Page 1

Il Grillo Parlante

Scuola secondaria 1° grado “S. Pe rti ni”

pagina 1

Il Grillo Parlante

Anno XIV, numero 7 - 11 giugno 2011

Istituto Comprensivo Statale via Tolstoj Scuola secondaria di 1° “S. Pertini” Desio

Ripensare al passato, immaginare il futuro

Un’avventura con la “A” maiuscola!!!

M

S

ono passati in un soffio questi due anni e ormai questa avventura è giunta a termine, ci ha permesso di vivere un'esperienza divertente e a tratti anche impegnativa. Sembra ieri, quando intrepidi, facevamo il nostro primo ingresso nella tanto stimata redazione de “Il Grillo Parlante”. Volenterosi, ogni volta ci impegnavamo al massimo per pubblicare un giornalino che ormai sentivamo come nostro. Che emozione, quando, fresco di stampa, sfogliavamo quelle pagine e vedevamo le nostre firme! E tuttora, anche a distanza di tempo, proviamo la stessa identica emozione e siamo veramente soddisfatti del risultato ottenuto. Per noi redattori, questo numero che state leggendo non è uno dei tanti...è l'ultimo! Ed è naturalmente accompagnato da tante sensazioni. Siamo sinceri, non possiamo nascondere che siamo un tantino gelosi del fatto che l'anno pros(Continua a pagina 13)

Attualità

Pro o contro?

N

on bastava il terribile terremoto a far “ballare” l'intero paese. Non bastava il potente tsunami a travolgere intere città. Non bastava il dolore che avvolgeva l'intero Giappone. A tutto questo si è aggiunta la paura dell'evidente disastro nucleare. Facciamo un passo indietro. L'11 marzo la terra in Giappone comincia a tremare. Sono le due del pomeriggio quando una prima scossa sorprende le persone nel pieno della vita lavorativa. Ma niente panico! La gente del luogo convive con la paura del pericolo sismico, fin da piccola si è abituata ad affrontare situazioni complicate di questo tipo. Ogni anno il 1 settembre viene effettuata la simulazione di un terremoto dell'8° grado della scala Richter; tutte le persone compresi i bambini evacuano scuole e uffici. Ma questa volta accade l'imprevisto: una scossa del 9° grado della scala Richter. Si susseguono una serie di scosse di assestamento, danni, morti e feriti ci sono, ma nulla

di estremamente grave; le case sono progettate seguendo regole antisismiche ben precise. La vera strage arriva poche ore dopo, quando un'onda anomala di 15 metri travolge la zona nord orientale del paese. La città di Sendai e l'aeroporto vengono colpiti in particolar modo; le case vengono sommerse e i tetti galleggiano sull'acqua. I morti e i dispersi sono migliaia, mentre i superstiti sono

i guardo dietro le spalle e vedo una porta che si sta per chiudere, poi mi rivolto, davanti ne noto un'altra che si sta aprendo. La prima porta chiude la mia avventura nella scuola media, l'altra è l'aprirsi della strada che mi porterà alla scuola superiore. Questa immagine riflette un po' la situazione in cui io, come tanti altri ragazzi della mia età, si trovano ora. Con nostalgia, divertimento e un pizzico di emozione ripenso a questi tre anni qui alla Pertini. Sono tante le sensazioni che provo in questo momento, sensazioni vere e profonde, che si muovono dentro di me come una turbina e mi (Continua a pagina 2)

(continua a pagina 9

ALL'INTERNO

3

Pullman: che faticaccia!!!!

6

La chimica in casa ...

9

I Referendum

10 15

FaceBook Grazie a tutti! (Continua a pagina 9)


pagina 2

Istituto Comprensivo Statale v ia Tol stoj - Desio

Il Grillo Parlante

scuola DALLA SCUOLA dalla scuola DALLA SCUOLA dalla scuola DALLA SCUOLA dalla scuola DALLA SCUOLA dalla

Degas

E

dgar Degas è un grandissimo pittore impressionista francese dell'800. I soggetti dei suoi quadri, sculture e miniature sono soprattutto le ballerine e infatti il suo cognome è stato dato ad un abito di danza. Vorremmo analizzare un suo quadro, che raffigura delle ballerine a lezione. TITOLO: Lezione di danza AUTORE: Edgar Degas ANNO: 1875 CORRENTE PITTORICA: Impressionismo TECNICA: Olio su tela DIMENSIONI: 75x85 LOCALITA': Parigi COLLOCAZIONE: Museo D'Orsay DESCRIZIONE: La scena raffigura delle ballerine a lezione di danza, che ascoltano la spiegazione dei passi dell'anziano maestro, appoggiato ad un bastone. Le ballerine indossano un Degas bianco con in vita un fiocco colorato, che portano anche al collo, e hanno delle acconciature importanti. Inoltre la ballerina in primo piano tiene in mano un ventaglio. L' aula è molto ampia, ha un grande ingresso e delle colon- stica ambiente, atteggiamenti, posture, insomma tutta la ne, le pareti sono tinte di verde chiaro, che contrasta con realtà della danza, sono tutte situazioni che noi viviamo l'abito del maestro e delle ballerine. ogni giorno ed è sempre più emozionante! Degas ha raffigurato molto bene i tutù, che trasmettono al IL NOSTRO GIUDZIO: A nostro avviso l'opera è molto pubblico semplicità, eleganza e raffinatezza. bella, perché rappresenta il nostro mondo come molti dei quadri di questo grande artista. Ci ha colpito molto, sopratValeria Galliani & Ilaria Zogno, 3^ C tutto per la capacità dell'autore di rendere in maniera reali-

andrò a scuola con loro e al solo pensiero mi si stringe il cuore … come farò senza i loro consigli, le loro emozioni? Cosa ne sarà di noi, di tutto quello che siamo e siamo stati? Dove finiranno tutti i bei momenti vissuti insieme? Forse saranno solo un ricordo e nulla di più, o magari la nostra amicizia si prolungherà negli anni e da grandi, ripensando al passato, riscopriremo come eravamo e faremo il confronto con ciò che saremo. E poi ci sono i professori, quelli che ti hanno fatto sudare sette camicie, ma che alla fine l'hanno fatto solo per il tuo bene. Anche loro mi mancheranno, perché dopotutto, se sono quella che sono, è anche un po' per merito loro. La tua classe dopo tre anni è quasi come una famiglia, ti senti ascoltato, ti senti a tuo agio e di certo per nessuno sarà facile farsi una nuova famiglia, nuovi amici, nuovi prof, nuovi orari … insomma per

Ripensare al passato, immaginare il futuro (Continua da pagina 1)

scombussolano un po'. Ho definito questi tre anni “avventura”, perché è stato proprio così; un susseguirsi di gioie, fatiche e mille risate, proprio come in un'avventura vera! E come in tutte le avventure che si rispettino, non sono stata sola, ho avuto dei compagni di viaggio, che con me hanno vissuto questa fantasmagorica esperienza. Con alcuni ho instaurato un'amicizia profonda, con altri un po' meno, di certo tutti mi hanno lasciato qualcosa di loro che conserverò per sempre nel mio cuore. Sono gli amici veri, però, che mi preoccupano di più, quei pochi con cui ho condiviso tutto, dai pomeriggi di studio, ai sabati pomeriggio. Con loro ho riso, mi sono sfogata, ho litigato e ho voluto loro un bene pazzesco. L'anno prossimo non

noi ragazzi di terza c'è un po' di tristezza in un'aria di nuova vita che ci attende! Persino le mura della Pertini mi mancheranno, le aule colorate, la palestra, custodi di tutte le mie emozioni vissute a scuola. In fondo è impossibile odiare la scuola e adesso che manca così poco a doverla salutare, non mi sembra neanche vero di doverla lasciare per sempre. Di certo penserete che sono noiosa e penso troppo. Lo so, so di essere troppo emotiva, a volte forse anche un po' insicura. È per questo che per una volta ho deciso di pensare solo al presente, il futuro lo affronterò SOLO quando sarà il momento. A settembre mi butterò in una nuova esperienza, che di certo bene o male segnerà la mia vita, cercherò di prenderla per il verso giusto, assaporandola istante per istante. Martina Di Natali, 3^B


Il Grillo Parlante

Scuola secondaria 1° grado “S. Pe rti ni”

pagina 3

scuola DALLA SCUOLA dalla scuola DALLA SCUOLA dalla scuola DALLA SCUOLA dalla scuola DALLA SCUOLA dalla

Pullman … che faticaccia!

incominciare a far partire il pullman pagandolo inizialmente con i nostri soldi, così il 25/10 il pullman è partito. Intanto continuava la trattativa con il Comune, Gentilissime mamme, Il Comitato di quartiere Scuole Prati perché i soldi rimanenti, € 20.000, non siamo i redattori de “Il Grillo”, vorremmo Rodari ha proposto al Comune la cogliere l'occasione per ringraziarvi per tutto soluzione. Il Comune dava al Comitato sarebbero bastati per i due plessi Tolstoj, quello che avete fatto nel corso dell'anno; è un contributo di €10.000 e loro come Agnesi/ Pirotta che hanno richiesto il servizio anche per le elementari, quindi nostra intenzione pubblicare nell'ultimo comitato si sarebbero attivati ad tre corse al giorno. Abbiamo fatto numero un articolo sul servizio pullman, per questo vi chiediamo gentilmente di rispondere organizzare il trasporto. Così poi il presente i costi che dovevamo affrontare Sindaco ha proposto anche agli altri 2 all’Amministrazione Comunale che ci ha ad alcune domande. Grazie per la vostra disponibilità e un plessi Tolstoj e Agnesi/Pirotta la concesso più soldi. Finalmente sapevamo medesima soluzione: ci dovevamo di coprire il servizio per tutto l’anno, ma caloroso abbraccio. organizzare, costituirci Comitato/ come ci sarebbero stati dati i fondi visto Buongiorno a tutti, associazione. Noi non eravamo che non siamo un Comitato? La è con entusiasmo che rispondo alle vostre d’accordo ed abbiamo chiesto al Comune soluzione è stata trovata dal Commissario domande. di procurarci un’associazione che ci prefettizio che ha deciso di assegnare la Vi devo fare una breve ma necessaria avrebbe appoggiato. La cosa non è stata somma che ogni plesso avrebbe ricevuto premessa, in Aprile 2010 il Comune ha fatta perché sarebbe entrata in conflitto (Tolstoj € 13.000) ad ogni famiglia inviato e poi ritirato tutte le iscrizioni al con la normativa che un Ente come il aderente al servizio (27 famiglie). A trasporto; entro la fine di Giugno i Comune ha obbligo di rispettare (gare questo punto ogni famiglia ha firmato genitori interessati hanno pagato un d’appalto e non assegnazione diretta). una delega a me per il ritiro dei soldi che bollettino di € 100 come acconto al il Comune ci avrebbe dato in trasporto 2010/2011; alla fine 3 trance da Gennaio a di Agosto il Comune ha anno scolastico 2009/2010 2010/2011 Luglio. Io vengo avvisata inviato una lettera dove ci quando la banca ha i soldi diceva che il sevizio era iscritti al servizio 136 93 disponibili e tramite la banca sospeso e non si sarebbe faccio subito il bonifico alla avuto. Il Comune aveva solo tariffa annuale €. 232,40 €. 250,00 Vidiesse in pratica firmo solo € 30.000 da erogare a carico utente delle carte: i soldi non li nell’anno 2011 e se €. 66.000,00 €. 132.000,00 tocco neppure. E così di cui volevamo quelli erano i soldi spesa complessiva di cui - €. 48.000,00 contribuavviene anche per Agnesi/ c h e c i me tte v a no a servizio (comprensiva - 100.500,00 to AC Pirotta. di accompagnatori) - 31.500 tariffa disposizione per il Trasporto. - €. 23.250,00 tariffa dagli utenti E i nostri soldi in acconto? Li dagli utenti Il costo si è alzato anno avrebbero poi restituiti alle costo annuo dopo anno? €. 738,00 €. 516,00 famiglie. a utente per l’AC E per voi quello di quest'anno è alto? Chi ha preso l'iniziativa? A chi vi siete rivolti? E chi vi ha Intanto i genitori si chiedevano favori a Il costo a famiglia è di € 250 per ogni sostenuto? vicenda per portare ed andare a prendere ragazzo che utilizza il pullman; non

Dopo la lettera del Comune i Genitori sono insorti con manifestazioni fuori dal municipio e il Sindaco si è visto costretto a fissare un incontro pubblico in sala Pertini. I genitori in questa occasione non hanno taciuto e sono volati anche insulti al Sindaco, al dott. Gatti, all’Assessore Alagna. L’Amministrazione continuava a dire che c’erano solo € 30.000. In quel modo non si riusciva a trovare un accordo così è stato proposto un tavolo di lavoro con genitori che rappresentassero i propri plessi scolastico. Per Tolstoy ci siamo presentati in 5 ma solo in 2 abbiamo poi continuato gli incontri nel resto dell’anno. Il sostegno di tutti i genitori interessati al trasporto però non è mai mancato.

i ragazzi, alcuni hanno anche fatto delle assenze perché impossibilitati ad accompagnare i figli. Altri hanno richiesto modifiche all’orario di lavoro, con le conseguenze che il datore di lavoro ha poi posto al lavoratore. E chi oggi era disponibile ad accompagnare non poteva esserlo a lungo termine. Insomma il malcontento c’era e tanto. Quanto tempo avete impiegato raggiungere il vostro obbiettivo? A quale soluzione siete arrivate?

per

Ci siamo attivati subito come genitori, al di là che non conoscevamo ancora se la cosa sarebbe andata a buon fine, comunque ho chiesto i preventivi ai trasportatori e il preventivo migliore è arrivato dalla “Vidiesse Travel” di Come vi siete organizzate perché fosse Seregno. A questo punto sono stati ripristinato? radunati i genitori ed abbiamo detto loro Che problemi vi aveva creato la che potevamo raccogliere la somma dei mancanza del pullman? genitori in un'unica soluzione e

abbiamo potuto agevolare le famiglie con reddito basso e chi aveva più di un figlio; tutti pagano la stessa somma. Con il Comune l’importo doveva essere di € 232 a ragazzo. Il costo del Comune veniva aggiornato, ma non vi so indicare di quanto. La cifra di € 250, ci sembra una cifra giusta, a conti fatti per 2 corse il costo al giorno è di circa 1 euro. Il comune ha risparmiato con questa manovra il 75% di quello che anni prima spendeva. Fotocopie, riunioni ore di permesso, telefonate tutto a carico dei genitori. Comunque tramite il Commissario abbiamo a bilancio anche per il prossimo anno l’importo necessario per organizzare il trasporto e questo è quello che conta per i nostri ragazzi Una mamma … pullmista


pagina 4

Istituto Comprensivo Statale v ia Tol stoj - Desio

Il Grillo Parlante

scuola DALLA SCUOLA dalla scuola DALLA SCUOLA dalla scuola DALLA SCUOLA dalla scuola DALLA SCUOLA dalla

Secondogenito: che ingiustizia! LA LETTURA DI QUESTO ARTICOLO È VIETATA AI ce l'avrà e ti guarderà con ammirazione. E poi PRIMOGENITI E AGLI ADULTI diciamolo, dai: tuo fratello in molti casi è sempre pronto a proteggerti e lo avrai sempre come punto di ei secondogenito? Se sì, leggi e ci comprenderai riferimento. Devi ammetterlo: avere un fratellone con perfettamente. Sei primogenito? Ti avevo detto di cui giocare e da cui rifugiarsi è davvero il massimo e non leggere ma, se proprio sei così curioso, capirai ciò ciò che succede in casa non considerarlo come un torto che patiscono i tuoi fratellini, anche se non te ne perché se lo accetterai vivrai meglio. accorgi. Sei terzo o quartogenito? Ancora meglio! Di solito nelle famiglie i genitori assumono questi Lorenzo Galizia, 3^ C & Marco Gardina, 3^ A comportamenti: quando fai uno scherzo al tuo “fratellone” e lui si arrabbia, TU vieni sgridato (e fin qua tutto normale); quando il tuo “fratellone” ti fa lo stesso scherzo e otto le suole delle scarpe, nell'astuccio, sotto al banco e sulle braccia. Sono milioni i posti dove si possono nascontu ti arrabbi, TU vieni sgridato. dere minuscoli suggerimenti per le verifiche, ma il rischio si Quindi riassumendo, per te le regole sono: corre comunque. nel primo caso vieni sgridato tu. I professori passano tra i banchi e lo stress aumenta. nel secondo invece... PURE Sono difficili le verifiche, ma copiare è inutile. L'ingiustizia è evidente, ma i tuoi genitori ti diranno Certo, può essere un'ottima soluzione momentanea: “prendo 6 e sempre: “Ma sei impazzito? Non farei mai differenze sono a posto”, ma ricordiamo che prima o poi gli esami arrivano. fra voi due (o tre, quattro ecc.)” e non potrai fare State tutti tranquilli che agli esami NON copierete! altro che andare in camera e rimpiangere di essere Prima o poi tutte le nozioni non studiate, ma ricopiate dovranno essere recuperate. Andare alle superiori e non possedere cononato dopo. Inoltre le attenzioni che hanno riservato a lui da scenze e abilità di base delle medie non è pensabile. piccolo tu non le hai mai ricevute. Per esempio le notti È inutile pensare di studiare solo più avanti, perché quel più avanti non verrà mai. in cui LUI piangeva, loro saltavno giù dal letto per Sono numerose le verifiche e le interrogazioni che ogni ragazzo coccolarlo, le notti in cui TU piangevi... ti hanno fatto deve affrontare tutti i giorni. Considerando gli sport, gli hobby, i vari impegni e le uscite con gli amici il tempo che rimane per capire subito come andavano le cose. E ora parliamo un po' di “eredità” che è il problema studiare non è molto, ma la scuola è da mettere al primo posto. Certo alla nostra età non è facile agire in questo modo, ma senprincipale dell'essere secondogenito: a te toccano za scuola non c'è futuro. sempre i libri, i vestiti, e non solo, del fratello Due ragazzi su tre copiano e suggeriscono nel corso delle verimaggiore. Ciò che andava di moda e LUI aveva arriverà fiche. Questo succede ormai da anni ed è inevitabile che i raa te qualche anno dopo e ormai sarà “roba vecchia”. Per gazzi ci provino almeno una volta, ma forse riflettendo un poco non parlare dei libri scolastici: lui li usa nuovi e li le cose potrebbero cambiare. Il nostro consiglio è di studiare e di affrontare interrogazioni e tratta male e poi per risparmiare rifilano a te quel verifiche in modo onesto, anche per finire la scuola media in resta. bellezza. Ma ora, caro lettore, sto per parlarti degli aspetti Maresca Sara, 3^D & Paulina Moskwa, 3^E POSITIVI. Chi l‟avrebbe mai detto, eh? Tu mi dirai: “Ma non esistono aspetti positivi”. E invece no. E ce ne sono anche tanti. Dovete sapere che poco tempo fa, prima di finire questo articolo è venuto da me un O-TT-A-V-O-genito e mi ha detto alcune cose che mi hanno fatto riflettere. E gli ho dato ragione. Per prima cosa tuo fratello ti apre la strada: ciò che a scuola, a casa, nella vita per lui sarà nuovo, tu saprai già come affrontarlo. Per esempio all'esame: lui ti darà un sacco di dritte per quando dovrai sostenerlo. Anche nell'eredità alcune cose vanno bene. A te arriverà il motorino o la macchina: usata, OK, ma ci sarà chi non

S

DUE SU TRE COPIANO

S

Buon riciclo non mente

se lo fai salvi l'ambiente!


Il Grillo Parlante

Scuola secondaria 1° grado “S. Pe rti ni”

pagina 5

scuola DALLA SCUOLA dalla scuola DALLA SCUOLA dalla scuola DALLA SCUOLA dalla scuola DALLA SCUOLA dalla

Un inizio e una fine

L

'emozionante avventura, che ci sta coinvolgendo per il secondo anno, è continuata in queste ultime settimane di maggio. All'inizio dell'anno scolastico, noi ragazzi di terza, abbiamo dato l'ok per incominciare il progetto FareinComunE con le seconde, questa volta però con il ruolo di tutor. Ci siamo incontrati diverse volte con gli alunni di seconda che hanno scelto di partecipare al progetto e, dopo aver mangiato tutti insieme un panino o una pasta fredda, incominciavamo a lavorare. Abbiamo utilizzato diverse modalità operative: prima ci riunivamo in gruppi, poi per confrontare le idee ci sistemavamo in cerchio per discutere le proposte emerse. I ragazzi hanno dimostrato, nel corso di tutte e quattro le lezioni, molto entusiasmo e coinvolgimento, hanno posto molte domande e si sono interessati a qualsiasi questione li toccasse da vicino, si sono espressi con vigore per il proseguimento dell'attività. Il 12 maggio è arrivato finalmente il momento più significativo e atteso del loro percorso: la visita alla sala consigliare e l'incontro con alcuni dipendenti del Comune. Intorno alle ore nove ci siamo recati in municipio, dove siamo stati accolti caldamente da tre impiegate di diversi settori comunali: comunicazione, servizi sociali e cultura. La sala consigliare era sconosciuta ai ragazzi di seconda che, dopo i saluti di accoglienza, si sono seduti nelle postazioni riservate ad assessori e consiglieri comunali, manifestando un po' di sorpresa a tanta emozione. Abbiamo parlato per un'oretta dell'organizzazione del Comune e delle funzioni che svolge per i cittadini, soprattutto per i giovani. Forse non ce ne siamo mai accorti, ma per esempio, per

organizzare un centro estivo, quindi per far sì che il servizio sia accessibile a tutti e che funzioni alla perfezione, ci sono molte persone che lavorano dietro alle quinte e le cifre spese sono veramente elevate. Finalmente è arrivato il turno dei ragazzi di seconda che superato un momento iniziale di tensione emotiva, hanno posto le loro domande con scioltezza e tanta curiosità. Il tempo è volato velocemente, ma le tre dipendenti sono riuscite a spiegarci con chiarezza e a farci un quadro generale delle mansioni che hanno gli impiegati del comune. Sono state molto gentili e anche noi rappresentanti abbiamo imparato nozioni nuove. Questo percorso con i ragazzi per noi rappresentanti è stato molto importante, poiché ci ha portato ad elaborare un regolamento che consentirà di far partire ufficialmente questa attività dall'anno prossimo nel modo migliore. Annachiara Burgio, 3^A& Daphne Monici, 3^E

Contenti, felici ma … ritardatari ari Lettori, l'anno volge al termine e abbiamo voluto, attraverso un'intervista, fare un po' il resoconto dell'attività della nostra biblioteca nel corso dell'anno. Una mamma, disponibilissima come sempre, ha pazientemente risposto ad alcune nostre domande. Abbiamo così appreso che i ragazzi di prima sono i maggiori frequentatori, da parte nostra ci sentiamo di invitare anche i ragazzi più grandi a leggere e frequentare la biblioteca. La signora ci ha inoltre detto che ha riscontrato una maggiore affluenza rispetto all'anno scorso, e di questo non possiamo che essere contenti. Le abbiamo inoltre chiesto quale fosse il genere di libro più gettonato e lei ci ha gentilmente risposto “Giovani adulti”. Per quanto riguarda il comportamento dei ragazzi non ci sono stati particolari problemi, in quanto tutti si sono sempre comportati bene.

C

Nel corso dell'intervista è emersa però la necessità di risolvere un annoso problema: i ragazzi non sono molto rispettosi delle date di scadenza del prestito. La signora ha inoltre affermato di essere contenta di aver contribuito a questa attività, di non aver particolari consigli da dare, e di essere disponibile a continuare questa esperienza anche l'anno prossimo. Grazie di cuore a lei e a tutte le mamme che hanno costruito una scuola accogliente e migliore ... Buone vacanze a tutti! Elena Brambilla, 3^C & Andrea Ferrari, 3^E


pagina 6

Istituto Comprensivo Statale v ia Tol stoj - Desio

Il Grillo Parlante

scuola DALLA SCUOLA dalla scuola DALLA SCUOLA dalla scuola DALLA SCUOLA dalla scuola DALLA SCUOLA dalla

“La chimica … in casa” presentata a Monza dagli studenti di “Scienze under 18”

M

ercoledì 4 maggio 2011, i componenti del gruppo “Scienze Under 18” delle classi 2°A, 2°B e 2°C, accompagnati dalla Professoressa Cicero, si sono recati a Monza alla scuola secondaria di 1° grado “Confalonieri” per l’esposizione degli esperimenti svolti durante l’anno scolastico nelle ore di laboratorio inerenti a questa attività. Nelle tre giornate dedicate alla scienza, studenti di diverse scuole, dalle elementari alle superiori, hanno presentato al pubblico i prodotti di mesi di lavoro e di fatiche durante i quali hanno messo “anima e corpo” per cercare di arrivare preparati e all’altezza del compito di eseguire un’entusiasmante esposizione. Partiti da Desio in treno con zaini stracolmi del materiale necessario, una volta arrivati alla scuola, siamo stati accolti da una professoressa che ci ha mostrato il nostro spazio a disposizione sotto il portico di un meraviglioso chiostro. Subito abbiamo allestito il nostro stand mettendo sul tavolo il materiale per i nostri esperimenti ed appendendo su appositi pannelli espositivi i cartelloni di spiegazione di alcuni argomenti: la polimerizzazione, gli indicatori di pH, la saponificazione e gli inchiostri invisibili. Il nostro stand ha presentato un progetto intitolato “La chimica … in casa” perché la maggior parte dei reagenti è costituita da alimenti di uso comune (olio, fegato, farina di riso, maizena), detergenti (shampoo, sapone liquido ...), detersivi (sapone per piatti, anticalcare, ammoniaca, candeggina, perborato ...) che ciascuno di noi ha facilmente reperito in casa o al supermercato. Abbiamo cercato di arrivare il più possibile pronti all’appuntamento proponendo numerose esperienze pratiche e diversificate riguardanti: la polimerizzazione con preparazione dello slime, la decomposizione dello zucchero, la produzione di ossigeno, la produzione di anidride carbonica, la misura del pH di alcuni detersivi di uso comune, l’inchiostro invisibile ottenuto con succo di limone, le proprietà di una colla biologica fatta con farina di riso, la ricerca della catalasi nel fegato di pollo, la saponificazione e la presentazione della lisciva e le proprietà della maizena. A gruppi di due persone avevamo il compito di spiegare i nostri lavori ai visitatori della mostra. Quando sono arrivate le prime classi, eravamo tutti un po’ emozionati ed “elettrizzati”… ma ci siamo sentiti protagonisti attivi nell’esecuzione degli esperimenti. Nei momenti in cui c’erano pochi visitatori abbiamo potuto visitare gli altri stand presenti alla mostra e in particolare quello dedicato ai sensi (presentato da bravissimi bambini di 2° elementare!), quello dedicato alle muffe e ai protozoi come il paramecio (con video direttamente collegato ad un microscopio!) e quello dedicato al DNA, alla sua struttura e alla sua estrazione. Gli esperimenti che più sono piaciuti al pubblico sono stati quelli relativi alla polimerizzazione, cioè alla produzione casalinga dello slime, ottenuto unendo al tetraborato di sodio il polivinilcloruro e quello sulle incredibili proprietà

della maizena che unita ad acqua crea un composto durissimo, se agitata, mentre a riposo diventa molle e si scioglie. La mattinata è passata velocemente; c’è stata persino un’intervista da parte di una giornalista del quotidiano “Il Giorno”! Verso l’ora di pranzo il nostro gruppo è stato diviso in due sottogruppi e, a turno, ci siamo recati a visitare il centro storico di Monza, guidati da una ragazza dell’Istituto “Olivetti”. Abbiamo così potuto vedere e sentire spiegazioni sulla piazza “Trento e Trieste” e il suo monumento ai caduti della Prima Guerra Mondiale, l’Arengario, lo splendido Duomo, il “Ponte dei Leoni”e il Lambro. Dopo pranzo, dal momento che non c’erano più visitatori, ci siamo dedicati alla divertentissima produzione con una miscela di acqua, glicerina e detersivo liquido per piatti di … bolle di sapone giganti. Una volta smantellato il nostro stand, la professoressa ci ha premiati con una sosta in gelateria prima di raggiungere la stazione di Monza dove avremmo preso il treno per Desio. L’esperienza è stata molto positiva perché ci ha permesso di conoscere i lavori fatti da altri giovanissimi “scienziati”, oltre che di spiegare i nostri esperimenti a bambini, ragazzi ed adulti. A questo proposito, ci ha divertito ed affascinato fare per la prima volta gli INSEGNANTI! Forse questa è l’immagine più bella di questa esperienza: trasmettere entusiasmo durante la comunicazione e imparare, in modo piacevole, fuori da un’aula scolastica. La partecipazione a SU18 ha consentito a tutti noi a mettere in campo anche le nostre doti creative e abilità artistiche attraverso la realizzazione dei cartelloni tematici e degli oggetti originalissimi decorati con legumi di vario tipo. Ringraziamo la professoressa Cicero e speriamo che nei prossimi anni altri studenti abbiano la possibilità di vivere insieme a lei la bellissima esperienza di “Scienza Under 18”, sia in laboratorio a scuola che alla mostra a Monza.

TAPPABUCHI

CUR- In Scozia, quando inventarono un nuovo gioco solo per uomini, lo chiamarono "Gentlemen Only Ladies Forbidden"da cui, più semplicemente, G.O.L.F


Il Grillo Parlante

Scuola secondaria 1° grado “S. Pe rti ni”

pagina 7

scuola DALLA SCUOLA dalla scuola DALLA SCUOLA dalla scuola DALLA SCUOLA dalla scuola DALLA SCUOLA dalla

Con l’autore

Scuola-casa, casa-scuola

E

ra un giorno diverso dal solito, un sabato dedicato alla lettura, quel 26 di Marzo. Stavo per assistere all'evento più rilevante di quella giornata: nell' auditorium ero in attesa di ascoltare l'intervento di un simpatico signore, rivolto ai ragazzi di prima. Ed eccolo finalmente. Roberto Perrone, l'autore del libro “Banana Football Club ”, scrive libri per passione. Una passione nata a 14 – 15 anni, scrivendo poesie. Solo nel 2003 però ha pubblicato “Zamora”, il suo primo libro Oggi scrive per la redazione sportiva del “Corriere della Sera “ E' una persona particolare, che va allo stadio per scrivere l'articolo racchiudendosi nel suo “ spazio silenzioso ”. Dopo aver risposto alle domande dei ragazzi, ha premiato la I^ C, perché è stata questa la classe che ha vinto il concorso di lettura dell' anno scolastico 2010 – 2011. Chissà come sono felici di ricevere il premio dalle mani dell'autore del libro che hanno letto. Massimiliano Arosio, 3^B

Cullati la mente Leggendo un libro

A

l giorno d'oggi, visti i frequenti fatti di cronaca nera, noi ragazzi non usciamo più con tranquillità, ma con un po' di paura che possa succederci qualcosa. I più preoccupati sono i nostri genitori, che a volte ci sembrano esagerati, ma se ci mettiamo nei loro panni riusciamo a capirli: da un lato vorrebbero proteggerci e tenerci sempre sotto controllo, dall'altro alla nostra domanda: “Posso uscire?” come fanno a dirci no? Siamo ragazzi, abbiamo tutto il diritto di muoverci autonomamente e di divertirci. Le ragazze sono quelle più a rischio, perché possono essere vittime di episodi pericolosi come sentiamo spesso in televisione. Dobbiamo stare attenti ai comportamenti che assumiamo e alle scelte che facciamo anche nelle situazioni quotidiane, un banale esempio è quello dei mezzi pubblici, sui quali è meglio accomodarsi in vagoni o carrozze, occupate da molte persone, o meglio ancora da signore con figli. Ecco alcuni consigli per stare tranquilli, genitori e figli: 1. tenere sempre il cellulare acceso; 2. possibilmente uscire in gruppo e con qualche maschio; 3. non tornare a casa da soli con il buio; 4. non fidarsi degli sconosciuti, anche se ci appaiono le persone più oneste e corrette del mondo; 5. evitare i luoghi isolati e i locali di dubbia fama; 6. non frequentare compagnie o bande di teppisti. 7. non sottovalutare un comportamento insolito da parte di qualsiasi persona, ma segnalarlo subito, possibilmente ad un adulto. Bisogna essere prudenti, questo sì, ma la vita ridotta casascuola, scuola-casa non è molto entusiasmante, quindi il nostro consiglio è quello di essere coscienti dei pericoli che ci circondano, ma comunque di vivere serenamente cercando di affrontarli con scrupolo, ma senza angosce. Per chiudere con ottimismo, vi ricordiamo un verso di Lorenzo il Magnifico:“ Chi vuol essere lieto sia, del doman non c'è certezza”. Elena Brambilla, 3^C & Cristina Caldarone, 3^B


pagina 8

Istituto Comprensivo Statale v ia Tol stoj - Desio

Il Grillo Parlante

& oltre DESIO & OLTRE desio & oltre DESIO & OLTRE desio & oltre DESIO & OLTRE desio & oltre DESIO & OLTRE

Chi ha detto che non ce la farete?

V

i è mai capitato di fallire in qualcosa e di trovare subito una scusa pronta per consolarvi? Di accusare gli altri del vostro fallimento o di fare finta di niente e andare avanti? Provo a spiegarmi meglio. Se per esempio siete alla lavagna e non vi riesce un esercizio, le possibili frasi che vi verranno in mente saranno: “E' troppo difficile”, “La prof. ce l'ha con me”, oppure essendo più ottimisti: “La prossima volta andrà meglio”. Insomma può darsi che sia vero che l'esercizio sia troppo difficile o che l'insegnante ce l'abbia con voi, ma forse queste affermazioni non sono altro che semplici pretesti per non ammettere la propria sconfitta. Allora la domanda che vi può venire in mente è: “Se la prof non ce l'ha con me e l'esercizio non è difficile, perché non riesco a risolverlo?” A questo punto le possibilità a mio parere sono due: può darsi che, nonostante la vostra buona volontà, abbiate sbagliato qualcosa oppure siate andati alla lavagna con il pensiero fisso: “Tanto non ci riesco”. In questo caso la prima possibilità è ac-

Un interista ...

8-04-11

terza. È l'unica squadra rimasta in Champions. L'anno scorso ha vinto tutto. Non è mai andata in serie B. Questa è l'Internazionale. A meno 5 e mancano 7 partite. Quando leggerete questo articolo, si saranno già disputate e una squadra avrà vinto: sarà l'Inter? Speriamo. In Germania bisogna vincere 4-0. Quando leggerete questo articolo, si sarà già disputata anche la finale di Coppa dei Campioni: l'Inter sarà passata e avrà vinto? Speriamo. Molti dicono di essere realistici, ma io non ne voglio sapere. L'Inter ha superato di tutto e dall'Inter mi aspetto di tutto. Ha vinto contro il Bayern, una partita che sembrava decisa in partenza. Ha recuperato un campionato, che sembrava perso, quello di quest'anno. È a cinque punti dalla prima pur avendo avuto trenta infortuni all'inizio. Questa è l'Inter. L'Inter che ti stupisce.

È

... e un milanista omenica 10 gennaio 1909: primo derby di Milano, dopo 90 minuti il risultato è 3 a 2 per il Milan. Dopo questo molti altri, passando per vittorie, sconfitte e pareggi, fino ad arrivare a sabato 2 aprile 2011: Milan 3 Inter 0 (senza Ibra). Classifica alla 32ma giornata: Milan primo con 65 punti, Napoli secondo con 62 punti, Inter terza con 60 punti (a -5 fa freddo!). Avrete sicuramente capito che sono milanista, anche se non sfegatato però!

D

cettata poiché, come voi ben sapete, errare è umano e ognuno può sbagliare tutte le volte che crede, ma la seconda non è assolutamente ammessa. Se vi trovate a dover affrontare una sfida o a superare un ostacolo e partite già con l'idea di fallire, la stima in voi stessi diminuirà a tal punto che finirete per sbagliare davvero. Se, invece, affrontate la sfida pensando che ci metterete tutto l'impegno possibile, le probabilità di riuscita si alzeranno notevolmente e in caso di sconfitta sarete comunque sicuri di avercela messa tutta. Succede la stessa cosa quando evitate in tutti i modi di trovarvi costretti a superare prove impegnative e preferite confrontarvi con chi è inferiore, in prove semplici. L'ideale a questo punto sarebbe migliorare la situazione: basta che vi guardiate intorno e vi accorgerete che siete circondati da persone che vi vogliono aiutare. Il loro appoggio è importante, con i loro consigli migliorerete diventando più sicuri. Quindi se gli altri hanno fiducia in voi, perché voi non ne dovete avere in voi stessi??? Chiara Arienti, 3^A Secondo me, il Milan è, è sempre stato e sarà sempre la squadra più forte: non solo per i singoli giocatori, non solo per l'allenatore, ma perché insieme siamo davvero i più forti, mentre l'Inter vince solo quando ha giocatori in buona forma (come Milito nel 2010) o allenatori bravi (come Mourinho). Il Milan, a mio giudizio, è l'unica squadra che si merita una città come Milano, anche perché Noi “siamo arrivati primi”, nel 1899, l'Inter solo nel 1908. Anche se non siamo "Internazionale", siamo lo stesso una grande squadra.

... a confronto Lorenzo Galizia, 3^ C e Marco Gardina, 3^ A

TAPPABUCHI Lettori e lettrici, da questo numero in poi troverete alcuni box che non c'entrano niente con gli articoli intorno. Si tratta di curiosità, ringraziamenti, notizie strampalate o divertenti. Ecco la legenda di questo numero: CUR = curiosità RIN = ringraziamenti SSF = succede solo nei film …

RIN- Un grandissimo grazie a Aldo Eldis Morosanu di 2^ C che alla consegna delle schede ci ha voluto dare una mano ed è stato il miglior venditore del giorno!!! Lorenzo Galizia, 3^ C


Il Grillo Parlante

Scuola secondaria 1° grado “S. Pe rti ni”

pagina 9

& oltre DESIO & OLTRE desio & oltre DESIO & OLTRE desio & oltre DESIO & OLTRE desio & oltre DESIO & OLTRE

UNA DOPPIA FACCIA PER IL FUTURO

N

ucleare di qua, nucleare di là, nucleare di su, nucleare di giù!!! Giornali, televisioni, radio, tutti ne parlano, tutti ne discutono, è giunta l'ora di prendere una posizione e assumersi le proprie responsabilità. Naturalmente non è un compito facile, ma è nostro dovere scegliere da che parte stare. Per quanto ci riguarda noi siamo contro le centrali nucleari poiché queste, nonostante siano progettate e costruite con la massima attenzione per garantire sicurezza, comportano un alto rischio di dispersione della radioattività, dannosa per l'uomo. Le scorie radioattive prodotte dagli impianti nucleari danneggiano quotidianamente l'ambiente che ci circonda. Da non sottovalutare sono anche i costi che la costruzione, il mantenimento ed un eventuale smantellamento dell'impianto comporta. Non è così immediata la costruzione di un impianto nucleare poiché sono necessari almeno 15 anni. Sarebbe opportuno per noi promuovere la ricerca di risorse alternative, in modo da riuscire a produrre energia elettrica attraverso le forze fornite da sole, acqua, vento e tutte le altre fonti rinnovabili. In questo modo non avremmo problemi relativi all'eccessivo inquinamento. Un esempio molto semplice che possiamo fare è quello di raccontarvi che nel campo della

Pro o contro? (Continua da pagina 1)

accolti nei 2500 rifugi allestiti. E se questo sembrava l'insieme degli eventi peggiori che potessero capitare, non si aveva ancora fatto i conti con i danni causati dal terribile tsunami: il disastro nucleare. In Giappone sono presenti 16 centrali nucleari operative, fra queste è stata colpita gravemente quella di Fukushima, che ha visto danneggiati 4 degli 11 reattori. Ora i rischi sono altissimi e tutta la popolazione è sottoposta a numerosi test di controllo per verificare la radioattività. Questo evento ha fatto riflettere tutto il mondo e anche in Italia

ricerca solare si stanno facendo grandi progressi e i ricercatori hanno inventato un nuovo tipo di pannello fotovoltaico in grado di catturare luce solare anche in assenza di luce diretta. Guardando in faccia la realtà, ci accorgiamo che nel campo delle ricerche riguardanti le energie rinnovabili non sono stati fatti grandi progressi, a causa della mancanza di fondi che invece sono stati impiegati per lo sviluppo degli impianti nucleari. Sembra quindi ovvio che senza un finanziamento per la ricerca, l'unica risposta sembri essere il nucleare. Chi fa uso di questo tipo di energia lo fa alla luce dei vantaggi che essa comporta. In primo luogo l'uranio ha una densità energetica altissima, superiore a petrolio e carbone, e per questo riesce a soddisfare il fabbisogno energetico. Nonostante ciò non possiamo pensare di dipendere per sempre dal nucleare poiché l'uranio è una risorsa che prima o poi si esaurirà. La scelta da fare è questa: continuare a dipendere da altri paesi o rendere l'Italia autonoma? Chiara Arienti, 3^A & Daphne Monici, 3^E

I Referendum Cari lettori, come forse avrete già sentito, ci saranno tre referendum il 12 e il 13 giugno; ecco in cosa consisteranno: 1. Si voterà a favore o contro il legittimo impedimento che permette all'imputato, in questo caso il Presidente del Consiglio dei Ministri e i Ministri, di giustificare la propria assenza dall'aula, così da far rinviare il processo. 2. Si voterà contro o a favore l'apertura di impianti nucleari in Italia 3. Si voterà contro o a favore la privatizzazione della distribuzione delle acque cioè la modalità di affidamento e gestione di questo servizio pubblico. Andrea Ferrari, 3^E si è aperto un grande dibattito politico. Come è ben risaputo le centrali nucleari comportano numerosi vantaggi, ma altrettanti svantaggi. Nel territorio italiano non vi sono impianti nucleari operativi, poiché con il referendum del 1987 l'80% dei votanti ha manifestato la propria contrarietà a riguardo. Nonostante ciò, ne troviamo ben 13 a una distanza inferiore ai 200 km dai nostri confini. Già da tempo il nostro governo si è espresso per un ritorno al nucleare, ma ha rimandato gli interventi in tal senso, dopo quanto accaduto in Giappone. Diversi partiti e movimenti al contrario avevano iniziato una campagna contro il nucleare, riuscendo a indire un nuovo referendum per giugno. Ma noi siamo sufficientemente consapevoli delle nostre scelte tanto da poterne prendere una così importante? Siamo a conoscenza dei rischi che comporterà? A nostro parere ognuno di noi deve assumersi le proprie responsabilità e non astenersi dalla decisione. È importante fare una scelta ragionata, conoscendo le possibili conseguenze. Personalmente noi siamo contro l'energia nucleare, crediamo sia fondamentale promuovere l'utilizzo delle energie rinnovabili, indispensabili per il futuro. Chiara Arienti 3^A e Daphne Monici 3^E


pagina 10

Istituto Comprensivo Statale v ia Tol stoj - Desio

Il Grillo Parlante

cultura CULTURA cultura CULTURA cultura CULTURA cultura cULTURA cultura Cultura cultura CULTURA cultura CULTURA

F

acebook è un famoso social network creato da Mark Zuckerberg. È usato prevalentemente da giovani, ma anche da adulti. Dopo essersi iscritti, si possono inserire immagini, video e tante altre cose nel proprio profilo. I vari utenti hanno anche la possibilità di creare pagine, in cui poter condividere le loro idee con tutte le persone iscritte al gruppo. All'interno della pagina si propongono vari concorsi: la coppia più bella, la foto più buffa ... Tutti possono condividere, esprimere un semplice “mi piace” o commentare più lungamente. E‟ possibile “taggare” gli amici, cioè: segnalare la presenza di una persona all'interno di una foto, di un video o far notare ad una persona che un determinato link è riferito a lei. In questo modo il tag apparirà anche l'opportunità di chattare con i propri amici in nel nostro profilo e nella nostra bacheca. Facebook dà privato, utilizzando uno spazio posto in fondo a destra della pagina. Facebook può essere bello e divertente, ma a volte ha anche degli aspetti negativi. Infatti la

Ci vediamo su FaceBook!

M

ilioni di iscritti: uomini donne e bambini!! Sì, facebook è il più famoso social network dei giorni d'oggi. Mark Zuckerberg, il creatore del social network in questione, è il più giovane miliardario dei nostri giorni. È uno dei venti uomini più ricchi al mondo e ha un patrimonio di ben 13,5 miliardi di dollari. È nato tutto da una semplice idea di uno studente. Inizialmente doveva essere un modo di comunicare tra i ragazzi dell'Università che Mark frequentava. Si è poi allargato ed è diventato un modo di comunicare tra più università. Si è poi allargato maggiormente, fino ad arrivare in ogni posto del mondo. Inizialmente Mark aveva solo un progetto. Ha avuto infatti bisogno di finanziatori che gli dessero una mano. Il progetto di Mark si chiamava “thefacebook”, ma questo nome è stato successivamente modificato. L'idea del ragazzo era stata già precedentemente abbozzata dai fratelli Winklevoss, i quali gli hanno intentato delle cause per violazione della privacy. A minacciare una causa è stato anche il suo collaboratore, nonché migliore amico, Edardo Saverin. Facebook è stato ufficialmente creato il 4 febbraio 2004. Oggi “facebook” è usato da tutti: studenti delle scuole, genitori, ragazze e ragazzi in cerca di un/a compagno/a, bambini e bambine. A noi studenti facebook serve per passare i compiti, esprimere opinioni, fare commenti e trovare amicizie. (Continua a pagina 16)

(Continua a pagina 16)

AMICI su FACEBOOK o in CARNE ed OSSA? Alcune indagini sui giornali riportano che gli adolescenti utilizzano le tecnologie in modo molto più saggio, infatti trascorrono parte del loro tempo libero su internet e nei social network (Facebook, Netlog,msn...), ma molto di più ne trascorrono incontrando amici, praticando sport e ascoltando musica. Altre ricerche sostengono che Facebook è utile per farsi nuovi amici e per parlare con persone distanti. Per un'amicizia vera però non si può avere un contatto virtuale: bisogna vedersi, parlarsi, anche litigare. Altrimenti non si può considerare una vera amicizia. Secondo noi Facebook è interessante solo inizialmente, quando si vogliono aumentare i contatti delle proprie amicizie, o condividere nuove foto... Ma dopo aver fatto questo ci si inizia ad annoiare e si preferisce fare altro, come praticare sport, uscire con gli amici e ascoltare musica. Per questo le ricerche avvalorano il fatto che qualche anno fa tutti gli adolescenti erano presi dalle tecnologie, mentre, ora che tutti hanno passato questa "moda" , si sta ritornando alla genuinità dei contatti (Continua a pagina 16)


Il Grillo Parlante

Scuola secondaria 1° grado “S. Pe rti ni”

pagina 11

cultura CULTURA cultura CULTURA cultura CULTURA cultura cULTURA cultura Cultura cultura CULTURA cultura CULTURA

Vacanze italiane

L

'Italia: posto ideale per farsi una bellissima vacanza al mare! Non serve andare molto lontano per trovare un mare limpidissimo in cui fare un bagno! Quest'anno ho viaggiato lungo le coste tirreniche in varie regioni italiane: Toscana, Campania e Sicilia sia per turismo balneare sia visitando città d'arte. In Toscana ho visitato Castiglione della Pescaia, l'Argentario, la riserva dell'Uccellina, in Campania Napoli, Sorrento e Pompei, mentre in Sicilia Siracusa, Catania e Palermo. In Toscana, sulla costa, si incontrano ampie spiagge con un mare bellissimo in cui ci si immerge volentieri, ad esempio a Castiglione della Pescaia c'è una spiaggia libera lunga qualche chilometro. Nell'entroterra a Saturnia si trovano delle terme fantastiche, con piscine di acqua sulfurea e sale per i massaggi. E chi non vuole stare lì tutto il giorno, o fino alla scadenza del biglietto, può trasferirsi nelle piscine libere più in basso, che però sono particolarmente affollate. Procedendo nell'entroterra si trovano agriturismo molto accoglienti, anche se per raggiungerli bisogna percorrere strade molto tortuose attraverso un paesaggio, purtroppo, deturpato dalle pale eoliche. Dopo qualche ora di macchina si passa per Roma, che si stende a sinistra dell'autostrada, e finalmente ecco Napoli. Qui si possono visitare alcune catacombe cristiane, la Cattedrale, ma soprattutto, alle spalle della costa (vicino a Sorrento) il Vesuvio: quel vulcano che nel 79 d. C. eruttò e distrusse Pompei ed Ercolano. Queste città sono state coperte dalla polvere fino al '700 quando furono fatti i primi scavi da Carlo di Borbone.

Pianeta donna

V

otes for woman! Ecco per cosa lottavano le suffragette, le donne impegnate nei movimenti femministi, che ottennero il diritto di voto agli inizi del XIX secolo, grazie anche ai partiti socialisti. I primi movimenti femministi nacquero negli Stati Uniti, nel 1886, poi in Inghilterra, Francia e Italia. In quel tempo la situazione era già migliorata, infatti il ruolo delle donne nella società e nella famiglia stava cambiando, per esempio iniziavano a contribuire con il loro salario al reddito familiare, a frequentare la scuola, e di conseguenza c‟erano meno donne analfabete, e anche a formarsi un‟opinione politica personale. Ai giorni nostri in alcuni paesi, quelli islamici e in Cina ad esempio, la situazione è rimasta la stessa. In Iran, Iraq e altri stati musulmani le donne non hanno il permesso di uscir di casa senza il marito o il figlio, di far entrare un uomo quando sono in casa da sole, non sono inserite nel mondo del lavoro, non possono

A Napoli, infine, dopo un'intera giornata di visite a monumenti e musei, non si può non mangiare la pizza, quella originale! A Sorrento, città molto famosa per i limoni, sono particolarmente interessanti la Cattedrale dei Santi Filippo e Giacomo e i vari negozi di profumi, saponette al limone nelle stradine pedonali del centro storico. Passando per la Calabria e prendendo il traghetto per attraversare lo stretto, si arriva finalmente a Messina, in Sicilia, e successivamente a Catania, città molto importante della costa orientale, dove si possono visitare l'anfiteatro e la Cappella Bonajuto. Altra città della costa orientale è Siracusa con il suo bellissimo parco archeologico, in cui si trovano una grande grotta che è chiamata Orecchio di Dionisio, e i resti di un anfiteatro greco. La parte più caratteristica della città è Ortigia, una piccola isola collegata da un ponte alla terraferma, cuore della città antica con il Duomo, il Tempio di Apollo e il Castello Maniace. Per concludere la vacanza in un posto molto tranquillo al mare, ci si può dirigere verso San Vito lo Capo, un bel paesino in cui rilassarsi e fare l'ultimo bagno prima di riprendere la scuola o il lavoro. Marco Gardina, 3^A

TAPPABUCHI

SSF- Di due gemelli identici almeno uno è malvagio CUR- Negli Stati Uniti ogni giorno vengono stampati più soldi per il gioco del Monopoli che per la Tesoreria CUR- Normalmente ogni persona ride 15 volte al giorno CUR- Il "Quac, Quac"delle oche non dà eco (non si sa perché) conseguire alti livelli di istruzione. Nei paesi più integralisti, come l‟Afghanistan, le donne devono portare il burka per nascondere il corpo e il volto, ovviamente non è una scelta loro, ma del fondamentalismo religioso che le opprime. In alcune zone della Cina, invece, si pratica ancora l‟infanticidio: le neonate vengono soppresse perché considerate solo di peso alla famiglia. La situazione nella maggior parte dei paesi sviluppati è invece molto diversa: noi andiamo a scuola, possiamo lavorare, possiamo sposare chi vogliamo e uscire di casa da sole. Oggi sempre più frequentemente si trovano anche donne in politica, in ambito medico e scientifico, nella scuola le insegnanti sono quasi tutte donne! Ci auguriamo che al più presto cambi la situazione anche nei paesi dove le donne sono ancora discriminate e che loro riescano a organizzarsi per far valere i loro diritti. Paola Cirigliano & Ilaria Zogno, 3^C


pagina 12

Istituto Comprensivo Statale v ia Tol stoj - Desio

Il Grillo Parlante

cultura CULTURA cultura CULTURA cultura CULTURA cultura cULTURA cultura Cultura cultura CULTURA cultura CULTURA

No smoking!

I

ntorno agli anni „50- „60 le sigarette hanno iniziato a farsi strada tra giovani e giovanissimi. A quei tempi il fumo non era disapprovato come oggi: nei film era frequente il modello dell'uomo con la sigaretta in mano e non c'erano campagne contro il fumo, ad esempio scritte sui pacchetti che allarmano il fumatore circa le possibili conseguenze o pubblicità progresso che elencano le varie malattie generate dal fumo, così i ragazzi sono stati spinti verso questo vizio. Oggi, invece, grazie alla diffusione di campagne di informazione, azioni di sensibilizzazione del pubblico, attività scolastiche sul tema e la scomparsa delle sigarette nei film, il numero di fumatori in Italia è molto calato, ma si sta abbassando l'età in cui si prova a fumare per la prima volta. Da una statistica emerge che in Italia ci si avvicina alla prima sigaretta intorno ai 15 anni e tra i 15 e i 24 risulta fumatore il 21,9% dei giovani. I giovani iniziano a fumare presto perché, stando in compagnia, vogliono imitare gli amici più grandi e una sigaretta in bocca spesso serve a darsi un tono. Anche se si comincia per gioco con qualche sigaretta ogni tanto, il problema più grande poi è smettere perché con il passar del tempo si corre il rischio di aumentare la dose quotidiana e magari di arrivare a un pac-

L’amicizia “Un amico è la cosa più vera che hai,

un amico è qualcosa che non muore mai”.

Un amico è un compagno di avventure, un confidente e un aiutante. Un amico non è semplicemente una persona con cui parli, ma è colui che ti ascolta e ti comprende. Se è sincero allora sarà vero, non ti volterà le spalle alla prima difficoltà, anzi, cercherà di risolverla insieme a te senza lasciarti solo. Non è sempre facile mantenere il rapporto con un amico, molti crescendo si allontanano, ma un vero amico sarà disposto a tutto pur di

chetto. Secondo noi il fumo è una brutta, anzi bruttissima, abitudine perché rovina i polmoni che non funzionano più bene come prima, compromette l'attività sportiva e crea difficoltà anche nei momenti più banali della vita quotidiana, ad esempio quando si sta per perdere il pullman e non si riesce più a rincorrerlo oppure quando si viene eliminati dai propri figli e amici giocando a bandiera. I polmoni di chi fuma se paragonati a quelli sani sembrano un' insalata marcia. Un altro aspetto negativo riguarda il fattore estetico, infatti il fumo ingiallisce i denti e ai fumatori più incalliti anche le dita. Infine alleggerisce il portafoglio perché quattro o cinque euro a pacchetto non sono pochi e moltiplicati per il consumo annuo fanno una bella somma, che potrebbe essere spesa per un bel viaggio o per realizzare un desiderio, insomma in qualcosa di più proficuo. Ricordatevi che se a quattordici anni venite derisi dai coetanei perché a differenza loro non fumate, a sessanta anni sarete voi a ridere di loro respirando a pieni polmoni. Elena Brambilla e Valeria Galliani 3^C

non perderti. I litigi non mancheranno, certo, e a volte sarà difficile superare le incomprensioni. Come tutti per un po' non vi parlerete, ma sarete poi disposti a prendervi la colpa pur di non perdere quell'amicizia. Alcuni per la prima volta capiranno cosa vuol dire tenerci veramente a una persona. Sono mille le paure in un rapporto di amicizia: di non capirsi, oppure di non sapere davvero se l'altro stia mentendo o no. Quando magari ci si perde di vista si può pensare che sono stati mesi o anni sprecati, ma ricordando i momenti belli passati insieme si capisce che non è stato così, perché con quella persona si è scherzato, riso, si sono condivisi i propri segreti, e si capisce, anzi, che sono stati gli anni migliori della

nostra vita. Le amicizie non sono tutte uguali, a volte si trasformano in amori, altre rimangono così per sempre, oppure durano poco. Tutti sperano in un'amicizia che duri molto, ma le persone cambiano e così anche i sentimenti. Tutti meriterebbero di avere un amico speciale. Puoi avere quanti amici vuoi, ma senza uno come lui ti senti perso. Perso perché gli altri non saranno mai come lui, perché lui ti dà consigli che nessuno sa darti. Elena Cerliani 3,^E & Sara Salvagno 3^A."


Il Grillo Parlante

Scuola secondaria 1° grado “S. Pe rti ni”

pagina 13

cultura CULTURA cultura CULTURA cultura CULTURA cultura cULTURA cultura Cultura cultura CULTURA cultura CULTURA

Hip-hop

T

antissimi, profumatissimi e coloratissimi sono loro i protagonisti di quest'estate. Gialli, verdi, azzurri e rosa, accompagnati da una fragranza che li rende unici, ce n'è per tutti i gusti come dice lo slogan: "Hip-hopize yourself". Se non l'avete capito, sono i nuovi orologi rilanciati nel futuro dai mitici anni '80. Il cinturino, interamente realizzato in silicone profumato, può essere sostituito facilmente e può essere scelto tra 20 bellissime tonalità; buona parte delle ragazze ne ha uno e si diverte a cambiarlo con le amiche. Il quadrante bianco o nero, con la scritta "hip-hop", non indica le ore, che sono presenti all'esterno, sotto

MUSICA-DIPENDENZA

N

uova malattia in vista: MUSICA-DIPENDENZA! Questo nuovo virus attacca soprattutto gli adolescenti che non riescono a restare UN SECONDO senza ascoltare la musica. I mezzi con cui si diffonde questo morbo sono principalmente iPod e lettori MP3, soprattutto touch-screen. I giovani, affetti da questa malattia, mentre gli amici stanno parlando, si infilano le cuffiette nelle orecchie: personalmente lo reputo un comportamento scorretto e maleducato nei confronti dei loro compagni che vorrebbero parlare e ridere con loro. Tutti questi apparecchi elettronici, spopolando tra i ragazzi, stanno sempre più arricchendo le aziende produttrici. Anche le case discografiche sfruttano questa mania giovanile lanciando nuovi talenti, in modo da stupire i ragazzi e aumentare il fatturato. La musica moderna, inoltre, “educa” gli ascoltatori a comportamenti sbagliati ad esempio atteggiamenti violenti. Molte delle canzoni di oggi sono, inoltre, brani monotematici sul sesso e sulla droga. Come se non bastasse, divide in vari gruppi i ragazzi in base al genere preferito: ci sono truzzi, punk, metallari e molti altri. La musica, però, serve anche per liberarsi dallo stress accumulato a scuola, infatti molti adolescenti suonano uno o più strumenti individualmente o in gruppo, perché suonando si rilassano e se sono particolarmente portati possono anche iniziare una carriera! Comunque la musica, nel passato ma anche oggi, è soprattutto un mezzo per trasmettere emozioni (felicità, tristezza, nostalgia, amore ecc.), come la letteratura e la pittura, perché ogni cantautore scrive testi e melodie che rispecchiamo ciò che prova in quel periodo e che spesso riesce a comunicare agli ascoltatori. Marco Gardina, 3^A

forma di tacchette o di numerini. Anche se di solito portare l'orologio è scomodo, con questo modello non si hanno problemi. Dall'alto della nostra esperienza possiamo affermare che questi orologi sono molto carini, resistenti e poco costosi soprattutto non hanno limiti di età. Quindi affrettatevi a comprarne uno subito, se non volete essere out per tutta l'estate. Paola Cirigliano & Valeria Galliani, 3^ C

Un’avventura con la “A” maiuscola!!! (Continua da pagina 1)

simo non saremo più noi a vedere la prima stampa di un numero, non saremo più noi a scrivere per quel giornalino che per tanto tempo ci ha rappresentato. Il dispiacere aumenta ancor di più al pensiero di non poter più vendere il “Grillo”! La vendita per noi grillisti ha sempre segnato il momento più significativo e sicuramente più divertente e coinvolgente; ci rendeva orgogliosi vedere che in tanti acquistavano qualcosa che avevamo fatto proprio noi! E chi se le dimentica quelle due intense ore del venerdì mattina quando, ancora un po' assonnati, dopo una breve riunione con le professoresse, ci immergevamo nel lavoro. I computer erano accesi e le nostre testoline piene di idee, tra risate e difficoltà, settimana dopo settimana ci sentivamo sempre più parte di un gruppo. Un gruppo unito, con il comune scopo di aiutare, con il ricavato delle vendite, dei progetti in Africa, e allo stesso tempo felice di ricevere diverse informazione dal continente africano, informazioni che ci colpivano e arricchivano. Ci auguriamo con tutto il cuore che i prossimi redattori riescano ad accogliere questa esperienza con il sorriso, affrontando le difficoltà senza abbattersi. Siamo certi che anche per loro rimarrà un'esperienza indimenticabile. Naturalmente noi non ci perderemo nemmeno un numero dei futuri “Grilli Parlanti”! Un ultimo grande saluto Le per sempre grilliste Martina Di Natali, 3^B & Chiara Arienti, 3^A


pagina 14

Istituto Comprensivo Statale v ia Tol stoj - Desio

Il Grillo Parlante

cultura CULTURA cultura CULTURA cultura CULTURA cultura cULTURA cultura Cultura cultura CULTURA cultura CULTURA

In Pelligrinaggio ... 15.04.11 -10! Sono i giorni che mancano alla partenza per Roma. Non vediamo l'ora di essere sul pullman, pronti per vivere un'esperienza che si spera indimenticabile. Noi siamo della parrocchia SS. Pietro e Paolo e trascorreremo tre giorni nella capitale per la professione di fede, insieme a tutti gli altri oratori di Desio. Alloggeremo in un albergo, la “Fraterna Domus”. Vi aggiorneremo presto sull'avventura che vivremo. -----------------------------9.05.11 Eccoci appena tornate da un'esperienza fantastica ! Abbiamo trascorso dei giorni memorabili, ma purtroppo il tempo è volato troppo velocemente. Nove ore di pullman sono state lunghe e faticose, ma comunque siamo riuscite ad occupare tutto il tempo ridendo, scherzando, chiacchierando e facendo nuove conoscenze con l'oratorio di Bovisio Masciago. Appena arrivate, nonostante la stanchezza del lungo viaggio, ci siamo recate alle catacombe, luoghi bui e spaventosi, da cui siamo rimaste molto colpite. Successivamente abbiamo visitato la chiesa di San Paolo, caratterizzata da dimensioni imponenti e decorazioni fastose. La giornata l'abbiamo conclusa cenando tutti insieme in un grande ristorante, divertendoci con balli e canti di gruppo. Stanche morte, siamo state divise nelle camere, ma

La solidarietà

L

a solidarietà è un valore da proteggere, difficile da spiegare, ma che possiamo mettere in pratica nella vita di tutti i giorni. Possiamo riassumerne il significato come un insieme di azioni che portano a sentire le persone parte di noi. Solidarietà non vuol dire solo fare grandi gesti, ma anche piccoli gesti, come aiutare i genitori a portare la spesa fino a casa o a pulire i pavimenti, accogliere un compagno appena inserito nella nostra classe. Possiamo essere certi che, anche se ci sembra di non fare nulla, in realtà oltre ad aiutare il prossimo, l'insieme di queste azioni contribuisce a migliorare la società. Credo che ognuno di noi dovrebbe impiegare parte del suo tem-

noi, dopo aver disfatto la valigia, ci siamo riunite tutte in una stanza, mangiando dolciumi, salatini e parlando in compagnia. Sveglia alle ore 6:00, pronte per esplorare Roma. Durante la mattinata abbiamo partecipato alla Messa nella chiesa di “San Pietro”. Dopo una lunga celebrazione nel pomeriggio abbiamo visitato piazza Navona, il Pantheon, la Fontana di Trevi e diverse chiese. Il momento più atteso, per la maggior parte di noi, era quello dedicato al Colosseo: siamo rimaste molto colpite per la sua grandezza e la sua maestosità. Il terzo giorno è stato quello più emozionante e coinvolgente, perché abbiamo avuto l'occasione di incontrare il Papa. Tutti insieme in piazza San Pietro, attendavamo il Pontefice … un calorosissimo urlo, di tutti i ragazzi quattordicenni d'Italia e di altre parti di tutto il mondo, lo ha accolto. Dopo la celebrazione abbiamo raggiunto i pullman per ritornare, purtroppo, a casa, ma la stupenda gita non era finita. Ci aspettavano ancora 9 ore di pullman !! Questa è stata la nostra prima gita fuori casa per tre giorni ... E' stata una meravigliosa esperienza, sopratutto perché abbiamo scoperto le parti più belle di questa città. Speriamo di vivere altre esperienze simili a questa ! Ciao a tutti da … Jessica Micò, 3^B & Daphne Monici, 3^E

po in questo. Provate a pensare come sia meglio trovare soddisfazione non in una corsa tesa a sfornare il prodotto migliore, ma piuttosto in un lavoro di gruppo, dove tutti con capacità diverse, contribuiscono al prodotto finale, arricchendosi reciprocamente. Fare ciò ti dà un senso di libertà e leggerezza, un senso di pace con te stesso e con gli altri. Siamo certi che ognuno di noi la solidarietà ce l'ha in sé …. Andrea Ferrari & Elena Cerliani, 3^E


Il Grillo Parlante

Scuola secondaria 1° grado “S. Pe rti ni”

pagina 15

cultura CULTURA cultura CULTURA cultura CULTURA cultura cULTURA cultura Cultura cultura CULTURA cultura CULTURA

Il TG dei nostri sogni TELEGIORNALE: s. m. notiziario televisivo di informazione giornalistica durante il quale sono presentate le notizie del giorno, accompagnate da inserti e filmati.

I

l primo TG venne trasmesso alle ore 21 del dieci settembre 1952 da uno studio di Milano. Da quel giorno ha intrattenuto davanti allo schermo milioni di telespettatori che lo attendevano per sentirsi uomini informati e anche arricchiti culturalmente. Purtroppo noi guardando il telegiornale, non ci sentiamo affatto soddisfatti perché le informazioni che riceviamo non ci danno prova di essere totalmente attendibili. Ci stiamo infatti rendendo sempre più conto che le notizie mandate in onda subiscono una fortissima influenza dei partiti politici, che hanno interesse a nascondere tutti i dettagli che danneggerebbero la loro immagine. Inoltre i TG stanno diventando sempre meno curiosi e accattivanti, in quanto dedicano troppo spazio ad un solo argomento che diventa quasi come un telefilm a puntate. In seguito a un fatto di una certa rilevanza, gran parte dei TG tratta solo di quello, i giornalisti diventano spesso invadenti e poco rispettosi nei confronti dei diretti interessati, che magari, colpiti da un lutto, preferirebbero rimanere nel silenzio, e di certo non fa loro piacere che la loro disgrazia venga trasmessa solo come una storia sconvolgente che incolla tutti gli italiani davanti allo schermo!!! Sappiamo che il telegiornale è sinonimo di realtà, ma spesso mostra le situazioni in modo troppo crudo ed, essendo trasmesso molte delle volte durante i pasti, è seguito anche dai bambini, che assistendo a queste scene di violenza e distruzione, rimangono troppo colpiti e anche influenzati negativamente nelle loro attività. Ciò che, però, occupa un ruolo di rilievo nel TG dei nostri sogni è l'equilibrio tra le varie informazioni, nei notiziari infatti ci si concentra troppo o sulla cronaca nera, che come abbiamo detto spesso diventa assillante e ripetitiva, o sul gossip. Certo oggi il gossip è uno degli argomenti preferiti dagli italiani, che si divertono ad ascoltare e seguire gli sviluppi di un fidanzamento tra due vip: ragazzi, sinceramente a chi interessa sapere il dire e il fare dei personaggi famosi? Insomma, ai giornalisti chiediamo solamente di darsi una regolata, sarebbe ora di dare vita a un TG tutto nuovo... concentrato sui fatti che davvero sono fonte di serio interesse! Annachiara Burgio, 3^A & Martina Di Natali, 3^B

Grazie a tutti! anca poco per noi ragazzi di terza al fatidico momento, quello in cui dovremo abbandonare le medie. Vi ricordate quando la mattina, appena alzati, non avevamo voglia di venire a scuola? Adesso invece è diverso, perché non vogliamo lasciare i nostri compagni e i nostri professori, per paura delle novità della scuola superiore. Ci mancheranno soprattutto proprio loro, compagni e insegnanti, perché nel bene e nel male hanno riempito tre importanti anni della nostra vita. Inoltre quest‟anno è diverso dagli altri: non aspettiamo con ansia il suono della campanella dell‟ultimo giorno di scuola, perché poi ci saranno i famosi esami, che ci spaventano molto. Anche se chi li ha già fatti sostiene che sono facili, noi fatichiamo a crederci e siamo decisamente preoccupate! Da qualche settimana, inoltre, i professori hanno iniziato a chiederci le tracce per la tesina che discuteremo durante il colloquio, cominciando così a farci sentire sotto pressione e a trasmetterci, sia pure involontariamente, un po‟ di agitazione. Realizzandole, ci siamo accorti che è più difficile di quel che sembra riuscire a collegare tutte le materie. Tornando, però, al discorso iniziale siamo convinte che alla maggior parte di noi quello che mancherà più di ogni altra cosa saranno i compagni, con cui abbiamo trascorso questo triennio riuscendo a superare i tanti problemi (e vi assicuriamo che non mancano mai!) che si sono presentati, come gruppo classe e singolarmente. Questo aspetto, tuttavia, vale zero in confronto a tutte le risate che ci siamo fatti, e probabilmente con tutte le battute “sparate” si potrebbe scrivere un libro. Quest'ultima parte la dedichiamo interamente a loro, i nostri amati prof! Ci mancheranno tutti i loro rimproveri, le loro perfide interrogazioni e le loro malvagie verifiche. Così dicendo, potrebbe sembrare che ci abbiano fatto passare tre anni infernali, invece ci hanno anche fatto ridere, divertire e ci hanno aiutato nei momenti difficili, sia scolastici che personali. Quindi... grazie ai professori e ai nostri fantastici compagni: non vi dimenticheremo mai!

M

Serena Scarfato & Ilaria Zogno, 3^C


pagina 16

Istituto Comprensivo Statale v ia Tol stoj - Desio

Il Grillo Parlante

corso CONCORSO concorso CONCORSO con

cultura CULTURA cultura CULTURA cultura CULTURA cultura cULTURA cultura Cultura cultura CULTURA cultura CULTURA

Risultato grande CONCORSO COMPLIMENTI alle vincitrici Giulia & Sara ma soprattutto

Sofia che le ha riconosciute entrambe Questa volta è andata meglio! Sono state riconosciute entrambe le prof. : Marzorati (foto 1) e Monti (foto 2). sse

(Continua da pagina 10)

(Continua da pagina 10)

maggio parte degli adolescenti stanno diventando “dipendenti”, appena accendono il PC anche solo per qualche minuto, non riescono a staccarsi e per questo trascurano lo studio. Un altro aspetto negativo è che anche un “mi piace” o un commento può essere mal interpretato da parte di amici o fidanzati e questo porta a scontri e litigi. Facebook aiuta a svagarci, ma attenzione a non esagerare!! Sara Salvagno 3^A & Elena Cerliani 3^E

Facebook infatti è un'ottima piattaforma dove incontrarsi virtualmente per fare amicizia. Si sa che riesce più facile parlare davanti a uno schermo piuttosto che dal vivo. Vi è un unico problema: non si sa mai chi si ha davanti. Non solo genitori e amici, ma anche nemici e persone pericolose sono in grado di creare altri profili per insinuarsi ovunque. È per questo che bisogna assolutamente stare attenti a quello che si dice e a chi lo si dice! Il nostro consiglio è di usare facebook con cautela e di non perderci troppo tempo, perché al giorno d'oggi i ragazzi perdono troppo tempo davanti a questo social network, trascurando poi la vita fuori casa.

(Continua da pagina 10)

reali. L'unico aspetto positivo che abbiamo trovato in Facebook è che, a differenza delle telefonate o dei messaggi, non si spendono soldi nelle conversazioni e si possono fare anche nuove amicizie stando a casa comodamente seduti davanti al pc.

Paulina Moskwa, 3^E & Sara Maresca, 3^D

Laura Boaretto & Ginevra Comito, 2^A Tugrul Kaya & Matteo Cafà, 2^C

ISTITUTO COMPRENSIVO

via Tolstoj – DESIO Scuola secondaria 1° grado

“S. Pertini”

redazione presso

3^ A - B - C - D - E

Daphne MONICI Martina DI NATALI Elena BRAMBILLA

Massimiliano AROSIO

Elena CERLIANI Paola CIRIGLIANO composta da

IL GRILLO PARLANTE

Andrea FERRARI

anno XIV^ numero 7

Chiara ARIENTI

Giulia GUERRA

Paulina MOSKWA

Ilaria ZOGNO Sara MARESCA

Annachiara BURGIO Ivan FIORE

Sara SALVAGNO Jessica MICÒ Serena SCARFATO

Christian BALZANO Lorenzo GALIZIA Marco GARDINA Cristina CALDARONE

Valeria GALLIANI


numero 7, anno XIV, IlGrilloParlante  

Il giornale della scuola secondaria di primo grado "Sandro Pertini" - Istituto Comprensivo Statale via Tolstoj, Desio

Advertisement
Read more
Read more
Similar to
Popular now
Just for you