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REALE_istitVASTO_5_5x6_5.indd 1 3-03-2008 15:03:58 Anno 04 ‐ numero 15  ‐ 4000 copie in distribuzione gratuita  ‐  web: www.periodicoilgrillo.com   ‐   mail: redazione@periodicoilgrillo.com  ‐   01 maggio 2010   S. Giuseppe

2012, una data da ricordare

Pollutri, in vendita la quercia di San Nicola articolo a pagina 2

Nel cuore della Vasto Antica scopriamo la Locanda dei Baroni

Roberta Tomeo a pagina 2

Tiziana Lalla a pagina 4

«Se non isoliamo e contrastiamo chi delinque, calpestiamo il diritto di tutti noi a sperare in una società migliore»

Accoltellamento, primo arresto di Giuseppe La Rana

Uno straordinario Consiglio Comunale di Orazio Di Stefano SAN SALVO. Ordinario nella forma e straordinario nella sostanza. Così lo avevamo definito il Consiglio comunale del 26 aprile e così è stato. Ordinario nella forma perché era in discussione il bilancio di previsione, ma straordinario nella sostanza per le cose che sono successe. Sul bilancio, se erano scontati i voti dei “sette pretoriani”(Marchese, Paganelli, Perrucci, Monteferrante, Mastroiacovo, Palomba e Santini) e se erano attesi quelli degli “indipendenti” (Di Toro, Cinalli, Bernava e Cupaiolo, che avevano già dichiarato che non se la sentivano di far cadere l’Amministrazione comunale), nulla si sapeva di ciò che avrebbero fatto i due “dissidenti” della maggioranza D’Ascenzo e Rossi. Il primo è uscito dall’aula ed il secondo ha votato favorevolmente, ma solo dopo aver redarguito a brutto muso il

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Era la notte del 7 marzo 2010. Due ragazzi di 25 e 26 anni, vittime di un'aggressione nel centro di Vasto Marina, finiscono all'ospedale Renzetti di Lanciano. Dopo una animata discussione iniziata in un pub, A.N., colpito da una bottigliata, riporta un trauma cranico, mentre A.M. risulta vittima di profonde lesioni da taglio all'addome e viene operato d'urgenza. Partono le indagini coordinate dal vice questore Cesare Ciammaichella; vengono ascoltati i presenti e acquisiti i filmati della vi-

deosorveglianza di alcuni locali della zona. Non tutti sembrano voler collaborare, anzi, partono le prime denunce per favoreggiamento nei confronti di testimoni ritenuti reticenti. Un' aggressione simile, sempre a Vasto Marina, era accaduta a maggio dello scorso anno, quando in ospedale erano finiti alcuni tecnici inglesi che lavoravano per un'azienda del Vastese. La città è allarmata. Si aprono le polemiche sulle responsabilità e sulsegue in seconda la efficienza dei con-

I rifiuti di Casalbordino di Tito Galante In un mondo che sembrava immutabile stanno venendo al pettine tutti i limiti del nostro modello di sviluppo. Il mondo attorno a noi sta mutando rapidamente e quel che vedranno i nostri figli sarà molto diverso da quello che abbiamo visto noi. Fra i tanti problemi da affrontare, uno dei più urgenti è quello della riduzione dei rifiuti e del loro riciclo. Un obiettivo che viene realizzato in moltissimi altri paesi, e che richiede solo un po’ di impegno iniziale da parte di tutti. Un anno di esperiensegue in terza

nella foto: l’assessore Tito Galante

Banane e meloni di Giovanni Uselli Ma vai a raddrizzar banane! Quante volte ci è venuto il desiderio di rivolgere questo invito a persona non particolarmente simpatica? Tante volte, appunto. La notizia però, sentita al telegiornale e letta sui quotidiani, è un’ altra e non costituisce novità assoluta. Ciò che sorprende e in uguale misura indigna, è che la decisione sia stata presa in un momento così drammatico. La notizia è la seguente: l’ Unione Europea ha stabilito come dovrà essere la curvatura delle banane e quanto lungo debba essere il melone. I coltivatori di meloni e consumatori di banane della Grecia, in questo momento non aspettavano altro. Per gli ellenici, che di questi argomenti discutevano fin dai tempi di Omero, di Socrate, di Platone, di Aristotele, è la notizia della vita. Finalmente potranno guardare avanti e sperare in un futuro migliore. La notizia è epocale, nel senso che segna la fine di un’epoca e la nascita di

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Accoltellamento, primo arresto trolli, ma le indagini proseguono e danno i primi risultati. Alle 6.30 del 27 aprile, con l'accusa di tentato omicidio, viene arrestato Giammaria Della Penna, studente poco più che 20enne: secondo gli inquirenti è lui l'autore dell'accoltellamento ai danni di Andrea Madonna, avvenuto la notte dello scorso 7 marzo a Vasto Marina. Per il medesimo episodio sono stati denunciati un altro ragazzo di Vasto, S.S.S, le sue iniziali, 23 anni, per lesioni personali aggravate, nonchè altri quattro giovani, per favoreggiamento personale e false dichiarazioni a pubblico ufficiale. Secondo gli inquirenti, il giovane Giammaria Della Penna sarebbe il responsabile anche dell'aggressione avvenuta lo scorso maggio, sempre a Vasto Marina, nella quale un tecnico inglese subì gravi lesioni, provocategli con un cacciavite. Il 29 aprile il Della Penna è stato interrogato dal Giudice delle Indagini preliminari di Vasto, d.ssa Sallusti. Ha ammesso di aver partecipato alla colluttazione, ma ha negato di essere stato l'autore materiale dell'accoltellamento di Andrea Madonna. I suoi legali hanno chiesto la revoca dell' arresto o, in subordine, una misura alter-

nativa alla detenzione in carcere, in una struttura di tipo protetto, e la derubricazione dell'accusa di tentato omicidio in quella più lieve di lesioni personali aggravate. Una decisione del giudice, sulla libertà del giovane Della Penna, è attesa per i primi giorni della prossima settimana. Fin qui la cronaca. Alcune considerazioni, però, appaiono opportune. Agli inquirenti va il giusto plauso per aver raggiunto, in tempi rapidi, un buon successo investigativo. Sempre a loro va l'esortazione a individuare gli altri responsabili; dare un nome e un volto a chi si macchia di tali gesti, rende giustizia non solo alle vittime, ma anche ai tantissimi altri giovani vastesi che sono contro ogni forma di violenza e che vorrebbero poter vivere la nostra città tranquillamente. Anche di notte. A coloro che non hanno collaborato, o peggio ancora, hanno aiutato i colpevoli ad eludere le indagini, deve andare la nostra ferma condanna morale. Da parte di tutti. Lo Stato siamo noi e se veniamo meno al nostro dovere, civico ancor prima che giuridico, di isolare e contrastare chi delinque, calpestiamo il diritto di tutti noi a sperare in una società migliore.

Uno straordinario Consiglio Comunale S E G U E D A L L A P R I M A

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suo partito, il Partito democratico, tanto da meritarsi in diretta lo stizzito rimprovero della segretaria Perrucci. Nessuno si aspettava il vero e proprio “coup de theatre” di Rossi, che per il suo gesto è stato tra i banchi del centrosinistra il protagonista della svolta consiliare, anche e soprattutto perché, suo tramite, torna in maggioranza l’area di Antonio Boschetti e Luciano Cilli, defenestrato il 14 luglio scorso. Tra i banchi dell’opposizione, invece, il protagonista è stato il duo Castaldo & Magnacca, artefice del dossier sull’inchiesta sui Servizi sociali. Tale protagonismo si è compreso dall’assoluto silenzio con cui è stata ascoltata la consigliera del centrodestra e dalla stessa concentratissima attenzione con cui il potentissimo segretario capo ha seguito il suo intervento. Due protagonisti politici e due fatti straordinari, che dovreb-

bero contribuire a rendere “ordinaria”, ossia normale, la vita politica sansalvese. Infatti con Nicola Rossi la maggioranza torna a dodici, facendo perdere peso politico a tutti coloro che si sentivano “l’undicesimo” e che quindi pensavano di essere determinanti, ottenendo dal sindaco ciò che chiedevano. Non è infatti cosa “normale” dover correre dietro a ogni maldipancia dei consiglieri e quindi il fatto di avere qualcuno in più in maggioranza dovrebbe stemperare il clima, a meno che…a meno a chi era in Amministrazione solo perché la teneva per la gola questo allargamento non vada a genio. Nel qual caso ne vedremo delle belle. Con la nuova opposizione, invece, inaugurata da Castaldo & Magnacca si dovrebbe andare verso una maggiore “normalità” politica, perché in Comune non è normale che qualcuno dica “da-

tegliele le carte, che tanto questi non le capiscono”. Non è normale che politici e “funzionari di maggioranza” trattino la minoranza con sufficienza e con poco rispetto, perché i consiglieri (tutti) rappresentano il popolo al di là del ruolo che ricoprono al momento. E il dossier sul sociale (su cui torneremo) dovrebbe aver dimostrato alla sinistra “non riformista” (cioè a quella sinistra abituata a buttare benzina sul fuoco, pensando di non avere mai torto) che chi semina vento raccoglie tempesta, anche da questa coraggiosa opposizione. La quale – pur contro il proprio parere – porta a casa la “delega” conferita alla Commissione Servizi sociali, presieduta da Antonio Castaldo, con cui continuerà a chiedere giustamente conto di come sono stati spesi milioni e milioni di euro di soldi pubblici.

TERRITORIO

Pollutri: in vendita la quercia di San Nicola POLLUTRI. E' inserita nell’elenco dei venti patriarchi italiani della natura, da un apposito studio redatto nel 2000 dal corpo forestale dello stato e nell’occasione fu annoverata tra i venti alberi piu’ antichi d’Italia: parliamo della quercia legata al culto del Santo Patrono, San Nicola, è stata messa in vendita. La denuncia arriva dall'ex sindaco Vittorio Desiati che contesta la delibera n.39 della giunta comunale con la quale si inserisce tra gli immobili da alienare nel 2010, il terreno di proprietà comunale su cui insiste la quercia. «Dopo un primo oltraggio subito nel 2006 con il taglio di alcuni rami – commenta Desiati - oggi se la vogliono addirittura vendere. Ma non solo – aggiunge Desiati - tra gli immobili da alienare vi e’ anche il terreno antistante l'antica fonte settecentesca, storico luogo di attingimento di acqua potabile per i pollutresi nei secoli scorsi, restaurata nel 2003, e quello ove sorgono i resti della antichissima fonte di san Barbato risalente all’anno 1000. Quando si arriva anche solo a pensare di porre in vendita la storia di una comunità, di una cittadinanza», chiude Desiati, «vuol dire solo che di quella comunità non si è parte».

Banane e meloni un’altra. E come tale va approfondita, studiata a fondo e meditata. Anche perché ancora non si riesce a capire se sia una disposizione per i coltivatori, oppure per i consumatori. Chissà cosa penseranno i coltivatori che non hanno gli stessi problemi dei loro colleghi greci? Per esempio i coltivatori africani o quelli dell’America centrale e del sud America. Prendiamo gli africani. Uomini e donne addetti alla certificazione della qualità, con guanti e camici bianchi e con un lettore digitale di curvatura di ultima generazione in mano, procederanno alla misurazione di ciascuna banana. Se tale curvatura rientra nei parametri stabiliti dall’ Unione Europea, metteranno il bollino di certificazione. Il resto è scarto. Tanto a voglia di banane! La stessa cosa vale per i meloni. Possiamo immaginare un coltivatore del Nicaragua che assiste, orgoglioso, alla misurazione del prodotto da parte di tecnici preparati e con alto grado di specializzazione nell’uso di strumenti super tecnologici. Ma che soddisfazione! E poi ci sono i consumatori. Prendiamo gli islandesi o gli esquimesi, per esempio, conosciuti da sempre come grandi consumatori di banane e di meloni. Finalmente un poco di giustizia anche per loro, che diamine! Banane dalla curvatura perfetta e meloni che non spostano di un millimetro di lunghezza. E guardate che il discorso della misurazione dei prodotti

non è nato adesso, con banane e meloni. Qualcosa del genere si ricorda a proposito di formaggi e di vini, di prosciutti e mortadelle di casa nostra. Di mortadella, però, se ne parlava quando al vertice della Commissione Europea c’era un nostro concittadino che di tale prodotto è stata la personificazione. Ovviamente questo sistema di misurazione, verrà esteso, più avanti nel tempo, anche ad altri prodotti. Ai cetrioli e alle carote, ai baccelli delle favette e dei piselli, dei fagioli e dei fagiolini che non dovranno superare determinate misure di grossezza o di lunghezza, alla lattuga che non dovrà avere più di un tot di foglie. E poi ci saranno i garanti e i consorzi a tutela delle misure standard che ovviamente avranno sede a Bruxelles. Città famosa per i cavoletti, e quindi fortemente appropriata per disposizioni agro-alimentari di questo genere. E dove potranno farsi, finalmente, i cavoletti loro. Ma torniamo all’invito iniziale. Il consiglio è quello di non abusare. Anche perché, essendo diventata una professione, potrebbe suonare come una ingiuria discriminatoria. Da noi poi diventerebbe subito reato. Molto meglio ripiegare sul classico: andate a scopare il mare. E chiediamo scusa ai pesci.

A CUPELLO IL TERZO RADUNO FIAT 500 ITALIA CUPELLO. Patrocinato dal Comune di Cupello, il prossimo 2 maggio si svolgerà il terzo raduno Fiat 500 Italia. La manifestazione, che si svolgerà parallelamente alla Carciofesta 2010, è organizzata dal coordinamento di Vasto Fiat 500-Club Italia, di cui è fiduciario Alfredo Sorge.

Direttore responsabile: Giuseppe La Rana Autorizzazione del Tribunale di Vasto n. 115 del 17.04.2007 web: www.periodicoilgrillo.com mail: redazione@periodicoilgrillo.com tel: 0873. 670388 - 393.1239090 Editore: Il Grillo s.r.l Stampa: Offset Point Via Tito Livio, 9 - Vasto (CH)

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2012: una data da ricordare di Roberta Tomeo 21.12.2012: Ci hanno annunciato la fine del Mondo, ma i responsabili di una così spiacevole notizia? Il colpevole c’è: la civiltà Maya! Troppo tardi per prendersela con loro eh?.. Cerchiamo allora di capire quali i loro studi.. Tutto parte da un calcolo temporale associato ad una profezia che troviamo nel terzo dei tre codici Maya. Il libro denominato “di Dresda”, perché acquistato dalla biblioteca di Sassonia (a Dresda appunto), e datato tra l’XI e XII secolo, parla delle eclissi, della rivoluzione sinodica di Venere, di riti religiosi e di pratiche divinatorie, per ben 70 pagine. È in queste 70 pagine, decifrate, pensate, proprio dall’impiegato della biblioteca, Ernst Forstermann, convinto di essere davanti ad un libro di magia, che troviamo quindi i lumi sul tempo scandito dal calendario Maya che si arresta consapevolmente il 21 dicembre del 2012. Quello che sappiamo, però, su come essi immaginassero la fine del mondo, è legato solo all’unica immagine presente sull’ultima pagina del codice di Dresda. In essa si vede l'acqua che distrugge il mondo, che fuoriesce dai vulcani, dal Sole e dalla Luna, generando oscurità che prevale sulla luce. Ma cos’è questa acqua? Se si prova ad attualizzarla, la prima cosa che viene in mente è l’innalzamento degli oceani.. o forse la caduta di un meteorite, eruzioni spaventose.. o forse tutti gli eventi climatici a cui, con evidente anomalia, assistiamo ormai quotidianamente??.. No! No! Non può essere vero?? … 21.12.2012: Ci hanno annunciato la fine del Mondo, ma uno spiraglio di luce c’è?? Fortunatamente sono diverse le ipotesi di speranza.. La prima è portata avanti da Sandra Noble (direttore esecutivo della Foundation for the Advancement of Mesoamerican Studies. in Florida) che afferma: «La fine di un ciclo del calendario era vista dal popolo Maya semplicemente come occasione di grandi celebrazioni per festeggiare l'ingresso nella nuova era, in questo caso il sesto ciclo». Una ipotesi certamente confortante e che trova già sola la sua fondatezza, ma la seconda non può non essere citata per il piacere di aver trovato in essa la nostra Italia come protagonista.. Nel corso dei secoli ci si è accorti che il moto di precessione dell'asse terrestre determina uno spostamento di 1° circa ogni 72 anni. Beh.. se vogliamo proprio essere negativi e credere alle profezie, e quindi credere ad uno spostamento drastico dell’asse terrestre nel 2012, la soluzione sono le nostre Alpi.. che diventerebbero, a quanto sembra, parte del nuovo polo nord, parte del nuovo Mondo che sfugge al drammatico destino.. Pronti a partire??

«Alcuni parlano, in termini positivi, dell’ingresso di una nuova era, altri, di fine del mondo» SEGUE DALLA PRIMA

I rifiuti di Casalbordino za (Ass.re Ecologia-Ambiente) mi ha fatto capire che nel nostro Comune ci sono cittadini che rispettano le regole e soprattutto credono nella “civile convivenza”. Grazie a LORO la percentuale della “raccolta differenziata”, che a Casalbordino era del 9% nel dicembre 2008, oggi è quasi al 20%. Regole che in altre realtà sono consuetudine e che NON dipendono dagli amministratori di turno, essendo leggi comunitarie, statali, regionali e provinciali alle quali ci si deve semplicemente attenere. Grazie a LORO, abbiamo ridotto la quantità di Rifiuti Solidi Urbani (RSU) da conferire, e quindi messo da parte un “piccolo tesoretto” che ci ha permesso di sopperire ai tanti problemi avuti nel corso del 2009, creati dai conferimenti all’esterno (Cerratina). Questo spiega anche il ritocco alla TARSU del 15%, il più contenuto del comprensorio, anche e soprattutto perché siamo andati a servire quartieri del paese, i quali versavano una TARSU del 40% in quanto non serviti; quindi abbiamo aumentato le Entrate senza Uscite, recuperando una ingente somma che ci ha permesso il contenimento degli aumenti. Tengo a precisare e puntualizzare: i Cittadini pagano la TARSU per i soli rifiuti domestici, mentre i rifiuti INGOMBRANTI dovranno essere smaltiti a parte, visto il notevole aumento dei costi da 40€ tonn. a 240€ tonnellata!! Il servizio di igiene ambientale nel Comune di Casalbordino è stato ristrutturato, grazie al Dirigente di settore e al suo prezioso collaboratore tuttofare. Procedendo per gradi, in breve tempo sarà introdotta la raccolta “porta a porta” dei rifiuti prodotti dalle famiglie e dalle utenze commerciali, in forma differenziata per tipologia. Attraverso l’avvio al recupero di rifiuti organici e degli imballaggi in vetro, plastica, carta e alluminio, i cittadini di Casalbordino restituiscono risorse all’ambiente e risparmiano sui gravosi costi di smaltimento.

LA RACCOLTA DIFFERENZIATA CONVIENE: ai cittadini, al Comune, all’ambiente. Per il 2010 ci prefiggiamo il raggiungimento di quel 60% che sarà obbligatorio per legge; se ci riusciremo, nel 2011 metteremo da parte “un tesorone” che servirà a mantenere bassa la TARSU e realizzare qualche piccola opera pubblica come Premio!!! Diversa sarebbe stata la nostra situazione se la precedente amministrazione avesse colto l’occasione dei finanziamenti regionali dell’ottobre 2006 per avviare tale servizio. L’Amministrazione Comunale provvederà all’approvazione di un nuovo Regolamento che disciplini il servizio. Ovviamente in esso saranno anche precisate le sanzioni per chi non osserva le modalità di conferimento, per chi abbandona rifiuti al di fuori dei luoghi previsti, per chi li brucia, ecc. Il Comune organizzerà il controllo sul territorio, attraverso un Agente specifico e “speciale”, della Polizia Municipale, che avrà il compito di informare e richiamare i cittadini, ma che in caso di recidiva provvederà ad erogare le sanzioni previste.

Vasto, il liceo Scientifico “R.Mattioli” festeggia il 50° anniversario Il giorno 3 maggio 2010, alle h. 09, 00, presso l’Auditorium dell’Istituto Scolastico, Il Liceo Scientifico “R. Mattioli” di Vasto apre le celebrazioni del Cinquantesimo anniversario della Sua istituzione con l’inaugurazione del Festival della Scienza “Ad/ventura”.

Il Grillo è a Vasto, San Salvo, Cupello, Casalbordino, Pollutri, Scerni, T. di Sangro, Monteodorisio, Gissi, Castiglione M.M., Schiavi d’Abruzzo, Torrebruna e Celenza sul Trigno


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Nel cuore della Vasto antica scopriamo la Locanda dei Baroni di Tiziana Lalla

“Ci venivo da bambina a comprare il pane che aveva un sapore buono e fragrante, con mia nonna” racconta Rosa, titolare assieme a Pierpaolo “e, non appena abbiamo saputo che potevamo rilevarla, per riportala alla sua naturale bellezza, non abbiamo esitato”: questa la storia dell’albergo- ristorante la Locanda dei Baroni, che si lascia scoprire e amare in un’antica via del centro storico, esattamente in Via San Francesco D’Assisi. La struttura si snoda su tre piani, comodamente serviti da un ascensore, e la terrazza si affaccia su un panorama che taglia il respiro. Appena si accede nella Locanda, lo sguardo viene catturato dal gusto antico sapientemente coniugato con i sapori della tradizione culinaria abruzzese: un connubio, scelto e voluto, di arte antica con la cucina territoriale tipica abruzzese, sia di carne che di pesce, diretto dalla regia sapiente di Rosa e Pierpaolo: un posto dove si possono ritrovare le nostre radici, la nostra storia. “Ci siamo avvalsi della consulenza di un esperto antiquario, il prof. Carlo Lalli, per valorizzare le sale, realizzando una sorta di mostra permanente di pezzi d’antiquariato. Abbiamo intrapreso questa collaborazione con l’intento di consentire, a quanti si trovano a dimorare o a pranzare presso la Locanda, la fruizione, ma anche la possibilità di acquistare simili capolavori… Al centro della sala, che può accogliere fino a cinquanta persone, campeggia questo lampadario, donato dal proprietario del castello

di Salle…”, racconta orgogliosa Rosa “ ma ti voglio far incontrare il nostro amico antiquario…” Poco dopo ci raggiunge il prof. Carlo Lalli: “La cultura popolare abruzzese, in particolare le ceramiche e i piatti esposti, appartengono alla manifattura di Castelli, di Palena e di Rapino. Ci sono dei vasi, delle brocche pugliesi, dell’Ottocento, delle ceramiche parzialmente ingonfiate del Seicento e del Settecento abruzzesi, gli orci, le terracotte…una pala d’altare gentilizia, del primo Settecento, che rappresenta La Madonna della cintura con Sant’Agostino e Santa Monica.” Interviene Rosa: “ Al primo piano abbiamo realizzato una saletta, che può essere usata per i ricevimenti, ma anche per una serata a lume di candela…anche qui vogliamo curare tutto l’allestimento, magari una piccola biblioteca. Per restituire alla struttura la sua originaria bellezza e per aprire le volte sono occorsi quattro anni di lavoro a mano. E’ stato tutto riaperto e cesellato a mano da un restauratore. Il palazzo originario è del Seicento. Abbiamo iniziato a farci conoscere, in un primo momento, con la ristorazione, successivamente con l’albergo che può ospitare fino a venti persone. Abbiamo aperto lo scorso dicembre.” E’ un’atmosfera avvolgente, incantevole, che riporta indietro nel tempo, un posto ideale dove esplorare il gusto con l’arte antica.

La sala della Locanda dei Baroni

Il rosso non funziona VASTO. Caro Direttore le invio queste foto che ho scattato nel pomeriggio (29-04-2010) all'incrocio di Via Ciccarone e Corso Europa. Come si evince dalle foto, l'impianto semaforico ha il segnale Rosso fulminato, quindi molti automobilisti non si fermano, con pericolo per tutti. Spero che non passino molti giorni per la sostituzione di una lampadina, perche' il pericolo e' serio. Cordiali Saluti da Davide Delle Donne.

Periodico Il Grillo - anno 4 - numero 15 - 01 maggio 2010  

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