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Primo Piano

Fossombrone

Muoversi in bicicletta, l’esempio dell’Olanda

Ospedale e sanità, il voto della discordia PAGINA 2

Quindicinale di informazione locale

N U M ERO

Serrungarina

N. 17 del 2012

17

Un progetto culturale per valorizzare la pera angelica PAGINA 3

pagina 1

Anno 4 settembre 2012 COPIA GRATUITA PAGINA 11

Poste Italiane Spedizione in abbonamento postale -70% Commerciale Business - Pesaro 91/2009

www.ilmetauro.it

Redazione: via dell’Artigianato 2/2 - 61030 Lucrezia di Cartoceto (PU) • Tel. 0721.877272 • Fax 0721.876671 • E-mail: redazione@ilmetauro.it

EDITORIALE

Numero diciassette E

ccoci con il numero 17 del giornale. Forse avremmo dovuto passare direttamente al 18 ed evitare le possibili ripercussioni nefaste di questa pubblicazione. Ma questo è un punto di vista. Si, perché se nella nostra tradizione il 17 porterebbe “sfortuna” questo non è vero per tante altre culture. Nell’Antico Testamento il diluvio universale sarebbe cominciato il giorno 17 ma per gli ebrei il 17 è la somma del valore di alcune lettere che, messe insieme, darebbero la parola “buono, bene”. Quindi, è una questione di punti vista. E allora, avanti tutta perché con settembre archiviamo definitivamente l’estate, le vacanze e ritorniamo alla vita di tutti i giorni con la ripresa del nuovo anno scolastico, la gestione dei problemi domestici tra cui rimemorizzare il calendario della differenziata, il corso di ballo serale, gli aperitivi del weekend... Quello che però ci rovina è l’abitudine e la noia. Si, è l’abitudine che ha portato tanti a rassegnarsi: credere che le cose sono così e rimarranno tali. Ed è lo stesso motivo per cui troppe cose in questo Paese non stanno cambiando. Ma come ci si può abituare se, attraversando la frontiera, si trovano città con servizi efficienti, strade senza buche, biblioteche moderne e rendersi conto di essere comunque in Europa? Ci siamo abituati a sentirci ripetere che “i soldi non ci sono più, il patto di stabilità blocca tutto”. Se cosi è, ci aspettiamo scelte coraggiose dai nostri amministratori perché con l’aria che tira non ha più senso avere comuni per realtà con 1.000, 5.000, 10.000 abitanti che hanno un costo che non ci possiamo più permettere. Il nostro è il Paese dell’abitudine e della noia mentre ora è necessario osare. Altrimenti continuiamo ad affidarci alla cabala e a credere che il numero 17 “porti sfiga”

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IGINO AMATORI

Scoprirsi camminatore a 100 anni


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Primo piano

MOBILITÀ / La viabilità in bicicletta, l’esempio dell’Olanda

Se non sappiamo progettare, almeno copiamo! Le recenti discussioni a Fano su biciclette e multe ai ciclisti, richiamano l’attenzione sul saper progettare il futuro delle città.

I

l progetto “Bici sicure” promosso dalla Questura di Pesaro e Urbino dopo una prima fase di sensibilizzazione ha portato all’elevazione di multe ai ciclisti indisciplinati. In realtà, questa campagna ha portato alla luce problematiche ancora più gravi come la mancanza di piste ciclabili, di segnaletica adeguata nella nostre città e soprattutto l’assenza di una pianificazione generale della viabilità volta a difendere e sostenere questo tipo di mobilità. Le Associazioni ambientaliste fanesi in un comunicato congiunto hanno affermato: «per ottenere risultati tangibili, oltre alla competenza, a controlli seri e non episodici, è indispensabile una visione complessiva della città, che ponga fine a provvedimenti improvvisati e dannosi per tutti». È tutto fortemente paradossale se riportiamo le infinite discussioni di questi giorni ad altre realtà europee che hanno fatto della mobilità in bicicletta un punto di eccellenza. Una di queste è sicuramente l’Olanda, Paese in cui le piste ciclabili non sono sempre esistite. Dopo la seconda guerra mondiale, con il crescere del benessere diffuso, vennero fatte

politiche per incentivare l’uso dell’auto: le piazze furono trasformate in parcheggi e vennero costruite grandi strade a più corsie. Questo portò ad un aumento esponenziale dei morti su strada e la gente iniziò a protestare: nel 1971 ci furono 3.300 morti di cui 400 bambini. Nacque il movimento “Fermate l’assassinio dei bambini” che chiedeva strade più sicure per ciclisti e pedoni. Ma ci fu un altro grande evento: la crisi petrolifera del 1973. Fu il primo ministro olandese di allora a dire ai cittadini che quella crisi avrebbe cambiato la loro vita, che si sarebbero dovute cambiare le abitudini per essere meno dipendenti dall’energia e che ciò sarebbe stato possibile senza ridurre la qualità della vita. Da questo momento in poi si diede avvio a tutte quelle politiche di stimolo all’uso della bicicletta. In quel periodo vennero pedonalizzati i primi centri storici. Ma le proteste continuavano: la motorizzazione di massa uccideva le persone, le città e l’ambiente. Imponenti biciclettate pubbliche in tutte le città olandesi, e proteste più piccole a sostegno dell’uso della bicicletta, crearono una consapevolezza che alla fine cambiò il modo di pensare

[immagine grande] UN PARCHEGGIO DI BICICLETTE NEI PRESSI DELLA STAZIONE CENTRALE DI AMSTERDAM [immagini piccole] PARCHEGGI DI BICICLETTE, MULTIPIANO E SOTTERRANEI, IN OLANDA [a sinistra] CICLISTA FRA LE AUTO IN VIA ROMA A FANO

i trasporti. A metà degli anni ‘70 si cominciarono a sperimentare percorsi ciclabili completi e sicuri, separati dal traffico delle automobili. Grazie a fondi statali vennero create da zero le prime piste ciclabili a Tilburg e Den Haag (L’Aia). L’uso della bicicletta crebbe in modo esponenziale – a Den Haag dal 30 al 60% e a Tilburg del 75%. “Costruitele, ed i ciclisti arriveranno” si rivelò una politica di successo in Olanda. In pratica, la soluzione fu trovata nella volontà politica a livello locale e nazionale, sia tra chi doveva prendere decisioni che chi doveva pianificarle, prendendo le distanza da politiche incentrate sull’uso dell’automobile e favorendo forme di trasporto alter-

native, come la bicicletta. Chi oggi si reca in Olanda non può rimanere colpito dalla rete di infrastrutture che le biciclette hanno a disposizione: piste ciclabili diffuse su tutto il Paese con una segnaletica molto dettagliata, percorsi urbani ed extraurbani perfettamente segnalati e soprattutto una serie di servizi di supporto come i parcheggi custoditi nelle stazioni ferroviarie che fungono da mezzo di scambio per chi, la mattina raggiunge il luogo di lavoro in treno. Tutto questo è accompagnato da una efficiente rete pubblica di trasporto. Ecco quindi il paradosso di una realtà come la nostra dove ci si concentra sul particolare, la multa, ma non si riesce invece a ragionare sul

“generale”. Occorrono politiche serie che riguardino la mobilità nel suo complesso. Secondo quest’ottica avrebbe senso anche il ripristino di una linea ferroviaria come la FanoUrbino se non si dovessero difendere per forza certe scelte lobbistiche che hanno portato a finanziare pubblicamente certe forme di trasporto rispetto ad altre. Il risultato è che oggi ci troviamo con città intasate da auto perché spesso il servizio pubblico non è organizzato in base ai bisogni del cittadino. Il problema va oltre la sanzione al ciclista e richiama la politica alle sue responsabilità che riguardano soprattutto la progettazione del futuro e del benessere dei cittadini [Alessandro Marconi]

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Fossombrone

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IL 30 LUGLIO VOTATO IL PIANO DI AREA VASTA CHE DETERMINA IL FUTURO DELLA SANITÀ REGIONALE

Ospedale: il voto della discordia È

FOSSOMBRONE

un’estate infuocata, in ogni senso, quella che sta vivendo la città in merito al futuro del suo ospedale. Al centro del dibattito c’è il voto favorevole espresso dall’Assessore Paride Prussiani, delegato da Pelagaggia alla Conferenza dei Sindaci, per approvare la proposta del Piano di Area Vasta elaborato dalla Regione Marche che prevede varie azioni tra cui l’eliminazione dei posti per acuti nell’ospedale cittadino. A fare ancora più scalpore sarebbero alcune affermazioni dell’Assessore Prussiani che avrebbe affermato che “se un paziente ha un problema serio non va all’ospedale di Fossombrone”. Questo mix è bastato a sollevare gli animi e sostenere che l’Assessore, come ha dichiarato la Gianlorenzi dei Circoli Nuova Italia Valmetauro, non essendo originario di Fossombrone non sentirebbe l’attaccamento che invece i cittadini hanno verso questa istituzione storica per la città. La stessa Gianlorenzi ha inoltre messo il dito nella

Il voto per dire “si” al piano di Area Vasta ha scatenato molte polemiche, anche interne alla maggioranza. Stupisce il silenzio del primo cittadino che ha anche la delega alla Sanità. piaga evidenziando come Rifondazione Comunista, alleata del Partito Democratico al governo della città, avrebbe richiesto l’impegno formale a difendere il nosocomio cittadino attraverso degli ordini del giorno votati dall’intero consiglio comunale, accordo disatteso con il voto di Prussiani. Il segretario di Rifondazione Casavecchia ha sottolineato come il Piano, votato il 30 luglio, è arrivato in comune solamente il giorno 28 è non è stato portato in Giunta per la discussione dal sindaco Pelagaggia, il quale ha

delega per la sanità. Rifondazione aveva per questo chiesto di ritrattare il voto ed esprimere formalmente invece parere negativo. Prussiani, dal canto, suo continua a sostenere che occorre essere realisti: «Per quanto impopolare, io ho voluto dire la verità sull’Ospedale di Fossombrone e intendo ribadirlo: se si continuerà a difendere semplicemente l’esistente l’Ospedale andrà in declino, i cittadini non se ne serviranno più e finirà per essere chiuso. È ora di giocare una battaglia all’attacco per l’Ospedale

RUGGERI COMMENTA IL VOTO DI PRUSSIANI SULL’OSPEDALE

«Si torna al Medioevo» «I

FOSSOMBRONE

l voto del 30 Luglio ha rivelato il vero volto dell’Amministrazione di Fossombrone. Nel Piano di Area Vasta, Fossombrone risulta la struttura sanitaria più massacrata, nella quale si chiuderanno tutti i servizi ospedalieri per acuti. Pertanto si può ben dire che appena verrà in applicazione tal Piano (si pensa entro l’anno) l’Ospedale sarà chiuso: spariscono chirurgia ordinaria e medicina ordinaria, rimanendo solo aperta la porta per servizi post/acuzie (cronicario con dubbia presenza costante di medici) ed extraospedalieri per malati all’ultimo stadio, con un Emergency che non è un Pronto Soccorso e con servizi diagnostici sempre più scadenti in mancanza degli involati supporti vitali. Malattie come bronchiti acute, broncopolmoniti gravi, scompensi cardiaci ecc. ecc. curabili solo in ambiente ospedaliero, non saranno

più ammesse, come ora, nel futuro cronicario forsempronese e, in mancanza di posti letto (già in corso) in tutto il restante territorio, il rischio di vita sarà all’ordine del giorno: si torna al Medioevo! Nella presentazione ufficiale in Provincia del Piano, già silenzio di tomba dei Sindaci della Vallata, addirittura l’Amministrazione di Fossombrone, proprio il 30 luglio scorso ha espresso voto favorevole alla chiusura dell’ospedale. L’Assessore in rappresentanza di Fossombrone che ha votato a favore di quel piano capestro era Paride Prussiani. Quel Prussiani che, sulla stampa continua a sparare menzogne, vantandosi di aver votato si alla chiusura perché “per il futuro… non vedo sostanziali cambiamenti”, augurandosi una “integrazione con Fano e Pesaro”. Proprio quella integrazione decisa dai suoi “compagni” in Regione, che porterà l’Ospedale

CARLO RUGGERI, EX CONSIGLIERE PROVINCIALE

della Vallata del Metauro alla chiusura, trasformandolo nel cronicario proprio di tali ospedali della costa. Altroché “nessun sostanziale cambiamento”! Non basta. Il Prussiani, si continua a ripetere da perfetto militante di Partito, sulla stampa, non intendendo rettificare il suo indecoroso voto espresso come rappresentante della Giunta forsempronese in Urbino, ancora riportando menzogne e pensieri astrusi ivi da lui stesso espressi e non contrastati da alcun sindaco (ma che bella rappresentanza abbiamo in città e nella vallata!) come: “Ma di fatto a Fossombrone l’acuzie di Medicina non viene più utilizzata”; “Se uno ha

e non più in difesa. Quello che ho proposto e per cui mi sto concretamente adoperando è che il nostro Ospedale sia collegato agli Ospedali più importanti della provincia, quelli di Fano e di Pesaro. Solo così avrà una speranza di recuperare la dignità e l’efficienza che merita». La minoranza nelle persone di Mezzanotti e Zanchetti si è attivata per una campagna di informazione facendo volantinaggio tra la popolazione e richiedendo un consiglio comunale dove venga detta “la verità” alla popolazione. Infine, il

presidente Napolitano ha risposto all’appello in difesa dell’ospedale comunicando, con rammarico, che non ha possibilità di intervenire perché la materia è di pura competenza regionale. «Prendo atto – dice Eralda Biagiotti, cittadina promotrice della petizione – che solo la Regione è quindi, responsabile di quella proposta di prossima chiusura dei servizi ospedalieri del nostro Nosocomio così ben illustrata in una recente riunione alla Croce Rossa da esponenti di associazione non forsempronese. Se poi aggiungo quel che si sente in giro, e cioè che l’Assessore Prussiani di Fossombrone, che non conosco, ha votato, con delega del nostro Sindaco e a nome della intera Giunta, a favore di quel Piano Regionale che chiude tutti i servizi ospedalieri per acuti a Fossombrone, e quindi cancella la funzione principale del nostro Ospedale, completo il cerchio dei responsabili di questa tragica situazione: la Regione e gli Amministratori del Comune di Fossombrone!» [a.m.]

un problema grave dal punto di vista medico non viene a Fossombrone”; “Se si ha un dolore al petto, probabilmente non si va al Punto di Primo intervento di Fossombrone, se si è intelligenti”. Che bel adorabile furbetto della politica, a scapito della sua comunità, l’Assessore del PD! Ora, dopo anche questo suo capolavoro, si può osar dire che, a breve, Pergola, grazie ai suoi magnifici amministratori che, contrariamente ai nostri, hanno sempre “morso nei ceppi”, diventerà presto, l’Ospedale di Fossombrone. Chi se l’aspettava tale oscenità? Che meraviglia scavalcare, come malato e come familiare, in inverno, il Passo dei Barbanti con due o tre metri di neve! Bè! Eventi e comportamenti esecrabili, quelli sopra esposti del 30 Luglio che, come ex Amministratore coscienzioso e indignato cittadino, non posso sottacere. Mi vien da ricordare nel “personaggio” Prussiani, anche il convinto sostenitore, insieme al Gruppo PD in Comune, a suo tempo, della chiusura (sono gli scherzi dell’allineamento sviscerato

e supino agli ordini di Partito?) della efficace Comunità Montana del Metauro, auspicando Prussiani stesso allora (come ora per l’Ospedale), alternative di grande respiro e panoramiche visioni di orizzonti di gloria (naturalmente per sua ed altrui evanescenza andate tutte in fumo), per lo sviluppo “più moderno” ed “efficiente”della Vallata. Atteggiamenti di un personaggio inaccettabili ed inenarrabili ma, al contempo, per futura memoria, incensurabili; specie quello tenuto il 30 Luglio da Prussiani stesso, in Conferenza dei Sindaci ad Urbino, protagonista oscuro, a nome dell’Amministrazione del “fantasmasilenzioso” Pelagaggia, con Rifondazione Comunista, protagonista di ipocrita volantinaggio anti Prussiani, e SDI (che ancora, dopo il gravissimo comportamento di Prussiani, rimangono graniticamente uniti in Giunta con lui, insensibili così, e più che mai, anche al recente grido di dolore contro la chiusura dell’Ospedale, di centinaia di concittadine al Presidente della Repubblica»

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Fossombrone

IGINO AMATORI, FORSEMPRONESE, VIVE A SAN MARTINO DEL PIANO-

AL VIA IL NUOVO CAMPIONATO

Scoprirsi camminatore a 100 anni Il calcio si presenta Lo spirito sportivo non ha età. L FOSSOMBRONE

Igino, appassionato di camminate ha preso parte alla Strafossombrone

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FOSSOMBRONE

gino Amatori, classe 1912, è nato nella frazione di Santa Maria della Valle. Secondo di tre fratelli è stato, per tutta la vita, un contadino. Nel 1937, anno del suo matrimonio con Zelmira, si trasferisce a S. Martino del Piano, dove ancora oggi vive. Ha tre figli: Franco, Iole e Carla. Incontriamo questo nonnino centenario perché recentemente anche lui ha scoperto la passione per lo sport infatti ha preso parte alle camminate non competitive organizzate dal Gruppo sportivo Effebi di Fossombrone, guidato dal professor Graziano Bacchiocchi: un’ulteriore conferma di come lo sport sia un toccasana per tutte le età. Igino ha una memoria di ferro. Durante la guerra racconta che vicino a casa gli alleati inglesi con dei cannoni bombardavano i tedeschi nella valle del Foglia. Come mezzadri avevano dato ospitalità, su indicazione del loro “padrone” filo-fascista, ad una certa signora Battistoni, moglie di un fascista. Quando le “camicie nere” passavano per le case a fare razzia

IGINO CON IL GRAZIANO BACCHIOCCHI DEL GRUPPO SPORTIVO EFFEBI FOSSOMBRONE

la loro abitazione, grazie a questa presenza, era stata risparmiata. Igino racconta un fatto: una sera, mentre i bombardamenti proseguivano, era deciso a voler andare a dormire in casa, nel letto, mentre spesso tutta la famigalia doveva rimanere nel rifugio che consisteva in una grande botte di legno che era stata posta sotto il letamaio da cui si entrava attraverso un’entrata laterale. Fu il fratello ad impedirgli di muoversi dal rifugio. La notte, in seguito ad una cannonata, la finestra della camera venne scaraventata come un missile proprio sul letto: Igino rimanendo forzatamente nel rifugio si era così salvato. «Bisognava stare attenti anche ai piccoli Balilla – ci racconta – che spesso si nasconde-

IGINO CON IL FIGLIO FRANCO E LA NUORA

LA FESTA PER I 100 ANNI: IGINO è CON IL SINDACO PELAGAGGIA E I SUOI TRE FIGLI IOLE, CARLA E FRANCO

vano dietro le siepi, ascoltavano i discorsi dei passanti che poi riferivano agli adulti e allora potevano essere botte!». Tra le sue passioni c’è stata quella della caccia che ha coltivano fino all’età di 80 anni: «Allora si poteva sparare su tutti gli uccelli, oggi non c’è più niente da cacciare». Colpisce la sua grande autonomia di gestione. Gli chiediamo di raccontarci la sua giornata tipo: sveglia alle 9, non prima perché dice di dover recuperare il sonno perso quando da contadino doveva alzarsi di notte per badare gli animali o andare nei campi. Si prepara la sua colazione a base di caffè e latte e poi parte per la sua prima camminata della giornata. A metà mattinata si concede uno spuntino che ripete poi anche nel pomeriggio. Dopo pranzo è il momento di un riposino. Nel tardo pomeriggio ripete un’altra breve camminata. A pranzo e cena non manca mai un bicchiere di vino, rigorosamente bianco. Durante l’ultima visita cardiologica, racconta la nuora, il medico gli ha detto: «Torni pure tra dieci anni, anche se per quella data può darsi che io sarò in pensione o sarò morto!». È curioso come nel caso di Igino sia stato il figlio Franco e sua moglie che già militavano nel gruppo podistico ad introdurlo alla camminata non competitiva, solitamente sono i genitori che trasmettono queste passioni ai figli. Durante l’ultima “Strafossombrone” ha ricevuto anche una targa ricordo della sua partecipazione alla gara come atleta più longevo. Ci salutiamo chiedendogli un augurio da rivolgere ai lettori del Metauro: «Auguro a tutti di arrivare alla mia età» [c.v.]

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a Polisportiva Forsempronese in collaborazione con l’US Fossombrone Calcio, la FC Forsempronese 1949 e la Sammartinese organizza per Sabato 1° settembre presso lo stadio Comunale la prima edizione de “Il calcio si presenta: una giornata allo stadio”. Alle ore 17,30 è previsto l’arrivo dei bambini e dei ragazzi delle squadre giovanili accompagnati da genitori, amici e parenti e conseguente accoglienza da parte dei mister del US Fossombrone. Dalle ore 18 inizieranno le attività ludiche sul terreno di gioco dello stadio comunale, giochi a cui po-

tranno partecipare tutti coloro che intendono divertirsi in compagnia. Contemporaneamente apriranno gli stand gastronomici in attesa della presentazione di tutte le squadre di calcio in programma a partire dalla ore 20,30. Sfileranno sul prato verde tutte le formazioni del settore giovanile del US Fossombrone, la squadra Juniores, la Sammartinese che si appresta ad affrontare per la prima volta nella sua storia il campionato di 1^ categoria e la FC Forsempronese che sarà ancora impegnata nel difficilissimo campionato di Eccellenza con una rosa di calciatori molto giovane e sempre più forsempronese

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SUCCESSI GINNICI PER L’ASD FORUM SEMPRONII

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FOSSOMBRONE

ttimi risultati anche quest’anno per gli atleti dell’ASD Forum Sempronii Ginnastica alla Festa della Ginnastica di Pesaro. Un’associazione molto radicata nel territorio che negli anni precedenti grazie ad impegno e tanto lavoro ha raggiunto un secondo posto d’onore nella fascia oro del 1° livello, ottenuto dall’atleta Milena Marchetti a livello assoluto (su tre attrezzi), mentre tutti i ragazzi della Coppa Italia (Sofia Marini, Ester Anselmi, Luca Talevi, Serena Fucili, Silvia Manocchi e Alessia Ferri) si sono distinti in un eccellente collettivo. Per quanto riguarda il trofeo secondo livello GpT fioccano le medaglie a partire da Michela Marchetti seconda in fascia bronzo della sua categoria nella specialità del suolo

e Cecilia Rosati che, sempre nella sua categoria, in fascia argento, si è aggiudicata il terzo posto in assoluto (su 4 attrezzi)! Non per ultimi d’importanza i due giovani atleti Ester Anselmi e Luca Talevi si sono distinti aggiudicandosi, la prima un secondo posto, in fascia argento, nel secondo livello alla specialità della trave, attrezzo assai insidioso, mentre il piccolo Luca, già campione 2011, si è aggiudicato una medaglia di bronzo a solo 5 centesimi dal primo classificato su oltre 50 atleti provenienti da tutta Italia. «Alla luce dei recenti successi – commentano i responsabili – ci aspettiamo sempre più iscritti per il prossimo anno con la speranza di vedere presto nuovi atleti e nuove medaglie»

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UN LIBRO DI RENZO SAVELLI

COMPITI E NON SOLO...

La storia di Ascani: marmorino di Sant’Ippolito N

Una ludoteca comunale per tutti i gusti L

SANT’IPPOLITO

ell’ambito delle iniziative di “Scolpire in piazza” si è svolta la presentazione del libro intitolato “Le mie opere le decantano per tutta la Marca” con sottotitolo “Vita e opere di Giannandrea Ascani (1725-1795) marmorino di Sant’Ippolto” curato da Renzo Savelli, studioso della grande tradizione degli scalpellini del posto. Il libro è stato pubblicato dalla BCC - Metauro, che quest’anno proprio a Sant’Ippolito festeggia i 100 anni della fondazione della locale Cassa Rurale e Artigiana e che in tale modo ha voluto proprio rendere omaggio a questa eccezionale tradizione, rilevante sotto l’aspetto artistico-culturale ed economico, degli scalpellini e dei marmorini che con la loro bravura resero per alcuni secoli famoso il loro paese. L’autore è partito dalle 27 lettere

giunte fino a noi che Giannandrea Ascani scrisse al famoso pittore pesarese Giannandrea Lazzarini fra il 1770 e il 1791 presenti nella Oliveriana di Pesaro per poi approfondire le conoscenze tramite i vari archivi (parrocchiale, vescovile, comunale e di Stato) ricostruendo così il viaggio dei marmi, le tecniche di lavorazione, i modelli, i nomi della qualificata concorrenza dell’epoca, l’areale della diffusione dei suoi lavori, i suoi progetti, alcuni contratti e, soprattutto, un primo elenco delle sue opere, specialmente altari e balaustre, che di solito trascuriamo quando visitiamo una chiesa. L’Ascani non era solo un esperto artigiano, ma anche un abile procacciatore di apoche (contratti), grazie ai quali gli era possibile dare lavoro “di continuo” nelle sue botteghe a ben “35 uomini”! Essi, sotto la sua qualificata guida realizzarono opere di grande raffinatezza esecutiva da Imola a Rieti, passando per Sant’Ippolito, Fossombrone, Pesaro, Jesi, Ancona, Loreto, Tolentino, Fermo, Ripatransone e in tanti altri centri. Non a caso in una sua lettera egli poteva orgogliosamente affermare: “Le mie opere le decvantano per tutta la Marca, e in moltissime altre città.” Valeva dunque la pena riscoprire la vita e le opere di Giannandrea Ascani

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UNA DELLE OPERE REALIZZATE A SCOLPIRE IN PIAZZA 2012: “UN PIZZICO DI CIELO” DELL’ARTISTA UGO ANTINORI

NOZZE DI DIAMANTE: 60 ANNI INSIEME

Auguri a Lavinio ed Evelina

PIAN DI ROSE – Lavinio Paradisi ed Evelina Spadoni festeggiano il 6 settembre i 60 anni di matrimonio. Dopo tante vicissitudini sono ancora uniti, hanno superato insieme tante difficoltà: della guerra ai lutti. Tanti auguri dalle figlie Ivana e Marinella, dal genero Giorgio, dai nipoti, Rocco con Maria Pina e dal pronipote Davide, Elena,Veronica e Giacomo

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POESIA DIALETTALE

FOSSOMBRONE

a Ludoteca di Fossombrone è pronta per un settembre da trascorrere insieme! Per i bambini dai 3 ai 6 anni, fino all’11 settembre, è attivo un servizio dal Lunedì al Venerdì dalle 7.45 alle 13. Per i bambini dai 6 agli 11 anni c’è invece Ludocompiti ogni Martedì e Giovedì dalle 15 alle 18.30 per finire i compiti delle vacanze. L’attività continua anche durante l’anno scolastico come supporto compiti per piccoli gruppi e su richiesta il servizio può essere ampliato a più giornate. Mercoledì e Sabato è invece “Tempo di giocare” la ludoteca è a disposizione di tutta la famiglia, genitori e figli, grazie alla presenza di operatori qualificati. Per gli adulti è prevista anche un’area in cui leggere, chiacchierare e ritrovarsi con gli amici. Una novità per l’inverno è: la scuola…in ludoteca con progetti didattici mirati alle esigenze delle classi. Info: ludoteca@cooperativacrescere.it

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…j’aliment

Capi’... ma tutt le don e’ na ghèra persa in partenza... El sej chi è che sta’ ben... ...quel chi là fa..... a stè senza!!

by roby gaudino 11

Le c’nosci da monell, che già te fan girè la testa, ...el stòmoc è sotto sopra... peg del mer in tempesta... ...e te cerchi de fe un po’ el gegnel d’èssa un po’ galant -”...Na sera te port ha cena ...me dici però quant???” -”...Ti ringrazio... sei molto carino... ma non posso accettare... ...ho iniziato una ferrea dieta alimentare!!!” Sta’ vernia tè tormenta per tutt el matrimoni: -”...solo prodotti dietetici... fan bene e sono buoni!” ...e i tajulin sal lard, le salsicc e la cicoria armang’ne solament un bell ricord tlà memoria! ...i passatej in brod... un piatt de crestajet... e chi s’arcorda più...e chi la più magnet! Adess c’èn le carot, el farro el “saitan” che dentra cla busta picketa ..mica el sej sa cò è ch’el fann! Po’ s’arriva a quarant’ann, e cappita che magheri ...fèj un att da matt ...e un giorne tè seperi... ...suced na robba buffa ...che en merita un comment... ...tu moj tutta na volta.... en te chied j’àliment!!! -Ma com... - i dìg i - ...se propi n’acqua cheta.... ...è na vita ch’en magni un cazz... ...CONTINUA A FE’ LA DIETA!!!


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Fano

N. 17 del 2012

PRESENTATI I DATI SULLA CAVA DI CARRARA

DA UN MANOSCRITTO DELLA FEDERCIANA

Cava Solazzi: l’esito delle analisi Un dialogo a distanza T CARRARA

avolo tecnico per la cava Solazzi in cui si sono incontrati comune, Asur, Arpam, Provincia ed il geologo incaricato dalla ditta di laterizi. Nell’occasione sono stati presentati anche i dati delle analisi svolti da Arpam e dalla ditta stessa per un totale di 140 campionamenti e 7 etteri di terreno analizzati. Dall’esame approfondito si può verificare come diversi parametri hanno superato la soglia prevista dalla normativa riguardante i terreni agricoli/verde pubblico (quale è l’area in questione), ma non superano quella prevista per i terreni industriali/commerciali. Una successiva riunione dovrà invece vagliare gli interventi che la ditta proporrà per bonificare e/o mettere in sicurezza il sito. «Ci auguriamo di arrivare ben presto alla conclusione di questa

di secoli

S

brutta vicenda che ha preoccupato molti cittadini fanesi, in particolar modo gli abitanti di Carrara – ha detto l’Assessore all’Ambiente Luca Serfilippi - Fino ad oggi ci siamo adoperati per mettere in sicurezza l’area e far si che i rifiuti presenti in cava non si mescolassero con i terreni circostanti, attra-

verso la copertura di essi con teli impermeabili e la regimentazione delle acque meteroriche sia a valle che a monte della cava. Ora attendiamo il prima possibile la proposta della ditta, sperando che sia una proposta accoglibile ed esaustiva per poter scrivere così la parola fine su questa vicenda» [a.m.]

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I “Marchigiani fuori regione” si sono incontrati a Fano A

Peverini, Vanny Terenzi, Giancarlo Carloni, Dino Petri, Giovanna Loggi, Vannicola, Paolo Cellini e Albarosa Painelli, Paolo Caporelli, Oscar e Alba Duchi, Susanna Brocca, Tiziano Caprara

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Un defibrillatore per la palestra di Bellocchi BELLOCCHI

a tragica morte in campo del calciatore venticinquenne Piermario Morosini lo scorso aprile durante la partita Pescara-Livorno, ha sensibilizzato tantissime persone, soprattutto gli amanti del calcio e i giovani. L’Associazione Giovanile “Amici di Eugenio” ha così deciso di raccogliere dei fondi attraverso iniziative sportive. È così stato donato un defibrillatore alla società CSI Delfino installato nella palestra della scuola di Bellocchi. Già nel mese di maggio il CSI Fano aveva dotato due impianti sportivi di defibrillatore, il Palazzetto dello

Sport Salvator Allende e la Palestra Trave. Ad oggi, sono quattro in totale i defibrillatori installati

negli impianti sportivi in cui il Csi è presente, grazie al progetto 30 ore per la vita [c.v.]

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FANO CALCIO

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ASSOCIAZIONE “AMICI DI EUGENIO”

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di Sandro Candelora

FANO

Bianca e Paolo Bosdari, Luciano e Bona Cellini, Piero Bergami, Gina Giobbi, Eros Donnini, Anna Maria Di Domenico, Battistelli, Ines Ferri, Filippo Ferrari, Narciso Giovanetti, Aldo e Giordana

struzioni immaginarie, per una sorta di empatia tra colleghi, perché in effetti, se è Dionisi a raccontare la vicenda di uno scienziato di due secoli e mezzo prima, è facile supporre che le suggestioni gli sono state trasmesse dai documenti conservati nella biblioteca Federiciana di Fano, quelle carte dipinte e parlanti appena uscite dalla polvere del tempo

ROTTA VERSO NORD

IL FORTE ATTACCAMENTO ALLE PROPRIE ORIGINI

nche quest’anno, i “Marchigiani fuori regione” che trascorrono le vacanze nelle Marche si sono ritrovati a Fano per un incontro conviviale. Presenti numerosi presidenti e delegati delle associazioni (provenienti da Bologna, Roma, Verona, Milano e altre città), che hanno portato il saluto dei propri soci e informato sulle attività e iniziative svolte durante l’anno. Un incontro festoso, a cui ha partecipato anche l’assessore ai rapporti con i cittadini della provincia di Pesaro e Urbino nel mondo Massimo Seri. Nella foto di gruppo, scattata da Adriano Gamberini, alcuni dei partecipanti all’incontro: Silvio e Mimma Ferri, Duilio Benvenuti,

FANO

ulle tracce di un naturalista del Settecento è il sottotitolo di questa biografia romanzata di Cesare Majoli (1746-1823) scritta dal naturalista fanese Virgilio Dionisi e da poco pubblicata con il titolo Il manoscritto ritrovato. Virgilio Dionisi costruisce il suo racconto mescolando brani archivistici, descrizioni scelte dalle Lezioni botaniche di questo frate forlivese dell’Ordine di San Girolamo, narrazioni al presente, al contatto con quella carta ingiallita dal tempo che pure conservava splendidi disegni a colori, e rico-

FANO

ran bella gente popola il ponte, sul transatlantico agli ormeggi della stagione 2012-2013 che va ad iniziare. L’aristocrazia del sangue blu e la ricca borghesia di chi molto può permettersi sono ben rappresentate, anche se in molti casi il blasone, illustrissimo e di lignaggio superiore, risulta essere consunto e immiserito dalle alterne vicende del calcio. Per i cultori del football c’è comunque di che appassionarsi nello scorrere l’elenco delle rivali che l’Alma andrà ad affrontare in una stagione da seguire con estrema attenzione. Il girone (finalmente settentrionale, in omaggio ai sacrosanti crismi della geografia, troppo a lungo ignorati) allinea in effetti club dalla fama acquisita anche ai più alti livelli, insieme ad altre realtà di minor grido ma tuttavia interessanti. Prendete il Savona (tra parentesi, è il club che lanciò Pierino Prati), una società ambiziosa che intende dar pieno corso alle attese di una tifoseria esigente. E che dire del duo piemontese formato da Alessandria e Casale? In età pionieristica, insieme a Pro Vercelli e Novara, costituivano il celebre Quadrilatero, un’autentica forza invincibile del pallone d’antan. Ora sia i grigi (quest’anno, tra l’altro, festeggiano il centenario della fondazione) che i nerostellati (nel loro ricco palmares figura anche uno scudetto, vinto nel lontano 1913-‘14) rincorrono con validi argomenti una gloria un po’ stinta dal tempo ma sempre viva nei ricordi dei tifosi. Ciò che parimenti accade alle lombarde Pro Patria (numerosi campionati di A e B alle spalle), Monza (come sono scolorite le

immagini di quando i brianzoli, erano gli anni ’70, lottavano per approdare nella massima serie!) e soprattutto Mantova, che, affossata dagli esiti nefasti della presidenza di quello scriteriato di Lori, stenta a ritrovare una dimensione congrua. Le più modeste corregionali Renate e Castiglione sono il nuovo che emerge. A nord-est montano invece le legittime pretese di Bassano (il boss Rosso, mister Diesel, affida il rilancio all’esperto Rastelli) e Venezia, che il patron russo Korablin (finito in Laguna più per scherzo che per reale intenzione) mira senza mezzi termini a riportare ai vertici assoluti. Inutile dire che si tratta delle vere favorite del torneo. Il Forlì di Attilio Bardi in panca e Ginestra in porta (lo ricordate in granata nel ’97-’98?) riaccende memorie di sfide antiche e accanite quant’altre mai. Giacomense, Santarcangelo e Bellaria sono forse meno glamour ma non certo arrendevoli, mentre il Rimini dell’ex Baldazzi va considerato fra le candidate alla promozione, non foss’altro per il fatto che l’anno scorso ha conquistato i playoff e la rosa non è cambiata granché. Il Vallée d’Aoste di Saint Christophe rappresenta una rinfrescante primizia alpina ed il Milazzo (sì, proprio i siciliani, che hanno optato per il raggruppamento nordista non perché siano improvvisamente usciti di senno ma sulla base di precise e condivisibili ragioni logistiche) aggiunge il calore della Sicilia ad una campagna che si prevede già caliente di suo. E tutta da gustare. Tenetevi forte, si parte

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di Alberto Berardi

Vittorio Corsaletti

Toto, il re del Carnevale Lasciati alle spalle gli anni tristi della guerra, appena due anni dopo la rinascita della Società Carnevalesca e del ritorno delle sfilate lungo il Corso Matteotti, si decise che l’incredibile successo di pubblico (nel 1950 “Il Giornale dell’Emilia” stimò 80.000 (?) persone presenti al Corso Mascherato,”L’Unità” più modestamente 70.000) meritava uno spazio maggiore. Fu così presa la decisione di spostare le sfilate dal Corso a Viale Gramsci. Era il 1951. Fu l’anno del Pupo “El Vulon” di Rino Fucci, di sei (sei) carri e del debutto di Vittorio Corsaletti (Toto) appena rientrato in Italia ed a Fano da un soggiorno di lavoro e di avventura nell’America del Sud. Tra due immense ali di folla sfilarono i carri trainati dai buoi. Si confrontavano nel sano agonismo di allora i migliori carristi: Hermes Valentini e Luciano Pusineri con “L’assalto alla diligenza” , Gustavo Marini (Barzilai) con “I cent’anni del domatore”, Pietro Pacassoni ed Evaristo Ghiandoni con “La vita è tutta qua”, Silvano Bertozzi con “Pinocchio al Carnevale” e Cesare Del Vecchio con “Finito Carneval… finito amore”. La vittoria toccò però al giovane esordiente Corsaletti per il suo originalissimo “Paperino al Polo Nord”. Da allora cominciò la fama carnevalesca di Toto che lungi dallo spegnersi, con il passare degli anni si è sempre ampliata fino al punto da sfiorare il mito. Non c’era persona a Fano che non attendesse ad ogni inizio sfilata il carro di Toto. Qualcuno osò persino affermare che senza Toto non c’era Carnevale. E nel 1952 ancora con sei carri, trainati questa volta da meno ecologici ma più pratici trattori, Toto non deluse i suoi estimatori. Raccontano le cronache dell’epoca che avrebbe nuovamente vinto il primo premio se il suo carro “L’orgia del cacciatore” non si fosse …rotto. Si parlò per anni della sua Diana cacciatrice che appariva e scom-

L’artista Vittorio Corsaletti, detto Toto, si è spento il 4 agosto all’età di 87 anni, proprio nel giorno del carnevale estivo. Il ricordo di un amico. pariva sulla sommità del carro. Sei carri anche nel 1953, la coppa della vittoria ancora a Toto per il suo “La Fiera”, una esplosione di incontenibile gioia che egli finalmente consapevole del suo valore artistico firmò modellando la sua caricatura nella parte anteriore del carro. Il 1953 fu anche l’anno del Pupo “Peter de Mimola” l’emigrato che torna in paese in Cadillac, una sua grande realizzazione che diede la stura a tutte le raffigurazioni moderne del “Vulon”. Poi l’abbandono temporaneo. Fano gli va stretta. Parte per Roma, per Roma come Fellini, come tanti altri, per sfondare nel mondo dorato del cinema e del teatro. Qualche particina, qualche amicizia, sfiorati coloro che diventeranno grandi ma per vari motivi quel successo che dopo i trionfi carnevaleschi di Fano si attendeva non arrivò. Il Carnevale del 1954 fu un Carnevale senza Toto che riapparve l’anno dopo con il suo strepitoso “Alvaro piuttosto corsaro”. Nell’immaginario collettivo il carro più bello della storia carnevalesca di Fano. Un vascello di pirati che si inclinava pericolosamente sulla folla in delirio. I carri erano cinque. Ancora una volta Toto però

stupì tutti realizzandone due, anche “Miss Coccodè”. Il confronto con artisti del calibro di Hermes Valentini “Un carro di proverbi” ed Enzo Bonetti “La Somarata” fu durissimo. La premiazione al Politeama stracolmo di gente per poco non sfociò in una colossale rissa. Si attribuì a presunte pressioni di potenti la sua vittoria ampiamente meritata. Ma la vicenda lasciò forse un segno se il 1956 ed il 1957 registrarono la sua assenza dall’agone carnevalesco . Quegli anni sfilarono quattro carri, Valentini, Bonetti, PacassoniGhiandoni e Luciano Pusineri gli autori. Ma Toto mancava e mancherà a lungo perché nel luglio

del 1958 si imbarcherà di nuovo per raggiungere il Canada con in mente e nel cuore un futuro di artista nel nuovo mondo. Il luogo giusto, pensava, per la sua voglia matta di avventura e successo. Fano rimase così senza il suo cantore, furono anni di carri molto belli ma senza Toto. Diversi carristi raggiunsero vertici di perfezione e grandiosità che mai più furono superati. Eppure mancava qualcosa. Bisognerà attendere il 1962 per ritrovare Toto. Il suo soggiorno in Canada ricco di soddisfazioni artistiche si era concluso bruscamente ed il ritorno a Fano fu addolcito soltanto dall’alloro conquistato sul campo carnevalesco. In collaborazione con Mario Pedinelli vinse il Primo Premio con “Aspiranti al Premio Nobel” mentre sempre in collaborazione con Evaristo Ghiandoni con “Follie sul mare” risultò quarto su quattro carri. Il 1963, appena tre carri, registrò la sua assenza, come pure il 1964 quando i quattro carri furono realizzati tutti dal duo PacassoniGhiandoni con modellazione di Valentini, Radicioni e Ceccarelli. Toto tornerà nel 1965 e sarà di nuovo un grande successo perché il suo carro innovativo “Il Boom” vinse il primo premio. La sua fu però una apparizione fugace se l’anno successivo scomparirà di nuovo per riapparire soltanto nel 1976 quando gli fu commissionato il Pupo “El Vulon tac e plicia” inizio di una fortunata serie da lui ideata in cui il personaggio cambierà soltanto abito restando sempre il solito sbruffone. Anno felice sarà invece il 1978 quando Toto tornerà di nuovo in pista come carrista realizzando oltre il Pupo “El vulon tifos” un carro di nuova concezione che fece epoca: “Italia 1978” , violenta ma centrata satira politica sull’Italia allo sbando o meglio in dirigibile. Anni difficili se anche Valentini-Nicolini-Battistelli rappresentarono l’Italia “In un mare di guai…”. Il successo fu così grande ed i denari così pochi che gli stessi carri uscirono anche nel 1979. Toto si rifece nel 1980 anno in cui realizzò il Pupo “Arriva Fonzie” e ben due carri “Week-end galattico” e “Sei personaggi in cerca di petrolio” anche se con il senno di poi dobbiamo ammettere che le due realizzazioni, a causa del poco denaro a disposizione, non furono tra le

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sue opere migliori. Altra delusione che comportò la sua assenza dalle manifestazioni carnevalesche fino al 1984 quando riapparve insieme al figlio Andrea come realizzatore del Pupo “Superman” per scomparire l’anno successivo ed i seguenti. Fano ed i fanesi si erano ormai abituati alle sue repentine sparizioni ed improvvise riapparizioni per cui quando riapparve nel 1991 con “La vita è un sogno”, nuova intelligente satira sul rapporto tra trono ed altare non fu compreso e si piazzò nella ripristinata graduatoria addirittura terzo. Crisi economica ricorrente nel 1992 sfilarono gli stessi carri del 1991. Ennesima delusione, nuova scomparsa di Toto fino all’anno 1998 quando riapparve come collaboratore di Bruno Secchiaroli per la realizzazione del Pupo di quell’anno, naturalmente “Prodi”. L’ennesima satira politica nei confronti di un potente che si prestava e si presta ancora ad essere messo in satira. Evidentemente per lui un ciclo si era concluso. Quasi cinquant’anni di Carnevale sulle spalle, realizzazioni che hanno segnato una epoca . Ne abbiamo parlato con gli amici, Toto merita una statua, magari in vetroresina ma una statua vera. Per ora deve accontentarsi del libro a lui dedicato da Raffaella Manna e Silvano Clappis. L’intera comunità deve infatti essergli grata per averla fatto sognare, per averla fatta sorridere e persino per averla fatta arrabbiare perché la cosa peggiore è passare da questa vita senza lasciare un segno. Vittorio Corsaletti detto Toto però lo ha lasciato, eccome. Le realizzazione carnevalesche sono per loro natura effimere ma ci sono foto e libri a documentare il suo ingegno, un numero limitato di olii per gli amici fidati ed infiniti delicatissimi acquarelli per tanti appassionati degli angoli romantici della nostra città e persino una stupenda ballata, recitata da lui una sola volta e poi irrimediabilmente perduta. Perciò onore a Toto uomo di Carnevale, per il Carnevale, con il Carnevale. Un rito antico che può rappresentare come per lui, vero, autentico fanese, ha rappresentato, una vera e propria ragione di vita. Proprio quella ragione di vita che i barbari non hanno mai compreso e si ostinano a non comprendere . Lieti noi di averlo conosciuto

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Cartoceto

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LA CONFERENZA DEI SERVIZI HA BOCCIATO IL PROGETTO DELLA CENTRALE PREVISTA IN ZONA SAN MARCO

Centrale a biogas: il progetto è respinto ma... L

LUCREZIA

a conferenza dei servizi ha detto no al progetto della centrale a Biogas nel quartiere San Marco. Comune e provincia hanno motivato la loro contrarietà durante l’incontro. Alla riunione hanno preso parte anche i rappresentanti del Comitato “Lucrezia è natura” che non hanno mancato di esprimere la loro soddisfazione dicendo comunque di attendere il verbale ufficiale dell’incontro. L’esito dell’incontro stesso è sta-

to poi reso noto nell’incontro pubblico organizzato dall’amministrazione comunale. Maurizio Vincenzi del Circoli Nuova Italia Valmetauro è intervenuto sulla questione mettendo in evidenza il buon lavoro svolto dall’Amministrazione e criticando l’atteggiamento del comitato cittadino che ha inviato comunque delle diffide al comune. «Posto il fatto che i comitati rappresentano un catalizzatore per l’associazionismo e la partecipazione – dice Vincenzi - e

GRAZIANO CONTI ILLUSTRA QUANTO REALIZZATO DAL SUO ASSESSORATO

«I lavori svolti e la mia replica alla minoranza» L’ CARTOCETO

assessore ai Lavori Pubblici Conti fa il punto sulla situazione dei lavori pubblici. «Stiamo terminando i lavori sul nostro territorio programmati nei mesi scorsi, per alcuni si attendeva la realizzazione da molto prima che si insediasse questa amministrazione, e, con il nostro assiduo impegno e attenzione alla spesa ed al denaro pubblico siamo riusciti a ottenerne ancora una volta il risultato». Tra i lavori più importanti l’assessore cita il parcheggio e l’area camper a Cartoceto, primo stralcio, che ha come obiettivo di agevolare l’attrazione turistica del territorio, e, inoltre risolverà il problema dei pochi parcheggi durante le manifestazioni. Il cimitero comunale è stata ampliato anche con nuove tombe di famiglia. È stata realizzata la rete fognaria acque meteoriche su via Flaminia zona tratto Via San Giovanni Via Circonvallazione con al centro la fermata dell’autobus: durante le piogge, il ristagno dell’acqua costringeva gli utenti ad attendere l’autobus quasi sulla carreggiata. «Abbiamo sostituito la vecchia illuminazione pubblica su circonvallazione Kennedy tratto via della Stazione via Pilone – continua Conti – rendendo questo tratto più luminoso e sicuro. Per razionalizzare i costi si è appaltato lo scavo e poi si è acquistato il materiali in economia, installandolo con i nostri dipendenti; e questo è stato

GRAZIANO CONTI, ASSESSORE AI LAVORI PUBBLICI

possibile grazie al costante impegno dell’ufficio tecnico e dei dipendenti, ai quali va la massima riconoscenza e gratitudine. Abbiamo poi predisposto una nuova illuminazione su via San Marco tratto Via Pilone via Casello. In via Buonarroti abbiamo predisposto una nuova illuminazione pubblica, e, inoltre è stato realizzato il parcheggio auto con la nuova illuminazione e la rete fognaria per la raccolta di acque meteoriche, perfettamente praticabile ed in attesa di un’eventuale asfaltatura. Il nuovo parcheggio è molto utilizzato nei giorni di mercato e durante le funzioni religiose». Conti ricorda poi l’asfaltatura di circonvallazione Kennedy e l’installazione di nuove telecamere in zone del territorio ancora sprovviste tra cui: a Cartoceto zona pista polivalente e piazza; a Lucrezia nella zona sportiva, parco Peep, Piazza Martiri di Bologna, parco quartiere Santi, telecamere che si sono aggiunte alle già esistenti (scuole del comune, parco di Pontemurello, piazza Papa Giovanni Paolo II – monumento e fontana, palestra scuola media, parcheggio e isola ecologica sul retro del palazzetto dello sport, nelle sbarre sul tratto di divieto fronte scuola

elementare di Lucrezia, parco di Via Giotto). «Sei nuove telecamere – continua l’Assessore – sono state installate per il controllo del traffico sui semafori e due pannelli per il controllo della velocità su circonvallazione Kennedy e su via Pilone. Per quanto riguarda il controllo della velocità abbiamo stipulato una convenzione con il comune di Mombaroccio, assoceremo i due corpi di polizia municipale, così sarà possibile utilizzare anche il tele laser, per aver un maggior controllo sul territorio, e per salvaguardare l’incolumità dei cittadini». Sta volgendo al termine l’iter per la messa a sicurezza dell’incrocio di via Cerquelle via Tevere (dove è presente un pozzo al centro della strada). È in fase di realizzazione il parafulmine sul campanile della chiesa della Pieve a protezione di tutto l’apparato elettronico della chiesa e del ponte radio che collega il municipio di Cartoceto e la delegazione di Lucrezia. Tra i progetti approvati in attesa di copertura finanziaria Conti ricorda: la rete fognaria su via Flaminia, tratto via Cerquelle intersezione via San Giuseppe lato destro direzione ovest, rete fognaria acque meteoriche via Gorizia via Flaminia, realizzazione parcheggio area camper secondo stralcio, nuova linea elettrica via San Paolo. Infine, fra i progetti in fase di appro-

vazione abbiamo la nuova rotatoria su Circonvallazione Kennedy via Casello via Gramsci e la segnaletica sul nuovo manto stradale di Circovanllazione Kennedy. «Purtroppo il patto di stabilità rappresenta un grosso vincolo – continua Conti – con l’occasione do il mio benvenuto al nuovo responsabile dell’ufficio tecnico, sezione lavori pubblici, Geom. Romani Aprili» Infine Conti interviene sulla recente critica espressa dai consiglieri di minoranza della Lista Civica “Fare Comune” in cui veniva messa in evidenza una scarsa programmazione dei lavori e, riferendosi al cimitero comunale, si parlava di incuria con la presenza di erbacce non tagliate, l’utilizzo di operai generici comunali coordinati direttamente dall’assessore stesso e l’utilizzo di un mezzo comunale che avrebbe macchiato la pavimentazione che una ditta esterna poco tempo prima aveva provveduto a ripulire. «Come si nota da parte di questa amministrazione di certo non manca la progettazione, come invece vogliono far credere i consiglieri di minoranza Valter Donnini e Beatrice Bartolucci, facendo attacchi alla mia persona ed al ruolo pubblico che ricopro. Ancora una volta con faziosità, polemizzando a scopo politico sul cimitero, luogo sacro e di rispetto per chi fa visita ai propri cari scomparsi e che riposano a pace eterna. Rigetto con sdegno le accuse dei

che quindi vanno sostenuti ed incentivati, rileviamo come a volte i comitati perdano di vista il bene comune e si richiudano a riccio su sé stessi. Questo pare il caso del Comitato “LUCREZIA E’ NATURA” che con le tante diffide rivolte all’Amministrazione Comunale non ha di certo agevolato il lavoro della Giunta Valeri. Piuttosto che cercare la collaborazione e l’unione delle forze per un fine comune si è stranamente messo di traverso» [a.m.]

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consiglieri ricordando loro che durante una seduta del consiglio comunale il loro capolista candidato sindaco signor Baldarelli Francesco, con esperienze già da sindaco di Fano e parlamentare europeo, ha ritenuto opportuno prendere le distanze dal loro modo sconsiderato e incompetente di far politica, anche nel ruolo di opposizione, creando un proprio gruppo indipendente, figuriamoci quanto possano avere valenza le loro osservazioni dopo tale premessa, di certo dimostrano quello che sono. Parlando del cimitero, vorrei pubblicamente scusarmi se, in passato, versava in certe condizioni, ma non era per mancanza di programmazione o di rispetto di tale luogo, ma perché è da gennaio che siamo in attesa che venga assegnato del personale addetto alla manutenzione, e, solo ora finalmente ne abbiamo la disponibilità. Comunque, tutto questo era già stato programmato già da prima della segnalazione dai suddetti consiglieri, che ancora una volta, hanno dimostrato la loro totale disinformazione su quanto avviene nel nostro territorio, e, quando provano a fare alcune osservazioni risultano sempre infondate, come ad esempio la polemica dei segni di gomma sui pavimenti del cimitero, ricordo che si trovano all’esterno dei padiglioni, quindi non interessati alla pulizia che ha svolto la ditta dopo le grandi nevicate, e comunque non indelebili, perché basta una pioggia che tali segni spariscono. Infine, confermo la mia piena disponibilità a raccogliere osservazioni e consigli dai cittadini»

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La tradizione del teatro dialettale a Lucrezia “T

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’un sta chéza i sogn s’averne” è il titolo della commedia dialettale rappresentata in occasione della XXVI edizione della Giostra dei Quartieri, interpretata da attori provenienti dai diversi quartieri. Due le date: 25 Luglio a Lucrezia in Piazza Giovanni Paolo II ed il 1° Agosto a Cartoceto in Piazza Garibaldi. Circa mille gli spettatori a Lucrezia che tuttavia non hanno beneficiato di una acustica perfetta, vista la conformazione della piazza poco consona agli spettacoli teatrali. Al contrario, il “piccolo teatro all’aperto” formato dalla piazza di Cartoceto, ha permesso la realizzazione di uno spettacolo dove tutto è funzionato a meraviglia, acustica compresa. La grande partecipazione del pubblico è riuscita a creare una perfetta sintonia fra attori e spettatori. Difficoltà a parte, questo evento ha avuto una grande importanza perché c’era la necessità di ripartire, dopo anni di inerzia (infatti l’ultima commedia risale a diversi anni fa), di ricostituire un gruppo dialettale per continuare quella tradizione che contraddistingue la nostra comunità parrocchiale da tanti anni. Le prime commedie, infatti risalgono all’immediato dopo guerra, grazie all’iniziativa di Don Ettore Carboni che oltre a scrivere i testi si improvvisava anche regista. E’ ancora viva nella mia mente l’immagine di mia cugina Vilma mentre interpretava la parte dello spazzacamino, con il volto e gli abiti sporchi di fuliggine, nonostante avessi 5 o 6 anni. Tanti gli attori che si esibivano con maestria, tra i quali Marco Manoni. Le commedie venivano rappresentate nella piccola sala parrocchiale adibita temporaneamente a teatro, con il pavimento “movibile” perché una mina tedesca oltre a distruggere la Chiesa, danneggiò anche la casa parrocchiale ed il pavimento da allora rimase, per anni, con le mattonelle spezzate e non più fissate al sottofondo muovendosi ogni volta che si attraversava la stanza. Nel maggio 1974 la tradizione teatrale riprese con vigore per iniziativa di don Giuliano Bonazelli,

NOZZE D’ORO

indimenticabile la prima commedia dialettale intitolata: “Felic e Letisia” , dove gli interpreti principali furono: Paola Bargnesi (Letizia), Roberto Lucarelli (la Iole) e Roberto Rondina (Felic). Da allora è stato un susseguirsi di rappresentazioni una migliore dell’altra; circa 6 anni fa l’ultima, poi più niente. In quella circostanza io e Carmen Mencarini intraprendemmo la carriera di presentatori. La compagnia teatrale si chiamava “GTL” (Gruppo Teatrale Lucrezia). I testi, un paio presi da qualche pubblicazione, ma comunque rielaborati, i rimanenti stilati dal sottoscritto, con la collaborazione di Alessandro Marconi ed alcuni giovani della Parrocchia. Quest’anno grazie al nuovo gruppo teatrale “Il Buffo”, appena costituito, la tradizione si è risvegliata dal torpore e in attesa di un nuovo locale idoneo, ha tentato l’impossibile rappresentando una commedia all’aperto. Il testo inizialmente composto da 55 pagine, è stato sottoposto a cura dimagrante per adattarlo ad un palco provvisorio privo di qualsiasi attrezzatura teatrale. Grazie alla collaborazione e all’inventiva degli attori, il copione è stato arricchito per renderlo ancora più divertente per il pubblico. Il regista Andrea Boni, alla sua prima esperienza, se l’è cavata egregiamente. Gli attori, la maggior parte alla prima esperienza, sono stati tutti bravi e credetemi non è stato facile: mesi e mesi di prove, cambiamenti di copione continui e tanta e tanta pazienza, con i brontolii delle mogli e dei mariti, qualcuno era costretto portarsi i figli con sé perché magari il coniuge (rimasto a casa) aveva qualche impegno impellente, ma ogni sera aleggiava una buona dose di allegria e risate a non finire. Non sono mancati gli apprezzamenti e alcune critiche costruttive. Poche le lamentele, rivolte soprattutto alle battute talvolta un po’ volgari che non rientravano nel copione, ma rappresentavano una libera interpretazione di alcuni attori. Vista l’esperienza positiva, il clima creatosi fra gli attori, suggeritori, e vari collaboratori dei quartieri, l’appuntamento va al prossimo anno, con un testo scritto ad hoc per un

Auguri a Giuseppe e Fernanda

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iuseppe Diotallevi e Fernanda Mei hanno festeggiato il 24 agosto i 50 anni di matrimonio. Tanti auguri di buon anniversario dalle figlie Antonella e Sabina, i generi Rico e Massimo e dai nipoti Alex, Elena e Francesco

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teatro all’aperto. Termino ringraziando la geniale presentatrice Francesca Ciacci, sempre all’altezza della situazione, la Presidente della Giostra dei Quartieri Carmen Taddei, i giovani della parrocchia per la loro collaborazione, il Comune di Cartoceto, gli

operai per il montaggio e lo smontaggio del palco e la fornitura delle seggiole, la Pro Loco di Cartoceto con il suo presidente Roberto Mei per il lavoro svolto ed il materiale per le scenografie, la Sezione AVIS di Cartoceto e Lucrezia per avere concesso la sede di Lucrezia duran-

te le prime prove, le signore Carla e Giorgetta Guidi per averci permesso di usufruire dei locali della ex parafarmacia, luogo destinato all’ultimo mese di prove ed alla signora Gioconda Guidi per averci fornito la corrente elettrica. Arrivederci al prossimo anno [Gabriele Vampa]

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Cartoceto

NELL’ANNIVERSARIO DELLA SUA SCOMPARSA, LO RICORDA DINA RICCI

Un ricordo di Aurelio Cecchini O

LUCREZIA

ra che anche l’ultimo anello, Loris Bartolucci, si è ricongiunto ad Aurelio in una dimensione superiore sento il desiderio di ricordare Aurelio perché sono già trascorsi 19 anni da quel lontano 1 settembre 1993. Eravamo partiti con la solita compagnia di ogni anno per Pozza, in Val di Fassa. Alloggiavamo all’Hotel Aida per trascorrere le ferie in serenità tra passeggiate, scalate e giochi a carte. All’Hotel Aurora, negli stessi giorni, c’era sempre un altro gruppo di Fano con il quale ci incontravamo. Partiti di buon mattino ricordo che Aurelio, dopo aver dato le informazioni necessarie per un buon soggiorno, aggiunse: «Ed ora una preghiera per tutti quelli che non sono più qui con noi ma che comunque sono presenti nel nostro ricordo». Recitò un padre nostro ed un eterno riposo. Alle 16.30 dello stesso giorno mentre salivamo in gruppo alla Malga Alok per gustare un gelato anche lui se ne andò lasciando tutti esterrefatti e nel dolore. Fortunatamente i più proseguirono la vacanza con Loris. Fino a pochi anni fa, Aurelio fu ricordato nell’anniversario della sua morte, a Pozza, sempre con gli amici dell’Hotel Aida e dell’Hotel Aurora, guidati da Loris. Il parroco faceva sempre un toccante ricordo. Anche questo è ora nello scrigno dei ricordi e non si cancella. Conobbi Aurelio nel 1953 quando frequentavo le Magistrali a Fano, allora giocava a calcio nell’Alma Juventus. Una volta sposatosi si è trasferito a Lucrezia e, nel 1966, fu il primo allenatore di calcio e ricevette nel 2006 “post-mortem” un attestato di riconoscimento dal Lucrezia Calcio. Di facile parola fu sempre attivo e presente nelle feste paesane, animava il bar Sanchioni all’avvicinarsi delle feste natalizie estraendo i numeri della tombola. Allietava con giochi

vari le serate danzanti organizzate dalla profumeria Beltrami. Fu presidente della società ciclistica Fratelli Andreoni (foto sotto) ed invase il suo studio di coppe e trofei vinte nelle gare. Dopo aver appeso la bici al chiodo, continuò ad organizzare con Loris Bartolucci gite in ogni dove come dimostra anche la poesia “Mal nostre diretor” che gli dedicò Vera Bargnesi. Era una consuetudine trascorrere dai primi di settembre, due settimane in Trentino, a Pozza, all’Hotel Aida. Fra tutte le cose da lui fatte ed organizzate ciò che mi ha toccato il cuore è stato il suo cambiamento del suo pensiero giovanile: da adulto, stava volentieri accanto agli ammalati come è stato con Mirco Paolini, ai diversamente abili come Rolando Conti che portò in gita anche in carrozzina. Aurelio aveva intuito e provato che aiutando il prossimo nel bisogno è più ciò che si riceve di ciò che si riesce a dare. Un sorriso ricevuto in cambio scende diritto al cuore ed è gioia vera [Dina Ricci]

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Saltara

Mal nostre diretor No c’aven un diretor che ce fa daver unor. Ha en nom de chi più blini, se chiema Aurelio Cecchini, com Canelli pro è cnosciut e da tutti è assai benvlut. Il su post lu l’ha lascet e fa ormei el pensionet. Ha tel cor l’umanità e fa el ben in quantità. Va a visitè m’amalet e sa aiutè iendicapet! Si en brut le situation vol truvè la soluzion! S’alsa prest ala matina, sbriga qualca facendina, tira fora la cinqucent e se mett in moviment. Organiza di bei viag e arduna l’equipag. S’ferma spess dal calsuler a mostrè le circoler. In ti vetri en atachet e da tutti en osservet. C’en scrit le istrusion e ognun ci fa atension. Anc all’albre dello sport malagiù spesso c’arriva, e leg i nom dla comitiva. Se le person en più de cent, ma tutti fa content. Pu va fino a Pontmurell e ripet el ritornell: - Chi dietra me vol ni, alle quattre ha da partì! Sa la somma che arcoi fa felic ma tutti i fioi. Compra un sac de paneton e le butiglie del vin bon. Prepera un po’ de ciocolatin, per chi grandi e per chi pcin! Apena sin in tla coriera fa di subit la preghiera, pu ce dà i sugeriment ch’en com i avertiment. Si trova qualc testard el fissa sal su sguard e la facia che è un po’ scura diventa nera adiritura! Quant le rob en tutt chiarit anca lu se ved schiarit. Distribuisc sempre i foiett do c’en scritt di bei giochett. Chi di punt ne fa de più prend un premi sol per lu. A Roma ce sen giti e ce sin propri divertiti. Og se va più in su, vers la Ligura, malasù! Montan in tel traghett do se sta anca un po’ strett. Navigan per più d’un ora e pù dop se scapa fora. Chi tel mer en c’è mai stet, se sent tutt spaventet, pro fa daver un’esperiensa che s’arcordarà per l’esistensa. Tle cinque terre no arivan e do, tre or malì ce ferman. Oservan el paesagg che ce per un gran miragg. S’artorna a tarda not, mo dicen mal diretor che s’ha d’armeta già al lavor, per cmincè a preparè un altre viag da pudé fè, e a nom d’ognun present el ringrasian sentitament!

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SCUOLA

Quest’estate lo studio non è andato in vacanza

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CALCINELLI

a famiglia Ettaj è originaria del Marocco e vive ormaiCALCINELLI da diversi quest’anno, come oranni nche a Calcinelli. mai consuetudine, Younes, 40 anni, èl’Istituto titolare Comassieme prensivo “G. Leopardi”, sezione a sua moglie Hayat di un’attività scuola primaria, ha e rinnovato di ristorazione (pizza kebab) lunl’esperienza dello “Studio guidago la via Flaminia. E poi ci sono i to estivo”. loro due bam «Younes – dice inveNell’ambito vasto progetce Hayat – èdel un più bravissimo padre e to “AGIO – DISAGIO” marito. L’unico difetto è chediversi quando ragazzi frequentanti pric’è qualcosa che nonlavascuola dice sempre maria hanno avuto la possibilità che è colpa mia!» di essere seguiti nei compiti estivi da insegnanti in pensione che volontariamente e con grande dedizione hanno scelto di offrire la loro professionalità a bambini che non avrebbero avuto la possibilità di essere seguiti dalle famiglie. Lo “Studio guidato” è stato progettato e organizzato dalla insegnante Catia Cipressi che ha tra gli altri incarichi anche quello di coordinare attività di supporto per alunni in difficoltà. Nell’ambito dello stesso progetto AGIO – DISAGIO si è svolta durante l’anno scolastico anche l’esperienza “Uno scolaro per amico” con il coinvolgimento degli studenti delle scuole superiori. Un ringraziamento alle maestre Carla e Nerina che sono state davvero preziose per la realizzazione del progetto [c.p.]

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A SALTARA E CALCINELLI NON SUCCEDE MAI NULLA? Per segnalare, fatti, avvenimenti, personaggi, contatta la redazione: Tel. 0721 877272 E-mail: redazione@ilmetauro.it


Serrungarina GEMELLAGGIO GASTRONOMICO

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UN PROGETTO PER IL TERRITORIO

Serrungarina si gemella L’arte nelle mani con Renazzo

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SERRUNGARINA

rande festa per la tradizionale Festa della Pera Angelica prevista per Sabato 1 e domenica 2 settembre quando il centro storico del paese sarà animato da musica, spettacoli e soprattutto dalla buona cucina curata come sempre dalle signore del comune. «Quest’anno la festa sarà suggellata da un momento particolare – dice il presidente della Pro Loco Giampiero Amadori – infatti domenica 2 settembre alle ore 10,30 sarà celebrata una santa messa nella chiesa del paese concelebrata dal locale parroco ed il parroco di Renazzo (Fe),

e le residenze creative I

GIAMPIERO AMADORI PRESIDENTE DELLA PRO LOCO

SERRUNGARINA

presidente dell’Associazione culturale. Alle ore 11.30 seguirà la cerimonia di gemellaggio ufficiale con il paese della provincia di Ferrara in cui si svolge, da quasi quarant’anni, una sagra della pera». A seguire il pranzo in piazza aperto a tutti al costo di euro 18 a persona. Per le adesioni è possibile rivolgersi direttamente al presidente Amadori (0721.891220), Elisa Cesaretti e Graziella Bonci

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COMMENTO SULL’ARTICOLO DI MOHAMMED

Il punto di vista di una mamma cristiana

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SERRUNGARINA

el numero precedente è stato presentato il caso di Mohammed, bambino musulmano, che come faceva notare il parroco don Sanchioni rispettava le regole del Ramadan. Riceviamo e pubblichiamo un commento a quell’articolo. «Bell’esempio quello di Mohammed che a 14 anni e nonostante il caldo opprimente, rispetta il Ramadam come fanno i suoi genitori! Io come cristiana lo ammiro, come ammiro tutti i mussulmani che vivono al meglio la loro religiosità. Non ho mai considerato questa usanza una pazzia o un’arretratezza culturale e religiosa: credo che ogni religione vada rispettata e perché no, capita e approfondita. Loro sono guidati dal Corano e noi dalla Bibbia: loro hanno il Ramadam e noi la Quaresima come periodo penitenziale e di purificazione. A noi il Signore non ci chiede di fare digiuno per un mese: ci dice che il cibo non sazia l’uomo, che non dobbiamo ricercare ciò che sazia il fisico, ma dobbiamo andare oltre... Quindi ben venga la Quaresima come digiuno del venerdì e come periodo di sobrietà, ma a noi cristiani è chiesto altro dalla Bibbia. È vero, i nostri fratelli mussulma-

ni ci colpiscono perché li vediamo pregare spesso durante il giorno e lo fanno ovunque si trovano perché per loro è importante. Ma a noi il Signore ci chiede anche altro: la preghiera è importante, ma “una fede senza le opere è morta” (Giacomo 2,26). Quanti cristiani mettono in pratica i princìpi di Cristo facendo opere di bene, volontariato e carità? Tanti, ma il vero cristiano lo fa in silenzio senza farsi accorgere: la vera carità non si pubblica sui giornali o si annuncia in Chiesa, ma si fa con discrezione, dando il meglio di sé, come diceva Madre Teresa. Forse i tanti Mohammed di cui parla Don Sanchioni sono così rispettosi perché hanno un bell’esempio in famiglia, ma soprattutto nella loro comunità, ma i nostri ragazzi hanno tanti esempi da cui trarre quella carica religiosa che mostrano i mussulmani? Noi famiglie, spesso accusate dal clero, cerchiamo di avviarli alla religione, con i nostri limiti e con le nostre fragilità umane, ma la Chiesa cosa fa per loro? È di esempio? Ognuno si assuma le proprie responsabilità! E allora ben vengano le parrocchie “ricreatorio”, come le chiama Don Sanchioni, dove tanti di noi sono cresciuti e dove ricreazione e religiosità vanno

l progetto è promosso dall’Assessorato alle politiche culturali della provincia di Pesaro e Urbino ed ha come obiettivo la valorizzazione e la promozione del territorio attraverso l’incontro tra artisti e cultori nel campo dell’arte contemporanea. «Il progetto parte da tre esperienze precedenti – spiega il sindaco Marta Falcioni - che hanno richiesto capacità creative, notevole impegno di volontariato e che si sono concluse con mostre altrettanto significative e di successo: “L’acquerello a Serrungarina” nel 2010, che ha coinvolto il maestro Franco Fiorucci e la sua scuola di artisti che hanno prodotto dipinti con scorci del paese e del paesaggio di Serrungarina; nel 2011 “Viaggio intorno al luogo”, mostra di fotografie del Fotoclub di Fano sul paesaggio e sui momenti di vita di Serrungarina e da ultimo, nel 2012, “Giocare con l’argilla” laboratorio per bambini». Il progetto vuole promuovere il luogo, i suoi abitanti, l’arte e la cultura, il concetto di ospitalità, i bambini ed i giovani che sono al centro dell’esperienza creativa e... le mani, protagoniste del processo creativo ed espressivo. Le attività creative dal titolo “L’arte nelle mani” realizzate per la festa della Pera Angelica si sono articolate in tre diversi laboratori che si sono svolti presso il centro estivo “Robinson” nella parrocchia di Tavernelle. Il laboratorio “Le mani in… argilla” di pari passo per offrire ai ragazzi un ambiente sano e che sia loro di esempio nella vita di tutti i giorni! Come cristiana non penso di aver tanto da imparare dagli “altri”: cerco di vivere la parola del Signore al meglio e di applicarla alla realtà, pur con i miei limiti umani, così come fanno tutti i credenti delle altre religioni, senza mai svendere la mia fede in Cristo morto e risorto! Quindi faccio gli auguri a tutti i fratelli mussulmani per il loro Ramadam, ma il mio pensiero va anche ai tanti cristiani che si prestano per gli altri, in silenzio»

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curato dall’artista faentino Guido Mariani e realizzato da Alice Lombardelli, specialista della comunicazione infantile, e Marta Palmieri ha trattato il tema della Pera angelica vista come “volume e colore”. Le opere prodotte sono state cotte nei vicini forni dei vasai di Vergineto. “Le mani in pasta” è stato invece un laboratorio realizzato sotto la direzione della Sig.ra Piera Cinotti in cui i bambini ospiti nelle cucine di alcune strutture ristorative locali hanno potuto lavorare la pasta realizzando pizza, pasta, pane ed anche un rotolo con la Pera angelica. Infine, “Le mani in acquarello” realizzato da artisti ed allievi della scuola di acquarello diretta dal Maestro Franco Fiorucci, che ha trattato il tema della “Pera angelica e nature morte a Serrungarina”. «I laboratori che hanno avuto una buona partecipazione da parte di bambini delle scuole primarie e

NOZZE D’ORO

medie – ha spigato il sindaco Falcioni - sono stati molto apprezzati da tutti i partecipanti. L’uso delle mani nei bambini sviluppa l’intelligenza creativa attraverso la manipolazione. Molto ha contribuito la presenza la presenza degli artisti, ma anche l’utilizzo di spazi non usuali per dei bambini come, ad esempio, le cucine professionali dei ristoranti». Tutte le opere prodotte saranno esposte in mostra durante la Festa della Pera angelica e nelle settimane successive. La parte del progetto che riguarda le “residenze creative” è stata realizzata grazie all’ospitalità gratuita ricevuta dagli artisti. «Voglio ringraziare tutti i volontari che hanno reso possibile la realizzazione di questa iniziativa – ha concluso il sindaco Falcioni – e gli sponsor per aver sostenuto economicamente il progetto»

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Auguri ad Arnaldo e Ines Arnaldo Vincenzi e

Ines Giuliani il 9 settembre festeggiano i loro 50 anni di matrimonio. Gli auguri più sinceri dal figlio Maurizio e dalla nuora Claudia

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Montemaggiore

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NUOVO ANNO SCOLASTICO E I DUBBI DELLA MINORANZA

Il primo Torneo Avis «Palestra comunale: quali risposte di Pallavolo under 16 per la scuola?» I MONTEMAGGIORE

l gruppo consigliare di minoranza interviene sulla questione della palestra comunale che in seguito al crollo del tetto dovuta alle eccezionali nevicate dello scorso febbraio è stata poi definitivamente abbattuta. Con l’inizio del nuovo anno scolastico si propone il problema di dove gli studenti potranno svolgere le loro attività sportive. «Sono trascorsi oltre sei mesi da quando nel febbraio scorso si è verificato il crollo del tetto della palestra comunale e notiamo gravi ritardi e mancanze nell’operato dell’amministrazione comunale. Difatti, dopo una prima riunione pubblica, sull’onda dell’emotività, in cui il Sindaco promise di attivarsi subito a cercare soluzioni,

ad oggi non abbiamo più notizie in merito, né sulla ricostruzione della stessa né su misure temporanee per far si che gli studenti possano riprendere a svolgere normalmente la propria attività fisica. Crediamo sia inconcepibile che, con l’imminente ripresa dell’attività delle scuole, né il Consiglio Comunale né la cittadinanza, né presumibilmente la scuola, abbiano avuto una anche minima risposta dall’amministrazione comunale, che se arriverà sarà ormai spudoratamente tardiva e rimediata. In questa circostanza notiamo tutta la difficoltà dell’amministrazione nel prendere decisioni importanti e concrete e queste difficoltà non fanno altro che aumentare i disagi alla cittadinanza che avrebbe bisogno di più fatti e meno parole.

I cacciatori puliscono il fiume Metauro

Abbiamo più volte sollecitato l’amministrazione affinché valutasse, come primaria, la necessità di dare fin da subito una risposta alla scuola, attraverso una piccola struttura temporanea da realizzare nel sito della palestra originaria, senza concentrarsi solo su astratti e faraonici progetti; ma come al solito le nostre proposte non vengono recepite né dal Sindaco né dalla giunta. Alla luce di quanto detto sopra, abbiamo deciso come gruppo di minoranza, di incontrare nei prossimi giorni la dirigenza scolastica, i rappresentanti dei genitori e le associazioni legate al mondo della scuola, al fine di ascoltare le loro esigenze e preoccupazioni, e cercare di condividere eventuali soluzioni»

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Vince l’Africa alla gara podistica ‘Tra olivi e vigneti’

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VILLANOVA

ivertente e tecnicamente bello il TORNEO di Volley svoltosi al campo dell’Oratorio Parrocchiale di Villanova per festeggiare il primo anno di attività dell’AVIS di Montemaggiore. Bella l’idea di valorizzare le giovanissime locali, che con entusiasmo hanno dato quel tocco di allegria alle serate afose, ma riuscitissime, della manifestazione. Il tutto nato dall’idea della Presidente dell’AVIS Elisabetta Corvino che ha così voluto festeggiare il primo compleanno della nascita della sezione locale. I volontari dell’Oratorio di Villanova e del G.S. Pallavolo Montemaggiore si sono adoperati alla organizzazione. Le squadre erano composte da ra-

gazze locali nate tra il 1996 ed il 2001 e quasi la totalità sono atlete del G.S. Pallavolo Montemaggiore. Ogni squadra aveva un nome che richiamava “prodotti ematici”. Cosi la finalina per il 3° posto è andata alle Globuline a scapito delle Plasmette (2 a 1), mentre le Piastrine lasciavano oro e Trofeo AVIS alle EMODERIVATE (2 a 0). Due gare “tiratissime” degne della serata finale. Hanno partecipato alle premiazioni anche il Sindaco di Montemaggiore Verdini ed il Parroco don Baldelli. Ad oggi i donatori sono passati dai 15 iniziali ai 40 attuali. Per l’autunno ha confermato la presidente sono in cantiere nuove iniziative rivolte ai giovani

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ACCONCIATURE FASHION PER GIOVANI MODELLI

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VILLANOVA

radizionale giornata di pulizia del fiume Metauro sostenuta da EkoClub International e dai comuni di Cartoceto, Saltara, Montemaggiore e Piagge. La manifestazione ha visto le rispettive sezioni della Federcaccia attivarsi per cercare di rendere più decorosi gli argini e tutta la zona circostante rispetto al corso d’acqua della bassa valle del Metauro. L’iniziativa, che lo scorso anno non è di certo passata inosservata per il ritrovamento di un panetto di marijuana nascosta in mezzo al verde e pronta allo scambio, ha consentito di raccogliere una notevole quantità di rifiuti, soprattutto ingombranti tra cui divani, seggiole ed elettrodomestici. L’occasione è stata propizia per ribadire quanto anche i rappresentanti del mondo venatorio tangano in modo particolare alla tutela delle specie arboree, delle biodiversità e alla prevenzione dell’inquinamento delle acque dolci senza rischi di sopravvivenza per la fauna

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MONTEMAGGIORE / CARTOCETO

i è svolta il 18 e 19 agosto la 9a edizione del Giro Podistico a tappe “Tra Olivi e Vigneti” organizzato dal Gruppo Podistico Lucrezia e che ha interessato i comuni di Montemaggiore e Cartoceto. 250 i partecipanti con atleti provenienti da tutta Italia. Tra gli uomini, la vittoria è andata al ventiseienne keniota Philemon Kipngeno (Atletica Recanati) che ha preceduto il suo connazionale Kipsang Kemei (Futura San Giovanni Valdarno). Terzo classificato Massimo Galliano (G.S. Roata Chiusani), campione del mondo di corsa in montagna. Tra le donne a trionfare è stata invece la pesarese Laura Giordano (Atl. Silca Conegliano). Grande soddisfazione da parte degli organizzatori che ringraziano le due Amministrazioni comunali, la Pro Loco di Cartoceto e gli sponsor che hanno sostenuto l’evento

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VILLANOVA

oto di gruppo dei ragazzi e delle ragazze che hanno partecipato ad una sfilata di moda. Le acconciature sono state curate dalla Parrucchieria Oriana che intende ringraziare per questo tutti coloro che hanno partecipato: i modelli, le modelle, lo staff e i suoi preziosi collaboratori, Francesco, Paola e Catia

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Rubriche psicologia l’esperto risponde a cura di Giacomo Pietrucci, psicologo e psicoterapeuta

EFFETTO PROFEZIA Dottore, a volte ci sono giornate in cui le cose vanno storte, anzi vanno sempre più storte!! Sembra proprio che me ne succeda una dopo l’altra... a volte comincio a chiedermi se sono io che me le vado a cercare. Grazie per la sua testimonianza, che mi porta a parlare di un effetto che è ormai noto nella storia, nelle dinamiche sociali e ovviamente in quelle psicologiche: l’effetto profezia che si auto avvera. Cercherò di offrirle degli spunti che la facciano riflettere sul suo problema. Partirei col citare un pezzo del dialogo di film Matrix, lo ha visto? (Dal film Matrix) N=Neo; O =oracolo N- Lei è l’oracolo? O- Azzeccato! Non sono proprio come te l’aspettavi, vero? Accomodati…e

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Per saperne di più scrivete a dott.pietrucci@gmail.com www.giacomopietrucci.it

non ti preoccupare per il vaso. N- Quale vaso? (Neo si volta per cercarlo, sfiora un vaso con un braccio e lo fa cadere a terra rompendolo in mille pezzi) O- Quel vaso! N- Mi… mi dispiace… O- Ti ho detto di non preoccuparti, lo farò riparare da uno dei miei bambini. N- Ma come lo sapeva? O- Oh… e scommetto che il prossimo pensiero che ti verrà in testa sarà: “L’avrei rotto ugualmente se non avesse detto nulla?” “Se gli uomini definiscono certe situazioni come reali, esse sono reali nelle loro conseguenze”. Questo è quello conosciuto come Teorema di Thomas, in onore del sociologo americano William Thomas, colui che lo ha enunciato. Sulla base di questo assunto, un altro sociologo americano,

Robert K. Merton, nel 1948 introdusse nelle scienze sociali lo studio di un fenomeno che denominò “Profezia che si autorealizza”, definendola “una supposizione o profezia che, per il solo fatto di essere stata pronunciata, fa realizzare l’avvenimento presunto, aspettato o predetto, confermando in tal modo la propria veridicità”. Ovviamente questo fenomeno si osserva solo se a pronunciare la profezia è una fonte considerata autorevole e attendibile, a prescindere dal fatto che lo sia davvero. L’esempio più divertente è ciò che è avvenuto in California nel 1979 quando lo speaker di una radio divulgò per scherzo la notizia riguardo la imminente fine delle scorte di carta igienica; questa notizia spinse molte persone a comprare il prodotto che, nel giro di poco tempo, scomparve dai banconi dei supermercati. Analogamente nelle relazioni sociali, se ci si aspetta che una persona sia fredda e scostante o socievole ed estroversa si tenderà ad assumere nell’interazione un atteggiamento che, con ogni probabilità, farà tendere la persona ad assumere tale modalità interattiva. Gli astrologi, i “maghi” e le persone che credono o fanno finta di essere chiaroveggenti, conoscono bene questo problema poiché, anche se l’in-

dovino è un falso, le sue predizioni errate possono facilmente diventare profezie che si autorealizzano, che sono “corrette” non perché predicono correttamente il futuro, ma perché la loro enunciazione lo modifica. Così se l’astrologo prevede che maggio sarà un duro mese per l’acquario, la persona che crede nell’oroscopo sicuramente si aspetterà questo e si comporterà “come se” la profezia sia corretta, cercherà dei segnali della sua veridicità e, ahìlei, chi cerca trova. La stessa cosa vale per una previsione positiva, con il risultato che si svilupperà la credenza che la propria vita e il proprio destino siano effettivamente scritti nelle stelle, principio alla base dell’oroscopo. Ma l’esempio più eclatante del fenomeno della profezia che si auto avvera si riscontra nelle patologie cliniche

14° CONGRESSO MONDIALE DI TERAPIA DEL DOLORE

che funzionano attraverso credenze. Il paranoico, per esempio, è la persona che pensa che gli altri ce l’abbiamo con lui, che lo stiano giudicando o rifiutando, pertanto si relaziona con le persone con aria di chi si difende o di chi è aggredito; le persone intorno a lui si irrigidiscono di conseguenza, turbate dal modo di fare inquietante dovuto alla sua particolare credenza; questo appare lampante al paranoico il quale, osservando l’irrigidimento degli altri, ha la conferma al suo sospetto, che si trasforma così in certezza. Ha appena inventato una realtà sulla base di una credenza. Ritornando a lei lettore, si, ha ragione, gli eventi negativi accadono, spesso anche imprevedibilmente, ma noi possiamo complicarli o addirittura amplificarli così tanto da crearne di peggiori!

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a cura di Cristina Morbidoni

DOLORE: BOLLE QUALCOSA GRISSINI NELLA REGIONE MARCHE? DI PASTA SFOGLIA Ancora non è il momento di cibi troppo so-

di Alfredo Fogliardi e Fabio Izzicupo In questo arido ed afoso fine agosto che verrà ricordato come un momento di sofferenza collettiva, a Milano, si svolgerà il 14° congresso mondiale sulla terapia del dolore. Il programma di questo importante evento riporta l’attenzione sulla centralità dell’individuo sofferente. Non più cura di una parte del corpo ma attenzione alla cura della persona sofferente. Una prospettiva questa, figlia delle evidenze scientifiche sempre più chiare di come una persona affetta da dolore non sia riducibile ad una parte ma è caratterizzata da una personalità, da una storia, da un tessuto di relazioni nel quale è inserito. In questo periodo dove va di moda definire gli anticicloni con appellativi biblici come Caronte o Lucifero, possiamo chiederci cosa distingue una sofferenza accettabile da una insopportabile? Chi soffre di malattie cardio e cerebro vascolari o respiratorie è uno dei maggiori candidati a soffrire in modo insopportabile per queste temperature. Ma possiamo esserne certi, chi vive queste malattie ed ha anche problemi psicologici o della sfera cognitiva (saper fare, saper dire, ecc.) ed è solo, vivrà questo disagio probabilmente in modo insopportabile. Lo stesso meccanismo contraddistingue le caratteristiche del dolore acuto o cronico che sia. Una molteplicità di fattori, infatti, contraddistingue il modo in cui si manifesta e la tolle-

stanziosi, ma questi grissini di pasta sfoglia sono universali e sono adatti ad “introdurre” qualsiasi tipo di pranzo o cena. Come sempre, per dubbi, commenti e quant’altro: www.angiolettochecucina.it

rabilità del dolore. In altre occasioni abbiamo ricordato i numeri del dolore, le persone che ne sono affette e la tendenza all’aumento che ne fanno una vera e propria piaga sociale. Nel nostro paese la promulgazione della legge 38 del 2010 sta tentando di fornire strumenti sanitari e non, utili a lenire le sofferenze delle persone malate. L’istituzione di ambulatori per la terapia del dolore capillarmente diffusi sul territorio è un aspetto qualificante di questa legge. Altresì i legislatori hanno ritenuto essenziale diffondere nella popolazione l’informazione di cosa fare, come ed a chi rivolgersi in questi casi. Nella nostra regione è attivo un coordinamento regionale che si occupa di favorire e monitorare l’applicazione di questa legge. Uno degli obiettivi che ci siamo posti in quella sede è quello di creare dei momenti informativi in ogni provincia e di diffondere su tutto il territorio regionale delle brochure informative che nei prossimi mesi saranno disponibili negli studi dei medici di famiglia, nelle farmacie ed in luoghi similari

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Quando ero piccola e, per così dire, già “gourmet”… adoravo andare ai matrimoni con i miei genitori, e naturalmente non parlo delle cerimonie in chiesa, ma del dopo, della “cerimonia” al ristorante… Ricordo che molti anni fa il “trend” era quello di offrire un menù composto di portate classicissime, pantagrueliche sia come numero che come quantità, mentre col passare del tempo ho notato con piacere un passaggio naturale che ha cambiato sostanzialmente la struttura dei menù. Si tendeva a diminuire il numero di portate, mentre cresceva sempre più l’importanza che veniva riservata alla parte dedicata agli antipasti, aperitivi e alla prima accoglienza degli invitati provenienti dalla chiesa e, quindi, puntualmente in ritardo sull’orario di pranzo consueto… Si cominciano ad allestire le prime tavolate a buffet dove gli invitati passano con i loro piatti e si servono da soli. Normale oggi, no? Non era così una volta. Ricordo benissimo quando l’antipasto, o per meglio dire, l’antipasto all’italiana, veniva servito al tavolo come una qualsiasi delle altre portate, senza poter scegliere tra tante piccole golosità. Era un piatto unico e comprendeva prosciutto, salame, olive, lonza, la giardiniera (urka, preistorica veramente! mi sembra sia decisamente estinta, ormai…), pecorino affettato, carciofini e sottoli. Buona sì, ma che p… lagna! In maniera esponenziale poi tutti i ristoranti si sono adeguati diversificando e sbizzarrendosi a produrre tantissime “portatine” che oggi sono poi diventati i più cool (= fighi) “fingerfoods”, versioni facilitate da mangiare in un sol boccone perlopiù con le mani, anzi con le dita e, possibilmente, senza sbrodolarsi… Tutto ciò mi è riaffiorato alla mente, in occasione dell’ultima cena in ordine di tempo a casa dell’amica Lucia, che (anche lei) si sbizzarrisce negli antipastini sfi-

ziosi, oltre che in tutto il resto, sigh! Bisogna quindi fare attenzione e regolarsi per non lasciarsi prendere troppo da tutte quelle meravigliose cosine che porta in tavola prima che la cena inizi, e che, quando inizia chiedi “… ma non era finita?????...” Provate questi grissini: di una semplicità incredibile, ma mi hanno dovuto legare le mani per non farmeli continuare a mangiare … INGREDIENTI pasta sfoglia fresca o surgelata rettangolare 1 confezione parmigiano grattugiato 25 -30 gr. semi di papavero 2 cucchiai semi di sesamo 2 cucchiai uova 1 tuorlo PREPARAZIONE Srotolare la pasta sfoglia sulla spianatoia, spennellarla con il tuorlo sbattuto e cospargerla con il parmigiano. Con una rotella tagliapasta dividere in due la pasta e coprirne una metà con i semi di sesamo e l’altra con i semi di papavero. Tagliare striscioline di circa un centimetro da arrotolare e deporre in una teglia su carta da forno, non troppo vicine. Cuocere per 8 minuti a 200°. Sono ottime anche senza semi, solo con il parmigiano

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MUSICA DA “GUSTARE” Sowing The Seeds Of Love [Tears For Fears]


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NOTIZIE BREVI

FOSSOMBRONE

“Più cultura”: i cittadini della provincia scelgono le iniziative da finanziare PESARO –Sulla base di due leggi regionali, enti e associazioni sono invitati a presentare, da ora e fino al 14 ottobre, i loro progetti culturali in una piattaforma on – line (www.piucultura.org). Saranno i cittadini, dopo una verifica da parte della Provincia sui requisiti formali dei progetti, a votare le iniziative da realizzare. A disposizione ci sono 70mila euro, per un massimo di 10mila a progetto

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Nelle Marche nascono i “Centri per le famiglie” ANCONA - La Regione Marche investe per la realizzazione di “Centri per le famiglie”; la prima pratica realizzazione del progetto più ampio della “Scuola per genitori”, che ha visto l’avvio sul territorio di oltre 200 iniziative. Sono previsti un massimo di 40 Centri sul territorio regionale, di cui almeno uno per ogni ambito. I Centri saranno gestiti dai Comuni

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Un progetto per riportare ad Urbino le opere d’arte “nostrane” URBINO - Prende forma il progetto di fare una ricognizione delle opere d’arte che nei secoli hanno lasciato Urbino e le Marche, e creare un percorso che ne consenta un ritorno per delle mostre temporanee avviando una collaborazione coi i musei italiani ed esteri che le custodiscono. L’idea è quella di creare un programma pluriennale che prefiguri una serie di mostre

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Emergenza idrica per il Fiume Metauro Anche quest’estate si è presentato nuovamente il problema della gestione delle risorse idriche in periodi di scarsità di precipitazioni. La rottura delle condutture che dal Metauro portano acqua alla città di Pesaro ha ancora di più evidenziato il valore strategico di questa importante risorsa d’acqua. Le poche risorse idriche hanno richiesto anche quest’anno l’apertura del pozzo del Burano con grandi proteste da parte delle popolazioni dell’entroterra

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A San Costanzo Concorso per autista scuolabus Il comune di San Costanzo ha indetto un concorso per l’assunzione a tempo indeterminato di un autista per scuolabus. Presentazione della domanda entro il 7 settembre 2012. Per la modulistica è possibile rivolgersi all’ufficio personale del comune al nr. 0721.951222

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FARMACIE DI TURNO

ORARIO FESTIVO S. MESSE FANO

Fossombrone

Duomo Sabato prefestiva 18.00 Domenica 8.00 - 11.00 S. Agostino Domenica 18.00 S. Maria Ausiliatrice Sabato prefestiva 17.30 Domenica 8.30 - 11.00 S. Antonio Abate al Borgo Domenica 9.30 Cappuccini Sabato prefestiva 17.00 Domenica 10.30 - 17.00 Ospedale (lun - mer - ven) ore 17.00 Montecelso 10.00 Montalto 9.30 Tarugo 10.00 Bellaguardia 10.00 S. Gervasio 9.00 S. Anna 11.00 S. Martino dei Muri 11.00 S. Martino del Piano (solo giov.) 16.00 Isola di Fano 11.15 - 17.00 S. Maria della Valle 9.30 Ghilardino 10.00

S. Cristoforo 8.00 - 10.00 - 11.30 - 17.30 Cattedrale Sabato prefestiva 18.00 Domenica 8.30 - 11.00 - 17.30 S. Paterniano Sabato prefestiva 18.30 Domenica 8.00 - 11.30 - 18.00 S. Maria Nuova Sabato prefestiva 19.00 Domenica 6.30 - 9.30 - 19.00 S. Tommaso 10.30 Cimitero Urbano 9.00 - 10.30 Gran Madre di Dio 7.00 - 8.30 - 11.00 - 17.00 S. Giuseppe al Porto Sabato prefestiva 17.00 Domenica 7.30 - 9.30 - 11.00 - 17.00 S. Marco (Sassonia) Sabato prefestiva 19.00 Domenica 8.30 - 11.15 S. Marco (via Nolfi) 10.00 S. Paolo in Vallato Sabato prefestiva 18.00 Sant’Ippolito 8.00 - 11.15 - 16.30 Domenica 8.30 - 10.30 - 18.30 Pian di Rose S. Giovanni Bosco Sabato prefestiva 19.00 Domenica 7.30 - 9.30 Domenica 8.30 - 11.00 - 16.00 S. Teresa 9.00 Sorbolongo 11.15 Ospedale S. Croce 6.30 Reforzate 9.45 S. Pio X 8.30 - 11.00 - 17.30 Sterpeti S. Famiglia (Fano 2) Sabato pref. 17.00 - Dom. 11.00 Sabato prefestiva 19.00 Montefelcino 11.00 Domenica 8.00 - 11.00 - 17.30 Montemontanaro 9.30 Ponte Metauro Domenica 7.30 - 11.00 - 18.30 San Severo 20.30 S. Maria Goretti (S. Orso) Sabato prefestiva 19.00 BASSA VALMETAURO Domenica 8.30 - 11.00 - 18.00 Chiesa dei Tre Ponti 10.00 Calcinelli Sacro Cuore (Centinarola) Sabato (Postavecchia) 20.30 Sabato prefestiva 18.00 Domenica 8.45 - 10 - 11.15 - 18 Domenica 8.00 - 11.00 Saltara 8.00 - 11.15 S. Maria (Rosciano) Domenica 9.00 - 11.00 - 17.00 Villanova Eremo di Monte Giove 10.00 Sabato prefestiva 20.30 Domenica ore 10.00 Convento Benedettine (Rosciano) 8.30 - 9.30 (alterna) Montemaggiore 8.30 - 11.15 S. Biagio (Cuccurano) Sabato prefestiva 18.00 S. Liberio 16.00 Domenica 9.00 - 11.00 Cartoceto Chiesa parrocchiale 8.00 - 10.45 - 18.00 S. Sebastiano (Bellocchi) Sabato prefestiva 19.00 Convento S. Maria 10.00 Domenica 8.30 - 11.00 - 17.00 Pieve (cimitero) 9.00 S. Cesareo (Carrara) Ripalta 9.30 Sabato prefestiva 20.00 Lucrezia Domenica 9.00 - 11.00 Sabato prefestiva 18.00 Santuario Beato Sante Domenica 8.30 - 11.00 - 18.00 Sabato prefestiva 17.00 Serrungarina Domenica 7.30 - 9.00 - 11.00 16.00 Sabato prefestiva 17.00 - 17.00 - 18.00 Domenica 10.15 Santuario S. Giuseppe di Spicello Tavernelle Sabato prefestiva 18.00 Sabato prefestiva 20.00 Domenica 17.00 Domenica 9.00 - 11.30

Dove trovi il Giornale del Metauro FANO Edicola Stazione FS - Edicola Iacchini, Via Roma 118 - Edicola Bruciati, Via Roma Edicola Biagioli, Via Metauro, 17-A - Edicola Mika, Via Nolfi (ang. via Garibaldi) - Edicola AF News di Seri&Tonucci, Piazza Amiani - Edicola BOF Bruna, Via L.B. Alberti 78 (Quartiere Vallato) CESAROTTI tabaccheria edicola, via Canale Albani BELLOCCHI Edicola cartoleria Via XXVI strada (vicino scuola) LUCREZIA Scarabocchio Edicola-cartoleria, Circonv. Kennedy, 45 Punto e virgola Edicola-cartoleria, Viale della Repubblica, 39 CARTOCETO Alimentari Mosciatti Via Peschiera, 33 SALTARA Tabacchi Strenga Corso Matteotti, 47 CALCINELLI Merlino Edicola-cartoleria, Via Flaminia Tabaccheria Di Paoli Via Flaminia, 121 MONTEMAGGIORE Barone Bar/edicola, Via Roma VILLANOVA Smoke Net Via Ponte Metauro, 38 L’abcdario di Pinocchio Via De Gasperi, 3 TAVERNELLE Supermercato Sial Via dei Pioppi, 10 Stazione IP Edicola, Via Flaminia Tabacchi Nobili Via Flaminia, 112 PIAGGE Edi Betty, Via Roma MONTEFELCINO Edicola “Da Roberta” Via Borgo CUCCURANO Delbene Matteo Edicola, via Buratelli FOSSOMBRONE Ferri Vilma Edicola, Piazza Dante Il rifugio di Pinocchio Edicola-cartoleria, Via Pergamino, 42 Astor bar Via Kennedy, 36 Il Papiro Edicola-cartoleria, Viale Oberdan, S. IPPOLITO Tabaccheria Rosatelli Cristian Via Raffaello, 58 ALIMENTARI BONDI Via Riva Tarugo SORBOLONGO Bar Tabacchi Silvio

GERENZA

Dalle 8.45 del 18 agosto alle 8.45 del 1 settembre EMANUELLI (Corso Garibaldi, 66) Dalle 8.45 del 1 settembre alle 8.45 del 7 settembre DEL CORSO (Corso Garibaldi, 10) Dalle 8.45 del 7 settembre alle 8.45 del 14 settembre EMANUELLI (Corso Garibaldi, 66)

Bassa Val Metauro agosto / settembre

29 mercoledì 30 giovedì 31 venerdì 1 sabato 2 domenica 3 lunedì 4 martedì 5 mercoledì 6 giovedì 7 venerdì 8 sabato 9 domenica 10 lunedì 11 martedì 12 mercoledì 13 giovedì

Fano agosto / settembre

29 mercoledì 30 giovedì 31 venerdì 1 sabato 2 domenica 3 lunedì 4 martedì 5 mercoledì 6 giovedì 7 venerdì 8 sabato 9 domenica 10 lunedì 11 martedì 12 mercoledì 13 giovedì

Stampa Rotopress - Loreto (AN) Editore Conte Camillo - Lucrezia

BECILLI via S. Lazzaro 14 VANNUCCI via Cavour 2 CENTRALE C.so Matteotti 143 S. ELENA via Alighieri 59 S. ORSO via S. Eusebio, 12 PORTO via I Maggio 2 GAMBA Piazza Unità d’Italia ERCOLANI Via Togliatti 3 S. ORSO via S. Eusebio, 12 RINALDI via Negusanti 9 PIERINI via Gabrielli 13 BECILLI via S. Lazzaro 14 VANNUCCI via Cavour 2 CENTRALE C.so Matteotti 143 S. ELENA via Alighieri 59 GIMARRA viale Romagna 133

NUMERI UTILI EMERGENZA Carabinieri 112 / Polizia 113 Vigili del Fuoco 115 Guardia di Finanza 117 Guardia costiera 1530 Emergenza sanitaria 118 Antiviolenza sulle donne 1522 Emergenza infanzia (Tel. azzurro) 114 POLIZIA MUNICIPALE Cartoceto 0721 897022 Fano 800 094141 Fossombrone 0721 723212 Montefelcino 0721 743042 Montemaggiore 0721 895312 Piagge, Orciano, Barchi, e San Giorgio 0721 977580 Saltara 0721 891133 Sant’Ippolito 0721 746287 Serrungarina 0721 896121 Il prossimo numero esce il

Quindicinale di informazione locale Anno 4 - n. 17 / 29 agosto 2012

Direttore responsabile Cecilia Di Lorenzo Redazione Alessandro Marconi Sandra Di Orazio Claudio Vagnini

VILLANOVA CARTOCETO LUCREZIA TAVERNELLE VILLANOVA PONTE DEGLI ALBERI CARTOCETO CUCCURANO VILLANOVA CARTOCETO CUCCURANO TAVERNELLE CALCINELLI PONTE DEGLI ALBERI SALTARA CUCCURANO

Hanno collaborato: Alberto Berardi Fabio Izzicupo Alfredo Fogliardi Dina Ricci Vampa Gabriele

Chiuso in redazione il 27 agosto 2012

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SETTEMBRE

Redazione e amministrazione

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IN COPERTINA Igino Amatori

il giornale del metauro

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AGENDA DANCE IMMERSION FESTIVAL Cagli - Luoghi vari, dal pomeriggio Dal 27 agosto al 2 settembre Performance e spettacoli nel cortile di Palazzo Mochi Zamperoli, nel Chiostro di San Francesco, nel Torrione, nel Seminario Vescovile e in Piazza Nicolò IV. Info: info@movimentoefantasia.it

MUSIC SQUARE Lucrezia Piazza Giovanni Paolo II, h 21 Dal 29 agosto al 2 settembre Concerti di band giovanili emergenti e cover band. Info: 0721.898437

do del tempo passato a Urbino come scolaro del collegio degli Scolopi. Le contrade della città si sfidano con gli aquiloni. Info: www.festaquilone.it

FESTA DEL BICICLO OTTOCENTESCO

Per segnalare un evento inviare una mail a: redazione@ilmetauro.it

Domenica 2 settembre Info: www.urbinoculturaturismo.it

8, 9 settembre Info: www.fanoantiquariato.it

CASTELLI D’ARIA

GRANGALÀ DELLE ORCHESTRE PRO EMILIA

Urbania Cattedrale di S. Cristoforo, h. 18.30 Domenica 2 settembre Iniziativa itinerante nella provincia di Pesaro e Urbino di concerti d’organo.

Fermignano - Centro storico Dal 31 agosto al 2 settembre Granpremio in sella al tradizionale biciclo costituito da due ruote, l’anteriore alta 120 cm e la posteriore 40. Le contrade della cittadina si contendono il biciclo d’oro. Info: www.proloco-fermignano.it

INCONTRO INTERNZIONALE POLIFONICO “CITTÀ DI FANO”

GIOVEDÌ AL CASTELLO Gradara Centro storico, dal pomeriggio 30 agosto, 6, 13 settembre Animazioni e spettacoli, sfilata in costumi rinascimentali, duelli e ricostruzioni storiche del corpo di guardia. Info: www.gradara.org

FANO SOTTERRANEA Fano Centro storico, h 21.30 31 agosto, 5, 7 settembre Apertura e visita dei resti romani nei sotterranei di Fano: Basilica di Vitruvio, Anfiteatro Romano e zona archeologica della Memo. Info: 0721.887523

FESTA DELLA PERA ANGELICA Serrungarina - Centro storico 1, 2 settembre Festa dedicata al prodotto tipico del territorio. Due giorni di musica, enogastronomia e arte.

FESTA PROVINCIALE DEL PARTITO DEMOCRATICO Urbino Dal 30 agosto al 9 settembre In contemporanea: Festa Democratica Nazionale “Scuola e Università”. Info: www.pdpesarourbino.it

FESTA DELL’AQUILONE Urbino Centro storico, Fortezza Albornoz e Monte delle Cesane Dal 31 agosto al 2 settembre 57a edizione della festa che si ispira alla poesia di Giovanni Pascoli scritta in ricor-

GIORNATA EUROPEA DELLA CULTURA EBRAICA

Fano - Centro ortofrutticolo Codma, dalle h 18.00 Domenica 9 settembre Serata a favore dei terremotati con l’esibizione di orchestre musicali da ballo (Matteo Tassi, Mario Riccardi, Genio e Pierrot, Gli incantatori di Tarante, ecc.) e l’imitatore Carlo Frisi.

Mostre Sette corpi di energia dal bosco MONTECICCARDO - Conventino Fino al 30 settembre Orario: Ve, Sa, Do dalle ore 18 alle 20

Opera di Eliseo Mattiacci che si ispira all’energia primordiale della natura. Info: 0721.910586

LUDOBUS

POLKA DAY Candelara di Pesaro Zona Campo sportivo, h 21 Giovedì 30 agosto Il più grande spettacolo di fine estate, per la prima volta nelle Marche. Info: 328.2830709

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N. 17 del 2012

Fano Basilica di S. Paterniano, h 21.15 Dal 5 all’8 settembre Info: www.polifoniafano.altervista.org

Barchi Centro storico, h 16.30 - 19.30 Domenica 9 settembre Centro giochi itinerante per bambini con animazioni a sfondo naturalistico e ambientale. Info: 0721.3592738

55° ANNIVERSARIO DELL’AVIS DI S. ANGELO IN VADO S. Angelo in Vado Bocciodromo Comunale Domenica 9 settembre Info: 0722.818601

Orari: mar/ven 10.00-12.30/16.30-20.00 sab/dom/festivi: 10.00-12.30/16.30-22.00 chiuso il lunedì

L

a mostra presenta il lavoro dell’artista Pino Pascali per la pubblicità televisiva e per il cinema, realizzato all’inizio degli anni ‘60.

Anselmo Bucci FANO Galleria Carifano (Via Arco d’Augusto) Fino al 30 settembre

B

FANO Zona lido, intera giornata Dal 7 al 9 settembre Info: www.festivalbrodetto.it

ucci visto attraverso una selezione di dipinti, album e documenti d’archivio inediti, affiancati alle opere di altri protagonisti del Novecento che di Bucci furono amici e compagni di strada. Orari: da martedì a domenica 18.30 – 22.30 chiuso il lunedì. INGRESSO LIBERO

ALLA CORTE DI GUIDUBALDO

PALIO DELLA ROCCA

PESARO - Centro Arti Visive Pescheria Fino al 9 settembre

e gli amici del ‘900 Martini, Oppi, Sironi, Wildt

FESTIVAL INTERNAZIONALE DEL BRODETTO E DELLE ZUPPE DI PESCE

Fossombrone Corte Alta - dalle h. 18 Venerdì 7 settembre Cena su prenotazione. Banchetto rinascimentale in compagnia di Guidubaldo e la sua corte. Info: Iat 0721.723263

L’altro Pascali

FIERA DI S. NICOLA Pesaro Zona mare, h 8.00-23.30 Dal 9 al 12 settembre Info: www.pesaroparcheggi.it

FIERA DELLA SOSTENIBILITÀ

Simone Cantarini genio ribelle FANO - Pinacoteca di San Domenico (Via Arco d’Augusto) Fino al 30 settembre Orari: da martedì a domenica 19 – 23 chiuso il lunedì. INGRESSO LIBERO

Pesaro Sinagoga e cimitero ebraico Domenica 2 settembre I due luoghi saranno visitabili il mattino dalle 10 alle 12, il pomeriggio dalle 16 alle 19 (la sinagoga) e dalle 17 alle 19 (il cimetero). Info: 071.202208

Serra S. Abbondio Centro storico Dal 7, 8, 9, 16 settembre 36a edizione della rievocazione storica che ricorda la costruzione della rocca di Serra S. Abbondio da parte di Francesco di Giorgio Martini. Info: www.ssabbondio.it

FANO Centro storico, intera giornata Dal 14 al 16 settembre Info: www.fieradellasostenibilita.org

GRADARA - Rocca demaniale Fino al 29 ottobre Il fascino dell’arte fiamminga in cinque capolavori.

URBINO MERCATO ANTIQUARIO

MOSTRA-MERCATO DELL’ANTIQUARIATO

CORSA PODISTICA RIEDIZIONE STORICA MARCIALONGA VADESE

Orari: Lunedì 8.30-14 Da martedì a domenica 8.30-19.15

Urbino Centro storico, h 8.30 - 19.00

Fano Centro storico, intera gionata

S. Angelo in Vado Centro storico, dalle h 8.00 Domenica 16 settembre Info: tifernum5.blogspot.it

Quell’universo particolarissimo


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N. 17 del 2012


Il Metauro n. 17 2012