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IL ME NSILE D E GLI ST UD E NT I D E L PAR INI

L’unico autentico bar pariniano al 100%

ENJOY NANDO’S BAR!

Un libero sp a z io di esp ressio ne Numero speciale - Anno VI

Giornalismo indipendente al Parini dal 2006

Settembre MMXI

Speciale moda

A te, vezzosissima Dea... (*) Indice

di Alesia Preite “Penso che il Parini sia un luogo da scoprire. Molti milanesi ne conoscono bene il nome, ma non sanno che è anche una spelendida location”. Così Chiara Boni ci spiega la scelta di portare la sua ultima collezione al Parini e continua: “Mi interessa anche capire il parere dei giovani sulla moda e vedere come sia cambiato il vostro giornalino. Per la mia generazione il ’68 è stato un momento fondamentale e gli articoli della Zanzara di quell’epoca rimangono qualcosa di clamoroso.” Andiamo a trovarla nel suo show room in via Monte di Pietà. Sta aspettando che alcune pariniane vengano a fare le “prove generali” per la sfilata del 26 e approfitta del nostro anticipo per raccontarsi. “Fare la stilista è il sogno della mia vita, da quando da piccola vestivo me e le bambole e accompagnavo mia madre in sartoria.” La sua collezione attuale (ha fatto tre collezioni di alta moda, “begli esperimenti”, ora si occcupa solo di Prêt-à-porter) è fatta per essere messa in valigia, non ha bisogno di essere stirata si ispira alla vita quotidiana. “A volte mi siedo su una panchina e guardo la gente che passa. Il 90% indossa i jeans o comunque ha un abbigliamento molto basico, spesso punta più sugli accessori. Sono dati di fatto che non posso ignorare, non ci si cambia più tre volte al giorno come quando esordivo io.” Lei stessa però afferma che i suoi capi non hanno come target le più giovani, ma vengono piuttosto apprezzati da donne adulte di ogni età. Nonostante ciò, cominciano a raggiungerci nel suo studio una quindicina di liceali per la maggior parte pariniane pronte ad indossare i suoi abiti. Ne approfittiamo per indagare sulla loro opinioni in materia di moda. Ci avviciniamo a un gruppetto di ragazze degli ultimi due anni e prima di tutto chiediamo loro: “Quanto pensate che il vostro modo di vestire dica di voi?” Sia Francesca che Martina sono convinte che il loro stile comunichi molto di sé agli altri. “Mi vesto in modo semplice perché è così che penso di essere.” afferma Francesca. Martina invece aggiunge: “Mi piace soprattutto cercare accessori particolari e mi vesto colorata. Penso che questo anticipi molto di me.“ Anche Matilde ha le idee chiare: “ Il mio modo di vestire dice il 40% di me. Sono determinata, mi vesto di giorno in giorno a seconda di come mi sento.” “Che cosa rappresenta per te la moda?” è la domanda successiva. Martina è la più entusiasta: “Mi interessa molto. Mi piace l’ambiente di Milano, soprattutto quello che si crea durante la Settimana della Moda. Sono affascinata dall’organizzazione, dagli eventi che si sviluppano intorno a questo fenomeno.” Per Matilde invece è semplicemente un modo per esprimere il suo stato d’animo. La richiesta di definire il proprio stile

A te, vezzosissima Dea...

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Milano-moda

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La moda siete voi!

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In posa

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Zabastyleoroscopo

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Milano-moda

Un binomio su cui scommettere di Elisabetta Stringhi (continua a pag. 2) sembra invece metterle più in difficoltà. “Essenziale ma con attenzione ai dettagli” azzarda Francesca. “Non ho uno stile preciso” ammette invece Matilde, “a volte ho voglia di vestirmi da maschiaccio e uso i vestiti di mio fratello, altrimenti indosso capi femminili che penso mi stiano bene”. “Le tendenze sono sempre un punto di partenza, di ispirazione, ma la cosa più importante è che io mi senta a mio agio.” conclude Paola dopo averci pensato un po’. Per ultimo chiediamo se l’alta moda le ispiri nella scelta del proprio abbigliamento. “Mi piace sfogliare le riviste; le sfilate e gli abiti dell’alta moda sono molto belli da vedere, ma rimangono un interesse, uno sfizio, non li seguo certo per scegliere come vestirmi.” “L’alta moda è una forma d’arte; magari a volte sogno di possedere l’abito di una sfilata, ma non è che me ne importi poi molto.” Restiamo a chiacchierare un po’ con Chiara Boni, facciamo le ultime foto al back stage delle nostre compagne di scuola e concludiamo il nostro pomeriggio di moda, in attesa della sfilata del 26. Sono stati proprio Chiara Boni e gli organizzatori di questo eventi a proporci di pubblicare e a finanziare questo Zabaione tutto dedicato alla moda. Abbiamo accolto volentieri quest’idea con l’intenzione di mostrare la relazione, a volte complessa o conflittuale, che c’è (e probabilmente c’è sempre stata) fra i giovani milanesi e la moda. Soprattutto in un Liceo del centro, “da fighetti”, come il nostro, non si può negare il peso dato alle tendenze e ai vestiti “giusti”. Allo stesso tempo è impossibile dimenticare che la nostra città è conosciuta in tutto il mondo soprattutto come capitale della moda: in particolare in questi giorni basta fare un giro per le vie del centro per percepire l’importanza che questo fenomeno riveste a Milano. Abbiamo quindi trattato il tema della moda mettendolo in relazione con Milano, il Liceo Parini, la sua storia e i suoi studenti. Per farlo non ci siamo risparmiati ironia e sarcasmo, ma allo stesso abbiamo anche ritenuto opportuno mettere in luce alcuni degli aspetti più oscuri della moda.

(*) “A te, vezzosissima Dea, che con sì dolci redine oggi temperi e governi la nostra brillante gioventù, a te sola questo piccolo Libretto si dedica e si consacra.” (G.Parini, "alla Moda", dedica di introduzione a "il Mattino",1763) 1

Quante volte ci saremo ripetuti che Milano, oltre ad essere una moderna città cosmopolita, grigia per smog e cemento, fitta di grattacieli, è considerata capitale della moda. Insieme a New York, Parigi, Londra e Roma, Milano è tra le capitali mondiali della moda ed icona dello stile italiano, universalmente ritenuto uno dei più importanti del mondo, insieme a quello francese. La moda infatti è sempre stata parte della cultura italiana e lo testimoniano oggi grandi griffe made in Italy che hanno boutique a Milano, come Prada, Gucci, Valentino, Dolce e Gabbana e Versace. Quali sono però le origini del binomio Milano-moda? Nel XII secolo la confraternita degli Umiliati, partendo dal milanese, costituì diverse industrie e corporazioni legate all’attività tessile. Inoltre durante la signoria degli Sforza venne dato l’impulso alle coltivazioni di gelso, fiore cibo dei bachi da seta. Ecco che Milano, insieme a Venezia e Mantova, dove è fondamentale la tradizione degli arazzi, nasce il cosiddetto “triangolo della seta”. Quindi la nostra zona è sempre stata legata in qualche modo a questo tipo di lavorazione e settore, ma il vero motivo per cui oggi Milano è uno dei tanti cuori pulsanti di questo mondo risiede nel XX secolo. Ma l’impulso vero e proprio per la nascita della città che conosciamo oggi venne data tuttavia molti secoli più avanti e vicini a noi. Infatti nel 1958, al Gran Hotel di via Vittorio Emanuele, nasce la Camera Nazionale della Moda, associazione no profit a cui aderiscono i più grandi marchi italiani e che promuove il made in Italy in Italia e nel resto del mondo attraverso eventi rinomati, come la Settimana della Moda.Ecco che si arriva all’affermazione internazionale dello stile italiano, con il prêt-à-porter degli anni Settanta e Ottanta, fino alle ultime tendenze. Da oltre quarant’anni la Camera Nazionale della Moda rappresenta oltre 200 aziende tra pelletteria, abbigliamento, accessori e distribuzione, si occupa della formazione degli stilisti italiani, e organizza la Settimana della Moda, tenutasi tradizionalmente presso la Fiera di Milano ma poi spostata nel 2010 al Fashion Hub. Tuttavia recentemente ci sono stati ulteriori malumori poiché quest’anno è stata spostata dalla Loggia dei Mercanti a piazza Duomo. Essa fa parte delle “big four” , cioè delle altre tre Settimane della Moda che si svolgono rispettivamente in altre capitali della moda, quali sono Londra, Parigi e New York. L’evento


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Milano-moda Un binomio su cui scommettere di Elisabetta Stringhi (prosegue da pag. 1) si svolge semi annualmente con sfilate sia maschili sia femminili in primavera/estate nei mesi di febbraio e marzo e in autunno/inverno nei mesi di settembre e ottobre ogni anno. A Milano sono tenuti anche altri eventi che mettono in mostra il meglio della produzione italiana in questo settore, come ad esempio la Fiera MilanoCity, manifestazione internazionale che propone il meglio della produzione tessile italiana, ma anche europea e internazionale, oppure Mipel, una delle più importanti fiere internazionali della pelletteria, biannuale, che funge da vetrina per creazioni in pelle o materiali alternativi. Sempre alla Fiera Milano City, in concomitanza a Mipel, si svolge Micam Shoevent, con le anteprime della moda per il settore delle calzature, ovvero scarpe uomo-donna che invaderanno le vetrine dei negozi dalla primavera del 2012. Questa serie di eventi si chiude con MI Milano prêt-à-porter, che presenterà iniziative dedicate a giovani designer in linea a un mercato in cerca di novità. Una novità che certamente quest'anno la Settimana della Moda può offrire, tuttavia non nel senso di nuove tendenze, creazioni raffinate o capi di lusso, ma nella direzione di una moda etica proposta da un marchio italiano, Cangiari. Ciò che conta di Cangiari non sono la foggia e la qualità dei capi, ma tutta la lavorazione e l'organizzazione che sta die-

tro ad essi: le collezioni sono disegnate da una "Comunità creativa" e realizzate in Calabria con materiali pregiati, tessuti naturali e artigianato di qualità, creando un connubio tra ricerca, innovazione e rispetto per l'ecosistema. Inoltre tutta la filiera di produzione è costituita da cooperative che curandosi delle proprie comunità e prendendosi carico delle parti più deboli della popolazione, come donne e giovani disoccupati, portatori di handicap o malattie mentali, ex detenuti, famiglie con problemi economici e immigrati, combattono attivamente le mafie presenti nei loro territori. Un’altra iniziativa sempre a scopo benefico che sarà presentata durante la prossima Settimana della Moda è una sfilata per bambini realizzata in favore della onlus “Children on Crisis Italy Onlus. Questa sfilata organizzata dalla Camera Nazionale della Moda è simbolo del rinnovato impegno di difendere i diritti dei bambini e avrà come sfondo il Duomo di Milano e la partecipazione dei marchi più prestigiosi, tra cui Armani Junior e Laura Biagiotti Dolls. Questo evento mira a sostenere due progetti della onlus: da una parte la creazione di un’orchestra giovanile permanente a Milano (Progetto Pepita), dall’altra l’offerta di borse di studio per 80 bambine in Tanzania affinchè venga promossa la formazione nelle scuole superiori e combattuto l’abbandono scolastico (progetto chiamato “Dalla parte delle bambine”).

Sicuramente sono una serie di iniziative nobili in una moltitudine di eventi che spesso sono pensati solamente per proporre creazioni a un'elite e ricavarne il più possibile. A proposito di ricavato, il settore della moda e del design sembrerebbe non conoscere crisi: infatti a Milano apriranno nuove boutique (in Montenapoleone sia Salvatore Ferragamo sia Gucci, mentre in via della Spiga Blumarine) e ci saranno 72 sfilate in occasione della Settimana della Moda. Inoltre l’attuale presidente della Camera della Moda Mario Boselli riferisce che “La moda non indietreggia davanti alla crisi, anzi fa quadrato e la sfida per il made in Italy è quella di abbinare creatività e prezzo giusto” e aggiunge che 1200 giornalisti potranno veder sfilare 153 collezioni. Inoltre ci saranno svariati ospiti famosi quest’anno: Rossella Brescia, Riccardo Scamarcio, Nina Morich e Alessandro Gassman sono alcuni dei vip che presenzieranno all’evento. Infatti oltre ad essere una serie di sfilate la Settimana della Moda è anche un’occasione di dibattiti, rassegne e mostre, che attirano anche attori, politici, e acquirenti, oltre a modelli, stilisti e giornalisti. Ecco perchè si può ancora scommettere su questo settore così influente a Milano e il massimo pericolo che si rischia è quello di cadere … no, non in Borsa, ma tutt’al più da una decina di centimetri di tacco!

LA MODA SIETE VOI! Sondaggio malizioso sul vestiario al Parini di Sara Ottolenghi e Elisabetta Stringhi In questo speciale moda non potevamo non occuparci anche dei gusti e delle opinioni dei pariniani. Perciò, armati di registratore (o almeno di memoria prodigiosa) siamo andati in giro per la scuola a rubare minuti di ricreazione ad alcuni di voi, che ringraziamo della collaborazione. Ed ecco cosa vi abbiamo chiesto: Cos’è la moda? “Beh, tecnicamente è un termine matematico…” Solo un ragazzo ci ha risposto così, ma è stato interrotto subito dal suo compare, che ha risposto come molti: la moda è un modo di vestire, una tendenza che tutti usano, anche se poi personalmente non è seguita e può non piacere. Una ragazza ha affermato convinta che è “una traccia da seguire ma poi puoi vestirti come vuoi”, mentre un ragazzo pare rispondere con disprezzo che è “una cosa stupida che serve soltanto a far comprare”. Qual è l’abbinamento preferito? Prevale il classico accoppiamento jeans e maglietta, sia per lei che per lui. Più facili da abbinare, certamente, ma non un granchè vistosi! Pare che tutti i ragazzi intervistati scelgano sempre i vestiti a caso, di fretta al mattino, persino al buio! Certo, il caso deve essere particolarmente favorevole ad alcuni di loro, perché li fa stranamente vestire perfettamente in tinta, con tanto di gioielli abbinati al colore di occhi o scarpe! Oppure qualcuno si prepara le cose sul letto la sera prima,

e allora è facile acchiappare il completo giusto di prima mattina, anche se nell’oscurità più profonda! Preferiti i jeans del tipo skinny, ovvero quelli stretti, rispetto quelli a zampa, molto meno in voga ora. Peccato! Piacevano tanto solo qualche anno fa… Non dispiacciono le magliette lunghe (sembra che la pancia di fuori sia meno gettonata in questi ultimi anni, o forse ci ci si vuole risparmiare le correnti d’aria all’addome, nei momenti in cui non è necessario, per fare conquiste come in una discoteca?) e gli abiti estivi lunghi fino ai piedi. I ragazzi, invece, spesso per vestirsi si ispirano alla musica che ascoltano, per esempio con magliette con scritte e stampe (fra queste stampe, anche battute piuttosto commerciali, come il famigerato “game over” sotto a una coppia di sposini stilizzati). Il vestito o l’abbinamento che non faresti mai? Pare che le gonne piacciano poco, vanno indossate solo se si sa abbinarle. Da evitare capi troppo particolari o evidenti. Cosa ne pensate del vintage? Emergono pareri discordanti. Alcune frequentano i mercatini del vintage, altre no, ritenendolo un bello stile ma solo da vedere sugli altri. Altre ancora non lo amano affatto, perchè “non contemporaneo”. Moda significa solo marche di lusso? Lo shop-

Non riuscite a guardarla, vero? di Alesia Preite

Ne fareste volentieri a meno, scommetto. Anch’io. Ma come lei, migliaia di ragazze e donne si aggirano intorno a noi, sopravvivono o muoiono accanto a noi. Solcano le passerelle delle sfilate, figurano sulle riviste di moda, ma più spesso ancora frequentano i posti in cui studiamo, lavoriamo, cerchiamo di essere felici. Non riuscite a capire, vero? In fondo neanch’io. Eppure sono tutte malate di una grave malattia psichiatrica, l’anoressia nervosa. Una malattia come tante altre, come l’influenza, l’AIDS, la schizofrenia, il cancro. A volte si

guarisce, altre si muore. Psichiatri, medici e neurologi la studiano ormai da molti anni. A volte si può curare con successo, altre no. Forse si può prevenire, non lo sappiamo ancora. Ne soffrono parecchie modelle, molte ragazze , ragazzi e donne. Le cause? Neurologiche? Ambientali? Sicuramente entrambe, ma c’è ancora molto da studiare. Certo è che alcuni ambienti familiari e lavorativi (come quello della moda, appunto) non aiutano a mantenere un equilibrio psichico spesso già fragile.

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ping deve necessariamente costare tanto? Tutti affermano che qualità e prezzo spesso non coincidono perchè due capi di marche e prezzi completamente diversi spesso sono uguali per materiale e fantasia, quindi scelgono quello meno costoso. Quindi shopping non è spendere tanto! Però quando un capo di abbigliamento vi piace tanto, se avete in mano i soldi,che vengano sotto forma di paghetta da mamma e papà o, molto molto più raramente, da un vostro proprio gruzzoletto, quanti di voi guardano realmente i materiali e ragionano con attenzione sul prezzo? I luoghi più frequentati per fare compere sono negozi facilmente accessibili, via Torino o corso Buenos Aires principalmente. Abercrombie & Fitch stranamente non è dichiaratamente molto frequentato, per capi troppo costosi e simili tra loro. Anche se, a dirla tutta, non sono poche le felpe e le magliette sulle quali spicca la nota marca in giro per la scuola: tutti regali accettati per cortesia? Infine una ragazza, discordando dalle altre opinioni, ammette che la moda “è costosa”. Si riferirà all’alta moda? O anche a quel negozio tanto criticato dai suoi compagni? Accessori più gettonati per lei? Vanno soprattutto collane e bracciali, ma c’è anche una ragazza che non disdegna i cappelli e ci racconta di averne una grande collezione. Gli uomini con la borsa? Ai ragazzi non piacciono, la maggioranza li ritiene “effemminati”. Cosa ne pensate di Lady Gaga come icona di stile? Capi originali, ma comunque orribile. Concordano tutti con questa affermazione. Modelle: sono un esempio di bellezza? Tutti sono d’accordo sul fatto che non lo sono affatto, perchè troppo alte, magre, non sorridenti (perchè alle modelle viene imposto di non sorridere durante le sfilate? Bella domanda...). Inoltre una ragazza ne critica lo “Stile di vita troppo impegnativo” e esclude categoricamente una carriera in quel campo. Parole dure per questo mestiere anche da parte di uno studente del primo anno: “Se vuoi essere uno scheletro vivente allora puoi diventarlo!”, parole che evocano il lato qualche volta terribilmente oscuro di riflettori e passerelle: la solitudine e la malattia, l’anoressia. (Insomma ragazze, in fondo, agli uomini piacete di più se avete un buon appetito: dopo i pomeriggi di shopping, non esitate a fermarvi per un gelato!)


Numero speciale - Anno VI

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In posa di Barbara Cerlesi e Alesia Preite

Il Parini non è solamente una “location” straordinaria, ma è esso stesso un luogo in cui la moda gioca un ruolo da protagonista. Spesso insicuri, senza ancora la piena capacità di affermarsi e definirsi rispetto ad adulti e coetanei, gli adolescenti non possono rinunciare a fare i conti anche con il proprio aspetto esteriore. Corpo e abbigliamento sono infatti i primi elementi che usiamo per comunicare con gli altri e, nonostante la solita retorica sull’essere e non apparire, spesso permettono loro di capire molto su di noi. Il desiderio di essere accettati e inclusi porta il più delle volte a omologarsi all’ambiente scolastico oppure, d’ altra parte, a cercare affannosamente un modo per sentirsi “speciali”. Visitando la sezione Amarcord del nostro sito (http://www.liceoparini.org/parini/amarcord/fotoclasse/fotoclasse.htm) si realizza come probabilmente questo tipo di meccanismo, dagli anni ’60 in poi (nelle foto di classe precedenti le ragazze indossano ancora tutte il grembiule nero!), abbia influenzato la vita di generazioni e generazioni di pariniani. Allo stesso tempo, le tendenze seguite dagli studenti immortalati in queste foto sono capaci di raccontare in modo unico il cambiamento dalla nostra società dagli anni del boom ad oggi.

Anni ‘60

Anni ‘70

Classe 1963-1964, II D

Classe 1973-1974, II C

Molto sobrie ed eleganti, le ragazze indossano gonne al ginocchio, giacche e cappotti addobbati da bottoni di dimensioni quasi esagerate, decolleté in pelle con un tacco mai superiore ai tre o quattro centimetri. I visi sono incorniciati da fili di perle e acconciature cotonate. La postura attenta e ordinata delle giovani donne ricorda la seduta all’amazzone sugli scooter che probabilmente le riportavano a casa.

Sgangherati e ribelli, i colletti sono i protagonisti incontestabili di questa II C: la maggior parte opta per un contrasto chiaro-scuro, aiutandosi con i maglioni, ma c’è anche chi si diverte nel vestire fantasie floreali e geometriche, come si può notare dal tipico maglione a quadri. L’aspetto degli studenti è nettamente più rilassato e lo si nota immediatamente dai pantaloni a zampa di elefante, un must irrinunciabile.

Anni ‘80

Anni ‘90

Classe 1983-1984, III C

Classe 1992-1993, II C

Moncler, Naj Oleari, calze Burlington che spuntano da blue jeans a sigaretta molto corti, Timberland ai piedi. Gli anni ’80 sono per eccellenza quelli dell’omologazione e delle grandi marche, spesso in contrasto con ricordi di infanzia, come si nota dai colletti di pizzo stondati che spuntano dai maglioni a coste tonalità pastello.

Maglioni oversize senza pretesa, spesso lunghi, chiusi davanti, che tendono a nascondere gli ultimi anni dei jeans chiari a vita alta prima dell’avvento degli anni 00. Entrambi i sessi sembrano essersi ormai accordati su una scelta monotona da capo a piedi: dalla scelta dei colori a quella delle inevitabili Superga. Spuntano i leggins (che allora chiamavamo fuseaux) che ancora oggi spopolano tra i banchi di scuola.

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Zabastyleoroscopo a cura di Sara Ottolenghi e Alesia Preite

Ariete

Donna: La vostra scollatura a “V” che assomiglia tanto ad un numero romano, vi porterà (s)fortuna per la prima interrogazione a sorpresa dell’anno, nella quale conquisterete un voto che ne è l’èquivalente in numeri arabi: 5. La prossima volta, magari, venite con un tacco 10, e vedete l’effetto che fa. Uomo: Pensate che mettere gemelli preziosi alle estremità delle maniche delle vostre camicie possa aiutarvi a conquistare quella Gemelli della classe accanto per la quale stravedete? Attenti, i Gemelli in questa scuola sono molti, e lei preferisce i ragazzi che portano le t-shirts.

Toro

Donna: Le stelle vi saranno favorevoli quest’anno, ma solo se vestirete sempre in loro onore: iniziate dunque con uno shopping sfrenato alla ricerca di orecchini a cinque punte, collanine luccicanti e abiti blu scuri pieni di pailette… Certamente non passerete inosservate Uomo: I tuoi pantaloni a vita bassa calano sempre più, e purtroppo le tue mutande non sono firmate da una marca abbastanza prestigiosa da essere apprezzata dai professori in giacca e cravatta o in tailleur . Andrai a comprarne un altro paio: di pantaloni o di mutande, dipende da te.

Gemelli

Donna: Il tempo da te impiegato ogni mattina per scegliere come vestirti è direttamente proporzionale all’originalità della scusa che dovrai trovare per il tuo ritardo in classe. Un consiglio: se abiti subito attaccata alla scuola e vieni con scarpe aperte e abitino leggero, non parlare di una grandinata improvvisa nella tua zona: verresti scoperta subito. Uomo: se non volete passare inosservati alle prossime elezioni studentesche, consigliamo un abito tre pezzi, alla inglese: giacca, gilet (che, come sapete bene se leggete IO DONNA con attenzione, non va mai chiuso fino all’ultimo bottone) e pantaloni lunghi ben stirati, in tinta col resto.

Cancro

Donna: E’ ora di apparire cresciute: rubate in tailleur da donna in carriera di vostra madre per far colpo su quel bell’imbusto trentenne che vi abita vicino. Vi accorgerete così di sembrare già “grandi” nel vostro normale abbigliamento, e che quel vecchio tailleur quadrettato che non mette più neanche la proprietaria legittima, vi invecchia un po’ troppo. Uomo: Le t-shirt con slogan maschilisti e battutine non attirano troppo le ragazze… o forse sì… Ma chiaramente dipende tutto da chi le indossa. Comunque, che vi stiano bene o no, evitate di indossarle davanti a una professoressa fieramente femminista, soprattutto se dovete essere interrogati!

Leone

Donna: Se vi dicono che il vostro colore è il verde pisello, non iniziate subito necessariamente a pensar male: si tratta di un modo diffuso di indicare una certa tonalità di quel colore. Certo, la faccenda si complicherebbe se vi dicessero che vi sta bene perché si intona ai vostri occhi (che non sono verde pisello!) Uomo: Macchierai la felpa nuova firmatissima e costosissima con la maionese di un panino di Nando. Come minimo, rischi la confisca del motorino da parte dei tuoi, come punizione. Non puoi permettere che accada. Ti ritrovi davanti a un dilemma. Un tuo amico ha una felpa uguale alla tua: cederai alla tentazione di scambiare le due felpe e salvare il motorino?

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Vergine

Donna: Eh già! è dura la vita! Come può una povera ragazza trovare il tempo e il modo per scegliere l’abbinamento di vestiti giusto che tenga conto di temperatura esterna, temperatura interna alla classe, numero di ragazzi carini nei dintorni e sfumature di colori?! Coraggio, ce la farete: ve lo assicurano le stelle! Uomo: Camicia nera = fascista, camicia rossa = comunista, camicia hawaiana = troppo festaiolo, camicia a quadretti = tovaglia… E così per non essere giudicabili propenderete per le fantasie multicolor: righe, strisce e… pallini. Noi consiglieremmo anche una t-shirt semplice ogni tanto.

Bilancia

Donna: Un’incomprensibile ma irrefrenabile passione per i colori pastello s’impossesserà di voi e comincerete ad aggirarvi per la città con indumenti comprati in zuccherosi negozi mamma&bambino. Vi mancano solo i boccoli d’oro e un fiocco dietro la schiena per ripresentarvi alla Prima Comunione. Uomo: I vostri abiti valgono tutti insieme più di quanto qualsiasi assicurazione pagherebbe per la vostra vita. Con i soldi che succhiate dalle tasche di mami e papi per competere con i vostri amici fighetti potreste tranquillamente fare il giro del mondo. Purtoppo siete troppo impegnati a trasformavi in irrecuperabili fashion victim per rendervene conto.

Scorpione

Donna: Decidete di adottare un look anticonformista che “sia solo vostro”. Purtroppo questo ammirevole proposito avrà scarsissimo successo. Come vi viene in mente di combinare la gonna melanzana acquistata da vostra madre negli anni ’70 e la camicetta grigio perla che la vostra prozia indossa sempre ai funerali delle sue numerose sorelle? Uomo: Perchè indossare giganti scarponi Timberland slacciati e chiodati anche per venire a scuola o per girare per Milano quando splende il sole? Se proprio volete mostrare al mondo questo super-faigo modello di scarpe fatelo mentre trascorrete la vostra amena settimana bianca a Courma o a Saint Moritz. Chiunque possegga ancora uno straccio di senso estetico vi sarà eternamente grato.

Sagittario

Donna: Truccarsi fa sentire bene, nasconde le imperfezioni e esalta i punti forti di ognuno di noi. Se però non siete capaci, regalatevi una lezione di trucco (seria) oppure lasciate perdere. Presentarsi a scuola con mascheroni di fondotinta impastato a ciprie/terre di colori improbabili

(arancione, rosa shocking!) o con gli occhi pesti di mascara, eyeliner e matita finiti nei posti sbagliati, vi fa solamente sembrare aspiranti bunga bunghiste. Uomo: La mamma è sempre la mamma, ma il vostro look delle medie potrebbe cominciare a evolversi. Non vi è mai venuto in mente di varcare le soglie di un negozio anche senza essere accompagnati da lei? Magari il mondo potrebbe cominciare a pensare che abbiate una vostra personalità (o un paio di attributi, come preferite).

Capricorno

Donna: Il fatto che la gente vi confonda con le vostre amiche non vi fa venire in mente qualche domanda? Forse è perché vi tagliate (mai troppo) i capelli nello stesso modo, li pettinate allo stesso modo, vi truccate (sempre troppo) allo stesso modo, comprate negli stessi posti gli stessi modelli di giacche, maglioni, magliette, costumi, pantaloni, gonne, vestiti, scarpe, calze, mutande e reggiseni? Uomo: Venere si rifiuta di svelarci il vostro futuro. Infastidita, si limita a dichiarare che il vostro outfit abituale vi fa rassomigliare a uno strano incrocio fra un babbuino complessato e un pappagallino arrogante.

Acquario

Donna: Essere sempre carine e a posto è indubbiamente una buona filosofia. Indossare solo tacchi 5, collane di perle e gonne perfettamente stirate però vi fa più che altro assomigliare a delle segretarie frustrate col terrore di invecchiare. Uomo: Le donne guardano come si veste l’altro sesso e apprezzano chi evita il look total nerd. Allo stesso tempo però gradiscono che le loro metà si distinguano da loro per più di un elemento. Evitate quindi di passare ore in bagno o per negozi e imparate decidere che cosa mettere in meno di quaranta minuti. Forse così riuscirete a tenervi una ragazza per più di quarantotto ore…

Pesci

Donna: Non solo i vostri genitori, ma perfino gli astri cominciano a preoccuparsi della vostra salute. Fate un piacere ad entrambi: quest’inverno non tornate a uscire di casa in canottiera, leggins e felpina di cotone. Oltre a risparmiarvi un sacco di raffreddori riuscirete anche ad evitare il look da palestrata di periferia. Uomo: Sta per concludersi il 150enario della nostra Unità e voi vi rendete conto di essere ancora in tempo per celebrarlo. Purtroppo decidete di farlo abbinando con arditezza garibaldina tinte che vanno dal rosso carminio al rosso magenta con verdi bottiglia, speranza, evidenziatore (!) e sprazzi di bianco sporco.

Grazie_a... Alla scuola, che ci fornisce i fondi per andare avanti a stampare, e in particolare alla Segreteria d’Istituto. A redattori e collaboratori: Elisa Aliverti Piuri, Francesca Angeleri, Francesca Chiesa, Josephine Ebner, Stefano Ghezzi, Simone Lorizzo, Sara Ottolenghi, Giacomo Paci, Alesia Preite, Elisabetta Stringhi, Diana Uvidia, Dario Vaccaro. A tutti i nostri lettori ed i nostri fan, senza i quali questo giornalino non avrebbe ragion d’essere!

Contattateci:

zabaione.parini@yahoo.it http://zabaione.forumcommunity.net http://www.facebook.com/zabaione.parini

Se volete continuare a vivere e a scoprire la moda a Milano, seguite la rubrica “Avant-garde” di Barbara Cerlesi sul nuovo sito www.milanoize.com. 4

Zabaione - Speciale moda  

Speciale moda pubblicato in settembre 2011 in occasione della sfilata di Chiara Boni al Parini