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Edizione N. 13 Anno VIII

29 MARZO 2013

Inserto di informazione - economia - politica - cultura

La vicenda dei due marò è diventata un fatto tragico/ridicolo

Marò, una farsa all'italiana

Pensiero stupendo «Il segreto del successo è quello di non possedere nulla, ma controllare tutto». Nelson Rockfeller

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(segue dalla prima pagina) Ed è anche inimmaginabile che, se vi fosse stata un’azione decisa da parte della Marina Militare, ed a prescindere dalla Convenzione, la nave sarebbe stata dirottata; e tantomeno è immaginabile che l’armatore (lo stesso D’Amico che aveva firmato la Convenzione con la Difesa) abbia deciso di dirottare la Enrica Lexie a Kochi senza informarne i vertici della Marina Militare ed il Ministero della Difesa. E’iniziata così una vicenda poco edificante, da parte indiana per un verso, ed italiana per l’altro. I primi hanno avviato una campagna finalizzata più a questioni politiche interne, ed a dare soddisfazione alla loro opinione pubblica, che a fare indagini serie, I due Marò, Massimiliano La Torre e Salvatore Girone trasparenti, aperte ad ambo le parti. Molti sono i dubbi sulle autopsie frettolose, sulle (avevamo dato buona prova a Natale), ma da un afprove balistiche, sullo svolgersi dei fatti prima fidavit avente per “deponent” l’ambasciatore italiadell’arrivo a Kochi della Enrica Lexie e del pesche- no in India. Che, in termini ancora più espliciti del reccio. Ma, da parte nostra, l’errore di aver autoriz- primo caso, impegnando in prima persona il nostro zato il dirottamento, è stato seguito da una lunga se- ambasciatore, non esplicitamente, ma di fatto, ricorie di errori e superficialità, sino ad arrivare a quelli, nosceva la situazione venutasi a creare. Dopodichè clamorosi, degli ultimi giorni, nei quali, dopo aver il Ministro degli Esteri dichiarava unilateralmente mandato allo sbaraglio i due marò, si è riusciti a ed ufficialmente che Girone e Latorre non sarebbemandare allo sbaraglio anche l’ambasciatore italia- ro rientrati, buttando allo sbaraglio il nostro Ambano in India. sciatore, ed innescando una grave crisi diplomatica. Confidando forse nello stellone che avrebbe alla Il resto è cronaca: alle più che prevedibili reaziofine aggiustato tutto, inizialmente, c’è stata la più ni dure e, a questo punto, non immotivate in termini completa sottovalutazione del caso, e non è stata in- strettamente formali, da parte indiana, si è risposto trapresa alcuna azione decisa. con l’indietro tutta e col balbettare che non si fosse Successivamente, al rientro in Italia dei due mi- trattato del rifiuto al ritorno, ma di una sua sospenlitari per le vacanze di Natale, si è presentato questo sione in attesa di chiarimenti da parte indiana, anfatto come un successo da sbandierare alla nostra che in merito alla falsa questione di una pena di opinione pubblica come prova dell’impegno e delle morte che, ritengo, non sia affatto in discussione; e capacità della nostra diplomazia. Lo si è poi condi- che, avendoli ottenuti come se si fosse trattato della to con un po’ di retorica sul fatto che “L’Italia e gli vittoria italiana in una complessa trattativa diploitaliani hanno una parola sola”. Non si è però consi- matica, i due potevano far ritorno in India. Hanno derato che le condizioni poste dagli indiani per il poi provveduto gli indiani a chiarire che nessun rientro natalizio in Italia (la cauzione) facessero a chiarimento c’era stato, se non la generica affermapugni con la sbandierata dichiarazione di non rico- zione che, pur essendo in India prevista la pena di noscere la legittimità della giurisdizione indiana e morte, questa non è quasi mai applicata, ed è prevedella conseguente privazione della libertà dei due dibile che non lo sia neanche in questo caso. Afferitaliani. mazione che non aggiunge nulla a quanto già previDopodichè, si è inventata la storia del ritorno per sto dalla legislazione indiana. votare (ma, se era per questo, non potevano votare Ma non ci si poteva pensare prima? in Ambasciata?), non più garantito da cauzione Gim Cassano

L'exploit di Battiato a Bruxelles indigna l'Italia

Spostate a giugno le amministrative

Crocetta dà una chance al Megafono o ai siciliani? La Sicilia si deve differenziare a ogni costo. Da un lato ci pensa Franco Battiato che in veste di assessore regionale al Turismo va a dire davanti a tutto il parlamento europeo che le nostre donne parlamentari sono “delle poco di buono”. Forse l'assessore dovrebbe tornare a cantare e così seguendo un testo imparato a memoria eviterebbe di compromettere (ancora di più va ammesso) quella dignità che fa acqua da tutte le parti. E non ci interessa sapere se ciò che ha detto è vero o non è vero, quello su cui invitiamo tutti a riflettere è quanti sono i parlamentari europei o i politici di altri Stati che vanno a Bruxelles per criticare e mettere in piazza i nei del proprio Paese. E ci chiediamo persino a cosa possa mai servire un comportamento del genere. Di certo Battiato un beneficio l’ha avuto, sta facendo parlare il mondo di sé a danno dell’Italia. E questo è uno sport che va di moda. Se sia giusto non si sa ma perché la Boldrini si è sentita insultata? Questo è un altro discorso, vero è che il governatore siciliano ha inviato scuse interplanetarie per il comportamento di Battiato, ma le scuse da sole non bastano, dovrebbero essere accompagnate da un immediato “Benservito asses-

Fantapolitica Il nuovo Governo italiano, quando si farà, per rafforzare l’azione anti-evasione farà in modo che ogni singolo euro raccolto dal contrasto a chi non paga le tasse venga usato per abbassarle a chi, invece, le paga. L’intero ammontare recuperato sarà usato per ridurre le tasse alle imprese e ai lavoratori. Il Fondo per il recupero evasione, che sarà attivato al più presto, costituirà il veicolo per l’implementazione di questo principio.

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Franco Battiato

Rosario Crocetta

sore!”. E proprio in chiusura di giornale il benservito è arrivato. Doppio per di più: a Zichichi e Battiato! Dall'altro lato è il nostro Governatore, Rosario Crocetta, a mettersi d'impegno spostando la data delle elezioni amministrative (solo le comunali ovviamente, dopo l'abolizione delle Province) al 9 giugno. Insomma quando tutta l'Italia combatterà per un eventuale ballottaggio, noi saremo ancora all'inizio. Ma perché tutto questo? Pare che il problema scaturisca da una legge da fare o da adeguare per consentire la doppia preferenza: la giunta regionale non ha il tempo per prepararla e votarla nelle scadenze previste. Eppure tutto il resto d'Italia ce la fa, perché noi no? Qualche maligno ha azzardato l'ipotesi che l'handicap non sia la legge ma il futuro del Megafono del governatore, ma credere a una cattiveria simile non è possibile. E così ci teniamo una data diversa e la convinzione che questo ritardo non porterà molto di buono alla nostra città. Anche se, e in questo caso stiamo giocando con una palla di vetro, se Bersani non riesce a fare il Governo potrebbe anche essere che la data delle elezioni siciliane coincida con nuove politiche. Monica Adorno


CRONACA

II

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Alle Ciminiere una convention con proclami e accuse di boicottaggio

Stancanelli si ricandida Assenti i vertici del Pdl locale ma la sala era gremita di cittadini

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ssere ostacolato dalla stessa maggioranza a discutere in Consiglio il Piano Regolatore Generale (PRG) è difficile da sopportare per un sindaco che decide di ripresentarsi agli elettori per conquistare il secondo mandato. È capitato al sindaco di Catania, Raffaele Stancanelli. E lui, aprendo la campagna elettorale alle Ciminiere un sabato pomeriggio, sfoga così la sua amarezza: «La mia Amministrazione ha adottato il Prg, lo ha trasmesso al Consiglio nell’Agosto del 2012. Sono trascorsi otto mesi da allora e ci sono consiglieri comunali, passati dalla maggioranza all’opposizione per motivi politici di bassa lega, che “se la palliano” perché - ecco la verità nascosta dietro i pretesti, l’ultimo è la richiesta di visionare la Vas (Valutazione Ambientale Strategica) - non vogliono dare un “vantaggio” a Stancanelli. Ma così fanno male alla città, che attende il Prg da circa cinquanta anni. Vergogna». Nei confronti di Stancanelli la maggioranza consiliare non si sta risparmiando, congelando la discussione su tutti gli strumenti urbanistici: non solo il Prg, anche il Piano Regolatore Portuale (Prp) e il Piano Urbano Attuativo (Pua) sono vittime - per dirla alla maniera di Raffaele - dei rinvii per mancanza del numero legale. In poche parole, ci pensi la prossima amministrazione a sgelare il capoluogo etneo e rimettere in moto la crescita. Ad oggi non tutto il Pdl catanese è disponibile a scommettersi per la seconda volta sul nome di Raffaele

Stancanelli. Le riserve arrivano dall’area di Pino Firrarello e Giuseppe Castiglione, che ha infatti disertato il “rapporto con la città, il resoconto di fatti e progetti dell’amministrazione comunale negli ultimi quattro anni e per i prossimi”. A sostenere il report di Stancanelli la giunta al gran completo, il presidente dell’Amt Roberto Sanfilippo e, per i consiglieri, Manlio Messina e Giacomo Bellavia. Per la cronaca, all’invito ha risposto tanta gente comune con la sala e la tribuna piene come non era accaduto per il passaggio di Angelino Alfano in occasione delle Politiche. «Ho fatto meglio di Mario Monti e di Beppe Grillo», rivendica Stancanelli ricordando di aver iniziato la stagione dei tagli alla politica prima dell’austerità sbandierata a Roma dai tecnici. Il tutto, aggiunge, senza passaggi televisivi o spazi nei giornali, perché «abbiamo risparmiato anche sulla comunicazione, mentre con i miei predecessori la pubblicità istituzionale rappresentava un costo significativo per le casse del Comune». Stancanelli ascrive a chi lo ha preceduto non solo la vanità di apparire nel circo mediatico a spese dei catanesi, anche la negligenza: 140 milioni di euro di crediti non più esigibili e 60 milioni di euro di debiti fuori bilancio. Un gioco di prestigio riuscito sino al decreto Monti, «che ci ha imposto - spiega Stancanelli di contabilizzare in bilancio tanto i residui attivi, vale a dire i crediti non riscuotibili, quanto i debiti fuori bi-

I consiglieri comunali d’opposizione: «Stancanelli non ha risanato nulla!» Catania «A sentire Stancanelli parlare di come ha salvato Catania con un “imponente lavoro svolto in questi cinque anni di primo mandato”, i catanesi hanno creduto di essere su “Scherzi a parte”. “Catania aveva dimenticato la capacità di sognare” ha detto Stancanelli, ma non creda che i catanesi siano così addormentati da non accorgersi di certe menzogne. In un comunicato, infatti, il sindaco uscente prima afferma “Non faccio calcoli”, poi spara numeri a casaccio e, parlando di “vent’anni di cattiva amministrazione”, tenta di mescolare quella pessima del suo predecessore e sodale Umberto Scapagnini con quella, esaltante, del sindaco Enzo Bianco. Bene, se Stancanelli non fa calcoli li facciamo noi, e con documenti alla mano: come provano i richiami della Corte dei conti, il sindaco uscente non ha risanato un bel nulla, ha solo tagliato, malissimo, badando a non intaccare certi cespiti. «E poiché i cittadini hanno il diritto di sapere cosa ci sia dietro certi proclami, abbiamo deciso che seguiremo Stancanelli nella sua campagna elettorale e dopo i suoi incontri distribuiremo copie dei documenti in cui si prova che non c'è stato alcun risanamento di Catania. Quanto alle accuse sui "quattro fiori", ricordiamo che, solo per fare un esempio, durante la sindacatura Bianco ben otto mila miliardi di lire di finanziamenti sono stati recuperati ed investiti per lo sviluppo della città».

lancio ovvero i debiti non impegnati in bilancio. Il che ha significato dover scrivere a debito delle casse comunali 140 milioni di residui attivi e circa 60 milioni di euro di debiti, somme per intero contratte prima del 2008 vale a dire della mia elezione». «All’allora ministro dell’Economia, Giulio Tremonti, tuttavia non chiesi un mero finanziamento, bensì la norma che certificava il credito del Comune di Catania verso il governo - aggiunge Stanca-

Raffaele Stancanelli.

nelli -. Perché il mio obiettivo era la credibilità con i creditori per ricominciare a pianificare lo sviluppo». Ma Stancanelli non aveva messo in conto i problemi con la maggioranza e oggi paga quelle voci che lo dipingono più come “uomo di Raffaele Lombardo” che del Pdl. Il rin-

vio della discussione del Prg e del Prp è cronaca di questi giorni e vale a Raffaele l’etichetta di “bravo ragioniere”. Lo sviluppo è un’altra cosa e il Pdl, ad oggi, preferisce attendere la nuova composizione del Consiglio Comunale. Flora Bonaccorso

La benedizione del pane è stata impartita da mons. Smedile e dal parroco Scrivano

La Tavolata di San Giuseppe al Convitto Cutelli Dopo la celebrazione cibo e pane sono stati donati alle famiglie bisognose Catania - Le professoresse della scuola media del Convitto Cutelli, Loredana Giannetto e Vittoria Bisignano, hanno organizzato per i poveri del quartiere in cui si erge maestosamente la splendida costruzione settecentesca del Convitto Cutelli la cosiddetta “Tavolata di San Giuseppe”. Fortunatamente per loro, considerato il grande interesse sociale e considerata la crisi odierna, colleghe e mamme degli allievi hanno contribuito cucinando e regalando alla “tavolata” il frutto del loro lavoro. Il risultato, splendido come colori ma anche come varietà di ciò che poi è stato donato, lo si può apprezzare dalle foto che ritraggono la ricchezza della diversità di cibi (che si possono considerare creazioni), perché le parole non basterebbero e sicuramente non renderebbero giustizia a quanto fatto da professoresse e mamme. Si va dal “macco” ai “ceci”, dalle frittate di verdure ai broccoli, dalle crispelle col miele alle crostate, dalle torte ai cannolicchi, ma la parte del leone l’hanno fatta le forme di pane di ogni forma e foggia che sono il simbolo stesso della “tavolata”. Le forme di pane sono arrivate dai panifici catanesi o dei comuni vicini, ma i più scenografici sono stati quelli di Leonforte dove la cultura delle “tavolate” è radicata da secoli.. Gli allievi della scuola elementare e media hanno contribuito con disegni e poesie sul pane che sono stati esposti nella stupenda corte del Convitto Cutelli. Poesie che dovrebbero leggere i nostri politici per far capire loro l’importanza del “pane quotidiano” nella vita di

Le prof. Vittoria e Loredana

Padre Smedile, con i rappresentanti della Capitaneria di Porto e il sindaco Raffaele Stancanelli

ogni giorno. Magari è un po’ forte dire che proprio il pane comincia a mancare, ma continuando così… In compenso c’era il sindaco Raffaele Stancanelli che è stato ricevuto - insieme ai rappresentanti della Capitaneria di Porto, dei Carabinieri, della Dogana e della Guardia di Finanza - dal vice-rettore, la prof.ssa Emanuela Lo Cicero. Poco prima di mezzogiorno un gruppo di allievi guidati e diretti dalla prof.ssa Brullo ha intonato un coro in attesa del momento più importante: la benedizione del Pane che il sacerdote Giuseppe Scrivano (parroco di San Francesco di Paola e San Gaetano alla marina) assieme al vicario foraneo del 1° vicariato di Catania, mons. Carmelo Smedile, hanno impartito la benedizione al Pane che poi è stato donato (assieme a tutto quel ben di Dio) ai poveri del quartiere che con molta dignità chiedevano se potessero prendere qualche pezzo del cibo per portarlo a casa. Il premier Monti e i suoi tecnici avrebbero dovuto assistere per rendersi conto di come ha ridotto buona parte degli italiani. La soddisfazione non è mancata e quella maggiore, per le prof.sse Vittoria e Loredana, è stata la gratitudine nel volto di quelle persone che almeno per San Giuseppe hanno potuto portare qualcosa da mangiare ai loro cari. Le foto danno l’idea della febbrile attività che scuote l’antica costruzione del Convitto che da oltre due secoli forma i giovani virgulti catanesi non solo con queste forme di altruismo ma anche con le varie attività culturali che insegnanti ed educatori propongono ogni mese. Ex allievo Nino Parrinelli


CRONACA

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III

Il presidente di Compagnia delle Opere Sicilia Orientale condivide l’appello del Presidente della Repubblica

Saggio a Crocetta: «Urge sbloccare i pagamenti alle imprese dalla P.A.»

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a Compagnia delle Opere Sicilia Orientale condivide in pieno l’appello del Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, che invita gli uffici competente a provvedere a sbloccare immediatamente i pagamenti dovuti dalla Pubblica amministrazione alle aziende. Per sostenere tale concetto, il presidente della Compagnia, Carlo Saggio, ha inviato una let-

tera al presidente della Regione siciliana, Rosario Crocetta. «È sotto gli occhi di tutti scrive Saggio - la gravissima situazione di difficoltà che vivono le imprese della nostra regione. In tale situazione, la circostanza di avere crediti nei confronti delle pubbliche amministrazioni per lavori effettuati, per beni e servizi forniti, per restituzione di imposte - per i quali non è possi-

bile conoscere i tempi di realizzo risulta particolarmente dolorosa e rischia di produrre effetti disastrosi sul sistema produttivo della Sicilia con la perdita di molti posti di lavoro». Dopo avere composto un quadro di forte criticità, Saggio invita Crocetta a prestare massima attenzione all’appello del presidente della Repubblica, chiedendo altresì un incontro urgente per

potere, con spirito di collaborazione “porre le condizioni per avviare a soluzione una situazione che rischia di divenire irrimediabile”. «Le nostre imprese - conclude Saggio - hanno la necessità di avere una risposta dalle Pubbliche Amministrazioni e di condividere un concreto piano di rientro avente ad oggetto i debiti che le Pubbliche Amministrazioni

Il presidente della CDO Sicilia Orientale Carlo saggio

hanno nei loro confronti. Siamo convinti che dare risposta a tale esigenza costituisca un modo concreto ed efficace per contribuire a rilanciare l'attività economica in Sicilia».

Conclusa anche la seconda giornata di pulizia della costa trezzota

Ad Adrano sarà rappresentato il tradizionale dramma religioso

Aci Trezza, operazione coste pulite

La “Diavolata” di Pasqua

Tra gli scogli ripescato anche un frigorifero Un menu ricco di rifiuti anche per la seconda puntata dell'operazione “Coste pulite” di Aci Trezza organizzata dai soci dell'associazione culturale Centro Studi Acitrezza. Un sabato pomeriggio all'insegna della pulizia e della tutela del patrimonio ambientale. I soci del CSA hanno ripulito la zona dell'acquario, un'antica vasca per la conservazione dei pesci realizzata nel secondo dopoguerra dallo spaccapietre Mario Spina su commissione della famiglia di pescatori Valastro. In poco più di un'ora è stato raccolto diverso materiale: polistirolo, carta, plastica, resti di reti, lenze, vasi rotti. Con sorpresa inclusa: un frigorifero e un copertone. Antonio Castorina, Presidente del CSA, riassume così l'esito dell'iniziativa: «Abbiamo raccolto un po' di tutto in questo secondo

appuntamento dell'anno con la pulizia della costa. L'antico acquario è un manufatto che racconta l'ingegno dei pescatori trezzoti ed una volta ultimati i lavori di riqualificazione dello scalo Palummeddu valuteremo tutte le iniziative volte alla tutela e valorizzazione che merita». Il presidente dell'associazione ha già inoltrato al sindaco del Comune di Aci Castello la richiesta di rimozione di alcuni rifiuti speciali (tavoli e sedie) presenti nella zona dello scalo "Palummeddu" vicino al mercato ittico di Aci Trezza. Al termine della pulizia, alcuni soci hanno effettuato un'azione di guerrilla gardening spargendo dei semi di finocchio marino nell'area dei basalti colonnari all'interno del porto di Aci Trezza.

Il dramma religioso, come ogni anno sarà rappresentato il giorno di Pasqua. Le antiche tradizioni pasquali, carichi di nostalgia per le manifestazioni della settimana Santa che ha una storia secolare, prettamente e religiosamente cristiana. Alcuni giorni fa il Sindaco di Adrano Pippo Ferrante e l’assessore alla cultura Graziella Verzì, hanno presentato il programma della “Settimana Santa” adranita che prevede vari appuntamenti. Anche quest’anno, tra le più suggestive sono la “diavolata e L’Angelicata”, due rappresentazioni: alle 12 e alle 20. La “Diavolata” simboleggia, in forma allegorica, l’eterna lotta tra il Bene ed il Male che termina, naturalmente, con la vittoria del Bene, ma la prepotente forza del male scaturisce una forte carica emotiva. I personaggi sono: Lucifero, Asterot, Belzebub, Umanità, Morte e Arcangelo Michele. Il testo de “La Resurrezione” ha antica discendenza, venne scritto infatti, dal Canonico adranita Don Anselmo Laudine nel 1752 e si com-

pone di due parti: la Diavolata e L’Angelicata. Di questa seconda parte, pur facendo parte del medesimo “dramma religioso”, non risulta storicamente chiara la sua destinazione e la modalità di rappresentazione. Si rappresenta, infatti, con regolarità a partire dal 1980. A conclusione della “Diavolata” delle 12, verrà rappresentata, sempre sul palco allestito in piazza, “l’Angelicata”. Quindi le iniziative collaterali. Il clou della manifestazione la domenica di Pasqua in piazza Umberto, prevede una straordinaria partecipazione popolare per assistere alla spettacolare “Diavolata”, un dramma religioso unico del suo genere e senza paragoni.

Carmelo Santangelo

I riti della settimana Santa a Bronte: dalla processione allo Stabat Mater Le celebrazioni della pasqua a Bronte iniziano il Giovedì Santo con la tradizionale visita serale ai Sepolcri, ossia agli altari all’interno delle chiese, adorni con fiori, luci, primizie dei campi, che fanno da cornice simbolica alla teca contenente l’Ostia consacrata. Il Venerdì Santo la popolazione brontese si riversa sul corso principale di Via

Umberto e le altre vie percorse dalla processione, organizzata col concorso di quasi tutte le chiese di Bronte, che si sviluppa secondo una successione che ripercorre i momenti più drammatici della Crocifissione. Dopo la sfilata di un gruppo di giovinette velate, delle pie donne dei dodici apostoli, viene San Michele Arcangelo, che procede con passo scandito dal mono-

tono ritmo di un tamburo. Seguono le personificazioni del Cristo che trasporta la Croce e che è percosso dai soldati romani. Per ultime sfilano le quattro statue della Madonna Addolorata, del Cristo alla Colonna, del Cristo Crocifisso e del Cristo Morto, portate a spalla da un gruppo di fedeli volontari, che invocano ad alta voce la grazia divina, nel più schietto dialetto

brontese. Il momento più drammatico di tutta la rappresentazione è costituito dall'incontro della Madonna col Cristo alla Colonna, nel corso della quale si leva il canto tradizionale dello Stabat Mater davanti ad un'incredibile folla di fedeli. In occasione della Pasqua tutta la Sicilia si tinge di passione, gli altri appuntamenti li trovate alle pagine 26 e 27.


ATTUALITÀ

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Il 2 maggio è prevista una svolta decisiva con la sentenza della magistratura per il reato di abuso edilizio

Mulino Santa Lucia, 40 milioni di euro al vento?

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atania - Nei giorni scorsi i magistrati catanesi hanno effettuato l’ultimo sopralluogo nel Mulino Santa Lucia in attesa della sentenza prevista per il prossimo 2 maggio. L’ipotesi di reato è quella di abuso edilizio. Il Mulino ha una storia lunga e complessa. Gli automobilisti che si trovano bloccati nel traffico di quella zona, specialmente nel periodo estivo, se lo chiedono ancora: ma era proprio il caso di ristrutturare il vecchio Mulino Santa Lucia, oppure non era meglio demolirlo per consentire un migliore scorrimento del traffico? Probabilmente se lo chiedono anche i tecnici comunali che, di volta in volta, devono inventarsi nuove soluzioni per sbloccare sempre lo stesso ingorgo cosa che, puntualmente, ma questa volta non per colpa loro, non riescono a fare. Il mulino Santa Lucia, uno dei tanti che operavano in città, realizzato nell’Ottocento cadde in disuso, dopo che un incendio divampato alle 12,20 del 16 gennaio 1905, e lentamente andò in rovina.

La concessione del 1991 L’idea che si faceva strada era proprio quella della demolizione quando, improvvisamente, nel 1991 (sindaco Giuseppe Azzaro) il comune di Catania rilasciò una concessione edificatoria, la n. 831, per il «risanamento conservativo, consolidamento statico e cambio d’uso dell’immobile, inserendo tra le motivazioni che «la commissione edilizia nella seduta del 10 ottobre 1990 ha precisato che il progetto presentato prevede interventi di manutenzione straordinaria, di restauro conservativo ed igienicosanitario, nonché consolidamento delle strutture e cambio di destinazione d’uso». Nessun lavoro, però, ebbe inizio. Proprietaria dell’immobile era la Centro direzionale est Spa che cedette il mulino alla Delar Immobiliare Srl nel 1999. Il 5 gennaio 2000 venne avanzata una domanda di cambiamento di destinazione d'uso da centro commerciale ad albergo. Successivamente, il 25 maggio 2001, la Grand hotel Bellini Srl ottenne a proprio favore una voltura ed una proroga della concessione rilasciata nel 1991, in attesa che il comune rispondesse positivamente alla richiesta di mutamento ad albergo della precedente destinazione d'uso. Sennonché, in data 8 novembre 2001, la commissione edilizia dava parere negativo alla destinazione del

mulino ad albergo poiché «il progetto era relativo ad un edificio che ricadeva in un’area destinata dal Prg a sede stradale ed in parte a verde pubblico». Sicché, nell'aprile 2002, la Grand hotel Bellini Srl inoltrava, al sindaco ed al vicesindaco di Catania, una lettera con cui, premessa una sintetica ricostruzione degli eventi concernenti l'edificio, in via principale perorava la sua richiesta di concessione edilizia per la realizzazione dell'albergo, ma, in via subordinata e salvo una richiesta di risarcimento danni, preannunciava l'inizio dei lavori per la realizzazione del centro commerciale. Il 25 febbraio del 2003, l’amministratore unico della società Grand Hotel Bellini, subentrata alla Delar, chiese un riesame del progetto 01/2000 evidenziando il fatto che si trattava di ristrutturazione edilizia con demolizione e ricostruzione nell’ambito della stessa volumetria ed altezze preesistenti e di cambio d’uso da commerciale a turistico alberghiero.

Il cambio d’uso per attività commerciale Il 7 novembre 2003, la commissione edilizia comunale di Catania dava parere favorevole alla ristrutturazione attraverso demoli-

zione e ricostruzione e cambio d’uso da opificio ad attività commerciale e direzionale. L’uso alberghiero che fine aveva fatto? Alcuni componenti della commissione motivarono il loro parere contrario facendo riferimento al parere del Collegio di Difesa del 16 ottobre 2001, n. 543, sulla richiesta di ristrutturazione e aumento notevole di superficie con relativo cambio di destinazione d’uso, evidentemente sfavorevole. Il 22 ottobre 2004, però, la Grand Hotel Bellini comunicò al sindaco

Mulino Santa Lucia

che ai sensi della legge 17/94 (quella sul silenzio-assenso: dopo 120 giorni dalla richiesta, se l’amministrazione non si pronuncia, la concessione si intende data) voleva dare inizio ai lavori per adibire l’edificio a uso direzionale e commerciale. Fu il 17 febbraio 2005 che invece «il Collegio di Difesa intervenne osservando così: «Sia la concessione edilizia per risana-

mento conservativo, sia la concessione per ristrutturazione che la ditta assume silenziosamente assentite, sono palesemente illegittime» e aggiunse l’auspicio «che l’amministrazione dovesse attivare un procedimento per procedere all’annullamento in autotutela della concessione».

Nel 2000 muoiono due operai Nel silenzio generale i lavori venivano iniziati e completati anche se nel frattempo si doveva registrare la tragica morte di due operai, Orazio Bonaccorso e Salvatore Romeo, avvenuta l’8 febbraio 2000, durante i lavori all’interno dello stabile. Intanto, ecco arrivare nella ricostruzione del Mulino la società Acqua Marcia di Francesco Bellavista Caltagirone che a Catania ha anche altri interessi a partire dall’Hotel Excelsior di piazza Giovanni Verga. Solo alla fine del 2005 il consigliere comunale della Margherita, Giovanni Giacalone, inoltrò un’interrogazione al sindaco nella quale si chiedevano notizie sulle opere di ristrutturazione del mulino Santa Lucia. Ovviamente Giacalone non ricevette mai nessuna risposta. Nel

A Catania impazza la campagna elettorale che in Sicilia durerà 15 giorni in più

Il Pdl fa il nome di Nuccio Condorelli La giunta siciliana, «al fine di favorire l’inserimento delle donne nella vita politica e istituzionale» e dunque per consentire l’approvazione all’Ars del doppio voto di genere, ha deliberato di spostare al 9 e 10 giugno la data delle elezioni comunali, precedentemente fissata il 25 e 26 maggio. Il presidente della Regione siciliana Rosario Crocetta ha dato mandato all’assessore alle Autonomie locali Patrizia Valenti di emettere il relativo decreto. Questo sposta poco la situazione a Catania. I candidati ufficiali a sindaco restano cinque: Enzo Bianco (Civica-Pd Liberal), Raffaele Stancanelli (Fratelli d’Italia), Lidia Adorno (Movimento 5 Stelle), Maurizio Caserta (Civica) e Marco Forzese (Democratici riformisti per la Sicilia). Dubbi sulla tenuta di quest’ultimo perché, visto che il suo movimento ha aderito al Megafono di Rosario Crocetta, dopo che quest’ultimo ha promesso l’appoggio a Bianco è facile ipotizzare un suo ritiro. Nel centrosinistra si registra un forte anelito alle primarie avanzato di da parte del Pd, con Giuseppe Berretta, sia da parte di Sinistra Ecologia e Libertà, con Paolo Castorina. I centristi, Udc e Scelta Civica (insieme o disgiun-

ti, dopo la pessima tornata elettorale dalla quale sono reduci) sembrano assolutamente essere orientati a sostenere Enzo Bianco, senza ricorrere alle primarie. Il centrodestra, nonostante le prove di unione, non è ancora compatto e difficilmente lo sarà. Nello Musumeci esorta all’unità nella persona di Raffaele Stancanelli che però porta con se la pesante ombra dell’appoggio, se non di più, di Raffaele Lombardo. Per questo motivo Pino Firrarello e Giuseppe Castiglione sembrano essere per niente propensi ad appoggiarlo e stanno pensando ad un candidato del Pdl. In queste ultime ore è saltato fuori il nome di Nuccio Condorelli, attuale capogruppo in Consiglio comunale. Resta però sempre in gioco Ida Nicotra. Una situazione che si sta evolvendo con uno occhio alla Regione ed alle alleanze che lì si sono stabilite ma che certamente prescinde dai complessi equilibri nazionali. Ma quello che succederà a Roma non potrà non avere un impatto generale sugli equilibri generali legati non solo alle elezioni catanesi ma a tutte le amministrative siciliane della tornata del prossimo giugno.

frattempo sono stati spesi 40 milioni di euro; persone hanno lavorato e altre sperano di lavorare. Il 12 marzo 2009 «personale appartenete alla Sezione di Polizia Giudiziaria del Corpo Forestale presso la Procura della Repubblica di Catania, dopo aver svolto articolate e complesse indagini relative ad un imponente intervento edilizio nell’area urbana del comune di Catania che ha visto la realizzazione da parte della holding Acqua Marcia S.p.A. di un complesso polifunzionale, dando esecuzione ad un’ordinanza di sequestro emessa dal Giudice per le indagini preliminari dott.ssa Alba Sammartino, ha sottoposto a sequestro il complesso immobiliare che con diversi corpi collegati fra loro raggiunge una volumetria di oltre 25.000 mc., realizzato nel “waterfront” del porto di Catania . Da indagini, condotte dal nucleo di Polizia Giudiziaria. del Corpo Forestale, che hanno visto il sequestro e l’analisi di una grande mole di documentazione amministrativa e tecnica, hanno accertato che la Acqua Marcia Holding SpA, direttamente, ed attraverso società controllate, dopo aver acquistato vari fabbricati, alcuni dei quali solamente ruderi che nel secolo scorso avevano una destinazione industriale, ha posto in essere, in violazione di legge, un intervento di ristrutturazione urbanistica di un intero isolato comunemente noto come “Mulino Santa Lucia“. Sono stati indagati per il reato di lottizzazione abusiva undici persone fra legali rappresentanti delle società coinvolte, progettisti e funzionari del Comune di Catania». Questo è il testo integrale del comunicato stampa della Procura delle Repubblica di Catania. Adesso i nodi sembrano essere giunti al pettine. Il materiale per la stesura di questo articolo è stato anche tratto da: Atti della Camera dei Deputati «Relazione conclusiva della Commissione di indagine richiesta dal deputato Enzo Bianco» in data 21 luglio 2004, relatore on. Alfredo Biondi; «Catania: le concessioni edilizie per il mulino Santa Lucia Mulino S. Lucia, “mistero” sulla concessione edilizia» su Girodivite del 19 ottobre 2005; «Cemento selvaggio con vista sul mare» di Antonio Condorelli su Il Quotidiano di Sicilia del 5 aprile 2007; «L’Ecomostro sta crescendo: ora ha fatto i figli» di Antonio Condorelli sul Il Quotidiano di Sicilia del 31 luglio 2007; «Quei silenzi del Comune sull'ex Mulino Santa Lucia» di Ana Cardo su Il Dito del 13 marzo 2009

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ATTUALITÀ

29 MARZO 2013

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Dagli USA la moda che può rivoluzionare il mercato immobiliare

L'Abi proroga la scadenza delle nuove misure per il credito

Casa: il nuovo business è comprare le catapecchie

Moratoria Pmi, domande all’Abi entro il 30 giugno

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’agenzia Ansa ha riportato qualche giorno fa che secondo Jonathan Miller, patron della società immobiliare Miller Samuel, l’acquisto di abitazioni in condizioni “scarse o pessime” nel centro di New York è cresciuto dell’83% dal 2011 al 2012. Oggi un’agenzia immobiliare non può evitare di inserire nella sua offerta anche case in cattive condizioni. Lo sanno bene anche i colossi del settore Corcoran e Brown Harris Stevens, che diversamente dai tempi precedenti, hanno dovuto cambiare politica, inserendo nei loro target le abitazioni da ristrutturare, a

fronte di una perdita di potenziali clienti. Dal canto suo, il motore di ricerca immobiliare RealDirect.com permette di cercare anche termini chiave come “unrenovated” (non ristrutturato) e “needs work” (necessita di lavori). Il CEO di RealDirect, Doug Perlson, spiega: «Molte persone, soprattutto negli ultimi mesi, preferiscono un luogo da ricostruire partendo da zero, una casa creata da loro al cento per cento piuttosto che realizzata secondo i gusti di qualcun altro». Come scrive Megan Hopkins di housingwire.com, acquistare un immobile diroccato, ma in zone molto centrali

della città, ha i suoi vantaggi. La Hopkins cita un sondaggio secondo cui il 77% dei nati tra il 1982 e il 2002 preferiscono vivere in un’abitazione magari meno comoda e meno lussuosa ma fornita di tutte le nuove frontiere tecnologiche e che si trovi in un quartiere centrale o in un lussuoso quartiere residenziale, piuttosto che una casa nuova, grande e bella, ma in una zona col deserto intorno. La casa da ricostruire non è più soltanto la frontiera degli “squattrinati”, ma anche personaggi ricchi e influenti degli States, seguendo la moda del momento, hanno preferito vendere le loro lussuose case nuove e comprare una più economica “fixer-upper” da ristrutturare secondo il proprio gusto. Il sito Getrichslowly.com aiuta a capire se si è portati a fare un affare del genere o meno, affermando che i requisiti essenziali sono l’avere una spiccata attitudine per il fai da te e l’aver valutato bene tutti i lavori da fare, per non ritrovarsi con dei risultati negativi e maggiormente onerosi ad acquisto effettuato.

È ammessa la richiesta di sospensione per un anno L’Associazione Bancaria Italiana ha prorogato il termine delle nuove misure per il credito alle piccole e medie imprese spostando al 30 giugno 2013. La decisione si inserisce tra le iniziative a sostegno delle imprese in difficoltà. Per i finanziamenti che non hanno già goduto di precedenti moratorie, le imprese possono richiedere la sospensione per un anno, avendo tempo fino a fine giugno per presentare le domande. Nel frattempo, «banche e imprese sono al lavoro per definire un nuovo accordo compatibile con l'evoluzione della congiuntura economica e delle condizioni operative delle banche». Lo ha comunicato nei giorni scorsi l'Abi, dopo la decisione assunta dal comitato esecutivo, salutata con favore da Rete Imprese Italia che spiega in una nota: «La proroga al 30 giugno riguarda il pacchetto di iniziative a sostegno delle imprese in difficoltà messo a punto dal settore bancario con il ministero dell'economia e delle finanze, il dicastero dello sviluppo economico e tutte le associa-

zioni rappresentative del mondo imprenditoriale». Il pacchetto di misure prevede la possibilità per le banche di sospendere mutui e leasing; di allungare la durata di mutui, anticipazioni bancarie e scadenze del credito agrario di conduzione; nonché di concedere finanziamenti connessi ad aumenti di mezzi propri delle imprese piccole e medie. Le misure sono state prorogate dall'Abi «alla luce della situazione economica complessa per il Paese e in vista del varo di nuove iniziative di sostegno alle piccole e medie imprese». L'Abi ha inoltre precisato di aver «avviato il confronto con i rappresentanti delle imprese per individuare insieme le linee guida sulla cui base realizzare, entro il nuovo termine di fine giugno, un nuovo accordo». Intesa in cui ci sarà spazio per «l'attenuazione degli impatti di Basilea 3 sulle pmi, il potenziamento dell'operatività del Fondo di garanzia per le pmi e lo sviluppo delle reti d'impresa».

Antonino Calì

News dalla Guardia Costiera

Firmata convenzione con il “Politecnico del Mare”

È

stata firmata lo scorso 21 marzo a Catania, nella sede dell'Istituto Nautico, una convenzione tra la Guardia Costiera ed il "Politecnico del Mare" (che comprende l'Istituto Tecnico Nautico e l'Istituto Professionale per le Attività Marinare). A siglare l'accordo è stato l'Ammiraglio Domenico De Michele, Direttore Marittimo e Comandante della Capitaneria di Porto di Catania ed il Dirigente Scolastico del "Politecnico del Mare", Prof. Carmelo Maccarrone. La convezione, opportunamente predisposta dalle due istituzioni per le esigenze

La convenzione è stata firmata lo scorso 21 marzo

formative degli studenti, è stata autorizzata dal Comando Generale del Corpo

delle Capitanerie di Porto e prevede l'effettuazione nella sede della Guardia Co-

stiera catanese - di stage formativi (della durata di trentasei ore complessive, suddivise in attività teoriche ed attività pratiche) a favore dei frequentatori dei vari corsi di studio attivati al Politecnico. Lo stesso accordo è finalizzato a promuovere l'elevazione culturale del personale militare del Corpo, attraverso il riconoscimento dei diversi percorsi formativi e l'attribuzione, ad personam, di "crediti" scolastici utili per il conseguimento dei titoli di studio rilasciabili dal Politecnico. «Si tratta - spiega il Capitano di Fregata Roberto

D'Arrigo, Capo Ufficio Relazioni Esterne della Direzione Marittima etnea di un accordo che realizza la cosidetta 'alternanza scuola-lavoro', già prevista dalla normativa di settore e che ci consente di far conoscere ai giovani studenti, sul campo e dal vivo, l'organizzazione ed i compiti della Guardia Costiera, nonchè le molteplici e variegate attività svolte nel complesso settore marittimo». L'attività formativa, che avrà inizio a partire dal prossimo mese di aprile, coinvolgerà in una prima fase oltre sessanta studenti.


Sold out confermato al Bellini per il grande e intramontabile capolavoro

Impeccabile Madame Butterfly La mostra “Vissi d’arte” è visitabile fino al 6 aprile

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al 19 al 27 marzo a grandissima richiesta torna dopo cinque anni dal lontano 15 gennaio 2008 realizzando il tutto esaurito per ognuna delle sette repliche, nell'immenso e elegante palco del teatro Massimo Vincenzo Bellini di Catania, che ha dato la scena e la luce a tantissime opere, ma dei più grandi capolavori di certo "Madame Butterfly è l'opera più emozionante, amata e rappresentata. L’opera, tragedia giapponese in tre atti di Luigi Illica e Giuseppe Giacosa, tra le più amate del grande compositore toscano il Puccini, rientra nel cartellone della Stagione Lirica e dei Balletti 2013. A siglarne la grandezza l'indiscusso e stimato direttore d'orchestra Fabrizio Maria Carminati. L'eccellente allestimento del Teatro, le scene, i costumi e le luci, realizzate in coproduzione con il Teatro di Maribor, portano la firma del regista, attento e curato in ogni suo aspetto, di Roberto Laganà Manoli e del Maestro del coro Tiziana Carlini. Nel cast: Madama Butterfly, Donata D'Annunzio Lombardi (Rossana Cardia il 20, 23, 27 marzo) soprane dalle incantevoli voci, F.B. Pinkerton, Rubens Pelizzari (Sebastian Ferrada il 20, 23, 27), Suzuki, Antonella Colaianni; Sharpless, Carmelo Corrado Caruso (Giovanni Guagliardo il 20, 23, 27); Kate Pinkerton, Antonella Fioretti; Zio Bonzo, Concetto Rametta (Massimiliano

Da non perdere

SPETTACOLO

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Bruno il 20, 23, 27); Goro, Stefano Osbat (Riccardo Palazzo il 20, 27); Yamadori / Il commissario imperiale, Daniele Bartolini; L'ufficiale del registro, Massimiliano Bruno (Concetto Rametta il 20, 23, 27); La madre, Antonella Guida; La cugina, Aurora Bernava. Madame Butterfly, sacrificata all'altare dell'amore con una soave e lieve personalità. Fragile il suo mondo interiore che si sgretola alla notizia che suo marito, un americano bugiardo e senza scrupoli, non tornerà più da lei. Amata dagli spettatori di tutti i tempi. Nel Foyer del Teatro dal 19 marzo al 6 aprile è stata allestita una mostra di bozzetti, figurini e foto di scena dedicata a Giacomo Puccini e alle sue opere rappresentate al Teatro Massimo Bellini dal titolo “Vissi d'arte”. Un plauso al Teatro per l'organizzazione della prova generale tenutasi alla presenza di un "piccolo e curioso" composto in buona parte da ragazzini delle scuole catanesi che partecipano al progetto del ''Bellini'' La scuola all'Opera. Santa Rosaria Basile

29 MARZO 2013

Cinema e pittura al Centro Zo Venerdì 29 marzo, alle 19, al Centro Zo, piazzale Asia n.6 a Catania, verrà inaugurata la personale di Mimmo Nicotra “Visioni e opere di Pop Art, dal 1954 al 2013”. Seguirà il cut-up musico-cinematografico “Luna Moviestars” un collage surreale di film d’autore azzardato e sapientemente miscelato da Dr Luna. Un originale "Blob" cinematografico musicato dal vivo capace di incollare allo schermo ogni appassionato di cinema. La mostra resterà aperta fino al 5 aprile, dalle 9,30 alle 18,30.

Visionaria Lapsus Selection Domenica prossima, 31 marzo, alle 21, a "La Jabena", in via Sant'Elena n. 13-15 a Catania, si svolgerà “Visionaria Lapsus Selection”, una selezione di cartoon e video d'animazione sonorizzati a cura di Andrea Lapsus. Old cartoon '20 e '30, le sperimentazioni di "pitture animate dei '30 e '40, i cartoon sonorizzati dalle Big Band dei '40 e '50, dei piccoli omaggi ad a grandi autori del Fumetto, alcuni Tv cartoon dei '60, cartoon surreali e clip d'animazione contemporanea. Alcuni nomi: Betty Boop, Felix The Cat, Crazy Cat, Mickey Mouse, Donald Duck, Pippo, Oingo Boingo, Droopy, Pink Phanter, Dumbo, Tom & Jerry, Fritz the cat, The Dirdy Birdy, Judas & Jesus, Jacovitti, Lagostina, Les Triplette de Belleville… L'ingresso è libero.

I Negrita a Catania Trenta concerti su e giù per lo stivale, in cui i Negrita eseguiranno non soltanto i classici cavalli di battaglia e quelli dell’ultimo album “Dannato Vivere”, ma anche brani che da anni non vengono eseguiti dal vivo, il tutto riarrangiato e rivisitato in chiave teatrale per regalare uno spettacolo inedito e dal sound rinnovato, in una situazione intima e raccolta. I Negrita saranno a Catania, al teatro Metropolitan, mercoledì 3 aprile alle 21.

La compagnia di Enzo Sasso ha messo in scena “Chi l'avrebbe mai detto!?”

Lezioni di vita e gag con il Teatro Insieme Un fine settimana spassoso e allegro è quello che molti abbonati ed amanti del teatro hanno trascorso, allietati dal talento e dall'ironia dell'associazione culturale Meta Teatro e Teatro Insieme, con lo spettacolo “Chi l'avrebbe mai detto!?”. I tre atti scritti e diretti da Enzo Sasso e messi in scena al Teatro Grotta Smeralda sul lungomare La Scogliera di Aci Castello sono stati accolti con fragorosi applausi. Una commedia senza tempo, quanto a contenuti, ed adatta a grandi e piccini. Molti, infatti, erano i bambini che, insieme ai genitori e ai nonni, hanno riempito la sala teatrale potendo, così, godere di “lezioni di vita” miscelate alle gag. Le tematiche e gli argomenti non di certo nuovi, ma sempre attuali, hanno puntano la lente di ingran-

dimento sulle vere cose importanti della vita. Tutti quanti, almeno una volta, avranno sicuramente sentito pronunciare - magari dalle persone con maggiore saggezza – il detto «La bellezza non è tutto nella vita!». Ebbene, è stato proprio così! Tutto è stato incentrato sul personaggio di Agatella, la “zitella” - che oggi definiremo single per scelta - di casa Piccitto, vestita a lutto da oltre vent'anni, con un carattere a dir poco socievole ed altre “qualità” esteticamente poco gradite. Per non dire della sua famiglia alle prese con un fatidico matrimonio combinato. Il cast numeroso e ben affiatato ha regalato, nei tre atti della commedia, risate a crepapelle. Dieci gli interpreti in ordine di apparizione: l'attore Antonio Spita-

lieri ha interpretato Don Vincenzo Piccitto, il padrone di casa; Orsola Gigliotti è stata, invece, Maria Stella Piccitto, la moglie di Vincenzo; la bravissima Lucia Mangion ha indossato le vesti di Agatella, la sorella zitella di Vincenzo; e poi ancora Greta Fiorito è stata Elvira, la cameriera; Salvo Guidotto è stato Minicu; Enzo Sasso è stato il Maresciallo Papale; Gaetano Monteforte è stato Don Crispino; Salvo Patanè ha interpretato il Dottore Cafiso; Laura Santonocito è stata Donna Felicita, la mediatrice di matrimoni; il simpaticissimo Delfo Iraso ha indossato i panni di Peppino Rasella, lo spasimante di Agatella. Bravissimi gli attori che, grazie all'ausilio dell'intero staff (i costumi di O. Gigliotti; il make up di L. Santonocito; le scenografie di O. Van-

Agatella (Lucia Mangion) e Peppino Rasella (Delfo Iraso)

delgelder e l'assistenza audio e luci di U. Lui), sono riusciti a rendere al massimo i pregi, ma ancor di più i difetti, con caricature, stereotipi fisici, comportamentali e persino regionali, che non potevano di certo passare inosservati. Il divertente andirivieni di personaggi, raffigurati in un contesto dallo spiccato clima soffocante e tradizionale, che a ben guardare è un po' lo specchio di qualsiasi altro pae-

se del mondo, con i propri pregiudizi, le proprie virtù e le proprie simpatiche abitudini, ha reso viva l'atmosfera recitativa. Il finale a sorpresa, con vere e proprie metamorfosi non ha allontanato lo sguardo dello spettatore dagli aspetti davvero importanti: qualche tratto moraleggiante, sì, ma ricco di speranza, con buoni sentimenti e qualche utile e pratico consiglio. Miriam Romeo


SPETTACOLO

29 MARZO 2013

Antonello Costa in scena da Roma a Catania a bordo di un treno carico di risate

E... “Tutto costa ancora di più” Una stagione a 4 stelle torna ad aprile con Gilberto Idonea

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ue giorni, dal 23 al 24 marzo, di risate, gag e personaggi per il comico di Augusta che ha deciso insieme alla preziosa collaborazione della sorella, Annalisa Costa, di intraprendere uno spettacolo itinerante allegro e ben curato per festeggiare insieme al suo pubblico 25 anni di carriera. E lo ha fatto a Catania presso il Teatro Metropolitan col suo spettacolo "Costa tutto ancora più caro" nell’ambito della rassegna “Una stagione a 4 stelle”. Ripercorre ogni suo più allegro, grottesco e a volte surreale personaggio un remake di gag, battute e scambi d'opinione col pubblico. Personaggi che non sono mai scesi da quel teatro, ma soprattutto che non sono mai stati "superati" da una società tan-

Antonello Costa

Antonello Costa

to veloce, degli evergreen che riescono a far ridere la gente attraverso la bravura di Costa con il suo apparente, ma solo apparente semplice gioco di parole. Si susseguono cavalli di battaglia come Don Antonino, lo zio siculo, Rocco, il lookmaker gay, Dante, il barbone fulminato oppure canzoni di ieri come Chaplin-Toto' o il break di Jackson, per citarne alcuni. Ogni personaggio è intervallato da un curato corpo di ballo guidato da Annalisa Costa, che oltre a ballare si sottolineano le doti canore e a tratti comiche. Uno spettacolo coinvolgente e divertente da non perdere assolutamente. Un vero e proprio varietà moderno e unico nel suo genere. Come dire 25 anni ben spesi tra palco e città. A permettere la realizzazione di

questo spettacolo a Catania si deve al noto attore e amico etneo Gilberto Idonea, che oltre a poterlo vedere a teatro con due interessanti opere: "Cercasi cameriera tutto... fare" con la regia di Santi Caruso e Nino Leone e "U sapiti com’è" di Francesca Sabato Agnetta, da maggio sarà nuovamente impegnato nel cast del tanto amato “Commissario Montalbano”. E come è noto, a sipario che vien giù, a noi non resta che ringraziare e applaudire per la sicilianità che oltre ogni barriera sa volare alta. Il cartellone “Un stagione a 4 stelle” tornerà il 27 e il 28 aprile, sempre al Metropolitan, con “La fortuna con la F maiuscola” interpretato da Gilberto Idonea. Santa Rosaria Basile

Annalisa Costa

Il museo dell’arte del Carretto siciliano e la Scuola d’Arte

Minicu Di Mauro, 100 anni di tradizione Fra l’Ottocento e la prima metà del Novecento, si sviluppò nella vivace Catania e nell’aria etnea una fiorente attività artigianale: quella dell’allestimento e della decorazione artistica del carretto. Abili artigiani con passione ed impegno si superarono sino ad elevare quegli umili mestieri a vere e proprie scuole d’arte, falegnami, scultori, fabbri e pittori si distinsero per l’alto livello artistico raggiunto. In questo periodo storico, Aci Sant’Antonio diventò il centro più importante della cosiddetta” Scuola d’Arte del Carretto” buona parte dell’economia del paese si basava su queste attività, pensate c’erano più di 16 botteghe che aggregavano centinaia di persone tra artigiani, carrettieri ed apprendiste. Grazie a loro quasi inconsapevolmente con estrema semplicità, è nato il “mito” del carretto siciliano. In questo contesto, tra intensi profumi di

zagara e di vino, tra suoni di legno scolpito e di ferro rovente battuto, che prende colore e vita, nasce e cresce la tradizione artistica della “Carretto Arte

Sicilia”. Infatti ancora ragazzini i cugini Miciu Puglisi e Minicu Di Mauro imprimono le loro prime pennellate seguendo a loro volta l’esperienza degli zii, Vincenzo e Salvatore, già affermati artigiani. Ancora oggi gli artisti Minicu Di Mauro (100 anni), nostro grande maestro, insieme al maestro Antonio Zappalà (figghiu do suddu - della celebre putìa), passano le loro giornate immortalando con antiche cadenze, le gesta di eroici paladini e dei personaggi della cavalleria rusticana. Gino Fazzio

VII

Dal subliminale, e bacarozzi e le piume di pavone

Gli orrori di Hollywood Nonostante l’assoluto divieto esistono film nei quali sono state utilizzate immagini subliminali, ovvero dai 2 ai 5/6 fotogrammi, percepibili solo a livello inconscio. Ne “Il mio mondo muore urlando” della fine degli anni ’50, un horror low budget prodotto dallo psicologo USA Robert Corrigan e dall’inge- Hedy Lamarr in Sansone e Dalila gnere Hal C. Beker, proprio per sperimentare l’efficacia di tali messaggi, una manciata di fotogrammi contiene due cuori pulsanti, un teschio, la parola “blood” (sangue) e un serpente. Anche William Friedkin autore dell’ormai celeberrimo “L’esorcista” è stato accusato d’aver inserito nel film una faccia orripilante e la parola “pig” (maiale) stampigliata su un muro. Gli occhi dell’attore John Lithgow, che nel film “Ai confini della realtà” fissano un mostro aggrappato sull’ala di un aereo, sono stati deformati in una inquadratura di appena 5 fotogrammi (3 con occhi spalancati, 1 con l’occhio sinistro più grande e l’ultimo con l’occhio destro a forma di uovo). Tutte le immagini sono visibili per 1/12 di secondo. Anche il grande Alfred Hitchcock nel celebre “Io ti salverò” girando la sequenza in soggettiva del suicidio del dottor Murchison (durante la quale la pistola spara contro gli spettatori) ha utilizzato colori subliminali, poiché il film girato in bianco e nero contiene 1/8 di secondo di rosso acceso contornato di giallo, assolutamente invisibile all’occhio umano. Sembra che i fotogrammi siano stati colorati a mano su tutte le copie del film, come si faceva ai tempi del muto. Nicolas Cage nel film “Stress da vampiro” avrebbe dovuto ingoiare un uovo crudo, ma pensando (a ragione) che non fosse poi una cosa così straordinaria s’ingegnò a escogitare qualcosa di molto più impressionante: ingurgitare uno scarafaggio vivo. Ci riuscì deglutendo il bacarozzo con un bicchiere di vodka. Tale Ludwig von Krankheit compare nei credit del film “Per favore non mordermi sul collo” di Roman Polanski in qualità di “fornitore di denti canini”. La bomba sexy Jeyne Mansfield aveva tutto rosa: casa, vasca, piscina, saponette. Alla sua morte chi ne acquistò la casa asserì che per molti anni il suo fantasma “rosa” continuò a vagare per le stanze. Humphrey Bogart fu costretto dalla Warner (con cui aveva stipulato un contratto in esclusiva) ad interpretare controvoglia, un film horror “Il ritorno del Dr. X”, l’unico della sua carriera. Laurence Olivier si sottopose al deturpamento delle arcate dentarie per dare al ghigno del protagonista de “Gli sfasati” la giusta… credibilità. E chiudiamo con una delle tante follie frutto della megalomania hollywoodiana. Cecil B. De Mille, autore dei più grandi kolossal USA, in “Sansone e Dalila” rivestì il corpo dell’attrice Hedy Lamarr di penne di pavone, procurandosi il detto: “Nessun pavone è al sicuro se De Mille prepara un film”. Romoletto

È Guido Turrisi il regista di "Un sogno di primavera" Catania - Nell'edizione di venerdì 22 marzo abbiamo pubblicato la recensione dello spettacolo andato in scena al Centro Zo, per un refuso è stato specificato che Guido Turrisi fosse stato l'assistente alla regia e non il regista. Ce ne scusiamo con Turrisi e i diretti interessati.

Humphrey Bogart in Il ritorno del Dr. X


SPORT

VIII

I rossazzurri ripartono dall’Olimpico di Roma per la sfida attesissima

Il Calcio Catania punta dritto all'Europa League

L

a sfida tanto attesa è finalmente arrivata. La sosta imposta al campionato di serie A dagli impegni della Nazionale Azzurra, è ormai alle spalle. Domani si torna in campo per il turno prepasquale che, tra le tante sfide interessanti, prevede anche la gara tra Lazio e Catania nella quale saranno in palio punti pesantissimi per la qualificazione europea. La squadra di Maran ha preparato minuziosamente la partita contro i biancocelesti, consapevole di giocarsi tantissime chance di coronare quello che, non a torto, è definito un sogno. Sono, infatti, soltanto due i punti in classifica che separano gli etnei dai laziali e - a nove giornate dalla fine del campionato - è lecito cominciare a fare quattro conti. Per esempio, il Catania potrà disporre ancora di quattro partite casalinghe contro avversari abbordabili e cioè Cagliari, Palermo, Pescara e Siena e - se vuole agguantare l’Europa League - non può prescindere dal far bottino pieno tra le mura amiche. Ma questo potrebbe non bastare ed è quindi auspicabile che Gomez e compagni conquistino altri punti importanti anche in trasferta. Come se ciò non bastasse, la Lazio è praticamente una rivale diretta per l’obiettivo europeo anche se ultimamente ha accusato una leggera flessione che ha fatto allontanare un tantino la squadra di Petkovic dal secondo posto lungamente occupato nel corso della stagione. Probabilmente avrà influito anche la prolungata assenza di Klose al centro dell’attacco, anche se Floccari ha, nel frattempo, segnato qualche gol pesante. Contro il Catania, Klose ci sarà anche se, forse, in condizioni fisiche non ideali. Ma il peso che un giocatore del genere può garantire alla squadra in cui gioca è indiscutibile per cui la retroguardia etnea dovrà fare molta attenzione a chiudere ogni varco. Maran, dal canto suo, potrà schierare la sua formazione quasi al completo con l’unica defaillance determinata dall’assenza per squalifica di Spolli. Ma le alternative non mancano, con Bellusci (o, meno probabilmente Rolin) pronto ad affiancare Legrottaglie nel delicato ruolo di centrale difensivo. In avanti, l’allenatore di origini trevigiane avrà l’imbarazzo della scelta, considerato che uno tra

Pablo Barrientos e Gonzalo Bergessio

Barrientos e Castro dovrà inizialmente accomodarsi in panchina, fermo restando il contestuale impiego di Gomez e Bergessio. Proprio il numero 9 argentino si è ormai completamente ristabilito dal recente infortunio e suoi movimenti lungo il fronte d’attacco rossazzurro potrebbero risultare decisivi per l’esito del match. Ma anche Barrientos potrebbe rappresentare l’asso nella manica di Maran per la sua grande capacità di scardinare le difese avversarie

con i suoi “colpi di genio” così come recentemente avvenuto in occasione della vittoriosa sfida contro l’Udinese. La scorsa settimana, l’amichevole a scopo benefico contro le Vecchie Glorie rossazzurre ha rinsaldato l’entusiasmo intorno al Catania: adesso siamo vicini a una svolta “epocale” sotto il profilo dei risultati sportivi ottenuti. La decisiva rincorsa all’Europa League è ufficialmente iniziata! Francesco La Rosa

29 MARZO 2013 La squadra di Pulvirenti giocherà oggi a Reggio

Anticipo di turno per la Primavera Oggi, alle 14.30, torna in campo la Primavera del Catania. La società rossazzurra ha chiesto e ottenuto dalla Reggina di anticipare il turno di campionato previsto in un primo tempo il prossimo 3 aprile. La decisione di fatto ha determinato un mutamento nei piani di allenamento della squadra che affronta a Reggio Calabria il quart’ultimo appuntamento della stagione regolare. Il Catania si Ousmane Diop presenta per la prima volta nella tana della Reggina con il rango di capolista, primo posto occupato insieme con la Lazio. I rossazzurri hanno intenzione di non lasciare nulla al caso anche se le assenze di Petkovic e Addamo per squalifica non saranno facili da smaltire. Potrebbe configurarsi un impiego di Caruso o Zekovic al centro dell’attacco, e di Ousmane Diop, nuovamente dal primo minuto, al posto Addamo. Queste alcune delle possibili soluzioni visto che a Reggio potrebbe anche configurarsi l’ipotesi di un Fabio Sciacca, lanciato dal primo minuto contro il Lanciano e in prestito dalla mia squadra per testare la condizione di forma prima del recupero. A quattro turni dalla fine la situazione si fa davvero interessante. Il Catania deve pensare a vincerle tutte e quattro senza bisogno, conquistando uno dei primi posti per la Final Eight che assegnerà lo scudetto a Cesena, Forlì e San Marino. Il Catania in testa alla classifica insieme con la Lazio con 47 punti; il Palermo insegue a due punti, Napoli a tre, la Roma chiude il lotto delle pretendenti a quota 43 punti. Ecco il cammino delle cinque squadre rivali. Catania: Vicenza e Crotone in casa; Reggina e Ascoli in trasferta. Lazio: Reggina e Bari in casa; il derby con la Roma e il Vicenza in trasferta. Palermo: Ascoli e Napoli in trasferta; Crotone e Roma in casa. Napoli: Juve Stabia e Ternana in trasferta, Palermo e Lanciano in casa. Roma: Pescara e Palermo in trasferta, Lazio e Lanciano in casa. Le tabelle sono delineate, la parola passa al campo. Nunzio Currenti

Volley - La squadra di Russo ha conquistato la vetta con cinque giornate d’anticipo

L’Akragas già promossa in B1 E venne il giorno della festa. Della meritata festa. La pallavolo siciliana nomina la sua regina della stagione. L’Akragas dei record, delle ventuno vittorie di fila e un solo punto perso, conquista con cinque turni d’anticipo la promozione in B1. La matematica certezza arriva il giorno delle Palme, nel weekend che precedeva la sosta pasquale, come aveva previsto alcuni mesi fa il tecnico di Sciacca, Tani Frinzi Russo, traghettatore di questa squadra da tre stagioni. Gioia immensa del movimento agrigen-

Nella foto Lombardo, Sannino e Maiello

tino, che torna tra i grandi e per un gruppo che oltre a farsi valere tecnicamente è sembrato una grande famiglia in molti frangenti della stagione. Perché non si è soprattutto mai smarrito, non ha perso mai la bussola e trattato le avversarie tutte alle stesso modo, con lo stesso target d’azione, tutte da battere. Il progetto, sul piano tecnico, si è rivelato azzeccato. Un plauso per i dirigenti che tre anni fa s’avventurarono in quella che non era una semplice esperienza sportiva ma l’inizio di un piano preciso che era quello di riportare la Città dei Tempi nel volley che conta. Missione compiuta in un anno speciale dove questo traguardo è stato fortissimamente sul campo: “Avevamo ottenuto la promozione in B1 con il ripescaggio ma la società ha voluto conquistare la promozione sul campo con le vittorie perché sono proprio le vittorie che conquistano l’amore e l’affetto della gente”, ricordava Tani Frinzi Russo. I fatti hanno dato ragione insomma a

questa gestione. Speranza Maiello, Annalisa Sannino e Tatiana Lombardo, tre delle trionfatrici che proprio all’inizio di questo percorso decisero di sposare il progetto della società, ora gioiscono, piangono a una vittoria che sa d’impresa. Un plauso speciale va anche alle altre protagoniste di questa stagione come Scilla Basciano, Federica Pietrangeli, Ambra Composto, Melania Blunda, Sasha Gebbia, Carlotta Caruso, Livia Maghierini, Emanuela Scalia. A questo punto c’è una B1 da programmare, che sarà certamente di buon livello. La Sicilia punterà in alto insomma con Tremestieri e Gela che nella prossima stagione saranno in dolce compagnia… N.C.

Mercatino n° 2948 del 29-03-2013  

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