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FONDATO NEL 1971

Anno XLIII - Numero 3

7 febbraio 2013

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SETTIMANALE A DISTRIBUZIONE GRATUITA

Lavori al Teatro Grande degli Scavi di Pompei: arrivano le misure cautelari

Muti e non più... ciechi È notizia di oggi. La procura di Torre Annunziata certifica, con i provvedimenti spiccati nelle scorse ore, le irregolarità nei lavori che le nostre colonne definirono “lo scempio del nuovo Teatro Grande di Pompei”. Troppe volte nel corso degli ultimi anni mi sono trovato a guardare i tasti neri, rotti dal bianco delle lettere della mia tastiera mentre pensando e digitando mi ritrovavo a scrivere: Noi ve lo avevano detto! Purtroppo quasi sempre stavo scrivendo degli Scavi di Pompei. Una affermazione che non mi fa stare bene, ma che insieme a tutta la redazione della nostra storica testata mi lascia solo tanto amaro dentro. Nel guardare l'arena da villaggio turistico in cui è stato trasformato il bellissimo Teatro Grande della città degli Scavi, nel commentare le immagini delle macerie della casa del gladiatore, nel dover riportare giornalisticamente dei quotidiani crolli nel più grande museo all'aperto del mondo, non c'è soddisfazione. Per noi le vestigia della antica Pompei rappresentano le nostre vestigia, le nostre radici, la nostra storia e le sentiamo come parte delle nostre membra. Questo non accade evidentemente a chi con esse pensa ad arricchirsi, prova a ricavarne un illecito profitto con mazzette, bustarelle e vero e proprio pizzo organizzato ai danni di chi dovrebbe effettuare lavori per la salvezza di quel immenso patrimonio culturale ed invece, anche a causa del “diluirsi” dei fondi stanziati lavora male e senza scrupolo. Ebbene noi lo avevamo capito, forse non siamo stati i soli tanto bravi, ma sicuramente siamo stati i soli che lo hanno denunciato, prima. Sì prima, perché dopo non vale. Dopo è solo speculazione giornalistica, bassa. Ricordo quanti parlavano di evento storico per l'inaugurazione con il maestro Riccardo Muti sul podio. Ebbene noi titolammo “Ciechi e Muti”. Oggi in tanti restano “Muti”, forse perché il terremoto che li colpisce sotto la comoda poltrona li lascia atterriti. Fortunatamente, ma purtroppo con grave ritardo, qualcuno non è più “Cieco”… la Procura di Torre Annunziata. Gennaro Cirillo

Nelle stesse ore in cui il Commissario europeo Hann giungeva a Pompei per inaugurare i cantieri per il restauro del sito, la Procura di Torre Annunziata tirava le somme dell’indagine svolta sullo scempio, camuffato da restauro, dei tesori archeologici.

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2 Napoli/Regione

7 febbraio 2013

Pozzuoli, acqua e gas fino a quattro metri di altezza A rilevarlo il sopralluogo effettuato in località Pisciarelli dal responsabile dell’Unità funzionale geochimica dell’osservatorio vesuviano Giovanni Chiodini

Nei Campi Flegrei è comparsa una nuova emissione di gas e di acqua fino a 4-5 metri di altezza che potrebbe comportare “un certo grado di pericolosità anche nelle vicinanze del centro di emissione”. A rilevarlo il sopralluogo effettuato in località Pisciarelli, nel comune di Pozzuoli dal responsabile dell’Unità funzionale geochimica dei fluidi dell’Osservatorio vesuviano, Giovanni Chiodini. Il sopralluogo è stato svolto a seguito di segnalazioni di un cambiamento dell’attività del campo fumarolico di Pisciarelli. “Si è osservata – si legge nella relazione – la sparizione della fumarola principale di recente apertura e la comparsa di un vent che emette ad alta pressione vapore e acqua liquida”. Potrebbe trattarsi, spiega il professor Chiodini, di un fenomeno in parte legato alle forti piogge dell’ultima settimana di gennaio. L’emissione appartiene a quella

serie di fenomenologie legate all’aumento dell’attività esalativa di Pisciarelli iniziate nel 2006. La fenomenologia osservata nel sopralluogo del 31 gennaio, si legge ancora, “è verosimilmente avvenuta il 23 gennaio, quando la temperatura ha mostrato prima un aumento dal valore di ebollizione fino a circa 98 gradi, per poi diminuire repentinamente fino a circa 65 gradi. Attualmente il valore di temperatura e’ oscillante tra 75 e 80 gradi”. A causa delle forti piogge del 23 gennaio “è verosimile che la fumarola sia stata invasa da un ‘torrente’ d’acqua che ha favorito l’apertura della nuova bocca”. Il nuovo vent, che insieme ai gas espelle notevoli quantità di acqua liquida proiettandola fino a 4-5 metri di altezza, “può essere considerato come inizio di una debole attività freatica e potrebbe comportare con un certo grado di pericolosità nelle vicinanze del vent stesso”.

“Senza voler creare allarmismi riteniamo che gli abitanti della zona Pisciarelli vadano avvisati dei motivi di questo nuovo fenomeno e o tranquillizzati o evacuati. La scoperta di una nuova emissione di gas e acqua alta 5 metri in località Pisciarelli a Pozzuoli “ripropone ancora una volta il tema del Piano di evacuazione dei Campi Flegrei che dovrebbe realizzare la Protezione civile nazionale ma che ad oggi non risulta essere stato elaborato”. Lo dichiarano il segretario regionale campano dei Verdi ecologisti Francesco Emilio Borrelli e il consigliere comunale di Pozzuoli del Sole che Ride Paolo Tozzi. “In caso di emergenza – continuano – i cittadini dovranno fuggire autonomamente e senza il supporto delle istituzioni, nonostante risultano essere stati spesi milioni di euro per studi e ricerche propedeutici al piano stesso”.

Pomigliano d’Arco: durante l’incontro di ieri a Napoli su politiche giovanili e fondi europei e sulla vicenda Fiat

Per l’ex ministro Meloni i 19 operai vittime di scontro ideologico “Non è più tempo di tutelare le persone sul posto di lavoro ma è tempo di tutelare le persone nel mercato del lavoro” “Mi corre l'obbligo di constatare come alla fine la vicenda di Pomigliano veda questi 19 operai più vittime di uno scontro ideologico che altro. Forse noi dovremmo imparare ad affrontare le questioni del lavoro non sul piano ideologico. Non è più il tempo di tutelare le persone sul posto di lavoro ma è tempo di tutelare le persone nel mercato del lavoro”. Così il leader di Fratelli d'Italia, Giorgia Meloni, a margine dell'incontro organizzato oggi a Napoli su politiche giovanili e fondi europei, sulla vicenda Fiat che vede coinvolti 19 operai dello stabilimento di Pomigliano d'Arco. "Fratelli d'Italia è contro l'ipotesi di un condono tombale, intanto perché nessuno ne ha parlato all'interno della coalizione e poi perché crediamo che i condoni siano genericamente un messaggio devastante sul piano culturale. Noi abbiamo bisogno di

dire a chi paga le tasse che fa bene a farlo e che per quelli che non le pagano non ci sarà nessuna scorciatoia. Altra cosa – precisa è aiutare le persone che non riescono a pagare le tasse perché sono in difficoltà: questo lo Stato lo può fare con delle transazioni diverse e visto che lo fa con le banche lo può fare anche con gli imprenditori e con i privati cittadini. Però un condono tombale mette nello stesso calderone quelli che non riescono a pagare le tasse, perché magari si trovano in difficoltà e per i quali lo Stato deve dimostrare una solidarietà, con quelli che non le pagano semplicemente perché evadono il fisco e rubano. E non bisogna dare un segnale distensivo a queste persone in questo tempo". "E' interessante e importante che si propongano agli italiani delle soluzioni, però bisogna fare attenzione alle boutade o a soluzioni che

non sono condivise neanche dagli altri partiti della coalizione, come nel caso del condono", afferma Meloni. Invita poi Berlusconi a stare "attento alle boutade" o a "soluzioni non condivise dagli altri partiti della coalizione" e si dice "contraria al condono tombale", perché "puo' essere un messaggio devastante sul piano culturale" e "nessuno ne ha parlato all'interno della coalizione". Giorgia Meloni sottolinea che "è importante proporre delle soluzioni agli italiani, ma bisogna stare attenti alle boutade". In questo momento, aggiunge l'ex ministro alla Gioventù, "abbiamo bisogno di dire a chi paga le tasse che fa bene e che non ci saranno scorciatoie per chi non lo fa. Altra cosa è aiutare le persone che sono realmente in difficoltà, ma questo lo Stato lo può fare con transazioni diverse, lo fa con le banche, può farlo con gli im-

Per il presidente della Provincia di Napoli Antonio Pentangelo

Occorre moralizzare il settore assicurativo “Bisogna fare giustizia anche al di fuori della politica”

Giorgia Meloni

prenditori e con i cittadini". Il condono tombale, invece, "mette nello stesso calderone chi non riesce a pagare le tasse perché è in difficoltà e quelli che non lo fanno perché evadono e frodano il fisco. Non penso che si debba dare un segnale distensivo a queste persone in questo momento".

Richieste che 21 istituti meridionalisti hanno inserito in un documento da consegnare alle forze politiche con l’obiettivo di portare il Sud al centro dell’agenda politica

Associazioni sud, patrimoniale e aumento Iva per taglio Irap

Tra i punti principali anche le emergenze di servizi sociali, lavoro e desertificazione industriale Introdurre il reddito di cittadinanza, riformare il patto di stabilità interno e far crescere la tassazione sui consumi con l'aumento dell'Iva e la patrimoniale in cambio dell'abolizione dell'Irap sulle imprese manifatturiere. Sono le richieste principali che 21 istituti meridionalisti hanno inserito in un documento che sarà consegnato alle forze politiche con l'obiettivo di riportare il sud al centro dell'agenda politica. Il documento-agenda, presentato questa mattina in una conferenza stampa, è stato redatto e sottoscritto da 21 istituti meridionalisti: Animi, Associazione per studi e ricerche Manlio RossiDoria, Associazione Premio Internazionale Guido Dorso, Censis, Centro Studi e Ricerche Guido Dorso, Fondazione Centro Ricerche Economiche Angelo Curella, Fondazione con il Sud, Fondazione Francesco Saverio Nitti, Fondazione Giustino Fortunato, Fondazione Mezzogiorno Europa, Fondazione Res, Fondazione Sicilia, Fondazione Sudd, Fondazione Ugo la Malfa, Fondazione Valenzi, Formez, Istituto Banco di NapoliFondazione, Istituto Italiano per gli Studi Filosofici, Ipres (Istituto Pugliese di Ricerche econo-

miche e sociali), Obi (Osservatorio Banche-Imprese di economia e finanza), Svimez. Nel documento ci sono si sollecitano anche interventi specifici di politica industriale contro la desertificazione, la riqualificazione urbana, progetti per la logistica e lo sfruttamento delle energie rinnovabili. Insieme a questo viene chiesto il rinnovamento della classe dirigente e una più efficace governance multilivello. Tra i punti del documento, uno dei più interessanti riguarda le emergenze concernenti servizi sociali, lavoro e desertificazione industriale. “La tenuta socioeconomica del Paese – si legge – è legata a un imperativo: tornare subito a crescere, a partire dal Mezzogiorno. Tra le condizioni di una ripresa durevole nel tempo, è prioritaria la necessità di riavviare nel Paese una dinamica di convergenza: che il Sud, cioè, realizzi nei prossimi anni tassi di crescita più elevati rispetto a quelli del Centro-Nord che, a sua volta, deve rimettersi su un robusto binario di crescita. Se l’emergenza è il lavoro, come tutte le analisi pongono in evidenza, e in particolare quello dei giovani, delle donne, delle categorie più professionalizzate, allora è

da lì che bisogna ripartire. Questa è la sfida, del tutto alla portata delle reali possibilità del Paese. Se è vero che è superata definitivamente la fase in cui si immaginava possibile trasferire dal centro progetti e modelli di sviluppo, resta l’impegno ineludibile dello Stato centrale di garantire le condizioni di contesto e di generale coerenza delle politiche ai fini del riequilibrio territoriale. In questa ottica, il breve periodo va raccordato ad un progetto di lungo periodo finalizzato alla prospettiva di risanamento, di

crescita e modifica coerente della struttura del sistema: un sistema meno dipendente, che accanto ad una rinnovata attenzione a settori ad alta potenzialità , quali l’agroalimentare ed il turismo, veda confermata la strategicità e centralità dell’industria manifatturiera, che resta l’architrave del sistema economico. Se il Paese deve porsi l’obiettivo di riportare al 20% la quota del manifatturiero sul Pil (oggi ridotta al 16,6%), è dal Sud, fermo al 9,4%, rispetto al 18,8% del Centro Nord, che bisogna partire”.

Gennaro Cirillo DIRETTORE RESPONSABILE Pasquale Cirillo DIRETTORE EDITORIALE CAPOREDATTORE centrale Francesco Ferrigno CAPOREDATTORE vicario Dario Sautto REDATTORI Raffaele Cava - Marianna Di Nola Claudia Malafronte - Vincenza Costantino GRAFICA Catello Ferrigno per JKJGraphic

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“Credo che un processo di mora- tadini del territorio partenopeo lizzazione e giustizia debba es- – prosegue Pentangelo – su quesere fatto anche al di fuori del sto fronte sono decisamente i mondo politico: parlo del setto- più tartassati d’Italia e si regire assicurativo. È uno scandalo stra ormai un preoccupante fenoinaccettabile la sperequazione meno, certamente non giustifiesistente tra nord e sud nonché cabile, dell'evasione dall' obblitra le varie fasce d’età. L’ attri- go assicurativo. buzione di fasce più agevoli at- Come Provincia di Napoli ne siatraverso la legge Bersani spesso mo fortemente colpiti, in quanto risulta poi essere una vera e pro- alcune nostre risorse sono depria truffa: magari ti assegnano terminate dalle aliquote in carila prima fascia ma in realtà pa- co all' Rca. Ritengo che una ridughi più di quanto avresti pagato zione dei costi delle polizze per in quinta”. Così il presidente del- i cittadini napoletani si tradurla Provincia di rebbe inevitaNapoli, Antonio bilmente in una Pentangelo, immediata riducommenta gli ulzione del fenotimi dati diffusi meno evasivo dall'Istituto per con inevitabili la Vigilanza sulripercussioni le assicurazioni positive anche (Ivass). “Basta sui conti dell' andare sui siti onamministrazioline – aggiunge ne provinciale e Pentangelo – per quindi sui serverificare tutto vizi per il cittaciò che dico. I dino”. “Le assiAntonio Pentangelo preventivi parlacurazioni sono no da soli. È assurdo registrare una cartina di tornasole di quelin questa fase economica au- la che è la politica economica menti fino al 12% sull'uso dei del Paese: polizze troppo alte comotorini. Si è ormai arrivati a su- me le tasse significano recessioperare i livelli di decenza e sop- ne; costi minori invece aiuterebportazione e certe polizze risul- bero lo sviluppo. È ora di intertano essere una specie di ‘patri- venire in merito, e mi auguro moniale’ sulla mobilità del cit- che di questo argomento se ne tadino. Se consideriamo poi che facciano carico tutte le forze pari tagli del Governo hanno inciso lamentari impegnate in campadirettamente sulla qualità della gna elettorale. Specie perché – manutenzione stradale e che il conclude il presidente della Protrasporto pubblico vive per gli vincia di Napoli – è un tema che stessi motivi una fase assai com- ha spiccate valenze anche per plicata, il quadro d'insieme assu- una politica di rilancio del Mezme contorni drammatici”. “I cit- zogiorno”.

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Speciale Elezioni 3

Parla il capogruppo del Movimento Popolare Campano

Luigi Sorianello: “Arbitri del nostro destino” Con Pietro Langella al Senato per ridare dignità al territorio napoletano I fondatori del Movimento Popolare Campano

Durazzo

Pietro Langella, assessore provinciale e candidato al Senato nella lista del Popolo della Libertà

«Non abbiamo fatto nulla di nuovo, stiamo cercando di ripristinare una regola base che è la Politica». A parlare è Luigi Sorianello, consigliere provinciale, tra i fondatori del Movimento Popolare Campano. E aggiunge che a suo parere nell'ultimo ventennio, purtroppo, si è registrata una decadenza della politica con partiti con nomi calati dall'alto per aggregare in basso. «La politica è una cosa totalmente diversa. È aggregazione di persone che si uniscono, ragionano, cercano di trovare un'intesa sulle questioni e poi eleggono un portavoce. Noi stiamo cercando di ripristinare la regola che sono i territori ad esprimere i propri rappresentanti».

Ed è proprio in base a questi assunti che il gruppo di consiglieri provinciali formato dallo stesso Sorianello, da Massimo Filoia, Raffaele Apreda, Tommaso Scotto Di Minico, Carlo Vaiano e Antonio Durazzo oltre all'assessore Pietro Langella, candidato al Senato della Repubblica come indipendente nella lista del PdL, hanno creato il nuovo Movimento Popolare Campano. «Sino a qualche settimana fa ero capogruppo UdC in provincia, ma vivevo un disagio che mi ha portato, insieme ad altri cinque consiglieri e all'assessore Langella, a dare una svolta alla nostra azione politica. I motivi di questo disagio? Il continuo senso di precarietà della nostra azione politi-

ca a causa delle troppe voci inerenti all'abolizione delle Province. Sentire tutti i giorni i nostri leader nazionali parlare della presunta inutilità dell'Ente Provincia, con una delegittimazione costante, sistematica e quotidiana del voto democratico, ha fatto scattare qualcosa in quanti, come noi, credono nell'impegno preso e nel servizio che svolgono». «E allora a costo di apparire non di moda, io sono un eletto. Tanti cittadini mi hanno scelto per essere rappresentati e sentire qualcuno, che forse è stato preso dal divano di casa e messo in lista, parlare di abrogare enti intermedi funzionali, necessari e, per quanto riguarda la Provincia di Napoli, virtuosi è inaccettabile. La Provincia di Napoli è, infatti, l'ente più virtuoso d'Italia. L'unico che non ha un euro di debito. Da parte mia, devo dire ha aggiunto il consigliere Sorianello che mi sono sempre sentito più consigliere che appartenente all'UdC, sempre nel rispetto degli elettori che si sono espressi in mio favore». «Il nostro gruppo pur non essendo per nulla entusiasta della scelta Monti fatta dal nostro partito, era comunque pronto a rimanere compatto e propositivo nel partito. Siamo sempre stati e siamo tutt'ora convinti che una politica di rigore assoluto senza socialità, calata in territori depressi come i nostri, sarebbe fallimentare provocando esclusivamente una ecatombe e proprio in questo senso eravamo stati propositivi con i vertici del partito. Avevamo chiesto di dare una opportunità ai nostri territori con un rappresentante in corsa, in una posizione utile per essere protagonista di questa tornata elettorale,

Filoia

Apreda

ma ci sentimmo rispondere che queste decisioni si prendevano altrove.Aquesto punto non c'era alternativa. È stata una scelta dolorosa, ma abbiamo deciso di essere arbitri del nostro destino». «È chiaro che, essendo uomini di espressione territoriale, con noi portiamo non solo le nostre cariche istituzionali, ma anche tutto ciò che è dietro di noi, attivisti, amministratori locali e tantissimi amici. Il commissario regionale del PdL ha voluto incontrarci, ha voluto dialogare con noi e si è detto onorato di una eventuale nostra vicinanza. E allora in piena coerenza con quanto rappresentiamo in Provincia abbiamo abbracciato, in piena coerenza, il progetto politico del presidente Berlusconi, ovviamente mantenendo la nostra identità di rappresentanti del Movimento Popolare Campano. Il nostro Movimento sarà presente in tutti i comuni della provincia che andranno al voto amministrativo perché la nostra ambizione è proprio nel Movimento Popolare Campano che da qui ad un paio di anni, anche attraverso l'aggregazione di altri amici in tutte le province campane, punta non solo ad avere un rappresentante nel consiglio regionale, ma a presentare per la tornata regionale una lista forte e condivisa». Il consigliere Luigi Sorianello ha voluto poi voluto parlarci degli obiettivi che il nuovo soggetto politico si pone, primo tra tutti le immense risorse territoriali, ambientali e culturali che fanno del territorio campano uno dei massimi fulcri del turismo nazionale. Una voce che per la Campania dovrebbe essere alla base dell' economia, dello sviluppo e dell' occupazione. «L'economia della nostra regione ha continuato Sorianello passa per il rilancio del territorio attraverso il turismo e attraverso i prodotti che da sempre valorizzano la nostra terra. È questo lo spirito del MPC perché la riqualificazione passa per la valorizzazione delle risorse già preesistenti. Vesuvio, natura, patrimonio archeologico e culturale e non ultimo il mare devono essere i punti programmatici da cui partire. Ci risulta strano che queste cose non siano presenti in nessun programma dei partiti che pretendono di rappresentare la Campania. Lavoreremo per chi vuole sfruttare questo antico, ma oggi nuovo, volano per la nostra economia. Il tutto ben lontano da quelle

ScottoDiMinico

logiche di clientelismo che poco hanno a che fare con la politica. Finora l'unica regola sembrava essere quella dell'amico da favorire. Da oggi, chiunque viene ad investire, a portare lavoro nella nostra terra, diventa mio amico». Intanto tra i primi atti ufficiali del Movimento Popolare Campano la richiesta di una verifica al presidente Pentangelo. «Questo non perché ci inte-

Vaiano

ressano le poltrone ha concluso Luigi Sorianello o la gestione del potere, ma solo per provare a dare alla nostra provincia una nuova ripartenza con pochi punti da portare a termine in questo ultimo anno di amministrazione provinciale. Abbiamo poche idee, ma chiarissime e sono tutte solo per la nostra terra e per le nostre genti». Milena Esposito


4 Vesuvio Sud

7 febbraio 2013

Una importante arteria che unisce Boscoreale a Torre Annunziata è inservibile per almeno tutto il periodo autunno-inverno

BOSCOREALE

Il pugno di ferro del prefetto Capomacchia: Boscoreale, via Settetermini: a Carnevale vietate maschere ed uova La violazione dell’ordinanza di vendita di uova, farina, agrumi ecc “fittasi canoe” comporterà una sanzione amministrativa da 25 a 500 euro Uno striscione polemico apparso vicino alle transenne. Vergognoso il silenzio dei responsabili delle amministrazioni locali

Sembrerebbe un annuncio rivolto ad aspiranti canottieri, ma non è così. “Fittasi canoe” è la frase di uno striscione di protesta comparso oggi a Boscoreale, in via Settetermini, zona di confine con Torre Annunziata, nei pressi del ben noto ponte. Motivo della scritta? Un pantano d’acqua, formatosi proprio sotto al ponte, conseguenza diretta delle piogge dei giorni scorsi e del cattivo stato di conservazione delle caditoie ostruite da ogni sorta di cosa. Una manutenzione carente o quantomeno non efficace, che impedisce alle caditoie di assor-

bire il flusso delle acque piovane. Se c’è fanghiglia che impedisce, l’acqua non scende creando ristagni. Questo è ciò che accade spesso in prossimità del ponte di via Settetermini, dove oggi, una transenna opportunamente apposta, vietava il transito alle autovetture. E come biasimare una simile scelta? Dalla foto è ben visibile che l’acqua accumulatasi non consentiva il transito ai mezzi. Secondo le testimonianze di alcuni abitanti della zona, pare che l’acqua salga di circa un metro e, in alcuni casi, è arrivata anche al metro e mezzo. Come forma di

protesta contro una situazione ai limiti dell’assurdo ecco allora che a qualcuno è venuto in mente di scrivere: “fittasi canoe”, ironico invito per aspiranti canottieri. A guardare bene la foto, infatti, solo un vogatore avrebbe potuto oltrepassare il ponte. Una situazione davvero incresciosa per gli abitanti della zona, anche perché la strada in questione è un fondamentale collegamento fra Boscoreale e TorreAnnunziata. Un problema annoso che, si spera, venga risolto quanto prima dalle autorità competenti. Marianna Di Paolo

Il carnevale è alle porte e il Commissario Straordinario, preoccupandosi dell’incolumità e sicurezza dei cittadini, con due ordinanze ha disposto, nel periodo compreso tra il 7 e il 12 febbraio: il divieto di vendita, ai minori di 18 anni, di uova, farina, agrumi e schiume varie in bombolette spray, e, a chiunque, di detenere, trasportare e/o fare uso improprio in luogo pubblico e/o aperto al pubblico, dei predetti prodotti; e il divieto di indossare in pubblico maschere che precludano l’immediato e sicuro riconoscimento del soggetto, permettendo il trucco e il travestimento in modalità che consentano comunque il riconoscimento della persona. Il divieto di vendita di uova, farina, agrumi ecc., nasce dalla necessità di frenare i deprecabili episodi e atti di vandalismo, da parte di scalmanati e bande di minori che, attraverso l’utilizzo di uova, farina, agrumi, bombolette spray ecc., negli ultimi anni, in concomitanza della ricorrenza del carnevale, hanno provocato molestie e in alcuni casi situazioni di grave pericolo per l’incolumità dei singoli, e danni alla collettività e al patrimonio pubblico. Per motivi di pubblica sicurezza, allo scopo di impedire che mediante il mascheramento possano compiersi reati, è stato invece

Venerdì 8 febbraio

L’on. Nitto Palma a Terzigno per inaugurare la campagna elettorale per il Popolo della Libertà Sarà presente il candidato Luigi Cesaro già presidente della Provincia Venerdì, 8 febbraio 2013, alle ore 19:30, a Terzigno, presso la sede della Giovane Italia (corso Leonardo da Vinci, 161), avrà luogo il convegno sul tema: “Elezioni Politiche 2013” che inaugurerà la campagna elettorale del Popolo della Libertà nel comune vesu-

Il sindaco Domenico Auricchio

L’on. Francesco Nitto Palma

viano . Interverranno: Serafino Ambrosio - Vice Coordinatore Provinciale Giovane Italia; Federico Menna – Coordinatore Pro-

vinciale Giovane Italia; Pietro Smarrazzo - Coordinatore Regionale Giovane Italia; Domenico Auricchio – Sindaco del Co-

BOSCOREALE

TRECASE

Approvato il regolamento Gigi Trapani comunale di igiene urbano consigliere regionale UNPLI

Sostituisce un vecchio regolamento obsoleto e non più rispondente ad oggi

L’assemblea campana a Contursi Terme

E’ stato approvato il regolamento comunale di Igiene Urbana, in sostituzione del precedente divenuto obsoleto per il subentro di nuove norme, che disciplina la tutela igienico-sanitaria in tutte le fasi della gestione di rifiuti urbani; le modalità del servizio di raccolta e trasporto dei rifiuti urbani; le modalità di conferimento, della raccolta differenziata e del trasporto dei rifiuti urbani, al fine di garantire una distinta gestione delle diverse frazioni di rifiuti e promuovere il recupero degli stessi. Il regolamento tende ad assicurare un’elevata protezione dell’ambiente e controlli efficaci; privilegia le modalità che favoriscano la riduzione della produzione di rifiuti, il reimpiego, il riciclaggio ed il recupero di materia, nonché la riduzione dello smaltimento finale dei rifiuti. Obiettivo del regolamento è anche quello di responsabilizzare e promuovere la cooperazione di tutti i soggetti coinvolti nella produzione, nella distribuzione, nell'utilizzo e nel consumo di beni da cui originano i rifiuti. Intanto è in corso di definizione il piano industriale elaborato dall’Azienda “Ambiente Reale” che mira ad adeguare il sistema di raccolta a quello di altre città che si distinguono per la qualità del servizio.

VGià il 17 dicembre scorso, su proposta del presidente, Ciro Mainini, l'Assemblea provinciale Unpli-Napoli lo aveva votato all'unanimità per l'eventuale surroga di componenti del Consiglio regionale. Apprendiamo e con vivo piacere lo divulghiamo che proprio in questi giorni si è tenuta a Contursi Terme l'Assemblea regionale dell'Unpli-Campania che prevedeva all'ordine del giorno anche la ratifica dei membri del Consiglio Regionale. Erano presenti oltre duecento partecipanti in rappresentanza di tutte le Pro Loco della Regione Campania e su proposta del Presidente regionale, Mario Perrotta, è stata ratificato la nomina di Consigliere Regionale al nostro instancabile presidente della pro Loco “Trecase al Vesuvio” Luigi Trapani. Quindi, la nostra Pro Loco Trecase è, a tutti gli effetti, componente del Consiglio Regionale Campania dell'Unione Nazionale Pro Loco d'Italia. Questo "traguardo", impensabile solo qualche anno fa, da oggi rappresenterà, sicuramente, un ulteriore stimolo per impegni ancora più incisivi atti a portare in alto la nostra cittadina pedemontana vesuviana. A Gigi tutto il nostro sostegno in uno con l’impegno di una proficua collaborazione. Nino Vicidomini

mune di Terzigno; On. Luigi Cesaro – Deputato e già Presidente della Provincia di Napoli. Conclusioni: On. Francesco Nitto Palma – Coordinatore Regionale del Popolo della Libertà e già Ministro della Giustizia. “Il nostro partito e tutto il centrodestra – afferma Serafino Ambrosio, Organizzatore dell’evento e Vice Coordinatore Provinciale Giovane Italia – sono davanti ad una sfida importantissima: evitare che il Paese ritorni in mano alla sinistra e a Monti. Al Popolo della Libertà con il Presidente Berlusconi in prima linea nulla è precluso . Noi, come Giovane Italia, stiamo profondendo e profonderemo il massimo sforzo per far sì che gli elettori comprendano che solo la nostra coalizione può garantire un Governo serio e utile al Paese”.

disposto il divieto di indossare in pubblico maschere che precludano l’immediato e sicuro ricono-

scimento del soggetto. La violazione dell’ordinanza di vendita di uova, farina, agrumi ecc., comporterà una sanzione amministrativa da un minimo di venticinque euro e fino a un massimo di cinquecento euro e la sanzione accessoria della chiusura e/o sospensione dell’attività commerciale per sette giorni; anche a carico di chi sarà sorpreso in possesso dei prodotti vietati, sarà applicata la predetta sanzione amministrativa, fatto salve eventuali sanzioni penali, qualora dal fatto ne scaturisca reato. Se la violazione sarà commessa da minore, ne risponderà l’esercente la potestà genitoriale.

Operazione antiabusivismo commerciale della polizia locale

Continua l’azione della Polizia Locale tesa a scongiurare il fenomeno dell’abusivismo commerciale sul territorio comunale, e a contrastare la commercializzazione di prodotti contraffatti, particolarmente attivo nel giorno della fiera settimanale del martedì. L’azione a sorpresa condotta dagli agenti della Polizia Locale, nel pieno dello svolgimento della fiera settimanale, ha portato al sequestro e confisca di quaranta paia di scarpe contraffatte, di note griffe nazionali e internazionali, cento giocattoli mancanti del marchio di conformità, occhiali da sole e accessori per telefonini. Merce abbandonata sul posto da venditori abusivi extracomunitari che alla vista delle divise si sono precipitosamente allontanati facendo perdere le proprie tracce. L’operazione ha consentito anche di rilevare la presenza di venti “spuntisti”, venditori ambulanti itineranti, che occupavano suolo pubblico senza aver versato la relativa tassa, contravvenzionati per l’infrazione rilevata.

AUGURI Il 4 febbraio ha compiuto cinque anni il piccolo

Marco Celiberti.

Festeggiato dai nonni, dai genitori Catello e Giuseppina Cirillo e dal fratello Ivan. Auguri dalla nostra redazione a Marco e al nonno Pasquale Cirillo, nostro direttore editoriale


Vesuvio Sud 5 Dopo una settimana di feroci polemiche a Torre Annunziata

Dopo l’importante incontro presso l’Alcina

Vergognosa assegnazione dei 288 scrutinatori Parte il nuovo piano Non più sorteggio, ma una “antidemocratica” scelta. Otto posti per ogni consigliere comunale. Una situazione che alimenta una dipendenza tra consigliere e scrutinatori, che uccide la democrazia Dopo una settimana di feroci polemiche, è stata diramata ieri la lista dei duecentootto scrutinatori che presenzieranno, nelle varie sezioni locali, alle elezioni politiche del 24 e 25 febbraio. La suspance per la scoperta dei nominativi ha pareggiato quella riguardante le classiche convocazioni per i mondiali di calcio causando, ovviamente, i malcontenti e i mugugni degli esclusi. Se, però, nel mondo pallonaro la scelta spetta allo staff tecnico che in base alle doti atletiche dei vari giocatori valuta chi meglio si confaccia al modulo dell' allenatore, ciò non vale per le elezioni degli scrutinatori, dove si è prevalso un metro di giudizio soggettivo al più adatto e diffuso metodo obiettivo. Difatti, come già raccontato la settimana scorsa sulle pagine del nostro giornale, la valutazione su chi avrebbe dovuto presenziare nei seggi elettorali è stata quantomai “antidemocratica”: ogni consigliere comunale ha nominato ben otto scrutinatori, scatenando così l'ira dei vari partiti di minoranza che hanno gridato alla "lottizzazione della politica". Ricorda Luigi Gallo, rappresentate del Movimento 5 Stelle che, insieme al comitato Oplontiamo, è tra chi maggiormente s'è scagliato contro il metodo scelto dalla maggioranza partitica, "siamo di fronte a un comportamento discutibile, hanno deciso di agire in maniera totalmente opposta agli altri comuni". Sì, perché solo nella città di Torre Annunziata è stato abbandonato il sistema del sorteggio a favore della nomina diretta creando un legame che, afferma Gallo, "alimenta una dipendenza" tra consigliere e scrutinatore "che uccide la democrazia". Tra i nomi indicati spiccano molte facce note, infatti secondo Daniela Cascone, membra di Olpontiamo, "c'è stato chi ha fatto persino poker di presenze. E' scorretto." Gli attacchi non si sono fermati contro i

soli consiglieri comunali rei di non aver lasciato in mano alla sorte l'elezione degli scrutinatori,

ma hanno colpito in pieno l' amministrazione comunale colpevole, come detto da Filippo Espo-

sito, di lasciar scappare i giovani dalla città perché incapace "di ispirare fiducia". In questo caos, si è distinta la scelta del consigliere comunale, in quota Centro Comune, Marcello Vitiello che ha abdicato al parroco locale la compilazione della propria lista di scrutatori in modo da avere la certezza di "indicare nomi di persone bisognose." Un metodo che ha così garantito imparzialità e correttezza dando, i centoquarantacinque euro, "ai giovani e ai discoccupati" e riportando nel comune oplontino un po' di fiducia nella tanto bistrattata e dimenticata democrazia. Marco Seppone

contro la disoccupazione Dal prossimo 15 febbraio, inizio ai colloqui Prende vita il nuovo piano contro la disoccupazione nella regione Campania: dopo il proficuo incontro, avvenuto presso la sede della S.r.lAlcina, tra una delegazione dell'amministrazione comunale, capitanata dal presidente della commissione consiliare alle attività produttive e della task force per l'occupazione, Rocco Manzo, e l' amministrazione delegato della S.r.l, Gustavo Esposito e il sindacalista Arturo Concione è stato comunicato che, a partire dal prossimo 15 febbraio, l'amministrazione comunale, coadiuvata dalla stessa regione, darà inizio ai colloqui per le future assunzioni. Hanno presenziato all'incontro anche i responsabili territoriali della Fim-Cisl, Raffaele Tinenzo e della Fiom-Cgil, Alfredo Veropalumbo. Sia Esposito, sia Manzo si sono detti soddisfatti per le decisioni prese durante la riunione tra cui spiccano la promessa d'assunzione nei confronti di cinque ex dipendenti delle "Officine Torresi" e la prossima sottoscrizione del contratto di aggiudicazione di una importante commessa. Ciò, quindi, dovrebbe risolvere, o almeno colmare le lacune occupazionali che attanagliano la nostra regione, ponendo uno sguardo al presente come al futuro. M.S.

Polemiche per la gestione dello stadio “Giraud” Consegnata il “Savoia” nelle mani del sindaco Starita Dopo settimane di smentite, di foto rubate, di strumenti sequestrati presso lo stadio “Giraud”, simbolo della storica società torrese Savoia, il presidente della stessa decide di porre un punto a quello definito dai media locali ‘scandalo-Giraud’. Raffaele Verdezza, patron della società coinvolta, ha nelle ultime ore inviato una richiesta al sindaco della città di Torre Annunziata Giosuè Starita: la cessione del titolo della A.C. Savoia 1908. Nessuna motivazione emerge dal comunicato stampa pubblicato dalla società stessa sul suo portale, tanti i misteri che avvolgono la vicenda. E’ stato richiesto un incontro urgente del presidente del Savoia col primo cittadino. Proviamo a districare la matassa che non pare molto indistricabile: nei giorni addietro sono comparse su vari portali foto fatte all’interno dello stadio, mostranti il degrado di quello che doveva diventare il centro polisportivo dell’ hinterland, intonaco cedente, sacchi di

immondizia riversi sulla pavimentazione, anche essa in pessimo stato, spalti e tribune sudici, bagni impraticabili, lo stesso cancello d’ingresso è stato trovato aperto, a dimostrare che tutti, in qualsiasi momento, potevano, o possono, far visita a quel che resta dello stadio. Dopo la pubblicazione delle immagini, segue il caos a palazzo Criscuolo; la commissione sport organizza un summit urgente dove si alternano ammissioni di responsabilità puntualmente respinte e obiettate. Emerge la triste verità: non ci sono fondi per curare la manutenzione. L’accesso ai fondi di riserva necessitava di una richiesta da presentare addirittura nel dicembre scorso. La promessa di Ciaravola, sull’impegno dei giocatori stessi a ripulire lo stadio, deve essere stata disattesa se oggi, a distanza di settimane dal summit, Verdazza pone il titolo nelle mani del sindaco. Ma il problema principale sarebbe molto più concreto: un buco di 95 mila eu-

ro, la differenza in euro tra le entrate e le uscite in bilancio. Una forbice che nessuno è ancora riuscito a spiegarsi. Il Comune di Torre Annunziata ha incassato soltanto il 5% di quanto ha sborsato per tenere aperti i cancelli dello stadio. Lo stesso ammanco ha fatto aprire una indagine interna al municipio torrese. Pare che la società Savoia non abbia

pagato, come da regolamenti, una tariffa che parte da 50 euro all’ora, per ogni singolo allenamento od utilizzo diverso della struttura sportiva, soldi che coprirebbero la gestione, bollettini di acqua e luce, manutenzioni varie e sorveglianza. Sono così seguiti ritiro dei vigilanti, addetti alla pulizia ed infine sequestri, di una lavatrice e va-

ri computer nello specifico, episodi che hanno fatto trasalire Verdazza fino a spingerlo al gesto estremo. Il presidente parla di 500 euro che lui starebbe versando all’amministrazione comunale per usufruire dello stadio e degli annessi servizi. Intanto i giocatori non si allenano, per protesta. Contro cosa? Anna Di Nola


6 Pompei

7 febbraio 2013

Fischiati i tre ministri da lavoratori delle librerie chiuse e del restauro

Grande Progetto Pompei: via ai lavori Mercoledì la visita del commissario europeo Hahn, aperti i primi cantieri Sono due le Pompei che vanno in scena agli Scavi. Al di qua dei cancelli i lavoratori del restauro e dei bookshops di Pompei e Ercolano che fischiano i ministri e il commissario Hahn venuti a inaugurare i primi due cantieri del grande progetto Pompei. Dall'altra parte i vertici della cultura, della coesione sociale e dell'interno che, in uno con i rappresentanti della Soprintendenza, sciorinano dati e cifre della Pompei che verrà. La prima accoglienza che Ornaghi, Barca, Cancellieri e il commissario Ue Hahn hanno avuto in città, infatti, è stato il coro di fischi di una trentina di lavoratori di due comparti in difficoltà: i restauratori e i dipendenti dei Bookshops degli scavi di Pompei e Ercolano. Questi ultimi il lavoro l'avrebbero pure, il problema è un cavillo nel nuovo contratto tra Sanp e Mondadori. Così la libreria rimane chiusa e i quattordici lavoratori temono per il loro posto sperando nella cassa integrazione straordinaria dalla regione. Ma i vertici dell'esecutivo tirano diritto e oltrepassano i cancelli di Piazza Esedra. Ad accompagnarli in un tour nell'area archeologica sono la Soprintendente Teresa Elena Cinquantaquattro e la direttrice degli scavi Grete Stefani. Punti nodali della promenade, la visita ai due cantieri appena avviati: la casa dei Dioscuri (1,4 milioni di euro per 730 giorni) e casa del Criptoportico (536 mila euro per 370 giorni circa). Si tratta di due degli interventi previsti per il Grande Progetto Pompei, finanziato per 42 milioni di euro dall'Ue e per il restante divisi tra governo e regione. Al termine del sopralluogo negli scavi ministri e commissario europeo hanno tenuto una conferenza stampa insieme al governatore della regione Campania Stefano Caldoro. Presenti all'evento i rappresentanti delle istituzioni locali: dal sindaco di Pompei Claudio D'Alessio all'arcivescovo di Pompei Monsignor Tommaso Caputo; oltre ai vertici del Mibac come il segretario generale Antonia Pasqua Recchia al direttore delle antichità Luigi Malnati fino al direttore regionale GregorioAngelini. A illustrare lo sviluppo del Grande Progetto Pompei la soprintendente Cinquantaquattro: “La soprintendenza è stazione appaltante, ossia soggetto realizzatore e beneficiario finale delle risorse europee messe a disposizione. Invitalia (Agenzia Nazionale per l'Attrazione degli investimenti dall'estero e lo sviluppo) offre il supporto tecnico al-

la realizzazione del progetto e alle procedure di gara. In tempi brevi partiranno gli altri cantieri ”. Si tratta, infatti, degli interventi nelle domus di Sirico ( 1,2 milioni di euro per 730 giorni), del Marinaio (1 milione di euro per 550 giorni) e delle Pareti Rosse (192mila euro per 365 giorni). Queste tre domus, insieme alle due di cui oggi si sono inaugurati i cantieri, rappresentano i primi cinque bandi del Gpp per un importo complessivo di sei milioni di euro. Previsti anche i restauri della Venere in Conchiglia e della domus di Loreio Tiburtino, entrambe interessate da recenti cedimenti. Altri lavori, invece, da due milioni di euro, riguarderanno “la mitigazione del rischio idrogeologico in tre Regiones: sesta, settima e ottava che rappresentano quasi il 50% dell'area emersa degli scavi “. Gli interventi concernono anche i terrapieni presenti in via dell'Abbondanza, nella zona dei celebri crolli della Schola Armaturarum e della casa del Moralista. “L'obiettivo conclude la soprintendente è creare una rete di collettori e immettere le acque nel canale del Conte Sarno”. A parlare ancora della Pompei antica è il ministro Lorenzo Ornaghi: “Pompei è una grande metafora

dell'Italia, dell'Europa e dell'occidente. E' metafora della grandezza della nostra cultura e delle sue enormi potenzialità ma anche della sua naturale vulnerabilità. Il Grande Progetto Pompei è un faro di speranza per l'Italia e l'Europa, che supera ogni pessimismo”. Bello, quindi, ma anche impegnativo: “Il Grande Progetto Pompei ha richiesto un metodo nuovo e un impegno collettivo. Far lavorare insieme tre ministeri non è stato semplice”. A fianco del vertice della cultura il suo collega, talvolta ingombrante, Fabrizio Barca, a tratti il vero padrone di casa cui tutti rivolgono l'attenzione: “Dobbiamo far partire le gare per 50-60 milioni di euro dei complessivi 105 milioni del progetto. Sono fiducioso, è un obiettivo che si può raggiungere perchè monitoriamo l'intero processo per fare meglio negli step successivi. Abbiamo un patrimonio culturale molto ricco ma naturalmente fragile. Il rischio è di restare seduti credendo di vivere di rendita. Se facciamo così siamo persi perché dobbiamo aggiungere la nostra creatività, far vivere il patrimonio anche per produrre sviluppo economico e occupazione”. L'esempio è proprio Pompei: “un territorio che non trae benefici dai milioni di visitatori

di scavi e santuario”. Per questo sottolinea Barca “abbiamo messo in campo un bando internazionale denominato 99 Ideas, organizzato in collaborazione con Invitalia, che partirà il 14 febbraio”. Bando che parte dal basso e dalle risorse produttive di cui la zona è ricca per selezionare il progetto che meglio può accattivarsi i finanziamenti territoriali 2014 2020 dell'Ue. All'extra moenia pensa anche il governatore Stefano Caldoro, riallacciandosi al discorso di Barca: “Dobbiamo lavorare per valorizzare il contesto esterno del sito e creare le condizioni affinchè chi viene a Pompei ci resti. Per questo l'anno scorso abbiamo sottoscritto un'intesa a Parigi con gli imprenditori. Anche il Grande Progetto Pompei è un'occasione per migliorare la qualità del nostro territorio”. Il vero problema però è il fattore tempo. L'apertura dei cantieri, infatti, era prevista per l'estate scorsa. Poi è slittata in autunno. Ora è quasi finito l'inverno e siamo solo a due interventi avviati. Il nodo, dicono tutti, che ha rallentato i lavori è la legalità. A tal proposito il ministro Annamaria Cancellieri ha affermato che è prioritario “garantire la legalità e lo faremo sotto il manto protettore del prefetto di Napoli, Musolino, e della task force del prefetto Guida. E' una grande sfida alla quale noi teniamo e che riusciremo a realizzare nel migliore di modi”. Ma il rischio che a perdere tempo si perdano i fondi è concreto. È il commissario Hahn a parlare del pericolo di “perdere due miliardi di euro per gli attrattori culturali”. La stessa fine del progetto Pompei, nel 2015, si approssima ed è difficile prevedere un completamento nei parametri europei. Ma per Barca si stratta solo di garantire “more of the same”, ovvero andare avanti allo stesso modo in cui è stato fatto finora. Anche se finora i ritardi si sono accumulati. Al termine della conferenza stampa i vertici delle istituzioni coinvolte hanno sottoscritto un protocollo di'intesa, “Progetto Capaci”, volto a monitorare i flussi finanziari degli interventi su Pompei quale ulteriore garanzia di trasparenza e legalità. Grande progetto e grande vetrina, quindi, stamattina per gli scavi e stavolta, per fortuna, in positivo. Resta, tuttavia, da recuperare il tempo perduto per utilizzare i fondi e dialogare con l'altra parte di città rimasta fuori dai cancelli e, purtroppo, inascoltata. Claudia Malafronte

L'inchiesta partita dalle denunce nostre, dell'Osservatorio Patrimonio Culturale e di Stop Killing Pompeii Ruins

Sprechi e pessimi lavori agli Scavi: indagati Marcello Fiori e la Caccavo srl Sotto inchiesta i restauri del Teatro Grande e della Schola Armaturarum (poi crollata) avvenuti durante la gestione commissariale della Protezione Civile

Nei lavori agli Scavi di Pompei ci sono molte irregolarità. Questo è quanto emerge dall'inchiesta condotta dalla Procura della Repubblica di Torre Annunziata, ora diretta dal procuratore Alessandro Pennasilico. Il gip Claudio Marcopido, che ha accolto le richieste dei pm Emilio Prisco e Rossella Annunziata, ha disposto diversi provvedimenti restrittivi ed ha iscritto nel registro degli indagati Marcello Fiori, l'ex commissario straordinario imposto dalla Protezione Civile per spendere i circa 75 milioni di euro nelle casse degli Scavi. Sotto la lente d'ingrandimento della procura torrese sono finiti la gestione commissariale ed i relativi lavori di “presunto” restau-

ro dell'area archeologica, con le opere partite nel 2008 e culminate, poi, con il crollo della Schola Armaturarum, una delle domus pompeiane che erano state restaurate. Ad eseguire tutti i lavori finiti sotto inchiesta, una sola ditta, la salernitana “Caccavo srl”. L'azienda ha eseguito i lavori del Teatro Grande, trasformato con tufo, ferro e cemento e, a meno di tre anni di distanza dai lavori, già in stato di degrado, con ruggine e buchi ovunque. Per quell'opera era prevista una spesa di 450mila euro, lievitata di oltre 10 volte fino a 5 milioni. La stessa Caccavo era la ditta che aveva restaurato la Schola Armaturarum, poi crollata pochi mesi dopo la fine dei lavori. E sui metodi di lavoro poco archeologici

e molto edilizi, esiste un esplicativo video denominato “Martelli pneumatici negli Scavi di Pompei” e pubblicato su YouTube da “il Gazzettino Vesuviano” il 25 maggio 2010, pochi giorni prima dell'inaugurazione degli spettacoli con il maestro Riccardo Muti. L'inchiesta è partita proprio da quel video, dalle denunce dell'Osservatorio Patrimonio Culturale e della pagina Facebook “Stop Killing Pompeii Ruins” che tuttora conta oltre 2600 membri e continua a raccogliere notizie e immagini del degrado e degli scempi effettuati, purtroppo, all'interno degli Scavi di Pompei. Tornando all'inchiesta, la rappresentate legale dell'azienda,Annamaria Caccavo, è l'unica persona arrestata e condotta ai domiciliari dalle Fiamme Gialle del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Napoli: la donna è accusata di concorso in abuso di ufficio, corruzione di persona incaricata di un pubblico servizio, frode nelle pubbliche forniture e truffa ai danni dello Stato. A lei sono stati sequestrati preventivamente beni per 800mila euro. Inoltre, la Caccavo srl ha subito anche la sanzione interdittiva del divieto di contrattare con la PubblicaAmministrazione. Gli altri provvedimenti cautelari hanno riguardato Lorenzo Guariniello (ingegnere, progettista esterno della struttura commis-

sariale per le opere finalizzate al rilascio dei certificato prevenzione incendi); Vincenzo Prezioso (ingegnere, progettista esterno per le strutture); Antonio Costabile (ingegnere, progettista esterno per gli impianti elettrici), tutti destinatari del divieto di esercitare l'attività professionale e indagati per corruzione per un atto contrario ai doveri d'ufficio e truffa ai danni dello Stato. Tra gli indagati, poi, ci sono anche Marcello Fiori (ex commissario straordinario per l'emergenza nell'area archeologica degli scavi di Pompei) per abuso d'ufficio continuato; e Luigi D'Amora (direttore dei lavori nel periodo di “gestione commissariale”) per i reati di abuso d'ufficio, frode nelle pubbliche forniture e truffa ai danni dello Stato. Nei loro confronti è stata richiesta la misura della sospensione dal pubblico ufficio ricoperto. Con questa operazione, la Procura della Repubblica di Torre Annunziata, con la collaborazione della Guardia di Finanza, ha ricostruito l'anomalo affidamento diretto per alcuni lavori eseguiti nell'area archeologica di Pompei. In pratica, è in discussione tutta la gestione emergenziale che, normalmente, implica che sia accaduto qualcosa di eccezionale, e non deve essere essa stessa l'evento catastrofico. Invece, l'unica catastrofe abbattutasi su Pompei dopo l'eruzione

del 79 d.C. è rappresentata proprio dalla Protezione Civile e dal commissariamento degli Scavi di Pompei avvenuto nel 2008 e che ha portato lavori fatti male, spreco di risorse e perdita di “appeal” internazionale da parte del museo all'aperto più grande e più bello al mondo. Secondo il procuratore Pennasilico “il compito del commissario era quello di dare attuazione alle misure necessarie per la messa in sicurezza e la salvaguardia dell'area archeologica e, quindi, di occuparsi della realizzazione di opere di manutenzione ordinaria e straordinaria occorrenti per impedire il degrado dei beni archeologici e con-

sentire la piena fruizione ai visitatori”. Invece, il problema sussiste ancora, anche dopo la presentazione del Grande Progetto Pompei. Si continua a parlare di ulteriori interventi straordinari, ma la “gestione ordinaria” continua ad essere una questione di cui si dovranno occupare i “successori” del nuovo Governo, come affermato chiaramente anche dal ministro Ornaghi. Insomma, per ora spendiamo questi 105 milioni europei entro il 2015, poi si vedrà se iniziare finalmente a gestire nella maniera giusta un enorme bene come gli Scavi. Dario Sautto


Castellammare di Stabia 7 Le soluzioni sui tavoli di Regione e ministero necessitano di tempi indefiniti

Terme di Stabia: “Ripartire subito” Nuovo corteo dei lavoratori martedì scorso. Lo stabilimento al momento è fermo e perciò i sindacati hanno chiesto al commissario di intervenire Gli allarmi sono molteplici, le soluzioni sui tavoli di Regione e ministero necessitano di tempi indefiniti: lo stabilimento di Terme di Stabia, invece, bisogna farlo ripartire subito. È per questo che martedì mattina centinaia di persone hanno manifestato per la salvezza della società partecipata, chiedendo a gran voce al Comune di Castellammare di intervenire per evitare la chiusura e organizzare la stagione termale 2013. “Nei giorni scorsi sono stati annunciati fondi per 40 milioni di euro destinati alla nostra area di crisi ha detto Filippo Criscuolo della Filcams-Cgil ma a questo punto ciò che ci preoccupa sono le lungaggini burocratiche. Inoltre, si tratterebbe di risorse destinate al rilancio dell'azienda, e non a ripianare il deficit”. In strada, oltre ai termali, sono scesi gli studenti, rappresentanti delle altre realtà produttive in crisi come l'Avis, e di molti alberghi di Castellammare, preoccupati per il rischio di mancata riapertura del complesso del Solaro. I manifestanti sono partiti alle ore 9 da viale delle Terme per Poi attraversare tutto il centro e fermarsi nei pressi del Municipio a piazza Giovanni XXIII. A preoccupare le organizzazio-

ni sindacali anche il caso delle convenzioni con l'Asl ancora da rinnovare, tra le quali quella riguardante la fisioterapia. “Qual è il disegno? si è chiesto Criscuolo Forse quello di affidare il servizio ad un'azienda privata?”. I sindacati hanno quindi chiesto al commissario prefettizio Rosanna Bonadies, con la quale è previsto un incontro il prossimo 13 febbraio, un contributo per togliere lo stabilimento (attualmente completamente fermo e senza acqua, luce e gas) dall'empasse in cui versa e per far partire la stagione termale. “Quando, tra diversi mesi, arriveranno i fondi da Regione e ministero ha affermato Salvatore Suarato della Fisascat-Cisl sarà come mettere un cuore nuovo in un Cadavere. Per questo, bisogna muoversi

ora, rimettere in moto il complesso e controllare tutti i macchinari. Si parla tanto di turismo e poi si lascia morire un'azienda come Terme, è assurdo.Lotteremo fino a quando non raggiungeremo i nostri obiettivi”. Sempre ieri Pd, Sel, Psi, Idv e Centro Democratico hanno chiesto di essere ricevuti dal commissario prefettizio. “Le partecipate Terme di Stabia e Multiservizi sono in una situazione difficile. hanno fatto sapere Castellammare e la sua economia rischiano di ricevere un nuovo colpo negativo.Bisogna affrontare con serietà la questione. I lavoratori non hanno bisogno di polemiche ma dell'impegno di tutti coloro che hanno a cuore le sorti della nostra città”. Francesco Ferrigno

Massimo de Angelis con Fratelli d’Italia

Portare a Roma le istanze del territorio napoletano “Quella di aderire alla neoformazione politica “Fratelli d'Italia”, fondata dagli onorevoli Guido Crosetto, Ignazio La Russa e Giorgia Meloni, è una scelta coraggiosa. Questo nuovo movimento politico è l'ideale per me, e come tanti altri, che si sentivano “stretti” in questo PdL in Campania” ed in particolare nell'area stabiese. Lo ha detto Massimo de Angelis, candidato alla Camera dei Deputati alla circoscrizione Campania 1, al terzo posto nella lista di “Fratelli d'Italia”. “Con questo nuovo soggetto partitico esiste un nuovo spazio politico ed un rinnovato stimolo per rimettere in piedi il centrodestra nazionale. E da qui che è partita la decisione di scendere in campo e candidarmi, con lo scopo primario di portare a Roma le istanze che provengono da Napoli e dalla sua meravigliosa provincia. Credo fermamente nell'importanza della filiera istituzionale anche se a Castellammare, nella mia città, non ha funzionato a causa dei demeriti dall'ex sindaco stabiese e, nel resto della provincia, è derivata dall'irresponsabilità dei riferimenti politici “uscenti” dell'ultima legislatura.

Futuro di Fincantieri, ci sarà il referendum

“Annullare le nomine degli scrutatori” Dodici forze politiche chiedono l'annullamento delle nomine di scrutatori. I segretari di partiti e movimenti cittadini hanno scritto al Prefetto di Napoli, Antonio Musolino, al Commissario straordinario del Comune di Castellammare, Rosanna Bonadies e alla commissione elettorale composta dagli ex consiglieri Antonio Federico, Domenico Cuomo e Ciro Cascone. Il documento è stato sottoscritto da Partito democratico, Sinistra e Libertà, Centro democratico, Officina democratica, Psi, Verdi, Idv, Italia Futura Stabiae, Pdci, Noi Sud, Prc, Dc e Agorà. Le segreterie dei partiti e dei movimenti politici sottoscrittori della lettera chiedono l'annullamento delle nomine degli scrutatori effettuate dalla commissione elettorale il giorno

venerdì 1 febbraio 2013, in vista della tornata elettorale delle politiche in programma il 24 e 25 febbraio 2013. Alla presenza del pubblico, infatti, i quattro componenti della commissione hanno deciso di dividersi le nomine degli scrutatori ed ognuno li ha scelti con un proprio criterio; il delegato dal commissario straordinario del Comune ha chiesto che i "suoi" scrutatori fossero scelti con il sistema tradizionale del "sorteggio", mentre gli altri tre componenti della commissione (gli ex consiglieri comunali Domenico Cuomo,Antonio Federico e Ciro Cascone), tra le proteste dei cittadini, hanno scelto i "loro" senza alcun criterio, sostenendo che "il potere di nomina gli spettava e potevano esercitarlo come meglio credevano".

L'accordo per il futuro dello stabilimento Fincantieri di Castellammare di Stabia sarà sottoposto al voto dei lavoratori, con un referendum che si terrà lunedì 11 febbraio. Questa la decisione presa dai sindacati firmatari Fiom, Fim, Uilm e Uglm - al termine delle assemblee con i lavoratori dell'azienda, durante le quali i sindacati hanno ribadito il giudizio positivo sul piano.

L'intesa prevede che le eccedenze scendano da 290 fino a un massimo di 230 lavoratori sugli attuali 613 (nessuno dei quali sarà licenziato), a fronte di meccanismi di flessibilità nell' orario di lavoro. A Castellammare sarà assegnata una commessa innovativa per la costruzione di un traghetto canadese “ecocompatibile” per una nuova mission del sito.


8 Costiera/Lattari

7 febbraio 2013

Inaugurata lunedì scorso 4 febbraio

Arola, apre la scuola Una struttura che include alunni delle materne, elementari e medie. Riqualificata la zona della frazione collinare. Gli alunni e i docenti potranno usufruire di un’attività più consona Ad Arola, già da qualche anno, è stata promessa la realizzazione di una struttura scolastica che includesse alunni delle materne, elementari e medie. Oggi quel progetto è realtà, infatti, lunedì 4 febbraio, alle 8,30, la scuola ha aperto. “L'amministrazione comunale – spiega il Sindaco Gennaro Cinque - ha impostato un progetto di riqualificazione dell'intera zona centrale della frazione collinare, attraverso una serie di step funzionalmente collegati tra loro, che hanno riguardato sia il plesso scolastico esistente, che la piazza antistante. Oltre alle scuole elementari, con la costruzione della nuova ala affiancata al vecchio edificio, sono state realizzate altre aule per accogliere anche gli alunni delle medie e delle materne. È stata rimossa – continua il Primo cittadino - l'attuale rampa di accesso all'edificio, creando tre diversi ingressi posti ai lati: nord per le materne, sud per le elementari e ovest per le medie, al fine di permettere l'entrata simultanea e canalizzata dei tre flussi scolastici. Per la scuola elementare sono state realizzate dieci nuove aule, con sala professori e sala informatica. Eliminato il prefabbricato, risalente all'epoca del terremoto dell’ottanta, dove erano ospitate le materne e realizzate tre nuove aule. La scuola media, invece, avrà sei nuove aule, una sala informatica, una sala professori, una segreteria e un Ced. Con l'intento – aggiunge Gennaro Cinque - di ottimizzare i flussi in ingresso ed in uscita del nuovo plesso che ospita tre livelli d'istruzione, sono stati trovati altri fondi per la sistemazione anche delle aree esterne (attuale parcheggio sterrato) e la riorganizzazione del parcheggio pubblico. Tale riassetto ovviamente è stato pensato in funzione del movimento di persone in corrispondenza degli orari di uscita e di ingresso dalla scuola, e del congestionamento che adesso avviene in alcuni momenti della giornata con ripercussioni anche sul traffico stradale. Si prevede, ancora,

la realizzazione di parcheggi in stallo dedicato, circa cinquanta posti auto, con viabilità ad hoc per il flusso carrabile dei pulmini scolastici all'interno della piazza, che in tal modo non graveranno su quella ordinaria eliminando il congestionamento sulla via Raffaele Bosco. In fine, saranno realizzati dei var-

Gragnano, abbattuti pini secolari: è polemica tra Comune e ambientalisti “Dobbiamo ribellarci per scongiurare questo scempio” così si è espresso Catello Filosa presidente dell’associazione Pro Natura

Mail, condivisioni sui social forum, tam tam sui blog. C’è chi non chi di accesso pedonali al plesso si arrende all’abbattimento di cindirettamente dalla piazza in mo- que pini secolari su tutto il territodo da spostare anche tale flusso rio comunale. Gli alberi, per il Coverso una zona protetta e dedica- mune “tutti pericolanti e alcuni addirittura marci”, saranno sostituiti ta. Il miglioramento strutturale – con altri esemplari di pino alti 10 conclude il Sindaco Gennaro Cin- metri, e gli interventi interesseranque - del plesso di Arola permet- no sia il centro che le periferie citterà a docenti e alunni un'attività tadine. Ieri mattina, l’ultimo taglio avvenuto in via Marianna Spagnudidattica più fruibile.” olo, nei pressi dell’ospedale, ha scatenato le polemiche degli ambientalisti di Pro Natura. “Dobbiamo ribellarci affinchè questo scempio si fermi – commenta il presidente Catello Filosa -. Gli alberi, soprattutto quelli secolari, fanno parte del paesaggio e sono patrimonio della collettività e, proprio per questo, diffidiamo il Comune dall’eseguire altri tagli”. Almeno due sarebbero i motivi che hanno spinto l’ente locale, commissariato dal marzo 2012, a intraprendere quest’iniziativa: innanzitutto la presenza di rami sporgenti ritenuti pericolosi, ma anche i numerosi risarcimenti pagati dal Comune per le pigne cadute sulle automobili. Da qui la decisione irrimandabile per “motivi di sicurezza”. I grandi alberi, colpevoli di essere cresciuti troppo, anche (e forse soprattutto) perché non potati bene in passato, sono stati abbattuti nei giorni scorsi, dopo diverse ore di lavoro da parte di operai specializzati che hanno dovuto fare ricorso all’ausilio di un carrello gru. Il tutto in pieno giorno, sotto gli occhi dei tanti passanti e automobilisti, la maggior parte dei quali è rimasta indifferente, mentre altri hanno gridato allo scempio. Qualcuno così ha tentato di vederci chiaro: tra questi c’è proprio Filosa, che ha investito del problema tutti gli uffici contattabili. Ma è forte la polemica sollevata da tutte le associaIl sindaco Cinque

PIMONTE

“Palummo, ridacci l’aula consiliare” L’appello di 30 ex amministratori Trenta ex amministratori scrivono al sindaco Palummo e chiedono il ripristino dell’aula consiliare. La lettera, sponsorizzata dalla locale sezione del Partito Democratico, è stata sottoscritta anche dagli ex sindaci Catello Labriola, Gennaro Somma e Giuseppe Dattilo. Tutti chiedono il ripristino della sala consiliare, “smantellata in un batter d’occhio dall’ amministrazione”, e sui cui lavori è in atto un’inchiesta da parte della Procura della Repubblica di Torre Annunziata. “Abbiamo sempre espresso dissenso per la cancellazione del luogo storicamente simbolo del confronto democratico – affer-

META DI SORRENTO

ma Antonio Cuomo, segretario della locale sezione del partito di Bersani -. Lo chiediamo dunque ad alta voce, questa volta al fianco di più di 30 ex amministratori, tra cui tre ex sindaci, assessori e consiglieri, delle varie maggioranze ed opposizioni succedutesi negli anni. La sottoscrizione di tanti ex nostri rappresentanti – continua – è un segnale importante per Pimonte che, con grande senso civico, dice no ad un modo verticistico di fare politica, di accentramento delle deleghe e incarichi di rilievo, di considerazione della cosa pubblica come un’azienda privata”. Anna Afeltra

PIMONTE

Nomina degli scrutatori, guerra nell’opposizione Il Pd attacca il consigliere di minoranza Carmine Palomba: sarebbe complice della spartizione politica con la maggioranza

Lite sulla nomina degli scrutatori, si spacca la minoranza. Finiscono ai ferri corti il Pd e il consigliere Carmine Palomba (Pimonte nel cuore) dopo la decisione, ratificata lunedì mattina in commissione elettorale, di non procedere al sorteggio per nominare 20 scrutatori. Secondo i rumors di paese, Palomba sarebbe entrato in rotta di collisione anche con l'ex sindaco Giuseppe Dattilo e il suo collega di banco Francesco Raia. Questi ultimi, insieme al Pd, chiedevano che tutto avvenisse tramite sorteggio. “Si «E’ nostra intenzione evitare ogni forma di stru- tratta di una vera e propria spartimentalizzazione. Per dare la più ampia valenza isti- zione politica tuona Gennaro tuzionale alla richiesta dell’opposizione e per assi- Somma, vicesegretario della locurare la massima trasparenza, quindi, ho ritenuto cale sezione democratica -, che opportuno coinvolgere l’organismo comunale de- rappresenta lo sdegno condivisiputato proprio a valutare situazioni del genere», pre- bile di una comunità che ha assicisa il primo cittadino Paolo Trapani. Non è un ca- stito impotente disarmato ad una so, infatti, che a presiedere la Commissione di Con- pratica di sottocultura politica. trollo e Garanzia, che a norma di Regolamento do- Sottocultura continua testimovrà esprimere il proprio parere entro venti giorni, è niata da spartizioni di nomine, proprio il capogruppo della minoranza Maria Laura frutto di un inadeguato approcGargiulo, assistita dai due consiglieriAngeloApuz- cio e uso inappropriato dello struzo e Luciano Maresca. mento normativo che disciplina

La Commissione di Controllo vaglierà la posizione di Tito

Sarà la Commissione comunale di Controllo e Garanzia a pronunciarsi sulla vicenda della presunta incompatibilità nel ruolo di consigliere comunale dell’assessore Giuseppe Tito. La decisione è stata assunta dal sindaco Paolo Trapani, appena gli è stata notificata la nota (inviata anche al presidente del consiglio comunale Pasquale Cacace ed al segretario comunale Luigi Salvati), dei consiglieri di minoranza nella quale si sollevava la questione. All’origine della querelle, ancora una volta la vicenda del Giosuè a mare, l’albergo di proprietà della famiglia dell’assessore Tito, coinvolto in una pratica di abusi edilizi.

zioni ambientaliste. Che, dopo aver contattato la Regione e il Corpo forestale dello Stato, si chiedono anche “se, prima di aver preso una decisione del genere, i dirigenti comunali si siano consultati con gli istituti di botanica”. “Questo – continua Filosa – è un altro segno del degrado in cui versa la città per incuria e scarsa manutenzione. Domani mattina mi incontrerò con un dirigente del Comune per capire come e perché si è giunti a questa incredibile decisione”. La protesta ha coinvolto anche altre associazioni, che stanno pensando a una raccolta di firme. “Prima di uccidere alberi secolari – è il ragionamento fatto da chi contrasta la linea del Comune -, anche se non sani al 100%, si deve fare di tutto per salvarli, e non prendere la decisione più facile: l’abbattimento”. Resta da chiedersi se è vero che nel predisporre i lavori, sia emersa l’impossibilità di reperire mezzi idonei ad eseguire un taglio delle sommità degli arbusti. Proprio questo, infatti, avrebbe comportato il taglio netto delle piante. Francesco Fusco

La materia”. Il Pd, questa volta, se la prende sia con la maggioranza guidata dal sindaco Palummo, sia con l'opposizione di Giuseppe Donnarumma e con una parte di Pimonte nel Cuore (quella che fa riferimento a Palomba). “In questa ottica continua Somma -, il nostro partito manifesta il formale e sostanziale dissenso sull'unanime operato della Commissione Elettorale e chiede alla stessa l'annullamento degli atti di nomina degli scrutatori, in quanto viziati a monte dall'assenza di un criterio di selezione, fosse anche

di totale discrezionalità. Riteniamo continua indispensabile questo atto di annullamento, quale momento riparatorio di quanto fatto in danno alla credibilità dell'istituzione consiliare”. Intanto i nomi dei 20 scrutatori restano segreti. Sull'albo pretorio del Comune, fino a ieri sera, nessuno ha pensato di rendere pubblico il parto della Commissione. La vicenda mette in evidenza anche una forte spaccatura all'interno stesso di Pimonte nel Cuore. La decisione presa da Palomba, infatti, non sarebbe stata concertata con i vertici del gruppo. Appena domenica scorsa, del resto, l'ex sindaco Giuseppe Dattilo (a nome del gruppo) auspicò il sorteggio, insieme al consigliere Francesco Raia. “Invece fanno sapere dal Pd -, Palomba ha dato vita al patto della vergogna, insieme alla maggioranza e all'altro gruppo di opposizione capeggiato da Giuseppe Donnarumma”. Anna Afeltra

A Gragnano blitz delle forze dell’ordine per abusivismo edilizio Addio a Cesarano, maestro del presepe artistico Chiuso uno dei più rinomati ristoranti cittadini Addio al maestro del presepe artistico. Pasquale Cesarano è morto ieri mattina, nella sua casa di piazza Aubry, all’età di 74 anni. E’ l’autore del presepe della Valle dei Mulini, la cui prima rappresentazione risale al 1969. Fino al 1997 la sua opera è stata realizzata su una superficie di 4 stanze e un cortile, per consentire il passaggio dei visitatori. Dal 1998, invece, il presepe veniva allestito nei locali ricavati dagli archi canali del ‘600 del ponte Conceria, messi a disposizione dal Comune. Cesarano è stato di recente insignito del titolo di cavaliere del

lavoro dal presidente Giorgio Napolitano. Il suo presepe fu mandato in onda, in diretta su Rai 1, la notte di Natale nel 2004. E Giuseppe De Carli, commentatore di Rai Vaticana, definì la rappresentazione gragnanese “un’opera sospesa fra cielo e terra, dove il visitatore poteva godere di suggestioni e colori unici nel suo genere”. I funerali si svolgeranno stamane alle 11, nella chiesa del Corpus Domini con una celebrazione eucaristica offerta dal parroco don Emanuele Rosanova. FraFus

Blitz delle forze dell’ordine, chiuso per abusivismo edilizio uno dei più rinomati ristoranti cittadini. L’operazione è stata effettuata da vigili e carabinieri in via Incoronata: è qui che sono stati posti i sigilli al locale, molto frequentato soprattutto dai politici locali e di tutto il circondario stabiese. All’interno dell’edificio la task – force, impegnata in un normale controllo del territorio, ha riscontrato un ampliamento della volumetria, oltre a un nuovo abuso edilizio con l’obiettivo di allargare una sala. Il titolare dell’attività, un 40enne di Gragnano, è stato denunciato a piede

libero all’autorità giudiziaria di Torre Annunziata: dovrà difendersi dall’accusa di abusivismo edilizio. Per la struttura invece, molto frequentata specie nei fine settimana da vip e politici della zona, è scattata l’ordinanza di chiusura. Un provvedimento che, tuttavia, sarà superato nel momento in cui i proprietari del ristorante provvederanno al ripristino dello stato dei luoghi. Resta alta dunque l’attenzione sulla vicenda “pizzerie abusive”, che promette nuovi sviluppi e che rischia di assestare un duro colpo alla cosiddetta “economia del panuozzo”. Se-

condo gli ultimi accertamenti effettuati dalle forze dell’ordine infatti, sarebbero almeno una decina i locali a rischio. Gli edifici si troverebbero indistintamente al centro e nelle periferie di Gragnano, fino a toccare la provinciale 366 agerolina. E già si preannuncia un nuovo tormentone che, oltre a pizzerie e “panozzerie”, potrebbe coinvolgere anche altre attività commerciali e addirittura qualche pastificio privo dell’agibilità edilizia. Un autentico terremoto dunque, in grado di far diventare ancora più gravi i contorni di una crisi economica già dilagante nell’intero settore

gastronomico. Intanto la questione abbattimenti continua a monopolizzare la campagna elettorale per le Politiche. Sono sempre più i partiti che si dichiarano “possibilisti”, rispetto all’ipotesi di fermare le ruspe per le case di necessità realizzate prima del 2003. Ad ogni modo l’attività demolitoria, ferma nel periodo elettorale, dovrebbe riprendere subito dopo la chiusura delle urne. Sono complessivamente 60mila i manufatti abusivi da abbattere tra Ischia, Capri, i comuni dei Lattari, la penisola sorrentina e l’area nord di Napoli. FF


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il Gazzettino VESUVIANO

Portici: dall’11 febbraio via al primo cantiere

La cabina di regia approva i nuovi interventi L’Accordo di Programma prevede il restyling dei tracciati viari del Miglio d'Oro, via Università e corso Garibaldi, della piazza San Ciro nonché il restauro del Maneggio Reale Nei giorni scorsi si è tenuta presso la sede della Giunta Regionale della Campania la Cabina di Regia dei Più Europa Città di Portici che ha discusso in ordine allo stato di attuazione del Programma Più Europa Città di Portici in coerenza con l'Accordo di Programma che prevede il completo restyling dei tracciati viari del Miglio d'Oro, Via Università e Corso Garibaldi, della Piazza San Ciro nonché il restauro conservativo del Maneggio Reale con la dotazione di molteplici infrastrutture per la Città. La Cabina di Regia ha quindi ridefinito le indicazioni di priorità condividendo il nuovo elenco degli interventi ammessi a finanziamento e finanziabili con le risorse derivanti da economie di gara che

sono: “La valorizzazione delle emergenze architettoniche del Miglio d'Oro recupero del Palazzo dell'Opera Pia in Vico Ritiro” e il “Miglioramento dell'accessibilità al mare da Cor-

so Garibaldi I stralcio funzionale”. Di conseguenza questi interventi, facenti parte del Programma Più Europa Città di Portici, consideratane la cantierabilità, sono ammessi al finanzia-

L’amministrazione ha approvato la delibera nei giorni scorsi

San Giorgio: piazza della Pace diventerà piazza Cabirio Mario Cautela Piazza della Pace diverrà ben presto “Piazza Cabirio Mario Cautela”. L'amministrazione comunale ha approvato nei giorni scorsi una delibera di giunta che renderà esecutiva l'intenzione di intitolare la piazza adiacente alla Casa comunale ad un nome illustre, distintosi per il suo grande impegno e per la sua immensa dedizione alla cittadina vesuviana. In occasione della ricorrenza del ventennale della sua scomparsa, l'amministrazione comunale vuole onorare e perpetrare la memoria di Cabirio Mario Cautela, sindaco di San Giorgio dal 1976 al 1983. Nasce a Melfi il 26 gennaio 1926, Cabirio conosce subito una vita a tinte forti. Per alterne vicende familiari, egli vive gran parte dell'infanzia in una famiglia di agricoltori e conosce direttamente la condizione di estrema povertà dei braccianti del Sud Italia dell'epoca ed il prepotere dei latifondisti. Quest'esperienza orienterà tutta la sua esistenza. A dodici anni torna a Melfi, il paese natale di Francesco Saverio Nitti e dove si respira direttamente la sua influenza, dove studia e si avvicina alle idee socialiste. Dopo l'esperienza vissuta in guerra , a seguito dell'arruolamento in Marina, aderisce al Partito Comunista attesa la sua sensibilità per i problemi dei lavoratori e delle categorie disagiate. Dirige la sezione locale e successivamente la Federazione Provinciale del Partito Comunista e si pone alla guida del movimento dei braccianti nella dura lotta per far valere i diritti e l'occupazione delle terre dei latifondisti. Le dure battaglie in sede locale e su scala nazionale condurranno successivamente al varo

della riforma agraria. L'impegno politico e sociale non viene disgiunto dagli impegni di studio che lo condurranno agli studi in Psicologia, che dovrà abbandonare per la necessità di lavorare in quanto ha posto le basi per la costruzione della sua famiglia. Inizia la professione di maestro ma non abbandona mai la sua attività nel campo sociale civile e politico proseguendo la sua esperienza politica nel Partito Comunista e impegnandosi a fianco degli operai nella rivendicazione dei loro diritti. L'esperienza politica lo condurrà a ricoprire nel 1975 la carica di Consigliere Provinciale distinguendosi per il forte impegno a favore della Comunità di San Giorgio a Cremano. Nel 1976 viene eletto sindaco della città di San Giorgio a Cremano e tale mandato verrà ricoperto per sette anni . Successivamente viene candidato alla Camera dei Deputati e solo per pochi voti non viene eletto. Durante l'esperienza di sindaco e di consigliere provinciale diventa promotore di importanti iniziative che investono direttamente il territorio. Come amministratore è ricordato con stima e affetto dalla città di San Giorgio a Cremano per l'impegno profuso, per l'abnegazione nell'esercizio delle sue funzioni, per le capacità dimostrate, per la grande sensibilità verso le esigenze e bisogni delle categorie più deboli. Le sue convinzioni democratiche, le doti umane ne facevano un punto di riferimento cittadino e territoriale ed un ” politico autorevole” a livello provinciale e regionale. Problemi di salute lo condurranno lentamente verso la morte che giunge nel febbraio del 1993.

mento grazie alla scelta operata di utilizzare le economie ad oggi risultanti dalle procedure di gara espletate dall'amministrazione comunale. Proseguono così in piena efficacia ed efficienza le procedure relative all'attuazione dell'intero Programma Più Europa ed il prossimo 11 Febbraio sarà aperto il cantiere per la valorizzazione dei tracciati viari di via Università e Corso Garibaldi. Viva soddisfazione per le scelte operate dalla Cabina di Regia, per l'ampliamento del Programma e per l'attuale stato di attuazione dello stesso è stata espressa dal Commissario Straordinario Prefetto Pasquale Manzo e dal Responsabile del Programma Più Europa Città di Portici Ing. G. Mignano.

E' stato presentata stamattina al Comune l'attivazione di un servizio pubblico di assistenza e prevenzione dei fenomeni del racket e dell'usura, organizzato dall'Amministrazione Comunale in collaborazione con S.O.S. Impresa e la Rete per la Legalità, coordinate da Luigi Cuomo. Per il sindaco Giorgiano “San Giorgio a Cremano è una città che vive in maniera marginale il racket e l'usura ma è nostro dovere non abbassare la guardia. Dopo la marcia antiracket su via Manzoni di qualche settimana fa, abbiamo deciso di continuare il nostro impegno coinvolgendo Luigi Cuomo in nuove iniziative a sostegno delle famiglie e delle attività produttive del territorio”. Gli fa eco l'assessore alle Attività Produttive Francesco Emilio Borrelli, per il quale “l'obiettivo principale è di prevenire e combattere concretamente fenomeni estorsivi. Le attività si svolgeranno, a partire dalle prossime settimane, in una sede appositamente individuata con l'assessore al Patrimonio Giorgio Zin-

no presso il comando della Polizia Municipale. Nei prossimi giorni firmeremo un protocollo d'intesa con Cuomo, dopodichè i cittadini che cercheranno aiuto potranno incontrare i responsabili del servizio in maniera assolutamente protetta o fare segnalazioni con il massimo della privacy.” Il presidente del Consiglio Comunale Ciro Sarno rimarca “l'adesione del civico consesso all'iniziativa dell'Amministrazione” chiarendo che “San Giorgio a Cremano si schiera ancora una volta dalla parte della legalità, supportando in ogni modo possibile i cittadini onesti che possono essere vittima di vessazioni da parte della criminalità.”Luigi Cuomo, presente all'incontro, ha chiarito che l'attività che si svolgerà a San Giorgio a Cremano sarà soprattutto di ascolto e prevenzione: “Fin da subito mettiamo a disposizione il nostro numero verde, 800700767, attivo 24 ore su 24 per ogni esigenza: il call center ha sede in Umbria proprio a garanzia della riservatezza”.

La Commissione elettorale, convocata in pubblica adunanza, ha all'unanimità deciso per il sorteggio casuale degli scrutatori. Sono stati estratti a sorte 216 scrutatori iscritti all'Albo Unico e 216 sostituti. Inoltre il Sindaco ha annunciato che provvederà a sorteggiare anche i sostituti dei Presidenti di Seggio. La lista invece dei Presidenti effettivi viene stilata dalla Corte d'Appello. Si è in questo modo conclusa la bagarre sui criteri di selezione degli scrutatori in occasione delle prossime elezioni. Nei vari incontri tenutisi precedentemente erano emerse delle vere e proprie spaccature tra le parti, si sono registrati pareri discordanti anche da componenti appartenenti allo stesso partito. Soddisfatti gli attivisti del Movimento 5 Stelle che

L’ordinanza del sindaco Malinconico

Considerato che “con l'approssimarsi del Carnevale si evidenziano episodi di malcostume per il lancio sui passanti di petardi, farinacei e uova e per l'utilizzo di schiumogeni e coloranti in bombolette, contenenti sostanze potenzialmente pericolose” e visto che “l'uso incontrollato di tali prodotti, unitamente a quello di manganelli di plastica, arreca molestie e turbativa all'ordine e alla sicurezza pubblica, oltre che deturpazioni e danneggiamenti”, il Sindaco Gennaro Malinconico, con Ordinanza n. 65 del 31 gennaio 2013, impone - dalla data odierna e fino al prossimo 12 febbraio - il divieto di vendita e utilizzo sul territorio comunale di bombolette spray schiumogeni e coloranti, mortaretti, manganelli e strumenti similari, e di ogni altro oggetto finalizzato a molesto scherzo carnevalesco.

La questione idrica nel comune vesuviano di Ercolano è sempre stata una ferita aperta; una telenovelas che non smette di arricchirsi ogni giorno di nuove puntate. E' trascorso poco più di un anno da quando le controversie riguardanti la fornitura nella parte alta della città si erano appianate e già sul cosiddetto oro blu divampa una nuova polemica. Ad idearla il neo consigliere comunale Aniello Iacomino che ha preannunciato una interrogazione consiliare sulle tariffe. “E' quanto ho appena promesso ai miei elettori durante il consueto incontro di metà settimana” ha dichiarato il Consigliere agli organi di stampa “Questa decisione è maturata a seguito della nota determina del Consiglio di Stato il quale ha bocciato l'aumento

del 7% sulle bollette perché cito testualmente, non coerente con i risultati del cosiddetto referendum sull'acqua pubblica. Intendo approfondire e comprendere cosa è successo nel nostro comune e se dovesse emergere che ci sono state quote indebitamente incassate ne chiederò l'immediato rimborso”.

A San Giorgio a Cremano estratti a sorte 216 nomi

Torre del Greco: Antiracket e antiusura, a Carnevale presentato il servizio niente uova e farina Affidato a Luigi Cuomo di Sos Impresa

Tariffe idriche, interrogazione di Iacomino

Querelle scrutatori: vince la trasparenza

SAN GIORGIO A CREMANO

di prevenzione

ERCOLANO

Per lo stesso periodo, il Sindaco ordina altresì il “divieto di lancio di farina, acqua, uova e quant'altro possa arrecare molestia, nonché lo sparo di mortaretti” e inibisce la vendita ai minori di farinacei e uova. “Non è piacevole adottare tali misure restrittive - spiega il Sindaco Malinconico - ma troppo spesso abbiamo assistito, nel periodo di Carnevale, al verificarsi di incidenti dovuti a scherzi di pessimo gusto. Richiamo pertanto tutti i cittadini ad usare comportamenti responsabili, evitando atteggiamenti burleschi che oltrepassino i limiti del garbo, dell'educazione e della civile convivenza”. Alla Polizia Locale è affidato il compito di predisporre specifici servizi di vigilanza finalizzati al contrasto alla vendita a all'uso dei materiali richiamati nell'Ordinanza. In caso di violazione, previste sanzioni amministrative pecuniarie (e, per gli esercizi commerciali, la sospensione dell'attività per due giorni), salvo l'eventuale applicazione di sanzioni penali con denuncia all'Autorità Giudiziaria e il sequestro del materiale illegittimamente posseduto.

nel giorno della scelta si erano riuniti fuori alla sede della commissione per manifestare la loro volontà. Il Consigliere Danilo Cascone ha così commentato: “Crediamo che il sorteggio degli scrutatori nelle prossime elezioni sia una garanzia di trasparenza e di pari opportunità, è inoltre un modo per togliere ai partiti gli eventuali atti clientelari”. Oltre Cascone, anche Russo (Api), Sansone (Mod. Rif.), Longobardi (PD), De Martino (Ind.), Lembo (Api), Di Giacomo (Moder.) e Carcatella (Cons. Pr. Fds) che in un documento congiunto avevano già fatto sapere: “Il sorteggio pubblico degli scrutatori rappresenta una scelta di trasparenza e di democrazia. Ci auguriamo che prevalga il buon senso e che i Consiglieri favorevoli alla

nomina si ravvedano”. Altri consiglieri, come Mario Sesto (Mod.) avrebbero invece preferito altri tipi di proposte: “Sarebbe una bellissima iniziativa se la commissione elettorale attingesse dall'elenco fornito dal centro per l'impiego dei disoccupati di lunga durata. Potremmo dare una preferenza a quei disoccupati con un livello culturale elevato, oppure a quelle persone con il maggior numero di figli a carico”. I Consiglieri Di Marco (Mod.) e Longobardi (Udc) invece non sono soddisfatti del sorteggio: “Abbiamo difficoltà a pensare che questi sorteggi siano trasparenti, la legge stabilisce che gli scrutatori vengano nominati in commissione elettorale, per cui definire non trasparente una legge mi sembra un'operazione ardita. Su 200 scrutatori delle ultime elezioni fatte con sorteggio, 60 sono gli stessi che negli anni precedenti sono stati nominati. Tutto è stato fatto in modo legale, però sfido uno statistico a spiegarci come sia possibile un evento simile, Siamo d'accordo col sorteggio se questo verrà fatto in modo veramente trasparente”. Mario Zambardino

Ercolano

Radio Siani, prima edizione del concorso “Social Focus” All’iniziativa possono partecipare professionisti e non dell’arte fotografica, italiani e stranieri, purché abbiano compiuto il 16esimo anno di età Raccontare non solo di disagio ed emarginazione, ma, all'opposto, anche storie di promozione umana ed integrazione nel tessuto sociale, è l'obiettivo di Social focus , prima edizione del contest fotografico promosso da Radio Siani, la web emittente della legalità che ha sede in un bene confiscato alla camorra. Se è vero che “un immagine può dire molto più di mille parole”, tante immagini tra loro collegate possono raccontare, con immediatezza ed efficacia, persone, progetti, idee, insomma la realtà sociale. A collaborare con i volontari di Radio Siani, nell'organizzazione del contest, vi sono il Consorzio di cooperative Abn di Perugia e l'associazione culturale 180° Meridiano di Napoli. Il consorzio perugino ha tra i suoi obiettivi favorire la promozione umana e sociale dei cittadini; l'associazione napoletana vuole “promuove la fotografia e l'immagine d'autore a Napoli attraverso progetti artistici, didattici e eventi”. Molto qualificata la giuria chiamata a valutare i progetti fotografici e composta da esponenti del mondo della fotografia d'autore, della cultura e della formazione professionale quali il sociologo Raffaele Savonardo, i fotografi Pino Miraglia, Francesco Cito e Ciro Fusco, la giornalistaAmalia De Simone e il regista Mario Gelardi. Al concorso possono partecipare professionisti e non dell'arte fotografica, italiani e stranieri, purchè abbiano compiuto il 16° anno di età. I lavori dovranno essere inviati esclusivamente tramite e-mail a socialfocuscontest@gmail.com entro le 23.00 del 10 marzo 2013. E' prevista, inoltre, una votazione popolare, collegandosi al sito www.radiosiani.com, entro il 15 aprile 2013. Voto che non determinerà automaticamente i vincitori, essendo della giuria l'esclusività del giudizio. I premi, per gli autori dei due migliori progetti, consistono in un soggiorno presso l'ostello La tana libera tutti di Cannara (Pg) e l'osteria Viva lo Rè di Ercolano.


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7 febbraio 2013

Marigliano: il piano regolatore è rimasto al palo

Il piano regolatore è rimasto al palo a Marigliano. La Provincia infatti respinge il Puc mentre il Comune nicchia anzicchè adeguarsi alla prescrizione, ormai a più di quaranta giorni dalla nota negativa da parte della provincia. A denunciarlo è il partito democratico che parla di ritardi ed omissioni da parte dell'ente locale. Nel manifesto affisso dal Pd si fa esplicita menzione al piano definendolo "inapprovabile" in quanto aprirebbe la strada, cosi com'è, solo alla speculazione. Quindi l'amministrazione co-

munale non si avventuri in fatidici atti di forza che penalizzerebbero solo i cittadini. Ovviamente la denuncia del Pd riguarda, più in generale, la cementificazione prevista dallo strumento urbanistico presentato dal Comune alla Provincia, affinchè venisse approvato. Nel Puc gli alloggi previsti in più rispetto al fabbisogno reale sono ben 920 e non sono sfuggiti al controllo della provincia. Giuseppe D’Apolito

OTTAVIANO

L’ex assessore Nello Di Palma scrive alla città “Temo che quando si infiammerà la campagna elettorale qualcuno confonda le acque” Nello Di Palma, già assessore allo Sport Turismo e Spettacolo di Ottaviano, in una lettera aperta, tiene a chiarire le proprie posizioni e fare il punto circa il suo operato da amministratore della cittadina vesuviana. "La confusione delle voci - scrive Di Palma - e la debolezza di memoria di cui soffrono certi politici, soprattutto quando si avventurano per le strade impervie della polemica, mi costringono a ricordare solo per il rispetto che la verità merita, quanto ho fatto come assessore al Turismo e allo Spettacolo nella giunta Iervolino. Le trasmetto questo promemoria non perché l'attività che ho svolto come, non perché l'attività che ho svolto come assessore sia stata già bersaglio di rilievi e di contestazioni, ma perché la buona coscienza che ho di certi modi di fare politica mi induce a temere che tra qualche tempo, quando i infiammerà la campagna elettorale a qualcuno convenga confondere le acque perché non si distinguano più i profili dei ruoli e i contorni delle responsabilità. Dunque, nell' esercizio della delega alla cura dei rapporti tra Comune di Ottaviano e Ente Parco Nazionale del Vesuvio, ho proposto alla Giunta Comunale di deliberare il restauro funzionale di spazi del Palazzo Mediceo da utilizzare come laboratorio teatrale, rispondendo in questo modo a una richiesta più volte formulata dalla società ottavianese (delibera 104 del 15-12-2011). Precedentemente avevo sollecitato l'Ente Provincia di Napoli a provvedere al rifacimento del manto stradale che va dal Palazzo Mediceo fin nel cuore del Somma: strada che per ora è provinciale, ma tra non molto verrà affidata alla gestione del Comune ( delibera n.57 del 30-11-2010 adottata dall'ente provincia). Nel 2009 ho incaricato un importante agenzia del settore di scrivere una guida storico-turistica del territorio di Ottaviano, strumento indispensabile per un comune che soprattutto nel turismo colto può trovare concrete occasioni per lo sviluppo della sua economia. Il menabò della Guida è stato con-

segnato all'amministrazione: ora dovrà essere stampato in un numero congruo di copie e soprattutto dovrà essere pubblicizzato.Fermamente convinto della necessità di una politica amministrativa che superi i confini del Comune e si raccordi con prospettive territoriali, ho seguito con concreto successo (delibere 55-61 del dicembre 2009) le complesse procedure per l'accesso ai finanziamenti Pirap; sono stato eletto dai rappresentanti di 12 Comuni, presidente della struttura che doveva curare progetti finanziati nell'ambito degli “Accordi di Reciprocità” (Dicembre 2009); ho curato nel Marzo del 2011 il progetto di e-government tra i comuni di Ottaviano, San Giuseppe Vesuviano, Somma Vesuviana, San Gennaro Vesuviano, Palma Campania. Come Assessore allo sport, ho fortemente voluto la riqulificazione strutturale e funzionale del palazzetto dello sport che è stata

completata e ho richiesto finanziamenti per la sistemazione di tuttii gli impiantio sportivi. Ho voluto fortemente che la mia città affrontasse in modo radicale il problema delle fonti energetiche che tanto incide sul bilancio pubblico e su quello delle famiglie. Nel Marzo 2012 finalmente si concludeva il complicato percorso procedurale necessario per portare il metano a Ottaviano: ora bisogna solo effettuare la gara per affidare l'appalto secondo la formula del project financing. Nel maggio 2011 infine ho completato l'impostazione del progetto “Il Sole a Scuola” che fornirà energia solare a tre scuole.Ho elencato fatti e documenti, non chiacchiere e sogni. Vedano i cittadini se è poco o molto ciò che è stato fatto. I cittadini - conclude Di Palma - sanno già perché mi conoscono, che tutto ciò è stato fatto nell'interesse esclusivo della comunità". Pasquale Annunziata

Caffetteria Pasticceria Ristorante

Corso Garibaldi, 65/67 - 80055 Portici (NA) Tel./Fax 081 47 92 60


Vesuvio Nord 11 Si era avvicinato durante il consiglio comunale inveendo contro l’ex sindaco Ricci

CERCOLA

Volla, l’ex sindaco minacciato Il commissario prefettizio nomina un collaboratore da uno scalmanato

Così Ricci; “Ho esposto denuncia per ingiurie, ma questa mia reazione vuole essere soprattutto un campanello di allarme, relativamente e quanto successo. Stigmatizzato il fatto che l’assise si stava svolgendo senza un adeguato servizio d’ordine Martedì 5 febbraio, un disoccupato disperato entra inosservato nell’aula consiliare del Comune di Volla, interrompendo un’ assemblea già di per sé polemica. All’apertura della seduta, i consiglieri d’opposizione hanno fatto presente l’illegittimità aggiunta di un ulteriore punto all’ordine del giorno, avvenuta con minimo preavviso e senza nessuna motivazione d’urgenza, urtando il regolamento del Consiglio (ART.30) e proponendo dunque il rinvio della discussione in modalità aderenti al suddetto. Dopo aver rimandato tale discussione, si è proceduto verso lo svolgimento regolare dell’adunata, toccando i diversi punti, fino a quando un disoccupato ha fatto irruzione nell’aula consiliare, scavalcando la bassa barriera che divide il pubblico dai consiglieri e avvicinandosi in malo modo all’ex sindaco Salvatore Ricci e al consigliere Gennaro De Simone. Ai due rappresentanti del PDL indirizzava minacce e parolacce accusandoli di averlo mandato in strada da un momento all’altro e perciò di non essere più in grado di pagare le tasse e di portare da mangiare a casa.Acalmare in malintenzionato sono intervenuti alcuni consiglieri fino a quando sono sopraggiunte le forze dell’ordine che lo hanno fermato.Subito dopo, Salvatore Ricci ha dichiarato: “Ho svolto il mio ruolo di sindaco con la massima trasparenza e gli errori fatti,

L’ex sindaco Pdl nonché consigliere provinciale Salvatore Ricci

non sono stati di certo voluti. Io non ho paura di nessuno, durante la mia amministrazione non è mai successa una cosa del genere e penso che sia inaccettabile. Per questo mi vedo costretto a lasciare seduta stante il Consiglio per recarmi a fare denuncia ai Carabinieri” Una volta ristabilito l’ordine, unanimemente il Consiglio ha deciso di rinviare i lavori di ventiquattro ore, mentre i consiglieri di tutti i gruppi politici hanno espresso la loro solidarietà nei confronti di Salvatore

Ricci, Gennaro De Simone e dell’intero schieramento del PDL, sottolineando l’esigenza di mettere gli amministratori in condizione di svolgere nella massima sicurezza il proprio lavoro, incrementando la presenza delle forze dell’ordine durante le sedute del pubblico consesso. Il sindaco Guadagno, in chiusura, ha preso la parola ricalcando quanto già detto dai suoi consiglieri: “Bisogna stigmatizzare questa situazione che va ormai avanti da diversi anni. Quello che è accaduto

oggi è considerato attacco all’Istituzione, condizione che io stesso vivo, costretto a circondarmi delle adeguate misure di sicurezza. Questa sospensione sia considerata come una pausa di riflessione finalizzata a permettere di procedere nella discussione dei problemi che la città vive, domani, in maniera costruttiva e pacata”. Asentire le voci di addetti ai lavori e cittadini presenti ad assistere alla seduta di consiglio e apparentemente informati sui fatti, sembrerebbe che questa persona era stata sempre aiutata dall’ex sindaco fino a quando gli era stato possibile e che oggi è stato accusato in maniera inappropriata di colpe non a lui ascrivibili. In serata, il consigliere Salvatore Ricci, raggiunto telefonicamente dalla nostra redazione, ha confermato la denuncia contro la persona resasi protagonista dell’irruzione. “Ho sporto denuncia per ingiurie, ma questa mia reazione vuole essere soprattutto un campanello d’ allarme relativamente a quanto è successo. E’inaccettabile quanto accaduto questo pomeriggio in aula consiliare. Non è possibile che uno scalmanato entri indisturbato in aula avvicinandosi ad un palmo dai consiglieri, inveendo e minacciando senza un adeguato servizio d’ordine. In tanti anni di vita politica non mi era mai accaduto un fatto del genere”. Martina Scognamiglio

esterno per l’ufficio tributi

Il commissario prefettizio di Cercola Antonio Scozzese nomina un collaboratore esterno a supporto dell'ufficio Trivuti di piazza Libertà. "Complesse e delicate questioni, anche a carattere interpretativo, collegate alla materia della fiscalità locale, con particolare riferimento al nuovo tributo Tares, con entrata in vigore dal primo gennaio 2013, ed all'Imu anticipata in via sperimentale anticipata in via sperimentale al primo gennaio 2012", queste le motivazioni del commissario Scozzese. Così a dare sostegno all'amministrazione cercolese in materia di numeri darà il dottor Aniello Izzo, assunto con un contratto part-time. Il suo incarico durerà un mese, rapporto di lavoro che può essere soggetto a rinnovo. "A fronte di un organico effettivo sottodimensionato rispetto alle reali necessità dell'ente, non esiste all'intreno dell'Ente una professionalità che possa dedicarsi ordinariamente all'attività che quest'amministrazioe intende attuare nell'ambito del'ufficio staff del commissario straordinario", chiosaAntonio Scozzese.

Volla, Puc: critiche all’assessore all’Urbanistica Riccardo Festa do, ha riscosso parecchie critiche e malumori tra i suoi alleati che lo accusarebbero di troppa autonomia nelle decisioni in merito al Puc. Anzi tra l'assessore Festa e gli altri membri del partito è emersa una vera e propria mancata condivisione e concertazione su scelte che devono portare al varo del nuovo strumento urbanistico. Nelle ultime ore si fanno sempre più insistenti le voci L’assessore Festa di un possibile defenestramento La giunta vollese starebbe per dell'assessore all'Urbanistica essere rivoluzionata. A cadere che tra le altre cose non è diretta in disgrazia l'assessore all' Urba- espressione dei democratici ma nistica Festa che, secondo le vo- è nella squadra di governo cittaci di corridoio, sarebbe diventa- dina in quota Sel, partito che to inviso a gran parte dei vertici non è più presente tra i banchi del Partito democratico. della maggioranza del sindaco Pomo della discordia il Puc del Guadagno in quanto il consicomune di Volla, strumento ur- gliere comunale Giovanni Ricbanistico che dovrebbere dare cio è trasmigrato nel gruppo miun nuovo volto alla città. Ric- sto. cardo Festa, nell'ultimo perioG.C.

Pomigliano d’Arco, Fiat: i 19 lavoratori Fiom mandati a casa ma riceveranno lo stipendio Le attività della Polizia Locale Stigmatizzata dai sindacati la decisione presa dal Lingotto

“Riteniamo sbagliata e illecita la decisione presa da Fiat di non permettere l’accesso al lavoro ai 19 lavoratori e lavoratrici iscritti alla Fiom-Cgil ed assunti dopo l’azione legale intrapresa”. E’ una nota congiunta delle segreterie generali della Cgil Nazionale, della Campania e della Camera del Lavoro di Napoli a stigmatizzare la decisione del Lingotto per quel che riguarda i 19 lavoratori Fiom dello stabilimento di Pomigliano. ”Con questa decisione, presa dopo l’annuncio dei giorni scorsi di cancellare la Newco di Pomigliano facendo rientrare tutti gli addetti in un’unica societa’, Fiat, di fatto, elude le sentenze della magistratura, umilia il lavoro, nega i diritti dei lavoratori e apre uno scenario di possibili e ulteriori illeciti”, continua. ”Questa nuova e ulteriore azione di discriminazione da parte di Fiat nei confronti dei lavoratori, successiva la ricorso alla procedura di mobilita’ delle scorse settimane, avviene in un contesto di mercato sicuramente difficile. Cio’non toglie che sarebbe possibile redistribuire il lavoro attraverso un contratto di solidarieta’, anziche’ prevedere ulteriori periodi di cassa integrazione, magari discriminatoria nei confronti di alcuni. La segreteria della Cgil nazionale, della Campania e di Napoli sostengono e sosterranno i lavoratori e le lavoratrici nelle azioni di tutela per il diritto al lavoro”, conclude la nota. ”La scelta della Fiat di pagare senza lasciar lavorare i 19 lavoratori reintegrati a Pomigliano e’ grave e preoccupante. Ancora una volta, dopo la medesima scelta fatta con i tre lavoratori di Melfi, si colpisce la dignita’della persona che lavora, si umiliano uomini che non chiedono l’elemosina, ma vogliono rice-

vere una retribuzione per quanto contribuiscono alla produzione”. Lo ha detto Stefano Fassina, responsabile economia e lavoro del Pd. “Si mette in atto, inoltre, una brutale discriminazione sindacale. Siamo nel XXI secolo, i

vertici della Fiat dovrebbero rivedere una posizione che esprime una cultura aziendale regressiva, inasprisce le tensioni sindacali e certamente non aiuta a competere nella qualita’ e nell’ innovazione”.

I leader del centrosinistra a Pomigliano Domenica scorsa, la sinistra si è ripresa la scena elettorale con un concomitante doppio appuntamento. La coalizione di Rivoluzione civile ha tenuto il suo incontro presso la Distilleria Point Feltrinelli a cui ha partecipato il leader Antonio Ingroia, il sindaco di Napoli Luigi De Magistris e vari candidati della lista, alla camera e Guglielmo Epifani al senato, tra cui il giornalista Rai Ruotolo e l’assessore Sergio D’Angelo. Giocava in casa Antonio di Luca, operaio Fiat di Pomigliano e delegato Fiom espulso da Marchionne candidato tra i primi posti della lista per Campania 1.Atal proposito De Magistris sostiene che: “Candidando un operaio di Pomigliano abbiamo dato un segnale fortissimo, perché ci siamo schierati dalla parte dei lavoratori, e lo dico ai militanti del Pd, schieratevi con noi”. Nell’incontro emerge nuovamente la questione conflittuale fra arancioni, fra il sindaco e Pd-Sel. Ingroia ribadisce fondamentalmente le questioni relative alle politiche sulla legalità e trasparenza mentre dagli altri candidati viene sottolineata la questione dei diritti del lavoro e la guerra alla disoccupazione con diverse incursioni sulla difesa della costituzione ed in particolare alla parte inerente i principi fondamentali. Contemporaneamente presso l’aula consiliare per il Pd Guglielmo Epifani, ex numero uno della Cgil e capolista democratico in Campania 1, a rispondere dalla sala conferenza di Pomigliano alle accuse del primo cittadino di Napoli: “Il sindaco De Magistris continua la sua campagna personale contro il Pd. Sembra non avere altre ossessioni o altri obiettivi. Le indagini recenti dimostrano che la maggioranza relativa dei lavoratori dipendenti oggi vota Pd, e continuerà a farlo. D’altro canto, dice Epifani: “il mondo del lavoro ha bisogno di un grande partito che sappia far valere le sue ragioni, a partire dalla difesa dei diritti e dell’occupazione”. Rosaria Capacchione, anche essa candidata, ribadisce la necessità dell’ impegno alla lotta contro la criminalità organizzata. Anche il Pd schiera candidati locali, dal veterano Michele Caiazzo, ex sindaco, alla giovane Anna Fiore. Molti temi in comune, ma molti anche i contrasti. A sinistra è battaglia. L’esito del voto stabilirà i rapporti di forza ed i nuovi scenari che subito dopo di esso si apriranno soprattutto a Napoli ed in Campania. Davide Barchetta

di Volla nell’anno 2012

Le ha rese note il comandante Formisano Il comando di polizia municipale di Volla ha reso noti nelle ultime ore i “numeri” delle attività svolte nel 2012. Tra le attività svolte emergono le ore dedicate alla vigilanza stradale, alla vigilanza ambientale con la repressione degli abusi edilizi, alla vigilanza commerciale, alle attività di polizia giudiziaria. Da segnalare poi le ore dedicate alla notifica degli atti, alla gestione del contenzioso derivante da ricorsi al prefetto e/o al giudice di pace, al protocollo degli atti in entrata e/o in uscita, dalla gestione delle attività dello Sportello unico attività produttive, dal rilascio dei tesserini di caccia, dalla gestione dei

Comandante Formisano

contrassegni invalidi etc. Ovviamente queste ultime sottraggono il personale della polizia municipale dalla loro presenza sul territorio con enorme riduzione della Antonio Ingroia visibilità degli stessi e conseguente riduzione della sicurezza a favore dei cittadini. Quanto sopra, abbinato alla spaventosa carenza di personale che affligge la polizia municipale dove a fronte di 38 operatori (vedi Legge Regionale sulla Polizia Locale n. 12 del 13.06.2003 ) ci sono in pianta organica del Corpo solo 14 operatori, per comprendere che ocNei giorni scorsi è stato firmato il protocollo d'intesa per l'istituzione corre lavorare per tre pur di ridi uno sportello anti-racket, tra il liceo "Armando Diaz", la parroc- spondere alle richieste della citchia di San Gennarello, la fondazione Paulus, l'associazione Libera, tadinanza. “E nonostante questo, la rete "Legale-Etica" ed il Sos Impresa. L'istituzione di uno sportello anche per il 2012 – ha spiegato il antiusura ed antiracket ad Ottaviano è stata voluta dal commissario comandante Giuseppe Formisastraordinario Claudio Vaccaro, che ha messo insieme una serie di asso- no – il Corpo della polizia municiazioni note per il loro impegno nel campo della legalità. Le associa- cipale di Volla ha cercato di fare zioni s'impegneranno a favorire la diffusione di iniziative di sostegno il proprio dovere, prendendo agli imprenditori e alle famiglie che si trovino in difficoltà proprio per- spunto dal suo Santo Patrono chè costrette dalla morsa del racket a capitolare. Le nuove generazio- San Sebastiano che nonostante ni saranno chiamate a questo impegno ed il liceo andrà in questa nuo- trafitto da tantissime frecce ha va direzione, mentre la parrocchia curerà la fase di "ascolto"e di "in- mantenuto saldo la sua fede, ancoraggiamento" alle possibili vittime della criminalità. Il commissae- che contro coloro che non semio Vaccaro ha dichiarato: "E' importante che le istituzioni del territo- pre riconoscono quest’impegno, rio e le associazioni collaborino per affermare la necessità di rispetta- convinto che nella quotidianità e re le regole". Il protocollo d'intesa prevede anche l'adesione al proget- nel lavoro di ogni giorno dà un to "L'amico giusto", per il quale saranno richiesti finanziamenti alla forte contributo al miglioramenRegione. to della città”. Giuseppe D'Apolito FF

Ottaviano: istituito un protocollo per l’apertura di uno sportello antiracket Voluto dal Commissario straordinario Vaccaro


Scafati 13

il Gazzettino VESUVIANO

In attesa del convegno di domani alle ore 18,30 nell’aula consiliare

CAVA DE’ TIRRENI

Scafati, Puc, Piano di recupero e zona rossa: Alla Sala “Luca Barba” “Il partigiano Montezemolo” amministrazione in pieno fermento Lavoro di Mario Avagliano che narra Chieste le contro deduzioni alle osservazioni presentate al Puc. Tale documento è stato subito inoltrato alla Regione Campania Settore Ambiente

In vista del convegno ‘Zona rossa, Puc e Piano di Recupero, lo sviluppo possibile’ previsto per venerdì 8 febbraio 2013, ore 18,30 presso l’aula consiliare (Biblioteca F.Morlicchio), procedono spediti i lavori dell’ amministrazione comunale e delle commissioni consiliari. “Ci sono pervenute le controdeduzioni alle osservazioni presentate al PUC – ha dichiarato l’Assessore all’ Urbanistica Giancarlo Fele istruite dallo studio Fedora. Tale documentazione è stata subito inoltrata alla Regione Campania Settore Ambiente per il parere della procedura VAS. In attesa del suddetto parere, abbiamo trasmesso alle Commissioni Consiliari Urbanistica e Lavori Pubblici l’istruttoria dello Studio Fedora per una valutazione preventiva. Ciò per consentire l’approvazione del nuovo strumento urbanistico appena ricevuta la suddetta VAS. Per quanto riguarda il Piano di Recupero, fortemente voluto da questa amministrazione, sarà consegnato, al massimo ad inizio della prossima settimana, e sarà inviato alle Commissioni preposte per un approfondimento e la successiva approvazione. Questo Piano sarà rivoluzionario nel suo genere, saranno consentiti molteplici interventi, al fine di riqualificare una parte di città oramai ostaggio di degrado e delinquenza. La realizzazione di tutto ciò non può prescindere da una regolamentazione della Regione relativamente alla classificazione di “Zona Rossa” di tipo 2 in cui ricade il nostro territorio a seguito dello studio della Commissione Grandi Rischi del Dipartimento di Protezione Civile. A tal proposito abbiamo invitato l’assessore alla Protezione Civile e all’Urbanistica della Regione Campania, On. Cosenza, per chiarimenti e per discutere le nostre proposte di adeguamento a tale rischio, che oltre al piano di evacuazione prevederà un modifica,la cui proposta è già pronta, alle NTAdel vigente Prg che consentirà la costruzione di locali di sgombero con tetto a falde per evitare il rischio di crollo dei solai. Priorità sarà sicuramente agevolare l’eventuale evacuazione, ma difenderemo il nostro territorio da inutili “ingessature” urbanistiche come quelle derivanti dalla L.R. 21/2003 che ha solamente mortificato i territori e lo

Soddisfatto il sindaco Aliberti “Dopo quattro anni di lavoro ed impegno, siamo giunti ad un momento cruciale per i due strumenti urbanistici Puc e Piano di Recupero

sviluppo dei 18 comuni ricadenti nella Zona Rossa”. Soddisfatto il Sindaco Pasquale Aliberti. “Dopo quattro anni di grandissimo lavoro ed impegno, siamo giunti ad un momento cruciale e decisivo per i due strumenti urbanistici, il Puc e il Piano di Recupero, che la politica scafatese fino ad

oggi mai è riuscita ad approvare. L’ultimo piano di fabbricazione risale, infatti, agli anni ’70, quando si è dato inizio ad uno scempio edilizio senza precedenti. Questi due piani, invece, consentiranno una ripresa dell’economia derivante da un’edilizia senza speculazioni e guarderanno pre-

Valico di Chiunzi, Pierro: “Provincia lavori per il ripristino della sede viaria Impegno della Provincia per oltre 200 mila euro

In scena il Gran Carnevale di Baronissi 12 i carri partecipanti: si sfila nei giorni 12 e 16 febbraio fiabe come «Peter Pan» oppure per i cartoni animati come «I Puffi» e «Le avventure di Scooby Doo». L’omaggio alla tradizione, inve-

Si danza con la “Zeza” e l’ ”Intreccio” omaggio alla tradizione baroniense

Per gli amanti della satira politica c’è il carro dei «Pagliacci e Giocolieri: tasse e pensieri». Parodie carnevalesche dei vizi nostrani, certo, ma tra i carri allegorici che sfileranno per la prima uscita ufficiale martedì 12, c’è spazio anche per le classiche

valentemente alle famiglie. Per questo motivo, ci appelliamo al senso di responsabilità di tutti i consiglieri, di maggioranza e opposizione, affinchè non sia vano il grande lavoro messo in campo in questi anni, gli incontri costanti con tutte le categorie sociali e i professionisti, il tentativo di migliorare una città devastata dal sacco compiuto negli anni ’70. Auspichiamo, pertanto, nella collaborazione e nella sinergia di tutti al di là delle appartenenze”.

I lavori inizieranno la prossima settimana

Dalle caricature dei politici alle favole

Il Consigliere De Sio

la figura di uno dei più importanti protagonisti della Resistenza

ce, danza con la «Zeza» e l’«Intreccio». C’è un melting-pot anche quest’anno a fare da cornice allo spettacolo del Gran Carnevale di Baronissi. Dodici associazioni partecipanti, dodici carri allegorici, centinaia tra figuranti e ballerini. Un lungo serpentone di suoni e colori, scandito dal passaggio lungo le principali strade cittadine di maschere e strutture mecca-

“La prossima settimana inizieranno i lavori, di competenza della Provincia, per il ripristino della sede viaria e la messa in sicurezza del Valico di Chiunzi”. Lo annuncia l'assessore provinciale ai Lavori Pubblici, Attilio Pierro, dopo un sopralluogo sulla SP1, resosi necessario in seguito alla chiusura della strada nella zona di Tramonti. “L'Amministrazione provinciale – continua – ha destinato a tale intervento oltre 150 mila euro e si impegna a stanziarne altri 50 mila. Un'opera che dovrebbe camminare di pari passo con quella di cui si è fatta carico, in occasione della Conferenza di Servizio della scorsa settimana, la Comunità Montana dei Monti Lattari, volta a mitigare il rischio idrogeologico”. “Desidero – conclude – ringraziare i Comuni di Scala,Tramonti e Ravello, la Comunità Montana e l'Autorità di Bacino che si sono resi disponibili a collaborare in modo efficace e concreto per ristabilire, al più presto, le condizioni di sicurezza necessarie alla riapertura del tratto in questione”.

Mario Avagliano

Grande riscontro di pubblico per “Il partigiano Montezemolo. Storia del capo della resistenza militare nell’Italia occupata” (Dalai Editore), lavoro editoriale di Mario Avagliano, che lo scorso sabato 2 febbraio è stato ospite presso la Sala Teatro Comunale “Luca Barba” di Cava de’ Tirreni durante l’appuntamento letterario organizzato dall’Associazione Giornalisti Cava e Costa d’Amalfi “Lucio Barone”, dall’Associazione culturale “Koinè” e dal Comitato ProvincialeAnpi. “Un uomo che ha partecipato con spirito di sacrificio alle guerre di liberazione, pur non avendo identificato la sua azione in guerriglie in montagna al fianco delle formazioni partigiane contro i reparti tedeschi e della Rsi, oppure con i sabotaggi compiuti in città dai Gap e dalle Sap”: così Mario Avagliano, giornalista e ricercatore, cavese di nascita e romano di adozione, ha presentato al folto pubblico intervenuto presso la struttura metelliana di Corso Umberto I, 137, il “partigiano con le stellette” durante l’iniziativa che ha visto gli interventi di Marco Galdi, Sindaco di Cava de’ Tirreni, Walter Di Munzio, Presidente dell’Assostampa “Lucio Barone”, Luca Badiali, Presidente di “Koinè”, e Peppino Vitiello, Presidente del Comitato Provinciale Anpi Salerno. L’evento, arricchito anche dalla testimonianza di Patrizia Martelli Castaldi, nipote del generale cavese Sabato Martelli Castaldi, medaglia d’oro della Resistenza, è stato aperto dalla performance teatrale della Compagnia “Fuori Tempo” di Geltrude Barba (Presidente delle Associazioni che gestiscono la Sala Teatro Comunale “Luca Barba”), che con l ’ a c c o m p a g n a m e n t o m u s i c a l e d i To n y S o r r e n t i n o dell’Associazione Musicisti Cavesi ha portato in scena “Le donne di Ravensbrück”, lettura drammatizzata di quelle che erano le condizioni di vita delle donne nel campo di concentramento, e letto alcuni passi dei brani tratti da “Il partigiano Montezemolo”.

A Nocera Inferiore polemica sulla nomina per l’organo di controllo della Multiservizi

La polemica sulla nomina dell'organo di controllo della Nocera Multiservizi non accenna a placarsi. Giovanni Grimaldi che è il presidente della commissione

A Castel San Giorgio “Biùtiful Cauntri” Domani nell’aula consiliare dibattito sul tema delle “Ecomafie” nizzate create dai maestri della cartapesta. Carri, sì, ma anche opere d’arte forgiate dalle mani sapienti di artigiani ed appassionati. La kermesse, curata dall’ assessore Nicola Lombardi e dal consigliere Loretta De Sio, si svolgerà in due giorni differenti: si comincia martedì 12 febbraio alle ore 15,30 (percorso: Piazza Mercato – Via dei Greci – Corso Garibaldi); si replica sabato 16 alle ore 18 (percorso: Corso Garibaldi – Via dei Greci – Piazza Mercato). Presenta Clelia Ricci, dell' AssociazioneAll’Arrembaggio.

Si terrà venerdì 8 febbraio alle ore 18 presso l'Aula Consiliare del Comune di Castel San Giorgio. la presentazione del documentario "Biùtiful Cauntri", con successivo dibattito sul tema delle "Ecomafie". L 'iniziativa è promossa dall' Associazione Ombra Bianca e da Informagiovani di Castel San Giorgio, con la partecipazione fattiva dell' Amministrazione Comunale di Castel San Giorgio. Interverranno, tra gli altri, l'autore del docu-film Andrea D'Ambrosio, l' Assessore alle Politiche Sociali del Comune di Castel San Giorgio Antonino Coppola e il Sindaco di Castel San Giorgio Franco Longanella.

Indagine e Controllo ha inserito all'ordine del giorno, per il prossimo 11 febbraio, la procedura utilizzata dal Comune per la scelta del nuovo revisore. L'organo di controllo monocromatico è valido per tre anni con un compenso di 6000 euro, il termine di scadenza per presentare la candidatura è stato il 25 gennaio, e avrà come compito quello di vigilare sul rispetto della legge, dello statuto, sull'applicazione dei principi di corretta amministrazione e sull'adeguatezza dell'aspetto organizzativo, amministrativo e contabile della società che sarà rappresentato dalla dott.ssaAnnamaria Nitto. Comunque quest' ultima non viene contestata dall'opposizione, Giovanni Grimaldi insieme ad altri due consiglieri contesta invece la mancata traparenza nelle modalità di pubblicazione dell 'avviso. Secondo loro infatti sul sito non sarebbe più possibile prendere visione del bando. Infatti se si clicca sul documento esce una pagina bianca. L' amministrazione comunale ha valutata quattro curriculum giunti all'ufficio protocollo, scegliendo poiAnnamaria Nitto. Cionostante la procedura non convince i consiglieri del centro destra per la brevità della sua durata (dal 21 al 25 gennaio), quindi dubbi sulla fruibilità di tale avviso reso disponibile solo all'albo pretorio del sito del comune e non sulla Home Page. Tra l'altro neppure l'ordine dei commercialisti è stato avvertito della selezione, stando alla conferma di ciò da parte di due consiglieri iscritti proprio all'ordine di Nocera. Giuseppe D'Apolito


7 febbraio 2013

Il Napoli si è riunito da giovedì a Roma, mini ritiro per gli azzurri

Lazio-Napoli: una All’Olimpico si prevede il tutto esaurito.

Grava: il campionato è ancora lungo sime, al di là del grandissimo allenatore lui è un grandissimo uomo. Mi fanno molto piacere queste parole, è stato vicino a me e a Paolo nel momento della difficoltà. Lo ringrazio, mi ha dato la possibilità di togliermi una grandissima soddisfazione. Era una partita importante. Il mister guarda tanto gli allenamenti, vede chi si impegna». Futuro Napoli e sogno tricolore? «Si sogna, ho sentito quello che dicevo il mister in settimana. Sabato c'è una partita importantissima contro una buonissima squadra. Siamo consapevoli di essere una grande squadra ma i traguardi si vedono alla fine. Speriamo di raggiungere obiettivi importanti. Ci proveremo fino alla fine. Non firmerei per il secondo posto».

I biancocelesti saranno privi di Brocchi e Klose squalifica. Al Napoli mancherà Dzemaili squalificato, invece tornano a disposizione Britos e Campagnaro. In difesa però possibile la conferma di Gamberini, mentre sugli esterni di centrocampo dovrebbero esserci ancora Mesto e Zuniga. Mazzarri infatti dovrà valutare le condizioni di Maggio che si allena con un tutore alla mano che ne condiziona però i movimenti. Le formazioni: Lazio (3-5-1-1): 22 Marchetti; 20 Biava, 3 Dias, 26 Radu; 29 Konko. 15 Gonzalez, 24 Ledesma, 6 Mauri; 19 Lulic; 87 Candreva, 99 Floccari. Panchina: 1 Bizarrii, 2 Ciani, 33 Stankevicius, 39 Cavanda;27 Cana, 17 Pereirinha, 25 Rozzi, 28 Saha, 18 Kozak.All. Petkovic Indisponibili ( Klose, Brocchi, Onazi; Ederson). Napoli (4-3-1-2): 1 De Sanctis; 14 Campagnaro, 28 Cannavaro, 55 Gamberini, 16 Mesto; 85 Behrami, 88 Inler, 17 Hamsik; 18 Zuniga; 29 Pandev, 7 Cavani. Panchina: 22 Rosati, 15 Colombo, 2 Grava, 6 Rolando; 5 Britos; 11 Maggio, 4 Donadel, 13 El Kaddouri, 25 Radosevic; 27 Armero; 9 Calaiò, 24 Insigne. All. Mazzarri Indisponibili ( nessuno). Cosimo Silva

Il Napoli si è riunito da giovedì a Roma, mini ritiro per gli azzurri in vista del match contro la Lazio, gara valida per la 24^ giornata di serie A. All'Olimpico si prevede il tutto esaurito per una gara che vale la Champions e la corsa scudetto, visto che la Juventus dovrà incontrare la Fiorentina di Montella. La Lazio sarà priva di Brocchi e Klose: il centravanti tedesco è vittima di una sospetta lesione di secondo grado al legamento collaterale esterno del ginocchio destro e rischia uno stop compreso tra le 6 e le 8 settimane. Le condizioni di Hernanes, invece, sono in netto miglioramento ed il brasiliano spera di poter tornare in campo già contro il Napoli. Al centro della retroguardia bianco celeste tornano titolari Biava e Dias, che hanno scontato il turno di

Gianluca Grava a Radio Marte non nasconde la felicità per il suo ritorno in campo e per la sentenza del 17 gennaio: «E'passato tanto tempo dall'ultima partita da titolare. Ci tenevo a fare bene; è stata una settimana particolare, ho preparato bene la partita. Sono contento di essermi fatto trovare pronto. L'ultimo mese è stato brutto per me e Paolo (Cannavaro, ndr). Sono stati momenti tristi, brutti, ma che abbiamo superato alla grande. Ringrazio la mia famiglia, soprattutto mia moglie. Hanno sofferto tanto. Il giorno della sentenza continua il difensore azzurro ero a casa sul divano con la mia famiglia. Ogni tanto guardavo il telefono nella speranza che arrivasse questa chiamata. Alla fine sono uscito, ho ascoltato la notizia in radio. Ho chiamato Paolo, ci siamo commossi insieme. E' stata la fine di un incubo». “Gravatar” ne ha per tutti. Sulle parole di Mazzarri: «Le sue sono state parole bellis-

notte da Champions

Maradona-Erario il debito infinito

Paolo Cannavaro, 18 presenze e 1 rete nel campionato in corso

Mentre Maradona ai microfoni di Dubai ribadisce il suo non essere evasore dello stato italiano, l'agenzia coinvolta diffonde il suo comunicato. El Pibe-de-oro sottolinea che nessuno gli ha ancora mostrato le prove della sua evasione fiscale, che nel frattempo non può entrare in Italia e che per questa faccenda ha dovuto anche lasciare la nazionale argentina. Varie, nelle parole di Maradona, gli ossequi verso Napoli ed i napoletani, in ricordo de "gli scudetti ed i sorrisi regalati". Questo dopo che la Commissione tributaria aveva diramato un comunicato in cui specificava di non aver annullato,

né dichiarato estinto, né modificato il debito in questione. Al contrario, ribadisce le varie sentenza che hanno, negli anni, confermato nei gradi vari di giudizio il debito dell'ex calciatore. In precedenza, infatti, Maradona, o chi per lui, aveva fatto sapere, non solo di non dover pagare più i 40 milioni al fisco italiano, ma di essere addirittura intenzionato a chiedere un risarcimento danni per l'immagine sua violata. Di contro la risposta spedita della Commissione. Se tale atteggiamento dovesse persistere, sarà essa stessa ad essere costretta a tutelarsi adendo azioni legali.

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il Gazzettino VESUVIANO

SERIE B

BASKET

Sport 15

Vespe d’assalto

Givova, tutto da rifare

La Juve Stabia ospita il Novara sabato 9 febbraio

«Siamo in un momento di difficoltà, più mentale che fisico. La squadra deve uscire dalla paura. L’unica medicina è la vittoria». Parole semplici e chiare quelle di Maurizio Bartocci,allenatore della Givova Scafati. Lui conosce bene i propri uomini ed indica la strada che porta fuori dal tunnel della crisi. Cinque sconfitte nelle ultime sei uscite ufficiali costituiscono un magro bottino per la squadra, che nel 2013 in campionato non ha ancora vinto ed è scivolato dal primo al quinto posto della Legadue. Sono stati quattro gli incontri consecutivi persi in campionato, contro Ferentino,

Dal “Menti” al… “Menti” con lo stesso risultato? Questo il leit motiv del prossimo match di serie B che vedrà impegnata la Juve Stabia contro il Novara sabato 9 Febbraio. Le Vespe sono reduci dal blitz in terra veneta contro il Vicenza per 1 a 2, conquistato nello stadio che ha in comune l’omonimia con quello stabiese , intitolato alla grande ala destra che militò negli anni Quaranta-Cinquanta in ambedue le squadre. I giallo-blu hanno nelle loro potenzialità quella di giocarsela alla pari con qualsiasi squadra , per cui un risultato analogo alla trasferta della scorsa settimana non desterebbe alcuna sorpresa, anche contro una nobile decaduta quale il Novara, ancora alla ricerca di una identità in questo torneo. “Nessun volo pindarico, non siamo né il Real né il Barcellona, facciamo quanto prima gli altri 16 punti che ci mancano per ottenere una salvezza tranquilla”: questo il mantra di mister Braglia (in foto) che, grazie alla sua esperienza, non si fa prendere dai facili entusiasmi sebbene a tutt’oggi la Juve Stabia stazioni in zona play off con pieno merito. I pericoli sono sempre dietro l’angolo in serie B: una paio di risultati a vuoto e subito sei risucchiato dai vortici delle zone a rischio. I giallo-blu hanno

dimostrato un gioco propositivo e messo in campo tanta personalità nel match contro i lVicenza: ottimo l’inserimento dei nuovi arrivi Suciu, Verdi e Martinelli, ma soprattutto gradite le riconferme ad alto livello del baby Improta, autore del gol vittoria appena entrato in campo nella ripresa, e dell’esperto Figliomeni, a dare solidità al reparto difensivo. Da segnalare anche la buona forma di Cellini che ha firmato il 101esimo gol in carriera contro una delle sue ex squadre.Anche le notizie extra calcistiche sono abbastanza positive dopo che l’inchiesta aperta da Palazzi dopo i presunti fatti a seguito di Pistoiese-J.Stabia di 4 anni fa avrebbero potuto far presagire qualche penalizzazione in classifica o anche peggio se fosse stata riconosciuta la responsabilità diretta della società. Così non è stato: solo una multa di 5mila euro per il club, con inibizione rispettivamente di 2 mesi per Manniello e un anno per Amodio. Sarebbe stato davvero un smacco per quanto di bello la squadra gialloblu sta dimostrando anche quest’anno, considerando il suo ruolo di outsider, a fronte di un impegno societario improntato alla qualità e alla valorizzazione dei giovani. La partita contro il Novara rappresenta un incrocio

pericoloso sebbene ci siano 9 punti di differenza in classifica a favori degli stabiesi: i piemontesi hanno perso in casa contro il Cesena nell’ultimo match e stazionano nelle zone calde della graduatoria. La squadra ora allenata da mister Aglietti scenderà al Menti con il chiaro intento di tirare un brutto scherzetto alle Vespe per risalire la china. Come dato statistico il Novara non pareggia da ben 13 turni. La sconfitta interna con il Cesena ha smorzato le velleità dei piemontesi di scalare posizioni in classifica, per cui il loro morale non sarà sicuramente a mille . Ricordiamo che lo scorso anno il Novara militava in serie A. La squadra novarese gioca con il 4-3-3 e nel calcio mercato di Gennaio ha anche ingaggiato dalla Fiorentina la giovane punta esterna Seferovic che con Lepiller e Mehmeti forma un buon tridente d’attacco. Sul fronte Juve Stabia, mister Braglia cercherà di recuperare Mbakogu e Scognamiglio, anche se l’idea potrebbe essere quella di riconfermare la formazione col 4-3-3 di Sabato scorso con l’innesto di Caserta al posto di Jidayi, che ha scontato la squalifica, oppure passare al 4-4-2 dando una chance in attacco anche a Bruno, entrato nella ripresa nell’ultimo match. Tante sono le soluzioni nel carniere di mister Braglia, che ha di suo la qualità di mettere in campo sempre un undici “gattopardesco”, senza dare riferimenti all’avversario fino all’ultimo istante, e che allo stesso tempo sia pienamente efficace alla ricerca del gioco e del risultato. Le motivazioni ai giallo-blu non mancheranno assolutamente per cogliere un successo prezioso contro un avversario tignoso sulla carta. Questa la probabile formazione: Nocchi tra i pali, difesa a quattro con Baldanzeddu, Figliomeni, Murolo (o Martinelli), Dicuonzo, centrocampo con Verdi, Mezavilla, Caserta e Zito ( o Suciu) , in avanti Cellini e Bruno (oppure al suo posto potrebbe esserciAcosty). Domenico Ferraro

A Brescia per la prima vittoria del 2013

Barcellona, Capo d’Orlando e Trento. L’unico successo è stato quello di Jesi, nella gara di andata della Coppa di Lega, ma anche esso per poco non si è rivelato un bluff. Il recupero a pieno regime di Porta harotto quell’equilibrio che si era subito creato dopo l'insediamento in panchina di Bartocci, che aveva condotto la squadra in vetta alla classifica. Le pessime condizioni di Baldassare, Tavernari, Slay e Mays si fanno sentire. Ed il picco più basso si è avuto la scorsa settimana, in occasione della sconfitta inter- va – ha spiegato il trainer – per na contro Jesi. «Dobbiamo lavo- evitare i continui alti e bassi. Querare di più nell’intensità difensi- sta squadra pensa troppo, ma non è svogliata. Ci serve più rapidità, meno staticità e dobbiamo attaccare di meno dal palleggio». La pausa di campionato per l’All Star Game della Legadue ha dato la possibilità all’allenatore scafatese di lavorare sodo in allenamento con tutti i suoi uomini, in E pensare che i precedenti promettevano bene, e pensare che gevista della trasferta di domenica neralmente bastava un cambio in panchina per scrollare la squa(ore 18:15) a Brescia. Difficildra, ma così non è stato. Al Sorrento non è servito manco un nuomente si muoverà qualcosa sul vo volto a dare le giuste strigliate ai calciatori. E così, nell’ultima mercato, sia in entrata che in uscigiornata giocata pure allo stadio ‘Italia’, i tifosi, anche un po’ cuta, perché si crede ancora nel tecriosi del mercato invernale e dell’approccio del nuovo arrivato in nico e nella rosa allestita. «Non panchina Papagni ( a sostituire Bucaro), si sono ritrovati di fronte ho chiesto cambi alla dirigenza – prima alla illusione di potercela anche fare contro la prima della ha detto l’allenatore ex Napoli – classe, il Latina, poi, dopo il sapore del vantaggio, la doppia beffa: perché questa è una squadra che pareggio e in pochi minuti il sorpasso. Buonissimo il Sorrento dei ha fatto bene e che può risolleprimi 45’, il goal arriva infatti proprio un accenno prima del duvarsi da sola». Come lui il presiplice fischio dell’arbitro, ed il Latina, ha giocato più o meno da Ladente Rossano: «Abbiamo una tina, quasi non sembrava una partita ‘testa-coda’. Più che vincere buona squadra ed andremo avancontro la squadra che, nonostante il punto di penalizzazione, è poti con questa, sperando che il pesta così in alto, il Sorrento puntava ad una mera vittoria, qualunriodo nero finisca quanto prima. que fosse stata la compagine nemica sul campo. Ed il Sorrento Non recriminiamo sulle scelte dell’ultimo posto, invece, rimane lì, in basso che più basso non si fatte». Intanto, il play di scorta può. Pretestuoso aspettarsi un immediato cambiamento? Forse, Gennaro Sorrentino (in foto) fema non molto. Perché dare per scontato che nulla e nessuno possa steggia la sua laurea in Scienze dare un senso a quest’annata? Resta davvero solo la rassegnazioMotorie. «Non è facile, sopratne ad un campionato che, nella peggiore delle ipotesi, spedirà in tutto dal punto di vista mentale. retrocessione diretta la squadra penisolana? Eppure i vertici ancoGiocando da professionista si è ra lavorano, ancora c’è “personale” in entrata. L’ultimo arrivo è soggetti a pressioni. Sogno di diHaouliais Axel Cédric Konan, classe ’83, con esperienza lunga a ventare personal trainer e vorrei Lecce e a Torino, anche in serie A. Giunti anche l’esterno Kostariuscire a partecipare a un corso dinovic dalla Nocerina, il centrocampista Salvi dal Treviso, Torriconosciuto dal Ministero degli tolano dal Catania e il difensore Fusar Bassini dal Carpi, tutti Interni». Il suo punto di vista suloscillanti tra contratti definitivi di un anno massimo od a titolo la situazione difficile della sua temporaneo. Le ultime uscite dall’organico sorrentino sono state squadra: «Sappiamo che vincere quelle di Di Dio, verso Prato, Schenetti a Como. La prossima parè l’unica cosa che conta, ma ora tita si disputerà in trasferta, a Prato presso lo stadio “Lungobisenfacciamo fatica a gestire l’ansia. zio”. Chissà se dopo la presentazione dell’ultimo sabato di tutti Pensiamo troppo al momento negli acquisti della sessione invernale, dopo le belle parole ed i buogativo e sbagliamo anche le cose ni propositi degli stessi presentati, in campo si possa vedere una semplici. Ma ci sbloccheremo squadra viva e continuativa. molto presto». Anna Di Nola Antonio Pollioso

Sorrento, illusione e delusione


Gazzettino03 2013  

Il Gazzettino 7 febbraio 2013