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Numero 01

Quindicinale di informazione locale

redazione@ilmetauro.it • www.ilmetauro.it

Anno 5 • gennaio 2013 • COPIA GRATUITA

EDITORIALE

FOSSOMBRONE

Un bilancio di Forum Shopping

La lista è vita DI

ALESSANDRO MARCONI

PAGINA 5

I

Poste Italiane Spedizione in abbonamento postale -70% Commerciale Business - Pesaro 91/2009

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Il Giornale del Metauro 1 - 2013

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FANO

Carnevale... avanti coi carri PAGINA 8

SERRUNGARINA

Un progetto per il lavoro dei giovani PAGINA 14

SPORT FOTO GIONATA

l 27 gennaio si celebra la Giornata della Memoria, per non dimenticare l’eccidio di milioni di ebrei, e non solo, nei campi di sterminio nazisti. La lista è quella di Oskar Schindler, l’industriale tedesco che è riuscito a salvare 1.200 suoi operai ebrei. I sopravvissuti a questo orrore, ormai anziani, stanno scomparendo ma rimangono ancora i luoghi. Le baracche e le macerie dei forni crematori di Auschwitz (Polonia) sono un monito all’umanità e una prova anche nei confronti del più accanito dei negazionisti. Ma c’è un’altra lista di cui sentiamo parlare tanto oggi, anzi liste: sono quelle che i partiti politici stanno costruendo in questi giorni con i candidati alle prossime elezioni Politiche di febbraio. Paradossalmente anche in questo caso sembra proprio che “chi è dentro vivrà e chi sta fuori morirà” visto l’accanimento dei potenziali candidati le polemiche e le discussioni a cui stiamo assistendo. Questo grazie a una legge elettorale da tutti giudicata assurda ma che nessuno ha voluto cambiare. È giusto dire che l’antipolitica non serve a nulla ma è altrettanto vero che dal fronte della politica non vengono segnali incoraggianti per i cittadini. Dov’è la volontà di ridurre veramente i privilegi? Perché non si ha il coraggio di rimettere in discussione tutto alla luce di una situazione socio-economica totalmente stravolta? Nelle liste troviamo tanti “personaggi” perché portano più voti. Non sono forse più importanti i contenuti e le soluzioni ai problemi? Senza parlare degli intoccabili che nella lista ci devono stare per forza! Un Paese reale scollato da quelle che sono le scelte di palazzo, gli stessi amministratori locali sono costretti a lavorare in trincea, senza risorse, e far fronte alle necessità dei cittadini. C’è davvero una bella differenza tra queste due liste! Eppure a modo loro sono entrambi importanti per la salvezza di un intero popolo!

L’Audax Boxe Club Metauro

Valentina Baldelli

PAGINA 18

Energia femminile

IL NUMERO UNO DEL 2013

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onsiderati i meccanismi di funzionamento della stampa in Italia, anche quella locale, sembra un miracolo essere arrivati ad aprire il quinto anno di attività di questo giornale. Il merito e il ringraziamento, va quindi a tutti gli affezionati lettori e agli inserzionisti senza i quali la sua realizzazione sarebbe impossibile. Un nuovo anno editoriale che inizia con un piccolo rinnovamento nella grafica, più semplice e chiara, e nell’utilizzo di una carta più “povera” ma meno inquinante di quella patinata e che, soprattutto, ci consente di aumentare la tiratura e raggiungere un numero sempre più ampio di lettori. Nuovi collaboratori, rubriche, ed altre novità vi aspettano già da questo numero. Buon 2013 quindi, nonostante tutto

Anno nuovo giornale nuovo, Pensare al “bello” come antidoto a questo difficile periodo nonostante tutto onne creative e determinate: è a loro che abbiamo voluto dedicare la prima copertina di questo 2013. Il periodo in cui viviamo non è tra i più semplici e di certo in questo contesto la creatività e la determinazione sono una marcia in più per riuscire ad essere positivi. E, a nome di tutte quelle donne “di carattere” abbiamo scelto due giovani creative: Melissa Giacomelli e Roberta Alegi che in questo periodo mostrano il frutto della loro attività artistico-creativa nella ex chiesa di San Michele a Fano, all’ombra dell’arco d’Augusto. Queste due giovani donne, colleghe nella vita e collaboratirci nell’attività artistica, le descrive chiaramente il critico d’arte Gilberto Grilli che le ha sostenute

Una mostra che unisce arte, artigianato e sostenibilità in questa piccola impresa espositiva: «Ma quanta energia in queste due donne che, sconfiggendo una tradizione che vuole la femmina relegata ad un ruolo creativo – esclusivamente rapportato alla maternità – ci insegnano invece che l’anima ha tante celle, proprio come un favo d’ape, e in ognuna di esse risiede una piccola scintilla che, se curata e sviluppata, può diventare una luce guida anche per quelle persone che vivono solo

per i soldi e per il suv, ma soprattutto per chi, da sempre, ha sete di creatività, di gioia di guardare un pezzo di tela e di metallo, che diventa un quadro o un mobile d’arte». È con questo spirito che vogliamo fare il primo passo in questo 2013 che secondo le previsioni sarà “nefasto” quanto quello bisestile appena trascorso, per cercare di “ri-gettare” le basi per un cammino verso la riscoperta del valore dell’estetica e del bello, in senso lato, come valore primario per il benessere di ognuno di noi. Un cammino che, anche grazie all’attività di alcuni “creativi” e “creative” ci faccia intraprendere strade nuove e superare al meglio questo momento storico cosi triste e noioso

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RECENSIONE MOSTRA A PAG. 14

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Il Giornale del Metauro 1 - 2013

Primi piani

Nuovi scenari politico-amministrativi nella bassa valle

Nasce l’unioni dei comuni “Valle del Metauro” Il nuovo anno si apre con un’importante novità amministrativa: la nascita dell’Unione dei Comuni “Valle del Metauro”. Un processo inevitabile, vista la necessità di razionalizzazione, che dovrà in qualche modo confrontarsi con i singoli campanili. La votazione dello statuto da parte dei quattro comuni (Cartoceto, Montemaggiore, Saltara e Serrungarina) rappresenta il primo passo di un percorso che avrà tanta efficacia quanto sarà l’impegno e la convinzione che gli amministratori metteranno nel progetto.

LA PAROLA AI SINDACI Olga Valeri

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CARTOCETO

nsieme per la tutela e lo sviluppo del territorio Valle del Metauro” così si potrebbe sintetizzare lo scopo di questa unione di comuni. È inutile dire che stante la situazione storico-economica siamo dinnanzi a cambiamenti epocali a livello di istituzioni, si pensi al riordino delle province e alle mutate condizioni economiche delle amministrazioni locali, alle prese con sempre meno risorse e meno trasferimenti statali. Di contro le riforme che, a livello legislativo prima e costituzionale poi, hanno notevolmente aumentato le competenze amministrative degli enti locali minori, ed in particolar modo del Comune agevolano processi di cooperazione al fine di contenere la spesa pubblica e offrire servizi omogenei ed efficienti su un comprensorio sovra comunale. D’altra parte questi quattro comuni vengono da esperienze di associazione di servizi come i tributi e il Suap quello dell’unione è il passo successivo. Ad esempio la necessità di provvedere alla gestione dei servizi in forma associata con lo scopo di ottenere risparmi costituisce di per sé un elemento indiscutibile. A questo si aggiunge la possibilità di gestire le deleghe che potranno essere conferite quando le province rimarranno organo d’indirizzo e non più di gestione. Dinnanzi a questi processi di cambiamento nasce la necessità di prepararsi alle nuove sfide costituendo un’unione che abbia una visione più allargata del proprio confine territoriale di ogni singolo comune, diventando un distretto di oltre ventimila abitanti saremo in grado

di aver maggior autorevolezza nei confronti di altri enti. Come si suol dire l’unione fa la forza! Per prima cosa verranno trasferiti all’unione i servizi che già abbiamo in convenzione oltre alla protezione civile, il catasto e la gestione e manutenzione del patrimonio dei comuni. Successivamente si lavorerà alla gestione del trasporto pubblico; dell’edilizia e dei servizi scolastici; del servizio di promozione turistica; la gestione del sistema locale dei servizi sociali; l’organizzazione e gestione del servizio di raccolta, recupero e smaltimento dei rifiuti. Naturalmente tutto questo nell’obiettivo di promuovere e concorrere allo sviluppo socio economico del territorio dell’unione; favorire il miglioramento della qualità della vita della propria popolazione; armonizzare l’esercizio delle funzioni e dei servizi con le esigenze dei cittadini; ampliare funzioni e servizi assicurandone l’efficienza e la maggiore economicità; attivare nuovi servizi e funzioni. L’unione avrà una giunta della quale fanno parte i sindaci dei comuni ed un consiglio composto da tredici membri, eletti nei consigli dei singoli comuni, più il presidente dell’unione, che sarà uno dei sindaci. È bene ribadire che né giunta né consiglio graveranno economicamente sui cittadini»

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Tarcisio Verdini

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MONTEMAGGIORE

inalmente dopo tre anni di lavoro approda al traguardo l’Istituzione dell’Unione dei Comuni di Cartoceto, Montemaggiore al Metauro, Saltara e Serrungarina

denominata “Valle del Metauro” Un passo obbligato ma anche di forte determinazione nell’orientare verso la giusta direzione il governo di questo nostro territorio. Una risposta ai profondi cambiamenti che sta attraversando la nostra società nel tentativo di tener testa alla sfida alla quale nessun amministratore può sottrarsi: innovazione, efficienza, economicità e condivisione. È da più di 20 anni (L.142/90) che questo nostro “Paese” ravvisa l’esigenza inascoltata di un riassetto degli Enti Locali. La storia di questa nostra vallata racconta una serie di fallimenti a partire dal caso più emblematico della Comunità Montana che sono lo specchio di questa nostra Italia conservatrice e reazionaria fino al punto di farsi male non comprendendo che nel cambiamento, è vero, si cede parte di “sovranità” ma allo stesso tempo guadagna in “potenza” la comunità che così facendo getta le sue radici verso il futuro. Il protocollo d’intesa del 2009, portato in Consiglio Comunale nel vano tentativo di individuare nell’Ambito Sociale n. 7 la naturale evoluzione della congedata Comunità Montana, il processo graduale ma sempre più stringente e necessario di associazione dei servizi con i Comuni vicini come la Polizia Municipale, il Suap (Sportello Unico per le Attività Produttive) e i Tributi, indicano la strada già percorsa, e, l’approdo al nucleo dei quattro Comuni, la cui porta ovviamente è sempre aperta a nuovi ingressi, è stato naturale perché di fatto, già vivo nella quotidianità dei cittadini. Così dopo un serrato confronto, raggiunto l’accordo sulla stesura dello Statuto, si è deciso di andare nei rispettivi Consigli Comunali per l’approvazione con la consapevolezza di essere in una fase continua di lavori in corso. Uno Statuto “snello e leggero” con zero costi di gestione e strutture formate dagli amministratori dei quattro comuni, tappa importante ma con tanta strada ancora da percorrere. Ora sarà fondamentale proseguire implementando ulteriori e decisivi servi-

zi quali la gestione e manutenzione del territorio e del patrimonio. E a cascata i servizi di promozione del territorio, di protezione civile, e perché no provare a spingere, in un percorso che coinvolga quanto più la cittadinanza nel rafforzare il sentimento di una identità comune, verso una futura fusione dei quattro Comuni. Economie di scala, dimensioni ottimali per l’erogazione dei servizi, e lo sguardo rivolto al futuro restituendo significato alto al ruolo della politica svolto sempre nell’ottica di umile servizio per la Comunità»

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Marta Falcioni

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SERRUNGARINA

iò che abbiamo votato è il risultato di un percorso condiviso, convinti che il territorio abbia bisogno di questa Unione. Ritengo che con la chiusura della comunità montana si fosse creata una buona opportunità per creare una unione ad otto. Il percorso iniziato ormai qualche anno fa, rappresenta un passo importante e non esclude il fatto che questa Unione si potrà allargare, anzi questo è anche il mio auspicio. Sottolineo l’importanza che potrebbe avere una unione ad otto. Questa unione a quattro non va vista come un ostacolo a questo progetto ma come una tappa di un traguardo possibile. È fondamentale mettere insieme le forze per garantire anche la stabilità dei servizi. Questo è il futuro dei territori, sia per i piccoli che per i grandi comuni, proprio per garantire la qualità dei servizi ai cittadini. Ritengo inoltre importante sottolineare che nel realizzare questa Unione “Valle del Metauro” non si è guardato al colore politico delle amministrazioni. Inoltre vengono messe insieme due realtà più piccole, Montemaggiore e Serrungarina,

con due realtà più grandi, Saltara e Cartoceto. Il metodo è ragionare insieme sui servizi e non creare una sudditanza dei piccoli rispetto ai grandi»

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Fabio Cicoli

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SALTARA

iamo partiti già dall’associazione di alcuni servizi e questo ha avuto un effetto positivo sui servizi stessi. Già nel 2009 Saltara si era fatto promotore di proporre una unione ad otto dopo la chiusura della comunità montana. Purtroppo alcuni comuni si sono defilati da questo progetto. Ora l’unione “Valle del Metauro” che nasce è costituita da quattro comuni. Ritengo si tratti di un ambito ottimale che mette insieme circa venti mila abitanti. Oggi, ragionare in questi termini è diventata una necessità per garantire gli standard di qualità dei servizi. Stiamo lavorando a questo progetto da due anni, in modo più intenso si è lavorato nel corso del 2012. Ci sono già servizi associati come il SUAP (Sportello Unico delle Attività Produttive), la polizia municipale, il servizio tributi. Con l’Unione siamo partiti condividendo questioni come la gestione del catasto, la protezione civile. Si dovrà poi procedere invece sugli ambiti della manutenzione delle strade, dell’illuminazione, del verde pubblico. Entro l’anno ci siamo dati degli obiettivi precisi di condivisione di altre funzioni. Tengo a sottolineare che si tratta di una Unione aperta anche ad altri comuni che vorranno aderire ed anche chi, speriamo di no, volesse uscire. Questa è comunque l’unica strada da percorrere se vogliamo mantenere dei servizi di qualità per i cittadini. Speriamo per la fine di febbraio di poter partire»

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Il Giornale del Metauro 1 - 2013

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Ancora una pagina sull’incompiuta del centro Italia: la superstrada Fano-Grosseto IN BREVE

Lo statuto dell’Unione La sede dell’Unione “Valle del Metauro” è presso il Comune di Saltara mentre la sede operativa è presso il Comune di Montemaggiore. Gli obiettivi prioritari: promuovere e concorrere allo sviluppo socioeconomico del territorio dell’Unione, favorire il miglioramento della qualità della vita della propria popolazione, armonizzare le funzioni e i servizi con l’esigenza generale dei cittadini assicurando un uso equo delle risorse. L’Unione può operare nei seguenti ambiti: gestione contabile, trasporto pubblico, catasto, pianificazione urbanistica ed edilizia, protezione civile, rifiuti, servizi sociali, edilizia scolastica, organizzazione e gestione dei servizi scolastici, polizia municipale, servizi anagrafici, promozione turistica, tutela storico-culturale, lavori pubblici e manutenzione del patrimonio. L’Unione si identifica negli atti e nel sigillo con uno stemma composto da quattro quadrati formanti un altro più grande, smussato ai quattro angoli; in ognuno di questi quadrati è posizionata l’icona in negativo desunta dallo stemma di ogni comune, stilizzata. L’Unione ha un proprio albo pretorio on-line in cui sono pubblicati gli atti e gli avvisi. L’unione è composta da un Presidente, da una Giunta e da un Consiglio. I componenti degli organi rimangono in carica fino al rinnovo degli organi comunali di cui sono membri. Gli organi dell’unione (Presidente, Giunta, Consiglio) sono formati senza nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica, da amministratori in carica dei comuni associati e ad essi non possono essere attribuite retribuzioni, gettoni e indennita o emolumenti in qualsiasi forma percepiti. I sindaci dei comuni appartenenti all’Unione assumono ogni anno, a turno, la carica di Presidente dell’Unione. La Giunta è composta dai sindaci dei comuni partecipanti all’Unione. Il Consiglio (vedi composizione sotto) è l’organo di indirizzo e di controllo politico-amministrativo dell’Unione. Tutti i cittadini possono partecipare all’attività dell’Unione inoltrando istanze su materie inerenti l’attività dell’amministrazione o petizioni in forma collettiva dirette a promuovere interventi per la migliore tutela degli interessi diffusi. L’Unione ha un segretario scelto di norma dal Presidente tra i segretari dei comuni aderenti all’Unione. L’Unione ha autonomia finanziaria, ad essa competono gli introiti derivanti dalle tasse, dalle tariffe e dai contributi sui servizi ad essa affidati. Ogni deliberazione relativa al conferimento di funzioni e servizi all’Unione deve prevedere i relativi trasferimenti di risorse umane, finanziarie e strumentali. L’Unione è costituita a tempo indeterminato. Ogni comune partecipante può recedere dall’Unione secondo le modalità previste dallo statuto. È prevista, in futuro, anche la possibilità di aderire all’Unione da parte di eventuali altri Comuni.

La superstrada discussa in consiglio provinciale Matteo Ricci: «Lavoreremo per l’esenzione ai residenti e ai lavoratori che percorrono ogni giorno la tratta. Ma partiamo con i lavori»

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PESARO

onsiglio provinciale di fine anno dedicato alla Fano-Grosseto e al progetto del suo completamento presentato dalle Aziende Strabag, Astaldi, Cmc e depositato a Roma. Ora il ministero delle Infrastrutture dovrà farlo proprio e metterlo a gara. Durante l’assemblea l’ingegnere della provincia Alberto Paccapelo è entrato nel dettaglio tecnico con i consiglieri provinciali. È stato confermato che i pilastri del project financing rimangono «defiscalizzazione; canone di disponibilità dello Stato (si parla di 80-90 milioni all’anno per 45 anni, ndr) e pedaggio». Si è ribadito: «I costi complessivi scendono da 4 a 3 miliardi soprattutto per l’utilizzo dell’autostrada del Sole da Arezzo a Bettolle». Il dirigente ha dato ulteriori indicazioni sul tracciato: «Il progetto prevede, per il nostro territorio, due varianti rispetto all’ipotesi da noi precedentemente redatta. Una tra Urbania e Fermignano, l’altra a Mercatello sul Metauro». Da Urbania a Fermignano la variante riguarda il passaggio sulla “piana di Asdrubale” invece che sui fianchi della collina. In sostanza, uno spostamento a sud in direzione Acqualagna. Mentre a Mercatello sul Metauro si accorcia la galleria, che si avvicina al centro abitato e passa da 2 chilometri e 400 metri a 900 metri. «Per il resto – nota Paccapelo – rimane il tracciato già approvato da tempo». E ancora: «Nessun svincolo sarà chiuso. Per il pedaggio, l’ipotesi è il sistema free flow (senza caselli) a flusso libero». Nella proposta depositata al ministero, non è esclusa la possibilità di facilitazioni per residenti e categorie affini. Matteo Ricci ha affermato che «fino a 2 anni fa la E-78 era un dossier morto. Ora è stata inserita tra le opere prioritarie in ambito europeo e nazionale, anche grazie alla mobilitazione unitaria e al ruolo della Provincia». Il presidente ha riferito anche che «La Regione sostiene con determinazione questa iniziativa. È un’infrastruttura che può fare la differenza in termini di flussi di traffico, sviluppo economico, industriale, turistico. Fortemente attesa e voluta

da tutti». Non ha senso dunque, secondo Ricci, dividersi ora: «Sono sorpreso dalle polemiche degli ultimi mesi. Nessuna uscita sarà chiusa. Anzi, se ne apriranno altre. Su questo si è fatto un dibattito sul nulla. Ci sarà un confronto con i territori e con i cittadini sul resto. Ma non dobbiamo perdere di vista l’obiettivo: dopo trent’anni la E-78 può ripartire ed essere finalmente ultimata». Sull’utilizzo a pagamento: «Lo sappiamo tutti: dire no al pedaggio equivale a dire no alla Strada dei Due mari». Ma il presidente integra: «È certo: non si mette a pedaggio il tratto esistente finché non verrà completata la FanoGrosseto. Lavoriamo, poi, sull’esenzione per i residenti, sui lavoratori e altri casi analoghi. Una riflessione potrebbe essere aperta anche sull’alleggerimento fiscale relativo agli autoveicoli per i soggetti interessati, per le tasse di competenza della Provincia. Ma tutto questo quando sarà il momento, perché adesso serve prima rimettere in moto il meccanismo. E siamo nella fase saliente. In 2 anni abbiamo fatto passi da gigante: lavoriamo per il massimo beneficio e il minimo disagio». Sono intervenuti poi alcuni consiglieri provinciali. Così Antonio Baldelli (Pdl): «I cittadini non vogliono pagare altre gabelle. Noi siamo per l’opera: sostenere che chi non vuole il pedaggio non vuole la E-78 è fare demagogia. Ancora non c’è il piano economico: diciamo no al pedaggio e su questo si sono già espressi decine di consigli comunali». Giulio Tomassoli (Pdl): «La Fano-Grosseto i cittadini se la sono già pagata. Ci è dovuta. Il pedaggio è iniquo». Elisabetta Foschi (Pdl): «Il vero collegamento tra est e ovest? Sarà realizzato altrove nella regione. Ma siamo stanchi di continuare ad essere considerati da Ancona cittadini di serie inferiori». E anche Renzo Savelli (Rifondazione Comunista) ha presentato un suo ordine del giorno, bocciato, chiedendo che «il tratto Canavaccio-Guinza resti superstrada e venga finanziato dallo Stato e non dai privati». «La proposta dell’Ati? È “lucrosa” – ha osservato Savelli –. Lo Stato non può abdicare: deve tornare a fare lo Stato».

Se Giorgio Cancellieri (Lega), concorda sulla «priorità da conferire al completamento dell’opera» ma è, allo stesso tempo, «preoccupato per le varianti» che interesseranno il Comune di Fermignano. Conclude Matteo Ricci: «Capisco le perplessità, ma non possiamo rinunciare all’opera. Significa abbandonare per sempre il collegamento estovest. Dopo tutte le battaglie, non ha senso avere ripensamenti proprio adesso». E poi, rivolto al Pdl: «Non si può avere un atteggiamento diverso a seconda dei governi. Quando Matteoli era ministro, eravate proprio voi a sostenere che il pedaggio fosse l’unica strada possibile. E noi, su questo, non abbiamo mai discusso. Lavoreremo per l’esenzione ai residenti e ai lavoratori che percorrono quotidianamente la tratta. Ma partiamo»

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A CALCINELLI

Un incontro del Fap per fare il punto sulla Fano-Grossseto

Si svolgerà Giovedì 24 gennaio, alle ore 21, a Calcinelli nella sala della delegazione comunale l’incontro pubblico “No pedaggio, la battaglia continua! Il punto della situazione”. All’incontro sono stati invitati e parteciperanno associazioni, rappresentanti delle imprese, ed amministratori locali. L’incontro è promosso dal FAP, Fronte di Azione Popolare, che da qualche settimana ha istitutito anche una raccolta firme (ne sono già state raccolte diverse migliaia) per far pressione sulle istituzioni e dimostrare che il territorio vuole il completamento della E78 ma non vuole il pagamento del pedaggio sui tratti già esistenti

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Il Giornale del Metauro 1 - 2013

Primi piani

Fossombrone

Un incontro a Orciano

COSAP: l’Assessore Minardi spiega

Camorra nel pesarese Pioggia di multe sulle insegne I

l clan dei Casalesi negli ultimi anni ha raggiunto il controllo (direttamente o indirettamente) del 90% dei lavori edili e stradali in Italia: nessuna meraviglia che di tale banda camorristica si senta parlare anche nella nostra provincia. Di essi si è parlato nelle cronache locali a proposito delle operazioni Apogeo e Vulcano. L’operazione Apogeo ha scoperchiato il mondo delle infiltrazioni mafiose nei cantieri e rivelato come il clan dei Casalesi fosse interessato a fare affari nelle ‘tranquille’ province di Perugia e Pesaro attraverso l’acquisto di alberghi e cantieri per ripulire i soldi. A fine agosto la procura ha chiesto il rinvio a giudizio per diciassette indagati accusati anche di estorsione nei confronti del costruttore pesarese Eligio Palazzetti. Ma come ha fatto la Camorra a radicarsi in centro Italia? La Camorra, come la ‘ndrangheta, avrebbe, fin dagli anni ‘70, appoggi con insospettabili corregionali in loco, utili per avere informazioni su appalti e nomi che contano. L’operazione Vulcano ha invece come protagonista in negativo Francesco Vallefuoco. L’attività estorsiva del gruppo Vallefuoco avrebbe goduto di una sorta di copertura legale offerta da due società di recupero crediti aperte nel 2008. E il recupero crediti lo avrebbero fatto

minacciando di morte o pestando a sangue i malcapitati ai quali loro stessi avrebbero prestato soldi a interessi usurari. Spesso il recupero consisteva in una semplice emissione da parte dei debitori di cambiali o assegni postdatati di mesi o anni. Del gruppo Vallefuoco facevano parte anche uomini del clan dei Casalesi. Un direttore di banca, un ex sindaco e un imprenditore sono alcuni dei coinvolti della nostra provincia nell’Operazione Vulcano. Quindi, a Pesaro e provincia gli uomini del clan dei Casalesi si sono appoggiati, se le indagini saranno verificate, a gente “perbene”, che non sappiamo se scientemente o del tutto inconsapevolmente, hanno fatto da sponda. I legami tra mafie e borghesia mafiosa hanno una lunga storia, perché fin dalla metà dell’800 i latifondisti usavano i capi mafiosi per tenere sottomessi i braccianti EM

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Venerdì 18 gennaio, alle ore 21, presso l’Auditorium Santa Caterina di Orciano, incontro organizzato dal Movimento Agende Rosse a Associazione Lutva su “Criminalità organizzata nelle Marche”. Intervengono: Pino Finocchiaro (inviato di Rai News) e Davide Oddone (giornalista de “L’informazione di San Marino”.

In memoria di una grande donna

Rita Levi Montalcini e il suo legame con Urbino

Bollettini salati da pagare: gli esercenti protestano

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a pioggia di notifiche relative al mancato pagamento della COSAP (Canone per l’Occupazione Permanente di Spazi ed Aree Pubbliche) – poco meno di 500 - inviate dalla Provincia, o meglio dal Concessionario incaricato alla riscossione delle somme non pagate, agli esercenti del territorio ha destato una grande preoccupazione soprattutto per gli importi salatissimi che alcuni si sono visti recapitare poiché oltre alla retroattività di cinque anni sono applicate poi le sanzioni e gli interessi del caso. La Confcommercio ha per questo organizzato un incontro con gli operatori interessati da questo problema in cui si è cercato di fare chiarezza sulle varie posizioni e le possibili soluzioni. Ma una risposta chiara su tutte la dà l’Assessore provinciale al Bilancio Minardi spiegando le varie tappe che hanno portato agli accertamenti. «In questi anni c’è stato un lavoro di verifica. Abbiamo condotto un primo monitoraggio lungo le strade provinciali per renderci conto dell’entità dell’evasione. Specie sulle strade ex Anas, ci siamo resi conto che la pratica era piuttosto diffusa. Nell’estate del 2011, un anno e mezzo fa, abbiamo convocato tutte le associazioni di categoria, comunicando che la Provincia avrebbe proceduto con il recupero dell’evasione». L’ente ha quindi aperto un percorso di definizione agevolata per la regolarizzazione «che ha comportato – va avanti l’assessore – una

Minardi: «Ci deve essere grande rispetto nei confronti di coloro che da anni pagano il canone e hanno una posizione regolare» sensibile diminuzione delle cifre da pagare per i cittadini e le aziende, considerato che non sono state applicate le sanzioni amministrative. Questa possibilità e opportunità è stata aperta per oltre 3 mesi». Non solo: «La Provincia ha condotto una comunicazione a tappeto su tutte le strade provinciali. Spedendo 20mila lettere, con una distribuzione “porta a porta” fatta su 1400 chilometri di strade, in cui invitavamo i cittadini a regolarizzare in modo agevolato. E in tanti (546 posizioni, ndr) l’hanno fatto. In più, il termine è stato ulteriormente prorogato su richiesta

Il bilancio della CNA

Un anno durissimo per le imprese artigiane È

Il 31 maggio 1990 resta per l’Ateneo di Urbino come uno dei momenti più importanti e prestigiosi della sua storia con la Laurea ad honorem in Scienze Biologiche conferita al premio Nobel Rita Levi Montalcini in una fase di difficoltà dell’allora Libera Università che Carlo Bo stava affrontando con strenuo impegno. In tale occasione ebbe parole di tale apprezzamento per l’Ateneo e per il Rettore che furono di grande sostegno nel riconoscere a Urbino il giusto ruolo nel panorama accademico italiano. La Montalcini è stata un esempio non soltanto per il mondo della scienza, ma anche un modello per tutti i giovani, particolarmente nel sostenere spesso come alle qualità individuali si debbano unire l’umiltà e l’impegno costante nel lavoro. Nel 2002 anche la Città di Urbino le conferì la cittadinanza onoraria»

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un quadro sconfortante quello offerto dall’analisi sui dati congiunturali in provincia di Pesaro. Secondo i dati di Trend Marche, l’osservatorio integrato sulle imprese con meno 20 addetti della regione, le imprese artigiane hanno registrato un calo del fatturato del 19% rispetto all’anno precedente. Anche gli investimenti si sono drasticamente ridotti del 70%. Dal 2008 ad oggi il saldo delle microimprese attive registra un –10,8%. Purtroppo, stando alle previsioni, il quadro non cambierà nel 2013. Anzi. Qualcuno parla addirittura di un peggioramento di tutti gli indicatori. “Tuttavia - dicono il presidente provinciale e vicepresidente nazionale della CNA Giorgio Aguzzi ed il segretario provinciale dell’associa-

Giorgio Aguzzi e Camilla Fabbri

zione, Camilla Fabbri - la situazione si sbloccherà e dal 2014 potremmo finalmente intravedere dei segnali di ripresa. Ma in questo anno l’imperativo sarà resistere, resistere, resistere”. Aguzzi e la Fabbri invitano le imprese (soprattutto quelle artigiane),

delle associazioni di categoria». E ancora: «Proprio perché lo volevamo far sapere a mezzo mondo, abbiamo fatto una riunione anche con le ditte concessionarie della pubblicità. Dicendo: “Mettete in regola il lavoro che voi avete fatto per le varie aziende”. Più di così…». Un’associazione temporanea di imprese ha vinto la gara per gestire la fase di recupero delle somme. La Provincia è pronta ad intervenire su casi di calcoli imprecisi o su dei possibili errori. Ma un concetto per Minardi, deve essere chiaro: «Ci deve essere grande rispetto nei confronti di coloro che da anni pagano il canone e hanno un posizione regolare. Recupero dell’evasione non significa né penalizzazione né accanimento nei confronti di qualcuno. Equivale mettere tutti i cittadini nelle stesse condizioni. È una questione di giustizia e di correttezza nei confronti dei cittadini da parte della pubblica amministrazione»

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“a puntare sulle principali caratteristiche: qualità e specializzazione ma anche flessibilità della propria produzione. Unito a questo, CNA invita le proprie imprese a far gioco di squadra, ad unirsi in vere e proprie reti d’impresa; uno strumento straordinario attraverso il quale poter competere sui mercati internazionali. Infine non bisogna smettere di credere fermamente nella propria idea e mission imprenditoriale cercando di puntare sulle idee, sull’innovazione e scommettendo sul futuro. Certo, in questo le nostre aziende vanno aiutate e sostenute”. Occorre che anche le istituzioni locali facciano la loro parte. “Bene le recenti misure approvate dal Governo che riguardano lo sblocco parziale del Patto di Stabilità per Comuni e Province. Ma non è ancora abbastanza. Diversa infine deve essere la politica del credito da parte delle banche. Secondo Aguzzi e la Fabbri “gli istituti di credito debbono tornare ad investire in idee e progetti imprenditoriali e non contribuire invece a strangolare il sistema delle imprese”

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Il Giornale del Metauro 1 - 2013

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La città e il suo centro commerciale naturale Si terrà a Fossombrone

Forum Shopping Natale, il bilancio del vicesindaco

Il congresso regionale sulle cure palliative

Obiettivo raggiunto: coniugare socializzazione, interessi dei commercianti, solidarietà e cultura

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FOSSOMBRONE

el periodo tra il 24 novembre 2012 e il 6 gennaio 2013 si è svolta la manifestazione Forum Shopping Natale. Si stima che in questo periodo circa 70 mila visitatori siano arrivati nella cittadina metaurense. Ne parliamo con il vicesindaco Michele Chiarabilli che è anche assessore al commercio. «Forum Shopping si attesta come uno dei più importanti momenti natalizi organizzati a livello regionale. Questa iniziativa è riuscita a coniugare la socializzazione, gli interessi dei commercianti, la solidarietà e la cultura. È stato veramente emozionante – continua Chiarabilli – vedere tantissime persone che riscoprono il piacere dello stare insieme e chiacchierare lungo Corso Garibaldi in un modello di società che invece tende sempre a farci chiudere in noi stessi e nei nostri problemi quotidiani». Obiettivo, questo, dichiarato anche durante la conferenza stampa di presentazione dell’evento da uno degli ideatori e sostenitori dell’iniziativa, il forsempronese Massimo Berloni dell’azienda Dondup, il quale, in quell’occasione, aveva fatto esplicito riferimento alla necessità di creare occasioni di incontro per rinsaldare i legami delle persone che vivono in una comunità. «L’importante risultato, nonostante la difficile situazione economica a livello nazionale ed internazionale, è stato possibile grazie alla collaborazione tra Amministrazione Comunale, Associazione Pro-Loco Forum Sempronii, nuovo Comitato Forum Shopping (costituito da Giorgio Aguzzi, Massimiliano Costantini,

Lo spettacolo “Snow & Show” lungo corso Garibaldi, la nevicata artificiale con effetti speciali, musica e luci che caratterizza la manifestazione

Michele Chiarabilli

Forum Antiquum si svolgerà definitivamente ogni ultima domenica del mese Greta Dell’Onte, Marta Ferri, Giorgio Filippetti, Alessandra Principi, Nicoletta Pelagaggia, Francesco Marcuccini, Mattia Vegliò e Giacomo Zanchetti), Croce Rossa Italiana e sponsor privati, che credono nella valorizzazione della città di Fossombrone». Parlando dei numeri del commercio, il vicesindaco parla di una tenuta, nel biennio 2011 e 2012, del tessuto commerciale cittadino. «Sono manifestazioni importanti come questa, che ci hanno permesso di non subire la situazione economica generale che ha visto una generale contrazione dei consumi e

contenere così le difficoltà». Forum Shopping è stato un momento anche di grande solidarietà, aspetto a cui il primo cittadino, Maurizio Pelagaggia, ha voluto si prestasse particolare attenzione. «Abbiamo raccolto circa 15 quintali di beni a lunga conservazione durante il Forum Shopping Natale – dice Chiarabilli – che serviranno per aiutare le famiglie forsempronesi che si trovano in una siuazione di disagio economico-sociale». Concludiamo con qualche anticipazione per il prossimo futuro. «Insieme al Comitato Forum Shopping, che sta dimostrando enorme collaborazione e voglia di fare – dice Chiarabilli – stiamo pensando di mettere in campo iniziative di qualità e di potenziare Forum Antiquum, la mostra mercato di antiquariato, dell’usato e del collezionismo, creata all’inizio del mandato elettorale, che finora era stata adottata a livello sperimentale dall’Amministrazione Comunale in giornate diverse. Posso annunciare – dice il vicesindaco – che è stata fissata definitivamente la data del suo svolgimento: ogni ultima domenica del mese come concordato con gli ideatori, il Professor Giulio Marcucci, Donatella Rossi e Roberto Bossoletti» AM

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ALFREDO FOGLIARDI E FABIO IZZICUPO

FOSSOMBRONE

l network di cure palliative della regione Marche ha deciso di affidare all’hospice di Fossombrone la 4° edizione del congresso regionale “Pallium Marche”. Questa decisione è un ulteriore riconoscimento al lavoro svolto da tutti gli operatori della struttura del nostro territorio. È importante sottolineare che il network di cure palliative che organizza il congresso è formato da operatori sanitari, specialisti in questo settore e che fino ad oggi il congresso regionale è stato sempre organizzato in quel di Macerata. L’evento che si svolgerà in maggio, rappresenta un’occasione per confrontarsi sulle tematiche inerenti questo settore che sempre più coinvolgono un numero maggiore di cittadini. È stato deciso di coinvolgere oltre ad operatori della nostra regione anche figure di spicco a livello nazionale sia dal fronte organizzativo-ministeriale che da quello clinico. Gli argomenti maggiormente trattati sono legati a tutti gli interventi, medici, psicologici, sociali e spirituali, volti al miglioramento della qualità della vita nelle persone affette da malattie involutive a prognosi infausta ed ai loro familiari. Una particolare attenzione verrà data alla diffusione dei risultati del progetto Persone Afferenti IN Hospice (PAIN-H). Questo progetto che vede come capofila l’hospice di Fossombrone e che sotto il patrocinio della Regione Marche vede la partecipazione di tre analoghe strutture del nostro territorio regionale e due provenienti rispettivamente dalla regione Umbria e dalla regione Sicilia. I dati preliminari sembrano evidenziare in queste tre regioni un’ampia diffusione di ricoveri di persone in fase avanzata di malattia e non suscettibili di trattamento specifico in reparti per acuzie. Questo aspetto al di là dello spreco di risorse pubbliche (i

Gratitudine I familiari di VINCENZI QUARTINA, ospite della casa di riposo “Castellani” di Fossombrone, per lunghi e dolorosi anni, vogliono esprimere pubblicamente il più sentito e cordiale ringraziamento a tutto il personale che ha accudito la propria congiunta con grande professionalità, dedizione e soprattutto amore. Grazie.

costi dei reparti per acuzie sono oltre il doppio di quelli per cure palliative) che soprattutto di questi tempi non è cosa da poco, ci descrive una situazione di scarsa appropriatezza e di ridotta aderenza ai bisogni dei malati. Le strutture di cure palliative infatti, sono pensate per questi malati e forniscono un livello di cure sia dal punto di vista alberghiero che assistenziale superiore ai reparti per acuzie. Questo congresso, nell’auspicio degli organizzatori potrà essere un spunto per ragionare ulteriormente su questi temi che troppo spesso vengono liquidati in maniera semplicistica

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POESIA DIALETTALE

di Roby Gaudino

DRACULA Eeee.... a F’sombron, s’ved che i cont èn bat’ne pèri... per assuma st’ausilièri! -”Mamma mia che brutta razza... è el terorr de tutta la piazza!” -”In prattica, saria com un vigil urbèn... sòl che fa le mult sa tutt do’ le mèn!” -”Pò ha guardal bèn ...è un ragazzètt... ma cazz, t’un giorne fnisc tutt el blochètt!!” -”Cle mèchin ...le punta da distant... ma dle mult na fatt un bel po’ ...én sè sa quant!!” Eeee.... a F’sombron, s’ved che i cont èn bat’ne pèri... per assuma st’ausilièri! -”Se tànt volt te’ scadut el dischi oreri d’un minut! e sej in fàll... stà scigur che c’èj la multa sotta el tergicristall!” -”Nooo... ma ha pers la ragion e anca el lum... m’ha fatt na multa che peschèv gel fium...” -”Ma tant do’ sto j in fond alla via... vleva fè la multa ma la Polizia!!!” Eeee.... a F’sombron, s’ved che i cont èn bat’ne pèri... per assuma st’ausilièri! -”Na matina che èn’è tant, durant stè fèste de Natèl na fatta una che èn c’ja’ uguel ….. tant’è che ha creèt rabbia e sdègn: ha fatt la multa ma do maestre che scarichèvne i disegn!” Eeee.... a F’sombron, s’ved che i cont èn bat’ne pèri... per assuma st’ausilièri! -”La gent se lamenta, qualc’un i sgaggia... c’e’ chi e’ git a parle’sal sinnic Pelagaggia.. “A sem a post... risolvi la question: è com invitè ma Dracula quand l’AVIS fa’ el veglion!


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Il Giornale del Metauro 1 - 2013

Montefelcino / S. Ippolito Comitato “Nobiogas”

Reforzate

«Cercheremo un confronto L’arrivo dei con i candidati alle elezioni» Re Magi

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I CENTO ANNI DI RINA

MONTEFELCINO

e dovessimo nominare simbolicamente il “personaggio dell’anno 2012”, il riconoscimento andrebbe sicuramente all’impegno e alla costanza del comitato di Montefelcino che ha dimostrato e dimostra grande determinazione e tenacia nel portare avanti le sue battaglie. L’amore per il territorio e la sua salvaguardia per le generazioni future sono più forti di quella politica che spesso è sorda o comunque lontana dalle richieste dei cittadini. Andrea Gant, presidente del comitato, dice: «In pochi giorni abbiano fondato un comitato di persone indisponibili ad accettare le prevaricazioni di un sistema politico che non ci rappresenta più e che pensa che siamo sudditi. In poche settimane quasi 2.000 persone hanno aderito al comitato dandoci la forza di combattere una battaglia di legalità.

Andrea Gant

Forti di questo sostegno e certi delle nostre ragioni sappiamo che il 2013 ci regalerà presto la bocciatura dell’anticostituzionale Legge Regionale n. 3/12». Il comitato tornerà presto a riunirsi per affrontare non solo le tematiche del biogas ma anche sanità, superstrada a pagamento, depuratori. «Su questi temi – conclude Andrea Gant – ci confronteremo da subito con i politici di tutti i partiti che si candideranno, nel nostro territorio, alle prossime elezioni politiche»

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REFORZATE

l 6 gennaio, durante la messa, è stato rappresentato il presepe vivente. Mentre il coro intonava il Gloria sono apparsi in splendidi costumi i Re magi rimasti in adorazione fino al termine della funzione. Grazie a Don Astolfo, alle costumiste, al coro della maestra Barillà Angela, ai partecipanti, a Marco Michelini per le foto: grazie a loro anche in un piccolo paesino come Reforzate si è svolto qualcosa di bello OR

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abato 12 gennaio Caterina Quarantucci, detta “Rina”, ha compiuto 100 anni. La Giunta del Comune di Sant’Ippolito si è recata alla Casa di Riposo di Mondavio dove Caterina alloggia da pochi giorni; qui, assieme ai parenti e un bel gruppo di cittadini di Sorbolongo, è stata festeggiata. L’Amministrazione ha donato a Rina una cornice d’argento con l’ingrandimento di una foto dell’ultima edizione di “L’Anziano in Festa” dove, Rina era stata premiata come la cittadina più anziana del Comune. A Rina è stata inoltre consegnata una pergamena con un breve testo di auguri che il sindaco Dimitri Tinti ha letto pubblicamente: “Una vita che ha attraversato le vicende tristi e felici di un secolo della nostra storia, vissuta con generosità e serenità, donando allegria a chi ha avuto l’onore di conoscerti”. Da segnalare, infine, che in base a verifiche fatte dai parenti, sembra che Caterina sia l’ultima superstite in Italia dei Quarantucci

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Per la festa di Santa Barbara

L’ ARCIVESCH A FONTCORGNEL DI

SAURO GASPARRI

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FONTECORNIALE

uest è un giorne ecesionèl pla Parocchia d’Fontcorgnel! Per la festa dla Patrona, è arrivet, dacscé alla bona, per amor del Sagrament, sensa guardie nè inservient, l’ Arcivesch’ Giovanni Tani per bnedì sti parocchiani. Monsignor Tani Giovanni transitando per Trasanni, da Sogliano è nùt a Urbin, dal Rubicon ai torricin! Già, Urbin ventos e bell, città del Duca e d’Raffaell! Bella anca la Romagna, malé s’ lavora, s’balla e s’ magna! “…Romagna solatia dolce paese - ha scritto Pascoli - cui regnarono Guidi e Malatesta …” Popolasion allegra e onesta, lavora fort, ma quant è festa, è festa! Ballo liscio e figurato, piadina, persciott e vin Moscato! Gent tosta i Romagnol, totta chiesa, chèsa e fioj. Ma anca terra de birboni com ch’el Stefano Pelloni, détt el “Passator Cortese” bella vita e Sangiovese! Basta a dì che t’un momènt sa un stracc’ de movimènt, com na guerra de secession c’hann freghèt sei, sètt Comun. Mo adess quest, en conta gnent,

stèn allegre stè moment. En capta mica tott le or d’avé vicin un Monsignor, tun sta parocchia de collina sa ste fredd e sa sta brina! E alora gènt, fèn festa e c’ la Parocchia sia dèsta, con orgoglio e sal vigor pla prezensa del Pastor! Propi ier el sagrestèn ch’en dormiva da dò stmèn, va dal prét a tarda ora sa un palme d’léngua d’fora: “Don Bastien, Don Bastien! So che el Vesch arriva dmèn com se sona le canpèn?” “Pitrìn, to sona fort…, sona fort per la miseria questa maché è na roba seria! Sona fort sensa tremare com quant cmència a grandinare!” Sua Ecelensa, Vò en ce credét… questa maché, m’la détta un prét! Questa è na parocchia de confin, poca gènt e poch quadrin! Sa la féd che vién e va, per la trésta “povertà” de qualch prét e cardinèl che el Vangel l’hann studièt mèl! Anch sta Chiesa è scalcineta, per c’ fossa bonbardeta. El campanil, se sa, è cadent, e maché …, ce tira el vent! Mo tla Curia en stati chièri: “En nit sò a bussè a denèri!” Maché, sén pochi e pecator e per quest en c’è dotor. Vo’ Giovanni, Vo’ Elecensa,

L’arcivescovo di Urbino Tani, il sindaco Marchetti e gli intervenuti alla festa

ch’sét scigur in confidensa sa la Divina Providensa, fètce avé una dispensa e magari el passaport per quant gìn de là tra i mort, per non fnì propi all’inferne tott i giorne, estèt e inverne, ma la giò t’ultme gìron do’ è tott un bulliron! El Purgatori c’pol gì bén, quel se sa, dura de mén! Ecelensa, perdonèt st’mèl de pansa, Vo’sét bon e c’avét pacensa, en c’ardèt na penitensa…, già c’è l’Imu pi Comun, c’ mancaria anca el digiun! C’avén le bolètt fin sopra el tètt, tla credensa e ti casètt, e anca dentra i gabinett! C’è el spred sa j’interess, l’acqua, el gas e le mondèss! Poch guadagn, tott pagament, en s’ fnésc’ piò de batta i dent! Per fortuna ch’c’avén sti prét, en èn tanti, pro en fidèt. Un è canut e anca grandin, ma è sempre genuin.

Lo el Vangel el spiega bén anch’ se no’ en c’ l’arcordèn! Po’ c’avén do forestier quì arrivèti da stranier. En el so se francescani, salesiani o anglicani…, quel che so è che sono indiani! Due bravi giovinotti dal Bon Dio bén condotti…, per la Messa e i funerèl èn piò brèv d’un cardinèl! Anch’ se j’avén in società, un po d’là, un po de quà, èn na bella novità. Ecelensa, Vo’ adess dirìt: “E alora figli cari, cosa vlét, se nisciun se fa piò prét? “ Monsignor, avét ragion! El dicévne chi por nonn, ch’en avévne mica sonn: “Vlét stè bén totta la vita, gìt ti prét ch’en se fatiga!” Mo sti nostre banbocion en hann capìt ch’è un mestiér bon, sensa cassa integrasion! E maché, a parér mia, c’entra l’ Eva, sempre lìa!

Che sa na mela cèrba in mano ha inganèt ma no’ e ma Adamo! Monsignor, avét pacènsa se ho fatt qualch maldicensa! So scigur ch’me perdonèt per essa stat un po’ sgarbèt. Pro c’l’avév propi tel goss ch’mè pìchèva com un oss! Anch’ perchè maché, el Vesch , en se véd mica tant spèss! Nirà davér la fin del mond? C’nè nut un quant sér bordèl e m’arcord ch’en era snèll, me sa ch’era tl’otantina sa la brètta e na mantlina c’odorèva d’naftalina, tott boton e porporina! No’…, m’arcord, stèvne a distansa, perché Quel s’dèva inportansa! Accident, ce so’ arcaschèt, me sa c’ho fatt un antre pchèt! Monsignor, adess c’ ho fnìt, en el sò Vo’ co dirìt! Dirìt ch’ so stat irriguardos, un po longh e anca noios! Pro, m’ la darìt l’assolusion, magari na botta sal baston…, per me è stat na confession! Sua Ecelensa, no’ adess Ve salutèn, sall’afett e el cor tle mèn e sa na gran riconoscensa Ve ringrazièn per sta prezensa... Magari un giorn ch’en fèt gnent, quant è cald e fa bel temp, arnit’ce a trova, sén content! Sensa scorta e un po’ d’nascost, Ve preparèn un bel arost, do piatt d’ caplètt sal brod d’galina cle piò grass, dalla pell fina! E per concluda, Monsignor, Ve voi fè una domanda…, farìt Vo’ s’me vlét risponda! En vria essa inpertinènt, ma j en c’ho capit gnent…! Mo chel Pèpa Benedètt co’ ce fà su Internètt?

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Il Giornale del Metauro 1 - 2013

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Fano Referendum “Marotta unita”

Comitato “Chiaruccia-Treponti”

Al voto solo i cittadini Da brutto anatroccolo a first lady della frazione fanese N FANO

L’inaugurazione della nuova scuola elementare di Marotta il 7 gennaio 2013

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FANO

l consiglio regionale ha deliberato le modalità di esecuzione del referendum per decidere il passaggio di Marotta di Fano al comune di Mondolfo e quindi l’unificazione definitiva delle “due Marotta”. Saranno i soli cittadini di Marotta di Fano ad essere chiamati ad esprimere la propria posizione e non tutta la popolazione fanese. Amareggiato per la scelta adottata il sindaco Aguzzi il quale riteneva giusto che fossero tutti i cittadini fanesi ad esprimersi sulla vicenda. Il sindaco si è detto anche «sorpreso dall’atteggiamento adottato dai consiglieri regiona-

li, espressione di questo territorio (D’Anna, Carloni e Zaffini hanno votato a favore mentre Foschi ha presentato un emendamento che prevedeva il referendum per tutti i cittadini fanesi, ndr) che, con il loro voto favorevole – ha detto – non solo hanno disatteso l’indirizzo dato dal consiglio comunale di Fano, ma hanno recato un grave danno a tutta la nostra comunità dal momento che in quella parte di territorio in questi anni sono stati apportati, da parte dell’Amministrazione comunale, ingenti investimenti, ne è un esempio la realizzazione della nuova scuola inaugurata proprio di recente e l’istituzione di importanti servizi»

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Scadenza domande: 31 gennaio

oi del Comitato Chiaruccia-Treponti attenti nella vigilanza e valorizzazione del nostro territorio riteniamo ormai che la “stoffa” verde per confezionare progetti stia finendo. L’area Chiaruccia, per gran parte di proprietà comunale, resta secondo noi, l’ultima occasione per pensare “folle” e verso un grande progetto di pianificazione futura che si basi sulla necessità di concentrarsi sulla qualità della vita, della nostra vita, di noi Fanesi. Non è un caso che la Fondazione Fano Solidale, con la collaborazione della BCC, ha progettato e realizzato un’arena sempre in area Chiaruccia, adiacente ai campi da calcio di recente costruzione. Sicuramente il progetto rappresenta un’opportunità sotto diversi aspetti, per la nostra città, per tutti i soggetti coinvolti, per i fanesi ed è sicuramente un elemento di riqualificazione della prima periferia fanese. Ma, forse, è proprio questa l’occasione giusta per discutere sulla gestione del nostro quartiere! Non vogliamo svenderlo, vederlo svilito, né tanto meno veder sorgere cattedrali nel deserto. I tempi sono maturi affinché siano i cittadini fanesi ed i residenti a suggerire le scelte urbanistiche per una realtà che ormai

vanno richiesti ai diversi uffici competenti: per iniziative culturali informazioni e moduli disponibili in via De Cuppis, 7 (0721.887412) o scaricabili dal sito dell’assessorato alla cultura http://cultura.comune.fano. ps.it. Per iniziative turistiche informazioni e moduli su www.turismofano.com. Per lo sport informazioni allo 0721.887320

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ri, sino ad oggi sempre disponibili, facciano proprie le nostre idee ed osservazioni. È ora di concretizzare le parole, di passare ai fatti! Per questo il Comitato Chiaruccia-TrePonti ha una proposta, forse ambiziosa ma nella quale crediamo, che sia la cittadinanza a progettare il proprio territorio prima che ci pensino altri. È ora di dare impulso ad una progettazione attenta, che non continui a consumare il territorio, non inesauribile ma che sappia integrarsi con una visione organica della nostra città. E allora coraggio, diamoci da fare! Chiunque voglia far propria la nostra sfida, può contattarci all’indirizzo comitatochiarucciatreponti@gmail. com, o tramite la pagina Facebook del Comitato

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Un ricordo “portulot” della sirena che non c’è più DI

GIUDITTA GIARDINI

Contributi cultura turismo sport N Il Settore Cultura, Turismo e Sport del Comune di Fano ricorda che il 31 gennaio 2013 costituisce il termine ultimo per la presentazione delle domande per la richiesta di contributi a sostegno di iniziative di interesse culturale, turistico e sportivo da concedere, per l’anno 2013, ad Enti, Associazioni, Istituzioni scolastiche ed altri soggetti beneficiari. I moduli

può essere considerata a pieno titolo un prolungamento del centro. Chiaruccia-Treponti è un territorio ancora poco urbanizzato ma già paga lo scotto di essere spaccato in due da “opere faraoniche” come l’autostrada A14 e la Superstrada E78. Le opere accessorie a tale infrastruttura sono di imminente realizzazione e servono per raccordare la viabilità locale verso quella nazionale. Diventa necessario ed inderogabile quindi affiancare alle nuove strade ed a quelle già esistenti, che subiranno un inevitabile incremento di traffico (Via Papiria, Via Campanella, Provinciale Orcianese), una serie di opere quali piste ciclabili e pedonali, che permettano una viabilità alternativa ed una riqualificazione urbana. Speriamo che i nostri amministrato-

on avremmo potuto chiedere giornata migliore per dire addio alla nostra amata sirena del porto. Il nome specifico è nautofono e, come tutti sappiamo, serve a facilitare l’entrata delle navi e dei pescherecci in porto o anche a segnalare la presenza di un porto alle imbarcazioni in transito durante le giornate di nebbia o neve. Il comando “zona fari” nazionale di Venezia ha deciso di sostituire questo malinconico lamento, caro a tutti i fanesi, con onde radio/radarabili e quindi percettibili soltanto dai radar e non dall’orecchio umano. Molti hanno salutato questa perdita come la scomparsa dell’ennesima “tradizione marinara”, per tutti è stata la

Il nautofono del porto che non c’è più dall’8 gennaio

fine di quel suono carico di nostalgia e di amarezza che accompagnava le giornate uggiose di freddi inverni; ma per quelli del porto, come me, è la perdita di quella voce rassicurante e malinconica, la perdita della cantilena di una madre che cullava i nostri sonni nelle notti più lunghe e cupe. Ora s’è spenta; ma credo che, per tutti noi, non c’era la sirena perché c’era nebbia, ma c’è sempre stata nebbia perché la sirena s’accendeva

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Il Giornale del Metauro 1 - 2013

Il Carnevale di Fano è una grande festa di popolo in cui storia, cultura e creatività interagiscono dando luogo a qualcosa di irripetibile

Fano

Il Carnevale di Fano DI

ALBERTO BERARDI

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FANO

nno felice il 2013 per il Carnevale di Fano: la scoperta di una data, il 1231 in una antica pergamena dell’Archivio vescovile lo rende il Carnevale più antico d’Italia, la decisione delle Poste italiane di dedicargli un francobollo dopo Viareggio ed Ivrea ne ufficializza il valore di Bene culturale immateriale, infine il gemellaggio con il Carnevale di Roma, tornato da pochi anni a nuova vita dopo i fasti famosi in tutta Europa ne riconosce l’importanza. L’intuizione del Carnevale come evento culturale e contemporaneamente Festa di popolo ha vinto nel mondo intero. Ovunque ricerche, studi, pubblicazioni. Fano è stata antesignana ed il merito non è di poco conto. Nello Statuto manoscritto della città redatto dai Malatesti nel 1450 poi pubblicato a stampa nel 1508 si legge: “Stabiliamo e fortemente vogliamo che ogni anno nella domenica Carnisprivi si corra un Pallio”. Un rito diverso dall’attuale ma sempre una festa carnevalesca associata ad altre manifestazioni di cui esiste ampia documentazione. Bisogna infatti sempre ricordare ciò che scrisse Johann Wolfgang Goethe dopo aver assistito al Carnevale romano: “Il Carnevale è una festa che il popolo dà a sé stesso”. Il Carnevale di Fano quindi è una grande festa di popolo in cui storia, cultura e creatività interagiscono dando luogo a qualcosa di irripetibile se si considera che la naturale scenografia in cui hanno luogo i riti è costituita da prestigiosi reperti romani, medioevali e rinascimentali. Il Giovedì grasso il “Pupo” esce per le vie cittadine, preceduto da un Editto. “Il Pupo” è la figura simbolica di grandi dimensioni che regnerà per sei giorni ed ai cui rappresentanti il Sindaco consegnerà le chiavi della città. Spetterà a lui

IN BREVE Carnevale 2013

Gli eventi principali I CARRISTI SONO I PROTAGONISTI DELLA MANIFESTAZIONE in programma

Avanti tutta con i carri!

Venerdi 25 gennaio ore 17,30 Mediateca Montanari “TOTO CORSALETTI e LUCIANO PUSINERI … ARTISTI CARRISTI” Inaugurazione della mostra aperta fino al 12 febbraio. Sabato 26 gennaio dal seminario a piazza XX settembre CARNEVALE DI FANO È… FESTA DELLA PACE marcia lungo le vie del centro storico Domenica 27 gennaio (mattino) Villaggio delle Tipicità - Carnevale dei bambini (pomeriggio) Sfilata dei carri allegori, getto e luminaria ore 18 - Piazza XX settembre Festa per i 90 anni di MUSICA ARABITA con le canzoni popolari delle MONDINE direttamente da Canale Italia

Matteo Angherà e Luca Vassillich. A destra il loro carro vincitore dell’edizione 2012 “La vedova nera”

infatti sovraintendere a tutti gli eccessi carnevaleschi fino al Martedì grasso quando sul “Pupo”, capro espiatorio designato, verranno scaricate tutte le colpe commesse dalla comunità nei giorni di licenza. Dopo un processo, la condanna. Un allegro/malinconico trapasso effettuato mediante cremazione sulla pubblica Piazza. Il giorno dopo le ceneri del rogo saranno sparse sul capo dei penitenti. Rito impressionante preannunciato dalle maestose sfilate degli enormi carri allegorici dai quali come in un antico rito della fecondità vengono gettati sulla folla in delirio ieri confetti dal seme ascoso oggi quintali e quintali di dolciumi. Decine di migliaia di spettatori/attori partecipano al rito, provenienti da ogni parte d’Italia e dall’estero uniti nella consapevolezza che il Carnevale ogni anno muore per ripresentarsi puntuale l’anno successivo. Il canto di addio è infatti un arrivederci: “Se ne va, se ne va. Lascia che se ne vada tanto tornerà”

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ono quattro i carri di prima categoria che quest’anno sfileranno lungo viale Gramsci nelle tre domeniche. La coppia Angherà e Vasillich reduci dalla vittoria dello scorso anno, torna in campo con una nuova e maestosa opera che avrà come tema principale il caos e la non più netta distinzione tra il bene e il male. Il tutto rappresentato da un paradosso che vede protagonisti una serie di angeli catapultati all’inferno, in contrapposizione a diavoli ritratti beatamente nel “comodo” paradiso. Da qui il titolo “Non c’è più religione”. L’altra new entry riguarda da vicino la politica italiana o meglio l’antipolitica. E’ Beppe Grillo infatti che padroneggia sul carro ideato da Ruben Mariotti e che naviga sicuro a bordo di un canotto sulle onde dei consensi dell’opinione pubblica. Il comico è seguito a ruota dai politici di turno che cavalcano le onde dell’antipolitica in bermuda, su una

tavola da surf. Per questo motivo il carro si chiama “Sull’onda dell’antipolitica”. Harry Potter invece lascerà il posto al più storico Mago Merlino. Il carro “€uropotter...e la scuola di magia” di Paolo Furlani infatti, è stato rivisitato e diventerà “La Magia… la politica spazza via”. Il carro non subirà modifiche alla struttura, ma cambierà totalmente la parte estetica, la quale vedrà protagonista un vero e proprio “faccione” rappresentante Merlino. Infine, carro che vince non si cambia. Oltre alle novità, il Carnevale 2013 sarà anche occasione per poter ammirare nuovamente il vincitore della scorsa edizione. La coppia Vassilich e Angherà oltre ad un nuovo carro riproporrà anche l’ormai famosa “Vedova nera” che tra consensi e polemiche ha trionfato nell’edizione passata. “Abbiamo deciso di non apportare modifiche, - dicono Angherà e Vassilich -, perché siamo sicuri che pur essendo passato un anno, questo carro sia ancora attuale”. E allora avanti con i carri!

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Venerdì 1 febbraio ore 17,30 – Fondazione Carifano Presentazione del volume sull’artista carrista “Marcellino Battistelli” di Silvano Clappis e Raffaella Manna Sabato 2 febbraio ore 17,30 – Sala San Michele Inaugurazione della mostra antologica sull’artista carrista “Marcellino Battistelli” (Fino a Martedì 12 Febbraio) Domenica 3 febbraio ore 10.30 – ex chiesa di San Leonardo “90 anni di MUSICA ARABITA” Inaugurazione della mostra Dal 3 al 10 Febbraio. Domenica 3 febbraio (mattino) Villaggio delle Tipicità Carnevale dei bambini (pomeriggio) Sfilata dei carri allegori, getto e luminaria Giovedì 7 febbraio ore 15 piazza XX settembre CARNEVALGIOCO nomina di Paolo Cevoli a sindaco di Fano “città del carnevale” ore 21,15 – Teatro della Fortuna “IL SOSIA DI LUI” Spettacolo teatrale dell’attore cabarettista Paolo Cevoli. Venerdì 8 febbraio, ore 15 FESTA MASCHERATA DEI BAMBINI Venerdì 8 febbraio, ore 21.15 ELEZIONE DI MISS CARNEVALE 2013 Sabato 9 febbraio, ore 20.30 AMARCORD... DELLE MERAVIGLIE Gran galà di Carnevale. Domenica 10 febbraio (mattino) Villaggio delle Tipicità - Carnevale dei bambini (pomeriggio) Sfilata dei carri allegori, getto e luminaria ore 20.30 VEGLION DLA GLUPPA Martedì 12 febbraio ore 15.30 – piazza XX settembre Cerimonia di chiusura del carnevale e rogo del pupo

Il maestro carrista Ruben Mariotti

Il maestro carrista Paolo Furlani


Il Giornale del Metauro 1 - 2013

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Bart, banca arte e territorio

L’arte che aiuta a far ‘tornare i conti’

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FANO

ontinua fino al prossimo 31 gennaio la quarta edizione di BART, acronimo che sta per Banca Arte e Territorio iniziativa della Banca di Credito Cooperativo di Fano. Un progetto che caratterizza la Bcc nel panorama sia locale che nazionale attraverso l’idea di far “occupare” simbolicamente per, oltre un mese all’anno, gli spazi di lavoro delle filiali da opere d’arte, precisamente quest’anno 13 pittori, 3 fotografi ed uno scultore. Il filo comune? Prima di tutto un forte legame con il territorio: gli artisti che espongono infatti sono clienti o soci della Banca e qui vivono. Nelle quattro edizioni l’iniziativa ha visto complessivamente esposte le opere di 73 artisti: persone che hanno fatto dell’arte la loro professione ma anche persone che si dedicano all’arte solo hobby e puro piacere personale.

Una formula vincente che ha riscosso un notevole apprezzamento da parte di tutti: l’artista, esponendo le sue opere, nello stesso tempo si fa conoscere al pubblico e allieta l’ambiente di lavoro delle filiali a vantaggio dei dipendenti della banca e di tutte le persone che entrano negli sportelli. Gli artisti coinvolti in questa edizione sono: Francesco Artibani, Caterina Burrai, Fernando Bianchi, Fabio Bilancioni, Davide Calviello, Lorenzo Canalini, Filippo Carloni, Mirco Cionna, Simone Della Felice, Claudio Denaro, Fulvia Franca, Walter Lucchetti, Maria Teresa Martellucci, Federico Pierleoni, Carla Pozzi, Gian Luca Proietti, Luciano Serallegri. Bart porta con sé un sorta di messaggio in codice: se ci abituiamo a vivere e lavorare nel “bello” stiamo sicuramente meglio e soprattutto ci adoperiamo affinché nella vita di tutti i giorni ciò che ci circonda sia sempre più “bello” CLAUDIO VAGNINI

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DI

ALBERTO BERARDI

Gabriele Ghiandoni

Il poeta ‘ruvido’ dal verso dolce Provate voi, cari lettori, a trovare un fanese più fanese di Gabriele Ghiandoni. Io non ci sono riuscito. “En stava mai ferm in t’un post scuntent de tut e de tuti” una condizione comune a tutti i fanesi intelligenti e sensibili. Non faccio nomi perché li conosciamo tutti. Ruvido, anzi ruvidissimo nei rapporti personali, dolce, dolcissimo nei suoi versi. L’ho avuto vicino di casa, collega in Istituto, avversario in Consiglio comunale ed oggi Consigliere in Fondazione Cassa di Risparmio di Fano. Come dire dovrei conoscerlo bene. Invece per niente. Certamente, direte voi, avrei almeno dovuto scoprirlo prima ma purtroppo la scorza mi impediva di conoscere ed apprezzare il dentro. Fermo agli sterili riti sociali e politici ho compreso tardi, molto tardi, troppo tardi quale tesoro avesse Fano in Gabriele Ghiandoni. Oggi leggendo e rileggendo i suoi versi, penso al tempo perduto dietro alle cose che “en conten nient” e mi rammarico. E penso che con più poesia il mondo sarebbe migliore. Anche la nostra, piccola, infinitesimale Fano che oggi ci piacerebbe come era ieri. Quando gli intellettuali parlavano dialetto

pur conoscendo perfettamente la lingua italiana. Una forma di rispetto verso i più deboli ed anche una scelta di campo: “mi sarebbe piaciuto scrivere una guida rossa di Fano”, “Ognuno racconta ciò che sa, che conosce; che suppone di sapere. Io conosco un poco il mondo della mia città” e basta, anzi “arvansa”. Ghiandoni, non lo abbiamo ancora detto, scrive molto in dialetto, un dialetto tutto suo, intrinsecamente poetico “ha imboccato questa via (scrive Enzo Capodaglio nel risvolto di copertina de “La Musiga”) ritrovando a Fano una cultura ricca di umori, scettica ed arguta, dissacrante e pervasa da un sentimento della

morte”. Scrive in dialetto perché: “in dialetto, come scrive Raffaello Baldini, non si può dire tutto ma certe cose si possono ancora dire meglio (…) in dialetto, per esempio, non si può parlare di Dio ma certamente si può parlare con Dio”. Cosa dire di più e meglio se non leggere insieme una sua poesia, quella che è piaciuta tanto a Franco Loi da pubblicarla su “Il Sole – Ventiquattrore”: “C’è il sole, piove; / vedo un uomo piangere, / ho paura: tutti / hanno paura quando uno piange. /un passero canta: / sembra che urli”. Beati quei Paesi che non hanno bisogno di eroi, basta un poeta. Et de hoc satis. Grazie Gabriele!

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Un altro riconoscimento per il poeta fanese

Sorcinelli premiato in Campidoglio S

i è tenuto a dicembre a Roma, presso la Sala del Carroccio in Campidoglio, l’evento etico/culturale “Shalom oltre ogni pensiero”, organizzato dall’Accademia Internazionale “Francesco Petrarca” di Capranica (VT). A questo evento è stato invitato il poeta fanese Stefano Sorcinelli a declamare la sua poesia “Accadimento annunciato”, scritta all’indomani delle stragi di Capaci e di via D’Amelio nelle quali perse-

40 anni

Tanti cari Auguri a Cristiana Carrara di Fano - Il 6 gennaio Cristiana Ciacci ha compiuto 40 anni. Un bel traguardo, è davvero una ragazza speciale! Le fanno tanti auguri il babbo Bruno, la mamma Claudia, la nonna Luigina, gli zii con i cugini e l’adorato nipotino Daniel. Ti vogliamo tanto bene!

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ro la vita Giovanni Falcone e Paolo Borsellino, per celebrarne l’anniversario del ventennale. Lunghissimo ed emozionante l’applauso dei presenti mentre veniva conferita a Sorcinelli da Pasqualina Genovese D’Orazio, presidente dell’Accademia “Francesco Petrarca” ed organizzatrice dell’evento, la Lupa capitolina, la Medaglia in argento puro dell’Accademia e il Diploma per Alti Meriti Culturali

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Il Giornale del Metauro 1 - 2013

Cartoceto Una nuova installazione a S. Marco

27 gennaio e 3 febbraio

La questione delle antenne e il prezzo del progresso

Ritornano le fiabe davanti il focolare

È

LUCREZIA

spuntata un’antenna per le telecomunicazioni tra l’abitato di San Marco e quello di Pontemurello a ridosso del depuratore comunale e molto probabilmente a breve ne spunterà una successiva. La notizia non era nuova ed era infatti già stata segnalata anche dalla Lista Civica “Fare Comune” nel suo blog. Abbiamo per questo interpellato il sindaco Olga Valeri per chiedere dei chiarimenti: «Le aziende di telecomunicazione – ha detto – hanno presentato domanda di installazione. I procedimenti sono stati presentati ad una Conferenza dei Servizi nei quali sia Asur, Arpam che Provincia hanno dato parere positivo». Va comunque sottolineato, come anche segnalato in una nota dall’Assessore fanese Luca Serfilippi, una proliferazione di queste strutture anche

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nel territorio comunale di Fano. Nei prossimi anni è previsto un incremento esponenziale di questo tipo di strutture. Infatti l’utilizzo di strumenti come smartphone e tablet richiedono una copertura capillare del territorio proprio per permettere una corretta e veloce trasmissione di dati. È un po’ come dire “hai voluto la bicicletta, adesso pedala!” La lettera-

tura sul problema dell’inquinamento elettromagnetico non è univoca. Certo è che gli operatori di telefonia mobile stanno investendo miliardi di euro per potenziare le reti ed essere in grado di fornire servizi sempre più efficienti. Non rimane che fare affidamento sulla professionalità di strutture come Asur e Arpam che autorizzano queste installazioni

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CARTOCETO

ttava edizione per un’iniziativa che è diventata un appuntamento fisso per i bambini del territorio e i loro genitori: le Fiabe davanti al Focolare. Un progetto realizzato dall’Assessorato alla Cultura del Comune in collaborazione con la biblioteca comunale che ha come obiettivo ultimo quello di stimolare alla lettura fin da piccoli, magari con l’aiuto dei genitori. L’iniziativa si inserisce anche nel più ampio progetto nazionale “Nati per leggere” a cui la biblioteca ha aderito da qualche anno e che l’Assessorato porta avanti con grande convinzione. Rimane invariata la formula: una fiaba-spettacolo per i bambini i quali dovranno arrivare da casa muniti di un loro cuscino su cui si siederanno comodamente, al termi-

ne merenda tutti insieme. Quest’anno, vista l’indisponibilità degli spazi del convento, le “fiabe” si terranno nella sala sotto il Teatro comunale, in piazza Marconi nel centro storico di Cartoceto. Per i genitori verrà allestito uno spazio in cui si potranno intrattenere e lasciare che i loro figli possano godersi la fiaba con tranquillità

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L’esperienza degli esercizi spirituali per gli educatori della parrocchia

Noi andiamo da Lui. Vieni con noi? “V

LUCREZIA

enti centimetri di una lunga barba brizzolata ci aprì al suono di quel campanello.” E’ stato infatti il Convento dei Frati Cappuccini di Fossombrone a fare da scenario agli Esercizi Spirituali che la parrocchia di Lucrezia ha rivolto a noi Educatori nel periodo di Natale. “Noi andiamo da Lui. Vieni con noi?” è stato questo l’invito che ci è stato rivolto, un invito che ha suscitato in noi mille domande alle quali abbiamo voluto trovare altrettante risposte! La forma utilizzata, quella degli Esercizi Spirituali, è risultata a noi educatori, giovani dai 14 ai 22 anni, del tutto nuova. Un’esperienza sicuramente diversa da un campo scuola dove prevalgono momenti dedicati al gruppo, attività che aiutano la relazione e il confronto. Qui abbiamo messo al primo posto la singolo persona. Ognuno di noi, in questi giorni ha avuto modo attraverso delle piste di riflessione di capire come stava, indagare su quale era il suo stato d’animo per poi così entrare in una forte intimità con Gesù. Il momento di preghiera non è mai stato di gruppo, ognuno di noi era chiamato a sentire il bisogno e la necessità di quell’incontro prima di tutto personale con Gesù. Spesso quando siamo soli ci troviamo davanti alla difficoltà di non sapere

cosa dire a Dio quando preghiamo, oppure vorremmo dirgli così tante cose che facciamo una gran confusione. Ecco allora che con pazienza e costanza siamo stati guidati a questo: imparare a pregare Dio con un metodo personale, così da poter costruire giorno dopo giorno un dialogo intimo con Gesù, con lo Spirito Santo e con il Padre. Questo ci è stato sicuramente di aiuto per quando siamo tornati a casa dove trovare del tempo prezioso da dedicare alla preghiera durante le nostre

giornate di scuola, università e lavoro è sicuramente più difficile. Grazie all’aiuto di don Sergio abbiamo provato ad entrare all’interno di una pagina di Vangelo, abbiamo cercato di farla nostra, utilizzando i cinque sensi abbiamo visto la scena, abbiamo ascoltato i suoni, i rumori, le voci, abbiamo sentito parlare i personaggi e assaporato con il gusto quello che dicevano ed infine siamo entrati all’interno della scena. In questo modo, abbiamo preso in considerazione il luogo dove si

svolgeva la scena, abbiamo provato a pensare ai personaggi presenti in quella scena, il loro comportamento, la loro posizione e il loro modo di relazionarsi tra loro e con Gesù. Questo lo abbiamo potuto fare rispettando tre momenti: entro nel Vangelo, interagisco con i personaggi ed abito il Vangelo, ossia cosa il Vangelo dice alla mia vita. Un’esperienza sicuramente stimolante quella degli Esercizio Spirituali e di grande aiuto per chi come noi si trova in un età dove gli sbalzi

d’umore sono al primo posto, ogni giorni ci troviamo davanti a delle scelte e tutto sembra sempre andarci storto. Ma particolarmente importanti nella nostra vita sono le relazioni, relazioni che quotidianamente intessiamo con le persone che abbiamo accanto, genitori, amici, professori, conoscenti. Sono persone con le quali c’è un continuo scambio, un continuo donare e riceve. Tutto questo ci ha permesso di lavorare a un grande puzzle, dove ogni persona è rappresentata da un tassello ed ogni incastro è una relazione che noi viviamo con l’altra persona. Abbiamo potuto vedere che la nostra vita, insieme a quella della altre persone, è un magnifico disegno e grazie ai vari incastri esso diventa unico, speciale poiché non si nota più chi dona e chi riceve, ma tutti e due sono doni che nascono dall’amore verso l’altra persona. Da questa Due Giorni abbiamo anche capito che noi educatori siamo uno strumento nelle mani di Dio: un Dio che ci chiama a testimoniare coraggiosamente suo Figlio, a parlare di Gesù, a mostrare sul nostro volto la gioia di seguirLo, perché ci fidiamo di Lui, Lui che non ci delude e che ci rende felici. Come ha fatto con Giovanni Battista, anche noi dobbiamo svolgere il nostro servizio di educatori da innamorati di Gesù, nell’attesa che chi abbiamo davanti si possa a sua volta innamorare di lui. Noi senza dubbio riandremo da Lui, ma la prossima volta vieni anche TU con noi IL GRUPPO DI EDUCATORI

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Il Giornale del Metauro 1 - 2013

I racconti di Marco Manoni

2013: le famiglie Ciacci-Cancelli festeggiano di “cinque in cinque”

Sant’Antonio, le credenze e la nascita del vitellino

Lucrezia, anni ‘50 - Ricci Dimo con i suoi buoi

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ontinuo il mio racconto del caseggiato in via Pilone, torno sul versante di levante, ricordando le vicende di un’altra famiglia che viveva lì. Erano due genitori ormai anziani, avevano quattro figlioli: Arcindo, Pietro, Maria e Stella. Papà Bruno, portava un cappellaccio dalla falda stretta ormai consumato dal tempo e dalle avversità atmosferiche. Ogni tanto gli succedeva di diventare alticcio a causa di qualche bicchiere in più e del pesante lavoro nell’assolata campagna contadina. Così, tornando a casa si posizionava sull’uscio diventando alquanto irascibile, mentre Pina, sua moglie di solito chiacchierina, si zittiva e stava alla larga fino a quando i fumi dell’alcool di suo marito non si fossero smaltiti. Ricordo Bruno, ometto timorato di Dio, magari a modo suo, siccome in casa allevava tanti animali, rispettava più S. Antonio abate, loro protettore, che nostro Signore. Infatti il mese di gennaio quando cadeva la ricorrenza del santo, si recava a messa portando a casa

tanti santini con la sua immagine per poi attaccarli alle pareti della stalla, tanto da farla sembrare un’edicola. Ricordo poco dopo il passaggio del fronte della guerra, nel 1944, quando l’economia contadina stava timidamente riprendendo e c’era un aumento del consumo del latte. Anche Lucrezia si era dotata di un centro di raccolta, gestito dalla famiglia Beltrami, che poi veniva distribuito nei centri ospedalieri di Fano, Pesaro, Urbino. Così anche Bruno e Pina decisero di acquistare una mucca: era di razza olandese riconoscibile dal mantello pezzato, ricordo che la trattavano con i “guanti bianchi”, le davano erbe prelibate come: “medica, trifoglio e lupinella”. La mucca oltre al latte quotidiano, circa ogni anno, dava alla luce anche un vitellino, che loro avvolgevano di tante premure come un proprio nipotino. Ecco come era vissuta l’attesa del parto e la nascita di un vitellino. Bruno, quando la gravidanza della mucca stava giungendo al ter-

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mine, dormiva nella stalla sdraiato sulla paglia, attento ad ogni mossa di mamma mucca. Quando la bestiola dava segnali d’impazienza, tirandosi calci sulla pancia, era il segno che di lì a poco si sarebbero rotte le acque. Se questo capitava di notte, Bruno svegliava gli uomini del vicinato, in particolare teneva alla presenza di mio babbo Giovanni, ritenuto da tutti grande esperto. La tradizione contadina vietava la presenza di donne e bambini, frutto di un retaggio tramandato dal medioevo: si riteneva infatti che la loro presenza fosse presagio di sventure e quant’altro, ma io, più di una volta, sono riuscito a nascondermi in qualche angolo nascosto della stalla ed osservare, curioso, quel miracolo della natura. Dio, che bel ricordo, vedere il vitellino affacciarsi al nuovo mondo: musino e zampine anteriori avvolte nella placenta, ricordo che era quasi sempre mio padre che lo liberava da quel magico velo, con perizia e fare gentile. Di lì a poco il vitellino si sarebbe adagiato vicino alla mamma che impaziente emetteva dei muggiti, poi con il suo ruvido linguone, iniziava a leccarlo asciugandolo da quella patina cristallina. Più tardi un paio di uomini, sollevandolo di peso lo posizionavano sui capezzoli della mamma e il vitellino, barcollante, iniziava a poppare. Intanto mamma mucca osservava volgendo la pesante testa e dai suoi occhini traspariva bontà infinita. A questo punto Bruno e Pina, andavano in cantina e tornavano con un boccale pieno di vino. Festeggiavano tutti insieme e, fissando lo sguardo ad una immagine di S. Antonio abate, ringraziavano il santo perché tutto questo dava un contributo fondamentale all’economia famigliare

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Nella nostra famiglia l’anno 2013 è l’anno delle grandi ricorrenze: Virginia, la più piccola, compie 15 anni, a seguire Vittoria 20 anni, Francesca 45 e Gregorio 50. La nonna Anna compie 70 anni e il nonno Alessandro (Sandro) 75 anni, di essi ricorre anche il 45° anniversario di matrimonio e il 20° anno di matrimonio di Francesca e Gregorio. L’augurio è di poter festeggiare tutte queste date in salute e allegria! Infatti il detto dice: “La salute è quella che conta”. Per questo colgo l’occasione per ringraziare tutto il reparto di Otorinolaringoiatria di Fano ed il dott. Delio Guidi, a cui ci unisce un legame affettivo e di parentela, per aver seguito ed operato con professionalità e successo mia madre Anna. Francesca Ciacci

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50 anni

Nozze d’oro

Auguri Giampiero

Quinto e Marisa

Il 17 gennaio Giampiero Ciacci compie 50 anni. “Questa è una giornata particolare: è il compleanno di una persona alla quale vogliamo tanto bene! Tanti Auguri Giampiero per i tuoi 50 anni con amore Alessandra, Alberto e Alessandro. Auguri speciali anche dai tuoi genitori, dai tuoi suoceri, da tuo fratello, dalle cognate, dal cognato, dai nipoti e Riki”

Il 9 gennaio Quinto Nocchi e Marisa Magnoni, hanno festeggiato i loro 50 anni di matrimonio. Tanti auguri dalle figlie Simona e Susanna, dai generi Stefano e Fabio e dai nipoti Emilie, Valerie e Francesco e da parenti e amici

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Nozze di diamante

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18 gennaio 1953 – 18 gennaio 2013

Dante Tonelli e Dusolina Mencarelli

60 anni insieme, nozze di diamante, un bel traguardo raggiunto da festeggiare uniti: come sempre un esempio per tutti noi. Quest’evento è talmente importante che va festeggiato con tanti, tanti auguri dai figli Angelo, Luciana, Loretta, dai famigliari tutti con nipoti e pronipoti

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Il Giornale del Metauro 1 - 2013

Saltara 20 gennaio

Il Centro Anziani cerca nuovi soci volontari

Le iniziative per San Sebastiano

15 anni di attività per il territorio

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SALTARA

n occasione della festa del patrono San Sebastiano, quest’anno tutto è doppio. Ecco le iniziative in programma domenica 20 gennaio. A Saltara celebrazione della Messa del patrono alle ore 11.15, allo stesso orario si tiene una celebrazione nella chiesa di Calcinelli in cui il Gruppo Scout celebra i 25 anni di attività. Doppio anche il pranzo: mentre gli scout festeggiano con parenti ed amici al bocciodromo, la Pro Loco in collaborazione con la parrocchia di Saltara organizza un pranzo aperto a tutti presso il ristorante “Al Balì da Giò e Tina” di Saltara (info e adesioni al nr. 335 58 666 54). In occasione della “Giornata nazionale del dialetto e delle lingue locali”, la Pro Loco presenterà una lettura divertente dei detti dialettali riportati nel suo calendario 2013 e illustrerà un progetto di restauro dell’antica statua del Cristo Morto. È aperto inoltre il tesseramento per il 2013. Durante il pomeriggio il Museo del Balì invita i cittadini del Comune di Saltara e tutti gli amici della storica villa a passare un pomeriggio al museo, per non perdere il “vizio” di tenere in allenamento la mente. L’ingresso è gratuito per tutti coloro che mostrano l’apposita tessera (da ritirare entro il 18 gennaio in uno dei negozi di Sal-

tara e nelle cartolibrerie Merlino e Paperbook di Calcinelli oppure da richiedere ai collaboratori della Pro Loco dopo la messa del patrono e durante il pranzo al Balì). Infine domenica 27 gennaio gran finale dei festeggiamenti con il tradizionale torneo di scacchi “San Sebastiano Alfiere” dalle 14.30 presso il Teatro comunale. E’ richiesta una preiscrizione poiché i posti sono limitati. Il torneo è aperto a giocatori di ogni categoria ed età. Sono previsti premi come scacchiere, libri e gadget scacchistici per i primi 10 classificati. Al termine buffet e un attestato di partecipazione per tutti. Coordina il torneo Massimo Subissati, esperto giocatore che in questi anni con la sua passione sta facendo conoscere gli scacchi, organizzando corsi nelle biblioteche e nelle scuole del territorio. Termine delle iscrizioni il 26 gennaio. Info al nr. 335.5866654 o www.prolocosaltara.it. Quota di iscrizione 8 euro per gli adulti, 3 euro per i minorenni

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Il torneo di scacchi “San Sebastiano”

UN ANNO CON I DETTI DIALETTALI DELLA TRADIZIONE POPOLARE

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ell’ambito della Giornata nazionale del dialetto la Pro Loco di Saltara propone l’iniziativa della declamazione di alcuni detti popolari. Per chi fosse interessato, la traduzione verrà pubblicata mese dopo mese sul nuovo sito internet della Pro Loco (www.prolocosaltara.it) presto on-line

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GENNAIO “Quand gener è bel, febrer met el mantel.”

LUGLIO “Se piuv per Sant’Anna, l’acqua dventa manna.”

FEBBRAIO “A la Candlora, dall’inverne sin de fora, ma se piuv o tira el vent, dall’inverne sin dentra; se a la Candlora fa l’insuleta, 40 giorne d’inverneta.”

AGOSTO “Agost prepera la cucina, settembre rimp la cantina.”

MARZO “Se se molla la palma, la grigna è ‘sciutta.” APRILE “Per San Marc el gran fa el nod e la vigna l’arc!”

SETTEMBRE “A settembre pioggia e luna en di fong la furtuna.” OTTOBRE “Se otobre è birichin, addio most, addio vin.”

MAGGIO “Quand el gran fa la resta, en vul più l’acqua tla testa!”

NOVEMBRE “Per San Martin se sent sempre el vin, Santa Caterina pia ti bracc la fascina.”

GIUGNO “La guazza di San Gvan cura tutt i malann!”

DICEMBRE “Se prima de Natel fa la brina, se rimp la matra de farina.”

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SALTARA

pprofittiamo per parlarvi un poco del nostro Centro, di noi e di quello che facciamo. L’Associazione svolge attività socialmente utili, senza fini di lucro, tra noi anziani, con lo scopo di preservare la nostra autonomia e rimanere protagonisti della nostra esistenza, nonostante le difficoltà che oggi incontriamo in una società sempre meno a misura d’uomo, specialmente se anziano. Facciamo solidarietà attiva, organizzata da noi o su richiesta dei Servizi Sociali del Comune: nonno vigile, aiuto agli scuolabus, consegna pasti caldi, trasporto per visite specialistiche o per la spesa e visite a domicilio,

alle persone bisognose e in particolare agli anziani non autosufficienti. Instauriamo rapporti di amicizia per combattere insieme contro la solitudine, facciamo animazione nei centri residenziali per anziani ecc. Il Centro, affiliato AUSER, è nato nel 1998 grazie a persone molto determinate e volonterose alcune delle quali lavorano ancora con passione allo sviluppo del Centro. Oggi il Centro conta 115 iscritti, 84 donne e 31 uomini, (età media 75,8) parte dei quali si riuniscono quattro volte la settimana in sede per giocare a carte, un’attività ricreativa che ha anch’essa la sua importanza: oltre ad essere un gradevole passatempo, funziona come ginnastica mentale e

l’agonismo mantiene alto il livello di motivazione che l’anziano tende a perdere. Ogni occasione è buona per fare festa: ogni tre mesi si festeggiano i compleanni dei soci, ma si festeggia anche la Mamma, i Nonni, il primo Maggio, il Ferragosto, ecc. Ogni festa si mangia insieme, in sede, con il lavoro dei Soci più volonterosi, o al ristorante e quando si può, si balla divertendosi e consumando un po’ delle calorie accumulate a tavola. Cerchiamo soci volontari che si vogliano divertire con noi, meglio se un po’ più giovani per animare il gruppo e abbassare l’età media MICHELE PIETRUCCI

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LA PICCOLA CANTANTE AL PRESEPE DI ROBERTO DINI

Valentina Baldelli, ospite d’onore all’ultima giornata di apertura

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CALCINELLI

n bilancio più che positivo è quello che fa Roberto Dini dopo i tanti visitatori che hanno ammirato il suo presepe nella chiesetta dell’Angelo. «Ho davvero perso il conto delle tante persone che sono venute. Ringrazio nuovamente la famiglia Fraticelli e Cappellini per avermi concesso questo spazio». L’ultima domenica di apertura il presepe è stato visitato da un ospite d’eccezione: Valentina Baldelli, la giovanissima di Tavernelle che ha partecipato, con grande successo, all’ultima edizione del programma televisivo “Ti lascio una canzone” su Rai Uno. Roberto e il papà di Valentina sono infatti amici e condividono insieme la stessa passione per la bicicletta. Appuntamento quindi al prossimo anno con il presepe di Roberto Dini!

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Il Giornale del Metauro 1 - 2013

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Umberto Serafini, la memoria storica di Calcinelli MUSEO DEL BALÌ

Un gennaio da scienziati

Le grotte di Calcinelli e una parentesi sull’ufficio postale ...quando il sottosuolo faceva da frigorifero alle nostre case

SALTARA

A

ppuntamenti con la scienza a gennaio al Museo del Balì: Domenica 27 gennaio alle ore 14.30 ultima domenica per le famiglie al Museo del Balì. L’appuntamento è dedicato a un oggetto celeste molto affascinante, la Nebulosa di Orione. Riconoscibile anche ad occhio nudo come un oggetto di natura non stellare, è posta a sud del famoso asterismo della Cintura di Orione, nell’omonima costellazione. Durante l’apertura del museo, si organizzeranno laboratori per bambini in cui creare una propria nebulosa tra scienza e fantasia, occasione per tutta la famiglia di passare qualche ora insieme in attività stimolanti e divertenti. Affascinanti filmati a tema completeranno l’esperienza per grandi e piccoli. Si ricorda che durante le ultime domeniche del mese, i bambini sotto i dieci anni sono ospiti del museo. Non è necessaria la prenotazione. Ripartono invece lunedì 28 gennaio i “Tè della scienza”, momenti di scambio e approfondimento dedicato ai docenti delle scuole del territorio. Con questa iniziativa, il Museo del Balì rinnova la sua intenzione di supportare l’operato formativo delle scuole del territorio grazie a un continuo dialogo con i docenti. Il primo incontro è dedicato al Bosone di Higgs a cura di Filippo Martelli, si parlerà del percorso delle scoperte scientifiche quando cioé la matematica anticipa la realtà. Gli incontri sono gratuiti; per partecipare è gradita una conferma telefonando allo 0721 892390

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U

CALCINELLI

mberto Serafini ci rivela una parte del paese sicuramente poco conosciuta aprendoci le porte alla grotta, a cui si accede dalla sua abitazione. Nei pressi della via Flaminia, all’incrocio tra viale Oriani (la strada che conduce a Saltara) e via Metauro (che porta a Villanova), esistono infatti diverse grotte costruite sotto le abitazioni che, in alcuni casi, in passato erano comunicanti ma che oggi sono state interrate. Un reticolo sotterraneo sorto in corrispondenza del nucleo originario del paese che ha avuto la sua matrice proprio in questa intersezione di strade. Non dimentichiamo che a pochi metri di lì passa la millenaria via Flaminia, strada fondamentale per il transito di merci e persone nei secoli. Umberto ci mostra anche una bella foto di Calcinelli forse della fine degli anni ’30 in cui si nota l’insegna dell’ufficio postale. Per deformazione professionale (avendo svolto per tanti anni la professione di postino) la memoria lo porta a raccontarci proprio un aneddoto riferito all’ufficio postale. A quei tempi tutti i ser-

vizi erano concentrati nel capolugo comunale di Saltara, compreso l’ufficio postale (praticamente l’opposto della situazione odierna!). I Calcinellesi pur di avere la posta decisero addirittura di autotassarsi per pagare l’affitto di un locale in cui venivano gestiti i servizi di spedizione. E ci riuscirono e il primo ufficio postale venne insediato nella frazione! Umberto ci conduce poi nella grotta sotterranea. La loro funzione principale era quella della conservazione di alimenti. Ma a casa sua c’era un motivo in più per il suo utilizzo: suo padre, fruttivendolo, era dedito al commercio dei cocomeri nel periodo estivo. Solitamente veniva affittato un barcone che dal porto di Fano partiva verso Codigoro in provincia di Ferrara. Lì, la barca veniva caricata di cocomeri che erano stati preventivamente prenotati – Umberto racconta che si contrattavano campi di piantagioni intere – e poi portati a Fano sempre via mare. Da qui, i frutti venivano caricati sui carri e conservati freschi nella grotta di casa per poter poi essere rivendute non solo ai clienti del negozio di famiglia ma anche ad altri fruttivendoli della zona

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Umberto Serafini all’interno della grotta a cui si accede dalla sua abitazione [sopra a sinistra] una storica veduta di Calcinelli

Uno dei due accessi alla grotta


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Serrungarina Un progetto contro la crisi occupazionale

L’iniziativa di Valentino e Learco

Dalla Germania proposte di lavoro per giovani disoccupati

SERRUNGARINA PAESE DEI PRESEPI

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SERRUNGARINA

associazione tedesca “Grünes Forum Baden”, associazione no-profit del Baden-Wuettemberg, e il Signor Menze del Comitato di Gemellaggio di Lichtenau (zona Rastatt) hanno elaborato un progetto per fornire un’occasione ad alcuni giovani italiani della provincia per trovare un posto di lavoro di apprendistato in Germania. Il progetto è promosso in collaborazione con il Comune Lichtenau e la camera di commercio di Karlsruhe che segue un progetto analogo con alcuni ragazzi spagnoli che si sono già trasferiti in Germania. I posti di apprendistato riguardano le seguenti figure professionali: muratori, tecnici di impianti idraulici e di riscaldamento, ottici, orologiai, lavoratori del legno, impiegato d’ufficio commerciale, impiegato commerciale al dettaglio, elettricisti e ingegneri elettrici. L’apprendistato (pratico e teorico) ha una durata di almeno due anni. I presupposti sono buone credenziali e buona conoscenza della lingua tedesca, licenza di Scuola Media o

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Gerhard Meier, presidente del comitato gemellaggio di Lichtenau, con il sindanco di Serrungarina Marta Falcioni

Diploma di Scuola Superiore. Sarebbe utile fare uno stage durante la primavera del 2013. Per facilitare l’inserimento di apprendisti europei nelle aziende tedesche, il JOB Center tedesco ha stabilito dei contributi per le spese di viaggio (anche per il primo colloquio), corsi di lingua in patria e altre forme di sostegno (Mobi Pro).

La Camera di Commercio di Karlsruhe ha inoltre annunciato di voler sostenere gli apprendisti italiani che partecipano a questo progetto al fine di garantire uno stipendio mensile che li renda indipendenti dai propri genitori. Per qualsiasi ulteriore informazioni è possibile rivolgersi a Katja Lechte, k.lechte@libero.it

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COPERTINA / L’esperienza creativa di Melissa Giacomelli e Roberta Alegi

Gli oggetti con l’anima nuova

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omplice la “pausa sigaretta” nel posto di lavoro. Si sono conosciute così Melissa Giacomelli e Roberta Alegi scoprendo poi che abitavano anche poco lontano tra loro, a Tavernelle, a poche vie di distanza. Un percorso di formazione comune compiuto all’Istituto d’Arte Mengaroni di Pesaro, sezione Moda e Costume. Formazione che si è tradotta nella loro attività lavorativa. La sintonia professionale non è mai mancata e per diciannove anni, seguendo varie vicissitudini, è proseguita fino all’attuale azienda di Calcinelli dove entrambe sono titolari di un laboratorio di progettazione in cui realizzano modelli per case di moda, anche prestigiose. Ma la creatività e la fantasia non hanno limiti e se ci si aggiunge una buona dose di passione e tenacia, il gioco è fatto. Melissa e Roberta, pur avendo ognuna marito e figli, dopo il lavoro coltivano la loro passione artistica “oltre la moda”: Melissa dipinge mentre, insieme, danno vita ad oggetti che hanno smesso il loro ciclo funzionale e sono stati gettati via. Loro li raccolgono, li curano e li trasformano in oggetti nuovi, pezzi unici di arredamento, con nuova anima e nuova funzione, sempre diversa rispetto a quella per cui sono nati. «Ci siamo emozionate tanto appena terminato assieme al nostro prezioso collaboratore, il fabbro Ivano Antonioni, la seduta realizzata con una parte di carriola... sembrava quasi che, dopo tanti anni di utilizzo nel duro lavoro dei muratori, quell’oggetto si prendesse la rivincita e si sedesse comodamente per il meritato riposo!” Questi pezzi unici e le opere pittoriche di Melissa sono visibili fino al 27 gennaio prossimo a Fano in una mostra allestita, con la collaborazione e il supporto del critico d’arte Gilberto Grilli, nella ex chiesa di San Michele, all’ombra dell’arco d’Augusto CLAUDIO VAGNINI

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TAVERNELLE

adre e figlio, molto giovani, con la stessa passione: il presepe. Un garage esterno molto freddo, vicino a casa e una segnaletica incerta per visitarlo. In ogni caso molti, da sei anni, vanno a visitarlo. Poi tre anni orsono la proposta: perché non realizzate questo originale presepe in chiesa? Resistenze, paure, rischi, sembrano difficoltà insormontabili. Poi si decide e si comincia, siamo a metà novembre. Lavoro doppio, però soddisfazioni triplicate. È davvero una novità questo presepe meccanizzato nella chiesa di Tavernelle, curato nei minimi particolari da Valentino e Learco Sparaventi. È tutto in miniatura: Il bambino cullato, chi taglia la legna, il pastore che conduce le pecore, i pescatori sul lago di Tiberiade, c’è anche chi gira l’arrosto e perfino dei giocatori di carte in attesa che arrivi la stella. Tutto è a misura di bambino, i primi a sgranare gli occhi di fronte a questo microcosmo, tanto che anche i miei nipotini rimangono affascinati e non vorrebbero andarsene mai. Sono circa duecento i

Valentino e Learco Sparaventi

personaggi di cui quattordici sono in movimento. È davvero il Miracolo del Natale, che ancora ci affascina e ci invita all’umiltà e alla preghiera. Learco e Valentino sono molto modesti: non pensano di essere i più bravi né di poter competere con i fratelli Valentini che da trent’anni realizzano il loro capolavoro a Serrungarina. Ora anche per questo si può confermare che Serrungarina non è solo il paese delle Pera Angelica e della piccola cantante Valentina, ma davvero il Paese dei Presepi. Il presepe sarà visitabile fino al trenta gennaio PIERGIORGIO SANCHIONI

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Al Centro “La Barca”

Una befana speciale

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TAVERNELLE

l 6 gennaio a Tavernelle è tradizione aspettare la befana che arriva sempre puntuale con il suo sacco pesante, pieno di dolciumi. Nel salone parrocchiale “LA BARCA”, c’erano tanti bambini ad aspettarla con i loro genitori e tanti amici, per festeggiare questo giorno dell’Epifania “che tutte le feste si porta via”. Quest’anno le comunità di Tavernelle, Serrungarina e tanti altri, hanno vissuto un pomeriggio davvero speciale. La nostra Valentina Baldelli e possiamo dirlo con orgoglio, ha cantato solo per noi e ci ha regalato dei momenti di gran-

de emozione. Ha appena tredici anni ma già da piccolina in tante occasioni l’abbiamo sentita cantare, dimostrando di avere una grande passione per la musica e un talento infinito. La sua voce è un dono e, con tanti sacrifici e possiamo immaginarlo da parte sua e dei suoi genitori, è riuscita ad arrivare dove è arrivata. Grazie Valentina. L’augurio che tutti noi ti facciamo è che il tuo futuro sia sempre positivo e come tu lo desideri. Un altro grazie va a tutti gli organizzatori che hanno realizzato questo pomeriggio di festa così speciale aspettando la befana e a tutti i bambini che hanno partecipato LORENZO BARBANTI

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Montemaggiore Dal Comune un nuovo servizio ai cittadini

È arrivata la “casetta dell’acqua”

È

VILLANOVA

arrivata, da tempo annunciata, e fa bella mostra di sé al centro della Piazza del Popolo di Villanova la “Fontemagna city” attirando curiosità e consensi. Un ulteriore importante passo di questo Comune verso pratiche virtuose e attenzione per l’ambiente. Espletate le ultime formalità burocratiche, dal 21 gennaio entrerà in funzione ed è già prevista una semplice inaugurazione per Sabato 26 alle ore 10,15. L’impianto in funzione distribuirà – per un primo periodo del tutto gratuitamente – acqua fresca naturale e gasata. Poi potrà essere prelevata utilizzando una scheda magnetica. (ulteriori e dettagliate informazioni saranno fornite successivamente) “Una scelta innovativa e sempre più diffusa, operata per educare la cittadinanza all’uso oculato delle risorse, promuovere la rete idrica e la qualità dell’ambiente - spiega il Sindaco Tarcisio Verdini. - La Fontemagna city è infatti allacciata alle rete idrica cittadina: tramite refrigeratori con gas totalmente naturali e sistemi di filtro ultravioletti e a car-

La minoranza sul voto per l’Unione dei Comuni

«Il sindaco cerchi maggiore confronto»

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boni attivi approvati dal Ministero della Sanità che depurano dal cloro ed eliminano i batteri, si ottiene acqua di ottima qualità a prezzi irrisori. Azzerare l’immissione di anidride carbonica nell’atmosfera e ridurre drasticamente l’utilizzo di contenitori in plastica non biodegradabile è un risultato importante. Quella dell’acqua è infatti una delle filiere meno ecologiche. Se pensiamo che il 54% della popolazione – continua il Sindaco – la acquista imbottigliata, ci rendiamo conto dell’impatto che genera sulla produzione di pla-

stica, costi di trasporto e immissione di CO2. Una fontana pubblica di questo genere consente al contempo anche un risparmio consistente nel corso dell’anno per le tasche delle famiglie, e se si considera che tutta l’operazione, grazie ad un avviso di gara con procedura aperta aggiudicata dalla Blupura srl di Castelfidardo, è stata realizzata a costi zero per l’Amministrazione con un risparmio rispetto ad altre offerte di circa 8.000 euro, non ci si può ritenere che soddisfatti rimandando tutti al “brindisi” inaugurale di Sabato 26 gennaio

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MONTEMAGGIORE

el comune di Montemaggiore al Metauro anche le cose più condivisibili generano dei problemi. Un esempio è dato dall’approvazione della delibera sull’unione dei comuni. Infatti, ben due consigli comunali il 28 e il 31 dicembre non sono bastati all’amministrazione per approvare la delibera; nel primo caso erano presenti solo sei consiglieri di maggioranza non raggiungendo il numero legale, mentre nel secondo non raggiungevano la maggioranza richiesta. Nell’iter di approvazione di questa delibera il gruppo di minoranza consiliare ha deciso di non partecipare a tali consigli comunali, intervenendo comunque per esprimere il rammarico e la contrarietà sulle modalità con cui il Sindaco e l’amministrazione erano giunti a sottoporre al Consiglio una decisione così importante e fondamentale per il futuro del nostro territorio e cioè, senza il minimo con-

Pro Loco, un bilancio guardando al futuro

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onino Gattoni, presidente della Pro Loco, fa un bilancio del 2012 appena concluso: «Voglio innanzitutto ringraziare tutti i socie e collaboratori che hanno fattivamente concorso all’organizzazione delle diverse manifestazioni ed eventi. Devo ammettere che il 2012 non è stato così positivo, in modo particolare per alcuni eventi estivi e in parte per il mercatino di Natale, a causa delle avverse condizioni meteo che non hanno permesso di raggiungere i risultati sperati. Dispiace, dopo tanto lavoro e tanto impegno, vedere sfumare tutto in “nulla”! Un grazie va all’Amministrazione comunale che ci ha sostenuto ed ha contribuito alla realizzazione dei vari eventi» Vogliamo ripercorrere le iniziative realizzate? «A maggio abbiamo organizzato una gita a Bassano del Grappa e Refrontolo a seguire la Festa del Formaggio a Fior di Piano. A giugno si è tenuta

la tradizionale festa del Bianchello a San Liberio presso la Cantina Metauro Vini, mentre a Montemaggiore, a fine mese, si è svolto il concerto sotto le stelle tributo a Rino Gaetano. Quattro eventi a Luglio con “A spasso nel castello”, la Festa dei Cacciatori, la due giorni di “Music Fest” nel parco di Villanova e la chiusura del torneo di Calcetto. A settembre è stata organizzata una gita all’Isola d’Elba. Ad ottobre si è tenuto “Fiori e Sapori” mentre a dicembre si è svolta la XV edizione di “Seguendo la cometa”. Infine, l’anno è stato chiuso con il tradizionale vin brulè, cioccolato caldo e dolci dopo la messa di Mezzanotte». Cosa si può aggiungere sull’attività della Pro Loco e cosa ci dice del futuro? «Abbiamo portato la nostra presenza in tutte le frazioni del nostro Comune con l’organizzazione di manifestazioni di carattere musicale, culturale

Il presidente della Pro Loco Tonino Gattoni

ed enogastronomico. Grazie alla presenza e alla collaborazione di aziende produttrici locali, il calendario è stato improntato alla valorizzazione del territorio e delle nostre risorse. C’è stata una novità tra gli eventi, quella de “A spasso nel Castello” in cui abbiamo coinvolto alcuni ristoratori e le due cantine. Anche questa molto apprezzata e sicuramente da riproporre. Per il 2013 cercheremo di riproporre le attività ormai consuete migliorandole per renderle più coinvolgenti e per suscitare maggior interesse e partecipazione di pubblico, sempre attraverso il prezioso aiuto dei collaboratori»

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Filippo Ruggeri capogruppo della minoranza

fronto con la minoranza e tanto meno con i cittadini. Troviamo che, pur condividendo sia l’istituto dell’unione che la scelta dei comuni coinvolti, da parte dell’amministrazione ci sia stata ancora una volta la volontà di non far partecipare nessuno alle proprie scelte per arrivare a sottoporre al consiglio situazioni già decise e non modificabili. Il confronto e la partecipazione, invece, dovrebbero rappresentare una risorsa e una prerogativa della politica locale. Ma, invece no, nonostante l’importanza e la delicatezza del tema in questione non c’è stato nulla, né incontri formali e/o informali, né commissioni consiliari, né assemblee pubbliche, né telefonate per cercare di condividere una scelta che potesse per una volta rappresentare tutta la cittadinanza. Nel consiglio comunale di lunedì 14 gennaio il nostro gruppo, per senso di responsabilità, ha deciso, pur ribadendo la contrarietà sulle modalità ed in parte sul merito, di partecipare ed approvare la suddetta delibera. Le nostre perplessità sul merito riguardano la poca rilevanza dei servizi messi in unione (protezione civile e catasto) ed il fatto che abbiamo servizi molto più importanti associati con altri comuni come la polizia municipale ed i tributi generando così confusione nella cittadinanza. Alla luce dell’accaduto ci permettiamo di consigliare al Sindaco e alla giunta di cercare maggiore confronto e condivisione nelle scelte che incidono in maniera così profonda nella comunità di Montemaggiore al Metauro IL GRUPPO DI MINORANZA

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Unione Roveresca 9a Rassegna di poesia

Un progetto sostenibile

A San Giorgio di Pesaro Il vecchio forno pubblico del paese è ancora in scena il dialetto tornerà a sfornare pane

U

D

SAN GIORGIO DI PESARO

opo il successo della rappresentazione teatrale del dicembre scorso, Venerdì 18 gennaio alle ore 21, presso la Sala Polivalente in via Garibaldi, è di nuovo in scena il dialetto con la rassegna di poesia dialettale. Nata per ricordare il poeta sangiorgese Marino Saudelli, la rassegna è giunta alla nona edizione e vede la crescente partecipazione di poeti da tutta la provincia. La rassegna presenta inoltre una sezione dedicata alle poesie in italiano ed una sezione riservata agli alunni del secondo ciclo della scuola primaria e agli alunni della scuola secondaria di San Giorgio e Piagge. L’Amministrazione comunale, Ente

Persone

patrocinatore della manifestazione, dà grande importanza alla riscoperta ed alla conservazione del dialetto, come strumento di valorizzazione della cultura e delle tradizioni popolari. Inoltre per tre anni consecutivi il comune ha realizzato, grazie alla collaborazione delle associazioni presenti nel territorio, un concerto di musica dialettale con la partecipazione di svariati gruppi musicali. La speranza è che, grazie alla collaborazione con le associazioni locali (Pro Loco, Acli, Arci, Società Sportiva) ed in particolar modo con l’Ambito Sociale n. 6 di Fano, si possa anche in futuro continuare su questa linea vista la partecipazione sempre più numerosa dei cittadini LUCIANO BARBETTA

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n interessante progetto sta per diventare realtà nel centro storico del paese. L’idea è quella di riattivare l’antico forno a legna pubblico che ha prodotto pane fino agli anni ’20 producendo grano localmente e sfornando così del pane biologico. Ogni piccolo borgo aveva il suo forno “pubblico” per la cottura del pane. Ove ancora presenti, questi forni meritano di essere valorizzati perchè parte integrante della storia del territorio. Ad esempio qualche anno fa il comune di Serrungarina ha provveduto a restaurare la struttura nella piccola frazione di Pozzuolo dando la possibilità ai pochi cittadini residenti di utilizzarlo. Il progetto di Barchi nasce dall’idea di Green Coop, una cooperativa sociale, in collaborazione con la Pro Loco ed il Comune con l’intento di riattivare il forno per produrre pane. Poiché il locale è molto piccolo e non permette di avere un punto vendita al suo interno, si sta organizzando una rete di piccoli negozi locali, ristoranti, Gruppi di Acquisto Solidale (GAS) che potrebbero diventare i potenziali punti di distribuzione del pane.

Ettore Baci, fotografo

O

riginario di San Lorenzo in Campo, all’età di due anni si trasferisce con la famiglia ad Orciano, per la precisione nella frazione di Montebello, dove rimane fino al 1978, anno in cui trasferisce la sua residenza a Calcinelli. Ci racconta di avere avuto sempre la passione per la fotografia, già da quando era bambino. Il fratello maggiore, in seguito ad un incidente, aveva ricevuto un premio dall’assicurazione e, volendosi togliere uno sfizio, aveva acquistato una macchina fotografica, una Bencini Color II, per l’esattezza, che però teneva quasi sempre nel cassetto. Alcune volte chiedeva al fratello in prestito la macchina, altre, considerato l’uso limitato che ne faceva, la prendeva di nascosto dal cassetto e, dopo averla usata, la riponeva scrupolosamente al suo posto. Ricorda che andava a comprare i rullini da Gabriele Caporaletti, fotografo di Marotta, che aveva un recapito ad Orciano, oppure da Bucchini a Calcinelli. Ettore, inizialmente non fa il fotografo ma lavora a Calcinelli presso il panificio di Perlini Getulio come fattorino, in pratica andava a consegnare pane, pizza e dolci sia nelle case che in altre rivendite. Questa attività gli è molto servita per sviluppare maggiormente l’aspetto commerciale, conoscere persone e soprattutto farsi conoscere. «E’ fondamentale costruirsi una rete di conoscenti soprattutto per presentare la tua attività». «Mi è sempre piaciuto fotografare le persone,

BARCHI

soprattutto ragazze e bambini». Si ricorda che già a scuola faceva scatti ai suoi compagni e poi li vendeva. Nei suoi giri di consegna del pane conosce Fiorenzo Bufalo, fotografo di Lucrezia, che, vista la sua passione per la fotografia gli propone di seguirlo. E’ così che inizia il suo apprendistato. Frequenta anche dei corsi a distanza della Scuola Radio Elettra di Torino che offriva

La struttura esterna del forno pubblico all’interno del castello di Barchi

Barchi esperimento pilota di un progetto regionale per riportare le botteghe artigiane nei centri storici «Una parte della produzione vorremmo darla a costi “politici” alle scuole di Barchi ed offrire così il pane biologico – ci spiega Cristian Tava, coordinatore del progetto che ha fatto la scelta di diventare futuro fornaio – oltre a questo siamo anche interessati a partecipare ad un progetto regionale di filiera controllata in modo da garantire tutto il processo dando al prodotto maggiore qualità e tracciabilità. Altro

diverse possibilità fra cui anche la fotografia. Ettore cita fra i suoi modelli Oliviero Toscani. Si è dedicato sempre al reportage, soprattutto cerimonie come, ad esempio, matrimoni. Il suo obiettivo è sempre stato quello di creare scatti spontanei. «La foto deve parlare» ci dice. Ricorda anche il suo primo timbro che si fece fare nella cartoleria di Luisa Peruzzini a Calcinelli negli anni’ 70 con su scritto “Foto Ettore – Montebello”. L’attività, negli anni, si è sviluppa con l’apertura di due negozi: uno ad Orciano e l’altro a Calcinelli. Ettore racconta anche l’intuizione di abbinare la fotografia e le riprese video alle partecipazioni e bomboniere legate ai vari tipi di cerimonia. «Questo ha permesso di sviluppare maggiormente il lavoro. E’ stata un’intuizione che abbiamo avuto in pochi in zona fra cui Livi di Lucrezia e Caporaletti d Marotta». Ad Ettore chiediamo anche come è cambiato il suo lavoro negli anni. «Oggi il fotografo non

obiettivo è quello di favorire l’inserimento lavorativo di personale svantaggiato». Questa bella iniziativa si inserisce all’interno di un più ampio progetto denominato “artigiani marchigiani” di cui Barchi è l’esperimento pilota, che ha come obiettivo quello di riportare le botteghe artigiane nei centri storici marchigiani e creare una Scuola Bottega. «Nel nostro progetto vorremmo rendere nuovamente operativo il forno per un utilizzo misto pubblico e privato, così come era in passato. L’attività del forno dovrebbe poi essere arricchita da corsi di panificazione e di preparazione delle ricette della “nonna” legate appunto alla nostra tradizione» CLAUDIO VAGNINI

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ha più il ruolo che aveva una volta, in passato si aveva lo stesso valore del dottore o del sindaco. Il mestiere è cambiato. Con l’avvento del digitale, oggi, per le cerimonie ci si organizza autonomamente. Rimane comunque la soddisfazione di realizzare sempre qualche bel servizio fotografico. Il fotografo deve avere occhio: la foto doveva essere “fatta” prima di essere scattata». Con la fine del 2012, Ettore ha terminato la sua carriera coronandola con la pensione e la cosa a cui tiene maggiormente è il fatto di poter lasciare il testimone ad un altro membro della famiglia, suo figlio Gionata, che da quando era piccolo ha seguito la sua stessa passione per la fotografia. Un passaggio di consegne che rappresenta anche un orgoglio perché l’attività di famiglia continua per un’altra generazione. Una battuta finale sul futuro: «Sono un persona generalmente ottimista anche perché solo se si è ottimisti si può avere successo nella vita»

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La moglie di Ettore, Rina con due dei quattro figli in una fotografia del 1992. A destra Gionata che ha “ereditato” l’attività di suo padre


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27 gennaio Giornata della Memoria

DI

SILVANO BRACCI

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Anellino Manocchi di Orciano Elvira Olivieri di Mondolfo Francesco Federici di San Giorgio

Tre storie per non dimenticare

A

nche se ogni giorno dovrebbe essere una giornata della memoria, la legge n. 211 del 20 luglio 2000 ha dedicato il 27 gennaio alla “Memoria” di eccezionali avvenimenti di sofferenza e morte perché in quel giorno nel 1945 fu liberato il campo di sterminio di Auschwitz, un orrore per la ragione e un affronto alla dignità della persona umana. È necessario davvero non dimenticare, ma sarà sufficiente perché l’uomo di ogni tempo non ripeta simili efferatezze? Allora mi permetto di riproporre, tra le numerose tragiche esperienze di gente delle nostre zone, quelle di una donna e due uomini, uno deceduto per la mostruosità umana e due rientrati in patria segnati dalla morte che li ha lambiti ma non afferrati. Iniziamo dall’orcianese Anellino Manocchi, superstite della prigionia, che con altri militari italiani occupanti l’isola greca di Corfù fu fatto prigioniero il 25 settembre 1945. Egli ha tracciato un diario che inizia dal giorno dell’armistizio (8 settembre 1943), racconta poi la resa e il trasferimento dalla Grecia e la prigionia a Deblin Irena in Polonia, poi al campo Weuwe-Ofllag 6 in Germania; descrive le sofferenze o le speranze alternate da delusioni, per es.: “22/12/1943. Corrono voci che rimpatrieremo presto. Saranno le solite voci di radio-campo. Però lo scrivono anche dall’Italia. Io me lo auguro di tutto cuore […] 5/1/1944. Fame nera e disperazione. O metto la firma [aderendo alla Repubblica di Salò] o vendo l’orologio. Questo era l’assillo di questi ultimi giorni e oggi ho deciso: ho venduto l’orologio, a malincuore, ma sentivo di non farcela più. Ho ricavato tre pagnotte e mezzo, un etto di tabacco e 20 Africa”, fino al giorno in cui rientrava in Orciano (30 agosto 1945) “con un paio di pantaloni verdi appartenuti

[sopra] Elvira con il nipote Ivo Amaduzzi in una fato del 1984 [sotto] Il sottotenente Anellino Manocchi a Corfù nel 1942

ad un soldato russo morto, bucherellati da pallottole e tarli…”. Il suo diario con il titolo «Memorie di un Kriegsgefangen» è stato pubblicato nel volume «I paesi dell’Unione Roveresca nella bufera della guerra 1939-1945» che il sottoscritto ha pubblicato nel 2006). Dolorosissima, sebbene più breve rispetto alla precedente, è stata la vicenda di Elvira Olivieri di Mondolfo che aveva sposato il ferroviere fanese Angelo Di Tommaso con il quale aveva avuto tre figli. La guerra li aveva sorpresi a Pola in Istria allora italiana, dove era stato trasferito il capotreno Di Tommaso. Dopo l’armistizio dell’Italia dell’8 settembre 1943 i tedeschi, che occupavano ogni luogo e consideravano traditori gli italiani, erano diventati violenti con tutti anche per futili o presunti sgarbi, così spiavano ogni mossa della famiglia Di Tommaso essendo il diciottenne figlio minore Oscar passato con i partigiani di Tito in Iugoslavia. Una sua lettera indirizzata ai genitori fu intercettata dai tedeschi che una sera di settembre 1944 irruppero nella casa prelevando Elvira e il figlio maggiore Enzo

Francesco Federici (a sinistra) durante il servizio militare

che fu subito inviato in Germania su un carro merce. La stessa sorte toccò a lei dopo quindici giorni con innumerevoli donne stipate su carri bestiame. Durante la sosta alla stazione di Tarvisio lei scorse il marito da lontano che cercò di salutare con la mano, in seguito saprà che tornando a Pola egli si era rivolto alle S.S. per chiedere notizie dei familiari e come risposta ebbe l’immediato arresto con conseguente destino nei campi di concentramento in Germania dove finì la sua vita come il figlio maggiore. La meta del viaggio di Elvira fu Auschwitz, con l’esperienza di dolore fisico e soprattutto morale che accomunò tutti i prigio-

nieri: “In quel luogo si giuocava con la morte”, dirà poi lei. Perché la morte era di casa, comminata in massa agli ebrei nelle camere a gas per scomparire successivamente nei forni crematori come tutti sappiamo, oppure destino di molti prigionieri a causa di denutrizione o sevizie: “Non pensavamo più di essere trattati umanamente, l’abitudine alla violenza ci aveva indurito il cuore”, affermava Elvira nel descrivere quei tragici giorni al nipote Ivo Amaduzzi (si veda il libretto «Zia Elvira sopravvissuta di Auscchwitz» curato dal sottoscritto nel 2007). “Sono giornate che è meglio dimenticare e non ricordarle più” scriveva Olimpio Contarini, un fanese rimpatriato dalla prigionia nazista. Il 18 gennaio 1945 Elvira Olivieri Di Tommaso con pochi altre superstiti fu liberata dai soldati russi. Una sorte fatalmente avversa è toccata al sangiorgese Francesco Federi-

ci, richiamato alle armi e fatto prigioniero nel campo di concentramento di Treuenbrietzen. Con gli altri militari internati aveva pregustato l’alba della liberazione quando il 21 aprile 1945 erano giunte le truppe russe che però avevano pregato di non muoversi perché giravano ancora soldati nazisti. Proprio un drappello di questi il 23 aprile costrinsero i 150 militari italiani a marciare fino ad una cava di sabbia dove circondati da nazisti improvvisamente apparsi sul ciglio della cava furono trucidati. I particolari dell’eccidio sono stati testimoniati dai tre superstiti che, trovandosi in prima fila nella colonna, furono riparati da commilitoni caduti addosso a loro. Il corpo di Francesco Federici fu ritrovato a un centinaio di metri dal luogo dell’eccidio, segno che non era spirato all’istante ed aveva cercato una via di scampo. Le sue spoglie sono rientrate a San Giorgio di Pesaro lo scorso 3 novembre 2012

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Il Giornale del Metauro 1 - 2013

Sport L’esperienza dell’Audax Boxe Club Metauro

La Boxe? Uno sport che può essere prescritto anche dal medico

L’

FANO

Audax Boxe Club Metauro è un’associazione sportiva dilettantistica riconosciuta dal CONI e dalla FPI (Federazione Pugilistica Italiana). È stata fondata nel 2006 da un gruppo di amici appassionati di sport e soprattutto del Pugilato, con l’intento di dare a tutti la possiblità di avvicinarsi e conoscere l’arte della Boxe. Fino a quel momento, lungo la Val Metauro, esistevano palestre che annoveravano tra i loro iscritti, semplici amatori o agonisti dilettanti, l’Audax Boxe Club Metauro invece ha voluto unificare i due tipi di sportivi in un’unica struttura, dove l’attività amatoriale traina l’attività agonistica, mentre l’agonismo promuove questo sport in tutte le sue forme. Uno sport sano che addirittura può essere anche prescritto dal medico, argomento questo che si evince dal documentario “Terra sportiva” del regista marottese Marco Santinelli, filmato che racconta anche il vissuto

Antonino Merlo (casacca rossa), campione regionale anno 2011

Iacopo Monaldi (casacca blu), campione regionale anno 2012

sportivo del primo pugile professionista di Marotta Isidoro Princic, con inclusa intervista esculsiva al grande pugile italiano Nino Benventuti. Per esempio, il grande Nino è rimasto affascinato dal motto dell’Audax: “Il pugilato è per tutti”. L’Associazione ha sede nelle Palestra Comunale di Fano al numero civico 249 della Strada Nazionale

della Boxe Fanese e Nelson Calcagnini, ex pugile e alievo di Pedini, ora una promessa nella preparazione pugilistica. L’Audax vanta tra i suoi agonisti dei pugili più che promettenti come Antonino Merlo, campione regionale nel 2011, e Iacopo Monaldi, campione regionale nel 2012, ma non solo, tutti gli atleti sono costantemente

L’esibizione di due campioni coreani

La breakdance mondiale fa tappa nella Valle

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FANO - LUCREZIA

ue importanti appuntamenti con la breakdance mondiale nella valle del Metauro sono in programma per mercoledì 30 gennaio. Si inizia con un workshop che si svolgerà a Lucrezia alle ore 17 alla presenza di due maestri della specialità coreani, campioni del mondo: BBoy Kill (Gamblerz Crew) e BBoy Spring (T.i.p. Crew). Allo stage di Lucrezia si sono già iscritti diversi ragazzi provenienti da tutta la regione.

Si tratta di un’occasione unica per apprendere i passi più belli ed affascinanti di questa disciplina e poterli mettere in pratica insieme. La sera, alle 21.30, Lorenzo Grilli e Thomas Venturini, organizzatori dell’evento, hanno ideato un party dal titolo “Bboy night” in collaborazione con il J Lounge Bar di Fano dove i campioni coreani si esibiranno. Animerà la serata il Dj Break-J-DJ-One di Ancona all’insegna della musica break. L’ingresso al party è gratuito. Info 339 40 62 332

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Adriatica Sud, in località Metaurilia. Anche il comune di Fano ha creduto nel progetto Audax, soprattutto Cesare Liuzzi dell’Ufficio Sport insieme ai vari Amministratori che hanno lasciato all’Associazione piena libertà nella gestione della palestra. La struttura sportiva può vantare al suo interno due tecnici federali: Massimo Pedini, esperta e storica figura

IL “PALAZZACCIO”

C

DI

invitati ai vari tornei di genere, sia regionali che nazionali. In prima linea poi ha organizzato importanti riunioni di Pugilato, riportando la Boxe dopo più di 20 anni sia a Marotta che a Fano, e per la prima volta nella cornice del Palazzetto dello Sport di San Costanzo, riscontrando che il pubblico preferisce la Boxe alle partite locali di calcio

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SANDRO CANDELORA

FANO

i chiediamo se sia più mortificante il fatto di non possedere qualcosa o, qualora la si avesse, non saperne cosa fare. No, non stiamo recitando la parte di Amleto in un libero adattamento concepito a nostro uso e consumo. Più semplicemente, facciamo qualche considerazione in merito al Palazzo dello Sport intitolato a Salvador Allende, una delle molte, troppe contraddizioni che caratterizzano la Città della Fortuna in pieno terzo millennio. L’abbiamo già detto in passato e lo riaffermiamo ora con nuovo vigore, senza alcuna tema di smentita: la struttura è indegna di quello che (purtroppo solo a parole) risulta essere il terzo centro delle Marche. Piccola, mal concepita e ancor peggio posizionata, di fatto non si presta ad alcuna iniziativa di un certo respiro. E dire che di manifestazioni importanti se ne avverte un dannato bisogno per scuotere un torpore che ci relega sempre buoni ultimi in mezzo alle vicine località della riviera adriatica, dietro persino a Cattolica (!) che riesce puntualmente ad offrire ad abitanti e turisti eventi di grido. Qui invece di concerti di vasto richiamo popolare, match pugilistici di cartello, meeting, convegni o raduni vari neanche a parlarne. Utopico, del tutto improponibile in quella scatoletta che al massimo può ospitare il torneo di biliardino fra le parrocchie. Intendiamoci, anche alla luce del-

l’attuale congiuntura non si chiede mica di innalzare una cattedrale nel deserto come molto spesso accade in Italia ma, perbacco, pensiamo sia giunta l’ora (è anzi passata da un pezzo) di dotarsi di un sito polifunzionale, di capienza adeguata, situato in una zona ben servita, sfruttabile tutto l’anno per le più svariate circostanze. I padroni del vapore sono tuttavia troppo impegnati nel prevedere dannosi centri commerciali e inutili palazzoni per recepire quella che è un’istanza reale della collettività, che alla stessa porterebbe solo vantaggi nell’immediato e nel lungo periodo. Ammettiamo però che chi ci governa, colto da improvvisa illuminazione, decida di edificare un nuovo palasport. Ecco che sorge subitamente il dubbio sopra accennato. Che farne dopo? A quale diavolo di impiego destinarlo se, a parte il calcio, non si scorge una disciplina di squadra che non navighi nel più completo anonimato?

La pallavolo? Gloriosa tradizione, non lo neghiamo. Ahimé ridotta da anni ai minimi termini, in una sorta di perenne, auto-imposta, incomprensibile vita catacombale, nonostante l’ampio bacino di praticanti di entrambi i sessi di cui gode da sempre. Il basket? Mai attecchito seriamente su questi lidi, per l’eccessiva vicinanza con quanto avviene al di là del Fosso. Dove per le gare che contano è ripiegata, chissà se più per scelta o per necessità, quella ginnastica ritmica che pure tante soddisfazioni ci sta dando da tempo. Pallamano, hockey a rotelle, varie ed eventuali? Lasciamo perdere. E allora che cosa andiamo pretendendo? La morale della favola è che abbiamo ciò che ci meritiamo ed a nulla di diverso possiamo ambire. Caro, vecchio palazzetto, la verità è che ci basti così come sei. Anacronistico, obsoleto, figlio di un’altra epoca. A tuo modo, unico ed insostituibile. Amabile

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tappa del Giro 2013 L’esperienza calcistica della La sarà la ciliegina sulla torta Polisportiva di Isola di Fano Polisportiva Omicioli:

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ISOLA

DI

FANO

ASD Polisportiva Isola di Fano nasce nel 1991. Successivamente, si fonde per qualche anno con Fratte Rosa dando vita a “Fratte Isola” ma il connubio dura solo il tempo di qualche campionato poi le due realtà riacquistano la loro autonomia. «La società è nata con la squadra di calcio a 11 maschile – racconta Letizia Letizi, segretaria della Polisportiva – Abbiamo creato anche una squadra di calcio a 5 femminile che purtroppo, da due anni, non esiste più. E’ stata la prima squadra iscritta ad un torneo Uisp. Ha ottenuto ottimi risultati classificandosi sempre al secondo o terzo posto. Poi, le giocatrici hanno dovuto lasciare per vari motivi: chi si è trasferito, chi ha partorito, per cui non è stato più possibile portare avanti

il progetto della squadra». Attualmente all’interno della Polisportiva è attiva anche una squadra di calciotto composta da quarantenni e cinquantenni che hanno militato nella prima squadra ma anche da ragazzi più giovani. La prima squadra milita nel campionato di seconda categoria girone B ed è composta da giocatori provenienti da Isola e dai vari comuni limitrofi. Si è partiti dalla terza categoria. Nel 2004 è arrivata la svolta con il passaggio in seconda categoria grazie alla vincita dello spareggio in play-off. Allenatore che ha segnato il passaggio è stato Claudio Cavalli di Villanova che è anche l’attuale allenatore. «Oggi la squadra si trova a metà classifica – dice Letizia - L’obiettivo è quello di una salvezza “tranquilla” cercando di giocare comunque un buon campionato. Nello stesso cam-

pionato militano anche il Tavernelle, la Major Montemaggiore, la Futura, l’Arzilla e la Fortuna». Il presidente della Polisportiva è Galanti Giorgio mentre il direttore sportivo è Michele Vitali e Letizia cura la segreteria. Il gruppo dirigente è costituito da: Gloria Luzietti, Giulia Luzietti, Elisabetta Montemaggiori, Simone Maltempi, Mario Antinori. La società gestisce il campo sportivo comunale, sia l’ordinaria che straordinaria manutenzione: tutto viene fatto a livello locale grazie all’impegno volontario di tanti. Curiosa è la presenza di una cosi ampia rappresentanza femminile nel direttivo. Letizia che segue il calcio da quando faceva la speaker per il Fossombrone sintetizza con una battuta «Ci siamo abituate a sentirci dire dagli uomini ‘Voi seguite il calcio per i calciatori’»

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La rosa completa dei giocatori: Portieri: Adamo Gaggi, Davide Bianchi; difensori: Enrico Terenzi, Giacomo Fossa, Davide Guescini, Stefano Marinelli, Alberto Servici, Francesco Maria Palazzi; centrocampisti: Luca Frattini, Nicola Borgognoni, Marco Casavecchia, Mirko Cucchiarini, Luca De Marchi, Nicola Vampa, Hekuran Elmazi, Nicola Bellucci, Stefano Gilebbi, Alessandro Mancinelli, Stefano Marcucci; attaccanti: Michele Maltempi, Emanuele Galdenzi, Andrea Fossi (capitano), Claudio Di Stefano; allenatore: Claudio Cavalli.

un decennio 2003-2013 da incorniciare

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SALTARA

n 2013 storico per il sodalizio della Polisportiva “Omicioli” Saltara: 90 anni della fondazione e un’altra maglia rosa in arrivo, la quarta in otto anni! «Siamo enormemente soddisfatti di quanto è stato fatto fino ad oggi e di quello chi ci apprestiamo a fare» queste le dichiarazioni del presidente Sabino Pellegrini e del Direttore Organizzativo e referente presso Gazzetta dello Sport – Rcs Alighiero Omicioli. La Polisportiva quest’anno compie 90 anni e non a caso sarà sede di arrivo della tappa a cronometro del Giro d’Italia Gabicce–Saltara dell’11 maggio prossimo. Ancora una scelta appassionata e coraggiosa della dirigenza che va a consolidare quanto è stato fatto nell’ultimo decennio: 2003 Settimana Tricolore con i campionati italiani di tutte le categorie e dal 2005 ben cinque tappe tra Tirreno-Adriatico (2005) e Giro d’Italia (2006 - 2008 -2009 - 2013). «Segno evidente - affermano i dirigenti - che si è sempre lavorato nel segno della passione per il ciclismo e della visibilità per il territorio, con abnegazione e dedizione inseguendo un progetto che poteva sembrare impossibile ma poi è diventato realtà, vale a dire fare di Saltara e della Provincia di Pesaro-

Urbino il fulcro del ciclismo non solo regionale bensì nazionale. Il 2013 – concludono Pellegrini e Omicioli – sarà ancora un anno di vero ciclismo, di vero prestigio per la “Omicioli” Saltara». E proprio per questo grande appuntamento la Polisportiva sta ideando eventi collaterali di rilievo dove dovranno essere coinvolti cicloturisti, cicloamatori, sportivi, appassionati, esercizi commerciali di Calcinelli e Saltara, le Scuole con tutte le scolaresche, la Proloco e le varie associazioni. «La vetrina che ancora una volta potranno avere Saltara e tutto il territorio – concludono i dirigenti - la cui visibilità attraverserà il mondo intero sarà l’ennesima conquista di un piccolo paese che ha saputo, nel tempo, conquistare i massimi consensi non solo degli addetti ai lavori bensì di migliaia di persone che hanno avuto modo di visitarci, conoscerci e apprezzare la nostra tradizione, arte, cultura, gastronomia e ospitalità». La macchina organizzativa ha già acceso i motori, presto sarà attivo un sito web e pagina Facebook a disposizione di quanti volessero collaborare. Info: sabino.pellegrini@ libero.it / 328 84 44 258 e omiciolisaltara@yahoo.it 335 95 65 154

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Rubriche La Guardia Costiera sequestra 1.400 kg di pesce I militari della Capitaneria di Porto di Pesaro e del personale dell’Ufficio Circondariale Marittimo di Fano, hanno effettuato un maxi-sequestro di circa 1400 Kg di pesce scaduto da diverso tempo, probabilmente destinato al commercio proprio durante il periodo natalizio, quando il consumo di pesce è maggiore. Il prodotto, conservato in una cella frigo, era poggiato per terra e raccolto alla rinfusa e avvolto in buste, cellofan e cartoni senza alcuna protezione igienica.

Il calendario 2013 dell’Associazione Sport Cultura Cerasa Ricordi, storie, immagini di oggi e d’un tempo che fanno tornare alla mente eventi e personaggi del paese, a questo serve il del Calendario dell’Associazione Sport Cultura Cerasa, presentato al Centro Sociale. Il calendario è stato curato da Gabriele Balducci con la collaborazione di Filippo Barbetti, Simona Buldrighini, Fabio e Simone Mariotti, ed Elisa Rossini, progetto grafico Katia Bartoluzzi. Quest’anno il calendario è stato dedicato a Fausto Coppa, socio dell’ASC Cerasa prematuramente scomparso.

È stato nominato il nuovo CdA dell’Università di Urbino Sono Vittorio Livi (Fiam Italia Spa), Massimo Berloni (Dondup) e Tiziana Primori (Direttore Generale della gestione di Coop Adriatica) i tre componenti esterni scelti dal Senato Accademico dell’Università Carlo Bo di Urbino per far parte del Consiglio di Amministrazione in carica dallo scorso 1 gennaio. Per i primi due si tratta di una conferma, mentre la pesarese Tiziana Primori è alla sua prima esperienza in Ateneo.

Multe agli agricoltori: le associazioni chiedono il ritiro Cia, Confagricoltura e Copagri hanno chiesto alla Provincia di “sospendere le sanzioni agli agricoltori, tenendo conto degli eventi eccezionali che si stanno verificando. Molti sono stati infatti multati perché non hanno realizzato fossi di scolo vicino ai campi. Si dimentica che le piogge di questo autunno sono state di eccezionale portata e hanno provocato anche il rischio esondazione dei fiumi.

Il prestito dell’auto ora va scritto sulla carta di circolazione Una nuova norma: il prestito di una moto o una macchina a un amico o conoscente per più di 30 giorni va annotato sulla carta di circolazione con il suo nome e la data di scadenza del prestito. Questo obbligo non vale in caso di familiari. A tutt’oggi però la Motorizzazione dice che il sistema informatico non riesce a gestire questo tipo di informazioni. In pratica fatta la legge, non si sa come applicarla!

Campagna abbonamenti 2013

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economia&fisco i consigli dell’esperto a cura di Emanuela Giuliani, Commercialista studio@laurigiuliani.it

Le novità fiscali del 2013

N

umerose sono le novità fiscali contenute nella Legge di Stabilità (L. 24 dicembre 2012, n. 228) in vigore dal 1° gennaio 2013. ALIQUOTA IVA – A decorrere dal 1º luglio 2013, l’aliquota Iva del 21 per cento passerà al 22 per cento; AUTO AZIENDALI, DEDUCIBILITÀ DIMEZZATA - Per i veicoli delle imprese e dei professionisti, la deduzione delle spese (carburanti, manutenzione, assicurazione, bollo auto eccetera) passerà, dall’esercizio 2013, dall’attuale 40% (misura che si applicherà per l’ultima volta ai costi sostenuti nel 2012 - Unico 2013) al 20%; il restante 80% andrà dunque recuperato a tassazione e concorrerà al reddito imponibile. NUMERAZIONE DELLE FATTURE - A seguito del recepimento di una direttiva comunitaria, viene previsto che dal 2013 la fattura debba contenere “il numero progressivo che la identifichi in modo univoco”. E’ possibile adottare le seguenti due soluzioni: • l’adozione di una numerazione progressiva senza l’azzeramento previsto alla fine di ogni anno solare; • l’azzeramento della numerazione al termine di ogni anno solare apponendo accanto al numero di fattura l’anno di emissione della stessa. IRPEF – DETRAZIONI – Aumentano le detrazioni per figli a carico:

dal 1º gennaio 2013 spetta la detrazione in misura pari a 950 euro (anziché 800) per ciascun figlio, compresi i figli naturali riconosciuti, i figli adottivi o affidati. La detrazione è aumentata a 1.220 euro (anziché 900) per ciascun figlio sotto i tre anni. Tali detrazioni sono aumentate di un importo pari a 400 euro (e non più 220) per ogni figlio portatore di handicap. IRAP – DEDUZIONI - Passa da 4.600 a 7.500 euro la misura della deduzione Irap per ogni lavoratore dipendente a tempo indeterminato impiegato nel periodo di imposta. L’importo è aumentato a 13.500 (e non più a 10.600 euro) per le lavoratrici e i lavoratori (di ambo i sessi) sotto i 35 anni. La deduzione viene portata rispettivamente a 15.000 e 21.000 euro per i lavoratori impiegati nel Mezzogiorno. COOPERATIVE SOCIALI – IVA Soppressa l’aliquota Iva del 4 per cento, per le prestazioni socio-sanitarie, educative - comprese quelle di assistenza domiciliare o ambulatoriale o in comunità, in favore di anziani e inabili adulti, tossicodipendenti e malati di Aids, handicappati psicofisici, minori, anche coinvolti in situazioni di disadattamento e di devianza, rese da cooperative e loro consorzi, sia direttamente che in esecuzione di contratti di appalto e di convenzioni in generale. La norma

si applica alle operazioni effettuate sulla base di contratti stipulati dopo il 31 dicembre 2013. IRPEF – REDDITI DOMINICALE e AGRARIO – RIVALUTAZIONE - Ai soli fini delle imposte sui redditi, per i periodi d’imposta 2013, 2014 e 2015, i redditi dominicale e agrario sono rivalutati del 15 per cento. Per i terreni agricoli e terreni non coltivati, posseduti e condotti da coltivatori diretti e da imprenditori agricoli professionali iscritti nella previdenza agricola la rivalutazione è pari al 5 per cento. AGEVOLAZIONI – CREDITO d’IMPOSTA per RICERCA e SVILUPPO – A decorrere dal 2013 è istituito un fondo per la concessione di un credito di imposta per la ricerca e lo sviluppo, secondo criteri e modalità che saranno definiti da un decreto ministeriale e per la riduzione del cuneo fiscale. Il credito di imposta è riservato alle imprese e alle reti di impresa che affidano attività di ricerca e sviluppo a università, enti pubblici di ricerca o organismi di ricerca, oppure che realizzano direttamente investimenti in ricerca e sviluppo. CUD- PENSIONATI – A decorrere dal 2013, gli enti previdenziali rendono disponibile il CUD in modalità telematica, fatta salva la possibilità per il contribuente di chiedere l’invio in forma cartacea.

piscologia l’esperto risponde

La Terapia Breve strategica applicata al quotidiano

S

ta per partire un progetto di incontri nei comuni di Montemaggiore (febbraio) e Saltara (marzo) dove applicherò il modello della Terapia Breve Strategica. L’iniziativa è promossa dall’Ambito Sociale 7, dai rispettivi comuni e dall’Istituto comprensivo “Leopardi” di Saltara. I temi trattati saranno: “Stress e ansia: uscirne velocemente e imparare a gestirli” 01/02 a Villanova, 01/03 a Calcinelli; “Genitori non si nasce ma si diventa: come esserlo strategicamente” 15/02 a Villanova, 15/03 a Saltara; “Paura, panico e fobie: come funzionano e come uscirne in tempi brevi” 22/02 a Villanova e 22/03 a Calcinelli. Saranno incontri interattivi, in cui si parlerà di difficoltà/problemi/soluzioni. Saranno anche presenti altri medici specialisti (Neurologo, Dermatologo, Gastroenterologo, Cardiologo, Psichiatra) per portare ai presenti il loro contributo nell’ottica di una concreta integrazione tra Medicina e Psicoterapia. La Terapia Breve Strategica è un modello di intervento terapeutico innovativo: avvalendosi di una rigorosa metodologia di ricerca empirico-sperimentale, l’approccio strategico alla

a cura di Giacomo Pietrucci, Piscologo e psicoterapeuta dott.pietrucci@gmail.com

terapia rappresenta una vera rivoluzione rispetto alle psicoterapie tradizionali. Si occupa di “come” i sistemi umani costruiscono i problemi, e persistono nel mantenerli, e di “come” progettare e applicare strategie di intervento capaci di produrre rapidi e risolutivi cambiamenti. Piuttosto che scavare nel passato alla ricerca delle cause del problema, cerca di costruire il futuro. Si differenzia completamente da tutti gli altri approcci psicoterapici in quanto è un intervento breve e focale (al di sotto delle 20 sedute): lavora su obiettivi concreti di cambiamento, concordati con il terapeuta; non si utilizzano farmaci, solo mezzi psicologici. È estremamente efficace (87% di successo in media) e i risultati durano nel tempo. Ci sono diverse possibilità di intervento. Questo tipo di intervento è indicato, in primo luogo, per tutti i disturbi psicologici caratterizzati da una sintomatologia acuta. Il tempo è limitato a dieci sedute entro il quale la maggior parte delle problematiche viene risolto con successo. Inoltre, la terapia strategica permette l’applicazione dei principi terapeutici anche

nei casi in cui non ci sono patologie vere e proprie, ma semplicemente situazioni di difficoltà. In questo caso si tratta di “Consulenza Breve Strategica”, che ha una durata da 1-3 sedute. Si consiglia un intervento di questo tipo a tutti coloro che necessitano di trovare rapide ed efficaci soluzioni a problemi che, pur non essendo fortemente limitanti, possono apparire, in un dato momento della propria vita, difficilmente superabili senza un aiuto esterno”. I problemi e le sofferenze psicologiche possono durare da anni ma non per questo anche le terapie debbono essere altrettanto lunghe. Un “intervento strategico” permette la soluzione dei problemi in tempi brevi (entro le 10 sedute), dando un immediato sollievo, generalmente entro le prime 3-4 sedute”. La gamma dei problemi affrontati dalla terapia strategica è molto ampia e comprende i disturbi d’ansia, i disordini alimentari, la depressione, i problemi di coppia, i problemi sessuali, i problemi relazionali nei vari contesti, i problemi dell’infanzia e dell’adolescenza, le dipendenze da Internet.


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a cura di Cristina Morbidoni

Rubriche ilibrisonoviaggi a cura di Cecilia Di Lorenzo

a cura di Cristina Morbidoni

Patate Hasselback Iniziamo l’anno con tre libri di Stampa Alternativa per parlare di economia di precariato e anche, sempre, un po’ d’amore...

Danilo Guaitoli e Pere Puig IL BASTONE E LA CAROTA C’era una volta un paese in cui tutti vivevano felici. Ma, ad un tratto il calzolaio non ha fatto un paio di scarpe rosse del numero 36, e tutto va a rotoli! Da questo momento, il paese sarà protagonista di una serie di avventure. Vivrà la paura, la povertà, la dittatura, la rivoluzione, l’entusiasmo e la ricchezza, sempre con la speranza di costruire un mondo migliore. Questo racconto parla di economia: è un racconto d’economia per tutti, a partire dai bambini. In un’epoca in cui l’economia ci fa andare tutti di corsa, è straordinario che un economista spieghi quali sono le tendenze in questo ambito e che riesce a farlo, come in questo caso, in modo agile e comprensibile, attraverso una favola divisa in capitoli ognuno dei quali esprime in modo iperbolico quali sono le idee, le tendenze e le ripercussioni di un modello economico o di un altro. Queste idee scaturiscono dagli abitanti di un paese immaginario, ognuno dei quali viene trattato dall’autore come un personaggio.

Paolo Odello SOMMERSO E PRECARIO Diario dalla flessibilità Riforma dopo riforma il mondo del lavoro è cambiato, e soprattutto continua impetuosamente a cambiare. Modernizzazione o ritorno al passato?

Questione di punti di vista. Guardandolo dal di dentro, il cosiddetto “mercato del lavoro”, si scopre che le contraddizioni sono tante, così come i rischi e le pesantezze. Un giornalista si è fatto operaio flessibile e precario per indagarlo dall’interno, lavorando gomito a gomito con altri lavoratori risucchiati dalla flessibilità interinale e dal nero: le storie del suo diario raccontano con i modi asciutti della cronaca incontri, colloqui e lotta quotidiana per rimanere a galla. I tanti personaggi di questo “album di ricordi” vissuti e ascoltati sul campo, protagonisti loro malgrado di storie senza eroi, diventano punto di partenza per una riflessione che partendo dalla provincia si fa fotografia nazionale di un mondo del lavoro alla ricerca di una propria identità.

Angela Donna IL POETA E LA SUA LUCCIOLA La pianista russa Lydia Natus fu compagna per qualche anno del poeta Clemente Rebora prima della sua conversione religiosa e dell’ordinazione sacerdotale. Finita la loro storia d’amore, Rebora le dedicò i versi delicati e luminosi delle 10 poesie per una lucciola, in appendice nel libro. Il racconto di Lidusa – presenza femminile di primo piano nel percorso esistenziale di Rebora, di cui fu l’unica donna – scandisce la loro intensa e sofferta storia d’amore. I due protagonisti si muovono sullo sfondo di una Milano di inizio secolo, borghese e perbenista, che non poteva approvare la scandalosa unione con una giovane donna separata e intrecciano le loro vite con quelle di intellettuali e artisti come Sibilla Aleramo e Giovanni Boine. Dalla passione esplosa nell’estate del 1913 fino ai tragici fatti che colpirono il poeta sul fronte della prima Guerra Mondiale, alla maternità negata di Lydia e alla fine della loro storia d’amore, i lettori scoprono una figura di donna moderna, colta, sensibile e sensuale, e attraverso lei la dimensione più intima e segreta del poeta.

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opo aver letto come si preparano, vi sembrerà impossibile che siano clamorosamente buone, invece è proprio così! Come sempre: per dubbi, commenti e quant’altro www.angiolettochecucina.it

Passate le feste, dovremmo fare un po’ i morigerati, ma l’altra sera, quando mi sono ritrovata con un paio di patate da accostare al pollo, mi sono messa a “sfogliare” il pc per trovare l’ennesimo modo di cucinarle: mi è venuta giù una valanga di immagini di questa patata Hasselback ! Tra l’altro, mentre guardavo le immagini ancora di dimensioni ridotte, mi sembravano delle piccole aragostine (presente quei dolcetti sfogliatissimi??? gnam!) Forse ero l’unica a non conoscerla? Non credo … anzi, spero più che altro di far felice qualcuno di voi perché potrete fare bella figura con veramente pochissimo sforzo e tanto buon gusto. Ricetta di origine svedese che prende il nome dal ristorante di Stoccolma che le cucinò per primo, si presta a tantissime varianti, di cui vi parlerò, ma io ho cominciato per gradi, cioè utilizzando il minimo degli ingredienti e devo dire che già così sono venute buonissime, poi dopo questo auto-successo (nel senso che me la sono suonata e mangiata … tutta da sola) sono andata a sbirciare tutte le possibilità che offre questo tipo di cottura. Se devo dire la verità, ho utilizzato un ingrediente alternativo a quello previsto, cioè il sale fino normale invece del sale di Maldon, cioè quel maledetto sale a sfoglie sottili, scagliette, che sto cercando da 2 anni qui nella mia zona, anche in una drogheria fornitissima che una volta esponeva un cesto pieno di sali di tutte le provenienze, fogge e colori, meno quello, of course … Grrrr!!!! Ora: sinteticamente vi do un po’ di suggerimenti, nella mia brevissima esperienza e con qualche pillola di saggezza presa qua

e là e che metterò in pratica alla prossima infornata di patate Hasselback. • per tagliare la patata utilizzate un coltellino a lama liscia, ben affilato; • per evitare di tagliare la patata fino in fondo, infilare un bastoncino per spiedini (o in legno o in acciaio) a circa un centimetro dalla base della patata, per tutta la lunghezza e potrete tagliare tranquillamente, tanto la lama si fermerà; • utilizzare delle patate regolari e della stessa grandezza; • fare dei tagli di circa un paio di millimetri; • distribuire con cura dei piccolissimi fiocchetti di burro tra un taglio e l’altro; • utilizzare l’olio in superficie per far cuocere la patata; • non togliere la buccia alla patata!!!! Le conferisce un bellissimo aspetto esternamente, ma soprattutto la bontà della buccia croccante, supera la bontà della polpa della patata!!! • una volta che avrete sperimentato la ricetta-base, provate ad insaporire le patate inserendo tra una fetta e l’altra e in superficie delle fette di bacon, del formaggio cheddar a scaglie, del parmigiano, del pan-

grattato, peperoncino in polvere e tutto quello che la vostra fantasia vi suggerisce, purchè non abbia troppo spessore perché lo spazio materiale tra due fette di patata è poco; • se trovate il sale di Maldon, fatemelo sapere!!!! ;) INGREDIENTI patate medie regolari burro olio e.v.o. sale pepe PREPARAZIONE Lavare bene le patate con la buccia, aiutandosi anche con uno spazzolino per togliere bene la terra e asciugarle con della carta da cucina. Infilare un bastoncino da spiedini per tutta la lunghezza della patata a circa un centimetro di distanza dalla base e tagliarla a fette di circa 2 mm. Sistemare le patate in una teglia rivestita di carta forno. Infilare dei fiocchetti o spennellare del burro tra una fetta e l’altra, salare, pepare e cospargere di olio le patate in superficie. Infornare in forno a 200°C per circa 45 – 50 minuti, controllare la cottura, ripassare sotto il grill per qualche minuto.

FARMACIE DI TURNO Fossombrone Dalle 8.45 del 12 gennaio alle 8.45 del19 gennaio EMANUELLI (Corso Garibaldi, 66) Dalle 8.45 del 19 gennaio alle 8.45 del 26 gennaio DEL CORSO (Corso Garibaldi, 10) Dalle 8.45 del 26 gennaio alle 8.45 del 2 febbraio EMANUELLI (Corso Garibaldi, 66)

Fano

Bassa Val Metauro

Unione Roveresca

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gennaio

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17 gio RINALDI via Negusanti 9 18 ven PIERINI via Gabrielli 13 19 sab BECILLI via S. Lazzaro 14 20 dom VANNUCCI via Cavour 2 21 lun CENTRALE C.so Matteotti 143 22 mar S. ELENA via Alighieri 59 23 mer GIMARRA viale Romagna 133 24 gio PORTO via I Maggio 2 25 ven GAMBA Piazza Unità d’Italia 26 sab ERCOLANI Via Togliatti 3 27 dom S. ORSO via S. Eusebio, 12 28 lun RINALDI via Negusanti 9 29 mar PIERINI via Gabrielli 13 30 mer BECILLI via S. Lazzaro 14 31 gio VANNUCCI via Cavour 2

17 gio P. DEGLI ALBERI 18 ven SALTARA 19 sab CUCCURANO 20 dom VILLANOVA 21 lun CARTOCETO 22 mar VILLANOVA 23 mer TAVERNELLE 24 gio CALCINELLI 25 ven P. DEGLI ALBERI 26 sab SALTARA 27 dom CUCCURANO 28 lun LUCREZIA 29 mar CARTOCETO 30 mer LUCREZIA 31 gio TAVERNELLE

17 gio ORCIANO 18 ven ORCIANO 19 sab S. GIORGIO 20 dom S. GIORGIO 21 lun MONDAVIO 22 mar BARCHI 23 mer PIAGGE 24 gio S. MICHELE AL F. 25 ven ORCIANO 26 sab MONDAVIO 27 dom MONDAVIO 28 lun S. GIORGIO 29 mar MONDAVIO 30 mer BARCHI 31 gio PIAGGE


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Per segnalare un evento inviare una mail a: redazione@ilmetauro.it

FESTA DEL NINO Dal 18 al 20 gennaio S. ANDREA DI SUASA Centro storico

Info: festadelnino.org

NON SOLO SPOSI 19, 20, 26, 27 gennaio PESARO Quartiere Fieristico Campanara dalle 14.30 alle 20.30

Info: 0721.201811

BENEDIZIONE DEGLI ANIMALI Domenica 20 gennaio FERMIGNANO - Centro storico Info: proloco-fermignano.it

BENEDIZIONE DEGLI ANIMALI

Inaugurazione della CASETTA DELL’ACQUA

Teatro AMLETO A PRANZO E A CENA

Sabato 26 gennaio VILLANOVA

Giovedì 31 gennaio S. LORENZO IN CAMPO

Piazza del Popolo, h 10.15

Teatro Tiberini, h 21.15

Info: comune.montemaggiore.pu.it

Opera teatrale tratta dall’Amleto di William Shakespeare Info: 0721.1836768

Corsi SCUOLA DI PACE Inizio sabato 26 gennaio FANO Centro Pastorale Diocesano, h 16.30

Primo appuntamento: “Guerra e informazione”. Relatore: Emiliano Bos, giornalista freelance di pace e di guerra (vincitore premio Ilaria Alpi 2012) Info: caritasfano.net

Domenica 20 gennaio FANO - Piazza XX Settembre, h 10.30

Escursione PARCO NATURALE SASSO SIMONE E SIMONCELLO Domenica 27 gennaio RITROVO A CARPEGNA h 9.30 Camping Paradiso

Passeggiata nel cuore del parco. Durata 5/6 ore. Difficoltà media. Offerta libera. Ritrovo a Pesaro nel Campus Scolastico (di fronte liceo Scientifico) h 8.10 Info: 349.2976477

Info: 333.9660461

Presentazione libri LE MARCHE MAGICHE

FESTA DI SAN SEBASTIANO

Domenica 27 gennaio CANDELARA , h 11

Patrono di Saltara

Domenica 20 gennaio SALTARA Vedi il programma a p. 12

GIORNATA DELLA MEMORIA

Incontro DIFENDIAMO LA SUPERSTRADA E78

Domenica 27 gennaio

Giovedì 24 gennaio CALCINELLI

CARNEVALE DI FANO

Delegazione Comunale, h 21

Incontro organizzato dal Fap (Fronte di Azione Popolare) per fare il punto sulla Fano-Grosseto e sulla questione del pedaggio Info: 320.0428312

Teatro LA TEMPESTA

IN MEMORIA DELLE VITTIME DELL’OLOCAUSTO

Domenica 27 gennaio 3, 10 febbraio FANO - Viale Gramsci, centro storico, dal mattino

Il mattino si svolge il carnevale dei bambini, il pomeriggio sfilata dei carri allegorici, il getto e la luminaria finale. Vedi articolo a p. 8

Giovedì 24 gennaio URBINO

FIABE DAVANTI AL FOCOLARE

Teatro Sanzio, h 21

Domenica 27 gennaio CARTOCETO

Opera di William Shakespeare Attore e regia: Valerio Binasco Info: 0722.2281

Corsi CORSO BASE DI FOTOGRAFIA Inizio Giovedi 24 gennaio FANO S. Maria del Suffragio, h 21

Corso base di fotografia (XXIII edizione). Il corso, costituito da 10 lezioni, è tenuto da Stefano Bramucci. Comprende fotografia notturna di Fano, escursione naturalistica, foto di studio con modelle, fotoritocco e camera chiara. Info: 338.3412643

Libro di e con Antonio de Signoribus dal titolo “Segreti e storie popolari delle Marche”.

Teatro E CHI LO SA?

Spettacolo di e con Renato Solpietro e Edoardo Frustaci nell’ambito del cartellone “Scena ridens” Info: 0721.1836768

Mostra ARTHEA Fino al 27 gennaio FANO Ex chiesa di San Michele, h 15/19

Mostra di Melissa Giacomelli e di Roberta Alegi e

FIABE DAVANTI AL FOCOLARE

28, 29, 30 gennaio FANO

Vedi articolo a p. 10

I TÈ DELLA SCIENZA Lunedì 28 gennaio SALTARA

Centro storico, Sala del teatro, h 15.30

Domenica 3 febbraio PESARO - Sinagoga (Via delle Scuole), h 16.30

Visite narrate con il coinvolgimento in canti e danze della tradizione ebraica. Ingresso 3 euro. Info: 0721.387541

Museo del Balì, dalle h 14.30

Vedi programma a p. 13

Teatro Comunale, h 14.30

Vedi il programma a p. 12

DOMENICHE AL BALÌ Domenica 27 gennaio SALTARA Museo del Balì, dalle h 14.30

Vedi programma a p. 13

25 gennaio-12 febbraio FANO Mediateca Montanari

Quindicinale di informazione locale Anno 5 - n. 1 / 17 gennaio 2013 Direttore responsabile Cecilia Di Lorenzo In redazione Alessandro Marconi, Sandra Di Orazio, Claudio Vagnini Hanno collaborato a questo numero Alberto Berardi, Fabio Izzicupo, Alfredo Fogliardi, Sandro Candelora, Giuditta Giardini Redazione e amministrazione Via dell’Artigianato 2/2 - 61030 Lucrezia (PU) Tel. 0721 877272 - Fax 0721 876671

E-mail: redazione@ilmetauro.it Stampa Rotopress - Loreto (AN) Editore Conte Camillo soc. coop. - Lucrezia (PU Registrazione Tribunale di Pesaro n. 561 del 26/05/2009 Abbonamenti

Vedi articolo a p. 10

Domenica 27 gennaio SALTARA

Mostra TOTÒ CORSALETTI LUCIANO PUSINERI ARTISTI CARRISTI

STRANE VOCI IN SINAGOGA

Centro storico, Sala del teatro, h 15.30

TORNEO SCACCHI “SAN SEBASTIANO ALFIERE”

Centro Arti Visive Pescheria

Mostra dedidicata agli architetti Mario Urbani e Celio Francioni. Orari: 10-12.30 / 16.30-20 chiuso lunedì. Ingresso libero.

Teatro della Concordia, h 21.15

Domenica 3 febbraio CARTOCETO

Teatro Politeama, h 21.15

Fino all’27 aprile PESARO

Sabato 2 febbraio S. COSTANZO

Teatro dialettale SESSO IN BLU

Sul palco la compagnia “I Cumediant” Due atti di Paola Magi Regia di Marco Lucertini Info: carnevaledifano.eu

Mostra L’ARCHITETTURA A PESARO NEL XX SECOLO

Sport BREAKDANCE PARTY “BBOY NIGHT” Mercoledì 30 gennaio FANO J lounge bar, h 21.30

Spettacolo di breakdance con la partecipazione di Bboy Kill e Bboy Spring, campioni del mondo coreani di breakdance Info: 339.4062332

Mostra DEVOZIONE PRIVATA Fino al 1 aprile URBINO

Per ricevere il giornale cartaceo: un anno (26 numeri) > 30 euro Per ricevere il giornale digitale: un anno (26 numeri) > 25 euro c/c postale n. 98726284 intestato a Contecamillo Scarl causale: “Abbonamento il Metauro”

Chiuso in redazione alle ore 12 di martedì 15 gennaio 2013 Per seguire il giornale sul web www.ilmetauro.it

Casa natale di Raffaello

Mostra di un capolavoro raffigurante la Sacra Famiglia del maiolicaro Nicola di Gabriele Sbraghe, conosciuto come Nicola da Urbino. Quest’opera non è mai stata esposta prima d’ora, se non nel 1892 durante un’asta a Parigi. Orari: dal lunedì al sabato 9 /14. Domenica e festivi 10/13.

il giornale del metauro

http://twitter.com/ilmetauro

Il numero 2 sarà in distribuzione da giovedì 31 gennaio


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Il Metauro n. 01 2013