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Il Grillo Parlante

Istituto Comprensivo via Tolstoj

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Il Grillo Parlante

Anno 13, Numero 4 - 12 febbraio 2010

Istituto Comprensivo via Tolstoj scuola secondaria di 1° grado “S. Pertini” Desio

S.O.S per il nostro pianeta

A scuola di giornalismo

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utto è iniziato quando i professori delle redazioni de “Il Grillo Parlante” hanno ricevuto un invito da parte del giornale “La Repubblica”: partecipare ad un convegno in cui ci sarebbero stati dati consigli per scrivere un articolo in maniera creativa e informazioni sull’utilità del giornale. L’esperienza è stata interessante, ma impegnativa e in alcuni momenti complicata da comprendere. Tutti noi ci siamo ritrovati alle ore 7.30 in stazione a Desio, emozionati all’idea di andare a Milano e di partecipare al nostro primo convegno, in cui a parlare non sarebbero stati i nostri insegnanti di tutti i giorni, ma docenti universitari e persone di alto livello culturale. Dopo un lungo e faticoso viaggio in treno e in metropolitana, abbiamo fatto un breve tratto di strada a piedi e siamo giunti a destinazione, al Conservatorio, (Continua a pagina 16)

Attualità

Per chi suona la campanella ... aro Grillo, sono passati cinque anni dall'ultima volta che ho avuto la fortuna di poterti vedere fresco di stampa, da membro della redazione. Sono stati degli anni bellissimi quelli alle “Pertini”, ho trovato un clima sereno e felice nel quale poter studiare senza troppi pesi, un'atmosfera positiva dalla quale è stato difficile staccarsi. Ricordo ancora i pomeriggi con tre ore di italiano, erano interminabili, ma poi la speranza di poter giocare a pallavolo subito dopo riaccendeva in me la pas-

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sione per la scuola. A cinque anni di distanza rivedo ancora quel Fabio carico di determinazione e voglioso di raggiungere gli obbiettivi.

elle scorse settimane nei TG e sui giornali si è parlato molto del clima globale. Infatti i Grandi della terra si sono riuniti a Copenhagen per discutere di questo problema. Le delegazioni hanno raggiunto un accordo che stabilisce i seguenti obiettivi: l’aumento massimo di 2°C della temperatura media terrestre; la compilazione di due tabelle da parte degli Stati più sviluppati, relative l’una alle emissioni di gas serra e l’altra all’effetto serra; lo stanziamento di fondi da parte dei paesi più sviluppati per quelli più poveri, affinché rendano meno

(continua a pagina 4

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ALL'INTERNO

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Dal Cameroun

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di Viaggi e Viaggiatori

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Laboratorio Informatica

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Giù la maschera

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Il gioco di Carnevale

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& oltre DESIO & OLTRE desio & oltre DESIO & OLTRE desio & oltre DESIO & OLTRE desio & oltre DESIO & OLTRE

Riceviamo e pubblichiamo


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& oltre DESIO & OLTRE desio & oltre DESIO & OLTRE desio & oltre DESIO & OLTRE desio & oltre DESIO & OLTRE

Un tuffo nel passato matissimi lettori, quanto ci siete mancati!!! Speriamo che la cosa sia reciproca, ma non vi preoccupate, perchè siamo di nuovo qui con un interessante articolo che racconta la vita a Desio negli anni passati. Alcuni ragazzi di II C, infatti, hanno intervistato nonni, parenti o vicini di casa : anziani D.O.C. di Desio. Loro ci hanno raccontato che Desio è cambiata sia in positivo che in negativo. Alcuni, infatti, apprezzano il fatto che rispetto a prima ci sia più benessere, altri invece si lamentano che ci siano più pericoli, meno verde e meno amore tra la gente. Inoltre sono cambiate le case, i parchi e le scuole. Ci hanno spiegato che ai loro tempi si giocava nei cortili, nei prati, nelle strade, a nascondersi e a saltare la corda. Le scuole, secondo alcuni, erano migliori di oggi: erano organizzate in due turni, gli alunni mangiavano a casa e le lezioni finivano alle 15,30; ma non tutti le frequentavano, perché molti dovevano lavorare. Abbiamo

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Punti di vista sulla neve

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el periodo di Natale non è ovviamente mancata la neve. Si poggia comodamente su tetti e alberi, infondendo gioia e felicità a tutti quelli che ammirano questo spettacolo meraviglioso e accompagnando l’arrivo del nuovo anno. I ragazzi la adorano: si divertono a fare battaglie di palle di neve e a costruire pupazzi. Gli adulti, però, non la pensano allo stesso modo, infatti la neve ha anche un prezzo: il rallentamento o addirittura la paralisi del traffico. Se guardate in strada, potreste addirittura vedere una Cinquecento procedere alla stessa velocità di una Ferrari e sentire un’orchestra di clacson. I bam-

scoperto che molte case erano basse, poco confortevoli e si dormiva tutti insieme nella stessa stanza, ma si affacciavano su grandi cortili dove le persone si conoscevano e si aiutavano. Ci hanno detto che i mestieri più diffusi erano: il contadino, il falegname piuttosto che il “lustrur” o lucidatore di mobili, il tessitore, l’operaio negli stabilimenti Autobianchi, Targetti, Gavazzi e il muratore. Attratti dall’argomento e forse con un po’ di nostalgia, hanno continuato a parlare informandoci su quali erano i mezzi di trasporto più frequenti alla loro epoca, cioè la bicicletta, il tram, il pullman ed i treni; poche erano le macchine e tante le persone che si spostavano a piedi. Allora le chiese erano più frequentate e non c'erano tanti stranieri come adesso. Ecco tutto. Ringraziamo i signori intervistati che ancora sorridono ripensando alla loro vita passata, ma soprattutto ringraziamo voi, cari lettori, che ci leggete sempre più numerosi rendendo la nostra redazione orgogliosissima. A presto. Marco Gardina, 2^ A & Martina Di Natale, 2^ B

bini, invece, trovano il lato positivo anche in questo: non si va a scuola o, perlomeno, si arriva tardi. La neve porta inoltre un’altra attrazione: lo sci. Tutti gli impianti si aprono insieme alle piste e ai parchi per gli snowboard. E’ un’opportunità che rende felici i teenager, mentre gli adulti riescono a trovare del negativo anche in questo: si sborsano soldi. I ragazzi hanno una tutt’altra fantasmagorica fantasia! Allora sapete che cosa vi dico? Date retta a me: alla prossima nevicata uscite, sospendete un attimo il lavoro, andate in un giardino e … tuffatevi dentro, facendovi accarezzare dal morbido mantello bianco di quest’inverno. Lorenzo Galizia, 2^ C

il metano produce metà CO2 del carbone); migliorare l’efficienza energetica sostituendo le lampadine a incandescenza con quelle a basso consumo o meglio a LED; (Continua da pagina 1) utilizzare fonti energetiche rinnovabili installando pannelli inquinanti i loro sistemi produttivi e proteggano le foreste. solari o fotovoltaici. Non è prevista, però, nessuna autorità di controllo che verifichi In attesa che i Grandi prendano decisioni più efficaci, sarà il rispetto degli impegni presi e applichi eventuali sanzioni: è meglio che cominciamo a pensarci noi! per questo che il vertice ha suscitato molta delusione. Anche se a prima vista sembrerebbe che noi non possiamo fare Marco Gardina, 2^A nulla per salvare il nostro pianeta, secondo me invece ci sono molti piccoli gesti con i quali possiamo dare un piccolo contributo. Ecco qualche esempio: usare combustibili a basso impatto ambientale (ad esempio

SOS per il nostro pianeta


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Viaggiare nel passato per muoversi nel futuro

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oi del laboratorio “… di Viaggi e Viaggiatori” ci siamo interrogati sul significato di questo laboratorio. Confrontando le idee di ciascuno di noi con quelle degli altri, abbiamo trovato diverse possibilità di ricerca, tra queste abbiamo scelto e abbiamo deciso di seguire due strade. Alcuni hanno deciso di scrivere un racconto di “science fantasy” partendo dal mistero dell’area 51; altri hanno voluto approfondire due eventi accaduti molti anni fa, che hanno segnato il futuro delle zone coinvolte e non solo. Ci siamo resi conto che quello che è accaduto in passato ci può aiutare a non commettere più gli stessi errori in futuro, abbiamo capito che è importante: Avvertire del pericolo, informando con precisione sull’accaduto, per poter intervenire in fretta e nel modo migliore. Valutare con attenzione le attività che possono risultare pericolose.

Destinati alla catastrofe?

Una tragedia ancora in corso

l 10 luglio 1976 alle ore 12.37, nello stabilimento chimico ICMESA di Meda, confinante con Seveso, accadde un evento che segnò la storia della Brianza. Dalla fabbrica ci fu una fuoriuscita di diossina, nome generico per indicare vari composti tossici. Le città colpite furono Seveso, Meda, Cesano Maderno e Desio. Le conseguenze immediate furono la comparsa della cloracne, malattia della pelle che si manifesta con macchie e pustolette sul corpo, specialmente nei bambini e la morte degli animali. I responsabili dell’azienda non dissero che si trattava di diossina, non fecero nulla per favorire interventi mirati e tempestivi. Il 10 agosto, a un mese di distanza, si decise di evacuare l’area circostante. La commissione così classificò il terreno contaminato in 3 zone: zona “A” molto inquinata, zona “B” poco inquinata, zona “C” di rispetto. Dopo aver bonificato la zona, tutti i materiali vennero messi in due discariche speciali a Seveso e a Meda, sull’area contaminata venne impiantato il “Bosco delle Querce”, ma c’è chi sospetta che a 30 anni di distanza dall’ accaduto il terreno sia ancora infettato diossina. In seguito all’incidente di Seveso e ad altri , la Comunità Europea emanò nel 1982 la direttiva relativa ai rischi di incidenti rilevanti connessi con determinate attività industriali.

l 26 aprile del 1986 a Cernobyl, che si trova a 110 km da Kiev, esplose un reattore che diffuse nell’aria radioattività. Nei giorni seguenti all’incidente nessuno riferì alla popolazione quanto grave fosse l’accaduto. Iniziarono le evacuazioni degli abitanti, si aprì un’inchiesta, ma le notizie si diffondevano con grandi difficoltà, gli interventi erano lenti. Il 15 novembre, più di sei mesi dopo, venne applicato un sarcofago di cemento sul reattore, questo sarcofago era progettato per durare dai venti ai trent’anni. La centrale venne chiusa il 12 dicembre 2000, quattordici anni dopo l’incidente. La maggior parte della radioattività fu sprigionata nei primi giorni successivi all’incidente. L’area maggiormente contaminata venne stimata essere di 146 mila chilometri quadrati. Secondo l’AIEA (Agenzia Internazionale dell'Energia Atomica) nel 2005 le vittime stimate furono 4000 circa, però restano molte incertezze, i tumori potrebbero manifestarsi anche in futuro a molti anni dalla catastrofe.

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Marta Calori 1^A, Vincenzo Guarino 1^C, Davide Pierro 1^B & Roberto Rizzi 1^C

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laboratori danno la possibilità agli alunni, di scegliere attività dove poter esprimere le loro potenzialità. Quello che mi affascina è ascoltare la musica e poter cantare, anche se mi sono accorta di non essere molto intonata. Soprattutto mi diverto a partecipare alle varie manifestazioni che la prof. Godino, l’insegnante di musica, prepara e rea-

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Valeria Bellotti 1^C, Vitalij Klovak 1^B, Daniele Mossi 1^ C & Luca Somaschini 1^B

La scuola è anche … canto!

lizza con l’aiuto di altri professori. Per noi ragazzi è stimolante essere davanti a un pubblico, anche se sono genitori, parenti, amici, ecc. Nel mese di dicembre è andato in scena il primo spettacolo ispirato all’Operetta. Stiamo già lavorando alla prossima manifestazione di fine anno scolastico, ma … come ben capite non posso entrare nei dettagli.

Il consiglio che mi permetto di darvi è di scegliere il laboratorio di canto perché suscita forti emozioni, consente di apprendere nozioni di musica importanti nella nostra vita, porta allegria e spensieratezza anche nei momenti tristi. E’ un parere personale, ma spero che vi possa essere d’aiuto. Martina D’Angelo, 2^B


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TESTINGIOCO arissimi amici de “Il Grillo Parlante” vorremmo raccontarvi cosa abbiamo fatto in questi mesi in cui abbiamo partecipato al laboratorio “Testingioco”. La prima attività che abbiamo svolto, è stato il “monogramma”. Un monogramma è un disegno che rappresenta una specifica parola utilizzando le lettere che la compongono come tratti grafici. La prof Guidi ci ha consegnato una scheda per darci un'idea di cosa fosse il monogramma. In seguito ci siamo divisi in quattro gruppi per fare il monogramma con la parola “accoglienza”perché è stata un'esperienza comune a tutti noi. Abbiamo lavorato in gruppo nel seguente modo. Come prima cosa abbiamo realizzato diversi monogrammi, il disegno che dovevamo realizzare, oltre ad avere una funzione estetica, doveva anche far capire come avevamo vissuto questa esperienza.

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senta meglio la parola “accoglienza”. Il ruscello dà una sensazione di tranquillità, l’arcobaleno ci fa sentire allegri, il sole ci fa sentire attivi, le montagne ci danno la sensazione di libertà. Queste sensazioni sono quelle che abbiamo provato nella settimana dell’accoglienza. All'inizio abbiamo avuto qualche difficoltà per via di litigi nel gruppo, ma poi abbiamo risolto ogni contrasto chiarendo i problemi e lavorando senza “fare gli stupidi”. Con tanta buona volontà abbiamo finito il lavoro.

Noi abbiamo scelto “la barca a vela” perché secondo noi è un'idea originale. Per noi questo simbolo indica il viaggio che tutti noi ex alunni delle elementari abbiamo percorso quando siamo passati alle medie. Noi abbiamo deciso di realizzare con le lettere, dopo molte Abbiamo paragonato la prove, “un aquilone”. Per noi rappresenta la libertà di volare in barca all'accoglienza perché per navigare, direzioalto, che abbiamo provanare la barca e riuscire ad to durante l’accoglienza, andare d’accordo è necesquando abbiamo potuto sario che tutti i navigatori esprimere liberamente le collaborino e svolgano un nostre opinioni. lavoro di squadra. Così è L’aquilone è tenuto da un filo che controlla la stato anche per l'accoglienza, il cui scopo è stato quello di sua direzione e questo ci riuscire ad arrivare al traguardo tutti insieme. Inoltre per ricorda i momenti in cui far andare la barca bisogna remare con forza, è quello siamo stati un po’ conche noi abbiamo fatto per iniziare nel miglior modo possitrollati dai professori. bile la nostra avventura della scuola media. Comunica la sensazione di gran divertimento che Abbiamo scelto il nostro quinto tentativo, ossia “il trasi prova osservando e ghetto”, perché esso serve per trasportare per un breve facendo volare un aquilotratto da una ne nel cielo azzurro, sensazione provata anche con costa all’altra, l’accoglienza. I colori vivaci dell’aquilone rappresentano la così come vivacità e la voglia di imparare dei ragazzi. l’accoglienza Il disegno che abbiamo realizzato l'abbiamo riportato su un è servita per foglio formato A4. Successivamente abbiamo procurato 11 favorire il fogli da lucido (che in realtà aveva portato il nostro amico Vin- passaggio cenzo). dalla scuola La parte più divertente è stata riportare il disegno dal foglio primaria alla principale ai fogli da lucido. scuola secondaria; inoltre il mare si presenta come un Sul primo lucido abbiamo disegnato tutto l'aquilone, tranne la ostacolo che solo con il traghetto possiamo superare; prima lettera della parola accoglienza, che abbiamo riportato in nello stesso modo l’accoglienza è stata un traghetto che alto sul foglio (stando attenti che avesse la stessa forma, dimen- ci ha fatto superare ogni nostra paura. sione e colore). Man mano che andavamo avanti con il lavoro toglievamo una lettera, l'aggiungevamo in alto e numeravamo i Matteo Corio 1^A, Sara Giolo 1^C, Davide Puleri, 1^C lucidi. Pensavamo che il lavoro fosse concluso, ma la professo- Ginevra Comito 1^A, Claudio Desiato 1^A, Vincenzo Guarino ressa, scannerizzando il lavoro di un gruppo al computer e u1^C, Monica Zorloni 1^A sando il programma “Power Point”, ci ha fatto notare che i luciNoemi Angelini 1^B, Samuele Borgia 1^B, di non risultavano perfettamente sovrapponibili tra loro. Così Elisa Capra 1^C, Fatima Ilyas 1^C siamo ritornati in gruppo e abbiamo sistemato i lucidi in modo Alex Bandilli 1^C, Vitalij Klovak 1^B, Matteo La Rosa 1^C, che i lavori risultassero più precisi! Federico Sciascia 1^B Pensiamo di aver fatto proprio un bel lavoro!!! Abbiamo scelto

“la montagna” perché secondo noi rappre-


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Per chi suona la campanella ... (Continua da pagina 1)

Oggi le mie mete sono cambiate, gli studi procedono con successo, non gioco più a pallavolo. Tuttavia c'è un'esperienza che da pochi mesi ha cambiato la mia visione della realtà. Ho iniziato ad allenare quindici scatenate ragazzine di prima media. E' incredibile l'entusiasmo e la positività che sono capaci di trasmettere anche nelle giornate più oscure. A loro va il mio pensiero e il mio ringraziamento per tutte le belle emozioni che viviamo quotidianamente. Credo che far parte di un Gruppo (con la G maiuscola) come quello che insieme stiamo costruendo sia un even-

to difficilmente dimenticabile perché si vivono le vittorie al pari delle sconfitte con un forte spirito di condivisione emotiva. Spero che come è stato difficile abbandonare i miei compagni di viaggio delle medie, anche per loro sarà altrettanto complicato separarsi dalle loro avventure, proprio quelle che ogni giorno le coinvolgono e le portano a varcare le porte della scuola e della palestra. Con un famoso aforisma citato spesso dal prof Como, “la classe è come una palestra”, auguro un intenso quadrimestre di studi a tutti, e in particolare alla mia squadra, perché averle in palestra felici grazie alla scuola è per me una soddisfazione aggiuntiva che voglio condividere con quelli che anche per me sono stati “I Professori”. Fabio Sironi, ex 3^C

AIUTO! ARRIVANO

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l 9 febbraio si avvicina. Cresce l’apprensione per i risultati del primo quadrimestre, tra poco ci renderemo conto di non poter più ignorare ciò che è accaduto in questa prima fase dell’anno, i voti ci indicheranno il nostro andamento scolastico. Nelle schede oltre alle diverse discipline troveremo anche le valutazioni relative alle attività di laboratorio, che consentono agli alunni di esprimere il loro “talento” e che suscitano una particolare curiosità. Penso che molti di noi saranno interessati al voto sul comportamento che è diventato molto importante, fondamentale nella vita scolastica di ogni alunno, decisivo se negativo … Credo che per tutti noi sia giunto il momento di assumere un comportamento più responsabile: nei prossimi mesi sarà molto importante impegnarsi maggiormente, evitando di distrarsi e sforzandosi di lavorare seriamente, per riuscire a raggiungere il traguardo della promozione. E’ venuto infatti il momento di capire che esiste un tempo per i giochi, le distrazioni, e un tempo per l’impegno scolastico. Nei momenti difficili potremo sempre fare affidamento sulla disponibilità e la pazienza che i professori hanno dimostrato nei nostri confronti. Certamente faremo fatica, ma ci sforzeremo di apprendere il più’ possibile per non rimanere ignoranti. Cari lettori inviateci le vostre considerazioni, confidateci i vostri problemi. Cristina Caldarone & Martina D’Angelo, 2^B

Il laboratorio di cineforum uest’ anno le classi seconde B,D,E hanno iniziato il laboratorio di cineforum. Anche se il nome sembra promettere qualcosa di interessante, l’attività si presenta abbastanza difficile. All’inizio dell’anno abbiamo letto alcune pagine del nostro libro di antologia 2A, che guidano a vedere e analizzare un film; abbiamo quindi esaminato il film “Billy Eliot” e ciò ha richiesto alcune lezioni; infine abbiamo dedicato spazio all’analisi. Questo laboratorio è bello perché si guardano dei film, però il meglio arriva dopo, quando si iniziano a descrivere, da soli o in gruppo. Non è semplice, perché bisogna stare attenti ai particolari del film per descriverlo bene: musica, scene, attori, comportamento e scelte del regista e del cameraman, …. Ma la soddisfazione che se ne ricava è grande!.

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Arosio Massimiliano, 2^B


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LABORATORIO D’INFORMATICA classi 3^ B & 3^D Con Cabrì e le “macro” diventiamo … programmatori informatici

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er noi, alunni di 3^B e 3^D, quest’anno alcune attività di laboratorio opzionali sono cambiate. Ci è stata infatti offerta la possibilità di frequentare il laboratorio di informatica. A questo proposito, tuttavia, è importante ricordare che questo laboratorio deve essere scelto non perché si pensa solamente a divertirsi, ma perché interessa davvero imparare qualcosa di nuovo. Ad esempio, lavorando con Cabri, il programma di geometria che permette di utilizzare lo schermo del computer come un foglio da disegno, abbiamo imparato a costruire vari tipi di figure geometriche, ma, mentre sulla carta, con la matita, la riga ed il compasso, le figure sono ovviamente “immobili”, con Cabri basta un semplice “clic” per animarle, ossia spostarle, ingrandirle, ruotarle, deformarle come si vuole. In tal modo, quindi, la geometria diventa senz’altro più simpatica C=A+B! e divertente ma si comprend e anche meglio come sono fatte e quali proprietà posseggono le figure geometriche. Proprio a tal fine, con la Prof. Margaritora abbiamo costruito e dimostrato il teorema di Pitagora. Il procedimento iniziale è stato

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elle prossime righe scoprirete qual è il genere preferito dai ragazzi della nostra età. All’inizio avevo estratto i dati da una serie di interviste tra gli alunni di questa scuola, poi ho ampliato il campo di indagine anche all’esterno. E’ emerso che il genere più ascoltato è il Rock. Sono rimasto sbalordito da questo risultato in quanto pensavo che l’House fosse il più seguito. La mia opinione, infatti, è che ormai poche persone conoscano la vera musica, che potrebbe anche non essere rock, ma un insieme di suoni creati da più

lungo e laborioso perché abbiamo dovuto disegnare, con vari strumenti, il triangolo rettangolo ed i quadrati sui suoi tre lati, calcolare l’area di questi ultimi e verificare, infine, che “L’AREA DEL QUADRATO COSTRUITO SULL’IPOTENUSA È UGUALE ALLA SOMMA DELLE AREE DEI QUADRATI COSTRUITI SUI CATETI”. Al termine, però, a differenza di quanto accade lavorando su carta, con Cabri si è potuto effettivamente “vedere” non solo che, ingrandendo o rimpicciolendo la costruzione, le aree dei quadrati si “adeguavano” alla nuova situazione, ma anche che la relazione pitagorica restava immutata. Un bell’aiuto per la comprensione, vero? In seguito, poi, abbiamo potuto rendere più semplice e veloce il nostro procedimento, definendo una Macro. Per “Macro-costruzione” o, più brevemente, “Macro”, si intende una procedura, di solito piuttosto lunga e noiosa da realizzare, che Cabri può “imparare”, facendola diventare un suo nuovo strumento di lavoro che, associato ad un nome e ad un ideogramma, si può inserire nella Barra degli strumenti e utilizzare quando lo si desidera, in modo comodo e veloce. Nel nostro caso, poiché Cabri non dispone del comando “Quadrato di lato stabilito”, glielo abbiamo insegnato noi, definendo la macro necessaria e creando l’ideogramma corrispondente. Così, quando abbiamo ripetuto la costruzione del teorema di Pitagora, utilizzando la nostra Macro, abbiamo risparmiato un bel po’ di tempo e, con un pizzico di orgoglio, ci siamo sentiti anche noi dei veri…”PROGRAMMATORI INFORMATICI”! Gli alunni del gruppo informatica 3^B & D

L’intramontabile rock strumenti. L’House, secondo me, non dovrebbe essere ritenuta musica, in quanto é l’insieme di suoni campionati, inoltre sopprime tutti i gruppi di altro genere che fanno molta fatica ad emergere e a volte, un esempio sono The Killers, vengono influenzati dall’House e cambiano completamente stile. (Continua a pagina 8)


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STOP AD ANORESSIA E BULIMIA LABORATORIO DI EDUCAZIONE ALIMENTARE CLASSI 3^ B E 3^D

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ari lettori de Il Grillo, all’inizio della terza media, durante l’attività di educazione alimentare, abbiamo discusso di anoressia e bulimia, due gravi disturbi, purtroppo oggi sempre più diffusi, che spesso cominciano a manifestarsi nell’età dell’adolescenza. Riguardano principalmente le ragazze ma, secondo le statistiche, sono in aumento anche nei ragazzi. L’anoressia consiste nel rifiuto assoluto del cibo, porta ad un rapido dimagrimento e, nel sesso femminile, all’amenorrea, cioè alla scomparsa del ciclo mestruale. In casi estremi, se non si interviene in tempo, può condurre anche alla morte. La bulimia, al contrario, è caratterizzata dal bisogno incontrollabile di ingerire notevoli quantità di cibo, spesso seguito da senso di colpa e vomito autoindotto. Entrambi i disturbi hanno origine psichica, cioè mentale, e, secondo gli esperti, possono rappresentare due reazioni opposte ad un medesimo problema: la percezione di un’immagine negativa di sé e, quindi, l’incapacità di accettare il proprio aspetto, che non piace e che, comunque, non sembra corrispondere ai modelli imposti dalla società attuale. Questi modelli, diffusi dal mondo dello spettacolo, della moda e da Internet, possono condizionare a tal punto gli adolescenti da convincerli che, per sentirsi importanti e felici e per avere tanti amici, occorra mostrare una linea perfetta ed essere magri a tutti i costi. Intendiamoci, curare il proprio corpo non è una cosa negativa, bisogna però saperlo fare nel modo giusto, ad esempio con un’alimentazione equilibrata ed un sano esercizio fisico. In tema di alimentazione, ecco dunque i principali suggerimenti, rivolti soprattutto a chi sta attraversando la delicata fase dell’adolescenza.

Sono coL’intramontabile rock munque contento di vedere che molti ragazzi sono fedeli come me al Rock. Ho notato, però, che molti di quelli che hanno votato pensavano ai Green day, quindi sarebbe stato più corretto chiamare il genere prescelto Punk americano. Voglio inoltre ricordare a tutti coloro che criticheranno questo articolo, perché ritengono l’House il genere migliore, che negli anni scorsi il

1. Variare il più possibile gli alimenti, per assicurare all’organismo tutti i nutrienti di cui ha bisogno. 2. Non saltare mai la prima colazione, perché il corpo necessita di energia e sostanze per affrontare la giornata. 3. Assumere ogni giorno alimenti ricchi di carboidrati come pasta, pane, riso, patate …, poiché forniscono energia. 4. Non trascurare cibi contenenti proteine cioè carne, pesce, latte, uova, legumi …, perché l’organismo in crescita ha bisogno di materiali di costruzione per le proprie cellule. 5. Mangiare ogni giorno frutta e verdura in abbondanza (consigliate cinque porzioni) scegliendo prodotti di colori diversi: ad ogni colore corrisponde, infatti, un diverso tipo di vitamina che regola una specifica funzione corporea. 6. Non eccedere nel consumo di dolci (merendine, bevande dolcificate, caramelle …) e di cibi troppo ricchi di grassi (patatine fritte, salumi …). 7. Bere acqua a sufficienza, meglio se naturale, ricordando che l’acqua è la sostanza nutritiva che costituisce ben il 65% del nostro corpo. Gli alunni del gruppo di Educazione Alimentare 3^B & D

Rock è stato predominante e che molte persone lo ricercano ancora oggi, e la mia ricerca ne è la prova. Per correttezza, tuttavia, vorrei concludere dicendo che è possibile che questa indagine sia stata influenzata dalle recenti uscite di album di grandi artisti e gruppi rock, come i Muse e gli Arctic Monkeys. Riccardo Zappa , 2^ E


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Linea fuori posto? Help

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Capelli fai da te

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uante volte ci lamentiamo perché i capelli si gonfiano o perché non stanno in ordine? Sembra impossibile, ma utilizzando alcuni attrezzi specifici i capelli saranno al top. Gli strumenti indispensabili sono: il pettinino-furbo, con pochi denti lunghi e piuttosto larghi, penetra in una capigliatura crespa; il pettine antistatico in legno non elettrizza la chioma e risulta perfetto nel caso quest’ultima sia riccia e lunga; la spazzola strategica è indicata per riordinare capelli ondulanti senza spezzarli; la spazzola in plastica, con denti sottili e larghi, fa per te se hai una capigliatura lunga, liscia e non corposa;

are lettrici, spesso capita di guardarci allo specchio e di vederci diverse rispetto a come vorremmo essere. Molte ragazze non vogliono accettare il loro peso e se solo notano un po’ di “pancetta” diventano malinconiche e svogliate. Il consiglio che vi do è di non prendervela più di tanto con il vostro corpo, anche perché in un’età come la nostra subiamo tanti cambiamenti (positivi e negativi) che non possiamo evitare. E se proprio non sopportate quella malefica “pancetta” ecco alcuni consigli semplici ed efficaci: - Evitare di mangiare in continuazione snack, merendine, patatine… - Mangiare più frutta e verdura. - Bere acqua naturale invece di quella frizzante. - Non passare tutta la giornata sedute sul divano davanti alla televisione. Seguendo questi suggerimenti vi sentirete sicuramente meglio, e speriamo che insieme alla pancia scompaia anche il cattivo umore! Ciao ciao. colorano i capelli e

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Trucchi e costumi in vista

la magica fata o la fata delle si vestono da punk, stelle si veste di raso e di tulle si divertono con gli amici spruzzanazzurro, illuminato da tocchi dodosi addosso la schiuma e oraganizrati, a cui basta aggiungere il zano party per ballare e festeggiaclassico il cappello a punta e la re. bacchetta magica e così… la fata Agli occhi dei genitori il Carnevale è fatta!!! non è poi così divertente, perché Per i maschietti: devono gestire i figli più grandi, che il satanello, cattivissimo e diabovogliono dare o partecipare alle felico, è il travestimento perfetto ste in maschera, e i più piccoli che per i ragazzi più scatenati: una scappano dappertutto. semplice tuta nera con guarnizioSe siete a corto di idee per i costuni rosse, che mettono in risalto mi dei vostri fratellini o sorelline, la gabbia toracica, il trucco da possiamo darvene qualcuna di semvampiro e il forcone lo renderà plice realizzazione. veramente terrificante; Per le femmine: la mummia orrorifica è dedicato la strega tenebrina ha un grande agli appassionati del genere cappello a punta, le maniche horror; facile da realizzare, si sfrangiate e la tela di ragno indossa senza problemi sui vestistampata sulla sopragonna; ti e, con la faccia schiarita, sarà la streghetta ha un abito fatto decisamente più credibile. di tanti ritagli di stoffa colorata, completato dal cappello a cono Elena Brambilla e Valeria Galliani, 2^C Giulia Guerra. 2^B con fascia in tessuto;

Martina Di Natali, 2^ B

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i avvicina la festa più allegra, amata soprattutto dai bambini e dai ragazzi, che a differenza dei piccoli si divertono a fare scherzi con bombolette di schiuma. I vestiti che vanno per la maggiore tra i piccini sono: cagnolini, orsetti, principesse e gattini. Con il passar degli anni, invece, scelgono costumi come Spiderman, Zorro, Gormiti, Power Ranger, Ben 10, Winx, Witch e fate, prendendo ispirazione dai loro cartoni animati preferiti. I bambini giocano a tirare i coriandoli e stelle filanti e a travestirsi con costumi sempre più costosi che durano poco. Gli adolescenti non si mascherano più, ma si


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A ME PIACE, MA PERÒ ...

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anto per cominciare, eccovi un’interessante classifica dei film più visti al cinema in queste settimane:

Sherlock Holmes Natale a Beverly Hills Io & Marilyn Hachiko La principessa e il ranocchio Piovono polpette A Christmas Carol Brothers Cado dalle nubi Arthur e la vendetta di maltazad

un’amica…? Oltre a prendere la sua decisione, deve anche prepararsi al nuovo capitolo della saga di Twilight, “Eclipse”.

FRATELLI KAULITZ Tom e Bill, i due fratelli gemelli che hanno fatto molta strada fino ad ora, hanno prodotto con la loro band un nuovo CD dal titolo “Humanoid”, realizzato sia in ingleContinuiamo con un po’ di gossip: se che in tedesco, contenente la famosissima canzone “Automatic”. Per il momento sembra che i due fratelli BRENDA ASNICAR (per tutti i suoi fan) e la band vadano avanti a scrivere canzoni, ma non se Come già sicuramente sapete, Brenda è l’attrice che ne è certi. interpreta Antonella ne “Il mondo di Patty”, probabilmente la trasmissione più seguita dai ragazzi in questo KRISTEN STEWART periodo. Dopo aver compiuto 17 anni, ha ufficialmente Inizialmente Kristen, dopo aver girato il film dichiarato di voler andare a vivere a New York e di “Zathura”, si è concessa una pausa, naturalmente molto voler continuare gli studi, iscrivendosi all’università. breve, perché non molto tempo fa è uscito al cinema ASHLEY TISDALE Siamo riusciti a scovare una foto di Ashley che usciva dal parrucchiere di nuovo bionda. Che cosa le sarà successo? Perché ha cambiato idea? Le avranno detto qualcosa di spiacevole sul suo aspetto con i capelli castani o si sarà convinta da sola? NOAH LINDSAY CYRUS Nata il 8/1/2001, la giovane Noah già si sente attrice. Dopo aver interpretato la “ piccola Miley “ nel telefilm Hannah Montana e cantato la canzone “Ponyo”, che poi sarebbe diventata parte della colonna sonora del film omonimo, la bambina è ricercata dai registi per la produzione di nuovi film. TAYLOR LAUGHTER Diventato molto famoso con il film “New Moon” e quello precedente “Twilight”, Taylor sta riflettendo su quale delle ragazze sia più adatta a lui: Kristen Stewart, che si è addirittura dichiarata a lui, o Selena Gomez,

“New Moon”, dove lei interpreta una delle protagoniste. Sembra che Kristen voglia girare il terzo capitolo della saga “Eclipse”, anche se la parte sarà piuttosto complicata perché Bella, il personaggio interpretato, deve partorire. Buona fortuna Kristen! DAKOTA FENNING Purtroppo ancora non molto famosa, Dakota sta facendosi strada. Può darsi che il suo nome non vi dica niente, eppure la conoscete di sicuro: Jane di “New Moon”, una delle guardiane del palazzo dei Volturi. Sia nel film che in tutte le foto Dakota appare con gli occhi rossi, d'altronde cosa vi aspettavate da una vampira? Pare che Dakota abbia un quoziente intellettivo molto alto, cosa vorrà fare da grande: andare all’università anche lei? Paulina Moskwua, 2^ E & Serena Scarfato, 2^ C


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GiÚ la maschera

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ari ragazze e ragazzi, sapete la storia del carnevale? Il carnevale è una festa che si celebra nei paesi di tradizione cristiana, in particolare l’elemento distintivo del carnevale è la tradizione del mascheramento. I caratteri della celebrazione carnevalesca hanno origine in festività ben più antiche. Nei secoli XV e XVI i Medici a Firenze organizzavano grandi mascherate su carri chiamati “trionfi”, accompagnati da canti carnascialeschi, cioè canzoni a ballo di cui anche Lorenzo de’ Medici, detto “il Magnifico”, fu autore. La parola carnevale deriva dal latino “carnem levare”, poiché anticamente indicava il banchetto che si teneva subito prima del periodo di astinenza e digiuno della Quaresima. Il carnevale è un momento per riflettere e riconciliarsi con Dio. Il carnevale non termina ovunque il Martedì grasso; fanno eccezione il Carnevale di Viareggio, il Carnevale di Ovodda, il carnevale di Poggio Mirteto ed il carnevale di

Borgosesia. A caratterizzare il carnevale sono i carri allegorici più o meno grandi che sfilano nelle domeniche fra gennaio e febbraio. Il carnevale italiano è stato il tema portante della cerimonia di chiusura dei giochi olimpici invernali tenutasi 26 febbraio 2006 presso lo Stadio Olimpico di Torino. Lucrezia Gatto & Sara Maresca, 2^ D

Il delitto di san Valentino

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ra il 14 Febbraio ed ero seduto comodo sulla mia poltrona con una bella cioccolata calda nelle mani quando il telefono squillò: avevo un caso da risolvere! Mi misi velocemente il cappotto, presi la mia formidabile Aston Martin e a sirena spiegata arrivai in men che non si dica in Via degli Innamorati, da dove il commissario mi aveva chiamato. Quando entrai trovai a terra una donna: era morta. Sul tavolo c’era una tazza. Chiesi alla polizia alcune informazioni sull’accaduto e mi dissero che la vittima si chiamava Gialli e si era suicidata con il veleno, ma scrivendo prima un messaggio di addio al computer: “Non riesco a sopportare il rimorso di aver tradito il mio fidanzato per un altro e per questo voglio lasciare questo mondo. Perdonatemi”. Chiesi al commissario : “Avete già chiamato l’ex fidanzato?” “Sì, l’abbiamo contattato, si chiama Rossi e abbiamo chiamato anche l’amante della donna, il sig. Bian-

chi e la sua fidanzata, sig.ra Verdi.” Quando arrivarono, il signor Rossi si precipitò verso la vittima e pianse disperato. Ma non c’era tempo per dar sfogo al dolore, bisognava risolvere il caso e il più presto possibile, perché anch’io avevo una cenetta romantica quella sera. Il medico legale stabilì che la signora Gialli era morta alle 9.15 per effetto di un veleno letale, in soli due minuti. Analizzai gli alibi che erano emersi dagli interrogatori: il fidanzato era a casa da solo a terminare un lavoro; l’amante sosteneva di essere sul posto di lavoro al supermercato accanto a casa sua e le telecamere lo potevano dimostrare; la fidanzata dell’amante si stava preparando per andare in ufficio. L’alibi del supermercato venne poi confermato guardando i video delle telecamere. Ricapitolai la situazione: “La vittima ha lasciato il suo (Continua a pagina 12)


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Avatar Regia: James Cameron Sceneggiatura: James Cameron Fotografia: Mauro Fiore Montaggio: John Refoua, Stephen E. Rivkin Musiche: James Horner Produzione: Twentieth Century-Fox Film Lightstorm Entertainment, Giant Studios Inc. Paese: USA 2009 Genere: azione, fantascienza, thriller, avventura Durata: 166 min

tà stanno estraendo un raro minerale che permetterà di risolvere la crisi energetica sulla Terra. Poiché l’ atmosfera di Pandora è tossica, è stato creato il Programma Avatar, in cui i “piloti” umani collegano le loro coscienze ad un avatar, un corpo organico controllato a distanza che può sopravvivere nell’atmosfera letale. Questi avatar nascono dall’unione di un DNA umano unito a un DNA dei nativi di Pandora …. i Na’vi. Rinato nel suo corpo di Avatar, Jake può camminare nuovamente. Gli viene affidata la missione di infiltrarsi tra i Na’vi, Corporation, che sono diventati l’ostacolo maggiore per l’ estrazione del prezioso e fondamentale minerale. Ma una bellissima donna Na’vi,Neytiri, salva la vita a Jake e questo cambia tutto …

Il film per me è avvincente e ricco di effetti speciali che ci portano a fantasticare in un mondo futuro. Entriamo in questo mondo alieno attraverso gli occhi di Jake Le scene molto coinvolgenti si susseguono veloci tenendo lo Sully, un ex Marine costretto a vivere sulla sedia a rotelle. No- spettatore col fiato sospeso. nostante il suo corpo martoriato e privo di forze, Jake nel pro- Cosa aspettate? Avatar vi aspetta! fondo è ancora un guerriero. È stato reclutato per viaggiare anni Martina Di Natali, 2^ B luce sino all’avamposto umano su Pandora, dove diverse socie-

HACHIKO - Il tuo migliore amico Produzione: Grand Army Entertainment Sceneggiatura: Stephen P.Lindsey, Kaneto Shindo Genere: Drammatico Fotografia: Ron Fortunato Regia: Lasse Hallstrom Montaggio: Kristina Boden Protagonista: Richard Gere Musiche: Jan A.P. Kaczmarek Durata: 93 min Il film narra la storia vera di un cane fedele di nome Hachiko. Il protagonista è Richard Gere che interpreta il ruolo di Parker Wilson, un insegnante di musica, un uomo sensibile, pronto ad accogliere nella sua casa un cucciolo trovatello e a condividere con lui l’esperienze di tutti i giorni. Hachiko accompagna ogni giorno il suo affezionato padrone alla stazione ferroviaria e ritorna ad aspettarlo finita la giornata di lavoro. Purtroppo, un giorno Parker muore per un arresto cardiaco all’università, Hachiko , ignaro dell’accaduto , alla sera aspetta fedelmente il ritorno del suo padrone alla stazione,

così come il giorno dopo, e ogni giorno per i nove anni successivi. Con il passare del tempo, durante la sua visita quotidiana, Hachiko tocca la vita di molti passanti, insegnando così alla gente l’amore e la fedeltà. Secondo me è un film molto bello, ricco di scene commoventi e, dato che è tratto da un storia vera, ci insegna e ci conferma quanto tutti noi abbiamo di certo ascoltato, ovvero che l’amore che un cane prova verso il suo padrone non si può descrivere tanto è profondo, e in questo film la fedeltà di Hachiko ce lo dimostra. Ragazzi questo è tutto e l’ unico consiglio che posso darvi è…. correte a guardarlo! Martina Di Natali, 2^ B

(Continua da pagina 11)

fidanzato per un altro e per questo si è suicidata con il veleno … “ mi interruppi di colpo: avevo notato qualcosa di strano. La mano della donna era aperta come se avesse fatto scivolare qualcosa … sotto il divano! Corsi subito a guardare e trovai un oggetto, intanto i tre sospettati stavano uscendo per rientrare al posto di lavoro. “Fermi tutti” intimai “Non si è trattato di suicidio, bensì di omicidio!”.

Nel prossimo numero scoprirete come andrà a finire!

Lorenzo Galizia II C

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SPORTIVI alunni sportivi ALUNNI SPORTIVI alunni sportivi ALUNNI SPORTIVI alunni sportivi ALUNNI SPORTIVI

LA STORIA DEL CICLISMO

I

l ciclismo è uno sport in cui serve molta grinta per vincere ma offre una eccezionale occasione per divertirsi. Il ciclismo si divide in tre specialità principali: il ciclismo su pista; il ciclismo su strada; il ciclocross. Il ciclismo su pista consiste in una serie di competizioni che si svolgono in un velodromo, cioè una pista formata da due rettilinei e da due curve, dove le curve in particolare sono inclinate per vincere le forza centrifuga. Le gare più importanti del ciclismo su pista sono: i giochi olimpici estivi, che si svolgono ogni quattro anni; il campionato del mondo con una frequenza annuale; le sei giorni, che si disputano nel corso dell'anno nelle più prestigiose piste del mondo. Le gare di ciclismo su strada a loro volta si dividono in due tipologie: corse di un giorno e a tappe. Tra le corse di un giorno più famose ci sono la MilanoSanremo, il Giro delle Fiandre, la Parigi-Roubaix, la Liegi-Bastogne-Liegi, il Campionato del mondo di ciclismo su strada e il Giro di Lombardia. Le corse a tappe più importanti sono il Tour de France, il Giro d'Italia e la Vuelta d’España: queste corse durano

circa tre settimane e si svolgono su 20-22 tappe. Il ciclocross, invece, è una particolare disciplina, praticata in autunno e nei mesi invernali, anche da molti ciclisti specialisti su strada, durante l'interruzione della loro attività agonistica. I terreni sui quali si corre sono: prato, fango, sabbia e asfalto. Le gare più importanti sono: la Coppa del Mondo, il Superprestige e il Mondiale. Il ciclismo è uno sport dove bisogna allenarsi tanto per essere preparati alla gara. Ci sono diverse categorie in base all'età: i giovanissimi, gli esordienti, gli allievi, gli juniores, gli under 23 e i professionisti. Il ciclista deve seguire un'alimentazione abbondante, ma allo stesso tempo sana, ricca di carboidrati e alimenti proteici. Tra i professionisti i ciclisti famosi sono tanti, quelli con più vittorie nella storia del ciclismo sono: Amstrong, Coppi, Pantani, Bartali ... Chiara Cimino, 2^B

IL RE DELL’INVERNO

L

o sport più praticato in inverno è lo sci. E' uno sport pieno di emozioni, nel quale ci si deve impegnare al massimo ed è anche molto divertente. Lo sci è adatto per chi ama la velocità e per chi ha voglia di fare un tuffo nella neve. E' anche un'attività educativa perché ci insegna a essere prudenti e attenti, per esempio è necessario non perdere l'equilibrio per non cadere o addirittura per non andare fuori pista. Un nostro compagno ci racconta una sua esperienza sugli sci:"Sono tre anni che scio ma quest'anno è stato l'anno più bello perché ho imparato tanti nuovi movimenti; sono perfino riuscito a fare una pista nera (il livello più difficile): quella volta ero emozionatissimo e non avevo il coraggio di partire per fare quella pista tanto difficile. Ero lì, pronto per iniziarla, il cuore mi batteva a mille e non avevo il coraggio di affrontare questo percorso. Mi trovavo in una situazione di incertezza, i miei amici erano già partiti e non potevo certo tornare indietro con gli sci in spalla, perciò, con il cuore in gola, ho iniziato la discesa. Le prime curve le ho fatte lentamente e a spazzaneve, poi ho cominciato ad accelerare e ho continuato a sci paralleli la discesa. La maschera proteggeva i miei occhi dal vento, che mi "schiaffeggiava" la faccia, mentre il freddo penetrava in tutto il mio corpo, congelando le mie ossa. Una volta raggiunti i miei amici,che mi aspettavano ansiosi, mi sono sentito fiero di me, ero felicissimo e orgoglioso di aver superato la mia paura. Consiglio questo sport a chi ama la neve, ma soprattutto

lo consiglio a chi si vuole abbuffare o riscaldare in un rifugio vicino". Questa esperienza ci fa capire che non sempre può essere facile percorrere una pista, ma che con un po’ di impegno si può raggiungere qualsiasi obiettivo. Chiara Arienti, 2^A & Chiara Cimino, 2^B

Capelli fai da te la spazzola tonda: se ami le pettinature cotonate, non puoi fare a meno di questo modello; i bigodini piccoli, applicati sui capelli crespi, assicurano una cascata di morbidi boccoli; i bigodini grandi, indicati per capelli lunghi, lisci o ondulati che siano, regalano ricci evidenti, ma perfettamente ordinati; il phon con diffusore, che indirizza il getto d’aria esattamente dove vuoi tu, è perfetto per le frange; il phon volumizzante asciuga e con i suoi “denti” gonfia una chioma che tende ad afflosciarsi; il ferro caldo è lo strumento ideale per creare boccoli con facilità. Rinuncia pure all’appuntamento con il parrucchiere: da oggi il tuo parrucchiere sei tu!!! (Continua da pagina 9)

Valeria Galliani, 2^C


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18 lettere

Le differenze

PE _ _ _ DI ST _ _ _ _

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Confronta i due disegni e trova le 8 differenze

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12 lettere ______

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Il Grillo Parlante sostiene progetti in Camerun

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mini relax MINI RELAX mini relax MINI RELAX mini relax MINI RELAX mini relax MINI RELAX mini relax MINI

Il gioco di Carnevale Individua le risposte e nella colonna centrale evidenziata comparirà il nome della maschera per eccellenza. 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10

1 - Sono tipiche di Venezia 2 - Si fanno a Carnevale 3 - Si lanciano in questa occasione 4 - Carnevale è una …… 5 - Caratteristica maschera napoletana

6 - Si indossano e sono di tutti i tipi 7 - Risuona in tutte le strade durante questa festa 8 - Sfilano in piazza 9 - Purtroppo avviene una volta sola all’anno 10 - È un indumento, ma anche una maschera Paulina Moskwua, 2^ E & Serena Scarfato, 2^ C

BARZALLETTE - Un radiocronista entusiasta ai suoi ascoltatori: incredibile con un balzo il ciclista “forfora”passa in testa alla classifica - Un mandarino dice a un altro: uffi non mi viene niente, e l’altro arranciati - Perché i pesci hanno le spine?perché sotto l’acqua c’è corrente - Quando si mette a ballare finisce per cadere? il dente - Come si chiama il cavallo juventino? zebra - Ho la vita appesa ad un filo chi sono? un ragno - Se un elefante si siede sul vostro cofano che ora è? è l’ora di cambiare macchina - Cosa fa una commessa con due macchine? uno scontrino

Classi prime

Anche quest’anno le classi si sfideranno nel

Banana Football Club Classe seconde

La moglie del mago Dimitri Torneo di lettura

Classi terze

L’amico ritrovato


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scuola DALLA SCUOLA dalla scuola DALLA SCUOLA dalla scuola DALLA SCUOLA dalla scuola DALLA SCUOLA dalla (Continua da pagina 1)

dove ci hanno offerto pane, Nutella e Redbull, che erano gli sponsor dell’evento, insieme a HP. Successivamente siamo entrati in un enorme salone dove abbiamo iniziato l’attività. La prima relatrice è stata Flavia Baldassari, che ci ha raccontato una storia che parlava di un’aquila e di un pollo, per farci capire che, se si è intelligenti come un’aquila, non bisogna sottovalutare le proprie capacità e rassegnarsi a vivere da polli. Poi ci ha consigliato di ascoltare i nostri pensieri “primi” e di non pensare mai: “Questo non va bene” oppure: “No, non lo posso scrivere....”, insomma di non ascoltare il “censore” che è dentro ognuno di noi. Successivamente ha parlato Eric Minetto della scuola Holden, che con la sua simpatia ci ha divertito molto: ci ha proposto giochi di parole in rima, che hanno coinvolto e interessato tutti gli studenti presenti. E’ arrivato poi il momento dello sponsor: ci è stato presentato da Matteo Martinello il computer HP touch screen, che ha suscitato un grande interesse in noi ragazzi, dato che è uno degli oggetti più usati dai giovani di oggi. Dopodiché Federico Pace, un collaboratore di “Repubblica”, ci ha spiegato cos’è Repubblica scuola, cioè un’iniziativa per gli studenti delle scuole medie e superiori. Partecipano a questa iniziativa più di 4.000 istituti, ed esiste una pagina on-line ISTITUTO COMPRENSIVO

A scuola di giornalismo in cui i ragazzi possono scrivere i loro articoli che, una volta corretti dai professori, arrivano sulla “scrivania” del direttore di “Repubblica”, il quale sceglie i migliori e li pubblica sul giornale cartaceo. Il sito, www.repubblica@scuola.it., è visitabile da tutta Italia. Infine abbiamo ascoltato Ezio Mauro, odierno direttore di Repubblica. Il suo è stato un discorso piuttosto lungo e abbastanza complicato, ma fortunatamente siamo riusciti a comprendere alcuni consigli fondamentali per noi aspiranti giornalisti. In seguito ha offerto la possibilità a chi voleva di rivolgergli delle domande, alle quali ha risposto in modo soddisfacente. Innanzitutto ha spiegato ai ragazzi che hanno criticato la presenza degli sponsor che, proprio grazie a loro, paga la libertà giornalistica della testata da lui diretta e si procura i mezzi per poter mandare gli inviati nei diversi paesi del mondo. Ci ha raccontato anche che lui è un giornalista, a cui per caso è capitato di fare il direttore e che quindi non si è scelto lui questo ruolo. Naturalmente non ha perso la sua passione per il giornalismo, ma continua a coltivarla tuttora, pur avendo compiti diversi di direzione e supervisione del giornale. Ha detto inoltre che composta da

via Tolstoj – DESIO Alessia LUNGHI Scuola secondaria 1° grado

“S. Pertini” IL GRILLO PARLANTE anno XIII^ numero 4 redazione presso

2^ A - B - C - D - E

Chiara ARIENTI Chiara CIMINO Chiara MASELLA Christian BALZANO Cristina CALDARONE Daniele MUNNO Dylan BERLINGERI

Elena BRAMBILLA

lui, come direttore, non censura mai gli articoli dei suoi collaboratori, ma si accerta che le informazioni o i dati siano reali e rispondenti a ciò che è accaduto. Poi ci ha comunicato quali sono i requisiti che deve avere un giornalista: la curiosità intellettuale e la voglia di stare dentro alla realtà. Infine ci ha raccontato quali studi ha fatto per diventare giornalista: ha frequentato il liceo classico e ha conseguito la laurea in legge; ma ha chiarito che va bene qualsiasi facoltà, perché l’attrezzatura è dentro di noi, la scuola ci fornisce solo un metodo. Quello che si studia a scuola è utile per non dover studiare dopo e ha aggiunto che in ogni giornalista c’è comunque la passione per la scrittura. Questa è stata una giornata davvero speciale, anche se a momenti un po’ “pesante”, e soprattutto istruttiva; speriamo di essere riusciti a trasmettere anche a voi i messaggi che abbiamo appreso attraverso questa esperienza. Paola Cirigliano, Ilaria Zogno 2^C & Martina Di Natali 2^B

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Martina DI NATALI

Giulia GUERRA Massimiliano AROSIO Ilaria ZOGNO

Paola CIRIGLIANO

Lorena MARRONE Paulina MOSKWA Lorenzo GALIZIA

Riccardo ZAPPA

Lucrezia GATTO Sara MARESCA Marco GARDINA

Serena SCARFATO

Maria RADULOVIK Valeria GALLIANI Martina D’ANGELO


numero 4, anno XIII - IlGrilloParlante