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REALE_istitVASTO_5_5x6_5.indd 1 3-03-2008 15:03:58 Anno 04 - numero 06 - 4000 copie in distribuzione gratuita - web: www.periodicoilgrillo.com - mail: redazione@periodicoilgrillo.com - 20 febbraio 2010 S. Eleuterio

Completato il Parcheggio ‘Foscolo’ L’assessore Sabatini: «Nessuna modifica alla viabilità del centro storico» VASTO. La viabilità del centro storico rimane così com’è; nessuna modifica, dunque, al contrario di quanto si era vociferato negli ultimi giorni. Corso Garibaldi mantiene i due sensi di marcia ed i posti auto laterali rimangono utilizzabili sia per il carico e lo scarico, sia per la sosta dei veicoli. Nessuna Zona a Traffico Limitato né inversione di sensi di marcia. Ad assicurarlo è l’assessore Corrado Sabatini che, insieme al collega Sputore, all’ing. D’Ermilio ed al geom. Rullo, ha incontrato il comandante segue in seconda

POLITICA

Il fattore B di Giovanni Uselli

Vasto, proponi il tuo Sindaco L’iniziativa de ‘Il Grillo’ ______________________ a pagina 3

Laterlite di Lentella: i dubbi di ‘Porta Nuova’ di Tiziana Lalla

E dire che l’Italia doveva essere una repubblica democratica, fondata sul lavoro. E che la sovranità doveva appartenere al popolo, che la avrebbe esercitata nelle forme e nei limiti della Costituzione. Ma quando mai! Se fosse così, chiuse le urne elettorali e spenti gli ardori della propaganda politica di parte, vincitori e vinti dovrebbero poter esercitare la sovranità in nome e per conto del popolo. Come avviene normalmente il tutte le democrazie del mondo. E come avveniva anche in Italia durante la cosi detta prima repubblica. E come non avviene oggi durante la così detta seconda repubblica. Il perché

Laterlite di Lentella: il comunicato dell’associazione Portanuova mette in luce alcune incongruenze tra quanto affermato dagli organi istituzionali della Regione e della Provincia (“ La Laterlite- così nel comunicato l’assessore della Provincia, Caporella , appartenente alla PDL- si è dimostrata un’azienda modello nel rispetto delle normative ambientali e del territorio circostante”) e i necessari approfondimenti che richiedeva lo stesso Mario Negri Sud, incaricato nel 2006 dalla Provincia dell’analisi di un singolo campione, assolutamente simbolico, ma sufficiente a far emergere dei dubbi, affermando: “Tuttavia, l’aver accertato la presenza di diossine e furani lascia ipotizzare che vista l’assenza nelle vicinanze di altre possibili fonti di emissione, tali classi di sostanze possano provenire da fumi di scarico dell’impianto Laterlite. Pertanto, si ritiene utile proseguire nella caratterizzazione ambientale(…). A tal fine, risulta fondamentale l’interessamento dell’ARTA, l’ente ufficialmente preposto ai controlli(…)”. Ma Michele Celenza, presidente di ‘Porta Nuova’, nel suo comu-

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Sopra: l’avv. Nicola Artese Foto di Ercole D’Ercole

Soppressione del Tribunale di Vasto: a colloquio con l’avv. Artese, presidente dell’Ordine

«Potrà salvarci l’efficienza» L’avvocatura vastese ha recentemente votato per il rinnovo del suo organo di autogoverno. All’esito delle operazioni di voto, è risultato eletto Presidente del Consiglio dell’Ordine forense l’avv. Nicola Artese. Lo abbiamo intervistato per conoscere il suo pensiero su un tema molto importante per i vastesi: il pericolo di soppressione del nostro Tribunale. Avvocato, che ne pensa della soppressione dei tribunali minori? «Il Consiglio Superiore della Magistratura nel plenum dell’11/1/2010 ha proposto al Ministro di Giustizia la revisione delle circoscrizioni giudiziarie e l’aggiornamento degli organici degli Uffici giudiziari. I contenuti dell’iniziativa del supremo organo di governo della magistratura sono estremamente preoccupanti per l'integrità del reticolo giudiziario nazionale: ben 88 su 165 sarebbero i Tribunali, ed altrettante le Procure della Repubblica, dislocati in tutto il territorio del Paese, da sopprimere e precisamente, quanto ai primi, quelli il cui organico è inferiore a 20 magistrati. Noi siamo

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Guerra contro chi abbandona i rifiuti «Intensificheremo i controlli con impianti di video sorveglianza» SEGUE DALLA PRIMA

Completato il Parcheggio ‘Foscolo’ della Polizia Municipale, Grippo, per il problema viabilità dopo l’apertura del parcheggio di via U. Foscolo. «Il problema viabilità non si pone – commenta Sabatini – perché rimarrà tutto com’è ora. La zona sarà monitorata per i primi 60 giorni al fine di valutare, sotto il profilo logistico, la migliore soluzione senza sacrificare l’attuale viabilità della zona.» Al vaglio dei tecnici c’è anche l’istituzione di una corsia di decellerazione per agevolare chi, scendendo da corso Garibaldi, si vuole immettere nel parcheggio di via Ugo Foscolo, senza creare intralcio al traffico veicolare. Via Giusti, via Naumachia e via Carducci, invece, potranno subire lievi modifiche; per garantire l’accesso e l’uscita delle auto dal parcheggio, infatti, in una delle tre strade sarà istituito il doppio senso di marcia sacrificando, quindi, alcuni parcheggi che attualmente sono utilizzati dai residenti della zona. Nei giorni scorsi si è registrato lo stato di agitazione di alcuni commercianti del centro che hanno sollevato legittime critiche sulle eventuali modifiche alla viabilità. “Il parcheggio di via Foscolo – hanno commentato i commercianti - è un'importante opera che speriamo contribuirà all'economia del centro. Ma se a ciò si abbina una evidente limitazione al transito ed al parcheggio di vicinato, noi esprimiamo il nostro dissenso e ci permettiamo di affermare che il parcheggio di via Foscolo deve essere un completamento alla transitabilità e agli attuali parcheggi a pagamento esistenti e non un biglietto da visita politico, perché non permettiamo a nessuno di scherzare sulla nostra sopravvivenza". L’opera, costata circa 3 milioni di euro, sarà inaugurata entro metà marzo: l’impresa appaltatrice sta ultimando i lavori per la riconsegna che dovrà avvenire entro la fine del mese di febbraio. Nel frattempo, si stanno svolgendo i collaudi amministrativi: insomma, l’opera di cui si parlava già dai tempi di Notaro, sembra essere finalmente arrivata a completamento.

CUPELLO. Pugno duro quello che l’Amministrazione Comunale di Cupello intraprende contro chi abbandona i rifiuti. «Da questo momento - dichiara il Sindaco Angelo Pollutri (nella foto) - intensificheremo i controlli da parte di tutte le forze di vigilanza a disposizione e soprattutto realizzeremo impianti di video sorveglianza mobili e mimetizzati nei punti più sensibili del territorio comunale, oltre all’analisi merceologica delle

buste abbandonate lungo le strade per risalire ai titolari dell’incauto e incivile gesto». Negli ultimi mesi, infatti, su tutto il territorio, sono stati sempre maggiori gli episodi di abbandono di rifiuti: l’Amministrazione Comunale di Cupello, in diverse circostanze ha commissionato ditte specializzate per la raccolta di rifiuti di vario genere (pneumatici, ferraglie, elettrodomestici, mobili) e la relativa bonifica delle aree interessate.

SEGUE DALLA PRIMA

Il fattore B lo vediamo subito. Anche oggi, come ieri, ci sono i partiti politici, ci sono i segretari politici e i presidenti di partito, i quali quando sono in disaccordo fra loro, e capita spesso, vanno via, sbattono la porta e fondano un altro partito. Anche oggi, come ieri, ci sono le correnti, oggi si chiamano posizioni politiche differenti, più attente a….che mostrano più sensibilità verso….e che per avere più visibilità, allo stesso modo, vanno via, sbattono la porta e fondano un altro partito. Anche oggi, come ieri, c’è la Costituzione intoccata e intoccabile, ci sono le istituzioni intoccate e intoccabili, ci sono i poteri dello stato intoccati e intoccabili. C’erano e ci sono i servitori dello stato. In maggioranza onesti e responsabili lavoratori. Certo non mancavano ieri così come non mancano oggi le mele marce, i disonesti, gli imbroglioni, i faccendieri da strapazzo. Per scoprire i quali, ieri c’erano le

inchieste, oggi ci sono le intercettazioni. Le prime insabbiavano o non venivano a capo di nulla. Le seconde mostrano tutto: il pubblico e il privato, l’utile e l’inutile. Il tutto dato in pasto ai media, che riempiono le pagine dei giornali e ore e ore di dibattiti televisivi. Non oso immaginare cosa sarebbe venuto fuori al tempo del terremoto in Irpinia e nelle costruzioni di opere pubbliche, ferrovie, strade e ponti, scuole e ospedali, porti e aeroporti. Ma quella era la prima repubblica. Allora non c’era Berlusconi. Oggi si. E con lui c’è Bertolaso. Il primo intercettato e indagato da una vita, il secondo comincia ad esserlo ora. Due uomini, due servitori dello stato. Duebi. Nella seconda repubblica, per taluni servitori dello stato, una B basta e avanza, per altri è decisamente di troppo. Figuriamoci due. Intercettazioni, gossip, pentiti. Nascerà su questi valori la terza repubblica? Che Dio ce ne scampi e liberi.

Perché Sanremo è Sanremo

SEGUE DALLA PRIMA

Laterlite di Lentella: i dubbi di ‘Porta Nuova’ nicato, rileva che “nessuno ha mai disposto questi controlli”. Ancora prosegue denunciando l’enorme ignoranza che si staglia attorno alla reale pericolosità della Laterlite, poiché, benché “formalmente classificato come impianto di produzione di argilla espansa (…) di fatto si tratta di un inceneritore, definito dalla stessa Provincia nel 2005 impianto di termocombustione dei rifiuti”. C’è sicuramente molta confusione a riguardo: come si può definire un’azienda modello sotto il profilo ambientale quella che qualche anno prima si è definita impianto di termocombustione dei rifiuti? Con un calembour potremmo dirla così: “un impianto modello di termocombustione”. Ma c’è poco da scherzare quando è in gioco la salute di tutti… Celenza sostiene che la Laterlite è il secondo inceneritore più grande d’Italia, con una produzione di sostanze altamente cancerogene e mutagene, ma di questo se ne è già accorta la magistratura(“Il tribunale di Campobasso ha condannato la Laterlite SpA di Bojano -nella persona del suo direttore- per danno ambientale e lesione volontarie personali alla salute dei cittadini”). Qualcuno una risposta ce la deve dare, non solo ai lettori del giornale,ma a tutti i cittadini. Fare chiarezza è un dovere così come tutelarci se necessario, senza inutili allarmismi, lo ribadiamo.

Tra palco e realtà il debutto della Clerici-presentatrice al 60° Festival Non c’è Sanremo che si rispetti senza polemiche alternate a consensi, senza critiche musicali alternate a pettegolezzi mondani, e anche l’edizione 2010 non è da meno attenendosi ai canoni previsti. Infatti, già prima dell’inizio stesso del Festival si è fatto un gran parlare del “caso Morgan”, legato alla dichiarazione del cantante sull’uso che fa, quotidiano, di cocaina come antidepressivo. A più di una settimana dall’accaduto si fa però sempre più strada l’ipotesi che il cantante sia stato strumentalizzato per sola pubblicità al Festival. Ipotesi plausibile se pensiamo che i numeri legati alla prima serata sono 47 e 14: qualcosa come 47% di ascolti e 14 milioni di italiani davanti al primo canale rai. Da record. Ma ipotesi

plausibile soprattutto se pensiamo alla dichiarazione fatta da un’altra artista quale Irene Grandi, che ammette l’uso di spinelli per la “giusta” carica prima di esibirsi. D’accordo, lo spinello può non essere paragonato alla cocaina ma ricordiamo che, essendo anche quella una droga, crea dipendenza! E ricordiamo anche che, se non vogliamo far passare un messaggio preoccupante, per gli esempi sbagliati non possono essere usati due pesi e due misure. Altra nota che ci permette di non incorrere in qualcosa di già sentito, ma in una riflessione, e che ci permette quindi di traslare il PALCO Ariston nella REALTA’, è il contrasto tra new and old, nuovo e vecchio: è paradossale infatti come tra la categoria big ci sia ricerca di trasgressione, mentre tra i giovani semplice e dolce armonia. È vero che sono passati ben 60 anni dalla prima edizione sanremese e che bisogna attenersi ai tempi e all’evoluzione, ma non stiamo forse confondendo una moda con i veri cambiamenti evolutivi??

Pensiamo ad un Moro, ad un Povia o ancora ad un Cristicchi… tutti indiscutibilmente originali e piacevoli, ma anche tutti ADULTI che giocano ancora a rincorrere l’anticonformismo. Tutti ARTISTI, poi, a cui rimane troppo facile, a mio parere, criticare quando per veicolo hanno tv, voce e notorietà, ma per credo certo non hanno quello di mettersi in gioco per le cose che tanto professano!. Sono dunque i ragazzi del trio lirico tra i 15 e i 17 anni, lanciati dalla stessa Antonella Clerici nella trasmissione “ti lascio una canzone”, e presenti come ospiti della seconda serata, a ricordare agli ARTISTI ADULTI E BIG, che Sanremo è il festival della canzone italiana amata in tutto il Mondo per il suo essere melodica. Speriamo dunque vinca, anche se nel 2010, la melodia e perché no, in un Sanremo al femminile, una donna!!. A noi la scelta con il televoto, alla Clerici l’annuncio sabato 20 febbraio. Roberta Tomeo

Oggi, sabato 20 febbraio, alle ore 18, presso la pinacoteca di Palazzo D’Avalos, ci sarà la presentazione del libro di poesie ‘Anguillaia’ di Michele Montanaro, edito da Il Torcoliere, con il patrocinio del Comune di Vasto e di Monteodorisio. Saranno presenti il prof. Luigi Murolo e l'autore.

Direttore responsabile: Giuseppe La Rana Autorizzazione del Tribunale di Vasto n. 115 del 17.04.2007 web: www.periodicoilgrillo.com mail: redazione@periodicoilgrillo.com tel: 0873. 670388 - 393.1239090 Editore: Il Grillo s.r.l Stampa: Offset Point Via Tito Livio, 9 - Vasto (CH)

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Vasto, proponi il tuo Sindaco

La preghiera come unico rimedio da anteporre alla sofferenza

L’iniziativa: indica il tuo candidato sul sito de ‘Il Grillo’ L'anno prossimo voteremo per il rinnovo dell' Amministrazione Comunale. I motori si scaldano e molti si agitano per la candidatura a Sindaco della città di Vasto. Ancor prima di discutere di programmi, cominciano a girare i primi nomi. Spesso autoreferenziali. Tutto sembra avvenire nella preoccupante indifferenza della maggioranza dei cittadini, che si sentono traditi dai politici e lontani dai loro ipocriti discorsi di facciata e di circostanza. Abbiamo così pensato di lanciare una iniziativa che possa contribuire a coinvolgere tutti, che faccia sentire il cittadino partecipe di una scelta così importante per il futuro della nostra città. Sul nostro sito www.periodicoilgrillo.com sarà possibile, per chiunque lo desideri e anche in forma anonima,

esprimere il nome della persona che ritiene più adeguata per la prossima candidatura a nostro sindaco. Perchè ci sembra giusto, e soprattutto democratico, non ridurre, almeno nei sondaggi, l'esercizio di un diritto di preferenza a mera ratifica di scelte operate da altri, distinti e distanti dai problemi della gente, ovvero da apparati ormai privi di qualsiasi rappresentatività. Tra i nominativi che ci verranno segnalati lanceremo, successivamente, un sondaggio di maggiore gradimento. Certo, non abbiamo la presunzione di realizzare delle vere e proprie primarie. Vogliamo, però, scuotere le coscienze e contribuire a dare voce a quella moltitudine di persone che sono state per troppo tempo umiliate da un certo modo di fare politica. (G.L.R.)

E’ la droga il maggiore distruttore di identità di Vincenzo Andraous Non si parla più di droga, del suo consumo sempre più smodato, degli innumerevoli utenti al fior di latte, degli altri dal folto pelo sullo stomaco. Non se ne parla e basta, e se proprio siamo obbligati dal chiacchiericcio, lo facciamo quando qualcuno ci lascia le pelle, oppure quando un personaggio assai famoso, confessa di farne uso per i motivi più disparati, mentre si tratta unicamente di un consumo disperato che diventa disperante. Se ne parla per “colpa” di qualche famoso che dialoga spesso agli altri, quasi mai a se stesso, oppure per qualche sfigato che rimane a terra, esalando un rantolo che somiglia a un crack, siamo bravissimi ad arrabbiarci, scandalizzarci, quando riteniamo sorprendente il comportamento di un nostro “eroe”, ma sul problema vero dell’uso e abuso, della accessibilità ad ogni angolo di strada, facciamo come gli struzzi, e affermiamo di non conoscerne il dramma, mentre ognuno di noi, adulti-genitori-educatori, potrebbe scrivere un trattato sul pericolo che ne deriva e affonda gli artigli sulla carne dei nostri figli.

Drogarsi è reato, ma dentro una corresponsabilità collettiva, per fare comprendere che tutte le droghe fanno male, approcciamo una comunicazione tanto urgente e delicata, con la pseudo-domanda: cosa bisogna dire e cosa fa più paura a un giovane? Trattare la questione droga equivale a parlare di morte del cuore, della testa, dei polmoni, della sparizione vera e propria di intere generazioni. E’ incredibile come all’abitudine del “calare giù” normale e in bella mostra, al consumo in grande quantità, dalla discoteca alla festa in casa, dall’oratorio all’ufficio, dal fine settimana vissuto da leoni, non siamo preoccupati da questa vita piegata dal disprezzo della morte, dove permane la convinzione di riuscire a esorcizzarla, come se la paura fosse un misero espediente per rimuovere l’angoscia d’impotenza, attraverso la cultura d’evasione, che produce atteggiamenti nullificanti. Non è con la ricerca di parole che spaventano, con il terrorismo dialettico, con l’imposizione della filippica nazional popolare, che sarà possibile mettere mano all’inquietudine dei giovani, alla loro fragilità quotidiana.

Occorre ridurre il rischio di incappare nelle etiche e morali d’accatto, che durano una trasmissione, un incontro e una convention ben pagata, forse è necessario dare di più e parlare di meno, fare di più per quelle comunità di recupero sul campo da decenni a combattere, a resistere, a consegnare strumenti di aiuto verso chi è imbavagliato dall’inganno delle droghe tutte. Forse è il caso di dare sembianza e storia alla morte, alle troppe morti che ci portiamo dentro, che abbiamo intorno, forse occorre raccontare la nostra storia personale, quella rapinata di ogni dignità a causa della roba, la nostra storia personale di sconfitti-sopravvissuti-miracolati dalle mani tese, spesso sconosciute, che ci sono venute incontro. Non è più tempo di elargire ulteriori fragilità, ma di affermare che la droga non lenisce la depressione, rimane il maggiore distruttore di persone, di identità, conduce dalla malattia al suicidio, e quando l’inganno è nudo, c’è la morte ad attendere al varco, e la morte fa sempre paura, soprattutto a chi pensa di non averne.

Nasce l’associazione ‘Un buco nel tetto’ VASTO. La preghiera come collante di tante persone, l’unico vero rimedio da anteporre alla sofferenza: è questo lo spirito che lega un folto gruppo di persone che lo scorso 25 dicembre si sono riunite per la prima volta, preoccupate per la salute di una giovane vita improvvisamente trovatasi sul baratro dell’esistenza. Quelle persone sono divenute giorno dopo giorno una “famiglia allargata” mossa da un solo scopo: pregare nella parrocchia di San Giovanni Bosco, compatti nella carità del padre celeste, unica vera fonte di sostegno dell’umanità. “UN BUCO NEL TETTO”… ispirato alla parabola biblica dell’ammalato calato col suo lettuccio dal tetto per avvicinarsi a Gesù, nella speranza di essere guarito è il nome dell’associazione di quel gruppo di persone che ancora oggi prega con l’ intensità di allora nella parrocchia dei Salesiani di Don Bosco per le persone sofferenti, bisognose delle amorevoli cure di Dio Padre. Questo gruppo il giorno 21 febbraio p.v., nella palestra dell’Oratorio Salesiano di Vasto, avrà il suo battesimo ufficiale e nella circostanza mostrerà il progetto per la riqualificazione della Cappella dell’Ospedale “San Pio da Pietralcina” presentando gli obiettivi da sviluppare: collocare una fonte battesimale necessaria per quei bambini che perdono la vita poco dopo la nascita, un confessionale dove si può confidare in maniera riservata con il cappellano, migliorare alcune parti strutturali (finestre, porte e altro). Ogni lunedì dalle ore 21,00 alle 21,30 il gruppo si riunisce in preghiera nella chiesa di San Giovanni Bosco e l’ultimo lunedì del mese presso la Cappella dell’ospedale “San Pio da Pietralcina” di Vasto. (S.L.R.)

SEGUE DALLA PRIMA Domenica 21 febbraio, alle ore 17.00, al Politeama Ruzzi di Vasto, l'Associazione Culturale Teatrale “Amici della Ribalta” presenterà "La puteche de Lu cafè" di Carlo Goldoni. E' una commedia in due atti, in versione dialettale a cura di Ivaldo Rulli. Lo spettacolo è vincitore Rassegna teatro dialettale del Marruccino e del Premio Delfino d'oro a Pescara.

«Potrà salvarci l’efficienza» contrari all’abolizione dei tribunali minori in quanto sono quelli che più sono vicini al territorio e che maggiormente riescono a soddisfare le esigenze del cittadino. I tribunali ‘grandi’ consentono solo una maggiore specializzazione dei magistrati e non sempre vanno a vantaggio del cittadino». Cosa si può fare per scongiurare l’ipotesi di soppressione del Tribunale di Vasto e quali sono i rimedi che il suo programma propone per un Tribunale più funzionale? «Per evitare la soppressione noi dobbiamo essere efficienti. Una giustizia lenta è una giustizia ingiusta. Una possibile soluzione per scongiurare il paventato rischio di soppressione del Tribunale di Vasto è quella di puntare sul processo civile telematico. Infatti, grazie alla concreta azione del Presidente della Corte di Appello, dott. Giovanni Canzio, il distretto della Corte di appello di L’Aquila è rientrato nel progetto pilota per il processo civile telematico. Il Consiglio dell’Ordine, allora, si dovrà impegnare ad organizzare corsi di formazione per gli Avvocati in modo da non far

restare inutilizzato questo prezioso strumento e così consentendo al nostro Tribunale di rientrare tra quelli utili alla verifica della sperimentazione e per questo da lasciare in attività. Comunque il processo civile telematico è uno strumento utile e imprescindibile per la velocizzazione del sistema giustizia. Si dovranno inoltre stipulare protocolli di intesa tra l’Avvocatura e il Tribunale al fine di velocizzare la realizzazione di alcuni servizi: la posta elettronica certificata; le iscrizioni a ruolo con il codice a barre e la rapida liquidazione delle parcelle relative al gratuito patrocinio. Una nuova sfida è, poi, rappresentata dagli organismi di conciliazione, che dovranno espletare il tentativo di conciliazione così come previsto dalle recenti novelle legislative. Il Consiglio dell’Ordine, organismo accreditato per legge, dovrà garantire il servizio in modo che non sia gestito da varie associazioni, con il risultato di sviare la clientela. Si dovrà valutare anche l’opportunità di istituire una camera arbitrale ovvero di partecipare in modo fattivo a quelle già istituite, come ad es. quella della Camera di Commercio.» D.C.

Il Grillo è a Vasto, San Salvo, Cupello, Casalbordino, Pollutri, Scerni, T. di Sangro, Monteodorisio, Gissi, Castiglione M.M., Schiavi d’Abruzzo, Torrebruna e Celenza sul Trigno


Via Argentieri, 88 Montenero di Bisaccia (CB) www.indexsrl.it

Contatti: redazione@periodicoilgrillo.com - Tel: 0873.670388 - 393.1239090

Periodico Il Grillo - anno 4 - numero 6 - 20 febbraio 2010  

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