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I.I.S. EUROPA UNITA

Il Maggiolino A cura del Gruppo Integrazione

Numero 8

Maggio 2014

Redazione: V. Marconi 6 CHIVASSO

“SOCIALLAB” sulla neve del SESTRIERE

Chiara Daniel e

Elisa Francesco

Margherit a Giada

Roberta Valentina

UNO SPECIALE AUGURIO DI FINE ANNO DA MARGHERITA DI 5A mus CHE CONCLUDE LA SUA AVVENTURA ALL’EUROPA UNITA DI CHIVASSO

A CAVALLO NELLA NATURA Venerdì 28 marzo, siamo partite insieme a due classi quarte della succursale con due pullman per andare in montagna a Sestriere. Quando siamo arrivati, ci siamo incamminati verso il centro sportivo; davanti ai nostri occhi avevamo un panorama meraviglioso, con cielo azzurro e montagne innevate piene di sciatori che scendevano dalle cime. Abbiamo scelto questa meta perché Sestriere è attrezzata per far sciare le persone disabili, così due alunne della nostra scuola, Chiara ed Alessia, hanno potuto sciare per la prima volta, sperimentando lo sci da sedute. Fantastico! Scendevano guidate dai maestri sollevando nuvole di neve. Alcune ragazze hanno affittato i bob e si sono esibite in veloci scivolate, mentre i più pigri si sono limitati a prendere il sole. Dopo la pausa pranzo, ci siamo divertiti a tirarci le palle di neve e al ritorno abbiamo ascoltato la musica in pullman. Alessia e Giada

Nel mese di maggio è partito il nuovo progetto “Tutti in sella”, tenutosi nel verde del parco cittadino Mauriziano. Si è iniziato con esercitazioni al passo, con o senza guida, nello splendido scenario naturale del parco, anche grazie alla bella giornata di sole che ha accompagnato la lezione. Francesco, Roberta e Giovanni

In questo numero del Maggiolino: Social lab sulla neve Tutti in sella Museo della scuola Voci di corridoio

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L’Europa Unita a Barcellona Firenze nel cuore Laboratorio Playball Piu’ ragazzi piu’ spazi Intervista a Edy

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I.I.S. EUROPA UNITA TORINO: MUSEO DELLA SCUOLA

VOCI DI CORRIDOIO… per ridere un po’ I riferimenti a fatti e persone sono puramente voluti

Prof.ssa Torasso: “Mattia, smettila di distrarre Emanuele!” Mattia.: “Ma prof, è Emanuele che distrae me!” Prof.ssa Torasso: “Allora Mattia smettila di fare la spia!”.

Le scolarette di 4A/SU Il Museo della Scuola e del Libro per l’Infanzia è un suggestivo percorso nel mondo della scuola tra Ottocento e Novecento e propone due itinerari di visita. Attraverso il Percorso Scuola , tra banchi, pennini e materiali didattici vari, la 4A S.U., accompagnata dalle professoresse Grosso e Ventura, ha potuto avvicinarsi in modo coinvolgente e diretto alla illustre tradizione pedagogica e editoriale della città di Torino e della nostra Regione.L’esposizione si sviluppa su quattro piani ed è collocata in un’ala di Palazzo Barolo in cui è possibile visitare, tra le altre cose, l’aula di Cuore, l’asilo del primo Novecento, una sala interamente dedicata alla figura di De Amicis, di cui nel 2008 è stato celebrato il centenario dalla morte. Elisa

Prof.ssa Varaglia: “ Cos’ha scoperto Newton quando gli è caduta la mela in testa?” Gaia: “……… La marmellata!”. Camilla: “ Prof.ssa, ma lei cosa dà a chi ha il debito?” Prof.ssa Corrà: “Fosse per me, l’ergastolo!”. Prof Cerva: “ Allora, avete capito?” Linda: “ Prof, potrebbe ricominciare da ‘Buongiorno’?”. Prof. Pasteris: “ La tua composizione è proprio brutta, scarsa, una schifezza”. Luca: “Però io non ho copiato!” Prof. Pasteris: “ Era meglio se copiavi!” Prof Guglielmi: “Orale non vuol dire che ci metti un’ora a rispondere” All’Esame di Stato: “Prego, scriva il suo nome. “ Candidato: “ … mi va di lusso.Questa la so!”

L’ EUROPA UNITA A BARCELLONA: Francesco intervista la 4B/SU Quali sono state le vostre prime impressioni quando siete arrivati in Spagna? La Spagna è bella, ma anche molto caotica, è diversa dalla nostra cultura. Quali sono i lati positivi e negativi di Barcellona? Di positivo sicuramente le opere d’arte e l’architettura. Le case di Gaudì sono davvero belle. Di negativo: di notte la città diventa pericolosa, e ci sono persone poco raccomandabili, come ad esempio alcuni hooligans del Manchester City che si trovavano lì per la partita contro il Barcellona. Come era il cibo locale? Il cibo era buonissimo, e ci siamo abbuffati! Cosa avete visitato? Abbiamo visitato: la Sagrada Familia, le case di Gaudì (la Pedrera e la Batlò), la Rambla , il Park Guell e il porto Olimpico. Avete qualche curioso aneddoto occorso in terra iberica da raccontare? Divertentissimo il pigiama di un nostro insegnante…ma esula dal discorso didattico-culturale! Il viaggio in pullman è stato pesante? Troppo lungo, quasi eterno, ma ci siamo divertiti perché eravamo tutti insieme, ed è stato di sicuro meno pesante di Praga. Francesco

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I.I.S. EUROPA UNITA Firenze nel cuore

Laboratorio “Playball”: giochi adattati con la palla

DUOMO DI FIRENZE Nel mese di marzo, dal 10 al 12 , la mia classe, la 3°A del liceo delle scienze umane, si è recata in gita scolastica a Firenze, insieme alla 2A/su. Abbiamo fatto il viaggio in treno con le professoresse Libanoro, Reali e Gaudina, che ci hanno portato direttamente nel cuore della città. Il primo giorno abbiamo visitato il maestoso Palazzo Pitti e Santa Maria Novella; le visite sono state molto interessanti però ci siamo stancate e siamo andate a dormire presto, dopo una cena non proprio eccellente. La mattina successiva abbiamo fatto colazione nella sala dell’Hotel, che era decisamente lussuoso, con marmi, colonne, e sale sontuose; poi siamo andati a visitare il Duomo, il Battistero, il Palazzo della Signoria e Ponte vecchio che insieme al Duomo è la cosa che mi è piaciuta di più. Nel pomeriggio abbiamo visitato i Giardini di Boboli ed è stato decisamente avventuroso procedere sui viali ghiaiosi in salita e discesa con la carrozzina…Il percorso infatti non è consigliato ai disabili ma io non mi sono arresa e grazie alle collaborazione delle mie compagne ho potuto visitarli ugualmente. Poi ci siamo meritate una bella pausa gelato in Piazza della Passera alla modica cifra di 5 euro! In serata siamo andate a visitare lo Spedale degli Innocenti, attualmente museo ed in passato orfanotrofio gestito da suore, infine l’incantevole chiesa di Santa Croce. Di notte Firenze è bella e luminosa. Mi è piaciuta moltissimo Firenze, specie by night e vorrei ritornarci ! Chiara

Quest’anno è iniziato al pomeriggio un laboratorio di attività motoria adattata dedicata ai giochi con la palla. Nella palestra d’istituto, si sono alternate esercitazioni specifiche sugli sport con la palla: pallavolo, tennis, basket, calcio. Insieme a noi studenti del gruppo Integrazione, hanno partecipato i ragazzi volontari dell’Associazione studentesca Aesseti’, riservata ai tutor. L’obiettivo primario del laboratorio è stata la socializzazione, facilitata da esercizi con la palla, sotto la guida dei docenti di sostegno-educazione fisica Vaccaro e Morrone. Noi crediamo che lo sport ed il divertimento siano molto importanti per migliorare i rapporti tra le persone e abbattere così le barriere più dure da superare, cioè i pregiudizi sulla disabilità. A questo proposito la nostra reporter del Maggiolino, Chiara, ha voluto approfondire, con una sua dichiarazione, il valore dello sport : “ Ritengo che lo sport sia un modello di vita importante per tutti; attraverso lo sport si instaurano legami significativi, ci si mette in gioco, si superano paure, si diventa più forti caratterialmente e fisicamente. La palestra, come nella vita, ti mette di fronte a ostacoli insuperabili, ma con la volontà e il lavoro di squadra si possono abbattere. Ho un sogno nel cassetto: trasmettere la passione per lo sport e insegnarlo.”

Gruppo Integrazione e tutor Aesseti’

“Ognuno ha le proprie potenzialità … l’importante è mettercela tutta!” Chiara 3


I.I.S. EUROPA UNITA Più ragazzi più spazi Come ben sapete l’aula numero 7 è un piccolo spazio dove si attua il recupero didattico individualizzato per gli studenti con il sostegno. Vi si trovano materiali specifici per il sostegno, libri, giochi didattici, un paio di computer e stampanti, e il piccolo locale funge da archivio di documenti e procedure. L’auletta inoltre è la sede della redazione del “ Maggiolino”, il nostro giornalino di istituto, giunto ormai all’ottava edizione. Con il passare del tempo però gli studenti con il sostegno sono aumentati e nel prossimo anno scolastico, l’istituto ospiterà 20 alunni con bisogni educativi speciali; per questo penso che questo poco spazio sia diventato insufficiente, dal momento che sono presenti anche ragazzi con carrozzine e deambulatori. Con i ragazzi del GRUPPO INTEGRAZIONE, ci interroghiamo sulla possibilità di avere uno spazio più agevole per imparare. Speriamo che le nostre esigenze vengano accolte dal momento che ogni giorno si scrive tanto e si fanno leggi sui disabili, ma quando si passa al livello pratico è sempre tutta un’altra cosa. Francesco

IL PERSONAGGIO DIETRO LE QUINTE: INTERVISTA di ELISA, ROBERTA E FRANCESCO ALLA SEGRETARIA EDI 1) Da quanti anni lavora in questa scuola e in che cosa consiste il suo lavoro? Lavoro qui dal 2000 nell’ufficio amministrativo e mi occupo di diverse tematiche. Quest’anno mi occupo di selezionare la posta in arrivo, di ricerca circolari, di pratiche di fine rapporto, e da trasmettere sia all’INPDAP che al centro dell’impiego quando assumiamo un nuovo supplente. 2) E’ soddisfatta dell’ambiente scolastico e del suo ruolo all’Europa Unita? Sì, sono soddisfatta del ruolo che occupo all’Europa Unita. I rapporti con i colleghi e gli scambi che avvengono tra di noi sono buoni

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Cosa cambierebbe nel suo lavoro? 4 Non mi dispiacerebbe uno scambio diretto con l’utenza…da noi talvolta manca il contatto con le persone perchè l’ufficio amministrativo è abbastanza chiuso nel suo lavoro e non ha rapporti diretti con famiglie e alunni. 4) Quali sono i suoi hobby? Innanzitutto la lettura. Poi viaggiare per visitare musei e mostre di quadri. Mi piace anche giocare a tennis tavolo e qualche anno fa lo praticavo a livello agonistico, ma ho dovuto rallentare per un infortunio a un braccio. 5) Nonostante i progressi sull’ integrazione delle persone disabili, crede che esistano ancora pregiudizi e barriere culturali? Sono passati molti anni da quando ho avuto l’incidente e qualcosa nel tempo è sicuramente cambiato. C’è ancora molto da fare, manca l’informazione e la conoscenza del problema non è sempre sufficiente. Molte persone spesso non conoscono il problema. 6) Se disponesse di un grande finanziamento a favore delle scuole, quali interventi sarebbero prioritari secondo lei? Innanzitutto abbatterei tutte le barriere architettoniche sia all’interno che all’esterno della scuola, perché un semplice gradino per me che mi muovo in carrozzina diventa una montagna. Potenzierei anche l’acquisto di sussidi tecnologici e informatici per supportare le diverse disabilità e migliorerei gli spazi e i cortili della scuola per renderli più accoglienti. Sarebbe bello creare uno spazio di condivisione e ristoro per incontrare docenti ed alunni e creare così momenti di unione e relazione, desiderio comune alle mie colleghe. Stanzierei inoltre più fondi per la scuola, attualmente scarsi, per creare più occasioni di crescita per tutti. Elisa, Roberta e Francesco con Edi

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Maggiolino maggio 2014