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AL.SI.P.PE ALLEANZA SINDACALE POLIZIA PENITENZIARIA

NUMERO

2023 DI MERCOLEDI 13 GIUGNO

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2018

173° Corso Allievi agenti di Polizia penitenziaria , comunicata la data del giuramento

Volge al termine il percorso formativo per i 1346 allievi agenti di Polizia penitenziaria suddivisi in 329 del ruolo femminile e 1017 per quello maschile , che stanno ultimando gli studi nelle sedi formative del personale del Corpo di Polizia Penitenziaria di Catania, Cairo Montenotte, Castiglione delle Stiviere, Parma, Portici, Roma, Sulmona e Verbania. Il Corso era iniziato il 28 dicembre scorso, ora la Direzione Generale della Formazione del Dipartimento dell’ Amministrazione Penitenziaria ha individuato nel 20 luglio prossimo la data di svolgimento della cerimonia di giuramento degli allievi . Segreteria Generale

Corruzione e tentata truffa: arrestato commissario penitenziario del carcere di…..

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Corruzione e tentata truffa: arrestato commissario penitenziario del carcere di Monza .C’è anche un commissario della Polizia Penitenziaria di Bergamo, distaccato presso il carcere di Monza tra le 5 persone compite da una ordinanza cautelare eseguita dai carabinieri e dalla Guardia di Finanza di Bergamo con accuse di corruzione alla turbata libertà degli incanti, peculato, falso ideologico, tentata truffa ai danni dello Stato. C’è anche un commissario della Polizia Penitenziaria di Bergamo, distaccato presso il carcere di Monza, tra le 27 persone coinvolte in una indagine condotta dai carabinieri e dalla Guardia di Finanza di Bergamo e coordinata dalla Procura bergamasca, che, in particolare, hanno dato esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare nei confronti di cinque indagati, tra i quali il commissario distaccato a Monza, l’ex direttore del carcere di Bergamo A.P., il dirigente sanitario del medesimo carcere e due imprenditori della Bergamasca, tutti agli arresti domiciliari. Le accuse vanno dalla corruzione alla turbata libertà degli incanti, al peculato, al falso ideologico, alla tentata truffa ai danni dello Stato.Tutto ha avuto inizio da un presunto trattamento carcerario «di favore» a un imprenditore arrestato nell’aprile 2017 dalla Finanza di Vibo Valentia nell’ambito di indagini collegate alla realizzazione dell’autostrada SalernoReggio Calabria. Ristretto nel carcere di Bergamo, secondo le indagini avrebbe evitato il regime carcerario ordinario grazie a un lungo ricovero presso l’ospedale di Bergamo con certificazioni mediche su un presunto, ma inesistente, “grave shock emotivo”. Ancora, sarebbe emersa un’ipotesi di corruzione in relazione alla stipula di un contratto di fornitura, in esclusiva, di distributori automatici di alimenti, bevande e tabacchi all’interno della casa circondariale di Monza.Tra le condotte illecite ci sarebbe anche l’utilizzo di personale della polizia penitenziaria in servizio, di veicoli dell’amministrazione nonché di materiale del carcere di Bergamo, per esigenze private dell’ex direttore e di altri funzionari di polizia penitenziaria e l’assunzione clientelare di personale presso la casa circondariale di Bergamo.(Il Cittadino)

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Aggressioni ad agenti di Polizia penitenziaria , sono state 703 …..

SUICIDI E AUTOLESIONISMO NELLE CARCERI EMILIANE Anche se i dati registrano un miglioramento preoccupano ancora i suicidi nelle carceri della nostra regione. A ciò si aggiungono anche i tentativi, gli episodi di autolesionismo e le aggressioni agli agenti di Polizia Penitenziaria Seppure in controtendenza con i dati nazionali e con un trend in miglioramento, le carceri emiliano romagnole nel 2017 hanno registrato cifre importanti per quanto riguarda il numero di suicidi. In Emilia Romagna in un solo anno i suicidi sono stati 7. A ciò si aggiungono anche i vari tentativi e gli episodi di autolesionismo, oltre 1.300 in un solo anno. Episodi che poi si uniscono anche alle vere e proprie aggressioni ai danni degli agenti della Polizia Penitenziaria, che sempre più spesso sono costretti a ricorrere alle cure mediche. Solo nello scorso anno le colluttazioni che si sono verificate nei vari istituti sono state 703. È successo anche nella giornata di ieri nella casa di lavoro di Castelfranco Emilia, dove un internato ha sferrato un violento pugno in pieno volto ad un agente della polizia penitenziaria, procurandogli ferite giudicate guaribili in 12 giorni. L'uomo si era rifiutato di entrare in cella al momento della chiusura, alla quale sarebbe poi seguita la conta numerica per verificare le presenze in reparto. Si tratta di un soggetto che si è reso più volte responsabile di gesti di questo tipo.(TVQUI)

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SINDACALE POLIZIA PENITENZIARIA-------------------------------------------


Borgofranco sul Po, la lista di agenti penitenziari entra in Consiglio comunale

Il candidato sindaco Biagio Stasi ha ottenuto un seggio Borgofranco sul Po (Mantova), 11 giugno 2018 - Entrerà come minoranza in Consiglio comunale a Borgofranco sul Po la lista "Passi nel futuro",formata da soli agenti della polizia penitenziaria, nessuno dei quali residenti in paese. A rappresentarla sarà il suo candidato sindaco Biagio Stasi, agente in servizio al carcere di Montorio Veronese, che alle elezioni di ieri, pur arrivando ultimo nei voti (tre le liste in campo), ha strappato uno dei tre seggi di minoranza. Il suo mandato, come quello del sindaco, durerà però appena sei mesi: il Comune di Borgofranco (meno di mille abitanti), dopo il referendum del febbraio scorso, ha infatti avviato il processo di fusione con la vicina Carbonara di Po che lo porterà, nel 2019, allo scioglimento e all'arrivo del commissario che dovrà portare a nuove elezioni per dare vita al nuovo Comune di Borgocarbonara.(Il Giorno)

Sovraffollamento delle carceri, e carenza di personale di Polizia penitenziaria, presto un’interrogazione parlamentare

Carcere Bari: presto un’interrogazione parlamentare su sovraffollamento e organico Una visita al carcere di Bari per verificarne le condizioni. Il deputato della Lega Rossano Sasso insieme alla collega Anna Rita Tateo, il consigliere comunale Fabio Romito e il parlamentare di Fratelli d’Italia Marcello Gemmato hanno fatto

visita al carcere di Bari a seguito degli ultimi episodi di cronaca che si sono registrati. Aggressioni, insulti al personale: 7 agenti aggrediti in carcere in soli 7 giorni. Un’emergenza sovraffollamento al quale si aggiunte la carenza di organico, in seguito al decreto firmato dallo scorso Governo ad ottobre che ha tolto ben 65 unità alla pianta di organico. A queste due criticità se ne aggiunge una terza, evidenziata dal parlamentare di fratelli d’Italia legata al degrado dal punto di vista strutturale. A seguito della visita, verrà presentata una interrogazione parlamentare sul sovraffollamento delle carceri, sulla carenza di personale di Polizia penitenziaria e sulle criticità delle strutture penitenziarie sarà presentata nei prossimi giorni.(TRM network)

Le OOSS unite continueranno ad appoggiare la protesta, a chiedere con forza e in tutte le sedi competenti un intervento immediato e incisivo che possa finalmente porre fine a tali situazioni di inaccettabile disagio.(Anteprima24)

Grosse somme di denaro da militari delle Forze Armate in cambio di false documentazioni per ottenere pensioni privilegiate e benefici su pensioni, 5 arresti

Continua lo stato di agitazione degli agenti di Polizia penitenziaria della casa circondariale di……………….

Casa Circondariale di Arienzo: continua lo stato di agitazione dei lavoratori Prosegue lo stato di agitazione degli agenti di Polizia penitenziaria della casa circondariale Arienzo. La protesta, cominciata il 26 marzo, è stata segnata lo scorso mercoledì anche da un sit-in dei lavoratori di FP Cgil, Sinappe, Osapp, UIL Pa, Uspp, proprio in occasione della festa del corpo di polizia. Sono circa 40.000 le lavoratrici e i lavoratori della Polizia Penitenziaria che ogni giorno servono il paese con fedeltà e abnegazione per contribuire al corretto funzionamento della giustizia italiana. Nell’istituto penitenziario di Arienzo questo compito assume contorni particolarmente critici a causa delle grandi carenze che vi si registrano: disagi strutturali, una progressiva diminuzione del personale, problematiche igienico sanitarie, mancanza di idonei supporti elettronici per il miglioramento dei servizi, mobili e suppellettili fatiscenti, deposito di armi non a norma e finanche il più semplice rinnovo delle uniformi. Una situazione di disagio che impedisce alle lavoratrici e ai lavoratori della Polizia Penitenziaria di svolgere al meglio e con serenità il proprio compito; una disorganizzazione che si ripercuote inevitabilmente anche sulla popolazione carceraria.

Roma, 'seguivano' pratiche medico-legali in cambio di soldi: 5 arresti, Ci sono anche due medici .Avrebbe indebitamente ricevuto da militari delle Forze Armate grosse somme di denaro in cambio di false documentazioni per ottenere pensioni privilegiate, giorni di malattia o convalescenza. Si sarebbero fatti pagare "per seguire" pratiche medico-legali finalizzate a ottenere benefici su pensioni. Cinque persone, tra cui una coppia di medici, sono stati arrestati dai carabinieri del nucleo investigativo di Roma e si trovano ora ai domiciliari. Nel corso delle indagini è emerso che un impiegato civile del Dipartimento Militare di Medicina Legale di Roma, assieme a un ex dipendente del Mef ora in pensione e a un militare in congedo, avrebbe indebitamente ricevuto da militari delle Forze Armate grosse somme di denaro (in alcuni casi anche decine di migliaia di euro) per seguire pratiche medico legali per ottenere pensioni privilegiate, giorni di malattia o convalescenza. La perizia medico-legale diposta dalla Procura di Roma ha accertato che questi benefici spettavano comunque ai richiedenti. Gli investigatori hanno accertato inoltre che due coniugi, un colonnello medico dell'Esercito e la moglie dirigente medico del Ministero della Salute, hanno predisposto falsa documentazione su patologie insussistenti a carico di assistiti per ottenere indebiti indennizzi nell'ambito di polizze assicurative. I cinque sono ritenuti responsabili a vario titolo di corruzione, falsità ideologica e materiale commessa dal p.u. in atti pubblici, giustificazione dell'assenza dal servizio mediante una certificazione medica falsa o falsamente attestante uno stato di malattia, fraudolento danneggiamento

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dei beni assicurati. Le indagini sono partite dalla denuncia di un vigile del fuoco a riposo nei confronti di un impiegato civile del Dipartimento Militare di Medicina Legale di Roma che gli aveva proposto di ottenere una pensione privilegiata in cambio del 35% degli arretrati. La dottoressa coinvolta, in concorso con il proprio medico di famiglia, avrebbe anche giustificato la sua assenza dal servizio con certificati falsi e svolto attività privata mentre risultava malata. Indagate in stato di libertà altre 23 persone.(La Repubblica.it)

Carceri, il ministro Bonafede studia la riforma in veste giallo-verde

Al vaglio del neo Guardasigilli le possibilità di riscrivere l'intera legge o il primo decreto attuativo che scade il 3 agosto. Il presidente della Camera Roberto Fico incontra il Garante nazionale dei detenuti Mauro Palma. Due mesi sono davvero pochi per riscrivere il primo decreto attuativo della riforma dell'ordinamento penitenziario sulla base della delega emessa dal Parlamento il 23 giugno 2017. Ma il governo giallo-verde sembra orientato ad evitare di far decadere del tutto il frutto di un lavoro durato anni, attendendo semplicemente la scadenza del decreto legislativo prevista per il 3 agosto prossimo (a meno che non intervenga una proroga dei termini, con un voto parlamentare), e starebbe esaminando la possibilità di rimaneggiare - in senso restrittivo, naturalmente - il testo che il governo Gentiloni non ha avuto il coraggio di approvare quando ormai bastava solo la firma dell'esecutivo. È uno spiraglio per aprire il quale in molti stanno lavorando, nel mondo della giustizia e perfino dentro il Movimento 5 Stelle, ben consapevoli che l'idea di costruire nuove carceri, per esempio, è vecchia di parecchi decenni ed è già naufragata varie volte, perfettamente inutile se si vuole superare il sovraffollamento ed evitare le condanne della Corte europea dei diritti umani. E infatti è un'ipotesi riferita anche dal neo ministro pentastellato Alfonso Bonafede in un'intervista rilasciata ieri, appena preso posto negli uffici di via Arenula, al Fatto quotidiano (e a chi sennò?) nella quale conferma la propria lista delle priorità in materia di giustizia, peraltro già preannunciata ancora prima di essere

nominato Guardasigilli e approfondita nel "contratto di governo" con un po' più di accuratezza di quella usata in altri capitoli del testo sottoscritto da Lega e M5S. Nell'intervista però il ministro Bonafede rimane ancora sul vago quando parla di bloccare l'entrata in vigore del decreto sulle intercettazioni fissata per il 21 luglio (ricevendo il plauso dell'Associazione nazionale magistrati), di una non meglio precisata riforma della prescrizione dei reati o, per quanto riguarda la legittima difesa, di "cancellare" le "zone d'ombra" della legge che "costringono molti cittadini che si sono difesi a essere sottoposti a tre gradi di giudizio" (per esempio limitando la possibilità delle procure di ricorrere in Appello in caso di sentenza di assoluzione in primo grado?). Meno generica invece è la risposta del Guardasigilli relativa al destino del primo decreto attuativo della riforma penitenziaria, quello che elimina gli automatismi affidando maggiore discrezionalità alla magistratura di sorveglianza sulla possibilità di ricorrere alle pene alternative al carcere nel percorso punitivo/rieducativo di ciascun condannato. È l'unico dei quattro decreti attuativi concernenti l'ordinamento penitenziario (gli altri riguardano i minori, il lavoro e la giustizia riparativa) giunto ad un passo dalla conclusione dell'iter, mancava solo l'ultimo via libera che il governo di centrosinistra non ha voluto dare. Il testo del provvedimento, che per il M5S e la Lega - e per Il Fatto, che ci fa il titolo di prima - ha la funzione di uno "svuota-carceri", secondo il grillino Bonafede va rivisto perché così com'è "mina la certezza della pena". Allo studio dello staff ministeriale ci sarebbero due opzioni: "riscrivere il decreto attuativo", sempre che si possa non incorrere nell'eccesso di delega, "oppure se sarà necessario rifare l'intera legge delega". Il ministro non entra nei particolari dei punti critici: cita soltanto la norma più nota, quella che amplia il parterre dei reati che possono essere puniti con misure alternative al carcere (innalzando a 4 anni anziché 3 il limite di pena prevista). Ma nel mirino delle file più giustizialiste del M5S e della Lega ci sarebbe anche quella parte della riforma che riscrive l'articolo 148 c.p., prevedendo, tra le altre cose, l'estensione della facoltà di sospendere la pena anche ai detenuti con gravi infermità psichiche. Intanto però mercoledì il presidente della Camera, Roberto Fico ha ricevuto a Montecitorio il Garante nazionale dei detenuti, Mauro Palma, per un primo contatto in vista della prossima presentazione della Relazione annuale al Parlamento. Il confronto, giudicato positivo da entrambi, si sarebbe svolto sui temi del carcere e dei migranti: "Si possono avere anche opinioni diverse - è stato il commento di Palma rilasciato alle agenzie a conclusione dell'incontro - ma se si è d'accordo sui principi, si possono anche trovare le soluzioni insieme".Il Manifesto

Telecamere per la polizia penitenziaria: delicato confine tra sicurezza e privacy

Da sempre oggetto di particolare attenzione da parte dell’autorità garante, la videosorveglianza è stata oggetto di una recente valutazione in relazione alla realtà carcerariaLa videosorveglianza, da sempre oggetto di particolare attenzione da parte dell’Autorità garante per la protezione dati personali, è stata oggetto di una recente valutazione in relazione al contesto peculiare della realtà carceraria. In particolare, è stato presentato al Garante privacy un progetto del Ministero della giustizia che prevede l'implementazione di due sistemi di registrazione audio/video, uno applicato a veicoli della polizia penitenziaria e l'altro indossato direttamente dagli agenti in servizio in base ai quali si possa ottenere una videosorveglianza in mobilità tale da garantire maggiore sicurezza alle attività della polizia penitenziaria, il tutto dovrà essere adottato con precise misure a tutela della riservatezza delle persone coinvolte.Il progetto, come si legge nel provvedimento del Garante “Sistema di videosorveglianza in mobilità in dotazione al personale della Polizia Penitenziaria - 5 aprile 2018 [8577214]”, prevede l'implementazione dei due sistemi di registrazione audio/video attraverso apparecchi in dotazione che potranno essere attivati sia a distanza, dalla centrale operativa competente, sia dall'operatore impegnato sul campo, ma solamente in specifici contesti preventivamente determinati, come, ad esempio, il trasferimento o il piantonamento di detenuti o la tutela dell'ordine e della sicurezza negli istituti penitenziari (perquisizioni straordinarie, sommosse, interventi per reati in atto). Al fine di garantire il corretto trattamento dei dati e il rispetto dei diritti delle persone riprese, tutte le attività di videosorveglianza, sottolinea il Garante privacy, saranno sottoposte a precisi controlli gerarchici e verifiche: ad esempio è vietato agli operatori di trattenere copia dei filmati, di divulgare o comunicare indebitamente il loro contenuto. I filmati scaricati, tra l'altro, avranno impresso il numero identificativo dell'apparecchio utilizzato, che consentirà di individuare l'agente o il veicolo cui l'apparecchio era in dotazione, nonché la data e l'ora delle registrazioni.

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Gli operatori, inoltre, quando la situazione sul campo lo consente, dovranno informare le persone riprese con i dispositivi mobili che è in corso una registrazione per motivi di sicurezza. Nel corso dell'istruttoria, l’Autorità garante privacy ha chiesto al Dipartimento dell'Amministrazione Penitenziaria di effettuare una precisa valutazione del tipo di dati personali, quali immagini e suoni, e delle modalità adottate, affinché siano sempre rispettatati i principi di necessità e proporzionalità previsti dalla normativa. L'accesso alle registrazioni in tal senso sarà quindi consentito solo al personale espressamente autorizzato e le stesse non potranno essere conservate oltre i limiti di tempo specificamente previsti.Il Garante, pur riconoscendo la validità delle modifiche già apportate durante l'esame della documentazione, ha disposto l'adozione di ulteriori cautele che limitino il rischio di eventuali ingerenze ingiustificate nei diritti e nelle libertà fondamentali delle persone interessate. Inoltre, antecedentemente all’avvio del progetto, il Ministero della Giustizia dovrà quindi rafforzare le misure di sicurezza, chiarire chi può rilasciare le credenziali di accesso al sistema e definire meglio tutti gli aspetti relativi a riprese effettuate all'interno dei tribunali o attinenti a fatti che non costituiscono reato.In conclusione, detta

tematica risulta particolarmente delicata in virtù di tutti gli interessi in gioco e le rispettive tutte le da apportare che passano dalla sicurezza, alla privacy e al controllo a distanza.

Brindisi: bando di gara per demolizione e costruzione padiglione detentivo

Basilicata, in coincidenza con la pubblicazione del bando di gara per l'affidamento dei lavori. La casa circondariale di via Appia avrà un nuovo "braccio", un padiglione destinato all'accoglienza dei detenuti, da realizzare al posto di quello esistente "con annessi spazi per attività trattamentali". Si tratta di lavori di "ristrutturazione ed adeguamento al Drp 230/2000" che, stando a quanto si legge nel bando, dovranno essere ultimati in un anno e mezzo, più esattamente nel termine di 550 giorni. In caso di ritardo è prevista l'applicazione di una penale pari all'uno per mille dell'importo contrattuale. L'importo - L'importo stimato ammonta a 3.062.354 euro e 53 centesimi, di cui 36.588,89 non soggetti a ribasso, mentre l'incidenza percentuale della manodopera è pari a un milione e 275.847,82 euro. Il bando, con procedura aperta, sarà aggiudicato scegliendo l'offerta economicamente più vantaggiosa. Il termine ultimo per la presentazione delle domande di partecipazione è il prossimo 7 giugno (alle ore 13). L'apertura delle buste è prevista per l'11 giugno in seduta pubblica, con inizio alle 10. Le offerte devono essere spedite al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, Provveditorato interregionale alle Opere pubbliche, sede coordinata di Bari, in corso Antonio De Tullio, 1, 70122 Bari. Per avere ulteriori informazioni è possibile telefonare ai numeri: 0805207277 080-5207257. (brindisireport.it)

Se vuoi pubblicare un articolo un parere, una notizia, un'esperienza personale , un problema scrivi a : segreteriagenerale@alsippe.it

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Convenzioni nazionali e regionali per gli iscritti Alsippe

Circolari ministeriali e note D.A.P. giugno 2018

Ministeriale n.0188197 del 6.6.2018

Valore stimato pari a tre milione di euro, 550 giorni per la realizzazione: fondi del Ministero Infrastrutture. Padiglione detentivo da abbattere e costruire nel carcere di Brindisi, con angoli dedicati allo svolgimento di diverse attività per i detenuti. Appalto del valore di almeno tre milioni di euro, finanziato con fondi messi a disposizione dal Ministero delle Infrastrutture.Il bando - La notizia attesa da tempo è arrivata oggi, direttamente dalla sede coordinata di Bari del provveditorato interregionale alle Opere Pubbliche per la Campania, il Molise, la Puglia e la

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Concorso interno per titoli di servizio ed esame per 32 posti da Ispettore Superiore indetto con P.D.G. del 20.11.2017 Leggi le Circolari ministeriali e note sul sito www.alsippe.it

La Segreteria Generale in collaborazione con i rappresentanti regionali provinciali e locali presenti sul territorio ha stipulato una serie di convenzioni per gli iscritti Alsippe e i propri familiari , per usufruire di servizi con sconti particolari. Per usufruire dei predetti sconti bastera’ esibire la Tessera Servizi Alsippe che potra’ essere richiesta ai responsabili delle Segreterie Sindacali . Cliccando il link sotto potrete visionare i servizi offerti http://www.alsippe.it/it/category/conven zioni/ oppure CONVENZIONI del sito : www.alsippe.it. Per ulteriori richieste ed informazioni contattate l’indirizzo email: convenzioni@alsippe.it

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Convenzione per la stipula di polizze assicurative RC auto per gli iscritti Alsippe e propri familiari

La Segreteria Generale Alsippe ha perfezionato un accordo con Ignas Tour con sede in Largo Cesare Battisti 26 – 39044 Egna in provincia di Bolzano che prevede l’applicazione di una scontistica dedicata riservata agli iscritti Alsippe ed i propri familiari nel campo dei viaggi e delle vacanze . Ignas Tour, e’ un tour operator italiano, nasce nel 1997 dalla competenza e l’esperienza di un gruppo capace ed intraprendente, ispirato dalla condivisa passione per i viaggi. Visitate il portale www.ignas.it per i vostri preventivi online! Richiedete alla Segreteria Generale Alsippe inviando un emailall’indirizzo segreteriagenerale@alsippe.it

La Segreteria Generale Alsippe ha definito una convenzione per la stipula di polizze assicurative RC auto e moto per gli iscritti Alsippe ed i propri familiari. Per eventuali preventivi e ulteriori informazioni chiamare al numero di telefono 3931383562 oppure inviare la documentazione direttamente all’indirizzoemail: convenzioni@alsippe.it Documenti richiesti per il preventivo

specificando nome cognome e sede di servizio , e ti sarà inviato il tuo codice sconto fornito da Ignas Tour , codice che dara’ la possibilita’ di accedere alla suddetta scontistica dedicata riservata agli iscritti Alsippe e propri familiari . Consultate il sito www.ignas.it e inserite il codice fornito dalla Segreteria Alsippe alla voce coupon , e avrete il vostro preventivo personalizzato. Per ulteriori informazioni contattate la Segreteria Generale Alsippe

ad info@servicesagency.it , indicando i dati anagrafici e numero telefonico , verranno ricontattati per definire la modalita’ di consegna della documentazione necessaria alla compilazione della dichiarazione, consegna che potra’ avvenire tramite fax al numero 081 0139841 oppure email all’indirizzo info@servicesagency.it, oppure attraverso l’invio di un plico postale ad indirizzo da richiedere telefonicamente alla Services Agency . Il Modello 730/2018 si potrà consegnare integrato entro il 20 luglio. Richiedi alla Segreteria Generale Alsippe all’indirizzo email segreteriagenerale@alsippe.it l’elenco dei principali oneri deducibili e detraibili per i redditi 2017

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Compilazione gratuita del modello 730/2018 reddito anno 2017

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1)Fotocopia del libretto di circolazione fronte e retro 2) Documento di riconoscimento Nel caso in cui sia un familiare intestatario della polizza un autocertificazione che ne attesti la parentela ai sensi della normativa vigente, per altre informazioni contattare l’ufficio ai numeri indicati sopra

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Contattaci online su WhatsApp Web –Messenger Alsippe Live E’ attiva la convenzione tra la Segreteria Generale Alsippe e la Services Agency centro di Assistenza Fiscale , dove sara’ effettuata l’elaborazione e compilazione dei modelli 730/2018 inerenti la dichiarazione dei redditi per l’anno 2017. Tutti i delegati Alsippe , gli iscritti e familiari ,interessati alla compilazione GRATUITA del modello dovranno inoltrare una mail

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Il NotiziAlsippe del 13 giugno 2018  

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