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il Gril lo Parlante

S c u o la d e l l ’ I n fa n z i a , P r i m a r ia & S e c o n d a r ia 1 °

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il Grillo Parlante

Anno XV, numero 1 - 30 novembre 2011

Istituto Comprensivo Statale via Tolstoj scuola dell’Infanzia - Primaria - Secondaria di 1°g Desio

Il nostro inizio Una nuova avventura

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arissimi lettori, non ci crederete ma quello che state leggendo in questo momento è il primo numero della quindicesima annata. Avete proprio letto bene: quindicesima!!! Qualcuno di voi non era ancora nato e già i xTni’s pupils scrivevano articoli sulle mie pagine  Diverso tempo è passato, di numeri ne sono usciti parecchi e ormai siamo vicini a quota 100! Datevi da fare, cercate tra i vostri fratelli/sorelle qualcuno che ha provato questa esperienza. Fategli scrivere qualche riga, fategli raccontare che cosa si ricorda di quella esperienza. Siamo proprio curiosi di sapere che … fine hanno fatto. Coraggio … aiutatemi! Un’ultima notizia: per la prima volta ilGrilloParlante non avrà una redazione ma … chi vuole potrà inviare i propri scritti. Ogniqualvolta raggiungeremo un numero minimo di pagine (8-12) ecco che riavrete il piacere di … leggermi A presto  ilGrilloParlante

Attualità

An English school play n occasione della ricorrenza anglosassone di Halloween gli alunni delle CLASSI QUINTE della scuola PRIMARIA via Tolstoj e via Dolomiti di Desio hanno recitato e cantato in lingua inglese la storia intitolata:

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“Winnie the Witch”

suo gatto nero Wilbur. Loro vivono in una casa dove tutti gli oggetti sono di colore nero come il pavimento, il letto, la sedia e il gatto. Perciò quando Wilbur chiude i suoi grandi occhi verdi, Winnie vi inciampa perché lui si mimetizza con gli oggetti della

ari ragazzi di seconda e terza, da circa due mesi frequentiamo anche noi la xTni come voi. I primi giorni eravamo un po’ spaesati, ma adesso ci stiamo ambientando. Siamo i più piccoli della scuola, ma la cosa non ci spaventa! La prima settimana è stata un gioco e adesso … guardate che cosa ci troviamo a scrivere: il nostro primo articolo per il giornalino della scuola. Il lavoro qui è impegnativo, ma ce la possiamo fare. Lasciare la scuola elementare è stata dura: a molti di noi mancano le maestre, gli altri compagni e le aule, a cui eravamo tanto affezionati. All’inizio eravamo intimiditi dal nuovo ambiente: come dice la nostra prof. eravamo “un acquario”, ma (Continua a pagina 14)

(continua a pagina 2 Mercoledì 26, giovedì 27 e venerdì 28 ottoALL'INTERNO bre, noi alunni delle classi quinte della scuola 3 V^A riflessioni personali primaria di via Tolstoj, abbiamo messo in scena 7 V^B riflessioni personali per gli alunni di tutta la scuola e per i nostri ge10 V^C riflessioni personali nitori, la rappresentazione teatrale intitolata “Winnie the Witch”. 14 Il nostro inizio: 1^C E’ la storia di una strega pagina 2) di nome Winnie e del Nottea da “Sogno” alle xTni 15 (Continua


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scuola primaria via tolstoj DALLA SCUOLA PRIMARIA VIA TOLSTOJ dalla scuola primaria via tolstoj DALLA SCUOLA PRI

An English school play (Continua da pagina 1)

casa che sono neri come lui. Così, con una magia, la strega fa diventare il suo gatto verde. Ma quando Wilbur va in giardino, la strega vi inciampa anche lì. Allora Winnie si arrabbia moltissimo e lo trasforma in un gatto multicolore, ma Wilbur si sente ridicolo e triste e di conseguenza anche Winnie è dispiaciuta a causa di ciò. Allora Winnie fa tornare il suo gatto nero e fa diventare la casa multicolore, così loro due possono vivere felici e contenti senza più problemi. Quelle che seguono sono le nostre riflessioni personali nelle quali esprimiamo le emozioni che abbiamo provato sia durante

l’allestimento che nella messa in scena della recita in lingua inglese.


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Riflessioni personali - V^A urante le prime prove mi vergognavo, però dopo mi sono abituata. La mattina dello spettacolo ero emozionata e anche qui a scuola le ore prima dello spettacolo. Durante lo spettacolo avevo paura di sbagliare i balletti o le battute. Meno male che è andato tutto bene. La rappresentazione per le classi della scuola è stata più facile, perché mi sentivo a mio agio di fronte a bambini come me, mentre quando sono arrivati i genitori avevo paura. Mi sono divertita tantissimo e spero che ai genitori sia piaciuto. Sofia

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a mia parte è stata quella del narratore. Ero molto, molto emozionata e avevo paura di sbagliare qualche parola o di pronunciare male le parole. Durante le prove ero felicissima però il giorno dello spettacolo mi sentivo strana, ma alla fine è andato tutto bene. Secondo me, abbiamo recitato, ballato e cantato benissimo. Quando la maestra mi ha assegnato la parte pensavo di non impararla entro il giorno dello spettacolo, invece ce l’ho fatta. Sono stata molto felice perché mia mamma è venuta a vedermi ma nello stesso tempo ero un po’ triste perché mancava mia sorella che era dovuta rimanere a casa a fare i compiti. Francesca M.

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Poi, terminati i due spettacoli ero felice perché tutto era andato molto bene. Per la scena finale abbiamo improvvisato: i gatti si sono accucciati davanti a tutti, le streghe subito dietro con le bacchette in mano e infine i narratori. Quando siamo tornati a casa eravamo tutti molto a mia parte è stata quella della strega insieme ad soddisfatti del nostro risultato, perché per realizzare Arianna e Andrada. Ero felicissima: quella parte la questo spettacolo ci siamo impegnati tantissimo. desideravo tantissimo! All’inizio, durante le prove, non Francesca S. ero molto emozionata, ma quando sono arrivati i bambini della 4 C, mi sono spaventata, ma alla fine dello urante le prove dello spettacolo, la maestra ha spettacolo ero pronta a recitare davanti ai genitori, assegnato le parti ai bambini. anche se ero ancora più emozionata di prima. Alcuni dovevano interpretare la strega Winnie, altri il gatto Wilbur, i narratori e i sostituti di tutte le varie parti. A me è stata assegnata la parte di presentatrice con Chiara, ma la parte era in italiano e per me era abbastanza difficile. Tutti hanno provato tante volte la loro parte in inglese che per loro era difficile mentre per me non lo era, perché quando ero in Pakistan ho imparato molto bene l’inglese. Abbiamo imparato a cantare, ballare … e finalmente eravamo pronti per recitare. Il giorno dello spettacolo, Chiara non è venuta a scuola perché aveva il mal di pancia e la maestra ha scelto come suo sostituto Luca. Io ero molto emozionata

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perché dovevo presentare la prima scena con un maschio! La maestra prima dello spettacolo ci ha truccato disegnandoci sulla faccia una luna e una stella, poi ci ha fatto indossare i cappelli da strega che avevamo costruito in classe. Quando tutti sono stati pronti, siamo scesi in auditorium per provare. Abbiamo poi rappresentato lo spettacolo davanti ai bambini della scuola .Quando sono arrivati i genitori, tutti erano contenti ma io ero preoccupatissima perché non vedevo arrivare mia mamma e io dovevo recitare per prima. Finalmente l’ho vista arrivare e sono stata molto contenta, anche se ero molto emozionata perché avevo paura di sbagliare. Arrivato il mio momento ho presentato lo spettacolo leggendo l’introduzione in italiano insieme a Luca e ce l’ho fatta senza fare nessun errore! Finito lo spettacolo, tutti erano molto contenti. I miei genitori erano molto soddisfatti perché mi avevano sentito leggere in italiano. Sono stata molto felice e contenta. Mukarma Z. Io ero il sostituto del gatto ed ero preoccupato che la urante le prove ero nervosissimo, mentre durante mamma non mi riconoscesse quando indossavo lo lo spettacolo sono stato molto felice anche se maschera. Gabriele M. avevo paura di dimenticare le battute. Ho avuto un po’ di difficoltà ad eseguire il balletto. Alessandro G. l giorno dello spettacolo avevo molta paura di sbagliare le battute. All’inizio dello spettacolo urante le prove pensavo che la maestra mi avesse tremavo tutto perché c’erano tutti i genitori che ci assegnato una parte troppo difficile, ma alla fine guardavano. Io facevo la parte del narratore. Finito lo l’ho imparata. Recitando davanti ai bambini della scuola spettacolo, ero contento perché avevo saputo recitare non ero molto emozionato, ma lo ero molto quando sono bene la mia parte. arrivati i genitori perché avevo paura di sbagliare Anche mia mamma mi ha fatto i complimenti perché qualche ballo. Per fortuna non ho sbagliato niente ed è sono stato bravo. andato tutto bene e mi sono divertito. Non volevo che lo spettacolo finisse perché mi stavo divertendo. Ricardo C.

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o in questa storia ho fatto la parte di Winnie. Nelle prove mi sono impegnata tantissimo per poter recitare bene in questo spettacolo. Però mi sono un po’ annoiata perché non è come quando c’è il pubblico. Durante lo spettacolo davanti a noi c’erano i genitori e i bambini e ci siamo divertiti un sacco perché quando il pubblico ci applaudiva significava che gli piaceva e che si divertivano. Prima che arrivassero i genitori ero molto emozionata.

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Mi è dispiaciuto perché Chiara aveva mal di pancia per l’emozione. Questa è stata per me l’esperienza più bella di tutta la mia vita. Questa esperienza mi ha fatto capire di non prendere una casa tutta nera e un gatto altrimenti succede anche a me questa cosa. Andrada G. a mia parte era quella della sostituta di Francesca, cioè della strega. Durante le prove pensavo di sbagliare qualcosa; ma quando sono entrate le classi a vederci ero sicura di non sbagliare. Finito lo spettacolo con i bambini mancava ancora un’ora all’arrivo dei genitori e quindi ci siamo esercitati per fare bella figura . Quando è finita la rappresentazione per i genitori tutti hanno applaudito, poi siamo andati a casa. Ero contentissima, è stato bellissimo e anche se ero emozionata, è andato tutto bene e mi sono divertita tantissimo. Federica N.

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l giorno dello spettacolo ero molto emozionata ma nello stesso tempo anche un po’ impaurita, avevo paura di sbagliare qualche parola .Quando salii sopra il palco il cuore mi batteva forte come un tamburo. Ma in fondo ero contenta che mi avessero dato la parte di Winnie. Prima che lo spettacolo iniziasse avevo un forte mal di pancia. Salita sul palco tremavo tutta vedendo quei mille occhi puntati su di me. Certo che nelle prove ero più tranquilla perché c’erano solo i miei compagni e le maestre che mi guardavano. All’ entrata dei genitori non vedevo mia mamma e mio fratello, ma poi entrarono, erano proprio di fianco a Rossella, la

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mamma di Iris. Incominciò la recita: fortunatamente non sbagliai niente. Alla fine della recita la mia mamma mi fece i complimenti e anche mio fratello. poi mi sentii più tranquilla e felice. Arianna V. ra racconterò come si sono svolte le prove, delle emozioni e delle paure che ho attraversato in quei momenti. La mia parte era quella del gatto, credetemi da una parte era comodo, dall’altra no. Era comodo quando stavo in piedi perché indossavo solo le calze, non era comodo quando stavo a gattoni sul pavimento. Durante le prove ero felice ma ero ansiosa che arrivasse il gran giorno perchè non sapevo se sarei stata felice. Quando arrivò il giorno mi sentivo male e avevo mal di pancia e inoltre ero preoccupata perché non vedevo arrivare mia mamma. Quando la recita finì ero più rilassata e mia mamma mi disse che ero stata brava e finalmente potevo stare tranquilla perché non avrei potuto più fare errori. Iris P.

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urante le prove della recita ero molto emozionata e pensavo: “Speriamo di non sbagliare un passo o qualche parola” . Io dovevo sostituire il narratore n 1 nella 4 -5 parte e soprattutto dovevo presentare la recita. Purtroppo la mattina della recita mi faceva male la pancia e poi ho vomitato e quindi non sono potuta andare e mi è dispiaciuto tanto. Chiara F.

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uando la maestra d’ inglese mi ha assegnato l’incarico di fare il narratore, pensavo di non farcela perché la parte sembrava molto lunga. Durante le prove però mi sono accorto che la mia parte non era poi così tanto difficile e lunga come sembrava.

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Prima di incominciare le prove la maestra ci ha insegnato alcune canzoni e io mi stavo un po’ annoiando perché facevamo ogni volta le stesse canzoni, che erano 4. Quando siamo andati in auditorium, la maestra ha detto ai narratori di fare dei gesti per far capire meglio agli spettatori e io mi vergognavo un po’, però la fortuna era dalla mia parte perché la maestra d’inglese ha fatto due cartelloni per i narratori della parte uno, cioè io e Luca, per far capire quando Wilbur aveva gli occhi aperti o chiusi a seconda del momento. Durante le prove generali, il giorno dello spettacolo, ero super emozionato e non stavo più nella pelle. Quando sono entrati i genitori io dovevo mettermi sui gradini del palco perché era il momento della lettura dell’introduzione che spiegava lo spettacolo. Avevo paura di dimenticarmi tutta la mia parte. Finito lo spettacolo però ero molto contento perché tutto era andato per il meglio. Questo giorno è stato super extra divertente!! Davide M. rima dello spettacolo e prima delle prove ero emozionato e avevo anche paura, ma quando sono entrati i genitori e anche i miei, ero felice e contento di fare un bello spettacolo. Quando c’erano le canzoni e bisognava ballare ero un po’ in difficoltà perché credevo di fare brutte figure. Quando finì lo spettacolo ero molto felice e molto entusiasta di quello che avevo fatto e mia mamma e mio papà mi fecero i complimenti. Matteo C.

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Durante le prove, la mia parte sembrava semplice da dire, ma durante lo spettacolo ero molto emozionato e per questo la mia mi è sembrata molto difficile. Lo spettacolo lo abbiamo provato in palestra, in classe e in auditorium durante l’intermensa: sembrava proprio che le maestre non ci volessero far giocare!! Però devo dire che lo spettacolo stava venendo proprio bene, ma proprio all’ ultimo momento c’ è stato un assente e proprio a me è toccato dire la sua parte. Quella parte non era da studiare….. ma era da leggere! Quando leggevo ero molto emozionato e per questo ho sbagliato una parola. A dire la verità mentre leggevo stavo tremando e sembrava che le mie gambe fossero diventate di cemento e non riuscivo a muoverle. A parte questo mi sono divertito tantissimo e lo spettacolo è venuto benissimo e lo vorrei rifare Luca A.

urante le prove dello spettacolo ero tranquillo, sicuro di me e determinato. Ma quando è arrivato il giorno del debutto ero a mia parte era quella del narratore, una parte agitatissimo, avevo paura di sbagliare, di dimenticarmi molto lunga ….. almeno per me era lunga. delle cose. Quando lo spettacolo cominciò non ero per Appena la maestra ci ha dato il copione, a casa l’ ho niente calmo. Quando io finii di recitare il nervosismo e letto e riletto. la paura sparirono. Era andato tutto bene, tutti applaudivano, ero molto contento. Quando lo spettacolo terminò gli applausi erano più forti, tutti esultavano. Mia mamma continuava a gridare: “Bravi, bravi, siete stati bravissimi!” Alla fine è andato tutto bene. Simone V.

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ono stato felice e emozionato. A me è piaciuto molto quando sono entrato in scena è stato molto divertente e bellissimo! E’ stata una giornata stupenda perché ho cantato, ballato e recitato con i miei amici. Mi sono emozionato quando ho visto tutti i genitori. Natan

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uando abbiamo provato per la prima volta, sembravamo un gregge di pecore: ci muovevamo, ma non sapevamo dove metterci. Invece la seconda volta abbiamo capito dove ognuno doveva posizionarsi per canzoni e scene e così siamo andati avanti per tutte quelle innumerevoli prove fino al giorno dello spettacolo. Arrivato il momento dell’esibizione, era un’unica agitazione. recitare davanti a delle persone adulte non è affatto semplice ! Durante una canzone, al posto di iniziare dicendo “Winnie the Witch” abbiamo intonato Wilbur the Witch”, ma, secondo me, qualcuno l’ha fatto apposta. La mia parte recitata è andata benissimo, poiché dovevo dire:Winnie’s house is beautiful! mi sono proprio divertita! Sara

Riflessioni personali - V^B

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uando ho ballato la prima coreografia, ho provato una grande emozione e mi sono anche un po’ vergognata perché avevo paura di sbagliare. Ho provato tanta gioia quando ho recitato bene il mio ruolo. Io ero la strega Winnie, Mattia era il gatto tutto colorato, Beatrice e Riccardo facevano i narratori. ll’inizio avevo le farfalle allo stomaco e avevo paura di Questa recita è stata bellissima, perché io e i miei compagni sbagliare, perché il mio ruolo, quello della strega, era abbiamo partecipato tutti insieme e i nostri genitori si sono difficile. divertiti. Quando ho recitato davanti ai compagni della scuola non mi Giulia sono agitata più di tanto: ridevano spesso, perché le scene erano divertenti. Quando, invece, ho recitato davanti ai miei genitori, ero molto felice e mi sono emozionata tantissimo: dalla vergogna, mi sono diventate le guance rosse, ma non ho avuto grandi difficoltà! Meno male! Martina

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o avevo il ruolo del gatto Wilbur quando Winnie stava trasformando la casa in tanti colori. Ero vestito con camicia e pantaloni neri. Ho recitato davanti ai miei compagni di scuola e ai miei genitori. o ero il narratore nella prima parte della recita. Questa recita mi è piaciuta molto anche se avevo paura di Ero vestito tutto di nero. sbagliare la mia parte per l’ eccitazione. Mi è piaciuto recitare anche se ho avuto un po’ di vergogna. Mattia M. Sabtain

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n questa recita io ero il narratore. Ci siamo esibiti davanti ai compagni di scuola e ai nostri genitori. Davanti ai compagni è stato più facile perché ero più sicuro di me, ma, quando è entrata mia mamma per assistere al secondo spettacolo, è stato più difficile perché mi sono molto emozionato. Questo spettacolo non lo scorderò mai!! Andrea

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o recitato nella parte di Wilbur multicolore. Prima ci siamo esibiti davanti alle classi della scuola e poi ai genitori. Ero vestito con una specie di camicia e di pantaloni viola,una maglietta gialla, la coda rosa, i baffi blu e la maschera da gatto rossa. Ho provato vergogna quando mi si è bloccato il telo nero che mi doveva coprire: avevo la coda sul telo e questa lo ha (Continua a pagina 8)


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fatto felici i nonni e la mamma. incastrato. Al termine ho anche portato a casa il cappello che indicava il Ho provato vergogna, ma tanta vergogna:sono stato l’unico mio ruolo: il narratore. bambino che ha sbagliato! Riccardo P.S. la maestra dice che non è così e che me la sono cavata proprio bene! n questa recita avevo il ruolo del narratore nella parte tre Mattia S. dove Winnie trasforma Wilbur in un gatto multicolore. All’inizio ero un po’ emozionato e avevo paura di prendere il cartellone sbagliato, poi però mi sono divertito molto. (Continua da pagina 7)

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Nicola

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o ero vestito di nero con un cappello nero decorato; ero truccato con cicatrici, ragni e ragnatele. Quando ho recitato con i miei compagni, mi sentivo bene,ma, quando sono arrivati i genitori, ero un po’ agitato perché avevo paura di sbagliare. Poi ho visto mia mamma, mi sono calmato e tutto è filato liscio. E’ stata la recita più bella che abbia mai fatto! Luca

stato emozionante!

È Ho provato agitazione recitando la mia parte: non dovevo

sbagliare niente perché c’erano i miei genitori e mia nonna ad applaudirmi. Mi sono fatto coraggio e quando ho finito è stato un sollievo, una felicità sfrenata. Anche gli altri non sono andati male, anzi, forse sono andati meglio di me, ma l’importante è partecipare. Sono felice di aver preso parte a questo spettacolo,è stata una giornata indimenticabile. Questo lavoro mi ha fatto capire che, se devo fare bene una cosa, devo farla con grinta per riuscire. Non vedo l’ora di fare un'altra recita con altri nuovi e fantastici personaggi! A presto. Luis Diego

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uando sono arrivati mia mamma e mio nonno per vedermi recitare, io mi sono emozionato. Erano tutti con gli occhi puntati su di me, quando dovevo dire la parte che mi era stata assegnata. Mi è piaciuto molto! Giulio

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o avevo paura di non ricordare la mia parte. Avevo vergogna di stare davanti a tutta quella gente che applaudiva. A me e’ piaciuto tanto ballare e vorrei rifare tutto: mi è piaciuto un sacco! Alessandro

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l mio ruolo era quello del gatto verde nella seconda parte. Ero vestito tutto di verde con una coda e una maschera. Quando sono salito sul palco, ho provato un po’ di emozione, perché avevo paura di non pronunciare bene alcune parole. Mi è piaciuto perché c’era la mia mamma. Daniel

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uando sono andato sul palcoscenico per recitare la mia parte, ho avuto un po’ di nervosismo e la sensazione di o ho recitato nella parte numero due ed ero il narratore. essere ridicolo, ma mi sono fatto coraggio e ho recitato bene. Noi bambini eravamo vestiti tutti di nero ed eravamo truccati E’ stata una gioia sentire gli applausi del pubblico. con ragni e cicatrici. Sono stato felice di questa recita perché ho partecipato e ho (Continua a pagina 9)

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Ci sono stati momenti di difficoltà, come, ad esempio, quando non mi ricordavo la battuta. Fare l’attore, però, è un’esperienza fantastica e si prova tantissima gioia. Christian

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o ero vestita di nero e facevo il narratore, la persona che narra il racconto, nella parte tre, insieme a Martina, Davide, Mattia e Nicola. Ci siamo esibiti davanti ad alcune classi e, in quel momento, avevo paura di andare in scena. Mi sentivo agitata e continuavo a ridere, ma, per fortuna, quando abbiamo recitato davanti ai genitori, ero più tranquilla. E’ stato molto divertente, soprattutto quando facevamo le prove. Alice

maestra, Ad un certo punto, mi girava la testa e mi faceva male la pancia: mi sembrava di svenire! Ho resistito per tutto lo spettacolo davanti ai genitori. Solo a casa mi sono accorta di avere la febbre! Comunque mi sono divertita molto ed è stata un’esperienza indimenticabile! Giorgia

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o ero tutta vestita di nero: abito e cappello. La mia parte è stata quella del narratore. Ci sono stati momenti di gioia come quando cantavamo insieme le canzoni e momenti di difficoltà. Questi si sono presentati proprio all’inizio della storia “Winnie the Witch” quando non mi sentivo sicura e avevo paura di fare una figuraccia. Beatrice

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ro vestito tutto di nero: scarpe, pantaloni e maglietta. Avevo anche una bellissima maschera nera da gatto con il naso rosso e con una strana bocca. ro vestita con una camicia di velluto nera e dei pantaloni La mia parte era fantastica, la sapevo recitare benissimo anche neri. se avevo paura di sbagliare, ma mi sono fatto coraggio e ho Io e tutte le altre streghe, avevamo un cappello da strega nero affrontato il pubblico. con delle strisce, una luna e delle stelle argentate. Mi piacerebbe ripetere questa esperienza perché è stata proprio La maestra mi aveva anche truccato benissimo e io ero bella. contenta! Petro Prima che cominciasse lo spettacolo con i genitori, ero molto agitata: avevo paura di non ricordarmi le parole;ero anche niziata la recita in inglese, ero molto emozionato, avevo eccitata perché dovevo ballare davanti a loro e temevo di non paura di sbagliare, ma poi mi sono tranquillizzato. ricordarmi i passi; infine, Mentre recitavo ero felicissimo e, alla fine dello spettacolo, gli poiché dovevo recitare la parte della strega arrabbiata, avevo applausi mi hanno eccitato moltissimo. anche paura che guardando il pubblico mi venisse da ridere! E’ stata una bella esperienza, vorrei riviverla! Fortunatamente è andato tutto bene: ho recitato senza ridere, mi Davide sono ricordata le parole e i passi di ballo!! Chiara

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rima di iniziare gli spettacoli, la maestra ci ha truccati. Arrivati i bambini in auditorium, abbiamo cominciato la recita. Nonostante io abbia affrontato il palco parecchie volte, ero in tensione e avevo paura di sbagliare. Purtroppo lo sanno tutti che l’emozione gioca brutti scherzi! Io interpretavo Winnie nella prima parte e, per rimanere in tema, mi sono vestita da strega. In due momenti diversi, dovevo sedermi sopra Wilbur, oppure ci dovevo inciampare: i bambini che ci guardavano facevano certe risate! Durante il balletto mi sono emozionata e ho sbagliato la posizione. Mi è andata bene! Non si è accorto nessuno, neanche la


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i è piaciuto molto fare la parte di Winnie perché erano belli i cappelli, le bacchette e tutto il resto, ma sopra ttutto mi è piaci uto interpretare la parte di Winnie che trasforma Wilbur in un gatto multicolore! E’ stato bello fare questa recita, all’inizio pensavo che sarebbe stato facile recitare la parte, però una volta sul palco, davanti ai genitori, ho iniziato a tremare per

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Riflessioni personali - V^C palco, stava arrivando la mia parte, in quel momento ho capito che dovevo chiudere gli occhi e respirare. Così ho fatto e ho recitato la mia parte che è stata bellissima. Dopo ho provato solo gioia e felicità. Ho incontrato un momento di difficoltà, quando dovevo ballare la prima canzone e pensavo di non ricordarmi più i passi. Il mio momento di gioia è stato quando tutte quelle persone applaudivano a noi. Questa storia è bellissima, la rifarei ancora per sentire quella emozione di gioia, stando insieme alle maestre e ai miei compagni. Simona

l mio ruolo era quello del gatto multicolore. E’ stata una bella esperienza perché mi sono divertito molto, ero emozionato e anche un po’ imbarazzato. Ci sono stati molti momenti di gioia, ma uno di difficoltà è stato quello di recitare davanti a tutti a causa della emozione. Mi piacerebbe rifare la l’emozione e la paura di sbagliare qualche cosa. Poi mi recita perché è stata molto divertente. sono fatta coraggio, ho recitato e dopo qualche minuto Leonardo mi sono tranquillizzata, La “Winnie’s song” finale mi è piaciuta più di tutte le altre canzoni, infatti tutti si o ho fatto il narratore. sono messi a battere le mani ed ero felicissima perché E’ stata una bella esperienza perché ho potuto la recita era piaciuta. alzare un cartellone e mentre lo alzavo dicevo la mia E’ stato bello vivere questa esperienza, mi piacerebbe frase. Ho provato gioia perché c’erano i miei parenti e rimetterla in scena perché mi sono divertita molto e anche un po’ di emozione e sentivo il cuore che batteva vorrei farla vedere a mia mamma che non è potuta fortissimo. La sensazione più grande era di non dire venire. bene la dedica alle maestre e anche di sbagliare la mia Giorgia Pu frase. Mi sono divertito moltissimo però ho avuto un

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n questa rappresentazione io ero un narratore. Il mio momento di gioia è stato quando tutte le volte i genitori applaudivano e i momenti di difficoltà sono stati quando dovevo recitare e mi batteva il cuore a mille, ma alla fine è andato tutto bene. Mi piacerebbe rifare questa esperienza perché è stata indimenticabile. Giorgia Pi

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o ero un narratore. Nel momento della recita di fronte ai genitori pensavo solo che non c’era nessuno, il cuore mi batteva a mille e la prima sensazione che ho provato è stata la paura perché pensavo di sbagliare qualcosa. Ero sul

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n questa recita io ero il gatto e ho miagolato bene. momento di difficoltà a cantare con così tante persone La mia mamma mi ha detto che tutti i bambini si sono che ci guardavano. Mio papà e mia mamma mi hanno molto impegnati e che sono stato bravo. detto che sono stato molto bravo a recitare. Mihàità Lorenzo (Continua da pagina 10)

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n questa rappresentazione teatrale io ero un narratore. Ero impaurito perché questa volta dovevamo recitare davanti ai genitori e non solo davanti alla maestra Simonetta! Ma alla fine ce l’ho fatta. Sono stato un po’ in difficoltà nelle canzoni perché non riuscivo a pronunciare alcune parole davanti al pubblico, ma nelle parti recitate ho avuto meno difficoltà. Vorrei ripetere questa esperienza perché è stato bello e divertente. Francesco

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n questa recita ero la strega, mi è piaciuto molto, per questo ho scelto di fare la parte. Sono stata felice però avevo paura di recitare perché era la prima volta che lo facevo e ci sono riuscita. Alina

I ll’inizio avevo paura ma poi mi sono fatto forza e ho recitato anche meglio che nelle prove. Appena lo spettacolo è iniziato, non riuscivo neanche a cantare e facevo fatica a ballare per l’emozione, ma quando ho recitato la mia parte ho fatto tutto bene, cercando di non ridere come facevo nelle prove. Alla fine mia mamma mi ha fatto i complimenti e sono stato contentissimo. Gianluca

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n questa rappresentazione teatrale io ho fatto il narratore. Quando c’erano davanti a me i genitori e dovevo recitare, per un attimo ho sentito il cuore che mi batteva forte e mi sono scordato quello che dovevo dire. Il momento di gioia che ho provato è stato quando i genitori ci facevano gli applausi, mentre non ho avuto momenti di difficoltà. Mi sono divertito molto e vorrei rifare questa esperienza con i miei compagni. Yari

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o ho fatto il narratore, quando toccava a me recitare pensavo che da un momento all’altro avrei perso la memoria. Allora mi sono fatto coraggio, mi sono concentrato e ho ricordato tutto. Alla prima canzone abbiamo tutti cantato un po’ a bassa voce, ma più andavamo avanti e più abbiamo preso coraggio e abbiamo fatto una bella figura, ricevendo molti applausi dai genitori. Alla fine io, Martina, Elias e Lorenzo abbiamo ringraziato le maestre, quando toccava a me parlare sprofondavo dalla vergogna. In quel momento ero molto in difficoltà però non potevo tirarmi indietro e allora l’ho detto. Quando sono andato dai miei genitori c’erano anche i miei nonni. Mio nonno mi ha detto che su tutta la recita aveva capito soltanto “abracadabra”. Io mi misi a ridere e allora gliela spiegai. Mi piacerebbe fare un altro spettacolo, però in italiano ello spettacolo io avevo la parte di narratrice, per cantare e recitare insieme. quando la strega trasforma Wilbur da gatto Simone multicolore a gatto tutto nero. E’ stata una bellissima

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scuola primaria via tolstoj DALLA SCUOLA PRIMARIA VIA TOLSTOJ dalla scuola primaria via tolstoj DALLA SCUOLA PRI (Continua da pagina 11)

stata una bellissima esperienza recitare perché mi sono divertito molto e lo vorrei rifare altre mille volte anche se ero un po’ imbarazzato. I miei momenti di gioia sono stati moltissimi e mi sono emozionato proprio tanto. Mio papà mi ha detto che sono stato bravissimo. Luca

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o ho fatto per la prima volta la presentatrice e mi sono sentita in imbarazzo davanti alla telecamera ma sono riuscita a non pensarci. Inoltre ho recitato nella parte in cui la strega trasformava il gatto da nero a verde. Abbiamo cantato e ballato molte canzoni tra cui la “Colour chant” che descrive in inglese Wilbur quando è multicolore. Io e una mia compagna credevamo di aver sbagliato il ritmo ma alla fine è venuta benissimo, ci sono stati anche gli applausi e ci siamo stupite. Vorrei rifare questa esperienza perché mi sono divertita molto a cantare in lingua inglese e a ballare. Swami

I esperienza. Ho provato tanta emozione davanti ai genitori, ma anche di gioia. Il cuore mi batteva tantissimo. Il mio momento di difficoltà è stata la paura di sbagliare a recitare la mia parte, però alla fine c’è l’ho fatta. Alla fine della rappresentazione i miei compagni hanno accompagnato sul palco le maestre e hanno recitato una dedica. Mia mamma e mio papà mi hanno detto che sono stata bravissima. Chiara

o ho recitato nella parte di narratore. Prima di iniziare la recita ero così emozionata che non stavo ferma un minuto, mi batteva il cuore fortissimo e stavo tremando. Ho vissuto un momento di gioia quando toccava a me recitare perché avevo paura di scordare le mie parti. Alla fine dello spettacolo abbiamo ringraziato le nostre maestre, poi abbiamo fatto le foto e infine, con il nostro cappello, abbiamo preso le cartelle e siamo andati a casa. E’ stata un’esperienza unica e la rifarei volentieri. Martina

I o ho recitato nella parte della strega. Fare l’attrice mi è piaciuto molto perché non mi sono mai impegnata così tanto a preparare uno spettacolo ed è stato molto bello. Ho provato molta emozione nel recitare la mia parte perché avevo paura di sbagliare. Sono stata molto felice di recitare con i miei compagni di scuola. E’ stata un’esperienza bellissima che secondo me sarebbe da rifare. Michela

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l momento più bello è stato quando ho visto la mia famiglia e mio papà rideva perché ero truccato. Dopo (Continua a pagina 13)


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scuola primaria via tolstoj DALLA SCUOLA PRIMARIA VIA TOLSTOJ dalla scuola primaria via tolstoj DALLA SCUOLA PRI (Continua da pagina 12)

lo spettacolo io, Martina, Simone e Lorenzo abbiamo fatto una dedica alle nostre maestre e loro erano emozionate. Questa è stata la parte più difficile. Quando stavo tornando a casa, mia sorella mi diceva che ero una femmina, ma non mi importava perché ero felice di quello che avevo fatto. Elias

difficoltà è stata quando abbiamo fatto le scenette, ma alla fine tutti si sono congratulati con noi. E’ stato il mio più bel Halloween. Nicola urante lo spettacolo ero il narratore. E’ stata un’esperienza fantastica perché erano belle le frasi che dovevo dire e le canzoni. Quando cantavamo mi batteva molto forte il cuore. I momenti di gioia sono stati gli applausi del pubblico e dei miei genitori. o nella mia parte ho fatto il gatto verde e ho provato Davide la sensazione di essere un gatto vero. Ero molto emozionato e per questo mi sentivo come se la voce mi o avevo la parte di Wilbur quando era di colore morisse in gola. In seguito non ho avuto più paura verde. Ho scelto di fare il gatto perché mi piaceva perché ero affiancato dai miei amici e sapevo che se molto. Alla recita ero emozionato e ho provato un riuscivano a farlo loro, anch’io sarei riuscito. La momento di gioia quando toccava a me dire la parte. Ho avuto n po’ di difficoltà nel cantare le canzoni perché alcune volte ho sbagliato. Ivan

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ella rappresentazione io ero il gatto nero della v° parte. Questa recita è stata bellissima perché abbiamo fatto di tutto. Recitato, ballato e poi sono riuscito finalmente a dire la mia parte, anche se all’inizio ero un po’ emozionato e avevo un po’ di paura, tuttavia posso dire che me la sono cavata. E’ stata la recita più bella di questi cinque anni. Mia mamma, mia sorella e mia nonna hanno detto che sono stato bravissimo e si sono commosse. Andrea

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Il Grillo Parlante sostiene progetti in Camerun

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scuola xTni DALLA SCUOLA XTNI dalla scuola xTni DALLA SCUOLA XTNI dalla scuola xTni DALLA SCUOLA XTNI dalla scuola xTni

Il nostro inizio (Continua da pagina 1)

adesso stiamo prendendo confidenza tra noi e ci siamo trasformati in “una pentola che bolle”. I primi giorni, infatti, non ci conoscevamo molto, eravamo molto silenziosi. Durante la prima settimana, però, abbiamo iniziato a familiarizzare tra noi e ad abituarci al nuovo orario. Con la bella iniziativa della “notte blu”, poi, ci siamo affiatati ancora di più. Ora stiamo diventando amici, conosciamo tutti i prof. e ci spostiamo con maggior sicurezza all’interno della scuola. Di sicuro stiamo cambiando e anche gli insegnanti se ne sono resi conto! Per ora noi ci troviamo benissimo e ci auguriamo che questa bella sensazione ci accompagni anche nei prossimi mesi. Un saluto a tutti voi e un in bocca al lupo per l’anno scolastico Alessandro Cattaneo, Letizia De Rosa & Silvia Riva - 1^C

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arissimi lettori, vi vogliamo raccontare le nostre prime impressioni sulla scuola media. Quando siamo arrivati nella nostra new school xTni, ci siamo trovati subito molto più comodi in confronto agli anni scorsi quando eravamo “imprigionati” nel grembiule, senza il quale qui ci sentiamo più grandi. Appena entrati in auditorium il primo giorno, l’atmosfera era magica, ci sentivamo osservati come fossimo degli alieni. Poi abbiamo incontrato i nostri insegnanti, abbiamo scoperto che sono tanti ed è stato difficile memorizzare tutti i loro nomi. Durante la prima settimana abbiamo avuto modo di conoscerci tra noi attraverso giochi e attività di gruppo, ma soprattutto abbiamo vissuto insieme la “notte blu”, un’esperienza indimenticabile grazie ai professori e alla partecipazione delle altre prime: ci siamo divertiti davvero tanto. Non sono mancate le difficoltà per tutti noi primini: le nuove materie e l’organizzazione del lavoro a casa ci hanno messo un po’ in crisi, ma con l’aiuto di tutti gli insegnanti stiamo cercando di superarle. Finita la settimana dell’accoglienza, la sorpresa più grande è stata quella dei laboratori. Dopo alcuni incontri con le altre prime e i docenti interessati, abbiamo capito che attività avremmo potuto scegliere e tra queste,… indovinate un po’, la più gettonata è stata Giocosport. Il bilancio di questi primi due mesi è nel complesso positivo, speriamo che sia così anche per i prossimi tre anni. Vi terremo informati sul proseguimento della nostra avventura nella scuola media. A presto Veronica Medda, Matteo Nerani & Mishel Tizon, 1^C

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ari compagni della scuola Pertini, vi vogliamo raccontare la nostra settimana d’accoglienza in questo istituto. All’apparenza questa scuola ci è sembrata bella, i professori ci sono sembrati bravi, ma severi. Durante questa settimana abbiamo fatto diverse attività che sono servite, sia a noi che agli insegnanti, per conoscerci divertendoci insieme. Il giorno più bello è stato il venerdì, perché la mattina siamo andati al parco e sulla strada abbiamo incontrato il sindaco, al quale abbiamo consegnato il nostro invito alla “Notte blu”. La sera abbiamo dormito a scuola tutti noi primini insieme ad alcuni prof. e ci siamo divertiti tantissimo, è stata un’esperienza fantastica! Prima di dormire, con la prof. Godino, che tutti voi conoscete, abbiamo cantato, fino alle undici e mezza circa, uno scatenato karaoke. Questo per noi è stato un inizio che non ci aspettavamo, infatti credevamo di incominciare a lavorare già dal primo giorno. Se è vero che chi bene inizia, è a metà dell’opera, possiamo dire di essere partiti con il piede giusto. Buon anno scolastico a tutti voi! Giada Di Stasio, Elisa, Luè & Alessia Pizzuto - 1^C


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scuola xTni DALLA SCUOLA XTNI dalla scuola xTni DALLA SCUOLA XTNI dalla scuola xTni DALLA SCUOLA XTNI dalla scuola xTni

Notte da “SOGNO” alle xTni chitarra. Si balla e si fa anche il trenino … Cosa si vuole di più?! Ore 23:30: si finisce il concerto e si rimane senza voce … ma la serata continua! Cosa credevate, che saremmo andati a dormire? Dopo poco la scuola è buia e ci sono solo le nostre torce che illuminano il percorso per il giardino … AAAHH!!! Questo è quello che tutti gridano sapendo che si può essere … assaliti dai pipistrelli, ma fortunatamente non ce n’è nemmeno l’ombra. Poi ci troviamo a guardare le stelle. Com’è romantico! E … sorpresa!!!E’ arrivato il sindaco: sono più o meno le 23:30. A mezzanotte a scuola ci sono i fantasmi … el pomeriggio di venerdì 16 Settembre le Scherzetto! Nessun fantasma, sono solo ragazzi orecchie dei nostri genitori non hanno avuto che si sono molto divertiti e che sono anche molto, tregua … continuavamo a ripetere “Notte blu, Notte molto stanchi … blu, Notte blu …” L’impazienza non ci faceva parlare d’altro … Vi chiederete il perché di questo nome. Quando stai sveglio per quasi tutta la notte, solitamente si dice che hai passato la notte in bianco … Ormai sono di moda le notti bianche: negozi aperti, concerti, attività e proposte per illuminare la notte in città … Visto poi che le medie Pertini sono chiamate da tutti scuole blu …. ecco il perché del nome! E alla fine … alle 19:00 eccoci tutti armati di sacco a pelo, panini e torce! C’è chi è triste (come si fa a essere tristi in una simile occasione?) e … chi salta fino al cielo dalla gioia. La serata è stata organizzata così: Ore 20:00: cena tutti insieme in un’aula. Ma attenti a chi sporca: si rimane svegli a pulire con le bidelle!!! Ore 21:00: cantiamo a squarciagola con karaoke e Ore 1:40: sarebbe meglio dormire, ma nessuno riesce a prendere sonno. Almeno fino a quando la luce di un prof. (non facciamo nomi) inizia a girare per tutta la stanza: si muove in su e in giù, a simulare il movimento del respiro, sempre più lento … Ore 6:00: non riusciamo ad aprire gli occhi dopo la nottata passata a tirarci calci, gomitate e pugni (nel sonno ovviamente). Però una bella notizia ci fa svegliare per bene: tutti in parlatorio a fare colazione con pane e nutella. E noi dovremmo andare a casa??? Qui si sta benone!!! Ma è arrivato il momento di andare: sono le 8:00 e iniziano ad arrivare i primi genitori.

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Alessia Capella & Alexandra Maria Chelariu, 1^A


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scuola xTni DALLA SCUOLA XTNI dalla scuola xTni DALLA SCUOLA XTNI dalla scuola xTni DALLA SCUOLA XTNI dalla scuola xTni

Notte blu alla xTni un venerdì magnifico AVVISi PER LA SERATA Sono banditi i cellulari e altri dispositivi elettronici (i-Pod, Ds, Psp …). Ricordarsi di portare: un sacco con merendine varie, panini e bibite a volontà (da condividere, naturalmente!) una torcia per divertenti attività notturne un sacco a pelo per dormire. IL PROGRAMMA ore 20:00 cena al sacco. ore 21:00 in Auditorium divertimento assicurato con il Karaoke. A partire dalle ore 23:00 visita notturna della scuola;a seguire, ricerca dei pipistrelli ed infine tutti a vedere il cielo stellato. ore 00:45 tutti a nanna! … ricordarsi di lavare bene i denti e di entrare nei sacchi a pelo. ore 07:30 un corsetta per sgranchirsi e rimettere in moto i muscoli; poi una ricchissima colazione a base di pane e Nutella. Matteo Casiraghi, Daniele Marino & Daniele Preti, 1^ A

ISTITUTO COMPRENSIVO via Tolstoj

– DESIO

scuola dell’Infanzia, Primaria & Secondaria 1° grado

IL GRILLO PARLANTE anno XV^ numero 1 redazione presso scuola secondaria di 1° grado - Sandro Pertini

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numero1, anno XV, IlGrilloParlante