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Il Messaggero n. 35 Ottobre 2012

Racconigi­Savigliano

I.I.S. Arimondi­Eula La foto vincitrice del nostro primo concorso fotografico è di GiuliaValfrè, IV liceo scientifico di Racconigi, a cui facciamo i nostri più vivi complimenti. Desideriamo ringraziare anche gli altri partecipanti di Savigliano e Racconigi.

Il Viaggio

I viaggi all'estero dei nostri compagni: dalla Danimarca a New York... In Irlanda con il "Master dei talenti": Federica Parodi ci racconta la sua esperienza con i neo diplomati. Chi saranno i vincitori del prossimo anno? Notizie dalla scuola. Dal 19° Convegno al ventennale della Stampa studentesca:da Racconigi a Piacenza. I primini di Racconigi e Savigliano raccontano la giornata dell'accoglienza offerta dal nostro Istituto.

Giulia Valfrè

L'immagine di una barca a vela ancorata evoca la fine del viaggio. Cos'è il viaggio? Un periodo di tempo che dedichiamo per spostarci o qualcosa di più... Per molti, come per me, la vita è "Il Viaggio", in un viaggio in barca a vela l'importante è la meta. La meta della vita sta nel viaggio stesso. Federico Lombardo

Speciale elezioni: all'interno tutte le interviste ad ex e aspiranti rappresentanti di istituto e consulta. Informati per conoscere i candidati e dare un voto consapevole. La redazione augura a tutti un meraviglioso anno scolastico. Ragazzi, tutti pronti per il prossimo concorso fotografico del Messaggero.


Il Messaggero

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CRONACA

I redattori racconigesi e saviglianesi del Messaggero si preparano al ventennale a Piacenza

La redazione del Messaggero è stata invitata martedì 2 ottobre a Piacenza per partecipare all’organizzazione del ventesimo convegno interregionale della stampa studentesca. La professoressa Loredana De Robertis e l’alunna racconigese Laura Masucci di quarta liceo scientifico hanno messo a disposizione la loro esperienza acquisita lo scorso anno a Racconigi per la realizzazione del diciannovesimo convegno nella bellissima cornice delle serre reali.

L’originale iniziativa intrapresa vent’anni fa dal professor Schinardi nella sua Piacenza si ripeterà giovedì 21 marzo per festeggiare il “quinto di secolo”. Il progetto ogni anno raccoglie dai tre ai quattrocento alunni da varie regioni italiane per parlarsi, confrontarsi e discutere di tematiche che stanno molto a cuore a giovani futuri giornalisti. Il ventesimo anniversario dal titolo “Testate studentesche: la nostra storia, le nostre storie” permetterà di rivivere e ricordare la storia di tutte le testate giornalistiche scolastiche

e la storia del convegno con idee brillanti che la scuola dovrà trovare per catturare i punti salienti della propria storia e del contributo dei giornalini dato ai vari convegni studenteschi. E l’Arimondi­Eula ha un asso nella manica con la grande unione avvenuta tra i due poli scolastici, diventando un unico grande nucleo con un unico grande giornalino. Collaborando ormai da tre anni, seppure con qualche difficoltà, si è creata una squadra vincente di “piccoli scrittori”. Laura Masucci


Ottobre 2012

3 Una riflessione sul 1 9° Convegno interregionale della stampa studentesca L’Istituto Superiore “Arimondi Eula”, su progetto del Liceo Scientifico di Racconigi, al termine dello scorso anno scolastico ha organizzato il 19° Convegno interregionale della stampa studentesca. Con i loro insegnanti (quelli che credono nelle inesauribili risorse dei giovani) 400 studenti, redattori di giornali scolastici, si sono catapultati in massa da Piemonte, Lombardia, Emilia Romagna, ospitati in una doppia location: nel Palazzetto dello Sport, offerto dal Comune di Racconigi, e nelle Serre Reali, concesse dalla Direzione Regionale e dalla Soprintendenza del Castello Sabaudo. Dopo la coinvolgente relazione di Umberto Pecchini, amministratore delle Terre dei Savoia, su beni culturali, comunicazione e finanza, liceali, ragionieri, geometri , allievi dell’Alberghiero e del Turistico, si sono messi al lavoro come veri professionisti, divisi nelle dodici commissioni proposte dal C.I.S. (Coordinamento Interregionale Stampa Studentesca), per dibattere sul tema: ”Giovani e risorse culturali, artistiche e naturalistiche dei nostri territori. Nuova occupazione giovanile”. E’ stato un grande evento nel nostro territorio: per la prima volta la provincia di Cuneo ha ospitato un convegno giovanile di livello nazionale e questo grazie alla intelligente sinergia

tra polo scolastico racconigese /saviglianese, Comune di Racconigi, Terre dei Savoia, Soprintendenza e Castello, al generoso contributo delle Fondazioni bancarie CRT di Torino e CRS di Savigliano, al lavoro di squadra dei magnifici quaranta redattori del “Messaggero”, coadiuvati da docenti e collaboratori scolastici. Quali i risultati? In primis, la consapevolezza da parte dei ragazzi che il giornale studentesco è un importante strumento di dibattito su tematiche vitali per il loro futuro. Secondo: che l’impegno dei giovani esiste anche in settori difficili come la trattazione dei beni culturali o della crisi internazionale, purché si ricevano gli stimoli giusti. Terzo: che dal confronto con gli altri si sviluppano la coscienza critica e la capacità di vedere lontano. Quarto, come è emerso dalla relazione introduttiva: che Turismo e Cultura in Italia possono dare ai giovani occupazione e lavoro, purché le istituzioni territoriali sappiano cogliere le opportunità offerte dai progetti europei e dagli sviluppi nelle applicazioni Internet. Certamente vedere tanti ragazzi disseminati nel Parco “più bello d’Italia” in sit­in o nelle Serre Reali ai tavoli di lavoro, dirigere, prendere appunti, dibattere, resterà un ricordo indelebile per chi quel giorno era presente, con innegabile spirito di

sacrificio per essersi alzato all’alba con la prospettiva di rientri notturni. E da tale punto di vista la “cultura” dell’accoglienza del sistema locale avrebbe potuto fare di più: una parte consistente di quei ragazzi (così hanno scritto sui loro giornali e sul web) avrebbe voluto conoscere meglio il territorio, gettare le basi per futuri rapporti, per consolidare la scoperta di patrimoni sorprendenti, a partire da una, purtroppo mancata, visita al Castello. Peccato non aver potuto contare su alcuna forma di appoggio o di rappresentanza da parte della Provincia di Cuneo o della Regione, né del Provveditorato; peccato non aver ottenuto alcun contributo dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Cuneo. Senza la collaborazione e il volontariato racconigese avremmo perso un palcoscenico nazionale e difficilmente replicabile. Il successo tuttavia è stato grande e riconosciuto. Per il prossimo anno è già in fase di programmazione un evento nazionale per il ventennale della stampa studentesca. Chissà quale ruolo le nostre istituzioni ci permetteranno di giocare. Loredana De Robertis


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Ecco cosa ci dicono i nostri nuovi primini A Torino per borghi medievali

Per noi alunni delle classi prime dell'I.I.S. Arimondi­Eula questa non è una classica mattinata tra i banchi di scuola. E' il 25 settembre. Ci troviamo tutti in piazza Muzzone, in partenza per la stazione. Stiamo per dirigerci con il treno a Torino, per visitare la ricostruzione ottocentesca di un borgo e un castello medievali del 1400, nel famoso Parco del Valentino. Il treno è stracolmo di persone e la maggior parte dei ragazzi è costretta a rimanere in piedi; siamo pigiati l'uno contro l'altro. Arriviamo a Porta Nuova e ci dirigiamo verso il Parco, facendo una piccola tappa al bar. A metà mattinata inizia la visita al castello. Le guide riescono facilmente a coinvolgerci,

facendoci immedesimare in personaggi quattrocenteschi. E' molto interessante osservare i minuziosi particolari delle decorazioni e degli affreschi di case, chiese e botteghe medievali. Si conclude con la visita al giardino, il quale è stato, sfortunatamente, rovinato dalle intemperie dei giorni precedenti. Una volta finita la visita, senza neanche aspettare il consenso dei professori, iniziamo a mangiare. Siamo affamati, anche se non è ancora ora di pranzo. Ed ecco il momento più atteso della giornata: il tempo libero per conoscersi meglio e fare nuove amicizie. Le classi partecipanti alla gita sono la 1°L (Liceo Scientifico), la 1°E e la 1°F (Geometri) e la 1°A (ITIS).

Ad alunni e professori rimane ancora più o meno un'ora per godersi una passeggiata in centro a Torino. Arrivati alla stazione, i biglietti vengono obliterati e si parte. Ed ecco che torniamo a casa, stanchi ma felici della piacevole giornata trascorsa in compagnia. Ringraziamo gli insegnanti che ci hanno accompagnato: le professoresse Luisa Perlo, Antonella Corte, Tristana Cacciatori, Annamaria Anzillotti e il professore Mauro Racca.

Elisabeth Castellano, Melissa Godano, Oriana Paschetta, Flavia Pignata e Laura Tedesco

L'interno del borgo medievale di Torino

La fontana dei Dodici Mesi nel parco del Valentino a Torino


Ottobre 2012

5 I ragazzi del liceo di Savigliano si sono recati in Liguria per una giornata di svago Tutti puntuali alle 8,00 in Piazza Galateri pronti a partire per una fantastica giornata di svago e di divertimento in compagnia. Le dei corsi classico, classi scientifico e delle scienze applicate si sono recate in Liguria per affrontare una camminata nell’entroterra. La passeggiata, che parte dallo splendido borgo medievale di Finale e arriva a Borgio Verezzi, passando per il fantastico paesino di Verezzi, protetto dall’Unesco, è stata percorsa dagli allievi tra risate e musica. Ad accompagnare i 102 ragazzi

c’erano i professori Coppolino, Magliano, Galletto, Mario, Bosio, Catalfamo e Menarello. Arrivati a Borgio Verezzi, dopo essersi sistemati in spiaggia, gli alunni non hanno esitato a tuffarsi nella cristallina ma gelida acqua del Mar Ligure. Dopo aver fatto il bagno, i ragazzi hanno pranzato sulla spiaggia con i panini portati da casa, mentre i professori hanno usufruito del ristorante “Sole Mare”, suscitando non poca invidia tra i giovani. Verso le quattro è arrivato il momento di ripartire alla volta di Savigliano. Sul pullman risate,

schiamazzi e musica hanno regnato sovrani per tutto il viaggio. Questa giornata è stata un’ occasione per fare amicizia e per rompere il ghiaccio con i propri compagni (e non solo!!). Si ringrazia la scuola che ha offerto e organizzato questa escursione all’insegna del divertimento, vero e proprio capolinea delle vacanze estive. Ora si fa sul serio!

Abbiamo mangiato quindi un panino, offerto dalla scuola e siamo andati nella palestra del Palaferrua: ci aspettava un torneo di pallavolo e, per chi voleva, un torneo di calcetto. In palestra ci hanno regalato la maglia del nostro istituto: E’ BELLISSIMA!!! Siamo subito andati a cambiarci negli spogliatoi. Santo cielo! Noi ragazze eravamo tantissime, ci stavamo tutte nello spogliatoio, ma a stento. << Ma io sono una frana in pallavolo! >>, << Loro vanno al mare e noi ce ne stiamo in palestra.. >>, << Tu sei brava in pallavolo? Io più o meno. >>. Queste sono state le conversazioni tra noi ragazze; poche lamentele direi! Ai ragazzi sembrava non importasse molto, a loro va sempre bene tutto! Poi sono arrivata io dicendo: <<Va

beh, dai ragazze! Freghiamocene se quelli del liceo sono andati al mare e noi siamo qui. Ci divertiremo a modo nostro! Sapete come sono io in pallavolo.. mandassero un filmino a Paperissima di come gioco, farei ridere tutta l’Italia! Pazienza ragazze! E poi, scusate.. noi abbiamo la maglia della nostra scuola, loro no! >>. All’apparenza sembravamo tutti uguali, tre classi identiche: avevamo la stessa maglia, ma tutti un modo di essere differente, da primino a primino. I tornei sono andati bene, anche se qualcuno ha perso eravamo tutti felici. Penso che questa giornata resterà memorabile per tutti i cinque anni che passeremo insieme. Chiara Gugliuzza

Jacopo Barbero e Paolo Sovran

L'accoglienza all'Eula Giovedì 20 settembre 2012: giornata d’accoglienza per le classi prime di Ragioneria e Geometri. Beh.. che dire! Ci siamo divertiti molto. Ma c’è da aggiungere che eravamo un po’ invidiosi dei nostri coetanei del liceo che se la spassavano tutta la giornata al mare, in costume, a prendere il sole e a fare il bagno.. Comunque! Al suono della campanella ci siamo ritrovati ognuno nella propria classe; il professore della prima ora ha firmato il registro e siamo andati tutti in aula S. Chiara. Lì, il Preside, la vicepreside e alcuni professori ci hanno spiegato il percorso dei cinque anni in questa scuola. Sono rimasta affascinata da quante attività e quante belle esperienze potremo affrontare e soprattutto vivere con i nostri amici.


Il Messaggero

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Speciale elezioni ________________________________________ I candidati di Racconigi per le elezioni dei rappresentanti di istituto

1 .Presentati. Luca Amoroso, 4°liceo

scientifico.

2.Perché ti sei candidato? Perché tengo molto alla scuola e desidero valorizzarla, aiutare dove é necessario e, infine, creare un gruppo unito tra i vari indirizzi e tra le due sedi, ossia Savigliano e Racconigi.

3.Cosa proponi per l’anno scolastico?

La prima cosa che vorrei fare è di realizzare alcune giornate dedicate a noi studenti, avendo come fine la cooperazione dei vari indirizzi della nostra scuola.

4.Cosa pensi dell’unione con l’Arimondi/Eula?

Penso che sia stata importante, poiché, in questo modo, si è riusciti a creare un unico grande polo. Inoltre spero che tramite questo si possano cancellare le

a cura di Andreea Vlasin

vecchie rivalità che vi erano tra le due scuole.

sostituire alcuni avvenimenti?

No io credo che condividere sia il modo migliore per poter coesistere e creare un polo unito.

I vecchi eventi come la giornata a temi e trekking vorrei mantenerli, ma vorrei aggiungerne altri che possano risultare utili per l’anno scolastico, come ad esempio fare dei meeting con professori universitari, che ti danno una visione chiara sul metodo. Questo per quanto riguarda il liceo, invece per gli altri corsi, Geometri e Periti, poter confrontarsi maggiormente con il lavoro.

5.Pensi che bisognerebbe condividere ancora più cose con la sede saviglianese o è meglio che si rimanga separati in pratica?

6.Cosa ne pensi del giornale della scuola? Che cosa dovrebbe essere migliorato secondo te?

Il nostro giornale studentesco credo che vada bene così come è.

7.Il meeting deve essere migliorato? Sì.

8.Porteresti avanti i soliti eventi o vorresti cambiare qualcosa, cioè aggiungere o

1 .Presentati.

l’Arimondi/Eula?

Ciao a tutti mi chiamo Fakkar Mohammed e frequento la classe 5° F del corso geometri.

Sono sempre stato un pò scettico riguardo l'argomento, però sono anche convinto che con il tempo

2.Perché ti sei candidato?

questa unione darà dei frutti.

Mi sono candidato perchè mi sono reso conto di dover e di poter aiutare concretamente questa scuola, con l'aiuto anche di tutti gli studenti dell'istituto.

5.Pensi che bisognerebbe condividere ancora più cose con la sede saviglianese o è meglio che si rimanga separati in pratica?

In ogni caso cercherò di proporre

Dipende se anche loro sono disposti a fare lo stesso, però io direi di provarci.

3.Cosa proponi per l’anno scolastico?

avvenimenti che non escludano le classi più " giovani " dell'istituto, cosa che accade oramai da parecchio tempo

4.Cosa pensi dell’unione con

6.Cosa ne pensi del giornale della scuola? Che cosa dovrebbe essere migliorato secondo te? Secondo me il giornalino è un

9.Dammi tre buoni motivi per votarti;

Non so bene indicare tre motivi, ma posso dire che io, facendo 4°, potrei dare continuità come rappresentante d’istituto e seguire meglio la crescita della scuola.

ottimo mezzo per comunicare agli studenti tutte le novità riguardanti la scuola.

7.Il meeting deve essere migliorato? No

8.Porteresti avanti i soliti eventi o vorresti cambiare qualcosa, cioè aggiungere o sostituire alcuni avvenimenti? Da parte mia non sostituirei nessun evento, al massimo apporterei delle piccole modifiche.

9.Dammi tre buoni motivi per votarti; Domanda di riserva.


Ottobre 2012

7 1 .Presentati. Sono Lucian Tony Maties, ho 18 anni, provengo dalla Romania e abito a Carmagnola, e frequento la 5°A periti.

2.Perché ti sei candidato?

Per fare una nuova esperienza. Penso mi sia utile a maturare in campo scolastico.

3.Cosa proponi per l’anno scolastico?

Migliorare l’immagine della scuola a livello strutturale e cercare di rendere l’apprendimento più piacevole, per quanto possibile.

4.Cosa pensi dell’unione con l’Arimondi/Eula? Penso sia una grande opportunità per collaborare.

5.Pensi che bisognerebbe

condividere ancora più cose con la sede saviglianese o è meglio che si rimanga separati in pratica? Secondo me, anche se le due sedi si organizzano in modo indipendente l’una dall’altra, bisognerebbe avere comunque un modo per potersi confrontare.

6.Cosa ne pensi del giornale della scuola? Che cosa dovrebbe essere migliorato secondo te?

È scritto molto bene, ottima anche la grafica. Forse bisognerebbe dar più voce anche agli altri studenti che non fanno parte della redazione.

7.Il meeting deve essere migliorato?

Mi ha colpito lo svolgimento: ho

notato che c’è molto confronto. Penso che non debba cambiare nulla, anche perché garantisce una buona formazione per i rappresentanti.

8.Porteresti avanti i soliti eventi o vorresti cambiare qualcosa, cioè aggiungere o sostituire alcuni avvenimenti? Renderei la giornata a temi più coinvolgente, magari inserendo materie più interessanti.

9.Dammi tre buoni motivi per votarti.

­Posso rappresentare meglio la sede di Racconigi ­ho intenzione di ascoltare tutti i problemi e cercare soluzioni per risolverli ­sono pronto a far valere la nostra scuola.

E quelli di Savigliano... 1 ) Presentati. Sono Aldo Imeri, frequento il quinto anno di ragioneria a Savigliano.

2) Perché ti sei candidato? Mi sono candidato per fare una nuova esperienza; amo le sfide e ,avendo del tempo libero, mi piace l’idea di dedicare più tempo alla scuola.

3) Cosa proponi per l’anno scolastico?

Propongo una festa di fine anno con un DJ. Sono comunque disponibile ad ascoltare le proposte degli alunni.

4) Cosa pensi dell’unione tra gli istituti “Arimondi” ed “Eula“ ?

La considero una cosa negativa.

5) Pensi che condividere qualcosa,oltre al nome e al preside, sia produttivo per le due sezioni saviglianesi della scuola o è meglio che gli eventi delle due scuole siano separati? È meglio che tutti gli eventi siano separati, perché tutte le attività sono già condotte separatamente.

6) Cosa ne pensi del giornale della scuola? Che cosa dovrebbe essere migliorato secondo te? Penso che il giornale non abbia bisogno di essere migliorato e che risulti utile agli alunni per essere aggiornati sulle attività scolastiche e extra scolastiche.

7) Il meeting deve essere migliorato? No, penso che sia ben organizzato.

8) Porteresti avanti i soliti eventi o vorresti cambiare qualcosa, cioè aggiungere o sostituire alcuni avvenimenti? Aumenterei le gite, e le estenderei agli alunni delle classi seconde.

9) Dammi tre buoni motivi per votarti.

Combatto per ciò in cui credo, porto avanti le iniziative degli alunni. Mi so organizzare molto bene e cercherò di rendere la scuola il più divertente possibile. Cecilia Alerino


Il Messaggero

8 Presentatevi: M: Sono Matteo Vasile della IV A, frequento il vecchio percorso scientifico Galileo. D: Io sono Dario Capello compagno di classe di Matteo.

Perché vi siete candidati? D: Crediamo profondamente di poter migliorare questo istituto e siamo convinti delle nostre idee, che abbiamo unito in un programma.

Cosa proponete per l’anno scolastico? Porterete avanti i soliti eventi o ne volete proporre di nuovi?

M e D: Il nostro programma è raccolto in tre punti principali: ­Si cresce solo con solide fondamenta: attraverso l’esempio degli ex rappresentanti intendiamo adoperarci per aiutare lo studente; ­Assemblee, meeting e gite: intendiamo mantenere le classiche assemblee (primavera, memoria..) che contraddistinguono il nostro istituto e aggiungere un

intervento di un atleta paraolimpico, di cui abbiamo i contatti; inoltre vorremmo proporre un’assemblea sulla cittadinanza attiva destinata alle classi IV e V; ­Sfruttiamo ciò che abbiamo: cercheremo di far sì che si attivi l’utilizzo degli ambienti a nostra disposizione, che, a volte, hanno scarso utilizzo.

Sei pro o contro all’unione con l’Eula?

M: L’unione ha aspetti positivi per quanto riguarda la disponibilità di più realtà all’interno dell’istituto, ma può portare ad un lenta perdita dell’identità del liceo.

Cosa pensi riguardo al giornale della scuola? Quali migliorie consiglieresti?

M e D: All’interno del giornalino si trovano molti articoli interessanti, come alcuni di minor attrazione, perciò consigliamo di attuare una scelta tra gli articoli, in modo da creare un tema per ogni uscita.

Abbiamo anche preso l’impegno di riservare un angolo di una rivista locale alla pubblicazione degli articoli che si distingueranno per ogni uscita.

Il meeting deve essere migliorato?

D: Il meeting può essere migliorato attraverso una maggiore collaborazione tra rappresentanti dell’istituto e rappresentanti delle singole classi, noi proponiamo di allungarlo per permetterne il reale completamento e l’eventuale spostamento delle attività a Diano Marina.

Datemi tre buoni motivi per votarvi.. M: Lascio la parola ai 3 buoni punti del nostro programma.


Ottobre 2012

9 Presentati. Sono Luca Sabena, frequento la 4^B dei Geometri a Savigliano.

Perché ti sei candidato?

Cosa pensi del fatto che ci debba essere un confronto tra i vari rappresentanti d’Istituto?

Mi sono candidato perché mi piacerebbe rappresentare questa scuola e migliorare alcuni aspetti organizzativi.

A me piacerebbe, ma non so se gli altri vogliano collaborare.

Cambiare alcune cose sotto il profilo gestionale, spostare l’esame di recupero a luglio come in altre scuole, aumentare le assemblee d’Istituto per far crescere negli studenti la voglia di mettersi in gioco e anche per far conoscere i propri rappresentanti d’Istituto dato che pochi ragazzi sanno chi sono tutti e quattro i rappresentanti, e fare in attività in comune tra Savigliano e Racconigi.

In questi quattro anni di scuola, il giornale l’avrò visto al massimo una volta a causa, a parer mio, di poca pubblicità fatta dal laboratorio. Per migliorarne la diffusione, bisognerebbe aprire la pagina de “Il Messaggero” su Facebook e su Twitter.

Cosa proponi per l’anno scolastico?

Cosa ne pensi del giornale della scuola? Che cosa dovrebbe essere migliorato secondo te?

l’ultimo giorno di scuola. L’unica cosa che dovrebbe essere migliorata è la maggior partecipazione da parte dei rappresentanti di classe.

Dammi tre buoni motivi per votarti;

Sono un ragazzo molto voglioso, perché quello che propongo di solito le mantengo, perché penso di essere in grado di organizzare ottimamente le varie iniziative e perché ho il desiderio di rappresentare questa scuola. Marco Biolatti

Il meeting deve essere migliorato?

A parer mio, il meeting va abbastanza bene, perché ha portato buoni risultati come

Chi voto? Per molti studenti la risposta a questa domanda è scontata: “Ovvio, voto il mio amico!”, “Voto i candidati del liceo!”. Ma poi, la scelta è quella giusta? Ho fatto bene a votare il candidato della mia scuola, senza sentire o leggere nemmeno il programma di un altro candidato, magari di un altro corso? Forse proponeva cose migliori. Dopo aver votato, non si può più tornare indietro, infatti chi viene eletto resterà in carica fino alla fine dell’anno, nel bene o nel male. Quest’anno, a noi redattori sembrava opportuno inaugurare il percorso annuale del giornalino molto prima rispetto al consueto: abbiamo creduto che fosse utile pubblicare i vari

programmi di tutti i candidati. Nessuno studente, a meno che non abbia il potere del teletrasporto e contemporaneamente l’abilità di non farsi scoprire dai professori, potrebbe quindi mai ascoltare i programmi di tutti i candidati. Però ogni ragazzo di questo istituto ha diritto di sapere chi siano i candidati a quell’incarico, poiché dovranno rappresentarlo nel Consiglio d’Istituto. Il nostro obiettivo è quello di informare per poter quindi aiutare gli studenti a compiere una scelta consapevole che possa anche non essere strettamente vincolata alla propria scuola di appartenenza. Siamo infatti un unico istituto: lavoriamo insieme, uniamo le nostre forze per

migliorare il luogo in cui passiamo la maggior parte della nostra adolescenza, il luogo della conoscenza e del dialogo! Questo numero nasce per fornire maggiori informazioni agli elettori che il 26 ottobre faranno la fila per votare il proprio candidato, di cui avranno avuto la possibilità di conoscere adeguatamente il programma. Oltre ai rappresentanti d’Istituto, noi studenti siamo anche chiamati a eleggere il nuovo rappresentante delegato alla Consulta Studentesca Provinciale di Cuneo, da affiancare al liceale Paolo Rovera. Marco Biolatti


Il Messaggero

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Cosa ci dicono i veterani? Presentati. Sono Carlo Aragno, ho venti anni e ho frequentato il corso per geometri l'A.S. 2011/2012

Perché ti eri candidato?

Allora, mi ero già candidato l’anno precedente, ma non ero riuscito a farmi eleggere, allora l'anno successivo, nonché l 'altro anno, mi è stato chiesto dalla professoressa Audisio di candidarmi insieme al mio amico Marcello Pengue, studente che frequentava il corso economico. Eravamo gli unici due candidati dell'istituto e sono stato eletto solo io con lui come spalla. Ho deciso di candidarmi per far sì che la mia parola potesse avere più peso all'interno dell'istituto.

Cosa pensavi di ottenere con il tuo mandato?

Non avevo grandi attese, anche perché sapevo che, poiché frequentavo il 5° anno, non avrei avuto molto tempo da dedicare; quindi ho deciso di affrontare le cose man mano che mi si presentavano.

Cosa hai ottenuto con il tuo mandato?

Ciò che ho ottenuto non è un gran che... però sono riuscito ad anticipare enormemente i tempi per l'organizzazione del viaggio d'istruzione, tanto da fissarlo per gli ultimi giorni di ottobre, in modo tale da poter dedicare in un futuro prossimo agli studi per la maturità. Il viaggio è stato magnifico e ha riscosso molto successo tra gli studenti dell'ultimo anno. Inoltre essendo un ragazzo conosciuto da gran

parte dell'Istituto è stato forse più facile per gli alunni della scuola riuscire a contattarmi e a esporre i lori problemi.

Se hai avuto una spalla, come ti sei trovato?

Come già detto, la mia spalla è stata Marcello Pengue, che ricopriva le mie stesse mansioni se non le cose prettamente burocratiche. La mia esperienza con lui è stata molto positiva agevolata anche dal fatto che fosse un mio grande amico; e questo ha aiutato la collaborazione.

Hai Collaborato con gli altri rappresentanti di Savigliano e di Racconigi per organizzare qualcosa in comune per tutto l’Istituto o pensi che collaborare con altri tuoi colleghi, ma appartenenti a scuole diverse?

Non ho collaborato assolutamente con gli altri rappresentanti, non per diffidenza mia o dell’altra parte, ma solo perché la lontananza seppur minima influì non poco. È molto difficile trovarsi, considerando che il più delle volte lo è già solo con gli stessi alunni dell'Eula di Savigliano. Però non nego che mi sia dispiaciuto, poiché senz’altro sarebbe stata molto costruttiva.

Cosa pensi dell’unione con l’Arimondi?

L'Eula e l’Arimondi sono due pianeti completamente diversi, a partire dai professori, che si dedicano molto di più al mondo scolastico, a differenza dei professori di un istituto tecnico che pur volendo interessarsi alla

scuola, spesso e volentieri devono badare magari a lavori extrascolastici. Ci vorrà ancora del tempo affinché le due scuole trovino una quadra e possano andare d'amore e d'accordo. (?)

Cosa ne pensi del giornale della scuola? Che cosa dovrebbe essere migliorato secondo te?

Il giornalino è interessante, però poco diffuso e poco letto dagli studenti tanto da rischiare, a breve distanza dalla consegna da parte del bidello, di diventare carta straccia. Però apprezzo l'impegno di chi, si impegna nel scrivere articoli. Per pubblicizzarlo bisognerebbe riuscire a farne uno al mese, anche se so che è molto difficile e trovare argomenti interessanti

Il meeting è andato come pensavi?

Io ho un’idea di meeting diversa, poiché essendo stato studente dell'Arimondi, ho il ricordo di un meeting a Diano Marina che al tempo durava un paio di giorni e lì c’era davvero la possibilità di conoscere molto bene gli altri rappresentanti però la mancanza di fondi ha giocato a sfavore di quest'ottima cosa.

Se hai qualche ringraziamento da fare;

Per i ringraziamenti, posso solo ringraziare la professoressa Audisio, che almeno per l’Eula si è impegnata non poco al fine di organizzare il tutto. Marco Biolatti


Ottobre 2012

11 1 .Presentatevi P: Io sono Pietro Cigna, frequento la III classico e vengo da Cavallermaggiore. G: Io sono Giovanni Rabbia, frequento la 5°A e vengo da Savigliano.

2.Perchè vi siete candidati?

P: Perché mi piaceva l’idea di fare qualcosa di utile per la scuola. G: Ciò che mi ha spinto a candidarmi è stata l’esperienza di rappresentante di classe. Ho notato inoltre che, anche quando non ricoprivo questo ruolo, tutti mi interpellavano e mi chiedevano consigli. Così ho deciso di candidarmi: volevo mettermi in gioco e grazie a questa esperienza sono riuscito a capire molte cose sull’ambiente scolastico.

3.Cosa pensavate di ottenere con il vostro mandato?

P e G: Volevamo cercare di cambiare un po’ di cose che secondo noi erano migliorabili (es. meeting, assemblee di solidarietà…)

4. Ci siete riusciti?

P e G: In parte sì. Fare il rappresentate d’istituto è un grande impegno scolastico e extracurriculare, perciò è faticoso. Nonostante ciò abbiamo cercato di dare il massimo.

5. Avete collaborato con altri studenti nel corso del vostro mandato?

P e G: Sì, soprattutto nei giorni precedenti alle giornate seminariali. In quella occasione, in cui ci fermavamo a scuola tutto il giorno dalle 7 del mattino

alle 7 di sera, ci hanno dato una mano alcuni nostri compagni di classe e Paolo Rovera. Anche con i rappresentanti di classe abbiamo instaurato un buon rapporto di collaborazione.

6. Avete collaborato con gli altri rappresentanti di Savigliano e di Racconigi per organizzare qualcosa in comune per tutto l’Istituto?

P e G: Non abbiamo avuto molte occasioni per collaborare con altri rappresentanti di Istituto. In realtà l’unico momento in cui ci siamo visti è stata il Consiglio di Istituto.

Dovrebbe esserci uno spazio dedicato apposta al giornale.

9.Il meeting è andato come pensavate?

P e G: Il meeting è andato proprio bene. Meglio di quanto ci aspettassimo. Oltre a qualche piccola obiezione, ci è dispiaciuto che non tutti i rappresentanti di classe abbiano fatto le assemblee con le loro classi nel modo giusto, proponendo le idee dopo il meeting, mentre invece avrebbero dovuto arrivare all’incontro con le idee e le considerazioni emerse nel corso delle assemblee di classe. Comunque, c’è stata una grande collaborazione tra tutti.

7.Cosa pensate dell’ unione tra gli istituti “Arimondi” ed “Eula“? Ci sono stati dei vantaggi? 1 0. Qual è il bilancio finale P e G: Non pensiamo che questa della vostra esperienza?

unione, fatta per legge e per motivi economici, sia stata molto positiva per entrambe le scuole. Infatti siamo istituti completamente diversi con differenti abitudini (orari, assemblee…), e idee che sono state messe insieme a forza. L’integrazione non è stata e non è facile e, ancora oggi, c’è tanto da fare per arrivare a essere una scuola unita. Per tutti questi motivi i vantaggi visibili sono pochi.

8.Cosa pensate del giornale della scuola? Secondo voi in che cosa dovrebbe essere migliorato?

P : Secondo me è una bella idea e lo trovo molto interessante. Il suo difetto però è la sua scarsa visibilità. In questo occorrerebbe migliorarlo. G: Sono d’accordo con Pietro.

P e G: Anche se spesso i professori e gli studenti non capiscono che è un impegno duro e non si è adeguatamente ricompensati, senz’altro l’esperienza è stata più che positiva ed altamente formativa.

11 . Se hai qualche ringraziamento;

P e G: Vorremo ringraziare particolarmente Paolo Rovera e il professore Coppolino. Avalle Arianna e Sara Cedrani


Il Messaggero

12 Intervista ad Andrea Vaschetto

1 .Presentati. Ciao a tutti, sono Andrea Vaschetto, studente neodiplomato del Liceo Scientifico "Arimondi­Eula" della sezione di Racconigi e Presidente della Consulta Provinciale degli Studenti di Cuneo ormai in scadenza.

2.Perché ti sei candidato?

Decisi di candidarmi alla Consulta in virtù della bellissima esperienza nel Consiglio di Presidenza della CPS di Cuneo come coordinatore rappresentante della circoscrizione di Savigliano­ Saluzzo. Il primo anno di Consulta mi ha dato la possibilità di scoprire le innumerevoli potenzialità di questo organo istituzionale di rappresentanza degli studenti in filo diretto con il Ministero dell'Istruzione. Mi sono candidato con un preciso e dettagliato programma da attuare che spaziava in diversi ambiti: a partire dal voler celebrare il XX Anniversario della Strage di Capaci, sino al progetto Edilizia Scolastica 2012, alla Giornata dell'Arte e della Creatività degli Studenti, e ancora alla creazione ex novo de sito web della Consulta e di tutto un sistema di comunicazione per raggiungere meglio una capillarità di rappresentanza e rimanere in contatto con il maggior numero possibile di studenti.

3.Cosa pensavi di ottenere con il tuo mandato?

Quest'anno di Presidenza è stato un anno ricco di impegno, di serio lavoro, di grandi soddisfazioni e altrettanto grandi

risultati. Numerosi sono stati gli obiettivi centrati e numerosi i progetti avviati con una programmazione a lungo termine la cui conclusione delle prime tappe ha segnato grandi progressi. Progetto pilota è stato quello sull'edilizia scolastica che ha chiamato a raccolta gli studenti della Granda per valutare attraverso la loro personale percezione le condizioni degli edifici scolastici e resi noti meritando la prima pagina de "La Stampa" sezione di Cuneo del 1­10­2012; il progetto volto al futuro è quello di mantenere la situazione dell'edilizia scolastica sempre monitorata per collaborare con gli enti preposti ad individuare necessità e talvolta anche a sottolinearne i pregi sulla scena nazionale che presenta situazioni ben più gravi. Sicuramente importante ed emozionante è stato anche il rappresentare tutti gli studenti piemontesi durante le celebrazioni ufficiali per il XX Anniversario della Strage di Capaci alla presenza del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, del Presidente del Consiglio Mario Monti, del Ministro Francesco Profumo e del Procuratore nazionale antimafia Pietro Grasso.

4.Cosa pensi dell’unione con l’Arimondi? Perché?

Io credo personalmente che i processi di integrazione possano portare qualcosa di buono e di positivo proprio perchè, secondo il detto forse banale ma sicuramente veritiero, "l'unione fa la forza". Nonostante

l'unificazione tra Eula e Arimondi sia già avvenuta dal punto di vista burocratico ho dubbi personali sul fatto che essa riesca già a riflettersi nella realtà scolastica. Gli attriti e in un certo senso la rivalità fra le due sedi una volta separate non sempre hanno saputo lasciare spazio ad una vera e propria collaborazione costruttiva. Non basta un logo unico o un unico nome; deve esserci anche una convergenza totale sugli obiettivi e una cooperazione che trascenda quello che ormai è un superato "patriottismo", e questo non di certo solo fra gli studenti. Il processo di unificazione quindi a parer mio è tutt'altro che concluso, anzi è ancora in corso e soltanto una vera condivisione di intenti e un nuovo modo di vedere l'Istituto come un tutt'uno e non un'unica entità solo ai fini fiscali permetterà a docenti e di conseguenza agli studenti di condividere idee e progetti trasversalmente su tutte le sedi e su tutti gli indirizzi. E per concludere vorrei lasciare a tutti un pensiero. Sentiamo parlare continuamente di crisi: una parola che negli ultimi anni è diventata all'ordine del giorno e riempie giornali di notizie scure e di previsioni non certo confortanti. Ma qualcuno si è mai chiesto cosa questa parola voglia etimologicamente significare? La parola “crisi” deriva del greco κρίσις (krisis) e significa scelta! A noi la scelta di scommettere con tutte le nostre capacità su un futuro migliore. Buon anno scolastico a tutti.


Ottobre 2012

13 News Un mondo diverso: "il carcere che fa scuola" Mercoledì 10 ottobre noi,gli alunni delle classi terza e quarta dell’Istituto “Arimondi­Eula” di Racconigi , siamo andati a Saluzzo a vedere lo spettacolo intitolato “Volevo la luna”, organizzato dall’associazione “Voci Erranti” con i detenuti della Casa di Reclusione “Rodolfo Morandi” . Lo spettacolo è durato circa un’ora e mezza ed è stato abbastanza difficile da comprendere, ma nello stesso tempo è stato molto interessante. "Volevo la luna" è il risultato di un anno di preparazione nelle ore di laboratorio che veniva svolto settimanalmente e al quale hanno partecipato quindici detenuti. Loro ci hanno trasmesso che “volevano la luna” ,ma hanno sbagliato la “strada” per raggiungerla: per questo bisogna alzare gli occhi al cielo, guardare le stelle e avere un

po’ di speranza, anche in un posto così terribile come il carcere. Alla fine dello spettacolo abbiamo avuto la possibilità di parlare con i detenuti e porgere loro alcune domande. Ci hanno risposto molto serenamente e tranquilli: la “vita” in carcere è molto difficile e bisogna fare attenzione perché chiunque potrebbe sbagliare e fare la loro stessa fine. Poi ci hanno spiegato che per loro quest’attività teatrale è un momento di svago nel quale scaricano le tensioni e possono essere se stessi. Alla fine uno dei detenuti ci ha consigliato di studiare e di pensare due volte prima di seguire certe strade sbagliate, perché poi dovremmo pagare le conseguenze. Per me questa è stata un’esperienza molto interessante perché, una volta oltrepassato il cancello, si entra in

un mondo completamente diverso dal nostro, molto triste e freddo. Ho provato una serie di sentimenti contraddittori : da una parte i detenuti mi hanno fatto pena , ma dall’altra parte ho riflettuto che sono finiti nel carcere perché hanno commesso un reato, quindi erano coscienti delle conseguenze dei loro atti. Io mi aspettavo di trovare persone tristi che non vogliono comunicare, invece quello che ho letto sui loro volti è la rassegnazione . Quest’esperienza è stata utile perché tutti noi dobbiamo tener presente che alla fine, se sbagliamo, dobbiamo pagare per i reati che commettiamo ed il carcere non è sicuramente un posto dove si "sta bene"! Andreea Serghie

I moti in Siria e l'Onu: una riflessione La reazione dell'ONU di fronte agli indicibili massacri e alla repressione attuata dal regime di Assad in Siria mostra come qualcosa all'interno di questa organizzazione vada cambiato. L'ONU infatti è stato creato per intervenire in casi come questo, in cui siano violati i diritti umani; ma a parte le condanne formali, come ad esempio l'accusa di crimini contro l'umanità, non vi sono stati veri e propri interventi risolutivi per fermare le violenze del regime di Assad. Nell'ONU vige il diritto di veto di Francia, Inghilterra, Russia, Stati Uniti e Cina: nessun provvedimento può essere accettato se non ottiene

il consenso anche di queste nazioni e basta che una sola di queste sia in disaccordo perché esso non venga attuato. Ora, i paesi facenti parte dell' ONU sono concordi sulla necessità di un intervento in Siria, ma questo provvedimento viene ostacolato dalla Russia, che esercita come già ricordato il diritto di veto, dato che essa ha un rapporto di alleanza con la Siria. In questa situazione abbiamo la riprova di come questa organizzazione veda limitato il suo ruolo in quanto il diritto di veto diventa un ostacolo. Occorre comunque ricordare che non è la prima volta che ciò

succede: infatti, quando gli stati membri dell'ONU avevano votato per evitare la costruzione del muro che oggi separa i territori palestinesi da quelli israeliani, avevano trovato la ferma opposizione degli Stati Uniti, storici alleati di Israele. L'ONU a mio avviso, essendo un organismo sovranazionale, per essere efficace, deve essere al di sopra degli interessi particolari delle singole nazioni. Credo dunque che il diritto di veto, che inizialmente era stato concepito come una forma di tutela durante il periodo della "guerra fredda", non abbia più senso di esistere nell'odierna realtà mondiale. Simone Ferrero


Speciale Viaggi Il Messaggero

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Danimarca Quest’estate mi ha cambiata. Sono partita per la prima volta in aereo, il 14 luglio, verso la Danimarca. Il viaggio migliore che io abbia mai fatto! Non voglio però annoiarvi con una sorta di diario.. passiamo alle cose importanti! Quando penso alla parola “Danimarca” mi emoziono perché penso a: quando nessuno riusciva a pronunciare il mio nome. Quando accendendo la piastra per i capelli ho fatto scattare l’allarme antincendio. Quando tutti hanno gradito la mia Pizza e il mio Tiramisù. Quando ho cucinato la polenta con lo spezzatino, e lo spezzatino era più duro delle pietre. Quando gli altri ragazzi mangiavano la pasta stracotta con il ketchup. Quando ero l’unica a mangiare dolci a colazione ( gli altri si cibavano di

formaggi, burro e marmellata..).. Quando abbiamo mangiato così tanti marshmallow da star male. Quando ho visitato Copenhagen e la spettacolare Christiania (città di Hippie). Quando ho urlato dalla paura sulle montagne russe del Giardino di Tivoli ( il parco divertimenti più antico d’Europa ).. Quando ho ammirato la Sirenetta, ispiratrice di Andersen. Quando ho percorso la via più lunga al mondo interamente dedicata allo shopping: lo Stroget. Quando mi sono persa dentro l’H&M più grande che io abbia mai visto.. Quando abbiamo fatto il bagno nell’oceano. Quando mi sono “sfregiata” la mano contro un muro usando una bicicletta che non sapevo usare.

Quando ,correndo, mi sono tagliata le piante dei piedi e per due settimane ho dovuto mettere cerotti su cerotti.. Quando mi sono asportata una parte di dito con la lametta e la mia compagna di stanza mi ha fatto da infermiera. Quando ho deciso di tingere i miei capelli come souvenir­ permanente. Quando facendo canoa, ci siamo messe a cantare pur di distrarci dalla fatica. Quando, mangiando un panino, un'ape mi ha punta sotto l’ascella. Quando ho abbracciato i miei ‘genitori’ danesi per la prima e l’ultima volta. Quando, tra lacrime ed baci, abbiamo capito che nessuno voleva più tornare a casa. L’unica cosa che mi viene da dire è solo: TAK, grazie. Noemi Bertinotti


Ottobre 2012

15 New York New York, New York! In quanti sognano di andarci? Beh, quest’estate ci sono riuscita! Otto ore di viaggio valgono la pena! Cercherò di darvi un quadro di quello che ho vissuto. Arrivando mi è sembrato di atterrare sull’acqua, perché sì, l’aeroporto dà sull’oceano: pensavo di aver visto una cosa strana.. fin quando non sono stata a Manhattan! Uscendo dalla metro uno si immagina, “mi sentirò in un film”, ma ancora prima di sentirsi nel bel mezzo di Sex and the City uno si sente… piccolissimo! I palazzi di Torino sono alti? Dimenticatelo. A New York…fanno i grattaceli…sopra i grattaceli! Girando per il centro si vede ogni sorta di costruzione, passando dall’Apple Store di vetro alla casa di John Lennon (che è più o meno grande come una volta e un

po’ la sede di Racconigi…), alle maxiville ed a piccole costruzioni in mattoni a vista dall’aria molto vintage. Ci sono il quartiere cinese, la famosa China Town, dove ti sembra davvero di essere in Cina, perché pure le scritte dei negozi sono in cinese, e dove devi fare attenzione a non sparire, SoHo, il quartiere dei negozi a prezzi “accessibili”, Upper East Side, patria di miliardari, star and Co., Little Italy, dove credono tutti che gli italiani siano qualcosa a metà tra un italiano degli anni venti e un gorilla di Jersey shore e , il mio preferito, The Village, il quartiere degli artisti, dall’anima pop. La cosa che nessuno si aspetterebbe è che nonostante NY sia popolata da tantissima gente, sia sulla metro che per strada, c’è sempre qualcuno disposto a fare due chiacchiere, a darti una mano, insomma, ti senti a

casa! Inoltre, è una città molto vivibile, a parte ovviamente se uno tenta di attraversare quando passano i taxi (loro passano, che tu ti tolga o meno…)! Lo spettacolo più emozionante per me è stato vedere la Big Apple di notte, dal Top of The Rock: una distesa di luci a perdita d’occhio, tanto bella da sembrare irreale! Beh insomma, NY è la città che ti mette a tuo agio, con così tante personalità in una che è il posto ideale da vivere, dove “ritrovi te stesso”. A mio parere ognuno vive una New York diversa a differenza del carattere, ma una cosa posso assicurarvela: è splendida, magica, irreale! “Vivete il vostro film, visitate New York”!!! Luisa Barbero


Il Messaggero

16 Il master dei talenti Il 15 luglio, non appena terminati i fatidici esami di

dopo pochi giorni, sono partita per Glanmire,un sobborgo della cosiddetta Capitale del sud, Cork, dove sono rimasta per le restanti 8 settimane.Lavoravo come assistente di Mr Noel Costello, Councillor della Contea di Cork, e del senatore John Gilroy. Mi sono occupata principalmente di creare e gestire i loro blog, rispondere a lettere etc.. Sei stata a contatto con importanti autorità, quindi... Il 19 ed il 20 settembre ho accompagnato il senatore alla prima seduta del senato dopo la pausa estiva! così mi è stato permesso di faere il giro del parlamento e di cenare in compagnia di svariati ministri... un bel modo per approfondire la conoscenza della politica irlandese! E poi ho avuto

anche

l'occasione

di viaggiare: sono stata a Dublino, Cork, Limerick, Galway, Youghal, Cliffs of Moher.. E' vero, come dice la Mannoia, che il cielo d'Irlanda "ti copre di verde e ti annega di blu"? Certo, L'Irlanda è un paese meraviglioso, che ti avvolge e ti entra dentro a ritmo di musica. è un'esplosione di luce e di colori,dove una giornata è lunga 4 stagioni. E' un paese in cui non puoi fare a meno di lasciare il tuo cuore! Che cosa ti ha lasciato questa esperienza? E' difficile dirlo con le parole... Al di là delle competenze tecninche,del miglioramento dell'inglese, questo viaggio mi ha messa alla prova e mi ha fatta crescere come persona. Mi ha permesso di stringere delle amicizie stupende,di entrare in contatto con cultura e tradizioni di un paese meraviglioso. Posso davvero dire "' in un giorno di pioggia che ti ho conosciuta, il vento dell'ovest rideva gentile , e in un giorno di pioggia ho imparato ad amarti mi hai preso per mano portandomi via. " Federica Parodi

Il Messaggero è anche consultabile sul sito www.iiseula.it sezione giornalino. Potete contattarci all'indirizzo e­mail: messaggeroeula@gmail.com

Cecilia Alerino Eleonora Ascrizzi Arianna Avalle Simone Baradello Giulia Barberis Luisa Barbero Beatrice Candelo Lorenzo Cardellino Valerio Cerrato Valentina Chiavazza Nicolò Devale Simone Ferrero Nadia Fogliano Giacomo Gallo Stefania Ghietto Monica Granetto Giulio Lungu Carlotta Maretto Ilaria Monge Osama Ouassiri Ettore Paschetta Claudia Raso Giuseppe Rubatto Alessio Secco Andreea Serghie Martina Sorasio Simone Tavella Andreea Vlasin

Impaginatori Federico Lombardo Sara Cedrani

Caporedattori: Laura Masucci & Marco Biolatti

Docenti referenti: Loredana De Robertis Annamaria Anzillotti Emilio Coppolino Fiorella Pignata

Il Messaggero

maturità, un quintetto di studenti composto da Andrea Borgognone, Marco Baravalle (entrambi dell'istituto "Eula" di Savigliano) e i racconigesi Andrea Vaschetto e Bharat Sharma è partito alla volta dell'Irlanda, tramite il progetto "Master dei Talenti Neodiplomati", per un'intera estate di studio e lavoro. A completare il gruppo c'era anche la liceale saviglianese Federica Parodi, fresca di maturità classica, che ci ha raccontato la sua "vacanza". In base a quali criteri sei stata selezionata? Dopo aver consegnato la domanda d'iscrizione, spinta dal desiderio di mettermi alla prova e di conoscere la cultura di un altro paese, io e gli altri 17 candidati abbiamo affrontato un colloquio motivazionale in inglese che non era però l'unico criterio di selezione: contavano infatti anche le certificazioni di lingua straniera,la media dei voti,la condotta,le attività extrascolastiche. E così sei partita...Dov'eri esattamente? Le prime due settimane le abbiamo trascorse a Mallow,una piccola cittadina ad una trentina

di km da Cork, dove abbiamo frequentato un corso di lingua. Io vivevo in una frazione di Mallow, Buttevant, in una grande casa immersa nella splendida e verdissima campagna irlandese. Durante questi mesi hai "solamente" studiato? No, verso la fine della seconda settimana ho affrontato un colloquio di lavoro che è andato bene e mi ha permesso di ottenere il posto. Così,

Redattori:

Il Messaggero 35 OTTOBRE 2012