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IL GIORNALE DEL METAURO / 27 ottobre 2010

PRIMO PIANO

FOSSOMBRONE

Fano-Urbino: Treno o bicicletta?

Un donna alla guida del PD

SALTARA

MONTEMAGGIORE

Cittadinanza a Ivan Basso

La stagione dei crisantemi

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Quindicinale di informazione locale

www.ilmetauro.it

Poste Italiane s.p.a. - Spedizione in abbonamento postale -70% Commerciale Business Pesaro n. 91/2009

È festa per l’olio nuovo

LE SPECIA

A Cartoceto la 34a mostra mercato dell’Olio DOP

Anno 2 - numero 21 - 27 ottobre 2010 / copia gratuita

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primo piano

IL GIORNALE DEL METAURO / 27 ottobre 2010

TRENO E BICICLETTA

La proposta di Matteo Ricci

ALCUNE OPINIONI

La sfida del trasporto per la valle

Tavernelle di Serrungarina

Treno e bicicletta nel piano

strategico della mobilità per la valle del Metauro, se ne è parlato all’incontro organizzato dal gruppo del Partito Democratico di Serrungarina lo scorso 18 ottobre durante un’assemblea molto partecipata. Per quanto riguarda la ferrovia, Matteo Ricci ha lanciato la teoria della “Y” che prevede la costruzione di un collegamento tra

Fossombrone e Pergola il quale andrebbe cosi a congiungersi con l’attuale tratta esistente Pergola-Fabriano. In questo modo, Fabriano diventerebbe lo snodo di accesso per il nostro entroterra a Roma e quindi all’alta velocità. «Non è impensabile realizzare 15 km di nuova ferrovia – dice il presidente Ricci – Fossombrone diventerebbe così la stazione di riferimento delle aree interne della provincia». L’altra “gamba” della Y sarebbe costituita da un prolungamento della ferrovia verso Arezzo lungo il tracciato della Fano-Grosseto, creando così un secondo collegamento con la linea tirrenica dell’alta velocità. «Per quanto riguarda la Fano Urbino – continua Ricci – è impensabile riaprire la ferrovia

Matteo Ricci, presidente della Provincia di Pesaro e Urbino con Marta Falcioni, sindaco di Serrungaria

Settantadue anni di vicissitudini tauro fu costruita dalle Ferrovie Padane che avevano ottenuto, per Regio Decreto, la concessione alla costruzione e utilizzo della linea. La tratta fino a Fossombrone fu completata nel 1915 e, nel 1916, si arrivò a Fermignano. Qui la linea si allacciava alla ferrovia FabrianoUrbino, esistente dal 1898. Nel 1933 le Ferrovie Padane, per motivi economici, cessarono l’attività della linea garantendo il servizio con una corriera. Nel 1941 le Ferrovie dello Stato, scaduta la concessione, ripristi-

narono il treno ma con la seconda guerra mondiale la linea venne completamente distrutta. La ricostruzione del dopoguerra fu però limitata ai tratti Fabriano-Pergola (1948) e Fano-Urbino (1955). Ma le difficoltà economiche di gestione, fasce orarie di dubbio utilizzo, la mancata adozione di moderni sistemi di dirigenza e i numerosi passaggi a livello non automatizzati, determinarono la soppressione del servizio. La famosa “littorina” non passa più nella valle del Metauro dal 31 gennaio 1987 [c.v.]

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fonte: www.ferroviafvm.it

sul tracciato attuale. Occorre lasciare da parte la nostalgia e pensare invece ad una nuova tratta che percorra la superstrada». La proposta è quella di trasformare la vecchia linea ferroviaria in pista ciclabile. L’ipotesi è quella di mantenere i binari (i costi di smaltimento sarebbero troppo alti) e applicare delle piastre prefabbricate che si incastrerebbero sul binario stesso. La bicicletta, in quest’ottica viene ad essere concepita come vero e proprio mezzo di trasporto e le piste ciclabili diventano vere “infrastrutture del benessere”. A fine novembre verrà inaugurata la pista ciclabile Fano-Pesaro. Nella vallata del Foglia si sta già lavorando ad altri progetti simili. «In questo modo si arriverebbe a creare un sistema di piste ciclabili di circa 70 km che collegherebbero Pesaro, Fano e Urbino – continua Ricci - uno dei percorsi ciclabili più belli d’Europa». In termini ancora più concreti, sottolinea Ricci, la pista ciclabile nelle frazioni di Tavernelle, Calcinelli e Lucrezia potrebbe costituire un’alternativa valida alla mobilità di tutti i giorni visto che le distanze tra questi paesi sono veramente ridotte [a.m.]

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Redazione e amministrazione NOVEMBRE Direttore responsabile via dell’Artigianato 2/2 Cecilia Di Lorenzo 61030 Lucrezia (PU) Redazione Tel. 0721 877272 - Fax 0721 876671 Alessandro Marconi E-mail: redazione@ilmetauro.it Sandra Di Orazio www.ilmetauro.it Hanno collaborato Facebook: il giornale del Metauro Gabriele Vampa Pubblicità Tel. 0721 877272 Alek Sykes Luisella Maggioli Abbonamento annuale Massimo Ansuini Per ricevere il giornale a casa: un anno (26 numeri) > 30 euro Impaginazione c/c postale n. 98726284 Claudio Vagnini intestato a Contecamillo Scarl Editore e Stampa causale: “Abbonamento il Metauro” Conte Camillo - Lucrezia Reg. Tribunale di Pesaro n. 561 del 26/05/2009 Chiuso in redazione il 26 ottobre 2010 In copertina: Olga Valeri, sindaco di Cartoceto e Roberto Mei, presidente della Pro Loco di Cartoceto

Questo giornale è stampato su carta 100% ecologica certificata

’opinione di Ivaldo Verdini, rappresentante PD: «Gli investimenti sono il sale dell’economia. È giunto il momento che tutti gli enti pubblici guardino al futuro e realizzino progetti in grado di attirare investimenti pubblici e privati per riattivare vecchie tratte ferroviarie, costruirne di nuove, realizzare piste ciclo-pedonali per la vallata del Metauro e per le aree interne, grande volano per l’economia. Positiva è la nascita di NTV (Nuovo trasporto viaggiatori) società privata guidata dal Luca Cordero di Montezemolo poiché aumenta

Ivaldo Verdini

la concorrenza». Sul locale la proposta che lancia Verdini è quella di «trasformare la tratta ferroviaria Fano-Fossombrone in pista ciclo-pedonale; realizzare la nuova tratta ferroviaria di collegamento tra Fossombrone e Pergola, per garantire l’aggancio con Fabriano e quindi con l’Umbria e Roma. Dall’altro lato, riattivare il tracciato ferroviario tra Fossombrone ed Urbino, già esistente, e realizzare la nuova linea ferroviaria fino a S. Arcangelo di Romagna, garantendo così una connessione sulla linea adriatica» [a.m.]

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DIZIONARIO

Ruggeri

...e la metropolitana di superficie? Carlo

Dura presa di posizione da

parte di Carlo Ruggeri, consigliere di minoranza della Lista Civica “Oltre” a Fossombrone, sul progetto avanzato dal presidente Ricci di trasformare la ferrovia in pista ciclabile. «Finisce così ogni speranza di una metropolitana di superficie che sarebbe stata un toccasana per tutta la vallata, per il turismo di qualità diretto verso Urbino, per un risveglio della frequenza universitaria, per una rivalutazione dei paesini lungo il tracciato, per un ridestarsi di fantasia di accoglienza lungo la tratta, ma anche per una possibilità di collegamenti leggeri e veloci di

Ruggeri

tipo economico». Ruggeri continua: «Ricci si comporta come d’altronde fece Ucchielli, che distrusse ogni speranza nella strada intervalliva FabrianoPergola-Fossombrone, la quale sarebbe stata un toccasana a favore della costa e dell’interno per il decisivo sviluppo economico della Valle del Metauro e per il rilancio dell’occupazione, specie giovanile. Pur prevedendo il nuovo tracciato della ferrovia accanto alla superstrada nel Piano Territoriale di Coordinamento, credo – conclude Ruggeri – che di tutto ciò non sarà mai realizzato nulla» [c.v.]

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Dove trovi il Giornale del Metauro

Il prossimo numero esce il Quindicinale di informazione locale Anno 2 - n. 21 / 27 ottobre 2010

Infrastrutture: attirare anche i capitali privati

L

Ferrovia: la storia

La ferrovia della valle del Me-

Verdini

Lucrezia

Calcinelli

Tavernelle

Fano

Niko’s

Sara & Telly

Supermercato Sial

Edicola - Via Flaminia Edicola-cartoleria Circonv. Kennedy, 45 Tabaccheria Di Paoli Via Flaminia, 121 Punto e virgola Edicola-cartoleria Montemaggiore Viale della Repubblica, 39

Via dei Pioppi, 10

Edicola della Stazione FS

Stazione IP

Fossombrone

Edicola - Via Flaminia

Barone

Via Flaminia, 112

Piagge

Ferri Vilma

Edi Betty

Edicola - Piazza Dante

Cartoceto

Bar - edicola Via Roma

Mosciatti Francesco

Villanova

Edicola - Via Peschiera, 33

Smoke Net

Saltara Tabacchi Strenga Corso Matteotti, 47

Via Ponte Metauro, 38

L’abcdario di Pinocchio Via De Gasperi, 3

Tabacchi Nobili

Edicola - Via Roma

Antica Edicola del Corso Corso Garibaldi, 49

Astor bar Via Kennedy, 36

Ponte degli Alberi Il Giornalaio Via Ponte degli Alberi

Il Papiro Edicola - cartoleria Viale Oberdan

e in tutti gli esercizi commerciali della bassa valle del Metauro


primo piano Bellagamba

Dalla FVM un’altra ipotesi

COSA FANNO GLI ALTRI

Il progetto della “Greenway” in Inghilterra

Bici e arte sui vecchi binari Carlo Bellagamba

L’Associazione

Ferrovia Valle Metauro ha l’obiettivo di rivitalizzare la ferrovia Fano-Urbino. Compie interventi di ripulitura e raccoglie reperti ferroviari conservati nella stazione di Fermignano. L’Associazione ha anche un gruppo operativo per le operazioni di Protezione Civile. Interessante il documento distribuito dal presidente Carlo Bellagamba durante l’incontro di Tavernelle dove l’Associazione propone la riapertura della ferrovia, con tanto di dati alla mano e la realizzazione di un percorso alternativo per una pista ciclabile [a.m.] Info: ferroviafvm.it

West Yorkshire (Inghilterra) lcune volte basta semplicemente guardarci attorno e vedere quello che fanno gli altri per avere un feedback sulla validità di una proposta su cui si sta discutendo. Abbiamo contattato Mike Wood, membro del Parlamento inglese, che nel 2000 ha dato avvio ad un progetto conosciuto come Spen Valley Greenway (la via verde nella valle del fiume Spen). Si tratta di una pista lunga 11 km

A

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Umberto Bernasconi

Bernasconi

Occorre fare presto Un invito a procedere alla

realizzazione di piste ciclabili è venuto da Umberto Bernasconi, rappresentante dell’associazione Forbici di Fano, che ha come obiettivo la promozione delle attività in bicicletta. Nel suo intervento ha sottolineato la necessità di fare presto perché la bicicletta ha tutto il diritto di essere considerata alla pari degli altri mezzi di locomozione, con il vantaggio della sostenibilità [c.v.]

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IL GIORNALE DEL METAURO / 27 ottobre 2010

In Inghilterra le piste ciclabili

hanno una loro classificazione, come le normali strade, e la Greeway è la pista nr. 66 del circuito nazionale delle ciclabili. Lungo il suo percorso sono state installate opere d’arte, aperti punti di ristoro per la sosta e stazioni di servizio per le biciclette. La pista è utilizzata da pedoni, ciclisti ed è accessibile sia da diversamente abili con carrozzine che dagli amanti del cavallo. Il network delle piste ciclabili inglesi è gestito dall’Associazione Sustrans. Molto interessante il sito internet pieno di informazioni e spunti interessanti (ma è in lingua inglese!) [a.m.] www.sustrans.org.uk

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Mike Wood, membro del parlamento inglese

che percorre una vecchia linea ferroviaria dismessa compresa tra le città di Bredford e Dewsbury nello Yorkshire occidentale, nord Inghilterra. «Ho contribuito, nel 1998, a fare acquistare la linea a “Sustrans”, l’Associazione nazionale inglese che si occupa di trasporto sostenibile. La “via verde” è stata inaugurata nel 2000 e da allora è utilizzata da pedoni, ciclisti e persone a cavallo. Oggi questa esperienza è molto conosciuta. Una ricerca condotta solo nove mesi dopo la sua apertura indicava che circa 770 persone al giorno utilizzavano il percorso».

Gli abitanti stessi hanno dichiarato che l’uso della pista ha migliorato la loro salute e la qualità della vita. L’intero progetto è costato 730 mila sterline (circa 830 mila euro) per la costruzione ed altre 250 mila sterline (280 mila euro) per l’acquisto di opere d’arte contemporanea, installate lungo il percorso rendendo la pista un museo all’aperto. La manutenzione è oggi affidata a Sustrans. «Mi sento affettivamente molto legato alla Greenway – continua Mike Wood – quando il terreno diventò disponibile stimolai la creazione di un gruppo che lavorasse ad un progetto. L’alternativa sarebbe stata costruire case o fabbriche su quei terreni». Il progetto prevede anche lo spazio utile per far passare la linea di un tram leggero a rotaia accanto alla pista. «L’anno scorso la pista è stata chiusa a causa dei lavori di escavazione di un acquedotto. Ho combattuto molto contro questa scelta perché ero convinto che ci fossero alternative. Oggi i lavori sono finalmente terminati e la pista è stata riaperta ma ci vorranno alcuni anni perché il paesaggio ritorni ad essere quello di prima. Questi lavori hanno anche compromesso la possibilità di realizzare il tram leggero a rotaia, anche se ci sarebbero gia stati fondi disponibili per realizzare l’opera. Al di là di questi ultimi sviluppi, sono convinto che l’esempio della Greenway possa essere replicato ovunque, anzi vi invito a farlo perché si tratta di un progetto molto stimolante!» [a.m.]

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S. Angelo in Vado

Ancora un week-end con re Tartufo

Linda Batista madrina della 47a edizione

S. Angelo in Vado

Tutto è andato come da pro-

gramma per l’assegnazione del Tartufo d’Oro con l’attesa parata di vip e la premiazione di molti marchigiani illustri. Madrina di questa edizione la ex-attrice, ora produttrice televisiva, Linda Batista. In positivo anche i grandi appuntamenti come la 32° edizione del “Motoraduno Nazionale del Tartufo” ed il “Trofeo Internazionale di Tartufo” organizzati dal motoclub Tonino Benelli che hanno vista confermata la grande partecipazione degli anni scorsi. Resta ora solo l’ultimo weekend di ottobre per poter gustare il tartufo bianco pregiato. S. Angelo in Vado offre sapori ma è anche cultura e tradizioni. Interessante è stata l’iniziativa in cui giovani cittadini vadesi si sono cimentati nell’esperienza di guide all’interno del museo degli antichi mestieri. Quest’anno grande spazio è stato dedicato all’arte contemporanea con mostre allestite nei vari ristorantini attivi, a Palazzo Mercuri, rinominato per l’occasione Palazzo del Tartufo, e nelle botteghe artigiane [c.v.]

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fossombrone

IL GIORNALE DEL METAURO / 27 ottobre 2010

Un convegno di studi sul Beato Passionei

Obiettivo: elezioni comunali

Benedetto: il santo “testardo” PD: una donna Fossombrone

Sabato 23 ottobre al conven-

to dei cappuccini si è svolto un convegno di studi nel 450° anniversario della nascita del Beato Benedetto Passionei. Numerosi i relatori presenti. Lo scorso aprile il prof. Giancarlo Gori aveva presentato la nuova biografia del Beato scritta da Giuseppe Santarelli, direttore della Congregazione Universale della Santa Casa di Loreto. Il beato nasce ad Urbino nel 1560, viene battezzato con il nome di Marco ed è il settimo di undici figli. Arriva a laurearsi in Giurisprudenza a Roma ma, non essendo nato per fare carriera, un giorno bussa al convento dei Cappuccini. È gracile, malato di stomaco e ha problemi alla vista. Diventa novizio a Fano con il nome di frate Benedetto. Le sue

cando instancabilmente ed elargendo grazie divine. Durante una predicazione quaresimale viene colpito da forti dolori e viene operato per l’ennesima volta di ernia a Fossombrone. Benedetto vuole ritornare in convento. Qui vivrà un mese in raccoglimento e preghiera. Muore il 30 Aprile 1625. La sua fama di santità si diffonde così tanto che i frati, per amore della solitudine, Il Beato Benedetto (opera di Ciro Pavisa) riescono a tenere nascosto il corcondizioni di salute fanno pro- po per due secoli. Sarà ritrovato pendere i suoi superiori per le solamente nel 1792 grazie alle dimissioni ma la sua testardaggi- cronache in cui si riporta «che ne lo porta a resistere. Guarisce era stato deposto in una cassa di inspiegabilmente e viene am- abete e l’abito era stato tagliuzmesso alla professione solenne. zato fino alle ginocchia dai fedeli È stato a Fossombrone negli anni per farne reliquie». Pio IX lo protra il 1609 ed il 1612, ci ritornerà clama beato insieme a S. Giusepnel 1618 come padre guardiano. pe da Copertino il 15 Gennaio del Nonostante i suoi acciacchi gira 1867. È ancora aperta la causa di per i paesi del pesarese predi- santificazione [c.v.]

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“Ventenni per 3 volte” festeggiano insieme i loro primi 60 anni

Fossombrone

La locandina sembra ricordare una vecchio manifesto del ministero della difesa e riporta: «Il co-

mitato spontaneo dei sessantenni chiama a raccolta i ragazzi degli anni ’50 per festeggiare insieme tre volte i loro 20 anni». Ecco l’incipit di una bella serata svoltasi lo scorso 23 ottobre e trascorsa in compagnia della bella musica anni ’60. Il tutto a distanza di dieci anni dall’ultima “chiamata alle armi” quando tutti avevano festeggiato insieme i 50 anni [a.m.]

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al timone

Fossombrone

Barbara Marini

piegata, è la nuova Coordinatrice del Partito Democratico di Fossombrone. Succede a Francesco Angioni con il quale condivide il ruolo di consigliere comunale. La Marini ha spiegato con una metafora la sua idea di partito: «Vorrei che il PD locale fosse come una Rosathea, una pianta particolarmente robusta che rifiorisce dopo ogni stagione. Il nostro partito ha bisogno di trovare una nuova stagione per fiorire

ancora». La prima scadenza importante che attende il nuovo segretario sono le amministrative di primavera. «Partiremo da iniziative pubbliche per la discussione del nuovo programma di governo della nostra città – ha detto la Marini – Sarà l’occasione per tirare le somme su quanto di positivo ha fatto l’Amministrazione attuale e per correggere il tiro su alcune questioni. Su questa base faremo in seguito le nostre proposte e costruiremo le opportune alleanze» [a.m.]

Bocciofila Oikos

Carcere e fede

Barbara Marini, 42 anni, im-

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Insieme vecchi La Madonna e nuovi campioni entra in carcere Fossombrone recanatese per la Bocciofila Oikos di Fossombrone. Il destino ha voluto riunire in questa gara, il fuoriclasse Federico Patregnani, pluri campione internazionale, con il neo campione italiano Andrea Sperati. Mancato il primo posto nello scontro con la coppia Cappellacci-Marinelli. Una manifestazione che ha l’ambizione di essere un esempio per tutti gli sport: qui i piccoli giocano per la prima volta a fianco dei loro miti, ottenendo una grande soddisfazione che li stimola ad andare avanti con impegno, sacrificio e passione. Giornate come questa hanno un obiettivo importante: tenere unite le generazioni e fornire una alternativa “sana” di impegno ai nostri giovani [massimo ansuini]

Trasferta

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Fossombrone

Per la prima volta l’immagi-

ne della Madonna di Loreto è entrata nel carcere di Fossombrone. Un momento importante vissuto da tutta la comunità, durante il quale, il Vescovo Diocesano Armando Trasarti ha voluto consegnare un rosario ad ognuno dei detenuti e alle guardie che lavorano all’interno della struttura. Nella sua omelia il vescovo ha incoraggiato i detenuti a non darsi per vinti e a credere nell’aiuto della vergine «che è madre per i figli che soffrono» [c.v.]

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fano

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IL GIORNALE DEL METAURO / 27 ottobre 2010

Pubbliche affissioni

A colloquio con i dirigenti Aset

Fastidio o risorsa?

La sfida della raccolta differenziata

L

e pubbliche amministrazioni piangono miseria eppure una risorsa importante come quella delle pubbliche affissioni spesso viene trascurata o sottovalutata. Molti comuni della valle non hanno molta cura di questo servizio. Spesso, non esistono tabelle dedicate ai manifesti funebri per cui si verifica l’imbarazzante presenza di questi accanto a pubblicità commerciali ed accattivanti. In alcune zone, come

Cartoceto, le postazioni sono del tutto inferiori alle richieste e quasi tutti i comuni non sono in grado di fornire la famosa “nota affissione”, cioè l’elenco dei luoghi dove effettivamente vengono affissi i manifesti, lasciando spesso il cittadino con la fatidica domanda: «Ma li avranno attaccati tutti?». Dal canto loro, alcuni cittadini a volte non dimostrano molta educazione con parcheggi selvaggi di fronte ai manifesti [c.v.]

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Fossombrone Cassonetti dei rifiuti che “impallano” le pubbliche affissioni di fronte all’ospedale. Fano, statale adriatica (zona cantieri del carnevale). Un camion con rimorchio per un week end intero di fronte a tre poster giganti.

Il Bilancio Sociale della BCC Fano

Costruire reti nel locale Fano presentato Venerdì 15 ottobre, nella Sala Verdi del Teatro della Fortuna, il Bilancio Sociale 2009 della Banca di Credito Cooperativo di Fano. Quest’anno la Banca ha fissato un appuntamento particolare per illustrare questo importante documento, che descrive le iniziative che l’istituto di credito realizza a favore dei Soci, dei clienti e delle diverse

È stato

realtà presenti nel territorio, rafforzando così il suo ruolo di Banca locale. Sono state oltre 80 le iniziative di beneficenza rivolte ad associazioni e parrocchie che hanno permesso di attivare una serie di progetti di alto valore sociale. Altrettante anche le sponsorizzazioni ad iniziative locali senza le quali sarebbe mancato un tassello importante per la loro realizzazione [c.v.]

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Fano

Facciamo il punto sulla rac-

colta differenziata con Giovanni Mattioli, presidente di Aset Servizi, e Stefano Sartini, dirigente dell’Area Servizi Ambientali. «Attualmente la proposta che viene fatta ai comuni – ci spiega Sartini – è quella di una raccolta differenziata “ibrida” con una componente di raccolta domiciliare spinta per alcuni tipi di rifiuti, le altre tipologie invece vengono conferite nelle isole ecologiche». Dati alla mano, i risultati sono incoraggianti: ad esempio il 68% sul totale dei rifiuti prodotti nel mese di agosto a Mondavio è stato riciclato. È aumentata un po’ in tutti i comuni la sensibilità dei cittadini nei confronti dei temi ambientali; questo lo dimostra anche l’alta partecipazione alle assemblee pubbliche organizzate da Aset quando si parte con un progetto di raccolta differenziata. «Ci sono diversi ordini di problemi a cui dover far fronte. Primo, l’appuntamento molto importante – sottolinea il presidente Mattioli – del 2012, anno in cui l’Europa ci chiede di riciclare almeno il 65% dei rifiuti prodotti. Inoltre, dobbiamo far fronte agli alti costi di gestione delle discariche, in media 100 Euro a tonnellata e alla loro du-

Stefano Sartini - Dirigente Aset Area Servizi Ambientali

rata limitata nel tempo. La discarica di Barchi è in esaurimento, quella di Cagli chiuderà il prossimo anno, per Fano avevamo stimato 12 anni di durata ma con l’incremento della raccolta differenziata siamo già passati a 20». Aset presenta progetti per la gestione dei rifiuti alle varie amministrazioni alle quali spetta la decisione finale se adottare il piano o meno anche se, come anticipa il presidente Mattioli, ci sarà in futuro un passaggio di competenze sui rifiuti che saranno gestiti a livello provinciale. Tra le iniziative recenti da segnalare l’avvio della raccolta domiciliare a S. Ippolito, a novembre toccherà a Fossombrone mentre ad inizio 2011 sarà la volta di Montefelcino e Serrungarina. «È necessario lavorare nelle scuole – dice Sartini – per questo facciamo intervenire i nostri tecnici. Partecipiamo ad iniziative locali come è stata quella di

In ricordo di un’amica

Ciao Luciana

Luciana Magi in Battistoni

“Tutto ha il suo momento e ogni evento ha il suo tempo sotto il cielo. C’é un tempo per nascere e un tempo per morire… Un tempo per piangere e un tempo per ridere, un tempo per fare lutto e un tempo per danzare...” Danza con noi dal cielo, ciao Luciana, vivrai con noi in ogni tempo. I tuoi amici

Giovanni Mattioli Presidente Aset

“Puliamo il Metauro” o durante manifestazioni pubbliche come “Fano, città dei bambini” o il “Paese dei Balocchi”». Al termine dell’incontro il messaggio è chiaro: occorre accelerare e in questo senso diventano strategiche le scelte politiche delle singole amministrazioni [a.m.]

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RACCOLTA DIFFERENZIATA

QUANTO RICICLANO I COMUNI RACCOLTA DIFFER. (%) COMUNI Cartoceto 20,62 San Costanzo 14,12 Fano 29,45 Monteporzio 6,42 Barchi 11,60 Mondavio 13,83 Montemaggiore 12,70 Piagge 9,86 Montefelcino 15,59 Fossombrone 15,05 Orciano 12,99 Pergola 24,18 Sant’Ippolito 20,65 Saltara 11,01 San Giorgio 11,63 Serrungarina 14,03 Isola del Piano 20,21 Mondolfo 15,54 Fonte: Aset - dati al 31/12/2009


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IL GIORNALE DEL METAURO / 27 ottobre 2010

cartoceto

Cerimonia di dedicazione a Giovanni Paolo II

Conclusa la “Settimana Biblica”

La nuova piazza di Lucrezia

Una festa dedicata alla Gioia

Lucrezia

Domenica 17 ottobre è sta-

ta ufficialmente inaugurata la nuova piazza dedicata a Papa Giovanni Paolo II. Il parroco don Sergio Carettoni ha celebrato una Santa Messa sotto il tendone appositamente installato dalla protezione civile. «Si tratta di un traguardo – ha sottolineato il sindaco Olga Valeri – frutto di desideri e idee che sono partite da molto lontano,

La nuova piazza con il tendone allestito per l’inaugurazione

Laurea

Auguri alla neo-dottoressa Elisa Rossi

Elisa Rossi si è laureata in

Giurisprudenza. La discussione della tesi è avvenuta il 26 ottobre ad Urbino. Gli auguri e le congratulazioni ad Elisa giungono da tutti i suoi parenti

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che hanno impegnato diverse amministrazioni». Utile lo stimolo lanciato dal primo cittadino a pensare alla piazza come luogo di identità attorno alla quale una comunità in crescita, come è stata Lucrezia negli ultimi anni, si riunisce e si ritrova. «La scelta della dedicazione – ha sottolineato ancora il sindaco – è stata fatta per ricordare Papa Giovanni Paolo II non solo sotto l’aspetto religioso, ma anche per la sua grandissima caratura sociale e storica».

La presenza della Banda Musicale di Cartoceto e il buffet offerto ai presenti hanno contribuito a creare un clima di festa. Un fatto curioso, che vale la pena citare: durante la celebrazione religiosa e nel momento dell’intitolazione il tempo si è dimostrato clemente regalando ai presenti anche qualche raggio di sole, unico momento di tregua di un fine settimana grigio e piovoso [a.m.]

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La pietra con la dedica a Giovanni Paolo II

Apav - pallavolo

Lucrezia

“Dio ci educa alla gioia del-

la vita” è stato lo slogan della festa che ha visto protagonisti i ragazzi del catechismo delle classi elementari e prime medie. La festa ha preso il via con un breve momento di preghiera guidato dal parroco don Sergio. I bambini hanno effettuato un “percorso” spostandosi su quattro vie: della gioia

del dare, della gioia dello stare insieme, della gioia dell’incontro, della gioia dell’ascolto. Per ciascuna è stato scelto un brano del Vangelo e un’attività inerente da svolgere. C’è stata una grande partecipazione grazie anche al lavoro svolto dai catechisti per rendere la festa colorata, ricca di canti e balli, all’insegna della vera gioia [a.m.]

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Riuniti tutti i “Nisca” (Diotallevi)

Al via il campionato di C Grande ritrovo in famiglia Lucrezia crescere al meglio tecnicamente Sono iniziati Sabato 16 Ottobre e tatticamente le più giovani. Le i campionati regionali di C nel settore maschile e femminile. I ragazzi dopo la bella stagione dello scorso anno, puntano a confermarsi e sono pronti, insieme al mister Palazzetti, alla nuova e impegnativa avventura, con una squadra di buona esperienza in questa categoria. Team molto giovane invece per la serie C femminile. Il nuovo allenatore Rinaldi dispone del giusto mix tra ragazze giovanissime alla prima esperienza in questa categoria e atlete di spessore, in modo da garantire buon equilibrio al gruppo, facendo

partite in casa si disputano tutte al Palasport Cercolani di Lucrezia il Sabato pomeriggio. In questi giorni scattano anche i campionati giovanili nella fascia dai 13 ai 18 anni, che vedono l’Apav Lucrezia–Calcinelli impegnata con ben dieci squadre tra settore maschile e femminile. Di fondamentale importanza per la vita di una società anche la scuola di minivolley. Nei due corsi attivati tra i comuni di Saltara e Cartoceto si contano già ben 130 iscritti: un ottimo risultato che ci permette di guardare in maniera più serena al futuro [nicola pompili]

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Lucrezia

Un giorno da ricordare quello

che ha riunito le famiglie Diotallevi della zona. Oltre cento persone si sono ritrovate in un allegro momento conviviale, vecchie e nuove generazioni legate dallo stesso cognome [a.m.]

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* operazione valida fino al 31-12-2010


Speciale Cartoceto

IL GIORNALE DEL METAURO / 27 ottobre 2010

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olio 34a MOSTRA MERCATO

31 ottobre 1 novembre 7 novembre

DOP “CARTOCETO”

Olga Valeri, Sindaco di Cartoceto e Roberto Mei, Presidente della Pro Loco

Questa sezione di quattro pagine vuole essere uno strumento utile per condurvi alla scoperta di Cartoceto e del suo olio nei giorni in cui si svolge la mostra mercato. In questo modo pensiamo di dare, come giornale, il giusto contributo alla valorizzazione delle persone, dei luoghi, della memoria e dei prodotti di eccellenza del teritorio di cui dobbiamo essere orgogliosi. “Speciale” a cura della redazione de “Il Giornale del Metauro”

Un caloroso benvenuto alla 34ª edizione della Mostra Mercato dell’olio DOP. Da secoli Cartoceto coltiva e produce un eccellente olio. È questo il motivo per cui è diventato nel tempo il luogo privilegiato per la promozione e la commercializzazione dell’olio di qualità che, nel 2004, ha ottenuto il riconoscimento DOP (Denominazione di Origine Protetta): l’unico olio delle Marche ad avere conquistato questa importante certificazione europea. L’intero centro storico di Cartoceto mette a disposizione i suoi angoli più caratteristici in occasione della Mostra Mercato. La piazza principale, luogo deputato al mercato, ospita le aziende agricole produttrici di olio ed olive che rappresentano l’anima storica della festa, arricchita da stand che

propongono i prodotti dell’enogastronomia. Vi invitiamo a passeggiare per i vicoli, sarà un piacevole passeggio perché sarete accompagnati dai profumi di cui questa stagione e questa terra sono ricchi. Il Teatro del Trionfo, antico frantoio pubblico trasformato in spazio per le arti, apre le sue porte eccezionalmente, ogni anno in questo periodo, per la mostra d’arte contemporanea “Il Sentimento Agreste”. Quest’anno, con l’occasione dell’inaugurazione di Palazzo Marcolini, nuova sede municipale, ci sarà anche la possibilità di visitare la mostra dell’artista cartocetano Giovanni Galiardi. Nei locali della biblioteca sarà invece possibile avvicinarsi ai laboratori “A macchia d’olio” dove Patrizio Ambrosini e Emanuela

Orciari daranno lezioni di incisione ed illustrazione. Un altro mercato vi aspetta nella “Rocca”, la parte alta del paese. A fare da corona e completare la festa, ci sono le innumerevoli iniziative: oltre alle mostre, in questo periodo si svolgono convegni, presentazioni di libri, laboratori didattici per bambini grazie alla collaborazione con le scuole del territorio. Vi invitiamo a lasciarvi trasportare dai colori, dai sapori, dalle atmosfere, dai paesaggi che fanno di Cartoceto, in questo periodo dell’anno in modo particolare, un luogo unico ed un appuntamento a cui non si può davvero mancare. Olga Valeri Sindaco di Cartoceto Roberto Mei Presidente Proloco di Cartoceto


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IL GIORNALE DEL METAURO / 27 ottobre 2010

Speciale Cartoceto “Cartoceto”: l’unico olio DOP della regione Marche

UN PO’ DI STORIA...

L’importanza della DOP Cartoceto “terra culta et olivata” per lo sviluppo del territorio I

l territorio di Cartoceto, per le condizioni climatiche e geografiche particolarmente favorevoli, è sempre stato adatto alla coltivazione dell’olivo, tanto da primeggiare su tutto il comprensorio di Fano. La prima traccia sulla presenza della coltivazione dell’olio nel territorio risale al 1178: si tratta di un documento del Capitolo della cattedrale di Fano su alcuni terreni con olivi a Ripalta. Anche lo storico Amiani evidenzia quanto, sin dal XIV secolo la presenza di olivi a Cartoceto fosse superiore a quella del resto del “contado di Fano”. Questa preminenza è rimasta sino ai giorni nostri facendo di Cartoceto un importante centro di produzione di olio pregiato. Ci sono stati anche alcuni periodi di crisi, come quello successivo all’unità d’Italia dovuto alla concorrenza dell’olio pugliese e toscano a causa delle barriere doganali, oppure la crisi all’inizio del ‘900 dovuta ai fenomeni migratori, all’esodo agricolo e alla diminuzione della superficie coltivata.

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Ma negli ultimi vent’anni il numero delle piante e la conseguente produzione di olive ha visto una continua crescita. I Molini Strettamente collegata alla presenza degli olivi, e documentata sin dal 1465 in un atto di compravendita tra il notaio Giacomo Roncoli e Benedetto Jacobi di Cartoceto, è l’esistenza nel territorio di molini. Dentro le mura di Cartoceto la comunità possedeva probabilmente quattro molini ma, documentati con certezza, ne conosciamo solo tre: il Molino dello Sportello (acquistato nel 1624), piccolo e inefficiente tanto che, nonostante i vari interventi di riparazione, fu demolito nel 1654; il Molino “di sopra” (attuale Frantoio della Rocca) e il Molino “di sotto” (detto anche Molino Grande, nel luogo dell’attuale Teatro del Trionfo). Il confronto fra questi molini pubblici e altri privati, che sorsero nel frattempo, portò la comunità a fallire nel tentativo di renderli competitivi. In età napoleonica i due molini divennero “camerali”, come tutti i beni posseduti dalla “comunità del contado di Fano” e furono acquistati da privati. Fra i molini storici, fuori dalle mura, va sicuramente ricordato quello nel piccolo borgo poco lontano da Cartoceto: il molino di proprietà di “monsignor vescovo” denominato “il Molinaccio”

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fonte: G. Falciasecca - C. Vagnini: “Cartoceto, itinerario religioso”; P. Bellini: “Cartoceto del contado di Fano”

’olio “Cartoceto” è dal 2004 un prodotto a Denominazione d’Origine Protetta (DOP); fino ad oggi è l’unico olio, prodotto nella Regione Marche, che può fregiarsi di tale prestigioso riconoscimento europeo. Cartoceto ribadisce la sua storia: intere generazioni ci hanno lasciato in eredità cultura, tradizione e un grande prodotto; qualcuno se ne è accorto ed il “Cartoceto” è oggi nel mondo. È un’identità in cui riconoscersi, un motivo d’orgoglio per tutti i Cartocetani, figli di tanta storia; un “senso del luogo”, che si incarna in certe qualità caratteristiche, la somma degli effetti che l’ambiente locale ha avuto nella fabbricazione del prodotto: il Terroir, termine di origine francese divenuto d’uso comune fra quanti si occupano di vino e prodotti di qualità, definisce quell’insieme di fattori che vanno dall’ambiente alle tecniche di coltivazione sino alla protezione delle denominazioni d’origine. La consapevolezza di tale cultura, fattore durevole della qualità e della loro interazione con l’annata e le varietà, è per i produttori una condizione indispensabile per gestire gli aspetti commerciali e giuridici legati al mercato, permettendo l’elaborazione di strategie di gestione geografica delle potenzialità di produzione. «La Denominazione di origine protetta – precisa Paolo Bonazelli, presidente del Consorzio di tutela e valorizzazione dell’olio extravergine di oliva “Cartoceto” – conferisce al consu-

Paolo Bonazelli, presidente Consorzio di tutela e valorizzazione DOP “Cartoceto”

matore certezza nell’acquisto in termini di provenienza, identità della specie e qualità del prodotto: un Ente terzo riconosciuto dal Ministero ne è garante e certificatore. Tutto questo porterà a tutta la filiera produttiva migliore remunerazione, prestigio e lo stimolo in termini di crescita professionale per le migliaia di aziende impegnate». La conseguente crescita economica del prodotto, segnerà anche un incremento patrimoniale della proprietà agricola ulivata presente nella zona interessata, che come è noto, si estende su un areale comprende i comuni di Cartoceto, Saltara, Serrungarina, Mombaroccio e Fano (dalla Flaminia al confine nord). Non mancheranno infine nuove opportunità di crescita per il turismo verde. «La crescente ricerca del prodotto agricolo di qualità – aggiunge Bonazelli – è conseguente al forte movimento culturale, in

atto ormai da anni, che tende al recupero di una vita più a misura d’uomo attraverso il rispetto dell’ambiente, della natura e di una più sana alimentazione. Stiamo assistendo ad un esodo inverso, per cui dalle città si ritorna in campagna: non sempre è una scelta radicale di vita, per impossibilità o per mancanza di coraggio, ma è certamente più frequente quale opzione part-time. Tali presupposti rappresentano un’occasione, se ci sarà la volontà politica di tutti, di ridar vita ai piccoli centri della nostra ruralità, per troppi decenni emarginati dall’incapacità di ritrovare una propria identità. Con questo marchio – fa notare Bonazelli – l’Unione europea intende infatti salvaguardare, con visibilità internazionale, la riconducibilità del prodotto all’origine, che finirà per determinare nel consumatore un interesse ed un legame sempre più stretto d’appartenenza con il territorio»

Come si produce l’olio

L’olio Dop prende il volo

e aziende consorziate alla Dop Cartoceto promuovono un percorso di visite guidate gratuite presso le proprie sedi per assistere in tempo reale alla produzione dell’olio extravergine di oliva a qualità garantita “Dop Cartoceto”. Le visite si effettuano tutti i giorni su prenotazione nei mesi di ottobre e novembre telefonando al numero 0721 582020.

dotto nelle mense scolastiche del comune di Cartoceto, l’olio Dop sarà servito, da novembre, sui voli Alitalia internazionali in classe “magnifica”. Si tratta di un importante riconoscimento che testimonia da un lato l’alta qualità del prodotto, dall’altro le grandi potenzialità di esplorare nuovi mercati per i produttori del Consorzio

Visite guidate

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Le aziende che aderiscono a questa interessante iniziativa sono: Azienda Alessandri Bruno di Cartoceto, Azienda Galiardi Giordano di Cartoceto, Azienda Baldarelli-Palazzi di Cartoceto, Azienda La Collina di Cartoceto, Azienda Cecchini Lorenzo di Mombaroccio, Frantoio Busca di Fano, Frantoio Giardini-Serafini di Cartoceto, Frantoio del Trionfo di Cartoceto

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Oltre ad essere stato intro-

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Speciale Cartoceto 1976 - La prima edizione

Mostre

Al Teatro del Trionfo

I “pionieri” della mostra-mercato

Galiardi e i frammenti della terra

Il sentimento agreste / 12

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“Frammenti della mia terra” Chi visita Cartoceto nel mese

cco i pionieri della Mostra Mercato dell’olio e dell’oliva di Cartoceto. Nella foto, in seconda fila da sinistra: Ferruccio Agostini, Giorgio Sani e Giuliano Grossi. In primo piano da sinistra Aldo Grossi e Vittorio Beltrami. È stata una loro iniziativa, come componenti del direttivo della Proloco, quella di iniziare l’esperienza della mostra mercato nel 1976. «Era una grande scommessa – ci racconta Giuliano Grossi, oggi presidente provinciale dell’Unione delle Pro-loco (UNPLI) – parlare allora di valorizzazione di prodotti tipici. Eravamo un gruppo ben assortito: c’era chi aveva

esperienze nel campo del commercio e chi conosceva bene il mondo dell’agricoltura. L’esito della prima edizione della manifestazione fu estremamente positivo. Dal secondo anno in poi entrò nell’organizzazione fattiva della mostra mercato anche l’Amministrazione Comunale, con l’allora sindaco Vittorio Mencaccini. L’iniziativa di Cartoceto – conclude Grossi – è stata la prima esperienza di promozione dell’olio nell’intero territorio regionale». La passione iniziale di questi “pionieri” è stata trasmessa sino ad oggi grazie all’attività dei volontari della Pro Loco di Cartoceto

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Gemellaggio con Hügelsheim

Willkommen Freunde “Benvenuti amici!” è il sa-

luto che Cartoceto riserva alla delegazione proveniente dal comune di Hügelsheim (Germania) gemellato con Cartoceto. A guidarla il sindaco Reiner Dehmelt che sarà presente al taglio del nastro di Domenica 31 ottobre. Un gemellaggio anche all’insegna dell’enogastronomia visto che la cittadina tedesca è famo-

Reiner Dehmelt

sa per la produzione dell’asparago bianco la cui festa viene celebrata ogni due anni e a cui Cartoceto presenzia, a sua volta, con una delegazione

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è il titolo della personale di Giovanni Galiardi allestita negli spazi di Palazzo Marcolini, recentemente restaurati per ospitare la nuova sede del Comune di Cartoceto. L’artista prende spunto dalla terra e dall’ambiente che lo circonda, quindi fissa delle immagini su tavole con la tecnica dell’affresco. I suoi totem sono ispirati dalle torri diroccate che si trovano nelle nostre colline o anche dai tronchi contorti degli olivi. Le sfere, realizzate in materiale refrattario, traggono invece spunto dai massi di tufo che si trovano nella campagna. Giovanni Galiardi è un cartoceto doc, classe 1967. Dopo una breve esperienza di studi dell’Istituto d’arte di Fano ha iniziato a frequentare lo studio di Padre Stefano Pigini, il frate scultore del convento di Cartoceto. La mostra verrà inaugurata Domenica 31 ottobre alle 16.30 in occasione della presentazione ufficiale della nuovi uffici comunali trasferiti da pochi mesi dallo stabile di Piazza Rusticucci a questo palazzo del centro storico. La mostra sarà poi visitabile dal 2 al 6 novembre e dall’8 al 13 novembre, dalle 9 alle 13

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di novembre, non può mancare all’appuntamento che si rinnova di anno in anno da ben dodici anni negli spazi suggestivi del Teatro del Trionfo: la mostra d’arte contemporanea “Il Sentimento Agreste”. L’evento è promosso dall’amministrazione comunale e, da qualche anno, anche dallo Spac, il circuito d’arte contemporanea della provincia di Pesaro e Urbino. Ideatrice e curatrice della mostra è Gesine Arps che ormai da diversi anni ha eletto Cartoceto come «luogo per trasformare la vita in arte». Lei stessa ci racconta di immaginare il rapporto con i suoi colleghi artisti come una tessitura in cui ognuno di essi ha un colore diverso, strutture diverse,

trame di cui, come curatrice, tiene i fili per farli diventare un tessuto di emozioni, una coperta colorata stesa nel Teatro del Trionfo per dare calore/colore percepibile con tutti i cinque sensi e, per chi può, anche con il sesto. Gli artisti di questa edizione sono: Sabina Trifilò, Giancarlo Lepore, Monica Zani, Luciano Bacchiocchi, Roberto Recanatesi e Faith Bebbington. Il testo critico del catalogo che accompagna la mostra è di Elisabetta De blasi. La mostra verrà inaugurata Domenica 31 ottobre alle ore 17 e sarà visitabile nei fine settimana fino al 14 novembre con il seguente orario: 1 e 7 novembre dalle 10 alle 12.30 e dalle 15.30 alle 19; 31 ottobre, 6 e 14 novembre dalle 17 alle 19.30

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Laboratori artistici

A macchia d’olio N

ei giorni della mostra-mercato, nei locali della biblioteca comunale “Afra Ciscato” sarà allestito un laboratorio di incisione e illustrazione. Il progetto, denominato “a macchia d’olio” è finanziato dalla Provincia di

Pesaro e Urbino. Le attività e le prove pratiche saranno animate da due artisti: Patrizio Ambrosini e Manuela Orciari. Il laboratorio sarà aperto al pubblico il 31 ottobre, l’1 e il 7 novembre dalle ore 16 alle ore 19

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IL GIORNALE DEL METAURO / 27 ottobre 2010

Speciale Cartoceto

I LUOGHI della mostra-mercato di Cartoceto


saltara La delegazione di Bietigheim in visita a Saltara

Gemellaggio e cittadinanza attiva Calcinelli

Si è trattato di un vero incontro

tra amici quello che si è svolto con la delegazione del Comune di Bietigheim, cittadina tedesca gemellata con il comune di Saltara, guidata dal Sindaco del Comune Ernst Kopp, dal vice sindaco Willi Renkert, dal Presidente del Comitato del Gemellaggio Siegbert Kuhn e da altri componenti del Consiglio Comunale spinti dal vivo desiderio di creare una sincera comunità di popoli. Il Sindaco di Saltara Fabio Cicoli, ha ricevuto la rappresentanza ringraziando innanzitutto per la calorosa accoglienza riservata alla delegazione italiana in visita alla città tedesca lo scorso settembre. La visita ha coinciso con le date della Mostra Micologica ed in quell’occasione la delegazione tedesca ha avuto la possibilità di far conoscere alcuni dei suoi prodotti tipici. Inoltre, sono stati organizzati incontri con le varie associazioni locali per pianifica-

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IL GIORNALE DEL METAURO / 27 ottobre 2010

Conferimento della cittadinanza onoraria al campione di ciclismo

Ivan Basso diventa saltarese Saltara finisce mai di stupire la Polisportiva “A. Omicioli” di Saltara. Dopo gli esaltanti successi degli anni scorsi, tra cui si ricordano la tappa del giro d’Italia Cesena-Saltara nel 2006, la Pergola-Monte Petrano del Giro del Centenario nel 2009 e l’intermezzo della Pesaro-Urbino nel 2008, prosegue il cammino di programmazione verso nuovi eventi per il futuro. Uno di questi sarà il ringraziamento ufficiale che Saltara tributerà ad Ivan Basso, ciclista molto legato a questo paese. Il prossimo 5 novembre, infatti, alle ore 18.30 nella prestigiosa sede del Museo del Balì, l’Amministrazione comunale di Saltara conferirà la cittadinanza onoraria al grande ciclista, vincitore del giro d’Italia nel 2006 e 2010 e ad Angelo Zomegnan, direttore di Rcs-Gaz-

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Il dirigente Paolo Olivieri (secondo da sinistra) con la delegazione tedesca

re gli impegni per il nuovo anno. Importante anche l’incontro che si è svolto tra il Dirigente Scolastico, prof. Paolo Olivieri, e la delegazione tedesca in cui è stata annunciata, per la prossima primavera, una visita guidata da parte degli alunni delle classi terze medie dell’Istituto Comprensivo “G. Leopardi” alla città tedesca e al vicino Parlamento Europeo che ha sede a Strasburgo in una prospettiva educativa più ampia tale da favorire così quello scambio culturale che porta a confrontarsi e a misurar-

si con modelli educativi diversi da quelli italiani. Il viaggio costituirà una reale possibilità per i ragazzi di conoscersi meglio, contribuendo così, in prima persona, a realizzare concretamente la costruzione dell’Europa dei popoli. «È questo complesso universo – ha detto il dirigente nel quale interagiscono patrimonio linguistico, musicale, storico, artistico e culturale, che mi auguro sia di stimolo per le giovani generazioni a collaborare per divenire cittadini attivi dell’Europa del domani» [a.m.]

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Segnalazioni

zetta dello Sport. «Sarà un momento di grande festa per tutto il ciclismo locale, provinciale e regionale – assicura Sabino Pellegrini, presidente della Polisportiva – al quale interverranno autorità civili e religiose. Conduttori d’eccezione della serata saranno Pierluigi Stagi, direttore di Tuttobici e Alessandro Fabbretti, conduttore sportivo Rai. Rinnovo l’invito a tutti, sportivi, ciclisti e simpatizzanti a partecipare a questo grande evento» [a.m.]

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Museo del Balì

Appello per il cinema “senzatetto” La scienza alla portata Calcinelli

Franco Cenerelli, del movimento “La Terza Via” di Saltara, solleva

la problematica relativa all’ex-cinema di Calcinelli. Qualche settimana fa è stata rimossa la copertura in eternit dallo stabile ma nessuno, ad oggi (e cioè i proprietari), hanno provveduto a ricoprire l’edificio, salvando la struttura da un degrado veloce e rendendo più difficile un suo recupero complessivo. Secondo il regolamento edilizio comunale il sindaco potrebbe con un’ordinanza chiedere ai legittimi proprietari di ripristinare almeno una situazione di decoro. Cenerelli provocatoriamente si dice disponibile a firmare una denuncia per la violazione del regolamento citato sopra «per liberare gli amministratori da ogni timore di ripercussioni negative del con- L’edificio dell’ex cinema “Flaminio” senso». Stiamo a vedere come andranno a finire le cose [s.d.o.] nel centro di Calcinelli

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Pizzeria di Ripanti Paola e C.

PIAGGE via Roma, 28 Tel. 0721 890466 chiuso il mercoledì

di grandi e bambini Saltara

Fervono le attività al Museo

del Balì. L’incontro, riservato agli insegnanti, tenutosi lo scorso 25 ottobre su “La matematica del caos” a cura di Gian Italo Bischi, all’interno del progetto i “Tè della scienza”, è stato l’occasione per parlare di “caos deterministico”. Si prosegue domenica 31 ottobre con “Per non perder la

zucca, una scienza da paura!!”: una apertura all’insegna di Halloween. Sulla scia di questa tradizione d’oltreoceano, oltre a scoprire la storia delle sue origini attraverso un particolare allestimento a tema nelle stanze e nel planetario del museo, il pubblico potrà assistere a piccoli esperimenti di chimica. Le maschere sono benvenute [c.v.]

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IL GIORNALE DEL METAURO / 27 ottobre 2010


montemaggiore - serrungarina Produzioni di qualità

IL GIORNALE DEL METAURO / 27 ottobre 2010

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Fiori e sapori

Il crisantemo come risorsa del territorio

Inaugurata la nuova rotatoria Un premio ai floricoltori Villanova

In una domenica resa mite dal

Fiordipiano ncontriamo Monica, Paola e Roberto Pozzuoli titolari dell’azienda floricola sita in località Fiordipiano, distretto famoso per la produzione del crisantemo. Oggi sono circa 20 i produttori, tra grandi e piccoli, che portano avanti questa importante tradizione. La loro è una azienda a conduzione familiare ereditata dal padre Sergio. Questa è stata una scelta di vita: hanno abbandonato il lavoro di fabbrica e l’ufficio, nel caso di Roberto, per dedicarsi a tempo pieno alla coltivazione di piante e fiori. «Quest’anno sono stati prodotti

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circa 50.000 fiori, dal crisantemo classico chiamato Snodo al più moderno Spider – ci dice Monica, una delle sorelle – le vendite hanno risentito della concorrenza dei grossisti del Sud». Manca il ricambio generazionale e quindi giovani forze che si dedicano a questa attività. «Coltivare i crisantemi è una passione e dà molte soddisfazioni – dice Paola – il fiore richiede grande cura e quindi tante ore di lavoro». Roberto, marito di Monica, segnala la mancanza di tecnici agronomi preparati in grado di dare consigli giusti per una corretta coltivazione delle piante [a.m.]

sole, è andata in scena la quarta edizione di “Fiori e Sapori”, mostra-mercato del crisantemo e dei prodotti tipici dell’enogastronomia locale. La giornata si prestava benissimo ad una tranquilla passeggiata tra i profumi dei fiori e dei prodotti alimentari tipici. Per i floricoltori montemaggioresi, quest’anno, l’Amministrazione Comunale ha promosso il primo premio “Montemaggiore in fiore” riconoscimento allo stand fiorito più originale e creativo andato all’azienda Cenerelli Giancarlo. Dopo il successo ottenuto, già si guarda all’edizione 2011 con l’intento di migliorare ancora di più l’iniziativa [a.m.]

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Tavernelle

Sabato 23 ottobre si è svolta la cerimonia di inaugurazione della

rotatoria realizzata dalla Provincia e dal Comune di Serrungarina nello snodo che conduce alla superstrada. Tra gli altri erano presenti il sindaco di Serrungarina Marta Falcioni, il presidente della provincia Matteo Ricci, l’assessore ai lavori pubblici della provincia Massimo Galuzzi. Il parroco don Piergiorgio Sanchioni ha benedetto la nuova opera [a.m.]

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Compleanni

Auguri Catia Tantissimi auguri di Buon Compleanno dal marito Massimo e dai figli Cristian, Alex e Nicole

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Personaggi: Bruno Mei

Gita

Passione sportiva e fiducia nei ragazzi

Napoli, i presepi e la reggia

Montemaggiore

«Oggi Montemaggiore è un

Bruno Mei con la moglie Maria Teresa e i figli Mauro, Massimo e Marianna

paese di sole persone anziane, ma fino a quindici anni fa tanti giovani e bambini rallegravano le serate estive con giochi e canti – racconta Maria Teresa Finauri, moglie di Bruno Mei – e tutti facevano il tifo per la U.S. Major e erano appassionati di tennis». Questo è cio che ha fatto suo marito, Bruno Mei, scomparso nel 1999, che assieme ad alcuni

amici si è impegnato per anni a favore dei ragazzi, togliendoli dalla strada ed impegnandoli nello sport. Molti ancora oggi si ricordano sicuramente di lui. Era una persona estremamente accomodante, caratterialmente buono e con una grande propensione ad impegnarsi per gli altri. Maria Teresa ricorda alcuni episodi curiosi come quando, ad esempio, lavava le divise per tutti i giocatori della squadra per

Serrungarina

La proloco organizza una gita

Bruno Mei

evitare che i costi gravassero sulle famiglie o quando, in occasione dei giochi olimpici locali, aveva preparato ben cento uova di pasta al forno. Oggi si è persa questa attività sportiva rivolta ai più piccoli perché in parte trasferita a Calcinelli [a.m.]

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il 4 e 5 dicembre a Napoli, con visita ai presepi e Reggia di Caserta. Il costo di Euro 100 a persona comprende: viaggio in pulman, pernottamento a Caserta (pensione completa) e visita guidata di Napoli. Iscrizioni entro il 6 novembre contattando il presidente Giampiero Amadori [a.m.]

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IL GIORNALE DEL METAURO / 27 ottobre 2010

Chi legge campa cent’anni a cura di Cecilia Di Lorenzo

I RACCONTI DEL METAURO

SABATIN DI OSS Racconto di A. B. e Rodolfo Tonelli

U

Goliarda Sapienza L’arte della gioia Stampa alternativa p. 632 - Euro 12,80

L’arte della gioia di Goliarda Sapienza Perchè

leggerlo? Perchè è un inno alla gioia. Alla gioia più semplice, quella data dalla coscienza e dalla serena accettazione della propria esistenza. Nel romanzo, tutto ruota intorno alla figura di Modesta: una donna vitale e scomoda, potentemente immorale secondo la morale comune. Una donna siciliana, una “carusa tosta” in cui si fondono carnalità e intelletto, che attraversa tempeste della storia e quelle sentimentali protetta da un infallibile talismano interiore: “l’arte della gioia”. «Una narratrice siciliana meravigliosa», «una vera rivelazione», «magnifico, magico, commovente: un capolavoro», «un romanzo impostosi con il passaparola», «forse un altro Gattopardo»: con queste parole la stampa d’oltralpe accolse la pubblicazione del libro in Francia, facendone un vero caso editoriale. Pubblicato postumo, giaceva da vent’anni abbandonato in una vecchia cassapanca dopo esser stato rifiutato dai principali editori italiani. Venne stampato in pochi esemplari da Stampa Alternativa nel 1998. Goliarda Sapienza è stata una grande donna. Nella sua scrittura si avverte il ritmo del mare che si increspa e poi si acquieta. Un libro che emoziona. Un capolavoro

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na persona che, in un passato remoto più per il notevole cambiamento del costume che per il numero degli anni trascorsi, per una caratteristica o per una particolare perizia conquistata sul campo, acquistasse notorietà entro ed oltre i confini municipali, amava circondare l’immagine di sé anche di un alone di mistero. Per raggiungere lo scopo non doveva neppure escogitare chissà quale accorgimento: bastava dare a qualche fatto fuori dell’ordinario un po’ di colore e qualche sospensione calcolata nel corso della esposizione dell’avvenimento e aspettare che, nel normale passaggio dalla bocca di un ascoltatore passasse all’orecchio di un altro, il racconto corresse libero per i fertili terreni dell’immaginazione interpretativa e della rielaborazione personalizzata. Così è avvenuto per “Sabatin di oss”, come era chiamato in quel di Vergineto e dintorni un popolano taumaturgo per la competenza, raggiunta per il possesso di un misterioso fluido e, a furia di esercizio, nell’aggiustare arti colpiti da una distorsione, da fratture o anche nel lenire i dolori artritici che, preso possesso di qualche organo, si fanno un punto d’onore nell’essere fedeli compagni in vecchiaia, sempre a rischio di solitudine. Marzio, suo compaesano, non era davvero tipo da lasciarsi facilmente impressionare da avvenimenti che lì per lì potevano sfiorare l’arcano. Aveva come requisito costitutivo del carattere l’andare a fondo su ogni avvenimento o questione che avesse dell’inspiegabile, per arrivare sempre, o quasi, a dare di essi una ragionevole giustificazione. Ma sempre senza risposta plausibile rimase una vicenda, così misteriosa da animare in modo ricorrente le veglie invernali intorno all’arola del camino,

riscattandole dal rischio di piattezza, e riguardava, per l’appunto, proprio “Sabatin di oss”, su cui circolava voce che avesse stipulato un patto col diavolo; cosa che lui si era ben guardato dal negare. Del resto, accusare di guarire in nome del diavolo è strategia figlia dell’invidia, strumento privilegiato del diavolo stesso per indurre alla cattiveria le anime più farisee, è calunnia che non merita neppure una risposta. A notte inoltrata, Marzio e Sabatin se ne erano andati in cerca di avventura in uno dei paesi poco distanti dal Vergineto. Dopo aver attraversato di quel paese il “proferm” (significa: prima dell’inferno e stava ad indicare il luogo a margine del paese e la condizione delle persone talmente povere da essere assimilati ad una sorta di anticamera dell’inferno. N.d.A.); di comune accordo i due birbanti avevano deciso di prendere una scorciatoia che tagliava dritto un fosso dirupato e coperto da fitta boscaglia, infestato da rovi e da sterpi, che non consentiva di coltivare neppure l’idea di tracciare un altro sentiero. Già quella scorciatoia era talmente impervia e così poco frequentata da permettere alla natura tutto il tempo e il modo di riappropriarsi con facilità del tracciato e riportarlo al suo dominio, sottraendolo alla voglia degli uomini di bonificare i terreni, più che se stessi. Al ritorno dall’impresa, di cui ormai si è definitivamente perduto il genere per la scomparsa degli attori e di eventuali testimoni, a notte fonda, lungo il percorso di ritorno “Sabatin di oss” rimaneva indietro rispetto al compagno che di tanto in tanto l’aspettava, rallentando il passo, e ripartiva per distanziarlo ogni volta, vuoi per la maggiore prestanza fisica, vuoi per la giovane età, vuoi per i

diversi tempi di recupero delle energie profuse senza risparmio nell’impresa, di cui, ripeto, si sono perse notizie precise. Alla fine, stanco della tiritera e non più disposto a trattenere il passo, il giovanotto comunica al più attempato compagno di avventura la decisione di aspettarlo a capo della scorciatoia, di là dal fosso, all’inizio dello scoperto, sperando in tal modo di sollecitare una più rapida andatura dell’amico. Passa il tempo e Sabatin, a conti approssimativamente fatti, tarda oltre il previsto. Perciò il buon Marzio si decide a dargli una voce, indirizzandola verso il luogo da dove era venuto. Potete immaginare quale fu la sorpresa nel sentirsi rispondere dalla parte opposta a quella da cui s’aspettava che venisse. Non convinto a dare credito alla prima impressione, il giovane dà di nuovo la voce nella stessa direzione di prima e si sente rispondere, questa volta senza possibilità d’equivoco, dalla direzione opposta alla quale si è rivolto: “Sono qui!” E non solo: “Sono arrivato!”. È impossibile. Essere stato superato, distanziato addirittura, in così poco tempo chiede una spiegazione, a tutti i costi, il primo dei quali è subito una corsa, né breve né agevole, perché in salita, fino al paese, dove, seduto su un muretto a margine delle case immerse nel sonno dei giusti, se ne sta calmo placido e tranquillo, buono buono, di primo acchito, se un lampo negli occhi non avesse tradito qualche diavoleria, il nostro “Sabatin di oss”. “Come hai fatto? Dove sei passato? Chi t’ha portato fin qui?!” È la sequenza di domande di Marzio. “Sta buono!” Rimanda imperturbabile il compagno. “Riscoti il fiato.”

E continuando con calma olimpica, quasi con indifferente sufficienza: “M’è passato davanti un grosso cane nero; ho sentito una voce che m’ha detto: monta! E sono qui.”. “E il cane dov’è?!”. Riprende, scettico, il giovane, ben lungi dal ritenersi soddisfatto della laconica spiegazione ricevuta. Ma una spiegazione, né dal compagno nella circostanza, né dalle ragionevoli ricostruzioni dell’accaduto più volte tentate in seguito, Marzio ebbe o riuscì mai a trovare. Di veglia in veglia il racconto tenne banco su ogni altro per un bel periodo di tempo, ne esistono a tutt’oggi i testimoni che, al tempo dei racconti diretti del protagonista erano bambini e, ad onor del vero, giuro, sono riusciti a sopravvivere alla mancanza della televisione Marzio non disse mai, benché più volte sollecitato, di quale avventura si sia trattato, ma per certo doveva essere ben temeraria e connessa sicuramente alla sua avvenenza di giovanotto alto oltre un metro e novanta. Ogni volta, se pure la narrazione variava in qualche particolare non sostanziale, la conclusione era però precisa, inalterata. “Sabatin di oss” si guardò di qua, si guardò di là, davanti e dietro, e con la più naturale semplicità di questo mondo: “Boh!” Disse. “È sparito”. Neppure una goccia di sudore scorreva per la fronte di “Sabatin di oss”, quando la luna, che aveva giocato a rimpiattino con l’unica nuvola vagante per il cielo stellato, tornò a risplendere sulla natura e sulle case in riposo, comprese quelle del proferm, in un momento di pausa delle quotidiane sofferenze umane

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* Tratto da “Intorno all’arola 2010” della Accademia dei Tenebrosi di Orciano di Pesaro.


AAAGENDA NUMERI UTILI Emergenza Carabinieri 112 / Polizia 113 Vigili del Fuoco 115 Emergenza sanitaria 118 Polizia Municipale Cartoceto 0721 897022 Fano 800 094141 Fossombrone 0721 723212 Montemaggiore 0721 895312 Saltara 0721 891133 Serrungarina 0721 896121 Ospedali Fano 0721 882211 Fossombrone 0721 7211 Poliambulatori Calcinelli 0721 721490 Lucrezia 0721 899023 Fossombrone 0721 721322 Guardia Medica 0721 721485

ORARIO FESTIVO S. MESSE Calcinelli Sabato (Postavecchia) 20.30 Domenica 8.45 - 10 - 11.15 - 17

Saltara 8.00 - 11.15 Villanova Sabato prefestiva 20.30 Domenica ore 10.00

IL GIORNALE DEL METAURO / 27 ottobre 2010

Chi volesse segnalare un evento può inviare una mail a: redazione@ilmetauro.it

Appuntamenti 30-31 ottobre S. Angelo in Vado 47a MOSTRA NAZIONALE DEL TARTUFO BIANCO PREGIATO DELLE MARCHE www.mostratartufo.it 29-30-31 ottobre Corinaldo - Centro storico FESTA DELLE STREGHE www.missstrega.it

Montemaggiore 7.45 - 11.15

Fossombrone dalle 8.45 del 23/10 alle 8.45 del 30/10 EMANUELLI (Corso Garibaldi, 66) dalle 8.45 del 30/10 alle 8.45 del 6/11 DEL CORSO (Corso Garibaldi, 10) dalle 8.45 del 6/11 alle 8.45 del 13/11 EMANUELLI (Corso Garibaldi, 66)

Bassa Val Metauro Ottobre 27 mercoledì 28 giovedì 29 venerdì 30 sabato 31 domenica Novembre 1 lunedì 2 martedì 3 mercoledì 4 giovedì 5 venerdì 6 sabato 7 domenica 8 lunedì 9 martedì 10 mercoledì Fano Ottobre 27 mercoledì 28 giovedì 29 venerdì 30 sabato 31 domenica Novembre 1 lunedì 2 martedì 3 mercoledì 4 giovedì 5 venerdì 6 sabato 7 domenica 8 lunedì 9 martedì 10 mercoledì

VILLANOVA CARTOCETO LUCREZIA TAVERNELLE CALCINELLI PONTE DEGLI ALBERI SALTARA CUCCURANO VILLANOVA CARTOCETO LUCREZIA TAVERNELLE CALCINELLI PONTE DEGLI ALBERI SALTARA

PIERINI via Gabrielli 13 BECILLI via S. Lazzaro 14 VANNUCCI via Cavour 2 CENTRALE C.so Matteotti 143 S. ELENA via Alighieri 59 GIMARRA v.le Romagna 133 PORTO via I Maggio 2 GAMBA P.zza Unità d’Italia ERCOLANI via Togliatti 3 S. ORSO via S. Eusebio 12 RINALDI via Negusanti 9 PIERINI via Gabrielli 13 BECILLI via S. Lazzaro 14 VANNUCCI via Cavour 2 CENTRALE C.so Matteotti 143

Chiesa parrocchiale 8.00 - 10.45 - 18.00 Convento S. Maria 10.00 Pieve (cimitero) 9.00

Ripalta 9.30 Pozzuolo 9.45 Lucrezia Sabato prefestiva 18.00 Domenica 8.00 - 9.30 - 11.00 - 18.00

Serrungarina Sabato prefestiva 17.00 Domenica 10.30

Tavernelle Sabato prefestiva 20.00 Domenica 9.00 - 11.30 - 16.00

Fossombrone Duomo Sabato prefestiva 18.00 S. Agostino 18.00 Domenica 8.00 - 10.30 S. Maria Ausiliatrice Sabato prefestiva 17.30 Domenica 8.30 - 11.00 S. Antonio Abate al Borgo Sabato prefestiva 17.00 Domenica 9.00 Cappuccini 10.30 - 17.00 Ospedale venerdì ore 17.00 S. Martino al Piano 8.00 - 16.30 Montecelso Sabato prefestiva 17.30 Domenica 11.00 Bellaguardia 10.00 S. Gervasio 9.00 o 11.00 (alterno) S. Anna 9.00 o 11.00 (alterno) S. Martino dei Muri 11.00 Isola di Fano 11.15 S. Maria della Valle 9.30

31 ottobre 1/6/7/13/14 novembre Acqualagna Centro storico 45a FIERA NAZIONALE DEL TARTUFO BIANCO www.comune.acqualagna.ps.it

Sabato 6 novembre Fano - Sala Consiglio Comunale ore 17.00 Incontro-dibattito ACQUA PUBBLICA: SVENDITA TOTALE Info: 347 0515010

Fino al 7 novembre Fossombrone Quadreria Cesarini GENTE DI MARE

8-9 novembre Urbino - Teatro Sanzio SOGNO DI UNA NOTTE DI MEZZA ESTATE info: 0722 2281

Giovedì 4 novembre Cartoceto Sala Consiglio Comunale ore 18.00 GLI ENTI LOCALI E LE POLITICHE PER LA FAMIGLIA. IL QUOZIENTE FAMILIARE: ESPERIENZE A CONFRONTO Info: 0721 898123

S. Liberio 16.00 Cartoceto

FARMACIE DI TURNO

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Domenica 31 ottobre Saltara - Museo del Balì ore 15.00 Animazione per famiglie e bambini: PER NON PERDERE LA ZUCCA: UNA SCIENZA DA PAURA! Info: 0721 892390 Domenica 31 ottobre Monteciccardo ESCURSIONE GASTRONOMICA E NATURALISTICA A MONTE SANTA MARIA www.associazionememoria.org

Giovedì 4 novembre San Costanzo Teatro Concordia Concerto di HUGO RACE AND THE FATALISTS www.territoriomusicale.it

10-11 novembre Fano - Teatro della Fortuna PERSONE NATURALI E STRAFOTTENTI con Vladimir Luxuria Regia di Giusepe Patroni Griffi www.teatrodellafortuna.it

Venerdì 5 novembre Saltara - Museo del Balì ore 18.30 Conferimento della Cittadinanza Onoraria a IVAN BASSO

Sabato 13 novembre Calcinelli NOTTE VIOLA 2010 Info: 338 6151057

Domenica 31 ottobre San Giorgio di Pesaro Centro storico LA CASTAGNATA DELLE STREGHE www.comune.san-giorgio.pu.it 31 ottobre - 1/7 novembre Cartoceto - Centro storico 34a Mostra Mercato dell’Olio DOP “Cartoceto” www.prolococartoceto.com

Fino all’11 dicembre Fossombrone Quadreria Cesarini MOSTRA MONOGRAFICA DI PAOLO DEL SIGNORE Info: 0721 714650

Torna l’ora solare Sabato 6 novembre Pesaro - Adriatic Arena ore 21 MASSIMO RANIERI IN CONCERTO www.adriaticarena.it

Nella notte fra sabato 30 e domenica 31 ottobre sposteremo la lancetta dell’orologio un’ora indietro. L’ora solare resterà in vigore fino al 27 marzo 2011


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IL GIORNALE DEL METAURO / 27 ottobre 2010

Il Metauro n. 21 2010  

Quindicinale di notizie della Valle del Metauro, regione Marche - Italia

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