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Edizione N. 28 Anno VIII

19 LUGLIO 2013

Inserto di informazione - economia - politica - cultura

Cresce la preoccupazione per le sorti del Made in Italy

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Basta con la svendita di grandi marchi italiani segue dalla prima pagina (...) Per non dire della grandi dolciarie Perugina, Cova, Pernigotti e dei profumi Acqua di Parma. Un tornado di sigle esotiche si è abbattuto sulle griffe italiane più apprezzate nel mondo. Questo insistente shopping in casa nostra non può che preoccupare sulle sorti del Made in Italy, visto che i profitti finiscono in altre tasche e che diventa sempre più difficile scongiurare la delocalizzazione delle produzioni, attratte da mano d’opera a prezzi stracciati. La compravendita di marche prestigiose, che ammainano il tricolore per issarne un altro, dovrebbe allarmare il nostro Governo nazionale. Anche perché si aggiunge a una tendenza in atto da tempo, per la presenza nella grande distribuzione locale di giganti francofoni come Carrefour e Auchan e tedeschi come Metro e LidlScwhartz, che stanno accerchiando il mercato commerciale, lo monopolizzano e, quel che è peggio, stanno sostituendo sugli scaffali prodotti esteri a quelli italiani. Nel mondo si mettono in vendita prodotti italiani ormai solo di nome e, contemporaneamente, in Italia la grande distribuzione emargina la produzione italiana dagli ipermercati. È un “uno due”, sul ring del mercato globale, che rischia di mandare al tappeto la nostra economia, avviando una spirale negativa. I minori consumi di nostri prodotti, infatti, non potrebbero che incidere pesantemente sulla produzione più in generale e ovviamente sull’occupazione. I consumatori in Italia sono disorientati, spesso ignorano di non acquistare “italiano”.

Il rischio è che si pensi di comprare italiano ma di trovare in vendita prodotti che italiani non lo sono affatto, perché realizzati con materie prime “aliene” e in stabilimenti esteri. Se lo shopping delle nostre grandi marche non avrà un freno, poi, sarà difficile impedire al cinismo finanziario dei manager stranieri di trasferire altrove la produzione, col risultato che oltre agli utili anche i posti di lavoro cambieranno Paese. Alta moda e alimentazione non possono restare terreno di conquista del capitalismo internazionale, beffando gli sforzi intelligenti delle associazioni professionali agricole e rendendo vani i progetti delle Regioni e di Unioncamere. La bandiera del brand Italia vacilla, nonostante la strenua resistenza del sistema della cooperazione, ultimo baluardo nella distribuzione. Il nostro Governo rifletta. La partita è ancora sul suo tavolo, c’è da giocare la carte per irrobustire il sistema industriale, per valorizzare la creatività che tutto il mondo riconosce ancora al “genio italico”, per difendere la qualità superiore del nostro agroalimentare e per aiutare i nostri imprenditori a investire, ad avere più coraggio, ad osare. O.I.

Pensiero stupendo «L'Italia, dove il diritto è nato, è fra i paesi più incivili del mondo: vi manca, cioè, il senso del diritto». Curzio Malaparte

Con questa decisione si risparmierebbero oltre 2 milioni di euro

Tondo Gioeni, a Ferragosto giù il ponte?

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Lavori notturni per non bloccare il traffico migliore per Catania. Studieremo un segue dalla prima pagina (...) Le spese quindi, qualora la piano per ridurre al minimo l’impatto decisione di ristrutturare il ponte fos- sulla città e i disagi per i cittadini. se mantenuta, sarebbero completa- L’ipotesi è quella di agire eventualmente a carico del Comune di Cata- mente a cavallo di ferragosto, chiedendo alla ditta di continuare i lavori nia. Per di più il mantenimento del ca- anche durante la notte, per accelerare valcavia lascerebbe irrisolti i proble- al massimo i tempi. Dovranno inoltre essere predisposti due piani di circomi di viabilità della zona. Adesso l’attuale giunta guidata dal lazione, uno per i giorni della chiususindaco Enzo Bianco ha deciso di ra del tratto della circonvallazione attraversato procedere nella dal cavalcadirezione via, uno per dell’abbattiil periodo in mento che docui sarà posvrebbe nel pesibile invece riodo di Ferrautilizzare gosto, con i laanche una vori che non si sola corsia interromperandell’arteria. no neppure di Coinvolgenotte «per riremo dundurre al minique l’Uffimo l’impatto Veduta aerea del Tondo Gioeni cio traffico sulla mobilità e la Polizia municipale per presidiare cittadina». In ogni caso, l’assessore ai Lavori il modo massiccio le aree interessate Pubblici, Infrastrutture e Grandi ai lavori e quelle limitrofe». In ogni caso, l’amministrazione Opere, l’ingegnere Luigi Bosco, provvederà ad «approfondire l’argo- comunale, prevede di mettere in atto mento con ulteriori valutazioni di tut- una forte campagna di informazione ti gli aspetti giuridici, normativi e bu- e sensibilizzazione dei cittadini, con rocratici con l’Avvocatura comunale avvisi mirati in particolare ai residene la Segreteria generale e accertare se ti dell’area del cavalcavia, e di spiesaranno necessari nuovi atti delibera- gare nei dettagli il piano, una volta messo a punto, nel corso di una contivi». «Il fine - ha detto il sindaco Bian- ferenza stampa. Le interviste a pag II co - è quello di scegliere la soluzione

Fantapolitica La frequenza della scuola materna nel Liechtenstein è volontaria e gratuita. Il 90 per cento dei bambini residenti frequenta la scuola materna. Per frequentare la scuola materna, i bambini devono aver compiuto almeno quattro anni entro il 30 giugno dell‘anno in cui comincia l‘asilo (metà agosto). L’obbligo sco-

lastico per legge è di nove anni. I bambini che hanno compiuto il sesto anno di età entro il 30 giugno possono iniziare la scuola a metà dell’agosto successivo. I bambini frequentano cinque anni di scuola elementare e dopo, a seconda del loro rendimento, la Oberschule (quattro anni), la Realschule (quattro

anni) o il Gymnasium (sette anni corrispondente al liceo in Italia). Il Liechtenstein pur non avendo Università proprie, ma privilegiando gli studi tecnici, informatici e finanziari, offre ai propri cittadini la possibilità di trovare una sicura occupazione al termine del ciclo scolastico secondario.


CRONACA

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issesto sì o dissesto no? È questo il dubbio amletico che aleggia nelle stanze di Palazzo degli Elefanti. Dopo anni di smentite, ammissioni, comunicati trionfalistici e interventi disperati, il sindaco Enzo Bianco e l’assessore al Bilancio Giuseppe Girlando stanno cercando di districare l’ingarbugliata matassa. Nei giorni scorsi hanno infatti hanno preso parte nel Palazzo dei Chierici a una riunione operativa con alcuni dei responsabili dell’Ifel - l’Istituto finanziario enti locali dell’Anci, l’Associazione nazionale comuni d’Italia - guidati dal direttore scientifico Silvia Scozzese. All’incontro erano presenti anche esperti dell’Assessorato regionale al Bilancio guidati dal responsabile del tavolo tecnico Salvatore Parlato. Sono stati esaminati i principali punti del piano di rientro pluriennale del Comune di Catania e in particolare quelli che alla nuova Amministrazione sono apparsi potenzialmente critici. È stato stabilito di approfondire l’analisi su questi punti, tra cui i debiti fuori bilancio, in successive riunioni operative che si terranno nei prossimi giorni al fine di accelerare al massimo i tempi. Cinque anni fa, l’allora ragioniere generale del comune di Catania, Francesco Bruno, intervistato da un importante quotidiano economico, rispose così circa la situazione debi-

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Il dubbio amletico che aleggia nelle stanze di Palazzo degli Elefanti

Dissesto sì… dissesto no Massimo impegno del sindaco Bianco per evitarlo toria dell’ente: «Il Comune ha due anni di disavanzo di amministrazione (2003-2004) per circa 83 milioni di euro (42 nel primo anno e 41 nel secondo). Vi sono poi una serie di altre situazioni debitorie: i debiti fuori bilancio, disavanzi di partecipate, spese che vengono fuori da sentenze, interventi commissariali, acquisizioni. Alla data attuale, questi ammontano a circa 85 milioni di euro. Stiamo completando una ricognizione completa, ma pensiamo che alla fine quella che viene considerata crisi finanziaria (ossia spese a fronte delle quali deve essere trovata copertura) non supererà i 200 milioni di euro complessivi». I debiti per i mutui accesi ammontavano a circa 750 milioni di euro ma ovviamente erano diluiti in almeno 15 anni. Se da allora si è operato con virtù al comune di Catania, perché adesso questa preoccupazione? Il Piano di risanamento elaborato dall’amministrazione Stancanelli inizia con questa frase: «La situazione finanziaria del Comune di Ca-

tania, come si può evincere dalle tabelle predisposte dalla Ragioneria Generale allegate alla presente relazione, presenta preoccupanti livelli di criticità». Il punto è che non si è messo in atto nulla per risolvere il problema economico, causato certamente anche dai tagli nei trasferimenti nazionali e regionali: non si è proceduto alla cartolarizzazione degli immobili comunali (grotteschi i tentativi prima con “Catania Risorse” e poi con “Catania Sviluppo e patrimonio), non si è fatto nulla con le procedure per le sanatorie edilizia ma ancora più grave è che sono rimasti al palo tutti i progetti che potevano portare importanti risorse: Prg, Prp, Pua, Corso dei Martiri, Risanamento di San Berillo.

Si è anche provveduto a depotenziare, quasi chiudendolo, l’Ufficio Politiche Comunitarie, che nel passato aveva apportato importanti risorse extrabilancio. Il sindaco di Catania Enzo Bianco ha indicato come suo vice Marco Consoli. “L’ho scelto ha affermato il sindaco - per le sue competenze e anche perché Marco Consoli, nonostante abbia ormai una lunga esperienza politico-amministrativa, con i suoi 35 anni è il più giovane esponente della mia giunta. Si tratta inoltre di un riconoscimento a una forza politica, il Megafono, che con le altre si è seriamente impegnata per il risultato che abbiamo conseguito”. “Ringrazio il Sindaco – ha dichiarato Consoli - per la testimonianza di fiducia che mi porterà a

LE INTERVISTE ALL’ASSESSORE LUIGI BOSCO E ALL’INGEGNERE TUCCIO D’URSO

L’ass. Luigi Bosco «Dieci giorni per completare tutto e realizzare un’opera nell’esclusivo interesse di Catania» «In questo momento stiamo valutando tutte le condizioni, comprese quelle burocratico-amministrative. La cosa principale è riattivare il decreto di finanziamento. Poi verificare se l’azienda è disponibile all’abbattimento e ci è stato detto di sì. Ovviamente il livellamento del sottopasso è compreso.

Vogliamo portare tutto a livello strada, eliminando i colli di bottiglia e riducendo il traffico creando delle confluenze. Sono felice di questo progetto che viene fatto nell’esclusivo interesse di Catania. Al posto del Ponte verrà realizzata una rotonda molto allungata migliorando il progetto iniziale. Sarà

una lunga ellisse in cui, al momento, non è prevista la fontana perché non rientra nel finanziamento ma di sicuro potrà essere attivata in un secondo momento. I tempi di abbattimento sono brevi ma non sono così ottimista da pensare a 24ore. Ma dieci giorni dovrebbero bastare per completare tutto».

L’ass. Luigi Bosco

Tuccio D’Urso: «È fondamentale l’abbattimento del sottopasso» «Completare il progetto per come era stato approvato è l’unica cosa che va fatta. Ma è fondamentale che al contempo venga abbattuto il sottopasso che raccoglie il traffico di via Passo Gravina e quello proveniente dalla Circonvallazione in direzione Misterbianco, se no il progetto non potrà funzionare». Sono queste le parole dell’ing. Tuccio D’Urso appena appresa la notizia dell’abbattimento del Ponte del Tondo Gioeni che l’amministrazione Bianco vorrebbe – ma il condizionale è d’obbligo – abbattere a Ferragosto. «Si tratta quindi di un doppio abbattimento per portare a livello strada tutte le diramazioni – continua D’Urso ex direttore dell’Ufficio Poteri Speciali del Comune di Catania – va fatto un grande plauso all’ing. Bosco, grande e valoroso collega che ha fatto una scelta giusta e coraggiosa. Il ponte doveva essere abbattuto già nel 2004 ed è stata una

L’ing. Tuccio D’Urso

fortuna che Catania non abbia subito un evento sismico tanto forte quanto quello patito dalla città di Siracusa per Santa Lucia». «Abbattere il ponte richiede una notte e in ventiquattrore è possibile liberare dai detriti tutta la zona. Ormai ci sono macchine dotate di enormi pinze in acciaio per distruggere ferro e cemento». Il traffico come verrà gestito?

«Probabilmente potrebbe bastare solo la rotonda che è stata realizzata davanti al quotidiano ma i progetti già presenti al Comune prevedono la realizzazione di una grande rotonda con la fontana. Fontana da realizzare utilizzando una tubazione già in gran parte realizzata dall’Ufficio Speciale che collega la sorgente di Leucatia, il parco Gioeni (oggi irrigato malamente con l’acqua potabile della Sidra) e le quattro fontane già progettate lungo la circonvallazione delle quali quella di Ognina già attiva. Questa attivazione porterebbe con enormi risparmi per l’amministrazione comunale. Io sono a disposizione dell’amministrazione – conclude Tuccio D’Urso - con tutti i progetti già studiati e pronti». Tutti contenti quindi, solo il proprietario del chiosco non lo sarà così tanto. Dove si sposterà? Monica Adorno

impegnarmi con ancora maggiore dedizione per rilanciare Catania in un’ottica metropolitana. Un rilancio del territorio che passa anche dalla lotta alla malaburocrazia e al malaffare ancora in certi casi annidata nella pubblica amministrazione come dimostra la battaglia del presidente Crocetta, il quale mi ha sempre sostenuto, così come anche l’onorevole Malafarina, l’assessore regionale Marino e i dirigenti provinciali e comunali del Megafono”. Marco Consoli Magnano di San Lio, catanese, laureato in Giurisprudenza, esponente del Megafono, collabora all’attività di ricerca della Cattedra di Diritto Internazionale della facoltà di Legge dell’Università di Catania. Ha cominciato la sua attività politica a 15 anni nelle giovanili della Dc ed è è stato eletto nel Consiglio comunale di Catania a 22 anni. Dal 2008 al 2013 è stato presidente del Consiglio Comunale. Consigliere Nazionale Anci dal 2008, fa parte della Commissione Mezzogiorno, politiche comunitarie e cooperazione. Il nuovo vicesindaco di Catania, come assessore, ha le deleghe al Personale, Decentramento, Burocrazia veloce e trasparente, Polizia municipale, Circoscrizioni, Informatizzazione e Semplificazione amministrativa.

Quando il ponte crollò... ma era solo una “bufala” Nella mattinata del 4 ottobre del 2002 improvvisamente ed inspiegabilmente a Catania si sparse la voce che il cavalcavia del Tondo Gioeni era crollato. All’inizio sembrò solo un fatto incredibile poi la notizia si propagò in tutta la città, arricchendosi di dettagli come, ad esempio, il numero dei veicoli coinvolti e quello dei morti. Perfino i giornalisti de La Sicilia cominciarono a tempestare di telefonate il centralino del Municipio chiedendo lumi e ricevendo la seguente risposta: «Non è successo nulla ma perché non vi affacciate dal vostro terrazzo per constatare di persona?». Alla fine, dopo una ridda di notizie, ipotesi, prese di posizione, elenchi di morti e feriti, intorno alle 12,30 il comune di Catania fu costretto ad emanare un comunicato stampa ufficiale nel quale si diceva che al Tondo Gioeni non è accaduto proprio nulla, che vita e circolazione erano normali, che il “ponte” era sempre al suo posto è ovviamente non c’erano veicoli distrutti e tantomeno morti e feriti. Lentamente la “bufala” rientrò nel novero delle tante leggende metropolitane. Rimase lavoro solo per gli psicologi nel tentativo di capire come una notizia legata ad un fatto così palese, come il crollo di una importante struttura in piena città, pur non avendo nessun fondamento si fosse potuta diffondere in maniera così capillare e con tutti i crismi dell’assoluta attendibilità.


CRONACA

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Presentati i dati del 2012 nel corso di una convention con gli operatori del comparto

Risultati positivi per Sicilia Discounts «Un bilancio frutto di innovazione e voglia di cambiamento»

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nche in un periodo di crisi come questa il Consorzio Sicilia Discounts riesce a mantenere un andamento positivo. Merito di una strategia aggressiva per fare fronte alla crisi globale con investimenti e con una ragionata politica di espansione. È questa la ricetta del Consorzio, nato nel 1994 e divenuto leader regionale della distribuzione organizzata. «Un bilancio frutto di innovazione e voglia di cambiamento», ha sottolineato Salvatore Abate (consigliere delegato della Roberto Abate Spa) a Etnafiere, il centro fieristico-congressuale di Etnapolis, durante l’annuale appuntamento per presentare il conto economico del consorzio composto dalla Roberto Abate Spa di Belpasso, dalla Ergon Scarl di Ragusa, dalla Commerciale Gicap di Messina e dalla Palermo Discount di Palermo. Abate ha anche tenuto a sottolineare l’importanza simbolica della location scelta, «per mostrare tutto quello che esiste a Etnapolis oltre al semplice commercio». “La distribuzione organizzata oggi. Mercato e andamento dei consumi. I risultati del

Gli imprenditori di Sicilia Discounts

gruppo” è il titolo del convegno, cui hanno preso parte anche Gaetano Alioto (consigliere della Sicilia Discounts Scarl, “La politica gestionale del consorzio”), Romolo de Camillis (director retailer service della Nielsen, “Andamento dei consumi e mercato”) e Antonio Pogliese (Studio Pogliese, “I risultati del gruppo”). Dopo il dibattito, ha concluso il commendatore Roberto Abate che del cda di Sicilia Discounts è presidente. I dati 2012 sono stati illustrati da Gaetano Alioto. «Il consorzio Sd», ha dichiarato, «chiude quest’anno con un fatturato di 250

Richichi (Aias) proclama il blocco dal 5 all’11 agosto

milioni di euro, registrando un incremento in valore rispetto al 2011 del 6.13% come totale rete, del 1.56% a parità di punti vendita esistenti e del 4.87% a volumi». Anche sul fronte delle nuove aperture buone notizie: nel 2012 sono state 17, portando a 158 i punti vendita totali del consorzio Sd. Romolo de Camillis ha invece sottolineato come Sicilia Discounts sia «un gruppo fra i pochi che in Italia ha una situazione positiva. Del resto, le aziende meno preparate sono senza dubbio in difficoltà, quelle

più preparate sono senza dubbio più attrezzate ad attraversare il difficile momento che si sta vivendo». Antonio Pogliese, economista ed esperto di project financing da decenni vicino al Gruppo Abate, ha puntato sul fatto che «anche nel campo della Gdo oggi sta prevalendo il principio di far diventare crisi e difficoltà motivi di opportunità. Nel complesso, poi, i dati che stiamo presentando parlano chiaro: il gruppo è in crescita in termini di fatturato (+10,03%), con una diminuzione di dipendenti (-0,22%), con una rete di punti di vendita diretti in crescita dell’1,82% e indiretti del 23,38%». In Sicilia la crisi del comparto commerciale ha raggiunto livelli superiori a quelli del resto d’Italia. La grande distribuzione è tutta in difficoltà, tanto che a maggio ha registrato un calo del 6,55% (un punto e mezzo in più rispetto alla media nazionale). Nonostante questo, Sicilia Discounts, in assoluta controtendenza, cresce e si espande. «Ho sempre pensato che proprio nei periodi di crisi si debba investire», ha dichiarato Roberto Abate, «perché la crisi va aggredita, altrimenti si rischia che prenda il sopravvento». «Del resto i nostri numeri», ha evidenziato il commendatore, «indicano uno sviluppo che non può che essere orientato a un progressivo miglioramento nei prossimi anni, dal lato economico, ma anche da quello commerciale, oggi più ostico».

La struttura assistenziale di Acireale, che serve l’intera provincia, ha un credito di 2 milioni e mezzo di euro

Autotrasportatori: L’Oasi Cristo Re rischia sette giorni di paralisi di chiudere per colpa dell’Asp L’Aias, il sindacato degli autotrasportatori siciliani guidato da Giuseppe Richichi, ha proclamato il blocco dell’autotrasporto dalla mezzanotte di lunedì 5 agosto alle 24 di domenica 11 agosto. Il sindacato dei camionisti, dopo i vari incontri con gli organi Istituzionali, senza ricevere risposte sulle problematiche esposte, Giuseppe Richichi hanno deciso di indire lo sciopero. «Come già ampiamente anticipato, la sospensione dell’erogazione dell’Ecobonus 2010 oltre alle già discusse problematiche strutturali e finanziarie non permettono più la prosecuzione delle attività - ha scritto in una nota il presidente dell’Aias Giuseppe Richichi - è per volere dei “singoli”, pertanto che vi annunciamo tale scelta, che esula dall’appartenenza a sigle sindacali, espressione del disagio dell’intera categoria».La comunicazione è stata inviata al presidente della commissione di Garanzia Roverto Alesse, al ministro per le Infrastrutture e i Trasporti, Maurizio Lupi, al ministro degli Interni Angelino Alfano e al presidente del consiglio Enrico Letta.

Si è svolta nei giorni scorsi a Palermo l’audizione della IV Commissione permanente “Sanità”, presieduta dall’onorevole Giuseppe Digiacomo, per discutere sulla vicenda Oasi Cristo Re di Acireale e sui contrasti tra la stessa struttura assistenziale e l’Asp. Invitati in audizione il sindaco di Acireale, Nino Garozzo, l’Oasi Cristo Re con il segretario-direttore Angelo Rigano e l’economo Salvo Raciti, l’Asp con il dir. Sanitario Barbagallo. L’onorevole Angela Foti, promotore dell'iniziativa, ha aperto i lavori, relazionando sui servizi resi dall’Oasi Cristo Re, sull’importanza assistenziale e sociale della struttura ma anche sulla grave situazione finanziaria venutasi a creare a causa del mancato riconoscimento delle rette integrative da parte dell’Asp, unico impedimento ad una serena gestione della struttura, atteso che i comuni hanno debiti verso l’Oasi davvero irrisori. Foti ha insistito perché venga trovata una soluzione celere e chiara. Il sindaco di Acireale, Nino Garozzo, ha sottolineato che «nell’ambito delle Ipab siciliane, l’Oasi è una struttura che funziona non è uno stipendificio in quanto eroga servizi veri. Il disequilibrio finanziario, oggi grave potrebbe diventare irreversibile perché si regge su integrazioni di rette non riconosciute dall’Asp». «La Legge - ha detto ancora Garozzo - non prevede procedure aggravate che l’Asp ha invece adottato con l’Ipab, per cui, all’accertamento della non autosufficienza dovrebbe automaticamente seguire l’integrazione della retta». Il sindaco ha precisato anche che l’Asp ha sempre tentato di non pagare ciò che è stato anche riconosciuto: «Non solo in altre Asp questo non avviene, ma gli assessorati alla Sanità e Famiglia hanno in passato dato indicazioni chiare, ma disattese, perché fosse riconosciuta l’integrazione della retta alla certificazione di non autosufficienza dell’ospite, non confondendo questo con le prestazioni sanitarie. Ho insistito perché i due assessorati ribadiscano ai manager di proprio riferimento

I lavoratori dell'Oasi Cristo re durante una recente protesta

e in attesa di una riforma più ampia, il concetto, obbligando quindi l’Asp al rispetto della norma anziché la elusione della stessa con procedure non previste». Il sindaco si è detto preoccupato dalla «posizione oggi non modificata dell’Asp e che difficilmente si modificherà a meno di intervento chiaro e preciso dell’assessorato alla Sanità. Ho chiesto la riedizione immediata di un decreto circolare del 2001 che aveva chiarito la vicenda. La soluzione è nelle mani del Governo regionale, quindi». «Oggi avuto conferma anche del fatto che l’Asp non abbia mai inserito in Bilancio queste somme – ha concluso Garozzo -. Se si dovesse aspettare la soluzione delle pendenze giudiziarie, l’Ipab forse riceverà giustizia, ma nel frattempo avrà già chiuso battenti: il tempo non gioca a favore della struttura. Sono andato personalmente in audizione, perché testimoniare che Acireale tiene particolarmente all’Oasi e mi auguro che ciascuno faccia la propria parte. Più che in quelle dell’Ars, la soluzione è nelle mani degli assessorati alla Sanità e alla Famiglia che hanno potere nelle Asp, su quella di Catania in particolare visto che si tratta di gestione con nomina riferibile al Governo della Regione».


ATTUALITÀ

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Con la seconda fase riprogrammazione dei fondi comunitari per Campania, Puglia, Calabria e Sicilia

Dall’Europa 5 miliardi per il Mezzogiorno «

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rima della pausa estiva o immediatamente alla ripresa dei lavori» il governo andrà avanti con la seconda fase di riprogrammazione dei fondi europei a disposizione (2007-2013). Lo ha riferito il ministro della Coesione territoriale, Carlo Trigilia. Si tratta, ha detto durante un'audizione davanti alle commissioni Bilancio e Politiche dell’Unione europea del Senato, di uno stanziamento di 4-5 miliardi a favore delle piccole e medie imprese delle economie locali delle Regioni dell'Obiettivo convergenza (Campania, Puglia, Calabria e Sicilia). Queste risorse serviranno anche a finanziare strutture materiali e immateriali. Il Fondo sociale europeo (Fse) è uno dei fondi strutturali dell’Unione europea istituiti per ridurre il divario esistente nella prosperità e nella qualità di vita tra le regioni e gli Stati membri

Il ministro Carlo Trigilia

dell’Unione europea e mira dunque a promuovere la coesione economica e sociale. Il periodo di programmazione attuale è iniziato formalmente l’1 gennaio 2007 e terminerà il 31 dicembre 2013. Dunque se le risorse a disposizione non saranno uti-

lizzate entro quest’anno saranno perdute per sempre. Quindi, per la completa attuazione del Piano Azione Coesione il ministero per la Coesione territoriale proseguirà nei prossimi mesi con la progressiva realizzazione degli interventi previsti. Entro il mese di luglio sarà realizzato il monitoraggio complessivo dell’avanzamento degli interventi del Piano, con riferimento sia alle azioni avviate nei mesi passati sia a quelle di cui è previsto l’avvio nel documento di Aggiornamento 2 del Piano di azione di coesione. Nel prossimo mese di settembre si avrà un’ulteriore fase di avanzamento della programmazione del Piano. Il ministero, inoltre, ha precisato che «Nell’arco di questo periodo tutte le Amministrazioni coinvolte dovranno procedere a rendere effettive, adottando i passi formali necessari, le riprogrammazioni previste».

Il nuovo smartphone della gamma Lumia è stato presentato nella grande mela

Ecco il Nokia Lumia 1020 Il 26 luglio sul mercato statunitense debutterà il nuovo smartphone della gamma Lumia, il Lumia 1020, o come lo chiamano gli addetti ai lavori, il nuovo Nokia EOS. Il nuovo Lumia, presentato lo scorso 11 luglio, durante un apposito evento organizzato a New York, andrà ad affiancare i già noti Lumia 920 e 925 nel segmento dei super smartphone. Caratteristica principale del nuovo Lumia 1020, è la potente fotocamera, di ben 41 megapixel. Per quanto concerne le altre caratteristiche tecniche, ha un display AMO-

LED da 4,5 pollici (risoluzione 1289x768), ha un processore dual-core Qualcomm Snapdragon MSM 8960 a 1,5 GHz di frequenza, ha una memoria RAM da 2 GB e una memoria dedicata di 32 GB per accogliere tutti dati che produrrà la fotocamera. Passando alle dimensioni, il 1020 ha uno spessore da 10,4 mm e un peso complessivo di 158 grammi. Per concludere sul mercato americano il nuovo Lumia è acquistabile per una cifra di 299 dollari, mentre ancora per il mercato europeo la Nokia non ha ancora rilasciato il prezzo d’acquisto. Antonino Navarria

In vigore dal 13 agosto 2013 la polizza per la Responsabilità Civile

Obbligo di assicurazione per tutti i professionisti

Entra in vigore dal prossimo 13 agosto l’obbligo di polizza per la Responsabilità Civile dei professionisti. Con l'articolo 9 della legge di conversione del decreto è stato rafforzato l'obbligo di trasparenza, con la previsione che tutti i professionisti debbano comunicare al cliente i dati della polizza di assicurazione sottoscritta per i danni provocati nell'esercizio di attività professionale. Per l'esattezza il comma C bis recita: «la stipula di polizza di assicurazione per la copertura dei rischi derivanti dalla responsabilità civile per i danni causati ai clienti dai singoli soci professionisti nell’esercizio dell’attività professionale».Dal provvedimento sono esentati per il momento gli avvocati, che a differenza di tutte le altre categorie professionali non avranno l’obbligo di stipulare una polizza di assicurazione per la responsabilità civile. La proroga per la professione forense è stata stabilita dalla legge 247/12 che all’articolo 12 ha delegato ad apposito regolamento del ministero della Giustizia l’indicazione di condizioni essenziali e massimali minimi delle polizze. Resta l’obbligo per i legali che hanno già in essere una polizza di comunicarla al cliente (non è previsto l’obbligo di forma scritta) e all’Ordine di appartenenza. Il Guardasigilli dovrà procedere dopo aver «sentito» il parere del Cnf che sta provvedendo in merito come è possibile leggere con la circolare 14/2013, aprendo il confronto con i Consigli locali dell’Ordine.

Ad ottobre in arrivo PES 2014, per un calcio virtuale È risaputo che gli amanti dei games di calcio sono divisi in due frazioni, i seguaci della saga Fifa e i seguaci della saga PES (Pro Evolution Soccer). Anche se negli ltimi 2-3 anni Fifa è stato migliorato, dando del filo di torcere alla Konami, che ha deciso, di aprire studi di produzione in Europa, perché come afferma il direttore creativo, Kei Masuda: “Abbiamo aperto

studi di produzione in Europa perché il football è uno sport radicato sul territorio”. Inoltre ad ottobre uscirà PES 2014, su Play Station 3 e Xbox 360. Il nuovo PES, avrà un nuovo motore grafico, il Fox Engine, sviluppato dal team di Hideo Kojima. Con il nuovo motore grafico i visi dei calciatori sono verosimili, gli stadi sono più animati (i tifosi si agitano, saltano in piedi per esultare e a bordo-

campo ci sono più fotografi e stuart). Sul campo i contrasti sono più realistici, mentre la fisica del pallone è indipendente dai movimenti dei giocatori. Il gioco è migliorato rispetto a PES 2013, il ritmo della partita è più lento, ciò permette un maggiore controllo, si ha più tempo per pianificare l'azione. I portieri sono più forti e i movimenti dei giocatori senza palla sono

molto realistici. Ma anche in questo capitolo, tallone d’Achille sono le squadre, quelle ufficiali sono appena 150, mentre Fifa ne ha il triplo. (A.N.)


ATTUALITÀ

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erve un grande piano di investimenti pubblici da 70 miliardi in 5 anni, per rimettere in moto l'edilizia e far crescere il Pil del Paese». È questo il messaggio forte lanciato dal presidente dell'Ance, Paolo Buzzetti, all'assemblea annuale dei costruttori, che si è svolta nei giorni scorsi a Roma al Palazzo dei Congressi alla presenza del presidente di Confindustria, Giorgio Squinzi, del sottosegretario alla presidenza del Consiglio dei ministri, Filippo Patroni Griffi, del ministro delle Infrastrutture, Maurizio Lupi, e del vicepresidente della Commissione europea, Antonio Tajani. Per Buzzetti i provvedimenti recentemente approvati dal Governo sono un passo nella giusta direzione, ma ora bisogna fare di più, è necessaria una terapia choc. Mentre gli altri Paesi, dagli Stati Uniti al Giappone alla Gran Bretagna, lo hanno capito e stanno varando provvedimenti coraggiosi a sostegno dell’industria delle costruzioni, in Italia la politica di rigore assoluto ha penalizzato fortemente l’edilizia e non ha prodotto i risultati sperati. E oggi il settore, che è stato sempre trainante per l’economia del Paese, è ridotto allo stremo. Il ministro delle Infrastrutture ha riconosciuto l’importanza delle co-

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Il settore immobiliare può ripartire con gli investimenti pubblici

L’Ance chiede aiuto al Governo Bene gli ultimi provvedimenti con il Decreto Fare struzioni per rimettere in moto l’economia e ha affermato che i tagli lineari del passato alla spesa pubblica sono inaccettabili perché l’edilizia ha pagato di più rispetto ad altri settori. Tra le priorità su cui intervenire, Lupi ha indicato la questione dell’Imu, che sull’invenduto considera “una vergogna”. Il vicepresidente della Commissione Ue Antonio Tajani ha ribadito l’urgenza che tutti i debiti della Pa nei confronti delle imprese vengano saldati. Tajani ha dichiarato inoltre di condividere la proposta dell’Ance di un grande piano di rilancio del Paese che parta proprio dagli investimenti in edilizia e infrastrutture. «È necessario - ha detto Buzzetti - ridare credito a imprese e famiglie. Le banche non credono più nel mercato immobiliare: ci sono tassi di interesse di due punti superiori a quelli degli altri paesi, nonostante una domanda ancora elevata e una percentuale di insolvenza delle famiglie tra le più basse d’Europa. L’Ance ha studiato assieme all’Abi una proposta di obbligazioni garantite per finanziare i mutui alle famiglie per l’acquisto di abitazioni ad alta efficienza energetica». Altrettanto urgente è rivedere in modo sostanziale l’Imu - ha continuato il presidente dell'Ance -, che ha comportato un aumento del prelievo patrimoniale del 367% e contribuito a bloccare il mercato dell’affitto. Poi bisogna far ripartire il

grande Piano dell’housing sociale e delle case popolari, come fu il Piano Fanfani, che potrebbe creare migliaia di posti di lavoro e soddisfare le esigenze delle fasce più deboli della popolazione. Allentare il Patto di stabilità per scuole, manutenzione e sicurezza». «Le cose da fare non mancano per risanare e ammodernare il Paese - ha concluso Buzzetti -: ci sono

30mila scuole a rischio, migliaia di edifici pubblici, a partire dagli ospedali, da mettere in sicurezza. C’è il più grande patrimonio storico artistico del mondo da tutelare e valorizzare: un esempio per tutti Pompei, che versa in condizioni disastrose. Liberare il mercato dalla tassa occulta della burocrazia. Avviare un grande Piano di investimenti pubblici. Al Paese serve una grande

Paolo Buzzetti

manovra di rilancio delle infrastrutture, dell’ordine di 70 miliardi, capace di sostenere la ripresa dell’economia e far aumentare l’occupazione senza sforare il limite del 3% di deficit fissato dalla Ue».

La Capitaneria ha presentato lo "Sportello Mare" Catania - È stato presentato lo scorso 16 luglio, nella sede della Capitaneria di Porto e nel corso di una conferenza stampa, lo "Sportello Mare" - Ufficio di diretto contatto con l'utenza balneare e diportistica, che opererà fino al prossimo 25 agosto nell'ambito del Compartimento Marittimo di Catania (la cui giurisdizione si estende dalla foce del fiume Simeto a Sud, alla foce del fiume Alcantara a Nord). L'iniziativa, in aderenza alle disposizioni emanate dal Comando Generale del Corpo delle Capitanerie di Porto, ha lo scopo di offrire - all'utenza balneare e diportistica - durante il periodo di massimo afflusso di bagnanti sulle spiagge e di maggiore traffico in mare di unità da diporto, una apertura continua degli Uffici ed un migliore servizio alla sempre più numerosa utenza balneare e diportistica. Ad illustrare le finalità dell'iniziativa e le relative modalità, è stato l'Ammiraglio Domenico De Michele, Direttore Marittimo della Sicilia orientale, insieme al Capitano di Vascello Giacomo Salerno ed al Capitano di Fregata Roberto D'Arrigo, rispettivamente

Comandante in 2^ e Capo Ufficio Relazioni Esterne della Guardia Costiera etnea. Nel periodo in questione, infatti, sia nelle giornate feriali che in quelle prefestive e festive, lo "Sportello Mare" - Ufficio di diretto contatto con l'utenza balneare e diportistica, assicurerà dalle ore 08.00 alle ore 20.00, l'apertura degli Uffici allo scopo di assistere tale specifica tipologia di utenza marittima, fornendo informazioni, ricevendo eventuali istanze o consegnando provvedimenti ed atti già definiti. Oltre a tale apertura aggiuntiva degli Uffici a favore dell'utenza, personale militare della Guardia Costiera appartenente allo "Sportello Mare" - Ufficio di diretto contatto con l'utenza balneare e diportistica, sarà presente, con le medesime finalità, anche presso Stabilimenti balneari e Spiagge libere attrezzate/pubbliche, nonchè Circoli nautici e porticcioli turistici insistenti sull'intero litorale di giurisdizione. Alla conferenza stampa era presente anche il Prof. Giuseppe Ragusa, rappresentnate del S.I.B. (Sindacato italiano balneari).

News dalla Guardia Costiera

“Mare Sicuro” in mare e sulle spiagge libere La puntata n. 13 di “Mare Sicuro”, la rubrica realizzata per il secondo anno consecutivo sul nostro settimanale, grazie alla collaborazione della Capitaneria di Porto di Catania, è dedicata agli apprestamenti di sicurezza che devono essere garantiti dai concessionari degli stabilimenti balneari e delle spiagge libere attrezzate, durante la stagione estiva. Le disposizioni sono contenute, per quanto riguarda il Compartimento Marittimo di Catania, nell’ordinanza di sicurezza balneare n. 34/2012 (emanata in data 11 maggio 2012) della Capitaneria di Porto etnea (provvedimento che deve essere obbligatoriamente esposto, in luogo ben visibile, all’interno degli stabilimenti balneari e spiagge libere attrezzate, reperibile anche ‘on line’ sul sito web www.catania.guardiacostiera.it, nella sezione “ordinanze”). In uno dei precedenti appuntamenti (l’undicesimo dello scorso 5 luglio), sono state trattate le zone riservate alla balneazione. In realtà, la sicurezza della balneazione inizia in spiaggia, con l’apprestamento di un ido-

Assistenti bagnanti

neo servizio di salvataggio predisposto dai concessionari degli stabilimenti balneari (o spiagge attrezzate) e disimpegnato da personale opportunamente qualificato ed in possesso di un brevetto di “assistente bagnanti” (personale comunemente denominato - anche se in maniera imprecisa - “bagnino” di salvataggio). La vigente ordinanza di sicurezza balneare al riguardo, re-

cependo una Legge regionale, prevede la presenza di almeno due “assistenti bagnanti” per i primi 150 metri di litorale (fronte mare) in concessione, e di un “assistente bagnanti” per ogni 75 metri ulteriori di litorale. Tale personale, facilmente riconoscibile da una maglietta riportante la scritta “Salvataggio” (che deve essere obbligatoriamente indossata), ha l’obbligo di vigilare sull’attività di balneazione, durante il periodo di apertura (dalle ore 9 alle ore 19), permanendo in prossimità delle postazioni o lungo la battigia o, eventualmente, in mare a bordo del mezzo di salvataggio. Mezzo di salvataggio, quest’ultimo, che costituisce una delle dotazioni prescritte dall’ordinanza, nel numero di uno per ogni 150 metri (o frazione) di fronte mare in concessione, riconoscibile dalla scritta “SALVATAGGIO” o “SALVAMENTO”, seguito dal nome dello stabilimento balneare. Per comprendere meglio l’importanza della funzione degli “assistenti bagnanti”, è opportuno ricordare che gli stessi, a norma del-

l’art. 359 Codice Penale, nell’esercizio delle loro funzioni rivestono la qualifica di ‘esercenti un servizio di pubblica necessità, rispondendo direttamente e personalmente del loro operato in conformità agli obblighi inerenti la delicata funzione (sorveglianza e tentativo di salvataggio), nonché da quelli derivanti dalle disposizioni contenute nell’ordinanza di sicurezza balneare (come peraltro sancito anche da sentenze della Suprema Corte di Cassazione). In uno dei prossimi appuntamenti, saranno compiutamente trattate le principali dotazioni di salvataggio in uso agli “assistenti bagnanti” e che devono essere obbligatoriamente presenti e disponibili presso gli stabilimenti balneari. Maggiori informazioni sulla Guardia Costiera e sull’operazione “Mare Sicuro”, sono disponibili sul sito web ufficiale del Corpo delle Capitanerie di Porto, all’indirizzo : www.guardiacostiera.it. Per l’emergenza in mare è attivo il numero telefonico “1530” ed il canale 16 (156,8 Mhz.) in VHF.


Mascalucia - Grandi nomi del panorama blues internazionale e band emergenti

Tutto pronto per Etna in Blues 2013

T

utto pronto per l’edizione 2013 del Festival Etna in Blues, che andrà in scena al Parco Trinità Manenti di Mascalucia dal 25 al 27 luglio. Grandi nomi del panorama blues internazionale e band emergenti insieme in tre serate all’insegna della migliore musica del “diavolo” organizzate dall’Associazione in Blues, presieduta da Rita D’Antone e dal direttore artistico Corrado Zappalà. James Thompson, Eugene Hideaway Bridges e Roland Tchakounte saranno gli ospiti d’onore. Spetterà alle band selezionate durante le tappe del concorso “On the road” scaldare il pubblico in attesa dei mostri sacri del blues e non solo. A superare il giudizio della giuria sono stati i palermitani Rag ion hell e Homework, gli Hideaway provenienti da Messina, gli etnei Giorgio Carbone & the Preachers in-

Viagrande - Sabato e domenica prossimi, alle 21, nel “Teatro dei 106” a Viagrande, in via Francesco Baracca, andrà in scena "Vuoto a perdere", uno spettacolo scritto e diretto da Vittorio Vaccaro. La prima produzione di “Viagrande Studios”, con la partecipazione di veri talenti tutti Made in Sicily. Assistente alla regia Giulia Santini. Un progetto a cura di Salvatore Lazzaro. Coordinamento coreografico di Davide Montagna. Produzione esecutiva Santina Cantone. Attori e danzatori racconteranno attraverso alcuni passaggi del Macbeth, la famosa opera di Shakespeare, e attraverso il proprio vissuto quotidiano, il rapporto tra la vita e il proprio destino, ma una domanda cardine che sarà al centro del percorso e dello studio è: Esiste il destino oppure è solo un elemento inventato dall’uomo per la necessità di trovare delle giustifica-

Da non perdere

SPETTACOLO

VI

19 LUGLIO 2013

"Colapesce, la terza colonna della Sicilia" "Colapesce, la terza colonna della Sicilia", un intrecarsi di finzione e realtà, seppure fiabesca e surreale. Questo lo spettacolo di Salvo Leontini che verrà presentato al Cortile Platamone di Catania questa sera alle 21. Colapesce, eroico marinaio che si tuffò nelle profonde acque del Mediterraneo scoprendo che la Sicilia era sostenuta da tre colonne, una delle quali usurata dal fuoco dell'Etna. Allora Colapesce fece in modo, con le sue forze, di non far crollare la colonna malferma, sacrificando la sua vita, ma salvando l'isola del sole. Nello spettacolo di Leontini, i teatranti partono dalla leggenda, ma grande è la sorpresa di tutti, attori e spettatori, nel vedere riemergere dalle acque... il vero Colapesce.

"Il cornuto Immaginario e Il Medico Innamorato" In basso a sinistra Mitch Woods e in alto Ian Siegal che hanno partecipato all’edizione del 2012

sieme ai reggini Walking Trees. All’interno delle tre serate è stato allestito uno spazio interamente dedicato al Blues in Sicily. Grazie ad una ricerca condotta da Marco Corrao saranno illustrate le affinità del genere musicale nato sulle rive del Mississippi ed il canto di minatori e contadini della nostra terra. A rievocare gli antichi canti l’aedo Alfio Patti. Come nelle precedenti edizioni anche un’area espositiva artigianale. Biglietti già in prevendita nel circuito box office. Anche quest’anno la scelta dell’Associazione in Blues è stata di attuare una politica molto popolare dei prezzi “perché la cultura sia fruibile a tutti”. Insomma tutto pronto per bissare il successo della scorsa edizione che ha registrato oltre 3 mila presenze consacrando Mascalucia capitale del blues.

Il Centro Stabile di Produzione del Teatro Valentino "Quarta Parete", presenta "Il Cornuto Immaginario - Il Medico Innamorato" di Moliere, che andrà in scena mercoledì 24 luglio alle 21 al Cortile Platamone; primo appuntamento della rassegna estiva dal titolo "Estate insieme a Teatro", diretta da Costantino Carrozza e organizzata in collaborazione con il Comune di Catania.

L’alba del Terzo Millennio al Castello Ursino Catania - Sabato 20 luglio, alle 21, nella Corte del Castello Ursino “XXI in Scena”. Siamo all’alba del terzo millennio, Pasqua 2001, e in un imprecisato paesino di una delle tante province (intese come luoghi dell’anima e non come entità amministrative) italiane, viene organizzata una sacra rappresentazione che dovrebbe concludersi in cima a una montagnola, fuori dal centro abitato, che rappresenta il Golgota. Qui, due uomini, che più diversi non potrebbero essere, attendono l’arrivo della processione, appesi alle croci che rappresentano quelle dei due ladroni dell’iconografia tradizionale. Eppure la processione non arriverà mai e i due saranno costretti, loro malgrado, a mettere insieme le loro solitudini. Con Cosimo Coltraro e Emanuele Puglia. Regia: Federico Magnano San Lio. Allestimento scenico: Federica Buscemi, Realizzazione tecnica: Claudio Cutispoto e Sorelle Rinaldi.

Attori e danzatori siciliani racconteranno il Macbeth di Shakespeare a Viagrande

Il destino è un “Vuoto a perdere”? zioni a questi vuoto a perdere? “Vuoto a Perdere” sta a indicare una cosa di cui non ci si può disfare, un peso, una situazione d'impiccio, qualcosa di cui non si ha più la possibilità di liberarsene al tal punto che diventa un angoscia, una sof-

ferenza, un male interiore. La stessa espressione nella sua più banale analisi visiva si presenta con le parole, “Vuoto e Perdere”, condizioni che già da subito non denotano sicurezza, benessere, serenità, ma al contrario si affacciano ad uno

stato di solitudine, di angoscia e paura, di caduta senza ritorno, alla perdita di se stessi, alla perdita di quei valori necessari a vivere nella pienezza e nella serenità che ogni giorno vanno conquistati. Abbiamo tutti un vuoto a perdere? Siamo noi stessi il vuoto a perdere? Se è sì, chi ce l’ha consegnato? Siamo noi stessi a produrlo? Quanto e come è presente in tutto questo Il destino? Per rispondere abbiamo bisogno di una testimonianza forte e di una figura di riferimento che ci faccia da filo conduttore in un percorso nel “Vuoto a Perdere”… Macbeth! Un uomo che possiede e sa cosa vuol dire trascinarsi il peso di una coscienza sporca e corrotta dal desiderio, un uomo che ha

costruito passo dopo passo un regno di sabbia, un uomo in grado di uccidere come il peggior tiranno per la sete di potere, producendo così il suo Vuoto a Perdere. Macbeth era già destinato a questa sorte? Quanto il destino è colpevole in tutto questo? Siamo tutti dei Macbeth nella nostra apparente normalità della quotidianità?


SPETTACOLO

19 LUGLIO 2013

VII

Si è conclusa a Palazzo della Cultura la stagione dei concerti d'estate del Teatro Massimo Bellini

Il Cielo sopra il Bellini: una sinfonia di note e versi

S

i è conclusa la stagione sinfonica dei concerti d'estate del Teatro Massimo Bellini nella Corte “Mariella Lo Giudice” del Palazzo della Cultura di Catania. Confermando, come oramai ci ha abituato, la professionalità e la cultura ai dettagli degli eccellenti musicisti dell'orchestra E.A.R. Teatro Massimo Bellini. Dal 14 giugno al 12 luglio è stato un continuo susseguirsi di grande serate e affollati spettacoli in cui si sono alternati grandi e poliedrici Direttori d'orchestra. La conclusione della rassegna dal titolo “Da tempo ti devo parole d’amore”, incipit di una delle grandi liriche di Salvatore Quasimodo: “La terra impareggiabile” à stata affidata alla direzione dell’orchestra Carmen Failla, che elegantemente segnava i tempi d'intervento dell'attore catanese Pippo Pattavina. La regia e l’adattamento porta la firma del rinomato Ezio Donato, mentre la lettura e l'interpretazione dei testi è stata realizzata da un trio di spessore: Pippo Pattavina, lo stesso Ezio Donato e Raffaella Bella. Un connubio perfetto tra musiche e parole incorniciate in una sera di mezza estate illuminata da un quarto di luna che irradiava di melodia gli spettatori proiettandoli attraverso epoche e versi tanto decantati dai grandi poeti come Salvatore Quasimodo, Giovanni Verga, Vincenzo Consolo, Vitaliano Brancati, Leonardo Sciascia, Luigi Pirandello. Un'atmosfera magica da far

passare in secondo piano due pecche emerse nel perfetto corollario di chiusura cartellone estivo del Teatro Massimo Bellini: la défaillance dell'attore Pattavina che non curando dello stop del maestro d'orchestra, alla fine della prima parte, per consentire l'ingresso

sul palco dei musicisti, continuò la sua maestrale interpretazione e la seconda "nota stonata" un bis non atteso dagli attori, ma voluto dal direttore d'orchestra Carmen Failla su richiesta di uno spettatore. Peccato perché a volte come si dice in scena: “Buona la prima”.

Un sentito grazie va invece alla puntuale e impeccabile organizzazione che ne distingue la serietà e la professionalità di ogni singola persona garantendo al Teatro Massimo Bellini di realizzare ad ogni evento un tassello di storia. Santa Rosaria Basile

Nella Galleria di Palazzo Costa ad Acireale le fotografie di Phil Stern sullo sbarco alleato in Sicilia

1943. L’Operazione Husky negli occhi di un combattente «C’era una luce irreale quella mattina. I mezzi blindati riflettevano i raggi di sole». «Doveva essere una passeggiata, invece fu una battaglia tragica e piena di morti». Sono le prime ore del 10 luglio 1943. Nel litorale sud orientale della Sicilia sbarcano truppe americane, canadesi, inglesi: ha inizio l’operazione “Husky” che porterà, dopo trentotto sanguinosi giorni, alla conquista dell’isola da parte delle truppe alleate. Tra i soldati, un volontario dei “Derby’s Rangers” ha un compito speciale: non è quello di sparare, non è quello di combattere, ma è quello di catturare immagini, di documentare la guerra. Quel soldato si chiama Phil Stern, è un “Combat Photographer”: dopo la guerra sarà noto come il fotografo delle star di Hollywood o dei grandi del jazz. 10 luglio 2013: quel soldato-fotografo (oggi novantatreenne) ritorna in Sicilia. L’occasione è “Phil Stern. Sicily 1943”, la mostra allestita da Ezio Costanzo e prodotta dalla Fondazione Gruppo Credito Valtellinese ad Acireale, presso palazzo Costa Grimaldi dove ha sede la Galleria del Credito Siciliano. In 70 immagini, riprodotte in grande formato, Stern racconta un pezzo di Sicilia che sembra già Africa: sabbia, mare, cieli densi di nuvole, muri abbagliati dal

sole, trazzere polverose e poi squarci di un passato barocco che emerge tra le macerie dove soldati, armi, mezzi navali, jeep si giustappongono a volti scolpiti dalla fame e dalla paura. Ogni fotografia, su diversi piani di ripresa, restituisce un racconto, a volte terribile, come in “Corpi semi carbonizzati di due soldati tedeschi”, ma sempre drammaticamente affascinante. Completano la mostra 100 scatti provenienti dagli archivi dell’Imperial War Museum di Londra: frutto di una ricerca di Cristina Quadrio Curzio e Leo Guerra, disposte in una lunga fila, le foto raccontano, senza soluzione di continuità, momenti dello sbarco, luoghi, l’incontro con i civili. Sono presenti inoltre cartine dell’epoca e macchine fotografiche appartenenti ad una collezione privata di Sondrio, tra cui una “Kodak Matchbox Camera”, minicamera per attività di spionaggio realizzata nel ’44. Pregevole il video slideshow - documentario a cura di Carmelo Nicosia dell’Accademia delle Belle Arti di Catania. Gi-

rato tra il 2 e il 7 luglio scorsi, l’opera ritrae P. Stern negli stessi luoghi dello sbarco in un’ideale continuazione-sospensione del tempo, dello spazio, della Storia. Fino all’8 settembre 2013. Da mercoledì a domenica: ore 18-21.30. Acireale, piazza Duomo 12. Ingresso libero. Intanto nei locali attigui il Museo dello Sbarco (Centro fieristico Le Ciminiere di Catania) è possibile visitare – fino a domenica 21 luglio – la mostra-concorso internazionale di modellismo storico. Katya Musmeci

La sua Collezione “Tracce” al Museo della Carta e della Filigrana da oggi al 25 agosto

Un film catanese vince a Toronto

L’arte di Isidoro Raciti a Fabriano Isidoro Raciti è l’artista autore della Collezione “Tracce”, dedicata al Museo della Carta e della Filigrana di Fabriano e alla sua storia, in programma dal 19 luglio al 25 Agosto 2013 presso i locali dello stesso Museo. L’inaugurazione, condotta da Valentina Solis Chiarappa, avrà luogo questo pomeriggio alle ore 19.00. La Collezione consta di trenta opere su carta fatta a mano Fabriano che sono state realizzate con la stessa sequenza cronologica con cui saranno riprodotte in progressione numerica sul catalogo. Sono state create con smalti, utilizzando sei colori: bianco, nero, blu, rosso, giallo, argento. Solo una, la n. 8

Il Maestro Carmen Failla

(L’artista, Fabriano e la carta), propone una tecnica mista ed utilizza l’intera gamma dei sei colori: oltre agli smalti, sono state inserite setole di un pennello dell’autore. Quest’opera sarà oggetto di donazione da parte dell’artista al Museo. Le opere saranno punzonate a cura del Museo accanto alla firma dell’autore. I fogli di carta appaiono chiari protagonisti in ogni opera, così come nella poesia Trame di luce che inaugura e condensa il percorso dell’intera collezione. Oltre al Museo e al Comune di Fabriano, collaborano all’organizzazione la Libera Associazione Culturale L’impegno, la Collana

EditoriNproprio e il Comitato Archivio Artistico Documentario Gierut, col sostegno delle Assicurazioni Arcidiacono di Giarre. Il catalogo della Collezione contiene una articolata nota del critico d’arte Lodovico Gierut, un testo di Mario Ursino (già funzionario e storico dell’Arte della Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea di Roma), una testimonianza di Fabrizio W. Luciolli (Segretario Generale del Comitato Atlantico Nato – Italia), la Presentazione dell’Assessore al Turismo - MCF del Comune di Fabriano, l’Introduzione di Giorgio Pellegrini (direttore del MCF), la prefazione di. Pietro Guarnotta.

Isidoro Raciti

Curatrice dell’evento: Rosa Pino. Raciti è anche autore della Collezione i 1000 anni della Carta in Sicilia, che costituisce l’unico evento per ricordare i mille anni della introduzione, da parte degli Arabi, della carta in Sicilia, il cui catalogo è stato curato dal Mario Ursino.

Il film “Buongiorno Signor Bellavista” del regista Alessandro Marinaro è stato votato miglior cortometraggio del Festival di Toronto e si è aggiudicato il premio “Best Short Film Award” del valore di mille dollari. Alessandro Marinaro, regista di corti e videomaker catanese (suo il cortometraggio sul famoso signor Di Grazia il vecchietto che saliva a Nicolosi con la bici.), ha curato la direzione artistica di "Battiati Esterno Notte", rassegna cinematografica la cui prima edizione si è tenuta di recente a S.Agata li Battiati (presentavo io, ecco perché.. Emoji ) ed ha co-sceneggiato il film di Alessandro Di Robilant “Mauro c'ha da fare”, girato in larga parte proprio a Battiati (uscirà in autunno).


SPORT

VIII

19 LUGLIO 2013

I ragazzi di Nino Pulvirenti si sono ritrovati a Torre del Grifo per i nuovi allenamenti

Il Catania inizia la nuova stagione

Catania ’80 che gioia, sarà scuola calcio Milan

Maxi Lopez grande assente per giorni dal ritiro. Poi è tornato

V

acanze finite per i giocatori del Catania. È iniziata a Torre del Grifo, la stagione 2013-2014 della squadra etnea, con qualche colpo di scena non proprio inatteso (Maxi Lopez non si è presentato in ritiro e non ha comunicato la sua assenza, ma tuttavia ha fatto retromarcia arrivando di fatto con 4 giorni di ritardo, nda). Per il terzo anno consecutivo il ritiro si svolge al “Village”, dove i giocatori rossoazzurri si sono ritrovati per le visite mediche e i test fisici di rito e immediatamente hanno iniziato a familiarizzare nuovamente col pallone. Rolando Maran, il tecnico degli etnei che ha dimostrato già nella scorsa stagione tenacia e caparbietà, ha anticipato tutti ed è arrivato in via Magenta con 24 ore d’anticipo rispetto alla convocazione per preparare il programma del raduno. Sono arrivati con un giorno d’anticipo anche il difensore Alexis Rolin e Lucas Castro, così come il neo rossoazzurro Federico Freire. Il programma degli allenamenti del prossimo mese prevede sveglia alle 8, tutti in campo (il numero 2, nda) già alle 9:30, dopo aver fatto una ricca colazione. Crostata e frutta non mancheranno nel menù degli etnei. Dopo il riposo pomeridiano spazio alla seconda seduta, quindi cena ed eventuale spuntino serale prima di dormire. Alla fase tattica in campo sarà associata quella in palestra, per la preparazione atletica curata per il secondo anno consecutivo da Roberto De Bellis. Emozioni da debutto. Visibilmente emozionato Rolando Maran come fosse al primo giorno di scuola, ha scher-

Il presidente del Calcio Catania Nino Pulvirenti

zato con i cronisti auspicando una stagione sulla falsariga della scorsa. «Sono felice di rivedervi tutti soprattutto perché sono qui io» - ha dichiarato vedendo i giornalisti riuniti in sala stampa. Il tecnico non ha nascosto di essere emozionato: «lo sono come fosse il primo giorno, l’ho detto anche ai miei collaboratori», ha confessato Maran. Tanti i rumors di mercato che appena un mese fa hanno interessato anche il tecnico: «Non ho ascoltato nessuno, qui si lavora bene. Non ho mai avuto dubbi sul da farsi», ha dichiarato.

Monzón, ultimo acquisto in maglia rossazzurra Telenovela finita, Luciano Fabián Monzón, terzino sinistro classe 1987, è un giocatore del Catania. La società di via Magenta ha comunicato di aver acquisito a titolo definitivo dalla società Olympique Lionnais il diritto alle prestazioni sportive del calciatore Monzón. Per lui un contratto di 4 anni. Il Catania si è assicurata un difensore di classe per 3,5 milioni euro: un giocatore che a detta degli esperti sarà in grado di fare la differenza nella terza linea di gioco dei rossoazzurri. Cresciuto nelle giovanili del Boca Juniors, vanta 7 presenze nella Nazionale maggiore Argentina ed ha conquistato la medaglia d'oro ai Giochi Olimpici di Pechino nel 2008. A.L.

La nuova stagione. «Credo che chiunque inizi una nuova stagione vuole dare il massimo. Io ho la consapevolezza di sapere già quale sia l’ambiente e ho un organico ben rodato: questo può solo essere positivo. Se già lo scorso anno dicevamo che sarebbe stato difficile migliorarsi, quest’anno sappiamo che lo sarà ancora di più. Il nostro approccio dovrà essere privo di presunzione, ma con la consapevolezza di sapere come abbiamo fatto a ottenere tutto questo. Ho visto grande disponibilità da parte di tutti ed il sentimento comune è quello di voler partire bene». Rischi da non correre. «Dobbiamo scrivere una nuova pagina del libro Catania – ha spiegato Maran – i rischi sono sempre gli stessi dobbiamo fare risultato, non conta nient’altro. Dobbiamo resettare, anche se tutto quello che abbiamo fatto rimane. Rivincite rispetto allo scorso anno? Una non sarà possibile riprenderla», Maran ironizza sull’assenza del Palermo dalla Serie A, dimostrando di sapere perfettamente cosa vogliono i tifosi. Catania senza Lodi e Lopez, Maran non appare preoccupato. «Io sono l’allenatore, per il resto ci pensa la società - ha dichiarato - La nostra prerogativa è comunque sempre stato il collettivo. Lavorare insieme un altro anno non può che giovarci nel migliorare il gruppo. Chi veste la maglia del Catania deve essere orgoglioso di indossarla. Voglio solo gente motivata». Il Catania del futuro «Abbiamo sempre lavorato su più schemi per esser pronti ad ogni situazione, magari abbiamo utilizzato poco la difesa a tre - ha dichiarato il tecnico - Il prossimo anno vedrete spesso il rombo a centrocampo». Un gruppo forte quello del Catania, che Maran vuole valorizzare al massimo partendo proprio dai singoli. Verosimilmente il Catania giocherà con il 4 3 1 2 con Barrientos sempre più cardine della manovra offensiva. Antonietta Licciardello

Il Catania ’80 entra a far parte ufficialmente nel club delle 100 scuole calcio del Milan. La società - da oltre 30 anni al servizio dei giovani - rispecchia insomma i canoni richiesti dal protocollo rossonero che, oltre all’aspetto tecnico, mira ad ampliare quell’approccio educativo e porre al centro del progetto la partecipazione dei ragazzi all’attività sportiva. Proprio per il comune obiettivo di promozione ed educazione allo sport e al calcio alla stagione il Catania ’80 porterà avanti il progetto scuola calcio Milan. L’attività – dal Primi Calci agli Esordienti – si svolge il Calcio Park, situato nelle vicinanze della Cittadella Universitaria, mentre l’attività agonistica si svolge al Paratore di via Seminara. Sabato e domenica scorsa, nel corso dell’Open Day, i dirigenti del Catania ’80 (ricordiamo Cucurullo, Salvo e Pino Bianchetti) hanno accolto i genitori che intendono avviare i proprio figli alla scuola calcio, relazionandoli sui dettagli e gli istruttori che faranno parte della scuola calcio Milan – che va dal 2000 al 2008. “Abbiamo spiegato - ci dice il professore Salvo Bianchetti, presidente onorario del Catania ’80 – il progetto ai genitori che vorranno condividere con noi questo percorso”. Il contatto con il Milan è nato grazie al rapporto con Aldo Dolcetti, che era stato allenato da Bianchetti al Savoia: “Lui quest’anno ha allenato la Primavera del Milan, mi ha permesso di incontrare Filippo Galli a Milano. Il rapporto vale per tre anni. E a giugno anche la possibilità di disputare un torneo a Milano con tutte le altre scuole calcio”. Il Catania ’80, nell’ultimo campionato, ha partecipato al campionato regionale Allievi, cedendo agli ottavi di finale alla Pantanelli, dopo aver dominato il girone: il gruppo sarà guidato da Mario Pulvirenti. La squadra Giovanissimi sarà allenata da Giovanni Pulvirenti. N.C.

Beach volley – A Catania una tappa del campionato italiano

Trionfano le catanesi Lo Re e Toti Per la prima volta nella storia un’atleta catanese trionfa in una tappa del campionato italiano di beach volley sulla sabbia di casa. L’atleta etnea Graziella Lo Re, vice campionessa italiana in carica (scudetto nel 2011), è riuscita - in coppia con Giulia Toti - a superare l’ormai ex compagna di squadra, Nellina Mazzulla, nell’ultimo atto della terza tappa tricolore femminile. Alle Capannine di Catania le atlete siciliane rendono onore al movimento replicando, stavolta con esito inverso, la finale di Santa Cataldo dello scorso 5 luglio, che aveva visto la vittoria di Mazzulla-Giogoli. “Vin-

cere il campionato italiano è stato speciale, riuscire a centrare l’affermazione nella tappa del tricolore giocata alle Capannine di Catania, davanti alla mia gente, i miei amici, la mia famiglia e il mio fidanzato Sebi non ha davvero prezzo”. Graziella Lo Re ha la voce rotta dall’emozione. Sprizza gioia da tutti i pori, condivide il successo con la compagna Toti (decisiva nella parte finale del terzo set) e con la famiglia Raciti, proprietaria delle Capannine e main sponsor della coppia che partecipa al campionato italiano e anche alle tappe del World Tour. “Grazie di cuore a chi

ci consente di vivere questo sport appieno, di allenarci con costanza e di farci sempre sentire a casa”. Esulta anche il tecnico delle leader della classifica generale (sempre in finale, una vittoria e due secondi posti) Gianpietro Rigano che sottolinea il carattere straordinario di Lo Re e Toti dopo la sconfitta nel primo parziale. L’appuntamento tricolore di Catania ha confermato ancora una volta le potenzialità del centro federale “Le Capannine” e della Plaja di Catania che può davvero diventare la regina italiana per gli sport sulla sabbia. Quattro appuntamenti trico-

Giulia Toti, Gianpietro Rigano e Graziella Lo Re

lore (si è disputata martedì anche la tappa Under 20 maschile e femminile) che hanno rilanciato questo sport su scala nazionale. Lo confermano le partecipazioni delle coppie maschili, approdate nel tabellone principale, di quelle femminili con le belle prove di Martina Escher, catanese doc, e di Francesca Lanza e Claudia Barone che all’esordio

hanno chiuso tra le prime otto. Sognare si può insomma. Catania è pronta davvero a ospitare eventi di carattere internazionale. Anche perché ci sono professionalità (direttori di gara, organizzatori, promoter) importanti che stanno emergendo su scala nazionale. Le potenzialità ci sono davvero tutte. (Nunzio Currenti)


Leggimi 190713  

Inserto a IlMercatino edizione 2964 del 19/07/2013

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