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Numero 21

Quindicinale di informazione locale

redazione@ilmetauro.it • www.ilmetauro.it

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Il Giornale del Metauro 21 - 2013

Anno 5 • ottobre / novembre 2013 • COPIA GRATUITA

FOSSOMBRONE

Sanità: illusioni e imbonimenti PAGINA 6

S. IPPOLITO

Personaggi: Silvio e il suo bar PAGINA 9

CARTOCETO

A Sant'Angelo in Vado il Tartufo d'oro a Pippo Baudo

Al via la 37a Mostra dell'Olio

50 a MOSTRA NAZIONALE DEL TARTUFO BIANCO PREGIATO

PAGINA 15

EDITORIALE

"La corrispondenza d’amorosi sensi" DI

ALESSANDRO MARCONI

Poste Italiane Spedizione in abbonamento postale -70% Commerciale Business - Pesaro 91/2009

"All'ombra

de' cipressi e dentro l'urne confortate di pianto è forse il sonno della morte men duro?… Non vive ei forse anche sotterra, quando gli sarà muta l'armonia del giorno, se può destarla con soavi cure nella mente de' suoi? Celeste è questa corrispondenza d'amorosi sensi, celeste dote è negli umani; e spesso per lei si vive con l'amico estinto e l'estinto con noi”. Chi non ricorda “I Sepolcri” di Ugo Foscolo? Magari il solo pensiero riporta a qualche “angosciante” interrogazione del proprio percorso scolastico. Foscolo parla della “corrispondenza di amorosi sensi” grazie alla quale la persona morta continua a vivere nell’amico e il suo ricordo non si cancella con il disfacimento fisico del

corpo causato dal tempo. Sono rimasto sempre colpito da questo passaggio, perché sia che si creda o meno, è profondamente umano continuare a sentire dentro di noi la presenza di chi non c’è più. Ci portiamo in dote pensieri, azioni, gesti di chi ci ha lasciato come tanti piccoli strati che formano la nostra personalità. In questo senso, acquisisce un valore centrale il ricordo dei defunti, a cui la tradizione religiosa nel mese di novembre ci richiama, e soprattutto il valore della morte. La morte è un fatto storico che abbiamo cercato di “eliminare” dal nostro presente nella convinzione che un individuo nasce, vive e poi… forse muore anche. La morte fa paura, eppure, una piena coscienza della sua “presenza”,

SALTARA

Pro Loco: nuovo direttivo PAGINA 19

permetterebbe di rivedere molti nostri atteggiamenti, comportamenti e forse ci aiuterebbe a vivere esistenze meno travagliate. La morte è stata nascosta alle giovani generazioni. Qualcuno più attempato ricorda quando il figlio più piccolo veniva portato all’obitorio, o spesso in casa, perché a casa si moriva, e lo si invitava a dare un bacio al nonno defunto. Qualcuno è ancora traumatizzato, ma la visione di una condizione “abbastanza insolita” permetteva di cogliere la vita nella sua essenza di caducità. In questo, la religione è sicuramente una “mano santa”, la possibilità di intravedere oltre il buio di una bara chiusa ed un semplice corpo in decomposizione la prospettiva della risurrezione è di una potenza sconvolgente. Foscolo, semplicemente, enfatizza il concetto della memoria di chi ci ha lasciato che in realtà continua a vivere, in parte, in ciascuno di noi. Allora anche il gesto di portare un fiore su una tomba o semplicemente fare visita ad un defunto acquista un valore diverso: non rappresenta solo la felicità del fiorista di turno ma rafforza la foscoliana ed umana “corrispondenza d’amorosi sensi”

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ITALIA FURBETTA

Nelle Marche 35mila case non dichiarate al catasto Nella Provincia di Pesaro e Urbino il dato è di 11.321 unità immobiliari

U

Una notizia che ha dell’incredibile: scoperte nelle Marche ben 35.515 case fantasma, sconosciute al Catasto della regione. L’operazione di regolarizzazione è stata realizzata in tutta Italia grazie all’incrocio delle mappe catastali con le immagini aeree rese disponibili dall’Agea (Agenzia per le erogazioni in agricoltura), per individuare così i fabbricati presenti sul territorio ma non nelle banche dati catastali. Il totale delle unità immobiliari emerse è di 35.515 a cui corrispondono rendite catastali accertate per oltre sedici milioni di

euro. Nella Provincia di Pesaro e Urbino il dato è di 11.321 unità immobiliari. Ad oltre 28mila fabbricati è stata attribuita, dopo che gli interessati hanno provveduto spontaneamente a presentare gli atti di aggiornamento del Catasto, una rendita definitiva di circa 12 milioni. I rimanenti quattro milioni di euro equivalgono al valore delle rendite presunte di oltre settemila immobili che non erano stati accatastati volontariamente dai proprietari alla data del 30 novembre 2012, giorno in cui si è conclusa l’attività di accertamento

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Il Giornale del Metauro 21 - 2013

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Speciale Sant'Angelo in Vado

Cinquant'anni

della mostra del Tartufo bianco pregiato delle Marche

S

ant’Angelo in Vado, antica capitale della Provincia di Massa Trabaria, è tutt’ora al centro di un territorio che è definibile nell’Alta Valle del Metauro. La città ha saputo mantenere il suo ruolo di centro economico anche se, a vicende alterne, ha conosciuto lo splendore in epoca romana (dell’antica “Tifernum Mataurense” rimangono antichi reperti ed un ampia zona archeologica arricchita dalla recente scoperta di una splendida domus tutta mosaicata), poi il declino nel Medio Evo, per tornare ricca ed affollata di luminari ed artisti nel Rinascimento e, in tempi più recenti, le vicende delle grandi guerre e il declino per lo spopolamento delle zone rurali. Negli anni ’60, alcuni cittadini hanno dato l’avvio ad una nuova epoca, innalzando un prodotto spontaneo di queste terre a fulcro di interessi economici: il Tartufo che nasce qui è il più raro e pregiato. Nasceva, così, la Mostra Nazionale del Tartufo Bianco Pregiato giunta quest’anno alla sua cinquantesima edizione, dopo Alba è la seconda d’Italia. Da quella anonima e pionieristica “sagra paesana” col passare degli anni nasceva l’unico Centro Sperimentale di Tartuficoltura esistente in Italia, molti cittadini tornavano alle campagne e, con il fedele cane pazientemente addestrato, cavavano i tartufi attirando compratori da tutt’Italia i quali poi, li rivendevano in occasione di Fiere o a ristoranti e privati. L’ultima edizione del 2012 ha visto un flusso di circa centomila persone che si sono sentite coinvolte nella manifestazione grazie alle numerose mostre ed agli spettacoli che impreziosivano ulteriormente ogni angolo del paese

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Da un'anonima e pionieristica sagra paesana Sant'Angelo in Vado è oggi un appuntamento atteso da migliaia di appassionati che annualmente visitano e "gustano" questa affascinante cittadina nell'alta valle del Metauro. Qui si trova anche l'unico centro di Tartuficoltura italiano. Per questa 50a edizione, un calendario ricco di appuntamenti nei fine settimana di ottobre fino al 3 novembre

1964 - Il parroco don Giovanni Balsamini durante la prima benedizione dei cani da tartufo

Il commercio di tartufi alla fine degli anni ' 60

Uno dei primi stand della Mostra del Tartufo; allora il nome della manifestazione era "Sagra del Tartufo"

Il personaggio televisivo Michelle Hunziker con il sindaco Settimio Bravi in una delle passate edizioni della manifestazione. Più a destra Pippo Baudo

DOMENICA 27 NOVEMBRE

Il Premio "Tartufo d'oro" Quest'anno sarà assegnato a Pippo Baudo Nella promozione turistica e culturale del territorio è stato istituito da diversi anni il premio “Tartufo d'oro” il quale è il massimo riconoscimento che la città assegna a personaggi del mondo culturale, artistico, sportivo, imprenditoriale e politico. Quest'anno ad essere insignito del premio sarà il noto presentatore televisivo Pippo Baudo.

Nella sua storia trentennale il premio è stato assegnato tra gli altri a Umberto Eco, Enzo Biagi, Rita Levi Montalcini, Amintore Fanfani, Giovanni Spadolini, Carlo Bo, Clemente Mimun, Katina Ranieri, Alessandro Benvenuti, Pupi Avati, Diego della Valle, Pietro Mennea, Sara Simeoni, Francesco Moser, Francesco Saronni, Yuri Chechi, Valentina Vezzali, Maria Grazia

Cucinotta, Milly Carlucci, Rocco Barocco, Gianni Morandi, Giorgio Tosatti, Antonella Clerici, Giorgio Panariello, Sabrina Ferilli, Michelle Hunziker, Gianfranco Mariotti (Sovrintendente della Fondazione Rossini Opera Festival), Lucio Dalla, Valeria Marini, Flavio Insinna, Barbara de Rossi. La festa di Sant’Angelo in Vado celebra il Tartufo coinvolgendo

tutti i visitatori che si sono immersi nelle bellezze artistiche ed ambientali del territorio dell’Alta Valle del Metauro senza puntare ad un aspetto puramente commerciale, basti pensare che di commercianti di Tartufo a Sant’Angelo in Vado ce ne è solo uno, ma promovendo invece la cultura, la conoscenza e lo stare bene insieme.

“…ho passato una domenica a Sant’Angelo in Vado: con la gente di campagna, che con gli allenati cagnetti bastardi va tra le querce, i pioppi e le eriche, a frugare e tirar fuori questa strana specie di rari e profumatissimi funghi che valgono tanto oro quanto pesano. Suonava la banda, rullavano i tamburi per segnare il tempo agli sbandieratori, i banchetti offrivano, oltre ai panieri ricolmi di tesori appena dissotterrati con le vanghette, le salsicce, formaggi, e vin santo…” - Enzo Biagi


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Speciale Sant'Angelo in Vado

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il programma SABATO 26 DOMENICA 27 OTTOBRE

• Piazza Umberto I – La Piazza di “Re Tartufo” stand tartufai. • Campo Monti – XXXIX Gara Nazionale di Cerca al Tartufo – Trofeo Sergio Perrotta. • Centro Storico – “Trekking del Tartufo” in compagnia degli “Amici del Panino”. • Corso Garibaldi – XX Raduno Auto Classiche “Le Strade del Tartufo”. • Teatro Zuccari – Assegnazione “Tartufo d’Oro 2013”. • Zona Archeologica – Visite guidate ai mosaici della Domus del Mito. • S. Maria extra muros – Visite guidate al complesso museale. • Centro Storico – “Cerca al Tartufo” simulazione in compagnia del tartufaio e del suo fedele amico il cane. • Centro Storico – Apertura stand gastronomici e Ristorantini. “Le Vie dei Mercanti” curiosità e gastronomia, mostre artistiche. Spettacoli itineranti.

SABATO 2 DOMENICA 3 NOVEMBRE • Piazza Umberto I – La Piazza di “Re Tartufo” stand tartufai. • Corso Garibaldi - La Fiera “In Vado”. • Zona Archeologica – Visite guidate ai mosaici della Domus del Mito. • S. Maria extra muros – Visite guidate al complesso museale. • Centro Storico – “Cerca al Tartufo” simulazione in compagnia del tartufaio e del suo fedele amico il cane. • Centro Storico – degustazione prodotti a km 0 della Massa Trabaria. • Centro Storico - Apertura stand gastronomici e Ristorantini. “Le Vie dei Mercanti” curiosità e gastronomia, mostre artistiche. Spettacoli itineranti. Per informazioni e prenotazione visite guidate a Sant’Angelo in Vado e provincia Pesaro ed Urbino: Segreteria Mostra del Tartufo tel. 0722 819924 fax 0722 819925 Coop. Il Cerchio 347 9782936 Comune Sant’Angelo in Vado tel. 0722 88455 - 0722 819901 E mail: info@mostratartufo.it info@domusdelmito.com Durante la Manifestazione è distribuito il programma dettagliato degli eventi scaricabile anche su www.mostratartufo.it

È STATO CONSEGNATO IN AMERICA

Un tartufo per Obama

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n occasione della recente visita nelle Marche del Primo Ministro Enrico Letta, il presidente della regione Gian Mario Spacca gli ha consegnato un tartufo bianco di Sant’Angelo, simbolo dell’eccellenza e della qualità della vita e dell’ambiente, testimone di pregio e valore delle Marche nel mondo. Il tartufo era destinato al presidente degli Stati Uniti Barack Obama che Letta ha incontrato a Washington il giorno successivo. Il tartufo è stato raccolto la notte precedente dai cercatori di Sant’Angelo in Vado ed è stato certificato dal Centro Sperimentale di Tartuficoltura regionale, nato per incrementare la produzione dei tartufi e da anni centro di riferimento per la tartuficoltura. Anche il cofanetto che contiene il tartufo bianco è segno della qualità e della creatività regionale, realizzato con raffinatezza dalle mani degli artigiani di Urbino

Sopra il governatore delle Marche Spacca con il Presidente del Consiglio Letta

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IN CUCINA CON RE TARTUFO A Sant'Angelo in Vado un monumento unico al mondo Un assaggio dei piatti da gustare alla 50° Mostra Nazionale del Tartufo intitolato al cane da Tartufo Bianco di Sant’Angelo in Vado Nella città dove un quarto degli abitanti sono cavatori di Tartufo si è voluto ricordare il cane, il migliore amico dell'uomo, che lo accompagna nella cerca del prezioso tubero

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n monumento per ringraziare il fido compagno di tante ore trascorse nelle vallate e nei calanchi, all'ombra delle querce, alla ricerca del Tartufo Bianco Pregiato. “I Tartufai all'inseparabile compagno di cerca e di cammino” testimonia infatti la targa posta sulla statua che raffigura un cane nell'atto della “buca”. Eretto nei primi anni '80, il monumento sorge oggi davanti al Centro Sperimentale di Tartuficoltura di Sant'Angelo in Vado, ma per onorare al meglio il fidato compagno gli organizzatori della 50° Mostra Nazionale del Tartufo Bianco Pregiato stanno pensando di spostarlo proprio all'ingresso della Città del Tartufo. Le nozze d'oro della Mostra Nazionale del Tartufo Bianco Pregiato sono l'occasione per spostare la statua in modo da portare al centro della Mostra non solo i frutti della ricerca, i pregiati tuberi, ma anche l'artefice della loro scoperta. In un paese di nemmeno quattromila abitanti, dove i cavatori sono oltre 900, ognuno ha il suo stile di ricerca: ci sono tartufai che camminano molto o molto veloce, altri invece che vanno mirati in un dato luogo, ci sono tartufai giovani e

Una cucina come quella della nonna, fatta di prodotti semplici e genuini, come tradizione vuole. Piatti caserecci esaltati dalla celebrità della tavola, sua Maestà il Tartufo. Dai crostini alle tagliatelle, per finire con l'uovo “alla Rossini”, il Tartufo va servito sempre fresco e affettato con l'apposito taglia-tartufi. Il Tuber Magnatum Pico donerà aromi inconfondibili ed eccezionali pronti a deliziare i palati più sopraffini durante la 50° Mostra Nazionale del Tartufo Bianco Pregiato. Il Menù della Tradizione:

meno giovani, pazienti e meno pazienti. L'amico a 4 zampe, con le sue varie razze, si adatta ad ogni sfumatura del padrone, andando a formare un tandem affiatatissimo. Robustezza, resistenza e una cerca veloce sono le caratteristiche della famiglia dei braccoidi (bracco tedesco, ungherese, italiano), del pointer o addirittura di incroci tra i due (bracco/pointer), mentre docilità, precisione e accuratezza nella cerca sono invece quelle del lagotto romagnolo. A Sant'Angelo in Vado ci sono numerose tipologie di cane, ma per una proficua e fruttuosa cerca del Tartufo l'importante è scegliere come compagno il cane che più somiglia alla propria filosofia di ricerca

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Crostini al Tartufo Bianco Pregiato INGREDENTI per 12 crostini: 12 fette di pane casereccio, 50 gr. di Tartufo Bianco Pregiato, 50gr. di burro, uno spicchio d'aglio. COME SI PREPARA: mettere il burro insieme ad uno spicchio d'aglio tritato fine e fare fondere a fuoco basso. Pulire i tartufi leggermente con un coltellino e sciacquarli appena in acqua tiepida, grattugiarli unendoli al burro fuso. Scaldare per pochi minuti senza farli soffriggere e mescolare. Aggiungere un goccio di brodo se l'impasto risulta troppo denso. Dopo aver fatto abbrustolire il pane spalmare la crema ottenuta e servire ben caldo.

Tagliatelle al Tartufo Bianco Pregiato INGREDIENTI per 6 persone: 600 gr di tagliatelle fresche, 150 gr di burro, brodo q.b., almeno 50 gr di Tartufo Bianco Pregiato fresco, sale e pepe. COME SI PREPARA: Immergere le tagliatelle in abbondante acqua salata o meglio nel brodo di carne; nel frattempo sciogliere il burro con un mestolino di brodo, un po’ di sale e un po’ di pepe. Saltare le tagliatelle amalgamandole bene, servire sui piatti ben caldi e completare aggiungendo scaglie di Tartufo Bianco Pregiato ed un filo di olio extravergine di oliva.

Uova alla Rossini INGREDIENTI per 6 persone: 6 uova, 50 gr. di burro, sale e pepe, 50 gr. Tartufo Bianco Pregiato. COME SI PREPARA: In un tegame fate sciogliere il burro e quando spumeggia, ma non ha ancora preso colore, sgusciatevi le uova mescolandole. Salate e pepate. Cuocetele a fuoco moderato per 5-6 minuti, adagiatele sul piatto da portata, cospargetele con sottili lamelle di Tartufo Bianco Pregiato tagliato al momento e servite subito.


Il Giornale del Metauro 21 - 2013

Adriano Olivetti di fronte agli stabilimenti di Ivrea (TO)

Primo piano

Adriano Olivetti, SOGNO E REALTÀ

Cogliamo l'occasione della messa in onda su Rai Uno (28-29 ottobre) della storia di questo imprenditore illuminato, per ricordarlo attraverso una nostra intervista del 2009 a sua figlia Laura Olivetti, di cui vi proponiamo un brano e per ricordare un urbinate olivettiano: Paolo Volponi.

Aumentò la produttività della sua azienda del 500 per cento in dieci anni e fu capace di avere una visione sociale e culturale dell'attività di imprenditore seguendo il principio che «il profitto deve essere reinvestito per il benessere della comunità»

L

a figura di Adriano Olivetti è legata al concetto di bello nei vari aspetti della vita dell’uomo… Quando è morto mio padre io ero molto piccola per cui ho imparato molto di lui leggendo. Di quegli anni ho il ricordo di un’infanzia vissuta nella LUCE. La luminosità degli ambienti, nella mia memoria, genera un grande senso di benessere. Leggendo gli scritti di mio padre si percepisce un’idea del bello quasi mistica, religiosa, come strada per raggiungere l’infinito. Il bello come meta assoluta dell’uomo. Sicuramente, su di lui, hanno inciso fortemente la religione e l’educazione impartita dalla mamma, di religione valdese. In famiglia i motti erano “fare mettendo insieme le ricchezze”, “fare e creare condizioni di vita migliori”. A questi assunti mio padre Adriano ha aggiunto la sua creatività. Sorrido quando mi viene chiesto di commentare la “responsabilità d’impresa” di Adriano Olivetti: certi valori erano già naturali in lui. Penso, ad esempio, agli “asili aziendali” che la Olivetti istituì. Era scontato per lui che ci fosse uno spazio dedicato ai bambini, ai figli degli operai, uno spazio per la crescita. Tutto era studiato in ogni minimo particolare e in forma “scientifica”.

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Dalla qualità della vita alla produzione industriale di oggetti “belli”, oggi conosciuti in tutto il mondo… Mio padre Adriano partiva dal presupposto che trovarsi a “manovrare” un oggetto esteticamente bello fosse più edificante per la persona. Oltre alla sua funzionalità, era convinto che un bell’oggetto avrebbe potuto produrre una crescita culturale nell’individuo. Le sue intuizioni creative furono realizzate da professionisti, ingegneri, designers che lui seppe scegliere sapientemente per dare forma alle sue idee. La scomparsa improvvisa di suo padre pone fine a questo ambizioso progetto di impresa? Questa è una domanda difficilissima. In realtà l’azienda non è morta ma ha subìto molte vicissitudini. Certamente, dalla scomparsa di mio padre, sentendo i commenti delle persone che lavoravano alla Olivetti, l’azienda non è più stata la stessa. Adriano Olivetti è stato il precursore di molte scelte aziendali, un imprenditore legato al territorio e alla sua comunità. Non pensa che la sua figura sia poco conosciuta rispetto all’enorme

eredità di valori che ha lasciato alle nuove generazioni? Certamente, è anche per questo che nel 1962 è stata istituita la Fondazione a lui dedicata. A partire dal 1997, anno in cui ho assunto la presidenza, è stata fatta la scelta di focalizzarsi maggiormente su azioni che fossero in linea con lo spirito ed i valori di mio padre. Tra le azioni più interessanti mi piace ricordare il “Progetto nuovi committenti” in cui gruppi di cittadini chiedono di abbellire con installazioni artistiche una zona della loro città dove vivono o lavorano. L’intento è quello di rendere protagonisti gli abitanti e di far fruire l’opera stessa in modo attivo. Da qualche anno, poi, la Fondazione lavora nel territorio di Ivrea ad un progetto denominato “Distretto dell’intangibile”. L’intangibile riguarda direttamente quegli aspetti di un’impresa che non sono quantificabili come le idee e il capitale umano ma che contribuiscono al successo dell’azienda. Siamo certi che queste nostre sperimentazioni saranno esportabili e quindi applicabili ad altre zone d’Italia, in cui il modello della piccola e media impresa è dominante AM

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In basso, a sinistra: Laura Olivetti e la sua collaboratrice Francesca Limana intervistate da Alessandro Marconi

PAOLO VOLPONI E ADRIANO OLIVETTI

Da Urbino a Ivrea, l'Atene degli anni '50

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livetti riteneva che la fabbrica non avesse bisogno solo di tecnici ma anche di persone in grado di arricchire il lavoro con creatività e sensibilità per questo nella sua azienda accoglieva anche artisti, scrittori, disegnatori e poeti. Uno di questi è un nostro conterraneo, l'urbinate Paolo Volponi (Urbino 1924 – Ancona 1994) che si formò come intellettuale e come manager alla Olivetti di Ivrea tra il 1956 e il 1971, in qualità di direttore dei servizi sociali e direttore del personale, partecipando in maniera impegnata alla costruzione e alla gestione di una fabbrica fondata sulla simbiosi tra l’attività imprenditoriale e la cultura, nella quale era possibile favorire la crescita della personalità dell’individuo. L’intensa attività manageriale di Volponi alla Olivetti si compie parallelamente ad una altrettanto intensa attività letteraria. Come poeta e romanziere va annoverato tra i più importanti della letteratura italiana di questo periodo. La sua “consacrazione” giunge nel 1960, quando Volponi si aggiudica il premio Viareggio, al quale seguono, nel 1963, il premio Marzotto, nel 1965 e nel 1991 il premio Strega. Dall’urbanistica all’azione politica, dall’analisi sociologica al servizio sociale, dall’impegno di scrittore e teorico politico dell’attività industriale: tutta la sua opera appare intimamente permeata da questo

Paolo Volponi a Ivrea negli anni '60

spirito di verità, che si era nutrito della conoscenza di due grandi personaggi. Egli stesso amava affermare che nella sua vita aveva avuto due grandi maestri: Adriano Olivetti e Pier Paolo Pasolini, i quali hanno significato una svolta nella sua formazione culturale e nei suoi progetti di lavoro. Ci piace ricordarlo anche attraverso un suo romanzo del 1989, "Le mosche del capitale" in cui narra in terza persona la vita di un manager di 46 anni, uomo di cultura democratico ed aperto, il professor Bruto Saraccini, la cui genialità viene schiacciata in azienda dalle cieche logiche di potere e di guadagno. Una riflessione importante e di estrema attualità sui dirigenti industriali di alto livello che, con apparente leggerezza ma con profonda volgarità, rifiutano i sentimenti e la democrazia in nome del Dio denaro

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Il Giornale del Metauro 21 - 2013

Fossombrone OSPEDALE DI FOSSOMBRONE

DI

CARLO RUGGERI *

Un ottobre di illusioni e imbonimenti N

Vice Sindaco del paese. Ad ogni lettore le deduzioni.

FOSSOMBRONE

ella seconda metà di ottobre ho partecipato ad una riunione a Tavernelle dei Comitatinrete che spiegavano in perfetto dettaglio tutte le conseguenze dei provvedimenti deliberati ed adottati dalla Regione Marche, per chiudere l’Ospedale di Fossombrone (vedi articolo a pag. 18). Elencavano con nome e cognome tutti i Consiglieri Regionali del Partito Democratico responsabili dello smantellamento. E proponevano lo scenario più volte ripetuto nelle riunioni precedenti. La novità è stata l’aggiunta alle tabelle in visione, di realistici esempi dalle varie sfaccettature che, in conclusione, dimostravano, tra le altre cose sull’alto rischio di salute, che un infarto in corso, nel caso di assenza dell’Ambulanza 118 a Fossombrone (fatto tutt’altro che raro), verrebbe trattato nell’Emodinamica in tempi che vanno dalle 2 alle 3 ore, se va bene, a seconda del traffico sulle strade e non considerando i tempi di attesa per operazioni in corso e di reperibilità notturna del personale al San Salvatore di Pesaro. Sai i morti! I Comitatinrete sono stati “generosi” per difetto, secondo me, che ho avuto per ben tre volte esperienza di tempi ancora più lunghi, a riguardo dell’intervento di ambulanza esterna a Fossombrone, figurarsi a Barchi, Orciano o S. Giorgio di Pesaro, nelle campagne ecc. LE LUCI SPENTE Ed i Comitatinrete non hanno pur considerato il pressoché totale buio in cui è stata ridotta dagli Amministratori la città di Fossombrone dall’una di notte. Un’idea “oscurantista” del Sindaco e soci, di grande ingegno, che, di certo, non aiuta l’ambulanza del 118, specie se viene da fuori e nessuna strada conosce, nella ricerca ancor più disperata del malato da soccorrere! Ebbene, i relatori dei Comitatinre-

CONCERTAZIONI O SCONCERTAZIONI? Mi vien da rimembrare che a Fossombrone da tempo, ed ancor più, proseguendo dai primi di ottobre, è cominciata un'azione aggirante di chiara evidente tentata “concertazione” verso i sodali locali, amministratori, commissioni consiliari e comitati politicizzati, di vari esponenti del Partito Democratico.

te, in quella riunione in Tavernelle, esponendo la realtà, sono stati tacciati da alcuni come illustratori di “estremismi”. INTERVENTI "ANOMALI": DIVERSITÀ D'OPINIONE O SRATEGIA? A cominciare da una signora, verso il giovane relatore imbufalita, che elaborava “strane” esperienze personali di grande efficienza della sanità e dell’urgenza, nonché l’ottimo e rapido trattamento “personale e familiare”. Altro tizio “stranamente” idealizzava che a Fossombrone, via tutto il resto, basta un semplice Punto di Primo Intervento, che tutto scorrerà liscio, e che anche servizi come il day-surgery non servono. Ed insisteva imperterrito che nelle Marche ora c’è la migliore sanità d’Italia. Tutto ciò, nonostante le controrepliche di pazienti medici ed esperti, che vivono una ben diversa realtà, di scompensi cardiaci, di broncopolmoniti, di difficoltà nelle medicazioni, e già da tempo non sanno dove mandare i loro pazienti

o amici, per mancanza di posti letto aggravata dalla chiusura dell’Ospedale in loco. Non è bastata al signore ideologo, anti day-surgery e pro chiusura, neppure la notizia incredibile di Torrette di Ancona, dove si stanno rimandando alla periferie degli Ospedali scampati al massacro, tutte le piccole operazioni e le degenze, tra la disperazione degli utenti, migliaia di poveracci malati abbandonati a se stessi e senza più alcuna certezza di cura. Sono rimasto scioccato da questi interventi “anomali” dei due, unici tra un pubblico sempre più frastornato da esposizioni talmente contrastanti che confondono solo le menti. Una strategia? LA "STORIA" SI RIPETE Guarda caso, stesse scene di interventi “altrettanto anomali” già sentiti e viste anche a Isola di Fano, Pian di Rose e Isola del Piano, lì protagonisti sono stati gli Amministratori. Son venuto poi a sapere che i due di Tavernelle erano rispettivamente marito e moglie della Sindaca e del

IL "CASO RICCI" A cominciare dall’opportunismo politico del Presidente della Provincia Matteo Ricci, che aveva sottoscritto, come ben riferisce un noto Consigliere Provinciale, il provvedimento regionale del riordino della sanità, “in cui si può leggere della chiusura, riconversione e depotenziamento dei nostri ospedali. Poi si viene da noi a dire che… combatterà per salvarli”. Promesse da esaudirsi entro quindici giorni. Già trascorsi. Mai più rivisto o sentito! UNA FAVOLA-DRAMMA È IN CORSO A FOSSOMBRONE E mi viene in mente dell’annuncio ottobrino della addivenuta ancora “segreta”, e solito incontro “solo” con la Giunta Comunale, dell’Assessore Regionale del PD Mezzolani, colui che ha chiuso l’ospedale, con promesse di grandi novità. Quando lo stesso Mezzolani, qualche ora prima, aveva affermato al TG3 regionale di ospedali non più sotto casa e che, percorrendo qualche chilometro, si otterrà una sanità migliore. Da anni si vive in un’atmosfera di menzogna sistematica che si vuol trasformare in vox populi e che si spera venga interiorizzata, diventando parte dell’identità di una intera comunità. Le dichiarazioni di vari assessori, presidenti di commissione e militanti del partito di Ricci e Mezzolani

in Fossombrone, da qualche giorno esondano di ottimismo e speranza. Il più in evidenza il plenipotenziario Prussiani, alla esasperata ricerca di “compromessi onorevoli”. Una amorevole favola-dramma di Peynet, studiata e voluta, è in corso a Fossombrone. Durante questo sogno, nessuno degli amministratori, commissioni, sindacati e codazzo, più si reca in ospedale a rendersi conto di come decadano le cose, od instaura un minimo di protesta sulle ultime assurdità evidenti ed incalzanti. Quelle, tra le altre, di un punto prelievo con file sempre più lunghe e sfibranti, di un laboratorio di analisi con personale ulteriormente dimezzato, nonostante una vertenza in atto. Di infermieri sbattuti all’improvviso da un reparto all’altro, da un servizio all’altro, svilendone la professionalità e esponendoli a rischi, di diagnostica radioterapica non coperta da sufficiente personale medico, di valenti ed amati chirurghi sempre più assenti in loco, sbattuti in altre realtà, umiliati e mandati a fare le guardie a Sassocorvaro. Infine del crollo di ricettività del Punto di Primo intervento. Tutto ciò, da lorsignori, amministratori locali e tutto il mondo che gira intorno ad essi, è ignorato o scansato, perché dediti alle vacuità dell’effimero, dell’informarsi, dell’apparire, dell’illudersi. Magari del bearsi dell’arrivo del Privato Sanitario. Quest’ultimo sarebbe il “compromesso onorevole” di Prussiani e Mezzolani, con l’obiettivo di tacitare definitivamente la gente a mezzo dei "Sindaci Sfinge"? La speranza del Partito Democratico e militanti o simpatizzanti è di chetare il "popolo bue", con le sperimentate strategie di rassicurazione ed imbonimento. O, come è accaduto a Tavernelle, con scene di indignazione verso i lodevoli e generosi “estremisti” che si spendono per illustrare alla comunità la pura e dura realtà * SEGRETARIO REGIONALE LIBERAL DEMOCRATICI

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Il Giornale del Metauro 21 - 2013

SANITÀ E POLITICA

Il caso delle riunioni “segrete” tra Giunta e Mezzolani

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FOSSOMBRONE

ura presa di posizione del capogruppo di minoranza Maurizio Mezzanotti in merito alla notizia di incontri riservati dell’Assessore regionale Mezzolani con la giunta di Fossombrone. «Ci chiediamo – afferma Mezzanotti perché ancora una volta Mezzolani si ostini ad incontrare solo i suoi amici di partito e non abbiamo mai il piacere di vedere l’assessore pubblicamente. […] Cosa impedisce all’Assessore di incontrare i cittadini? Teme forse il contraddittorio? Ci sconcerta leggere che Prussiani ritenga “un compromesso onorevole” il piano di area vasta ovvero la pagina più opaca della riforma sanitaria per la fretta, per le modalità con cui venne approvato […] Vogliamo che chi ci amministra persegua giustizia ed equità e non compromessi onorevoli». A stretto giro arriva la replica del vicesindaco Chiarabilli il quale accusa Mezzanotti di essersi inte-

ressato pochissime volte di sanità «esclusivamente due foto al locale ospedale e poi è sparito». Secondo Chiarabilli, Mezzanotti anziché attaccare Prussiani dovrebbe fare pressione sui rappresentanti in Regione del suo stesso partito. «Forse dimentica – continua Chiarabilli – anche che ai vertici di società come “Montefeltro Salute” [società mista pubblico-privata che gestisce i servizi ospedalieri di Sassocorvaro, ndr] vi erano e vi sono, personaggi ex candidati e di vertice di Forza Italia prima e del PDL ora. La giunta Pelagaggia, che non ha mai risparmiato dure critiche alla Regione, continuerà nella battaglia intrapresa (effettuati già ben due ricorsi al TAR) e se necessario impugnerà anche l’ultima delibera regionale sulle reti cliniche; allo scopo, si ricorda che il Sig. Mezzanotti, al Consiglio Comunale appositamente convocato, non ha neppure votato a favore per la verifica delle condizioni per il ricorso di cui sopra» CV

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COMMERCIO E RIFIUTI

Se esposti nei giorni "no", si paga l’occupazione di suolo pubblico

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FOSSOMBRONE

lex Zanchetti, rappresentante Confcommercio, segnala che un vigile su incarico dell’ufficio commercio avrebbe informato i commercianti che d’ora in poi i contenitori per le varie tipologie di rifiuti devono essere conservati all’interno delle proprie attività. Coloro che volessero tenerli all’esterno dovrebbero pagare la tassa di occupazione di suolo pubblico. Zanchetti ha poi

verificato personalmente la questione ed avuto conferma che nel regolamento si parla di divieto di esposizione dei rifiuti fuori dagli orari e giorni stabiliti, tranne nei casi in cui ci siano ragioni di carattere sanitario. «A questo punto noi di Confcommercio – conclude Zanchetti - chiederemo di rivedere il regolamento e di eliminare il punto in cui si obbligano di fatto i commercianti a pagare l'occupazione di suolo pubblico»

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SPEGNIMENTO DELL'ILLUMINAZIONE PUBBLICA

Furti: la minoranza condanna il sarcasmo del Sindaco Mezzanotti: «Per pochi soldi si mette a repentaglio la sicurezza dei cittadini»

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FOSSOMBRONE

l furto all’Ottica Fileri avvenuto la notte tra il 14 e il 15 ottobre e quello occorso la notte tra il 19 ed il 20 ottobre nella caserma della Forestale sono ulteriori segnali circa il clima che stiamo vivendo grazie all’oscuramento voluto dalla Giunta Pelagaggia. Abbiamo potuto constatare che a causa del buio totale una gang può scassinare con comodo un negozio a lato della strada principale della città o rubare tre armi “calibro 9” dalla Caserma di un corpo di Polizia: in una situazione di normale luminosità risulterebbe molto più complesso. Chissà come deve aver ferito le

persone direttamente interessate, il sarcasmo con cui il sindaco ha trattato l’accaduto sui giornali, rivelando ancora una volta quella ilare indifferenza al riguardo delle legittime preoccupazioni dei cittadini. Il “sacrificio energetico” che l’amministrazione Pelagaggia sta chiedendo ai cittadini viene stimato in 84 mila euro l’anno, che su un bilancio di 10 milioni corrisponde allo 0,84 per cento. Per pochi soldi si mette a repentaglio la sicurezza degli abitanti di una città che ospita un Carcere di massima sicurezza in cui l’attenzione dovrebbe essere assoluta. Gridiamo ancora allo scandalo per un provvedimento da nazione alla fame che deve esse-

Maurizio Mezzanotti

re revocato subito interrompendo quella spirale di prepotenza e dirigismo egoistico tanto caro ai nostri amministratori. Ci piacerebbe che il nostro Sindaco, piuttosto che ironizzare con dubbio gusto sull’accaduto, costruisse e condividesse con i cittadini un progetto per una città più sicura AM

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L'ASSESSORE AI LAVORI PUBBLICI CHIARABILLI

«Il restauro della rocca ora non è più un’utopia»

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FOSSOMBRONE

tanno per terminare i lavori di recupero del terzo Caput martiniano, uno degli esempi di maggior rilievo delle fortificazioni di Francesco di Giorgio Martini, finanziato con i fondi dell’ottopermille. All’interno è ancora integra la cisterna dell’acqua, collegata con i locali provenienti dai piani superiori, alcune feritoie a toppa rovescia delle bombardiere ed alcune murature ad arco, di sostegno alle aperture di vari piani, appaiono ben conservate. I lavori previsti, per un importo di seicentomila euro e finora appaltati per una cifra pari a quattrocentocinquantamila, non permetteranno

però il restauro ed il ripristino totale dell’insieme monumentale. Grazie agli scavi archeologici, è

stata rinvenuta una presumibile vasca battesimale di epoca romana CV

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Il Giornale del Metauro 21 - 2013

Fossombrone

Il sindaco Maurizio Pelagaggia con Valerio Massimo Manfredi

I TITOLARI SONO DUE GIOVANI PRESENTATO IL LIBRO SULL'AREA ARCHEOLOGICA

Un incubatore per nuove A Valerio Massimo Manfredi imprese in Valmetauro il Premio “Forum Sempronii Flaminia”

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FOSSOMBRONE

ell’ambito del premio “Una provincia di Apifarfalle”, due giovani metaurensi hanno ricevuto il riconoscimento nella sezione “Giovani Talenti”. Si tratta infatti di Enrico Battistelli, forsempronese laureato in ingegneria civile e di Alessandro Paolini, urbinate e laureato in ingegneria gestionale. Entrambi sono gli amministratori della Bp Cube snc, il primo incubatore della provincia,

luogo di incontro delle idee più brillanti del centro Italia, che fornisce aiuto, tramite una rete d professionisti, a coloro che vogliono sviluppare ed implementare idee imprenditoriali. Al momento attuale BP Cube sta sviluppando dieci idee imprenditoriali nei settori dell'innovazione tecnologica e di prodotto, della creatività, dei servizi e dell'artigianato. A queste prime dieci idee stanno facendo seguito almeno altre trenta richieste AM

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FOSSOMBRONE

u iniziativa dell’assessorato ai Beni e alle Attività Culturali, dell’Università di Urbino e della Soprintendenza Archeologica delle Marche, torna a Fossombrone il “Premio Forum Sempronii Flaminia”, dedicato a chi nel panorama nazionale si è particolarmente distinto nel settore dell’archeologia, sia come studioso che come divulgatore scientifico (nel 2001 il premio fu conferito al giornalista televisivo Piero Angela). In questa V edizione, ad essere insignito del Premio è stato l’archeologo e scrittore Valerio Massimo Manfredi. Manfredi è autore, fra l’altro, di soggetti e sceneggiature per il cinema e la televisione. La sua trilogia Alexandros è stata acquistata dall’americana Universal Pictures per una produzione cinematografica. . La cerimonia di consegna del premio si è svolta il 19 ottobre nella Chiesa di San Filippo. Oltre a premiare lo scrittore-arche-

ologo, è stata anche un momento per fare il punto su quarant’anni di scavi presso il Parco Archeologico di Forum Sempronii, l’unico parco archeologico ufficialmente riconosciuto all’interno della provincia di Pesaro e Urbino, che non smette di riservare importanti sorprese. Sono infatti di quest’estate i rinvenimenti di un nuovo mosaico di tema venatorio e dell'elemento marmoreo che ritrae un leone (già documentato nelle pagine di questo giornale) ed è di qualche settimana fa l’atteso rinvenimento di una basilica romana, presunta sede della famosa statua in bronzo rappresentante la Vittoria, oggi conservata presso il museo di Kassel in Germania. Manfredi, nell'incontro di San Filippo, ha anche presentato il volume “Forum Sempronii I – Scavi e ricerche 1972-2012” a cura del prof. Mario Luni dell’Università di Urbino e del forsempronese Oscar Mei. L’assessore Prussiani sul volume: “il Premio cade al compimento

di quarant’anni di scavi presso il Parco Archeologico, iniziati nel lontano 1972. Un’esperienza straordinaria per la nostra città e per la provincia di Pesaro e Urbino, e questo libro la documenta”. Sono stati anche consegnati degli attestati di benemerenza a persone che hanno avuto ruoli chiave nella storia degli scavi presso il sito archeologico sede dell’antica “Forum Sempronii”. Insieme al Museo “Vernarecci”, il Parco Archeologico rappresenta per la città di Fossombrone non solo una delle attrattive culturali e turistiche più importanti del territorio, ma anche l’affascinante testimonianza delle origini di una città che oltre duemila anni dopo continua a beneficiare di una posizione strategica, lungo l’asse dell’antica strada consolare Flaminia, per un lungo tratto oggi affiancata e per lo più sostituita dalla superstrada E78, più nota come Fano-Grosseto, via di comunicazione ritenuta parimenti strategica CV

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I cinquantenni di Fossombrone hanno festeggiato il compleanno

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FOSSOMBRONE

el mezzo del cammin di nostra vita, ci ritrovammo insieme per festeggiare i nostri primi 50 anni”. È questa la sintesi di una serata in allegria, svoltasi lo scorso 6 ottobre, che ha visto ritrovarsi insieme, per una cena, i cinquantenni di Fossombrone. Il Merito va alla tenacia delle organizzatrici, Brunella, Laura, Stefania e Lorena che hanno anche realizzato un collage di foto “storiche” dei "tempi" dell’asilo, delle elementari fino a quelle delle scuole medie (Foto Paci)

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Il Giornale del Metauro 21 - 2013

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Sant'Ippolito PERSONAGGI

PROGETTO "VEDIAMOCI"

L'Ambito cerca una associazione partner

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Ambito Territoriale Sociale n. 7 intende realizzare il servizio di assistenza leggera a favore di anziani, portatori di handicap e persone in difficoltà anche nell’anno 2014 denominato “Vediamoci” affidandolo ad una organizzazione di volontariato regolarmente iscritta da almeno sei mesi nel Registro regionale attraverso stipula di apposita convenzione. Il progetto consiste nel portare a domicilio quel minimo di supporto alle persone anziane, disabili e in difficoltà. Si rivolge a soggetti che, vivendo per lo più da soli, si trovano ad affrontare barriere architettoniche, solitudine, disbrigo di

pratiche burocratiche, pagamento di bollette, spesa quotidiana, scadenze di cibi e medicinali e altri impegni, normali per i più, ma estremamente difficoltosi per loro. Il programma che prevede circa 14 destinatari con un impegno di circa 2 ore a favore di ciascuno. Valore aggiunto del progetto è la previsione che buona parte dei volontari della organizzazione impegnati siano essi stessi persone anziane, promuovendo quindi la cultura dell’anziano attivo. Il progetto prevede un rimborso spese di 7.000 euro compresa assicurazione. Le associazioni interessate possono manifestare il loro interesse entro il 12 novembre prossimo CV

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SANT'IPPOLITO

I ragazzi delle scuole "puliscono il mondo"

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PIAN

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ROSE

l comune ha organizzato lo scorso 12 ottobre un intervento di pulizia e rimozione dei rifiuti abbandonati, in occasione del progetto nazionale “Puliamo il mondo 2013”. L’iniziativa, svoltasi nella frazione di Pian di Rose, è stata

organizzata in collaborazione con il Gruppo Protezione Civile locale ed ha coinvolto i ragazzi delle classi 4 e 5 elementare e prima media di Sant'Ippolito. Importante anche la collaborazione di Aset che ha donato a tutti i ragazzi che hanno partecipato una penna realizzata con materiale riciclato e un segnalibro AM

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Silvio e il suo bar, molto più di caffè e cornetti I

SORBOLONGO

l Bar Silvio di Sorbolongo è stato insignito lo scorso luglio dall’Amministrazione Regionale con la targa “locale storico delle Marche”, tale riconoscimento è andato a 350 locali pubblici della regione, 70 dei quali nella nostra provincia e, unico nel comune di Sant’Ippolito, al Bar di Sorbolongo. Silvio, il titolare e gestore del bar di Piazza San Michele, rappresenta per gli abitanti ancora presenti nel piccolo borgo, il punto di riferimento per tutto, non solo è da tanti anni proprietario dell’unico locale pubblico ancora in vita a Sorbolongo (i due alimentari, un altro bar, l’Ufficio Postale hanno chiuso i battenti nell’ultimo quarto di secolo) ma è colui che riceve le ordinazioni per il fornaio che si reca in Paese nella mattinata quando i più lavorano, raccoglie le ricette che il medico, presente una volta la settimana, prescrive ai pazienti (dei quali molti sono anziani), facendole poi pervenire alla farmacia di Sant’Ippolito la quale, in seguito, gli restituisce le medicine da ridistribuire ai pazienti. Inoltre non essendo Sorbolongo raggiunto dalla fornitura di metano, il nostro Silvio ha da diverso tempo acquisito la licenza per gestire le bombole a gas, che consegna e installa personalmente nelle case dove viene chiamato, prevalentemente a orario di pranzo quando vengono maggiormente utilizzate, trasportando i pesantissimi cilindri lungo i vicoli, sulle scale e in luoghi a volte molto scomodi, verificando inoltre che l’impianto e l’installazione siano rispondenti alle normative e sicuri. Altra “particolare” mansione che ricopre l’atipico barman Silvio è quella di “sagrestano” alla vecchia maniera, su cui il parroco don

Locale storico marchigiano e unica attività presente a Sorbolongo: una fondamentale presenza di grande valore sociale

Astolfo, residente ad Isola di Fano, fa molto affidamento: suona le vecchie campane a corda, mantiene in ordine la Chiesa e gli altri locali della parrocchia, apre il portone durante il giorno per chi volesse far visita alla bella Chiesa, prepara ciò che è necessario prima delle varie funzioni religiose e fa da tramite con il parroco in caso di straordinarie necessità dei parrocchiani. Ma non è finita qui: la mattina, a tempo perso, si fa un giro nelle piazze, nei vicoli, intorno alle mura a raccogliere ciò che i soliti “poco” educati gettano a terra, addirittura ad alcuni anziani preleva la spazzatura per poi differenziarla e smaltirla come previsto dal sistema attuale di raccolta dei rifiuti, evitandogli di

ricevano delle multe. Ultimo “lavoro” non meno importante, conoscendo ormai le abitudini di tutti, è quello di verificare con molta discrezione, che le tante persone che abitano da sole in casa non abbiano problemi sincerandosi in caso di situazioni anomale che tutto vada bene. Purtroppo la situazione di crisi generalizzata, sta mettendo in seria difficoltà anche il piccolo bar di Sorbolongo, ma gli abitanti del bel borgo murato immerso nella natura delle colline metaurensi, sperano che il “centro nevralgico” del Paese riesca a sopravvivere in modo che possano continuare ad avere un punto di riferimento ormai insostituibile GS

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Il Giornale del Metauro 21 - 2013


Il Giornale del Metauro 21 - 2013

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Fano UNA RIFLESSIONE DELL’ASSESSORE FRANCO MANCINELLI

MOVIMENTO 5 STELLE

“Il candidato a sindaco ideale” Hadar Omiccioli candidato a sindaco «C' di Fano I FANO

è una costante che accompagna in modo trasversale le candidature a sindaco per le elezioni del 2014. Sono tutte, a destra come a sinistra, prodotto di una scelta circoscritta ad un partito o ad un gruppo, o di un singolo esponente; eppure tutti sanno che per vincere occorreranno alleanze. Se a sinistra ci si può affidare senza indugi alle primarie, perché all’interno di uno schieramento abbastanza omogeneo, nel centro destra questa competizione non può essere percorsa per la presenza della lista civica “La Tua Fano” che nasce estranea alla logica degli schieramenti. Nel 2004 era stata la necessità dell’alternativa a fare da collante. Aguzzi ha prodotto il momento di rottura ed ha fatto un tratto del percorso, ora, occorre avere il coraggio di continuare a cambiare. Ora, (più che nel centro sinistra, dove pure sarebbe auspicabile) nel centro destra si rende necessario uno sforzo di riflessione e di elaborazione maggiore per fare la sintesi. Il candidato deve rappresentare l’idea, il progetto, questa sintesi nella quale si deve leggere la tensione ideale, l’immagine di città, di convivenza, di cultura, di futuro, lo stile di vita, che contano molto

FANO

più delle cose da fare, le quali sono più o meno dettate dalla necessità e spesso le stesse nell’uno come nell’altro programma. Ecco, allora, una possibile sintesi con una attenzione privilegiata alla lista civica. Questi dieci anni hanno segnato il cambiamento, prima di tutto perché hanno riallacciato il dialogo con la gente, hanno rinnovato la politica, attraverso le idee e non la ricerca del successo personale, attraverso un nuovo stile, l’affermazione dei valori, la ricerca della verità. Oggi la politica ha bisogno di queste iniezioni di valori e può rivolgersi soltanto alla sua fonte storica, che è il cristianesimo. Per farla breve, il centro destra che non ha la storia culturale e le lotte e i valori storici della sinistra, è al bivio, o la via principale degli inte-

ressi consolidati, o, se vuole mantenere una ispirazione popolare, la via del riavvicinamento ai valori e alla Chiesa. Questo è vero sia nella dimensione nazionale che in quella nostra locale. E da noi, il candidato sindaco, in una dialettica alta con l’altra parte politica e con la città, deve essere un intellettuale cattolico, cristiano, nel senso che deve fare suoi i valori sociali, liberali e democratici, ed oggi occorre aggiungere, ambientali ed ecosostenibili. Deve essere un intellettuale perché deve privilegiare la verità alla ricerca del consenso, l’approfondimento alla risposta secca, la meditazione nel chiuso della stanza all’esposizione mediatica. Occorre un nuovo stile anche in politica per continuare il cambiamento ed avere fiducia nel futuro» FRANCO MANCINELLI

Dragaggio del porto, quasi una barzelletta

vorare in condizioni difficili. Uno stato di fatto che ha impoverito il porto, dove i pescherecci sono ormai ridotti a qualche unità visto che si sono dovuti spostare altrove per continuare a lavorare, e che offre della nostra città un’immagine di totale abbandono verso quella che è una dei più importanti, oltre che storici, settori produttivi. Senza ovviamente voler citare tutto l’indotto legato al porto turistico. E’ di certo inconcepibile – conclude Pezzolesi - che quella che si definisce una città di mare non consenta, appunto, l’accesso all’Adriatico a quelli che sono fra i suoi principali operatori” AM

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FANO

ontinuano a ritardare le operazioni di dragaggio del porto di Fano, portando all’esasperazione la marineria fanese. «Se fosse materialmente possibile, andremmo noi pescatori a spalare i fanghi del porto di Fano visto che i soggetti che dovrebbero farlo non lo fanno. Non abbiamo più paro-

le, eppure siamo costretti a trovarle, per esprimere il disgusto che questa assurda situazione ci crea”. Marco Pezzolesi, direttore della Coomarpesca, cooperativa di pescatori di Fano aggiunge: “È doveroso ricordare che questo dragaggio è solo un passaggio temporaneo che non risolve assolutamente questo problema, che ci costringe da quasi vent’anni a la-

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Movimento 5 Stelle di Fano ha comunicato la scelta del proprio Candidato Sindaco, nella persona di Hadar Omiccioli, uno dei fondatori del movimento fanese. «Tale scelta, avvenuta in grande tranquillità e con un pieno appoggio da parte della base – fanno sapere dal Movimento – sembra in contrasto con quanto sta avvenendo nelle coalizioni ed altri partiti fanesi in cui litigi e battibecchi a mezzo stampa sono all’ordine del giorno. Questa serenità ha le sue origini nel fatto che il Movimento, già alle scorse elezioni politiche, scegliendo Omiccioli come capolista, ne aveva individuato le indiscutibili qualità umane e personali, che ora, con l’esperienza da Consigliere Comunale e membro della commissione bilancio, si sono concretizzate in una competenza spendibile ricoprendo il ruolo di Primo Cittadino». I vari gruppi di lavoro hanno re-

datto una prima stesura del programma che andrà perfezionandosi con l’aiuto dei fanesi, durante le tappe di un tour cittadino che toccherà tutte le zone della città. Saranno coinvolti i parlamentari 5 stelle che parleranno della propria esperienza, calandola nella realtà locale: Luigi di Maio cercherà di chiarire come si reperiscono le risorse finanziare intercettando finanziamenti Europei/Nazionali/ Regionali; con Paola Taverna e Andrea Cecconi si parlerà dell’ospedale unico e sanità. «Come di consueto – conclude il comunicato – anche il tour sarà completamente autofinanziato tramite eventi creati in concomitanza con gli incontri o tramite donazioni effettuate via web»

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AMMINISTRATIVE 2014

Marchegiani candidato del PD

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l Partito Democratico di Fano ha ufficializzato la candidatura a sindaco di Stefano Marchegiani. L’Assemblea comunale, organo eletto nel Congresso del luglio scorso, rappresentativa degli oltre 600 iscritti al partito, si è espressa con 46 preferenze su 49 votanti, tre le schede bianche. Nella relazione programmatica

Marchegiani ha tracciato alcune linee guida della sua candidatura: centralità del lavoro quale strumento fondamentale di rinascita della città, lotta alle diseguaglianze la cui forbice si è progressivamente allargata, attenzione e la valorizzazione delle potenzialità che la città possiede. Ora il Partito Democratico guarda alla coalizione di Centrosinistra

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Fano Anche a Fano è arrivata la "condivisione della bici" È FANO

stato inaugurato il nuovo servizio di Bike-sharing anche nella città della fortuna. Il servizio (il termine non significa altro che "condivisione della bicicletta") vede sei postazioni attive: Pincio, nei pressi di Porta Maggiore (8 biciclette), zona Porto (6 a Marina dei Cesari e 6 vicino al Pesce Azzurro), stazione ferroviaria/terminal autolinee (8); parcheggio ex Cif (4); zona Foro Boario (8). Cittadini e turisti – recita il comunicato – potranno usufruire di biciclette utili per spostarsi in città. L'assegnazione della chiave viene dall'Ufficio relazioni con il pubblico (Urp) in piazza XX Settembre secondo l'ordine di presentazione del modulo di richiesta, per un totale massimo, in questa prima fase, di 100 chiavi da distribuire. Gli interessati dovranno accompagnare il modulo (che potrà essere compilato all'istante) dal versamento di 10 Euro in contanti per l'iscrizione e dalla fotocopia di un documento di identità (carta d'identità, patente, passaporto), nonché sottoscrivere l'apposito disciplinare di funzionamento del servizio. Ciò che salta subito all’occhio è la macchinosità della procedura, la solita burocra-

zia, che sembrerebbe pensata più per un residente abituale che per un turista in visita alla città. All’estero, ma in diversi casi anche in Italia, è sufficiente utilizzare una carta di credito e sottoscrivere, tramite una procedura completamente informatizzata, come se si fosse davanti un bancomat, il regolamento (le istruzioni sono spiegate in semplici pannelli informativi posti in prossimità delle biciclette). Certo, i costi di gestione di simili installazioni "elettroniche" per l'ente pubblico sono diversi ma anche il servizio offerto è diverso. Si fa molta difficoltà ad immaginare un potenziale turista che, uscito dalla stazione del treno, vede le

biciclette, e si rechi nell'ufficio in piazza (che a sua volta ha i suoi orari di apertura) a fare tutta la procedura per poi ritornare in stazione... Sembrerebbe poi che non sarebbe possibile restituire la bicletta in una postazione diversa da quella del prelievo: altro aspetto fortemente limitante. La sensazione quindi è che un progetto interessante e utile di trasporto intermodale abbia, come spesso accade, la tendenza di essere gestito "giocando" a ribasso! Di certo però c'è che questo importante servizio, prima assente in città, ora esite e può essere utilizzato. Grazie all'esperienza che si maturerà nel tempo sarà sicuramente possibile migliorarlo CV

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I 'Fisici' del Torelli al Cern di Ginevra C' erano anche quattro insegnanti del Liceo Scientifico “Torelli” al Cern (Conseil Européen pour la Recherche Nucléaire) di Ginevra a festeggiare l’arrivo del Premio Nobel per la Fisica. Fabio Arcidiacono, Gastone Donini, Riccardo Righi, Michele Severi sono stati invitati ad un seminario-stage di ricerca in seguito ad selezione fra i docenti di Fisica delle scuole superiori italiane. E proprio in quei giorni è arrivata la notizia dell’attribuzione del Nobel per la fisica all’inglese Peter Higgs e al collega belga François Englert, scopritori del bosone che spiega cosa è accaduto dopo il Big Bang

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TAVOLA ROTONDA

L'impresa cooperativa al centro del Bilancio sociale della Bcc Fano

La cooperazione: un modello di impresa che può andare contro la crisi perché non si basa sui principi “volatili” della finanza ma ha chiari i concetti di produzione e di benessere per i soci e per la collettivà

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n bilancio sociale “insolito” è quello che ha presentato la Banca di Credito Cooperativo di Fano lo scorso 18 ottobre. Insolito perché tutta la sezione iconografica era quest’anno rivolta ai soci cooperatori della Banca, cooperazione che non va considerata, come hanno sottolineato i relatori presenti alla tavola rotonda, “una forma di associazionismo ma un vero modo di fare impresa”. I valori fondanti della cooperazione che consistono nella centralità della figura del socio, nel valore del capitale umano, nel concetto di mutualità, nel radicamento nel territorio in cui una cooperativa opera sono argomenti, oggi più che mai, attuali. La cooperazione, è stato detto da più voci, è un modello di impresa che può andare contro la crisi perché non si basa sui principi “volatili” della finanza ma ha chiari i concetti di produzione e di benessere per i soci e per la collettivà. È la stessa Bcc ad essere costituita in forma di cooperativa, nata quando

i piccoli risparmiatori della campagna necessitavano di prestiti per iniziare ad “intraprendere”. Una forma che al tempo veniva giudicata fallimentare e che invece il tempo a dichiarato vincente. Il Presidente Rondina ed il direttore Falcioni hanno ribadito la volontà di proseguire in un processo di conoscenza e fiducia reciproca con le realtà cooperative del territorio, di sostenere progetti cooperativi imprenditoriali validi (condizione imprenscindibile) ma hanno anche messo in evidenza come spesso le cooperative siano poco patrimonializzate. L’impresa cooperativa ha in sé i geni per un corretto sviluppo economico e sociale: una formula antica ma sempre attuale. Momenti di incontro come quello organizzato dalla Bcc sono importanti perché, prima di tutto, favoriscono una riflessione interna al mondo cooperativo che purtroppo qualche “stortura da drizzare” ce l'ha, ma confermano la validità di questo modello di impresa in un periodo di forte insicurezza non solo economica ma anche sociale AM

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Il Giornale del Metauro 21 - 2013

Fano FERROVIA - ASSOCIAZIONE FVM

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Faentina batte Metaurense: 1 a 0

Buone prassi a pochi chilometri da Fano

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omenica 20 ottobre l’associazione Ferrovia Valle Metauro ha partecipato alla 50a edizione della Sagra delle Castagne di Marradi, un piccolo paese nell’appennino toscano attraversato dalla Faentina, la linea ferroviaria che da Faenza giunge a Firenze S.M. Novella, ovviamente il viaggio andata ritorno rigorosamente in treno. Il treno è anche il simbolo della manifestazione di Marradi, perché da diversi anni vengono organizzati treni a vapore da Firenze e da Rimini ma anche treni straordinari che portano alla Sagra delle Castagne migliaia di persone. Nell’appennino toscano il treno è di sostegno al turismo non solo per la Sagra della Castagne, ma anche per fare “treno escursionismo” e “treno trekking”. I tracciati delle ferrovie secondarie sono ancora oggi opere di alta ingegneria ambientale, di notevole valore architettonico e di inserimento armonioso del territorio fino a diventarne parte. La Faentina costruita a cavallo tra ‘800 e il 900’, sabotata dai genieri

della Werhmacht dopo essere più volte bombardata dagli alleati, viene ricostruita e riprende servizio nel 1957. La Faentina del ventunesimo secolo offre un servizio decisamente interessante con l’introduzione di collegamenti diretti Romagna-Toscana con buona velocità e maggior frequenza. La percorrenza Faenza-Firenze è divenuta standard 1h 47 (1h51’ nella direzione opposta). L’alta puntualità ed il confort dei treni ha permesso di raddoppiare gli utilizzatori del servizio tra le due Regioni. Sulla “Faentina” verifichiamo dal vivo quello che potrebbe accadere sulla “Metaurense” se il treno ritornasse a percorrere i suoi binari. Attendiamo “ la svolta ”

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DIALETTO FANESE EL GIUCARLON El pulitich Berlusconi, genialon tra i genialoni, - ch’ è d’ventat un gran Premier gioca semper ch’ è ‘n piacer. Quand va in gir per ‘sti Paes tra tedesch, spagnoj, frances, s’mett più in alt per fa’ figura (c’ha ‘l cumpless d’la su’statura) e per pusa’per fa’ le foto, dop ch’ s’ en missi tutti in moto, gira, mista e dietra artorna, ma ‘n minister fa le corna. Pu’quand’è ma là in Germania (de viaggia’ lu c’ha la smania) la ministra en el ved più… mo lu’ spunta e fa “cucù”! Perché è ‘n gran birichin e j piac tant el “nascundin”, dato ch’è un simpaticon gioca anca ai “tre canton”. In America, se sa, a Las Vegas un saltin fa; fa i giuchett in ti Guvern sia a j esterni che a j…Intern. Ade’ pu’ s’ è anca ispirat e un gran gioch ha urganissat: ha mandat ma j italiani “gratta e vinci” a piene mani. Tra ‘n giuchett sa un po’ de rosa c’ rend la vita guduriosa, c’ fa un surris sa docent dent e no’ sin tutti cuntent. Furaggiat da j elettor e sa tutt le su tivù,

di Marius compra ‘n sacch de calciator e chj sold en j v’den più. Quand arvien t’l’ Italia bella lu’ c’ arconta ‘na sturiella realissand qualca scenetta e cantand ‘na cansunetta. Tel “castel” d’ Arcore è festa lu’ d’ canta’ s’ armett in testa, sforna ‘na serenatella sa l’amich, cert Apicella. Ade’ pu’ che esist el “viagra”, en v’lend fa’ proprj ‘na magra, prova a fa’ qualca… muina ma qualch giovina “velina”. Quand ha f’nit se fa ‘na bûta, c’ arfà su ‘n’ altra battuta se bev vin se magnen “toast” e l’ Italia è missa a post. Quand s’accentua la pelata pront j da ‘na gran sp’nellata e le pell, tutt sbrudulant, le tien su sa ‘n po’ d’ tirant. “J italian en gran cojoni” affermava in t’le elesioni… en c’ cred’rai, ‘sti interpellat sai cu han fatt? L’han arvutat! E lu’ tutt ringallussit ha arpres forsa sa’l Partit; ha inc’minciat a fa’ el “ducett”… p’rò è nut fora qualch difett. El carisma en è servit, el suris s’ è un po’ sbiadit… ha vulut a fa’ la guerra, mo ha sbattut el cul per terra.

ALBERTO BERARDI

Anna Rita Montagna

L’onore di essere multati dal vigile Montagna Ricordo una esile fanciullina sui banchi delle Commerciali di una volta. Sempre attenta, precisa, impegnata, decisa a farsi valere ma con dolcezza, senza mai forzare. Mai impreparata, mai con un capello fuori posto. Vestiva solo abitini da brava ragazza, una ragazza ancora bambina. Mai una protesta, mai una lamentela. Sembrava finta. La vidi crescere giorno dopo giorno ed interagire con Roberto, il ragazzo più fantasioso dell’Istituto, anche lui mio allievo, ed un giorno, ormai fuori dai banchi di scuola, ascoltai la loro inaspettata richiesta di fare con mia moglie da testimone alle loro nozze. Li acconten-

tammo volentieri. Lei sempre esile, sempre fanciulla, sempre finta. Persino con l’abito bianco. Una sola grande colpa, non parlava ed anche oggi non parla il dialetto. Superati brillantemente gli studi universitari me la ritrovai un giorno in divisa, in divisa da Vigile urbano, non senza aver pagato il debito a madre natura dando alla

FANO - NOVIGRAD CITTÀ GEMELLE DI

SILVANO STELLA

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ano, novembre 1929. Arrivano gli istriani. Attraverso il mare, con i loro caratteristici trabaccoli, dall’allora italiana Cittanova (adesso croata Novigrad), graziosa cittadina tra Umago e Parenzo adagiata sulla costa occidentale dell’adriatico istriano. Sono soprattutto dragatori: hanno il compito di scavare e approfondire i fondali del porto. Non solo: con materiali provenienti dalla cave dell’Antenal, provvedono ad ampliare la diga foranea dello stesso porto. Compiuta la preziosa e importante “missione”, gli istriani decidono di sistemarsi definitivamente nella città della Fortuna. Alcuni nomi e cognomi? Eccoli: Antonio Monferrà, Giovanni Millovaz, Antonio Prodan, Giovanni Radin, Giovanni Scopaz. E tanti altri che non tornano più nella terra d’origine. Nasce così la famiglia istriana – fiumana – dalmata

(successivamente allargata agli esuli del secondo conflitto mondiale, quando l’Istria, terra multietnica e multi culturale, passa alla Jugoslavia) all’ombra del porto e della marineria fanese. Esiste dunque uno storico filo che lega idealmente Fano e Cittanova. Tra l’altro, recentemente, nella cittadina istriana si è esibito il Coro Polifonico di Fano. Inoltre, i fanesi con lontane origini istriane annualmente si recano a Cittanova per rivedere i loro parenti. E viceversa, ovviamente. Sicché l’associazione no profit "Ridosso", fondata da Elia Millovaz, nelle cui vene scorre appunto sangue istria-

luce due splendide fanciulle. Un Vigile urbano sui generis, così gentile e sorridente che era un piacere farsi fare la multa da lei. La voce evidentemente correva se molti automobilisti venivano anche da Pesaro a parcheggiare fuori dagli spazi consentiti pur di potere esibire una multa del Vigile Montagna. Scherzi a parte, la sua professionalità ed il suo rigore ben presto emersero ed oggi Anna Rita, sempre precisa, sempre puntuale, sempre fanciulla, è felicemente per la cittadinanza vice comandante del Corpo. Rimane il problema della sua “fanesità” non proprio a ventiquattro carati. Ma studiare il dialetto non è impresa impossibile e la signora ha superato prove ben più difficili. Quindi Auguri!

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no, e presieduta da Sauro Berluti, s’è resa promotrice d’ una iniziativa tesa a creare un ideale ponte. O, per meglio dire, un autentico gemellaggio. Per questo il sodalizio ha coinvolto i sindaci di Cittanova (Ante Milos) e Fano (Stefano Aguzzi), nonché i presidenti della Regione Marche (Gian Mario Spacca) e della Provincia di Pesaro – Urbino ( Matteo Ricci). Sottolineando, come si legge in un documento, “le affinità tra le due marinerie, i trascorsi umani, sociali, storici, turistici , enogastronomici oggi facilitati dall’entrata della Croazia nell’Unione Europea”. A proposito di affinità, in effetti, tra Fano e Novigrad, o Cittanova, ve ne sono diverse. Entrambe sono cintate dalle mura medievali, entrambe sono state “protette” della Serenissima, entrambe hanno un porto peschereccio e un porto turistico, entrambe sono bagnate da un fiume (Metauro e Mirna, in italiano Quieto), entrambe hanno lo stesso mare (Adriatico, in croato Jadran ) entrambe hanno spiagge sabbiose e ghiaiose. Come dire: più “gemelle” di così?

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Cartoceto ELEZIONI AMMINISTRATIVE 2014

MOVIMENTO 5 STELLE

Conti: “Confermo la mia disponibilità Quattro incontri per a ricandidarmi, anche a Sindaco, se necessario” confrontarsi sui problemi

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CARTOCETO

ominciano a delinearsi quelli che sono gli assetti per le prossime elezioni amministrative del 2014 che dovranno eleggere il nuovo sindaco. Un passo avanti lo fa l’Assessore ai lavori pubblici Graziano Conti, il quale sollecitato dai cittadini sul

suo futuro politico ci ha riferito: “Nell’ultima Giunta ho manifestato al gruppo la mia disponibilità a ricandidarmi e a svolgere il ruolo che attualmente rivesto. Se necessario – ha aggiunto Conti – mi rendo disponibile a ricoprire anche ruoli più importanti, eventualmente anche quello di sindaco, sempre però nel rispetto delle decisioni che verranno

Graziano Conti, attuale assessore ai lavori pubblici

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prese all’interno del nostro gruppo” AM

PER MANTENERE VIVA UNA TRADIZIONE LUCREZIANA

Il progetto di una compagnia teatrale permanente

e le esigenze del territorio Ogni giovedì di novembre nella sala comunale di Lucrezia

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LUCREZIA

li attivisti 5 Stelle del Comune di Cartoceto ("Cartoceto in movimento") invitano tutti i cittadini di potersiad alcuni incontri per dire la propria opinione: «Ognuno di noi è una risorsa – dicono gli organizzatori – perché chi può conoscere i problemi e le esigenze del paese, meglio di chi ci vive? Chi può avere idee e proposte per trovare soluzioni meglio di voi? Parliamone insieme». Ogni giovedì del mese di novem-

bre si incontrano i cittadini residenti nei vari quartieri secondo il seguente calendario: il 7 novembre i quartieri Santi e Fiume-San Marco; il 14 novembre i quartieri Peep e Pontemurello; il 21 novembre Cartoceto; il 28 novembre i quartieri Canada, Centro, VialiS.Anna. Tutti gli incontri si tengono presso la sala riunioni comunale sotto la scuola media (ingresso da via della Rupubblica)

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DAL 3 AL 10 NOVEMBRE

Al via la Mostra-mercato dell'Oliva e dell'Olio Dal 3 al 10 novembre Cartoceto celebra il suo olio. Del ricco programma curato da Pro Loco e Comune segnaliamo due iniziative: un convegno sui tumori ed i laboratori creativi per i più piccoli in biblioteca che hanno l'olio come tema centrale.

2 novembre: Convegno sui fattori di rischio nei tumori

N Compagnia teatrale "Il Buffo" guidata da Andrea Boni e Gabriele Vampa (in alto a destra)

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LUCREZIA

nche quest’anno, per la seconda volta consecutiva, è stata rappresentata la commedia dialettale inserita nella Giostra dei Quartieri, la prima serata nella piazza Giovanni Paolo II e la seconda in piazza Garibaldi a Cartoceto, con una buona affluenza di pubblico. Tanti sono stati i complimenti espressi direttamente agli attori, al regista e al curatore del testo, poche le critiche quindi, tutto sommato, un buon successo. La commedia però ha avuto un percorso molto difficile per le tante problematiche incontrate prima, durante e dopo la rappresentazione: la difficoltà di reperire nuovi attori, la mancanza di locali idonei per le prove, l’assenza di una squadra qualificata di addetti alle scenografie, abbiamo fatto affida-

mento al buon cuore degli spettatori per far fronte alle spese di allestimento e soprattutto, è stato difficile reperire la maggior parte degli attori già caricati da impegni precedentemente assunti e, nataralemente, dal loro lavoro. Non, da ultimo, la partecipazione alla Giostra dei Quartieri, infatti alcuni degli attori erano costretti a disertare le prove perché impegnati nei giochi, per cui si è pensato, naturalmente se il consiglio direttivo della Giostra sarà d’accordo, di anticipare la rappresentazione di una settimana e aprire la Giostra dei Quartieri con il teatro comico: questa potrebbe essere una soluzione. Le commedie del 2012 e 2013 sono state realizzate nel segno della continuità, nel rispetto della tradizione teatrale che ha contraddistinto la nostra Parrocchia fin

dai tempi di don Ettore Carboni, ma ora è necessario pensare ad un futuro moderno, con testi scritti da giovani e con attori giovani che abbiano voglia di mettersi in gioco. A tal proposito il regista Andrea Boni ha distribuito una locandina con l’intento di trovare adesioni per fondare un vero “gruppo teatrale” che abbia un futuro, in attesa della realizzazione dei nuovi locali parrocchiali. Gli impegni AVIS mi portano spesso, durante i giorni festivi, nell’entroterra marchigiano per partecipare a manifestazioni e festeggiamenti ed ho notato anche che in tutti i paesi o cittadine esiste una compagnia teatrale o addirittura una scuola di teatro articolata per età. Mi sono chiesto: “Perché da noi non è possibile realizzarla?” GABRIELE VAMPA

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ell’ambito della 37a Mostra Mercato dell’Oliva e dell’Olio, Sabato 2 novembre alle ore 16.30 presso il Convento di Santa Maria del Soccorso si tiene un convegno dal titolo “Epidemiologia e fattori di rischio nei tumori”. Relatore Prof. Stefano Zurrida, direttore dell’Unità diagnosticachirurgica in senologia dell’Istituto Europeo di Oncologia di Milano. Introduce i lavori, il Sindaco

Olga Valeri. Saranno inoltre presenti l'Assessore regionale alla Salute Almerino Mezzolani, la Direttrice dell’Area Vasta 1 Maria Capalbo, Margherita Mencoboni della Commissione pari opportunità regione Marche e Sabina Cardinali, presidente Comitato Imprenditoria Femminile Camera di Commercio di Pesaro e Urbino. Modera l’incontro la giornalista Anna Rita Ioni

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Laboratori per bambini in biblioteca

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uest’anno anche la Biblioteca Comunale celebra l'olio di Cartoceto. Nell’ambito della Mostra Mercato dell’Olio Extravergine che si terrà domenica 3 e 10 novembre, l’Assessorato alla Cultura e la Biblioteca organizzano delle letture-laboratorio sul tema dell’olio. “Siamo fritti” è appunto il simpatico tema di questi “laboratori di semi vari: olio d’oliva, olio di ricino, olio cuore o olio di gomito”. Quattro incontri per bambini da 0 a 120 anni, a cura di Michela Gaudenzi a partire dalle 16.30. In uno spazio ludico, educativo e surreale verranno pro-

posti giochi esperienziali, artistici e sensoriali per famiglie. Dopo il primo incontro dello scorso 23 ottobre, si prosegue Mercoledì 30 ottobre, Domenica 3 e 10 novembre. Mercoledì 6 novembre è invece in programma, dalle ore 16, la visita alla Mostra “Sentimento Agreste”, a cui seguirà un laboratorio di pittura steineriana per bambini dai 6 ai 12 anni a cura dell’artista Alexa Invrea. La partecipazione alle iniziative è gratuita. È gradita la prenotazione al nr. 0721.898123 int 129 (negli orari di apertura della biblioteca Mercoledì e Venerdì dalle 15 alle 19)

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PREMIATO GABRIELE VAMPA

CENTRO SOCIALE "SANDRO SEVERI" DI LUCREZIA

Importante riconoscimento A tutto relax sui monti del Trentino per l’Avis di Cartoceto

Gabriele Vampa con Matteo Ricci, presidente della Provincia di Pesaro e Urbino e con Patrizio Vampa, vicesindaco di Cartoceto

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LUCREZIA

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pronti il mattino del venerdì per la partenza con arrivo a destinazione per l’ora di pranzo e, nel pomeriggio, visita alle famose cascate di Nardis. La giornata di Sabato è stata interamente dedicata al Lago di Garda. Arrivo in mattinata a Riva del Garda e, in traghetto, trasferimento a Limone dove il gruppo ha trascorso l’intero pomeriggio. La Domenica, la comitiva si è spostata a Madonna di Campi-

mportante riconoscimento per il presidente della sezione Avis di Cartoceto Gabriele Vampa che ha ricevuto dalla Provincia il Premio “Apifarfalle”, su segnalazione dell’Amministrazione comunale. Vampa, iscritto all’Associazione dal 1972, è entrato a far parte del direttivo già nel 1976. Negli corso degli anni è stato consigliere,

segretario, amministratore e vicepresidente. Eletto presidente nel 2009, si legge nella motivazione del premio, «ha ereditato una sezione Avis ferma ed in evidente difficoltà, e solo dopo 5 anni di sua presidenza, quella di Cartoceto è oggi una delle sezioni più attive, fra le 37 della Provincia, in termini di organizzazione, nuovi iscritti e numero di donazioni»

29 OTTOBRE

LE FAMIGLIE DIOTALEVI

Appuntamento con la salute

In 80 al quarto raduno dei “Nisca”

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econdo appuntamento della serie di incontri sulla Salute, organizzata dall’Associazione Culturale “La Via della seta”. Martedì 29 ottobre alle ore 20.30 nella Sala riunioni comunale sotto la scuola media, si parla di “Futuri e neo genitori incontrano l’ostetrica”. Sarà presente Emanuela Banchetti, ostetrica e libera professionista. Durante la serata saranno esposte le opere dell’artista Giovanni Pupita e ci sarà una degustazione di prodotti tipici. La partecipazione è gratuita

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i è svolta anche quest’anno la tradizionale gita del Centro Sociale “Sandro Severi” Questa volta la metà prescelta dal direttivo per trascorrere un periodo di relax, dopo una consultazione con i soci, è stata Pinzolo in Trentino e, ben sessanta persone, hanno risposto con entusiasmo attirati da un programma ricco ed articolato. Tutti

glio e, nel pomeriggio, ha visitato il Castello di Stenico. Lunedì mattina libero per lo shopping di souvenir e gadget. Dopo pranzo, partenza per il rientro a Lucrezia. Il presidente e il direttivo ringraziano tutti i partecipanti e coloro che hanno collaborato per la realizzazione dell’evento e danno appuntamento a tutti al prossimo anno sperando che si aggiungano nuove persone al gruppo!

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i è svolto lo scorso 6 ottobre l’annuale ritrovo delle famiglie Diotalevi soprannominate “Nisca”. Toccato un altro record quest’anno con 80 partecipanti, 20 in più dello scorso anno. Gli organizzatori Ferrante e Loredano (nella foto sotto) puntano per il prossimo anno a raggiungere quota 100. Un ringraziamento va al Ristorante il Castagno di Orciano, che ha ospitato il ritrovo, per l’accoglienza e l’ottimo menù servito

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Montemaggiore GIOSTRA DEI QUANTIERI

ALCUNI MILITANTI DEL PD LOCALE SCRIVONO AL SINDACO...

Festa per la vittoria del Quartiere Fiume

Lettera aperta a Verdini sui punti critici del suo mandato Cerisoli: «I nostri amministratori sono talmente occupati a parlar male l’un dell’altro che hanno più né la voglia né il tempo di confrontarsi sui reali problemi della popolazione»

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LUCREZIA

i è svolto domenica 20 ottobre il pranzo del quartiere Fiume – San Marco per festeggiare la vittoria dell’edizione 2013 della Giostra dei Quartieri. Le organizzatrici, Raffaella e Lucia, ringraziano tutti i partecipanti i quali, con l’acquisto dei biglietti della lotteria, hanno permesso di raccogliere fondi per la prossima edizione dei giochi. Un "Grazie" va a tutti coloro che hanno contribuito alla buona riuscita del pranzo: i cuochi, i ballerini ed i giocatori. Infine, un

ringraziamento anche ai tanti che hanno donato gratuitamente i premi della lotteria

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50 ANNI

NOZZE D'ORO

Auguri a Marcello

Auguri a Benito e Angela

Tantissimi auguri a Marcello per il tuo 50° compleanno da tua moglie, i tuoi fi gli, suoceri, cognati, cognate, tutti i tuoi fratelli e nipoti: “Nisca, ti vogliamo tutti un gr an bene!”

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Angela e Benito festeggiano 5 0 anni di matrimonio il 27 ottobre. “50 anni insieme sono tanti, siete ver amente da ammirare! Vi auguriamo di festeggiare serenamente questo giorno speciale. Con affetto, i vostri cari”

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MONTEMAGGIORE

iorgio Cerisoli, imprenditore nel settore turistico e militante del Partito Democratico locale, scrive una lettera aperta al sindaco Tarcisio Verdini. Come redazione ci siamo chiesti che necessità ci fosse di scrivere una lettera aperta quando, in una realtà così piccola, sarebbe stato più semplice incontrarsi e parlare a quattr’occhi? Più volte, sostiene Cerisoli, i componenti del PD locale avrebbero sollevato esplicitamente le criticità sull’andamento del mandato di Verdini «ma lui sembra non voler ascoltare». Di fondo, quindi, ci sarebbe un totale scollamento tra il gruppo PD locale che ha sostenuto la giunta e l’attività dell’amministrazione. Questa è la motivazione che ha portato Cerisoli “ad immolarsi”, dice lui, e scrivere una lettera aperta. In sostanza, Cerisoli, da grande sostenitore della lista Verdini che era , oggi, quasi a fine mandato, mette in evidenza tutte le criticità ed i problemi irrisolti. L’intento è chiaro: Verdini viene invitato a non ricandidarsi per un secondo mandato. La lista degli argomenti è lunga. Sul tema viabilità «in via IV novembre è stato fatto quello che i cittadini non volevano. È stato aperto l’ingesso su Via Don Minardi subito richiuso, utilizzando risorse che potevano essere spese per la segnaletica invisibile di via Ponte Metauro. Si è intervenuti là dove non c’era urgenza alcuna e tanto meno pericoli. A Villanova e San Liberio, dove

c’è un pericolo costante, occorrono dissuasori e regolamentazioni adeguate. Invece a Fior di Piano è stato reintrodotto il “passo d’oca”!». Cerisoli ricorda poi la questione fotovoltaico e l’impegno in campagna elettorale a realizzare solo impianti sui tetti, mentre «solo i cittadini sono riusciti a limitare i danni del fotovoltaico selvaggio che deturpa il territorio, arricchisce chi non ne avrebbe bisogno e non porta vantaggi di sorta né al Comune né alle famiglie». Critico Cerisoli anche sulla gestione della palestra di Montemaggiore. L’inserimento dell’opera nel pacchetto emergenza neve avrebbe permesso di reperire risorse per la sua ricostruzione mentre oggi si starebbero spendendo soldi per un nuovo progetto e pagando affitti a palestre limitrofe per permettere a studenti delle scuole ed associazioni di svolgere regolarmente l’attività sportiva. Cerisoli tocca altri punti, da lui considerati “critici”: la questione cave a Piano di Sant’Antonio «in cambio di vaghe promesse di realizzazioni di opere pubbliche, oggi la ghiaia è stata prelevata ma le ditte sono in crisi e, sembra, non più in grado di rispettare le promesse». Sulla gestione dei rifiuti, Cerisoli ricorda l’ipotesi scartata di unirsi all’Unione Roveresca per una gestione diretta, a differenza di un contratto oneroso sottoscritto con Aset «che pagheranno le famiglie, senza che l’Amministrazione abbia chiesto chiaramente le ragioni dei costi». Anche sull’acqua e su Marche Multiservizi, Cerisoli chiede per-

ché l’Amministrazione «non ponga, nelle sedi dovute, la questione dei costi, dei bilanci e dell’utilizzo delle risorse idriche». Infine, Cerisoli interviene sul metodo di partecipazione democratica dell’Amministrazione che non sarebbe quello che, durante la campagna elettorale, era stato elaborato, «i nostri amministratori – continua Ceriscioli – sono talmente occupati a parlar male l’un dell’altro che hanno più né la voglia né il tempo di confrontarsi sui reali problemi della popolazione»

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80 ANNI

Auguri a Vanda

Un anno in più, una ruga in più, qualche acciacco in più, qualche capello bianco in più...non disper are l'importante è rimanere giovani dentro! Invecchiare non è mai facile per nessuno... ma noi ti saremo vicini. Gli auguri più sentiti di poter festeggiare questo giorno ancor a tantissime volte. Con tanto affetto, tanti auguri di buon compleanno per i tuoi 80 anni…dalle figlie Sabrina ed Enrica; dai cognati Doriano e Claudio; dai nipoti Vanessa, Michael, Jessica, Claudia, Ramona, e da Diego e Francesco

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Serrungarina PREMIATI DALLA PROVINCIA DI PESARO E URBINO

Il sindaco Marta Falcioni con Melissa Giacomelli e Roberta Alegi

Le Apifarfalle di Serrungarina Roberta Alegi, Melissa Giacomelli, Andrea Evangelisti

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SERRUNGARINA

na provincia di apifarfalle” edizione 2013 ha individuato tra gli assegnatari del riconoscimento nel comune di Serrungarina, Alegi Roberta e Giacomelli Melissa. L’iniziativa premia quelle persone che si sono particolarmente distinte per aver contribuito allo sviluppo economico e sociale della provincia di Pesaro e Urbino. È la ufficializzazione dei meriti acquisiti da coloro che hanno saputo

valorizzare le proprie vocazioni, in questo caso specifico della capacita di Roberta e Melissa, in collaborazione con Antonioni Ivano, nel rielaborare e trasformare un pezzo di legno o un vecchio ferraccio, in oggetti d’arte la cui particolarità e funzionalità stupisce e sorprende; così una carriola diventa poltrona, una botte scrivania e da cosa… rinasce cosa! L’altra segnalazione è quella di Andrea Evangelisti. È cresciuto fin da ragazzo con la passione per

La rimpatriata di “Quelli di Bargni” L'annuale ritrovo degli ex abitanti del piccolo borgo

il gioco delle bocce frequentando il bocciodromo di Tavernelle. Ha continuato a praticare lo sport anche durante il periodo di studi, contribuendo alla diffusione di questo tra i giovani del territorio. Laureato medico veterinario, ha continuato la sua vicinanza al mondo del gioco delle bocce, in qualità di Dirigente, ricoprendo prima il ruolo di Vice presidente Provinciale ed attualmente in qualità di Presidente del Comitato Regionale FIB Marche AM

Il sindaco Falcioni con Valeriana, mamma di Andrea Evangelisti e Tonino Pierini presidente della bocciofila Tavernelle

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COMITATO IN DIFESA DEI DIRITTI

Vertenza sanità: l’incontro di Tavernelle

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TAVERNELLE

o scorso 17 ottobre presso il centro civico di Tavernelle si è svolto l'incontro pubblico del Comitato a Difesa dei Diritti in collaborazione con i comitatinrete con l’obiettivo di informare e raccogliere donazioni in merito alla Vertenza sulla sanità Marchigiana. «La partecipazione dei cittadini – fanno notare gli organizzatori - è stata molto numerosa a dimostrazione che, nel caso in cui la Regione non

lo abbia ancora inteso, il tema della salute sta a cuore proprio a tutti quanti, compresi i residenti nei comuni metà strada tra Fossombrone e Fano. Ai partecipanti abbiamo spiegato il disastro creato e voluto dalla riforma sanitaria in atto, che di riforma non ha niente ma è solo una maschera per lo smantellamento dei piccoli ospedali. Non ci aspettavamo una partecipazione così notevole, il coinvolgimento, sostegno e aiuto di aderenti alla Vertenza da parte di cittadini che

vivono fuori Fossombrone sono in continuo aumento e questi segnali non fanno che rafforzare la nostra azione, la quale non si fermerà fino a quando il nostro diritto alla salute sancito dall'art. 32 della costituzione e dai LEA (Livelli Essenziali di Assistenza) non sarà tutelato». E’ possibile contribuire con una donazione liberale di 20 euro per sostenere le spese legali versando la somma presso la Tabaccheria Claudia, 146 in Corso Garibaldi a Fossombrone AM

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IL SINDACO FALCIONI FA CHIAREZZA

La questione del Consiglio rinviato T

erza edizione della rimpatriata di “Quelli di Bargni” che si sono ritrovati al ristorante “La Tagliata” per ricordare i momenti felici di quando abitavano nel piccolo borgo. Queste le famiglie che hanno partecipato: Battistelli, Bellucci, Bercini, Laddaga, Dellonte, Fischialetti, Fattorini, Foligni, Guidi, Giuliani, Giuliano, Lisi, Mancini, Nobilini, Pontellini, Rossi, Romiti, Sabatini, Vegliò, Zonghetti. Soddisfazione per l’organizzatore Pietro Giuliani che quest’anno è riuscito ad incrementare la presenza femminile. Purtroppo non è riuscito ad essere presente Settimio Guidi di 93 anni, il più longevo del gruppo, per motivi di salute, a lui vanno gli auguri di tutti per una pronta ripresa

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SERRUNGARINA

lcuni attivisti del Movimento 5 Stelle di Serrungarina si organizzano per partecipare al consiglio comunale lo scorso 21 ottobre, prevista, all’ordine del giorno, l’approvazione del regolamento della nuova Tares. Ritrovo nel bar del paese per un caffè, e poi gli interessati si dirigono verso il comune ma tutto è spento ed il portone d’ingresso è chiuso, con grande disappunto dei partecipanti. Ma cosa è succes-

so? Lo abbiamo chiesto al sindaco Falcioni la quale ha subito chiarito. «Durante la giunta del Giovedì precedente si era deciso di rimandare il consiglio che aveva all’ordine del giorno la votazione del regolamento della Tares in quanto, proprio in questi giorni il Parlamento sta votando degli emendamenti che potrebbero stravolgere tutto l’impianto della tassa stessa. Per questo il giorno successivo si è provveduto a comunicare ai consiglieri l’annullamento del consiglio e gli uffici, come av-

viene in questo caso, si sono attivati per mettere un “rinviato” nelle varie bacheche del territorio, dove solitamente viene affissa la locandina di convocazione del consiglio comunale”. Svelato quindi l’arcano. Un suggerimento potrebbe essere quello di utilizzare più canali di comunicazione a disposizione dell’ente: dal sito istituzionale ad eventuali comunicati alla stampa locale, in modo da incentivare sempre più la partecipazione dei cittadini AM

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Saltara UN CONCORSO AMATORIALE DI CUCINA

PRO LOCO

Ivan Paci tra i partecipanti Rinnovate a "Chef in the city" le cariche

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CALCINELLI

na iniziativa culinaria amatoriale pensata per contrastare la crisi e premiare la qualità in cucina. In 17 hanno risposto a questo invito, a breve, un giro di elimatorie dovrà decidere chi saranno gli otto partecipanti a questa curiosa competizione. Tra questi anche Ivan Paci, di Calcinelli, di cui abbiamo raccontato, in un numero precedente, la passione per la cucina e le iniziative, anche benefiche, che da questa passione sono nate. Durante questo primo step gli aspiranti concorrenti dovranno presentare a una giuria un piatto da loro realizzato precedentemente a casa. Gli chef amatoriali selezionati affronteranno poi la fase finale. I giorni scelti per le sfide sono infatti quelli che abitualmente fanno registrare una minor affluenza di clienti nei ristoranti e cioè il martedì, mercoledì e giovedì. Inoltre gli ingredienti che i concorrenti dovranno utilizzare per realizzare i loro piatti saranno esclusivamente legati al territorio e alla stagione. Gli otto concorrenti si sfideranno il 12 e 13 novembre. Nei quattro ristoranti fanesi gareggeranno 2 chef alla vol-

SCADENZA DOMANDE: 31 OTTOBRE

Gli orti sociali messi a disposizione dal Comune

I ta e, dopo l’estrazione a sorte, uno preparerà un antipasto mentre l’altro un secondo entrambi con gli ingredienti che saranno indicati in precedenza dal ristoratore. Nella giuria tecnica siederanno esperti del settore come gli accademici della cucina e food blogger oltre che rappresentanti delle forze dell’ordine, politici e sponsor. Questi dando un punteggio da 5 a 10 voteranno per la presentazione, originalità e gusto del piatto. La giuria popolare invece voterà con un punteggio da 1 a 3. I quattro vincitori della prima fase eliminatoria saranno poi protagonisti delle semifinali che si terranno la settimana successiva, martedì 19 e mercoledì 20 novembre. I due finalisti invece si sfideranno nella grande finale del 28 novembre. Il vincitore riceverà il premio di 500 euro AM

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Irene Cecchi, la nuova presidente della Pro Loco di Saltara

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SALTARA

a Pro Loco di Saltara nella riunione del 18 ottobre scorso ha eletto un nuovo consiglio direttivo. La presidente uscente Veronika Klahr lascia il timone alla nuova presidente eletta, la giovane Irene Cecchi. Le votazioni hanno anche designato il nuovo consiglio direttivo dell'associazione. Sono stati eletti come consiglieri: Cesare Antinori, Mattia Berloni, Laura Ceccarelli, Francesca Maramonti, Valentina Pierucci, Marika Renzoni, Paolo Tonelli. Tra le varie iniziative annuali della Pro Loco ormai consolidate vanno ricordati lo storico "Cristo Morto" e "Saltarua". Auguri di buon lavoro a tutto il gruppo

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SALTARA

l comune mette a disposizione dei cittadini residenti nel comune di Saltara degli appezzamenti di terreno da coltivare per uso familiare nelle aree attrezzate di Calcinelli. Gli interessati possono presentare domanda ai Servizi sociali entro il 31 ottobre prossimo. Tra i requisiti necessari occorre: essere residenti nel comune, es-

sere maggiorenni e trovarsi nella condizione di disoccupato o cassaintegrato. Inoltre gli interessati non devono essere proprietari o coltivare di appezzamenti di terreno ortivi o agricoli. Verrà stilata una graduatoria che terrà conto del reddito e dei componenti del nucleo famigliare. Per maggiori informazioni è possibile consultare il sito del comune www.comune. saltara.pu.it

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NOZZE D’ORO

Valentino e Olga da cinquant'anni insieme Domenica 27 ottobre Valentino Carloni ed Olga Sanchioni festeggiano i loro 50 anni di matrimonio. Auguri dalle fi glie Manuela e Marcella e da tutti i parenti

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Unione Roveresca

SPORT

DA MONSIGNOR GIORGIO A MONSIGNOR GIACOMO

FANO CALCIO

Due Comuni un solo parroco PROFILO BASSO… DI

RASOTERRA

SILVANO BRACCI

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SAN GIORGIO - PIAGGE

an Giorgio-Piagge. Ormai per la diminuzione dei sacerdoti i fedeli devono abituarsi a condividere il proprio parroco con un’altra parrocchia, come appunto quelle di Piagge e di San Giorgio, la prima ne era priva da quasi un anno, la seconda vedeva l’instancabile don Giorgio Spinaci un po’ stanco dopo sessant’anni di sacerdozio quasi tutti a servizio del popolo sangiorgese. Per l’esattezza, don Giorgio vi era giunto nel 1956 come parroco di Sant’Apollinare in Poggio ma residente al Convento, nel 1965 era stato fatto parroco di San Giorgio che poco dopo diventava unica parrocchia del territorio comunale. Ora i fedeli delle due comunità, che sono parte dell’Unione Roveresca, si sentiranno più uniti nella persona dell’unico parroco don Giacomo Mura, ufficialmente immesso nel suo ministero sabato scorso 12 ottobre dal vescovo diocesano mons. Armando Trasarti nel santuario di San Pasquale. Don Giorgio, originario di San Michele al Fiume e che lo scorso 2 febbraio ha celebrato il 60° anniversario di ordinazione presbiterale, rimarrà sul posto con la famiglia, potrà collaborare perciò con il nuovo parroco che dovrà suddividere il proprio servizio nelle due parrocchie. Intanto diciamo che, oltre al sacerdozio e alla missione di parroco, i due sono uniti anche dal titolo di “monsignore” prove-

Campionato di sofferenza per l’Alma Juventus

niente dalla qualifica onorifica di “Cappellano di Sua Santità” concesso da papa Giovanni Paolo II a don Giorgio il 2 aprile 1994 e a don Giacomo il 1° maggio 1997. Don Giacomo Mura porta con sé il calore del sole della Sicilia e la brezza marina dell’isola di Pantelleria dove è nato il 25 luglio1952 e anche la simpatia che caratterizza la sua persona sempre sorridente. Aggregatosi alla Diocesi di Fano, è stato ordinato nella chiesa di San Paolo al Vallato il 16 giugno 1985 e, dopo circa sei anni di ministero a Pianello di Cagli, venne destinato alla parrocchia di Apecchio (1635 abitanti) dove è rimasto per 22 anni operando generosamente in favore di tutta la popolazione, come il sindaco Orazio Ioni testimoniava con la sua presenza a San Pasquale. Qui sono intervenuti anche i sindaci dei due Comuni (complessivamente 2345 abitanti) in cui don Giacomo dovrà d’ora in poi esercitare la sua missione, cioè Marzia Tirso Bel-

lucci di Piagge e Roberto Landini di San Giorgio, che insieme ai numerosi fedeli delle due parrocchie hanno espresso la loro soddisfazione nel dare il benvenuto al nuovo parroco. Ma poiché don Giacomo dal 2009 è anche Cappellano della Polizia di Stato per la Provincia di Pesaro e Urbino, hanno voluto esprimere ancora una volta la loro amicizia intervenendo al passaggio del testimone il Questore di Pesaro dott. La Gala, i Questori emeriti dott. D’Angelo e dott. Napolitano, il Vice Prefetto Vicario dott. De Biagi, il Procuratore della Repubblica dott. Palumbo, il Dirigente della Polizia di Stato e il Comandante Provinciale dei Carabinieri. Noi crediamo che, come don Giorgio per sì lungo tempo, così il nuovo parroco si troverà bene sulle nostre colline metaurensi data la cordialità dei cittadini ai quali darà il meglio di sé con la generosità e la giovialità che lo distingue

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Raduno dei giovani quarantenni Orcianesi

FANO - Se il buongiorno si vede dal mattino, al marinaio esperto basta scrutare il cielo sin da prima dell’alba per capire se si preannuncia bel tempo o bufera. Percorso con esiti modesti il primo tratto di campionato, l’Alma conferma pregi e difetti che erano apparsi palesi già nelle uscite iniziali, allorquando l’alibi della partenza ritardata aveva solo camuffato quelle che erano invece prerogative strutturali del gruppo. Un organico in cui il buono, che pure non manca, risulta essere più che controbilanciato da carenze vistose e lacune divenute da subito endemiche. L’ossatura di base, quello che si usa definire lo scheletro della formazione, ci sarebbe anche e tale da poter confrontarsi validamente con le migliori del lotto. Il blocco costituito da Ginestra, Nodari, Lunardini e Stefanelli non ammette in effetti discussioni di sorta: si tratta di elementi qualitativi, esperti, ancora disposti al sacrificio e capaci di stimolare i compagni con la parola e l’azione. Ma dove finisce l’ottimo inizia immediatamente e senza sfumature il pessimo, sotto la specie di pecche individuali e deficienze di insieme. Prendiamo Provenzano. Regista? Ne dubitiamo. Mediano? No di certo. Trequartista? Macché. Chi ci capisce che razza di giocatore sia è bravo e chi l’ha preso dovrebbe ora spiegarci di quale utilità possa essere per la causa, perché più passa il tempo e meno il nostro incide. Come Cicino, del resto, fin qui del tutto avulso (parente in questo a Muratori, atteso alla stagione della definitiva consacrazione) dal contesto che lo circonda. Trama in cui si agita di contro gagliardamente Antonioni,

costretto ahilui a sfiancarsi in un ruolo, quello di tornante, che non gli appartiene (agirebbe meglio accanto alla punta centrale) e che lo priva della necessaria lucidità in fase conclusiva. E questo perché il buon Omiccioli deve fare le nozze con i fichi secchi, adattando ogni volta la coperta per coprire porzioni di campo altrimenti lasciate in balia degli avversari, stante la clamorosa mancanza, fatta eccezione per il pur interessante Sassaroli, di un incontrista che assicuri protezione alla difesa, filtro a centrocampo, capacità di inserimento e recupero. Né gli sono di giovamento uomini reclutati chissà per quale motivo, come Angelelli (perché illuderlo se non si credeva in lui sin dall’inizio?), ovvero disponibili a partire non si sa da quando, vedasi Coppari, sul cui affaire appare solare la leggerezza di chi doveva accelerare al massimo l’iter burocratico, considerato che fino a prova contraria stiamo parlando di uno dei top-player della compagine. Detto che dai giovanissimi in rosa non è lecito attendersi più di quanto danno, se ne deduce che sono troppe in definitiva le incongruenze messe tutte insieme per non finire per pesare come un ineluttabile handicap. Stando così le cose, cominceremmo a guardarci attentamente le spalle, badando bene a stare alla larga il più possibile dalla zona della classifica che scotta. Pessimisti ad oltranza? No, semplicemente animati da sano realismo. E consapevoli che al peggio non c’è mai fine. Come insegna la tribolatissima storia granata degli ultimi mesi. Un capitolo forse non ancora chiuso SANDRO CANDELORA

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CUCCURANO - ACLINFESTA

S

ORCIANO

i sono dati appuntamento per festeggiare i loro primi quarant’anni, sono i giovani di Orciano che in occasione della ricorrenza hanno voluto organizzare un raduno come si deve. Menù personalizzato, maglietta ricordo con i nomi, un logo studiato appositamente e un piccolo ricordo della serata: una pietra accompagnata da una descrizione che esplicita i vari segni zodiacali.

Davvero un evento organizzato in ogni dettaglio grazie alla pazienza di Moris Orciari e Simona Marchetti che con precisione hanno ricontattato tutti i quarantenni. Alcuni non si incontravano dai tempi delle elementari di cui conservano ancora gelosamente la foto scattata all’alba dell’esame di quinta, altri si erano persi di vista, altri ancora non sono potuti venire causa bambini piccoli o distanza chilometrica ma tutti comunque hanno

inviato i loro saluti. La serata non è stata solo un momento per ricordare il passato ma anche una occasione per rinsaldare le amicizie, per condividere idee e sogni non sempre realizzati, per riscoprire il bello delle relazioni vere, quelle nate sin da bambini e che lasciano sempre e comunque un segno nel cuore di ciascuno. Appuntamento dunque al prossimo anno per i qurantunanni! Grazie di cuore agli organizzatori MARCO GASPARINI

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PODISTI TEMERARI IL MALTEMPO CUCCURANO - Nonostante le condizioni meteo fossero quasi al limite del possibile con una pioggia insistente sin dalla mattinata, la manifestazione podistica Aclinfesta si è svolta regolarmente anche se con qualche modifica di programma. La corsa adulti ha visto la partecipazione di circa 70 iscritti che si sono battuti sino all'ultimo per contender-

si il primato. Per quel che riguarda i più piccoli, all'ora stabilita per la corsa, ben 40 di questi erano ai nastri di partenza. Gli organizzatori hanno ritenuto giusto dare merito a questi coraggiosi che hanno voluto comunque cimentarsi nella corsa. Pertanto nel campo sportivo parrocchiale, al limite della praticabilità, si è tenuta una corsa "ridotta" e non ufficiale. Quella vera si è poi dispu-


Il Giornale del Metauro 21 - 2013

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Rubriche Artincontro a cura di Gilberto Grilli critico d’arte

NINO CAFFÈ "Tra angeli e demoni"

TENNIS FOSSOMBRONE

UNA STAGIONE L DI SUCCESSI

FOSSOMBRONE - Bilancio più che positivo per il tennis forsempronese nel corso dell’ultima stagione 2012/2013. Per quanto riguarda il settore agonistico, ben cinque squadre si sono iscritte ai campionati regionali e nazionali di III e IV categoria, ovvero la squadra maschile di serie C, la squadra maschile di serie D2, la neo iscritta squadra maschile di serie D3 e le due squadre femminili di serie D2, una delle quali neo promossa in serie D1, per un totale complessivo di circa 50 atleti. Tra i risultati conseguiti, si evidenziano il raggiungimento dei play-off nazionali per la promozione in serie B della squadra maschile di serie C composta dai fratelli Bernabucci, Ciacci, Ferrini, Tolomei (anche masso-fisioterapista di riferimento per gli atleti del circolo) e Bottai, sconfitti con il risultato di 2-4 in una storica trasferta al C.T. Palermo (squadra poi neo promossa in B); la strepitosa promozione in serie D1 della squadra femminile composta da Agostinuicci, Rosetti, Mei, Simoncelli, Carboni, Pezzullo e Giovannelli, conquistata con la vittoria di 2-0 (singoli firmati da Agostinucci e Rosetti) contro il T.C. Camerano; la costituzio-

ne della nuova squadra maschile iscritta al campionato di serie D3 composta dagli atleti Renzi, Tolomei, Cesari, i due Paolini, Saraga, Francolini, Silvestrini, Santi, Berardinelli e Battaglini; ed infine i campionati regionali disputati dalle summenzionate squadre di D2 maschile e femminile, tutte con risultati complessivamente positivi. Sul versante scuola tennis, notevole affluenza registrata ai corsi della scuola avviamento tennis diretta dal maestro nazionale Costantini con l’ausilio dei suoi collaboratori Pierucci e Ciacci. Sono infatti circa 50 i ragazzini dai 4 ai 16 anni che hanno partecipato alle lezioni nel corso della stagione 2012/2013, segnale del tutto positivo a conferma dell’incremento della cultura tennistica rispetto anche ad altri sport. Durante il corso della stagione in oggetto l’A.S.D. CT Fossombrone si è nuovamente confermata tappa di tre tornei nazionali maschili e femminili di III e IV categoria ai quali hanno partecipato un significativo numero di atleti del centro Italia, questo anche grazie alla costante presenza del giudice arbitro F.I.T. Giulietti durante lo svolgimento delle competizioni

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I HANNO SFIDATO

tata il sabato successivo, 12 ottobre, con condizioni meteo ideali e con

una partecipazione più massiccia di iscritti, un centinaio circa. Questi i nomi dei “piccoli” vincitori delle due categorie maschile e femminile: Carboni Arianna e Tommaso Nardini (prima elementare); Marcucci Melissa e Biagioni Matteo (seconda elementare); Sanchioni Giulia e Antonioni Alessandro (terza elementare); Falcioni Evaluna e Antonioni Edoardo (quarta elementare) e Furlani Elena e Antonioni Pietro (quinta elementare)

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ui, il piccolo grande uomo, capace di farci entrare in punta di piedi in un mondo ovattato e misterioso come quello della Chiesa, con i suoi preti e prelati, che si divertono a dare la caccia ai diavoletti di turno che gli combinano ogni sorta di scherzi. Talvolta pesanti, come nel quadro “Dietro la porta” dove un pretino, sbircia dal buco della serratura e, sopra in una nicchia, un piccolo diavolo gli fa cadere in testa una scultura in gesso. Negli anni ’40 e ‘50 dipinse molti ritratti, autoritratti e nature morte, prima di dedicarsi quasi esclusivamente ai temi dei pretini e della chiesa in generale. Quello di Nino Caffè è un fenomeno quasi unico in Italia, nel senso che un pittore da noi italiani considerato molto nazionalpopolare, sia riuscito poi ad avere un successo straordinario in Europa e soprattutto in America. Si, avete letto bene, proprio negli Usa, dove anche negli anni ‘60 imperava la pittura concettuale, astratta, sperimentale. Ebbene, proprio lì, un artista italiano come il nostro Nino, esportava, grazie a grandi galleristi come Forni, migliaia di opere, che ora per nostra fortuna stanno facendo ritorno in patria, vendute a caro prezzo dai figli o nipoti di quella stessa generazione che li comprò. Grande segnale di un male che ormai affligge quasi tutto il mondo dell’arte a livello planetario, quello cioè di sentirsi rappresentati da artisti che invece di curare l’anima dei popoli, gli infliggono malesseri e deturpazioni, attraverso ciò che loro considerano capolavori ma che non sono altro che furberie di mercanti e critici senza scrupoli. Ecco che i collezionisti di Hirst riconsegnano “all’artista” i famosi squali sotto formalina, in quanto si sono putrefatti in 10 anni. Costavano anche 18 milioni di euro, ora le opere di questo furbastro sono scese a 3 milioni di euro, e presto si azzereranno. Ma torniamo a Caffè, che lontano dai tumulti e dalle follie dell’arte degli

Anni ‘60, dipingeva nella sua Pesaro, in uno studio adiacente all’abitazione, e celebrava il gioco dell’arte e della pittura, sdrammatizzando l’una e l’altra, in un gioco di dissimulazione che ha pochi eguali nel ‘900, forse Maccari e Piacesi.

LA TECNICA DI NINO CAFFÈ Olio su tavola o su tela, china e tempera e acquerello su carta, e molte incisioni e litografie. Tutto qui le sue alchimie erano in ciò che rappresentava, e non nelle tecniche che usava.

Ma Nino non ha dimenticato nessuna delle varie casate ecclesiastiche, quindi possiamo vedere suore intente a stendere il bucato, tormentate da diavoletti che non gli danno pace, preti in tunica rossa che fanno a sgomitate per entrare nell’androne di un palazzo, per ripararsi dalla pioggia che improbabili ombrelli non riescono a contenere. Il maestro era un personaggio abbastanza schivo, pensava molto al lavoro e poco alle chiacchiere. Era molto disciplinato, stava anche 10 ore a lavorare nel suo studio con un manichino a grandezza naturale che una volta vestiva da cardinale, un’altra da pretino di provincia. I suoi diavoletti rossi che sanno sempre come nuocere ai personaggi ecclesiastici, rompendo magiche atmosfere di gioco a palla, o di giochi di bolle di sapone, sempre comunque in tutte le opere, c’è il piccolo cane bianco e nero che partecipa alla scena, qualche volta dalla parte dei pretini, altre volte invece parteggia per i diavoletti. Questo grande pittore, giocoliere della vita e della morte, ci ha lasciato troppo presto, alla soglia dei settant'anni, e chissà quante spensierate risate ci avrebbe ancora fatto fare se quel diavoletto non ci avesse messo lo zampino, facendogli cadere addosso un male improvviso e fulminante. Ciao Nino.


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Il Giornale del Metauro 21 - 2013

Rubriche laSalutealcentro a cura di Maria Assunta Bordon Direttrice dell’Istituto di Medicina Naturale di Urbino

IL COLON IRRITABILE

e la medicina integrata Chiediamo al dr. Raffaele Pastore, medico esperto in medicina integrata e PNEI, di fare chiarezza sulla sindrome del colon irritabile e di come sia possibile intervenire attraverso la medicina integrata.

L

a sindrome dell’intestino irritabile o IBS (dall’anglosassone “Irritable bowel sindrome”) è una patologia di tipo funzionale del tubo digerente, che ha un grande impatto sociale ed economico. Ciò deriva dalla sua alta prevalenza nella popolazione generale (fino al 20% nei Paesi industrializzati). I problemi collegati a

questa sindrome occupano circa il 10% delle attività del medico di medicina generale ed oltre il 30% delle visite specialistiche di tipo gastro-enterologico; senza dimenticare come sia modificata la qualità di vita delle persone che ne sono affette e quali siano gli alti costi diretti ed indiretti ad essa attribuibili. La medicina convenzionale ha preso in esame la possibilità di trattare i pazienti con IBS, o almeno una quota rilevante di essi, da un lato attraverso la manipolazione della flora batterica intestinale mediante l’uso di probiotici,

dall’altro con l’impiego di farmaci antinfiammatori topici intestinali. Tutto questo ha portato ad un miglioramento della sintomatologia soprattutto nei pazienti che presentavano una IBS con alvo tendenzialmente stitico; nulla ha potuto contro la IBS che era associata ad un alvo tendenzialmente diarroico; sicuramente, però non è riuscita a guarire la patologia in questione. La medicina integrata, invece, ha affrontato questo problema con le proprie peculiarità, prendendo in esame l’individuo nella sua interezza e sottoponendolo a trattamenti integrati che si prendono cura sia della mente che del corpo, rimettendo in ordine gli squilibri presenti sia in ambito emozionale che digestivo. Ad una corretta alimentazione studiata in maniera individuale, che tiene conto delle risposte di ogni singolo individuo a determinati cibi, che sono in gran parte responsabili dell’infiammazione intestinale alla base della sindrome

del colon irritabile, la medicina integrata associa un riequilibrio emozionale attraverso rimedi non farmacologici (fiori di Bach, rimedi fitoterapici od omeopatici) ed una supplementazione nutrizionale con integratori ed estratti vegetali utili per l’intestino, senza comunque dimenticare l’utilizzo di pro-biotici, prebiotici ed una terapia antibatterica con oli essenziali estratti dalle piante aromatiche; una volta raggiunta la scomparsa totale dei disturbi, sarà necessario continuare a mantenere lo stato di benessere attraverso una alimentazione corretta e l’uti-

TERAPIA DEL DOLORE

Le reti cliniche: dai tagli alle risposte alla popolazione DI

ALFREDO FOGLIARDI E FABIO IZZICUPO

L

o scorso 30 settembre come molti avranno saputo è stata emanata la delibera, la 1345, sul riordino delle reti cliniche ospedaliere. Intorno a questo argomento che da più parti viene definito come un cambiamento epocale della sanità regionale, vi sono state molte polemiche. Nel nostro articolo, tuttavia, delle 43 reti cliniche individuate, ci occuperemo di una piccola ma significativa parte. Nello specifico delle ultime due reti individuate quelle relative alla Terapia del dolore ed alle Cure Palliative. Con l’inserimento di queste due reti la nostra regione tenta di dare una risposta articolata ad una questione sostanziale nella cura della salute di tutti noi. Per quanto riguarda il dolore, infatti, parliamo di una patologia che coinvolge milioni di cittadini sul territorio nazionale. Si stima che ne siano affetti circa il 5% degli adulti e che la sua presenza sia fra le maggiori cause di ricorso al pronto soccorso e di visite dal Medico di Medicina Generale. Lo stato nazionale ha previsto attraverso una specifica legge che riguarda anche le cure palliative la creazione di una rete apposita di trattamento del dolore riconoscendo l’importanza di questa patologia sia in termini di qualità di vita per chi ne è afflitto sia economici ad esempio per le assenze dal lavoro. Per quanto riguarda la rete di Cure Palliative anche qui ci troviamo di fronte ad un fenomeno che coinvolge milioni di cittadini. Parliamo infatti delle uniche cure efficaci per le persone affette da malattie

cronico degenerative in fase avanzata. Il Ministero della Salute oltre ad evidenziare l’efficacia di questi trattamenti si è occupato di valutare l’impatto economico dei ricoveri impropri effettuati per questi malati. Nella nostra regione emerge che per il solo 2010 vi sono stati circa 2.000 ricoveri in strutture ospedaliere che non sono in grado di dare risposte efficaci per questi malati. Il danno economico per le casse regionali si attesta sugli 8.000.000 di euro. Dare cure più efficaci a costi nettamente inferiori è il compito per queste patologie degli Hospice. La creazione di questa rete che attraverso gli Hospice coordinerà la rete di Cure Palliative domiciliari permetterà di dare delle risposte efficaci a casa o in queste strutture (gli Hospice) ai tanti malati che spesse volte si trovano costrette a recarsi nei pronti soccorsi senza avere risposte efficaci e attendendo il loro turno in strutture spesso completamente intasate. L’auspicio di chi scrive è che tutti si adoperino senza demagogia, false risposte o interessi di bottega a far si che queste due reti siano realmente efficaci su tutto il territorio regionale

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a cura di Cristina Morbidoni

Tacchino in porchetta

Sul tradizionale-andante questo tacchino profumato al finocchio. Da non sottovalutare perché, oltreché buono, è facile e non impegnativo. I vostri ospiti saranno appagati e voi potrete “fare la ruota”… Come sempre, per dubbi, commenti e quant’altro vi aspetto sul sito: www.angiolettochecucina.it

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iscopro ultimamente la cucina un po’ più tradizionale, quella che è un po’ più nel DNA di noi italiani e che talvolta io “snobbo”, curiosa come sono di assaggiare cibi cucinati nei modi più diversi. Devo avervi già detto che per molti anni ho avuto l’onore/onere della cucina della mamma che spesso aveva il suo menù preferito (tagliatelle al ragù/pollo arrosto con patate o pasticciata/ erba cotta/ ciambellone). Dopo questa esperienza pluriennale… ho cercato di evitare questi piatti a favore di altre

cose più nuove, ma attualmente ho un ritorno “di fiamma” (!) per i cibi classici. Ho riscoperto per esempio la bontà, semplicità e praticità del pollo arrosto con patate, che come diversi altri piatti, pensavo fossero mete irraggiungibili, invece sono molto più abbordabili di quanto non sembrino e risolvono molti pranzi/cene in maniera egregia. Di questa serie, ma rivisitato dal suo punto di vista salutistico/igienistico, bucolico/georgico, Ying /Yang ecc.ecc., ecco la ricetta di questo arrosto di tacchino made in Susy, yes, quella fissata per i cibi “sani”, uffi… Devo dire che in questo caso è riuscita benissimo a coniugare sapore e “avarizia” di apporto di calorie, salvo una piccola indulgenza non casuale per quanto riguarda la pancetta… magra però!!!! (beata lei!). Una bella sferzata di sapore senza appesantire le calorie invece è data dal finocchio selvatico, pro-

lizzo di tecniche mente-corpo, che verranno concordate, secondo il gradimento del singolo individuo con il terapeuta. I trattamenti successivi non dovranno essere per forza farmacologici, anche se di tipo naturale, ma verranno indirizzati verso il miglioramento dello stile di vita per riuscire ad ammortizzare lo stress collegato alla quotidianità, attraverso una scelta costante ed oculata di alimenti utili per la salute e la partecipazione ad attività extra lavorative idonee a mantenere un corretto equilibrio psicofisico.

fumatissimo e usatissimo dalle nostre parti. Cito “Santa” Wikipedia “…Per quanto riguarda il finocchio selvatico, … si usano sia i fiori freschi o essiccati, sia i frutti … sia le foglie (o “barba”), sia i rametti più o meno grandi utilizzati nelle Marche per cucinare i bombetti (lumachine di mare)…” Oltre a quell’uso, nelle Marche il finocchio viene molto usato in tutte le carni arrosto (coniglio, pollo ecc.), ma, visto che del finocchio si usano un po’ tutte le parti, in questa ricetta parliamo in particolare del gambo, quello bello robusto, di un verde intenso fuori e bianco dentro, che, diviso in tronchetti, sprigiona un profumo buonissimo che trasmette in maniera piacevolissima alla carne. Quasi, quasi oggi… INGREDIENTI fesa di tacchino intera 1 kg. pancetta magra 8 fette sottili finocchio selvatico 2 gambi sale q.b. olio e.v.o. 5/6 cucchiai vino bianco 2 ½ bicchieri PREPARAZIONE Allargare la fesa di tacchino, adagiarvi le fette di pancetta e richiudere arrotolandola su se stessa. Con l'aiuto dello spago dare la forma classica dell'arrosto, sistemare in una teglia antiaderente che possa andare anche in forno con l'olio e il finocchio pulito e tagliato a tronchetti. Far rosolare a fuoco medio rigirando l'arrosto su se stesso, irrorare con il vino bianco e lasciare cuocere per 15 minuti girandolo spesso e aggiustandolo di sale. Continuare la cottura in forno per circa 20 minuti bagnando l'arrosto con il fondo di cottura. Far raffreddare bene ed affettare con un coltello affilato. Utilizzare il fondo di cottura sulle fette d’arrosto al momento di servirlo.


Il Giornale del Metauro 21 - 2013

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SABATO 26 OTTOBRE Per segnalare un evento inviare una mail a: redazione@ilmetauro.it

ore 9.30 - Le notizie del Giornale del Metauro in diretta su Radio Fano commentate da Anna Rita Ioni e Alessandro Marconi

AMARE PAROLE D'AMORE

Conferenza sul tema I METALLI, LE ENERGIE SOTTILI

Sabato 2 novembre URBINO, Teatro Sanzio, ore 21

Venerdì 8 novembre FANO, Chiesa del Suffragio, ore 21

Spettacolo teatrale di beneficenza a favore dell'Associazione "Granelli di senape" Onlus. Ingresso offerta minima euro 10.

37a MOSTRA-MERCATO DELL'OLIVA E DELL'OLIO

LABORATORI DIDATTICI DELL'OLIO

NATURAL HOUSE WEDDING DAY 26 e 27 ottobre FANO, Loc. Chiaruccia

presso Reverde Evento dedicato agli sposi a caccia di idee, suggerimenti per vivere in modo originale il giorno del "si" (partecipazioni, allestimenti, foto e video, viaggi di nozze, abito, trucco, acconciatura e torta). Orario: Sabato dalle ore 15 Domenica dalle ore 10 Info: reverde.it

SALUTE E PREVENZIONE Martedì 29 ottobre LUCREZIA, Sala Comunale

(Scuola Media), ore 20.30 Incontro sul tema "Futuri e neogenitori incontrano l'ostetrica". Iniziativa organizzata dall'associazione "La via della seta".

3 e 10 novembre CARTOCETO, dalle ore 9.30

30 ottobre, 3 e 10 novembre CARTOCETO,

per l'intera giornata Mostra-mercato di oliva, olio e prodotti tipici, stand gastronomici in Piazza Garibaldi. Durante il pomeriggio, nel centro storico: animazioni, mercatino dell'artigianato, mostre d'arte. Info: prolococartoceto.com

Biblioteca Comunale, ore 16.30 Labori creativi per i bambini dedicati al tema dell'olio, a cura di Michela Gaudenzi Info: bibliotecaciscato.it

VIAGGIO AL CENTRO DELL'ARTE

Cinema SVISTI DI STAGIONE

Fino al 27 ottobre FERMIGNANO,

Galleria d'Arte Bramante (Via Martiri della Libertù, 25) Mostra collettiva con le le opere di 35 artisti, curata da Gilberto Grilli. Ingresso gratuito. Orario: tutti i giorni 17 - 20

GIORNATA NAZIONALE DEL TREKKING URBANO

3 e 10 novembre FANO, Mediateca Montanari,

Proiezioni alle ore 15 e 17 Rassegna cinematografica di Fiorangelo Pucci di film "sfuggiti alle sale. 3 novembre: "No. I giorni dell'arcobaleno" di Pablo Larrain 10 novembre: "Il Ministro" di Pierre Schoeller. Ingresso gratuito (prenotazione obbligatoria, max 30 posti) Info: 0721.887343

Giovedì 31 ottobre URBINO, Centro storico

Convegno EPIDEMIOLOGIA E FATTORI DI RISCHIO NEI TUMORI

Martedì 29 ottobre S. COSTANZO,

Sala del Consiglio, ore 21 "L'eretico alla ricerca di verità e giustizia per mio fratello" Incontro con il fratello del giudice Borsellino, ucciso dalla mafia, per la presentazione del suo libro "Fino all'ultimo giorno della mia vita".

Sabato 2 novembre CARTOCETO, Convento

di S. Maria del Soccorso, ore 16.30 Relatore: Prof. Stefano Zurrida dell'Istituto Europeo di Oncologia di Milano. Info: 0721.898123

Convegno RAPHAEL GUALAZZI IN CONCERTO Martedì 5 novembre URBINO, Teatro Sanzio, ore 21 Il cantautore e pianista urbinate si esibisce nella sua città con la tappa dell'Happy mistake tour. Info: 0722.2281

MOSTRA-MERCATO DELL'ANTIQUARIATO 9 e 10 novembre FANO, Centro storico

dalle 8.30 alle 19.30 Info: 0721.887616

Domenica 10 novembre CALCINELLI Caffè Massimo, dalle ore 17

ROSSO ALTERNATIVO Aperitivo e musica offerti per tutti i giovani donatori di sangue, più un amico. Iniziativa promossa dalle zezioni Avis di Cartoceto, Saltara, Serrungarina e Montemaggiore.

Dal 3 al 17 novembre CARTOCETO

Per il decennale dell'iniziativa si svolgerà un itinerario a piedi tratto dal diario di Leonardo da Vinci. Partenza dalla Fortezza Albornoz (ore 15); tempo di percorrenza: 3 ore; difficoltà: bassa. Partecipazione gratuita. Info: 0722.2613

INCONTRO CON SALVATORE BORSELLINO

Un momento per capire quanto l'uomo abbia smarrito il senso e la sostanza delle cose in un sostanziale e inesorabile regresso evolutivo.

Teatro del Trionfo

IL SENTIMENTO AGRESTE / 15 50a MOSTRA-MERCATO DEL TARTUFO BIANCO PREGIATO DELLE MARCHE Fino al 3 novembre S. ANGELO IN VADO

Centro storico, intera giornata Programma e approfondimenti alle pagg. 3 e 4. Info: mostratartufo.it

Mostra d'arte a cura di Gesine Arps Artisti: Renato Galbusera Giovanni Galiardi Alexa Invrea Maria Jannelli Margret Kohler-Heilingsetzer Angela Mrositzki Dopo due anni in trasferta nei locali della biblioteca, la mostra d'arte contemporanea torna nella sua sede originaria ovvero gli affascinanti spazi del Teatro del Trionfo.

orario di apertura: Domenica 3 e 10: 10-12,30 / 14-19,30 Sabato 9 e 16: 15,30-19,30 Domenica 17: 15-19,30 Gli altri giorni su appuntamento (0721.898437)

FARMACIE DI TURNO Fossombrone Dalle 8.45 del 19 ottobre alle 8.45 del 26 ottobre EMANUELLI (Corso Garibaldi, 66) Dalle 8.45 del 26 ottobre alle 8.45 del 2 novembre DEL CORSO (Corso Garibaldi, 10) Dalle 8.45 del 2 novembre alle 8.45 del 9 novembre EMANUELLI (Corso Garibaldi, 66)

Fano

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Ottobre / novembre

Ottobre / novembre

Ottobre / novembre

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S. ELENA via Alighieri 59 GIMARRA viale Romagna 133 PORTO via I Maggio 2 GAMBA p.zza Unità d'Italia 1 ERCOLANI Via Togliatti 3 S. ORSO via S. Eusebio, 12 RINALDI via Negusanti 9 PIERINI via Gabrielli 13 BECILLI via S. Lazzaro 14 VANNUCCI via Cavour 2 CENTRALE C.so Matteotti 143 S. ELENA via Alighieri 59 GIMARRA viale Romagna 133 PORTO via I Maggio 2 GAMBA p.zza Unità d'Italia 1

P.TE DEGLI ALBERI SALTARA CUCCURANO VILLANOVA CARTOCETO LUCREZIA TAVERNELLE CALCINELLI P.TE DEGLI ALBERI SALTARA CUCCURANO VILLANOVA CARTOCETO LUCREZIA TAVERNELLE

MONDAVIO BARCHI MONDAVIO MONDAVIO SAN MICHELE ORCIANO SAN GIORGIO MONDAVIO S. GIORGIO S. MICHELE S. MICHELE ORCIANO S. MICHELE S. GIORGIO MONDAVIO

Quindicinale di informazione locale Anno 5 - n. 21 / 24 ottobre 2013 Direttore responsabile Cecilia Di Lorenzo In redazione Alessandro Marconi, Claudio Vagnini Hanno collaborato a questo numero Alberto Berardi, Sandro Candelora, Marco Gasparini, Silvano Stella, Mario Berardi, Silvano Bracci Redazione e amministrazione Via dell’Artigianato 2/2 - 61030 Lucrezia (PU) Tel. 0721 877272 - Fax 0721 876671

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Il n. 22 sarà in distribuzione da giovedì 7 novembre

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Chiuso in redazione alle ore 20 di Mercoledì 23 ottobre 2013 Per seguire il giornale sul web

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Il Giornale del Metauro 21 - 2013


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