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CONTIENE ALLEGATO

Spedizione in abbonamento postale -45% Poste Italiane Spa – Spedizione in A.P. D.L. 353/03 (Conv. 27/02/04 L. 46) Art. 1 comma 1, DCB Asti. Numero 15 - Anno 2010. In caso di mancato recapito rinviare all'Ufficio P.T. 14100 Asti CPO detentore del conto, per la restituzione al mittente che si impegna a pagare il relativo importo

Anno

59° Periodico della Federazione Provinciale COLDIRETTI

numero

ASTI

COLDIRETTI

15

28 dicembre 2010


www.eurocapenergy.it

Eurocap s.p.a. Strada per Alessandria, 23 15026 Carentino (AL) Tel: +39.0131 77.72.98 • Fax +39.0131.77.73.21 info@eurocapenergy.it


m m a r i o

argomenti in evidenza

Direzione, Redazione, Amministrazione: 14100 ASTI Corso Felice Cavallotti, 41 Tel. 0141.380.400 Fax 0141.355.138 e-mail: ilnotiziarioagricolo.at@coldiretti.it www.coldiretti.it Periodico ufficiale Coldiretti Anno 59° numero 15-28 dicembre 2010* Realizzazione grafica e stampa Riflesso – S.r.l. F.lli Scaravaglio & C. Reg. Trib. di Asti n.44 del 20-4-1949 Direttore Resp.: Antonio Ciotta Vice Direttore: Stefano Zunino Pubblicità: Impresa Verde Asti srl – Riflesso scarl Tel. 0141.380.400 – 0141.590425 Abbonamento annuale: Euro 20,00 *Data di chiusura del giornale Questo periodico è associato all’Unione Stampa Periodica Italiana

ALLEGATO 5/7 e 31 CALENDARIO In omaggio il Calendario 2011 Coldiretti

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www.asti.coldiretti.it

Speciale Risorse Energetiche Alternative

8-9

Filiera Agricola Italiana Un anno di impegni

Il sapore dell’annata, il buono e il cattivo

18-19

21-22

Indagine Parlamentare su sementi e fitoformaci

Contributi per gli Apicoltori e per le Consulenze

Sommario

So

3 ATTIVITA' INFORMATIVA E DIVULGATIVA ai sensi del Regolamento (CE) 1698/2005 – Programma di Sviluppo Rurale 2007-2013 Misura 111 Azione 1 Sottoazione B): informazione nel settore agricolo

Notizie Coldiretti sempre aggiornate Richiedete l’invio delle notizie tramite e-mail o SMS

Io sottoscritto_____________________________________________________________ Indirizzo__________________________________________________________________ Settore produttivo di interesse_______________________________________________ desidero ricevere l’invio delle informazioni divulgate da Coldiretti Asti inerenti i vari argomenti di interesse per la propria impresa agricola, tramite:

e-mail all’indirizzo: _______________________________________

SMS al telefono di cellulare: _______________________________

Autorizzo Coldiretti Asti ad inserire i miei dati nelle liste per la gestione dell’invio dei comunicati informativi. In qualsiasi momento in base all’Art. 13 della legge 675/96 potrò chiedere la modifica o la cancellazione, oppure negare il consenso al loro utilizzo scrivendo a Coldiretti C.so F. Cavallotti 41 – 14100 Asti.

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Coldiretti Asti, nell’ambito dell’Azione 111-1B del PSR, ha predisposto un nuovo servizio per la diffusione delle notizie in tempi rapidi e puntuali. Per essere sempre informati sugli adempimenti, le scadenze, le opportuità inerenti l’attività delle imprese agricole, Coldiretti divulgherà le notizie tramite e-mail e/o SMS telefonici. Si tratta di un’opportunità per essere sempre aggiornati e tenere sotto controllo la propria azienda, dal punto di vista tecnico, burocratico ed economico. Per aderire all’iniziativa e ricevere quindi le notizie è sufficiente compilare e restituire il presente modello agli uffici Coldiretti.


Il Calendario Coldiretti 2011

O I R A D N LE

Dedicato alla filiera agricola tutta italiana

Allegato

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ome ogni anno, cari lettori de “Il Notiziario Agricolo”, in questo numero troverete allegato alla rivista il “Calendario Coldiretti Asti 2011”. Come di consueto il Calendario Coldiretti si distingue per il formato non troppo ingombrante, pur mantenendo una chiara lettura delle date e giorni dell’anno; ogni pagina contiene un mese con i Santi più diffusi nell’Astigiano. Abbiamo voluto dedicare questa edizione alla “Filiera Agricola Tutta Italiana”, inserendo fotografie e slogan del grande progetto Coldiretti. Nei primi mesi dell’anno abbiamo voluto concentrare l’attenzione sui punti vendita campagna amica, sui mercati degli agricoltori, sul rapporto con i consumatori, su quella parte del progetto Coldiretti destinata nel 2011 ad avere una grandissima visibilità grazie all’avvio della grande distribuzione diretta anche attraverso gli accordi con Consorzi Agrari d’Italia. Un paio di mesi sono poi dedicati al nuovo corso della nostra agricoltura, a quella rivoluzione culturale che riporta il settore primario al centro delle attenzioni dell’uomo per perseguire uno stile di vita sano e in sintonia con la natura e l’ambiente. In questo senso ci appaiono particolarmente efficaci gli impegni di Fondazione Campagna Amica (mese di luglio) e quelli messi in atto da Terranostra (agosto) per quanto riguarda l’offerta ai consumatori e INIPA (settembre) per le azioni dedicate alla crescita degli addetti al settore agricolo. E a proposito di crescita, il mese di ottobre è dedicato a Unci

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Coldiretti, l’associazione delle cooperative agricole e di trasformazione agroindustriali che in un anno è già la seconda centrale cooperativa del Piemonte. Novembre è dedicato a “Impresa Verde”, la società di servizi alle persone e alle imprese, che è un po’ la “mamma” del grande progetto Coldiretti, nata dall’iniziativa agricoltura terzo millennio che ha dato maturità e tranquillità gestionale alle imprese agricole. Le copertine del Calendario riportano un utile rubrica con gli indirizzi ed i recapiti telefonici dei principali uffici della Federazione

provinciale, più due pagine dedicate al sistema Coldiretti Asti con le cifre di come la struttura organizzativa rappresenta gli imprenditori dell’Astigiano. Il Calendario Coldiretti Asti 2011 si chiude semplicemente con il simbolo della più igrande tti.itforza e r d sociale del i.col e il tricolore tterritorio s a . inserito www nella scritta “Filiera Agricola Italiana”, quale auspicio di un fervido anno che possa ridare all’economia agricola del nostro Paese un valore aggiunto commisurato alle professionalità e alle fatiche degli imprenditori onesti che ci mettono in ogni giorno riportato sul calendario.


Riprendiamoci il nostro futuro di Sergio Marini

Editoriale

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Sergio Marini, pres. nazionale Coldiretti

avrà bisogno di soldi per fare quadrare i propri conti e noi dovremo essere bravi a difendere ciò che ci spetta e che già abbiamo. Voglio dire che non dobbiamo illudere nessuno: se vogliamo recuperare competitività e reddito per mandare avanti le nostre imprese non è tanto sulla politica, ma nella capacità di recuperare valore sul mercato che dobbiamo puntare. Non possiamo distrarci, nessuna nuova Pac potrà risarcirci di quanto in questi anni il mercato ci ha derubato, in termini di valore, di identità e di strutture organizzate. È su questo fronte che dovremo continuare e continueremo a batterci. Il fronte più difficile, quello del rapporto con il mercato e la società, quello da cui scaturisce la filiera agricola italiana, l’unica cosa nuova e vera che c’è e che

potrebbe essere risolutiva per i bilanci delle nostre imprese e per le aspettative che la gente ripone su di noi. Ricordiamoci che, soprattutto in tempo di crisi, nessuno ci regalerà niente, tutto dovremo sudarcelo, ma ne varrà la pena, in gioco non c’è infatti l’elemosina che ci fa tirare avanti un anno in più, ma la dignità di un settore e di un popolo che ha deciso di riprendersi il proprio futuro. Un popolo che vuole bene all’Italia e che lo sa dimostrare con le parole e con i fatti, gente che merita di essere ascoltata e che ha voglia di dire la sua. Questo è il nostro impegno per il 2011, un impegno che sapremo mantenere. Buon Anno cari Soci, buon Anno collaboratori e amici di Coldiretti, buon Anno a tutti!

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i chiude un anno tra i più difficili per il Paese. All’instabilità economica che attraversa l’intera Europa si aggiungono poi instabilità politica e sociale che non aiutano certo l’Italia a circondarsi di fiducia. Coldiretti, da parte sua, sta caparbiamente portando avanti il progetto di filiera agricola italiana, un’oasi di speranza in un deserto dove demagogia e qualunquismo sembrano regnare incontrastati. Siamo una forza sociale che prova  a dire e a fare qualcosa di più della sterile denuncia. Quella denuncia che ormai è diventata il luogo comune, politicamente corretto quanto miserabilmente inutile, che attraversa inesorabilmente buona parte della rappresentanza italiana. I primi risultati raggiunti dal nostro progetto ci fanno ben sperare sul fatto che un nuovo protagonismo agricolo nello scenario economico sociale del Paese sia possibile. Intanto, anche sul piano normativo e fiscale, soprattutto in questo ultimo periodo, i segnali positivi non sono mancati: dal blocco del fronte pro ogm alla legge sull’etichettatura, dalla stabilizzazione della fiscalizzazione degli oneri sociali agli sgravi fiscali per la piccola proprietà contadina, dall’ampliamento delle attività connesse soggette a redditi catastali sino ai fondi per i settori in crisi. Il prossimo anno, poi, sarà decisivo per la riforma della Pac e noi siamo pronti a giocare, come sempre, la nostra partita. Ma noi dobbiamo essere coscienti che tutto questo non potrà mai bastare. Le risorse pubbliche in futuro caleranno perché il Paese


Filiera agricola tutta italiana I suoi primi 12 mesi

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Progetto Coldiretti

l 2010 è sicuramente un anno da ricordare. Il progetto promosso da Coldiretti di una “Filiera agricola tutta italiana”, ha preso forma e si è delineato in molti aspetti, tracciando un percorso chiaro e quasi definitivo.

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“Nel 2009 abbiamo lanciato il progetto, nel 2010 l’abbiamo sviluppato, il 2011 sarà l’anno in cui la Filiera Agricola Italiana sarà visibilmente presente su tutto il territorio nazionale e prenderà forma il nuovo modello di sviluppo dell’agroalimentare italiano” Era il 2 luglio quando, all’Assemblea nazionale Coldiretti, il presidente Sergio Marini, illustrò al Palattomatica di Roma i primi dieci obbiettivi raggiunti. Si andava dalla costituzione del più grande circuito europeo di Farmers market, alla nascita con Consorzi Agrari d’Italia (CAI) della più importante holding italiana degli agricoltori, dalla commercializzazione della prima pasta dei coltivatori italiani, all’avvio della maggiore società di trading europea dei cereali di proprietà degli agricoltori, dalla sottoscrizione del più grande contratto europeo di produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili da biomasse tutte italiane, all’accreditamento di circa

mille nuovi punti di vendita diretta di Campagna Amica al mese, fino all’apertura in Piemonte del più grande impianto di sprayatura del latte. Ad oggi molta altra strada è stata fatta. Il numero di cooperative aderenti a CoopColdiretti è salito a quota 1.270, mentre i Mercati di Campagna Amica hanno raggiunto quota 705, con 2.026 punti vendita aziendali, 408 agriturismi e 120 cooperative. Ad ottobre viene siglato l’accordo Coldiretti Intesa San Paolo per un miliardo e mezzo di euro di finanziamenti nell’ambito del progetto e a novembre 2010 è stato presentato il nuovo pastificio Ghigi per la produzione di pasta ottenuta esclusivamente con grano

italiano. Nello stesso mese viene stipulata l’intesa tra Coldiretti e Enel per l’energia verde dai campi italiani, attraverso una joint venture che

38 è il numero di Consorzi Agrari attivi su 70 province italiane, hanno attivato un Fondo immobiliare che farà da volano per il finanziamento dei nuovi investimenti della “Filiera Agricola Italiana”


Foto: nella pagina di sinistra e sopra, l’impianto INALPI per la polverizzazione del latte a Moretta in provincia di Cuneo. Sotto, il consorzio agrario del Nord Ovest

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ASSOCIAZIONE NAZIONALE DELLE COOPERATIVE AGRICOLE E DI TRASFORMAZIONE AGROINDUSTRIALI ADERENTI AL UNCI

UNIONE NAZIONALE COOPERATIVE ITALIANE

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segna per CAI la nascita di una apposita società di scopo, e quello tra FITS e Barilla per la fornitura di 2 milioni di quintali di grano duro attraverso i Consorzi Agrari. Nasce sempre a novembre CreditAgri Italia, primo confidi nazionale agroalimentare che può contare su 14mila soci, accordi con 140 istituti di Credito e uno stock di fidi erogato pari a 1,5 miliardi di euro. Nel corso dell’anno è salito a 38 il numero di Consorzi Agrari attualmente in bonis che sono attivi sul territorio di 70 province italiane. Intanto in questi ultimi giorni è diventato operativo il Fondo immobiliare tra Consorzi Agrari che rappresenta il volano per il finanziamento dei nuovi investimenti della “Filiera Agricola Italiana”. “Se il 2009 è stato l’anno del lancio del progetto per la Filiera Agricola Italiana e il 2010 quello in cui si è sviluppato, il 2011 sarà l’anno in cui la Filiera Agricola Italiana sarà visibilmente presente su tutto il territorio nazionale e prenderà forma il nuovo modello di sviluppo dell’agroalimentare italiano”. Con questi impegni, il presidente Coldiretti Sergio Marini è intervenuto alla prima Assemblea dei Consorzi Agrari aderenti a Coldiretti (Capcoldiretti) con al centro dei lavori proprio i passi in avanti compiuti nel progetto per una “Filiera Agricola tutta Italiana”.

Progetto Coldiretti

Ad oggi 1.270 cooperative aderiscono a CoopColdiretti, sono attivi 705 Mercati di Campagna Amica, con 2.026 punti vendita aziendali, 408 agriturismi e 120 cooperative.


Nonostante la crisi... Quanto di buono ci ha dato il 2010

Economia

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l 2010 si chiude per l’agricoltura con un bilancio dal sapore agrodolce. Da un lato la considerazione che la timida ripresa dei prezzi all’origine fatta registrare negli ultimi mesi non ha rimesso in positivo l’andamento dei redditi, tuttora in calo; dall’altro non ci si può negare che in un anno di profonda e gravissima crisi per tutti i settori, quello agricolo è riuscito a ottenere conquiste non da poco e tutt’altro che scontate. Prendiamo la Legge di Stabilità. In un clima di tagli generali il Governo ed il Parlamento hanno mantenuto gli impegni assunti con Coldiretti dopo le partecipate manifestazioni di piazza e l’agricoltura ha ottenuto la stabilizzazione delle agevolazioni contributive per le imprese agricole delle aree sottoutilizzate e di montagna e di quelle fiscali per i coltivatori diretti e gli imprenditori agricoli professionali che acquistano terreni (la cosiddetta piccola proprietà contadina) attesi da decenni nonché l’abrogazione degli aumenti previsti per l’assicurazione generale obbligatoria per lavoratori dipendenti, autonomi e coltivatori diretti. Se ci aggiungiamo lo stanziamento di 116,7 milioni di euro per il Fondo di solidarietà nazionale per ciascuna delle annualità 2010 e 2011, si capisce come in campagna sono stati ottenuti risultati importanti in un momento di oggettiva crisi economica. Non vanno peraltro dimenticati il via libera del Cipe ai 64 milioni di fondi per lo zucchero prodotto nelle campagne di commercializzazione 2009/2010 e 2010/2011, e l’approvazione di programmi di

spesa per 418,5 milioni di euro per opere irrigue nel Centro Nord e per il sistema irriguo al Sud. Sul fronte legislativo sembra ormai vicino a tagliare il traguardo il disegno di legge sull’obbligo dell’etichettatura d’origine. Dopo l’approvazione in Senato delle ultime modifiche il ddl è passato alla Camera (che l’aveva già approvato) per il via libera definitivo. E intanto l’Antitrust ha avviato un’indagine sulla Grande distribuzione organizzata. Lo strapotere della Gdo e l’iniquità delle condizioni contrattuali praticate dalle grandi centrali di acquisto nei confronti delle imprese che forniscono i prodotti erano stati oggetto di una serie di denunce da parte di Coldiretti, che alla fine ha portato il Garante della concorrenza ad intervenire. Ma anche sul fronte Ogm cresce il desiderio di trasparenza nonostante le provocazioni ed i tentennamenti. Le Regioni hanno detto no alla coesistenza e sono tornate a chiedere l’applicazione della clausola di salvaguardia, recependo le istanza della quasi totalità dei cittadini che hanno combattuto la battaglia insieme alla Coldiretti. Allo stesso modo, il Consiglio dei Ministri ha dato uno stop alle speculazioni sul costo dei terreni provocato dalla proliferazione senza controllo degli impianti fotovoltaici, con uno schema di decreto che limita la “conquista” dei terreni fertili da parte dei grandi gruppi estranei all’agricoltura per collocarvi megaimpianti.


I poteri forti... alcun beneficio per i consumatori. Gli inganni del finto Made in Italy sugli scaffali riguardano due prosciutti su tre venduti come italiani, ma provenienti da maiali allevati all’estero, ma anche tre cartoni di latte a lunga conservazione su quattro che sono stranieri senza indicazione in etichetta, oltre un terzo della pasta ottenuta da grano che non è stato coltivato in Italia all’insaputa dei consumatori, e la metà delle mozzarelle non a denominazione di origine che sono fatte con latte o addirittura cagliate straniere. I poteri forti della filiera agroalimentare sfruttano il loro potere di mercato nei confronti degli agricoltori, che in molti casi non riescono a coprire i costi di produzione. Per ogni euro speso dai consumatori per l’acquisto di alimenti oltre la metà (il 60 per cento) va alla distribuzione commerciale, il 23 per cento all’industria di trasformazione e solo il 17 per cento per remunerare il prodotto agricolo. Il prezzo di un prodotto aumenta più di cinque volte dal campo alla tavola per colpa delle distorsioni e delle speculazioni lungo la filiera. Per sostenere la redditività delle imprese agricole, Coldiretti è impegnata nel progetto operativo per una “Filiera agricola tutta italiana” che ha come obiettivo di eliminare le distorsioni e tagliare le intermediazioni con l’offerta attraverso la rete di consorzi agrari, cooperative, mercati degli agricoltori di Campagna Amica, agriturismi e imprese agricole di prodotti alimentari al cento per cento italiani firmati dagli agricoltori al giusto prezzo.

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l reddito agricolo reale per lavoratore è aumentato del 12,3 per cento in Europa, ma in Italia si è verificata in controtendenza una riduzione del 3,3 per cento. Lo rende noto Coldiretti sulla base dei dai Eurostat nel 2010 nel sottolineare che il dato europeo deriva da un aumento reddito agricolo reale (+9,9 per cento), accompagnato da una riduzione della manodopera  agricola (-2,2 per cento). Il reddito agricolo reale per lavoratore nel 2010 è stimato in aumento  in 21 Stati membri, mentre è diminuito in sei Stati membri. I più elevati aumenti si sono attesi in Danimarca (+54,8 per cento), Estonia (+48,8 per cento), Irlanda (+39,1 per cento), Paesi Bassi (+32,0 per cento), Francia (+31,4 per cento), Lettonia (+25,5 per cento), Belgio (+24,1 per cento), Bulgaria (+23,0 per cento) e la Germania (+22,8 per cento), e le maggiori diminuzioni in Romania e il Regno Unito (entrambi -8,2 per cento), Grecia (-4,3 per cento) e Italia (-3,3 per cento). C’è dunque un caso italiano nell’agroalimentare con la situazione di difficoltà dell’agricoltura italiana che non dipende solo dalla crisi generale, ma dal fatto che stiamo vivendo i drammatici effetti di quelli che sono i due furti ai quali sono sottoposte giornalmente le imprese: da una parte il furto di identità e di immagine che vede sfacciatamente immesso in commercio il cibo proveniente da chissà quale parte del mondo come italiano; dall’altra il furto di valore aggiunto che vede sottopagati i nostri prodotti agricoli senza

Economia

Ancora troppe speculazioni lungo la filiera


Rispetto per la vita ed etica in economia Ridiamo all’agricoltura e la sua giusta funzione sociale

Riflessioni

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iprendo il discorso di Benedetto XVI, del giovedì 16 dicembre scorso, al nuovo ambasciatore dello Zambia presso la Santa Sede, Royson Mabuku Mukwena. Il Papa apre il suo messaggio  sottolineando che è fonte di particolare soddisfazione il fatto che le leggi dello Zambia continuino a rispettare e difendere la dignità di ogni vita umana fin dal concepimento, perche questo è un principio morale oggettivo, radicato nella legge naturale, il cui contenuto è accessibile alla ragione umana e non dipende da scelte politiche o dal consenso sociale. “Influenze potenti, ha affermato il Papa, molte delle quali esterne all’Africa, cercano di porre limiti al diritto alla vita, considerandolo come ostacolo alla libertà di altri. Tuttavia, da parte sua, la Chiesa afferma che il diritto alla vita degli innocenti è inviolabile e deve avere la precedenza su tutti gli altri presunti diritti”. Da qui il dovere, per tutti i Paesi autenticamente cristiani, di promuovere  il debito rispetto per i diritti di ogni essere umano senza eccezioni, in armonia con il dovere di tutelare la vita dal concepimento fino alla morte naturale. Il diritto alla vita è per il Papa, una precondizione per un’etica in economia e, conseguentemente, uno sviluppo umano sostenibile. Ecco perché ha richiamato l’impegno della Chiesa per la promozione umana. Infatti,  la Chiesa ha un ruolo pubblico che non si esaurisce nelle sue attività di assistenza o di educazione, ma rivela tutte le proprie energie a servizio della promozione dell’uomo e della fraternità universale quando può

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ei precedenti numeri de “Il Notiziario Agricolo” abbiamo parlato più volte della necessità di una riscoperta dell’etica nell’economia. Lo abbiamo fatto anche con la Giornata del Ringraziamento, sottolineando come una condotta morale corretta della singola persona, abbia risvolti importanti per l’intera società. Coldiretti ha più volte denunciato troppe “distorsioni etiche” presenti nei vari passaggi della filiera economica agricola, anche in altra parte di questa stessa rivista, facciamo chiaro riferimento ai “poteri forti” che soffocano la redditività delle imprese agricole. Un argomento che viene ora ripreso anche dal Consigliere Ecclesiastico nazionale Coldiretti, Padre Renato Gaglianone, con l’articolo che pubblichiamo di seguito.

valersi di un regime di libertà. (Caritas in Veritate n. 11) In questo contesto dice all’Ambasciatore: “Con la cooperazione di uomini e di donne di buona volontà in Africa, la Chiesa opera per la promozione di un equilibrio sociale, legale e morale fra i membri della famiglia umana. Grazie alle sue varie opere caritative, di sviluppo e sociali promuove un esercizio equilibrato dei diritti e dei doveri degli individui e della società nel suo insieme”. “La Chiesa cerca di attrarre l’attenzione sulla necessità di giustizia, solidarietà e armonia, sempre con una sollecitudine particolare per i membri più poveri e deboli della società”. “Contribuisce positivamente nei campi dell’educazione, dello sviluppo e dell’assistenza sanitaria, in particolare nella lotta alla malaria e all’Hiv/Aids”, e “continuerà a impegnarsi in modo attivo nella promozione della salute della popolazione, ponendo una forte enfasi sulla prevenzione attraverso l’educazione”. Benedetto XVI non tralascia poi di fare un passaggio nel campo dell’economia ricordando i segni

Padre Renato Gaglianone

incoraggianti di miglioramento, in particolare nel settore agricolo. “Con la crescita economica, sono divenuti disponibili fondi per importanti progetti agricoli, in particolare in relazione all’estensione di adeguate condizioni sanitarie”, ha constatato, osservando che la Nazione “sta compiendo progressi significativi in quest’area, come dimostrato dai più bassi tassi di mortalità infantile e materna e da altre aree relative alla sanità”. Non dimentichiamo che all’Angelus dello scorso 14 novembre il Papa richiamava: in un contesto di crisi “appare decisivo un rilancio strategico dell’agricoltura. Infatti, il processo di industrializzazione


vere la responsabilità personale insieme con la dimensione sociale delle attività rurali, fondate su valori perenni, quali l’accoglienza, la solidarietà, la condivisione della fatica nel lavoro. Non pochi giovani hanno già scelto questa strada; anche diversi laureati tornano a dedicarsi all’impresa agricola, sentendo di rispondere così non solo ad un bisogno personale e familiare, ma anche ad un segno dei tempi, ad una sensibilità concreta per il bene comune”. Il messaggio al rappresentante diplomatico dello Zambia presso la Santa Sede non poteva non concludersi con un auspicio: “È auspicabile incoraggiare una struttura economica diversificata nonché l’aumento del numero di piccole imprese perché accanto ai macroprogetti servono i microprogetti e, soprattutto, serve la mobilitazione fattiva di tutti i soggetti della società civile”.

E’ un’ulteriore richiamo all’Enciclica quando richiamando la Populorum progressio ricorda che l’uomo non si sviluppa con le sue sole forze, né lo sviluppo gli può essere dato semplicemente dall’esterno. Lungo la storia, spesso si è ritenuto che la creazione di istituzioni fosse sufficiente a garantire all’umanità il soddisfacimento del diritto allo sviluppo. Purtroppo, si è riposta un’eccessiva fiducia in tali istituzioni, quasi che esse potessero conseguire l’obiettivo desiderato in maniera automatica. In realtà le istituzioni da sole non bastano,  perché lo sviluppo umano integrale è anzitutto vocazione e, quindi, comporta una libera e solidale assunzione di responsabilità da parte di tutti. Un tale sviluppo richiede, inoltre, una visione trascendente della persona, ha bisogno di Dio. (Cfr. Caritas in veritate cap. I)  Padre Renato Gaglianone

Fondi per Telethon Coldiretti e Campagna Amica hanno promosso la raccolta

Riflessioni

talvolta ha messo in ombra il settore agricolo, che, pur traendo a sua volta beneficio dalle conoscenze e dalle tecniche moderne, ha comunque perso di importanza, con notevoli conseguenze anche sul piano culturale. Mi pare il momento per un richiamo a rivalutare l’agricoltura non in senso nostalgico, ma come risorsa indispensabile per il futuro. ...Occorre puntare, allora, in modo veramente concertato, su un nuovo equilibro tra agricoltura, industria e servizi, perché lo sviluppo sia sostenibile, a nessuno manchino il pane e il lavoro, e l’aria, l’acqua e le altre risorse primarie siano preservate come beni universali (cfr Enc. Caritas in veritate, 27). E’ fondamentale per questo coltivare e diffondere una chiara consapevolezza etica, all’altezza delle sfide più complesse del tempo presente; educarsi tutti ad un consumo più saggio e responsabile; promuo-

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dell’ambiente. “La genuinità dei prodotti a km 0 si sposa con la solidarietà - spiega Roberto Moncalvo, delegato regionale del comitato Giovani Impresa -. “I giovani imprenditori della Coldiretti saranno impegnati nelle piazze con Telethon per sostenere

la ricerca con queste iniziative concrete di solidarietà”. In tutto il Piemonte la campagna Telethon è proseguita fino al 18 dicembre, con numerosi momenti di raccolta, sui mercati di Campagna Amica e in alcune sedi della BNL.

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nche quest’anno Coldiretti ha partecipato alla maratona di raccolta fondi con l’iniziativa “Campagna Amica sta con Telethon”, la fondazione italiana da vent’anni impegnata nella ricerca scientifica per migliorare le conoscenze sulla distrofia muscolare e su altre patologie genetiche. Dal 1990 ad oggi, sono stati finanziati oltre 2200 progetti di ricerca, riguardanti oltre 450 malattie genetiche, che hanno permesso la cura definitiva di 14 bambini affetti da gravissima immunodeficenza, prima inguaribile. Un’attività umanitaria davvero indispensabile, in cui si riconosce la filosofia di Coldiretti, legata alla qualità della vita e alla salvaguardia


Commercio estero: lo spumante fa da traino 2,2 miliardi all’estero per imbandire tavole delle festività con Made in Italy

Export

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umentano del 166 per cento le bottiglie di spumante italiano in Russia a conferma delle ottime prospettive di crescita del Made in Italy alimentare all’estero. Le prime stime indicano in 2,2 miliardi di euro il valore dell’export nazionale utilizzato per imbandire le tavole delle festività di tutto il mondo con prodotti come vini, spumanti, grappa e liquori, panettoni, formaggi, salumi e pasta. I dati del commercio estero relativi ai primi nove mesi dell’anno dell’Istat sono incoraggianti. Sui mercati extracomunitari l’aumento delle esportazioni di spumante italiano nei primi nove mesi del 2010 è stato del 25 per cento con una crescita del 9 per cento anche negli Stati Uniti che rappresentano il primo mercato di sbocco extracomunitario. Con questi risultati si traina l’intero settore dei vini per i quali si potrebbe sfiorare a fine anno i 3,5 miliardi di euro il valore del fatturato realizzato nel 2010 sui mercati esteri dove rappresenta la principale voce dell’export agroalimentare nazionale. Ad essere molto richiesti all’estero sono anche i dolci nazionali prodotti

della panetteria, della pasticceria o della biscotteria a partire dal panettone per il quale si stima che saranno consumati all’estero dieci milioni di pezzi, una quantità più che raddoppiata negli ultimi venti anni. Ottimi risultati anche per la domanda di formaggi italiani che fanno registrare un aumento in valore delle esportazioni del 13 per cento e si stima che nel mese di Natale saranno spesi all’estero più di 130 milioni di euro per gustarli, con il parmigiano reggiano ed il  grana padano in testa.   Sulle tavole mondiali delle feste si mangia anche molta pasta italiana per un importo superiore a 150 milioni di euro che sancisce il primato nazionale a livello mondiale nella produzione e nell’esportazione. L’andamento sui mercati internazionali potrebbe ulteriormente migliorare da una più efficace tutela nei confronti della “agropirateria” internazionale che utilizza impropriamente parole, colori, località, immagini, denominazioni e ricette che si richiamano all’Italia per prodotti taroccati che non hanno nulla a che fare con la realtà nazionale. All’estero - stima Coldiretti - il falso Made il Italy a tavola fattura

50 miliardi di euro e sono falsi tre prodotti alimentari di tipo italiano su quattro. Un fenomeno che frena la diffusione del Made in Italy e che è causa di danni economici, ma anche di immagine. Il rischio reale è che si radichi nelle tavole internazionali un falso Made in Italy che toglie spazio di mercato a quello autentico e banalizza le specialità nostrane frutto di tecniche, tradizioni e territori unici e inimitabili. I risultati positivi delle esportazioni alimentari non si sono ancora adeguatamente trasferiti alle imprese agricole dove si registrano ancora in molti settori quotazioni al di sotto dei costi di produzione, a conferma delle pesanti distorsioni che permangono nel passaggio degli alimenti lungo la filiera dal campo alla tavola. Coldiretti sta promuovendo il progetto per una filiera agricola tutta italiana con l’obiettivo di tagliare le intermediazioni e arrivare ad offrire, attraverso la rete di Consorzi Agrari, cooperative, mercati degli agricoltori di campagna amica, agriturismi e imprese agricole, prodotti alimentari al cento per cento italiani firmati dagli agricoltori al giusto prezzo.


Energia più o meno cara 16,02% per i servizi tariffati a rete (trasmissione, distribuzione e misura); 14,41% per imposte; 9,41% per oneri generali di sistema. Fra gli oneri generali di sistema, continuano a pesare quelli per incentivare le fonti rinnovabili e assimilate che, per legge, ricadono in bolletta nella relativa componente A3 (arrivata ad incidere per oltre l’80,9% sul totale degli oneri di sistema). In particolare, sulle bollette pesa la sensibile crescita degli oneri, connessi all’obbligo stabilito per legge e per il rispetto degli obiettivi europei, di ritiro dei certificati verdi in capo al Gse: solo per il 2010 il costo complessivo sarà di circa 1 miliardo di euro (con un aumento di circa 190 milioni di euro rispetto alle stime di fine giugno del Gestore dei Servizi Energetici). Inoltre aumenta ancora l’incidenza dei sussidi agli impianti fotovoltaici: 800 milioni di euro per il 2010, con una previsione di superare i 1.400 milioni di euro nel 2011. E’ di 1,8 miliardi di euro il costo stimato, da recuperare in tariffa , per il CIP 6 (incentivo per le fonti assimilate e rinnovabili) di cui solo 0,8 attribuiti ad impianti rinnovabili. Per il gas naturale, dal 1° gennaio 2010, l’aggiornamento delle condizioni economiche di riferimento, prevede un prezzo di 75,00 centesimi di euro per metro cubo, tasse incluse. Per il cliente tipo, la famiglia con riscaldamento autonomo e consumo annuale di 1.400 metri cubi, ciò comporta una spesa di circa 1.050 euro. Per un cliente che invece, vivendo in un abitazione ad alto risparmio energetico o in zone climatiche più favorevoli (condizioni che consentono un minor utilizzo del metano), consuma 700 metri cubi all’anno,

la spesa si attesta a 606 euro, con un aumento del 2,8% rispetto al trimestre precedente. La spesa media annua tendenziale della famiglia tipo sarà così suddivisa: 34,65% per la materia prima gas; 37,31% le imposte; 5,60% per trasporto e stoccaggio, 13,52% per la distribuzione, 8,92% per vendita al dettaglio, commercializzazione all’ingrosso ed oneri aggiuntivi. Intanto si guarda alla possibilità di dare vita a veri e propri distretti agroenergetici favorendo lo sviluppo di filiere agro energetiche locali, secondo un modello di generazione di energia distribuita da biomasse. A tale proposito Enel e Coldiretti hanno firmato un protocollo di intesa per collaborare nella realizzazione di progetti finalizzati alla produzione di energia elettrica da fonte rinnovabile e, in particolare, da biogas e biomasse solide di origine agricola. Questa collaborazione sarà in grado di valorizzare modelli di produzione sostenibili – alimentati da accordi di filiera – e di promuovere tecnologie innovative, con importanti ricadute sui sistemi economici locali, anche attraverso specifici progetti di ricerca.

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uovo calo per i prezzi di riferimento dell’energia elettrica - 0,2%, in aumento quelli del gas +1,3%. Su entrambi i settori incide il forte aumento delle quotazioni petrolifere (+32,4% negli ultimi 12 mesi), ma l’asimmetria tra le variazioni elettricità e gas è legata soprattutto alle permanenti differenze tra i due mercati in termini di efficienza e concorrenza: in progresso per l’elettrico, ancora insoddisfacenti per il gas. Come ha evidenziato il Presidente dell’Autorità Ortis: “Per la bolletta elettrica, la benefica pressione della concorrenza sui prezzi all’ingrosso riesce ancora a contrastare gli aumenti dei prezzi petroliferi e degli oneri per il sostegno delle fonti rinnovabili. Per il gas invece, continuano a pesare problemi che da tempo evidenziamo: la scarsa concorrenza ed i ritardi nello sviluppo infrastrutturale (rigassificatori e stoccaggi, ad esempio) che non permettono ancora, a famiglie ed imprese, di beneficiare adeguatamente della pur abbondante offerta gas internazionale spot, a prezzi convenienti”. In particolare per l’energia elettrica, dal 1° gennaio 2011, i prezzi di riferimento per la fornitura di energia elettrica, diminuiranno a 15,565 centesimi di euro per kilowattora. Al netto delle imposte, il prezzo sarà di 13,322 centesimi di euro per kilowattora. La spesa media annua tendenziale della famiglia tipo (con consumi medi di 2.700 kilowattora l’anno e una potenza impegnata di 3 kW) sarà di 420 euro, così ripartita: 60,16% per i costi di approvvigionamento (costo di energia e dispacciamento) e commercializzazione al dettaglio;

Risorse Energetiche

Da gennaio cala la bolletta elettrica (- 0,2%), ma aumenta il gas (+1,3%)


Regole per produrre energie rinnovabili Occorre rispetto per l’equilibrio agricolo e paesaggistico

Risorse Energetiche

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a produzione di energia rinnovabile rappresenta una necessità ambientale e una occasione di sviluppo imprenditoriale, anche per il settore agricolo che non può diffondersi se non nel rispetto della legalità e degli elementi identitari dei territori, che rappresentano le leve di uno sviluppo economico equilibrato e sostenibile. E’ quanto afferma la Coldiretti in riferimento all’approvazione in Consiglio dei Ministri del decreto legislativo sulle fonti rinnovabili proposto dal Ministero dello Sviluppo economico. Occorre evidenziare l’importanza di uno sviluppo delle energie rinnovabili nel Paese rispettoso degli equilibri ambientali e paesaggistici dei diversi territori che non può prescindere da una pianificazione, a livello locale, che sappia realmente integrare lo sviluppo energetico ed economico nell’ambito di una puntuale valutazione ambientale, territoriale e paesaggistica. L’incremento della produzione di energia rinnovabile, deve avvenire garantendo il minor consumo possibile di territorio ed il riutilizzo di aree già degradate da attività antropiche. Per quanto riguarda gli impianti destinati all’inserimento in

S. Damiano Cisterna Celle Enomondo Ferrere

aree agricole, occorre prevedere una vera e propria valutazione agronomica, oltre che territoriale, con lo scopo di verificare la compatibilità con il sistema produttivo locale e rispettare gli equilibri necessari al mantenimento nel tempo dell’attività agricola in tale area. Per la produzione di energia da biomassa e da biogas, poi, è necessario individuare criteri capaci di considerare le prestazioni ambientali degli impianti in un’ottica estesa di ciclo di vita, privilegiando, ad esempio, il concetto

di filiera corta, di provenienza e di tracciabilità della materia prima in base ad accordi quadro; la produzione di biogas esclusivamente da reflui zootecnici; la cogenerazione da biomasse solide combustibili a piccola scala; le tecnologie complementari alla produzione energetica come, ad esempio, per quanto attiene alla produzione del biogas, l’abbattimento dei livelli di azoto nel digestato; i procedimenti più efficienti e virtuosi, come l’uso a fini energetici dei sottoprodotti agricoli.

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Fotovoltaico: stop alle speculazioni

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n importante stop alle speculazioni dei grandi impianti fotovoltaici che sottraggono campi fertili facendo impennare i prezzi per l’ acquisto e l’affitto dei terreni che, è bene ricordarlo, sono un fattore di produzione per le imprese agricole. E’ quanto ha affermato il presidente nazionale Coldiretti, Sergio Marini, nell’esprimere apprezzamento per le modifiche apportate dal Ministro delle Politiche Agricole Giancarlo Galan allo schema di decreto legislativo sulle fonti di energia rinnovabile che è stato approvato dall’ultimo

Consiglio dei Ministri. Il testo dello schema di decreto, senza compromettere le nuove opportunità di reddito che il fotovoltaico può offrire alle imprese agricole, prevede che - riferisce la Coldiretti - “Decorso un anno dalla data di entrata in vigore” “per gli impianti fotovoltaici con moduli collocati a terra in aree agricole, l’accesso agli incentivi statali è consentito a condizione che ”a) la potenza nominale dell’impianto non sia superiore a 1 MW; b) il rapporto tra potenza nominale dell’impianto e la superficie del terreno nella

disponibilità del proponente non sia superiore a 50 kW per ogni ettaro di terreno”.

Le linee guida della Regione Piemonte Per l’installazione del fotovoltaico a terra

Risorse Energetiche

Positiva modifica del Ministro al decreto legislativo

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dalla diffusione incontrollata di questi impianti, il documento individua le aree non idonee all’installazione a terra di impianti fotovoltaici, tra le quali, oltre ai siti inseriti nel patrimonio mondiale dell’Unesco, vi sono anche le aree agricole destinate

a prodotti Docg e Doc, i terreni agricoli irrigati con impianti a basso consumo idrico realizzati con finanziamento pubblico, quelli ricadenti nella prima e seconda classe di capacità d’uso del suolo, le aree in dissesto idraulico ed idrogeologico.

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a giunta regionale ha approvato una delibera che regola l’installazione di impianti fotovoltaici a terra. Lo rende noto un comunicato della Regione, in cui si sottolinea che “con questo provvedimento si tutela il territorio proteggendolo dalla speculazione e si salvaguarda la multifunzionalità delle aziende agricole permettendo alle imprese di realizzare impianti sui propri terreni”. “Le aree di prima e seconda classe di capacità d’uso dei suoli potranno - informa la Regione - essere considerate idonee all’installazione di impianti fotovoltaici fino al limite massimo di 1 mw”. Al fine di difendere il territorio


Inverno: ecco la dieta “antigelo” Rafforza le difese immunitarie con vitamine e antiossidanti

Campagna Amica

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rriva la dieta antigelo contro i malanni provocati dall’ondata di maltempo che con freddo e gelo ha segnato l’Italia. E’ la Coldiretti a presentarla in occasione dell’arrivo dell’inverno meteorologico nel sottolineare che un valido aiuto può venire da una giusta alimentazione, calibrata per rafforzare, con l’apporto di vitamine e altre sostanze antiossidanti, le difese immunitarie dal rischio d`insorgenza dell’influenza e raffreddamento, e ricca di alimenti energetici e nutrienti, in grado di dare il giusto apporto di fibre, ferro, sali minerali. In questo periodo dell’anno è necessario prendere le dovute precauzioni per rafforzare l’organismo in vista dei disturbi stagionali, ma non solo, va tenuto nella giusta considerazione l’effetto delle basse temperature sull’organismo degli animali isotermici, tra cui l’uomo: il dispendio calorico superiore richiesto per mantenere la temperatura corporea stabile alla temperatura media di 37 gradi. Le vitamine più importanti in questo tipo di alimentazione sono la vitamina C, dalle proprietà antiossidanti e toccasana per il sistema immunitario, presente soprattutto nella frutta fresca di stagione, come i nostri agrumi (arance, clementine, etc.) e i kiwi; la vitamina A, presente in numerose verdure di stagione, oltretutto ricche anch’esse di vitamina C e sali minerali, come spinaci, cicoria, zucca, ravanelli, zucchine, carote, broccoletti; la vitamina B, che coadiuva l’organismo nel trasformare il cibo in energia, e si trova soprattutto in cereali integrali, avena, carne rossa, verdure a foglia verde (cavolfiori, broccoli, spinaci), tuorlo d’uovo e ceci; la vitamina D, ottimo

sostegno per il sistema immunitario e per l’umore, che d’inverno, a causa della diminuita luce solare, è bene assumere tramite i cibi che maggiormente la contengono, come pesce, fegato, latte e uova; è utile anche assumere vitamina E attraverso frutta secca e olio extra vergine di oliva. Oltre ai già citati agrumi e a verdure come le carote e zucca, fonte di antiossidanti sono il melograno e l’uva. Aglio e cipolla, inoltre, soprattutto se ingeriti crudi, hanno un significativo potere antibatterico. La dieta invernale deve apportare calore, energia e nutrimento, unendo e bilanciando gusto e salubrità. Un alimento molto utile in questo è il miele, ottimo dolcificante, soprattutto a colazione, insieme al latte. Fondamentali i legumi (fagioli, ceci, piselli, lenticchie, fave secche) perché oltre ad apportare energia contengono ferro e sono ricchi di fibre che aiutano l`organismo a smaltire i sovraccarichi migliorando le funzionalità intestinali, in più contengono

lecitina, fonte di fosforo ed immunizzante per le infezioni batteriche; inoltre sono ingredienti basilari per molti cibi tradizionalmente associati alla stagione, e assai gustosi, come zuppe e minestroni, insieme a cereali come il riso, l’orzo o il farro. Proprio questi cereali, insieme ad altri come il miglio e la segale, meglio se integrali, sono fonte dei carboidrati complessi necessari a dare energia e calore. Non vanno dimenticate le proteine, tramite la giusta porzione sia di pesce che di carne bianca e rossa. Sarebbe opportuno consumare tali cibi ancora freschi, soprattutto frutta e verdura, e il più vicino possibile al luogo di produzione, di modo da sfruttarne appieno le proprietà senza che vengano disperse o intaccate. Si tratta in ogni caso di alimenti presenti sia nel territorio che nella tradizione culinaria dell’Italia, e che possono, in modo semplice e sfizioso, rendere più piacevole e al contempo più salutare il nostro inverno.


Approvato il piano castanicolo

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a Conferenza Stato - Regioni ha approvato il Piano di Settore Castanicolo per rilanciare il settore e far fronte all’emergenza del Cinipide galligeno. Il Piano è frutto dell’accordo, maturato nel corso del 2010, tra il Ministero delle Politiche Agricole alimentari e forestali e i rappresentanti della filiera nazionale del castagno da frutto e da legno. Il documento contiene la descrizione e l’analisi dei punti di forza e di debolezza, le opportunità del settore castanicolo italiano, la strategia, gli obiettivi e le azioni chiave da intraprendere, con i riferimenti tecnici di attuazione della lotta biologica al cinipide orientale del castagno attraverso il lancio del parassitoide Torymus sinensis. L’obiettivo generale del documento è lo sviluppo competitivo, sostenibile, integrato e multifun-

zionale del settore castanicolo italiano, attraverso la valorizzazione dei prodotti ottenuti dalla coltivazione della Castanea sativa. Gli obiettivi strategici mirano a migliorare la competitività della filiera castanicola italiana nel lungo periodo; rendere la politica agricola europea consapevole dell’importante valenza del castagno europeo; riconoscere il ruolo di sostenibilità economica, sociale e ambientale della castanicoltura nelle aree rurali; fornire un appropriato coordinamento alla filiera e una adeguata comunicazione e promozione del prodotto. “Ora occorre che il Piano sia dotato di un adeguato budget finanziario, in modo da attivare da subito le misure prioritarie, la più urgente delle quali è sicuramente la lotta al cinipide - dice Franco Parola, agronomo del servizio ambiente di Coldiretti Piemonte -.

Il settore castanicolo è importante per la nostra agricoltura, non solo per la produzione dei frutti e del legname, ma anche per la funzione paesaggistica, uno dei fattori di successo del turismo montano e di quello legato alla natura e alla tutela del territorio”.

Economia

Per contrastare l’emergenza Cinipide si aspettano i fondi

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Patate del Piemonte in Russia

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el mese di settembre, la Russia ha importato ben 15.259 tonnellate di patate, per un valore di 5 milioni di dollari (3,6 milioni di euro). L’arrivo di un tale volume di patate dall’estero in un momento così precoce della stagione e nell’arco di un solo mese non era mai stato registrato ed è legato al fatto che il raccolto di ortaggi in Russia è stato falcidiato dalla siccità. Quest’anno, le importazioni do-

vrebbero raggiungere il milione di tonnellate. Il prezzo dei tuberi in Russia è in rialzo, secondo l’analisi di Agra Europe. Acquistare patate costa ai supermercati un minimo di 480 euro/ton. mentre un anno fa, il prezzo di acquisto si aggirava sui 190 euro/ton. A settembre 2009, la Russia aveva importato soltanto 1.644 tonnellate di patate e a settembre 2008 le tonnellate furono 5.060. Finora, il maggiore acquisto dall’este-

ro da parte della Russia si era verificato nel periodo ottobre 2002 - settembre 2003, quando furono importate 569.133 ton e l’Olanda fu il maggiore fornitore, con 238.921 ton. Insieme ad altri paesi Europei, anche l’Italia esporta in Russia questi ortaggi. Nella regione Piemonte, la zona di produzione è la pianura del Tanaro e del Po, che contribuisce in modo determinante alla produzione nazionale.

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Le massicce esportazioni ne fanno aumentare il valore


Biodiversità: Sementi & fitofarmaci Il senato avvia un’indagine conoscitiva del mercato

Indagine

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a XIII Commissione Agricoltura della Camera ha avviato un’indagine conoscitiva sulla situazione dei mercati delle sementi e degli agrofarmaci.  Nell’ambito di un’apposita audizione in Parlamento, il 14 dicembre scorso Coldiretti ha evidenziato come le filiere agroalimentari, si basano prima di tutto sulle sementi: cuore di un economia agricola plurale e differenziata, come quella italiana. Proprio per questo, è indispensabile conoscere le condizioni in cui il relativo mercato si sviluppa. Anche da tali dinamiche si possano apprendere le ragioni della enorme riduzione della base genetica e della diversità genetica delle risorse fitogenetiche per l’alimentazione e l’agricoltura. In particolare, verificare il posizionamento delle imprese che operano nel settore, mediante approfondite indagini conoscitive, potrebbe evidenziare eventuali caratterizzazione in senso oligopolista. Ciò, in aggiunta alle cause considerate tipicamente come le determinanti di tale fenomeno, quali: l’urbanizzazione, il disboscamento, la pressione demografica, il degrado ambientale ed il cambiamento delle pratiche agricole. I dati a disposizione, infatti, indicano come, a livello internazionale, dall’inizio del ventesimo secolo, tre quarti della diversità genetica delle principali colture agrarie sia scomparsa. La perdita di queste risorse diminuisce le possibilità di scelta degli agricoltori, che traggono dalle sementi, proprio, una espressione della propria libertà imprenditoriale. Per mantenere la biodiversità agricola, occorrono maggiori sforzi a sostegno delle produzioni locali, per il miglioramento dell’accesso a sementi di qualità e per lo sviluppo dell’imprenditoria a piccola scala.

SEMENTI

150

12

Solo specie vegetali risultano coltivate, delle quali forniscono circa il della nostra alimentazione e 4 di esse (riso, mais, grano e patata) producono più della metà del cibo consumato dall’uomo

75%

In Italia sono considerate a rischio di estinzione ben

1.500 varietà di frutta

Alla fine del secolo scorso si stima che in Italia esistessero oltre varietà di frumento; agli inizi degli anni novanta solo 8 varietà di frumento costituivano l’ del seme

400

80%

Devono essere prodotte e messe in circolazione sementi che siano realmente diversificate (non solo nel nome), ampliando la base genetica Il commercio internazionale delle sementi è dominato da compagnie che rappresentano il circa del mercato globale (fonte: Fao 2010)

5

30%

Il mercato delle sementi transgeniche è cresciuto da milioni di dollari americani nel 1996 a bilioni nel 2007

280

LA RELAZIONE

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Per chi volesse consultare la relazione completa illustrata il 14 dicembre in Parlamento dai responsabili nazionali di Coldiretti può scaricarla al seguente link: www.ambienteterritorio.coldiretti.it/tematiche/Agrofarmaci/ Documents/audizione%20parlamentare%20%2014%20dicembre%202010_def%20Gusmerotti.pdf


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A G R O FA R M A C I Nel decennio 1999-2009 i prodotti fitosanitari distribuiti per uso agricolo sono diminuiti di mila tonnellate ( ); nel 2009 sono stati di mila tonnellate (Rapporto Istat 2010)

10,7 147,5

6,8%

Nell’ultimo decennio l’utilizzo di fungicidi è diminuito del , degli gli insetticidi e degli acaricidi del , degli erbicidi del L’impiego di prodotti molto tossici e tossici è diminuito del negli ultimi dieci anni, i prodotti non classificabili dell’

13,1% 23,2%

3,2%

Dal 1999 al 2009 l’utilizzo di principi attivi contenuti nei prodotti fitosanitari è stato ridotto complessivamente di mila tonnellate, pari al in meno

7,9

9,6%

METODI BIIOLOGICI L’impiego dei prodotti di origine biologica, nel decennio 1999/2009 è passato da a tonnellate

Indagine

63,5% 8,4%

19

68,9 410,6

Le trappole naturali impiegate in agricoltura sono salite da 601 mila nel 1999 a 863 mila nel 2009

RESIDUI L’Italia è al primo posto in Europa per l’efficienza del sistema di controllo sulla presenza di residui di fitofarmaci negli alimenti. (fonte: Ist. Sup. Sanità e Ministero della salute) Dal ‘93 al ‘09, il numero di campioni irregolari scaturiti dai controlli è diminuito dal 5% allo 0,8%, posizionandosi nettamente al di sotto della media europea ferma al 3% di campioni irregolari sul totale analizzato

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ell’ambito dell’audizione parlamentare, per quanto riguarda i prodotti fitosanitari Coldiretti ha sottolineato come i dati mostrino che l’Italia sia un Paese particolarmente virtuoso, in quanto fortemente orientato ad un loro uso sostenibile. Secondo il Rapporto Istat riferito al decennio 1999/2009 e pubblicato nel 2010, la distribuzione per uso agricolo dei prodotti fitosanitari è calata notevolmente, mentre è in forte crescita l’impiego di prodotti di origine biologica. La diffusione dei prodotti di origine biologica e delle trappole rappresenta il segmento più innovativo della distribuzione, anche se le quantità immesse al consumo risultano ancora di entità limitata. Evidentemente il calo generalizzato dei quantitativi impiegati di agrofarmaci, specialmente tossici e molto tossici, è dovuto, soprattutto, all’utilizzo di buone pratiche agronomiche - incentivate dalle misure agro-ambientali dei Piani di Sviluppo Rurale - che si fondano sul minor utilizzo di mezzi tecnici chimici nelle coltivazioni agricole. In generale, comunque, le moderne tecniche agronomiche e gli indirizzi di politica comunitaria tendono a ridurre le quantità di prodotti fitosanitari impiegate nelle coltivazioni, dando priorità sia alla difesa delle piante mediante metodi di lotta integrata e biologica, sia al mantenimento delle caratteristiche qualitative delle produzioni agricole. Dai controlli effettuati dall’Istituto Superiore di Sanità e dal Ministero della salute, nel 2009 il 99,2% dei campioni ortofrutticoli analizzati risulta assolutamente sicuro, in quanto rispettoso dei parametri di legge (62,5% a residuo zero e 36,7% con residui entro il limite di legge, su 4595 campioni analizzati). Tutto questo evidenzia come il modello di produzione agroalimentare nazionale si sia da tempo orientato verso un modello a basso impatto ambientale. Ciò nonostante, un’indagine volta a comprendere le dinamiche del mercato dei fitosanitari, per comprendere, anche in questo caso, quali siano le caratteristiche delle imprese produttrici ed il loro posizionamento, è senz’altro utile ai fini di una ricostruzione completa del sistema di riferimento in materia.


Prezzo latte: “Operazione trasparenza” Primo e unico esempio in Italia grazie a Coldiretti e Compral Latte

Iniziativa

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oldiretti Piemonte, insieme alla Cooperativa Compral Latte aderente ad Unci Coldiretti, ha lanciato l’ “Operazione trasparenza” per il prezzo del latte alla stalla. L’importante iniziativa parte dalla considerazione che da quasi due anni non c’è un prezzo regionale del latte alla stalla. Inoltre sul mercato circolano prezzi strani che giocano sia sulla qualità del latte, che sull’Iva compresa o a parte, che sulle quantità aziendali. Ma procediamo per gradi. Da sei mesi è operativa la Compral latte, costituita per volontà di Coldiretti Piemonte in collaborazione con l’Associazione Provinciale Allevatori di Cuneo e delle altre associazioni allevatori del Piemonte. La cooperativa, che oggi ha circa 150 soci conferenti e raccoglie 2 mila quintali di latte al giorno, ha adottato per il calcolo del prezzo del latte quello che viene definito “prezzo indicizzato”. In parole povere, si tratta di un prezzo che scaturisce dalle oscillazioni di mercato sia dei prodotti agricoli utilizzati per l’alimentazione del bestiame, sia quelli industriali legati alla trasformazione, sia le variazioni di prezzo al consumo di alcuni trasformati. Da quando si applica il prezzo indicizzato, alcune industrie di trasformazione hanno siglato accordi parziali con poche imprese agricole. Ne consegue una confusione senza precedenti, ma soprattutto un cattivo servizio agli allevatori che producono latte già fortemente provati dall’aumento dei costi di produzione. Bruno Rivarossa, direttore Coldiretti Cuneo e Piemonte: “Molti allevatori a noi associati e non conferenti a Compral Latte ci hanno chiesto informazioni sul prezzo pagato dalla cooperativa, consapevoli che il prezzo reso dagli industriali è spesso inferiore a quello indicizzato e che nei recenti accordi sottoscritti con una parte di allevatori, il prezzo del latte alla stalla è nettamente al di sotto”. Bartolomeo Bovetti, direttore di Compral Latte: “Il prezzo indicizzato, la cooperativa Compral Latte lo applica per il prodotto conferito alla Inalpi Ferrero. Attualmente raccogliamo circa duemila quintali di latte al giorno. La richiesta di Inalpi Ferrero è superiore e quindi siamo pronti ad aumentare sia il numero dei soci che la quantità di latte raccolta giornalmente. In accordo con Coldiretti Piemonte abbiamo pubblicato sul nostro sito www. Compral.it un sistema di calcolo al quale tutti gli allevatori possono accedere. Premendo il bottone elettronico “Calcola il prezzo del tuo latte alla stalla” ed inserendo i contenuti di grasso e di proteine del proprio latte nonché selezionando le modalità di analisi (peso/peso oppure peso/volume) e indicando il mese di riferimento, in po-

chi secondi dopo aver cliccato “calcola” si è in grado di conoscere il prezzo indicizzato del proprio latte. Nella videata successiva, l’allevatore potrà prendere visione, oltreché del prezzo del latte, anche delle condizioni di pagamento che sono sostanzialmente tre: al prezzo calcolato va aggiunta l’Iva al 10%, il prezzo è al netto delle spese di trasporto ed il pagamento è effettuato a 30 giorni dall’ultima consegna”. Concludono Bruno Rivarossa e Bartolomeo Bovetti: “Se non è trasparenza questa.. allora è probabile che l’industria di trasformazione voglia tenere i produttori di latte a livelli medievali, ove il ruolo degli allevatori è quello di lavorare con il giogo dei padroni sulle spalle. Se invece, veramente il sistema lattiero-caseario piemontese vuole crescere, allora il prezzo indicizzato costituisce il vero elemento di novità nel panorama economico. Ci auguriamo che la trasparenza sia premiata e che gli allevatori che si prestano a strumentalizzazioni da parte degli industriali si ricredano e inizino un percorso nuovo riconoscendo agli allevatori la stessa dignità degli altri componenti della filiera”.


ATTIVITA' INFORMATIVA E DIVULGATIVA ai sensi del Regolamento (CE) 1698/2005 – Programma di Sviluppo Rurale 2007-2013 Misura 111 Azione 1 Sottoazione B): informazione nel settore agricolo

Contributi per gli apicoltori – essere iscritti al registro delle imprese della Camera di Commercio; – condurre almeno 52 alveari; – aver costituito il fascicolo aziendale presso un CAA con regolare mandato. Presentando domanda entro il 31 marzo si potranno richiedere contributi per l’acquisto di arnie per la lotta alla Varroa e arnie con fondo a rete. Per poter essere ammessi al contributo sarà necessario acquistare un numero minimo di 30 arnie ed un numero massimo di 50. La spesa ammissibile per ogni singola arnia è

stata quantificata in € 80,00 per ogni arnia iva esclusa. La percentuale del contributo varia dal 35% al 45% a seconda dell’età degli apicoltori e dalla zona altimetrica in cui è situata l’azienda. Per l’accesso ai contributi sarà predisposta un’ apposita graduatoria provinciale. Gli uffici centrali e periferici di Coldiretti sono a disposizione degli interessati per la predisposizione delle istanze in tempo utile. Per informazioni: Coldiretti Asti, tel. 0141-380.400.

Valorizzazione del settore nocciole In arrivo un Bando per concedere i contributi

S

ta per essere pubblicato il bando che - secondo quanto previsto dal piano di settore corilicolo - disciplina la concessione dei contributi per la realizzazione di progetti o programmi di attività proposti da Organismi della filiera volti alla realizzazione di sistemi per promuovere la produzione, la commercializzazione e la valorizzazione delle nocciole attraverso il legame con il territorio di produzione delle regioni Piemonte, Campania, Lazio e Sicilia. È previsto il finanziamento di almeno un progetto per ogni regione a vocazione corilicola. I soggetti interessati sono: a) Organizzazioni di produttori del settore ortofrutticolo costituite e riconosciute ai sensi del Regolamento (CE) n. 1234/2007 e/o del Regolamento (CE) n. 2200/1996.

b) Associazioni delle Organizzazioni di produttori, di cui al regolamento (CE) n.1234/2007. c) Organizzazioni Comuni di produttori, riconosciute ai sensi del D. Leg.vo 102/2005. d) Forme associate o aggregazioni di produttori rappresentative dei prodotti oggetto del programma. e) Associazioni, Enti, Strutture di valorizzazione territoriale sia di natura pubblica che privata. f) Associazioni temporanee di scopo (ATS), Raggruppamenti temporanei d’impresa (RTI), Associazioni temporanee d’impresa (ATI) tra i soggetti di cui alle precedenti lettere, a cui possono partecipare anche gli Enti di ricerca quali: a) Dipartimenti, Istituti o Consorzi universitari; b) Enti pubblici di ricerca nazionali e regionali, di Provincie Autonome e di altri Enti

territoriali; c) Enti privati, fondazioni ed altri Enti che abbiano tra i loro scopi istituzionali e statutari la ricerca e/o sperimentazione, quale attività svolta non a scopo di lucro. I progetti di filiera, relativi a:“Sviluppo della qualità e dell’innovazione di processo, ivi compresa la ricerca”, dovranno riguardare: a) Problematiche della meccanizzazione in condizioni orografiche complesse. b) Valorizzazione delle migliori cultivar di nocciolo e sviluppo di un moderno vivaismo. c) Miglioramento della qualità del prodotto nocciola su tutte le fasi della filiera ed in particolare nella raccolta, stoccaggio e trasformazione. d) Iniziative di marketing, valorizzazione e promozione dei territori vocati alla coltivazione della nocciola.

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a Provincia di Asti ha disposto l’apertura della presentazione delle domande di contributo previste per l’acquisto di arnie idonee alla lotta alla Varroa ai sensi del Regolamento CE 1234/2007. Il termine ultimo per la presentazione delle domande è il 31 marzo 2011. Possono accedere alla concessione dei contributi gli apicoltori in possesso dei seguenti requisiti: - aver presentato regolare denuncia annuale di possesso alveari – essere in possesso di P.IVA;

Misura 111-1B

80 € ad arnia; domande entro il 31 marzo


ATTIVITA' INFORMATIVA E DIVULGATIVA ai sensi del Regolamento (CE) 1698/2005 – Programma di Sviluppo Rurale 2007-2013 Misura 111 Azione 1 Sottoazione B): informazione nel settore agricolo

Nuovo decreto rifiuti Ecco le imprese esonerate dagli adempimenti

Misura 111-1B

È

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stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il decreto legislativo n. 205/2010 in materia di rifiuti. Il nuovo strumento recepisce la direttiva quadro (n.2008/98), modifica la parte quarta del codice ambientale, integra e coordina le previsioni in materia di tracciabilità dei rifiuti (SISTRI) definendo gli adempimenti per la gestione dei rifiuti a carico dei soggetti iscritti e non iscritti al nuovo sistema di tracciabilità. Il sistema di controllo della tracciabilità dei rifiuti, nel seguito SISTRI, gestito dal Comando Carabinieri per la Tutela dell’Ambiente, è stato istituito con lo scopo di informatizzare la filiera dei rifiuti speciali (non pericolosi e pericolosi) e dei rifiuti urbani per la Regione Campania. Il sistema SISTRI presenta alcuni elementi di rilevante novità, tra cui va segnalata la sostituzione del formulario di trasporto, del registro di carico e scarico e del modello unico di dichiarazione ambientale (MUD) con i dispositivi elettronici che vengono consegnati al momento dell’iscrizione al sistema, attraverso i quali viene effettuata la gestione informatica degli adempimenti ed assicurata la tracciabilità dei rifiuti. Sono obbligate ad iscriversi al SISTRI tutte le aziende agricole che producono più di 100 Kg l’anno di rifiuti speciali pericolosi. I rifiuti speciali pericolosi sono: i contenitori vuoti dei fitofarmaci compresi quelli in carta o cartone, gli oli esausti, le batterie, i filtri dell’olio e del gasolio ed i rifiuti a rischio infettivo per le aziende zootecniche. Quindi il superamento della soglia dei 100

Kg l’anno è legata alla somma di tutti i quantitativi dei rifiuti speciali pericolosi elencati in precedenza. Con specifico riferimento agli obblighi in materia di SISTRI, l’articolo 39 del decreto prevede che, fino al 31 dicembre 2011, sono esonerati dall’iscrizione al sistema di tracciabilità gli imprenditori agricoli che producono e trasportano ad una piattaforma di conferimento, oppure conferiscono ad un circuito organizzato di raccolta i propri rifiuti pericolosi in modo occasionale e saltuario. A tale scopo, la norma precisa che sono considerati saltuari ed occasionali i trasporti di rifiuti pericolosi effettuati per non più di 4 volte l’anno per quantità non maggiore di  30 Kg o 30 l/giorno e comunque entro 100 Kg o 100 l/anno; oppure i conferimenti, anche in un’unica soluzione, ad un circuito organizzato di raccolta per quantità  non superiori ai 100 Kg o 100 l/anno. Non sono obbligate ad iscriversi le aziende agricole che producono solo rifiuti non pericolosi. I costi per l’iscrizione al sistema SISTRI sono previsti dall’articolo 6 del Decreto Ministeriale del 09 luglio 2010 e per gli imprenditori agricoli sono i seguenti: da 1 a 5 addetti per unità locale e fino a 200 Kg/l’anno di rifiuti speciali pericolosi il costo per l’iscrizione è di € 30; da 1 a 5 addetti per unità locale e oltre a 200 Kg fino a 400 Kg/l’anno di rifiuti speciali pericolosi il costo per l’iscrizione è di € 50; da 6 a 10 addetti per unità locale e fino a 400 Kg/l’anno di rifiuti speciali pericolosi il costo per l’iscrizione è di

€ 50. I soggetti obbligati all’iscrizione al SISTRI che omettono l’iscrizione o il relativo versamento nei termini previsti sono puniti per ciascun mese o frazione di mese di ritardo: con una sanzione pari al 5 per cento dell’importo annuale dovuto per l’iscrizione se l’inadempimento si verifica nel periodo dal 01/01/2011 al 30/06/2011; con una sanzione pari al 50 per cento dell’importo annuale dovuto per l’iscrizione se l’inadempimento si verifica o comunque si protrae nel periodo dal 01/07/2011 al 31/12/2011. L’azienda agricola iscritta al sistema SISTRI riceve dalla Camera di Commercio competente un dispositivo usb per la gestione informatica degli adempimenti e per assicurare la tracciabilità dei rifiuti. La gestione informatica degli adempimenti e la tracciabilità dei rifiuti può essere gestita direttamente dall’azienda stessa o può essere data in gestione all’Associazione di categoria previa sottoscrizione di delega.


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Contributi per la consulenza

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on il 2011 prende avvio una nuova tipologia di assistenza tecnica, grazie ai contributi dell’Azione 114 del PSR “Utilizzo dei servizi di consulenza in agricoltura” che permetterà agli agricoltori di recuperare fino all’80% dei costi affrontati, con un massimale di € 1500/anno. L’Azione 114 prevede alcuni argomenti di consulenza obbligatoria (la sicurezza dei luoghi di lavoro e le norme di condizionalità) e specialistici (in base alle esigenze della singola azienda). La consulenza può essere erogata soltanto da soggetti riconosciuti con apposito Bando della Regione Piemonte; per quanto riguarda la Coldiretti la consulenza sarà realizzata attraverso una collaborazione tra la società di servizi Impresa Verde e l’Associazione Regionale Gruppi Col-

tivatori Sviluppo che per il solo astigiano ha ricevuto l’incarico da parte di circa 250 aziende agricole a indirizzo prettamente vitivinicolo (68%). Nei mesi di gennaio e febbraio 2011 sono previsti una serie di incontri informativi/formativi su tutto il territorio provinciale al fine di incontrare gli agricoltori beneficiari, spiegare le modalità di funzionamento della consulenza ed effettuare la prima formazione sulla sicurezza nei luoghi di lavoro e sulla condizionalità. A questa fase seguirà la realizzazione della consulenza in azienda, sia di carattere obbligatorio che specialistico, ad opera di tecnici specializzati; per quanto riguarda il settore vitivinicolo la consulenza sarà supportata da un laboratorio analisi all’avanguardia che permetterà tra l’altro di: - realizzare un servizio di analisi

professionale e tempestivo; - avviare un percorso di studio e caratterizzazione dei vini; - creare i presupposti per avviare iniziative di valorizzazione economica della viticoltura e dei vini. Per ogni ulteriore informazione rivolgersi agli uffici periferici della Coldiretti oppure telefonare al 0141-380427.

Misura 111-1B

Fino a 1.500 € all’anno con l’Azione 114 del PSR

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Lotta alla Flavescenza Dorata

D

opo un anno molto critico sul fronte della diffusione e gravità della Flavescenza dorata della vite, riteniamo opportuno divulgare alcuni utili interventi per il periodo invernale al fine di ridurre l’inoculo e i rischi per la prossima stagione: ripulire la vite selvatica presente nei propri appezzamenti (incolti, boschi, rive, gerbidi) vicini ai vigneti e sensibilizzare gli altri

proprietari a farlo; durante la potatura eliminare le piante malate non ancora estirpate durante la stagione vegetativa; eliminare tutti i residui di potatura dove potrebbero essere presenti le uova dell’insetto vettore; la trinciatura non risolve il problema in quanto le uova sono molto piccole e non si riesce a distruggerle con questa operazione; segnalare la presenza di vigneti

abbandonati in Comune. E’ altresì opportuno ricordare che la Coldiretti collaborerà con la Provincia di Asti e il Settore Fitosanitario Regionale per una proposta di revisione e miglioramento del Decreto di Lotta Obbligatoria, al fine di introdurre un sistema sanzionatorio più efficace e tempestivo per le inadempienze e dare maggiori poteri e risorse alle Amministrazioni Comunali.

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Gli interventi invernali nei vigneti


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CORSI DI AGGIORNAMENTO PROFESSIONALE PER IMPRENDITORI AGRICOLI PSR 2007-2013 - Misura 111, Azione 1A

ASTI

PROPOSTE ANNO 2010 / 2011

N° ORE

ISCRIZIONE

INSEDIAMENTO GIOVANI ACCOMPAGNAMANTO PERSONALIZZATO PER INSEDIAMENTO GIOVANI

40

INGLESE TECNICO PER IL MARKETING E L'ACCOGLIENZA. LIVELLO BASE

28

INGLESE TECNICO PER IL MARKETING E L'ACCOGLIENZA. LIVELLO AVANZATO

28

NORME E PROCEDURE PER LA COMMERCIALIZZAZIONE E L'ESPORTAZIONE DEI VINI

15

ADEMPIMENTI TECNICI E NORMATIVI IN VITIVINICOLTURA

15

GESTIONE E ORGANIZZAZIONE DELLA COOPERATIVA AGRICOLA

16

LO SVILUPPO AGRICOLO NELL'ATTUALE CONGIUNTURA ECONOMICA

6

Misura 111-1B

CAPACITA' GESTIONALI E AMMINISTRATIVE

24

NUOVE TECNOLOGIE DI COMUNICAZIONE E INFORMAZIONE

RICHIESTA DI

SVILUPPO DELLE CONOSCENZE INFORMATICHE PER LA GESTIONE AZIENDALE E LA PROMOZIONE DEI PRODOTTI

24

GESTIONE AGRONOMICA E MECCANIZZAZIONE DEL NOCCIOLETO

9

L'AUTOCONTROLLO IGIENICO-SANITARIO IN CANTINA

8

L'AUTOCONTROLLO IGIENICO-SANITARIO NELL'ATTIVITA' AGRITURISTICA

8

L'AUTOCONTROLLO IGIENICO-SANITARIO NELLA TRASFORMAZIONE DEI PRODOTTI

8

PROCESSI TECNOLOGICI E NUOVI MACCHINARI QUALITA' DEI PRODOTTI AGRICOLI

L'AUTOCONTROLLO IGIENICO-SANITARIO NELLA PRODUZIONE DI LATTE E DERIVATI DI QUALITA'

8

HACCP, RINTRACCIABILITA' ED ETICHETTATURA NELLA VENDITA DIRETTA

8

VINIFICAZIONE E VALORIZZAZIONE VINI DI QUALITA'

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LA DEGUSTAZIONE DEL VINO

15

LO SPACCIO AZIENDALE PER LA VENDITA DIRETTA DEI PRODOTTI AGROALIMENTARI

20

SALVAGUARDIA E VALORIZZAZIONE DEL PAESAGGIO E TUTELA DELL'AMBIENTE

STRATEGIE DI PRODUZIONE E DIFESA INTEGRATA DELLA VITE

6

CORSO PER OPERATORE AGRITURISTICO

12

NUOVI STANDARD

ADEGUAMENTO DELL'AZIENDA AGRICOLA ALLE NORME SULLA SICUREZZA DEI LUOGHI DI LAVORO E ALLA CONDIZIONALITA'

20

FORMAZIONE ALLA SICUREZZA PER CONDUCENTI DI MACCHINE OPERATRICI E

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CARRELLI ELEVATORI

6

FORMAZIONE ALLA SICUREZZA PER ADDETTI ALLE PIATTAFORME DI LAVORO ELEVABILI

6

CORSO PER L'ACCREDITAMENTO REGIONALE DEGLI OPERATORI DI FATTORIA DIDATTICA

60

AVVIAMENTO E GESTIONE DELL'AGRIASILO

6

RICHIESTA PRE - ISCRIZIONE

RAG. SOCIALE ………………………………………………..…………COGNOME………………………………………..

NOME ……………………..

COD. FISCALE …………………….………………………………………..…..RUOLO IN AZIENDA………………………………………………….. Domicilio in Via/Loc…………………………...………...…………………..n………….. C.A.P………….Comune ……………………...…...………… Tel. ………………………… Cell………………………….. Fax………………………………. Email:……………………………………………..

Chiede di essere informato circa l'avviamento dei corsi contrassegnati.

Ai sensi dell'art. 13 D.Lgs 196/2003, il sottoscritto a conoscenza dell'informativa, autorizza l'INIPA Piemonte alla raccolata, elaborazione e diffuzione di tutti i dati personali necessari all'inoltro della domanda presentata e allo svolgimento del servizio richiesto.

Data…………………………………. Firma ………………………………………………..……………………………………………. INFORMAZIONI COLDIRETTI ASTI: Tel. 0141/ 380426-380427-380400, Fax 0141-355138, e-mail: isabella.schifone@coldiretti.it


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Rilascio dei “Patentini”

Novità per la difesa fitosanitaria e l’utilizzo degli agrofarmaci

Il 18 gennaio 2011 si svolgerà presso la sala della Coldiretti di Canelli, un corso per l’abilitazione all’utilizzo delle piattaforme di lavoro elevabili, organizzato dalla Coldiretti in collaborazione con l’INIPA Piemonte grazie ai finanziamenti dell’Azione 111-1 A del PSR. Il corso è gratuito per gli imprenditori agricoli a titolo principale e permetterà di ottenere la prevista abilitazione di legge per utilizzare le piattaforme, pratica molto

le quali è obbligatorio il patentino (es. mancozeb a concentrazioni superiori al 5%). Tra le tante novità previste dalle nuove normative comunitarie, va ricordato il controllo e la taratura delle irroratrici di fitofarmaci da effettuare almeno una volta ogni 5 anni fino al 2020, successivamente ogni 3 anni. A partire dal 2012, è previsto il possesso obbligatorio del patentino per l’acquisto e l’impiego dei prodotti fitosanitari per tutti i formulati commerciali. Per tale motivo cogliamo l’occasione per

conosciuta tra gli addetti alla manutenzione del verde soprattutto per la potatura di alberate pubbliche e private. Il corso prevede una parte teorica in aula e una prova pratica di addestramento nell’utilizzo dell’attrezzatura. Al termine del corso, oltre al materiale didattico sarà rilasciato ai partecipanti il patentino di abilitazione. Per informazioni e iscrizioni telefonare ai numeri 0141-380426 / 380427.

invitare gli agricoltori ai prossimi corsi, di rilascio o di rinnovo del patentino, programmati nei prossimi tre mesi da Coldiretti Asti e Inipa Piemonte: RILASCIO: Asti, Canelli, Castelnuovo D. B., Moncalvo, Nizza Monferrato, S. Damiano, Vesime, Villanova. RINNOVO: Asti, Canelli, Moncalvo, Nizza Monferrato, S. Damiano, Vesime. Per iscriversi e ricevere ogni ulteriore informazione rivolgersi agli uffici Coldiretti di Zona oppure telefonare al n. 0141-380426.

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Corso di abilitazione Per l’utilizzo delle piattaforme elevabili

Misura 111-1B

I

continui cambiamenti della politica agricola, le dinamiche di mercato, le aspettative dei cittadini europei comportano per tutti gli operatori la necessità di un aggiornamento continuo e l’esigenza di un confronto sistematico. In questo contesto già in rapida evoluzione si profilano all’orizzonte ulteriori cambiamenti motivati da provvedimenti dal carattere fortemente innovativo quali la nuova normativa sull’impiego sostenibile dei prodotti fitosanitari. La riforma della legislazione sugli agrofarmaci introduce delle importanti novità per l’agricoltura che è chiamata ad affrontare un’ulteriore sfida al fine di ridurre l’impatto ambientale e migliorare la sicurezza e la qualità degli alimenti oltre che la salute dei lavoratori agricoli. Una delle novità più rilevanti è che dal 2014 la lotta integrata costituirà, per l’agricoltura convenzionale, l’unico sistema ammesso per combattere i parassiti delle piante. Inoltre, l’introduzione di nuovi criteri di selezione delle sostanze attive immesse in commercio comporterà una drastica riduzione degli agrofarmaci disponibili, per cui le imprese agricole necessiteranno di adeguati servizi in materia di assistenza tecnica al fine di poter aggiornare le proprie competenze in campo agronomico e non compromettere gli obiettivi di produzione. Da questo punto di vista il 2010 ha già fatto registrare pesanti restrizioni per fitofarmaci molto diffusi, un esempio per tutti è la recente sospensione alla vendita e all’utilizzo del glufosinate ammonio (es. BASTA), invece altri prodotti passano a classi tossicologiche per


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Vietato l’uso del glufosinate ammonio

Sospensione del Ministero della Salute dal 21/12/2010 al 30/9/2011

Misura 111-1B

A

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partire dal 21 dicembre 2010 e fino al 30 settembre 2011 sono sospese le autorizzazioni all’immissione in commercio e all’impiego di tutti i prodotti fitosanitari, contenenti la sostanza attiva glufosinate ammonio. Il provvedimento adottato dal Ministero della Salute con apposito decreto riguarda una sostanza attiva erbicida e spollonante, da tempo, ampiamente utilizzata in frutticoltura su melo, pero, drupacee, actinidia, agrumi, nocciolo e noce, nonché in viticoltura ed olivicoltura, per la sua efficacia evidenziata più volte dagli esperti, in letteratura (v. ad es. Diserbo delle coltivazioni arboree in invernoprimavera, Suppl. Informatore Agrario, n. 6/2009). L’intenzione da parte del Ministero di adottare tale provvedimento era già nota sì che Coldiretti era intervenuta presso tale amministrazione per chiedere di ponederare bene l’opportunità di vietare da subito l’impiego di tale sostanza vista l’importanza che riveste per l’agricoltura. Il Ministero a seguito della  riclassificazione del glufosinate di ammonio, ai sensi della  legislazione comunitaria in materia di ravvicinamento delle disposizioni legislative, regolamentari ed amministrative relative alla classificazione, all’imballaggio e all’etichettatura delle sostanze pericolose, ha deciso, su parere dell’Istituto di Superiore di Sanità, di vietarne l’impiego a partire dal mese di dicembre, quando, invece, in conseguenza della normativa comunitaria, per il momento i formulati a base di tale sostanza dovrebbero essere

Questo l’elenco dei prodotti fitosanitari contenenti la sostanza attiva glufosinate ammonio di cui viene sospesa l’autorizzazione al commercio e all’impiego: Numero di registrazione

Prodotto

Data di registrazione

Ditta

00789 008117 13050 13146

BASTA BASTA 200 BASTA 45 FINALE

25/10/1991 09/11/1992 25/05/2009 26/02/2009

Bayer Bayer Bayer Bayer

semplicemente rietichettati con le nuove frasi di rischio. Il glufosinate ammonio, infatti, da che era classificato come nocivo, ora é tossico per la riproduzione (frase di rischio R60) e atto a produrre danni ai bambini non nati (frase di rischio R63). Coldiretti prendendo atto dell’elevata tossicità del prodotto, aveva a suo tempo scritto al Ministero evidenziando come, pur non mettendo in discussione l’eventuale necessità di revocare alle case produttrici l’autorizzazione alla registrazione dei formulati a base di tale sostanza, l’immediato divieto di utilizzo della sostanza avrebbe creato notevoli  difficoltà alle imprese agricole, visto che occorre un periodo di tempo ragionevole, perché si individui un prodotto sostitutivo di pari efficacia. Oltretutto, il glufosinate ammonio é inserito nei disciplinari delle misure agroambientali previste dai Piani Regionali di Sviluppo Rurale (ad es. nei disciplinari di produzione integrata). Coldiretti aveva chiesto, pertanto, che qualora si fosse de-

ciso di vietare da subito l’impiego di tale prodotto, si sarebbe dovuto concedere almeno fino a tutto il 2011, la possibilità di continuare ad utilizzarlo fino ad esaurimento delle scorte di magazzino. Del resto, la  decisione di imporre un divieto immediato di impiego ha una portata fortemente restrittiva, anticipando un provvedimento che avrebbe potuto, al limite, aver luogo in futuro, quando tale prodotto, incorrendo nei nuovi criteri di cut off previsti dalla nuova legislazione in materia di fitofarmaci, in assenza di ulteriori prove sperimentali a sua difesa, avrebbe potuto essere effettivamente escluso dal mercato. Coldiretti, comprendendo pienamente l’esigenza della tutela della salute umana che è, in ogni caso, prioritario, ritiene che si sarebbe potuta evitare una decisione così drastica, visto che  è garantito l’utilizzo, da parte degli agricoltori, dei Dispositivi di Protezione Individuali e che l’uso del glufosinate ammonio è al momento ancora consentito negli altri Stati membri dell’Ue.


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Prodotti all’origine ai massimi livelli

I prezzi agricoli a novembre hanno fatto registrare +11,9%

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delle festività natalizie favorisce il recupero dei prezzi degli avicoli (+18,7%), dei conigli (+6,3%) e dei bovini (+4,7%) e degli ovi-caprini (+1,6%). Per il bestiame suino, l’indice segna, invece, riduzioni su base e annuale del 3,3%.  Le uova, infine, registrano una diminuzione del -6,8%. Segno negativo, invece, per il valore aggiunto in agricoltura che, secondo gli ultimi dati Istat, fa registrare un calo dello 0,8% nel terzo trimestre del 2010 rispetto allo scorso anno, e ciò nonostante i successi raccolti dal Made in Italy agroalimentare all’estero, dove crescono le esportazioni, e in Italia, dove tengono i consumi a tavola. Il dato generale vede un aumento del Prodotto interno lordo dell’1,1 per cento rispetto al terzo trimestre 2009, effetto di un aumento nell’industria e nei servizi. Secondo Coldiretti  si stanno vivendo i drammatici effetti di quelli che sono i due furti ai quali è sottoposta giornalmente la nostra agricoltura: da una parte il furto di identità e

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Antonio Ciotta, direttore Coldiretti Asti

di immagine che vede sfacciatamente immesso in commercio cibo proveniente da chissà quale parte del mondo come italiano; dall’altra il furto di valore aggiunto che vede sottopagati i nostri prodotti agricoli senza alcun beneficio per i consumatori.

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urtroppo il mese di Novembre si conferma a due velocità: in linea generale crescono i prezzi all’origine, ma nell’Astigiano continua a soffrire il vino, in particolare la Barbera e la Zootecnia di qualità della razza Bovina Piemontese. In ogni caso a novembre i prezzi all’origine dei prodotti agricoli hanno fatto registrare il livello più elevato da due anni a questa parte, con un incremento dell’11,9% rispetto al 2009. Ad affermarlo sono i dati Ismea, secondo i quali un po’ tutti i settori fanno registrare il segno positivo. Listini in recupero per  gli oli di oliva (+1,8%), trainati soprattutto dagli extravergini che, in questo esordio di campagna, hanno potuto beneficiare di una ripresa delle contrattazioni. Segnali positivi emergono anche per il vino che guadagna il 12,4% su novembre del 2009, grazie in particolare alla rivalutazione dei bianchi da tavola.  Prosegue anche la tendenza al rialzo dei prezzi dei cereali che evidenziano incrementi dell’indice del 41%. Valori in netto rialzo anche per frutta (+6,3%), ortaggi e legumi (+2%) e sul mercato dei tabacchi (+23,3%). Più contenute, invece, le variazioni delle colture industriali che hanno comunque registrato un aumento annuo del 2,4%. Passando al comparto zootecnico, le rilevazioni ismea indicano una crescita dei prezzi del 7,1% rispetto a novembre dello scorso anno. Continua la dinamica positiva di latte e derivati (+11,6%), grazie ancora alle buone performance dei formaggi grana.Relativamente al bestiame, l’approssimarsi


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Consultazioni su Life+ e Natura 2000 Avvio di un’indagine on-line in materia ambientale

Misura 111-1B

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a Commissione europea ha lanciato due consultazioni online in materia di ambiente. La prima riguarda il prossimo strumento finanziario destinato all’ambiente, che subentrerà allo strumento Life+ allo scadere di quest’ultimo a fine 2013. La seconda ha come oggetto il finanziamento di Natura 2000, la rete di aree protette dell’Ue. Entrambe avranno termine a metà febbraio 2011. Per quanto riguarda lo strumento finanziario Life+, vengono sollecitati pareri in materia di obiettivi, priorità e modalità di finanziamento. La consultazione online fa parte di una più ampia consultazione pubblica: la Commissione terrà conto dei risultati ottenuti al momento di formulare una proposta per il nuovo strumento finanziario. La consultazione, aperta sino al 15 febbraio, si articola in 19 domande formulate in sei lingue dell’Ue (inglese, francese, spagnolo, italiano, tedesco e polacco). Lo strumento Life ha contribuito alla protezione dell’ambiente mettendo a disposizione, a partire dal 1992, più di 2 miliardi di euro.

I risultati della seconda consultazione, relativa al finanziamento della rete Natura 2000, saranno incorporati in una comunicazione prevista per l’estate 2011, incentrata sulla valutazione dell’attuale impostazione per il finanziamento della rete. La consultazione pone quesiti riguardo l’adeguatezza dell’impostazione finora scelta per un’efficace attuazione della rete Natura 2000 e, contemporaneamente, ricerca nuove modalità che contribuiscano a migliorare i risultati positivi già ottenuti. La consultazione si articola in 10 domande, ma sono benvenuti anche

contribuiti sotto forma di quesiti aperti e commenti. Natura 2000, la pietra miliare delle politiche europee in materia di biodiversità, rappresenta, a livello mondiale, la più estesa rete interconnessa di aree protette: attualmente, si estende su quasi il 18% della superficie emersa dell’Unione. La consultazione è disponibile in sei lingue e rimarrà aperta fino al 17 febbraio 2011. I contributi possono provenire dalle amministrazioni nazionali, regionali e locali, dalle parti interessate attive nel settore dell’ambiente, dell’agricoltura, dal settore privato e dai cittadini.

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Francia: primato di aiuti agli agricoltori Ma in Italia lo Champagne crolla del 20%

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el 2010, con 6,8 miliardi di euro, il livello di aiuti pubblici di origine nazionale destinati agli agricoltori francesi ha raggiunto un livello record. Globalmente, sommando anche gli aiuti europei, i trasferimenti verso il settore agricolo francese hanno

assommato a 16,5 miliardi di euro, contro i 13,6 miliardi del 1999. Dopo il crollo subito in seguito alla crisi economica del 2008, le esportazioni agroalimentari francesi hanno riguadagnato una parte del terreno perduto. In particolare, è stato registrato un netto aumento

verso gli Stati uniti e l’Asia. Per contro, i cugini d’Oltralpe non possono sorridere con le esportazioni di Champagne in Italia, infatti dal 2000 ad oggi gli arrivi di bottiglie nella nostra nazione sono crollati del 20%. A tutto vantaggio dello spumante nostrano.


Paolo Bonomi e il riscatto delle Campagne

Un libro di Occhetta e Primavera, con l’introduzione di Sergio Marini

affrontando una nuova formidabile sfida per impedire ai nuovi poteri forti di sottopagare i nostri prodotti agricoli e di liquidare l’identita’ e l’immagine dell’agricoltura italiana. Si tratta di un compimento di responsabilita’ che stiamo affrontando con un rapporto piu’ stretto tra agricoltori e consumatori per ridare alla nostra agricoltura centralita’ e protagonismo. La tenacia e la lungimiranza di Paolo Bonomi in questa nuova stagione rimangono per noi solidi punti di riferimento. L’orgoglio di essere suoi successori ci da’ una spinta per portare a compimento le nostre sfide al servizio del Paese e del bene comune”.

L’ultimo viaggio di Monsignor Biagio Notarangelo Fu per molti anni il Consigliere ecclesiastico nazionale Coldiretti, aveva 86 anni E’ scomparso la notte del 23 dicembre, dopo una lunga malattia, Monsignor Biagio Notarangelo. Nato nel 1924, è stato per lungo tempo il Consigliere ecclesiastico nazionale Coldiretti e poi assistente ecclesiastico dell’International Catholic Rural Association

(Icra). I funerali si sono svolti a Taranto, la sua patria di origine. Mons. Notarangelo è stato anche un fecondo scrittore ed ha dedicato una delle sue ultime opere ai rapporti tra Giovanni Paolo II e il mondo rurale.

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sul coraggio e sull’intraprendenza, valori tipici degli uomini di fede. Si e’ lanciato in imprese impossibili ed ha raggiunto traguardi inaspettati a servizio di quella che nel dopoguerra era la classe piu’ povera del Paese, quella dei contadini. La Coldiretti, che da lui è stata fondata nel 1944 e guidata per 36 anni, e’ oggi una grande forza sociale, e continua a ricordare Bonomi e ad ispirarsi all’esempio che ha lasciato. Grazie a lui l’agricoltura italiana e’ diventata leader a livello internazionale conseguendo primati sul piano qualitativo, ambientale e sanitario. Sull’esempio di Bonomi stiamo

Commemorazioni

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ento anni fa (precisamente il 6 giugno 1910) nasceva a Romentino, in provincia di Novara, Paolo Bonomi, fondatore e primo presidente della Coldiretti. In un agile volume dal titolo “Paolo Bonomi e il riscatto delle campagne”, corredato da foto di archivio, Francesco Occhetta e Nunzio Primavera tracciano il profilo dell’uomo che ha dedicato gran parte della sua esistenza alla gente che viveva e lavorava nelle campagne italiane e che, nel dopoguerra, era la parte più povera del Paese. Con la sua opera di sindacalista, politico e legislatore, ispirata dalla Dottrina sociale della Chiesa, Bonomi ha contribuito in modo determinante alla rivalsa dei contadini e alla conquista di importanti obbiettivi sociali. Nel libro, pubblicato dalle case editrici Elledici e Velar al prezzo di euro 3,50, gli autori raccontano la vita di Bonomi tracciando, contemporaneamente, la storia della nascita della Coldiretti. Raccontano le grandi battaglie sindacali, politiche ed economiche per riconoscere ai contadini diritti come la pensione e l’assistenza malattia. Paolo Bonomi e il riscatto delle campagne si apre con la seguente introduzione del Presidente nazionale Coldiretti, Sergio Marini: “Paolo Bonomi ha speso la sua vita fondandola sulla speranza,


Sempre più agriturismo

In 200 mila a Capodanno, molti giovani

Economia

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ono circa duecentomila gli ospiti per Capodanno a tavola negli agriturismi. E’ quanto ha stimato la Coldiretti sulla base delle indicazioni dell’Associazione agrituristica Terranostra. Aumentano soprattutto i giovani che trascorrono la notte più lunga dell’anno nella tranquillità delle campagne facendosi tentare dalle golosità gastronomiche tradizionali presenti sulle tavole imbandite degli agriturismi senza farsi sconvolgere dalle chiassose feste in piazza e dalle lunghe serate delle discoteche. Su un totale di 19.019 aziende agrituristiche, 15.681 offrono alloggio, 9.335 ristorazione, 3.400 degustazioni e ben 10.583 altre attività tra le quali prevalgono quelle escursionistiche, quelle sportive, corsi di degustazione, centri benessere, osservazioni naturalistiche, equitazione, trekking

e mountain bike. La scelta dell’agriturismo solitamente avviene navigando su internet su siti come www.terranostra.it  attraverso le guide o le pubblicazioni specializzate come

agriturismo 2010, esperienze personali e con il passaparola. Tra i clienti non  mancano gli stranieri (25%) e i giovani (55%) con età compresa tra i 18 e i 35 anni.

Il turismo enogastronomico vale 5 Mld

numero 15 – 2010

Il 45 % degli stranieri in Italia conquistati dal cibo

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l turismo enogastronomico vale 5 miliardi di euro e si conferma il vero motore della vacanza Made in Italy. Praticamente è l’unico segmento in costante e continua crescita nel panorama dell’offerta turistica nazionale. E’ quanto afferma la Coldiretti nel rilevare i dati dell’Osservatorio nazionale del Turismo, commentati dal Ministro del Turismo Vittoria Brambilla. Nel 2010 i viaggi motivati da interessi enogastronomici contano su 3,2 milioni di partenze, il 3,8%

del totale, contro l’1,8% del 2009. L’Italia è l’unico paese al mondo a poter contare anche sulla leadership nella produzione biologica e nell’offerta di prodotti tipici con ben 214 denominazioni di origine riconosciute a livello comunitario e 4.511 specialità tradizionali censite dalle regioni, mentre sono 501 vini a denominazione di origine controllata (Doc), controllata e garantita (Docg) e a indicazione geografica tipica (330 vini Doc, 52 Docg e 119 Igt). I prodotti della tavola si aggiungo-

no dunque ai primati artistici e culturali nazionali che rappresentano motivo di attrazione dei turisti in Italia e si estendono dalle grandi città d’arte alle campagne dove negli agriturismi secondo l’associazione agrituristica Terranostra Coldiretti crescono gli ospiti alla ricerca del contatto con la natura e con il cibo genuino. I primati enogastronomici sono motivo di attrazione anche per gli stranieri per i quali il cibo, nel 45% dei casi, aiuta a mantenere vivo il ricordo del Belpaese.


LA FILIERA AGRICOLA ITALIANA: UN ANNO DI IMPEGNI 16 Ottobre 2009 Con Consorzi Agrari d’Italia (CAI) nasce la prima e più importante holding italiana di proprietà degli agricoltori per offrire servizi alle imprese;   6 maggio 2010 Con il marchio Italialleva prende il via il primo accordo per la certificazione di latte e carne tra allevatori e le più importanti catene distributive nell’ambito del progetto per una filiera agricola tutta italiana;   7 maggio 2010 Immesso sul mercato il primo prodotto certificato della filiera agricola tutta italiana: la pasta dei coltivatori;   13 maggio 2010 Viene siglato il primo e innovativo contratto di filiera corta tra gli agricoltori e la prima multinazionale del tabacco;   19 maggio 2010 Viene sottoscritto con il Gruppo Maccaferri il più grande contratto europeo di produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili da biomasse tutte italiane con la compartecipazione degli agricoltori, dal valore di 1,5 miliardi di euro;   25 maggio 2010 Con I.O.O.% viene varato il primo marchio di certificazione della filiera agricola tutta italiana nell’olio di oliva extravergine di qualità;   24 giugno 2010 Viene costituita la più grande società di trading europea dei cereali degli agricoltori tra Consorzi Agrari e cooperative (FITS);   2 luglio 2010 Assemblea nazionale “Una filiera agricola tutta italiana… vince il Paese vero !” alla presenza di quindicimila soci e dei rappresentanti Istituzionali vengono presentati i risultati  raggiunti ed i nuovi obiettivi del progetto.   15 ottobre 2010 Accordo Coldiretti Intesa San Paolo per un miliardo e mezzo di euro di finanziamenti agli agricoltori.

3 Novembre 2010 Presentazione del progetto del pastificio Ghigi per la produzione di pasta ottenuta esclusivamente con grano italiano.   7 Novembre 2010 Accordo Coldiretti con Enel per l’energia verde dai campi italiani attraverso una joint venture che segna la nascita di una apposita società di scopo.   11 novembre 2010 Accordo FITS con Barilla per la fornitura di 2 milioni di quintali di grano duro.   23 novembre 2010 Nasce Creditagri Italia, primo confidi nazionale agroalimentare che può contare su 14mila soci, accordi con 140 istituti di Credito e uno stock di fidi erogato pari a 1,5 miliardi di euro.   30 novembre 2010 Si allarga a 27 aderenti la base sociale di Consorzi Agrari d’Italia (Cai) con l’ingresso di 2 nuovi Consorzi tornati in bonis a presidenza Coldiretti: Campobasso Isernia e Como Lecco Sondrio.   3 dicembre 2010 Avvio dei lavori per la costituzione di una società di scopo per servizi assicurativi.   15 dicembre 2010 A Coopcoldiretti aderisce Aicoop con 700 cooperative associate. Salgono così a 2.270 le cooperative aderenti a CoopColdiretti.   15 dicembre 2010 La rete di punti vendita diretta di Campagna Amica può contare su 705 mercati 2026 punti vendita aziendali, 408 agriturismi, 120 cooperative.



Il Notiziario Agricolo N.15/2010