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IL MENSILE DEGLI STUDENTI DEL PARINI

L’unico autentico bar pariniano al 100%

ENJOY NANDO’S BAR!

Un libero spazio d’espressione

Numero 2 - Anno IV

Giornalismo indipendente al Parini dal 2006

Rituffiamoci Di Elena Morgana

are Pariniane, cari Pariniani, come suppongo tutti noi stentiamo a credere, il primo mese di scuola è già passato. Le code lunghe un’era geologica al Libraccio, l’andare a scuola tre ore, le facce nuove, il dolce far niente su Facebook, ma soprattutto qualunque ricordo di felicità estiva, sono ormai circondati una grigia cortina di nebbia, spessa quasi quanto quella che si propaga giù in cortile ad ogni intervallo o nei bagni ad ogni cambio d’ora. Il primo mese è già passato, e ci si comincia già a preoccupare dei voti, del trimestre (chissà perché poi, i risultati della prima parte dell’anno vengono comunque inghiottiti dalla celeberrima nebbiolina!) e si comincia a prendere in considerazione l’idea di doversi mettere a studiare sul serio. Come niente, il Parini è già in fermento elettorale e i momenti di scambio (“Assemblea! Evvai!”) che ne conseguono offrono almeno qualche ora lontani dai banchi della classe, e, se siete tra i più fortunati, un’ottima scusa per saltare quel compito in classe di Latino. Per fortuna che c’è Zaba da leggere, quando all’ultima ora non ce la fate più! Oltre a questo numero, come ogni anno, usciamo con lo Speciale Elezioni, il vero manuale e ancora di salvezza per tutti i votanti,e specialmente per chi era a farsi le unghie o a risolvere le nostre parole crociate in assemblea. Tor-

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niamo con le nostre rubriche e i nostri articoli, e la nuova “ZaBacheca”, dove potete scriverci tutte le vostre idee, i vostri pensieri, ma anche tutti i vostri reclami e avvisi. Vi ricordo inoltre l’esistenza delle nostre altre due nuove rubriche, Ipse Dixit, dove raccoglieremo tutti gli strafalcioni dei prof, e Talkin’ ’bout my generation, dove risponderemo alle vostre lettere. Che dire, questo è un periodo un po’ così, dove non si riesce a vedere la luce alla fine

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Ottobre MMIX

INDICE A quanto pare sono tutti rossi Libertà di stampa? Ora di religione islamica Attenti a cosa si posta Visto che robba? Ipse Dixit Valentino suona la nona Placebo Di nuovo nel 1979 So what? C’è chi disegna cerchi... ZaBacheca Giochi Oroscopo

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del tunnel. Però alla fine c’è ancora tutto un anno da vivere, un’altra pagina bianca da riempire, e solo noi possiamo decidere cosa scriverci sopra. Quindi tiriamo un respirone e cerchiamo di non commiserarci troppo, o ci saranno troppi cadaveri di studenti buttatisi giù dall’osservatorio astronomico sparsi per via Goito, per passare inosservati. Ecco che ricomincia, ecco che riparte la giostra. Pronti, partenza, via!

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YOU!

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Ottobre MMIX

A quanto pare sono tutti ROSSI Il Lodo Alfano viene dichiarato illegittimo: accuse alla Consulta e al Capo di Stato. Di Sara Casotto

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Ottobre 2009: il tanto discusso Lodo Alfano viene giudicato dalla Corte Costituzionale, dopo due giorni di dibattito, illegittimo. A quanto pare – già, perché sono i comunisti che lo dicono – la nuova legge viola gli art. 3 e 138 della Costituzione. E sempre secondo i comunisti, tali articoli dichiarano che nessuno ha il diritto di porsi al di sopra della legge. Mah! “Giudici di sinistra”, ecco come commenta Silvio Berlusconi. La Consulta è rossa come un pomodoro, non c’è nulla da fare, ed era impossibile che la legge passasse con dei membri così di parte. Dobbiamo però dire che lo sbaglio è stato in gran parte del Premier stesso: doveva invitarne di più, di giudici, a cena! Il Lodo, infatti, non è passato per il risultato di 9 voti contrari su 15. Devo ammettere il mio grande gaudio quando, tornata ha casa dopo una giornata pesantissima, mia madre mi annuncia la bella notizia: “La consulta ha bocciato il Lodo!”. Non potevo crederci. Ero sicurissima che passasse allegramente, il che, ragionandoci su, in un paese così avanzato e democratico dovrebbe essere messo seriamente in dubbio. Eppure le scommesse facevano vincitrice la legge contro la Costituzione, quell’ammasso di carta che da tempo viene considerato ben poco. E quale gioia nel vedere il mio amato Silvio nervoso come non mai, che attaccava tutti quelli che gli capitavano a tiro e che valorosamente affrontava i giornalisti italiani, perché, dovete saperlo, lui gliela fa vedere a “quelli là” che cercano di abbatterlo. Esclama orgoglioso: “Viva l’Italia, viva Berlusconi!”. Frase leggermente ossimorica. La notizia inaspettata viene diffusa immediatamente in tutto il mondo: prende il primo posto nella scaletta del notiziario Al Jazeera, e passa alle prime pagine dei quotidiani internazionali, come ad esempio “The Times”.

Le leggi incostituzionali, per fortuna, degli italiani ti rimetterà sul trono! alcune volte in Italia non passano, a Campa Cavallo! Silvio non si dimetprescindere dal volere del Papi. Ma terà mai. Non si è dimesso anche perchè è così strano? Dovrebbe essere avendo un passato giuridico più lungo assolutamente nordella carta igienica ReLo dice il Premier: gina, non si è dimesso male. Il Lodo va contro la Costituzione, “Vado avanti. La Consulta nemmeno dopo lo scancontro la base del no- è politicizzata. È di sini- dalo escortes, quindi stra.” Anche il Capo dello stro paese, e allora pernon avrebbe senso farlo Stato “sapete da che parte ché siamo rimasti così adesso. Con tutta la fasta”. stupiti nel momento in tica che ha fatto, non ricui abbiamo scoperto che non era pas- nuncerebbe mai al suo titolo, perché la sato? Alfano stesso ne è rimasto scioc- darebbe vinta all’opposizione. I giorcato, anche perché dopo aver superato nali sono di sinistra? Non ci giurerei: la prova Napolitano, sembrava ovvio “Tutto come previsto. L’operazione che si potesse sorvolare anche i giu- che deve stritolare il Cavaliere è in dici. Si vede che Berlusconi ne ha cor- pieno svolgimento e ha buone probabirotti talmente tanti che è rimasto al lità di successo. [...] Quello che aveverde. vamo anticipato nelle scorse settimane, Sappiate però che in Italia tutti quelli ovvero l’assalto finale per toglierlo di che si pongono dalla parte della Costi- mezzo, si sta puntualmente verifituzione possono considerarsi comuni- cando. La Corte costituzionale ha sti. Lo dice il Premier: “Vado avanti. scelto di schierarsi con chi intende sovLa Consulta è politicizzata. È di sini- vertire la volontà popolare di milioni stra.” Anche il Capo dello Stato “sa- di italiani e lo ha fatto nel modo pegpete da che parte sta”. I giornali? Di giore”. Questo è ciò che scrive Belpiesinistra. I giornalisti? Pure. Va beh, ab- tro l’8 Ottobre sul suo quotidiano, biamo capito che sono tutti contro di difendendo il Premier al posto della lui. In compenso “Libero” il giorno Costituzione, arrivando ad attaccare, dopo ha piazzato in prima pagina un come Silvio, le istituzioni più alte. bel “Silvio reagisci: facci votare”. Ma Questa volta, mio caro Belpietro, ha sì, Silvio, dimettiti, ché tanto il 70% vinto la legge.

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Ottobre MMIX

Libertà di stampa? Di Niccolò Bertorelle

er la giornata di domani è stata indetta una manifestazione per la libertà d’informazione.

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“Il Fatto quotidiano”, invece, offre in prima pagina un bel disegnino, la scritta LODO, con delle manette al posto delle due “O”. Un’immagine forte, che però ci fa subito capire a chi si riferisce. Con la bocciatura del Lodo Alfano, Il Cavaliere non è più immune; la sentenza riapre i due processi a suo carico, uno per corruzione dell’avvocato inglese Mills, l’altro per reati nella compravendita dei diritti TV Mediaset. Ma ci sono già pronte altre leggi ad personam. Fortunatamente esiste ancora qualcuno che l’informazione tenta di farla. Cari Pariniani, se avete dato uno sguardo in giro avrete anche potuto capire da che parte stanno i vari quotidiani. Tuttavia, l’idea politica non può e non deve cancellare l’oggettività. Parliamoci chiaro: il Lodo È anticostituzionale, il Lodo offende quello che siamo, e nessun giornalista può permettersi i piena coscienza di dire che non sia così. Destra o sinistra, tutti passano in secondo piano rispetto all’Italia, perché è proprio di Italia che si sta parlando. La Costituzione non è un pezzo di carta da prendere in considerazione una volta sì e tre no, essa è il fondamento di ciò che siamo. Se i politici sono lì, è proprio grazie a tutti coloro che nel passato hanno lottato per il sistema che oggi noi ci ritroviamo. Sarebbe stato veramente umiliante per gli italiani se il Lodo fosse passato. Sarebbe stata un’altra sconfitta incassata dalla legge e dal popolo. La democrazia avrebbe perduto di fronte al mondo intero tutta la sua importanza e il suo significato e l’Italia avrebbe fatto la figura di un paese in cui chiunque può fare ciò che gli pare e piace. Siamo vicini al baratro, ma la sentenza, per nostra fortuna, ci ha permesso di salvarci dalla caduta.

Io credo che in Italia la libertà di stampa ci sia. Le notizie, tutte le notizie, sono largamente diffuse: si leggono sui quotidiani, sui blog o le agenzie in internet. Non sono d’accordo riguardo alle querele pervenute alle redazioni de L’Unita e Repubblica da parte del Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi come non lo sono rispetto alle querele recapitate a Il Giornale da parte dell’allora Presidente del Consiglio Massimo D’Alema. Ritengo che le figure pubbliche possano smentire veementemente e ripetute volte notizie che ritengono false e menzognere senza dover giungere a vie legali. Noi sinistroidi (perché non ha senso anteporre la collettività, la “sinistra”, rispetto ai singoli individui che la compongono) dovremmo smetterla di continuare a ritenerci culturalmente superiori e sempre nel giusto rispetto ai nostri “avversari” politici, così come ritengo sarebbe costruttivo ammettessimo le colpe commesse anche dalla nostra parte politica ed i meriti, se presenti, di quella a noi opposta. Altrimenti non governeremo mai: perché si governa il Paese, fatto di questi e di quelli, non si governano solo i nostri elettori.

del Consiglio Silvio Berlusconi è proprietario di uno dei due principali poli televisivi (Mediaset) e, quando governa, controlla anche l’altro (RAI). Di qui appare chiaro come di fatto l’informazione televisiva appaia distorta e, di conseguenza, dia una visione pressoché unilaterale dei fatti. La RAI sarà sempre soggetta alla spartizione tra le forze politiche e non sarà mai un vero servizio pubblico: “dovrebbe privatizzarsi, vendere due reti a un imprenditore del settore che non debba rispondere a qualche partito politico, e che farebbe comunque lavorare sia Vespa sia Fazio, con gli ascolti che fanno. E trasmettere ciò che davvero è interesse pubblico in un’unica rete, che basta e avanza, finanziata quella sì dal canone” cito letterale da un’editoriale di Polito. A mio avviso la risoluzione di questa anomalia come di questa triste fase politica è il concorso di due fattori: l’uscita dalla scena politica di Berlusconi ed una legge sul conflitto d’interessi.

Io credo che in Italia la libertà di informazione televisiva non ci sia. Il 70% delle persone si informa attraverso la televisione ed evidentemente lo fa anche sotto elezioni. I telegiornali maggiormente seguiti risultano essere TG1 e TG5. E qui scatta l’anomalia: il Presidente

È sconfortante, ma insieme necessario, dirlo: finché rimarrà Berlusconi, questa situazione rimarrà tale, con ogni sua sfaccettatura, a partire dalla mancanza di due veri schieramenti che anziché dividersi su differenti proposte e politiche, si dividono in berlusconismo e antiberlusconismo.

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Ora di religione islamica Il sì di Fini e D’Alema e il no di Berlusconi e della Lega. Di Francesca Chiesa

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ntrodurre un’ora di religione islamica in alternativa a quella cattolica, questa è la proposta del viceministro allo sviluppo economico Adolfo Urso. “Potrebbe essere utile per attirare nei nostri istituti i ragazzi islamici, prevedere un’ora d’insegnamento della religione islamica” continua il promotore dell’idea: “Gli insegnanti dovrebbero essere docenti riconosciuti italiani, al limite anche Imam a patto che siano registrati in un apposito albo”. Secondo il dossier sull’immigrazione, redatto dalla Caritas, il numero di minori immigrati iscritti nelle scuole è aumentato. Agli inizi degli anni ‘90 erano 25.756 alunni fino ad arrivare ai 147.406 del 2000. Inoltre il numero di studenti iscritti all’ora di religione nelle scuole statali, dalle materne alle superiori, è in continua diminuzione. Fini, D’Alema e il cardinale Martino, tre esponenti di diverse idee che, sebbene per motivi differenti, si trovano riuniti ad appoggiare la proposta di Urso. Gianfranco Fini e Massimo D’Alema sostengono che la proposta servirebbe ad integrare meglio nella nostra comunità questi soggetti. Il cardinale Renato Raffaele Martino, che aveva già proposto in passato un’ora di Corano a scuola, crede che istituire l’ora di religione islamica sia un mezzo per evitare il radicalismo. La Lega e Berlusconi ancora una volta manifestano il loro disappunto, “No a scontri di civiltà” dice il ministro dell’interno Roberto Maroni, “La Lega è nettamente contraria anche perché la religione cattolica ha un suo mo-

tivo e una sua storia. L’Islam, invece, è un mondo tutto diverso. L’Imam interpreta il Corano liberamente, non c’è una serie di dogmi, non c’è un messaggio chiaro da trasmettere” il ministro conclude: “Siamo tutti d’accordo a migliorare l’integrazione, ma questo è certamente il modo più sbagliato per farlo”. Silvio Berlusconi invece si dichiara contrario ad un’Italia “multietnica”. … Ma cos’è l’islam? In senso letterale, la parola Islam significa sottomissione, abbandono o obbedienza a Dio, da loro chiamato Allah. L’Islam considera che il messaggio divino, contenuto nel suo libro sacro (il Corano) e negli insegnamenti del profeta Maometto, sia destinato a tutto il genere umano dall’inizio dei tempi. Secondo i musulmani, l’Islam è la definitiva affermazione divina della volontà di Dio, destinata a rimanere inalterata fino al Giorno del Giudizio. Per il Cristianesimo la vocazione dell’uomo è conoscere,

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amare e servire Dio Padre. Per l’Islam il dovere dell’uomo è riconoscere l’autorità di Dio al fine di ottenere la salvezza nella vita dopo la morte, la pace interiore e la concordia nei rapporti interpersonali. A parte ciò le due religioni sono veramente molto collegate, il loro credi hanno molti profeti comuni, da Adamo a Noè, da Abramo a Mosè, fino allo stesso Gesù e il Corano parla dei Cristiani, e dedica ampio spazio alle vicende di Gesù, che considera però solo un profeta, e alla sua nascita verginale da Maria. L’Italia non è forse come dichiarato nella Costituzione un paese laico? Perché affermare che l’Islam è troppo diverso per essere insegnato e dichiararsi contrari a un’Italia multietnica? La storia dovrebbe insegnarci a non ripetere i nostri errori, vogliamo un paese di soli Italiani, di nascita e di sangue?

La moschea blu di Istanbul


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Attenti a cosa si posta Di Daniele Castelli ed Elena Morgana

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arissimi colleghi pariniani, qualche giorno fa è arrivata alla nostra attenzione una singolare circolare: trattasi della circolare n. 32 del 12 ottobre ’09. Per chi non ne fosse a conoscenza o, cosa più probabile, non ci ha nemmeno fatto caso, la suddetta circolare riguarda un’ integrazione al regolamento d’istituto a proposito dell’infrazione informatica ai danni del personale scolastico (Preside, DSGA, personale docente e non docente, studenti e genitori) su vari siti quali Facebook, forum e vari. Per capire da cosa possa essere nato questo impellente bisogno di ampliare il regolamento scolastico, basta dare un’occhiata al social network più popolare al Parini: su Facebook infatti possiamo trovare una miriade di gruppi dedicati alla nostra scuola, che spaziano dall’auto celebrativo, alla presa in giro di professori, che però sono anche protagonisti di fan club, agli altri componenti del personale scolastico (senza fare nomi, ma tra i più popolari un certo barista un po’ burbero ma amatissimo ed un insostituibile membro del personale ATA). Questi gruppi spesso sono un misto di idolatria esagerata che sfocia nella presa in giro e di vera e propria accusa. Su Facebook non esistono solo gruppi, ma anche una recentissima e divertente applicazione che si chiama “Parla con…”, dove chiunque può creare uno spazio dove avrà inserito delle citazioni, in questo caso specifico parliamo di quelle dei professori, per permettere agli altri con un click di leggerne una. Nonostante questo però, noi e altri studenti ci siamo domandati se non sia ec-

cessivo rendere qualche innocente battuta su un sito una infrazione punibile sia scolasticamente, anche se non è stato precisato come nella circolare e questo è un altro punto su cui sorgono parecchi dubbi, sia addirittura per vie legali. Insomma, in fin dei conti, da che mondo è mondo i professori sono sempre stati soggetti di battute e scritte sui muri (e il Parini ovviamente non è da meno). Dovrebbe far riflettere anche la presenza di noi stessi studenti tra coloro i quali non possono subire l’infrazione: cosa vuol dire, che non possiamo nemmeno insultarci tra di noi? Ci sembra quantomeno irreale e, soprattutto, utopistico. Le prese in giro ai prof sono sempre esistite da che mondo è mondo, e sono state trasferite su internet appena è stato possibile. In certi casi, è capitato che il professore si trovasse costretto a denunciare

quegli allievi che avevano esagerato con gli insulti, ma si è sempre trattato di una faccenda privata, e, fino ad oggi, non si è mai sentita la necessità di introdurre questa sanzione nel regolamento scolastico. Il fatto è che forse tutto dipende dal punto di vista che si può avere di questa situazione: o Facebook è un posto di libera espressione e condivisione tra i ragazzi, o un luogo dove postare informazioni ingiuriose potrebbe danneggiare la credibilità della scuola. Insomma, a detta di molti questo ampliamento, oltre ad essere eccessivo, è anche inutile e difficilmente applicabile: come si può pensare di controllare tutta la rete internet? E come si può pensare di provare ad applicare delle regole simili ad un mondo virtuale che è nato proprio per dare la libertà di parola che ormai, purtroppo, non sempre è fruibile ovunque.

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VISTO CHE ROBBA? (Minchia, zio, tutte le news più hot della skuola!!) Di Alesia Preite

Consiglio d’Istituto Par.In.I: 310 voti in tutto Seggi: 2 Eletti: Arianna Cardella con 118 voti Alessandro Marino con 110 voti Altri candidati: Stefano Clemente: 107 voti Rodrigo Ferrari: 58 voti Pietro Brighi: 54 voti Collettivo Rebelde: 307 voti in tutto Seggi: 2 Eletti: Elena Fusar Poli con 274 voti Petra Deidda con 78 voti Altri candidati: Raffaele Menale: 35 voti Chiara Sica: 25 voti

Consulta Provinciale Par.In.I Seggi: 1 Eletto: Vittorio Gianotti Collettivo Seggi: 1 Eletto: Paolo Cerruto

L’intrepido curatore della rubrica più hot di Zaba, uomo di multiforme ingegno e di satira tagliente, è stato purtroppo sconfitto dal gelido vento siberiano e dalle temperature estreme di un’asiatica terra di nessuno. Riposa ora in pace con un termometro in bocca. Tocca quindi a me relazionare i risultati dell’emozionante testa a

testa che ha avuto luogo lunedì 26 ottobre nel nostro amato Liceo. Sotto lo sguardo ormai rassegnato del buon Giuseppe, ogni classe ha riempito le urne (leggi: scatole di cartone che montare è risultato un vero e proprio test d’intelligenza) con voti, preferenze, schede bianche e nulle. Di queste ultime fra l’altro non ce ne sono state nemmeno poi tante, con un picco nella famigerata IIIE che ne ha invalidate ben undici. Dallo scontro frontale nessuna delle due liste è uscita particolarmente male, con un prevedibile pareggio nell’assegnazione dei seggi sia in Consiglio d’Istituto sia in Consulta. In quanto alle cifre in C.d.I, Par.In.I. batte il Collettivo con tre voti di scarto. La caccia alle preferenze la stravince invece Elena Fusar Poli con ben 274 voti al suo attivo. In Par.In.I la situazione è molto più omogenea: i primi tre candidati si differenziano solo per una manciata di voti. Alla Consulta salgono Vittorio Gianotti e il suo simpatico non-programma e Paolo Cerruto, volto nuovo non solo del Collettivo ma di tutto il Parini. Niente di nuovo si affaccia su via Goito: con un sostanziale 2 a 2 si mantengono gli equilibri fra Collettivo, storico gruppo studentesco affermato al Parini da ormai più di un decennio e Par.In.I., nuova (?) forza moderata e apolitica che si rifà all’antica AAA. A mancare quest’anno è stata la “lista del disimpegno” che non raccogliendo il voto dei Pariniani disinteressati ha permesso il ripristino dell’antica spaccatura.

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IPSE DIXIT A cura di Daniele Castelli

Studente: Ma l’Olivares non esiste: quando la prof me l’ha chiesto nell’interrogazione le stavo per rispondere: “Quello che fa le olive!” Studente: La prof dopo mi riconsegnerà la verifica di matematica insieme ad uno scontrino, perché mi obbligherà a rimborsarle tutto l’inchiostro di penna rossa che le avrò fatto sprecare! Prof: Un esempio ancora più marchevole...? Prof: Cosa simboleggiano i 30 porcellini nell’Eneide? Studente: Gli anni di Cristo! Studente: Ma l’interrogazione sarà in Latino? Prof: ... in che senso? Studente: Dobbiamo parlare in Latino? Prof: Ma per favore! Non sapete parlare in Italiano, vi faccio parlare in Latino?!

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Valentino suona la nona “ Gallina vecchia fa buon brodo... col cavolo!

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alentino Rossi è Campione del Mondo per la nona volta. Ancora una volta il Dottore incanta e stupisce, affrontando e superando mille peripezie, come gli eroi delle favole, e arrivando a conquistare il meritatissimo nono iride. A Sepang, in Malesia, dopo aver guadagnato nella giornata di sabato la pole position, il neocampione del mondo si è limitato ad amministrare il vantaggio sul suo compagno di squadra nonché avversario Jorge Lorenzo. Con un ottimo terzo posto, alle spalle dell’australiano Casey Stoner che fa il vuoto e dell’altro spagnolo Daniel Pedrosa, Valentino Rossi mette in cassaforte il mondiale, portando a 41 i punti di distacco da Lorenzo che ormai non può più raggiungerlo. Nonostante quello che le parole possano suggerire però, la corsa al mondiale per Valentino è stata tutt’altro che una passeggiata: partendo da ben quattro pretendenti al titolo (oltre a Vale e Lorenzo c’erano anche Stoner e Pedrosa) la sfida si è via via definita fino a diventare una lotta a due. L’atto decisivo della sfida è stato sicuramente quello che ha visto Rossi sorpassare Lorenzo all’ultima curva del GP di Catalunya, a Barcellona. Ma anche la gara di oggi è stata fondamentale. Fin dall’inizio si capisce che sarà una gara particolare: un monsone infatti si abbatte sul circuito subito dopo l’apertura dei box. Poi si scatena la pioggia, che nessuno si sarebbe aspettato fino al sabato, e infatti ne risentono un po’ tutti: Lorenzo commette una leggerezza non da campione quale invece è, andando ai box e non riuscendo a tornare sulla pit-lane in tempo per la partenza e

venendo quindi costretto a partire dai box, e lo stesso Valentino alla prima curva scivola in ottava posizione e deve rincorrere gli avversari per tutta la gara. Per fortuna il campione di Tavullia non ha problemi e riesce a stare dietro a Jorge, che intanto ha recuperato ed è davanti a Rossi di una sola posizione, e alla fine lo supera anche, perché Vale è uno che non si accontenta di vincere, v u o l e STRAVINCERE. E ci riesce. Arriva terzo, proprio davanti allo spagnolo, e la soddisfazione è doppia. E dire che tutti, negli ultimi anni, lo davano ormai per vecchio e buono ormai solo per “fare il brodo” e Vale risponde, come sempre, a modo suo, portando a 9 i suoi titoli mondiali e inscenando ancora

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Di Daniele Castelli

una volta un simpatico teatrino, con una gallina (viva e vegeta, anche se visibilmente spaventata) portata in pista dai suoi amici con tanto di mini-casco con il numero 46. Insieme alla gallina, un bell’uovo con su dipinto un 9, tanto per ricordare che il campione è lui e non ha nessuna intenzione di lasciare vita facile ai vari Pedrosa, Lorenzo e Stoner, e che loro la vittoria dovranno sudarsela. A coronare il tutto c’è la maglietta celebrativa, con il motto: “Gallina vecchia fa buon brodo... col cavolo!”. Immenso Vale. E alla fine c’è tempo anche per i ringraziamenti, perché come sempre un mondiale non lo si vince mai da soli, ma c’è sempre un immenso lavoro da parte della Yamaha e degli amici che, come ha detto il Dottore, hanno sempre un ruolo fondamentale in tutte le sue vittorie. A Tavullia intanto si festeggia: ancora una volta il loro pilota è lì, sul gradino più alto del podio (quello mondiale) e si godono il 9° titolo del ragazzo di 31 anni, dall’anima molto più giovane. E chi pensa che questo possa accontentare Valentino Rossi, il Dottore di Tavullia, beh, si sbaglia di grosso e vuol dire che lui non lo conosce affatto: Vale non si accontenta mai. Gli avversari sono avvisati: Vale c’è, come dice il buon vecchio Guido Meda, e non ha nessuna intenzione di andarsene, aggiungo io.


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Placebo I raggi accecanti della battaglia Di Layla Colamartino

“This ain’t no singing in the rain, This is a twister that woulddestroy you. You can run, but you can’t hide, Because no one here gets out alive!” (“Julien”)

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el Febbraio del 2001 l’androgino frontman Brian Molko si era definitivamente inimicato il rispettabile pubblico delle poltroncine del Teatro Ariston, spaccando ferocemente la chitarra contro l’amplificatore dopo che l’esecuzione di “Special K” era stata accolta da una selva di sguardi annoiati. Un inchino – appunto – teatrale e l’eloquente replica del dito medio alzato, prima di lasciare Sanremo tra le urla con un sorriso tra il beffardo ed il provocatorio. Eppure le apparenze ingannano. Immagine tetra ed atmosfere cupe non hanno nulla a che fare con le varie depressioni ostentate del cosiddetto movimento emo: piuttosto che al suicidio, effettivamente, l’ultimo disco “Battle For The Sun” è facilmente catalogabile come un inno all’amore e alla vita. A partire dal titolo, che il cantante dell’alternative rock band d’oltre Manica definisce una sintetizzazione della rinascita seguita ad uno dei dischi i n asso-

luto più tristi dei Placebo, il precedente “Meds”; del quale, non a caso, aveva fatto il giro del mondo il loro video più riuscito, l’inquietante racconto di un bambino costretto ad accudire il padre autistico in “Song To Say Goodbye”. La pausa di sconforto sembra tuttavia definitivamente, magnificamente superata. Il tragico quanto spiazzante addio dello storico batterista Steve Hewitt, rimpiazzato dopo dieci anni di gloriosa militanza nel gruppo dal talentuoso e giovanissimo omonimo Forrest, nulla pare togliere a queste nuove tredici tracce, consegnate ufficialmente al pubblico lo scorso Giugno attraverso un tour che (prossimo tra l’altro a travolgere di nuovo Milano) è passato anche in Italia per due date. Il suono non si presenta differente da quello dei lavori precedenti: l’accostamento di ballate non impegnative – e tuttavia, da notare, decisamente neppure radiofoniche – e brani più energici, variamente ricollegati al filone punk quanto al post-grunge, continua a rimandare allo stile ormai affermato della band, e non guasta per nulla l’apporto elettronico già caratteristico dei pezzi più recenti. La voce graffiante di Molko, sorretta a larghi tratti da una certa dose di distorsione, non ha ancora perduto d’altronde la capacità di emozionare. Non è forse definibile un lavoro di particolare spicco (nessun brano epico, almeno se tralasciamo il punto di vista strettamente personale e soggettivo); tuttavia, nell’odierna galassia di immeritevoli uscite discografiche, non possono che affermarsi quali boccate d’aria pulita singoli del calibro di quello scelto come lancio, (…l’epica?) “For What It’s Worth”.

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L’irrinunciabile “The Never-Ending Why”, soltanto per citare la traccia che – non casualmente – ha debuttato in Inghilterra come secondo singolo in radio, può comodamente definirsi la perla indiscutibile dell’intero disco; “Ashtray Heart”, con il suo coro spagnolo, è una botta allo stomaco fin dal primo ascolto. Orecchiabili forse; ma tutt’altro che scontate, ed assolutamente per nulla banali. Che dire della fiduciosa “Breathe Underwater” , quasi gemella concettuale dell’originale tracklist? Non è necessaria la perfezione intangibile per trovare lo splendore, in fondo. E “Battle For The Sun” è, al di là di apparenze magari non totalmente ingannevoli, un lavoro splendido. Alquanto improbabile, d’altronde, che la scelta del nome sia stata all’epoca puramente casuale: è un rimando ad un particolare tipo di medicinali, i farmaci placebo, utilizzati per ottenere una cura che parte dall’autosuggestione seppur privi di alcuna effettiva proprietà curativa. Come tale intendevano porsi – ed innegabilmente il proposito si è realizzato appieno – le canzoni dei Placebo. Così dovrebbe in fondo essere per ogni pezzo musicale, anche se in troppi sembrano averlo fatalmente scordato. The Ashtray Heart


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Di nuovo nel 1979 Eddie Vedder & co. si lanciano verso nuove frontiere del suono e il nuovo album, “Backspacer”, sembra uscito dal 1979 Di Simone Milani

eattle. Il paradiso del rock alternativo sembrava destinato a precipitare nell’oblio, ma ci pensano sempre loro a riportarla in superficie: i Pearl Jam. Il nuovo album ha dentro qualcosa di nuovo, il power pop. Questo genere è un ibrido nato alla fine degli anni ’70 quando la dinamica del punk contagiò gruppi che con esso non avevano nulla a che fare. La vendita dell’ album è stata preceduta dall’uscita di un singolo: “The Fixer”. Il pezzo ha un sapore hard rock e la voce di Vedder ci fa sognare un epoca in cui il rock era più duro, quando si combina con l’accattivante riff di Stone Grossard. La band di Seattle richiama il produttore Brendan O’ Brien e completano Backspacer, L’ultimo capolavoro della ben oleata macchina-rock. Eddie è più in forma che mai e non ha voglia di scherzare, i primi quattro pezzi hanno un suono energico e il cantante ci delizia con qualche grido potente. Ma a neanche due anni dal suo album solista, il leader del gruppo imbraccia la chitarra acustica e ci fa immaginare di nuovo l’ Alaska di “Into The Wild” con

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tre ballate che sembrano uscite dalla colonna sonora del film. Canzoni come “Just Breathe” e “The End” ci cullano in un letto di note e ad ogni pizzico di corda ci rilassa un muscolo ormai teso da toppo tempo, quasi fosse un soave massaggio; – Eddie Vedder è l’unico uomo che riesca a rilassarmi con la sua voce. – parole di Sean Penn, che scelse il cantante per il soundtrack del suo film, incredibilmente ignorato dalla giuria degli Oscar. Eddie poi si concede finalmente una canzone per parlare della sua passione: il surf; “Amongst The Waves” ci trasporta sulle spiagge della California, dove un giovanissimo Vedder scriveva i testi dopo aver domato qualche onda. Nelle altre com-

posizioni la band si sbizzarrisce: “Unthought Known” sembra uscita da un disco degli U2 mentre “Got Some” strizza l’occhio ai primi Police.

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L’unico problema di questo nuovo album è la semplicità, la semplicità delle canzoni ci distrae dalle vere possibilità dei Pearl Jam; si lascia poco spazio all’eccezionale bassista Jeff Ament e i colpi del batterista Matt Cameron non sembrano più quei ritmi intensi e complessi di “Ten” (1991). In quest’ ultimo lavoro notiamo qualcosa di diverso nella voce del leader; è più chiara e pulita, ha un suono più puro e non è bassa e roca come nel disco “Into The Wild”; Eddie si lancia verso nuove frontiere del suono e questa maturazione è forse dovuta ai suoi 45 anni compiuti, alla quantità industriale di birre che beve e sigarette che fuma. Eddie Vedder è perciò l’ immagine della rock-star per eccellenza: 45enne, barbuto e con numerosi vizi che però fanno di lui il leader di una delle più grandi band del pianeta. Non è un caso infatti che la sua voce sia la più imitata dai giovani cantanti americani, ne abbiamo la prova in Chad Kruger, leader dei Nickelback, e in Alex Band, cantante dei The Calling. Power pop, Hard Rock e ballate orchestrali: questi sono i Pearl Jam del 2009, o forse del 1979. Resta solo una domanda da porsi: questo mutamento nel loro sound si prolungherà anche nei prossimi lavori o torneranno al buon vecchio grunge, il suono che negli anni ’90 partì dal cielo grigio di Seattle e fece il giro del mondo?


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Ottobre MMIX

So what? Di Beatrice Scattaro

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enivo da dietro e andavo verso davanti – raramente faccio il contrario. Una donna faceva lo stesso ma nel senso opposto. Ci siamo incrociate, sullo stesso marciapiede, e lei avvicinandosi mi guardava. Era incinta, un bel po’ incinta - oserei dire, e, avanzando, accarezzava il pancione rotondo. E mi guardava. Ho pensato che io in fondo ho 16 anni. E 16 anni vuol dire avere davanti tutta la propria vita. Una vita. Un’intera vita: ho una vita e posso farci quello che voglio. Vuol dire non sapere cosa ne sarà di me. Così succede che immagino il mio futuro; ma non me lo creo dal nulla, perché non nei sarei capace. Se io creassi il mio futuro immaginandolo lo farei basandomi sulla mia persona. Ma nella crescita è proprio questa che cambia per prima, togliendomi dunque la base sulla quale posso fantasticare. Per questo è impensabile il mio futuro. Su qualcosa mi devo basare, non posso crearmi un’idea senza una base. Così lascio spesso perdere questo discorso, e semplicemente mi guardo intorno. E vedo cose, vedo persone. Vedo persone adulte e penso “mi immagino così da grande!, o anche giuro che non mi concerò mai così. In questo modo ho preso molte decisioni importanti sulla mia vita. Mi sono ripromessa che non ingrasserò mai all’estremo del possibile, che non mi tingerò i capelli di blu dopo i cinquant’anni e che non li terrò lunghi e sciolti quando saranno consumati dal tempo; che verso i quarant’anni non metterò il rossetto con anche la matita attorno alle

labbra perché fa puttana economica. Ad esempio, vedendo sempre una signora di mezz’età sull’autobus, la mattina, ho deciso che non metterò mai un vestitino aderente come quello che aveva addosso l’altro giorno se mi accorgerò di avere la pancia, le tette cadenti e il sedere piatto con mutande di pizzo in trasparenza. Mi pare una saggia decisione, e non da poco. Così quando cammino per strada osservo tutte le donne che vedo in giro e commento. Non giudico, attenzione: non insulto né nulla di simile (la tizia sopracitata è un caso particolare); semplicemente decido se voglio essere così o meno. In fondo è facile vestire un corpo giovane e pimpante, ma quando cadrò a pezzi? Ogni età ha una sua bellezza, non ce n’è una brutta, ovviamente, ma bisogna capire come non cadere nel ridicolo. E’ difficile. Così squadro persone che non conosco e penso sì, no, sì, no, sì, no. Ho immaginato che la signora incinta

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che ho incrociato pensasse qualcosa di affine, accarezzandosi il pancione. Voglio che mia figlia diventi così? Va bene, così? La lascerò vestire così? Potrà camminare a testa alta con le cuffie nelle orecchie e passo deciso? Forse una futura mamma ragiona come me. In fondo, come io vedo per il mio futuro un grosso punto di domanda, lei vede in ogni ragazza, o ragazzo, un possibile futuro per il quasi nato. Forse. E forse anche lei vedendo in giro i soliti adolescenti pensa sì, no, sì, no. Mi sono per un momento chiesta cosa si sia risposta, guardandomi, quella signora. Sono da sì o sono da no? Sì, no, sì, no, sì, no. Chissà se poi anche lei, alla fine della giornata, guardando l’ultimo passante appena prima di rientrare definitivamente in casa, smette di scegliere tra il positivo e il negativo, per tornare al solito chissà di partenza, sempre senza risposta, sempre senza soluzione.


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C ’è chi disegna ceri, chi ali di farfalla… Di Alesia Preite

C

’è chi disegna cerchi, chi ali di farfalla. Chi scarabocchia cuori, chi s’inventa stelle. Chi sparge petali ai margini del libro, chi incide rose sulla copertina. Chi spara oscenità, chi va sul banale, chi ha paura del vuoto e riempie, riempie, riempie. Riempie quaderni, ma anche aria, pasticcia il silenzio con l’affanno di una voce – che non è mai fuori dal coro. E infila nel tempo mille cose, impegni, bacioni, compiti e chiamate. E quando si ferma, tutto si muove. E se tutto si muove allora, allora riprendo a correre anch’io. Dietro gli autobus, le scarpe nuove, i mentori del passato. E perché? Perché pensare al buio quando ancora è mattino e non voler valicare la soglia di cifre ai bordi, dei fogli, protocollo? E fa male la schiena, l’alluce, il petto. E non si trovano mai i fazzoletti di carta. “Mamma, dov’è finito lo Scottex?” Non voler sentire e sentire che niente è come prima e se non ci fosse stato… Forse però sì? Gli

stessi gesti, perché non ce ne sono di nuovi, non li hanno ancora inventati. Ma allora niente è cambiato. Gli occhi? Le nocciole non vanno mai a male, o sbaglio? Ecco, sbagliare. Un bambino potrebbe averla inventata, una parola così. Non ti condanna, ti sorride: Con le burle basta, sbadato, fai la bua! E tu condanni? Lo fai davvero? O pensi solo che non vuoi sbagliare anche tu, che è meno angoscioso urlare che perdersi nelle domande? E senza domande non saremmo uomini. Ma io vorrei essere un gatto accoccolato sul calorifero, se mi metto un po’ più a destra vedo la finestra e la strada e chi la calpesta. E la finestra qualcuno la calpesta? La valicheremo mai davvero? Ma sei hai paura del buio! No, la finestra non la calpesta nessuno, solo la strada. Perché la strada svolta, la finestra no. O dentro o fuori. E non sai cos’è meglio, vuoi solo guardare giù, come un gatto accoccolato sul calorifero. Col caldo buono i pensieri sono confusi nella

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nebbia del singolo provare. La paratassi, la sintassi, le parole del vocabolario, le lettere e i trattini tendono all’entropia. Anche loro, sì. Tutti nella centrifuga dell’universo, come quella per le macchie di cioccolato. E perché però stanno insieme, le une dopo le altre, senza più i segni rossi delle maestre, senza più quei corsivi sgangherati che si sollevavano come palloncini dalla riga blu? I palloncini volano via e poi si spaccano. A nulla servono le lacrime del bambino, a nulla le caramelle della nonna. Perché il palloncino, il palloncino rosso dei libri, dei giochi di quando eravamo piccoli non finisce fra le nuvole morbide, che morbide non sono, che non sanno di zucchero filato. I palloncini rossi volano e poi si sbrindellano nell’azzurro che non è azzurro, ma solo un’onda. E i brandelli? I brandelli ci sono? Dove finiscono? Assomiglieranno al sangue, probabilmente. A sangue che non cola, ma vola, vola, vola.


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ZaBacheca

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A cura di Camilla Zoppolato

Prego il signor Bolognani Alessio di restituirmi gli 87 euro che gli ho prestato. Grazie. Francesco Borra

Ah...minkia!

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Ottobre MMIX

Angolo Giochi

ORIZZONTALI 1 – Nome della Gale modella australiana 5 – Studia le leggi meccaniche dell'Universo 13 – … cercasi! 16 – Può intimarlo il poliziotto 17 Deturpa i visi giovani 19 – Arbusto sempreverde tipico di Alpi e Prealpi 21 – Pizzeria … senza pizze! 22 – Capitale della Croazia 26 – Cultura non molto cult 27 – Un tedesco 28 – Corpo dei Carabinieri 29 – Si occupa delle attività economiche dal punto di vista giuridico 34 – “Indeterminato” per definizione, è un tempo verbale di molte lingue indoeuropee 35 – Accetta preventivamente un'eventuale sconfitta 37 – Tacchini famoso stilista di abiti sportivi e non 38 – Il più grosso centro del Tennessee, vi fu assassinato Martin Luther King 42 – L'ordalia … senza una lira! 43 – Nata coi Trattati di Roma, fu antenata della nostra attuale Comunità Europea (sigla) 44 – Dinosauro precursore degli uccelli, fu il primo animale volante comparso sulla Terra 47 – Detto di chi nella pronuncia deforma alcune lettere, come l ed s 48 – Articolo e pronome maschile 49 – L'altroieri era domani 50 – I lati di un esagono 51 – Percorsi ferroviari o aerei 54 – La scienza che il cartografo apprende per rappresentare i rilievi 58 – Raramente lo si convince a fare qualcosa che non vuole 59 – Saluto biblico rivolto alla divinità 60 – Annulla perentoriamente ogni disposizione antecedente 65 – La sua tintura è un ottimo disinfettante 66 – Zeus lo condannò per l'eternità a spingere un masso in cima ad un colle 67 – Il suo assassinio permise la fondazione di Roma VERTICALI 1 – Il più esteso lago del mondo, le sue acque bagnano cinque Paesi 2 – Dotato di un'ala a spirale, decolla e atterra solo in verticale 3 – Grand Theft Auto 4 – Il movimento politico che sfociò nella dittatura di Hitler 5 – Tumore benigno formato dai vasi sanguigni 6 – Famosa casa automobilistica spagnola 7 – Non comune 8 – Simbolo chimico dell'iridio 9 – La Orlando attrice e conduttrice italiana (iniz.) 10 – Opera lirica di Verdi ambientata a Venezia 11 – Storico conduttore del varietà “La Corrida”, fu uno dei volti televisivi più noti del dopoguerra 12 – Locuzione latina, designa commissari incaricati da un giudice di decidere per conto di amministrazioni pubbliche 13 – Partito confluito con FI nel PdL 14 – Birra francese dal gusto molto corposo 15 – Nello Zodiaco, è tra Pesci e Toro 18 – Gli assi perpendicolari composti da ascisse ed ordinate 20 – “Su” in inglese 23 – La Te- Chi consegnerà per primo lo lecom britannica (sigla) 24 – Novantanove secondo Lucrezio 25 – Audio On Demand 29 – schema di parole crociate La prima preposizione 30 – Lo sono i più bravi 31 – Monopoli di Stato 32 – Dopo il “.”, definisce i siti internet italiani 33 – Un altro modo di dire “agli” 36 – Che riguarda l'aria 39 – In- COMPLETO, riceverà da Zabacontaminati 40 – Human Resources 41 – Noi due … eccetto te! 45 – Lo sono le rocce scavate ione la fornitura per una guda corsi d'acqua 46 – Assieme alla squadra, è ormai un cimelio del disegno tecnico 47 – Brian stosa merenda da Nando. Eno apprezzato cantante britannico 48 – Luce emessa sotto forma di fascio rettilineo, ha numerose applicazioni pratiche 50 – Simbolo matematico per il seno 51 – Un duo ampliato della metà 53 – Il Canton Ticino nelle auto 55 – Provincia di Rimini 56 – Agenzia ONU con sede a Consegnate il tutto a Daniele Roma 57 – Club che riunisce i guidatori di automobili 61 – Ottimo tipo di farina 62 – Iniziali Castelli, IF, terzo piano! dei nomi di Eliot 63 – Operating System – 64 Dario Fo

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ZABAOROSCOPO A cura di Alesia Preite e Roberto Croci

Bilancia 23 settembre - 22 ottobre Amore: Verrete sconvolti da una travolgente passione che vi impedirà di formulare qualsiasi pensiero di senso compiuto, poiché la vostra mente sarà offuscata da immagini promiscue ogni ora del giorno e della notte. Scuola: Non siete capaci a fare più niente che non siano giganteschi cuoricioni rosso fuoco al centro dei quaderni. Le uniche lezioni che riescono ad appassionarvi sono quelle di educazione fisica in cui potete liberare la vostra frustrazione di amanti non corrisposti calciando furiosamente palle e compagni. Amici: E chi li vede più? Il tempo libero è rigorosamente occupato nella stesura di lettere d’amore, che, causa la vostra crassa ignoranza, ricordano più che altro i titoli di una soap opera sudamericana.

Scorpione 23 ottobre - 22 novembre Amore: Mammina e papino vi hanno sempre ripetuto che è una cosa da grandi: non si pensa, non se ne parla e soprattutto non si fa. Visto che siete bravi bambini obbedienti, vi limitate a sognare il muro della vostra camera… senza veli. Scuola: La vostra saccenteria è nauseabonda, la vostra secchionaggine disgustosa, la vostra presunzione spudorata. Il consiglio di classe tenterà il suicidio di massa, salvo poi optare, in collaborazione con i compagni, per una vostra soppressione rapida e indolore. Amici: I vicini di casa di quattro e otto anni con cui bisticciate dopo i compiti sono i vostri amici del cuore. Passate insieme dei bei momenti e le vostre mamme si scambiano ricette biologiche. Tenerelli che non siete altro!

Sagittario 23 novembre - 21 dicembre Amore: La situazione ormonale è abbastanza preoccupante, vedete doppi sensi

dappertutto e vi aggirate perennemente con la bava alla bocca… Scuola: Non capite una mazza di nessun argomento, il vostro QI è stimato essere pari a quello dei gessetti allergenici della classe. Solo il piacere sadico che il corpo insegnante prova a torturavi (inutilmente) durante le interrogazioni vi salverà dalla bocciatura. Amici: Ne avete tanti, di ogni tipo e qualità. Spesso tentano di azzannarsi a vicenda per bieche questioni di gelosia, ma dal momento che ciò per voi conta è essere sempre e comunque al centro dell’attenzione… andate molto tra’.

Capricorno 22 dicembre - 20 gennaio Amore: Nada de nada. Perfino gli astri provano compassione di fronte alla vostra situazione, che non prospetta cambiamenti degni di nota per i prossimi due anni luce. Venere vi consiglia caldamente di lasciar perdere le questioni di cuore e di darvi alla botanica sperimentale. Scuola: La parola chiave per definire il vostro rendimento scolastico e la vostra partecipazione in classe è “mediocrità”. Potreste tranquillamente andarvi a prendere un caffè nel bel mezzo di qualsiasi lezione che tanto nessuno se ne accorgerebbe. Amici: Visto che l’ambiente pariniano vi va stretto (proprio come le mutande a quadrettoni che vi ostinate a portare) decidete andare a studiare per un anno in Lapponia. Have a good time!

Acquario 21 gennaio - 19 febbraio Amore: La condizione di single, che non ha mai subito modifiche dal giorno della vostra nascita (in cui gli astri erano chiaramente in ferie), comincia a starvi stretta. Seminate così la vostra zona con teneri inviti a un rapporto di coppia “serio e duraturo”. L’idea opprimente che questa locuzione ispira non vi porta purtroppo all’auspicato successo. Scuola: Le vostre interrogazioni sono strazianti. La lentezza con cui parlate, il

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tempo infinito che impiegate per formulare un pensiero provocano attacchi di narcolessia perfino negli insegnanti, che però, per non rischiare di tradirsi, vi mettono sempre voti alti. Amici: La perenne indecisione, la vacuità dello sguardo e l’inesistente senso dell’umorismo non vi rendono compagni molto appetibili. Dal vuoto intorno vi salva solo la tendenza a sborsare picci a destra e a manca.

Pesci 20 febbraio - 20 marzo Amore: Tra quisquilie e pinzillacchere, questo primo periodo scolastico è trascorso senza che vi innamoraste a turno di tutte/i compagni/e di classe che avete. Ciò è positivo, visto che vi hanno sempre dato il 2 di picche; evitate però di mirare più in alto, potreste ricevere spiacevoli dinieghi. Scuola: Il primo compito in classe di matematica avrà le sue sorprese. Il vostro compagno di banco Ciccio Brufolizio prenderà, per la prima volta nella sua purulenta esistenza, 7 voti in più di voi. L’indizio chiave è che ha preso 5… Amici: Riscoprirete la vostra fervida fede quacchera durante una festa rionale dedicata al Culatello di Zibello. Oltre a simpatici pastori protestanti, conoscerete anche interessanti macellai.

Ariete 21 marzo - 20 aprile Amore: Strapperete 7 capelli al vostro partner e li rinchiuderete come macabro ricordo nel cuoricino degli ovetti di cioccolato, che poi ingoierete entusiasmandovi per la presenza del vostro Lovvo dentro di voi. Scuola: Le lezioni di inglese si riveleranno sempre più uno spazio in cui fare commenti surreali davanti a una classe (e una prof) sbigottiti. Il fatto è che voi non sapete esprimere un’idea in una lingua che non sia l’itagliano korreggiuto. Amici: Vi siete fissati con le scarpe, e così non potrete fare a meno di notare che lo stile pariniano sta diventando sempre più low-profile. Perderete tutte le amici-


Numero 2 - Anno IV zie a causa dei vostri appunti sulle Timberland abbinate ai pantaloni dell’Adidas fluorescenti e stramberie varie.

Toro 21 aprile - 20 maggio Amore: Su Facebook siete in una relazione complicata con il migliore amico del sesso opposto (ovviamente solo a causa delle vostre insistenti preghiere), ma nella vita reale non si intravede nulla. Piazzerete un telescopio di fronte all’ingresso di casa per controllare se ricevete visite, ma alla fine sarà così impolverato da assomigliare allo Yeti. Scuola: Fare l’imitazione del professore di turno non è l’approccio giusto per apparire membri del club S.B.A.V.A (Secchioni Babbuinescamente Attenti Veramente Ansiogeni), ma soprattutto vi inimica fortemente il gruppo classe. Amici: Passerete gli intervalli mischiandovi a gruppi di quartine ridanciane o terzini arroganti. Già che ci siamo, l’arroganza è il difetto dal quale dovete discostarvi: gli amici cominciano a non gradire più molto i vostri continui sfottò.

Gemelli 21 maggio - 21 giugno Amore: La visione continua di telefilm preadolescenziali vi ha precluso ogni conoscenza del misterioso e complesso mondo. Siamo i primi a svelarvi che ogni volta che la scena si oscura in “Gossip Girl” i protagonisti eseguono quelle performance che il vostro amore continua a chiedervi… Scuola: La scelta di ritradurre in armeno la versione su cui venite interrogati non dà i frutti sperati, nonostante tutto il vostro impegno nel rendere il nesso “sgamatum non erit”. Quello che vi ha tradito è stata la resa di “baratrumque metu sibi cagat adossum”. Amici: La consueta riunione coi compagni delle elementari avrà luogo proprio la sera in cui siete a fare danze alsaziane, e così perderete anche la possibilità di ricongiungervi con quel piccolo e sparuto nucleo di persone nel mondo che sembravano volervi bene.

Cancro 22 giugno - 22 luglio Amore: Convinti come siete della fedeltà del vostro partner decidete di smettere di perquisirlo\a ad ogni appuntamento

Giornalismo indipendente al Parini dal 2006 e finalmente togliete il microchip che avevate infilato sotto il suo letto. Sarete premiati per la vostra buona fede? Affatto. Grandi corna sono in arrivo. Scuola: Il libretto! Gli occhietti di mammà sono avidi di posarsi sul malefico affarino blu e voi, vista la tendenza a non oltrepassare mai la cinquina, non potete permetterlo. Sborserete quindi i risparmi degli ultimi sette natali da un falsario che ve ne procurerà una perfetta copia. Amici: Dopo la clamorosa scoreggia nel bel mezzo dell’ora di filosofia, la vostra sola immagine scatena eccessi di risa in tutta la popolazione pariniana. Smarrita ogni possibilità di rapporti civili con i vostri coetanei, diventate best friend della prof. Pifferlenghi, campionessa mondiale di rutto libero nel 1955.

Leone 23 luglio - 23 agosto Amore: Decidete di entrare in seminario. Scuola: Gli studi delle scienze sono la vostra croce. Non conoscete le tabelline, non riuscite a capire la differenza fra un elettrone e un atomo e in generale pensate che ognuna di queste cose sarebbero più facili se scritte in greco antico. Potete sempre consolarvi pensando ai vostri futuri studi dedicati a Diodoro Siculo!

Ottobre MMIX

Amici: Sono importanti. Ma non ne avete. Prenderete atto di questa dura realtà dopo che alla vostra squallida festa di compleanno si presenteranno solo zia Tilde e la sua agghiacciante nipote Gina.

Vergine 24 agosto - 22 settembre Amore: Vi innamorate perdutamente del cane del compagno di banco di vostra cugina. Nella speranza di rubargli il suo cuore canino, cominciate a conservare gli avanzi del pollo che la nonna vi cucina tutti martedì e riesumate il guinzaglio che qualche anno fa avevate comprato per vostro fratello. Gli astri prospettano un successo: fateci un guaito prima del matrimonio! Scuola: In vista dei 1735 esami di veterinaria, vi mettete a studiare in modo smisurato, ottenendo risultati eccellenti in tutte le materie. La ex più brava della classe, in preda a un attacco di invidia feroce, vi spaccherà il timpano destro con un urlo sovrumano. Amici: Dovete scegliere: o i cani o gli amici. Nonostante le apparenze, gli amici possono essere molto più molesti, puzzolenti e incuranti dei cani. Decidete quindi di tagliare i ponti con questa specie per dedicarvi a mammiferi più piccoli e interessanti.

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Scriveteci!

"Talkin' 'bout my generation" È la nuova rubrica di Zaba, diretta da me medesima, con cui i Pariniani vecchi e nuovi potranno far domande e confrontarsi. Le domande più depresse, violente o bizzarre verranno pubblicate all'interno del giornalino, con le mie risposte. Chi ha deciso di fidarsi della sottoscritta, o chi in futuro deciderà di farlo, può mandare una mail al seguente indirizzo: funny_sara@hotmail.it

IPSE DIXIT Ragazze e Ragazzi, nasce finalmente la rubrica per voi! Da che mondo è mondo, in tutte le classi di tutte le scuole c'è sempre qualcuno che fa una battuta, dice una cavolata (chiamiamole così..) o fa un errore e chiaramente tutti scoppiano a ridere. Bene, questa rubrica nasce per dar spazio alle vostre gag! Quello che dovete fare è molto semplice: trascrivete le castronerie che direte in classe, portatele a me, in I F (al terzo piano), e magicamente le vedrete comparire sul numero successivo di Zaba! Ah, chiaramente i nomi degli autori possono anche rimanere segreti, sta a voi decidere!

Buona scrittura! Sara Casotto

Daniele Castelli

ZaBacheca Ecco uno spazio libero del giornalino in cui tutti i pariniani (alti, bassi, magri, grassi, belli e brutti) potranno scrivere messaggi, dediche, ecc.. Imbucate il vostro biglietto nell'apposita scatola presso l’angolo fotocopie al primo piano! N.B. : i messaggi provocatori, offensivi e diffamatori non verranno pubblicati.

Grazie a... Alla scuola, che ci fornisce i fondi per andare avanti a stampare, e in particolare alla Segreteria d’Istituto. Ai Redattori: Elisa Aliverti Piuri, Susanna Caminada, Sara Casotto, Daniele Castelli, Stefano Clemente, Layla Colamartino, Roberto Croci, Giulia Da Cas, Federica Gardella, Stefano Ghezzi, Elena Morgana, Sara Ottolenghi, Alesia Preite, Beatrice Scattaro, Maria Sole Venanzi, Camilla Zoppolato.

Camilla Zoppolato

A tutti i nostri lettori ed i nostri fan, senza i quali questo giornalino non avrebbe ragion d’essere!

Contatti utili:

E-mail.....................................................................................................zabaione.parini@yahoo.it Forum...............................................................................http:/zabaione.forumcommunity.net Facebook.................................................gruppo “Zabaione - Giornalino del Liceo Parini” A.Gi.Sco.............................................................................................................agisco@gmail.com 16

Numero 2, anno IV  

Ottobre 2009 birekfsbdcuirsejkdn

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