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Edizione N. 64 Anno VIII

28 MARZO 2014

Inserto di informazione - economia - politica - cultura

Sempre tre i nodi per Crocetta: bilancio, rimpasto e manager

Pensiero stupendo

Sicilia, situazione politica grave ma non seria

«Se vuoi che la gente pensi bene di te, non parlare bene di te stesso»

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L

a situazione politica in Italia è grave ma non è seria», diceva Ennio Flaiano riferendosi ad una delle tante crisi politiche del nostro Paese. Rapportiamo questa frase alla Sicilia di oggi e otteniamo la situazione del Governo di Rosario Crocetta. I tre grandi temi di questi ultimi tempi, bilancio bis, rimpasto e manager della sanità, sono fermi e probabilmente saranno risolti ad aprile non necessariamente in quest'ordine. E' probabile infatti che il primo punto sia proprio quello del rinnovamento della giunta regionale che secondo il segretario siciliano del Pd, Fausto Raciti, deve essere un azzeramento per ripartire da zero. Per di più chiede assessori politici e Crocetta si organizza facendo entrare nel Megafono la sua protetta Daniela Stancheris facendo infuriare i deputati socialisti all’Ars Nino Oddo e Antonio Venturino oltre al loro segretario regionale Giovanni Palillo. Motivo: desiderio di avere un assessore socialista ma anche un po' di contrarietà per la carriera folgorante dell'ex assistente dell'europarlamentare, sempre socialista ed ora senatrice, Pia Locatelli. Ma le cose nel mondo vanno in un certo modo e così sempre sarà. Inoltre uscirà anche un Udc, che sarà indennizzato in qualche altro modo, per fare posto ad un Articolo 4. E con i tecnici come la mettiamo? La richiesta di Raciti, che pur avendo appena 30 anni conosce bene la politica, non è causale o dettata dal capriccio. Il Nuovo Centro Destra ne aveva già pronto uno nuovo di zecca, visto che non poteva ufficialmente entrare in giunta. Ma l'accordo politico c'è e ne è la riprova questa dichiarazione: «La Sicilia ha per davvero bisogno di uno shock sulla burocrazia, come ha detto l’altro giorno il ministro Angelino Alfano. Da qui, possiamo cominciare a ipotizzare e, nel più breve tempo possibile, concretizzare e ottimizzare un vero risparmio della spesa - dice il capogruppo Ncd all’Ars, Nino D’Asero Come ogni anno domenica prossima, ultima di marzo, entrerà in vigore in Italia e in tutta l’Unione europea l’ora legale. Alle 2 del mattino domenica 30 marzo le lancette dell’orologio dovranno essere spostate di un’ora in avanti, fino alle 3. Perderemo un’ora di sonno che recupereremo a ottobre quando domenica 26 alle 3 si riporteranno le lancette indietro di un’ora fino alle 2. In Italia l’ora legale fu introdotta nel 1916 fino al 1920. Fu ripresa nel periodo della Seconda Guerra Mondiale, dal 1940 al 1948. Fu definiti-

così da reperire i risparmi con i quali pagare la rata annuale del nuovo mutuo del quale la Regione sta per farsi carico, sì da evitare che siano i cittadini a pagarlo. In questo modo, il nuovo prestito può anche trasformarsi in una opportunità: cassa subito e debiti per i siciliani mai”. «E dobbiamo insistere - riprende - presso lo Stato perché i trasferimenti di fondi da Roma all’Isola, legittimi ma ancor non effettuati, siano fatti regolarmente. A questo proposito, non possiamo stancarci dal richiedere incessantemente quanto a noi dovuto in base agli articoli dal numero 36 al 38 dello Statuto». «E, comunque - conclude D’Asero - è giunto tempo di metter da parte sia le follie di gestione delle quali la nostra Isola è per troppi anni rimasta vittima ma, nello stesso tempo, anche la furia omicida compulsiva che ha portato, negli ultimi mesi, a cercar sperperi anche dove non ve ne sono e farne semplici cavalli di battaglia per un populismo che può portare consensi ma che alla lunga non paga e rischia di far condensare nubi di tempesta sul futuro della Sicilia». Quindi, anche se in questo momento non c’è più l’assessore al Bilancio, Luca Bianchi si è dimesso da poco, il percorso del approvare il nuovo bilancio, condizionato dalla sicura accensione di un muto, ci sarà. E senza dubbio c’è anche il nuovo assessore. Il percorso dunque è già segnato e conduce dritti alle prossime europee. Una fase di assestamento condivisa in maniera che ognuno si giochi le sue chances intatte per Bruxelles. Intanto ci si prepara anche la tornata delle amministrative siciliane che vedrà impegnati quattro comuni della provincia di Catania: Acireale, Aci Castello, Motta S. Anastasia, Ragalna e Zafferana Etnea. Mat

Blaise Pascal

La più banale barzelletta è diventata realtà in Parlamento

«Sarò breve e circonciso» È successo davvero!

Infuriano le polemiche sui manager pubblici dovrebbero andare a fare i parlamentari segue dalla prima pagina (...) La questione è assurta agli onori per poche migliaia di euro. Qualcuno della cronaca dopo che il presidente del dirà: ma non è rispettoso di chi guadaConsiglio Matteo Renzi ha detto che è gna 1.000 euro al mese oppure è disocnecessario mettere un tetto ai compensi cupato. Giusto ma il manager, pubblico dei manager pubblici. Immediatamente o privato, e il politico, deve garantire il ha contestato la cosa l’amministratore benessere della sua azienda e quindi crea anche svilupdelegato di Ferropo ed occupazione. vie Italiane, Mauro Se invece il proMoretti, che ha preblema viene posto cisato che se gli lesulla capacità di vano anche solo un alcuni individui, centesimo va via. allora la questione Da qui polemiche a cambia radicalnon finire. Ma promente. Ma, nel priviamo a ragionare vato, quale azienda un po’. In un’epoca guidata da persone di concorrenza fesane di mente verroce come questa rebbe affidata ad dove il pubblico deve confrontarsi e Il deputato del M5S Davide Tripied un incompetente o ad un incapace? scontrarsi con il privato le aziende di Stato, come appunto Ovvio, nessuna. Purtroppo nel pubblico le Ferrovie, devono essere guidate da questo accade spesso. Quindi il problemanager esperti che sappiano reggere il ma non è quanto guadagna ma come lo confronto con quelli del settore privato. guadagna. Un grande cantante o un braSe si mette un tetto è inevitabile che i vo sportivo attirano pubblico, attenziomigliori andranno via e lo Stato si tro- ni e sponsor, producono profitto ed è verebbe in grande difficoltà. Già che ovvio che guadagnino di conseguenza. molti posti importanti sono stati rico- Piaccia o non piaccia è questa la logica perti con criteri clientelari e il danno si della nostra società. Bisogna poi consiè visto. Potrebbe mai, solo per fare un derare che tutto questo denaro viene poi esempio, Sergio Marchionne, l’ammini- speso o in ogni caso reinvestito. Il punstratore delegato di Fiat Chrysler to è che lo Stato deve poi garantire un Group, che guadagna circa 7 milioni di minimo di equità sociale che significa euro l’anno, andare a fare il manager di lavoro per tutti e il giusto livello di welFinmeccanica o delle stesse Ferrovie fare. Il motto «Da ognuno secondo le per 500 mila euro. Né lui né nessun al- proprie capacità a ognuno secondo i tro dei suoi colleghi del privato. Lo propri bisogni» è stato decisamente stesso discorso vale per un professioni- smentito dalla storia. Giovanni Iozzia sta (medico, avvocato o giornalista) che

Domenica notte si spostano le lancette avanti di un’ora

Arriva l’Ora legale vamente reintrodotta nel 1966 ma durava solo quattro mesi: dall’ultima domenica di maggio all’ultima di settembre e le lancette venivano spostate in avanti o indietro a mezzanotte. Dal 1980 i mesi divennero sei: dalla prima domenica di aprile e poi dall’ultima di marzo (1981) fino a settembre. Dal 1996 viene adottata la forma attuale. Una curiosità legata all’attualità: la

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Russia mantiene tutto l’anno l’ora legale dal 2011, lo stesso aveva fatto l’Ucraina che poi ha però deciso di uniformarsi all’Unione europea. Gli Stati Uniti usano l’ora legale che va dalla seconda domenica di marzo alla prima di novembre; fino al 2006 andava dalla prima di aprile all’ultima di ottobre. Altri stati che la utilizzano sono Canada, Messico, Cuba, Marocco,

Turchia e Iran. L’ora legale in un certo sen- “legale” per questo motivo). Tutto si baso fu inventata dai Romani che facevano sava sul risparmio di energia. La cosa fu scorrere, a seconda delle stapresa in considerazione solo gioni, il computo del temnel 1916 in Gran Bretagna, po dalla prima ora di durante la Prima Guerra luce del giorno. Mondiale, dove l’ora Nell’epoca moderna legale fu introdotta l’idea fu reintrodotta con l’atto British da Benjamin FranSummer Time. Furokin che la riprese dal no tante le nazioni, suo collega inventore come già detto Italia francese Jacques Legàl compresa, ad imitare (probabilmente si chiama l’azione.


CRONACA

II

28 MARZO 2014

Dopo due anni di commissariamento si è insediato il nuovo Consiglio della Camera di Commercio di Catania

CCIAA, fumata nera per il presidente Scontro tra Confcommercio e Confindustria: vincerà Bonaccorsi di Reburdone?

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o scontro tra Confcommercio e Confindustria ha impedito che venisse subito eletto il nuovo presidente della Camera di Commercio di Catania. Dopo due anni di commissariamento lo scorso 19 marzo si è insediato il nuovo Consiglio che avrebbe dovuto eleggere il presidente. Dodici consiglieri, invece, al momento della votazione sono usciti dalla sala facendo mancare il numero legale necessario per la regolare elezione. Si è trattato dei 9 che fanno riferimento alla Confcommercio, 2 alla Confesercenti e 1 alla Coldiretti. Nei giorni precedenti Confcommercio e Confindustria avevano raggiunto un accordo di massima sull’elezione di Salvatore Bonura ma poi l’associazione degli industriali ha sterzato in maniera assolutamente decisa verso Giuseppe Bonaccorsi di Reburdone. Un nome non nuovo per questo scranno, a dire il vero, visto che già da mesi le chiacchiere dei salotti della città di questo parlano insistentemente. «Rivolgo un appello accorato a tutti i colleghi consiglieri – ha scritto in una lettera il consigliere Fabio Micalizzi - nonché alle organizzazioni datoriali, affinché si operi in un clima di cooperazione e armonia. L’ente camerale, all'interno del quale il consiglio determina l'indirizzo generale, deve costituire un'organizzazione al fianco dei cittadini e delle imprese, evitando di cadere nelle perverse dinamiche personalistiche che caratterizzano la più deteriore vita politica del nostro Paese». «La Camera di Commercio - ha aggiunto Micalizzi - sia animata dallo spirito associazionistico che le appartiene, e riacquisti subito la sua funzione di motore propulsivo dell'appassita economia catanese. Esorto tutti i colleghi a formulare le proprie proposte in relazione all'elezione del presidente, ricordando loro che ritirarsi sull'Aventino non fa altro che nuocere alla salute e all'attività dell'ente camerale che, dopo due anni, ha finalmente l'occasione di ricominciare l'esercizio delle proprie piene funzioni. Alzare le barricate, trincerarsi dietro la propria posizione non giova ad alcuno: solo con il confronto e con Catania - Venerdì 21 marzo 2014 era la Giornata della memoria per le vittime innocenti della mafia. La proposta voluta fortemente e portata avanti dall’associazione Libera di Don Ciotti dal 1996 è lodevole, importante e da condividere. E l’Amministrazione comunale di Catania, sposandone l’idea ha deciso anche di celebrarla adottando prima città in Italia, le altre città hanno preferito spostare il corteo nella giornata di sabato (forse per non intralciare il lavoro, già difficile, dei propri concittadini) - questa iniziativa tramite un corteo che ha attraversato la via Etnea partendo dalla Villa Bellini e avendo come destinazione finale il Palazzo della Cultura di via Sangiuliano impegnando tutta la mattina. Peccato che mentre il corteo procedeva molte arterie cittadine sono rimaste paralizzate: traffico fermo in piazza dei Martiri, via Sangiuliano e via Dusmet.

la concertazione è possibile implementare azioni e progetti che diano fiato al tessuto socio-economico etneo. «Laddove, infine, qualcuno non si ritiene disposto a tale condotta politica - ha concluso Micalizzi -, ceda il passo, rimetta il proprio mandato all'organizzazione datoriale di riferimento, consentendo a qualcun altro di potersi porre al servizio delle imprese e delle categorie rappresentate». Il Consiglio è composto da 33 membri: Fabio Micalizzi, Carmelo Micalizzi, Lorenzo Cusimano (Agricoltura e pesca), Antonio Barone,

Sebastiano Molino, Salvatore Bonura, Orazio Platania (Artigianato), Giuseppe Antonio Giansiracusa, Silvia Carrara, Giuseppe Cusumano (servizi alle imprese), Saverio Continella (Credito), Antonio Strano (Turismo), Angelo Di Martino, Silvio Fortunato Ontario (Trasporti), Angelo Mattone (organizzazioni sindacali), Francesco Tanasi (consumatori e utenti), Luciano Ventura (cooperazione), Domenico Bonaccorsi, Antonello Biriaco, Maria Cristina Elmi, Leone La Ferla (Industria), Monica Luca, Gaetano Roberto Ponte, Giuseppe Scuderi (servizi alle persone), Domenico Ambra, Antonino Gambonello Barberi,

Il Palazzo della Camera di Commercio

Riccardo Galimberti, Enza Lombardo, Salvatore Antonio Politino, Gabriella Vicino, Carmelo Zermo, Antonino Giampiccolo (Commercio), Sebastiano Truglio (Consulta delle professioni).

Continua la protesta per i ritardi dei pagamenti delle educatrici, le rette troppo alte e le mancate iscrizioni

Caos Asili nido: niente stipendi e pochi bimbi segue dalla prima pagina (...) La protesta di Matteo Iannitti «Siamo di fronte - dice Iannitti - al totale fallimento della riforma degli asili nido adottata dalla Giunta Bianco, redatta dall'Assessore Trojano e approvata dal consiglio comunale. Le rette troppo alte hanno svuotato gli asili nido, stanno privando centinaia di famiglie catanesi di un diritto fondamentale e stanno mettendo in pericolo decine di posti di lavoro». L’assessore ai Servizi Sociali del comune di Catania, Fiorentino Trojano, risponde che tutto ciò non esatto. La risposta dell’assessore Trojano «Catania Bene Comune - dice Trojano - sa che negli gli asili nido ci sono 308 bambini e abbiamo altre 116 domande relative a fasce

Uno degli asili nido occupati dalle lavoratrici

di reddito basse, ma continua a giocare allo sfascio eppure sa che l'attuale Amministrazione ha ribaltato le scelte della precedente Giunta che aveva chiuso gli Asili. Iannitti sa che il progetto da noi avviato ha l'obiettivo fornire un servizio differenziato per i bimbi da 0 a tre anni perché, specie con il Piano di rientro che abbiamo ereditato, è obbligatorio recuperare il 36% delle spese e non è più possibile attuare il sistema a fasce di un tempo». «Catania Bene Comune – con-

clude Trojano - tutte queste cose le sa bene. Ci chiediamo il perché di questo inutile panico. Il risultato del fango inutilmente gettato sugli asili nido comunali da Catania, peraltro, è quello che le fasce medio alte li disertano. Eppure gli Asili offrono un servizio di altissima qualità che stiamo ulteriormente accrescendo attraverso collaborazioni con la neuropsichiatria infantile dell’Asp e il sindacato dei pediatri. Intanto l’Amministrazione sta valutando se e come è possibile accogliere le cento do-

L’imprenditrice Antonella Spampinato: “Per celebrare le vittime si può mettere in ginocchio una città?”

Il corteo per celebrare le vittime della mafia paralizza tutto il traffico cittadino

Fila in piazza Giovanni XXIII

Una celebrazione che “instaura un collegamento tra il Comune e Libera sempre più forte”, ha dichiarato l’assessore ai Saperi e alla Bellezza condivisa, Orazio Licandro, e che “non si ferma alla giornata di oggi - ha aggiunto la presidente del Consiglio Francesca Raciti - ma proseguirà il 27 marzo con una seduta del Consiglio comunale che ne ricorderà tutti i nomi”. Anche noi siamo contro la mafia. Ricordiamo tutti gli anni quel 23 maggio del 1992 e la morte atroce che fece Falcone, sua moglie e la sua scorta. Ricordo, in prima persona, tutti gli anni il suo funerale che coincise proprio con il mio compleanno. Nella nostra mente

non c’è solo lui, c’è Borsellino e tutti quelli che prima e dopo di lui di questa mafia sono stati vittime. Aggiungendo a questi - e non all’ultimo posto - tutte le vittime innocenti a cui la mafia ha sparato, violentato, eclissato, ucciso in tutti modi in cui ha ritenuto opportuno applicare questa sentenza. Eppure sembra doveroso ricordare che la legalità deve essere celebrata sempre, nel rispetto di chi ci sta accanto e quindi del cittadino. Ed è per questo che ci chiediamo se, in nome di questa ricorrenza nazionale, non sarebbe stato giusto che l’Amministrazione avesse approntato un’orga-

mande arrivate da famiglie con basso reddito». L’idea del consigliere Lanzafame Ci sfugge qualcosa di sicuro. Se gli asili hanno meno iscritti (269) di quelli previsti (740) perché deve valutare “se e come è possibile accogliere le domande”? Secondo quanto affermato da Agatino Lanzafame (Per Bianco per Catania) l’estensione delle tariffe agevolate non produrrebbe alcun aggravio dei costi a carico per l’amministrazione, quindi si dovrebbe poter procedere all’accoglimento delle domande. Riguardo ai pagamenti, l’assessore Trojano ha specificato che stanno aspettando “una conferma sul Durc dall’Inps per procedere al saldo delle spettanze delle cooperative, altrimenti potremo operare in via sostitutiva pagando i lavoratori”

nizzazione della manifestazione, della viabilità, che fa capo all’assessore Saro D’Agata, e del rispetto della viabilità, che deve essere tutelata dai Vigili Urbani, degna di questo nome? Magari per dare a tutti la possibilità di partecipare e regalare, a pochi, i disagi per quel lavoro che già sudiamo a fare in condizioni normali. “Grazie a un corteo organizzato dal nostro caro sindaco per le vittime delle mafie, mi è saltato un appuntamento di lavoro - ha dichiarato l’imprenditrice Antonella Spampinato perché il centro di Catania era irraggiungibile. Sono rimasta bloccata in una fila infinita dentro una macchina bollente sudata e sfinita. E mi chiedo - ha concluso Antonella Spampinato - per commemorare le vittime delle mafie è giusto che una città venga messa in ginocchio?”. Monica Adorno


CRONACA

28 MARZO 2014

III

La Regione Sicilia avrebbe dovuto fare la nomina in adeguamento alla normativa italiana del novembre 2011

Non c’è il garante per l’infanzia e Asa onlus scrive a Crocetta Nel 2014 si convive ancora con tanti, troppi pregiudizi in tema di adozioni di minori e con una buro«crazia che scoraggia, spesso, coloro che progettano di intraprendere un percorso adottivo. Il calo del 40 per cento delle adozioni sul territorio nazionale registrato

negli ultimi tre anni, lo dimostra» un dato che va sicuramente accoppiato alla crisi che da anni stiamo vivendo. Le parole di Marina Virgillito, presidente di Asa onlus sono contenute in una lettera inviata pochi giorni fa al presidente Rosario Crocetta in cui chiede uno

snellimento del percorso adottivo. Un progetto ambizioso che ha alla base due aspetti: il diritto di ogni bambino di crescere all’interno di una famiglia e la mancata istituzione in Sicilia del Garante regionale per l’infanzia e l’adolescenza.

Diritto che dovrebbe essere inalienabile il primo, figura importantissima e istituita in Italia già da novembre 2011 (istituita con la legge n.112 del 12 luglio 2011) la seconda. Diverse regioni italiane si sono già adeguate perché la Sicilia è così tanto in ritardo?

Presentato il regolamento di edilizia sostenibile a Palazzo Recupero-Cutore

Aci Bonaccorsi, capitale della Bioarchitettura Primo comune in Sicilia nella lista dei comuni virtuosi italiani Il concetto di sostenibilità come processo sociale ed economico ancor prima che ambientale, soltanto in questo modo è possibile mettere in atto azioni concrete. È stato questo il filo conduttore del convegno organizzato dall'Istituto Nazionale di Bioarchitettura, sezione di Catania, in collaborazione con il comune di Aci Bonaccorsi, sul tema “La bioarchitettura e le prassi di buon governo”. Al Palazzo Recupero - Cutore è stata l'occasione per presentare il regolamento di edilizia sostenibile in vigore ad Aci Bonaccorsi, primo comune in Sicilia ad essere stato inserito nella lista dei comuni virtuosi italiani. «Si tratta di una integrazione del Regolamento Urbanistico Comunale - ha spiegato il progettista Lucia Colosi - con la finalità di stabilire dei criteri di premialità per chi utilizza principi di bioarchitettura e risparmio energetico nelle ristrutturazioni e nuove costruzioni». Conoscere il regolamento di edilizia sostenibile e sapere come applicarlo per sfruttarne al meglio le potenzialità. Rispettare l'ambiente non come limite ma come risorsa. Con questo obiettivo nasce l'ecosportello INBAR, un contatto diretto, attraverso il sito istituzionale del comune di Aci Bonaccorsi, per ricevere una consulenza di primo livello sul regolamento di edilizia sostenibile.

Un momento del convegno

«Un modo costruttivo - ha detto Dario Antignano, presidente della sezione INBAR di Catania - per dare informazioni ai cittadini». Il convegno, moderato dal vicepresidente della sezione INBAR di Catania Andrea Fiorista, è stato anche il momento per ricostruire, con l'ex sindaco Vito Di Mauro, il percorso che ha portato Aci Bonaccorsi a diventare comune virtuoso. Un percorso iniziato nel 2003 con la pubblicazione del bilancio sociale, uno strumento di trasparenza sull'attività del comune. Una visione aperta della gestione dell'ente pubblico che

ha portato ad attivare servizi come: la casa dell'acqua, i percorsi pedonali, il taxi sociale. Tutti esempi di prassi di buon governo. La gestione virtuosa dei rifiuti e l'utilizzo di sistemi di energia rinnovabile hanno permesso, infine, di abbattere i costi e dunque di diminuire le tasse. Un'eredità raccolta dall'attuale sindaco Mario Alí che ha sottolineato quale sia la missione dell'amministrazione comunale: proseguire l'attività intrapresa dal suo predecessore. Il caso di Aci Bonaccorsi dimostra che: «Se il termine sostenibilità non viene usato con superficialità i risultati si

Marina Virgillito presidente Asa onlus

possono ottenere. Occorre mettersi in rete e perseguire lo stesso obiettivo», ha evidenziato Anna Carulli, del direttivo nazionale e responsabile INBAR dell’area sud. Come ha fatto il comune di Ferla, in provincia di Siracusa. Il sindaco Michelangelo Giansiracusa nel suo intervento ha spiegato come ha coinvolto i cittadini nel progetto di realizzazione della prima ecostazione della Sicilia, un'ex rifornimento di benzina recuperata con materiali di recupero e di scarto. Infine, il presidente dell'associazione comuni virtuosi italiani, Luca Fioretti, in videoconferenza, ha lanciato un segnale positivo: è in crescita il numero di amministrazioni comunali virtuose. Hanno portato i saluti il presidente della fondazione dell'ordine degli architetti di Catania Paola Pennisi, il presidente dell'ordine degli ingegneri di Catania Santi Maria Cascone, il consigliere della fondazione dell'ordine degli ingegneri di Catania Francesca Cuius, il coordinatore regionale INBAR della Sicilia Stefano Milioti. Il convegno è stato organizzato col patrocinio dell'associazione dei comuni virtuosi, della consulta regionale degli architetti di Sicilia, dell'ordine degli architetti di Catania, della fondazione dell'ordine degli architetti di Catania, dei comuni etnei aderenti al Patto Xiphonia (Aci Sant'Antonio, Viagrande, Trecastagni, Pedara e San Pietro Clarenza), dei comuni di San Giovanni La Punta, Valverde, San Gregorio, Nicolosi, Aci Catena, Ferla e Collegano che è il secondo comune virtuoso della Sicilia, in provincia di Palermo.

La celebrazione, che comprende anche un annullo filatelico, si terrà sabato 5 aprile a Giarre

La Fabbrica Finocchiaro compie 100 anni Un Gran Galà per festeggiare 100 anni di vita. Così la Fabbrica Finocchiaro, storica cioccolateria di Corso Italia 201 a Giarre, celebrerà il 5 aprile, dalle 16 alle 22, l’invidiabile traguardo. Nata nel 1914 da un’idea lungimirante di Santo Finocchiaro, l’azienda si è subito imposta divenendo in poco tempo leader nella produzione di caramelle e confetti e punto di riferimento della tradizione dolciaria siciliana. Poste Italiane renderà omaggio

alla lunga tradizione dell’azienda dolciaria con un annullo filatelico dedicato ai “Cent’Anni di Fabbrica

Finocchiaro”, una chicca per i collezionisti. Inoltre un’esclusiva mostra di manifesti pubblicitari del secolo scorso offerti dal gruppo Alessi, farà da cornice all’evento. Un viaggio imperdibile tra le illustrazioni che hanno orientato il gusto e l’immaginario collettivo. Lungo l’area di corso Italia, che per l’occasione verrà chiusa al traffico, due originali auto Balilla degli anni ’30, storiche vetture di casa Fiat, rimarranno in esposizione durante l’intero pomeriggio. Ci sarà

La vecchia Fabbrica Finocchiaro

spazio anche per la musica, con raffinati momenti jazz che accompagneranno l’evento. Ma sarà il cioc-

colato, in tutte le sue deliziose forme e fragranze, il re indiscusso del Gran Galà dei Cent’Anni.


IV

ATTUALITÀ

Sarà possibile iscriversi fino al 7 maggio sul sito dell’Agenzia delle Entrate attraverso Entratel e Fisconline

Parte la nuova stagione del 5 per mille

I

l 21 marzo scorso è partita la nuova stagione del cinque per mille. Da quel giorno fino al prossimo 7 maggio è infatti possibile iscriversi attraverso i canali telematici Entratel e Fisconline che sono pronti ad accogliere le candidature degli enti del volontariato e delle associazioni sportive dilettantistiche. Il nuovo calendario del 5 per mille non presenta modifiche significative rispetto al 2013. Nella circolare il timing completo Le date e gli adempimenti per l’ammissione alla ripartizione delle somme del 5 per mille sono indicati nella circolare n. 7/E di oggi dell’Agenzia delle Entrate. Il documento di prassi guida gli enti interessati nel compiere i passi e gli adempimenti necessari per il riconoscimento del beneficio. Il documento spiega, inoltre, come correg-

gere eventuali errori d’iscrizione e regolarizzare le domande. Gli enti del volontariato e le associazioni sportive dilettantistiche possono iscriversi utilizzando i servizi telematici dell’Agenzia, Fisconline o Entratel. Per farlo è necessario collegarsi al sito internet www.agenziaentrate.gov.it e compilare il modulo di iscrizione seguendo le istruzioni e usando il software disponibile online. In alternativa si può ricorrere a un intermediario abilitato. Anche quest’anno, dopo l’esordio

Cercasi comparse per film d’epoca I casting si terranno a Ragusa, Modica, Comiso, Vittoria e Scicli. Si comincia sabato 29 marzo dalle 14 alle 19 Per un film in costume ambientato nel 1600, che si girerà a Maggio 2014 in alcune splendide località del ragusano, siamo alla ricerca di comparse e figurazioni speciali (il lavoro sarà retribuito per i selezionati). L’invito a partecipare ai casting pubblici è esteso a uomini, donne e bambini, senza limiti d'età, dai 6 anni ai 75 anni (bambini accompagnati da un genitore). Siamo alla ricerca di volti interessanti, antichi, privi di elementi moderni, adatti ad animare scene di corte in età barocca. Non è richiesta nessuna abilità specifica, chiunque può partecipare presentandosi ai casting in uno dei luoghi e giorni indicati nell'annuncio, muniti di fotocopia di documento di identità (non serve prenotarsi anticipatamente). I Casting si terranno a Ragusa, Modica,

Comiso, Vittoria e Scicli nei giorni: sabato 29 marzo (dalle 14 alle 19) a Ragusa c/o Centro Servizi Culturali in via Armando Diaz n. 56; domenica 30 marzo (dalle 14 alle 19) a Modica c/o Auditorium Triberio Palazzo della Cultura in Corso Umberto 149; lunedì 31 Marzo (dalle 14 alle 19) a Comiso c/o Teatro Nasello in Piazza San Biagio; martedì 1° aprile (dalle 14 alle 19) a Vittoria c/o Teatro Comunale in Piazza del Popolo; mercoledì 2 aprile (dalle 14 alle 20) a Scicli c/o Caffè Letterario Vitaliano Brancati via Mormina Penna 14. I requisiti da rispettare: no tatuaggi evidenti e no acconciature moderne (non adatte tinte innaturali e rasature perché non in linea con l’epoca d'ambientazione del film).

dell’anno passato, in alternativa alla trasmissione tramite raccomandata con ricevuta di ritorno, gli enti del volontariato potranno inviare, entro il 30 giugno, la dichiarazione sostitutiva attraverso la propria posta elettronica certificata, da indirizzare alla corrispondente casella di posta certificata della Direzione regionale territorialmente competente. Nell’oggetto va riportata l’indicazione “dichiarazione sostitutiva 5 per mille 2014” con allegata copia del documento d’identità del rappresentate legale che sottoscrive la dichiarazione. Gli indirizzi Pec delle Direzioni regionali sono disponibili sul sito dell’Agenzia delle Entrate www.agenziaentrate.gov.it. Naturalmente, resta immutata la possibilità di stampare il modello parzialmente precompilato con le informazioni indicate al momento dell’iscrizione. Gli elenchi provvisori degli enti del volontariato e delle associazioni sportive dilettantistiche saranno predisposti dall’Agenzia, tenendo conto delle domande di iscrizione inviate telematicamente, e pubblicati sul proprio sito istituzionale www.agenziaentrate. gov.it. L'Agenzia pubblicherà - distinti per tipologia - anche l’elenco degli enti della ricerca scientifica e dell’università e quello degli enti della ricerca sanitaria, trasmessi dai competenti Ministeri. I quattro elenchi saranno quindi consultabili online sul sito internet dell’Agenzia entro il 14 maggio del 2014. A questo punto, gli enti del volontariato e le associazioni sportive dilettantistiche avranno tempo fino al 20 maggio per chiedere la correzione degli eventuali errori di iscrizione. Una volta corretti gli errori, l’Agenzia pubblicherà, entro il 26 maggio, una nuova versione aggiornata dei loro elenchi. Anche per l’anno 2014 è possibile regolarizzare la propria posizione ed essere ammessi al riparto delle quote

Continua l’installazione di reti a fibre ottica per navigare fino a 30 megabit al secondo in download

Internet veloce in 15 comuni italiani Mesi fa Telecom Italia ha iniziato un importante progetto, cioè portare la fibra ottica in numerosi comuni italiani. Detto ciò da circa una settimana Telecom ha annunciato che la fibra ottica è stata installata in quindici località, quali Alessandria, Bologna, Cagliari, Ferrara, Imola, Modena, Palermo, Parma, Piacenza, Rimini, Salerno, Sassari, Savona, San Lazzaro di Savena e Torino. Telecom nei vari comunicati stampa in cui appunto ha affermato l’approdo della fibra ottica nei già

citati 15 comuni, ha anche affermato che tramite i nuovi servizi Ultra Internet, gli utenti (sia privati che aziende) potranno adoperare una connessione Internet fino ad una velocità di 30 Megabit al secondo in download e di 3 in fase di upload. Inoltre con la tecnologia utilizzata da Telecom la FTTCab (Fiber on the Cabinet) in futuro si avrà la possibilità di raggiungere una velocità superiore (si parla di 100 Megabit al secondo). Antonino Navarria

28 MARZO 2014 per gli enti che non hanno assolto in tutto o in parte, entro i termini di scadenza, agli adempimenti richiesti. In pratica, per la regolarizzazione delle domande e/o delle successive integrazioni, i richiedenti, con i requisiti sostanziali richiesti, possono presentare le domande di iscrizione e/o provvedere alle successive integrazioni documentali, entro il 30 settembre, versando contestualmente una sanzione di 258 euro – codice tributo 8115. Per consentire maggiore trasparenza delle scelte e degli importi attribuiti, a partire dalla pubblicazione relativa all’anno finanziario 2012 sarà disponibile l’elenco degli enti destinatari del contributo presenti in differenti categorie di beneficiari indicando, per ciascun ente, i dati delle scelte totali ricevute con i relativi importi complessivi. Inoltre, per facilitare l’identificazione degli enti destinatari del 5 per mille, sempre dal 2012, gli elenchi degli enti ammessi ed esclusi conterranno anche i dati della regione, della provincia e del comune.

Il mercato delle stampanti 3D fa gola alle multinazionali Riproducono gli oggetti solidi in materiale plastico

C’è un nuovo ma già competitivo settore delle stampanti 3D (cioè stampanti in grado di riprodurre oggetti solidi di materiale plastico) e la HP (Hewett-Packard Company) ha deciso che da giugno ci si butterà a capofitto. La multinazionale statunitense, già fra le maggiori produttrici di stampanti insieme a Canon ed Epson, vuole essere protagonista anche nel campo delle stampanti 3D per il mercato “consumer”. Si rivolgerà principalmente alle imprese, come ha dichiarato lo stesso ad, Meg Whitman: «Il mercato maggiore sarà quello delle imprese, che grazie alla stampa 3D potranno realizzare componenti e prototipi in modi che prima non erano possibili». Neanche a dirlo la Hewett non sarà da sola, ma dovrà fare i conti con la concorrenza di Maker-Bot, che dopo aver siglato un importante accordo commerciale con Dell (per la vendita di stampanti 3D e scanner sia per pubbliche amministrazioni sia per privati) ha orientato la sua attenzione nella produzione di modelli accessibili anche dai consumatori tradizionali. A.N.


ATTUALITÀ

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Gli Enti locali dell’Isola hanno pagato solo il 34,6% di quanto avrebbero dovuto

Debiti P.A., la Sicilia peggio di tutti

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uali sono state le Regioni e le Autonomie locali meno solerti a pagare i debiti accumulati in questi anni? In primis quelle siciliane. Secondo la Cgia di Mestre, la Regione e gli Enti locali dell’isola hanno pagato il 34,6% delle risorse assegnate: su 1,5 miliardi di euro stanziati dallo Stato, solo 525 milioni sono finiti nelle tasche dei fornitori. Sul podio dei cattivi pagatori sono finite altre due realtà del Sud: la Sardegna e la Campania. Nel primo caso l’incidenza dei pagamenti ha raggiunto il 66,3%, nel secondo caso, invece, il 69,1%. Migliore, ma di poco, la performance ottenuta dalla Calabria: rispetto alle risorse assegnate, la percentuale dei pagamenti è stata del 70,5 %. Bene, invece, tutte le Pubbliche amministrazioni del Nord: Emilia Romagna e Veneto hanno addirittura pagato l’intero stock (ovvero il 100%), mentre in Piemonte e in Liguria è stato sfiorato l’“en plein” (99,9%). In Toscana, in Umbria, in Friuli e in Lombardia si è invece superata la soglia del 99%.

Palazzo d'Orleans - Sede della Presidenza della Regione siciliana

La Cgia è giunta a questi risultati partendo dai 27,2 miliardi di euro stanziati nel 2013 dai Governi Monti e Letta per pagare i debiti della Pubblica Amministrazione. Di questi, la Cgia è riuscita a regionalizzarne ben 19,3 miliardi, anche se la cifra effettivamente saldata ai creditori entro il 26 febbraio scorso si è attestata a 16,4 miliardi di euro, pari all’85,1% del totale. Secondo l’analisi condotta

dalla Cgia, tra Regioni, Province e Comuni, le prime sono state le meno “inclini” a saldare i debiti ai propri creditori. Dei 15,2 miliardi di euro assegnati ne sono stati pagati 12,6, pari all’83%. Se i dati vengono ulteriormente disaggregati, si nota come i debiti sanitari (vale a dire quelli in capo alle Asl) sono stati pagati nella misura dell’89,3%, mentre quelli strettamente riconducibili alle Regioni (ovvero i debiti non sanitari) si attestano al 68,2%. Buone, infine, le prestazioni realizzate dalle Province (94,5% dei pagamenti effettuati) e dai Comuni (92,1%).

Otto rate di tolleranza anche per i piani di pagamento pre “Decreto Fare”

Cartelle di pagamento, rate più flessibili Possono avvalersi della norma agevolativi, che ha innalzato da due a otto il numero delle rate il cui mancato pagamento comporta la decadenza dal beneficio della rateazione delle somme iscritte a ruolo, anche i piani di rateazione in corso alla data del 22 giugno 2013, data di entrata in vigore dal Decreto Fare (Dl n.69/2013). La risoluzione n. 32/E dell'Agenzia delle Entrare precisa, infatti, che si applicano anche al mancato pagamento delle rate le regole introdotte dal decreto di

attuazione del 6 novembre scorso in materia di durata del piano di rateazione, che hanno consentito, anche ai piani di pagamento in corso, l’ampliamento del numero di rate - da 72 a 120 - su richiesta del contribuente. Allo stesso modo, stabilisce il documento di prassi, il beneficio della rateazione si perde, anche per i piani di rateazione già attivati prima dell’entrata in vigore del Decreto Fare, solo in caso di mancato versamento di otto rate, anche non consecutive.

Il master post laurea si fa nel call center Il tirocinio pubblicizzato dal Cof è retribuito meno di 300 euro Giovanni laureati a meno di 300 euro al mese. Sembrerebbe l'annuncio di una di quelle tante aziende che sfruttano i giovani in possesso di un titolo di studio vista la carenza di lavoro. Invece è il C.O.F. (Centro di Orientamento e Formazione) dell'Università di Catania che ha offerto nei giorni scorsi questo tipo di opportunità di tirocinio post laurea a tutti coloro che sono iscritti ai Servizi Placement di Ateneo che hanno conseguito il titolo presso l'Università degli Studi di Catania da non oltre 12 mesi. Si tratta di “Operatore Call Center Out Bound”. Le attività da svolgere saranno le seguenti: supporto alle

attività di vendita della divisione commerciale, telemarketing, affiancamento in visita commerciale, attività post vendita. Sono richieste la laurea in discipline economiche o umanistiche e, preferibilmente, un'età non superiore a 29 anni. La durata del tirocinio sarà di 6 mesi e si svolgerà a Catania. L'indennità prevista è, appunto, di 300 euro lordi mensili. Prendere una laurea e poi lavorare per 6 mesi in un call center a meno di 300 euro al mese non sembra proprio il massimo per i giovani catanesi. Eppure quel che è strano è che la pubblicità di questa attività giunge attraverso una struttura universitaria.

Un esempio di cartella di pagamento

Mutui fino a 300mila euro per adeguamenti antisismici In Sicilia circa duemila persone possono ottenere un mutuo per un importo massimo di 300mila euro finalizzato alla manutenzione straordinaria degli immobili, restauri e adeguamento alle norme antisismiche. La Regione ha stretto un accordo con gli istituti di credito per permettere ai proprietari di immobili nei centri storici di accedere a mutui a tassi agevolati da restituire in vent’anni. Nelle nove province siciliane il provvedimento potrà aiutare a riqualificare non solo i singoli immobili, ma tutto il centro storico. I be-

neficiari hanno 60 giorni, a partire dalla metà di marzo, di tempo per fare richiesta di mutuo agevolato alle banche aderenti, ma sono obbligati a stipulare una copertura assicurativa a favore della Regione che fa da garante. Destinatari finali della convenzione sono i proprietari di case ma anche di negozi, attività commerciali ed edifici di pregio.


SPETTACOLO

Da un romanzo di Elvira Seminara la trasposizione teatrale di Giampiero Borgia

La “malincomica” e divertente commedia “Scusate la polvere” Questo fine settimana in scena al Metropolitan di Trecastagni

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ivertenti, argute, nevrotiche e un po' folli le tre protagoniste di “Scusate la polvere”, trasposizione teatrale del “Malincomico” romanzo edito nel 2011 della giornalista e scrittrice Elvira Seminara, andata in scena al Teatro Musco di Catania dal 18 al 23 marzo. Il titolo, ripreso dal caustico epitaffio che Dorothy Parker aveva pensato per la sua lapide, indirizza immediatamente lo spettatore verso una corretta chiave di lettura dell'intera vicenda: l'ironia Le tre protagoniste (foto di Antonio Parrinello) (divertente o tragica che sia). Figlia di una donna svampita e un po' figlia dell'incidente. Zen così si trasforma in una sordei fiori (Loredana Solfizi), Coscienza - Zen ta di detective, che va di qua e di là per scoper le amiche - (Luana Toscano), è una prire la verità: il suo amato Andrea la tradiva donna di mezz'età estremamente precisina e o esiste un'altra spiegazione? Adattata da Rita Verdirame, diretta da razionale, la quale, dopo esser rimasta vedova in seguito ad un tragico incidente, che tolse Giampiero Borgia, ambientata in una scenola vita al marito Andrea, si abbandona, trascu- grafica piscina senza acqua (realizzata da Dora Argento), “Scusate la polvere” è una brillante rata e inerme, allo scorrere delle giornate. Subentrano in suo aiuto le esuberanti ami- e fresca commedia, leggera ma allo stesso che Mia (Giorgia Boscarino) e Alice (Egle Do- tempo significativa, specchio della vita con ria), che con un modo di fare singolare, spin- tutti gli umori e gli imprevisti che la carattegono la ancora giovane Zen a reagire al lutto, rizzano. Brave le attrici, che hanno saputo dar vita dato che a 44 anni ha ancora tutta una ai personaggi della Seminara, cosi come li ave(mezza) vita davanti. A fare da cornice alla vicenda l’atletica e va immaginati, mettendo in scena la solidaseducente vicina Ebe (Giada Colonna), tren- rietà, la rabbia, il dolore, lo spirito di iniziativa tenne e già vedova, che al contrario di Zen ha e la paura di invecchiare che accomuna un po' tutte le donne. preso in mano le redini della sua vita. Lo spettacolo andrà nuovamente in scena Ma un'inaspettata rivelazione irrompe distruggendo il ricordo di un “perfetto” matri- il 29 e il 30 marzo al Teatro Comunale di Tremonio: Andrea, quel tragico giorno, era in castagni. Ramona Minacapilli compagnia di una donna, anch'essa vittima

Betti Barsantini non è una nuova cantautrice italiana né tantomeno l'omonima giornalista toscana, è invece il bizzarro pseudonimo che due cantautori di talento come Marco Parente e Alessandro Fiori hanno scelto per battezzare il loro nuovo progetto a metà tra songwriting e sperimentazione. Da sempre intenti nel battere nuovi percorsi musicali, con alle spalle una carriera solista ormai quasi ventennale il primo, militante negli osannati Mariposa prima e successivamente datosi al percorso solista il secondo, i due musicisti, amici da molti anni, cominciano a dar vita al loro progetto intorno al 2010, sfociato proprio quest'anno nell'esordio ufficiale della loro prima omonima opera. La coppia, in tour da gennaio, ha fatto tappa a

Da non perdere

VI

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Leonardo Decarli il fenomeno del web “Adoro ridere e far ridere” è lo slogan di Leonardo Decarli. Il fenomeno del web arriva per la prima volta in Sicilia, domani alle 16, ed esattamente al Parco Commerciale “Le Zagare” di San Giovanni La Punta,il primo - ed unico - centro ad ospitare Decarli con il suo “Live Show”. Il fenomeno del web è un attore, speaker e vocalist nelle discoteche. Aspira a diventare uno Show Man, come il maestro Fiorello, nel frattempo si diverte a fare video “idioti” e parodie da caricare sul web. Leonardo Decarli dopo il suo spettacolo da “One man Show” si fermerà con il pubblico per autografi e foto ricordo.

Cesare Basile in concerto Domenica 30 marzo, alle 21, nel Teatro Coppola in via del Vecchio Bastione 9 a Catania, Cesare Basile in concerto. Dopo un lungo tour in tutta Italia, torna a suonare al Teatro Coppola di Catania. Le storie che attraversano il suo ultimo, omonimo disco - storie di matti, anarchici, lavoratori di giornata, donne in ginocchio, assassini per esasperazione, tamburini che si fanno da soli la libertà e di una lingua, il siciliano, che sembra d’altri tempi tornano a risuonare, insieme a quelle raccontate nei suoi dischi precedenti.

Pomeriggio in giallo a Trecastagni Oggi, alle 17,30, nella Biblioteca Comunale di Trecastagni, si terrà il primo incontro di “Pomeriggi in giallo”, una rassegna che vuole valorizzare la scrittura di autori siciliani che parlano di Sicilia in maniera simbolicamente tracciata con tinte di storia, thriller, avventura, comicità e costume. Il progetto nasce da una collaborazione con la casa editrice Carthago e la Biblioteca Comunale di Trecastagni e con l'apporto dell'Arci di Trecastagni. Il primo libro sarà “Omicidio alla Spadasanta” di Susanna Basile.

Lo pseudonimo dei due cantautori, Marco Parente e Alessandro Fiori, che si sono esibiti alla Chiave

Betti Bersantini non è una lei ma un duo geniale e bizzarro

Betti Barsantini

Catania martedì 18 marzo alla Chiave. Ad attenderli un pubblico forse non vastissimo ma ben selezionato, tra cui l'amico di vecchia data Cesare Basile ed Enrico Lanza, in arte Mapuche. I due danno inizio allo show e sin dalle prime note s'intuisce la densità di una performance che non passerà di certo senza lasciare il segno. Le liriche, intrise di una poetica raffinata e tagliente, si esaltano in tutta la loro potenza visionaria nel perfetto intreccio delle particolarissime voci di Parente, tropicalista di lungo corso, cresciuto a pane e Caetano

Veloso, e di Fiori, la cui vocalità chiara ed eterea sembra rimandare a tratti direttamente a Robert Wyatt. Dopo i primi pezzi vengono chiamati sul palco a dare man forte Marcello Caudullo, batterista storico di Cesare Basile, ed Enzo Velotto, altro rinomato batterista degli indimenticati Flor, per l'esecuzione dei brani più energici e diretti. La performance volge al termine ma non prima di aver concesso un atteso bis, con Caudullo e Velotto nuovamente invitati sul palco per il gran finale, culminato in un esplosivo duetto alla batteria di Parente e Velotto. I Betti Barsantini riescono dunque nel non facile compito di mettere insieme potenza e lirismo, dando vita ad una performance di grande pregio e ad alto contenuto emotivo. Marco Salanitri


SPETTACOLO

28 MARZO 2014

VII

In scena al Centro Zō di Catania l’opera di Luigi Pirandello rivisitata dal regista Guido Turrisi

La favola del figlio cambiato nella visione degli Stravaganti

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critta tra l’estate del 1930 e quella del 1932, La favola del figlio cambiato è una composizione favolistica di Luigi Pirandello, ripresa dalla novella Il figlio cambiato, scritta dallo stesso autore nel 1902. Originariamente in tre atti e cinque quadri, è stata portata sul palcoscenico del Centro Zō di Catania dalla compagnia “Gli Stravaganti”, per la regia di Guido Turrisi, in atto unico. Ricordi d’infanzia che si fondono con la sua grande umanità, con la fantasia, con il mito e la tradizione, senza peraltro abbandonare l’alta e importante concezione della maternità, portano Pirandello a scrivere La favola del figlio cambiato quale preparazione ai Giganti della Montagna, supportando il lavoro con le musiche di Gian Francesco Malipiero. È la storia di una madre alla quale viene sostituito dalle streghe il proprio figlio, bello e sano, con un altro deforme e cagionevole di salute. Consigliata da alcune amiche, la donna viene condotta da Vanna Scoma, la fattucchiera che le confesserà di aver visto il figlio e di sapere che egli vive in un palazzo reale dove potrà vivere serenamente tra agi e lusso, purché al piccolo deforme “cambiato” non manchino le cure e l’affetto della nuova madre la quale, soprattutto, dovrà rinunciare a cercare il vero figlio. Dopo qualche anno accade che, in un caffè del villaggio, alcuni avventori chiacchierano sull’arrivo di un principe, infelice e malato nell’anima, che spera di guarire grazie a quel viaggio. Mentre gli avventori commentano la notizia, entra un giovane de-

Nelle foto alcuni momenti della rappresentazione teatrale

forme, conosciuto come “Figlio di re”, che altri non è che quel bambino lasciato in cambio dalle streghe. Il giovane, tra l’ilarità dei presenti, dichiara di essere l’erede del re. La madre, di contro, nel frattempo riconosce nel principe il vero figlio. Questi, stanco della vita di corte e nonostante i ministri lo invitino a ritornare a Palazzo per accudire al padre gravemente malato e calmare gli animi del popolo, comprende che il suo posto è accanto a quella donna che lo crede suo figlio e grazie alla quale, pur rimanendo povero, riacquisterà la salute e sarà felice. «Nella mia messa in scena - dice Guido Turrisi -, ho fatto il contrario di quanto scritto da Pirandello. In realtà La favola del figlio cambiato è un libretto d’opera per la musica di Malipiero e lui mette dei brani tratti da questo lavoro, dentro I Giganti della Montagna, la sua ultima opera. Io, al contrario, ho preso brani tratti da I Giganti della Montagna, tutti monologhi di Cotrone, e li ho messi dentro la favola per farne anche il prologo e l’epilogo. In pratica, la “compagnia della Contessa” rappresenta questa favola e, alla fine, viene travolta da esseri molto più grandi di quegli attori, i Giganti appunto. Alla fine della rappresentazione compare la frase “...la tragedia della Poesia nella brutale società moderna!”, scritta da Pirandello a Marta Abba, che indica inequivocabilmente la tragedia cui ci si riferisce nella frase stessa, ma anche il trionfo della fantasia costituito da questi “Giganti della montagna”». In coda allo spettacolo c’è stata anche la

proiezione di ritagli di giornali contenenti articoli su fatti di cronaca recentemente accaduti e che riguardano il teatro siciliano... «È un messaggio rivolto a quei signori che hanno inquisito 72 compagnie. Per me sono proprio questi i “Giganti”, quelli contro cui Pirandello fa combattere la “compagnia della Contessa” sul finale del suo I Giganti della montagna; cose insormontabili a cui nessuno di noi è abituato. Questo credo, invece, che sia il pretesto per togliere il contributo regionale a tutte le compagnie piccole. In questo modo, molti avremo grossi problemi perché non ci si potrà prendere la responsabilità di fare una rassegna teatrale senza una base. Ciò significherà, dunque, meno lavoro per i registi, per le produzioni, ma anche per gli attori. Questo pensiero è stato espresso anche con il funerale inscenato alla fine dello spettacolo e la deposizione di costumi fatta da ciascuno degli attori». Ottime le interpretazioni di Francesca Ferro, Amelia Martelli, Cindy Cardillo, Laura Giordani, Pippo Tomaselli, Antonio Starrantino, Giovanni Strano e Antonio Caruso che hanno saputo dare la giusta intensità ed espressione a ciascun personaggio, dimostrando una notevole abilità anche nel vestire i diversi ruoli. Perfettamente descrittivi i costumi di Rosy Bellomia; essenziale e d’effetto l’allestimento scenico di Piero Lo Monaco e Mario Platania, accompagnato dall’esperto lavoro di luci di Aldo Ciulla. Vittorio Costa

Il blues più sporco e ruvido è degli “Oswald Black Banda” C'è una nuova realtà musicale nata tra Catania e la Capitale che da qualche anno scorrazza in lungo e in largo per le città italiane portando in giro il suo carico di micidiali sonorità: si chiama Oswald Black Banda e fa capo al romano Guido Jandelli e ai catanesi Emiliano Cinquerrui e Salvo Fallico. Il nome dovrebbe già darvi qualche indizio perché in effetti il nero non è solo quello della sigla ma è anche e soprattutto quello del blues più sporco e ruvido che sia possibile immaginare e da cui la band attinge a piene mani. Immaginate per un attimo gli Stati Uniti del sud, metteteci dentro Tom Waits, Johnny Cash e tutta la cultura nera che pulsa a partire da New Orleans fino al resto del mondo, e il gioco è fatto. Sabato 22 marzo la piccola banda nera ha offerto il suo magnetico show al pubblico catanese in una location alquanto insolita come la Ciclofficina, nello storico quartiere di San Berillo. E così, su uno sfondo di cerchioni, telai, manubri e biciclette appese in ogni dove, Jandelli e compagni hanno dato il via, senza troppi complimenti, ad un’ora di performance, immergendo i convenuti in una fumosa e fragorosa bettola di New Orleans pervasa dai miasmi sulfurei di un country-blues ruvido e selvaggio. La voce di Jandelli in particolare, costantemente distorta da un filtro al microfono (per essere, se possibile, ancora più incattivita) sorprende per la sua timbrica roca e scura da vero bluesman consumato, sostenuta qui e là da invasate movenze a tempo. Gli fanno eco la chitarra elettrica di Salvo Fallico, che spara un riff dopo l'altro che colpisce e affonda meglio di un'arma da fuoco, e le indemoniate percussioni di Emiliano Cinquerrui, che percuote due grancasse con due piccole maracas creando ritmiche a dir poco vertiginose. Per una sera gli Oswald Black Banda, che di stoffa ne hanno da vendere, hanno dunque trasformato Catania in una chiassosa cittadina del Mississippi dove ciò che conta è solo l'anima vibrante di una musica ribelle ed errabonda. Mar. Sal.

Passione, costanza e dedizione. Sono le virtù elargite da Angelino Cunsolo nei trent’anni dedicati alla ricerca della verità Si è svolta nella Biblioteca Comunale di Paternò la cerimonia di chiusura del prestigioso giornale “La Gazzetta dell’Etna” diretta dal Prof. Angelino Cunsolo, 86 anni biancavillese di nascita e paternese di adozione. Hanno partecipato oltre al sindaco di Paternò Mauro Mangano, gli onorevoli Salvo Torrisi e Nino Lombardo, numerosissimi collaboratori giornalisti, scrittori, poeti, politici, alcuni sponsor e tantissimi amici di famiglia e delle istituzioni locali. Il prof. Angelino Cunsolo, dopo un breve discorso introduttivo lucidissimo, seppur tra commozione ed emozione, ha salutato e ringraziato tutti i collaboratori, amici e parenti. Ha altresì conferito ad alcuni collaboratori

La Gazzetta dell’Etna chiude ed è la fine di un’epoca d’oro il premio “Tirsi Etneo” (un componimento poetico di genere pastorale) un riconoscimento ideato dallo stesso fondatore della testata "La gazzetta dell'Etna" che mira a premiare figure e professionisti per l’impegno profuso nel lasciare una traccia certa nella crescita culturale della città. Il sindaco di Paternò, Mauro Mangano, ha premiato il prof. Cunsolo con una targa in segno di un’alta riconoscenza per l’amore profuso alla cultura dedita al

nostro territorio. Angelino Cunsolo è autore di una grande produzione culturale, è, infatti, autore di testi di patrie memorie, di raccolte poetiche e racconti. Da parte della redazione de “Il Mercatino” e dallo scrivente, va al prof. Cunsolo il nostro più vivo apprezzamento per averci accompagnato in questo meraviglioso viaggio, averci insegnato il suo modo di dire grazie e aver saputo valorizzare tutto ciò che è

In piedi Angelino Cunsolo durante il discorso tenutosi in Biblioteca

positivo. Egli è meritevole della stima dei cittadini di Paternò (che da poco gli ha conferito la cittadinanza onoraria, ndr) perché ha contribuito alla costruzione di una società migliore. Angelino Cunsolo, chiude questa trentennale

brillante attività giornalistica a fronte alta e con dignità, avendo la certezza di essere orgoglio vivo e pregnante della sua famiglia, di chi lo conosce e della sua amata città di Paternò. Carmelo Santangelo


SPORT

VIII

28 MARZO 2014

L’ombra della Serie B si avvicina ma intanto si pensa al nuovo stadio in contrada Jungetto

Beach Soccer – Obiettivo: riportare lo scudetto a Catania

Catania che stagione…

La DomusBet scalda i motori

Sperando nel miracolo a Udine

È Santo Palma il nuovo diesse della squadra

C

i sono stagioni che nascono storte, stagioni dove la fortuna non trova la strada giusta, mentre la sfiga ci vede benissimo. Il 2013-2014 per il Catania sarà ricordata tra l’altro come una delle stagioni più sfortunate per i rossazzurri, che continuano a dover fare i conti con una lunga lista di indisponibili. Dopo Castro, si è fermato anche Spolli che deve stare a riposo almeno 30 giorni e rischia di non rivedere il campo se non nella nuova stagione. Problema muscolare per il numero tre argentino, che ha accusato una distrazione al polpaccio. Impossibile prevedere anche quando torneranno a disposizione Frisone e Almiron. Gli infortuni hanno condizionato tutto l’anno le prestazioni del Catania, le scelte del mercato sia estive, che invernali non si sono rilevate fortunate e altezza di un campionato difficile come lo è la serie A. Perché i nuovi arrivati hanno fatto fatica ad adattarsi alla realtà italiana e i “vecchi del gruppo” hanno reso al di sotto delle loro reali potenzialità. Adesso la classifica dice che la salvezza resta vicina, ma il calendario è certamente difficile. Bisogna crederci è chiaro, perché solo avendo fiducia e provandoci può arrivare il miracolo. Ma la B sembra quasi inevitabile arrivati a questo punto ed è quindi, forse, necessario abituarsi all’idea che potrebbe succedere e che eventualmente non sarebbe un dramma, perché la società è solida e ha forza e potenzialità per tornare nel più breve tempo possibile nella categoria che più le si adatta, la serie A.

In posticipo di lunedì Nel campionato spezzatino che ormai presenta partite di campionato dal venerdì al lunedì, per la prima volta in questa stagione il Catania giocherà quello che possiamo definire il posticipo del posticipo, lunedì 31 marzo alle 19 allo stadio Friuli. Situazione drammatica per i rossoazzurri che per continuare ad alimentare le speranze di salvezza devono obbligatoriamente far punti. Ma pareggiare contro i bianconeri potrebbe non bastare, per salvare la serie A è necessario vincere. In questo momento è praticamente inutile fare calcoli. È sotto gli occhi di tutti che mancano 8 giornate e quindi ci sono ancora 24 punti disponibili, tuttavia il Catania non dipende più solo da se stesso, ma soprattutto dalle altre dirette concorrenti che devono necessariamente perdere per permettere ai rossoazzurri di lasciare il fondo della classifica. È una corsa a 5 tra Sassuolo, Livorno, Chievo, Bologna e appunto Catania. Anche se a dire il vero il Bologna sembra essersi tirato fuori dalle acque più putride. I risultati delle altre sembrano quasi dire “Forza Catania corri, che la serie A ti aspetta!”, ma i rossoazzurri più di una volta si sono lasciati sfuggire il treno per restare nella massima divisione e adesso non si può più perdere tempo, perché la matematica tra pochissimo potrebbe essere spietata.

Quella volta che… Tra tutti i precedenti in Serie A tra Udinese e Catania al Friuli, abbiamo scelto di ricordarne uno più significativo, quello di un Catania combattente, mai arrendevole con tanti gladiatori in campo, in grado di superare qualsiasi difficoltà anche peggiore di quelle odierne. Era il dicembre 2006, era il Catania di Marino, di Mascara, Spinesi, Baiocco e Stovini e tra i giocatori attualmente in rosa del Catania c’era il solo Mariano Izco, il capitano degli etnei. Era la stessa squadra che appena due mesi dopo avrebbe subito il terribile shock del 2 febbraio, ma pur sempre una formazione che riuscì, grazie a uno spirito di gruppo formidabile, a superare tutte quelle avversità conseguenze di dolorose questioni extracalcistiche. Allo stadio Friuli, i bianconeri di Malesani furono superati 1-0 grazie a un rigore trasformato da Spinesi e quello fu un passo importante, forse decisivo, verso la salvezza. Oggi il Catania di Rolando Maran ha bisogno di ispirarsi a quel Catania orgoglioso e impavido per provare a fare il miracolo.

Jonathan Spinesi che esulta dopo un gol

di quelle europee. La prima pietra miliare della società nella costruzione dello stadio è stata posta a metà della scorsa settimana, quando è stato opzionato questo terreno per la costruzione di uno stadio moderno che conterà 25 mila posti. Abbandonata quindi definitivamente l’idea di Librino, il nuovo stadio sorgerà in periferia a Catania, con un progetto dell’ingegnere Emanuele Stancanelli già ideatore di Torre del Grifo. Il prossimo passo sarà adesso quello di redigere il progetto definitivo e presentarlo al Comune di Catania entro il 31 dicembre 2014, nel pieno rispetto di quanto previsto dalla legge sugli stadi. Impossibile prevedere quanto costerà, ma certamente se la buHanno detto rocrazia non rallenterà l’opera saranno «Al primo errore perdiamo, ma nessuno necessari almeno due anni. Lo stadio sarà ha mollato niente - ha dichiarato l’allenatore costruito attingendo tra l’altro al Credito dei rossazzurri Rolando Maran - La strada Sportivo. da percorrere per fare l'impresa è quella delCambiamenti societari la rabbia e della consapevolezza dei nostri mezzi: ho visto negli occhi dei miei ragazzi Momento di fermento in via Magenta. che non vogliono arrendersi». Da registrare tanti cambi nell’organico dirigenziale. Il nuovo stadio Maurizio Patti, che è il nuovo team maIl Catania pensa alla costruzione del nager del Calcio Catania, aveva già riconuovo stadio e questo è un segnale emble- perto il ruolo fino al 2010 e ora subentra matico del grande spirito di organizzazione all’ex calciatore rossoazzurro Orazio Russo, della società, di come nonostante l’ultimo a cui sarà assegnato un nuovo incarico. Due posto in classifica e lo spettro della B, la di- arrivi anche nell’area scouting. Christian rigenza etnea pensi a programmare il Argurio e Sebastian Echave sono nuovi osfuturo. E lo fa acquistando un terreno di cir- servatori della sezione diretta da Diego Caca 50 ettari in contrada Jungetto, dove co- niggia. Antonietta Licciardello struire una nuova struttura che sia all’altezza

L’organizzazione dell’Euro Cup da curare, l’attenzione massima per la squadra affidata a Soares che deve provare a riportare lo scudetto nella Città dell’Elefente. Sono giorni frenetici in casa DomusBet Catania beach soccer, in particolare, dopo aver ricevuto la notizia dell’assegnazione della seconda edizione dell’Euro Cup Winners che si disputerà a Catania, dal 3 all’8 giugno. «È un traguardo straorSanto Palma dinario per il nostro club afferma il presidente Giuseppe Bosco - per la nostra città. Più di 400 atleti sbarcheranno a Catania per darsi battaglia, sei giorni sotto il sole della Plaja. Un’occasione unica per il nostro territorio, per aprire sempre di più al mondo le meraviglie del nostro territorio. Poi ci sarà il lato sportivo che dovremo rappresentare al meglio a Milano per promuovere l’Italia e i nostri colori». Uno spettacolo nello spettacolo che inaugurerà ufficialmente la stagione in cui inevitabilmente Catania è destinata a essere grande protagonista. Bosco ha fatto le cose per bene, perché, oltre a curare l’aspetto tecnico, ha provveduto a potenziare la società, ingaggiando il direttore sportivo Santo Palma che aveva concluso da alcune settimane la sua esperienza nella Fc Acireale, nel campionato d’Eccellenza. «È nato fin da subito un feeling particolare con il presidente Bosco - afferma Santo Palma - abbiamo parlato con grande sintonia. Mi ha spiegato il progetto Domusbet Catania beach soccer e la sua passione mi ha conquistato». Palma arriva dal calcio a 11 ma questo non lo spaventa di certo: “Il beach soccer per me è un mondo tutto nuovo. Sotto l’aspetto tecnico è molto diverso dal calcio, ma la gestione dei gruppi di lavoro è praticamente la stessa. Cercherò di dare tutto me stesso, di apprendere, ma soprattutto dare. Avrò la fortuna e l’onore di lavorare con un tecnico quattro volte campione del mondo come Soares. Siamo già attivi sul mercato, abbiamo avviato la campagna di rafforzamento per consegnare materiale umano e tecnico di assoluto livello. Vincere sarà solo logica conseguenza di applicazione e lavoro”. Nunzio Currenti

Sollevamento Pesi - Mirco Scarantino è l’atleta indiscusso che ha vinto l’oro seguito da Calogero Guarnaccia

La Sicilia vince nove medaglie d’oro ai campionati di pesi di Ostia Ai campionati italiani “senior” di sollevamento pesi, che si sono svolti al palasport di Ostia, la Sicilia ha ben figurato conquistando ben nove medaglie d’oro (cinque nel settore maschile e quattro nel settore femminile). Le gare sono state dirette da uno staff alquanto qualificato di giudici federali. Fin dalle prime battute della gara la Sicilia si è mostrata forte e i suoi pesisti hanno dimostrato di possedere un bagaglio tecnico agonistico di tutto rispetto. Ecco tutti i “tricolori” siciliani: nel set-

tore maschile i titoli sono stati conquistati: da Mirco Scarantino, nisseno delle Fiamme Oro nei 56 kg, Calogero Guarnaccia (Ercole Caltanissetta) nei 62 kg e il giovanissimo Riccardo Nuccio che è salito sul terzo gradino del podio. Doppietta nei 77 kg con il palermitano Giorgio De Luca (Fiamme Oro) primo e il nisseno Luca Palma (Fiamme Oro) secondo. Ancora un oro negli 85 kg con il palermitano Enrico Gangemi (Fiamme Oro) e ultimo titolo maschile con il nisseno Pietro Noto

(Fiamme Oro) nei 105 kg. Tra le donne doppietta nei 48 kg con l’intramontabile Eva Giganti (Ercole Caltanissetta) prima davanti alla bagherese Giovanna D’Alessandro (Fiamme Azzurre). Idem nella categoria 53 kg: oro per la brava Genny Pagliaro (Esercito) argento a Natalia Farina (Vlassov 200 Carini); altro oro e secondo posto nei 58 kg con due palermitane, Jennifer Lombardo (Fiamme Azzurre) e Giorgia Russo (Fiamme.Oro); e un terzo posto a Luisa Miserindino (Iron Fit. Pa) nei

69 kg; infine la conferma della palermitana Roberta Buttiglieri (Fiamme Azzurre) oro nei 75 kg. Il presidente regionale della Federpesistica siciliana il palermitano Aldo Radicello contento dei risultati ha commentato: «Non ci siamo discostati molto dall’edizione degli stessi campionati italiani senior del 2013 di Modena: allora i titoli furono 10. Adesso ci attendiamo una massiccia convocazione di nostri atleti per la manifestazione di giugno in Polonia che dovrà selezionare i migliori under 17 e per i giochi olimpici giovanili di fine anno che si terranno in Cina. Prossimo appuntamento per i pesisti siciliani i prossimi campionati europei “senior maschile e femminile” che si terranno a Tel Aviv in Israele. Gino Fazzio


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