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Edizione N. 29 Anno VIII

26 LUGLIO 2013

Inserto di informazione - economia - politica - cultura

Mentre Casaleggio e Delrio temono disordini

Bankitalia annuncia la fine della crisi

Pensiero stupendo «Una stampa cinica e mercenaria prima o poi creerà un pubblico ignobile». Joseph Pulitzer

A spada tratta contro o pro Pd, Casinò di Taormina e Alitalia Commenta sulla nostra bacheca di Facebook

Il segnale positivo a partire dal quarto trimestre segue dalla prima pagina (...) Ed in effetti la situazione è grave anche perché dalla politica, Governo e Parlamento in particolare, non giungono segnali incoraggianti. La cosiddetta “vicenda kazaka”, che di per sé non ha nulla a che spartire con la situazione economica, è sintomatica di un gruppo dirigente che non sa gestire neppure la più piccola emergenza. Stesso impatto sulla fiducia nelle istituzione ha il caso dei due marò detenuti in India. Mentre gli Stati Uniti, nel momento in cui un loro agente, come nel caso dell’agente della Cia, Robert Seldon lady, condannato in Italia a nove anni di reclusione per il rapimento di Abu Omar, intervengono con decisione e lo mettono subito al sicuro. Un Governo debole sul quale tutti hanno un piccolo ricatto da esercitare. Il Pdl minaccia continuamente la crisi: prima per l’Imu, poi per l’Iva, quindi se condannano Berlusconi, infine chiede più spazi con più ministri e dunque più poltrone. Dal canto suo il Pd non è migliore con la sua guerra interna in vista del congresso nazionale che eleggerà il suo nuovo segretario. La verve del sindaco di Firenze, Matteo Renzi, è dovuta essere arginata addirittura dal Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano. L’unico - ed ha 88 anni - che sembra ancora ragionare in Italia. Troppo poco per andare avanti e troppo vecchio per darci qualche speranza per il futuro. L’unica notizia buona è che il Governatore della Banca d’Italia, Visco, intervenendo al G20 di Mosca alcuni giorni fa, ha annunciato che «Le previsioni dicono che ci sarà un segno positivo nel quarto trimestre: la caduta dell’attività produttiva si fermerà» «La via maestra - ha aggiunto Visco - è quella di far ripartire l'economia ma ci vorrà un sacco di tempo prima che l'Italia ritrovi una crescita solida: perché l'economia italiana è da sei anni che non riesce a mettersi in carreggiata e sono trent'anni che non ci aggiustiamo con il resto del mondo».

Scrive splendidamente Manuel Seri su Leoniblog, commentando la notizia della ripresa: «Fortunato chi ce la farà, anche se dovrà condividere il sudore della sua fronte con il volto disteso e saccente dei soliti noti, rappresentanti politici e istituzionali, che la crisi non l’hanno vissuta mai perché non hanno subito insoluti o ritardi nei pagamenti dei lauti emolumenti, non hanno subito preoccupanti tagli alle loro varie entrate, non hanno subito la falcidia economica e finanziaria dei concordati e dei fallimenti di chi li mantiene, non hanno subito pretese ingiuste da parte del Fisco famelico che recupera soldi per le casse dello Stato, non hanno subito il disagio di doversi cercare un lavoro che non hanno mai perduto, non hanno subito l’onta di chiedere anticipi o di acquistare a credito perché altrimenti non arrivavano a fine mese, non hanno subito … nulla! Loro son rimasti tutti lassù, in cima al bordo della fossa comune, ad assistere alla caduta libera, accusandosi l’un l’altro su chi ne era responsabile, litigando su qualunque pretesto più o meno serio, arrogandosi la presunzione di risolvere problemi che non hanno e non conoscono, aggrappandosi come ostriche alle loro poltrone. Pazienza; l’importante è che la crisi sia finalmente finita: “mal comune, mezzo gaudio” e finalmente si ricomincia». Mat

Crocetta all’attacco segue dalla prima pagina (...) Un tentativo da parte della Regione siciliana ci fu con Silvio Milazzo che emanò un decreto nel 1959 che fu immediatamente impugnato dal Commissario dello Stato. La questione finì davanti alla Corte Costituzionale che si pronunciò dicendo che la Sicilia, pur essendo regione a statuto speciale, non ha facoltà di superare la norma penale. La vicenda del casinò di Taormina comincia alla fine degli anni Cinquanta con la comparsa di Domenico “Mimì” Guarnaschelli. Costui vantava il diritto di fondare un casinò perché avendo gestito quello di Tripoli negli anni precedenti la Seconda Guerra Mondiale aveva la possibilità, datagli dalla legge, di continuare l’attività condotta in Patria. In realtà la legge è del 1971, proprio dopo la cacciata da parte di Gheddafi degli italiani dalla Libia ma Guarnaschelli già nel 1949 aveva ottenuto una licenza dalla Regione siciliana che gli ha riconosceva il “trasferimento” della casa da gioco dal paese africano all' Italia. Ma il diritto di istituire un casinò era esclusivamente di Guarnaschelli (decaduto con la sua morte) e non della città di Taormina. In ogni caso il casinò aprirà i battenti nel febbraio 1963 e rimarrà aperto quasi due anni, durante i quali si discuterà della sua legittimità. Alla fine si giunge alla conclusione che il casinò è illegale e nel gennaio 1965 saranno messi i sigilli alla mitica Villa Mon Repos. Adesso è la volta di Crocetta

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Il Presidente della Regione siciliana Rosario Crocetta

parlare nuovamente del casinò di Taormina, ma che potrebbe benissimo essere invece quello di Catania, di Acireale, di Palermo e via dicendo. Purché, una volta per tutte, si faccia davvero. L’ultima questione affrontata in questi giorni da Crocetta è semplicemente sacrosanta: l’alto costo dei biglietti Alitalia. «Faremo una delibera di giunta rivoluzionaria - ha detto il Presidente della Regione - vogliamo fare quasi un atto insurrezionale contro il mercato monopolistico dell'Alitalia. Daremo mandato all'Ast (l'Azienda siciliana trasporti) per sottoscrivere accordi con vettori low cost su Comiso, lo faremo per salvare la Sicilia tutta. L'Alitalia ha rovinato il turismo in Sicilia, con tariffe allucinanti». Di certo la provocazione del presidente è azzeccata, “forse” un po’ meno l’aver individuato nella società regionale di trasporto su gomma la soluzione al problema. G.I.

Fantapolitica: Detroit è fallita? No, per legge non può Può fallire una città. La risposta è “no”. Infatti, Detroit si è vista bocciare la sua richiesta di fallimento dal giudice della corte del Michigan, Rosemarie Aquilina che l’ha dichiarata incostituzionale (rispetto alla Costituzione del Michigan). Ma di fatto il fallimento è avvenuto con i 18 miliardi di dollari di debiti. Il 40% della città era già al buio: finiti i soldi per l’illuminazione pubblica. Chiamare i

pompieri, in caso di incendio o altre emergenze, è diventata un’impresa, con tempi di attesa di un’ora: finiti i soldi per i vigili del fuoco. I pensionati erano in piazza tutti i giorni: finiti i soldi per pagare le pensioni. Un quarto dei suoi abitanti aveva già preso la via dell’emigrazione, in altre città e stati. Detroit è diventata una città pericolosissima, con il peggior tasso di criminalità in tutti gli

Stati Uniti: finiti i soldi per la polizia locale. E in Italia una città può fallire? La risposta è sempre “no”. Può solo dichiarare lo stato di dissesto economico oppure proporre al Governo un Piano di rientro economico come ha fatto Catania. E in America come da noi a pagare sono i cittadini e le imprese. E i politici? Beh, questa sì che sarebbe fantapolitica!


CRONACA

II

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Diventando capofila dei Comuni limitrofi il capoluogo etneo riceverebbe più trasferimenti regionali e nazionali

Una risorsa chiamata “Città Metropolitana”

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atania - L’istituzione della Città Metropolitana, potrebbe essere la soluzione di tutti i problemi economici di Catania, La città, infatti, riceve trasferimenti regionali e nazionali basati sulla popolazione residente, meno di 300 mila abitanti, ma deve invece offrire servizi per circa 800 mila. Il Governo Nazionale ha già istituito 10 aree metropolitane (Bari, Bologna, Firenze, Genova, Milano, Napoli, Torino, Reggio Calabria, Roma e Venezia) ma ne restano altre quattro (Cagliari, Catania, Messina e Palermo) che trovandosi in regioni a statuto speciale hanno bisogno di una legge specifica. Il tavolo tecnico sulle Città Metropolitane, che si è tenuto a Catania nei giorni scorsi, ha avuto proprio lo scopo di attenzionare, come ha detto il sindaco Enzo Bianco «Una delle leggi più importanti che andranno all’esame dell’Ars». È infatti in pieno svolgimento la fase di elaborazione del Ddl regionale sulle città Metropolitane attraverso un confronto serrato con le realtà loca-

L'incontro tenutosi in Municipio sulla Città Metropolitana

li. All’incontro, che si è tenuto a Palazzo degli Elefanti, hanno partecipato il sindaco Enzo Bianco e gli assessori alla Città Metropolitana, Giuseppe Girlando, e alla Mobilità, Rosario D’Agata. «Si tratta di un disegno di legge tra i più importanti che andrà all’esame dell’Assemblea Regionale - ha detto il sindaco Bianco - a Catania abitano 300 mila persone ma in realtà gravitano sulla città circa 700 mila persone con tutte le ricadute possibili in termi-

ni di efficienza e costi. Quando, in autunno, il disegno di legge sarà varato la Sicilia precederà il resto del Paese con una importante scelta innovativa con ricadute di maggior attrattività del territorio e capacità di sviluppo. È un grande riconoscimento per Catania che questa prima riunione si tenga nella nostra città. Già durante il mio scorso mandato da Sindaco, per la prima volta in Italia, avevo riunito a Catania il coordinamento delle Città Metropolitane». Il Tavolo Tecnico, cui hanno

partecipato, tra gli altri, il coordinatore regionale del Tavolo Città Metropolitane nonché capo di Gabinetto dell’Assessore Valenti, Giovanni Pizzo e i rappresentanti del Formez, dei Comuni di Messina e Palermo, delle Università di Palermo e Catania, degli Assessorati Regionali alle Autonomie Locali, al Territorio e Ambiente, Infrastrutture e Attività produttive e dell’Unione delle Province Siciliane, ha la funzione di sviluppare proposte scientificamente valide, attraverso lo studio dei territori e dei flussi migratori di Palermo, Catania e Messina, per la formulazione di una proposta di legge adeguata alle scelte e ai bisogni dei territori delle Città Metropolitane. Tra gli argomenti in discussione una diversa delimitazione territoriale che tenga conto delle peculiarità di ciascuna realtà con l’intento di svilupparne le caratteristiche. Si è anche parlato dei poteri che dalla Regione Siciliana passerebbero alla governance locale del Comune capofila, in tema ad esempio di servizi pubblici locali, di energia e rifiuti, di

urbanistica con Prg armonizzati quindi in aree più vaste e piani casa. «L’idea è quella - ha aggiunto Bianco - di definire un sistema federale fatto di tante città con una governance affidata alla città Metropolitana capofila. Si tratta nel caso di Catania soltanto di formalizzare una situazione che è già realtà: molti comuni limitrofi, infatti, sono già in chiara continuità territoriale». Quindi si tratta di una soluzione ai problemi economici della città. Enzo Bianco, per rimettere a posto i conti del comune, non si basa e non si baserà solo su questa risorsa. Ma prima di muovere i primi passi, al di là delle ovvie proposizioni di economia, risparmio ed equilibrio, bisognerà attendere l’esito del Piano di rientro elaborato dalla precedente amministrazione. Per questo motivo Bianco insieme all’assessore al Bilancio Giuseppe Girlando sta procedendo in una serie di incontri e valutazione per chiarire in maniera inequivocabile l’attuale situazione e quindi procedere in maniera adeguata ed efficace.

Censurata ancora una volta l’opera d’arte di Francesco Messina in piazza V. Emanuele

Chiuso lo stabilimento della Polizia alla Plaja

Il Cavallo con le mutande e con i veli

Negato il mare ai poliziotti catanesi

A Catania la storia delle mutande del cavallo di bronzo è ormai un'esilarante narrazione leggendaria che rientra a pieno titolo nel bagaglio folkloristico della città. Ogni catanese che si rispetti non può infatti non ricordare quel fatidico 16 luglio 2002, giorno delle celebrazioni della Madonna del Carmelo, in cui, nel mistero più assoluto, una sorta di mutanda ferrata cinse le pudende del cavallo di bronzo sito al centro di Piazza Vittorio Emanuele (per i catanesi Piazza Umberto). Per chi non lo sapesse l'equino in questione, ossia lo “Stallone ferito”, è una nota scultura scolpita da Francesco Messina, artista di origini catanesi e celebrato in tutto il mondo con opere sparse nei più prestigiosi musei di città come Oslo, Berna, Zurigo, Parigi, Barcellona, Berlino, Buenos Aires, Vienna, Washington, Tokio e molte altre. Lo stesso artista che scolpì il più noto cavallo gemello,

La statua nuovamente censurata

noto come “Cavallo morente”, esposto a Roma in viale Mazzini, presso la sede Rai. Lo Stallone ferito di Piazza Vittorio Emanuele è dunque un'opera di elevatissimo pregio e valore. Evidentemente poco noto all'infervorato mutandatore che, preso com'era dalla propria missione purificatrice, non si rese conto di recare un danno per cui si rese necessario un restauro. Pochi giorni dopo il colpevole, un dipendente comunale, fu smascherato e tra le lacrime confessò di aver compiuto il devoto gesto perché non poteva permettere che le vergogne in bella vista dell'equino offendessero il simulacro della Madonna del Carmelo, in transito davanti la statua durante la consueta processione. Un secondo tentativo di santa e devotissima censura risale ai giorni natalizi dello scorso dicembre, quando un nuovo crociato della Catania perbene benpensò di coprire

nuovamente il fallo del cavallo con dell'argentea carta stagnola, aggiungendo inoltre un tocco di goliardia: delle corna di renna legategli alla testa con del fil di ferro. Chissà, si sarà magari trattato di una nuova forma d'arte, tipo moralismo pop. Ma ancora una volta, falliti i vari tentativi di mutandazione coatta, gli irriducibili fedeli, senza perdersi d'animo sono tornati all'attacco proprio pochi giorni fa, ancora una volta in coincidenza della festa della Madonna del Carmelo. L'alzata d'ingegno li ha spinti ad un machiavellico cambio di strategia: se non possiamo mutandare la bestia cali almeno su essa un pietoso velo! E così, celato il bronzeo equino da un drappo rosso, giustizia fu fatta, con tanto di santa vittoria, inscenata da una trionfante statuina della succitata Madonna torreggiante sullo scarlatto altarino improvvisato. Sulla dedizione castigatrice del catanese medio(cre)-bigotto c'è poco da dire e molto da meditare, certo è che se tali valorosi soggetti si dedicassero con altrettanta abnegazione a delle azioni civili degne di questo nome, denunciando i mali, i disservizi, gli abusi e soprusi che dilagano per la città, probabilmente Catania sarebbe oggi una città ben diversa e più vivibile. Ma finché sarà in balia di predicatori, perpetue e neo-vittoriani dell'ultim'ora sarà ben difficile trarla fuori dal profondo baratro medievale in cui continuano a sprofondarla. Marco Salanitri

Con l’apertura della spiaggia libera numero uno nel litorale della Plaja, e del solarium del Lungomare, la stagione balneare è completa. Al viale Kennedy i lidi sono al completo e tra polemiche e speranze, i gestori hanno preparato i loro stabilimenti per accogliere i vacanzieri. Aperti i lidi “istituzionali” che offrono ai rispettivi dipendenti il relax dopo le fatiche giornaliere del duro lavoro svolto. Parliamo del Lido dei Carabinieri, Guardia di Finanza, Polizia Penitenziaria, Forestale, Aeronautica, Esercito e Marina. Solo il Lido della Polizia di Stato rimane chiuso. «Uno stabilimento - afferma il segretario provinciale del Siap, Tommaso Vendemmia - che, oltre ad ospitare gli appartenenti alla Polizia, era un punto di riferimento per chiunque, la presenza costante di poliziotti in divisa a fare la vigilanza in quella zona del viale, era un toccasana per le migliaia di turisti dei vicini hotel e dei cittadini che sapevano dove trovare i poliziotti. Oggi invece una struttura cadente, a pezzi, vandalizzata e deserta un brutto spettacolo per chi passa e legge “Polizia di Stato centro balneare”. Riesce difficile pensare che nessun imprenditore voglia aprire questo stabilimento e di contro il Fondo Assistenza della Polizia di Stato del Viminale tace». Il Siap, per risolvere la questione, ha chiesto al Questore di Catania di dare la possibilità ai pensionati della Polizia per garantire «un presidio di legalità in una zona turistica importante».


CRONACA

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Come ottenere i finanziamenti, quali sono le fasi di sviluppo e alcuni suggerimenti su cosa non fare

Nuovaimpresa fa lezione di start-up

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no dei nodi per fare decollare un’impresa è fare start-up e farla bene. È nodo cruciale della questione che molti giovani imprenditori, volenterosi e capaci, sono costretti ad affrontare per mettersi in gioco e ottenere quei tanto agognati finanziamenti che spesso si trasformano in un boomerang. Ad analizzare la questione ci ha pensato Nuovaimpresa, servizio di assistenza alla creazione delle nuove imprese nato da un’idea di Franz Cannizzo e Pietro Agen in seno a Confcommercio, che ha riunito, iscritti e non, in un incontro che ha analizzato i principali strumenti di finanziamento che possono essere richiesti dai giovani imprenditori. All’incontro hanno partecipato due rappresentanti della Provincia di Catania e il noto startupper catanese Mario Bucolo fondatore di PhotoSpotLand. Ad essere posto sotto la lente di ingrandimento è stato il

Un momento dell'incontro

fondo ingenium. Un fondo di compartecipazione pubblico-privato che è stato approntato grazie alla collaborazione della Provincia Regionale di Catania e che viene gestito dalla Zernike Meta Ventures Spa. Fondamentale per aderire non è soltanto avere una buona idea imprenditoriale ma anche e soprattutto poter approntare un team pronto a sostenere lo sviluppo della fase di crescita dell’azienda. I problemi infat-

L’Archivio Storico di Acireale è uno dei più antichi e importanti della Sicilia orientale anche in virtù del fatto che quello di Catania è stato in gran parte distrutto dall’incendio nel 1945. Adesso è in uno stato di grande abbandono,. eppure al suo interno si trovano documenti originali di grandissima importanza. L’Archivio raccoglie infatti gli atti prodotti dall’amministrazione locale ed i documenti originali relativi ai rapporti del comune di Acireale con le autorità regie, viceregie ed altri uffici a partire dalla prima metà del XVII secolo, periodo in cui l’antica e più vasta Università di Aci si riscattò dal barone Salvatore Bardi dei Mastrantonio e passò al demanio diventando città regia. Nel 1554 il Maestro giurato del Regno, Baldo Gianara, ordinò che tutte le scritture, patenti, lettere viceregie e altri documenti si dovessero conservare in una cassa. Disposizione ripetuta nel 1582. Cominciò così la raccolta dei documenti. L’Archivio è stato dichiarato di “primaria importanza” dal Ministero dei Beni Culturali nel 1991. Conserva circa 3850 pezzi tra volumi, registri e buste e una biblioteca storica che conta circa 1250 testi tra volumi ed opuscoli. Comprende atti relativi alle antiche curie: Corte dei Giurati (746 pezzi): consigli, scrutini, gabelle, mete, corrispondenza e registri di corrispondenza (1552-1812); Corte Secreziale (37 pezzi): registri di lettere, atti, bandi. 1511-1812; Corte Civile (32 pezzi) : processi ed altri atti. 15781812; Corte Criminale (39 pezzi): incartamen-

ti, come hanno avuto modo di sottolineare gli esperti, non vengono soltanto nella fase iniziale ma soprattutto in quella successiva alla messa in atto del progetto. Infatti è in questo momento che la realtà imprenditoriale deve mostrare di avere delle basi solide sulle quali poggiare. Il fondo non si propone soltanto il fine di fornire dei capitali fondamentali per la nascita dell’imprenditoria ma anche e soprattutto quello di

fornire assistenza in tutte le fasi di crescita della stessa realtà. A sottolineare l’importanza di questa esperienza è stato anche lo stesso presidente di Nuovaimpresa, Franz Cannizzo. «Al giorno d’oggi – spiega Cannizzo – il tema della start-up è diventato la moda del momento. Noi assistiamo questo processo dal 1997 quando questo nome era quasi sconosciuto a molti. In base a quest’esperienza posso affermare che spesso avvicinarsi ad investitori pronti a fornire risorse senza le opportune garanzie può rivelarsi un’arma a doppio taglio. In caso di successo dell’idea imprenditoriale infatti ci si trova spesso tagliati fuori da ciò che si è creato a causa di cavilli burocratici. Insomma bisogna pensare che nessuno regala niente». Mario Bucolo ha specificato meglio, in base alla sua attuale esperienza di startupper, quanto affermato da Cannizzo. «Oggi il

mondo delle imprese informatiche – ha affermato Bucolo – viaggia ad una velocità impressionante e la concorrenza è spietata. Bisogna non avere paura delle proprie idee, condividerle e soprattutto puntare su di esse formato una squadra solida e capace. Diffidate da chi vuole entrare nella vostra impresa fin da subito con quote che vanno oltre il 30% perché questo significa che nelle fasi successive di sviluppo, quando arriveranno altri investitori, le quote azionarie in vostro possesso saranno quasi nulle e vi ritrovereste estromessi dalla vostra stessa creatura». Bucolo, che al momento viaggia per lavoro tra gli Stati Uniti e Londra, ha spiegato meglio a tutti i partecipanti quali sono i passaggi necessari per poter avere successo in quello che non è un mondo facile ma ha ottime prospettive di crescita. Un incontro dunque che ha avuto il fine di non prospettare un mondo rose e fiori per i nuovi imprenditori ma quello di fornire agli stessi gli strumenti adeguati per poter ottenere un successo sempre più difficile nel periodo di crisi odierno.

La denunzia del consigliere Mario Finocchiaro: «Una tale realtà dovrebbe essere al centro dell’attenzione»

Acireale, l’Archivio Storico in stato di abbandono ti vari. 1608-1812; Corte civile e criminale (207 pezzi): processi e sentenze 1572-1812. La documentazione più moderna comprende gli atti del Decurionato, i registri della popolazione del 1862, Deliberazioni decurionali e consiliari dal 1818 e di Giunta comunale dal 1864 e gli atti dell'amministrazione postunitaria distinti nelle 15 categorie di rito. Si conserva anche il catasto provvisorio del comune dal 1845. Di particolare valore sono due pergamene: Diploma membranaceo di Carlo V, Innsbruk 1530 che concede alla città il privilegio del mero e misto impero: il Privilegio di Ferdinando III del 1806 con il quale si concede il titolo di Senato all'organo amministrativo della città e l'onore della toga ai senatori. Di notevole pregio è il Liber Rubeus (1422-1833) ricchissimo di incisioni e miniature. Si conservano inoltre il Liber Privilegio-

rum del sec. XVI e il Liber fodera nigra (1528-1531) che contiene i documenti relativi alla causa per la proclamazione di Aci Reale al Regio Demanio. Interessante è l'archivio musicale che comprende tra partiture, manoscritti e libretti circa 2.500 pezzi. L’ultima denunzia giunge da consigliere comunale acese Mario Finocchiaro che afferma: «Un archivio storico di tale livello in una città di grande cultura dovrebbe essere al centro dell’attenzione dell’amministrazione comunale e della politica in generale. Nella realtà è invece abbandonato, relegato in periferia come fosse un peso per la nostra città. Non è pubblicizzato, non ha nessuna segnaletica, non è inserito nell’elenco telefonico, non ha un sito Internet. L’illuminazione dell’edificio è carente. L’ingresso è circondato da sterpaglie e erbacce. L’impianto antincendio è in-

Sopra: L'interno dell'Archivo Storico di Acireale; in baso a sinistra: l'entrata circondata da sterpaglia (foto tratta dal sito di Cittattiva)

completo». «È arrivato il momento che l’Archivio abbia una sistemazione più consona continua Mario Finocchiaro - al centro della città. In modo che gli studiosi possano recarvisi più comodamente ma anche i semplici acesi che vogliono meglio conoscere la storia della nostra città. Anche se io non sono un uomo di cultura comprendo l’amarezza di tanta gente che vede un così bel gioiello così poco attenzionato. Per questo motivo - conclude lancio un appello all’amministrazione comunale, guidata dal sindaco Nino Garozzo, affinché si intervenga, presto e bene».

Considerato irrisorio dai consumatori il rimborso del 5 per cento sul prezzo del biglietto acquistato

Wind Jet, udienza rinviata a settembre L'udienza che si è tenuta davanti alla Sezione Fallimentare del Tribunale di Catania è stata rinviata al 27 Settembre 2013 ore 9.30. A chiedere il rinvio é stato il commissario giudiziale, il quale ha fatto presente di non aver potuto depositare la relazione di cui all'art. 172 della legge fallimentare per il mancato deposito della perizia di stima di un certo numero

di pezzi di ricambio quantificati da Wind Jet in tre milioni di euro e che si trovano attualmente depositati in Francia. La compagnia area aveva proposto di rimborsare ai viaggiatori, che erano rimasti appiedati al momento delle fine dei voli dei suoi aerei, solo il 5% del biglietto acquistato. Con questo rinvio i passeggeri avranno ancor più tempio per

esprimere il loro voto contrario alla proposta di concordato formulata dalla compagnia. Infatti ci sarà tempo fino al prossimo 27 settembre e comunque anche nei successivi venti giorni. In ogni caso sono state depositate le altre dichiarazioni di voto contrario pervenute in questi giorni. Nel corso dell'udienza si è avuto modo di chiarire che gli im-

porti che la compagnia ha indicato come credito dei passeggeri è relativo al solo costo dei prezzi di acquisto dei biglietti e/o dei carnet, senza nessun inserimento degli importi relativi alla compensazione pecuniaria, che spetta in casi di cancellazione del volo al passeggero. Ciò conferma ulteriormente, qualora ce ne fosse bisogno, l'incongruità della proposta.


ATTUALITÀ

IV

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E intanto il Parlamento sta studiando la proposta di legge sulla riforma del Catasto

Imu, ancora novità Con la franchigia a 600 euro l’85,1% degli italiani non pagherebbe l’imposta

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e fosse confermata l’introduzione di una franchigia pari a 600 euro, l’85,1% dei contribuenti non pagherebbe l’Imu sull’abitazione principale: questa decisione farebbe “perdere” alle casse dei Comuni italiani 2,1 miliardi di euro. A fare i conti è l’Ufficio studi della CGIA di Mestre che, a seguito delle indiscrezioni di questi ultimi giorni, ha stimato in 15.262.800 (pari all’85,1%) il numero dei proprietari di prima casa che con l’introduzione di questa misura sarebbe esonerato dal pagamento dell’imposta. Diversamente, non sfuggirebbero al versamento dell’Imu sull’abitazione principale 2.663.900 proprietari (pari al 14,9% del totale contribuenti) che sarebbero tenuti a pagare complessivamente quasi 2

miliardi di euro (precisamente 1,89). Se, invece, si optasse per l’aumento della detrazione (e non la franchigia) dagli attuali 200 a 600 euro, vi sarebbe un risparmio anche per quei 2.663.900 di proprietari non toccati dai benefici dell’opzione “franchigia”: di conseguenza, il mancato gettito salirebbe così a 3,3 miliardi (con franchigia a 600 euro, invece, il “buco”, come dice-

vamo più sopra, si fermerebbe a soli 2,1 miliardi). «Ipotizzando che prevalga l’opzione dell’introduzione di una franchigia di 600 euro - spiega il segretario della CGIA, Giuseppe Bortolussi -, faccio davvero fatica a pensare che tra gli 810 miliardi di spesa pubblica previsti per il 2013 non si riescano a trovare 2 miliardi di euro di copertura finanziaria per i bilanci comunali e un altro

L’Htc One Mini finalmente è realtà Finalmente dopo essersi susseguite svariate indiscrezioni, l’HTC ha presentato la versione compatta del diffuso One, ovviamente stiamo parlando dell’HTC One Mini. Il nuovo smartphone dell’HTC, per quanto riguarda il suo design si basa molto su quello del fratello maggiore, e verrà commercializzato nelle colorazioni, steath black e glacial silver. Ha una scocca in alluminino e in generale è molto sottile, ha degli bordi snelli che di fatto lo rendono molto elegante e allo stesso tempo molto confortevole al tatto. Per quanto dimensioni, il One Mini misura 132x63,2x9,25 e millimetri e rispetto all’acclamato One, pesa 122 grandi, quindi 20

grammi in meno. Passando al comparto tecnico, la versione Mini, ha un display da 4,3 pollici full-HD, un processore Dual Core, una RAM da 2GB, e una memoria interna da 16 GB, estendibile fino a un massimo di 32 GB tramite l’ausilio di una micro-SD. Mentre per quanto riguarda la fotocamera, la versione Mini dispone di una Ultrapixel per potere realizzare fotografie ad alta qualità. Invece il sistema operativo su cui si basa è versione più recente Android, cioè il 4.2.2 Jelly Bean. Per quanto riguarda il prezzo ancora l’HTC non ha rilasciato nessuna comunicazione, ma il One Mini in Italia sarà commercializzato a partire da Settembre. Antonino Navarria

miliardo per evitare l’aumento dell’Iva previsto dal 1° ottobre. Grazie all’uscita dalla procedura di infrazione per deficit eccessivo, nel 2014 potrebbero essere trovati facilmente quei 6 miliardi di euro necessari per evitare l’aumento dell’Iva e per esonerare quasi tutti dal pagamento dell’Imu sulla prima casa» Se, invece, si decidesse di aumentare la detrazione da 200 a 600 euro, ne usufruirebbero tutti i proprietari, anche coloro che si troverebbero a pagare più di 600 euro. In questo caso il mancato gettito per le casse comunali salirebbe a 3,3 miliardi di euro. Se da un lato questa notizia ci conforta, non manca una nota – diciamo negativa – che va sottolineata. È di questi giorni l’aggiornamento del Catasto che prevede il cambio dai vani ai metri quadri per il calcolo della rendita. Rendita che verrebbe adeguata all’osservatorio redatto dall’Agenzia delle Entrate che ha suddiviso i Comuni per zone con i valori di vendita e locazione a metro quadrato. Importanti anche i coefficienti che verranno applicati e che analizzeranno le caratteristiche dell’immobile (piano, vecchiaia dell’edificio, strada etc) Una variazione non da poco che potrebbe far salire la rendita anche del 60 per cento rispetto a quella attuale. Le conseguenze per l’Imu sono intuibili da tutti. Map

La Asp 3 Catania informa gli utenti sull’iter burocratico

Esenzione ticket: le nuove regole La Asp 3 di Catania informa che vi è un iter burocratico molto più snello, che consente ai cittadini iscritti al portale Sogei, che non hanno modificato la propria posizione reddituale rispetto all’anno scorso, di rivolgersi direttamente al medico curante, sia per il ritiro dei tesserini rinnovati automaticamente grazie al sistema informatico, sia per apporre direttamente l’esenzione sulla ricetta (categorie E01: ul-

trasessantacinquenni o bambini con età inferiore di 6 anni; E03: ultrasessantacinquenni con pensione sociale; e E04: utenti con la pensione minima). L’Asp ha già inviato i 240mila tesserini degli utenti registrati sul portale del ministero dell’Economia e delle Finanze ai medici di base, che potranno così supportarla nella distribuzione e quindi evitare inutili code e disagi agli sportelli che, proprio in questi giorni, sono assaliti dai cittadini « nonostante non se ne ravveda né l’urgenza, né (in molti casi) la necessità». L’Asp consiglia dunque di privilegiare il ritiro dal medico di base, fatta eccezione per tutti coloro che non sono iscritti al portale Sogei e che devono inoltrare per la prima volta la pratica per l’esenzione ticket: in particolare i disoccupati (categoria E02) e i nuovi pensionati, ovvero tutti coloro che non hanno una posizione reddituale definita. Gli sportelli di via Pasubio sono attivi dal lunedì al venerdì dalle 8.30 alle 13.00 e il martedì con apertura pomeridiana dalle 15 alle 17.30.

Duro colpo allo streaming: sequestrato l’ispanico Rojadirecta Duro colpo agli internauti italiani amanti dello sport in streaming, perché il Gip di Milano, Andrea Ghinetti ha disposto il sequestro del sito spagnolo Rojadirecta, uno dei siti più diffusi che trasmettono eventi sportivi in streaming. Il provvedimento penale, era stato espressamente ri-

chiesto dalla Procura, dopo gli esposti di Lega Calcio e Rti, ma gli avvocati del sito spagnolo, Fulvio Sarzana, Giuseppe Vaciago e Giovanni Maria Riccio non ci stanno e hanno già presentato un ricorso al Tribunale di Roma chiedendo l’immediato dissequestro. Vediamo quali sono le

motivazioni del sequestro, innanzitutto secondo il Gip di Milano il sito spagnolo con “la diffusione telematica delle trasmissioni sportive su cui la Lega Nazionale Giocatori Professionisti di calcio vanta i diritti di privativa esula dai confini dell'uso strettamente personale". Inoltre il sito in questione,

sempre secondo il punto di vista del gip, ha "provata finalità lucrativa", per via delle "inserzioni pubblicitarie". Per il giudice, quindi l’unico procedimento possibile è "l'oscuramento del sito, mediante il ricordato strumento dell'ordine di inibitoria ai fornitori di connettività, si pone come unico e necessa-

rio strumento di contrasto”. A.N.


ATTUALITÀ

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Continua il trend negativo in Europa. Fiat bene in Francia, Regno Unito e Spagna

Mercato auto, nuovo crollo a giugno Prevista un’inversione di tendenza negli ultimi mesi dell’anno

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l mercato europeo delle auto scende ancora e secondo l’Acea (European Automobile Manufacturers Association) si è scesi ai livelli del 1996. Una situazione non facile che sembra perdurare ma che non scoraggia Carlos da Silva, analista di Ihs Automotive che rimane ottimista: «Sembra che l'Europa Occidentale abbia toccato il fondo e questo non vuole dire una ripresa. Per tutti i costruttori resta un’area difficilissima, ma nella seconda metà dell'anno assisteremo a un declino più contenuto». In Europa Nello scorso mese di giugno si è avuto un -6,3% rispetto allo stesso periodo del 2012, con 1.175.363 di vetture vendute contro il 1.254.022 dell’anno precedente. L’Europa, in controtendenza rispetto a tutti gli altri continenti, negli ultimi 6 anni ha perduto oltre 4 milioni di automobili. Confermato quindi l’andamento in ribasso che nello scorso mese di maggio aveva fatto registrare un calo del 5,9% con 1.083.430 auto vendute a fronte delle dell'anno precedente che erano state 1.151.531. Le vendite sono andate male in Francia, il Paese con il maggiore calo delle vendite con -8,4% nel raffronto del mese di giugno, in Italia con -5,5% e in Germania con 4,7%. Confermato il trend positivo della Gran Bretagna con una crescita del +13,4%. Nel periodo gennaio-maggio

l’andamento è stato simile: Francia a -11,2%, Italia a -10,3%, Germania a -8,1% e Spagna a -4,9%; la Gran Bretagna ancora in positivo con il 10%. Il marchio Fiat in Europa a giugno ha immatricolato oltre 54.300 vetture, per una quota stabile rispetto all’anno scorso del 4,6 per cento. Nei primi sei mesi dell’anno il brand ha registrato oltre 318 mila vendite e la quota è del 4,9 per cento, in crescita di 0,1 punti percentuali rispetto al primo semestre dell’anno scorso. La Fiat A giugno Fiat è cresciuta in Francia (+22,5 per cento le vendite e +0,7 punti percentuali la quota, che si è attestata al 2,9 per cento), nel Regno Unito (immatricolazioni in aumento del 22,1 per cento e quota al 2,7 per cento, +0,2 punti percentuali) e in Spagna, dove il marchio ha incrementato le vendite del 35,1 per cento e ha ottenuto una quota del 3,5 per cento, in aumento di 0,9 punti percentuali. I modelli di punta del marchio continuano a essere molto apprezzati dal pubblico europeo. La 500 è stata leader di vendite nel segmento A in giugno, con una quota del 14,2 per cento, un punto percentuale in più rispetto all’anno scorso. Alle sue spalle la Panda, con il 12,5 per cento di quota, che è stata la più venduta del semestre: 14,1 per cento la sua quota nel segmento. È continuata la crescita della 500L, ormai stabilmente tra le vetture più vendu-

te del suo segmento: nel semestre ne sono state immatricolate oltre 36 mila per una quota del 16,4 per cento. E l’arrivo delle 500L Living e 500L Trekking, permetterà alla famiglia 500 di migliorare ulteriormente i già ottimi risultati. Anche Freemont - da due anni il SUV più venduto della sua categoria in Italia - si è confermato tra le top ten di vendita nel suo segmento in Europa, con una quota del 5 per cento nel primo semestre del 2013. Lancia/Chrysler in Europa a giugno ha immatricolato 6.500 vetture per una quota dello 0,6 per cento.

Nel primo semestre dell’anno le Lancia registrate sono state oltre 41 mila per una quota dello 0,6 per cento. Lancia Ypsilon, con 31 mila immatricolazioni nella prima metà dell’anno, ha aumentato i volumi di vendita del 2,8 per cento rispetto allo stesso periodo del 2012. Le novità di prodotto del modello di punta del brand hanno avuto un ruolo determinante: per esempio in Italia la versione speciale Elefantino lanciata in aprile rappresenta già il 28 per cento del mix di vendita. A giugno le immatricolazioni di Alfa Romeo in Europa sono state

5.900 per una quota dello 0,5 per cento. A livello globale il brand ha subito gli effetti negativi di tutto il mercato europeo ma segnali positivi di lieve crescita sono comunque arrivati da alcuni Paesi del Nord Europa. Nel progressivo annuo le Alfa Romeo registrate sono state oltre 36 mila per una quota pari allo 0,6 per cento. Con 1.850 immatricolazioni, Jeep ha ottenuto in giugno una quota dello 0,2 per cento, stabile rispetto all’anno scorso. Nel primo semestre dell’anno le registrazioni del marchio sono state oltre 11.300 e la quota è stabile allo 0,2 per cento. Anche in giugno l’ammiraglia Grand Cherokee si è confermata tra le top ten del suo segmento e l’arrivo del nuovo modello contribuirà a proseguire gli ottimi risultati del modello precedente. In giugno i marchi di lusso e sportivi Ferrari e Maserati hanno immatricolato complessivamente 423 vetture.

Compromessa l’eredità del fondatore Lord Baden Powell nel Regno Unito

Scout: le Guide “cancellano” Dio Il provvedimento avanzato dalla Scout Association britannica, di togliere il riferimento a Dio nella “Promessa scout” - al termine di una consultazione lanciata alcuni mesi fa. Si tratta di una scelta che sta facendo molto discutere negli ambienti scout nel mondo, dal momento che il riferimento a Dio compare nel testo originario della promessa - scritto dal fondatore dello scoutismo, l'inglese Robert Baden-Powell nel 1908. Il testo originale: «Sul mio onore prometto che farò del mio meglio, per compiere il mio dovere verso Dio e verso la Regina, per aiutare le altre persone in ogni momento, per osservare la Legge Scout». Adesso - invece - proprio in Gran Bretagna dove questo metodo educativo è nato, una delle maggiori associazioni del movimento scout femminile ha deciso di cambiare. Da ora in poi ogni ragazza che indosserà la divisa e il fazzolettone entrando a far parte

dell'associazione (che nel Paese conta circa 540mila aderenti) prometterà di fare del proprio meglio (versione inglese) «Per essere sincera verso se stessa e far crescere le sue convinzioni, servire la Regina e la comunità, aiutare gli altri ed osservare la legge delle Guide». Non è improbabile che la stessa strada presto potrebbe essere seguita anche dai coetanei maschi: anche all'interno della Uk Scout Association, dove è infatti in corso una consultazione analoga. «Non c’è scoutismo senza un credo religioso». Ad affermarlo è Mario Sica, maggior storico dello scoutismo italiano e membro del Comitato delle Costituzioni dello Scoutismo mondiale, una sorta di “Corte costituzionale” del movimento, organizzazione di giuristi col fazzolettone che deve esaminare i vari documenti normativi nazionali che, spiega, «Devono sempre ispirarsi al testo di B.P». Carmelo Santangelo

News dalla Guardia Costiera

Concluso il 1° turno del “Campogiovani 2013” Si è concluso a Catania, nella sede della Capitaneria di Porto, il 1° turno del "Campogiovani 2013" della Guardia Costiera. «Si tratta di una iniziativa - spiega il Capitano di Fregata Roberto D'Arrigo - promossa dal Dipartimento della gioventù della Presidenza del Consiglio, alla quale ha aderito, per il quinto anno consecutivo, anche il Comando Generale del Corpo delle Capitanerie di Porto. Iniziativa che consiste - continua D'Arrigo - nell'organizzazione di campi della durata di una settimana, effettuati nelle sedi dei comandi periferici della Guardia Costiera, a favore di giovani di età compresa tra i 15 ed i 22 anni, finalizzati alla promozione della cultura della protezio-

dante Roberto D'Arrigo ed al Primo Maresciallo Paolo Sivillica, i sei partecipanti al 1° turno : Riccardo Zamboni (Pavia), Fabiana Pagan (Trapani), Marianna Rozzato (Mes-

Primo turno Campo Giovani 2013

ne dell'ambiente marino e della sicurezza nella navigazione». Sei giovani (3 ragazzi e 3 ragazze), provenienti da varie località, dopo il benvenuto dell'Ammiraglio Domenico De Michele, Direttore Marittimo della Sicilia orientale, hanno effettuato le attività a terra ed a bordo delle Unità Navali, insieme al personale della Guardia Costiera.

Sono state effettuate anche visite nei vicini comandi delle Capitanerie di Porto, nonché a strutture portuali, oltre ad esercitazioni sulle tecniche di salvataggio in mare. Ulteriori due turni del Campogiovani 2013 sono previsti, sempre a Catania, nel prossimo mese di luglio. Nella foto, insieme al Coman-

sina), Eliana Caruso (Priolo Gargallo), Angelo Scuderi (Acicatena), Claudio Risino (San Giovanni La Punta).

Catania: Il Comandante Dennis in visita alla Guardia Costiera Il Capitano di Vascello Christopher Dennis, neo Comandante della Stazione Aeronavale della U.S. Navy di Sigonella, ha visitato lo scorso 15 luglio la Capitaneria di Porto di Catania, sede della Direzione Marittima della Sicilia orientale. Ricevuto dall'Ammiraglio Domenico De Michele, Direttore Marittimo e Comandante del Porto, il Capitano di Vascello Dennis (che è recentemente subentrato al Comandante William Scott Butler) si è trattenuto in un cordiale colloquio, al quale hanno partecipato anche altri Ufficiali della Guardia Costiera in servizio nella sede etnea. Al termine della visita, al neo Comandante è stato donato il tradizionale 'crest' della Direzione Marittima.


Il Castello Ursino riapre con il festival di musica da camera “Classica & Dintorni”

I suoni irlandesi di Naomi Berrill

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atania - Riapre le porte l'imponente e affascinante Castello Ursino per il debutto catanese della giovane ma affermatissima Naomi Berrill, musicista completa, elegante e musicalmente impeccabile che al violoncello accompagna la sua delicata e mai invasiva voce. È infatti iniziatala nuova stagione del festival di musica da camera “Classica & Dintorni”. Con il brano “Where have all the flowers gone” si apre la X edizione della rassegna, organizzata dall'associazione culturale Darshan portando la firma della direzione artistica di Ketty Teriaca. Il programma sarà articolato in nove concerti che si svolgeranno dall'11 luglio al 26 ottobre. Ad esibirsi per prima la polistrumentista irlandese Naomi Berrill, apprezzata e premiata violoncellista che accompagna col canto le sue performance. Fondatrice e musicista del gruppo di musica irlandese Clover Ensemble. La serata, così come annunciato dalla stessa musicista, non è trascorsa semplicemente ascoltando e rispettando una scaletta, ma è stata vissuta e "improvvisata" come da chi della sua arte ne fa una passione e ne vuole trasmettere l'essenza. Spesso soffermandosi nel descrivere ciò che ne ha scaturito la scelta di eseguire un brano e a volte dedicandolo alle emozioni più intime, come le due ninna nanne per il suo bimbo. Un'ora e mezza di emozioni e passioni scandite da leggere e decise pizzicate al violoncello. La rassegna “Classica & Dintorni” è realizzata in collaborazione con il Conservatorio Vincenzo Bellini di Palermo e il Circuito Musicale Siciliano. Il prossimo concerto per Classica & Dintorni è per oggi, venerdì 26 luglio, con il Duo Ribeiro & Barenghi (voce e chitarra). S.R.B.

Da non perdere

SPETTACOLO

VI

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“Mi Nutro d’arte” alla Villa Bellini Catania - Biglietto d'ingresso: una busta di spesa. È questa la formula di “Mi Nutro d'Arte”, manifestazione, organizzata da “Adif – La Bottega dell'Arte”, che rappresenta un punto fermo dell'estate catanese. Il “raccolto” verrà destinato alle mense per i meno abbienti della città. Il primo dei tre appuntamenti andrà in scena venerdì 26 luglio, alla “Villa Bellini” di Catania, collinetta sud – Palchetto della Musica. Dalle 19 alle 22 esibizioni, canti, poesie, mostre, con artisti e artigiani. In questa splendida location non poteva mancare una storia emozionante dal fascino unico: “Cyrano de Bergerac” diretto da Michael Gordon nel 1950 e interpretato dal Premio Oscar e Golden Globe José Ferrer. La proiezione è prevista a fine serata.

“Si chiamava Gesù” al Castello Ursino Catania - Martedì 31 luglio, alle 21, nella Corte del Castello Ursino a Catania, andrà in scena lo spettacolo “Si chiamava Gesù”. Ideato e scritto da Emanuele Puglia. Con brani tratti da “La Buona Novella” di Fabrizio De Andrè. Liberamente ispirato da “Gesù Figlio dell'uomo” di Gibran Kahil Gibran. Con Carmela Buffa Calleo ed Emanuele Puglia. Musiche di Fabrizio De Andrè arrangiate e rielaborate da Gianluca Cucchiara (per la parte vocale, eseguite dal vivo). Scene e Costumi di Giuseppe Andolfo. Regia di Emanuele Puglia.

Aspettando “Taobuk 2013”

Naomi figlia d’arte Naomi Berrill, violoncellista irlandese che accompagna col canto le sue performance. “Where have all the flowers gone”, ovvero “Dove sono andati a finire tutti i fiori”. Polistrumentista e cantante, figlia d’arte, la Berril è una musicista straordinaria ed estremamente versatile. Ha una formazione classica, è specializza come solista e per musica da camera, ma ha anche studiato musica jazz in Canada e Olanda. Ha fondato il gruppo di musica irlandese Clover Ensemble. Nel 2008, per “Le Giornate della danza” al teatro degli Arcimboldi di Milano ha eseguito come arrangiatrice e performer un brano per violoncello, voce e danza.

Taormina - Sarà un evento internazionale di grande prestigio ad anticipare l’attesa prossima terza edizione di “Taobuk”, Festival Internazionale del Libro, evento promosso e sostenuto dal Comune di Taormina, in programma dal 21 al 27 Settembre: il pluripremiato scrittore Jeffery Deaver, infatti, incontrerà i lettori Domenica 28 Luglio a Taormina, in quella che rappresenta l’unica tappa dell’autore nel Meridione d’Italia.

Presso la Pinacoteca di piazza Manganelli si è parlato di poetica, estetica e contenuti dell’Uomo nero del cantautore catanese

Francesco Foti presenta il suo nuovo singolo… senza una nota Catania - Mercoledì 17 giugno si è svolta, presso la Biblioteca-Pinacoteca Provinciale di piazza Manganelli a Catania, la presentazione del primo singolo di Francesco Foti, nuovo cantautore catanese che prova a farsi spazio nell'intricata selva dell'attuale panorama musicale. Per il giovane Foti, classe '79, non si tratta tuttavia di un vero e proprio esordio, essendo già attivo da qualche anno come poeta e scrittore, annoverando già due pubblicazioni di poesie in dialetto etneo, alcuni testi critici e un racconto. Ma la passione per la musica, al cui studio l'autore ha cominciato a dedicarsi dall'età di 17 anni, lo ha recentemente portato al

fortunato incontro con Rossano Eleuteri, produttore, arrangiatore e titolare dell'etichetta ROS Group, che lancerà a breve il suo esordio discografico. Il disco viene anticipato dall'uscita del suddetto singolo dal titolo “L'uomo nero”, presentato per l'occasione da Grazia Calanna, Mario Grasso, Nello Pappalardo, Luigi Carotenuto e dall'autore stesso presente in sala. Ciò detto va però

sottolineato un elemento di non poca rilevanza. Sul brano in questione si è detto tanto, analizzato ogni aspetto, poetico, estetico, contenutistico (considerata anche la delicata tematica inerente il problema della pedofilia) e lo si è fatto con una certa competenza sia da parte dei relatori che dello stesso artista. Ma dopo un'ora di dibattito, e nonostante le richieste, Foti ha ritenuto opportuno concludere l'incontro

senza suonare il brano dal vivo, salvo concedere una strofa cantata a cappella. Brano per altro molto bello nel suo mix di intimismo e intensità e nel suo contrasto, nella capacità di affrontare un tema controverso e inquietante con toni tanto delicati e poetici. Ma la musica è musica e va suonata, tanto più ad un evento di presentazione. Anche perché la stoffa di un vero artista la si coglie proprio nella dimensione live e ci sarebbe piaciuto poter confermare che il talento di Foti, tanto bravo nel confezionare un buon brano in studio, sarebbe stato altrettanto notevole dal vivo. Incrociamo le dita per la prossima volta. Marco Salanitri


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SPETTACOLO

VII

È il verde, simbolo di speranza, il colore principe delle collezioni estive proposte dagli stilisti per il 2013

Moda, parola d’ordine: osare aNel pensiero comune al colore verde viene associata la speranza. Probabilmente è sperando in un futuro migliore, fuori da questa terribile crisi, che gli stilisti hanno pensato di colorare di verde le loro collezioni per la primavera-estate 2013. Ma verde, con le sue nuances più delicate, è anche il colore del mare, delle isole da sogno come le Maldive, delle vacanze. Cosa c’è di meglio di un verde fresco mojito per rinfrescarsi in una torrida giornata estiva? Guardando le vetrine e le riviste di moda è tutta una sinfonia di verde, dagli abiti da sera al beachwear passando dagli accessori come scarpe e borse. Secondo il linguaggio dei colori il verde simboleggia la perseveranza. È un colore che dà armonia e soprattutto emana un senso di equilibrio. Forse anche per questo gli stilisti lo hanno scelto come uno dei colori dell’estate 2013. Il verde è un colore esclusivo, per essere alla moda basta sfoggiare anche un singolo elemento di colore verde; bastano, ad esempio, anche una collana e un bracciale di colore verde per essere al passo con le ultime tendenze. Anche nel make-up e sulle unghie il verde soprattutto quello delle nuances più de-

Abito Marni

Particolare della borsa verde Marc by Marc Jacobs PE 2013

licate come il menta è un must have di stagione. Sfogliando le collezioni per la primavera-estate 2013 ci accorgiamo che quasi tutte le case di moda hanno dato

ampio spazio ad abiti e accessori nelle declinazioni del verde. Solo per dirne alcune: Gucci, Marni, Banana Republic, Custo Barcelona, H&M. Ma è soprattutto tra gli accessori che il verde raggiunge la sua massima espressione: Nannini, Furla, Cesare Paciotti, Yamamay, Carpisa, Pomellato e Chopard, tanto per fare qualche nome. Il verde dà un tocco di estrosità a chi lo sfoggia pur non cadendo nel kitsch. Molte donne del jet set lo hanno scelto eleggendolo, inevitabilmente, a colore dell’estate 2013. Ma anche tra gli uomini sta riscuotendo enorme successo. A chi non lo avesse ancora fatto non rimane che aggiungere del verde nel proprio guardaroba. La parola d’ordine è: osare, aggiungendo un po’ di speranza nella propria vita. Patrick Battipaglia

Abito Gucci

Si è concluso il festival canoro “Fai Sentire la Tua Voce” alla Plaja di Catania

Musica, giovani talenti in mostra Musica d'autore ma anche interpreti doc dal futuro roseo. Un mix questo che ha decretato un successo davvero lusinghiero per la serata conclusiva del festival canoro “Fai Sentire la Tua Voce”, riservato a giovani talenti di casa nostra, tenutosi giorni fa in una suggestiva “location balneare” del litorale della Plaja di Catania. L’evento artistico, legato alla manifestazione nazionale “Caccia al Talento”, entrambe ideate e organizzate dal musicista catanese Fredy Garozzo, ha fatto registrare la partecipazione di 30 artisti “in erba e non” selezionati al culmine di ben sei serate casting. Un momento della serata è stato dedicato, con un caloroso e ben augurale applauso, al maestro e direttore d’orchestra Giovanni Russo (per anni ha diretto l'orchestra in occasione del concer-

Collage vincitori junior e senior

to di S. Agata di piazza Duomo) che da un mese circa è alle prese con un delicato stato di salute. Diversi gli ospiti hanno arricchito la serata musicale, tra questi i giovanissimi Emauele Bertelli (grande talento messo in mostra nel programma di Rai Uno “Ti lascio una canzone” presentato da Antonella Clerici) e Dennis Midolo. In questo contesto si è esibita anche Fran-

cesca Manganaro, finalista della scorsa edizione del festival e “madrina” della sezione Junior. La giuria, composta da Nello Musumeci, Barbara Cassisi (talent-scout per Saint Vincent), Luigi Negretti, Emanuele Bassetta (musicista e discografico catanese) e Salvo Di Luciano, ha dichiarato vincitori del festival: Francesca Cappitta (1), Marika Stivala (2) e Martina Pappalardo (3) per la sezione

Junior e Elena Torrisi (1), Salvo Marletta (2) e Christian Cambria (3) per la sezione Senior. La giuria ha premiato anche Aurora Longo (migliore interpretazione junior), Roberto D’Antoni (miglior cantautore), Manuel Caruso (migliore vocalità), Maria Elisa Emmanuele (migliore interpretazione) e “The sad memories” (miglior gruppo). Hanno presentato la serata la bellissima nonché bravissima modella Michela Monaco e Fredy Garozzo "deus ex machina" del festival. I vincitori delle due categorie accederanno di diritto alla Convention nazionale “Caccia al Talento 2013”. Alla manifestazione saranno presenti discografici, giornalisti e titolari di importanti network radiofonici e televisivi a carattere nazionale. Rosario Russo

Il Flower Film Festival quest'anno si svolge in Toscana e premia il documentario su Pasolini e la Sicilia

A “Sicilia di sabbia” di Perrotta il Premio Silver Flower Domenica scorsa, nella Villa Sforzesca di Castell'Azzara, il regista siciliano Massimiliano Perrotta ha ricevuto dal critico Enzo Lavagnini il Premio Silver Flower come cineasta emergente. Il Flower Film Festival, giunto alla sua settima edizione, quest'anno è svolto in Toscana. Il documentario “Sicilia di sabbia” prova a raccontare l'isola tra mito e trasformazione: ripercorrendo il viaggio di Pasolini per il reportage esempi emblematici in che modo la modergiornalistico "La lunga strada di sabbia" del nità ha trasformato l'isola e in che modo non 1959, Perrotta mostra attraverso alcuni è riuscita a farlo. Un balzo continuo tra pas-

sato e presente, in cui due personaggi si alternano: Roberto Pensa, nel ruolo di colui che si trova a compiere il viaggio oggi; mentre Stefano Benassi evoca visivamente la figura di Pier Paolo Pasolini. Tra le numerose testimonianze raccolte spiccano quelle del filosofo Manlio Sgalambro e dello scrittore Domenico Trischitta. Il documentario è stato realizzato in collaborazione con la Film Commission Regione Siciliana / Sicilia Film Commission e prodotto da Francesco Paolo Montini per la Movie Factory.

Massimiliano Perrotta


SPORT

VIII

26 LUGLIO 2013

Continua la preparazione dei ragazzi di Rolando Maran

Beach soccer - Catania alla prova del nove

Catania, primi esperimenti tattici

Vitale: «Vogliamo lo scudetto»

Sarà Tachtsidis l’arma in più della prossima stagione?

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rimi esperimenti tattici per il Catania, che a due settimane dall’inizio del ritiro pre campionato comincia già a far vedere quanto l’organico 2013/2014 non farà rimpiangere quello della scorsa stagione. È ancora troppo presto per parlare di uomini o moduli che si vedranno in campo, ma certamente nelle prime uscite stagionali Rolando Maran ha mostrato di avere le idee ben chiare su come fare giocare i suoi. Per i rossoazzurri si profila una stagione con il 4 2 3 1, con Bergessio come sempre terminale offensivo. Mediani. Partito Lodi mancherà il vero organizzatore del gioco, il classico regista, di qui l’idea di mettere due mediani davanti ai 4 difensori per coordinare meglio le fasi d’attacco e proteggere la terza linea. L’allenatore dei rossoazzurri avrà ampie possibilità su chi schierare non compromettendo la qualità. Almiron ed Izco sono già coppia consolidata ed anche nel corso della prima uscita ufficiale (l’amichevole giocata a Torre del Grifo contro la formazione di Prima Categoria del Megara Club Augusta vinta dagli etnei 25-0, nda) hanno mostrato di avere un certo affiatamento. L’alternativa si chiama Panagiotis Tachtsidis, calciatore greco classe ’90 molto forte fisicamente dotato di buona tecnica. È l’ultimo arrivato in casa Catania ed ha già stupito per le sue qualità tecniche e per la sua agilità in campo. I tre dietro la punta. C’è molto entusiasmo tra i tifosi per il volto nuovo del centrocampo: Sebastian Leto. Centrocampista mancino in grado di giocare con naturalezza anche col destro, ha dimostrato già durante questi primi giorni di allenamento che l’infortunio è solo un brutto ricordo. Chi lo ha visto giocare nel corso dell’amichevole di sabato 20, ha potuto deliziarsi con le sue splendide acrobazie. Crossa, dialoga con i compagni e fa anche gol, potrebbe benissimo essere l’arma in più della prossima stagione. Si candida quindi ad essere uno dei tre dietro la punta. Ha già mostrato feeling con Gomez e Barrientos. Chi metterà il tecnico in serie difficoltà nelle scelte per una maglia da titolare è Federico Freire, che grazie alla sua ampia visione di gioco ed al suo tocco vellutato è già considerato il vice Barrientos. Le parole del tecnico. Il lavoro meticoloso di Rolando Maran non ha bisogno di presentazioni. L’allenatore ex Varese anche in questo inizio di stagione ha mostrato di avere le idee ben chiare su cosa volere per il futuro: concretezza ed impegno le parole chiavi. «C’è tanta voglia di fare bene da parte di tutti - dichiara -. Nonostante siamo all’inizio abbiamo già visto pregevoli giocate ed un grande affiatamento. Abbiamo provato diversi schemi, ma la mia idea è quella di cambiare sempre tanto durante la partita: lavorerò su soluzioni differenti, perché a me piace poter modificare in corsa la squadra, adattando le nostre caratteristiche a quelle dell’avversario». I nuovi sembrano già essersi integrati molto bene e Rolando Maran è certo che daranno un contributo importante alla causa Catania.

Virgilio Vitale

Panagiotis Tachtsidis

«Hanno già dimostrato di avere qualità, – ha sottolineato - faranno bene: ho una squadra competitiva. Tachtsidis? Ha dimostrato personalità anche l’anno scorso alla Roma, ha grande voglia di fare. Freire? Il campionato è lungo e tutti troveranno spazio, è un giocatore mobile e tecnico». Straripante come sempre l’entusiasmo dei tifosi: «Il loro attaccamento alla squadra - ha detto Maran - è un punto di partenza importante per conquistare partita dopo partita prestigiosi risultati tutti insieme». Antonietta Licciardello

Sotto con Paestum. Per chiudere in bellezza e dedicarsi alla fase finale che assegnerà lo scudetto. Il Catania Beach Soccer è pronto a giocarsi le sfide decisive, le ultime tre che la separano dal primo posto nella regular season. La prima sfida a Paestum è in programma contro il Canalicchio. Oggi c’è l’atteso derby che non mancherà di regalare grandi emozioni. Domani la sfida per mantenere il primato contro Barletta per poi tuffarsi nell’ultima gara, quella di domenica alle ore 18, il big match contro Terracina per conoscere la vincitrice del girone sud. Ci sarà anche capitan Platania reduce dall’esperienza con la Nazionale azzurra di Esposito mentre tutti gli altri elementi in rosa hanno effettuato un programma atletico avviato dal prof. Pricoco in vista delle finali scudetto. «Il caldo si sente eccome - afferma il portiere Virgilio Vitale, portiere che ha giocato nell’ultima stagione nel Vittoria e appetito da diverse squadre di Eccellenza Catanese, tra la quale la San Pio X - la fatica si sente, ma la voglia di chiudere in bellezza il girone mette da parte qualsiasi cosa. Stiamo lavorando nel migliore dei modi. A Paestum proveremo a chiudere in bellezza con tre sfide diverse, probanti e forse anche decisive. Soprattutto il match contro Terracina, che chiuderà il raggruppamento, sarà una cartina di tornasole importante in vista delle finali per assegnare il tricolore. Sono convinto e siamo tutti consapevoli della forza della nostra squadra e faremo di tutto per cucire sul petto il secondo scudetto della nostra storia». Nunzio Currenti

Il ritiro dopo 43 anni di attività dedicati in gran parte ai bambini

Karate, gli amori del M° Santangelo Catania - Il maestro Carmelo Santangelo, presidente, conduttore e maestro dell’Associazione Sportiva “Tempo libero del Fanciullo” Catania, nei giorni scorsi ha chiuso l’attività. Egli ha dedicato parte della sua vita (43 anni) allo sport ed ai bambini, forgiando nel tempo tanti mini campioni. Difficile fare un bilancio dei suoi successi, possiamo soltanto dire che è stato molto apprezzato, elogiato, premiato e ammirato da tutti nel mondo dello sport. Ha conquistato tantissime volte il podio più alto nei regionali e tra i più prestigiosi alcuni competizioni nazionali ed europee. Insomma una carriera di tutto rispetto per questa associazione con bei momenti evocati in archivio e nei ricordi degli atleti protagonisti negli eventi sportivi. «Nel corso di questi lunghi anni, l’affluenza allo sport nell’as-

sociazione è cresciuta - afferma il maestro Santangelo - grazie al contributo tecnico e con l’aiuto dei bravi maestri che hanno collaborato con l’associazione, tra questi ricordiamo il maestro Pippo Grasso (in memoria), Armando Viola, Giuseppe Micalizzi, Giovanni Pane, Gianni Rossato, Giovanni Mallia, Luca Valdesi, Nando Balzarro. Il mio saluto non è un addio - sottolinea Santangelo - ma un arrivederci, tutto il mio servizio in pedana è stato dedicato integralmente ai bambini per aiutarli a crescere sani, forti e umanamente preparati all’uomo di domani, educati alla retta via». “Ha insegnato il rispetto della persona”, con questi sani principi ha riempito di gioia ogni momento dell’attività sportiva. «Il karate - continua il maestro Santangelo - è uno sport di fatica,

Il maestro Carmelo Santangelo

ma è anche molto gratificante. Giovani promettenti ci sono stati e ci saranno, figli della nostra associazione che hanno conquistato nuovi traguardi e stanno continuando con successo l’agonismo e l’insegnamento del karate e quindi proprio a loro va un grande in bocca al lupo». Gino Fazzio

Leggimi 2965 260713  

Inserto a IlMercatino edizione 2965 del 26/07/2013

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