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P a r l a C l a u d i o A r g en t o Qu e s to m e s e vi p ro p o n i a m o u n' i n te r vi s ta a C l a u d i o Arg e n to , n o to p ro d u tto re , re g i s ta e s c e n e g g i a to re i ta l i a n o . Tra l e s u e p ro d u zi o n i p i ù re c e n ti " G i a l l o" e " La Te rza M a d re" . Fa m o s o a n c h e p e r i l fi l m c u l to " S a n ta S a n g re" . C i p u ò ra c c o n ta re i l s u o p ri m o i n c o n tro c o l c i n e m a ? I o s o n o n a to n e l c i n e m a , n e l m o n d o d e l l o s p e tta c o l o i n g e n e re . M i o pa d re fa c e va i l p ro d u tto re m e n tre m i a m a d re fa c e va l a fo to g ra fa , u n a g ra n d e fo to g ra fa d ' a rte . Qu a l e tra i s u o i fi l m l ' h a s o d d i s fa tta d i p i ù ? S a n ta S a n g re . È s ta ta l a p i ù b e l l a e s p e ri e n z a d e l l a m i a vi t a p rofe s s i o n a l e . U n' a vve n tu ra c o n t i n u a d a l c o n c e p i m e n to s i n o a l l ' u s c i t a n e l l e s a l e . O ra è d i ve n ta to u n fi l m m i ti c o , u n fi l m c u l t o . C i ò m i h a d a t o g ra n d i s o d d i s fa zi o n i . U n fi l m i ta l i a n o c o n o s c i u to i n m o l t i s s i m i p a e s i d e l m o n d o m a u n p o' m i s c o n o s c i u to i n I t a l i a a n c h e p e rc h é d ' i ta l i a n o c ' e ro s o l o i o . . C h e d i ffe re n za c ' è tra m o n d o d e l ci n em a e m on d o d el l a t e l e vi s o n e ? C i n e m a e t e l e vi s o n e n o n s o n o d u e m o n d i i n c o n t ra s t o . C h e d i ffe re n za c ' è tra u n a te l e vi s o n e c h e fa C S I c o l c i n e m a ? Qu e l l o è c i n e m a . A n z i o ra è l a t e l e vi s o n e c h e s ta fa c e n d o i l c i n e m a . Il c h e vu o l d i re c h e i d u e m o n d i s i s t a n n o c o m p e n e t ra n d o . S e l e i d o ve s s e p ro d u rre u n n u o vo fi l m q u a l i a tto ri o a ttri c i i n g a g g e re b b e ? Io s to p e r i n i zi a re u n fi l m c h e s a rà i n te rp re ta to d a M a ya S a n s a , c h e i o a d o ro , m a n o n p o s s o d i r vi a l tro . C o s a c o n s i g l i a a i g i o va n i c h e vo rre b b e ro p ro d u rre fi l m p ro p ri ? Pe n s a re c o s a s i vu o l e ra c c o n ta re e ra c c o n ta rl o i n b re ve e b e n e . Il c i n e m a è s i c u ra m e n t e u n m o n d o d i ffi c i l e m a s e h a i pa s s i o n e e ta l e n to , d o p o u n p o' , o tte rra i d e i ri s u l t a t i . ( G i u s e p p e D e l l a C o r t e ; An d re a Ave rs e n te )

M us i c a

S pe c i a l e C i n em a

I l D e l i r i o d e l l e S ta r w w w .h a r a m b e e - a f r i c a .o r g

E D I TO RI ALE

Pubblicità: poesia dell'oggi e stile di vita. Cos'è la poesia? “Quando metti a rovescio il tuo vecchio maglione, Arturo mio, e sembra come nuovo. La poesia rigira da cima a fondo e hop! Diventa nuovo il mondo.” (Jean-Pierre Simeon e Oliver Tallec). Vediamo le molteplici definizioni che ne dà lo Zingarelli. Poesia: s. f. 1) arte di rappresentare fatti, immagini, sentimenti, con parole disposte secondo un ritmo determinato; 2) estro, ispirazione poetica; 3) componimento in versi; 4) tutta l'opera poetica di un popolo, di un autore, di un periodo, di un certo genere; 5) bellezza, elevatezza spirituale; 6) con valore spreg., trama di illusioni in tutto contrarie alla realtà. E allora mi permetto di azzardare che la pubblicità è poesia! Come si fa a negare che tutto questo viva a pieno titolo anche nel discorso pubblicitario? Oggi si fa molta poesia con la pubblicità. Mi direte: cosa c'entra la poesia con la pubblicità? La memorabilità, e quindi il successo, di un messaggio pubblicitario passa attraverso il lavoro di costruzione, creazione e limatura, di parole come di immagini! Pensiamo al pay-off di una nota candeggina: ”Ace. La vita che mi piace”, c'è tutto: rima, ritmo e visione della realtà circostante. E' poesia? E che dire di “dove c'è Barilla c'è casa!”? C'è tensione, esperienza, emozione, fantasia… La forza della poesia di certo passa attraverso le figure retoriche che la costituiscono. Il loro dosaggio nel discorso ne caratterizza la capacità evocativa, la musicalità, il ritmo e l'emozione! E… la pubblicità non è espressione metaforica di qualcos'altro? Una marca di pasta è sinonimo di casa. Il pubblicitario è un poetà? Ovviamente no! La pubblicità è poesia, ma il pubblicitario non è un poeta! Sembra una contraddizione, ma voi cosa ne pensate? In pubblicità siamo ciò che compriamo e consumiamo! (A. C ri s tofa ri , tra tto d a www. c o g i to e tvo l o . i t)

Sudoku facile

Sudoku difficile

Chissà cosa si prova ad essere delle star, quali infinite pressioni si è costretti a sopportare, quanto stress, ma soprattutto quanta responsabilità sapendo che dalle tue azioni dipendono quelle di un sacco di persone, pronte a tutto per seguire i propri idoli e per essere anche in minima parte come loro. Durante l'estate le notizie dal mondo della musica che hanno fatto parlare di più sono senza dubbio la morte di Amy Winehouse e la crisi fisica e anche un po' psicologica di Vasco Rossi. Sono due classici esempi di come il successo, il talento e la fortuna non sono così facili da gestire, di come possono portarti alla rovina o a perdere un po' di buon senso. E' di fronte a queste notizie che si potrebbe riconsiderare il fatto di voler diventare famosi, di essere ammirati da tutti: sarei in grado di gestire una situazione del genere? Sarei veramente una persona felice? Non potrei semplicemente accontentarmi della mia quotidianità che magari, se ci vado a riflettere, è ciò che mi rende già felice? E' di fronte a queste notizie che viene da pensare che forse è meglio ammirare (e non emulare) che essere ammirati. Quindi limitiamoci solo ad ascoltare la musica dei nostri beniamini, ad andare ai loro concerti e cerchiamo di "imitare" solo il meglio di loro, perchè la prossima Amy Winehouse o il prossimo Vasco Rossi potremmo essere noi. (Ste fa n o D i S i m o n e , G i o va n n i Pa o l o Azza ro )

I L L AI C O

www. illaico. it

B u on La voro!

Buon lavoro. Abbiamo tutti bisogno di un messaggio augurale per iniziare l’anno scolastico senza doversi impantanare nei soliti problemi. Anche quest’anno continueranno a riproporsi gli effetti della riforma scolastica così osteggiata l’anno scorso tanto da produrre per molti mesi contestazioni e moti spontanei che a tutt’oggi sembrerebbero potersi verificare nuovamente, anche se con meno intensità. Non dobbiamo correre il rischio di dare ragione a quanti pensano che continuare ostinatamente i conflitti possa portare valore aggiunto all’insegnamento e alla scuola. Per esprimere meglio questo concetto viene in aiuto una frase celebre di Woody Allen: “Sono stato picchiato, ma mi sono difeso bene. A uno di loro gli ho rotto la mano; mi ci è voluta tutta la faccia, ma ce l’ho fatta!”. Certamente non dobbiamo peccare di superficialità, abbiamo il dovere di continuare a combattere per avere una scuola che sia capace di preparare alla vita e al lavoro, ma non possiamo permetterci di perdere di vista lo scopo principale per cui ogni mattina ci alziamo e percorriamo la strada da casa alla scuola. Non possiamo permetterci di perdere la voglia di imparare, di sacrificare la “faccia”; il tempo che perdiamo oggi non avremo più possibilità di recuperarlo. Solo se saremo preparati saremo pronti per le sfide future. Ci sono molti modi per insegnare, ma c’è un solo modo per imparare: volerlo. Non possiamo assecondare la pigrizia culturale, il bigottismo ideologico se non a prezzo di sconfitte drammatiche in special modo nelle fasi accelerate di cambiamento e di trasformazione che è il tempo che ci è dato di vivere ed il nostro tempo ci impone di prepararci. Stiamone certi, solo se saremo capaci di essere protagonisti del nostro presente potremo davvero incidere sul nostro futuro. Buon lavoro. (La Re d a zi o n e ) .

I L LAI CO

4 A nno 1 - N °

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w w w .h a r a m b e e - a f r i c a .o r g

Sesso: la contraccezione intelligente

Questo mese vi proponiamo un'intervista alla Dott.sa Vanzetto, ginecologa, si occupa delle problematiche relative alla sessualità ed alla riproduzione. È perfezionata in Bioetica. È Presidente della cooperativa sociale Anver (www.anvercooperativasociale.com) e dal 1991 è Direttore Sanitario del Poliambulatorio (Via del Forte Tiburtino 98). Sarà possibile visualizzare a presto l'intervista completa sul nostro sito: www.illaico.it.. D o tt. s a , l e i è g i n e c o l o g a , q u a l ' è l a d i ffe re n za tra c o n tra c c e zi o n e e c o n tra c c e zi o n e n a tu ra l e ? Mentre la contraccezione interviene in un qualche modo contro la fisiologia del ciclo ormonale della donna, la così detta “contraccezione naturale” parte dalla conoscenza di sé. La donna infatti può sapere quando è fertile e quando non lo è e così può avere rapporti decidendo se avere figli o meno. A questo scopo sono stati creati apparecchi come baby-comp. Dai dati questo apparecchio risulta efficace nel 99,3% dei casi (Indice di Pearl 0,7). Il funzionamento di tale apparecchio è tanto semplice quanto geniale: attraverso la misurazione della temperatura basale dalla bocca, dice se la donna è feritle o meno. N o i s a p p i a m o p o c o d i q u e s to s tru m e n to , p u ò p ro te g g e re d a l l e m a l a tti e ve n e re e ? Il babycomp non protegge dalle malattie sessualmente trasmesse e per questo è da proporre alle sole coppie stabili. Già non va bene per donne che cambiano partner ogni 5/6 mesi. S e c o n d o l e i a ttre zza tu re c o m e i l ba b yc o m p s o n o m i g l i o ri d i p re s e r va ti vi e p i l l o l e e s e s ì p e rc h é ? È sicuramente preferibile il babycomp, perchè la donna rimane nella sua fisiologia senza prendere nessun farmaco e senza alterare il rapporto sessuale. Quando si usano contraccettivi di barriera o contraccettivi ormonali si altera il rapporto sessuale, il corpo o la funzionalità della donna. In un caso si cerca di eliminare la fertilità, nell'altro si impara a conoscere la fertilità senza averne paura. Nel primo caso si va "armati "a fare l'amore, nel secondo si va "disarmati "a fare l'amore. Le i è P re s i d e n te d e l l a C o o p e ra ti va S o c i a l e An ve r. Tra l e m o l te i n i zi a ti ve l a s u a c o o p e ra ti va e ffe ttu a d e i c o rs i d i e d u c a zi o n e a l l ' a ffe tti vi tà n e l l e s c u o l e , c i p u ò s p i e g a re i n c o s a c o n s i s to n o q u e s ti c o rs i e a c o s a p u n ta n o ? Durante questi corsi noi lavoriamo in equipe con medici , psicologi e pedagogisti. Il nostro obiettivo non è quello di insegnare delle tecniche, ma quello di mostrare a ragazze e ragazzi come porsi nella relazione. Il rapporto sessuale viene visto come massima manifestazione d'amore e per questo si parla di come viverlo con responsabilità all'interno di una relazione. C o s ' è l ' An ve r, c o m e n a s c e e c o s a g e s ti s c e o ra ? L'Anver nasce nel '93 sotto il nome di "ANimazione VErdeRocca". All'inizio si voleva animare il quartiere, poi, piano piano, abbiamo deciso di far nascere questa struttura cercando così di fare qualcosa di concreto. Lavoriamo per il bene della persona a servizio della famiglia. Abbiamo creato questa cooperativa per avere un Poliambulatorio a servizio di tutti, sia per chi può pagare la visita, sia per coloro che non ne hanno la possibilità. Presso di noi sono attivi due servizi, uno per le donne che si trovano a vivere gravidanze difficili; l'altro per adolescenti dai 12 ai 20 anni, che si occupa di loro dal punto di vista affettivo, ginecologico e psicologico. Grazie a questo servizio gli adolescenti possono prendere un appuntamento del tutto gratuito senza dover venire con i propri genitori. (M a rti n a M a zze i ; Lu c a M a d d a l o n i )

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F l a m i n i a Se t t e A S

I l D e l i ri o d e l l e S ta r P u b b l i c i tà : poesi a d el l 'og g i e s ti l e d i v i ta

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Il Laico, mens. d'inf. registrato tribunale di Roma n° 390/201 0- editore: Macart srl - direttore resp. Andrea Ladogana - stampa Abilgraph srl - hanno collaborato: G.Della Corte, S.Di Simone, F.Mele, G.Ladogana, F.Serratore, M.Mazzei, L.Maddaloni, S.Tesone, G.P.Azzaro, F.Mazzè, M.A.Polidori, Alessandro Cristofari, A.Aversente.


i n o i z a t i C e f r a s i d i v er t en t i

­L'ultima volta che sono entrato in una donna fu quando ho visitato la statua della Libertà. (W o o d y A l l e n )

"Amore Liquido"

“Che cosa non va nella felicità?”. Con questa frase provocatoria di Zygmund Bauman voglio provare a guardare un po’ più attentamente alla complessità dell’uomo moderno, ma soprattutto di noi “ragazzi di oggi”. Il modo in cui la società si è evoluta nell’ultimo mezzo secolo, la crescita economica e culturale hanno portato la nostra generazione a subire, a mio parere, un cambiamento quasi genetico. Siamo nati al centro di una società dalle mille possibilità, le strade percorribili sono infinite, la nostra libertà di scelta viene prima di tutto; quest’ultima è cresciuta esponenzialmente grazie alle lotte per l’emancipazione, ma con lei anche il disorientamento: abbiamo e non ci accontentiamo mai perché là fuori ci sono mille altre cose che potrebbero essere migliori di ciò che abbiamo. Non vogliamo sentirci limitati, vogliamo poter scegliere, cambiare, senza il timore di dover rimanere per sempre vincolati a qualcosa di irreversibile. Niente è per sempre (per fortuna?). Bauman analizza con perfetta lucidità la difficoltà nel percepire l’istante, nel fermarlo, nel viverlo. E’ un mondo di attimi effimeri, di “relazioni tascabili”, di sentimenti usa e getta: il nostro DNA geneticamente modificato ci rende incapaci di tenerci ciò che abbiamo, di continuare a desiderare qualcosa anche dopo che l’abbiamo ottenuta. E’ così che possiamo parlare di “amore liquido”: tutto è “in potenza” e anche in amore passiamo la vita a rincorrere qualcosa che ci appare la nostra unica speranza di felicità, il nostro scopo, la nostra meta.

Eppure tutta l’euforia montata nel tempo si sgonfia quando abbiamo afferrato l’oggetto del nostro desiderio. Cominciano a nascere i problemi, le difficoltà di ogni relazione, i difetti, le incomprensioni…e ci ritroviamo a pensare “chi me lo ha fatto fare?”. Ed è così che decidiamo di buttare il giocattolo quando si rompe, invece di utilizzare tempo e fatica nel provare ad aggiustarlo. Accettare qualcun’altro nella propria vita ci sottopone ad un destino che non possiamo controllare: lo dicevano fin dai tempi di Platone, quando Lisia affermava che l’amore è un’esperienza negativa e colui che non ama è più forte e migliore di colui che ama. “Trasformare un altro nel qualcuno definito significa rendere il futuro indefinito”. Ora non siamo più in grado di sottoporci a questo rischio, di scommettere sulla nostra felicità: non riusciamo ad abbandonarci nelle braccia di qualcuno perché “l’amore è un prestito ipotecario fatto su un futuro incerto e imperscrutabile.“ L’amore è liquido, scorre via, si sposta, scivola senza lasciare traccia, se necessario. Ciò che ci impedisce di lottare per tenerci qualcosa, di sopportare le difficoltà e di sudarcela, questa felicità, è la luccicante illusione di poterla trovare in questa serie di attimi effimeri, nei quali succhiamo il frutto della felicità fin quando ce n’è, per poi buttarlo e cercarne uno nuovo, fresco, pronto per noi senza troppe complicazioni. Eppure la meraviglia del vivere rimane ancora credere nell’appassionante complessità dell’eterno. Lasciamoci coinvolgere da questa entusiasmante sfida, non accontentiamoci. (S i l vi a Te s o n e , a rti c o l o tra tto d a " Il Vi s c o n te D i m e zza to" ; l e c i ta zi o n i n e l te s to s o n o tra tte d a “Am o re l i q u i d o”, Zyg m u n t Ba u m a n , 2 003 )

La politica, nella comune accezione del termine, non è altro che corruzione. (P l a t o n e )

Quando pensi che a nessuno importa se sei vivo, prova a non pagare per due mesi la rata della macchina. (John Adam Belushi)

A n o n y mo u s . . . l a f i n e d i F a c e b o o k ? E ' u n fe n o m e n o in c o s t a n te a u m e n to , s i s t a espa n d en d o con s e m p re m a g g i o re r a p i d i t à . Po c h i ne hanno già s e n ti to pa rl a re ma m o l ti li te m o n o ; c h i s o n o ? com e si c h i a m a n o ? p e r p a ra d o s s o n o n h a n n o u n n o m e . S o n o s e m p l i c e m e n te A N O N YM U S . Ma ch e cos' è A n o n ym o u s ? Una p o te n te o rg a n i zza zi o n e c ri m i n a l e ? U n g ru p p o d i e s a l ta ti c h e pa s s a tro p p o te m p o d a va n ti a l c o m p u te r? D e i pa l a d i n i d e l l a g i u s ti zi a ? E ' d i ffi c i l e d a s p i e g a re . F o rs e n o n s o n o n i e n t e d i t u t t o q u e s t o ; m a p e r p ro va re a c a p i re c h e c o s ' è A n o n ym o u s p a r t i a m o d a c o m e ve n g o n o d e fi n i ti : " An o n ym o u s è l a p ri m a c o s c i e n z a c o s m i c a b a s a t a s u I n t e rn e t , A n o n y m o u s è u n g r u p p o , n e l l o s t e s s o s e n s o i n c u i u n o s t o rm o d i u c c e l l i è u n g ru p p o . C o m e s i fa a s a p e re c h e è u n g ru p p o ? Pe rc h é vi a g g i a n o n e l l a s te s s a d i re zi o n e . In q u a l s i a s i m o m e n to , p i ù u c c e l l i p o s s o n o u n i rs i , l a s c i a re l o s to rm o o s t a c c a rs i c o m p l e t a m e n te ve rs o u n' a l tra d i re zi o n e . " (C h ri s La n d e rs , B a l ti m o re C i ty Pa p e r, 2 a p ri l e 2 0 0 8 ) . Qu i n d i An o n ym o u s è u n " g ru p p o" d i i n te rn a u ti c h e s i ba tte c o n tro l a c e n s u ra n e l m o n d o , p e r l a l i b e r t à d e l l a re te e i n d i fe s a d e l l a p ri va c y. Affe rm a n o d i e s s e re u n g ru p p o s e n za l e a d e rs . D u ra n t e l ' o p e ra z i o n e P a y b a c k , a s o s t e g n o d i W i ki l e a ks , i m e m b ri d i A n o n ym o u s h a n n o a t t a c c a t o c o n a t t a c c h i D d o s (c i o è re n d e n d o i n a c c e s s i b i l e i l s i to we b ) i m p o rta n ti s o c i e tà c o m e M a s te rc a rd , Am a zo o n , Vi s a e a l tre i n fl u e n ti ba n c h e s vi zze re . H a n n o a n c h e a tta c c a to i s i ti we b d e l g o ve rn o tu n i s i n o d u ra n te l a ri vo l u zi o n e , ri u s c e n d o c o s ì a e l i m i n a re l a c e n s u ra i m p o s ta d a l re g i m e e

a g e vo l a n d o i ri vo l to s i . Al l o s te s s o m od o h a n n o a t t a c c a to i l re g i m e d i M u b a ra k e i l g o ve rn o d el M o za m b i c o . Al tro a tta c o fa m o s o è q u e l l o c o n tro l a c h i e s a d i S c i e n to l o g y n el 2 008: l' o rg a n i zza zi o n e re l i g i o s a è s ta ta a tta c c a ta d i c o n ti n u o tra m i te p ro te s te pa c i fi c h e , s c h e rzi e te l e fo n a te . An c h e To m C ru i s e (m e m b ro d i S c i e n to l o g y) d o ve tte s p o s ta re l a p re s e n ta zi o n e d i " O p e ra zi o n e Va l c h i ri a " p e r pa u ra d e l l e p ro te s te . Pe r n o n pa rl a re p o i d e l ' i n d e c e n t e " G i o rn o d e l Po rn o d i Yo u Tu b e" : d e i m e m b ri d i An o n ym o u s h a n n o c a ri c a to s u Yo u Tu b e n u m e ro s i vi d e o p o rn o c h e ve n i va n o s pa c c i a ti p e r vi d e o p e r fa m i g l i e e ba m b i n i . M a n o n è fi n i ta : An o n ym o u s h a a n n u n c i a to q u a l c h e te m p o fa i l s u o p ro s s i m o o b b i e tti vo : D IS TRU G G E RE FAC E B O O K! In u n vi d e o s u Yo u tu b e a ffe rm a n o c h e i l 5 N o ve m b re (i l g i o rn o i n c u i G u y Fa wke s , n e l 1 6 0 5 , te n tò d i fa r s a l ta re i n a ri a i l p a r l a m e n t o b r i t a n n i c o ) Fa c e b o o k ve rrà c a n c e l l a to . A l o ro a vvi s o Fa c e b o o k vi o l e re b b e l a p ri va c y e ve n d e re b b e l e i n fo rm a zi o n i p e rs o n a l i a o rg a n i zza zi o n i g o ve rn a ti ve . S o n o p e rò i n m o l ti a s o l l e va re d u b b i s u l l ' a u te n ti c i tà d e l vi d e o . C h e fa re ? Dobbi a m o t e m e rl i ? Dobbi a m o c o m b a t t e rl i o d o b b i a m o s t i m a rl i ? A vo i l a s c e l ta ri c o rd a n d o c h e i l 5 n o ve m b re è s e m p re p i ù vi c i n o ! (F ra n c e s c o M a zzè , M a rc o Al b e rto Po l i d o r i )

I l 5 N o v e mb r e . . .

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Chi tiene per sé qualcosa di cui non ha bisogno è un ladro. (Mo h a n d a s Karmchand Gandhi)

Mia madre non ha mai colto l’ironia nel darmi del figlio di puttana.” (Jack Nicholson)

Chi accetta il male passivamente è responsabile quanto chi lo commette. (Martin Lut her K ing)

L'unica tassa giusta: la Tobin Tax

Ce la faranno Sarkozy e la Merkel a far approvare dall’Unione Europea una nuova imposta sulle transazioni finanziarie? In altre parole gli Stati Europei riusciranno a emanare la cosiddetta "Tobin tax"? Nessuno lo sa, ma certamente si può dimostrare che l’approvazione di questa imposta è l’unica via possibile per arginare la speculazione internazionale contro l’euro e risanare le casse degli Stati europei. Questi giorni di settembre 2011 segneranno lo spartiacque per il futuro dell’Unione Monetaria e dell’Euro. Ma cos’è esattamente la Tobin Tax? Tobin propose nel 1972 una tassa che prevede di colpire, in maniera modica, tutte le transazioni sui mercati valutari per stabilizzarli. All’origine la proposta di Tobin riguardava le transazioni valutarie. In questo modo intendeva penalizzare le speculazioni valutarie a breve termine e contemporaneamente procurare delle entrate per i bilanci degli Stati nazionali. La proposta è stata poi estesa per analogia a tutte le transazioni finanziarie. Nella versione proposta da Germania e Francia si tratterebbe di effettuare un prelievo sulle transazioni finanziarie tra lo 0,05% e lo 0,5% nelle borse all´interno dei 27 paesi dell´Unione Europea. Secondo le prime stime il possibile prelievo di questa imposta per l’area € potrebbe oscillare tra 100 e i 300 miliardi di dollari l'anno, non esattamente bruscolini. Ovviamente i banchieri di tutto il mondo si sono schierati contro tale imposta. E qualche economista (non molti per la verità) hanno paventato una serie di rischi. Innanzitutto la diminuzione della liquidità (che secondo Keynes e Tobin sarebbe un bene perché frena la speculazione) e in secondo luogo la possibilità della fuga di capitali in aree o Paesi dove la tassa non è presente. Chiunque, con il retto uso della ragione, può comprendere che i banchieri non si lamenterebbero se realmente potessero fuggire con i loro capitali dall’Europa. Semplicemente

"Perchè un uomo non può essere sia intelligente sia bello?? Perchè sarebbe una donna." (Albert Einstein)

fuggirebbero, ma la realtà è diversa, semplicemente perché "il denaro non dorme mai" e la speculazione non si può fermare neanche per qualche minuto, figurarsi per l’intero orario di borsa dell’Europa. Gli studi elaborati dal Fondo Monetario Internazionale, infatti, dimostrano che l’applicazione della tassa non ha mai provocato fughe di capitali lì dove è stata applicata: la City di Londra, ad esempio, ha introdotto un’imposizione di questo genere dal 1980 e non ne ha risentito. Cari zii Paperoni, ogni tanto tocca sganciare anche a voi e noi non vediamo l’ora. Anche perché con una Tobin Tax decisa a livello europeo, noi giovani italiani potremo dimenticare le scene ridicole di un governo italiano dedito ad annunciare una manovra, per smentirla il giorno dopo e modificarla il giorno dopo ancora. Potremo ridere di cuore sulle ipotesi fantasiose circolate in questi giorni come panacee di tutti i mali (togliere i soldi alla Caritas, chiudere Radio Radicale, etc.) e finalmente vedere qualche vero ricco pagare le tasse (poco, ma pagare). (F e d e ri c a S e rra to re ; G i u l i a La d o g a n a )

"Se la gioventù le negherà il consenso, anche l'onnipotente e misteriosa mafia svanirà come un incubo" (Paolo Borsellino)

Gattini OGM contro l'AIDS

M a yo C l i n i c d i Ro c h e s te r, M i n n e s o ta (U S A) : g l i s c i e n zi a ti a m e ri c a n i h a n n o fa tto n a s c e re tre g a tti n i g e n e ti c a m e n te m o d i fi c a ti re s i s te n ti a l l ’Ai d s , c h e a i u te ra n n o i ri c e rc a to ri n e l l a l o tta c o n tro q u e s to vi ru s . M e n tre g i à n e l 2 0 0 9 s i e ra o tte n u to u n g a tto g e n e ti c a m e n te m o d i fi c a to , g ra zi e a l l a c l o n a zi o n e , q u e s to c a s o è m o l to d i ve rs o : n o n s o n o p re s e n ti a n o m a l i e a l i ve l l o c e l l u l a re e m o l e c o l a re c o m e c o n g l i a n i m a l i c l o n a ti , e i g a tti , u n a vo l ta a d u l ti , p o tra n n o tra s m e tte re a i p ro p ri c u c c i o l i i g e n i re s i s te n ti a l l ’Ai d s , ri s u l ta to s e m p re d i ffi c i l e d a o tte n e re . Qu e s ti g a tti n i o g m n o n s o n o g l i u n i c i a n i m a l i a l m o n d o re s i s te n ti a l vi ru s : g l i s c i e n zi a ti h a n n o p re s o e s e m p i o d a u n a s p e c i e d i s c i m m i a , i M a c a c h i Rh e s u s , n a t u ra l m e n t e i m m u n e a l vi ru s . I g a t t i s o n o s t a t i m o d i fi c a ti u ti l i zza n d o d e i vi ru s c o m e ve tto ri p e r tra s fe ri re i g e n i c h e p ro d u c o n o d u e fa tto ri a n ti vi ra l i d e i M a c a c h i Rh e s u s a l l ’ i n te rn o d e g l i o vo c i ti d i g a tto . D o p o d i c h é g l i o vu l i s o n o s ta ti fe c o n d a ti e i g a tti m o d i fi c a ti s o n o n a ti , e a l l o ro i n te rn o s i p o s s o n o ri tro va re i n u o vi g e n i a tti vi i n m o l te pa rti d e l c o rp o , s o p ra t t u t t o q u e l l e p i ù s o g g e t t e a g l i a t t a c c h i d e l vi ru s c o m e ti m o , l i n fo n o d i e m i l za . L’a l tra m o d i fi c a d i q u e s ti g a tti s p e ri m e n ta l i è l a p re s e n za d e l g e n e d i u n a m e d u s a c h e l i re n d e fl u o re s c e n ti s e i l l u m i n a ti d a u n a l u c e b l u : s i s p e ra c h e i g a tti fl u o re s c e n ti a i u ti n o g l i s c i e n zi a ti a c a p i re m e g l i o c o m e s vi l u p pa re s i s te m i d i d i fe s a e ffi c i e n ti c o n tro l a m a l a tti a . (F ra n c e s c a M el e)

Laico numero 4  

Numero 4 de "Il Laico"

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