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REALE_istitVASTO_5_5x6_5.indd 1 3-03-2008 Anno 04 - numero 11 - 4000 copie in distribuzione gratuita - web: www.periodicoilgrillo.com - mail: redazione@periodicoilgrillo.com - 27 marzo 2010 S. Augusta

Secondo appuntamento con ‘Noi per conoscere Noi’

Berlusconi capopopolo e populista

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Questione sicurezza: Repetita iuvant, o forse no..

Giovanni Uselli a pagina 2

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A ‘Mimmo’ Manzi il Premio ‘Mokambo Festival’ Tiziana Lalla a pagina 3

A colloquio con l’assessore Molino L’intervista. «Sia pure in mezzo a tante difficoltà, il nostro è un Comune sano» di Tiziana Lalla Assessore Molino, tutti si chiedono, anche con una sorta di apprensione, in che situazione versa il Comune di Vasto? “La situazione attuale è una situazione che ci conforta, poiché nel 2008 abbiamo avuto il plauso del Ministero come Comune virtuoso e ci stiamo accingendo a chiudere il bilancio per l’anno 2009: sono stati rispettati tutti i parametri prescritti. Ciò che può apparire come un dato sterile è, invece, la prova che questa Amministrazione

di Roberta Tomeo Nessuna questione di caso isolato, l’evento pescarese purtroppo è “solo” uno tra i tanti. L’aggressione è avvenuta sabato scorso 20 marzo, ai danni di Luciano Zerrilli, nello scorrere della Movida di corso Manthonè. L’accaduto ha colpito non solo per la violenza in sé (il ragazzo foggiano è in coma farmacologico), ma per l’indifferenza che ha regnato indiscussa tra la gente lì presente. Già, le persone che erano fuori dal locale del centro storico non solo non sono intervenute, non solo non hanno chiamato le Forze dell’Ordine, ma hanno pensato bene di continuare a passeggiare, bere, chiacchierare... come se nulla stesse accadendo intorno. Il ragazzo è quindi così rimasto per molto tempo steso a terra senza che nessuno lo aiutasse… e gli amici? Dov’erano?.. lì accanto! Ma dopo, solo dopo, hanno chiamato il 118! Motivazione?.. il loro AMICO aveva bevuto un po’ troppo! L’aggressore è Claudio Spinelli, rom pluripregiudi-

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Ancora sulla Riserva di Pollutri

di Massimo Desiati

Caro Vittorio Desiati, con piacere Ti ho letto sul periodico “il Grillo”, in riferimento al mio articolo su “il Taglio giusto per Vasto”, e sono qui a darTi ragione. Alcuna polemica e neanche alcuna “contesa” tra Pollutri e Vasto per quanto attiene la Riserva ”Bosco di don Venan-

zio”! Quella riserva nasce in territorio di Pollutri per donazione di don Venanzio Di Virgilio, appunto, ed è certamente fuor di dubbio che debba essere il Comune di Pollutri ad averne titolarità gestionale. Quindi, nessuna rivendicazione né… pruriti dovuti alle solleticazioni per “l’ormai già avanzata

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Storia patria e storielle varie

Ci salveranno gli africani di Giacinto Zappacosta La scena si svolge a Vasto, in via Adriatica, a lato della chiesa di Sant’Antonio. Una giovane donna nord-africana guarda, al di qua dell’inferriata, i ruderi delle antiche terme. Vistomi passare, mi chiede, in un italiano un po’ stentato: “scusi, signore, qui che cosa c’era prima?”. Mi sono fermato a rispondere e a fornire tutte le indicazioni in mio possesso. All’interlocutrice, che mi ascoltava incuriosita, direi quasi appassionata, ho anche chiesto scusa per l’incuria nella quale sono abbandonati quei poveri resti, che meriterebbero ben altra attenzione. L’episodio ha una chiave di lettura ben precisa: cioè l’interesse di una straniera, probabilmente una

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S E G U E D A L L A P R I M A

A colloquio con l’assessore Molino sta amministrando senza sprechi. A breve ci sarà una importante modifica dei rapporti tra il cittadino e il Comune, in quanto, l’avvento del federalismo fiscale renderà il cittadino contribuente partecipe della vita stessa del Comune, per cui non si dovrà più avvertire la tassa come una classica gabella, ma una scelta significativa per mantenere l’efficacia e l’efficienza dei servizi.” Per quanto riguarda il Bilancio di Previsione, che cosa dobbiamo aspettarci a breve? “Entro aprile dovremmo predisporre sia il consuntivo sia il Bilancio di previsione, ma vogliamo attuare delle politiche mirate ai quartieri, al Centro Storico e alla Marina, che rappresentano i due polmoni commerciali della città. E’ difficile pensare di poter fare grandi cose con le risorse che l’ente ha a disposizione, anche in virtù dei sempre minori trasferimenti di Regione, Stato e Provincia verso i Comuni. Per il 2010 è in cantiere la Circonvallazione, con la realizzazione del penultimo lotto, che va dalle ex autolinee Cerella fino agli edifici scolastici dell’ITIS” E. Mattei, nonché la viabilità di Via San Rocco e Via Frutteto: questa diventerà una facilitazione alle arterie principali per il miglioramento del traffico cittadino. Altro importante atto dei lavori pubblici sarà l’altra strada di acces-

so alla Marina. Per queste due opere l’impegno di spesa si aggira intorno al milione di euro, tenendo presente che le risorse dell’ente saranno sempre inferiori al passato perché sono i parametri che sono mutati. Si stanno cercando risorse in entrata e in uscita, si vuole migliorare lo stato dei luoghi, dare un impulso ai servizi, un riammodernamento dei parchi e giardini e di tutte le strutture vivibili del cittadino, le piazze, ma vogliamo anche mettere in sicurezza le strutture scolastiche, memori di quanto è accaduto a L’Aquila. Vasto presenta, né più né meno di altre realtà, le medesime problematiche sul piano oggettivo ed economico di questa particolare crisi congiunturale, nonché i mutati rapporti tra gli enti pubblici e lo Stato. Con l’ANCI, Associazione Nazionale Comuni Italiani, il nostro sindaco si sta muovendo per il contenimento delle spese e per dare delle risposte immediate alle esigenze del cittadino. Nonostante l’aspetto debitorio storico che si aggira attorno ai 31 milioni di euro, il Comune di Vasto mantiene come più volte ribadito dalla Corte dei Conti un rispetto delle regole di gestione. E possiamo con chiarezza affermare che, sia pure in mezzo a tante difficoltà, il nostro è un Comune “sano”.”

Questione sicurezza: Repetita iuvant, o forse no.. S E G U E D A L L A P R I M A

cato, arrestato la sera stessa grazie alle telecamere esterne del pub che hanno permesso il riconoscimento. Spinelli, interrogato, ha poi ammesso tutte le sue responsabilità ma facendo quasi ricorso alla poca lucidità del momento per gli alcolici assunti e lo stato confusionale dato dalla cocaina.. beh attenuanti! Certo! L’interrogativo che continua incessante, e forse inevitabile, è uno solo: ..e la NOSTRA Vasto?? La NOSTRA realtà è così lontana da quella pescarese?? Anche, permettetemi la ripetizione, la nostra cittadina purtroppo sta cambiando.. un piccolo riepilogo degli ultimi eventi per una visione più globale e realistica: 6 marzo c.a., un giovane sportivo, Andrea Madonna, viene accoltellato alla Marina e un suo amico colpito alla testa; 13 marzo c.a., un ragazzo vastese è arrestato per oltraggio, minacce e resistenza; stessa sera, locale del centro danneggiato da vandali. Cosa è cambiato? Cosa porta questi gesti?.. Forse la soluzione sta negli occhi chiusi, nel

non voler rendersi conto di quanto ci circonda, o ancora di non voler rendersi conto che realtà come il pescarese o altre grandi città dove l’unica fonte di divertimento dei giovani si è ormai ridotta all’alcool, e alla droga, non sono poi così lontane. Ma volendo sperare che non sia solo questo a renderci così attoniti ed increduli, faccio quindi appello alla serenità, alla tranquillità e alla SICUREZZA che hanno sempre contraddistinto la famosa “Vuast è bell e terra d’aure”.. E allora.. se quest’oro c’è, perché c’è sempre stato, e se non è giusto, nè lecito generalizzare, forse la soluzione è proprio nei NOSTRI giovani, quelli che sanno divertirsi, quelli che sanno rispettare!. Ci troviamo dunque quasi davanti a due realtà in un’unica città.. Per non rimanere però nell’effimero, bisogna almeno tentare di arrivare al concreto, ovvero al COME fronteggiare tali situazioni. La prima ipotesi dell’amministrazione vastese? Portare la chiusura dei locali dalle 2:00, all’una di notte! Permettetemi ora, invece, una piccola ironia.. Noi partiamo avvantag-

giati a cercare il COME se queste sono le proposte più accreditate! Tornando al concreto, l’obiettivo è agire in tempo, perché non sempre l’intramontabile “repetita iuvant” può tornarci utile.. non aspettiamo di vedere o subire più casi prima di intervenire!. L’auspicio è quindi che si arrivi ad una maggiore sorveglianza SEMPRE, non DOPO. E per DIFENDERE, non solo per PUNIRE! Voglio però trovare la conclusione in parole che mi hanno davvero colpita per la loro fermezza e franchezza.. le parole degli amici di Andrea Madonna.. “L’indifferenza è l’incapacità di migliorare il nostro Mondo, l’incapacità di lasciare aperta la porta alla solidarietà; che significa pretendere che queste cose non accadano mai. L’indifferenza è l’ignoranza profonda che abbiamo sul fenomeno criminoso, o per meglio dire è l’essere consapevoli della nostra ignoranza e non fare nulla per saperne di più, per cercare strumenti che ci permetterebbero di debellare questo fenomeno”.

Berlusconi capopopolo e populista

SEGUE DALLA PRIMA

Ancora sulla Riserva di Pollutri campagna elettorale” vastese, come Tu dici; piuttosto una preoccupazione riferita ad un pasticcio che pur deve essere chiarito e sul quale la Regione chiede chiarezza. Dove nasce il problema? Nasce dal fatto che, come giustamente sottolinei nel Tuo scritto, nel disegnare i confini della Riserva, il Legislatore regionale ha ricompreso una parte del territorio del Comune di Vasto. Errore? Motivi legati alla presenza di biotopi da proteggere contigui a quelli ricompresi nel territorio di Pollutri? D’accordo sull’una o l’altra delle ipotesi, resta il fatto che una parte del territorio di Vasto è stata ricompresa nei confini della Riserva! Ne rileva che, comunque, una soluzione deve essere trovata, altrimenti dovrebbe intervenire la Provincia ed anche il Comune di Vasto sarebbe, in qualche modo, interessato alla gestione. Nell’articolo su “il Taglio”, non ho… rivendicato alcunché, ho soltanto sollecitato il Sindaco della mia città a rispondere ad un quesito degli Uffici regionali, i quali, altrimenti, si trovano nell’imbarazzo di dover amministrare un rapporto, con chi gestisce la Riserva “Bosco di don Venanzio”, affatto chiaro e da cui potrebbero derivare difficoltà di varia natura. Sono convinto che la Riserva appartenga al territorio di Pollutri, occorre, però, modificare la cartografia allegata per far chiarezza. Tutto qui. Sei stato Sindaco del Comune di Pollutri e sei professionalità del diritto, hai, quindi, perfetta conoscenza del problema. Pertanto, se l’argomento è di Tuo interesse, potresti essere di valido aiuto ai due amministratori locali per trovare soluzione. Dal mio punto di vista, ritengo necessario rideterminare i confini della riserva in guisa tale che sia il solo Comune di Pollutri ad averne la gestione. Ti ringrazio per il Tuo intervento ed anche per l’attenzione con cui segui il nostro settimanale “il Taglio giusto per Vasto”. Con sincera cordialità Massimo Desiati

di Giovanni Uselli A distanza di circa quaranta mesi, il Popolo della Libertà torna in piazza a manifestare. Una manifestazione imponente, pacifica, gioiosa, così come lo era stata quella della Casa della Libertà in quel due dicembre duemilasei. Allora la manifestazione era contro il governo Prodi, contro le tasse, contro i Di. Co. contro il malgoverno. E a favore della famiglia, della religione, dei principi e dei valori che regolano la nostra vita in famiglia e nel sociale. In difesa delle forze dell’ordine e in onore dei caduti. La manifestazione di sabato scorso non è stata organizzata contro qualcuno o qualcosa. Al contrario è stata promossa e realizzata per manifestare e testimoniare in favore del governo, della maggioranza, del suo leader. Così come quella del sabato precedente, della sinistra a Piazza del Popolo, era contro Berlusconi, il governo, la maggioranza. Due manifestazioni popolari contrapposte. Perché, allora, la manifestazione del Pidielle viene definita, copyright by Bersani e Casini, in modo dispregiativo, populista e in omaggio ad un capo-popolo? Comprendiamo entrambi. Avrebbero mai potuto essere capi-popolo Prodi, D’Alema, Amato, Veltroni? Certo che no. E potrebbero mai esserlo Bersani, Franceschini, o altri esponenti del Partito Democratico? Ne dubito. Sarà forse per questa consapevolezza acquisita che accusano sempre Berlusconi di esserlo. Ma essere capo-popolo è un pregio, non un difetto. Lo è stato Mosè per il popolo ebraico, lo era Spartaco per il popolo degli schiavi, lo sono stati i grandi condottieri così come i grandi portatori di idee. Dove c’è un po-

polo c’è un capo. La sinistra ha un popolo. Ma non ha un capo. Non lo era Togliatti ma lo è stato Berlinguer. Idem la destra: capo-popolo è stato Almirante, non lo è mai stato Fini. E mai potrà più esserlo. E che dire di Casini? Viene da un partito, la Democrazia Cristiana, che di capi ne aveva tanti. Talmente tanti che, nessuno di essi potendo essere capo-popolo, sono rimasti solo capi-corrente. Eppoi, di quale popolo potrebbe essere capo? Pierferdi, le sue manifestazioni le tiene nella hall degli alberghi, giacchè farebbe fatica a riempire un salone di un albergo. Di Pietro è un capo-popolo. E populista. Ai nostri occhi, un populismo declinato nel modo peggiore, quello giustizialista e forcaiolo. E sul quale ha costruito la sua carriera politica. Berlusconi capo-popolo e populista. Per la sinistra da eliminare, con le buone o con le cattive. Ma il popolo di centrodestra, il suo popolo, non la pensa allo stesso modo. E non manca mai l’occasione per dimostrarlo. Prima di tutto al diretto interessato e poi a quelli che interessati non lo sono affatto. Nella nostra Costituzione il termine “ popolo “ ricorre spesso: …al popolo appartiene la sovranità…in nome del popolo si amministra la giustizia…. Possiamo pensare e credere che il popolo italiano non sia solo di sinistra, ma anche di centro e di destra? Ci è consentito dirlo e manifestarlo pubblicamente? Perché nella cabina elettorale, lo diciamo da un pezzo.

Direttore responsabile: Giuseppe La Rana Autorizzazione del Tribunale di Vasto n. 115 del 17.04.2007 web: www.periodicoilgrillo.com mail: redazione@periodicoilgrillo.com tel: 0873. 670388 - 393.1239090 Editore: Il Grillo s.r.l Stampa: Offset Point Via Tito Livio, 9 - Vasto (CH)

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Via Crucis e Passione vivente a Vasto La “Principe de Curtis” invita all’evento La toccante manifestazione si svolgerà nel Centro Storico della Città iniziando il percorso davanti al Portale di San Pietro la domenica delle Palme, 28 Marzo alle ore 18.30. Fervono i preparativi per l’allestimento che vedrà coinvolti oltre settanta figuranti in costume d’epoca, creati e confezionati con la massima cura dall’Associazione Principe de Curtis, così come per gli elementi scenici adoperati nelle varie Stazioni della Via Crucis e Passione vivente. Parteciperanno all’evento, in costume o nel corteo, i Soci dell’Azione Cattolica di Santa Maria del Sabato Santo e dell’UNITALSI di Vasto, officerà il pio servizio Don Massimo

D’Angelo. E’ questa la Via Crucis cittadina che si svolge da oltre 15 anni, richiamando migliaia di fedeli e non, i quali fanno ala ai figuranti che interpretano con azioni e gesti i testi biblici che vengono letti. Quest’anno ci saranno novità nella rappresentazione delle Stazioni con l’obiettivo di rendere più veritiera possibile la rappresentazione della Passione di Cristo. Si partirà dal Portale di San Pietro con “L’ultima Cena”, via via si arriverà al Palazzo D’Avalos e con il carico delle Croci il corteo si dirigerà a Piazza Rossetti dove ci sarà la Crocifissione e la Resurrezione.

FAI: a Vasto la 18^ EDIZIONE della GIORNATA FAI DI PRIMAVERA di Alessandro Olivieri Sabato 27 e Domenica 28 Marzo si terrà a Vasto la 18^ EDIZIONE della GIORNATA FAI DI PRIMAVERA. L’iniziativa, promossa da FAI, la fondazione per l’ambiente italiano, con il Patrocinio della Regione Abruzzo e del Comune di Vasto. Con l’occasione a Vasto sarà possibile visitare il Palazzo Genova Rulli e il Palazzo d’Avalos. Inoltre, l’itinerario comprende la “Passeggiata Archeologica di via Adriatica”. “Guide d’eccezione per i visitatori, 32 giovani studenti delle classi III della Scuola Media Statale G. Rossetti di Vasto, che illustreranno aspetti storicoartistici dei monumenti, in un itinerario che vuole sottolineare la necessità di non lasciare all’abbandono prestigiose testimonianze della nostra Città e il desiderio che per la nostra comunità tornino ad essere, grazie al recupero e al restauro, luoghi di incontro e di cultura : una vera e propria risorsa di ‘bellezza’ cui poter affidare, nella metafora dell’esistenza umana che il Giardino Murato del Palazzo Genova Rulli rappresenta, la elevazione della nostra vita e la promozione di un turismo attento.” Una iniziativa volta a recuperare il degrado e il valore di questi splendidi luoghi. L’Italia è un Paese unico al mondo. Il più ricco di storia, di arte e di cultura. Il nostro Paese vanta una geografia unica: circondato dal mare e con una spina dorsale fatta da montagne. Per fortuna viviamo in un grande Paese, ma che sarebbe un grandissimo Paese se sapesse valorizzare di piu’ i sui beni culturali e paesaggistici, troppo spesso sottovalutati. Ben vengano queste iniziative.

SEGUE DALLA PRIMA

Ci salveranno gli africani immigrata che vive e lavora a Vasto, per la nostra città e la sua storia, interesse che vorrei constatare nei nostri giovani, i nativi, quelli che da generazioni abitano su questa porzione della costa adriatica. Oramai, ad esempio, siamo rimasti in pochi ad amare e coltivare il nostro dialetto, la nostra lingua così cara e così bella, altrettanto pochi a sapere che i Frentani (benedetta ignoranza) non limitarono la loro presenza nella sola Lanciano, ma che costituirono, invece, una entità etnico-politica che andava, all’epoca, da Larino, passando per Vasto, fino ad Ortona. Anzi, la nostra Histonium, all’interno della regione abitata dai Frentani, gente di stirpe sannita, aveva una sua preminenza, come testimonia una iscrizione in lingua osca conservata nel Museo Civico di Palazzo d’Avalos. Questo il nostro stato culturale, questo il nostro senso di appartenenza. L’uno e l’altro impreziositi da chi per “affatto entusiasmante” intende, violentando la lingua italiana, una seduta del consiglio comunale deprimente e scontata.

La 2^ Charter Night del Lions Club di San Salvo

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I soci del Lions Club di San Salvo hanno celebrato la 2^ Charter Night. La sala del Park Hotel Gabrì allestita con cura, ha accolto gli oltre 100 convitati. Sono intervenuti il governatore del Distretto 108 A Antonio Suzzi, il presidente della 3^ circoscrizione Marcello Dassori, Francesco D’Alessandro, Gaetano Fabbrocini e il sindaco di San Salvo Gabriele Marchese. La cerimonia è cominciata con l’intonazione dell’Inno di Mameli. “E’ importante - ha sottolineato il governatore Suzzi nel suo discorso - farci conoscere per ciò che riusciamo a fare fuori dal club. Dobbiamo rimboccarci le maniche per recepire le istanze che vengono dall’esterno. I giovani devono elaborare progetti continui per far conoscere la nostra associazione”. “L’ideale del Lions - ha affermato Giuseppe de Vito, presidente del Lions Club di San Salvo è quello di aiutare le persone meno fortunate. Tra le ultime la raccolta di occhiali usati per le popolazioni africane, una tenda da campo per gli scout di San Salvo e fondi per i terremotati aquilani Siamo orgogliosi di appartenere al Club. Stiamo facendo cose utili per la nostra società. Qualche giorno fa abbiamo inviato una richiesta scritta al sindaco Marchese affinché intitoli una strada del Comune di San Salvo al fondatore Melvin Jones”. E’ stato emozionante il cerimoniale dell’iscrizione al Lions di San Salvo di due nuovi soci. La serata si è conclusa con un brindisi augurale. L’organizzazione è stata perfetta. Da elogiare il coordinatore Marcello Dassori. Il direttivo è cosi composto: Giuseppe de Vito presidente, Guido Torricella vice presidente, Silvana Marcucci cerimoniere, Nicola Artese segretario, Michele Molino addetto stampa, Raffaele Artese, Bruno Antonio, Paradiso Mariano, Aquilano Pietro, Alessandro Sacchetti, Nicola Di Croce, Venanzio Bolognese, Fabrizio Anna Maria, Claudio De Nicolis. Il Lions Club è un’associazione umanitaria che vanta il maggior numero di iscritti nel mondo.

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di Michele Molino

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Il 27 marzo, secondo appuntamento con ‘Noi per conoscere Noi’ 85 espositori arricchiranno gli oltre 1500 mq dello stabilimento di Vastarredo in Via Osca, in lcalità Punta Penna, per la seconda edizione di “Noi per conoscere Noi”, l’iniziativa promossa da AssoVasto che, ques’anno, coincide con i venti anni di di attività dell'Associazione. 'Fare sistema' è questo il motto del Presidente di AssoVasto, Gabriele Tumini, che spiega come “Noi per conoscere noi vuole essere una occasione per conoscere e farci conoscere in modo da dimostrare la nostra forza produttiva”. Tumini ha incentrato il suo discorso sull'inscindibile rapporto fra mercato e forza produttiva in una visione in cui il know– how delle realtà locali deve essere percepito anche come forza per arginare la crisi.” La cerimonia inaugurale è prevista alle ore 11, alle 11.30 il primo convegno dal titolo 'Industria: Campus innovazione tecnologica', con moderatore Gabriele Tumini, presidente di Assovasto e relatori Silvio Di Lorenzo, presidente di Confindustria Chieti, Nicola Argirò, presidente della Commissione regionale Attività produttive e Raffaele Trivillino, direttore dei patti territoriali. Alle 12 il convegno dal titolo 'Turismo: l’altra industria. La via verde della costa dei trabocchi' con relatori il sindaco di Vasto Luciano Lapenna ed il presidente della Provincia di Chieti Enrico Di Giuseppantonio. Alle 16.30 'Accesso al credito – Il rating aziendale', con moderatore Antonio Cocozzella, direttore Assovasto e relatore Guido Serafini, direttore generale della Banca Popolare di Lanciano e Sulmona. (S.L.R.)

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di Tiziana Lalla Il 22 marzo, presso la Fiera Adriatica”Saral” di Silvi Marina, si è disputata la competizione “Mokambo Festival”, che consisteva nell’elaborare il caffè espresso caldo in una bevanda di fantasia. Si è aggiudicato il primo premio Dominik (detto “Mimmo”) Manzi, noto barman di Pannamore di Vasto con il cocktail “Sweet dream”. Ci siamo recati in pasticceria per assaggiare questa delizia e farci svelare quali ingredienti contiene: caffè, galliano (liquore alla vaniglia), aurum, kahlua, mau mau (liquore al cioccolato di origine friulana). Ma il segreto è tutto nelle mani del bravo e simpatico Mimmo, una colonna portante di Pannamore, che prepara anche le cose più semplici con un grande gusto ed una grande professionalità.

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Periodico Il Grillo - anno 4 - numero 11 - 27 marzo 2010  

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