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Edizione N. 71 Anno VIII

16 MAGGIO 2014

Inserto di informazione - economia - politica - cultura

Lo scandalo dell’Expo riporta a galla i nomi di tangentopoli

Tangenti, si cambia... partito ma non vizio segue dalla prima pagina (...) Insieme a lui è stata arrestata un'altra vecchia conoscenza della politica e dei giudici: Gianstefano Frigerio, all'epoca di Tangentopoli (lui però era DC) ebbe diverse condanne definitive: 3 anni e 9 mesi per corruzione e concussione, 1 anno e 4 mesi per finanziamento illecito ai partiti, 1 anno 7 mesi per finanziamento illecito e ricettazione. Una tangente di 150 milioni la prese da Paolo Berlusconi ed i suoi rapporti con la famiglia dell'ex Cavaliere continuarono, tanto che nel 2001 fu eletto alla Camera dei Deputati con il nome di Carlo Frigerio. L'inchiesta è alla prime battute

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forma irregolare od illegale. Se gran parte di questa materia deve essere considerata materia puramente criminale allora gran parte del sistema sarebbe un sistema criminale. Non credo che ci sia nessuno in quest'aula, responsabile politico di organizzazioni importanti che possa alzarsi e pronunciare un giuramento in senso contrario a quanto affermo: presto o tardi i fatti si incaricherebbero di dichiararlo spergiuro. Un finanziamento irregolare ed illegale al sistema politico, per quante reazioni e giudizi negativi possa comportare e per quante degenerazioni possa aver generato non è non può essere considerato ed utilizzato

Da sinistra Primo Greganti e Gianstefano Frigerio

ed è tutto ancora da dimostrare, poi eventualmente ci saranno i processi. Nulla si può dire prima. Ma è lecito che qualche dubbio si insinui nella mente degli italiani. Cosa è servito sconquassare un Paese per essere sempre allo stesso punto. Anzi peggio, prima le tangenti servivano per fare politica adesso servono solo per l'arricchimento personale. Nel suo famoso discorso del 23 luglio 1993 Bettino Craxi disse: «I Partiti specie quelli che contano su apparati grandi, medi o piccoli, giornali, attività propagandistiche, promozionali e associative, e con essi molte e varie strutture politiche e operative, hanno ricorso e ricorrono all'uso di risorse aggiuntive in

da nessuno come un esplosivo per far saltare un sistema, per delegittimare una classe politica, per creare un clima nel quale di certo non possono nascere né le correzioni che si impongono né un'opera di risanamento efficace ma solo la disgregazione e l'avventura. A questa situazione va ora posto un rimedio, anzi più di un rimedio». Nessuno si alzò ma il sistema non fu del tutto disgregato. Per Craxi andò come andò ed è inutile riaprire qualsiasi dibattito ora. Parte del vecchio sistema rimase in piedi, senza dubbio peggiorato, e a quanto sembrerebbe perfino con alcuni degli stessi protagonisti. Potrà mai l’Italia diventare un paese normale? G.I.

Pensiero stupendo «La disumanità del computer sta nel fatto che, una volta programmato e messo in funzione, si comporta in maniera perfettamente onesta».

Isaac Asimov

L’idea di Renzi avrebbe risvolti anche nella bailamme catanese

Camere di Commercio accorpate alle prefetture?

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Confcommercio nomina i dodici sostituti dimissionari segue dalla prima pagina (...) La risposta, arrivata pochi giorni dopo (24 aprile circa, nda) ma di cui si è avuta notizia solo oggi, ha dato seguito alla seconda possibilità. E così con una comunicazione inviata alla “cordata” Confcommercio e per conoscenza anche alla Camera di Commercio, è stato richiesto di procedere con la sostituzione entro 30 giorni dalla data di notifica. Verosimilmente i 30 giorni scadranno il 25 maggio “Con le nuove nomine comunicate - ci ha detto il segretario della CCIAA Pagliaro - l’assessorato procederà con le verifiche per evitare motivi ostativi alla carica. Ci vorranno una quindicina di giorni e a fine giugno potrebbe essere emanato il decreto di nomina. Quindi si procederà con insediamento, approvazione verbali e poi l’elezione del presidente. Se è così a inizi luglio potremmo avere il nuovo presidente. Ma se le sigle dei dimissionari manterranno ferme le loro posizioni di aprile, tornerà tutto in ballo e si ricomincierà. E non si sa come reagirà la Vancheri”. Nel frattempo alla Camera di Commercio di Catania dai primissimi giorni di aprile è arrivato un nuovo commissario ad acta, Alessandro Ferrara, nominato a tempo dalla Regione proprio, e solo, per gestire il “nodo” elezioni del presidente. Ad ora sembra, però, che nessuno in Camera di Commercio l’abbia visto o sappia chi è. Un’altra novità in questi ultimi giorni è arrivata da Matteo Renzi e potrebbe cambiare le sorti delle Camere di Commercio di tutta Italia, Catania compresa. “A giugno si dovrebbe procedere all’accorpamento delle Camere di commercio con un sistema di riforma generale che le vedrebbe coincidenti con le prefetture italiane - ci dice Galimberti -. Una riforma nazionale che superebbe questo impasse a livello locale. Tutto questo alla luce di una realtà:

Riccardo Galimberti Confcommercio Catania

in Italia ci sono 6 Camere di Commercio commissariate, quattro solo in Sicilia. Viene il dubbio che ci sia qualche patologia. Presidente c’è una certa acredine con le altre categorie? “Nessuna polemica con le altre associazioni. Esercitiamo il diritto dovere di tutelare gli interessi delle nostre categorie rappresentate, quindi nell’esatto opposto intendimento di non prendere poltrone. Il fatto che 16.500 imprese hanno 12 posti in Consiglio e che 6.000 ne abbiamo 17…” Non aver ottenuto questi posti in Consiglio è conseguenza di un vostro errore... “Un errore burocratico…”. I dimissionari li state sostituendo con persone nuove o con gli stessi? “Persone diverse”. Quanto pesa l’aeroporto in tutto questo? “Secondo me moltissimo. La CCIAA di Catania detiene il 37,50%, quella di Siracusa è presieduta da Lo Bello, la CCIAA di Ragusa è commissariata, la Provincia di Catania pure e l’Irsap è di matrice confindustriale. “Per qualcuno questa è democrazia - conclude Galimberti - ma non per me”. Monica Adorno

L’iniziativa voluta da Mimmo Costanzo è stata presentata lo scorso 8 maggio alla Triennale di Milano

Catania parte con “Merito” e premia Chiara Pirovano È nato a Catania e si chiama “Merito”. L’iniziativa è partita dall’imprenditore Mimmo Costanzo e dall’economista Elita Schillaci ed è stata presentata lo scorso 8 maggio alla Triennale di Milano. L’obiettivo è quello di formare i giovani alla meritocrazia mettendo in evidenza gli esempi di valore e capacità che rappresentano il meglio dell’Italia. La Fondazione “Merito” ha subito ottenuto il consenso e l’adesione di professionisti, giornalisti e docenti

che ritengono sia fondamentale mettere il merito al centro dei valori per cambiare e far crescere il nostro Paese. Numerose le iniziative in cantiere – ne sono previste almeno due al mese - ma prima fra tutte c’è la realizzazione di un Atlante della Meritocrazia che avrà lo scopo di identificare e raccogliere le esperienze più importanti e significative alle quali assegnare un riconoscimento ogni anno. Alla presentazione di Milano il te-

stimonial è stato Federico Morello, giovanissimo e intraprendente Digital Life Coach, nominato quando aveva solo 18 anni young advisor Agenda digitale della Commissione europea dalla vicepresidente della Commissione Neelie Kroes, e Alfiere della Repubblica dal presidente Napolitano. Molti i sostenitori di “Merito” tra quali Massimo Russo, direttore di Wired, e Vicky Gitto, evp e direttore creativo esecutivo Young & Rubicam Group, nonché

Il gruppo della Fondazione “Merito”

parte dell’Emea Executive Committee. Componenti del board, oltre a Elita Schillaci, sono Vicky Gitto e Giovanni Iozzia e i ragazzi dell'Istituto europeo di design

che hanno partecipato al concorso di idee per lo studio del logo. A vincere è stata la giovane Chiara Pirovano che ha ideato il logo della Fondazione.


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CRONACA

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16 MAGGIO 2014

Questa la denuncia di Davide Ruffino (I Municipalità) che auspica un incontro con l’Amministrazione

In Pescheria tra abusivismo sporcizia e traffico impazzito

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el sopralluogo al Parco Gioeni da parte di Città Insieme non se n'è saputo più nulla. Un velo di pietoso silenzio è calato sull'intera vicenda forse perché il più tormentato parco cittadino è stato contagiato dall'omonimo Tondo e la sua situazione non è tra le migliori. Della Villa Bellini meglio non dir nulla, stessa cosa vale per palazzo Bernini, corso dei Martiri della Libertà, San Berillo, Librino, Sangiorgio e via discorrendo. Un cenno a parte meritano i lavori attualmente in viale Africa per la realizzazione della rotonda di piazza Galatea… un’isola da circumnavigare più che una rotonda, alla luce del diametro di quella che potremmo definire piazza. Non passa giorno che un consigliere comunale o di circoscrizione non contesti qualcosa, che gruppi di lavoratori non protestino, che comuni cittadini non si lamentino. Ancora, a quasi un anno dalla sua elezione, la giunta guidata dal sindaco Bianco non è riuscita a mettere a posto neppure un qualcosina dello sconquasso trovato a Palazzo degli Elefanti e dintorni dopo anni di governo del centrodestra. Questa volta il problema messo in evidenza è quello rappresentato dalla Pescheria, uno dei mercati storici più particolari non solo di Catania ma perfino dell'intera Italia. A sollevarlo la Commissione Mercati della Prima Municipalità presieduta da Davide Ruffino. Una situazione al limite dell'inverosimile tra sporcizia, disordine, abusivismo e traffico impazzito. Dove i Vigili Urbani si arrendono impotenti perché troppo pochi.

«Sono tanti i problemi - ha detto alla fine del sopralluogo Davide Ruffino che ci hanno segnalato operatori e residenti e oggi abbiamo in effetti constatato che la zona del mercato storico

La Pescheria

Stanziati 730 milioni per Puglia, Calabria, Sicilia e Campania: le regioni con il più basso tasso di erogazione di servizi

Pac: milioni di euro in Sicilia per anziani e minori L’Unione europea ha messo e mette a disposizione dell’Italia milioni di euro che spesso, per mille svariati motivi, non vengono in gran parte utilizzato dalla Sicilia. Per ovviare a questo immane problema nei giorni scorsi, organizzato dal Comune di Catania, si è tenuto a Palazzo degli elefanti un seminario a dal titolo "Una giornata di informazione e formazione per utilizzare al meglio le opportunità messe a disposizione dall'Europa". Oltre al sindaco Enzo Bianco, all'incontro hanno preso parte l'Autorità di Gestione del Ministero dell'Interno prefetto Silvana Riccio (responsabile del Piano di Azione Coesione), l'assessore regionale alla Famiglia Giuseppe Bruno, il prefetto di Catania Maria Guia Federico con il vice prefetto, il commissario del Libero Consorzio di Catania, prefetto Giuseppe Romano, la responsabile dell’Uval (Unità di valutazione degli investimenti pubblici) del Dipartimento per le Politiche di Sviluppo e Coesione, Paola Casavola, il vicario dell'Autorità di Gestione Giuseppe

Alla Sidra torna De Gregoriis Si è insediato il nuovo direttore generale della Sidra, Osvaldo De Gregoriis, nominato dal cda della società partecipata del Comune. Osvaldo De Gregoriis, nato a Teramo 58 anni anni fa, sposato e con due figli, laureato in ingegneria civile idraulica nell’Università di Padova e vincitore di concorso pubblico, ha già ricoperto l’incarico di direttore della Sidra dall’aprile del 1997 al luglio del 2002. In questi anni ha curato l’avvio di alcune società italiane di servizio idrico integrato e la redazione di piani industriali nello stesso settore. È stato inoltre, dal 2002 al 2008, direttore operati-

della Pescheria è completamente lasciata a se stessa. Spero che si possa organizzare presto un incontro tra operatori e amministrazione comunale del quale io mi farò carico».

Nella foto, da sinistra Giuseppe Marani, Giuseppe Romano, Enzo Bianco, Silvana Riccio, Paola Casavola

Marani, l'assessore al Welfare del Comune di Catania Fiorentino Trojano. «Le risorse comunitarie - ha precisato Bianco - sono destinate a due grandi emergenze: la condizione degli anziani, che in una società in cui l'età media della popolazione cresce, soprattutto nelle grandi aree urbane, spesso vivono il dramma dell'abbandono e della mancanza di assistenza da parte della società. Poi c'è il problema dei minori, soprattutto nei grandi quartieri popolari ad alto grado di disagio, con il reale rischio di devianza e criminalità. Su questi due fronti oggi ci gio-

chiamo una partita decisiva, mi auguro vincente come nel caso di una mia precedente sindacatura che, con l'utilizzo dei fondi Urban e Pac europei, è diventata esempio di buone pratiche». Nel merito dei fondi Pac è entrato il prefetto Riccio: «Si tratta di 730 milioni per le quattro regioni dell'obiettivo convergenza: Puglia, Calabria, Sicilia, Campania. Di questi milioni, 250 sono già stati ripartiti: alla Regione Siciliana nel primo riparto sono andati 80 milioni; 152 milioni nel secondo riparto di 476 milioni; si parla del 32% del totale complessivo per le 4 regioni, che

sono state scelte per un principio di redistribuzione delle risorse poiché, su dati statistici, evidenziavano il tasso di erogazione dei servizi più basso del Paese». L' assessore regionale alla Famiglia Giuseppe Bruno ha poi precisato che «Su queste tematiche la Regione sta rafforzando il proprio impegno. La logica è una: quella di una collaborazione sempre più forte tra le istituzioni e tra le istituzioni e il privato sociale». L'Assessorato regionale costituirà una sezione specifica dell'albo dedicato all'infanzia con strutture per bambini da zero a trentasei mesi. Ci sarà anche una legge specifica che obbligherà strutture pubbliche e private al rispetto dei parametri di legge strutturali e di personale. L'assessore Bruno ha anche annunciato la convocazione per la prossima settimana di un tavolo regionale con tutti i soggetti coinvolti su immigrazione e in particolare minori non accompagnati “per un percorso di politiche sociali più proficuo e caratterizzato dalla continuità”.

Mercoledì 21 maggio al Angelo Massimino, madrina Cecilia Rodriguez

Torna “Un goal per la solidarietà”

Osvaldo De Gregoriis

vo di Veolia acqua, filiale italiana di Compagnie generale “Des eaux, e direttore generale di Sie spa dal 2008 a oggi.

Torna a Catania la manifestazione "Un goal per la solidarietà” che si svolgerà mercoledì prossimo, alle 11, nello stadio Angelo Massimino. Un quadrangolare tra la Nazionale Artisti Tv e Stelle dello Sport, le All Stars Siciliane, la Nazionale Giornalisti e un Dream Team nato per l’occasione. Come sempre l’organizzatore della manifestazione di solidarietà è Luca Napoli, titolare dell'Agenzia Italia Eventi. «Il nostro progetto – ha spiegato Napoli negli anni è riuscito a regalare più di un sorriso». L'incasso delle partite, infatti, viene elargito in favore delle famiglie catanesi con gravi disagi economici e di salute,

che beneficiano di buoni spesa per prodotti alimentari. Dopo il grande successo delle otto edizioni precedenti, la speranza è che anche mercoledì prossimo lo stadio "Angelo Massimino" sia stracolmo di pubblico. Considerato l'alto valore sociale dell'iniziativa, l'organizzazione ha pubblicizzato l'evento in tutti gli istituti scolastici della città che ospita l'evento, grazie alla Regione Sicilia, al Comune di Catania, al Provveditorato agli studi di Catania e alla Consulta Provinciale Studentesca di Catania, oltre al sostegno all’iniziativa da parte del Calcio Catania. Madrina dell'evento è Cecilia Rodriguez, sorella minore della più famosa Belen.


CRONACA

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III

Legge regionale non adeguata: questo è emerso al convegno organizzato su Liberi Consorzi e Aree metropolitane

Il dopo Province, tra dubbi e confusione

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n attesa che il legislatore regionale definisca entro sei mesi dall’emanazione della Legge regionale 8/2014 istitutiva dei Liberi Consorzi e delle Città Metropolitane di Palermo, Catania e Messina, i vertici della Provincia di Catania hanno cercato di dipanare i nodi derivati dall’interpretazione di detta legge, con la collaborazione di titolati magistrati e professori universitari. Al convegno organizzato dal direttore e segretario generale, Francesca Ganci, hanno partecipato oltre il commissario straordinario della Provincia, Giuseppe Romano, e il sindaco di Catania, Enzo Bianco, i relatori: Claudia Cottini, giudice della III sez. civile del Tribunale di Catania, delegata dal presidente, Bruno Di Marco; Vincenzo Salamone, presidente di sezione Tar Piemonte;

Giuseppe Barone, consigliere del Consiglio di giustizia amministrativa; Agatino Cariola, professore di Diritto costituzionale; Biagio Spampinato, professore associato di Diritto amministrativo. Sono intervenuti Roberto Cosio, presidente degli avvocati giuslavoristi italiani, e il professore Michele Alì, in presenza del procuratore della Repubblica Giovanni Salvi, del comandante dei carabinieri Alessandro Casarsa del comandante della Guardia di Finanza Roberto Manna, e di diverse autorità civili e militari. Dal dibattito è innanzitutto emerso che considerata «la confusione generata dalla legge sarebbe auspicabile che sia la Regione sia gli enti interessati facciano ulteriori riflessioni sul contenuto normativo che i liberi consorzi e le città metropolitane do-

vranno assumere, per evitare irrimediabili danni per la collettività». Sono stati sviscerati gli articoli che compongono la legge istitutiva dei liberi consorzi e delle città metropolitane e l’orientamento generale è stato convergente: la Provincia mantiene la titolarità dei rapporti giuridici sino alla scadenza del semestre annunciato dal legislatore regionale. Si pongono quindi due questioni essenziali che la legge regionale non affronta adeguatamente: l’inscindibile nesso che intercorre tra composizione della forma di governo degli enti di secondo livello e la natura ed il tipo di funzioni amministrative da attribuire loro; il raccordo tra liberi Consorzi/città metropolitane e le relative amministrazioni comunali.

Intermodalità e rete tra i vari “nodi” per colmare i costi di inefficienza

Sicilia, il trasporto costa 12,5 miliardi di euro Il trasporto merci e la logistica hanno un impatto sulla produzione siciliana di 216 milioni di euro. Il dato è emerso in un convegno he si è tenuto qualche giorno fa ad Acireale. Nel dettaglio vengono spessi 6,5 miliardi di euro per il trasporto e 6 miliardi per la logistica senza trasporto. Il convegno ha riunito i più importanti referenti del comparto per parlare di nuovi scenari e presentare il bilancio d’esercizio 2013 - che registra un incremento – e il codice etico previsto dal decreto legislativo 231/2001, nonché inaugurare ufficialmente – con la benedizione dell’arcivescovo di Catania SSalvatore Gristina – l’ampliamento del parco macchine con di dieci nuovi au-

La benedizione dei mezzi da parte dell'Arcivescovo Salvatore Gristina

tomezzi. «Nel trasporto si impegna una cifra che rappresenta il 5,6% del Pil nazionale ha sottolineato nel suo intervento il professore Francesco Russo dell’Università di Reggio Calabria - un impatto che dimostra la centralità della Sicilia nel mondo trasporti. Basti pensare che lo scalo di Augusta è il primo porto industriale lato Mediterraneo e che Catania è il terminale più a Sud nell’intermodalità europea, facendo dell’intera area un centro nevralgico per il sistema dei trasporti e della logistica». Per trasformare in ricchezza produttiva questi costi, è necessario superare il sistema classico per giungere ad un modello innovativo, dove trasporti e logistica possano tro-

vare connessioni attraverso l’intermodalità. Infatti, gli attuali costi di inefficienza costano 520 milioni di euro, solo per l’Isola, e rappresentano un indice di grande potenzialità. Dal convegno è dunque emerso che «Se il trasporto cresce, cresce anche il Pil. Per passare all’intermodalità nei trasporti occorrono infrastrutture integrate e servizi di rete». È stato inoltre evidenziato che nessuna, tra le modalità tradizionali, è riuscita ad affrontare in modo adeguato le nuove richieste del mercato: le navi e i treni, da soli, non riescono a soddisfare le nuove necessità dell’industria; mentre gli aerei e i camion hanno costi troppo alti, che non consentono il necessario incremento di traffico. L’intermodalità scaturisce quindi dall’utilizzo e dall’interscambio di più vettori, in maniera efficiente e, soprattutto, intelligente.

Domani nella sede del Parco la presentazione di un libro sull’Etna

Incontro domenica prossima al Cinema Margherita di Acireale

Silenzio: parla “a Muntagna”

La politica acese tra passato e futuro

L'Etna, il nostro Vulcano, "a Muntagna", sempre con l'iniziale maiuscola, sta cambiando veramente. Il cratere centrale sta franando oppure la dorsale orientale sta scivolando verso il mare Ionio nella zona tra Riposto e Mascali? Oppure si sta preparando la grande eruzione? Tutte domande che aspettano risposte ma risposte certe e scientifiche. Un'opportunità per averle sarà la presentazione del libro "Etna vulcano del mondo" con sottotitoli: "A Muntagna nel patrimonio dell'Unesco" e "La storia di una grande conquista raccontata dai

suoi protagonisti". Un libro scritto a più mani da Salvatore Caffo, Ettore Foti, Michele Leonardi, Angela Valeria Pace, Francesco Pennisi, Gaetano Perricone, Agata Puglisi, Luciano Signorello e Rosa G. Spampinato. Presenta-

zione che si terrà domani alle 10 nella sede del Parco dell'Etna, ex Monastero Benedettino di San Nicolò La Rena, in via del Convento n. 45 a Nicolosi, con gli interventi del presidente del Parco dell'Etna, Bino Li Calsi di Villaggio Maori Edizioni, Salvatore Li Calsi, primo presidente del Parco, e Ettore Foti, ex commissario straordinario del Parco. Presenta il giornalista Sergio Mangiameli. Tutti gli autori del libro hanno scelto di devolvere interamente il proprio consenso al Parco dell'Etna per le attività legate all'Unesco.

In piena campagna elettorale per l'elezione del nuovo sindaco, Acireale avrà molto ancora da discutere dopo la presentazione del documentario di Sebastiano Ambra, prodotto da Tele Radio Acireale, sulla città negli anni della dittatura fascista: la seconda guerra mondiale, gli ebrei deportati, gli antifascisti, i partigiani dimenticati. Il mistero del bombardamento del 1941, le testimonianze dei sopravvissuti, i documenti sugli ebrei presenti in città e ar-

restati, il ricordo dei figli degli antifascisti. Nell'ambito della presentazione verrà proposto alla città di dedicare un luogo a partigiani e antifascisti, per onorarne la memoria e tenere vivo il ricordo. La proiezione avverrà domenica prossima, alle 10, al Cinema Margherita, in via Cavour n. 26 ad Acireale. Saranno anche presenti i sette candidati sindaci di Acireale che raccoglieranno le proposte che faranno i cittadini presenti.


IV

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ATTUALITÀ

Capannoni e negozi, aumenta il prelievo fiscale Gli aumenti previsti potrebbero salire dell’11,4% per i capannoni e del 17% per i negozi rispetto allo scorso anno

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ispetto al 2013, il prelievo fiscale sugli immobili strumentali potrebbe subire quest’anno un ulteriore aggravio: sui capannoni di quasi 400 euro (+11,4%), mentre sui negozi di circa 140 euro (+17,1%). In termini assoluti il carico fiscale aggiuntivo sugli immobili ad uso commerciale e produttivo previsto per quest’anno potrebbe aggirarsi attorno a 1,6 miliardi di euro. Se, invece, il confronto viene eseguito rispetto al 2011, anno in cui si è pagata per l’ultima volta l’Ici, l’incremento del carico fiscale rischia di essere addirittura esponenziale: per i capannoni potrebbe sfiorare l’89%, per i negozi l’aumento dovrebbe aggirarsi attorno al 133%. Un vero e proprio boom. I dati sono stati elaborati dall’Ufficio studi della Cgia di Mestre, e si tratta ovviamente di stime, effettuate a partire dalla rendite catastali medie rilevate dall’Agenzia del Territorio. Le aliquote utilizzate in questa ipotesi sono quelle medie deliberate dai 100 Comuni capoluogo di provincia negli anni scorsi. Per il 2014, invece, si è ipotizzato che i Comuni applichino la medesima aliquota Imu del 2013 e aumentino al massimo quella della Tasi: operazione molto diffusa in gran parte dei Comuni capoluogo che hanno già

deliberato per il 2014. Rispetto al 2013, sono due i fattori che rischiano di far aumentare nuovamente il peso fiscale sugli immobili strumentali: la riduzione della quota di Imu deducibile ai fini delle imposte dirette che scende dal 30 per cento del 2013 al 20 per cento previsto per quest’anno; l’introduzione della Tasi (il nuovo tributo sui servizi indivisibili), in sostituzione della maggiorazione Tares. Bisogna tenere presente che la Tasi si applica sulla stessa base imponibile dell’Imu e sostituisce la maggiorazione Tares che nel 2013 era pari a 0,3 euro al metro quadrato. Infatti, sulla base delle decisioni prese dal legislatore, l’aliquota massima Imu più Tasi sulle abitazioni diverse da quella principale e sugli immobili strumentali non potrà superare l’11,4 per mille. Dall’analisi delle delibere degli unici Comuni capoluogo di provincia che hanno approvato quest’anno le aliquote Imu e Tasi sui fabbricati a uso produttivo e sui negozi, si è rilevato che negli ultimi due anni l’aliquota media Imu ha superato il 9 per mille, discostandosi in maniera significativa dall’aliquota base del 7,6 per mille.

16 MAGGIO 2014

Sì alla proroga agevolata per le cartelle esattoriali Slitta al 31 maggio la scadenza per pagare cartelle e avvisi esecutivi affidati a Equitalia entro il 31 ottobre 2013 Per pagare le cartelle di Equitalia con la definizione agevolata c’è tempo ancora fino al 31 maggio. Il termine, infatti, è stato prorogato con il decreto legge n. 16 del 6 marzo 2014, convertito nella legge del 2 maggio 2014 n. 68. Pertanto, entro il 31 ottobre 2014, e non più il 30 giugno, Equitalia trasmetterà a ciascun ente interessato l’elenco dei debitori che hanno pagato tempestivamente e, tramite posta ordinaria, informerà dell’avvenuta estinzione del debito coloro che hanno effettuato il versamento. Con la proroga la sospensione della riscossione dei debiti interessati dalla definizione agevolata slitta dal 15 aprile al 15 giugno 2014. La Legge di Stabilità 2014 (legge 27 dicembre 2013 n.147) prevede la possibilità di pagare in un’unica soluzione, senza interessi di mora e interessi di ritardata iscrizione a ruolo, le cartelle e gli avvisi di accertamento esecutivi affidati entro il 31 ottobre 2013 a Equitalia per la riscossione. Rientrano nell’agevolazione, per esempio, le entrate erariali come l’Irpef e l’Iva e, limitatamente agli interessi di mora, anche le entrate non erariali come il bollo dell’auto e le multe per violazione al codice della strada elevate da Comuni e Prefetture. Restano invece escluse le somme dovute per effetto di sentenze di condanna della Corte dei Conti, i contributi richiesti dagli enti previdenziali (Inps, Inail), i tributi locali non riscossi da Equitalia e le richieste di pagamento di enti diversi da quelli am-

Svizzera, addio al segreto bancario

Più numerosi Tettoie e tende, nessuna i condomini morosi DIA per costruirle

Segreto bancario addio. La Svizzera ha firmato un accordo con l'Ocse per lo scambio automatico di informazioni, sancendo di fatto la fine di un'era e stringendo sempre di più il cerchio intorno agli evasori che avevano fatto della federazione elvetica il loro paradiso fiscale all'interno della vecchia Europa. Una mossa in qualche modo attesa e su cui la Svizzera stava lavorando da tempo, portando avanti trattative sia con i singoli Paesi, a cominciare dall'Italia, che a livello internazionale, ma non per questo meno epocale. Non a caso l'associazione bancaria svizzera ha tenuto a precisare che la decisione non arriva come una sorpresa ma è anzi stata attentamente valutata dagli istituti elvetici per un anno.

Con la crisi aumentano anche i condomini morosi. Secondo un monitoraggio dell'Anammi, l'associazione degli amministratori condominiali, uno su quattro non paga le rate, dato che risulta in aumento del 20% rispetto al 2009. Il fenomeno colpisce in particolar modo le grandi città come Roma, Milano, Napoli, Torino, Palermo e Genova senza trascurare i quartieri vip. «La crisi si sente anche in condominio - spiega Giuseppe Bica, presidente Anammi - In tempi normali, la percentuale di morosi è pari al 10% dei condomini. Questo anche perché si ha la tendenza a sottostimare tale pagamento. Ora, però, la quota è più che raddoppiata e lo sanno bene i nostri 14mila soci che si trovano ad affrontare i problemi finanziari dei loro amministrati».

Il Consiglio di Stato, in sede giurisdizionale (Sezione Sesta) con sentenza n. 1777/2014, si è pronunciato definitivamente sull’appello proposto, accogliendo il ricorso di primo grado in merito all'esclusione dagli abusi edilizi di strutture non ancorate in modo fisso al pavimento. Non c’è dunque bisogno di chiedere al Comune di riferimento il permesso di costruire se si vuole realizzare una "struttura di arredo, installata su pareti esterni dell’unità immobiliare di cui è ad esclusivo servizio, costituito da struttura leggera e amovibile, caratterizzata da elementi in metallo o in legno di esigua sezione, coperta da telo anche retrattile, stuoie in canna o bambù o materiale in pellicola trasparente, priva di opere murarie e di pareti chiuse di qualsiasi genere, costituita da elementi leggeri, assemblati tra loro, tali da rendere possibile la loro rimozione previo smontaggio e non demolizione".

messi (l’elenco è disponibile sul sito www.gruppoequitalia.it). La definizione agevolata è applicabile anche in presenza di rateizzazioni, sospensioni giudiziali o altre situazioni particolari. La definizione agevolata riguarda le cartelle e avvisi di accertamento esecutivi emessi per tributi di competenza delle Agenzie fiscali (Agenzia delle Entrate, del Demanio, del Territorio, delle Dogane e dei Monopoli), Uffici statali (per esempio Ministeri e Prefetture) ed Enti locali (Regioni, Province e Comuni), affidati a Equitalia entro il 31 ottobre 2013. Per capire se i tributi inseriti nelle cartelle/avvisi rientrano nella definizione agevolata i contribuenti devono prendere visione della propria situazione debitoria, verificare la data in cui le somme dovute sono state affidate all’agente della riscossione e il tipo di atto ricevuto. Queste informazioni sono tutte contenute nell’estratto di ruolo che si può chiedere agli sportelli di Equitalia.

Prima casa, si può pignorare Il ministro dell'Economia, Pier Carlo Padoan, nel corso di un question time che si è tenuto in Commissione Finanza alla Camera, ha precisato che Equitalia potrà procedere alle espropriazioni della prima casa se queste sono state avviate prima del 22 giugno 2013, la data di entrata in vigore del "Decreto del fare". Viene quindi annullata la retroattività della norma, che l'agenzia di riscossione aveva applicato in via temporanea in attesa dei chiarimenti del Ministero. Per di più, il ministro ha aggiunto che il Decreto non ha introdotto un divieto generico di espropriazione per tutti i soggetti creditori. Le banche, ad esempio, possono promuovere un'azione di pignoramento nei confronti di un immobile anche se si tratta di unica casa di proprietà e dimora abituale.


ATTUALITÀ

16 MAGGIO 2014

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V

Dati positivi nel 2013 e nei primi mesi di quest’anno

In crescita il settore dell’auto a noleggio

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l settore delle flotte aziendali a noleggio e del rent-a-car è in crescita crescere. Lo rende noto l’Aniasa l’Associazione Nazionale Industria dell’Autonoleggio e Servizi Automobilistici di Confindustria, con la presentazione della XII Edizione del Rapporto annuale sulla situazione generale del settore. I dati del 2013 e dei primi mesi del 2014 sono dunque positivi «nonostante la miope stretta fiscale, la crisi dell’automotive, i poco efficaci incentivi per i veicoli a basse emissioni, l’aumento incontrollato dei premi assicurativi e la piaga dei furti d’auto». Il fatturato positivo e l’ampiezza della flotta confermano la capacità del settore di garantire, anche nella fase peggiore della crisi, una stabilità dei costi, ricoprendo un strategico per l’industria del turismo, da sostegno finanziario alle aziende in crisi di liquidità e sempre alla prese con il cronico ritardo dei pagamenti da parte della Pubblica Amministrazione e da strumento di spending review per le flotte pubbliche. Il giro di affari di questo specifico settore supera la soglia dei 5 miliardi di euro con un parco circolante di 668.000 veicoli; nei primi tre mesi del 2014 gli indicatori mostrano segnali incoraggianti: aumenta il fatturato (+2,5%), resta stabile la flotta circolante, mentre tornano a crescere le immatricolazioni di veicoli (+6.000 unità) che sostengono un mercato auto ancora in difficoltà e ad aprile raggiungono il traguardo del 22,6% di incidenza sull’intero immatricolato (su dieci auto nuove, oltre due sono a noleggio). Nonostante ciò lo scenario di riferimento del settore non invita per niente all’ottimismo, con il mercato dell’auto protagonista di

un andamento depressivo costante (-48,1% rispetto ai livelli pre-crisi) che lo ha riportato sugli standard di metà anni Settanta. Infine, dal 2011 al 2013 l’effetto congiunto degli aumenti dell’imposizione fiscale (IPT, PRA, Assicurazioni, Tasse regionali) e l’ulteriore ottusa riduzione della deducibilità dei costi delle auto aziendali (ridotta dal 40% al 20%) ha contribuito a determinare una perdita di 114.000 immatricolazioni di nuove auto aziendali e

ha comportato minori entrate complessive per l’arario pari a 588 milioni di euro, tra tasse ed emolumenti vari. L’impatto della stretta fiscale è stato pesante specialmente per le aziende italiane: su una vettura aziendale media (valore 30.000 euro) il valore di detrazioni e deduzioni fiscali in Italia oggi ammonta a 5.697 euro, quasi un quinto di quanto riescono a “scaricare” le aziende tedesche e spagnole e circa un quarto di Francia

e Gran Bretagna. «Le manovre tributarie degli ultimi 36 mesi - Fabrizio Ruggiero presidente di Aniasa - hanno finito per aumentare oltre misura la tassazione sull’auto, frenando il mercato del noleggio e raggiungendo, peraltro, risultati di gettito opposti agli obiettivi iniziali. Au-

spichiamo che il nuovo Esecutivo, con il supporto tecnico di tutta la filiera, riesca a mettere in campo interventi lungimiranti e in controtendenza, in grado di rilanciare l’economia, supportare i consumi di imprese e cittadini e contestualmente di rimpinguare le casse dello stato».

Il “Rapporto sulla stabilità economica” di Bankitalia: i dati ridimensionano il pessimismo degli agenti immobiliari

Case: calano i prezzi, cresce il mercato La Banca d’Italia, nel suo ultimo “Rapporto sulla stabilità economica” analizza la situazione del mercato immobiliare mondiale, ovviamente con un particolare approfondimento per quello italiano. Un mercato che cresce, anche se i prezzi della case si sono abbassati, e che induce gli operatori ad essere meno pessimisti sul presente e perfino ottimisti per il futuro. Bankitalia parte dall’analisi del mercato immobiliare statunitense che attraversa una fase di stasi, anche a seguito dell’aumento dei tassi sui mutui dalla scorsa estate; tuttavia, secondo le quotazioni dei futures, i prezzi delle abitazioni tornerebbero ad aumentare nella seconda metà del 2014. Nell’area dell’euro i prezzi si sono stabilizzati nel secondo semestre dello scorso anno rispetto al primo. Persistono, però, forti differenze a livello nazionale: i prezzi sono di nuovo scesi in Spagna e nei Paesi Bassi, sono rimasti sostanzialmente invariati in Francia, mentre hanno continuato a salire in Germania e in Irlanda. In Italia prosegue la discesa dei prezzi delle abitazioni in atto dalla fine del 2011. Nel quarto trimestre del 2013 la flessione è stata dell’1,3 per cento sul periodo precedente (-4,8 sul quarto trimestre del 2012). Il Rapex il sistema europeo di allerta rapida per i prodotti di consumo ha segnalato un inchiostro per tatuaggi contenente ammina aromatica o-anisidina Quando farsi un tatuaggio è anche un pericolo per la salute. Ad evidenziarlo è Giovanni D'Agata, fondatore dello "Sportello dei Diritti" che riporta la segnalazione che dovrebbero determinare chi ha scelto di lasciare un segno colorato indelebile sulla propria pelle a prestare la massima attenzione e a scegliere centri

I prezzi sono invece rimasti pressoché invariati in tutti i principali comparti degli immobili non residenziali; tra questi, nella seconda metà dell’anno sono lievemente cresciuti quelli degli edifici destinati a usi produttivi (capannoni). Nel quarto trimestre il numero delle compravendite è tornato a diminuire, riflettendo la possibile convenienza a rinviare gli acquisti in vista della riduzione dall’inizio di quest’anno delle imposte

di registro (dal 3 al 2 per cento per le abitazioni principali) e di quelle ipotecarie e catastali (definite ora in ammontare fisso e non più in proporzione al valore dell’immobile). I rischi di sopravvalutazione delle case in Italia sono modesti. L’indice della capacità di accesso al mercato da parte delle famiglie (affordability index) e il rapporto tra prezzi e affitti sono scesi a valori contenuti nel confronto storico. Nei prossimi mesi proseguirebbe la fase di debolezza del mercato, pur con qualche segnale di attenuazione. Le attese degli agenti immobiliari prefigurano una nuova flessione dei prezzi nel trimestre in corso. Il calo dell’indice di fiducia delle imprese di costruzione osservato dall’inizio dell’anno ha in larga parte annullato il miglioramento registrato nella seconda metà del 2013. Il numero dei permessi di costruzione è invece lievemente aumentato per le abitazioni; l’attività nei settori industriali che forniscono beni intermedi all’industria dell’edilizia mostra segnali di stabilizzazione; si ridimensiona il pessimismo degli agenti immobiliari circa le tendenze a breve termine, mentre i giudizi relativi a quelle di medio periodo si confermano nettamente più positivi.

Il Rapex ha segnalato un inchiostro nocivo

Attenzione ai tatuaggi specializzati altamente qualificati prima di farsi fare un tatto. L'allerta arriva dal Rapex, (sistema comunitario di informazione rapida sui prodotti non alimentari) è uno strumento essenziale per proteggere i consumatori, uno dei più importanti istituti di certificazione della qualità e della sicurezza dei prodotti di consumo, che ha evidenziato il divieto

di commercializzazione di un particolare tipo di bottiglia rossa con etichetta bianca che mostra la marca, il lotto e la data di scadenza, marca StarBrite contenente inchiostro per tatuaggi per rischio chimico. Il Paese di origine: Stati Uniti d'America. Secondo l'istituto, il prodotto in questione conterrebbe l'ammina aromatica o-anisidina (CAS n

° 90-04-0), sostanza classificata come cancerogena, mutagena, tossica e sensibilizzante. Secondo la risoluzione del Consiglio d'Europa sui requisiti e criteri per la sicurezza dei tatuaggi e del trucco permanente, ResAP (2008) 1, l'o-ansidine non dovrebbe essere presente. L'Fda ha, inoltre, avvertito formalmente che inchiostri e pigmenti usati per colorare i tatuaggi possono essere contaminati anche da altri batteri, funghi o muffe.


SPETTACOLO

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Sorprese e lacrime in quella stazione di Montefranoso Enrico Guarneri sigla una grande chiusura di stagione al Teatro Stabile di Acireale con “Che notte, quella notte”

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rande chiusura di stagione per il Teatro Stabile di Acireale. In scena “che notte, quella notte” di Carlo Auteri, con Enrico Guarneri e Francesca ferro. Pubblico delle grande occasioni nelle due repliche di sabato scorso che ha sottolineato il suo gradimento con applausi a scena aperta. La vicenda si svolge il 31 dicembre 1935 nella piccola e sperduta stazione di Montefranoso, un immaginario paesino della Sicilia. Il capostazione Saverio (Enrico Guarneri), ormai in età pensionabile, trascina le sue nottate nella stanca routine del dovere. Con lui ci sono Liborio (Vincenzo Volo),, il suo giovane e ambizioso nipote che vuole fare carriera attraverso la sua adesione al fascismo, e Fofò (Rosario Marco Amato) presunto “tombeur de femme”. Quella notte a Montefranoso, arriva Caterina, ballerina, che cerca proprio Fofò. In apparenza perché sarebbe innamorata di Fofò. La realtà è invece un’altra. Da qui colpi di scena a non finire, in un crescendo di comicità e drammaticità, nel dipanarsi dello spettacolo, che creano un mix gradevole e coinvolgente. Una metafora delle piccolezze umane ma anche del vecchio, sano buonsenso siciliano che consente il lieto fine della vi-

cenda. Si ride molto e un poco ci si commuove, grazie alle grandi capacità istrioniche di Enrico Guaneri e, principalmente, alla sua passione. Regia di Antonello Capodici , scene di Salvo Manciagli, costumi di Carmen Ragonese, direttore di scena Salvo Patania, macchinista Carmelo Bergamo, Service M di R. Nicoloso, datore luci Andrea Chiavaro, fonico Saro Calvagna, laboratorio scenografico Associazione ABC. Un’ottima chiusura di stagione per il Teatro Stabile di Acireale che quest’anno ha offerto ai suoi abbonati un cartellone di altissimo livello. Una carrellata di grandi nomi a livello nazionale: Enzino Iachetti e Marco Columbro per “La Cages aux Folles”, Milena Miconi e Diego Ruiz in “La stranissima coppia”, Elena Santarelli e Massimo Ghini in “Quando la moglie in vacanza”; musical intramontabili come “Sette spose per sette fratelli”, West Side Story”, “La Baronessa di Carini”; e tutti i nostri più grandi attori: Enrico Guarneri e Francesca Ferro, Tuccio Musumeci, Pippo Pattavina, Salvo Saitta, Carmelo Cannavò, Giovanna Criscuolo, Guia Ielo, protagonisti di apprezzatissime rappresentazioni.

Da non perdere

VI

16 MAGGIO 2014

La battaglia di Acireale Venerdì 16 maggio dalle ore 18.00 alle ore 20.00 presso la sala conferenze palazzo del turismo di Acireale via Ruggero Settimo (ex caserma vigili urbani) si terrà la presentazione del libro di Lorenzo Bovi “Frammenti di storia 1943 la battaglia di Acireale. Presente l’autore interverranno Alberto Moscuzza, Leonardo Salvaggio e Fabrizio Francaviglia.

"L'Ultimo Re di Sicilia" a Trecastagni Questo pomeriggio, alle 18,30, nella Biblioteca comunale di Trecastagni, in via della Trinità n. 6, si terrà la rappresentazione del libro "L'Ultimo Re di Sicilia" di Diego Magnano, con Susanna Basile e la sua compagnia teatrale. Introdurrà il giornalista Giovanni Iozzia. Il libro parla di Federico II di Svevia "Stupor Mundi", Imperatore di Germania e Re di Sicilia.

Gegè Telesforo e Urban Fabula Trio Oggi e domani alle 20,45, a La Cartiera, in via Casa del mutilato n. 8 a Catania, organizzato dal Brass Jazz Club, Gegè Telesforo si esibirà con l’Urban Fabula Trio (Gegè Telesforo, voce; Seby Burgio, piano; Alberto Fidone, contrabbasso; Peppe Tringali, batteria). Telesforo, famoso per le sue collaborazioni con Renzo Arbore, è cultore della musica nera.

Il complesso di Filemone a Teatroimpulso Venerdì 16, sabato 17 maggio e domenica 18 maggio l'opera di Jean Bernard Luc, con la regia di Mario Guarneri, "Il complesso di Filemone" andrà in scena al Teatroimpulso di via Giovanni Gentile, 29 (traversa al n. 206 di via Plebiscito). Ingresso € 10/8, ore 21. Domenica alle 19.

La Sicilia delle poesie di Santo Calì chiudono la stagione teatrale della Sala Magma

Guzzetta e Zumbo danno l’anima al “Rèpitu d’amuri” La Sala Magma a Catania ha chiuso la sua stagione teatrale con l’omaggio a Santo Calì, autore di Linguaglossa, scomparso nel 1972, mettendo in scena il suo “Rèpitu d'amuri”, letture della sua opera. Uno spaccato del mondo raccontato da Nicotra, che sa essere tanto aspro quanto sublime. Sono paradigmatiche della Sicilia e della sicilianità le liriche del docente/agitatore che colpiscono in una attualità spiazzante. Uomo che seppe vivere intensamente gli ideali comunisti, Calì è senza dubbio una delle espressioni più autentiche della poetica siciliana. In lui il siciliano è vera Lingua,

e quella siciliana è un'identità (in un'ideale parallelo con il coetaneo e compaesano leader indipendentista Attilio Castrogiovanni, anch'egli portabandiera – pur sotto differenti insegne politiche – di libertà ed eguaglianza) che Santo Calì vive con spiazzante schiettezza. Pregevole la lettura, riproposta in una versione aggiornata dopo anni di assenza dalle scene, che l'esperto autore, regista e scenografo catanese Salvo Nicotra ne propone, affidando ad attori esperti e popolari come Alfio Guzzetta ed Agostino Zumbo ed alle giovani e promettenti Stefania Micale e Lucia Nicotra il com-

Un gruppo di attori popolari che hanno dato voce ai versi di Santo Calì

pito di dare voce tanto ai versi che alle prose autobiografiche (quasi provocatoriamente proposte da Calì in lingua italiana)

che tratteggiano il ritratto dell'inimitabile intellettuale ed attivista che infiammò gli animi e le vicende politiche, cul-

turali ed umane del versante jonico-etneo. Il tutto, cesellato dal suggestivo commento musicale curato appositamente dall'apprezzato autore ed esecutore musicale Paolo Capodanno. Uno spettacolo, dunque, “sui generis” che il pubblico ha gradito, seguendo con attenzione e interagendo con appropriati applausi. Recependo i contenuti delle liriche, che riportavano temi forse, a torto, attualmente desueti, ma che hanno fatto breccia tra la gente che, forse suo malgrado, si è trovata a dover riflettere. E questo in sala si percepiva nettamente. Tempi, allora, più difficili sotto certi punti di vista, ma più semplici perché si conoscevano regole, limiti e identità.


SPETTACOLO

16 MAGGIO 2014

Anche un donnaiolo certificato può far “cilecca” la prima notte di nozze. Al teatro Brancati con Guia Jelo

L’esilarante erotismo di Tuccio Musumeci

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nche un donnaiolo certificato può far “cilecca” la prima notte di nozze, materializzando cosi l'incubo peggiore di ogni uomo. Questa la storia di “Aragoste di Sicilia”, la coinvolgente commedia in tre atti di Grimaldi e Corbucci riadattata da Romano Bernardi, che da giovedì scorso è in scena al Teatro Brancati come ultimo spettacolo di una stagione teatrale che ha riscosso parecchio successo. Protagonista l’esilarante Tuccio Musumeci nei panni del Dott. Danieli, un verace e passionale dongiovanni che dopo le innumerevoli donne, decide, alla soglia della vecchiaia, di pronunciare il fatidico sì, sposando Elena (Marta Limoli), la bella e virginale fanciulla più giovane di lui di quarant'anni. Dopo due anni di fidanzamento è il momento di concretizzare il loro amore durante la luna di miele in un albergo nella splendida Ta-

Un momento dello spettacolo

ormina, ma qualcosa va storto: il Dott. Danieli “non ce la fa”. Il motivo? La cena a base di afrodisiache Aragoste. Così il dottore si trasforma da leone che era a mansueto felino, così mansueto da far dubitare l'inesperta ma non stupida - moglie del suo sex appeal. In soccorso arriva l'esube-

rante suocera, Donna Virginia, interpretata al meglio dalla splendida Guia Jelo, che escogita diversi stratagemmi per capire se ad esserSI guasta sia la “spina” o la “presa di corrente”. Equivoci e doppi sensi contribuiscono a render più divertente la commedia che ha conquistato l’intero pubblico.

Il culmine delle risate è raggiunto nella spiritosissima scena in cui la giunonica massaggiatrice dell'albergo Maruska (Margherita Mignemi) è stata ingaggiata dalla suocera per sedurre l'ignaro protagonista e verificare le sue “doti” mascoline. Un inaspettato “volo della ciabatta” durante il rocambolesco e focoso spogliarello di Maruska ha reso il tutto ancora più comico. Senza dubbio azzeccato il cast scelto dal regista Turi Giordano, che con la collaborazione di Riccardo Perricone per le scene e di Nino Lombardo per le musiche, ha messo in piedi uno spettacolo riuscito. Particolare degno di nota la splendida forma di Guia Jelo, che ad ogni cambio di scena sfoggiava una forma invidiabile, messa in risalto dagli splendidi costumi scelti da Giovanna Giorgianni. Lo spettacolo andrà in scena fino al 25 maggio. Ramona Minacapilli

Dopo “Parla con me” della Dandini, Serena Ganci e Simona Norato incidono il secondo ep “Iodasola”

Cantano, scrivono e suonano tutto, sono le donne Iotatola Vi dice niente il nome Iotatola? Un duo palermitano che risponde ai nomi di Serena Ganci e Simona Norato, vincitrici della prestigiosa rassegna Musicultura nel 2010 e ospiti fisse, l'anno successivo, per alcune puntate di “Parla con me”, il celebre talk show di Serena Dandini andato in onda su Rai3. Celebrate da pubblico e critica per il loro esplosivo esordio “Divento viola”, le Iotatola ci riprovano con la loro opera seconda dall'emblematico titolo “Iodasola”. Poche settimane prima della pubblicazione la Norato decide infatti di abbandonare il gruppo per dedicarsi a un percorso solista, ma non prima di aver terminato le registrazioni del disco. Non prima di consegnare al pubblico un disco nato, pensato, scritto e creato a quattro mani, che non fa altro che confermare gli ottimi presupposti lanciati dall'esordio. Ancora una volta infatti la Ganci e la Norato danno vita al loro istrionico mondo che fa dell'ironia il proprio cavallo di battaglia, senza mai prendersi

Serena Ganci e Simona Norato e la copertina del CD

troppo sul serio. Fanno tutto da sole le Iotatola, cantano, scrivono, suonano qualunque tipo di strumento, dai synth alle chitarre, dalla batteria a qualunque tipo di percussione. E lo fanno bene come pochi. “Iodasola” è un disco pop nella migliore accezione del termine, cantato bene e suonato ancora meglio, che abbandona le sonorità più elettriche dell’esordio per esplorare nuovi territori sonori, abbracciando in particolare un'elettronica tipicamente eighties, come nelle ritmiche pop-punk di “Popcorner” o nella successiva “Felicità”, figlia ipotetica

di un incrocio tra Depeche Mode e Duran Duran. C’è posto anche per valzer nostalgici (“Limonate”), per malinconiche ballate in salsa jazz ispirate da Gainsbourg (“Piove di domenica”), per struggenti e vivide cartoline d'infanzia (“Acquapark”) o per rime al vetriolo per generazioni finto-alternative (“Stare a casa è un’altra cosa”). Nove pezzi che trasudano tutta la freschezza e la vitalità di cui le due eclettiche cantautrici sono capaci, nove pezzi per ballare, riflettere, gioire, piangere e amare. Marco Salanitri

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VII

Al Salone del Libro di Torino

Presentata la IV edizione di Taobuk È stato presentato domenica scorsa al salone del Libro di Torino l'edizione 2014 di Taobuk, festival internazionale del libro tra i più importanti d’Italia e del Mediterraneo, curato da Antonella Ferrara, presidente del festival, e dal giornalista e scrittore Franco Di Mare, che ne presiede il comitato scientifico. La quarta edizione si svolgerà dal 20 al 26 settembre. Quest'anno Taobuk incontra la Spagna e l’America Latina. L’edizione 2014 guarderà alla letteratura di lingua spagnola e portoghese, alla sua prodigiosa fioritura al di qua e al di là dell’Oceano, nella penisola iberica come nell’America Latina. Particolare rilievo avrà l’omaggio al Nobel Gabriel García Márquez e alla poetica del “realismo magico” di cui si sostanzia la sua preziosa eredità. In omaggio alla cultura ispanoamericana, la sezione arti visive di Taobuk propone nel Palazzo dei Duchi di Santo Stefano una mostra, a cura di Art Promotion, dedicata a tre celebri artisti che hanno contribuito in maniera sostanziale all’interazione culturale tra le due sponde dell’Atlantico: il colombiano Fernando Botero, l’argentino Lucio Fontana e il cileno Sebastian Matta. Ci saranno inoltre passeggiate in compagnia degli autori, a cura di Alfio Bonaccorso, alla scoperta dei luoghi letterari simbolo della città: dalla dimora che accolse David Herbert Lawrence, e anni dopo Capote, al bar Mocambo dove indugiavano Patti e Brancati, fino a Casa Cuseni, dove vissero Dennis Mack Smith e Tennessee Williams. E ancora letture animate per bambini, percorsi enogastronomici, installazioni e reading, mentre il progetto “libri in corso” coinvolgerà le vetrine del centro storico. Questo e molto altro renderà viva e pulsante la quarta edizione del Taormina International Book Festival, un’animata kermesse nel segno delle “belle lettere”.

Franco Di Mare e Antonella Ferrara


VIII

SPORT

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16 MAGGIO 2014

Il rammarico della città e quel “paracadute” di 12,5 milioni di euro che allevia il dispiacere della società

Una discesa in B meritata che spezza il cuore dei tifosi 2004-2012 Spezzato il sogno di otto anni, ma Pulvirenti sa come risalire…

Cornetti al miele e scaramanzie Il Catania di Pasquale Marino nel primo anno di serie A inizierà sorprendendo tutti gli addetti ai lavori, con l’entusiasmo della matricola. Arriverà a ridosso della zona Champions League, poi la terribile tragedia umana e sportiva del 2 febbraio e la caduta libera in classifica. La salvezza del 2007, che come quella solo sfiorata di questa stagione passerà da Bologna. Un successo per 20 con i gol di Rossini e Minelli sul Chievo regalerà la prima storica permanenza in A. La stagione successiva il Catania centrerà per la prima volta nella sua storia la semifinale di Coppa Italia e sarà poi costretta a cedere il passo alla Roma, squadra con la quale si giocherà anche la permanenza in serie A nell’ultima di campionato. In panchina si alternano Silvio Baldini e Walter Zenga, primo grande nome tra gli allenatori del Catania del duo Lo Monaco - Pulvirenti, che da Catania ha lanciato grandi allenatori del calcio mondiale. L’ex portiere neroazzurro viene confermato in panchina anche per la stagione che segue collezionando ulteriori successi. Certamente indimenticabile fu il 4-0 del derby contro il Palermo al Barbera, con il gol capolavoro di Peppe Mascara - pallonetto da centrocampo - rimasto ancora oggi nella cineteca del calcio. A fine anno, arriva anche la soddisfazione proprio per Beppe Mascara e Marco Biagianti della convocazione in Nazionale, prima volta in assoluto in Azzurro per giocatori rossoazzurri. Zenga non rinnoverà il suo contratto con gli etnei, ma indimenticabili rimarranno le colazioni con l’allenatore milanese, che per scaramanzia amava mangiare cornetti caldi al miele con i giornalisti nella minuscola sala stampa di Massannunziata prima di ini-

Dopo il Gela ecco l’Holimpia. La pallavolo siciliana festeggia la seconda regina promossa in B1. I ragazzi della Meic ci erano riusciti con due giornate d’anticipo. L’Holimpia Siracusa, in Terza Serie donne, ci approda nell’ultimo turno conquistando la meritata promozione. Il sestetto siracusano, allenato da Santino Sciacca, si è guadagnato la promozione con un percorso eccezionale che ha prodotto una sola sconfitta per 3-1 in campionato con la Pallavolo Sicilia. Da quel momento per Margherita Chiavaro e compagne sono arrivate 17 vittorie di fila con soli due punti persi per strada, un bilancio complessivo di 61 punti, frutto di 21 vittorie, undici 3-0, otto per 3-1 e due al

Storia recente quella dello scorso anno con il record - 56 punti e ottavo posto - un nuovo amministratore delegato Sergio Gasparin, e un allenatore che in appena 12 mesi passerà da essere considerato genio a “bidone”. Rolando Maran, l’uomo dei successi più importanti di sempre, ma anche l’inizio dei mali di questa stagione, dove proprio nulla è andato per il verso giusto con 3 allenatori che si sono Da genio a “bidone” dati il cambio e un incolpevole Maurizio PelData storica, scritta in maniera indelebile legrino suo malgrado traghettatore di una fornella storia della società di via Magenta è il mazione che ha ben 27 punti in meno dello 18 maggio 2010: nasce il centro sportivo Tor- scorso anno. re del Grifo Village, una struttura unica nel Si riparte da zero suo genere che rappresenta il terzo centro più grande d’Europa con 4 campi, una piscina Adesso bisognerà resettare tutto e partire olimpionica, un centro polifunzionale e la da zero per fare in modo che la retrocessione struttura di riabilitazione affiliata a villa rappresenti solo uno spiacevole scivolone dal Stuart di Roma. È lo stesso anno in cui da Ca- quale rialzarsi subito come hanno fatto i cugitania passa per soli quattro mesi Diego Pablo ni palermitani. Pulvirenti ha già un piano per Simeone, allenatore alla sua prima esperienza risalire subito dalla cadetteria, ma ne parlerà in Italia, sottovalutato da addetti ai lavori e solo a fine stagione per il momento tutti in restampa, che oggi dopo l’avventura con gli et- ligioso silenzio. Il Catania ripartirà dal nuovo nei ha già vinto una Coppa Uefa, è in lotta per amministratore delegato Pablo Cosentino, da il titolo di campione di Spagna e ha agguanto un nuovo allenatore che probabilmente sarà la finale di Champions League. E poi Montel- Davide Nicola, attualmente al Livorno, e da la, appena due anni fa, e il suo calcio brillan- un progetto molto importante per costruire il te, fantasioso e divertente, tanto da far para- nuovo stadio in contrada Jungetto, grazie angonare il Catania a un piccolo Barcellona. che ai fondi messi a disposizione dalla Lega tienz e il rigore cucchiaio di Mascara. Un successo strepitoso sull’Inter di Mourinho, che di lì a poco avrebbe realizzato il ‘Triplete’, vincendo tutto quello che era possibile. Burbero Mihajlovic, almeno in apparenza, un uomo vero che non amava i fronzoli, ma che non lesinava mai un racconto di vita calcistica sul suo maestro Vujadin Boskov.

segue dalla prima pagina (...) Un dirigente plenipotenziario, che nei fatti dimostrerà di inanellare un successo dietro l’altro, da quelli sul campo a quelli strutturali.

Sopra: Maurizio Pellegrino; in alto Nino Pulvirenti

ziare le conferenze. Cornetti rigorosamente acquistati dai giornalisti che si autotassavano pur di assecondare la scaramanzia dell’allenatore.

Il burbero Mihajlovic Stagione 2009-2010 in panchina c’è Gianluca Atzori, che però delude. Poco male, nuovo cambio alla guida tecnica. La società etnea ingaggia il serbo Sinisa Mihajlovic, che inizia male il suo percorso in rossoazzurro, ma che alla seconda partita non stecca. Non un match come tutti gli altri: il Catania da ultimo in classica affronta la Juventus a Torino e batte 2-1 i bianconeri grazie ai gol di Jorge Martinez e di Mariano Izco, che realizza il gol vittoria grazie a uno splendido contropiede. Da ben 46 anni il Catania non riusciva a battere la Juventus in casa. Ma questo è anche l’anno del 3-1 casalingo sull’Iter dei record con gol di Lopez, Mar-

Pablo Cosentino

Serie B e il Credito Sportivo per la costruzione delle nuove strutture. Una retrocessione che brucia e fa molto male agli etnei, e di certo non basteranno i 12,5 milioni di euro del cosiddetto “paracadute” che spettano alle società di serie A che retrocedono in B (e che sarebbero stati 36 mln se fosse rimasta in serie A), per alleviare il rammarico di una retrocessione che anche alla luce del 2-1 ottenuto a Bologna poteva essere ampiamente evitata, se solo la stagione fosse stata gestita con un pizzico più di lungimiranza. Antonietta Licciardello

la B1 ma triste per la fine del campionato. Sono stata benissimo, mi sentivo in famiglia e anche se col cuore pieno di felicità per la B1 raggiunta dispiace perché finisce un percorso ricco e che mi ha dato tanto. Ma è questo il bello dello sport”. Le protagoniste dell’Holimpia Siracusa. Registe: Noemi Spena, Fabiana Perticone. Opposti: Federica Franzò, Laura Amore e Dalila Pandolfo. Centrali: Marica Caruso, Ivana Cianci e Vanessa Perticone. Schiacciatrici: Margherita Chiavaro, Giuliana Di Emanuele, Giulia Holimpia Siracusa Mica. Libero: Federica Vittorio. quinto set. “Sono felicissima - salvezza conquistata a Gela l’anno All. Santino Sciacca. Vice all. ammette Noemi Spena, regista passato - perché ho vissuto una sta- Claudio Bartoli. Pres. Carmelo dell’Holimpia che era reduce dalla gione ricca di emozioni. Felice per Messina. L’ultima giornata in B1

Volley - I verdetti dei campionati per le squadre siciliane

Holimpia Siracusa in B1

donne celebra il primo posto del Marsala che domani giocherà a Filottrano (nelle Marche) gara uno della finale promozione per la Serie A2. «Ho lavorato con un gruppo fantastico – ha detto raggiante a fine partite coach Campisi – hanno messo anima e cuore credendo sin dall’inizio nella grande impresa, perché chiudere in testa alla classifica il campionato è una grande impresa visti i roster delle altre squadre». L’Akragas perde in casa con il Corato e arriva al secondo posto: la strada dei play off per le agrigentine prevede un turno in più visto che nella prima sfida affronterà la Gecom Perugia. Nunzio Currenti

Leggimi 3007 16052014  

Inserto a IlMercatino edizione 3007 del 16 Maggio 2014

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