. Certamente, ripensandoci importanti. Così erano anche quel- che vieni a prendere il caffè a casa oggi, chi passerebbe due ore ogni li dell’Azione Cattolica diocesana, mia?”. Il che voleva dire che c’era sabato pomeriggio a 15/16 anni, dove, immancabilmente, serviva una simpatica “correzione fraterna”, per studiare la “Lumen Gentium” in cucina. La sua era una presenza cioè un bel discorsino, da affrontao ascoltare l’esegesi della Lettera ai però non solo di servizio, ma di so- re…ma sempre in spirito di grande Romani, fatta dall’allora Vescovo stegno, di consiglio, di suggerimenti amicizia e fraternità. di Pesaro Mons. Luigi Carlo Bor- concreti, di attenzione alla persone… Non sappiamo perché il Signore abromeo? Eppure, grazie a lui, noi lo Certo, era anche un gran cuoco: chi bia chiamato così presto Cesare: qui facevamo… può dimenticare le sue meravigliose c’era molto bisogno di lui. Ci è stato sempre un passo avanti “potorie”, ovvero quella serie di patè, Forse, come è stato sempre un passo nella preghiera, quando ci richiama- in cui riciclava tutti gli avanzi della avanti a noi, Gesù ha voluto che lo va con la sua frase tipica: “Tu mangi settimana nel buffet finale, “affinchè fosse anche in questo ultimo grantutti i giorni?”, per sottolineare che nulla vada perduto”? Erano fanta- de passaggio, quello definitivo. Non anche la preghiera doveva essere stiche! E nessuno tra i 150 parteci- so se in Paradiso l’abbiano messo in quotidiana. E così, sempre con sem- panti alla Giornata Mondiale della cucina, o a sistemare i fiori dell’alplicità, ci ha educato a pregare con Gioventù a Czestochowa nel 1991, tare o nella corale… Sono però cerla Liturgia delle Ore: le Lodi ogni potrà mai dimenticare gli spaghetti to che anche lassù parlerà di noi al mattina alle ore 8 a S. Giuseppe, col tonno, preparati da Cesare dopo Signore e gli chiederà che ci aiuti a quando ancora le scuole erano tutte giorni di digiuno e scarse razioni di “mettere giudizio”, per poter anche in centro, erano un appuntamento mondezze alimentari… noi superare il Vero Grande Giudifisso, come pure i Vespri alle 19.30 Ci ha preceduto nel servizio ai ma- zio e così rivederlo, riabbracciarlo, e Cesare c’era sempre. lati, introducendoci ai pellegrinaggi finalmente a casa, là dove “non ci E’ stato un passo avanti a noi anche dell’UNITALSI. Erano esperienze sarà più nessun nemico e nessun nell’insegnarci l’amore alla liturgia: che venivano spontanee, contagiati amico morirà più” (S. Agostino). è stato la “guida” dei canti di tantis- dal suo esempio. Il servizio non era Grazie Cesare, davvero, di tutto sime “Messe della comunità”, quelle “qualcosa da fare”, ma una dimensio- quello che hai fatto per noi! che ogni giovedì riunivano i giova- ne quotidiana della sua vita. digio © RIPRODUZIONE RISERVATA ni e non, impegnati nella vita della Ma Cesare ci ha preceduto soprat-

Continua a proteggere la mensa dei poveri

C

aro Cesare, ti abbiamo accompagnato nella agonia, con il pensiero e con il cuore, prima nell’ospedale San Salvatore, poi a Galantara ed infine nella tua casa di Via Morselli, nella cattedrale ci siamo uniti alla preghiera insieme alla comunità. Siamo rimasti orfani. Ti abbiamo rivisto in alcune affermazioni dell’omelia dell’Arcivescovo. Diacono della comunione, nei problemi sul lavoro, cercavi nel dialogo soluzioni condivise. Diacono dell’ ‘azione’. Tu più che direttore eri nostro collega,

nella necessità eri cuoco, cameriere, facchino. In questi ultimi anni di crisi avevi parole di conforto, eri il nostro futuro lavorativo. Senza presunzione ci davi sicurezza. Ora dal cielo continua a proteggere la mensa dei poveri, chi vi lavora e a trovare qualcuno che ci segua come tu ci hai seguito. Marisa, Silvana, Giuliana, Giliola, Ivana, Giorgia, Maria Grazia, Antonella, Elena e Alberto.

ha diffuso con lo spirito del servizio ai poveri e agli umili il buon profumo della Carità di Cristo. Don Gino Rossini Dall’introduzione al rito di commiato © RIPRODUZIONE RISERVATA

Il ricordo dell’Azione Cattolica

N

on ricordo con precisione quando l’ho conosciuto, ma ricordo perfettamente il ritiro di Natale dell’anno 1995. Eravamo oltre 80, tra Giovani e Giovanissimi in procinto di “fare il passaggio” a Giovani l’estate successiva. Eravamo a Matelica, dal 29 dicembre al 2 gennaio e Cesare era, neanche a dirlo, in cucina. Aveva acquistato lui il cibo, non abbiamo mai saputo dove, fatto sta che abbiamo mangiato molto pur con una modica spesa. La sera di San Silvestro, dopo la lunga veglia di preghiera in ringraziamento dell’anno che stava terminando, abbiamo fatto un po’ festa e, con grande stupore di tutti, a mezzanotte ecco arrivare dalla cucina grandi vassoi nei quali c’era una porzione di tiramisù per ciascuno: un centinaio di bicchieri di carta di crema al mascarpone con un pavesino conficcato in verticale per guarnire. Ovviamente non era previsto e nessuno dei responsabili ne sapeva nulla... Era uno degli innumerevoli gesti delicati di Cesare. Alcuni di noi hanno avuto anche la gioia di averlo come testimone di nozze. Il suo pensiero andava ogni volta a tutti gli sposi presenti alla celebrazione, affinché ravvivassero la grazia del Sacramento del matrimonio che avevano ricevuto. In ogni occasione il suo insegnamento era quello di riportare tutto al Signore. Ma il ricordo più vivo che ho di Cesare risale a poco più di due anni fa, quando alla vigilia della tradizionale assemblea diocesana dei soci di Azione Cattolica a fine ottobre, sento squillare il cellulare e mi appare il suo nome sullo schermo. Senza neppure salutarmi, con la sua solita franchezza, mi sento chiedere: “Ma è vero che hai diciotto preti domenica a pranzo?” Aveva pensato ad un errore quando gli era stato comunicato il numero delle adesioni al pranzo a Villa Borromeo. Risposi che era proprio così e allora mi disse: “Va bene, io vi preparo il pranzo alla Mensa, ma se ci sono i preti mi fai fare come dico io, con tovaglie e tovaglioli di stoffa, piatti e bicchieri di ceramica e posate in acciaio, non come lo scorso anno che avete messo quei piatti e tovaglioli di carta...” Naturalmente, da allora in poi, abbiamo sempre fatto come voleva lui! Margherita Carletti - Presidente diocesana AC Pesaro

Cesare, uomo di Dio

A

11

© RIPRODUZIONE RISERVATA

ngelo in terra / con il sorriso aperto e sincero, / uomo dalle mille risorse / accogliente e umano, / raccoglie nel suo cuore / le macerie fragili della gente. // Il sentimento di fraternità / che vive in lui / ravviva in noi / una luce sapiente di verità, di calore e di virtù. // In ogni momento della sua vita / unisce la disponibilità / all’accoglienza e alla carità / per accrescere la grazia / di Cristo, portatore di amore, / di conforto e immensa fede. // Illuminati dalla sua sapienza interiore, / cogliamo il segno / per coinvolgerci nella sua sfera d’amore, / .......ora e sempre. Pesaro 11.04.2013 Cesare Guidi


12

IN MEMORIA DI CESARE CECCOLINI

P

ubblichiamo a seguire una carrellata di pensieri sparsi giunti in redazione. Per motivi di spazio non riusciamo a darne conto di tutti.

LA PASSIONE NEL FARE LE COSE

Ricordi su Cesare, ne ho tanti, ma quello più vivo, è quello del primo incontro. L’ho conosciuto nell’81 al mio primo campo diocesano di A.C., avevo 21 anni. Il suo ruolo al campo? “Responsabile della cucina”, cuoco con la C maiuscola. Grande organizzatore, economo, creativo e sempre attento ai bisogni di tutti i giovani, che si alternavano per aiutarlo a pelare le patate, lavare i piatti, apparecchiare e sparecchiare, ecc. Non finirò mai di ringraziarlo per avermi trasmesso la passione nel fare le cose, anche le più piccole, con dedizione, serietà ed entusiasmo. Questo insegnamento ha lasciato un segno della sua presenza nella mia vita di sposa e madre. Vigo Maria Grazia (ex-Responsabile diocesana AC)

IL SUO DIACONATO

È in questa vocazione particolare, “il diaconato permanente”, che ricordo di Cesare. Era il 9 marzo 1991 quando in Cattedrale furono ordinati dal Vescovo Gaetano Michetti, sette diaconi permanenti, alcuni dei quali, come mio marito Rolando, sposati e padri di famiglia. Avendo condiviso il loro cammino spirituale, molti momenti di formazione ed altri di comunione fraterna, mi è stato donato di conoscere e costruire con loro un legame ben più forte dell’amicizia. Grazie al loro carisma particolare, ho sperimentato che esiste un modo diverso di amare la Chiesa, nella preghiera, nel servizio liturgico, nella preparazione teologica, nella carità, mettendosi al servizio dei fratelli, gli anziani, i malati, i giovani, le famiglie. Un Servizio prezioso ed umile. Tutto questo tu, Cesare, lo vivevi già anche prima di essere diacono. Poi, però, con l’Ordine Sacro del Diaconato, con il tuo generoso “SI” di quel 9 marzo, hai potuto accedere ad alcuni compiti specifici riservati oltre che ai Sacerdoti anche ai Diaconi (proclamare il Vangelo durante la Messa, commentare la Parola con l’omelia, la celebrazione del Battesimo, il Matrimonio, il rito delle Esequie, l’esposizione del Santissimo per l’Adorazione Eucaristica….). Quel seme che andava crescendo già da tempo in te, nelle tue opere di bontà, di altruismo e di preghiera, con l’Ordinazione diaconale è divenuto “promessa eterna” incardinata nell’Amore divino. Preghiamo perché questo seme non vada perduto ma porti molto frutto! Angela Mazzoli

DALLO SPECCHIETTO DELLA CANTORÌA

Ricordo quando da giovane suonavo l’organo di S.Giuseppe nella messa del sabato alle 19. Con Cesare ci mettevamo d’accordo sui canti da fare e ricordo con affetto il suo sguardo che con bonaria severità mi suggeriva di non fare troppe “variazioni” alla musica. Il seguire l’assemblea con Cesare che la dirigeva, che vedevo dallo specchietto della cantoria, è ancora oggi un vivido ricordo. Ciao Cesare, e grazie per il tuo Servizio e la amorevole dedizione. Mario Mariani

• il• amico nuovo

Pesaro

21 aprile 2013

Pensieri sparsi

Proprio ieri il Santo Padre ha riportato una frase di S. Francesco: “bisogna testimoniare il Vangelo e, se occorresse, anche con le Parole”. Voglio ricordarti così, voglio ricordare quel Cesare, che testimoniava la sua fede in ogni piccola manifestazione della vita di tutti i giorni. Daniele Bargnesi / Sei un esempio da seguire il Diacono permanente è una ricchezza, un punto di incontro. Se è vero che i sacerdoti sono “le mani del vescovo” i diaconi permanenti sono le dita di quelle mani. Stefano Mancini Zanchi / Conobbi Cesarino da quando lavorava in Assicurazioni Generali. Rimasi sorpreso da subito di quella bellezza dell’essere cristiani che comunicava. Lo ritrovai a dirigere l’ospizio Casa Damiani e fui dispiaciuto quando venne rimosso da quell’incarico che per lui era la sua esperienza di vita, non certo quella di far quadrare il budget, ma quei bilanci fatti con amore. Massimo Tonucci / Ciao Cesare, ti ricordo con affetto da quando animavi la parrocchia di San Giuseppe. Ho sempre apprezzato il tuo sorriso ed il saluto cordiale. Roberto Bacchiani / Cesarino prega per tutti noi! Paolo Scavolini / E’ stato e sempre sarà un grande uomo di fede! Isabella Druda / Con Cesare abbiamo condiviso la stessa stanza all’ospedale. È lì che ho conosciuto la bella persona che era. Shawki Taguri / Mi dispiace molto. Marta Bianchi / Ricordati di noi al cospetto del Padre. Alberto Ridolfi / Ciao Cesare! Non dimenticherò il tuo viso era il riflesso della bontà Katjuscia Vitali / Lasciando Pesaro ho portato con me tanti volti belli, espressioni di vite belle. Il volto di Cesare è uno di questi. Ottavio Raimondo / Mi mancherà quella sua voce inconfondibile e quel suo dolce sorriso. Roberto Moretti / Che dal Cielo preghi per la sua città! Ciao grande Cesare! Luca Carboni / Mi dispiace per questa scomparsa; aggiungo una Preghiera. Edo Rondina / Una persona bella. Marco Altesani / Una preghiera!!! Marcello Venerucci / Caro Direttore, sono triste ma lo so che tu sei contento, perché adesso tu lo vedi come Egli è.... Padre Thomas / Grazie Cesare per la testimonianza FrJoby Arnaparambil / Ancora non mi sembra possibile... Annalisa Giorgi / Grande uomo al servizio della chiesa e dei fratelli. Ciao diacono Cesare Alex Angelo Oliver / Ti accolga il Signore tra le sue braccia amorose. Pasquale Ruggiero / Ciao Cesare averti conosciuto lungo il cammino della mia vita è stato un vero dono. Simona Zoppi / Quando ho ricevuto i Sacramenti in Duomo di Pesaro, per mano del vescovo Piero Coccia, c’era Cesare e non mi dimenticherò di quella pacca sulla spalla mentre ero sull’altare, emozionatissima e commossa, il momento più bello della mia vita!!! Quel suo sorriso discreto, dolce e paterno non lo dimenticherò davvero! Dafina Maria Prengaj / Mi ricordo il suo fare sempre molto pacato con noi volontari della Mensa. Matteo Cinalli / Ciao Cesare! Caterina Tani / Ciao Cesare e grazie per tutto il bene che hai fatto alla nostra Diocesi. Gabriele Bonazzoli / Ciao Cesare, uomo di poche parole ma con un cuore tanto grande....

necrologi ✞ E’ mancato giovedì 11 aprile

sergio scavolINI

nato il 18/05/1929 morto il 11/04/2013 Il funerale ha avuto luogoil 13/04/2013 presso la chiesa S. Croce (via Lubiana) O.F. Alma Mater di Stefania Tonelli Via del Fallo 8 – Pesaro 0721/33100

Sabato 6 Aprile è improvvisamente mancato all’affetto dei suoi cari, all’età di anni 77

Gino Torelli Ne danno il doloroso annuncio la moglie FLORA, il figlio GIUSEPPE, la nuora TIZIANA, gli adorati nipoti GIORGIO e ALBERTO e parenti tutti. La tumulazione è avvenuta presso il Cimitero Centrale. IROF Funeral Services Sede Pesaro via Cattaneo n.11 - Tel. 0721 31494-371444

✞ Anniversario Martedì 23 Aprile ricorre il primo anniversario della scomparsa della cara

Maria ottavI ved. Serafini

La ricordano con amore e rimpianto i figli CORRADO, ANGELO e parenti tutti. Una. Messa in suffragio sarà celebrata Domenica 21 Aprile alle ore 11 nella Chiesa parrocchiale di S. Paolo a Tombaccia. O.F.. Marinelli –Via Del Governatore, 4 tel. 336/284055 – 337/635960

✞ E’ mancata venerdi 12 aprile

COLOMBA VENANZINI ved. Del Prete

nata il 07/04/1917 morta il 12/04/2013 Il funerale ha avuto luogo il 15/04/2013 presso la chiesa di Soria O.F. Alma Mater di Stefania Tonelli Via del Fallo 8 – Pesaro 0721/33100

Mercoledì 10 Aprile, munito dei conforti religiosi, è mancato all’età di anni 84

GIANNETTO GABUCCI Ne danno il triste annuncio il figlio LIONELLO, il nipote RUDY e parenti tutti. O.F.. Marinelli –Via Del Governatore, 4 tel. 336/284055 – 337/635960

✞ ✞

E mancato lunedì 15 aprile

Venerdì 5 Aprile è mancato all’affetto dei suoi cari, munito dei conforti religiosi, all’età di anni 81

TARCISIO MARIA BALDELLI

Ne danno il doloroso annuncio il figlio GIANLUCA, la nuora CINZIA, i nipoti LUCIA, ELENA e FILIPPO, le sorelle OLGA, ANNA MARIA, MARIA GABRIELLA, MARIA AUGUSTA e il fratello SALVATORE MARIA e parenti tutti. La tumulazione è avvenuta presso il Cimitero Centrale. IROF Funeral Services Sede Pesaro via Cattaneo n.11 - Tel. 0721 31494-371444

✞ Anniversario

Ciro Guagneli nato il 14/02/1928 morto il 15/04/2013 Il funerale è stato celebrato il 17/04/2013 ore 14,30 presso la chiesa S. Luigi Gonzaga O.F. Alma Mater di Stefania Tonelli Via del Fallo 8 – Pesaro 0721/33100

A FABIO GNACCOLINI E’ stato meraviglioso conoscerti e camminare insieme / cinque anni fa, te ne sei andato in una dimensione / sconosciuta ma sei sempre nel nostro pensiero che cerca di / raggiungerti attraverso una preghiera. / Questo ci aiuta a colmare il vuoto che hai lasciato e alimenta / la speranza che tu sia dove tutto è luce e verità / e ci da la certezza di ritrovarci per sempre. La tua famiglia e tutti coloro che ti ricordano. Una S. Messa sarà celebrata Giovedì 25 Aprile alle ore 17.30 nella Chiesa di POZZO ALTO. Si ringraziano quanti si uniranno nel ricordo e nella preghiera. O.F.. Marinelli –Via Del Governatore, 4 tel. 336/284055 – 337/635960

anniversario 25-04-2011 – 25-04-2013

ringraziamento

✞ Martedì 2 Aprile alle ore 9.07 è mancata all’affetto dei suoi cari, munita dei conforti religiosi, all’età di anni 87

ELVIRA DI TOMMASO ved. Giorgini

Lo annunciano con profondo dolore i figli SERGIO e GIOVANNA, le nuore, gli adorati nipoti e i parenti tutti. La tumulazione è avvenuta presso il Cimitero Centrale. IROF Funeral Services Sede Pesaro via Cattaneo n.11 - Tel. 0721 31494-371444

ogni volta c’era il sole... e ora continuerà a esserci da Lassù. Miky Bussetti / Mi dispiace molto Marta Bianchi / Ciao Cesare, hai sempre saputo fare il bene per la nostra Arcidiocesi in silenzio e in punta di piedi. Alessandro Fabbri / Buon viaggio caro Cesare, un abbraccio Daniela Marra / Ciao zio, sei sempre nei nostri pensieri. Heaven has gained a beautiful angel. Cristina Selci / Ciao Cesare, ora che sei arrivato alla casa del Padre, desideravamo salutarti e ringraziarti anche noi tutti del Corpo Bandistico “G.Rossini” di Montelabbate. Alessandro Del Baldo

La famiglia FR ANC A-PENSALFINI nell’impossibilità di farlo singolarmente, ringrazia commossa quanti hanno partecipato al suo dolore per la perdita della cara

ALFONSINA AMADORI O.F.. Marinelli –Via Del Governatore, 4 tel. 336/284055 – 337/635960

BRUNELLO SANCISI Due anni senza te “Ricordo di un uomo semplice che amava le piccole cose, / ricordo di un padre e un nonno tenero orgoglioso, ricordo di un amico che gioiva nel donare agli altri”. RICORDO BRUNELLO Tua moglie DANIELA. O.F.. Marinelli –Via Del Governatore, 4 tel. 336/284055 – 337/635960

Tel. 0721.414723 - Fax 0721.418574 Via G. Pepe, 11 - 61100 PESARO


• il• amico nuovo

21 aprile 2013

Fano

13

Redazione di Fano: Via Roma, 118 - 61032 Fano Tel. 0721 802742 dir. 803737 Fax 0721 825595 E-mail: fano@ilnuovoamico.it

Fossombrone Cagli Pergola FANO – Sabato 13 aprile, nella parrocchia della Gran Madre di Dio a Fano, si è tenuta la solenne cerimonia di posa della prima pietra per l’inizio dei lavori di costruzione dei nuovi locali parrocchiali. A presiedere la S. Messa, il Vescovo Mons. Armando Trasarti alla presenza del Vice Sindaco del Comune di Fano Maria Antonia Cucuzza, del progettista della struttura arch. Fabio Ceccarelli, dell’impresa costruttrice e di tanti fedeli che non sono voluti mancare a questo storico momento. “La nuova struttura – ha detto il parroco don Giuseppe Marini – va a coprire un bisogno della comunità parrocchiale che in pochi anni è passata da mille abitanti agli oltre cinquemila attuali, e che necessita di nuovi spazi di incontro. La nuova struttura ospiterà un salone di duecento metri quadrati, otto stanze di catechismo, un centro di ascolto della Caritas e l’Oratorio che, molto probabilmente, sarà intitolato a Papa Francesco. L’opera è stata finanziata per la gran parte con i fondi dell’8x1000 e per la restante quota dai contributi dei fedeli. Anche il Vescovo Armando nell’omelia, dopo aver ricordato come i beni a servizio della gente debbano rimanere tali, ha annunciato un suo personale aiuto economico per la realizzazione dell’opera, un segno questo di profonda comunione con i bisogni di questa realtà parrocchiale in continuo sviluppo. Le strutture pastorali, ha concluso il Vescovo, sono luoghi dove si costruisce la fraternità che nasce dall’Eucarestia, e la nuova struttura sarà proprio questo. Alla fine della celebrazione Eucaristica tutti i presenti hanno firmato la pergamena ricordo dell’evento. Marco Gasparini

NUOVI LOCALI PER LA PARROCcHIA GRAN MADRE DI DIO

Posa della prima pietra

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Domenica 28 aprile, alle ore 17.30, in Cattedrale

Mandato per i nuovi Ministri della Comunione FANO – Domenica 28 aprile, alle ore 17.30, in Cattedrale verrà conferito il mandato ai nuovi Ministri Straordinari della Comunione Eucaristica e l’annuale rinnovo per tutti gli altri. “Carissimi – scrivono don Benito Verdini e don Marco Polverari – la luce che Cristo Risorto ha acceso in noi, non può spegnersi in mezzo al disorientamento del nostro tempo, ma deve diventare sempre più forte e più luminosa. Siamo chiamati ad essere portatori di luce per gli altri. Nel tempo pasquale del riconoscimento e dell’esperienza viva con Cristo Risorto, avendo ricevuto il mandato, vogliamo ritrovarci insieme perché la Chiesa ce lo

confermi e ciascuno possa rinnovarlo con la novità perenne della

Pasqua. © RIPRODUZIONE RISERVATA

Agenda del vescovo venerdì 19 aprile udienze in sede visita pastorale presso le suore del Sacro Costato di Fossombrone ore 21, presso la parrocchia Santa Maria Ausiliatrice di Fossombrone incontra i genitori e i padrini dei ragazzi che si preparano a ricevere il Sacramento della Confermazione sabato 20 aprile partecipa all’Agorà a Fonte Avellana ore 16.30, all’oratorio San Cristoforo partecipa alla Festa delle famiglie affidatarie ore 19, presso la parrocchia di Lucrezia veglia vocazionale diocesana domenica 21 aprile ore 11, conferimento del Sacramento della Confermazione presso la parrocchia di Montemaggiore Festa dei fidanzati a Loreto lunedì 22 aprile udienze in sede ore 20.30, presso il centro pastorale

consiglio pastorale diocesano martedì 23 aprile visita pastorale presso le suore di Saltara visita pastorale presso le suore discepole di Gesù Eucaristico a San Francesco in Rovereto mercoledì 24 aprile ore 10.30, presso il centro pastorale presentazione del progetto Policoro ore 18, in Episcopio incontra i ragazzi che si preparano a ricevere il Sacramento della Confermazione presso la parrocchia di Rosciano giovedì 25 aprile ore 11.15, presiede la Santa Messa presso la parrocchia San Marco in Sassonia in occasione del patrono ore 16.30, presiede la Santa Messa presso la parrocchia Torre San Marco in occasione del patrono a cura della Segreteria Vescovile


14

Fano Fossombrone Cagli Pergola

21 aprile 2013

SAN LORENZO IN CAMPO – A cento anni dalla rinascita nella Casa del Padre, le suore carmelitane teresiane di San Lorenzo in Campo hanno voluto ricordare la loro fondatrice madre Eliswa. E lo hanno fatto lo scorso 9 aprile con un seminario, a cui ha partecipato anche il vescovo Mons. Armando Trasarti, organizzato nei locali parrocchiali. “Tre sono stati i relatori – ha spiegato suor Dona superiora - che hanno messo in evidenza alcuni aspetti della suora: Mons. Andrea Cristiani, fondatore del Movimento Shalom, ha sottolineato l’importanza della Bibbia nella vita di Eliswa, don Federico Tocchini, parroco, ha spiegato la perseveranza della suora e l’avvocato Nicoletta Mondi ha evidenziato come la suora sia stata vera seguace di Santa Teresa

• il• amico nuovo

LE CARMELITANE TERESIANE RICORDANO LA FONDATRICE

Seminario su madre Eliswa d’Avila. Pierpaolo Pierini, direttore della casa di riposo di San Lorenzo in Campo dove noi operiamo, ha illustrato ai presenti la vita della suora”. Alcuni cenni sulla Congregazione delle Carmelitane Teresiane La congregazione viene fondata da Madre Eliswa, nata il 15 ottobre 1831 in una antica nobile famiglia cristiana a Ochanthuruth nella diocesi di Verapoly in India e cresciuta dai suoi genitori molto devoti e generosi nel fare la carità. In quel tempo in India

non esistevano comunità religiose femminili. Questa è la prima ad esservi fondata. Il carisma è l’intima unione con Dio attraverso una vita di preghiera, di sacrificio e di apostolato fra la gente. Attualmente è un istituto impegnato in varie attività, nelle scuole, nelle università, negli orfanotrofi, negli studentati, in centri pastorali e in parrocchie, negli ospedali e in tutti i luoghi della sofferenza. Nel mondo la congregazione è presente con 150 case. © RIPRODUZIONE RISERVATA

Una comunità tutta ministeriale

FANO – Lo scorso marzo, la comunità parrocchiale dei SS.Pietro e Andrea di Fenile in Fano ha avuto un’altra ottima occasione per suonare le campane a festa. Il parroco don Giuseppe Tintori ha pensato bene di unificare in un’unica celebrazione eucaristica, presieduta dal Vescovo, il conferimento di alcuni ministeri a dei laici particolarmente dediti al servizio della Chiesa e l’ammissione al catecumenato di una giovane mamma della nostra comunità Susi Souhir. La decisione di Susi di intraprendere questo cammino di iniziazione alla fede cristiana è maturata gradualmente in seno alla nostra comunità che l’ha incoraggiata ad accogliere la grazia dello Spirito Santo. Il rito di ammissione al catecumenato celebrato nella

chiesa parrocchiale assume una grande importanza perché, in tale occasione, si manifesta pubblicamente il proprio desiderio di diventare cristiana e la Chiesa riunita notifica la sua accoglienza e la sua consacrazione. Ha inizio a questo punto un percorso di catecumenato piuttosto lungo: verrà impartita un’opportuna catechesi fatta dal sacerdote, dal diacono e da alcuni catechisti. La catecumena prenderà a poco a poco familiarità con l’esercizio della vita cristiana aiutata dall’esempio della madrina, dei garanti e di tutta la comunità. La Madre Chiesa aiuterà e sosterrà Susi mediante appositi riti liturgici, anche se, quando parteciperà all’assemblea dovrà essere allontanata prima dell’inizio della celebrazione eucaristica

Sabato 20 aprile la Veglia Vocazionale diocesana

fino a quando non riceverà il Battesimo. L’augurio che facciamo a Susi è che possa imparare presto a collaborare attivamente alla vita apostolica con la testimonianza della sua vita. Durante la celebrazione eucaristica, il Vescovo ha conferito il ministero dell’elettorato a Corrado Tecchi da tempo impegnato nella catechesi. Proclamare la Parola è un compito che la Chiesa affida a uomini e donne che accettano di assumere questo ministero, consapevoli che con il suo atteggiamento e la sua convinzione, il Lettore manifesta a tutti che la Parola di Dio deve cambiare il modo di vivere delle persone che la mettono al centro della propria esistenza. E’ stato poi il momento di Dante Nucci e di sua moglie Cleofe Guidi. Dante ha visto realizzarsi un suo grande desiderio, quello di poter diventare Ministro Straordinario della Comunione Eucaristica, servizio a cui si accede con il conferimento del ministero dell’Accolitato. Data la fedeltà nel seguire i corsi a fianco del marito, si è convenuti nel proporre anche a Cleofe di servire la comunità nel distribuire la comunione ai fedeli, portarla ai malati e agli anziani, nonché in casi straordinari esporre e riporre il SS. Sacramento. Nell’accogliere il celebrante, tutta la comunità si è unita nel ringraziare Dio per questi doni che ci aiutano a riscoprire una comunità tutta ministeriale, che sotto l’azione dello Spirito Santo nasce dalla Parola, si edifica nell’Eucaristia e si protende all’evangelizzazione del mondo mediante l’annunzio missionario del Vangelo. Derna Maggioli

Una serata di preghiera e condivisione LUCREZIA - Il CDV, in collaborazione con la parrocchia Sant’Apollinare di Lucrezia, organizza la Veglia vocazionale che si tiene ogni anno alla vigilia della Giornata mondiale di preghiera per le Vocazioni. Quest’anno ci ritroveremo a Lucrezia sabato 20 aprile dalle ore 18,30 in poi. Sarà un bel momento di fraternità, di condivisione, di ascolto e di preghiera, dal titolo E se anche io ti dico di SI’? Questo il programma: - ore 18,30: Arrivi presso i locali parrocchiali di Lucrezia. - ore 19: Cena (il primo è offerto, mentre per il secondo ogni gruppo può portare qualcosa da condividere…). - ore 20: Inizio della Veglia, presieduta dal Vescovo, in Piazza Giovanni Paolo II a Lucrezia (dietro i locali parrocchiali), e conclusione in Chiesa. Pregare per le vocazioni, infatti, non è pensare che “toccherà a qualcun altro”, ma è pregare per se stessi perché il Signore ci aiuti a capire chi siamo e chi siamo chiamati ad essere. Pregare insieme per questo è sicuramente un occasione da non perdere!

© RIPRODUZIONE RISERVATA

TEMPO DI FESTE NELLA NOSTRA DIOCESI LE FAMIGLIE AFFIDATARIE Sabato 20 aprile, a Fano a partire dalle ore 16.30 presso l’oratorio San Cristoforo, è in programma la festa delle famiglie affidatarie. “L’affido – spiega Patrizia Giangolini coordinatrice tecnica dell’Ambito Territoriale Sociale VI – è un intervento articolato che richiede un approccio progettuale e non assistenziale. Il nostro territorio è ricco di associazioni che si occupano di solidarietà sociale e il gruppo delle famiglie affidatarie è una di queste. E questo è molto importante. Ci sono, infatti, tante famiglie che decidono di fare un affidamento familiare e, in questo modo, di aiutare bambini che hanno difficoltà temporanee mantenendo un rapporto costante con i

propri genitori. Ovviamente queste famiglie sono supportate, nella loro scelta, dai servizi sociali, da gruppi di sostegno e da psicologi. La festa di sabato 20 aprile, a cui parteciperà anche il nostro Vescovo, vuole essere un momento di ringraziamento alle famiglie che hanno deciso, nella loro vita, di donare un po’ di se stesse a coloro che hanno bisogno”. I FIDANZATI VERSO IL MATRIMONIO Sabato 20 aprile a Loreto – I fidanzati che si stanno preparando a ricevere il sacramento del Matrimonio sono invitati a Loreto a partecipare all’annuale festa dei fidanzati. Sarà presente anche il nostro vescovo Mons. Armando Trasarti. Sarà un momento per le

giovani coppie per conoscersi, condividere il percorso fatto finora e pregare insieme. L’U.N.I.T.A.L.S.I. SOTTOSEZIONE DI FANO Le adesioni entro il 29 aprile Sabato 4 maggio, il ristorante “Casina delle Rose” ospiterà la festa di prima-

vera dell’U.N.I.T.A.L.S.I. Fano. È una serata di beneficienza che l’Unitalsi organizza da anni con lo scopo di promuovere le sue attività sul territorio, i suoi pellegrinaggi e per raccogliere fondi. Quest’anno, inoltre, ricorre il 75° anniversario di vita della Sottosezione di Fano. Le prenotazioni dovranno pervenire entro il 29 aprile telefonando (ore pasti) a: Amerigo Balestrini 0721.806004 – 338.9615542 Colomba Facchini 0721.860408 – 328.0486367 Manuele Roberti 0721.897550 – 333.1769297 Piergiuseppe Vanenti 0721.52219 – 347.2340301 Federico Pesaresi 329.9853441


• il• amico nuovo FANO - Federica Giuliani, Gelso nella vita e nel web, è una neomamma con la passione per la cucina che vive e lavora a Cuneo. Dopo una laurea in Conservazione dei Beni Culturali, una specializzazione in Management e varie esperienze nella gestione museale, nel 2011 ha aperto un blog di cucina sulla piattaforma di GialloZafferano, registrando da allora quasi centomila visitatori. Ha potuto coltivare la sua passione anche grazie a suo nonno Olimpio, cuoco di professione, dal quale ha appreso le basi della cucina. Sperimentatrice di nuovi ingredienti e originali abbinamenti, propone ricette leggere, vegetariane, fusion, di pesce, ma anche piatti della tradizione e dei ricordi dell’infanzia trascorsa a Fano, sua città natale Federica, quando è nata la tua passione per la cucina? Sin da bambina, ho sempre avuto sotto gli occhi l’esempio di mio nonno Olimpio, cuoco di professione in un noto ristorante di Fano. Da mio nonno ho imparato tanto, anche solo osservandolo mentre preparava la cena, puliva il pesce o durante i più impegnativi pranzi parentali: la sua è stata la mia prima, grande scuola di cucina. Mi sono sempre dilettata in questo campo, frequentando negli anni diversi corsi, ma la svolta vera e propria è stata quando ho aperto un foodblog sulla piattaforma GialloZafferano, nell’agosto del 2011; dal blog è nata poi l’idea di pubblicare una raccolta cartacea delle mie ricette. Quali sono i piatti che prediligi? Mi piace preparare piatti leggeri, senza condimenti eccessivi in cottura, ricette di pesce, vegetariane, al vapore, realizzate con l’impiego di ingredienti integrali e di derivazione macrobiotica come il seitan e alcuni condimenti alternativi come il gomasio, il tamari, l’acidulato di riso, le alghe. Nel mio libro, tuttavia, oltre alle prime 70 ricette light, ho dato spazio anche a piatti della tradizione di famiglia e a quelli che io considero “peccati di gola”, che ogni tanto possiamo concederci

Fano Fossombrone Cagli Pergola

15

La passione di Federica ereditata dal nonno

Una blogger in cucina

nei nostri giorni jolly, per prenderci una pausa dalla monotonia della dieta. Leggo che hai una laurea in conservazione dei beni culturali, quindi anche nella cucina c’è qualcosa di artistico. Come definiresti, in tre aggettivi, la tua cucina? In effetti mi considero una creativa sotto vari punti di vista: ho studiato storia dell’arte, suono il pianoforte, canto nella Corale Città di Cuneo come contralto, amo dipingere. Tutto questo si riflette nella mia cucina, che può essere definita originale, salutare e leggera con gusto. Come nasce l’idea di aprire un blog e successivamente di raccogliere le tue ricette in un libro? Nell’agosto del 2011, al termine di un’importante esperienza lavorativa in campo museale a Verbania, avevo molto più tempo da dedicare a cucina e computer; quindi ho deciso di aprire un foodblog nella piattaforma GialloZafferano, il primo sito in Italia in materia. GialloZafferano è riuscito a dare parecchia visibilità alle mie ricette e al mio nome, e il mio blog, in un anno e mezzo circa, ha registrato più di 100.000 visitatori unici. Al raggiungimento dei primi 10.000 visitatori, mio marito Francesco mi ha fatto una sorpresa per Natale, stampando, a mia insaputa, quindici copie di un libricino dalla copertina molto simile a quella del libro attuale, con le prime 50 ricette pubblicate sul blog. Da quell’idea, è nata la voglia di realizzarne uno “vero”: ho proposto il progetto ad una casa editrice di Cuneo, Nerosubianco Edizioni, che ha accolto favorevolmente l’iniziativa. Danilo Paparelli (www. danilopaparelli.it) ha disegnato la copertina e l’introduzione alle singole sezioni del libro, mentre

Aurelio Borgacci, garden designer fanese (www.verdarido.it), ha curato gli schizzi a tecnica mista. Dato che sei fanese, ci sono, nel tuo libro, ricette legate alla tua terra? Nel mio libro dedico un’intera sezione ai piatti protagonisti della mia infanzia: “Il sapore dei ricordi”, con ricette di mio nonno (il brodetto fanese, i tagliolini alla sogliola, le sardine alla marchigiana, la pasticciata, la crescia di Pasqua) riscoperte qualche tempo fa in un suo quaderno di appunti di cucina. Inoltre, ho ideato un nuovo dolce, i muffin alla Moretta, dedicato alla miscela di liquori tipica della nostra città. Una ricetta veloce per i nostri lettori Vi consiglio di provare, inoltre, i miei muffin alla Moretta. INGREDIENTI 3 uova intere 250 gr di zucchero 300 gr di farina 00 1 bicchiere di olio di semi ½ bicchiere di liquore “Moretta” 1 bustina di lievito per dolci sciolta in ½ bicchiere di latte 5 cucchiai di gocce di cioccolato fondente Un pizzico di sale Zucchero a velo per guarnire PROCEDIMENTO Sbattere le uova con lo zucchero fino a che il composto diventi spumoso e chiaro. Aggiungere l’olio di semi e la Moretta fanese. Incorporare a poco a poco la farina setacciata. Sciogliere il lievito in mezzo bicchiere di latte a temperatura ambiente e aggiungerlo al composto. Unire cinque cucchiai circa di gocce di cioccolato fondente e un pizzico di sale. Versare il composto in pirottini da

pasticceria avendo cura di riempirli per circa i ¾. Cuocere i muffin per venti minuti a 180 gradi, a seconda del forno. Una volta raffreddati, spolverizzare con zucchero a velo. Nel futuro di Gelso che cosa c’è? In seguito alla pubblicazione del libro, si è creato un interesse maggiore verso le mie ricette e la mia attività di foodblogger. Sono nate e stanno nascendo delle collabo-

L’ACLI CUCCURANO E LE FAMIGLIE SI SONO INCONTRATE SUL TEMA

cile districarsi nell’emergenza quotidiana delle fabbriche che chiudono, ma occorre guardare oltre e capire come uscirne almeno riducendo al minimo i danni. Il tema che rimane al centro di ogni politica seria di sviluppo riguarda la revisione dei modelli fin ora attuati e al contempo la riduzione del costo del lavoro assieme all’alleggerimento della pressione fiscale sull’imprese. E’ certo che il manufatturiero non avrà più i numeri di occupati pre crisi, quindi occorre pensare a nuovi settori agganciati alla valorizzazione di altri comparti economici specie quelli dei servizi, servizi per il turismo e cultura, dei servizi alla cura, delle nuove tecnologie telematiche, quindi innovazione. Le comunità stanno soffrendo e il rischio è la chiusura con la conseguente perdita della coesione sociale, valore sui cui abbiamo costruito il nostro benessere dal dopoguerra ad oggi.

razioni importanti con aziende produttrici, negozi specializzati e radio. Inoltre, recentemente ho avuto la possibilità di registrare presso gli studi di GialloZafferano la video ricetta del brodetto fanese con Sonia Peronaci. Sarà disponibile sul sito GialloZafferano.it da mercoledì 17 aprile. Mi auguro dunque di poter continuare a crescere in questo ambito. a cura di Enrica Papetti © RIPRODUZIONE RISERVATA

INCONTRI PER TUTTE LE FAMIGLIE DEL TERRITORIO

Il lavoro al centro

FANO - Il circolo Acli e oratorio di Cuccurano in collaborazione con la locale parrocchia hanno organizzato sabato 13 aprile un incontro sul tema del lavoro. Il lavoro che c’era e ce n’era tanto nel nostro territorio fino a qualche anno fa che ha prodotto l’arrivo di immigrati provenienti da paesi extra UE, ma tanti anche dal sud che con le loro famiglie hanno preso casa e si sono insediati nelle immediate periferie della nostra città e il lavoro che oggi non c’è più. Una riflessione fatta con due amici delle Acli il segretario Provinciale della Cisl Sauro Rossi e Gabriele Darpetti di Confcooperative Marche. Sauro Rossi ha delineato la situazione di criticità in cui si trovano ormai tutti i settori economici della provincia, se nel passato eravamo stati abituati ad affrontare crisi di settore e quindi poi a superarle in questo contesto siamo in una situazione del tutto nuova, diventa diffi-

21 aprile 2013

Un sabato al nido Gabriele Darpetti ha proposto una lettura partendo dal mondo della cooperazione marchigiana, diffusa sul territorio. Il lavoro è nelle cooperative al centro della mission, delle sue specificità valoriali. Il mondo della cooperazione è in sofferenza, i soci delle cooperative pur di continuare a lavorare si sono autoridotti i salari, nella cooperazione i contratti di solidarietà diventano sempre più richiesti. Darpetti ha portato esempi di cooperative che stanno innovando nonostante la crisi. Nei settori dell’agricoltura biologica, nelle filiere della rete dell’economia etica e solidale, nei settori dei servizi alla persona. Citando poi le encicliche della chiesa ha sottolineato che il grande tema rimane quello d’etica della finanza, la finanza al servizio del lavoro, sarebbe stato molto semplice ridurre i guasti della crisi se la finanza fosse stata governata. Il dibattito che è seguito tra i partecipanti ha posto in evidenza la grande preoccupazione insita nelle famiglie della perdita del lavoro ma anche di rispondere alla crisi ripartendo dalle famiglie come capacità di mettere in campo anticorpi positivi a cominciare dai nuovi stili di vita. Maurizio Tomassini © RIPRODUZIONE RISERVATA

SALTARA – La Coop. Crescere, in collaborazione col Comune di Saltara, propongono incontri per tutte le famiglie del territorio. All’interno degli spazi attrezzati del nido Comunale P o s t a v e cchia esperti e professionisti proporranno momenti di riflessione e di svago per mamme, papà e bambini. Il calendario degli appuntamenti: gratuito - sabato 20 aprile ore 16:30 Il massaggio infantile. Cos’è? Incontro informativo condotto dall’insegnante dell’AIMI Agnese Canucoli. Qualora il gruppo partecipante fosse interessato sarà attivato il corso completo di massaggio infantile. Le seguenti attività hanno un costo di 10 € ciascuna e verranno attivate con un minimo di 8 iscritti 11 maggio ore 16.30 SEI FORTE PAPA’! Essere Padri oggi, un’emozione in divenire. Uno spazio rivolto ai papà, viene loro offerta la possibilità di rimettersi in gioco, di sperimentare sé stessi in un contesto non giudicante, attento ed empatico. A cura del Dott. Alessandro Cinti. Solo per i papà. 25 maggio ore 16.30 LA FIABA MUSICALE A cura della psicoterapeuta Linda Renzoni. Come animare insieme una fiaba: i suoni, i gesti, le voci di mamma, papà e bambini. Età massima dei bambini partecipanti 4 anni 8 giugno ore 16.30 GIOCA TU CHE CREO ANCH’IO Giocare e costruire insieme genitori e figli in un pomeriggio di sole presso il giardino del Nido Età massima dei bambini partecipanti 4 anni. Per informazioni e iscrizioni 327/1690733 dott.ssa Serafini Giulia – Coop. Crescere


16

• il• amico nuovo

Fano Fossombrone Cagli Pergola

21 aprile 2013

Dal 20 aprile la rassegna letteraria enogastronomica ed artistica delle Marche

Un m@re di libri‌ con gusto e bellezza FANO - Dal 20 aprile al 15 giugno 2013, la poliedrica Riviera di Fano, Torrette e Marotta, sarĂ  l’approdo ideale per far conoscere al raffinato pubblico della letteratura e saggistica di qualitĂ , gli scrittori non puramente “commercialiâ€?, emergenti o piĂš affermati, ma comunque al di fuori del circuito massificato del bestseller. Nella cornice di questo gioiello incastonato tra le colline marchigiane e l’Adriatico, avrĂ  luogo, la prima edizione di “Un mare di libri..con gusto e bellezzaâ€?, manifesta-

Q

zione che unirĂ  letteratura, arte e gastronomia del territorio in un particolarissimo e selezionato abbraccio di cultura e sapori. Ispirata da una brillante idea dell’Architetto Antonio Bassano Marchese di Tufillo, stregato dal Fascino delle Marche - quasi un fanese d’adozione - “Un mare di libri.. con gusto e bellezzaâ€? sarĂ  ospitata in quattro alberghi della riviera adriatica e vedrĂ  l’importante collaborazione di alcuni apprezzati artisti locali e l’apporto di richiamo dei piĂš rinomati produttori locali di

specialitĂ  enogastronomiche. Patrocinata dallo stesso Comune di Fano, Regione Marche, Provincia di Pesaro Urbino, Camera di Commercio di Pesaro Urbino ed il Circolo Bianchini, la manifestazione si terrĂ  nei sabato pomeriggio: 20 - 27 Aprile, 1 - 11 - 18 Maggio, 1 – 8 - 15 Giugno. Alle ore 17,30 ogni sabato pomeriggio in calendario, verrĂ  presentato il libro ed il suo autore proveniente da diverse zone d’Italia, che sarĂ  introdotto e intervistato e da un “presentatoreâ€? di respiro locale-re-

gionale; Ad ogni appuntamento sarà allestito un corner dove i produttori della nostra provincia avranno l’opportunità di presentare, valorizzare le tipiche specialità enogastronomiche anch’esse portatrici di conoscenze e culture estremamente preziose, acquistabili in loco. Per l’occasione la struttura alberghiera realizzerà dei menu speciali legati prettamente alla cucina tradizionale del territorio. Šriproduzione riservata

ualche settimana fa, LABORATORIO PER L’ECONOMIA SOCIALE NELLA NOSTRA PROVINCIA un piccolo gruppo di sei-sette realtĂ  del non profit fanese ha cominciato a vedersi con l’idea di elaborare una strategia di sviluppo e rivalutazione del territorio. Ad partecipazione e di governance stema con continuitĂ ; una serie di seminari e di incontri comunitĂ  locali e agli stakeholders esse progressivamente si è avvi- locale. - Nelle amministrazioni pubbliche pubblici e stiamo portando in giro di essere informati ed aggiornati cinato qualche politico locale in- Quanto sta succedendo nel Pae- locali la capacitĂ  di progettare e l’idea dell’Agenda nei convegni in sulle attivitĂ  della rete; elaborare teressato a capire qualche singolo se, infatti, ci obbliga a valorizzare programmare interventi mirati cui si parla di come rilanciare il produzioni scientifiche e culturali cittadino interessato ai contenuti tutte le forze, le opportunitĂ  e le di investimento e sviluppo – al territorio, le singole comunitĂ  lo- da condividere a livello locale, nache trattavamo. Ancora erano risorse che possano contribuire in di lĂ  dei tagli e della crisi – è an- cali, la provincia. zionale ed internazionale; attivare vivi i ricordi di alcune esperien- una prospettiva di medio periodo data progressivamente scemando. Nei prossimi due mesi lavoreremo percorsi di aggiornamento interze laboratoriali che avevano fatto a rilanciare le politiche pubbli- Oggi solo in alcuni casi si riesce a sulle seguenti azioni: no e per il territorio; scuola negli anni ’90 del secolo che di welfare, di sviluppo locale, lavorare davvero su pratiche urba- - Condividere i contenuti strate- - Attivare un sistema di governanscorso, come la CittĂ  delle bam- di promozione del patrimonio ne innovative e sull’utilizzo conti- gici e culturali dell’Agenda, inve- ce interna finalizzato a gestire la bine e dei bambini. “Possibile che paesaggistico e ambientale, di nuativo e serrato di tutte le oppor- stendo una quota-parte delle pro- rete dal punto di vista organizzanon riusciamo piĂš ad esprimere partecipazione e di cooperazio- tunitĂ  economiche esistenti per prie risorse (umane, professionali, tivo ed operativo. un pensiero progettuale, visiona- ne. L’analisi da cui siamo partiti promuovere dei veri e propri piani economiche, organizzative, scien- Non siamo un soggetto partitico, rio, sulla nostra cittĂ ?â€?. “La classe – nulla di eccessivamente sofisti- strategici comunali e intercomu- tifiche, etc.) come organizzazioni probabilmente si può dire che facpolitica locale sonnecchia ed an- cato credeteci – era collegata alle nali. Abbiamo pensato che fosse aderenti, nel lavoro comune di ciamo politica di territorio. Non che il nostro mondo – quello del seguenti considerazioni (ne ripor- necessario lavorare per passaggi ricerca, progettazione, sperimen- vogliamo concorrere a nessuna volontariato, dell’associazionismo, tiamo alcune): obbligati e successivi. Passaggio tazione sul medio periodo (2014- elezione locale. E, soprattutto non delle imprese sociali – è sempre - La provincia di PU si caratte- iniziale, non scontato: produrre 2020); vogliamo sovrapporci a nessuna piĂš schiacciato dalla crisi e da una rizza (secondo l’ultimo rapporto un’Agenda, una sorta di manife- - Attivare una campagna perma- rete giĂ  esistente e attiva. VogliaincapacitĂ  di pensare ad un nuovo del CENSIS del 2012) per essere sto, per lo sviluppo dell’economia nente di adesioni all’Agenda e alla mo dare una mano, attivare come welfare, a nuove idee di cittĂ â€?. la prima in tutta Italia ad ave- sociale nella nostra provincia. NĂŠ rete che tenga insieme soggetti di giĂ  detto connessioni, favorendo PerchĂŠ ci siamo visti alcune setti- re risentito della crisi e ad avere troppo piccola e autoreferenziale natura diversa (cfr. punti piĂš avan- un poco di piĂš l’integrazione tra mane fa? Per due motivi: prima di peggiorato la propria situazione e nemmeno tanto dispersiva, se ti), sia di natura istituzionale che politiche a nostro avviso integratutto per provare a rilanciare, no- socioeconomica rispetto a delle pensiamo a pianificazione strate- extraistituzionale e che preveda bili e provando a dare risposte nostante le diffidenze e le difficol- condizioni di partenza (precrisi) gica e programmazione di politi- funzioni specifiche e diversificate; concrete insieme a tutti coloro tĂ  incontrate, l’idea di potenziare molto migliori in origine; che pubbliche integrate di medio- - Elaborare un Piano triennale di che condivideranno percorso, l’economia sociale creando una - In particolare, le risorse econo- lungo respiro. Siamo nella fase lavoro e dei programmi annuali obiettivi e contenuti. Chi vuole rete sovralocale ed eterogenea e, miche dedicate alla progettazio- in cui l’Agenda viene promossa che riguardino le prioritĂ  specifi- farsi avanti lo faccia. Per ora le in parallelo, per tentare di dare un ne e agli investimenti territoriali come bozza, stiamo raccoglien- che su cui progettare, i mezzi e le informazioni piĂš aggiornate le contributo a superare, almeno in (fondi strutturali dell’Unione Eu- do integrazioni e suggerimenti in risorse, gli obiettivi, e gli strumen- trovate su: http://www.facebook. parte, la crisi strutturale ed eco- ropea, fondi nazionali dedicati, attesa di licenziarne la versione ti di coordinamento e gestione; com/groups/economiasocialenomica che sta soffocando i no- fondi regionali derivanti dai POR, definitiva entro fine Maggio di - Sviluppare un piano settoriale marchenord/. stri territori, promuovendo nuova etc.) sono tradizionalmente male quest’anno. relativo alla comunicazione straMT Šriproduzione riservata occupazione e nuovi modelli di utilizzate e quasi mai messe a si- Nel frattempo, abbiamo attivato tegica in grado di: permettere alle

Sviluppo e rivalutazione del territorio

I 45 anni del Coro Polifonico Malatestiano

Fano (PU) – Quest’anno il Coro Polifonico Malatestiano celebra il 45° anniversario della sua fondazione e la 40^ edizione dell’Incontro Internazionale Polifonico. Per questi due eventi il Coro fanese organizzerĂ  numerose iniziative in tutto l’anno. VenerdĂŹ 19 aprile alle ore 17.30 presenterĂ  nella Sala di Rappresentanza della Fondazione della Cassa di Risparmio di Fano il DVD “Omaggio a Silvio Zanchettiâ€?. Il DVD è la registrazione della serata inaugurale dell’ultimo incontri internazionale “CittĂ  di Fanoâ€?, dedicata al compositore fanese Silvio Zanchetti. Durante la serata verranno illustrate le attivitĂ  musicali e corali previste nel corso dell’anno e si farĂ  il punto sui preparativi per

l’edizione del prossimo settembre dell’Incontro Internazionale Polifonico. VerrĂ  inoltre presentata l’iniziativa “Tre serate dalla parte dell’ascoltatoreâ€?, realizzata grazie alla collaborazione con l’Associazione Amici del Teatro della For-

tuna ed il Lions Club di Fano. Relatore degli incontri il Maestro Luigi Livi, insegnante presso il Conservatorio Rossini di Pesaro e promotore di corsi per la formazione all’ascolto dei messaggi che ogni discorso musicale contiene.

NOTIZIE IN BREVE â—† “A TUTTA SCIENZAâ€? LunedĂŹ 22 aprile, dalle ore 17.30 alle ore 19.30 presso l’aula docenti del liceo “Torelliâ€?, è in programma il secondo incontro del ciclo di conferenze di fisica moderna e contemporanea del progetto “A tutta scienzaâ€? in collaborazione con il Museo del BalĂŹ di Saltara. Si parlerĂ  di “Problemi aperti della fisica contemporaneaâ€?. Modera il dibattito il professor Gastone Donini. â—† CORSO GRATUITO PER LETTORI VOLONTARI MONTEMAGGIORE – Proseguono gli incontri del corso gratuito per lettori volontari promosso dalla Provincia di Pesaro e Urbino in collaborazione con i comuni del sistema bibliotecario COMETA. Prossimo appuntamento LunedĂŹ 22 aprile, presso la Biblioteca di Montemaggiore con “Gesti, azioni e spazi della lettu-

raâ€?. â—† “VIAGGI E VIAGGIATORI NELL’OTTOCENTOâ€? VenerdĂŹ 26 aprile, alle ore 17.30 nella Sala di Rappresentanza della Fondazione Cassa di Risparmio di Fano, è in programma la presentazione del volume “Viaggi e viaggiatori nell’Ottocentoâ€? a cura di Marco Severini (Marsilio Editore in Venezia, febbraio 2013) â—† IL FANO WING SHOW RINVIATO A CAUSA DEL MALTEMPO La Direzione organizzativa del FANO WING SHOW, verificate le previsioni metereologiche per il week end del 20 e 21 aprile, giorni nei quali si sarebbe dovuto svolgere il raduno internazionale aereo, ha deciso di rinviare l’evento per ragioni di sicurezza connesse alle avverse condizioni metereologiche previste dall’Aeronautica militare. Le nuove date saranno il 25 e il 26 maggio.

%JUUB10((*0-*45&'"/0

Officina meccanica specializzata per incastellatura, ceppi, battenti per campane ed elettrificaziOne. OrOlOgi da tOrre - impianti antifulmine 4PQSBMMVPHIJ QSPHFUUB[JPOJFQSFWFOUJWJHSBUVJUJ

7JB$BTF1PQPMBSJ "6%*503& 16 5FM$FMM


• il• amico nuovo

21 aprile 2013

Urbino

Redazione di Urbino: Via Beato Mainardo, 4 - 61029 Urbino Tel. e Fax 0722/378395 ilnuovoamico@arcidiocesiurbino.it

cultura La rivista VIVARTE giunta ll’ottavo numero

Orario: Mattino 9.00-12.00 Pomeriggio 15.00-17.00

Urbania Sant’Angelo in Vado

17

20

pagina

LA FESTA DELLA FAMIGLIA AD URBANIA

Il tesoro perduto Il tesoro ritrovato

URBANIA. Domenica 14 aprile numerose famiglie, provenienti dall’intera diocesi, hanno accolto l’invito dell’Unità Pastorale di Urbania di trascorrere un’intera giornata insieme, con incontri di formazione, pranzo offerto dalla parrocchia di Urbania e tanti giochi per i bambini, con la presenza di mons. Giovanni Tani che ha celebrato la S. Messa. L’obiettivo era quello di offrire alle giovani famiglie la possibilità di trascorrere una domenica diversa, in amicizia, liberi da pensieri contingenti per aprirsi all’incontro e al confronto su temi importanti del vivere insieme. Tema della giornata è stato “il tesoro perduto – il tesoro ritrovato” che rimanda alla “scintil-

la” originaria di amore che scocca tra uomo e donna che si aprono alla decisione e al progetto comune di vita insieme per formare prima una coppia, poi una famiglia. I coniugi Cesare e Rita Giorgetti di Rimini, impegnati nella pastorale familiare diocesana, hanno esordito evidenziando la grandezza del matrimonio, espressione di Dio amore. Lo hanno paragonato ad un tesoro custodito “su vasi d’argilla”, per le fragilità che ciascuno di noi porta inevitabilmente all’interno della relazione di coppia. Le tentazioni della fuga dall’incontro vero e profondo con il coniuge può essere mascherata da impegno (con i bambini, nel lavoro, nel sociale) o può essere più palese

(tempo speso davanti alla tv, o al pc), ma è necessario che venga riconosciuta e smascherata, ricordando che è solo dall’armonia della coppia che si possono porre le basi per una famiglia serena. Di qui la necessità di darle priorità, e prendere piccole ma importanti decisioni quotidiane per ritrovarsi e riscoprirsi, per evitare di allontanarsi e perdersi. Le tre vie esclusive e fondamentali da percorrere sono quella del dialogo, della preghiera e della sessualità. Dialogo in primo luogo come capacità di ascolto, di fare spazio all’altro; preghiera come certezza del sostegno di Dio, come rifugio, come mezzo per abbassare le proprie difese ed uscire

dalla logica dello scontro per aprirsi all’incontro vero con l’altro e con Dio; sessualità come modalità di rapportarsi attraverso le peculiarità dell’essere uomo e donna, e come accettazione e valorizzazione delle differenze. Nel pomeriggio i coniugi Gianfranco e Maria Teresa Angelini di Pesaro ci hanno offerto una intensa e commovente testimonianza di vita di coppia sofferta, “il tesoro ritrovato”. Dalla loro esperienza di dolore, di allontanamento e poi di ritorno, abbiamo avuto la possibilità di interrogarci sulle problematiche e le difficoltà che possono incrinare o addirittura compromettere il rapporto di coppia. Ascoltan-

do le loro parole, abbiamo meglio compreso quanto sia importante imparare a chiedere aiuto quando si attraversano momenti bui nel rapporto. Abbiamo inoltre colto la necessità di affiancare e ascoltare col cuore le coppie in grave difficoltà o le persone separate o divorziate, perché sono portatrici di profonde ferite e allo stesso tempo di un bisogno estremo di comprensione e di presenza, e sicuramente non di giudizio. Al termine la celebrazione del nostro Arcivescovo, che è stata festosa e partecipata. Giovanni e Chiara ©riproduzione riservata

ADORAZIONE EUCARISTICA A SANTO SPIRITO

Una grazia per tutti da otto anni

URBINO. La nostra Chiesa di Urbino – Urbania – Sant’Angelo in Vado nei giorni scorsi ha fatto memoria di un grande momento della sua storia recente: il congresso eucaristico diocesano, celebratosi dal 10 al 17 aprile 2005, da cui è scaturita come frutto genuino l’esperienza dell’adorazione eucaristica perpetua nella chiesa di Santo Spirito. Esperienza, non dimentichiamolo, fortemente voluta dall’Arcivescovo Francesco Marinelli. Da quel momento ad oggi tante persone da tutta l’Arcidiocesi hanno donato parte del loro tempo per adorare, tanti fedeli – anche solo per pochi minuti – sono entrati ed entrano a Santo Spirito per chiedere una grazia, esprimere un voto, salutare il Signore Risorto… e a testimonianza di tutto ciò, i registri di presenza degli adoratori e gli “albi” compilati

dai fedeli con testimonianze e preghiere davvero commoventi. Proprio una grande risorsa spirituale, per la città di Urbino e per l’intera comunità diocesana. Questi gli appuntamenti della settimana scorsa: Giovedì 11, a Santo Spirito, l’Arcivescovo mons. Giovanni Tani ha presieduto la santa messa, in una chiesa gremita di fedeli ed adoratori; il canto e la partecipazione devota hanno reso davvero coinvolgente il momento liturgico. Venerdì 12, nei locali adiacenti la chiesa di Santo Spirito si è tenuto un incontro con i responsabili di fascia e di ora al fine di strutturare sempre meglio questo servizio che ha bisogno di una continua collaborazione e di sempre nuovi fedeli che donino al Signore parte del loro tempo nell’adorazione eucaristica, al mattino, piuttosto che al pomeriggio o durante la not-

te. Sabato 13, infine, dalle sorelle clarisse suor Angela, in un incontro di spiritualità per tutti gli adoratori, ha sviluppato il tema “La preghiera nel cammino di fede”. «Ripartire dall’Eucaristia – scriveva alla nostra

Arcidiocesi il beato Giovanni Paolo II in occasione del Congresso Eucaristico del 2005 – significa imparare da Cristo a servire nella carità il prossimo, specialmente quando si trova in situazioni di bisogno». Ed

è proprio questo che abbiamo inteso fare in questi giorni di preghiera e riflessione, per poter continuare il cammino dell’Adorazione eucaristica perpetua con entusiasmo e motivazioni sempre più radicate nel nostro cuore, consapevoli che il tempo donato a Lui, il Signore ce lo restituisce tutto, ricco di grazie per noi, per i nostri cari, per la Chiesa, per il mondo intero. Don Andreas Fassa ©riproduzione riservata

LA MADONNA PELLEGRINA NELLE FAMIGLIE

L’immagine della Beata Vergine nelle case dei vadesi SANT’ANGELO IN VADO. È da anni che a Sant’Angelo in Vado si vive, nel mese di maggio, l’ospitalità dell’immagine della Beata Vergine nelle famiglie, promuovendo il culto mariano e la recita del santo rosario. Tutto è nato da un pellegrinaggio a Medjugorje nel 2004, in seguito al quale ho sentito molto forte l’amore per la Madonna e la chiamata a fare qualcosa per lei, per riportarla nelle famiglie. Un tempo era prassi che la famiglia si raccogliesse e recitasse il Rosario a fine giornata. Ho fatto il giro del paese e delle parrocchie circostanti, distribuendo trenta quadri raffiguranti il volto della Madonna ad altrettante famiglie, che si sono a

Ristorante Lo Squero

di Sanzio Ubaldi (Chiuso il lunedì)

loro volta fatte carico di organizzare nelle loro case la recita del Rosario invitando amici e parenti. Durante il mese di maggio, ogni famiglia custodisce l’immagine per un solo giorno, mentre durante gli altri mesi dell’anno, la visita dell’immagine santa perdura per una settimana: quest’esperienza è ancora vissuta con gioia e con impegno. Prima di iniziare questo pellegrinaggio ogni anno, nel mese di aprile, si riceve una benedizione e il mandato per dare inizio a questa speciale esperienza spirituale. Anche quest’anno molti bambini hanno portato la loro immagine promettendo il proprio impegno di preghiera e il

parroco mons. Davide Tonti ha sottolineato l’importanza della preghiera in famiglia. Quest’anno l’11 febbraio, dedicato alla Beata Vergine di Lourdes, si è formato un gruppo di bambini che vivono insieme a me questa ispirazione missionaria e si spostano dove ci sono i loro amici per pregare il Rosario alle ore 17,30, ricostruendo quella catechesi che passava dai nonni ai nipoti. Negli anni questo apostolato della preghiera mariana ha dato impulso ad un gruppo mariano composto in gran parte da adulti che da più di 8 anni, svolgono questa attività di preghiera promuovendo la recita del rosario nelle famiglie. Da mag-

gio a settembre il culto mariano si rivolge con devozione alle immagini mariane presenti nelle chiese dove viene festeggiata la Madonna e nelle mastadine: lungo le strade e nei giardini. Nella Concattedrale a Sant’Angelo in Vado è presente il Santuario della Madonna del Pianto, riconosciuto con devozione da papa Pio XII che ha incoronato l’immagine, e che si configura come il centro del culto mariano nel nostro paese. Qui il santo rosario viene recitato tutti i primi lunedì del mese alle ore 21.00, spesso animato da sacerdoti o religiosi domenicani. Antonietta Pazzaglia ©riproduzione riservata

Ristorante tipico con servizio di pesce Menù riservati • Accoglienza distinta Servizio inappuntabile

Strada delle Marche, 61 - Zona Gelsi - tel. 0721 65405


18

Urbino Urbania Sant’Angelo in Vado

21 aprile 2013

• il• amico nuovo

Pastorale universitaria

Prova di amore di Gesù per Pietro URBINO. Siamo alla terza manifestazione del Risorto. I discepoli stanno vivendo un periodo difficile, giorni pieni di rimpianti ed amarezze. Giorni dolorosi. Specialmente per Pietro, che si vergogna del suo percorso per essere incorso in una caduta così vergognosa e grave, per essere caduto in un così grave tradimento. Aveva rinnegato con giuramento il suo Signore. Uno sguardo di Gesù aveva spezzato il suo cuore, e fatto scaturire lacrime amare. Però a riabilitare la sua coscienza non sono queste lacrime, bensì l’instancabile amore di Gesù come si evince dalla scena che abbiamo davanti. In questa pagina del Vangelo di Giovanni, il Signore risorto vigila

sui suoi discepoli, deboli ed esitanti. tenero amore del nostro Salvatore Egli si occupa dei loro bisogni. Così risuscitato che provvede a tutto e che, quando i discepoli se ne vanno pensa ai suoi: «Venite a mangiare». insieme a Pietro a pescare nella not- Quando Pietro apprende da Giote senza prendere nulla sino al mat- vanni che si tratta del Signore, non tino, il Signore è già a conoscenza capisce più nulla e si tuffa in mare di tutto: l’oscurità, i loro vani sforzi, per raggiungerlo per primo. Gesù le loro reti vuote. E sulla spiaggia non lo rimprovera, non lo accuaccende il fuoco e prepara loro il sa, non chiede spiegazioni del suo pranzo. Era il medesimo Gesù mor- tradimento. Per Gesù ciò che conto sulla croce, ora risorto che stava ta è una cosa sola: «Pietro mi ami sulla riva per occuparsi di loro, per tu ora?». Questa prova d’amore di radunarli attorno a sé e provvedere Gesù sarà per Pietro la sua forza. alle loro necessità. «Avete voi del A Lui interessa che gli rinnoviamo pesce?», dice ai pescatori scorag- adesso la nostra amicizia. «I discegiati. Lo fa per mettere in eviden- poli dopo la morte di Gesù erano za l’inutilità dei loro sforzi durante tornati alla loro vita precedente quella notte di lavoro. Poi aggiunge, – ha ricordato padre Luca Gabrielli con la commovente espressione del -. Ed ecco che il Signore si manife-

URBINO. Si concluderà lunedì UN SANTO UMILE E PELLEGRINO: GIUSEPPE DA 22 aprile con la celebrazione eucaristica (ore 8.30) la permanenza del corpo di San Giuseppe da Copertino, pellegrino in vita suo malgrado, di cui quest’anno ricorre il 350° della morte, nella chiesa di San Francesco di Urbino, dove è giunto il 17 aprile per iniziativa dei Frati Minori Conventuali delle Marche che custodiscono l’urna con le spoglie del Santo nel santuario di Osimo. Il programma delle manifestazioni è stato molto intenso e non si sono ancora concluse. Il mattino di sabato 20 sarà dedicato alle scuole superiori; alle 21.15, avrà luogo un concerto del “Coro universitario San Francesco”. Giuseppe Desa nacque il 17 Giugno 1603 a Copertino, Lecce. A sette anni fu mandato a scuola, ma la lasciò presto per malattia, periodo in cui, ascoltando i racconti della mamma, maturò il desiderio di vedere Assisi. Secondo la tradizione un giorno lei lo condusse presso il Santuario di San- entrare tra i Frati Minori Osser- allora presso uno zio Conventuale ta Maria delle Grazie, nel vicino vanti ma fu giudicato inadatto. che dopo alcuni mesi gli concesse paese di Galatone; ricevuta l’un- Fu accettato come “fratello laico” l’abito da terziario. A 22 anni fu zione Giuseppe guarì all’istante e tra i Cappuccini ma dopo l’anno ammesso tra i “fratelli laici”, tra i tornò a Copertino con le proprie di Noviziato fu rimandato perché frati cioè che emettono i voti, ma gambe. Verso i 16 anni chiese di “inetto a qualsiasi mansione”. Andò non sono ammessi al sacerdozio,

sta loro in un clima familiare, in un clima di accoglienza; aveva preparato loro del pesce. Nell ’i n c o n t r o con Pietro sceglie il linguaggio dell’amore: “Simone, figlio di Giovanni, mi ami?”. E Pietro: “Certo Signore, tu lo sai che ti voglio bene”. Gesù si accontenta della nostra amicizia, ben sapendo che non riusciamo ad amarlo al massimo, da subito. Si mette al nostro livello, sperando che questo rapporto cresca. È Lui che prende l’iniziativa chieden-

COPERTINO

“Dove andiamo ci sarà Dio?” studiando il latino e la Regola di San Francesco, con le difficoltà dovute all’analfabetismo: si esercitava nello scrivere anche di notte. Fu ordinato sacerdote il 28 Marzo 1628 e cominciò la sua attività. Padre Giuseppe nel tempo divenne “famoso” tra i fedeli per fenomeni come estasi e levitazioni, anche se da parte sua evitava quanto più poteva di farsi vedere. Quando il Provinciale pensò di mandarlo a visitare tutti i conventi della Provincia per accrescere la devozione e la preghiera dei frati, fu l’inizio della sua Via Crucis: al ritorno trovò il Sant’Uffizio con l’ingiunzione di presentarsi a Napoli. Qui venne condannato a trasferirsi nella lontana Assisi, dove però in 15 anni la sua popolarità aumentò. Nel 1653 dopo una Messa fu chiamato dall’Inquisitore generale dell’Umbria che gli annunciava solennemente il suo trasferimento: Pietrarubbia. Il convento dei Cappuccini lo accolse per poco tempo,

doci quello che possiamo dare». Il parroco ha quindi invitato i ragazzi della parrocchia universitaria a frequentare «un po’» il Signore per fa crescere la loro amicizia con Lui, così da poter scoprire che da questa amicizia scaturirà la gioia. «Lui è il senso della nostra vita e da questo scaturirà la gioia». Giuseppe Magnanelli © RIPRODUZIONE RISERVATA

poiché anche qui la gente faceva la fila alle sue Messe. Allora il vicario del Vescovo di Urbino arrivò con l’ordine di condurlo in altro luogo. “Dove mi porterete?” chiese Giuseppe. “Mi è stato vietato di manifestarvelo”. “Ci sarà Dio nel luogo dove mi portate?” “Padre, sì, senza dubbio” “E allora andiamo tranquillamente: il Crocifisso ci aiuterà”. Ecco così Fossombrone, dove stette cinque anni, e infine dal 1657 Osimo di nuovo tra i conventuali. Quando vi giunse e vide in lontananza la Basilica di Loreto, si narra (come ci tramanda anche l’iconografia più famosa) che volò fino a un mandorlo nella campagna: era traboccante di gioia e cominciò a cantare e pregare. Capì che quella sarebbe stata la sua ultima “stazione”. In punto di morte, il 18 Settembre 1663, chiese ai fratelli che cantassero con lui finché, con un lungo sorriso, terminò il suo secondo pellegrinaggio, quello della vita terrena. Beatificato nel 1753 da Benedetto XIV, fu proclamato Santo il 16 Luglio 1767 dal Clemente XIII. Giovanni Volponi © RIPRODUZIONE RISERVATA

STORIA E TRADIZIONI DELLA MADONNA DEL GIRO

Incontro col diacono Giuseppe Mangani

ISOLA DEL PIANO. Venerdì 12 tre 6 parrocchie limitrofe. Fin dal aprile, nella Chiesa parrocchiale 1873 si celebra con grande devodi Isola del Piano, dedicata a San zione la festa alla Vergine del Giro Cristoforo Martire, il prof. Giu- che ogni anno attraversa a cadenseppe Mangani ha tenuto un in- za regolare una delle 7 parrocteressante incontro riguardo alla chie facenti parte del cosiddetto storia ed alle tradizioni legate alla “giro”. Dall’incontro, si è vista usciMadonna del Giro nella diocesi di re una folla soddisfatta e contenta Urbino ed in particolar modo nella di quanto appreso dalle conoscenzona di Isola del Piano e delle al- ze del relatore, che ha in ogni caso

arricchito culturalmente le persone presenti. L’incontro ha senza dubbio fornito informazioni semplici, sulla gestione della festa, i rituali della processione e su come veniva amministrata la cassa comune dei beni che appartenevano alla Madonna. Infine dei particolari interessanti anche riguardo a opere presenti nella nostra Chiesa,

Quasi un diario

1. Nella produzione di Franz Schubert gli Improvvisi vanno posti allo stesso livello dei Lieder , cioè del meglio della sua Arte. Poeta delicatissimo delle piccole cose, cantore meraviglioso, innalza il proprio stile libero da ogni preoccupazione

formale. La quattordicenne Clori Mochi, nell’intermezzo del concerto Voci d’infanzia che si è tenuto nel Salone del Museo Diocesano Leonardi , ha eseguito l’Improvviso Op. 90 N.2, pezzo brillante, facendo stupire il numeroso pubblico per la bravura di esecuzione. La giovanissima frequenta il quinto anno di pianoforte al Liceo Musicale Rossini di Pesaro. 2. Da Piero. La famiglia Franceschi di Urbania proveniente dalla Toscana, ha trovato il suo motivo araldico. Lo stemma rinvenuto da Massimo

come la rappresentazione di San Pietro il cui originale firmato dal Bramante si trova a Londra, nonché nozioni relative alle tradizioni

che ci legano con i nostri luoghi ed alla nostra cultura. Giacomo Toccaceli © RIPRODUZIONE RISERVATA

Urbania e dintorni

Moretti nell’archivio privato dei Gra-

ziani di Sansepolcro ne comprova la provenienza. I Graziani abitarono nel palazzo di Piero della Francesca, lì è stato rinvenuto lo stemma. 3. Nel Castello di Pietrarubbia espone Giuseppe Papagni dal 20 aprile al 9 giugno presso il Museo Pomodoro. Papagni è un eccellente creativo e appassionato dell’arte. 4. 20 APRILE-5 MAGGIO. Isabel Rivière espone in Urbania nella Galleria Montefeltro del Palazzo Ducale. Una ventata di aria figurativa. Sembra una sfida di questi tempi, ma io credo che se la proposta è seria,

di Raimondo Rossi

non si debba cedere al pregiudizio. L’artista di origine inglese, di formazione classica, vive nella campagna di Urbania con le due figlie studentesse in Urbino. Dispone di tutta la bellezza e tranquillità dei nostri colli e dei nostri campi, oltre alle suggestioni dei paesaggi dei nostri paesi: Urbania, Sant’Angelo in Vado, fino a Mercatello sul Metauro, per intenderci lungo la vallata del Metauro. L’artista riflette con delicatezza sulle cose di ogni giorno con dolci acquerelli di natura morta. L’esposizione reca il titolo di Natura in posa.


• il• amico nuovo

Urbino Urbania Sant’Angelo in Vado

14 aprile 2013

19

RADIO MARIA NELLA CHIESA DI MONTE SAN PIETRO

L’ora di spiritualità pomeridiana

URBANIA. Domenica 7 Aprile 2013, presso la Parrocchia di San Pietro Apostolo si è svolta l’Ora di Spiritualità pomeridiana con la preghiera del Santo Rosario, l’Esposizione del SS. Sacramento, i Vespri e la Benedizione Eucaristica in collegamento con Radio Maria. Don Piero Pellegrini, Amministratore Parrocchiale che ha presieduto l’intera liturgia, nella sua omelia ha ricordato le parole che Gesù ha detto a Suor Faustina Kowalska: “Che le anime debbono andare a cercare le consolazioni nel tribunale della Divina Misericordia, lì avvengono i più grandi miracoli che si ripetono continuamente. Per ottenere questo miracolo non occorre fare pellegrinaggi in terre lontane né celebrare solenni riti

esteriori, ma basta mettersi con fede ai piedi di un Dio rappresentante e confessargli la propria miseria, il miracolo della Divina Misericordia e sarà manifestato in tutta la sua pienezza. Continua Don Piero ricordandoci che anche se un’anima fosse in decomposizione come un cadavere ed umanamente non ci fosse alcuna possibilità di risurrezione e tutto fosse perduto, non sarebbe così per Dio: un miracolo della Divina Misericordia risusciterà quest’anima in tutta la sua pienezza. Infelici coloro che non approfittano di questo miracolo!! “ Lode al Signore che, grazie ai parrocchiani, ai volontari di Radio Maria e a Don Piero Pellegrini hanno potuto far giungere la Sua Misericordia ai confini del mondo

secondo la Sua volontà. Tanti exparrocchiani si sono commossi ed hanno manifestato con messaggi,

INCONTRO DELL’ASSOCIAZIONE GENITORI ALL’ANNUNZIATA

Cibo, salute e psicologia

URBINO – Mercoledì 10 Aprile, nel pomeriggio, presso i locali parrocchiali della SS. Annunziata si è svolto un incontro su “Cibo, implicazioni psicologiche e ricadute salutistiche”. L’AGe, Associazione Genitori di Urbino, ha promosso e coordinato la conferenza che ha avuto come relatori la dott.ssa Elena Pazzaglia, psicologa, e il dott. Mario Vasta, endocrinologo. Nella prima relazione la dott.ssa Pazzaglia si è soffermata ad analizzare il rapporto tra il neonato e la richiesta di cibo, strettamente connesso al legame privilegiato con la madre. Fin dall’infanzia è opportuno condividere il momento convi-

viale con gli altri membri della famiglia, senza intrusioni televisive o tecnologiche, favorendo un clima di collaborazione e complicità nella preparazione delle vivande. Nell’intervento successivo il dott. Vasta ha sottolineato il legame tra alimentazione e salute, suggerendo di seguire regole precise fin dall’adolescenza: alimenti ricchi di fibre e poveri di grassi, attività sportive ed equilibrio tra calorie introdotte e consumi. Ha infine raccomandato un moderato uso di bevande alcoliche, particolarmente insidiose per i giovani. Alla serata erano infatti presenti, oltre al coordinatore regionale dell’AGe, tanti studenti delle scuole superiori, che sono intelligentemente intervenuti al dibattito. Silvia Bernardi

telefonate e fax il loro apprezzamento sincero. Impegnandoci con sacrificio nel

servizio al Regno di Dio vedremo fiorire i nostri deserti. Ringraziamo tutti i servitori della Parrocchia, iniziando dai nostri sacerdoti della Comunità indiana “Araldi della Buona Novella” Padre Luigi e Padre Abramo, affidatari della Parrocchia di San Pietro, Don Piero Pellegrini nostro Amministratore Parrocchiale, la Corale di Monta San Pietro che da oltre quarant’anni accompagna le liturgie e la popolazione di Muraglione che è sempre attenta e partecipe nelle celebrazioni religiose e nelle preghiere, lo Studio Mobile di Pesaro e Urbino di Radio Maria con il quale abbiamo proficuamente lavorato ed al quale ci sentiamo particolarmente legati. Francesca Sabetta © RIPRODUZIONE RISERVATA

ATTIVITÀ DELL’UNITALSI

Le prossime iniziative

URBINO. La sottosezione Unitalsi dell’Arcidiocesi di Urbino – Urbania – S. Angelo in Vado, con ancora vivo il ricordo della importante giornata del 19 marzo in Piazza S Pietro a Roma - alla quale Urbino era presente con tutta l’Unitalsi Marchigiana, in occasione della prima Celebrazione di Papa Franceso - presenta le prossime attività che la l’associazione si accinge a svolgere: 17 - 24 aprile, Pellegrinaggio in Terra Santa; domenica 5 maggio, pellegrinaggio mariano a Chiampo (VI) e visita alla Grotta di Lourdes costruita dal Beato Claudio Granzotto; nelle chiese sono esposte le locandine con gli orari di partenza dalle varie località, comprese Fano e Pesaro (per informazioni e iscrizioni: Pasquale Fuoco 0722 2172 - 3470191025- segreteria 3476800074). Si avvisa che sono aperte le iscrizioni ai seguenti pellegrinaggi: 6 - 12 luglio, pellegrinaggio bambini a Barcellona; 15 - 21 luglio – pellegrinaggio regionale a Lourdes in treno; 16 - 20 luglio pellegrinaggio regionale a Lourdes in aereo. Ricordiamo a coloro che si trovassero in difficoltà (malati anziani o disabili), che

nella nostra associazione, durante tutto il pellegrinaggio, troveranno l’assistenza amorevole e gratuita di volontari e medici, in spirito di carità cristiana, vivendo nella condivisione che dona conforto, speranza e serenità. Ci si può rivolgere per qualsiasi dubbio o informazione ai numeri telefonici sopra esposti; gli orari di apertura nella sede di via B Mainardo 4 Urbino, sono lunedì e venerdì dalle ore 15,00 alle 18,00; mercoledì dalle ore 9,00 alle 12,00 È consigliabile prima contattare telefonicamente. ML Gulini © RIPRODUZIONE RISERVATA

© RIPRODUZIONE RISERVATA

AUTO ELETTRICHE

A Fermignano il primo distributore di corrente Fermignano. A Fermignano è entrato in funzione il primo distributore di corrente elettrica in provincia e terzo nelle Marche. La stazione di servizio elettrica rifornisce sia i mezzi pubblici che le auto private ed è già operativa. A Fermignano si fa il pieno di energia solare. Possono essere ricaricati anche due veicoli contemporaneamente. Tutto questo anche grazie all’impianto fotovoltaico da 6 kilowatt ubicato nel

La cartaBCC ricaricabile che garantisce i tuoi acquisti.

tetto vicino all’Autofficina di proprietà di “Eta Beta” Feduzi Silvio (quest’anno festeggia il mezzo secolo di attività), genio incontrastato per tutto quanto fa studio ed applicazione nell’ambito della vigoria del sole. La ricarica è gratuita ed, ecologicamente, quasi a impatto zero. La realizzazione della stazione ecologica è stata possibile anche grazie al contributo di aziende locali sensibili all’iniziativa quali ‘Pubblicittà SpA’,

azienda leader nell’arredo urbano, ‘Autotrasporti Falconi Marcello’, ‘Palazzi Autocarozzeria’, ‘IM. EL. Impianti elettrici’ e ‘F.A.G. Edilizia’. Capofila del progetto ecologico per il lancio dei primi veicoli a corrente elettrica è, comunque, Silvio Feduzi, il quale ha avuto nel Comune di Fermignano un forte sostenitore. eg © RIPRODUZIONE RISERVATA


20

• il• amico nuovo

Urbino Urbania Sant’Angelo in Vado

21 aprile 2013

NON C’È PEGGIOR SORDO …

URBINO – Nei giorni scorsi è stata data notizia dell’avvenuta elettrificazione della linea ferroviaria Ascoli Piceno – Porto d’Ascoli, la tratta che unisce il capoluogo piceno, situato all’interno del territorio regionale, con il suo naturale sbocco al mare. Unanimi i consensi e generale la soddisfazione per l’ammodernamento funzionale del collegamento ferroviario Ascoli – Mare. Il costo, a quanto è dato capire, sarebbe di circa 7 milioni di euro e la fonte dei finanziamenti sarebbe per la gran parte di provenienza regionale. Ben fatto, non c’è che dire. Nel senso che si è dato credito ai sostenitori della utilità del treno come mezzo di trasporto, soprattutto a servizio delle zone interne collinari e montuose, sconfessando quanti parlano di rami secchi e di tagli alla rete ferroviaria solo per nascondere l’incapacità di programmare una politica di collegamenti che non sia monopolizzata dai mezzi su gomma, sempre più costosi ed inquinanti. Pergola – Sassoferrato – Fabriano ra, con le sue distruzioni, decretò Purtroppo, però, il discorso ferro- – Roma, e prevedeva il prosegui- l’interruzione del traffico sulle due viario non vale nel caso di Urbino, mento da Urbino verso Sant’Ar- tratte. La Urbino – Fano – Pesaro città che già nel 1898 poteva inau- cangelo di Romagna, attraverso venne successivamente ripristinagurare e vantare una linea impor- la valle del Foglia, dove i lavori si ta; la ricostruzione della Urbino tantissima che metteva la città erano già spinti ben oltre Casinina. – Pergola, invece, non fu più presa ducale in diretto rapporto con la Faceva seguito, anni dopo, la tratta in considerazione: nella valle del capitale, lungo la tratta Urbino – Urbino – Fano – Pesaro. La guer- Candigliano qualche amministra-

Quel treno per Urbino tore era convinto che l’era del treno fosse finita e che toccava fare posto ai mezzi su gomma. Quando si dice il progresso! Purtroppo (e due!) non durò neppure la linea per Fano. Le amministrazioni della bassa valle del Metauro non vedevano di buon occhio i propri territori attraversati e “divisi” dai binari e quando si cominciò a parlare di rami secchi e di possibili tagli di tratte ferroviarie cosiddette secondarie, non fecero nulla per impedire la chiusura della Urbino – Fano, anzi ci fu chi plaudì alla decisione ministeriale che, probabilmente, fu decisa propria in considerazione dell’atteggiamento favorevole degli enti locali nei confronti del provvedimento. Anche dopo, le uniche prese di posizione istituzionali a favore del ripristino della linea sono partite, e pure senza molta convinzione, dalle amministrazione delle aree interne. Da non trascurare i meriti dell’Associazione Val Metauro di Fano che continua

a perorare, ma senza risultati, la causa della linea Urbino – Fano. Infatti, al treno si vuole sostituire la bicicletta. Anche questo è progresso! Visto lo stato dell’arte, le speranze si possono concentrare, al momento, soprattutto sul ripristino della tratta Urbino – Pergola. Ma, attenzione! Non si tratta di progettare nuovi percorsi e fare nuovi grandi progetti. E’ sufficiente riattivare la vecchia linea che toccava tanti comuni dell’alta provincia (Urbino, Fermignano, Urbania, Acqualagna, Piobbico, Cagli, Frontone, Pergola) con qualche aggiustamento e variante del tragitto, a seguito di eventuali nuovi insediamenti abitativi. Questa è l’unica “strada” percorribile per restituire al treno e alle popolazioni interessate il posto che spetta loro nel settore dei collegamenti. I politici e gli amministratori devono pronunciarsi e chiamare in causa la Regione. giancarlo di ludovico © riproduzione riservata

GLI INTRIGANTI RISULTATI DI UNA RICERCA

La Gioconda di Leonardo è un’urbinate?

URBINO. E’ il sorriso di Pacifica Brandani quello immortalato da Leonardo nella sua opera più famosa e misteriosa? In realtà, la Gioconda è l’urbinate Pacifica Brandani e il paesaggio alle sue spalle rappresenta il territorio del Ducato di Urbino. Sono questi gli intriganti risultati di una ricerca che è stata presentata da Roberto Zapperi, Anna Falcioni, Silvia Cuppini, Olivia Nesci e Rosetta Borchia giovedì 18 aprile nel Giardino d’Inverno del Palazzo Ducale di Urbino. Dopo la mostra “Da Urbino alle Marche e quinci il mar da lungi e quindi il monte” che si è tenuta nelle Sale del Castellare e che ha chiuso i battenti il 10 aprile, la conferenza è il secondo appuntamento organizzato dall’Assessorato alla Cultura, Beni Culturali e Pari Opportunità della Città di Urbino nell’ambito delle numerose iniziative in programma per sostenere la candidatura di Urbino e le Marche Capitale Europea della Cultura 2019. L’evento si è svolto con la preziosa

collaborazione della Soprintendenza ai Beni Storici, Artistici ed Etnoantropologici delle Marche - Urbino e dell’Università degli Studi di Urbino Carlo Bo. La conferenza si è aperta con l’intervento della Soprintendente, Maria Rosaria Valazzi, e dell’Assessore alla Cultura, Beni Culturali e Pari Opportunità del Comune di Urbino, Lucia Pretelli. Lo storico romano Roberto Zapperi, nel suo libro Monna Lisa Addio, 2012, Ed. Le Lettere, identifica la Gioconda, protagonista di uno dei quadri più famosi al mondo, proprio con la nobildonna urbinate, Pacifica Brandani che intrecciò una relazione amorosa con Giuliano de’ Medici. ospite alla corte urbinate per ben quindici anni. Il Magnifico Giuliano commissionò la Gioconda a Leonardo da Vinci che era al suo servizio. È intervenuta Anna Falcioni, docente di Storia Medievale all’Università di Urbino “Carlo Bo”, che ha collaborato con Zapperi a ricostruire, attraverso approfondite indagini presso gli ar-

chivi urbinati, le vicende di quel periodo storico e l’esistenza di Pacifica Brandani. È seguito il contributo di Silvia Cuppini, docente di Storia dell’Arte Contemporanea. Infine, Olivia Nesci, docente di Geomorfologia dell’Università di Urbino e Rosetta Borchia, artista e naturalista, hanno riferito, come siano giunte a identificare il territorio del Ducato di Urbino nello sfondo del ritratto. La scoperta è stata pubblicata dalle due “cacciatrici di paesaggi” nel libro Codice P. Atlante illustrato del reale paesaggio della Gioconda, 2012 Ed. Electa. Anni di studi per lo storico Zapperi, anni di indagini per le due ricercatrici, condotti per vie del tutto indipendenti ma felicemente in sintonia. È stata un’occasione particolarmente interessante per riportare ancora una volta l’attenzione sulla centralità di Urbino nel Rinascimento e ribadire la sua inequivocabile vocazione a essere capitale culturale di un nuovo Rinascimento europeo. © riproduzione riservata

NELLA TRADIZIONE DELLA GRAFICA E DELLA CULTURA URBINATE

La rivista VIVARTE è giunta all’ottavo numero

URBINO. La rivista VIVARTE, periodico semestrale, di Arte, Letteratura, Musica e Scienza dell’Associazione Culturale “L’Arte in Arte” , animata da Oliviero Gessaroli, è giunta al suo ottavo numero. Ha un ordine grafico eccellente che conferma, con la professionalità e sensibilità di Gessaroli, la lunga tradizione dell’incisione e della grafica urbinate, legata alla Scuola del Libro ed ai grandi maestri che ivi hanno insegnato. Uno dei tanti, lo xilografo Umberto Franci recentemente scomparso all’età di 100 anni, è ricordato da Gualtiero De Santi che

ne ripercorre la carriera, l’evoluzione artistica, il tratto sicuro del bulino che gli consente di essere un grande interprete della sua realtà, del suo paesaggio (ho in mente la falascara della Cesana), interpretato con semplicità e nello stesso tempo con energica e gioiosa professionalità. Bene ha fatto De Santi a non dimenticare l’impegno sociale e civile di Franci nelle Istituzioni cittadine, coerente con la sua ideologia socialista, di matrice familiare, interpretata con un’etica esemplare. Agile la sintesi della storia dell’orto botanico di Urbino

(ora istituzione universitaria), che viene da lontano. Allora si chiamava Orto dei Semplici. Aveva come compito di ordinare e raccogliere le piante medicinali destinate alla cura degli uomini abbinate all’invocazione della misericordia di Dio. Un dialogo tra umano e divino, presente nelle corti rinascimentali di rispetto come era allora quella dei Montefeltro - Della Rovere. Ne è autore Daniele Fraternale, ricercatore della Scuola di Scienze biomediche della “Carlo Bo”. I Pigmenti, di origine vegetale e minerale sono stati trattati in maniera molto puntuale da Mauro Sergio Micheloni, ordinario di Chimica alla “Carlo Bo”. Utilizzati come “portatori di colori”, il loro uso nella pittura è presente, specifica Micheloni, già nell’arte rupestre, per sublimarsi nell’affresco e nelle vetrate di ogni tempo. Il ricordo della grande nevicata del febbraio 2012, è tratteggiato da Alberto Calavalle col piglio ironico e sicuro dello

scrittore affermato. Mentre Maria Lenti si sofferma sul senso della poesia di ieri, e di oggi che registra molti poeti e pochi lettori. Sicuramente un’esigenza interiore forte per chi scrive, un moto dell’anima verso l’eterno, da sempre presente nella storia del genere umano. Affascinante Il diario continuo di Carlo Bo presentato con eleganza da Gastone Mosci. Traspare chiara, nelle righe, la lunga militanza di Mosci accanto al Rettore. Dal suo diario e dai suoi scritti, Mosci abbina all’informazione e all’interpretazione critica, in maniera armoniosa ed agile, l’affetto al maestro di poche parole e di folle lettura che trasmetteva a chi gli stava accanto, i valori della conoscenza e incoraggiava a prendere iniziative volte comunque alla ricerca continua delle ragioni dell’esistere e del mistero dell’eterno. L’articolo di Giampiero Pieretti L’applicazione della norma a tutela dei lavoratori negli edifici storici è puntuale e puntigliosa. Bisognerebbe sapere come è nata la norma, dato che gli edifici storici sono uno diverso dagli altri. Potrebbe essere meglio, invece della norma, lasciare alla proprietà e ai lavoratori, in dialogo, la ricerca di una soluzione praticabile e ottimale. Sergio Pretelli © riproduzione riservata


• • il nuovo amico

21 aprile 2013

mostra

di arte cultura sport

P

er ricordare il cammino che lo scautismo ha fatto dal 1923 ad oggi a Pesaro e in provincia, si è tenuto, lo scorso 12 aprile, presso l’auditorium di Palazzo Montani Antaldi gentilmente concesso dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Pesaro, un convegno che voleva rispondere ad alcuni interrogativi. Lo scautismo è una scuola di vita? Riesce a formare i cittadini di domani, in modo che possano affrontare le sfide del lavoro e dell’impegno sociale? A queste domande hanno dato risposte Maurizio Crippa, già Capo Scout in Lombardia e oggi dirigente d’azienda e membro di Confindustria; Cristina De Luca, anche lei con un lungo curriculum negli Scout nel Lazio ed attualmente sottosegretario al Ministero della Solidarietà e senatrice nell’ultima legislatura; Ernesto Preziosi, pesarese, dirigente di Azione Cattolica, impegnato presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore, giornalista e scrittore di vari saggi, attualmente deputato. Il sindaco Luca Ceriscioli, nel suo saluto di apertura, ha avuto parole di stima per il lungo e costante impegno portato dallo scautismo nel contesto del nostro territorio e ha voluto sottolineare come il metodo abbia, tra i valori educativi, quello di educare i giovani alla dimensione dell’autonomia che aiuta a formare la propria identità e individualità.

Maurizio Crippa ha subito premesso che lo scautismo aiuta senza dubbio alla vita lavorativa poiché prepara la persona ad una visione “globale”. «Il motto scout “Estote Parati” – ha detto - in questo ambito, significa proprio preparasi al lavoro iniziando da sé: conoscendo se stessi, i propri talenti e inclinazioni, imparando a valorizzarli e mettendoli a servizio di un preciso obiettivo. Verificare i propri limiti, per misurare le proprie capacità di tenuta e talvolta anche di sofferenza». Come lo scautismo educa la persona lungo un cammino che parte dalla fanciullezza fino all’età adulta, così il cammino verso il lavoro è simile al prepararsi per un viaggio. «Il viaggio è la metafora più efficace per cogliere meglio e adottare più facilmente gli atteggiamenti e i comportamenti per giungere alla meta. Bisogna essere sicuri di voler partire, di conoscere se stessi: chi sono, cosa so fare, cosa mi riesce meglio…mi piace essere protagonista o collaboratore? Bisogna accettare le sfide dell’incertezza del viaggio, cambiare strada quando occorre, o continuare anche contro le avversità. Insomma – ha concluso Crippa - serve una “mappa”, con tante informazioni per non perdersi e compiere le scelte giuste

sicurezza stradale Nel film “Young Europe 23”

“La visitazione” di Giovanni Santi pagina

21

22

pagina

23

Novant’anni di scautismo cattolico in provincia

di Giorgio Filippini

avendo a disposizione un contachilometri per misurare le risorse personali che sono limitate e quindi vanno dosate». Cristina De Luca ha esordito richiamando l’attenzione sul grande apporto, in termine di educazione dei giovani, che lo scautismo determina per il nostro Paese. Un valore a volte non manifestato a dovere perché vissuto in maniera silenziosa all’interno dell’associazione. «Oggi che il tema dell’educazione è diventato centrale nel dibattito sociale – ha detto De Luca – e si parla di emergenza e di crisi dell’educazione, gli educatori faticano a porsi in modo nuovo. Lo scautismo invece ha continuato la sua strada nonostante tutto perché ha mantenuto un “metodo” che, pur rivisitato tante volte, riesce a caratterizzarsi per una serie di valori formativi che aiutano nel cammino della vita una volta adulti. La dimensione globale dell’educazione che vede la persona nel suo insieme (l’approccio positivo alla vita), il rapporto con gli altri in una dimensione di relazioni e di comunità (la scuola di autonomia e di responsabilità), l’allenamento

al gioco di squadra (lo spirito della “frontiera” che allena a vedere al di là del presente e a vivere la dimensione della precarietà senza aver paura di scoprire quello che ci può essere oltre), educa alla libertà, ad essere persone libere». Ernesto Preziosi ha messo in evidenza il valore dell’associazionismo cattolico e di quello educativo in particolare. «La fase storica che stiamo vivendo – ha detto - è una lunga transizione, un passaggio tra un’era e un’altra. In questo momento è come se fossimo in mezzo ad un guado da dove non vediamo alcun approdo e dove la tentazione di fermarsi o peggio di tornare indietro è forte. Il servizio grande dei cattolici, e dell’associazionismo educativo in particolare, è proprio quello di far intravvedere un approdo per uscire dal pantano in cui ci troviamo». Preziosi ha quindi ricordato il come e perché è nato l’associazionismo cattolico in Italia. Un associazionismo che cronologicamente si colloca «a ridosso dell’unificazione nazionale e sulla scorta di una conquista non cristiana ma laica. La storia – ha detto - educa i credenti e la stessa Chiesa che non la subisce

ma è sollecitata a leggere i fatti e a discernerli per trovare il meglio per l’uomo. L’Azione Cattolica e l’Associazione Scout hanno – ha proseguito Preziosi - un impianto democratico che prima non esisteva. Per questo motivo l’associazionismo cattolico ha favorito la crescita di generazioni di uomini e di donne capaci di innestarsi nelle dinamiche del Paese». Ma qual è il valore di questa realtà associativa oggi? Secondo Preziosi la risposta sta nella valenza culturale. «Nel momento in cui degli adulti dedicano il loro tempo ai bambini, li portano ai campeggi e li formano, ecco che si fa cultura. Questo associazionismo ha contribuito a far crescere una mentalità, un modo di essere e uno stile di vita. Il nostro contributo oggi, per la rinascita del Paese, non lo possiamo dare a slogan ma con la vita e con la testimonianza della gente. Lo scautismo in Italia ha messo in campo persone capaci di fare scelte di vita familiare, vocazionale e di impegno politico. Se il Paese tiene rispetto alle tante crisi di oggi – ha concluso Preziosi - è anche perché esiste questo nucleo forte che, vivendo i valori educativi, li traduce in una cultura e in un modo di sentire e di vivere».

©riproduzione riservata

I prossimi appuntamenti sul territorio

Tutti i gruppi della provincia, 1200 ragazzi, si ritroveranno a Pesaro (dal parco Miralfiore al centro storico al piazzale della Libertà) per vivere, secondo il metodo caratteristico delle tre fasce di età, un incontro di fraternità, di gioco, e di preghiera. La celebrazione eucaristica, prevista per le ore 15 di domenica 21 aprile nel piazzale della Libertà, presieduta dall’Arcivescovo di Pesaro Piero Coccia che concluderà i festeggiamenti del 90°. La mostra storica proseguirà nelle città di Cagli il 24 aprile, a Fano il 4 maggio, ad Urbino il 20 maggio e a S.Angelo in Vado il 30 maggio.

C

resce l’attesa per la 29° edizione del premio Circolo della Stampa di Pesaro in programma martedì 23 aprile alle ore 17.45 presso l’Auditorium Palazzo Montani Antaldi. Questo ambìto riconoscimento è riservato ai pesaresi che si sono distinti nel settore dell’imprenditoria, in ambito sociale, culturale e sportivo e che qualificano il nome del nostro territorio in Italia e nel mondo. Finalità sociali e culturali sono i pilastri nei quali si riconoscono giornalisti, pubblicisti e professionisti, ma anche simpatizzanti che sostengono attivamente il Circolo della Stampa di Pesaro. Il poker di quest’anno è così composto (nelel foto, da sinistra a destra): Enzo Biagini - amministratore delegato Apple Italia e Spagna “Per aver impersonato ad alto livello la vocazione musicale e teatrale della città”. Presentato da Beppe Severgnini sarà premiato da Carlo Pagnini. Rosetta Cucchi - musicista e regista “Per aver impersonato ad alto livello la vocazione musicale e teatrale della città. Relatore è

BIAGINI-CUCCHI-MERIGGIALA-VALENTINI / IL 23 APRILE LA PREMIAZIONE A PALAZZO ANTALDI

Ecco il poker del “Circolo della Stampa”

Luigi Ferrari, premiatrice Franca Falabella. Maria Cristina Meriggiala ricercatrice “Per la emerita attività scientifica e di ricerca in un delicato settore d’avanguardia”. Marco Andreani è il relatore, Cinzia Melchiorri la premiatrice. Paola Valentini attrice, doppiatrice, adattatrice, “Per essere versatile espressione di personalità artistica nel mondo del cinema e della tv”. Relatore, Paolo Pagnini, premiatore, Marina

Bertini. Il Premio Speciale quest’anno sarà assegnato all’Accademia Agraria di Pesaro per i suoi 185 anni di attività. Questo riconoscimento sarà assegnato da Michele Stanca, presidente UNASA (Unione Nazionale Accademie Scienze Applicate sviluppo agricoltura, alimentazione

e ambiente). Infine la tradizionale Spilla d’oro andrà a Paolo Albini Riccioli. A fare gli onori di casa per questa edizione del prestigioso premio, sarà il presidente Elio Giuliani. Enrico Morri ©riproduzione riservata


22

• il• amico nuovo

arte cultura sport

21 aprile 2013

UNIVERSITA’ DI URBINO - LECTIO MAGISTRALIS SU ANTROPOCENE

Laurea ad honorem a Carlo Rubbia URBINO. Carlo Rubbia, premio Nobel per la Fisica nel 1984, ha ricevuto la laurea magistrale ad honorem in Ecologia del cambiamenti climatici, dal Dipartimento di Scienze della Terra, della Vita e dell’Ambiente (DISTEVA) dell’Università degli Studi di Urbino nel corso di una solenne cerimonia tenutasi nell’aula magna di Palazzo Brandani. Nell’occasione, il Premio Nobel per la Fisica ha tenuto la sua lectio magistralis sul tema URBINO – Fino al 3 Giugno sarà visitabile la piccola mostra allestita al pianterreno di Palazzo Ducale con lo scopo di far ammirare anche agli Urbinati e ai turisti il bel dipinto del padre di Raffaello normalmente nella chiesa di S. Maria Nuova a Fano, appena restaurato a cura della Soprintendenza urbinate perché da tempo bisognoso di ripuliture e consolidamento. Il lavoro conservativo, oltre a riportare la Visitazione all’antico splendore, ha però portato delle sorprese allorché si è andato a indagare lo strato sottostante la pellicola pittorica con moderne tecniche non invasive. Sorprese positive, s’in-

“Antropocene: l’av- Dal 1962 lavora presso il CERN ni di terza generazione al mondo. i Caraibi delle Nazioni Unite. vento di una nuova (l’Organizzazione Europea per la Durante il mandato di Presidente Dal giugno 2010 è il Direttore epoca”. Il termine Ricerca Nucleare) a Ginevra, del dell’ENEA, l’Ente Nazionale per le Scientifico dell’Istituto di Studi “Antropocene” sta quale è stato Direttore Generale Energie Alternative (1999 - 2005), Avanzati sulla Sostenibilità (IASS ad indicare il pe- dal 1989 al 1994. Nel 1976 sug- ha sviluppato un metodo innovati- e.V.) con sede a Potsdam, dove, riodo attuale della gerì di adattare il Super Proton vo di concentrazione dei raggi so- con il proprio team di ricercatostoria del pianeta. Synchrotron (SPS) in modo da far lari ad alte temperature (CSP) fina- ri, sta esplorando nuovi approcci Siamo in una nuova collidere per la prima volta nello lizzata alla produzione di energia e scientifici e tecnologici con il fine fase geologica, do- stesso acceleratore protoni e anti- generazione elettrica, conosciuto di trasformare l’attuale sistema minata dall’uomo e protoni. L’esperimento cominciò come Progetto Archimede, la cui energetico in modo sostenibile e dai suoi interventi nel 1981 ed, all’inizio del 1983, un’ tecnologia è attualmente stata svi- rispettoso dell’ambiente. sull’ambiente. Le equipe internazionale di più di 100 luppata a livello internazionale per Carlo Rubbia ha ricevuto numeazioni antropiche fisici guidata da Rubbia individuò i uso industriale. Dal 2005 al 2009 rose onorificenze, tra le quali il hanno ormai alte- bosoni vettoriali responsabili del- è stato il principale consigliere “Cavaliere di Gran Croce” della rato e continuano a l’interazione debole. Per questa scientifico del Centro spagnolo di Repubblica italiana nel 1985, la modificare equili- scoperta nel 1984 venne insignito Ricerca sull’Energia, l’Ambiente e francese “Ufficiale della Legione bri millenari del paesaggio e degli del Premio Nobel per la Fisica. le nuove Tecnologie (CIEMAT), d’Onore” nel 1989 e l’Ordine al ecosistemi con conseguenze sulla Dal 1972 al 1989 Carlo Rubbia è dove ha sviluppato ulteriormen- Merito polacco nel 1983. biodiversità in alcuni casi a rischio stato Higgins Professor per la fisica te la tecnologia CSP. Dal 2007 è È membro di numerose accadeestinzione e soprattutto la compo- presso l’Università di Harvard ed membro dell’Advisory Group sul- mie, tra cui l’Accademia Nazionale sizione chimica dell’atmosfera con in seguito anche Professore ordi- l’Energia e il Cambio Climatico dei Lincei, la Pontificia Accademia effetti già evidenti e con probabili nario di complementi di fisica su- creato dal Presidente della Com- delle Scienze, le Accademie delle scenari futuri che si stanno deli- periore all’Università di Pavia. Car- missione Europea José Manuel Scienze americana e russa e l’ingleneando. Carlo Rubbia è nato a Go- lo Rubbia ha ricoperto la carica di Barroso e nel 2009 è stato nomina- se Royal Society. È autore di oltre rizia il 31 Marzo 1934. Si è laurea- Presidente del laboratorio di Luce to Special Advisor sull’Energia dal- 500 papers scientifici e gli sono to in Fisica alla Scuola Normale di di Sincrotrone di Trieste (1986 la Segretaria Esecutiva dell’ECLAC state conferite 30 lauree honoris Pisa ed ha conseguito il Dottorato – 1994), la società incaricata di – Alicia Bárcena – la Commissione causa. ©riproduzione riservata alla Columbia University, nel 1959. costruire uno dei primi sincrotro- Economica per l’America Latina ed

SCOPERTO IL DISEGNO PREPARATORIO SOTTO IL DIPINTO

“La Visitazione” di Giovanni Santi tende: al di sotto del colore infatti è stato scoperto tutto il disegno preparatorio, che si è rivelato ben più di un semplice schizzo. Un vero e proprio cartone, delineato a matita direttamente sotto la pittura, che è servito da base per il quadro colorato soprastante: ogni contorno, ogni particolare è stato prima disegnato con grande perizia, constatazione che rende ancor più onore al grande pittore che fu

Giovanni Santi, a dispetto dell’ombra che gli recò il figlio tra i posteri. È stata insomma una scoperta importante non solo per rivalutare, se mai ce ne fosse stato bisogno, la caratura dell’artista, ma anche per completare la ricostruzione globale del suo profilo, in quanto ad oggi si aveva notizia di centinaia di disegni di Raffaello, ma del padre uno solo (peraltro di incerta attribuzione). Con questa mostra, cor-

PRESENTAZIONE DEL CARTELLONE DEL PROSSIMO ANNO

Conclusa con successo la stagione teatrale pesarese PESARO – E’ terminata con il a Toni Servillo, oltre ad una affiasuccesso di “History boys” la sta- tata compagnia di attori, ci sarà gione teatrale 2012/2013 e conte- anche il fratello Peppe, voce degli stualmente è stato presentato alla Avion Travel. A seguire (15 – 17 stampa il cartellone del prossimo novembre) Max Pisu e Alessandra anno. Con un tempismo perfet- Faiella portano sul palcoscenico le to, e con giustificato orgoglio in inossidabili abitudini della coppia questo periodo di vacche magre, in “Nudi e Crudi”, dal racconto di gli enti promotori e organizzato- Alan Bennett. Franco Branciaroli, ri della stagione teatrale pesarese, dopo il grande successo ottenuto AMAT e Comune di Pesaro - rap- nei principali teatri italiani, propopresentati da Gilberto Santini, pre- ne al Teatro Rossini (6 – 8 dicemsidente AMAT, Gloriana Gambini, bre) “Servo di scena” del dramassessore alla cultura e Giorgio maturgo inglese Ronald Harwood. Castellani, direttore teatri comu- Sarà una performance di altissimo nali - hanno illustrato il cartellone livello per un’opera che, descrivendella prossima stagione teatrale do il declino di un attore che deve che si presenta ricco e interessante. tutto alle attenzioni del suo servo, Non per nulla si inizia con uno dei si presta ad una esecuzione ‘matmostri sacri della scena teatrale e tatoriale’ come quella che si ebbe a cinematografica italiana: Toni Ser- Pesaro nei primissimi anni Ottanta villo inaugurerà, nel doppio ruolo con Tino Carraro e Umberto Ordi interprete e regista, la nuova sta- sini. La bella Claudia Pandolfi ingione (31 ottobre e 1 e 2 novembre sieme a Francesco Montanari sarà 2013) con “Le voci di dentro” di protagonista del thriller di Jordi Eduardo De Filippo, una celebre Galceran “Parole incatenate” (10 pièce napoletana del 1948. Insieme – 12 gennaio 2013) mentre Ambra

UN PREMIO PER UN REBUS

Angiolini porterà in scena il testo ironico e fantasioso, scritto da Stefano Benni per Angela Finocchiaro, “La misteriosa scomparsa di W” (24 – 26 gennaio 2014). Luca Zingaretti, il fortunatissimo Commissario Montalbano della TV, si propone come regista e interprete de “La torre d’avorio”, ancora un lavoro di Harwood che affronta il tema scottante dell’arte e del suo rapporto con la politica (14 – 16 febbraio). La stagione si concluderà con uno spettacolo concerto, “Beatles Submarine”, dedicato alla mitica band anglosassone e affidato al talento spassoso di Neri Marcorè e alla ipercreatività de La Banda Osiris (28 – 30 marzo). Info Teatro Rossini 0721.387620/1; HYPERLINK “http://www.pesarocultura.it” www.pesarocultura. it; AMAT 071.2072439; HYPERLINK “http://www.amatmarche. net” www.amatmarche.net. Maria Rita Tonti

redata di pannelli esplicativi, si potranno dunque fare i confronti tra dettagli del dipinto e del disegno svelato, si vedranno i ripensamenti (pochi) dell’artista e le fasi di stesura del colore a partire dalla tavola di legno. I Segreti della Materia. Il disegno nascosto di Giovanni Santi, fino al 3 giugno, Sala dei Banchetti in Palazzo Ducale. Giovanni Volponi ©riproduzione riservata

L’angolo della poesia Pesaro Madrid “Giornata Mondiale della Gioventù’

A riconoscimento dei valori morali, spirituali, con tanta pazienza , sacrificio armati di incrollabile spirito avventuroso e religioso. Devoluto dono di Marco Giombetti Titolare di San Pietro onoranze funebri noto biker del “Lazzarini Moto Club’’ sito in piazzale Lombardini

©riproduzione riservata

aggio

Buono sconto in om

‘’Che L’Arcangelo Gabriele San Cristoforo i Santi e gli Angeli del cielo siano sempre con voi’’. A:Don Michele Rossini Don Michele Simoncelli e a tutte le Parrocchie. Marco Giombetti

©riproduzione riservata

“SERENISSIMA” di Foglietta Giuliana

VERNICI e FERRAMENTA dal 1967 al servizio di una clientela sempre più vasta

Via Roma, 131 - Tel. 0721/490298 MONTECCHIO (PU)

Frase: 7-8

I vincitori verranno estratti a sorte tra coloro che avranno inviato la soluzione corretta a pesaro@ilnuovoamico.it oppure a IL NUOVO AMICO Via del Seminario 4 – 61121 Pesaro. L’omaggio di questa settimana è un buono sconto del 20% presso la libreria “LA Buona Stampa” di Pesaro (Via Rossini 68)

La chiave risolutiva del rebus di Leone da Cagli pubblicato a pag. 22 del n. 15 del “Nuovo Amico” di domenica 14 aprile era: (Frase: 4 5 3 2 6 5) Chiave risolutiva: ‘GR, anca; L d’O chef; A su dà

a Villa Fastiggi Pesaro.

remo LTO’ Soluzione: - GRAN CALDO CHE FA SUDARE MOLTO ANNA DI PAOLO – PESARO

E’ possibile ritirare il premio da lunedì a mercoledì dalle ore 10 alle ore 12 e dalle ore 17 alle ore 19 presso la redazione di Pesaro (via Rossini 53). Per un diverso recapito contattare il n. verde gratuito 800/501170 sempre nei giorni e ore sopra indicate. PER RICEVERE L’OMAGGIO È NECESSARIO DIMOSTRARE DI ESSERE IN REGOLA CON L’ABBONAMENTO AL NUOVO AMICO PER L’ANNO 2013 O REGOLARIZZARE LA POSIZIONE AL MOMENTO DEL RITIRO DEL PREMIO


• il• amico nuovo

arte cultura sport

21 aprile 2013

23

IN ATTESA DEL 2014 E DEL PASSAGGIO ALLA PELLICOLA DIGITALE

Al Solaris otto film sulla storia del cinema

PESARO - Ha preso il via martedì 16 aprile al cinema Solaris la proiezione di “The Story of film’’, un film di Mark Cousins. In una rassegna di otto film viene realizzata un’innovativa storia del cinema in 15 episodi. Una vera e propria lettera d’amore al cinema. L’iniziativa è promossa da Europa Cinemas, ACEC, circuiti cinematografici cattolici e Shining. Dopo i primi due episodi presentati sul periodo che va dal 1895 al 1918 (Il mondo scopre una nuova forma d’arte e Il brivido diventa racconto) e dal 1918 al 1928 relativo a “Il trionfo del cinema americano e i suoi primi ribelli’’, il programma prevede: Mercoledì 24 aprile alle 20,30, l’episodio 3 che va dal 1918 al 1932 dedicato a “I grandi registi ribelli nel mondo’’ e l’episodio 4 su “Gli anni ‘30. I grandi film americani di genere e la brillantezza dei film europei. Martedì 30 aprile verranno presentati, il quinto episodio che va dal 1939 al 1952 su “La devastazione della guerra e un nuovo linguaggio filmico’’ e il sesto che va dal 1953 al 1957 su “Il racconto enfatico. Il

L

a sicurezza stradale transita anche per le sequenze di un film. Sono iniziate le proiezioni di “Young Europe”, regia di Matteo Vicino, dedicate ai giovani, ma anche agli adulti. L’incidente stradale è il filo conduttore di tre storie che coinvolgono temi giovanili, dipingendo un quadro della società odierna, compreso il difficile rapporto genitori- figli e mondo degli adulti. Giovedi 11 aprile l’Istituto Tecnico Statale Benelli al gran completo ha assistito alla prima di “Young Europe”, presso la MultisalaUci Cinema di Pesaro. La pellicola realizzata con il progetto “Icaro”, cofinanziato dalla Commissione Europea, riguarda la sicurezza stradale in tutta Europa. È stata promossa dalla Polizia di Stato Italiana, capofila in Europa per l’educazione stradale in collaborazione con la fondazione ANIA e l’Università La Sapienza di Roma. Lo scopo è stato coinvolgere i giovani riguardo l’educazione dei comportamenti su strada, mutuando il loro linguaggio per modificare le coscienze, suscitando in loro riflessioni positive e responsabili che si traducano anche in educazione alla legalità. L’incidente stradale é ormai statisticamente accertato essere la principale causa di morte di tanti, troppi giovani. Il Prefetto di Pesaro dott. Attilio Visconti, nell’indirizzo di saluto agli studenti ha posto l’accento, con sincero trasporto emotivo, come i medesimi ”sono la ragione della nostra vita operativa, sono

cinema mondiale sul punto di esplodere.’’ Martedì 7 maggio l’episodio 1957-1964 su “La scossa del Nuovo. Forme moderne di cinema nell’Europa occidentale’’ e l’episodio 8, 1965-1969 su “Le Nouvelles Vagues. Nuove ondate si propagano nel mondo. Martedì 14 maggio,l’episodio 9, 1967-1979 su “Il Nuovo Cinema Americano’’, e l’episodio 10, 1969-1979 su “I registi radicali negli anni ‘70 raccontano lo stato della Nazione’’. Martedì 21 maggio l’episodio 11 su “Gli anni ‘70 e oltre. Nuovi linguaggi nel cinema popolare’’ e l’episodio 12 su “Gli anni ‘80 - Cinema e protesta in giro per il mondo’’. Martedì 28 maggio, l’episodio 13, dal 1990 al 1998 su “Gli ultimi giorni della celluloide prima dell’arrivo del digitale’’ e l’episodio 14, su “Gli anni ‘90. I primi giorni del digitale. La realtà perde la concretezza in America e in Australia’’. Infine giovedì 30 maggio verrà proiettato gratuitamente l’episodio 15 su “Gli anni 2000 e oltre. Il cinema completa il giro: il futuro dei film’’. Una storia del cinema quella di Mark Cousins, lunga 15 ore, che

evidenzia l’utilizzo del primo piano, i primi poetici effetti speciali di Méliès, i ruggenti anni venti, la nascita dell’industria hollywoodiana, il grandangolo capace di imporre profondità alla narrazione, gli sperimentatori degli anni settanta e l’era

moderna del 3D. Un inno all’immagine, in attesa del 1° gennaio 2014 che segnerà la fine di un’epoca: passaggio dalla pellicola al digitale. Paolo Montanari. © RIPRODUZIONE RISERVATA

il benelli alla presentazione presso la multisala uci

“Young Europe” per la sicurezza stradale il nostro futuro e quindi la nostra speranza”. Il coordinamento dell’iniziativa è stato della giornalista Micaela Vitri alla presenza dei vertici della Questura di PesaroUrbino e della Polizia Stradale Provinciale. Un plauso sincero è doveroso dedicarlo alla Polizia di Stato che ha voluto e coordinato questa importante iniziativa. “Young Europe” è un’opera che per i contenuti socio educativi trattati, il ritmo narrativo serrato, la recitazione convincente degli attori, intrisa da uno slang comunicativo tutto loro merita

Gianfranco Sorisio

proporla al circuito distributivo principale e non limitarla solo a quello scolastico.

Amarcord

© RIPRODUZIONE RISERVATA

brevi

I

n Italia trentacinque anni fa su Rete due sbarcava “ Ufo Robot”, un successo enorme quanto immediato. Nato nel 1973 come fumetto dalla straordinaria mente del maestro Go Nagai. Rivoluzionò, il pensiero del cartone animato (anime mecha), dando vita ad altri generi. La continua minaccia del cattivo contro il pianeta terra. Indimenticabile la colonna sonora di scritto da Luigi Albertelli e musicata da Vince Tempera e Ares Tavolazzi che vinsero un disco d’oro. Goldrake si alimenta con energia solare, aveva già imboccato la strada delle energie rinnovabili. Alabarda spaziale. © RIPRODUZIONE RISERVATA

IL NUOVO AMICO È nelLE EDICOLE DI fano

• ferlito giuseppe v. le XII Settembre 1 • A.F. News s.n.c. p.za Amiani • Edicola di Simona Garoffolo v. Nolfi • Rivendita Giornali e riviste di Palazzi Augusto v. Roma 8/a

Coppa del Mondo di Ginnastica PESARO – La federazione Ginnastica Italiana ha deciso per il quinto anno consecutivo che la tappa italiana della Coppa del Mondo di Ginnastica Ritmica 2013 sarà quella di Pesaro e si terrà all’Adriatic Arena nei giorni 26/27/28 aprile. Sono 39 le nazioni partecipanti con 275 atlete in gara.

Regata Ail a Pesaro L’A.I.L. – Associazione Italiana contro Leucemie, Linfomi e Mieloma, sezione di Pesaro e la Lega Navale Italiana sezione di Pesaro organizzano per il 28 aprile una regata denominata 1° Trofeo Ail per sensibilizzare l’opinione pubblica sull’importanza del loro operato.

IL NUOVO AMICO È IN TUTTE LE EDICOLE DI PESARO

aPriLe

FARMACIE DI PESARO TURNO 22-28 APRIlE 2013 Lunedì

22 MuragLia V. Commandino, 38

0721-54296

24 h

Martedì 23 Pantano V. Dandolo, 6

0721-410050

24 h

Mercoledì 24 Peroni V. del Novecento, 13

0721-453478

24 h

giovedì 25 Madonna di Loreto V. Ugolini, 1

0721-390645

24 h

Venerdì 26 ViLLa San Martino V. Solferino, 68/2 0721-453359

24 h

Sabato

0721-30172

24 h

0721-454796

Ausil.

27 antonioLi V. Branca, 118 ViLLa andrea CoSta V. Giolitti, 167

domenica 28 Soria V. Laurana, 4 MuragLia V. Commandino, 38 INFORMAzIONI UTIlI Il turno 24 h va dalle ore 8,30 alle ore 8,30 del giorno successivo. Il turno AUSILIARIO nei giorni feriali va dalle ore 15.30-19.30. Il turno AUSILIARIO nei giorni festivi effettua orario di normale apertura.

0721-24790

24 h

0721-54296

Ausil.

22 23 25 24 26 27 28

TURNI DEllE FARMACIE TRAMITE SMS E’ sufficiente inviare un messaggio SMS al 320-2649186 scrivendo farmacie PESARO farmacie FANO farmacie URBINO per ottenere un SMS di risposta con l’indicazione del nome delle farmacie di turno nel giorno della richiesta.


24

21 aprile 2013

I bambini di Simone www.ibambinidisimone.it

dammi

il tuo me vale Associazione Onlus

I Bambini di Simone Via Magnanini, 13 61032 Fano (PU)

5x

1000

Cod. Fisc. 90038600418


«Il Nuovo Amico» n. 16 del 21 APRILE 2013