Page 1

Edizione N. 55 Anno VIII

24 GENNAIO 2014

Inserto di informazione - economia - politica - cultura

Renzi e Berlusconi concordano la nuova legge elettorale

Commenta sulla nostra bacheca di Facebook

Arriva Italicum

Otto von Bismarck

D

opo il Mattarellum e il Porcellum arriva l’Italicum, l’ultimo ritrovato nostrano in termine di legge elettorale. L’idea è, ovviamente, di Matteo Renzi che, dopo il positivo incontro con Silvio Berlusconi, procede spedito verso la strada delle riforme condivise. Una strada che dovrebbe portare ad un reale bipolarismo ed alla stabilità di governo. L’Italicum dovrebbe assolvere a questo compito ed infatti non è molto simpatico ai piccoli partiti tant’è che Renzi ha avuto a dichiarare: «Con tutto il rispetto, si mette la soglia di sbarramento proprio per evitare il ricatto dei partitini. I partitini si arrabbiano? Si arrangiano». Poi aggiunge anche per “svilire” il clima: «Adesso è il momento di concentrarsi su tre cose: Il Piano per il lavoro. La grande campagna sulla scuola e per la scuola. È il momento di correre. Oggi l'Italia può rompere l'incantesimo e rimettersi in corsa». Ma, tornando alle legge elettorale, cos’è questo “Italicum”? Un sistema proporzionale a doppio turno di coalizione. Sono previsti tre tipi di sbarramenti: il 5% per i partiti in coalizione, l’8% per i partiti non i coalizione e il 12% per la coalizione. Il premio di maggioranza scatta per la coalizione che raggiunge il 35% e sarà al massimo del 18%; se questa soglia non dovesse essere raggiunta da nessuno si andrebbe a un secondo turno con il ballottaggio tra le due prime coalizioni. Chi vince otterrà il 53%. Niente preferenze e liste molto piccole, non più di 4 o 5 candidati. Stesse regole per il Senato se prima non ci sarà la riforma che lo trasformerà in Camera delle Autonomie non eletta e neppure dotata di indennità o indennizzi. Si avrà dunque la fine del “bicameralismo perfetto”, cioè l’unica assemblea che voterà eleggerà il Governo e voterà le leggi sarà la Camera. Favorevoli tutte le forze politiche tranne la Lega e il M5S. Questa sarebbe la quarta legge elettorale della storia repubblicana: dal 1946 al 1992 il proporzionale puro con le preferenze; dal 1994 al 2001, maggioritario con quota proporzionale a liste bloccate, dal 2006 al 2013, proporzionale con soglia di sbarramento, premio di maggioranza e liste bloccate. Eppure l’Italicum non convince proprio tutti. Scrive sul suo profilo Facebook il sociologo Raimondo Catanzaro: «A giudicare dalle prime notizie il cosiddetto "Italicum" proposto da Renzi è un sistema elettorale spagnolo (con circoscrizioni piccole) mixato con una sorta di doppio turno alla francese. Ci sarebbe molto da discutere sul fatto che il sistema assicuri governabilità e stabilità, ma la questione che vale rilevare adesso è quella della rappresentatività. In questa proposta ci si dimentiDopo la travagliata approvazione della legge di stabilità, il presidente Crocetta ha un’altra brutta gatta da pelare. Il PD e l’Udc, suoi alleati, hanno deciso di disertare il vertice di maggioranza. Solite scaramucce o questioni veramente serie? L’idea è che Giuseppe Lupo e Giovanni Pistorio abbiano fatto questa scelta, con conseguente pubblicità, solo per alzare il tono del dibattito. La situazione nazionale non può non essere ignorata in Sicilia e già da tempo sono cominciate le grandi manovre per il rimpasto della giunta regionale. Ma Crocetta

Pensiero stupendo «Quando, a proposito di un'idea, si dice che si è d'accordo sul principio significa che non si ha la minima intenzione di realizzarla»

Dopo due anni di detenzione in India e tanti errori

Commenta sulla nostra bacheca di Facebook

Nuove speranze per i Marò italiani

ca che la democrazia, se non è diretta, è rappresentativa. La rappresentanza implica una delega da parte degli elettori agli eletti, e tale delega deve avvenire sulla base di un rapporto fiduciario e di conoscenza. Tutto ciò non è possibile se i candidati non sono scelti dagli elettori, ma dai vertici di partito. (...) Solo una cosa garantirebbe di evitare questa ferita: introdurre per legge l’obbligo per tutti i partiti e gli schieramenti che si presentano di selezionare i propri candidati attraverso primarie concorrenziali tra più candidati, che vengano scelti con "metodo democratico" come recita l'art. 49 della Costituzione. Ma ciò implicherebbe a sua volta una legge di attuazione dell’art. 49». Questa è un incognita ma ce n’è un’altra più importante. Ricordate il “patto della crostata” del 1997 con il quale il Cavaliere assicurò via libera a Massimo D’Alema sulla Bicamerale per le riforme? E l’accordo tra lo stesso Cavaliere e Walter Veltroni nel 2008 con il medesimo impegno? In entrambi i casi Berlusconi cambiò idea adducendo a pretesto che le sinistre non erano state corrette. E ancora. Riuscirà Renzi a resistere al contrattacco dei suoi “colleghi” del Pd? Dopo Fassina se n’è andato sbattendo la porta Cuperlo. La guerra, o meglio la guerriglia in corso tra i democratici come finirà? Le possibilità sono tre: la vittoria di Renzi, la sua sconfitta o la scissione. Considerato la “forza” del sindaco di Firenze è improbabile che qualcuno lo possa esautorare prima di qualsiasi consultazione elettorale. Allora, che l’Italia si stia avviando veramente ad una normalizzazione della politica? Giovanni Iozzia

Forse, finalmente, i due marò italiani, Massimiliano Latorre e Salvatore Girone, detenuti in India con l’accusa di avere ucciso due pescatori locali avendoli scambiati per pirati, potrebbero tornare in Italia. La Corte Suprema indiana ha imposto una decisione sulla formulazione del capo d’accusa, cosa finora Massimiliano La Torre e Salvatore Girone mai accaduta. L’Italia e soprattutto i due militari forte politicamente ed economicamenpotrebbero uscire da una faccenda na- te. Era la quinta potenza mondiale cota male e gestita ancor peggio. Nata me ricchezza. A dispetto di ciò che dimale, il 15 febbraio 2012, quando ce Beppe Grillo, dopo, l’Italia è andaqualcuno ha autorizzato il dirottamen- ta sempre più giù e paesi come la Cina to della “Enrica Lexie” in acque india- e perfino l’India sempre più su. C’è voluto l’intervento dell’Unione ne, e poi nella rada di Kochi? Di sicuro, l’armatore, in conformità alla Con- europea allarmata dalla possibilità di venzione tra la Difesa e Confitarma; applicare la legge indiana per la rema è inimmaginabile che i vertici del- pressione della pirateria, il SUA Act, la Marina e del Ministero non ne fos- che prevede anche la pena di morte. sero al corrente. E l’errore di aver au- Pressione che, unite a quelle americatorizzato il dirottamento, è stato il pri- ne, sembrano avere sortito un effetto mo di una lunga serie, sino ad arrivare positivo al punto tale che il ministro all’aver mandato allo sbaraglio i due della Difesa Mario Mauro ha potuto marò e anche l’ambasciatore italiano dichiarare: «A dispetto di così tanto tempo senza la formulazione di accuin India. Confidando forse nello stellone che se, è del tutto plausibile che Latorre e avrebbe alla fine aggiustato tutto c’è Girone tornino a casa: è l'unica solustata la più completa sottovalutazione zione che può preservare l'India daldel caso, e non è stata intrapresa alcu- l'accusa di violazione dei diritti umani». E l’incaricato dei rapporti con na azione decisa. Non si può fare a meno di pensare l’India, Staffan De Mistura aggiunge: se la stessa cosa fosse occorsa a mili- «Se il pm indiano non fosse in conditari americani, francesi o inglesi. Op- zione di presentare il 3 febbraio una pure agli stessi italiani ma con un’al- posizione chiara sui capi d'accusa, gli tra guida politica. Come quella, direb- avvocati della difesa insisteranno per bero alcuni inguaribili nostalgici, che il ritorno in Italia dei marò. Questo in a Sigonella nell’ottobre 1985, tenne attesa che la parte indiana sia pronta a testa e vinse (politicamente) contro iniziare il processo, a condizione fra l’allora presidente degli Stati Uniti l'altro che sia senza l’applicazione e Ronald Regan. Ma quella era un’Italia l'uso della SUA Act”.

Regione, grandi manovre in vista del rimpasto di governo non sarà ostacolo facile da superare per nessuno. Pd, Udc, Articolo 4 ma anche Nuovo Centro Destra e Forza Italia, hanno qualcosa da dire in merito e temono che le loro voci possano passare inascoltate. Anche perché Crocetta può fare leva sulla questione morale visto che proprio da alcuni giorni è esploso lo scandalo delle spese “pazze” con i fondi dei gruppi parlamentari. Per di più, i capigruppo all’Ars di tutti i partiti, hanno avuto la faccia tosta di aumentarsi l’indennità

di oltre 1.000 euro lordi al mese. Adesso loro stessi ed i loro capi vorrebbero porre condizioni a Crocetta. Non lo possono fare e attuano la tattica del boicottaggio. Per di più sono tutti consapevoli che la svolta politica dei prossimi mesi potrebbe fare la fortuna di alcuni e la disgrazia di altri. La fortuna perché costoro, a differenza dei parlamentari nazionali, sono stati eletti con le preferenze e quindi hanno i voti; la disgrazia perché

alcuni di loro potrebbero essere travolti dalle inchieste della Magistratura e quindi esclusi dalle liste nazionali. Per questo, dopo la presa di posizione di Pd e Udc, gli altri alleati di Crocetta di Articolo 4 e Magafono hanno messo in atto un’opera di mediazione che lentamente ha cominciato a dare i suoi frutti. Un ruolo importante in tutto questo ha avuto anche il deputato renziano Davide Faraone. Programmati quindi una serie di incontri che dovrebbero riportare la si-

tuazione alla normalità. O quasi. Un po’ di tempo si è infatti perduto e questo potrebbe compromettere l’iter della legge sulla riforma delle province. Che tutto questo sia stato fatto non per un posto in giunta ma piuttosto per tornare al voto, cosa che interessa molto (anche se non lo possono confessare apertamente) ad alcuni partiti. Forse, anche se questa ipotesi si basa sul presupposto di possedere una discreta intelligenza politica cosa che a Palazzo dei Normani in questi ultimi tempi sembra proprio scarseggiare. Mat


CRONACA

II

24 GENNAIO 2014

In barba ai risultati del sondaggio che aveva richiesto, il Comune ha deciso: Entro S. Agata si libera la carreggiata

L’Araucaria di Ognina sarà abbattuta segue dalla prima pagina (...) Solo dopo aver fatto tutto questo concedetele un lungo e triste addio perché la sentenza è stata emessa. “L’orientamento dell’Amministrazione è quello di abbattere l’Araucaria - ci ha detto l’assessore all’Ecosistema Urbano, Saro D’Agata -. Non sono state trovate altre soluzioni. Con il sindaco abbiamo deciso di procedere entro le prossime tre settimane, abbattendo l’albero e aprendo interamente la carreggiata”. Eppure il sondaggio che Giuseppe Idonea, responsabile delle Relazioni esterne del Comune, aveva invitato a fare dalle pagine di Live Sicilia Catania esprimeva un risultato diverso da quello che l’Amministrazione ha preso adesso: 665 contrari all’abbattimento contro i 538 favorevoli. “Io non passo spesso dalla zona di Ognina. Ho saputo di questo sondaggio solo da pochissimi giorni e solo dopo aver ricevuto da lei il risultato. Ma in fondo - continua D’Agata - i contrari non sono molti di più…”. Eppure il problema non è se i contrari sono pochi o molti di più dei favorevoli, il vero problema è che viene chiesto un sondaggio e poi non gli si dà seguito. Insomma non si rispetta un impegno preso. Questa volta per abbattere o meno un albero, la prossima per spostare a fera ’o lune al Nodo Gioeni o, addirittura, per stravolgere il percorso tradizionale della festa di S. Agata. Esagerazioni, è vero. Eppure parlando con l’ing. Guglielmo della precedente amministrazione ci conforta sapere che quell’albero non ha mai rappresentato un pericolo tranne nel caso in cui si vuole tutelare il non rispetto del

Codice della Strada: “In quel tratto non occorre togliere l’albero ma mettere un paio di autovelox che hanno un costo abbordabilissimo anche in tempi di crisi”. In ogni caso, cari lettori, così è deciso. Entro la seconda domenica di febbraio l’albero verrà abbattuto. Al suo posto, e nell’eventualità di un risultato opposto del sondaggio, l’ufficio Relazioni esterne aveva promesso di piantare in cam-

bio almeno una decina di nuovi alberi. Anche questo rappresenta un impegno… Staremo a vedere. Del resto anche il volerla abbattere rappresenta un impegno. Nel frattempo, mentre date quell’ultimo saluto all’Araucaria, distogliete il pensiero dalle superstizioni che questo albero porta con sé contro chi la abbatte. Catania ha già tanti problemi… Monica Adorno

Nulla ancor si muove in corso dei Martiri e piazza Galatea Sembrava che dalle parti di Corso Martiri della Libertà e di piazza Galatea, qualcosa seppur sempre lentamente si muovesse e invece… nulla. L’incendio che nei giorni scorsi è scoppiato nella baraccopoli di corso Martiri della Libertà, abitata da 37 bulgari, ha messo in evidenza che nulla, o quasi, si sta facendo da quelle parti. Eppure, proprio per questo progetto, alcuni mesi fa l’amministrazione Bianco aveva dichiarato di volere apportare alcune modifiche rispetto quanto elaborato dalla precedente guidata da Raffaele Stancanelli. Per questo motivo sarebbe dovuto esserci un passaggio in Consiglio Comunale. All’epoca si disse che considerata l’urgenza, il presidente Francesca

Il plastico del progetto del nuovo Corso dei Martiri

Raciti avrebbe dovuto inserire la relativa delibera nell’ordine del giorno di una delle sedute del mese di ottobre. Solo dopo l’in-

Gli allievi hanno riflettuto sul mistero dell'origine del mondo grazie alla bellezza donata da poesia e filosofia

I “Luoghi dell'anima” all’Istituto Coppola Un progetto di realizzazione di poesie dal titolo “Luoghi dell'anima: Aria, Acqua, Terra, Fuoco, Universo, Vita” al quale hanno partecipato gli alunni della scuola primaria e secondaria dell’Istituto Comprensivo "P. A. Coppola" di Catania curato dalle docenti Sonia Romano, Adele De Palma, Carla Pappalardo, in collaborazione con le operatrici comunali Grazia Poma, Carmela Salvo e dell'insegnante Antonella Bagiante. Attraverso un percorso mitologico, filosofico, poetico e artistico, gli allievi hanno riflettuto sul mistero dell'origine del mondo ed espresso sen-

timenti ed emozioni che, essendo strettamente radicati alla natura, hanno lo scopo di ancorare le giovani generazioni all'essenza stessa della Vita. Presso la Sede Centrale dell'Istituto di via Delle Medaglie D’oro, in un'atmosfera di assoluto silenzio e riflessione, si sono esibiti nella recita di poesie da loro composte e nella lettura di frammenti tratti dalle opere dei filosofi Talete, Anassimene, Anassimandro ed Eraclito, gli alunni delle quinte classi della scuola primaria e di alcune classi della scuola secondaria di primo grado, alla presenza del Dirigente Scolastico Salvatore Di Stefano,

della Vicepreside Maria Grazia Conti, di tutti i docenti e dei genitori. Alla conclusione della performance poetica, è stato letto da una piccola allieva "Il Cantico delle creature" di S. Francesco d'Assisi e alcuni alunni sono stati impegnati nella drammatizzazione e personificazione dei quattro elementi primordiali Aria, Acqua, Terra, Fuoco con Universo e Vita. A rendere ancora più straordinariamente onirica quest'atmosfera, hanno contribuito i momenti di danza classica a cura di alunne dello stesso Istituto che sono state accompagnate dalle musiche dei Maestri Violinisti Aldo Traverso e Angelo Di Guardo, quest'ultimo componente del duo "Violinisti in Blue Jeans", insieme ai loro giovani allievi, rispettivamente Giuliano Sarro e Giuseppe Di Prima. In un clima di grande immedesimazione e compostezza si è così celebrato un simposio di filosofia, poesia, musica e arte che, in un atto di magica fusione, hanno contribuito ad accendere ogni fiduciosa speranza nel cuore di tutti i giovani e deliziosi poeti e artisti partecipanti alla manifestazione.

cendio gli assessori alla Polizia locale Marco Consoli e all’Urbanistica Salvo Di Salvo hanno incontrato il responsabile tecnico che

rappresenta la società Risanamento San Berillo ed hanno deciso la data in cui partiranno i lavori, a carico della società, per la bonifica dell’area e per la sua recinzione. Si dovrebbe partire lunedì prossimo. Speriamo che sia la volta buona. Per piazza Galatea in autunno si era nella fase della stipula del contratto. L’appalto doveva infatti essere definitivamente assegnato, con il conseguente inizio dei lavori, entro il mese di ottobre, una volta espletati i necessari adempimenti burocratici. Forse la burocrazia è stata molto più lenta di quanto previsto ed anche in piazza Galatea le cose sono rimaste assolutamente ferme.

Al Teatro Massimo Bellini nessuna stagione per il 2014 Il Teatro Massimo di Palermo ha inaugurato la stagione 2014 lo scorso 18 gennaio festeggiando il 150° anniversario della nascita di Richard Strauss con una nuova produzione di Feuersnot con la regia di Emma Dante e la direzione di Gabriele Ferro. Un grande esordio considerata che la nuova produzione è stata affidata a una delle registe più interessanti del panorama teatrale internazionale, Emma Dante che, dopo i successi al Teatro alla Scala di Milano e all’Opéra Comique di Parigi, debutta nel teatro lirico della sua città con un atto unico di Richard Strauss pochissimo eseguito in Italia (soltanto 3 volte, alla Scala nel 1912 direttore Tullio Serafin, al Carlo Felice di Genova nel 1938 direttore lo stesso Strauss, alla Rai di Torino nel 1973 questa volta con Peter Maag sul podio), per la prima volta in scena in lingua originale (con sopratitoli in italiano secondo la nuova traduzione preparata da Franco Serpa).

C’è da essere orgogliosi. Situazione completamente diversa al Teatro Massimo di Catania dove la stagione non è ancora partita. Solo pochi giorni fa, dopo proteste e polemiche, i lavoratori hanno avuto un incontro con il contestatissimo sovrintendente, Rita Cinquegrana e il commissario ad Acta Marcello Giacone, nominato dal presidente della Regione, per coordinare l’inizio della stagione. Resta qualche problema: il consiglio di amministrazione che, ignorando la proposta del sindaco Enzo Bianco, non è ancora stato nominato; la situazione difficile con il direttore artistico Xu Zhong ( che forse, nel frattempo, se n’è tornato in Cina) e il pagamento di tutti gli arretrati ai lavoratori che Giacone ha promesso di provvedere al più presto (cercando di recuperare i precari licenziati al 31 dicembre scorso). Certamente non sono i presupposti migliori per sperare in una grande stagione.


CRONACA

24 GENNAIO 2014

A

bbiamo voluto ascoltare tutte le voci della città: ordini professionali, associazioni ambientaliste, costruttori, commercianti, industriali e tanti altri, dall’Università alla Procura della Repubblica, per mettere ordine in un settore delicatissimo, dando voce anche al contributo dei singoli cittadini». Con queste parole il sindaco di Catania, Enzo Bianco, ha aperto il forum con il quale l’amministrazione da lui guidata ha lanciato la proposta di riscrivere insieme i criteri del nuovo regolamento edilizio poiché quello attuale è ormai «sin troppo datato». Bianco, però, ha tracciato le priorità che in ogni caso devono guidare il nuovo regolamento: attenuazione del rischio sismico anche con la messa in sicurezza degli edifici, assoluta attenzione al risparmio energetico, recupero dove possibile del patrimonio esistente, trasformazione radicale delle aree di degrado. Focus inoltre sul decoro urbano, in cui la città è carente, con il piano del colore che renda attrattivo il territorio sia agli investitori sia ai turisti. Attenzione anche alla aree a verde e alla qualità della calpestabilità. Una crescita, quindi, qualitativa e non più quantitativa del numero di immobili. «Questo strumento – ha aggiunto Bianco – su cui si esprimeranno la Giunta, già nei prossimi giorni, e il Consiglio comunale, nel mese di marzo prima dell'esame del bilancio preventivo, è il primo atto verso il piano regolatore della città. Anche in questo caso intendiamo muoverci in modo innovativo, presentando una variante generale che riguarda tutto il centro della città, che possiede un centro storico tra i più belli d’Europa, per un piano regolatore più strettamente comunale. In un secondo tempo, appena partita la città metropolitana, il Prg non sarà più un piano comunale ma riguarderà un’area più vasta, con 700 mila abitanti, con una visione d'insieme mai adottata sinora”. Presenti all’incontro c’erano anche l’assessore all’Urbanistica Salvo Di Salvo, direttore dell'Urbanistica Gabriella Sardella, che ha coordinato il dibattito, e la dirigente del Servizio Prg Rosanna Pelleriti. Sono anche intervenuti il procuratore della Repubblica Giovanni Salvi ha evidenziato «l'importanza per la città della dotazione di questo strumento come quadro di riferimento certo per evitare nel futuro provvedimenti repressivi, come le demolizioni», ed ha assicurato che la Procura lavorerà di concerto con l'Amministrazione comunale; il rettore Giacomo Pignataro che ha sottolineato come la questione urbanistica abbia «una grossa rilevanza per il territorio

«

III

L'Amministrazione Bianco lo sta realizzando insieme alle forze produttive della città

Nuovo regolamento edilizio per Catania e il modo di vivere la città: l'interazione con la comunità fornirà occasioni di nuovo sviluppo, idee innovative per la riqualificazione urbana e nuove opportunità lavorative per i giovani laureati». Presenti, tra gli altri, l'architetto Rosanna Liggio in rappresentanza dell'assessore regionale al Territorio Mariella Lo Bello, gli assessori comunali ai Saperi Orazio Licandro e ai Lavori pubblici Luigi Bosco, la presidente del Consiglio comunale di Catania Francesca Raciti e numerosi consiglieri di maggioranza e opposizione, il questore Salvatore Longo, vari docenti dell'Ateneo catanese, l'architetto Giovanni Laudani per la Soprintendenza ai Beni culturali, la rappresentante dell'assemblea regionale siciliana Valeria Sudano. C’erano i rappresentanti della Prefettura, degli ordini e associazioni professionali di architetti, ingegneri, geologi, chimici, agronomi, geometri, avvocati, agenti di commercio e immobiliari, Confcommercio, Confcooperative, Confindustria, Confagri-

Veduta aerea di Catania

coltura, Italia Nostra, Wwf, Legambiente, Lipu e ancora i sindacati con il segretario CGIL Angelo Villari, il segretario UGL Carmelo Mazzeo, alcuni rappresentanti della CISlL e Uniat (Uil); Fondazione Italiana

Bioarchitettura, Federarchitetti, Asp, Associazione idrotecnica italiana, Apindustrie, Ance, associazione Pescatori, gli ordini dei Notai e degli Avvocati Confedilizia, Legacoop, Sicet, Upla.

Ma questo sembra solo l’inizio, l’azienda procederà con ulteriori tagli del personale

Micron, 128 licenziamenti a Catania Brutte notizie per la Micron. Nella riunione che si è tenuta lunedì scorso a Roma, nella sede del Ministero dello Sviluppo Economico l’azienda ha annunciato di voler procedere con il licenziamento di ulteriori 500 persone in Italia che rappresentano un altro taglio del 50% circa di personale, distribuito nel seguente modo: 128 su 324 dipendenti a Catania, 223 su 507 ad Agrate, 53 su a 131 a Napoli, 17 su 92 ad Avezzano. L’anno scorso la Micron aveva già ridotto i suoi dipendenti da 3.200 a 1.100. A nulla sono servite le richieste d’intervento alle istituzioni, in particolare quelle rivolte alla Regione siciliana – è la critica che muove Luca Vecchio dell’Ugl che aggiunge: «La multinazionale americana, tutt’altro che in crisi, ha acquisito nel 2010 le risorse e i brevetti dei lavoratori italiani

provenienti da Numonyx e adesso intende scaricarli senza un valido motivo. Micron, infatti, occuperebbe, secondo IHS Inc, il quarto posto nella classifica mondiale delle aziende di semiconduttori, dopo Intel, Samsung e Qualcomm. Pertanto, non possiamo rassegnarci all’idea che la società statunitense possa lasciare il nostro paese senza scrupoli, abbandonando nella disperazione centinaia di famiglie». Già il sindaco di Catania, Enzo Bianco, aveva assicurato un impegno forte dell'amministrazione a fianco dei lavoratori e per il rilancio dell'Ente Valley, chiedendo al Governo nazionale e regionale

interventi concreti. «Purtroppo - ha commentato Bianco - i segnali preoccupanti che avevamo riguardo alla possibilità di una riduzione drastica di personale sono stati confermati. Esistono importanti finanziamenti europei per la micro e nano elettronica e ci saremmo aspettati dall’azienda piani per rilanciare lo sviluppo e salvaguardare l’occupazione. L’Amministrazione comunale continuerà dunque a battersi strenuamente a fianco dei lavoratori per far mantenere all'azienda gli impegni presi promuovendo interventi in campo nazionale, regionale e locale». “«Adesso - ha spiegato il vice-

sindaco Marco Consoli, che ha rappresentato l’amministrazione al tavolo convocato dal Governo - partiranno le lettere di licenziamento, anche se noi, così come il governo e i sindacati, giudichiamo inaccettabile la proposta di Micron di attivare questo tipo di procedura senza aver prima avviato un confronto con le parti sociali e le istituzioni. Il prossimo tavolo è stato convocato per il 28 gennaio”. Nel corso della riunione è stata verbalizzata la richiesta del sindaco Bianco di far svolgere a Catania «una trattativa con Regione, sindacati e vertici di Micron ed St Microelectronics». Micron Technology è un’azienda elettronica statunitense con sede a Boise, in Idaho, specializzata nella produzione di vari tipi di semiconduttori. Nel febbraio 2010 Micron ha acquistato Numonyx, azienda nata da Spinoff di Intel ed STMicroeletronics, della quale facevano parte i lavoratori dello stabilimento di Catania.

Un dibattito al liceo “Gulli e Pennini” di Acireale

Presso l’Unità Operativa Spinale Ospedale “Cannizzaro” di Catania

Serve ancora la cultura?

Giornata di festa con la corale “Stesicoros”

Questo pomeriggio, venerdì 24 gennaio, alle 17,30, nell'aula Magna del liceo classico Gulli e Pennisi di Acireale, il professore Alessandro Salerno (docente di Storia e Filosofia al Liceo Classico "Concetto Marchesi" di Mascalucia e Dottore di Ricerca in Filosofia Medievale a Roma Tor Vergata) e il professore Rocco Schembra (docente di Latino e Greco al Liceo Classico "Gulli e Pennisi" di Acireale e professore di Letteratura Cristiana Antica presso lo Studio Teologico San Paolo di Catania) discuteranno sulla situazione in cui versa l'istruzione classica oggi in Italia, partendo dal variegato dibattito in corso, allargandosi a un'ampia retrospettiva storica e ponendo particolare attenzione al profilo dei diplomati quale risulta dal curriculum di studi. Può ancora il Liceo Classico essere considerato una scuola all'avanguardia, tale da rispondere alle molteplici sollecitazioni e alle sfide che una società complessa come la nostra presenta? Qual è la volontà politica in merito a questo indirizzo di studi da cui sono usciti gli esponenti della classe dirigente? Seguirà la testimonianza di alcuni ex-alunni.

L’Associazione V.O.I. (Volontari ospedalieri Italiani) - onlus, ha organizzato una giornata di festa all’interno di detta Unità Spinale dell’ospedale Cannizzaro durante la quale sono stati vissuti momenti di gioia coinvolgendo personale medico e paramedico, coristi, volontari, vari ospiti e, soprattutto, i pazienti che hanno manifestato commozione e la loro gratitudine. Decine di disabili presenti in carrozzina hanno gradito moltissimo l’iniziativa. Uno di loro, Giuseppe, ha fatto da speaker ed ha rin-

graziato soprattutto gli organizzatori della manifestazione e la direttrice del reparto la dottoressa Maria Pia Onesta. La “ Corale Stesicorea” diretta dal Maestro Franco Minuta e composta da oltre 40 coristi di cui 6 solisti, con il supporto di tre strumentisti (al pianoforte Santo Figura, alle percussioni Rosario Figura, alla batteria Damiano Alizzio), proponendo un bellissimo programma musicale ha scatenato grandi emozioni tra i presenti. Carmelo Santangelo


ATTUALITÀ

IV

24 GENNAIO 2014

Presentato dal Governo il "Piano Nazionale degli aeroporti"

Catania e Palermo, aeroporti strategici

I

l Ministro dei Trasporti, Maurizio Lupi, ha presentato nel corso della riunione del Consiglio dei Ministri dello scorso 17 gennaio, il nuovo “Piano Nazionale degli aeroporti”. Gli scali individuati sono 37: 11 strategici e 26 di interesse nazionale. Tra i primi ci sono Catania e Palermo, tra i secondi ci sono Comiso, Trapani, Pantelleria e Lampedusa. Il Piano, secondo

quanto scrive il Ministero, mira a creare le condizioni di uno sviluppo organico del settore nel quadro delineato dalla normativa nazionale ed europea di riferimento e in un’ottica di efficientamento e razionalizzazione della spesa. Gli 11 aeroporti strategici sono gli aeroporti di Milano Malpensa, Venezia, Bologna, Pisa/Firenze (a condizione che si realizzi la gestione unica), Roma Fiumicino, Napoli, Bari, Lamezia, Catania, Palermo e Cagliari. I criteri per l’individuazione degli aeroporti strategici sono stati diversi: si è assunta quale base di riferimento per l’individuazione di bacini di traffico omogeneo la ripartizione territoriale dell’Italia nelle seguenti aree sovraregionali in base allo schema NUTS-livello 1: Nord-Ovest, Nord-Est, Centro, Sud, Isole. In ciascuna di queste aree sovraregionali sono stati individuati dei bacini di traffico omogeneo con distanza massima di 2 ore di percorso in auto da un aeroporto strategico per complessivi 10

bacini di traffico: 1) Nord-Ovest (Malpensa), 2) Nord-Est (Venezia), 3) Centro-Nord (Bologna e forse anche Pisa-Firenze), 4) Centro Italia (Roma Fiumicino), 5) Campania (Napoli), 6) MediterraneoAdriatico (Bari), 7) Calabria (Lametia), 8) Sicilia-orientale (Catania), 9) Sicilia-occidentale (Palermo), 10) Sardegna (Cagliari). Per ciascuno di tali bacini è sta-

to identificato un solo aeroporto strategico (con un’unica eccezione per il bacino del Centro Nord), nonché l’insieme degli ulteriori aeroporti di interesse nazionale insistenti nel medesimo bacino, in applicazione dei criteri fissati dall’art.

698 del Codice della navigazione (ruolo strategico, ubicazione territoriale, dimensioni e tipologia di traffico, previsioni progetti europei TEN). Per l’identificazione degli aeroporti strategici di ciascun bacino sono stati presi in considerazione, innanzitutto, gli aeroporti inseriti nella core network europea, tra i quali, in primis, i gate intercontinentali (Milano Malpensa, Venezia, Roma Fiumicino). Pertanto, dove, come nel bacino Nord-Ovest, sono risultati inseriti più aeroporti rientranti nella core network, si è individuato quale aeroporto strategico del bacino quello rivestente il ruolo di gate intercontinentale, ossia Milano Malpensa. Solo nel caso in cui nel bacino individuato non è risultato insistere alcun aeroporto incluso nella core network, si è individuato quale aeroporto strategico quello inserito nella comprehensive network con maggiori dati di traffico (rispettivamente: Bari, per il bacino Mediterraneo-Adriatico, Lametia per il bacino calabrese e Catania per il bacino della Sicilia orientale). Tutti gli altri aeroporti presenti all’interno di ciascun bacino possono essere considerati di interesse nazionale, purché si realizzino due condizioni: che l’aeroporto sia in grado di esercitare un ruolo ben definito all'interno del bacino, con

Comiso alternato a Catania per Alitalia e AirOne «Da oggi (lunedì 20 gennaio), per le compagnie aeree Alitalia e AirOne quello di Comiso sarà lo scalo alternato di Fontanarossa in caso di difficoltà nell’atterrare a Catania». Lo ha reso noto Enzo Taverniti, presidente della Sac, la società di gestione dell’aeroporto etneo, nonché amministratore delegato della Soaco, gestore dello scalo di Comiso. Va specificato che la scelta dell'aeroporto alternato, cioè di quello in cui atterrare in caso di indisponibilità del primo, dipende dalla compagnia. La scelta di Comiso per le due compagnie aeree è senza dubbio una novità, ma bisogna ricordare che nell'aeroporto Magliocco non possono atterrare più di due aerei l'ora. una sostanziale specializzazione dello scalo e una riconoscibile vocazione dello stesso, funzionale al sistema aeroportuale di bacino che il Piano vuole incentivare; che l’aeroporto sia in grado di dimostrare il raggiungimento dell’equilibrio economico-finanziario, anche a tendere, purché in un arco temporale ragionevole. I 26 aeroporti di interesse nazionale sono quelli di Milano Linate, Torino, Bergamo, Genova, Brescia, Cuneo, Verona, Treviso, Trieste, Rimini, Parma, Ancona, Roma Ciampino, Perugia, Pescara, Salerno, Brindisi, Taranto, Reggio Calabria, Crotone, Comiso, Trapani, Pantelleria, Lampedusa, Olbia e Alghero. Per il soddisfacimento del previ-

Le selezioni avverranno il 6 febbraio a Palermo

Ryanair assume 1.460 giovani

L

a compagnia Ryanair cerca 1.460 giovani siciliani per il potenziamento delle basi di Palermo, Catania e Comiso. Dall’isola, infatti, partiranno presto 11 nuove rotte. La selezione di coloro che hanno avanzato nel frattempo la loro candidatura, attraverso il sito Internet della compagnia (www.crewlink.ie/it/recruitmentdays), avverrà il 6 febbraio prossimo a Palermo. Requisiti essenziali: altezza minima di 1 metro e 57, fisico proporzionato, buona forma fisica, ottime capacità natatoria e ottima conoscenza della lingua inglese. I candidati dovranno presentarsi con due fotocopie del

Da circa un anno il fondatore di Facebook, Mark Zuckerberg sta pensando di creare un aggregatore di notizie, come dire per seguire il percorso intrapreso già da servizi come Flipboard e Yahoo Digest. Il nuovo servizio di Facebook, che si chiamerà “Paper” dovrebbe arrivare a fine gennaio, e il suo obiettivo sarà quello di proporre news a misura di utente, estrapolate o da siti di informazione o dai diari dei

curriculum in inglese e due fotografie formato tessera. Consigliato per le donne un preciso abbigliamento: gonna al ginocchio, camicia a manica corta e scarpa col tacco. Anche gli uomini dovranno presentarsi in un completo formale. La Ryanair aveva già an-

nunciato l’apertura di sette nuove rotte da Catania per Bologna, Eindhoven, Madrid, Marsiglia, Ro-

Facebook è prossimo al lancio del suo giornale

Sta per arrivare “Paper” propri “amici” presenti sul social network. “Paper” dovrebbe essere molto simile al servizio Flipboard, quindi un’app multipiattaforma che funge da contenitore di informazioni sfogliabile, in modo da diventare un magazine personale che propo-

ne le notizie in base ai gusti di ogni singolo utente. Inoltre “Paper” potrebbe diventare un’app mobile indipendente oppure un servizio online visualizzabile anche da un dispositivo mobile. In conclusione Facebook Paper, grazie

sto aumento della domanda di traffico e al fine di migliorare la qualità dei servizi, il Piano contempla, in particolare: l’individuazione delle opere necessarie per il miglioramento dell’accessibilità e dell’intermodalità; le priorità degli interventi di potenziamento della rete e dei nodi intermodali di connessione; l’inserimento nella programmazione e pianificazione delle istituzioni competenti, quali urgenti ed indifferibili, dei collegamenti viari e ferroviari con i tre gate intercontinentali. Il Piano offrirà la base programmatica più idonea all’individuazione di interventi di efficientamento della spesa a carico dei gestori, dei fornitori di servizi di navigazione aerea e di soccorso antincendio, nonché degli enti di Stato. Commenta sulla nostra bacheca di Facebook

ma, Torino e Venezia (Treviso). Un aumento che dovrebbe generare un aumento del traffico di passeggeri all’interno dell’Aeroporto di Catania di oltre un milione di passeggeri ed è per questo che la compagnia prevede ci sarà la necessità di aumentare l’organico all’interno dell’Aeroporto di circa 1.200 unità Da Comiso nel 2014 partiranno invece 4 nuove rotte per: Dublino, Francoforte (Hahn), Kaunas e Pisa. La compagnia prevede che queste nuove rotte porteranno un aumento del traffico presso l’aeroporto di Comiso di 250.00 unità l’anno e che questo aumento necessiterà dell’assunzione di oltre 250 nuove unità di personale. al miliardo di iscritti alla piattaforma di Zuckerberg, ha buone possibilità di diventare un ottimo avversario di servizi già avviati come il già citato Flipboard (100 milioni di utenti) e Pulse (30 milioni di utenti) e anche del recentissimo New Digest di Yahoo che però non è un aggregatore vero e proprio ma un magazine di notizie selezionate dai vari giornalisti. Antonino Navarria


ATTUALITÀ

24 GENNAIO 2014

V

Certificazione energetica: introdotta una norma che si basa su una legge abrogata

Commenta sulla nostra bacheca di Facebook

Il Governo pasticcia sulla “Ape” Contratti di locazione e di vendita nulli senza Ape? Neanche il ministro lo sa…

I

l Governo non fa pasticci solo su Imu, Tares, Tarsi, Trisi e altro ancora ma anche sulla “Ape” (Attestato di Prestazione Energetica). Nel decreto "Destinazione Italia" di alcuni giorni fa veniva prevista una sanzione pecuniaria retroattiva che andava dai 3.000 ai 18.000 euro per l'assenza dell'Ape nei contratti di vendita o di locazione immobiliare. Improvvisamente, e a sorpresa, nella Legge di Stabilità attualmente al vaglio del Parlamento - la sanzione diveniva la nullità dell'atto stesso. Il caso è stato sollevato dal deputato Mallian Shullian del Gruppo Misto che in un'interrogazione al Governo ha chiesto quale sia «il re-

gime giuridico applicabile agli attestati di prestazione energetica con riferimento agli atti di trasferimento di immobili o ai contratti di locazione». Una domanda che ha di fatto spiazzato il Governo perché, dopo una breve ricerca, si è venuto a scoprire che questa nuova norma verrebbe applicata su una legge che non è più in vigore essendo stata abrogata dal decreto legge 90/2013, chiamato "Destinazione Italia", che è entrato in vigore proprio il 24 dicembre dello scorso anno ma, incredibile, contemporaneamente il Governo, appunto nella Legge di Stabilità, reintroduceva la nullità dell'atto in assenza dell'Ape.

Pubblicato il bando sulla Gazzetta Ufficiale, scade il 3 febbraio

La Guardia di Finanza cerca 53 allievi ufficiali Ai cittadini italiani che abbiano compiuto, alla data del 1° gennaio 2014, il diciassettesimo anno di età e non superato il ventiduesimo (siano nati, cioè, nel periodo compreso tra il 1° gennaio 1992 ed il 1° gennaio 1997 – estremi inclusi) e siano in possesso del diploma di istruzione secondaria di secondo grado che consenta l’iscrizione a corsi di laurea previsti dal decreto interministeriale 12 aprile del 2001, l’Accademia della Guardia di Finanza offre un’occasione per intraprendere una carriera militare al servizio del Paese. Possono partecipare anche coloro che, pur non essendo in possesso del previsto diploma alla data di scadenza per la presentazione delle domande, lo conseguano nell’anno scolastico 2013/2014. Sulla Gazzetta Ufficiale - IV Serie Speciale - del 3.1.2014 nr. 1 sono state pubblicate le norme del concorso pubblico, per esami, per l’ammissione di 53 allievi ufficiali del “ruolo normale” al 1° anno del 114° corso dell’Accademia della Guardia di Finanza per l’anno accademico 2014/2015. La domanda di partecipazione va compilata esclusivamente mediante la procedura informatica disponibile sul sito www.gdf.gov.it area “concorsi on-line”, entro trenta giorni decorrenti dalla data di pubblicazione del presente bando sulla Gazzetta Ufficiale, con scadenza 3 febbraio 2014. Sul sito è possibile acquisire ulteriori e più complete informazioni di dettaglio sui concorsi. Sono ormai circa 4 milioni le automobili che circolano sulle strade italiane senza alcuna copertura assicurativa. Il dato è scaturito dalla relazione annuale dell'Isvass, l'Istituto per la Vigilanza sulle Assicurazioni. Per di più questo numero è in costante e preoccupante crescita. Una situazione che comporta un aggravio per le compagnie assicurative di circa 2 miliardi di euro l'anno, somma che ovviamente ricade sugli automobilisti che pagano regolarmente l'assicurazione. Il costo delle polizze, anche e

Imbarazzata risposta ufficiale da parte del ministro della Giustizia, Anna Maria Cancellieri: «È in corso la valutazione tra Ministero della Giustizia e Mini-

stero dello Sviluppo Economico un intervento di coordinamento normativo per l’eliminazione dell’erroneo richiamo al non più vigente comma 3-bis da parte

Il primo autovelox che stana le auto senza assicurazione o con il tagliando fasullo

Manca l’rc auto? Arriva Falco 193 che deleteria per tutti. Contri- secondi, comunica tramite un buisce infatti a rendere le strade alert direttamente sul display italiane ancora più pericolose e wireless della pattuglia su stranon permette a coloro che subi- da quale autoveicolo fermare scono un incidente di ricevere il per effettuare i controlli. Il dispositivo è estremamente giusto risarcimento. semplice e L’idea di l’unica operacreare Falco zione da fare è 193i è di tre quella di posigiovani ragazzi zionare corretdi un paese deltamente lo strula provincia di mento, collegaLodi, Casalpure la batteria in sterlengo. dotazione, ed I giovani lo attendere circa hanno ideato e Falco 193 10 secondi afprogettato e poi finché il dispohanno proposto questo loro innovativo progetto sitivo sia perfettamente funzioal sindaco del loro paese, idea nante ed operativo. Dai test effettuati sul campo che è stata subito realizzata e utilizzata. Falco 193 grazie a Falco 193 è stato in grado, con una tecnologia sofisticata rileva reali fermi e verifiche del veila targa del veicolo, interroga il coli, di confermare la sua effidatabase nazionale Ania e con cacia scartando oltre il 90% dei un tempo medio inferiore ai 5 veicoli che sarebbe risultato in regola, concentrando l’attenzione solo su pochi mezzi risultati all’effettivo controllo, passibili di sanzione in buona percentuale. La privacy del cittadino, inoltre, è al sicuro perchéFalco193 non necessita di dati personali per funzionare, ma solo di accedere al database, già a disposizione delle autorità competenti, in modo automatico ed in tempo reale. Inoltre vengono segnalati i soli veicoli che risultano sprovvisti di assicurazione, scartando tutti i dati degli altri Falco 193 in azione veicoli transitati.

Arriva sulle strade italiane Falco 193, un autovelox di nuova generazione che, con un funzionamento molto semplice, riesce a stanare anche coloro che sono in possesso di un tagliando assicurativo fasullo. Falco 193 lavora ovviamente basandosi sul database dei veicoli assicurati presenti sul sito internet dell’Ania, l’Associazione nazionale imprese assicuratrici. Il suo nome deriva dal numero dell’articolo del Codice della Strada italiano che afferma che tutte le auto in circolazione devono necessariamente essere coperte da un’adeguata polizza. Un autovelox di questa tipologia è necessario perché ad oggi si contano oltre 4 milioni di auto che circolano senza la copertura assicurativa. Questa tendenza sempre più diffusa non solo è contro la legge, ma è an-

In Italia troppe macchine senza assicurazione, presentata una legge contro le frodi

Rc, accordo tra Isvass e Antitrust principalmente per altri motivi, è dunque cresciuto in maniera incontrollato tanto da divenire la voce più pesante delle spese sostenute per mantenere il possesso e la gestione di un'auto: in media all'anno 750 euro a fronte dei 3.500 che si spendono in totale. La relazione parla chiaramente di «tariffe alte e ingiuste». Importantissimo l’accordo con-

dell’articolo 1, comma 139, lettera a), della legge di stabilità, per la risoluzione delle questioni interpretative sollevate dagli interroganti».

cluso tra l’Isvass e l’Antitrust nel corso del 2013 per contrastare il fenomeno degli illeciti sulle assicurazioni anche attraverso il monitoraggio costante dei costi delle polizze. «Sul fronte della rc-auto qualcosa finalmente si muove - ha detto il presidente dell'Automobile Club d'Italia, Angelo Sticchi Damiani -. L'iniziativa tra Isvass e Antitrust è stata un passo

concreto nel contrasto agli illeciti. Aci sollecita da tempo le istituzioni a muoversi e abbiamo anche presentato al Governo e al Parlamento un progetto di legge con quattro articoli in grado ridurre il prezzo della rc-auto fino al 40%, favorendo così una ripresa del mercato automobilistico e motociclistico ormai in crisi strutturale». Le legge n. 179 del 2012, il cosid-

detto Decreto Sviluppo Bis, ha previsto con l'articolo 21 la costituzione presso I’Ivass di una struttura per la prevenzione amministrativa delle frodi r.c. auto, le cui concrete modalità attuative si esplicano attraverso l’analisi, le elaborazioni e le valutazioni delle informazioni desunte da un archivio informatico integrato, la richiesta di informazioni e documentazione a imprese e intermediari e le conseguenti attività di segnalazione alle imprese e all’autorità giudiziaria dei profili di anomalia riscontrati.


I sacri dogmi della vanità dissacrati con… Strass! Raffaella Esposito, Carmela Buffa ed Eliana Esposito le tre star di Sicilia Sisters al Teatro del Canovaccio

L

’obiettivo da raggiungere: lo Strass 5 a tutti e sarcastiche imitazioni con riferimenti a fatti e peri costi!». Pare proprio che le nuove tendenze sone realmente famose (Alfonzo Signorini, Flavia in fatto di moda, estetica, accessori e stili di vita Vento, Sandro Meyr, Lilly Gruber, Barbara D'Urso per fare qualche nome), portati alla ribalta dalla crosiano state dettate e poste come “sacri dogmi”. A rivelare la notizia non un gruppo di famosi stu- naca rosa di giornali patinati e scoop televisivi, le tre diosi del costume sociale statunitensi o inglesi ma moschettiere del “buon gusto e dello stile” si bensì un trio di fashion victims nostrane, le Sicilia trovano alle prese con un leit motiv che si sussegue Sisters Production, che direttamente dal palco del Tea- ripetutamente tra appuntamenti dall'hair stylist, actro del Canovaccio di Catania hanno iniziato il nuovo quisti sfrenati, sedute dallo psicoterapeuta sessuale, anno teatrale rallegrando le serate dal 10 al 19 gennaio consulenza astrologica, “fiumi di opinioni”, scelte chirurgiche e video-chiamate con “Strass... se avete dei in differite con un sottofonneuroni lasciateli a casa!”. do di pettegolezzi. Tre protagoniste, tre Un quadro ben rappremodaiole “over over trensentato dalle tre interpreti ta” convertite alla infinita, nostrane, questo, che ha spasmodica ed ossessionaposto di sicuro la risata al ta ricerca della fugace feprimo posto regalando brio licità. Una scalata verso la alla serata, ma anche notorietà a tutti i costi che un'amara riflessione di fonvede le paladine schiave do sulla decadenza dei nodel successo armate di stri tempi e i “nuovi motrucco, parrucco e silicone stri” sociali. pur di raggiungere il proBravissime le attrici prio obiettivo. (Raffaella Esposito nel ruoUn'irriverente e spietata lo di Dodi; Carmela Buffa invettiva alla nostra società Calleo in quello di Terry; connotata da una comicità ben studiata tra battute al Sopra: Le tre progagonsite, da sinistra Lalla (Eliana Eliana Esposito invece nel vetriolo, chiari ammicca- Esposito), Terry (Carmela Buffa Calleo), Dodi Raffaella ruolo di Lalla) nei panni Esposito; in basso Franco Branciaroli delle tre donne con caratmenti sessuali e un linteri e caratteristiche diverse guaggio al passo coi tempi, il tutto sotto la supervisione del regista Federico Ma- e i due simpaticissimi Bruno Cortini alias Baddi e gnano San Lio e dell'aiuto regia Gabriella Caltabiano. Gianpaolo Costantino che nell'insieme hanno saputo Le tre agguerrite amanti del look, che fanno dell'edo- conferire il giusto equilibrio alla commedia. Un plauso spetta alla originale scelta delle nismo, del narcisismo e della futilità il loro credo quotidiano, praticano lo shopping come sport preferito. tecniche audiovisive, l'inserimento di “spot pubbliPronte a tutto pur di esser sulla “bocca di tutti”, e pur citari” in primis, ed un vero e proprio melting pot di di essere sotto i riflettori anche per pochi istanti ma interviste e riprese giornalistiche montate a rigore che purché se ne parli, vivono nella convinzione che hanno divertito il numeroso pubblico in sala. Miriam Romeo l'emulazione dei noti vip sia un dogma. Tra comiche

«

Un'opera a metà tra il poetico e il drammaturgico, in cui i tratti comici convivono e fanno da contraltare ai toni di amarezza e frustrazione di un attore – autore in bilico tra la propria ambizione teatrale e le reali necessità. Questa è “Il teatrante” del romanziere e poeta austriaco Thomas Bernhard, una pièce raramente programmata in Italia di cui Franco Branciaroli ha svolto un duplice ruolo quello di protagonista e quello di regista scegliendo un nuovo allestimento per la tournée 2013/2014 che dal 14 al 19 gennaio 2014 è stato rappresentato al Teatro Verga per il cartellone del Teatro Stabile di Catania. La coproduzione realizzata insieme dal CTB Teatro Stabile di Brescia e dal Teatro de Gli Incamminati, con la traduzione dei testi affidata a Umberto Gandini, vanta un cast numeroso di numeri uno (personag-

Da non perdere

SPETTACOLO

VI

24 GENNAIO 2014

"I sogni sono desideri" a Trecastagni Domani e dopodomani, sabato 25 e domenica 26 gennaio, alle ore 17.00 nel Teatro Comunale di Trecastagni andrà in scena il musical della Walt Disney "I sogni sono desideri". Un bambino un po’ cresciuto di nome Boombo, a causa di un piccolo infortunio, perde la memoria e non riesce a ricordare i sogni bellissimi che lo accompagnavano durante le ore notturne. Alla ricerca dell'antidoto per poter guarire, Boombo verrà investito da milioni di colori, musiche fantastiche che ripercorrono le favole più belle dei nostri tempi. Dal Re Leone ad Aladdin, da Mary Poppins a La Bella e la Bestia, da Peter Pan a Pinocchio, 10 artisti in scena, regalano uno spettacolo unico nel suo genere.

I grandi poeti tradotti in siciliano Martedì 28 gennaio alle 16,30, nella Sala Romeo del Palazzo della Cultura in piazza Macherione n. 1 a Giarre, il presidente Nicolò Mineo e la vicepresidente Anna Castiglione Garozzo della Società Giarrese di Storia Patria e Cultura, presentano “Uguale agli dèi”, di Alessio Patti, antologia di grandi poeti tradotti in lingua siciliana, editore Photocity. Interverranno: Alessio Patti, Giovanni Vecchio e Carola Colonna. Ospite della serata l’attrice e cantautrice siciliana Loredana Marino.

“Sudvirus, il piacere di sentirsi terroni” “Sudvirus, il piacere di sentirsi terroni” di Roberto Zappalà, che debutterà a Scenario Pubblico a Catania oggi alle 20,45, è un mondo dove la musica ancestrale e ipnotica di Alfio Antico ai tamburi e di Puccio Castrogiovanni ai marranzani si insinua nelle melodie di Bach, Vivaldi e Paganini e dove l’irruenza della voce e della fisicità di Vincenzo Pirrotta - regista e attore tra i più interessanti del panorama teatrale contemporaneo - stravolge e corrompe parole, discorsi, significati, letteratura.

Lo straccione in scena al Teatroinsieme “L'opera dello straccione” di Václav Havel con la regia di Mario Guarneri andrà in scena al Teatroimpulso di via G. Gentile 29 a Catania, dal 24 al 26 gennaio alle 21, solo domenica alle 19. Una rappresentazione che è sorella de “L’opera da tre soldi” di Bertolt Brecht perché entrambe figlie de “L'opera del mendicante” di John Gay. Un mondo non popolato da uomini ma da avversari. Un testo con tanti personaggi ma con solo due ruoli: predatore e preda.

“Il teatrante” del romanziere e poeta austriaco Thomas Bernhard sul palco del teatro Verga

Il “quasi” monologo di Branciaroli gi e interpreti in ordine di apparizione: Franco Branciaroli ha interpretato Bruscon; Daniele Griggio ha interpretato Il locandiere; Tommaso Cardarelli invece Ferruccio, figlio di Bruscon; Valentina Violo ha interpretato Sarah, figlia di Bruscon; Valentina Mandruzzato invece ha vestito i panni di Erna, figlia dei locandieri; Melania Giglio ha interpretato La signora Bruscon

mentre Barbara Abbondanza è stata La locandiera) che si è mosso su scene dal forte impatto visivo con gli allestimenti curati da

Margherita Palli. L’ambientazione ha reso perfettamente l'idea della fatiscente locanda illuminata da una fioca penombra (le luci di Gigi Saccomandi) addobbata con corna di cervo alle pareti, quadri, quadretti, stendardi ed un'icona di Hitler ha catturato lo sguardo del pubblico presente alla prima dello spettacolo. L'osteria suddivisa visivamente in due piani, due mondi, due realtà dello stesso ambiente con suini e carni macellate penzolanti dal soffitto in cui si svolge l'intera vicenda, via via è stata popolata dai vari personaggi ma l'attenzione non poteva che ricadere sul protagonista sia per il piglio recitativo a metà tra il sarcastico e il pessimista sia

per la sua “candida presenza”. Le due ore di “quasi” monologo, intervallate da qualche sporadica battuta degli altri interpreti, hanno denotato la grande bravura ed esperienza di Franco Branciaroli vestito in “total white”, appunto, con sciarpa, cappello nero a falde larghe e bastone che aggirandosi sulle scene con passi lenti in una sorta di perenne idealismo sognante ha appassionato il pubblico. Il teatrante Branciaroli ha scandagliato tutte le sfaccettature dell'essere teatrante e sfruttando la eccellente capacità espressiva, in questa realtà meta-teatrale non è stato difficile cogliere il senso metafisico del testo con tutte le tematiche tipiche del suo autore. Una visione teatrale complessa ma in grado di trasmettere forti emozioni. M.R.


SPETTACOLO

24 GENNAIO 2014

Al Teatro Brancati il musical di Tony Cucchiara che ha incantato il pubblico negli anni ’80

Una mano di sangue sul muro È La Baronessa di Carini…

A

l Teatro Vitaliano Brancati di Catania, è andata in scena la prima de "La Baronessa di Carini", un famoso musical di Tony Cucchiara che aveva già debuttato proprio a Catania negli anni '80. È la storia di un amore passionale ed impossibile, di tradimenti e di questioni d'onore ispirato ad un'antica leggenda popolare siciliana del XVI secolo che racconta le vicende della giovane Laura Lanza di Trabia, figlia del pretore di Palermo Don Ce-

sare Lanza, sposata a soli 14 anni al signore di Carini Vincenzo La Grua. Si narra che la donna sia stata barbaramente uccisa dal padre poichè colta in adulterio, nel castello di Carini, con il vero amore della sua vita, Ludovico Vernagallo e che quest'ultimo, anche dopo la morte della sua amata, abbia continuato a cercarla fino a raggiungerla negli inferi. Tony Cucchiara ne ha realizzato una rivisitazione in chiave moderna, senza tradire l'essenza dei canti e dei balli popolari si-

ciliani. Un cast dalle doti canore impeccabili diretto dal regista Angelo Tosto. Due bravi protagonisti, Giacomo Bucchieri (Ludovico Vernagallo) e Ornella Brunetto (Donna Laura), che con la loro splendida voce si sono dimostrati sicuramente all'altezza del ruolo a loro assegnato. Un musical che ha alternato scene suggestive di alta drammaticità a scene comiche. A tal proposito da segnalare la scena ambientata in Paradiso con un pittoresco Padre Eterno( interpre-

Il cast della Baronessa di Carini

tato da Tony Lo Presti) burbero e sbadato, e con i divertentissimi San Pietro (interpretato da Giampaolo Romania) e Santa Mommina (interpretata da Barbara Gallo), i quali grazie alla loro vena comica hanno smorzato la drammaticità della vicenda suscitando nel pubblico fragorose risate. Da non dimenticare il personaggio del Giullare, interpretato da Yvonne Guglielmino, che con le sue movenze (a tratti circensi ) e la sua espressività ha dato una nota di colore particolare all'intero spettacolo. Il musical ha riscontrato il consenso del pubblico, e a fine spettacolo il regista salito sul palco per i saluti finali è apparso visibilmente soddisfatto. Applausi ininterrotti lunghi più di un paio di minuti, per il cast dello spettacolo; ma un applauso ancora più forte è andato alla moglie di Tony Cucchiara, prematuramente scomparsa da pochi giorni, cui Angelo Tosto dedica tutto il ciclo di repliche, che termineranno il 2 febbraio. Ramona Minacapilli

VII

Riparte Etna in Blues Le iscrizioni al festival dedicato alle band emergenti scadono il 28 febbraio

L’Associazione in Blues, come ogni anno, nell’ambito dell’Etna InBlues Festival 2014, ha già pubblicato su www.etnainblues.it il bando di selezione per il Concorso “Blues on the road 2014”, V edizione, dedicato alle band siciliane. Il concorso è pensato come una rassegna di concerti che intende offrire una vetrina privilegiata a musicisti Blues, Rock, Rhytm & Blues, gospel, country. I musicisti, se dichiarati vincitori della selezione, potranno essere infatti proposti al grande pubblico dell’Etna In Blues Festival, che si svolgerà nel corso dell’estate 2014. Attraverso queste esibizioni, con l’ausilio di un’apposita Commissione, saranno selezionate le band che apriranno le serate dell’Etna In Blues, nel quale si esibiranno, altresì, grandi artisti di fama nazionale e internazionale. L’iscrizione al concorso è gratuita e le domande di partecipazione devono pervenire entro il 28 febbraio 2014.

Al Teatro San Gabriele dei Padri Passionisti la commedia in due atti di Pippo Spampinatoi

“La moneta di Billonia” tra gags e colpi di scena L’Associazione Artistica Culturale Nuovo Teatro Stabile di Mascalucia ha presentato al Teatro S. Gabriele dei Padri Passionisti la compagnia teatrale “Amici del Teatro di Nicolosi” che ha messo in scena la commedia in due atti di Pippo Spampinato “La moneta di Billonia” per la regia di Agata Tarso. Il protagonista della commedia è il professore Speranza, magistralmente interpretato da Nuccio Spampinato, che è un esperto di antiche monete e per questa sua fama è invitato dalla signora Giselda Milletti (Maria Pulvirenti) a trascorrere una settimana a casa sua per poter visionare e catalogare una vecchia collezione ereditata da poco. Il numismatico si fa accompagnare dal suo assistente Serafino Cifalinò (Stefano Mazzaglia) che ha il difetto di emozionarsi a dismisura appena vede una bella donna. La Milletti avendo il marito, Camillo Santoro (Salvo di Giovanni), fuori per lavoro, invita a casa il suoamante Nello Malgesi (Domenico

Rizzo) e convince il professor Speranza a spacciarlo per un altro suo collaboratore. Pur con una certa riluttanza lo Speranza acconsente perché spera che tra le monete della Milletti possa trovare la famosa e rarissima “Litra d’argento di Siracusa” che cerca da anni. La regista, che interpreta il ruolo della serva Billonia, è il fulcro dell’intricato sotterfugio ed aiuta la padrona a vedersi con l’amante ed è quindi complice volontaria per

La Milletti ed il numismatico

la realizzazione del tradimento del marito per un’intera settimana. Il ritorno improvviso del marito scombina i piani di Giselda, ma anche Billonia ha i suoi grattacapi in quanto ritorna il suo ex fidanzato Pippinu u craparu che improvvisamente gira in Ferrari. Si scopre che Pippinu, aiutato dalla sorella Carmelina (Cristina Anfuso) non è altro che un tombarolo. Quando Pippinu va a casa della Mascetti riconosce in Cifalinò colui a cui aveva venduto la famosa” Litra” della quale l’assistente aveva tenuto nascosto il ritrovamento al professore. Nell’intrecciarsi di esilaranti situazioni arriva una telefonata di Carmelina al fratello e, in gergo, gli fa sapere che la capra aveva partorito sei caprette, cioè aveva trovato un’anfora con sei monete. Essendo lo Speranza un integerrimo ed onesto studioso, informa del fatto la Sovrintendenza che coglie Carmelina con le mani nel sacco, ma allo stesso tempo tutte quelle monete perdono l’interesse del ricercatore, interesse che invece Billonia dimostra per

Agata Tarso e Nuccio Spampinato

Speranza in quanto il suo ex dovrà rispondere alla giustizia per un bel po’ di tempo. Così inizia una vera e calda tresca tra la serva Billonia e lo Speranza che è quindi soddisfatto per aver trovato la sua… moneta! Nino Parrinelli


SPORT

VIII

24 GENNAIO 2014

Dopo la sconfitta con la Fiorentina il Catania non si arrende ma i tifosi deragliano

Maran crede nella salvezza

I rossazzurri si avvicinano al quarto posto

Domenica fuori casa contro l’Inter per fare punti

N

«

on è che sono ottimista, ci credo»: così l’allenatore degli etnei, Rolando Maran, sull’impresa quasi impossibile di condurre la formazione rossazzurra alla salvezza. L’allenatore trentino, richiamato sulla panchina etnea, dopo la gestione fallimentare di Gigi De Canio proverà a rilanciare una squadra che aveva lasciato quart’ultima e ha ritrovato ultima e ha chiesto ai suoi “cuore e grinta” per uscir fuori da questa situazione. La missione è difficile e la zona tranquilla al momento dista 4 lunghezze. Cosa preoccupa maggiormente? Una squadra che non riesce ad avere anima e che perde quasi sempre senza lottare, che ha subito anche nell’ultimo confronto casalingo 3 reti (Catania – Fiorentina 0-3) e non è mai riuscita a reagire. Il presidente Pulvirenti che è a lavoro con Pablo Cosentino e Giuseppe Bonanno per portare altri rinforzi ai piedi dell’Etna (tra qualche giorno si chiuderà per un attaccante e forse arriverà anche un portiere), ha provato a incoraggiare i suoi giocatori con una pacca fraterna sulle spalle dopo l’ennesimo disastro casalingo, ma i supporter rossazzurri esasperati, per la prima volta in otto anni hanno contestato anche lui, colpevole secondo le due curve di non riuscire a vedere cosa realmente sta accadendo alla formazione etnea e di non aver operato bene nel mercato estivo. Errore che secondo i tifosi etnei si sta ripetendo anche nella sezione invernale del mercato. Non era mai accaduto che la piazza etnea si rivoltasse contro quel presidente, capace di riportare dopo 23 anni il Catania in serie A, costruire Torre del Grifo Village e regalare alla piazza catanese la serie A per otto anni consecutivi. Scelte sbagliate: questo contestano gli ultras al presidente, come quella di cacciare Maran per scegliere De Canio e ritrovarsi poi ad essere costretto a ri-

chiamare proprio l’ex Varese. Maran tuttavia sembra l’unico a non voler fare polemiche al momento e spiega così il litigio, poi chiarito, con il presidente Pulvirenti: «Quello che dovevo chiarire l’ho fatto privatamente ha detto Maran - Ci sono certamente ri-

Rolando Maran

masto male, ma dopo un minuto e non di più da quando ho incontrato il presidente, ho iniziato a parlare di futuro. Sono arrabbiato per quello che è successo, ma non avevo pensato di ritornare perché ho sempre comunque voluto il bene del Catania e richiamarmi avrebbe voluto dire che questa squadra non ce l'aveva fatta a riprendersi ed io comunque sono sempre grato a chi mi ha fatto raggiungere questo palcoscenico».

La Primavera ha messo le ali

È una squadra che conosce bene ed è certamente una missione difficile, ma possibile, anche se tra i tifosi - che comunque hanno sempre dimostrato di avere molto feeling con l’allenatore di Trento - c’è enorme scoramento. Archiviata negativamente anche la partita contro la Fiorentina, è il momento di pensare a un’Inter in crisi profonda, reduce dalla sconfitta per 1-0 contro il Genoa. Fischio d’inizio domenica 26 gennaio alle 15 a San Siro. Non è tempo di rivoluzioni tattiche; si riparte dal 4 3 3, anche se probabilmente cambieranno gli interpreti. Frison nonostante i tre gol presi contro la Fiorentina, ha mostrato più continuità rispetto ad Andujar e sarà confermato tra i pali. Peruzzi rientrerà dalla squalifica e tornerà titolare in difesa a destra. Al centro al fianco di Spolli andrà Bellusci, che ha ormai totalmente recuperato dal problema muscolare che lo ha costretto a stare mesi lontano dal rettangolo verde. A sinistra Biraghi. A Lodi saranno consegnate le chiavi del centrocampo. Il numero dieci napoletano affiancherà Rinaudo e Izco. Per Plasil, infatti, è previsto un turno di riposo. A Bergessio, Keko e Castro le difficoltà di infastidire la difesa neroazzurra.. Resta un problema legato ai numeri: il Catania segna poco, anzi pochissimo e in trasferta non riesce quasi mai ad imporsi. Antonietta Licciardello

Cronaca e storia del Calcio Catania “Il Calcio Catania tra cronaca e storia: Angelo Massimino, “il presidentissimo” a cavallo di due metodi di gestire il calcio”. È questo il tema della conferenza organizzata dall’Ersu e da Assostampa di Catania, che si terrà oggi, venerdì 24 gennaio alle 18.30, nella Sala Museion, della Residenza Ersu di via Verona, 25/A. Dopo i saluti del presidente dell’ERSU, prof. Alessandro Cappellani, interverranno, tra gli altri, i giornalisti Nino Milazzo e Luigi Ronsisvalle, l’avvocato Enzo Trantino e lo storico Tino Vittorio. L’ingresso è libero.

E ora sotto con il Bari. S’inizia sotto una buona stella l’anno sportivo della Primavera del Catania di Giovanni Pulvirenti che, nel primo turno del 2014, batte il Livorno (1-0, Di Grazia ancora decisivo) riducendo il distacco dai toscani, sempre quarti, a solo due punti. Proprio come lo scorso anno, quindi, i rossazzurri cominciano con prospettive esaltanti L'allenatore del Catania Primavera Giovanni Pulvirenti il percorso stagionale che li portò alla conquista della Final Eight. Obiettivo certo difficile da raggiungere per la nuova squadra che ha cominciato il nuovo ciclo, ringiovanendo la rosa, ma non impossibile visti i passi da gigante riscontrati sia con la Roma (partita persa 2-1), il Trapani (vittoria a domicilio 2-0) e con lo stesso Livorno. E proprio la qualità di gioco, l’atteggiamento della squadra e l’applicazione sono stati evidenziati a più riprese dal tecnico Pulvirenti nel dopo partita, aspetti che si legano al grande risultato conquistato dal settore giovanile rossazzurro che ha portato a ben cinque convocazioni nel mercoledì di Coppa Italia e all’esordio in prima squadra del centrocampista, classe 1995, Sergio Garufi, cresciuto nel Calatabiano, società specialista nel valorizzare giovani talenti (vi ricordate Santo Torre?). “Per noi è infatti una doppia vittoria - ha detto il tecnico rossazzurro - non guardiamo ai risultati ma alla crescita individuale e di gruppo. Noi consideriamo questi passaggi senz’altro primari, poi se arriva la vittoria accompagnata da una buona prestazione, possiamo esserne felici”. Ora nella prossima sfida contro il Bari, match che inaugura il girone di ritorno, il Catania potrà cominciare un nuovo ciclo per non perdere di vista quel quarto posto che per i giovani terribili del ’96 rappresenta lo scudetto da raggiungere. Intanto la difesa continua a non incassare reti: solo due nelle ultime cinque partite valgono il secondo posto nella classifica delle graduatorie meno battute. Nunzio Currenti

Volley - Il punto sulle squadre siciliane di B2

Misterbianco e Gela, la sfida continua Kerakoll Misterbianco e Meic Volley Gela. La storia del campionato di B2 vive di questo straordinario duello a distanza tra due squadre che ad oggi stanno onorando il campionato. La prima, grazie anche all’ingresso in società di Maurizio Sabister, ha trovato nella scorsa estate la linfa per riuscire a sostenere il campionato da protagonista con un mercato sontuoso. Lo stesso che la formazione gelese (che sogna, anche se mai dichiarato, di ripetere il ciclo che l’ha portata in A2) è riuscita in cor-

so d’opera a perfezionare con l’arrivo prima del libero Piero Lombardo (forse il più forte interprete del ruolo in Quarta Serie) e dello schiacciatore Fabio Giorlando. L’unica che potrebbe recitare il ruolo di guastafeste è il Cinquefrondi visto che, perdendo sabato scorso proprio contro il Misterbianco, lo Csain Ragusa ha dimostrato di non poter concorrere per la promozione diretta in B1. Il campionato vive anche delle storie di altre squadre che stanno lottando strenuamente per conser-

vare la Serie. Vedi l’Agira che, dopo una partenza stentata, è riuscita a risollevarsi. Vedi le catanesi Aquilia, Universal Tremestieri e Coordiner legate da tre progetti stagionali imperniati sulla valorizzazione dei giovani. La sorte in zona retrocessione sembra già segnata con Pallavolo Augusta e Modica che sono lontane ad uscire dalle sabbie mobili. Anche se il sestetto modicano nelle ultime settimane ha dato importanti segni di vitalità. La B2 donne - ridotta quest’anno a un torneo spezzatino per

Progeo Ragusa contro Kerakoll Misterbianco

i ritiri a pochi giorni dall’inizio del campionato di Cefalù e Cutro - ha vissuto la sfida più attesa quella tra Holimpia Siracusa e Planet Teams vinta dalla prima per 3-1. Risultato

a parte, è stata una partita stupenda, ricca di emozioni e sempre viva con due parziali su quattro conclusi ai vantaggi. N.C.

Leggimi 2991 240114  

Inserto a IlMercatino edizione 2991 del 24 Gennaio 2014

Read more
Read more
Similar to
Popular now
Just for you