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Edizione N. 37 Anno VIII

20 SETTEMBRE 2013

Inserto di informazione - economia - politica - cultura

Magari si potesse raddrizzare l’Italia come la Costa Concordia

La sorte del Paese legata al dito medio del Pd

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agari fosse facile raddrizzare la situa- Francesco Scoma». Tutti o quasi uomini di Alzione dell’Italia come è stato fatto con fano o Di Castiglione e perfino di Schifani. Alla Costa Concordia. Ovviamente non cuni giorni fa Torrisi avrebbe perfino detto: «Un con l’obiettivo di portare il Paese in un cantiere governo di larghe intese è l'unica soluzione posnavale per demolirlo. In questi giorni, se possi- sibile per l'Italia, non possiamo abbandonarla bile, la situazione è diventata ancora più ingar- dopo pochi mesi. Almeno la metà dei senatori, bugliata e complicata. Tanti colpi di scena e soprattutto del Sud, sono contrari alla cris». E qualcuno comincia ad avere l’impressione che Scoma aggiunge: «L’agibilità del Cavaliere va forse servono o servirebbero a distogliere l’at- assolutamente difesa. Una crisi di governo potrebbe anche non portare direttamente alle urne. tenzione dai problemi reali dell’Italia. La questione principale è sempre quella del- Ritengo che un governo si farà lo stesso anche la decadenza da senatore di Silvio Berlusconi. senza il Pdl». Una manovra? Un Trucco? L’ipoTutto sembra essere legato al dito medio della tesi è anche di Clandestinoweb: «La domanda mano dei senatori del Partito Democratico. Ov- che sorge spontanea ora, da un punto di vista viamente, non nel senso del gesto volgare ma comunicativo è duplice? Siamo così sicuri che perché se si introduce la mano con il dito medio Castiglione fosse del tutto ignaro del fatto che teso nella fessura dei tasti per votare si potrà la telecamera lo stesse registrando? Possibile premere solo quello del “si”. Nemmeno la “ma- che un politico al giorno d’oggi, sia tanto sprovveduto da lasciarsi sfuggire una no di Fatima” ha mai avuto questa imsimile leggerezza? A voler mal portanza. Immortalare l’atto di pensare si potrebbe piuttosto creogni singolo parlamentare potrebdere che il tutto sia stato consapebe dimostrare che nel segreto del volmente architettato». Tutto in voto nessuno concederà “mercepolitica è possibile. In fondo via de” allo storico nemico mandanBerlusconi si potrebbe creare il dolo così a casa. Questo, a detta grande centro all’insegna del dei “falchi” del Pdl portePartito Popolare Europeo. rebbe alla caduta del goScelta Civica nel converno guidato da Enrico gresso di Caorle ha di Letta perché si tratterebfatto sancito la spaccatura be di fatto di un tradimento tra l’ala laica, i montezemomesso in atto contro l’alleato liani, e l’aria cattolica, RiccarSilvio. Non tutti, però, sono di e Mauro, che punta all’alled’accordo. Il primo a dissentianza con Letta sempre nel nore per “responsabilità” è stato il me del Ppe. Questo spiegherebbe senatore Domenico Scilipoti; la nuova foto della sinistra italiana «Non ho vincolo di mandato, La Mano di Fatima con Epifani, Schifani e quindi potrei appoggiare Vendola. Grillini, Lega ed anche un nuovo esecutivo». Ma questa non è stata certo una sorpresa. ex fascisti emarginati. E Renzi dove lo metto? La sorpresa è arrivata grazie al fuori onda di Qualcuno spererebbe da nessuna parte. La SiciGiuseppe Castiglione nella trasmissione “Piaz- lia a questo punto resterebbe un’anomalia come za Pulita” su La7. Il coordinatore regionale ha ha ben esplicitato il deputato regionale dell’Udc detto: «Se Berlusconi fa cadere il governo Let- Nicola D’Agostino che a Palermo è alleato di ta? Allora sarà una tragedia… A Berlusconi ho Rosario Crocetta, e quindi del Megafono, mengià espresso il mio punto di vista sulla situazio- tre nella sua Acireale si appresta ad organizzare ne, lui lo valuterà. Noi di sicuro non appoggia- le primarie del centrodestra visto che in questi mo la caduta di Letta. Con Alfano leader invece anni i suoi uomini hanno appoggiato Nino Gasaremmo pronti a remare tutti verso la stessa di- rozzo, sindaco uscente del Pdl. In questo caso rezione… Due, tre? No siamo assai, se cade il assume una logica nuova e coerente l’appello di Nello Musumeci che invita a riformare la destra governo sarà una tragedia». Ovviamente Castiglione si è affrettato a italiana. Se a tutto questo si aggiunge la crisi smentire. In realtà anche il quotidiano Libero economica che non si ferma, la sentenza che alcuni giorni fa aveva pubblicato un articolo sul condanna Berlusconi a dare un mucchio di mifatto che i parlamentari siciliani avrebbero con- lioni al “nemico” De Benedetti, gli altri procestinuato a sostenere Letta: «Alcuni fedelissimi si del Cavaliere, la faida interna al Pd, quella azzurri, si diconi certi che i primi ad abbando- interna al Pdl, la rinascita di Forza Italia, il quanare la nave del Pdl sarebbero i siciliani. Pur fa- dro diventa non solo confuso ma anche fosco. E cendo il condizionale, vengono chiamati in cau- dire che ci lamentavano delle correnti della Desa Salvatore Torrisi, Bruno Mancuso, Marcello mocrazia Cristiana. G.I. Gualdani, Pippo Pagano, Giuseppe Ruvolo e

Pensiero stupendo «Tutti i nodi vengono al pettine: quando c'è il pettine».

Leonardo Sciascia

I sondaggi spingono Angela Merkel verso il terzo mandato

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Domenica si vota in Germania Il cancelliere tedesco Angela Merkel è perfino andata a inaugurare il Salone dell’Auto di Francoforte. In Germania, infatti, si sta per concludere la campagna elettorale in vista delle elezioni politiche che si terranno domenica prossima. Si vota per rinnovare il 18° Bundestag, il parlamento federale della Germania, e determinarne i circa 600 rappresentanti. La Merkel appare la grande favorita. Già un segnale forte è arrivato domenica scorsa dalle elezioni in Baviera dove il Csu, partito federato con il Cdu del cancelliere, in carica ha vinto ottenendo la maggioranza assoluta e sconfiggendo i socialdemocratici. Gli sfidanti della Merkel sono Peer Steinbrück, del Partito Socialdemocratico Tedesco, e Rainer Brüderle, leader del Partito Liberale Democratico. Gli altri partiti che corrono autonomamente sono: la Linke, la sinistra alternativa al Spd, i Verdi (vicini alla SPD), il Partito dei pirati e Alternativa per la Germania, movimento anti-euro rappresentato dall’economista Bernd Lucke. Tutti i sondaggi, però, danno in vantaggio il cancelliere uscente. Angela Merkel “rischia” concretamente di essere eletta per la terza volta consecutiva. Ma se questo accadesse, cambierebbe qualcosa in Europa? È molto probabile. Infatti se arrivasse chiunque altro al posto della Merkel non potrebbe non continuare la politica del rigore ma anche quella dell’insicurezza e dei piccoli passi. La Germania è senza dubbio lo Stato più potente d’Europa e una dei più potenti del mondo ma il suo atteggiamento è timoroso, come se non volesse fare rinascere intorno a sé gli spettri di quella idea del dominio del

Angela Merkel

mondo che tanti lutti e distruzioni portò in anni tutto sommato ancora non troppo lontani. Ma le cose sono cambiate. In primis perché non c’è più né il Kaiser né Adolf Hitler e non ci potrebbero più essere. In secundis perché non c’è più la politica dei blocchi contrapposti che imponevano alle democrazie occidentali di scegliere un determinato alleato. Chi volesse volgere lo sguardo a quegli anni si imbatterebbe all’Ostpolitik voluta dal grande cancelliere Willy Brandt che fu vista negativamente dagli alleati occidentali. L’obiettivo delle potenze vincitrici la Seconda Guerra era stato fin dall'inizio il ridimensionamento dell'autonomia tedesca, memori dei due conflitti mondiali nell'arco di 30 anni. Gli Usa la giudicarono subito negativamente: Harry Kissinger, il Segretario di Stato del presidente Richard Nixon, aveva in mente un mondo perfettamente bipolare, basato sull’equilibrio, come nell’Europa dell’Ottocento. L’Ostpolitik, riproponendo un ruolo autonomo della Germania, poteva avere effetti destabilizzanti su questa precaria equazione. Ma l’equazione è ormai saltata da tempo. Mat

Fantapolitica La Regione ha diritto di partecipare con un suo rappresentante, nominato dal Governo regionale, alla formazione delle tariffe ferroviarie dello Stato ed alla istituzione e regolamentazione dei

servizi nazionali di comunicazione e trasporti terrestri, marittimi ed aerei, che possano comunque interessare la Regione. Per le imprese industriali e commerciali, che hanno la sede centrale fuori

del territorio della Regione, ma che in essa hanno stabilimenti ed impianti, nell'accertamento dei redditi viene determinata la quota del reddito da attribuire agli stabilimenti ed impianti medesimi.


CRONACA

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20 SETTEMBRE 2013

In Sicilia ci saranno anche quelle di Palermo e Messina guidate da Orlando e Accorinti

Catania, nasce l’Area Metropolitana Molti sindaci si ribellano tra cui Acireale, Aci Castello e Misterbianco

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l Governo regionale guidato dal presidente Rosario Crocetta, con un apposito ddl ha istituito le tre aree Metropolitane di Catania, Palermo e Messina. Il Governo Nazionale ha già da tempo istituito 10 aree metropolitane: Bari, Bologna, Firenze, Genova, Milano, Napoli, Torino, Reggio Calabria, Roma e Venezia. La Sicilia, essendo Regione a statuto speciale aveva bisogno di una legge specifica. La Giunta regionale ha provveduto ed ora la parola finale passa all’Assemblea Regionale Siciliana. Saranno così aboliti 52 comuni che diventeranno municipalità della “Città Metropolitana”. Ci sarà una sorta di super-sindaco (Bianco a Catania, Orlando a Palermo e Accorinti a Messina) e poi una serie di Consigli di Municipalità uno per ogni comune. L’istituzione della Città Metropolitana, potrebbe essere la soluzione di tutti i problemi economici di Catania, La città, infatti, riceve trasferimenti regionali e nazionali basati sulla popolazione residente, meno di 300 mila abitanti, ma deve invece offrire servizi per circa 800 mila. I comuni del catanese che diventeranno municipalità della Città Metropolitana, oltre alla stessa Catania, sono: Aci Bonaccorsi, Aci Castello, Acireale, Aci Sant’Antonio, Camporotondo Etneo, Gravina di Catania, Masca-

lucia, Misterbianco, Motta Sant’Anastasia, Nicolosi, Pedara, San Giovanni La Punta, San Gregorio di Catania, San Piero Clarenza, Sant’Agata Li Battiati, Trecastagni e Tremestieri Etneo. Nino Garozzo, Acireale: «Crocetta sbanda e vuole sopprimere. Non è tempo di dichiarazioni equivoche di quelle tipicamente in stile politichese: ciascuno dica da che parte sta senza se e senza ma, primi tra tutti coloro che rivestono ruoli politici: chi è favorevole ad Acireale nel-

l'area metropolitana è semplicemente un traditore della città ne priva di ogni futuro cancellando un'autonomia plurisecolare. Qui non è in discussione la piccola contrapposizione politica è in discussione un bene e una storia di cui nessuno può disporre, appartiene alla Città che c'era e ci sarà anche quando le nostre umili e modeste esistenze verranno meno. Acireale nell'Area Metropolitana prima di essere una riforma sbagliata è una buffonata!» Filippo Drago, Acicastello: «Rimango alquanto esterrefatto di fronte ad una scelta operata dal Governo regionale che mira a declassare le nostre antiche istituzioni comunali a semplici municipi metropolitani, senza tenere alcun conto della ricca tradizione, della cultura e della storia della nostra comunità». Nino Di Guardo, Misterbianco: «Ma non scherziamo, a tutto c’è un limite. Noi ci opporremo con ogni mezzo! Questa proposta non ha né capo né coda e sono sicuro che l’Assemblea regionale la butterà in un cestino. Una cosa è certa: Misterbianco, il secondo comune più popoloso della provincia, non può scomparire per effetto di una cervellotica fantasiosa e irrealistica idea che certamente passerà come una sconcertante barzelletta di fine estate».

Per migliorare la situazione, il primo giorno di scuola hanno chiuso anche via Caronda

Tondo Gioeni, un disagio continuo L'impatto del primo giorno di scuola con i lavori del Tondo Gioeni non poteva essere peggiore. Pioggia a catinelle e alcuni incidenti che hanno peggiorato la già difficile situazione del traffico della zona. Da quando, infatti, è stato demolito il cavalcavia cosa debba succedere è rimasto alquanto nebuloso per tutti. La versione ufficiale è che gli interventi su alcuni sottoservizi, come ad esempio, i cavi a fibra ottica di Fastweb sono estremamente delicati. Già i catanesi soffrono per un po' di fila in auto, figurarsi se dovessero subire anche un black out di Internet. Molti gli accusatori ed i critici ma l’amministrazione comunale sostiene che le cose non sono poi andate così male e parla di “disagi contenuti”. «Secondo dati unanimemente riconosciuti - ha spiegato l’assessore alla Polizia Municipale Marco Consoli - ovunque nel primo giorno di scuola il traffico impazzisce. A Roma i giornali parlano di un aumento del 300% e a Milano di 60

chilometri di code. Lo scorso anno a Catania a quanto pare ci furono sulla circonvallazione incolonnamenti consistenti, di poco inferiori a quelli di quest'anno. E stavolta avevamo in più la pioggia battente, che ha scoraggiato coloro i quali solitamente utilizzano mezzi a due ruote, e i lavori del nodo Gioeni». Secondo i tecnici comunale la situazione è stata aggravata da alcuni incidenti, in particolare da quello avvenuto poco dopo le 8 del mattino sulla circonvallazione in direzione Nesima-Ognina all'altezza della rotonda Caboto e ha causato rallentamenti fino alle 8,45.

Inoltre la decisione di vietare l'accesso alla via Caronda dal viale Odorico da Pordenone ha fatto imbufalire residenti e commercianti della zona. «Abbiamo preferito però - ha spiegato l’assessore alla Viabilità Saro D'Agata - scegliere questa soluzione anziché tornare a quel piano viario adottato nei giorni dell'abbattimento e che era stato contestato da alcuni commercianti e residenti. Con la soluzione scelta, gli automobilisti provenienti da Nesima possono infatti raggiungere il centro sia da via Etnea sia da via Giuffrida. Se disagi ci sono in loco, insomma, sono minimi e giustificati dalla pubblica utilità». Alla fine, per l’amministrazione comunale «La situazione del traffico lungo la circonvallazione di Catania, dopo i problemi, peraltro contenuti del primo giorno, si è del tutto normalizzata». Sarà, eppure tutte le volte che percorriamo in auto quel tratto rimaniamo imbottigliati…

L’orticaria rossoazzurra invade lo spirito acese Il disegno di legge di area metropolitana voluto dal legislatore regionale modifica profondamente la geografia dei comuni dell'isola e rivoluziona quelli della cintura urbana del catanese. Diciannove municipi, tra cui Acireale, Misterbianco Motta San Anastasia, Gravina e Mascalucia, solo per citare i più popolasi, saranno trasformati in municipalità ed eleggeranno un proprio presidente di circoscrizione, svuotati di quei compiti istituzionali di autogoverno con propri rappresentanti, così come li conosciamo oggi. Acireale ad esempio sarà popolosa periferia a nord della metropoli di Catania. E dire che sino a qualche anno addietro un movimento spontaneo di cittadini acesi lanciò la proposta di istituire la provincia di Acireale. Addio sogni di gloria. Acireale da città provincia a borgo provincializzato. Apriti cielo! Nella città dei cento campanili con secoli di storia ed un certo peso nella cultura siciliana. Orgoglio acese e campanilismo tra i più spietati tra le due comunità. Il sindaco, Nino Garozzo, minaccia le barricate se la legge passerà il varo dell'Ars e chiama a raccolta le armate del suo partito di riferimento, il Pdl, per scongiurare l'accorpamento che ad Acireale, e non solo tra i politici, suona come una iattura di proporzioni galattiche. Giammai con l'odiato vicino di casa. Al solo pensiero che Catania avrà il super sindaco e Acireale un semplice e insignificante presidente di circoscrizione, a molto acesi è venuta l'orticaria, rossoazzurra. Angelo Trovato

La linea ferroviaria attraverserà Catania sottoterra

Rfi, salvo il centro storico La linea del treno non sventerà più il centro storico di Catania. Lo ha trionfalmente annunciato il sindaco Enzo Bianco di concerto con il presidente della Regione siciliana Rosario Crocetta. Comune e Regione, infatti, hanno presentato a Rfi un progetto che prevede la realizzazione di una galleria sotterranea nella zona del Porto, attraverso le lave del 1669, a impatto zero. «Una scelta bipartisan - ha detto Bianco - condivisa da diverse parti politiche, dalla Soprintendenza, che ha avuto una parte rilevante nel definire i problemi, dalle categorie produttive e professionali, da decine di associazioni. E dall’opinione pubblica che non voleva abbattimenti di edifici storici e un’impennata dell’inquinamento acustico». Il progetto che sarà sottoposto costerà 78 milioni di euro in più rispetto alla seconda proposta di Rfi, dovrebbe essere completato entro il 2026 e andrà a valere sui finanziamenti 2014-2020. «Abbiamo anche rassicurato – ha spiegato il sindaco - chi esprimeva preoccupazione circa i tempi spiegando che la tecnologia usata a Catania per scavare gallerie nella zona lavica consente di lavorare con grande rapidità. Quindi anche la previsione del 2026 per il completamento dell’opera potrebbe ridursi».


CRONACA

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III

Ok ad altri 356 addetti che portano a 857 il numero complessivo dei lavoratori riassorbiti. Ne rimangono altri 500

Firmato l’accordo tra Aligrup e Coop I centri commerciali Zagare e Ginestre apriranno nel mesi di novembre

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inalmente la vicenda Aligrup si avvia a una conclusione positiva. Nei giorni scorsi, infatti, è stato siglato, dopo una lunga trattativa condotta con l’assistenza dei rispettivi legali un articolato contratto che prevede la cessione di sei punti vendita: l’ipermercato “Le Zagare” a San Giovanni La Punta, l’ipermercato “Le Ginestre” a Tremestieri Etneo, il supermercato di via Fisichelli a San Giovanni La Punta, il supermercato di via Nipitelli a Zafferana, il Centro Commerciale “Le Drupe” a Bronte e il supermercato di via Nazionale a Modica-Ispica in provincia di Ragusa. L’accordo è stato siglato dagli avvocati Gaetano Franchina e Marco Spadaro per Aligrup e dall’avvocato Pier Luigi Morara per Coop. L’operazione porterà nelle casse della procedura di concordato pre-

Gli avvocati Marco Spadaro, Francesco Fiscella e Gaetano Franchina durante la conferenza tenutasi al centro Le Zagare di San Giovanni La Punta

ventivo un controvalore di oltre 11 milioni e cinquecento mila euro e soprattutto consentirà di mantenere ben 356 addetti portando a 857 il numero complessivo dei lavoratori riassorbiti a seguito delle dismissioni. L’andamento così favorevole del piano di dismissioni, pur nel noto quadro macro economico, è stato reso possibile dalla tempestività e puntualità dei provvedimenti

adottati dal Tribunale Fallimentare e dalla Corte d’Appello Sezione Penale di Catania, nonché dal fondamentale chiarimento operato dalla Procura e fatto proprio dalla precitata Corte d’Appello in ordine alla circostanza che il vincolo penale (ed in particolare il sequestro del patrimonio confiscato disposto il 6 maggio del 2013) non osta alla prosecuzione del concordato pre-

Allarmanti i dati forniti dal Report Economia della Cna

ventivo. La cessione dei sei punti vendita in questione si aggiunge ai cinque ceduti ai F.lli Arena, ai cinque venduti a Conad ai quattro a Re Leone, a quello ceduto a Ergon e all’ulteriore riassorbimento di oltre cento dipendenti del Centro Commerciale “I Papiri”. Nel corso della conferenza stampa che si è tenuta all’indomani della sigla dell’accordo, tenuta dal liquidatore Francesco Fiscella e dai legati avvocati Gaetano Franchina e Marco Spadaro, sono state ricordate le varie fasi, particolarmente complesse, che hanno poi portato alla positiva soluzione con l’accordo con Coop. Il liquidatore ha tenuto a ringraziare e segnalare la dignità con cui i dipendenti Aligrup hanno affrontato questa vicenda, con particolare riferimento anche agli amministrativi. Restano da collocare altri 500 dipendenti su quasi 1400, ma si

stanno cercando di trovare adeguate soluzioni con altre trattative in corso. I due legali hanno rimarcato la grande collaborazione istituzionale che si è venuta a creare con procedure giudiziarie rapide che hanno permesso agibilità nei procedimenti di dismissione e dunque dell’accordo. Il concordato preventivo va avanti secondo le previsioni e prima possibile si cercherà di dare risposte in termini percentuali ai creditori. Prevista per circa metà novembre l’apertura dei punti vendita rilevati da Coop con la cui dirigenza si è fin da subito avviato un fondamentale rapporto di confronto e piena collaborazione. Infine, tra la fine del mese di settembre e l’inizio di quello di ottobre, si procederà al concordato tra l’Aligrup ed i lavoratori, cosa che consentirà a questi ultimi di passare in forza alla Coop.

Sono 400 i lavoratori che rischiano il posto di lavoro a causa della legge che elimina le Province

Crolla l’artigianato a Catania Dalla Consulta uno spiraglio Bonura: “Meno tasse e abbattimento del costo del lavoro” per la Pubbliservizi Catania è la maglia nera dell’artigianato siciliano. Lo afferma di fatto l’ultimo “Report Economia Artigianato e Piccola Impresa”, presentato dal segretario generale della Cna di Catania Salvatore Bonura. Accanto a lui il presidente della Cna etnea Sebastiano Battiato. Presente anche il segretario regionale Mario Filippello. Negli ultimi sei mesi del 2013, sono infatti 113 le imprese che hanno chiuso per fallimento. Un record assoluto in Sicilia. Il capoluogo etneo va male anche per quanto riguarda i concordati: secondo in Sicilia dopo Palermo, 41 contro 99. Tutti i settori presentano una situazione di difficoltà ad eccezione dell’agroalimentare. Con riferimento alla provincia di Catania sempre per quanto riguarda l’artigianato, i sintomi dell’aggravamento della crisi si colgono nel calo della produzione, del fatturato e degli ordinativi. I dati resi noti dalla dirigenza della Cna e ricavati dall’Osservatorio regionale sull’Artigianato sono davvero allarmanti: crisi e disoccupazione (21,6% in Sicilia, che in valori assoluti

equivale a meno 84.000 occupati nell’arco di un anno) e mancate risposte della politica. «Da sei anni si registra una situazione di calo - ha detto Salvatore Bonura, segretario della Cna di Catania, carica che è stata appena confermata durante il congresso che si è svolto domenica 15 settembre - calo che continua anche nel secondo trimestre del 2013. Occorrono risposte adeguate a questa terribile crisi che vive l’impresa». Secondo la Cna occorrono risposte forti dalla politica: un fisco più orientato a premiare chi investe e non chi vive di rendita, un accesso al credito ordinario e agevolato, investimenti produttivi, miglior utilizzo dei fondi europei, lotta senza quartiere alla corruzione. Ma anche l’abbattimento significativo del costo del lavoro perché «se assumere un dipendente continuerà a costare al datore di lavoro il 115% in più rispetto a quello che il lavoratore prende in busta paga gli imprenditori non saranno in grado di assumere altri lavoratori, né tanto meno di liberare risorse per investire in innovazione di processo e di prodotto».

Sono quattrocento i dipendenti della Pubbliservizi s.p.a., partecipata della Provincia, che vivono con trepidazione il rischio di una eventuale perdita occupazionale, in applicazione dell’art. 4 della legge 135/2012, che impone l'alienazione, con procedura di evidenza pubblica delle partecipate degli Enti locali. Le novità sulla spinosa questione sono state illustrate dal commissario straordinario della Provincia, Antonella Liotta, in un apposito incontro organizzato dal coordinatore della Task Force lavoro della Provincia, Totò Leotta, e al quale hanno partecipato i rappresentanti dei sindacati Cgil, Cisl, Uil, Ugl, Confsal, il presidente della Pubbliservizi, Vittorio Lo Presti, e diversi soggetti interessati all’argomento. «Il Governo nazionale ha concesso la deroga di sei mesi rispetto al limite temporale stabilito dall'art. 4 previsto per lo scorso il 30 giugno. La Corte costituzionale, a sua volta, si è espressa lasciando intravedere uno spiraglio di “salvezza” per le partecipate virtuose, in merito al ricorso presentato da alcune Regioni a Statuto ordinario sulla legittimità della legge in questione - ha affermato il commissario Liotta -. L’apertura di nuovi scenari lascia ben sperare. Da una prima interpretazione della sentenza della Corte costituzionale si evince che la Leg-

ge Monti è andata oltre i limiti delle direttive comunitarie. Secondo quest’ultimo assunto ha concluso il commissario - la Regione Siciliana, essendo a statuto speciale, continuerebbe ad esercitare l’esclusiva competenza in materia». In questa fase di transizione si dovrà puntare alla riqualificazione e alla formazione del personale della società, partendo dalla realizzazione di un “Manuale operativo del controllo analogo” attraverso il quale sarà possibile focalizzare meglio criticità e virtù dell’azienda partecipata della Provincia. «È essenziale attivarsi per riposizionare in settori strategici il portafoglio di servizi forniti dalla Pubbliservizi - ha sottolineato il commissario straordinario - che dovrà puntare all’offerta di prestazioni differenziate per essere competitiva e per soddisfare la richiesta del mercato, tenendo conto del panorama dei nuovi assetti che si creeranno a seguito dell’abolizione delle Province e dell’attribuzione delle loro funzioni ad altri enti o organismi».


ATTUALITÀ

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20 SETTEMBRE 2013

Il capo di Banca Mediolanum: «L’Italia sta pagando le scelte della Germania, l’economia va rilanciata con le ristrutturazioni»

Ennio Doris sulla crisi economica: “Bisogna puntare sul mattone”

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un Ennio Doris a tutto campo quello che incontra i suoi più fidati collaboratori in un noto albergo di Taormina, la sera prima dell’incontro pubblico tenuto all’Università di Catania con il Rettore Giacomo Pignataro. La sua analisi dell’economia europea è ampia e lucida. Parte dalla crisi della Lemahn Brothers nel settembre 2008, analizza la crisi mondiale. Spiega come gli Stati Uniti l’hanno saputa superere e come, invece, la Germania con la sua politica protezionista abbia contribuito ad acuirla nel sud dell’Europa e quindi in Italia. La sua opinione sulla cancelliera Angela Merkel non nasconde né la disapprovazione né la condanna. «L’atteggiamento delle banche tedesche - ha affermato Doris - è stato deleterio per l’intero nostro sistema creditizio. Non c’è dubbio che esse abbiamo messo in atto istruzioni o addirittura ordini giunti da molto in alto». Tutto questo in un mercato eco-

nomico condizionato dalle decisione assunte dall’Unione europea. «Stati Uniti, Gran Bretagna e Giappone - ha spiegato il presidente di Banca Mediolanum -, pur avendo debiti pubblici più alti dell’Italia in termini assoluti e percentuali sono considerati dai mercati i più affidabili. La spiegazione è semplice: questi paesi sono garantiti dalle loro banche centrali che in caso di bisogno sono in grado di stampare il denaro necessario

anche con una grossa operazione di svalutazione. Il nostro Paese, invece, non ha più una banca centrale, poiché le funzioni sono passate dalla Banca d’Italia alla Banca Centrale Europea che per statuto non può mettere in atto una simile operazione. I risparmiatori hanno dunque paura, i tassi si alzano e lo spread vola». «Inoltre - ha aggiunto Doris per una serie di artifici finanziari i tedeschi sono riusciti non solo ad

Un momento dell’incontro all’Università di Catania con il rettore Giacomo Pignataro (foto Spagnolo)

avere più liquidità ma anche a tassi molto bassi. L’esatto opposto di quello che è accaduto in Italia e negli altri paesi come, ad esempio, la Grecia». Ma quale può essere una soluzione per uscire dalla crisi. Doris non ha dubbi: il rilancio dell’edilizia anche attraverso la ristrutturazione degli immobili. «Il nostro istituto di credito - ha detto - è disponibile a sostenere una serie di prestiti per le ristrutturazioni ad un tasso estremamente basso, anche rimettendoci qualcosa. Un piccolo sacrificio che però ci auguriamo possa contribuire a rilanciare l’economia nazionale e quindi, in futuro, metterci nelle condizioni di recuperare tutto quando le condizioni dell’economia torneranno ad essere ottimali». Doris aggiunge poi che per rendere assolutamente conveniente per le famiglie questa operazione sarà importante che il governo confermi l’ecobonus nella prossima finanzia-

Sconti e multe: quando spettano e come pagarle Introdotti dal nuovo Codice della Strada per usufruirne bisogna pagare entro cinque giorni dal verbale o dalla notifica In tempo di crisi vale il principio di buon senso “poco ma subito e certo”. Anche quando di mezzo ci sono le “multe”, eccolo dimostrato. La legge 120 del 29 luglio 2010 vincola le sanzioni elevate in violazione del Codice della Strada (in acronimo CdS) nella misura del 50% al miglioramento della viabilità delle strade, lasciando il rimanente 50% alla disponibilità delle amministrazioni comunali. L’articolo 202-bis del ‘nuovo’ CdS interpreta i tempi prevedendo il “Pagamento in misura ridotta”. Si tratta della possibilità di ottenere uno sconto del 30% sulla sanzione a condizione che si paghi entro 5 giorni dalla notifica. L’applicazione della regola non è così semplice come appare, pertanto ci permettiamo di offrirvi una breve guida. Il 30% di sconto è calcolato sulla tariffa minima fissata per la trasgressione. I 5 giorni si computano dal giorno successivo alla data della contestazione. Ad esempio: se la sanzione è notifica lunedì 21 ottobre, i cinque giorni scadono sabato 26 ottobre. E se di mezzo c’è la domenica? Se la sanzione è notificata martedì 22 ottobre, poiché la domenica cade al quinto giorno

del computo, i 5 giorni scadono lunedì 28 ottobre, vale a dire la domenica non si conta. Se la sanzione è notificata venerdì 25 ottobre, poiché la domenica cade al secondo giorno del computo, i 5 giorni scadono mercoledì 30 ottobre, dunque la domenica si conta. Se il trasgressore paga la sanzione entro 5 giorni dal preavviso, ovvero il documento che trovate sul parabrezza, non paga le spese di notifica che ammontano a circa 12 euro. Se il trasgressore paga la sanzione entro 5 giorni dalla notifica, lo sconto del 30% si applica soltanto alla sanzione minima, cui si sommano le spese di notifica. Con le piccole sanzioni meglio usare solerzia e pagare entro 5 giorni dal preavviso invece di rimandare in attesa della notifica: infatti, se la sanzione è di euro 41 il 30% di sconto vi fa risparmiare euro 12,30. Se attendete la notifica il risparmio del 30% è assorbito dalle spese che, come abbiamo già detto, ammontano a circa una dozzina di euro. Attenzione: le spese di notifica scattano, e sono pertanto dovute, dal quindicesimo giorno dal preavviso. Non sempre po-

tete approfittare dello sconto. Lo stesso comma 1 precisa che sono escluse dallo sconto le sanzioni per confisca del veicolo e quelle per sospensione della patente di giuda (le cosiddette ‘sanzioni accessorie’). In questi casi il trasgressore può pagare il minimo fissato se il pagamento è effettuato entro 60 giorni dalla contestazione o notificazione. Inoltre, se l’importo è superiore a 200 euro e il suo reddito è inferiore a 10.628 euro, per effetto della legge 120/29 luglio 2010 può chiedere di pagare in soluzioni fino a 60 rate. Se pagate la sanzione direttamente all’agente – ove è consentito stante che il Comando deve attrezzarsi dell’apparecchiatura “elettronica” necessaria - vi raccomandiamo di farvi consegnare la ricevuta e di verificare che l’avvenuto pagamento sia menzionato nel verbale. Quando eseguite il pagamento a mezzo conto corrente postale vi raccomandiamo di indicare anche: il numero e la data del verbale, il numero di protocollo se il verbale è stato notificato; la targa del veicolo. Flora Bonaccorso

Sconti multe, per usufruire dello sconto vanno pagati entro cinque giorni dalla constatazione o della notifica

Ennio Doris (foto Spagnolo)

ria. «Tra tasso basso - ha spiegato e detrazioni alte, coloro che ricorreranno a questo sistema nell’arco di una decina di anni avranno significativi risparmi oltre, ovviamente, a ritrovarsi la casa completamente rinnovata anche con i più moderni criteri di risparmio energetico». L’indomani, nella sede centrale dell’Università di Catania, alla presenza del Rettore Giacomo Pignataro, l’incontro ufficiale con la forze produttive della città. Giovanni Iozzia

Quando lo sconto non è ammesso Se al segnale di Alt non ci si ferma; In caso di rifiuto di esibire i documenti; guida di autobus senza licenza o in violazione della licenza; trasporto conto terzi con un veicolo non adibito a tale uso o in violazione dell’autorizzazione; a chi circola con un ciclomotore o veicolo munito di una targa non propria o contraffatta; a chi circola con macchina agricola semovente senza targa contenente i dati di immatricolazione; a chi circola con macchine operatrici senza rispettare le norme costruttive e l’equipaggiamento se il trasferimento di residenza non è stato comunicato al Dipartimento per i trasporti entro un mese dalla data di registrazione della variazione anagrafica; a chi guida macchine agricole o operatrici senza patente; a chi trasporta merci pericolose senza regolare autorizzazione; a chi, trascorso più di un anno dall’acquisizione della residenza in Italia, guida con patente rilasciata da uno Stato estero; a chi inverte il senso di marcia e attraversa lo spartitraffico, nonché percorre la carreggiata o parte di essa nel senso di marcia opposto a quello consentito; a chi guida nonostante gli sia stata ritirata o sospesa la patente.


ATTUALITÀ

20 SETTEMBRE 2013

V

Il must dell’eleganza femminile torna in auge dalle aule parlamentari alle serie tv di tutto il mondo

Tailleur, simbolo del “girl power”

Q

uando si parla di eleganza femminile non si può prescindere dal tailleur. Le donne di potere non possono farne a meno. Un must dell’eleganza femminile che periodicamente torna alla ribalta. Negli ultimi tempi a riportare il tailleur in auge ci ha pensato il Presidente della Camera dei Deputati Laura Boldrini che ha ormai fatto del tailleur il suo inseparabile compagno di viaggio. Così come in passato era già successo per Irene Pivetti. Ma il tailleur simbolo inequivocabile del “girl power” è ritornato alla ribalta negli ultimi tempi anche grazie a diverse serie tv. Negli Stati Uniti la febbre per il tailleur è salita grazie alla serie tv “Scandal” in cui l’interprete principale, l’attrice Kerry Washington (Olivia Pope) non si separa mai dai suoi tailleur. L’impatto sull’opinione pubblica

Collezione Prada FW 2013-2014

americana è stato ancora più forte dal momento che il personaggio interpretato da Kerry Washington è ispirato a Judy Smith, avvocato incaricato nel 1991 dalla Casa Bianca per gestire l’immagine di George W Bush durante la Guerra del Golfo. Judy Smith è celebre anche per aver curato gli interessi di Monica Lewinsky, la stagista celebre per aver fatto gridare allo scandalo gli americani durante la presidenza

Clinton. Gli stilisti di moda, sempre particolarmente sensibili alle contaminazioni esterne, non hanno potuto fare a meno di riempire le loro nuove collezioni di tailleur. Quasi un atto dovuto nei confronti di un simbolo dell’indipendenza femminile. Il pezzo cult dell’abbigliamento che ha traghettato le donne dalla tavola da cucina ai tavoli dei consigli di amministrazione. Il tailleur, rigi-

do spigoloso, elegante, lo ritroviamo nelle collezioni di Prada, Celine, Max Mara, Rocco Barocco, Liu Jo, Dior e Giorgio Armani. Segno che l’eleganza si mischia alla praticità. Tante le donne di potere che del tailleur ne hanno fatto il loro dress code, su tutte senz’altro Christine Lagarde, imperturbabile e affascinante alla Presidenza del Fondo Monetario Internazionale. Patrick Battipaglia

Collezione G. Armani FW 2013-2014

Lo stilista si chiama Daniele Carlotta, ha 28 anni, è nato a Modica ed è già una star

È siciliano l’abito nuziale di Belen Sono in molti a considerarlo il matrimonio dell’anno, quello tra la showgirl Belen Rodriguez e il ballerino Stefano De Martino. Ormai è tutto pronto per il fatidico giorno scelto dai due per convolare a nozze: il 20 settembre. Giorni convulsi, quelli che precedono il grande giorno, caratterizzati dagli ultimi frenetici preparativi. Una delle cose già certe del matrimonio tra Belen e Stefano è l’abito nuziale che la showgirl indosserà. Belen non ha perso la voglia di sorprendere così, al di là di qualsiasi previsione, si è affidata per il suo abito da sposa al giovane stilista siciliano, per la precisione di Modica, Daniele Carlotta. Anche l’abito da cocktail scelto da Belen è firmato dallo stesso stilista siciliano. Belen dice di aver scelto Daniele Carlotta per il suo ineguagliabile stile. Tessuti pregiati come un particolare pizzo francese degli anni ’40, proveniente dalla sartoria di famiglia, insieme a ricami realizzati da mani esperte e una pioggia di Swarovski sono gli elementi principali dell’abito da sposa di Belen. Mentre è un film cult di Brian De Palma “Scarface” ad aver ispirato Daniele Carlotta nella realizzazione del cocktail dress per il dopo cerimonia. L’abito caratterizzato anche da elementi gipsy è arricchito da incrostazioni di cristalli Swa-

rovski e dettegli in oro giallo con 20 metri di chiffon color avorio. L’abito nuziale di Belen appartiene ad un’anteprima di Alta Sartoria, un progetto speciale che debutterà a Milano Moda Donna con la collezione autunno-inverno

2014/15: creazioni il cui concept rispecchia la volontà di Daniele Carlotta di tendere un filo tra haute couture e la cultura della tradizione sartoriale. (P.Bat.)

News dalla Guardia Costiera

Infortunio e “uomo in mare” Nel corso del precedente appuntamento con “Mare Sicuro”, la rubrica realizzata in collaborazione con la Guardia Costiera di Catania, ci siamo occupati dell’incendio e della “falla” a bordo. In questa diciannovesima puntata, invece, tratteremo altre due insidiose emergenze che si possono verificare a bordo di unità da diporto : l’infortunio e l’uomo in mare. Entrambe le emergenze sono simpaticamente

illustrate in una delle vignette tratte dall’opuscolo “Per un Mare più sicuro”, realizzato dalla Guardia Costiera nelle trascorse stagioni balneari. In caso di infortunio a bordo, ecco alcune indicazioni utili da seguire : - fare distendere l’infortunato; - dirigere immediatamente per il porto o l’approdo più vicino; - contattare la Guardia Costiera (al numero tele-

fonico “1530” o, via radio, sul canale 16 in VHF), descrivendo le condizioni del ferito, la vostra posizione ed il particolare tipo di assistenza richiesta. In caso di “uomo in mare”, invece, occorre: - lanciare il salvagente in mare; - accostare immediatamente dallo stesso lato in cui la persona è caduta (servirà ad allontanarlo dalle eliche); - non perdere mai di

vista la persona in mare; - manovrare per il recupero della persona fuori bordo; - spegnere il motore in prossimità del malcapitato. Per saperne di più sui compiti e sulle attività del Corpo delle Capitanerie di Porto – Guardia Costiera e sull’operazione “Mare Sicuro”, potete visitare il sito istituzionale cliccando su www.guardiacostiera.it.


Splendida performance degli Himmerland al Castello Ursino di Catania

Un gioioso miscuglio di musica Un viaggio tra sonorità celtiche, jamaicane con esperimenti folk-reggae e punte di jazz

C

atania - È possibile far convivere gioiosamente musica jazz, ritmo giamaicano e tradizione folk nordeuropea senza che tutto appaia come un inaudibile guazzabuglio sonoro? La risposta più che affermativa è arrivata sabato 14 settembre con una splendida performance degli Himmerland al Castello Ursino. Un piccolo collettivo di cinque musicisti per tre differenti etnie, danase, polacca e ghanese, tre anime diverse ma perfettamente simbiotiche e complementari. Un viaggio tra tradiIl gruppo degli Himmerland al Castello Ursino zioni, favole e leggende durante un momento della loro performance delle fredde terre del Gli Himmerland dimostrano appieno nord, passando per festose danze celtiche, ninne nanne e ballate d'autunno, rilette e rie- come il dialogo tra culture e tradizioni laborate ora in salsa jazz, con l'elegante sup- anche molto distanti tra loro possa funzionare porto al sax di Eskil Romme, ora in veste ja- perfettamente producendo perle di bellezza maicana, grazie alla formidabile sezione rit- in equilibrio tra gli angoli più distanti del glomica del ghanese Ayi Solomon. Notevole, a bo. Ancora un colpo andato a segno dunque tal proposito, un interessante esperimento in chiave folk-reggae, sintesi culminante del- per l'ormai consolidata rassegna “Classica e Dintorni”, giunta quest'anno alla sua del'anima multietnica del gruppo. Meritevoli di menzione anche la brava cima edizione e garanzia indiscussa di eleDitte Fromseier Mortensen, violino e voce, vata qualità e competenza, grazie all'infaticapace di incantare l'uditorio con celestiali cabile ed eccellente lavoro dell'associazione melodie canore; Morten Alfred Hoirup, Darshan. E in tempi come questi, tra continui tagli chitarra acustica e voce, dalla timbrica scura e avvolgente, perfetto contraltare alla alla cultura, spazi adeguati sempre più vocalità cristallina della Mortensen; Andrzej ridotti e fondi pressoché inesistenti, riuscire Krejniuk, versatile e virtuoso bassista in gra- a resistere e mantenere alto il livello qualido di alternare ritmiche funky a delicati piz- tativo è un'impresa quasi eroica. Marco Salanitri zicati nei momenti più onirici e fiabeschi.

È andata in scena domenica 8 e lunedì 9 settembre al Castello Ursino una Medea attualissima e contemporanea, quella di Heiner Müller in Materiali per Medea. Un monologo di poco più mezz'ora, condensato dall'autore in appena cinque pagine pregnate da un linguaggio poetico e pungente nel suo ermetismo, impeccabilmente interpretato da un’ispirata Elaine Bonsangue, a cui va tutto il merito di una presenza vivida ed evocativa, asciutta e capace di mantenere costantemente elevato il livello di tensione emotiva che inchioda il pubblico al palco. Una Medea più che mai sofferente e atrocemente dilaniata, vittima e carnefice al contempo, orfana e umiliata, mossa da un

Da non perdere

SPETTACOLO

VI

20 SETTEMBRE 2013

Colleen in concerto a Palazzo Biscari Oggi, venerdì 20 settembre alle 20,30, nel salone delle Feste di Palazzo Biscari, in via Museo Biscari n. 10 a Catania, Colleen si esibirà in concerto. Colleen è il nome d’arte della musicista francese Cécile Schott che, dal 2003 al 2007, ha pubblicato tre album acclamati dalla critica con The Leaf Label. Dopo una lunga pausa dalla musica (composizione e concerti), è tornata con "The Weighing of the Heart" (Second Language) nel maggio 2013.

Federico Malaman a Viagrande Per la prima volta in Sicilia si esibirà Federico Malaman. Bassista e contrabbassista, classe '79, diplomato in contrabbasso presso il conservatorio di musica "E. Dall'Abaco" di Verona. L’appuntamento è per domani, sabato 21 settembre alle 16 presso i Viagrande Studios. Malaman ha suonato e spesso anche arrangiato per Zucchero, Baglioni, Dalla, Ron, Giorgia, Nannini, Morandi, Ruggeri, Zero e molti altri. ha suonato con George Benson, Wilson Picket, Al Jarreau, Solomon Burke, Amy Stewart ed è stato per diverse edizioni l'arrangiatore e bassista di diverse trasmissioni Rai.

Mercoledì 25 inizia il TrailersFilmFest Torna a Catania dal 25 al 28 settembre 2013 il TrailersFilmFest, il festival dei trailer cinematografici diretto da Stefania Bianchi, giunto alla sua XI edizione. Unico festival in Italia e in Europa che premia i migliori trailer e le loro case di distribuzione. Il festival - a ingresso gratuito - si tiene nell’ex Monastero dei Benedettini, in piazza Dante, ora sede della Facoltà di Lettere e Filosofia dell'Università di Catania. Tre giorni di workshop, incontri con i professionisti della promozione, lezioni sui mestieri del cinema, rassegne di trailer. Mercoledì 25 settembre alle 21,00 apertura del Trailers FilmFest con l’anteprima nazionale di “Universitari”, l’ultima pellicola di Federico Moccia. Si presenterà anche il cast del film dopo avere incontrato studenti e appassionati all’Auditorium del Monastero dei Benedettini alle 15.

I musei catanesi cambiano orari I siti comunali di Palazzo della Cultura, Museo Emilio Greco, Museo Belliniano e Museo Civico Castello Ursino sono aperti al pubblico con una nuova articolazione oraria: dal lunedì al sabato dalle ore 9 alle 19 e la domenica dalle ore 9 alle ore 13. L’orario è già attivo.

In scena al Castello Ursino “Materiali per Medea” di Heiner Müller

Medea attualissima e contemporanea rancore cieco e millenario, da un desiderio di vendetta che non potrà mai renderle giustizia, in una fuga costante e senza meta. Metafora perfetta di ogni anima migrante del nostro tempo. Ben curata la regia di Salvo Gennuso, che sceglie di rappresentare il solitario travaglio della protagonista dentro una piccola piscina rotonda piena d'acqua che circoscrive l'azione scenica e dove Medea consuma il proprio dramma, in ginocchio, distesa o rannicchiata, avvolta da una tunica, appena illuminata da bagliori d'acqua riflessi, le spalle costantemente rivolte al-

l'uditorio, mentre agita le acque che schizzano bagnando il pubblico delle prime file. E proprio al coinvolgimento dello spettatore si rivolge l'attenzione della regia nella fase culminante, interrogato dalla protagonista, improvvisamente consapevole di essere spiata, in una sorta di risveglio che genera smarrimento e che la conduce fuori dal proprio spazio, alla ricerca dei propri figli in mezzo al pubblico, che troverà e porterà con sé per il sacrificio finale. Proprio perché, come scritto nelle stesse note di regia di Gennuso. “Medea è l'attrice che scopre il pubblico e lo coinvolge nel proprio dramma, in quel gioco di ruoli che è anche un rimando all'esistenza di ognuno di noi”. M.S.


SPETTACOLO

20 SETTEMBRE 2013

Bellissima passeggiata culturale in dieci tappe tra gli ambulacri e i sentieri della storia

Antichi suoni e sussurri di parole per dare nuova vita al teatro Greco

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a pochissimo è terminata la stagione estiva e già si intravedono all'orizzonte attività ben promettenti per la nuova stagione autunnale. È proprio il caso di Antiche Sere, parole e suoni una due giorni dedicata alla prosa, ai versi, alla musica, all'arte e alla cultura in generale che è andata in scena lo scorso 14 e 15 settembre nella suggestiva cornice del Teatro Greco Romano di Catania. Un gioiello di inestimabile pregio e bellezza, questo, valorizzato giustamente per l'occasione e aperto ad una nutrita folla di turisti. Sì, potremmo chiamarli proprio così, considerando il fatto che non è cosa usuale vedere una calca di gente in coda aspettare il proprio turno per far visita ad un teatro che per la maggior parte dei catanesi rimane solo sulla carta. L'iniziativa, promossa dall'assessore ai Saperi e alla Bellezza Condivisa, Orazio Licandro, con la supervisione

Coro dei Madrigali del Teatro Massimo

di Maria Grazia Branciforti, direttore del Parco Archeologico Greco Romano, dai direttori del Teatro Stabile di Catania e del Teatro Massimo, rispettivamente Giuseppe De Pasquale e Ignazio Monaco, e da Orazio Torrisi coordinatore della rassegna “Percorsi d'Autunno” è stata inserita nel cartellone degli eventi culturali del comune di Catania. Un evento che sembrava sarebbe passato in sordina, ma considerando il numero di vigili urbani (ben 14!) sparpagliati dall'ingresso lungo tutto il

Un momento della lettura de Le Nuvole di Aristofane

percorso, a mo' di protezione e tutela di un bene storico-artistico tanto importante, gli organizzatori e gli ideatori delle due serate se lo aspettavano, o forse ci speravano. Piccoli disguidi a livello organizzativo, quanto al numero di persone suddivise per ogni gruppo e alle informazioni inerenti la durata del tour, ma il tutto gestito in breve tempo. Un percorso emozionale in tutti i sensi, ideato come una sorta di cammino di espiazione/purificazione insieme. Attraverso una lunga passeggiata a piedi costellata da ben dieci fermate dove di volta in volta è stato possibile soffermarsi ad ascoltare letture di brani e canti affidati ad un cast di artisti provenienti dallo Stabile e dal Massimo, spostandosi ora in cima al terzo ambulacro, ora nella seconda e terza diazoma, ora nella galleria sotterranea ora nella sala conferenze in un alternanza ben equilibrata di parole e suoni è stato possibile per un'ora circa di spettacolo itinerante, dove per la prima volta è stato il

pubblico ad andare verso gli artisti, godere di pezzi di storia e cultura. L'apertura è stata affidata alla calda voce dell'attrice Luana Toscano che ha letto il prologo de Le Nuvole di Aristofane per poi dirottare i visitatori verso le melodiose voci di alcuni componenti del Teatro Massimo alle prese con i madrigali siciliani del '500 e canti più recenti cantati a cappella. Una sosta per ascoltare la lettura della Poetica di Aristofane con Camillo Mascolino, ed un momento di struggente intensità, tra lingua vernacolare e non, rivolto alla Patrona di Catania, Agata tra cielo e mare. Il tour artistico culturale è proseguito con altri riferimenti alla classicità, il Simposio di Platone ed un inedito brano tratto dal Liber III di Cassiodoro con traduzione dal latino all'italiano affidata agli attori Emanuele Puglia e Alessandro Idonea. Un omaggio a Bellini non poteva mancare... e il proseguimento sulle note degli Heraldic trumpet Ensamble, del Preludio in Sol Maggiore di Bach con Alessandro Longo al violoncello e del solo clarinetto sulle note di Stravinsky con Lorenzo Lima. In un contesto teatrale così suggestivo la scaletta non poteva che prevedere la chiosa con un riferimento al grande Pirandello e alla sua definizione di teatro come rito e atto di vita. Insomma i presupposti per un autunno caldo ci sono tutti. Miriam Romeo

Aci Castello - Il libro di Gaetano D’Emilio occasione per un dialogo sulla politica di ieri e di oggi

“Antologia di un’epoca” e gli anni ruggenti della DC L’incontro con Nello Musumeci e Nino Milazzo si terrà venerdì 20 alle 18 Oggi, venerdì 20 settembre alle ore 18, nella Biblioteca Civica “Giovanni Verga” (in via Marconi 11 ad Aci Castello), Nello Musumeci e Nino Milazzo insieme a Gaetano D'Emilio daranno vita a un dialogo sulla storia politica catanese dal dopoguerra in poi sulle tracce del libro “Scelba Magrì Drago e il governo della Balena Bianca” edito dalla Media Libri Catania. Il libro dell’effervescente ingegnere è lo spunto perfetto per parlare della politica catanese com’era e com’è adesso.

D’Emilio infatti ha ricostruito la storia per mettere in luce la differenza tra l'endella Democrazia Cristiana catanese tusiasmo ideologico degli uomini del non solo in maniera dettagliata ma con '48 con quello dei politici di oggi. In quegli anni della ripresa post belil piglio importante del testimone, di lica che portarono al boom econocolui che c’era ed a mico degli anni Sessanta ci si partecipato agli eventi “metteva insieme” per portare che narra. Un’impostaavanti interessi generali nella zione che ha fondaconvinzione che la ricerca del mentalmente rispettato bene comune fosse l'unica sodue criteri. Il primo è luzione. Vedremo quali sono le storico e mette in primo differenze tra “quei tempi” e piano la ricerca della veoggi. rità. Politico il secondo

VII

Gilberto Idonea torna mattatore a 4 Stelle Pronto il nuovo cartellone che andrà in scena al Metropolitan

Lo abbiamo lasciato a maggio, in occasione della presentazione alla stampa del nuovo cartellone di “Una stagione a 4 stelle” per la stagione teatrale 2013-14 del Teatro Metropolitan, alle prese con gli ultimi preparativi, con una grinta e una voglia di bissare gli ottimi risultati dello scorso anno davvero uniche ed i dovuti scongiuri per l'inizio lavorativo. Gilberto Idonea, direttore artistico del Metropolitan di Catania potrà proprio ritenersi soddisfatto dei risultati raggiunti e soprattutto dei nomi definitivi in cartellone usciti freschi freschi di stampa lo scorso fine settimana. Ebbene sì, perché i riti scaramantici e l'incrociare le dita in quella mattina di metà maggio adesso risultano più chiari e sembrano proprio non essere bastati per portare a compimento lo spettacolo “Quartet”, previsto inizialmente in cartellone con i grandi nomi della Ricciarelli, Marchini e D'Angelo... L'esclamazione ironica di Idonea in quella occasione «Su’ a Roma per le prove la Marchini e la Ricciarelli si stannu'acchiappannu di santa ragione», hanno subito provocato risate a crepapelle come se si trattasse di una battuta, ma alla luce di quanto non visto in programma la frase è stata veritiera o… profetica. Questo è un dubbio di poco conto che oramai passa in secondo piano vista e considerata la ricchezza della nuova proposta che da novembre 2013 ad aprile 2014 andrà in scena ed allieterà over 60, under 18 e studenti universitari con prezzi ridotti. Se la campagna promozionale è stata un vero successo questo cartellone con ben cinque proposte in abbonamento lo sarà ancora di più. Ad alzare il sipario su questa stagione teatrale sarà il maestro Idonea in persona che debutterà con una commedia musicale Cercasi cameriera tutto fare di Nino Leone e Santi Caruso il 16 e 17 novembre prossimi. L'appuntamento successivo sarà per il nuovo anno ed esattamente il 18 e 19 gennaio 2014 con Pino Caruso in una rilettura de Il berretto a sonagli di Luigi Pirandello. L'8 e il 9 febbraio 2014 sarà il turno de Il malato immaginario di Molière con Pippo Pattavina nelle vesti del personaggio principale. Ad aprile gli appuntamenti raddoppiano: il 5 e il 6 sarà la volta di una commedia brillante di Neil Simon California Suite con Gianfranco D'Angelo e Paola Quattrini. Il 26 e il 27 aprile 2014 ancora una volta toccherà a Gilberto Idonea fare gli onori di casa e concludere in bellezza la stagione con U sapiti com'è una commedia in tre atti di Francesca Sabàto Agnetta. Insomma non vi resta che attendere l'arrivo di questa nuova Stagione a 4 stelle e ne vedrete delle belle! M.R.


VIII

SPORT

20 SETTEMBRE 2013

Il bilancio alla terza giornata: tre sconfitte su tre partite. Mai andato così male

Dopo il ko di Roma, giocheranno in casa

Catania ha bisogno di riscatto

La Primavera domani sfida la Fiorentina

Domenica in casa contro il Parma… incrociamo le dita!

T

erza sconfitta consecutiva per il Catania che un inizio di stagione così rocambolesco certo non se lo aspettava. Prosegue, quindi, la striscia negativa dei rossoazzurri che anche a Livorno capitolano contro i padroni di casa per 2-0. Per gli amanti delle statistiche: tre partite, tre sconfitte, sette gol subiti e uno solo fatto (Barrientos alla prima giornata contro la Fiorentina, ndr), numeri che creano apprensione tra i tifosi. Una consapevolezza per tutti i supporters rossoazzurri, la serie A è un patrimonio troppo importante da conservare ed in un momento così bisogna stare vicini alla squadra però bisognerà cambiare registro già dalla partita contro il Parma, domenica al Massimino alle 15:00. Lo ho dichiarato anche il presidente Nino Pulvirenti, che confermando in panchina Rolando Maran ha chiesto ai tifosi rossoazzurri di stare vicini alla squadra per dimenticare il terribile inizio di stagione. Cosa non ha funzionato. Maran a Livorno ha tentato la rivoluzione tattica, cambiando a Livorno uomini e modulo, ma nonostante questo, il risultato non è cambiato. «Bisogna lavorare tanto - ha dichiarato l’allenatore Rolando Maran pensando già a come fare per battere il Parma - Possiamo fare risultato contro chiunque con la giusta cattiveria. Non ci sono alibi: dobbiamo lavorare in modo specifico sull’equilibrio della squadra solo così arriveranno i risultati e tonerà anche la tranquillità. La società ha operato bene sul mercato, dobbiamo amalgamare il gruppo perché i nuovi non si conoscono ancora bene con i vecchi e manca un pizzico di complicità in campo tra di loro». Voglia di riscatto per tutti gli etnei che già questa domenica, contro i ducali avranno l’occasione per provare ad invertire la rotta. «Bisognerà cambiare lo spirito avuto fino ad ora per rivedere e migliorare le tante cose fatte male - ha dichiarato il difensore dei siciliani Nicolas Spolli -. Bisogna modificare, attraverso il lavoro quotidiano, ciò che non ha funzionato. Difficile capire il momento anche perché da quando sono qui a Catania, non avevamo mai perso tre partite di seguito. Le parole non bastano e l’unica strada è il lavoro». Ricominciare a giocare da grande squadra. Il Catania deve ritrovare lo spirito dello scorso anno e cercare quella caparbietà che gli aveva fatto raggiungere l’ottavo posto. Non si devono fare drammi, non è più il momento di capire cosa si poteva e doveva fare, ma quello di voltare pagina, dimenticare il brutto avvio ed iniziare a fare punti. Il gruppo è solido nonostante i tre ko, lo si intuisce, e il tasso tecnico dei giocatori è forse il più alto degli ultimi anni, ma qualcosa continua a non funzionare come dovrebbe. Da rivedere alcune situazioni nei tre reparti del campo. Andujar nella partita contro il Livorno (era da

poco rientrato a Catania, dopo l’impegno con la nazionale Argentina, nda) è apparso a tratti poco lucido giocando al di sotto delle sue potenzialità. I cambi in corsa non sono stati azzeccati nelle tre partite giocate fino ad ora, mentre lo scorso anno si erano Anche se Pulvirenti ha confermato Maspesso rivelati decisivi. Alcuni giocatori ran quale allenatore della squadra anche sono sembrati fisicamente spenti e non del in occasione dell’incontro contro il Parma tutto mentalmente sereni. a tutti viene da chiedersi cosa sta succedenSi dovrà ripartire da Gonzalo Bergessio, do tra le righe rosse e quelle blu che è già apdella squadra che domina l’Etna. parso pienaLa risposta, da profana, ovviamente in formente non ce l’ho ma una valuma, certamente tazione personale la tento. In il migliore dei questa nuova stagione è cambiato suoi. Rolando tantissimo sia all’interno delMaran, tecnico l’assetto societario sia all’interno di grande espedella squadra. Pochi mesi fa è rienza, dovrà comparso l’argentino Pablo Colavorare sulla sentino che in un batter di ciglia testa e sulle è assunto al ruolo di vice presigambe dei suoi dente. Come mai? Ipotizzare la e operare anche carta della simpatia sembra da come uno psibuonisti, quindi tentiamo quella Il vice presidente del Calcio cologo per canCatania Pablo Cosentino del carico da undici… possibilcellare dalla mente d’oro! Grandi cambiamente del suo menti anche all’interno della gruppo le prestazioni opache di Firenze, squadra che è stata praticamente spogliata Livorno e quella casalinga contro l’Inter. della sua colonna vertebrale: via Gomez! Una gara storta può capitare, anche al via Lodi! via Marchese! E via pure tanti alCatania che tuttavia soffre nel vedersi nella tri. In venti per fare spazio a dieci new entry parte bassa della classifica (a quota 0 indi cui quattro argentini. Ma non è che il vice sieme al Sassuolo, nda) dopo lo straordipresidente ci ha messo uno zampino e ora nario campionato dello scorso anno che vuole raddoppiare - magari - liquidando l’aveva fatta affermare come sorpresa Maran e sostituendolo con suo uomo? della serie A. Dopo due sconfitte incassate da FiorenIl turno infrasettimanale, darà la possitina e Inter, non ci stava proprio l’altra babilità agli etnei che giocheranno tre partite tosta con un Livorno appena arrivato in sein sette giorni (Parma in casa, Lazio fuori rie A. Zero punti alla terza giornata fanno casa, Genova nuovamente in casa, nda) e male e fanno pensar male. Insomma non vodi tornare a trottare come sanno fare, com’è gliamo che siano prove di B! scritto nel Dna rossoazzurro. Monica Adorno Antonietta Licciardello

Una mano argentina per sostituire Maran?

Non c’è il tempo di assorbire la delusione per la sconfitta di Roma dopo un anno d’imbattibilità in campionato. Perché gli esami non finiscono mai e il campionato prosegue. Torna in campo la Primavera del Catania, allenata da Giovanni Pulvirenti, che si prepara a un altro esame difficile dopo lo stop subito con la Lazio sabato scorso (in diretta Tv). Domani a Torre del Grifo Village di Mascalucia arriva la Fiorentina, avversario tremendamente ostico che già negli anni scorsi eliminò il Catania a un passo dalla qualificazione alla Final Eight. Una partita che sa di riscatto in un momento in cui il settore giovanile del Catania vive una fase di profondo rinnovamento con il cambio al vertice del vivaio che ha portato all’ingresso in rossazzurro di Marcello Pitino al posto di Dario Scozzari, tornato a ricoprire l’incarico di osservatore per l’estero. Cosa c’è da attendersi dalla sfida di domani? Contro i viola, i rossazzurri proveranno a tornare alla vittoria, consapevoli della propria forza che è stata legittimata in casa della Lazio campione d’Italia. Prima del gol, costato caro alla fine, il Catania aveva sbagliato, con Simone Caruso, il tiro che avrebbe potuto regalare la vittoria. Proprio la voglia di Caruso, catanese doc, potrebbe rappresentare la svolta, e stesso dicasi per Garufi, altro etneo, in grado davvero di fare la differenza in più ruoli della linea mediana. Bruno Petkovic dovrebbe essere schierato al centro dell’attacco: l’attaccante, che lunedì ha compiuto 19 (insieme a Garufi, che ha festeggiato i 18), può fare grandi cose in Primavera: la crescita, dopo il lavoro certosino in prima squadra, è stata sin qui costante. Staremo a vedere. Piace Mirko Livaja, il fratello dell’attaccante dell’Atalanta, sta trovando la sua dimensione in campo e a Roma non ha fatto male. Da apprezzare il positivo inserimento dei giocatori ex Allievi. Non resta che aspettare. Del resto, ogni ciclo nuovo ha bisogno del suo tempo di rodaggio. Ma questa Primavera, quella ammirata a Formello, non è proprio dispiaciuta. Sognare si può… ancora. Nunzio Currenti

Dopo la Tirreno Adriatico e il Giro d’Italia arriva il secondo posto in Spagna

Nibali ora pensa al Mondiale Per chi ama uno sport come il ciclismo, bersagliato in questi anni da doping, è inevitabile accettare il verdetto della strada. Bisogna farlo, sempre. Ne va della credibilità e del suo futuro. Cris Horner, l’americano che ha vinto la Vuelta di Spagna a 42 anni, ha battuto il messinese Vincenzo Nibali con pieno merito, dominando in salita e stroncando quell’impresa storica che, a pochi chilometri dall’arrivo dell’Angliru, sembrava ampiamente alla portata dello Squalo dello Stretto. I dubbi nel popolo del ciclismo restano. Ma bisogna andare avanti. Nibali ha perso a testa alta. Dopo la Tirreno Adriatico e il Giro d’Italia arriva il secondo posto che lo ha ulteriormente consacrato tra i grandi del ciclismo mondiale. Vincenzo ha attaccato generosamente in quell’ultima tappa dove è riuscito a dare spettacolo su pendenze oltre il 20%.

Uno, due… sei attacchi non sono bastati ad annichilire la resistenza di Horner che al primo vero tentativo di accelerazione ha messo tutti d’accordo. Vincenzo chiude a 37 secondi, ma è il vincitore morale della corsa spagnola per il bagno d’affetto che gli è stato tributato dal popolo del ciclismo, dagli attestati di stima ricevuti, tramite i social network, un canale che il campione messinese usa frequentemente per dialogare con i tifosi. La gente, del resto, ama proprio questo tipo di corridori, che gettano il cuore, non fanno troppi calcoli che vivono di sensazioni e d’istinto. Un po’ come Pantani, un po’ come era Chiappucci. Nibali può adesso pensare al Mondiale del ciclismo con grande serenità. Firenze è ormai alle porte. Solo 10 giorni scarsi alla corsa che potrebbe consacrarlo sulle strade di casa. Ma la corsa iridata vedrà altri

Vincenzo Nibali

protagonisti pronti a giocarsela sino alla fine. Nomi? Cancellara, Gilbert e, su tutti, Sagan, che sta vivendo uno straordinario momento di forma. Bettini ha diramato le convocazioni: in azzurro, oltre Nibali, i siciliani Giampolo Caruso e Giovanni Visconti, anche se quest’ultimo al primo appuntamento con il Gp di Gran Bretagna. Peccato non vedere Ivan Basso, il ciclista visto alla Vuelta, prima della terribile tappa che lo ha costretto al ritorno, sarebbe stato molto utile. N.C.

Leggimi 2973 200913  

Inserto a IlMercatino edizione 2973 del 20/09/2013

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