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Quindicinale di informazione locale

redazione@ilmetauro.it • www.ilmetauro.it

Numero 25 / 26

Il Giornale del Metauro 25/26 - 2013

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Anno 5 • dicembre 2013 • COPIA GRATUITA

Numero 100... e fin qui ci siamo arrivati!

Poste Italiane Spedizione in abbonamento postale -70% Commerciale Business - Pesaro 91/2009

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ra novembre 2009 quando usciva il primo numero del Giornale del Metauro e partiva così un esperimento editoriale che oggi festeggia un importante traguardo, il centesimo numero. In questi oltre quattro anni, ne è passata di acqua sotto i ponti ed anche il Giornale è cresciuto in un contesto socio-economico sicuramente non semplice. L’idea di base era quella di realizzare un giornale che contribuisse a creare l’identità di un territorio costellato da tante piccole e medie realtà, spesso trascurate dalla comunicazione “ufficiale” o portate agli onori della cronaca solo in caso di avvenimenti eclatanti (incidenti, furti, rapine, morti). Allora eravamo convinti, ed oggi lo siamo ancora di più, che ogni paese con le sue storie, i suoi personaggi, le sue diatribe politiche, le sue tradizioni, ha un’identità da difendere e valorizzare. Ecco

perché abbiamo pensato al Giornale come ad un piazza, in cui far confluire storie di persone, argomenti più "frivoli" ma anche tematiche più impegnate, per far sentire tutti, parte di un territorio che rivendica la sua storia. Ci siamo riusciti? Questo spetta ai lettori dirlo, non a noi. Da questa parte possiamo assicurare che c’è sempre stato e continuerà ad esserci un impegno a contribuire, per quanto può farlo un giornale, a valorizzare e far crescere questo territorio. Grazie a questo strumento, siamo venuti a conoscenza di tante piccole storie che stavano lì, nella memoria di qualcuno; abbiamo dato spazio, nel nostro piccolo, a "novelli scrittori" che con la loro semplicità ricordano i tempi passati scoprendo quanta necessità “di memoria” ci sia. Abbiamo anche la fortuna di avere validi collaboratori che puntualmente hanno firmato articoli,

rubriche e suggerimenti. Un rammarico? Quando sono cominciati a circolare i primi numeri in diversi ci hanno chiesto: “Ma chi c’è dietro questa operazione?” a testimoniare che si fa purtroppo fatica, in Italia, a pensare che ci possa essere una stampa libera, o almeno che prova ad esserlo. In questi anni abbiamo trovato amministrazioni comunali che hanno compreso e apprezzato il valore di questo strumento mentre altre si sono dimostrate più tiepide. Lanciamo a loro nuovamente la nostra disponibilità a collaborare: un cittadino informato è un cittadino più consapevole. Alla frequente domanda: “Ma il Giornale del Metauro è di destra o di sinistra?” la risposta migliore viene dalle critiche che ci arrivano dalla sinistra quando pubblichiamo gli articoli della “destra” e viceversa. Cento numeri sono un traguardo impor-

tante per una piccola testata che, in soli quattro anni, si è guadagnata il suo ruolo in questo territorio, percorso da un fiume così importante, teatro di una delle battaglie epocali che hanno deciso la storia del mondo. E se questo ciò è possibile lo dobbiamo prima di tutto agli inserzionisti che rendono fattibile la prosecuzione del progetto e a coloro che, in realtà molto pochi, hanno sottoscritto un abbonamento o hanno scelto il giornale per celebrare un loro anniversario. Ci viene riferito che questo giornale entra nelle case e ci rimane per essere letto: questa è sicuramente la migliore ricompensa per la grande fatica che si fa ogni volta per mettere insieme i tasselli di un puzzle che sembra facile ma in realtà non lo è. E domani? Guardiamo avanti con fiducia anche se la congiuntura economica che stiamo vivendo non è delle migliori per un

prodotto editoriale gratuito come questo. Da parte nostra, assicuriamo il massimo impegno per continuare il progetto e speriamo di poter contare su un sempre maggiore sostegno, sia dal punto di vista meramente economico che dal punto di vista editoriale. Per questo rinnoviamo l’invito ai lettori a diventare “antenne” nei propri territori, segnalando fatti, storie, argomenti da presentare nelle pagine del Giornale: siamo convinti che il progetto avrà tanto più successo, quanto più ciascuno si sentirà parte del progetto stesso e non semplice lettore. E dopo domani? Ci piacerebbe, non lo nascondiamo, un giorno non lontano, poter unire con questo Giornale tutta la valle percorsa dal fiume Metauro: dalle pendici dell’Alpe della Luna alla foce dell’Adriatico. L’avventura continua! LA DIRETTRICE E LA REDAZIONE

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Il Giornale Giorrn rna nale l del Metauro 25/26 - 22013 3

IL GIORNALE DEL METAURO:


Il Giornale del Metauro 25/26 - 2013

LE COPERTINE DELLE 1OO EDIZIONI

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Il Giornale del Metauro 25/26 - 2013

Consapevolezza e coraggio: ecco cosa serve alle imprese

prendere dal panico. In momenti delica ti come questi può essere fondamentale: 1) ridurre i costi ma è necessario farlo in maniera molto a ttenta e selettiva; va bene tagliare dove necessario i costi opera tivi ma occorre evitare di risparmiare sulle questioni strategiche, cioè su quelle voci di spesa che possono incidere sulla ca pacità dell’impresa di pianificare e gestire in maniera vincente le proprie attività nel medio-lungo periodo. • Sapete quali sono i costi che la vostra azienda può tagliare senza compromettere o indebolire la sua capacità di competere? 2) potenziare la capacità dell’azienda di osservare, analizzare e comprendere l’ambiente nel quale opera, sia interno che esterno (clienti, concorrenti, settore, mercati) disponendo di un flusso di informazioni affi dabili e tempestive e

Lo studio D’Angelo & Miucci Associati, con sede in Montemaggiore al Metauro (PU) in Via Ponte Metauro 3/D, fornisce una qualifi cata assistenza alle imprese, garantendo una prestazione professionale caratterizzata da un elevato profi lo qualitativo e da assoluta serietà attraverso il lavoro congiunto di commercialisti, avvocati, consulenti del lavoro e consulenti tecnici specializzati nelle aree professionali che coprono i più importanti aspetti dell’attività di impresa. Tel. 0721.895512 - www.studiodangelomiucci.it CONSULENZA AZIENDALE E CONTROLLO DI GESTIONE Redazione periodica di bilanci riclassifi cati e calcolo degli indicatori di controllo strategico e ratios di bilancio; formazione di budget aziendali; costruzione di Business Plan di start up e on going.

CONSULENZA SOCIETARIA Consulenza ed assistenza alla costituzione, operazioni straordinarie; consulenza ed assistenza per l’acquisto e la cessione di partecipazioni sociali; assistenza nel passaggio generazionale dell’azienda; assistenza nella gestione della crisi aziendale; valutazione di azienda o rami di azienda.

della capacità di interpretarle per individuare e sviluppare strategie capaci di portare l’azienda fuori dalla crisi il più rapidamente possibile. • Vi siete attrezzati per intercettare tutti i segnali di cambiamento? • Disponete delle informazioni necessarie per individuare precocemente le nuove opportunità e minacce? • State monitorando a ttentamente il grado di soddisfazione e di fi delizzazione dei vostri clienti? • Cosa state facendo nei confronti dei c lienti per cercare di mantenerli (e magari svilupparli) dopo la crisi? • Sai costruire un listino? • Sai costruire delle distinte basi per verificare i tempi di commessa? 3) colloquiare con il sistema bancario diventa determinante perché occorre presen-

CONSULENZA FINANZIARIA Analisi e programmazione delle esigenze finanziarie aziendali a breve e medio termine; rapporti con Istituti di credito per istruttoria di pratiche di finanziamento anche assistiti da Consorzi di Garanzia; Istruttoria leasing mobiliari e immobiliari e mutui bancari a medio - lungo termine. CONSULENZA TRIBUTARIA Consulenza continuativa alle aziende in materia tributaria sia durante la normale attività che in occasione di accessi e verifi che da parte dell’Amministrazione Finanziaria; consulenza e assistenza in sede di contenzioso innanzi alle C.T .; consulenza ed assistenza alla redazione ed elaborazione di dichiarazioni tributarie e dei relativi adempimenti connessi; aggiornamento periodico tramite invio di circolari informative; pareristica su argomenti specifici. CONSULENZA PROCEDURE CONCORSUALI Prestazione di consulenza e assistenza nella scelta dell’eventuale procedura concorsuale più opportuna per la soluzione di crisi dell’impresa e accompagnamento dell’imprenditore in tutto il percorso concorsuale (concordato preventivo, accordi di ristrutturazione di debiti, piani di risanamento, etc.).

tarsi preparati alle banche sottoponendo un piano di rilancio e sviluppo dell’azienda economico serio e credibile (Business Plan). • Siete pronti per a vere questo “nuovo” tipo di rapporto con il sistema bancario? • Siete in grado di sostenere la vostra richiesta di finanziamento valutando i vostri flussi di cassa e il ritorno degli investimenti da sottoporre alle banche? 4) spingere sull’innovazione per cercare di soddisfare i bisogni dei c lienti in maniera più precisa e più convincente rispetto ai concor renti. Riuscire a farlo signifi ca avere la possibilità di uscire più ra pidamente dalla crisi diventando anche più forti di prima. • Nella vostra impresa state puntando sull’innovazione? • Avete già delle idee per migliorare i vostri attuali prodotti/servizi oppure dovete ancora trovarle? • Avete concepito qualche nuovo prodotto/ servizio da sviluppare? Queste sono le domande e gli interrogativi urgenti che l’imprenditore deve f arsi e risolvere. Essere tempestivi e dinamici è oggi essenziale se non si vuole soccombere. Tutto ciò dovrà essere supporta to con interventi sostanziali anche della c lasse politica che proponga fi nalmente soluzioni vere in grado di rimuovere gli ostacoli di una pressione fiscale che ha ormai ra ggiunto livelli asfissianti per tutti (cittadini e imprese) come in nessun altro paese Europeo, dare fl essibilità alla normativa sul lavoro e semplificare la burocrazia. È ovvio che le scelte che l’azienda deve fare vanno prima analizza te criticamente e poi condivise con un consulente che sia preparato su questi argomenti, il quale affiancherà l’imprenditore durante tutto il percorso prescelto per affrontare le sfi de del futuro facendo come suol dirsi “gioco di squadra”

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SERVIZI DI CONTABILITÀ E PRATICHE AZIENDALI Tenuta della contabilità aziendale con redazione di rendiconti periodici e del bilancio annuale e adempimenti connessi e collegati. CONSULENZA LEGALE Consulenza ed assistenza, giudiziale ed extragiudiziale, in materia di diritto civile, commerciale e societario, tributario e amministrativo. CONSULENZA AMBIENTE, SICUREZZA, PRIVACY E D.LGS. 231/2001 Prevenzione e protezione dai rischi sui luoghi di lavoro, legislazione ambientale, igiene e qualità dei prodotti, privacy , servizi tecnici aziendali; consulenza e assistenza in materia di attuazione del D.Lgs 231/2001 (responsabilità amministrativa degli enti societari). CONSULENZA E SERVIZIO PAGHE E CONTRIBUTI Elaborazione cedolini paghe e contributi per tutti i contratti collettivi di lavoro. Assistenza nella fase iniziale del rapporto di lavoro con il proprio personale dipendente, gestione vertenze.

MESSAGGIO PUBBLICITARIO A PAGAMENTO

Abbiamo richiesto al Dott. Franco D’Angelo e Dott. Gessica Miucci, dottori commercialisti, il proprio pensiero sulle inizia tive necessarie ed urgenti che le imprese dovrebbero intraprendere per superare l’a ttuale congiuntura economica sfavorevole che viene riporta to integralmente. Quasi tutti concordano nel ritenere che questa crisi ha determinato e determinerà ancora dei profondi cambiamenti nei mercati e che nulla potrà rimanere come era prima. In generale, si prevede ancora un forte calo dei consumi (per altro già avvenuto in maniera evidente) e un’attenzione crescente per l’ambiente e per l’etica. Alcuni economisti sono convinti che ci sarà un “ritorno all’essenziale” e che ciò comporterà il ridimensionamento di molti merca ti e una ma ggiore attenzione dei c lienti per il “valore reale” dei prodotti/servizi. Per molte imprese questo è un periodo di grandi preoccupazioni e difficile da gestire per questi motivi: – il calo delle vendite che impone seri interventi, nel più breve tempo possibile per abbattere i costi e rendere più snella e più efficiente l’organizzazione nonché individuare rapidamente le strategie da adottare per dare un futuro profittevole e difendibile all’azienda; – la crescente difficoltà di accesso al credito bancario causata dalla crisi del settore finanziario che ha porta to ad un forte restringimento dell’erogazione dei finanziamenti; – il drastico incremento della pressione fi scale che è arrivata a limiti non più tollerabili; – l’eccessiva burocratizzazione delle procedure amministrative e la cronicità del ritardo della giustizia per il recupero dei crediti verso terzi che rischiano di vanificare qualsiasi sforzo di ripresa. Per uscire dalla crisi occorre a gire contemporaneamente in tutte le direzioni, con grande lucidità e determinazione, senza lasciarsi


Il Giornale del Metauro 25/26 - 2013

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Primo piano NON SOLO IL FIUME, QUALCOSA DI PIÙ

Il Metauro

Dal settimanale degli anni Venti soppresso dal regime fascista, passando per il periodico degli anni Settanta diretto da Giovanni Gaggìa, arrivando fino ai giorni nostri... DI SILVANO BRACCI

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onosco tre periodici con il nome “Metauro” in testata, due sono passati alla storia, l’ultimo sta registrando la vita che scorre come le acque del nostro fiume. Un settimanale col nome “Il Metauro” dal gennaio 1922 sostituiva “La Concordia”, il settimanale dei cattolici fanesi sorto nel 1901 palesemente circoscritto alla Città e alla Diocesi la cui vita giunse al 1920, al contrario “Il Metauro”, ancora settimanale cattolico, si proponeva l’obiettivo di diventare portavoce e cronaca degli abitanti dei paesi fino a «risalire il fiume ed espandersi nelle zone di Cagli e Pergola». Voleva dunque farsi portavoce delle esperienze dei cattolici impegnati nel campo politico, sindacale, assistenziale ed economico come scriveva il direttore avvocato Raffaele Elia, allora presidente della Gioventù Cattolica delle Marche e dirigente locale del Partito Popolare. Il nuovo giornale sostenne nel 1924 la campagna elettorale del partito dei cattolici, purtroppo nel frattempo si stava consolidando il partito fascista che si impose all’intera Nazione, tanto che “Il Metauro” alla fine dello stesso anno gridò contro l’incombente pericolo di una dittatura. E il nuovo regime nel settembre 1926 soppresse “Il Metauro” perché si era rifiutato di allinearsi con le direttive fasciste. Da quell’anno passiamo al novembre 1975 quando nacque “Il Metauro nuovo” col sottotitolo: periodico fanese dichiarando sin dal primo numero: «Speriamo che la scarsezza dei fondi di cui

disponiamo (tutti i soldi provengono da una colletta) e l’impegno profuso nel tempo libero (tutti i collaboratori lavorano) ci procurino a priori simpatie». Nasceva per iniziativa di un gruppo di giovani democristiani che avevano cooptato altre persone. Lo scopo dichiarato dal dinamico direttore, l’insegnante Giancarlo Gaggìa che in seguito diventerà direttore didattico, era la ricerca, lo studio, la presa di coscienza dei problemi e della realtà culturale della Città e di far conoscere le proposte del movimento cattolico: si tornava quindi al contesto circoscritto di Fano, ma l’ambito culturale non era ristretto a quello cattolico bensì aperto a tutti, come abbiamo rilevato dai contenuti pubblicati nei suoi due anni e mezzo di vita. Perché il mensile, tale era la sua uscita periodica, terminò con il n. 5 del mese di maggio 1978 che in copertina presentava la foto di Aldo Moro ritratto sullo sfondo della bandiera rossa con la stella a cinque punte e la scritta “Brigate Rosse” così come lo avevano ritratto i brigatisti che lo avevano rapito il 16 marzo e lo restituiranno cadavere il 9 maggio. Ed eccoci nel 2009, l’anno della nascita di un nuovo quindicinale che ci richiama il fiume della nostra vallata ma che non è semplicemente: “Il Metauro”, perché, se guardate bene la testata, leggerete: “Il giornale del Metauro”, in cui uno stilizzato elefante di asdrubalesca memoria cavalca le parole “giornale del” e mi piace quel pachiderma non statico, ma in movimento, quasi a dire che non

è una pubblicazione storica o, se volete, di cose passate, ma racconta l’oggi della nostra gente. Lo afferma anche il sottotitolo: “quindicinale di informazione locale”, aperto quindi ad ogni argomento e soprattutto arioso perché vuol seguire la vita della gente che risiede sui pendii metaurensi da Fossombrone fino alla foce adriatica dello storico fiume, cioè fino a Fano. E allora il quindicinale, tipograficamente attraente – me lo diceva anche una signora di Orciano – contribuisce a far sentire l’unità di una popolazione della vasta area, non più circoscritta dalle mura dei nostri più o meno diroccati castelli (rispetto alla forma originale, perché li amo moltissimo sotto l’aspetto storico e poi sono in genere restaurati e ben curati). Abbiamo bisogno davvero che la popolazione non si senta frazionata in tante piccole comunità civili ma quasi coesa dallo scorrere delle acque fluviali del Metauro. Allora l’augurio è che la gente senta proprio “Il giornale del Metauro” e lo riconosca strumento semplice ma valido di unione intervalliva e lo sostenga almeno leggendolo

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In alto: "Il Metauro" edito negli anni '20 e poi soppresso dal Fascismo Al centro: Alcune copertine de "Il Metauro nuovo" periodico fanese diretto da Giancarlo Gaggìa. A sinitra: La copertina dell'ultimo numero de "Il Metauro nuovo" (1978)


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Il Giornale del Metauro 25/26 - 2013


Il Giornale del Metauro 25/26 - 2013

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Fossombrone OSPEDALE IL COMMENTO DI RENZO SAVELLI

RUGGERI SULLA SANITÀ

«Un dicembre da briscola e tresette»

«Quei 20 posti letto sono troppo precari!» Le convenzioni hanno una durata temporanea e possono non essere rinnovate... la questione del TAR e la prevenzione per l'eventuale "salasso elettorale" alle elezioni regionali

«L'

FOSSOMBRONE

assessore regionale alla sanità Mezzolani – afferma il consigliere proviciale Renzo Savelli (Rifondazione Comunista) – avrebbe “trovato le risorse” per attivare, fra vari mesi, 20 posti letto di lungodegenza presso l’ospedale di Fossombrone in convenzione con l’Azienda Ospedali Riuniti Marche Nord. Che tali posti siano temporanei lo ha dichiarato anche il sindaco di Fossombrone che al consiglio comunale ha affermato che l’ass. Mezzolani non ha dato alcuna garanzia sulla durata di tale reparto. Ciò è vero poiché le convenzioni, come è noto, hanno una durata temporanea e possono non essere rinnovate e così il personale medico e paramedico, che risulterà in pianta organica e quindi nel bilancio di Marche Nord e non in quello dell’Area Vasta da cui Fossombrone dipende, potrà essere tolto facilmente, anche nelle fasi estive, e riadoperato nelle sedi di Pesaro o di Fano con buona pace delle promesse e delle fanfare che lo hanno esaltato.

Ma allora – continua Savelli – a cosa serve attivare 20 posti letto nel modo sopra indicato? Serve, certo che serve, per due ragioni. La prima: serve per dimostrare al TAR, che nell’ottobre 2014 dovrà entrare nel merito del ricorso del Comune, che il suo invito di trovare un accordo è stato seguito andando incontro ad alcune importanti richieste in modo da bloccare il processo stesso e far ritirare il ricorso al TAR ovvero riducendo la portata del ricorso stesso. La seconda: serve perché nella primavera del 2015 si svolgeranno le elezioni regionali e arrivare a tale scadenza con i 20 posti attivati da un anno significa mostrare che si sono capite le ragioni della occupazione dell’ospedale, della lotta dei cittadini, ecc…, evitando così un salasso elettorale per il PD. Poi, come dice il proverbio, “passata la festa, gabbato lo santo”». Savelli aveva proposto invece di prendere i 20 posti letto dai 47 dati in più – sulla carta – all’ospedale di Urbino, che con Fossombrone fa parte dell’Area Vasta e attivarli all’ospedale di Fossombrone, con il

personale in pianta organica nell’Area Vasta. «In tal modo – continua il consigliere – non sarebbero stati ripristinati temporaneamente, ma a tempo indeterminato, con vera soddisfazione per tutti. Si è preferita invece l’altra strada, senza alcun serio impegno per il futuro un po’ più lontano, e senza dimenticare che non è stato ottenuto niente per ripristinare i servizi ambulatoriali ridotti, per riavere il laboratorio anche al pomeriggio, per il pronto intervento non solo di 12 ore, ma di 24, per la chirurgia programmata e i relativi posti letto. Non ci sono quindi le condizioni né per ritirare il ricorso al TAR né per grandi festeggiamenti – conclude Savelli - Ci sono invece le condizioni per continuare la lotta con ancor maggior determinazione per chiedere che i 20 posti di lungodegenza vengano assegnati a Fossombrone attraverso l’Area Vasta, che si facciano funzionare le nostre sale operatorie e così via. Lotta insomma che non deve essere ridotta, ma ampliata per ottenere quanto spetta ai cittadini di Fossombrone e dell’intero territorio»

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LA REPLICA DI RUGGERI A CHIARABILLI

«Parole che possono dare fastidio»

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FOSSOMBRONE

eplico alle ingiurie, offese, mistificazioni ed invenzioni nei miei confronti, che da tempo espongo una diversa realtà. Una realtà, che procura tremendo fastidio alle “mosse” della Giunta, da me esposta in forma realisticamente doverosa. Ed in cui sono apparsi per anni gli allarmi sulla imminente chiusura dell’Ospedale nel silenzio totale. Ora proprio il Vice Sindaco Chiarabilli è stato utilizzato ancora per spararmi addosso in modo falso, menzognero e triviale. Quello che è preoccupante di un simile personaggio, è che, fa l’amicone di tutti ed anche mio (lo chiamano in città, affettuosamente, Willy, perché ricorda quel simpaticone che continuamente rincorreva Beep Beep). Compie con costanza questi gesti di “passaggio di note altrui”, così, istintivamente, senza pensarci, rileggere e meditare...

In lui, da esecutore, emerge una certa scuola ideologica politicamente imperniata sullo “sparare denigrazioni, puntando ad intimorire uno per educarne 10 mila (proprio il numero degli abitanti di Fossombrone). Ma con me non attacca. Troppo adamantino è stato ed è il mio impegno politico, ed i cittadini ben me lo esprimono ogni giorno. Comunque, non ho, né avrò nulla contro Willy. In fondo, è la gente che deve lavorare di cervello nello stendere il confronto ed i giudizi. E poi è vero il detto: “Si usi pure clemenza all’empio, non imparerà la giustizia”. Un giudizio che si dovrà, comunque dare, da subito, tornando ai drammi di Fossombrone, è proprio sui recenti entusiasmi e le soddisfazioni di “alcuni”alla Chiarabilli, invero molto pochi. Ad imitazione di questi entusiasmi, “solo” quattro Sindaci, dei

12 invitati, due dei quali hanno incomprensibilmente ritirato i ricorsi al TAR, si sono riuniti a Montefelcino per esprimere, anche loro, corposa soddisfazione, ignorando totalmente la dura contestazione dei Comitati e dei 100 cittadini, proprio la sera prima, per gli stessi 20 letti di cronicario definendoli “una svolta di inversione di tendenza”. Non si sa a cosa, dato che l’Ospedale, lo hanno chiuso da un pezzo. Il gruppetto a Montefelcino ha, poi, voluto posare per una foto ricordo per la stampa, da dedicare al popolo bue ed ai posteri, posizionandosi con tanto di volti sorridenti e raggianti di soddisfazione per far festa al cronicario dei Pesaresi e Fanesi al posto del nostro ex Ospedale. Lo sapete chi c’era all’adunata, in bella vista, tra quei volti serafici ed arrossati di felicità sommessa? Stretto stretto all’amato Mezzolani? Ancora l’amico Willy, a tutelarci tutti...

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FOSSOMBRONE

fine Novembre, inizio Dicembre, abbiamo toccato il punto più basso della storia politica di Fossombrone e della Vallata del Metauro, l’Ospedale di Fossombrone non c’è più, accettato, di fatto, come cronicario, con la mossa “politica” su 20 posti letto, del tutto provvisori, di lungodegenza, peraltro gestiti da Fano e Pesaro. Ciò dopo che, autentico paradosso, la delibera 735, ci aveva portato via i “nostri” similari 30 letti di lungodegenza e 15 di medicina gestiti dall’Area Vasta. Ma c’è di peggio. E’ stata appoggiata dalla Giunta, con squilli di trombe, la costruzione ex-novo, di una derivazione “regionale” degli ex Ospedali Psichiatrici Giudiziari. Estasiato Mezzolani, che ha così trovato finalmente terreno fertile per piazzare in un Comune, al suo voler ancora sottomesso, una “patata bollente tra le mani” una Rems, Residenza per l’esecuzione della misura di sicurezza sanitaria, cioè un luogo per pazienti psichiatrici con problemi giudiziari.

Due colpi durissimi alla salute ed alla tranquillità della nostra città. Nella riunione indetta dai Comitati, con oltre cento persone presenti, si è rispedito duramente al mittente l’annuncio sontuoso dei venti posti letto acclamati dal Sindaco e dal suo Vice. In quella sede ho definito convintamene il contenuto della Conferenza Stampa suddetta, come esposizione di un “Accordo da briscola e tresette”. Stesso stile “democratico”, quello del non rapportarsi con la città, anche per la “mossa strategica”, anche studiata per lo smorzamento del ricorso al TAR”, sui 20 posti letto-cronicario, che il PD, subito dopo la Conferenza Stampa, ha fatto passare per Ospedale, nel manifestino “farsa” dal titolo: “Missione compiuta” affermavano, imbonendo alla grande, che: “l’Ospedale (che, però, non esiste più!) è la struttura più grande a livello regionale tra quelle di piccole dimensioni”. Studiata ipocrisia spinta al massimo, e, da tanto tempo, volta ad annebbiare le menti degli allocchi»

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L'OPINIONE DI MEZZANOTTI

«20 posti letto sono il bene dei cittadini?»

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FOSSOMBRONE

ui famigerati 20 posti letto interviene anche il capogruppo di minoranza Mezzanotti che ha richiesto un consiglio comunale chiarificatore fissato per il 21 dicembre. «Ad oggi nella nostra struttura ospedaliera ci sono 30 posti per lungodegenti perché la riforma sanitaria non ha avuto ancora attuazione. Perché la Giunta Pelagaggia deve esultare del fatto che ci verranno tolti i 30 posti gestiti dall’Asur in cambio di 20 gestiti da Marche Nord? Ci tolgono un tetto da sopra la testa e ci ridanno una tenda. Vogliamo vedere i conti, capire qual è il risparmio. Il futuro del nostro ospedale - continua Mezzanotti - deve essere con l’Asur e vogliamo che sia potenziato e non smantellato col compiacimento dei nostri amministratori. Perché la relazione con Marche Nord appare quantomeno rischiosa, specie dopo la scelta dell’ospedale unico e del project financing. E il personale che attualmente è in servizio, la nostra Giunta ha capito dove sarà collocato? Bisognava aspettare e chiedere all’Assessore Mezzola-

Maurizio Mezzanotti capogruppo della minoranza

ni di attendere quantomeno la pronuncia del Tar che potrebbe esprimersi chiedendo l’annullamento della 735 e la restituzione dei posti letto al nostro ospedale. E se nel frattempo quei posti letto fossero diventati di Marche Nord non potremmo più essere ospedale di territorio ma una semplice appendice. Il Sindaco, che è anche medico – conclude Mezzanotti - a tutt’oggi non ha chiesto e spiegato niente a nessuno. Lui e la sua giunta, su disposizioni di partito, si sono limitati a considerare la loro “missione” compiuta. Siamo più che mai lontani dal bene dei cittadini!»

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Il Giornale del Metauro 25/26 - 2013

Fossombrone ILLUMINAZIONE PUBBLICA: LA REPLICA DEL VICESINDACO

PATTI DI FOSSOMBRONE

I dubbi di Chiarabilli sulla Pelagaggia nella raccolta firme di Mezzanotti repubblica del Titano L FOSSOMBRONE

a minoranza consiliare ha attivato nel periodo primaverileestivo una raccolta firme contro lo spegnimento anticipato alle ore 1 dopo la mezzanotte dell’illuminazione pubblica e nel consiglio comunale del 28 settembre scorso il capo gruppo di minoranza affermava: «Vorrei ricordare cha abbiamo contattato il prefetto al quale porteremo le firme raccolte in una petizione». Quindi in tale data le firme erano già state raccolte, prendendo per buone le parole di Mezzanotti, e dovevano servire per creare pressione nei confronti della Prefettura, che doveva intervenire in modo energico nei confronti dell’Amministrazione Comunale di Fossombrone. Nel frattempo la Giunta Comunale di Fossombrone, come da pro-

gramma e come da impegni assunti con la cittadinanza, ha effettuato l’acquisto di armature a led (primo stralcio 45mila euro) e sistemi per il risparmio energetico e con la delibera n. 165, del 26 novembre scorso, ha posticipato lo spegnimento dell’illuminazione pubblica alle ore 2.00 dopo la mezzanotte e la riaccensione alle ore 5,30 con distaccamento “crepuscolare” a partire dai primi giorni di gennaio 2014. Quindi non è assolutamente vero come afferma la minoranza che tale provvedimento è stato

attivato solo in alcune vie, perché partirà tra qualche settimana. La cosa veramente assurda è che il Consigliere Mezzanotti si è apprestato a consegnare le firme in Prefettura “con urgenza” in data 3 dicembre 2013 dopo oltre due mesi dalla raccolta, in pratica dopo che l’Amministrazione Comunale stava riallungando le ore spendendo ancora meno. Questo comportamento significa prendere esclusivamente in giro i cittadini che in buona fede hanno sottoscritto una petizione e che lo stesso consigliere sapeva sin dall’inizio di utilizzare solo per una mera strumentalizzazione e che non sarebbe servita a nulla. Concludo affermando che l’illuminazione pubblica verrà riallungata a prescindere dagli assurdi comportamenti e dalla buffonate della minoranza ricordando che “acca nisciuno è fess”! MICHELE CHIARABILLI

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AVSI - TENDE DI NATALE 2013

LA SOLIDARIETÀ TRA PRANZI E BEL CANTO

Matteo Severgnini

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FOSSOMBRONE

nche quest'anno, con la sua confortante puntualità si è avviata la Campagna di Raccolta Fondi “Tende di Natale di AVSI” (Associazione Volontari per il Servizio Internazionale) dal titolo: “Storie di un nuovo mondo. I progetti AVSI per accogliere, educare, avviare al lavoro”. A Fossombrone è iniziata con una manifestazione musicale di ascolto guidato dell'opera verdiana “La forza del destino” è proseguita con successo Domenica 15 dicembre presso

un ristorante locale con l'ormai atteso “pranzo in famiglia” con 150 partecipanti. Ospite il prof. Matteo Severgnini, Dirigente della “Luigi Giussani High School” di Kireka, Kampala, e collaboratore di AVSI ha raccontato la sua esperienza di Dirigente in una scuola costruita con il lavoro di donne malate di Aids. Donne aiutate a riscoprire il valore della loro persona e preoccupate per il futuro dei loro figli, hanno raccolto il denaro occorrente per la costruzione della scuola con il loro lavoro di “spaccapietre” e dalla creazione e vendita di oltre 360.000

collane di carta riciclata. I progetti che sostiene AVSI sono storie, esperienze di persone, che seguono un ideale e contribuiscono, pertanto, a rendere più umano il mondo. Il mondo nuovo nasce, infatti, da iniziative di persone, non dalle sole istituzioni o dai modelli o dalle regole. Non c’è contesto di povertà, disagio, violenza, che possa impedire all’uomo di riprendere in mano il bisogno che è. AVSI è strumento per portare questo sguardo e le tende sono occasione per condividerne l’accadere e per uscire, incontrare RAFFAELLA EVANGELISTA

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Il sindaco Pelagaggia saluta i Reggenti della Repubblica di San Marino

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SAN MARINO

a città di Fossombrone ha ricambiato la visita, lo scorso 30 novembre, alla Repubblica di San Marino, dove è stato celebrato il 550° Anniversario dei “Patti di Fossombrone”, che furono stipulati per mettere fine a un ventennio di conflitti tra Sigismondo Malatesta e il Ducato del Montefeltro dello Stato Pontificio. All’evento erano presenti per il comune di Fossombrone il Sindaco Pelagaggia e lo storico Giancarlo Gori. I "Patti" sono un evento storico che, ricordiamo, è stato celebrato anche con un’emissione filatelica congiunta tra Stato Italiano e

Repubblica di San Marino. Nello specifico si ricorda che il 21 Settembre del 1462 il Cardinale Forteguerri per lo Stato Pontificio e i Rappresentanti della Repubblica di San Marino firmarono i Patti nella Rocca di Fossomrone sotto gli occhi compiaciuti di Federico da Montefeltro. Tali Patti, che prevedevano la donazione da parte dello Stato Pontificio a San Marino di quattro Castelli (Faetano, Fiorentino, Montegiardino e Serravalle) in cambio della fedeltà di San Marino al Pontefice e di opposizione alle velleità espansive di Sigismondo Malatesta, furono poi ratificati il 27 Giugno del 1943 dal Papa Pio II Piccolomini

Nuovo comandante del Corpo Forestale

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svaldo Pelagaggia è il nuovo comandante del Corpo Forestale di Stato di Fossombrone. Il sindaco Maurizio Pelagaggia gli ha dato il benvenuto, augurandogli buon lavoro ed il proseguimento di una proficua collaborazione con la Polizia Municipale

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CORALE DI FOSSOMBRONE

Brilla il Presepio L

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unedì 23 dicembre, antivigilia della festa più bella dell’anno, la Corale di Fossombrone riproporrà, per la ventinovesima volta consecutiva, il Concerto di Natale nella Chiesa di Sant’Agostino. Fu detto che: “È Natale ogni volta che sorridi a un fratello e gli tendi la mano”, e che: “a Natale, le speranze più belle si condividono”. Il nostro appuntamento musicale vuol essere un segno tangibile di questa condivisione. Non tanto

perché in questa cara e lieta ricorrenza ci sentiamo tutti più buoni e disponibili, ma perché, proprio nella difficoltà di una crisi che sembra non finire mai, la solidarietà sia più concreta per chi l’attende e più appagante per chi si adopera a realizzarla. Il Centro Missionario Diocesano sarà il beneficiario della raccolta in denaro, ottenuta con il contributo di quanti sostengono la nostra iniziativa. L’impegno profuso per il suo miglior esito, valga per essi qual segno di riconoscenza e ringraziamento.

“Brilla il Presepio” è il ventinovesimo titolo suggerito anch’esso da quella riflessione antica e sempre nuova, sul più autentico e profondo significato di un avvenimento che ha segnato la storia dell’umanità

con un sigillo indelebile. La festa di Natale, liberata dagli stilemi variegati, superficiali e fatui del consumismo, risvegli sempre nelle coscienze il sentimento sacro della fraternità e della solidarietà.

Saldamente ancorati ad esso, non c’è difficoltà che possa mettere in crisi la nostra speranza. Quella Speranza che l’umiltà del Presepio sommessamente irradia a tutti gli uomini di buona volontà

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A Sant'Agostino inaugurazione della RICONOSCIMENTO DEL C.O.N.I. "Sala del Centenario-Bcc Metauro” Bacchiocchi riceve

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la stella al merito

FOSSOMBRONE

naugura Sabato 21 dicembre la “Sala del Centenario” nel complesso di Sant’Agostino lungo Corso Garibaldi. L’intervento è stato realizzato dalla Bcc del Metauro che, in occasione del centenario appena trascorso, ha potenziato il suo intervento sociale nell’ambito territoriale e ha preso in carico il patrocinio e il sostegno economico di opere edili di grande interesse pubblico e architettonico, oltre che di notevole entità finanziaria. Proprio per questo, durante i lavori di restauro della canonica di S. Agostino, la banca ha deciso di apportare il suo contributo economico per la realizzazione degli interventi edili ed impiantistici di una delle sale retrostanti la chiesa. La canonica medievale fu costruita nel 1258 e, nel corso dei secoli, ha subito radicali trasformazioni ma la sua attuale configurazione architettonica risale in gran parte alla fine del ’700, occasione in cui si ritiene sia stata modificata anche l’originaria facciata gotica di cui ad oggi rimane il portale.

L’attuale intervento di restauro dell’intero complesso è iniziato da oltre cinque anni e ha riguardato il consolidamento dei muri perimetrali e portanti, i servizi igienici e gli impianti di riscaldamento, elettrico e idraulico degli stessi, indispensabili per poter aprire gli spazi al pubblico e destinarli anche ad uso oratorio. La ristrutturazione di questi locali ha assunto per la Bcc del Metauro un forte significato sociale: la chiesa ed il suo chiostro, di particolare bellezza architettonica e storica, si trovano in pieno centro storico di una delle cittadine di riferimento della banca. Il complesso di Sant’A-

gostino rappresenta uno dei simboli storici e religiosi delle nostre zone, e dopo l’intervento di ristrutturazione, i vari locali potranno essere messi a disposizione della collettività per attività di aggregazione giovanile e per iniziative socio-culturali. Nell'appuntamento di inaugurazione: un breve saluto del presidente della Bcc Bruno Fiorelli; un intervento dello storico Giancarlo Gori per descrivere la cornice storica del complesso e illustrare le migliorie dell’intervento; la benedizione dei locali da parte del Vescovo Mons. Armando Trasarti e il taglio del nastro ufficiale

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FOSSOMBRONE

l 28 novembre scorso Graziano Bacchiocchi ha ricevuto la stella al merito da parte del Coni nella sala Pierangeli della Provincia di Pesaro e Urbino. Tra i presenti l’assessore provinciale allo sport Seri, il presidente regionale del Coni Sturani ed il presidente provinciale del Coni Paccapelo. Il riconoscimento è arrivato a

Bacchiocchi visto il grande impegno sempre profuso nell’attività sportiva, sia a livello organizzativo che di pratica fisica personale. Bacchiocchi, insegnante di educazione fisica, ha fondato il Gruppo di Atletica Fossombrone nel 1965, è giudice di gara sia a livello nazionale che internazionale ed è stato lui stesso atleta partecipando ad alcune maratone

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Sant'Ippolito

Fossombrone UN LIBRO IN DIALETTO PER "NON PERDERE LA MEMORIA"

UNA LEZIONE ALL'UNIVERSITÀ

La Fossombrone di ieri nei versi di Marco Grottoli

Marco Grottoli

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FOSSOMBRONE

na “grotta di S. Agostino” gremita ha accolto l’ultima fatica letteraria in dialetto forsempronese di Marco Grottoli dal titolo “Ogni tant m’arcord qualcó” (edizioni contecamillo). Intensa ed allo stesso tempo divertente la lettura dei brani da parte dello stesso autore e dell’amico Dino Rossi. Versi conditi di un misto di nostalgia e soprattutto di quella allegria che fa scattare la risata al termine di ogni racconto. Efficace l’intervento del prof. Giancarlo Gori il quale si è soffermato sul perché una persona decida di scrivere e pubblicare poesie dialettali. «Un tempo i poeti aspiravano ad essere incoronati in Campidoglio – ha detto Gori - Ma ve la immaginate la scena di Marco incoronato poeta dal sindaco Pelagaggia in Municipio? Io penso che

Giancarlo Gori

il primo motivo sia quello di divertirsi e divertire. È l’dea che aveva di sé anche il Dante dei nostri poeti dialettali, Pasqualon». Ma c’è anche un altro motivo addotto da Gori che riguarda il tema della memoria di un mondo lontano, di una Fossombrone scomparsa. «Il dialetto – ha aggiunto Gori - ha una espres-

sività molto ricca ed essendo il linguaggio nativo di un luogo, consente di interpretare ed esprimere con precisione la realtà di quel luogo». Il libro è percorso dai ricordi personali e familiari ma anche da quelli legati al mondo del lavoro dell’autore, l’ospedale, dove negli uffici ne succedevano di tutti i colori. «Insomma già allora c’erano tutte le premesse perché l’ospedale andasse a finire come è finito! E noi diamo la colpa alla Regione! - ha commentato ironicamente Gori – a Marco dobbiamo essere grati perché ci ha fornito un libro da leggere sotto l’albero di Natale, divertendoci e andando alla scoperta di un mondo ancora vivo nelle persone della nostra età, ma che è bene trasmettere, insieme al dialetto, a chi viene dopo di noi». Il volume è disponibile nelle librerie e nelle edicole della città CLAUDIO VAGNINI

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S. IPPOLITO / Scuola e lavoro

Borse di studio per giovani tirocinanti

Ottaviani: «La curiosità come via per la longevità»

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SANT'IPPOLITO

uova "incursione accademica" per Giuseppe Ottaviani che ha tenuto una lezione davanti a circa cinquanta studenti della Facoltà di Scienze Motorie di Urbino. Tema dell’incontro, promosso dal Prof. Ario Federici, è stato l’importanza dell’attività motoria nella persona anziana. Presente anche Graziano Bacchiocchi, preparatore atletico di Ottaviani, il quale ha parlato agli studenti delle sue quattro “emme”: mangiare meno, molto movimento ed ha presentato un decalogo per non invecchiare. Successivamente, ha preso la parola Giuseppe Ottaviani, 98 anni, attualmente titolare di 5 record mondiali e 36 volte campione italiano nella categoria Master. Ottaviani ha parlato della curiosità come fattore che aiuta a rimanere giovani. «Se nella vita sarete curiosi – ha detto agli studenti – vivrete a lungo». È quella

curiosità che lo ha spinto ad acquistare un computer e a navigare su internet ed è la stessa curiosità che lo ha portato ad iscriversi ai corsi dell’Università della Terza Età, di cui risulta essere uno degli allievi più assidui ed attenti. Dal punto di vista sportivo Giuseppe continua ad allenarsi due volte la settimana in palestra e alla pista di atletica di Fano che raggiunge in piena autonomia a bordo della sua panda: in vista ci sono i prossimi campionati ad Ancona! Ottaviani è poi tornato sul tema della “longevità” e di come lo sport aiuti ad invecchiare bene per questo lo Stato dovrebbe permettere di detrarre le spese sportive visto che un anziano sano costa sicuramente meno allo stato sociale. Al suo intervento fiume sono seguite le tante domande degli studenti interessati ad approfondire il suo stile di vita, i suoi interessi ed il segreto di tanta vitalità CLAUDIO VAGNINI

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VENERDÌ 27 DICEMBRE

FESTA DI NATALE PER BAMBINI A SORBOLONGO

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SANT'IPPOLITO

erimonia di consegna delle borse di studio dei Tirocini che rappresentano un momento di incontro scuola-lavoro propo-

sto dal Comune in collaborazione con la Banca del Metauro. I ragazzi hanno infatti utilizzato una parte delle vacanze estive per fare esperienze nel mondo del lavoro, acquisendo anche crediti formati-

vi per il loro percorso scolastico. Le borse di studio sono state consegnate dal Sindaco Dimitri Tinti e da Maurizio Vitali, direttore della locale filiale della Banca del Metauro

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ACS Sorbolongo, per augurare a tutti buone feste, organizza il 27 dicembre alle ore 20.30 la tradizionale festa dei bambini nei locali dell’oratorio parrocchiale. E’ prevista una serie di tombole con piccoli premi a cui i bambini possono partecipare gratuitamente. Durante la serata esibizione del Mago Mirkus. Ai presenti saranno offerti castagne, vin brulè ed un piccolo rinfresco

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Montemaggiore UNA COREOGRAFIA DI LUCI ED ADDOBBI NATALIZI

Un paese vestito a festa con “Seguendo la Cometa” A

MONTEMAGGIORE

rchiviata anche l’edizione 2013 di “Seguendo la Cometa”, il mercatino di Natale più longevo della valle del Metauro. Soddisfatto il presidente della Pro Loco Tonino Gattoni, considerato che, in contemporanea, si svolgevano altri eventi simili sul territorio. In generale, è stata alta la qualità dei prodotti proposti dagli hobbisti ed altrettanto curato l’allestimento lungo le vie e le piazzette del paese. Il mercatino ogni anno mobilita tutta la comunità di Montemaggiore: le scuole del Comune, l’Associazione Creativa Femminile guidata da Piera Tombari, le Associazioni Sconfini e Peter Pan. In questa edizione, l’arte ha svolto un ruolo importante grazie alla collaborazione con Pesaro Arte che ha allestito una mostra nella chiesa parrocchiale: un percorso che accompagnava il visitatore all’attiguo presepe meccanizzato. L’atmosfera era resa ancora più magica dalla musica d’organo suonato da Elena

Guidi. Aperto anche il teatro con le letture dei volontari di Nati per Leggere e animato da tanti laboratori per bambini. «Devo ringraziare – ha aggiunto Gattoni – i volontari della Pro Loco e le tante persone che si impegnano ogni anno nella realizzazione del mercatino, oltre 80, senza le quali non sarebbe possibile mettere in piedi questo tipo

di manifestazione. Nel frattempo ci prepariamo a stendere la programmazione per il 2014 che contiamo di avere pronta per l’inizio di febbraio. Colgo questa occasione – ha concluso Gattoni – per invitare tutti allo scambio d’auguri nella notte di Natale, al termine della Santa Messa, con il vin brulè, le castagne ed i dolci offerti dalla Pro Loco» AM

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Fano LA DENUNCIA DELL’ASSOCIAZIONE AMARE FANO SULLA SITUAZIONE DEL CENTRO STORICO

«Vogliamo la tolleranza zero su infrazioni ed abusi» P

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assano i giorni, le settimane, i mesi e gli anni ed il Centro Storico è ancora percorso in ogni verso ed in ogni ora da auto e motocicli anche a velocità sostenuta. Sono riapparse auto parcheggiate persino in Piazza XX settembre. Cento volte questa giunta ha promesso l’estensione della ZTL e non l’ha

mai fatto. Ancora oggi lo spazio antistante la palazzina Telecom in corso Matteotti è utilizzata come parcheggio dei mezzi della Ditta. Un privato si comporta nello stesso modo. Fano è ormai un cattivo esempio a livello italiano. Tutte le città salvaguardano il loro Centro Storico. A Fano lo si aggredisce. Gli assessori non abitano nel Centro Storico dove inquinamento,

IL VESCOVO TRASARTI HA INCONTRATO GLI AMMINISTRATORI LOCALI

«Rispetto ed etica per evitare derive pericolose» Armando Trasarti Vescovi di Fano, Fossombrone, Cagli e Pergola

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FANO

esta edizione dell’iniziativa che vede il Vescovo Trasarti incontrare gli amministratori dei comuni della sua diocesi. “Un incontro laico” così lo ha definito il Vescovo che ha l’obiettivo di fare il punto con i territori. “Gareggiate nello stimarvi a vicenda” è la provocazione che viene dalla lettera di San Paolo, soprattutto in questo delicato periodo pre-elettorale per “ancorarsi” al rispetto reciproco e per non far scadere ulteriormente la politica, “altrimenti – ha affermato Trasarti - le persone non la riterranno più degna di impegno”. Centrale è il valore dell’etica personale di chi opera in politica per evitare alcune derive, potenzialmente pericolose, come quella dell’antipolitica. «Occorrono più programmi e meno slogan – ha aggiunto Trasarti - si stenta a percepire una diversa visione di società nei programmi elettorali. Molto spesso si scade nel facile populismo, in slogan ad effetto che però non danno il senso della direzione che ogni forza poli-

tica intende intraprendere». Il Vescovo ha rivolto un appello a tutti i politici a valorizzare le competenze e il merito, a saper “passare la mano” al momento opportuno, a cercare di “essere” più che apparire, ad usare il potere come strumento e non come fine, a salvaguardare la democrazia che rappresenta il modello migliore finora conosciuto ma che è fragile, ad utilizzare l’economia come strumento e non come ideologia, a far rivivere la partecipazione nelle Istituzioni e nei partiti per ricreare una cultura della convivenza civile, con più informazioni e notizie complete, a stare dalla parte degli ultimi come risultato dell'attività politica e a ricordarsi che le politiche di welfare sono tra i compiti più importanti dei Comuni. Infine, un richiamo particolare è stato rivolto da Mons. Trasarti ai cattolici impegnati in politica a fare la differenza, a non perdere la comunione con la comunità cristiana, ad essere laicamente portatori di valori universali CLAUDIO VAGNINI

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rumori, oltraggi alle chiese ed ai monumenti, velocità rischiosa, soste in divieto, abuso di permessi rendono la vita difficile ai cittadini. Tutti parlano del cattivo esempio. Vogliamo la tolleranza zero nei confronti degli abusi e delle infrazioni. Il codice deve essere rispettato. Bisogna sguarnire il Comando e mettere più vigili nelle strade. Meno ufficiali, più

vigili per le strade. Bisogna dotare tutti i vigili del Bollettario per le infrazione. È veramente diseducativo vedere passare l’auto dei Vigili senza fermarsi davanti ad auto parcheggiate sui marciapiedi o davanti alle chiese ed ai monumenti. I Vigili sono sempre in servizio

FANO

ma sembra che ognuno applichi le disposizioni come meglio creda. L’Assessorato viabilità e traffico va unito con l’Assessorato alla Polizia urbana per risparmiare uno stipendio assessorile e rendere gli interventi più immediati ed efficienti

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ASET

Le isole ecologiche non sono discariche a cielo aperto La piaga dei rifiuti speciali o ingombranti abbandonati vicino ai cassonetti costa quasi 100.000 euro all’anno. Circa 6.000 nel 2013 gli interventi degli Ispettori Ambientali

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on c’è dubbio che cambiare abitudini comporti sempre una forma di disagio; ciò tuttavia non rappresenta una valida ragione per permettere che il comportamento irresponsabile di quei pochi cittadini che degradano la città con l’abbandono di rifiuti, soprattutto ingombranti e speciali, nei pressi dei cassonetti o nel bel mezzo delle isole ecologiche, vanifichi lo sforzo dei tanti che quotidianamente si impegnano ad adeguarsi ai cambiamenti. «Negli anni, grazie alle politiche messe in campo dall’Azienda, il fenomeno si è attenuato – spiega il Presidente di Aset spa Federico Romoli –. Ciò nonostante, soprattutto in concomitanza con l’estensione della raccolta differenziata integrata, tali comportamenti tendono a ripresentarsi creando un notevole aggravio dei costi a carico della collettività. Si tenga presente che il solo ritiro extra-ordinario dei rifiuti ingombranti che vengono abbandonati nelle isole ecologiche o vicino ai cassonetti pesa ogni anno circa 100.000 euro; e si tratta di un costo difficilmente comprensibile se si pensa che da anni l’Azienda offre un servizio gratuito per la raccolta domiciliare dei rifiuti ingombranti». Per fruire del servizio è sufficiente chiamare il numero 0721.802518 e il personale darà indicazione in merito alla dislocazione dei rifiuti. E’ inoltre possibile prenotare on-line il ritiro

dei rifiuti ingombranti, accedendo al sito www.asetservizi.it. Per tentare di arginare il triste fenomeno dell’abbandono di rifiuti, nel 2006 Aset ha anche istituito nel Comune di Fano il servizio degli Ispettori Ambientali, che in qualità di pubblici ufficiali nominati dal Sindaco hanno il compito di far rispettare il Regolamento Comunale per la gestione dei rifiuti. Operano sia in divisa che in borghese in tutto il territorio comunale e la loro azione viene condotta in stretta collaborazione con i Vigili Urbani che, a loro volta, hanno il compito di notificare i verbali. Le statistiche sugli interventi portati a termine dagli Ispettori Ambientali e i risultati ottenuti in termini di

tutela dell’ambiente confermano l’utilità di questo nucleo di vigilanza. Gli interventi annuali oscillano fra 5mila e 7mila e nel 2013 (dato al 31 ottobre) sono stati 5.302. Come previsto dall'ultimo aggiornamento del Testo Unico Ambientale (D.lgs 152/2006) è bene ricordare che chiunque abbandona o deposita rifiuti è punito con la sanzione amministrativa pecuniaria da 300 a 3.000 euro. Se l'abbandono riguarda rifiuti pericolosi, la sanzione amministrativa è aumentata fino al doppio. Per le imprese può essere applicata la pena dell'arresto da tre mesi ad un anno o l'ammenda da 2.600 a 26.000 euro se si tratta di rifiuti non pericolosi oppure la pena dell'arresto da sei mesi a due anni e con l'ammenda da 2.600 a 26.000 euro se si tratta di rifiuti pericolosi. Tuttavia la repressione del fenomeno non può passare esclusivamente attraverso misure afflittive. Occorre che ciascuno si renda conto che l’inciviltà del proprio comportamento è ancor più grave della sua illiceità; per questa ragione, faccio appello al senso di responsabilità di quanti sono ancora refrattari all’adeguamento alle nuove abitudini, affinché prendano coscienza del fatto che il proprio egoismo non è mai fine a se stesso ma si riverbera con danni enormi sull’intera collettività di cui fanno parte

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Fano FANO A 5 STELLE

Il Movimentour a Centinarola

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abato 14 dicembre Hadar Omiccioli e il deputato Carlo Sibilia hanno dialogato a lungo con il pubblico presente alla terza tappa del Movimentour a Centinarola, toccando vari argomenti di interesse sia locale che nazionale tra i quali periferie e loro valorizzazione, con particolare riguardo a: piano particolareggiato delle periferie, partecipazione, potenzialità dell'agricoltura e tutela del territorio; costi della politica con riferimento a: rimborso dei compensi dei parlamentari e finta abolizione del finanziamento pubblico ai partiti. L'evento è stato seguito con grande interesse dal numeroso pubblico presente che ha poi intavolato un impe-

gnativo dibattito con i relatori. Al termine è seguito il consueto aperitivo di autofinanziamento durante il quale Carlo Sibilia e Hadar Omiccioli hanno dialogato a lungo con gli intervenuti. L'incontro è stato moderato da Marta Ruggeri ed è stato trasmesso in diretta streaming da Giuseppe Ferrara. L'intero incontro è visionabile su: http://www.fano5stelle.it oppure sulla pagina Facebook: MoVimento 5 Stelle FANO. Il prossimo appuntamento è fissato per il 18 gennaio 2014 alle ore 17, nella piazzetta di Sant'Orso, e, oltre al nostro candidato sindaco Hadar Omiccioli, interverrà il parlamentare Luigi Di Maio. Titolo dell'incontro: Strutture sportive, piscina

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TELETHON 2013

IL PESCEAZZURRO SOSTIENE LA RICERCA

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onfermato anche per il 2013 l’impegno di Pesceazzurro a favore di Telethon. In occasione della cena aziendale sono stati donati oltre 4.000 in favore della ricerca. Dal 2006 infatti Pesceazzurro devolve in beneficenza un centesimo per ogni pasto consu-

mato. In otto anni, sono stati donati 22 mila euro a Telethon, importo che rappresenta il finanziamento per un anno di un ricercatore. «Un gesto per noi significativo ha commentato il direttore Marco Pezzolesi - perché ci consente di perseguire, come azienda, un fine sociale e solidale di cui siamo profondamente orgogliosi”

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CHEF ALLA MARINA DEI CESARI

Un mix tra antico e moderno DI SILVANO STELLA

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n piccolo museo. Fossili, santi, abitanti e amuleti dei mare. Naviganti e corsari celebri. Stampe d’epoca. Giornali antichi. E poi. Barche di tutti i tipi e dimensioni. Panorami e tramonti mozzafiato. Cieli azzurri improvvisamente nuvolosi. Colori delle albe e dei tramonti. Rumore delle onde. Gabbiani che si tuffano. Acque placide e silenziose. Profumi intensi di mare. Eventi musicali e culturali. Venti di scirocco, garbino, tramontana. Bora gelida e tagliente. Chiamale, se vuoi, emozioni. Intense. Sei alla Marina dei Cesari. Cioè nel porto turistico, vicino al porto peschereccio, che può ospitare 420 barche. Sei a due passi dalla lunga e suggestiva passeggiata di Lisippo. Sei in un luogo in cui il filo conduttore è il mare, con le sue storie e le sue tradizioni. Sei nella singolare Chef Fish House: ovvero, più semplicemente, la casa del pesce e del mare. Sei nel bar, ristorante, sala per gli eventi. Sei vicino alla città e alle sue mura. Sei in un angolo di terra, tra cielo e mare, che lascia spazio all’immaginazione e, perché no, ai sogni. Sei, in estrema sintesi, nel piccolo e insolito ambiente voluto e creato da Alessandro Scarponi, propositivo imprenditore romagnolo che, superate le perplessità e le difficoltà, s’è fatto adottare dalle Marche. E che ha scommesso su Fano, sui paesi, sulle borgate della variopinta vallata Metaurense. Un curioso mix di moderno e d’antico. Appena entri, al piano terreno, ecco il bar. Accogliente, moderno, bianco lucido. Personale sorridente e gentile. Stile Romagna, per intenderci. Luogo ideale per disintossicarti dalla vita della città o semplicemente per rilassarti. Ciò che ti colpisce sono le numerose vetrinette a tema. Parti dalla prima, all’ingresso, che ti mostra i fossili di mare e gli amuleti: conchiglie, spugne, pesci, denti di pescecane. Poi ti soffermi sugli abitanti del mare: scorfano, astice, triglia, anguilla, sogliola, granchio reale, eccetera. Ed ecco i Naviganti e i Corsari, in sezione separate. Campeggiano libri e libretti vintage dei mitici Cristorofo Colombo, Marco Polo, Amerigo Vespucci, Robinson Crusoe, Emilio Salgari, Jack London, Kipling. E l’occhio scrutatore cade sui titoli di romanzi che magari hai letto quand’eri ragazzo o molto giovane: Il Milione, Il Lupo di Mare, I Corsari delle Bermude, Sandokan alla Riscossa, Sul Mare delle Perle, Moby Dick, Capitani Coraggiosi, il Corsaro Nero. E tanti alti. Piuttosto curiosa, e singolare, l’esposizione dei fiammiferi: minerva, svedesi e cerini con sovrapposte immagini marinaresche finanche del secolo

scorso. Avanti ancora. Lasci la prima sala da pranzo o, come si dice, delle merende. E sali sulla scala che ti porta al ristorante del primo piano. Dove osservi, sui muri, 16 quadri con gli originali delle prime pagine della defunta “Domenica del Corriere” degli Anni Cinquanta e Sessanta. Prime pagine né banali, né comuni. Sicuramente interessanti. Perché sono disegnate, a colori, dal grande Walter Molino, forse il maggiore illustratore delle vicende italiane, europee e mondiali di quegli anni ormai remoti. E non finisce qui. Perché, dulcis in fundo, ecco i santi del mare. Sono statue e statuette in legno del 1800: raffigurano, tra gli altri, S. Antonio e S. Pietro. Adesso, concluso il cosiddetto itinerario storico – artistico - culturale, ti trasferisci sulla terrazza giardi-

no. La prima, per la precisione. Da lì, magari seduto, mentre assaggi qualcosa di gradevole, anche un semplice rotolo di piadina con alici, cipolla rossa e rucola, godi un panorama semplicemente incantevole. Vedi il porto turistico, il porto commerciale, il faro, le navi in lontananza, la spiaggia di ponente con la sua sabbia sottile, le colline dell’immediato retroterra, Novilara, il Colle Ardizio, Pesaro, la Panoramica. Talvolta, soprattutto d’estate, quando il cielo è chiaro, intravvedi pure la costa romagnola, non molto lontana. Se lo vuoi, puoi salire anche sopra, praticamente al secondo piano. Dove trovi un’altra terrazza giardino. E dove, quando scende dolcemente la sera, osservi le stelle che illuminano le colline colorate di rosso. Se alzi, naturalmente, gli occhi oltre il filo dell’orizzonte

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SCADENZA: 31 DICEMBRE

Due borse di studio della Fondazione Mondo

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a fondazione fanese “Palma ed Elia Mondo” comunica di avere indetto un bando per 2 borse di studio intitolate ad “Amina Morosini ed Ercole Mondo” destinate a premiare le migliori lauree conseguite in una qualunque disciplina presso un ateneo della

Repubblica Italiana da studenti nati e residenti a Fano, rispettivamente tra il 1 agosto 2010 e il 31 luglio 2011 ovvero tra il 1 agosto 2011 e il 31 luglio 2012. Le domande scadono il 31 dicembre. Informazioni su www. fondazionesorellemondo.it


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SCUOLA ED EDUCAZIONE AMBIENTALE

LA BANDIERA VERDE ALLE SCUOLE PADALINO

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FANO

o scorso 12 dicembre, in concomitanza con la giornata dedicata a Giovanni Padalino, si è tenuta, presso lo stesso Istituto Comprensivo, la cerimonia di consegna della Bandiera Verde per il progetto Eco-schools che ha premiato anche per l'a.s.

2012-2013 tutte le scuole di sua competenza per il comportamento ecologico e per le iniziative ambientali promosse. Camillo Nardini, referente della FEE Italia (Foundation for Environmental Education) per la regione Marche, nel consegnare la bandiera, ha elogiato dirigente, insegnanti e alunni per il loro impegno verso la soste-

nibilità ambientale, in particolare per il loro lavoro sull'acqua, bene prezioso da non sprecare e per le

buone prassi educative adottate a riguardo. Presenti alla cerimonia l'Assessore ai Servizi Educativi

Giovanni Padalino, “el medic di purett”

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iovanni Padalino nacque 12 dicembre 1881 a Candela, Foggia, da un'agiata famiglia di proprietari terrieri, primo di nove figli. Dimostrò fin da ragazzo una vivacissima intelligenza, e, su proposta del suo maestro, fu inviato a Fano, presso il Collegio Nolfi, allora molto stimato per il tipo di educazione che vi si impartiva. Ottenuta la maturità classica, si iscrisse alla facoltà di Medicina e Chirurgia presso l’Università di Napoli, dove conseguì la laurea. Subito dopo fu Allievo Ufficiale medico a Firenze e poi Sottotenente medico a Fano, dove si sposò e dove rimase a svolgere la sua professione di medico all'Ospedale "S. Croce". Fu richiamato alle armi una prima volta nel 1911 durante la guerra di Libia e successivamente partecipò alla Prima guerra mondiale come Tenente medico. In guerra si comportò sempre con coraggio e con onore, guadagnandosi una medaglia di bronzo, una croce di guerra ed una promozione sul campo al grado di Capitano che gli venne conferita per avere portato in salvo, durante un bombardamento, un ufficiale austriaco ferito: "Sfidando il pericolo lui ed il suo attendente andarono a prendere il ferito, mentre i portantini addetti a questo compito si erano rifiutati". In quegli anni non si limitò ad assistere i soldati ma curò amorosamente ed assistette i numerosi civili profughi o rimasti in quei paesi tormentati e

semidistrutti dalla guerra. Durante la ritirata di Caporetto seppe che c’era una donna in gravi condizioni, in procinto di partorire. Si fermò nonostante il pericolo di essere fatto prigioniero ed aiutò la donna la quale diede alla luce un bimbo al quale fu imposto, in suo onore, il nome di "Giovanni". Passarono gli anni e l'episodio fu dimenticato. Ma un giorno, nel 1941, un giovanotto venne a Fano a cercare il Dott. Padalino. "Mi chiamo Giovanni Comassini" disse. "Non ti conosco" rispose il Dottore, dandogli del "tu" come era solito fare. "La conosco io" disse il giovane e raccontò il fatto accaduto tanti anni prima, sul fronte, durante la guerra 1915-18. Tornato dal fronte, dove aveva riportato anche una ferita, sia pur leggera, Giovanni Padalino riprese il suo posto all'Ospedale "S. Croce", poi esercitò la professione, come medico condotto, prima nella zona cosiddetta "degli orti" (tutta la parte compresa tra il porto e la stazione ferroviaria), poi in quella del Porto, dove rimase fino alla pensione. Fu anche ostacolato per ragioni politiche, in quanto senza la tessera del Partito, ma fu difeso dagli abitanti del rione. Non si deve credere che la sua attività professionale si limitasse alla condotta comunale: egli era chiamato in ogni parte della città, era stimato da tutti ed a lui ricorrevano non solo in caso di malattia, ma anche per chiedere consigli al di fuori

del campo medico, perché allora era in uso ritenere il medico di famiglia una persona di fiducia. Era divenuto un tipo caratteristico: girava sempre a piedi, d'estate e d’inverno, da un capo all’altro della città, col suo bastone per compagno e col mozzicone di sigaro spento in bocca. Per tutti aveva una parola buona, un sorriso, una frase scherzosa. Ad un vecchio che gli chiedeva qualche medicina per guarire dai suoi acciacchi, rispose con un sorriso sulle labbra: "Hai il male della mia stessa età, non ci sono medicine per guarire, bisogna aver pazienza!". Frasi celebri sono diventate: "Coraggio magna e bev, figlia mia!" e ad una signora particolarmente ansiosa: "Quanti morti oggi?" e, se un en giva de corp, el dutor 'i diceva: "Sai co'hai da fa? Fa ‘na bela magnata de fagioi bianchi sa l’oli e vedrai che te pasa!".

A chi gli diceva che doveva pagarlo, rispondeva spesso: "Pensa alla salute!". Era noto come "el medic che pia poc" oppure "el medic di purett". Ad un forestiero, ospite a Fano nel periodo balneare subito dopo la guerra, che per una visita notturna gli aveva dato mille lire, il Dottore che se ne era accorto al suo ritorno a casa, rifece a piedi la strada da casa sua fino a viale Cairoli, per restituire metà della somma ricevuta. Nelle case dei poveri, e lui sapeva chi era veramente povero, non pretendeva l'onorario ma era lui che lasciava qualche lira per la carne, il latte o altro. Durante la seconda guerra mondiale, sfollato con la moglie a Cuccurano, faceva a piedi la strada fino a Fano per assistere i suoi malati, sfidando le avverse condizioni atmosferiche e più di tutto i bombardamenti, i mitragliamenti ed i rastrellamenti da parte delle truppe tedesche. Fu il medico anche nel Seminario Regionale per compiervi le visite a Mons. Vincenzo Del Signore, allora rettore del Seminario e poi vescovo di Fano, il quale gli era amico e, durante la breve malattia, gli fece visita per recargli la sua benedizione ed il ringraziamento per tutto il bene che aveva fatto. Dopo essere andato in pensione, continuò la sua opera presso tutti coloro che volevano ancora servirsi di lui, e non erano pochi! Solo nel suo ultimo anno di vita, a 80 anni,

Franco Mancinelli, il Presidente ASET Federico Romoli e la funzionaria ASET Caterina Tieri

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rallentò la sua attività, perché sofferente di gotta. Ma appena la salute glielo permetteva ritornava dai suoi malati. Si racconta che, benché non visitasse ormai più, si recò da una donna in gravi condizioni, sull'orlo del coma, dietro alle forti insistenze della malata stessa e dei suoi familiari. Vedendo in camera una "sfilata" di medicine esclamò: "Avet mis su la farmacia? "e poi, dopo averla visitata, "Buttate via tutte quelle medicine e datele solo acqua da bere per due o tre giorni ... più beve meglio è ...questo è blocco del fegato ...". Dopo qualche giorno la donna si alzò dal letto guarita. Per le sue benemerenze civili e professionali gli fu concesso il titolò di Commendatore della Corona d'Italia e poi quello di Grand'Ufficiale della Repubblica. Le sue condizioni si aggravarono nel 1962, fu ricoverato in ospedale. Le sue condizioni peggiorarono, morì il 9 Marzo 1962. Fu proclamato il lutto cittadino. Durante il funerale, ai rintocchi dal civico campanone, tutti i negozi si chiusero ed il lunghissimo corteo funebre passò tra due fitte ali di popolo, specialmente accorso dal porto sul ponte della Liscia. Il dottor Padalino oggi riposa nella tomba di famiglia; un busto, voluto dai suoi concittadini, lo ricorda come "Medico dei Poveri" nel famedio cittadino e nel Rione Dirindella una strada a lui intitolata lo associa ad altri medici illustri della città di Fano. Nel 1972 gli fu intitolata la Scuola Media Fonte: Istituto Comprensivo "Padalino" di Fano

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Fano Fano finalista all'Oscar green 2013

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FANO

a città di Fano si guadagna il secondo posto al premio nazionale “Oscar Green 2013” organizzato dai Giovani della Coldiretti nella sezione “Paese Amico” grazie all’iniziativa del mercato di “Campagna Amica” in cui gli agricoltori portano i loro prodotti di qualità proprio nel cuore della città. "La città di Fano – dice l'assessore alle Attività produttive Alberto Santo-

relli – ha partecipato come finalista per aver concesso la disponibilità delle aree di mercato e quindi per aver contribuito ad uno dei primi mercati di Campagna Amica della Coldiretti, in piazza Avveduti il mercoledì e al Pincio il sabato, un riconoscimento alla sensibilità della amministrazione comunale nel favorire l'incontro tra produttore e consumatore e i prodotti a chilometro zero, tradizione e storia del nostro territorio"

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DI

ALBERTO BERARDI

Lucia Bilancioni

Il botticello di Lucia Piazza delle erbe un sabato mattina. Un allegro vociare. Tanta gente. Una vitale confusione. La bella sonorità del dialetto fanese mescolata a dialetti di tutto il mondo. Un graditissimo incontro. Sandro e Midio fermi, come in preghiera, davanti al tempio del formaggio. “Il profumo, il profumo Alberto, non senti” dice Sandro “un pecorino così non l’hai mai mangiato” aggiunge prosasticamente Midio. Ebbene lo confesso, quella mattina gli amici di sempre mi fecero scoprire una specialità della nostra terra a me del tutto sconosciuta. Botticello è il suo beneaugurante nome. Un formaggio la cui bontà non ha paragone. Da lustrarsi gli occhi, impazzire il naso, mandare in tilt il palato. Niente a che vedere con i formaggi

freschi e saporiti, il bagiotto od i secchi pecorini tradizionali. Per la prima volta nella storia della produzione casearia, dominio indiscusso dell’uomo, il miracolo si deve ad una donna: Lucia. Sua l’idea di fare invecchiare le

UN VOLUME PER RICORDARE LA VITA E L’OPERA DI TOM STORER

D

DIALETTO FANESE

FANO

opo una gestazione di quasi trent’anni (il progetto era partito nel 1986), è stato pubblicato il volume “Tom Storer” del fotografo Paolo Del Bianco, 284 pagine in cui si ricordano, attraverso foto delle opere e interventi di scrittori e intellettuali fanesi, alcuni dei quali scomparsi, la vita e l’arte del pittore inglese Tom Storer, vissuto a Fano dal dopoguerra fino alla morte, nel 1973. Un artista particolare, Tom Storer, che in città ha lasciato un segno e che molti hanno apprezzato e amato. “A Fano - ha commentato in conferenza stampa l’assessore provinciale alla Cultura Davide Rossi - tantissime famiglie hanno in casa sue opere. Il volume avrebbe dovuto essere pubblicato tanti anni fa, insieme all’organizzazione di una mostra. Mi auguro che la prossima amministrazione faccia questa esposizione, credo che i fa-

Alberto Berardi, Paolo Del Bianco, Davide Rossi

nesi la meritino”. “Tom Storer – ha detto Alberto Berardi – aveva sposato la contessa Saladini Montevecchio ed anche se il matrimonio con la nobildonna era stato breve, quello con Fano durò tutta la vita. Qui lo conoscevano tutti, dipingeva ogni volto, ogni angolo della città. Concordo sul fatto che meriti una mostra, dopo Orlando Sora ed Emilio Antonioni,

il terzo per importanza è lui”. “Ho avuto la fortuna di conoscerlo quando ero ragazzo – ha spiegato Paolo Del Bianco –, lo incontravo nel locale Piccadilly. Era una mente vivace, con uno stile a tratti impressionista, a tratti espressionista. Da tempo avevo in mente questo libro, che vorrei far arrivare anche al sindaco di Tynemouth, sua città natale”

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forme, dopo averle distese su un letto di foglie in botti di rovere che una volta contenevano vino e che del vino antico hanno conservato il profumo. Viene poi il momento delle presentazioni. Una lieta sorpresa. Lucia Bilancioni è stata una mia allieva, una allieva perfetta, seria e responsabile. Il passato ritorna, i vuoti di memoria, sono colmati. Forte è l’emozione. Ma il Botticello incombe e scioglie l’incantesimo, basta guardare la sua grana dorata, annusarne il profumo di antica cantina, portarlo religiosamente alla bocca per sognare. Tutto autenticamente fanese come la moretta e la Statua della Fortuna. Sia lode a Lucia, incontrata adolescente e ritrovata signora per questo bel regalo e complimenti per il suo impegnoce •

LA MAGIA DEL NATAL di Marius E c’arsìn, ecca Natal: un altr’ann è stat sciupat! Quel ch’ànn fatt – de ben o d’mal – en l’aven tant appressat. Cum al solit mar e mont c’han prumess, da spudurat; qualcun’alter d’stiora, a scont, per gambia’ ha arcirubat. Mo cu’ voi en “malassù”… lora dìcen “no’ facen”, lora ch’manden un po’ d’ più,

en i capi che no’ v’len. Chi c’ha tanta cativeria, chi c’ha ‘l sangue avv’lenat, chi è ricch, chi è in miseria, chi deruba o è derubat. P’rò quand prossim è el Natal s’manifesta ‘na magia: tutti en boni, en c’è più ‘l mal, tutti en pieni d’simpatia. “Tanti auguri de tutt cor”, dic la gent che manca c’nosci; guardi stiora sa stupor… (dop le fest sarann più mosci). Sta sigur’tutt ‘sti “angiulett”, ‘nuti fora in su e in giù, en el fann – daver ce sc’mett – per amor del bon Gesù. Le “al” ch’ ànn miss su a Natal a San Stefen caschen giù. El ben vien arvint dal mal: en te guarden manca più!!! … P’rò – d’persona – ma i lettor de IL METAURO, ’ste giurnal, el mj Augurj el fagh sa’l cor. Boni o tristi: BON NATAL ! (e me voj ruvina’: anca BON ANN )!


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Cartoceto AMMINISTRATIVE 2014, LA DECISIONE DEL SINDACO

AMMINISTRATIVE 2014

Valeri: «Non mi ricandiderò alle prossime elezioni»

Verdini: «Una lista per la rinascita di Cartoceto»

O

capoluogo e frazione. Uniformare le procedure e renderle omogenee per tutti i cittadini che vivono all'interno dell'unione è segno di efficienza ed efficacia amministrativa.

CARTOCETO

lga Valeri ha sciolto le sue riserve al termine di una riunione di Giunta, ufficializzando la sua volontà a non ricandidarsi alle prossime elezioni amministrative. Qualche settimana fa aveva infatti annunciato che si sarebbe presa un periodo di riflessione per arrivare poi ad una decisione ponderata. «Sono una persona estremamente pratica – ci ha detto – non credo più sia possibile operare in questa maniera. Un sindaco deve poter influire concretamente, invece è sottoposto ad ogni tipo di vincolo, come il patto di stabilità, che lo rende incapace di poter agire. Anche nell’emergenza che Cartoceto sta attraversando, dobbiamo attendere che qualcuno riconosca lo stato di calamità prima di poter spendere delle risorse che sarebbero già disponibili. È impossibile fare il sindaco in questo modo! Un sindaco è il primo a dover rispondere penalmente di eventuali azioni ma al Sindaco non vengono riconosciute altrettante possibilità di intervento!». Questo sarebbe il motivo che l'avrebbe portata a decidere di non ricandidarsi. «Ringrazio comunque la Giunta per tutto il lavoro che ha fatto fino a qui – ha concluso la Valeri – perché non è stato sicuramente semplice lavorare in queste condizioni!». La motivazione principale alla non ricandidatura è l'impossibilità a governare in queste condizioni: non valeva forse la pena organizzare una forma di "manifestazione/protesta" di comune accordo con gli altri sindaci? La protesta dei sindaci dovrebbe essere corale da nord a sud tutti i comuni, noi sindaci utilizziamo l'ANCI (Associazione Nazionale Comuni Italiani) per portare al governo centrale non solo lamentele

ma proposte...spesso i risultati non sono quelli desiderati, ultimamente ci sono stati sindaci che si sono uniti in iniziative da sottoporre al governo soprattutto per la problematica legata ai minori trasferimenti dal governo centrale. La sua volontà a non ricandidarsi è veramente un addio alla politica o un arrivederci? Quando si è cittadini attenti e ci si interessa in modo costruttivo del proprio paese si fa già politica (polis) ed è difficile o addirittura impossibile disinteressarsi al luogo in cui si vive. Come vede l'idea di una "lista unica” per Cartoceto avanzata da Ivaldo Verdini? Una lista unica si potrebbe fare, sarebbe un segno di grande civiltà e democrazia, ma occorrono uomini e donne con una grande apertura mentale liberi di operare per un territorio in modo spassionato e disinteressato. Non credo possibile questo percorso perché si è ancora ancorati a campanilismi e pregiudizi. Come Presidente dell'Unione dei comuni "Valle del Metauro", non crede che si debba pensare più ad una fusione che non ad una unione per una vera riduzione dei costi ed una più efficace azione amministrativa? Ad oggi è già stato un grande passo avanti riuscire a condividere insieme alcuni servizi per territori che possiedono delle identità forti e considerando che ci sono campanilismi all'interno di uno stesso comune tra

Ivaldo Verdini in una recente dichiarazione le ha in pratica detto "parole molte, fatti pochi". Lei è stata però per due mandati sua assessore alla cultura, come replica a questa affermazione? Verdini è un uomo fortunato che sa sfruttare il lavoro altrui come ha sempre fatto dal '99 quando si è trovato stanziamenti per progetti già avviati e entrate degli oneri di urbanizzazione, 700.000 euro contro gli attuali 200.000 euro, che permettevano di costruire il centro sociale, una nuova scuola o di investire sul restauro del teatro e della cinta muraria. Oggi invece promette opere di cui conosce l'esistenza di progetti già avviati e finanziati ma bloccati dal patto di stabilità, nella speranza di poterli gestire. Attribuisce a me l'aver messo nel programma la piscina ma probabilmente era già caduto nella botte di "Brunello", poiché la piscina era nel programma elettorale del candidato Berluti con candidato vice sindaco proprio Verdini AM

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CARTOCETO

ontinua il lavoro da parte di Ivaldo Verdini nella costituzione della sua squadra che si presenterà alle prossime elezioni amministrative. «Confermo ancora una volta la mia volontà a ricandidarmi. Tra gli obiettivi primari della lista metterò la ricostruzione e la rinascita di Cartoceto, i prossimi cinque anni saranno infatti necessari per reperire ulteriori risorse e per portare a termine gli importanti lavori». Verdini ha intenzione di portare nuovamente alla ribalta l’agroalimentare ed i produttori attraverso un rilancio dell’olio dop. «Più in generale ritengo sia necessaria una maggiore cura e manutenzione delle strade – aggiunge Verdini – alcune di queste sono delle groviere impraticabili». Alla domanda: “Ma con quali soldi considerato il patto di stabilita?” lui risponde che «è possibile trovare delle formule tecnico finanziarie come un project financing che permetta di realizzare le opere e non vada ad impattare sul bilancio del comune. Occorrerà – continua ua Ver-

dini – insistere sulla Fondazione Carifano per arrivare ad un progetto definitivo della nuova scuola materna che oggi ancora non c’è e comunque i lavori non riusciranno a partire prima di fine 2014». Verdini torna poi sugli aspetti politici della sua lista che sarà sicuramente civica, aperta a 360°. «Sarà una lista di rinnovamento, dove saranno presenti cittadini di tutte le età. Quattro i pilastri fondamentali: centralità dell’impresa, della persona, del volontariato e dell’associazionismo. Inoltre – continua Ivaldo Verdini – porremo molta attenzione sia ai giovani che agli anziani che sono i due poli che attualmente vivono il disagio della crisi economica. Tra l’altro uno degli obiettivi su Lucrezia sarà la realizzazione del nuovo centro sociale anziani anziani»

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IL CALENDARIO AVIS 2014

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untuale come un orologio, arriva il nuovo calendario della sezione Avis Cartoceto-Lucrezia. Un calendario sempre molto atteso perché propone immagini storiche inedite di persone, famiglie, gruppi, scolaresche sia di Lucrezia che di Cartoceto. Il tutto grazie alla passione del suo presidente Gabriele Vampa che raccoglie fotografie ed immagini del passato. Corposa quest'anno la sezione dedicata ai matrimoni. Una novità invece la pagina dei “Cartocetani nel mondo” con foto di famiglie emigrate per motivi di lavoro e, come sempre, la pagine delle attività dell’Avis di Cartoceto che si sta imponendo come una delle sezioni più attive della Provincia. Il calendario è disponibile presso alcune attività commerciali del territorio o può essere direttamente richiesto all’Avis di Cartoceto

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Matrimonio di Elso e Domenica (Mimma) Cardoni - 1966


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Cartoceto SEZIONE PD DI CARTOCETO

Primarie PD Un plebiscito per Matteo Renzi

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CARTOCETO

l risultato delle primarie dell’8 dicembre è stato sorprendente anche a Cartoceto dove su 321 votanti e 319 voti validi, Matteo Renzi ha raccolto 289 preferenze» commenta così il risultato Carmen Taddei, segretario del locale circolo del Partito Democratico. «Tutti ritengono ormai ineluttabile un profondo rinnovamento e questo non in virtù di un aprioristico giovanilismo ma piuttosto in ragione della convinzione che le idee nuove sono meglio incarnate dai giovani, tanto più che sono proprio questi ultimi a pagare le nefaste conseguenze dell’immobilismo e dell’inconcludenza della politica. Nel nostro Paese – continua la Taddei – le leve decisionali sono appannaggio esclusivo di una cerchia di gerontocrati: se non hai almeno cinquant’anni non puoi aspirare a

ruoli dirigenziali. E’ giunto il momento di allinearci alle migliori democrazie, dove chi ha la “stoffa” arriva ai vertici a prescindere dall’età. Ne parliamo da troppo tempo, è ora di passare dalla teoria alla pratica!». La Taddei evidenzia la grande responsabilità che si trova ad avere ora il nuovo segretario aprendo le porte sia ai giovani che alla società civile «se poi qualche vecchio arnese della politica dovesse mettersi di traverso, al solo scopo di perpetuare i propri privilegi, sarà bene che il nuovo Segretario “tiri dritto”». Questo voto, secondo la Taddei, avrebbe forti ripercussioni localmente «il primo banco di prova per noi Responsabili di Circolo – conclude il segretario - si avrà proprio con le idee e le persone nuove che sapremo mettere in campo in occasione delle prossime elezioni amministrative e sarà bene non farsi trovare impreparati!»

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L'assessore Conti fa il punto:

«CARTOCETO È IN PERICOLO, LUCREZIA NON SI FERMA»

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CARTOCETO

iamo preoccupati per la situazione delle mura del capoluogo, per la sicurezza di tutto il centro storico ed il disagio dei residenti – afferma l’Assessore ai Lavori Pubblici Graziano Conti – ci siamo subito attivati per una celere messa in sicurezza, consolidamento e ricostruzione delle mura, ma, purtroppo, il patto di stabilità, l’iter che devono seguire i progetti per essere finanziati da altri enti richiedono tempi lunghi. Gli interventi eseguiti in somma urgenza come transennamenti, impermeabilizzazioni delle zone

interessate dalle frane, palificate a ridosso delle abitazioni e studi geologici, sottraggono risorse al bilancio comunale, incidono nel patto di stabilità e mettono a rischio altri interventi o la realizzazione di progetti già programmati nelle varie zone del territorio comunale. Nonostante questo – continua Conti - siamo riusciti a proseguire con altri lavori come la sistemazione di strade di periferia e la predisposizione, nei pressi degli svincoli della superstrada, per installare punti di illuminazione pubblica, zone molto pericolose in quanto prive di illuminazione». La nuova illuminazione servirà an-

SCUOLA DELL'INFANZIA DI PONTEMURELLO

Natale insieme... genitori e nonni in festa! A PONTEMURELLO

nche quest’anno, la scuola dell’infanzia “Arcobaleno” di Pontemurello ha proposto attività educative singolari e partecipate per festeggiare l’arrivo del Natale. In collaborazione con l’Associazione “Vivere sereni”, sono stati coinvolti i nonni dei bambini in varie attività didattiche: sono stati invitati a scuola a raccontare e a raccontarsi in veste natalizia; hanno intrattenuto i bambini con le loro storie del passato, riferite al loro Natale da ‘piccoli’, li hanno incuriositi con racconti dal vivo. La preziosa presenza dei nonni si

che per la nuova rotatoria, che verrà realizzata nei pressi dello svincolo - direzione Fano, precisamente all’incrocio tra via Liberazione e via Borgognina. Su via San Paolo (lato chiesa) sono stati predisposti i lavori per la sostituzione dei vecchi pali, dando continuità ai lampioncini già installati su via Buonarroti. Infine, l’Assessore segnala l’abbattimento della barriera architettonica su via della Repubblica, nei pressi dell’attraversamento pedonale di fronte alla filiale della BCC, dove è stato rimosso il gradino di 20 cm del marciapiede che non permetteva l’attraversamento a passeggini e carrozzine. «Tutti interventi questi – ha concluso Conti – che vanno nella direzione della sicurezza dei cittadini e del decoro del paese»

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è concretizzata nella realizzazione di un presepe allestito nel giardino della scuola. L’artigianale e creativo presepe, nato dalla laboriosità collettiva di alcuni nonni, è stato valorizzato ed ammirato durante la festa dello scorso 14 dicembre che ha visto protagoniste le famiglie e la scuola durante lo scambio di auguri. I bambini insieme ai nonni hanno cantato suggestive canzoni natalizie accompagnati dall’arpa. Il ritrovarsi per avvicinarsi insieme al Natale ha suggellato, tramite la musica, il dialogo tra generazioni diverse sempre proficuo e coinvolgente. Ai canti è seguito un mercatino organizzato dai genitori,

per raccogliere fondi per la scuola, che li ha visti collaborare positivamente nella creazione e nella vendita di oggetti natalizi originali. Le insegnanti e tutto il personale di Pontemurello, nel ringraziare sentitamente i genitori e i nonni che hanno offerto così generosamente il loro contributo per la buona riuscita delle iniziative, invitano tutti a visitare il presepe che rimarrà esposto per tutta la durata delle festività. “Generazioni diverse sono state testimoni della gioia di stare insieme e della volontà di starci bene”, questo è il messaggio principale per questo Natale a Pontemurello

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COME DONARE: C/C postale n. 1016661710 tramite bonifico bancario IT26S0760113300001016661710 Intestazione: Proloco di cartoceto causale: "adotta un mattone per Cartoceto"

a Pro Loco di Cartoceto ha lanciato una sottoscrizione in favore di Cartoceto: “Adotta un mattone per Cartoceto“ per raccogliere fondi per sostenere gli interventi che dovranno essere realizzati nel centro storico. Occorre l’aiuto di tutti affinché questo borgo torni a risplendere.

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Cartoceto Gulla, ricordo di un galantuomo Guglielmo Fava

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n ricordo di Guglielmo Fava, conosciuto da tutti come Gulla, scomparso lo scorso 2 dicembre all’età di 95 anni, tramite le parole scritte da Marco Manoni e da lui lette durante il rito funebre. Un ringraziamento a Marco Manoni per questo regalo che ha voluto donare in sua memoria. “Conosco Guglielmo da sempre, pensate, da quando in campagna ci si aiutava a vicenda, nei lavori dei campi, quando la terra si arava con l’aratro trainato dalle mucche. Ricordo Guglielmo insieme a babbo Giovanni, mentre aravano di notte, parlavano di tante cose in particolare di noi figlioli, e delle tante difficoltà, ma gioivano anche di ciò che il Padre Eterno concedeva loro. Mi ricordo di quei tempi, quando ammiravo quest’uomo

forte come un gladiatore romano, il fisico possente, alimentato da tanta volontà e determinazione. Credo che l’elemento trainante della sua vita sia stato soprattutto la protezione della sua famiglia, il tutto farcito da un’impronta cristiana, che in questo momento rende dignitosa anche la morte. Intorno agli anni Sessanta ho condiviso con lui il lavoro in fabbrica, così la nostra amicizia si è consolidata ancora di più. Ricordo gli anni del boom economico italiano, c’era grande euforia per tutti, con tanta voglia di esserci. Guglielmo, nel suo piccolo, fu un protagonista di quella irripetibile stagione. Mise a frutto i suoi talenti aggiungendo tanta fatica e tanto sudore e, nonostante l’impegno delle sue attività, non perdeva mai la Santa Messa la domenica e tutte le feste comandate. Passano

gli anni ed arrivano anche eventi dolorosi, come la scomparsa della sua adorata sposa Gina. Così la domenica lo vedevo arrancare sulla ripida salita della Pieve con il suo piccolo furgone, si recava al cimitero a portare un saluto alla sua dolce compagna di una vita. Quando ormai Guglielmo aveva superato gli ottanta, un giorno ci incontrammo per strada e mi disse: “Marco, tu che racconti tante cose del passato, devi promettermi che quando sarà il giorno del mio funerale, ricorderai anche un po’ della mia vita”. Questo è quello che ho cercato di fare, senza pretese di memoria storica, è solo un piccolo omaggio ad un amico che ci lascia. Oggi è un giorno triste, le campane emettono rintocchi lenti e cupi, per un galantuomo che se ne va, portando con sé un tassello del nostro piccolo paese, e di una bella stagione che mai più si ripeterà. Sincere condoglianze a tutti quelli che gli hanno voluto bene.” MARCO MANONII

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Biblioteca comunale "Ciscato"

I BAMBINI DISEGNANO UN PONTE FRA CARTOCETO E LA SIRIA

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CARTOCETO

arte da Cartoceto, ferita dai recenti crolli che hanno interessato il paese, ed in particolare dalla sua biblioteca, un segnale di speranza. L’occasione è una mostra fotografica dal titolo “Bambini” del giovane Matthias Canapini, immagini scattate in un campo profughi in Siria (visitabile fino al 31 gennaio prossimo nei giorni di apertura). L’autore ha incontrato i bambini in biblioteca in occasione delle letture del progetto “Nati per Leggere” e li ha invitati a realizzare alcuni di-

segni che porterà personalmente, a fine dicembre, ai bambini siriani del campo profughi di Atma. Sono stati realizzati 23 disegni ed una lettera. Cartoceto e la Siria si legano così idealmente grazie alla creatività dei bambini e all’entusiasmo di un giovane fanese. La biblioteca si conferma ancora una volta il luogo delle idee, dei progetti e dei sogni. Da segnalare, tra le prossime iniziative in programma, il 19 e 26 gennaio prossimi, la nona edizione di Fiabe davanti al focolare. Informazioni sulle attività e aperture nel sito www.bibliotecaciscato.it

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50 ANNI

18 ANNI

5 GENNAIO

COMPLEANNI

Auguri Cocco!

Auguri Sara!

La Tombola della Befana dell'APAV

Auguri a Stefano e Micky

S Francesco Servici detto “Cocco” ha compiuto 50 anni: “Ringrazio i famigliari e tutti i miei amici che hanno condiviso con me questo giorno. Un grazie ai medici di Cardiologia e del Centro Trasfusionale dell’Ospedale di Fano. Auguri a tutti di buone feste”

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“18 anni fa sulla terr a cadde una stella che illuminò tutto l’universo…e quella stella eri tu”. Buon compleanno da babbo Giuseppe, da mamma Stefania e da tuo fratello Lucae”

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i rinnova l’appuntamento di inizio anno con la classica “Tombola della Befana” organizzata dalla società Apav presso il Palazzetto dello Sport "Cercolani" di Lucrezia. Nella serata di domenica 5 gennaio a partire dalle ore 21 si svolgeranno quattro estrazioni che daranno la possibilità di vincere numerosi e ricchi premi di genere alimentare, buoni sconto ed un fantastico viaggio in un rinomato centro termale. Le cartelle sono già in prevendita e distribuite da tutti i dirigenti e allenatori della società. A fine serata farà la sua comparsa la Befana per distribuire dolciumi a tutti i bambini presenti

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Auguri di buon compleanno a Stefano Moricoli (2 6 dicembre) e Michela Prosperi (4 gennaio) da Guerrino, Vanda, Nadia, Marco con Pia e F abio con Sabina e dai nipoti Mirco e Chiara. PS. Stefano ricordati della torta per i tuoi … anni!

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Cartoceto

PERSONE / LUISA BARBERINI E GIUSEPPE BELTRAMI

Luisa con le sue due figlie Milena e Rosanna

Luisa e Peppino: sali, tabacchi e qualche valzer «Andavo M tutti i giorni DI ALESSANDRO MARCONI

ai come nei periodi di crisi, si sente la necessità di ripercorrere passi del nostro passato, alla ricerca di quei 'fondamentali', forse andati perduti e di cui le generazioni più giovani non hanno potuto beneficiare. Sono storie legate spesso alla fatica, segnate dalla guerra ma con tanta voglia di riscatto e di vitalità. È cosi anche per la storia di Luisa Barberini, classe 1922, montemaggiorese di origine, trasferitasi a solo un anno a Calcinelli per poi arrivare a Lucrezia quando aveva 17 anni visto che il babbo, Eugenio, era diventato il custode della Berloni Petroli. Luisa proveniva da una famiglia abbastanza benestante. Sua mamma era "una Rossi" e la famiglia materna gestiva una macelleria a Montebello. In famiglia c’erano anche due sacerdoti, don Gherardo Rossi e don Getulio Rossi. Luisa era la figlia più piccola dopo Renata, Rina, Arsenio, Rosina e Franco. A Lucrezia, Luisa conosce Giuseppe Beltrami nel periodo in cui lui era militare a Fano. Tanto era l’amore che ricorda «andavo tutti i giorni, in bicicletta, in caserma a trovarlo

e quando mi chiedevano chi fossi rispondevo: “La fidanzata!”». Peppino, così era chiamato da tutti Giuseppe, la riaccompagnava fino a Cuccurano, oltre non poteva perché avrebbe fatto tardi per rientrare in caserma. Dopo un fidanzamento durato otto anni, si sposano il 28 ottobre 1945. La chiesa parrocchiale era stata bombardata e le funzioni religiose si tenevano nei locali della Cantine Pandolfi (oggi area del bocciodromo comunale). La sera prima si erano andati a confessare alla Villa Adanti, altro luogo utilizzato per le celebrazioni religiose. Luisa ricorda con simpatia l’aneddoto del viaggio di nozze a Roma, dove viveva la sorella Rosina, a cui prese parte curiosamente anche la sorella Rina: «quindi anziché essere una coppia, eravamo un trio!». A Lucrezia, la famiglia di Peppino si era sempre dedicata al commercio, distrutta la casa sulla Flaminia a causa dei bombardamenti, viene aperto un piccolo emporio lungo il viale delle stazione. «Eravamo sempre aperti – ricorda Luisa che assieme al marito e alla suocera Adalgisa Santini detta “Gigia” ge-

in bicicletta, in caserma a Fano a trovare Peppino e, quando mi chiedevano chi fossi, rispondevo: La fidanzata!»

Luisa e Giuseppe nel 1945, il giorno del matrimonio. In alto a sinistra: Luisa e Giuseppe nel loro negozio

stivano l’attività – la domenica la gente passava al ritorno dalla Messa». Li si vendevano anche i tabacchi, gli anziani erano soliti barattare un sigaro con uno o due uova. Nel 1955 viene ricostruita la nuova casa, ancora oggi visibile all’incrocio per

Cartoceto, da allora l’alimentari ed il tabacchi proseguono ininterrottamente l’attività fino al 31 agosto 1994, data della chiusura definitiva. «La mia giornata iniziava alle 6 di mattina – ricorda Luisa – l’ora dell’arrivo del pane dal forno Ar-

ceci. Peppino arrivava dopo di me in negozio. Era immancabile che si presentasse sempre compunto con la sua cravatta ed il grembiule bianco. L’orario era continuato per cui a pranzo si mangiava uno alla volta. D’estate, visto che durante il giorno molti erano impegnati nei lavori dei campi, c’era chi veniva a fare spesa anche a mezzanotte. Eravamo in grande sintonia anche con gli altri alimentari e tabacchi del paese, Sanchioni e Fava». Una vita, quella di Peppino e Luisa, dedicata al lavoro ma anche a qualche svago. «Eravamo entrambi appassionati di ballo – ci racconta – ci piacevano il Valzer e la Polca, abbiamo ballato anche per tre ore consecutive assieme ai nostri amici Walter e Liliana Bargnesi, Savino e Maria Ciacci, Amilcare ed Amelia Crucini». I luoghi dove poter ballare si contavano sulle dita di una mano e soprattutto si poteva ballare solo in certi periodi dell’anno, ad esempio a Carnevale. Accanto a casa loro c’era un capannone che veniva adibito a salone da ballo. Il problema sorse quando, ad un certo punto, il parroco minacciò di non passare più per “l’acqua santa” se fosse continuata quell’attività. E così finirono le danze. Lavoro ed affetti, affetti e lavoro. Una storia semplice ma vera quella di Luisa e Giuseppe, venuto a mancare nel 2005. Aneddoti allegri e meno allegri. Una racconto che dimostra una grande tenacia di cui oggi abbiamo veramente tutti tanto bisogno

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Unione Roveresca BARCHI

Riaperta al culto la chiesa della SS. Resurrezione A BARCHI

lla presenza del sindaco Marcucci, del vescovo Trasarti e del presidente dell'Assemblea legislativa della Regione Marche, Solazzi, è stata riaperta al culto la chiesa della SS. Resurrezione di proprietà comunale. «Dopo tre anni di lavori di restauro viene restituita alla comunità - ha affermato il sindaco - uno dei nostri più importanti gioielli storicoarchitettonici». Il progetto di recupero è stato realizzato dall'architetto

Buratti in collaborazione con l'architetto comunale Carbonari. Parte dell'investimento è stato coperto con fondi dell'Unione Europea, la restante parte è costituita da fondi comunali e dal contributo della parrocchia. «Per il credente - ha aggiunto il primo cittadino - si tratta di un luogo sacro e anche i non credenti possono trovare qui la mano e il cuore dell'umanità che ci ha preceduto e che ha lasciato il proprio segno pensando all'assoluto»

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BCC METAURO

La festa del Socio chiude le celebrazioni del centanario U ORCIANO

na bella serata quella che si è svolta lo scorso 12 dicembre presso i locali della discoteca Tris. Tanta musica e divertimento per i soci e clienti della Bcc del Metauro. L’evento, organizzato per chiudere le celebrazioni del centenario della banca, è stato allietato dalle note dell’Orchestra Mario Riccardi, dallo spettacolo di Samuel Barletti, il ventriloquo vincitore di Italia’s Got Talent e dalla voce del presentatore Luigi Pansino. Il Presidente Bruno Fiorelli, dopo un breve saluto di benvenuto, ha illustrato i risulti conseguiti nell’anno e le iniziative che l’istituto avvierà nel 2014 per incrementare la partecipazione ed il coinvolgimento della compagine sociale. La volontà è quella di essere, sempre più, una banca vicina al territorio per favorire, in questo modo, lo sviluppo di una stretta rete di relazioni sociali ed economiche che vadano oltre il tradizionale servizio banca-cliente. In questa direzione va il ciclo di incontri con i soci, fissati per il prossimo mese di marzo. L’obiettivo di queste assemblee locali è quello di creare occasioni di confronto su tematiche sociali ed economiche e, al

contempo, di favorire la conoscenza dei soci e di creare momenti di convivialità. Durante la serata di festa è stato illustrato il volume “Cento anni di cooperazione e sviluppo” realizzato in occasione del centenario della banca e sono stati premiati ventuno soci della banca. Consegnate nove targhe - Premio Fedeltà ai soci Azzaroni Alfio, Bellagamba Rino, Fiorelli Tonino, Fiorini Valentino, Gasparini Flavio, Michelini Don Livio, Ottaviani Giuseppe e Saudelli Marino, entrati nella compagine sociale prima del 1960. A seguire sono stati chiamati sul palco i soci Fabiani Michele, Fabiani Mauro, Fabiani Gloria, Ciaroni Ilaria, Aiudi Alice, Cesarini Francesca Maria, Baci Mattia, Bordoni Jennifer, Giacci Gloria, Malvagi Lorenza e Montoni Ilaria, i più giovani soci della banca entrati nella compagine sociale nell’ultimo triennio. A loro sono stati consegnati undici tablet - Premio Giovani. A tutti i soci presenti è stata consegnata una “spilla” con il simbolo del credito cooperativo ed una copia del volume. Un grande brindisi, accompagnato dallo scambio di auguri, ha concluso la festa

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Sabato 21 dicembre Festa del Socio e simpatizzante Bocciofile Festa della Soc. Sportiva Tavernelle Cena e ballo

Giovedì 2 gennaio

Sabato 4 gennaio

Torneo di Burraco

Veglionissimo del cacciatore

Info: 328.3879827 320.3510277

Domenica 22 dicembre

Martedì 31 dicembre

Venerdì 3 gennaio

Commedia teatrale "Eco-fatto"

Benvenuto 2014 Cena e ballo

Gara di Briscola

(prenotazioni entro il 25/12/2013 al 339.3171389)

Ballo e, a mezzanotte, abbuffata di vino e salsicce alla griglia

Info: 339.3171389

Domenica 5 gennaio

Info: 339.3171389 328.8812335

Commedia teatrale de "Il Guitto" T'ARCORDI EL VARIETÀ?

TOMBOLE

con ricchi premi, alle ore 21:

23 dicembre 26, 27, 28, 29, 30 dicembre


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Serrungarina DUE FRATELLI, UN'UNICA PASSIONE

Il presepe di Serrungarina compie trent'anni

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SERRUNGARINA

na tradizione che dura da 30 anni ha portato Serrungarina ad essere definita “il Paese del presepio”. Protagonisti di questa bella storia sono don Guido Fraticelli, ex parroco di Serrugarina, e Paolo e Claudio Valentini, i due fratelli che hanno preso il testimone affidato loro da don Guido. Dalla collaborazione e il lavoro dei due fratelli è nato uno dei presepi meccanici più belli della valle, visitato ogni anno da migliaia di

persone. È la passione che li guida continuamente alla ricerca di nuovi personaggi, alla costruzione di scene con dettagli artistici notevoli

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UN GRUPPO DI “LANDINISTI” ALLA LANDINI DI FABBRICO

Il presepe è visitabile dal 25 dicembre all’Epifania, tutti i giorni dalle 15 alle 18 (i festivi dalle 14.30 alle 18.30). Dal 7 al 31 gennaio ogni domenica dalle 15 alle 18. Le comitive possono prenotare una visita chiamando Claudio Valentini (0721.896582 – 347.3826895).

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Scadenza 20 gennaio 2014

UN BANDO PER I LAVORATORI COLPITI DALLA CRISI

L'

SERRUNGARINA

amministrazione comunale ha emesso un bando per la concessione di contributi a sostegno del reddito di lavoratori colpiti dalla crisi economica. È infatti stato stanziato un fondo di 5.000 euro rivolto a quei cittadini residenti nel comune che si trovano in situazione di licenziamento, cassa integrazione o contratto di solidarietà. Le domande presentate ed esaminate formeranno un graduatoria ordinata sulla base di un punteggio (max 100 punti) attribuito secondo criteri afferenti alle seguenti condizioni: situazione

lavorativa, situazione economica, situazione familiare e situazione abitativa. A coloro che rientreranno nella graduatoria sarà assegnato un contributo di 500 euro. Le domande dovranno essere presentate al Comune entro il 20 gennaio 2014. Per informazioni sulla modulistica e sulla sua compilazione ci si può rivolgere all’Ufficio Servizi Sociali nella persona di Conti Camillo dal lunedì al sabato dalle 10 alle 13 o all’Ufficio di Promozione Sociale, riferimento Fabiola Zagaglia, dalle 9.30 alle 13 del Sabato. Tutte le informazioni sono reperibili sul sito del comune www.comune.serrungarina.ps.it

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Saltara

S

TAVERNELLE

i è svolta lo scorso 11 dicembre una gita a Fabbrico, in provincia di Reggio Emilia, per visitare gli stabilimenti della famosa fabbrica di trattori Landini, fondata nel 1884 da Giovanni Landini. L’iniziativa è stata organizzata dal concessionario Landini per la provincia di Pesaro Abbondanzieri e dall’officina meccanica Comedini di Tavernelle, officina autorizzata Landini. Sono stati per questo coinvolti imprenditori agricoli del territorio, molti giovani, tutti landinisti, residenti nei comuni di

Serrungarina, Montefelcino, Isola del Piano e Fossombrone. L’occasione della visita è stata importante per prendere visione di persona delle capacità produttive di questa azienda leader di mercato che conta ben 1600 dipendenti, in grado di produrre 60 unità al giorno e che realizza tutta la catena produttiva in Italia. A guidare la comitiva è stato Giancarlo Baffioni. Il gruppo ha avuto modo di ammirare le ultime novità prodotte dalla casa emiliana Alberto Abbondanzieri, Giorgio Comedini e l'ispettore della Landini

CRESCERE NELLA COOPERAZIONE ALLA SCUOLA PRIMARIA "DEZI"

Nasce a scuola “il piccolo borgo” L

SALTARA

o scorso 17 dicembre, presso la Sala Consigliare di Saltara, i ragazzi della classe V della scuola Primaria “R. Dezi” di Saltara hanno costituito la cooperativa “Il Piccolo Borgo” nell'ambito del progetto “Crescere nella cooperazione”. Erano presenti alla cerimonia il sindaco Fabio Cicoli, il presidente della BCC Romualdo Rondina, il direttore dell'Agenzia di Calcinelli Michele Tinti, il Preside e la vicepreside dell'Istituto Comprensivo, Elisa Bilancioni della Cooperativa Gerico e alcuni genitori. Obiettivo economico della cooperativa è la

coltivazione di prodotti biologici in un appezzamento di terreno concesso ai bambini dal nonno di una socia. Le verdure saranno vendute alla mensa scolastica per essere portate in tavola e mangiate dagli stessi alunni. Il ricavato sarà utilizzato in parte per far fronte ad alcune necessità della scuola (35%), e il resto per associazioni del territorio (A.N.F.F.A.S. e Caritas Parrocchiale). Obiettivo sociale e didattico è l'apprendimento da parte degli alunni di capacità organizzative e collaborative e di forme di partecipazione democratica alla vita sociale, secondo le strategie di una cooperativa”

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ed è stata presentata una nuova generazione di trattori gommati. La visita si conclusa con un ottimo pranzo offerto nella mensa aziendale della Landini. «Si è trattata di una bellissima esperienza – ha commentato Baffioni – per il 2014 stiamo già pensando ad una visita agli stabilimenti della Gaspardo di Padova, azienda che produce attrezzi agricoli, un ringraziamento agli organizzatori per l’ottima idea»

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Saltara IL "GRAZIE" DELLE INSEGNANTI

Un pesca per sostenere la scuola

L

CALCNELLI

e insegnanti delle Scuole dell’Infanzia “Montessori” di Saltara, “Collodi” e “Rodari” di Calcinelli dell’Istituto Comprensivo “G. Leopardi” ringraziano l’Associazione Esercenti Metauro per l’originale iniziativa “I giochi che vorrei” tenutasi in occasione della manifestazione di domenica 8 dicembre. In tempi non facili non è scontato pensare agli altri o ai bisogni del territorio, comprese le Scuole che accolgono 247 bambini di età compresa tra i 3 e 5 anni e invece l’AS.E.M., attraverso una pesca, ha raccolto un cospicuo fondo in denaro che

verrà utilizzato per l'acquisto e successiva donazione alle Scuole dell'Infanzia di giochi per bambini. Una menzione particolare a Giuliana & Romina della Cartoleria Merlino, agli Esercenti di Calcinelli che hanno offerto premi sostanziosi, a Nori Fiorenzo che ha messo a disposizione il locale e a tutti i genitori che hanno collaborato per il bellissimo risultato ottenuto dall’iniziativa. Approfittiamo dell'occasione per porgere i nostri più sinceri auguri di buon Natale: che possa essere l’occasione di vivere in serenità le feste, riassaporando con tranquillità gli affetti familiari, divertendosi e giocando insieme ai bambini LE INSEGNANTI

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NATALE E SOLIDARIETÀ

Gli alunni della primaria in visita alla casa di riposo

A

SALTARA

nche quest'anno gli alunni della scuola Primaria “R. Dezi” di Saltara si sono recati, in occasione delle festività natalizie, alla Casa di Riposo di Saltara per salutare le anziane ospiti. I bambini hanno

allietato il pomeriggio con canti, alcuni natalizi e altri più popolari. La direttrice della Casa di Riposo Suor Laura, e le sue collaboratrici hanno poi offerto ai bambini una gustosa merenda. Questa occasione, che si rinnova ormai da vari anni, rappresenta un momento

speciale per riflettere sul vero significato del Natale, non una festa consumistica, ma un'opportunità per ritrovarsi tutti insieme e offrire un sorriso a chi è più solo. “E' Natale ogni volta che sorridi a un fratello e gli tendi la mano” diceva Madre Teresa di Calcutta VP

«Invito tutti a partire dalle ore 21 – dice entusiasta Umberto – fino a quando c’è gente, così ci scambie-

remo gli auguri». Appuntamento quindi per tutti il 24 sera dal grande Berto! CV

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ORMAI A CALCINELLI È UNA TRADIZIONE

LA VIGILIA DI NATALE A CASA DI SCHICO

I

CALCNELLI

l motto di famiglia è: “La porta a casa nostra è sempre aperta, si spalanca il giorno di vigilia perché non c’è abbastanza spazio per contenere tutti”. Lui è Umberto Serafini, da tutti conosciuto come “Schico” e ancora oggi porta avanti la tradizione, iniziata dai

nonni, poi proseguita dal padre Vincenzo detto “Cencio” di offrire castagne la sera della Vigilia. Il 24 dicembre, infatti davanti all’abitazione di famiglia, nei pressi dell’incrocio per Saltara, viene allestito un gazebo con un tavolo pieno di ogni bontà. Per i tanti partecipanti viene predisposto anche un fuoco che serve per scaldarsi.

60 ANNI INSIEME

LAUREA

Auguri a Settimio e Giuseppina!

Congratulazioni ad Alessandra Bracci!

Il 26 dicembre Settimio Tonelli e Giuseppina Vitali festeggiano 60 anni di matrimonio. La loro unione è un esempio per i figli Gabriele, Giuliana e M.Assunta e nipoti, i quali augurano loro ogni bene

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“Hai concluso in tempi e con risultati da record questo primo percorso. Sono orgogliosa di te, ti auguro una bellissima vita” Lella

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SPORT FANO CALCIO

MISTER TRANQUILLITÀ

TAEKWONDO FOSSOMBRONE

CAMPIONATI Omiccioli e il suo savoir-faire REGIONALI DI FORME FANO - Qualunque sia il suo credo religioso, che non sta certo a noi sindacare, Mirco Omiccioli dimostra di sapere coniugare come pochi le tre virtù teologali. La fede, forte, quasi incrollabile, gli deriva da una storia personale che lo lega a doppio filo con la causa granata, lui che quando era appena adolescente sbocciò e si impose come uno dei talenti più puri (e, per atroce contrappasso, sfortunato come pochi altri) mai prodotti dall’Alma Juventus nella sua secolare vicenda. Ci crede dunque in quei colori, in quella maglia che sente addosso quasi come una seconda pelle. Non gli fa poi di certo difetto la speranza, visto che in estate c’è voluto del sano coraggio (o totale incoscienza?) ad accettare l’incarico di tornare a Fano, quando aveva di fronte solo una manciata di certezze che sparivano al cospetto della mole delle inquietanti incognite. Tecniche, organizzative, societarie e di chissà quale altra natura. Lui l’ha fatto senza indugio e questo torna a pieno merito, costituendo ulteriore riprova del suo attaccamento. La carità, da ultimo, la palesa ogni

giorno, sopportando i chiari di luna di una dirigenza estemporanea e birichina, che oggi dice una cosa e domani ne fa un’altra, nonché le ristrettezze di una stagione che lo vede tentare (riuscendovi peraltro alla meno peggio) di fare il massimo con il poco (e male assortito) che gli hanno messo a disposizione. In ossequio a tale ‘pietas’ certosina, eccolo allora spendersi sul campo di allenamento in appassionanti lezioni di tecnica e tattica, richiamando alle giuste giocate ed ai congrui movimenti chi, vecchio bucaniere o tenero mozzo della ciurma, non si attiene alle sue direttive. Lo fa tuttavia con stile, mai trascendendo, in omaggio ad

un carattere pacato che lo porta sempre a preferire il confronto allo scontro, la spiegazione civile alla prevaricazione violenta. A costo di essere tacciati di ruffianeria, ammettiamo che il suo modo di fare ci piace, ricordandoci in tutto e per tutto le maniere di Guidolin, un maestro di educazione, un altro allenatore capace di interpretare il calcio con vivissima, viscerale passione senza però che essa degeneri in biasimevole, degradante esagerazione. In tal senso, per quello che ha fatto, per quanto sta facendo e per ciò che potrà fare, oltre che per come lo fa, auguriamo al buon Omiccioli una futuro prossimo in grado di ripagarlo dell’amore che mette nel suo mestiere e della dedizione che gli fa mandare giù più di un boccone amaro. Dopotutto, se è vero che i meriti prima o poi vengono ricompensati, a lui il minimo con cui ha convissuto (e non per colpa sua) troppo a lungo dovrà sacrosantamente essere tramutato nell’abbondanza. Di onori e soddisfazioni. Anche a maggior gloria dei destini granata. Amen SANDRO CANDELORA

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FOSSOMBRONE - L’Asd Taekwondo Fossombrone ha ottenuto ottimi risultati con i propri atleti ai Campionati Regionali Marche di Forme organizzato dal Comitato Regionale Marche Taekwondo FITA CONI. Soddisfazione da parte dell’istruttore Enrico Clementi (4° dan)

visto che si sono classificati terzi Luca Bellucci (1° dan) e Zaffira Rosati (1° dan) e hanno raggiunto la semifinale Letizia Costantini e Mattia Stocchi. Buonissime prestazioni anche per Eleonora Marchetti, Luca Ciacci, Francesco Ciacci, Lucia Miliffi, Nicholas Ciani

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TAEKWONDO FOSSOMBRONE

NUOVE CINTURE NERE

PODISTICA - DA BARCHI A PIAGGE

LA CORSA DEI BABBI NATALE BACHI - Barba bianca, vestito, cappello rosso e scarpe da running: sono gli elementi fondamentali, sommati ai valori della ColleMar-athon e a tanta solidarietà, per partecipare alla corsa dei Babbi Natale (la prima nel suo genere) domenica 22 dicembre sui 11,5 chilometri che separano la partenza di Barchi dall’arrivo di Piagge. Per la settima volta corridori di tutte le età si ritroveranno vestiti da Santa Claus per la podistica natalizia non competitiva organizzata dall’ASD ColleMar-athon e

con il patrocinio della Provincia di Pesaro e Urbino e dei Comuni dell’Unione Roveresca. Una festa nella festa con tanto di slitta di Babbo Natale a fare il passo e tanta animazione per i bambini. “La Corsa – spiega Claudio Patregnani, presidente ASD ColleMar-athon – è nata sette anni fa quasi per gioco e poi, come accade per tutte le nostre iniziative, la passione ci ha preso la mano. Ci ripaga l’attenzione nei nostro confronti da parte di tante associazioni che hanno compreso il nostro

spirito”. Ed è proprio con questo spirito che ogni anno i “Babbi Natale” appoggiano un progetto di solidarietà e crescita culturale: quale miglior modo allora se non farlo correndo. E per il 2013 è ancora Africa con una piccola donazione per il “mattone” per casa ColleMar-athon e la vicinanza a Urukundo, l’associazione onlus di volontariato, senza fini di lucro, che promuove progetti di cooperazione nell’Africa dei Grandi Laghi, con una particolare attenzione al Burundi.

FOSSOMBRONE - Ecco le nuove cinture nere promosse dopo aver sostenuto gli esami tenutisi presso il Palazzetto dello sport da parte del Comitato Regionale Taekwondo Marche FITA CONI. Nella foto: Luca Bellucci (1° dan), Zaffira Rosati (1° dan), Mirco Sanchini (1° pom) allenati dall’istrutture FITA Enrico Clementi

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SPORT 1973 - 2013: UN IMPORTANTE ANNIVERSARIO

I 40 ANNI DI CICLO CLUB CALCINELLI CALCINELLI - Il 16 novembre scorso è stata una data storica per il nostro gruppo sportivo. Il Ciclo Club Calcinelli ha infatti spento le sue quaranta candeline. Un numero importante che ne racchiude molti altri, tutti a ricordare l’importanza di una squadra in continua crescita: 20 cicloturistiche a stagione, 87 iscritti, 10 membri nella squadra

corse e più di 100 le gare alle quali hanno partecipato. Un importante traguardo dunque, raggiunto grazie al generoso impegno di coloro che, disinteressatamente, in questi quarant’anni, hanno creduto con ardore ai valori di uno sport, fatto di coraggio e fatica. Una scuola di volontà il ciclismo, mossa da grande passione e capace di creare vere

amicizie. Su queste basi il Ciclo Club è nato, nel 1973. Abbiamo scelto di festeggiare il quarantennale con una bella cena, elegante, organizzata per come si conviene in un’occasione così importante. Presenti gli sponsor, il sindaco e rappresentanze dell’ACSI. Son passati premi, targhe commemorative, racconti e, in un clima

di crescente allegria, la festa si è conclusa con musica e ballo. Le ultime note hanno ufficialmente portato via anche la stagione ciclistica 2013, lasciandoci una gran voglia di ricominciare e tanti progetti che sono già in essere. Tra questi cito sicuramente un incremento della squadra corse che, nel suo primo anno di attività, ha

portato non poche soddisfazioni al Ciclo club Calcinelli, valorizzato ora anche nei premi. Mi permetto di definirci una grande squadra, in tutti i sensi e in ogni singolo componente. Dal ragazzo di 20 anni a chi ha passato la settantina, agonismo o passeggiate ma con il cuore colmo della stessa passione. Un’unione che prende forma, a fine stagione, con una grande e divertente “Cronometro a squadre”. Dieci gruppetti, ben equilibrati che, goliardicamente, si sfidano sotto la seria supervisione di un giudice. Sono già state fatte le prime iscrizioni alle più importanti Granfondo a livello nazionale del 2014. Nei venerdì passati in sede, ci si ritrova a proporre e discutere, con nuova energia, di pedalate per una stagione ciclistica che ormai è vicina. Ma ancor più vicino è il Natale e, ricordati i nostri festeggiamenti, colgo l’occasione per porgere i miei sinceri auguri a tutti i nostri iscritti e alle loro famiglie. Un particolare ringraziamento è rivolto, inoltre, ai membri del direttivo senza i quali, in questi mesi, non saremmo riusciti ad arrivare a tanti bei risultati VITTORIO CESPUGLIO

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BOCCE 13° TROFEO STIR - RAPID LUCREZIA - Fabio Battistini tra gli Allievi e Marco Principi tra i Ragazzi si aggiudicano il 13° Trofeo Stir - Rapid, gara regionale juniores organizzata dalla Bocciofila Lucrezia e diretta da Edo Mattioli. Nella finale della categoria Allievi, il portacolori della Oikos Fossombrone supera 12-3 il compagno di Bocciofila Andrea Sperati, al terzo posto si classifica Alessandro Biagioli (Ancona 2000). Nella categoria Ragazzi successo fatto in casa per Marco Principi: il giovane di Lucrezia batte in finale Michele Mignani (Monte Urano), al terzo posto Luca

Guaraldi (Sampierina, Bo). Nella prova a squadra della categoria Esordienti (13 team al via) vittoria della squadra di Montefano (Mattia Cittadini, Alex Rapari, Filippo Guazzaroni) che totalizza 331 punti contro i 317 della formazione tutta al femminile di Lucrezia 2 (Martina Servici, Giorgia Ruggeri, Elisabetta Nardella); terza posizione per Spello-Bevagna (Chiara Busti, Giordano Cerqueglini, Laura Picchio) con 299 punti, quarta per la Stella di Monsampolo (Kety Crescenzi, Noe Mbari, Jon Cassian) con 297 punti CLAUDIO VAGNINI

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UN GRAZIE A TUTTI I “DISTRIBUTORI” DEL GIORNALE DEL METAURO TABACCHERIA DI PAOLI Calcinelli, via Flaminia 121

EDICOLA SMOKE NET Villanova, via Ponte Metauro 38

EDICOLA STRENGA Saltara, corso Matteotti 47

EDICOLA ASTOR BAR Fossombrone, via Kennedy 36

L'ABCDARIO DI PINOCCHIO Villanova, via De Gasperi 3

EDICOLÈ Fossombrone, viale Oberdan

EDICOLA FERRI VILMA Fossombrone, piazza Dante

EDICOLA LE 2 SPUGNE Tavernelle, via Flaminia

SCARABOCCHIO Lucrezia, circonv. Kennedy 94

PUNTO E VIRGOLA Lucrezia, via della Repubblica 39

MERLINO Calcinelli, via Flaminia 210

EDICOLA BRANCHINI S. Giorgio, via Garibaldi

EDICOLA BAR MENPHIS Barchi, corso Umberto

EDICOLA DELLA VOLPE Fano, semaforo via Cavour

EDICOLA CESAROTTI Fano, via Canale AlbanI


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SIAL "Il negozio" Tavernelle, via dei Pioppi 10

FRANCESCO MOSCIATTI Cartoceto, via Peschiera 33

TABACCHI NOBILI Tavernelle, via Flaminia 112

EDI BETTY Piagge, via Roma

LUCIA SAUDELLI Orciano, corso Matteotti 82

BARONE Montemaggiore, via Roma

IL GIORNALAIO Ponte degli Alberi

EDICOLA BRUCIATI Fano, via Roma 203

EDICOLA ALESSANDRINI Fano, piazzale Bonci 1

EDICOLA VALLATO Fano, via Anna Frank

L'EDICOLA Fano viale Cairoli (Lido)

EDICOLA CARRADORI CORRADO Fano, piazza UnitĂ  d'Italia


Il Giornale del Metauro 25/26 - 2013

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NEWSY Bellocchi, via del Fiume 20

EDICOLA SANTINI Fano, corso Matteotti 3

EDICOLA DELLA STAZIONE Fano, Stazione FS

EDICOLA CARRADORI Fano, via Gabrielli

EDICOLA IACCHINI Fano, via Roma 118

EDICOLA BIAGIOLI MANUELA Fano, via Metauro 17 (Stadio)

EDICOLA PAGNONI Fano, piazzale Selvelli (Don Orione)

EDICOLA AF NEWS Fano, piazza Amiani

EDICOLA MIKA Fano, via NolямБ (angolo via Garibaldi)

IL GLOBO Centinarola, via Brigata Messina

EDICOLA MINARDI AUGUSTO Cuccurano, via Don Buratelli

EDICOLA CICETTI MARCELLO Fano, viale Adriatico


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Rubriche laSalutealcentro

LA RECESSIONE A quarant'anni dalla sua composizione il testo di Piepaolo Pasolini "La recessione". Con il suo genio visionario, ci raccontava, nel 1974, gli anni che oggi abbiamo davanti. Con inaspettata precisione, e ineguagliata poesia. Rivedremo calzoni coi rattoppi rossi tramonti sui borghi vuoti di macchine pieni di povera gente che sarà tornata da Torino o dalla Germania I vecchi saranno padroni dei loro muretti come poltrone di senatori e i bambini sapranno che la minestra è poca e che cosa significa un pezzo di pane E la sera sarà più nera della fine del mondo e di notte sentiremmo i grilli o i tuoni e forse qualche giovane tra quei pochi tornati al nido tirerà fuori un mandolino L’aria saprà di stracci bagnati tutto sarà lontano treni e corriere passeranno ogni tanto come in un sogno E città grandi come mondi saranno piene di gente che va a piedi con i vestiti grigi e dentro gli occhi una domanda che non è di soldi ma è solo d’amore soltanto d’amore Le piccole fabbriche sul più bello di un prato verde nella curva di un fiume nel cuore di un vecchio bosco di querce crolleranno un poco per sera muretto per muretto lamiera per lamiera E gli antichi palazzi saranno come montagne di pietra soli e chiusi com’erano una volta E la sera sarà più nera della fine del mondo e di notte sentiremmo i grilli o i tuoni L’aria saprà di stracci bagnati tutto sarà lontano treni e corriere passeranno ogni tanto come in un sogno E i banditi avranno il viso di una volta con i capelli corti sul collo e gli occhi di loro madre pieni del nero delle notti di luna e saranno armati solo di un coltello Lo zoccolo del cavallo toccherà la terra leggero come una farfalla e ricorderà ciò che è stato il silenzio il mondo e ciò che sarà. Pier Paolo Pasolini (1974)

Abbonamenti Quindicinale di informazione locale Anno 5 - n. 25-26 / 19 dicembre 2013 Direttore responsabile Cecilia Di Lorenzo In redazione Alessandro Marconi, Claudio Vagnini Hanno collaborato a questo numero Alberto Berardi, Mario Berardi, Silvano Stella, Sandro Candelora Redazione e amministrazione Via dell’Artigianato 2/2 - 61030 Lucrezia (PU) Tel. 0721 877272 - Fax 0721 876671

E-mail: redazione@ilmetauro.it Stampa Rotopress - Loreto (AN) Editore Conte Camillo soc. coop. - Lucrezia (PU) Registrazione Tribunale di Pesaro n. 561 - 26/05/2009

Il prossimo numero sarà in distribuzione da giovedì 16 gennaio 2014

Per ricevere il giornale cartaceo: un anno (26 numeri) > 30 euro Per ricevere il giornale digitale: un anno (26 numeri) > 25 euro c/c postale n. 98726284 intestato a Contecamillo Scarl causale: “Abbonamento il Metauro”

Chiuso in redazione il 18 dicembre 2013 Per seguire il giornale sul web

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a cura di Maria Assunta Bordon Direttrice dell’Istituto di Medicina Naturale di Urbino

TUMORI E MEDICINA OMEOPATICA È possibile utilizzare medicinali omeopatici durante il trattamento di malattie tumorali? Abbiamo posto questa domanda al dr. Gino Santini, medico, omeopata, direttore scientifico dell’ISMO - Istituto di Studi di Medicina Omeopatica.

P

er rispondere a questa domanda è necessario partire da una premessa fondamentale: la medicina omeopatica trova un suo ruolo nella medicina moderna come approccio terapeutico per gestire patologie croniche, ovvero patologie che affliggono il paziente da molto tempo e che in ambito accademico vengono prese in consi-

derazione solo per il trattamento dei fatti acuti che le caratterizzano. Ne consegue che l’omeopatia rappresenta solo una delle tante possibilità offerte dalle cosiddette Medicine Complementari per affiancarsi alle terapie convenzionali e costruire una strategia “integrata” per il paziente che sappiamo rispondere positivamente a trattamenti di questo tipo. Pertanto, il ruolo che l’omeopatia può avere nella stesura di un approccio terapeutico dipenderà dal livello di reattività che presenterà il paziente in quel momento, ruolo che sarà tanto più complementare ed integrato con una terapia “accademica” quanto più basso

a cura di Cristina Morbidoni

Parrozzo abruzzese

Come se non bastassero i soliti, andiamo ad importare la ricetta di un dolce di una regione vicinissima a noi, da mettere vicino agli altri sotto l’Albero di Natale … Come sempre, per dubbi, commenti e quant’altro: www.angiolettochecucina.it

S

iamo nel periodo di Natale e, tra i dolci confezionati e/o artigianali, troviamo anche il Parrozzo. Di origini abruzzesi, dalle nostre parti arriva più che altro confezionato, ma bisogna dire che è veramente buono, profumatissimo di mandorle e cioccolato, una scorza “dura” di cioccolato e un cuore tenero e friabile. Mia sorella, estimatrice di due dolci natalizi di fuori regione, l’altro è la bisciola della Valtellina, ha provato ha ricreare in casa il parrozzo. Carino l’aneddoto per cui questo dolce deve il nome a una sorta di

pane rozzo, parole poi contratte in una, fatto assaggiare per primo a Gabriele D’Annunzio, che ne fece un’ode, e scusa se è poco … Il cioccolato in questo periodo fresco è concesso e anzi, consigliato… (vabbè un po’ di scuse per mangiar cioccolato vanno sempre bene…). L’altro ingrediente fondamentale, le mandorle, vanno scelte molto attentamente perché saranno già “metà dell’opera” per un buon parrozzo. Ci vorrebbero le famose mandorle di Sulmona, dove vengono già “proficuamente” utilizzate per i confetti buonissimi, ma non pretendo che vi rechiate in Abruzzo per acquistarle, ma non lesinate sulla loro qualità, anche se ci sono dei supermercati che vendono frutta secca a poco prezzo, qui devono essere decisamente delle buone mandorle. Recentemente un amico che capita

sarà questo livello di reazione che l’approccio omeopatico intende riequilibrare. Nello specifico delle malattie tumorali, ad oggi non è stato possibile individuare un ruolo terapeutico ben definito della strategia omeopatica, che invece viene solitamente utilizzata con notevole efficacia per diminuire gli effetti collaterali di terapie più collaudate quali la chemioterapia e la radioterapia, al punto da consentire il completamento dei cicli prescritti e talvolta interrotti precocemente proprio per la comparsa di sintomi eccessivamente fastidiosi per il paziente. Non è di poco conto il fatto che la terapia omeopatica, quando viene utilizzata sulla base di un esame attento e approfondito del paziente, della sua storia clinica e dello studio costituzionale, permette una chiave di lettura dell’individuo estremamente più completa, sulla base della quale il medico competente potrà attuare una efficace strategia preventiva mirante a mantenere in buona salute i processi di autoguarigione del paziente stesso. spesso per lavoro in Abruzzo, mi ha portato un paio di “parrozzini” incartati nella loro caratteristica carta bianca semitrasparente della versione “monouso” del “parrozzone”, carini e buonissimi, anche se sono “evaporati” nel giro di pochissimo. Sarà stato un difetto di fabbrica? No, vero? Penso anch’io… P.S. Indispensabile lo stampo da zuccotto in alluminio: vi permetterà di dare al parrozzo la sua forma più classica. Non verrà di grandi dimensioni, ma sufficienti per apprezzarne la bontà… P.S. 2 Tanti auguri agli amici de “Il Giornale del Metauro” per il loro numero 100, questo! Ancora 100 e 100 e 100 e … numeri, e grazie per ospitare la mia rubrica. INGREDIENTI burro 100 gr. farina 50 gr. fecola 70 gr. mandorle con la buccia 100 gr. fialette di mandorla amara 2 uova 5 / zucchero 130 gr. cioccolato fondente 150 gr. lievito mezza bustina strumenti: stampo da zuccotto PREPARAZIONE Tritare molto finemente le mandorle compresa la buccia, amalgamarle con i tuorli, lo zucchero, il burro precedentemente fuso, la farina e la fecola. Montare a neve gli albumi ed aggiungerli delicatamente al composto, quindi versare il tutto in uno stampo da zuccotto, cuocere in forno a 180° C per 55 - 60 minuti. Mettere il dolce a raffreddare su una griglia, sistemare un piatto sotto, sciogliere il cioccolato a bagnomaria e farlo colare sulla superficie del parrozzo. Far raffreddare il cioccolato in modo che crei una crosta golosa.


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Il Metauro n. 25 2013