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AL.SI.P.PE ALLEANZA SINDACALE POLIZIA PENITENZIARIA

NUMERO

1973

DI

TELEFONO 3931383562

MERCOLEDI 14 FEBBRAIO 2018

Paura a Salerno, detenuto dà fuoco alla cella: 4 agenti intossicati

A

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DELLA

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SEGRETERIA GENERALE

AD USO INTERNO

Fuorni – si legge ancora nella nota dei sindacati – ha chiesto 70 agenti e il provveditore, sostiene, che I numeri dell’organico, sono esatti. Chiediamo pubblicamente, che l’amministrazione penitenziaria della Regione Campania, si prenda le sue responsabilità».(L ‘Occhio di Salerno)

Agenti di polizia penitenziaria evitano scontro fisico tra boss e pentito durante una traduzione aerea

Ancora disordini all'interno dell'istituto penitenziario di Fuorni. E quattro agenti finiscono in ospedale per una intossicazione. SALERNO. Ancora disordini all’interno dell’istituto penitenziario di Fuorni. E quattro agenti finiscono in ospedale per una intossicazione. Questa volta a creare problemi è stato un detenuto magrebino del reparto di isolamento che giovedì sera, intorno alle 22, ha dato fuoco ad alcuni oggetti all’interno della sua cella.Si tratta di un algerino ristretto alla Sesta Sezione dove stava scontando sanzioni disciplinari, in arrivo dal penitenziario di Poggioreale dove aveva aggredito alcuni agenti .La polizia penitenziaria ha ora avviato una indagine interna per cercare di capire le ragioni di quel folle gesto. La denuncia Sulla questione intervengono anche i sindacati Uilpa, Uspp, Cisl e Cnpp, per denunciare quello che definiscono uno «scempio che sta investendo l’istituto salernitano».«Il personale di polizia è sempre di meno causa mancato turn over e personale sempre più anziano e consumato.Ma in tutto questo, gli organi preposti, continuano a far finta di nulla, giustificando spesso gli episodi come frutto di una naturale conseguenza lavorativa, dimenticando spesso che esiste il diritto del lavoratore». La richiesta degli agenti Di qui la richiesta di incontro urgente con il provveditore dell’amministrazione penitenziaria della Campania, per cercare una soluzione al problema dell’organico e della dotazione sicurezza.«La direzione di

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l’imputato ha parlato a lungo del viaggio aereo a lui non gradito.Poche ore prima, infatti, Chiarello aveva puntato il dito contro Abbate e gli altri cinque imputati per omicidio, al fianco della moglie che sarebbe stata testimone di alcune circostanze in quella notte di febbraio 2010, quando Fragalà è stato picchiato a morte poco lontano dal suo studio in via Nicolò Turrisi. Fortunatamente, soprattutto grazie agli agenti di polizia penitenziaria che si stavano occupando del trasferimento, l’incontro ravvicinato non ha avuto alcuna conseguenza "fisica".Chiarello ha puntato il dito contro Abbate, nipote del più noto Luigi Abbate conosciuti negli ambienti della malavita organizzata conosciuto come Gino u mitra, sostenendo che abbia fornito supporto per la spedizione punitiva nei confronti di Fragalà. Dell’episodio hanno preso nota i magistrati Francesca Mazzocco e Caterina Malagoli che lo hanno poi comunicato ai loro superiori in Procura.(Palermo Today)

Visite fiscali Personale di Polizia Penitenziaria, nota Alsippe alla Direzione della Casa Circondariale di Verona Incontro-scontro tra boss e pentito in aereo: volano parole grosse .Antonino Abbate, considerato un "pezzo da novanta" della famiglia di Borgo Vecchio, e Francesco Chiarello - che aveva deposto contro di lui nel processo Fragalà - si sono incrociati sul volo Catania-Roma. Scontro fisico evitato grazie agli agenti. „Nonostante la scorta e le misure adottate per evitare che si incontrassero, boss e pentito sono finiti sullo stesso volo aereo partito da Catania e diretto a Roma. E in un attimo sono volate parole grosse tra Antonino Abbate, ritenuto un "pezzo da novanta" della mafia di Borgo Vecchio e attualmente detenuto a Terni, e il pentito Francesco Chiarello, che quello stesso giorno aveva deposto contro di lui sull’omicidio Fragalà.La notizia, pubblicata sul Giornale di Sicilia, si è appresa ieri durante il processo sull’omicidio del penalista palermitano che si è celebrato nell’aula bunker e durante il quale Chiarello si sarebbe lamentato per i cinque giorni trascorsi in cella d’isolamento e per gli spostamenti a "tappe forzate" la sera stessa dell’udienza. Davanti ai giudici della corte d’Assise

Alla Direzione della Casa Circondariale Dott.ssa Mariagrazia BREGOLI Verona e.p.c. Al Provveditorato Regionale Dell’Amministrazione Penitenziaria Relazioni Sindacali Padova All’ufficio delle Relazioni Sindacali Dott.ssa Pierina CONTE Roma

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SINDACALE POLIZIA PENITENZIARIA-------------------------------------------


Al Segretario Generale OSAPP Dott. Leo BENEDUCI Roma

Barcellona Pozzo di Gotto (Ms): detenuto di 25 anni si toglie la vita in carcere

Al Segretario Generale Al.SI.P.PE Sign. Alessandro BELFIORE Roma Al Segretario RegionaleTrivenetoAL.SI.P.PE Sign. Roberto METRUCCIO Venezia Oggetto: Visite fiscali Personale di Polizia Penitenziaria Gentilissima Dott.ssa con la presente questa organizzazione Sindacale affiliata all’ O.S.A.P.P. e pertanto destinataria delle prerogative sindacali riservate alle OO.SS. maggiormente rappresentative, informa la S.V , che alcuni colleghi lamentano la mancata applicazione della norma che prevede l’esclusione del Comparto Sicurezza e Difesa dalle visite fiscali a personale che ha riconosciute malattie dipendenti da cause di servizio. Il DECRETO del 17 ottobre 2017, n. 206, che specifica il regolamento recante le modalità per lo svolgimento delle visite fiscali e l’accertamento delle assenze dal servizio per malattia, nonche' l'individuazione delle fasce orarie di reperibilita', ai sensi dell'articolo 55-septies, comma 5-bis, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, non fa nessun riferimento all’inclusione del Comparto Sicurezza e Difesa a tale applicazione . Il DECRETO Legislativo 30 marzo 2001, n. 165 dove sono riportate le norme generali sull'ordinamento del lavoro alle dipendenze delle amministrazioni pubbliche all’ articolo 3 comma 1 cita che in deroga all’ articolo 2 rimangono disciplinati dai rispettivi ordinamenti il Comparto Sicurezza Difesa e altre categorie ,articolo che riportiamo integralmente di seguito

Un nuovo suicidio, il secondo di questo 2018, all'interno del carcere di Barcellona Pozzo di Gotto. Tragedia ieri pomeriggio nel terzo reparto del carcere Madia. Un giovane detenuto di 25 anni, di Sant'Agata di Militello si è impiccato in circostanze in corso di ricostruzione. Il venticinquenne (A.C. le sue iniziali) si trovava in isolamento. Secondo una prima ricostruzione si tratterebbe di un giovane che già una volta, nel 2016, aveva inscenato una clamorosa protesta. Rapido ma inutile l'intervento degli agenti di polizia penitenziaria di servizio ieri pomeriggio. Da quanto l'istituto penitenziario da Opg è diventato carcere a tutti gli effetti, i suicidi sono aumentati. Il suicidio del giovane di Sant'Agata Militello accende i fari sulla necessità di garantire adeguate cure ai pazienti con problemi psichiatrici.(ildiariometropolitano.it)

Decreto carceri: ok del Senato e della Camera, ma con ritocchi

1. In deroga all'articolo 2, commi 2 e 3, rimangono disciplinati dai rispettivi ordinamenti: i magistrati ordinari, amministrativi e contabili, gli avvocati e procuratori dello Stato, il personale militare e delle Forze di polizia di Stato, il personale della carriera diplomatica e della carriera prefettizia nonche' i dipendenti degli enti che svolgono la loro attivita' nelle materie contemplate dall'articolo 1 del decreto legislativo del Capo provvisorio dello Stato 17 luglio 1947, n.691, e dalle leggi 4 giugno 1985, n.281, e successive modificazioni ed integrazioni, e 10 ottobre 1990, n.287. Pertanto questa Organizzazione Sindacale alla luce della normativa rappresentata chiede alla S.V. una verifica di tale situazione, e se la stessa corrisponda al vero sia modificata nelle more dell’applicazione della normativa sopra esposta In attesa di un riscontro le porgiamo distinti saluti

Segreteria Generale

Arriva il via libera della Commissione Giustizia al Senato della riforma delle carceri firmata da Andrea Orlando. Con il parere positivo di questa mattina si rinvia il testo al Governo che potrebbe apportare alcuni aggiustamenti (la Camera si esprimerà nel pomeriggio). In ogni caso, sono diverse le richieste avanzate da Palazzo Madama:

dall'esclusione di alcuni reati dalle nuove norme sulle misure alternative alla detenzione all'attenzione alle convinzioni religiose di chi vive in carcere. Innanzitutto, nel parere si chiede di escludere dall'applicazione della semilibertà i casi di condanna per delitti commessi per finalità di terrorismo, anche internazionale, e associazione mafiosa e gli altri previsti dall'articolo 416bis del codice penale. Non piace poi la riduzione a quattro anni - invece che sei anni previsti finora - della pena da eseguire, per la quale è possibile poi la concessione dei benefici e misure alternative per i condannati per reati commessi in relazione allo stato di tossicodipendenza. Si chiede quindi di cancellare l'interno articolo 12.Il diritto dei detenuti o internati di rifiutare, al momento della carcerazione, le informazioni sul proprio stato di salute, previsto già dall'ordinamento, non è presente nel decreto in discussione. Per questo i commissari, sempre nello stesso parere, hanno inserito un'osservazione al riguardo per chiedere all'Esecutivo di reintrodurlo. E ancora: tra i paletti che la commissione chiede di inserire quella di escludere alcuni reati dall'innalzamento a 4 anni del limite di accesso alla misura alternativa, in parallelo a quello previsto per l'affidamento in prova, in modo da favorire l'accesso al trattamento extramurario da parte di coloro che potrebbero astrattamente aspirare anche alla misura più estesa ma che necessitano di un maggior controllo. Infine, tra le richieste, quella di tener conto la religione e l'affettività dei detenuti prevedendo misure idonee al soddisfacimento di entrambe. I "no" della Commissione Giustizia della Camera Rimanga il divieto di accesso alle misure alternative al carcere e gli altri benefici penitenziari per chi si è macchiato di reati di traffico di stupefacenti e contrabbando. Questa una delle richieste contenute nel parere messo a punto e votato mercoledì dalla commissione Giustizia alla Camera riguardo alla riforma delle carceri. Il provvedimento, a firma del ministro Andrea Orlando, rivede le regole della vita negli istituti penitenziari e, in particolare, anche l'accesso alle misure extra murarie. I deputati hanno deciso di dare l'ok al testo ma chiedendo diversi ritocchi prima dell'approvazione finale da parte di Palazzo Chigi. Per la commissione, in primis, 'è opportuno estendere e recuperare il divieto' anche per chi ha partecipato alla associazione criminale (e non solo per i capi che sono già esclusi) in quanto 'vi è una sostanziale equiparazione - si legge in termini di pericolosità sociale e radicamento' con le associazioni di stampo mafioso. Non solo, l'esperienza giudiziaria ha mostrato - si legge ancora 'come non vi sia alcuna sostanziale differenza, in termini di pericolosità sociale, e di conseguenza di elementi utili per una proficua collaborazione tra quanti rivestano il ruolo di 'promotori'

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all'interno dell'associazione' e quanti invece 'meri partecipi', che 'dall'attività criminosa traggono comunque profitto'.

Il Ministro Orlando risponde al Sindaco sulla situazione del carcere

Carcere di Parma non è emergenza? Pizzarotti chiede chiarimenti a ministro Orlando che risponde: “Stiamo già procedendo”“Al ministro e candidato Orlando chiedo chiarezza”. Il sindaco Federico Pizzarotti interpella il ministro alla giustizia che durante la sua tappa a Parma aveva dichiarato che la situazione del carcere di Parma non era un’emergenza.“È per questo che lo esorto a prendere pubblicamente una posizione netta: l’istituto penitenziario di massima sicurezza di Parma è in una situazione di criticità oppure no? – chiede il sindaco Pizzarotti – A noi pare di sì: sovraffollamento, mancanza di organico e necessità di rivedere la propria governance sono assolute priorità. Sottovalutare questi aspetti rischierebbe di rimandare a chissà quando una riforma necessaria per Parma e per il suo carcere. Questo non possiamo permettercelo in alcun modo. Chiedo quindi al ministro una posizione chiara, di riprendere il discorso affrontato insieme sulle problematiche del carcere e di non sottovalutare le richieste che arrivano dal territorio. Per questo lo invito a una visita congiunta presso il penitenziario, in modo che tocchi con mano le criticità. Disponibile sin da ora a un incontro”. Pizzarotti si era recato a Roma lo scorso gennaio proprio per far luce sulla situazione del carcere di Parma al ministro Orlando. Inoltre non si contano oramai le denunce fatte dal Garante comunale, dai sindacati di Polizia penitenziaria e dagli operatori del carcere su episodi di violenza o mal gestione. Una situazione che diventerà più critica a breve, quando aprirà il nuovo padiglione che ospiterà altri 200 detenuti per i quali non è ancora stato definita e comunicata la tipologia di circuito penitenziario. Altra criticità emerge quando il complesso penitenziario cittadino di Parma non trova giusto collocamento nel Decreto 22 settembre 2016, che lo classifica come governabile da dirigente nominato tramite interpello ordinario e non tramite incarico superiore. Visti il numero di detenuti presenti e la loro tipologia (ne sono presenti 65 sottoposti al regime del cosiddetto “41 bis”) sarebbe fondamentale che l’Istituto

venisse “promosso” a “carcere con dirigenza a incarico superiore”: un aggiornamento che porterebbe a un aumento di uomini della penitenziaria assegnati oltre che a un incremento del budget per la gestione finanziaria e al potenziamento e alla stabilizzazione del ruolo del direttore.Alle domande del sindaco di Parma risponde il ministro: “L’invito ad analizzare insieme la situazione dell’istituto penitenziario di Parma, che mi rivolge il sindaco Pizzarotti, è stato oggetto già di un primo incontro nel gennaio scorso dedicato, appunto, alle problematiche del carcere cittadino. A seguito di quell’incontro di neanche un mese fa, ho preso l’impegno di chiedere agli uffici competenti di procedere a una attenta analisi della situazione dell’istituto di Parma. Il ministero della Giustizia ha avviato quindi il percorso per modificare il decreto che attribuisce i punteggi per l’individuazione dell’istituto come sede di incarico superiore”.(parmapress24)

Giochi Olimpici Invernali, il calendario delle gare con la partecipazione degli atleti delle Fiamme Azzurre della Polizia penitenziaria

Livorno: l'ex carcere di Pianosa diventerà il museo delle scienze

Speciale Pyeongchang 2018, il calendario delle Fiamme Azzurre .Speciale Pyeongchang 2018 .Ecco il calendario delle gare olimpiche con la partecipazione delle Fiamme Azzurre (orario locale, +8.00 rispetto all’ora italiana): Firmata la convenzione tra Parco, Comune, Soprintendenza e Ministero, saranno ristrutturati i locali dell'ex direzione del carcere e allestite sale espositive. "Pianosa, viaggio verso l'isola scienza" è il titolo del progetto che vedrà l'ex carcere di Pianosa ristrutturato e trasformato in un museo delle scienze. Il consiglio direttivo del Parco ha dato il via libera alla firma della convenzione con il ministero dell'istruzione, la Soprintendenza archeologica di Pisa e Firenze, il Comune di Campo nell'Elba (proprietario degli immobili) e l'associazione per la difesa dell'isola di Pianosa.Sarà il Parco a dover pubblicare il bando per la riqualificazione della struttura e per l'allestimento del museo che, in ogni caso, difficilmente aprirà i battenti entro l'inizio della stagione turistica. L'intervento prevede un investimento di quasi 70mila euro, con un contributo del Miur di circa 56mila euro. Nei locali dell'ex direzione, infatti, saranno allestite delle sale espositive ma anche aree per le attività di laboratorio per gli studenti. "Saranno esposti - spiega il presidente del Parco - materiali archeologici e geologici di Pianosa, alcuni dei quali sono stati oggetto di mostre temporanee negli ultimi tempi". Gli immobili dell'ex direzione, situata a poche decine di metri dal punto ristoro dell'isola di Pianosa, sono attualmente inutilizzati. (intoscana.it)

VENERDI’ 9 FEBBRAIO (ore 10.00) – Pattinaggio di figura su ghiaccio: Team Event (singolo M/corto, coppie artistico/corto) MATTEO RIZZO, ONDREJ HOTAREK SABATO 10 FEBBRAIO (ore 20.50) – Pattinaggio su ghiaccio: Short Track F (3000m staffetta) CECILIA MAFFEI DOMENICA 11 FEBBRAIO (ore 10.00) – Pattinaggio di figura su ghiaccio: Team Event (danza su ghiaccio/corto, singolo F/corto, coppie artistico/libero) CAROLINA KOSTNER, ANNA CAPPELLINI, LUCA LANOTTE, ONDREJ HOTAREK LUNEDI’ 12 FEBBRAIO (ore 10.00) – Pattinaggio di figura su ghiaccio: Team Event (singolo M/libero, singolo F/libero, danza su ghiaccio/libero) CAROLINA KOSTNER, MATTEO RIZZO, ANNA CAPPELLINI, LUCA LANOTTE MERCOLEDI’ 14 FEBBRAIO (ore 10.00) – Pattinaggio di figura su ghiaccio: coppie artistico (corto) ONDREJ HOTAREK GIOVEDI’ 15 FEBBRAIO (ore 10.30) – Pattinaggio di figura su ghiaccio: coppie artistico (libero) ONDREJ HOTAREK VENERDI’ 16 FEBBRAIO (ore 10.00) – Pattinaggio di figura su ghiaccio: singolo M (corto) MATTEO RIZZO

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SABATO 17 FEBBRAIO (ore 10.00) – Pattinaggio di figura su ghiaccio: singolo M (libero) MATTEO RIZZO LUNEDI’ 19 FEBBRAIO (ore 10.00) – Pattinaggio di figura su ghiaccio: danza su ghiaccio (corto) ANNA CAPPELLINI-LUCA LANOTTE, CHARLENE GUIGNARDMARCO FABBRI

Polizia Penitenziaria, nuovo concorso da 1220 posti

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idoneità psico-attitudinali: colloquio con lo psicologo.(LeggiOggi)

Circolare INPS numero 14, agevolazioni per la frequenza di asili nido pubblici e privati

MARTEDI’ 20 FEBBRAIO (ore 10.00) – Pattinaggio di figura su ghiaccio: danza su ghiaccio (libero) ANNA CAPPELLINILUCA LANOTTE, CHARLENE GUIGNARD-MARCO FABBRI MARTEDI’ 20 FEBBRAIO (ore 20.20) – Pattinaggio su ghiaccio: Short Track F (3000m staffetta) CECILIA MAFFEI MERCOLEDI’ 21 FEBBRAIO (ore 10.00) – Pattinaggio di figura su ghiaccio: singolo F (corto) CAROLINA KOSTNER VENERDI’ 23 FEBBRAIO (ore 10.00) – Pattinaggio di figura su ghiaccio: singolo F (libero) CAROLINA KOSTNER SABATO 24 FEBBRAIO (ore 9.30) – Sport Invernali: bob a quattro (1^ e 2^ manche) MATTIA VARIOLA DOMENICA 25 FEBBRAIO (ore 9.30) – Sport Invernali: bob a quattro (3^ e 4^ manche) MATTIA VARIOLA

Rinvio pubblicazione diario prove d'esame del Concorso per allievi agenti polizia penitenziaria

L’uscita del nuovo bando per allievi agenti di polizia penitenziaria, la cui pubblicazione era prevista per il 9 febbraio prossimo sulla Gazzetta ufficiale. sara’ spostata al 20 febbraio 2018. I termini per la presentazione della domanda: saranno dal 21 febbraio al 22 marzo 2018 . I posti disponibili al nuovo concorso per la Polizia penitenziaria saranno 1220 cosi suddivisi : • 598 riservati ai VFP1 in servizio da almeno 6 mesi o in rafferma, • 256 posti riservati ai VFP1 in congedo e ai VFP4,

Clicca il link sotto per scaricare la circolare INPS

I requisiti per partecipare al Concorso Agenti Polizia Penitenziaria 2018 sono:

Circolare numero 14 del 29-01-2018

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Segreteria Generale

Agevolazioni per la frequenza di asili nido pubblici e privati di cui all’articolo 1, comma 355, della legge 11 dicembre 2016, n. 232. Istruzioni operative ai fini della presentazione delle domande per il 2018.

• 366 posti aperti a tutti i cittadini italiani in possesso dei requisiti.Requisiti per il nuovo concorso Polizia Penitenziaria

Le date e la sede di svolgimento della prova di esame del concorso pubblico per sami, per il reclutamento di complessivi n. 197 posti (n. 147 uomini; 50 donne) di allievo agente del Corpo di polizia penitenziaria, pubblicato nella Gazzetta ufficiale della Repubblica Italiana – IV Serie speciale – n. 78 del 13 ottobre 2017, saranno stabilite con successivo provvedimento che sarà pubblicato nel sito ufficiale del Ministero della Giustizia: www.giustizia.it, nel link dedicato al concorso, in data 29 marzo 2018. Tale pubblicazione avrà valore di notifica a tutti gli effetti.

Circolare INPS numero 14 del 29 gennaio 2018

avere un’età compresa tra i 18 anni e i 28 anni non compiuti, aver conseguito almeno un Diploma d’istruzione secondaria superiore (maturità) che consenta l’iscrizione ai corsi universitari

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Diploma d’istruzione secondaria di primo grado (licenza media) per i posti riservati ai VFP1 e ai VFP4 .Prove di selezione Le prove selettive del Concorso saranno: 

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Segreteria Generale

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prova scritta: questionario a risposta multipla di cultura generale e/o logico/deduttivo, idoneità psico-fisica: test collettivi e individuali, colloquio con lo psichiatra e visite mediche,

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La Segreteria Generale in collaborazione con i rappresentanti regionali provinciali e locali presenti sul territorio ha stipulato una serie di convenzioni per gli iscritti Alsippe e i propri familiari , per usufruire di servizi con sconti particolari. Per usufruire dei predetti sconti bastera’ esibire la Tessera Servizi Alsippe che potra’ essere richiesta ai responsabili delle Segreterie Sindacali . Cliccando il link sotto potrete visionare i servizi offerti

2) Documento di riconoscimento Nel caso in cui sia un familiare intestatario della polizza un autocertificazione che ne attesti la parentela ai sensi della normativa vigente, per altre informazioni contattare l’ufficio ai numeri indicati sopra

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Il NotiziAlsippe del 14 febbraio 2018  

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