Issuu on Google+

SPECIALE IL GLOBO Giovedì 29 novembre 2012

Tradizioni

Natalizie e le feste in cucina Un’atmosfera magica senza tempo A tavola con piatti pieni di sorprese Una manciata di idee regalo Bianco, rosso e frizzante Sarà un anno da incorniciare


2

IL GLOBO

TradizioniNatalizie e le feste in cucina

Buon Natale

Indice

Giovedì 29 novembre 2012

Come ogni anno Il Globo regala ai suoi lettori lo Speciale Natale. Con le sue ricette e i suoi suggerimenti natalizi. Qualche riferimento alla storia, tante tradizioni da conservare e tramandare a figli e nipoti, qualche idea per i regali, ma soprattutto un rivivere di emozioni e sensazioni che ci portiamo dentro, che fanno parte del nostro essere. Natale e Capodanno portano con sé oltre alle tradizioni religiose e popolari, anche un invito a riunirsi intorno a una tavola imbandita. E come tutti sanno, soprattutto a tavola, Natale vuol dire abitudini diverse per ogni Regione, usanze che si tramandano da generazione in generazione. Queso Speciale, pur rispettando queste tradizioni, inserisce anche qualche piatto un po’ diverso per i vostri menù della Vigilia, del giorno di Natale e per il classico Cenone di Capodanno. Fra le ricette anche pagine di suggerimenti, curiosità, consigli per accompagnarvi nella preparazione di una festa senza uguali che il tempo non è riuscito a scalfire e rendere meno preziosa ed attesa.

Sono giorni di cuccagna universale ..................................................4 Natale arriva anche col postino .......................................................14 Una casa decorata per le feste ........................................................16 Cena della Vigilia e pranzo di Natale ...............................................18 Stuzzicate l’appetito e la fantasia dei vostri ospiti .........................31 Una manciata di idee regalo ............................................................32 I maestri del presepe: la tradizione italiana.....................................34 Natale in famiglia: giochi da fare insieme........................................35 Bianco, rosso e frizzante ..................................................................36 Sarà un anno da incorniciare .............................................................8 Cenone di Capodanno: alcune idee in tavola ...................................9 Da Nord a Sud: è tempo di dolci......................................................46


GiovedĂŹ 29 novembre 2012

TradizioniNatalizie e le feste in cucina

IL GLOBO

3


4

TradizioniNatalizie e le feste in cucina

IL GLOBO

Giovedì 29 novembre 2012

Hamper World Una magica tradizione

Il calendario delle cose da fare Dicembre è il mese che forse tutti aspettiamo di più durante l'anno. Non vediamo l'ora che arrivi il Natale, lo scambio dei regali, le celebrazioni con i più cari, il pranzo etc. Ma puntualmente ogni anno ci ritroviamo all'ultimo minuto con tantissime cose da fare e pochissimo tempo a disposizione... Tutto quello che ci vuole è un po' di organizzazione, e noi siamo qui per questo! Ecco i nostri consigli su come suddividere il poco tempo libero che abbiamo durante il mese di dicembre per non arrivare impreparati al Natale. Ogni giorno basta fare una piccola cosa, e dedicare così anche solo 10/15 minuti del nostro tempo per la Missione Natale. Ci ritoveremo così il 24 con tante piccole cose fatte e molto più tempo da dedicare alla cena o al pranzo di Natale!

DICEMBRE 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16 17 18 19 20 21 22 23 24 25 26 27 28 29 30 31

Fare la lista del da farsi Comprare i biglietti di auguri Scrivere i biglietti di auguri Fare l’albero di Natale Spedire i biglietti di auguri Fare la lista dei regali Un po’ di shopping natalizio Fare il Presepe Comprare gli ultimi addobbi Comprare le candele Decorare la casa Comprare la carta da regalo Un po’ di shopping natalizio Impacchettare i regali Decidere il menù natalizio Comprare panettoni e torroni Decidere i posti a tavola Fare gli auguri ai vicini Scegliere la tovaglia Scegliere il centro-tavola Comprare i cibi + bevande Spedire le cartoline virtuali Iniziare a cucinare Preparare la casa + cucinare AUGURI! Messa e pranzo di Natale Gita con gli amici RIPOSO!!! Dieta post-torrone Scegliere la festa di fine anno Scegliere il vestito per il 31 Festa di Fine Anno

Dagli umili inizi, nel 1999, a oggi ne abbiamo fatta di strada ad Hamper World! Eccoci, quasi 13 anni dopo, ancora impegnati a fornire ai nostri clienti cesti regalo con il miglior rapporto qualitàprezzo. Siamo orgogliosi di essere un’attività commerciale di proprietà e gestione familiare australiana che, per tutti i prodotti alimentari e vini per i suoi cesti regalo, si rifornisce esclusivamente presso ditte locali australiane. L’atto del donare non è caratteristico solo del periodo natalizio, la nostra gamma di cesti regalo può essere ordinata durante tutto l’anno, con la sola sostituzione dei nostri prodotti tipici natalizi con cioccolatini e biscotti di qualità. Per ogni vostra esigenza in fatto di regali, venite a trovarci nel nostro negozio di Brunswick. Venite ad ammirare la nostra esposizione con tutto l’assortimento dei cesti regalo che includono, per citarne alcuni, cesti regalo per compleanni, festività natalizie e nascite e cesti per augurare una pronta guarigione. Il nostro cordiale personale vi guiderà e assisterà nella scelta del regalo più appropriato all’occasione. Saremo felici di far parte della magica tradizione dello scambio dei doni. 372 Moreland Road West Brunswick www.hamperworld.com.au Tel. (03) 9386 6647 A pagina 48


Giovedì 29 novembre 2012

TradizioniNatalizie e le feste in cucina

IL GLOBO

! E L A T A N L ADDOBBALE, ILUCI ATA ALBERI DI NPRESEPI, NATALIZIE, HIRLANDE FESTONI E G

! E L A T A N L I CELEEZZBI DRAACUCINA, NTE

ATTR CCORRE O , A L O V A IT CENTR COSTUMI, ATALIZI , E T S E F E L PER BONS) N N O (B S R E CRACK

3 6 3 8 8 7 03 94 n treet, Presto ) 10 Gower S ER CENTRE K A M E M O E (DIETRO L’H DISPONIBIL IO G G E H C AMPIO PAR

www.rudolphs-christmasshop.com.au Cercaci su Facebook per le offerte speciali

Rudolph's Full Page.indd 2

20/11/12 3:13 PM

5


6

IL GLOBO

TradizioniNatalizie e le feste in cucina

Sono giorni di cuccagna universale “Non è mica sempre Natale!”, “Natale viene una volta sola!” detti popolari che, come sempre, hanno un fondo di verità. Il Natale infatti è sempre stata una festa attesissima dalle famiglie che per l’occasione si riuniscono attorno ad una tavola imbandita di ogni sfarzo e prelibatezza. Anticamente, seppure in povertà, si aspettava questo evento per avere a disposizione le vivande più ghiotte e sontuose, così da sfoggiare abbondanza e benessere almeno una volta l’anno. Anche Goethe nel suo “Viaggio in Italia” del 1787 dice: “...specialmente le feste di Natale sono giorni famosi per le scorpacciate. Sono giorni di cuccagna universale”. Ed è proprio dalle tavole popolari che nascono le ricette della tradizione regionale italiana, forse un po’ dimenticate ma preziose perché portano con sé la storia di un territorio. La nostra penisola infatti, nonostante l’estensione, vanta una grande varietà gastronomica, legata ovviamente alle proprie regioni, diversissime dal Nord al Sud per dialetti, tradizioni e cucina. C’è un filo conduttore però che unisce tutte famiglie, dal Trentino alla Sicilia: la produzione dolciaria. Frutta candita, uova, spezie e burro, sono gli ingredienti principali che, mescolati a seconda della terra di appartenenza, arricchiscono il più comune e quotidiano pane di casa. Ecco quindi che si susseguono il pandolce genovese, da non confondere col panettone milanese, il panpepato romagnolo, il panforte toscano, e poi lo zelten del Trentino Alto Adige e gli struffoli napoletani... e via golosando.

Giovedì 29 novembre 2012

MOCETTA IN CROSTINI AL MIELE

VALLE D’AOSTA

Sulle tavole valdostane a Natale non possono mancare: Mocetta in crostini al miele (salume di muscolo di vacca, pecora o capra essiccata e aromatizzato con erbe di montagna, ginepro e aglio); lardo con castagne cotte e caramellate al miele; zuppa alla Valpellinentze fatta con cavolo, verza, fette di pane raffermo, fontina, brodo, cannella e noce moscata. Ma ad influenzare la cucina valdostana contribuiscono in maniera importante le tradizioni culinarie romane e sabaude, con il piatto più importante del pranzo di Natale: la carbonara valdostana. Della carbonara romana ha solo il nome e le innumerevoli calorie: la ricetta consiste in strisce di carne macerate nel vino e aromi, servite con polenta calda. In Valle d’Aosta non è Natale se a concludere il pranzo non c’è la “Grolla dell’amicizia”, una vera e propria miscela esplosiva fatta di caffè, grappa, Cointreau o Ginepy, scorze di limone e arancia e zucchero: il tutto servito bollente in una specie di grande coppa di legno chiusa, con dei beccucci laterali che escono, per permettere ai commensali di bere. TORTELLI DI ZUCCA

LOMBARDIA

Il Natale in Lombardia è soprattutto il Pan di Toni, ovvero più comunemente conosciuto come panettone, insieme all’immancabile torrone. Il pranzo di Natale è però caratterizzato da: consommè di cappone in gelatina, cappone ripieno con tritato di uova, grana e mortadella, accompagnato da mostarda di Cremona. Tra i primi piatti c’è una grande varietà di pasta ripiena: dai tortelli di zucca serviti con la mostarda mantovana, tipici di Mantova e Cremona, ai casoncei (casoncelli) di Bergamo e Brescia, mezzelune ripiene di carne e pasta di salame immerse nel brodo di cappone.


TradizioniNatalizie e le feste in cucina

Giovedì 29 novembre 2012

IL GLOBO

GUBANA

ZELTEN

TRENTINO ALTO ADIGE

Il Natale qui ha il sapore della cultura mitteleuropea, con i mercatini fatti di casette di legno traboccanti di dolci e spezie della tradizione. A pranzo la cucina tirolese ha tra i suoi protagonisti i canederli, polpettine di pane raffermo, speck, pancetta, salame, farina uova e latte che possono essere gustati con un brodo condito con spinaci, funghi o fegato di vitello. Seguono capriolo o capretto al forno con patate, e gli squisiti dolci strüdel e zelten.

VENDITA DIRETTA AL PUBBLICO

7

FRIULI VENEZIA GIULIA

Magici e suggestivi anche qui i mercatini tipici del nord Europa si sono stazionati da tempo, specialmente quello di Sauris, in provincia di Udine, dove si trovano i rinomati prosciutti, dolci, miele, conserve, sciroppi e grappe. A tavola la brovada e muset, la tipica zuppa di rape acide e cotechino che viene servita con polenta, è il piatto principale, a seguire ritroviamo anche qui il cappone, la trippa con sugo e formaggio. Il tipico dolce friulano è la gubana, un impasto di noci, mandorle, uvetta, miele, vino e rum, avvolto in una fragrante sfoglia.

PANTALICA CHEESE

lunedì-venerdì: 9am-5pm, sabato e domenica 9am-3pm

I FORMAGGI DEL SORRISO Alla guida dell’azienda è il Cav. del Lavoro Sebastiano Pitruzzello, coadiuvato dai figli Silvio, Biagio, Antonella e dal genero Steve Italiano.

Il Cavaliere del Lavoro Sebastiano Pitruzzello fondò il caseificio modello Pantalica Cheese nel 1973. “Il nostro successo sul mercato interno e su quello d’esportazione – precisa il fondatore – è dovuto alla meticolosa cura e straordinaria attenzione per il prodotto che solo un’azienda di grandi dimensioni ma a conduzione familiare per quanto riguarda la direzione può dedicare attraverso tutte le fasi della lavorazione. Sono questi criteri operativi a garantire la sempre alta ed uniforme qualità del nostro prodotto”.

Per quanto riguarda il mercato nazionale, il caseificio Pantalica Cheese è accreditato dall’ente di controllo delle industrie casearie “Victorian Dairy Industry Authority” (VDIA), dall’agenzia di controllo qualitativo dei prodotti alimentari “True Quality” (FOOD QUALITY SERVICES) e dall’agenzia per la certificazione degli standard operativi nella lavorazione di prodotti alimentari “Food Operations” (WOOLWORTHS STANDARDS).

PANTALICA CHEESE AUGURA BUON NATALE E PROSPERO ANNO NUOVO

49-65 Trawalla Avenue, THOMASTOWN 3074, Victoria, Australia Tel. (03) 9359 5570 - Fax (03) 9357 2816 www.pantalica.com.au pantalica@pantalica.com.au

Pantalica Cheese garantisce la più alta e costante qualità possibile del prodotto per soddisfare la domanda interna, i palati dei consumatori ed i mercati d’esportazione. PANTALICA.indd 1

Biagio Pitruzzello

Silvio Pitruzzello

Steve Italiano

20/11/2012 3:14:24 PM


8

TradizioniNatalizie e le feste in cucina

IL GLOBO

BOLLITO MISTO

VENETO

Giovedì 29 novembre 2012

con unica differenza nella forma; i secondi dalla pasta più fina e a forma di ombelico), entrambi in brodo, fanno da apripista ai secondi: ricco bollito misto di carne di cappone o gallina, manzo e cotechino di Modena, il tutto servito con la classica mostarda piccante di Modena. A chiudere il menù il panone di Natale di Bologna, fatto con farina, mostarda di mele cotogne, miele, cacao, cioccolata fondente e fichi secchi. Altro dolce è la spongata di Parma, di origine ebraica, a base di pasta frolla, frutta secca, miele e aromi. Il panspeziale o certosino, è un dolce bolognese antichissimo, a base di frutta secca e candita. Probabilmente il suo nome deriva da quegli speziali che nel Medioevo lo idearono e lo prepararono con ingredienti per così dire esotici, come cannella e frutta secca. TORRONE D’ALBA

Da Venezia a Cortina, tutte le località si addobbano a festa con abbondanza di luci e colori, e una congerie di dolciumi e specialità gastronomiche vendute a ogni angolo di strada. Nel menù natalizio si inizia di rito con un antipasto di salumi veneti come la soppressa all'aceto e la salsiccia luganega, seguono i primi con i classici ravioli in brodo di cappone, tra i secondi piatti, immancabili il lesso di cappone o il bollito misto “al cren”(salsa di rafano), con contorno di patate e salsa di radicchio rosso trevigiano. Principe dei dolci durante le festività il più tradizionale dei “pani conditi”, ovvero il pandoro di Verona.

EMILIA ROMAGNA

Capostipite della tradizione culinaria natalizia, questa regione ha una moltitudine di prodotti e ricette che hanno poi influenzato tutte le tavole italiane. La sera della vigilia è serata di magro, niente carne quindi, e la fanno da padrona le paste ripiene con verdure; come i tortelloni di zucca e i cappelletti “di magro” ripieni di ricotta e bazzotto (un formaggio dal sapore delicato), e tra i secondi, anguilla in umido e fritto misto di pesce. Il pranzo di Natale invece più ricco e abbondante inizia con i più classici dei salumi come la coppa piacentina, e culatello di Zibello o di fiocchetto. Per quanto riguarda i primi piatti, risolta in fretta la diatriba tra i cappelletti romagnoli e i tortellini bolognesi (sostanzialmente gli stessi, TORTELLINI BOLOGNESI

PIEMONTE

Terra del vischio, che cresce spontaneo in molte zone e che viene usato per buon augurio, il Piemonte ha anche una squisita tradizione culinaria che per Natale si veste di sapori intensi e particolari. Anche qui troviamo la pasta ripiena, in particolar modo gli agnolotti al plin (il “plin” è il pizzicotto con cui si chiude la pasta tra le dita), conditi con burro e parmigiano o sugo di arrosto. Altre specialità sono l’insalata di carne cruda albese, contorno di peperoni in bagna cauda (una salsa di acciughe e aglio), arrosto di cappone, bollito misto con salse, carote e patate al forno, flan di cardo. I dolci: torta di gianduia e zabaione, e torrone d’Alba.

LIGURIA

Iniziamo dagli antipasti, dove troviamo uno dei capolavori della cucina genovese: il cappon magro, un trionfo di verdure, pesci e profumi di Liguria con le acciughe alla Cavallin. Per i primi di Natale ci si destreggia senza indugio tra i maccheroni di Natale in brodo e i ravioli con il Tocco (speciale sugo di carne “u tuccu”), seguono la cima genovese, il cappone lesso o tacchino alla storiona e il sanguinaccio (salume a base di sangue di maiale). La supremazia dei dolci ce l’ha il pandolce, ricco di canditi, uvetta, pinoli e semi di finocchietto.


GiovedĂŹ 29 novembre 2012

TradizioniNatalizie e le feste in cucina

IL GLOBO

CORECO FINE FOODS augura a voi e alle vostre famiglie

Buon Natale e Felice Anno Nuovo

Per conoscere il rivenditore piĂš vicino a voi chiamare il numero gratuito 1800 506 145

29-31 Glenbarry Road Campbellfield VIC

9


Giovedì 29 novembre 2012

TradizioniNatalizie e le feste in cucina ABBACCHIO AL FORNO CON PATATE

LAZIO

Il menù del Lazio è ricco di sapori genuini che spaziano dalle verdure, al pesce, alla carne. La sera della vigilia si inizia con gli antipasti di verdure fritte in pastella, come broccoli, zucchine romanesche, carote, carciofi, ma anche mele. Sempre tra gli antipasti, carciofi alla romana e crudi in insalata con le scaglie di grana. Si prosegue con una zuppa di broccoli e arzilla e pesci di acqua dolce come l’anguilla cotta in umido. Il giorno dopo si inizia con il classico brodo arricchito dai cappelletti, con un uovo, la cosiddetta “stracciatella”. Per secondo, abbacchio al forno con patate, bollito misto e tacchino ripieno. A concludere il goloso iter, dolci della tradizione come il pangiallo, impasto di frutta secca, farina, canditi, miele e cioccolato.

Pasticceria italiana, con 24 anni di esperienza in Italia, é specializzata nella lavorazione di prodotti tipici regionali italiani, dal dolce al salato: Torte di ogni tipo, panettoni, biscotti, pasticcini assortiti, arancini, pizze al taglio, piadine e tanto altro ancora. Prodotti preparati freschi artigianalmente ogni giorno, anche su richiesta.

PIERROS.indd 1

11

MACCARUN CH’ I HIUCC

MOLISE

Terra di zampogne e zampognari, durante il periodo natalizio ci si trova catapultati indietro nel tempo. Anche a tavola la tradizione è protagonista con piatti rustici che ricordano i sapori di un tempo. Durante la cena della vigilia non possono mancare: Maccarun ch’ i hiucc (maccheroni con mollica di pane raffermo, mandorle e cavolfiore o melanzane); pizza di Franz in brodo caldo (pezzettini di pizza a base di uova parmigiano grattugiato e prezzemolo al forno); baccalà con verza, e per finire, i “calciuni” a base di farina, vino, castagne lessate, rum, cioccolato, miele, mandorle, cedro candito, cannella, uova e vaniglia.

Pierross Italian Pasticceria

5/9 Dudley St, Eltham VIC 3095 T: 03 8407 3830 www.pierrosseltham.com.au

IL GLOBO

Non-Surgical FACELIFT FACELIFT senza bisturi Non-Surgical FACELIFT TUA VISO è progettato per rassodare, tonificare TUAeliminare VISO is designed rm, etone lift your e per le rughe to dafiviso colloand senza alcunface and neckchirurgico without surgery or trattamenti costly salon di treatments. intervento o costosi bellezza

Non-Surgical FACELIFT La muscles pelle del and tuo viso sostenuta da circa 40 40 overèVISO time tone, TUA isloses designed to firm, tone and lift your face Your facial is del supported by almost muscoli e nelskin corso tempo perde tono, and neck without surgery or costly salon treatments. volume ed elasticità, con la conseguenza 40 muscles and over time loses tone, volume and elasticity, causing sagging del cedimento della pelle e di un aspetto volume andLaelasticity, causing sagging invecchiato. tecnologia a micro corrente and VISO’s microYour skin facialageing. skin isTUA supported by almost and skin ageing. TUAtone VISO’s micro-tono elettrica, usata da TUA VISO, restituirà current technology will your 40 muscles andfacciali over time loses tone, ai tuoi muscoli (oltre a distendere current technology will tone your facial muscles (plus relax overvolume and più elasticity, causing sagging quelli usati frequentemente); used ones); rejuvenate your skin; facial muscles (plus relax overand skin ageing. VISO’s microringiovanirà la tuaTUA pelle; aiuterà il help form collagen, elastin and used ones); rejuvenate your processo di formazione di collagene ed current technology will tone your skin; increase circulation. TUA VISO elastina e potenzierà la circolazione help form collagen, elastin facial muscles (plus relax over- and del sangue. TUA VISO è uno strumento is a unique facial exerciser used ones); rejuvenate your skin; increase circulation. TUA VISO per itesercizi facciali unico, esso fa per and doescollagen, for the face what help form elastin and fa per is a unique facial exerciser la faccia quello che la ginnastica exercise does for theTUA body. increase circulation. VISO il corpo. and it does for the face what No of creams, isNessuna aamount unique facial exerciser quantità di creme, iniezioni exercise does for the body. injections or surgery will give o interventi chirurgici viwhat permetterà di and it does for the face the same results. ottenere gli stessi risultati. No amount of creams, exercise does for the body. Sembrare più giovani dovrebbe Looking younger should be giveessere injections or creams, surgery will No amount of sempre così sicuro – this and simpleewill -semplice naturally! injections orresults. surgery give the safe same naturalmente!

the same younger results. Looking should beif you TuaTua Viso is ideal Viso è ideale perare te40+ che and hai if you want a firm, Looking younger should be 40 anni o piùlook. e desideri unausers pelle are saying nothing & radiant Tua Viso this safe andlifted simple - naturally! MADE IN this safe and simple - naturally! compatta, luminosa e senza MenWhy zion else has given them the samerughe. dramatic results.

ate MADE ITALYIN Leyou persone che usano Tuaare Viso40+ Tua Visoideal isout ideal ifare you andwant if you want IlOur don’t Tua Viso canand help you too. 90oboa firm, ITALY Tua Viso isfind ififyou if you a fiGl rm, abitualmente, dicono che 40+ nient’altro pe r av satisfaction guarantee willusers ensure you are thrilled. ere un lifted & radiant look. Tua Visoare users are saying nothing ha&dato lorolook. gli stessi risultati o lifted radiant Tua Viso saying MADEININ day MADE scnothing onresults. to delWhy immediati. Perché non se Tua dramatic else given them the same else hashas given them theverifichi same dramatic results. Why ITALY ITALY Viso può anche te? Lacan nostra Contact Tua Zone foryou your info pack don’t you fiaiutare nd ifout TuaifViso help youhelp too. Our 90don’t fiout ndobligation-free Tua Viso can you too. % Our 90garanzia di 299 soddisfazione diwww.tuazone.com.au 90 giorni FREECALL 1800 999 or visit day satisfaction guarantee will ensure you are thrilled. day satisfaction guarantee will ensure you are thrilled. ti permetterà di rimanere entusiasta.

10

Overseas callers: +61 8 9381 1515

Chiama Zone un kit di informazioni senza impegno ContactTua Zoneper forricevere your obligation-free info pack ContactTua Tua Zone for your info pack CHIAMATA GRATUITA 1800 999obligation-free 299 o visita www.tuazone.com.au FREECALL 1800 999 299 or visit www.tuazone.com.au Per telefonare1800 dall’estero: +61 8 9381 1515 FREECALL Overseas callers: +61 8999 9381299 1515 or visit www.tuazone.com.au Overseas callers: +61 8 9381 1515

11/22/2012 2:09:45 PM TUA VISO.indd 1

11/22/2012 11:54:37 AM


12

IL GLOBO

TradizioniNatalizie e le feste in cucina MINESTRA “MARITATA”

Giovedì 29 novembre 2012

(seccati al sole e calati per pochi secondi nell’olio d’oliva bollente), “strascinari” al ragù di carne mista (pasta casereccia chiamata così perché strisciati a forza con le dita), “piccilatiedd”, pane con le mandorle, “pettole” (pasta lievitata fritta con alici). I dolci sono calzoncelli (panzerotti fritti ripieni di salsa di ceci o castagne lesse) o i dolcetti di Natale.

CALABRIA Questa terra rovente come il peperoncino qui coltivato propone CAMPANIA Il Natale in tutta la regione ma soprattutto a Napoli è

caratterizzato dal presepe, dal gioco della tombola, dalle novene degli zampognari e dal “Natale in casa Cupiello”, e inevitabilmente anche dal menù natalizio che le famiglie più legate agli usi e costumi del luogo riservano per questi giorni speciali. La sera della vigilia il pesce trionfa a tavola: non solo i classici capitone e baccalà, ma anche quello di paranza. Il pranzo del giorno dopo inizia con una consueta minestra “maritata” a base di cicoria, scarola e “borraccia” (un’erba selvatica amara e pelosa), cappone ripieno e insalata di rinforzo, preparata con cavolfiore, sottaceti misti, peperoni detti papacelle, olive di Gaeta e acciughe salate, accompagnate dalle immancabili friselle. Chiudono il pranzo gli struffoli, roccocò e frutta secca.

per le festività natalizie piatti che richiamano i sapori selvatici dell’entroterra, e profumi della costa. Sacralità e cucina si fondono per questi giorni particolari di festa: fare i “cullurielli” (frittelle di patate) è uno dei tanti modi tradizionali di festeggiare la venuta del Messia. Secondo l’usanza, solo alle famiglie povere e a quelle a lutto non è consentito tale lusso. Nel menù natalizio si susseguono: pasta china (lasagne o grossi maccheroni rigati fatti al forno e farciti con polpettine di vitello, salame piccante, provola dolce, caciocavallo e pecorino); stoccafisso con cipolla, pomodoro, capperi, olive e uvetta; capretto e “vrùocculi nìvuri ammullicàti” (broccoli conditi con pepe nero, alloro, aglio e pan grattato). Tra i dolci natalizi degni di nota: “quazunìelli” (calzoncini ripieni di uva passa, noci, mosto cotto e cannella) o “cullurielli” e “pitta ‘mpigliata”. CAPONATA SICILIANA

AGNELLO E SALSICCIA CON CIME DI RAPA

SICILIA Sarà per l’estrema vicinanza all’Africa, sarà per il vulcano ,“iddu” PUGLIA Il numero 13 in Puglia porta bene, specialmente sotto Natale,

per l’augurio di un buon anno, e così ricorre a tavola la sera della vigilia in cui le portate, rigorosamente di pesce, devono essere proprio 13. Si susseguono, “vermiciedde” ovvero gli spaghettini preparati in casa, e il capitone in umido o arrosto, baccalà in umido con lampascioni (cipolline dal gusto amarognolo che si trovano sottoterra, allo stato selvatico) e focaccia pugliese. Per il pranzo del 25, agnelli e salsiccia con cime di rapa sono i piatti principali, ma le più attese a Natale sono proprio le pettule del Salento, speciali frittelle e le “carteddate” (cartellate) condite con miele e mosto cotto.

BASILICATA Anche qui un numero sacro: il 9. La vigilia di Natale si prepara

un pasto costituito da nove portate, numero che si vuole legare a quello delle case alle quali la Madonna avrebbe bussato prima di partorire. Tra queste troviamo la minestra di scarola, verza e cardi, con brodo di tacchino, salami con aggiunta di formaggio grattugiato e a pezzettini, baccalà lesso con peperoni cruschi

come lo chiamano a Stromboli, colui che domina e decide le sorti degli isolani ogni giorno. Sarà per questa influenza ma sta di fatto che la cucina siciliana è piccante, salmastra, dai sapori decisi che profumano di storia e tradizione. Così, a Natale la Sicilia si addobba di ricordi antichi rievocati dalle novene cantate dai “ciaramiddari”, i suonatori di ciaramella, e le tavole ricche di ogni tipo di leccornie ingolosiscono i commensali. Pasta con le sarde, sarde a beccafico (ripiene di mollica, pinoli, bucce di arancia, foglie di alloro e uva passa), insalata di aringhe e arance, carne con pancetta coppata con contorno di “sparaceddi” ovvero i broccoletti, e caponata. Alle specialità salate seguono quelle dolci: mustazzoli (a base di mandorle, cannella e chiodi di garofano), e “cubbàita” (torrone di miele con nocciole e mandorle o pistacchi).

SARDEGNA La Sardegna è una regione in cui la terra ha un significato

importante, il mare a volte sembra davvero molto lontano. A Natale nei paesi dell’entroterra si assiste alla preparazione della pasta, del pane, formaggi, coltelli, cesti, ceramiche e “launeddas” (strumento musicale sardo). Durante il pranzo natalizio si mangiano: salumi, salsicce e olive con finocchio selvatico, culigones de casu (ravioli ripieni di pecorino fresco, bietola, noce moscata e zafferano) conditi con sugo di pomodoro e pecorino grattugiato, gnocchetti al ragù d’agnello, agnello o capretto arrosto con verdure.


TradizioniNatalizie e le feste in cucina

Giovedì 29 novembre 2012

va Conseorntrini c i tuoi suisto dei d’acq ni Motta Panettleomagna! eA

IL GLOBO

RSO CROCIERA PANETTONE MOTTA! CONCO ESPLORA IL MEDITERRANEO!

VINCI UNA CROCIERA NEL MEDITERRANEO PER DUE PERSONE! Incluso biglietti aerei andata e ritorno e trasferimenti verso e dal porto di partenza PIÙ $1,000 IN CONTANTI DA SPENDERE!

Oltre $ d i p r1 5 ,0 0 0 mi i n p ae lio!

Una macchina automatica per il caffè espresso e il cappuccino Saeco Royal! 30 premi: ogni vincitore riceverà indietro il 200% in contanti sul totale dei suoi acquisti di Panettoni Motta e/o Alemagna, come comprovato dagli scontrini d’acquisto! Possono partecipare al concorso i cittadini del VIC, NSW, SA, WA e QLD

Ritira un modulo di partecipazione al concorso presso uno dei negozi al dettaglio che partecipano alla promozione o stampalo scaricandolo dal sito www.bonfood.com.au. Le condizioni e le norme di partecipazione al concorso possono essere controllate sul modulo di partecipazione. Autorizzazioni VIC Permit No. 12/2692, NSW Permit No. LTPS/12/08490 e SA Licence No. T12/1996.

4 Bruthen St. Preston VIC 3072

Importato per voi da Bonfood (03) 9495 8200 www.bonfood.com.au Motta in Christmas Magazine Full Page ad - Ital.indd 2

11/21/2012 3:00:22 PM

13


14

IL GLOBO

TradizioniNatalizie e le feste in cucina

Giovedì 29 novembre 2012

Natale arriva anche col postino Il biglietto d'auguri è uno degli elementi che non possono mancare nel contesto delle feste natalizie e di fine anno, e il suo invio è una consuetudine che vanta antiche radici. Risale infatti alla tradizione pagana l’usanza di scambiarsi immaginette per il nuovo anno, abitudine che poi si fuse con quella cristiana, ove era frequente il ricorso all’iconografia classica della Chiesa in occasione delle principali festività. Si hanno notizie dell'usanza di inviare auguri per il nuovo anno sin dai primi anni del XV secolo. Nel XVI e XVII secolo gli aristocratici si scambiavano gli auguri su piccoli “biglietti da visita” che col tempo si fecero sempre più decorati e preziosi grazie ai progressi della stampa, al punto da entrare a far parte, a fine Ottocento, della grande schiera dei prodotti artistici riprodotti in cromolitografia e più tardi ancora, nel Novecento, realizzati con tecniche fotografiche. La commercializzazione dei biglietti d’auguri natalizi si diffuse proprio a partire dalla seconda metà del XIX secolo quando, con l'avvento

dell'industrializzazione, la loro produzione si fece sempre più economica, contribuendo alla maggior diffusione dell'usanza. In Inghilterra la prima cartolina natalizia ad essere stata commercializzata su larga scala fu realizzata a Londra nel 1843 dal disegnatore John Callcott Horsley, a cui l’amico e uomo d'affari Henry Cole aveva commissionato la realizzazione di mille cartoline augurali da spedire ai propri amici. L’artista disegnò una famiglia intenta a festeggiare il Natale con un brindisi. L’illustrazione recava la scritta “A Merry Christmas and a Happy New Year to You”. Come scrive Walter Fochesato, autore di un bellissimo volumetto dedicato all’arte italiana della cartolina natalizia (“Auguri di buon Natale”, ed. Interlinea), sono però la Francia e la Germania a contendersi l’invenzione della cartolina. A partire dal 1870, epoca della guerra francoprussiana, la cartolina conosce un successo destinato a crescere velocissimamente, vuoi come nuovo

e rapido mezzo di comunicazione vuoi come oggetto di collezionismo. Infatti, fra gli ultimi anni del secolo e i primi del Novecento, non vi era famiglia borghese che non possedesse almeno qualche album, dai fastosi decori liberty, nel quale esporre in bella vista le cartoline ricevute da amici e parenti. Nascono, al tempo stesso, collezioni specializzate e si può ben dire che non vi sia campo nel quale le ‘cartes postales’ siano assenti. Per l’Italia, l’arco di tempo compreso fra la prima guerra mondiale e i primi anni Cinquanta fu un’epoca d’oro per la cartolina illustrata d’autore. A cimentarsi sui temi natalizi in quegli anni sono illustratori quali Aurelio Bertiglia, Leopoldo Metlicovitz, Adolfo Busi, Roberto Sgrilli - solo per citarne alcuni - e illustratrici come Vincenzina Castelli, le sorelle Chiostri, Maria Pia e Luisa Fantini. Tanti i temi protagonisti dei semplici cartoncini augurali di quegli anni: ci sono non solo l’albero, le campane, gli zampognari, ma anche il panettone, gli sport della neve, lo


TradizioniNatalizie e le feste in cucina

Giovedì 29 novembre 2012

spazzacamino, i portafortuna vari – dal vischio al ferro di cavallo -, amanti e fidanzatini e e persino Pinocchio! In un periodo dominato dalle guerre, non mancano neppure i soggetti bellici. Fochesato, tra i maggiori esperti di letteratura per l’infanzia e della storia dell’illustrazione, spiega che è proprio la Grande guerra a far sì che la cartolina diventi sempre

più un genere di larga diffusione. “Dal fronte verso casa – scrive nell’introduzione al libro – partono le cartoline in franchigia o quelle dei vari reggimenti o battaglioni ma anche pezzi di altro tipo, tesi a stabilire un qualche tipo di colloquio più ‘normale’ (anche se sottoposto alla censura) con le famiglie e gli amici”. “Questo processo di popolarizzazione

27 Tunstall Square, East Doncaster Vic. 3109 Tel (03) 9842 3162 Fax (03) 9842 4453

IL GLOBO

15

- aggiunge - fa sì che si abbassino i livelli qualitativi e che il linguaggio adoperato si faccia via via più semplice e immediato dando vita a precisi stereotipi figurativi”.

Aperto: Lunedì – Venerdì dalle 7 a.m. alle 5.30 p.m Sabato dalle 7a.m. alle 4 p.m.

www.dolcemio.com.au

Panettoni La Torinese

Basso Tutto Uvetta 1kg Glassato alla Nocciola 1kg Veneziana al Limone 1kg Basso Farcito Crema Limoncello 1kg

Torrone L’antica Grinaldi In cellophane, alle mandorle, nocciole, farcito DOLCE MIO .indd 1

Torrone in astucci Alle mandorle, nocciole, tenero, farcito, ricoperto e pan di spagna

Spen $100 in undi volta pe ’unica diritto a p r avere arte all’estraziocipare ne del pan gigante Ricettone confezion etta Oro da 5Kg. L’ato a mano avverrà il estrazione 22 d alle ore 4 icembre p.m.

Panettone Strega 22/11/2012 4:47:36 PM


16

IL GLOBO

TradizioniNatalizie e le feste in cucina

Giovedì 29 novembre 2012

Una casa decorata per le feste Bastano dei piccoli accorgimenti per decorare la casa per quella che, probabilmente, è la più importante festività dell’anno. All’interno di un’abitazione che si prepara a festeggiare questa ricorrenza non può non mancare il classico albero. Molti lo preferiscono sintetico, altri invece naturale, ma ne esistono anche di altri tipi, quelli inventati da voi: si possono infatti creare con un po’ di tutto: pezzi di legno, piume, foglie ed altro ancora. La fantasia sarà l’unico limite. Le palline per addobbarlo le potete creare voi, usando la carta regalo oppure stoffe, pigne o palline di legno. Immancabili in casa sono i nastri di velluto rosso, bianco e oro abbinati a rami di vischio o di abete. Una buona scelta di candele profumate per decorare casa darà quel tocco in più, andando ad usare profumi che richiamano il Natale. Preparate vassoi qua e là con dolciumi come torroni, canditi e dolci alle spezie. Presentateli con un certo stile, a piramide o a forma di stella natalizia o di cristallo, l’importante è che non appaiano come se fossero stati messi a forza sul vassoio. Decorare la casa a Natale dovrà essere fatto in un modo molto soft ed accogliente in modo da creare l’atmosfera giusta, utilizzando luci calde e soffuse abbinate ad addobbi con linee molto morbide.

Addobbare l’albero Svariate sono le tecniche con cui si può addobbare l'albero di Natale; è possibile acquistare alberi di Natale veri o sintetici; nel primo caso gli alberi commercializzati in Australia non provengono da boschi selvatici, ma da veri e propri vivai, dove gli abeti vengono colivati appositamente per questo utilizzo. In ogni caso è utile seguire alcuni passi per ottenere un buon risultato e valorizzare la pianta con il materiale di cui si dispone: La prima cosa da fare è inserire le luci e, partendo dall'alto, disporle a zig-zag oppure a spirale. E' importante "dosare" bene le luci, un po' all'interno ed un po' all'esterno dell'albero, in modo tale da evitare il formarsi di zone buie. Può essere di aiuto, a tale proposito, lavorare con le luci accese in quanto, così facendo, si potrà subito osservare l'effetto finale. E' necessario infine prestare

attenzione al filo, che meno si vede meglio è; si deve cercare dunque di nasconderlo e coprirlo tra i rami e con gli addobbi. Una volta che l'illuminazione è stata definita, si può procedere disponendo gli addobbi, che possono essere classiche palline, fiocchi, dolcetti, fiori secchi e finti, pendenti con biedermeier o in patchwork, o qualunque cosa abbia un significato per chi addobba l'albero. Consigliamo di collocare gli addobbi più piccoli sulla parte superiore dell'albero e, via via scendendo verso la base, quelli più grandi come abbiamo precisato per le luci, anche le decorazioni devono essere poste non solo in prossimità delle estremità dei rami ma anche all'interno. La decorazione dell'albero può essere, infine, completata adornando la pianta con festoni, catenelle, campanellini e nastri a seconda dei propri gusti...


TradizioniNatalizie e le feste in cucina

Giovedì 29 novembre 2012

IL GLOBO

17

Alcuni consigli....

Per meglio valorizzare gli addobbi, l’ideale è utilizzare soltanto luci bianche, che donano luminosità senza interferire o confondere i colori delle decorazioni. Al contrario, se si preferisce un albero scintillante e dai mille colori conviene utilizzare luci colorate e dotate di intermittenza. Per gli amanti dei luccichii, ricordiamo che esistono luci musicali e luci con diverse possibilità di intermittenza. Se le luci sono tante, l’albero apparirà più ricco indipendentemente dalla quantità degli addobbi. Viceversa, se le luci sono poche si dovranno adoperare più decorazioni. Si può decidere di addobbare l’albero con decorazioni di un solo colore (per esempio solo rosso, solo blu, ...), oppure si può giocare con due colori dominanti (per esempio rosso e oro, blu ed argento, ...), ed infine si può optare per una soluzione più allegra e vivace, utilizzando più colori. In quest’ultimo caso è opportuno evitare macchie di colore (raggruppando in un punto palline di uno stesso colore) e cercare di distribuire gli addobbi in maniera uniforme. Per ottenere un albero “armonioso” è meglio non creare forme geometriche nella disposizione degli addobbi.

ella Gli specialisti d ella d gastronomia e liana a buona cucina itto per ra u c Servizio ac tutte le esigenze

793-795 Nicholson St. Nth Carlton 3054 Tel. (03) 9380 5488

Grande scelta di panettoni e pandori importati, tradizionali con canditi e uvetta, farciti con crema, o cioccolato o liquore Amaro

Panforte

Averna

Il Balestro

$39.90

$20

700 ml

Auguri di le Buon Nata o n n e Felice A Nuovo a tutti MARIAS COFFEE HOUSE.indd 1

OFFERTA SPECIALE

2x250gr

Torrone

Sperlari 150g – 250g – 300g

Comprate 5 ricevete

1 GRATIS

E se a Natale desiderate fare un regalo, abbiamo un grande assortimento di vini e liquori, dolciumi, torroni, varietà di panforte, cioccolatini e tante altre cose buone.

Vi aspettiamo presto nel nostro negozio! Per preparare ottimi piatti ci vogliono ingredienti di qualità, lasciatevi consigliare dal nostro personale esperto e di fiducia. *Si applicano condizioni 22/11/2012 4:52:20 PM


18

IL GLOBO

Tante ricette, tradizionali ma anche un po’ più ‘avventurose’ per la vostra tavola natalizia targata 2012: antipasti, primi, secondi, contorni, dolci per arricchire i gustosi momenti in compagnia dei vostri cari. A voi la scelta per un menù straordinario come l’occasione

TradizioniNatalizie e le feste in cucina

Giovedì 29 novembre 2012

Cena della Vigilia e pranzo di Natale ASPARAGI IN POLPA DI GRANCHIO

ANTIPASTI

Asparagi in polpa di granchio Ingredienti: (per 4 persone) 1,5 Kg asparagi, 250 g polpa di granchio, 125 ml panna da cucina, 2 uova sode, 1 limone, 1/2 tazza maionese, q.b. sale & pepe Preparazione: Innanzitutto raschia lo strato più esterno degli asparagi (la “buccia”). Quindi accorciali recidendone le basi fino all’altezza dei gambi dove si fanno più teneri.


GerVasi TradizioniNatalizie e le feste in cucina

IL NOSTRO MOTTO E’ QUALITA’ E PREZZI BASSI • IL NOSTRO MOTTO E’ QUALITA’ E PREZZI BASSI

ORARIO D’APERTURA: Lun-Mar-Mer: 8.30am - 6pm Giovedì: 8.30am - 7pm Venerdì: 8.30am - 8pm Sabato: 8.00am - 4pm Domenica: 9.30am - 4.00pm

Siamo aperti tutte le domeniche!

Ampio assortimento di prodotti di alta qualità a prezzi che non temono concorrenza

Gervasi Foodworks

augura a tutti Buon Natale e Felice Anno Nuovo

IL GLOBO

19

872 SYDNEY ROAD BRUNSWICK - VIC Tel. (03) 9386 0170 Fax: (03) 9386 0732

IL NOSTRO MOTTO E’ QUALITA’ E PREZZI BASSI • IL NOSTRO MOTTO E’ QUALITA’ E PREZZI BASSI

Giovedì 29 novembre 2012

IL NOSTRO MOTTO E’ QUALITA’ E PREZZI BASSI • IL NOSTRO MOTTO E’ QUALITA’ E PREZZI BASSI


TradizioniNatalizie e le feste in cucina

20 IL GLOBO

 Mettili ora a lessare in un tegame, badando che le sommità restino fuori dall’acqua. Scola e lascia asciugare a riposo gli asparagi lessati sopra un canovaccio. Intanto, elimina la cartilagine dalla polpa di granchio (ma puoi chiedere di farlo in pescheria, quando l’acquisti - a proposito, evita le scatolette di polpa di granchio, che non sanno di niente!). Quindi passala al setaccio largo, se necessario. Disponi quindi gli asparagi, ben ordinati, direttamente su un piatto da portata, e cospargili con la polpa di granchio. Lascia riposare, e intanto mescola la maionese con il succo del limone e con la panna. Quando il tutto è ben amalgamato, aggiungi sale & pepe a piacere, e ricopri gli asparagi e la polpa di granchio con la crema ottenuta. Per finire, taglia a dischi sottili le uova sode, e decora il piatto. Fallo già trovare servito a temperatura ambiente sulla tavola di Natale!

Aspic di pollo al tartufo

Ingredienti: (per 4 persone) 4 petti di pollo lessi, 1 l gelatina, 150 g prosciutto cotto, 100 g mortadella, 50 g pistacchi, 30 g tartufo nero q.b. sottaceti a piacere, ciuffetti di prezzemolo Preparazione: Comincia preparando la gelatina. Mentre la lasci intiepidire, taglia a listarelle il petto di pollo (già fatto lessare), 100 g di prosciutto cotto e tutta la mortadella di Bologna. Quindi, riduci a fettine i tartufi. Versa un fondo di gelatina in uno stampo decorativo a ciambella. A intervalli regolari, crea dei mucchietti ASPIC DI POLLO AL TARTUFO

Giovedì 29 novembre 2012

SFORMATINI DI RISO CON GAMBERONI

di pistacchi triturati sopra il fondo di gelatina. Quindi metti il tutto a indurire in frigorifero. Nel resto della gelatina, in una terrina, mescola le listarelle di prosciutto, mortadella, e le fettine di tartufo nero. Quando il tutto è ben amalgamato, recupera lo stampo e versaci il composto, rimettendo quindi tutto in frigorifero, dove dovrà restare per 5 ore. Al momento di portare in tavola, occorre immergere lo stampo per qualche istante in acqua calda, quindi capovolgerlo su un piatto da portata di forma e dimensioni adeguate. Guarnisci con sottaceti a tuo piacere. Decora con i ciuffetti di prezzemolo e incastona nell’aspic triangolini ritagliati nel restante prosciutto cotto.

Sformatini di riso con gamberoni Ingredienti (per 6 persone): 500 g. di riso perlato 300 g di gamberoni 300 g. di radicchio rosso 2 uova 1 carota 2 scalogni 1 gambo di sedano la scorza di un limone 3 cucchiai di prezzemolo tritato burro, olio d’oliva

sale grosso, sale fino, pepe Preparazione: Lavate e tritate grossolanamente il radicchio, scaldate poco olio in una padella antiaderente e aggiungete il radicchio, fatelo cuocere per 15 minuti a fuoco basso. Fate bollire sei litri d’acqua con sei cucchiai di sale grosso e versatevi il riso, cuocetelo per 15 minuti circa. Foderate con carta da forno bagnata e strizzata sei stampini. Grattugiate la scorza del limone e versatela in una ciotola con il riso scolato, il radicchio, le uova e il prezzemolo; salate, pepate e mescolate bene. Riempite gli stampini fino al bordo, copriteli con carta d’alluminio e cuoceteli 20 minuti in forno caldo a 180°, eliminate l’alluminio e proseguite la cottura altri 5 minuti. Nel frattempo lavate i gamberoni e poneteli in un cestello per la cottura a vapore; mettete un coperchio e cuoceteli 5 minuti a partire dall’ebollizione. In una padella sciogliete una noce di burro e un cucchiaio d’olio e soffriggetevi la carota, il sedano e gli scalogni tritati non troppo finemente, salate e pepate e cuocete 10 minuti a fuoco basso mescolando di tanto in tanto. Togliete gli stampini dal forno e lasciateli riposare 5 minuti, poi sformateli nei piatti, versatevi sopra il soffritto e adagiatevi i gamberoni.


TradizioniNatalizie e le feste in cucina

Giovedì 29 novembre 2012

IL GLOBO

Terrina d’anatra ai pistacchi

Ingredienti: (per 6 persone) 1 Kg anatra, 150 g pancetta tesa affettata sottile, 120 g prosciutto cotto in singola fetta spessa, 60 g pistacchi sgusciati, 25 cl di vino bianco, 1 bicchierino Porto, q.b. alloro, q.b. sale & pepe. Preparazione: 1) il giorno precedente: Spellate completamente l’anatra. Dal petto rimuovete i filetti, tagliandoli a striscioline larghe 1 centimetro. Tagliate tutto il resto della carne a dadini o tocchetti. Mettete le striscioline in un recipiente e i dadini in un altro. Aggiungete le foglie d’alloro. Aggiustate di sale & pepe. Irrorate con il vino e con il Porto. Lasciate marinare in luogo fresco per tutta la notte. Riponete il recipiente con i dadini in frigorifero. 2) la mattina del pranzo: Scottate i pistacchi in acqua bollente. Scolateli e togliete subito la pellicina. Recuperate le striscioline di carne di anatra. Scolatele e asciugatele.

21

TERRINA D’ANATRA AI PISTACCHI

Tagliate il prosciutto a strisce. Tritate i dadini con il mixer. Regolate il trito di sale & pepe. Aggiungete i pistacchi. Accendete il forno a 160°. Foderate l’interno di una terrina con la pancetta, senza lasciare alcuno spazio scoperto. A strati successivi di strisce di prosciutto, di anatra, e trito d’anatra, riempite la terrina. Ripiegate sulla superficie i lembi di pancetta e sistematevi sopra una foglia d’alloro. Coprite con la stagnola

ra al Apertu ogni o c li pubb ana da settim ledì a merco a dalle ic domen lle 5 pm 9am a

e con il coperchio. Mettete la terrina in pirofila con acqua calda. Passate in forno per 90 minuti. Estraete dal forno a cottura terminata. Aprite la terrina e scolatene il grasso. Posateci sopra un tagliere di legno (o un piccolo asse di legno analogo). Sovrapponete al tagliere un peso di almeno 1500 g. Fate raffreddare in luogo fresco per un’ora. Mettete in frigorifero per almeno tre ore. Affettate la terrina su un vassoio da portata. Servite!

Ass gratuit aggi olio extri di vino e d’oliva, a vergine di p qualità rima

OLIVE GROVE & VINEYARD Siete tutti invitati a visitare l’azienda agricola fondata e diretta dal Cavaliere del Lavoro Sebastiano Pitruzzello OAM.

AUGURI DI BUONE FESTE Pitruzzello Estate, non solo uliveti e vigneti, ma anche Bar, Ristorante e Sale di Ricevimento Alla Pitruzzello Estate potrete concedervi un momento di relax davanti a un caffè o a un cappuccino, pranzare all’italiana in compagnia di amici e parenti, organizzare un pranzo sociale, o festeggiare un evento speciale quale matrimonio, fidanzamento, cresima, battesimo ecc.

I vini e gli oli Pitruzzello sono prodotti - nei nuovissimi impianti acquistati in Italia - con uve e olive raccolte nei nuovi vigneti e oliveti.

Per raggiungere la Pitruzzello Estate prendere la Calder Fwy ed uscire a South Gisborne Sunbury. Seguire i cartelli che indicano la direzione da seguire per raggiungere la Pitruzzello Estate Rif. Mel. 78 C2

25 DEVERALL ROAD SUNBURY, VICTORIA Tel. (03) 5428 3055 PITRUZZELLO.indd 1

20/11/2012 2:59:03 PM


TradizioniNatalizie e le feste in cucina

22 IL GLOBO

PRIMI

Spaghetti con capesante e pesto d’agrumi

Ingredienti: (per 6 persone) 600 g spaghetti, 18 capesante fresche, 3 arance, 3 limoni, 100 g pomodorini, 50 g capperi, 50 g mandorle sgusciate e pelate, q.b. basilico, mezzo bicchiere olio extravergine d’oliva, q.b. sale Preparazione: Mettete a bollire una pentola con acqua abbondante. Scottate i pomodorini appena in acqua bollente, poi scolateli e rimuovete subito la pelle e i semi. Sgocciolateli bene. Sbucciate limoni e arance, senza intaccare la parte bianca. Non buttate le bucce! Passate le bucce al mixer, insieme a capperi, mandorle e basilico. Unite l’olio extra vergine d’oliva. Salate l’acqua e buttate gli spaghetti. In padella, unta d’olio, fate rosolare per 5 minuti a fuoco molto basso le capesante. Scostandole ai bordi della padella, al centro mettete i pomodorini, regolate di sale e lasciateli rosolare sempre a fuoco basso per 15 minuti. Scolate gli spaghetti al dente e passateli nella padella coi pomodorini e le capesante. Aggiungete il pesto d’agrumi e fate saltare il tutto per 1 minuto. Servite! SPAGHETTI CON CAPESANTE E PESTO D’AGRUMI

RISOTTO GIALLO NEL FINOCCHIO

Risotto giallo nel finocchio

Ingredienti: (per 6 persone) 260 g di riso, 2 finocchi grandi, 1 bustina di zafferano, 1 cipolla bianca, 8 gherigli di noce, 2 cucchiai di parmigiano, 1 cucchiaio di robiola, 1,5 litri di brodo vegetale, 2 cucchiai di olio d’oliva extravergine, sale, pepe, 30 g di mandorle Preparazione: Tagliate i finocchi in due parti verticalmente e metteteli poi in un cestello per cuocerli a vapore, oppure sistemateli in una pirofila con due dita d’acqua sul fondo e infornate a 180° per 25 minuti. Nel frattempo tritate la cipolla e soffriggetela in casseruola con l’olio. Buttate poi il riso (precedentemente lavato) e fatelo tostare per 3 minuti aggiungendo poi 1 mestolo di brodo. Unite poi la busta di zafferano e continuate la cottura per 25 minuti unendo poco alla volta il brodo. Una volta che i finocchi sono cotti togliete la parte interna lasciando solo le foglie esterne. Tagliate il cuore a striscioline e unitelo al risotto. Aggiungete anche le noci tritate e infine mantecate con i formaggi. Salate e pepate a piacere. Sistemate il risotto nei finocchi e legateli con spago da cucina. Decorate con le mandorle tagliate a filetti e infornate a 180° per 5 minuti. Lasciate riposare poi il tutto per 10 minuti. Servite!

Giovedì 29 novembre 2012

Ravioli della Vigilia

Ingredienti: (per 6 persone) a) pasta 400 + 50 g farina, 4 uova, q.b. sale b) ripieno 400 g ricotta fresca, 2 uova, 80 g Parmigiano Reggiano (grattugiato), 1 cucchiaio colmo prezzemolo tritato, q.b. sale, q.b. pepe, 1 pizzico noce moscata c) servizio 80 g burro, q.b. salvia, q.b. Parmigiano Reggiano (grattugiato) Preparazione: Aggiungete a 400 g di farina, in una ciotola, un cucchiaino di sale e le 4 uova intere, e impastate. Passate la pasta su di un piano di lavoro infarinato, e continuate a lavorarla fino a eliminare ogni grumo e renderla del tutto uniforme. A questo punto copritela con la ciotola, e non toccatela per i prossimi 30 minuti. Mentre la pasta riposa, pensiamo al ripieno: dopo avere rotto le 2 uova in una scodella, sbattetele bene con una forchetta. Aggiungete il Parmigiano, la ricotta, sale e pepe, e la noce moscata senza esagerare. Mescolate il tutto finché il composto non è uniforme. Questo è il vostro ripieno; torniamo alla pasta. Scoperchiate la pasta, e tirate la sfoglia. Confezionate quindi dei ravioli farcendoli con il ripieno; fateli abbastanza grandi, preferibilmente quadrati, ma se preferite (e vi sentite creativi!) anche di altre forme. Posizionateli a mano a mano su di un canovaccio preventivamente infarinato. Passate a questo punto i ravioli in abbondante acqua salata e lessateli; su queste quantità sarebbe opportuno ricorrere a due pentole separate. A cottura quasi ultimata, provvedete a fondere il burro insieme alle foglie di salvia in un padellino a fuoco molto dolce, e versatelo caldo sui ravioli appena prima di servirli con Parmigiano grattugiato. RAVIOLI DELLA VIGILIA


Giovedì 29 novembre 2012

Tortelli di cernia

Ingredienti (per 6 persone): PER I TORTELLI 250 g. di farina 00 150 g. di farina di semola di grano duro 4 uova, sale PER IL RIPIENO 400 g. di filetti di cernia 100 g. di pancetta dolce 1 porro 30 g. di burro mezzo bicchiere di vino bianco secco e fermo mezzo bicchiere di brodo di pesce dragoncello olio d’oliva sale e pepe PER IL CONDIMENTO 400 g. di calamari 300 g di pomodori da sugo 3 fette di pan carrè 2 spicchi d’aglio 1 cucchiaio di trito aromatico (timo, prezzemolo, rosmarino) peperoncino origano olio, sale e pepe

TradizioniNatalizie e le feste in cucina

Preparazione: Pulite i calamari, tritate i tentacoli e conservateli a parte, tagliate le sacche dal lato lungo e grigliatele su una piastra caldissima per pochi minuti, poi suddividetele in 2 o 3 parti. Pelate i pomodori, tagliateli a filetti e togliete i semi, disponeteli insieme ai calamari in una teglia da forno e conditeli con l’aglio sbucciato e schiacciato, il peperoncino, l’origano il sale, il pepe e una tazzina di olio d’oliva; mescolate e lasciate marinare per un’ora. Impastate le farine con le uova e il sale, formate un impasto liscio e fatelo riposare coperto per mezz’ora. Affettate la parte bianca del porro e stufatela con metà brodo, poi aggiungete una noce di burro e un cucchiaio d’olio; unite la cernia tagliata a pezzetti e i tentacoli dei calamari e fate dorare a fiamma media. Sfumate con il vino, salate e pepate, aggiungete il dragoncello e bagnate con altro brodo; fate cuocere 15 minuti. Frullate il tutto per ottenere un composto morbido e asciutto. Rosolate la pancetta tritata e unitela al composto. Stendete la pasta in una sfoglia sottile e ricavate tanti quadrati della dimensione che preferite; adagiate su metà dei quadrati il ripieno, quindi

IL GLOBO

23

TORTELLI DI CERNIA

coprite con il resto della pasta, spennellando i bordi con un tuorlo sbattuto e premendo bene per sigillare i tortelli. Lasciateli ad asciugare su un telo da cucina cosparso di farina. Cuocete nel forno caldo a 180° i calamari con i pomodori per circa 10 minuti. Cuocete i tortelli in abbondante acqua salata (la durata della cottura dipende dallo spessore della sfoglia) e nel frattempo fate dorare la mollica del pan carré mescolata con il trito aromatico in un pentolino con poco olio. Scolate i tortelli, conditeli con i calamari e i pomodori e dopo aver ben mescolato, cospargete con la mollica.

Travel Agency Lic. No. N.31296

Broadway Travel organizza viaggi in tutte le parti del mondo! Al momento ci vantiamo delle offerte

Early Birds specials

con sconti incredibili per le destinazioni europee... e poi abbiamo per voi crociere con fantastici itinerari oceanici assieme anche a gite di gruppo in Cina con accompagnamento per 14 giorni per scoprire

Inoltre vi possiamo portare in tutte le citta’ australiane! Soprattutto in quelle presso cui vengono festeggiate le cerimonie religiose come Adelaide, Sydney, Swan Hill e Silkwood.

BROADWAY TRAVEL

specializza ti in viaggi di gruppo

Tel: (03) 9462 15 99 www.broadwaytravelandtours.com.au

BROADWAY.indd 1

Locale storico di Ivanhoe da più di 40 anni

i di Augur este F Buone imata t alla s tela clien

Posti per 100 persone

VINCITOR DELLA I

“Best Pizz a Melbour in Competitione n”

Licenza completa

Aperto 7 giorni alla settimana

PECHINO, SHANGHAI E HONG KONG.

Broadway Travel è specializzata anche in viaggi campestri con tanto di visite in fattorie per attivita’ di raccolta ciliegie, castagne e mele.

PIZZA BISTRO

Le pizze più gustose e la vera cucina casalinga italiana in un ambiente accogliente e familiare

Pranzo martedì-venerdì 12pm - 3pm

Cena lunedì-domenica 5pm in poi

PRENOTATE SUBITO I VOSTRI BANCHETTI NATALIZI! 137 Upper Heidelberg Rd, Ivanhoe Tel. (03) 9499 2218 www.romanospizzabistro.com.au

11/23/2012 10:14:11 AM 117.5x81.5.indd 1 romano's

11/22/2012 12:45:16 PM


TradizioniNatalizie e le feste in cucina

24 IL GLOBO

Giovedì 29 novembre 2012

SECONDI

CAPPONE FARCITO

Cappone farcito Ingredienti: (per 6 persone) 1 cappone, 300 g lonza di maiale macinata, 300 g polpa di vitello macinata, 100 g prosciutto cotto a dadini, 100 g prosciutto crudo a dadini, 100 g mortadella a dadini, 3 uova, 50 g pangrattato, 1 bicchierino Marsala, 30 g olio d’oliva, 30 g burro a noci, q.b. sale, q.b. pepe Preparazione: Incidete con un coltello lungo lo sterno del cappone. Disossate il petto. È necessario estrarre l’intera cassa toracica e parte della carne del petto. Se non siete pratici, non è un’operazione semplicissima. Potete eventualmente chiedere al macellaio di compierla. Cominciate ad accendere il forno a 170°. Macinate in una ciotola la carne che avete estratto dal petto. Aggiungete la polpa di vitello e la lonza di maiale, e continuate a macinare. Unite i dadini di prosciutto e mortadella. Unite le uova sbattute.

Aggiungete il Marsala. Aggiungete il pangrattato, sale & pepe, e mescolate fino a uniformare quanto possibile il tutto. La vostra farcitura, o farcia, è pronta! Con la massima attenzione, farcite il cappone attraverso l’apertura che avete praticato nel petto. Una volta compiuta l’operazione, cucite l’incisione. Ungete il fondo di una pirofila con un filo

d’olio, e poi adagiatevi il cappone. Occorre ora salare e pepare la superficie del cappone. Sulla superficie, ora posizionate le noci di burro. Doratelo con l’olio che vi è rimasto. Mettete nel forno già caldo, e lasciatelo cuocere per 2 ore e mezza; non dimenticate di irrorarlo ogni 15 minuti circa con il suo sugo. Estraetelo dal forno, e servite!

Per una buona cucina usate prodotti italiani

FOOD PRODUCTS

Spezie ed erbe per il pranzo natalizio

Compra VANILLIN SUGAR

Ideale per i dolci natalizi

• • • •

I deliziosi legumi Le ottime verdure sott’olio Le spezie Le farine e i condimenti

PRODOTTI DISPONIBILI PRESSO I PRINCIPALI SUPERMERCATI E PRESSO MOLTI ALTRI NEGOZI INDIPENDENTI


TradizioniNatalizie e le feste in cucina

Giovedì 29 novembre 2012

IL GLOBO

Petto d’anatra all’aceto balsamico

Ingredienti (per 4 persone): 4 petti d’anatra senza pelle 150 g. di prosciutto cotto a fette spesse 300 g. di cipolline 1 rametto di salvia 1 rametto di rosmarino 2 bicchieri di vino rosso fermo 120 g. di burro 1 scalogno 1 cucchiaio di aceto balsamico 2 cucchiai di farina olio d’oliva sale e pepe Preparazione: Con un coltello molto affilato incidete i petti d’anatra creando delle “tasche”. Tritate la salvia e il rosmarino e uniteli al prosciutto cotto sminuzzato, mescolate e farcite i petti d’anatra. Rosolate 5 minuti le cipolline con poco olio a fuoco alto, poi abbassate la fiamma e cuocete altri 10 minuti, aggiungete l’aceto balsamico, salate,

25

PETTO D’ANATRA ALL’ACETO BALSAMICO

pepate e continuate la cottura altri 10 minuti. Tritate lo scalogno e soffriggetelo nel burro; infarinate i petti d’anatra e uniteli allo scalogno facendoli rosolare a fuoco vivace 7-8 minuti rigirandoli. Sfumate

con il vino e cuocete altri 10 minuti. Togliete la carne dalla pentola e tenetela al caldo; fate ridurre il fondo di cottura, salate e pepate. Disponete i petti in un piatto da portata e irrorateli con il sugo e sopra le cipolline all’aceto balsamico.

Per una buona cucina usate prodotti italiani

FOOD PRODUCTS

Il proprietario Romano Accardo e famiglia augurano

Buon Natale e Felice Anno Nuovo alla spettabile clientela e a tutta la comunità PRODOTTI DISPONIBILI PRESSO I PRINCIPALI SUPERMERCATI E PRESSO MOLTI ALTRI NEGOZI INDIPENDENTI


26 IL GLOBO

TradizioniNatalizie e le feste in cucina ASTICE GRATINATO

Giovedì 29 novembre 2012

Spennellate la carne (solo sul fianco esposto, ovviamente!) con un terzo della gelatina. Raffreddate le uova (se sono ancora calde, mettetele sotto acqua corrente). Rimuovetene il guscio e tagliatele a fettine. Ornate il pesce con le fettine di uova sode. Aggiungete granelli di pepe, striscioline di maionese, riccioli di burro, e altro di vostro gradimento! Rivestite con la restante gelatina. Mettete in frigorifero, e lasciatelo per almeno 4 ore a solidificare.

Branzino con patate

Astice gratinato

Ingredienti: (per 4 persone) 2 astici di circa 700 gr (oppure uno equivalente) 30 gr di pan grattato 1/2 spicchio d’aglio 1 piccolo mazzetto di prezzemolo 180 gr di burro 8 foglie di alloro sale e pepe q.b olio extravergine d’oliva 2 dl Preparazione Bollite l’astice in abbondante acqua salata, a cui avrete aggiunto 2 foglie d’alloro, per 5/6 minuti. Scolatelo e dividetelo in due: pulite bene la testa recuperando il ‘corallo’ e le parti cremose; passate il tutto attraverso un colino e unite a 150 gr di burro ammorbidito, al pan grattato, al mezzo spicchio d’aglio tagliato a piccoli pezzi, al prezzemolo tritato finemente e ad un po’ di sale e pepe; amalgamate bene il tutto. Riempite le cavità della testa dell’astice con il composto pressandolo un po’. Condite invece la polpa con il burro rimasto e fatto fondere aggiungendo un pizzico di sale. Ricordate di eliminare dalla coda il filo intestinale. Adagiate così l’astice in una teglia da forno insieme all’alloro rimasto. Cuocete per circa 10 minuti a 200 C° finchè la superficie non sarà gratinata. Servite l’astice gratinato in tavola su un vassoio da portata.

Salmone in Bellavista

Ingredienti: (6 persone) 1 (1000 g) salmone, 6 uova, 1 limone, 1 confezione gelatina istantanea, q.b. alloro, q.b. sale e pepe, q.b. granelli di pepe, q.b. maionese, q.b. riccioli di burro. Preparazione: Preparate una pentola con abbondante acqua salata, fette di limone, granelli di pepe (non tutti, ve ne serviranno altri!), alloro. Lessate il salmone per quaranta minuti. Intanto preparate la gelatina. Fate rassodare le uova, cuocendole dieci minuti in acqua bollente. Scolate bene e disponete su un vassoio il pesce, adagiato su di un fianco. Spellatelo con delicatezza. (In alcune versioni, si lasciano delle strisce di pelle, alternandole a strisce spellate e decorate, creando un effetto “a zebra”). SALMONE IN BELLAVISTA

Ingredienti: Un branzino di circa 1,2 kg pulito, 5 patate piccole, 2 foglie d’alloro, 40 g di burro, mezzo bicchiere di vino bianco secco, un’arancia non trattata, sale, pepe Preparazione: Lavate il branzino, mettetelo in un piatto fondo con l’alloro, il vino, il succo e la scorza dell’arancia grattugiata, sale e pepe e lasciatelo marinare per un’ora. Sbucciate le patate, affettatele sottili e scottatele per 2 minuti in acqua bollente salata. Sgocciolate il pesce, mettetelo in una teglia, rivestitelo con le fette di patate simulando le scaglie, irrorate con la marinata filtrata, coprite con alluminio e cuocete in forno a 190° per 15 minuti. Togliete l’alluminio, spennellate il pesce con il burro fuso, pepate e cuocete per altri 10 minuti, finché le patate saranno leggermente dorate. BRANZINO CON PATATE


TradizioniNatalizie e le feste in cucina

Giovedì 29 novembre 2012

Insalata di Rinforzo

Ingredienti: 1 cavolfiore 2 peperoni rosso sott’aceto 70 g olive nere 40 g olive verdi 4 cipolline bianche sottaceto 4 carote sottaceto 4 sedani sottaceto 4 cucchiai olio extravergine di oliva 3 cucchiai aceto bianco sale Preparazione: Per prima cosa fate lessare il cavolfiore in pentola, in abbondante acqua salata. Mentre cuoce, tagliate a listelle i peperoni, e a rondelline il sedano e le carote. Dopo averlo completamente scolato, tagliatelo a pezzettini. Quando è raffreddato, unitelo a sedano e carote. Rimestate. Aggiungete le cipolline sottaceto e le olive. Condite, prima con l’olio e poi con il

IL GLOBO

27

INSALATA DI RINFORZO

sale. Mescolate bene. Lasciate riposare qualche minuto, dopo aver coperto l’insalatiera.

Aggiungete l’aceto solo un attimo prima di servire in tavola, e date un’altra veloce mescolata. Servite!

LA MANNA FRESH

i di Augur tale Na

Buon elice eF Nuovo n A notutta la

di Anthony, Cosimo e Joe Patti

a la cliente

Abbiamo a disposizione le migliori tariffe per l’Italia e per altre destinazioni europee Domenic e tutto il personale di Modica Travel Service porgono i loro più sinceri auguri di

BUON NATALE

e Buon Anno a tutta la stimata clientele.

NEGOZIO DI FRUTTA E VERDURA

Per ulteriori informazioni contattateci al più presto!

Se nella frutta cerchi sapore, profumo e colore, se esigi verdure croccanti e gustose, se per te la freschezza è importante Allora vieni da La Manna Fresh, troverai tutto ciò e in più un servizio attento e cordiale!

2 McCrae Street Dandenong, Vic 2175 Tel. (03) 9793 3111 www.modicatravel.com.au

403-407 Sydney Road, Brunswick Tel. (03) 9380 1909 o 0419 362 521- Fax (03) 9387 2793 MODICA .indd 1

22/11/2012 5:10:34 PM


28 IL GLOBO

TradizioniNatalizie e le feste in cucina BROCCOLI AFFOGATI

Broccoli affogati

Ingredienti 4 acciughe sotto sale 1 spicchio di aglio 1 kg di broccoli 1 cipolla 1/2 bicchiere di olio 150 gr pecorino fresco grattugiato pepe macinato fresco q.b. 1 ciuffo di prezzemolo sale q.b. 1 bicchiere di vino rosso Preparazione Tritate la cipolla (meglio ancora i cipollotti se di stagione) abbastanza grossolanamente, l'aglio e il prezzemolo. Dissalate le acciughe lavandole sotto l'acqua corrente, quindi diliscatele e tritatele grossolanamente. Pulite i broccoli scartando le foglie, tagliando le cime fiorite riponeteli in una bacinella e lavateli per bene sotto l’acqua corrente. In una pentola alta versate tre cucchiai di olio, e fate degli strati alternando i broccoli, un pizzico di sale, la cipolla e l'aglio, il prezzemolo. Aggiungete le acciughe tritate, del pecorino grattugiato, o se preferite a fettine o a dadini; terminate con una spolverata di pepe. Procedete in questo modo fino a riempire la pentola, terminate gli strati con un'abbondante spolverata di

pecorino, coprite con un coperchio e mettete a cuocere a fuoco molto basso, senza mai girare. A metà cottura, irrorate il tutto con il vino rosso e continuate a cuocere finché i broccoli risulteranno teneri. Se durante la cottura vi accorgete che non c'è abbastanza acqua, potete aggiungere un mestolo di brodo vegetale. Fate cuocere finché i broccoli affogati non saranno morbidi e serviteli come contorno sia caldi che freddi.

Finocchi gratinati

Ingredienti: (per 6 persone) 6 finocchi 1000 ml latte, 120 g burro

Giovedì 29 novembre 2012

100 g parmigiano reggiano grattugiato 70 g farina bianca q.b. noce moscata q.b. sale e pepe Preparazione: Mettete a bollire una pentola con acqua abbondante. Rimuovete le foglie esterne dei finocchi. Lavateli, e tagliateli a spicchi sottili. Quando l’acqua bolle, salatela e cuocete i finocchi per 3 minuti. Scolateli completamente. Mettete a fondere due terzi del burro in una padella, a fuoco basso. Quando il burro comincia a schiumare, aggiungete i finocchi. Regolate di sale & pepe e lasciateli rosolare per due minuti, sempre a fuoco molto basso. Irrorateli con un terzo del latte, e lasciate cuocere alzando un po’ la fiamma, per 20 minuti. Accendete il forno a 200°. Preparate intanto la besciamella (fondete il burro rimasto a fuoco basso, aggiungete la farina e lasciatela cuocere per qualche minuto, per poi unire il latte restante. Mescolate per 10 minuti a fuoco basso, fino a raggiungere densità omogenea e cremosa. Salate, pepate e aggiungete la noce moscata e un terzo del parmigiano a fuoco spento). Verificate che i finocchi abbiano assorbito il latte, e spegnete il fuoco. Passate i finocchi in una pirofila. Versate la besciamella sui finocchi. Coprite con il parmigiano rimasto. Mettete la pirofila in forno, e lasciate cuocere fino ad avvenuta gratinatura della superficie. FINOCCHI GRATINATI


Giovedì 29 novembre 2012

TradizioniNatalizie e le feste in cucina

DOLCI

ALAPAT.indd 1

29

TORTA CROCCANTE CON SUSINE E LAMPONI

Torta croccante con susine e lamponi

Ingredienti (per 8 persone): 1 pasta frolla 450 g. di susine 250 g. di lamponi 150 g. di zucchero 125 g. di farina 00 115 g. di burro 100 g. di frutta secca mista (noci, pinoli, nocciole, mandorle, etc) 1 cucchiaino di cannella in polvere Preparazione: Stendete la pasta frolla e foderatevi uno stampo per torte da 24 cm. imburrato e infarinato. Lavate le susine e tagliatele a pezzetti, versatele in una ciotola con i lamponi (anch’essi lavati), unite 75 g. di zucchero e mescolate. Mescolate la frutta e lo zucchero e versatela sulla pasta frolla. Tritate finemente la frutta secca con il mixer.

IL GLOBO

Unite in una ciotola la farina con lo zucchero rimasto e il burro a tocchetti, amalgamate con le mani fino a ottenere un impasto granuloso. Aggiungete la frutta secca tritata e la cannella, formate un impasto

granuloso, mescolate e cospargete la torta con l’impasto ottenuto; ricoprite la frutta con la granella, premete con il dorso di un cucchiaio e cuocete in forno preriscaldato a 190° per circa 25 minuti.

22/11/2012 5:12:31 PM


30 IL GLOBO

TradizioniNatalizie e le feste in cucina MACEDONIA FANTASIA AVOCADO E PERE

Macedonia fantasia avocado e pere

Ingredienti: (6 persone) 3 avocado 2 pere 1 limone 200 ml panna da cucina 3 cucchiai mandorle 1 cucchiaio aceto q.b. senape di Digione zucchero, erba cipollina sale & pepe Preparazione: Crea una crema saporita amalgamando con cura la panna insieme all’aceto, con un pizzico di zucchero, sale e pepe, e un tocco di senape di Digione. Lascia riposare a temperatura ambiente, mentre tagli gli avocado, avendo cura di eliminare i noccioli e di lasciare qualche millimetro di polpa attaccata alle scorze, nonché di lasciare ben integre le scorze stesse (aperte all’esatta metà). Estrai il resto della polpa, e spruzzala subito con il succo di limone, in modo che non annerisca. Conserva le scorze a parte: ti serviranno. Taglia quindi a dadini piccoli la polpa, quindi coprila in una terrina con il succo del limone, mescola il tutto e lascia riposare. Pela le pere, leva il torsolo, tagliale a dadini come quelli di avocado, e

uniscili a questi nella terrina. Quindi mescola bene di nuovo il tutto. Trita grossolanamente le mandorle. Unisci circa i due terzi alla macedonia, mentre le restanti ti serviranno per guarnire: conservale quindi a parte. Condisci con la crema la macedonia, quindi versala in parti uguali utilizzando come coppe le scorze svuotate. Copri ogni coppetta con un foglio d’alluminio, e metti in frigorifero per un’ora. Estrai dal frigorifero al momento di servire il dessert, guarnisci al momento con le mandorle rimanenti e con una spruzzatina di erba cipollina.

Giovedì 29 novembre 2012

Tronchetto di Natale al caffè

Ingredienti: (per 8 persone) 1 pan di Spagna preparato con 3 uova basso e rettangolare, 300 g crema di burro al caffè, 300 g crema pasticciera al caffè, 1 tazzina caffè, q.b. decorazioni a scelta. Preparazione: 1) La sera precedente (preparazione del rotolo farcito): Preparate il pan di Spagna in uno stampo basso e rettangolare, di circa 20 x 30 cm. Appena sfornato il pan di Spagna, estraetelo dallo stampo e tagliate i bordi fino alla parte più scurita. Arrotolatelo in uno strofinaccio da cucina. Lasciatelo riposare finché non si raffredda. Srotolatelo con delicatezza, e spennellatelo di caffè. Spalmate a questo punto tutta la crema pasticcera al caffè. Arrotolatelo nuovamente, stretto quanto possibile. Ricopritelo con pellicola trasparente. Mettetelo in frigorifero e lasciatecelo per tutta la notte. 2) Mattina del pranzo (preparazione del tronchetto): Estraete il rotolo dalla pellicola e spalmate generosamente con la crema di burro al caffè. Utilizzando una forchettina solcate la superficie del rotolo, cercando di imitare l’aspetto della corteccia di un albero. Non lesinate di decorazioni di vostro gusto! Mettete il tronchetto in frigorifero, e lasciatecelo a riposare fino al momento del dessert.

TRONCHETTO DI NATALE AL CAFFÈ


Giovedì 29 novembre 2012

TradizioniNatalizie e le feste in cucina

IL GLOBO

31

Stuzzicate l’appetito e la fantasia dei vostri ospiti Rosso Sapphire Cocktail Ingredienti: 4/10 - Martini Rosso, 3/10 Bitter Martini, 3/10 - Bombay Sapphire, 1 fetta - arancia Preparazione: Disponete tre cubetti di ghiaccio in fondo al bicchiere. Versate i liquori direttamente nel bicchiere. Ornate, se volete, il bordo del bicchiere con una fetta d'arancia.

Red Gift Cocktail

Ingredienti: 6/10 - champagne freddo, 4/10 succo d’arancia rossa Preparazione: Semplice, semplice. Mescolate champagne e succo d’arancia. Versate nei flute.

Rudolph Cocktail

Ingredienti: 4/10 - Vodka liscia, 3/10 - Martini dry, 2/10 - Sciroppo di granatina, 1/10 - Cointreau (per gli spiedini): q.b. - uva bianca, ciliegie, arance Preparazione: Mettete nello shaker tutti gli ingredienti del cocktail. Shakerate. Versate nella coppa da cocktail. Servite insieme a spiedini di ciliegie, uva bianca e spicchi di arancia. Se volete, potete aggiungere al cocktail un candy-cane.

Christmas Cocktail Ingredienti:

1/3 -Mandarino, 1/3 - Vermut Bianco classico, 1/3 -Brandy, q.b. - China, q.b. - ghiaccio, q.b. zucchero (per gli spiedini): q.b. - uva bianca e ciliegie Preparazione: Per prima cosa bagnate l’orlo di calici a tulipano, disponete su un banco un velo di zucchero e appoggiatevi sopra i bicchieri rovesciati. Mettete i biccheri in freezer; dovranno restarvi per un quarto d’ora. Mixate 1/3 di Mandarino, 1/3 di Brandy, e 1/3 di Vermut Bianco classico. Foderate il fondo dei bicchieri con uno strato di ghiaccio tritato e China. Versate il mix di liquori nei bicchieri. Preparate degli spiedini con ciliegie sciroppate, spicchi di arance e chicchi d’uva.

Santa Lucia Cocktail

Ingredienti: 3/10 - cedrata, 3/10 - succo di mandarino, 2/10 - Aperol, 1/10, succo d’arancia, 1/10 - succo di limone, - 3/10, 1 fetta - arancia Preparazione: Riempite per metà di cubetti di ghiaccio un bicchiere tumbler. Unite nel bicchiere gli ingredienti. Ornate il bordo del bicchiere con la fetta d’arancia. Servite insieme agli spiedini di Natale!

ALLE PROSSIME ELEZIONI POLITICHE ITALIANE Diffidate di chi fa promesse che non manterrà votate per l’Onestà politica VOTATE PER

GIUSEPPE (JOE) COSSARI 0417 377 683

www.cossari.com - Cossari@netspace.net.au

Noci Frutta Secca Legumi Erbe e Spezie Tutti i prodotti sono garantiti e confezionati da noi nel negozio.

Vendita all’ingrosso e al dettaglio

Facilità di parcheggio nei pressi del Queen Victoria Market Wholesale & Trade Direct to Public Aperto dalle 9.00am alle 4.00pm, al martedì, giovedì, venerdì, sabato e domenica

Parisi Foods 458 Queen Street Melbourne Tel: 90772615 DI FRONTE AL QUEEN VICTORIA MARKET


32 IL GLOBO

TradizioniNatalizie e le feste in cucina

Una manciata di idee regalo Natale è sinonimo di regali. Il dono natalizio, infatti, ha origine nella festa stessa. Ma il senso del regalo va al di là dell'occasione, è un modo per sentirsi più uniti, un modo per suggellare il proprio affetto o dimostrare la propria stima verso l'altro. E' un mezzo di comunicazione e può essere usato laddove con altri mezzi si è poco capaci o preparati: è un gesto che può sostituire le parole e può davvero aiutare a colmare alcune incomunicabilità, purchè venga fatto nel modo giusto. E' questo un aspetto fondamentale del donare: in quanto mezzo di comunicazione il dono deve avere cura del destinatario. In questo senso noi vogliamo che ciò che regaliamo piaccia, sia utile, sia adatto a chi lo riceverà. Perché più il dono sarà "azzeccato", più sarà apprezzato colui che lo ha portato, e in questo modo il regalo sarà oggetto di gratificazione sia per il ricevente, sia per il donatore. Presupposto

fondamentale per questo è che, in principio, venga focalizzata l'attenzione sulle persone (e non sull'oggetto da acquistare): è così che va cercato un regalo. Innanzitutto bisogna sapere cosa è gradito al destinatario, e

Giovedì 29 novembre 2012

quindi richiamare alla memoria la nostra conoscenza di quella persona, come la valutiamo, cosa abbiamo in comune e cosa non condividiamo, cosa egli vorrebbe. Ma dobbiamo anche riflettere su di noi, e in particolare su cosa vogliamo comunicare con quel dono: Stima? Amicizia? Amore? Interesse? Ecco, comunque, dopo la “riflessione” qualche rapida idea, una piccola selezione di regali originali che potrebbero anche fare il caso vostro. Se il destinatario del regalo è uno a cui piacciono le avventure, la storia, i viaggi, ci sono dei simpatici librogame che consentono di fare delle “cacce al tesoro” per le strade di alcune grandi città italiane e non. E’ una cosa davvero insolita ed economica da regalare, ma per maggiori informazioni bisogna avere a portata di mano un computer e sbizzarrirsi nella ricerca dei videogiochi idi questo tipo in vendita in Australia. Sempre in tema di viaggi, può essere un’idea regalare una mappa, anche antica, magari da incorniciare, di un Paese visitato che si vuol ricordare in modo diverso dalle solite fotografie. Ci sono negozi specializzati anche a Melbourne che offrono mappamondi e cartine per tutti i gusti e i prezzi. Tra viaggi e tecnologia ci sono vari gadget che varrebbe la pena segnalare.


Giovedì 29 novembre 2012

TradizioniNatalizie e le feste in cucina

Per chi ha un pessimo senso dell’orientamento potrebbe tornare utile un apparecchio GPS tascabile, tipo portachiavi. Ormai molti usano il sistema GPS dei telefoni cellulari più recenti, ma non illudetevi: siamo in tanti ancora ad andare in giro con vecchi Nokia indistruttibili… Per gli appassionti di nuove tecnologie c’è un intero mondo di aggeggi originali: ad esempio ci sono molti accessori per pc che si attaccano alle uscite USB come un simpatico (e utile?) mini-frigo / scaldavivande USB, per quelli che proprio dalla sedia non si voglio alzare, neanche per andare in cucina. Oppure un braccialetto che si connette in bluetooth al cellulare e avvisa, vibrando, delle chiamate/SMS in entrata, con tanto di visualizzazione del chiamante. Per gli appassionati di musica ci sono varie possibilità: molto particolari sono alcuni sistemi di amplificazione che non necessitano di casse. Si tratta di amplificatori portatili che basta avvicinare ad una superficie e permettono di amplificare il suono trasmettendo le vibrazioni direttamente alla superficie su cui vengono appoggiati. Oppure per chi vuole portarsi la musica sempre appresso, un orologio con iPod nano incorporabile, ovviamente tutto targato Apple. Ancora musica ma in macchina, potremmo pensare ad un lettore mp3 da auto, per chi sta spesso alla guida. Se il destinatario/a è un appassionato di musica e video, potranno essergli utili degli appositi strumenti in grado di convertire molti formati musicali e video, e in particolare passare dalle vecchie vecchissime VHS a un più recente supporto digitale, evitando di buttare le videocassette rimaste inutilizzabili nell’armadio. Se si vuole unire musica e estate, perché non provare a regalare un telo mare con speaker incorporati. In Australia i “vicini” di spiaggia possono anche essere abbastanza lontani per non essere disturbati dal regalo. Restando sempre in tema di mare e state cercando un regalo per lei potrebbe fare al caso vostro un costume da

IL GLOBO

33

bagno “doble face” ossia utilizzabile da entrambi i lati. Due regali in uno. In Australia il giardinaggio è un tema di grande interesse: utensili vari fanno sempre piacere e sono utilissimi. E di solito per qualche ragione si rinvia sempre di acquistarli. I giochi da tavola non sono mai passati di moda: con le nuove tecnologie hanno vissuto qualche anno di flessione, ma sono divertimento assicurato per tutti. Un’idea “revival” di tempi migliori forse, ma per le feste o per una vacanza al mare con il tempo non proprio perfetto, cosa che in Australia è abbastanza immaginabile, sono un extra da non scartare. Originale l’idea di una scacchiera per giocare in quattro. Mentre giocate a Monopoli o a scacchi perché non mangiucchiare un dolce fatto in casa? Allora tornerà utile un mescolatore automatico per dolci. Ma se vi piace più per il salato che il dolce, le idee BBQ e accessori vari sono pressoché infinite. Cuffie stereo, radio digitali, qualche orologio-sveglia particolare diverso e simpatico, materassini per esercizi ginnici, pesi, un’amaca per il giardino. Per quest’anno basta così.

PATRONATO ENAS/UGL 988 Lygon St, North Carlton

Tel. (03) 9380 9228 - (03) 9078 4189 Tram numero 1 e 8 (Fermata tram stop 118)

Cari pensionati, il nostro ufficio di Carlton è a vostra disposizione tutti i giorni, dal lunedì al venerdì, dalle ore 9.00 a.m. alle ore 4.30 p.m., per assistervi IN MODO TOTALMENTE GRATUITO Per le domande di pensione italiana, australiana o europea e per qualsiasi altra informazione, rivolgetevi a noi con fiducia: aiutare i nostri connazionali è il nostro credo. Giuseppe Cossari Direttore ENAS-UGL P/L e Giudice di Pace


34 IL GLOBO

TradizioniNatalizie e le feste in cucina

Giovedì 29 novembre 2012

I maestri del presepe: la tradizione italiana Le botteghe dei mastri artigiani del presepe di via San Gregorio Armeno a Napoli sono conosciute in tutto il mondo. La tradizione del presepe è iniziata nel capoluogo partenopeo intorno al 1700. In quell'epoca la quotidianità della vita popolana entrò a far parte della sacralità, nella scena della nascita di Gesù, con statuine che raffiguravano i vari artigiani intenti al proprio lavoro: per esempio cuochi intenti a cucinare, e così via. Con il passare degli anni la raffigurazione della vita quotidiana nel presepe è cambiata, di pari passo con l’evolversi della società. I maestri artigiani iniziarono così a inserire nel presepe anche personaggi di dominio pubblico come attori, uomini politici e calciatori. Ma le origini del presepe si perdono nel tempo. I primi cristiani raffigurarono, prima nelle catacombe e poi nelle chiese, i simboli e le scene della vita di Cristo. Durante il Medioevo venivano allestite le scene della Natività, con l'adorazione dei pastori, sotto forma di rappresentazione. In seguito la Natività fu rappresentata con delle statue, sistemate stabilmente nelle chiese. Si diffuse poi la costruzione di ricchissime culle, chiamate rèpos, che ospitavano il Gesù Bambino, ed erano adorne di trine e campanellini d'argento. Nel 1700 le statue diminuirono di proporzione ma aumentarono smisuratamente di numero. I personaggi erano costruiti con manichini di ferro, imbottiti con stoppa, con la testa di terracotta, gli occhi di cristallo e le estremità di legno. Per realizzare i costumi venivano tessute apposite stoffe con minuscoli disegni. L'ambientazione riproduceva con molto realismo la vita della comunità che li progettava, per esempio le taverne venivano innaffiate di vino perché emanassero il caratteristico

odore. Era nato così il presepe, inteso come rappresentazione della Natività, con le statue collocate in un paesaggio. Si è soliti fare una distinzione tra il presepe “storico” e il presepe “popolare”. Il primo è quello in cui il costruttore riproduce fedelmente l'ambientazione, gli edifici, i personaggi dell'epoca in cui è nato Gesù. Il presepe popolare invece è quello in cui si ambienta liberamente la Natività, ispirandosi ai tempi e agli spazi in cui vive il progettista, oppure anche a luoghi fantastici o simbolici. Nell'ambito dei presepi popolari, il presepe napoletano certamente molto antico e famoso. Si compone di due parti distinte: la prima, il “Mistero”, è costituita dalle figure del Bambino, della Madonna, di san Giuseppe, degli angeli, del bue e dell'asinello. La seconda parte è chiamata “diversorio” e comprende la taverna, l'annunzio e il mercato. L'invenzione del presepe popolare è

attribuita a San Gaetano di Thiene, un sacerdote veneto, fondatore dell'Ordine dei Teatini, che agli inizi del 1500 diede un impulso decisivo al presepe con l'introduzione di vari personaggi secondari, vestiti secondo le fogge antiche e dell'epoca. Presepi folcloristici si sono tramandati in Abruzzo, in Campania, in Puglia e in Sicilia, mentre nell'Italia settentrionale i primi presepi popolari comparvero solamente nel XVII secolo. Nel volgere di poco tempo i presepi realizzati nel Nord Italia assunsero una fisionomia distinta e diversa rispetto ai modelli di presepi tradizionali del Mezzogiorno. Nell'Ottocento si usavano presepi stampati su carta, le cui figure dovevano essere pazientemente ritagliate. Questa forma di raffigurazione della Natività si diffuse largamente ed è tuttora presente nei paesi dell’Europa centrale, accanto alle preziose versioni imperniate sull'arte del legno, in modo particolare nelle aree di cultura germanica.


Giovedì 29 novembre 2012

TradizioniNatalizie e le feste in cucina

IL GLOBO

35

Natale in famiglia: giochi da fare insieme L'aspetto più bello e piacevole delle feste sono senza dubbio i momenti di condivisione con amici e parenti, i lunghi pomeriggi passati davanti ad una tavola imbandita o in salotto a parlare amabilmente. Quando poi si gioca insieme, le ore passano davvero in un baleno... Proponiamo una piccola rassegna di giochi e attività per i ragazzi, ma non solo. Buon divertimento! Il primo gioco di cui vi vogliamo parlare si chiama “Continua la storia”. E' un gioco che stimola la fantasia e per farlo occorre solamente avere un orologio. Un bambino inizia a raccontare una storia, che inventa sul momento. Scaduto il tempo che ha a disposizione, il giocatore successivo deve riprenderla nel punto in cui è stata interrotta e continuarla, aggiungendo tutto quello che gli viene in mente, fino a quando scade il tempo anche per lui. Ogni partecipante ha uno o due minuti per continuare la storia. I risultati sono sempre molto divertenti. Altro gioco molto divertente è il “Saltinmente”. Qui servono carta e penna per ogni partecipante e un orologio per tenere il tempo. In questo gioco l'abilità e la velocità sono le caratteristiche principali: i ragazzi scelgono diverse categorie sulle quali confrontarsi e poi, a caso, scelgono una lettera dell'alfabeto. A questo punto si dà via al tempo (una buona indicazione sono 3 minuti) e i giocatori iniziano a scrivere tutte le parole che iniziano con la determinata prescelta, nelle varie categorie. Il gioco termina con lo scadere del tempo. Questo è un gioco che si può fare a più riprese, attribuendo 10 punti per ogni risposta unica (cioè diversa da quelle fornite dagli avversari per una determinata categoria); 5 punti per ogni risposta

che, in una data categoria, è uguale a quella degli avversari; 0 punti per ogni categoria vuota. Lo scopo del gioco è fare più punti degli avversari. Un passatempo che stimola la memoria fotografica è “Cambia che ti passa”. Un bambino scelto a caso, dopo aver osservato bene gli altri giocatori, chiude gli occhi, mentre gli altri si scambiano i vestiti e gli accessori che vogliono. Quando i bambini hanno finito gli scambi, avvisano il giocatore perché apra gli occhi e gli dicono il numero di cose che si sono scambiati, senza, però, specificare quali. Ogni volta che il bambino individua un capo scambiato, deve dire a chi appartiene e lo restituisce al proprietario. Per vincere, deve restituire ogni capo al suo proprietario originale. Un altro divertimento linguistico è invece “Gioco la frase”. In un tempo di circa due o tre minuti, ogni bambino immagina una piccola storiella, ove

una serie di verbi dati deve apparire nello stesso ordine, senza aggiungerne altri. Una volta scaduto il tempo, ogni giocatore dice agli altri la frase che ha inventato: sarà divertente notare come con gli stessi verbi vengano costruite frasi tanto diverse e fantasiose. Per i più piccini un gioco divertente è “Passa regalo”. Basta un piccolo regalino simbolico, una scatola, della carta da pacchi e della musica. Dopo aver inserito nella scatola il regalino impacchettato con diversi strati di carta, tutti i concorrenti si mettono in cerchio e il capogioco, voltando le spalle ai giocatori, fa partire la musica. I concorrenti si passano di mano in mano il pacco in senso orario. Quando il capogioco interrompe la musica, il giocatore che ha in mano il pacco comincia ad aprirlo, togliendo un solo foglio di carta per volta, ma deve passarlo al vicino non appena la musica riprende a suonare. Chi toglie l'ultimo strato di carta e apre il regalo lo vince.


36 IL GLOBO

TradizioniNatalizie e le feste in cucina

Giovedì 29 novembre 2012

Bianco, rosso e frizzante Nell’Antica Roma, forse, il Natale si festeggiava bevendo Muslum, una miscela ottenuta da tre parti di vino ed una di miele, agitato e lasciato riposare in vaso, spesso aromatizzato con mirra, pece e mirto, che generalmente veniva servito al momento della ‘gustatio’, le pietanze servite ad inizio del pasto, che per noi sarebbero l’antipasto, o l’aperitivo. Oggi l’aperitivo natalizio per antonomasia, nelle case degli italiani, e non, in occasione del Natale, ma non solo, sono le bollicine, da servire ad inizio pasto e per il brindisi. Lo Champagne, come suggerisce il nome, deve essere rigorosamente francese, ma ci sono ottime versioni di ‘metodo tradizionale’ italiane ed australiane, come il Franciacorta e lo Sparkling australiano. Per l’aperitivo ormai è diventato molto ‘fashionable’ anche in Australia, il Prosecco (un frizzante aromatico, con dignità di vino, il cui nome è sia il vitigno che lo stile), proveniente dalla Valdobbiadene (per chi vuole la versione originale), o dalla King Valley del Victoria (per chi vuole provare

qualcosa di nuovo e locale). Il Prosecco ormai va di moda in tutto il mondo, tanto che stando alle statistiche le vendite di questo vino protagonista del made in Italy, lo scorso anno hanno superato, per la prima volta le vendite dello Champagne nel mondo. Per i piatti a base di pesce i bianchi da consigliare, se si vuole puntare sugli ‘italiani’, sono un Bianco di Custoza DOC, originario della zona occidentale del Veneto, con un profumo e un sapore molto intenso. Un alternativa potrebbe essere un Oltrepò Pavese Riesling Italico Doc, un vino lombardo che può essere anche frizzante. Scendendo verso le regioni meridionali, a metà strada troviamo il Verdicchio dei Castelli di Iesi, che ben si abbina ai pesci australiani, prima di andare più a sud con il San Severo Bianco DOC, della Puglia e il siciliano Alcamo Bianco Doc, preferibile se non è stato invecchiato in legno, perfetto per carpacci e pinzimoni. In Australia impossibile non citare lo Chardonnay o il Semillon, che si

prestano alle grandi occasioni. Ottimi gli Chardonnay della Mornington Peninsula e della Yarra Valley (Vic.), o i Semillon della Hunter Valley (NSW). Per chi predilige i Sauvignon, i più popolari, soprattutto tra i giovani sono quelli neozelandesi (ce ne sono molti per tutti i gusti e per tutte le tasche), ma chi preferisce uno stile più francese senza quel tipico odore di pipì di gatto (non c’è da scandalizzarsi è un classico del Sauvignon), ce ne è uno prodotto da Domique Portet, nella Yarra Valley che è caratterizzato da morbidissima freschezza. Pronti per il rosso? Con ravioli, tacchino o quant’altro previsto per il vostro pranzo di Natale, soprattutto se la temperatura è un po’ più bassa, due ‘magnifici toscani’, come il Magari di Ca’ Marcanda, un vino di grande eleganza dell’alta maremma, prodotto dal piemontesissimo Angelo Gaja che ha lasciato la sua impronta anche nella terra degli Etruschi, e come il Nobile di Montepulciano, all’85% Prugnolo Gentile, un clone del Sangiovese. I secondi a base di carne possono anche essere


Giovedì 29 novembre 2012

accompagnati dai Barbera classici, che ci giungono da sette denominazioni differenti o scendendo verso il sud della penisola, il Primitivo di Manduria o l’intramontabile Nero D’Avola. Per le temperature australiane comunque forse i vini più adatti sono il Dolcetto d’Alba, con il suo bouquet di ciliegie selvatiche, della Vaira o Vajra, il Chianti delle Colline Senesi, via uva Sangiovese e il Rosso di Montalcino, più economico (ma sempre un vino di grandissima eleganza) del Brunello. In Australia da ricordare gli Shiraz, o

TradizioniNatalizie e le feste in cucina

Syraz come lo chiamano i francesi, della Barossa Valley, o gli splendidi Cabernet Sauvignon di Coonawarra, la famosa ‘terra rossa’ del South Australia, e i Pinot Noir del Victoria (provateli dalla zona di Geelong a quella di Mornington, fino alla Yarra Valley) e la Tasmania e gli splendidi Sangiovese che vengono prodotti nella King Valley. Per coloro che nel pranzo natalizio includono anche la portata dei formaggi, bisogna ricordare che il principe dei formaggi è il parmigiano stagionato che si sposa perfettamente con il Marone di

Le cantine del Franciacorta

IL GLOBO

37

Recioto di Valpolicella. Lasciatene sempre un bicchiere, coperto con la pellicola, da gustare l’indomani e vi pentirete di non averne lasciati due. Dulcis in fundo, dicevano i latini, e questo è vero anche per il vino. Tagliando il panettone, lasciate stare le bollicine, che userete subito dopo, per il brindisi, e stappatevi un vino da meditazione, magari un delizioso Passito o Moscato di Pantelleria, un nettare che sprigiona sentori di frutta matura, di mandorla e fichi secchi, o una Malvasia dell’ Isola di Lipari o un Greco di Bianco DOC Passito per dolci a base di ricotta e mandorle, o un Brachetto d’Acqui per un panettone farcito o per i frutti di bosco. Per il Pandoro di Verona o per i crostoli, meglio un Verduzzo di Ramandolo del Friuli. Un altro alleato per il panettone, in alternativa ai vini da meditazione, è il Moscato d’Asti DOCG, originario del Piemonte, un vino dolce e frizzante, a bassa gradazione alcolica, che si sposa a meraviglia con i dolci tradizionali. Per il brindisi, se non si vuole puntare sui ‘francesi’ , suggeriamo un buon Prosecco, magari Millesimato, uno Sparkling australiano come l’Arras, o lo Chandon, o un Salinger, o un Franciacorta come il Berlucchi Cuvèe Storica Rosé. Per gli irriducibili poi ci potrebbe essere un caffè, che potrebbe essere anche corretto, e poi per digerire un bell’amaro. Buon Natale.

Nella Yarra Valley vini eccellenti e un pizzico d’avventura


38 IL GLOBO

TradizioniNatalizie e le feste in cucina

Sarà un anno da incorniciare La celebrazione dell'anno nuovo è la più antica di cui vi sia traccia. Furono i Babilonesi circa 4000 anni fa a festeggiare per primi il loro capodanno. Intorno all'anno 2000 a.C., l'anno babilonese iniziava in corrispondenza con la prima Luna Nuova dopo l'equinozio di primavera. L'inizio della primavera era un periodo logico per associarvi l'inizio dell'anno. Dopotutto, la primavera è la stagione della rinascita, della nuova semina, della fioritura. Inoltre, il 1° gennaio non ha alcun significato dal punto di vista dell'agricoltura o astronomico. E' stata quindi una scelta puramente arbitraria. Gli antichi romani continuarono a celebrare l'anno nuovo nel tardo marzo, ma il loro calendario era continuamente 'manomesso' dai vari imperatori; si scelse quindi di 'sincronizzarlo' con il sole.

Fu Giulio Cesare, nel 46 a.C., a creare quello che ancora oggi è conosciuto come il 'calendario Giuliano, che stabiliva che l'anno nuovo iniziava il primo gennaio.

I buoni propositi

Una tradizione del nuovo anno è quella dei 'propositi per l'anno nuovo'. Anche questa tradizione nasce dai babilonesi: il proposito che più spesso facevano era quello di restituire strumenti per l'agricoltura che erano stati prestati loro (!). Tradizionalmente, l'anno nuovo è simboleggiato dalla figura di un bimbo appena nato. Questa tradizione nasce in Grecia intorno all'anno 600 a.C. Un bambino piccolo era il simbolo dell'annuale rinascita di Dioniso, dio del vino. Questa cerimonia serviva per ottenere fertilità e ricchezza. Una celebrazione simile esisteva anche nell'antico Egitto.

Giovedì 29 novembre 2012

Un uomo alto con i capelli scuri Tradizionalmente, si pensa che ciò che si fa il primo giorno del nuovo anno, incida molto su come sarà l'intero anno e il prossimo sarà da incorniciare. Per questo si festeggia con la propria famiglia, con gli amici, in una nottata all'insegna dell'allegria e del lusso.
Si dice che porti molta fortuna se il primo visitatore di casa vostra nel nuovo anno sia un uomo alto e con i capelli scuri.

E il vischio?

La funzione del vischio ci è stata tramandata dai Druidi, che lo ritenevano in grado di scacciare gli spiriti cattivi dalla casa. Per questo ancora oggi si appende a capodanno sulle porte delle nostre abitazioni.


Giovedì 29 novembre 2012

TradizioniNatalizie e le feste in cucina

IL GLOBO

39

Cenone di Capodanno: alcune idee in tavola Sono trascorse le feste natalizie ed ora ci prepariamo alla preparazione del Cenone di Capodanno, che sarà certamente ricco e gustoso, proprio come quello del 25 dicembre. Sicuramente, non mancheranno piatti gustosi e più complessi e piatti meno complessi con il quale si potranno accontentare i gusti di tutti gli ospiti o della famiglia. Il Cenone è senz’altro un altro modo per mangiare piatti prelibati, che durante il resto dell’anno magari si presentano di meno sulla tavola. Così, per chi ancora fosse in confusione o, più precisamente, non ha in mente che cosa preparare, potrà arricchire la propria tavola selezionando tra le ricette che vi proponiamo. Il Cenone di Capodanno si compone prima di tutto del classico antipasto, con il quale si cerca di ‘aprire la strada’ a qualche portata extra: un’idea

potrebbe essere un piatto di Capesante su crema di lenticchie. Una ricetta molto semplice e vi impegnerà per poco tempo; ma è Capodanno, quindi magari si potrebbe aggiungere anche un antipasto con un buon patè d’olive o di salmone. Al cenone, per chi ama il pesce, non potrà mancare un bel piatto di spaghetti alle vongole, che è un classico che si ripropone praticamente ogni anno ed è molto semplice da preparare. Difatti, basta cuocere gli spaghetti e a parte preparare le vongole lavate facendole aprire con prezzemolo, sale, peperoncino ed un po’ di vino bianco (noi vi proponiamo a pag. 40 uno un po’ più ‘ricco’ ai frutti di mare). Il secondo piatto potrà esser costituito dal classico pesce fritto oppure con degli squisiti spiedini di gamberoni. Naturalmente, non dimenticatevi di accompagnare con

qualche salsa questi gamberoni e poi servite lo squisito dolce. Insomma, il Capodanno presenterà ugualmente una tavola ricca d’idee gustose e prelibate. Alcune delle ricette accennate, con qualche variazione, sono inserite nel doppio menù che vi proponiamo: il primo a base di pesce, il secondo a base di carne. A voi decidere, con l’ovvia possibilità di mescolare le carte scegliendo la vostra personalissima scaletta di portate. Una sola cosa da non dimenticare per il cenone di Capodanno anche in Australia, se vogliamo mantenere certe tradizioni di “casa” anche se il clima talvolta lo sconsiglia: il classico ‘Cotechino e lenticchie’ consumato dopo il brindisi della mezzanotte come segno di buon auspicio per l’anno appena entrato.


TradizioniNatalizie e le feste in cucina

40 IL GLOBO

1PESCE

MENU’

Giovedì 29 novembre 2012

CALAMARI CON BIETOLE

Calamari con bietole Bucatini ai frutti di mare Coda di rospo allo zafferano Verdure all’aceto balsamico Gratin di frutta

Calamari con bietole Ingredienti (per 6 persone) 1 kg calamari 500 g bietole 500 g pomodori Prezzemolo Cipolla 1 spicchio d’ aglio, burro Abbondante olio extravergine d’oliva, sale, pepe

Preparazione Pulite i calamari e poi tagliateli a pezzi; lavateli a lungo in acqua corrente e fateli sgocciolare. Intanto rosolate il burro, il prezzemolo tritato, l’aglio, la cipolla tritati in abbondante olio; quando il tutto sarà dorato aggiungete i calamari. Lasciate insaporire per qualche minuto e poi unite sale, pepe e pomodori tritati. Lasciate cuocere per 2 ore e infine aggiungete le bietole tagliate a pezzi.

BUCATINI AI FRUTTI DI MARE

Bucatini ai frutti di mare

Ingredienti (per 4 persone) Vongole veraci 300 g Cozze 400 g Fasolari 300 g Cannolicchi 300 g 2 spicchi d’aglio 1 mazzetto di prezzemolo 1 bicchiere di vino bianco 1/2 peperoncino piccante olio extravergine di oliva 4 cucchiai sale q.b Preparazione Fate spurgare i frutti di mare in acqua con aggiunta di sale per circa 4 ore. Scottateli in una pentola. Non appena si saranno aperti scolateli e conservate l’acqua prodotta in un bicchiere, dopo averla passata con un colino. In un padella mettete l’olio, il sale, il peperone, l’aglio spellato tagliato a pezzettini e il prezzemolo tritato (precedentemente pulito). Sgusciate i ¾ dei frutti di mare e versate in padella. Fate sfumare con il vino a fuoco alto. Aggiungete un po’ della loro acqua e far cuocere per circa 20/25 minuti facendo tirare un po’ il sugo. Scolare i bucatini abbastanza al dente e saltateli in padella a fuoco alto per 1 – 2 minuti. Servite i bucatini ai frutti di mare con una spruzzata di prezzemolo.


Giovedì 29 novembre 2012

TradizioniNatalizie e le feste in cucina CODA DI ROSPO ALLO ZAFFERANO

Coda di rospo allo zafferano

Ingredienti (per 4 persone) 2 Cipollotti Finocchietto q.b. 4 cucchiai di Olio di oliva 2 pomodori maturi 4 tranci di coda di rospo di circa 150 gr. ciascuno Sale e pepe q.b. 1 bicchiere di vino bianco 5 stemmi di zafferano Preparazione Sbucciate 2 pomodori, eliminate i semi e tagliateli a dadini. Prendete 4 tranci di coda di rospo di circa 150 g l’ uno e ripuliteli della membrana esterna. In una padella fate scaldare due cucchiai d’ olio, sistematevi i tranci di pesce e fateli rosolare, calcolando 2 minuti per parte; salateli, scolateli su un piatto e teneteli al caldo. Versate nella padella un bicchiere di vino bianco secco e lasciatelo evaporare a fuoco vivo; unite mezzo cucchiaino di stemmi di zafferano e mescolate. In una seconda padella fate scaldare altri 2 cucchiai di olio, unite 2 cipollotti affettati e il pomodoro, fate cuocere a fuoco vivo per 5 minuti, poi versate il fondo di cottura del pesce; scaldate e aggiungete il pesce. Fatelo insaporire un paio di minuti e regolate di sale e pepe. Alla fine spolverizzate con un trito di finocchietto selvatico. Lasciate riposare 5 minuti e servite.

Verdure all’aceto balsamico

Ingredienti (per 4 persone) 200 gr. di fagiolini 4 patate media grandezza 4 carote media grandezza 4 zucchine media grandezza 1 ciuffo di prezzemolo 4 cucchiai di aceto balsamico 2 cucchiai di aceto di vino bianco 4 cucchiai di olio extravergine d’oliva sale q.b.

IL GLOBO

41

Preparazione Pulite i fagiolini eliminando le estremità; lavateli. Pelate le patate, lavatele e tagliatele a pezzi di media grandezza; pulite le carote eliminando le due estremità e pelandole con un pela patate (potete in alternativa usare un coltello seghettato); lavatele e tagliatele a bastoncini di 3 - 4 cm di lunghezza. Lavate le zucchine, pulite e dividetele in 4: togliete parte del bianco e tagliatele a bastoncini di 3 4 cm di lunghezza. A questo punto mettete a lessare le verdure in acqua bollente a cui avrete aggiunto un pizzico di sale, separatamente, aggiungendo due cucchiai di aceto di vino bianco nell’acqua delle carote. Fate cuocere per circa 20 - 25 minuti, controllando con una forchetta se le patate sono giunte a cottura. Scolate bene tutte le verdure. A questo punto pulite, mondate e tritate il prezzemolo. In una tazza mettete l’olio, l’aceto balsamico e un pizzico di sale; mescolate. Ponete le verdure in una sperlunga mettendole una accanto all’altra nell’ordine che più vi aggrada. Versatevi sopra il condimento aiutandovi con un cucchiaio e finite il piatto aggiungendo il prezzemolo. Servite le verdure all’aceto balsamico a tavola. VERDURE ALL’ACETO BALSAMICO


42 IL GLOBO

TradizioniNatalizie e le feste in cucina

Giovedì 29 novembre 2012

GRATIN DI FRUTTA

Gratin di frutta

Ingredienti (per 6 persone) 200 gr di more 200 gr di lamponi 200 gr di fragoline 2 banane 2 kiwi 2 uova 4 dl di latte scorza grattugiata di 1 limone 20 gr di farina 90 gr di zucchero zucchero a velo Preparazione Tagliate ,dopo aver ben pulito e sbucciato, tutta la frutta a pezzetti. Sbattete i tuorli d'uovo con zucchero, farina e scorza di limone. Aggiungete il latte e mettete al fuoco fino ad ebollizione. Montate gli albumi a neve e dopo che la crema si è freddata uniteli ad essa. In una pirofila sistemate la frutta e coprite il tutto con la crema. Passate al forno per 40 minuti circa al grill, ed infine spolverizzate con lo zucchero a velo. Servite il gratin di frutta in tavola.

E A MEZZANOTTE…

Cotechino e lenticchie

Ingredienti (per 4 persone) 1 cotechino precotto

300 gr di lenticchie 1 gambo di sedano 1 carota 1 cipolla 1 pomodoro grande maturo sale q.b olio extravergine d’oliva Preparazione Mettete a bagno per tutta la notte in acqua fredda le lenticchie. Mettete a bollire in acqua calda e nella sua confezione il cotechino (circa 20 minuti secondo le indicazioni che si trovano sulla scatola). Toglietelo dal suo involucro e fatelo un pò freddare. Pulite bene tutte le verdure, tagliatele a pezzi e mettetele a bollire in acqua calda insieme alle lenticchie. Appena cotte scolatele. Affettate il cotechino e sistematelo su di un lato di un vassoio da portata sufficientemente grande. Aggiungete nell’altro lato del vassoio le lenticchie e condite con olio e un pizzico di sale. Portate in tavola il cotechino e lenticchie.

COTECHINO E LENTICCHIE


Giovedì 29 novembre 2012

MENU’

TradizioniNatalizie e le feste in cucina

IL GLOBO

43

2 CARNE

Involtini di verdure Gnocchi di semolino Arrosto di maiale ripieno Verdure grigliate miste Frittura dolce Involtini di verdure

Ingredienti (per 4 persone) 200 gr di zucchine 200 gr di melanzane 1 peperone rosso grande 200 gr di feta 50 gr di mollica di pane 3 foglie di menta fresca 5 foglie di basilico 1 ciuffetti di prezzemolo 4 cucchiai di olio extravergine d’oliva aceto balsamico foglie di lattuga sale e pepe q.b. Preparazione Lavate bene tutte le verdure. Tagliate a fette sottili lunghe, le zucchine e le melanzane, possibilmente con un pela patate. Cospargete le melanzene con sale grosso e fate riposare per 15 minuti. Tagliate il peperone a quadratini. Tritate il prezzemolo, il basilico, la menta e mettete il tutto in una ciotola con 2 cucchiai d’olio, il sale e il pepe. Tritate al mixer la mollica di pane e la feta insaporita con sale e pepe. A questo punto unite il formaggio con il trito di verdure aromatiche e fate degli involtini di zucchine e melanzane con il ripieno. Alternate il peperone con la zucchina e la melanzana che infilerete negli spiedi. Preparati gli spiedini, cuoceteli per circa 10 minuti, girandoli spesso su una piastra di ghisa ben calda. Preparate i piatti mettendo sopra ad ognuno una bella foglia di lattuga ben lavata su cui adagerete lo spiedino. Condite con un filo d’olio, dell’aceto balsamico e servite gli involtini di verdure in tavola.

INVOLTINI DI VERDURE

Gnocchi di semolino

Ingredienti 1 litro di latte scremato 250 gr di semola di grano 2 uova 80 gr di Parmigiano Reggiano gratugiato 30 gr di burro magro 2 cucchiai di olio extravergine d’oliva 1 aglio sale e pepe q.b. Preparazione Versate il latte in un tegame, aggiungiete il burro e portate a bollore. Unite a pioggia il semolino e girate velocemente con una frusta in modo da non far formare grumi: lavorate girando il semolino con un cucchiaio di legno, fino a quando il semolino si sarà rassodato e cotto. Togliete dal fuoco e aggiungete il parmigiano (40 gr), le uova, sale e pepe. Mescolate bene

e stendete il tutto su carta da cucina bagnata livellando ad uno spessore di circa 2 cm. Nel frattempo accendete il forno a 220 C°. Appena l’impasto è freddo, ricavate con uno stampino tondo (potete anche usare un bicchierino da liquore o una tazzina da caffè) gli gnocchi, che disporrete su di una pirofila imburrata alternando una fila di gnocchi ad una di zucchine. Spolverateli con il rimanente parmigiano, infornate e fateli cuocere fin quando non saranno dorati. Servite in tavola gli gnocchi di semolino ben caldi. Nota: invece di stendere il semolino potete direttamente preparare gli gnocchi ponendo sulla carta da cucina un cucchiaio di impasto ripetendo l’operazione fino ad esaurimento dello stesso, nelle dimensioni che più preferite; alle zucchine potete sostituire anche altre verdure GNOCCHI DI SEMOLINO


44 IL GLOBO

TradizioniNatalizie e le feste in cucina ARROSTO DI MAIALE RIPIENO

Arrosto di maiale ripieno

Ingredienti (per 6 persone) 1,2 kg di arrosto di maiale (lonza) 3 cucchiai di capperi 1 fetta da 150 gr di prosciutto cotto 100 gr di porri 150 gr di piselli 70 gr di fontina 4 uova 1 bicchiere di vino bianco secco 5 cucchiai d’olio extravergine d’oliva sale e pepe q.b. Preparazione Sgranate i piselli, sciacquateli in acqua corrente. Pulite i porri eliminate la parte verde e tagliateli a rondelle. Tagliate a dadini il formaggio ed il prosciutto. In una padella mettete 2 cucchiai d’olio e aggiungete i porri facendoli rosolare per 1 minuto, mescolandoli. Unite i piselli, mezzo bicchiere di vino e fate cuocere per 5 minuti, aggiustando di sale. Fate rassodare le uovo in acqua bollente per 8 minuti: raffreddatele sotto acqua corrente e sgusciatele. Scolate parte dei piselli e dei porri e uniteli in una ciotola al prosciutto e alla fontina. A questo punto aprite la lonza con un taglio a tasca e versate metà degli ingredienti al suo interno;

disponete all’interno anche le uova sode mettendole in fila, ravvicinate, aggiungete il resto degli ingredienti. Chiudete l’apertura con del filo da cucina con degli stecchini. In una teglia da forno mettete l’olio rimasto e ponetevi l’arrosto al centro disponendo ai lati i porri rimasti. Infornate a 200 C° e bagnate con il vino rimasto. Fate cuocere per circa 50 minuti rigirando ogni tanto l’arrosto delicatamente e aggiustando, prima di togliere dal forno, di sale e di pepe. Non appena cotto trasferite su un tagliere e preparate delle fette abbastanza spesse che andrete a servire nei singoli piatti.

Giovedì 29 novembre 2012

Verdure grigliate miste Ingredienti (per 4 persone) 3 melanzane lunghe 3 zucchine 3 peperoni 2 piante di radicchio rosso 1/2 bicchiere d’aceto di vino bianco 1/2 bicchiere d’olio extravergine d’oliva 1 spicchio d’aglio 1 ciuffetto di prezzemolo Preparazione Lavate bene tutte le verdure. Togliete le due estremità delle zucchine e tagliatele a fette di 1/2 cm. Fate la stessa cosa con le melanzane. Pulite i peperoni privandoli dei semi interni; fate delle strisce larghe circa 2-3 cm. Pulite il radicchio eliminando le prime foglie; dividete ogni pianta in 4 parti per lunghezza. A questo punto tritate il prezzemolo, pelate l’aglio e tagliatelo in piccoli pezzi. Unite in una ciotola, l’aceto, l’olio il prezzemolo, l’aglio e il sale. Iniziate a grigliare le verdure e una volta cotte disponetele su di un vassoio senza sovrapporle e raggruppandole per tipo. Mescolate il condimento che avete preparato e versatelo con un cucchiaio sopra le verdure. Servite le verdure grigliate a tavola.

VERDURE GRIGLIATE MISTE


TradizioniNatalizie e le feste in cucina

Giovedì 29 novembre 2012

Frittura dolce Ingredienti 100 gr di semolino 80 gr di zucchero 40 gr di zucchero a velo 1 uovo 1/2 l di latte scorza grattugiata di 1 limone 100 gr di burro 80 gr di pangrattato sale q.b Preparazione Mettete il latte in un tegame e portatelo ad ebollizione. Aggiungete un pizzico di sale, 80 gr di zucchero e la scorza di limone. Versate a pioggia il semolino e mescolate per 10 minuti a fuoco basso. Spengete e aggiungete al composto un uovo e mescolate per omogeneizzare il tutto. Versate la crema ancora calda su di un composto rettangolare a cui avrete precedentemente inumidito le pareti con acqua fredda. Fate freddare completamente la crema e tagliatela in forma di rombi o in qualsiasi altra forma vi piaccia (potete usare anche degli stampini di diverse forme a vostro piacimento). Impanate i pezzi con il pangrattato. Fate fondere il burro, tuffatevi i rombi di crema e fateli dorare da entrambi le parti. Scolateli su carta assorbente da cucina, spolverizzateli di zucchero a velo e servite la frittura dolce in tavola. FRITTURA DOLCE

IL GLOBO

45

E naturalmente...

Panettone

Ingredienti 800 gr. di farina bianca 400 g di zucchero 2 uova intere 15 g di lievito 150 gr. di burro 4 albumi 80 g di canditi assortiti 50 g di uvetta 30 g di zucchero vanigliato un pizzico di sale 60 ml di latte, rhum Preparazione Il tempo richiesto per la riuscita di questo buonissimo panettone è di 2 giorni ( non di lavoro però) per la varie lievitazioni. Riscaldate leggermente il latte. Sciogliete il burro in una tazzina con pochissimo latte tiepido. Mettete in una ciotola, il lievito e un quarto della farina e mescolate con il rimanente latte fino a formare un impasto omogeneo con il quale farete una palla. Copritelo con un tovagliolo e lasciatelo lievitare, in un luogo caldo per l’intera notte. Il mattino dopo riprendete l’impasto, lavoratelo a lungo sulla spianatoia con 100 g di farina e qualche goccia di acqua tiepida; copritelo con un canovaccio e fatelo lievitare al caldo per circa 2 ore. Trascorso questo tempo impastate nuovamente usando altri 100 g di

farina e aggiungendo acqua tiepida quanto basta per rendere l’impasto morbido ed elastico. Fatelo lievitare per altre 3 ore. Nel frattempo fate rinvenire l’uvetta inun po’ di rhum tiepido per almeno 20 minuti. Fate sciogliere il burro lentamente. Mettete in pochissima acqua lo zucchero e fatelo sciogliere a fiamma bassissima, con un pizzico di sale. Spegnete il fuoco e aggiungetevi le uova intere ed i bianchi. Imburrate una pirofila antiaderente o un cartone per panettone (si acquista) da forno alta e stretta. Lavorate l’impasto con il resto della farina aggiungete, poco alla volta, il burro sciolto e il miscuglio di zucchero e uova. Lavorate a lungo l’impasto e verso la fine inserite l’uvetta sgocciolata, strizzata e i cubetti di frutta candita. Mettete l’impasto nella pirofila, coprirtelo con un tovagliolo e lasciatelo lievitare per altre 3 ore. Accendete il forno a 180 gradi e infornate il panettone quando il forno avrà raggiunto la temperatura impostata ( la luce rossa si spegne). Fate cuocere per circa 45-50 minuti o fino a quando la superficie non sarà diventata bruna. Mettete a raffreddare il panettone casalingo a testa in giù, sospeso, altrimenti le uvette e i canditi scenderanno tutte verso il fondo.


TradizioniNatalizie e le feste in cucina

46 IL GLOBO BUCCELLATO

STRUFFOLI

PANDORO

BUCHTELN

Giovedì 29 novembre 2012

Da Nord a Sud: Natale e Capodanno si avvicinano ed è tempo di dolci, di quei gustosi preparati casalinghi, artigianali ed industriali che ci accompagnano con i loro sapori e odori durante tutte le festività natalizie, e di cui nella tradizione italiana esiste una vasta gamma con un'ampia differenziazione per regioni, province e perfino comuni. Basti pensare che lo stesso dolce può acquisire a seconda dei luoghi, un appellativo diverso. Vale quindi la pena fornirvi una guida il più esaustiva possibile. Iniziamo dal Nord Italia e precisamente dal Trentino Alto Adige dove a farla da padrone ci sono tantissimi dolci: dai pani dolci arricchiti con vari ingredienti, come lo Zelten (da notare a tal proposito la differenza tra quello trentino e quello altoatesino, il primo infatti è più povero e contiene più pasta che frutta secca), al Buchteln, cotto al forno e ripieno di marmellata, ricoperto di zucchero e vaniglia. Ci sono poi i biscotti, di origine tedesca ma ormai tipici altoatesini come lo Spitzbuben o il Lebkuchen, a forma di Nikolaus e Krampus (personaggi tipici della tradizione natalizia tedesca) talvolta ripieni di marmellata o noci. Rimanendo sempre nel Nord, non si può non citare l'antenato del panettone, il Mecoulin, tipico della Val D'aosta: un pane dolce ripieno con l'uvetta. Scendendo troviamo dolci di maggiore diffusione che superano il carattere regionale come, in Veneto, il Pandoro di Verona, o, in Lombardia, il Panettone di origine milanese (con la sua variante detta Veneziana, simile a un panettone glassato ma privo di uvetta e canditi), ormai diffusi in tutta la Penisola e nel mondo, Australia naturalmente compresa; c'è anche il Crescenzin del Piemonte, pane nero arricchito con burro, zucchero a velo, uva passa, noci e mele, a volte fichi. Scendendo ancora incontriamo in Liguria il Pandolce genovese, che presenta diverse varianti come quella realizzata a Campomorone (detta Panmorone) con farina di castagne; il Certosino o Panspeziale di Bologna,

anticamente prodotto dai farmacisti, all'epoca chiamati "speziali", e poi dai frati certosini. In Emilia Romagna c'è anche il Pampepato, tipico di Ferrara, composto secondo tradizione da vari alimenti, con predominanza di cioccolato fondente, sia nell'impasto che nella glassatura esterna, tuttavia nocciole, mandorle cannella e pepe rimangono i sapori di base; esiste comunque anche il pampepato di origine ternana (Umbria) nella cui ricetta si aggiungono i pinoli. La Toscana è invece la patria del Panforte, di origine senese, composto da frutta candita, miele, zucchero e spezie; ma a farla da padroni in questa regione sono i mitici Ricciarelli; morbidi biscotti non friabili, ricoperti di zucchero a velo e a forma di losanga ovalizzata. Proseguendo verso il Centro Italia, troviamo, in Umbria, la Rocciata di Assisi dolce di mele simile al più conosciuto strudel; in Abruzzo, e precisamente a Pescara, c'è invece il Parrozzo, tanto buono da meritare una lode anche dal poeta Gabriele D'Annunzio. Sempre in questa regione scopriamo anche i Caggiunitti: biscotti ripieni fritti. Nelle Marche a Natale si mangia invece il Frustingo: pane dolce a base di farina integrale arricchito di frutta secca. Scendendo verso il Lazio troviamo il classico Pangiallo romano, che risale all'età imperiale, quando si distribuivano questi dolci dorati, durante la festa del solstizio d'inverno, considerandoli di buon auspicio per il ritorno del sole. Il Pangiallo è infatti impreziosito da un sottile strato costituito da una crosta dorata che dona al dolce la sua tipica brillantezza. Sempre nel Lazio a Natale ci sono anche i Subiachini, biscotti utilizzati per adornare l'albero, e verso la parte sud della regione si è soliti invece preparare le Zeppole: frittelle di pane, ripassate nel miele caldo. La Campania è la patria dei biscotti natalizi: qui nei giorni dell'Avvento, si possono gustare i Susamielli, a forma


Giovedì 29 novembre 2012

TradizioniNatalizie e le feste in cucina

è tempo di dolci di ‘S’, impastati con del miele liquido; i più conosciuti Mostaccioli e gli Struffoli; i Divinamorea a base di pan di spagna ricoperto di colorata glassa rosa, il cui nome deriva dalle suore di clausura del Divino Amore; i durissimi Roccocò, dal francese rocaille per la forma di conchiglia. Nel Sud troviamo la Cicirata della Basilicata, dolce composto da palline fritte con miele e zuccherini, il morbido e giallo panettone di mais del Molise, i Turdilli, piccoli cilindri di pasta fritti e passati nel miele, e le Susumelle calabresi, biscotti ricoperti di glassa o cioccolato. Sempre in Calabria ci sono poi i Mostaccioli (detti in pugliese Mustazzoli), biscotti romboidali, composti da farina, miele, frutta secca, spesso ricoperti da una glassa di zucchero o cioccolato. Andando poi in Puglia si trova una vastissima tradizione di dolci natalizi, tra questi le più famose sono sicuramente le Cartellate (in dialetto carteddate) che, assieme ai Boconotti, sono originari del foggiano. Si tratta di nastri di una sottilissima sfoglia di pasta composta da farina, olio e vino bianco; la pasta è unita e avvolta su sé stessa sino a formare una sorta di “rosa” che poi viene fritta in abbondante olio. La ricetta locale prevede che le cartellate siano imbevute nel vincotto tiepido o nel miele, e poi spolverate con cannella, zucchero a velo o confettini colorati. Riguardo poi le isole: in Sardegna in questo periodo si usa preparare il Pani’ e saba (pan di sapa), un dolce antico, detto anche “povero” perché originariamente era un semplice pane impastato con la saba (mosto cotto), adesso viene arricchito con numerosi prodotti locali, in primis la frutta secca. In Sicilia, invece, nei giorni dell’Avvento si è soliti preparare e gustare il Buccellato: una ciambella di pasta frolla farcita con un ripieno di fichi secchi, uva passa, mandorle, scorze d’arancia o altri ingredienti che variano a seconda delle zone in cui viene preparato.

SUSAMIELLI

RICCIARELLI

CICIRATA

PAN DI SAPA

IL GLOBO

47

Da Cremona a Benevento Sicuramente il dolce natalizio più diffuso è il torrone che presenta lungo tutto l’Italia tantissime varietà. Principalmente esistono due tipi di torroni: quello duro e quello morbido. La variante è addotta da diversi fattori, a cominciare dal tempo di cottura dell’impasto, nel caso del torrone duro infatti può arrivare anche a 12 ore, mentre in quello morbido non supera le due ore. Ci sono poi i torroni mandorlati e quelli nocciolati. In Abruzzo si è soliti inserire nell’impasto anche del cacao. Le principali città produttrici di torrone sono Cremona e Benevento, tuttavia in altre zone d’Italia la produzione di questo dolce si è consolidata apportando diverse e gradite varianti. Tra queste vale la pena citare Cologna Veneta, che dà il nome al “mandorlato di Cologna”, Ospedaletto d’Alpinolo, Alvito, Camerino, L’Aquila, Dentecane e Grottaminarda, dove il torrone si riappropria dell’appellativo latinosannita di “cupeta”, Bagnara Calabra, Taurianova (famosa per la buonissima produzione artigianale). Noti anche i torroni morbidi sardi, del Campidano di Logudoro e Barbagia, particolarmente dolci a causa del miele utilizzato, ma privi di zuccheri aggiunti, il che li rende di un bianco avorio. Sempre in Sardegna si è soliti farcire il torrone anche con scorze di arancia o di limone, ostie, pinoli, vaniglia. Altra isola altra variante: si tratta della Cubaita, il classico torrone siciliano, notoriamente prodotto a Messina, arricchito con pistacchio, miele e mandorle, per un sapore unico e un colore vivace, in alcuni casi si aggiunge anche il sesamo. Esiste poi la variante più moderna che è quella del torrone classico, ricoperto di cioccolato e con nocciole all’interno. Si tratta generalmente di un prodotto non artigianale perché la manipolazione del cioccolato è alquanto complicata per cui richiede l’ausilio di macchine speciali, dette temperatrici, che mantengono l’impasto ad una corretta temperatura. Infine citiamo la variante del croccante, dolce natalizio venduto però tutto l’anno, soprattutto durante fiere e sagre: si tratta di mandorle o nocciole tritate, ricoperte di zucchero fuso e caramellate.


TradizioniNatalizie e le feste in cucina

48 IL GLOBO

Giovedì 29 novembre 2012

Cesti regalo di prodotti alimentari e vini australiani di qualità

Hamper World

THE GIFT SPECIALISTS

Regali da

15

$

I CESTI SONO COLMI DI PRODOTTI ALIMENTARI E VINI DI QUALITÀ

100% AUSTRALIANI Cesti regalo natalizi Confezioni di vino Cesti regalo per compleanni Cesti regalo per nascite Regali per lui & lei

SAREMO FELICI DI FAR PARTE DELLA MAGICA TRADIZIONE DELLO SCAMBIO DEI DONI.

La famiglia Accardo e Hamper World augurano Buon Natale e Felice Anno Nuovo 372 Moreland Road, West Brunswick www.hamperworld.com.au - Tel. (03) 9386 6647


Natale 2012