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Primo piano

In tutta la provincia è arrivata la biblioteca digitale

Fano

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Giovani e vandalismo: le scelte della politica

Quindicinale di informazione locale

NUMERO

Cartoceto

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Il centro territoriale di educazione per adulti a Lucrezia

N. 1 del 2012

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pagina 1 Anno 4 gennaio 2012 COPIA GRATUITA Poste Italiane Spedizione in abbonamento postale -70% Commerciale Business Pesaro 91/2009

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www.ilmetauro.it

Redazione: via dell’Artigianato 2/2 - 61030 Lucrezia di Cartoceto (PU) • Tel. 0721.877272 • Fax 0721.876671 • E-mail: redazione@ilmetauro.it

EDITORIALE

Un fiume di notizie

C

di Cecilia Di Lorenzo

i eravamo lasciati il vecchio anno con due promesse: la prima di rivederci il 18 gennaio e la seconda che saremmo tornati con qualche novità. Ecco quindi il Giornale del Metauro con un nuovo vestito. È stato cambiato e ottimizzato il formato, qualche ritocco alla veste grafica e soprattutto aumentata la tiratura per poter coprire, in modo più capillare il territorio, ed anche raggiungere alcuni comuni in cui il giornale non viene ancora distribuito. Era un’esigenza che ci veniva segnalata da più parti alla quale cerchiamo, in questo modo, di dare risposta. Non cambia però la linea editoriale e non cambiano soprattutto le finalità del giornale: informare le nostre comunità su ciò che accade al loro interno, parlare delle persone che fanno la storia di questo nostro territorio nell’intento, forse ambizioso, di dare un’identità unica, pur nelle tante diversità, a questa nostra valle che va dal mare agli appennini accomunata dal fiume Metauro. Per questo motivo ribadiamo che il progetto editoriale è un progetto aperto alle collaborazioni, al contributo di chi abbia voglia di dire qualcosa o semplicemente segnalarla. Tra le novità del 2012 c’è l’avvio di una collaborazione, annunciata già nell’ultimo numero del 2011, con lo staff dell’hospice “Il Giardino del Duca” di Fossombrone nelle persone del dott. Alfredo Fogliardi e del dott. Fabio Izzicupo. Sarà una finestra informativa sull’attività di questo importante servizio del territorio ma anche l’occasione per parlare di medicina e di temi che toccano tutti noi. Auguri di un buon 2012 con il giornale del Metauro e il suo fiume di notizie!

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ENZO VECCHIARELLI E SUSANNA PUSINERI

L’unione fa... la musica!


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N. 1 del 2012

Personaggi

Enzo Vecchiarelli e Susanna Pusineri

L’unione fa... la musica! I

ncontriamo Enzo Vecchiarelli e Susanna Pusineri nella loro casa di Cuccurano, entrambi insegnanti ed artisti, fondatori del Gruppo Musicaparole. Enzo, di origini ascolane, si è trasferito a Pesaro con la sua famiglia nel 1964, il babbo è un restauratore di mobili. Appassionato di musica sin da giovane, gira l’Italia con il maestro bolognese Giovanni Fenati e si reca anche in diverse città europee ed americane. Si laurea in lettere e si diploma anche in canto lirico al conservatorio. Insegna per 16 anni nei corsi musicali organizzati dal comune di Pesaro. Seguono cinque anni di insegnamento non di ruolo e, circa 20 anni fa, entra di ruolo come insegnante di musica. Da questo anno scolastico ha ridotto il suo orario ad un part-time, per scelta. Susanna entra invece già in conservatorio ad 11 anni ed inizia a suonare lo strumento che l’accompagna anche oggi nei concerti e nelle esibizioni del gruppo: l’arpa. Supera il concorso per insegnamento e subito, già a 19 anni, inizia ad insegnare alle Magistrali di Fano, professione che porta avanti ancora oggi. A chi le diceva «Che fortuna!» faceva notare, giustamente, che fare contemporaneamente li-

Enzo e Susanna sono marito e moglie ma anche insegnanti, cantanti e musicisti. La musica è per loro un magico momento di unione!

[Da sinistra] Carnevale di Fano 2003: Dario Fo, il fisarmonicista Vanni Oliva, Enzo e Susanna

ceo e conservatorio non era stato poi così semplice. Enzo e Susanna si incontrano per la prima volta ad Urbino. Galeotto è stato infatti l’esame di Storia della musica, il primo esame per Enzo nell’ateneo urbinate dopo il trasferimento dall’università di Firenze. Erano gli anni ’70, quelli della “contestazione” ed Enzo aveva scelto Firenze come sede degli studi «soprattutto per Santa Croce

Enzo e Susanna durante una delle loro escursioni sulle Dolomiti

– ci dice – dove riposano i grandi italiani fra cui Ugo Foscolo, di cui sono stato sempre affascinato, grazie ad una mia insegnante durante il liceo. Ma le grandi aspettative universitarie vengono disattese: lezioni in cui i professori per farsi sentire dovevano usare il megafono, aule stracolme di studenti, in pratica decido di trasferirmi ad Urbino e proprio durante l’esame di Storia della musica avviene l’incontro con Susanna». «Eravamo in pochi a sostenere quell’esame – racconta Susanna – e cominciammo a chiacchierare». Enzo rimase particolarmente colpito dalla grande conoscenza che Susanna aveva in campo musicale. Si sposano il 21 giugno 1979, giorno del solstizio d’estate. Oggi, considerando la loro passione per la musica e la cultura celtica dicono sorridendo «Vedi, quel giorno non era stato casuale!». Il 1989 è un anno importante nella loro vita. Enzo conosce e si innamora de “L’opera delle filastrocche” di Virgilio Savona, uno dei componenti del Quartetto Cetra, con i testi di Gianni Rodari. Contatta Savona col desiderio di mettere in scena quest’opera teatrale musicale per ragazzi al Teatro Rossini di Pesaro. Il debutto avviene nel 1990, anno che segna anche la nascita ufficiale del Gruppo Musicaparole. Visto il grande successo riscosso (oltre 2.500 ragazzi assistono alle varie rappresentazioni) Savona propone di mettere in forma teatrale un radiodramma dal titolo “La barba del Conte” che riscuote altrettanto successo. Enzo e Susanna condividono veramente molte cose. Tra queste, ci ricordano, l’amore per i viaggi e la loro passione per la montagna, in modo particolare per le Dolomiti. Sfogliamo alcuni album fotografici dove sono impegnati in ferrate ma anche intenti a scalare vere e proprie pareti rocciose. Qualche anno

fa hanno acquistato un pulmino che gli permette di viaggiare in tutta comodità, «così abbiamo recuperato il modo “hippie” di viaggiare, e ciò ci permette di cambiare meta anche all’ultimo minuto». Susanna ed Enzo hanno un figlio, Tommaso, anche lui un musicista che suona il basso elettrico e, oltre ai corsi di Conoscendo che tiene a Calcinelli, insegna musica elettronica presso l’Accademia di Musica Moderna di Riccione e Pesaro. Per chiudere con i componenti della famiglia Vecchiarelli non si possono certo dimenticare i due gatti, altra grande passione di Enzo e Susanna, e Bach, l’ultimo arrivato: un cagnolino altrimenti destinato al canile. Quando l’orario scolastico lo permette, visto che Enzo e Susanna insegnano entrambi alla Scuola Gandiglio di Fano, vanno insieme in macchina. Alla domanda: «Ma non è pericoloso fare lo stesso lavoro per la vita di coppia?» rispondono molto serenamente che il fatto di insegnare in classi diverse rappresenta già una bella diversificazione. Hanno un obiettivo: fare crescere il Gruppo Musicaparole che attualmente ha in repertorio ben 50 spettacoli diversi. Il loro desiderio è quello di ampliare l’attività artistica e farsi conoscere maggiormente fuori provincia.

Quando Enzo prepara la musica ed i testi di un nuovo spettacolo, Susanna è la prima a dare un giudizio. Tra le loro produzioni “preferite” c’è “Viva la scuola, tragedia musicale da ridere” uno spettacolo composto per il 90% da satira e 10% di parodia dove, guarda caso, si parla proprio di scuola. Molto importante nella loro carriera è sicuramente stato l’incontro nel 2003 con Dario Fo quando a Fano ha firmato quell’edizione memorabile del Carnevale. «I lavori musicali composti in quel periodo sono depositati alla Siae con entrambi i nomi – dice orgoglioso Enzo – Si lavorava insieme anche per 10 ore al giorno. È stata un’esperienza formativa molto importante per noi ed il disco di canzoni medievali è nato proprio dopo quell’esperienza». Sono tanti i fan dei Musicaparole e dall’entusiasmo con cui parlano delle loro “avventure artistiche” capiamo anche perché in tutti questi anni sono riusciti a crearsi un grande seguito di ammiratori che è presente ai loro concerti e spettacoli. Una coppia di artisti che dà lustro al nostro territorio e che ha saputo fare della musica, oltre che un elemento di crescita culturale e professionale, un ingrediente che ha rafforzato, se mai ce ne fosse stato bisogno, il loro legame affettivo [a.m.]

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Il Gruppo Musicaparole

[Da sinistra] Massimiliano Poderi, Enzo Vecchiarelli, Maurizio Mainardi, Susanna Pusineri.

Il Gruppo Musicaparole nasce nel 1990 per allestire al Teatro Rossini di Pesaro L’Operetta delle filastrocche, una commedia musicale con musiche di Antonio Virgilio Savona, noto leader del Quartetto Cetra, e testi di Gianni Rodari. Da quel momento il Gruppo è divenuto una formazione stabile per l’esecuzione della musica etnica e per creare e rappresentare spettacoli di teatro musicale. Il nome Musicaparole nasce con l’intento di dare valore sia alla componente musicale che all’uso delle parole. Alcuni dei suoi componenti sono al tempo stesso strumentisti, cantanti, attori e autori, con esperienze in diversi generi musicali e in formazioni cameristiche, orchestrali, corali. Dal 2005 il Gruppo Musicaparole è formato da Susanna Pusineri (arpa celtica e canto), Enzo Vecchiarelli (chitarre, canto, arrangiamenti), Maurizio Mainardi (flauti), Massimiliano Poderi (violino e viella). Il repertorio concertistico spazia dalla musica celtica e medievale a quella etnica italica. Il Gruppo partecipa anche a rassegne, festival e rievocazioni storiche. Sono ben sette gli album incisi, di cui solo il primo autoprodotto e registrato in presa diretta nel Teatro del Trionfo di Cartoceto, i restanti prodotti dalla pesarese DNA di Carlo Rossetti. I componenti del Musicaparole, che hanno al loro attivo pubblicazioni di carattere musicologico, realizzano ricerche per concerti e spettacoli tematici, tengono conferenze-concerto su argomenti musicali inerenti al loro repertorio ed effettuano Laboratori teatrali. Recentemente c’è stata l’adesione al progetto Tristano e Isotta, per la creazione di un’opera celtic-pop sul famoso mito, entrando a far parte del “Tristano e Isotta Ensemble”. Questo progetto vede la partecipazione di diversi artisti tra i quali Stefano Fucili, Lucio Dalla, Francesco Gazzè. In qualità di autori teatrali e registi hanno vinto: nel 2000 il primo premio al concorso nazionale per la selezione di un testo inedito di Teatro Musicale Ragazzi di Rovigo; nel 2001 il primo premio per il miglior spettacolo rappresentato alla terza rassegna del Teatro Musicale dei Ragazzi di Rovigo e il primo premio del pubblico alla rassegna “Fuori Classe” al Teatro della Fortuna di Fano; nel 2002 il primo premio alla ventesima “Rassegna Nazionale Teatro della Scuola” di Serra San Quirico. Nel 2006 il Gruppo è stato finalista ad Arezzo al concorso Folkest. www.gruppomusicaparole.it


Primo piano È arrivata la La rete delle biblioteche della provincia di Pesaro e Urbino si arricchisce di un nuovo ed innovativo servizio. Da ora è possibile 24 ore su 24, 7 giorni su 7, prendere in prestito libri elettronici, scaricare gratuitamente file musicali e consultare on-line i maggiori quotidiani nazionali ed internazionali

È

stata presentata con una conferenza stampa la biblioteca digitale: un servizio offerto dalle oltre 100 biblioteche in rete della

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Biblioteca digitale provincia di Pesaro e Urbino. Grazie ad un tessera unica, presentata nella stessa occasione, è possibile accedere gratuitamente a tutti i servizi di base delle biblioteche della rete che sono la consultazione, il prestito e la navigazione in internet (per le biblioteche in cui è presente il servizio). La grande novità è rappresentata da una Tessera plus che, al costo di 5 euro annuali, oltre a contribuire al sostegno concreto della biblioteca a cui ci si iscrive, dà diritto a dei servizi avanzati tra i quali la nuovissima biblioteca digitale della rete provinciale denominata MediaLibraryOnLine che prevede l’accesso libero a tanti contenuti (quotidiani, musica, e-book, video, rassegne stampa e tanto altro ancora) consultabili in internet da ogni punto della rete (da casa, da lavoro, in viaggio, nei punti wifi), 24 ore su 24, 7 giorni su 7. In questo modo la biblioteca entra fisicamente nelle case di ciascuno.

Per accedere al servizio è necessario iscriversi presso la propria biblioteca, il tutto poi sarà gestito via mail, infatti l’utente una volta iscritto riceverà una username e password per il primo ingresso al portale. Sarà in questo modo possibile consultare online le versioni integrali dei principali quotidiani nazionali (Corriere della Sera, Repubblica, Stampa. Il Sole 24 ore, Gazzetta dello Sport) ed internazionali (Le Monde, Wall Street Journal). Si potranno ascoltare o scaricare gratuitamente dei brani musicali da una banca dati di quasi 4 milioni di tracce. Inoltre sarà possibile “prendere in prestito” per 14 giorni un e-book e leggerselo sul proprio tablet. I contenuti disponibili sono in continuo aggiornamento. Per informazioni ci si può rivolgere alla biblioteca del proprio comune. Per l’assistenza on-line del portale è invece attivo un help-desk per la risoluzione di qualsiasi tipo di problema [c.v.]

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Ricci premia Arianna Cleri: «Siamo orgogliosi di lei»

LA CNA SULLA LIBERALIZZAZIONE DEGLI ORARI DI APERTURA DEI NEGOZI

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rianna Cleri, 15enne fermignanese doc, è la vincitrice della terza edizione di «Io Canto», concorso canoro televisivo (Canale 5). Ha ricevuto il premio Apifarfalle dal Presidente della provincia Ricci come augurio per la sua carriera. La cerimonia informale si è tenuta nel Liceo Artistico di Urbino che Arianna frequenta. «Oltre alla voce eccezionale unita ad una capacità interpretativa fuori dal comune – ha detto Ricci – Arianna ha mostrato sul palco il carattere, la semplicità e la determinazione tipica del-

la provincia di Pesaro e Urbino. Siamo fieri di lei e continueremo a seguirla con grande affetto in futuro. Siamo certi che avrà un sicuro avvenire»

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I piccoli commercianti sul piede di guerra «la liberalizzazione ci farà chiudere» on la liberalizzazione degli orari moltissime attività del commercio rischiano la chiusura. CnaCommercio, l’associazione che rappresenta le attività commerciali della Confederazione Nazionale dell’Artigianato, denuncia le conseguenze che il decreto liberalizzazioni potrebbe provocare anche in provincia di Pesaro e Urbino. “Siamo ben consapevoli della gravità del momento e della necessità di intervenire con provvedimenti forti ma necessari - dice la presidente provinciale di CNA-Com - Caterina Zonghetti - ma non possiamo tacere e non denunciare l’inutilità e la pericolosità di dare il via alla

completa deregolamentazione delle attività commerciali che in un sistema distributivo costituito dal piccolo e medio dettaglio rischia di far chiudere moltissime imprese in tutto il territorio. Tenendo aperti 24 ore su 24 non si salva l’Italia, forse si aiuta la grande distribuzione se si aiuta, con le aperture selvagge non aumenteranno i consumi, non migliorerà il servizio e non aumenterà l’occupazione”. Secondo la CNA “il sempre aperti è una condizione insostenibile per le piccole attività, spesso quelle che ancora reggono lo fanno perché sono a conduzione familiare. Vista la contrazione di consumi si assiste sempre di più

a negozi sempre aperti con commesse annoiate in quanto vuoti di compratori”. La crisi ha prodotto nell’ultimo triennio una spaventosa diminuzione del potere d’acquisto degli italiani, (chi non ha non spende e chi possiede danaro ha paura di spendere). Si calcola che tantissime imprese commerciali del piccolo e medio dettaglio usciranno dal mercato perché costrette a chiudere con perdita enorme di posti di lavoro. “Per queste ragioni - conclude la Zonghetti facciamo appello al Presidente della Regione Marche affinché prenda provvedimenti utili a garantire una vera concorrenza”

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Fossombrone

LE CRITICHE DI UN CITTADINO SULLO STATO DELLA FORESTA DEMANIALE

Le Cesane: parco naturalistico malato di incuria U

FOSSOMBRONE

na flora così variegata da farlo sembrare uno scherzo della natura. E infatti fa arricciare il naso di forestali ed agronomi, contrari ai miracoli operati dall’uomo. Però si prova una piacevole sensazione ad ammirare quel mondo così diversificato. Inoltre c’è una ricca fauna: daini, lepri, uccelli rapaci, scoiattoli ed anche molti cinghiali, che però rappresentano un problema che le varie amministrazioni non hanno ancora saputo o voluto risolvere. Il Parco delle Cesane è comunque una rarità e come tale dovrebbe essere preservato. Non la pensano così quei visitatori che lasciano evidenti tracce del loro comportamento incivile. E non giovano le numerose pubblicazioni che l’apparato marketing provinciale distribuisce in quantità e le conferenze che sull’argomento vengono tenute per dipingere le Cesane a tinte pastello mentre la realtà è fosca. Alcuni esempi per essere concreti: la strada asfaltata che da Fossombrone porta a Urbino manca della necessaria manutenzione. Rami spezzati dal maltempo sporgono o pendono sulla strada per lungo tempo prima che si noti un intervento (di volonterosi passanti?). Sassi che dalle scarpate rotolano sull’asfalto vengono perlopiù rimossi dal traffico, non da interventi del servizio manutenzione. Si è voluto strafare

installando dei guardrail ricoperti di legno, chicche estetiche dovute probabilmente ad un eccesso di zelo in previsione del passaggio del Giro d’Italia di qualche anno fa. La segnaletica è spesso carente o posizionata secondo criteri assai discutibili. Le sorprese maggiori però si hanno immergendosi nel bosco: sottobosco abbandonato, anche dopo il taglio, sentieri usati dai crossisti per le loro scorribande, muri di sostegno ridotti a cumuli di pietre, recinti sfondati e cartelli segnaletici divelti dopo essere stati usati come bersaglio di armi da caccia. Le tracce degli ultimi tagli boschivi lasciano chiaramente intendere la poca dimestichezza degli addetti ai lavori (regolarmente autorizzati dall’ufficio competente) con le tecniche usate da chi considera il bosco una risorsa in tutti i sensi (vedi Trentino e Cadore) e di conseguenza agisce. Per consentire ai mezzi di trasporto di raggiungere i tronchi d’albero tagliati all’interno del bosco si è persino intervenuti con le ruspe, usate per farsi strada e finanche per allargare le strade forestali. Sono ancora tristemente evidenti le tracce del vandalismo meccanizzato. La parola disastro è appropriata, anche a causa dei danni causati alle strutture (stanghe di sbarramento e loro supporti abbattuti) solo molto più tardi ripristinate. C’è da chiedersi se

dalla remunerazione degli esecutori siano state detratte le spese sostenute per i danni dagli stessi causati o siano stati i soliti contribuenti a finanziarle. Le aree di sosta e svago appaiono come visitate da un tornado o da orde di barbari, con attrezzature semidistrutte e persino incendiate. Rifiuti di ogni genere sparsi in ogni dove. Grossi alberi abbattuti dal maltempo sono lasciati sul luogo, anche a ridosso di un edificio demaniale. Il luogo recintato che ospitava daini e caprioli e che aveva una reale ed encomiabile funzione educativa è da lungo tempo un’area desolata. Quello che originariamente era un vivaio di piante selezionate, ben costruito ed organizzato, è stato sostituito da costruzioni posticce la cui destinazione è ignota e dall’aspetto abusivo. Numerosi cartelli segnaletici ed altri oggetti in disuso si trovano ammassati alla rinfusa in un antro la cui porta d’ingresso è stata divelta. L’elenco delle nefandezze non è completo ma è più che sufficiente per far meditare. Le Cesane non dovrebbero subire un simile scempio e tantomeno essere oggetto di pubblicità menzognera. Anche qui, come altrove, per ripristinare le condizioni originarie c’è solo bisogno che ognuno faccia ciò per cui è retribuito o di cui si è fatto carico volontariamente. E lo faccia con rigore Flaminius

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I CENTO ANNI DI IGINO AMATORI I

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gino Amatori (“Amatori” è il suo cognome dovuto ad un errore dell’anagrafe di allora, sarebbe dovuto essere “Amadori” come il babbo e i figli...) è nato il 14 gennaio 1912 in una famiglia contadina a Santa Maria della Valle, presso Isola di Fano. Secondo di tre fratelli, è vissuto in una casa padronale e non ebbe vita facile: in una famiglia patriarcale essere secondogenito significava vivere con tante privazioni. Igino ha lavorato con il babbo mezzadro gran parte della vita e come vigeva il motto allora: “Far fruttare al massimo ogni singola zolla di terra feconda” sudò non poco, questo anche dopo il trasferimento a San Martino del Piano quando si è sposato con Zelmira, la quale è venuta a mancare 20 anni fà. Igino ancora oggi a 100 anni suonati non ha abbandonato la terra che continua a far fruttare curando regolarmente il proprio orto e cibandosi ancora di verdure da lui coltivate e annaffiate dall’immancabile unico bicchie-

[a sinistra] La famiglia Amadori nel 1918. Igino è il primo a destra. Il babbo era appena rientrato dal fronte della Grande Guerra del 1915/18 [sotto] Igino con uno dei suoi pronipoti

re di vino che beve ad ogni pasto. Igino ha tre figli: Iole, Franco e Carla. Sei sono i nipoti: Filippo, Emanuela, Giacomo, Morena, Sonia e Catia. Ha anche sei pronipoti: Nicola, Claudio, Elia, Chiara, Giovanni ed Emma. Oggi vive in casa con il figlio Franco e la nuora Anna. La festa di compleanno si è svolta il 15 gennaio scorso nella sala parrocchiale di San Martino

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Luca Zanchetti e l’esperienza in Terra Santa

Alla scoperta del pane nella terra dei patriarchi

Luca Zanchetti nel deserto del Negev dove Mosè ricevette le tavole dei Comandamenti

È

FOSSOMBRONE

stata la curiosità che ha spinto Luca Zanchetti, da noi rinominato lo chef del pane, a partecipare ad un viaggio in Terra Santa sulle orme dei patriarchi organizzato dalla Fondazione Girolomoni di Isola del Piano. Tra le destinazioni c’era Har Karkom nel deserto del Negev: un’escursione scortata da militari con tanto di pernottamento in tenda. Secondo la tradizione in questo luogo Mosè ha ricevuto le tavole con i comandamenti e qui cresce una pianta usata dai beduini nell’impasto del pane le cui foglie hanno lo stesso sapore speziato del pepe. L’itinerario è proseguito poi per Betlemme il cui nome ha curiosamente un duplice significato: infatti in ebraico significa “casa del pane” mentre in arabo “casa della carne”. «Tutto, in quella città è molto simbolico. Non nascondo – ci dice Zanchetti – di aver pensato alla figura di Gesù che si dice si sia fatto carne per gli uomini e al simbolo dell’ostia che è pane, due simboli che ritornano proprio nel nome di questa città. Di Betlemme ricordo gli odori, i girarrosti per la cottura della carne e i carretti con tanto pane in vendita». Una sensazione diversa è invece quella che Luca ha provato arrivando a Gerusalemme. «Qui si vive fisicamente l’incontro tra le religioni: quella cristiana, quella ebraica e quella musulmana. Qui si comprende anche quanto sia estremamente difficile mantenere la pace poiche la religione influenza fortemente la politica. Poco fuori da Gerusalemme abbiamo visitato la casa di Lazzaro (il

Luca Zanchetti a Gerusalemme fotografato con uno dei tanti venditori di pane

personaggio della bibbia resuscitato da Cristo) il quale era un grande proprietario terriero. Qui – racconta Luca – si conserva ancora una grande macina usata per macinare l’orzo e il frumento. Altre macine le abbiamo incontrate in Galilea, nella casa di Pietro, nella zona dove Gesù ha moltiplicato il pane ed i pesci. Molto toccante per me è stata la visita ad uno scavo dal quale è emerso un tratto di strada che molto probabilmente è stata percorsa da Gesù con gli apostoli. Proprio lungo questa strada sono stati ritrovati i resti di piccoli forni artigianali dai quali si sfornava il pane da vendere ai viandanti». Nell’itinerario abbiamo visitato anche un interessante villaggio interamente “biologico” dove risiedono circa mille persone. «Questo viaggio mi ha ulteriormente confermato che il pane è elemento di unione. Mi considero più cristiano che cattolico e non nascondo di aver percepito una certa pressione da parte di ogni religione a difendere i propri luoghi a lei sacri: per questo, secondo me, non si arriverà mai ad una pace vera. Dal punto di vista storico, questo viaggio mi è servito per “mettere ordine alle date” dei vari accadimenti legati alla Bibbia. Prima di partire da Gerusalemme, ho attinto dell’acqua da una fonte. Al rientro in Italia l’ho messa nella mia pasta madre, la Maria, considerato che l’acqua, in base ai principi della biodinamica, ha la sua energia e porta con sé traccia della sua origine. In questo modo, anche la mia pasta madre e il mio pane diventano sempre più cittadini del mondo» [a.m.]

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Mezzanotti: riflessione sulla casa di reclusione

Finanziamento all’Ambito n. 7 per il sostegno alla famiglia

Hospice “Il Giardino del Duca”

Carcere, importante realtà UN GIORNO economica per Fossombrone PER RICORDARE di Alfredo Fogliardi e Fabio Izzicupo

I Maurizio Mezzanotti, Elisabetta Foschi, con i responsabili della sicurezza del carcere di Fossombrone

FOSSOMBRONE

Il consigliere di minoranza Maurizio Mezzanotti interviene sull’importanza del carcere nella realtà forsempronese. Ecco il suo testo:

«M

i ha sempre molto colpito che Mons. Trasarti, il giorno di Natale, dedicasse la mattinata al Carcere. Ho chiesto quindi di partecipare, assieme alla Consigliere Regionale Elisabetta Foschi, alla Messa del nostro Vescovo per capire di più il Carcere, come luogo di espiazione e redenzione allo stesso tempo, che per un verso spaventa e per un altro crea indifferenza, tanto è sconosciuto ed ignorato. La prima cosa che balza all’attenzione al momento dell’ingresso è l’estrema disponibilità ed impegno degli agenti della Polizia Penitenziaria che con molta cortesia e professionalità ci accolgono. Quando poi incontriamo i detenuti, che arrivano un po’ per volta nell’androne predisposto per la funzione religiosa, capiamo che anche per loro è un momento significativo. La Messa è stata anche l’occasione per ascoltare la testimonianza di uno di essi, seguita da quelle di don Guido Spadoni, il Cappellano infaticabile e generoso e del Commissario Francesco Serpico, il giovane Comandante, che ha espresso parole di incoraggiamento ai reclusi, confortato dall’osservare la grande dignità con cui affrontano il percorso di recupero. Intrattenendomi al termine della funzione con il Comandante, il Vicecomandante Silvano Simoncelli, il Sovrintendente Giuseppe Pasqui-

no ed altri agenti, ho capito che il carcere ha per Fossombrone la duplice valenza di luogo di sicurezza e di aiuto all’economia. Pur essendo in carenza di organico, con i suoi circa cento agenti è sicuramente tra le prime “industrie” della città, che dà lavoro e stipendi a 100 famiglie, per circa duemilioni e mezzo di euro, la cui gran parte viene spesa localmente. A questi si sommano circa mezzo milione di euro che i detenuti spendono in città attraverso la rivendita del Carcere. Dal breve colloquio che è seguito alla visita di una parte della struttura penitenziaria, ho appreso che c’è preoccupazione per il suo futuro. Sembra infatti che proprio per gli elevati standard di sicurezza e qualità di vita detentiva, i costi che sostiene sono superiori a quelli degli altri carceri. A Fossombrone infatti i detenuti alloggiano in stanze singole, un sogno per molte altrecarceri, che vedono in celle doppie almeno 3 o 4 persone presenti contemporaneamente, a causa del sovraffollamento. Sarà quindi importante, per noi che ci occupiamo delle istituzioni pubbliche, fare del nostro meglio per mantenere alta la soglia dell’attenzione su una realtà che, assieme all’Ospedale, costituisce quell’aspetto concreto del bene comune che tanto ci sta a cuore. D’altra parte, proprio perché ci interessa la costruzione del bene comune e non la propaganda, voglio dare atto della recente ristrutturazione del tetto del braccio di ponente e dell’ex centro clinico, attuate a seguito dell’interrogazione parlamentare dell’On. Vannucci»

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FOSSOMBRONE

l 16 Dicembre dell’anno appena trascorso l’Hospice “Il Giardino del Duca” ha organizzato “il giorno del ricordo”. L’evento rivolto ai familiari delle persone ricoverate negli anni 2010 e 2011 ha visto la celebrazione presso la cappella dell’ospedale di Fossombrone di una messa officiata da P. Marzio Calletti della comunità dei Cappuccini. È stata l’occasione per i familiari, accorsi molto numerosi per ritrovarsi fra loro e con gli operatori e ricordare i propri cari. Dopo la messa inoltre, si è svolto un momento più conviviale presso gli ambulatori dell’hospice con lo scambio degli auguri che ha rappresentato l’occasione per ripercorrere i momenti vissuti presso il nostro reparto carichi di emozioni difficili ma ricchi e lo testimonia ancora una volta l’elevata partecipazione, di sostegno e cura amorevole per malati e familiari. Nella sanità in generale ma prioritariamente in un luogo come l’hospice è infatti necessario ritrovare un modello di assistenza che vede la

persona malata e non la malattia al centro delle cure. Questa giornata appare emblematica e anche alla luce del grave momento di crisi generale che stiamo vivendo, ci riconsegna un messaggio centrale nella vita degli individui: “la speranza”. La speranza per i familiari e per noi operatori di aver fatto tutto il possibile, di non aver tralasciato nulla ma soprattutto di esserci stati fino alla fine. L’elevata partecipazione della giornata del ricordo ci ha riconsegnato una volta di più la certezza che questa speranza non è mai vana soprattutto quando si mettono al centro le persone, le loro storie ed i loro affetti. L’Hospice, quindi, non è solo il luogo di cura per il malato, ma anche un luogo di incontro, ascolto e supporto alle famiglie colpite prima dalla malattia e poi dal lutto. E’ utile segnalare ancora una volta che è attivo per tutti i familiari delle persone che sono state ricoverate un servizio strutturato e gratuito di sostegno psicologico nei casi in cui se ne senta o se ne ravveda anche per altri la necessità

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FOSSOMBRONE

l progetto di formazione denominato “Il territorio con e per i genitori” redatto dall’Ambito Territoriale Sociale n. 7 con Ente capofila il Comune di Fossombrone, è collocato al primo posto nella graduatoria regionale su ben 98 progetti . A breve, grazie a questo finanziamento regionale pari a 8.000 Euro, saranno realizzati corsi a carattere gratuito che hanno come obiettivo generale la promozione del benessere della famiglia, attraverso il sostegno e l’accompagnamento delle coppie, delle famiglie e di chi svolge la funzione di genitore al fine di prevenire lo sviluppo di situazioni di disagio. La formazione prevista da gennaio a ottobre 2012 è rivolta ai genitori residenti nei Comuni dell’ATS 7: Cartoceto, Fossombrone, Isola del Piano, Montefelcino, Montemaggiore al Metauro, Saltara, Sant’Ippolito, Serrungarina. Un finanziamento che riconosce l’importante valore della famiglia nella nostra società

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Forum Dance ai campionati regionali

Si è svolto lo scorso 8 gennaio a Fabriano il campionato regionale di danza sportiva. Il gruppo Forum Dan-

ce ha partecipato con sei coppie di atleti nelle categorie amatoriale promozionale classe C. Ottimi sono stati i risultati ottenuti: Campioni regionali classe C 10-11 anni Simone Bartoccini e Aurora Boni, vicecampioni regionali classe Al 10-11 anni Nicholas Pieretti e Linda Baldelli, vicecampioni regionali classe AL 15-26 anni Diego Puzzella e Giulia Boni, vicecampioni regionali classe C 35-45 anni Paolo Rossi e Daniela Signoracci, terzo posto classe AL 56-65 Federico Patregnani e Sara Nardini e infine un ottimo quarto posto classe C 45-55 anni per Massimo Boni e Giovanna Bartolini

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Fano

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UN “PATTO PER IL CENTRO STORICO” ELABORATO DALL’AMMINISTRAZIONE COMUNALE E DAGLI ESERCENTI

Giovani e vandalismo: le scelte della politica È

FANO

stato definito il “patto per il centro storico” quello elaborato dall’Amministrazione comunale in accordo con gli esercenti del centro per cercare di rispondere ai recenti atti di vandalismo giovanile. In pratica l’accordo prevede che ci sia vigilanza privata garantita dagli esercenti stessi, il presidio delle forze dell’ordine dei principali immobili pubblici e privati, il divieto assoluto di vendita e somministrazione di bevande alcoliche in contenitori di vetro negli esercizi situati nel centro storico da mezzanotte alle 6 del giorno successivo, fatta eccezione per i ristoranti ed il servizio al tavolo, divieto assoluto di introdurre nel centro storico bevande alcoliche e non acquistate anche altrove con qualsiasi tipo di contenitore ma soprattutto in quelli di vetro a partire dalle ore 23 in avanti. Giacomo Mattioli de “La tua Fano” concorda con l’Assessore alle politiche giovanili Serfilippi il quale parla di una minoranza di giovani coinvolti negli episodi di vandalismo rispetto ai tanti che fre-

quentano i locali in modo responsabile. «Non si deve perciò fare di tutta l’erba un fascio, come d’altra parte non si deve sottovalutare il problema. Problema che, forse, ha le sue radici non solo nella cosiddetta “mancanza di valori” di una generazione che è abituata ad avere tutto e subito – continua Mattioli ma anche nella crisi della famiglia. Troppo spesso, infatti, la famiglia abdica al suo ruolo educativo demandandolo ad altre istituzioni o alla scuola, giustificando sempre e comunque il comportamento dei figli. Il risultato è che a volte capita che i ragazzi tornino a casa ubriachi, oppure che vadano a comprarsi da bere al supermercato ed escano di casa con zaini pieni di bottiglie senza che nessuno se ne accorga». In questo senso l’Assessore Serfilippi ha proposto di coinvolgere i giovani stessi, incontrandoli, invitandoli a discutere sul tema ma anche educandoli. Confesercenti, tramite il suo direttore di Fano, Ilva Sartini, esprime apprezzamento per le parole del Sindaco Aguzzi che si è assunto l’impegno di col-

laborare con le forze dell’ordine per prevenire questi gesti. «Condividiamo anche l’idea di rafforzare la vigilanza pubblica durante gli orari di chiusura dei negozi sia per garantire l’incolumità degli operatori e loro dipendenti (per la maggior parte donne) nelle ore in cui vengono trasferiti gli incassi, sia per salvaguardare il centro storico nelle ore in cui è meno frequentato e quindi più esposto ad atti vandalici. Per questo – continua la Sartini – siamo convinti, ora più di prima, che il controllo della città deve restare “pubblico”, nelle mani cioè delle forze dell’ordine, questo anche in vista di un possibile aumento dell’impegno degli operatori». Confesercenti sollecita questi ultimi a dotarsi sia di sistemi di vigilanza privata (telecamere, sistemi di allarme) che possano aiutare le forze dell’ordine, che di personale privato di vigilanza, il quale va inteso come integrativo ed in collaborazione con carabinieri e polizia. Viene espresso invece un “no” netto all’ipotesi di istituire le cosiddette “ronde” [a.m.]

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PRESENTATO A CONCLUSIONE DELL’ANNO DEL CENTENARIO

Un volume che rende omaggio alle persone del Credito Cooperativo

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FANO

i è concluso con la presentazione del volume “Fan cent’anni” l’anno di celebrazioni per i 100 anni della Banca di Credito Cooperativo di Fano. Il volume è stato scritto a più mani ed ha visto la collaborazione del giornalista Massimo Foghetti, degli storici Franco Battistelli ed Alberto Berardi, di Padre Silvano Bracci del Convento di Santa Maria Nova, dell’archivista Francesco Pedini e dei contributi del Presidente Romualdo Rondina e del direttore Giacomo Falcioni. Un libro arricchito da un importante apparato fotografico che ripercorre i 100 anni di vita dell’Istituto di credito. Molte le foto inedite che escono per la prima volta dagli archivi e sono pubblicate in questo importante volume curato dalle edizioni Conte Camillo. Alla presentazione, avvenuta nella prestigiosa cornice del Teatro della Fortuna, erano presenti oltre ai tan-

ti soci della Banca anche il sindaco Aguzzi ed il Vescovo Trasarti. Quest’ultimo ha ribadito la necessità di dare spazio ai giovani a tutti i livelli, in una città, Fano, abbastanza chiusa, dove le stesse persone occupano molti posti di comando. Due momenti di spettacolo hanno inframmezzato gli interventi: un concerto lirico interpretato dal soprano Enrica Fabbri, pronipote del primo presidente della banca Gino Fabbri, dal tenore Alessandro Moccia, accompagnati al pianoforte da Antonio D’Abramo e la lettura di poesie in dialetto fanese scritte da Giacomo Gabbianelli e interpretate con maestria da Giorgio Gragnola. Finale emozionante con la proiezione delle immagini inedite contenute nel volume in cui protagoniste erano le persone di ieri e di oggi che hanno scritto la storia della BCC di Fano. La serata si è chiusa con l’ingresso sul palco della torta del centenario ed un brindisi [a.m.]

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Ferrovia: o si ripristina così o non la si ricostruirà mai più testo a cura dell’Associazione Ferrovia Valle Metauro

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FANO

ello scorso numero del giornale il signor “Melozzo da Fano” proponeva sulla ferrovia Fano Urbino l’idea di un “mini metrò”. Come associazione di studiosi ed appassionati di ferrovia ci sentiamo stimolati a fare alcune considerazioni. Innanzitutto va fatto un apprezzamento per la sensibilità dimostrata dal signor “Melozzo” nei confronti di anziani, portatori di handicap, persone prive di patente: un mezzo di trasporto innovativo porterebbe loro sicuramente dei benefici. Siamo convinti anche noi che un nuovo mezzo di trasporto avrebbe una ricaduta positiva sull’intera vallata; i bus navetta che collegano i paesi di fondovalle con quelli che si trovano in alto sulle colline, anch’essa è un’ottima idea che corrisponde alla nostra. Ma l’idea del “mini metrò”, per quanto originale, è difficilmente adattabile ad un percorso di quasi 50 km e con stazioni distanti svariati km tra loro. Il mini metrò è un sistema simile ad una funivia (con la fune sotto le cabine invece che sopra) che presenta aspetti del tutto incompatibili con le distanze in gioco nella valle del Metauro. A Perugia, infatti, la linea è lunga circa 4 km lungo i quali si incontrano ben 7 stazioni. Il numero di cabine in circolazione (25) permette un’alta frequenza dei passaggi; per ottenere frequenze simili su un percorso di 50 km ne servirebbero centinaia. Altro aspetto inconciliabile è la velocità: circa 25km/h. Considerando anche le soste, porterebbe a tempi di percorrenza assurdi. Questo genere di velocità hanno senso in ambito urbano, dove il guadagno di tempo è dato dalla congestione delle strade, dalla carenza di parcheggi, dalla presenza di aree pedonalizzate e grossi dislivelli. Il mini metrò rappresenta certamente una soluzione d’avanguardia ma, mostra ancora diversi punti critici che ne sconsigliano la realizzazione in condizioni non troppo favorevoli. Ad esempio, a Parigi dove fu costruito il primo modello, che collegava la stazione del TGV con l’aeroporto interna-

zionale Charles de Gaulle, a causa dei continui problemi e dei costi fu demolito dopo 7 anni. La linea in funzione a Perugia è l’unico esemplare di trasporto pubblico (fune-rotaia) attualmente in funzione in Italia costato intorno ai 100 milioni di euro (per 4 km) ed ha un costo di funzionamento e manutenzione di circa 25mila euro/ giorno. Per ora non ha mostrato gravi problemi ma immaginarla su distanze molto alte è una scommessa troppo rischiosa. Con una spesa minore è possibile ripristinare il servizio ferroviario da Fano ad Urbino (50 km) ed interconnettersi direttamente nella linea adriatica, essendo entrambe le tratte a scartamento standard (1.435mm); ciò significa che i treni da Urbino potrebbero continuare per Ancona o per Rimini. Siamo stupefatti quando sentiamo dire che la ferrovia divide i paesi; essa comporta certamente il passaggio attraverso sottovia e passaggi a livello (i più moderni stanno chiusi meno di 2 minuti) ma da sempre la ferrovia i paesi li ha uniti, l’uno con l’altro. Ancora una volta, ribadiamo che è irrazionale privarsi di un’infrastruttura che sintetizza le esigenze di mobilità, turismo e rispetto per l’ambiente per una pista ciclabile che può essere realizzata ovunque, non avendo particolari vincoli tecnici. La ferrovia, invece, per ragioni legate ai costi ed all’impatto ambientale o la si ripristina dov’è o non si ricostruirà mai più, con buona pace degli abitanti della Valle del Metauro che non avranno nessuna alternativa al trasporto su gomma. Con soluzioni tradizionali, ma collaudate ed efficaci, è possibile valorizzare i paesi della Valle del Metauro e migliorare la mobilità dei suoi abitanti, pertanto, fin d’ora, invitiamo tutti coloro che vogliono approfondire l’argomento a partecipare alla prossima edizione delle Ferrovie Dimenticate, il 4 marzo prossimo, alla stazione di Urbino, dove verrà presentato il progetto AISIF (Associazione Italiana Studenti Ingegneria Ferroviaria) per il ripristino del servizio ferroviario ed il relativo possibile orario di servizio

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N. 1 del 2012

È SCOMPARSO MASSIMO TONI: RIMARRÀ UN ESEMPIO IMPORTANTE PER TUTTA LA CITTÀ

Il volontariato fanese perde un testimone D FANO

opo una lunga malattia è morto a 57 anni Massimo Toni. Era stato uno dei fondatori dell’associazione di volontariato C.B. Club Enrico Mattei nonchè presidente per diversi anni. Una delle sue passioni era proprio il C.B. ed è per questo che nel 1986 assieme ad altri amici appassionati aveva messo a disposizione della collettività la loro grande passione per le radiocomunicazioni. Dal 2005 l’associazione è iscritta al Dipartimento di Protezione Civile. Il Club, oltre che impegnato nella realizzazione di iniziative a favore delle fasce più deboli della cittadinanza, riveste un’importante ruolo nell’espletamento dei servizi per la tutela dell’incolumità pubblica nei frangenti, purtroppo sempre

più ricorrenti, di calamità naturali e nelle svariate circostanze che pongono a rischio la serena esistenza dei cittadini. Come ricordano i componenti dell’associazione: “Ciò che il Club è diventato lo dobbiamo a Massimo, lui che ha dato vita alla nostra Associazione fin dal primo passo” [c.v.]

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Il pino di via Roma S

Edito dalla Fondazione Carifano

FANO

arà spostato il Pino d’Aleppo di Via Roma, piantato nel 2008 in sostituzione di quello abbattuto a seguito dei lavori di rifacimento del manto stradale. Il nuovo Pino in questi tre anni è cresciuto con tutti i difetti che aveva il vecchio: il fusto è pendente verso la strada e la chioma è già asimmetrica in modo evidente destando problemi per la sicurezza. Fortunatamente la pianta è ancora abbastanza giovane per essere trapiantata in luogo più idoneo: verrà trasferita in un’area verde del quartiere S. Orso (dietro il campo di calcio di Via Soncino) dove potrà crescere ed avere le cure che merita, senza rischiare di dover essere abbattuto fra qualche anno per la sua pendenza. Al suo posto, nella formella lasciata libera, verrà piantato un arbusto fiorito

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INIZIATIVA DELL’ACLI DI CUCCURANO

Un anno con le caricature D

FANO

a un’idea di Gloriano Busca insegnante in pensione e di Beatrice Silvestri, anche quest’anno il circolo Acli “G. Burrai” di Cuccurano ha il suo calendario 2012. Nella sua seconda edizione, dopo il successo dello scorso anno, sono stati inseriti con tanto di caricatura i soci che che più assiduamente frequentano il circolo. In ognuno di essi è stata evidenziata la caratteristica che più lo contraddistingue. Sono venduti ad un prezzo simbolico di tre euro e il ricavato verrà devoluto interamente in beneficenza alle popolazioni della Liguria colpite dall’alluvione [Francesco Pedini]

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Stefano Sorcinelli è il vincitore del Premio di poesia “Auletta Terra Nostra”

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FANO

l poeta fanese Stefano Sorcinelli è il vincitore della IV Edizione del Concorso Internazionale di Poesia “Il Saggio – Auletta Terra Nostra” con la poesia inedita “Africa”, dedicata alla bambina del Senegal adottata a distanza, classificatasi al 1° posto nella Sezione Poesia in Lingua Italiana su 280 poesie (quasi 500 erano le poesie complessivamente in gara nelle diverse sezioni). Il concorso è stato organizzato dall’Associazione Culturale Auletta Terra Nostra e dal Centro Studi Storici “Il Saggio” di Eboli, presieduto da Giuseppe Barra che ha presentato la manifestazione, con il patrocinio dei Comuni di Auletta e Pertosa, della Provincia di Salerno. Alla cerimonia di premiazione, tenutasi in un gremito Auditorium della “Casa delle Parole” di Auletta per la presenza degli ottanta poeti finalisti e di tante autorità lo-

L’immagine che caratterizza il Calendario 2012: una caricatura di alcuni dei soci del Circolo Acli di Cuccurano

IL LIBRO SUL COMPLESSO MONUMENTALE DI SANT’AGOSTINO di Giuditta Giardini

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FANO

enerdì 17 Dicembre, presso le sale del complesso dell’antica Chiesa di Sant’Agostino, si è tenuta la presentazione di un volume illustrato dedicato proprio a quelle mura. Relatori all’incontro il Vescovo di Fano Armando Trasarti, l’ingegner Fabio Tombari e Francesco Giacobbi, rispettivamente il Presidente della Fondazione e il Presidente della Cassa di Risparmio di Fano. Gli interventi si sono concentrati sopratutto sull’importanza della presenza Agostiniana sul nostro territorio. Infatti, come annota Fabio Bellini nel suo saggio, contenuto all’interno del libro distribuito per quell’occasione, la presenza dell’ordine è attestata dal lontano 1247, prima ancora che venisse definitivamente riunito in un Unico Ordine Religioso dalla Santa Sede. Gli Agostiniani itineranti avrebbero albergato in piccoli eremi extramurari prima di trasferirsi nel Tempio di Santa Lucia, ossia la Chiesa in quesitone, che acquisirono “con tutti i diritti e le pertinenze”. Si è poi lungamente indugiato sulle preziose opere contenute all’interno, in particolare sull’Angelo Custode del Guercino, che, come scrive Alberto Berardi, ammaliò gli antichi fedeli nella Chiesa e continua ad esercitare, anche oggi, il suo potente fascino sui visitatori

del Museo Civico, dove è conservato. Durante l’incontro il Vicario della Diocesi Fanese, ha sottolineato l’importanza dell’arte, la sua funzione paideutica, come veicolo per far penetrare il Verbo fino negli strati più bassi del Popolo di Dio. Le statue, più o meno collegate al culto agostiniano, ancora visibili all’interno sono dettagliatamente presentate in un piacevole e esaustivo saggio della professoressa De Blasi, anch’esso raccolto all’interno della pubblicazione. L’interno della Chiesa, un gotico soffocato dalle ruine del tempo e da un timido barocco, presenta affreschi quattrocenteschi della Vita di Santa Lucia, alla quale il Tempio anticamente fu dedicato

Avviso a tutti i cacciatori fanesi

Rinnovo permessi per ZTL della città

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FANO

l Comune di Fano ricorda a tutti i cacciatori che il tesserino per la caccia stanziale, migratoria e quant’altro va riconsegnato entro la fine di febbraio pena sanzioni amministrative o ritiro per un anno del permesso. I cacciatori dovranno riconsegnare il tesserino all’Ufficio economato nei giorni di lunedì (8,30-12,00), martedì (8,30-12,00 e 15,30-17,00), mercoledì (8,30-12,00) e venerdì (8,30-12,00)

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cali in una rilevante cornice di pubblico, Sorcinelli si è visto conferire dal Sindaco del Comune di Auletta Pietro Pessolano e dai Presidenti delle Associazioni organizzatrici del Concorso la Targa del Comune di Pertosa, offerta dal Sindaco Michele Caggiano

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FANO

utte le autorizzazioni permanenti scadute o in scadenza a gennaio, rilasciate sia per la circolazione e la sosta nelle Ztl comunali che in altri divieti presenti nelle vie del territorio comunale, mantengono la loro validità fino al 3 febbraio 2012. Gli aventi diritto possono nel frattempo rinnovare il permesso negli uffici della Mobilità Urbana di via Rainerio, (lunedì e venerdì 8,30/13,30 e il martedì 15,30/17,30)

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N. 1 del 2012

Cartoceto

Le attività del CTP “M.Polo” di Cartoceto (Centro EDA)

Corsi serali per adulti e Italiano per stranieri: la formazione al servizio del Territorio I

LUCREZIA

Centri territoriali di educazione in età adulta (CTP), sono una realtà in continuo movimento cercando sempre di stare in linea con le esigenze della popolazione e del mercato del lavoro, ma anche orientata a colmare divari sociali e culturali i cui confini si fanno di giorno in giorno più sensibili. Quindi non solo licenza media ma anche formazione continua passando anche per l’integrazione e l’accoglienza degli stranieri attraverso corsi gratuiti di Italiano. Ma come sono cambiati negli ultimi anni i Ctp? «In effetti le caratteristiche e la stessa struttura organizzativa dei CTP o centri Eda (la stessa terminologia non è ben definita) si sono modificate molto” – spiega il Dirigente scolastico Vito Antonio Laurino – Nati per offrire i famosi corsi delle “150 ore” – corsi annuali per lavoratori sprovvisti di diploma di scuola media che possono avere permessi dal lavoro fino appunto a 150 ore – sono passati, negli anni di maggiore crescita economica del territorio, ad organizzare e gestire moduli, anche altamente professio-

nalizzanti, per offrire ai lavoratori ulteriori competenze soprattutto nei campi dell’informatica e delle lingue». E com’è la situazione oggi? «La situazione del territorio di riferimento (che va da Fano e Marotta a Fossombrone e comprende anche la valle del Cesano), come di tutto il Paese, è profondamente cambiata. Oggi più che mai appare strategico affrontare le nuove sfide educative. Prendiamo per esempio i corsi serali di scuola media: oggi, dopo anni di un progressivo e fisiologico calo di iscritti, l’utenza è in aumento ed è totalmente cambiata. Hanno la necessità di ottenere il diploma molte donne, spesso del Mezzogiorno o straniere, per poter lavorare o anche solo prendere la patente di guida, ma anche parecchi giovani che sono usciti dal percorso mattutino senza avere terminato con successo gli studi. La maggior parte di loro, magari dopo qualche mese lontani dai banchi, vede nella frequenza del corso serale, una nuova opportunità per riprendere il percorso interrotto o cercarsi un lavoro regolare».

“non avria mai creso” Poesie in dialetto fanese di Elvio Grilli

CHE TAVLÈTA! (CHE TAVOLATA!) Cume sempre per Natèl, sa la név o sal temp bèl, ce s’artròva per j’auguri… sa na céna …stèt siguri!! Dónca è ora…e ‘nca quest’an tuti in grup no c’artruvàn per brindè ma le bon fèst… per l’an nòv e tut el rèst. Oh... sa quei ch’è da paréchi… da ragàs…(òh, sin più vèchi) ch’s’ardunèvne tl’ucasión per fè fora el panetón da ‘n po’ d’tèmp… tla cumpagnìa c’è’n pò d’gènt de foravìa… tuta gent che se rispèta: quei del “CLUB DELLA FORCHETTA” che ogni stmèna al martedì se divertne al sentì dì sopratut dòp la partita… sa dó penn e na rustita: fòra, dentra o sala interna tuti insiém ala “Lanterna”! Tullio… è un còc de tut rispèt… mò’nca lù c’ha qualc difèt… el più gròs a prima vista è… purtròp…ch’è n’interista! Cu vu fè… un se consòla

sa la Mery e la Natascia che vòl dì na ròba sola: méta in moto la ganascia! Fucilón, Gigi, Catena, Rondo, Michi, sai Scarpét, pu c’è’l Geo ch’se scatena sa chi sbaja tel grupét , c’è Mac Artur, Cino e Willy… Sòli in porta e ji ch’sò Grilli Dado, el Boia e i stagiunèl… qualcun’atre ch’s’è fat mèl… Fiore, i Ciacc ch’èn impegnèti finché ‘n’èn esunèrèti… tuta gènt ben alenèta sia tel camp che tla tavlèta… sota la supervisión d’ivan Rondina… in regìa (c’avén mìs èl mèi ch’ce sia), lù dirig… pènsa tut lù… dala tattica al menù! Natre gruppo de cristiàn èn sa no…mò stan a Fan Maik e Bibi… dó stangón… che tél Beach… fan i león! N’atra po’ de gente sciòlta che s’agrega qualca vòlta: vien dal Tennis… èc Fabbrón

l’utenza, con costi estremamente ridotti rispetto ad altri organismi, o proporre percorsi totalmente gratuiti perché finanziati dall’Unione Europea e dagli enti che ne gestiscono i fondi, i quali li ritengono necessari per la crescita del territorio».

Il lavoro è così al centro dell’attività del CTP che punta sulla leva della formazione per promuovere e sostenere l’occupazione. «Il nostro istituto infatti ha la possibilità di organizzare corsi, anche secondo le richieste del(liscia i camp sota i palón)… Buby… grande calciatór d’la Lucrésia di anni d’òr… c’è Roberto el marinar… sal Caicco sempre in mar, mò quand mét i pied tel molo canta cum un rusignolo! N’antre vién da Cuccurano… sa Gualtiero ...èca Giordano. Dòp …c’è pròpi i veteràn: Lucio e Sandro… c’èn tut j’an e fan pèrt d’la compagnia ogni volta ch’se va via… le do Ann…insiem sal Beto… che tél bal fa un rapasciéto: dic... da j’ultimi svilupp ch’s’è butèt ti baj de grupp! Pu c’è Bob…ch’è da un bèl cón da dó an... è nut “Nunón“! Tuti chiatre che purtròp han avut un po’ d’intòp e che propi ogg machì per ‘jimpegn èn c’pòlne nì e ch’fan pèrt dla cumpagnia èn sa nó… sia cum sia… l’amicisia èn è un lavor… èn fnisc mèi… arman tél còr! Sin insiém… tuti i presènt… èn sa nò anca j’asènt… per j’auguri de Natel… per l’an nov… che sia più bèl.. al “Senza scampo”… tla téràsa… tuti insiem a fèc j’auguri… cum se dic... oh... tnence duri e cum divne i vechiarin quand ancora ermi fiulin “La salut da pudè venda sai quadrin da pude’ spenda”.

Un territorio in cui la situazione lavorativa però appare sempre più complessa da affrontare e con la presenza di lavoratori stranieri non sempre bene integrati. «Una situazione che va affrontata soprattutto a livello formativo: i CTP delle Marche infatti sono promotori di una esperienza-pilota a livello nazionale. Insieme infatti hanno dato vita ad una rete che, in modo omogeneo e attraverso strumenti operativi specifici e la condivisione di buone prassi, è in grado di offrire una risposta concreta al problema dell’integrazione e della formazione degli adulti stranieri partendo appunto dall’apprendimento della lingua. Nell’ambito del progetto ICAM (Italiano Cantiere Aperto Marche) coordinato dalla Regione Marche e finanziato con il Fondo Europeo per l’Integrazione, il nostro centro propone dei moduli

formativi di Italiano come lingua straniera (L2) di 20 ore, completamente gratuiti, la cui frequenza, in alcune condizioni, può sostituire anche il test di conoscenza della lingua italiana previsto per il rilascio del permesso di lungo periodo». Un’offerta formativa strategica che per arrivare ad un’utenza con difficoltà proprio a livello linguistico deve utilizzare tutti i canali del territorio. «Collaboriamo infatti, oltre che con l’Amministrazione comunale anche con l’Ambito territoriale, i Centri per l’Impiego, le Associazioni, i patronati e le parrocchie e, naturalmente, con le famiglie dei nostri studenti. È importante sapere che, per quanto validi o gratuiti siano i corsi offerti da altre strutture, solo un istituto come il nostro può attestare formalmente i risultati, anche attraverso gli esami dell’Università di Siena di cui siamo centro convenzionato. Ricordo che per tutti i percorsi progettuali, formativi e certificativi il nostro istituto può contare su risorse d’eccellenza: il gruppo di lavoro della rete dei CTP, gli insegnanti certificati in didattica dell’Italiano L2, i docenti valutatori appositamente formati e un gruppo interno di lavoro su finanziamenti e progetti europei». Una scuola davvero al servizio del Territorio quindi, che cerca di affrontare le sfide complesse di una società che cambia Info sui corsi: www.icmarcopolo.it

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IL BANDO SCADE IL 31 GENNAIO

Interventi comunali per la famiglia

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CARTOCETO

l comune informa che scade il 31 gennaio prossimo il termine ultimo per presentare domanda per gli interventi a favore della famiglia per l’anno 2011 che si trovino nelle seguenti situazioni: nascita o adozione di un figlio nel periodo dal 28 aprile 2011 al 31 dicembre 2011 o superamento di situazioni di di-

sagio sociale o economico. Sono inoltre previsti interventi per il pagamento di polizze assicurative relative all’anno 2011 per la copertura di rischi infortunistici domestici del componente della famiglia che svolge il lavoro domestico in modo esclusivo. Per informazioni si può contattare l’Ufficio Servizi Sociali di Lucrezia 0721.897290

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ANNIVERSARI DI NOZZE

Alfio e Maurizia 50 anni insieme

Il 31 dicembre i coniugi

Alfio Micciarelli e Maurizia Licci hanno festeggiato i 50 anni di matrimonio. Con tanto affetto, tanti auguri dai figli Anna con Sergio, Bruno con Monica, Simone con Roberta e le nipoti Sara, Jessica, Giorgia, Nicole e Melissa

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Le nozze d’oro di Clezio e Giuliana

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l 7 gennaio Clezio Mencoboni e Giuliana Abbatico hanno festeggiato 50 anni di matrimonio. Tanti auguri dalle figlie Stefanella e Nadia, dai generi Daniele e Roberto, dai nipoti Ilaria e Nicolò, Luca e Matteo

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IL 22 E 29 GENNAIO

Tornano le Fiabe davanti al focolare

La Befana ha portato in APAV una tombola I parrocchiani di Lucrezia di successo, di gioia e di divertimento convocati in assemblea

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CARTOCETO

ettima edizione dell’iniziativa “Fiabe davanti al focolare” organizzata dall’Assessorato alla Cultura e dalla Biblioteca Comunale. L’appuntamento è per il 22 e 29 gennaio prossimi alle ore 15.30 presso il convento dei padri agostiniani di Cartoceto. Nel primo appuntamento il Gruppo Musicaparole propone “Tam Lin, il cavaliere elfico” un’antica fiaba celtico scozzese. È la storia della principessa Janet che vive nel suo castello e decide di addentrarsi nella foresta magica dove incontra un personaggio speciale: Tam Lin, il cavaliere degli Elfi. Domenica 29 gennaio appuntamento con il Teatro delle Fragole e i “Quattro musicanti di Brema”, una reinterpretazione moderna della fiaba dei fratelli Grimm. Con la tecnica dei burattini vivi, prendono vita il cane, il gatto, l’asino e il gallo, protagonisti della fiaba. Come consuetudine, ogni bambino dovrà portare con sé un cuscino per stare comodamente seduto. Al termine merenda tutti insieme. L’edizione di quest’anno sarà arricchita dalla presenza di un angolo dedicato al progetto “Nati per Leggere”, a cui aderisce la biblioteca comunale, per dare informazioni a tutti i genitori sul progetto stesso e sulle attività che si svolgeranno nei prossimi mesi in biblioteca. Sarà inoltre l’occasione per lanciare la piattaforma di servizi digitali che la Provincia di Pesaro ha recentemente attivato in collaborazione con le biblioteche del territorio. L’ingresso all’iniziativa è gratuito [c.v.]

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LUCREZIA

stare insieme. I bei premi in palio hanno reso ancor più emozionante l’intera serata allietata nel finale dalla divertente presenza della Befana che ha offerto caramelle ai bambini. I dirigenti della società sportiva ringraziano tutti i partecipanti, i collaboratori, l’amministrazione Comunale di Cartoceto per la collaborazione. E dopo questo riuscito evento, l’Apav dà l’appuntamento ad una nuova manifestazione: “La Sorpresa nell’Uovo” che si svolgerà nel periodo pasquale [Nicola Pompili]

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Promosso dai Comuni di Saltara, Cartoceto e Montemaggiore

Progetto “Libro Amico” L

ibro amico è un progetto promosso dai comuni di Saltara, Cartoceto e Montemaggiore con il contributo della Provincia di Pesaro e Urbino e il sostegno dell’Ambito Territoriale n. 7 al fine di migliorare la conciliazione tra tempi di vita e tempi di lavoro. Il progetto intende offrire un servizio pomeridiano di sostegno allo studio e di supporto alla socializzazione rivolto agli alunni delle scuole primarie. Le attività sono programmate e gestite dagli educatori della Cooperativa Sociale Crescere di Fano. I pomeriggi prevedono un’attività di studio organizzata in piccoli gruppi e, a seguire, delle attività ludiche, aggregative e laboratoriali. I laboratori proposti sono: “Giochi-libro”, “Leggo io, leggi tu... leggiamo noi”, “Storie animate, storie mimate, storie illustrate”, “I burattini si raccontano”, “Noi... la nostra storia, il nostro libro”.

Le attività si svolgeranno in piccoli gruppi secondo la seguente programmazione: Cartoceto (Biblioteca Comunale) il lunedì, martedì e giovedì dalle 15 alle 18; Montemaggiore (Centro Civico di Villanova) il martedì, giovedì e venerdì dalle 15 alle 18; Saltara (Biblioteca Comunale di Calcinelli) il martedì e giovedì (1 - 2 - 3 classe) mercoledì e venerdì (4 - 5 classe) dalle 15 alle 17 [a.m.]

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Alberto Monaldi

LUCREZIA

l parroco Sergio Carettoni convoca per domenica 29 gennaio, alle ore 20.30 nella chiesa parrocchiale, un’assemblea generale a cui sono invitati tutti i parrocchiani, per informare dell’andamento della situazione finanziaria della parrocchia e i prossimi lavori di rivalutazione degli immobili di proprietà della parrocchia

razie all’impegno dei dirigenti, la Società Sportiva Apav Calcinelli-Lucrezia, ha organizzato un’entusiasmante Tombola nel Palasport “Cercolani” di viale della Stazione, ottenendo grande consenso da parte di tutta la cittadinanza con più di 500 intervenuti che hanno occupato l’intera tribuna e tutte le sedie messe a disposizione dal comune. Superate tutte le aspettative per questa tradizionale manifestazione realizzata con lo spirito dell’amicizia, del divertimento e dello

LAUREA

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I CORSI DEL CENTRO GP2

Incontri per genitori, orientamento scolastico e corsi di inglese

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l giorno 20 dicembre Alberto Monaldi, dopo essersi laureato in Economia aziendale, ha acquisito la laurea magistrale in Marketing, all’Università di Urbino, con una tesi su “Product Life Management”. Al neo Dottore i complimenti e auguri di babbo Paolo, mamma Lorella, del fratello Enrico e dei nonni

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COMPLEANNI

Massimo Pietrelli

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nche per quest’anno l’oratorio “Centro GP2” organizza attività ed eventi a favore sia degli adolescenti che degli adulti e delle famiglie, sempre con l’ambizione di rappresentare una risorsa sociale, oltre che spirituale, nel territorio. Entro gennaio, prenderà il via una serie d’incontri, condotti da due esperti psicoterapeuti, in favore dei genitori; in particolare, gli incontri verteranno sulla comunicazione tra genitori e figli, sulle fasi evolutive e compiti di sviluppo, sui diritti e doveri dei genitori, sul rapporto con i media e videogames e sul rapporto tra i genitori stessi. Per i ragazzi della 3a media, che a breve si troveranno a scegliere quale indirizzo scolastico intraprendere per le scuole superiori, si sta per concretare il progetto “OrientaMENTE”, che consiste in incontri nei quali saranno illustrati le caratteristiche di ogni indirizzo scolastico e i possibili futuri sbocchi lavorativi o di proseguimento degli studi all’università. Attività rivolta a tutti sono i corsi d’inglese tenuti da una qualificata insegnante e per i quali sono già aperte le iscrizioni. Per qualsiasi informazione: segreteria del Centro GP2: tel. 334.2782810

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Il 5 Gennaio Massimo Pietrelli ha compiuto 50 anni, tanti auguri dalla moglie Mirella e dalle figlie Federica e Valentina, perché… sei un marito e un babbo speciale!

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Auguri Franca

Il 29 dicembre ha compiuto 70

anni Franca, la storica proprietaria del Bar Giunto. Auguri da tutti gli amici!

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Saltara

N. 1 del 2012

I festeggiamenti per il patrono San Sebastiano R

I Tè della scienza e le domeniche al Balì

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SALTARA

icco il calendario di iniziative per festeggiare San Sebastiano, patrono del comune di Saltara, che vede coinvolte insieme le parrocchie, le associazioni, la Proloco, la scuola e l’amministrazione comunale. Si inizia Venerdì 20, ricorrenza del patrono, con la ludoteca itinerante dalle ore 15.30 presso il Teatro Comunale che propone attività per bambini dai 3 agli 11 anni. Alle 17.30 si inaugura, presso l’ex-chiesa della Fonte, la mostra dal titolo “San Sebastiano Martire” in cui sono esposti i lavori degli alunni della scuola secondaria di Saltara. La mostra rimane aperta anche il 22 e 29 gennaio dalle 10 alle 12.30. Sempre Venerdì, alle ore 20, la parrocchia di Calcinelli e gli Scout organizzano una fiaccolata da Calcinelli a Saltara. Alle 20.45 nella Chiesa di San Celestino è prevista la celebrazione della “messa del patrono” presieduta dal Vesco-

I partecipanti al torneo di scacchi della scorsa edizione

vo. Sabato 21 alle ore 21 presso la parrocchia di Calcinelli esibizione del coro polifonico di Maiolati Spontini. Domenica 22 presso il ristorante Posta Vecchia è invece in programma il pranzo di San Sebastiano (le prenotazioni si chiudono il 19). Pomeriggio, dalle ore 16, al Museo del Balì. L’ingresso è gratuito se si esibisce il buono che va ritirato entro il 21 gennaio in uno dei negozi del capoluogo o presso le cartoleria Merlino e Paperbook di

Calcinelli o, in alternativa, richiedendolo alla Proloco, dopo la messa del patrono. Infine, domenica 29 gennaio dalle ore 14.30 nel teatro comunale, tradizionale Torneo di scacchi. Preiscrizioni entro Sabato 28 gennaio. Sarà possibile iscriversi anche il giorno stesso del torneo ma l’accettazione sarà condizionata dal numero di iscrizioni già ricevute. Per ulteriori informazioni chiamare: 335 5866654 oppure consultare la pagina facebook della proloco

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OSPITI SPECIALI A CASA DI ROBERTO DINI

Le nonnine di Saltara in visita al presepe

SALTARA

ue importanti appuntamenti in programma al Museo del Balì. Lunedì 23 gennaio alle ore 16 nell’ambito dell’iniziativa “Tè della scienza” rivolta agli insegnanti del territorio, Roberto Buonanno, professore ordinario di Astronomia ed Astrofisica presso l’Università di Roma Tor Vergata tiene una conferenza sull’utilizzo delle equazioni moderne dello spazio-tempo nella raffigurazione delle sfere cristalline del Paradiso dantesco. Da circa 600 anni, cioè da quando è tramontata la visione medievale del Cosmo, gli studiosi hanno tentato di visualizzare in maniera concreta i luoghi descritti poeticamente da Dante nella Divina Commedia. In un anno, poi, dedicato al concetto di Unità, anche il museo vuole dare il suo contributo all’idea di una cultura unica e indivisibile

che spazia dalle scienze “dure” agli argomenti della sfera letteraria. Gli organizzatori precisano che l’incontro è aperto a tutti gli insegnanti e non solo a quelli delle discipline scientifiche. Domenica 29 gennaio dalle 14.30 continuano invece le aperture e le attività dedicate alle famiglie con “Cronache dal cielo sud”. Bambini e genitori si troveranno ad esplorare quelle stelle e costellazioni poco osservabili dalle nostre latitudini e anche quelle che si possono osservare solo facendo un viaggio a sud dell’equatore. Per quelli poi che avranno voglia di mettersi in gioco e liberare la propria fantasia, ci sarà la possibilità di “inventare” la propria costellazione e naturalmente portarla a casa in ricordo della domenica al Balì. Per questa iniziativa l’ingresso per i bambini sotto i 10 anni è gratuito [c.v.]

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SPORT

Tre nuove cinture nere al Centro Taekwondo Calcinelli

N Alcuni degli anziani ospiti della casa di riposo di Saltara

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CALCINELLI

i chiude con una ciliegina sulla torta l’esperienza che quest’anno ha portato Roberto Dini a realizzare un presepe di ben 12 metri nel garage di casa sua e soprattutto di aprirlo alle visite del pubblico. In sole quattro giornate di apertura oltre 1200 persone hanno preso d’assalto il garage di casa Dini. Un successo oltre le aspettative per Roberto che, fin da piccolo, coltiva questa passione. La ciliegina sulla torta è stata la recente visita al presepe di dodici anziane della casa di riposo di Saltara. «In questi giorni ho pensato di regalare un sorriso a quelle persone che si sentono sole e annoiate – spiega Roberto - così ho contattato un mio amico, Andrea Cappellini, e ci siamo messi d’accordo insieme a Suor Laura, responsabile della struttura, per or-

ganizzare la visita al presepe. Questo è stato possibile grazie al comune che ha messo a disposizione un pulmino. È difficile spiegare a parole la felicità e l’emozione di queste nonnine... la più anziana ha 98 anni». Tanti sono stati infatti i grup-

pi che hanno visitato il presepe: gli scout, gli amici del Ciclo Club di Calcinelli, i bambini di catechismo ma forse questo, per la sua particolarità, è stato quello che più ha emozionato anche Roberto. Ora al lavoro per l’edizione 2012 [a.m.]

Roberto Dini con alcuni componenti del “Ciclo Club Calcinelli”

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CALCINELLI

ell’esame svoltosi a Fano lo scorso 18 dicembre, sono stati promossi al grado di cintura nera Alex Ghilardi, che a soli 9 anni ha già raggiunto l’ambito traguardo; Gael Finauri, anche lui giovanissimo con i suoi 16 anni ed infine Renata Mattioli, 36 anni e madre di una bambina. Insieme alle altre cinture nere di diverso grado, costituiscono il vero supporto dell’unica scuola di taekwondo WTF di Calcinelli. L’esperienza decennale del loro maestro, Marchionni Moris 4°dan, ha permesso alla scuola di acquisire negli anni sempre più qualità e professionalità, incrementando di anno in anno il numero di atleti, di qualsiasi età, che si iscrivono a questa scuola. A dimostrazione di questo, per fronteggiare le diverse richieste che arrivano dai paesi limitrofi, è nato da settembre il distaccamento “Taekwondo Orciano di Pesaro”. L’esame è stato visionato e diretto dal maestro Gabriele Giuliani 7°dan del Taekwondo Fano (www.taekwondofano.it), maestro internazionale riconosciuto dal Kukkiwon, l’accademia mondiale del taekwondo WTF in Corea del Sud, dove risiedono le più prestigiose e importanti scuole di questa disciplina. A tutti gli atleti che conseguono il grado di cintura nera, come Alex, Gael e Renata, viene rilasciato il diploma originale Kukkiwon. Questo ad ulteriore dimostrazione della qualità e professionalità degli atleti che frequentano il Centro Taekwondo Calcinelli. Numerosissime sono le attività che ogni anno completano l’attività sportiva: stage con maestri coreani, dimostrazioni pubbliche nelle piazze e nelle scuole, gare di combattimento e di forme in molte parti d’Italia, organizzate in collaborazione con lo CSEN, uno dei più importanti enti di promozione sportiva riconosciuti dal CONI (www. csen.it - www.taekwondocsen.it). Ancora congratulazioni alle nuove cinture nere!

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Serrungarina Montemaggiore

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TAVERNELLE

ella storia dell’Arma dei Carabinieri, ogni anno vengono celebrate due ricorrenze: la prima, il 5 giugno, che ricorda l’Anniversario della Fondazione (197° nel 2011) ed è certamente un giorno di festa; la seconda, il 21 novembre, è invece un giorno mesto, di riflessione, di memoria. In questo giorno si celebra la ricorrenza della Beata Vergine Maria, patrona dell’Arma dei Carabinieri, che l’arcivescovo Carlo Alberto Ferrero di Cavallerleone, nel 1949, ribattezzò con il titolo di Virgo Fidelis, in relazione al motto araldico dell’Arma “Nei Secoli Fedele”, che Papa Pio XII volle far coincidere con un evento storico particolarmente importante: il 21 novembre del 1941. In quel giorno si compiva

IL TRADIZIONALE MOMENTO IN MEMORIA DEI CARABINIERI CADUTI

Virgo Fidelis: nei Secoli Fedele l’epica battaglia di Culqualbert in Africa Orientale nella quale un reparto dei Carabinieri Reali, così si chiamavano allora, posti a difesa di un caposaldo di strategica importanza, soccombono alla stragrande superiorità di forze del nemico. La sera dello stesso giorno, conclusasi una cruenta battaglia condotta anche all’arma bianca e a mani nude, i vincitori, colpiti dal coraggio dei Carabinieri, tributarono ai pochi superstiti l’Onore delle Armi. Per quell’evento, la bandiera dell’Arma

fu insignita della seconda Medaglia d’Oro al Valor Militare con una motivazione che, se letta attentamente, può essere sintetizzata in “. . . merita rispetto e onore sempre chi mostra animo saldo e nobile nelle prove più dure” e che, se letta invece in chiave leggermente diversa, vi si scorge un chiaro messaggio alle giovani generazioni. Per tutto questo i militari dell’Arma in attività di servizio e quelli che il servizio lo hanno cessato, riuniti nel segno della Virgo Fidelis, riflettono e dedicano un

Il gruppo comunale di protezione civile di Montemaggiore

Il nuovo direttivo della Pro Loco di Serrungarina

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MONTEMAGGIORE

l gruppo comunale di protezione civile, a meno di un anno dalla sua istituzione, conta 10 iscritti effettivi ai quali si sono aggiunti, di recente, altri 5 cittadini la cui adesione è in fase di perfezionamento presso la Regione Marche. I volontari infatti devono presentare apposita richiesta di adesione al Comune il quale invia la documentazione in Regione che provvede a dotare i singoli volontari di un tesserino di riconoscimento da usare per l’identificazione e la partecipazione alle missioni al di fuori del territorio comunale. I tesserini sono stati consegnati ai volontari in una specifica cerimonia durante gli ultimi mercatini natalizi. Il gruppo, coordinato da Maurizio Guerra, è attualmente impegnato in un corso di primo soccorso organizzato in collaborazione con la Croce Rossa al quale seguirà

un corso base sulla regolamentazione del traffico in collaborazione con la Polizia Municipale. Diverse sono le attività in programma da parte del gruppo che si è dichiarato disponibile, fin da subito, a svolgere attività di sorveglianza del territorio finalizzata alla prevenzione di eventi che possano danneggiare la popolazione e il territorio stesso. Per fare questo, anche in collaborazione con l’amministrazione comunale, il gruppo si sta organizzando per l’acquisizione della strumentazione e attrezzature adeguate. Tra le strade percorribili, oltre agli stanziamenti dell’amministrazione, i volontari si stanno adoperando per la ricerca di sponsor e sostenitori della loro attività; infatti come previsto dal regolamento comunale le dotazioni tecniche e i dispositivi di protezione individuale possono essere frutto di donazioni

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pensiero a tutti i Carabinieri vittime del dovere. Quest’anno tale ricorrenza, organizzata come di consueto dalla Sezione A.N.C. di Saltara e purtroppo posticipata per esigenze organizzative. È stata celebrata nella Chiesa Parrocchiale Maria Immacolata di Tavernelle durante la Santa Messa officiata dal parroco Don Piergiorgio alla quale erano presenti oltre ai Soci della Sezione stessa e di quelli giunti da Fossombrone, Isola del Piano e dintorni, i loro familiari nonché i Carabinieri

in servizio con i loro Comandanti, i Sindaci dei Comuni di Serrungarina, Saltara e Cartoceto ed una rappresentanza dell’Associazione Intercomunale di Polizia Municipale. La Preghiera del Carabiniere alla Virgo Fidelis recitata da un giovane Carabiniere e l’Inno alla Virgo Fidelis, egregiamente interpretato dal Coro della Parrocchia a conclusione della cerimonia, hanno destato come sempre tanta emozione specie in coloro che da tempi lontani ne conoscono ogni passo

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Il Grazie di DJ Lorenzo

SERRUNGARINA

on il nuovo anno entra a pieno regime anche il nuovo direttivo della Pro Loco eletto lo scorso 17 dicembre. Tra le novità c’è da segnalare che a partire da quest’anno il direttivo rimarrà in carica per quattro anni anziché tre, quindi fino al 31 dicembre 2015. L’esito della votazione è stato il seguente: Giampiero Amadori con 74 voti su 92 votanti è stato rieletto Presidente; Elisa Cesaretti, con 44 voti, segretario ed Enrico De Marchi, con 41 voti, vice presidente. Gli altri consiglieri sono Nada Marchionni, tesoriere, Fabrizio Giacomelli, Gabriella Bonci, Bruno Conti, Walter Giulietti e Federico Serfilippi. Tra i probiviri ci sono Monia Sorcinelli e Anna Maria Marinelli; Sergio Cottomesi è Revisore dei conti

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TAVERNELLE

orenzo Barbanti, per tutti “DJ Lorenzo”, desidera ringraziare le associazioni di Serrungarina: “La Comitiva”, ”Gli amici della vecchia cantina” e la Bocciofila di Tavernelle. «Li ringrazio per avermi dato modo di farmi conoscere e apprezzare come cantante e animatore di serate. Ma soprattutto per avermi dato la possibilità di far conoscere “Parent Project onlus”, genitori contro la distrofia muscolare. Questa associazione serve a finanziare la ricerca scientifica e a migliorare la qualità di vita di noi ragazzi che ne beneficiamo. Un grande grazie va a una famiglia di Tavernelle che ha versato un’importante donazione scegliendo tra tanti, noi di “Parent Project onlus”. Grazie a tutte queste persone che hanno dimostrato una grande sensibilità e mi hanno sostenuto. Buon 2012 a tutti»

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I racconti del Metauro Quando vedi morire qualcuno che conosci, il ricordo rimane indelebile nel tempo

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di Marco Manoni

ra la primavera inoltrata dell’anno 1949, un paio di operai facevano manifestazioni sulla strada in via Pilone, a ridosso di casa nostra, allora non c’era un cantoniere di ruolo, le sue veci le faceva la guardia comunale, in quel tempo era Antonio Cerisoli. Uno di questi operai si chiamava Sante, ma tutti lo chiamavano Santin, non era sposato e non aveva famiglia, abitava lungo via Flaminia in una catapecchia dai muri anneriti da vento e pioggia, con lui abitava un personaggio caratteristico di quel tempo, si guadagnava da vivere nella compravendita di vecchie capre e pecore da macello ed era conosciuto per il suo sopranome Pantan. Erano bevitori incalliti di vino, e il Pantan quando era un po’ brillo, questo succedeva tutti i giorni, si esibiva in balli misti, valzer, mazurche e tarantelle sullo spiazzo antistante l’osteria di Sanchioni, riuscendo a divertire tanta gente come un vecchio clown. Quel mattino intanto che Santin ripuliva il fosso di scolo delle strade, accusò un forte dolore al petto, venne a bussare in casa nostra chiedendo un bicchiere d’acqua. Mio padre sapeva che era un amante del vino, e noi eravamo in cantina e stavamo travasando una botte, gli offrì un bicchiere da riempirlo sullo zampillo che sprizzava mandando un buon profumo, ma Santin rifiutò dicendo che il male al petto era sempre più forte e insistette sul bicchiere d’acqua. Intanto che lo zio Giuseppe stava impagliando una sedia all’ombra del casotto del pozzo, ne attinse un orcio e Santin ne bevve un sorso iniziando a sbiancare in viso. Si sedette all’ombra della grondaia portando le mani sul petto, nel frattempo io e mia sorella Fiorella, incuriositi dal suo comportamento ci siamo avvicinati e purtroppo abbiamo assistito ad una scena molto triste. Ricordo che Santin di colpo cadde a terra battendo la te-

NOTIZIE BREVI Arte e artigianato: 18 borse di tirocinio all’estero Scade il 31 gennaio il termine per la domanda per 18 borse di tirocinio all’estero per 13 settimane (a Berlino, Bordeaux, Siviglia e in Portogallo), riservate a giovani tra i 20 ed i 32 anni, diplomati o laureati in Conservazione e restauro, Architettura, Conservazione dei beni culturali e del patrimonio artistico, con una professionalità ancora non specifica e ben definita. L’iniziativa ha l’obiettivo di formare personale in grado di lavorare nel campo dell’artigianato artistico. Bando e modulo sono sul sito www.eurogiovani.provincia.pu.it. Info: 0721.3592312 - 2464

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Condizionatori, pompe di calore, frigoriferi adesso ci vuole il patentino

Un funerale degli anni ‘40 a Lucrezia. Il parroco in primo piano è Don Ettore Carboni

sta sul marciapiede, emetteva dei fiotti profondi, inframmezzati da urla strozzate, finchè non si chetò, il suo viso divenne una maschera serena, su quel corpo supino con lo sguardo all’insù. Io e mia sorella avevamo una decina d’anni, era la prima volta che assistevamo al trapasso di un essere umano, così non ci rendemmo conto della gravità, convinti che avrebbe ripreso a vivere. Ma quando arrivò Rina, una donna del vicinato che veniva ad attingere acqua al nostro pozzo, gli prese il polso, ma purtroppo non batteva più. Allora con tutta la sua voce chiamò Antonio, la guardia e nel frattempo babbo Giovanni inforcò la bici e andò a chiamare il dott. Menchetti, nostro medico condotto, che arrivò in un attimo, ma non poté fare altro che diagnosticare la morte di Santin per infarto al miocardio. Intanto la voce si sparse in un baleno, le donne del vicinato capeggiate da nonna Caterina si sedettero attorno alla salma recitando il rosario. Qualcuno andò a cercare Pantan, il suo amico, mettendolo al corrente della disgrazia, chè accorse subito con la sua bici dalla sella alta, era intorno a mezzogiorno e lui era già alticcio. Si tolse il suo cappellaccio dalla falda larga e un lungo cucuzzolo, chiese alle donne di fermare un attimo il rosario

perché avrebbe tenuto un discorso al suo amico Sante. Ricordo che usò un lessico personale, con paroloni altisonanti, una specie di oracolo sgangherato senza un filo conduttore, difficile da capire, ma per le donne anziane, quasi tutte analfabete, fece la figura di un tribuno nonostante avesse chiuso la sua requisitoria con parole come “Il Signore ti darà la salute per sempre” questo rivolto ad un morto non aveva senso, ma sprigionava dolore, rabbia e tenerezza. Credo che Pantan con le sue sgangherate parole ci diede una lezione di amicizia, magari fra due ubriaconi. Più tardi venne tanta gente, non mancò don Ettore con l’estrema unzione, venne anche il maresciallo dei carabinieri, per fare il punto sulla disgrazia. Insieme si decise di portare la salma per la notte nella chiesetta all’incrocio con via S. Marco. Ricordo che lo adagiarono sopra una scaletta di legno, che usavano per potare le piante di pesco, quattro uomini sollevarono la scala sfilando in silenzio, tutti si accodarono in corteo, una scena che emanava mestizia, compassione e tanta tristezza. Per me e mia sorella Fiorella fu una lezione di vita, mostrandoci la dura realtà di questo mondo, dove c’è un tempo per nascere ed un tempo per morire

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Condizionatori, sistemi di refrigerazione, pompe di calore? D’ora in poi per mettere le mani su queste apparecchiature, occorrerà un apposito patentino. I settori coinvolti saranno quelli della refrigerazione, del condizionamento d’aria, delle pompe di calore mobili e dei sistemi di protezione antincendio che contengono gas fluorurati ad effetto serra. Il decreto prevede l’istituzione di un Registro la cui gestione verrà affidata alle Camere di Commercio al quale si dovranno iscrivere gli operatori. D’ora in poi gli utenti dovranno rivolgersi soltanto ad imprese munite delle apposite certificazioni

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Energia pulita dai tetti delle scuole La provincia è pronta con il bando di gara per la realizzazione degli impianti fotovoltaici nelle coperture del liceo scientifico Laurana di Urbino e degli istituti tecnici di Fano, Cagli e Fossombrone (Battisti, Celli e Donati). La linea come sostiene il Presidente Ricci è di privilegiare le fonti alternative, in primis, nei tetti degli edifici e dei capannoni e nelle aree urbanisticamente compromesse. Entro il 22 gennaio sarà pubblicato il bando per le prime 4 scuole. Un investimento complessivo da un milione di euro. I lavori nelle scuole saranno ultimati entro la fine del 2012

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Dighe sul Metauro, Enel disponibile a interventi Interventi di pulizia sugli invasi: buone notizie dal vertice tenuto nella Riserva del Furlo. L’Enel si è impegnata ad istituire un tavolo tecnico per delineare gli interventi necessari. L’obiettivo è ottenere con l’operazione multipla sui recuperi e sulla gestione degli alvei, almeno 400mila metri cubi d’acqua che garantirebbero 10 giorni di autonomia in più nelle situazioni di emergenza idrica

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La nuova “Mappa delle opportunità imprenditoriali” della provincia È stata presentata la “Mappa delle opportunità imprenditoriali della provincia di Pesaro e Urbino”: una sorta di guida alla creazione d’impresa in tempo di crisi, in particolare per quanto riguarda le micro e piccole attività economiche. La mappa evidenzia i settori in espansione anche in questo difficile periodo economico, con concrete valutazioni delle potenzialità presenti nel territorio provinciale. La mappa è reperibile nei Centri per l’impiego ed è interamente scaricabile da internet sui siti www.provincia.pu.it/formazionelavoro e www. provincialavoro.it

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Rubriche

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ilibrisonoviaggi

a cura di Cristina Morbidoni

a cura di Cecilia Di Lorenzo

HARUKI MURAKAMI

TUTTI I LIBRI DI , IL PIÙ GRANDE SCRITTORE GIAPPONESE CONTEMPORANEO. I suoi romanzi sono molto lontani dalla tradizione nipponica, la sua scrittura è decisamente più vicina a Capote e a Fitzgerarld che a quella giapponese. Nel segno della pecora (1982) è il terzo romanzo di Murakami, ma è considerato il suo “esordio internazionale”. Per i due libri precedenti l’autore si oppose alla vendita dei diritti di traduzione perché non li considerava sufficientemente compiuti. Nelle avventure di un giovane pubblicitario coinvolto nella ricerca di una misteriosa pecora si trovano molti dei temi cari all’autore: la solitudine dell’uomo, l’arroganza e lo strapotere della politica, la nostalgia per gli anni Sessanta e la passione per il rock e il jazz, l’irrompere del surreale nella vita quotidiana. Un libro di culto per gli appassionati di Murakami. È del 1985 La fine del mondo e il paese delle meraviglie, storia di due mondi paralleli e di due personaggi destinati a incontrarsi nel buio della mente. Sullo sfondo il ritratto di una Tokyo futuribile e dei suoi sottosuoli popolati di creature mostruose, metafora delle paure che agitano le coscienze. Dall’ottobre del 1986 Murakami comincia un lungo viaggio attraverso l’Europa: prima la Grecia, poi l’Italia, dove scrive Norwegian wood. Con due milioni di copie vendute in un anno, è il romanzo straordinario che trasforma Murakami in un vero e proprio caso letterario. È questo il libro piú intimo e introspettivo dell’autore, che esplora il mondo in ombra dei sentimenti e della solitudine. Ancora in viaggio, tra il 1987 e il 1988, scrive Dance Dance Dance, un noir che segna il ritorno alle ambientazioni oniriche dei primi libri e che rappresenta il seguito ideale di Nel segno della pecora. Un giornalista, costretto a improvvisarsi detective, si muove tra cadaveri veri e presunti. Attorno a lui figure e situazioni memorabili: una ragazza dotata di poteri paranormali, una receptionist nervosa, un attore dal fascino irresistibile, un poeta con un braccio solo, un salotto, a Honolulu, dove sei scheletri guardano la televisione. Sullo sfondo, una Tokyo iperrealistica e notturna. Alcuni anni dopo il trasferimento negli Stati Uniti, nel 1993, Murakami pubblica la sua prima raccolta di racconti, L’elefante scomparso. Si tratta di testi scritti tra gli anni Ottanta e i primi anni Novanta: situazioni apparentemente quotidiane, ma tinte d’assurdo, dalle quali traspare più che mai la vena ironica del grande autore. L’uccello che girava le viti del mondo, pubblicato in tre volumi tra il 1994 e il 1995. Due eventi apparentemente banali danno vita a questo libro complesso e intrigante: la scomparsa di un gatto e la telefonata di una sconosciuta dalla voce sensuale. Proprio nello spazio del quotidiano il protagonista vedrà confondersi sogni, ricordi e realtà, e dovrà risolvere i conflitti di una vita passata di cui nemme-

PASTA REALE Per iniziare l’anno

in sobrietà, la ricetta di un brodino, ma non vi fate fregare: è un brodino con una pasta molto “ricca”!!! Come sempre, per dubbi e commenti: www.angiolettochecucina.it

no sospettava l’esistenza. Nel 1995 l’attentato alla metropolitana di Tokyo sconvolge la coscienza collettiva: alcuni adepti del culto religioso Aum diffondono nei treni un potentissimo veleno, il sarin, causando dodici morti e migliaia di intossicati. Attraverso una serie di interviste agli affiliati della setta, ai parenti delle vittime e ai superstiti, Murakami cerca di chiarire i motivi di un gesto tanto assurdo e di raccontare il dolore di chi fu coinvolto in quell’orribile incubo. L’esito della sua ricerca è un saggio, Underground, di grande intensità emotiva, che è anche un sorprendente ritratto del Giappone contemporaneo. Nel 1999 esce La ragazza dello Sputnik, una storia straordinaria che racconta l’amore di due donne, Sumire e Myu, che forse si perderanno senza lasciare tracce. Come lo Sputnik, destinato a vagare per sempre nello spazio. L’anno successivo la raccolta di racconti Tutti i figli di Dio danzano: sei storie diverse, alle quali però fa da sfondo la stessa grande tragedia, il terremoto di Kobe del 1995. La consacrazione definitiva è la pubblicazione, nel 2002, di Kafka sulla spiaggia. «Kafka sulla spiaggia, – scrive il traduttore Giorgio Amitrano, – si legge come il suo autore deve averlo scritto: con la sensazione di entrare a occhi aperti in un sogno visionario e risonante di profezie, dove le scoperte e le rivelazioni si susseguono, ma il cuore piú profondo resta segreto e inattingibile». È del 2004 After Dark, che nell’arco di una notte vede incrociarsi i destini di un giovane jazzista, un esperto informatico, una prostituta, la manager di un love hotel, una ventunenne che vegeta in uno stato semicomatoso e sua sorella, ragazza solitaria e inquieta. Scritti nell’arco di oltre un ventennio, i racconti che compongono I salici ciechi e la donna addormentata, pubblicato nel 2006, ci offrono un campionario vasto e affascinante delle atmosfere che ritroviamo nei grandi romanzi di Murakami. Episodi brevi e leggeri, condotti sul filo della comicità e dell’assurdo, rievocazioni autobiografiche, sconvolgenti irruzioni del fantastico nella vita quotidiana. E, infine, arriviamo al presente: 1Q84, il capolavoro con cui Murakami dimostra di essere uno scrittore unico, fuori da ogni categoria

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Un brodino da re! Oggi pasta reale, piatto da me da tempo desiderato e finalmente, dietro ricetta dell’onnipresente Lucia, fatta, cotta e mangiata… Anche di questa pasta, rivendicata come origini da più di una regione, anche se io credo fermamente venga dalla mia, le Marche, esistono diverse versioni. Questa è piuttosto rapida e molto gustosa, ne esiste un’altra, un po’ più impegnativa, che prevede una prima cottura dell’impasto in un brodo leggero e avvolto a mo’ di salsicciotto in un canovaccio legato alle estremità. Tolto dal fuoco e raffreddato, viene tagliato in cubetti e poi finito di cuocere in un brodo più saporito e importante. Praticamente cambia solo la prima cottura, ma probabilmente anche le proporzioni degli ingredienti. Quella che trovate qui è veramente una coccola e io la proporrei ai vostri bimbi perché la gradiranno per la “simpatia” della forma e voi ne potrete essere contenti perché particolarmente nutriente. Per la ricetta della pasta al sacco di cui sopra, se riuscirò a venirne in possesso, sarà un vero successone: la mangiai circa 22-23 anni fa dalla mamma di un mio collega-amico e ne rimasi folgorata, allora non avevo il blog (sì, c’era ancora il telefono a manovella…) ma gli chiesi ugualmente di farmi avere la ricetta. Abbiamo cambiato lavoro/i, ci siamo persi di vista, siamo tornati a lavorare insieme, ci siamo ripersi di vista, ci siamo ritrovati, ci vediamo/sentiamo abbastan-

za spesso, anche per mail, Facebook, Skype ecc. ecc., ma della ricetta non se ne vede l’ombra, anche se gli ho lasciato recentemente una mail come pro-memoria… Silvanoooo!!! INGREDIENTI (per tre persone) uova 2 farina 50 gr. parmigiano grattugiato 50 gr. burro 30 gr. PREPARAZIONE Battere le uova con una frusta elettrica, aggiungere burro ammorbidito o sciolto, la farina e il parmigiano. Stendere il composto dello spessore di ½ cm. su carta da forno e cuocere per cinque minuti nel forno a 200°C. Lasciare raffreddare e tagliare a cubetti molto piccoli perché aumenteranno molto di dimensioni. Cuocere in brodo di pollo e manzo

psicologia l’esperto risponde a cura di Giacomo Pietrucci, psicologo e psicoterapeuta

Adolescenti ribelli Ho un figlio di 15 anni ed è il centro delle mie preoccupazioni! Immagino che sia un problema comune a molti genitori quello di avere un ragazzo adolescente con i vari problemi di questa età, ma il “mio” è stato fino a qualche tempo fa un ragazzo bravo, educato, ubbidiente e non so quale altro aggettivo aggiungere per descrivere quanto era dolce; adesso sembra di avere in casa il suo gemello al negativo. So benissimo che sta crescendo, che l’età è quella della ribellione soprattutto verso le regole e i genitori in particolare, ma ogni giorno, ogni argomento è motivo di scontro. Il tema principale è la scuola (frequenta il secondo anno delle superiori), un giorno scopro che non fa i compiti e li copia la mattina a scuola, un giorno che prende 4 perché non ha studiato non avendo più il libro (e non si sa che fine abbia fatto), un giorno non ha il materiale per poter fare il compito e tante altre cose che fanno rendere ogni giorno un inferno o quasi. Siccome è un ragazzo molto intelligente e gli basterebbe così poco per poter ottenere buoni risultati, perché non riesco a fargli capire che adesso il suo lavoro è studiare? E che se non gli piace farlo e viene bocciato la sofferenza si allunga

Per saperne di più scrivete a dott.pietrucci@gmail.com 328.4680444 www.giacomopietrucci.it

almeno di un altro anno? Ultimamente ha collezionato una serie di 4 che spero gli servano di lezione! Aggiungo una sua frase (sempre con il suo solito atteggiamento strafottente): “Tanto se sono rimandato o bocciato sono io e non te, cosa te ne importa?” Come faccio a fargli capire che solo una mamma ha uno spassionato interesse al suo bene? Carissima mamma: potrei risponderle semplicemente con un titolo di un libro che per me è stato molto utile: ”Quando l’amore non basta!” di A. Fiorenza. Cosa voglio dire? Che evidentemente la sua strategia di “far comprendere” in questo momento non sta funzionando, anzi potrebbe essere pure controproducente; ciò non significa che sia necessariamente sbagliata, ma che ora non produce gli effetti da lei sperati. Alcune volte i problemi di questo tipo nascono da stili familiari in cui si negozia troppo coi figli oppure li si considera “amici” o “troppo fragili” assumendo uno stile iperprotettivo. Allora si cerca di farli ragionare, spiegando, spiegando..come

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MUSICA DA “GUSTARE” Scrivimi [Nino Buonocore]

se fossero sempre in grado di capire, eleggendoli “membri in parlamento” della famiglia “democratica” …è l’autorevolezza? Genitori, non cedete ai compromessi e ai ricatti, i ragazzi devono imparare che ci sono limiti che governano le relazioni familiari. Forse, ma non conosco bene la sua situazione, è ora che suo figlio si scontri senza troppi appoggi e controlli dei quaderni con i suoi fallimenti per assumersi le sue responsabilità: gli dia la possibilità di impararlo da solo… a volte con le migliori intenzioni (nel suo caso, di spiegare, di seguirlo molto facendosi vedere preoccupata) si possono produrre gli effetti peggiori! Capisco di essere stato molto diretto e apparentemente drastico, ma le dò un consiglio: provi a mostrare disinteresse (lo so, forse non si sentirà una brava madre, ma in realtà starà facendo molto di più di quello che lei crede...) e distacco dal problema scolastico; provi inoltre anche a essere autorevole mantenendo le promesse che fa a suo figlio (ad esempio “Se non studi niente motorino! Ma deve mantenere la promessa altrimenti il gioco è fatto, lui imparerà che tutto è solo dovuto, senza doveri e meriti). Buon lavoro! Lei è una brava madre, si sta interrogando e sta capendo che non c’è una soluzione giusta che va sempre bene (soprattutto in una fase così piena di cambiamenti come l’adolescenza). Provi a mettere in atto qualcosa di diverso correggendo il tiro sulla base degli effetti che nota su suo figlio: genitori si diventa, non si nasce!

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AGENDA

FARMACIE DI TURNO Fossombrone Dalle 8.45 del 14/1 alle 8.45 del 21/1 EMANUELLI (Corso Garibaldi, 66) Dalle 8.45 del 21/1 alle 8.45 del 28/1 DEL CORSO (Corso Garibaldi, 10) Dalle 8.45 del 28/1 alle 8.45 del 4/2 EMANUELLI (Corso Garibaldi, 66)

Bassa Val Metauro

Fano

gennaio / febbraio 2012

gennaio / febbraio 2012

18 mercoledì 19 giovedì 20 venerdì 21 sabato 22 domenica 23 lunedì 24 martedì 25 mercoledì 26 giovedì 27 venerdì 28 sabato 29 domenica 30 lunedì 31 martedì 01 mercoledì 02 giovedì

18 mercoledì 19 giovedì 20 venerdì 21 sabato 22 domenica 23 lunedì 24 martedì 25 mercoledì 26 giovedì 27 venerdì 28 sabato 29 domenica 30 lunedì 31 martedì 01 mercoledì 02 giovedì

VILLANOVA CARTOCETO LUCREZIA TAVERNELLE CALCINELLI PONTE DEGLI ALBERI SALTARA CUCCURANO VILLANOVA CARTOCETO LUCREZIA TAVERNELLE CALCINELLI PONTE DEGLI ALBERI SALTARA CUCCURANO

ERCOLANI Via Togliatti 3 S. ORSO via S. Eusebio, 12 RINALDI via Negusanti 9 PIERINI via Gabrielli 13 BECILLI via S. Lazzaro 14 VANNUCCI via Cavour 2 CENTRALE C.so Matteotti 143 S. ELENA via Alighieri 59 GIMARRA viale Romagna 133 PORTO via I Maggio 2 GAMBA Piazza Unità d’Italia ERCOLANI Via Togliatti 3 S. ORSO via S. Eusebio, 12 RINALDI via Negusanti 9 PIERINI via Gabrielli 13 BECILLI via S. Lazzaro 14

ORARIO FESTIVO S. MESSE FOSSOMBRONE

FANO

Duomo 8.00 - 11.00 - 18.00 S. Agostino sabato 18.00 S. Maria Ausiliatrice Sabato prefestiva 17.00 Domenica 8.30 - 11.00 S. Antonio Abate al Borgo Domenica 9.30 Cappuccini Sabato prefestiva 16.00 Domenica 10.30 - 16.00 Ospedale ore 15.30 Montecelso 10.00 Montalto Tarugo 9.30 Bellaguardia 10.00 S. Gervasio 9.00 S. Anna 11.00 S. Martino dei Muri 11.00 S. Martino del Piano 8.00 Isola di Fano 11.15 - 17.00 S. Maria della Valle 9.30 Ghilardino 10.00

S. Cristoforo 8.00 - 10.00 - 11.30 - 17.30 Cattedrale Sabato prefestiva 18.00 Domenica 8.30 - 11.00 - 17.30 S. Paterniano Sabato prefestiva 18.30 Domenica 8.00 - 11.30 - 18.00 S. Maria Nuova Sabato prefestiva 19.00 Domenica 6.30 - 9.30 - 19.00 S. Tommaso 10.30 Cimitero Urbano 9.00 - 10.30 Gran Madre di Dio 7.00 - 8.30 - 11.00 - 17.00 S. Giuseppe al Porto Sabato prefestiva 17.00 Domenica 7.30 - 9.30 - 11.00 - 17.00 S. Marco (Sassonia) Sabato prefestiva 19.00 Domenica 8.30 - 11.15 S. Marco (via Nolfi) 10.00 S. Paolo in Vallato Sabato prefestiva 18.00 Domenica 8.30 - 10.30 - 18.30 S. Giovanni Bosco Domenica 7.30 - 9.30 S. Teresa 9.00 Ospedale S. Croce 6.30 S. Pio X 8.30 - 11.00 - 17.30 S. Famiglia (Fano 2) Sabato prefestiva 19.00 Domenica 8.00 - 11.00 - 17.30 Ponte Metauro Domenica 7.30 - 11.00 - 18.30 S. Maria Goretti (S. Orso) Sabato prefestiva 19.00 Domenica 8.30 - 11.00 - 18.00 Chiesa dei Tre Ponti 10.00 Sacro Cuore (Centinarola) Sabato prefestiva 18.00 Domenica 8.00 - 11.00 S. Maria (Rosciano) Domenica 9.00 - 11.00 - 17.00 Eremo di Monte Giove 10.00 Convento Benedettine (Rosciano) 8.30 - 9.30 (alterna) S. Biagio (Cuccurano) Sabato prefestiva 18.00 Domenica 9.00 - 11.00 S. Sebastiano (Bellocchi) Sabato prefestiva 19.00 Domenica 8.30 - 11.00 - 17.00 S. Cesareo (Carrara) Sabato prefestiva 8.00 Domenica 9.00 - 11.00

Sant’Ippolito 8.00 - 11.15 - 17.30 Sterpeti Sabato pref. 17.00 - Dom. 11.00

BASSA VALMETAURO Calcinelli Sabato (Postavecchia) 20.30 Domenica 8.45 - 10 - 11.15 - 18 Saltara 8.00 - 11.15 Villanova Sabato prefestiva 20.30 Domenica ore 10.00 Montemaggiore 8.30 - 11.15 S. Liberio 16.00 Cartoceto Chiesa parrocchiale 8.00 - 10.45 - 18.00 Convento S. Maria 10.00 Pieve (cimitero) 9.00 Ripalta 9.30 Pozzuolo 9.45 Lucrezia Sabato prefestiva 18.00 Domenica 8.30 - 11.00 - 18.00 Serrungarina Sabato prefestiva 17.00 Domenica 10.30 Tavernelle Sabato prefestiva 20.00 Domenica 9.00 - 11.30

Santuario Beato Sante Sabato prefestiva 17.00 - 19.00 Domenica 7.30 - 9.00 - 11.00 16.00 - 17.00 - 18.00 - 19.00

NUMERI UTILI EMERGENZA Carabinieri 112 Polizia 113 Emergenza infanzia (Telefono azzurro) 114 Vigili del Fuoco 115 Guardia di Finanza 117 Emergenza sanitaria 118 Emegenza ambientale e boschiva 1515 Antiviolenza sulle donne 1522 Guardia costiera 1530 POLIZIA MUNICIPALE Cartoceto 0721 897022 Fano 800 094141 Fossombrone 0721 723212 Montefelcino 0721 743042 Montemaggiore 0721 895312 Piagge, Orciano, Barchi, e San Giorgio 0721 977580 Saltara 0721 891133 Sant’Ippolito 0721 746287 Serrungarina 0721 896121

URBINO IN SCENA Spettacolo “L’arte del dubbio” URBINO - Teatro Sanzio - h 21.00 Venerdì 20 gennaio Prima nazionale con Ottavia Piccolo e Vittorio Viviani Info: 0722.2281

LO SCHERMO INSOLITO, PERCORSI DI CONFINE FANO - Cinema Masetti 20 e 27 gennaio Info: 0721.800244 Rassegna di prime visioni d’essai

CATERINA PALAZZI QUARTET (Jazz Club) FANO Pala J (Marina dei Cesari) h 21.30 Sabato 21 gennaio Info: 0721.803043

NON SOLO SPOSI CASA IN PESARO Fiera di Campanara 21-22 gennaio Orario: 14.30-20.30 Info: www.nonsolosposi.com


AGENDA

Per segnalare un evento inviare una mail a: redazione@ilmetauro.it

BENEDIZIONE DEGLI ANIMALI

Mostre

FERMIGNANO Centro storico - h 10.00 Domenica 22 gennaio Info: 0722.330523

I MUSEI DELLA VALLE

L’ARCHITETTURA MOLECORALE DI PIERLUIGI NERVI A FANO

FIABE DAVANTI AL FOCOLARE CARTOCETO Convento Padri Agostiniani - h 15.30 22 e 29 gennaio Info: www.comune.cartoceto.pu.it

OCCIDENTE SOLITARIO di Martin Mc. Donagh

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N. 1 del 2012

Il Museo della corda e del mattone di Orciano di Pesaro

FANO Galleria Carifano Fino al 29 gennaio Orario: da martedì al venerdì 16-19.30; sabato e festivi 10-12.30 e 16-19.30 Tel. 199.151123

FANO Teatro Della Fortuna - h 21.00 27 - 28 gennaio Info: 0721.800750

VALERIO SCRIGNOLI ORGAN QUARTET FANO Pala J - h 21.30 Sabato 28 gennaio

PESARO ON ICE Pista di pattinaggio su ghiaccio

UN TAXI A DUE PIAZZE FERMIGNANO Salone Comunale - h 21.00 28 - 29 gennaio In scena il gruppo teatrale “Voci tra le quinte” Info: 0722.330523

PESARO - Piazza Agide Fava (Palas - via Partigiani) Fino al 29 gennaio

LA STORIA DI CIRANO MONDAVIO Teatro Apollo - h 21.15 Giovedì 26 gennaio Info: 0721.1836768

ORCHESTRA SINFONICA “G. ROSSINI” IN CONCERTO PESARO Teatro Rossini - h 18.00 Domenica 29 gennaio Info: 0721.387620

CRONACHE DAL CIELO SUD SALTARA Museo del Balì - h 14.30 Domenica 29 gennaio Iniziativa per bambini e famiglie Info: www.museodelbali.it

TESTA DI CASCO “La sicurezza è una cosa seria” San Costanzo Show SAN COSTANZO Teatro Della Concordia - h 21.15 (domenica 29 h 17.15) 27 - 28 - 29 gennaio Info: 0721.831603

FORUM ANTIQUUM Antiquariato, usato, collezionismo FOSSOMBRONE Corso Garibaldi - Tutta la giornata Domenica 29 gennaio Info: 347.9940335

Dove trovi il Giornale del Metauro

ARTE A PESARO: PROTAGONISTI DEL ‘900 PESARO Centro Arti Visive “Pescheria” Fino al 29 gennaio A cura di Grazia Calegari www.centroartivisivepescheria.it Tel. 0721.387651 - 387653 L’esposizione, ad ingresso gratuito, è visitabile dalle 10 alle 12 e dalle 17.30 alle 19.30 (chiuso il lunedì). Il Centro Arti Visive Pescheria propone un’altra collezione privata di pittori del ‘900. La programmazione del Centro ha evidenziato alcune linee guida che hanno delineato l’identità dell’Istituzione, permettendone una riconoscibilità forte e precisa. “I nomi dei protagonisti di questa mostra sono quelli ben noti, a partire da Giuseppe Vaccai che alla data 1867 ci dà un’immagine del porto di Pesaro com’era, nell’enorme luce di una mattina feriale, e spalanca le porte al secolo successivo, a molte altre vedute di mare. Poi, Achille Wildi, Alessandro Gallucci, Enzo Bonetti, Fernando Mariotti, Nino Caffè, Tullio Zicari, Aldo Pagliacci, Giancarlo Scorza, Cesarina Zanucchi, Nanni Valentini. Non sono tutti ma solo alcuni, e soltanto nati a Pesaro, e radicati qui per storia, esperienza, affetti”, scrive Grazia Calegari, curatrice della mostra. Saranno più di trenta le opere esposte.

Per informazioni sugli orari di apertura è possibile contattare il Comune di Orciano tel. 0721 97424 Testi e immagini tratti da www.vallediculture.it

GERENZA

Il Giornale del Metauro è distribuito in molte attività commerciali ed nelle edicole della bassa Valle del Metauro, tra esse: FANO Edicola Stazione FS LUCREZIA Niko’s Edicola-cartoleria, Circonv. Kennedy, 45 Punto e virgola Edicola-cartoleria, Viale della Repubblica, 39 CARTOCETO Mosciatti Francesco Edicola, Via Peschiera, 33 SALTARA Tabacchi Strenga Corso Matteotti, 47 CALCINELLI Merlino Edicola-cartoleria, Via Flaminia Tabaccheria Di Paoli Via Flaminia, 121 MONTEMAGGIORE Barone Bar/edicola, Via Roma VILLANOVA Smoke Net Via Ponte Metauro, 38 L’abcdario di Pinocchio Via De Gasperi, 3 TAVERNELLE Supermercato Sial Via dei Pioppi, 10 Stazione IP Edicola, Via Flaminia Tabacchi Nobili Via Flaminia, 112 PIAGGE Edi Betty Edicola, Via Roma PONTE DEGLI ALBERI Il Giornalaio Via Ponte degli Alberi CUCCURANO Delbene Matteo Edicola, via Buratelli FOSSOMBRONE Ferri Vilma Edicola, Piazza Dante Il rifugio di Pinocchio Edicola-cartoleria, Via Pergamino, 42 Astor bar Via Kennedy, 36 Il Papiro Edicola-cartoleria, Viale Oberdan.

Il Museo della corda e degli antichi mestieri è nato dalla volontà di recuperare la memoria storica delle tradizioni e delle attività economiche che hanno plasmato nel tempo l’immagine del paese. Lasciata la reception, dove si notano i tre oggetti-simbolo del museo: un carrello da fornace, un rotolo di corda, un attrezzo agricolo, si entra nella prima sala del museo dedicata al mattone: la documentazione storica e fotografica della Fornace di Orciano è affiancata da esemplari di prodotti finiti e da manufatti realizzati con tali prodotti (muro ad una, due o tre teste; muro a sacco; arco a tutto sesto; solaio di copertura con manto di coppi e tegole). A conclusione della visita un dvd didattico proiettato su grande schermo ripropone in maniera sistematica il processo produttivo del laterizio. La seconda sala del museo vuole presentare ed illustrare al visitatore un’attività tipica di Orciano: quella dei fabbricatori di corde, noti nel territorio per la loro abilità e ricercati anche dai marinai fanesi per il sartiame dei loro pescherecci. Dopo la presentazione delle materie prime per la produzione della corda, si passa agli strumenti di lavoro (forme, girelle, garbini) a cui fanno da complemento pannelli descrittivi e immagini fotografiche. Viene poi riproposto l’intero macchinario (“manzola” e rastrelli), con corde in lavorazione, cui fa da corredo una ricca campionatura di corde di vario genere ed uso. La presentazione di oggetti e attrezzi agricoli serve poi a ricondurre il tutto entro l’ambiente rurale a cui anche le varie attività artigianali locali si rapportavano. Una sala a parte è dedicata allo scultore Giò Pomodoro, nativo del luogo, la cui opera “Sole Deposto” orna la piazzetta, dove sorgeva la sua casa natale, sulla quale si conclude la visita. Il museo si trova in via Cosimo Betti.

Quindicinale di informazione locale Anno 4 - n. 1 / 18 gennaio 2012

Direttore responsabile Cecilia Di Lorenzo Redazione Alessandro Marconi Sandra Di Orazio Impaginazione Claudio Vagnini Editore e Stampa Conte Camillo - Lucrezia Reg. Tribunale di Pesaro n. 561 del 26/05/2009

Redazione e amministrazione via dell’Artigianato 2/2 61030 Lucrezia (PU) Tel. 0721 877272 Fax 0721 876671

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Chiuso in redazione il 16 gennaio 2012 Copertina: Enzo Vecchiarelli e Susanna Pusineri

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N. 1 del 2012


Il Metauro n. 01 2012