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Edizione N. 18 Anno VIII

10 MAGGIO 2013

Inserto di informazione - economia - politica - cultura

Con Andreotti è veramente finita la Prima Repubblica

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Pensiero stupendo «La nostra libertà dipende dalla libertà di stampa, ed essa non può essere limitata senza che vada perduta»». Thomas Jefferson

Politica, cambia tutto per non cambiare nulla

Da Andreotti a Borsellino e poi Jannacci, Mennea, Chavez…

segue dalla prima pagina

Il 2013 e la danza dei “coccodrilli”

(...) Gli ultimi due “grandi vecchi” della politica italiana non hanno avuto la sua “costante presenza”: Giorgio Napolitano venne eletto solo dalla II Legislatura (saltando la Costituente, la I e anche la IV), Emilio Colombo, l’ultimo costituente, ha saltato perché al Parlamento europeo la XII e la XIII Legislatura. E così… « molte cose che non avrebbero dovuto essere dimenticate andarono perdute». Adesso le cose sono definitivamente cambiate. Sono accaduti fatti assolutamente incredibili a cominciare, anche se nulla ha a che fare con la politica, dalla presenza di due papi in Vaticano. Ma la cosa più importante è che, alla fine, Enrico Letta sia riuscito a formare un governo che, a prima vista, appare molto migliore di quanto fosse lecito temere nella situazione che si era venuta a creare. Non è possibile sottovalutare la presenza di Emma Bonino, il significato anche simbolico della scelta di un ministro nato in Africa, confermato dalla tempestività con la quale Borghezio ed altri mentecatti si sono subito affrettati a definirla volgarmente come una «scelta del c…», lo spessore di figure come Saccomanni e Moavero. Bisogna poi dare atto ad Enrico Letta di esser riuscito, in una situazione certo non facile, ad evitare abilmente i diktat che provenivano da tutte le parti. Non c’è dubbio, però, che adesso ci si trovi nella condizione anomala di una democrazia rappresentativa in cui non esiste una opposizione sostanziale e credibile, o quella in cui la gran parte delle forze di opposizione non si riconoscano nelle regole del gioco democratico, o tendano ad utilizzarne le aperture per scardinarle nell’intento di pervenire a forme politiche ben diverse dalla democrazia rappresentativa e parlamentare. Nella storia delle democrazie moderne, vi

segue dalla prima pagina

sono stati casi nei quali si è governato senza opposizione: tale fu il Governo di Unità Nazionale britannico tra il 1940 ed il 1945; o, più vicini a noi, i primi tre governi presieduti da De Gasperi tra il dicembre 1945 ed il maggio 1947 e, più avanti, il “Governo di Solidarietà Nazionale” del 1976. Ma si trattò di governi nati per fronteggiare emergenze nazionali che riguardavano la stessa sopravvivenza fisica del Paese, o quella delle sue Istituzioni. Oggi siamo di fronte ad un Governo che vede insieme quelle che in precedenza erano state maggioranza ed opposizione, chiamate sì ad affrontare questioni istituzionali di grande portata, ma soprattutto chiamate ad affrontare la gravissima emergenza economica e sociale di un Paese che si è “fermato”. E, se è vero che i due schieramenti che sino a poco tempo si combattevano possono convergere sulle riforme istituzionali, a condizione che non si pretenda di stravolgere il quadro di una Costituzione democratica, e che possono convenire sulla necessità comune a tutti di far ripartire l’economia, non è detto che altrettanta convergenza possa manifestarsi anche nel ripartire pesi e costi e, quando una ripresa vi sarà, nel distribuirne i benefici. Il punto è proprio questo: bisogna riuscirvi ad ogni costo. Mat

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(...) In soli cinque mesi si sono susseguiti nomi illustri e talvolta "pesanti" dalla grande attrice Mariangela Melato all'atleta italiano Pietro Mennea, passando per Hugo Chávez, grande leader e uomo prima che presidente venezuelano e politico di fama mondiale, ma anche il “Califfo” Califano e Jannacci, due personaggi che a modo loro osannavano la vita attraverso l'arte, fino a giungere alla Lady di Ferro, Margareth Thatcher, senza però dimenticare chi della morte del proprio marito ne ha fatto la sua battaglia per gli ideali e la sete di giustizia credendo di poter dare voce al proprio silenzio: Agnese Borsellino. Alla nostra lista si aggiungono altri due nomi recentissimi, ex centrocampista Ferruccio Mazzola, e il dirigente Rai Paolo Petruccioli che si è suicidato pochissimi giorni fa. Ed a chiudere un capitolo della nostra quotidianità dopo oltre sessant’anni decantato da Belzebù a divo del sistema politico italiano è il momento di lasciare il suo ultimo autografo alla vita terrena: il senatore Giulio Andreotti. Uno statista, l’uomo dei segreti e dei misteri della Prima Repubblica. Di colui che è passato attraverso la Guerra mondiale, sette papi, monarchia, fascismo, prima e seconda Repubblica e sei processi per mafia, il famigerato bacio di Totò Riina, il sequestro Moro, ma sono solo alcuni spaccati della storia della nostra cara e vecchia signora "Italia". Uno dei protagonisti dell'Assemblea costituente, sette volte presidente del Consiglio, otto volte ministro della Difesa, cinque volte ministro degli Esteri, delle Finanze, del Bilancio, del Tesoro e degli Interni. C'è la firma di Andreotti sul trattato di Maastricht, sulla legalizzazione dell'aborto, sulla nazionalizza-

Giulio Andreotti

zione del Totocalcio. La sua mano sulla decisione di adottare l'inno di Mameli come inno d'Italia. Forse uno degli ultimi veri “uomini politici” di altri tempi, statista, pragmatico, apparentemente distaccato, machiavellico, cinico, ma con forte senso dello Stato. Di certo politico fino alla fine. Uno della "casta" senza, però, quegli eccessi e i privilegi che tanto tentano i politici. Niente veline e feste per lui. Una sola moglie, Livia, discretissima dalla quale ha avuto quattro figli ben lontani dalle cronache. Di lui resta il suo archivio: 3.500 faldoni, dal 1944 in poi. E quei segreti che ha custodito fino alla fine e che si è portato con sé: «Un po' di vita interna dello Stato la conosco, ma i segreti li tengo per me. Non farei mai un libro o un'intervista su certi episodi. La categoria del folklore politico non mi appartiene». pronunciava nelle sue ultime interviste il Senatore. Oggi non ci sono più, ma ci piace pensare che per molto tempo si è vissuto di "rendita"... si, per quel che se ne dica, il loro nome oltre ogni senso e logica hanno fatto noi e l'Italia nel mondo. Santa Rosaria Basile

Fantapolitica La nuova amministrazione comunale realizzerà tanti nuovi asili nido. Sarà un servizio educativo e sociale d’interesse collettivo, fatto di spazi, ritmi, oggetti e persone ed ideato per favorire lo sviluppo armonico del/la bambino/a (0-3 anni) integrando, accompagnando e

sostenendo la famiglia attraverso progetti che tengano conto dell’individualità di ognuno e promuovendo una partecipazione attiva dell’asilo nido. Servirà a rispondere, in stretta collaborazione con la famiglia, in un continuo scambio d'informazioni, esperienze e con la

condivisione di spazi e momenti formativi fra genitori ed operatori, alle esigenze psicopedagogiche, alimentari e di cura dei bambini e, al fine di stimolare lo sviluppo delle facoltà linguistiche nel rispetto della madrelingua, cognitive e motorie, favorire la loro autonomia e l'in-

terazione con i coetanei e gli adulti. I bambini verranno accolti da personale specializzato secondo gli standard previsti dalla normativa vigente. L’attività di assistenza, educativa, di gioco si svolgerà secondo le linee previste dal progetto pedagogico.


CRONACA

II

10 MAGGIO 2013

Catania - Dopo oltre quattro anni è arrivata finalmente la sentenza

Mulino S. Lucia: tutti assolti Levati i sigilli alla struttura ma adesso chi paga i danni?

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o scorso 2 maggio il Tribunale di Catania sì è pronunciato sulla sorte del Mulino S. Lucia. Gli imputati, accusati del reato di abuso edilizio, sono stati tutti assolti. A questo punto si dovrebbe chiudere una delle tante pagine incomplete di Catania. La vicenda del Mulino S. Lucia è vecchia di oltre 20 anni perché inizia nel 1991 quando, era sindaco Giuseppe Azzaro, il comune rilasciò una concessione edificatoria, la n. 831, per il «risanamento conservativo, consolidamento statico e cambio d’uso dell’immobile, inserendo tra le

motivazioni che «la commissione edilizia nella seduta del 10 ottobre 1990 ha precisato che il progetto presentato prevede interventi di manutenzione straordinaria, di restauro conservativo ed igienicosanitario, nonché consolidamento delle strutture e cambio di destinazione d’uso». Da allora, come più volte anche su queste pagine si è ricostruito, sono stati tantissime le vicende. I lavori furono completati l’11 marzo 2009 e il giorno dopo «personale appartenete alla Sezione di Polizia Giudiziaria del Corpo Forestale presso la Procura della Repubblica di Cata-

nia, dopo aver svolto articolate e complesse indagini relative ad un imponente intervento edilizio nell’area urbana del comune di Catania che ha visto la realizzazione da parte della holding Acqua Marcia S.p.A. di un complesso polifunzionale, dando esecuzione ad un’ordinanza di sequestro emessa dal Giudice per le indagini preliminari Dott.ssa Alba Sammartino, ha sottoposto a sequestro il complesso immobiliare che con diversi corpi collegati fra loro raggiunge una volumetria di oltre 25.000 mc., realizzato nel “waterfront” del porto di Cata-

Il Mulino Santa Lucia che sorge davanti al Porto di Catania

nia». Adesso bisognerà aspettare le decisioni del Gruppo Acqua Marcia, di Francesco Bellavista Caltagirone, che, dopo avere provveduto alle riparazioni a causa dei quattro anni tra-

scorsi senza alcuna manutenzioni, dovrà decidere cosa fare dell’edificio. Forse i 40 milioni di euro spesi fino ad ora non sono stati buttati al vento.

I grillini in marcia verso Palazzo degli Elefanti: obiettivo ballottaggio

Catania - Sei i pretendenti alla poltrona di primo cittadino

È ufficiale: Lidia Adorno è candidata

Anche Tuccio D’Urso corre come sindaco

Nel programma: raccolta differenziata, acqua gratis e il porto senza barriere Il Movimento 5 Stelle ha celebrato venerdì scorso la convention che di fatto ha aperto la campagna elettorale di Lidia Adorno come primo cittadino di Catania. Oltre alla Adorno c’erano tutti i leader locali, anzi “i cittadini” rappresentanti dei catanesi: Giulia Grillo, Gianina Ciancio e Angela Foti. A coordinare la serata Salvo Grillo. C’erano anche tantissimi attivisti che hanno esultato man mano che dal palco venivano lanciati invettive contro Enzo Bianco e Raffaele Stancanelli che «Rappresentano il vecchio status quo». Ma non sono mancati neppure gli attacchi al «Candidato nei nobili» Maurizio Caserta ed a Tuccio D’Urso; di Matteo Iannitti viene anche storpiato il nome. In giro la certezza che la Adorno arriverà come minimo al ballottaggio. Lidia Adorno tiene a precisare una cosa: «Non siamo dipendenti né succubi di Beppe Grillo, io non lo conosco, la mia candidatura è stata scelta attraverso un percorso democratico che ci porterà alle elezioni. Assisteremo ad una vera e propria guerra che vede in cambio due anime: i conservatori dello status quo Bianco e Stancanelli da una parte, e noi dall'altra». Poi ha esposto alcuni punti del suo programma: potenziamento della raccolta differenziata

Lidia Adorno al Centro Zo dove si è presentata ai cittadini

visto che Catania è appena al 13% mentre l’Unione europea ha stabilito il 65%, la creazione delle “case dell’acqua” nelle quali «con una tessera sarà possibile prelevare 40litri di acqua risparmiando sulle bottiglie», «tagliare i vertici del Comune, i nominati, gli amici degli amici, ma soprattutto le municipalità, tutelando gli uffici di periferia», l’istituzione del registro delle coppie di fatto e, infine, «No al porto commerciale, vogliamo un porto senza barriere, senza ostacoli, senza dogana». Un grande applauso alla fine, quando Lidia Adorno annuncia l’imminente arrivo di Beppe Grillo a Catania.

Il triste addio a Giuseppe Musumeci È morto a soli trent’anni Giuseppe Musumeci il figlio di Nello, ex presidente della Provincia e deputato europeo, attualmente deputato regionale e leader de La Destra siciliana. Il giovane è stato rinvenuto privo di vita nella sua abitazione di Catania. A trovare il corpo la donna delle pulizie che ha lanciato l'allarme. Come atto dovuto la Procura di Catania ha aperto un fascicolo disponendo l’autopsia che ha sancito “infarto fulminante del miocardio”. Ai funerali che si sono svolti mercoledì mattina nella chiesa di S. Antonio Abate una moltitudine di persone hanno espresso il proprio cordoglio al “presidente” dimostrando affetto, partecipazione e sgomento per un evento che un padre non dovrebbe mai vivere. All'amico e collega Nello Musumeci vanno le più sentite condoglianze da parte di tutto lo staff de “Il Mercatino”.

Catania - Con lui sono sei. Stiamo parlando dei candidati a sindaco di Catania e di Tuccio D’Urso, l’ingegnere ex direttore dell’Ufficio Poteri Speciali di Umberto Scapagnini. Quello dei parcheggi e di quel capolavori mediatico che fu l’abbattimento del cavalcavia di Ognina nel settembre del 2004. Appena incassata l’assoluzione per la vicenda dei parcheggi scambiatori D’Urso, che è figlio (suo padre Domenico su consigliere e assessore della Dc nella prima e seconda consiliatura dal 1946 al 1956) e cognato (dell’ex deputato e ministro democristiano Vito Scalia) d’arte, ha subito presentato la sua candidatura a sindaco di Catania. La campagna elettorale D’Urso l’ha lanciata nel corso di una conferenza stampa di fronte al Parcheggio Europa. Con lui c’era l’avvocato Giuseppe Lipera da cui è partito l’appello per la sua candidatura a sindaco. D’Urso ha le idee chiare su quello che serve a Catania. «La prima cosa che farò per la città riguarda l’impiego di 300 nuovi vigili urbani - ha detto -. Ci avevamo provato quando ero Direttore Generale del comune, scontrandomi allora con tantissime resistenze, ma è chiaro che da sindaco lo potrò fare subito. L’amministrazione comunale ha più di tremila dipendenti e con la nuova normativa vigente è possibile destinarne una parte a nuove mansioni, il costo è zero per le amministrazioni. Quindi un’operazione che si può fare in tempi brevi dopo la selezione e il corso di formazione». «Altro punto del mio programma

Tuccio D'Urso al Ponte di Ognina

è mettere in sicurezza i conti - ha aggiunto -. In questi anni non sono state valorizzate le risorse del Comune e centinaia di ettari di aeree che possono immediatamente diventare produttive. Cioè essere trasformate in lievemente edificabili, con un’edificazione garbata e normale per potere dare sfogo alla richiesta di case evitando l’emigrazione dal centro della città. Quello che si incassa servirebbe al ripianamento dei conti. Si tratta di centinaia di milioni di euro». Quasi scontati gli attacchi a Bianco e Stancanelli che D’Urso definisce antiche usando un eufemismo che fa riferimento. Poi lancia un appello a Maurizio Caserta in una sorta di unione contro il vecchio. «Io metto la mia candidatura, la mia storia, la mia esperienza, il mio sacrificio a disposizione della città - ha concluso D’Urso -. La nostra sarà una lista assolutamente civica, fuori da tutti i partiti, e una o più liste che spero raccolgano quello che oggi sta succedendo».


CRONACA

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III

I risultati della convention di “Fare per Fermare il Declino” tenutasi a Catania lo scorso week end

“Fare” si rinnova contro il declino Dalla Sicilia cinque nomi per riorganizzare il partito di Giannino

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onvention di “Fare per Fermare il Declino” di Catania in un noto albergo della Scogliera per conoscere la candidatura di Roberto Italia alla presidenza del Movimento. L’altro concorrente alla carica è uno dei fondatori di Fare, Michele Boldrin. Il Movimento - rimasto orfano del leader, il giornalista Oscar Giannino, “a causa di un errore” tengono a precisare gli iscritti, va verso l’elezione dei delegati regionali che dovranno votare il Presidente nazionale, e subito dopo valuterà l’opportunità di cambiare nome. La Sicilia esprimerà cinque delegati, ed è già risaputo, dentro il Movimento, che dall’isola usciranno cinque nomi a maggioranza schierati con Roberto Italia. In vista di queste scadenze, domenica 5 maggio 2013 Fare Sicilia ha approvato il documento congressuale che pone l’accento su due aspetti. Innanzitutto la necessità che Fare non trascuri il radicamento sul territorio dunque si impegni a sviluppare una “rete di

Roberto Italia con alcuni esponenti di Fare insieme ad Antonio Scalia

comitati locali”; inoltre che in Sicilia Fare lavori a cinque obiettivi: crescita dei settori Turismo e Agricoltura, potenziamento delle Infrastrutture, semplificazione della Pubblica Amministrazione e tutela dell’Ambiente. A Catania Roberto Italia può contare su Antonio Scalia, libero professionista figlio del noto onorevole democristiano Vito Scalia e un trascorso da assessore nella giunta del sindaco in carica di Catania Raffaele Stancanelli. Con Roberto Italia al vertice, il Movimento guarderebbe senza se e senza ma alla Sinistra progressista rappresentata da Matteo Renzi. E

a chi gli contesta “anche con Renzi il PD resta un partito sindacalizzato”, Roberto Italia risponde: “sono certo che Matteo Renzi prenderà quel che rimane del PD per portarlo avanti. Il programma di Matteo Renzi per le Primarie è stato redatto da Luigi Zingales, fatto che mi fa ritenere che ci siano punti di compatibilità molto marcati tra l’idea di Sinistra di Renzi e Fare per Fermare il Declino. Nella Sinistra italiana ci sono elementi estremamente interessanti ma minoritari, la cosiddetta Sinistra progressista. La Sinistra che ha permesso a Bersani di vincere le Primarie non può più esse-

re messa in area di governo. Se il PD avesse puntato su Matteo Renzi probabilmente anche Fare per Fermare non avrebbe avuto il suo ruolo. Noi ci saremmo tutti presentati a votare PD, magari per qualcuno di noi per la prima volta, però lo avremmo fatto e verosimilmente l’esito sarebbe stato estremamente differente: avremmo avuto Presidente del Consiglio Matteo Renzi, non avremmo avuto Berlusconi al Governo, non avremmo avuto la discesa in campo di Mario Monti, avremmo invece avuto Mario Monti Presidente della Repubblica. Uno scenario completamente diverso rispetto a quello cui siamo stati esposti negli ultimi cinquanta giorni”. Il programma di Roberto Italia è mosso da una strategia riassumibile in tre punti. Primo: Fare per Fermare deve rivolgersi ai moderati. “L’Italia è un Paese con il cuore moderato, non estremista, salvo il voto di protesta al M5S che ritengo sia un voto giustificato dalle circostan-

ze”. Essere ‘moderato’ nell’immaginario di Roberto Italia è uno stile di vita che porta a ragionare in termini di imitazione per l’inclusione sociale. “Ipotizzo una ‘rivoluzione culturale’ diretta a liberare chi è compresso ovvero le aziende a causa di uno Stato totalizzante e inutile; liberare le risorse depresse ovvero le donne e i giovani perché vivono un’esistenza dove non viene dato valore al loro contributo; tranquillizzare chi ha il terrore di essere soppresso ovvero gli anziani che ricevono pensioni”. Secondo: l’unità del Movimento qualunque sia l’esito dell’elezione alla presidenza di Fare. “Per raggiungere questo obiettivo di democrazia ritengo necessario che i fondatori facciano tutti un passo indietro: da Oscar Giannino a Luigi Zingales sino all’esuberante Michele Boldrin. Ma sarò il primo a battermi perché, nel caso io vincessi, Michele Boldrin resti attivamente”. Terzo: chiarire definitivamente il ruolo di Oscar Giannino all’interno di Fare. Su questo punto Roberto Italia Italia ammette: “ho massimo rispetto del dramma personale di Oscar Giannino, che stimo essere un uomo di grande intelligenza, ma provo un certo imbarazzo a rispondere alla domanda: sei disposto a candidarlo?”. Flora Bonaccorso

La proclamazione a giugno in Cambogia in occasione della 37° sessione del Comitato alla presenza di 180 Paesi

L'Etna finalmente patrimonio dell'Unesco L’Etna sarà proclamata in giugno patrimonio dell’Unesco a Phnom Penh, in Cambogia, in occasione della 37° sessione del Comitato del patrimonio mondiale, alla presenza dei rappresentanti di oltre 180 Paesi. «È un traguardo significativo per l’Italia - ha commentato il ministro dell’Ambiente Andrea Orlan-

do -. Il riconoscimento Unesco, come è già avvenuto recentemente con le Dolomiti, è un’opportunità per il nostro Paese per coniugare la tutela dell’ambiente con la valorizzazione del territorio, investendo così nello sviluppo sostenibile, la strada che dobbiamo percorrere». Si tratta di un risultato importante

Un’immagine della 13° e spettacolare eruzione dell'Etna (foto Sergio Perez)

che riconosce l’unicità del patrimonio naturale italiano, il valore delle politiche nazionali di conservazione e il lavoro svolto negli ultimi anni dal Parco dell’Etna e dal ministero dell’Ambiente, che nel gennaio 2012 ne ha patrocinato la candidatura. Il ministero degli Affari esteri ha comunicato l’esito positivo della valutazione del sito “Monte Etna” candidato a patrimonio mondiale naturale dell’umanità Unesco. L’Unione internazionale per la conservazione della natura (Iucn) - l’agenzia incaricata di esaminare le proposte di iscrizione alla World heritage list - ha riconosciuto l’importanza scientifica ed educativa, l’eccezionale attività eruttiva nonché l’ultra-millenaria notorietà del vulcano, icona del Mediterraneo. L’Iucn ha valutato l’Etna un esempio particolarmente significativo delle grandi ere della storia della terra e dei processi geologici in corso (e non bisogna dimenticare il legame del vulcano con la cultura immortale, la storia e la mitologia). «Il patrimonio mondiale (19,237 ettari) – si legge nella dichiarazione “di eccezionale valore universale” - comprende le aree a maggior protezione e di maggior rilevanza

scientifica del monte Etna, situato all’interno del Parco regionale dell’Etna. Il monte Etna è rinomato per l’eccezionale livello di attività vulcanica e per le testimonianze inerenti a tale attività che risalgono a oltre 2700 anni fa. La notorietà, l’importanza scientifica e i valori culturali ed educativi del sito possiedono un significato di rilevanza globale». L’Etna è il quarto patrimonio mondiale italiano potenzialmente iscritto per criteri naturali, dopo le isole Eolie, il monte S. Giorgio e le Dolomiti che invece lo sono già.


ATTUALITÀ

IV

10 MAGGIO 2013

Seconda edizione dell’evento organizzato da Compagnia delle Opere Sicilia orientale

150 imprenditori ad Expandere Cristina Scuderi: «Incontrarsi è l’unico modo per crescere»

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iarre - La seconda edizione di Expandere, che si è tenuta lo scorso 30 aprile a Giarre, ha bissato quello dello scorso anno di Acireale. L’evento è organizzato dalla Compagnia delle Opere Sicilia Orientale e vi hanno partecipato 150 imprenditori siciliani di tutti i comparti economici dando vita a 1500 incontri B2B oltre a tavole rotonde, confronti e dibattiti. Il tema di fondo è stato “Incontrarsi per crescere”. «Expandere - ha spiegato il direttore di CdO Sicilia Orientale, Cristina Scuderi - è l’open day della Cdo. Una cartolina vivente di ciò che noi siamo: incontri relazioni, partners, workshop, rete e clima

Workshop, incontri B2B, convegni e assemblee per Expandere

di fiducia e collaborazione. Chiunque viene ad Expandere comprende cosa è davvero la Compagnia delle Opere». «Sono stati approfonditi temi di reale interesse per gli impren-

ditori - ha aggiunto - ed abbiamo tentato di approntare un inizio di risposta a quello che vediamo essere un’urgenza, in particolare su internazionalizzazione, servizi finanziari, aggregazioni e innova-

zione». Bernhard Scholz, presidente nazionale di Compagnia delle Opere, ha incontrato gli associati, le imprese bancarie e tenuto l’assemblea dove ha risposto alle domande degli imprenditori presenti, parlato della crisi e delle possibili soluzioni: «Io sono rimasto molto sorpreso da Radicepura, la location ideale tra il mare Jonio e l’Etna, metafora per descrivere proprio la bellezza che l’incontro può suscitare. Siamo convinti che l’incontro deve avere un valore umano e professionale, il confronto e lo scambio di esperienze aiutano le persone ad essere consapevoli per migliorarsi e migliorare il sistema». «Siamo molto soddisfatti - ha

Il convegno di Mineo ha affrontato temi e soluzioni della grave malattia

La “Tristeza” negli agrumi siciliani Gli agrumi siciliani sono afflitti dalla “Tristeza”. Non la tristezza classica perché ormai non esiste quasi più un mercato degno di questo nome ma una malattia causata da un virus, il Citrus Tristeza Virus. Se n’è parlato nei giorni scorsi a Mineo, in un convegno organizzato dal comune, alla presenza di tantissimi operatori della filiera, agrumicoltori, commercianti, tecnici, rappresentanti delle associazioni di categoria e amministratori locali. Il professore Mario Davino, virologo, ha ripercorso la storia dell’evoluzione della patologia in Sicilia, i primi ceppi isolati già negli anni ottanta e il primo importante focolaio, risalente agli anni duemila, quello di contrada Baè, nel territorio di Belpasso, spiegando, purtroppo, come oggi l’infezione si sia estesa in tutta l’isola e col ceppo più virulento, in assoluto. Tra le cause della diffusione la mancanza d’interventi di eradicazione e i principali vettori, gli afidi e l’uomo, quest’ultimo, ha

“Condividi una Coca” con... Agata Nel 127° anniversario del brand Coca Cola, l'azienda festeggia personalizzando le bottiglie con i nomi tipici siciliani. Non solo nomi propri però, anche slang e detti popolari diffusi in tutta Italia.

permesso sulla lunga distanza la diffusione della malattia, attraverso il trasporto del materiale di propagazione, piante e marze. Ancora, Davino, ha proposto una serie di soluzioni che congiuntamente potrebbero affrontare il problema, tra tutte, bisogna rapidamente riconvertire gli impianti, estirpando quelli innestati su arancio amaro e reimpiantando le nuove cultivar, utilizzando portainnesti resistenti, quali gli ibridi di Poncirus trifoliata, i citrange. Tutto ciò potrebbe essere seriamente compromesso senza una seria e severa politica dei controlli sulle barriere fitosanitarie; cioè se non si eviti che altri patogeni, fortemente aggressivi nei confronti di questi portainnesti resistenti alla tristezza, quale il più temuto Huanlongbing virus (HLB) o "inverdimento degli agrumi" (Citrus Greening), possano compromettere i reimpianti. Il professore Gaetano Magano Di San Lio ha affermato come sia ampiamente suDa pochissime settimane ha debuttato sul mercato italiano lo smartphone del colosso cinese Huawei, l’Ascend G510. Il nuovo dispositivo della famiglia Ascend, ha un display IPS da 4,5 pollici (854×480) montato su un telaio dal design ergonomico, per un tatto piacevole ed è spesso solo 9,9 mm, dimensione che di fatto ne facilita la presa. Per quanto riguarda il sistema operativo l’Ascend G510 si basa sulla versione Android 4.1 Jelly Bean, mentre per quanto concerne il processore l’Ascend è dotato di un dual-core

perato il decreto ministeriale di lotta obbligatoria alla malattia, norma risalente al lontano 1996, poiché, oggi la malattia ha assunto un carattere epidemico, rimarcando la necessità di nuove norme che agevolino e sostengano la riconversione degli agrumeti. Mentre, risulta ancora attuale la necessità di una efficace barriera fitosanitaria. Tra gli intervenuti anche le associazioni di categoria, UCI, CIA e Confagricoltura, per la prima, Mario Noto che ha sottolineato i gravi effetti economici e sociali, a rischio occupazione 310.000 addetti, per la seconda, Francesco Costanzo che ritiene indispensabile utilizzare e indirizzare più risorse possibili con la prossima programmazione POR 2014-2020 e per la terza, Gerardo Diana che ha stigmatizzato la necessità di interventi urgenti e pochi tavoli tecnici. Corrado Vigo, agronomo, ha reso noto della sua proposta, già formalizzata all’as-

Il nuovo smartphone Huawei

Ecco Ascend G510 Qualcomm MSM8225TM da 1.2 GHz. Il sistema audio DTS garantisce ottime prestazioni durante l’ascolto delle playlist, invece la batteria da 1.750 mAh consente di fruire di numerosi contenuti in mobilità e di arrivare a fine giornata senza la neces-

Cristina Scuderi direttore Cdo della Sicilia Orientale

dichiarato infine il presidente Carlo Saggio - perché abbiamo riscontrato negli imprenditori grande voglia di fare, di mettersi in gioco, di cercare nuovi mercati, produzioni e fonti d’investimento. A Expandere partecipa chi è imprenditore nell’animo, che vuole lanciare un segnale di cambiamento, conoscere nuove produzioni. Chi vive di rendita non viene a Expandere».

sessore regionale Dario Caltabellotta, l’ipotesi d’infittimento degli agrumeti colpiti, con questa tecnica, anche se agronomicamente non ottimale, si riuscirebbe contemporaneamente, a riconvertire gli agrumeti e a percepire ancora frutti dalle piante ammalate; cioè se l’estirpazione e il reimpianto del nostro patrimonio agrumicolo richiederebbe un mld di euro, risorsa indisponibile coi tempi che corrono, con la tecnica dell’infittimento, basterebbero quattrocento mln di euro. Il consigliere provinciale, Giuseppe Mistretta, promotore dell’iniziativa, ha sostenuto la necessità di una normativa ad hoc, che individui le risorse finanziarie necessarie e una fiscalità di vantaggio per le imprese colpite, ed è per questo che ha lanciato l’idea di un coordinamento dei comuni agrumetati delle province di Catania e Siracusa, uno strumento che possa avvalersi della presenza delle associazioni di categoria, delle università e degli ordini professionali coinvolti. L’appello è stato immediatamente raccolto dai sindaci di Palagonia, Valerio Marletta, e di Mineo, Giuseppe Castania ma, anche, da Biagio Caniglia, assessore del comune di Scordia. sità di ricaricare. La fotocamera posteriore da 5 megapixel con flash LED consente di realizzare ottime foto e di condividerle grazie alle connessioni WiFi 802.11 b/g/n e Bluetooth 2.1 o attraverso la tecnologia NFC (Near Field Communication). Mentre la fotocamera anteriore da 0.3 megapixel serve per il sistema di riconoscimento facciale per lo sblocco del dispositivo. Ascend G510 è disponibile presso i punti vendita Wind, Vodafone e 3 al prezzo di 199€. Antonino Navarria


ATTUALITÀ

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Il mercato continua a perdere terreno, nel mese di aprile il ministero ha registrato un calo pari a -10,83 per cento

Ad Aprile è di nuovo crollo dell’auto

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a Motorizzazione ha immatricolato - nel mese di aprile 2013 - 116.209 autovetture, con una variazione di -10,83% rispetto ad aprile 2012, durante il quale ne furono immatricolate 130.321 (nel mese di marzo 2013 sono state invece immatricolate 132.507 autovetture, con una variazione di -4,54% rispetto a marzo 2012, durante il quale ne furono immatricolate 138.816). Nello stesso periodo di aprile 2013 sono stati registrati 340.515 trasferimenti di proprietà di auto usate, con una variazione di +4,01% rispetto ad aprile 2012, durante il quale ne furono registrati 327.386 (nel mese di marzo 2013 sono stati invece registrati 374.783 trasferimenti di proprietà di auto usate, con una variazione di -4,36% rispetto a marzo 2012, durante il quale ne furono registrati 391.863). Nel mese di aprile 2013 il volume globale delle vendite (456.724 autovetture) ha dunque interessato per il 25,44% auto nuove e per il 74,56% auto usate. Le immatricolazioni rappresentano le risultanze dell’Archivio Nazionale dei Veicoli al 30.04.2013, mentre i dati relativi ai trasferimenti di proprietà si riferiscono alle certificazioni di avvenuto trasferimento di proprietà rilasciate dagli Uffici Provinciali della Motorizzazione nel mese di aprile 2013 e rappresentano le risultanze dell’Archivio Nazionale dei Veicoli alla data del 30.04.2013. Nel perio-

do gennaio-aprile 2013 la Motorizzazione ha in totale immatricolato 471.750 autovetture, con una variazione di -12,34% rispetto al periodo gennaio-aprile 2012, durante il quale ne furono immatricolate 538.153. Nello stesso periodo di gennaioaprile 2013 sono stati registrati 1.428.842 trasferimenti di proprietà di auto usate, con una variazione di +1,46 rispetto a gennaio-aprile 2012, durante il quale ne furono re-

gistrati 1.408.227. Entrando nel dettaglio. La Fiat nell’aprile 2012 ha venduto 25.498 auto contro le 28.305 dell’anno precedente con un -9,92. Tra i primi quattro mesi del 2013 e quelli del 2012 si registra invece un -3,43%, 103.249 auto immatricolare contro 106.921. Per quanto riguarda gli altri marchi del gruppo è in forte calo l’Alfa Romeo con -33,41% nel mese (aprile 2013: 2.964, aprile 2012:4.451) e con -

31,69 nel quadrimestre (2013: 11.470, 2013: 16.790). La Jeep è anch’essa in calo: 6.152 modelli venduti nell’aprile 2013, 7.520 lo scorso anno, con un -18,19%; nel quadrimestre il calo è stato del 18,55% (2.196 contro 2.696). La Lancia cala del 18,19% (6.152 contro 7.520) nel mese di aprile e del 24.09% nel quadrimestre (21.358 contro 28.136). Per quanto riguarda tutte le altre case nei primi quattro

mesi del 2013 rispetto allo stesso periodo del 2012 hanno perso tutte. Per quanto riguarda solo il confronto relativo ad aprile 2013 con aprile 2012 sono tre i marchi che hanno registrato un significativo incremento: l’Audi che ha venduto 4.261 modelli contro 4.147 con un incremento del 2,75%, la Mercedes con 3.743 contro 3.531 pari a un +6,00% e la Renault con 6.124 contro 5.855 pari ad un +4,59.

La nuova banconota da 5 euro In arrivo un’altra baby pensionata... nuovo look ad appena 11 anni Alla lunga schiera dei pensionati si aggiunge qualcosa di inusuale. Le son bastati solo 11 anni di onorata carriera per andare in pensione, stiamo parlando della banconota da 5 euro. Facciamo un passo indietro per ricordare che le banconote e le monete in euro sono entrate in circolazione in 12 Stati membri dell'Unione europea solo il 1° gennaio 2002. Oggi l'euro è nelle tasche di ben 332 milioni di persone in 17 Stati membri dell'Ue. Attualmente il valore delle banconote in euro circolanti in tutto il mondo è pari pressappoco a quello dei verdi per eccellenza, i dollari statunitensi, eppure già il 10 gennaio 2013 la sua fine era stata annunciata dal Presidente della Bce, Mario Draghi che ne siglava il suo restyling a partire dal 2 maggio prossimo. La vecchia (per ora attuale) banconota verrà gradualmente ritirata dalla circolazione per poi essere dichiarata fuori corso legale. Niente allarmismi! La prima serie continuerà a mantenere il suo valore con la possibilità di essere cambiate in qualsiasi momento.

Le novità: il nuovo colore del “5” in basso a sinistra sarà verde smeraldo “brillante”. Muovendo la banconota il “5” cambierà tonalità, passando dal verde al blu, e creerà l’effetto di una luce che si sposta in senso verticale. Sui margini destro e sinistro così come l'immagine principale e la cifra di grandi dimensioni sono dei trattini in rilievo. La consistenza della carta è diversa. Le caratteristiche di riconoscimento/sicurezza saranno più evolute e raffinate, frutto dei progressi tecnologici nel campo della sicurezza delle banconote. Nella filigrana e nell’ologramma è stato apposto il ritratto della figura mitologica comunitaria per eccellenza: Europa. La sua effige è tratta da un vaso di oltre 2000 anni fa, ritrovato in Italia e custodito al museo del Louvre di Parigi. Negli ultimi 11 anni l’UE si è allargata, quindi anche la cartina dell’Europa stampata sulla nuova banconota mostrerà le new entry: Malta e Cipro. La scritta “EURO” comparirà in caratteri cirillici oltre che latini e greci e l’acronimo della

BCE sarà riportato in 9 lingue (anziché solo 5). Un altro aspetto importante è quello della falsificazione, è molto importante che le caratteristiche di sicurezza dei nuovi biglietti siano facilmente riconoscibili da tutti. Per questo motivo la BCE e le banche centrali nazionali dell’eurozona si impegnano a condurre una campagna di informazione sulla nuova serie Europa. I nuovi dispositivi anticontraffazione utilizzati nel nuovo biglietto saranno presenti anche negli altri tagli che entreranno in circolazione nei prossimi anni secondo un calendario che la Bce deve ancora rendere pubblico. La previsione della Bce è che entro il prossimo autunno le nuove banconote da 5 euro saranno più diffuse di quelle della prima serie. Santa Rosa Basile

News dalla Guardia Costiera

“Mare Sicuro”: il “decalogo del bagnante” Prende il via questa settimana sul “Il mercatino” ed “Il mercatino Free”, per il secondo anno consecutivo e per l’intera stagione balneare, un appuntamento fisso con “Mare Sicuro”, una rubrica di informazione a favore di coloro che vanno per mare (sia in barca che in spiaggia), realizzata in collaborazione con la Direzione Marittima della Sicilia orientale. «Anche per la prossima stagione balneare - commenta il Capitano di Fregata Roberto D’Arrigo, Capo Ufficio Relazioni Esterne della Direzione Marittima etnea – considerato il gradimento di numerosi lettori e la disponibilità dell’editore, saranno riproposti quei consigli, informazioni e raccomandazioni utili a bagnanti e diportisti, allo scopo di incrementare la sicurezza in mare e sulle spiagge e prevenire spiacevoli incidenti». «Mare Sicuro – spiega l’Ammiraglio Domenico De Michele, Direttore Marittimo della

L’Ammiraglio Domenico De Michele, Direttore Marittimo della Sicilia orientale

Sicilia orientale - è una operazione organizzata a livello nazionale dal Comando Generale delle Capitanerie di Porto e coordinata, per la Sicilia orientale, dalla Direzione Marittima di Catania. Operazione – continua De Michele – finalizzata alla sicurezza ed alla prevenzione, che non

può prescindere da una capillare attività di informazione a favore di tutti gli ‘utenti’ del mare». I consigli e le regole di comportamento sono tratti, in massima parte, anche dal sito web istituzionale della Guardia Costiera (www.guardiacostiera.it). Questo primo appuntamento inizia con il “decalogo del bagnante”, dieci semplici regole abbastanza note ed a prima vista banali, che è bene ricordare sempre a tutti coloro che si recano in spiaggia (o in piscina): 1) non fare il bagno se non sei in perfette condizioni psicofisiche; 2) anche se sei un buon nuotatore non forzare il tuo fisico; 3) dopo una lunga esposizione al sole entra in acqua gradualmente; 4) lascia trascorrere almeno tre ore dall’ultimo pasto prima di fare il bagno; 5) non entrare in acqua quando

Il Capitano di Fregata Roberto D’Arrigo, Capo Ufficio Relazioni Esterne della Direzione Marittima di Catania

è esposta la bandiera rossa; 6) se non sai nuotare bagnati in acque molto basse; 7) non allontanarti oltre i gavitelli che delimitano la zona di sicurezza per la balneazione; 8) non allontanarti dalla spiaggia

oltre i 50 metri usando materassini, ciambelle, galleggianti o piccoli canotti gonfiabili; 9) evita di tuffarti dagli scogli; 10) osserva quanto previsto nelle ordinanze per la disciplina delle attività balneari, in particolare : non recare disturbo alla quiete dei bagnanti (con schiamazzi, giochi, radio a volume elevato); non portare animali sulla spiaggia, ad eccezione delle zone ove espressamente previsto; non montare tende, accendere fuochi, campeggiare sulla spiaggia. Per maggiori informazioni sul Corpo delle Capitanerie di Porto Guardia Costiera e sull’operazione “Mare Sicuro”, potete visitare il sito web istituzionale e l’apposita sezione “Mare Sicuro”. Per l’emergenza in mare è attivo il numero telefonico gratuito “1530”, raggiungibile sia da rete fissa che da rete mobile.


Continua la grande musica d'autore alla Sala Lomax

Hugo Race l’indimenticabile

A

ncora grande musica d'autore alla Lomax, questa volta di respiro internazionale. Alcuni giorni fa è stato infatti Hugo Race a calcare i palchi del noto locale catanese. Se il nome non vi dice niente vi diamo qualche aiutino. Hugo Race, australiano d'origine, nasce come membro fondatore dei Bad Seeds, storica band da sempre al fianco di Nick Cave, e partecipa alla produzione dei primi 5 diUn momento dello spettacolo di Hugo Race (foto di schi. Prosegue poi con svaSimone D'Amico per la Sala Lomax) riati progetti, tra i quali la fondazione dei True Spirit (con i quali pro- giunto da Race in persona, dando inizio allo duce ben 14 dischi) e il progetto Sepiatone show dei Fatalists. L'artista ha un’aria dimessa ed elegante, insieme alla catanese Marta Collica, che darà alle stampe a breve il terzo disco. L'ul- misteriosa, il volto solcato da qualche timo e recentissimo progetto dell'infaticabile ruga da bello e dannato, una voce scura e artista si chiama invece Fatalists, nato profonda, quasi sempre sussurrata. Dà vita dalla collaborazione con il gruppo emiliano a un’ora e mezza abbondante di performanSacri Cuori e portato in scena la settimana ce intensa e vibrante, in un misto di scorsa alla Lomax. Ad aprire la serata e scal- sonorità che vanno dal blues al folk, perdare la platea infatti proprio i Sacri Cuori manendo sempre in una dimensione crepuche hanno presentato alcuni brani, rigoro- scolare e lisergica. Chi sta sotto il palco non samente strumentali, del loro repertorio. At- può non lasciarsi cullare da quest'atmosfera mosfere ombrose e noir, ritmiche lente e ip- intima ed avvolgente come un abbraccio, notiche, chitarroni blues dai suoni lunghi ondeggiando ora al suono dei pezzi più lenti e psichedelici hanno trasformato per una e dilatati, ora al vibrare di quelli più buona mezz'ora la sala in un fumoso e vi- elettrici e convulsi. Una serata di elevatissimo pregio che risionario club notturno. Il pubblico apprezza e applaude con convinzione per quella che marrà per lungo tempo nella memoria di chi si presenta come una promettente introdu- ha avuto la fortuna di presenziare. Marco Salanitri zione, finita la quale il gruppo viene rag-

Da non perdere

SPETTACOLO

VI

10 MAGGIO 2013

Pomeriggi letterari ai Benedettini Questo pomeriggio, venerdì 11 maggio, alle 17.30, nei locali del MonaStore (bookshop del Monastero) del Monastero dei Benedettini si inaugura un ciclo di incontri letterari nato dalla collaborazione di Matte da Leggere e Officine Culturali, che avrà cadenza mensile e che darà spazio soprattutto agli autori siciliani. L'incontro inoltre partecipa alla campagna nazionale dal titolo Il Maggio dei Libri promossa dal Centro per il libro e la letteratura del Ministero per i Beni e le Attività Culturali in collaborazione con l'associazione Italiana Editori, sotto l'Alto Patronato del Presidente della Repubblica e con il patrocinio della Commissione Nazionale Italiana per l'UNESCO. Nell'occasione del dieci maggio verrà presentato il libro di Rosalia Messina, Più avanti di qualche passo, edizioni Città del Sole, che ha vinto, nel 2012 il premio letterario Angelo Musco, nella sezione inedito. Interverranno, oltre all'autrice, anche Carla Condorelli e Mariangela Di Stefano, giornaliste catanesi che si occupano del blog letterario Matte da leggere tuttepazzeperilibri.wordpress.com, il presidente di Officine Culturali Francesco Mannino.

“Hotel California” allo Stabile di Acireale Gianfranco D'Angelo e Barbara Terrinoni in “Hotel California” concludono la stagione del Teatro Stabile di Acireale l'11 maggio alle 17,30 e alle 21 al Teatro Maugeri. “Hotel California” è una commedia così divertente, in cui il ritmo delle battute, la vivacità dei dialoghi, le situazioni paradossali, ma allo stesso tempo attinte dalla quotidianità, rendono il testo estremamente adatto al linguaggio e ad una recitazione di tipo cinematografico, la quale ha permesso a Gianfranco d’Angelo e Barbara Terrinoni di esprimersi ai massimi livelli. La commedia diverte perché attinge in modo intelligente e spiritoso e mai volgare, dalla vita vera, dai personaggi che tutti conosciamo, dalle storie di cui abbiamo sentito parlare. Diverte, ma non risparmia al suo spettatore quel poco di amarezza data dai difetti e dalle debolezze dei protagonisti Una storia implacabile, ma estremamente autentica, genuina e umana che non si potrà provare altro che simpatia per i suoi personaggi.

Franco Di Mare a Catania per il suo ultimo libro Organizzato dal Lions Club Catania Faro Biscari, questa sera, venerdì 10 maggio, alle 20, nell’Hotel Nettuno di Catania il giornalista e scrittore Franco Di Mare, conduttore Rai1, presenterà il suo ultimo libro “Il Paradiso dei Diavoli” (Rizzoli), un romanzo duro e commovente che ha come protagonista un brillante giovane professore universitario che si lascia reclutare tra le fila della camorra, in una storia mozzafiato che svela una Napoli bellissima e maledetta. Introdurrà la serata Antonella Ferrara (LibriEventi e redazione Globus Magazine Taormina), moderatore Enzo Stroscio.

“L’eredità dello zio canonico” messo in scena dalla compagnia La Fornace per beneficenza

La chiesa di San Biagio si trasforma in un palco Grazie a monsignor Leone Calambrogio la Compagnia Teatrale “La Fornace” ha messo in scena, nel salone attiguo alla Chiesa di San Biagio, la commedia in tre atti “l’Eredità dello zio canonico”, di Antonio Russo Giusti, avvocato catanese (1876-1957). La regia è stata curata da Angelo Raffa, il quale ha vestito anche i panni del protagonista, Don Antonio Favazza. La Compagnia è costituita da attori non professionisti ma non per questo poco professionali: tutti i

componenti fanno parte integrante del “gruppo delle famiglie” della Chiesa ed hanno speso negli ultimi mesi gran parte del loro tempo libero per la realizzazione di questa brillante ed esilarante commedia. Tenere unite queste famiglie è lo scopo di monsignor Calambrogio e in questo caso è il teatro a fare da collante tra mogli, mariti e figli. Angelo Raffa e la moglie Dina Salice nel ruolo di una delle figlie di Turi Nasca; Giovanni Ingrascì (Santo Saracino) con la moglie Ga-

briella Lamicela (Maddalena Favazza la cui interpretazione, soprattutto al pubblico più “maturo”, ricordava la grande Rosina Anselmi); Vito Ferrigno (Turi Nasca, il becchino), la figlia Delia Ferrigno (Agatina, figlia di Don Antonio ed innamorata di Mario Favazza) e la moglie Marisa Bonaviri (non solo nel ruolo di rammentatore ma anche in quello di figlia di Turi Nasca); Concetto Arcidiacono (perfetto interprete di Don Michelino “giovane” un po’ sordo dello studio notarile); i fratelli Pappalardo, Andrea (garzone e cameriere) ed Antonio (Mario Favazza); Claudio Di Mauro (nella splendida interpretazione del buon cavaliere Amore, il padrone di casa, sempre pronto ad aiutare i Favazza) e la moglie Stefania Russo (altra figlia di Turi Nasca); Rosy Cocina, nel ruolo di

In alto: le figlie di Turi Nasca; il basso: la compagnia

Nenza, moglie di Don Antonimo; monsignor Leone Calambrogio, ormai specializzato nella parte del Notaio e Daniele Cavallaro, nella brillante interpretazione del Vicario Chiarenza. Ad Aldo Calcina va il merito delle scene e a Pia Lamicela la direzione di scena. Tra tutte, la famiglia Raffa vanta addirittura quattro componenti nello splendido cast: Sergio alle musiche, Nuccio alle videoriprese, Cecilia al trucco e Angelo

alla regia. Il plauso a questo progetto va anche per lo scopo sociale che portato avanti: la rappresentazione infatti è stata portata in scena per tre giorni consecutivi ed ogni sera il ricavato delle offerte è stato devoluto in beneficenza: la prima sera per i cattolici arabi in Terra Santa, la seconda per le famiglie meno abbienti della stessa chiesa, l’ultima sera per i bambini profughi della Siria. Nino Parrinelli


SPETTACOLO

10 MAGGIO 2013

VII

“La fortuna con la effe maiuscola” conclude la Stagione a 4 Stelle del Metropolitan

Torino - 210 film alla 28° edizione

Un grande Idonea sulle orme di Eduardo

Al Glbt, festival del cinema gay, vince l’Olanda

Un connubio perfetto di sicilianità e spessore scenico

C

atania - A chiudere il sipario della tanto applaudita stagione del Teatro Metropolitan “Una stagione a quattro stelle”, iniziata a novembre 2012 e conclusa ad aprile 2013 il 27 e 28 con due spettacoli al giorno. Lo fa personalmente il grande Giliberto Idonea, non tanto nelle vesti istituzionali di direttore artistico quanto con una delle commedie che non risente minimamente del trascorrere del tempo: "La fortuna con la F maiuscola". Scritta nel 1942 a due mani da Eduardo De Filippo e Armando Curcio. Questa poco rappresentata commedia è una piccola storia ambientata in un basso napoletano del dopo guerra dove alberga la misera esistenza dei disgraziati personaggi. Il capriccioso gioco del destino che vira improvvisamente e la fortuna si affaccia sulla povera famiglia, ma anche in questo caso la si dovrà pagare con stenti e sofferenze. Perché si sa il conto, chi prima e chi dopo, lo pagano tutti, basta solo pagare con la dignità e la for-

Alcuni momenti dello spettacolo di Gilberto Idonea (foto Francesco Trainiti per Gilberto Idonea)

za di chi delle proprie disgrazie ne fa virtù. Il linguaggio utilizzato è popolare e colorito, ricco di riflessioni, massime esistenziali e vecchi proverbi. Enfatizzato anche dai timbri utilizzato per marcare le differenze sociali. A prevalere, nel bene e nel male, è l’aspetto umano dei personaggi ed il loro semplice

e realistico buonsenso a volte surreale e comico dispensato attraverso un registro umoristico enfatizzato dalla regia, curata dallo stesso Idonea. Veterano del palco Idonea è un abile giocoliere nell’incarnare il fulcro della storia e nel determinare il perfetto equilibrio tra tutti i personaggi. Un plauso particolare va alla compa-

gnia teatrale: un connubio perfetto di sicilianità e spessore scenico. Ci piace utilizzare la frase per presentare gli attori con cui il grande Idonea ha iniziato lo spettacolo: «Non ci sono piccole o grandi parti ma solo piccoli o grandi attori»: Giacinto Ferro, Mimmo Gennaro, Mario Opinato, Bruno Torrisi e con Margherita Mignemi, Plinio Milazzo, Nellina Fichera, Pippo Marchese, Simone Pappalardo, Salvo Disca, Lucilla Toscano, Maria Caico, Antonia Floris. Ammaliante, catturante e a volte sottilmente velata l'autenticità del valore famiglia, amicizia e rispetto. Una commedia in tre atti con una scena unica che ha accompagnato per mano lo spettatore tra i sedici personaggi, creando la giusta dose di comicità in una storia avvincente: questi gli ingredienti della commedia umana, ove il diverso (Erricuccio) è l'integrato e il perno principale della vita quotidiana in una società in cui i figli “malati” non sono considerati, senza capire che non sempre chi ti fa sorridere sa capirti e non sempre chi ti osserva sa vederti. Una cosa è certa, il teatro rispecchia benissimo il vero valore del cuore umano. Ed è per questo che stiamo aspettando con trepidazione notizie sul nuovo cartellone, ancora capitanato da Gilberto Idonea, della prossima stagione. Santa Rosaria Basile

Al CineTeatro Francesco Alliata l’ultimo film del regista dei Santi

La Domenica del Signore di Virgadaula Si è svolta nei giorni scorsi al “CineTeatro Francesco Alliata” di Catania, la proiezione del film “La domenica del Signore” (2013) del regista-documentarista Gianni Virgadaula (da molti anni collaboratore di Pupi Avati) che affronta lo scottante tema della crisi vocazionale d’un parroco catanese, don Angelo Marcinò, che infine - dopo alcuni sconvolgenti episodi - tornerà con rinnovata passione la fede perduta. Concepito all’inizio come cortometraggio, il film è inaspettatamente “cresciuto” durante la lavorazione, permettendo a Virgadaula (noto in Sicilia come “il regista dei santi”, per le numerose monografie a loro dedicate) di rinnovare le predilette tematiche religiose, dopo l’esperienza del precedente “Lèmuri, il bacio di Lilith”, singolare horror muto in bianco e nero, concepito secondo i classici stilemi dell’espressionismo tedesco degli anni ’20. Girato quest’inverno tra le province di Enna, Caltanissetta e Catania, “La domenica del Si-

gnore” vanta tra gli attori la prestigiosa presenza di Walter Maestosi (indimenticabile voce e volto storico della televisione nazionale) nel ruolo del vecchio marinaio Francesco Famà e ancora Rosario Tandurella (don Angelo Marcinò), Guia Jelo (Concetta), Ornella Giusto (Valeria Geraci), Anna Passanisi (Osvalda), Barbara Giummarra (Lucia), Andrea Rizzo (Carmine), Stefano Lotà (on. Geraci). Lo staff tecnico è composto da Attilio Vindigni (direttore della fotografia), Paolo Ravalli (operatore), Antonio Santafede (aiuto regista), Aurora Tilaro (segretaria di edizione), Luana Occhipinti (scenografia), Antonietta Coniglione (costumista), Fabio Leone (II assistente regia), Antonella Barbera (III assistente regia), Orazio Pistorio (fotografo di scena). Il film, una produzione indipendente di Virgadaula che continua a girare in Sicilia con ammirevole ostinazione nonostante le proibitive condizioni economiche, è realizzato dall’Istituto Culturale di Sicilia per

L’indimenticabile Walter Maestosi

la Cinematografia-Onlus. «Subito dopo l’anteprima - dice Virgadaula - valuterò se stabilire contatti con alcuni importanti festival cinematografici nazionali e imprese di distribuzione per permetterne la diffusione nelle sale». Tra le location catanesi: Aci Trezza e piazza Duomo, mentre un interno è stato girato in lussuoso appartamento di via Di Sangiuliano. (Romoletto)

Giuliana De Sio e Giovanni Minerba direttore del GLTB Torino Film Festival

Torino - Come ogni anno si è tenuta a Torino la 28° edizione del GLBT Film Festival, la principale manifestazione italiana dedicata al cinema a tematica omosessuale. Le proiezioni hanno avuto luogo nella storica sede del Multisala Cinema Massimo e durante i sette giorni della manifestazione, chiusasi lo scorso 25 aprile, sono stati proposti circa 120 film provenienti da 34 nazioni. Diretto anche quest’anno da Giovanni Minerba il festival è stato caratterizzato da un notevole successo di pubblico sin dalla serata inaugurale, che ha avuto come ospiti in veste di madrina Giuliana De Sio ed il cantautore Roberto Casalino, autore di canzoni portate al successo negli ultimi anni tra gli altri da Giusy Ferreri e Nina Zilli, fino al brano vincitore dell’ultima edizione del Festival di Sanremo cantato da Marco Mengoni. I film premiati per questa edizione 2013 sono stati per il Concorso lungometraggi “A Boven is het stil” (Paesi Bassi/Germania, 2013), della regista olandese Nanouk Leopold, conferito dalla giuria composta da Federico Boni, Diego Dalla Palma, Travis Fine, Vladimir Luxuria e Lidia Ravera, per il Concorso documentari “The Love Part of This” di Lya Guerra, premiato dalla giuria composta da Basil Khalil, Nina Palmierie Piergiorgio Paterlini e per il Concorso cortometraggi “Bunny” di Seth Poulin e Nickolaos Stagias, attribuito dalla giuria composta da Juanma Carrillo, Luki Massa e Alessandro Michetti. Al di là del concorso e della valenza culturale della manifestazione, il GLBT Festival assume un ruolo fondamentale nel tentativo di mantenere alto il livello di attenzione su tematiche quali il coming out e i rapporti familiari, la discriminazione, il bullismo e la parità di diritti. Curiosa coincidenza che proprio durante i giorni delle proiezioni al di là del vicinissimo confine francese venisse approvata la normativa che consente il matrimonio fra persone dello stesso sesso, a rimarcare forse ancora una volta quanto la distanza culturale e sociale tra l’Italia e l’Europa sia molto maggiore di quella meramente geografica. Ollin Spiergez


SPORT

VIII

10 MAGGIO 2013

La squadra di Pulvirenti dice addio all’Europa ma continua a scalare la classifica

Podismo - XXVIII edizione della gara podistica etnea

Catania, è nuovo record

Trecastagni Star, il trionfo di Bii

Questo Catania non vuole fermarsi. La stagione vittorie e qualità, ma è stato bravo anche a non 2012-2013 sarà ricordata come quella dei record e di perdere mai di vista il traguardo e ad andare oltre. Lo un sogno europeo solo sfiorato. Se da un lato sono tan- scudetto del Catania è certamente stata la salvezza contissime le soddisfazioni che questa società è riuscita quistata a febbraio, ma le soddisfazioni maggiori le ha ad ottenere con un gruppo oramai consolidato, regalate il viaggiare per un’intera stagione tra il dall’altro si devono fare i conti con le innumerevoli oc- sesto e l’ottavo posto. «In questa stagione sono stato casioni sprecate nell’arco della stagione. Iniziamo pro- messo nelle condizioni di lavorare bene e mi sono diprio dai record. Il Catania ha raggiunto le 11 vittorie vertito ha dichiarato Rolando Maran - Siamo migliorati casalinghe in serie A, eguagliando così il primato di di partita in partita e ho sentito molto affetto da parte partite a punteggio pieno in massima divisione, e do- dei tifosi e della società. La stima che ho trovato mi menica contro il Pescara può ancora migliorare questo ha fatto capire che in questa piazza voglio continuare risultato. Era accaduto lo stesso solo in altre 4 per fare sempre meglio». Vicenda Gasparin - Pulvirenti. sragioni: negli anni 1960/61, 1964/65, 2008/09 e Se l’allenatore Ro2010/2011. E a proposito lando Maran giura amodi stagione 1960/61, prore eterno ai rossoazzurri, prio quell’anno, quando lo stesso non si può dire alle vittorie era dato il vadell’amministratore delore di due punti, i rossolegato degli etnei, Sergio azzurri ne ottennero in toGasparin, che secondo i tale 57. Oggi le vittorie ben informati sarebbe assegnano tre punti e già con la valigia pronta. quindi questa quota è anTra lui ed il presidente cora facilmente raggiunPulvirenti la scorsa setgibile. L’amarezza, dicetimana vi è stato un colvamo, resta comunque, loquio a distanza su quoper i punti persi in manietidiani e tv che non ha ra quasi ingenua nel corso cacciato via del tutto i rudella stagione. I punti mors che vedrebbero che il Catania ha perso a Rolando M aran l’ad etneo lontano da tempo scaduto sono nove e almeno 6 sono quelli che le sono stati scippati per Catania il prossimo anno. Il numero uno dei rossoazerrori arbitrali. Basta ricordare l’episodio della partita zurri ha smentito le voci di divorzio tra la società e l'amcasalinga contro la Juventus, dove agli etnei è stato an- ministratore delegato, tuttavia proprio Sergio Gasparin nullato un gol regolare ed ai bianconeri ne è stato con- nelle ultime uscite pubbliche ha evitato abilmente di rispondere a domande sul futuro. validato uno irregolare. «Penso solo a finire bene questa stagione dove abConfronto tra allenatori. Rolando Maran, che in una sola partita (il 3-0 ca- biamo ancora record da battere», ha dichiarato. Ultima in casa. Catania - Pescara. salingo contro il Siena, ndr) ha ottenuto il record di punSabato 11 i rossoazzurri alle ore 20:45 al Massimino, ti del Catania di Pulvirenti e il 300° risultato positivo in carriera come tecnico professionista, ha fatto dimen- affronteranno il Pescara per l’ultima partita casalinga ticare ai tifosi quel Vincenzo Montella di cui per molti dell’anno. All’andata allo stadio Adriatico il Catania mesi ha portato un pesante fardello. Il confronto tra i fu beffato al 94’ dal gol di Togni che, con una due allenatori è stato al centro dei colloqui di punizione precisa ha battuto Andujar. Maran avrà l’imgiornalisti, tifosi ed esperti del settore che hanno sempre barazzo della scelta e potrà contare su tutti i suoi uomini ritenuto difficile l’eredita lasciata dall’ex allenatore della migliori, non è escluso tuttavia che possa decidere di Roma . Tuttavia Marana, non solo ha dimostrato di sa- far esordire qualche ragazzo della Primavera. Antonietta Licciardello per gestire un gruppo capace di confermarsi per

Ultimo turno nel campionato di Serie B

Volley: tempo di verdetti Ultimo turno in campionato ed è tempo di verdetti nei campionati nazionali di Serie B. In Terza Serie maschile, approda in Serie A2 la Materdomini Castellana, ai play off Casandrino Potenza: retrocedono in B2 Giarratana, l’Altamura e il My Mamy Reggio Calabria. In B1 donne Gricignano, Arzano e Caserta ai play off per la promozione in A2; retrocesse Sabaudia, Paestum e Mercato San Severino. Ricca di pathos l’ultima giornata in B2 maschile. Sancita ormai da due settimane il salto storico in B1 della Pallavolo Trapani, restava da assegnare l’ultimo posto play off

(secondo posto per il Lamezia) che è andato allo Csain Ragusa che, grazie alla vittoria sulla Coordiner, ha conservato un punto di vantaggio sull’Us Volley Modica. In C retrocedono la Pallavolo Augusta e il Rossano: la squadra megarese ha sperato sino alla fine nel miracolo, visto che serviva la sconfitta del Vibo a Tremestieri (vibonesi vittoriosi in extremis per 3-2). In B2 donne, promossa l’Akragas, che chiude imbattuta, alle spalle staccano il biglietto per la seconda fase il Cutro della Won e Bareti, e il Cefalù che ha chiuso a pari punti con il Cinquefrondi ma con un numero

Federica Vittorio

di vittorie superiore (12 vittorie contro 10). Retrocedono la Pallavolo Sicilia (pari punti con Gallico ma una vittoria in meno), il Barcellona, Bisignano e Stefanese. Nun. Cur.

Ventotto edizioni e non sentirli. Anche se passano gli anni la Trecastagni Star non perde di certo lo il suo fascino straordinario. La ventottesima edizione della gara podistica è stata vinta dal keniano Peter Bii (Athletic Team Terni) fermando il cronometro sul tempo di 31’ e 14”. Secondo gradino del podio per il lentinese Alessandro Brancato (Running Club Futura Roma) in 31’53”. Al terzo posto, l’atleta di Canicattì Diego Campagna (Atletica Futura Firenze) che ha chiuso in 31’58”. Bii, che ha festeggiato a lungo insieme al pubblico presente, ha fatto subito capire di essere il più forte staccando tutti dopo 5 giri (in cui solo Brancato ha resistito al ritmo del keniano). Avvincente la lotta alle spalle dell’atleta africano con Campagna che ha dapprima superato Copia, portandosi al terzo posto, ed ha poi insidiato la seconda piazza di Brancato. “Bii ha dimostrato classe, qualità e anche empatia col pubblico - sono le parole di Pippo Leone, organizzatore e presidente della Sicilpool con il supporto tecnico della Fidal di Catania - ma sono stati bravi anche i siciliani. Sono felice perché tutte le iniziative collaterali che abbiamo messo in programma hanno registrato un enorme successo coinvolgendo un numero rilevante di sportivi e appassionati. La gara è stata come sempre avvincente”. Un momento emozionante è stato vissuto da Pippo Leone, che si è commosso quando la figlia Martina ha parlato al microfono, davanti al pubblico, tessendo le lodi del vulcanico papà, patron della manifestazione. “La Trecastagni Star è l’unico evento podistico di un certo rilievo che resta in vita - ha ribadito anche oggi Davide Bandieramonte, presidente della Fidal etnea -. È una gara sentita e conosciuta e abbiamo organizzato i Gran Prix in questa occasione proprio perché era giusto premiare chi da 28 anni porta aventi lo sport e l’atletica nel catanese. Il nostro compito sarà sostenere gli eventi storici come la Trecastagni Star e incentivare la crescita di altri”. A Trecastagni, oltre al padrone di casa, il sindaco Giuseppe Messina, c’era anche Massimo Vincenzo Modica, vincitore nel 1999 della quattordicesima edizione. Non poteva mancare la benedizione di Don Alfio Torrisi, rettore del Santuario di Sant’Alfio. Grande entusiasmo sin dalla mattina. Piazza Marconi era affollata di ciclisti, appassionati di pallavolo e calcio a 5. Tutti pronti a iscriversi ai tornei e al tour in bicicletta che hanno animato l’Expo, aperto alle 10 nella piazza principale, e un po’ tutte le strade di Trecastagni. Il consorzio Socialvolley, insieme al Pgs Aurora e al Real Trecastagni hanno organizzato una serie di tornei di minivolley misti, mentre il Trecastagni Calcio ha coordinato i tornei di calcio a 5 e a 7. Grande successo ha riscosso la novità di questa edizione: il giro sportivo-turistico-religioso per le vie di Trecastagni organizzato dall’Asd Extreme Bike. Il percorso ha toccato le strade più caratteristiche del centro storico, con un attenzione particolare alle chiese, tra le più belle e caratteristiche dei paesi etnei. Nel pomeriggio, è diventata protagonista l’atletica con i Gran Prix Amatori e Giovanile, mentre gli studenti di Trecastagni si sono cimentati nella consueta “Mille al via”. Il tutto mentre, chi voleva, continuava a giocare a pallavolo e a calcio. Nunzio Currenti


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