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AL.SI.P.PE ALLEANZA SINDACALE POLIZIA PENITENZIARIA

NUMERO

1998

DI LUNEDI

16

APRILE

2018

Disfunzioni presso il reparto femminile della Casa Circondariale di Cagliari Uta ,la Segreteria Provinciale Alsippe scrive alla Direzione

TELEFONO 3931383562

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AFFILIATI O.S.A.P.P

APERTO AL CONTRIBUTO

DI

TUTTI

fuori del box agenti dove e’ attualmente installato il telefono, pertanto per ogni comunicazione lo stesso vi deve fare rientro per poter effettuare e ricevere le chiamate. In attesa di un riscontro della presente , porgiamo distinti saluti Il Segretario Provinciale Alsippe Mariella PUSCEDDU

Droga ai detenuti nelle scarpe e durante il colloquio,tre persone nei guai

Prot. N. 001 del 10/04/2018 S.P. Al Direttore della Casa Circondariale “E. SCALAS “ Dr. Marco Porcu UTA CAGLIARI e. p.c. Al Provveditorato Regionale Dell’Amministrazione Penitenziaria CAGLIARI All’Ufficio delle Relazioni Sindacali Dott.ssa Pierina CONTE ROMA Al Segretario Generale Alsippe Alessandro BELFIORE ROMA Al Segretario regionale Alsippe Franco SPINA OGGETTO: dotazione telefono Cordless Reparto Femminile “La Maddalena” Egregio Direttore, pervengono a questa organizzazione Sindacale affiliata all’ O.S.A.P.P. e pertanto destinataria delle prerogative sindacali riservate alle OO.SS. maggiormente rappresentative , numerose lamentele da parte del personale Femminile operante in tutti e tre i piani del reparto meglio specificato in oggetto , per la mancanza di un telefono cordless . Tale strumento consentirebbe infatti allo stesso, di poter provvedere immediatamente alle esigenze lavorative, come le richieste di soccorso, sia per le persone ivi ristrette, e sia per il personale di Polizia penitenziaria che vi presta servizio , al fine di provvedere tempestivamente alle necessita’ del momento. Facciamo presente che il personale operante nel reparto ,si trova sovente al di

LARINO. Come anticipato ieri, terza operazione di polizia giudiziaria in poche settimane nel sistema penitenziario molisano e seconda nel carcere di Larino. La condotta è sempre quella, rifornire di stupefacenti i detenuti.Doppia azione compiuta in contrada Monte Arcano dalla Polizia penitenziaria frentana, che in conferenza stampa ha illustrato i dettagli dell'attività di controllo che ha permesso di recuperare quasi 130 grammi di hashish. Nel primo caso una sorella ha sfruttato il colloquio col 25enne fratello detenuto a Larino per passargli poco meno di 30 grammi di fumo e un cellulare; il secondo ha visto il classico pacco e la droga nascosta nella suola delle scarpe, per un abbondante centinaio di grammi. Tre le persone denunciate a piede libero.(termolionline.it)

Teramo, ancora stato di agitazione a castrogno. Isindacati annunciano sit in di protesta.TERAMO, 13 aprile – Prosegue lo stato di agitazione al carcere di Castrogno, dove le sigle sindacali hanno annunciato per i prossimi giorni anche un sit in davanti all’istituto penitenziario. Sul tavolo la decisione della direzione di ridurre le giornate di congedo nel periodo estivo. E questo a fronte di una cronica carenza di organico di polizia penitenziaria, sovraffollamento ed agenti costretti giornalmente allo straordinario. “Le scriventi organizzazioni sindacali, preso atto dell’indifferenza da parte del provveditorato regionale e delle altre autorità interessate alla problematica denunciata della gravissima carenza di personale di polizia penitenziaria – scrivono i sindacati in una nota – proseguono lo stato di agitazione con l’astensione dalla mensa di servizio e preannunciano per i prossimi giorni un sit in presso il piazzale antistante l’istituto penitenziario”

Operazione Antidroga Nucleo Regionale Cinofili della Polizia penitenziaria

I sindacati della Polizia penitenziaria annunciano sit in di protesta ,prosegue lo stato di agitazione al carcere

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SINDACALE POLIZIA PENITENZIARIA-------------------------------------------


Il Reparto di Polizia Penitenziaria di Salerno, supportato dai Cinofili dell'Antidroga Campania, sequestra un panetto di droga destinato ai reclusi del carcere salernitano. Le operazioni sono iniziate nel corso della notte e terminate alle prime ore dell'alba. I cani poliziotto in servizio questa notte, Zolly e Igor, hanno controllato centinaia di persone e diversi locali detentivi. Grazie alla segnalazione del cane antidroga Igor, le operazioni si concludono col sequestro di un'importante quantitativo di droga. Vivo compiacimento ai Baschi Azzurri del Penitenziario di Salerno ed ai loro colleghi dell'Antidroga per la professionalità dimostrata nelle operazioni

Droga in carcere: poliziotto penitenziario incastrato da una microspia nei gradi

l'inchiesta, partita nel luglio del 2007 a seguito del ritrovamento in una cella del penitenziario di via Cerreto di un telefono cellulare, si è svolta anche con l'ausilio delle intercettazioni telefoniche e ambientali. Durante la fase di lavaggio della divisa era stata piazzata una microspia sulle mostrine dell'agente ora imputato, proprio sotto i gradi. Così l'uomo era stato seguito in tempo reale anche quando consumava la droga con i detenuti. La difesa sul punto ha cercato di far rilevare che non vi è piena prova del fatto che a introdurre la droga sia stato lo stesso agente. Nel 2010, la procura di Frosinone fece arrestare 14 persone, tra questi c'era no anche tre agenti della penitenziaria ma anche due gruppi non interessati dall'inchiesta principale. Stando alle accuse, gli agenti della penitenziaria avrebbero ricevuto denaro (da qui l'accusa di corruzione per due di questi) dalle famiglie di due detenuti. (Ciociariaoggi)

della droga, un detenuto straniero con un permesso speciale per fare le pulizie all’interno della casa circondariale.Una libertà di movimento che gli avrebbe permesso di portare ad ogni detenuto la quantità di droga ordinata. A volte anche con un semplice bigliettino. Come quello ritrovato dagli agenti e posto sotto sequestro: ''Fratellone mio, tu lo sai che di qualsiasi cosa abbia bisogno, io ci sono''.Si tornerà in aula a metà luglio.(VITERBO NEWS24)

Fu vera fuga d'amore: “Johnny lo Zingaro” ha patteggiato otto mesi di carcere per evasione

''Sono in carcere, ma compro la droga quando voglio''

Droga in carcere: poliziotto incastrato da una microspia nei gradi .Frosinone - La droga veniva spacciata tra i detenuti con la compiacenza degli agenti della penitenziaria. Nel 2010 tre poliziotti vennero arrestati nell'ambito di un'operazione.La droga entrava nel carcere con la compiacenza degli agenti della penitenziaria. Ma l'operazione era seguita, in tempo in reale, da chi indagava su di loro. Uno dei tre agenti della penitenziaria, coinvolti, nel 2010, nell'inchiesta Alba-traz, era tenuto sotto controllo grazie a una microspia piazzata sulle mostrine della divisa. L'apparecchio per tre mesi ha registrato quanto avveniva all'interno della casa circondariale di via Cerreto. È quanto ha riferito davanti al tribunale di Frosinone da un ispettore della stessa penitenziaria ascoltato nel processo all'unico agente, S.P., ancora in attesa di giudizio e attualmente sospeso dal servizio. La posizione di quest'ultimo era stata stralciata. Nei confronti dell'agente vengono contestati i reati di spaccio di droga nonché di corruzione per aver introdotto sostiene l'accusa che si è fondata sulle indagini condotte congiuntamente da squadra mobile e polizia penitenziaria sostanza stupefacente (hashish e cocaina) a due detenuti. Questi avrebbero consumato la droga dietro le sbarre e l'avrebbero anche spacciata ad altri reclusi.La difesa dell'imputato, rappresentata dall'avvocato Nicola Ottaviani,aveva chiesto una rogatoria internazionale, per ascoltare come testimone, un ex detenuto che ora si trova in Messico. Su tale richiesta il tribunale si è riservato. Nel frattempo è stato ascoltato un ispettore della penitenziaria che ha preso parte alle indagini. Questi ha raccontato che

Era fuggito il 30 giugno 2017 dal carcere di Fossano dove stava scontando l’ergastoloGiuseppe Mastini, detto “Johnny lo Zingaro” il 30 giugno 2017 non si era presentato alla scuola di polizia penitenziaria di Cairo Montenotte, nel savonese, dove era stato assegnato per svolgere un periodo di lavoro esterno. La sua latitanza durò meno di un mese.Fu catturato il 25 luglio in una casa di Taverne D’Arbia in provincia di Siena, insieme all’amore della sua vita Giovanna Truzzi, conosciuta quando entrambi erano ragazzi, anche lei evasa dagli arresti domiciliari a Lucca.Questa mattina in tribunale a Cuneo “Johnny lo Zingaro” ha patteggiato la pena di 8 mesi per evasione. Il pm Alberto Braghin ha concesso di equiparare le attenuanti generiche alla recidiva.Cinquantotto anni, condannato all'ergastolo nel 1989, Mastini quando scappò stava scontando la pena nel carcere di Fossano. Criminale di lungo corso, il suo primo omicidio risale agli anni ‘70 quando era ancora minorenne. Poi una serie di furti, rapine e sequestri: era stato anche indicato come possibile complice di Pino Pelosi condannato per l’assassinio dello scrittore Pier Paolo Pasolini.All’indomani dell’evasione era stata la squadra mobile della Questura di Cuneo a far partire le indagini con la collaborazione dei colleghi di Lucca e Siena, insieme al Nucleo Investigativo Centrale della Polizia Penitenziaria.“Johnny” si trova attualmente detenuto nel carcere di massima sicurezza di Sassari.(targatocn)

Detenuto smaschera un presunto spaccio a MammagiallaVITERBO - ''Sono in carcere, ma compro la droga quando voglio''. Per questo un giovane detenuto in isolamento avrebbe chiesto un colloquio con i poliziotti dell’ufficio comando. Al suo arrivo, avrebbe poi consegnato agli agenti una piccola dose di hashish.''Ci ha riferito che all’interno del carcere ci sarebbe stato un giro ben organizzato di spaccio di droga – spiega in aula un agente di polizia penitenziaria – e che ogni volta che avesse voluto acquistare della droga, sarebbe stato facile per lui reperirla''.Il giovane, in isolamento perché trovato in possesso di alcuni telefoni cellulari per comunicare con l’esterno, avrebbe fatto nomi e cognomi, descrivendo con dovizia di particolari i luoghi in cui le sostanze stupefacenti sarebbero nascoste in attesa di essere smerciate tra i detenuti del carcere.''Da quelle dichiarazioni – Pedofilia, ex agente di prosegue il poliziotto – abbiamo fatto polizia penitenziaria scattare le perquisizioni. E abbiamo riscontrato tutto ciò che ci aveva condannato per abusi raccontato''.Ora alla sbarra per sulla figlia dodicenne della detenzione e spaccio di sostanze convivente stupefacenti sono finiti il pusher, un giovane italiano, e il corriere materiale ---------------------------------------------------------------------------------- www.alsippe.it-----------------------------------------------------------------------------------------------

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I giudici della seconda sezione del tribunale di Palermo hanno condannato a 8 anni di carcere un ex agente di polizia penitenziaria accusato di avere compiuto atti sessuali sulla figlia della convivente, che all’epoca dei fatti aveva 12 anni.Gli abusi risalgono al 2007 e sarebbero durati circa tre anni. La vittima, ora maggiorenne, si è costituita parte civile al processo con l’assistenza dell’avvocato Roberta Pezzano. La vicenda è venuta fuori dopo il ricovero della ragazzina al pronto soccorso di un ospedale della provincia di Trapani. Ai medici l’adolescente raccontò che l’uomo le aveva procurato lesioni al setto nasale e fece le prime rivelazioni sugli abusi sessuali subiti. Allontanata dalla famiglia e trasferita in un centro per minori con disagi sociali, ha piano piano raccontato le violenze sofferte. L’accusa in giudizio era rappresentata dalla pm Alessia Sinatra.(IL gazzettino di Sicilia)

Potenziamento del personale e dei mezzi dei Corpi dello Stato, non ultimo l’aumento di personale della Polizia Penitenziaria ,ecco le richieste dei sindaci ai parlamentari

Il potenziamento del personale e dei mezzi delle forze dell’ordine di competenza dello Stato insieme a un’attenzione per i Comuni, con norme più rispettose delle autonomie, e lo sviluppo di tutte le potenzialità di collaborazione e coordinamento tra Stato ed Enti locali, sull’esempio di ciò che è previsto dal Patto per Modena sicura. Ma anche interventi per garantire la certezza della pena e attenzione per il fenomeno migratorio, in particolare per i richiedenti asilo, accelerando i procedimenti di riconoscimento e quelli di rimpatrio per chi non ne ha diritto, migliorando i controlli (con attivazione dei Centri di permanenza per i rimpatri come strumento per prevenire la clandestinità, ma garantendo le forze dell’ordine necessarie) e prevedendo per chi è in attesa l’impegno obbligatorio in lavori socialmente utili non retribuiti.Sono le richieste presentate ai parlamentari del territorio contenute nel documento

condiviso dai sindaci modenesi dei Comuni capi distretto e dai presidenti delle Unioni di Comuni illustrato dal sindaco Gian Carlo Muzzarelli nel corso dell’incontro che si è svolto venerdì 6 aprile nel Municipio di Modena.Undici i parlamentari che hanno risposto all’invito, in rappresentanza di tutte le aree politiche. Per il centro sinistra hanno partecipato i senatori del Pd Edoardo Patriarca, Paola Boldrini e Laura Garavini; le deputate Beatrice Lorenzin (Civica popolare) e Giuditta Pini (Pd). Per il centro destra erano presenti il senatore di Forza Italia Enrico Aimi, i deputati Benedetta Fiorini (FI) e Guglielmo Golinelli (Lega Nord). Per il Movimento 5 Stelle c’erano la senatrice Marialaura Mantovani e i deputati Stefania Ascari e Vittorio Ferraresi.Oltre a Muzzarelli, erano presenti i sindaci Alberto Bellelli (Carpi), Claudio Pistoni (Sassuolo), Stefano Reggianini (Castelfranco), Maino Benatti (Mirandola), Luciano Biolchini (Pavullo), Simone Pelloni (Vignola), Emilia Muratori (Marano, presidente dell’Unione Terre di Castelli), Alberto Borghi (Bomporto, presidente dell’Unione del Sorbara). Hanno condiviso il documento, pur non riuscendo a essere presenti all’incontro a causa di precedenti impegni, Paola Guerzoni (Campogalliano, come presidente dell’Unione Terre d’Argine), Luca Prandini (Concordia, come presidente dell’Unione Area Nord) e Leandro Bonucchi (Montecreto, come presidente dell’Unione del Frignano). PIÙ PERSONALE E MAGGIORE COLLABORAZIONE Per i sindaci modenesi sicurezza e legalità sono al centro delle preoccupazioni dei cittadini e all’attenzione delle amministrazioni locali, al di là delle statistiche che comunque “non sono sufficienti a rendere conto della situazione: per molti reati minori, ad esempio, ci sono segnali che i cittadini stiano rinunciando a sporgere denuncia; le inchieste giudiziarie confermano la presenza di infiltrazioni di stampo mafioso; la tipologia dei reati, in particolare i furti in appartamento e le rapine agli operatori economici, suscita un allarme crescente, laddove i rischi non riguardano più soltanto i beni ma l’incolumità delle vittime”.Inizia da questa fotografia della realtà locale il documento presentato ai parlamentari del territorio dove, pur riconoscendo il grande impegno di tutti (in particolare del Prefetto e del Coordinamento provinciale ordine e sicurezza pubblica) e gli importanti risultati raggiunti dalle forze dell’ordine nazionali e locali, per i sindaci si è ancora lontani dal debellare “i reati predatori, il traffico di stupefacenti e lo sfruttamento della prostituzione”. La prima richiesta, per migliorare la capacità di risposta dello Stato, a partire dalle attività d’indagine, è il potenziamento del personale e dei mezzi dei Corpi dello Stato, non ultimo l’aumento di personale della Polizia Penitenziaria. Il riferimento è alle piante organiche da rivalutare (“sono state definite in epoche di minore allarme sociale”) e al fatto che comunque sono

scoperte per il 13 per cento. Pertanto, in attesa del riesame della distribuzione delle forze, e di un maggior numero di sedi distaccate sul territorio provinciale per garantire un più rapido intervento, per i sindaci “è necessario garantire il turn-over e la copertura di tutti i posti vacanti, nel quadro di un potenziamento generale delle misure di pubblica sicurezza, andando oltre i primi passi del Governo e dell’ultima legge di bilancio”. L’altro tema indicato nel documento, perché particolarmente sentito dagli operatori e dall’opinione pubblica, è quello della certezza della pena, sia in termini di celerità della giustizia che di esecuzione ed efficacia dei provvedimenti. “Si chiede al Governo e al Parlamento – spiegano i sindaci – di intervenire sia sul versante normativo che su quello dei mezzi necessari al miglioramento dell’efficienza del sistema giudiziario e carcerario”. La terza questione riguarda il fenomeno migratorio che, in particolare per profughi e richiedenti asilo, esige un’accelerazione delle azioni. “È certamente positivo che a seguito delle politiche del ministro Minniti si sia iniziato a porre un freno agli arrivi incontrollati e di massa – spiegano i sindaci – e che si stia tentando di invertire il rapporto con i Paesi di provenienza, ma restano problemi aperti che reclamano risposte più tempestive e innovative: bisogna accelerare i procedimenti di riconoscimento del diritto di asilo e contestualmente di rimpatrio, garantendo l’efficacia dei provvedimenti; è opportuno che la normativa sia ulteriormente adeguata per consentire l’impiego obbligatorio degli immigrati, in attesa di permesso o di espatrio, in lavori socialmente utili non retribuiti; è necessario garantire che nella fase di verifica gli ospiti rimangano sotto controllo e non vadano ad alimentare il fenomeno della clandestinità e, in questo contesto, realizzare i Centri di Permanenza per i Rimpatri previsti dal decreto 13/2017”.Per la realizzazione a Modena – ha aggiunto Muzzarelli – è necessario prevedere “un’adeguata dotazione di personale delle forze dell’ordine, non deve essere spostato neanche un agente, si tratta di una risposta straordinaria a un problema straordinario che va affrontato con personale straordinario”.Al quarto punto i sindaci ricordano come negli ultimi i Comuni abbiano fatto un grande sforzo per potenziare e meglio organizzare i corpi di Polizia municipale, per coordinare l’attività delle istituzioni (come nel caso del patto per Modena Città Sicura), per aumentare il sistema di videosorveglianza e per coinvolgere i cittadini, con gli assistenti civici, i gruppi di controllo di vicinato e l’educazione alla legalità e alla lotta antimafia. Tutto ciò è però accaduto in un contesto di riduzione delle risorse (“basti pensare a quelle del rinnovo del contratto”, ha spiegato Muzzarelli) e di vincoli burocratici crescenti. “Anche ai fini della promozione della legalità e della sicurezza – aggiungono i sindaci – è invece indispensabile una svolta nelle politiche a

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favore delle autonomie locali”.Per i sindaci, allievo agente del Corpo di polizia infatti, nuove norme, effettivamente penitenziaria, pubblicato nella Gazzetta rispettose delle autonomie, e maggiori ufficiale della Repubblica Italiana – IV risorse servono “non solo per potenziare Serie speciale – n. 78 del 13 ottobre 2017, ulteriormente, ove necessario, i corpi della saranno stabilite con successivo Pm, ma per investire sul recupero e la provvedimento che sarà pubblicato nel riqualificazione urbana, per potenziare i sito ufficiale del Ministero della Giustizia: servizi sociali, per promuovere politiche www.giustizia.it, nel link dedicato al d’integrazione e per contrastare ogni forma concorso, in data 27 aprile 2018. di degrado urbano e sociale”. Per i sindaci il 2. Tale pubblicazione avrà valore di “progetto periferie” si muove nella giusta notifica a tutti gli effetti. direzione, “ma è opportuno che tutti i Roma, 29 marzo 2018 Comuni dispongano anche in questo caso di Il Direttore generale maggiore autonomia e più mezzi”.Il Pietro Buffa documento si conclude sottolineando l’importanza di sviluppare tutte le potenzialità di collaborazione e Segreteria Generale coordinamento fra Stato ed Enti locali, come quelle previste dal Patto per Modena Sicura, “valorizzando e trasmettendo Concorsi per allievi agenti stimoli nuovi a consolidate politiche di di Polizia penitenziaria, le cooperazione istituzionale, che vedono la ultimissime realtà modenese da quasi un ventennio all’avanguardia nella sperimentazione e nella conseguente messa a sistema di azioni di prevenzione e contrasto”. A questo proposito, si citano le disposizioni per la promozione della sicurezza integrata (l’articolo 2 del decreto legge 20 febbraio 2017, n. 14, convertito, con modificazioni, dalla legge 18 aprile 2017, n. 48) definendole “certamente importanti”, ma sottolineando che “devono essere seguite da una prassi coerente e ulteriormente sviluppate, in particolare nella direzione degli scambi informativi, del coordinamento, della collaborazione e della sinergia delle azioni fra i Corpi dello Stato e le Polizie municipali, nonché della Ancora un rinvio della pubblicazione del organizzazione di servizi di diario delle prove d’esame del Concorso prossimità”.(sassuolo2000) per il reclutamento di complessivi n. 197 allievi agenti di polizia penitenziaria, 197 posti suddivisi in 147 uomini; 50 Pubblicazione del diario donne. La pubblicazione nella Gazzetta delle prove d'esame del ufficiale della Repubblica Italiana IV Concorso per per il Serie speciale n. 78 risale al 13 ottobre 2017.In precedenza vi erano stati gia’ due reclutamento di complessivi rinvii della pubblicazione , a gennaio ed a n. 197 allievi agenti di febbraio , ora la stessa e’ prevista per il polizia penitenziaria, giorno 27 aprile. Alla mezzanotte del 29 marzo 2018 e’ terminata la possibilita' ulteriore rinvio per la candidatura al concorso per 1220 posti di allievo agente , pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 17 del 27 febbraio 2018 IV serie speciale , suddiviso

volontari in ferma prefissata quadriennale (VFP4) in servizio o in congedo, purchè siano in possesso dei requisiti prescritti per l’assunzione nel Corpo di polizia penitenziaria.Il concorso in questione ha visto un alto numero di domande di partecipazione, e la pubblicazione dei calendari, come inserito nel bando di concorso e’ prevista per il 19 aprile prossimo . La Segreteria Generale Alsippe vi aggiornera’ di eventuali ed ulteriori rinvii della pubblicazione dei calendari alla luce anche dei vari spostamenti del concorso a 197 posti , nei prossimi giorni saremo piu' precisi con eventuali flash .

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Segreteria Generale

Circolari ministeriali note D.A.P. aprile 2018

e

a numero . 366 posti (276 uomini; 90 donne) aperto ai cittadini italiani, purchè siano in possesso dei requisiti prescritti per l’assunzione nel Corpo di polizia penitenziaria;

Pubblicazione del diario delle prove d’esame del Concorso per per il reclutamento di complessivi n. 197 allievi agenti di polizia penitenziaria, ulteriore rinvio

a numero. 598 posti (448 uomini; 150 donne) riservato a coloro che sono in servizio, da almeno sei mesi alla data di scadenza della domanda di partecipazione al concorso, come volontari in ferma prefissata di un anno (VFP1) ovvero in rafferma annuale, purchè siano in possesso dei requisiti prescritti per l’assunzione nel Corpo di polizia penitenziaria;

Ministeriale 0125862 del 13.4.2018

Decreto interdirettoriale 5.4.2018 – a numero . 256 posti (192 uomini; 64 Distintivi di qualifica per il donne) riservato ai volontari in ferma personale Forze di Polizia . prefissata di un anno (VFP1) collocati in congedo, al termine della ferma annuale, Ministeriale n. 0125939 del alla data di scadenza della domanda di 13.4.2018 . partecipazione al concorso, nonché ai ---------------------------------------------------------------------------------- www.alsippe.it-----------------------------------------------------------------------------------------------

Avviso 29 marzo 2018 – Rinvio prove d’esame 1. Le date e la sede di svolgimento della prova di esame del concorso pubblico per sami, per il reclutamento di complessivi n. 197 posti (n. 147 uomini; 50 donne) di

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Accordo sottoscritto – utilizzo risorse integrative F.E.S.I. anno 2016 Leggi le Circolari ministeriali e note sul sito www.alsippe.it

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Convenzioni nazionali e regionali per gli iscritti Alsippe

dei modelli 730/2018 inerenti la dichiarazione dei redditi per l’anno 2017.Tutti i delegati Alsippe , gli iscritti e familiari ,interessati alla compilazione GRATUITA del modello dovranno inoltrare una mail ad info@servicesagency.it , indicando i dati anagrafici e numero telefonico , verranno ricontattati per definire la modalita’ di consegna della documentazione necessaria alla compilazione della dichiarazione, consegna che potra’ avvenire tramite fax al numero 081 0139841 oppure email all’indirizzo info@servicesagency.it, oppure attraverso l’invio di un plico postale ad indirizzo da richiedere telefonicamente alla Services Agency . Il Modello 730/2018 si potrà consegnare integrato entro il 20 luglio. Richiedi alla Segreteria Generale Alsippe all’indirizzo email segreteriagenerale@alsippe.it l’elenco dei principali oneri deducibili e detraibili per i redditi 2017

La Segreteria Generale in collaborazione con i rappresentanti regionali provinciali e locali presenti sul territorio ha stipulato una serie di convenzioni per gli iscritti Alsippe e i propri familiari , per usufruire di servizi con sconti particolari. Per usufruire dei predetti sconti bastera’ esibire la Tessera Servizi Alsippe che potra’ essere richiesta ai responsabili delle Segreterie Sindacali . Cliccando il link sotto potrete visionare i servizi offerti

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Convenzione per la stipula di polizze assicurative RC auto per gli iscritti Alsippe e propri familiari

http://www.alsippe.it/it/category/convenzi oni/ oppure CONVENZIONI del sito : www.alsippe.it. Per ulteriori richieste ed contattate l’indirizzo email:

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Offerte viaggi e vacanze in Italia e all’estero con Ignas Tour Spa , scontistica dedicata per gli iscritti Alsippe e propri familiari

La Segreteria Generale Alsippe ha perfezionato un accordo con Ignas Tour con sede in Largo Cesare Battisti 26 – 39044 Egna in provincia di Bolzano che prevede l’applicazione di una scontistica dedicata riservata agli iscritti Alsippe ed i propri familiari nel campo dei viaggi e delle vacanze . Ignas Tour, e’ un tour operator italiano, nasce nel 1997 dalla competenza e l’esperienza di un gruppo capace ed intraprendente, ispirato dalla condivisa passione per i viaggi. Visitate il portale www.ignas.it per i vostri preventivi online! Richiedete alla Segreteria Generale Alsippe inviando un emailall’indirizzosegreteriagenerale@alsi ppe.it specificando nome cognome e sede di servizio , e ti sarà inviato il tuo codice sconto fornito da Ignas Tour , codice che dara’ la possibilita’ di accedere alla suddetta scontistica dedicata riservata agli iscritti Alsippe e propri familiari . Consultate il sito www.ignas.it e inserite il codice fornito dalla Segreteria Alsippe alla voce coupon , e avrete il vostro preventivo personalizzato. Per ulteriori informazioni contattate la Segreteria Generale Alsippe

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Compilazione gratuita del modello 730/2018 reddito anno 2017

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Il NotiziAlsippe del 16 aprile 2018  

Il NotiziAlsippe del 16 aprile 2018

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Il NotiziAlsippe del 16 aprile 2018

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