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Penso che non ci sia lavoro più bello del nostro. Fare il giornalista, o quantomeno provare a fare informazione in maniera il più possibile corretta e trasparente è certamente entusiasmante. Diventa una vera e propria deformazione professionale stare con l'orecchio teso e l'occhio lungo, seguire quanto ci accade attorno e vivere da segugio col fiuto teso, spesso tartassando politici, forze dell'ordine e, come si dice, le persone informate sui fatti. Contrariamente a quanto diceva Luca Goldoni, ma solo nel titolo del suo celeberrimo libro “Sempre meglio che lavorare”, fare il giornalista richiede sacrificio oltre che preparazione, abnegazione oltre che intelligenza e lavoro, tanto lavoro. Una volta era il lavoro di penna oggi sicuramente un

Storie di Giornalisti e di sciacalli di Gennaro Cirillo po' più di tastiera, ma un gran lavoro. Scrivi, riscrivi, correggi. Punto, punt'e virgola, apri parentesi, chiudi virgolette. Non va! E allora rileggi e correggi. E, infine “… Francè controlla un po' che ho scritto. Che ti sembra?” Poi capitano gli errori. Qualche refuso, un titolo con qualche gaffe. Ma quelli sembrano inevitabili e ti consoli sapendo che comunque ce l'hai messa proprio tutta e guardi avanti, nella speranza che il prossimo numero sia sempre meglio. Non parliamo del web… Anzi parliamone. Correre dietro alle notizie è diventato lo sport quotidiano di quanti come il Gazzettino Vesuviano, oltre al settimana-

le di carta, fanno anche il quotidiano online. Bisogna provare ad essere i primi. Bisogna provare a lanciare la notizia che non tutti hanno. “La foto, la foto la tieni altrimenti vediamo di farcela mandare. Chi c'era con la macchina fotografica. L'hai fatta con il cellulare? Vediamo come è venuta!” E tutto questo, almeno per quanto riguarda nostro giornale, tenuto su solo da professionalità e tanta, tantissima, una “camionata” di passione. La soddisfazione di essere riusciti a dare un servizio, di essere stati capaci di mostrare il mondo, magari anche quello dei piccoli fatti di periferia, in modo del tutto nuovo, e di aver contribuito a dare una chiave di lettura

a quanti, magari, ne stavano proprio cercando una diversa. Penso però che ora sia il caso di passare a presentare il secondo soggetto annunciato nel titolo di questo breve, mica tanto, sfogo. Da qualche anno, proprio con l'avvento delle generazioni digitali, dei social network e di Facebook in particolare, sono nate troppe pseudo agenzie di informazione. Prima si parlava di aggregatori di notizie: siti sui quali venivano ricopiate notizie, scansionate pagine di quotidiani o, semplicemente utilizzando il Ctrl C/Ctrl V, ovvero il copia e incolla, riproposti interi articoli dai vari organi di stampa già presenti sul web. Qualcuno nel tempo si è

comodamente seduti davanti ad un computer e razziare a destra e a manca articoli, note e comuniarrabbiato, qualcun altro ha par- cati pubblicati su tutti i giornali lato di copyright e ha aggiunta che parlano, ad esempio di Pomqualche minacciosa dicitura pri- pei. Un gruppetto di avvoltoi che, come nei più classici dei cartoni ma o in coda agli articoli. Negli ultimi tempi, poi, il feno- animati o film western, girano in meno di questi nuovi “amanuen- tondo nel web in attesa di colpire, si” copioni professionisti che, strappare un sanguinolento pezsfruttando il lavoro, l'impegno e zetto di notorietà a chi magari ha la passione di quanti come noi messo delle ore di lavoro dietro provano a fare del giornalismo, ri- poche righe e qualche foto. Ma cavano un po' di visibilità perso- tanto la dignità appare salva: loro nale che non saprebbero altri- offrono un servizio ai lettori e cimenti guadagnarsi, si è spostato tano la fonte. Peccato che offrire sul mitico Facebook. E purtrop- un servizio è proprio quanto facpo il risultato quasi sempre è ga- ciamo tutti noi giornalisti, senza rantito. Tanti contatti, tanti com- nemmeno bisogno di dover citare menti, tanta visibilità rubata a la fonte, ma solo firmando diretquanti invece se la sarebbero gua- tamente il nostro lavoro, assumendocene la responsabilità e dagnata. È facile “dare un servizio” stando pretendendone i meriti.

FONDATO NEL 1971

...dal 1928 la qualità a tavola

Anno XLIII - Numero 8

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21 marzo 2013

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Castellammare di Stabia, inchiesta della Procura sulle partecipate: l'ex primo cittadino stabiese indagato per abuso d'ufficio

Bobbio-Vozza, il tempo dei veleni L'ex pm grida al complotto a “trazione vozziana”. Il leader di Sel: “ho fatto il mio dovere” Dopo la bufera giudiziaria che ha colpito l'ex sindaco Bobbio - indagato per abuso di ufficio - e due persone a lui vicine, l'ex pm in prima battuta attacca la magistratura e poi sposta il tiro sul leader di Sel Vozza. Ha gridato al complotto. Ha parlato di "indagini a trazione vozziana", di "fughe di notizie per aumentare il peso mediatico dell'inchiesta". Per Bobbio tutto il castello accusatorio dei pm oplontini si baserebbe su "suggestioni", "poche

Salvatore Vozza

prove" anzi "neanche indizi" ed "omissioni di accertamenti". Poi spiega che "a giudicare ammissibile la domanda dell' avvocato De Vita per la cabina di regia politica fu la Di Saia" ovvero l'allora segretario generale dell'Ente. Infine il giallo del numero di protocollo trascritto a penna sull'istanza dell'avvocato stabiese: "la dipendente ha annotato il numero a penna dopo che la domanda è passata per il protocollo informatico del gabinetto del sindaco". Poi passa al contrattacco lanciando le sue frecce contro Vozza e la sua passata amministrazione comunale. La prima: "per quanto riguarda l'accensione del mutuo presso la banca Opi è stato accertato una ipotesi di reato per la fasificazione del numero di protocollo per far apparire il requisito deliberatorio prima e non dopo. Tuttio cià ho trasmesso alla procura e poi alla Dda in relazione all'omicidio Tommasino". La seconda: non c'è stato seguito al "saccheggio al Comune dove sono stati bruciati una serie di atti". La terza: "44 assunzioni a chiamata diretta alla Multiservizi" a cavallo delle elezioni del 2010. L'ultima: secondo Bobbio la nomina direttore ge-

nerale dell'Ente di un avvovcato amico dell'ex sindaco Vozza è avvenuta senza che il professionista non avesse i requisiti. Finisce la sua conferenza stampa chiedendo il perchè non ci sia stato seguito a questi episodi ed annunciando un dettagliato dossier che depositerà nei prossimi giorni in procura. Conclude, però, senza chiarire le funzionalità della cabina di regia, chi partecipasse alle riunioni, chi fossero i membri e chi eventualmente era l'incaricato di verbalizzare il tutto. Passano poco più di tre ore dalla conclusione del discorso di Bobbio ed arriva la risposta di Vozza dal quartier generale di Sel a via Sarnelli: "Ho accettato la sconfitta elettorale ed ho fatto il consigliere comunale di opposizione chiedendo atti e presentando interpellanze ed interrogazioni. In alcuni casi ho ritenuto opportuno rivolgermi alla magistratura. Indagini a trazione vozziana? E' vecchia! Vuole presentare un dossier su di me? E lo fa dopo 3 anni che non sono più sindaco e lui è indagato? Eresiarco è stato nominato secondo la normativa vigente e non può essere paragonato a De Vita, non ha mai ottenuto rimborsi. In meri-

to alle assunzioni alla Multiservizi sono state fatte tramite il Collocamento. Se ho sbagliato me ne assumerò le responsabilità. In merito al mutuo Sint c'è stato un referto contrario dei revisori, e nel 2014 c'è l'udienza davanti alla Corte dei Conti ma nè io nè altre persone della mia giunta hanno ricevuto avvisi di garanzia". Raffaele Cava Francesco Ferrigno

Luigi Bobbio

Un dito davanti agli occhi sgranati dalla fatica e dall'orgoglio. Un dito puntato in alto ad invitare al silenzio e ad indicare il numero uno. È questa l'immagine di quel “bianco” che tagliava per primo il traguardo della velocità, della gara regina dell' atletica. Pietro Mennea è morto con i suoi soli sessantuno anni, ma il Pietro Mennea che nacque in quegli anni dentro di noi continua a darci la forza di essere uomini del Sud. Con lui molti di noi capimmo che il palcoscenico della vita lo si poteva conquistare anche venendo da Barletta, anche partendo dal nostro Sud, da quella terra che erroneamente vedevamo come un ulteriore ostacolo al successo. Lui, invece, ne aveva preso coscienza e aveva preso le misure a tutti gli ostacoli della vita superandoli in un lampo di appena 19 secondi e 72 centesimi, in maniera semplice, pulita. Il mio indelebile ricordo resta legato all' estate, al caldo di una delle prime vacanze con la famiglia lontano da casa. Un piccolo televisore in bianco e nero e a tutti noi coinvolti dall' esultanza di mio padre lanciata dalla splendida telecronaca di Paolo Rosi che da Mosca incalzava la “freccia del Sud” con quello storico “recupera, recupera, recupera e vince!” Queste poche righe, retoriche se si vuole, partono da quei ricordi di ragazzo, da quell' entusiasmo e da quel sincero esempio che è stato per la mia generazione Pietro Mennea.

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2 Napoli/Regione

21 marzo 2013

Da martedì è in scena la manifestazione simbolica

Napoli, niente fondi dal Governo: la maggioranza occupa l’aula consiliare

“Città della Scienza”: in arrivo 5 milioni di euro

Stanziati dal ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti

L’assessore Esposito: “Città in ginocchio” Da martedì è in scena l'occupazione simbolica dell'aula del Consiglio comunale di Napoli, insieme allo sciopero della fame, portata avanti da un gruppo di esponenti della maggioranza (ai quali si sono aggiunti anche alcuni dell'oppo-sizione), che intendono così protestare contro il mancato sblocco da parte del Governo dei fondi per la città relativi all'adesione al decreto 174. Anche l'assessore Marco Esposito ha aderito: “Aderisco anche io, assessore alle Attività produttive, all'iniziativa dei Consiglieri Comunali di Napoli, i quali hanno iniziato una forte azione di protesta presidiando la sala del Consiglio. La protesta nasce a difesa della dignità e dei diritti dei cittadini Napoletani, la mancata erogazione dei fondi di rotazione previsti dal decreto 174/2012, ha messo la città in ginocchio”. Anche il sindaco de Magistris ha epsresso solidarietà: “Un'iniziativa che non può che trovare il sostegno del sindaco e che aspira a sensibilizzare un governo che, ancora oggi, risulta sordo al grido di allarme proveniente da Napoli. Un governo che non ha preso in considerazione le istanze che da mesi stiamo portando avanti, sollevando tutta la nostra preoccupazione per l'acuirsi del

conflitto sociale, esortando al rispetto dei diritti dei cittadini, invitando all'attuazione della Costituzione per tenere viva la nostra democrazia”. Intanto il prefetto del capoluogo partenopeo, Francesco Musolino, riceverà una delegazione dei consiglieri. “Occorre secondo i parlamentari campani del Pd che la situazione venga sbloccata nel minor tempo possibile. In un momento di forti difficoltà per i cittadini colpiti duramente dalla recessione economica, crediamo sia assurdo portare la città al collasso finanziario. Questo vorrebbe di-

re, tra l'altro, aumento al massimo delle tasse e azzeramento dei servizi pubblici” “Il governo ha cambiato le carte in tavola ha affermato il vice sindaco Sodano quando approvammo la manovra di rientro per il deficit, non eravamo a conoscenza che la modalità di erogazione del fondo salva comuni era 20% all'inizio e 80% quando il piano del comune sarebbe stato approvato.” Poi ha aggiunto: “E' da gennaio che aspettiamo quello ciò che il governo ci deve: siamo già al terzo rinvio da parte del governo, se non arriva la prima tran-

ce del fondo, nei prossimi mesi non potremmo pagare gli stipendi comunali, e a rischio ci sono quelli di Anm (trasporto pubblico) e Asia (azienda igiene urbana), due aziende fondamentali per la città” “Una volta terminata la campagna elettorale, i soldi arriveranno”, pensavano i più: ma così non è stato. In più, complice l'aumento delle dichiarazioni di predissesto dei comuni ed il conseguente aumento delle richieste di accesso al fondo, il governo, mesi fa, aveva deciso di stabilire regole certe per tutti emanando un Decreto Interministeriale che subordinava il tutto alla rigida revisione della Corte dei Conti. Se i giudici approvano il piano, i comuni hanno i soldi richiesti: ci si aspettava che l'adesione al piano di rientro fosse solo una formalità, quasi politica, e che in breve anche Napoli potesse ricevere i fondi che gli spettano. Così non è stato e ora si parla di tempi lunghi, forse luglio, perché la Corte dei Conti approvi il piano varato dal Comune di Napoli. L'unica speranza è che i parlamentari campani facciano pressioni sul nuovo governo (qualunuque esso sia) per far diminuire i tempi di attesa. Mario De Angelis

Promessa mantenuta da parte del Governo per la rinascita di Citta' della Scienza, andata in fumo lo scorso 4 marzo: il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha stanziato e reso operativi 5 milioni di euro da destinare alla sua ricostruzione. La notizia arriva mentre, sul versante delle indagini, e' confermato che il rogo che ha distrutto il polo museale della struttura sarebbe scaturito da piu' punti, secondo i risultati delle analisi della polizia scientifica. A questo punto gli inquirenti ipotizzano che sia entrato in azione un gruppo di persone e non un singolo. La novita' degli stanziamenti e' stata comunicata via Twitter dal titolare del dicastero, Corrado Passera, che li aveva gia' annunciati all'indomani dell'incendio. Soldi frutto della rimodulazione del programma per le ”Opere piccole e medie del Mezzogiorno”, sottolinea Palazzo Chigi. Attualmente fa sapere ancora Passera e' in corso anche un confronto tra Regione e ministero per la Coesione territoriale per la riprogrammazione di quella parte del Pac (Patto di azione e coesione) che riguarda la Campania, da destinare proprio a Citta' della Scienza. Si tratta di un intervento da 150 milioni, 15 dei quali dovrebbero essere incanalati sugli interventi per la struttura museale di via Coroglio. L'arrivo dei fondi ha fatto registrare il positivo commento del direttore generale della Fondazione Idis Citta' della Scienza, Luigi Amodio, che ha bilanciato l' apprezzamento con una punta di rammarico: ”Dopo quell'atto criminale ha detto dai microfoni di Radio3 abbiamo avuto grande sostegno anche dalle istituzioni, ma devo dire che lo avremmo gradito anche prima: purtroppo in passato la comunicazione della scienza in Italia non e' stata considerata una priorita' e neanche un fatto importante”. Per quanto riguarda le donazioni spontanee, ha spiegato il direttore di Citta' della Scienza, ”Abbiamo deciso di ripartire subito: sia per dare un segno simbolico, sia per evitare di interrompere il dialogo con i visitatori e la citta”'. ”I fondi ha ribadito saranno gestiti da un comitato di garanti che include personalita' incaricate di vigilare sulla trasparenza e l'impiego dei fondi. Lo dobbiamo ai tanti che ci stanno sostenendo”.

Compravendita Tutti in marcia: “Per amore di senatori, no del mio popolo non tacerò” al giudizio immediato Il corteo a Casal di Principe in memoria di don Peppe Diana La decisione del gip di Napoli Il gip Marina Cimma ha respinto la richiesta di giudizio immediato nei confronti di Silvio Berlusconi, Sergio De Gregorio e Valter Lavitola ritenendo che non sia stata raggiunta la certezza della prova in ordine al reato di corruzione, il capo di imputazione contestato. L'inchiesta, dunque, proseguirà con il rito ordinario. I pm della Procura di Napoli, titolari del fascicolo, dovranno formulare l’avviso di conclusione delle indagini preliminari e si seguirà l'ordinario iter con il passaggio davanti al giudice dell'udienza preliminare. Tra le argomentazioni esaminate dal gip Cimma c'è anche la questione relativa al no dei pm al legittimo impedimento sollevato da Berlusconi, tramite i suoi legali, per rimandare l'interrogatorio a una data diversa da quelle proposte dalla Procura, dichiarandosi disponibile comunque ad essere sentito dai magistrati. L'inchiesta è quella sulla presunta compravendita di senatori per favorire la caduta del governo Prodi. Secondo l'impostazione accusatoria, Berlusconi tramite Lavitola avrebbe consegnato tre milioni di euro (due dei quali in nero) a De Gregorio affinché passasse da Idv al centrodestra. Berlusconi è assistito dagli avvocati Nicolò Ghedini e Michele Cerabona, De Gregorio dall'avvocato Carlo Fabbozzo, Lavitola dall'avvocato Gartano Balice.

Sabato 23 marzo alle ore 16

“Una Wedding Planner per amica” Idee e consigli per un matrimonio a prova di Galateo Sabato 23 marzo dalle ore 16, la nota agenzia napoletana Tulle & Cannella Wedding Planner, terrà un corso dal titolo “Una Wedding Planner per Amica: idee, consigli e pillole di bon ton per organizzare il matrimonio perfetto!” per aiutare le future spose a districarsi nel bellissimo e complicato mondo dei preparativi. Con le competenze e la professionalità che da sempre la contraddistinguono, Flaviana Cuomo, titolare di Tulle & Cannella, accompagnerà le spose in un mondo fatto di fiaba, romanticismo, emozioni... ma anche di piccole regole di bon ton da tenere sempre presenti; per seguire l'etichetta, coccolare i propri ospiti ed essere protagoniste del matrimonio perfetto. Consigli pratici, aneddoti, idee innovative, spunti creativi... ma anche piccoli rimandi al passato, quando l'eleganza ed il Galateo erano amici insostituibili di una futura sposa che si accingeva ad organizzare il proprio matrimonio. Accolte nel salotto dell'Atelier Harmony, le spose di Tulle & Cannella potranno vivere un pomeriggio all'insegna del romanticismo e della creatività. A conclusione del corso, le ospiti saranno accolte nel “Tea Corner” allestito per l'occasione da Tulle & Cannella, dove potranno deliziarsi con una degustazione di tea aromatizzati, cupcakes e macaron e chiedere gli ultimi preziosi consigli alla Wedding Planner Flaviana Cuomo.

Corteo tra le strade cittadine e messa in ricordo di Don Peppe Diana, il parroco di Casal di Principe ucciso 19 marzo del '94 nella sua parrocchia ”San Nicola di Bari”, dove stamattina migliaia di ragazzi hanno reso omaggio alla vittima dei Casalesi con una marcia. Folta rappresentanza dei giovani di “Libera”, le parole di Don Ciotti: “Per noi don Peppe è già Santo”. Alla manifestazione presente anche il procuratore aggiunto Federico Cafiero de Raho. Oggi pomeriggio ci sarà la Messa con il vescovo di Aversa, Spinillo. Don Franco che ha sostituito don Diana nella parrocchia di San Nicola, dice: “la gente ha svoltato” verso la legalità. Il commissario prefettizio intitolerà l'aula consiliare a Don Diana. “A 19 anni dal vile assassinio di don Peppe Diana per mano della camorra, il ricordo del suo coraggio e della sua straordinaria opera di contrasto alla criminalita' organizzata e' piu' vivo che mai e rappresenta un eccezionale esempio di riscatto morale per l'intera comunita' di Terra di Lavoro”. A dichiararlo e' stato il presidente della Provincia di Caserta, Domenico Zinzi, nel giorno del diciannovesimo anniversario della morte del parroco di Casal di Principe, don Peppe Diana. ”Il messaggio di don Peppino Diana ha aggiunto Zinzi continua ad essere diffuso dalle numerose associazioni che si ispirano al suo messaggio e che operano con passione e con coraggio per il rilancio di un territorio difficile come il nostro. Grazie a questo grande sacerdote tante persone hanno trovato la forza di reagire e di impegnarsi per il riscatto della propria terra”. “Don Diana rappresentera' per sempre il vero volto, quello pulito e perbene, della provincia di Caserta e dell'Agro Aversano e sarà fonte di ispirazione per migliaia di giovani, che da sempre lo considerano un modello di legalita' e di speranza”, ha concluso Zinzi.

Cosentino interrogato in carcere Nell’ambito dell’inchiesta “Il principe e la ballerina”. L’avvocato: “Una formalità”

Monsignor Antonio Riboldi è intervenuto a un convegno su legalità e impegno civile organizzato dalla scuola media Angioletti di Torre del Greco. Riboldi ha ricordato: ”Sono stato nominato vescovo di Acerra nel 1978 e prima di don Diana, semplicemente perche' piu' anziano, ho iniziato a combattere contro la camorra, tanto che per anni sono stato poi sotto scorta. Scrissi anche una lettera fatta girare per le parrocchie dal titolo 'Per amore dei mio popolo non tacero”. Dopo questo scritto sono stato alcune volte a Casal di Principe e ho incontrato don Giuseppe Diana. Condivideva in pieno il contenuto di quella missiva, tanto che la fece sua e col tempo in molti hanno addirittura ritenuto che l'avesse scritta lui stesso”. ”Oggi avverto il silenzio della Chiesa sull'operato di don Diana conclude monsignor Riboldi e sinceramente me ne dispiaccio. Non appartenendo alla mia Diocesi, non sono potuto intervenire direttamente. Avrei sperato lo facesse il vescovo di Caserta. Voi giornalisti fate bene a ricordarne sempre l'importante operato”.

Gennaro Cirillo DIRETTORE RESPONSABILE Pasquale Cirillo DIRETTORE EDITORIALE CAPOREDATTORE centrale Francesco Ferrigno CAPOREDATTORE vicario Dario Sautto REDATTORI Raffaele Cava - Marianna Di Nola Claudia Malafronte - Vincenza Costantino GRAFICA Catello Ferrigno per JKJGraphic

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Dieci minuti per un faccia a faccia tra Nicola Cosentino, da venerdi' detenuto nel carcere partenopeo di Secondigliano, e il gip Egle Pilla, che ha emesso l'ordinanza di arresto nei suoi confronti nell'ambito dell'inchiesta "Il principe e la ballerina". Una formalita', perché come spiega Agostino De Caro, difensore dell'ex sottosegretario insieme a Stefano Montone, presente all'interrogatorio con il pmAntonello Ardituro, esso è dovuto a una "bizzarria giuridica" per una anomalia della norma. Lo stesso gip ha invitato i difensori a presentare una istanza per ammettere Cosentino ai colloqui con i familiari al collegio tribunale di Santa Maria Capua Vetere presieduto da Orazio Rossi, davanti al quale si è già al dibattimento. Il gip infatti ora non era nelle condizioni di decidere né su questo aspetto, né su quello di una eventuale scarcerazione, questione di cui si dovrà invece occupare il tribunale del Riesame giovedì prossimo. Cosentino si è rifatto alle dichiarazioni spontanee davanti al gup Eduardo De Gregorio rese in udienza preliminare e alla memoria depositata nel 2011 dopo la firma del provvedimento.

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Vesuvio Sud 3 Si riaccende il dibattito circa i reperti rinvenuti nel ‘92

Terzigno: il mistero delle domus di Cava Ranieri Domus di Cava Ranieri: che fine hanno fatto? Si riaccende il dibattito circa i reperti archeologici ritrovati nel 1992 nella Cava Ranieri a Terzigno, a circa 20 metri di profondità. C’è chi afferma che l’allarme non esiste perché le ville sarebbero cadute 10 anni fa e tutto quello che poteva essere estratto si trova nei depositi di Pompei. I resti delle domus invece sono coperti con delle tettoie e stanno nascosti. C’è invece chi reputa la situazione “indecente”, come il presidente dell’Osservatorio del Patrimonio Culturale Antonio Irlando. “Rivalorizzare l’area attorno alla Cava Ranieri, anche portando alla luce i resti seppelliti dell’antichità- afferma Antonio Irlando-, potrebbe essere anche un riscatto per la zona, già martorizzata da anni per i disastri ambientali provocati dalle discariche. C’è una villa smaciullata, e altre abbandonate, e il ministro Ornaghi giustifica la situazione dicendo che quel barbaro seppellimento serve a proteggere e a valorizzare?”. È soprattutto il fatto che siano state le istituzioni ad interrare i resti delle domus trovate con il progetto poi di rivalorizzarle in futuro, ma niente di tutto ciò è stato fatto, e intanto basta andare a pochi metri dal Parco Nazionale del Vesuvio per vedere come i resti dell’antichità siano distrutte e si mischino con le pietre del terreno. Cava Ranieri dal 2001 ospita centinaia di ecoballe mai spostate ed è una fossa naturale che sarebbe servita per l’accumulo di lava in un’eventuale eruzione del Vesuvio. Nel 2010, durante le manifestazioni cittadine contro l’apertura di Cava Vitiello e per la chiusura della discarica Sari, era stata individuata come sito dove ospitare i rifiuti della Regione Campania, progetto mai portato a termine grazie al dis-

no del Vesuvio. L’allarme torna perché secondo alcuni i resti archeologici ritrovati sono stati seppelliti, non solo dai rifiuti, ma anche dall’incuria delle istituzioni. Nel 2012 il Ministero per i Beni Culturali risponde a un’interrogazione parlamentare del deputato dell’Italia dei valori Francesco Barbato affermando che “la cosiddetta Villa 6 che ha restituito un interessante complesso di pitture e pavimenti è stata parzialmente reinterrata nel 2011 per problemi di salvaguardia”, dopo che tutte le decorazioni sono state sparse in vari musei, tra cui uno di New York.

Un successo per le eccellenze torresi

La Pasta Setaro conquista gli sceicchi

Barbaro seppellimento o allarme ingiustificato? senso della popolazione locale. Il fosso porta il cognome dei suoi ex proprietari Alfredo e Giovanni, padre e figlio, i quali sempre nel 2010 vennero arrestati con l’accusa di estrarne dall’interno la pietra lavica e la sabbia, illegalmente. Cava Vitiello infatti era stata venduta alla Presidenza del Consi-

glio per attività di interesse naturale. Le domus, che non hanno un nome vero e proprio, sono definite “Villa 1”, “Villa 2” e “Villa 3”, secondo la Treccani in tempi remoti erano fattorie che servivano per lo “sfruttamento intensivo del fertilissimo ager pompeianus”, dove veniva prodotto il vi-

Varie ditte si sono succedute ai lavori disseppellimento, tra cui nel 2006 la Caccavo srl che vinse un bando indetto dalla Sopraintendenza archeologica di Pompei. Questa era stata già protagonista di un’altra vicenda giudiziaria riguardante il restauro del Teatro Grande di Pompei. Giovanna Sorrentino

Lo spazio occupato dalla Rete sociale

Boscoreale: sgomberato l’Asilo 45, già violati i sigilli La Provincia di Napoli stabilisce che “in esecuzione all'ordinanza del 2.06.2012 è vietato l'accesso e la presenza di persone nella struttura comunale ex scuola materna sita in piazza Vargas”. I cittadini in segno di protesta si sono riuniti in assemblea fuori l'asilo, hanno deciso di violare i sigilli e di riappropriarsi della struttura. Già prima dell'occupazione lo stabile era considerato inagibile. Per il recupero si sarebbero dovuti spendere circa 100mila euro e nel 2003 se ne stanziarono circa 50mila; nel corso degli anni si era parlato di vari Sgomberato l'asilo 45 di Boscoreale, lo spazio occu- progetti per riqualificare la scuola: si è parlato di una biblioteca, di un centro sociale per gli anziani, pato dalla Rete sociale per gli spazi autogestiti. Ieri mattina i vigili urbani hanno posto i sigilli allo ma niente di ciò è stato portato a termine. spazio occupato dallo scorso 2 giugno. GioSor

La pasta Setaro, prodotto dallo storico pastificio di via Mazzini, strega sceicchi ed emiri arabi. Da pochi mesi la pasta prodotta dallo storico stabilimento di Torre Annunziata è sbarcata in Arabia. Ed in particolare sta spopolando tra numerosi ristoranti della città di Dubai, il prodotto tipico della penisola italiana sembra aver incantato gli arabi tanto che la domanda è aumentata in maniera esponenziale. Certo, la pasta non è un alimento che in Arabia viene consumato quotidianamente come dalle nostre parti ma quel che è certo è che grazie all'esportazione dei Setaro sta diventando tra le pietanze più richiesti in noti ristoranti. "Può essere - dice Vincenzo Setaro, titolare dell’azienda oplontina - una svolta importante dettata dalla scarsa richiesta di pasta sul mercato italiano a causa della crisi che anche una azienda come la nostra avverte. Basta guardare alcuni ristoranti italiani, nostri clienti, che però non lavorano più come prima. Il calo è evidente. Se a questo poi aggiungiamo - continua Setaro - la concorrenza sleale di altri pastifici che sembrano nascere dal nulla come ifunghi e che offrono promozioni incredibili e impossibili, ecco che la scelta è più che giustificata". Il Pastificio opera in uno stabile ottocentesco di tre piani nel centro storico di Torre Annunziata, antica capitale dell'arte bianca, dove le camere statiche per l'essiccazione operano a circa 50 ° centigradi e dove l'impacchettamento manuale rende le confezioni di particolare prestigio, sempre rispettando le capacità produttiva di un pastificio artigianale (min. 24q - Max 36q. al giorno). Fondato nel 1939 dal Signor Nunziato Setaro come azienda familiare si è specializzato nella produzione di pasta alimentare essiccata per lungo tempo a bassa temperatura. Da tre generazioni il pastificio produce pasta con semola di grano duro selezionata ed acqua di fonte, nel rispetto della natura e della tradizione con trafile di solo bronzo tali da ottenere paste ruvide che invitano a nozze i sughi più disparati. Offre circa 90 formati diversi perché ogni giorno sia un'occasione unica da festeggiare con fantasia. Il metodo di essiccazione a bassa temperatura permette di esaltare le proprietà organolettiche e i l valore nutritivo del prodotto.


4 Torre Annunziata

21 marzo 2013

Comunicazione inviata da Maria Assunta Carmosino indirizzata al sindaco Giosuè Starita, Giacchino Langella, assessore all’avvocatura ai dirigenti del settore tecnico e del settore finanziario

TRECASE

Sfiduciato il sindaco Denuncia del segretario generale: Salvatore Brancaccio

“la Multiservizi senza contratto” Rapporto tra Comune e Multiservizi prorogato solo con ordinanza del primo cittadino Denuncia shock contro Palazzo Criscuolo: secondo la relazione, firmata dal segretario generale Maria Assunta Carmosino, “non è stato ancora stipulato il contratto con la Oplonti Multiservizi Spa, ditta affidataria del servizio di igiene urbana a partire dal primo gennaio del 2013?. Indirizzato al sindaco Giosué Starita, a Gioacchino Langella, assessore all’avvocatura, ai dirigenti dell’ufficio tecnico e del settore finanziario, il documento, datato 4 marzo 2013, dimostrerebbe come l’attuale servizio di igiene affidato alla Multiservizi avvenga senza legittimo mandato. Stando agli atti comunali però, il rapporto con la suddetta società è stato prorogato, dallo stesso sindaco oplontino, grazie a una ordinanza di fine anno.

Una toppa “straordinaria” per colmare una delle tante lacune gestionali di Palazzo Criscuolo che garantisce così, il prolungamento del rapporto tra il comune e la Multiservizi almeno fino all’estate per far sì che la giunta comunale possa liquidare il socio privato, rimettendo così sul mercato i quattro appalti scorporati: la

raccolta rifiuti, il verde pubblico, la pulizia degli edifici comunali e i parcheggi. Il problema però sorge quando, nonostante il prolungamento del rapporto di collaborazione alle stesse condizioni di quello precedente, l’ordinanza non si concretizzata ancora in un vero e proprio atto contrattuale in seguito

“Folk, farina e festa!” L'efficace scenografia, con i colori brillanti e vivaci del golfo, dei vicoli e delle piazze ha immediatamente catapultato il pubblico nella Napoli più tradizionale quella, per intenderci, della farina e delle feste. Triccabballacche, putitpu' e scetavaiasse, il Pazziariello e Pulcinella, i masti e le maeste interpreti appassionati dei suoni, dei colori e dei motivi più classici del repertorio partenopeo. Non sono mancati il romanticismo del mare, con un momento particolarmente emozionante dedicato al ritrovamento dell'icona della Madonna della Neve, e l'allegria sfrenata della Piedigrotta. In quest' ultimo lavoro il gruppo

L’ultimissima fatica teatrale e musicale del gruppo folk ‘O Pazziariello

alla richieste di adeguamento del contratto da parte della stessa Multiservizi. In questi mesi, quindi, la società avrebbe agito senza legittimità dando vita alle proteste della Carmosino secondo cui: “la mancanza del contratto tra Comune e Multiservizi è inaccettabile perché trattasi di un adempimento indispensabile che legittima l’affidamento stesso”. La situazione mette in allarme anche e soprattutto i dipendenti della società incaricata del servizio di igiene nell’oplontino, perché “senza contratto non è neppure possibile liquidare le fatture” e ”avviando in pieno regime la procedura di controllo, la determinazione di liquidazione sarà illegittima, perché priva delle fondamentali fasi del preventivo procedimento”. Marco Seppone

ha voluto celebrare il 152° anniversario dell'Unità d'Italia con un quadro teatrale inedito tutto dedicato al fenomeno del brigantaggio. Con l'energia sprigionata dalle pizziche eseguite dalle brigantesse e sottolineate da tammorre, nacchere e chitarra è emersa espressamente la passionalità e la voglia di riscatto di un popolo oppresso e sottomesso. Il tutto ha fatto vibrare le corde emozionali del folto pubblico che ha profuso consensi ed applausi. Il gruppo folk 'O Pazziariello, composto da giovani e meno giovani, dal 1974 continua ad essere un'occasione di formazione, di aggregazione, di cultura e di sano svago nonché trampolino di lancio per giovani talenti torresi che si sono ritagliati uno spazio nel mondo dello spettacolo. C.M.

Salvatore Brancaccio

Raffaele De Luca

Non taglia il traguardo di un anno l'amministrazione trecasese guidata dal sindaco Salvatore Brancaccio. Qualche “rumors” si era già palesato nelle ore precedenti: sei consiglieri comunali hanno infatti ratificato le proprie dimissioni, sfiduciando di fatto il sindaco che in questo modo non ha i numeri per poter proseguire l'avventura amministrativa a Trecase.Atrovare un'intesa e a schierarsi contro Brancaccio tre consiglieri di opposizione e tre di maggioranza tra cui il vicesindaco De Luca. Le firme depositare in Comune sono quelle di Giancarlo Cirillo, Vincenzo Erbetta e Raffaele Izzo, rappresentanti della minoranza, Izzo era stato il candidato sindaco in opposizione a Brancaccio, mentre ad essersi allontanati dalla maggioranza i consiglieri di centrodestra Salvatore Napodano, Vincenzo Cirillo ed, appunto, l'ormai ex vicesindaco Raffaele De Luca. La strada che ha portato alla prematura rottura in maggioranza e alla inevitabile caduta di Brancaccio prende le mosse dall'ultima tornata elettorale per le politiche. Ad essere candidati, infatti, in due schieramenti differenti il sindaco e il vicesindaco trecasesi: Brancaccio con l'UdC e De Luca con il PdL. Ben differenti i risultati riportati dai due pur non riuscendo entrambi ad affermarsi per una poltrona romana. Un successo per il vice De Luca ed un vero fallimento, in piena sintonia con l'andazzo nazionale, quello di Brancaccio. A questo punto, quanto meno con intempestività, sembra che il primo cittadino abbia provato a ridimensionare a livello locale De Luca, ricordando tanto quei calciatori che entrano a gamba tesa con il più classico dei falli da frustrazione. De Luca dal canto suo riusciva a trovare una quadra per fare lo sgambetto al sindaco e il resto è cronaca di questa giornata ai piedi del Vesuvio. Forse l'errore di Brancaccio è da ricercare a monte. Forse in una cittadina come Trecase due candidati in corsa per Roma sono davvero troppi con l'unico risultato di rubarsi voti a vicenda, inevitabili dopo i confronti, non proprio esaltanti per chi si trova tra le mani un fallimento. Il Prefetto di Napoli, Francesco Antonio Musolino, ha sospeso il Consiglio comunale di Trecase a seguito delle dimissioni di oltre la metà dei consiglieri, presentate il 14 marzo, e ha nominato Commissario prefettizio il dr. Massimo De Stefano, Viceprefetto aggiunto in servizio presso la Prefettura di Napoli, nell'attesa del decreto di scioglimento da parte del Presidente della Repubblica. Ivan di Napoli

Il Pd: “Non lasciamo sola Torre Annunziata”

I fatti di questi giorni a Torre Annunziata parlano chiaro: è in atto una sfida allo stato e alla convivnza civile. C’è stata una sottovalutazione da parte di settori delle forze dell’ordine e delle Istituzioni locali sui segnali di ripresa virulenta di un tentativo di mettere pesantemente le mani sulla vita della città.C’è una nuova generazione spregiudicata e vio-

Il monito del gruppo consiliare dei democratici torresi e napoletani: “Facciamo guerra alla terza generazione di Camorra che sta terrorizzando la città” lenta che spara,uccide e intimorisce tutti. Gli esiti di questa sfida non sono scontati se non c’è uno stato e una comunità che reagisce. Il Pd con i parlamentari Armato,Bossa e Piccolo della

commissione antimafia uscente , negli ultimi mesi ,ha segnalato i pericoli e i possibili scenari nelle sedi competenti e ascoltato le valutazioni preoccupate delle forze dell’ordine ,dei dirigenti locali

del partito e delle forze più attente dell’associazionismo. Chiederemo una riunione specifica del comitato provinciale dell’ ordine pubblico per riprendere una guerra senza quartiere al traffico di

droga che vede impegnati minorenni e ragazze segnando una pericolosa evoluzione e faremo i passi necessari in tutte le sedi istituzionali. Le Istituzioni siano un esempio di trasparenza e legalità

non diano adito al più minimo dubbio di cedimento e di accondiscenza a fenomeni di condizionamento e di scambio. Non accettiamo tentativi di minaccia o di intimidazione alla stampa e alle forze più impegnate nella battaglia per la legalità. Battere la camorra è la condizione primaria per restituire forza e bellezza alle nostre città.

Vane le richieste di scarcerazione

“Alta Marea”: l’Appello conferma le condanne

Inflitti 800 anni di carcere complessivi per 52 per boss e gregari dei Gionta No alla scarcerazione dei “Valentini”: è questo il verdetto di secondo grado della sesta sezione della Corte diAppello alla richiesta di scarcerazione degli uomini del clan Gionta. Una sentenza che conferma quella di primo grado dove sui centodue tra boss, luogotenenti e affiliati al clan camorristico sono piovute condanne pari a ottocento anni di carcere totali. Nonostante secondo la difesa i termini massimi di custodia cautelare fossero scaduti lo scorso dicembre, reclamando, quindi, l’immediato ritorno in libertà, la Corte ha prontamente negato tale tesi confermando, quindi, i verdetti precedenti. Le richieste di scarcerazione, invocabili solo per chi nel primo grado del processo “Alta Marea” aveva ottenuto come pena massima dieci anni, sorgono in seguito all’accoglimento, da parte del Tribunale del Riesame, del ricorso effettuato dall’avvocato penalista Salvatore Irlando che ha ottenuto la messa in libertà per il suo assistito, Aldo Agretti, nipote del boss Valentino Gionta, condannato in primo grado a nove anni e quattro mesi per traffico di droga. Secondo la Corte di Appello, vista la complessità del procedimento in esame e la gravità dei fatti commessi dagli imputati, è stato possibile aggiungere altri mesi di

custodia cautelare rendendo vane, quindi, le richieste di scarcerazione da parte degli avvocati difensori dei cosiddetti “Valentini”. Mentre si preparano le ovvie e quantomai scontate richieste di riesame per i procedimenti, Aldo Agretti è tornato dietro le sbarre con altre e nuove accuse: tentato omicidio e porto abusivo di arma da fuoco per il ferimento, nell’aprile del 2004, di Aniello Nasto per il mancato saldamento di alcuni debiti. Intanto, forse per il clima testo di questi giorni, Torre Annunziata ritorna a fare da padrona nelle pagine di cronaca nera: a distanza di due settimana, sono stati commessi due raid camorristici contro due affiliati o presunti tali della vita criminale della città, Francesco Chierchia prima, Vittorio Palumbo poi. Quest’ultimo è stato colpito lunedì da ventidue colpi di arma da fuoco mentre si trovava presso la sede della cooperativa dei pescatori in via Caracciolo. Nonostante siano ancora ignoti i motivi dell’agguato, parecchie ombre aleggiano sul passato di Palumbo parente di Natale Scarpa, boss dei Cavalieri ammazzato nell’agosto del 2006 e fratello di Michele Palumbo, affiliato al clan Gionta, uno dei suddetti condannati a dieci anni nel processo “Alta Marea”. Mar. Se.


Pompei 5 Riparte la nostra iniziativa per dare la parola ai cittadini

Anche nel 2013 Amalfi e Messigno ritrovano la loro amicizia

Scegli il tuo sindaco per Pompei Una tradizione che si rinnova Il dopo D’Alessio è già alle porte e i candidati li aspettiamo dai lettori

Avevamo lanciato questa idea nei mesi scorsi, ma l’ evolversi del quadro politico a livello nazionale ci ha convinto a far slittare le vostre “votazioni” per dare maggiore attenzione a quanto stava accadendo. Ripartiamo perciò con le consultazioni. Comunque la pensiate, la fine dell’amministrazione D’ Alessio è ormai prossima. Ci sono quelli che lo ricandiderebbero per la terza volta, alla stregua di un Formigoni o Errani. Quelli che non lo volevano la seconda volta. Quelli che la prima, era già una di troppo. E voi chi volete come sindaco per Pompei? Voi cittadini, lettori del Gazzettino Vesuviano, chi pensate abbia le qualità, lo spessore, la personalità adatti a guidare la nostra città? Siamo in tempo di primarie e i cittadini hanno la pos-

sibilità di scegliere i candidati premier di destra e sinistra. Non sappiamo se i partiti cittadini daranno ai propri elettori la chance di eleggere il proprio aspirante sindaco. Noi del Gazzettino Vesuviano, invece, abbiamo deciso di dare spazio a tutti i cittadini che vorranno prenderselo. Fino a febbraio, infatti, sarà possibile indicare la propria preferenza all’ indirizzo sondaggi@ ilgazzettinovesuviano.com. Non ci sono limiti o credenziali particolari da rispettare. È lecito, persino, autocandidarsi. Le motivazioni sarebbero, in tutti i casi, gradite. La seconda fase delle votazioni, si aprirà a marzo 2013. Per un anno daremo la possibilità ai Pompeaiani di

scegliere il “proprio” sindaco tra i primi cinque classificati nella selezione precedente. L’esito delle votazioni sarà, co-

me in ogni elezione che si rispetti, pubblico e incoronerà il vostro Sindaco per Pompei, quello giusto per tutti.

sondaggi@ilgazzettinovesuviano.com Dopo lo stop della ztl fino al 31 marzo

Arriva il nuovo piano per la viabilità: quali conseguenze? C’è chi ritiene che l'intervento è l’ennesimo esempio di sperpero di denaro pubblico assiste all'evolversi degli eventi nella più totale apatia. Una cosa è certa però. In un momento storico di crisi profonda come quello attuale, le istituzioni tutte sono chiamate a fare i conti con la spending review. Un utilizzo accorto del denaro pubblico sembra essere diventato un imperativo categorico per tutti gli amministratori. O almeno, così dovrebbe essere. Questo varrà anche per Pompei? In tanti se lo auUna città e una viabilità che si veste di nuovo. Questa la notizia diffusasi nelle ultime settimane. Dopo lo stop della Ztl fino al 31 marzo, ci saranno dei cambiamenti a Pompei e riguarderanno la viabilità. Previsti, infatti, una serie di interventi che interesseranno il traffico cittadino e il suo defluire. Il progetto coinvolge due strade in particolare: via Lepanto e via Piave in prossimità del Santuario. Pare che si assisterà alla costruzione dell'ennesima rotatoria. Un'altra ingombrante rotonda sarà, infatti, posizionata all'angolo della piazza antistante il Santuario (nei pressi dell'area destinata alla sosta dei taxi) e finirà per inghiottire parte del sagrato e alcune panchine (vedi foto in alto). Oltre alla rotatoria si procederà ad un cambio di viabilità

del primo tratto di via Lepanto. Per via Piave, invece, si è deciso per un doppio senso di marcia. Questo sarà il nuovo volto del traffico cittadino, con molta probabilità. Ma quali saranno le ripercussioni sul traffico? Con queste scelte tecniche si rischia di dirottare in piazza l'ingorgo di auto che attualmente si forma a via Lepanto, nei pressi dell'incrocio di via Anastasio Rossi, ogni volta che chiude il passaggio a livello di via Nolana. E monta la polemica anche sui costi di realizzazione del nuovo piano di viabilità. Un pullulare di diverse opinioni. C'è chi ritiene che l'intervento è l'ennesimo esempio di sperpero di denaro pubblico, chi, invece, appoggia il nuovo progetto e chi, ancora,

gurano. Ecco perché ci si aspetta, magari, che prima di tradurre il nuovo progetto in una messa in opera concreta, si facciano tutte le valutazioni del caso. Sperimentare per tempo le modifiche al piano di viabilità, sarebbe cosa buona giusta. Eviterebbe di spendere soldi per interventi che poi, magari, andrebbero rivisti e modificati a fronte di ulteriori costi. Speriamo bene. Marianna Di Paolo

Il ministro Clini contestato dalle Mamme Vulcaniche Il ministro dell'Ambiente Corrado Clini è stato contestato, durante la presentazione del programma di raccolta differenziata che sarà avviato agli Scavi di Pompei e sul Vesuvio. Clini, dopo la contestazione, ha incontrato la delegazione delle Mamme Vulcaniche, con le quali ha parlato del grande problema ambientale che riguarda l'area vesuviana e in particolare i Comuni che ricadono nel Parco del Vesuvio. “Il percorso che abbiamo cominciato più di un anno fa in Campania sta dando i risultati sperati, non si esce dalle difficoltà facendo propaganda, i problemi si affrontano per come sono e si risolvono se si ha la volontà di risolverli. Se invece i problemi vengono usati per tenere aperti gli stessi problemi, per creare emergenza da aggiungere all'emergenza, allora non se ne esce fuori. La storia della Campania ha aggiunto il ministro dell'Ambiente dimostra che stiamo uscendo dall'emergenza perché i problemi si stanno affrontando evitando la propaganda. Abbiamo scelto di entrare nel merito delle questioni, come si fa concretamente e qui a Pompei stiamo vedendo come si concretizzano i progetti”.

Anche nel 2013 si è rinnovata una giornata in memoria delle antiche origini della frazione pompeiana di Messigno. Nell'occasione l'associazione “Amici del Millenario” come ogni anno ha organizzato una cerimonia alla quale ha preso parte tutta la popolosa frazione ed in particolare gli alunni della scuola elementare del plesso locale. Giunti a suggellare l'antica amicizia con la Repubblica marinara di Amalfi anche i giovani dell'istituto comprensivo della perla della costiera. Anche il sindaco di Pompei Claudio D'Alessio, che lo scorso anno era mancato alla celebrazione, ha portato il suo saluto ai giovani pompeiani ed amalfitani, peccato che sia stato fugace ed inutile dato che non ha fatto altro che riproporre promesse e parole di circostanza, le stesse pronunciate il 10 settembre del 2009, il giorno dell’inaugurazione, dopo la sofferta ristrutturazione, del plesso di Messigno.Aparlare della storia che unisce i due popoli i prof.Angelo Pesce e Luigi Totaro. La visita che si è conclusa negli Scavi dell'antica Pompei ha visto gli alunni amalfitani, accompagnati dal preside Vincenzo D'Onofrio, visitare anche la redazione de “Il Gazzettino Vesuviano”. La scuola di ballo “Dirty Dancing”, il “Gruppo Catechistico” e le Majorettes del 2° Circolo, hanno accolto gli alunni dell'IstitutoAmalfitano insieme alla scuola “Amici della Musica” diretta da Maria Rosaria Balestrieri. L'associazione “Amici del Millenario” di Messigno, presieduta dalla dott.ssa Maria del Rosario Steardo, ha visto come sempre l'infaticabile Giuseppe Avitabile quale principale artefice della buona riuscita della manifestazione. “ Questa parte di Pompei - ha detto Avitabile - ha organizzato per il 20 marzo, giorno in cui nell'anno 1052 veniva stilato lo storico documento che riconosceva il territorio di Messigno legato alla Repubblica di Amalfi, una giornata all'insegna della cultura e delle comuni radici che ci uniscono con la perla della costiera. Anche quest'anno si è ripetuto l'incontro tra i ragazzi del plesso “Luciano Mele” di Messigno e gli alunni dell' Istituto Comprensivo di Amalfi. Il gemellaggio, ha lo scopo di riaccendere i valori dell'appartenenza a un territorio legato dalle stesse tradizioni e dallo stesso sentire. Valori indelebili che “seminati” nella mente e nel cuore, particolarmente dei ragazzi, possono fare breccia partendo dalla storia passata per vivere oggi meglio il presente e di essere, nel contempo trampolino di lancio per il futuro, dove oltre l'uomo rispecchia il cittadino”.

Quinta tappa per il progetto Comenius

Si è realizzata e conclusa la quinta e penultima mobilità del Progetto “Comenius” del Circolo Didattico “Giovanni Paolo II” di Boscotrecase; destinazione Polonia! Docenti: Laura Inservien-

te, Giuseppina Cirillo e Michelina D'Errico. Esperienza sempre nuova ed interessante, questa volta la scuola ospitante in Tarnow festeggiava il personaggio cui è intitolata: Padre J. Tishner! I festeggiamenti iniziati con la S.Messa, sono poi continuati a scuola con una manifestazione composta di momenti di performance degli alunni vestiti con gli abiti tradizionali polacchi , un momento di degustazione dei piatti tipici del territorio ed un piacevole momento in cui un vero montanaro mostrava strumenti musicali e danze della montagna. Un'esperienza molto forte è stata la visita guidata ai campi diAushwitz e Birkenau; calpestare quei gradini deformati dai tanti prigionieri che ci sono passati, vedere con i propri occhi i vestiti lasciati nel bagno prima della morte nelle camere a gas, scoprire che nei letti a castello (si fa per dire), quello che dormiva sotto era immerso nel fango, vedere montagne di scarpe, di valigie, di capelli femminili, è qualcosa che è rimasto dentro come una ferita. La nostra bravissima guida ha concluso dicendo “parlate ai giovani di questo orrore perché non sia dimenticato, perché non sia ripetuto!”. Un altro momento, questa volta più bello è stato la visita alle “Miniere di sale” a Wielitzca, siamo scesi (a piedi) a 130 metri di profondità ma ne valeva la pena .


6 Castellammare di Stabia

21 marzo 2013

Terza tranche dell’inchiesta sulla gestione del Comune tra il 2010 e il 2012

“Dico a tutti: attenzione”

Alle Maldive coi soldi pubblici, Bobbio: “Ennesimo attacco alla mia amministrazione” arrestato ex manager di Sint Ai domiciliari è finito con l’accusa di peculato Norberto Salza, ex amministratore unico della partecipata che detiene il patrimonio immobiliare di Terme di Stabia no eseguito una misura cautelare emessa dal gip del Tribunale oplontino, nei confronti dell'ingegnere Norberto Salza, ex amministratore unico della Sint, la partecipata che detiene il patrimonio immobiliare di Terme di Stabia. Il professionista è stato sottoposto agli arresti domiciliari per aver fatto uso per scopi personali di circa 30mila euro. La stessa somma contestata dalle forze dell'ordine, il 4 marzo scorso, all'ex coordinatore della cabina di regia dell'Ente l'avvocato Francesco De Vita, finito anch'egli ai domiciliari per peculato, mentre per il responsabile Norberto Salza del settore Affari Generali VinViaggi alle Maldive, pranzi, cene cenzo Battinelli è scattato il die costose cravatte: tutto pagato vieto di dimora in Campania per con la carta di credito intestata al- aver concesso i rimborsi ometla società partecipata del Comu- tendo i dovuti controlli. Nella none. È ancora lo sperpero di dena- ta diramata ieri dal procuratore ro pubblico a tenere banco a Ca- Alessandro Pennasilico, però, stellammare, come dimostrato emerge come Salza avrebbe di dalla terza tranche dell'inchiesta fatto «superato» per diversi delle autorità sulla gestione aspetti De Vita nell'utilizzo scordell'Ente degli ultimi anni. Ieri r e t t o d e i s o l d i p u b b l i c i . mattina i militari del comando L'ingegnere, ad esempio, avrebprovinciale della guardia di fi- be soggiornato utilizzando la carnanza di Napoli, su delega della ta della Sint, anche in località Procura di TorreAnnunziata, han- estere come le isole Maldive, Pra-

ga e Parigi. Le indagini, coordinate dalla Procura e delegate ai finanzieri della compagnia di Castellammare, agli ordini del comandate Girolamo Franchetti, hanno consentito di appurare che Salza, da giugno 2010 a novembre 2012, ha effettuato spese attraverso la carta attivata dallo stesso amministratore e intestata alla società partecipata Sint. Anche questo filone d'inchiesta, come i due precedenti riguardanti i rimborsi spesa, la nomina di De Vita al Comune e le assunzioni in Sint, è partito dalle segnalazioni di diversi consiglieri comunali di opposizione che hanno trovato puntualmente riscontro nelle varie acquisizioni di atti effettuate dai finanzieri presso Palazzo Farnese e lo stabilimento di Terme di Stabia. Analizzando l'estratto conto della carta di credito utilizzata, sarebbero emerse numerose spese non inerenti le attività istituzionalmente svolte dall'indagato, oppure per le quali non sono state fornite le puntuali giustificazioni circa lo scopo degli «acquisti». Tra questi ultimi i pm hanno citato quelli di numerose cravatte di marca effettuati a

ridosso delle festività natalizie. O ancora: i tanti biglietti per viaggi in treno o in aereo verso località «apparentemente» svincolate dagli impegni aziendali. Sulla carta di credito sono infatti stati addebitati, come già accennato, anche viaggi all'estero con relative spese alberghiere in Francia, Repubblica Ceca o alle Maldive. Nell'estratto conto, inoltre, sono emersi pranzi e cene a cui hanno partecipato più commensali in ristoranti di Castellammare, Napoli e Roma, avvenuti spesso di sabato e domenica. Strutture talvolta coincidenti con quelle frequentate da De Vita negli stessi periodi. Il tutto, nonostante la Sint spa si trovasse da molti anni in una situazione di grave dissesto economico, così come anche Terme di Stabia. Come sottolineato dal procuratore, infatti, «entrambe le società negli ultimi anni hanno visto aggravarsi la loro situazione di dissesto finanziario, che oggi mette a rischio la sopravvivenza di un complesso di particolare valore, legato al territorio ed alla storia dell'area stabiese». FraFree

"Apprendo che l'ing. Norberto Salza, ex amministratore della Sint, sarebbe stato posto agli arresti domiciliari per una questione legata a un uso della carta di credito aziendale della stessa Sint. Alcune valutazioni, a questo punto, si impongono. La vicenda, se vera, appare identica e perfettamente sovrapponibile a quella che coinvolse l'allora direttore del Tg1 Augusto Minzolini, essendo appena il caso di ricordare che egli, dopo essere stato a lungo spubblicato e avere perso il proprio ruolo di direttore, è stato prosciolto dal gup dall'imputazione e dovrà essere reintegrato nel suo posto di lavoro. Credo sia arrivato il momento che qualcuno spieghi in che modo presso la Procura e da parte di qualche gip di Torre Annunziata si fa governo delle misure cautelari detentive atteso che le ultime potrebbero sembrare avere una finalità che il codice di rito disconosce e, comunque, esterna ad esso. Se questo è il gioco, io dico a tutti: attenzione. Sembra molto singolare che questo provvedimento cautelare arrivi a pochi giorni dal deposito degli atti nell'indagine riguardante le due assunzioni alla Sint che vedono indagato tra gli altri lo stesso Salza e me, e nel cui ambito Norberto Salza aveva reso, secondo la sua nota onestà e correttezza, dichiarazioni rispondenti alla verità dei fatti. È evidente agli occhi di chiunque che qui siamo ormai fuori, da tempo, dai normali percorsi d'indagine e il perdurante e ormai stabilizzato corto circuito mediatico-giiudiziario sta a dimostrare in correlazione con la manifesta infondatezza delle teorie di accusa l'ostinata opera di sistematica demolizione e demonizzazione della mia stagione diAmministrazione cittadina. Sono profondamente dispiaciuto e amareggiato che professionisti e persone perbene come l'avv. De Vita, il dott. Battinelli e l'ing. Salza debbano subire aggressioni così violente e ingiustificate solo perché qualcuno si è prefisso un obiettivo irraggiungibile ma che cerca, ugualmente, di conseguire. A Salza, a De Vita e a Battinelli tutta la mia amicizia e tutta la mia solidarietà. Spero che al di là del rimedio giudiziario costituito dal Tribunale del riesame qualche superiore autorità decida di intervenire perché ormai la misura è colma. A De Vita, Battinelli e Salza dico solo che soffro personalmente per la gogna cui sono stati esposti e che il vero obiettivo non sono loro, ma il sottoscritto. E aggiungo: siamo tutti noi consapevoli di aver operato, ciascuno nel proprio ruolo, con correttezza, trasparenza e assoluta legalità. Sono certo che questo infame momento passerà. Spero che non sia vera l'opinione di chi talvolta sostiene che l'Amministrazione della città di Castellammare dev'essere negata alle persone perbene", lo ha detto l’ex sindaco Luigi Bobbio.

E-cigarette: ecco Si riaccendono i riflettori su Palazzo Reale Manifestazione promossa dal Fondo Italiano per l'Ambiente, sabato 23 e domenica 24 marzo le 10 regole d’oro XXI Giornata di Primavera

In occasione della "XXI Giornata di Primavera", promossa dal Fondo Italiano per l'Ambiente, sabato 23 e domenica 24 marzo 2013, si riaccendono i riflettori sulla reggia di Quisisana, il suo parco e su una porzione degli adiacenti boschi di castagno (laddove un tempo zampillava maestoso il complesso di fontane monumentali denominato "Le fontane del re"). L'iniziativa, patrocinata dal Comune di Castellammare di Stabia, è messa in essere da un pool di associazioni stabiesi che nell'ultimo censimento FAI ha proposto "Quisisana e le Fontane del Re", quale "Luogo del Cuore" da ripristinare (luogo peraltro classificatosi 12° su ambito nazionale, con più di 17.000 votanti), vuole

dare un degno prosieguo e soprattutto un approfondimento conoscitivo all'importante sito storico della "Città delle Acque", un tempo apprezzatissima residenza estiva dei Borbone, che oggi, purtroppo, risulta dimenticato versando in uno stato di parziale abbandono. Nell'ottica di far conoscere la sua storia, i giovani ciceroni del "Plinio Seniore", accompagneranno i visitatori nei padiglioni della reggia, la guida continuerà poi in esterno, con gli esperti di Pro Natura che daranno informazioni sulle essenze arboree presenti nel parco botanico e passeranno a loro volta il testimone alle guide di Legambiente che condurranno i visitatori sin sopra "Le Fontane del Re". L'evento si avvarrà di una importante iniziativa collaterale, organizzata da liberoricercatore.it, che per l'occasione esporrà nei saloni della reggia, una mostra documentaria di: stampe d'epoca, cartoline ed immagini a tema, denominata: "Quisisana: dai fasti "reali", al "reale" abbandono", mostra che attinge in archivio dalle collezioni dei collaboratori di redazione: "Fontana", "Plaitano" e "Cesarano". I suddetti locali accoglieranno altresì una mostra di opere pittoriche del M° stabiese Pasquale Esposito, e una immancabile opera, dipinta per l'occasione dal M° Umberto Cesino. Orari di apertura: sabato 23 marzo: ore 9,00 / 13,00 - ore 15,00 / 17,00 domenica 24 marzo: ore 9,30 / 13,00.

Venturiello e Tosca al Supercinema Lo spettacolo si terrà domenica 24 alle ore 21 La stagione teatrale del Supercinema di Castellammare di Stabia gestita dall'attore Lello Radice continua con Massimo Venturiello e Tosca. L'appuntamento è per domenica 24, alle 21, con “Il borghese gentiluomo” di Moliere. L'estrema libertà con cui l'autore tratta la vicenda, i toni farseschi, satireggianti, gli elementi fiabeschi, onirici, la prosa densa di ritmo, la tessitura musicale scritta da Jean-Baptiste Lully, la coreografia dei balletti, il tutto, è teso a una teatralità assoluta di grande effetto comico. La trama è semplice: un ricco borghese sogna di diventare nobile, lo desidera con tutte le sue forze, lo pretende con un'esaltazione fuori dal comune. Intorno a lui ruota un'umanità di adulatori e di scrocconi, priva di autentiche qualità, che si nutre di “senso comune” e che ovviamente lo raggira e asseconda la sua follia, pur di ottenerne un guadagno. A questi si contrappone la moglie del protagonista, tutta senso pratico e concretezza, che cerca in ogni modo di farlo rinsavire. Di fronte all'ennesimo rifiuto del borghese di dare in sposa sua figlia al ragazzo che ama, perché privo di nobili natali, tutti d'accordo gli giocano la beffa finale attraverso la famosa “Cerimonia Turca”. Anche la moglie, che pur criticandolo aspramente ha fino ad allora cercato di proteggerlo, gli si schiera contro lasciandolo definitivamente solo, nella sua folle utopia. La lettura di questo grande classico del teatro internazionale non tradisce in alcun modo le intenzioni dell'autore, ma al contrario le approfondisce, rispettando anzitutto quello spirito di libertà che anima l'intera opera. Non ci saranno pertanto limiti geografici e temporali e l'azione si collocherà in una atmosfera visionaria (complice lo scenografo Alessandro Chiti e la costumista Santuzza Calì) che

avrà un sapore napoletano-parigino, con tutto quello che ne consegue, dalla lingua parlata alla musica. In particolare le musiche originali di Germano Mazzocchetti, andranno in questa direzione e accresceranno l'ironia insita in tutto il lavoro, ricercando arrangiamenti e sonorità che spazieranno dal rinascimento alla sceneggiata napoletana. I brani cantati contribuiranno a mostrare la vicenda di questo “borghese” accentuandone con sottile sarcasmo, la miseria ideologica. Questo allestimento vede in scena un nutrito cast di attori, ballerini e cantanti e rappresenta inoltre una caparbia necessità di mettere in scena il “gran teatro”.

RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO

L’ex assessore Di Gennaro aderisce al Nuovo Psi

Egregio Direttore Le partecipo per Sua opportuna conoscenza che l’Avvocato Sabrina di Gennaro e Domenico Cuomo, rispettivamente assessore e consigliere uscenti dell’ultima consiliatura, hanno aderito al Nuovo PSI. Tale scelta è frutto di condivisione reciproca di percorsi e obiettivi, che vede nella politica del “Fare” del Governatore Stefano Caldoro, una linea guida volta ad un orientamento riformista per la Città e i per Cittadini di Castellammare di Stabia. Nuovo Psi Sez. C/mare di Stabia

Evandro Ranauro marketing manager di “Style”

A seguito del boom commerciale, della necessità di regolamentare il tutto e delle anomalie riscontrate nel loro utilizzo, i maggiori rivenditori delle cosiddette “sigarette elettroniche” hanno stilato una sorta di elenco, delle regole d'oro che il cliente deve tenere d'occhio al momento dell'acquisto. Hanno aderito a tali regole, al momento, le aziende “Style”, il cui marketing manager Evandro Ranauro è stato nei giorni scorsi proprio a Castellammare, e “Smooke”. Ecco quindi di seguito le regole: 1) Chiedere lo SCONTRINO ti servirà per la garanzia. (sei mesi); 2) Compra solo nei negozi SPECIALIZZATI; 3) Chiedi al negoziante le CERTIFICAZIONI italiane del marchio CE; 4) DIFFIDA dalle certificazioni in inglese o cinese; 5) Non comprare prodotti non certificati e non brandizzati con marchio del RIVENDITORE; 6) DIFFIDA dai marchi CE sulle scatole o sulle batterie se non seguiti da adeguata documentazione (PERICOLO di scoppio); 7) Compra solamente prodotti inscatolati con SIGILLO DI GARANZIA.(rispetta la tua salute); 8) Chiedi MANUALE in italiano; 9) Compra solo liquidi ITALIANI; 10) ASSICURATI che sui flaconi dei liquidi ci sia il NUMERO di TELEFONO del rivenditore. Nel caso in cui i prodotti non rispondono a questi requisiti…hai comprato prodotti scadenti, pericolosi e non conformi alla legge. Nei giorni scorsi i rivenditori, al centro di numerosi controlli da parte di istituzioni e forze dell'ordine. Ma è dall'area stabiese che i professionisti del settore desiderano lanciare un appello: "Ben vengano i controlli, siamo completamente a disposizione delle autorità". Il perché è presto detto. Come spesso accade nel mercato, accanto ai grandi gruppi produttivi si sviluppa parallelamente un commercio a basso costo, pericoloso e senza troppe garanzie per gli acquirenti. Elementi non proprio rassicuranti questi ultimi, se li si somma agli studi, ancora in corso, sull'effettivo rapporto danni benefici delle "ecigarettes". Di dubbia provenienza e fabbricazione, infatti, sarebbe la sigaretta esplosa in faccia ad un uomo a Torino, ferendolo in modo lieve ad un occhio. I carabinieri del Nas hanno sequestrato i frammenti della sigaretta esplosa e si sono recati nel negozio che l'aveva venduta ritirando tutti i prodotti simili. I controlli, inoltre, sono scattati in tutta Italia. "Diciamo a chi è interessato a questi prodotti - hanno fatto sapere i rivenditori - di affidarsi sempre a chi può garantire la qualità e il corretto funzionamento della sigaretta senza alcuna riserva. Tutti i nostri certificati servono proprio a questo, ovvero a permettere ai potenziali acquirenti di scegliere con oculatezza e fare un distinguo. Diffidate, inoltre, dei prezzi troppo bassi". Sono diversi i punti su cui gli acquirenti dovrebbero fare attenzione. Lo scontrino è indispensabile per ottenere una prima garanzia dai venditori, ma non solo. Bisogna controllare bene i marchi “CE” presenti sulla confezione, in quanto molte volte la sigla non sta per Comunità Europea, ma bensì per Cina Export (Ce).È consigliabile quindi comprare prodotti italiani con tanto di contatti (telefono e mail) e bugiardini. Infine, per evitare rischi inutili sarebbe necessario spendere qualche euro in più in negozi dove il personale è specializzato ed ha frequentato un corso di formazione.


Costiera 7 Vico Equense, effetto del decreto “anti-corruzione”

META

litoranea: Sospeso il consigliere Starace (Udc) Strada al via i lavori Atteso con timore degli interessati già da qualche giorno arriva anche a Vico Equense l’onda del Decreto Monti n. 235/2012, che sancisce la sospensione dalle cariche elettive per chi si è macchiato di reati che vanno dall’associazione mafiosa o dal traffico di stupefacenti fino all’abuso d’ufficio. Il reato contestato a Giovanni Starace, eletto alle ultime amministrative nell’UDC e sospeso per 18 mesi dalla carica di Consigliere Comunale per effetto del Decreto, è legato a una storia di pratiche atte a favorire un abuso edilizio nell’area collinare di Vico Equense, reato per il quale si è visto affibbiare, nel luglio 2011, in primo grado, ben un anno e sei mesi di reclusione dal Tribunale di TorreAnnunziata. La notifica della sospensione, trasmessa dalla prefettura di Napoli, è arrivata il 7 marzo sulla scrivania del Presidente del C.C Matteo De Simone, il quale ha già provveduto a inviarne copia a tutti i suoi colleghi consiglieri. Il provvedimento è stato accolto come un getto di acqua fredda dalla maggioranza al governo della città, nonostante sia una atto dovuto. Non sono ancora uscite dichiarazioni ufficiali da parte di maggioranza e opposizione, ma gira insistente la voce che il

Comune intende fare ricorso, anche se la sospensione, a rigor di legge, sembra essere assolutamente irrevocabile. Di questo parere è Antonio Cioffi che dovrebbe subentrare a Giovanni Starace in quanto primo dei non eletti nell’UDC cittadina. Una volta arrivata la notifica del Prefetto, Cioffi entrerebbe di diritto nell’Assise in qualità di Consigliere. Il Consiglio Comunale in quanto organo istituzionale non ha alcun potere di veto e avrà solo l’onere, sic et simpliciter, di prendere atto della sospensione e ratificarla.Per la prima volta, dunque, arriva un provvedimento giudiziario con effetti tangibili che mette in discussione la legittima presenza degli eletti nel Consiglio Comunale di Vico Equense. C’è da dire che le con-

mente a galla nei gradi successivi di giudizio. Comunque Cinque, al momento, non è stato raggiunto da alcun ordine di sospensione del mandato, benché qualcuno giuri che tra qualche tempo la scure di Monti si abbatterà anche sul suo capo. Sfugge invece alle minacce di sospensione Matteo De Simone, imputato a suo tempo per aver dichiarato il falso in una relazione nella quale si affermava l’esistenza di una strada nella frazione di Massaquano, mentre in realtà si trattava di un danne in primo grado piovute su- semplice sentiero pedonale di gli amministratori locali non si li- campagna. mitano a un solo consigliere co- L’esito della relazione di De Simunale. Sullo stesso Sindaco mone ebbe l’effetto di trasformaGennaro Cinque, infatti, sempre re, abusivamente, il sentiero in per opera del Tribunale di Torre una strada vera e propria, lunga Annunziata, grava una sentenza 24 metri e larga 3, di accesso a di primo grado che, nel giugno una proprietà e comodissima per dell’anno scorso, lo vede colpe- il passaggio di qualsiasi autovole di abuso d’ufficio per una mezzo. Il reato risulta di una cerpratica di abusivismo edilizio nel- ta gravità in quanto De Simone, la frazione di Patierno e una con- all’epoca era un tecnico del Codanna a nove mesi di reclusione. mune e la sua relazione arrecò un Il Sindaco si è sempre detto fidu- danno al comune stesso. Ma, il cioso nella magistratura in quan- suo reato, pur avendo De Simone to non ha mai fatto gli interessi sulle spalle una condanna del Tridegli abusivisti. Secondo le sue bunale di Torre Ann.ta in primo affermazioni la sentenza è arri- grado a 6 mesi di reclusione con vata per l’imperizia della difesa, la condizionale, non rientra tra con studio a Napoli, che ha pro- quelli che prevedono la sospenvocato ritardi tecnici nella tra- sione e il Presidente del Consismissione degli atti e la sua estra- glio rimarrà al suo posto. neità ai fatti cerrà inequivocabilMaria D’Ordia

di manutenzione

venti sono state le mareggiate delle settimane scorse che hanno danneggiato la strada che unisce i due versanti del litorale di Meta. All’origine del dissesto, anche in questa circostanza, è il fenomeno dell’erosione costiera che negli ultimi anni ha progressivamente ridotto la fascia di arenile, esponendo alla forza delle onde la sede stradale. Nel dettaglio i lavori, che costeranno circa ottantamila euro, interesseranno un tratto lungo circa quindici metri e profondo tre metri, sul quale sarà necessario rimuovere la pavimentazione divelta, ricostruire Il sindaco Trapani le strutture di contenimento e riSaranno eseguiti seguendo al pro- posizionare la copertura. Con cedura della “somma urgenza” i l’occasione saranno anche rilavori di messa in sicurezza della mossi dalla spiaggia i materiali strada litoranea che costeggia gli (essenzialmente in cemento e ferarenili tra il porto e la marina di ro) portati via dalla strada e che Alimuri. La decisione, scaturita si sono accumulati in prossimità in seguito al sopralluogo effet- della riva. «Il nostro obiettivo è tuato dai tecnici comunali coor- quello di mettere in sicurezza pridinati dall’ingegnare Paola de ma dell’arrivo della stagione estiMaio, è stata deliberata dalla va il tratto di litorale danneggiato giunta comunale su proposta de- dalle mareggiate per evitare ogni gli assessori al demanio Massi- pericolo sia ai pedoni in transito mo Starita e ai lavori pubblici sia ai bagnanti che utilizzano Francesco Pane. A rendere indi- qual tratto di spiaggia», spiega il spensabili ed urgenti gli inter- sindaco Paolo Trapani.

Piano di Sorrento: nasce un gruppo Sorrento: incontro del Vescovo Alfano con gli operatori sanitari consiliare autonomo del Pd ormai archiviata e che bisogna trovare nuove strade. La formazione di un gruppo autonomo consentirà al partito democratico di potersi caratterizzare in maniera più marcata sui temi del governo di Piano per essere più vicini ai cittadini, in questo modo anche i nostri iscritti potranno trovare maggior motivazioni nel lavorare assieme ad un nuovo progetto di città. Il risultato nazionale, non soddisfacente ci ha conIl consigliere Antonio D’Aniello sentito, nonostante tutto, di avere Il circolo PD di Piano di Sorrento la fiducia di un elettore su cinque ha deciso di formare un gruppo a Piano di Sorrento, su tale fiduautonomo in consiglio comuna- cia va ricostruito il percorso di le. La nostra scelta è maturata in partecipazione dei cittadini alla seguito alla scissione del gruppo vita politica del paese. I prossimi consiliare “in primo Piano” volu- mesi saranno convulsi e strategita dal Cons.Anna Iaccarino. Il ve- ci, è il momento di sentirsi tutti nir meno di un gruppo unitario impegnati. Inizieremo subito dell’opposizione in consiglio co- con un gazebo in Piazza Cota samunale che facesse capo alla stes- bato 23 pomeriggio dalle 16 alle sa lista che ci ha visto protagoni- 19. A livello comunale intendiasti durante le elezioni comunali mo farci promotori di una serie ci fa capire che quel’esperienza è di proposte per migliorare il rap-

porto tra il cittadino e la pubblica amministrazione oltre che salvaguardare e valorizzare i beni comuni. Ci faremo promotori di una serie di proposte già a partire dal prossimo consiglio comunale. “Le scelte responsabili non sempre pagano, il PD ha contrapposto alla politica urlata e agli slogan un programma di proposte serie e realizzabili. Non si è riusciti a trasmetterlo ai cittadini con la necessaria decisione.dichiara Antonio D’Aniello consigliere comunale-Alivello locale e nazionale abbiamo bisogno di una fase di riorganizzazione, il risultato elettorale può essere la scossa che ci fa ripartire. Bisogna essere più presenti tra la gente e nei luoghi del conflitto sociale. Non è questo il momento del disimpegno, iscritti, elettori e simpatizzanti devono sentirsi coinvolti in un nuovo progetto per l’Italia e nel nostro piccolo, per Piano”.

Chi è il prossimo? È questo l’interrogativo che ha posto l’arcivescovo di Sorrento- Castellammare di Stabia, monsignor Franco Alfano, agli operatori sanitari riuniti in occasione della giornata del malato. Nel salone conferenze della direzione sanitaria a Sorrento, il vescovo cha, così, illustrato la parabola del buon samaritano, spiegando che “prossimo” è chi ha compassione. “Le parole del nostro vescovo sono parole ispirate, profonde, di incredibile spiritualità e umanità – dice Flora Beneduce, primario di Medicina generale e Pronto soccorso degli ospe- Il vescovo Alfano dali riuniti della Penisola sorrentina -. Monsignor to toccato da un sermone così colloquiale e illumiAlfano ci ha invitati ad essere samaritani per amore nato da entrare nel cuore di ciascuno. “Ogni giorno e ci ha ricordato di essere dei privilegiati, per la pos- viviamo il nostro lavoro come una missione – dice sibilità costante di incontrare l’altro, uomo o donna, Anna Maresca, caposala dell’unità operativa di Mepercosso dal dolore fisico o provato dalla sofferen- dicina generale all’ospedale Santa Maria della Miza psicologica. È stato bello sentirsi chiamati ad un sericordia di Sorrento -. Solo oggi, però, abbiamo percorso di carità, che va oltre la professione medi- messo a fuoco il valore autentico della nostra misca”. E così come il discorso del vescovo ha colpito sione: essere samaritani, per lenire le ferite del corla dottoressa Beneduce, anche il suo staff si è senti- po e dell’anima”.


8 Monti Lattari

21 marzo 2013

La denuncia della Pro Loco di Gragnano

Si tratta di 1,7 milioni di euro

“I commissari sfrattano la mostra di arti e mestieri” Gragnano: il Museo della Pasta, I reperti storici sono esposti nel Chiostro di Sant’Agostino L’associazione Pro Loco di Gragnano denuncia che “i commissari prefettizi hanno dato lo sfratto alla mostra di arti e mestieri”. Questa mostra era stata allestita presso i locali del Chiostro di Sant’Agostino, dove ha registrato tantissime presenze di persone spinte dalla curiosità di riscoprire le attività artigianali del territorio gragnanese legate in modo particolare alla produzione della pasta con cui Gragnano lega ormai indelebilmente il proprio nome nel mondo. La mostra aveva carattere “provvisorio” poiché, una volta ultimati i lavori per il restauro dell’ex convento cinquecentesco di San Michele Arcangelo, si sarebbe trasferita all’interno di quello che doveva essere il Museo della Pasta, opera mai realizzata. La Pro Loco di Gragnano, però, aveva comunque iniziato un’opera di raccolta di materiale storico per la realizzazione del museo. Molte fami-

glie gragnanesi avevano donato importanti e unici reperti che raccontavano la storia della pasta di Gragnano e degli antichi mestieri ormai scomparsi. E, per non sciupare materiale di tale valore storico, la Pro Loco aveva deciso di organizzare una mostra. “Ma adesso la Commissione Straordi-

naria che regge le sorti del Comune di Gragnano – raccontano i responsabili dell’associazione – senza alcun motivo, ha deciso di sfrattarci dai locali dove era allestita la mostra, sfrattando in questo modo la memoria di una comunità che si vanta di essere sempre stata onesta e laboriosa.Anul-

la sono valse le nostre richieste di incontro per cercare di avere qualche spiegazione della decisione o in alternativa di avere qualche altro locale dove poter riallestire la mostra, anche se è un peccato non poterla esibire nel Chiostro di Sant’Agostino, che svolgeva una cornice meravigliosa, grazie al suo recente restauro che dopo decenni ha restituito alla città un gioiello che era stato sepolto nella memoria dimenticata”. “L’ Amministrazione dovrebbe essere il nostro interlocutore principale essendo la Pro Loco un’associazione che da statuto ha anche le istituzioni del Comune di Gragnano al proprio interno per la promozione turistica e culturale della nostra città. Collaborazione che, purtroppo, non si registra assolutamente in questo caso, il tutto – concludono i responsabili della Pro Loco – a scapito della memoria e della città”. Dario Sautto

ennesima opera incompiuta

Sei anni di rinvii, ora la Provincia chiede indietro i fondi Dopo quasi sei anni, il progetto del Museo della Pasta, finanziato per 1,7 milioni di euro dalla Provincia di Napoli, non ha mai visto la luce, nonostante la presentazione in pompa magna fatta il 18 ottobre 2007 dall’allora sindaco di Gragnano, Michele Serrapica. In quella occasione, alla presenza della madrina Marisa Laurito e dell’allora presidente della Provincia Dino Di Palma, fu presentato un cantiere già iniziato, che però non era affatto quello del Museo della Pasta. Nel frattempo, i lavori – che dovevano concludersi a dicembre 2008, poi slittati a dicembre 2010, infine a dicembre 2012 – non sono mai partiti realmente, i soldi sono stati spesi per altri motivi, il Comune non ha chiesto una proroga per l’ennesimo inizio del cantiere, e a oltre cinque anni di distanza la Provincia ha (purtroppo giustamente) chiesto indietro il finanziamento. Il progetto prevedeva la realizzazione dell’opera su 770 dei 2500 metri quadrati dell’area ricoperta dall’ex convento: 170 metri quadrati sarebbero stati dedicati agli uffici del Consorzio dei pastifici gragnanesi. Una vera e propria opera incompiuta, anzi mai iniziata, gestita male e finita peggio da una classe politica che non ha affatto pensato al bene della comunità che poteva rappresentare un vero e proprio rilancio culturale di Gragnano. E la cosa più triste è che la città non ha sfruttato, in quel momento, la disponibilità di tre consiglieri provinciali tutti gragnanesi. DarSau

GRAGNANO

PIMONTE

Salasso Irpef, aliquote raddoppiate Puc, programmazione partecipata Dopo l’Imu un’altra batosta La stangata dell’addizionale comunale Irpef alleggerisce la busta paga. A fine marzo gli stipendi e le pensioni terranno conto delle nuove aliquote introdotte dall’amministrazione Palummo e così, dopo l’Imu, è in arrivo un’altra batosta per i cittadini. La situazione più critica è quella di Pimonte, dove l’ente locale ha raddoppiato l’aliquota comunale, portandola dallo 0,4% allo 0,8. Gli aumenti interesseranno indistintamente tutte le famiglie, visto che non sono previste esenzioni per le fasce sociali più deboli, né tantomeno aliquote differenziate per scaglioni. Ciò significa che le famiglie pimontesi perderanno in media tra i 150 e i 200 euro l’anno. I numeri insomma parlano chiaramente, ed è stato necessario vedere nero su bianco le nuove trattenute per rendersi conto di quale impatto abbiano le nuove aliquote comunali dell’Irpef sui bilanci domestici. Monta così la protesta. Nei giorni scorsi, decine di persone si sono recate al Comune per chiedere spiegazioni agli amministratori. E c’è chi ha pubblicato sui principali social forum la propria busta paga, evidenziando il nuovo salasso. “E meno male che quest’amministrazione doveva abbassare le tasse – afferma Bartolomeo Chierchia, ex assessore della precedente giunta Dattilo e leader del movimento Giustizia Libera -. Dopo l’aumento Imu, quella dell’Irpef è la seconda stangata imposta ai pimontesi. Pertanto è nostra intenzione interpellare associazioni per consumatori o esperti di diritto amministrativo per verificare la legittimità e, soprattutto, l’opportunità di questi aumenti”.

A protestare sono anche i vertici della locale sezione del Partito Democratico. “Non sono state ascoltate le nostre proposte, in sede di approvazione di Bilancio, che miravano a fasce di esenzione fino a 20mila euro o, comunque, ad aliquote differenziate per scaglioni – si legge in una nota del direttivo -. Tutto ciò – continua – evidenzia la mancanza di attenzione da parte dell’ amministrazione comunale nei confronti delle famiglie con difficoltà economiche che si ritroveranno con un aumento delle tasse insostenibile e, soprattutto, non equamente distribuito tra le diverse fasce di reddito”. Non si è fatta attendere la replica della maggioranza. “E’ stata una scelta dolorosa ma obbligata – affermano i membri di Pimonte Libera, guidati dal sindaco Michele Palummo -, visti i numerosi tagli del governo centrale agli enti locali. Stiamo facendo il possibile affinchè l’aliquota possa essere abbassata in futuro, ma molto dipende anche dai tagli che, purtroppo, il Comune subirà anche nel 2013”. Intanto la rabbia cresce, man mano che arrivano le prime pensioni e buste paga di marzo, facendo il raffronto con i comuni limitrofi, dove gli aumenti Irpef non ci sono stati. A Gragnano, ad esempio, i commissari prefettizi hanno previsto una fascia di esenzione che copre fino ai 20mila euro di reddito. Mentre ad Agerola le aliquote sono rimaste invariate. “In un periodi di grosse difficoltà economiche – afferma il sindaco Luca Mascolo – cerchiamo di tenere le tasse basse, comprendendo il periodo di crisi che non aiuta di certo i cittadini a far quadrare mensilmente il bilancio familiare”.

Trasparenza e collaborazione nella stesura Dopo la presentazione alla sala consiliare tenutasi la scorsa settimana a Gragnano del programma preliminare del Piano Urbanistico Comunale (PUC), seguono i dibattiti sullo stesso. Alla loro partecipazione sono stati invitati i soggetti interessati privati e pubblici in un piano di piena trasparenza e collaborazione con chi poi sarà costretto ad applicare ed attenersi al piano urbanistico. Gli incontri e dibattiti sul documento, che vertono su qualsiasi tematica non chiara, si stanno tenendo presso la biblioteca comunale. Il prossimo ed ultimo incontro è previsto per mercoledì 27 marzo. Il progetto può essere diviso in due maxi argomenti: Gragnano, città sostenibile delle identità culturali e paesaggistiche e delle eccedenze produttive e Gragnano, città accessibile, abitabile ed attrezzata. Ognuno dei due punti sarà oggetto di dibattito e proposte dei partecipanti all'incontro nei due mercoledì organizzati all'uopo in biblioteca. Mercoledì 20 s'è discusso sul punto primo (Gragnano, città sostenibile…). Il PUC mira alla valorizzazione dei luoghi storici, simbolici e caratteristici del paese, creando servizi atti a migliorare prodotti tipici e offerta turistica. In più sosterrà e valorizzerà le tecniche agrarie e forestali prevedendo nuovi spazi per rispondere all'espansione di tali attività produttive, delocalizzandole dai luoghi in cui sono svolte adesso, quasi sempre in degrado idrogeologico. Merita attenzione la modalità di intervento prevista per le varie categorie di soggetti che sono intervenuti. Cittadini interessati, progettisti, imprenditori, rappresentanti di enti ed associazioni, dopo una generale elencazioni dei punti salienti del programma, sono stati suddivisi in vari

gruppi-lavoro (con annesso capogruppo). Ad ogni gruppo sono stati dati fogli su cui apporre le personali opinioni e pareri sulla criticità, sulla potenzialità e sulle azioni da tenere presente per rendere concreto il piano auspicato. Questa metodologia di partecipazione ha permesso un confronto mirato (coi rappresentanti del Comune) alla soddisfazione dell'interesse più vicino al gruppo interessato. Ad esempio, il gruppo dei progettisti ha proposto, innanzitutto l'apertura di un tavolo tecnico con la Regione, poiché il PUT (Piano Urbanistico Territoriale) impone loro dei limiti lavorativi, hanno quindi proposto una collaborazione della regione con il Comune e i progettisti per smussare alcuni capi. In più, hanno proposto l'istituzione di una Conferenza Permanente che sia in contatto cogli stessi progettisti ed imprenditori locali per una collaborazione e progettazione continua. Questo quanto è avvenuto mercoledì. Nel prossimo ed ultimo incontro si prenderà in considerazione il secondo caposaldo del preliminare al PUC, Gragnano come città accessibile, abitabile ed attrezzata. In questo incontro, che sarà ordinato con la stessa metodologia di confronto, si tratterà nello specifico di migliorare la mobilità urbana, trasformare la ex linea ferroviaria in linea ferro-tranviaria prevedendo anche una pista ciclabile(con intesa raggiunta coi comuni di Castellammare e Santa Maria la Carità) oltre ad una linea di Trasporto Pubblico di Superficie per consentire spostamenti di persone e merci. E' prevista la costruzione di nuove aree adibite a parcheggi e la bonifica di strade dissestate. Anna Di Nola

Gragnano, incontro tra Dimensione Civica e viceprefetto: il cimitero riapre domani Questa mattina Andrea Morgone, coordinatore dell’ associazione Dimensione Civica, ha incontrato il viceprefetto del Comune di Gragnano Francesco Greco, per discutere della problematica del cimitero, chiuso da molti giorni a causa degli ingenti danni causati dal maltempo in due distinti momenti. “Sono in corso i lavori di bonifica e pulizia dell’area cimiteriale

– assicura il dottor Greco – già messa in sicurezza dopo la caduta di diversi alberi che ha causato notevoli danni a numerose tombe. Se il cimitero è rimasto chiuso così a lungo è stato solo per tutelare l’incolumità dei visitatori, così come la riapertura di domenica mattina era avvenuta solamente dopo la prima messa in sicurezza della zona. Poi, a causa del forte vento tra domenica e lu-

nedì, altri alberi sono stati danneggiati”. Ad oggi gli alberi sono tutti sotto monitoraggio e non rappresentano un pericolo imminente. Non appena termineranno i lavori di ripristino dell’area, il cimitero sarà riaperto domani (giovedì) o al massimo venerdì. Il viceprefetto si è detto “dispiaciuto” per la chiusura proprio nel giorno di San Giuseppe, festa del papà, quando in molti si recano a

fare omaggio al proprio padre scomparso, “ma l’incolumità fisica dei visitatori è stata l’unica priorità”. “Non è escluso – spiega Andrea Morgone – che nelle prossime settimane ci possano essere nuove chiusure del cimitero in concomitanza con eventuali nuovi eventi climatici di un certo rilievo, poiché gli esperti del Comune hanno individuato, purtroppo, ben 40 cipressi che si tro-

vano in condizioni non ottimali”. Nei prossimi mesi, come comunicato dal viceprefetto Francesco Greco, anche se in molti casi si tratta di alberi secolari, potreb-

be essere necessario il loro abbattimento per evitare altri danni al cimitero e scongiurare incidenti che possano riguardare persone.


Vesuvio Sud 9 Torre del Greco: dopo le dimissioni di due settimane fa

Il sindaco Malinconico ritira le sue dimissioni “Non era mia intenzione, peraltro, sfuggire alle criticità insorte ed ereditate” L'avvocato Gennaro Malinconico ha ritirato le dimissioni da Sindaco di Torre del Greco. Si riporta di seguito il contenuto della nota trasmessa al Segretario Generale, al Presidente del Consiglio Comunale ed ai Capigruppo Consiliari, con la quale si motivano con separato atto rispetto alla formale revoca delle dimissioni le ragioni di questa decisione. “Gentilissimi Signori, poco più di due settimane fa, ufficializzavo la mia volontà di dimettermi dalle funzioni di Sindaco di Torre del Greco, avendo avvertito una profonda “sensazione di solitudine” nello svolgimento del delicatissimo compito assegnatomi da tanti nostri concittadini. Neppure l'impegno che avevo quotidianamente profuso, in poco più di nove mesi di mandato, per contribuire a risolvere le molteplici problematiche in essere tra le quali vi sono, purtroppo, pure quelle ereditate dai nostri predecessori mi appariva sufficiente e risolutorio, vista la crisi economica e sociale nella quale versa la città. Il mio scoramento è stato recepito dai Consiglieri comunali di maggioranza e dai Segretari dei Partiti politici e delle Liste civiche che hanno sostenuto la mia candidatura, nonché da più di un Consigliere comunale di minoranza, i quali tutti mi hanno dichiarato, sia pur nel distinguo dei rispettivi ruoli, una rinnovata e leale disponibilità a cooperare nell'intento di dare risposte concrete ai problemi della città. Orbene, di tanto non posso non prendere atto e, comunque, non sarebbe ragionevole disattendere tout court le suddette dichiarazioni d'intento. Non era mia intenzione, peraltro, sfuggire alle criticità insorte ed ereditate, tant'è che, sin dai primi giorni dell'anno in corso, avevo indicato i punti che abbisognavano così come ancora oggi abbi

Sognano di immediato riscontro, ferma restando l'attenzione che si deve ad altre problematiche che, tuttavia, richiedono tempi più lunghi di risoluzione. Tali punti sono, in estrema sintesi, cinque: le iniziative, urgentissime ed improcrastinabili, per il diritto alla salute pubblica, attraverso la riattivazione, nell'Ospedale “A. Maresca”, quantomeno di un pronto soccorso efficiente e del rispetto degli impegni assunti con la Delibera 830 del 2011; la discussione sul bilancio per l'anno 2013, indispensabile per garantire la piena operatività della macchina comunale; la redazione del nuovo piano urbanistico comunale (PUC), necessario, in via preliminare, alla risoluzione delle problematiche connesse

Torre del Greco, crac Deiulemar

all'abusivismo edilizio, all'attuazione delle leggi, ormai molto datate, sul c.d. “condono edilizio” ed alla questione abbattimenti; il progetto “PIU Europa”, destinato a cambiare il volto della città; le linee guida per il rilancio economico di Torre del Greco. I Consiglieri comunali di maggioranza ed i Segretari dei Partiti e delle Liste civiche di maggioranza, nel condividere, con un documento sottoscritto all'unanimità, gli obiettivi sopra citati, mi propongono ad ulteriore dimostrazione di un loro rinnovato impegno di ritenere altrettanto prioritari, nel rispetto della legalità che, sin dall'epoca della campagna elettorale, ci vede tutti, con paritario impegno, attenti custodi, le problematiche afferenti ai seguenti ulteriori punti: le iniziative urgenti sull'igiene ambientale; l'attuazione delle prescrizioni del Prefetto di Napoli, scaturite dalla relazione della Commissione di Accesso, che ha esaminato atti e comportamenti posti in essere in epoca antecedente all'insediamento di questaAmministrazione. Inoltre, sarà necessario, in prosieguo di mandato, rimodulare la Giunta attualmente in carica, sia pure in quota parte, prendendo atto che alcuni assessori tecnico-politici vanno esaurendo il compito che s i erano prefissati in un ben determinato lasso di tempo. È, a questo punto, indispensabile precisare e chiarire che solo l'unione e la condivisione degli obiettivi programmatici e politici che ci siamo dati indipendentemente dalle ragioni partitiche di ciascuno degli attori della vita amministrativa in uno all'effettivo rispetto delle regole, che non abbiamo riscontrato essere avvenuto nel passato, consentirà di superare il delicatissimo momento di crisi economica e sociale che viviamo nella nostra città.

SAN GIORGIO A CREMANO

Dissequestro beni Venditore gambizzato, l’ira del sindaco contro la criminalità organizzata per gli armatori Accolto il reclamo dal collegio del Tribunale civile di Torre Annunziata contro il sequestro di beni per un miliardo e duecentocinquanta milioni di euro. Buone notizie, quindi, per gli armatori che potrebbero veder tornare nella loro disponibilità tali beni.

Lo scorso 22 gennaio, il Tribunale torrese aveva disposto il sequestro conservativo dei beni mobili e immobili degli armatori coinvolti nel fallimento della compagnia di navigazione Deiulemar. Adesso, è attesa per la riunione della sezione fallimentare del Tribunale affinché possa ”riconoscere e dichiarare il fallimento della società di fatto costituita tra i soggetti” interessati dal procedimento di sequestro. Contro il presidente di tale sezione, i difensori degli armatori hanno presentato istanza di ricusazione. Giuda

“Se la camorra dichiara il Sindaco di San Giorgio a Cremano Mimmo Giorgiano dove domenica due killer hanno ferito a colpi di pistola un venditore ambulante di noccioline pensa che staremo a guardare gli episodi crescenti di violenza nel nostro comune si sbagliano di grosso. La deriva criminale riguarda l' intera provincia di Napoli ed in particolare tutti i comuni che confinano con il capoluogo. Per questo chiedo al Prefetto di Napoli un tavolo straordinario per l'ordine pubblico e la sicurezza da fare con il Sindaco di Napoli e tutte le amministrazioni travolte da questa nuova ondata di criminalità.

Allarme furti ad Ercolano

Messaggi in codice per le abitazioni “vulnerabili” La nuova tecnica adottata dai balordi Allarme furti a Ercolano. A mettere a segno i raid in pieno orario diurno gruppi di nomadi composti per lo più da adolescenti coordinati da adulti che fungerebbero da “palo”. Particolare la tecnica adottata dai balordi: sarebbe infatti emerso che giovanissimi nomadi girerebbero per i condomini della zona centrale e per le villette situate nella parte alta della città segnando con messaggi in codice le abitazioni a loro giudizio particolarmente “vulnerabili”. Durante una di queste incursioni all'interno di un edificio situato nella centralissima via Panoramica i nomadi sarebbero stati messi in fuga dalle urla di alcuni condomini allertati dalla stranezza dei rumori provenienti da un piano inferiore del palazzo. “Massima attenzione ha dichiarato il capo gruppo del Pd Luigi Fiengo- per un fenomeno che rischia di compromettere seriamente la qualità d'esistenza del popolo ercolanese. Massima solidarietà con gli extra comunitari e i nomadi che onestamente cercano asilo nella nostra Ercolano ma pugno duro e tolleranza zero contro chiunque creda di poter esercitare violenza e commettere reati, cittadino italiano o meno, all'interno del perimetro urbano. Siamo certi che alla professionale attenzione delle forze di polizia non sfuggirà un fenomeno che deve essere stroncato sul nascere : a tale proposito invitiamo i cittadini tutti a contattare prontamente le forze dell'ordine tramite numeri di emergenza al minimo indizio di reato al fine di de-

bellare un andazzo che non può e non deve passare inosservato”. In paese c'è molta apprensione per la vicenda: si teme che qualcuno esasperato da violenze e modalità d'azione dei presunti artefici di tali barbarie possa volersi fare giustizia da solo. È opportuno ricordare a tal proposito che la Repubblica dispone di istituzioni preposte alla salvaguardia della pubblica incolumi-

tà e che solo ad esse ogni onesto contribuente deve guardare per ricevere adeguata tutela. Ci si augura che il buon senso e la maturità civile degli ercolanesi ancora una volta prevalgano sull'errata sete di giustizia a volte troppo frettolosamente messa in essere da chi forse si sente abbandonato dallo Stato e dai propri pubblici referenti. Alfonso Maria Liguori

Dobbiamo imparare a ragionare come una città metropolitana. In ogni caso il nostro comune e la nostra gente reagirà con determinazione e già giovedì prossimo l'amministrazione promuoverà e parteciperà compatta con diversi eventi alla mobilitazione che si terrà in tutte le piazze italiane per il XVIII giornata per la lotta contro le mafie e la camorra lanciata da Libera”. “Giovedì mattina spiegano gli assessori Michele Carbone e Francesco Emilio Borrelli ci sarà una iniziativa pubblica delle scuole del territorio con giornalisti, esponenti di Libera e delle forze dell'ordine.Alle 12.00 verrà in

Il sindaco Giorgiano

Titolato il foyer del centro polifunzionale dei giovani a Vincenzo Liguori, vittima della camorra.

Atto di trasferimento tra l’Agenzia del Demanio e il Comune di Ercolano

Al via il recupero delle ex Scuderie Reali Accoglieranno un centro culturale con spazi polifunzionali dedicati a mostre, concerti, rassegne cinematografiche

Portici, elezioni comunali

Marrone primo candidato a sindaco

Ercolano: pronta la riqualificazione ambientale

Il primo candidato ufficiale alla carica di sindaco di Portici è Nicola Marrone. L'ex assessore della Giunta di Vincenzo Cuomo e giudice presso il Tribunale di Torre Annunziata ha presentato nei giorni scorsi la sua candidatura. Marrone sarà in campo con “Un progetto per Portici”, uno schieramento civico aperto ai partiti

Il Comune di Ercolano, primo a firmare un accordo del genere, esaminerà le domande di condono edilizio (sulla base delle leggi 47/85 e 724/94) pervenute agli uffici sulla base del protocollo d'intesa siglato con la Direzione regionale per i beni culturali e paesaggistici della Campania. Ne ha dato notizia oggi il sindaco Vincenzo Strazzullo, presentando il piano insieme con l'Assessore Salvatore Solaro e il Dirigente Olimpio Di Martino. "Ci tengo a ringraziare", ha detto Strazzullo, "il Direttore regionale GregorioAngelini". "L'obiettivo", ha proseguito il primo cittadino, "è la riqualificazione ambientale del territorio tenendo presente sia le necessità in particolare delle aziende che quelle ambientali e paesaggistiche". Gli uffici tecnici comunali esamineranno le pratiche di condono per manufatti non residenziali per una valutazione, caso per caso, degli abusi e della possibilità di condonarli sulla base di tre criteri di inammissibilità: planimetria, sopraelevazione, rapporto con i lotti circostanti. In sostanza, si terrà conto della compatibilità paesaggistica, in particolare nella zona più protetta, che coincide con il Parco Nazionale del Vesuvio. Per l'assessore Solaro "ciò che è brutto non deve rimanere brutto se vuole essere condonato. Metteremo in moto anche un circuito economico grazie all'indotto prodotto dall'esame delle istanze: perizie tecniche, attività di ditte e così via".

“tradizionali” i quali stanno consultandosi per decidere se condividerne il programma e il metodo. I punti fondamentali del programma sono: partecipazione, etica e responsabilità con un'attenzione particolare al rilancio di turismo, alla vivibilità del centro storico e alle fasce deboli. “Vogliamo mettere sulla piazza in modo trasparente e chiaro ha detto Marrone il nostro modo di procedere e saremo pronti ad ascoltare le istanze del territorio. Ambiente, programmazione, sostenibilità, cultura sono elementi essenziali per la vita di una comunità. Tutto ciò passa attraverso l'utilizzo trasparente delle risorse: bilancio leggibile per tutti con rendicontazione periodica dei risultati raggiunti e delle risorse impiegate”.

Alle ore 17.30 in Piazza Troisi si leggeranno tutti i nomi dei martiri della camorra in campania con la partecipazione del Questore di Napoli e tutte le forze politiche, maggioranza ed opposizione, i responsabili delle forze dell'ordine, Polizia, guardia di Finanza e Carabinieri l' associazione libera ”. “La reazione della popolazione sangiorgese contro questa nuova ondata delinquenziale concludono gli esponenti della giunta sarà determinata e compatta. Come già abbiamo fatto in passato rispediremo questi criminali lontano dalla nostra città. Da noi per loro non c'è spazio”.

L'Agenzia del Demanio e il Comune di Ercolano hanno firmato l'atto per il trasferimento a titolo gratuito delle Ex Scuderie Reali di Villa Favorita a Ercolano dallo Stato al Comune, ai sensi del decreto legislativo sul federalismo demaniale. La sigla di oggi, spiega una nota, completa il percorso di valorizzazione avviato di concerto con la Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici della Campania, che prevede il recupero delle Ex Scuderie attraverso nuove funzioni culturali, sociali e turistiche. Le Ex Scuderie Reali potranno accogliere un centro culturale con spazi polifunzionali per ospitare mostre, concerti di musica da camera, rassegne di film, cicli di conferenze, progetti didattico - educativi, spettacoli. Sono previsti, inoltre, servizi di ristorazione e un 'caffe' letterario' dove promuovere manifestazioni enogastronomiche. Con questo trasferimento, frutto della proficua collaborazione tra lo Stato e il Comune di Ercolano, sottolinea l'Agenzia del Demanio, "sara' possibile garantire la piena fruibilita' di un bene di grande valore incrementandone l'offerta culturale attraverso la realizzazione di nuovi servizi, al fine di promuovere lo sviluppo economico, sociale e turistico del territorio". Si tratta di una grande opportunità per lo sviluppo dell’area e dell’intera comunità.


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21 marzo 2013

Commissione Pomigliano d’Arco: Vivere nella cultura della legalità d’accesso a “Amore, rispetto, coraggio e tradizione, così si diventa uomini” Martedì 13 marzo, presso la scuola media Catullo, si è tenuto un importante evento inserito nell’ ambito di un progetto che punta ad avvicinare i più piccoli alla cultura della legalità. Tale iniziativa, sostenuta vivamente dal Dirigente Scolastico Prof. Mario Del Prete, trova la sua genesi dall’incontro avvenuto un pò di tempo fa con il giudice Vincenzo d’Onofrio, pm della Dda di Napoli. Tale incontro ha entusiasmato sia i più piccoli che i più grandi incoraggiandoli alla creazione di questo progetto nonostante abbiano riconosciuto che impiantare la cultura della legalità non è semplice perché in molti di questi bambini è presente una contraddizione, illegalità significa per loro sopravvivenza. Hanno partecipato attivamente alle iniziative della scuola altre istituzioni locali come il Comando della guardia di Finanza di Casalnuovo, la stazione dei Carabinieri e il comando vigili di Pomigliano. Puntuale il vescovo di Nola, Mons. Beniamino De Palma che non ha fatto mancare la sua presenza e la sua testimonianza e il suo incoraggiamento. Nell’introduzione il Preside non poteva far mancare il richiamo al ruolo delle istituzioni scolastiche: “Ecco che qui deve entrare in gioco la scuola che rivendicando il ruolo di presidio di formazione e di legalità non può fare a meno, goccia dopo goccia, che fare acquisire loro questa cultura della legalità. Non si tratta solo di interiorizzare regole, ma bensì di atteggiamenti. Una buona prassi quotidiana per una buona vita”. Ha continuato poi facendo riferimento alla sua scuola, L’istituto Comprensivo Catullo che: “accoglie i bambini sin dalla materna per arrivare alle medie, un arco di tempo abbastanza dilatato che può permetterci di non fermarci oggi a par-

lare di legalità e pensare che il più è fatto perché bisogna parlare di buone prassi, ma sopratutto praticare la legalità, tutti i giorni; a scuola, a casa, per strada; insistere sul comportamento”. Lo stesso ha fatto riferimento alle tante sfaccettature della legalità, dalla tutela dell’ambiente alla qualità della vita stessa e a questa fase storica che si aprendo che è

far capire ai giovani che non c’e solo la scuola, ma attorno a loro ci sono numerose istituzioni, pronte a sostenerli e guidarli. Il progetto dà spazio ai giovani che si divertono nel recuperare alcune tradizioni e a capire da dove vengono, quali sono le loro radici e tutto ciò, avviene attraverso la musica trasmessa ai ragazzi grazie all’aiuto dei proff. Maurizio e Michele Saccone, insegnanti di musica. Infine l’ intervento del vescovo, accolto da un caloroso applauso dei bambini, è stato imperniato su due parole chiave: Rispetto e Amore. “Non si nasce uomini, ma ci si diventa così introduce - Bisogna imparare a stare con e per gli altri. sconcertante. Che bisogna tra- Abbandonare l’egoismo ed absmettere i valori affinché i ragaz- bracciare l’amore, perché il cuozi si formino correttamente an- re è pieno quando si ha il coragche con percorsi di recupero e in- gio d’amare”. In conclusione saformazione-formazione sulla ge- lutando affettuosamente i bamnuina cultura popolare, insita nel bini con un augurio di “pace e seloro Dna. “È bello vedere che il renità e nella speranza che tutti semplice suono di una tammorra possano vivere la propria vita susciti loro emozioni, senso di ap- nell’amore” li rassicura sulla sua partenenza”. Conclude il suo in- costante vicinanza spirituale. Davide Varchetta tervento affermando che bisogna

Per le strade di Pomigliano d’Arco contro tutte le mafie Tutte le scuole in piazza per una manifestazione antiracket Il 19 marzo, giorno della festa del papà, per le strade di Pomigliano i giovani di tutte le scuole hanno manifestato invadendo la città di suoni, colori e parole scendendo in piazza contro tutte le mafie e in memoria di Don Peppino Diana . Il corteo ha avuto inizio presso la nuova stazione della Circumvesuviana dove tutte le scuole si sono riunite, per poi partire alla volta di Piazza Primavera dove, dopo i saluti del sindaco Lello Russo, gli interventi del presidente dell’associazione antiracket, Salvatore Cantone, e dei rappresentanti delle forze dell’ordine, si

sono esibiti i rappresentanti degli istituti scolastici pomiglianesi con musica e canzoni. Durante il corteo, i partecipanti hanno anche realizzato un simpatico flash mob.Ancora i giovani sono in prima linea contro la mefistofelica cultura della criminalità organizzata, così radicata nel territorio. “La lotta alle mafie però, non deve concludersi qui ed oggi; deve proseguire e perseguire gli ideali di coloro che hanno dato la loro vita per difenderli. In loro memoria, per il nostro futuro.” Queste le parole d’ordine e DaVa l’impegno assunto!

Brusciano

Si dimette il consigliere Di Monda (Pd) Si insedia la commissione d’accesso al Comune di Brusciano: il prefetto di Napoli Antonio Musolino ha inviato gli 007 prefettizi al Municipio per verificare l’infiltrazione della criminalità organizzata nell’ amministrazione comunale del sindaco Angelo Antonio Romano. A far scattare l’accesso agli atti il settore urbanistico e gli appalti correlati. I sospetti sono tutti focalizzati sul nuovo Puc (piano urbanistico comunale) approvato dal Comune e su cui già c’è l’ attenzione del commissariato di polizia di Acerra. Varie le vicende Maria Pia Di Monda giudiziarie in cui è implicato il sindaco Romano: sul suo capo pende una condanna a 4 anni di reclusione per concussione e negli ultimi tempi la sua consorte è stata raggiunta da un’ordinanza di custodia cautelare per associazione a delinquere di stampo camorristico. Altra rogna per il primo cittadino di Brusciano: il coinvolgimento in una storia di tangenti, Romano insieme all’ex presidente del consiglio comunale Papaccio avrebbe chiesto una tangente di 500mila euro ad un imprenditore. Ad alimentare l’allarme il pacco bomba ritrovato nei pressi dell’ ufficio di Geatano D’Amore, estensore del Puc. Tra l’altro il nuovo piano urbanistico avrebbe reso edificabili terreni e suoli di esponenti della maggioranza e di relativi amici e parenti. E intanto nella mattina del 21 marzo 2013, giorno di inizio della primavera, la professoressa Maria Pia Di Monda, Consigliere Comunale del Partito Democratico, ha rassegato le proprie dimissioni dal Consesso Civico dove era stata eletta con le amministrative del 2008. Alla professoressa Maria Pia Di Monda stanno giungendo da più parti attestati di stima e di ringraziamento per l’impegno instancabile profuso in questi anni di lavoro istituzionale nella coerenza valoriale e con l’adesione piena al mandato elettorale ricevuto dalla volontà popolare. La sua attività di Consigliere Comunale è stata posta a servizio del bene comune, per l’interesse generale di Brusciano e per la promozione dell’uguaglianza di genere, per il più maturo rispetto delle pari opportunità, unica donna nel Civico Consesso dopo l’elezione del 2008 quando era stata candidata a Sindaco di Brusciano per il Partito Democratico. In quella occasione al primo turno, la professoressa Maria Pia Di Monda, con il PD e la Lista Civica Itinerario Democratico, veniva votata da 2.586 bruscianesi, il 24,1% degli elettori, posizionandosi al terzo posto fra i sei candidati a Sindaco di Brusciano. Di ieri la notizia dell’arrivo della Commissione di Accesso al Comune di Brusciano mentre la Comunità locale si sta preparando alle elezioni amministrative già fissate per il 26 e 27 di maggio con l’eventuale ballottaggio previsto per i giorni 9 e 10 di giugno 2013.


Volla, intervista all’assessore Riccardo Festa

Vesuvio Nord 11 Volla le critiche del consigliere Annone

Puc e polemiche per la politica vollese “Il Pd preferisce L’assessore all’Urbanistica difende l’operato dell’amministrazione: “Il nuovo piano non sarà identico al precedente, ma alcuni aspetti sono comuni” L’assessore all’ urbanistica Riccardo Festa, da noi intervistato, ha provato a chiarire lo stato di elaborazione del nuovo piano regolatore. Nel corso del pubblico consesso del 13 marzo ha risposto ai quesiti della minoranza e del consiglio tutto circa la procedura di approvazione, le difficoltà incontrate e le indicazioni date all’ ufficio di piano e all’ università Federico II per procedere alla redazione del PUC. Come spiega: “La nuova procedura adottata prevede la divisione della stesura del piano nelle sue componenti strutturale e operativa. Allo stato attuale la componente strutturale sarà pronta nel giro di poche settimane per essere approvata in giunta e poi essere presentata a tutto il consiglio”. Diverse le critiche mosse dall’opposizione. Importante quella del consigliere Annone riguardo al dispendio inutile di denaro comunale per un progetto che poteva essere modellato sulla base del vecchio Piano, presentando in comune gli stessi indirizzi politici. Festa difende l’operato dell’ amministrazione affermando che: “Il nuovo piano non sarà identico quello precedente, ma alcuni aspetti fondamentali che hanno ispirato il percorso per la sua co-

struzione, che risalgono a una delibera del 1997, sono comuni. Ci saranno delle assonanze ma, ad esempio, la zonizzazione del vecchio piano non corrisponde alla parte strutturale di quello nuovo. Mentre il piano precedente proponeva la vecchia visione secondo cui le zone all’interno della città debbano specializzarsi in aree agricole, industriali, residenziali e per i servizi, noi invece stiamo optando per il cosiddetto mix funzionale perché riteniamo che la città funzioni meglio se all’interno delle diverse zone convivano insieme più funzioni senza andarsi a specializ-

zare esclusivamente determinati settori”. Ancora l’amministrazione è stata attaccata nelle ultime settimane dal consigliere Viscovo principalmente per una mancata condivisione e trasparenza dei lavori. Anche a per queste critiche l’assessore Festa, respinge le accuse rimarcando: “Per quanto riguarda la costituzione del piano regolatore, il manuale operativo dice che sono due i momenti d’interazione con la cittadinanza, i partiti politici e le associazioni: uno che segue l’ approvazione del preliminare e l’altro che segue l’adozione del piano definitivo. Nel primo momento abbiamo dato trenta giorni di tempo per presentare le osservazioni. Sono arrivate delle proposte da parte di alcuni cittadini e associazioni, ma nessuna da parte dei consiglieri comunali, tanto da dare agio all’amministrazione di pensare che per loro il piano preliminare andasse bene. Adesso, dopo l’adozione in giunta, lo porteremo in consiglio, secondo il nostro statuto comunale, dopodichè sarà aperta la fase in cui si potranno di nuovo presentare osservazioni al piano. Noi tutto il processo di trasparenza, come previsto dalla normativa, l’ ab-

biamo perseguito attuando tutti i passaggi che la legge ci impone”. Anche in merito alle accuse d’ illegittimità delle procedure messe in atto Riccardo Festa ribadisce: “Quello che stiamo facendo è pienamente legittimo, lo ripeto e sarà provato dal parere scritto che a breve il segretario generale rilascerà”. In conclusione Festa con convinzione fa un cappello circa tutte le voci, le critiche negative che molti portano avanti in questo momento di tensione per Volla proprio a causa del lungo iter che ostacola l’attuazione del nuovo PUC: “Penso che la dialettica anche tra esecutivo e consiglieri comunali sia sempre positiva, perché quando c’è critica costruttiva c’è stimolo a fare meglio. Se le critiche sono puntuali, calzanti, non strumentali ma mirano a fare bene, io credo che da qualunque parte queste vengano debbano essere tenute in considerazione e rispettate. Non condivido invece quando le critiche sono strumentalizzate per rendere il percorso più complicato e difficile. Chi fa questo svolge un cattivo lavoro per la comunità che amministriamo”. Martina Scognamiglio

il paese in standby” Dopo il consiglio comunale del 20 marzo Durante il consiglio comunale del 20 marzo a Volla si è discusso a lungo sulla richiesta di rinvio del PD. "Sembra chiaro - ha dichiarato l'ex assessore Giuseppe Annone - che l’Amministrazione di centrosinistra è contro tutto, a prescindere dal fatto che a parlare siano i “grandi” o i “piccoli”. Il consigliere Annone chiarisce meglio il suo pensiero aggiungendo: “mi dispiace che anche i giovani appartenenti a quest’ Amministrazione non siano pronti ad aprire un dialogo per lo sviluppo del territorio, ma procedono seguendo le idee del “Messia” Guido Navarra, il quale pur conoscendo lo stato delle casse comunali, preferisce rimpinguarle aumentando le tasse ai cittadini. Il Partito Democratico, chiamato a guidare ila nostra città ha preferito lasciare ancora in Standby il paese rinviando, a data da definirsi, l’approvazione degli schemi di convenzione che avrebbero dato il via alla realizzazione di nuove strutture che renderebbero più vivibile ed abbellito la nostra cittadina, eliminando i mausolei che da anni deturpano il paesaggio. Allo stesso modo bloccano

gli stessi interventi che avrebbero visto portare risorse economiche all’Ente, con il conseguente danno alle giovani coppie che avrebbero potuto acquistare casa con mutui agevolati (ERS). Ad oggi si sta procedendo per migliorare il paese seguendo l’iter burocratico legale nonostante una sentenza TAR che ha chiesto all’Amministrazione di concludere i procedimenti in tempi brevi. Ma come dire, anche alla richiesta del TAR l' amministrazione a guida Pd sembra essere sorda". Annone conclude dicendo che la sinsitra deve fare solo opposizione, cosa che le riesce in maniera accettabile. "Oggi, purtroppo, dimentica che è al Governo ed è responsabile del benessere del paese, in questo modo non si può governare".

Cercola: intervista al candidato sindaco Salvatore Grillo

E’ Calvanese il candidato Per il Pd un programma di Progetto Cercola L'ex sindaco resta in regia da costruire insieme e lascia il ruolo di protagonista all’ex assessore Un modo trasparente di fare politica che porti ad un programma condiviso con i cittadini

A Cercola si respira sempre più l'aria di campagna elettorale per Salvatore Grillo, candidato sindaco del Partito Democratico che, nonostante le accuse e le polemiche sollevate dall'ala del centrosinistra che non appoggia la sua candidatura, prosegue sulla strada che ha tracciato col suo gruppo a partire dall' insediamento della passata amministrazione. “La nostra campagna politica e la proposta della segreteria di partito di candidarmi a sindaco è stata una scelta di coerenza rispetto alle battaglie che, da quattro anni, il nostro gruppo ha portato avanti militando nelle fila dell' opposizione, di cui siamo fieri e di cui stiamo raccogliendo anche i frutti”. Così il neocandidato si difende dalle accuse sottolineando quanto sin da quel periodo, altre forze di sinistra, presenti e non, all'interno del consiglio, avevano preferito schierarsi contro le loro posizioni volte ad opporsi a quelle azioni e a certe scelte che venivano ritenute illegittime per l' attività amministrativa. Continua Grillo: “Dopo che Tammaro ha lasciato l'incarico, avevamo proposto la creazione di un gruppo unico, anche rinunciando alla nostra identità sotto un solo simbolo. Ma non siamo riusciti a trovare punti di incontro, anzi ci siamo persino dovuti difendere da comunicati stampa fuori luogo di quelli che, presumibilmente, dovevano essere nostri collaboratori”. Anche in materia di presunte Primarie, Salvatore Grillo ci informa riguardo discussioni con la segreteria provinciale in cui fu constatata l'assenza di una minima condivisione di idee e dunque l'impossibilità di arrivare ad accordi comuni. D'altra parte a venti giorni della data fissata per la presentazione delle liste, non c'è nessun probabile nome, nessuna presunta campagna elettorale che parli di altri candidati delle forze di sinistra. “Non volevamo imporre un candidato sindaco, ma come maggior partito del centrosinistra eravamo obbligati a indicare una possibile strada e mostrare che il Pd è in grado di espri-

Con un epilogo concretizzatosi negli ultimi giorni anche l’ex sinza. “Riteniamo che la Famiglia daco Tammaro ha scelto il suo ha aggiunto Grillo - sia il valore candidato sindaco per Cercola. principale verso quale devono es- Come aveva in più occasioni ansere indirizzate le azioni politi- nunciato l’ex primo cittadino Pache. La famiglia contiene in sé squale Tammaro, uscito dal patutte le problematiche del territo- lazzo di città tra le polemiche ed rio e di intervento come il bilan- il voto di sfiducia di quasi tutti i cio, le tasse, le rette, la mensa sco- componenti della sua maggiolastica, i problemi di disabilità, la ranza, non sarà candidato in pridisoccupazione, gli anziani, i tra- ma persona, ma non sarà lontano da questa prossima tornata eletsporti…” Il programma è molto ricco e si torale che a fine maggio chiamecondensa in quattro o cinque pun- rà i cittadini cercolesi alle urne. ti che tengono in considerazione Il nome su cui è caduta la scelta canto anche in questi ultimi pele politiche giovanili, in materia della lista Progetto Cercola, nata riodi dopo la sfiducia e la “cacdi lavoro; l'assistenza ad anziani alle ultime elezioni in appoggio ciata”. Qualche screzio era nato e disabili; la riattivazione di zone proprio a Tammaro, è quello di sulla questione refezione scolaperiferiche che sembrano essere Salvatore Calvanese. Ex asses- stica nello scorso settembre, ma mondi a parte rispetto al centro at- sore alla scuola e alla cultura, Cal- la linea politica e le scelte comutraverso un sistema di mobilità in- vanese è da sempre uomo di Tam- ni hanno riportato i due politici terno e l'istituzione di zone wi-fi; maro, tra i pochi rimastigli ac- cercolesi a ritrovare un comune l'elaborazione di un nuovo piano urbanistico. Nel programma del Pd compare, inoltre, anche la scuola, come veicolo per sponsorizzare la raccolta differenziata, la risposta all'inquinamento acustico e ambientale, la riduzione dei consumi e la sensibilizzazione all'utilizzo di energie alternative. In relazione alla sentenza della procura della corte dei conti emessa “Il fine di ogni azione politica in seguito ad una denuncia effettuata nell’aprile del 2010 proprio che metteremo in campo è rendedall’attuale candidato sindaco del Pd, Grillo Salvatore, l’ex sindaco re la città più vivibile e accessibiPasquale Tammaro ha voluto precisare alcuni punti ed ha annunciale, trasformare il paese da dormito che propottà l’appello alla condanna ricevuta. Al momento Tamtorio a città che vive. Questo è maro è stato condannato a risarcire l’ente comunale per 7.320,44, possibile solo attraverso la collasomma alla quale si giunge seguendo fino in fondo il ragionamento borazione attiva dei cittadini e lo dei giudici che hanno dovuto discutere sia della nomina del direttosviluppo del senso di appartere Generale (per cui l’amministrazione è stata prosciolta), sia per la nenza al territorio. Mostrare ai nomina di un nuovo responsabile di ragioneria e che ha portato alla giovani la possibilità di fare una condanna. politica sana è uno degli aspetti Con un documento, che riportiamo integralmente sul nostro sito e più importanti e noi lo faremo indirizzato ai cittadini cercolesi l’ex primo cittadino dice che “La portando, per esempio, il consinomina del dott. Barone è stata una nomina obbligata atteso il conglio comunale o una seduta di testo in cui è avvenuta. Infatti la responsabile di ragioneria non otgiunta all'interno delle scuole per stimolarli ad interessarsi alla poli- temperava alle direttive impartite nel decreto sindacale n.1 del 31/10/2009 di nomina del Direttore Generale che al punto 7 indicatica del loro paese”. Come sottova come reperire la copertura finanziaria per la nomina stessa, danlinea il neocandidato è necessado incarico all’ufficio ragioneria di annotare l’impegno scaturente rio invogliare i cittadini ad un fatdalla stessa volontà politica per i successivi bilanci pluriennali. tivo impegno politico e per queIl dott. Barone Saverio, si legge sempre nel documento, sarebbe sto venerdì, l'invito è aperto a tutstato scelto non perché politicamente vicino, anzi in passato ha ricoti per discutere e perfezionare, inperto ruoli di rilievo nel centrosinistra anastasiano, ma perché protegrare le idee già presenti con quelle nuove dei cittadini, con co- fessionista di fiducia della prefettura di Napoli e soprattutto per il “particolare” contesto che si era venuto a creare sul comune stesso. loro che effettivamente vivono Contesto “particolare” riconosciuto dalla stessa procura (per cui all'interno della realtà cercolese l’ammenda è stata ridotta al 50% ) e che è stato descritto nelle coned uscire insieme dallo stato di isola al di fuori dal mondo che co- trodeduzioni del dott. Barone per la nomina del direttore generale. Contesto “particolare” sottolineato da Tammaro anche in base ad stringe molti a trovare i propri alcune altre situazioni relative ad incarichi legali, contenziosi e prespazi al di fuori del paese. mi assicurativi. Martina Scognamiglio

Tammaro torna all’attacco

mersi all'unanimità” chiarisce ancora l'ex consigliere. Sicuri di sé i democratici sono aperti ad ogni possibile intesa senza rinunciare però al loro progetto di rinnovamento che porteranno avanti con l'idea di un programma condiviso con tutta la cittadinanza: “Siamo disposti ad accogliere le buone proposte di chiunque voglia collaborare. Dopotutto c'è bisogno di andare al di là dei soliti schemi e dell' appartenenza ad un partito perché le buone idee camminino sulle gambe dei buoni uomini”. Per questo venerdì 22 marzo alle ore 18:00 presso il centro sociale Edil Futura, il candidato sindaco Salvatore Grillo e il segretario cittadinoAgostino Cacciola presenteranno ad iscritti, simpatizzanti, elettori, forze sociali imprenditoriali e professionali, alle associazioni e a tutti i cittadini, la loro bozza di programma basata su due concetti fondamentali: la Famiglia e il senso di Appartenen-

cammino e un comune programma per presentarsi alle prossime Amministrative. Parte così la campagna elettorale di Progetto Cercola con un programma che prende le mosse, come confermatoci da Tammaro e da Calvanese, proprio da quanto di buono ritengono di aver realizzato. La lista dei candidati sembrerebbe già pronta e la voglia di lottare sembra non aver perso forza. "Sociale, servizi ed una attenzione particolare per le fasce più deboli" così descrive la sua nuova discesa nell'agone politico il leader della formazione Pasquale Tammaro, che questa volta ha scelto per sè il ruolo di regista politico e non quello di primo attore che appunto, sarà di Calvanese. Quest'ultimo, tra i fondatori del movimento civico era già stato in corsa per la poltrona di Piazza Libertà quasi vent'anni fa nel 1994 quando perse le elezioni al ballottaggio con uno scarto minimo. “Ci hanno fatto uscire di scena in modo impopolare consegnadoci ad una storia che non rispecchia la verità dei fatti, la forza del nostro impegno e la validità di quanto abbiano realizzato. Oggi siamo di nuovo in prima linea proprio per dimostrare che quello di cui ci hanno accusato non corrisponde al vero. Siamo pronti ad amministrare il nostro paese e, nell’interesse dei cittadini e di Cercola, portando a termine l’azione amministrativa di pulizia e riqualificazione, anche morale, che ci hanno costretto ad interrompere in modo brusco”. Dal suo canto Pasquale Tammaro è sicuro che il tempo gli darà ragione ed afferma: "Nelle parole dei miei oppositori sembra che io sia stato l'unico male di Cercola degli ultimi decenni. Questa visione faziosa del mio operato non può passare per verità e farò di tutto per dimostrare la malafede di quanti oggi si ergono a giudici immacolati della mia azione politica. Dimostrerò ai miei cittadini, già in questa campagna elettorale, che i mali di Cercola vengono da ben più lontano. Stavamo provando a ridare dignità al nostro comune, ma non tutti erano d'accordo. Milena Esposito


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21 marzo 2013

Ottaviano “attratta” dalla buona politica

Fervono i preparativi per la scelta dei candidati

Successo per l’iniziativa di Ldp “Per una nuova primavera ottavianese” Nocerino e La Pietra soddisfatti. Iniziato il conto alla rovescia per le amministrative

Iniziato ad Ottaviano il conto alla rovescia verso le amministrative di maggio. Il Dott. Andrea Nocerino volto nuovo della politica ottavianese e prossimo candidato a Sindaco nella comunità del vesuviano da vita ad un iniziativa di rinnovamento in collaborazione con “LDP”. Nelle scorse legislature erano i candidati a scegliere il profilo programmatico elettorale dando l’impressione di un profilo verticale che andava dall’alto verso il basso. Il Nocerino in piena sintonia con la Costituzione e con il principio di sussidiarietà delle amministrazioni, si fa garante di un sistema orizzontale, dove saranno i cittadini con le associazioni e i privati in piena armonia e autonomia con le istituzioni a scegliere il programma elettorale che dovrà risollevare le sorti del comune vesuviano. E’ LDP, gruppo politico per la Libertà, Democrazia e Progresso a farsi garante di questo progetto, rappresentato e presieduto dal Dott. Michele La Pietra che è il promotore del suddetto comitato. Il gruppo,formato da moltissimi giovani che domenica scorsa ha animato le piazze di Ottaviano e San Gennarello con i gazebo e con un solo slogan “Date voce alle vostre idee”. Per la

tà bisogna unire le forze tra i giovani e i meno giovani, fondere le idee di rinnovamento delle nuove generazioni all’esperienza di chi ha vissuto questo paese e le sue problematiche per decenni. Siamo tutti cittadini della stessa comunità senza alcuna distinzione. L’esigenza è far si che nasca uno spirito aggregativo tra i cittadini e la classe politica per il bene di questo paese, chi dice il contrario cercando di fare del populismo, non farà altro che accreAndrea scere una disgregazione sociale Nocerino che favorisce solo gli interessi del singolo e non della collettiviprima volta, i cittadini sono i pro- tà.” Su Nocerino: “ Il dottore Notagonisti. Con questa iniziativa è cerino, incarna perfettamente la partita la campagna elettorale nel- competenza e l’intelligenza del la comunità ottavianese. Così ci modello dei giovani che arricchiavviamo verso le amministrative scono la nostra comunità. Nono2013 in una fase storica difficile stante gli scettici dico che avrà siper l’intera nazione, dove l’unica curamente le competenze per riarma scaccia crisi è il rinnova- portare il rinnovamento nel nomento e l’unione di intenti di stro paese. E’un uomo che da imun’intera comunità con le istitu- portanza alla collaborazione di zioni. E’ per questo motivo che tutti, aperto alla società civile ed “LDP” ha chiesto ai cittadini di a tutte le figure professionali e poOttaviano di indicare le priorità litiche che possono collaborare che devono essere la parte fonda- alla crescita della nostra comunimentale del futuro programma tà. elettorale del Nocerino Sindaco. Tra i punti salienti scelti dai cittadini sono stati messi in risalto quelli dell’occupazione, viabilità, sicurezza, ambiente e turismo. Ecco come il Presidente del LDP, Michele La Pietra ha commentato a caldo il successo di questa iniziativa: “L’iniziativa è stata un successo e non ci aspettavamo una risposta così importante dalla cittadinanza, ciò denota che i cittadini non si sono allontanati dalla Politica ma che sono attratti dalla buona Politica”. I giovani protagonisti di questo progetto:” Certo, nonostante io Il nostro appoggio, ma in partisia il Presidente del gruppo LDP, colar modo quello di tutta la coho deciso di fare un passo indie- munità,potremo aspirare ad attro e lasciare spazio di iniziativa tuare una politica del “fare” per il ai nostri giovani. In una comuni- bene di Ottaviano. Insomma corrispondere alle esigenze con giusti ordinamenti, dimostrare che le istituzioni sono capaci di ricevere ed incanalare le aspirazioni popolari, in termini di comune consapevolezza e di comune responsabilita`, tra il vertice e la base del potere, stabilendo un equilibrio politico non statico, ma dinamico, significa assicurare la democrazia”. Così conclude La Pietra, lanciando un messaggio importante, Ottaviano riparte dai suoi cittadini e il rinnovamento passa dal sostegno di tutti al candidato Sindaco, Andrea Nocerino.

La Pietra: “Non ci aspettavamo una risposta così importante da parte della cittadinanza”

Nasce un nuovo movimento di idee e uomini di centrosinistra

In vista delle Elezioni amministrative del 26 e 27 Maggio fervono i preparativi per la scelta dei candidati e la formazione delle coalizioni. “Per una nuova primavera Ottavianese”, un movimento di idee e uomini di centro-sinistra, è stato costituito per coinvolgere le forze politiche del centrosinistra, i movimenti, le associazioni presenti sul territorio, il mondo della cultura e dell’imprenditoria, la cittadinanza tutta per la definizione di una piattaforma programmatica attraverso la quale individuare i punti prioritari per il rilancio del nostro territorio “Il momento storico impone – fanno sapere dal movimento – una seria ed attenta riflessione sul ruolo della politica e sulle modalità di interazione e partecipazione che essa deve avere nella società odierna. La politica come autoreferenzialità, come

sistema di apparato che declina dal chiuso di una sezione le proprie idee e ritualità è, oggi, improponibile. E’ in atto, in questo Paese, un radicale cambiamento, incentrato su di una sempre più forte domanda di partecipazione dal basso alle problematiche attinenti alla vita di ogni singolo cittadino. Il rapporto tra elettore ed eletto non si esaurisce più solo con la modalità di voto, ma è sempre più forte la richiesta di condivisione delle scelte. Noi intendiamo lavorare per un rilancio concreto della nostra città. Ecco perché è opportuno coinvolgere le forze politiche del centro-sinistra, i movimenti, le associazioni presenti sul territorio, il mondo della cultura e dell’imprenditoria, la cittadinanza tutta per la definizione di una piattaforma programmatica attraverso la quale individuare i punti prioritari per il rilancio del nostro territorio.” Tra coloro che hanno aderito al costituendo movimento “Per una nuova primavera Ottavianese”, Michele Saviano (sindaco dal 2000 al 2003) membri del Comitato per Renzi, Sel, Rivoluzione Civile e tanti esponenti della società civile. Prossima assemblea fissata per sabato 23 marzo alle 18.15 presso l’HotelAugustus di Ottaviano. Pasquale Annunziata

POGGIOMARINO

Al via il progetto “Cool tour” Due mesi di incontri formativi per discutere di conoscenza, tutela e valorizzazione del territorio e dei suoi tesori storici e archeologici. Inizia sabato 23 marzo e termina il 25 maggio la fase formativa del progetto “Cool tour in Valle – esplorare gli spazi della storia e dell’anima”, promosso dal gruppo archeologico “Terramare 3000” e sostenuto da Fondazione con il Sud. Cinque associazioni di volontariato (oltre a “Terramare 3000” anche “Amici del Sarno”, “La Quercia”, “Crystal”, “La Sveglia”), tre Comuni (Poggioma-

rino, Striano e San Valentino Torio) e la Soprintendenza archeologica di Napoli e Pompei hanno dato vita ad un’opera di valorizzazione del sito archeologico di Longola e dell’intero territorio della valle del Sarno. L’iniziativa si chiama “cool tour” proprio perché intende far diventare “cool”, ovvero di tendenza, la visita e la conoscenza delle emergenze archeologiche e ambientali della valle del Sarno. “Il nostro obiettivo è mettere in rete le diverse esperienze per costruire i comuni saperi”, spiega la presidente di Terramare 3000

Linda Solino. Si inizia con la formazione, dunque: il 23 marzo dalle 16,30 presso la sala consiliare di Poggiomarino si parlerà di “spazi della natura e spazi dell’interazione sociale”. Interverranno Antonio Caruso, presidente del parco regionale del fiume Sarno, Raffaele Pellegrini, responsabile della Protezione civile “Crystal”, Roberto Aprea del gruppo archeologico “Terramare 3000” e Antonio Franza dell’associazione “La sveglia”. PasAnn


Salerno Provincia 13 Si è tenuta l’audizione richiesta dal sindaco di Scafati Pasquale Aliberti

BARONISSI

Abusi sui minori: 18 segnalazioni Ospedale Scarlato, obiettivo: e 55 interventi in due mesi reinserimento nella rete d’emergenza Sono i dati presentati dall’equipe del progetto “Mai Più!”

Vittima e carnefice seduti in stanze comunicanti, separate soltanto da uno “specchio magico” (o semiriflettente) come quello usane dell’ospedale. “In questa fase – ha dichiarato il to dalle forze dell'ordine per gli Sindaco PasqualeAliberti – sare- interrogatori e per il riconoscimo ancora più vigili e sollecite- mento di sospetti da parte del teremo chi di dovere, affinchè sia- stimone. Il minore da una parte. no rispettati i tempi del crono- Il presunto pedofilo, dall'altra, programma annunciati nell’am- che si riflette nella vetrata menbito dell’audizione. Nel corso tre prova a raccontarsi, magari dell’incontro, è stata espressa la convincendosi a non farlo mai volontà unanime di non trasfor- più. mare l’ospedale di Scafati in ar- Diciotto segnalazioni e 55 intergomento di campagna elettorale, venti nei primi due mesi di lavosul quale strumentalizzare e fare ro dell'equipe del progetto “Mai demagogia. Il risultato che oggi più!” relativo al trattamento dei abbiamo raggiunto, dopo una lun- minori vittime di abusi sessuali ga battaglia ci inorgoglisce, ma coordinato da Ivana Porta e fida questo momento in poi conti- nanziato dalla Presidenza del nueremo a lottare per migliorare Consiglio dei Ministri (Dipartisempre di più il nostro ospedale e mento Pari Opportunità). renderlo ancora più efficiente e «È una grande sfida per la nostra Amministrazione ha sottolineaall’avanguardia”. to il sindaco Giovanni Moscatiello durante la presentazione del report svoltasi stamane una responsabilità che gli enti locali dovrebbero assumere per creare una vera rete socio-sanitaria orizzontale in grado di definire reali percorsi di recupero e reinserimento dei minori. Abbiamo un dovere morale da adempiere per tutelare e proteggere tanti minori vittime di violenze sessuali, ed oggi con questo progetto innovativo la leva che abbiamo è quella di prendere per mano le vittime in un percorso di recupero e reinserimento: solo così possiamo restituire loro una vita normale». Nel I bimestre 2013, l'Equipe Specialistica Multidisciplinare ha ricevuto e trattato complessivamente 18 segnalazioni ed ha effettuato 55 interventi specialistici. I segnalatori sono in particolare gli operatori sociali presenti sul

Confermato il polo di eccellenza nella Broncopneumologia Si è tenuta l’audizione richiesta dal Sindaco Pasquale Aliberti al Presidente della Commissione regionale Sanità Michele Schiano, relativamente allo stato dei lavori di Riconversione dell’ospedale Mauro Scarlato e a chiarimento delle polemiche sollevate sugli organi di stampa riguardo al re-inserimento del nosocomio di Scafati nella rete dell’emergenza. Hanno presieduto all’audizione, il Presidente Schiano, il Sindaco Pasquale Aliberti, i consiglieri Anna Petrone, Gianfranco Valiante, Gennaro Mucciolo, il Direttore sanitario dell’Asl Antonio Squillante e il Direttore generale Federico Pagano. “Nel corso dell’incontro – ha di-

chiarato il Presidente Schiano per l’ospedale di Scafati è stato confermato il Polo d’eccellenza nel campo della Broncopneumo-

Scafati: continua l’attività del movimento “Fare Italia”

Conte: “Alle prossime elezioni ci saremo” A breve la presentazione della lista Continua incessante l'attività del movimento politico Fare Italia a Scafati. Abbiamo incontrato uno dei candidati al consiglio comunale di Fare Italia Giuseppe Conte: ” con grande meraviglia e stupore leggo dai giornali” ci dice Conte “ che Fare Italia a Scafati starebbe per sciogliersi e che staremmo cercando di apparentarci con l'uno o con l'altro candidato sindaco! Allora, voglio chiarire una volta per tutte, sperando che sia l'ultima, che non solo FareItalia a Scafati presenterà la sua lista elettorale appoggiando il proprio candidato sindaco Carlo Marchesano (mai messo assolutamente in discussione) ma annuncio ufficialmente, in accordo anche con il nostro Coordinatore Provinciale ing. Aniello Forino, che subito dopo le festività pasquali presenteremo ufficialmente la lista dei candidati di Fare Italia al Consiglio Comunale di Scafati. Noi di Fare Italia proseguiamo nel percorso tracciato ormai alcuni mesi fa nel fornire ai cittadini scafatesi una alternativa concreta, coerente e trasparente all'accozzaglia di nomi e di sigle che ogni giorno vanno e vengono all'interno dello scenario politico scafatese! Non capiamo, altresì, come mai ci siano personaggi in cerca di autore che onestamente non hanno nemmeno il loro voto personale (perché quando vanno nel segreto dell'urna sbagliano pure a votare) che cercano incessantemente

e anche, lasciatemelo dire, in maniere molto scorretta di denigrare e sminuire la nostra forza e la nostra potenzialità elettorale. Questo, a mio avviso, è un segno che hanno paura di noi e tentano con le falsità di fermare lo tzunami Fare Italia che presto si abbatterà sullo scenario politico deludente della città di Scafati! Noi di Fare Italia siamo pronti a dare una svolta concreta e seria per l'amministrazione della nostra città ed insieme a Carlo Marchesano riusciremo a farlo certamente!” “Quindi Fare Italia a Scafati non si scioglie e sarà certamente presente alla prossima competizione elettorale amministrativa?” “Certamente. Fare Italia a Scafati non si scioglie ne oggi né domani né dopo domani! Anzi, se vogliamo essere precisi, non solo abbiamo tutti i 24 nomi che formeranno la lista elettorale e concorreranno per una scranno a palazzo di città ma stiamo avendo continuamente adesioni al Movimento e attestati di stima da molti ambienti sia professionali che imprenditoriali della nostra città, segno che il nostro lavoro di organizzazione e di attività sul territorio comunale sta ricevendo i suoi frutti! Questa campagna elettorale di maggio 2013 sarà molto avvincente e Fare Italia è in prima linea, insieme al resto della propria colazione, per difendere gli interessi dei cittadini scafatesi!”. Aniello Danilo Memoli

logia presieduto da Mario Polverino come riferimento del Meridione e il re-inserimento nella rete d’emergenza come Punto di Primo Intervento con presenza di guardia medica, guardia chirurgica, cardiologi e anestesisti, shock room per la stabilizzazione. Il Punto di Primo Intervento sarà capace di stabilizzare ogni situazione emergenziale, tenendo conto delle difficoltà riscontrate dai PS di Nocera e Sarno a seguito della chiusura dell’ospedale di Scafati”. Il Direttore Pagano ha, inoltre, informato della continuazione dei lavori presso il Mauro Scarlato e della conclusione degli stessi prevista per il 25 aprile, data che avvierà il processo di Riconversio-

Scelta di carattere programmatico

Cd appoggerà il candidato a sindaco Tafuro A Scafati il rappresentante di Sel è in lizza al primo posto

Ignazio Tafuro

Ad appoggiare la scelta della candidatura a sindaco di Scafati di Ignazio Tafuro è Centro Democratico. Il partito ha effettuato una scelta di carattere programmatico e ragionevole in vista delle prossime amministrative di maggio. Il rappresentante di Sinistra Ecologia e Libertà è in lizza per il posto da primo cittadino sostenuto dal suo partito e ora anche dal Centro Democratico dopo l'indecisione degli altri rappresentanti della coalizione di centrosinistra. Così il segretario cittadino del Centro Democratico, Giuseppe Sicignano, spiega la decisione del partito che rappresenta:“Io, in prima persona, sono stato il promotore di una sintesi necessaria ed importante per il centrosinistra. Ora però, siamo stanchi di aspettare” dichiara Giuseppe Sicignano: “Ci eravamo

Scafati: questione centro commerciale

Aliberti: “Investire Futuro ricorre al Tar” Il Consorzio 'Investire Futuro' ha fatto pervenire all'Ente comunale il proprio reclamo al Tar contro il Comune di Scafati e il Commissario ad Acta del Comune di Scafati, Dott.ssa Rosa La Ragione, in quanto quest'ultimo ha rimesso al Consiglio Comunale la determinazione definitiva sulla proposta di variante al P.R.G. per la realizzazione di un centro commerciale. “Rispetto al reclamo del consorzio 'Investire Futuro' ha dichiarato il Sindaco Pasquale Aliberti ci costituiremo in giudizio. Riteniamo che su una decisione così importante per il territorio e lo sviluppo della città debba esprimersi il consiglio comunale, così come stabilito dal commissario ad acta. La nostra idea generale di sviluppo, infatti, escludendo qualsiasi questione personale, non prevede per Scafati la realizzazione di centri commerciali, in quanto gli stessi danneggiano in modo feroce il commercio locale, così com'è avvenuto anche in città limitrofe”.

Il sindaco Pasquale Aliberti

dati un limite lo abbiamo largamente superato. Abbiamo preso la nostra decisione: riteniamo il candidato sindaco proposto da Sinistra Ecologia e Libertà, Ignazio Tafuro, un'alternativa valida e vincente all'attuale governo cittadino. Noi, come direttivo del Centro Democratico, abbiamo quindi deciso di sposare il programma di Tafuro che ha raccolto le nostre proposte col giusto entusiasmo”. Infine l'appello del segretario cittadino del Centro Democratico:“Invitiamo l'intera coalizione a sostenere la candidatura di Ignazio Tafuro dato che a poche settimane dall'inizio ufficiale della campagna elettorale delle amministrative 2013, non hanno ancora trovato un rappresentante unitario” conclude Giuseppe Sicignano. AnDaMe

“Il Comune si costituisce in giudizio. Decisione troppo importante per il territorio”

territorio, gli avvocati, i docenti ed i familiari della vittima. Nel 42% le richieste di intervento sono state attivate in primis dai servizi sociali, a cui segue nel 28% dei casi la segnalazione da parte del genitore. Gli studi legali e i docenti hanno attivato il servizio nel 7% dei casi. Il numero dei professionisti dell'E.S.M., attivati per gli opportuni interventi clinici e di tutela nei confronti dei minori in condizioni di pregiudizio e in caso di sospetto abuso sessuale, è pari a 10: mediatore familiare, criminologo, psicodiagnosta, psicologo, psicoterapeuta, esperto in tecniche di diagnosi del bambino maltrattato e della famiglia, assistente sociale, tutore del bambino, avvocato penalista e avvocato civilista. Le richieste di intervento clinico, giuridico e socio-sanitario ricevute da parte dei segnalatori sono: Valutazione psicodiagnostica del minore, valutazione psicologica del minore, mediazione familiare, terapia di sostegno al minore e alla famiglia, psicoterapia del minore e della famiglia, sostegno alla genitorialità, integrazione con l'E.S.M. e consulenza legale.

“Taglio di solidarietà” a Cava de’Tirreni Alla presenza dell’assessore Lamberti Nella sala gemellaggi del Palazzo di Città atto finale della manifestazione a carattere sociale denominata “Taglio di Solidarietà”. Alla presenza dell'assessore alle Politiche sociali, Vincenzo Lamberti, e dei protagonisti dell'iniziativa è stato consegnato ai referenti dell'associazione Libera Mente l'assegno dell'incasso della manifestazione che ha visto decine di acconciatori metelliani offrire la loro professionalità, tempo e attrezzature per uno scopo altamente benefico. Con gioia e un pizzico di commozione il presidente dell'associazione Libera Mente, Salvatore Salierno, a nome degli altri genitori e dei ragazzi del sodalizio, ha accettato la somma di 1380 euro raccolta grazie alla generosità dei cavesi che hanno risposto all'appello dell'Associazione Artigiani Solidali e dei loro acconciatori. I presidenti della CLAAI, Gianfranco Ferrigno, e dell'AUS, Francesco Sellitto, entrambi presenti questa mattina, hanno sottolineato la soddisfazione per il buon esito della manifestazione, frutto dell'impegno degli acconciatori cavesi e del loro grande cuore. “Siamo felici. Gli artigiani, fulcro della società italiana e della nostra economia, hanno un grande cuore. E' stato facile coinvolgerli in questa gara di solidarietà a favore di chi è meno fortunato. L'iniziativa sarà sicuramente riproposta anche in futuro”. “Sono iniziative queste meritorie- ha sottolineato l'assessore Lamberti anche a nome del sindaco Marco Galdi, impegnato in un altro appuntamento istituzionale- perché mettono in risalto la voglia di solidarietà dei nostri concittadini. Insieme, offrendo la propria capacità professionale gli acconciatori e un contributo spontaneo in cambio di un nuovo look quel centinaio di cavesi che si è recato domenica 3 marzo nei tre luoghi individuati per la manifestazione, si è dato un segnale di grande civiltà”.“Questi soldi serviranno a finanziare tante belle iniziative che abbiamo in cantiere- ha aggiunto il presidente dell'associazione Libera Mente, beneficiaria della giornata di solidarietà, Salierno- E' bello che in sinergia con le Istituzioni e con le varie realtà del territorio si tengano accesi i riflettori della società su ragazzi meno fortunati di altri. Lo scopo della nostra associazione è questo”.


21 marzo 2013

Sono tredici gli azzurri nelle nazionali Il Campionato si ferma e tredici saranno gli azzurri impegnati con le Nazionali per i match di qualificazione ai Mondiali di Brasile 2014. Morgan De Sanctis e Christian Maggio sono stati inseriti dal CT Prandelli nei convocati per il doppio match: Italia-Brasile, amichevole di giovedì 21 marzo a Ginevra (ore 20.30), e per MaltaItalia, gara di qualificazioni ai Mondiali di martedì 26 marzo (ore 20.45). Lorenzo Insigne è nella lista del CT Davis Mangia per le amichevoli della Nazionale Under 21 con Russia e Ucraina, in programma rispettivamente venerdì 22 marzo a Cittadella (ore 21) e lunedì 25 marzo a Bassano del Grappa (ore 18.30). Edinson Cavani giocherà la doppia sfida Uruguay-Paraguay di venerdì 22 marzo a Montevideo e Cile-Uruguay del 26 marzo a Santiago. Hamsik è stato convocato per Slovacchia-Lituania di venerdì 22 marzo per le qualificazioni ai Mondiali di Brasile 2041 e Slovacchia-Svezia amichevole del 26 marzo (entrambe a Zilina). Behrami, Dzemaili ed Inler saranno impegnati in Cirpo-Svizzera a Nicosia,Pandev sarà in campo per Macedonia-Belgio a Skopje e Belgio-Macedonia a Bruxelles, Armero e Zuniga saranno in campo in ColombiaBolivia il 22 marzo a Barranquilla e Venezuela Colombia a Ordaz. Campagnaro giocherà nel doppio match Argentina-Venezuela il 22 marzo a Buenos Aires e Boliva-Argentina il 26 marzo a La Paz. Anche il giovane Radosevic sarà di scena nella doppia gara Croazia-Serbia del 22 marzo e Galles-Croazia del 26 marzo. La serie A tornerà in campo nel week-end prima di Pasqua. nello specifico, il Napoli giocherà Sabato 30 marzo alle ore 20,45 all’Olimpico di Torino contro la omonima squadra. Nel turno successivo ospiterà il gemellato Genoa, sempre alle 20,45. due turno abbastanza agevoli, quindi per tentare più che l’avvicinamento alla Juventus, il distacco dal Milan che è sempre più alle spalle. Cosimo Silva

Impegnati con le rispettive nazionali, tra amichevoli e qualificazioni

Torna la coppia Cavani-Pandev De Laurentiis sbarca su Twitter Torna il matador, torna il Napoli a vincere. Torna Pandev, torna l'attacco temuto e, con loro, la squadra che ha abituato i sostenitori alla vittoria. dopo qualche turno di incertezza, riecco il Napoli che non molla fino alla fine. Accantonate, per ora, le dicerie su Cavani e sul suo non-segnare più. Come spiega Mazzarri in conferenza "Le questioni personali devono restare a casa, non devono riguardare altre persone. ho parlato io al giocatore per rassicurarlo". Ma è innegabile che senza la grinta e la determinazione di Cavani, questo è un Napoli abbastanza ingessato e non per le doti di altri componenti la rosa (vedi Pandev, anche lui a segno e le mancate reti di Hamsik nonostante le distinte prestazioni). il matador è un trascinatore, porta con sé tutto la squadra e tutto la tifoseria in casa a Fuorigrotta e dovunque le trasferte prevedano. E per un attacco ritrovato ed un centro campo impegnato a fare le veci di chi pare aver confuso il campo con una sala relax e , c’è di contro una difesa che continua a mostrarsi fragile e claudicante. Gamberini, Cannavaro e De San-

è irriconoscibile. Colleziona gaffes su gaffes, inspiegabili sono le sue continue uscite dai pali nei quali dovrebbe barricarsi, specie se l’episodio è recidivo. Dal prescelto di Prandelli (in alternanza discontinua con Buffon) non si aspettano di certo costanti errori, per più elementari. La sosta prevista di un turno (per le nazionali) non è gradita da Mazzarri che vorrebbe sfruttare l’ondata reattiva della squadra. Il Milan è alle spalle e l’incontro-scontro diretto non poi così lontano. Anna Di Nola

tis. i primi due non riescono a tenere Denis nell’ultima gara. Il secondo portiere della Nazionale

In cresta all'onda della tecnologia anche il presidente Aurelio De Laurentiis che da qualche giorno è sul social network Twitter. Ha scelto l’account @ADeLaurentiis. Ad annunciarlo è stato il club azzurro. Ecco il primo Tweet del Presidente: “L’esordio su Twitter per una ricorrenza speciale: 400 volte “Presidente”! L’emozione la stessa di 8 anni fa come la voglia di vincere”. Il tweet (messaggio) è stato letto in contemporanea da migliaia di utenza fedele e non. La scelta della da-

ta di apertura del suo profilo non è stata casuale. 19:26 che senza quel tratto separatore tra ora e minuti stanno ad indicare la data della fondazione della società calcistica napoletana. A testimoniare il legame viscerale che lo lega alla società. Da twitter fa anche sapere, il presidente, che è

stata fissata la data per il ritorno della gara della primavera contro la Juventus: martedì 16 aprile alle 20,45 allo stadio San Paolo. E’ una promessa: l’ingresso sarà gratuito, con priorità per chi esibirà il biglietto dello scorso 1 marzo quando a Napoli la rosa ‘adulta’ ospitò la Juve. «Lo stadio dovrà essere gremito, spingiamo questi ragazzi verso l’impresa storica». Queste le parole twittate. Ricordiamo che gli azzurri partono in leggero vantaggio poiché a Torino si guadagnarono il pareggio (1-1).


Sport 15

Dopo il pareggio in casa, le Vespe sono impegnate a Reggio Calabria

Juve Stabia, dal Sassuolo alla Reggina Prezioso pareggio al Menti. Ma attenzione alla voglia di punti degli amarantini in piena zona play out Nella giorno del 106esimo compleanno del calcio made in Castellammare di Stabia, la Juve Stabia coglie un meritatissimo pareggio contro la capolista Sassuolo, vero e proprio caterpillar della Bwin, impattando per 1 a 1 e ripetendo lo stesso risultato di Sabato scorso contro l’Ascoli. Tutte le emozioni nella ripresa quando il Sassuolo passa al 70’ su punizione dalla trequarti destra battuta da Berardi, uno dei gioiellini del Sassuolo. La palla e’diretta in porta ma Nocchi, probabilmente impedito nella visuale da un paio di giocatori emiliani in area, non riesce a respingere il tiro insidioso in quanto la sfera gli rimbalza anche davanti. Al 90esimo pari di Jidayi, un ex del Sassuolo, bravo nel ribadire a rete in area piccola un cross dalla sinistra diAcosty. Con la rete di Jidayi, che non segnava dal 9 Gennaio del 2010 quando indossava la casacca del Padova, sono ben sedici i marcatori delle Vespe quest’anno. La squadra di mister Di Francesco ha mostrato il passo della grande e con una sola occasione avrebbe potuto incamerare l’intera posta, anche se non proprio meritatamente per quanto fatto vedere al Menti. Mister Braglia ha optato per una formula senza attaccanti fissi nel primo tempo (non convocando ancora Bruno per scelta tecnica e dovendo fare a meno dello squalificato Mbakogu) per non dare riferimenti in avanti al Sassuolo che pure mancava di vari titolari come Masucci, Missi-

roli e Valeri. Le migliori occasioni nel primo tempo sono per i giallo-blu che mantegono costantemente il pallino del gioco. Al 5’ testa di Figliomeni da azione da corner e palla di poco alta. Al 20’ e’ Verdi a chiamare il portiere Pomini ad un bell’intervento. Un minuto dopo e’ Zito a centrare il palo esterno

sinistro con un fendente da fuori area. Nella ripresa le occasioni migliori sono sempre per la J.Stabia con Zito al 19’. Poi il gol di Berardi e la reazione rabbiosa della Juve Stabia che si concretizza con il pari di Jidayi, dopo che Acosty al 29’ aveva severamente impegnato Pomini. Dopo 4 minuti di recupero, il

Sorrento, sprofondo derby Dopo il Benevento, anche l’Avellino Ci risiamo. Dopo una folata fugace di aria, ecco di nuovo la batosta. Stavolta il Sorrento di mister Papagni cade per mano dell’Avellino. Anche questa prova in formato Campania va male. Dopo la trasferta di Benevento (in cui un rigore fantasma viene assegnato ai padroni di casa che si aggiudicano il match), è la volta dell’Avellino di Rastelli. Arrivati allo stadio Italia, i biancoverdi vincono e stavolta di svariate reti. 1-4, un risultato lampante. Anche stavolta, come la scorsa settimana, complice della disfatta dei sorrentiia, è l’ arbitraggio. A nulla sono servite le lamentele della dirigenza rossonera. Ma l’errore umano diventa incidente se la vittoria dipende da quell’errore, tutto, o quasi, cambia se le reti diventano svariate. Sicuramente nel primo quarto d’ora l’assegnazione di un rigore (un altro) inesistente all’Avellino, manda in fumo i piani del mister sorrentino e innervosisce la rosa. E

sicuramente va riconosciuto il merito alla formazione avellinese ché se detiene il posto primo della classifica (assieme al Latina) avrà qualità di certo. Il Sorrento dopo il match casalingo, abbandona il suo, seppur di coda, posto e si accomoda al posto penultimo. Sotto solo la Carrarese, a meno 3. L’arbitraggio pessimo di Saia ha avuto altre conseguenze per i penisolani che sono stati multati di 3000 € per immotivata presenza negli spogliatoi durante l’ intervallo e dopo la partita di persona ricollegata alla società

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di Sorrento. In più, sono stati avanzati insulti e sputi che i sostenitori del “martoriato” Sorrento avrebbero rivolto al guardalinee. Con un ritorno ai fondali della classifica, comunque domenica 24 marzo (ore 14,30) il Sorrento è atteso a Barletta allo stadio “Puttilli”, per disputare la decima giornata di ritorno. Le decisioni di Saia avranno ripercussioni anche sull’incontro di Domenica, mancheranno Di Nunzio, Nocentini e Konan che sono squalificati. Anna Di Nola

match finisce in parita’. Un punto meritato e prezioso per la Juve Stabia che tiene lontana la zona play out di 5 punti (a 36 punti ci sono Spezia e Bari) e posiziona le Vespe a ridosso dei play out con 4 punti di gap dal Brescia, sesto a 45 . Domenica prossima le Vespe saranno impegnate al Granillo con-

Bulgaria-Malta 1 Norvegia-Albania 1 Andorra-Turchia 2 Kazakistan-Germania 2 S.Marino-Inghilt. over 2,5 Austria-Far Oer 1 Olanda-Estonia 1 Irlanda Nord-Russia X2 Francia-Georgia 1 Spagna-Finlandia 1 Svezia-Eire under 3,5 Macedonia-Belgio X2 Schedina per domenica: Sassuolo-Ternana under 3,5 Verona-Crotone 1 Livorno-Lanciano 1 Brescia-Cittadella over 1,5 Novara-Ascoli 12 Caen-Istres 1 Ghana-Sudan 1 Tranmere-Stevenage 1 Vicenza-Varese over 1,5

Schedina per sabato: Gillingham-Accrington over 1,5 Tunisia-Sierra Leone 1 Costa D’Avorio-Gambia 1 Padova-Modena 1X Cipro-Svizzera over 1,5 Chesterfield-Pymouth over 1,5 Northampton-Oxford 1 Sudafrica-Rep.Centrafr. und 3,5 Portsmouth-Coventry over 1,5 Crawley-Crewe 1 Colchester-MK Dons X2

Givova, Cavina nuovo coach Il terzo dopo Di Carlo e Bartocci E’ Demis Cavina il nuovo allenatore della Givova Scafati. La sconfitta interna contro Pistoia è stata fatale a Maurizio Bartocci. La squadra, nella classifica di Legadue del 2013, era ultima, con sole due vittorie all’attivo (Trieste e Veroli). Di questo passo, si rischiava di uscire fuori a breve dalla zona play-off e così il sodalizio di Via Della Gloria ha deciso di correre ai ripari ed esonerare il tecnico che, a sua volta, era subentrato a stagione in corso a Gennaro Di Carlo. Che si dovesse e si stesse per far cambiare aria in rosa, lo si sentiva da svariate settimane. Questa squadra ha bisogno di uno scossone e purtroppo chi viene sempre sacrificato è l’allenatore. Cambiare tutta la rosa costerebbe troppo. Si spera allora in una nuova carica che possa infondere determinazione ed energia a giocatori demotivati da continui errori arbitrali.Cavina, nonostante la sua

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Il Grillo (non) parlante

Non parla, corre però nella rete. Il vate dell'ultima ora si allena sulla spiaggia "marina di Bibbona" dove strategicamente è collocata la sua villa. Non occorre parlare, nè farsi ve-

attenzione, allora, le vespe di Braglia; importante sarà giocare alla Juve Stabia, senza troppo crogiolarsi del fatto che, vero è che la zona play out e affolatissima (occupa quasi la metà della classifica) ma che i punti che la distanziano dalla 'zona rossa' sono solo 5. Domenico Ferraro

Basket - LegaDue

di Giuseppe D’Apolito

Schedina per venerdì:

tro la rediviva Reggina, vittoriosa ad Ascoli per 0-3 con una doppietta del bomber Di Michele è molto in basso in classifica, terzultimo posto per gli amaranti. Avranno dalla loro il calore numeroso del pubblico di casa, la famelica voglia di punti e risalire la classifica e l’ottimo risultato da cui vengono. Dovranno prestare

dere o farsi intervistare e questo vale per se stesso e i suoi neoeletti deputati e senatori. Ci pensa il blog Beppe Grillo.it che imperversa nel mare sempre in tempesta dell'antipolitica. Che fortuna potersi giocare le sue carte a tresette col morto. Merito suo però se sono stati eletti alla presidenza di camera e senato rispettivamente Laura Boldrini e Pietro Grasso. Merito suo aver spezzato il cordone ombelicale della sacra ruota della casta politica con l'egemonia politico-clientelare. Obietterete: "ma i blog non sostituiscono le elezioni ed il processo democratico nel paese". Risposta: i blog aiutano la democrazia perchè ivi c'è discussione e rinnovamento.

giovane età (39 anni), gode di ottima esperienza. A soli 23 anni esordiva come capo allenatore in serie B2 a Castel San Pietro, per poi spostarsi a CastelMaggiore (sempre in B2), dove, con due promozioni di fila, arriva fino alla Legadue. Di qui innanzi restava sempre tra i professionisti, ma da un anno e mezzo è lontano dalla panchina. Il nuovo tecnico gialloblù stato presentato dai vertici societari del club nella sala stampa del PalaMangano. Dopo i ringraziamenti del direttore sportivo Guastaferro all’esonerato coach Maurizio Bartocci per il lavoro svolto in questi mesi e le parole di garanzia del patron del marchio Givova, Acanfora, è stato l’ azionista di maggioranza Aniello Longobardi ad illustrare le ragioni di questa scelta. «La squadra non stava più giocando bene, rendeva poco e rischiavamo di allontanarci troppo dalle posizioni che contano della Legadue. Abbiamo un buon potenziale – ha detto – ma ci sono evidenti problemi: mancano gerarchie e gli atleti, tra di loro, non si rispettano e giocano a briglie sciolte. Non è vero che ci manca un play, perché abbiamo Mays che può svolgere questo ruolo in maniera egregia, considerando che i veri playmaker vecchio stampo ormai non esistono più. Bisognava dare una scossa immediata per non perdere troppo terreno in classi-

fica: ci servono ancora quattro vittorie, perché con 30 punti dovremmo raggiungere i play-off. A Cavina il compito di dare una identità tecnica, ma soprattutto caratteriale alla squadra, che in campo deve dare il massimo e sfoderare gli attributi. Non abbiamo bisogno di modificare una squadra che è già competitiva per raggiungere almeno la semifinale play-off – ha concluso il patron – ma ognuno deve responsabilizzarsi». Da aggiungere che la squadra ha ormai una sua complicità anche sul parquet. Idee chiare e forti motivazioni hanno portato Cavina sulle sponde del Sarno. «Ringrazio Givova per l’ opportunità che mi è stata concessa. Le ambizioni di Scafati in Legadue – ha esclamato – collimano perfettamente con le mie. Dobbiamo centrare i playoff e voglio far esprimere al meglio questo gruppo, che deve ritrovarsi soprattutto dal punto di vista umano. Ognuno deve capire quelle che sono le proprie possibilità e il contributo che deve dare alla squadra.Del roster ho allenato solo Bushati, ma conosco gli altri perché me li sono trovati contro da avversari. Parlerò con ogni singolo atleta, per capire quello che potrà dare alla causa – ha chiosato il nuovo allenatore – ed individuare chi, tra essi, potrà fungere tecnicamente da leader». Antonio Pollioso


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Gazzettino08 2013  

Gazzettino 21 marzo 2013

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