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stagione sportiva 2010/2011, numero 6 ~ febbraio 2011

6 In questo numero

nr.

Il poster di Carlalberto Ludi

L’intervista al medico degli Azzurri “Essere al Novara? Un’esperienza eccezionale!” All’interno La storia del difensore Carlalberto Ludi

Vizi e virtù di Filippo Porcari

La FISI firma con Novarello Ricordi in bianco e nero con le Vecchie Glorie


pg.

3

04

pagina

07

pagina

20

In questo numero

In copertina

pagina

Rigoni festeggia Motta dopo il primo gol contro il Cittadella

Sommario 04 L’intervista a Fabio Francese 07 Il Film del Campionato 16 In arrivo le sneakers degli Azzurri 18 Il poster di Carlalberto Ludi 20 Intervista a Carlalberto Ludi 22 La Rubrica delle Vecchie Glorie 24 Il Novara Calcio contro la Sla 26 Il gol di comprare una casa con Sim Immobiliare 28 Gli Azzurri visti da vicino 30 Siglato l’accordo tra Novarello e Fisi 32 Conosciamoli meglio

Realizzazione a cura di Staff Millennium Srl. Direttore Responsabile Francesca Giusti Hanno collaborato Massimo Barbero, Carlo Magretti, Luciano Marmo, Darwin Pastorin Foto Agenzia F4 Stampa Novarello Servizi Redazione Novarello - Villaggio Azzurro. Via Dante Graziosi, 1. 28060 Granozzo con Monticello. Telefono +(39) 0321 55 50 302 Fax +(39) 0321 55 50 312.


Fabio Francese “Lavorare qui rappresenta per me un’esperienza eccezionale”

Il personaggio del mese

IN FOTO - Fabio Francese

pg.

4

C

i sono persone che in-

Acconerno che ha illustrato, in

Da lì è nata la nostra amicizia.

contri per la prima vol-

maniera impeccabile, il “sen-

Francese è arrivato agli azzurri

ta e ti sembra di conoscerle

so” della forza, tecnica e mo-

nell’estate del 2010: “Ho lavo-

da sempre. Per questione di

rale, del Novara Calcio. Poi è

rato nelle cliniche vercellesi del

affinità elettive, di passioni,

toccato a me, alle mie storie

Gruppo della nostra proprie-

di un certo modo di inten-

intorno al pallone: dal portiere

tà e avevo effettuato un lungo

dere il calcio e l’esistenza

Gilmar, mio cugino mancato,

apprendistato calcistico nella

stessa. Mi è capitato con

ai giorni trascorsi con Diego

Pro. Nel tempo in cui un medi-

Fabio Francese, responsabi-

Armando Maradona, passando

co faceva tutto e anche di più.

le medico del Novara Calcio.

da Nabokov “aquila solitaria”

Non potevo certo dire di no alla

Tutto è accaduto a Vercelli,

agli aneddotti di José Altafini,

chiamata del Novara, il Novara,

al Panathlon del presidente

per poi arrivare alle dotte con-

un nuovo mondo mi si stava

Maurizio Nasi, in una serata

clusioni del professor Giorgio

spalancando davanti, l’inizio,

a parlare di football e lette-

Simonelli, esperto di radio, te-

insomma, di una nuova e sti-

ratura. Il primo a “scendere

levisione e cinema. Francese,

molante avventura”.

in campo”, con la sua pro-

seduto al tavolo dei relatori, si

Fabio Francese, che è di Trino

verbiale eleganza dialettica,

è divertito, dimostrando tutta

Vercellese, si è laureato in Me-

è stato il presidente Carlo

la sua ironia e la sua cultura.

dicina e Chirurgia nel 1994 e


pg.

5 contagioso e Novarello sem-

hanno l’obbligo di stimolarli a

specializzazione in Medicina

bra, ma per davvero, il regno

praticare dello sport, solo que-

dello Sport. Ha avuto come

di tutte le meraviglie del pos-

sto! Qualcuno ha dei numeri,

maestro il professor Minelli

sibile e dell’impossibile. Penso

possiede il talento? E’ un altro

e ancora oggi è in buoni rap-

che difficilmente sia possibile

discorso, che viene dopo. Pri-

porti con Tencone e Giachino,

trovare, all’interno di un grup-

ma, ci deve essere soltanto la

specialisti che molto hanno

po, tanta armonia. Qui tutto

voglia di correre dietro a una

fatto e continuano a fare in

funziona alla perfezione: dai

palla”.

società come Juventus e Tori-

dirigenti, allo staff tecnico, ai

Chiediamo a Francese quale

no.

giocatori, per finire ai nostri

era il suo idolo da ragazzo: “Te

Da giovane, Francese giocava

tifosi, gente sempre presente,

lo racconto con un episodio.

al calcio: “Sì, sono sempre sta-

gente appassionata, che final-

La mia fidanzata di quel tem-

to un appassionato. Prendevo

mente ha finito di soffrire e si

po, per farmi un regalo, va a

parte al campionato CSI ed

sta togliendo tante, ma tante

comprarmi la maglia del mio

ero un difensore-centrocampi-

soddisfazioni. Le stagioni delle

giocatore preferito. E chiede la

sta che amava più coprire che

delusioni rappresentano un ri-

numero 3 granata di Giovan-

attaccare. Ancora adesso par-

cordo ormai sbiadito”.

ni Francini. Il venditore non ci

tecipo a tornei under 30, sem-

Chiediamo a Fabio France-

crede, pensa a un errore. Che

pre e rigorosamente in retro-

se di dare dei consigli saggi

in realtà vorrebbe il 10 di Dos-

guardia, a tutela dell’estremo

ai ragazzi che si avvicinano

sena o quella di un goleador. E

difensore. Tifavo per il Torino,

al mondo del pallone, spes-

lei: “No, il mio moroso ha co-

ora amo il Novara”.

so “turbato” dall’invadenza di

me beniamino proprio Fran-

Un medico esperto e compe-

padri e madri che sognano,

cini!”. D’altra parte, da buon

tente, attento. Per qualsiasi

subito, il figlio famoso, ricco

difensore non potevo che ispi-

problema traumatologico e

e affermato. Giovanni Lodetti,

rarmi a un ottimo difensore,

ortopedico i giocatori sanno

che fu, nei campionati ricchi

non ti sembra?”. Chi è il Fran-

di essere in buonissime mani:

di trionfi del Milan Anni 60 e

cini del Novara? Fabio non ha

“Mi piace anche occuparmi di

70, il fedele “scudiero” di Gian-

dubbi: “Charlie Ludi. Stessa

integrazione alimentare e di

ni Rivera, mi disse un giorno,

grinta, stessa eleganza”.

test per le valutazioni funzio-

durante una mia trasmissio-

Fabio Francese chiude parlan-

nali” chiosa, quasi con timi-

ne televisiva: “Caro Darwin,

doci del football come piace

dezza, preferendo il “fare” al

ho deciso di aprire una scuo-

a noi, come un sartriana “me-

“dire”.

la calcio. Cinque campi e un

tafora della vita”. Gli ricordo,

Gli piace il Novara e tutto ciò

cinema”, “Giovanni, perché

però, che il filosofo Givone

che gira intorno a questo “mi-

un cinema?”, “Per mandarci

“smentì” Sartre definendo “la

racolo italiano”: “Lavorare qui

i genitori quando i ragazzi si

vita una metafora del calcio”.

rappresenta per me un’espe-

allenano o giocano!”. Sorride,

Ma su questo abbiamo tempo

rienza eccezionale a livello

Fabio: “In effetti, i giovani de-

di discutere a lungo, caso mai

umano e professionale. Respiri

vono pensare soprattutto a

in un altro incontro conviviale

un’aria nuova, un entusiasmo

divertirsi e i padri e le madri

con Accornero e Simonelli!

Il personaggio del mese

nel 2000 ha preso, a Pavia, la


a

23 giornata, 24 gennaio 2011

Arbitro dell’incontro Sig. Tozzi di Ostia Lido

TRIESTINA

1 1 novara

Colombo 1 Longhi 3 Antonelli 9 (22 Marchi 30’st) Della Rocca 10 (11 Miramontes 27’st) Longoni 17 Lunardini 18 (14 Gissi 39’st) Gerbo 20 Testini 21 Malagò 77 D’Ambrosio 88 Cottafava 90 A disposizione Viotti, 7 Bariti 25 D’Aiello, 99 Godeas 23

pg.

8

Ujkani Gemiti Ludi Motta (20 Pinardi 19’st) Rigoni (23 Scavone 35’st) Bertani Morganella Marianini Gonzalez Parola Centurioni

A disposizione 31 Fontana, 2 Gheller 7 Shala, 9 Rubino, 34 Gigliotti ALLENATORE Attilio Tesser

Novara Siena Atalanta Varese Livorno Reggina Torino Padova Pescara Vicenza Empoli Crotone Grosseto Modena Albinoleffe Cittadella Sassuolo Ascoli Piacenza Triestina Portogruaro Frosinone

p.ti

44 44 44 39 35 34 34 33 31 31 29 28 28 28 27 25 24 23 22 22 22 20

IN FOTO - Parola e Morganella controllano gli attaccanti triestini

atalanta frosinone grosseto livorno modena padova pescara portogruaro reggina torino

Risultati

Risultati e classifiche

ALLENATORE Valter Alessandro Salvioni

1 3 5 8 10 11 14 18 19 27 30

0 1 1 1 0 1

0 1 0 2 0 0

1 0 1

0 0 1

rinviata

varese piacenza sassuolo albinoleffe ascoli crotone empoli vicenza siena cittadella

IN FOTO - Ludi sorveglia la difesa Azzurra


pg.

9 Risultati e classifiche

IN FOTO - Contrasto vincente di Marianini

Marcatori 21’pt Lunardini (T), 14’st Motta (N) Ammonti ed espulsi 44’pt Gerbo (T), 20’st Malagò (T) 19’pt Parola (N), 6’st Morganella (N) 20’st Bertani (N) Note (T) 6 (N) 5

IN FOTO - Centurioni tiene a bada Della Rocca

4.200 spettatori

IN FOTO - Mister Attilio Tesser torna a Trieste da avversario


a

24 giornata, 29 gennaio 2011

Arbitro dell’incontro Sig. Nasca di Bari

novara

2 2 cittadella

Ujkani 1 Gemiti 3 Ludi 5 Motta 8 (19 Gonzalez 24’st) Rubino 9 (20 Pinardi 30’st) Rigoni 10 Morganella 14 Porcari 17 Marianini 18 (27 Parola 12’st) Scavone 23 Centurioni 30 31

A disposizione Fontana, 2 Gheller 4 Lisuzzo, 7 Shala

pg.

10

Villanova Nocentini (27 Jobiyock 41’st) Musso (7 Di Roberto 22’st) Piovaccari Nassi (61 Perna 22’st) Bellazzini Gorini Della Bona Marchesan Gasparetto Volpe

A disposizione 1 Pierobon, 3 Teoldi 10 De Gasperi, 92 Zanvettori ALLENATORE Claudio Foscarini

Siena Atalanta Novara Varese Livorno Torino Padova Reggina Pescara Grosseto Vicenza Empoli Crotone Modena Albinoleffe Cittadella Piacenza Portogruaro Sassuolo Ascoli Triestina Frosinone

IN FOTO - Rubino svetta tra la difesa veneta

Risultati

Risultati e classifiche

ALLENATORE Attilio Tesser

23 5 8 9 11 16 17 21 24 29 81

albinoleffe crotone empoli frosinone padova pescara piacenza sassuolo siena vicenza

1 1 1 0 1 0 3 0 4 0

1 1 1 1 1 0 2 1 0 1

ascoli torino varese atalanta modena triestina reggina portogruaro livorno grosseto

IN FOTO - L’esultanza di Parola dopo il gol

p.ti

47 47 45 40 35 35 34 34 32 31 31 30 29 29 28 26 25 25 24 24 23 20


pg.

11

Marcatori 11’pt rig. Motta (N), 26’st Di Roberto (C), 31’st Parola (N), 49’st Perna (C) Ammonti ed espulsi 34’pt Centurioni (N), 7’st Gemiti (N) 38’st Morganella (N), 47’st Porcari (N) 3’pt Gorini (C), 28’st Dalla Bona (C) Note (N) 6 (C) 3 4.400 spettatori circa, di cui circa 1.376 paganti e 2.273 abbonati

IN FOTO - Motta dal dischetto

IN FOTO - Ludi lotta con Volpe

Risultati e classifiche

IN FOTO - Contrasto di Morganella con Piovaccari


a

25 giornata, 5 febbraio 2011

Arbitro dell’incontro Sig. Candussio di Cervignano

grosseto

0 1 novara

Narciso 29 Freddi 5 Crimi 6 Allegretti 17 (12 Immobile 15’st) Papa Waigo 20 (88 Alessandro 24’st) Caridi 22 Turati 26 Sforzini 32 Mora 33 (30 Mangiapelo 30’st) Defendi 34 Rincon 89

7

A disposizione Vitiello, 11 Giallombardo 38 Federici, 99 Soncin

pg.

12

A disposizione 31 Fontana, 7 Shala 9 Rubino, 27 Parola ALLENATORE Attilio Tesser

IN FOTO - La festa azzurra a fine gara

ascoli atalanta cittadella livorno modena portogruaro reggina torino triestina varese

Risultati

Risultati e classifiche

ALLENATORE Michele Serena

1 Ujkani 3 Gemiti 4 Lisuzzo 5 Ludi 8 Motta (30 Centurioni 32’st) 10 Rigoni 11 Bertani 14 Morganella (2 Gheller 1’st) 17 Porcari 18 Marianini 20 Pinardi (19 Gonzalez 12’st)

3 1 0 0 1 0 1 1 1 3

1 0 0 1 1 1 1 2 2 0

IN FOTO - Rigoni in azione

piacenza pescara siena vicenza crotone frosinone padova sassuolo empoli albinoleffe

Atalanta Novara Siena Varese Padova Livorno Reggina Torino Vicenza Empoli Pescara Grosseto Crotone Modena Albinoleffe Cittadella Sassuolo Piacenza Portogruaro Ascoli Triestina Frosinone

p.ti

50 48 48 43 35 35 35 35 34 33 32 31 30 30 28 27 27 25 25 24 23 23


pg.

13

Marcatori 19’st Gonzalez (N) Ammonti ed espulsi 31’pt Crimi (G), 22’st Mora (G) 8’st Pinardi (N), 32’st Gheller (N) 29’st Narciso (G), 42’st Gheller (N), 44’st Crimi Note (G) 4 (N) 5 2.653 spettatori circa di cui 1.298 paganti e 1.355 abbonati

IN FOTO - Contrasto di Motta a centrocampo

IN FOTO - Bertani prova la fuga

Risultati e classifiche

IN FOTO - Gonzalez realizza il gol vincente


a

26 giornata, 14 febbraio 2011

Arbitro dell’incontro Sig. Ciampi di Roma 1

novara

1 0 torino

Ujkani 1 Gemiti 3 Lisuzzo 4 Ludi 5 (27 Parola 15’st) Motta 8 (30 Centurioni 31’st) Rigoni 10 Bertani 11 Morganella 14 Porcari 17 Marianini 18 (19 Gonzalez 9’st) Pinardi 20 A dispoSizione Fontana, 9 Rubino 23 Scavone, 32 Coubronne 31

pg.

14

A disposizione 41 Bassi, 8 Budel 39 Cavanda, 44 Stevanovic ALLENATORE Claudio Foscarini

Novara Atalanta Siena Varese Reggina Empoli Padova Livorno Pescara Torino Vicenza Grosseto Albinoleffe Crotone Modena Cittadella Sassuolo Piacenza Portogruaro Triestina Ascoli Frosinone

IN FOTO - L’esultanza dopo il gol del vantaggio

atalanta crotone empoli frosinone modena padova pescara piacenza portogruaro vicenza

Risultati

Risultati e classifiche

ALLENATORE Attilio Tesser

1 Rubinho 6 Ogbonna 7 De Vezze 9 Bianchi 14 Scrigna 19 De Feudis 20 Lazarevic (77 Pagano 10’st) 21 Garofalo 22 Antenucci 50 Prenatali (32 Rivalta 1’st) 88 D’Ambrosio (81 Pellicori 34’st)

0 0 1 1 1 0 1 4 2 1

0 1 0 1 2 1 0 0 0 1

siena albinoleffe ascoli cittadella reggina triestina varese grosseto livorno sassuolo

IN FOTO - I due capitani ad inizio gara

p.ti

51 51 49 43 38 36 35 35 35 35 35 31 31 30 30 28 28 28 28 26 24 24


pg.

15

Marcatori 23’pt aut. Garofalo (N) Ammonti ed espulsi 28’pt Motta (N), 31’pt Ludi (N) 21’st Marianini, 13’pt Pratali (T) 27’st Ogbonna (T) Note (N) 8 (T) 10 9.350 spettatori circa di cui circa 6.900 paganti e 2.273 abbonati

IN FOTO - Pinardi conquista palla a centrocampo

IN FOTO - Rigoni contrasta Ogbonna

Risultati e classifiche

IN FOTO - La rete che sancisce la vittoria per gli Azzurri


Indossa l’azzurro ai tuoi piedi A fine febbraio in vendita le sneakers brandizzate Novara Calcio te ad altre importanti iniziative. D’Acquasparta, la cui sede è a Firenze, è una delle poche aziende italiane che produce sneakers avvalendosi ancora della lavorazione artigianale e che utilizza pellami e materiali interamente realizzati e assemblati in Italia”. “Grazie al contatto del nostro IN FOTO - Gli Azzurri Motta, Rigoni, Ludi e Gonzalez con Manuele Venturucci e Matteo Besozzi

S

Sneakers Novara

16

spiega

Antonio Bisanti, Re-

arà in vendita da “Be-

emergente con lo sguardo ri-

sponsabile Marketing Gsport-

sozzi Calzature” la nuo-

volto al futuro, proprio come

Novara Calcio - siamo riusciti

sneakers

brandizzata

lo è il Novara Calcio – afferma

ad arrivare a D’Acquasparta.

Novara Calcio creata dall’a-

Manuele Venturucci, Ammi-

zienda toscana D’Acqua-

nistratore Delegato D’Acqua-

Lo stesso modello creato per gli

sparta, già attiva nel pano-

sparta - Siamo felici di questa

Azzurri sarà in vendita a Nova-

rama calcistico italiano.

nuova collaborazione che ci

ra (da Besozzi Calzature – C.so

“La nostra è un’azienda

auguriamo possa aprire le por-

Italia 12) dalla fine di febbraio”.

va

pg.

sponsor Besozzi Calzature –


Carlalberto Ludi


Carlalberto Ludi

“A Novara la fiducia delle persone mi ha aiutato a crescere”

Carlalberto LUDI ruolo: difensore nazionalità: italiana nato il: 24.12.1982 a: Viadana altezza: 185 cm peso forma: 80 Kg

La carriera in azzurro

La carriera

pg.

20

2006-11 Novara 2005-06 Montevarchi 2004-05 Pro Vercelli 2003-04 Prato 2003 Brescello 2002-03 Reggiana 2001-02 Pisa

IN FOTO - Carlalberto Ludi

I

n questi quattro anni e mezzo a Novara, Carlalberto Ludi ha conquistato tutti. Ha dimostrato con i fatti di essere degno di quella maglia “numero 5” che indossa con dedizione e professionalità. Nemmeno l’impatto con la serie B ha intaccato la sua sicurezza ormai granitica. E’ l’esempio vivente di come si possa diventare calciatori di alto livello, migliorandosi quotidianamente con impegno e spirito di sacrificio. La gente gli ha sempre voluto bene e anche i pochi critici si son dovuti arrendere di fronte all’evidenza. Charlie, che effetto ti fa essere considerato “giocatore bandiera”? Adesso sei davvero l’unico “superstite” di quell’afoso ritiro dell’estate 2006 a Cantalupo Ligure quando le prospettive erano ben diverse… “è una soddisfazione enorme. Vuol dire che in questi anni ho lavorato davvero bene. La gra-

tificazione maggiore deriva dal fatto che questa fiducia mi è stata accordata da persone molto competenti. Comunque non dimentico “Ciccio” Evola che ha cominciato con me. Quella di Cosenza è solo una parentesi per lui e lo considero, a tutti gli effetti, ancora un calciatore del Novara”. Tu puoi essere il miglior critico di te stesso, quanto sei cresciuto da quei primi passi in azzurro? “Certe qualità le ho sempre avute. Sono arrivato a Novara in un’età in cui il centrale difensivo ha ancora ampi margini di miglioramento. L’esperienza mi ha portato a crescere molto. Mi ha aiutato tanto la fiducia che gli altri hanno avuto nelle mie possibilità”. Mi viene in mente una partita giocata a Foligno nel settembre 2007. Entrasti in campo ad inizio ripresa a sostituire Ciuffetelli infortunato. Gioca-


pg.

Gheller… “Sorrido quando sento o leggo che la difesa ha giocato più o meno bene. Un reparto non può essere slegato dal contesto della squadra, nel bene o nel male. La capacità di sacrificio di tutti è fondamentale. Tutti siamo cresciuti nel corso di questi anni”. A proposito, com’è giocare contro attaccanti di serie B? Gli sforzi sono triplicati? “La concentrazione dev’essere altissima per tutti i 95 minuti di gioco. Incontri avversari che in una frazione di secondo possono cambiare l’esito di una gara e vanificare una buona prestazione. A questo proposito mi viene in mente Cacia del Piacenza, è una punta dalle potenzialità enormi”. E dal punto di vista ambientale com’è vivere questa Serie bwin? Che sensazione provi quando vai in campo e sai di essere visto in tutta Italia? “A me piace giocare a pallone e in questo senso il campionato di B per me vale quanto le partite che facevo con gli amici a Viadana. Le cose cambiano sotto l’aspetto della popolarità. Ti vedono in tanti e ciò indubbiamente è molto soddisfacente”. Se ti dico 25 aprile 2010, Novara-Cremonese 3-3 qual è il primo ricordo che ti viene in mente? “Quegli istanti appena dopo il fischio finale. Mi sono buttato a terra ed il primo a saltarmi addosso è stato Beppe Gemi-

ti che era lì vicino. E’ stato il momento più bello della vita calcistica. Perché non avevo mai vinto un campionato e per come abbiamo vinto quel campionato”. Cosa aveva e cos’ha di diverso il Novara di Tesser dalle altre squadre che l’hanno preceduto che partivano bene e poi si perdevano per strada? “Sicuramente la mentalità vincente. Lo scorso anno avevamo una squadra forte, ma non così forte da ammazzare la concorrenza. C’erano altre avversarie altrettanto quotate. Invece il nostro segreto sta nella maniera in cui ci alleniamo: andiamo a cento all’ora anche nelle partitelle e questo ci aiuta ad essere molto competitivi il giorno della partita”. Un’ultima domanda: cosa rappresenta per te Novara? “Questa città mi ha dato tanto. Mi ha accolto bene nonostante un breve passato nella Pro Vercelli. I tifosi mi hanno incoraggiato anche nei momenti meno felici. Forse perché vedevano che l’impegno da parte mia non è mai venuto meno. In questo anno e mezzo poi ho scoperto un entusiasmo ed un’euforia straordinarie. Novara, però, per me vuol dire soprattutto Novara Calcio e le cose incredibili che sta realizzando l’attuale proprietà che ringrazio e a cui devo tutto”. di Massimo Barbero

21 La carriera in azzurro

sti una partita esemplare e da quel momento, in pratica, non hai più lasciato il posto da titolare. E’ stata quella la domenica della svolta per te? “Probabilmente sì, hai azzeccato il momento topico. Sandro uscì per un problema all’adduttore che lo tenne fuori per più tempo del previsto. Ad inizio stagione ero il terzo centrale, davanti a me c’era Fabio Cusaro. Cominciai, invece, da quel momento a giocare con continuità, riuscendo finalmente a mostrare tutte le mie doti”. Ovviamente hai uno splendido rapporto con tutti i compagni. Però cosa rappresenta, e ha rappresentato per te, allenarti quotidianamente con un professionista serio come Matteo Centurioni? “è il nome che avrei fatto anch’io, se mi avessi chiesto di indicare qualcuno. A Matteo devo molto. Ci lega una grande amicizia, anche fuori dal campo. Ho cercato di trarre il più possibile dal suo esempio e dalla sua esperienza. Ogni settimana ci confrontiamo sulle dinamiche del campo, anche perché ricopriamo lo stesso ruolo. Questo senza dimenticare gli insegnamenti che mi ha dato Tesser in questo anno e mezzo, davvero determinanti”. Nel 2007-08 la difesa veniva considerata “l’anello debole” di un Novara incompiuto. Invece, Rubino a parte, è l’unico reparto che ha lasciato “superstiti”: tu, Centurioni e


Luigi Giannini Una pietra miliare del calcio novarese

IN FOTO - Giannini e Rivera, 8 settembre 1971

La pagina dei ricordi

D

pg.

22

opo la rassegna dei precedenti storici tra il Novara e le tre grandi del calcio italiano, mi è sembrato giusto dedicare un articolo di questa rubrica a un giocatore che ha dato grande lustro alla maglia azzurra: Luigi Giannini. Prima di esaminare i suoi trascorsi sportivi, voglio accennare agli aspetti caratteristici del Giannini uomo, che ho avuto modo di scoprire in questi ultimi anni, e che consistono nella modestia, nella saggezza, nella serenità dei giudizi che esprime sia sul mondo del calcio, sia sulla vita in generale. Luigino ama definirsi “orso”, nel senso che non armonizza con tutte le persone che conosce, ma in realtà è facile legare con lui se si apprezzano le persone per i loro valori e non per il

loro desiderio di “apparire”. Dopo questa breve, ma importante premessa, ecco qualche dato statistico sul suo conto: nel Novara ha segnato 34 reti, pur non essendo una punta, e ha disputato ben 357 partite di campionato (più in serie B che in serie C); questo numero di presenze lo pone al quarto posto nella graduatoria delle presenze con la maglia azzurra. Se poi teniamo conto che nessuno tra quanti lo precedono (Udovicich, Baira e Galimberti) è novarese di nascita, è corretto definirlo il novarese con più presenze nella squadra della sua città. Nato infatti a Novara l’8 febbraio del 1945, abitava a Sant’Agabio e, prima di approdare tredicenne al Novara, giocò tra i giovani del Wild e

della Sparta. I suoi primi maestri furono Enrico Tacchini e Enrico Patti; quest’ultimo, un po’ nel cortile di casa, un po’ in campo, gli insegnò il “passo doppio”, che lo caratterizzò durante la sua carriera. Benché i paragoni tra giocatori - specialmente se di epoche diverse - siano del tutto opinabili, per dare un’idea delle sue caratteristiche di giocatore, lo paragonerei a Kakà o meglio a Rivera (che però i più giovani non possono ricordare: ma fu il giocatore più talentuoso della sua generazione, che era anche quella di Giannini). Luigi aveva - per dono di natura e per applicazione - tutte le doti per essere un grande trequartista: velocità di movimento e di controllo del pallone, visione di gioco e tempismo nei passaggi, capacità di capire l’evoluzione del gioco e di inserirsi tra i difensori avversari, senso del goal; gli mancava solo la prestanza fisica. A questo proposito ricordo che Chiappella, allenatore della Fiorentina, che lo seguì a lungo poco dopo i suoi esordi tra i professionisti, lo chiamava “il secco” e cito un aneddoto, probabilmente inedito, confidatomi da lui stesso: una delle sue prime partite nei campio-


fatto qualcosa d’importante, era sdraiato sul tavolo dei massaggi, quando entrò mio padre e lo abbracciò. Quell’anno entrò nel giro delle nazionali, quelle giovanili e quella che stava preparando le Olimpiadi di Tokyo del 1964. Nelle prime ebbe come compagno Gigi Riva, che, più vecchio di un anno, giocava nel suo stesso campionato, ma nel Legnano. In quella olimpica giocava con tutti giocatori di serie A, maggiori di età, tra cui Zoff, De Sisti, Rosato. Fu poi deciso che quella squadra, che sul campo aveva conquistato la qualificazione olimpica, non partecipasse alle Olimpiadi, perché allora questa competizione era considerata riservata ai dilettanti. Partecipò però, vincendoli, ai Giochi del Mediterraneo, in cui segnò goal importanti. Nel 1964 fu molto vicino a trasferirsi alla Fiorentina, che però gli preferì Brugnera, e passò invece al Bari, dove disputò due campionati di serie B. Tornò poi al Novara, dove rimase fino al termine (1979) della sua carriera di giocatore professionista. I goal che segnò con la maglia azzurra furono meno numerosi di quelli che il suo inizio di carriera faceva presagire; in compenso furono spesso belli e decisivi. Ho ancora negli occhi un goal che nel 1974 segnò all’Ascoli, che sarebbe stato promosso in serie A: si trovava a meno di 10 metri dalla porta, ma alcuni metri alla destra del primo palo, quando ricevette dalla destra un passaggio rasoterra un po’ arretrato rispetto alla sua posizione; fece un passo indietro, si coordinò in un attimo ed esplose al volo un esterno destro a giro che s’infilò sotto l’incrocio dei pali più lontani. Peccato che di quel goal

non esistano filmati o fotografie, perché sarebbe meritevole di essere oggetto di studio presso le scuole di calcio. Dopo un campionato tra i dilettanti del Borgoticino, lasciò il calcio giocato e fu vice allenatore del Novara e poi responsabile del settore giovanile. Tra i giovani che scoperse e portò in azzurro: Stellini, Squizzi, Guatteo, Morganti. E’ stato calcolato che, rivendendo giocatori da lui scoperti, il Novara abbia introitato 1,5 miliardi di Lire. Da diversi anni è osservatore di giovani per conto dell’Inter e vede una quantità incredibile di partite giovanili, senza avere il tempo di seguire le partite dei campionati maggiori. Un suo cruccio è il fatto che suo figlio Corrado – attuale allenatore della formazione “esordienti” del Novara – abbia giocato un solo anno nella squadra della sua città. Da anni gli si presenta spesso un sogno: si trova nello spogliatoio del vecchio stadio di Via Alcarotti, l’altoparlante ha già comunicato le formazioni, quando gli si spezza la stringa di uno scarpino. Non sono preparato per interpretare i sogni, ma sarei portato a dire che quel sogno sia la prova del suo senso del dovere, che è una componente fondamentale della professionalità. Per concludere, esprimo il rammarico di non averlo visto giocare in serie A e per una squadra di primo livello: tra le ragioni, oltre all’aspetto fisico, credo che la fortuna non gli sia stata amica; ma mi piace pensare che abbia anche voluto legare il proprio destino a quello della squadra della sua città.

di Luciano Marmo

pg.

23 La pagina dei ricordi

nati professionistici la giocò a Catanzaro (o a Cosenza). Prima della gara, l’arbitro internazionale Carminati, dopo averlo visto durante l’appello, chiamò in disparte l’allenatore del Novara Tino Facchini e gli disse: “Ma sei pazzo a fare giocare a questi livelli un ragazzino così fragile?”. La risposta fu di questo tono: “Pensa ad arbitrare bene che a giocare e a farsi valere ci pensa lui”. Dicevo che arrivò al Novara tredicenne. Al suo primo allenamento con il Novara, mio padre - che, essendo stato alcuni anni prima commissario tecnico delle squadre nazionali, presumibilmente ispirava un certo rispetto ai giovani atleti - entrò in campo appositamente per conoscerlo e il ragazzino ne fu emozionato. Esordì in serie B pochi giorni dopo il 17° compleanno, contro il Modena, partita di cui ha un ricordo ovattato. Ricorda che per cambiarsi gli assegnarono il posto vicino a Baira (capitano della squadra e autentico riferimento per i compagni), il grande silenzio dello spogliatoio e le parole dello stesso Baira: “Campo e pallone sono gli stessi cui sei abituato; perciò gioca come sai fare; cambiano gli avversari, più bravi, ma anche i compagni sono più bravi”. In quella partita (0-0) provocò il rigore, fallito da Montenovo. Dopo avere giocato in B 6 partite, a fianco del suo mito Moschino, giocò tutto il successivo campionato di serie C, segnando 14 goal. Ricorda un suo goal decisivo (1-0) contro il Treviso, a pochi minuti dalla fine, su passaggio di Milanesi e suo tocco di esterno destro in anticipo sul portiere Reginato, su un campo molto pesante. Dopo la partita, esausto e pieno di fango, ma consapevole di avere


Tutti in campo contro la Sla Regione Piemonte, Bpn, I Fedelissimi e Novara Calcio tuno anni a Novara, a Fulvia Massimelli (consigliera nazionale di Aisla Onlus) è stato consegnato l’assegno direttamente dai vertici Bpn (il Presidente Franco Zanetta e l’Amministratore Delegato Domenico De Angelis), insieme al Presidente del Club “I Fedelissimi” Massimo Giordano, al Presidente del IN FOTO - La consegna dell’assegno sul campo del Piola

I pg.

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Novara Calcio Carlo Accornero e con la straordinaria presen-

n una serata speciale co-

nata dal Club dei sostenitori

za del Presidente della Regione

me quella del derby Nova-

azzurri “I Fedelissimi”, ha poi

Piemonte, Roberto Cota.

ra-Torino, in un “Piola” più

trovato l’appoggio del Novara

Per l’occasione era sugli spalti a

gremito che mai, sono stati

Calcio, della Banca Popolare

tifare Novara anche la giovane

consegnati i fondi raccolti

di Novara e della Regione Pie-

Claudia Cominetti, ex pallavo-

per Aisla Onlus (Associazio-

monte. E così nell’emozionante

lista di Arona che ormai da di-

ne italiana sindrome latera-

e suggestivo pre partita di una

versi anni combatte fieramente

le amiotrofica). L’iniziativa,

gara che mancava da cinquan-

contro la Sla.


L’immobiliare come il calcio... Un lavoro di squadra!

IN FOTO - Il gruppo di Sim Immobiliare

Publiredazionale

L

pg.

26

e Agenzie immobiliari Sim immobiliare di Novara, con due sedi, una in Corso Torino 13/e l’altra in Via Paolo Solaroli 4/c, sono uno dei main sponsor del Novara Calcio. è stata una piacevole soddisfazione scoprire che anche Valter Feston e Simonetta Bacchiega, i due coniugi titolari della Sim immobiliare, conosciuti e stimati professionisti del settore con oltre dieci anni di esperienza, applicano nel lavoro la stessa filosofia che è propria delle squadre di successo. “In fondo – spiega Simonetta Bacchiega - acquisire, vendere o affittare un immobile, in particolare una casa, è come fare un gol. Si prova sempre una grande

soddisfazione poiché dietro ad ogni conclusione di una vendita o un affitto c’è il lavoro di molte persone, c’è l’impegno di un gruppo, c’è un grande “allenamento” quotidiano, ci sono valori importanti come etica, competenza ed innovazione. Per le nostre Agenzie, la vendita o l’affitto di un immobile non significano solo la conclusione di un affare, ma soprattutto l’inizio di un rapporto di fiducia”. “La nostra squadra – prosegue Valter Feston - si compone di undici elementi, tutti professionisti preparati che interpretano l’attività con grande senso di responsabilità, consapevoli dell’importanza del bene che quotidianamente trattiamo. Saper effettuare una valutazione, saper comprendere le esigen-

ze di una famiglia, orientare, consigliare, assistere i clienti nell’atto di un acquisto od una vendita necessita di competenze specifiche e qualificate, ma anche di grande etica e rigorosa attenzione, vista l’importanza del bene in questione. Il nostro obiettivo – conclude Feston - è quello di poter costituire per tutti i nostri clienti un solido punto di riferimento, un gruppo di consulenti immobiliari prima ancora che agenti. La soddisfazione del cliente inteso come persona è la nostra priorità”. Tifosi d’eccellenza e sponsor del Novara, i titolari della SIM hanno deciso che, nel mese di Marzo sorteggeranno n.10 biglietti da omaggiare a chi si registrerà presso i loro uffici.


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Visti da vicino

Curiosità, gesti e scaramanzie dei calciatori azzurri Filippo Porcari, centrocampista Data di nascita: 24/04/1984 Luogo di nascita: Fidenza (PR) La canzone che mi dà la carica “We are the champions” dei Queen Il mio piatto preferito… I cappelletti in brodo Il viaggio più bello a… Lo farò quest’estate, forse in Polinesia Mai in trasferta senza… Il mio I-pod, la Bibbia e Lorenzo (De Mani) Mai in trasferta con… L’ansia da prestazione Prima della partita mai… Mangiare troppo pesante Prima della partita sempre… Mandare un sms alla mia fidanzata Il mio pregio… Sono molto (troppo) buono

pg.

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Il mio difetto… Sono troppo impulsivo Ciò che amo di più è… La mia fidanzata Alessia Ciò che odio di più è… La falsità Rido quando… Facciamo gli scherzi a Lorenzo (De Mani) durante il ritiro! Mi commuovo quando… Non saprei, non dimostro molto i miei sentimenti Il calciatore azzurro più simile a me… Cristian Bertani Il calciatore azzurro più diverso da me… Andrea Lisuzzo


Accordo storico tra Novarello e Fisi è nata la collaborazione con la Federazione Italiana Sport Invernali

IN FOTO - Il Presidente FISI dott. Giovanni Morzenti all’atto della firma

è

stata firmata il 27 gen-

dinatore Sanitario del Gruppo

tutte le discipline che compon-

naio scorso un’impor-

Policlinico) si divide principal-

gono la nostra Federazione. Ri-

tante convenzione che le-

mente in due parti, la prima

tengo che questa sinergia nata

gherà il Gruppo Policlinico

prevede che il Gruppo Policli-

oggi sarà vincente per tutti”.

di Monza con la FISI (Fede-

nico metta a disposizione de-

Soddisfazione anche da parte

razione Italiana Sport Inver-

gli atleti FISI, tutta la propria

del dott. Michelangelo De Sal-

nali).

esperienza nel campo medico

vo: “Il nostro gruppo s’impe-

denominato

e della ricerca mentre il secon-

gna sin da subito per mettere

“OLI.S.A. OLIMPIADI e SALU-

do è di tipo organizzativo, tec-

a disposizione della FISI tutta

TE DELL’ATLETA” della dura-

nico e logistico che avrà come

la struttura medica dello sport

ta di quattro anni, è partito

base il Centro Sportivo “Nova-

nonché la nostra esperienza

da molto lontano ma solo

rello-Villaggio Azzurro”.

nel campo medico e della ri-

ieri è stato ufficializzato con

Grande soddisfazione da ambo

cerca. Nel frattempo - continua

le firme da parte del dott.

le parti: “Questa collaborazione

il dott. Michelangelo De Salvo

Michelangelo De Salvo (Pa-

che abbiamo concretizzato og-

- anche la struttura del Centro

tron del Policlinico di Mon-

gi è una cosa molto importan-

Sportivo

za) e il Presidente della FISI,

te per la FISI - afferma il dott.

Azzurro” sarà aperta alle altre

Giovanni Morzenti.

Morzenti - l’approccio che ab-

attività sportive e didattiche

Il progetto, in tema di part-

biamo avuto con il Gruppo Po-

della FISI”

nership sanitaria e forma-

liclinico di Monza mi è parso

tiva, illustrato dal Dott.

da subito ottimo. C’è stato un

Clemente Ponzetti (Coor-

grande interesse da parte di

Publiredazionale

Il

pg.

30

progetto,

“Novarello-Villaggio

di Carlo Magretti


Conosciamoli meglio... Gli accompagnatori della Primavera

IN FOTO - Da sinistra Marco Morganti e Dino Lo Curto

M

arco Morganti e Dino Lo Curto, novaresi doc. Due persone con l’ azzurro nel cuore, di grande disponibilità.

pg.

32

pg.

32

Da quanti anni collaborate col Novara Calcio? M: “Sono vent’anni che frequento l’ambiente Azzurro con passione e calore per questi colori”. D: “Sono circa undici anni che

il Novara Calcio fa parte della mia vita, anzi per dirla tutta, ne fa parte da sempre..”. Raccontateci le vostre trasferte con la squadra… M: “Ho notato in questi lunghi anni molte differenze nell’affrontare le trasferte. Prima più che accompagnatore ero una sorta di “tuttofare”: dal dirigente, all’autista. Ora invece programmazione e organizza-

zione sono all’ordine del giorno, ognuno ricopre il proprio ruolo con professionalità e tranquillità”. D: “Sul passato confermo quello che dice Marco, le difficoltà erano tante, le abbiamo sempre superate nel modo migliore, ora sembra di sognare ma è tutta realtà. Portare in giro per l’Italia il nome della tua città è un onore”. Cosa vedete nel futuro per questi colori? M: “Viviamo questo momento magico con la speranza che lo diventi ancora di più”. D: “Per me il futuro è sempre più blu! Sapere di avere alle spalle una società come la nostra è una garanzia per poter realizzare il sogno di tutti noi..”. a cura di Carlo Magretti


All'Azienda Agricola Biologica Bianchi facciamo tutto nel modo più

naturale. A cominciare dal vino: 200 anni di

produzione vitivinicola tradizionale di pregio, più ormai 20 di scelta biologica. Grandi vini e ottima cucina vi aspettano in questo agriturismo davvero speciale, immerso nel verde delle colline novaresi, che ha fatto della genuinità la sua bandiera. Venite a degustare la nostra ottima selezione di vini tipici dell'alto Piemonte, quali il Nebbiolo, il Ghemme, il Sizzano e l'Erbaluce, e a visitare le nostre cantine. Poi, sedetevi a tavola e godetevi una cucina sana, saporita e di grande qualità, alla riscoperta dei piatti tipici rurali della tradizione.

Il tutto rigorosamente prodotto nelle

terre e negli allevamenti di proprietà e cucinato in casa seguendo antiche ricette. Venite a trovarci: vi tratteremo con i guanti!

Vi presentiamo la produzione Ufficiale Novara Calcio

Via Roma 37 Sizzano (No) Per prenotazioni: tel. +39 0321 810004 . fax +39 0321 820382 . e-mail: bianchi@cantinabianchi.it . www.cantinabianchi.it


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Il novarello, febbraio 2011  

Numero di febbraio

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