Issuu on Google+

Edizione N. 25 Anno VIII

28 GIUGNO 2013

Inserto di informazione - economia - politica - cultura

Traballa Berlusconi, crollano i grillini e il Pd è in crisi

Commenta sulla nostra bacheca di Facebook

L’Italia sta cambiando? Sta veramente cambiando l’Italia? Forse. Non c’è dubbio che in questi giorni stanno crollando organizzazioni e persone che da tempo e recentemente sono al vertice delle pubbliche questioni e sembrava non doverne discendere tanto presto. Il mondo cresce tecnologicamente ma non moralmente. L’intelletto, ormai, è cinicamente sacrificato di fronte all'interesse economico; il fattore umano sta abdicando alla spersonalizzazione ed alle macchine. Le inquietanti ed oscure profezie di Orwell e di Asimov lentamente diventano realtà. Forse dovremo fermarci o almeno rallentare per riflettere un po’. Ma la continua competizione ci spinge ad essere sempre più rapidi, a perdere il minor tempo possibile, a tralasciare le cose poco pratiche. Il tempo è denaro ed il denaro è potere. E del potere abbiamo bisogno per vincere la nostra solitaria gara. Bisogna essere competitivi e per esserlo occorre la velocità. Magari a scapito dei valori, importanti forse, ma che certamente non concorrono a migliorare la competitività di un individuo. Accade così che Silvio Berlusconi, complici le sentenze dei tribunali ma anche le sue mille “leggerezze” sia adesso con le spalle al muro e Beppe Grillo stia per ritrovarsi con un pugno di mosche in mano piuttosto che con una grande movimento politico. Il problema è che non si vede nulla intorno che possa divenire una reale alternativa… a costoro. Il Partito Democratico non riesce più a comprendere la gente (come invece un tempo il vecchio Pci sapeva fare benissimo) e il suo (apparentemente) miglior prodotto, Matteo Renzi, non convince fino in fondo. È il modello che è sbagliato. Scriveva Bertrand Russell nel secolo scorso: «Il male non sta semplicemente nell’individuo, né

un singolo individuo può impedirlo da sé nel suo caso isolato. Il male nasce da quella specie di filosofia della vita comunemente accettata, secondo la quale la vita è una contesa, una gara nella quale si deve rispetto al vincitore. Questo concetto induce a coltivare indebitamente la volontà, a scapito dei sensi e dell’intelletto. O forse può essere che, così dicendo, noi si metta il carro davanti ai buoi. I moralisti puritani hanno sempre esaltato la volontà; nei tempi moderni, sebbene, originariamente, dessero importanza soprattutto alla fede. Può darsi che i secoli di puritanesimo abbiano prodotto una razza nella quale la volontà è stata super sviluppata mentre i sensi e l'intelletto sono rimasti privi di nutrimento, e che una razza siffatta abbia adottato, quale la più adatta alla sua natura, una filosofia dell'emulazione. Comunque sia, il prodigioso successo di questi moderni dinosauri che, come i loro prototipi preistorici, preferiscono la forza all'intelligenza, fa sì che vengano universalmente imitati; essi sono diventati sotto tutte le latitudini il modello dell'uomo bianco, ed è probabile che nei prossimi cento anni il fenomeno vada ancor più sviluppandosi. Coloro, tuttavia, che non riescono a seguire questa moda, possono trovare conforto nel pensiero che, alla fine, non furono i dinosauri a trionfare; si uccisero l’un l'altro e il loro regno fu ereditato da intelligenti spettatori. Anche i nostri moderni dinosauri stanno uccidendosi l'un l'altro». Bisogna dunque cambiare. Il problema, però, è uno: si cambierà in meglio o in peggio? Scrisse Alessandro Manzoni: «Ai posteri l’ardua sentenza». Nella speranza che i nostri figli non abbiamo da maledirci. G.I.

Pensiero stupendo «Non c'è vocabolo di cui non si sia oggi fatto così largo abuso come di questa parola: libertà. Non mi fido di questo vocabolo, per la ragione che nessuno vuole la libertà per tutti; ciascuno la vuole per sé». Otto von Bismarck

Il malaffare del passato esiste ancora

Commenta sulla nostra bacheca di Facebook

Regione, Crocetta promette pulizia segue dalla prima pagina (...) Ma se Rino Nicolosi, grande uomo, confessò una volta che nonostante fosse stato Preside presidente per tanti anni (dal 1985 al 1991) c’erano zone d’ombra a Palazzo d’Orleans ed a Palazzo dei Normanni che non era riuscito a dissipare, Crocetta avrà ancora bisogno di un po’ di tempo. Prova ulteriore ne è l’ultimo scandalo che è scoppiato. Qualcuno dirà: tutti gli addetti ai lavori (e non solo) lo sapevano. Vero ma saperlo non basta occorre raccogliere le prove. E proprio questo ha fatto la Guardia di Finanza su mandato della Procura della Repubblica di Palermo. Un vero terremoto che ha sconvolto il sistema dei “Grandi eventi” gestiti dalla Regione. «Il marcio non è ancora debellato: c'è ancora un sistema d'affari strisciante che coinvolge burocrati, imprese, mafia e politica. Ma ai cantori del passato dico di guardare con attenzione a inchieste come questa: oggi si denuncia anche la malaburocrazia e si comincia a respirare aria di libertà». Lo ha dichiarato il presidente Rosario Crocetta commentando l’azione della Magistratura. Ed infatti ci si aspetta altro ancora dall’eredità lasciata dai precedenti due governi della Sicilia. Importante, quindi non fermarsi e continuare lungo la strada della pulizia, dell’onestà e del rigore. Nei giorni scorsi

i Consulenti del lavoro hanno denunziato che la burocrazia blocca lo sviluppo. Lo fa per autoconservazione o perché qualcuno spinge in questa direzione perché la gente che ha bisogno si può più facilmente ricattare politicamente? Oppure è solo il gusto crudele di farlo. La seconda ipotesi non è trascurabile considerato che in questi giorni due telegiornali locali sono stati costretti a chiudere - e proprio oggi 30 giugno il gruppo televisivo D1 di Catania dovrà chiudere i battenti - anche perché la Regione (quella guidata da Raffaele Lombardo e stiamo aspettando che quella guidata da Crocetta faccia la sua parte) non ha dato neppure un centesimo dei fondi Por destinati al passaggio al digitale terrestre. Un film di Sydney Pollack (ambientato nel periodo della Grande Depressione in America) si intitolava: «Non si uccidono così anche i cavalli». Per questi ultimi (almeno) un po’ di rispetto c’è stato, per le persone assolutamente no. Mat e Map

Fantapolitica

Da sinistra: Silvio Berlusconi, Beppe Grillo, Matteo Renzi

Gli uomini nascono e restano liberi ed uguali nei diritti; quindi le distinzioni sociali non possono esser fondate che sull'utilità comune. Lo scopo d'ogni associazione politica è la conservazione dei diritti naturali e imprescrittibili dell'uomo vale a dire la libertà, la proprietà, la sicurezza e la resistenza all'oppressione. Il principio d'ogni sovranità risiede essenzialmente nella nazione, né alcun corpo o individuo può esercitare un'autorità che non emani

espressamente da quella. La legge è l'espressione della volontà generale, avendo tutti i cittadini diritto di concorrere alla sua formazione, personalmente o per rappresentanti; e deve essere per tutti la stessa, o protegga o punisca. Tutti i cittadini, come uguali ai suoi occhi, sono del pari ammissibili a tutte le dignità, cariche, pubblici impieghi, secondo la loro capacità, e senza altra distinzione che quella delle virtù e dell'abilità.


CRONACA

II

28 GIUGNO 2013

Riunito il “vecchio” Consiglio comunale, non c’è tempo di aspettare quello nuovo

Dissesto, tempi stretti per evitarlo

I

l presidente Marco Consoli, dopo la conferenza dei capigruppo, ha convocato per il 27 giugno alle 17,30 nella sala consiliare di Palazzo degli elefanti il Consiglio comunale di Catania Si è tenuto ieri il Consiglio comunale di Catania “per trattare le proposte di deliberazione relative a Imu e Tarsu deliberate nella prima seduta della Giunta Bianco”. Lo ha convocato il presidente Marco Consoli che, corso della conferenza dei capigruppo, allargata ai presidenti delle Commissioni Bilancio e Tributi, ha spiegato che le due delibere, predisposte dall’ amministrazione Stancanelli e mai portate in Giunta, sono strettamente vincolate al Piano di Rientro votato dal Consiglio comunale nel dicembre del 2012 e che consentirebbe di evitare il dissesto. Il

Marco Consoli pres. Consiglio

presidente Consoli ha sottolineato come durante la conferenza dei capigruppo sia emerso il grande senso di responsabilità di tutte le forze politiche determinate a evitare ulteriori problemi economici alla città. Non era mai successo che il “vecchio” Consiglio comunale venisse convocato dopo che era stato eletto quello nuovo. Ma l’emergenza è tale che non si può aspettare la proclamazione del nuovo Consiglio eletto domenica 9 e lunedì 10 giugno scorsi. La nuova amministrazione non ha modificato il Piano presentato nel dicembre scorso ma ha dovuto approvare alcune delibere che adesso devono essere ratificate dall’Assemblea cittadina. Il presidente Marco Consoli, che non so è ricandidato ma sembra che sia

Scongiurato il rischio della linea ferrata in pieno centro storico. Si studia Stazione-Acquicella

Sì al raddoppio ferroviario ma senza demolire nulla Progetto devastante sin dall’inizio o è stato modificato dopo? Enzo Bianco rassicura: il vecchio progetto che prevedeva pesanti interventi su una parte del centro storici della città è stato definitivamente abbandonato «Opereremo con la massima velocità – ha dichiarato il sindaco di Catania - e già nei prossimi giorni, dopo averlo sentito e aver registrato la sua grande disponibilità, vedrò l’assessore regionale alle infrastrutture Nino Bartolotta per un incontro operativo sulla variante del progetto di raddoppio ferroviario ZurriaAcquicella nel tratto Stazione-Acquicella che evita pesanti interventi su una parte del centro storico». Il vecchio progetto è stato dunque definitivamente abbandonato. Bianco ha sottolineato come il raddoppio ferroviario rappresenti «un’opera importantissima che darà lavoro e sviluppo alla città», ma ovviamente non al prezzo della distruzione di palazzi settecenteschi che sorgono su aree archeologiche importanti. Il primo cittadino poi ricordato come, durante nelle scorse settimane, il presidente della Regione Rosario Crocetta avesse più volte affermato che il problema sarebbe stato risolto in tempi brevi. Il progetto alternativo prevede la realizzazione di una galleria sotterranea che attraversi le lave del 1669 e che, con il recupero del valore delle aree da dismettere, costerebbe solo 40 milioni di euro in più rispetto al progetto attuale”. Ma quando è stato deciso che la Ferrovia avrebbe devastato il centro storico di Catania? Sin dal primo momento la nascita del cosiddetto “Nodo Catania” non prevedeva in alcun modo questa soluzione. Si parlava chiaramente di “interramento”: «Il progetto “Nodo Catania” di riordino del-

Una delle slide con cui nel 2002 fu presentato l'interramento della linea ferroviaria

la cintura ferroviaria è uno dei punti inseriti tra le opere già finanziate dalla Legge Obiettivo cosiddetta “Lunardi” (Legge 21 dicembre 2001 n. 443) che prevede l’interramento dei binari da Ognina agli archi della Marina e la riqualificazione della zona della stazione centrale. Il progetto rappresenta il naturale nel “Corridoio 1” BerlinoPalermo che in Sicilia toccherà le città di Messina, Catania, Siracusa e Palermo». Eppure ad un certo punto è uscita la storia che la ferrovia sarebbe passata nel bel mezzo della città e per fare posto alla linea ferrata si sarebbero dovuti demolire diversi edifici. Quando, perché e soprattutto chi ha elaborato il nuovo progetto? Chi ha mentito: coloro che lo hanno annunciato con l’inter-

ramento della Ferrovia sin dal 2002 oppure coloro che, dopo il 2008, hanno denunciato la devastazione del centro storico di Catania? Forse ne sa qualcosa in più Altero Matteoli che proprio in quel periodo è stato ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti. Matteoli sodale di partito e amico dell’ex sindaco Raffaele Stancanelli. Visto che i ministri precedenti da Pietro Lunardi (2001-2006), che ha introdotto il progetto che prevedeva l’interramento della linea, a Alessandro Bianchi (2006-2008) nulla hanno modificato, resta il solo Matteoli (2008-2011) ad aver potuto fare qualcosa di diverso. Bisogna solo capire chi glielo ha chiesto veramente a lui o, forse, a qualcuno dei suoi sottosegretari.

Comune Catania e Regione: giunta congiunta il 3 luglio La riunione tra la Giunta Regionale e la Giunta comunale di Catania si terrà a Palazzo degli Elefanti mercoledì 3 luglio, alle 10,30. Durante la seduta si parlerà di diverse questioni che interessano la città e sono direttamente collegate alle determinazioni della Regione siciliana. destinato a ricoprire un ruolo importante nella nuova Giunta Bianco, non ha mai avuto dubbi sul senso di responsabilità dei “vecchi consiglieri”. A questo punto sono fugati tutte le incertezze e le perplessità sul fatto che il Piano di rientro elaborato dall’ex sindaco Stancanelli e dal suo vice e assessore al Bilancio, Roberto Bonaccorsi (neo sindaco di Giarre) sia ancora in dubbio e quindi che ci sia la possibilità che il comune di Catania vada in dissesto.

Domani la parata del “Catania Pride 2013” Un lungo e allegro serpentone in giro per il centro cittadino È partita lunedì 24 giugno la manifestazione Catania Pride 2013, organizzata da Arcigay Catania con il contributo di Plus Onlus e di Lila Catania. Quest'anno infatti, per la prima volta, la nota rassegna di eventi che mira ad una progressiva sensibilizzazione a favore dei diritti delle persone gay, lesbiche, bisessuali e transessuali, avrà un tema specifico. L'argomento scelto è quello della lotta alla sieropositività e all'Aids, questione che nonostante l'apparente popolarità, cela ancora molti pregiudizi e luoghi comuni da debellare. La rassegna, tutt'ora in corso presso il Cortile Cgil in via Crociferi n. 40, prevede numerosi appuntamenti rivolti non solo alla sensibilizzazione ma anche alla cultura queer, come il workshop di Drag King a cura del gruppo Eyes Wild Drag, rivolto alle donne che vogliano sperimentare la loro mascolinità attraverso il cosiddetto Kinging (ovvero il travestimento maschile) o lo spettacolo, a cura dell'omonimo gruppo, “The Drag Fem Show”; così come le due giornate dedicate a Pasolini e a Mario Mieli, figure storiche e rivoluzionarie del movimento omosessuale italiano e internazionale; o ancora l'evento “Corpi Mutanti” dedicato al corpo e alle sue possibilità di metamorfosi e mutazione. Una settimana ricca di appuntamenti da non perdere che chiuderà domani, sabato 29 giugno, con la consueta parata che attraverserà il centro di Catania, con partenza alle 17,30 da piazza Cavour, snodo lungo via Etnea e via Sangiuliano per poi concludersi in piazza Teatro Massimo. Un lungo e allegro serpentone variopinto che, al di là della festa o, come a qualche detrattore piace pensare, della carnevalata, rappresenta un importante momento di liberazione e rivendicazione in un paese che purtroppo, a tutt'oggi, rimane fanalino di coda in Europa in tema di diritti civili.


CRONACA

28 GIUGNO 2013

III

Amministrative, risultati a sorpresa a Messina con Renato Accorinti e a Ragusa con Federico Piccitto. Siracusa sceglie il Pd

Ballottaggi, vincono le liste civiche

Renato Accorinti a Messina

Federico Piccitto a Ragusa

Giancarlo Garozzo a Siracusa

Santo Caruso a Aci Sant'Antonio

Pippo Ferrante a Adrano

Il ballottaggio che si è svolto la settimana scorsa in diversi comuni della Sicilia e, quindi, anche in provincia di Catania hanno decretato la fine dei blocchi partitici e la vittoria dei movimenti civici. A Messina ha vinto il pacifista, ambientalista e leader dei “NoPonte” Renato Accorinti che ha sconfitto Felice Calabrò che per poche decine di voti, 59 per l'esattezza, (41.453 mentre ne occorre-

vano 41.512) e con una percentuale del 49,93% non era diventato sindaco al primo turno; a Ragusa il rappresentante del Movimento 5 Stelle, Federico Piccitto si è imposto sul candidato del Megafono, sostenuto anche da Pd e Udc, Giovanni Cosentini; solo a Siracusa ha vinto Giancarlo Garozzo del Partito Democratico ma “renziano” sconfiggendo Ezechia Reale del Pdl. Nei sette comuni della provincia di

Catania in cinque vince il centrosinistra, in uno il centro e in un altro il centrodestra. Ad Aci Sant’Antonio ha vinto un altro renziano, Santo Caruso che ha sconfitto il rappresentante del Pdl Enzo D’Agata. Ad Adrano si è riconfermato sindaco Pippo Ferrante che ha sconfitto il suo predecessore Fabio Mancuso. A Belpasso Carlo Caputo ha sconfitto Santo Pulvirenti. A Biancavilla il sindaco uscente Pippo Glorioso

si è imposto su Antonio Bonanno sul quale aveva fatto quadrato tutto il centrodestra. A Giarre il candidato del Pdl Roberto Bonaccorsi ha sconfitto l’ex ministro ed rettore dell’Università Kore Salvo Andò che aveva chiuso l’intesa con il Partito Democratico che al primo turno aveva candidato a sindaco Salvo Patanè. Quest’ultimo in piena polemica con i vertici del suo partito è andato invece con Bonac-

corsi che lo ha designato come assessore. Piccolo giallo anche perché l’unico consigliere del Pd, Tania Spitaleri, siederà all’opposizione. A Mascalucia, forte dell’appoggio del Pdl (il candidato sindaco di quella coalizione, Fabio Cantarella, farà adesso il vicesindaco), ha vinto il centrista Giovanni Loenardi su Enzo Magra. A Sciacca, infine, Franco Tambone ha sconfitto Rocco Sciacca.

Carlo Caputo a Belpasso

Pippo Glorioso a Biancavilla

Roberto Bonaccorsi a Giarre

Giovanni Leonardi a Mascalucia

Franco Tambone a Scordia

Una circolare conferma il commissario Liotta a Catania

Il vescovo Raspanti ha firmato il Decreto contro chi è stato condannato con sentenza definitiva

Crocetta scioglie il Acireale: “No alle esequie consiglio provinciale religiose per i mafiosi” Catania - Il presidente della Regione, Rosario Crocetta, ha firmato il decreto di scioglimento del Consiglio provinciale di Catania e la contestuale nomina del commissario. È Antonella Liotta, già commissario straordinario della Provincia con funzioni e poteri di presidente e Giunta, a reggere l’Ente anche con i poteri del Consiglio sino al prossimo 31 dicembre. Il commissario Liotta, ha ricevuto la nomina nel novembre del 2012 dal presidente Crocetta a seguito delle dimissioni del presidente dell’Amministrazione ed è stata riconfermata nel marzo 2013 per effetto della legge regionale n. 7 del 2013. Circa la scadenza del Consiglio provinciale il Decreto chiarisce che “pur mancando nell’ordinamento regionale degli enti locali una espressa disposizione che stabilisca il dies a quo della

decorrenza del quinquennio” la data della scadenza naturale del Consiglio provinciale «può essere assunta facendo riferimento alla data delle precedenti elezioni, anche al fine di assicurare uniformità di applicazione dell’impianto normativo, disposto con la legge regionale 7 del marzo 2013, nei confronti degli Organi elettivi di tutte le Province regionali interessate». Con i superiori chiarimenti il decreto presidenziale ha fissato la data al 15 giugno 2013 la scadenza naturale del Consiglio, essendo stato lo stesso eletto nella tornata elettorale dei giorni 15 e 16 giugno del 2008. Intanto si aspetta che il Tar si pronunci sull’eccezione in tema di competenza territoriale. Arriverà o no la sospensiva sul decreto di commissariamento impugnato da UPI e URPS? Bisognerà attendere luglio.

Acireale - 29 - 30 marzo 2012: Palermo, capitale della mafia siciliana e, al contempo, luogo e simbolo della lotta al crimine organizzato, vive due intense giornate di incontri, dibattiti, testimonianze sul tema della “Cultura della legalità e società multireligiosa”, nella tappa siciliana del “Cortile dei Gentili”, spazio di dialogo e confronto fra atei e credenti, nato da un’idea del Pontefice Benedetto XVI e promosso dal Pontificio Consiglio della Cultura presieduto dal Cardinale Gianfranco Ravasi. 22 giugno 2013: ad Acireale, nella chiesa di San Rocco, viene presentato il volume con gli atti delle due giornate palermitane, dando vita a “Conversazioni sulla legalità”. Gli autorevoli ospiti sono Anna Maria Cancellieri, Ministro della Giustizia e Giovanni Salvi, Procuratore della Repubblica di Catania. Padre Laurent Mazas, direttore esecutivo del Cortile dei Gentili, ha illustrato il lavoro curato da Sua Eccellenza Monsignor Antonino Raspanti, Vescovo della diocesi acese e già coordinatore della sessione palermitana.

Il prestigioso appuntamento ha fatto seguito alla firma, da parte del Vescovo Raspanti, del Decreto di privazione delle esequie ecclesiastiche in tutto il territorio della Diocesi di Acireale per chi è stato condannato penalmente per reati di mafia, con sentenza definitiva, dal competente Tribunale civile. Un atto risoluto, coraggioso, segno di una coscienza ecclesiale che vuole ribadire inequivocabilmente, come ha affermato il Procuratore Salvi, l’incompatibilità tra l’appartenenza alla cultura mafiosa e l’adesione al Vangelo. “La mafia si combatte molto con i simboli” ha ribadito il Guardasigilli Cancellieri che si è complimentata con Mons. Raspanti per il gesto compiuto. Un richiamo forte alla conversione, ha sottolineato il Vescovo Antonino, alla certezza della misericordia che attende chi chiede perdono. Il Decreto intaccherà le coscienze dei mafiosi? Se riuscirà ad insinuare il dubbio delle scellerate scelte di vita compiute, forse anche in un solo criminale, avrà certamente centrato il proprio obiettivo. Katya Musmeci


ATTUALITÀ

IV

28 GIUGNO 2013

Pubblicata dall’Agenzia delle Entrate la “Nota Territoriale” sulle compravendite in Sicilia

Mercato immobiliare in lenta ripresa Le province più dinamiche sono Catania e Palermo con più di tremila transazioni L’Ufficio Provinciale di Catania, in collaborazione con l’Ufficio Statistiche e Studi del Mercato Immobiliare della Direzione Centrale OMISE dell’Agenzia delle Entrate ha pubblicato lo scorso 21 giugno una "Nota Territoriale", relativa al II semestre 2012 che «ha lo scopo di illustrare composizione e dinamiche del mercato residenziale della provincia di Catania». Sono stati analizzati i principali dati strutturali del mercato delle abitazioni rilevati dall’Osservatorio del mercato immobiliare della regione Sicilia con approfondimenti sulla provincia di Catania ed in particolare sul capoluogo. Il Mercato regionale In linea con il dato nazionale, per il mercato residenziale siciliano nel II semestre 2012 si conferma il crollo delle compravendite registrato nel I semestre 2012. Superando di 4 punti percentuali il tasso tendenziale annuo del primo semestre (-25,4%), nel II semestre 2012, rispetto al II semestre 2011, il volume di scambio regionale si riduce del 29,7%. L’analisi della distribuzione provinciale delle compravendite evidenzia per tutte le province siciliane una riduzione del numero di compravendite con variazioni percentuali negative inferiori al 25% per le province di Agrigento e Caltanissetta e superiori al 35% per le province di Ragusa (-37%) e Trapani (-35,2%). Nel II semestre 2012, il volume di scambio complessivo della regione Sicilia, pari a 15.242, è assorbito per il 45,7% dalle province di

Tipologia degli appartamenti venduti a Catania

Palermo e Catania, per il 31% dalle province di Messina, Agrigento e Siracusa e per il 24% dalle altre province tra cui Enna che assorbe solo il 3%. Le province con maggior numero di transazioni si confermano Palermo (3.768) e Catania (3.201), seguite dalla provincia di Messina (1.934), mentre per tutte le altre le quote di mercato non superano 1.500. I capoluoghi di provincia più significativi per dimensione del mercato residenziale si confermano Palermo, Catania e Messina che assieme assorbono il 72% del mercato residenziale di tutti i capoluoghi delle Sicilia; mentre il rimanente 28% è assorbito dagli altri capoluoghi con quote di mercato comprese tra l’1,3% della città di Enna ed l’8,3% della Città di Siracusa. Tra i capoluoghi di provincia le quotazioni immobiliari più alte si registrano per i Comuni di Paler-

mo (1.515 €/m2) e Catania (1.399 €/m2) con valori dell’indice delle quotazioni, su base I semestre 2004, pari rispettivamente a 149,7 e 140. Nel 2012, le province più dinamiche della regione si confermano Catania, Palermo e Siracusa con un indice superiore all’1%, mentre per tutte le altre i valori non scendono al di sotto dello 0,8%. Per i capoluoghi e i non capoluoghi il valore dell’indice Imi (indice di Intensità del Mercato Immobiliare) regionale si attesta rispettivamente all’1,25% ed allo 0,92%. Il Mercato provinciale Nel II semestre 2012 il mercato residenziale della provincia di Catania fa registrare, rispetto al II semestre 2011, una consistente riduzione delle transazioni con una variazione percentuale negativa pari a 30,7%, in controtendenza con l’ultima rilevazione del II se-

mestre 2011 sul I semestre 2010 (+0,5%). Il numero delle transazioni realizzate nel II semestre 2012, pari a 3.201, è assorbito per il 29% dal capoluogo di provincia (915) e per il restante 71% dal resto della provincia (2.286). Nel II semestre 2012, il volume di scambio complessivo della Provincia di Catania, è stato assorbito per il 42% dalla macroarea “Hinterland Catanese”, che include il Comune di Catania, per il 32%, dalle macroaree “Acese e Versante SudOrientale Etna” e “Versante Sud-Occidentale Etna” e per il 26% dalle altre macroaree tra le quali il “Versante Nord Etna” che assorbe solo il 4,8%. Per tutte le macroaree provinciali si registra un decremento del mercato residenziale con variazioni percentuali negative, rispetto al II semestre 2011, comprese tra il -24,4% della macroarea “ Ionica” ed il -

Le aree della città di Catania

32,7% delle macroaree “Acese e Versante Sud Orientale Etna” e “Versante Nord Etna”. Le quotazioni medie più alte si registrano per le macroaree “Hinterland catanese” (1.411 €/m2) e “Acese e Versante Sud Orientale Etna” (1.185 €/m2), mentre per le altre macroaree non superano il valore di 850 €/m2. Per tutte le macroaree provinciali le quotazioni immobiliari sono in ribasso, con variazioni percentuali negative superiori al 3%, ad eccezione della macroarea “Ionica” (1,8%). L’aumento delle quotazioni immobiliari, rispetto al I semestre 2004, per tutte le macroaree provinciali non supera il 50%. Nel 2012, la macroarea “Ionica”, con un indice Imi pari all’1,31%, risulta la più attiva della provincia, mentre la meno dinamica è la macroarea “Piana di Catania e Calatino” con 0,87%. (fine prima parte)

Il mercato no stop dei tablet

Ecco SurfTab Ventos 7.0 Hd della TrekStor Nuovo arrivo nel complesso mercato dei tablet, si tratta del SurfTab Ventos 7.0 Hd, della tedesca TrekStor. Il nuovo mini-tablet è molto accattivante, grazie al suo design raffinato e all’ottima qualità dei componenti. Maneggevole e sottile il nuovo tablet TrekStor è facilmente trasportabile grazie ai suoi 7,6 mm di spessore e 275

g di peso. A livello di componentistica è dotato di un veloce processore Dual-Core e 1 GB di RAM che gli permettono di gestire più applicazioni contemporaneamente o guardare film ad alta risoluzione. Inoltre grazie al motore grafico 4-Core Mali 400 MP supporta facilmente games in 3D. Ha un display multi-touch HD IPS da

7“ ad alta definizione (1280x800) con ottima luminosità e una resa dei colori nitida e brillante e una superiore sensibilità al tocco con un’interazione fluida e realistica. Il sistema operativo è il nuovo Android 4.1 Jelly Bean, mentre la memoria interna in base al modello è di 8 GB o 16, che tramite micro SD è espandibile fi-

no a 32 GB. Inoltre è dotato di due fotocamere da 2 megapixel con cui è possibile realizzare video telefonate e conferenze, scattare foto ed effettuare filmati. Per concludere SurfTab Ventos 7.0 HD 8GB è disponibile a € 159,00, mentre SurfTab Ventos 7.0 HD 16GB a €.179,00. Antonino Navarria


ATTUALITÀ

28 GIUGNO 2013

V

Identificate le spiagge italiane più adatte a bambini e famiglie. Nessuna a Catania

Assegnate le Bandiere Verdi 2013 In Italia sono 83. Le più premiate: Sicilia e Sardegna con 11 spiagge ciascuna

P

urtroppo non ce n'è neppure una catanese tra le 11 spiagge siciliane insignite della Bandiera Verde 2013, le più belle ad uso di bambini da 0 a 18 anni, cioè quelle meglio adatte ad ospitare le famiglie. In tutta Italia sono 83. Ecco l'elenco completo di quelle siciliane: Casuzze-Punta secca-Caucana (Ragusa), Cefalù (Palermo), Ispica-Santa Maria del Focallo (Ragusa), Marina di Lipari-Acquacalda-Canneto (Messina), Marina di Ragusa, Porto Palo di Menfi (Agrigento), San Vito Lo Capo (Trapani), Scoglitti (Ragusa), Torretta Granitola (Trapani), Tre Fontane (Trapani), Vendicari (Siracusa). La ricerca è stata ideata e coordinata dal pediatra milanese Italo Farnetani, che ha coinvolto 925 colleghi in tutta l'Italia. «In questi anni - ha spiegato Farnetani - sono stati coinvolti complessivamente 925 colleghi, una parte scelti a campione, selezionati fra pediatri che abitano in zone di mare, altri iscritti alla Società itaIl pediatra Italo Farnetani

Il decimo appuntamento con “Mare Sicuro”, la rubrica realizzata in collaborazione con la Guardia Costiera di Catania, è dedicato alle Aree Marine Protette. Il Mediterraneo è un mare con un limitato ricambio d’acqua, che non consente una completa rigenerazione se non con tempi particolarmente prolungati. Lo scarico di sostanze oleose e di materie plastiche, oltre ad inquinare, provoca conseguenze dannose per le specie animali marine, proprio perché tali sostanze e materie rimangono nell’ambiente per parecchio tempo. Per questo motivo, il mare deve essere prima di tutto rispettato e le specie marine viventi adeguatamente protette. I rifiuti di bordo, ad esempio, non vanno mai gettati in mare ma conservati sull’unità e consegnati, all’arrivo in porto, ai servizi di raccolta esistenti o conferiti negli appositi contenitori. Nel nostro paese, lungo gli ottomila chilometri di litorale, nelle zone ritenute di particolare pregio e riconosciute meritevoli di adeguata tutela, sono state istituite – a partire dal 1982 - delle “Aree Marine Protette” (fra le quali anche quella delle “Isole Ciclopi”), dove vigono regole particolari per tutelare l’ambiente e le specie marine viventi. Nelle Aree Marine Protette le regole disciplinano le seguenti attività: - l’ormeggio e l’ancoraggio delle unità; - la pesca; - le immersioni; - la navigazione; - la balneazione. Per rendere comunque fruibili queste aree, gli

liana di pediatria preventiva e sociale (Sipps)». La bandiera verde «si basa soprattutto sulla idoneità ambientale per famiglie e bambini, pertanto sono caratteristiche piuttosto costanti nel tempo», ha spiegato Farnetani che ha aggiunto: «Ormai

bimbi e ragazzini vanno al mare non per curarsi, come si faceva nell’Ottocento, ma per stare all’aria aperta, insieme ai genitori e per divertirsi. La quasi totalità dei pediatri ha chiaramente indicato che i bambini stanno bene quando stanno bene anche i genitori, pertanto i requisiti

delle località di mare per i bambini sono piuttosto semplici: sabbia, un po’ di spazio fra gli ombrelloni per giocare, acqua che non diventi subito alta in modo che possano immergersi in sicurezza». I pediatri hanno sempre privilegiato le spiagge attrezzate ove ci fosse la presenza degli assistenti di spiaggia, indispensabili per intervenire in caso di emergenza, «per la garanzia di pulizia, perciò sicurezza, e per la presenza anche di un bar che possa rispondere alle varie esigenze dei bambini, per esempio per lo spuntino di metà mattinata, la merenda, oppure anche scaldare latte o altri pasti».

In Europa le vendite scendono di nuovo dopo la ripresa di aprile. In positivo solo la Gran Bretagna

Mercato auto, nuova frenata a maggio Tutti si aspettavano la ripresa ed invece, il mercato delle auto è andato incontro ad un altro crollo nello scorso mese di maggio. Dopo il risultato positivo di aprile, fatto che ormai non avveniva da mesi, si è registrato un nuovo calo del 5,9% con 1.083.430 auto vendute a fronte delle dell'anno precedente che erano state 1.151.531. In negativo anche il confronto tra i primi cinque mesi (da gennaio a maggio) pari al 6,8%: 5.261.272 di auto vendute nel 2013 contro i 5.642.271 del 2012. Secondo l'Acea (European Automobile Manufacturers Association) è il dato di vendite

più basso dal 1993 ad oggi. Il Gruppo Fiat nel confronto tra maggio 2013 e maggio 2012 ha perduto globalmente l'11% (73.758 auto vendute a fronte delle 82.887 dell'anno precedente. Per quanto riguarda i singoli marchi è andata così: Fiat 6%, 57.185 contro 60,833; Lancia -21,8%, 7.649 contro 9.779; Alfa Romeo -25,2%, 6.853 contro 9.159; Jeep -39,6%, 1.600 contro 2.650. Nel periodo maggio-gennaio invece le cose sono andate così: l'intero Gruppo -9,6%, 340.035 contro 376.169; Fiat -2,3%, 263.662 contro 269.782; Lancia -25,3%, 34.647 contro 46.405; Alfa Romeo -32,9%, 30.263 contro 45.105; Jeep -24,1%,

9.448 contro 12.445. Tra le altre marche nel confronto tra maggio 2013 e maggio 2012 hanno avuto i risultati migliori la Seat (12,6%), la Dacia (16%), la Land Rover (8%), la Jaguar (14,6%), la Nissan (5,7%) e la Mazda (29,8%). Il peggior risultato è stato quello del Psa Group (Citroen-Peugeot) con -13,3%. Nel raffronto gennaio-maggio 2013/2012 sono andate bene la Seat (9,2%), la Dacia (17,5%), la Mercedes ((3,8)%, la Honda (12%), la Land Rover (11,1%) e la Jaguar (20,5%). Anche in questo caso la performance peggiore è stata quella del Psa Group (Citroen-Peugeot) con -13,9%.

La Dacia, l'auto più venduta in Europa nel 2013

Nei singoli stati la Francia è quello in cui le cose sono andare peggio con -10,4% nel raffronto del mese di maggio, poi la Germania con -9,9%, l'Italia con -8% e la Spagna con -2,6%; la sola Gran Bretagna ha avuto un risultato positivo con l'11% di incremento. Nel periodo gennaio-maggio Francia a -11,9%, Italia a 11,3%, Germania a -8,8% e Spagna a -5,8%; la Gran Bretagna ancora in positivo con il 9,3%.

News dalla Guardia Costiera

Le “Aree Marine Protette”

L'Area Marina Protetta Isole Ciclopi ripresa da un aeroplano della Guardia Costiera

Enti gestori organizzano solitamente delle visite regolamentate o delle immersioni lungo percorsi subacquei segnalati, oltre ad attività didattiche. In alcuni casi sono organizzate anche delle uscite in mare, a bordo di unità da pesca (pescaturismo), o su speciali battelli. A coloro che intendono visitare le Aree Marine Protette, nonché ai diportisti che intendono raggiungerle dal mare, consigliamo di prendere visione dei rispettivi regolamenti e delle ordinanze locali di polizia marittima.

È importante, infatti, conoscere le attività che possono essere effettuate ed i divieti che vigono nelle diverse zone dell’Area Marina Protetta. La tutela dell’ambiente marino costituisce, per il Corpo delle Capitanerie di Porto, uno dei principali compiti istituzionali. Per tale materia, infatti, il personale della Guardia Costiera opera su precise e specifiche direttive del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, dove è istituito il Reparto Ambientale Marino del Corpo delle Ca-

pitanerie di Porto. Per saperne di più sulle Aree Marine Protette esistenti, potete cliccare su www.minambiente.it. Ulteriori informazioni anche sul sito www.guardiacostiera.it del Corpo delle Capitanerie di Porto.


Concluse le rappresentazioni classiche al Teatro Greco di Siracusa

Antigone ribelle o eroina? Piatta l’interpretazione di Ilenia Maccarrone, eccellenti Creonte (Donadoni) e Tiresia (Danieli)

N

el lontano 442 a. C., periodo in cui l'Atene di Pericle era al culmine del suo splendore e della sua potenza l'Antigone fu rappresentata per la prima volta. Mentre nella storia si sperimentava una nuova forma di governo: la democrazia; in campo filosofico si discuteva di natura e legge, e precisamente a quale dei due spettasse il primato. Alle norme immutabili di quella che oggi chiameremmo morale naturale? o alle norme storicamente mutevoli, stabilite tra gli uomini e poste a fondamento della convivenza civile? Le leggi di natura, tanto esaltate da alcuni, non erano altro che le leggi della giungla, per il quale il più forte riesce a sopraffare il più debole, mentre le convenzioni umane tentano invano di contrastarle. Dubbi che ancor oggi a distanza di secoli riaffiorano assistendo a un dramma tanto noto. Alla maniera tipica della tragedia greca a metà tra un rituale politico e religioso e la presa di coscienza collettiva, è in questo clima e contesto storico-culturale che l'Antigone sofoclea si è inserita arricchendo il dibattito di quesiti e spunti problematici. Delle tragedie greche l'Antigone di Sofocle è di certo quella che vanta il maggior numero di messe in scena ed interpretazioni. Ed infatti quest'anno in occasione del XLIX ciclo di rappresentazioni classiche l'INDA, l'Istituto Nazionale del Dramma Antico, ha deciso di riproporre il dramma con la traduzione di Anna Beltrametti e il lavoro registico di Cristina Pezzoli, al suo debutto nel Teatro siracusano. Sullo sfondo della vasta cavea di Siracusa le scene di Maurizio Balò fanno riaffiorare la Tebe imponente dell'immaginario collettivo cinta da un gigantesco muro di cemento con un'unica grande porta centrale cosparsa del sangue degli innocenti. Attorno le altre porte della città distrutte e accatastate come sinonimo di decadenza. Sceneggiatura in cui i tanti interpreti, tredici personaggi (Ombra di Giocasta è Natalia Magni; Antigone è Ilenia Maccarrone; Ismene è Valentina Cenni; Creonte è Maurizio Donadoni; Primo Corifeo è Oreste Valente; Secondo È proprio uno spettacolo shakespeariano a scandire la fine della stagione 2012/2013 del centro culturale Favolandia di Catania con il saggio spettacolo shakespeariano del laboratorio teatrale interamente diretto da Giuseppe Bisicchia e Massimo Giustolisi. Composta tutta da attori non professionisti ma di elevati passione e sacrificio, con sete di arte e voglia di condividere col pubblico ciò che da sempre rivela l'altra faccia di ciò che appare. Due vicende d'amore incrociate in una commedia che stenta a circoscriversi nel singolo schema romantico ma si mescola all'aspetto tragico dell'opera la commedia d'amore e a tratti si concede a scene di allegra e travolgente comicità. Come ad esempio la spiritosa schermaglia tra Benedetto e Beatrice, intelligentemente e esplosivamente interpretati da Antonio Indelicato e Giovanna Manola, che si risolve nel fidanzamento tra i due, ha

Da non perdere

SPETTACOLO

VI

28 GIUGNO 2013

“Memorie contese” al Palazzo del Toscano Il 28, 29 e 30 giugno, alle 19, nel Palazzo del Toscano in piazza Stesicoro a Catania, Alchimie d’Arte presenta: “Memorie contese” da un'idea di Chiara Ponzo, regia di Angelo Tosto. Con: Lucia Fossi, Luca Iacono, Ramona Polizzi, Lucia Portale e Francesco Russo. Testi e adattamenti: Francesco Russo e Chiara Ponzo Alchimie d'Arte propone un itinerario storico teatralizzato tra le stanze di uno dei più significativi palazzi ottocenteschi, un viaggio nella Catania di fin de siècle guidato dai personaggi che ne hanno scritto la storia. L’ascesa alla nobiltà catanese, il Regno delle Due Sicilie e le atmosfere partenopee, la vivace curiosità dei domestici, i giochi di potere e i segreti racchiusi tra le eleganti mura di Palazzo del Toscano saranno svelati ai suoi ospiti. Cronache, intrighi e verità nascoste: perché la storia non è mai solo quella narrata dai libri...

"Date da mangiare ai pesci" ad Acireale Creonte (Maurizio Donadoni) e Tiresia (Isa Danieli)

Corifeo è Enzo Curcurù; Terzo Corifeo è Francesco Biscione; La Guardia è Gianluca Gobbi; Emone è Matteo Cremon; Tiresia è Isa Danieli; Messaggero è Paolo Li Volsi; Euridice è Elena Polic Greco; Corifea è Simonetta Cartia), con i costumi di Nanà Cecchi, si muovono animando la scena. Ben due ore di spettacolo in cui la trama ben conosciuta rimane lo spunto di riflessione per interrogazioni importanti al quale il pubblico non può che decidere di schierarsi: «Antigone è una ribelle o un'eroina?». Ma questa Antigone, interpretata dalla giovane Ilenia Maccarrone, dalla recitazione poco convincente e coinvolgente, non sembra rispecchiare né l'una né tanto meno l'altra. Gesti, espressioni e recitazione appaiono un po' stentati, a tratti confusi, persino nell'interpretazione del Coro, conferendo al dramma un andamento piatto. Due le interpretazioni di rilievo che quasi fanno spostare l'attenzione dalla protagonista assoluta: Creonte, interpretato da Maurizio Donadoni, e Tiresia, Isa Danieli, riescono a imporre la loro drammatica autorevolezza sulla scena. Miriam Romeo

Domani alle 19, nella sala conferenze del San Biagio Resort in via Guido Gozzano 2 ad Acireale, si terrà la presentazione del nuovo libro di Salvo Cavallaro, “Date da mangiare ai pesci”, edito da Carthago. Interverranno Giuseppe Crisafulli e Susanna Basile. Modera Maria Cristina Torrisi, giornalista. Il tema del florilegio è il viaggiare, che ci conduce in percorsi attraverso cui l’autore ci porta in giro ad assaporare e scoprire il mondo, così come il nostro animo

Apre il Museo di Arte Contemporanea della Sicilia Catania - Si inaugura oggi, venerdì 28 giugno, alle ore 20.00 il MACS, Museo di Arte Contemporanea della Sicilia diretto da Giuseppina Napoli, con il vernissage “Furia Corporis” di Alfio Giurato, giovane artista catanese. La mostra è curata dal critico d’arte Alberto Agazzani ed è allestita nel corpo della Badia piccola del complesso monastico delle Benedettine sito a Catania nella barocca via Crociferi, con ingresso da via San Francesco 30. Fino al 15 settembre 2013, dal lunedì alla domenica, giovedì chiuso. Ore: 10 - 19. Info: www.museomacs.it - info@museomacs.it.

Chiusa la stagione 2012/2013 del centro culturale Favolandia di Catania

Scherzi inganni e litigi ma... è solo molto rumore per nulla La compagnia amatoriale sigla un successo del teatro etneo con un capolavoro shakespeariano interpretato con successo corrispondenze nella commedia romantica, sebbene sposti le convenzioni sceniche dell'amore e delle virtù, incarnati dalla coppia formata da Claudio ed Ero, che prendono vita dai due perfettamente intersecati nei ruoli Dinno Mallia e Valeria Settembrino presentando i pregi e i difetti di due personaggi lontani dall'incarnare astratti idealismi. Allo stesso tempo il dramma si presenta come commedia giocosa, perché il copione si sviluppa in una serie di fraintendimenti e di

scherzi orditi alle spalle di Benedetto e Beatrice, vittime inconsapevoli delle giocose trame. Sono infatti lo scherzo e l'inganno a giocare un ruolo fondamentale nello sviluppo dei due protagonisti eterni litiganti. Anche la finta morte di Ero potrebbe rientrare negli schemi della commedia giocosa in quanto mistificazione della realtà per il raggiungimento di uno scopo nobile, ma Shakespeare fa precedere l'evento dall'ingresso dell'elemento tragico. Quest'ultimo si

ravvisa, infatti, nella messa a segno delle oscure trame di Don Juan, che causa il ripudio e gli insulti di Ero ad opera di Claudio. Non è solo in tale momento che l'asse del dramma si sposta dal comico alla parte più propriamente tragica: durante il corso dell'intera pièce, infatti, Don Juan, attentamente rappresentato da Roberta Amato, che veste i panni di è un malvagio a tutto tondo che non perde occasione, nei dialoghi con i suoi sgherri Corrado e Borraccio, di palesare la volontà di

farsi portatore di rovina e morte. Una commedia leggera e festosa, immersa in un sole d'estate siciliana, e precisamente a Messina, in cui tutto si svolge come nel gioco variegato della vita: sospetti e intrighi, allegria e dolore, schermaglie amorose, scambi di persona, congiure, verità e apparenza. Un plauso caloroso va a tutta la compagnia che instancabilmente ha replicato nella stessa sera realizzando il sold out e regalando al pubblico il sorriso di chi uscendo da teatro mantiene divertito l'apprezzamento. Vogliamo sottolineare le note di regia per il giovane Niko Cattaneo che senza prove si è ritrovato a vestire i panni dello sgherro Borraccio sostituendosi in corso d'opera. In poche parole una compagnia amatoriale che senza troppe lusinghe trasmette la passione e la voglia di siglare una pagina del teatro etneo. Santa Rosaria Basile


SPETTACOLO

28 GIUGNO 2013

VII

Chiusura stellare per la 59° edizione del Taormina Filmfest con Gigi Proietti e Marisa Tomei

Parata di star al Teatro Antico

A

volte il destino è strano, per non dire che in alcuni casi è crudele. È il pensiero che è passato per la mente a molti dei presenti alla serata finale del 59° Taormina Filmfest. Ma andiamo per ordine. tra gli invitati della serata finale del Taormina Filmfest c’era anche James Gandolfini, attore protagonista della fortunata serie tv “Sopranos”. James, tuttavia, non è riuscito a salire sul palco di Taormina poiché, qualche giorno prima della sua partecipazione al festival, è morto mentre si trovava in vacanza a Roma stroncato da un infarto. Così il “boss” della famiglia Soprano non ha coronato il suo sogno di tornare nella beneamata Sicilia. A celebrarlo e a ricordarlo la general manager del festival Tiziana Rocca e il direttore artistico Mario Sesti, ma

Meg Ryan sul palco di Taormina

Miriam Catania e Luca Argentero

soprattutto il pubblico del Teatro Antico che ha tributato all’attore italo americano una lunga standing ovation. La serata finale del Taormina filmfest è stata anche animata dalla simpatia di Gigi Proietti, anche se il culmine della serata, in realtà, si è raggiunto quando tra le colonne doriche del Teatro Antico di Taormina è apparsa in tutto il suo splendore l’attrice americana Marisa Tomei. In pochi probabilmente immaginavano che l’attrice protagonista di film come “Le idi

The lone Ranger la prima Disney con Johnny Deep

di marzo” potesse avere così tanti fan in SiIl Taormina Filmfest di quest’anno cilia. Ma questo forse è il bello del cinema, sarà ricordato anche per le grandi anla settima arte che oltre a regalare l’immortalità teprime cinematografiche. Dopo il a un’attrice la rende celebre e amata. L’epilogo successo dell’apertura con la prima di questa edizione del filmfest sarà anche rimondiale di “Man of Steel” (L’uomo cordato per la prima cinematografica di uno d’acciaio) anche la chiusura della rasdei film più attesi della stagione: “The Lone segna cinematografica siciliana è stata Ranger”, nuova produzione cinematografica caratterizzata da una grande prima della Disney interpretata da Johnny Deep e Armondiale. L’anteprima mondiale del nie Hammer. Per dirla in breve: una chiusura nuovo film della Walt coi botti, degna conclusione di un Disney “The Lone Ranfestival che ha ritrovato i divi Holger” (Il cavaliere solitalywodiani che a Taormina manrio), film ambientato nel cavano da un pezzo: da Russel vecchio West con un cast Crowe a Meg Ryan, passando per d’eccezione tra cui spicca Jeremy Irons e Marisa Tomei, tra tutti Johnny Deep. solo per dirne alcuni. Nutrita anIl film che si preanche la rappresentanza italiana nuncia un blockbuster composta da registi e attori che ha narra la storia di John movimentato la kermesse taormiReid (Armie Hammer) e nese: dai registi Giuseppe Tornadel suo fidato amico intore e Marco Risi agli attori Luca diano Tonto (Johnny Argentero e Rocco Papaleo, pasEva Herzigova Deep) che diventano pasando per Ornella Muti, Nina Seladini della giustizia dando vita ad imnicar e Giorgia Surina. Insomma, una grande prese rocambolesche che trascinano il festa del cinema che ha riportato Taormina nel pubblico con ritmi incalzanti. Un film novero degli appuntamenti cinematografici più che ha tenuto inchiodati sulle poltrone importanti al mondo. Una nuova formula che il pubblico di Taormina e in cui non ha riscosso grande successo tra il pubblico se sono mancate risate e ironia. The lone si considera un incremento di presenze pari ranger sarà in programmazione dal al 35% in più rispetto all’edizione del 2012. prossimo 3 luglio e sembra destinato a La strada imboccata sembra quella giusta, non record d’incassi al botteghino. (P.Bat) resta che seguirla anche negli anni a venire. Patrick Battipaglia

Un film per ricordare le donne italiane della Resistenza

Primo premio a Gianni Spezzano con Patrizio e menzione speciale della stampa a Giacominazza e No potho reposare

Anna, Teresa e le Resistenti

Mafia, amore saffico e vendetta nei corti premiati di Teatri Riflessi

Cinema resistenziale, uno degli argomenti (insieme al Risorgimento) più ostracizzati e boicottati del cinema italiano. Se poi, addirittura, l’attenzione si sposta verso le migliaia di donne italiane ci si trova di fronte ad un vero e proprio processo di rimozione collettiva della memoria storica: 35.000 partigiane, 20.000 patriote, 70.000 iscritte a gruppi di difesa, 4653 arrestate e torturate, 2750 deportate, 512 commissarie di guerra, 16 medaglie d’oro, 17 medaglie d’argento, 2900 fucilate o cadute in combattimento. Dati sconvolgenti che si leggono nelle note di regia diffuse dal regista calabrese Matteo Scarfò, che utilizzando la tecnica del teatro cinematografico ripropone l’uccisione di Teresa Gullace (alla quale Rossellini si ispirò per “Roma città aperta”, 1945) nel film “Anna, Teresa e le resistenti” (2010), distribuito in dvd dall’associazione “Libera” e già onusto di lusinghieri riconoscimenti, ottenuti anche fuori dall’Italia. Proiettato a Catania, al CineTeatro Alliata, alla presenza del regista e dell’at-

tuale Presidente dell’Associazione Nazionale Partigiani Italiani) Santina Sconza, intervenuta nel dibattito, “Anna, Teresa e le resistenti” narra in parallelo tre storie: del soldato Joe (Nicky Mancuso), un italo-americano che torna nei luoghi bellici a ritrovare la memoria offuscata di quei giorni e delle sue origini; dell’attrice protagonista del film Anna Magnani (Antonella Civale), della quale si narrano brevi episodi di vita vissuta con il marito Goffredo Alessandrini ed altri personaggi del mondo dello spettacolo; e di Teresa Gullace (Patrizia Furfaro), barbaramente e freddamente trucidata dai fascisti con un figlio in grembo mentre chiedeva che il marito, catturato e destinato alla deportazione, venisse liberato. Con un’estetica minimalista Scarfò ricostruisce il clima allucinato di terrore diffusosi in Italia negli anni successivi al ’43, “coniugando” passato e presente e laddove la stessa Teresa diviene una sorta di “antesignana di un movimento migratorio di massa… (Franco La Magna)

È passato un lustro dalla prima edizione di Teatri Riflessi, la rassegna di corti teatrali organizzata dall’Associazione culturale IterCulture, e si vede! Abbiamo seguito con passione questa rassegna sin dal primo anno non lesinando critiche e apprezzamenti positivi per il lavoro e la passione che i giovani organizzatori da sempre mettono in quest’impresa e sebbene non siano ancora riusciti a ridurre adeguatamente i tempi di presentazione della rassegna stessa è doveroso riconoscere che gli sforzi ci sono e che i passi avanti sono sensibili e più che apprezzabili. L’edizione di quest’anno - che ci ha visti parte della giuria stampa - è stata forse la migliore tra tutte e i sei corti che si sono aggiudicati la serata finale erano tutti belli, davvero, molto belli. A Patrizio, della compagnia TheA’teRm di Napoli, è andato il primo premio e si è aggiudicato anche il premio di miglior performer per l’interpretazione di Gianni Spezzano. Una piéce in napoletano per un romano doc che ha saputo tradurre sul palco l’unione di uno spettacolo teatrale e cinematografico proponendo in una chiave nuova il tema della crimina-

Claudia Gusmano

lità organizzata. Di chi la subisce e vi si adegua per sopravvivere. Per la miglior drammaturgia liberi adattamenti è stato premiato Officine Alijoscia (Collettivo Artistico) di Catania, con l'intenso A (ovvero quel che resta di Antigone). Il premio per la miglior drammaturgia scritture originali a tema “La licenza alla regola” è andato al testo Giacominazza della compagnia Accura Teatro di Roma/Marsala alla cui attrice Claudia Gusmano la giuria della stampa ha attribuito una menzione speciale exaequo alla protagonista del corto No Potho Reposare Vincenza Pastore di Milano.

Giacominazza ha regalato verve, passione, velocità e dialetto in un tema omosessuale ancora inusuale. L’amore saffico che non vuole nascondersi tra le mura di una casa ma preme per uscire allo scoperto tra le viuzze di un paesino siciliano che non è pronto, come non lo è una delle due protagoniste, ad accettare lo sfondamento di questo tabù. “È facile essere bravi quando ti vesti a colori ma di dentro sì niura”. Un sillogismo d’effetto che abbiamo rubato dal testo messo in scena per spingervi a non resistere: se avete modo di vedere Claudia Gusmano sul palco vi troverete pipispezzi inarrestabile e da non perdere. Gli altri corti della serata: “Proibito” ha affrontato il tema della scomparsa in una storia ovviamente lugubre con la brava bergamasca Alessandra Ingoia in qualità di regista e attrice. “Io mai niente con nessuno avevo fatto” con Joele Nastasi. Anche questo corto (che è già andato in scena e in tour in versione estesa) ha affrontato il tema omosessuale e se all’inizio si rimane sorpresi dai costumi inesistenti, un paio di mutande e una canotta, nei tredici minuti di monologo si viene assorbiti e catapultati a piè pari nell’angoscia del protagonista. I premi della rassegna sono stati realizzati dall’artista Mary Imbiscuso. Monica Adorno


VIII

SPORT

Prezzi da crisi per gli abbonamenti alla nuova stagione 2013-2014. Favorite le new entry

Catania, si riparte... missione scudetto

28 GIUGNO 2013 Beach Soccer - Due vittorie per cominciare al meglio la marcia verso lo scudetto

La DomusBet Catania fa Lopez torna in rossazzurro, la fidanzata di Lodi spinge per Firenze bottino pieno a Terracina

A

utentico bagno di folla a Torre del Grifo per la presentazione della campagna abbonamenti 20132014. La società etnea ha scelto di stare vicina ai tifosi e per superare l’ostacolo di uno stadio scomodo e ha quindi tagliato i costi degli abbonamenti per il prossimo anno. In una gremita sala conferenze, si è svolta la presentazione della nuova campagna abbonamenti con lo slogan “un campionato da RecordAre”. Prezzi low cost per la nuova stagione. La società di via Magenta ha ridotto per il secondo anno consecutivo i prezzi degli abbonamenti, accogliendo l'invito proveniente dai tifosi di guardare con un occhio di riguardo a chi dalla crisi si sente colpito in maniera particolare, ma di andare allo stadio proprio non vuole rinunciare. “La fede è scontata”: questo si legge nei nuovi dépliant che descrivono l’abbonamento etneo. I supporter rossoazzurri potranno sottoscrivere gli abbonamenti con sconti fino al 60% sul prezzo pieno del biglietto. Per i vecchi abbonati l’intera stagione costerà in curva solo 150,00 €, 300,00 per la tribuna B, 650,00 € per la A e 1.100 per la tribuna Élite. La vendita libera partirà dal 31 luglio ed i nuovi tifosi potranno accedere per l'intera stagione allo stadio a partire da 200,00 € (il prezzo si riferisce alle curve, nda). Per la tribuna B il prezzo previsto è di 400,00 €; 800,00 € per la A e 1400 per la tribuna Élite. Anche i ‘nuovi tifosi’ che sottoscriveranno l'abbonamento nel periodo di prelazione definito "mese rossoazzurro", che si concluderà il 31 luglio, usufruiranno di un ulteriore sconto. La riduzione sarà del 15% per i nuovi abbonati. La vendita è già partita e la vera novità di quest'anno riguarda l'azzeramento delle file ai botteghini. Chi vorrà, infatti, potrà evitare le lunghe code scegliendo di fare l'abbonamento con un semplice click, tramite il sistema di biglietteria online TicketOne. L'accordo con TicketOne permetterà di sottoscrivere anche un'assicurazione che garantirà al tifoso in caso di imprevisto di aver rimborsato il biglietto del quale non ha usufruito. Sconti ulteriori per i giovani nati dal 1° gennaio1999 in poi, donne e uomini over 65. Ancora valido anche per questa stagione il 3x2: all'interno del nucleo famigliare il terzo abbonamento quello sottoscritto nel settore con prezzo inferiore sarà gratuito. In tal modo mamma, papà e figli presentando lo stato di famiglia aggiornato potranno andare tutti insieme allo stadio. Il presidente degli etnei Nino Pulvirenti invitando i tifosi ad abbonarsi ha ribadito gli obiettivi della prossima stagione: «Scordiamoci quanto di buono fatto quest’anno ed anche la delusione per non essere riusciti a ottenere un posto in Europa, il nostro scudetto il prossimo anno sarà la salvezza», ha dichiarato. Questione mercato. Il presidente Nino Pulvirenti assicura che Maxi Lopez sarà in ritiro con il Catania. Il numero uno degli etnei ha confermato che l'attaccante argentino farà nuovamente parte della rosa rossoazzurra, se però dovesse arrivare qualche offerta da poter considerare ‘interessante’ per il bomber si valuterà con attenzione. Tra sorrisi ed ammiccamenti Pulvirenti ha anche parlato del caso Gomez: l'interesse di una grande società europea per El Papu c’è: «È l'unico giocatore per il quale abbiamo ricevuto un'offerta da poter valutare e non viene dall'Italia - ha dichiarato – nel giro di qualche giorno potremmo anche chiudere». Capitolo difesa: «Stiamo lavorando per cercare un terzino sinistro è la nostra priorità - ha specificato Pulvirenti - Ci stiamo guardando intorno anche per la fascia destra, dove siamo scoperti. Rinnoveremo con Alvarez e Bellusci». I due sono entrambi in scadenza nel giugno del 2014.

Maxi Lopez

Rinnovo spinoso invece quello che riguarda Almiron, richiesto da diverse formazioni: «Non facciamo il comodo di nessuno - ha dichiarato - non parlo solo di Almiron. A Catania resta solo chi sposa in pieno la nostra causa». Gli intrecci con la Fiorentina: «Salifu tornerà a Firenze. Mi spiace invece che Francesco Lodi, un giocatore per noi molto importante, sia sempre associato ad altre società. Con la Fiorentina non c'è niente di vero». Gossip e calcio. È rammaricato Pulvirenti, non lo dice chiaramente ma fa intendere di non aver gradito l’intervento della fidanzata del centrocampista napoletano che lo ha spinto verso i viola. Lea Maiolino, l'ex valletta della trasmissione di Telecolor 'Corner', oggi compagna del numero 10 rossoazzurro è intervenuta qualche giorno fa ai microfoni di Lady Radio dichiarando: «Sarei molto contenta di vivere a Firenze insieme a lui. Montella è un bravissimo allenatore, e poi è napoletano come Francesco. Tra di loro c'è feeling da sempre». Parole che fanno intendere la possibile esistenza di una trattativa per il passaggio in viola del centrocampista. Antonietta Licciardello

Una doppietta per partire con il piede giusto, pigiare sull’acceleratore e tirare dritto verso la meta chiamata scudetto. Dalla sabbia di Terracina la DomusBet esce sicuramente più forte con le due vittorie agguantate con Lamezia e Panarea. Tutto perfetto, seconda vittoria e tappa di Terracina chiusa con la testa della classifica. “Sei punti - ammette il presidente del Fred esulta sodalizio rossazzurro Giuseppe Bosco - erano quasi doverosi e li abbiamo ottenuti. Avevamo l’obbligo di partire forte e lo abbiamo fatto nel migliore dei modi. Sono molto contento della voglia del gruppo dei catanesi e dello spettacolo consegnato dai brasiliani e dal muro Franceschini. Tutto perfetto, ma dobbiamo continuare cosi, il nostro obiettivo minimo rimane la finale per il tricolore provando a riportare lo scudetto a Catania”. Fred scatenato nella seconda giornata ammette la sua soddisfazione: “Non siamo ancora al 100%, ma la vittoria sul Panarea conferma che stiamo crescendo. Per giocare a beach soccer dobbiamo giocare per divertirci. Il Catania Beach Soccer non è soltanto composto dai brasiliani ma anche dai catanesi che sulla sabbia stanno mostrando una grande voglia di fare bene”. Una grande vittoria anche per Rafinha: “Contro il Panarea abbiamo giocato davvero a mille. Ora nella tappa di Catania possiamo fare molto, vogliamo continuare a brillare in questo splendido sport che siamo riusciti a interpretare nel migliore dei modi. È la vittoria del gruppo, abbiamo giocato con la voglia straordinaria di dimostrare tutto il nostro valore”. La tappa di Catania è ormai alle porte. I prossimi 6 e 7 luglio gli assi del beach soccer italiano saranno di stanza nella Città dell’Elefante. E al lido Azzurro, dove c’è un’arena rossazzurra allestita ad hoc per l’occasione, lo spettacolo è assicurato. Nunzio Currenti

Motogp – Splendido al Gran Premio della Catalogna. E sabato si corre in Olanda

Lorenzo, fortissimamente Lorenzo Che la Moto Gp sia in mano agli spagnoli è ormai un dato di fatto, cambiano i contendenti: Lorenzo, Pedrosa, Marquez ma la nazionalità rimane la stessa. Nel loro Gran Premio di ha avuto la meglio Lorenzo e con una padronanza da sconcertare tutti. Ha preso la testa in partenza, partiva dietro Pedrosa e Crutchlow, e l’ha mantenuta fino alla fine, e niente ha potuto Pedrosa che ha tentato di tenergli dietro, ma oggi il duo Yamaha-Jorge ha dominato alla grande. È finita bene anche a Pedrosa perché Daniel ha rischiato di finire a terra per la sfrontata irruenza di Marquez che per fortuna all’ultimo istante ha evitato la collisione con il compagno di squadra altrimenti sarebbero andati per ghiaia entrambi. La Honda dovrebbe offrire un po’ di camomilla al giovane virgulto, perché se da una parte dà spettacolo

Jorge Lorenzo

dall’altra mette a rischio i suoi e gli altrui punti. Sempre buio per la Ducati, con Hayden purtroppo fuori per una scivolata e Dovizioso appena 7°, tanto che anche la squadra privata della Yamaha, la Monster Tech 3 con Smith,

l’ha superata in classifica (104 contro 103 punti), e c’è da dire che il divario sarebbe stato maggiore se anche Crutchlow non fosse scivolato e costretto al ritiro. Rossi forse sta venendo fuori dall’ombra in cui è da tempo avvolto, ma dopo le strepitose prove libere in griglia è stato 7° ma si è rifatto in gara con il 4° posto (grazie alle cadute di Crutchlow, Bautista ed Hayden). Pedrosa conserva la testa della classifica con 123 punti seguito da Lorenzo 116, Marquez 93, Crutchlow 71, Rossi 60, Dovizioso 59. Arrivederci a domani. Questa settimana si corre di sabato il tradizionale GP d’Olanda ad Assen, che è considerata l’Università della moto. E per concludere una buona notizia: la Suzuki tornerà in pista per il mondiale 2015. Nino Parrinelli


Leggimi 2961 280613