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Spedizione in abbonamento postale -45% Poste Italiane Spa – Spedizione in A.P. D.L. 353/03 (Conv. 27/02/04 L. 46) Art. 1 comma 1, DCB Asti. Numero 14 - Anno 2012. Contiene I.P. - In caso di mancato recapito rinviare all'Ufficio P.T. 14100 Asti CPO detentore del conto, per la restituzione al mittente che si impegna a pagare il relativo importo

Anno

61° Periodico della Federazione Provinciale COLDIRETTI

numero

14

ASTI

COLDIRETTI

5 dicembre 2012


Roberto Moncalvo eletto presidente di Coldiretti Piemonte L’Assemblea del 3 dicembre scorso ha scelto il successore di Rovellotti

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prodotto e a fare sistema tra settori produttivi; i consorzi agrari che stanno tornando ad essere centrali nella politica economica agroalimentare e Campagna Amica che con le botteghe, i mercati e gli agriturismi di Terranostra promuove e valorizza i prodotti agricoli locali. Nel tratteggiare le problematiche locali sul tappeto, ha evidenziato la crisi dei prezzi dei prodotti agricoli affermando “non possiamo continuare a produrre con prezzi globali e vendere a prezzi nazionali”. Di qui il forte impegno di Coldiretti Piemonte nel proseguire, anche per gli anni prossimi, la sottoscrizione degli accordi di filiera per dare risposte concrete ai vari settori produttivi che vedono meglio remunerati i prodotti agricoli piemontesi. Moncalvo ha poi evidenziato che siamo in un momento decisivo per il futuro della PAC affer-

Direzione, Redazione, Amministrazione: 14100 ASTI - Corso Felice Cavallotti, 41 - Tel. 0141.380.400 - Fax 0141.355.138 - e-mail: stefano.zunino@coldiretti.it - www.coldiretti. it - Periodico ufficiale Coldiretti - Anno 61° -numero 14- 5 dicembre 2012* Realizzazione grafica e stampa Riflesso – S.r.l. F.lli Scaravaglio & C. Reg. Trib. di Asti n.44 - del 10-8-2011 - Direttore Resp.: Antonio Ciotta, Vice Direttore: Stefano Zunino, Pubblicità: Impresa Verde Asti srl – Riflesso scarl Tel. 0141.380.400 – 0141.590425 Questo periodico è associato Abbonamento annuale: Euro 20,00 all’Unione Stampa Periodica Italiana *Data di chiusura del giornale

mando “I problemi di bilancio vanno superati ma se c’è una cosa su cui Coldiretti non mollerà è che la nuova PAC dovrà essere data agli agricoltori professionali e non favorire come purtroppo è avvenuto, rendite di posizione”. Il nuovo presidente di Coldiretti Piemonte ha poi affrontato i problemi di attualità regionale: la legge sulla caccia che deve porre fine alle tensioni nel mondo agricolo. Ha poi ricordato le problematiche che assillano la tutela del territorio ed in particolare la montagna “Bisogna salvaguardare i pascoli, produrre energia pulita con l’acqua, valorizzare la nostra risorsa forestale e pretendere dalla pubblica amministrazione, meno progetti e maggiori interventi a sostegno dello sviluppo dell’imprenditoria in montagna”.

All’interno il Calendario Coldiretti 2013 con cui ripercorrere i momenti più importanti dell’anno che sta finendo.

Attualità

L’Assemblea del 3 dicembre a Torino

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al 3 dicembre scorso, Roberto Moncalvo, 32 anni, è il nuovo presidente di Coldiretti Piemonte. Ad eleggerlo l’Assemblea riunitasi a Torino e che ha affrontato il tema “Il Piemonte per l’Italia che vogliamo”. Moncalvo subentra per il prossimo quadriennio a Paolo Rovellotti che guidava la federazione regionale dal dicembre 2008. Durante l’Assemblea ha svolto le funzioni di segretario Bruno Rivarossa Direttore di Coldiretti Piemonte che nel ringraziare Paolo Rovellotti per gli anni di presidenza in un momento economico particolarmente difficile, ha augurato a Roberto Moncalvo di saper interpretare le strategie sindacali di Coldiretti con l’attenzione e la lungimiranza che le imprese agricole associate richiedono all’organizzazione. Nel suo intervento Moncalvo ha espresso un sentito ringraziamento a Rovellotti per il lavoro svolto e l’impegno profuso. Ha poi tratteggiato il progetto di Coldiretti che mette al centro del sistema economico l’impresa agricola con gli imprenditori impegnati nella valorizzazione dei prodotti agroalimentari attraverso gli strumenti creati dall’ organizzazione e presentati recentemente a Torino dal Presidente Sergio Marini. La progettualità dell’economico passa attraverso tre fondamentali pilastri: la cooperazione e gli accordi di filiera che mirano alla concentrazione del


Un giovane ingegnere che si è dedicato all’agricoltura Il ritratto di Roberto Moncalvo, nuovo timoniere di Coldiretti Piemonte

Attualità

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aureato in Ingegneria dell’Autoveicolo al Politecnico di Torino, è titolare dell’azienda agricola “SettimoMiglio”, che gestisce con la sorella Daniela. Con una superficie di 15 ettari, storicamente cerealicola - grano, mais, orzo -, l’azienda ha sede in Settimo Torinese, ai margini del Parco fluviale del Po; nel 2005 essa ottiene il riconoscimento di “fattoria didattica” da parte della Regione Piemonte, dopo un periodo di formazione organizzato da Coldiretti. Dal 2007, l’azienda produce ortaggi e fragole per la vendita diretta, su una superficie che da un ettaro raggiunge nel 2011 i 3 ettari, di cui mezzo ettaro coperto con tunnel freddi, lasciando 12 ettari ai cereali. Il progetto di rigenerazione dell’impresa, iniziato nel 2007, oltre alla vendita diretta ha condotto all’apertura di un nuovo punto vendita nella stessa sede aziendale, in cui sono presenti anche altri prodotti agricoli del territorio; sono inoltre di prossima apertura un laboratorio per la trasformazione dei prodotti ortofrutticoli e cerealicoli aziendali e una piccola attività agrituristica,

a supporto delle attività di fattoria didattica. Nel 2011 promuove la nascita di una piccola cooperativa agricola, “Agricoltori Consapevoli”, con la quale mette in rete alcune aziende agricole del territorio per aumentare la gamma di prodotti offerti ai clienti, sia nel punto vendita del “SettimoMiglio” sia con consegne a domicilio presso luoghi di lavoro o gruppi di famiglie. Roberto entra a far parte del Movimento Giovanile nel 1996; dal 2003 al 2007 è delegato provinciale del Movimento Giovanile Coldiretti Torino; dal 2005 è componente l’Esecutivo nazionale Giovani Impresa; dal 2007 al 2011 è vice presidente di Coldiretti Torino; dal 2009 al 2011 è delegato regionale Gio-

Il nuovo presidente di Coldiretti Piemonte, Roberto Moncalvo, durante l’Assemblea del 3 dicembre tenutasi a Torino

vani Impresa Coldiretti Piemonte. Dal dicembre 2011 Roberto Moncalvo è presidente di Coldiretti Torino.

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Paola Romanato confermata leader delle imprenditrici Un nuovo mandato al coordinamento di Donne Impresa Coldiretti Asti

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Nella foto in alto l’Assemblea di Donne Impresa che si è tenuta a novembre; nella foto sopra Paola Romanato confermata responsabile del coordinamento Donne Impresa di Coldiretti Asti.

IL NUOVO COORDINAMENTO PROVINCIALE

Queste le componenti del nuovo Coordinamento provinciale Coldiretti Donne Impresa, rimarranno in carica 4 anni: Paola Romanato di Castell’Alfero, Coordinatrice provinciale; Emanuela Orecchia di Castello d’Annone, Componente del Coordinamento Regionale; Adriana Bucco di Cellarengo e Oriana Veiluva di San Damiano Vice Coordinatrici; Giuseppina Alciati, Fabia Armeta, Paola Arpione, Giuliana Avramo, Antonella Balliano, Clara Bandiera, Annalisa Bocchino, Irene Bona, Loredana Bona, Rosanna Cancellara, Silvana Capra, Giuseppina Casetta, Anna Cocino, Anna Curcio, Giuseppina Fantolino, Rossella Ferro, Cristina Gallia, Rosa Gaveglio, Patrizia Panaro, Claudia Pastrone, Cinzia Pavese, Antonella Vecchiattini, Gianfranca Verzello.

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S. Damiano Cisterna Celle Enomondo Ferrere

passaggi formativi e burocratici per svolgere questa innovativa forma lavorativa di agricoltura sociale. Il presidente Cabiale ha ringraziato le “donne Coldiretti” per l’intenso lavoro svolto anche per affermare sempre più il progetto Coldiretti di Una filiera agricola tutta italiana e il direttore Ciotta ha rimarcato l’apporto all’innovazione fornito dalle imprenditrici che in questi anni hanno saputo promuovere tante nuove iniziative.

Donne Impresa

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aola Romanato è stata confermata responsabile del coordinamento Donne Impresa di Coldiretti Asti. Imprenditrice agricola di Castell’Alfero frazione Callianetto, dal novembre 2008 guida il coordinamento. È contitolare con il marito Renzo Allegretti di un’azienda agricola cerealicola e zootecnica specializzata nell’allevamento di bovini di razza Piemontese. Con i figli Federica e Stefano, gestisce anche una Agrimacelleria, Punto Campagna Amica, a Rocca d’Arazzo. Il coordinamento Donne Impresa Coldiretti Asti, il 12 novembre, presso la sede di corso Felice Cavallotti 41, alla presenza del presidente Coldiretti Roberto Cabiale e del direttore Antonio Ciotta, ha anche eletto due vice: Adriana Bucco di Cellarengo e Oriana Veiluva di San Damiano. Componente del coordinamento regionale Coldiretti Donne Impresa è stata invece nominata Emanuela Orecchia di Castello d’Annone. «Sono orgogliosa – ha affermato Paola Romanato – di poter svolgere un nuovo mandato al servizio delle donne imprenditrici astigiane. Per me è un onore, anche il fatto che all’unanimità mi abbiate rinnovato la fiducia non solo mi riempie di orgoglio ma mi offre l’opportunità di continuare a portare avanti l’impegno per promuovere il grande progetto Coldiretti per una filiera agricola tutta italiana”. In mattinata si era svolta l’Assemblea, con due ospiti d’eccezione, Sara Beccaria di Montelupo Albese e Laura Ambrosio di Aramengo, entrambe hanno intrapreso la nuova attività di Agritata ed hanno esposto alle imprenditrici dell’Astigiano quali sono i


Graziella Boveri è la nuova leader regionale Nominata coordinatrice Donne Impresa di Coldiretti Piemonte

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ambio della guardia al coordinamento donne impresa del Piemonte. Graziella Boveri, imprenditrice agricola di Volpeglino in provincia di Alessandria, è stata eletta il 14 novembre responsabile regionale di Donne Impresa Coldiretti. Presente all’incontro il direttore di Coldiretti Piemonte Bruno Rivarossa e la segretaria regionale del coordinamento Maria Chiara Bellino. Franca Sandrone, responsabile regionale uscente nel suo intervento ha ringraziato la dirigenza e la struttura di Coldiretti Piemonte per il supporto all’attività svolta dal coordinamento regionale Donne Impresa Coldiretti ripercorrendo le varie tappe rimarcando gli impegni profusi per l’attuazione dei progetti delle fattorie didattiche prima e delle Agritata subito dopo. Inoltre le qualificate partecipazioni agli eventi regionali e nazionali come le assemblee economiche di Coldiretti e la recente partecipazione a Terramadre con una fattiva collaborazione con gli organizzatori dell’evento. Graziella Boveri nel suo intervento di insediamento ha dichiarato la più ampia disponibilità a continuare il prezioso lavoro del coordinamento regionale sulla base della sua esperienza matura-

ta anche al di fuori del mondo agricolo. Graziella Boveri ha una laurea in lingue e letterature straniere conseguita all’Università degli Studi di Torino specializzandosi in tedesco, con diploma al Goethe Institut in Germania e francese, frequentando l’università di Montpellier in Francia. Dopo gli studi lavora come insegnante in alcune scuole della provincia, ma si dedica in seguito all’attività di traduzione e interpretariato per alcune aziende d’import-export. Negli anni della sua formazione non ha mai perso di vista l’azienda agricola che nel frattempo si è ingrandita. Negli anni novanta frequenta un corso rivolto alle donne per avviare attività agrituristica o bed & breakfast della durata di un anno, con uno stage in Irlanda e un corso per il recupero e valorizzazione del territorio con stage in Francia (Alta Provenza) e in Germania (Turingia). Consegue un attestato come guida e accompagnatrice turistica con iscrizione all’Albo Provinciale e ottiene incarichi di lavoro per corsi di formazione e per promozione

Il nuovo coordinamento regionale di Donne Impresa Coldiretti

turistica. Dal 2000 diventa titolare dell’ azienda agricola e nel 2005 apre l’ agriturismo Cascina Galeazzo a Volpeglino. Dal gennaio 2009 ricopre la carica di Vice Responsabile Regionale Donne Impresa. Il 23 ottobre 2012 viene riconfermata alla carica di Responsabile Provinciale Donne Impresa Alessandria. Graziella Boveri, mamma di un ragazzo di 13 anni, si dedica anche all’attività di fattoria didattica. Nella sua azienda si impara il ciclo di produzione della frutta fino alla trasformazione del prodotto ed è possibile degustare frutta di stagione, pesche sciroppate, marmellate e succhi. Nella riunione di coordinamento regionale sono state elette anche le due vice responsabili: Delia Revelli di Cuneo e Daniela Bruno di Torino.


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Ringraziamento: i valori dei nostri agricoltori Interessanti spunti dalla Giornata Coldiretti del 18 novembre a Vesime

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Nella foto in alto: Sua Eccellenza il Prefetto di Asti, Dr. Pierluigi Faloni, in prima fila durante il Ringraziamento con il presidente Roberto Cabiale; sopra: il vescovo durante la benedizione a Vesime.

no destato interesse e attenzione da parte delle istituzioni, non ultimo quello del presidente del Consiglio Mario Monti a Cernobbio. Tantè che anche nell’Astigiano le tre principali iniziative della Festa del Ringraziamento hanno visto l’adesione di tutte le principali istituzioni, il 17 novem-

La festa di Coldiretti anche quest’anno, con l’Anteprima Barbera e il Consuntivo dell’annata agraria, ha aperto nuove prospettive.

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on la Festa del Ringraziamento anche quest’anno Coldiretti Asti ha proposto interessanti spunti di discussione e di riflessione sulla nostra agricoltura. L’Anteprima Barbera ha sancito ufficialmente l’annata 2012 come una delle migliori in assoluto ed ha aperto nuove prospettive sul versante della redditività dei “barberisti”. Il ragionamento esposto durante il meeting di degustazioni dal presidente Roberto Cabiale, in sintesi è stato questo: “L’annata per la Barbera d’Asti è eccellente, il mercato del vino rispetto ad un anno fa è sicuramente più interessante, ora è giunto il momento di cominciare a pensare ad un accordo “paritetico” anche per le uve barbera”. Sempre a Vesime, dall’esposizione del Consuntivo dell’Annata Agraria 2011/12 sono emersi ancora indici economici in regressione, con il totale delle imprese agricole iscritte alla Camera di Commercio di Asti fermo a 7.500 unità attive. Nonostante questo, soprattutto considerando lo stato di crisi generalizzato, il settore primario conta anche una forte vivacità ed intraprendenza. Sulle ali del progetto di una filiera agricola tutta italiana, ha sottolineato il Presidente Cabiale, è indubbio come recentemente, al di là di una contrazione numerica del settore, siano nate tutta una serie di iniziative molto positive. Agrimacellerie, Agrilatterie, Agrisalumerie, Agripanetterie, Botteghe e Mercati di Campagna Amica, hanno sicuramente portato maggiore valore aggiunto al settore agroalimentare. Sicuramente le numerose iniziative portate avanti da Coldiretti, unite da un serio progetto economico, han-


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bre al Consuntivo dell’Annata Agraria erano presenti fra gli atri l’assessore regionale al bilancio, Giovanna Quaglia con la consigliera Rosanna Valle e il deputato Sebastiano Fogliato. Quest’ultimo era presente anche all’atto conclusivo della festa, la Giornata provinciale del Ringraziamento che ha visto la presenza del Prefetto di Asti, Dr. Pier Luigi Faloni, degli altri parlamentari Maria Teresa Armosino e Massimo Fiorio, della consigliera regionale Angela Motta, del presidente della Camera di Commercio, Mario Sacco, e di numerosissimi Sindaci. Tutti hanno seguito la suggestiva funzione religiosa celebrata dal Vescovo diocesano Mons. Pier Giorgio Micchiardi, con la concelebrazione del Consigliere ecclesiastico Coldiretti don Francesco Cartello e del parroco di Vesime, Padre Pietro Macciò. Gli agricoltori hanno voluto ringraziare il Signore per i doni offerti dalla terra e lo hanno fatto deponendo all’altare i cesti con tutti i prodotti agricoli tipici della nostra provincia. Hanno

anche portato all’attenzione dell’assemblea lo statuto della Federazione provinciale Coldiretti, per testimoniare, come ha sottolineato don Francesco Cartello, i profondi principi della dottrina sociale della Chiesa in cui da sempre si muove l’organizzazione. È seguita poi la benedizione degli operatori delle macchine ed attrezzature agricole, portate in piazza dagli agricoltori. In definitiva con la Giornata del Ringraziamento di ieri a Vesime, Coldiretti Asti ha ribadito importanti principi e valori, fondati sul lavoro (non a caso un agricoltore, si è recato all’altare a mani vuote), sulla solidarietà e sull’etica. “Con la fatica e il lavoro gli agricoltori si dedicano quotidianamente con passione alla crescita del nostro Paese producendo prodotti di qualità da offrire al consumatore con il giusto prezzo. Il nostro impegno – ha commentato il presidente provinciale Coldiretti, Roberto Cabiale - in questi ultimi tre anni si è anche concretizzato nel progetto di una Filiera agricola

tutta italiana che mira proprio alla difesa del made in Italy”. La Giornata provinciale del Ringraziamento di quest’anno si è poi conclusa in allegria con il pranzo sociale presso il ristorante Santamonica di Cessole.


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Annata “storica” per la Barbera d’Asti Gradazioni mai viste, su 21 campioni presi in esame, 18 avevano una gradazione di oltre 14

Il presidente Cabiale a Vesime durante l’Anteprima ha lanciato la proposta di istituire una paritetica per la Barbera

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Il direttore Antonio Ciotta e il resposnabile del Centero Studi Vini del Piemonte Secondo Rabbione durante l’Anteprima Barbera a Vesime

Le degustazioni dei nuovi vini il 15 novembre a Vesime nel corso dell’ “Anteprima Barbera” organizzata da Coldiretti Asti. Il presidente Cabiale apre il dibattito sulla “paritetica”. A lato: il professor Gerbi durante l’esposizione dell’Anteprima Barbera a Vesime

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ltre cento esperti degustatori e addetti del settore hanno preso parte il 15 novembre alla prima assoluta della Barbera d’Asti Docg annata 2012. 21 campioni di vino, rappresentativi di tutto il territorio provinciale, sono stati al centro del meeting di degustazioni, organizzato da Coldiretti a Vesime, nell’ambito della Festa provinciale del Ringraziamento. “E’ un’annata complicata, con un lungo decorso in cantina – ha evidenziato il professor Vincenzo Gerbi dell’Università di Torino che come negli anni passati ha magistralmente condotto la degustazione guidata -, siamo ancora con i “lavori in corso”, ma i campioni di vino analizzati esprimono già tutte le potenzialità di un’annata eccellente, per colori, sapori e profumi, e quindi eccezionale”. In effetti sui 21 campioni di vino presi in esame, solamente tre avevano una gradazione inferiore ai 14 gradi e, comunque abbondantemente oltre i 13, altri tre erano al disopra dei 15 gradi e uno addirittura aveva una gradazione alcolica del 16% volume. L’annata 2012 è stata sicuramente scarsa dal punto di vista quantitativo, ma la qualità ci ha sicuramente guadagnato, in particolar modo per la Barbera, basti evidenziare le anzidette gradazioni alcoliche: “Al di sotto dei 14 gradi – ha spiegato il professor Gerbi durante il meeting di degustazioni - la nostra Barbera non è godibile, ma quando si supera la soglia esprime invece tutta la sua piacevolezza”. Insomma un’annata da incorniciare per tutti i produttori di vino, a cominciare dal presidente provinciale Col-


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diretti, Roberto Cabiale: “Non possiamo che essere soddisfatti, anche per il meeting di degustazione che quest’anno cade in un momento più che mai opportuno, quando noi produttori possiamo ancora intervenire in cantina e adottare eventuali accorgimenti per ottenere un prodotto di alta qualità. Il dato più significativo dell’Anteprima Barbera di quest’anno è che ottime uve stanno dando ottimi vini, questo anche per la costante crescita della professionalità dei produttori. Non dimentichiamo che, dal punto di vista enologico, annate come queste, sono molto impegnative”. Soddisfazione anche da parte dei numerosi enologi presenti in sala, a cominciare da Secondo Rabbione, responsabile del Centro Studi Vini del Piemonte il cui laboratorio ha eseguito le analisi di supporto per la serata di Vesime: “L’annata 2012 sta emergendo prepotentemente con risultati anche superiori alle attese, possiamo veramente essere soddisfatti anche dell’approccio avuto dai produttori

verso il nostro servizio di assistenza tecnica. Questa è la tredicesima edizione dell’Anteprima Barbera e ogni anno abbiamo constatato una crescita qualitativa del prodotto, molti vignaioli si rivolgono a noi e seguono il nostro protocollo di vinificazione che prevede un monitoraggio costante della qualità delle uve prima e della vinificazione dopo. E quest’anno siamo sicuramente giunti in vendemmia in un momento ideale per ottenere vini di gran pregio”. E dopo questi risultati, dopo aver proclamato la 2012 un’annata che passerà sicuramente alla storia, diventa d’obbligo una riflessione sul riscontro che si potrà avere sul mercato. E a questo proposito il presidente Roberto Cabiale ha aperto, a sorpresa, un nuovo dibattito: “Il mercato del vino si sta già muovendo con valori della Barbera più interessanti rispetto ad un anno fa, credo sia giunto il momento di aprire un dibattito sulla necessità di dare maggiori garanzie remunerative a tutto il comparto e per fare questo occorre partire dal

Sui 21 campioni di vino presi in esame, solamente tre avevano una gradazione inferiore ai 14 gradi e, comunque abbondantemente sopra i 13, altri tre erano al di sopra dei 15 gradi e uno addirittura aveva una gradazione alcolica del 16% volume. valore delle uve. Chiamiamolo accordo interprofessionale – ha detto il presidente provinciale Coldiretti – chiamiamola “paritetica”, coinvolgiamo la Regione come avviene con il Moscato e il Brachetto, oppure troviamoci ad un tavolo territoriale, come le Camere di Commercio, ma iniziamo a discutere del valore delle uve Barbera e cerchiamo un accordo fra parte agricola, trasformatori e imbottigliatori per il ritiro garantito del prodotto”.


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Vini in polvere: annunciato il ritiro esi dell’Unione Europea almeno venti milioni di bottiglie di pseudo vino vengano ottenute attraverso wine kit prodotti in Canada ma anche in Svezia. Nel Paese scandinavo è stata scoperta una fabbrica che, a Lindome, vicino a Goteborg, produce e distribuisce in tutto il continente e del tutto indisturbata oltre 140mila wine kit all’anno dai quali si ottengono circa 4,2 milioni di bottiglie. I wine kit della società Vinland vengono venduti con i marchi Cantina e Doc’s che fanno esplicito riferimento alla produzione italiana, ma anche ad un marchio di qualità tutelato dall’Unione Europea, e promettono in soli 5 giorni di ottenere in casa vini come Valpolicella, Lambrusco, Sangiovese o Primitivo, per i quali vengono addirittura fornite le etichette da apporre sulle bottiglie. Una evidente anomalia sulla quale si è impegnato ad intervenire anche il vicepresidente della Commissione Agricoltura del parlamento Svedese BengtAnders Johansson ai microfoni di Jimmy Ghione della trasmissione Striscia la Notizia. Coldiretti ha scoperto, seguito e denunciato tutta la vicenda del vino in polvere, il presidente nazionale Sergio Marini da giorni attendeva una risposta: “Abbiamo chiesto alle autorità nazionali di intervenire immediatamente anche attraverso l’Unione Europea per fermare uno scempio intollerabile che mette a rischio con l’inganno l’immagine e la credibilità dei nostri vini più prestigiosi conquistata nel tempo grazie agli

sforzi fatti per la valorizzazione di un prodotto che esprime qualità, tradizione, cultura e territorio”. “Si tratta di un esempio eclatante – rimarca il presidente Cabiale che è anche un produttore vitivinicolo - della superficialità con cui troppo spesso in Europa si trattano i temi della qualità alimentare e della trasparenza dell’informazione ai consumatori sull’origine e sui processi che portano gli alimenti sulle nostre tavole. Il vino si fa con l’uva prodotta in vigna e trasformata nella cantina e va eventualmente invecchiato secondo precise regole e non si ottiene certo con le bustine in polvere dalle quali si realizzano miscugli che non hanno neanche il diritto di chiamarsi con il nome del nettare di bacco”. Coldiretti Asti, per altro, in questi anni ha lavorato molto per accrescere il livello qualitativo dei vini del territorio, ha promosso addirittura la nascita del Centro Studi Vini del Piemonte, che ha sede a San Damiano d’Asti, e giovedì prossimo a Vesime si appresta a divulgare i dati della nuova annata con l’Anteprima della Barbera d’Asti. “Purtroppo – sottolinea Cabiale – tutti i nostri sforzi rischiano di essere vanificati da situazioni come queste, i vini in polvere sono una vera truffa e motivo di disorientamento di ogni iniziativa di promozione e di marketing nei confronti del consumatori. Contiamo vivamente che presto si ponga la parola fine a questo scempio, un vero furto di identità per il vino”.

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Il pronunciamento della Commissione Europea c’è stato – dichiara il presidente provinciale Coldiretti, Roberto Cabiale – ora occorre provvedere immediatamente al ritiro dall’intero mercato comunitario dei “miracolosi” wine kit che promettono con semplici polveri di ottenere in pochi giorni vini dalle etichette più prestigiose. Accogliamo favorevolmente le dichiarazioni del Commissario Europeo all’agricoltura Dacian Ciolos, aspettavamo una risposta su quello che consideriamo un vero scandalo”. La risposta del Commissario è arrivata in seguito ad una interrogazione parlamentare: “la Commissione è stata informata delle pratiche commerciali a cui si fa riferimento nell’interrogazione e, durante l’ultima riunione del Comitato di gestione dell’OCM unica, ha provveduto a informare le delegazioni degli Stati membri che tali pratiche violano le norme in materia di etichettatura nel settore vitivinicolo stabilite dalla legislazione europea. La Commissione ha precisato che i prodotti in questione non possono essere commercializzati utilizzando una denominazione di origine protetta (DOP) o un’indicazione geografica protetta (IGP), nemmeno attraverso una semplice evocazione del nome. Gli Stati membri devono adottare tutti i provvedimenti necessari a prevenire l’uso illecito del nome di una DOP o di un’IGP ritirando dal mercato tali prodotti”. Coldiretti stima che nei diversi Pa-

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Dopo le denunce presentate da Coldiretti, la Commissione Europea intenzionata a bloccare i wine kit


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Italia sorpassa Francia Siamo diventati il primo produttore mondiale di vino

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’Italia sorpassa la Francia e diventa il primo produttore mondiale di vino con un raccolto stimato in 40,8 milioni di ettolitri nel 2012. È la Coldiretti a fare il bilancio di una vendemmia che si è praticamente conclusa per la quasi totalità delle uve in tutta Italia, dove si è registrato un calo del 3 per cento rispetto allo scorso anno ma una buona qualità. Un contenimento produttivo che tuttavia - sottolinea la Coldiretti - ha consentito il sorpasso rispetto ai concorrenti francesi dove il raccolto è crollato di ben il 19 per cento a 40,5 milioni di ettolitri, con punte del 26 per cento per lo champagne, secondo l’organizzazione mondiale della vigna e del vino (OIV). Il primato mondiale nella produzione per il vino Made in Italy viene festeggiato - continua la Coldiretti - con il record storico nelle esportazioni che crescono dell’8 per cento e potrebbero raggiungere il massimo di 4,5 miliardi di euro nel 2012, secondo le stime Coldiretti su dati Istat. Da segnalare peraltro che lo spumante tricolore - rileva la Coldiretti - fa registrare un vero e proprio boom (+35 per cento) in casa dello Champagne, la Francia. La riduzione della produ-

zione di vino nei due Paesi leader si è fatta sentire a livello globale dove - riferisce la Coldiretti - si stimano 248,2 milioni di ettolitri, il minimo dal 1975 e il 6 per cento in meno rispetto al 2011 anche per effetto del calo registrato in Spagna (-6 per cento) che si classifica come terzo produttore mondiale con 31,5 milioni di ettolitri. Tra gli altri grandi produttori cresce invece il raccolto negli Stati Uniti a 20,6 milioni di ettolitri (+7 per cento), cala in Argentina a 11,8 milioni di ettolitri (-24 per cento), sale in Australia a 11,6 milioni di ettolitri +4 per cento) e in Sud Africa con 10 milioni di ettolitri (+4 per cento) Ad influenzare la produzione sono state in Europa la riduzione della superficie coltivata a vigneto e l’andamento climatico anomalo che ha condizionato la produzione livello globale. Non è infatti mai così caldo durante la fase maturazione delle uve: con la temperatura media globale sulla terra durante l`estate 2012 che è stata la più elevata mai registrata prima,con un valore di 1,03 gradi Celsius superiore alla media, secondo le elaborazioni Coldiretti su dati Noaas. Proprio mentre si registra a livello globale una inversione di tendenza e dopo anni torna ad au-

mentare il consumo globale di vino, il crollo della produzione - sottolinea la Coldiretti - spinge al rialzo dei prezzi di vendita dei vini sui mercati internazionali, anche per compensare l’aumento dei costi produttivi. Un trend che - precisa la Coldiretti - riguarda anche l’Italia dove peraltro si è già verificato un aumento del 7 per cento dei prezzi medi di vendita del vino comune al consumo nel primo semestre del 2012. La riduzione dei raccolti si è fatta sentire anche sulla produzione italiana di vino novello, il primo del raccolto 2012 ad essere commercializzato, che quest’anno risulta essere di appena 4 milioni di bottiglie, il 30 per cento in meno rispetto allo scorso anno. Quest’anno il “deblocage” del novello Made in Italy è stato anticipato rispetto al passato al 30 ottobre secondo quanto disposto dal decreto del ministero delle Politiche agricole, alimentari e forestali 13 agosto 2012. La commercializzazione del novello in Italia - conclude la Coldiretti - è quindi anticipata quest’anno di ben sedici giorni rispetto al concorrente Beaujolais nouveau francese che si potrà assaggiare solo a partire dal terzo giovedì di novembre e cioè solo dal 15 di novembre.


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Traguardi e nuove sfide dell’agricoltura astigiana Un anno di “Una filiera agricola tutta italiana”

I

18 GENNAIO 2011. Con una salsiccia di 100 metri Coldiretti festeggia in piazza Montecitorio a Roma la storica approvazione definitiva della legge salva Made in Italy a tavola sull’ etichettatura obbligatoria da parte della Commissione Agricoltura della Camera. 24 NOVEMBRE 2011. Alla Cantina Terre dei Santi, Coldiretti Asti, ha promosso l’ “Anteprima Barbera”. Dei 26 campioni di vino presi in esame il 25% è risultato di ottima qualità ed addirittura il 60% eccellente. 15 DICEMBRE 2011. Con il contributo fondamentale del Centro Studi Vini del Piemonte, inaugurato ad inizio 2011 a San Damiano, Coldiretti Asti ha organizzato ad Agliano Terme il concorso “Giovane, Affinata o d’Annata”, le tre anime della Barbera d’Asti Docg. 20 DICEMBRE 2011. Oltre 1000 dirigenti e soci di Coldiretti Piemonte accolgono

Ricerca, studio e caratterizzazione. Corso Roma 53/b 14015 San Damiano d’Asti (AT) Tel. 0141 982 455 Fax 0141 980 397 secondo.rabbione@coldiretti.it

a Torino il presidente nazionale Coldiretti Sergio Marini che lancia una campagna contro le false promozioni del made in Italy nel mondo come sta avvenendo con l’azienda SIMEST partecipata dallo Stato. Oggi a fronte dei 30 miliardi di vera produzione agroalimentare made in italy ci sono 75 miliardi di finto. 1 GENNAIO 2012. I farmer’s market sono un fenomeno che non conosce crisi. Nel 2011, nei quasi 900 mercati degli agricoltori (cento nel solo Piemonte), hanno fatto la spesa 9 milioni di italiani per un valore di 489 milioni di euro in aumento del 53 per cento rispetto al 2010.

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ECCO I PUNTI PRINCIPALI DEL PROGETTO COLDIRETTI IN UN ANNO DI ATTIVITA’

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15 GENNAIO 2012. Il caso “Italian Sounding” è approdato anche in tutti i Comuni dell’Astigiano. Le amministrazioni locali risponderanno, quasi tutte, con apposite delibere, all’appello di Coldiretti per combattere le “agropiraterie”. Anche il Consiglio della Camera di Com-

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n questi anni molto difficili per l’economia italiana, Coldiretti, la più grande forza sociale del territorio, si distingue per aver proposto l’unico vero progetto di rilancio dell’intero sistema paese. “Una filiera agricola tutta italiana”, nata quasi due anni fa, fa parte di un progetto che si è sviluppato ed è cresciuto, a tutela del “Made in Italy” agroalimentare, come pochi avrebbero potuto pronosticare. Un vorticoso tourbillon di iniziative messo in campo da Coldiretti, ha riscritto tutta una serie di prese di posizione fondate sulle rendite finanziarie di una casta a cui solo oggi gli altri settori guardano ed individuano timidamente come il male principale dell’economia nazionale. In questi anni Coldiretti ha riorganizzato il settore primario riaggregando i produttori agricoli nella cooperazione, nella vendita diretta, nell’accesso al credito ed avviando fra i consumatori una rivoluzione culturale all’insegna di “Campagna Amica”. Tante iniziative, sempre in evoluzione, come testimoniato anche al Consuntivo dell’Annata Agraria presentato il 17 novembre scorso a Vesime nell’ambito della Festa provinciale del Ringraziamento.


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mercio di Asti aderisce all’iniziativa Coldiretti. 31 GENNAIO 2012. Coldiretti Asti, in collaborazione con l’Istituto nazionale di istruzione professionale in agricoltura (Inipa Piemonte) organizza il primo corso di formazione, completamente gratuito, per operatori di Agriasilo, Agritata e Agricoltura Sociale.

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1 FEBBRAIO 2012. Sono quasi 10 mila i trattori degli agricoltori di Coldiretti mobilitati in soccorso dei Sindaci su tutto il territorio nazionale per intervenire nella pulizia delle strade dal ghiaccio e dalla neve caduta.

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10 FEBBRAIO 2012. Con il decreto “Crescitalia” viene ulteriormente ampliata la possibilità di proposte nei farmer’s market e nei mercati di Campagna Amica, grazie all’allargamento delle attività di somministrazione. 13 FEBBRAIO 2012. In seguito alle sollecitazione di Coldiretti, è stato approvato dalla Giunta Regionale il “Testo per la semplificazione e sburocratizzazione vitivinicola”. Si tratta del primo risultato ottenuto con l’istituzione dell’apposito tavolo vitivinicolo regionale insediatosi il 7 novembre dello scorso anno. 22 FEBBRAIO 2012. Dopo un blitz di due giorni a Roma, presso la sede dell’Agea (l’Ente pagatore dello Stato per i fondi comunitari) sono state risolte decine di posizioni avviando gli attesi pagamenti già posti in liquidazione. Altre pratiche sono state avviate ad una rapida soluzione. 29 FEBBRAIO 2012. Con una lettera indirizzata a tutti i florovivaisti piemontesi, Coldiretti Piemonte delinea i progetti del Gruppo di lavoro regionale per dare slancio al comparto. È stata avviata una collaborazione con la rete dei Consorzi Agrari d’Italia attraverso il progetto “Tutto giardino” e si sta costituendo una so-

cietà di scopo sul florovivaismo alla quale ogni singola azienda potrà aderire. Le società di scopo promosse da Coldiretti hanno l’obiettivo di agevolare la partecipazione aggregata negli appalti della pubblica amministrazione, nelle piccole e grandi opere e nelle eventuali forniture, sia nella GDO e sia verso qualsiasi altro tipo di cliente. In Piemonte sono già operative società di scopo sui cereali, sul latte, sulla carne e sull’ortofrutta. 1 MARZO 2012. La società Simest del Ministero dello Sviluppo Economico cede le quote di partecipazione in Lactitalia. La battaglia di Coldiretti a difesa del Made in Italy aveva visto contro il sistema Simest l’adesione di 2215 Comuni, 12 Regioni, 26 Province, 41 Camere di Commercio e 119 tra Comunità Montane, Consorzi di Tutela e altri enti. 5 MARZO 2012. “Dalla Terra alla Tavola”, il punto vendita dell’agriturismo “San Desiderio” di Monastero Bormida, ottiene la certificazione di “Bottega di Campagna Amica”. L’Astigiano ha così il suo primo punto vendita della Filiera agricola italiana firmata dagli agricoltori. 25 MARZO 2012. Dopo l’input lanciato alcuni mesi prima dalla commissione vitivinicola di Coldiretti Piemonte che presentò il decalogo per la semplificazione, al Vinitaly la Confederazione nazionale Coldiretti lancia il piano “Salva Vino”. 31 MARZO 2012. Con l’inaugurazione dell’agrimacelleria della famiglia Allegretti a Rocca d’Arazzo, la provincia di Asti supera di slancio la soglia di 100 Punti Vendita Campagna Amica attivi sul territorio, un traguardo importante lungo la strada aperta dal grande progetto Coldiretti di “Una filiera agricola tutta italiana”. 5 APRILE 2012. Ad Asti viene inaugurato il nuovo mercato di Campagna Amica in “Borgo Santa Maria Nuova”. È ubicato nel centro storico, in piazza De Andrè

nell’area dell’ex Caserma Colli di Felizzano fronte Corso Alfieri e sarà attivo ogni giovedì pomeriggio. Salgono così a sette gli “Agri Mercati di Campagna Amica” in provincia di Asti, oltre al nuovo mercato in “Borgo Santa Maria Nuova” in Asti città sono attivi l’agrimercato bisettimanale presso il mercato ortofrutticolo all’ingrosso, quello mensile sotto i portici di piazza Alfieri e quello settimanale di fronte all’ingresso dell’Ospedale Cardinal Massaia. Mercati settimanali si tengono poi a Bubbio, Calamandrana, Castelnuovo don Bosco. 20 APRILE 2012. Quest’anno il progetto “Educazione alla Campagna Amica” di Coldiretti coinvolge oltre centomila alunni delle scuole elementari e medie in tutta Italia. Gli scolari partecipano ad oltre 3 mila lezioni in programma nelle fattorie didattiche con oltre 5 mila laboratori del gusto organizzati nelle aziende agricole e in classe. 3 MAGGIO 2012. Viene pubblicata sull’Apple Store (indirizzo: http:// itunes.apple.com/it/app/iterranostra/ id515735231?mt=8) con un travolgente successo l’applicazione degli agriturismo di Terranostra per iPhone, iPod touch iPad. 6 MAGGIO 2012. Si chiama “Mercato del Territorio” il nuovo agrimercato inaugurato a Canelli. Istituito dal Comune, vede la partecipazione delle imprese agricole Coldiretti che espongono e vendono i loro prodotti all’insegna di “Campagna Amica”. 10 MAGGIO 2012. Un accordo con Coop Italia porta sul mercato la prima pasta tutta italiana prodotta con il grano nazionale e a marchio Fai (Firmato Agricoltori Italiani). È un’iniziativa nata dalla società di scopo Fits (Filiera Italiana Trading Seminativi) che mira a garantire la qualità di quasi 10% della produzione nazionale di grano duro da utilizzare


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30 MAGGIO 2012. Con l’apertura di un nuovo Punto Campagna Amica a Tigliole d’Asti, nel caso specifico si tratta di una Agripanetteria, cresce sempre più la rete del progetto Coldiretti. Ad oggi risultano accreditati all’Albo di Fondazione Campagna Amica in Piemonte: Nr. 496 Punti Vendita Campagna Amica; Nr. 117 Mercati di Campagna Amica; Nr. 5 Botteghe di Campagna Amica. 5 GIUGNO 2012. Un nuovo sito internet (http://www.creditagri.com) e, soprattutto, l’ingresso nell’albo degli enti di garanzia di Bankitalia, sanciscono il decollo definitivo di CreditAgri Italia promosso da Coldiretti. È già il più importante confidi del settore agricolo e agroalimentare con 47 filiali distribuite in 16 regioni al servizio di 1 milione di imprese e cooperative. 22 GIUGNO 2012. Definiti i quantitativi per l’anno 2012 delle forniture degli ortaggi piemontesi alla F.lli Saclà Spa: saranno almeno oltre 8 mila i quintali conferiti quest’anno dalla cooperativa “Orto Piemonte”. 1 LUGLIO 2012. 91 corsi di aggiornamento in agricoltura con 2.363 imprenditori agricoli partecipanti, è il consuntivo dell’attività svolta nell’ultimo biennio in provincia di Asti dall’Inipa Piemonte, la sezione regionale dell’Istituto Nazionale di Istruzione Professionale in Agricoltura promosso da Coldiretti. 5 Luglio 2012. “Solo se si ha la credibilità di Coldiretti si può dare un titolo del

19 LUGLIO 2012. Coldiretti assegna a Roma le “Bandiere del Gusto” a 4.671 prodotti agricoli tradizionali (PAT), il Piemonte è quarto con 363, di questi 52 sono nell’Astigiano. 31 AGOSTO 2012. Ci sono 3 astigiane fra le prime 12 Agritata abilitate dalla Regione Piemonte ad esercitare l’attività. Sono le prime in Italia. 27 SETTEMBRE 2012. Il più grande farmer market d’Europa, viene definito così, “Cibi d’Italia” il primo Festival di Campagna Amica al Circo Massimo in Roma. Ci sono gli agricoltori Coldiretti e i prodotti tipici di tutte le regioni del Paese. 30 SETTEMBRE 2012. Coldiretti scopre e diffonde nella prima puntata di “Striscia la Notizia” il fenomeno dei paesi del nord Europa della falsificazione dei vini doc e docg italiani. A 42 € vengono commercializzati kit per produrre, in “casa” con una polverina, i vini “Made in Italy”. 14 OTTOBRE 2012. Con la partecipazione alla Fiera d’Autunno emerge un dato significativo sull’attuazione del progetto Colddiretti: tra Agrimacellerie, Agrisalumerie, Agrilatterie e Botteghe di Campagna Amica sono 43 le aziende zootecniche dell’Astigiano ad aver allestito direttamente presso la propria sede un punto vendita attrezzato. 21 OTTOBRE 2012. Al Forum Internazionale dell’agricoltura e dell’alimentazione di Cernobbio, il presidente nazionale Coldiretti, Sergio Marini, presenta

“L’ltalia che vogliamo”, una proposta in dieci punti per uscire dalla crisi economica, il progetto di “Una filiera agricola tutta italiana” è sempre più un modello per l’intero Paese. 21 OTTOBRE 2012. Arriva il primo latte a lunga conservazione, firmato dagli agricoltori italiani (FAI). Sarà distribuito presso supermercati, negozi e Botteghe di Campagna Amica. 24 OTTOBRE 2012. Entra in vigore l’articolo 62 con le nuove norme per riequilibrare il potere contrattuale lungo la filiera agroalimentare tra distribuzione e produttori. D’ora in poi anche la GDO avrà scadenze precise sui pagamenti dei prodotti agroalimentari: entro 30 giorni se deperibili, ed entro 60 giorni per i non deperibili. 5 NOVEMBRE 2012. Grazie alla green economy si aprono opportunità per oltre 100 mila posti di lavoro per i prossimi tre anni nelle campagne. Per la prima volta da dieci anni, nel secondo trimestre del 2012 sono aumentate del 4,2% le imprese condotte da giovani under 30. È quanto emerge da una analisi Coldiretti che ha collaborato alla redazione del rapporto di Greenitaly presentato della fondazione Symbola proprio in occasione della divulgazione dei dati Istat sulle “Prospettive per l’economia italiana nel 2012-2013” che danno in peggioramento i dati della disoccupazione. La maggioranza dei giovani italiani, a differenza delle generazioni che li hanno preceduti, non sogna più un lavoro nell’ufficio di una banca magari in una grande metropoli, ma vorrebbe invece gestire un agriturismo in piena campagna. 15 NOVEMBRE 2012. Ad oggi su tutto il territorio nazionale fanno parte della rete di Campagna Amica: 4.739 aziende agricole; 877 agriturismi; 1.105 mercati; 178 botteghe; 131 ristoranti; 109 orti urbani.

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20 MAGGIO 2012. Con quasi 10 mila nuove aziende agricole aperte nel primo trimestre 2012 e il crescente interesse dei giovani per il settore primario, Coldiretti lancia il decalogo “Come aprire un’azienda agricole in 10 mosse”.

genere alla propria assemblea. Solo se si ha coraggio si può dire “L’Italia che fa l’Italia”, sono le parole del Ministro Passera di fronte ai 15 mila del Palalottomatica intervenuti per l’Assemblea Coldiretti che come da due anni a questa parte ha esposto gli importanti risultati del progetto di una Filiera Agricola tutta Italiana.

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nella pasta e l’assenza di ogm nel mais usato per i mangimi.


Il Notiziario Agricolo 14/2012  

Periodico ufficiale Coldiretti Asti

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