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REALE_istitVASTO_5_5x6_5.indd 1 3-03-2008 15:03:58 Anno 03 - numero 38 - 4000 copie in distribuzione gratuita - web: www.periodicoilgrillo.com - mail: redazione@periodicoilgrillo.com - 12 dicembre 2009 S. Giovanna

Diaspora nel PD

La Sabatini e Del Prete riconsegnano le tessere Chiamiamolo effetto domino provocato da Bersani, oppure scetticismo verso un progetto di dalemiana memoria, ma, di fatto, il Pd continua a perdere pezzi. Francesco Rutelli l'aveva preannunciato ed è stato anche il primo a scapparsene. “Cen-

POLITICA - VASTO

Quello che non dovrà accadere di Giovanni Uselli

trosinistra da prima repubblica” – così l'ha definito il filosofo Cacciari, sindaco di Venezia, al quale questo PD, con l'asse più spostato a sinistra, “non interessa culturalmente”. Ma veniamo a noi, che pure non siamo esenti da fughe eccellenti. Anna Paola

Sabatini prima, Nicola Del Prete poi. La prima, vicina al sen Tommaso Coletti, eletta membro dell'assemblea nazionale in quota Franceschini, il secondo ex vice sindaco di Vasto ed ex leader della Margherita. Sono usciti a segue in seconda

Recuperiamo l’Università perduta

L’angolo di Ira Diddio

Tra fantasia e realta’ Ancora l’illuminato e lungimirante mezzo coordinatore regionale del Pidielle, con la fissa delle domande. Chiede ai presenti: quale è il participio presente del verbo tagliare? Risposta globale: tagliente! Bravissimi! Coraggiosamente uno dei partecipanti obietta: veramente il participio presente del verbo tagliare è tagliante. Risposta: può darsi, ma per noi tagliente suona meglio! Ira Diddio

di Giacinto Zappacosta

Il laboratorio politico-culturale che si sta formando all’interno del Pidielle, a Vasto e nel comprensorio, potrà avere successo duraturo e non effimero solo se opererà con onestà e coerenza politica, senza fraintendimenti

segue in terza

Per colpa di qualcuno non si fa credito a nessuno. A Vasto l’Università c’era, esisteva ed era bella che impiantata. Alcune centinaia di iscritti, ogni anno, al corso per traduttori

ed interpreti non erano pochi. Anzi, potevano essere l’inizio di una storia tutta da scrivere. Una opportunità per i ragazzi di Vasto e del Vastese, un indotto che segue in terza

Stazione: un declassamento annunciato Carissimo Direttore, con vivo compiacimento leggo in questi giorni di interpellanze, richieste d’incontro, prese di

posizione a difesa dello “scalo ferroviario” Vasto-San Salvo da parte di Amministratori regionali, provinciali e locali.

La dicitura “scalo” è voluta perché è ormai da tanto che quella che abbiamo non è una più una “stazione”. segue in seconda GISSI

Ricreando gli ambienti di Betlemme nell’incantevole scenario naturale fornito dalla pineta adiacente all’Istituto, i ragazzi e gli operatori dell’Istituto San Francesco di Gissi hanno organizzato la XIII edizione segue in seconda

XIII ed. del Presepe Vivente

TEATRO

In scena l’Otello a Vasto, grande successo per Renato Bruson di Tiziana Lalla La prova del tradimento… “ quel fazzoletto io vidi tra le mani di Cassio”:nei panni del mefistofelico Jago, canta Renato Bruson, sul palco del teatro Globo di Vasto, il 4 dicembre, in scena un magnifico “Otello” di G. Verdi, per la regia dello stesso Bruson. Imponente l’allestimento scenico, grandiosa interpretazione degli interpreti, un pubblico entusiasta: abbiamo intervistato il direttore artistico Francesco Sanvitale che ci ha svelato alcuni particolari della realizzazione di

segue in seconda


2 SEGUE DALLA PRIMA

SEGUE DALLA PRIMA

Diaspora nel PD

Stazione: un declassamento annunciato Siamo ridotti così non a causa delle decisioni assunte da Ferrovie o Trenitalia di questi ultimi giorni ma a causa di decisioni assunte da anni e che un po’ per volta sono serviti a declassarci. Come ricorderà, anche tramite le pagine di diversi giornali locali, da alcuni anni avevo lanciato l’allarme ma, purtroppo, nessuno, tra quelli avrebbero potuto provare ad intervenire, lo ha fatto. Ora siamo ai ….. saluti. Mi domando a cosa serviranno questi sbattiti di coda fatti ora e fatti in questa maniera solo sull’onda della insoddisfazione dei cittadini e degli utenti. Io credo che non sortiranno effetti e serviranno a niente perché spesso il detto “meglio tardi che mai” non è applicabile. In molti casi arrivare “tardi” corrisponde all’arrivare “mai”. Caro Direttore, è noto a tutti che, negli ultimi 10/15 anni, i nostri rappresentanti c/o il Consiglio Regionale, Consiglio Provinciale, Consiglio Comunale, sono praticamente gli stessi. Questi “nostri rappresentanti”, hanno occupato qualche periodo il banco della maggioranza e qualche altro quelli dell’opposizione però, purtroppo, in nessuna veste, evidentemente, hanno saputo o potuto difendere Vasto e la dignità dei vastesi. Ora, tramite organi d’informazione, ci fanno sapere che Il Presidente Chiodi, il Presidente Di Giuseppantonio, Consiglieri Comunali di maggioranza o minoranza, chiedono di rivedere progetti e decisioni già assunte. Potrà servire lei crede? Michele Spadaccini

pugni chiusi, sbattendo la porta, dopo l'elezione di Giuseppe Forte alla segreteria vastese. Accusano un PD reo di essersi ‘fuso’ con l'Amministrazione, senza mantenere una propria autonomia decisionale e gestionale. Del Prete, dal canto suo, corteggia il disegno di Rutelli, volta le spalle alla sinistra e lancia ammiccamenti alla destra moderata. “A Vasto non c'è un centro destra” dice, accusando di eccessivo frazionamento un'ala che, con scarsi risultati, cerca da tempo di trovare un rimpasto. Riparte a bocce ferme su una scacchiera che vede la stragrande maggioranza dei politici locali paralizzati nei movimenti, imbalsamati. Non sono un grande giocatore di scacchi, ma personalmente non condivido quel 'randagismo politico' cui assistiamo troppo spesso. Se è vero che anche un semplice pedone può mangiare la regina, è anche vero che il gioco termina con lo scacco matto. E Del Prete cercherà di attaccare Lapenna fino a quando non si potrà più difendere. Almeno

fino alla prossima competizione elettorale. La partita, si sa, non può terminare in pareggio. Molto dipenderà dalle posizioni e dallo spessore politico che riusciranno a mantenere nei prossimi mesi. Dicevamo, il pedone può mangiare la regina ma, diversamente da come muove, in avanti, effettua la cattura solo in diagonale. Ed il faccia a faccia, a quel punto, potrebbe costare caro. Sigfrido

Video-sorveglianza: la Confesercenti ha un progetto La Confesercenti, ha promosso un progetto che andrà nella direzione di aumentare la sicurezza degli esercizi commerciali, attraverso l’introduzione presso gli stessi, di un sistema in grado di effettuare tramite telecamere, il monitoraggio dei locali commerciali, con possibilità di collegamento con le centrali operative delle Forze dell’Ordine. «In questi ultimi tempi - si legge in una nota stampa - è aumentata l’attenzione alle problematiche della microcriminalità e della sicurezza delle strutture commerciali, con l’esigenza diffusa degli operatori economici di ampliare la soglia di sicurezza dei propri esercizi commerciali anche attraverso l’adozione di strumenti tecnologicamente avanzati.» Pertanto è stato chiesto un incontro al Comune di Vasto per presentare il progetto che vede la partecipazione dell’Associazione anche a livello nazionale, in collaborazione con il Ministero dell’Interno, oltre che la possibilità di un impegno economico, per agevolare gli investimenti che le attività produttive andranno ad affrontare.

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XIII ed. del Presepe Vivente SEGUE DALLA PRIMA

In scena l’Otello a Vasto, grande successo per Renato Bruson quest’opera verdiana. “L’Otello è una delle opere più complesse e difficili del repertorio operistico italiano, paradossalmente più dell’Aida, che al di là del momento degli elefanti, è quasi un’opera da camera. L’Otello, invece,è più impegnativo sia dal punto di vista scenico sia sotto il profilo vocale: ha bisogno di un terzetto vocale, quello dei protagonisti, di altissimo livello. Come orchestra e come coro è stata una grande scommessa che l’organizzazione di Fondazione all’Opera ha voluto fare. In Abruzzo questa opera non si fa da 109 anni, e quindi dal 1900, perché è proprio difficile realizzarla. Noi avevamo la fortuna dell’amicizia di Renato Bruson, che è il più grande Jago vivente, e non potevamo non fare questa follia, che però è stata una lucida follia. A Vasto è la penultima recita di sette. E’ stato un trionfo dappertutto, poi resta solo Ortona. Ha funzionato tutto alla perfezione. Qui abbiamo incontrato problemi di palcoscenico, il teatro è piccolo, abbiamo dovuto ridurre le scene, ma gli spettatori fruiranno dello stesso spettacolo che hanno avuto tutti quanti gli altri, molto raffinato, soprattutto nelle scelte sia sceniche che musicali.

Questa opera, assieme al Faust,è il penultimo capolavoro di Verdi. Tutti gli elementi di novità dopo sedici anni di silenzio dall’Aida li aveva maturati ed è riuscito a fare un’opera modernissima, dopo la quale è cambiato il linguaggio operistico e sono arrivati Puccini, Mascagni, Leoncavallo. Quindi è anche un’occasione storica per coloro che possono assistere a questa opera che non si fa neanche più nei grandi teatri, se non raramente; in provincia non si fa mai, e a poche persone è capitata la fortuna di sentirla cantata da Renato Bruson.” “Personalmente ho avuto modo di conoscerlo a Macerata all’Arena Sferisterio. Fu un’occasione per me eccezionale. Mi trovavo lì a lavorare e fu un’emozione davvero grande…” “E’ uno degli ultimi divi, se non l’ultimo divo della storia dell’opera. E’ un personaggio che gli si confà in maniera particolare, diciamo che lui l’ha stilizzato in un centinaio di repliche, lo ha fatto con tutti i più grandi direttori, nei maggiori teatri del mondo. Vocalmente , all’età di 74 anni, sembra un bambino, scenicamente è impressionante, come fisico, come atletica. Ricordiamo che ha curato anche la regia, il che è un fatto anche importante, perché

ha potuto costruire secondo il suo pensiero, la sua esperienza, anche la scena e la volontà dei personaggi secondo la volontà di Verdi. Oggi, spesso, noi assistiamo a delle situazioni musicali dell’opera in cui si vuole cercare il nuovo a tutti i costi, però tradendo l’originalità drammatica e musicale, invece il rinnovamento attraverso la tradizione è una cosa difficile da realizzare. Bruson ci è riuscito perfettamente. Credo che questo sia uno spettacolo di una certa importanza, non dovrei dirlo io perché l’ho prodotto. Voglio ricordare anche i cantanti: Masha Carrera, che è una Desdemona eccezionale, questo giovane coreano che fa Otello, Marco De Carolis, i cosiddetti comprimari che poi non lo sono perchè sono particolarmente difficili tutti i ruoli; il coro è diretto dal maestro Paolo Speca; l’orchestra è un’unione dell’Orchestra Sinfonica Abruzzese con l’unione dell’Orchestra Giovanile Abruzzese che abbiamo voluto e potuto coinvolgere quest’anno, avendo sede a L’Aquila, proprio come omaggio alla città ferita. Le scene e i costumi sono di Tita Tegano, la moglie di Renato Bruson, scenografa e costumista di fama mondiale”.

del Presepe vivente. Grazie al contributo del Lions Club Vasto Host, della popolazione, delle realtà imprenditoriali e delle istituzioni locali, è stato possibile arricchire e perfezionare la scenografia e i costumi della rappresentazione che si caratterizza per l’esecuzione di un recital nel quale una parte significativa viene assegnata ai ragazzi ospitati dal Centro di Riabilitazione. Il Presepe vivente quest’anno è intitolato “Il Re poverello”, espressione cara a San Francesco, ispiratore della manifestazione. Il recital si terrà Domenica, 13 dicembre 2009, a partire dalle ore 17.00, all’interno dell’Istituto ubicato in Gissi, località Rosario n.10.

Direttore responsabile: Giuseppe La Rana Autorizzazione del Tribunale di Vasto n. 115 del 17.04.2007 web: www.periodicoilgrillo.com mail: redazione@periodicoilgrillo.com tel: 0873. 670388 - 393.1239090 Editore: Il Grillo s.r.l Stampa: Offset Point Via Tito Livio, 9 - Vasto (CH)

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3 L‘ANGOLO DEGLI EVENTI

60 ANNI DEL GENOVA RULLI. Per festeggiare i sessant’anni del “Genova Rulli”, l’associazione “Amici del Genova Rulli” ha organizzato un convegno pubblico che si terrà domenica 13 dicembre alle ore 16,00 presso il teatro delle Suore Figlie della Croce in Via Madonna dell’Asilo a Vasto. Per informazioni: 0873380410 - 3683718782 - amicidelgenovarulli@virgilio.it LA VASTESE TIZIANA SCOPANO IN MOSTRA. Esporrà le sue opere di decorazione, dal 12 al 26 dicembre, presso la saletta Vittoria Colonna in Piazza del Popolo a Vasto, l’artista vastese Tiziana Scopano. 38enne, diplomata presso l’Accademia delle Belle Arti dell’Aquila con una tesi sui fotogrammi, Tiziana Scopano si sta dedicando interamente a questa sua passione. Insieme a lei, sempre nella sala Vittoria Colonna, esporrà le ceramiche di Castelli, anche l’artista Daniela Faioni. DI BATTISTA E IANERI A LA TAVERNA. Sabato 12 dicembre, alle ore 22.30, il palco de La Taverna, in Via Sondrio, a Vasto ospiterà il duo formato da Marco Di Battista al pianoforte e da Carmine Ianieri ai sassofoni. I due musicisti presentano Witch Hunt, il disco dedicato alle composizioni di Wayne Shorter e pubblicato nella scorsa primavera. Info e prenotazioni: +39.0873.364165; +39.339.3085786 AL CENTRO BENESSERE IL CONCERTO DI BASSIGNANO. E’ in programma presso il Centro Benessere di Vasto,con ingresso libero, per sabato 12 dicembre alle 17.30 il concerto del cantautore Ernesto Bassignano. L’evento, ideato e coordinato dal Dott. Andrea Ledda, direttore del centro di Via S.Onofrio, sarà introdotto dal simpatico cabarettista e musicista Nduccio che ben volentieri ha accettato l’invito a presenziare alla serata. Per informazioni sull’evento rivolgersi a Silvia ed Anna al numero 0873/378600.

FESTA DI AUGURI AL CIRCOLO PENSIONATI “M. ZACCARDI”. Si terrà venerdì 18 dicembre dalle ore 16.30 in poi, presso la sala Celenza di via Valloncello, la tradizionale “Festa dell’Incontro augurale natalizio” organizzata dal circolo comunale pensionati “M. Zaccardi”. Dopo la S. Messa celebrata da Don Antonio Bevilacqua (ore 16.30) ci sarà la conviviale (ore 19) allietata dal complesso musicale ‘Rich Dance’. La quota di partecipazione è di 6 euro e le adesioni dovranno pervenire entro il 14 dicembre al sig. Carmine, gestore del Centro.

SALUTE

L’affare “suina”: tante incognite, poche certezze di Diana Morasca Ewa Kopacz è il ministro della Salute del Governo della Polonia. Al contrario di tutti i Ministri della Salute delle “ricche” e “progredite” Nazioni dell’Europa Occidentale, non ha ritenuto utile acquistare e far somministrare, per la propria Nazione, il vaccino anti-H1N1, per contrastare la fantomatica e terribile pandemia suina, incombente sul pianeta. Non solo non ha acquistato il vaccino, ma, riferendo al suo Parlamento, ha parlato di “clausole” e di “accordi” tra le Istituzioni e le Aziende Farmaceutiche produttrici, che rendono almeno discutibile e poco trasparente la commercializzazione del vaccino. Il Vice-ministro alla Salute del Parlamento Italiano, Ferruccio Fazio, ha osservato, a riguardo, che le disposizioni emanate dal Ministero Italiano sono state conformi alle raccomandazioni dell’Organizzazione Mondiale della Sanità e dell’Agenzia Europea del Farmaco, attribuendo le osservazioni del Ministro Polacco unicamente a demagogia politica. Non sappiamo cosa ne hanno pensato e cosa hanno osservato i Ministeri delle altre Nazioni e la stessa Organizzazione Mondiale della Sanità! Tuttavia, Ewa Kopacz (al contrario di tanti altri Ministri

della Salute) è un medico, con una grande esperienza alle spalle e, nella sua attività ministeriale, si avvale della collaborazione di una Commissione di Esperti. Cosa devono pensare i tanti Cittadini della Nuova (e sempre vecchia) Europa? E’ stato utile vaccinarsi, oppure sono stati sottratti miliardi alle risorse sanitarie e regalati ad Industrie che riescono a cavalcare opportunamente malattie, parlamentari ed istituzioni? Probabilmente, non sarà difficile dirimere i dubbi: se la Nazione polacca soccomberà presto, sotto l’ondata della pandemia suina, il suo ministro ha fatto demagogia, quindi dovrebbe lasciare il proprio dicastero ed essere condannato; se invece i cittadini polacchi non subiranno danni, Kopacz dovrebbe diventare Responsabile dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, con nomination al Nobel, perché ha avuto ragione a sostenere che la famigerata “suina”, in realtà, rappresenta soltanto un grosso inganno ed un losco affare… Comunque, in fondo, per noi Italiani non dovrebbe essere difficile accettarlo: nel nostro lessico, il termine ‘suino’ è sinonimo di ‘porcata’.

SEGUE DALLA PRIMA

Recuperiamo l’Università perduta

ruotava attorno alla presenza studentesca, se si pensa, magari banalmente, al consumo di caffè, bibite e panini. Una opportunità per la Città nel suo complesso, che poteva contare sulla cultura per farsi conoscere, anche dal punto di vista turistico, al di fuori dei confini provinciali e regionali. Ma così non è stato: passata la festa, gabbato lo Santo. In realtà, come tutti sanno, l’Università “D’Annunzio”, accolta in pompa magna dalle autorità municipali di allora, è stata, a beneficio di qualcuno, il trampolino di lancio verso prestigiosi incarichi politici. Persistendo la morosità del Comune, all’epoca, il Rettorato pensò bene di rompere i ponti con Vasto. E come dargli torto? Anche se Giuseppe La Rana, direttore di questo settimanale, che ha messo in piedi un comitato per il ritorno dell’università a Vasto, non lo dice, è sicuro che quando in ambienti accademici si parla della nostra città, più di uno storce il naso. Intanto, il comitato c’è e si sta muovendo, cercando una utile sinergia tra il pubblico e il privato. La speranza di tutti è che possa riuscire nel suo intento di riportare una facoltà a Vasto, una città che ha bisogno di cultura. Molto più delle prefiche con l’uzzolo dei calendari.

SEGUE DALLA PRIMA

Quello che non dovrà accadere e derive scissioniste. Infatti il gruppo si colloca all’interno del Pidielle, non a fianco o nei paraggi. E tale dovrà restare nella buona come nella cattiva sorte. Onestà e coerenza politiche che non sono da intendere come sottomissione e bovina accettazione di imposizioni maggioritarie malviste e non condivise. Al contrario, questo nuovo pensiero politico-culturale, collocandosi su posizioni diverse, se non addirittura opposte, potrà elaborare e proporre, in maniera autonoma il proprio modello. Poi, come al solito saranno i numeri a decretare il successo o il fallimento. Detto con altre parole, è molto meglio perseguire i propri obiettivi combattendo all’interno di un partito, piuttosto che farsi buttare fuori e sperare che la gente ti segua. Perché di questi tentativi, nella vita politica nazionale, se ne sono visti e contati a centinaia. E con risultati poco lusinghieri. Non è proponibile adesso né sarà accettabile domani il proposito di ricorrere a liste civiche per contrastare la candidatura di persone, verso le quali la nostra stima politica è prossima allo zero. Così come prossime allo zero saranno le possibilità di successo, e molto alte quelle di andare incontro a fallimenti annunciati. Valga per tutti l’esempio, assai recente, vissuto a Vasto ai tempi di Forza Italia. Quando un nostro concittadino e uomo politico

di primo livello, rompe, per motivi suoi, con il partito che pure lo aveva mandato in regione. Non solo. Ma a seguito di questa rottura, nel 2006, corre alle elezioni amministrative cittadina con una lista civica fatta apposta per contrastare la stessa Forza Italia. Né bisogna tacere sul comportamento ambiguo tenuto in quella fase dai dirigenti regionali e provinciali di FI. I quali, solo all’ultimo momento, e sicuramente a malincuore concessero il simbolo del partito al proprio candidato. Sappiamo come andò a finire. Cosa rimane, oggi, di quel disastroso conflitto? Macerie. Solo macerie. E una serie non ancora interrotta di sconfitte elettorali di Forza Italia prima e del Pidielle dopo. A cosa serve, dunque, minacciare fuoruscite e formazioni di liste civiche se non a riproporre un nuovo scisma con conseguente sconfitta elettorale? Non ci basta la lezione che l’elettorato cittadino ci ha inflitto nel 2006, con tutte le conseguenze che abbiamo vissuto e che in parte stiamo ancora vivendo? Io credo di no. Questo non dovrà accadere. Poi va da sé, che mena la danza chi ha più obiettivi e interessi personali da salvaguardare. Ma questa non è politica. Né tantomeno è cultura. Questa è una danza. Anzi no. Questo è un balletto. Il balletto del dentro o fuori a seconda della convenienza. E finiamola, una buona volta.

Il Grillo è a Vasto, San Salvo, Cupello, Casalbordino, Pollutri, Scerni, T. di Sangro, Monteodorisio, Gissi, Castiglione M.M., Schiavi d’Abruzzo, Torrebruna e Celenza sul Trigno


Via Argentieri, 88 Montenero di Bisaccia (CB) www.indexsrl.it

Contatti: redazione@periodicoilgrillo.com - Tel: 0873.670388 - 393.1239090

Periodico Il Grillo - anno 3 - numero 38 - 12 dicembre 2009  

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