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Il Messaggero

æ Giornale dell'Istituto Istruzione Superiore "Arimondi-Eula" Savigliano-Racconigi

OTTOBRE 201 3 • Anno VIII • Numero 39 • Sito internet: www.iiseula.it/201 0web/Giornalino.html • mail: messaggeroeula@gmail.com Si Vota! Intervista ai candidati rappresentanti di Istituto e di Consulta. Chi vincerà? Biolatti, Sabena, Ortu, Sacco, Bosio, Devale, Gonella pagg. 2­7

Primini in carrozza! Le varie esperienze dei ragazzi delle classi prime dell'Istituto nelle gite d'accoglienza pagg. 10­11

Agenda: SI o No? Alcune riflessioni sul

G.R. nuovo diario

Giornalisti "leopardiani" Sarà anche vero che di cose per cui gioire in Italia ce ne sono sempre meno, ma se mai ce ne fossero non ne verremmo quasi sicuramente a conoscenza. Causa di ciò è la predilezione dei mass media per la cronaca nera, quella che ti piazza sfacciatamente in prima pagina la foto di una madre in lacrime, che trasforma il dolore in marketing, che cinicamente nelle interviste porge con voce monocorde domande volutamente provocatorie alle vittime. Articoli addoloratissimi sul fattaccio di turno, arricchiti con gusto gotico di macabri particolari, servizi tv voraci di inquadrature toccanti, il tutto volto a

interessare un pubblico sempre più impassibile, sempre più abituato a quelle che sono ormai tragiche consuetudini. Non è di certo sbagliato diffondere le cattive notizie, ma quelle buone c’è da chiedersi se le abbiano finite. Sembra non esserci più niente degno di lode, niente di cui vantarsi o gioire. Gli occhi maliziosi e accusatori di tutti sono puntati verso tutto, per cogliere un qualsivoglia misfatto o magagna, per poi potersene indignare tutti quanti insieme. I pregi sono tralasciati. Istituzioni come la Chiesa e la Scuola appaiono sui quotidiani solo come sfondo e aggravante del malfatto. Tralasciando la prima, la

Giuseppe Rubatto seconda riguarda da vicino tutti noi giovani. Di questa niente si dice se non per polemica. Se un prof legge bene Dante e riesce ad interessare con le sue lezioni anche gli allievi più svogliati, non basta. Non fa notizia. Per sentir dire questo bisogna magari aspettare che bazzichi con qualche sua giovane alunna. La Scuola, come tutta l’Italia, ha bisogno di conoscere i suoi meriti, per migliorarsi. Sapere che esistono ancora persone e istituzioni che operano al meglio potrebbe, oltre che ridarci fiducia nella vita e nel prossimo, servire da esempio per tutti, essere uno sprone per un’Italia che di buoni esempi ne ha bisogno, eccome.

dell'Istituto "Arimondi­Eula" Chiavassa, Parola pag. 12

Wie die Deutschen die Italiener sehen Cosa pensano i tedeschi degli italiani? Sara Cedrani pag. 8

Exchange. Change. Cambio. La giornalista exchange student Arianna Avalle racconta la sua esperienza d'oltre oceano pag. 9


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s Marco Biolatti Michela Ortu Camilla Gonella Valentina Bosio Chiara Sacco Luca Sabena Nicolò Devale

Il Messaggero

i Vota!

Elezioni Rappresentanti d'Istituto Elezioni Rappresentanti Consulta Provinciale Cuneo Venerdì 25 ottobre per la Consulta e Lunedì 11 novembre per il Consiglio d'Istituto gli studenti dell’Arimondi Eula di Savigliano e Racconigi sono chiamati a eleggere i loro rappresentanti. Un appuntamento al quale è dedicata una parte significativa di questo giornale. Siamo andati a conoscere i candidati, rivolgendo loro alcune domande di presentazione.

LISTA I:

"Insieme per migliorare"

Candidati: Carlotta Rosso e Andrea Giannotto

Carlotta Rosso ha 17 anni, vive a Cavallermaggiore e frequenta la seconda Classico. Ama la pallavolo e pratica anche questo sport, inoltre, le piace molto anche il teatro, di cui è anche iscritta al laboratorio. Andrea Giannotto è di Savigliano, frequenta la classe 4^A Scientifico e ha 17 Anni. Pratica basket da 10 anni e gli piace uscire con gli amici e ascoltare la musica. Perché chiedete il voto agli studenti e per quali obiettivi dovrebbero votarvi? C: Perché penso di poter rappresentare la scuola, perché

ritengo di essere una persona disponibile che accetta qualsiasi proposta dagli studenti, perché loro mi vedano come un punto di riferimento. Vorrei dare un contributo al liceo, cercare di mettere in atto le richieste degli studenti, di rendere la scuola un luogo creato da loro. A: Chiedo il voto agli studenti perché mi ritengo una persona che ascolta e, visto che tutti gli studenti hanno bisogno di essere ascoltati, penso di poter rappresentare la scuola. I miei obbiettivi primari sono quelli di migliorare da ogni punto di vista e

di soddisfare le richieste degli studenti. Cosa pensate della recente decisione di far convivere le due entità scolastiche Arimondi e Eula? Quale disegno di sviluppo dovrebbe, a vostro avviso, caratterizzare il futuro? C: Penso che sia una bella decisione anche per far convivere due tipi di scuola diversi tra loro; nel futuro sarebbe bello vedere le due scuole più unite, senza pregiudizi e le due realtà più coese. A: La recente decisione di far convivere le due entità scolastiche


Ottobre 2013 Arimondi e Eula è una decisione importante e giusta. Un futuro disegno di sviluppo potrebbe essere quello di collaborare di più facendo sì che le divisioni siano sempre meno. Da quest'anno la "libertà del Diario" è stata sostituita da un'unica Agenda d'istituto. Un vostro commento a tale scelta. C: Penso non sia una cosa del tutto giusta, il diario deve essere un oggetto personale, ognuno deve sceglierselo. Ci dovrebbe essere una libertà di parola, in modo da avere un commento di tutti gli studenti. A: Secondo me la scelta di adottare un’ unica agenda d’Istituto è sbagliata perché ogni studente è diverso e ognuno ha i propri gusti. Inoltre trovo che graficamente il diario sia molto triste. Dipendesse da voi, cosa ne fareste dei due progetti "Il Quotidiano in Classe" e "Il Messaggero"? Un giudizio e un auspicio. C: Penso che tutti dovrebbero avere la possibilità di leggere il quotidiano in classe, bisognerebbe renderlo più a disposizione degli studenti e non solo delle classi prescelte. A: Questi due progetti, “Il Quotidiano in Classe” e “Il Messaggero”devono essere portati avanti anche se credo che la scelta di adottarli solo nelle classi 2^ e 5^ sia sbagliata. Una vostra valutazione sulla

situazione dei laboratori (informatici, linguistici, di chimica e fisica) e sugli investimenti che li caratterizzano. C: Bisognerebbe investire sempre di più su questi, renderli sempre aggiornati, per vedere da più vicino la sperimentazione delle materie. A: Il laboratorio linguistico è stato migliorato quindi va bene, quello di informatica deve essere assolutamente aggiornato visto che i programmi sono alquanto vecchi. Infine, i laboratori di chimica e fisica li ritengo molto importanti quindi si dovrebbe investire molto. Riassumete in alcuni tweet i contenuti salienti del vostro programma. C,A: INSIEMEPERMIGLIORARE, Serata Bianca, C.O.F. (Comitato organizzativo Feste), Free hugs.

Elezioni Rappresentanti d'Istituto

ISTRUZIONI PER IL VOTO

MI -S I

FA C

Si ricorda che si possono esprimere fino ad un massimo di due preferenze solo se si riferisce ad una stessa lista altrimenti la scheda sarà considerata nulla.

LE

Fac-Simile della scheda elettorale per le Elezioni del Consiglio d'Istituto Componente Alunni.

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Cosa pensate delle giornate seminariali? C,A: Per quanto riguarda le giornate seminariali, cercheremo di mantenere le tradizioni del Liceo anche se raccoglieremo idee per nuovi laboratori. Cosa pensate dei laboratori extra­ scolastici? C: Sono importanti, vengono frequentati da molta gente, mi dispiace che quello di cinema sia stato tolto, spero che con Magliano e gli altri professori riusciremo a crearne altri. A: I laboratori extrascolastici sono molto importanti, perlopiù sono frequentati da molti, quindi cercheremo di crearne altri. Mi ha colpito l’assenza del laboratorio di cinema.


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Il Messaggero LISTA II:

"Insieme per una scuola unita" Candidati: Anna Tavella e Giorgio Mina

Perché chiedete il voto agli studenti e per quali obiettivi dovrebbero votarvi? G: Secondo me le idee che ho messo nel mio programma sono cose che possono piacere agli studenti perché sono facilmente realizzabili e non richiedono somme di denaro eccessive e ho intenzione di realizzare quanto scritto e promesso. A: Vorrei la possibilità di attivarmi e cercare di attuare cose magari mai realizzate all’interno della scuola. Sarebbe interessante proseguire la tradizione delle partite docenti VS alunni che permettono di abbattere quei muri che ogni tanto si formano. Abbiamo la possibilità di fare un’ assemblea al mese quindi vogliamo sfruttare queste 6 ore per guardare dei film, far venire laureati, laureandi o persone già da tempo nel mondo del lavoro perché una volta finita la scuola alcune persone intraprenderanno la carriera universitaria, mentre altre si ritroveranno nel mondo del lavoro ed è quindi interessante permettere ad entrambe le categorie di sentire esperti dai quali si può sempre imparare. Cosa pensate della recente decisione di far convenire le due entità scolastiche Arimondi e Eula? Quale disegno di sviluppo dovrebbe, a vostro avviso, caratterizzare il futuro? G: Secondo me è un bene che le due scuole si siano unite, al di là del fatto di dire “l’Arimondi è meglio” o “l’Eula è meglio”, perché si può tirare fuori il meglio delle due scuole e insieme si possono fare molte attività e prendere spunto una dall’altra. A: Non sono molto informata:credo sia stata effettuata una scelta di tipo burocratico per salvare la formazione delle classi e per venire incontro agli alunni. Per quanto riguarda questi ultimi è meglio che le idee restino sempre differenti: è un'unione scritta non di carattere collettivo. Un’entità scolastica verrà stimata sempre più importante

dell’altra perché non è ancora nella forma mentis delle persone: si sceglie l’Arimondi perché è Arimondi e non perché collegato all’Eula. Da quest’anno la “libertà del Diario” è stata sostituita da un un’unica Agenda d’Istituto. Un commento a tale scelta. G: Secondo me era molto meglio il classico diario che si comprava perché questo limita un po’ gli studenti e toglie anche una loro personalizzazione, dato che hanno detto che essendo un documento ufficiale non bisogna “scarabocchiarlo” quindi è molto conformista. Se consideriamo, invece, a livello di comodità per noi è più funzionale che avere un libretto a parte che capitava di dimenticarsi a casa. A: Non è una proposta che mi tocca molto. Sono indifferente ad un diario imposto o scelto da me. Sinceramente mi preoccuperei un po’ di più per la grafica: lo vorrei più divertente. Sono disponibile a dare il mio aiuto per renderlo più carino. Dipendesse da voi, cosa ne fareste dei due progetti “Il Quotidiano il Classe” e “Il Messaggero”? Un giudizio e un auspicio. G: Per quanto riguarda “il Quotidiano in Classe” è molto utile perché magari i ragazzi non hanno la possibilità di averlo a casa o comunque non lo leggerebbero invece facendo attività con gli insegnanti può capitare di interessarsi a qualcosa e quindi di continuare ad approfondire tale argomento anche fuori da scuola. “Il Messaggero” è un altro bel progetto, solo che sono veramente pochi i ragazzi che lo leggono e magari andrebbe pubblicizzato di più. A: Sono molto contenta di questi progetti: il “Quotidiano in classe” è una grande possibilità per quelle persone che non possono comprare tutti i giorni il giornale. Oltretutto può essere un' integrazione nelle lezioni quotidiane. È stato per me interessante sviluppare gli articoli durante le ore di italiano. Per quanto riguarda “Il Messaggero” vorrei che fosse tutti i mesi in classe. Sinceramente ne ho letti due. Credo sia difficile sapere dove reperirli e sarebbe quindi necessaria una maggiore organizzazione nella distribuzione. Sarebbe interessante commentare gli articoli durante le assemblee di classe. Dato che vengono scritti è giusto che vengano letti. Una vostra valutazione sulla situazione dei laboratori e sugli investimenti che li caratterizzano. G: I laboratori informatici e quello di chimica funzionano bene, quello linguistico negli ultimi giorni è chiuso per manutenzione, ma non è accessibile a

tutte le classi per il numero elevato di alcune di esse e questo è un vero peccato perché le lingue si imparano meglio facendo gli ascolti e dialogando e in classe non sempre è possibile. Per quanto riguarda quello di fisica è inutilizzabile perchè hanno trasferito una classe per alcuni problemi. Per com’è la situazione non penso che investano tanto sui laboratori. A: Sono soddisfatta dell’accettazione della mia proposta insieme ai docenti di lingue di formare il nuovo laboratorio linguistico all’Eula perché l’anno scorso quando si è dovuto scegliere tra il laboratorio di fisica e quello linguistico si è scelto quello di fisica nonostante sia più rivolto all’Arimondi. Entro ottobre novembre dovrebbe essere spostato in un laboratorio più grande. Riassumete in alcuni tweet i contenuti salienti del vostro programma. G: I due punti del mio programma a cui tengo di più sono i consigli a fine scuola e mi piacerebbe molto organizzare una giornata musicale, magari nel cortile, e una dedicata all’arrampicata. Un altro che riguarda molti ragazzi della scuola è il problema “della pozzanghera” che si verifica all’entrata e all’uscita quando piove, inoltre vorrei mettere anche da noi dei divanetti. A: Ho pensato di chiamare dei gruppi di giovani per suonare o nel cortile della scuola durante l’ultimo giorno al pranzo o al parco per iniziare al pomeriggio e continuare fino sera questo intrattenimento. Sarà difficile avere il parco ma già nel cortile potrebbe essere una cosa divertente. Che cosa pensate del fatto che i nostri professori dell’Eula non lascino uscire gli alunni dall’aula durante l’intervallo del liceo? G: Secondo me è sbagliato perchè può capitare che uno di noi abbia necessità di uscire, e dato che vogliono che siamo un’unica realtà sarebbe sensato che unificassero gli orari dei vari intervalli, in modo da poter socializzare di più anche con i ragazzi del liceo. A: E’ capitato che alla richiesta di uscire dall’aula sia stata ricevuta una netta risposta negativa per via della coincidenza con l’intervallo del liceo. Rispondo che nella mia classe non è mai capitato ma non sono d’accordo perché uscire dall’aula è un diritto e a volte una necessità. Ovviamente il discorso cambia se si tratta di incontrare gli amichetti. I professori si sono spesso creduti uno più furbo dell’altro e quindi non hanno mai favorito questa unione: inutile pretenderla da noi.


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Marzo 2013 LISTA III:

"F&F oggi... per il domani" Candidati: Fabrizio Zupi e Francesco Marino

Perché chiedete il voto agli studenti e per quali obiettivi dovrebbero votarvi? M: Io mi sono candidato per fare da voce agli studenti, esporre le loro problematiche che mi vengono riferite da loro stessi. Inoltre, oltre alle richieste e alle problematiche di noi alunni, vorrei anche rappresentare la risorsa fondamentale che la componente studenti è, di fatto, all’interno di ogni Istituzione scolastica. I miei obiettivi fondamentalmente sono questi. Z: Non pretendo che gli studenti mi diano fiducia subito, ormai son 5 anni che sono in questa scuola e, nonostante i suoi difetti, mi ci sono affezionato. Diciamo che "chiedo" di votarmi perché capisco le esigenze di noi studenti e riuscirò a fare in modo che la voce di tutti noi si senta forte e chiara, perché il contributo che noi possiamo dare alla scuola ci “tornerà indietro” con gli interessi, sotto forma di conoscenze, esperienze, … vita. Cosa pensate della recente decisione di far convivere le due entità scolastiche Arimondi e Eula? M,Z: L’unione tra i due Istituti, come tutti sappiamo, non è stata proprio automatica e priva di problemi, ma penso che noi studenti siamo molto disponibili a superare tutte le barriere e tutti i muri. Siamo ben disposti verso le iniziative che vedono coinvolti tutti gli studenti delle varie anime dell’Istituto e se ci saranno proposte più attività insieme, forse, presto potremmo davvero diventare una scuola unita davvero. Noi intendiamo lavorare in questo senso Da quest’anno la ���libertà del Diario” è stata sostituita da una sola Agenda d’istituto. Un commento a tale scelta. Z: L'agenda data dalla scuola è un' ottima idea, sia perché unisce libretto e diario sia perché non si devono andare a spendere 12­13 euro solo per un diario. M: Sono abbastanza indifferente alla questione, forse sì, è più carino avere un diario personale anziché uno che è uguale a quello degli altri, ma non credo che questa sia una questione fondamentale in una scuola. Anzi, forse avere un diario uguale ci potrà far sentire più appartenenti ad un’unica realtà scolastica, chissà… Dipendesse da voi, cosa ne fareste dei due progetti “Il quotidiano in Classe” e “il Messaggero”? un giudizio e un auspicio. Z: Il giornale in classe è una cosa che apprezzo, così facendo la scuola dà più importanza al confronto e al dialogo fra gli allievi, dato che ormai è difficile trovare un luogo in cui parlare guardandosi in faccia. Inoltre, la lettura del quotidiano in classe ci permette di

esprimere spesso i nostri personali giudizi e di far nascere discussioni che portano ad una crescita individuale di ogni persona presente nell'istituto. In quanto al Messaggero, personalmente non lo leggo spesso, ma sono sicuro che ci sono studenti e professori che lo leggono, e sono contento che ci sia qualcuno che sia disposto a lavorare per tutti coloro che sono interessati alla lettura di un giornale di Istituto. Mi riprometto di dedicare maggiore attenzione al Messaggero e, anzi, potrei addirittura pensare di utilizzarlo come un ottimo strumento di contatto e di collegamento tra gli studenti e le loro istanze e i componenti del Consiglio d'Istituto. M: Queste sono due iniziative dal potenziale enorme, ma che vengono sfruttate poco e male dal mio punto di vista. Per quanto riguarda il giornalino, penso che bisognerebbe trovare un modo per farlo leggere a tutti perché comunque dietro c'è un lavoro duro che fate voi e quindi è giusto che noi lo leggiamo. Il quotidiano in classe è molto utile e mi piacerebbe che tutti prendessero seriamente questa iniziativa e che si iniziasse a leggere il giornale insieme, per avere l’opportunità, con la guida degli insegnanti, di aprire dei dibattiti costruttivi che ci permettano di crescere in maniera più critica e autonoma. Una vostra valutazione sulla situazione dei laboratori. M: Penso che i laboratori siano in ordine e senza alcun difetto poi, ovviamente, entra in gioco il fattore economico che impedisce l’acquisto di materiale nuovo. Z: In questi anni quando il professore entrando in classe diceva: "Prendete il materiale e andiamo in laboratorio" tutti tiravamo un sospiro di sollievo pensando che avremmo trascorso un' ora più leggera delle altre. In effetti, le ore trascorse in laboratorio volano, ma non solo perché sono più leggere delle lezioni teoriche. In realtà, penso che verificare e sperimentare in laboratorio ciò che apprendiamo teoricamente per tutti noi costituisca un valore aggiunto alla nostra formazione. Per questa ragione, penso che i laboratori dovrebbero essere valorizzati e curati sempre di più, con investimenti rivolti al restyling degli ambienti e alla modernizzazione dei mezzi e degli strumenti necessari. Da parte nostra, ovviamente, ci dovrebbe essere il massimo rispetto delle strutture messe a nostra disposizione. Riassumete in alcuni tweet i contenuti salienti del nostro programma. Valorizzare il più possibile la risorsa umana costituita da noi studenti; dar voce agli studenti, rappresentandoli nel

Consiglio d’Istituto; collaborare con tutte le componenti della Scuola in modo realmente utile e costruttivo. Che cosa proporreste per rendere più curati tutti i servizi a disposizione nei locali della scuola (servizi igienici, aule laboratori,...) e anche, però, per sensibilizzare tutti noi ad un uso responsabile del ‘’bene pubblico’’, ad esempio: sprechi di materiale (gessi, carta igienica,…), imbrattare i muri delle aule e danneggiare il materiale scolastico? Onestamente non sapremmo rispondere bene a questa domanda, anche perché non vediamo molti compagni fare un cattivo uso dei materiali e delle strutture della scuola. A noi la nostra scuola piace così com’è, tuttavia se avessimo più fondi a disposizione proporremmo dei cambiamenti e delle modifiche, ma si sa che le scuole statali hanno sempre meno risorse materiali. Fortunatamente possiamo contare sempre sulle risorse più importanti: quelle umane, di noi studenti e degli adulti che lavorano con e per noi… Quali attività formative, ma alternative all’insegnamento curricolare, vorreste proporre per farci entrare in contatto con il nuovo mondo reale e le sue problematiche? Sarebbe interessante che la scuola ci aprisse una finestra sul mondo futuro che ci attende in modo più concreto. Per questo proporremo uscite finalizzate alla visita di realtà lavorative e di formazione universitaria, in modo da avere maggiori coordinate per districarci nel complesso mondo degli adulti in cui la scuola superiore ci dovrebbe preparare ad entrare.


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Il Messaggero ELEZIONI DEI RAPPRESENTANTI PRESSO LA

CONSULTA PROVINCIALE DEGLI STUDENTI DI CUNEO Venerdì 25 ottobre 2013 PRESENTAZIONE DELLA CONSULTA E DEI CANDIDATI

Lista I: Ci siamo anche noi!

Candidati: Federico Lombardo e Matteo Vasile Anche quest’anno è giunto il modo più adeguato tutti gli momento di eleggere i studenti del nostro Istituto sia rappresentanti della Consulta. nei consigli di classe sia nella provincia ed eventualmente anche in Italia. Il tratto principale della lista sarà il patriottismo verso la scuola, tenteremo infatti facendo forza sui nostri numeri, di rendere fruibili le iniziative della Consulta provinciale degli studenti “avvicinandole a Savigliano e Racconigi”. Per quanto riguarda la politica Federico Lombardo nel Consiglio di Istituto Noi, Federico Lombardo e abbiamo stilato dei punti, quelli Matteo Vasile, abbiamo deciso che ci preme maggiormente di unire le nostre forze e presentare sono: una proposta candidarci insieme per fare la per il miglioramento della distribuzione delle risorse e differenza. È importante, secondo noi, l’opposizione al provvedimento dimostrare la capacità di che chiuderebbe le scuole al collaborazione fra Racconigi e sabato per motivi puramente Savigliano, inoltre riteniamo economici. fondamentale rappresentare nel Siamo infine estremamente

Matteo Vasile disponibili per consigli, potete contattarci su Facebook, aspettiamo le vostre proposte. Saluti Federico Lombardo Matteo Vasile

Lista II: Scuola in crescita Candidati: Loris Plaia

Alla redazione non è arrivata nessuna intervista o articolo da parte di questo candidato al momento della stampa del giornale.


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Marzo 2013

FOCUS

Che cos'è la Consulta?

numerose attività, come: ­Convegni nazionali, provinciali e regionali; ­La Giornata nazionale dell’Arte e della Creatività studentesca in tutte le province italiane. Numerosi pareri delle CPS sono stati accolti dal ministero, ad esempio su: lo Statuto delle studentesse e degli studenti, le modifiche del D.P.R. 567/96, l’autonomia scolastica, le modifiche degli organi collegiali e il progetto di rappresentanza studentesca nazionale.

-S I

MI

LE

pareri all’USP, agli enti locali competenti e agli organi collegiali territoriali circa questioni attinenti alle problematiche studentesche; ­Istituire uno sportello informativo per gli studenti, con particolare riferimento alle attività integrative, all’orientamento e all’attuazione dello Statuto delle studentesse e degli studenti; ­Progettare, organizzare e realizzare attività anche a carattere transnazionale; ­Designare due studenti all’interno dell’organo provinciale di garanzia regionale. In più di 10 anni di lavoro le Consulte hanno realizzato

FA C

La Consulta provinciale degli Studenti (CPS) è un organismo istituzionale di rappresentanza studentesca su base provinciale, la cui attività è disciplinata dal D.P.R. 567/96. È composta da due studenti per ogni istituto secondario di secondo grado della provincia. I rappresentanti che la compongono sono eletti da tutti i loro compagni della scuola di appartenenza e restano in carica per due anni. Le CPS hanno una sede appositamente attrezzata messa a disposizione dall’Ufficio Scolastico Provinciale di competenza e dispongono di fondi propri che possono essere spesi solo dagli studenti che la compongono. La quota prevista è almeno il 7% dei fondi provinciali destinati alle scuole per le attività degli studenti. Le funzioni delle Consulte sono: ­Assicurare il più ampio confronto fra gli studenti di tutte le scuole di istruzione secondaria di secondo grado della provincia; ­Ottimizzare ed integrare in rete le attività extracurricolari; ­Formulare proposte che superino la dimensione del singolo istituto; ­Stipulare accordi con gli enti locali, la regione, le associazioni di volontariato e le organizzazioni del mondo del lavoro; ­Formulare proposte ed esprimere

Fac­Simile della sceda elettorale per le elezioni dei candidati per la Consulta. Si ricorda che si può esprimere soltanto una preferenza

IL MESSAGGERO DELL'ARIMONDI-EULA È REALIZZATO CON IL CONTRIBUTO DI:

IL MESSAGGERO DELL'ARIMONDI EULA È CONSULTABILE ANCHE ON-LINE! per rileggere questo numero o quelli precedenti, vai sul sito web www.iiseula.it sezione giornalino oppure punta il tuo smartphone sul QR code per un accesso diretto!

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Istituto Istruzione Superiore Statale


Il Messaggero 8 NOTIZIE DALLA SCUOLA 1963­2013 la strage del Vajont Sono trascorsi 50 anni da quel 9 ottobre 1963 quando un' enorme frana scivolò dal monte Toc e piombò nell'invaso artificiale della diga del Vajont la quale resistette all'urto, ma l'ondata d'acqua che si provocò spazzò via tutto. Quasi 2000 morti ha provocato. Alcuni sono sopravissuti, ma niente e nessuno è stato in grado di restituire ciò che avevano perso: le loro case, i loro averi e i cari. Perciò è stato organizzato all'IIS “ARIMONDI­EULA” Sezione Savigliano, un momento di riflessione circa il tragico avvenimento. Ciò ha interessato le ultime tre ore della mattinata del 9

ottobre, giorno stesso dell'anniversario. Le classi che hanno preso parte sono la 5A, 5B e 4B del Liceo tecnico e le classi 5H e 5D del Liceo economico. Nella prima parte il dirigente scolastico Gianpiero Sola e i professori Maria Grazia Marchetto, Cristina Audisio e Aurelio Colombano ci hanno messo a conoscenza dei dettagli circa l'accaduto grazie anche all'aiuto di esperienze personali fatte vistando i luoghi della tragedia e immagini scattate dagli stessi. Successivamente abbiamo visionato un video del drammaturgo Marco Paolini che, con un monologo studiato nei

minimi dettagli, riesce a far sì che l'ascoltatore venga catapultato in questa tragica realtà. Si conclude con la proiezione del film : Vajont­ la diga del disonore diretto da Renzo Martinelli. A nome di tutti i partecipanti voglio ringraziare coloro che hanno reso possibile questa importante inziativa. In prim'ordine la Professoressa Maria Grazia Marchetto in qualità di promotrice e organizzatrice e il dirigente scolastico Gianpiero Sola che ha reso possibile l'attivita e i professori Cristina Audisio e Aurelio Colombano che si sono proposti come collaboratori. Luca Sabena

Wie die Deutschen die Italiener sehen Abitando in un paese straniero, ci si ritrova per forza a fare i conti con i pregiudizi e le opinioni che la gente ha nei confronti di noi italiani; a partire dal compagno di classe che alla domanda: “Che cosa ne pensate degli italiani?” riesce a rispondere soltanto: “che mangino pasta tutto il giorno”, al professore che ci considera un popolo pigro, agli interminabili servizi al telegiornale sulla decadenza del Cavaliere, sulla crisi di governo e sulla tragedia di Lampedusa, quasi che venga dato maggior spazio televisivo all'Italia rispetto a quello che viene concesso alla Germania stessa. Questo perché la Germania è una nazione organizzata, in cui la politica non fa scandalo e, almeno all'apparenza, i politici non sono

corrotti; dove un uomo non è in grado di far vacillare un intero governo. Allora si parla della problematica Italia... Il titolo di un servizio della settimana scorsa era: “La fine dell'era Berlusconi”, e non ho potuto fare a meno di leggere nello sguardo dei miei genitori ospitanti e di un professore con cui mi sono ritrovata a parlarne, una specie di compassione e incomprensione per un popolo che si ostina a votare l'uomo che in gran parte ha contribuito alla rovina del paese. Non ci capiscono i tedeschi, non c’è niente da fare, ma la verità è che nemmeno io capisco la mentalità di certa gente, che si lascia ancora abbindolare da false promesse. L'altro giorno invece una mia

Sabato 28 settembre, nell’ambito del ciclo di eventi dal titolo “Io non ho paura” organizzati dall’associazione “Dronero incontri”, gli studenti del Liceo hanno presentato presso il teatro Iris di Dronero lo spettacolo teatrale Maffia. Inoltre, durante l'estate è giunta la notizia da Grossetto che la giuria del Concorso "Giorgio Gaber" aveva conferito ai ragazzi del Liceo di Savigliano e al loro regista Giuseppe Porcu il premio della critica.

La redazione porge i migliori complimenti! Bravi!

compagna ha detto: “Mi piacciono gli italiani, sono così cordiali e amichevoli”, e mi rendo sempre più conto di quanto sia vero. Mi pare che qua spesso manchi il calore umano: non ci sono abbracci, non troppe risate o scherzi, e devo ammettere che alla fine mi mancano gli italiani, perché qui, nonostante la perfezione (apparente?) di molte cose, mi sembra manchi un po' di allegria, un po' di felicità... Gli italiani avranno molti difetti, è vero, ma nonostante tutto siamo un bel popolo e forse solo quando ci si allontana, ci si accorge quanto si è orgogliosi di farne parte. Sara Cedrani exchange student in Germania


Ottobre 2013

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Exchange. Change. Cambio. Cambio di casa, cultura, amici, abitudini. Cambio della proprio vita, cambio di se stessi. Ma anche scambio. Qualcosa dai e qualcosa ricevi. Intreccio di culture. Compromessi. Imparare, insegnare. Paura. Non capire più chi si è, non sentirsi a casa da nessuna parte. Paura di perdere la propria cultura, le proprie radici. Crescere. Imparare dai propri errori. Imparare che il mondo è casa tua. Un mondo nuovo. Un nuovo te stesso. Nuove prospettive, nuovi valori, nuovi pensieri. Chi sono? Chi sarò? Guardare al di là del proprio naso. Staccarsi dal mondo che conosci per scoprirne uno completamente nuovo. Lasciare il nido materno, volando verso nuovi orizzonti. Ricordarsi da dove si è venuti, come si è arrivati qui e grazie a chi. E quando ci si sentirà persi, smarriti, ricordarsi qual è il proprio obiettivo: credere in se stessi. Credere di riuscirci, di poter volare da soli, di poter fare tutto ciò che si vuole. D'altronde, “l'unico limite è quello che tu poni a te stesso”. Questa è stata la mia scelta: trascorrere un anno negli Stati Uniti e, sinceramente, è la migliore scelta della mia vita. Ora sono in Texas da circa due mesi: abito ad Odessa, una città situata a 5 ore da Dallas, che nei tempi recenti sta vivendo un grande boom economico per il petrolio. Abituata agli enormi parchi verdi di Savigliano, sono rimasta sconvolta

quando ho scoperto che qua non c’è neanche un filo d’erba: solo terra rossa, così piatta che puoi vedere l’orizzonte per chilometri di distanza. Il cielo texano è assolutamente uno degli spettacoli più meravigliosi che io abbia mai visto: ogni sera durante il tramonto il sole si nasconde tra le nuvole bianche che sembrano fatte di zucchero filato e un'esplosione di colori infiamma il cielo creando una spettacolo mozzafiato. L’alba è altrettanto meravigliosa: blu, azzurro, bianco, arancione, e giallo… i colori sono così perfetti che sembra che il cielo sia stato dipinto da un abile pittore. Un'altra cosa che amo del Texas è la sua gente: tutti sono così gentili, ospitali e calorosi! Amano il piccante e il cibo messicano che è diventato il mio cibo preferito: burritos, tacos, enchilada, sopapillas. Non hanno il concetto di “piccolo”…. ogni volta che ordino una “small drink” mi ritrovo in mano un enorme bicchierone. Un'altra cosa che adoro è la mia scuola: è davvero fantastica! Si chiama “Permian High School” e ha circa 3000 studenti, rispetto al nostro caro liceo che ha due miseri e minuscoli corridoi, la mia nuova scuola ne ha ben otto ed è un labirinto quando ci si muove, perché qui… bisogna muoversi!! Siamo noi che dobbiamo cambiare classe e andare a cercare l’insegnante! Nella mia scuola ci sono molti club ed è bello che tu possa scegliere le materie che vuoi fare. E poi è proprio come nei film! Ci sono gli armadietti, le cheerleader, i nerd e soprattutto…i giocatori di football! Appena la gente scopre che sono italiana incomincia a dire :” That’s cool!” e a farmi strane domande sull’Italia come: ”Avete un alfabeto? Avete le macchine? Esiste Internet? La gente è normale?”. La mia famiglia è fantastica, molto attiva, mi porta ovunque e sì... lo

ammetto mi vizia un po’! Ho degli amici meravigliosi che hanno stilato una lista di tutti i posti del Texas che devo assolutamente vedere. Questa è una delle migliori esperienze che si può fare nella vita e tutti dovrebbero farla, ma capisco che ciò che frena è la paura. Ci sono vari tipi di paura, ma questa è la più diffusa ed è chiamata dagli psicologi METATHESIOFOBIA: la paura dei cambiamenti. Non esiste paura peggiore di questa. Perché abbiamo questa paura? Semplice, perché abbiamo il terrore di fallire, di rimanere soli, di non avere più l'appiglio sicuro, il rifugio, l'appoggio sotto i piedi. Io il coraggio l'ho trovato, non so bene come, ma una mattina era li. Mi tendeva la mano e mi ricordava che gli unici limiti nella vita sono quelli che noi poniamo a noi stessi. Essere un exchange student significa avere il coraggio di inseguire e realizzare i propri sogni. Coraggio di cambiare vita, amici, paese, di cambiare se stessi, di credere in se stessi. Coraggio di adattarsi, di fare delle scelte, di crescere. Quest’anno sarà il più bello della mia vita. Ma anche il più difficile, il più doloroso, indimenticabile. Bye y’all! Arianna Avalle


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Il Messaggero

PRIMINI IN CARROZZA!!

Le gite d'accoglienza delle classi prime I Ragazzi del Tecnico di Savigliano 19 settembre 2013. Le classi prime del tecnico di Savigliano vivono l’esperienza di una giornata di svago e di amicizia. All’inizio dell’anno scolastico, si rinnova una consuetudine dell’Istituto di Savigliano rivolta alle classi in ingresso: la giornata dell’accoglienza.

mi è piaciuta moltissimo!!!" Marta. "Questa giornata ci ha permesso di conoscere meglio i nostri compagni di classe, ma anche di instaurare nuove amicizie con i nostri coetanei di altri corsi. Ho un sacco di nuovi amici!!!" Alessia C. "Il momento più esaltante è stato quando abbiamo avuto la possibilità di giocare a calcio e a pallavolo in un palazzetto pieno di sabbia liscissima e bianchissima!!!" Umberto. "Siamo stati divisi in squadre e il nostro gruppo, Smile, ha vinto!!! Che gioia!!! Ma il divertimento non era finito: ci aspettava la spiaggia di Bergeggi!!!" Esmerina. "Quando siamo arrivati in spiaggia e ho visto il mare sono rimasta a bocca aperta. Faceva caldo e l’acqua era

Lontani dai banchi di scuola, i "primini" condividono un’esperienza di socializzazione e di svago che permette ai ragazzi e ai professori di sperimentare la relazione reciproca in un’ottica non prettamente scolastica. Riportiamo le impressioni degli studenti della classe 1^ H ragioneria. "Siamo partiti in pullman per recarci a Spotorno e l’idea di andare al mare limpida ed invitante!!!" Monika. "Il bagno al mare è stato per me il momento migliore perché ad un certo punto ci siamo presi tutti per mano come se ci conoscessimo da una vita, in realtà davamo la mano ad un nostro coetaneo il cui nome ci era sconosciuto, e tutti insieme ci siamo buttati in acqua senza mai lasciare le mani dei compagni!!!" Shanti. "E’ stata una bellissima esperienza

perché prima d’ora non ero mai andato al mare con i miei amici !!!" Emiliano. "Questa giornata ricca di sorrisi, giochi, scherzi, bagni, abbracci è stata l’introduzione ad un anno che si prospetta impegnativo e sicuramente faticoso, l’ultima occasione per svuotare la mente e vivere ciò che

resta dell’estate!!!" Noemi. Tutti gli studenti della classe 1^ H concordano sulla necessità di ripetere l’esperienza e la consigliano caldamente ai futuri primini. "Vorrei essere bocciato solo per ripetere la fantastica giornata dell’accoglienza!!! Speriamo che l’anno scolastico sia altrettanto positivo!!" Lorenzo. Classe 1H

I Ragazzi di Racconigi Il nostro Istituto ha proposto a tutte le classi prime una gita di accoglienza. Per gli alunni della sede di Racconigi la meta prescelta è stata Finalborgo, con escursione a Varigotti. Le finalità di questa iniziativa erano molteplici: conoscerci meglio tra noi studenti, conoscere i professori, divertirsi

insieme imparando e vedere posti nuovi. Per me, in particolare, è stata un’emozione unica, perché, per la prima volta in vita mia, ho visto il mare da vicino e non lo dimenticherò mai. Anche la visita di Finalborgo è stata molto piacevole, perché quel piccolo paesino è davvero unico nella sua

bellezza medievale. A giudicare dal viaggio di ritorno, molto allegro e festoso, il primo obiettivo della gita, cioè conoscerci e diventare ben predisposti verso l’amicizia reciproca, è stato pienamente centrato. Manpreet Singh IB


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Ottobre 2013 I Ragazzi del Liceo di Savigliano Giovedì 19 settembre, come usanza dell’istituto Arimondi, i ragazzi delle prime hanno partecipato alla tradizionale gita di accoglienza, accompagnati dai professori Magliano, Bosio, Bauducco, Margaria, Bori, Coppolino. Alle 8.00 sono tutti in piazzetta Baralis a chiedersi come in un giorno così freddo, si possa fare il bagno al mare. Il pullman parte e dopo una piccola sosta si arriva a Final Borgo: zaino in spalla ed ecco che ci si inoltra in un boschetto. Il sole ora splende ed è caldo, la strada impervia, ma la natura intorno è bellissima e la fatica viene messa da parte. C’è chi canta, chi sorride, ma anche chi inizia a chiedersi quanto manchi. Si inizia a parlare, a conoscersi raccontando storie e condividendo la fatica che piano piano inizia a farsi sempre più sopportabile. Ad un certo punto, tra gli alberi spunta il mare: la vista è mozzafiato. C’è ancora un po’ di strada da fare, bisogna attraversare Borgio Verezzi, ma ormai tutti comprendono di essere quasi arrivati e l’aria si fa più leggera. Si scattano foto e si immagina l’arrivo. E poi in spiaggia. Qualcuno sceglie di rimanere a prendere il sole, qualcun altro,

Il Messaggero I STITUTO I STRUZIONE S UPERIORE ARIMONDI -E ULA S AVIGLIANO-RACCONIGI

REDAZIONE:

contro ogni aspettativa si tuffa in acqua e poi, invece, c’è chi preferisce un pallone e una porta improvvisata. Ma stando insieme divertirsi è così semplice! Il tempo scorre e troppo velocemente arriva il momento di tornare a casa. Ma questa giornata ci ha dato tanto. I viaggi in pullman e la camminata hanno consolidato amicizie e allo stesso tempo ne hanno create di nuove. – Lo scopo delle gite di accoglienza è proprio quello di unire le classi, di fare conoscenza e soprattutto di trasmettere valori che lo stare in aula non può fare, valori come la condivisione e l’affrontare avversità e felicità insieme, senza paure.

- Alerino Cecilia - Anselmo Federico - Ascrizzi Eleonora - Ballari Enrico - Belasla Nizar - Bosio Valentina - Brovia Manuel - Campana Sergio - Cerrato Valerio - Chiavassa Aicha - Chiavazza Valentina - Devale Nicolo - Falco Valentin - Ferrero Simone - Fogliano Nadia - Gonella Camilla - La Capra Stefania - Longu Iulian - Maretto Carlotta - Margaria Erica - Monge Ilaria - Negrelli Larissa Lina - Ortu Michela - Parola Roberta - Paschetta Ettore - Pettiti Andrea - Reviglio Aurora - Rubatto Giuseppe - Rugolo Antonio - Sabena Luca - Sacco Chiara - Serghie Andreea - Sorasio Martina - Tammaro Vittorio - Vlasin Maria Andreea

CAPOREDATTORI :

- Marco Biolatti Masucci Elisa Gallo -- Laura Federico Lombardo

IV Ginnasio

FUMETTISTI: - Negrelli Larissa PROFESSORI REFERENTI : - De Robertis Loredana - Anzillotti Annamaria - Coppolino Emilio - Pignata Fiorella - Romano Maria

GIORNALE D'ISTITUTO MEMBRO DEL:

COORDINAMENTO INTERREGIONALE

DELLA STAMPA STUDENESCA

REDAZIONE MENZIONATA NEL

GIORNALE VINCITORE DEL CONCORSO:

A.N.A.P.I.E. Associazione Nazionale Amici Parchi Italiani ed Europei


12 Il Messaggero æ Arimondi-Eula FAI MARATHON Una giornata da "ciceroni" Domenica 13 si è svolta la Fai Marathon, organizzata dal Fai (fondo ambiente italiano) che ha il compito di proteggere, preservare, restaurare, riaprire al pubblico e far tornare a vivere splendidi gioielli d’arte e natura del nostro Paese. Racconigi è stata una delle città scelte per ospitare questa manifestazione che, in particolare, ha aperto al pubblico locali di interesse storico, normalmente chiusi, legati alla lavorazione della seta, dato che la nostra cittadina era già nel 1460 il principale centro serico del Piemonte. Ciò avvenne grazie a dei mercanti e artigiani nativi di Racconigi che si erano stabiliti a Genova (uno

Ottobre 2013

dei principali porti per il commercio della seta) e che portarono qui fili di seta da tessere che una volta lavorati venivano ricondotti a Genova per essere commercializzati. L’associazione ha proposto a noi studenti di Raconigi di partecipare attivamente a questo progetto svolgendo il ruolo di “ciceroni”.

I visitatori venivano accompagnati dai volontari del Fai attraverso il percorso a tappe lungo la “via della seta” che toccava i punti più rappresentativi di Racconigi. Tra i siti in cui non ci aspetteremmo mai di trovare testimonianze della nostra storia c’è la scuola con il suo affresco

della Madonna misericordiosa, l’ospedale con l’antica farmacia e una macelleria con lo splendido bancone di marmo che ci ricorda un altare. È stata un’esperienza estremamente interessante, infatti molti di noi, sebbene racconigesi, non erano a conoscenza di questi splendidi luoghi. Per noi giovani è stato molto soddisfacente in quanto abbiamo avuto la possibilità di fare da intermediari tra la storia del nostro paese e i visitatori.

Nadia Fogliano Eleonora Ascrizzi

Agenda Scolastica: SI o NO? Di sicuro è una domanda un po’ “pericolosa”, ma…cosa veramente pensano gli studenti di questa così tanto aspettata agenda scolastica? Per curiosità abbiamo deciso di sondare i pareri dei nostri compagni, che si sono rivelati molto differenti tra loro. L’obbiettivo principale della creazione dell’agenda scolastica è stata la necessità di formare uno spirito di unione sempre più solido fra le varie componenti del nostro istituto. Anche se, dal risultato della nostra indagine, molti ritengono che questo obbiettivo sia certamente

riuscito, ma allo stesso tempo potrebbe essere considerato come una sorta di perdita di libertà; poichè il diario è una delle poche cose che ognuno ha la possibilità di scegliere in base alla propria personalità, il fatto di doverne utilizzare uno imposto dalla scuola di certo a molti non ha fatto piacere. Altri piccoli problemi sorti… perché così poco spazio per giorno? E i colori dove sono finiti? Perchè alla fine di gennaio c'è una pagina bianca? Nei momenti di noia cosa tira su il morale, se le barzellette sono sparite? E la

mancanza del filo per tenere il segno delle pagine è di certo la scomodità maggiore! Ovviamente non ci sono solo lati negativi, ad esempio sono segnati i giorni in cui è vacanza e, come ben si sa, non è cosa da poco per noi ragazzi; e poi, per la prima volta, non ci sarà più la scusante del “libretto dimenticato”. Ci teniamo a ricordare che tutto ciò che abbiamo scritto è frutto dei pareri che abbiamo raccolto tra i nostri compagni. Aicha Chiavassa Roberta Parola

La Redazione


IL Messaggero 39 OTTOBRE 2013