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ANNO VI, NUMERO 8 SETTEMBRE 2009 € 1,00

PATACCHE AMMINISTRATIVE

Intervista aa al fortunato al fortuna milionario milonar

Tributi comunali

VENGO DA CHIAVARI Mostra dell’artigianato

LO STRANO CASO


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settembre 2009


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PATACCHE AMMINISTRATIVE Il teatrino della politica fasanese continua a mettere in scena spettacoli alquanto desolanti. Nel calderone della verifica politicoamministrativa, il sindaco Lello di Bari accantona i tanti problemi che attanagliano la Città. Tra l'invenzione della mini giunta indicate quattro perle della vecchia giunta - e la delega speciale al Consorzio Agroalimentare, assegnata all'intoccabile assessore Zaccaria, il Sindaco ha confezionato un congruo numero di patacche che, puntualmente, gli si stanno ritorcendo contro; ma questi sono problemi suoi, quel che ci interessa è capire quanti danni a carico della collettività il suo agire sta producendo. Uno di questi riguarda la gestione di un pezzo importante del patrimonio. Chi ha seguito, in piena estate, le problematiche del Consorzio Agroalimentare è capace di descriverne i contorni di una vicenda che appare sempre più torbida. I responsabili locali delle associazioni Coldiretti e Cia, Palazzo e Ignobile, spiegano gli obiettivi di una protesta finalizzata ad impedire il depauperamento del patrimonio del Consorzio ( il volantino Cia e Coldiretti a pag.10). Dall'iniziativa sostenuta - sono scesi in piazza con i trattori - dai produttori agricoli sono emerse, con sempre più evidente chiarezza, strane storie; quella di un consiglio di amministrazione in palese conflitto d'interesse; e ancora quella di un'operazione poco chiara di azzeramento del capitale sociale; e poi quella di una perizia ordinata per la bisogna che svaluta un terreno di proprietà del consorzio; e infine quella di svariati standisti che non pagano correttamente i canoni di locazione e altre alchimie gestionali. Tutte operazioni che rendono più agevole l'operazione di qualche singolo che sogna di mettere le mani sull'intera struttura. In risposta alla protesta, che si è fatta sentire anche in consiglio comunale per bocca dei consiglieri di opposizione (a pag.00 il documento diffida), il sindaco ha assegnato una delega speciale sul tema all'ex assessore comunale al bilancio, Zaccaria, ora

componente della ormai famosa mini giunta. È opportuno aprire una parentesi per comprendere le ragioni della scelta. Da ambienti vicini al sindaco si mormora che l'assessore, oltre ad essere il più esperto in materia economicofinanziaria, è anche l'unico che si fregia del requisito di intoccabile; l'uomo giusto, dicono, al posto giusto. D'altronde, di esperienza ne ha da vendere: è riuscito a confezionare bilanci falsi - non tenevano conto del programma di mandato - e farseli approvare, figuratevi se non mette in riga avrà pensato il primo cittadino quei quattro gatti del consorzio. Anche chi lo definisce intoccabile, forse ha ragione. Ripercorrendo i virtuosismi amministrativi degli ultimi tempi torna alla memoria il fatto che Zaccaria, al momento di onorare finanziariamente il lodo Monteco, era colui che deteneva i cordoni della borsa (assessore al bilancio). È stato lui ad indicare la strada per prelevare direttamente dalle tasche dei cittadini con l'addizionale IRPEF i danari necessari. È sufficiente per definirlo intoccabile? Forse sì. Sta di fatto che se il sindaco - negli ultimi tempi parla di moralizzazione - non assume in pieno tutte le sue responsabilità, i contribuenti fasanesi riceveranno altri regali dal mega assessore ora componente della mini giunta con delega speciale al Consorzio agroalimentare. Chiusa parentesi. Ritorniamo a ciò che qualcuno comincia a definire l'affare consorzio; si è tutti in attesa di capire perché a tutt'oggi il sindaco non si attivi per azzerare il Consiglio di amministrazione. Un organo nato per valorizzare e risanare e che, invece, ha prodotto il risultato opposto. In egual modo si è in attesa della definizione della crisi politico amministrativa. Il sindaco forse non si rende conto che la verifica aperta quattro mesi or sono è figlia del suo modo di stare in politica; quindi, o cambia passo o rimane impantanato. Scaricare, attraverso dichiarazioni estemporanee, responsabilità proprie - in quanto capo politico e capo dell'amministrazione - su altri è un esercizio improduttivo e poco credibile. Quanto sta accadendo non è più occultabile. Se la Città è ferma, se resta fuori da

tutte le iniziative che in questi ultimi anni hanno esaltato la dinamicità del resto dei territori che la circondano, certo non si può dare la colpa all' “eccessivo” attivismo o alla “smisurata” lungimiranza degli amministratori viciniori ; è sin troppo evidente che il declino di Fasano è ascrivibile a una squadra – mancava solo l'alchimista Franco Mastro a completare l'opera – che tale non è mai stata. Il capo

dell'amministrazione comunale dovrebbe rendersi conto che, fatte salve le iniziative dei privati, l'intero territorio fasanese ormai vive in uno stato di desolante abbandono. Una condizione non determinata dalla irresponsabilità di qualcuno, come spesso lo stesso sindaco lascia intendere, ma da una guida amministrativa incapace di rispondere alle esigenze di una grande Città. Aldo Carbonaro

Da Montalbano: lettera al prefetto I sottoscritti “cittadini”, meglio dire abitanti nelle frazioni di Montalbano e Speziale - Comune di Fasano - si pregiano della Sua cortese attenzione quanto segue. Ci vediamo costretti a formulare la presente, sottraendo del tempo alla Sua attività istituzionale, per evidenziare i disagi che quotidianamente si vivono in queste lontane periferie, dimenticate da tutti e terre di nessuno, in cui non vigono regole, né quelle poche esistenti vengono fatte rispettare. Disagi dovuti all'assenza di adeguato piano del traffico, alla assenza della segnaletica stradale, allo stato fatiscente delle strade piene di buche stradali, volendo usare un eufemismo, ma in realtà dei veri e propri crateri. A ciò si aggiunga l'assenza di qualsiasi controllo da parte delle autorità competenti sui parcheggi selvaggi, in qualsiasi ora del giorno e della notte, per non parlare delle quotidiane scorribande di ragazzini su motorini strombazzanti, con su più occupanti, rigidamente senza casco. Ai responsabili di polizia municipale, polizia, polizia stradale, carabinieri si chiede un maggior rigore per ridurre l'inquinamento atmosferico e acustico nella nostra frazione e di intervenire con maggiore assiduità e severità nei confronti dei ciclomotori/scooter 50 di cilindrata, che abbiano la marmitta di scarico truccata. Non è necessario essere degli esperti per accorgersi che i motorini truccati, al 99% condotti da ragazzini in età adolescenziale, hanno una prolunga saldata alla marmitta omologata. Inquinamento acustico che avviene in ogni momento della giornata, senza rispetto per il riposo e la serenità della collettività, minacciata quotidianamente non solo dai rumori ma anche da atteggiamenti maleducati. Basterebbe che a campione e periodicamente, una pattuglia di Forze dell'Ordine si fermasse nei pressi della piazza principale o nelle strade di accesso al paese per far strage di multe e sequestri di ciclomotori assolutamente fuori regola, pericolosi perché in grado di raggiungere velocità elevate e inquinanti da ogni punto di vista. Altro problema, non meno grave, riguarda l'elevata velocità che gli automobilisti raggiungono sulla strada S.S. 16 all'altezza degli abitati di Montalbano e Speziale. In particolare gli abitanti di Montalbano sono costretti a percorrere detta strada quotidianamente sia per recarsi nei Comuni limitrofi, sia per accompagnare i figli alla scuole elementari, che distano appena cento metri dalla predetta strada. È molto chiedere l'istallazione di segnalatori semaforici proprio all'altezza del centro abitato o la realizzazione di rotatorie come sta avvenendo in tutti i comuni limitrofi? Per non dire della Scuola Media Inferiore “Giustino Fortunato” di Montalbano la cui unica strada di accesso, Via Muzio Scevola, è “strada senza uscita”, che crea notevole disagio ed intralcio alla circolazione, in quanto i genitori che accompagnano i figli a scuola sono costretti ad effettuare delle manovre di inversione ad “U” nei terreni circostanti. Cosa succederebbe in caso di emergenza? Dai politici per favore non la solita risposta: “Non ci sono soldi”. Richiediamo oggi con forza un immediato intervento per la sicurezza e la serenità dei residenti del centro abitato, prima che si verifichino spiacevoli episodi, nonché la salvaguardia dell'integrità fisica dei cittadini. Chiediamo, pertanto, in ottemperanza alle vigenti norme di legge, un'immediata ed efficace azione da parte della forze di Polizia, locali e nazionali, diretta a garantire l'osservanza della normativa corrente a tutela della sicurezza e dell'incolumità pubbliche, dell'ambiente e nell'interesse primario della collettività. Con perfetta osservanza. (seguono 150 firme)


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Intervista a Gregorio (Bebè) Anglani

CONSIGLIO PROVINCIALE Nello scorso numero avevamo intervistato i neo consiglieri provinciali Giuseppe Pace e Antonio Scianaro, eletti rispettivamente nel collegio Fasano 3 e nel collegio Fasano 1. Avevamo però tralasciato Bebè Anglani, eletto nel collegio Fasano 2. Non una dimenticanza ma un rimando a questo numero per affrontare anche altre tematiche “fasanesi”. Consigliere Anglani, una sua analisi sul voto espresso dagli elettori di Fasano. «Fasano, in questa tornata elettorale, ha dimostrato ancora una volta di essere un paese di centro. E' stata una competizione molto dura, con tanti candidati e, spesso, si è caduti di stile attaccando personalmente l'uomo e non il politico: si è giocati sull'uomo, purtroppo, e di politica ce ne è stata ben poca. Personalmente sono contento del risultato ottenuto: sono stato il più suffragato. Questa rielezione sugli scranni provinciali e i continui riscontri a livello comunale mi danno la convinzione che i fasanesi mi stimano. Vuol dire che qualcosa di buono ho fatto a Fasano e a Brindisi e a questo attribuisco il continuo riscontro elettorale». Come intendi organizzare la tua attività in seno al Consiglio Provinciale e quali sono le priorità inerenti Fasano che intendi proporre all'attenzione del Consiglio stesso? «Ho intenzione di dialogare, dialogare e …dialogare. La mia non sarà un opposizione per “partito preso”. Con i miei colleghi di opposizione cercheremo di aver un rapporto costruttivo con il governo provinciale. Elemento che caratterizzerà il mio lavoro sarà quello di portare sviluppo e benessere nel nostro territorio. In più, dato che in assise siamo in tre fasanesi, cercherò con i miei colleghi consiglieri di portare maggiori risorse per il nostro paese. Fasano merita quel che gli spetta! Personalmente continuerò il lavoro iniziato nel mio precedente mandato. La sicurezza nelle scuole mi sta a cuore e continuerò affinché nel nostro paese la situazione delle scuole “provinciali” migliori. Ricordo un paio di interventi effettuati nello scorso mandato: l'alberghiero, che è stato completato sotto la mia spinta, e l'Ipsia, prima allocata in angusti sottoscala e ora una scuola meravigliosa. Importante è anche continuare a migliorare la sicurezza delle nostre strade. Nel mio piccolo riuscii a fare tanto per le strade provinciali: l'illuminazione sul tratto di Egnazia, la provinciale Fasano-Savelletri. Altro ambito del quale cercherò immediatamente di occuparmi è l'ecologia, un tema che dovrebbe essere affrontato ancor con più forza e con il pieno accordo della maggioranza. Dovremmo pensare con maggiore intensità a salvaguardare il nostro territorio. Vorrei anche riportare l'ufficio del lavoro a Fasano, che con Frugis fu uno dei miei primi successi da consigliere provinciale».

I MERCATINI E I COMMERCIANTI AMBULANTI Troppo ghiotta l'occasione per non chiacchierare con il disponibile assessore fasanese su temi inerenti il commercio ambulante nel nostro paese. Assessore Anglani, ci parli della associazione dei venditori ambulanti. Di cosa avete discusso nell'incontro da lei avuto con i soci della stessa? «Fasano, per quanto riguarda i venditori ambulanti, è stato sempre caratterizzato dalla formazione di gruppetti. Tanti commercianti si svegliavano la mattina e prendevano soluzioni importanti e spesso in disaccordo con la volontà di tanti altri colleghi. Vi era caos. Ora, finalmente, avremo un punto di riferimento. I responsabili di questa associazione, non colorata politicamente, sono giovani motivati e seri. Me ne sono reso conto nell'incontro avuto con loro a Savelletri nel quale mi hanno descritto le loro finalità e i loro obiettivi. Abbiamo anche discusso di un evento, il mercatino natalizio, che li vede già impegnati fattivamente nell'organizzazione. Mi hanno chiesto di poterlo effettuare anche in corso Vittorio Emanuele. In principio ero contrario. L'anno scorso, per lo stesso posizionamento, ho

subito anche minacce! Ma visto l'accordo con gli altri commercianti, la serietà e la professionalità con la quale i ragazzi hanno presentato il progetto, correlato anche da mappe dettagliate, ho avuto fiducia. Il mercatino sarà caratterizzato dalla presenza di un percorso enogastronomico e, in più, vi saranno commercianti che proporranno merceologia tipicamente natalizia. L'associazione, ripeto, mi sembra formata da gente di buona volontà, seria e con tanta voglia di far crescere il proprio settore. Volontà e unità che, forse, è mancata in questo settore negli ultimi anni». Ci sono lamentele sui fruttivendoli ambulanti che non rispettano le regole. Altri ambulanti, fruttivendoli, gente comune, in tanti si lamentano per il non rispetto delle regole da parte di questi commercianti. E si lamentano dell'assenza degli organi di controllo. Il Comune che provvedimenti intende intraprendere? «Siamo al corrente della situazione. L'amministrazione ha preso in mano la situazione e sta provvedendo a localizzare un sito nei pressi della polizia municipale. Sarà un sito dove giornalmente questi ambulanti potranno sostare e vendere le proprie merci. Appena attrezzato inizierà a funzionare. In agosto abbiamo lavorato anche per risolvere questo problema. Fasano avrà quindi un mercatino giornaliero della frutta. Tutto in ottica di una concorrenza leale, che permetterà ai cittadini di poter scegliere qualità e prezzi senza che nessun commerciante violi le leggi». Il mercatino del sabato dei produttori. Per un sabato si era volatilizzato, oggi meno bancarelle, qualche critica di troppo per un progetto interessante. Qual è la situazione attuale? «E' stato un anno sperimentale. Il progetto del mercatino del produttore era partito alla grande. In seguito ho però riscontrato parecchie anomalie. Si era arrivati a quaranta venditori ma non tutti erano produttori, c'era chi era solo un rivenditore. Abbiamo visto sui banchi banane o altre merci non prodotte nei nostri agri. Ora siamo passati a soli quindici commercianti. Anche in accordo con la C.I.A. e con qualche controllo in più, abbiamo ridotto il numero degli espositori, finalmente tutti agricoltori. Il mercatino è rimasto chiuso un solo giorno per un fraintendimento con la polizia municipale, poi subito risolto. Per questo nuovo anno stiamo stilando un nuovo regolamento in accordo con amministrazione comunale, Coldiretti e CIA. I controlli saranno maggiori e, quindi, non si ripeteranno gli errori fatti nell'anno passato. Per le lamentele sui prezzi, poi, acqua passata. Abbiamo avuto lamentele e diffidenze da parte dei fruttivendoli locali, ma questo mercatino è servito a calmierare i prezzi dei prodotti orto frutticoli. Ora tutti hanno un guadagno giusto, senza strafare, e i consumatori finali, la gente, ovunque compri ha prezzi giusti e buona qualità». Chiacchierata produttiva con l'assessore comunale-consigliere provinciale, in attesa di vedere nuovi…frutti. Gianluca Monopoli


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PIANO REGIONALE DELLE COSTE Quando un bene appartiene ad una comunità intera, è ragionevole aspettarsi un senso di protezione e salvaguardia maggiore per la semplice considerazione che tutti vorrebbero goderne a pieno. Ma siamo abituati ad abusi e disordini, individuali e collettivi, figli di un'era che ha massimizzato tutto: dalla povertà di molti all'uso delle risorse ambientali. Attenzione però: l'abitudine è nel tempo anticamera della pigrizia. Perché l'abuso non vinca su preminenti interessi collettivi, cittadini e amministrazioni devono, insieme, pensare a ciò che si lascia e proteggere ciò che la natura delle cose ha offerto. È questo lo spirito del Piano Regionale delle Coste, presentato dalla Regione Puglia – Assessorato alla Trasparenza e Cittadinanza Attiva – durante il mese di agosto per i comuni costieri pugliesi. Un tour informativo che ha fatto tappa anche sulla costa fasanese, a Savelletri lo scorso 14 agosto, presentato dall'Assessore Regionale alle Opere Pubbliche, Fabiano Amati. La Puglia si estende su quasi mille chilometri di costa tra spiagge e scogliere di pregio e bellezza. Una risorsa che per la sua libertà ed anche per le sue diversità e fragilità necessita di interventi di tutela e valorizzazione. Il Piano Regionale delle Coste (PRC), così come pre visto d alla le gge regionale 17/2006 “Disciplina della tutela e dell'uso della costa”, è lo strumento che disciplina l'uso della costa in maniera tale da equilibrare sviluppo turistico, libera fruizione e tutela ambientale. Il Piano nasce da uno studio pluridisciplinare sui caratteri fisici, ambientali e sociologici della costa pugliese: importante è stata infatti la collaborazione con il Politecnico di Bari. La pressione turistica, il sistema insediativo, la presenza di infrastrutture, le industrie insediate, l'impatto delle concessioni demaniali sono alcuni dei dati analizzati nel piano. Esso dunque è anche un complesso strumento di conoscenza fondamentale per intraprendere interventi di protezione ambientale. Due sono i parametri che guidano

la pianificazione sulla costa pugliese: la criticità dell'erosione dei litorali sabbiosi e la sensibilità ambientale. La Puglia è diffusamente sottoposta al fenomeno erosivo di cui risulta necessario comprendere l'intensità. Attraverso lo studio della trasformazione dei litorali e della conservazione delle dune sono stati individuati tre livelli di criticità: alta, bassa e media. Anche secondo il criterio della sensibilità ambientale, prendendo in considerazione le aree protette, gli insediamenti storici ed attuali nonché l'uso del suolo agricolo, si sono determinati tre livelli: sensibilità alta, media e bassa. Dall'incrocio dei due parametri sono nati nove gradi di tutela, cioè nove livelli di classificazione che permetteranno di porre norme di protezione ed interventi differenziati. Un esempio: le classi di criticità individuano le zone dove è possibile rilasciare concessioni demaniali mentre le classi di sensibilità determinano le tipologie di concessioni. I comuni dovranno dunque escludere da nuove concessioni le aree di alto livello di sensibilità e criticità. La costa fasanese presenta per gran parte un livello medio di criticità, salvo nella zona tra Torre Canne e il confine ostunese dove il livello di criticità diventa addirittura alto. Ciò significa che prima di rilasciare nuove concessioni sarà necessario verificare che il fenomeno erosivo si sia stabilizzato. Allo stato attuale il Comune di Fasano presenta, tra l'altro, 30 concessioni pari al 5 % dell'area demaniale. Una delle norme della

legge regionale 17/2006 prevede che il 60% della costa comunale sia libera alla balneazione, escludendo dalla percentuale le zone inutilizzabili, le zone portuali e quelle in cui vige il divieto di concessione. È compito dei comuni controllare e gestire l'intero territorio costiero di competenza per garantire il diritto dei cittadini alla libera fruizione del patrimonio naturale. Infatti, a seguito della definitiva approvazione del PRC, le amministrazioni comunali dovranno elaborale un Piano Comunale delle Coste che rispetti i principi e le norme del Piano Regionale. In sostanza, i comuni dovranno identificare le zone in cui è possibile effettuare concessioni, in virtù dei livelli di tutela regionale e tenendo conto dei divieti stabiliti

dalla legge regionale. Là dove precedenti concessioni non rispettino i principi del PRC, i piani comunali dovranno prevedere interventi di adeguamento: eliminazione di barriere architettoniche, trasformazione di accessi privati in pubblici per garantire il libero accesso, il rientro delle concessioni se superano il 40% e la verifica che si trovino in zone di livelli bassi di criticità. Ma non solo. Sarà compito delle amministrazioni innescare un processo di riqualificazione e recupero ambientale. Non è più infatti pensabile intervenire solo per un uso ottimale delle aree libere. Negli anni sono stati effettuati interventi senza alcuna considerazione del rapporto con l'ambiente naturale. Il problema ora è conservare, riqualificare e monitorare costantemente un bene pubblico come la costa. Ci sono doveri, in questo senso, a cui non solo le amministrazioni ma anche i concessionari devono attenersi: l'effettivo diritto di libero accesso e fruibilità della costa; l'eliminazione di barriere architettoniche, la tutela della qualità ambientale, servizi igienico-sanitari sufficienti. E dall'altro lato ci sono diritti che devono essere esercitati dai cittadini: per abbattere la pigrizia che nasce dall'abitudine dell'abuso. Tuteliamo e controlliamo tutti. Francesca Radesco

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Venditori ambulanti

GIOVANE INIZIATIVA Fasano è il paese delle associazioni. Sportive, culturali, di categoria, la maggior parte di queste “dormienti”, ormai non più attive sul territorio. La nascita di una nuova associazione, spesso, non fa notizia. Ma se una associazione nasce per unire una categoria che spesso si è caratterizzata per le liti e per il caos, allora merita di attenzione. Un gruppo di venditori ambulanti, giovani, ha avuto l'idea ed il coraggio di unirsi per risollevare le sorti del proprio settore. Unica voce, unità d'intenti, poca politica ma salvaguardia dei propri diritti, professionalità e un nuovo modo di porsi nei confronti dei fasanesi. Abbiamo incontrato una rappresentanza di questi venditori, il presidente Davide Carparelli, il vice presidente Angelo Maglionico, il tesoriere Domenico Saponaro e il consigliere Felice Rubino. Ci presentate la vostra associazione? «L'AVA, associazione venditori ambulanti, è composta attualmente da 15 venditori ambulanti operanti nel settore non alimentare. I venditori ambulanti fasanesi sono circa un centinaio, quindi come iscritti non siamo tanti…ma neanche pochi. Altri dieci venditori, rotti gli indugi, si stanno associando. Siamo tutti fasanesi,

anche se non tutti operiamo nel mercato di Fasano. Nel consiglio direttivo,oltre noi, vi è anche Francesco Rubino, con la carica di consigliere. Siamo iscritti all'albo comunale e ci piace definirci come l'associazione dei commercianti e non dei soli iscritti; siamo infatti aperti a tutti i venditori ambulanti». Perché non riuscite a rappresentare tutti i venditori? «La nostra categoria è stata sempre “spaccata”. Ognuno si è sempre mosso per il proprio interesse. Forse per questo vi è diffidenza. Siamo in quindici, contiamo di diventare sempre di più. Se lavoriamo per l'interesse della nostra categoria, se ci facciamo conoscere per le nostre iniziative, se diamo a Fasano qualcosa di nuovo, di sicuro a noi si accoderanno tanti nuovi iscritti». Precedentemente Fasano ha avuto associazioni simili alla vostra? «Precedentemente vi è stata una associazione di categoria nata sotto l'egida della CISL. Ma, da che ci ricordiamo noi, questa associazione ha fatto davvero poco ed è presto sparita. Forse la nostra fortuna sarà quella di non aver un colore politico. Faremo gli interessi della nostra categoria e in più “regaleremo”

qualcosa alla nostra cittadina. Fino ad oggi ogni venditore ambulante si “muoveva” a proprio piacimento, contattando per i propri problemi il rappresentante politico di turno». Perché siete nati? «Per regolarizzare il nostro ambiente e promuovere iniziative, darci delle regole, avere una linea unica democraticamente scelta dalla maggioranza dei soci. Siamo giovani e abbiamo idee comuni. Crediamo nel rispetto delle regole e siamo pronti ad interagire con chiunque abbia a cuore le sorti del settore che rappresentiamo. Vogliamo dimostrarci uniti agli interlocutori istituzionali, per evitare il caos che sempre ha caratterizzato le nostre scelte. Questa “mancanza di unione” ha fatto si che nel nostro settore l'immobilismo abbia prevalso per anni. Anche politicamente, abbiamo goduto sempre di poco rispetto anche perché ci presentavamo sempre “spaccati” quando c'era da prendere decisioni importanti per il nostro lavoro». La vostra iniziativa più prossima? «Stiamo organizzando il mercatino natalizio. E' una iniziativa a cui ci teniamo molto. Dopo i problemi sorti l'anno scorso cercheremo di dare al paese un evento ben organizzato. Le istituzioni ci daranno una mano con i permessi, le autorizzazioni e il controllo. C'è un accordo con i commercianti delle zone interessate, piazza Ciaia e corso Vittorio Emanuele, accordo che l'anno scorso non c'era e ha causato non pochi problemi. Nel mercatino vi saranno percorsi enogastronomici e ci saranno stand della Croce Rossa, della Fontanella, degli Scout e del mercato Equo e Solidale. Il cuore della città si

animerà per tre domeniche e speriamo di offrire un “prodotto” ben confezionato per tutti i fasanesi. Abbiamo già pronte le cartine e un via libera in linea di massima con il comando dei vigili urbani. Manca quindi poco, per quanto riguarda le autorizzazioni, e poi passeremo all'organizzazione degli eventi e spettacoli collaterali». Il sito del mercato settimanale, nella zona 167 intorno al comando dei vigili urbani vi aggrada o avete proposte inerenti l'individuazione di un nuovo sito? «Sinceramente come associazione non abbiamo ancora affrontato questo problema. Parlo a titolo personale (il presidente Davide Carparelli). Sono conscio del fastidio che arrechiamo agli abitanti della zona. Problemi per emergenze o di viabilità ci indirizzerebbero a trovare un altro sito, attrezzato ad hoc per la sistemazione delle bancarelle. Il nostro termine di paragone è il sito utilizzato nella vicina Ostuni. Sappiamo che il Comune sta provvedendo e noi attendiamo. Di sicuro c'è che alla fine del mercatino natalizio la nostra associazione affronterà anche questo problema». Un gruppo di ragazzi che ci crede, motivato e pieno di risorse. Di questo se ne è accorto chi al Comune si occupa di commercio e chi, tra i venditori ambulanti, è sul campo da tanti anni. E, forse, a qualcuno di questi, la voglia dei giovani di far gli interessi di settore rispettando le regole e in vera democrazia può dar fastidio. Brutto vizio dei fasanesi, abituati al clientelismo! Da parte nostra un sincero in bocca al lupo. G.M.


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Tributi comunali

VENGO DA CHIAVARI Non vengo da Lodi per lodarvi, non vengo da Piacenza per piacervi, signori: io vengo da Chiavari! Questa gag di Raoul Cremona c'è tornata in mente nell'affrontare la questione legata al mancato pagamento degli stipendi dei dipendenti della Tricom, la società che gestisce il servizio tributi per conto del Comune di Fasano. Infatti, a luglio scorso, i diciotto addetti al servizio tributi (alcuni dipendenti, altri con contratto a progetto), non avendo percepito lo stipendio di giugno, entrano in agitazione e aderiscono in massa alla FILCAMS-CGIL. Appena in tempo per aderire allo sciopero nazionale del 24 luglio 2009 dei dipendenti di Tributi Italia, tutti con problemi analoghi ai loro colleghi fasanesi. Cosa c'entra Tributi Italia con la Tricom? Proviamo a chiarirlo. Andiamo per ordine. La Tricom è una società a capitale misto pubblico/privato nata inizialmente con le partecipazioni del soggetto privato San Giorgio spa (al 49%) e del Comune di Polignano a Mare. Nel giugno 2006 (amministrazione Ammirabile) il Comune di Fasano entrò come socio nella società acquisendo un 5% del capitale dal Comune di Polignano e affidò a questa società la gestione dei tributi cittadini. Ma qui inizia un bel meccanismo di scatole cinesi. Infatti, San Giorgio spa, a novembre 2008 diventò Tributi Italia e i dipendenti, pur essendo di fatto lavoratori della Società mista pubblico/privata, vengono comunque retribuiti dal solo soggetto privato: la Tributi Italia con sede, appunto, a Chiavari, presieduta da Patrizia Saggese. Nel 2008 l'azienda, leggiamo dal suo sito internet, gestiva direttamente o con le società a capitale misto, la riscossione dei tributi di 487 comuni grazie a 184 agenzie che occupano 972 dipendenti (non sappiamo se i lavoratori a progetto siano inclusi nella cifra o siano ulteriori unità da conteggiare).

La San Giorgio a febbraio 2008, pare grazie ad un interessamento del ministro Fitto, incorporò un'altra azienda del settore, di cui era già socia: la Gestor, facendosi carico della situazione gravemente debitoria di quest'ultima. Qui è venuto alla luce un meccanismo per cui la società San Giorgio (e poi Tributi Italia), che conservava la gestione della riscossione delle società del gruppo come la Tricom, iniziò a non versare con regolarità ai comuni le somme riscosse per loro conto. In pratica i soldi non versati a un Comune servivano per tamponare i debiti con un altro Comune e così via. Nel frattempo, a maggio 2009, finiva agli arresti domiciliari Giuseppe Saggese, fratello di Patrizia (la presidente) che nella società ricopre un ruolo di semplice consulente ma, secondo gli investigatori, sarebbe in realtà la vera lunga manus della famiglia. Saggese deve rispondere dell'accusa di peculato, cioè di essersi appropriato del denaro pagato da migliaia di cittadini per l'ICI, la TARSU e le altre tasse comunali. Lo stesso Comune di Fasano accusa la Tricom di non aver versato circa tre milioni e ottocentomila euro relativi al saldo 2007 e per questo, a fine 2008, ha accentrato la riscossione dei tributi, lasciando alla Tricom la procedura degli accertamenti. Sembrerebbe che il Comune di Fasano sia solo parte lesa in questo procedimento e probabilmente è proprio così. Eppure, con un po' più di attenzione, la fregatura dell'azienda di Chiavari, si sarebbe potuta evitare. Giuseppe Saggese risulta, infatti, già arrestato nel 2001 per vicende legate alla riscossione dei tributi di Pomezia (Roma) e addirittura è possibile ritrovare il suo nome negli atti parlamentari del 2 novembre 2000 quando il deputato Veltri (Ulivo), facendo riferimento a indagini riguardanti la riscossione delle tasse di

Aprilia (Latina) e al sistema di scatole cinesi creato dal Saggese e per le quali lo stesso era accusato di turbativa d'asta, concorso in abuso d'ufficio e falso in atto pubblico, chiedeva con interrogazione al ministro delle Finanze “cosa intenda fare per stroncare l'illegalità che pare va estendendosi ad altri comuni italiani”. Tra gli atti parlamentari non siamo riusciti a trovare risposta a questa interrogazione. Intanto i diciotto lavoratori fasanesi (pur continuando a lavorare per garantire al Comune di recuperare i soldi che deve incamerare dai contribuenti) hanno avuto, sotto la spinta del sindacato e anche su sollecitazione del Sindaco Di Bari, solo un acconto dello stipendio di giugno e attendono ancora quelli di luglio e agosto. Eppure, se tanta attenzione fosse stata riposta prima di scegliere i partner con cui

costituire una società, nel 2006, forse non ci troveremmo in questa situazione. Dalle indagini di Aprilia e Pomezia emergerebbe un quadro di elargizioni alla politica senza particolari distinzioni tra partiti di appartenenza. Poiché a Fasano non emerge nulla di tutto ciò, siamo autorizzati solo a ipotizzare tanta ma tanta superficialità. Nel frattempo, pare il 20 ottobre prossimo, il tribunale di Roma potrebbe sancire il fallimento della Tributi Italia, di cui il Comune di Fasano è socio. A quel punto è presumibile che i creditori (primi tra tutti i lavoratori di Tricom) possano decidere legittimamente di rivalersi nei confronti dei soci. E i cittadini di Fasano sarebbero chiamati a rispondere delle gestioni “superficiali��� dei suoi amministratori presenti e passati. Franco Vergine

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Mostra dell’artigianato

Un film già visto

LO STRANO CASO ARTIGIANOPOLI SHOWS Un fatto abbastanza increscioso è zazione. Già tutto ciò mi risulta un accaduto qualche giorno fa alla po' strano, in quanto non credo si Casina municipale, in una delle possa parlare di privacy in una tante serate in cui la “Mostra esposizione aperta a tutti. Lei dell'artigianato” era aperta al continua e, con modi e maniere pubblico. A raccontarcelo è un tutt'altro che gentili, mi dice che nostro concittadino, Uccio sono stati tutti gli espositori a Laguardia. «Come ogni anno mi chiedere il suo intervento perchè sono recato alla mostra per fosse vietato fotografare. A quel punto, sempre con il sorriso osservare le opere esposte e dedicarmi ad una delle mie sulle labbra che mi è consono, faccio notare che qualche giorno passioni: la fotografia. Mi capita spesso di andare in giro prima avevo già fotografato e per la Puglia per visitare vari saloni nessun espositore aveva battuto ed esposizioni, e con me ho sempre ciglio, anzi. Si erano messi in posa la mia fotocamera o la mia per le foto. E inoltre non era videocamera per raccogliere possibile che tutti gli espositori testimonianze dirette di quello che avessero protestato, dato che avevo visitato solo pochissimi vedo. stand prima di essere fermato Da molti anni faccio questo, e l'appuntamento con la mostra quella sera. La sua logica non reggeva affatto. Nonostante ciò, fasanese è d'obbligo. Quest’anno Foto Chicco Saponaro mi ci ero già recato il giorno di dopo aver chiesto quali fossero gli ferragosto, scattando foto qui e lì, espositori non desiderosi di essere e ho deciso di ritornarci qualche ritratti, per eliminare solo quelle giorno più tardi. Con mio sommo foto, e non avendo avuto risposta, stupore, dopo pochi metri ho deciso di cancellare tutti gli dall'ingresso e dopo poche foto si scatti che avevo fatto. avvicina urlante e adirata un A quel punto la signora mi ha signora che mi apostrofa violente- chiesto di presentarmi. Non mente “Come si permette? Cosa avendo io stesso avuto le sue generalità, che tra l'altro non mi sta facendo? Cosa deve fare con quelle foto?”. interessavano, ho rifiutato. Ho Io, esterrefatto, cerco di spiegare ricevuto, così, un'altra reazione gentilmente la mia passione spropositata: “Lei è in un luogo personale. Mi sento rispondere che pubblico, deve presentarsi!”, per tutela della “privacy” non è seguita dalla “minaccia” di possibile nella mostra scattare chiamare le forze dell'ordine e da foto, a meno di avere una autoriz- un velo di superbia nello sbandierare il proprio ruolo di organizzatrice. In seguito ad una ennesima mia risposta educata, con cui la invitavo a chiamare chiunque avesse voluto, si è allontanata mensile adirata. E' giusto tutto ciò?» www.ilmenante.it La vicenda è grottesca. In una Direttore responsabile esposizione pubblica, a meno che non sia espressamente vietato, Aldo Carbonaro dovrebbe essere possibile a titolo direttore@ilmenante.it personale realizzare foto e video. Redazione Alla mostra artigiana non vi è Via F.lli Rosselli, 51 - Fasano nessun divieto. tel./fax 080.4427696 Né tra l'altro vi sono ragioni per redazione@ilmenante.it giustificare un comportamento Stampa quale è stato quello narrato. La Lineagrafica - Fasano vicenda in questione merita di essere proposta. iscritto col n. 3/04 Ancora più auspicabile sarebbe, in nel Registro della Stampa presso il Tribunale realtà, ricevere delucidazioni di Brindisi sull'accaduto da chi si è reso protagonista, a quanto pare, in Anno VI - n. 8 negativo. Restiamo in attesa. Chiuso il 13 settembre 2009 Fabio Cofano

Visitare quest'anno la “Mostra dell'Artigianato Fasanese” ha un sapore molto antico. Infatti, ad essere esposte sono le solite cose viste e riviste da anni, nessuna novità. Bastava un sottofondo musicale di “Nilla Pizzi” e dei visitatori con pantaloni a zampa di elefante che la rievocazione storica della prima edizione era fatta. A testimoniarlo, un maxischermo che trasmette, manco a farlo apposta, le immagini delle edizioni precedenti, in modo che i visitatori possano scoprire la “grande” evoluzione che la mostra ha compiuto in queste 39 edizioni. Lo “Shows” ubicato nel parco della Casina Municipale adibito ormai a pizzeria, per nulla ricorda i vecchi e gloriosi “sixties” quando si esibivano i migliori cantautori italiani, ma in compenso può offrire: “na pizz e na birra all'u frisc”. Sono soddisfazioni. L'esperienza vuole che non c'è manifestazione che si rispetti se non si conclude con polemiche, peccato che questa volta le polemiche sono “cominciate prima di cominciare”. Tutto parte dalla decisione di affidare agli house organ di casa Di Bari, Manfredi, Neglia e Fanizza il coordinamento organizzativo, sottraendolo con leggiadria e naturalezza all'ormai ex comitato Pro Mostra composto da Confartigianato, Cna e Consorzio Messapia 2000. E se il CNA ed il Consorzio Messapia 2000 augurano comunque i buoni auspici alla triade nominata per la buona riuscita della Kermesse, la Confartigianato non si da per vinta e, tra “cantonate” e difetti di comunicazione altrui, si adopera alla fine anche lei per una fattiva collaborazione che induca tutti a lavorare in maniera corale e proficua nell'interesse comune. Ad onorare la mostra, sono i maestri artigiani fasanesi, a loro va davvero il grande merito per l'impegno e la voglia di far continuare questa tradizione che ricorda mestieri che praticamente stanno andando in estinzione. E' meraviglioso rivedere utilizzare i ferri del mestiere che ormai si possono ritrovare o in uno scantinato, oppure in queste rare occasioni. Trovarsi di fronte ad una vecchia sala da barba, rivedere gli attrezzi utilizzati dall'arrotino del paese, ti fanno rivivere momenti dell'infanzia che mai puoi dimenticare. La mostra è artigiana, e dagli artigiani deve essere organizzata. In fondo tutti sperano che il prossimo anno le cose vadano meglio. E se un detto arabo recita "La composizione della pioggia è sempre la stessa ma fa crescere le spine nelle paludi e dei bellissimi fiori nei giardini", noi, aspetta e spera. Paolo Pugliese

Antico Via S. Francesco, 29 Fasano (Br) - Tel. 080 4392575


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Scuola

DIRITTO AL LAVORO Quando si discute di lavoro, quando si assume un qualsiasi provvedimento che potrebbe incidere sul lavoro di tanti professionisti, l'attenzione e lo studio della realtà devono essere profondi. Dietro la costituzione di un rapporto di lavoro c'è tanto: una professionalità costruita su anni di studio o di pratica; c'è il desiderio di contribuire alla crescita del proprio paese, di realizzare un progetto utile alla collettività; ci sono le aspettative di una famiglia e la volontà di costruirne una nuova. Per tutto questo c'è un diritto al lavoro: non è solo sopravvivenza; è la costruzione di un intero paese e, dunque, la crescita via via più alta delle nuove generazioni. La ribellione popolare dei precari della scuola, cresciuta nelle ultime settimane, fa riflettere su molti aspetti e anche andare un po' indietro con la memoria. Tempo fa, un nuovo “giudice del bene e del male” come cantava

De Andrè, il Ministro della Funzione Pubblica, ha dichiarato: “Sono meglio di Padre Pio”. Si riferiva alla grande opera di miglioramento in termini di efficienza della pubblica amministrazione. Fannulloni, assenteisti, troppi soldi … tutto si cancella con un colpo di spugna. Un miracolo! La spugna invece ha colpito chi da anni attende di rendere effettivo il proprio diritto al lavoro. Il Ministro ha predisposto riorganizzazioni e dunque riduzioni di personale, forse dimenticandosi che razionalizzare una spesa non significa ridurla ma usarla al meglio. E un altro Ministro, quello della Pubblica Istruzione, è stato efficiente: proprio quella velocità di azione amministrativa voluta dal compagno di scranno. Via a ridimensionamenti scolastici, via tanti insegnanti che attendevano di fare il proprio lavoro. Anche questo Ministro ha dimenticato

AMIANTO: NESSUNA RISPOSTA

qualcosa: il grande impegno della Repubblica a rimuovere gli ostacoli all'effettività del diritto al lavoro. Ma siamo efficienti e dunque via anche il diritto al lavoro. Un licenziamento di massa efficace! Se poi si pensa che le graduatorie degli insegnanti stilate dal Ministero della Pubblica Istruzione presentavano errori ed anomalie si riflette sulla direzione di questa grande e nuova macchina amministrativa tanto propagandata. Diffidare insomma dei santoni. Si potrebbe tutto giustificare con un necessario risparmio di spesa pubblica. Bene. Mi viene in mente una riflessione di Piero Calamandrei. Controllare la scuola significa contribuire fortemente alla crescita culturale delle nuove generazioni. La scuola pubblica nella sua essenza è imparziale, deve esserlo. È questo può essere un problema per un partito di Governo che, formalmente rispetta la Costituzione, ma vuole istituire una “larvata dittatura”. Cosa fa il partito? Rovina la scuola pubblica: taglia i fondi e il personale, innescando una

pubblicità deleteria. Le scuole pubbliche non offrono il miglior insegnamento perché ci sono fannulloni come insegnanti, non hanno una grande offerta di studio e professionalità perché i dirigenti non usano al meglio I fondi. La demonizza. E nel frattempo proliferano le scuole private, anzi le scuole di partito … E magari si decide di incentivarne l'iscrizione in varie maniere, dando alla scuole private denaro pubblico. Più scuole di partito, più omologazione di pensiero. Giorni fa, durante una conferenza stampa in riferimento proprio ai tagli alla scuola pubblica, il Ministro della Pubblica Istruzione, Mariastella Gelmini ha dichiarato: “Spero che per quest'anno non ci siano problemi per i sovvenzionamenti alle scuole private”. È qui che andranno a confluire i tagli della scuola pubblica? Calamandrei: “è un totalitarismo subdolo, indiretto, torpido, come certe polmoniti torpide che vengono senza febbre, ma che sono pericolosissime”. Qui, c'è anche la febbre. F. R.

Purtroppo però l'amianto aveva anche il difetto di rilasciare nell'aria delle microfibre dannose per il nostro organismo che provocavano gravi patologie come asbestosi, mesotelioma pleurico e carcinoma, polmonari e bronchiali. Proprio per questo motivo furono emanate delle leggi che ne vietavano l'utilizzo e prevedevano la bonificazione e la decontaminazione di tutte le aree interessate dall'amianto. Purtroppo questi provvedimenti non vengono sempre rispet-

tati e né è una riprova il fatto che nel comune di Fasano vi sono grandi mucchi di amianto,che al posto di essere smaltiti secondo le norme previste dal Ministero della Salute, vengono scaricati nelle campagne di Torre Canne senza le dovute precauzioni. Nonostante la gravità della cosa non sono state ancora mobilitate le risorse necessarie da parte dell'amministrazione comunale per la risoluzione del problema. Giovanni Loparco

TUTTI A CASA

Voglio porre l'attenzione su di un problema che non è stato ancora risolto dall'amministrazione comunale:il problema dell'amianto a Torre Canne .Quando ancora non se ne conoscevano le conseguenze dannose, l'amianto, chiamato anche absesto, veniva usato in maniera indiscriminata: entrò nella composizione di oltre 3.000 prodotti, alcuni di uso molto comune come:

mastici, sigillanti, pasticche dei freni, corde e tessuti, ma anche per la costruzione di tramezzi, tetti, condutture di acqua potabile, intercapedini e stucchi per abitazioni e strutture pubbliche (asili, scuole, uffici, ospedali), poiché migliora la resistenza degli elementi strutturali, assicura l'isolamento termico e acustico e protegge contro i rischi d'incendio.

Se un giovane vuole occuparsi di politica incontra serie difficoltà. Mancano i punti di riferimento: da un lato primeggia l'egoismo razzista della Lega nord, dall'altro lo strapotere condito di festini a luci rosse del Presidente del Consiglio dei Ministri. Intanto, i giovani perdono ogni speranza di poter dire la loro; spesso sopraffatti dai potenti di turno che si rendono tali anche nella raccolta del consenso. Più mezzi più voti. In questo scenario siamo tutti costretti ad assistere, senza poter reagire, a fatti che ci spezzano il cuore. La vicenda del gommone abbandonato in mare aperto e la conseguente morte di tante persone. Le tante morti bianche. Le famiglie che non riescano a fare la spesa. Quando questo paese si sveglierà? Quando si sveglieranno i fasanesi? Anche qui a Fasano, con tanti problemi che ci sono, la maggioranza di centrodestra perde il suo tempo a contare i dissidenti. Che differenza fa se sono sette o cinque, la maggioranza non c'è più, mi dispiace per il sindaco ma deve prendere atto che la sua maggioranza si è sciolta. È ora di dire basta. Tutti a casa.


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CENTRO AGROALIMENTARE

determinato la messa in mora da parte della società INTESA LEASING SPA per agevolare il tentativo del costituendo “CONSORZIO 2009” di acquistare direttamente da INTESA LEASING SPA il Nuovo Mercato Ortofrutticolo in totale spregio del patrimonio pubblico ed in evidente “conflitto di interesse”. Diffidano Il Sindaco, in qualità di socio di maggioranza e presidente dell'assemblea dei soci del Consorzio Centro Agroalimentare Fasano srl, a porre in atto tutte le iniziative legali per annullare gli effetti dell'assemblea del 18 luglio c.a., a revocare immediatamente il C.d.A. in carica, ad approvare un bilancio veritiero ed attivare le eventuali azioni di responsabilità per i danni apportati al patrimonio e al capitale sociale del Consorzio. In mancanza, ci vedremo costretti a segnalare i fatti alla Corte dei Conti e alla Procura della Repubblica per quanto di competenza al fine di scongiurare l'ulteriore sottrazione e depauperamento del patrimonio pubblico in danno dei cittadini fasanesi. Firmato: Fabiano Amati, Dino Musa, Donato Cofano, Giorgio Cofano, Checco Laterrenia, Renato Demola, Vito Ventrella, Roberto Ammirabile, Salvatore Ferrara, Giacomo Rosato, Rufino De Felice

Il volantino delle organizzazioni agricole La diffida dei Consiglieri comunali di opposizione Preg.mo Sig. SINDACO Dott. Pasquale DI BARI, Preg.mo Ing. Antonio CARRIERI, Preg.mo Dott. Francesco CONVERTINI, Preg.mo Rag. Alfio SAVOIA Presidente Revisori dei Conti OGGETTO: Consorzio Centro Agroalimentare Fasano srl. Il sottoscritti consiglieri comunali premesso a) che l'Assemblea dei soci del Consorzio Centro Agro Alimentare, partecipato al 94,398% dal Comune di Fasano, in data 18 luglio c.a. ha approvato a maggioranza il bilancio consuntivo 2008; b) che nel bilancio, tra l'altro, è stata apportata una svalutazione del terreno di proprietà del Consorzio pari a €. 623.010,00 sulla base di una perizia redatta dall'arch. Catania Raffaele in data successiva alla stesura del bilancio; c) che la suddetta perizia valuta il terreno come “Zona agricola E2” sulla base di una visione superficiale della cartografia della Variante al Piano Regolatore Generale ; d) che il terreno oggetto della perizia è stato variato nella destinazione urbanistica per gli effetti dell'accordo di programma ai sensi dell'art. 2 comma 203 della Legge 662/96 giusta delibera di G.R. n° 7911 del 28-10-1997, ratificato con delibera di C.C. n° 104 del 10-11-1997, a “Zona per Centro Agroalimentare” con indici e parametri rivenienti dal progetto, parificato a “Zona D3” delle NTA del vigente PRG; e) che l'accordo di programma, una volta completato l'iter di legge, ha gli effetti di una variante al Piano Regolatore Generale non più reversibile; f) che sono stati rilasciati dal dirigente dell'ufficio tecnico certificati di destinazione urbanistica attestante il cambio da “Zona E2” a “Zona per Centro Agroalimentare” sulla cui base il Consorzio ha provveduto alla rivalutazione nel 2000 pagando all'erario le tasse sulla plusvalenza; g) che non aver trasmesso al competente ufficio della Regione Puglia gli atti dell'accordo di programma e quindi non aver riportato sulla cartografia definitiva della Variante al PRG il retino “D3” sulle particelle del terreno è stata una dimenticanza burocratica che nulla toglie alla validità dell'accordo di programma; h) che la stesura e l'approvazione del bilancio consuntivo 2008 del Consorzio Agro Alimentare Fasano srl a causa delle inesattezze e delle imperizie del C.d.A. suesposte comporta una sensibile svalutazione del capitale sociale e quindi del patrimonio pubblico segnalato chiaramente dalla relazione del Collegio Sindacale e dai diversi soci di minoranza; i) che la svalutazione del terreno oggetto di una precedente rivalutazione “regolarmente affrancata” cozza contro qualsiasi principio di buona gestione economica e patrimoniale; considerato che, quanto esposto in premessa, induce a ravvisare una chiara strategia del C.d.A., finora avallata dal socio di maggioranza nella persona del Sindaco, finalizzata al progressivo depauperamento del capitale sociale, all'inadempienza del contratto di leasing da parte del Consorzio che ha già

Le note vicende che si sono verificate all'interno del Consorzio Centro Agroalimentare con l'approvazione di un bilancio non veritiero, n o n o s t a n t e l'opposizione dei soci di minoranza ed una dettagliata relazione del Collegio Sindacale dell'Ente, hanno indotto gli imprenditori agricoli ad intraprendere una vera e propria azione di lotta che ha l'obiettivo di informare e sensibilizzare i cittadini e le forze politiche di governo e di opposizione per evitare che il perdurare dello stato di crisi in cui versa il Centro Agroalimentare possa sfociare in una situazione irrimediabile. A tal fine è indetto lo stato di agitazione della categoria. La Cia e la Coldiretti prendono atto del senso di responsabilità del Sindaco che durante un recente incontro con le forze di opposizione ha garantito l'impegno di riesaminare l'approvazione del bilancio nell'assemblea dei soci del Consorzio convocata per il prossimo Mercoledì 12 Agosto e chiedono, come logica conseguenza, l'immediata revoca del Consiglio di amministrazione nonché l'impegno da parte del Sindaco a verificare lo stato finanziario dell'ente e predisporre un piano di risanamento. A tal fine le Organizzazioni Agricole (Coldiretti e Cia) indicono una pubblica manifestazione per il giorno 12 alle ore 9,00 in concomitanza con la convocazione dell'Assemblea del Consorzio nei pressi del Mercato generale per dimostrare, con senso di responsabilità, la propria presenza e la forte volontà di non essere più disposti ad una gestione miope di un ente cosi importante, come il Consorzio Centro Agroalimentare, per l'intera categoria degli agricoltori di questa città. Coldiretti e CIA Fasano


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documenti

Federconsumatori Fasano

Il sindaco nomina la minigiunta

In data 3 agosto 2009 il Tribunale di Brindisi ha accolto il ricorso d'urgenza presentato da 5 cittadini-utenti condannando l'Acquedotto Pugliese all'immediato ripristino del servizio idrico interrotto per le utenze serventi le rispettive abitazioni site in Laureto alla via Arsilio, oltre alla rifusione delle spese legali. Ricordiamo che gli abitanti di tale zona lamentano dal 15 luglio scorso la totale mancanza di erogazione di acqua e, dopo aver diffidato, tramite la Federconsumatori Fasano, l'AQP a ripristinare immediatamente il servizio di fornitura e dopo aver inviato gli atti alla Procura di Brindisi, si sono rivolti al Tribunale civile che, in via d'urgenza, ha ritenuto che vi fossero gli estremi per una condanna rapida. “La situazione è sempre critica, ci sono dei giorni che l'acqua arriva per poche ore notturne e giorni in cui non arriva per niente” dichiara l'avv. Enrico Digeronimo che ha assistito giudizialmente gli utenti. “L'AQP ad oggi nulla ha fatto per risolvere il problema anzi continua imperterrito, anche nella zona interessata, a stipulare nuovi contratti eseguendo altri allacci. Ci attiveremo immediatamente per mettere in esecuzione il provvedimento del Tribunale di Brindisi anche se la stagione estiva è già ampiamente compromessa, riservandoci di chiedere il risarcimento dei danni nelle sedi competenti. E' molto probabile che l'AQP non riesca a risolvere il problema in tempi ristretti ma, per evitare che il problema si ripeta nei prossimi anni, costringeremo l'azienda ad effettuare gli opportuni investimenti per il miglioramento del servizio nella zona interessata ormai abbandonata da diversi anni” Del resto già 3 anni fa la Federconsumatori aveva diffidato l'AQP alla restituzione in favore degli utenti di 83 milioni di euro per non aver realizzato gli investimenti previsti dal piano d'ambito per il miglioramento del servizio; somme realizzate nel triennio 2003-2005 da un ingiustificato aumento delle tariffe. “La storia si ripete” continua l'avv.Digeronimo, “l'AQP continua ad aumentare le tariffe ma non effettua gli investimenti dovuti, vorrà dire che saremo costretti ad usare il pugno duro tutte le volte che sarà necessario”. Il Presidente Avv.Enrico Digeronimo

Il sindaco di Fasano Lello Di Bari ha nominato oggi, con apposito decreto, una giunta composta da quattro assessori, tutti del Pdl e tutti già assessori nella prima giunta-Di Bari: si tratta di Antonio Scianaro che ricoprirà anche la carica di vicesindaco (già detenuta nella prima giuntaDi Bari), Bebè Anglani, Alfredo Manfredi e Giuseppe Zaccaria che, al momento, non avranno deleghe specifiche di lavoro. Come si ricorderà, i dieci assessori del primo esecutivo-Di Bari avevano rassegnato le dimissioni dall'incarico nella giornata del 30 giugno scorso, per aiutare il sindaco a sbrogliare la matassa della crisi politico-amministrativa apertasi nei giorni precedenti che aveva spinto lo stesso primo cittadino a ritirare le deleghe di lavoro ai dieci assessori nella giornata del 23 giugno. «Ho ritenuto dover procedere alla nomina di questa minigiunta – spiega Di Bari – per consentire la ripresa del cammino amministrativo: potremo così tenere delle regolari giunte per la gestione dell'ordinaria amministrazione. Volutamente non ho conferito deleghe specifiche ai miei quattro collaboratori, in maniera da tenere aperto il tavolo delle trattative volto alla chiusura della verifica politico-programmatica ed alla nomina di una giunta completa che riparta dal programma presentato agli elettori». (23 luglio 2009)

Delega all’assessore Zaccaria Con apposito decreto, il sindaco di Fasano, Lello Di Bari, ha oggi conferito una delega speciale per il “Risanamento e sviluppo del Consorzio Centro agroalimentare” all'assessore Giuseppe Zaccaria. “Considerato che il Consorzio – scrive il sindaco nel decreto motivando la sua decisione del conferimento della delega a Zaccaria – per la particolare complessità della situazione economico-finanziaria e per le ultime vicende societarie necessita di una più incisiva azione di indirizzo e controllo politico”. Il sindaco, peraltro, precisa che l'assessore Zaccaria dovrà “fronteggiare le attuali criticità esistenti all'interno del Consorzio, nonché proporre idonee politiche di rilancio e sviluppo dello stesso; valutare nei tempi prefissati dal legislatore, quanto previsto dall'art. 3 commi 27, 28 e 29 della Legge 244 del 2007, in ordine alla dismissione o meno della partecipazione azionaria del Comune”. (28 agosto 2009)

Un programma di governo condiviso FASANO (BR) - Via De Deo, 10 tel. 080 4427102

72015 FASANO (BR) Via Bari Evoli, 31 - cell. 335.8406325

Il direttivo dei socialisti del territorio di Fasano, nella riunione del 3 settembre, ha deciso di indire una conferenza programmatica per elaborare una piattaforma di interventi concreti al fine di superare l'ormai cronica situazione di stallo al Comune, conseguenza di una scellerata gestione raccogliticcia del governo cittadino all'insegna degli individualismi e degli appetiti di potere. La conferenza si terrà lunedì 14 settembre alle ore 18,30 nella Sala Pezzolla e sarà aperta a tutti i cittadini che vorranno dare un contributo di idee o la semplice segnalazione di disagi quotidiani. Alle relazioni introduttive che saranno tenute, rispettivamente, dal presidente del partito, avv. Pietro Dell'Anno, e dal segretario Rossano Marinelli, seguiranno quattro relazioni tematiche che costituiranno la base per il dibattito. Dopo le conclusione, che verranno riassunte un sala, dal compagno della direzione nazionale prof. Nicola Colonna, verrà elaborato un programma operativo. Tale programma verrà presentato al Consiglio comunale per un confronto che andrà oltre gli schieramenti e le sigle partitiche. In buona sostanza, il Partito socialista propone un programma di governo per la città di Fasano. Se da questa iniziativa politica dovesse poi nascere, in sostituzione dell'attuale quadro politico, un governo di programma, tanto meglio: purchè tutto si svolga nella più assoluta trasparenza istituzionale, non intendendo i socialisti pervenire a soluzioni pasticciate e prive di fondamento politico.


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I dirigenti dell’Udc fasanese Con l'approvazione del coordinatore regionale On. Angelo Sanza e del coordinatore provinciale Sen. Euprepio Curto, sono stati strutturati gli organi dirigenti dell'UDC a livello cittadino. La direzione è composta, oltre che dal coordinatore Giuseppe Pace, da: Giuseppe Minelli, Giuseppe Martellotta, Nicola Maggi, Carlo Palmisano, Franco Lacirignola, Martino Rubino, Marco Cofano, Salvatore Calabrese, Gianluca Cisternino, Nunzio Semeraro. Della stessa direzione sono parte integrante i rappresentanti istituzionali del partito: il consigliere comunale Damiano Ferrara, il Presidente della Circoscrizione Montalbano-Speziale Vito Lombardi e il consigliere circoscrizionale Caterina Lomartire, oltre al componente la direzione provinciale Ottavio Narracci e all'addetto Ufficio stampa Vincenzo Zizzi. Sono stati altresì strutturati il coordinamento femminile, composto da Rosa Elefante, Anna Losavio e Caterina Lomartire, ed il coordinamento giovanile con Maria Carmen Petruzzi, Michele Semeraro, Stefania De Cantis, Francesco Palmisano, Leonardo Filomena. Riportiamo le dichiarazioni del coordinatore e capogruppo in consiglio provinciale dot. Giuseppe Pace: “In accordo con l'on. Sanza ed il sen. Curto, ho inteso riconoscere e valorizzare l'impegno coerente di quanti si sono adoperati per la ricostruzione dell'UDC ed hanno contribuito al nostro positivo risultato elettorale. Per ovvie ragioni, si tratta di un numero ristretto di amici, in rappresentanza del'intero territorio. Altri amici saranno responsabilizzati nei vari coordinamenti sezionali. Insieme lavoreremo per: · dare vita e vitalità a nuove sezioni sul territorio comunale; · aprire il partito al contributo di quanti intenderanno accettarne le linee ideali e programmatiche; · preparare una classe dirigente onesta, capace e fedele interprete delle esigenze e delle istanze dell'elttorato e dei concittadini. Un partito moderno, come l'UDC vuole essere, richiede una presenza efficace al fianco dei cittadini, per condividerne problematiche e speranze e per guidarne crescita e sviluppo. Saranno proprio gli elettori dell'UDC il nostro riferimento principale, per costruire la base vera del partito. A ciascuno di essi vogliamo dare il giusto valore e la giustra voce. Ad essi chiediamo perciò di frequentare le nostre sezioni, per l'avvio di un processo virtuoso di condivisione autentica, necessaria in un momento come questo, in cui è importante ridare significato alla vita politica e al lavoro dei partiti.” (28 agosto 2009)

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Iniziative di contrasto alla criminalità Il Gruppo Consigliare di Fasano Democratica – nelle persone di Dino Musa, Salvatore Ferrara e Giacomo Rosato - muove critica e censura pubblica al comportamento del Sindaco Di Bari che, per tutta l'estate, non ha ritenuto di muovere un dito né di alzare la voce – com'è suo preciso dovere di primo cittadino istituzionalmente preposto a vigilare ed attivarsi perché sia garantita la sicurezza pubblica – per la ricerca di ogni opportuna e necessaria iniziativa di contrasto al fenomeno ormai dilagante dei furti nelle abitazioni in collina, che si registrano con preoccupante quotidianità ed allarmante spregiudicatezza persino in presenza delle famiglie. Preannuncia che nei prossimi giorni solleciterà nelle forme di legge il Sindaco ad attivarsi, rammentandogli che sui temi della sicurezza dei cittadini il suo centrodestra ha illuso la gente carpendone la fiducia al momento del voto e che sono trascorsi più di due anni dal suo insediamento senza che sia riuscito a prospettare neppure un'idea nella direzione della tutela degli abitanti del centro storico, cui si aggiungono oggi quelli delle nostre zone di villeggiatura. La convinzione e l'auspicio che Fasano non subisce (ancora) la presenza e gli interessi di gruppi di criminalità organizzata consente di ritenere che un coordinamento di forze dell'ordine a presidio costante e di pattugliamento del territorio – ad immagine di quella “Operazione Primavera” che valse a debellare in Puglia il fenomeno del contrabbando - possa costituire idoneo strumento di deterrenza per quelle frange criminali che, come appare evidente, preferiscono agire là dove mancano presidi di controllo del territorio.

Lettera al Presidente della Repubblica Illustrissimo Presidente, mi chiamo Gaetano Vinci, ho 30 anni e vi scrivo da Fasano, una ridente e splendente città della Provincia di Brindisi. Mi sono permesso di scriverle questa lettera poiché ritengo opportuno rivolgermi a Lei che è il garante assoluto di tutti gli Italiani. Io personalmente, lo premetto sin da subito, non sono contrario ai dialetti, ma portarne addirittura l'insegnamento nelle scuole, come vorrebbe il Ministro per le Riforme istituzionali, il senatore Umberto Bossi con i suoi “scienziati” della Lega Nord, credo proprio che si stia toccando il fondo. Questi idiomi, talvolta vere e proprie lingue, sono importanti ma hanno validità proprio perché nascono dal popolo e vengono tramandati da padre in figlio, generazione dopo generazione attraverso la consuetudine, contribuendo così di fatto, alla difesa di un patrimonio culturale ricchissimo e che varia da territorio a territorio ma che allo stesso tempo aiuta alla crescita della lingua Italiana, che è sicuramente una delle lingue più belle del mondo che può realmente, con la sua complessità e ricchezza di vocabolario, rappresentare le varie gamme del sentire umano. Noi Italiani, dobbiamo lottare tutti insieme perché la nostra lingua venga rispettata di più, perché il rispetto per la lingua è anche il rispetto per la nostra Italia. Io mi pongo una semplice domanda, ma perché i nostri parlamentari europei non protestano per il fatto che a Bruxelles ed a Strasburgo non esiste la traduzione simultanea in Italiano? Forse che la più bella lingua del mondo, creata da grandi geni della letteratura che tutti ci invidiano, deve essere considerata “inferiore” a quella essenziale ma tecnica, lingua inglese?. Non è questione di destra e di sinistra, secondo me la difesa delle tradizioni e delle radici culturali è prerogativa di tutti gli italiani, quindi la difesa dei dialetti ci appartiene perché importante elemento di arricchimento culturale, ma il dialetto è bello perché ce lo insegnano le famiglie, a scuola studiamo il nostro bell'idioma quanto complesso italiano. Il calore, il senso di appartenenza che ci trasmette il dialetto deve necessariamente essere trasferito nella lingua nazionale primo elemento della nostra unità e che non è sicuramente retaggio degli occupanti lombardi ,ma neanche degli occupati campani e pugliesi, ma è frutto della grande sintesi fatta dal grande padre della lingua italiana, Dante Alighieri in poi ovvero da coloro che, a prescindere dalla regione di provenienza, hanno fatto grande questa nostra splendida nazione. Grazie Presidente, per aver dedicato qualche minuto di attenzione per la lettura di questa mia lettera, ma sentivo il dovere di fargli presente che noi italiani preferiamo la nostra lingua, il nostro inno nazionale ma, soprattutto, la nostra bandiera tricolore. Gaetano Vinci


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settembre 2009 NOI GIOVANI PER FASANO A Fasano sta per costituirsi un nuovo Laboratorio politico chiamato “Noi giovani per Fasano”, i promotori dell'iniziativa sono: Gaetano Vinci (Lega d'Azione Meridionale), Paolo Pugliese (Partito Democratico), Leonardo D'Amico (Fiamma Tricolore), e Domenico Martellotta (Il Popolo delle Libertà). Lo scopo dell'associazione è quello di raggruppare giovani di diversi schieramenti politici presenti sul territorio, assieme a giovani mai interessati in politica, per dare un nuovo contributo di idee e programmi, per un continuo sviluppo economico, sociale e turistico della nostra Città. “Sono convinto del ruolo fondamentale dei partiti nella politica, dichiara Paolo Pugliese - la nascita di questo laboratorio se vuole riscuotere successo non deve confondersi o sostituirsi ad essi, ma deve avere la capacità di guardare avanti individuando i bisogni di queste generazioni e di quelle future, e soprattutto essere guidato da persone che come principio fondamentale abbiano altruismo e voglia di impegnarsi.” Il Laboratorio politico di suddividerà in soci fondatori, soci sostenitori e soci onorari, che con un piccolo contributo annuale manterranno in vita le numerose attività in cantiere. Chiunque abbia un'età inferiore a 37 anni può iscriversi, tranne per i soci onorari che saranno nominati dai soci fondatori.

ASSOCIAZIONE “C.B. QUADRIFOGLIO” Sabato 22 agosto 2009 alle ore 6.00 quattro volontari di Protezione Civile dell'Associazione “Cb Quadrifoglio” di Montalbano, Maria Teresa Neglia, Francesco Simonetti, Domenico Laghezza e Giovanni Legrottaglie, sono partiti con uno dei mezzi antiincendio in dotazione alla associazione alla volta della Foresta Umbra, nell'ambito del progetto di gemellaggio siglato tra il Servizio di Protezione Civile della Regione Puglia e quello della Regione Piemonte, con il patrocinio del Dipartimento nazionale di Protezione Civile, che ha l'obiettivo di implementare la lotta agli incendi boschivi in un'area ad alto rischio quale è quella del Gargano. I volontari di Protezione Civile di Montalbano (nella foto al momento della partenza) hanno raggiunto la Caserma di Jacotenente (dove ha sede un distaccamento dell'Aeronautica Militare) nel cuore della Foresta Umbra, in agro del Comune di Vico del Gargano, dove è ubicato il campo operativo per i volontari e dove svolgeranno attività di anti-incendio boschivo sino a sabato prossimo 29 agosto. L'attività sarà svolta in affiancamento alle squadre anti-incendio della Regione Piemonte – presente sul Gargano con uomini e mezzi per coadiuvare le squadre pugliesi nella lotta agli incendi e per formare i volontari – e sotto il coordinamento dei funzionari del Servizio di Protezione Civile della Regione Puglia e del Corpo Forestale dello Stato. Continua senza sosta, dunque, l'attività dei volontari di Protezione Civile di Montalbano, anche in questo periodo estivo. La missione a Jacotenente, infatti, rientra nell'ambito della campagna Anti-Incendio Boschivo 2009 promossa dalla Regione Puglia alla quale l'Associazione “Cb Quadrifoglio” ha aderito e che vede quotidianamente dal 15 giugno scorso al 15 settembre prossimo due squadre di volontari, con i due mezzi anti-incendio in dotazione alla Organizzazione, impegnati in attività di avvistamento, segnalazione e primo intervento su incendi e focolai nella zona compresa tra i Comuni di Fasano, Cisternino ed Ostuni. Dal 15 giugno ad oggi sono stati 26 gli interventi portati a termine sul territorio in occasione di incendi. “Oltre a continuare a garantire la nostra collaborazione sul territorio brindisino – dichiara il presidente dei volontari di Protezione Civile Giannicola D'Amico -, grazie alla disponibilità di 4 nostri volontari che hanno preferito impegnare le loro ferie a favore di questo progetto, garantiremo la presenza di una nostra squadra anti-incendio nella lotta agli incendi boschivi che la Regione Puglia sta attuando nell'area garganica con la collaborazione della Regione Piemonte”.

Canonico Latorre

SA DI BUONO La masseria San Lorenzo concessa in locazione a 1,4 milioni di euro: un vero successo per i bambini ospiti dell'Istituto Latorre e per il Dott. Massimo Vinale

Finalmente a Fasano un esempio encomiabile di buona amministrazione. Protagonista di questa bella pagina amministrativa è il Commissario Straordinario dell'A.S.P. “Canonico Latorre” di Fasano, il Dott. Massimo Vinale. Istruendo un'asta pubblica, è riuscito ad affidare una proprietà del suddetto Ente, che versava da anni in stato di abbandono, alla gestione di un privato. Il 2 settembre scorso il dott. Vincenzo Fabio PACELLI, imprenditore di Castellana Grotte, si è aggiudicato, mediante pubblico incanto, la gestione della Masseria S. Lorenzo, sita in contrada S. Pietro (nei pressi di Masseria Sant'Angelo de' Grecis, meglio nota come Abbazia di San Lorenzo), con i suoi 1200 mq di superficie coperta, 5000 mq di pertinenze e più di un ettaro di terreno. Il Dott. PACELLI, con la sua offerta, ha sbaragliato una concorrenza rappresentata da ben 18 imprenditori: tre provenienti da Roma, due da Castellana Grotte, uno da Milano, uno da Benevento, uno da Bari, uno da Cellino San Marco e nove da Fasano. Il bando pubblico prevedeva una base d'asta di sei mila euro annui, per un periodo complessivo di 18 anni. La scelta di una procedura di assegnazione che privilegiava esclusivamente l'offerta economicamente più vantag-

giosa e l'adeguata divulgazione del bando di gara hanno permesso, alle casse dell'Istituto Latorre, di poter contare su una rendita complessiva di circa 1,4 milioni di euro (senza peraltro alienare la proprietà dell'immobile). “Lo abbiamo fatto per rendere credibile la nostra iniziativa e per evitare alla commissione aggiudicante, da me presieduta, ogni margine di discrezionalità”, ha commentato il Commissario Vinale. A conferma dell'assoluta trasparenza e regolarità della procedura, nessuna eccezione è stata mossa da concorrenti o loro delegati, intervenuti nella sala di presidenza dell'Istituto Latorre, al momento dell'apertura delle buste. Oggi, più che mai, la nostra città ha bisogno di buoni esempi nella gestione della “cosa pubblica”. Perseguire il bene della collettività (nel caso specifico, dei bambini ospiti dell'Istituto Latorre), prescindendo dagli imman-cabili interessi dei singoli, è dunque possibile. La speranza è che il Dott. Massimo Vinale, con il suo operato, abbia inaugurato una nuova stagione per la politica fasanese: che sia d'esempio per ciascuno degli amministratori della nostra città. Mariangela Turchiarulo


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settembre 2009 BARESI IN TRASFERTA TENTANO UNA RAPINA

LA CITTÀ PIANGE I SUOI RAGAZZI

Marco Semeraro

Luigi Angelini

Un agosto drammatico sulle strade fasanesi. Nelle scorse settimane ci sono stati infatti due gravi incidenti in cui hanno perso la vita due giovani del posto. Il primo si è verificato nella notte tra il 16 e il 17 sulla statale 172 a circa 500 metri dallo svincolo per lo zoo. Marco Semeraro, 26 anni, stava tornando a casa dopo il lavoro in compagnia della ragazza quando, secondo i primi rilievi della Polizia stradale di Brindisi, la Mazda sulla quale viaggiavano ha invaso la corsia opposta e si è scontrata frontalmente con un autocarro. Il ragazzo è morto sul colpo, mentre la donna - una 27enne sempre di Fasano - ha riportato ferite guaribili in una ventina di giorni. Praticamente illeso il conducente dell'autocarro, un 39enne di Noci. A causare l'incidente, secondo gli inquirenti, potrebbe essere stato un colpo di sonno. La seconda vittima è un ragazzo di 21 anni di Pezze di Greco, Luigi Angelini. Lo scorso 27 agosto il giovane, in sella alla sua moto di grossa cilindrata, stava percorrendo corso Nazionale in direzione Fasano quando - per cause in corso di accertamento - si è trovato di fronte una Fiat Marea, con a bordo una famiglia di Gioia del Colle, che in quel momento stava svoltando a sinistra. L'urto è stato violento. Il ragazzo è stato scaraventato sull'asfalto ed è finito sotto una Bmw, guidata da un uomo di Noci, che proveniva dalla parte opposta. Le sue condizioni sono apparse subito critiche. Soccorso dai sanitari del 118, è morto poco dopo per le gravi lesioni toraciche riportate. Valerio Fiume

ARRESTO ALLA SELVA Era specializzato in furti di macchinette ai danni di bar e tabaccherie un cittadino albanese di 26 anni arrestato alla Selva lo scorso 16 agosto con l'accusa di furto aggravato continuato. L'uomo, che nel frattempo aveva cambiato identità, sarebbe infatti il responsabile di almeno tre colpi messi a segno in altrettanti esercizi pubblici nella zona di Fano, nelle Marche. Gli agenti della Squadra mobile di Brindisi lo hanno fermato proprio mentre si trovava nei pressi della sua abitazione. Per il momento però ancora nessuna traccia del complice. Il 26enne albanese avrebbe infatti agito insieme a un suo connazionale che, secondo gli inquirenti, potrebbe anche lui nascondersi dalle nostre parti. V.F.

FONTE DELLA VITA ERBORISTERIA

FITOTERAPICI - FITOCOSMESI ALIMENTAZIONE NATURALE

Tentano di rapinare due donne ma l'intervento dei vigili e di alcuni passanti manda all'aria i loro piani. È accaduto lo scorso 21 agosto in corso Garibaldi nei pressi di un istituto di credito. Erano circa le 13,30. Le dipendenti di un supermercato all'ingrosso della zona stavano recandosi in banca per depositare l'incasso della mattinata, quando sono state raggiunte da due uomini - entrambi a volto scoperto - che hanno intimato loro di consegnare il denaro. Pur di impossessarsi della borsa contenente 45mila euro i malviventi non hanno esitato a strattonarle e a colpirle, tanto da costringerle poi a ricorrere alle cure dei medici. Le urla delle ragazze hanno però attirato l'attenzione di una pattuglia dei vigili urbani che in quel momento si trovava nelle vicinanze. Contemporaneamente sono intervenuti anche alcuni passanti, e uno dei presunti rapinatori - un 24enne di Bari - è stato così bloccato e consegnato ai carabinieri. L'altro invece è riuscito a divincolarsi fuggendo quasi certamente a bordo di un auto. Ma grazie all'identikit fornito dalle donne gli inquirenti lo hanno identificato. Si tratta di un 28enne, sempre di Bari, per il quale è scattata la denuncia. Le indagini dei carabinieri proseguono per capire se l'auto che uno dei presunti malviventi avrebbe utilizzato per scappare era guidata da un complice. V.F.

BRUTTA NOTTE AL RISTORANTE Rapina, nella notte tra il 23 e il 24 agosto scorsi, al ristorante “Forchetta d'oro”, situato lungo la provinciale Montalbano-Torre Canne. Poco prima della chiusura un gruppo di malviventi - quattro, secondo la ricostruzione dei testimoni, armati di fucili e pistole e con il volto coperto da passamontagna - ha fatto irruzione all'interno del locale intimando al titolare di consegnare l'incasso della serata. Al rifiuto dell'uomo i rapinatori lo hanno colpito col calcio del fucile, costringendolo a tirar fuori il denaro, circa 1500 euro. Non contenti, i malviventi sono saliti al piano di sopra dove c'è la casa del titolare, ma non hanno fatto in tempo a entrare per l'arrivo dei carabinieri, avvertiti da un dipendente che si trovava fuori dal ristorante. I banditi sono poi fuggiti facendo perdere le proprie tracce. Si cerca ora di dare un'identità agli autori della rapina. Secondo gli inquirenti potrebbe trattarsi di una banda proveniente dal nord barese. V.F.

MANTOVANO E QUAGLIARIELLO OSPITI ALLA SELVA “La persona prima di tutto: la forza dei valori per guidare il cambiamento”. Questo il tema dell'incontro pubblico organizzato dal club “Amici della Selva”, presieduto da Renato Falcolini, e tenutosi presso l'hotel “Sierra Silvana” a Selva di Fasano sabato 29 agosto alle ore 18. Dopo il saluto del presidente, è toccato al vicesindaco di Fasano Antonio Scianaro introdurre i due prestigiosi ospiti della serata: il sottosegretario agli Interni Alfredo Mantovano ed il vicecapogruppo dei senatori del Pdl Gaetano Quagliariello. I due politici si sono confrontati sul tema, moderati dal giornalista Rai fasanese Daniele Rotondo. Giuseppe Cofano

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Fermati in via Bosi - Fasano Città


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settembre 2009

UN UOMO DI LEGGE Lo scorso 10 settembre è deceduto, all'età di ottantasette anni, il giudice Giovanni Fanizza, illustre cittadino fasanese che aveva impostato la sua vita sul ferreo rispetto della legge e sul rigore dei comportamenti. Il dottor Fanizza è stato Presidente onorario aggiunto della Corte di Cassazione. Non sono mancati i momenti in cui, dedicando le sue attenzioni alla politica e alla Città, ha riservato pesanti giudizi nei confronti delle classi dirigenti che si cimentavano nella gestione della cosa pubblica. Il rigore morale che lo caratterizzava non ha mai concesso sconti.

FASANO: LE FIAMME GIALLE I militari della Compagnia della Guardia di Finanza di Fasano, lo scorso mese di agosto, hanno scoperto una pesante frode fiscale. Un consorzio di autotrasporti avrebbe, secondo quanto accertato dai finanzieri, sottratto a tassazione una base imponibile di oltre due milioni e trecentomila euro ed evaso IVA per oltre quattrocento mila euro. Le Fiamme Gialle della compagnia di Fasano, anche nel periodo estivo, non hanno abbassato la guardia. Le maggiori attenzioni, oltre che alla lotta al traffico e allo spaccio di sostanze stupefacenti, le hanno dedicate alla lotta all'evasione fiscale, alla contraffazione di marchi e all'inquinamento ambientale. I dati parlano chiaro; dall'inizio dell'anno nella provincia di Brindisi, solo per quanto riguarda la tutela dell'ambiente, le attività della Guardia di Finanza hanno prodotto il sequestro di circa ventisettemila chilogrammi di rifiuti industriali, di ventotto discariche abusive, di 12500 metri quadrati di aree adibite a discariche abusive. Per quanto riguarda Fasano, inoltre, vi è da segnalare l'avvicendamento alla guida della Compagnia tra il capitano Antonio Nigro e il tenente Francesco Calimero. Il capitano Nigro, che ha guidato per due anni la Compagnia di Fasano con importantissimi risultati, è stato trasferito a Bari dove ricoprirà l'incarico di Ufficiale istruttore presso la Scuola allievi. Il tenente Calimero proviene dal gruppo di frontiera Como-Ponte Chiasso. Ai due ufficiali i migliori auguri di buon lavoro dalla redazione de il Menante.

RIFLETTORI PUNTATI SULLE TERME Giorni di allarme per alcuni ospiti delle Terme di Torre Canne. Pare infatti che circa una ventina di persone -ma il numero potrebbe essere destinato a crescere- ha accusato la sintomatologia della broncopolmonite. Gli sfortunati sono ricorsi alle cure dei medici di base, piuttosto che a quelle dei locali nosocomi; pertanto, il numero delle persone coinvolte potrebbe anche aumentare; si parla persino di un decesso, un' anziana signora di Martina Franca. Al momento, tuttavia, dalle prime analisi effettuate, non risulta uno stretto collegamento fra il virus e le terme di Torre Canne. Voci incontrollate ipotizzano che la responsabilità dell'eventuale contagio potrebbe essere imputata ad una vasca per la raccolta dei liquami, realizzata anni addietro dal comune di Fasano, nelle immediate vicinanze della struttura termale. Si attendono per i prossimi giorni ulteriori risvolti di questa preoccupante vicenda. B. S.

PERFETTA ARMONIA Si è svolto sabato pomeriggio dello scorso 5 settembre nella Cattedrale di Monopoli il matrimonio tra Andrea Merloni, vicepresidente di Indesit Company, e Viola Melpignano, manager della Masseria San Domenico di Fasano. L'evento, tenuto praticamente segreto e lontano dagli occhi dei curiosi fino all'ultimo momento, si è caratterizzato per la presenza di illustri rappresentanti del mondo della politica e dello spettacolo. Tra i primi, l'Onorevole Massimo D'Alema, il Parlamentare Luigi Sanza, la Deputata del PD Paola Merloni , sorella dello sposo. Tra i secondi, Simona Ventura, Caterina Balivo e, dulcis in fundo, Lucio Dalla. Degni di nota gli abiti della sposa e delle invitate, in perfetta armonia con l'eleganza e la raffinatezza che caratterizzano l'ambientazione e il contesto in cui si è svolta la cerimonia.

IL PALIO DEI RIONI A PEZZE Tra le tante novità della festa patronale di Pezze di Greco, e un pizzico di risvolti negativi (la mancata installazione di servizi chimici), la più riuscita è stata sicuramente il “Palio della Madonna del carmine”. Organizzato dalle associazioni Comitato Difesa Pezze e Tempo Ritrovato e dal Gruppo Sportivo “Antonio Narducci”, il palio è riuscito a coinvolgere tantissimi partecipanti tra le fasce più giovani. Ad affrontarsi sono state quattro squadre, suddivise nei rioni che compongono la popolosa frazione (San Pio, San Pietro, Sant Antonio e Madonnella), in vari campi: calcio e calcetto, ovviamente, ma anche briscola, scopa, burraco, tressette, calciobalilla e gimkana. Ad aggiudicarsi l'ambito palio è stato il rione di San Pietro, dopo una serie di gare appassionanti e molto sentite tra partecipanti e pubblico. Non solo: le quote di iscrizione sono state raccolte e verranno utilizzate per la costruzione di campi sportivi. Ci si augura, in definitiva, che questa esperienza possa essere ripetuta e migliorata in tutti i suoi aspetti. F. C.


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UN ESEMPIO DI SOLIDARIETÀ L'Associazione La Fontanella lo scorso 22 agosto, ha consegnato alla famiglia coinvolta, nel passato mese di febbraio, in un grave incidente automobilistico, quanto raccolto con la campagna di sensibilizzazione promossa qualche mese fa. Le pesanti conseguenze dell'incidente avevano infatti impedito lo svolgimento di ogni attività lavorativa da parte del capofamiglia. Per questo motivo, l'Associazione La Fontanella, presieduta dalla Prof.ssa Rosa Potenza, ha deciso di promuovere una campagna di sensibilizzazione per poter sostenere economicamente lo sfortunato nucleo familiare .

IN MEMORIA DELL’INDIMENTICABILE RAFFAELE

Cala il sipario sulla 8^ edizione del TORNEO DEI RIONI di Montalbano e Speziale, con la vittoria in finale de U FANGHE che ha superato per 3-1 SPE'ZIELE. Per un mese intero il terreno del Campo sportivo comunale di Montalbano è stato territorio di “conquista del divertimento”, riservato ai cittadini almeno 15enni, nati e/o residenti a Montalbano o Speziale. A gremire gli spalti domenica 12 luglio c'erano almeno 400 persone. Il Torneo dei Rioni è una manifestazione calcistica nata nel 2001 da un'idea di Vincenzo Zizzi e intitolata dal 2003 alla memoria dell'indimenticabile dirigente gialloblu Raffaele Amante. Organizzato dall' A.S.D. Nuova Montalbano, presieduta da Piero Maggio, ha come autentica “colonna” logistica il magazziniere gialloblu Ignazio Caramia: senza il suo costante, paziente e scrupoloso lavoro questo evento sportivo non sarebbe potuto decollare. Sono cresciuti infatti, anno dopo anno e giorno dopo giorno, l'interesse, la presenza di pubblico di tutte le età, l'entusiasmo, l'agonismo, gli sfottò e la sana competizione. Da quest'anno il premio Coppa Disciplina (donato dal presidente circoscrizionale Vito Lombardi) è stato intitolato “Trofeo Giovanni Sabatelli”, alla memoria del maresciallo dell'A. M. scomparso lo scorso autunno. I rioni partecipanti (denominati in rigoroso vernacolo locale), sono 6: A Chiese (rione delle due Chiese parrocchiali), Dde Ssuse (Rione “di sopra” ai piedi delle colline), Spe'ziele (Speziale), U Casalicchie (Il Casalicchio), U Fanghe (rione anticamente sterrato dove si formavano numerose pozzanghere), U Stradone (Lo Stradone, via principale di Montalbano), delimitati secondo le preziose indicazioni “storiche” tratte dal libro “Montalbano: la storia, le origini, il territorio” di Franco Vinale, pubblicato nel 1990: un'opera fondamentale per le comunità di Montalbano e Speziale. Alle significative cerimonie d'apertura e chiusura, tenutesi mercoledì 27 maggio e Domenica 12 luglio, hanno presenziato alcuni rappresentanti delle istituzioni locali (Vito Lombardi, Franco Masella e il sindaco Lello Di Bari), il parroco di Speziale e Montalbano Don Biagio Convertini, le famiglie Amante-Zaccaria, e Sabatelli-Moscato, la cui straordinaria sensibilità verso l'evento ha dato carica ed entusiasmo agli organizzatori. Hanno partecipato alla premiazione in particolare la sig.ra Vita Zaccaria e la sig.ra Chiara Moscato, mogli di Raffaele e Giovanni. La finalissima è stata bella ed appassionante: vantaggio al 35° de U FANGHE con Natale Cisternino (premiato miglior giocatore del torneo) ; nella ripresa raddoppio su rigore dello stesso Cisternino e rete del fulmineo Edoardo Laneve per il 3-0; gagliarda reazione di Speziale che ha onorato la gara fino all'ultimo istante, accorciando 3-1 con l'ottimo Damiano Convertini e fallendo un rigore nei secondi finali.L'equipe dei

settembre 2009 direttori di gara è stata guidata in maniera eccellente da Leonardo D'Amico e Ciccio Speciale, quest'ultimo alla quarta direzione arbitrale consecutiva. Gli altri premi speciali sono andati al rione U Stradone del capitano Giovanni Semeraro (che si è aggiudicato per il quarto anno la Coppa Disciplina, Sergio Loparco come miglior portiere, a Antonio D'Errico come miglior giocatore under 18. e Pasquale “Lupo Ancona” come Capocannniere. ALBO D'ORO 2001 - U Casalicchie; 2002 - U Casalicchie; 2003 - Dde Ssuse; 2004 - Dde Ssuse; 2005 – non disputato; 2006 - U Fanghe; 2007 - U Fanghe; 2008 - Dde Ssuse ; 2009 - U Fanghe Nella foto la rosa al completo del rione U FANGHE.

PRIMA FESTA TERRITORIALE DI SINISTRA E LIBERTÀ Si terrà tra Cisternino, Fasano e Ostuni la prima festa, organizzata dal coordinamento zonale Brindisi Nord di Sinistra e Libertà nei giorni 25, 26 e 27 settembre. Il primo appuntamento sarà quello di Cisternino, presso la Torre Civica, con musica e balli e la presenza del Presidente della Regione Puglia Nichi Vendola. Il giorno successivo sarà la volta di Fasano con una giornata di studio, presso la Biblioteca Comunale, sul tema “Bocciati dalla vita e a scuola. Riflessioni per una nuova politica scolastica.” Interverranno: Domenico Pantaleo, segretario generale F.L.C. CGIL, Carlo Desantis, Presidente commissione regionale pubblica istruzione, Francesco Fistetti, consigliere provinciale di Sinistra per Brindisi, Carlo Monticelli, coordinatore regionale UDS, Francesco Losavio, docente. Infine, concluderà la tre giorni, un convegno su “Liberiamo le energie: nucleare o rinnovabili?” che si terrà ad Ostuni presso l'Auditorium della Biblioteca Comunale.


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Intervista a al

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Il Presidente del Consiglio ha bussato a denari dal direttore de “La Repubblica” per la serie di domande, a suo dire tendenziose, apparse sul quotidiano. No comment per quanto riguarda la connessa richiesta di risarcimento danni. Chi scrive, sa oggi di essere esposto a un forte rischio, ma la fortuna aiuta gli audaci e la notizia è un vero e proprio scoop. Ambientazione: la stazione di Fasano, il bar nei pressi della stazione, un nugolo di gatti che allieta la vista e spaventa gli eventuali topi, viaggiatori distratti e frettolosi, un gratta e vinci da un milione di euro, addetti delle ferrovie e dipendenti del bar intenti a mangiare cappelli come usava fare Rockerduck immancabilmente sconfitto da zio Paperone. Non è questo lo scoop. La vera bomba è l'intervista a tromba al vincitore. Ambientazione: un salone di bellezza climatizzato, arredamento elegante, un vaso di fiori freschi sul tavolino della sala di attesa, una giovane donna accomodata in poltrona vistosamente arrabbiata. E' lei, la supermilionaria, è di Fasano e ha deciso di concedere un'intervista a “il Menante” Gentilissima, è un vero piacere incontrarla. Prima di tutto, grazie per avere concesso questa intervista al nostro giornale e soprattutto per averlo fatto in esclusiva. La informiamo che, per ragioni di riservatezza, non pubblicheremo il suo nome. «Ma le pare. Come avrei potuto rifiutare questa intervista dopo che mi ha tampinato per giorni e giorni simulando addirittura di lanciarsi dal quarto piano se non mi fossi decisa a parlare. Diamoci del tu, comunque, perché non sono granché brava con la grammatica. Ti ringrazio anche perché non farai il mio nome sul giornale, ma come la mettiamo con la fotografia in bikini che mi hai scattato qualche minuto fa?» Ma dai, non preoccuparti, con tutti i soldi che hai vinto potrai comprare un'intera agenzia di body guard per difenderti. Piuttosto, è sicuro che sei tu la fortunata vincitrice del milione di euro? «Sì sono proprio io. Ma smettila di minacciarmi, tanto ti ho già detto che l'intervista te la concedo». Puoi raccontarci com'è andata? Perché ti trovavi al bar della stazione? Sei una consumatrice di gratta e vinci? Rispondi pure con sincerità, tanto non sono armata. Ho messo via anche il taglierino, la fionda e persino la trappola per topi che avevo con me. Quante domande tutte insieme. Non ricordo qual è la prima? » Puoi raccontarci com'è andata? «Com'è andata cosa? » Certo che definirti laconica è poco! Perché ti trovavi al bar della stazione? «Quando? » Ti rifaccio la domanda. Perché ti trovavi al bar della stazione il giorno in cui hai preso il gratta e vinci da un milione di euro? «Quel giorno avevo l'auto fuori uso e siccome avevo degli affari urgentissimi a Bari, le amiche non rispondevano alle mie telefonate ed ero stata lasciata giusto la notte scorsa dal mio fidanzato, ho dovuto

accontentarmi del treno. Sai, mi avevano detto che in Via Sparano c'era una svendita di costumi da bagno contornati di pelliccia e non potevo certo aspettare. Del resto, quando lo shopping chiama, io devo assolutamente rispondere. E' un po' come in una battaglia. Quando il generale ti ordina di andare contro il nemico, tu devi obbedire. Per me, lo shopping è così, una missione, una vera e propria questione di vita e di morte. Tra l'altro, il mio armadio è praticamente vuoto e insieme ai costumi in pelliccia avrei dovuto acquistare qualche altra cosuccia per tirare avanti per le prossime dieci ore. No, non compro mai gratta e vinci perché, pur ipotizzando di comprarne cinque al giorno del valore di dieci euro, l'idea di distrarre cinquanta euro al mio esiguo guardaroba, mi fa svenire. E comunque, non ho acquistato il gratta e vinci. Il tipo del bar non aveva da darmi il resto e così ho preso quel biglietto che aveva gli stessi colori del mio vestito. La vita, la mia vita è una questione di stile». Rettifico, non sei laconica. Comincio a pensare che sei fuori di testa. Come hai reagito quando ti sei accorta di aver vinto? «A dire il vero, me ne sono accorta immediatamente, ma non ho avuto particolari reazioni. Anzi, siccome dovevo prendere il treno, ho corso per raggiungere il binario e per lo sforzo mi si è anche sciolto il rimmel». A questo punto, devo modificare la domanda che avevo in mente. Hai mai pensato di usare il trucco permanente? «E le quattro ore che dedico ogni mattina ai miei bellissimi occhi blu come potrei impiegarle in alternativa? Sto per rinunciare. Ti faccio l'ultima domanda, ma ti prego di darmi una risposta intelligente. Come investirai i soldi della vincita? No comment Effettivamente è una risposta intelligente. Pensavo che mi avresti risposto che il milione di euro sarebbe stato dirottato in miriade di pellicciotti e affini. Ah scusa, scusa, perché sei così vistosamente arrabbiata? Con la fortuna che hai avuto, non dovresti averne motivo. «Vorrei vedere te al posto mio. Ho fatto la ricostruzione delle unghie quest'anno e aver grattato quel maledetto biglietto milionario me l'ha completamente rovinata». Strano, ma vero, ma questa intervista ha lasciato l'intervistatore senza parole. Non c'è cappello di Rockerduck che tenga. La fortunata vincitrice sembra essere presa da tutto, tranne che dalla vincita. Intanto, si è appreso che la svendita di costumi da bagno contornati di pelliccia è terminata un quarto d'ora dopo l'inizio. Qualcuno, però, potrebbe pensare che stia simulando. Trova forse conferma l'antico detto per cui “la donna è il diavolo”? A.N.

REGOLARIZZAZIONE COLF E BADANTI Dal 1 al 30 settembre è possibile regolarizzare le posizioni di COLF e badanti ma anche giardinieri, cuochi, ecc. che lavorano in nero. Questa norma riguarda lavoratori italiani, comunitari ed extracomunitari che abbiano un rapporto di lavoro in corso che sia iniziato almeno dal primo aprile 2009. La particolarità principale è che la regolarizzazione consente agli extracomunitari non in regola col permesso di soggiorno di sanare la propria situazione e di evitare le conseguenze derivanti dal soggiorno illegale. Attenzione: con l'entrata in vigore del "pacchetto sicurezza", anche chi ha alle proprie dipendenze lavoratori/lavoratrici non in regola coi permessi di soggiorno, diventa complice del reato di immigrazione clandestina. La presente regolarizzazione estingue i reati penali e/o amministrativi. La pratica per gli extracomunitari non in regola va presentata obbligatoriamente per via telematica. Anche se ognuno può farla per proprio conto, consigliamo a tutti di farsi assistere da chi può garantire serietà e competenza: si parla della vita di persone, non ci si può improvvisare. Inoltre la procedura prevede un versamento preventivo di 500 euro che non verrebbe restituito in caso di respingimento della domanda. Rivolgiti al patronato INCACGIL che ti fornirà GRATUITAMENTE tutta l'assistenza necessaria al disbrigo delle pratiche.


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Appunti LA STRANA COPPIA Tiscali notizie 27 agosto 2009 Sarkozy, Medvedev e Putin disertano la festa di Gheddafi. Berlusconi a Tripoli 2 giorni prima. Corriere Della Sera 30 Agosto 2009 Grazie al trattato siglato oggi, l'Italia potrà vedere ridotto il numero dei clandestini che giungono sulle nostre coste e disporre anche di «maggiori quantità di gas e di petrolio libico, che è della migliore qualità»: questo il commento del premier Silvio Berlusconi, che ha firmato oggi con Gheddafi a Bengasi il trattato di «amicizia, partenariato e cooperazione» tra Italia e Libia. Sotto la tenda del Colonnello libico è stata siglata l'intesa che vedrà il nostro Paese risarcire l'ex colonia con circa 5 miliardi di dollari in 20 anni. (…) Nel suo intervento, Berlusconi ha prima di tutto rivolto un «ringraziamento affettuoso e cordiale al vostro leader che ha voluto fortissimamente arrivare a firmare questo accordo». Ansa 1 settembre 2009-09-04

FESTA A TRIPOLI PER GHEDDAFI. POLEMICA SUL FUMO VERDE Tutto pronto in Libia per la festa che oggi celebra Gheddafi e la Rivoluzione che lo portò al potere il primo settembre 1969. Sulla celebrazione è scoppiata la grana del fumo lasciato dalle Frecce Tricolori: i libici lo vorrebbero solo verde, ma senza quello tricolore gli aerei italiani non si esibiscono. Il leader libico intanto ha accusato Israele di essere dietro i conflitti in Africa. Pronta replica da Tel Aviv: "Gheddafi è un bulletto da circo". Tgsky24 1 settembre 2009 A Danzica per celebrare l'anniversario dello scoppio del secondo conflitto mondiale, il premier Silvio Berlusconi dà fuoco alle polveri della sua guerra: (…) "nessun commissario e nessun portavoce di commissario deve intervenire pubblicamente su alcun tema". Apcom 2 settembre 2009 "A quale presidente dovrei chiedere il permesso di parlare?" è la domanda che ha rivolto ironicamente il commissario europeo agli Affari economici e Finanziari Joaquìn Almunia, ai cronisti che gli ricordavano le parole del premier italiano Silvio Berlusconi sulle prese di posizione della Ue,durante la conferenza stampa finale del Consiglio informale Ecofin svoltosi oggi a Bruxelles. A togliere Almunia dall'imbarazzo è intervenuto quindi il presidente di turno dell'Econfin, il ministro delle Finanze svedese Anders Borg, che ha affermato: "Spero che la Commissione continui a rispondere in modo trasparente". "Persino in italiano" ha aggiunto ancora Almunia, a mo' di conclusione. Tgsky24 1 settembre 2009 Berlusconi, dopo una passeggiata nel centro di Danzica, sferra un duro attacco al quotidiano diretto da Ezio Mauro: "Io - ha detto - alle dieci domande non ho risposto non perché non possa rispondere, ma perché sono insolenti, offensive e diffamanti. Il solo modo in cui mi sono state poste - ha aggiunto - mi fa dire che io a questa gente non rispondo. Avrei risposto - ha concluso - se le avesse poste un giornale che non fosse un superpartito politico di un editore svizzero e con un direttore dichiaratamente evasore fiscale". Adnkronos 3 settembre 2009 "Abolire" la Svizzera e dividerla tra Italia, Francia e Germania. A proporre di cancellare la Confederazione dalla mappa geografica e' Muammar Gheddafi, che intende presentare la sua iniziativa durante l'Assemblea generale delle Nazioni Unite - di cui la Libia e' presidente di turno - che si aprira' il 22 settembre a New York. Secondo quanto sostiene il tabloid britannico "Daily Mail", il colonnello avrebbe gia' parlato della sua idea durante il G8 dell'Aquila nel luglio scorso, quando descrisse la Svizzera come "una mafia mondiale e non uno stato".

Repubblica 4 settembre 2009 Milan, la tentazione di Berlusconi, un piano con Gheddafi per lasciare. Domenica scorsa, il giorno dopo la sonora sconfitta subita nel derby, il capo del governo è volato a Tripoli per incontrare il leader libico Gheddafi. Un vertice istituzionale, certo. Nel corso del quale, però, il capitolo "affari" è stato preponderante. Il business petrolifero, quello infrastrutturale, quello delle tlc sono ormai da tempo al centro dei contatti tra Italia e Libia. Il Cavaliere ha inserito anche il dossier Milan provando a saggiare la disponibilità di uno dei fondi sovrani libici: il Central Bank of Lybia, il Lybian Investiment Authority o il Lybian Foreign Bank.

MA CHE PECCATO! Ricoverato in ospedale un cuoco di un famoso albergo della nostra cittadina. Scivolando su una classica buccia di banana si rompe un arto. Arrivato in ospedale si scopre anche infetto da epatite c. Ma che peccato, è davvero sfortunato! La giunta comunale si dimezza. Il nostro sindaco mette a dieta il Comune e dà l'incarico a soli quattro assessori. I quattro continuano, giustamente, a usufruire di telefonini di servizio. I “cacciati”, offesi per la scelta, trattengono i propri cellulari del faso. Ma che peccato, per colpa loro Lello non può nominare nuovi assessori: non può mica nominare assessori senza telefonino, già sono senza portafoglio! Anche quest'anno, la nostra stagione estiva è caratterizzata da spettacoli eccezionali. Cantanti di spessore, artisti di strada, festival nazionali, eventi sportivi di primo ordine. Ma che peccato, direttore… perché mi hai svegliato? Era così bello sognare! La Canalis e il suo bel fustacchione Georgino soggiornano a Fasano in un noto resort cinque stelle. Ma che peccato! Come al solito gli ospiti famosi rimangono incastonati nelle copertine patinate e noi, poveri mortali, non possiamo vederli mai dal vivo. E' il destino del turismo cinque-stelle, lontano dal paese seppur in esso radicato. La politica si fa ormai nei bar. I nostri consiglieri e assessori, consigliati da un esperto economista, rilanciano l'economia cittadina con le teorie del Caffè. I bar del centro diventano le nuove sedi di partito. Ma che peccato! Vai a spiegare ai nostri consiglieri amanti del bilancio e dei propri bilanci che il Caffè era un noto economista e che, forse, la vera politica si fa in luoghi e modi diversi! Bagnasco, Boffo, Feltri. Liti a mezzo stampa di poco interesse per la nostra nazione. Poveri italiani, ma che peccato! Noi fasanesi sì che abbiamo un vero scandalo: una grande querelle sulla fruibilità del circolo tennis…per tutti i fasanesi (soci). Nuovi movimenti politici giovanili a Fasano. Come al solito sono stati osteggiati dall'opinione pubblica, tacciati di essere manovrati dai soliti noti, accusati di produrre comunicati asettici. Normale routine, nulla di speciale. Ma che peccato, però! C'è chi li critica anche perché si definiscono giovani a trentasette anni! Diavoletto

ANGOLO DEL LOTTO Numero del mese 4, possibile ambo 4 e 22. Possibile terno 4-22-34. Ovviamente sulla ruota di Bari. Buona fortuna


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APPUNTAMENTO A LITTLE FORK La7 ha presentato una querela contro ignoti a seguito dell'episodio avvenuto presso uno degli impianti del suo operatore di Rete (Telecom Italia Media Broadcasting), a Cairo Montenotte (Savona). Durante la trasmissione della partita di calcio Kosice-Roma, spiega una nota de La7, ignoti si sono illegalmente introdotti all'interno del sito dell'emittente, manomettendo il trasmettitore. Sugli schermi televisivi della Valbormida è così andato in onda un film porno. Io che, casualmente, mi trovavo in Valbormida, e cercavo di vedere la partita, ho capito subito che c'era qualcosa che non andava. Le effusioni dopo i gol mi sembravano sinceramente eccessive e inoltre l'arbitro era troppo tollerante riguardo ai falli da dietro. Cosa ci facessi in Valbormida è presto detto. Il mio amico George Clooney aveva prenotato una vacanza a Fasano ma non sapendo come arrivarci, ha preso il primo aereo per l'Italia e siccome ormai, da quando un certo ministro gode alle cerimonie in pompa magna, l'aeroporto più importante d'Italia sembra essere quello di Savona e gli aerei sbarcano tutti li, mi ha chiesto di andarlo a prendere dalla città ligure. Che avete capito? Basta che sentiate parlare di ministro e di pompa magna e pensate subito alla Carfagna… io mi riferivo a Scajola. Comunque, una volta caricato George nella Duna d'ordinanza del Menante, ho guidato fino a Fasano mentre l'amico cadeva immediatamente tra le braccia di Morfeo. Si è svegliato giusto davanti al cancello della masseria dove aveva prenotato il soggiorno. Appena svegliato, si è guardato intorno e mi ha chiesto “where is Elisabetta?” ed io gli ho risposto “who cazz is Elisabetta?”. George è buono e caro ma ormai l'Alzheimer l'ha combinato male: doveva passare a prendere la Canalis da Milano ma si era dimenticato di dirmelo. Dopo aver scaricato le valigie in camera, le ha telefonato dicendole di prendere un aereo per la Puglia e appena chiuso il telefono mi fa: “Io vieni a ballare in Puglia, e tu, dove vai a ballare?”, io stavo per bestemmiare in kazako ricordandogli che lui aveva dormito per undici ore filate mentre io avevo guidato, ma avrei tradito la nota ospitalità pugliese. Di conseguenza me lo sono ricaricato in macchina: “Let's go to Little Fork”. Per fortuna quella sera a Forcatella sapevo che avrei trovato un gruppo di scappati di casa che consumavano la tredicesima edizione di un festival di musica hip-hop. Ho pregato George di non rivelare la mia identità perché detesto la gente che mi chiede gli autografi. Mi sono messo un paio di occhiali da sole e tutto è andato liscio: non sono stato riconosciuto. I vocalist cantavano su basi mixate da un DJ. Non ho idea di cosa io abbia appena scritto ma mi assicurano che è tutto corretto. I testi delle canzoni parlavano, con ritmo serrato, di inquinamento, di lavoro precario, dei fratelli che emigrano e dei fratelli che immigrano. Roba toccante. E quando mi sono sentito toccare veramente, sulla spalla, da uno che mi fa “scouuuus, tin d'app'cciè?”, a momenti mi prendeva un colpo. Ero circondato da pacifici zombies dagli occhi rossi, uno più stonato dell'altro. George, probabilmente, aveva rimediato qualcosa di allegro da fumare, aveva un sorriso ebete e quando ha familiarizzato con un ragazzo di Martina Franca, ha iniziato a urlare “No Martina, no party, ah ah ah”. Ho lasciato che George si divertisse sulla spiaggia della Forcatella. Povero ragazzo,

abituato a quelle schifezze di spiagge californiane, avrà pure diritto di un po' di mare vero. A fine serata George mi dice: “Molto bella night, buono che città spende soldi per musica di giovani”. Forse a George avrei dovuto dire che quella bella serata non è costata niente al Comune perché autofinanziata coi panini col polpo (George, u mazza ca tin, t n'ha f'ttout sett). Forse avrei dovuto dire a George che i ragazzi della Forcatella suonano per il gusto di fare musica e dire come la pensano. Forse avrei dovuto dire a George che i soldi per la cultura a Fasano sono destinati a finanziare i concerti cui partecipano soprattutto i padroni delle masserie come quella in cui lui stava andando a dormire (e che certo non avrebbero bisogno delle sovvenzioni pubbliche, cioè mie). Ma a che pro dare una brutta immagine della mia città? Ho detto una piccola bugia all'amico George: “Certo George, in questa città si fa molto per i giovani”. George è andato a dormire che era quasi l'alba, mi ha abbracciato e prima che lui potesse ripetermi per la terza volta quella barzelletta sulla mamma del martinese che gli avevano raccontato in spiaggia, gli ho fatto ciao con la mano e gli ho detto in perfetto inglese “That god taxi driver, che dio t'assista”.

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A PALAZZO DI CITTÀ …dalla trasparenza al buio … Era stato uno degli enti più intraprendenti nell'adempiere alle direttive del Ministro Brunetta: sul sito internet del Comune di Fasano campeggiavano, a pochi giorni dall'entrata in vigore della legge, le retribuzioni dei dirigenti comunali e qualche curriculum vitae dei timonieri amministrativi dell'Ente. Un solo neo, quello del dirigente dell'avvocatura che – inspiegabilmente – aveva negato il consenso alla pubblicazione di quei dati, forse perché ritenuti lesivi di un non meglio precisato diritto alla riservatezza. Fatto sta che, a distanza di pochi giorni, sempre sul sito istituzionale, sulla pagina dedicata al trattamento economico di tutti i dirigenti campeggiava, fiero come non mai, il curriculum vitae proprio del dirigente più riservato del Comune. Una sfilza di numeri a dimostrazione dell'impegno profuso dall'avvocato durante gli anni dell'università. Ironia della sorte? Intrigo di Palazzo? Intanto, mentre da più parti si sottolineava l'incongruenza del comportamento del Comune, è intervenuto l'ufficio stampa che, manco a dirlo, ha attribuito ogni anomalia a disguidi tecnici. In sintesi, ogni responsabilità è del gestore del sito che se la fa a Verona. Non proveniva forse da Verona lo strapagato Direttore generale che, insieme alla sua compagna, aveva deciso di trasformare il comune in una rombante automobile? Non suscita forse qualche dubbio il fatto che, pur a distanza di anni, il Comune di Fasano si ritrova vincolato a una società un po' dura d'orecchi? E' ovvio pensare che, in presenza di un contratto, se una delle parti è inadempiente (nel caso in questione, dura d'orecchi), la legge consente di porre rimedio, soprattutto quando si tratta di obbedire al sommo Ministro per l'innovazione nella Pubblica Amministrazione. Invece, il disguido tecnico funge da sfortuna nera e il Comune quasi si crogiola nel prendere atto dell'ennesimo scivolone. Gli struzzi usano, nelle circostanze di pericolo, nascondere cautamente la testa sotto la sabbia; al Comune si è optato per un'ulteriore strategia, vivere perennemente sotto la sabbia come se ogni inadempienza fosse al più

passibile di un affettuoso scappellotto. La decantata operazione trasparenza in null'altro consiste se non nel rendere visibili dati che già sono pubblici. L'innovazione di Brunetta poco realmente innova, a meno di non voler trasformare in fenomeno il chiacchiericcio di corridoio che le cifre degli stipendi dei dirigenti hanno provocato. Peccato ancora che la vicenda “trasparenza” si sia contornata di nero, allorquando dal sito è completamente scomparso ogni riferimento alla situazione economica e ai curricula dei dirigenti. Può essere anche questo un segno del destino? …dal buio alla farsa Esiste un detto diventato prassi dell'agire della Pubblica Amministrazione: “meno scrivi, meglio è”. Una prassi che potenzialmente può avere dei benefici: per i dipendenti che si affrancano da ogni patologia causata dall'uso dissennato della tastiera, per i cittadini che hanno più possibilità di capire ciò che accade nel palazzo, per gli stessi fogli di carta che non vengono imbrattati dallo snervante burocratese. Qualcosa però è necessario scrivere, almeno per evitare di cadere nel ridicolo. O, perlomeno, è necessario adoperare alcune cautele. Fatto sta che al Comune di Fasano, nonostante immani tentativi di scrivere e descrivere i fatti in maniera logica e consequenziale, si annida la mala sorte. Tra i corridoi e negli uffici gironzola indisturbato un maldestro giullare che ne combina di tutti i colori. Nasconde le carte, cancella il contenuto degli atti e la fa sempre franca. Chi l'ha visto, è pronto a giurare che indossa un cappello azzurro a tre punte su cui altrettanti sonagli preannunciano il suo arrivo, una tunica bianca con colletto blu, ciabattine dorate e un sacco in cui, appunto, nasconde le carte. Ha grandi orecchie a sventola per origliare in tutti i pertugi, è subdolo e dispettoso. A scanso di equivoci, non è il ministro Brunetta! L'ultima che ha combinato? Sleale com'è, ha trafugato un atto che prevedeva di assegnare a un certo numero di dipendenti comunali una sostanziosa somma di denaro, circa ventimila euro, per il lavoro

straordinario svolto nel mese di luglio in occasione dei referendum. Un po' di chiarezza: i referendum si sono svolti alla fine del mese di giugno e non hanno avuto esito perché non è stato raggiunto il prescritto quorum. Con l'atto in questione si stabiliva di assegnare un compenso straordinario per l'immane attività che i componenti l'ufficio elettorale avevano svolto. I nomi dei beneficiari: a dire il vero, non sono noti, ma vengono accuratamente conservati “agli atti d'ufficio”. Orribile locuzione che sta a significare che i nomi ci sono, ma che è meglio non vederli. Il mistero si infittisce, quando si scopre che la firma dell'atto non è stata apposta dal responsabile dell'ufficio elettorale, ma dal dirigente di altri uffici. Si potrebbe pensare che il funzionario competente era assente quel giorno. Invece no, era presente,

ma il maldestro giullare non riusciva a trovarlo. Forse è anche un po'cieco. Dopo tante traversie, il dubbio nasce spontaneo: quegli indefessi lavoratori del mese di luglio sono riusciti a incassare quel denaro? Per come si è svolta la vicenda, tutto lascia presagire di no. Invece sì; nonostante la mala sorte, nonostante i dispetti del giullare che aveva nascosto la relazione che descriveva le attività svolte e i nomi degli instancabili lavoratori, il pagamento è giunto a buon fine, anche perché (è l'atto stesso che lo precisa) i soldi erano dello Stato e non del Comune. Morale della storia: le cattive azioni vengono sempre scoperte e la giustizia alla fine trionfa. E come in ogni bella favola, vissero tutti e felici e contenti. Forse un po' meno quelli che non avevano avuto la fortuna di essere conservati nei polverosi “atti d'ufficio”. Il Tulipano Nero


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I dubbi dubbi degli alunni del Prof. Nicola Fiume Anno Scolastico 1990-91 - Ist. Tecn. Comm. "G. Salvemini" Fasano (BR) "Napoleone III era il fratello più piccolo di Napoleone." Doposcuola (II media) Tratto dal tema di... "I cacciatori distruggono la natura. Essi uccidono tutti i tipi di animali, protetti e non protetti, nocivi e non nocivi, estinti e non estinti..." Anno Scolastico 1992-93 - I.P.S.S. "Lentini" Mottola (TA) IV classe. Lingua e civiltà inglese. Professore: "Oggi vediamo qualcosa di letteratura, un classico, il Macbeth di Shakespeare. Qualcuno di voi ne ha mai sentito parlare?" Alunno: "Credo che sia una squadra di pallacanestro americana, dell’N.B.A." Anno Scolastico 1990-91 - Ist. Tecn. Comm. "G. Salvemini" Fasano (BR) II clima in Francia. "In Francia ci sono quattro tipi di clima: il clima oceanico, il clima continentale, il clima mediterraneo ed il clima di montagna. Nelle zone interessate dal clima oceanico in inverno fa freddo ed in estate fa caldo, nelle zone interessate dal clima continentale in inverno fa freddo ed in estate fa caldo, nelle zone interessate dal clima mediterraneo in inverno fa freddo ed in estate fa caldo, ed infine, nelle zone interessate dal clima di montagna in inverno fa freddo ed in estate fa caldo." Anno Scolastico 1991-92 - Ist. Tecn. Comm. "G. Salvemini" Fasano (BR) "Mio padre va in banca a scuotere gli assegni." Anno Scolastico 1992-93 - Istituto per Geometri - Palagiano (TA) - "In Francia ci sono 21 formaggi 'd'appellation d'origine': 17 sono prodotti dal latte di mucca, 3 dal latte di capra ed uno dal latte di cavallo..." - "Cretino..." - "No, di bue!" Anno Scolastico 1992-93 - Istituto per Geometri - Palagiano (TA) Bidello: "Da Mottola, questi giorni, sta passando sempre un camion che porta piselli sopra gelati: cinque kg. seimila lire, conviene!" Professore: "Cinque kg. di che, piselli o gelati?" Bidello: "Piselli! Che c'entrano i gelati?" Professore: "Com'è che c'entrano?! Hai detto piselli e gelati..." Bidello: "Nooo! Piselli sopra gelati!" Praticamente i piselli sopra gelati sarebbero i piselli surgelati. Anno Scolastico 1992-93 - Ist. Tecn. Comm. "G. Salvemini" Fasano (BR) Estratto da un compito in classe. Traendo spunto dalla tendenza europea alla crescita zero e confrontando questo dato con quello dello scorso ventennio un alunno è arrivato alla determinazione che ‘il punto di fertilità della

donna nell'ultimo periodo si è abbassato’. Anno Scolastico 1992-93 - I.P.S.S. "Lentini" Mottola (TA) Professore: "En Europe, quels sont les pays où on parle français?" Alunno: “En Europe on parle français dans la Suisse Romande, Belgique, naturellement en France, en Corse, au Senegal, dans le Madagascar et en Cambodge." Anno Scolastico 1992-93 - I.P.S.S. "Lentini" Mottola (TA) - "Quali sono i tecnici pubblicitari che conosci?" - "Il 'visualizer' e il 'copriwater'!" In realtà sarebbero il 'visualizer' (visualizzatore) ed il 'copy-writer' (redattore pubblicitario). Anno Scolastico 1992-93 - Ist. Tecn.Comm. "G. Salvemini" Fasano (BR) "Dario, vai alla lavagna e scrivi l'esercizio!" L'alunno va alla lavagna ed incomincia a scrivere. La professoressa, tra lo sbalordito ed il commosso: "Darlo ... e tu mancino sei? Quanto mi dispiace! Scusa sai ... vai a posto, va!" Anno Scolastico 1995-96 - Ist. Tecn. Comm. "G. Salvemini" Fasano (BR) Compito in classe di francese. Traduci la seguente frase e poi rendila al contrario: ‘Fa caldo, le finestre sono chiuse, apritele!' Così svolge l'esercizio un'alunna: "II fait chaud, les fenetres sont fermées, ouvrez-les!" contrario: "Ouvrez-les! Les fenetres sont fermées. Il fait chaud." Anno Scolastico 1997-98 - Ist. Tecn.Comm. "G. SalveminF Fasano (BR) Esame di maturità 97-98 (prova scritta di italiano). '.,. e per la prima volta si è avuta una pecora uguale ad un'altra'. Anno Scolastico 1997-98 - Ist. Tecn.Comm. "G. Salvemini" Fasano (BR) Esame di maturità 97-98 (prova scritta di italiano). Un altro campione. 'All'inseminazione artificiale ricorre la coppia che risulta incompatibile'. Anno Scolastico 2003-04 - Ist. Tecn.Comm. "G. Salvemini" Fasano (BR) Esame di idoneità alla quinta classe. Alunno ... (9 settembre 2003) D. - Se da un mazzo di carte napoletane ne tiro fuori una, quante probabilità ho di pescare una carta di denari? R. - ??? D. - Proviamo con una domanda più facile! Tiro in aria una moneta. Quante probabilità ci sono che esca testa? R. - ...Dipende! La vignetta è di Cosimo Rosati


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STABAT MATER I GIGANTI DELLA SELVA

Un'opera letteraria, teorizza Tiziano Scarpa, può nascere in due modi opposti. O come narrazione di un'esperienza sensazionale, come descrizione di un fatto reale vissuto dall'autore che reputa importante, per un qualsiasi motivo, comunicarlo ai suoi simili, oppure come invenzione, parto della mente che rende veritiera, con quel grado di verità che è proprio della letteratura, la fantasia di uno scrittore. Appartiene al secondo genere, come ha avuto modo di spiegare ad una nutrita platea domenica 6 settembre presso il gazebo dell'hotel Sierra Silvana organizzato dall'Associazione Presidi del Libro, il suo ultimo capolavoro, Stabat mater, romanzo di formazione in cui la protagonista, la giovanissima orfana Cecilia ospitata all'Ospedale della Pietà di Venezia, viene sottratta ad un presente e futuro già segnati di oppressione e privazione di identità dalla musica e dalla sua abilità col violino. Ha incantato la platea il premio Strega 2009, con la sua leggerezza di tocco nell'affabulare che però si rivela improvvisamente capace di attingere a piene mani dalle profondità dell'essere, per poi riversare tutto il materiale raccolto nelle sue opere. L'ultima delle quali, Stabat mater appunto, è considerata il suo miglior lavoro, il romanzo che l'ha fatto conoscere al grande pubblico. Un libro di un lirismo intenso, basato sulla ricerca di identità e sulla scoperta del mondo da parte della protagonista, che si confronta con l'angoscia e la

morte, ma non rinuncia mai alle sue domande ed alla sua curiosità esistenziale. Una scrittura toccante ma asciutta, essenziale ma capace di emozionare: la cifra stilistica di Scarpa, profondamente diversa da quella di altri suoi lavori, dimostra piena maturazione, fluendo aderente ai pensieri di Cecilia. Pensieri che affrontano radicalmente, «a muso duro» precisa lo scrittore veneziano, le questioni fondamentali della vita, alla ricerca di verità che inevitabilmente il mondo adulto nasconde. Nell'atmosfera opprimente dell'orfanotrofio vige il rigidissimo rispetto delle regole, che impediscono alla ragazza il contatto col mondo esterno: l'unica libertà possibile, per una giovane coscienza critica come quella di Cecilia, rimane quella di stonare mentre suona in Chiesa, protetta dalla grata che impedisce ai fedeli a messa di vederla. Scarpa, intervistato dai professori Michele Iacovazzi e Mina Piccoli, racconta al pubblico il suo legame biografico con l'Ospedale della Pietà, sin da bambino, con le sue prime domande sul destino e sul suo ruolo nelle esistenze degli esseri umani. Per poi svelare che la scrittura per lui è scoperta, è farsi mondo da parte di qualcosa di nuovo che non risponde alla pianificazione dell'autore. Scrivere è un'esperienza di creazione in cui i personaggi e le cose assumono comportamenti autonomi e pongono interrogativi all'autore stesso, in una rapporto dialettico che caratterizza l'atto creativo. Il quale non è neanche estraneo al contatto con altre arti, inclusa ovviamente la musica, nella fattispecie le Quattro stagioni di Vivaldi, che nel libro diventano il ponte tra Cecilia e l'emancipazione. La vera arte non può che essere un ponte verso la libertà: vale lo stesso per Stabat mater. Giuseppe Cofano

Tra gli appuntamenti previsti e organizzati quest anno dall'associazione Pro Selva, grande successo ha avuto quello realizzato lo scorso 1 settembre a Villa Ciccolella, in territorio Silvano. Il tema “I giganti di Fasano”, non accompagnato da alcun sottotitolo, ha destato un minimo di curiosità tra i partecipanti, sebbene il filo conduttore della serata è risultato poi abbastanza evidente. Quali potrebbero essere queste entità di dimensioni spropositate colonizzanti il nostro territorio, se non i nostri imponenti alberi di ulivo? La serata, condotta brillantemente dal giornalista Gianfranco Mazzotta, si è snodata attraverso un percorso ricco di immagini e parole. Le prime, foto realizzate dallo stesso Mazzotta, ci hanno mostrato tutto lo splendore della nostra vegetazione: ulivi secolari e contorti, come già detto, ma anche querce, olmi, carrubi e viti. Le seconde, dense di pathos e perfette nel riprodurre l'intreccio tra storia, biologia e fantasie popolari. La ricostruzione di Mazzotta, difatti, ha spaziato da dati prettamente descrittivi ad altri di carattere storico, intingendo il percorso con informazioni utili sulla presenza e sulla salvaguardia di questo patrimonio naturale. Il citato “parco agrario degli ulivi”, proposto dalla giunta Vendola ma attualmente bloccato, costituirebbe un buon punto di partenza in questo senso. A condire di fantasia e suggestione l'incontro, infine, ci ha pensato l'ineccepibile lettura di Armando Bianco, musicata da Vito Pinto, di una novella composta dallo stesso Mazzotta. Un racconto avente, non a caso, uno sfondo agreste e un imponenente, maestoso e magico albero di ulivo. F. C.

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“CORTODROME” PREMIO LETTERARIO “VALERIO GENTILE” Da noi ormai estate fa sempre più rima con cortometraggio. Lo scorso 9 e 10 luglio, a Locorotondo, è arrivata infatti puntuale "Cortodrome", la kermesse di cinema breve organizzata dalle associazioni culturali "Corticorti" e "Tre ruote ebbro" col contributo della Banca di credito cooperativo e del Comune della cittadina barese. Un rassegna che, edizione dopo edizione, va ritagliandosi uno spazio sempre più importante. Anche quest'anno in giuria, oltre ai direttori artistici di alcuni tra i maggiori festival regionali e non solo - come l'"Imaginaria", il "Locus" e il "Murgia Film Festival"-, c'era un rappresentante dell'Apulia Film Commission, la fondazione che dal 2007 si occupa di valorizzare e promuovere tutto quello che viene realizzato in Puglia a livello cinematografico. E proprio da Raffaella Del Vecchio, responsabile dell'accoglienza produzioni dell'Apulia Film, pare siano giunte parole di grande apprezzamento per la manifestazione. Come ha dichiarato Alfredo Nardelli, uno dei principali curatori della rassegna insieme a Giuseppe Rosato e Luciano Gentile, «Abbiamo parlato con Raffaella (Del Vecchio, ndr) della possibilità di inserire "Cortodrome" in un circuito più ampio, il che significherebbe maggiori risorse e un grande salto di qualità per un festival che, tengo a ribadirlo, viene organizzato senza alcuno scopo di lucro». Per quanto riguarda i film in gara, quest'anno erano venti, selezionati su oltre duecento pellicole provenienti da tutto il mondo. Il premio della giuria è andato a The Funk, corto d'animazione del regista australiano Cris Jones. La storia di un impiegato che allo scoccare esatto del suo cinquantesimo compleanno decide di farla finita. Un'opprimente rappresentazione dell'alienazione moderna scandita dal ritmo incessante di una macchina da scrivere. Il pubblico ha premiato invece Backwards dell'americano Aaron Hughes. Cartone animato che racconta una storia d'amore a ritroso, con un finale davvero inaspettato. Nel frattempo "Cortodrome" riparte, e la prossima tappa potrebbe essere proprio Fasano. Gli organizzatori hanno infatti chiesto al Comune di poter utilizzare nelle prossime settimane il teatro "Sociale" per proiettare il meglio delle passate edizioni del festival. «Noi ce la mettiamo tutta», conclude Nardelli. «Ci auguriamo di trovare altrettanta disponibilità nel nostri amministratori». V.F.

IL GRANDE MIKE Ottomila persone circa hanno gremito il Duomo di Milano e la piazza circostante nella giornata dedicata all'estremo saluto al padre dei presentatori italiani, nato in America, deceduto a Montecarlo, ma in possesso di passaporto nazionale. Sono stati riservati al Mike nazionale gli onori dei funerali di stato, non senza “oneri” tuttavia. Si è parlato dei rapporti ormai incrinati con l'attuale Presidente del Consiglio dei Ministri, già Presidente di Mediaset, l'azienda in cui il professionista ha speso lunghi anni della sua carriera. Si è parlato della sua ambizione, ormai destinata a cadere nel nulla, di essere nominato senatore a vita. Si è parlato anche della sua mediocrità, dato distintivo che gli ha attribuito parecchi anni fa il prof. Umberto Eco. Orazio, poeta latino ( quello del “carpe diem” , per intenderci) aveva coniato l'espressione “aurea mediocritas” per connotare l'ottimale (appunto, di oro) moderatezza, cioè la capacità di stare in equilibrio tra l'ottimo e il pessimo, tra il massimo e il minimo. Così, pertanto, piace ricordarlo, in perfetto equilibrio, tra uno svarione grammaticale con gaffe incorporata e la capacità di tenere compagnia a chiunque lo volesse. Aurora Nardelli

Come ogni anno, l'associazione culturale “Valerio Gentile” ha premiato i vincitori del Premio Nazionale di Narrativa “Valerio Gentile”, oramai giunto alla XII edizione. Il concorso letterario è riservato ai giovani sino ai 30 anni e si propone di incoraggiare il talento giovanile per la scrittura. In collaborazione con la casa editrice “Schena editore” e patrocinato dall'I.R.R.E. (l'Istituto Regionale di Ricerca Educativa) di Puglia, il premio ogni anno riceve elaborati provenienti da tutta Italia. Infatti quest'anno il primo premio, che consiste nella pubblicazione del racconto per la Collana “Poche Pagine” di Schena Editore, è stato assegnato a Silvia Giuliani di Trento con l'elaborato “Il lume della ragione”. Il secondo e terzo premio sono stati rispettivamente assegnati a Caterina Armentano di Cassano allo Ionio e Mattia Albani di Giulianova. La cerimonia di premiazione quest'anno ha visto anche la partecipazione di Kledi Kadiu (il famoso ballerino di “Amici”) che ha presentato il suo libro “Meglio di una favola”: un racconto di vita da Tirana a Roma. In questo viaggio di ricordi, Kledi Kadiu è stato accompagnato da cinque giovani fasanesi: Serena Rosati, Mariangela Boggia, Rossela Decarolis, Claudio Giannocaro e il giovanissimo ballerino Gabriele Console. Si sono affrontati temi come l'immigrazione, il talento, il senso della danza e l'amore per una passione. Kledi ha dichiarato “Grazie alla tv ho acquistato rispetto che, forse, non avrei ottenuto in altro modo”. È triste pensare che solo la notorietà possa aiutare l'integrazione in questa Italia. Affrontare il mare per una speranza di vita, nella mano un semplice bagaglio di talento o nella mente un grande desiderio di lavoro, è familiare ad ogni italiano: ricorda un nonno o un padre. È come se arrivasse un lontano parente: dall'America o dall'Africa, non importa. F. R.

SCHEDA N° 100


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CROCE ROSSA

Labbate e Simona D'Urso. Nella veste di simulatori, Domenico Navarrino, Valentina Pipoli e Vincenza Malerba e addetto alla logistica Francesco Lacirignola. Un successo tanto atteso quanto meritato per i Volontari del Soccorso fasanesi che ora hanno guadagnato il diritto a partecipare alle finali

nazionali di gare di primo soccorso che si terranno dal 18 al 20 settembre a Iesolo. Sarà questo un ulteriore banco di prova e di crescita formativa per i volontari fasanesi che avranno modo di confrontarsi con gruppi provenienti da ogni regione d'Italia. F.A.

momenti speciali Si è svolta domenica scorsa, 6 settembre 2009, la Gara regionale di primo soccorso riservata ai volontari di Croce Rossa della Puglia. La manifestazione si è svolta a S. Michele Salentino, cittadina che ha ospitato le dodici squadre che si sono misurate nelle diverse prove caratterizzante questo appuntamento formativo. Nello specifico i volontari di CRI hanno dovuto affrontare le dieci prove in programma caratterizzate da simulazioni di incidenti domestici, stradali, di lavoro e sportivi. Previste anche prove teoriche con domande sulla storia della Croce Rossa. Al termine della gara ad aggiudicarsi il titolo regionale in palio è stato il team dei Volontari del Soccorso del Comitato Locale CRI di Fasano che così hanno conseguito il prestigioso riconoscimento a riconferma di una formazione sempre più professionale di tutti i volontari di Fasano. Soddisfazione da parte del Commissario fasanese Vincenzo Sportelli e dal Commissario locale VdS, Cosimo Mancini, che da sempre promuovono le attività di formazione nell'ambito dell'azione del Comitato locale fasanese. Il gruppo dei volontari fasanesi, accompagnato nella trasferta dal Commissario di componente Cosimo Mancini e coordinato dalla dottoressa Giuliana Sibilio, era formato da Nicola e Oronzo Trisciuzzi, Angela Natola, Daniela Iachetti Amati, Marco Darcavio e Francesco Spadintessa. Hanno altresì partecipato alla manifestazione, ricoprendo il ruolo di giudici di gara, Laura Rubino, Giovanni Ferrara, Giovanna

Il 10-09-2009 è nata Annalia. Per la gioia di mamma Antonietta, papà Enrico e il piccolo Giuseppe.

Benvenuta al mondo piccola Giulia, sei la gioia di mamma, papà e Sabrina.

Nicolò...un bimbo dolce nato per allietare i cuori di mamma e papà.

Accolto con gioia da mamma Pina e papà Giovanni ecco il piccolo Pietro D’Amico.

A passo di salsa è nato Ronny, un bimbo speciale. Mamma Vittoria e papà Nicola Iacovazzi.

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Ormai tutti hanno l'intervista doppia. Solo il Menante ha la doppia intervista dei cugini Marx.

Nome Angela Cognome Colucci Sport Tiro al volo-tennis Specialità praticate Fossa olimpica - Double trap; Singolo e doppio per il tennis Il tuo mito Nessuno per il tiro al volo, Martina Navratilova per il tennis Hai iniziato a tirare perchè Mi fu chiesto nel 2003 in occasione del 36° Campionato Italiano di Polizia Municipale organizzato dalla nostra amministrazione. Grado nel corpo dei vigili urbani Agente Scelto I tuoi colleghi “tiratori” Raffaele Saladino, Vito Musa, Cosimo Caroli, Giuseppe Ostuni Il collega tiratore con cui hai più legato Cosimo Caroli La tua principale rivale (sportiva) Elisa Occhetti Carriera sportiva Dopo aver praticato la pallavolo, giocando anche in serie C, e il tennis, ho intrapreso il tiro al volo. Nel tiro al volo ho conseguito tante e tante vittorie. Ora, però, vorrei dedicarmi nuovamente al tennis. Nonostante l'età, il fisico ancora mi consente di giocare a buon livello. Di Pierharpo Marx

Signora Colucci, una come lei che pratica il “tiro a volo”, chissà quante allusioni a sfondo sessuale avrà dovuto sopportare. Le danno fastidio o posso farle anche io? So rispondere a tono! Con la lingua… mi difendo bene! Come vuole lei. Dunque, sparare al piattello invece che ai volatili, potrebbe indicare una latente sessuofobìa? Vista l'allusione dovrei forse pensare che tutti i cacciatori siano gay? In quanto vigile urbano avrà anche delle manette. Per continuare meglio l'intervista, preferisce che gliele metta io o le mette lei a me? Ho altre maniere di ammanettare le persone…senza il bisogno alcuno di arrivare ai “ferri” …corti Di tiro a volo non ho mai capito niente, ma dopo averla conosciuta mi sono appassionato al suo sport al punto che non ne posso più fare a meno. Che dice, me la sto cavando col tiraggio? Mio caro, ti stai sbilanciando troppo, direi, e…non mi hai mai visto in azione!! Ci tolga una curiosità, i tirolesi possono praticare il tiro a volo? Certo che si! a condizione che non abbiano la tessera del Südtiroler Volkspartei Ci risulta che recentemente abbia iniziato a giocare a tennis. Cos'è che induce una donna a passare dai pallini alle palle, da tennis? E' la legge della natura! Superati gli anta in compagnia della presbiopia si maneggiano meglio gli oggetti più grandi…riescono dei doppi superlativi! L'ultima volta che chiesi ad una bella donna se fosse stata disposta a passare una serata con me, mi rispose “neanche se mi spari”. Se lo chiedessi a lei, mi promette di non spararsi da sola? Sarebbe un vero peccato. Ho sempre sparato contro i bersagli. In campo sentimentale c'è bisogno di un arsenale… di qualità! La vita è il dono più prezioso elargitoci, come si potrebbe solo pensare di arrecarle un graffio. Il mio motto è vivi e lascia vivere Di Piergroucho Marx

Circolo della stampa Spett. Dirigenza della Società Sportiva Fasano Calcio. A tutela della dignità dei colleghi giornalisti Vi invito a voler essere rigorosi nel disciplinare l'accesso alla Tribuna Stampa presso lo stadio comunale “Vito Curlo”. Nella prima giornata di campionato, il 6 settembre scorso, è accaduto che in detto spazio deputato a ospitare gli operatori dell'informazione regolarmente accreditati, fossero presenti numerosi non addetti ai lavori. Tra questi un uomo forestiero, non meglio identificato, che si è lasciato andare in comportamenti irrituali. Quando l'Addetto stampa di codesta Società, il collega Antonio Latartara, lo ha garbatamente invitato alla moderazione, l'uomo ha avuto una scomposta reazione di veemenza guappesca. Il signorile atteggiamento assunto dai cronisti presenti ha evitato degenerazioni. Si comprende bene che episodi di tale volgarità paesana sviliscono il prestigio di codesta Società, della categoria degli addetti all'informazione sportiva e della stessa cittadinanza fasanese. L'anno scorso – e mi è doveroso darne atto – il Presidente De Finis, con molto stile, era riuscito a impostare un rapporto di grande rispetto ed eleganza tra Società sportiva e Giornalisti. Non distruggiamo ciò che di buono è stato costruito. Cordiali saluti. Il Presidente dott. Franco Lisi

Lo Scudetto che sognavamo E' stato solo un sogno. Tutta la Città sperava di lottare per lo scudetto, ma tutto si è infranto prima di cominciare. Niente paura, si continuerà a giocare e tifare per una squadra che probabilmente non concorrerà per i vertici, ma che sicuramente farà divertire i suoi tifosi. Se poi si mette contro anche la sorte, allora ci vuole davvero fegato per andare avanti: 3/10 Fasano - Teramo; 10/10 Albatro - Fasano; 17/10 Fasano - Ancona; 24/10 Bologna - Fasano; 7/11 Casarano - Fasano; 14/11 Fasano - Secchia; 21/11 Conversano - Fasano; questo il calendario estratto. E se come cantano “i duri hanno due cuori”, il Presidente Dicarolo deve averne almeno tre, per non mollare la squadra ed andare via: del Sindaco Lello Di Bari, nessuna notizia così come del Palazzetto di cui in campagna elettorale aveva preannunciato la costruzione, insieme all’elargizione di aiuti economici; del Presidente della Provincia di Brindisi Massimo Ferrarese, si attendono iniziative a pochi mesi dalla sua elezione. La crisi c'è ancora ed anche gli sponsor principali quest'anno “fanno passo”. Allora? Ci ritiriamo, molliamo? Giovani, sudore e impegno, questi i valori che si metteranno in campo per quest'anno, il progetto scudetto è solo rimandato a tempi migliori. P.P.


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SPORT E CRISI ECONOMICA La crisi economica si fa sentire nello sport. Dal calcio che perde i suoi pezzi pregiati, alle società sportive che svaniscono cancellando storie gloriose. Ma a Fasano che succede? Le società sportive subiscono questa crisi? Abbiamo tastato il polso delle principali squadre locali, una piccola inchiesta per capire che succede allo sport biancoazzurro. Il calcio, a Fasano, è in declino. Anche per questa stagione agonistica si prevede un campionato di “passione”. Manca un imprenditore sponsor che possa far entrare il nostro team tra i professionisti, almeno in seconda divisione. Non potendo contare su uno sponsor di rilievo, la dirigenza ha fatto “strage” tra i piccoli sponsor. L'intero, seppur esiguo budget, è stato coperto con l'aiuto di chi, una volta, elargiva denari verso gli sport minori. Pur avendo a disposizione l'unica struttura decente, pur avendo il massimo appoggio dal potere politico, non si riesce a trovare sponsor di “prima fascia”. La crisi pesa di sicuro, ma di sicuro pesa anche il non avere una governance definita da ormai troppi anni. Di chi è il Fasano? Quali sono i suoi programmi? «In effetti abbiamo avuto problemi con gli sponsor minori, tutti impegnati per il calcio. Purtroppo “tira” maggiormente il calcio anche per il contenitore, lo stadio Curlo, ben più grande e “ospitale” della tensostruttura a nostra disposizione» afferma Tonio Stomeo, dirigente del Basket Fasano. «Per fortuna la Tecnoacque, nostro main sponsor, ha riconfermato l'impegno già dalla fine della scorsa stagione. Altri sponsor a noi vicini da anni hanno però ridotto l'impegno. La crisi è forte e nessuno è immune! Parecchi piccoli sponsor, come già detto, hanno “sentito” l'obbligo di aiutare il Fasano calcio. Altra tegola per il nostro sodalizio è il cambio di girone. Mentre l'anno scorso eravamo iscritti nel girone A con baresi e foggiani, quest'anno ci hanno inserito nel girone B della serie D regionale contro team brindisini, leccesi e tarantini. Tanti piccoli sponsor del barese che ci aiutavano lo scorso anno, logicamente, hanno preferito altre strade per pubblicizzarsi, avendo noi cambiato il bacino di utenza.» Il basket cittadino, quindi, seppur rimboccandosi le maniche, passerà l'inverno in maniera spartana ma serena, in attesa di tempi migliori. Pregio di questa società è la larga base societaria che permette di raccogliere per conoscenza e per l'impegno dei tanti soci un numero esiguo di sponsor. Ci sembra, comunque, di raccontare di una guerra tra poveri per spartirsi i pochi imprenditori che ancora credono nello sport o che ancora possono investirvi. E come non analizzare la situazione della squadra più importante di Fasano, l'unica che partecipa ad una massimo campionato italiano, la Junior? «Abbiamo dovuto ridurre il nostro budget all'improvviso, afferma il presidente Dicarolo, ridimensionando i nostri progetti. Viviamo in un momento particolare, con una crisi che ha segnato tante realtà economiche locali. La nostra politica pubblicitaria, per fortuna, ci ha visto negli anni veicolare i marchi di tanti sponsor contemporaneamente affidandoci a un pool di sponsor e non ad un main sponsor principale: diviene così più facile galleggiare in questa crisi. E'comunque dura perché ci

abbandonano sponsor importanti. Per i piccoli sponsor, circa una trentina che ogni anno ci scelgono, abbiamo avuto una piccola percentuale di abbandoni. Per questi il calo è fisiologico e per noi più facilmente ammortizzabile». Signorilmente il presidente, seppur alle prese con l'abbandono di alcuni sponsor storici, si prende le proprie responsabilità: «Forse la colpa è nostra. Non siamo mai riusciti a far capire l'importanza dello sport come veicolo di immagine per le aziende. Un lavoro più mirato al marketing sportivo ci avrebbe aiutato in questo periodo di crisi» E questa crisi, quando finirà? ” «A quanto pare questo dovrebbe essere l'ultimo anno difficile. Per l'anno prossimo ci aspettiamo una ripresa: sarebbe importante anche per noi gente di sport. Non possiamo criticare se un'azienda colpita dalla crisi ridimensioni la propria sponsorizzazione o se annulli la voce sponsorizzazioni dal proprio bilancio. Mi fa male, invece, quando uno sponsor rompe il matrimonio con noi perché…giochiamo in una struttura non idonea a un campionato che va in televisione. Mi fa male, non per la scelta dello sponsor ma perché non posso dargli torto. Avere una struttura confortevole e che possa contenere tanti spettatori permetterebbe ad una azienda una visibilità maggiore tale da rendere produttivo lo sforzo fatto» conclude il presidente Dicarolo. Concludiamo con un caso particolare, quasi atipico. Il volley femminile, glorioso pezzo di storia dello sport fasanese non c'è più…ma non per la mancanza di sponsor, tutt'altro! Banco Metalli Italiano e Cupertino avevano, seppur tra mille difficoltà, riconfermato il proprio impegno. Budget idoneo per il campionato da disputare ma mancanza di dirigenti. Il bravo Gianpiero Lozupone ha gettato la spugna e nessuno l'ha raccolta. Qui si scrive di mancanza di dirigenti, ma questa è un'altra storia. Gianluca Monopoli

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Il Menante N° 8 settembre 2009