Issuu on Google+

IL GLOBO/

LA BUONA ITALIANA

La guida essenziale dall’aperitivo al caffè tra tradizione ed innovazione

Venerdì 14 ottobre 2011

X14rpm_p01.indd 1

10/9/2011 4:51:44 PM


2

Venerdì 14 ottobre 2011

IL GLOBO

Massima espressione della cultura gastronomica mondiale, la cucina italiana è in continua evoluzione

Indice Incontriamoci per un aperitivo Chi ben comincia… Pasta che passione Un piatto memorabile Il principe della nostra tavola Comprimari di lusso Un dovuto rispetto Formaggi: un’offerta sempre più ampia Una fresca delizia Frutta e prelibatezze .. e per finire un bel caffè Vini già a bordo della prima flotta Come abbinare i vini La diversità è ricchezza

X14rpm_p02.indd 1

4 6 12 14 20 22 30 34 38 40 44 48 50 51

LA BUONA

ITALIANA

Massima espressione della cultura gastronomica mondiale, la cucina italiana è in continua evoluzione. Da secoli si mescolano in essa prodotti provenienti dalle più svariate parti del mondo, i quali, fondendosi con prodotti e tradizioni locali, hanno contribuito nel tempo alla ricchezza e alla varietà di sapori che la caratterizza. Così, oggi, se da un lato si riscoprono e valorizzano i piatti tradizionali, dall’altro si sperimentano nuovi sapori in un continuo processo creativo. Perché la cucina, o meglio il mondo del cibo, inteso nella sua globalità di espressioni, spesso dai contorni poco definiti che si intersecano e si sovrappongono (gastronomia, enologia, cucina) può essere definito alla stregua della moda per antonomasia (il modo di vestire), ovvero come un mondo in continua evoluzione fatto di tendenze che cambiano, spariscono e ricompaiono periodicamente. Spesso nel mondo del cibo si sente parlare di tradizione e di cose fatte ‘come una volta’... Sembrerebbe quindi che i valori di un tempo abbiano un significato così importante da rendere impermeabile il mondo della cucina ai veloci cambiamenti di tendenza tipici della moda. Tale apparente staticità è dipesa da diversi fattori, che negli ultimi anni stanno venendo meno determinando una rivoluzione nel mondo della cucina: - il mondo del cibo sta diventando sempre più un fenomeno di massa; - l'età media degli appassionati si sta abbassando, anche se rimane peculiare della fascia over 35; - le influenze della globalizzazione si fanno sentire in modo sempre più decisivo; - l'alta cucina italiana si è evoluta diventando una cucina internazionale, non più solo la cucina “della nonna” per intenderci, senza nulla togliere al valore e all’importanza delle tradizioni da conservare e passare alle generazioni future. Un po’ di fantasia e modernità non può che fare bene al mondo del cibo, perché è giusto che ci sia un’evoluzione, perché la società cambia e con lei le sue esigenze, anche nel campo della nutrizione e della ristorazione. La tradizione non deve mai essere una “palla al piede”, ma deve semplicemente essere una delle tante forme di espressione della cucina, come la musica classica è una delle espressioni della musica. Oggi i compositori di musica classica non esistono più... Ma esistono gli esecutori. E lo stesso deve avvenire nella cucina. In questo speciale cucina abbiamo cercato quindi di riconfermare il “classico”, di soffermarci ancora una volta sulla incontrastata ricchezza del nostro “regionalismo” anche a tavola, senza disdegnare qualche puntata nel nuovo per ciò che riguarda le ricette. Ma abbiamo soprattutto cercato di dare una panoramica anche “locale” su quelli che sono i prodotti-base della inimitabile cucina italiana: dall’olio alla pasta, dal pane al gelato, senza scordare ovviamente l’essenzialità del vino con tutte le sue sfumature e “mode” o del caffè. Un capitolo a parte per la cucina con un occhio di riguardo extra per la salute, anche se la dieta mediterranea, come ben sappiamo, fa già molto bene la sua parte.

10/7/2011 4:45:28 PM


Venerdì 14 ottobre 2011

3

Add some fire to your cooking with the new Saclà Chilli Pesto. With a rich, sweet and full chilli flavour, it is ready to use straight from the jar. Just stir through pasta, spread onto bruschetta or spoon into sauces for a more intense taste. Also try our Classic Basil and Tomato Pesto varieties.  A family owned business in Italy since 1939, Saclà blend passion, tradition and the finest ingredients to bring you the best in pesto and pasta sauce.  Available in selected Coles, Woolworths, independent supermarkets and delicatessens.  Visit www.sacla.com.au for recipes and tips. Register online for our e-newsletter and receive a free Saclà recipe booklet.  cka5221w

X14rpm_p03.indd 1

10/7/2011 4:42:24 PM


4

Venerdì 14 ottobre 2011

Incontriamoci per un aperitivo

L’Aperitivo

Una grande tradizione italiana

IL GLOBO

Quando si parla di aperitivo, la prima città italiana a cui si pensa è Milano, dove patatine e “bianchino” (un calice di vino bianco frizzante) prima di cena sono da sempre una tradizione irrinunciabile. Non per nulla viene definita la “Milano da bere“. L’aperitivo, inteso come un momento di incontro, un’occasione per socializzare sorseggiando qualcosa di gustoso, è nato attorno ai primi del Novecento e si è trasformato in vero e proprio fenomeno di tendenza negli Anni ‘60. L’aperitivo però ha una storia antica, anzi antichissima, basti pensare che nel V secolo a.C, il medico greco Ippocrate prescriva ai suoi pazienti affetti da inappetenza un medicinale di sua invenzione: il vinum hippocraticum, vino bianco dolce in cui macerava fiori, assenzio e ruta. I romani avevano subito adottato questo vino con l’assenzio e per migliorarne il sapore molto amaro vi aggiungevano rosmarino e salvia. Dal Medioevo in poi nei conventi, grazie alla farmacologia erboristica, si era scoperto definitivamente che la funzione di stimolare l’appetito è tipica delle sostanze amare, che “eccitano” gli organi del gusto, la mucosa orale, che riveste l’interno della bocca e la lingua, provocando maggior salivazione e un aumento degli enzimi, che favoriscono il processo digestivo. L’aperitivo a largo consumo, non come cura ma come piacevole abitudine alimentare è nato a Torino nel 1796. Antonio Benedetto Carpano gestiva una piccola bottega di vini e liquori ed ebbe un giorno l’idea geniale di vendere in un’elegante bottiglia da Il Rosso Antico può venire assaporato nella versione classica “on the rocks” con una fetta di limone, o in una serie di cocktails. Ecco alcuni suggerimenti: Rosso Antico e champagne ghiacciato. Rosso Antico con gin, succo di limone e di lime e servito su ghiaccio tritato. Rosso Antico, con vodka e limonata e servito su ghiaccio tritato. Rosso Antico con succo e fetta d’arancia, servito con ghiaccio. Rosso Antico, sorbetto di limone e spumante servito con ghiaccio tritato ed infine il famoso Sicilian Spritzer, composto da Rosso Antico, Cinzano Bianco e gazzosa.

www.alepat.com.au

X14rpm_p04.indd 1

LA BUONA

ITALIANA

un litro, un vino aromatizzato alla china che ribattezzò Vermouth, dal wermut tedesco, che in tale lingua vuol dire assenzio. Anni dopo, una cassa di Vermouth Carpano venne donata a Vittorio Emanuele II, che disse di apprezzare molto quel “punt e mes” (in torinese ‘punto e mezzo’) di amaro che aveva in più rispetto agli altri aperitivi dell’epoca. Carpano, appresa la notizia, ribattezzò subito il suo Vermouth con China, Punt e Mes che divenne immediatamente l’aperitivo ufficiale di Corte. Il successo fu subito enorme, con personaggi come Cavour, Giacosa e Verdi che ne andavano pazzi, tanto è vero che dal 1840 al 1844 la bottega Carpano doveva rimanere aperta ventiquattro’ore su ventiquattro per soddisfare le richieste. Nel 1815, il signor Ramazzotti di Milano creò per primo un aperitivo a base non vinosa, ponendo in infusione nell’alcol ben 33 fra erbe e radici provenienti da tutto il mondo: china sudamericana, rabarbaro cinese, arancia amara di Curaçao, arancia dolce di Sicilia, genziana della Val d’Aosta ecc. Tutte cose naturali e sane perché (chi non lo ricorda?) “Un Ramazzotti che fa che fa che fa? Fa sempre bene!” In seguito a questi successi, a Pessione (To), il produttore di vini Martini, entrato in società col commendator Rossi, mise in commercio un altro tipo di aperitivo di sua invenzione: il moscato di Canelli, in cui erano stati macerati melissa, sandalo, cannella, artemisia, violette, china, cardo, rose e origano. Per non essere da meno, nel 1862 il signor Gaspare Campari, proprietario di un noto caffè sotto la Galleria di Milano, lanciò un nuovo aperitivo amaro e - per distinguerlo dal vermouth - lo chiamò con un altro nome d’origine germanica: Bitter (amaro) all’Uso d’Hollanda. I meneghini lo apprezzarono molto e, essendo un popolo pratico, lo ribattezzarono subito e semplicemente Bitter Campari, ancora oggi gettonatissimo “ape”. A Bologna, città in cui nacque, l’aperitivo di rito degli anni ‘60 e ‘70 era il Rosso Antico, prodotto dalla distillerie Giovanni Buton & C. Il Rosso Antico, un vino liquoroso, di colore rubino vivo, dal sapore dolce-amaro, con un retrogusto di agrumi e vaniglia, riscosse un enorme successo a cavallo tra gli anni ‘60 e ‘70, come l’aperitivo preferito dagli italiani. Prodotto tramite l’infuso di 32 erbe messe a macerare nell’alcool (fra cui rosmarino, timo e salvia) e poi aggiunto ad un misto di 5 tipi di vini diversi, il Rosso Antico, con una gradazione alcolica del 17%, servito liscio o con ghiaccio con una fetta d’arancia, è entrato nella memoria collettiva dei “baby boomers” italiani per il motivetto dello spot pubblicitario di Carosello con un botta a risposta di due voci che faceva: “Rosso Antico, principe degli aperitivi si beve in coppa! In coppa? In coppa!” Il Rosso Antico è talmente parte dell’immaginario collettivo che oggi dà il nome ad un complesso musicale di successo e viene citato in canzoni impegnate come “Si Può” di Giorgio Gaber, che nel 1976 cantava: “Siamo sicuri che abbiamo in comune la certezza del nemico, siamo sicuri che c’è ma il più nuovo, il più rosso dei partiti, non si sa perché diventa rosso antico”, e utilizzato da giornalisti per titolare la vittoria dell’ex comunista Pietro Fassino a Torino, con: “Nell’Italia del tricolore, vince il rosso antico”.

10/7/2011 4:46:17 PM


VenerdĂŹ 14 ottobre 2011

Una grande tradizione italiana

dell’antica fabbrica di liquori Buton di San Lazzaro di Savena

dal sapore dolce-amaro ideale come aperitivo, servito liscio o con una fettina d’arancia Disponibile presso tutti i rivenditori di vini e liquori. Per informazioni telefonare allo

(03) 9487 2599

62 Albert Street, Preston Victoria 3072

X14rpm_p05.indd 1

Importati e distribuiti da

alepat@alepat.com.au www.alepat.com.au

10/7/2011 4:43:35 PM


6

IL GLOBO

Venerdì 14 ottobre 2011

LA BUONA

Antipasti

ITALIANA

Carpaccio di manzo

chi ben comincia ... Le ricette per gli antipasti sono forse quanto di più creativo possa essere realizzato in cucina. L'antipasto, infatti, rappresenta la massima creatività che uno chef (o un CUOCO, siamo italiani!) può mettere in pratica. Gli Antipasti (o Aperitivi) possono essere freddi, caldi, a base di frutta, di pesce, di carne, di affettati, di verdure... Insomma riuniscono tutti gli ingredienti che si possono proporre in una ricetta. La “moda” dà grande spazio agli antipasti di pesce crudo, che ben si adattano soprattutto nella bella stagione. E i grandi affettati italiani, famosi in tutto il mondo, non rischiano di passare mai in secondo piano. Non è un caso che “l’Antipasto all’italiana” rimanga una voce d’obbligo nei menu di moltissimi ristoranti, con il prosciutto crudo che recita un po’ la parte del leone. Proposto in abbinamento a mille prodotti, dai fichi al melone, ma ottimo anche se gustato da solo, magari abbinato ad un ottimo e fresco Sauvignon. Ecco qualche idea per preparare l’Antipasto ideale per un vostro pranzo speciale.

X14rpm_p06.indd 1

Carpaccio di manzo Tartara di salmone con rucola e scaglie con dadolata di parmigiano di melanzane Il carpaccio è un piatto tipico della cucina italiana, ma è conosciuto e apprezzato in tutto il mondo. L’importante è che la carne sia freschissima. Ingredienti: Carne di manzo filetto o controfiletto 1 limone Rucola Parmigiano Olio Sale Preparazione: Per prima cosa se il macellaio non vi ha tagliato la carne di manzo fatela voi a fettine sottili. Ponetela in una ciotola. Poi spremete il limone e il succo avuto, versatelo sulla carne. Fatelo marinare per circa 8 minuti. Prendete un piatto da portata e disponete le fettine di manzo sopra; aggiungete un pizzico di sale, un filo di olio le foglie di rucola e le scaglie di parmigiano. Et Voilà il vostro carpaccio è pronto.

(Per 4 persone) Ingredienti: Salmone freschissimo, 200gr 1 limone e la sua buccia grattugiata Olio 2 melanzane lunghe, con la pelle ben tesa, lucida e possibilmente senza semini Aglio, 1 spicchio Erba cipollina Sale e pepe nero macinato al momento Preparazione: Mettere il limone spremuto in una ciotola, aggiungere 4 cucchiai d’olio ,dell’erba cipollina tagliata sottile sale ed il pepe nero macinato al momento ed emulsionare con una forchetta. Tagliare il salmone a dadini piccoli e mescolare nella marinata. Lasciare riposare in frigo, per 4 ore, coperto di un film alimentare. Intanto , lavare la melanzana e asciugarla, tagliarla a piccoli dadini e mettere del sale

grosso e lasciarla sottopeso per mezzora. In una padella antiaderente, versare dell’olio evo, schiacciare l’aglio con l’apposito utensile, aggiungere la buccia del limone grattugiato e le melanzane dopo averle lavate bene e strizzate. Far rosolare delicatamente a fuoco dolce, mescolando spesso, aggiungere qualche cucchiaio d’acqua calda, per non farli troppo friggere, i dadini devono risultare morbidi, non fritti. Spegnere il fuoco e aggiungere dell’erba cipollina tagliata fine. Lasciare raffreddare. Preparare la tartare direttamente sui piatti di portata, riempire due cerchi, prima le melanzane, pressando bene con un cucchiaio, poi il salmone e parte della marinata. Mettere in frigo per almeno 2 ore prima di servire aggiungendo dell’olio evo.

Tartara di salmone

10/7/2011 4:44:16 PM


VenerdĂŹ 14 ottobre 2011

Aggiungi sapore ai tuoi piatti preferiti, aggiungi Hoyts

Hoyts vi offre una grandissima varietĂ  di SPEZIE ed ERBE aromatiche mediterranee ed esotiche disidratate, fra cui pepe nero, peperoncino, origano, basilico, aglio, cannella, timo, rosmarino, curry, coriandolo, paprica, ecc. per citarne solo alcune!

NON BASTA Hoyts vi offre anche gustosissime VERDURE in salamoia, sottaceto o sottolio come giardiniera, cetrioli, capperi, olive, pomodori secchi ecc.

Comincia a creare la tua collezione personale Hoyts oggi stesso! I prodotti Hoyts sono disponibili presso i principali supermercati Coles e Woolworths e moltissimi negozi indipendenti

X14rpm_p07.indd 1

10/7/2011 4:47:34 PM


8

Venerdì 14 ottobre 2011

Cialdine di grana e bresaola (Per 4 persone) Ingredienti: Formaggio grana grattugiato, 150gr Bresaola, 16 fette Rucola, 1 mazzetto abbondante Olio d’oliva Sale Pepe Preparazione: Dividete il formaggio grana in 8 parti uguali; formate dei piccoli mucchi, distanziati tra loro, direttamente sulla placca del forno foderata con la carta forno appunto.

Capesante al forno

IL GLOBO

LA BUONA

Cuocete il formaggio a 220° per circa 5 minuti. Quando vedrete che i mucchietti, allargandosi, prenderanno l’aspetto di cialde dorate e morbide, spegnete (fate attenzione a non farle dorare troppo perché diventerebbero amare). Toglietele dal forno e appoggiatele delicatamente sul mattarello, in modo che prendano una forma ricurva. Pulite la rucola, tagliuzzatela e conditela con un filo d’olio, sale e pepe. Tenete da parte qualche foglia intera per decorare. Sistemate dentro ogni cialda una fettina di bresaola e un po’ di rucola. Servite.

ITALIANA Cialdine di grana e bresaola

Capesante al forno (Per 4 persone) Ingredienti: 12 capesante Burro, 100gr Scalogno, 1 piccolo Prezzemolo, 1 ciuffo Vino bianco secco, mezzo bicchiere Sale Pepe Preparazione: Aprire a metà le capesante e pulirle accuratamente sotto il getto di acqua corrente. Staccare il mollusco dal guscio, eliminare la parte piatta di quest’ultimo e tenere da parte la parte concava. Tagliare le noci delle capesante a metà e a fette il corallo. Far rosolare in una casseruola con il burro e lo scalogno tritato finissimo, aggiustare con sale , pepe e far cuocere per 10 minuti. Bagnare con il vino , aromatizzare con il prezzemolo tritato e far insaporire per qualche minuto. Distribuire le capesante con la salsa nelle conchiglie. Infornare in forno già caldo a 200° per 5 minuti. Servite subito calde nelle conchiglie stesse.

X14rpm_p08.indd 1

10/9/2011 3:31:51 PM


LA BUONA

ITALIANA

IL GLOBO

Venerdì 14 ottobre 2011

9

VicItaly

Antipasti gourmet e Prodotti alimentari raffinati

La bruschetta con i gamberi

La bruschetta con i gamberi e zucchine (Per 4 persone) Ingredienti: Pane casareccio, 4 fette Zucchine, 4 Scalogno, 1 Gamberi imperiali, 4 Olio d’oliva Sale Vino bianco secco

Preparazione: Tagliate a velo lo scalogno, e le zucchine a rondelle piuttosto sottili. Fateli appassire a fuoco basso con un filo d’olio, fino a quando saranno ben dorati. A parte cuocete i gamberi per qualche minuto con dell’olio; quando si saranno dorati, sfumateli con un po’ di vino. Abbrustolite le fette di pane. Adagiatevi sopra alcune rondelle di zucchina insieme al suo sughetto ed un gambero.

Preparati in Australia secondo la tradizione italiana Ordini / Consegne Tel. 0410 793 906 Email: pinosollazzo@ymail.com

44 Gladstone St Thomastown Vic 3074 Tel. 0410 793 906 Fax (03) 9435 8262

Acquista i prodotti per il tuo pranzo di Natale in stile mediterraneo da Cardamone Gourmet Supermarket

Presso Cardamone IGA ha sede Marisa’s Kitchen dove troverai esposte tutte le prelibatezze natalizie della nuova stagione. Vieni a vedere la nostra grande scelta di Panettoni importati e locali, Torroni, specialità al cioccolato e liquori esclusivi. Puoi prenotare sin da oggi le specialità natalizie, come il famoso prosciutto o lasagne al forno e i vassoi di antipasti. Chiama lo (03) 9481 0586 per un costo dettagliato. Consegne di prodotti refrigerati sono disponibili. Cardamone Gourmet Supermarket The Home of Marisa’s Kitchen 143 Station Street, Fairfield, Vic 3078 Tel (03) 9481 0586 0 8 6 2M K

X14rpm_p09.indd 1

East Brunswick de n a r o G rmi a do Vasto assortimento di p s i r pran BIRRE ITALIANE o comngross Peroni etichetta rossa, all’i Messina, Forst, Menabrea, Ichnusa BIRRE Carlo TEDESCHE Aldo e incluso la famosa parl Duff Beer italiaano BIRRE LOCALI no INOLTRE Vini pregiati e vini da tavola Degustate prima di acquistare! 65 Nicholson Street, East Brunswick, Vic 3057

Tel. (03) 9387 7766 10/9/2011 3:56:22 PM


10

IL GLOBO

Venerdì 14 ottobre 2011

Vitello Tonnato Il vitello tonnato, o vitel tonè, contrariamente a quello che molti pensano, è un piatto italianissimo tipico della cucina Piemontese. Sono molte le città piemontesi che vantano di aver “dato i natali” a questo antipasto: tra tutte ricordiamo sicuramente Alba e Garessio, dove sembra si possa mangiare il più buon vitello tonnato d’Italia. Come per molte altre ricette, è sempre Pellegrino Artusi che nell’800 ci parla per la prima volta di questo gustosissimo antipasto citandolo nel suo libro “La scienza in cucina e l’arte di mangiar bene”. Il “vitel tonè” è un piatto tipico della cucina piemontese. La paternità di questa ricetta viene rivendicata soprattutto dalle città della “Provincia Granda”, Cuneo e Alba. Sembra che la ricetta tradizionale risalga al 17001800. Anche il grande chef italiano Pellegrino Artusi la inserì nel suo trattato di cucina “La scienza in cucina e l’arte di mangiar bene”. Esistono due varianti di questo piatto: quella tradizionale, con le uova sode, e un’altra (più veloce e moderna) da prepararsi con la maionese. (Per 4 persone) Ingredienti: PER LA CARNE Tondino di vitello, 600gr Carota, 1 (80gr) Porro, 1 (250gr) Sedano, 1 costa (20gr) Sale grosso Olio d’oliva, 1 cucchiaio Aceto, 1 cucchiaio PER LA SALSA Tonno sgocciolato, 400gr Maionese, 250ml Filetti di acciughe, 4 Capperi, cucchiaio più alcuni per guarnire Brodo di cottura della carne, qualche cucchiaio Preparazione: In una pentola mettere la carota, il porro e il sedano puliti, una manciata di sale grosso,l’olio e l’aceto.

X14rpm_p10.indd 1

LA BUONA

Vitello Tonnato

Aggiungere acqua in modo poi da potervi bollire la carne. Portare a bollore e solo ora aggiungere la carne. Riportare a bollore, coprire un coperchio parzialmente e abbassare la fiamma. Proseguire la cottura fino a quando la carne non è tenera (circa 2 ore). Farla raffreddare completamente nel liquido di cottura. Nel frattempo preparare la salsa frullando i vari ingredienti. Aggiungere il brodo di cottura fino a ottenere la giusta consistenza. Si può aggiungere anche qualche goccia di limone; noi suggeriamo di no. Quando la carne è fredda, tagliarla a fette molto sottili. Disporle sul piatto di portata, scostate bene l’una dall’altra, e coprirle con la salsa. Guarnire con qualche cappero e far trascorrere qualche ora prima di servire in modo da far insaporire bene la carne. Suggerimenti: - Questo piatto può aprire come antipasto un pranzo, può essere servito in un buffet o in una cena in piedi oppure è degno piatto unico accompagnato da un’insalata.

Insalata di mare (per 8 persone) Ingredienti: Polpo, 800gr Calamari, 600gr Vongole, 1 kg Cozze, 1 kg Gamberi, 300gr Surimi, 200gr Aglio, 2 spicchi Olio evo, 200ml 1 limone 1 fascetto di prezzemolo Sale Pepe

ITALIANA

Preparazione: Preparare la marinata mettendo in una ciotola il prezzemolo tritato, l’aglio tagliato a pezzetti, il sale, il pepe, il succo di limone e l’olio. Pulire i calamari, eliminando le spallette, le interiora e la pelle, e sciacquare sotto l’ acqua corrente. Cuocere i calamari in acqua bollente per 15 minuti circa. Pulite il polpo, svuotando le sacche e spellandolo. Cuocere il polpo in acqua bollente per 40 minuti circa. Tagliate a pezzetti i tentacoli dei polpi e dei calamari Spazzolate bene le cozze e togliete le “barbe”.Fate spurgare le vongole lasciandole per un’ ora in acqua salata. Cuocete le vongole e le cozze in 2 padelle separate. Coprire e far cuocere a fiamma alta per qualche minuto, in modo da far aprire le valve. Appena le cozze e le vongole saranno pronte, filtrare l’acqua dei frutti di mare e tenerla da parte e sgusciare i molluschi tenendo da parte qualche conchiglia per decorare l’insalata di mare. Sgusciare i gamberi e farli cuocere in una casseruola con il surimi per 5 minuti circa in acqua bollente. Iniziare ora ad assemblare la vostra insalata di mare. In un’ampia zuppiera disponete i calamari tagliati a rondelle, le vongole e le cozze sgusciate, i gamberi e il surimi tagliato a tocchetti. Infine aggiungere il polpo tagliato a tocchetti e la marinata. Mescolare l’insalata di mare aggiungendo se serve altro olio o sale, coprire con una pellicola trasparente e riporre in frigo per almeno 2 ore.

Insalata di mare

10/9/2011 3:33:29 PM


GerVasi Siamo aperti tutte le domeniche!

872 SYDNEY ROAD BRUNSWICK - VIC Tel. (03) 9386 0170 Fax: (03) 9386 0732

Ampio assortimento di prodotti di alta qualità a prezzi che non temono concorrenza

Gervasi Foodworks per una cucina irresistibile!

IL NOSTRO MOTTO E’ QUALITA’ E PREZZI BASSI • IL NOSTRO MOTTO E’ QUALITA’ E PREZZI BASSI

IL NOSTRO MOTTO E’ QUALITA’ E PREZZI BASSI • IL NOSTRO MOTTO E’ QUALITA’ E PREZZI BASSI

ORARIO D’APERTURA: Lun-Mar-Mer: 8.30am - 6pm Giovedì: 8.30am - 7pm Venerdì: 8.30am - 8pm Sabato: 8.00am - 4pm Domenica: 9.30am - 4.00pm

Venerdì 14 ottobre 2011

IL NOSTRO MOTTO E’ QUALITA’ E PREZZI BASSI • IL NOSTRO MOTTO E’ QUALITA’ E PREZZI BASSI

X14rpm_p11.indd 1

10/9/2011 3:34:08 PM


12

IL GLOBO

Venerdì 14 ottobre 2011

Pasta che passione

Per la stragrande maggioranza degli italiani, l’alimento più soddisfacente e gratificante è sicuramente la pasta. Nella turbolenta storia della Penisola la pasta è sempre stata il piatto nazionale: economica, salutare, versatile. Un alimento semplice, per tutti i giorni, accomunato al popolo italiano da tempi immemorabili. Nonostante la leggenda voglia che Marco Polo abbia introdotto gli spaghetti in Italia dalla Cina, possiamo dire senza ombra di dubbio che la pasta è stata l’alimento principe degli italiani, già qualche secolo prima dell’era cristiana. A corroborare questa teoria ci sono i bassorilievi di una tomba etrusca a Cerveteri, a nord di Roma, risalente al quarto secolo prima di Cristo, con alcuni utensili tra i quali la rotella dentata, utilizzati per la preparazione della pasta. Gli scrittori latini Orazio e Cicero erano golosi di lagani, prototipi delle lasagne, fatte con farina e acqua, che il primo condiva con ceci e porri (le lasagne con i ceci sono un popolare piatto della tradizione della Basilicata), mentre il gastronomo romano Apicio nel primo ricettario mai scritto annovera anche una ricetta per il timballo. Le origini della pasta, intesa come mescolanza di cereale frantumato ed acqua, risalgono a settemila anni fa, quando l’uomo passò dalla vita nomade a quella semi-nomade ed ad un’economia basata sull’allevamento e l’agricoltura. Documentato è il consumo di pasta secca presso alcune popolazioni arabe, che la introdussero al popolo italiano durante gli anni della dominazione del Meridione. Nel Medioevo i riferimenti letterari alla pasta sono numerosi come nella storia di Calandrino, nel

CASALARE PASTA Pasta e Farine senza glutine

Perché rinunciare alla pasta, ai dolci o a manicaretti vari? Con i prodotti senza glutine Casalare ora puoi mangiare sano e non rinunciare al gusto! Dai spazio alla tua fantasia e realizza le tue ricette preferite con i prodotti senza glutine Casalare www.casalarepasta.com

X14rpm_p12.indd 1

LA BUONA

ITALIANA

Decamerone di Boccaccio, che descrive con grande entusiasmo il perfetto matrimonio tra maccheroni e formaggio, un piatto che esemplifica la semplice perfezione di una pasta che ancora oggi viene gustata in tutta l’Italia. Nel Primo libro di ricette del Rinascimento, il Maestro Martino da Como fornisce precise istruzioni su come fare i vermicelli e come essiccarli, e un secolo più tardi Bartolomeo Scappi - nella sua celeberrima Opera - offre una ricetta che non è mai più cambiata, quella delle tagliatelle. Il consumo della pasta divenne comune però solo a partire dall’Ottocento, quando vennero fondate le prime industrie pastaie e quando si passò all’essicazione in ambienti riscaldati, consentendo la lavorazione di pasta in tutte le regioni. I pastai intanto si ingegnarono ad inventare nuove trafile, gli stampi di bronzo, per creare sempre più numerosi formati. La passione italiana per la pasta è tale da aver giocato un ruolo anche nella politica e nel pensiero rivoluzionario del movimento Futurista. Il poeta Marinetti, co-fondatore dei Futuristi, impegnati a criticare aspramente qualunque tipo di tradizione, nel suo manifesto “La Cucina Futurista” ridicolizzò la pasta come “l’assurda religione gastronomica italiana” sollecitando il suo annientamento. Ma i connazionali, e il mondo - per fortuna - non hanno risposto alla chiamata di Marinetti e anzi hanno continuato a consumare la poliedrica pasta, in quantità industriali. Sottolineiamo la poliedricità della pasta perché è un alimento in continua evoluzione sia nella varietà che nei formati. Oggi esistono, ad esempio, le paste biologiche e senza glutine come quelle prodotte dalla Casalare di Kyabram, nel Victoria centrale. E mentre alcuni formati sono rimasti inalterati nella storia, altri sono cambiati grazie alla creatività non solo dei pastifici, ma anche dei grandi designer. Giorgetto Giugiaro, per esempio, con all’attivo i design di Alfa Romeo, Ferrari, Lamborghini e Maserati, nel 1983 si è, sorprendentemente, cimentato anche nella progettazione di nuovi formati di pasta per conto di un innovativo pastificio napoletano. Dopo numerosi e accurati studi, secondo quei canoni dell’eccellenza made in Italy, Giugiaro ha dato alla luce le Marille, a forma di “beta greca” o di onda, una sorta di doppio rigatone alla rovescia, la cui forma pare affinata in una galleria del vento, con la superficie esterna, liscia, come vuole la tradizione napoletana, si presenta rigata all’interno per favorire una maggior tenuta e degustazione del condimento. Il formato è concepito, in un esempio di pura tecnologia dell’estetica alimentare, perché risulti ben strutturato in cottura. La pasta Casalare invece, per parlare di un prodotto made in Australia, è ideale per chi soffre di allergie al glutine. Viene prodotta dal 1988, inizialmente nel North Gippsland ed ora nel Victoria centrale, impiegando le più sofisticate pratiche sostenibili, per ridurre al minimo le emissioni nocive e per utilizzare al massimo le risorse energetiche rinnovabili. Prima in Australia (se non nel mondo) e con l’assistenza del governo statale, Casalare, ha investito nel 2005 in un nuovo impianto per l’essicazione della pasta a pannelli solari. I prodotti Casalare, che oltre alla pasta comprendono varie farine, senza glutine, e vari tipi di pane grattugiato, sono disponibili in supermercati e negozi specializzati in Australia, Nuova Zelanda ed Asia, e verranno ora esportati anche negli Stati Uniti e negli Emirati Arabi.

10/9/2011 3:34:54 PM


Venerdì 14 ottobre 2011

CASALARE PASTA La migliore Pasta e le migliori Farine d’Australia, senza glutine

Cannelloni Lasagne Rigatoni Spaghetti Fettuccine Risoni Penne Spirali Conchiglie

Senza glutine Senza frumento Senza lattosio Senza lievito Senza OGM Senza uova Senza arachidi Senza noci Vegani A basso contenuto di grassi Senza coloranti o aromatizzanti artificiali

…è solo questione di gusto! La pasta e le farine Casalare sono disponibili presso i supermercati IGA, supermercati indipendenti, drogherie e negozi specializzati Per la lista completa dei prodotti Casalare visita il sito: www.casalarepasta.com Per informazioni sui distributori: sales@casalare.com.au Seguici su Casalare Specialty Pasta Pty Ltd

X14rpm_p13.indd 1

10/9/2011 3:35:17 PM


14

Venerdì 14 ottobre 2011

IL GLOBO

LA BUONA

Primi

Pappardelle al sugo rosato

un piatto memorabile Un primo piatto, adeguatamente condito, è una poesia. É un’arte raffinata, sottile. Non stupisce perciò che questa portata abbia ispirato poeti, scrittori e musicisti. Per la maggior parte degli italiani il primo è il piatto più importante, quello più rappresentativo dello stile del ristorante o della casa in cui si gusta, e della bravura di chi cucina. Un piatto di pasta memorabile o un risotto perfettamente portato a cottura, diventano un momento emozionante per qualunque italiano. Ci sono naturalmente diverse scuole di pensiero: chi sceglie la pasta lunga e chi quella corta, chi -come ad esempio i romani- vuole la pasta assolutamente al dente e chi la preferisce un po’ più cotta, chi -come i veneti- preferisce il risotto un po’ più bagnato, brodoso e chi -come i milanesi- lo gradisce asciutto. Ma tutti gli abitanti del Belpaese e tutti gli italiani all’estero sono concordi nel dire che pasta o riso, ieri come oggi, li mangiavano tutti: belli, brutti, incliti e dotti.

X14rpm_p14.indd 1

Pappardelle al sugo rosato

(Per 4 persone) Ingredienti: Pappardelle all’uovo, 300gr Radicchio rosso, 1 cespo Bresaola, 100gr Panna da cucina, 1 confezione Burro, 1 noce Latte, 1 goccio Cipolla rossa Salsa di pomodoro, 1 cucchiaio Parmigiano grattugiato Noce moscata, 1 pizzico Preparazione: Sminuzzate a listarelle 6 foglie di radicchio e tagliuzzate nello stesso modo la bresaola. Rosolate in un tegame un battuto di cipolla con una noce di burro. Aggiungetevi le il radicchio. Versatevi la panna. Allungate con il latte e mescolate bene. Unite la bresaola. Amalgamate bene e lasciate sobbollire. Regolate di sale e insaporite con noce moscata e parmigiano. Lessate le pappardelle, scolatele al dente e tuffatele nel tegame con la salsa. Saltate e legate il tutto.

Spaghetti alla chitarra ai 4 pomodori

(Per 4 persone) Ingredienti: Spaghetti alla chitarra, 360gr 24 pomodori ‘ciliegia’ 8 pomodori secchi a pezzetti 4 pomodori pelati

ITALIANA

Passata di pomodoro, 200ml Concentrato di pomodoro, 2 cucchiaini Pancetta affumicata a dadini, 100gr 1 cipollotto Basilico, 8 foglie 1 peperoncino secco piccolo Sale Preparazione: Eliminate la parte più dura del cipollotto e tagliatelo a rondelle sottili. Lasciatelo in ammollo in acqua fredda. Tagliate i pomodorini, precedentemente lavati, a spicchi. Dorate la pancetta in padella senza aggiungere olio, aggiungete il cipollotto e il peperoncino, mescolate bene e dopo circa 2 minuti unite anche il concentrato, la passata, i pelati schiacciati, i pomodori secchi e i pomodorini. Condite di sale e cuocete a fuoco lento per circa 20 minuti. Se necessario aggiungete durante la cottura un po’ d’acqua tiepida. Lessate la pasta in abbondante acqua salata ad ebollizione, scolatela mantenendo un po’ dell’acqua di cottura e rovesciatela direttamente nel sugo preparato, aggiungete un po’ di acqua di cottura, mescolate in modo da far insaporire bene. Profumate la pasta con una pioggia di basilico tritato e servite subito.

Spaghetti alla chitarra ai 4 pomodori

10/9/2011 3:36:35 PM


LA BUONA

ITALIANA

IL GLOBO

Venerdì 14 ottobre 2011

Risotto agli scampi

(Per 4 persone) Ingredienti: Riso, 300gr Scampi, 300gr Burro, 130gr Vino bianco, 1 bicchiere abbondante Una carota Un gambo di sedano Una cipolla Brandy, 2 o 3 cucchiai Brodo, 1 litro Preparazione: In un tegame, preparate un soffritto di cipolla e sedano tritati e 65 gr di burro. Unite il brandy e il vino, lasciate che evaporino ed aggiungete le code degli scampi sgusciate e tagliate a pezzetti, cuocete per 15 minuti circa e tenete in caldo. In una casseruola di medie dimensioni, versatevi il brodo e il riso. Appena sarà ad ebollizione,

15

Risotto agli scampi

mettete la casseruola in forno con un coperchio e cuocete per circa 25 minuti.

Aggiustate di sale. A fine cottura, con una forchetta sgranate il riso in un

piatto da portata, copritelo con l’intingolo di scampi ed aggiungete il burro rimasto.

La pasta Vetta è prodotta con farina di grano duro, della migliore qualità disponibile in Australia, e secondo il metodo tradizionale italiano. La compagnia è di proprietà di una famiglia australiana. La pasta Vetta mantiene la sua forma durante la cottura e offre una consistenza ideale sempre al dente, è stata inoltre certificata come pasta a basso indice glicemico (GI).

www.vettapasta.com

Islamic Co-Ordinating Council of Victoria

X14rpm_p15.indd 1

GI = 49 [Basso] (Formati regolari) GI = 45 [Basso] (Formati integrali) © & ™ Università di Sydney, con licenza d’uso

10/9/2011 3:36:59 PM


16

Venerdì 14 ottobre 2011

IL GLOBO

LA BUONA

Risotto alle bietole con le capesante

(Per 4 persone) Ingredienti: Riso Vialone nano, 280gr Capesante fresche senza conchiglia, 4 Bietole, 200gr Pomodori ciliegia, 200gr Aglio, 1 spicchio Cipolla, mezza Brodo di pesce, 800ml Olio extravergine d’oliva, 3 cucchiai Burro, 1 noce Sale Pepe Preparazione: Scaldate l’olio in una padella antiaderente e rosolatevi per 3 minuti l’aglio e la cipolla tritati. Aggiungete i pomodorini precedentemente tagliati a metà e cuocete per altri 5 minuti. Unite poi il riso, tostatelo per 2 minuti, bagnatelo con un mestolo di brodo caldo e condite di sale e pepe. Continuate la cottura mescolando spesso e aggiungendo un po’ per volta il brodo ogni volta che si asciuga (non superate mai il livello del riso). Dopo circa 10 minuti di cottura aggiungete le bietole precedentemente lavate e tagliate a listarelle e dopo altri 3 minuti di cottura unite i coralli delle capesante (la parte rossa) ed il burro. Cuocete ancora per 3 minuti. Impiattate il risotto e guarnitelo con la parte bianca delle capesante tagliata a fettine: il calore del risotto le cuocerà.

ITALIANA

Risotto alle bietole con le capesante

Paccheri alla sorrentina

(Per 4 persone) Ingredienti: Paccheri, 400gr Pomodori ramati maturi, 600gr Aglio, 1 spicchio Cipolla, 1 Olio extravergine d’oliva, 5 cucchiai Basilico, 1 rametto Peperoncino secco, 1 Mozzarella di bufala, 350gr Provolone grattugiato, 40gr Sale Pepe Preparazione: Lavate e tagliate a spicchi i pomodori. Rosolate l’aglio e la cipolla in 3 cucchiai di olio, dopo averli tagliati a fettine sottilissime, cuocete per circa 4-5 minuti a fiamma alta e condite con il sale ed il

pepe. Aggiungete una spruzzata di basilico sminuzzato. Scolate i paccheri al dente dopo averli fatti cuocere in acqua salata ad ebollizione, conditeli con il sugo di pomodoro ed aggiungete del peperoncino sminuzzato, versatevi sopra un filo d’olio e lasciate raffreddare amalgamando di tanto in tanto. Tagliate a dadini la mozzarella, amalgamatela ai paccheri e versate il tutto in una teglia da forno unta con olio. Distribuite su tutta la superficie il provolone, mettete in forno preriscaldato a 200° e cuocete per circa 10-15 minuti.

Risotto allo champagne (Per 4 persone) Ingredienti: Riso, 300gr

Burro, 60gr Panna, 200ml Spumante, circa mezza bottiglia Cipolla, 1 Brodo, 1,5 litri Preparazione: Sminuzzate la cipolla e rosolatela nel burro. Una volta dorata, aggiungete il riso e lasciate che si insaporisca per qualche minuto. Unite lo spumante e lasciatelo evaporare completamente, a fiamma alta. Versate il brodo portato ad ebollizione e cuocete per circa 15 minuti a fuoco medio, fino a quando non sarà assorbito completamente. A fine cottura, aggiungete la panna, aggiustate di sale e quando la panna sarà un po’ addensata ritirate dal fuoco e servite.

Paccheri alla sorrentina

Risotto allo champagne

X14rpm_p16.indd 1

10/9/2011 3:37:26 PM


LA BUONA

IL GLOBO

ITALIANA

Venerdì 14 ottobre 2011

Tagliolini al nero di seppia e gamberoni

(Per 4 persone) Ingredienti: Tagliolini al nero di seppia, 350gr 8 gamberoni 1 spicchio d’aglio 1 mazzetto di prezzemolo 1 bicchiere di vino bianco secco Olio extravergine d’oliva Sale Preparazione: Pulite i gamberoni e dorateli nell’olio con il prezzemolo tritato, l’aglio e un pizzico di sale, sfumate il tutto con il vino e cuocete a fiamma alta per circa 3 minuti. Scolate la pasta precedentemente cotta in acqua salata ad ebollizione e aggiungetela ai gamberoni, saltate il tutto per 2 minuti e servite, con un’abbondante spruzzata del rimanente prezzemolo tritato.

17

Tagliatelle con salsicce, porri e zafferano

(Per 4 persone) Ingredienti: Tagliatelle gialle e verdi, 300gr Salsiccia, 300gr 2 porri 1 bustina di zafferano Olio extravergine d’oliva Sale Preparazione: Mondate, sfogliate e lavate accuratamente i porri. Tagliate a fettine sottili la parte bianca e rosolatela in padella assieme ad un cucchiaio d’olio. Aggiungetevi la salsiccia spellata e tagliata a pezzetti. Cuocete a fuoco medio e con coperchio fino a quando la verdura non risulterà piuttosto morbida. Condite di sale. Aggiungete lo zafferano. Lessate le tagliatelle in abbondane acqua salata ad ebollizione.

Tagliolini al nero di seppia e gamberoni

Tagliatelle con salsicce porri e zafferano

18 ASSEMBLY DRIVE TULLAMARINE 3043 TEL. (03) 9335 1944 - FAX (03) 9335 1518

PASTA, PIZZE E PANE FRESCHI E ALTRI PRODOTTI ALIMENTARI Gastronomia continentale e prodotti alimentari gourmet. Ordini piatti pronti incluso piatti di pasta, pizze, arancini e molto altro, disponibili per ritiro 7 giorni su 7

PANE IN FORNO A LEGNA E PANE TIPO CIABATTA SFORNATO FRESCO SUL POSTO

Alcune delle nostre specialità Tortellini, Ravioli con carne di manzo

5

$ .90 Kg X14rpm_p17.indd 1

Spaghetti, Fettuccine, Pappardelle

2

$ .90 500g

Pizze cotte in forno a legna

5

$ .00 l’una

VENDITA DIRETTA AL PUBBLICO LUNEDÌ -VENERDÌ: ORE 7AM - 5PM SABATO: ORE 7AM - 4PM DOMENICA: 7AM - 2PM

10/9/2011 3:37:46 PM


18

IL GLOBO

Venerdì 14 ottobre 2011

LA BUONA

ITALIANA

Risotto al radicchio

Penne ai peperoni

Penne ai peperoni

(Per 4 persone) Ingredienti: Penne rigate, 380gr Peperoni gialli, 2 Peperoni rossi, 2 Porro, 1 Olio extravergine d’oliva, 2 cucchiai Brodo vegetale, 100ml Aglio, 1 spicchio Pomodoro, 1 Peperoncino in polvere Maggiorana, 1 rametto Sale Preparazione: Abbrustolite i peperoni al grill o su fiamma, spellateli, togliete le nervature e i semi e tagliateli a fettine sottili. Private il porro delle foglie esterne e della parte verde, tagliatelo a rondelle e stufatelo con metà dell’olio, il brodo vegetale e l’aglio, per 5 minuti a fiamma alta. Aggiungete il pomodoro precedentemente lavato e tagliato a fiammifero, condite con un pizzico di sale, un po’ di peperoncino e la maggiorana. Intanto, scolate la pasta che era stata messa a cuocere in acqua salata ad ebollizione, conditela con il sugo preparato e servite.

X14rpm_p18.indd 1

Linguine al salmone con erbe e limone

(Per 4 persone) Ingredienti: Linguine, 320gr Salmone fresco a fettine sottili, 150gr Erbe miste (maggiorana, menta, basilico, erba cipollina), 1 mazzetto Limone non trattato, 1 Olio extravergine d’oliva Sale Pepe Preparazione: Dopo aver lavato accuratamente Linguine al salmone con erbe e limone

il limone, privatelo della parte gialla della buccia (aiutandovi con un pelapatate) e tagliatela a julienne. Spremete poi il succo e filtratelo con un colino. Lessate la pasta in abbondante acqua salata ed ebollizione. Intanto tritate finemente le erbette e riducete il salmone a straccetti. Scaldate 2 cucchiai d’olio in una padella antiaderente piuttosto capiente, versatevi le linguine al dente assieme ad un po’ di acqua di cottura, aggiungete il succo di limone, un filo d’olio a crudo e cospargetele con il trito aromatico. Regolate di sale. Aggiungete il salmone, la scorza di limone a fettine e insaporite con una macinata di pepe. Saltate bene la pasta per qualche minuto.

Risotto al radicchio

(Per 4 persone) Ingredienti: Riso, 350gr Salsiccia Luganiga, 50gr Radicchio rosso di Chioggia, 2 cespi Cipolla, 1 piccola Brodo, 1 litro Parmigiano, 4 cucchiai Burro, 40gr Olio d’oliva, 2 cucchiai Preparazione: Mondate e lavate il radicchio, poi tagliatelo a julienne. Tagliate a fettine sottili la cipolla e rosolatela in casseruola, per qualche minuto, con l’olio. Spellate la salsiccia e sbriciolatela nella casseruola con la cipolla, aggiungetevi il radicchio e cuocete per qualche minuto. Unitevi il riso, lasciate che tosti per 1-2 minuti e poi bagnate il tutto con un mestolo di brodo ad ebollizione. Ultimate la cottura del riso aggiungendo il brodo bollente a poco a poco in modo che possa essere assorbito completamente. Una volta che il riso sarà al dente ma non troppo asciutto, spegnete il fuoco, mantecate con burro e parmigiano e mescolate fino a quando quest’ultimi non saranno perfettamente sciolti. Servite molto caldo guarnendo con alcune foglie di radicchio.

10/9/2011 3:38:27 PM


Venerdì 14 ottobre 2011

4o tando Preno sone per r più pe riceverai o z pran lia di vino ig 1 bott bianco del o o s ros di $20 valore IO

G

AG in OM

La Little Italy a North Melbourne Negozio – Panificio - Punto Vendita & Assistenza Macchine da caffè - Ristorante

Nel nostro Negozio Casa & Bottega puoi acquistare esclusivi prodotti alimentari italiani e abruzzesi importati, fra cui tutte le varietà del buonissimo Torrone Sorelle Nurzia o il soffice Panettone Sorelle Nurzia, importato fresco a Natale! Inoltre articoli vari come le famose Ceramiche artistiche Castelli. Nel nostro Punto Vendita Macchine da caffè Casa & Bottega puoi acquistare gli ultimi modelli di Macchine Espresso, per uso domestico o commerciale, delle maggiori marche come Saeco, Gaggia, Rancilio e De Longhi o servirti del nostro Servizio Assistenza.

Ed infine, nel nostro Ristorante Casa & Bottega, il famoso chef Michelino, vi sorprenderà con piatti della meravigliosa cucina autentica italiana, con le squisite torte e con un tocco moderno. Da noi potrai organizzare anche le tue Feste Private e scegliere da menù fissi a prezzi competitivi. Aperto tutti i giorni per colazione e pranzo o solo per uno spuntino o per un caffè. Ogni cibo è preparato fresco giornalmente

Da noi trovi proprio tutto! Racecour

se Road

Pizze gustose, Torte e Pasticcini squisiti, Gelati eccezionali e Pane fragrante tutti i giorni! Sutton St reet Boundary

Citylink M ac au la y Ra ilw ay St at io n

Macaula

>C

y Road

Road

PANETTO O & NOUGA DIRECT FROM ITALY

64 Sutton Street, North Melbourne Tel. (03) 9322 4750 - 0413 488 000 www.casabottega.com.au facebook.com/casabottega

ity

X14rpm_p19.indd 1

10/9/2011 3:38:49 PM


20

Venerdì 14 ottobre 2011

Il principe della nostra tavola…

IL GLOBO

Per noi Italiani, l’olio è un

ingrediente fondamentale. L’Olio d’oliva, ed in particolare quello extravergine, è infatti l’elemento principe della dieta mediterranea. Per determinare la qualità di un extravergine, occorre considerare diversi fattori. La varietà delle olive e il loro livello di maturazione, la raccolta e il processo di estrazione, ed infine la passione e la sensibilità del frantoiano nel produrre un prodotto d’eccellenza. Dalla combinazione di tutte queste variabili deriva la grande varietà di oli presenti su tutto il territorio italiano. Le differenze negli extravergini sono molteplici, a partire dai diversi livelli d’intensità, dai diversi requisiti gustativi e olfattivi. Ne consegue che un buon cuoco, ma anche

Per essere sicuri di comprare un ottimo olio extravergine italiano, cercate prodotti importati in Australia da grossisti italiani specializzati, come Enoteca Sileno a Melbourne. I prodotti saranno chiaramente etichettati come “Selected and Distributed by Enoteca Sileno”. Questa dicitura garantisce l’autenticità e l’artigianalità di oli extravergini italiani importati in Australia in container refrigerati e conservati in strutture a temperatura controllata. www.enoteca.com.au

X14rpm_p20.indd 1

LA BUONA

ITALIANA

il consumatore generico, oltre a selezionare prodotti di qualità irreprensibile, tiene conto di alcune regole fondamentali per combinare questo nobile prodotto con i diversi cibi. Molti dei migliori chef a livello internazionale si stanno infatti impegnando a selezionare oli di diverse tipologie e intensità per impreziosire e valorizzare le loro ricette in relazione alle diverse caratteristiche organolettiche. Questa evoluzione deriva soprattutto dalla necessità di adottare il nettare delle olive in sostituzione di altri grassi per motivi nutrizionali e salutistici come raccomandato dagli scienziati di tutto il mondo. I talenti della cucina perciò stanno sempre più progressivamente coniugando il binomio “gusto e salute” e scoprono sempre più il valore gastronomico degli extravergini e la loro duttilità, limitando i grassi animali e ovviamente eliminando margarine e oli di semi, specialmente quelli tropicali, innovando molto spesso ricette tradizionali. Non occorre quindi apportare drastiche modifiche al nostro stile alimentare, ma avere una maggiore conoscenza delle proprietà organolettiche e nutrizionali degli oli, sapendo sceglierli con cura e usandoli in modo appropriato. COLESTEROLO E CONTENUTO CALORICO DELL’OLIO EXTRA VERGINE DI OLIVA L’olio extravergine di oliva contribuisce a ridurre l’eccesso di colesterolo. Per la precisione, non genera affatto colesterolo “cattivo” (LDL) favorendo, al contrario, la formazione di colesterolo “buono” (HDL). Quest’ultimo garantisce l’integrità delle nostre arterie: le ripulisce da eventuali placche arteriosclerotiche e dallo stesso LDL, impedendo che queste sostanze aderiscano alle pareti delle arterie, occludendole. Numerosi studi hanno attestato che i popoli del Mediterraneo, da sempre grandi consumatori d’olio di oliva, sono meno soggetti di altri a malattie cardiovascolari e a patologie tumorali. ALIMENTO PREZIOSO L’olio extra vergine di oliva non è meno digeribile degli altri oli. Al contrario, è stato dimostrato scientificamente che è l’unico digeribile al 100%, contro l’85% dell’olio di semi di girasole, l’81% di quello di arachidi e il 36% dell’olio di semi di mais. Rispetto ad altri grassi, in particolare a quelli di origine animale, l’olio extra vergine di oliva è quello che si digerisce più velocemente. LO SAPEVATE CHE… L’olio extra vergine di oliva è uno dei grassi più indicati per friggere. Sopporta temperature elevate raggiungendo il “punto di fumo” ad una temperatura più alta rispetto agli altri grassi. Il punto di fumo è quello in cui un grasso brucia creando composti di sapore cattivo, dannosi per il fegato talvolta fin quasi alla tossicità. L’olio extra vergine di oliva raggiunge il punto di fumo oltre i 250°. Nella frittura si superano spesso i 200°, mai i 250°. Con l’olio extra vergine di oliva possiamo dunque friggere in tutta tranquillità!

10/9/2011 3:39:17 PM


VenerdĂŹ 14 ottobre 2011

X14rpm_p21.indd 1

10/9/2011 3:39:33 PM


22

IL GLOBO

Venerdì 14 ottobre 2011

LA BUONA

Secondi

ITALIANA

Involtini con melanzane e mozzarella

comprimari di lusso Dopo il primo piatto, vero principe della tavola italiana, arriva il ‘secondo’. Il nome dato a questa portata - che per il resto del mondo è quella principale - la relega al ruolo di piatto comprimario. Ma il secondo non deve necessariamente essere subordinato al primo, anche se nella creazione di un buon menù bisogna tenere conto della leggerezza o pesantezza del primo, da abbinare ad un adeguato secondo. In Australia, ai tempi dell’immigrazione di massa, il secondo era il classico “meat and two veg”, mentre per gli italiani era tutt’altra cosa. Essendo la penisola circondata dal mare, gli italiani di molte regioni hanno sempre avuto una spiccata predilezione per il pesce ed i crostacei: cosa c’è di meglio in una sera d’estate di una bella cena con ostriche e capesante e una gustosa grigliata mista di pesce? E per quegli italiani provenienti da regioni lontane dal mare, la tentazione irresistibile è quella di un secondo a base di carne come la bistecca alla Fiorentina o i “rosticini” abruzzesi, ma anche il brasato o la grigliata. La grande tradizione culinaria italiana, nonostante si viva in un mondo sempre più globalizzato, rimane quella delle ricette tramandate in famiglia, radice della nostra cultura.

X14rpm_p22.indd 1

Involtini con melanzane e mozzarella

(Per 4 persone) Ingredienti: Vitello, 8 fettine Melanzana, 8 fette grigliate per circa 300gr Mozzarella, 8 fettine per circa 160gr Olio d’oliva Vino bianco secco Lattughino Sale Pepe Preparazione: Sistemate su ogni fettina di carne una di melanzana. Su ognuna di quest’ultima appoggiate una di mozzarella. Richiudete la carne ad involtini e teneteli ben fermi con 2 stecchini per ciascuno di essi. Rosolateli in padella con 3 cucchiai d’olio ben caldo e rigirateli di tanto in tanto in modo che prendano colore uniformemente. Conditeli di sale e pepe e irrorateli quasi a fine cottura con mezzo bicchiere di vino. Completate la cottura a fuoco medio per ancora 9 minuti circa. Servite gli involtini su un piatto da portata foderato con la lattuga mondata e lavata.

Pesce spada alla catanese

Ingredienti: Pesce spada, 4 tranci Olive nere, 1 tazza (circa 250gr) Capperi sotto sale, 1 tazzina (circa 40gr) Battuto di erbe aromatiche, 1 tazzina Aglio, 1 spicchio Basilico, 1 mazzetto Peperoncino rosso Vino bianco, 1 bicchiere Olio extravergine d’oliva Sale

Preparazione: In una padella, rosolate il battuto di erbe nell’olio e l’aglio pestato. Adagiate nella stessa padella il pesce spada, i capperi lavati e dissalati e le olive, sfumate il tutto col il vino e lasciate che questo evapori completamente. Condite di sale, pepe e peperoncino. Completate la cottura. Servite ogni trancio di pesce spada in un piatto singolo spiano, aggiungete un po’ di fondo di cottura e spruzzate il tutto con abbondante trito di basilico.

Pesce spada alla catanese

10/9/2011 4:24:45 PM


Il pesce e l’olio d’oliva sono gli alimenti base di una fra le diete più salutari al mondo ... quella mediterranea. Il tonno Sole Mare li contiene entrambi e con i suoi tranci migliori di tonno pinna gialla immersi in puro olio di oliva 100%, vi permette di apprezzarne il gusto e i benefici per la salute. L’olio d’oliva, ricco in sostanze antiossidanti, vitamine e acidi grassi monosaturi, aiuta ad abbassare il livello di colesterolo. Il tonno Sole Mare rappresenta una buona fonte di proteine, sali minerali e acidi grassi omega-3, tutte sostanze essenziali per una dieta sana, e naturalmente è pieno di sapore. Quindi perché non provare qualcosa di meglio con Sole Mare. È il miglior tonno condito d’Australia!

Offerta ricettario gratuito Per ricevere gratis un ricettario zeppo di deliziose ricette al tonno spedisci lo scontrino d’acquisto di un qualsiasi prodotto Sole Mare completo dei tuoi dettagli al P.O. Box 342, Reservoir VIC 3073. Fai presto, questa offerta è limitata alla durata delle scorte.

Disponibile anche in acqua di sorgente, con fagioli, con peperoncino, alla messicana e con piselli.

X14rpm_p23.indd 1

10/9/2011 3:40:42 PM


24

IL GLOBO

Venerdì 14 ottobre 2011

Cotoletta alla valdostana

LA BUONA

Cotoletta alla valdostana

(Per 4 persone) Ingredienti: Cotolette di vitello, 4 Burro, 100gr Fontina, 4 fettine Prosciutto crudo leggermente grasso, 4 fette Farina Uova, 2 Pangrattato Sale Pepe Preparazione: Con un batticarne battete con delicatezza le fettine di vitello e privatele dell’osso. Conditele con un pizzico di sale e pepe, infarinatele, passatele nello sbattuto di uova e poi nel pangrattato. In una padella di medie dimensioni fate fondere il burro e dorate a calore moderato le cotolette preparate. A cottura ultimata disponete le cotolette in una pirofila assieme al fondo di cottura e ponetevi sopra ad ognuna una fetta di prosciutto e una di fontina. Cuocete le cotolette in forno preriscaldato a 180-200° fino a quando il formaggio non sarà quasi fuso. appena il formaggio tende a liquefarsi, spostate le cotolette nel piatto di servizio ben caldo, cospargendole col fondo di cottura e servendole subito.

Tagliatelle al brasato d’anitra e noci

Un secondo piatto anomalo quello delle tagliatelle al brasato d’anitra dove è la carne a recitare il ruolo di “regina”. Un piatto che per la verità potrebbe essere anche unico dato l’abbinamento di “primo” e “secondo”. Ingredienti: PER LA PASTA Uova, 3 Farina ‘00’, 150gr Semola di grano duro, 150gr Sale

X14rpm_p24.indd 1

PER IL BRASATO Petto d’anatra 1 trito di sedano, carota e cipolla Olio evo Lardo, 50gr Salvia e rosmarino Doppio concentrato di pomodoro, 1 cucchiaio 1 bicchierino di cognac (o vino rosso) Gherigli di noce, 150gr Sale e pepe Tagliatelle al brasato d’anitra e noci

Preparazione: Per la pasta: fare una sfoglia con le due farine mischiate, le uova ed un pizzico di sale. Avvolgere nella pellicola e lasciar riposare per almeno 30 minuti. Quindi tirare la sfoglia e formare delle tagliatelle, il formato ideale con questo tipo di piatto sarebbero le pappardelle. Per il brasato: mettere in una pentola l’olio ed il lardo

ITALIANA

insieme a sedano, carota, cipolla e gherigli di noce tritati. Far cuocere per una decina di minuti fino a che le verdure diventano traslucide. Nel frattempo rosolare il petto di anatra. Unirlo al soffritto e far rosolare la carne. A questo punto sfumare con il cognac (o con il vino rosso) ed unire la salvia ed il rosmarino avvolte in una garza. Quando il cognac è assorbito unire il doppio concentrato di pomodoro assieme ad un mestolo di acqua calda. Aggiustare di sale e pepe. Coprire il sugo lasciando un piccolo sfiato per il vapore e portare a cottura a fuoco bassissimo per un paio di ore. Se il sugo si asciuga diluire con un po’ di acqua calda.

Coniglio all’ischitana

Ingredienti: Coniglio intero con fegato, 1,5 kg Olio d’oliva, 8 cucchiai Aglio Pomodori pelati, 500gr Vino bianco, 1 bicchiere Basilico tritato Sale Preparazione: Svuotate, pulite, lavate e asciugate il coniglio. Tagliatelo in 8 pezzi, possibilmente alle articolazioni, e sfregate carne e ossa sporgenti con spicchi d’aglio. Fate rosolare in padella, a fuoco vivo, senza grassi, i pezzi di coniglio, finché avranno perso la loro acqua. Metteteli quindi in un piatto a parte. Nella stessa padella, dorate nell’olio un paio di spicchi d’aglio, toglieteli, rimettete il coniglio e, in varie riprese, sfumate con il vino, lasciandolo evaporare ogni volta. Unite poi i pomodori tagliati a pezzi, salate, pepate, coprite e cuocete per circa un’ora a fuoco medio. Se necessario durante la cottura aggiungete poca acqua per volta. 5 minuti prima di servire, unite il fegato tagliato a pezzi e il basilico. Ultimate la cottura e servite.

10/9/2011 4:25:39 PM


Venerdì 14 ottobre 2011

Gli ingredienti sono elemento essenziale di una buona cucina Acquista una latta da 4 litri di olio d’oliva puro Romanella per

$17.99 e riceverai un pacco da 500g di spaghettini

ROMANELLA

! s i t a Gr

Indirizzi dei rivenditori: • Foodworks Harrington Square 2 Harrington Square Altona • Altona Fresh Centre 68-76 Second Avenue Altona North • Gervasi’s Foodworks 870 Sydney Road Brunswick • Retenya Butcher Deli 79-109 Manningham Road Bulleen • Blue Cow Deli 809 Ballarat Road Deer Park • Station St IGA Plus Liq 140-142 Station Street Fairfield • IGA Plus Liq 40-44 Bonwick St Fawkner • Piedimonte’s Supa IGA 37-49a Best Street Fitzroy North • Footscray Market Deli 81 Hopkins Street Footscray • Foodworks 26-28 Milton Street Geelong - Bell Park • Vallis IGA 111 Vines Road Geelong - Hamlyn Heights • Pascoe Vale Fruit Market 809 Pascoe Vale Road Glenroy • Bon Meats Butchers 118 West Street Glenroy • Uptown Deli Warringal Shopping Center 56 Burgundy St Heidelberg

X14rpm_p25.indd 1

• Frank Continental Supermarket 5 Fosters Rd Keilor Park • Foodworks 303 Corrigan Road Keysbourough • Gran Monte Continental Supermarket 296 Station Street Lalor • Tip Top Butchers 10 Raymond Road Laverton North • Provincial Meats 1235 Plenty Road Mernda • Piedimonte’s Supa IGA 366-368 Bell Street Pascoe Vale • The Harvest Store Westfield S/C McDonalds Road Plenty Valley • Hassoon Coffee 384-386 Gilbert Road Preston • Supa IGA Supermarket 26-30 Edwardes St Reservoir • Peninsula Fruit Market 1039 Nepean Highway Rosebud • Foodworks Sunshine 20 Sun Crescent Sunshine • TAC Supermarket 294 -298 Hampshine Road Sunshine • Lakes Fresh Food Market 58-70 Shoppers Lane Taylors Lakes • Marsolino’s Fruit & Veg. 169 Settlement Road Thomastown

10/9/2011 3:43:21 PM


26

Venerdì 14 ottobre 2011

IL GLOBO

LA BUONA

ITALIANA

Medaglioni di filetto in salsa d’aglio

Ingredienti: Filetto di manzo o di maiale o di vitello, 8 medaglioni (circa 600gr) Aglio, 8 spicchi grossi Salvia Basilico Limone Latte Olio extravergine d’oliva, 6 cucchiai Sale Pepe bianco Preparazione: Sistemate gli spicchi d’aglio in un pentolino, interi e con la buccia, copriteli a filo con acqua e latte in parti uguali. Portate ad ebollizione e lasciate cuocere 2-3 minuti. Sgocciolate gli spicchi d’aglio e ripetete l’operazione per altre due volte. Sistemate per la quarta volta gli spicchi d’aglio nel pentolino e ricopriteli con acqua e latte, fateli cuocere però per 45 minuti a fuoco lentissimo. Sgocciolateli, sbucciateli e passateli al mixer con 4 cucchiai d’olio, sale, pepe, le foglie di un ciuffetto di basilico e una spruzzata di succo di limone. Otterrete così una salsina verde piuttosto saporita che, se necessario, potete diluire con un po’ di latte fresco. Scaldate in padella 2 cucchiai d’olio assieme ad un rametto di salvia. Rosolatevi i medaglioni, a fuoco vivo, rigirandoli a metà cottura (saranno necessari circa 3-4 minuti in modo che la carne rimanga all’interno ancora al sangue). Insaporite con un pizzico di sale e pepe. Sistemate la carne su un piatto da portata, irroratela con la salsa all’aglio ed il fondo di cottura e servite subito.

Medaglioni di filetto in salsa d’aglio

Farina bianca Olio d’oliva Sale Preparazione: Private le sarde delle viscere interne ed apritele a libro. Spinatele e lavatele accuratamente. Tritate 3 cucchiai di pinoli assieme ad uno spicchio d’aglio, a mezzo peperoncino precedentemente privato dei semi e ad un mazzetto di basilico. Sistemate il battuto preparato su 8 sarde e chiudetele a sandwich con le altre 8 sarde. Passate gli involtini di pesce nella farina e friggeteli nell’olio bollente. Spellate i pomodori, privateli dei semi e passateli al mixer. Condite con olio e sale. Servite gli involtini di sarda accompagnati dalla salsina preparata.

Polpettine di pesce spada

Polpettine di pesce spada

Ingredienti: Polpa di pesce spada, 350gr circa Pomodorini, 8 Limone Capperi salati

Sarde ripiene

Ingredienti: Sarde, 16 Pomodori, 4 Pinoli Basilico Aglio Peperoncino fresco

X14rpm_p26.indd 1

Sarde ripiene

Basilico Olio extravergine d’oliva Sale Pepe Preparazione: Riduce la palpa di pesce spada a pezzettini piccolissimo (brunoise), conditeli con un emulsione preparata con sale, pepe, olio, basilico tritato, succo di limone e mezzo cucchiaio di capperi precedentemente dissalati. Amalgamate bene il tutto e con il composto ottenuto formate delle piccole polpettine. Passate al mixer 6 pomodorini in modo da ottenere un trito grossolano. Servite le polpettine di pesce su un piatto da portata, assieme al fondo di pomodorini tritati. Guarnite con i rimanenti pomodori tagliati a metà e profumate con un ciuffetto di basilico fresco.

10/9/2011 4:26:18 PM


LA BUONA

ITALIANA

IL GLOBO

Venerdì 14 ottobre 2011

27

Cooking - The Italian Way

Corsi di cucina Gamberi a sorpresa

Gamberi a sorpresa

Ingredienti: Gambero, 20 code Prosciutto, 20 fettine Fecola, 1 cucchiaino Prezzemolo, 1 mazzetto Martini dry, 2 cucchiai Vino bianco secco, 100ml Sale Pepe rosa in grani Preparazione: Sgusciate i gamberi (meno che la parte finale) e irrorateli con il Martini. Portate ad ebollizione 300ml di acqua mescolate al vino, a metà del prezzemolo, una presa di sale ed i gusci dei

gamberi. Cuocete per circa 10 minuti. Scolate i gamberi raccogliendo il Martini in una ciotola, avvolgeteli con il prosciutto e cuoceteli al grill per 2 minuti nel forno ben caldo. Mescolate il Martini tenuto da parte con mezzo bicchiere del brodo di gusci e con la fecola. Addensate il liquido sul fuoco. Sistemate i gamberi su un piatto da portata, irrorateli con la salsa al Martini, spolverizzateli con il prezzemolo tritato ed insaporiteli con un po’ di pepe appena macinato.

Lezioni pratiche di cucina divertenti e facili

Escursioni enogastronomiche

Tuscany, Yarra Valley, Mornington Peninsula

i Buonlo rega

Divertenti regali per Natale Classi per personale aziendale

Rivolgersi a Pauline Leonard

0417 595 533

info@cookingtheitalianway.com.au www.cookingtheitalianway.com.au

SOUTHERN MEAT Co. Dal 1977 della famiglia Scarinci

Il segreto del nostro lungo successo? Carni e derivati di ottima qualità, prezzi ragionevoli ed eccellente servizio.

I nostri prodotti sono preparati secondo antiche ricette abruzzesi, portate in Australia dal compianto Antonio Scarinci, fondatore della Southern Meat Company, tramandate ai figli Mario e Tommaso e ora anche al nipote Damiano. Serviamo • macellerie • ditte di catering • hotel • ristoranti • sale di ricevimento Damiano, Mario, Tommaso • ospedalied Anthony Scarinci • case di cura • e compagnie di vendita all’ingrosso.

Porchette e salsicce di puro maiale secondo l’antica tradizione abruzzese

SOUTHERN MEAT CO.

Negozio aperto al pubblico 70 Kingsway Drive, Lalor 3075 Tel. (03) 9464 3233 - Fax (03) 9460 8588 Email: contact@southernmeat.com.au

X14rpm_p27.indd 1

Fabbrica 30 Blaxland Ave, Thomastown 3074 Tel. (03) 9460 2611 - Fax (03) 9460 8588 Web: www.southernmeat.com.au

10/9/2011 3:51:20 PM


28

Venerdì 14 ottobre 2011

IL GLOBO

LA BUONA

Ricco bollito di carni miste

Ricco bollito di carni miste

Ingredienti: Carne di manzo (punta di petto, spalla, muscolo, biancostato, cappello del prete), 2.5 kg Punta di vitello, 500gr Testina di vitello già pulita e legata, 400gr Cotechino, 500gr Gallina, mezza Lingua di vitello, 1 piccola Carote, 2 Cipolle, 2 Sedano, 2 coste Prezzemolo Chiodi di garofano, 5 Sale Pepe in grani Preparazione: Pulite e lavate accuratamente le verdure. Lessate in acqua le carni di manzo assieme alle carote, una costa di sedano, la cipolla steccata con i chiodi di garofano, sale e pepe. Dopo circa 30 minuti di cottura, aggiungetevi la punta di vitello e la gallina. Cuocete per ancora 2 ore. Bucherellate il cotechino e lessatelo a parte con la lingua e la cipolla rimasta per 2 ore. Sciacquate abbondantemente la testina di vitello sotto l’acqua corrente (per circa 10 minuti). Lessatela per un’ora e mezzo in abbondante acqua con la costa rimasta di sedano, il prezzemolo ed il sale.

X14rpm_p28.indd 1

Sistemate le carni nei piatti individuali e accompagnatele con le verdure. Calamari ripieni

Calamari ripieni alle nocciole

Ingredienti: Calamari, 8 di grandezza media già puliti Nocciole tostate, 60gr Patate, 300gr medie Uovo, 1 Pecorino toscano fresco grattugiato, 30gr Foglie di maggiorana, 1 cucchiaio Origano, 1 cucchiaio Aglio, 1 spicchio Olio extravergine d’oliva, 4 cucchiai Vino bianco secco, 200ml Sale Pepe Preparazione: Lessate le patate per 30 minuti in una casseruola con abbondante acqua fredda salata. Tritate grossolanamente le nocciole. Pelate le patate e schiacciale con lo schiacciapatate. Incorporate alla purea ottenuta l’uovo, il formaggio, gli aromi e

1/3 del trito di nocciole. Condite di sale e pepe. Sciacquate i calamari e dividete i tentacoli dalle sacche. Riempite le sacche con la farcitura alle nocciole e chiudetele con un paio di stuzzicadenti. Dorate l’aglio in padella con un filo d’olio ed i tentacoli. Sfumate con il vino. Quando questo sarà totalmente evaporato aggiungetevi i calamari ripieni e lasciate cuocere per qualche minuto a fuoco vivace. Condite di sale e pepe, aggiungete le nocciole tritate e completate la cottura a fuoco lento per 20-25 minuti. Servite i calamari in un piatto da portata con il loro fondo di cottura ed accompagnati da rametti di maggiorana.

Filetto in crosta

Ingredienti: Filetto di vitellone, 1.5 kg Carciofi, 4 Prosciutto crudo, 200gr

ITALIANA

Pasta sfoglia pronta, 400gr Timo, 1 rametto Rosmarino, 1 rametto Chianti, 400ml Limone, 1 Aglio, 2 spicchi Uovo, 1 tuorlo Spinaci, 400gr Preparazione: Pulite i carciofi, riduceteli a fettine e raccoglietele subito in una ciotola con acqua fredda e succo di mezzo limone. Dorate uno spicchio d’aglio sbucciato e schiacciato con 30g di burro, aggiungete i carciofi scolati, il timo, sale, pepe e cuocete a pentola coperta per 15 minuti. Bagnate con il succo del limone rimasto, scolate i carciofi e passateli al mixer tenendo da parte il fondo di cottura. Rosolate il filetto per 5 minuti in una teglia da forno con il burro e lo spicchio d’aglio rimasti e il rosmarino. Togliete la carne dalla pirofila e lasciatela raffreddare, poi spalmatela con la crema preparata. Versate il vino nel fondo di cottura tenuto da parte e lasciate ridurre della metà a fuoco vivace. Sistemate le fette di prosciutto allineate e appena sovrapposte su un foglio di carta da forno, posate al centro il filetto e avvolgetelo con il prosciutto. Stendete la pasta sfoglia sul piano di lavoro, adagiatevi al centro il filetto preparato, avvolgetelo, spennellate la pasta con il tuorlo d’uovo sbattuto con alcune gocce d’acqua e decorate con alcuni ritagli di pasta. Sistemate il filetto su un foglio di carta da forno in una teglia e cuocete a 180° per 45 minuti. Tagliate a fette l’arrosto e servitelo caldissimo su un piatto da portata accompagnato dagli spinaci appassiti nel fondo di cottura dei carciofi e la salsa.

Filetto in crosta

10/9/2011 4:29:12 PM


Venerdì 14 ottobre 2011

Monte Carlo Receptions La nuova sala, completamente rinnovata, ampliata, decorata in maniera moderna ed elegante, è , l ambiente ideale per celebrare: matrimoni, compleanni, anniversari e qualsiasi altro tipo di feste private o aziendali. Un ricco menù di pietanze tradizionali ed elaborate, unitamente ad un servizio a 5 stelle, fanno di ogni festa un evento davvero indimenticabile. Per organizzare il vostro ricevimento rivolgetevi a Michael Mimmo, saprà soddisfare ogni vostra esigenza! *Foto di David Miller

5 Mitchell Street, Doncaster East - Prenotazioni: (03) 9848 5222 www.montecarlo.com.au Ottima cucina italiana à la carte e smorgasbord Smorgasbord a base di appetitosa pasta fatta in casa, arrosti caldi e verdure, antipasto europeo misto: carni fredde varie, sottaceti e una selezione di frutti di mare freschi quali: gamberi, ostriche, calamari e pesce. Sono inoltre disponibili dolci squisiti come tiramisù, cannoli, profiteroles ricoperti di cioccolato e molto, molto di più! Da mercoledì a venerdì

9 Mitchell Street Doncaster East Prenotazioni: (03) 9848 6767

Pranzo à la carte: 12pm -3pm Cena à la carte: 6.30pm-10.30pm

Ambiente Smoke Free

Smorgasbord e musica latino-americana, leggera e moderna, dal vivo.

www.casavini.com.au

X14rpm_p29.indd 1

Nel fine settimana

10/9/2011 4:01:54 PM


30

IL GLOBO

Venerdì 14 ottobre 2011

LA BUONA

Contorni

e spezzettate il formaggio. Diluite la senape con il vino e il succo d’arancia, emulsionate il tutto con 5 cucchiai d’olio e condite di sale e pepe. Sgocciolate le mele ed il sedano e, dopo aver raccolto tutti gli ingredienti in una insalatiera conditeli con l’emulsione preparata.

un dovuto rispetto Nella cucina italiana i contorni di verdure sono trattati con il dovuto rispetto. Il grande Pellegrino Artusi nel suo “La scienza in cucina e l’arte di mangiar bene” scrive: “Gli erbaggi, purché non ne abusi, sono un elemento di igiene in cucina. Diluiscono il sangue, con la carne, rendono questa meno nauseabonda; ma il più o meno uso dei medesimi, in un paese qualsiasi, dipende in gran parte dal clima”. Per secoli erbe fragranti, gli aromi e le verdure fresche sono state le fondamenta della cucina italiana. In Australia alcune verdure tipicamente europee, come gli asparagi o i carciofi, sono arrivate sui banchi dei mercati e quindi sulle tavole delle famiglie e nelle cucine dei ristoranti grazie ai primi pionieri italiani come Benedetto Panelli che, arrivato a Melbourne dalla Toscana nel 1870, ha cominciato a coltivarle in un appezzamento di terreno lungo l’allora bucolica Sydney Road a Brunswick. Oggi molti grandi chef come Stephanie Alexander, hanno fatto loro le grandi tradizioni culinarie italiane, promuovendo orti comunitari, anche nelle scuole affinché l’alimentazione delle nuove generazione di australiani sia sana e genuina.

X14rpm_p30.indd 1

ITALIANA

Zucchine ripiene di formaggio

Radicchio scarola con roquefort e noci

Radicchio scarola con roquefort e noci Ingredienti: Radicchio rosso, 2 cespi Scarola, 1 piccolo cespo Sedano rapa, mezzo Roquefort o altro formaggio erborinato, 150gr Mele verdi, 2 Noci sgusciate, 60gr Senape, 2 cucchiaini Porto, 2 cucchiai Il succo di ½ arancia Il succo di un limone

Olio extravergine d’oliva Sale Pepe nero Preparazione: Lavate, asciugate e sfogliate le insalate. Eliminate le radichette dal sedano rapa, sbucciatelo, tagliatelo a fette sottili e bagnatelo con il succo di mezzo limone. Pelate le mele, privatele del torsolo, tagliatele a fettine e bagnatele con il succo del limone rimasto. Tritate grossolanamente le noci

Ingredienti: Zucchine, 500gr Ricotta, 200gr Burro, 50gr Uova, 2 Mollica di pane Latte, ½ bicchiere Pangrattato Parmigiano grattugiato Sale Preparazione: Scottate le zucchine in acqua bollente salata. Tagliatele a metà nel verso più lungo e svuotatele con un cucchiaino. Amalgamate la ricotta con il parmigiano, la polpa tritata delle zucchine, le uova e la mollica di pane (500g circa) bagnata e stemperata nel latte. Riempite le zucchine con il ripieno creato, cospargetele di pangrattato e ungetele col burro fuso. Disponetele in una teglia da forno unta con l’olio o burro, e fate gratinare per circa 45 minuti. Servite. Zucchine ripiene di formaggio

10/9/2011 4:03:01 PM


LA BUONA

ITALIANA

Crostini di polenta con i funghi

IL GLOBO

Venerdì 14 ottobre 2011

Fagiolini in salsa d’uovo

Crostini di polenta con i funghi

(I crostini di polenta si possono farcire anche con gorgonzola e noci, taleggio e broccoli o ragù) (Per 4 persone) Ingredienti: Polenta già cotta, 1 kg Funghi, 500gr Prezzemolo, 1 ciuffetto Burro, 30gr Sale Pepe in grani Preparazione: Dopo aver pulito i funghi ed averli tagliati a fettine, fateli rosolare nel burro. Condite con un pizzico di sale e pepe, lasciando cuocere per circa 10 minuti, aggiungendo alla fine il prezzemolo tritato. Tagliate la polenta a fette e fatela cuocere nel forno preriscaldato a 200°C fino a quando non si sarà formata una crosticina dorata sulla superficie.

Presentazione: ponete le fettine di polenta su di un piatto da portata e adagiatevi sopra i funghi trifolati, magari con un pò di cipolla o polpa di melanzana arrosto. Decorate il piatto con tante foglioline di prezzemolo.

LA MANNA FRESH

to premiaourne lb dal Me rket Ma

zio ‘Negonno’ dell’a

di Joe e Cosimo Patti

31

Fagiolini in salsa d’uovo

Ingredienti: Fagiolini, 600gr Burro, 50gr Uova, 2 Limone, 1 Prezzemolo tritato Sale Preparazione: Mondate i fagiolini e cuoceteli in abbondante acqua salata ad ebollizione per circa 15 minuti. Trascorso questo tempo, scolateli e saltateli in padella con il burro e lasciate che rosolino per 10 minuti. Profumate con il prezzemolo tritato, amalgamate bene e abbassate la fiamma. A parte, fondete i due tuorli con il succo del limone e aggiungete poi il tutto ai fagiolini. Mescolate bene e completate la cottura fino a quando l’uovo non sarà rappreso del tutto. Si possono servire anche con uova sode.

Reggio Calabria Club Inc. ORARIO D’APERTURA DEL RISTORANTE

Lunedì/Ven: Sab/Dom:

pranzo e cena cena

Disponibile per feste e cerimonie private per 120 persone CENTRO SOCIO-CULTURALE, RICREATIVO E SPORTIVO

NEGOZIO DI FRUTTA E VERDURA

Se nella frutta cerchi sapore, profumo e colore, se esigi verdure croccanti e gustose, se per te la freschezza è Importante Allora vieni da La Manna Fresh, troverai tutto ciò e in più un servizio attento e cordiale! 403-407 Sydney Road, Brunswick Tel. (03) 9380 1909 o 0419 362 521- Fax (03) 9387 2793

X14rpm_p31.indd 1

476 Brunswick Road, PARKVILLE 3052 Tel: (03) 9380 6500 Fax: (03) 9380 6790

RISTORANTE con servizio bar per una piacevole serata con gli amici o con la famiglia e per gustare gli ottimi piatti tipici della cucina calabrese

OFFERTA SPECIALE

“tutta la bontà della cucina tradizionale” ogni giovedì

PER INFORMAZIONI O PRENOTAZIONI

TELEFONATECI ALLO (03) 9380 6500

10/9/2011 4:03:22 PM


32

IL GLOBO

Venerdì 14 ottobre 2011

Carciofi alla giudia

Ingredienti: Carciofi romani, 4 Olio d’oliva Limone, 1 Sale Pepe Preparazione: Private i carciofi delle foglie esterne più dure, pulite i gambi accorciandoli a 3-4cm ed eliminate il fino interno. Lavateli accuratamente sotto l’acqua corrente e poi batteteli a testa in giù su un tagliere per allargare un po’ le foglie; sfregateli con il limone in modo da non farli annerire; salateli e pepateli all’interno delle foglie. Mettete abbondante olio in un tegame e scaldatelo sul fuoco a calore moderato. Sistematevi i carciofi a testa in giù e fateli stufare lentamente affinché cuociano bene anche all’interno. Dopo una decina di minuti girateli a testa in su e lasciateli sul fuoco per altri 10 minuti. Serviteli ben caldi.

Tortino di patate profumato

Ingredienti: Patate lesse, 500gr Uova, 3 Ricotta, 100gr Timo tritato, 1 cucchiaino Noce moscata Cipolla rossa, 1 piccola Olio extravergine d’oliva, 2 cucchiai Sale Pepe Preparazione: Pelate le patate e fatele a

ITALIANA

Carciofi alla giudia

dadini non molto piccoli. Amalgamateli alle uova, alla ricotta ed al timo. Condite con un pizzico di sale e una macinata di pepe e profumate con la noce moscata. Pelate la cipolla ed affettatela sottilmente, cuocetela in padella con l’olio e un cucchiaio d’acqua. Quando sarà diventata del tutto trasparente aggiungetela al composto di patate e amalgamate bene il tutto con un cucchiaio di legno. Versate il composto in uno stampo circolare di medie dimensioni foderato con della carta da forno e cuocete in forno preriscaldato a 190° per 20-25 minuti. Tortino di patate profumato

X14rpm_p32.indd 1

LA BUONA

Tortino di funghi

Tortino di funghi

Ingredienti: Funghi, 500gr Pomodori, 300gr Parmigiano grattugiato Aglio, 1 spicchio Pane, ½ kg Olio, 5 cucchiai Uova, 4 Latte Origano Sale Pepe Preparazione: Soffriggete l’aglio tagliato a lamelle sottili assieme all’olio. quando sarà dorato aggiungetevi i funghi affettati e cuocete per qualche minuto. Unitevi i pomodori

precedentemente pelati e tagliati a cubetti. Condite di sale e lasciate cuocere per 15 minuti circa. Intanto mettete in ammollo per qualche minuto la mollica di pane in un po’ di latte. Strizzatela bene ed incorporatela alle uova sbattute. Aggiungetevi il parmigiano ed amalgamate con un cucchiaio di legno. Imburrate una tortiera di medie dimensioni e versatevi i funghi. Ricopriteli con lo sbattuto e spolverizzate con l’origano, sale e pepe. Cuocete in forno caldo a 170-180° per 15 minuti circa. Sformate il tortino e servitelo su un piatto da portata decorato con un ciuffetto di erbe aromatiche.

10/9/2011 4:04:16 PM


LA BUONA

IL GLOBO

ITALIANA

Insalata di finocchio pera e radicchio trevisano

Ingredienti: Finocchio, 1 Radicchio di Treviso, 1 cespo Pera william, 1 Arancia, 1 Gherigli di noce, 6 Yogurt Senape Olio extravergine d’oliva Sale Pepe Preparazione: Affettate sottilmente il finocchio e la pera non sbucciata, tagliate a julienne il radicchi e raccogliete il tutto in una insalatiera. Aggiungetevi i gherigli di noce fatti a pezzetti e mescolate. Spremete il succo d’arancia, filtratelo ed amalgamatelo a 2 cucchiai di yogurt e ad a mezzo cucchiaio di senape. Aggiungete 2 cucchiai d’olio,

Venerdì 14 ottobre 2011

Insalata di finocchio pera e radicchio trevisano

condite di sale e pepe e mescolate fino ad ottenere un’emulsione densa ed omogenea simile ad una maionese.

Insalata di indivia e salmone

Ingredienti: Carciofi, 2 Invidia belga, 1 cespo Salmone affumicato a fettine, 150gr Finocchietto, 1 mazzetto

33

Insalata di indivia e salmone

Limone, 1 Olio extravergine d’oliva Sale Pepe Preparazione: Dopo aver pulito i carciofi, spaccateli a metà e privateli dell’eventuale fieno interno. Tagliateli a julienne e raccoglieteli in una ciotola con acqua e succo di limone. Lavate l’invidia, riducetela a julienne e unitela ai carciofi. Preparate il condimento (citronette) emulsionando

6 cucchiai d’olio con un cucchiaio di succo di limone, un pizzico di sale e pepe e un cucchiaio di finocchietto tritato grossolanamente. Scolate i carciofi e l’invidia, asciugateli utilizzando una centrifuga e raccoglieteli in una insalatiera da portata. Aggiungetevi il salmone tagliato a striscioline. Servite il tutto accompagnando con piccole ciotoline riempite con la citronnette preparata.

La nostra eccezionale sala è in grado di accogliere da 100 a 500 o più persone, per celebrare con stile e buon gusto battesimi, comunioni, cresime, fidanzamenti, matrimoni, anniversari, compleanni ed ogni altra bella occasione Ampio parcheggio

Per ulteriori informazioni e prenotazioni rivolgersi direttamente alla

X14rpm_p33.indd 1

10/9/2011 4:04:44 PM


34

IL GLOBO

Venerdì 14 ottobre 2011

Formaggi: qualità per un’offerta sempre più ampia

Dai primi anni ‘60, fino alla fine degli anni ‘70, in Australia, sono continuate a più riprese molteplici polemiche, prima sui divieti d’importazione di formaggi ottenuti da latte non pastorizzato, quindi quasi tutti quelli italiani, eccetto il parmigiano per il quale è prevista una lunga stagionatura, e poi per la decisione dell’allora ministro della Sanità di porre in quarantena i formaggi italiani per il rischio dell’afta epizootica (mouth and foot disease). Le cose sono poi cambiate in questo paese e oggi i formaggi importati e quelli prodotti localmente si dividono equamente un mercato in continua crescita, sia per i numeri che per la sofisticatezza dei gusti. Come in numerose altre sfere d’attività e settori di produzione, anche nell’industria casearia l’Australia è “l’ultima arrivata”. Delle oltre migliaia di varietà di formaggio conosciute in tutto il mondo, il quinto continente ne produce una quarantina: per lo più di derivazione italiana, francese, tedesca, danese, svizzera e greca. Ciò non vuol dire che al ritardo storico ed una produzione quantitativamente limita corrisponda una qualità scadente. Tutt’altro! Dai formaggi australiani che portano prestigiose denominazioni europee, si può dire – come per i vini, gli oli e tanti altri prodotti agricoli – che sono diversi dalle varietà tradizionali, le cui etichettature richiamano ed imitano, ma si tratta di ottimi formaggi che conquistano sempre più accoliti e uno spazio sempre maggiore nel mercato non solo australiano ma anche mondiale. Il clima, i foraggi le condizioni di allevamento delle mandrie bovine conferiscono al latte australiano, e quindi anche ai prodotti

Formaggi secondo tradizione Arricchisci i tuoi piatti con i gusti autentici dei Formaggi DiROSSI. La pizza, la pasta o un semplice tramezzino ti ringrazieranno! 16-18 Bate Drive Braeside Vic 3195 Tel. (03) 9587 2999 - Fax (03) 9580 6266 www.dirossifoods.com.au

X14rpm_p34.indd 1

LA LABUONA BUONA

ITALIANA ITALIANA

caseari da esso ottenuti, sapori e caratteri tutti propri. Tuttavia i metodi di lavorazione serbano, pur con tutte le innovazioni tecniche per una produzione di massa, un legame diretto, essenziale e immutabile con una tradizione che affonda le radici nelle zone rivierasche dell’assolato bacino mediterraneo, nelle tribù bibliche mediorientali, nel mondo classico dell’Ellade e negli usi pastorali dell’era precristiana tra le genti italiche, iberiche e galliche. La leggenda fa risalire ad un pastore nomade del Medio Oriente la casuale scoperta del formaggio, migliaia di anni avanti Cristo. Nel sacco ricavato dallo stomaco di un agnello ucciso, così narra la leggenda, il non meglio identificato nomade pensò un bel giorno di trasportare un po’ di latte da bere durante una progettata traversata del deserto. Provando a bere il latte dall’improvvisato otre durante la prima sosta, il pastorello notò con meraviglia che nel liquido si erano formati dei gustosi grumi biancastri: il primo approssimativo formaggio prodotto per naturale coagulazione a causa del caglio, di cui era intriso lo stomaco dell’agnello. Il processo, in pratica, si ripete per l’odierna produzione di formaggi, quantunque al posto del caglio vengano utilizzate altre sostanze coagulanti, naturali o sintetiche. Tra leggenda e storia una cosa è certa: che gli italiani dall’estremo nord all’estremo sud della Penisola, si sono rivelati nei secoli degli impareggiabili produttori di formaggio con spiccate caratteristiche regionali. E l’emigrazione italiana in Australia doveva, per forza di cose, dare un impulso determinante anche alla nascita dell’industria casearia australiana. Non solo le capacità e la passione di numerosi emigrati italiani di riproporre nella patria d’adozione prodotti tipici della loro terra di nascita, bensì anche gli stessi gusti e le abitudini alimentari delle masse europee emigrate in Australia nel tempo determinano una domanda e un’offerta sempre più ampia di formaggi. Dall’importazione alla produzione locale il passo è stato breve e naturale. Piccole imprese casarecce, aziende a conduzione familiare, si sono trasformate col passare degli anni in attività industriali e commerciali di tutto rispetto. Sono molte le aziende casearie affermatesi in Australia. Dirossi Foods è relativamente nuova nel settore, essendo stata fondata nel 2001 dal compianto Ross Tripodi, un italo–australiano scomparso improvvisamente quattro anni fa, che dopo aver gestito due banchi al Victoria Market, assieme al padre, aveva deciso di mettersi in proprio aprendo un caseificio dopo un periodo di gestazione di due anni. I due anni sono stati necessari per studiare e sviluppare, assieme a Vito e Daniele Cilmi, padre e figlio che da anni producono formaggi di stile italiano nella loro azienda “Sole Cheese” di Hopper’s Crossing, un prodotto di sicuro successo: una mozzarella cremosa, che si fonda bene ma che mantenga una certa elasticità che la rende assolutamente perfetta per la pizza e altri piatti, che richiedono un formaggio che si squagli completamente. Mike Nido, direttore esecutivo della Dirossi Foods, un pugliese che pur essendo cresciuto in Australia è rimasto un appassionato e fervente difensore delle tradizioni culinarie italiane, ha sottolineato che quei due anni di studio e ricerca sono stati importanti per provare la nuova mozzarella Dirossi nelle pizzerie di alcuni dei più esigenti pizzaioli del paese, che da allora usano solo prodotti Dirossi.

10/9/2011 4:05:06 PM


Venerdì 14 ottobre 2011

2001 - 2011

p

dieci anni di intenso lavoro per produrre formaggi di alta qualità al prezzo giusto Oltre al marchio “DiROSSI FOODS” nella nostra fabbrica produciamo formaggi con nomi diversi, per una vasta clientela di operatori nel settore alimentare. Forniamo inoltre industrie per la confezione di cibi precotti, congelati o sottovuoto.

La nostra ultima creazione …

l’autentica Per i nostri formaggi usiamo soltanto latte freschissimo e di qualità certificata, seguendo metodi di lavorazione secondo l’autentica tradizione italiana.

stile italiano DiRossi Foods is regularly audited by Dairy Food Safety Victoria and are HACCP/Hallel and export certified.

DiROSSI FOODS P/L

16-18 Bate Drive, Braeside Vic 3195 Tel. (03) 9587 2999 Fax (03) 9580 6266 www.dirossifoods.com.au I nostri prodotti e i nostri metodi di lavorazione sono regolarmente accreditati da Dairy Food Safety Victoria e Australian Quarantine and Inspection Services e hanno ottenuto i marchi di certificazione HALAL e HACCPT per l’esportazione

X14rpm_p35.indd 1

Una delizia filante capace di evocare immagini di un mondo bucolico fatto di prodotti naturali e sani e di gusti autentici!

10/9/2011 4:12:39 PM


36

IL GLOBO

Venerdì 14 ottobre 2011

LA BUONA

ITALIANA

Formaggi l’eccellenza è italiana Nei giorni precedenti all’elezione a presidente della Repubblica del generale Charles de Gaulle, quando i governi francesi cadevano con grande frequenza, Winston Churchill era solito dire che la situazione di caos politico dei transalpini era dovuta ai formaggi francesi: “Come può –soleva dire lo statista del Regno Unito– un paese con 500 diverse varietà di formaggio, trovare accordi su qualunque cosa?” Cosa dire allora dell’Italia che di varietà di formaggi ne ha assai di più dei cugini francesi? Ad ogni modo, l’instabilità politica è cosa da poco se comparata alla ricchezza e all’eccellenza dei formaggi italiani! Il principe di tutti è sicuramente il parmigiano, spolverato su piatti di pasta, riso e minestre, cotto in varie forme, o semplicemente gustato con un pezzo di pane e un bicchiere di vino, è assolutamente insuperabile. Dal nord al sud della Penisola, i formaggi sono il vero sale della tradizione culinaria italiana: dalle morbide robiole, il taleggio, il gorgonzola, i caprini, i tomini, fino ai pecorini e alla principessa, la mozzarella, in tutte le guise, da quella nobile di bufala, alle trecce, il fior di latte e i bocconcini, da cuocere sulla pizza, da mangiare in insalata o semplicemente al naturale.

X14rpm_p36.indd 1

Carpaccio di pecorino

Carpaccio di pecorino

Ingredienti: Pecorino dolce, 300gr Zucchine piccole, 4 Pomodorini, 200gr Olio extravergine d’oliva Limone, 1 Basilico, qualche fogliolina Sale Pepe Preparazione: Private il formaggio della crosta e affettatelo sottilmente. Lavate e tagliate a rondelle finissime le zucchine. Lavate e private i pomodorini dei semi, fateli a spicchi. Sciogliete il sale ed il pepe nel succo del limone ed aggiungetevi l’olio. Amalgamate bene il tutto con

una frusta. Disponete le fette di formaggio su un piatto da portata, adagiatevi sopra le verdure e condite con l’emulsione preparata. Decorate il tutto con le foglioline di basilico.

Budino di grana

Budino di grana

Ingredienti: Grana, grattugiato, 200gr Uova, 4 Latte, 200ml Panna, 200ml Farina, 2 cucchiaini Burro, 30gr Sale Preparazione: Sbattete le uova ed unitevi la farina, il grana, il latte, la

panna e un pizzico di sale e amalgamate bene il tutto eliminando i grumi. Versate il composto in una teglia imburrata e cuocete a bagnomaria per circa 30 minuti in forno caldo fino a quando il budino si sarà addensato. Fate raffreddare, capovolgete il budino e servitelo.

10/9/2011 4:13:10 PM


LA BUONA

IL GLOBO

ITALIANA

Venerdì 14 ottobre 2011

37

Caciocavallo fritto Ingredienti: Caciocavallo, 600gr Aglio, 2 spicchi Aceto di vino Origano Olio di semi Sale Pepe

Mozzarella in carrozza con polenta

Preparazione: Tagliate il formaggio a fette. In una padella fate scaldare dell’olio con gli spicchi d’aglio che toglierete non appena diventeranno dorati. Rosolate le fette di caciocavallo da entrambi i lati, scolatele bene e disponetele sopra ad un foglio di carta assorbente. Bagnatele appena con un pò di aceto, profumatele con un pizzico d’origano e condite di sale e pepe. Servitele caldissime sopra fette di pane abbrustolito.

Caciocavallo fritto

Mozzarella in carrozza con polenta

Ingredienti: Polenta pronta, 500gr Mozzarella, 350gr Latte, 400ml Farina, 3 cucchiai Uova, 2 Olio per friggere Sale, Pepe

Preparazione: Ricavate dalla polenta dei rombi di circa 6cm di lato spessi un dito. Metteteli in ammollo nel latte per un’ora. Strizzate bene la mozzarella e asciugatela con della carta assorbente, tagliatela a fette dello spessore dei rombi, sistematela su un canovaccio e lasciatela riposare per un’ora. Sgocciolate i rombi di polenta e asciugateli con della carta

assorbente. Preparate dei sandwich mettendo tra due rombi una fetta di mozzarella, pressateli delicatamente e passateli prima nella farina e poi nelle uova sbattute. Friggete gli snack in abbondante olio bollente per qualche minuto. Quando saranno ben dorati sistemateli su un foglio di carta assorbente in modo che perdano l’olio in eccesso e conditeli con un pizzico di sale. Servite i sandwich su un piatto da portata spolverati con un macinata fresca di pepe e decorate con ciuffetti di prezzemolo fresco.

Oltre

50

ANNI di attività

Vendita diretta al pubblico in entrambi i salumifici

• Prosciutto • Pancetta • Capocollo

• Speck • Bresaola • Salami

• Porchetta • Lonza • Salsicce

Prezzi all’ingrosso

Produciamo salumi tradizionali italiani da oltre 40 anni! Casalingo Smallgoods 5 Fury Court, Clayton South 3169

Tel. (03) 9540 8033

X14rpm_p37.indd 1

Fiora 301 Arthur Street, Fairfield 3078

Tel. (03) 9481 3485

Prenota subito! La Cacciatora, locale a gestione familiare, dove l’ambiente è accogliente e la cucina ti permette una vera esperienza dei sapori autentici italiani, anche i meno comuni. Che dire poi della pizza, quella vera “ca pummarola ’ncoppa”, la puoi ordinare a metraggio, sì proprio così mezzo metro, un metro, due metri …!

Angolo Grattan e Drummond Street, Carlton Tel. (03) 9663 6906 - (03) 9663 4778 Fax (03) 9662 1758 - Cucina tipica alla casalinga - Originale Pizza al metro - Piatti di Cacciagione: anatra, quaglia, coniglio

10/9/2011 4:13:40 PM


38

Venerdì 14 ottobre 2011

Una fresca delizia

IL GLOBO

LA BUONA

Cosa sia il gelato lo sanno tutti. Che il gelato, ancora più della pizza e la pasta, sia associato all’Italia e gli italiani è un dato di fatto. Ma come sia nata e da dove sia venuta questa gelida delizia non è affatto chiaro. La storia del gelato è misteriosa e complessa e, proprio per questo, affascinante. Stando alla Bibbia, il primo uomo che abbia mai gustato un gelato sarebbe stato Abramo, al quale Isacco offrì, per rinfrescarsi dal sole ardente, del latte di capra misto alla neve, dicendogli: Mangia e bevi. Anche re Salomone, pare, era un grande consumatore di neve, che in Egitto i faraoni offrivano agli ospiti in coppe d’argento con succhi di frutta. A Roma scopriamo la prima ricetta di una sorta di sorbetto, con l’autore, il generale Quinto Fabio Massimo, che divenne subito popolarissimo. Con la caduta dell’Impero Romano e la venuta del Medio Evo, si persero molte raffinatezze che erano state patrimonio comune di molti popoli. Anche i gelati sparirono, ma non in Oriente, ove si continuavano a perfezionare le tecniche di raffreddamento. Ed è proprio dall’Oriente che il gelato, ormai sconosciuto in Europa, cominciò nuovamente a diffondersi. Gli Arabi riportarono a noi quella tradizione che ripartì dalla Sicilia, e venne chiamata sorbetto, dalla voce araba “scherbet” (dolce neve), o secondo altri da “sharber” (sorbire). Il gelato riapparve in forme più raffinate e leggere, inventate dagli Arabi, che avevano scoperto l’uso dello zucchero e l’aggiunta di succhi

I gelati migliori d’Australia con Majors Group e le sue attrezzature di qualità mondiale. Da Majors Group anche i migliori prodotti per la preparazione di gelati, granite e sorbetti che non temono confronti. Majors, maggiori in qualità, servizio, esperienza … maggiori in tutto!

Majors Group 5x10.indd 1 X14rpm_p38.indd 1

www.majorsgroup.com.au

ITALIANA

di frutta, tra cui primeggiavano gli agrumi. Nelle regioni più a nord i crociati, ritornando dalla guerra Santa, portarono preziose ricette, e il gelato tornò, come ‘nuova scoperta’, sulle tavole dei ricchi. A Venezia venne portato da Marco Polo con nuovi suggerimenti di refrigerazione, non più con la neve, ma mescolando acqua e salnitro. Ma la vera diffusione del gelato in Europa partì dalla Sicilia, ricca di frutta, dove i gelatai impararono dai Musulmani, e perfezionarono le ricette con la loro inventiva, cominciando a portarlo sempre più a nord e arrivando fino alla Francia, la Germania e l’Inghilterra. Nel Rinascimento i nomi che hanno fatto la storia del gelato sono quelli di un certo Ruggeri, e di Bernando Buntalenti. Ruggeri era un fiorentino venditore di polli che, partecipando ad un concorso indetto dai signori di Firenze, vinse e divenne famoso in tutta la regione grazie al suo sorbetto. Caterina de Medici, quattordicenne, sposando Enrico d’Orleans, volle il Ruggeri con sé a Parigi, trasferendo in Francia la ricchezza culturale del Rinascimento italiano. A Firenze intanto si affermava Bernardo Buontalenti, artista insigne, che avendo ricevuto l’incarico di organizzare i festeggiamenti per accogliere una delegazione spagnola, preparò una crema aromatizzata con bergamotto, limoni ed arance, refrigerata con una miscela di sua invenzione. Nel 1906, nei caffè di Milano apparvero le ‘parigine’ o ‘nuvole’, una porzione di gelato compressa tra due ostie di pasta wafer, alle volte rotonde, quadrate o rettangolari, inventate da Giovanni Torre di Bussana che, di ritorno da Parigi, iniziò il commercio ambulante di gelati. All’inizio del secolo scorso i gelatieri italiani, soprattutto veneti, invasero le capitali della Mitteleuropa, consolidando la vendita ambulante di gelato soprattutto in Austria ed in Germania. Con una società sempre più globalizzata, anche il gelato - grazie all’estro di alcuni mastri gelatieri italiani come Silvana Vivoli, titolare di una delle più antiche gelaterie di Firenze, e alle contaminazioni etniche - cambia i gusti e a quelli più tradizionali come la cioccolata, la crema e la nocciola, e ai sorbetti di frutta fresca di stagione, affianca il Temaki Ice, presentato al Firenze Gelato Festival (giunto alla seconda edizione). Il Temaki Ice si ispira alla cucina giapponese con un cono verde, che ricorda le alghe del “sushi”, riempito di gelato al riso, alla marmellata di azuki (dei fagioli rossi dolci), al sesamo nero, allo yuzu (una marmellata giapponese agli agrumi), allo zenzero e al wasabi, generando un accostamento incredibile. Le contaminazioni non finiscono qui e a Firenze sono stati presentati gelati al limone e basilico; pera e pepe rosa; yoghurt greco, miele, cannella, noci e yoghurt e mango e un gelato iraniano al fior di latte, mascarpone, zafferano, pistacchio e acqua di rose. Che piacciano i gusti più ortodossi alla cioccolata del Madagscar, o quelli più esotici e avventurosi del Temaki Ice, bisogna sempre ricordare le parole dello scrittore, poeta e aforista Andrea Mucciolo che ha scritto un’interessante analogia tra “le opportunità della vita ed il gelato al sole d’estate: se non ti affretti a leccarle ti si scioglieranno addosso, lasciandoti impantanato in un aspro rimorso”.

10/4/2011 3:45:38 PM 10/9/2011 4:14:00 PM


VenerdĂŹ 14 ottobre 2011

Vuoi aprire una gelateria? Chiama i nostri uffici al numero 1800 Majors per chiedere informazioni della

Majors Group ha showroom a Melbourne, Perth, Brisbane, Hong Kong e Singapore e importa e distribuisce in esclusiva attrezzature e prodotti delle migliori marche al mondo quali: macchine e banchi espositivi Gel Matic, ISA Italy, Technogel, Frigomat Gelato, Sencotel (Gbg e Carpigiani) e Tekna e inoltre ingredienti per gelati prodotti da Rubicone.

X14rpm_p39.indd 1

10/9/2011 4:14:22 PM


40

IL GLOBO

Venerdì 14 ottobre 2011

Dolci

LA BUONA

ITALIANA

Semifreddo al limone

frutta e prelibatezze Il grande poeta Goethe, durante il suo viaggio in Italia (che sarebbe dovuto durare qualche mese, ma che terminò dopo due anni), scrisse nel suo diario alcuni versi destinati a diventare l’espressione classica della nostalgia di molti artisti verso l’Italia: «Conosci tu il paese dove fioriscono i limoni? Nel verde fogliame splendono arance d’oro / Un vento lieve spira dal cielo azzurro / Tranquillo è il mirto, sereno l’alloro Tu lo conosci bene? Laggiù, laggiù / Vorrei con te, o mio amato, andare!» Forse Goethe aveva visto le piantagioni di agrumi intorno a Siracusa, che formano un’onda colorata sulle colline, dall’antico teatro greco fino al mare. Il panorama italiano abbonda di frutta di ogni tipo: dai frutti di bosco tipici del nord, a quelli esotici del Meridione. É proprio la frutta che spesso nelle case italiane viene servita a fine pasto, e molti dei dolci italiani sono a base di frutta. Basta pensare ai sorbetti, nati nel quartiere di Firenze di Santa Maria Novella ed esportati in Francia da Caterina de Medici. Altre delizie (oltre alle torte) sono semifreddi e gelati, da quelli ai gusti più inusitati ai più tradizionali, come quello alla crema, magari servito “affogato” al caffè o alla grappa e quello, sempre indiscutibilmente di moda, al cioccolato.

X14rpm_p40.indd 1

Semifreddo al limone

Ingredienti: Uova, 3 tuorli Zucchero, 3 cucchiai Panna da montare, 300gr Meringhe, 50gr Rum, 1 bicchierino Limone, 1 Preparazione: Sbattete i tuorli d’uovo con lo zucchero, unite il liquore e la buccia grattugiata del limone. Amalgamate un poco per volta la panna montata e le meringhe sbriciolate. Versate il composto in uno stampo rettangolare e mettetelo nel freezer. Prima di servire, capovolgete sul piatto da portata e decorate con delle scorzette di limone. Zuccotto

Grand marnier Zucchero a velo, 2 cucchiai Preparazione: Spruzzate leggermente i savoiardi con il liquore e foderate completamente l’apposito stampo semisferico da zuccotto. Dividete in due parti la panna montata, a una metà incorporate setacciandoli il cacao in polvere e lo zucchero a velo, all’altra metà aggiungete il cioccolato e le mandorle tritati. Versate la panna al cacao sul fondo dello stampo foderato di biscotti, battete il recipiente sul tavolo in modo da eliminare eventuali vuoti d’aria, coprite con uno strato di savoiardi spruzzati di liquore, versate la panna alle mandorle e chiudete con un altro strato di biscotti sempre spruzzati di liquore. Tenete in frigorifero per circa 4 ore. Rovesciate lo stampo sul piatto da portata e servite.

Semifreddo al torrone

Ingredienti: Torrone bianco, 400gr Panna, 600gr Cioccolato fondente, 200gr Panna liquida o crema di latte, 250gr Preparazione: Frantumate il torrone in pezzetti molto piccoli (quasi briciole). Montate la panna ben dosa e aggiungetevi i pezzetti di torrone. Versate il composto in un contenitore rettangolare per freezer, rivestito con pellicola alimentare. Mentre il semifreddo sarà a riposare in freezer, preparate una salsa: fondete a bagnomaria il cioccolato. Scaldate la panna liquida e aggiungetela al cioccolato. Tagliate a fette il semifreddo, sistematelo su un piatto da portata e versatevi sopra, delicatamente, la salsina preparata. Semifreddo al torrone

Zuccotto

Ingredienti: Savoiardi, 150gr Panna montata, 350ml Cioccolato fondente, 80gr Cacao, 70gr Mandorle, 10

10/9/2011 4:15:24 PM


LA BUONA

IL GLOBO

ITALIANA

Zabaione al mango 45612 Aurora Ice Cream A1 Poster V2.qxp

2/11/07

8:51 AM

Page 1

Venerdì 14 ottobre 2011

il composto a bagnomaria per 10 minuti continuando a mescolare lentamente fino a che non comincia a solidificarsi. Lasciate raffreddare e mettete in frigorifero per un’ora per renderlo ancora più solido. Montate bene la panna e aggiungetela al composto, quindi mescolate lentamente dall’alto verso il basso fino a rendere il tutto omogeneo. Decorate con la scorza di limone grattugiata e servite.

41

Mousse ai frutti di bosco

Zabaione al mango

Ingredienti: Uova, 5 tuorli freschissimi Vino dolce da dessert, 1 bicchiere Zucchero, 5 cucchiai Manghi, 2 Frutti di bosco, 2 cestini Uvetta morbida, 50gr Preparazione: Montate i tuorli e lo zucchero, in un pentolino con il fondo spesso, fino ad ottenere una crema chiara e spumosa. Aggiungetevi il vino e continuando a montare con la frusta elettrica fate addensare lo zabaione a fuoco lentissimo. Immergete il pentolino in una vasca di acqua e ghiaccio e lasciate che questo raffreddi completamente. Intanto pelate i manghi e di uno riducete la polpa a cubetti, mentre quella dell’altro passatela al mixer assieme ai frutti di bosco. Amalgamate bene lo zabaione alla crema preparata ed aggiungetevi la polpa di mango a cubetti e l’uvetta. Mescolate il tutto con molta delicatezza. Versate il composto preparato in 4 coppe da dessert, ricoprite la loro superficie con un foglio di pellicola per alimenti e tenetele in frigo fino al momento di servire.

Apple Marroncino Gianduiotto

Espresso Supreme Special Moca

Bombalaska

X14rpm_p41.indd 1

Mango

Tartufo

Mousse ai frutti di bosco

Ingredienti: Frutti di bosco, 150gr Uova, 2 tuorli Zucchero, 2 cucchiai Panna liquida, 250ml Limone, 1 Preparazione: Frullate i frutti di bosco fino ad ottenere una crema omogenea. Amalgamate i tuorli d’uovo con lo zucchero e aggiungeteli al passato di frutta. Fate cuocere

Bacio

Cassata

Tiramisu

White Tartufo

to Stabilimen aperto al pubblico

Gelati e dessert tradizionali di qualità

Mint Ice

Stabilimen to aperto al pubblico

Aurora Foods Pty Ltd 96 Bakers Road (Ang. Audrey Avenue), Coburg 3053 Tel. (03) 9350 1800 - Fax (03) 9354 1599

10/9/2011 4:15:52 PM


42

IL GLOBO

Venerdì 14 ottobre 2011

LA BUONA

ITALIANA

fetta di pan di Spagna e coprendola con il mix di creme tenuto da parte. Refrigerate fino al momento di servire con le ciliegie o con i confettini.

Mini budini di ricotta ai lamponi

Semifreddo alla pera

Mini budini di ricotta ai lamponi

Ingredienti: Ricotta fresca, 400gr Latte, 2 cucchiai Arancia non trattata, 2 scorzette Lamponi, 400gr Zucchero, 2 cucchiai Gelatina, 2 fogli Menta, 4 cimette Preparazione: Lavate i lamponi, tenetene da parte qualcuno per la decorazione e frullate quelli rimasti con lo zucchero. Lasciate ammorbidire la gelatina nel latte in una piccola casseruola, posatela su un bagnomaria a fuoco lento e fatela sciogliere. Lavorate la ricotta con la frusta e incorporate la gelatina sciolta nel latte, sempre mescolando. Distribuite il composto in 4 piccoli stampini monoporzione usa e getta, alternando strati di di ricotta con strati di salsa ai lamponi. Terminate con uno strato di ricotta e mettete in frigorifero per almeno 2 ore. Tagliate le scorzette d’arancia a filetti sottili poco prima di servire. Sformate i budini, guarniteli con le scorzette, i lamponi rimasti e le foglie di menta. Servite con la salsa al lampone rimasta.

X14rpm_p42.indd 1

Cassata sulmonese

Ingredienti: Pan di spagna, 200gr Burro, 200gr a temperatura ambiente Zucchero a velo, 150gr Uova, 4 tuorli Cacao amaro, 60gr Croccante, 70gr Torrone, 50gr Cioccolato fondente, 50gr Centerbe (liquore) Ciliegie sotto spirito o confettini Preparazione: Raccogliete il torrone, il croccante ed il cioccolato in 3 ciotoline separate, dopo averli ridotti singolarmente a pezzetti. Sbattete il burro con un cucchiaio di legno, aggiungetevi lo zucchero a velo e sgusciatevi i

tuorli uno per volta continuando a mescolare. Separate il composto ottenuto in 3 parti e alla prima incorporatevi il cacao setacciato, alla seconda il cioccolato ed il torrone e alla terza il croccante. Sistemate un cucchiaio di ogni composto in una scodella e tenete da parte. Dividete in 4 fette orizzontali il pan di Spagna, sistematene una su un piatto da portata e spruzzatela con il liquore, farcitela con una delle creme e proseguite in questo modo fino a concludere l’operazione sistemando l’ultima

Ingredienti: Pere cotte, 200gr Panna montata, 200gr Zucchero, 130gr Albume d’uovo, 50gr Marrons glacés Rhum Cacao in polvere Preparazione: Portate ad ebollizione 50g d’acqua assieme ad 80g di zucchero e lasciate sbollire per circa un minuto. Aggiungete le pere allo sciroppo preparato e passate il tutto al mixer. Lasciate che il frullato raffreddi. Intanto montate gli albumi a neve soda assieme a 50g di zucchero; incorporate delicatamente al composto il frullato ben freddo e per ultimo aggiungetevi la panna montata. Versate la mousse i 6 stampini da budino e lasciate che questi riposino in freezer per 6 ore. Trascorso il tempo indicato, preparate una salsina con 12 marrons glacés, 2 bicchierini d’acqua fredda e uno di rhum. Servite i budini con una salsina di marrons glacés e una spolverata di cacao.

Semifreddo alla pera

Cassata

10/9/2011 4:16:36 PM


LA BUONA

ITALIANA

IL GLOBO

Venerdì 14 ottobre 2011

Chesecake al cioccolato

X14rpm_p43.indd 1

Servite ben freddo con ciuffi di panna montata o zucchero a velo spolverato.

Pannacotta

Ingredienti: Latte, 500ml Panna fresca zuccherata, 500ml Zucchero, 50gr Vaniglia, 1 stecca Limone, 1 Colla di pesce, 4 sfoglie Preparazione: Versate in un pentolino il latte, la vaniglia, la panna, lo zucchero, la colla di pesce e la scorza di limone. Cuocete il tutto a fuoco lento, mescolate con un cucchiaio di legno in continuazione, fino a far sciogliere bene la gelatina. Quando il liquido sarà ad ebollizione cuocete ancora per un minuto e poi filtratelo con un colino in un secchiello col

beccuccio. Versate subito negli stampini da porzione e lasciate raffreddare. Quando la panna cotta sarà ben fredda, coprite ogni stampino con della pellicola trasparente per alimenti,

NUOVISSIMO NUOVISSIMO NUOVISSIMO NUOVISSIMO NUOVISSIMO

Pannacotta

Chesecake al cioccolato

evitando così che si indurisca la parte a contatto con l’aria, mettete gli stampini in frigo per 24 ore. Sformate la panna cotta in piatti singoli e versatevi sopra del cioccolato o della crema di fragole.

NUOVISSIMO NUOVISSIMO NUOVISSIMO Aperto tutti i giorni 12-12

Ottorino Pace, vincitore del premio Gelatieri Artigianali nel Mondo vi invita a gustare

• SEMIFREDDI • TORTE GELATO • GELATO DI SOIA senza saccarosio, lattosio e grasso animale e la sua nuovissima creazione artigianale

MATTONELLA

$10

(confezione per 6 persone)

Una mattonella di squisito gelato al cioccolato e alla vaniglia avviluppato ad una cremosa meringa alla vaniglia e al cioccolato e cosparsa da una cascata di gocciole di puro cioccolato* * Confezionata a mano presso la Casa del Gelato e non contiene noccioline

163 Lygon Street, Carlton Tel. (03) 9347 0220 Email: casadelgelato@gelato.com.au

NUOVISSIMO NUOVISSIMO NUOVISSIMO

NUOVISSIMO NUOVISSIMO NUOVISSIMO NUOVISSIMO NUOVISSIMO

Ingredienti: Philadelphia light, 400gr Ricotta fresca, 100gr Nutella, 150gr Cioccolato extra fondente, 100gr Biscotti digestive o fette biscottate, 300gr Burro, 100gr Uova, 3 Vanillina, 1 bustina Zucchero a velo, 100gr Sale, 1 pizzico Preparazione: Scaldate il forno a 170°. Passate al mixer i biscotti aggiungendovi a poco a poco il burro fuso. Lavorate il composto e distribuitelo sul fondo di uno stampo rotondo a cerniera, premendo bene per farlo aderire alla base. Lasciate che indurisca in frigorifero. Intanto fondete il cioccolato fondente ed amalgamatelo alla nutella. A parte montante gli albumi con un pizzico di sale. Sbattete i tuorli con lo zucchero e la vanillina, aggiungetevi i formaggi ed il cioccolato e continuate a montare fino a quando il composto non risulterà liscio e lucido. Incorporatevi gli albumi e continuate a mescolare. Versate il composto sul fondo di biscotto e livellate bene con una spatola. Cuocete in forno caldo per circa 45-50 minuti (Quando inizieranno a formarsi delle crepe sulla superficie, togliete il dolce dal forno e lasciatelo raffreddare). Quando sarà completamente freddo, riponetelo in frigorifero.

43

10/9/2011 4:17:23 PM


44

IL GLOBO

Venerdì 14 ottobre 2011

…e per finire un bel caffè

Oggi, in Australia, si fanno addirittura i corsi da “barista” a prova di quanto il caffè sia diventato importante in questo paese. Nessuno sa con assoluta sicurezza come si sia arrivati a bere una tazza di caffè fumante, un gesto divenuto comune in buona parte del mondo. Tra le molte leggende c’è quella proveniente dal Monastero Chehodet nello Yemen, secondo la quale uno dei monaci, avendo saputo da un pastore di nome Kaldi che le sue capre ed i suoi cammelli si mantenevano “vivaci” anche di notte se mangiavano certe bacche, preparò con quest’ultime una bevanda nell’intento di restare sveglio per poter pregare più a lungo. Già a partire dal 1454, nell’odierno Yemen, era consuetudine sorseggiare il caffè, ed il governo ne approvò il consumo lodando le sue qualità corroboranti contrapposte a quelle soporifere del qat o kat, bevanda diffusa su tutto il territorio nazionale. Da qui partì una vera e propria diffusione che toccò le coste del Mar Rosso, La Mecca e Medina fino ad arrivare al Cairo, incontrando un ampio favore dei popoli arabi, favorito anche dal divieto del Corano di bere vino, che trovò immediata sostituzione proprio con il caffè, assumendo l’appellativo ancora oggi valido di “Vino dell’Islam”. Il 1615 è considerata la data in cui il caffè fece la sua comparsa

Mocha Ganache

La formula 1 dei caffè Centinaia di possibilità per gustare i prodotti Lamborghini. Ecco un piccolissimo esempio…

X14rpm_p44.indd 1

Ingredienti: Cioccolata fondente a scaglie 100g, Cioccolata fondente solubile Tonino Lamborghini 25g, Panna 200ml, Caffè espresso Tonino Lamborghini 40ml, Latte 60ml Versare latte, panna, caffè espresso, cioccolata Fondente Tonino Lamborghini in un pentolino di media grandezza amalgamando bene. Cucinare a fuoco medio e portare lentamente a ebollizione, continuando a mescolare costantemente con una frusta. Aggiungere la cioccolata a scaglie continuando a mescolare fino a che sarà perfettamente incorporata. Quando il liquido si è rappreso togliere dal fuoco, versarlo in un contenitore e lasciarlo raffreddare a temperatura ambiente prima di refrigerarlo fino al momento di servire. www.lamborghinicaffe.com.au

LA BUONA

ITALIANA

in Europa, grazie ai commercianti veneziani che navigavano le rotte marittime che univano l’Oriente con Venezia e Napoli. Il merito di aver introdotto il caffè sulla tavola spetta al botanico Prospero Alpini (medico del console di Venezia in Egitto), a G.Francesco Morosini, a Pietro della Valle ed a Fausto Nairone. In Australia sembra siano stati tre fratelli greci, di nome Andronicus, arrivati a Sydney alla fine dell’800, a cominciare a torrefare il caffè nel loro locale situato sulla George Street. Secondo una delle molte tesi sull’arrivo in Australia della prima macchina del caffè, sarebbero stati proprio gli Andronicus ad importarla nel 1952 a Sydney, invitando gli australiani ad abbracciare la grande tradizione europea del caffè espresso. Melbourne invece era dominio incontrastato degli italiani, che partivano con la “Bialetti” o la “Napoletana” nelle famose valigie di cartone. Ma trovare un caffè al di fuori delle pareti domestiche rimase un po’ un tabù fino a quando alcuni intraprendenti non iniziarono ad importare sia caffè che macchine del caffè. La prima Cimbali, importata da Gino di Santo, è stata installata nel 1954, al Lexington Coffe Lounge di Elizabeth Street, anche se la prima macchina espresso in assoluto sembra sia sbarcata in Australia nel 1938, quando arrivò a Melbourne la famiglia Gobbo. I genitori di Sir James Gobbo, ex giudice della Corte suprema ed ex Governatore del Victoria, avrebbero infatti importato la prima macchina del caffè in questo paese, la stessa che prima si trovava nel loro ristorante di Cittadella, usandola nel loro ristorante ‘St Kilda Grill Rooms’ di Victoria St. a North Melbourne, Nel 1954 hanno aperto i battenti locali “storici” come Pellegrini’s Espresso Bar, Legend Cafè e Don Camillo Restaurant. Lo stesso anno, Agostino Monici e due soci, Sergio Coperchini e Vic Panettieri, hanno aperto Mocopan (dalla combinazione dei tre cognomi), che si sostiene sia stata una delle prime torrefazioni all’italiana nel paese. Poi via via una lunga fila importantissima di nomi di importatori delle grandi marche di caffè italiane e di torrefattori in loco, che hanno letteralmente fatto decollare il “buon caffè” anche in questo Continente. Uno degli ultimi, ma solo per una questione di tempi, di una lunga lista di produttori o importatori, è un nome altamente prestigioso: in Italia, infatti, il nome Lamborghini è indubbiamente sinonimo di lusso, stile e passione e Tonino Lamborghini, seguendo le orme del padre, ha creato un mondo di delizie gastronomiche e di grandi tradizioni italiane. Da sempre affascinato dalla cucina italiana, Tonino si è impegnato per creare una linea di prodotti, tipicamente italiani, che vanno dal più autentico dei caffè espresso, alla cioccolata, disponibile in vari stili, dai più tradizionali ai più innovativi, alle macchine del caffè. Il marchio Tonino Lamborghini è presente sui mercati di tutto il mondo e sta riscuotendo particolare successo in Australia, anche grazie ai profondi legami di amicizia tra le famiglie dei produttori, Lamborghini, e dei distributori in loco, de Fina.

10/9/2011 4:17:40 PM


VenerdĂŹ 14 ottobre 2011

X14rpm_p45.indd 1

10/9/2011 4:17:57 PM


46

Venerdì 14 ottobre 2011

IL GLOBO

LA BUONA

ITALIANA

Torta mousse al cioccolato

Ingredienti: Cioccolato fondente extra (minino al 70%), 300gr Burro morbido, 150gr Uova, 6 Zucchero semolato, 100gr Farina, 3 cucchiai Preparazione: Fondete a bagnomaria il cioccolato, aggiungetevi il burro morbido e lasciate sciogliere il tutto mescolando delicatamente fuori dal fuoco, lasciate raffreddare e tenete da parte. Separate i tuorli dagli albumi, montate a neve fermissima quest’ultimi con un pizzico di sale aggiungendo dopo qualche istante metà della quantità totale di zucchero. Aggiungete al composto di cioccolato i tuorli e il resto dello zucchero, mescolate con una spatola. Unitevi la farina e gli albumi a neve in tre volte, mescolando senza smontarli. Imburrare uno stampo a cerniera del diametro di circa 26cm e riempitelo con il composto. Cuocete in forno caldo a 180° per 30 minuti. Sfornate e lasciate raffreddare nello stampo. Sformate la torta e decoratela a piacere con fragoline e zucchero a velo.

Torta caprese

Ingredienti: Mandorle sgusciate, 400gr Zucchero, 250gr Cioccolato fondente, 250gr Burro, 250gr Uova, 6 Liquore Strega, 1 bicchierino

Torta mousse al cioccolato

Zucchero a velo Vanillina, 1 bustina Preparazione: Tritate le mandorle ed amalgamatele al cioccolato, precedentemente fuso, e alla vanillina. Montate i tuorli con lo zucchero, fino ad ottenere una crema gialla e spumosa. Aggiungetevi il liquore ed incorporate il tutto all’impasto di mandorle e cioccolato. Montate gli albumi a neve ben ferma. Aggiungeteli all’impasto assieme al burro, sciolto precedentemente a bagnomaria. Versate l’impasto in uno stampo rotondo del diametro di circa 30cm, precedentemente imburrato ed infarinato. Infornate a 170° per circa un’ora. Sfornate, lasciate che sia abbastanza tiepida e poi decorate con lo zucchero a velo. Torta caprese

X14rpm_p46.indd 1

Migliaccio

Ingredienti: Latte, 250ml Sale, 1 pizzico Sugna (in alternativa burro o margarina), ½ cucchiaio Semolino, 150gr Zucchero, 250gr Uova fresche, 7-10 800gr di ricotta fresca (possibilmente di pecora) Arancia (in alternativa limone o mandarino), 2 scorze grattugiate (volendo potete utilizzare una di un agrume e una di un altro) Anice (in alternativa Rhum o Strega), ½ bicchiere Vaniglia, 2 bustine Preparazione: Portate ad ebollizione il latte in cui è stato già aggiunto un pizzico di sale ed il burro. Quando il latte ha raggiunto il bollore, abbassate la fiamma, versate a pioggia il semolino, e fate sbollire per circa 15 minuti rimestando continuamente. (Se dovessero formarsi dei grumi, sbattete più velocemente come per una frittata. Per evitare la formazione dei grumi è buona cosa setacciare il semolino con un colino prima di versarlo nel latte). Quando il composto diventa duro e tende a staccarsi dalle pareti della pentola (circa 10 minuti di cottura), togliete dal fuoco il tutto ed attendete che

si freddi. Quando il composto è a temperatura ambiente, aggiungetevi le uova (più il composto è duro e più tende ad assorbirne). A parte, in un recipiente, amalgamate la ricotta con lo zucchero, le bucce grattugiate e i liquori. Versatevi il composto di semolino ed uova, mescolate il tutto e aggiungetevi la vaniglia. Trasferite il tutto (che dovrà risultare come una crema fluida) in una teglia dello spessore di 2-3 dita. Infornate a 200° ponendo la teglia a metà del forno. Dopo circa mezz’ora sulla superficie si sarà formata una patina dorata: il dolce è pronto. Lasciate raffreddare e rassodare almeno un paio di ore. Cospargete di zucchero a velo e servite. Migliaccio

10/9/2011 4:31:31 PM


LA BUONA

IL GLOBO

ITALIANA

Venerdì 14 ottobre 2011

Budino Brasiliano

(Per 4 persone) Ingredienti: Burro, 60gr Farina, 30gr Zucchero, 60gr Panna fresca, 250gr Latte, ½ bicchiere Una terrina di caffè ristretto, 2 cucchiai di liquore al caffè Preparazione Fondere il burro in una casseruola, unire lo zucchero e lasciarlo caramellare leggermente. Togliere dal fuoco diluire con il caffè bollente e il liquore. A parte, sciogliere la farina con il latte, unire questo composto al primo macinando bene, poi aggiungere piano piano la panna. Riportare il recipiente su fuoco basso e, mescolando, far addensare la crema. Togliere dal fuoco, mescolare ancora per 3/4 minuti, e dopo averla suddivisa in coppe mettere in frigo per due ore.

Torta al caffè

Ingredienti: Caffè ristretto, 1 bicchiere Farina, 350gr Zucchero, 200gr Burro, 100gr 3 uova, un pizzico di sale, una bustina di lievito, burro e farina per lo stampo, zucchero a velo per guarnire Preparazione: In una terrina sbattere le uova con lo zucchero, aggiungere il

Budino Brasiliano

burro sciolto e freddo, il sale, il caffè e la farina. Lavorare l'impasto per 5 minuti e aggiungere il lievito. Travasare il composto in uno stampo imburrato e spolverizzato di farina. Passare in forno a 180° per circa 50 minuti. Sfornare il dolce, lasciarlo raffreddare e cospargerlo di zucchero a velo. Volendo si può tagliare il dolce a metà e farcire con la crema zabaione al caffè.

Crostata di ricotta romana

Ingredienti: Farina bianca, 300gr Zucchero, 400gr Burro, 150gr Uova, 2 intere e 4 tuorli Sale Limone, 1 Arancia, 1 Ricotta romana fresca, 500gr Cioccolato, 50gr Rhum Cannella Canditi vari Torta al caffè

Preparazione: Preparate la pasta frolla impastando la farina con il burro ammorbidito, un uovo e 2 tuorli, un pizzico di sale e la scorza grattugiata di mezzo limone. Quando avrete ottenuto un composto morbido ed omogeneo, avvolgetelo in un foglio di carta stagnola e lasciatelo riposare per un po’.

47

Intanto preparate la farcitura. Passate al setaccio la ricotta, raccoglietela in una terrina ed amalgamatela con lo zucchero, un uovo e 2 tuorli, la scorza grattugiata di mezzo limone e della arancia, un pizzico di cannella, i canditi, le gocce di cioccolato e un bicchierino di rhum. Mescolate bene fino ad ottenere una crema omogenea. Foderate una teglia rotonda, precedentemente imburrata, con la pasta frolla (lasciate il brodo di pasta un po’ più alto di quello della teglia, tenetevi da parte un pezzetto di pasta che vi servirà dopo per guarnire). Farcite con la crema preparata, sistemate il bordo avanzato sulla superficie della torta e guarnite con ritagli di pasta frolla. Sbattete l’uovo rimasto e spennellatelo sulla superficie della crostata. cuocete in forno caldo a 180° fino a quando non sarà ben dorata.

Amore Coffee ti conquista con il suo gusto e il suo aroma inconfondibili.

Torrefazione, miscelazione e vendita di caffè pregiati Caffettiere tradizionali, tutte le varietà Prodotti associati alla vendita di caffè e tè Consegne disponibili

Svegliarsi è bello con il tuo Amore … Coffee! Moonee Ponds Central Homer Street, Moonee Ponds Vic 3039 Tel./Fax (03) 9372 7911 – 0412 393 658

X14rpm_p47.indd 1

10/9/2011 4:20:34 PM


48

Venerdì 14 ottobre 2011

IL GLOBO

LA BUONA

ITALIANA

Vini Già a bordo della prima flotta In Australia, il vino - o meglio la vite - è arrivata a bordo della prima flotta, che agli ordini del capitano Arthur Phillip attraccò a Sydney Cove nel 1788. Si trattava di viti provenienti dal Brasile e da Capo di Buona Speranza, in Sudafrica, che sono state piantate dai coloni a Fram Cove, a Sydney, dove però non hanno dato frutti a causa del caldo e dell’alto tasso di umidità. Il capitano John Macarthur, il pioniere dell’industria australiana della lana, arrivato nel NSW a bordo della seconda flotta, ha piantato delle viti di Pinot Gris, Frontignac, Verdelho e Cabernet Sauvignon, nella sua tenuta a Camden Park, a circa 50 km a sudovest di Sydney, creando, all’inizio dell’800, la prima azienda vinicola commerciale d’Australia. L’esploratore Gregory Blaxland, che guidò la prima spedizione europea attraverso le Blue Mountains, era un fine viticultore e nel 1822 fu il primo residente del nuovissimo continente ad esportare del vino all’estero. Un altro viticultore, James Busby, considerato il grande padre dell’industria australiana del vino, tornò in Australia nel 1833 con una selezione di viti autoctone francesi e spagnole che piantò con successo nella Hunter Valley. Nel 1844, alcuni vini prodotti nelle Adelaide Hills furono inviati alla regina Vittoria, e sembra che successive ordinazioni vennero effettuate da Buckingham Palace. La produzione e la qualità dei

X14rpm_p48.indd 1

vini australiani è migliorata sensibilmente con l’arrivo, intorno al 1850, dei primi immigrati europei, soprattutto prussiani e tedeschi, che iniziarono a coltivare la vite nella Barossa Valley del South Australia. Già nel 1850 la produzione di vino era diffusa in tutti gli stati, grazie ad un terreno millenario e fertile, protetto, nel suo isolamento, dall’industrializzazione e dalle malattie della vite, dalle ondulate colline della Hunter Valley alla ventosa Eden Valley, e le alture che vanno incontro al mare nella zona di Geelong. Nel 1854 viene registrata la prima esportazione di vino australiano (6.281 litri) verso il Regno Unito, e nel 1873 i giudici francesi alla Vienna Exhibition premiarono un vino proveniente dal Victoria, prima di ritirare la valutazione positiva quando fu rivelata la provenienza, co la motivazione che “un vino di tale qualità poteva essere solo francese”. I vini australiani, nonostante quei giudici francesi, hanno continuato a mietere successi in Europa. Uno Syrah (Shiraz) del Victoria è stato paragonato al mitico Chateau Margaux alla Paris Exhibition del 1978 e

altri vini australiani hanno vinto medaglie d’oro a competizioni internazionali a Bordeaux nel 1882 e Parigi nel 1889. Verso la seconda metà dell’800 la filossera, un dannoso insetto della vite, originario del Nordamerica, è comparso in Europa decimando più di due terzi delle viti europee, e arrivando in Australia nel 1875, spinse le autorità locali a rafforzare i controlli ed imporre ferrei regolamenti sulla quarantena. Le restrizioni imposte all’epoca in Australia sul trasporto di vini ha salvato la regione della Barossa Valley nel South Australia, che non è stata colpita dall’epidemia, e che ha, tuttora, alcune delle viti più antiche del mondo che crescono risolutamente dalle loro radici europee originali. Il consumo interno di vino è aumentato durante la seconda guerra mondiale a causa della scarsità di birra, e si è dovuto ricorrere a bevande alternative per soddisfare la sete dei militari americani e australiani. Fino agli anni ‘60, a parte alcune eccezioni come il leggendario Maurice O’Shea che già nel 1925 produceva nella sua azienda vinicola di Mount Pleasant nella Hunter Valley dei vini da tavola, l’80%

del vino prodotto in Australia era “fortified”: liquoroso, dolce, nello stile del Porto o dello Sherry, ed era conosciuto in Inghilterra come “colonial wine” (vino coloniale). L’immigrazione di massa dall’Europa, nel dopoguerra, ha sicuramente dato uno scossone all’industria australiana del vino, che ha dovuto adeguarsi ai palati più raffinati di chi, come gli italiani, gradiva un bicchiere di vino secco con il proprio pasto, sia a casa che al ristorante. Oltre a Maurice O’Shea, un altro pioniere del vino australiano, Max Schubert, cominciò nel 1951 a sperimentare con la prima annata di un vino destinato ad entrare nella leggenda: il “Grange”, prodotto dalla Penfold. Schubert portò il suo Grange del 1955 alle competizioni internazionali a partire dal 1962 e nel corso degli anni quel vino si è aggiudicato più di 50 medaglie d’oro. L’annata 1971 ha vinto il primo premio alle olimpiadi del Vino di Parigi come miglior Syrah/Shiraz, e quello del 1990 è stato nominato miglior vino rosso dell’anno nel 1995 dall’autorevole rivista “Wine Spectator”.

10/9/2011 4:21:29 PM


LA BUONA

ITALIANA

Sin da quando, nel 1917, Dick Bayford fondò la concessionaria di autoveicoli Bayford, un aspetto dell’attività è rimasto invariato nel tempo: la continuità del rapporto onesto che Bayford allaccia con i suoi clienti. È proprio questa filosofia di un servizio clienti attento, che ha meritato a Bayford il titolo di concessionaria automobilistica familiare più longeva in Australia. È anche merito di questa ottica se Bayford mantiene i clienti nel tempo. Il personale, oltre a essere dotato di grande esperienza, è anche naturalmente incline ad aiutare gli altri. A Bayford ogni cliente viene trattato

IL GLOBO

Venerdì 14 ottobre 2011

Da Bayford convenienza e servizio con rispetto e correttezza assoluti, e viene messo tutto l’impegno possibile nella ricerca del veicolo perfetto, ben presentato e di qualità garantita, che risponda alle sue richieste. Bayford vi assicura i migliori prezzi di permuta e la possibilità di scegliere in mezzo a oltre 300 veicoli usati,

quello che corrisponde alle vostre esigenze. Può concedervi dei pacchetti finanziari creati apposta per voi e, se l’auto giusta per voi non è disponibile al momento, potrà inserire il vostro nominativo nella lista esclusiva, riservata ai clienti importanti, per tenervi aggiornati sugli

Risparmia da Bayford Coburg

49

ultimi arrivi e sulle offerte speciali. Ovviamente ha in stock la serie completa degli ultimi veicoli Ford e vi offre prezzi eccellenti. Se parlate soltanto italiano, Bayford può venirvi incontro anche in questo, infatti parecchi dei suoi impiegati parlano correntemente la vostra lingua! Bayford Group è uno dei concessionari Ford più premiati in Australia. Negli ultimi otto anni ha vinto per cinque volte il titolo di National Dealer of the Year nella Melbourne First Division. Da Bayford trovate le offerte più convenienti e il servizio più cordiale dei sobborghi a nord! Andate a trovarli subito!

Convenienza Bayford • Quotazioni per un’ottima permuta disponibili in ogni momento • 12 mesi di garanzia extra su tutti i veicoli nuovi e usati • Assistenza tecnica e personale tecnico d’officina altamente specializzato e addestrato • Pacchetti finanziari competitivi disponibili a richiesta • Prezzi fissi, preventivi sul servizio assistenza e servizio immediato

Servizio

Ford Focus Usate

Ford Territory Usate

Ford Falcon FG XR6 Usate

Ora è il momento di grossi risparmi da Bayford Ford a Coburg!

Rewards Program riservato ai clienti importanti

7.5% di sconto

sulla manodopera del servizio (Si applicano condizioni)

Bayford

1033 Sydney Rd Coburg 3058 (03) 9297 5000

www.bayford.com.au LMCT8128

X14rpm_p49.indd 1

10/9/2011 4:21:53 PM


50

Venerdì 14 ottobre 2011

 Oggi le aree coltivate a vite coprono una superficie di 160.000 ettari, per una produzione di uva da vino di 1,3 milioni di tonnellate da parte di 2.100 vigneron, dislocati nelle sessanta regioni del vino, in tutti gli stati ma soprattutto in South Australia, New South Wales, Victoria, Western Australia e Tasmania. Le zone designate per la coltivazione della vite, in ognuna delle regioni, produce vini completamente diversi l’uno dall’altro, per effetto di quello che i francesi chiamano Terroir, ossia un insieme di differenze climatiche e diversi tipi di terreno. Fino agli anni ‘80 le varietà di vini prodotti in Australia erano prevalentemente i rossi Shiraz, Cabernet Sauvignon, Merlot e Pinot Noir e i bianchi Riesling, Chardonnay, Semillon e

IL GLOBO

Sauvignon Blanc, oggi è invece sempre più comune trovare un Barbera del South Australia, un Sangiovese del Victoria, un Sagrantino del NSW, un Pinot Grigio del Western Australia e via dicendo. I vitigni italiani si stanno imponendo in Australia grazie al lavoro preparatorio svolto da Gary Crittedens, considerato un vero e proprio pioniere dei vitigni italiani, che ha cominciato a piantare nei primi anni ‘80 a Dromana, nella Mornington Peninsula. Altri pionieri dei vitigni italiani in Australia che presentano, per via del Terroir, caratteristiche diverse da vini prodotti con gli stessi vitigni in Italia, sono Pizzini, Dal Zotto, Michelini, Monichino, Coriole, T’Gallant, Montalto e molti altri. Oggi l’Australia, anche grazie al contributo del multiculturalismo, ha maturato un’invidiabile cultura della ristorazione e

LA BUONA

della degustazione di vini. I vini prodotti in Australia sono di molte varietà per le caratteristiche regionali che le rendono uniche, il Terroir e i differenti stili dei vigneron. Ma tutti sono quasi sempre accomunati dall’ottima qualità e dalla grande attenzione al dettaglio e al riuscire a tenersi al passo con le nuove tendenze, come ad esempio l’aggiunta di una piccola percentuale di Sangiovese agli Shiraz, o l’uso di un massimo del 5% di Viogner (un’uva bianca francese da anni ormai comune anche in questo Continente). L’ Australia produce vini di grande pedigree, eleganti ed estremamente longevi, che hanno ormai una reputazione internazionale che continua a crescere. I vigneti australiani cavalcano le strade del vino internazionale, trasferendosi nell’emisfero del nord durante il periodo della vendemmia

in Europa. Sono diventati una risorsa importante nella cosiddetta globalizzazione del vino e una potente influenza nelle nuove tendenze di vinificazione. Si contano oltre 2.000 produttori, per lo più di piccola e media grandezza, che dominano il mercato interno, mentre quello delle esportazioni è dominio dei grossi gruppi, quali Foster e Hardy, che è parte di Constellation Brands. Nel 2009 si è costituito “Australia’s First Families of Wine”, un gruppo che comprende 12 produttori presenti in 17 regioni e con 48 generazioni di mastri vinai, con la finalità di contrastare lo strapotere delle grosse multinazionali di esportatori e soprattutto la percezione, prevalente all’estero, che i vini australiani siano prodotti industriali mediocri ed economici.

e untuoso spiccato richiedono vini dal potere sgrassante, pulente. Che nell’ordine è dato dai tannini, dall’alcol e dall’acidità. E, nel caso dei vini frizzanti, anche dalle bollicine. I cibi sapidi e speziati si accordano con vini dal carattere caldo, morbido e speziato, come i Syrah (Shiraz) o i Primitivo (Zinfandel). I formaggi poco stagionati vogliono rossi di medio corpo, quelli piccanti e stagionati grandi rossi potenti, anche se non troppo maturi. Con i formaggi erborinati e quelli

di capra si trovano bene i bianchi, specie dolci, mentre rossi di gran corpo e grande morbidezza da uve raccolte tardivamente, sono eccellenti con i formaggi come con le carni rosse e la cacciagione, le carni tartufate, piatti dalle cotture lunghe come brasati e stracotti. Persino con il pesce, specie nel caso delle zuppe di pesce o con i pesci in salsa di vino rosso, c’è qualche rosso che si abbina a meraviglia. Purché non abbia un carattere tannico deciso, dato che i tannini combinati con la sapidità salmastra del pesce danno come risultato un sapore metallico e poco piacevole. Ancora, le verdure gratinate e alla griglia e gli sformati di verdura amano i rossi giovani e fruttati, mentre con quelle crude è sconsigliato l’abbinamento di qualsiasi vino. Infine ci sono molti vini dolci, dagli spumanti, ai Malvasia, ai Sauternes, ai grandi vini rossi liquorosi come il Porto, che si prestano splendidamente ad accompagnare i dessert, specie quelli con confetture o salse di frutti di bosco.

Come abbinare i vini In linea di massima, si può dire che i rossi vanno abbinati alle carni rosse e i bianchi al pesce e le carni bianche, anche se ci sono rossi adatti praticamente a qualsiasi pietanza, con rare esclusioni nel mondo dei vegetali, dei formaggi freschi e dei frutti di mare. L’importante è fare la scelta giusta, che permetta di creare un “matrimonio d’amore”. Quando si considera che in una cena si possono cambiare diversi tipi di vino, non conviene iniziare con i più ricchi e strutturati. Con antipasti e primi piatti, allora, si dovrebbero bere rossi dal corpo snello, giovani e non troppo alcolici, che vanno serviti freschi di cantina. Con i salumi delicati o con quelli cotti vanno benissimo anche vini frizzanti come il Lambrusco o affini, che in Australia potrebbe essere uno “Sparkling Bourgundy”, che nel suo abbinamento magico con il cotechino esemplifica

X14rpm_p50.indd 1

perfettamente il concetto di equilibrio tra le intensità di sapori e la complessità del gusto che cibo e vino devono avere, e dimostra il potere sgrassante e pulente delle papille gustative che il vino possiede, oltre al profondo legame che esiste spesso tra cibi e vini dello stesso territorio. Quindi a cibi leggeri vini leggeri, a cibi dalle cotture veloci vini giovani, mentre a quelli dalle cotture più lunghe sono adatti vini dal carattere più complesso dato dall’invecchiamento. I piatti con un carattere grasso

ITALIANA

10/9/2011 4:22:22 PM


LA BUONA

IL GLOBO

ITALIANA

Venerdì 14 ottobre 2011

Regioni

spessore di 1/2 cm e cospargetele con il succo di limone, passatele poi nello zucchero. Successivamente passate le fettine nella pastella, poi fatele dorare nell’olio caldo (circa 180 gradi). Cospargetele leggermente con dello zucchero a velo. Servitele immediatamente.

la diversità è richezza La ricchezza e la varietà della cucina italiana si identifica con la sua “diversità”. In questa nostra raccolta che delinea un po’ l’arte culinaria italiana fatta di tradizioni, buon gusto e tanta passione, vi proponiamo quindi un esempio per regione della cultura gastronomica della Penisola: venti specialità tipiche del territorio a testimonianza della qualità e originalità di un Paese che, dal punto di vista gastronomico, non ha rivali al mondo.

VALLE D’AOSTA Fonduta

Ingredienti: Burro, 40gr Fontina, 400gr Latte intero, 250gr Pepe bianco, 1 spolverata Uova, 4 tuorli Preparazione: Tagliate la fontina a fettine sottili e mettetela a bagno per almeno 2 ore in una pentola con il latte. Trascorse le due ore, mettete sul fuoco basso la pentola e, dopo aver aggiunto il burro, mescolate il tutto continuamente con una frusta metallica o un mestolo di legno, fino a che il formaggio non sia completamente fuso. Aggiungete quindi, i tuorli d’uovo e continuate a cuocere mescolando per almeno altri 30 minuti fino ad ottenere un composto omogeneo e abbastanza denso, ma non troppo. Spegnete il fuoco e servita la fonduta nell’apposito contenitore con fornellino o, in alternativa, in un tegame di coccio precedentemente riscaldato in forno per fare si che la fonduta si mantenga calda e quindi ancora ben densa.

X14rpm_p51.indd 1

51

LOMBARDIA Riso, verze e puntine

Fonduta

PIEMONTE Agnolotti alla Cavour

(Per 8 persone) Ingredienti: Prosciutto, 1 fetta da 200gr Polpa di vitello tritata, 400gr Mezzo cavolo Burro, 50 gr Un bicchiere di vino bianco Una costa di sedano Mezza cipolla Una piccola carota Sale e pepe q.b. Preparazione: Fate cuocere in umido con tutti gli odori di cucina e burro, il prosciutto tritato e la polpa di vitello. Fate lessare il cavolo e a fine cottura tritatelo insieme al fondo di carne. Preparate la sfoglia che bagnerete in superficie con una miscela di uovo sbattuto e acqua. Disponete in fila tanti mucchietti di ripieno grandi come una nocciola e ripiegatevi sopra la pasta. Schiacciate bene tutto intorno e tagliate con la rotella. Agnolotti alla Cavour

Fritelle di mele

Disponete gli agnolotti su asciugamani infarinati e dieci minuti prima del servizio gettateli nell’acqua bollente e quando sono venuti a galla scolateli e conditeli con burro, formaggio e sugo di carne.

TRENTINO Fritelle di mele

Ingredienti: (per circa 16 frittelle) Succo di 1 limone 2 mele renette 80-100gr di zucchero per cospargere le mele PER LA PASTELLA Farina, 150gr Latte, 200ml Sale, 1 pizzico Uova, 2 Vanillina, 1 bustina Zucchero, 20gr Preparazione: Preparate la pastella per le frittelle di mele ponendo in un contenitore, e sbattendo con uno sbattitore, il tuorlo d’uovo e il latte, aggiungere un pizzico di sale, la vanillina e la farina setacciata. Mescolate bene fino a quando non avrete ottenuto un composto liscio, omogeneo e denso. Coprite quindi il contenitore e lasciate riposare l’impasto per almeno mezz’ora. Trascorsi i 30 minuti, montate a neve i bianchi d’uovo incorporando 20 gr di zucchero, poi uniteli al composto fatto riposare, amalgamando lentamente gli ingredienti con un mestolo di legno dal basso verso l’alto. Intanto, sbucciate le mele e tagliatele a fettine dello

(Per 4 persone) Ingredienti: Riso vialone nano, 200gr Puntine di maiale, 500gr Carne a piacere Verza, ½ kg Vino bianco secco, ½ bicchiere Burro, 100gr Raspadura di grana padano, 100gr Sale q.b. Pepe appena macinato q.b. Preparazione: Tagliare ogni puntina di maiale a pezzetti di circa cinque centimetri di lunghezza, quindi metterle al fuoco assieme al burro già caldo lasciandole rosolare a lungo e bagnandole, quando saranno ben colorite, con il vino bianco secco. Aggiungere un mestolo di acqua e coprire il tegame per dieci minuti ancora prima di aggiungere la verza già sfogliata e ben lavata. Salare e pepare, abbassare la fiamma al minimo e lasciar cuocere a tegame coperto per venti minuti ancora. Unire il riso e finire la cottura come un normale risotto aggiungendo poco alla volta acqua calda leggermente salata e facendo in modo di ottenere una densità, a metà strada fra la minestra e il risotto. Distribuire la “raspadura” di formaggio direttamente sui piatti dei commensali.

Riso, verze e puntine

10/9/2011 4:33:04 PM


52

Venerdì 14 ottobre 2011

VENETO Torta di patate dolci

Ingredienti: PER LA BASE Biscotti ‘Digestive’, 250gr Burro, 80gr Cacao amaro in polvere, 2 cucchiai Zucchero di canna, 2 cucchiai PER LA FARCITURA Amaretto (liquore) o brandy, 1 cucchiaio Cannella in polvere, 1 cucchiaino Succo di ½ limone Noce moscata in polvere, 1 cucchiaino Patate dolci, 500gr Uova medie, 2 Zucchero di canna, 120gr Preparazione: Per prima cosa preparate la base della torta: riunite nel mixer i biscotti con il cacao e lo zucchero di canna e tritate finemente; fate fondere il burro e unitelo al trito di biscotti e cacao in una terrina, lavorate velocemente il composto e versatelo in uno stampo a cerniera da 23cm coperto con carta forno e ponetelo in frigo a rassodare. Lavate le patate dolci, sbucciatele e tagliatele in tocchetti che metterete a cuocere in abbondante acqua fino a che saranno ben tenere. Riducetele in purea. Aggiungete il succo del mezzo limone, le spezie, il liquore, le uova e lo zucchero, e amalgamate il tutto per bene. Prendete lo stampo con la base di biscotti dal frigo e versateci il composto di patate; livellate bene con una spatola e ponete in forno caldo a 190°

IL GLOBO

per circa 45 minuti o fino a che il composto abbia assunto una colorazione dorata in superficie e la base sia ben cotta. Fate raffreddare nello stampo, e poi a piacere prima di servire spolverate con dello zucchero a velo mescolato a mezzo cucchiaino di cannella.

ITALIANA

Coniglio alla contadina

Gulasch di manzo

F.V.G. Gulasch di manzo

(Per 2 persone) Ingredienti: Manzo, ½ kg Cipolle, ½ kg Burro, 40gr Crauti, 100gr Brodo, 100ml Paprica, 1 cucchiaio Alloro, 1 foglia Timo, 1 rametto Panna fresca, 50ml Mezza scorza di limone Aglio, 1 piccolo spicchio Sale e pepe Preparazione: Fate appassire in un tegame la cipolla nel burro, unite la carne tritata, l’alloro, la paprica, lo spicchio d’aglio, il timo e sale e pepe. Fate cuocere per 2 ore e aggiungete il brodo con la scorza di limone grattugiata. Finita la cottura aggiungete i crauti precedentemente scaldati nella panna.. Mettete nei piatti e servite. Torta di patate dolci

X14rpm_p52.indd 1

LA BUONA

TOSCANA Coniglio alla contadina

Ingredienti: 1 coniglio Olio d’oliva Burro Pancetta grassa, 60gr Alloro, 1 foglia Vino bianco Brodo Fagioli bianchi già lessati Preparazione: Fate dorare i pezzi di coniglio in metà olio e metà burro, con la pancetta tagliata a dadetti. Unite la foglia di alloro e poi il vino e il brodo facendo cuocere piano piano. A metà cottura unite il coniglio, dei fagioli bianchi toscani lessati, ma non troppo cotti, e ultimate la cottura servendo i pezzi di coniglio sul letto di fagioli.

EMILIA ROMAGNA Cappelletti reggiani Ingredienti per il ripieno: Polpa magra di maiale, 200gr 1 salsiccia Polpa magra di vitello, 200gr Polpa magra di manzo, 350gr 2-3 magoni di gallina Prosciutto crudo, 1 fetta da 100gr 1 cipolla grossa Burro, 50gr Noce moscata Uova, 2

Parmigiano reggiano, 500gr Preparazione: Mettere il burro e la cipolla in una padella a rosolare, quando la cipolla è ben passa aggiungere i dadini di prosciutto crudo e lasciar insaporire, successivamente unire la carne e lasciar cuocere, quindi tritare la carne e aggiungere l’abbondante dose di parmigiano reggiano, un paio di uova e la noce moscata. Mescolare bene tutti gli ingredienti fino ad ottenere un composto omogeneo A questo punto il pieno si lascia riposare in frigo per almeno un giorno in modo che i sapori si mescolino bene. Si prepara nel frattempo la pasta sfoglia classica usando 1 uovo per ogni hg di farina e si tira la sfoglia. Il giorno dopo si inizia a mettere il pieno e a fare i cappeletti a piacere (ognuno infatti può usare la sua fantasia e chiuderli come meglio crede). La tradizione vuole che i cappelletti reggiani siano consumati in un buon brodo di cappone nostrano.

Cappelletti reggiani

10/9/2011 4:35:10 PM


LA BUONA

ITALIANA

IL GLOBO

LIGURIA Trofie di Recco

(Per 4 persone) Ingredienti: Farina di grano duro, 500gr Basilico, 1 mazzetto (3035 foglie) Aglio, 2 spicchi Pinoli, 40gr Pecorino grattugiato, 20gr Grana grattugiato, 20gr 2 patate a pasta gialla Fagiolini novelli, 150gr Olio extravergine di oliva, 2 cucchiai 1 pizzico di sale grosso Preparazione: Mettete la farina a fontana sulla spianatoia e aggiungete un mestolo di acqua bollente. Lavorate l’impasto con le mani in modo che sia ben amalgamato. Prendete dei pizzichi di pasta, ponetela sul palmo della mano e sfregatevi le mani in modo da ottenere la forma caratteristica delle trofie. Lavate e asciugate bene le foglie di basilico, quindi mettetele in un mortaio di marmo insieme con il sale grosso. Iniziate a schiacciare il tutto con il pestello di legno, poi unite l’aglio sbucciato, i pinoli e, a poco a poco, i due tipi di formaggio grattugiato. Quando avrete ottenuto una crema omogenea, trasferite il composto in una terrina e unitevi l’olio a filo, calcolando all’incirca 5 cucchiai; Tenetelo da parte. Lavate le patate, privatele della buccia e tagliatele a dadini. Mondate i fagiolini lavateli e spezzettateli. In una pentola portate a ebollizione abbondante acqua, salatela e immergetevi le patate. Dopo 5 minuti unitevi i fagiolini e, dopo altri 10 minuti, le trofie. Quando la pasta sarà cotta al dente, scolatela insieme con le verdure e condite con il pesto. Mescolate e servite.

Trofie di Recco

X14rpm_p53.indd 1

Venerdì 14 ottobre 2011

53

UMBRIA Scafata Pizza al formaggio di Jesi

MARCHE Pizza al formaggio di Jesi

Ingredienti: PER IL LIEVITINO Farina ‘0’, 50gr Latte, 25ml Lievito di birra, 8gr PER L’IMPASTO Farina ‘0’, 250gr Acqua, 35ml Uova, 3 Pecorino romano grattugiato, 120gr Parmigiano reggiano grattugiato, 120gr Pecorino fresco, 150gr Olio extravergine d’oliva, 3 cucchiai 5gr di Sale e pepe in abbondanza Preparazione: Preparare il lievitino, adagiarlo su una ciotola, coprire con la pellicola e attendere che raddoppi. Una volta raddoppiato sciogliere il lievitino nelle uova precedentemente sbattute, aggiungere l’acqua e versare il tutto sulla farina. Impastare per un po’, dopodiché aggiungere i formaggi grattugiati, il sale, il pepe e l’olio e impastare ancora. Per ultimo aggiungere l’olio e lavorare a lungo l’impasto finché non si staccherà dalle pareti. Trasferire l’impasto su una ciotola e attendere mezz’ora, dopodiché trasferirlo in uno stampo di alluminio. Con l’indice praticare dei buchi sull’impasto e infilarci il pecorino fresco fatto a bastoncini. Attendere che l’impasto lievitando raggiunga il bordo. Accendere il forno a 200° con una teglia di alluminio di quelle da arrosto appoggiata sulla parete inferiore. Poco prima di infornare, versare dell’acqua bollente sulla teglia cercando di chiudere velocemente lo sportello perché il vapore rimanga intrappolato nel forno: questo aiuterà la crescita della pizza. Infornare abbassando il forno a 180° per 40 minuti circa.

(Per 4 persone) Ingredienti: Fave fresche, ½ kg Bietola con il gambo sottile, 200-250gr Cipolla, sedano, olio extravergine d’oliva Sale Pepe Preparazione: Fate soffriggere nell’olio un trito di cipolla e sedano, unite le fave, dopo averle sgranate, e la bietola spezzettata e ancora grondante dell’ultima acqua del lavaggio, lasciate insaporire per qualche minuto a pentola scoperta e fuoco vivace. Salate, versate acqua calda in quantità sufficiente per la scafata (che deve essere, come tutte le minestre contadine, piuttosto densa) e fate cuocer e per ancora 25-30 minuti. Le varianti sono molte: si può mettere del pomodoro, da far insaporire con il soffritto prima di aggiungere fave e bietola, si possono mettere solo le fave, unire al soffritto pancetta (o meglio guanciale) a pezzetti piuttosto piccoli, dare più sapore con un bel ciuffo di finocchio selvatico, da aggiungere al soffritto. La minestra si può versare su fette di pane tostato, prima di irrorarla con un filo d’olio. Si può servire accompagnando a parte con il formaggio grattugiato.

Scafata

ABRUZZO Pasta con ragù di agnello

(Per 6 persone) Ingredienti: 600gr di pasta a gradimento 800gr di carne d’agnello (spalla o coscia) 300gr di polpa passata di pomodoro 3 spicchi d’aglio 1 foglia di lauro Prezzemolo, olio d’oliva Vino bianco secco, brodo Formaggio, sale Preparazione: Tagliate l’agnello a pezzi regolari (non molto grossi), lavateli bene e asciugateli. In una casseruola larga rosolate nell’olio gli spicchi d’aglio a fettine sottili, unite l’agnello leggermente infarinato e continuate a rosolare girando ogni tanto la carne. Spruzzate man mano col vino e quando questo sarà ultimato, unite la foglia di lauro e il pomodoro. Salate, pepate e cuocete a fuoco bassissimo per almeno un’ora, bagnando di tanto in tanto col brodo. Alla fine della cottura unite una manciata di prezzemolo tritato. Lessate la pasta al dente, conditela nella zuppiera calda con il sugo dell’agnello e servite la nei singoli piatti con sopra i pezzetti di carne. Potete accompagnare con formaggio grattugiato.

Pasta con ragù di agnello

10/9/2011 4:37:10 PM


54

IL GLOBO

Venerdì 14 ottobre 2011

Caggiunitti

MOLISE Caggiunitti

Ingredienti: PER LA PASTA 450gr di farina, 150gr di zucchero, 80gr di burro, 2 uova, un pizzico di sale, 15gr di bicarbonato (o lievito in polvere), latte PER IL RIPIENO 250gr di castagne, 100gr di cioccolato fondente, canditi, 50gr di mandorle dolci sgusciate, un limone PER LA COTTURA olio extravergine d’oliva, strutto Preparazione: Impastare la farina con le uova intere, il burro, lo zucchero, il burro e il latte (tiepido) necessario a ottenere un impasto di giusta consistenza. mettere la pasta a riposare (per circa un’ora) quindi aggiungere il bicarbonato e impastare amalgamando. preparare il ripieno lessando, pelando e schiacciando le castagne (c’è chi sostituisce le castagne con i ceci), dopo aver eliminato scorze, bucce e pellicine; passare al setaccio, mettere la purea ricavata in una zuppiera e mescolarvi il cioccolato fatto a pezzetti piccoli, un poco di canditi, le mandorle tritate e un poco di scorza grattugiata di limone. tirare quindi la sfoglia a uno spessore medio, tagliarla a lunghe strisce e farcirle al centro con l’impasto. arrotolare la pasta come un piccolo salame, unire le due estremità per farne delle ciambelle e friggerle in una padella con olio e strutto in parti uguali. toglierle quando sono ben dorate e servire caldissime. Abbacchio al brodetto

X14rpm_p54.indd 1

LA BUONA

BASILICATA Torta di fichi e noci

LAZIO Abbacchio al brodetto

(per 4 persone) Ingredienti: 1 kg di abbacchio romano a pezzi (agnello da latte) 100gr di prosciutto crudo in unica fetta Mezza cipolla 3 tuorli d’uovo 1 bicchiere di vino bianco secco Mezzo limone Maggiorana, quanto basta 1 ciuffo di prezzemolo Farina q.b. Olio, sale e pepe q.b. Preparazione: Passa i pezzi di abbacchio romano nella farina. Taglia la cipolla finemente e il prosciutto a dadini. In un tegame fai soffriggere la carne con la cipolla e il prosciutto, in un filo d’olio. Condisci con sale e pepe e bagna il tutto con il vino bianco. Quando il vino è evaporato, aggiungi un bicchiere di acqua calda, copri con un coperchio e fai cuocere a fuoco moderato. Se in cottura si asciuga troppo, aggiungi altra acqua calda. A fine cottura, sbatti i tuorli dell’uovo con un pizzico di maggiorana, il prezzemolo tritato, il succo del limone e un pizzico di sale. Unisci il composto all’abbacchio e abbassa il fuoco al minimo; gira il tutto per far addensare la crema, spegni il fuoco e servi subito in tavola. Torta di fichi e noci

ITALIANA

Cianfotta

CAMPANIA Cianfotta a minestra

La cianfotta è uno dei piatti tipici della meravigliosa e semplice cucina campana. Un piatto che sa di sole: un tempo la preparavano i contadini mettendo insieme quello che avevano nell’orto in estate. Ingredienti: 2 cipolle grosse 6 patate 2 peperoni rossi e verdi 2 melanzane 1 carota ½ kg di pomodori S.Marzano Olio, sale, sedano, pepe Preparazione: Tagliate le melanzane a pezzetti e tenetele sotto sale per 20 minuti, tagliate le cipolle a fette piuttosto spesse, le patate a tocchetti, i peperoni a pezzi. Sciacquate le melanzane e ponete tutti gli ingredienti in una casseruola dai bordi alti insieme con il sedano tritato, la carota ed i pomodori tagliati a pezzi. Condite con olio, sale, pepe, coprite d’acqua e lasciate cuocere a fuoco moderato. Servitela calda.

(Per 6 persone) Ingredienti: PER LA PASTA FROLLA Farina ‘00’, 200gr Burro, 100gr Zucchero, 100gr 1 uovo Sale, un pizzico 2 cucchiai di Porto o altro vino dolce La buccia grattugiata di un limone PER FARCIRE Fichi neri, 600gr Noci, 100gr Gelatina di albicocche, 60gr PER LA CREMA INGLESE 3 uova Zucchero, 70gr Latte, 200ml Una stecca di vaniglia Preparazione: Setacciate la farina e mettetela in una terrina con lo zucchero, il sale, la buccia di limone, l’uovo, il burro a pezzi e il porto, impastate velocemente con le mani, formate una palla e mettetela in frigorifero per mezz’ora, ricoperta da un canovaccio. Imburrate e infarinate una tortiera di 25 cm. di diametro, stendete la pasta facendo tutt’intorno un bordo, bucherellate la pasta con una forchetta, ricoprite la superficie con della carta oleata, mettete sopra dei fagioli secchi e infornate per 30 minuti a 200°. Intanto preparate la crema inglese. Mettete a bollire il latte con la stecca di vaniglia. Sbattete i tuorli con lo zucchero fino a renderli ben spumosi, diluite con il latte bollente, mettete sul fuoco e mescolate con un cucchiaio di legno, quando sta per alzare il bollore togliete dal fuoco e lasciate raffreddare. Togliete dal forno, eliminate la carta e i fagioli, adagiate sulla pasta la crema inglese, i fichi tagliati a metà, le noci, spennellate con la gelatina di albicocche e rimettete in forno per 10 minuti circa sempre a 200°.

10/9/2011 4:37:43 PM


LA BUONA

IL GLOBO

ITALIANA

Venerdì 14 ottobre 2011

spezzettato. Cuocere il sugo e quando è quasi pronto rimettere lo stocco nel tegame per altri 5 minuti unendo il prezzemolo tritato. Nel frattempo, in una pentola con abbondante acqua salata, bollire i bucatini. Scolarli al dente e condirli soltanto con il sugo di pomodoro, lo stocco verrà servito dopo come secondo piatto.

SICILIA Filetto di branzino aromatico

Cavatelli con i ceci

PUGLIA Cavatelli con i ceci

Ingredienti: 400 gr. di cavatelli piccoli 300 gr. di pomodorini 300 gr.di ceci olio extra vergine di oliva sale cipolla, alloro, peperoncino, aglio Preparazione: Dopo aver selezionato i ceci e tolte le eventuali impurità, metterli in ammollo per una notte intera in acqua e sale (meglio ancora se si usa l’acqua di cottura della pasta). Il giorno dopo metterli in una pignatta di creta, coprirli con l’acqua, aggiungere una foglia di alloro e l’aglio e farli cuocere lentamente, aggiungendo eventualmente altra acqua calda. A parte preparare un sughetto con l’olio, cipolla, peperoncini e pomodorini; lasciarlo cuocere lentamente per una mezz’oretta. Cuocere i cavatelli in acqua salata, scolarli e versarli in una zuppiera. Condirli con i ceci e il sughetto di pomodorini. Vino consigliato “Gravina” secco servito a 8-10°C.

CALABRIA Bucatini con lo Stocco

Ingredienti per 4 persone: 1 kg. di “Stocco di Mammola” spugnato (stoccafisso), gr. 350 di bucatini, gr. 500 di pomodori pelati, cipolla, aglio, peperoncino, prezzemolo. Preparazione In un tegame possibilmente di terracotta preparare un trito di cipolla e aglio e soffriggerlo nell’olio. Unire lo stocco tagliato a pezzi e portarlo a metà cottura. Quindi toglierlo, tenerlo da parte e aggiungere i pomodori pelati ed il peperoncino

Filetto di branzino aromatico

Ingredienti: (per quattro persone) 1 branzino di circa 1 kg 3 foglie di lauro alcuni grani di pepe nero intero olio quanto basta qualche goccia di succo di limone sale. Preparazione: Pulire e sfilettare il branzino in modo da ottenere 2 filetti, senza pelle e senza spine. Lasciar marinare per alcuni minuti i filetti con poco sale, i grani di pepe nero, olio d'oliva e le gocce di limone. In un recipiente di pirex far rosolare un poco d'olio con le foglie di lauro, disporre i filetti ricoperti dal sughetto della marinata rimasto e far cuocere per 4' in forno.

55

SARDEGNA Sebadas

Ingredienti per l'impasto Acqua 1 cucchiaio Farina di semola di grano duro 500 gr Sale q.b. Strutto fresco 3 cucchiai Uova 3 ...per il ripieno Arance la buccia grattuggiata di 2 Limoni il succo di 1 Pecorino sardo fresco 1 kg Preparazione Impastate la farina di semola con le uova, poi sciogliete il sale in un cucchiaio di acqua e aggiungetelo all’impasto. Aggiungete anche poco alla volta lo strutto, fino ad ottenere una consistenza morbida ed elastica; coprite poi con un panno e lasciate l’impasto a riposare. Nel frattempo grattugiate il formaggio e impastatelo con la scorza tritata delle due arance e il succo di un limone, fino ad ottenere un crema molto densa; quando sarà pronto anche il ripieno, stendere la pasta in sfoglie sottili e ritagliate dei dischi del diametro di circa 10 cm, magari utilizzando per lo scopo una tazza da caffelatte. Mettere su ogni disco di pasta un paio di cucchiai dell’impasto e richiudetelo con un altro disco di pasta premendo leggermente sui bordi in modo da ottenere una specie di calzone . A questo punto punto potete friggere i dolci in abbondante olio d'oliva bollente. Sebadas

Bucatini con lo Stocco

X14rpm_p55.indd 1

10/9/2011 4:38:18 PM


Venerdì 14 ottobre 2011

PANTALICA CHEESE I FORMAGGI DEL SORRISO

Azienda a conduzione familiare del Cavaliere del Lavoro Sebastiano Pitruzzello e in attività dal 1973

VENDITA DIRETTA AL PUBBLICO lunedì-venerdì: 9am-5pm, sabato e domenica 9am-3pm

49-65 Trawalla Avenue THOMASTOWN Victoria 3074 Tel. (03) 9359 5570 Fax (03) 9357 2816

www.pantalica.com.au pantalica@pantalica.com.au

I formaggi Pantalica sono disponibili nei migliori negozi alimentari e nei supermercati

X14rpm_p56.indd 1

10/9/2011 4:38:36 PM


CUCINA 2011