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Giovanna Caianiello

Co-Manager e Responsabile delle Attività Amministrative

Dal 2012

embra ieri quando, per la prima volta varcai quella soglia, era sera, minuta ma elegante apparve ai miei occhi la piccola ma grande Cinzia. Erano 9 anni fa, allora ero una semplice studentessa liceale, con la medicina nel sangue, la cui essenza avevo respirato sin dai primi gemiti, ero ancora una volta al fianco di papà, ad ascoltare i già mille traguardi di quel piccolo parallelepipedo sito nel cuore di via Epomeo. Ne è passata di acqua sotto ai ponti, tanti i momenti trascorsi, le difficoltà incontrate, tanti i successi, tanti i disguidi, tanti i sacrifici, tante le lotte, tanti i sodalizi, pochi i professionisti che non ci hanno voluto credere, di più, quelli che continuano a farlo. Sembra quasi impossibile, dati i tempi cruciali e difficili, eppure siamo qui a lottare per qualcosa il cui cuore non ha mai smesso di battere, un cuore animato dalla voglia di fare di più di 100 persone che hanno sposato ormai una filosofia di vita, che vivono quelle mura come le proprie, si certo con le difficoltà di tutti i giorni ma con una voglia di futuro che pochi, a parer mio sentono. La parola d’ordine per chi guida un’azienda è trovare valori, criteri ed idee in tempi di crisi e radicali cambiamenti, per questo che bisogna rifondare il proprio pensiero e reimpostare la leadership aziendale. Il manager di oggi deve essere uno stratega del cambiamento, deve avere uno sguardo che si sposta dal semplice particolare all’infinito. L’organizzazione aziendale, lo stile manageriale e comportamentale sono alla base dell’adattamento ad ogni cambiamento, le scelte manageriali coraggiose devono essere si spinte dal buonsenso, ma un pizzico di follia non guasta, come ci ha insegnato il famoso Steve. Oggi chi vede oltre il proprio naso è considerato un folle, io lo faccio e se è vero che l’ottimismo è il profumo della vita, io voglio respirare a pieni polmoni. Credo nel futuro di questa azienda, nonostante si trovi in un comparto, la Sanità che è ormai sotto la lente d’ingrandimento, su cui troppo spesso e con molta facilità vengono fatti tagli inappropriati ed inopportuni. Spero che i troppi tagli e gli altrettanti sprechi possano essere da monito per la realtà futura, che dovrà essere rivolta alla prevenzione e non più alla cura, sarà importante cambiare radicalmente il modello, attraverso una rivoluzione culturale, dove non dovremmo aspettare di essere malati per curarci.


Villa Cinzia, 1962


Giuseppe Caianiello

Co-Manager e Direttore Sanitario

Dal 2003

evo dare ragione a chi dice che non dormo mai. Dal 1982 la mia vita lavorativa e personale è stata tutto un crescendo. Ormai siamo al giro di boa, arriva per tutti, come per me e le aziende che ho creato, il cambio generazionale. Sin da piccoli ho insegnato ai miei tre figli Giovanna, Marco e Rosa il valore del lavoro, perché dare il giusto peso anche alle piccole cose è importante, soprattutto per chi come me ha sentito il bruciore del sudore negli occhi. Ho cercato sempre, di dare seguito al frutto del nostro operato sacrificando il tempo a disposizione, insieme ai miei compagni d’avventura, Gennaro e Teresa Mimina, sempre lavorando incessantemente per la costruzione di un futuro degno. Dobbiamo sperare nel progresso che si tramanda di generazione in generazione, senza farci “paralizzare” da quest’ansia che ha bloccato le coscienze, dovremmo essere in grado di far tornare un po’ i ritmi del passato. E’ giustissimo non rinunciare ai traguardi, ed essere positivi. Non perdiamo terreno, fornendo con la stessa qualità ed intensità lo sviluppo per cui siamo chiamati per parte del nostro tempo. Non ci mancano dignità e moralità, ma soprattutto la capacità di offrire un riferimento ed una guida così come l’hanno affermato i nostri padri e prima ancora i nostri nonni. Non dimentichiamoci di essere prima individui con sentimenti, sogni, progetti che seppur piccoli, portano alla realizzazione del nostro lavoro.


Prima cartella clinica, 1962


Teresa Mimina Izzo

Amministratore Villa Cinzia srl

Dal 2003

rmai non conto più le ore, i giorni, i mesi e gli anni spesi per il nostro lavoro, eppure siamo qui, ho visto crescere i miei figli, farli lottare, vivere e sacrificarsi al nostro fianco per l’amore e la dedizione per il lavoro che gli abbiamo insegnato. Un momento importante questo dei 50 anni di Villa Cinzia che ci vede festeggiare e aggiungere un tassello dell’infinito puzzle che stiamo costruendo assieme alla nostra famiglia, ai nostri amici, al personale dipendente. Siamo cresciuti e con noi l’hanno fatto Ortensia, Cinzia e Alba, che come tre giovani e vigorose donne vivono i loro svariati, turbolenti e molteplici momenti di vita. Continuiamo ad essere critici del nostro operato, mirando sempre in alto, pensando che “Una cosa fatta bene può essere fatta meglio”.


Benedizione, 1962


Dott. Emiliano Gioino

Responsabile Reparto di Ginecologia

Dal 2006

uando penso a Villa Cinzia, penso a casa mia. Nei cinquanta anni di storia, io sono sicuramente uno dei nuovi arrivati, eppure la sento come casa mia… come la mia famiglia. Ricordo il giorno in cui arrivai, circa sette anni fa, sembrava un paese straniero. Il mio stato d’animo era caratterizzato da diffidenza e disagio, eppure poco è bastato perché quelle mura diventassero le “mie” mura, quei volti diventassero la mia famiglia, quella strada… la strada verso casa. Quando penso a Villa Cinzia non posso non pensare alla famiglia Caianiello che con sacrificio e passione ha permesso che un sogno iniziato cinquanta anni fa potesse oggi ancora continuare. Quando mi è stato chiesto di scrivere qualcosa, subito ho pensato ad una poesia di un Anonimo scritta per la propria casa… “Ecco la mia casa pronta ad accogliermi, mio padre pronto ad abbracciarmi, per il mio passato, per il mio presente, per il mio futuro, per il più grande senso che posso avere, per il sentimento immenso che posso provare, con te il mio domani, la mia guida e la mia strada”.


Villa Cinzia, 1962


Prof. Bruno di Filippo

Responsabile del Raggruppamento Chirurgico

Dal 1998

“1962/2012 Villa Cinzia compie 50 anni” on un poco d’incoscienza e molta temerarietà nel 1998, 14 anni fa, decisi di lasciare la mia carriera universitaria per intraprendere una strada lunga, difficile e piena di incognite: ricostruire il servizio di chirurgia a Villa Cinzia, divenuto, dopo la morte del chirurgo socio fondatore prof. Sarnelli, stagnante e poco remunerativo. Devo per onestà dire che l’impatto fu perlomeno sconfortante ed incerto, sia per la istituzionale intransigenza della direttrice Sig.ra Sarro e sia per l’avversione di alcuni soci e del mio aiuto che poi sarebbe diventato il mio più affettuoso e fedele collaboratore dr. Stefano Matera (figlio di altro socio fondatore e proprietario). Non fu facile nel primo anno farmi accettare e ben volere. Da allora sono passati 14 anni credo tra i più difficili in assoluto per la sanità privata campana con momenti di pessimismo e sconforto ed altri di speranza. La svolta per le sorti di Villa Cinzia, in un momento in cui il declino sembrava inevitabile, si è avuta nel 2003 con l’acquisizione della Clinica da parte della famiglia Caianiello. Rampanti ed incoscienti nuovi imprenditori “recidivi” della sanità privata campana, in questi anni, tra alterne vicende, sono riusciti a rilanciare l’azienda ed a raggiungere fatturati di tutto rispetto. Il merito ed il successo va però equamente suddiviso anche con il personale tutto (medici, amministrativi, telefonisti, ostetriche, infermieri, OTA, ausiliari, laboratoristi) molti dei quali già presenti nei primi anni di vita della clinica e radicati nelle realtà del territorio da cui attinge i clienti Villa Cinzia. Per me è stata una esperienza esaltante e se oggi, forse, rappresento un punto di riferimento per alcuni di coloro i quali ogni giorno lavorano a Villa Cinzia, lo devo a quanti apprezzandomi professionalmente ed umanamente mi hanno riconosciuto questo prestigioso ruolo. Per concludere credo che Villa Cinzia rappresenti, per Soccavo/Pianura non solo la Clinica dove sono nati il 70/80% dei residenti cinquantenni, ma anche per molti, la “casa di cura” da sempre immersa tra i negozi dello shopping dove è facile incontrare tra il personale: amici, serie professionalità e nei momenti difficili, rapporti umani. Ho fiducia per il futuro ed ai miei oramai amici, più che datori di lavoro, Peppino, Teresa, Gennaro, Giovanna, Marco e Rosa auguro almeno altri 50 anni di proficuo lavoro e successo anche se a malincuore nel 2062 non potrò dire (citando Vasco Rossi ) “ed io sono ancora qua eeh .. già!” Il Prof.


Dott. Castrese Loffredo

Aiuto Reparto di Ginecologia ed Ostetricia

Dal 1989

ome spesso accade a molti di noi c’è un momento nella vita in cui indipendentemente dalla nostra volontà e dallo sforzo di costruire con le nostre mani il proprio destino, per una serie di improbabili circostanze, disegnate da un FORTE DETERMINISMO il cui fine ultimo è a noi sconosciuto, ci si trovi proiettati in un contesto di persone, luoghi e di lavoro che fino ad un istante prima era impensabile. E così anche a me è capitato di trovarmi quasi per caso a “VILLA CINZIA”. Quando per la prima volta sono entrato in punta di piedi in questa clinica, certamente non avrei mai immaginato che da quel giorno di primavera per me tutto sarebbe cambiato, quello non era un qualunque giorno di primavera, ma era il primo giorno della mia primavera, l’inizio della mia realizzazione come professionista e come uomo. Non avrei mai pensato che un luogo di lavoro potesse così coinvolgermi dal punto di vista lavorativo, emotivo ed affettivo, tanto da farmi sentire non semplicemente un medico che svolge il proprio lavoro, ma parte integrante della struttura, quasi come le stesse pietre, le stesse mura di cui è fatta. Ero insieme agli altri una tessera di un grande mosaico chiamato “VILLA CINZIA”. Fin da subito mi sono reso conto che le persone che lavoravano qui non erano solo medici, infermieri, portantini, centralinisti, amministrativi, ma erano qualcosa di più, erano persone che con il loro slancio affettivo partecipavano emotivamente alla vita della clinica sia nelle cose belle che in quelle brutte. Persone che hanno fatto la storia di questa clinica, persone che con il loro calore ed affetto mi hanno fatto sentire a casa. Persone che mi hanno accarezzato con gli occhi e protetto con un sorriso, quegli stessi occhi e lo stesso sorriso di mia madre che ha sofferto con me momenti difficili e gioito in giorni felici. A lei devo tutto e sento che è sempre qui accanto a me. Le persone passano e anche noi passiamo, quello che non passerà è lo spirito di questa clinica. “VILLA CINZIA” è stata, è, e sarà sempre la casa di una grande famiglia!


Dott.ssa Annamaria Sarro

Direttrice del Personale in Pensione

Dal 1988

ono arrivata in clinica nel lontano 1988, ereditando una situazione non facile dal punto di vista organizzativo. Ricordo che la sig.ra Castellana, all’inizio del mio servizio, mi disse che dovevo far conto di aver preso i voti, perché dovevo dedicarmi anima e corpo alla clinica; in realtà così feci, per i primi anni, nei quali imparai a conoscere e a valutare il personale che ritenevo indispensabile per il buon andamento della struttura. Approfondii, inoltre, il mio rapporto con i medici e passai ore ed ore in sala operatoria per imparare i tempi degli interventi, tanto da suscitare le ire del Prof. Sarnelli. Purtroppo diventai per tutti la “Lady di ferro” e la “numero uno dei nazisti”, come mi definì la cara Bianculli in una poesia che mi dedicò. Credo però che nonostante tutto m’abbiano amati, sia il personale che i medici perchè in realtà, mi hanno aiutata a compiere il mio lavoro, in maniera soddisfacente visto che, la clinica Villa Cinzia è ancora oggi viva e vegeta nonostante i suoi 50 anni.


Dott. Luciano Buonanno

Responsabile Servizio di Anestesiologia

Dal 1972

anni di attività, 50 anni di vita. Quarant’anni della mia vita professionale li ho vissuti a Villa Cinzia, la prima anestesia in questa clinica l’ho praticata io, era il 9 settembre 1972; da allora ho visto ed anestetizzato migliaia di pazienti. Molti colleghi si sono alternati apportando le loro professionalità, li ricordo tutti o quasi, alcuni con affetto e stima, altri un po’ meno. Con me hanno collaborato tanti infermieri, i nuovi arrivati sono sempre stati accolti e seguiti con affetto dai colleghi anziani, arrivando così ad un’ottima cooperazione; alcuni hanno preso altre strade, ma hanno sempre conservato un buon ricordo di Villa Cinzia. Molte infermiere (per anni sono state solo donne) sono entrate ragazze, sono diventate donne, mamme ed anche nonne. A Villa Cinzia abbiamo vissuto e viviamo tutti come una grande famiglia, abbiamo trascorso momenti felici, ma anche difficili, abbiamo gioito, ma anche sofferto, abbiamo comunque sempre tutto condiviso con spirito umanitario; ci siamo scontrati, ma ci siamo sempre stimati. Ho visto Villa Cinzia crescere sia pure con alterne vicende e auguro per tutti quelli che vi lavorano, un futuro migliore. Ad maiora


Dott. Vittorio Di Maro

Responsabile Reparto di Ostetricia

Dal 1962

ara Cinzia, ormai sei diventata grande, ma non dimostri i tuoi 50 anni, ti ho visto nascere ed eri una piccola cattedrale in un deserto sperduto, nata per la follia di sei pazzi che volevano sentirsi a casa loro nelle loro difficili professioni. Avevo i pantaloni all’inglese al ginocchio, quando ti ho visto nascere, ma già seguivo mio padre “perché dovevo operare”. Mi ricordo della signora che lavava i pannolini dei bambini, ogni giorno, prima a mano e poi in lavatrice e li stendeva al sole sul terrazzo come in una vecchia casa di campagna.Mi ricordo delle siringhe di vetro e degli aghi di ferro che si sostituivano ad ogni iniezione e poi si bollivano in contenitori “ridicoli”. Mi ricordo di tante belle ragazze “pianuresi” in minigonna che venivano a lavoro ogni giorno, a richiesta della vecchia direttrice, che le puniva con turni di guardia per simpatia o per antipatia o per la grandezza delle pizze al forno che erano solite portare la mattina. Non avrei mai pensato che dopo tanti anni quelle belle ragazze in minigonna, le avrei ritrovate vestite da nonne e avviate verso una “precoce pensione”. Mi ricordo degli stanzoni al piano terra sempre pieni di mamme “cafoni” che sfornavano figli in quantità e partorivano anche a tre o quattro contemporaneamente. Le “vecchie” mamme e le ragazze in minigonna si prodigavano più o meno professionalmente ed erano sempre alla ricerca dei due professori che si dividevano le pazienti e facevano a gara tra loro su chi aveva la lista più lunga coi nomi delle pazienti che le ostetriche la mattina proponevano nel giro visite consueto. Le neonate, poi cresciute, in terza e quarta generazione hanno continuato il loro percorso nella loro “Casa del parto” e quasi per dovere partorivano i loro figli in quella struttura sanitaria che consideravano casa propria ricercando o nominando sempre le persone con cui erano nate. Spesso a noi che abbiamo ereditato la professione dei padri, queste giovani mamme ci ricordano il sostegno professionale dei nostri genitori e noi eravamo orgogliosi quando dicevano che assomigliavamo a loro, sia fisicamente che professionalmente. Mi ricordo degli anestesisti e dei chirurghi che ho visto lavorare con qualsiasi strumento e salvare vite umane solo con la loro capacità di improvvisazione e tempestività ma grazie soprattutto alla loro esperienza di pronto soccorso. Ho visto grandi chirurghi e grandi anestesisti, che sono nati nelle “tue” sale operatorie e poi hanno preso il lancio nel panorama medico campano e nazionale, ma non hanno mai dimenticato i bei tempi in


cui si facevano guardie lunghe, difficili e stancanti, ma si superavano agevolmente un po’ per l’età, un po’ per l’aggregazione tra gli operatori sanitari, un po’ per incoscienza, un pò perché non si poteva o sapeva fare altro. Ho visto la tua ascesa, le tue difficoltà di sopravvivenza, sempre dovute a mancanza di liquidità. Ho visto negli anni sempre le stesse richieste e sempre le stesse risposte… della serie cambiano i governi, cambiano i gestori, cambiano i padroni ma la canzone è sempre la stessa. Ti ho visto però sempre risorgere dalle tue ceneri e migliorare sempre la qualità dell’assistenza. Ho visto amministratori salva tutti con piani di rientro sempre uguali, con contratti di solidarietà, che erano già automatici nei sacrifici di tutto il personale e dei proprietari. Ho visto controllori severi e punitivi ai quali nulla stava bene, ma poi al momento del bisogno, ricorrere sempre alla professionalità e agli amici della clinica e sentirsi poi soddisfatti e contenti della loro scelta per l’assistenza ricevuta. Ho visto tanti incontri di calcio o corse di cavalli iniziare e non finire, per le reperibilità in clinica per urgenze sempre diverse e per pronti soccorsi, a volte più psicologici che realmente necessari. Ora i vecchi proprietari sono lontani… ma sempre vigili. Gli “intermediari” aiutano la baracca, per quelle forze dovute all’esperienza passata e fanno da traghettatori tra le vecchie utenze di pazienti e le forze nuove che sono pronte a prendere il testimone. Noi “vecchi” e tra i vecchi considero anche il nuovo proprietario padre, ormai siamo destinati ad una nuova professione più organizzativa e di esperienza, che materialmente attiva, ma siamo pronti sempre a stare vicini ai “giovani” che hanno il dovere di mantenerti, sempre grande e pronta ad essere “l’ospedale di zona”, verso il quale i pazienti corrono per ottenere tutto ciò che negli ospedali vicini non possono avere: professionalità, amore per il paziente e accoglienza. Ci rivediamo tra altri 50 anni sicuro che resterà sempre lo stesso calore, orgoglio del passato e progettualità per il futuro. Un ricordo a tutti coloro che hanno collaborato alla tua forza senza distinzione di compiti ed impegni ma senza nominarli specificatamente perché sarebbe troppo triste e difficile ricordarli tutti. Un invito per i giovani a migliorare tutto il possibile o meglio di più. Ad maiora ViDiMar


Ingresso Villa Cinzia, 2012


Il personale


Lavorare in questa “grande famiglia” mi ha insegnato ad affrontare le sfide della vita, mi ha insegnato ad avere fiducia e coraggio e soprattutto mi ha fatto riscoprire l’amore per la mia professione!! Grazie di cuore a tutti. Annalisa Cioce

Come data di assunzione sono forse il più giovane della famiglia di Villa Cinzia; sto con voi da poco più di anno e come ben sapete vengo da un’altra struttura che è stata la mia casa per quasi trent’anni… una vita, ebbene, dopo appena un anno di permanenza… qui mi sento a casa mia e questo grazie a voi… grazie di cuore a tutti per il calore con il quale mi avete accolto nella vostra famiglia e per la stima e l’affetto che mi manifestate ogni giorno. Dott. Emilio Scalise

In questa occasione speciale ringrazio la clinica per tutto ciò che ho costruito negli anni. Il mio augurio speciale va a Giovanna piccola grande donna e di rivederci al centenario. Lina Marsella

Auguri di cuore per un felice anniversario, passano gli anni e credo che il rapporto si rafforzi perché sempre più importanti e difficoltosi sono i problemi da superare insieme. Dott. Agostino Siena


Per me Villa Cinzia oltre ad essere un luogo di lavoro è una grande famiglia. Per me sono tutti fratelli, sorelle, figli. Spero che questo continui ancora per tanti anni. Dott.ssa Felicia Surolli

Ringrazio Dio che mi ha dato la possibilità di lavorare a Villa Cinzia. Era un mio sogno lavorare con persone bisognose di cure. Così un giorno il cassetto dei miei sogni si aprì ed io ho potuto realizzare la mia vita. Il Signore sia luce sul vostro cammino per sempre. Auguri. Rita Russo

Congratulazioni a Villa Cinzia per il suo 50° Anniversario, auguro tanta prosperità per un futuro ricco di eventi ed emozioni. Anna Festinese

Innanzitutto volevo fare gli auguri per i 50 anni di attività di questa clinica e volevo semplicemente fare un elenco di cose: mi sono sposato, ho preso casa, ho comprato la macchina nuova, ho avuto uno splendido figlio, quest’ultimo è nato nel calore e nell’affetto di voi tutti. Beh cosa devo dire di più se non ringraziarvi per aver realizzato concretamente la mia vita. Con affetto. Massimiliano Muscetti


I migliori auguri per un futuro brillante alla clinica, che mi fa portare nel cuore la gioia di aver visto nascere un figlio, curare tante persone care, crescere professionalmente e infine conoscere tanti cari amici. Dott. Raffaele Nardone

Festeggiamo il 50°anno della Villa Cinzia, che per me e spero per molti altri, è stata una vera famiglia con i suoi momenti alti e bassi che ci hanno visto sempre insieme. Naturalmente aspettiamo sereni i successivi anniversari. Rosa Esposito

50 anni fa nacque una piccola casa di cura e ci son voluti ben 50 anni per farla diventare ciò che è oggi, con l’aiuto di tanti sacrifici, umanità e dedizione di tante anime come la mia. Oggi Villa Cinzia è diventata un nome, un’imponenza ed un’aiuto per tante persone. Gli ostacoli ci sono e continueranno ad esserci come in tutte le cose del resto, ma io ne sono comunque coscienziosa e fiduciosa e per questo ne sono fiera. Augurando che il successo di ieri e quello di oggi, continui ad essere un brillante futuro domani. Maria Rosaria Cuomo

Anche se sono qui da soli 3 anni, ringrazio Villa Cinzia per il lavoro offerto e per gli operatori conosciuti, augurando tanta prosperità anche in futuro. Valentina Opera


Auguri Villa Cinzia, per i tuoi 50 anni di attività, in questi anni ti sei fatta valere, continua così per tanti tanti altri anni ancora, insieme a chi ti segue e a chi ti sostiene. Olga Zucaro

Sono passati 50 anni, il mio augurio è di condividerne altrettanti senza malumori e senza affanni, in armonia ed amicizia, Buon Compleanno Villa Cinzia. Elena Prezioso

Villa Cinzia… le tue mura sono come le pareti di uno scrigno che raccoglie i suoi preziosi, la vita di chi è passato, di chi è presente e di chi in futuro contribuirà sempre alla tua crescita. Rossella Persico

Sono qui solo da un anno ma Villa Cinzia mi è entrata subito nel cuore. Qui ho conosciuto persone stupende e speciali che mi hanno insegnato tanto e che mi hanno subito accolto come una grande famiglia! Questa grande famiglia compie 50 anni e, in occasione di questo importante anniversario, auguro a “Villa Cinzia”, tutto il meglio possibile. Auguro tanta fortuna, prosperita’ e successo! Tantissimi auguri! Con affetto sincero. Marianna Di Maro


Non bastano poche righe per esprimere tutto il mio orgoglio per essere entrata a far parte anni fa della Villa Cinzia. Il mio augurio è che possa continuare, ben oltre i suoi primi 50 anni, il suo cammino radioso. Annamaria Varriale

Che questo traguardo sia la partenza per tutti noi di un percorso florido e duraturo. Francesca Guidotti

Cinquant’anni….. e nn li dimostra. Villa Cinzia viene da me considerata “il focolare domestico”, l’ambiente familiare, in cui trascorro la maggior parte del tempo, circondata dall’affetto di tutti. Condividi con loro momenti di gioia, felicità, ed anche momenti di tensione (pochi per fortuna). Il mio augurio è che la clinica possa festeggiare tanti “cinquant’anni”, e che possa lavorare con serenità in modo da affrontare e risolvere tutti i problemi. Auguri. Giovanna Oropallo

Grazie a Villa Cinzia e grazie alla famiglia Caianiello che mi hanno dato la possibilità di entrare a far parte di questa grande famiglia. Daiana Barbaro


Villa Cinzia mi ha dato tutto e con molte soddisfazioni. Grazie a lei mi sento realizzata. Auguri! Maria Luisa D’Angelo

“Villa Cinzia” compie 50 anni con grande gioia di chi questa clinica l’ha vissuta negli anni giorno per giorno. Io sono qui da poco, ma come una mamma che accoglie fra le braccia il proprio bambino, cosi’ “Villa Cinzia” mi ha aperto le sue porte, mi permette di imparare, di crescere e di conoscere persone veramente speciali…. E’ per questo che con il cuore auguro alla clinica “Villa Cinzia” il meglio e un futuro sempre più prospero e roseo. Con affetto. Carmela Auriemma

Villa Cinzia è stata ed è per me un punto di riferimento e di grande aiuto in un periodo particolare della mia vita! Ringrazio tutti i giorni il Signore per avermi offerto questa possibilità. Giuseppina Panariello

L’amore può avere mille forme, ma una sola dignità. Solo il tempo è testimone del mio affetto per questa struttura. Auguri. Rita Testa


Auguri “Villa Cinzia”, oggi festeggiamo i tuoi primi 50 anni di struttura sanitaria e rilevo che non hai i capelli grigi, sei ancora molto giovane grazie al lavoro e all’alta professionalità di tutti i tuoi collaboratori. Giovane “Villa Cinzia” tu sai ricambiare alimentando in tutto il personale sogni e progetti come hai fatto per tutte quelle persone che ci hanno preceduto. Ti auguro di affermarti sempre di più. Auguri” Villa Cinzia” per i tuoi primi 50 anni. Stella Altero

Con perseveranza, fiducia e passione ha raggiunto i cinquant’anni. “Villa Cinzia”, casa di cura, io la vivo da 6 anni, una realtà fatta di sacrificio e professionalità da prendere ad esempio. Auguro che possa diventare un’eccellenza napoletana su tutto il territorio nazionale. Sentitamente. Assunta Bruno

Tutto pensavo, ma non che Villa Cinzia mi desse l’opportunità di avere un lavoro sicuro, e con la speranza che sia per sempre. Questo è il mio augurio. Giorgina Morra

Villa Cinzia….. una parola semplice che racchiude i miei sogni, le mie speranze. Essa rende la mia vita piena di aspettative e mi rende felice perché mi aiuta a far crescere la mia adorata bambina senza farle mancare nulla. Grazie a lei e all’aiuto della mia grande famiglia, riesco a sentirmi una donna e una mamma realizzata. Grazie a tutti, grazie Villa Cinzia ma soprattutto un grazie particolare alla mia famiglia. Auguri Villa Cinzia che tu possa festeggiare altri cento di questi meravigliosi giorni. Miriam Caianiello


Sono ormai 6 anni che faccio parte di questa grande famiglia, e spero di continuare a farne parte. Ma voglio ringraziare la stessa per la continuità del rapporto lavorativo che ha saputo mostrarmi. Auguri a Villa Cinzia. Auguri famiglia Caianiello, un augurio speciale a Giovanna, ai prossimi 50. Maria Misto

Auguri a Villa Cinzia, che mi ha aiutata ad andare avanti da sola, sostenendomi sempre. Maria Rosaria Postiglione

Tantissimi auguri per il tuo anniversario, sono trascorsi cinquant’anni dall’inizio della tua attività, sembrano tanti ma in realtà è solo l’inizio di un successo irrefrenabile. Sono trascorsi per me quarantanni dal mio primo giorno di lavoro, lo ricordo come fosse stato ieri, avevo solo diciannove anni e mi sentivo come una bimba al primo giorno di scuola. Ricordo il primo colloquio con il Dott. V. Sarnelli e la Direttrice Vista , mi accolsero come veri amici; grazie ai loro consigli sono riuscita ad integrarmi nel migliore dei modi. Indimenticabile è l’incontro con le mie colleghe, con loro ho trascorso intere giornate, ci siamo conosciute meglio che in famiglia. Adesso alcune di loro sono già in pensione e spesso nel pensarle provo sentimenti sia di tristezza, perché sento forte la loro mancanza, sia di felicità perché penso allo straordinario traguardo che hanno raggiunto. Negli ultimi anni ho avuto il piacere di conoscere i coniugi Caianiello e la loro figlia, la Dott.ssa Giovanna, con loro mi sto avviando a trascorrere gli ultimi anni di lavoro, priva di arrivare all’ambita pensione, e insieme a nuove colleghe ogni giorno contribuisco a migliorare lo straordinario lavoro svolto dall’intero organico a partire dai proprietari. Porgo Loro le mie congratulazioni per la professionalità e l’impegno dimostrato nel garantire la continuità in un successo intrapreso cinquant’anni fa. Colgo l’occasione per ringraziarli, per la grande cortesia a me dimostrata. Distinti saluti. Anna Mele


Lavoro in questa struttura da quasi 13 anni. Villa Cinzia è per me una seconda casa, anche perché grazie ad essa sono riuscito a realizzare molti miei desideri, quali sposarmi e dare la vita ai miei 2 figli Francesca Pio e Raul. Sapere che questa clinica compie 50 anni mi riempie di gioia, anche perché vuol dire che lavoro in una struttura molto valida, a cui darò il massimo della mia professionalità con dedizione, competenza ed amore. Che il Signore possa benedire sempre i nuovi proprietari, che ringrazio soprattutto, perché hanno fatto in modo, insieme ai nostri sforzi, che la clinica sia arrivata a festeggiare 50 anni di attività e che continui a lavorare in un periodo di crisi cosi difficile che affligge il nostro paese. Sono sicuro che se continuiamo a lavorare “sempre uniti”, questa clinica e’ destinata ad andare avanti per altri 100 anni. Vi saluto e tanti auguri. Carlo Giannelavigna

Venendo da un’esperienza negativa, dove sembravo non avere più una sicurezza lavorativa ed economica Villa Cinzia è per me uno spiraglio di futuro. Ormai sono già 6 anni da quel periodo buio, e auguro che il futuro di questa clinica vada sempre a fiorire. Auguri. Anna Iannaccone

Quest’anno si festeggiano i 50 anni, il mio augurio è quello di festeggiare poi i 100! (ci saremo tutti??) Stefania Capuozzo

“50 anni” e non li dimostri! Sii fiera: nelle difficoltà sii ancora più forte. Siamo sempre con te! Forza Villa Cinzia. Auguri Rosaria Spaventa


Ho la fortuna di svolgere da 35 anni, un lavoro che mi soddisfa e che amo. Negli ultimi 6 anni la mia famiglia lavorativa si è ampliata, ed è a loro che va un primo ringraziamento, un ulteriore ringraziamento va alla famiglia Caianiello, che mi ha permesso di continuare la mia avventura lavorativa, che mio malgrado rischiava di interrompersi proprio 6 anni fa. Un particolare pensiero alla Dott.ssa Giovanna Caianiello, che ammiro per come è riuscita e spero continui per un futuro lunghissimo, a portare avanti l’azienda di Villa Cinzia, con le sue doti di brava manager. Con affetto e ammirazione a voi tutti. Anna Corbyons

Per me Villa Cinzia, più che un semplice posto di lavoro, è una vera e propria famiglia nella quale ho vissuto momenti di difficoltà, di rabbia, ma allo stesso tempo di allegria, calore, sostegno e gioia infinita…… Non c’e posto al mondo dove preferirei mettere al mondo il piccino che porto in grembo. Auguri. Roberta Formisano

Villa Cinzia addà campa’ 100 anni…….. Che possa la buona sorte accompagnare ancora per molti anni questa clinica, che tanto di buono ha dato e tanto in futuro darà. Bianca Altero

Villa Cinzia: 2 parole ed un turbinio di emozioni. Marina Millauro


Pensare a “Villa Cinzia” mi vengono in mente tante cose. E’ stato il mio primo impiego serio. Posso dire che ha rappresentato qualcosa di più del solito “posto di lavoro”. Sono sempre venuto con voglia e passione. Villa Cinzia mi ha visto crescere, io che ero poco più che ventenne. Durante questi anni mi sono sposato, sono nate le due mie figlie, senza retorica, posso dire di sentirmi come in famiglia. Mi fermo qui per non tediare nessuno. Auguro e mi auguro di continuare sempre con lo stesso ardore insieme e nella stima reciproca. Salvatore Di Palma

Sono lieta di poter partecipare a questo evento in occasione dei 50 anni di quest’azienda, e pertanto colgo l’occasione nell’augurare a tutti un lungo cammino pieno di prosperità e benessere per i prossimi 50 anni. Iolanda Testa

Un augurio speciale a quella che è stata ed è la mia seconda casa. Auguri per i 50 anni dall’apertura della clinica, con la speranza che questa grande famiglia possa crescere sempre di più. Antonietta Casella

E’ bello poter dire sono a casa. E’ bello potersi ritrovare tra amici. E’ bello poter contare su persone sincere e leali. Questo significa lavorare a Villa Cinzia, che per me è la serenità. Maria Cerqua


Cinquantanni sono un bel traguardo…. E di sicuro posso dire ricco di successi….. Successi raggiunti grazie alla collaborazione di tutta la “squadra”. Il mio augurio è che possano essere, i prossimi anni, sempre più floridi. Con affetto. Enza Provengano

Trasformare la sofferenza dei malati in gioia, la malattia in guarigione, la speranza in certezze di vita. Far nascere la luce e la vita in migliaia di bimbi sani e belli, far sentire sempre i propri pazienti avvolti in un manto di amore disponibile e continuo……. Questa è stata la “ MISSION” di 50 anni di attività del management della clinica “Villa Cinzia”, che si è sempre potuta realizzare grazie alla abnegazione, alla professionalità e competenza sia della Direzione Sanitaria tutta che del personale medico e paramedico che ha sempre dimostrato ed elargito alti livelli di professionalità uniti ad una grande capacità di dedizione al lavoro e a doti umanitarie di altissimo profilo. E, maggior merito ancora è da considerare perché tutto ciò è stato perseguito nonostante i tanti, troppi ostacoli che nel tempo si sono via via presentati sia di tipo burocratico che finanziari e politici. Un tale passato non può che rendere orgogliosa tutta la struttura e il personale di ogni ordine e grado, di sempre, e non può non costituire un’ottima speranza per un futuro ancora migliore e di sempre maggiore prestigio. Immacolata Lanzuolo

Ordine, professionalità, competenza, onestà, in una parola “Villa Cinzia” un’istituzione per Napoli. Patrizia Di Maria

Un augurio grande a Villa Cinzia. Grazie a te ho vinto la battaglia della vita. Marilena Amendola


Nella buona sorte e nelle avversità, nelle gioie e nelle difficoltà, se “TU” ci sarai…. NOI ci saremo, sempre! E’ un onore far parte di questa grande famiglia! Auguri Villa Cinzia le due ostetriche miss-scredenti….. Valeria Amato e Caterina Licciardi

Grazie Villa Cinzia per avermi accompagnata in questi anni nel mio percorso lavorativo e grazie per avermi fatta diventare quello che sono. Il mio augurio più grande è quello, che sarai sempre ricordata con amore e gioia. Anna Esposito

Auguri Villa Cinzia! Con affetto. Titina Aletta

Buon anniversario!!! 50 anni…Mezzo secolo di storie da raccontare, spettatrice ed autrice di eventi e tappe importanti del percorso della nostra vita, “Culla” di emozioni, di gioie e di dolori. Tesoriera dei nostri segreti e spesso risolutrice dei nostri problemi, ci accompagni nei giorni della nostra vita come membro delle nostre famiglie. Grazie ed Auguri cara Sorella, Mamma e Amica: Cinzia. Francesca Errico

Auguri a te, Villa Cinzia, che mi accompagni in questo periodo difficile della mia vita. Rosaria Casella


50 anni sono tanti e tante sono state le avventure e le gioie e a volte

anche i dolori, ma grazie a voi tutto è tornato come prima. Grazie per avermi dato la possibilità di entrare in questa grande famiglia. Auguri. Marianna Alfano

A chi ama dormire, ma si sveglia sempre di buon umore. A chi saluta con un bacio. A chi lavora molto ma si diverte di più. A chi è felice il doppio quando fa a metà. A chi si alza presto per aiutare un amico. A chi vede nero solo quando è buio. A chi non aspetta Natale per essere migliore. “50 anni sono importanti”. L’amicizia è un premio all’intelligenza, indipendentemente da tutto. Quando sai che determinati passi sono giusti da fare specialmente se riguardano te “L’amicizia che ci leda da anni diventa davvero importante”. Angela Impesi

Festeggiare 50 ani è un bel traguardo...Negli anni passati insieme ci sono stati momenti belli ed altri meno, esperienze positive e negative, che comunque ci hanno dato delle emozioni, esperienze che ci hanno formato professionalmente e personalmente... Auguri Villa Cinzia... continuando il nostro cammino. Claudia Farca

Villa Cinzia... amore e odio... un continuo dualismo di emozioni!!!! Carla Altobelli


Grazie a tutti. Famiglia Caianiello

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Libro Villa Cinzia  

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