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I.I.S. EUROPA UNITA

Il Maggiolino A cura del Gruppo Integrazione

Numero 1

Dicembre 2011

Giornata europea delle persone disabili

Redazione: V. Marconi 6 CHIVASSO

Abir Chiara Daniele Elisa Francesco M. Francesco R. Paolo Roberta Valentina

Buone Feste a tutti i lettori ! Europa Unita tra impegno e divertimento Nella festosa cornice del Palaruffini di Torino, venerdì 2 dicembre si è celebrata la Giornata Internazionale delle Persone con Disabilità, dedicata alle scuole della provincia di Torino ed organizzata dalla C.P.D. (Consulta delle Persone in Difficoltà). Acrobati, giocolieri, musicisti e campioni sportivi disabili hanno riempito di energia l’atmosfera della mattinata e la loro contagiosa voglia di vivere ha coinvolto gli spalti, gremiti da studenti di ogni età al grido “ Disabile è chi non ci prova!”. Il concorso abbinato all’evento e bandito quest’anno “ Il divertimento: un diritto di tutti” ha visto premiata da Marco Berry, speciale inviato de “ Le lene”, la 1A del Liceo delle Scienze

Umane dell’I.I.S. “Europa Unita” di CHIVASSO. proclamata vincitrice tra le scuole secondarie di secondo grado con un originale elaborato multidisciplinare, frutto di una stretta collaborazione fra studenti e docenti della classe Il lavoro verrà esposto domenica 18 dicembre in occasione della Giornata delle Scuole a Porte Aperte, presso l’Istituto “Europa Unita” di Via Marconi 6, scuola non soltanto attenta al sociale ed alla integrazione di studenti con disabilità, ma anche soggetto promotore di una valida e sfaccettata formazione per molti ragazzi del territorio.

In questo numero del Maggiolino: Giornata Europea delle Persone Disabili Guys and dolls jr Voci di corridoio

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Mostra sul giocattolo Corsa campestre Il custode Giovann

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Musical in inglese : “Guys and dolls jr” Alcune classi dell’Europa Unita venerdì 18 novembre sono andate al teatro Don Bosco di Torino per assistere al musical “Guys and dolls jr” (“Bulli e pupe”). Il musical è ambientato a New York negli anni ’50 dove c’erano delle bande che organizzavano bische clandestine. L’opera racconta di Nathan Detroit, un incallito giocatore d’azzardo che sfida il suo rivale Sky Masterson a una scommessa di seduzione: invitare a cena Miss Sarah Brown, il Sergente dell’Esercito della salvezza, promettendole nuovi volontari da arruolare nella sua missione. Sky riesce a portare a cena Sarah e alla fine i due si innamorano. Dopo varie peripezie la storia si conclude con il doppio matrimonio tra Sky, che nel frattempo ha lasciato il gioco d’azzardo ed è entrato a far parte dell’Esercito della salvezza, e Sarah e quello tra Nathan, ex rivale di Sky, e Adelaide, sua fidanzata storica. Guys and dolls è uno spettacolo allegro, con tante scene divertenti e canti vivaci, in cui gli attori recitavano con uno spiccato accento americano. Francesco M.

RUBRICA: VOCI DI CORRIDOIO (Spazio dedicato a tutti coloro che desiderano comunicare il proprio messaggio attraverso il Maggiolino) “ Cio’ che penalizza una persona disabile è lo sguardo di molta gente che gli ricorda la sua diversità...Osservare la forza di chi è in difficoltà è una grande lezione di vita, che ci sensibilizza e che ci rende più forti, ricordandoci che nonostante le avversità, con la volontà, possiamo raggiungere limiti impensabili. Ilaria “ La partecipazione al concorso Il divertimento: un diritto di tutti è stata un’occasione di felicità e di integrazione con i compagni. L’atmosfera respirata a Torino il 2 dicembre mi è sembrata un’oasi priva di barriere culturali, in cui sembrava non ci fosse nessuna differenza tra me e le altre persone. Peccato che il pullman che ci ha portati a Torino fosse sprovvisto di pedana che serviva per potermi far salire con la carrozzina! Ogni volta è una delusione… Davvero devono cadere le barriere culturali perché possano essere eliminate quelle architettoniche! “ Chiara

“…Noi come classe staremo sempre vicine alla nostra compagna, perché le vogliamo bene!!!!!!!” Alessandra

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IL GIOCATTOLO, UN PIACERE PER TUTTI Nel mese di ottobre Palazzo Einaudi di Chivasso ha ospitato la “Mostra sul Giocattolo”, a cui hanno aderito diverse classi del nostro Istituto. Raccogliamo e pubblichiamo le riflessioni di alcune alunne della 5B/S, classe particolarmente interessata all’esposizione perché indirettamente collegata all’area di progetto: “La scuola dal 1861 al 1950 “ “Visitare la mostra è stato interessante perché i giocattoli rispecchiano i modelli culturali e sociali della società e dell’epoca in cui sono stati creati. Ad esempio, la “Barbie” è il simbolo della perfezione

Giocattoli di ieri

bellezza esaltata tipica della nostra epoca, gli aereoplanini di legno del primo Novecento erano vere e proprie riproduzioni in miniatura degli aerei da combattimento usati nella prima Guerra Mondiale. […] Rispetto ai giochi di movimento e di manualità di una volta, i giochi virtuali e multimediali di oggi sviluppano maggiormente le capacità intellettive e viaggiano di pari passo con la ricerca scientifica-tecnologica.” Particolarmente apprezzata dalle ragazze di 5B/S l’area della mostra dedicata alla lettura per tutti, con l’esposizione di libri “adattati” e di facile consultazione per bambini con deficit visivo, uditivo o con disturbi specifici di apprendimento, che dimostra come la moderna pedagogia sia attenta alle esigenze di tutti.

Per saperne di più sulla corsa campestre… Il giorno 22 novembre presso il parco Mauriziano di Chivasso si è disputata la corsa campestre di Istituto. Qualche giorno prima della competizione due giornaliste hanno intervistato il professor Marchi Fabio, uno dei docenti di Scienze motorie e sportive dell’Istituto che ha preparato gli allievi alla gara. 1. Perché si fa la corsa campestre? Perché è utile per abituare gli alunni ad avere una certa resistenza aerobica allo sforzo. 2. Come prepara gli studenti alla corsa? Nelle due o tre lezioni precedenti propongo agli studenti attività aerobiche con corsa ed esercizi di resistenza a tempo e a distanza. 3. Perché maschi e femmine non corrono insieme? Benché le capacità a livello giovanile siano molto simili, dai 14 anni in poi si iniziano a vedere le differenze tra categoria maschile e categoria femminile. 4. Prima di sostenere la gara c’è qualche dieta particolare da seguire? Nessuna in particolare. È però importante rifornirsi di zuccheri, ma senza esagerare nei carboidrati per evitare di disperdere energia nella digestione. 5. Come si dovrebbero vestire gli alunni? In base alle condizioni metereologiche devono essere coperti, ma con tessuti traspiranti per non permettere al sudore di fermarsi sulla pelle. 6. Perché non si può fumare prima della corsa? Perché il fumo incide sull’apparato respiratorio e quindi sulla prestazione. (continua a p. 4) 3


I.I.S. EUROPA UNITA 7. Sono mai capitati degli infortuni durante la corsa campestre? Non sono mai capitati, ma possono capitare. Ci sono comunque sempre persone adeguate ad assistere gli allievi e anche un’ambulanza del 118. 8. C’è in palio un premio o un riconoscimento per i vincitori? Per i primi tre classificati in ogni categoria (ci sono quattro categorie: allievi, juniores, maschile, femminile) ci sarà l’opportunità di fare la selezione regionale della corsa campestre al Parco della Pellerina di Torino martedì 29 novembre. 9. Ogni anno ha fatto la corsa campestre con i suoi alunni? Sì, tutti gli anni tranne cinque anni fa perché non avevamo la struttura adeguata per prepararla. 10. Come si sente se un suo allievo vince la competizione? Molto felice del risultato ed orgoglioso della prestazione dell’alunno. Grazie!

Abir e Roberta IL CUSTODE GIOVANNI: UN PERSONAGGIO DIETRO LE QUINTE Forse non tutti sanno che l’ “ Europa Unita” ha un custode che vive a scuola giorno e notte. Si chiama Giovanni Addeo e siamo andati a cercarlo in palestra per fargli alcune domande a cui ha risposto con la sua solita gentilezza e disponibilità . I: “Perché ha deciso di vivere qui?” G: “ Per esigenze di lavoro: non avevo possibilità in Meridione; ho trovato lavoro qui, mi sono trovato bene e quindi ho deciso di rimanere.” I : “Da quanti anni vive qui?” G: “ In questa scuola da 21 anni, questo è il ventunesimo anno, però in palestra sono solo dal ’98.”

I: “Che cosa le piace del suo lavoro?” G: “Questo lavoro mi piace perché vivo insieme ai ragazzi di tutte le età: entrano in questa scuola piccoli ed escono grandi. Li vedo crescere e ciò mi è di stimolo. A stare con loro mi sento giovane.” I: “Quali responsabilità richiede il suo lavoro?” G: “Tante… Mi devo occupare della sicurezza, vedere che cosa non va e comunicarlo alle autorità competenti cioè, a seconda dei problemi, alla preside, alla polizia, ai pompieri ecc. La scuola è come fosse casa mia; gli altri sene vanno e possono lasciare un rubinetto, una finestra o una porta aperta e io devo passare e controllare tutto. La notte di Pasqua, ad esempio, mentre tutti gli altri dormivano, si è rotto un tubo e ho dovuto andare a togliere l’acqua. Essendo qua sempre, io vedo più cose degli altri e quindi ho più responsabilità; ma lo faccio volentieri e lo farò finché non vado in pensione. “ I: “Ci racconta un episodio che le è rimasto particolarmente impresso?” G: “ L’alluvione del ’94: sono arrivati fin qui, a scuola, tre metri d’ acqua e cio’ ha causato quasi un miliardo di vecchie lire di danno. Non solo la scuola ha subito tanti danni, ma ci sono stati disagi anche per gli studenti e gli insegnanti a causa del ponte che è crollato. Molti ragazzi che abitavano a Gassino o San Mauro hanno cambiato scuola perchè era diventato toppo scomodo venire a Chivasso.” I: “Consiglierebbe questo lavoro ai ragazzi?” G: “Di questi tempi mi accontenterei... La scuola e lo Stato sono in crisi, stanno tagliando tanti posti da insegnante e da bidello, non so che cosa possiate trovare... Vi auguro che possiate sostituirci! Vorrei concludere con una frase: VAGLIU’ SITE N’ A COSA GRAND !” 4


il maggiolino - dicembre 2011