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Settimanale gratuito di informazione edito da Alsaba Grafiche • Anno III • numero 97 • Registrazione n. 7 del Tribunale di Siena dell’8 aprile 2008 • www.alsaba.it Chiuso in redazione il 22 marzo 2010 • Tiratura 9.000 copie • Stampato su carta 100% riciclata con marchio ecologico “Angelo Blu”

Da Jacopo della Quercia a Donatello: apre la mostra sulle arti a Siena alle pagine 8 e 9

Rinascimento senese


NOTIZIE IN BREVE


cultura

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Antiquariato in Fortezza Aperta fino a domenica la XIII Mostra Mercato dell’Antiquariato, Fine Art & Gran Mercato L’emozione di incontrare Tino

In Fortezza fino a donenica prossima, 28 marzo, è possibile visitare la “XIII Mostra Mercato dell’Antiquariato, Fine Art & Gran Mercato”, inaugurata lo scorso fine settimana alla presenza del curatore Gianpietro Moneghini, del presidente della Banca MPS Giuseppe Mussari e del sindaco di Siena Maurizio Cenni. Sono oltre trenta gli espositori su una superficie di 2.000 metri quadrati. «Le migliaia di visitatori delle precedenti edizioni- ha detto Daniela Bindi, presidente del Comitato promotore- confermano l’importanza della Mostra che distingue Siena come polo di riferimento dell’antiquariato. L’esposizione, che unisce qualità delle opere e professionalità degli antiquari, è un momento importante per la nostra città e per l’antiquariato: dimostra che, anche in momenti di crisi, ci sono operatori ed espositori che portano avanti con determinazione e valorizzano la loro attività, puntando sulla qualità». La Mostra Mercato ha trovato un valido referente nella Banca Monte dei Paschi di Siena , main sponsor che

ha contribuito ad elevare la qualità dell’evento con la presentazione di due preziose opere dello scultore senese Tino di Camaino. «Il nostro Consorzio – ha precisato Gianpietro Moneghini – ha fatto tesoro delle competenze dei nostri antiquari, realizzando una manifestazione di valore: recepisce le esigenze della domanda degli espositori, protagonisti con le loro opere della rassegna. Ma la Mostra Mercato dell’Antiquariato di Siena è anche un’ottima occasione per chi cerca investimenti durevoli. I dati raccolti nel tempo dicono che la kermesse conta su un vasto bacino d’utenza, interessato all’arte o agli investimenti alternativi». Portano nomi prestigiosi, degli artisti del passato, i percorsi della Mostra. Si distinguono per il lay-out: uno ideale per l’alto antiquariato, l’altro più occasionale, per le arti minori e decorative, oggettistica dello scorso secolo, modernariato. La mostra è aperta tutti i giorni nel pomeriggio, dalle 15 alle 20 mentre sabato e domenica resterà aperta tutto il giorno, dalle 10 alle 20.

Il marmoreo altarolo di Tino di Camaino, finalmente riunito in entrambe le sue facce, è stato un momento di grande emozione, eccezionale in mezzo al trambusto della Mostra dell’Antiquariato. Un’opera così eccelsa, concepita per una preghiera domestica, era bene sottrarla agli itinerari consueti e collocarla in un ovattato silenzio notturno. Giovani Mezzedimi, architetto non nuovo a allestimenti incentrati su suggestione ottenute per via di semplici quanto efficaci applicazioni tecnologiche, ha piazzato le due facce dell’altare in mezzo ad un ambiente immerso in un’oscurità familiare, non più ampio di una stanza. Dall’alto un raggio di luce prorompeva a dare ai bassorilievi la giusta plasticità e carezzando la materia, quasi sospendendo nel vuoto la Madonna con Caterina d’Alessandria e il Battista da un lato e Cristo in pietà tra i due dolenti dall’altro. Il raggio tagliava a metà le due parti, tracciando una linea di luce tra la materna figurazione della vita nascente e l’angoscia di un corpo martoriato. Il capolavoro di Tino, ricomposto dopo la strumentale divisione, ritrovava così intatta la sua spirituale energia e si offriva in solitudine allo sguardo del visitatore. In barba a chi ne aveva voluto una sacrilega partizione, e vincendo così – paradossalmente, proprio dentro, e fuori, quella Mostra – la logica privatizzante del mercato e una spiacevole, incidentale separazione. (r.b.)

A Casole apre la collezione Serpi Si è aperta sabato 20 marzo la mostra della collezione Serpi Cao, 200 reperti archeologici che la fondatrice della Società Archeologica Valdelsa, la casolese Lavinia Serpi Cao Venturoli, recentemente scomparsa, ha lasciato in eredità al suo comune d’origine. La preziosa collezione consiste in circa 200 reperti archeologici etruschi, magno greci, apuli, dal VII al II secolo avanti Cristo. La cerimonia di presentazione ha avuto luogo sabato 20 marzo al Centro Congressi di via Casolani 32, dove la do-

tazione Serpi Cao, già esposta al Centro Antiquarium Etrusco, resterà fino al 23 maggio. Questo lascito rappresenta per il nostro Comune, dice il sindaco Piero Pii, «un’azione di grande valore, e non solo per il pregio dei reperti che arricchiscono il nostro patrimonio artistico. Testimonia anche la fiducia e il buon rapporto con la collettività. La collaborazione e la sinergia pubblico-privata avvantaggiano il territorio: queste intese, tanto più in periodi in cui i tagli di risorse ingiustamente colpiscono maggiormente alcuni

settori, pur vitali per la società, come arte e cultura, mobilitano nuove energie e opportunità». Il Comune rende merito a Lavinia Serpi Cao Venturoli con la consegna alla sua memoria del Premio Casole 2010. Quest’anno il cerimoniale si allunga con il Premio Casole 2010 anche in ricordo di Alan Wrightson, altro illustre cittadino e eclettico artista: ha contribuito ad elevare il nome di Casole, ha creato nuove occasioni ed opportunità per il territorio. La consegna dei due Premi, due gioielli

di stile etrusco, eseguiti dal Laboratorio Soraya, è un importante momento per Casole, commenta il sindaco Pii: «un riconoscimento che rende giusto onore ai valori e alla capacità di nostri cittadini che hanno elevato e promosso Casole d’Elsa». La Collezione Serpi Cao sarà esposta al Centro Congressi fino al 23 maggio, partner del Comune di Casole d’Elsa, la Soprintendenza per i Beni Archeologici della Toscana, Fondazione Musei Senesi, Società Archeologica Valdelsa, Caffè Casolari, Pro Loco Casole d’Elsa.


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cultura NOTIZIE IN BREVE

Nuovo catalogo di Toscanalibri È disponibile on-line, dal 21 marzo, il portale toscanalibri.it con disponibile il catalogo di 35 case editrici toscane. Un nuovo sito quindi dedicato alla cultura di questa regione, nato grazie alla collaborazione tra il portale sienalibri.it e il mensile Toscana Tascabile. E toscanalibri.it sarà presente con gli editori aderenti alla prossima Fiera Internazionale del libro di Torino. Un modo per far conoscere e promuovere la vasta pubblicistica toscana. Toscanalibri.it è il primo portale interamente dedicato a libri, musica, video e news. Un vero e proprio contenitore culturale per informare sulle novità dell’editoria toscana ma anche una libreria on line per acquistare da un ampio catalogo di libri, cd e dvd editi e prodotti in Toscana. In rete le ultime novità editoriali, ma anche i libri usati, quelli fuori

commercio e le introvabili rarità della pubblicistica toscana, compresa una sezione dedicata ai prodotti multimediali. Ma toscanalibri.it è anche un giornale online, aggiornato quotidianamente, che si avvale delle news di due testate giornalistiche: sienalibri.it e Toscana Tascabile. Uno spazio importante è, infine, dedicato ai lettori con un’area per recensioni e commenti, agli scrittori d’esordio e a quelli in cerca di editore.

A più di cento anni dalla sua uscita rivive il più importante testo sulle acque senesi. In mostra da venerdì 19 marzo alla Libreria Ancilli (via delle Terme 45) i materiali tipografici dell’edizione originale del libro Le fonti di Siena e i loro acquedotti di Fabio Bargagli Petrucci. Tale pubblicazione costituisce per ampiezza e accuratezza una raccolta molto esauriente di notizie e documenti sulla storia, lo sviluppo architettonico ed i restauri, occorsi alle fonti senesi dalla loro costru-

zione fino al 1555, anno della caduta della Repubblica Senese e anno in cui Bargagli Petrucci interrompe la sua ricerca. La mostra si è aperta lo scorso venerdì con gli interventi degli storici Giuliano Catoni, autore di un libro pubblicato negli scorsi giorni su Bargagli Petrucci, e Duccio Balestracci, che è intervenuto sullo stile neogotico in tipografia. La mostra rimarrà aperta fino al 10 aprile, con i seguenti orari: lunedì 16-19.30, da martedì a sabato 10-13, 16-19.30.

Trentacinque sono le case editrici attualmente aderenti al portale, che vengono in dote da sienalibri.it, significative di ogni area della Toscana: Aska Edizioni, Betti Editrice, Biblos-Edizioni Argonautiche, Bracciali Editore, Brasini Editore, Casa Editrice Leo S. Olschki, Edimond, Editrice Zona, Edizioni Cantagalli, Edizioni Effigi, Edizioni Headbox, Edizioni Il Leccio, Edizioni Polistampa, Equitare, Felici Editore, L’Arcobaleno Editore, Lalli Editore, Laurum, Loading Lab, Marco Del Bucchia Editore, Maria Pacini Fazzi Editore, Mauro Pagliai, MoviementHD, Nuova Immagine Editrice, Pacini Editore, Pascal Editrice, primamedia editore, Protagon Editori, Rasna, Re Nudo, Romano Editore, Sarnus, Thesan&Turan, Tipografia Senese Editrice, Videodocumentazioni.

Libreria Ancilli: come nasce un libro


cultura

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Weimar e Siena: Torna il Bauhaus Si è tenuta Sabato 20 marzo, alle ore 11, nei Magazzini del Sale di Palazzo Pubblico l’inaugurazione della riproposizione della grande mostra sul Bauhaus, tenutasi nel 1923 nella città tedesca di Weimar, gemellata con Siena dal 1995. L’appuntamento, organizzato dall’assessorato alle Attività internazionali in collaborazione con l’assessorato all’Urbanistica e alla Cultura, aperto al pubblico, vedrà la presenza dell’assessore all’Urbanistica Fabio Minuti, il sindaco di Weimar Stefan Wolf, il rettore dell’università Bauhaus e il curatore Norbert Korrek e, a seguire, una performance multimediale. Scuola e avanguardia artistica della prima metà del 1900, il Bauhaus  esordisce nello scenario dell’arte presentandosi come erede delle correnti prebelliche. La filosofia che anima il movimento e gli artisti che vi si riconoscono rompono con il passato, proponendo inedite commistioni. Il nuovo stile si fonda su una diversa associazione tra estetica e funzionalità, tra tecnologia e cultura. Il Bauhaus  è una corrente artistica che ha fatto scuola, soprattutto, ma non esclusivamente, nell’architettura, ambito in cui in periodi diversi architetti ed artisti si impegnarono ad erigere, nel senso letterale della parola, veri e propri monumenti-icona. Nel 1923 viene organizzata la prima mostra del movimento. Raccoglieva sia i lavori dell’Università Bauhaus sia i disegni di architetti internazionali. Fu in quell’occasione che il direttore della scuola,Walter Gropius, pronunciò la frase destinata a diventare il motto del movimento: “Arte e tecnica, una nuova unità”. Erede delle avanguardie anteguerra, il Bauhaus fu non soltanto una scuola, ma anche il punto di riferimento fondamentale per tutto il movimento d’innovazione nel campo del design e dell’architettura conosciuto come razionalismo, funzionalismo, "architettura moderna" o addirittura "stile

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Contrario Roberto Barzanti

Speciale perché?

Bauhaus". I suoi insegnanti, appartenenti a diverse nazionalità, furono figure di primissimo piano della cultura europea. L’esperienza didattica della scuola influirà profondamente sull’insegnamento artistico e tecnico fino ad oggi. Più in generale il Bauhaus fu un momento cruciale nel dibattito novecentesco del rapporto tra tecnologia e cultura. Non solo architettura quindi, ma anche arredamento e design. Novantuno anni dopo non è difficile scorgere nelle riviste citazioni di quello stile sobrio e uniforme, o nelle vetrine dei negozi di arredamento oggetti che rimangono pezzi unici, pur nella loro riproducibilità e commercializzazione. Un design che ha fatto storia e che  ancor oggi si mantiene oggetto del desiderio, esempio di un riconosciuto bisogno. Nuovo negli anni Venti.  Fatto proprio oggi, come concetto di bello e  di funzionale. La mostra, ad ingresso gratuito, resterà aperta tutti i giorni dalle 12 alle 17. Tutte le iniziative  sono realizzate sotto il Patrocinio dell’Ambasciata della Repubblica Federale Tedesca a Roma, in collaborazione con il Comune di Weimar, e con il sostegno della Fondazione MPS.

Nel suo blitz elettorale fiorentino Berlusconi ha riannunciato una legge speciale per Firenze. A giudicare dalla rapida battuta, sembra di capire che non sa minimamente di che cosa si tratti, né di come si possa articolare. Né lo ha spiegato la candidata alla presidente, la biondissima Monica Faenzi, che sedeva al suo fianco. L’importante è ripetere la parola magica, nella convinzione che la parola sostituisca la cosa e che sprigioni di per sé efficacia persuasiva. Se la legge speciale verrà o meno non conta. La gente, a furia di sentirsi ripetere l’annuncio, finirà per scambiarlo con una notizia. Non ci potrebbe essere nulla di più anacronistico oggi. Mentre si discute di area metropolitana e ci si interroga su come finanziare questa o quella infrastruttura, come, ad esempio, sostenere il progetto dei Grandi Uffizi o, per guardare alla Toscana, visto che si svolge una campagna elettorale regionale, come realizzare finalmente la Due Mari, che è davvero una priorità da non scordare, ritirar fuori la legge speciale per Firenze è una trovata patetica, pronunciare una parola consunta. A Siena una legge speciale è stata inventata, rinnovata, attuata con fatica, lasciata a secco di finanziamenti. Ma dell’unica vicenda amministrativa che in Toscana si può fregiare di un’etichetta tanto discussa non si fa mai menzione, e non solo da parte del Cavaliere in vena di slogan. In compenso si evoca uno strumento che di speciale ha solo il fatto di essere un termine da rilanciare di tanto in tanto per dar lenire la scontentezza dei fiorentini, che di speciale hanno appreso, dalle cronache di questi giorni, solo la corruttela scientificamente perseguita negli appalti per le grandi opere, rimaste bloccate o a rischio paralisi. La regola della comunicazione imperante è nascondere il presente ordinario e difficile per disegnare un immaginario avvenire. Di sicuro speciale

Biondi Santi e i suoi vini ai Rinnovati È già disponibile nelle librerie Questa è la mia terra. Franco Biondi Santi, Montalcino e il Brunello, il volume scritto da Maurizio Boldrini, Bruno Bruchi e Andrea Cappelli e edito dalla Protagon Editori. Nella splendida cornice del foyer del Teatro dei Rinnovati di Siena ha avuto luogo ieri la presentazione senese del volume. Dopo il successo della prima presentazione a Montalcino, ecco che questo volume approda a Siena. A discutere col protagonista del libro, sono stati lo scrittore e giornalista Burton Anderson e Duccio Balestracci, docente di Storia medievale all’Università degli Studi di Siena. Il volume si compone di sei capitoli - L’albero dei Biondi Santi, Il Greppo e la produzione del Brunello, Un legno speciale per il Brunello, Le antiche riserve e il rito della ricolmatura, Il vero Moscadello di Montalcino,

Dalla Normandia alla rinascita di Sant’Antimo. Sono le parole stesse di Franco Biondi Santi, una delle figure che più hanno contribuito all’eccellenza produttiva del Brunello e alla conoscenza di questo vino e di Montalcino nel mondo, a raccontare la storia della dinastia del Brunello. La sua vita, la storia della sua grande famiglia – i Biondi Santi – e il loro profondo legame con la terra senese: il volume è ricco di pagine di testimonianze, documenti raccolti in numerosi archivi, alcuni dei quali ancora da sfogliare, foto, oggetti e lettere che vengono conservati con cura nell’archivio di famiglia. Tutto questo materiale è accompagnato dalle foto di Bruno Bruchi. Per chiudere in bellezza, al termine della presentazione è stato offerto un calice di vino, naturalmente di Brunello Biondi Santi.


NOTIZIE IN BREVE

Il Pd ha casa in centro Inaugurata alla presenza di Massimo D’Alema la nuova sede comunale del Partito Democratico di Siena A pochi giorni dalle elezioni regionali di domenica 28 e lunedì 29 marzo, il Partito Democratico senese ha calato i “pezzi da novanta”: Massimo D’Alema prima ed Enrico Rossi poi, hanno animato l’ultimo fine settimana prima del voto partecipando a due iniziative che hanno coinvolto molti cittadini senesi. L’ex presidente del consiglio e attuale presidente del Copasir, ha incontrato i lavoratori di alcune aziende senesi e poi ha inaugurato la nuova sede del Pd di Siena, in Via Banchi di Sopra, davanti a un pubblico “delle grandi occasioni”. Nel suo discorso ha scaldato i cuori dei democratici senesi, invitandoli a impegnarsi per un grande risultato elettorale a sostegno del Pd e di Enrico Rossi presidente. Dopo il bagno di folla per D’Alema, è toccato al candidato alla presidenza della Regione Toscana, Enrico Rossi lanciare il rush finale verso il voto di domenica e lunedì prossimi. Il candidato presidente del centrosinistra, all’hotel Garden prima e a Badia ad Isola poi, ha parlato delle prospettive di sviluppo della provincia di Siena e della Toscana del futuro: «Abbiamo alcune criticità – ha detto Rossi – da risolvere. Dobbiamo dare una risposta ai problemi del lavoro, provando a premere l’acceleratore e a dare un nuovo ritmo al nostro sviluppo». Rossi si è soffermato anche sulla difficoltà di attrarre investimenti e della necessità di accorciare i tempi burocratici: «l’’imprenditore che vuole investire in Toscana – ha detto Rossi – trova una difficoltà oggettiva. Per questo dobbiamo darci un organizzazione in grandi aree, attraendo investimenti con una capacità di accoglienza e velocità nel rilascio di concessioni che ci renda competitivi con la Spagna e con la Francia. Dobbiamo promuoverci come regione intera, senza frammentazioni e dispersioni sul fronte del manifatturiero ma anche del turismo». Anche Franco Ceccuzzi, deputato del Pd e segretario del partito cittadino, ha lanciato il suo “Avanti

tutta”, per il Partito democratico: «Il Pd è in campo per affermare che un’alternativa è possibile, che c’è un altro modo di governare questo Paese e di ricollocarlo nel mondo. Se vogliamo una Toscana più forte in Italia, in Europa e nel mondo, se vogliamo attrarre nuove imprese per offrire occasioni di lavoro stabile e qualificato per i nostri giovani, se vogliamo conquistare nuovi mercati con le nostre produzioni, se vogliamo continuare ad attrarre turisti da tutto il mondo è il momento di scendere in campo

così alle urne Il 28 e 29 marzo i cittadini di tredici Regioni italiane, tra le quali anche la Toscana, andranno alle urne per eleggere il nuovo consiglio regionale e, contestualmente, il presidente di Regione. Per gli elettori toscani sarà possibile votare dalle ore 08.00 alle ore 22.00 di domenica 28 marzo e dalle ore 7.00 alle ore 15 di lunedì 29 marzo 2010. La diffusione dei dati elettorali della regione Toscana sarà effettuata in maniera autonoma, così come previsto dalla normativa regionale sul tema. I candidati alla presidenza della regione sono Enrico Rossi (Sinistra e Libertà, Partito Democratico, Rifondazione-Comunisti-Verdi, Italia dei Valori), Francesco Bosi (Unione di Centro), Alfonso De Virgiliis (Lista Bonino-Pannella) e Monica Faenzi (Popolo della Libertà, Lega Nord). Si ricorda che per poter votare è necessario recarsi al proprio seggio muniti di tessera elettorale, nonché di un documento di identità valido.

per costruire, anche da Siena, la città Toscana. Noi ci siamo, in questi anni Siena e la sua provincia ha prodotto due grandi fatti industriali: L’acquisizione di Antonveneta da parte della banca MPS e il contributo alla nascita di Estra, grande gruppo toscano e nazionale della distribuzione di calore, mentre sta per nascere la società di trasporto pubblico locale tra Siena, Arezzo, Grosseto e Piombino. Tra fatti che danno forza alla città della Toscana». Elisa Meloni, segretario provinciale del Pd, infine, ha rilanciato la proposta di una Siena protagonista del futuro della regione, facendo un appello al candidato presidente: «Siena – ha esordito Meloni – vuole essere il cuore della grande città Toscana e Siena sarà con Enrico Rossi, in questo ultimo scampolo di campagna elettorale e nei prossimi anni. Vogliamo concorrere anche noi a costruire la Toscana di domani. Questo desiderio non nasce da una rivendicazione, seppur legittima, di protagonismo da parte di Siena nel futuro della Toscana. Leggiamo e sappiamo che la composizione della giunta non sarà un passaggio facile, ma vogliamo mettere a disposizione le esperienze e le migliori professionalità cresciute in questa terra. Per questo la presenza di Siena nella giunta regionale per noi è un passaggio molto importante, pur nella consapevolezza che l’ultima parola spetterà a te». Massimo Gorelli


palio

La carica dei 200 Da San Giuseppe al 21 marzo oltre 200 cavalli sono stati portati dai loro proprietari al Ceppo per la visita prevista dal Protocollo. Ancora non si hanno, naturalmente, i risultati. Le foto testimoniano questo primo importante rito della stagione paliesca.

Foto di Giuseppe Pirastru


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Un progetto lungo 6 anni La mostra raccontata da Marco Gualtieri Il 26 marzo prossimo si aprirà a Siena una grande esposizione, Da Jacopo della Quercia a Donatello. Le arti a Siena nel primo Rinascimento. La mostra, promossa da Comune di Siena, Fondazione Monte dei Paschi di Siena, Opera della Metropolitana. Resterà aperta fino all’11 luglio 2010. Marco Gualtieri, amministratore delegato di Vernice Progetti Culturali, società strumentale della Fondazione Monte dei Paschi di Siena ci racconta in breve la mostra. Un progetto importante che ha visto una lunga preparazione di sei anni e che ha raggiunto degli obiettivi importanti: circa 300 opere in mostra di cui 25 restaurate per l’occasione, una ventina di polittici ricostruiti grazie a prestiti dalle più prestigiose istituzioni museali del mondo. Come si articola la mostra? Si intende dare un panorama ampio e articolato del primo Rinascimento senese, è ordinata in otto sezioni e comprende dipinti, sculture, miniature, tessuti. Il percorso si apre negli spazi del Santa Maria della Scala con una sezione dedicata a Jacopo della Quercia e ai suoi contemporanei come Domenico di Niccolò, Francesco di Valdambrino e Lorenzo di Pietro detto il Vecchietta del quale sarà ripercorsa l’intera carriera grazie a una straordinaria serie di prestiti di opere in legno, marmo e terracotta. L’esposizione prosegue con una sezione tematica dedicata alla fortuna dei pittori del Trecento le cui composizioni vengono riproposte da artisti come Giovanni di Paolo, Sano di Pietro e Matteo di Giovanni. Il percorso prosegue illustrando il profondo rinnovamento della pittura senese che ha luogo nel corso degli anni venti del Quattrocento, grazie anche ad autorevoli presenze quali Ghiberti e Donatello, impegnati nel cantiere del fonte battesimale, e quella di Gentile da Fabriano. Protagonista di questa nuova stagione è Stefano di Giovanni, detto il Sassetta, di cui si sono raccolti per la prima volta tutti i frammenti della pala dipinta nel 1423-1424 per l’Arte della Lana, insieme con altri capolavori. Sono quindi rappresentati i più notevoli pittori del suo seguito, come Pietro di Giovanni d’Ambrogio, Sano di Pietro e il Maestro dell’Osservanza Al termine di questo percorso cronologico si incontra una sezione tematica dedicata alle forme della devozione e ad esempi di arte secolare e pubblica: altaroli e dipinti per devozione privata, busti reliquiario, cofani, cassoni. A conclusione dell’itinerario interno al Santa Maria della Scala si presenta una serie di manoscritti miniati, di destinazione tanto laica che ecclesiastica, che ci mostrano all’opera alcuni dei pittori già incontrati su tavola, dal Sassetta a Giovanni di Paolo. Distribuiti tra le varie sale di questa sede si trovano anche i preziosi tessuti di manifattura senese. Nella cripta del Duomo è invece allestita la sezione dedicata agli oggetti di oreficeria, che presenta un’antologia dei più significativi prodotti in oro, argento e smalti dai maestri senesi attivi tra la fine del Trecento e la prima metà del Quattrocento. Ci sono novità introdotte per questa nuova e grande iniziativa culturale? Un’importante novità, frutto della collaborazione tra le istituzioni senesi è stata la possibilità di realizzare un biglietto unico, con validità 48 ore con il quale si potrà visitare Santa Maria della Scala, Duomo, Cripta, Battistero, Museo dell’Opera e Museo Diocesano, incoraggiando così il turista a soggiornare per periodi più lunghi nel nostro territorio. A questo scopo, anche l’APT di Siena in collaborazione con la Fondazione Musei Senesi, ha realizzato alcuni itinerari tematici che daranno la possibilità di approfondire i temi della mostra nelle città e nei luoghi del territorio senese. In particolare saranno coinvolti sette musei della Fondazione Musei Senesi presso i quali saranno posizionate delle postazioni multimediali touch screen che permetteranno di comprendere il legame tra la mostra ed il territorio.

L’epopea artistica del primo Rinascimento 300 opere in mostra di cui 25 restaurate per l’occasione. Il percorso museale si articola in 8 sezioni. Saranno esposti capolavori provenienti dai principali musei del mondo.

La collaborazione di tutte le istituzioni senesi. La mostra apre il 26 di marzo.


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Un proseguimento ideale con Duccio La mostra “Le arti a Siena nel primo Rinascimento. Da Jacopo della Quercia a Donatello” si propone di colmare, in modo originale ed esauriente, questa che per il grande pubblico è una lacuna di conoscenza, anche se non per gli studiosi. Sono i decenni di trapasso dal Gotico al Rinascimento in cui operano a Siena Jacopo della Quercia, Domenico di Bartolo, il Vecchietta e il Sassetta, ma anche i fiorentini Lorenzo Ghiberti e Donatello. Si tratta, in qualche modo, del proseguimento ideale della grande mostra su Duccio, che offre questa volta, per il periodo successivo, una panoramica completa di tutte le arti (dalla pittura alla scultura, alle miniature e all’oreficeria), con un lavoro di recupero e di restauro che ha coinvolto decine di opere. La mostra si svolge, come tutte le grandi mostre d i Siena, n e i locali del Santa Maria della Scala, continuerà nel Museo dell’Opera del Duomo e nel Battistero, favorendo una visione comune e unitaria che permetterà al visitatore di compiere

uno straordinario viaggio culturale nell’arte senese del primo Rinascimento. La collaborazione tra le diverse istituzioni della città (il Comune, La Fondazione Monte dei Paschi, la Soprintendenza per i beni artistici, l’Opera del Duomo) e il lavoro di un gruppo di curatori appassionati, sotto la guida di Max Seidel, hanno permesso di dare coerenza e unità ai tanti aspetti che sono presenti nel percorso espositivo. È un’occasione unica, per Siena, di riproporsi con l’eredità della

propria grande arte presso un grande pubblico, di rispondere alla sfida di coniugare serietà scientifica e capacità di attrazione, approfondimento culturale e d

esperienza estetica rivolta a tutti, di diventare, per alcuni mesi, un punto di riferimento per un turismo culturale sempre più esigente. Marcello Flores

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NOTIZIE economia IN BREVE

Come creare un’impresa Un progetto del Comitato territoriale Legacoop per mantenere e creare posti di lavoro

Creare un’impresa cooperativa in tutti i settori produttivi, con l’obiettivo di aumentare il numero e la competitività imprenditoriale delle cooperative. È questo l’obiettivo dell’Incubatore d’impresa cooperativa, promosso dal Comitato territoriale Legacoop della provincia di Siena, per mantenere e creare posti di lavoro, oltre ad intercettare i nuovi bisogni del mercato. «L’incubatore di impresa cooperati-

va – spiega Loreno Cambi, responsabile territoriale Legacoop – è un luogo dove, a fronte di un’idea imprenditoriale promossa da semplici cittadini o da imprese cooperative che vogliono potenziare o diversificare il loro processo produttivo, si lavora per trasformare quell’intuizione, attraverso analisi e verifiche, in un concreto progetto imprenditoriale». L’Incubatore promosso da Legacoop, infatti, si occuperà di stilare un progetto di impresa relativo al processo produttivo che si intende realizzare; verificarne la fattibilità economica e finanziaria; fare un’analisi del mercato di riferimento e verificare tutte le autorizzazioni necessarie al processo produttivo. Grazie all’Incubatore,

inoltre, sarà possibile reperire sul mercato le risorse finanziarie per lo start-up d’impresa; promuovere il progetto per trovare partner imprenditoriali e, infine, accompagnare la nuova impresa almeno per i primi due anni di attività. «Nonostante il contesto di crisi economica in cui ci siamo trovati ad operare – continua Loreno Cambi – nel 2009 il sistema di società cooperative aderenti a Legacoop è riuscito a tenere, al punto che, da un primo rilevamento effettuato su un campione significativo di imprese, le nostre Cooperative hanno creato, a livello provinciale, oltre centoventi nuovi posti di lavoro in un anno. Ci sono stati, insomma, tanti piccoli imprenditori, ma anche giovani diplomati, laureati o disoccupati, che hanno scelto di scommettere nella creazione di una cooperativa, sostenuti e accompagnati fattivamente dal Centro Servizi Imprese di Legacoop Siena. I buoni risultati di questa esperienza, che hanno portato alla nascita di cinque nuove società cooperative, ci hanno spinto a creare in pianta stabile un vero e proprio Incubatore d’impresa cooperativa». Francesca Guglielmi

L’impresa e le priorità dei bisogni senesi Quali possono essere i comportamenti economici e pubblico-privati coerenti con l’ordine dei valori che individuano alcune priorità dei bisogni della comunità senese? Su questo interrogativo si confronteranno oggi Comune di Siena e Camera di Commercio, banche, imprenditori, il mondo della cooperazione, chiamati da Banca Monteriggioni, alle ore 15,30 nell’auditorium G. Burrini a Fontebecci, per parlare di L’impresa moderna oltre i confini del profitto. L’incontro è stato sollecitato dalla riflessione che interessa il mondo finanziario ed imprenditoriale su cosa significa applicare l’etica all’economia. Difatti, l’ultima crisi finanziaria, la più grande dal 1929, ha disgregato molte reti fiduciarie fra investitori e clienti, ammette

il presidente Banca Monteriggioni Claudio Corsi. «Abbiamo voluto proiettare questa analisi nella realtà locale, stimolati dalle nostre scelte etiche e dalla natura di banca mutualistica e cooperativa: questo status impone di non sacrificare le priorità sociali, lo sviluppo solidale e compatibile al mero profitto. L’incontro vuole dibattere la multidisciplinarietà dell’etica e la strada da percorrere nei diversi ambiti della comunità dello scenario locale per conciliare gli obiettivi economici con quelli sociali. È significativo che molti fra quelli che oggi riconoscono il valore dell’etica in economia, fino a poco tempo fa privilegiavano l’importanza del profitto, ignorando che l’aspetto etico riguarda soprattutto i fattori che generano guadagno». Si parlerà anche del rapporto

nella realtà locale tra cristianesimo e capitalismo, verificando la proiezione nel tessuto senese del richiamo all’etica nell’economia, contenuto nell’Enciclica Caritas in Veritate, testimonianza della moderna dottrina sociale della Chiesa. Dopo il saluto del presidente Cram Claudio Corsi, sono previsti gli interventi di Martino Bardotti presidente Confcoop Siena, Loreno Cambi presidente Legacoop Siena, Maurizio Cenni sindaco Comune di Siena, Vittorio Galgani vice presidente Fondazione Monte dei Paschi di Siena. Ne discute Stefano Zamagni economista e docente Università di Bologna, presidente dell’Agenzia per le Onlus. Modera Maria Vella Università di Siena. Al termine, il dibattito


economia

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Uno spot d’oro Altro importante riconoscimento per la campagna pubblicitaria della Banca Mps Il Leone d’oro al Milano Finanza Global Awards 2010 per la migliore campagna pubblicitaria istituzionale è stato assegnato a Banca Monte dei Paschi di siena. Il Leone d’oro è rivolto alle società e alle agenzie che si sono distinte nella comunicazione finanziaria, istituzionale, corporate e di prodotto per creatività e mix di comunicazione. Alla manifestazione sono intervenute le aziende ed i personaggi del mondo bancario, finanziario e della comunicazione che hanno realizzato le migliori performance nel 2009. Soltanto cinque i premi in lizza e l’istituto senese è rientrato tra i pochi fortunati vincitori. Si tratta di un ulteriore riconoscimento per lo spot di Montepaschi, firmato dal regista Marco Bellocchio, che nel corso del 2009 aveva già vinto la quarantunesima edizione del Key Award aggiudicandosi il “Premiere Key Award” e la ventesima edizione del premio Pubblicità e Successo, assegnato dalla stampa specializzata alle migliori campagne pubblicitarie su tv, radio e web. Lo spot, in programmazione da novembre 2009 sulle reti televisive, al cinema, in radio e su internet narra – attraverso il romantico sguardo di Marco Bellocchio - una “giornata tutta italiana” che inizia al mattino e ricomincia il giorno successivo. Se nei precedenti film era l’apertura della saracinesca del bar di Seregno a dare il via allo spot, questa volta è l’edicola di Verbania, altra cittadina “simbolo”, come Seregno, di tutti i piccoli centri del nostro Paese. Un vero e proprio film accompagnato da una strategia ad hoc per il web, incentrata sul sito www.unastoriaitaliana.it e supportata dalla partnership con YouTube, con cui è stato creato un brand channel su cui è stato trasmesso, in anteprima rispetto ai media tradizionali, lo spot Montepaschi. La strategia creativa ruota ancora una volta attorno al fascino di Banca Monte dei Paschi di Siena, un grande marchio italiano che con il suo patrimonio, la sua tradizione e i suoi valori può affermare di essere fra le cose della nostra vita quotidiana ma anche uno dei protagonisti dello sviluppo del nostro Paese da sempre. Un’esperienza e una presenza sul mercato di oltre cinque secoli da raccontare attraverso la vita di una “giornata italiana” dove la banca, discreta, reale e concreta, è l’elemento centrale delle azioni e delle attività che scorrono in un giorno qualsiasi. Nello spot si afferma l’autenticità e l’identità della banca, attenta alle innovazioni e alle esigenze che cambiano. Il risultato sono dei film semplici ma densi, come la vita appunto, quella vera, autentica. La scelta di usare lo stesso format della precedente pubblicità, con nuove situazioni ed altre città ma interpretato e reso diverso dallo sguardo originale e unico di Marco Bellocchio, deriva sia dagli ottimi risultati della precedente “puntata”, sia dal fatto che solo Banca Monte dei Paschi di Siena è un marchio sempre presente nel nostro Paese e una storia italiana dal 1472.

A s. Casciano come nella Bella Epoque Banca Monte dei Paschi di Siena ha inaugurato a San Casciano dei Bagni i suoi nuovi locali in Via Roma, celebrando così il centenario della presenza della banca in una della località che maggiormente hanno contribuito a scriverne la storia. L’apertura della prima filiale di Piazza della Repubblica risale infatti al 1910, in piena Bella Epoque. Uno dei momenti di splendore del borgo a cavallo tra Val di Chiana e Val D’Orcia, oggi come allora, una delle mete per chi ama la natura, la storia e le terme e che vuole trovare anche in vacanza i servizi della propria banca. «Siamo un pezzo di storia italiana» dichiara la titolare Maria Letizia Ceccuzzi riferendosi alla grande campagna pubblicitaria che la Banca sta portando avanti a livello nazionale. «San Casciano e il Monte dei Paschi sono due icone dell’Italia che piace». Il taglio del nastro, alla presenza del Presidente della Fondazione MPS Gabriello Mancini, è stato curato dagli esponenti della direzione dell’Area Territoriale del Monte dei Paschi nelle persone del capo area Gianfranco Cenni, di Mario Tantone (direttore operativo) e Michele Pauciullo (direttore territoriale retail).

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università NOTIZIE IN BREVE

Un portale per la mobilità Sarà realizzato dall’Ateneo in collaborazione con la Provincia e i comuni del senese Migliorare la gestione della mobilità volontaria per i dipendenti delle pubbliche amministrazioni, attraverso una maggiore visibilità e condivisione delle informazioni. Con questi intenti l’amministrazione provinciale, l’Università degli Studi di Siena e i trentasei Comuni della provincia hanno siglato un Protocollo d’intesa per la realizzazione di un portale web, finalizzato alla promozione della mobilità volontaria per i dipendenti delle pubbliche amministrazioni. Sulle pagine del portale, che sarà accessibile dal sito dei Centri per l’impiego www. impiego.provincia.siena.it, sarà possibile trovare tutte le informazioni relative ai posti vacanti nelle amministrazioni pubbliche del territorio provinciale e sulla modalità di accesso alla mobilità volontaria, secondo le procedure adottate dalle singole amministrazioni.

Il progetto nasce dall’analisi delle ripercussioni negative che la crisi economica in atto sta creando sul mercato del lavoro e punta a migliorare la gestione della mobilità volontaria, nel settore pubblico, nel rispetto dell’autonomia decisionale e di valutazione dei singoli enti eventualmente interessati. Attraverso la creazione di un database in rete, la Provincia, l’Ateneo e i Comuni si propongono di facilitare l’accesso alla mobilità volontaria, rendendo maggiormente note e più facilmente accessibili le procedure di accesso a questo istituto. All’interno del portale web, in particolare, sarà data massima visibilità agli avvisi pubblici di mobilità pubblicati dagli enti, che saranno raccolti e organizzati in modo da essere chiari e fruibili. Saranno, poi, inseriti anche i posti vacanti nelle amministrazioni pubbliche del territorio regio-

nale e interregionale. Presso i Centri per l’impiego della Provincia di Siena, inoltre, i dipendenti interessati alla mobilità volontaria esterna potranno usufruire del servizio di consulenza per il supporto alla descrizione delle competenze e per la redazione del curriculum vitae. In una seconda fase del progetto, potrà essere creata una sezione appositamente dedicata all’inserimento delle candidature dei dipendenti pubblici interessati a cambiare amministrazione. In questo modo, il personale potrà interagire, sottoponendo all’attenzione di tutti i visitatori della banca dati le proprie esigenze di spostamento, presentando chiaramente le proprie competenze e conoscenze. Questa iniziativa può contribuire, in un momento così delicato ad aiutare a risolvere i problemi del personale dell’Ateneo senese. (f.g.)

Ingegneri dell’informazione: Nuova edizione del master bandita una borsa di studio in Fisioterapia dello sport Un concorso per l’assegnazione di una borsa di studio per i dottori di ricerca in Ingegneria dell’informazione con ottima conoscenza della lingua inglese è stato bandito dall’Università di Siena. La borsa, della durata di 12 mesi, è finalizzata allo svolgimento di attività di ricerca presso il dipartimento di Ingegneria dell’informazione dell’Ateneo sul tema “Architetture di sistemi di elaborazione Multi-Core e Riconfigurabili: ambienti di simulazione”. Scopo della ricerca sarà quello di mettere a punto una piattaforma di simulazione per  prototipi  di calcolatori  contenenti  mille o più processori; in particolare, saranno analizzati meccanismi di  passaggio diretto dei  dati  fra thread, la possibilità di virtualizzare le risorse fisiche del sistema rispetto alle esigenze di elaborazione, la possibilità  di riconfigurare dinamicamente l’architettura al variare delle condizioni di lavoro, la possibilità di gestire riconfigurazione e scheduling delle attività con tempi  ridotti  rispetto all’attuale stato dell’arte. La domanda di  ammissione al concorso deve essere presentata entro il 15 aprile. Il bando e il modulo per la domanda di partecipazione al concorso sono disponibili presso l’Ufficio Borse e Premi di Studio, oltre che sul sito internet www. unisi.it/didattica/borse nella sezione bandi  in scadenza.

Si è svolto il 19 marzo presso la Certosa di Pontignano la presentazione della nuova edizione del master in Fisioterapia applicata allo sport dell’Università di Siena. Nell’occasione sono state anche discusse le tesi finali della precedente edizione del master. L’intensa mattinata di presentazione dei lavori scientifici ha rappresentato la conclusione di un impegnativo percorso didattico teorico/pratico e di tirocinio. Gli argomenti delle tesi hanno affrontato numerose tematiche nel campo della Fisioterapia dello sport: l’Up-to-date sulla riabilitazione delle lesioni del legamento crociato posteriore, la lesione multipla del ginocchio nell’atleta, il recupero del controllo motorio nell’atleta con cervicalgia, la tendinopatia rotulea, le lesioni muscolari dell’arto inferiore nello sportivo, la valutazione e proposta di un trattamento miofasciale del deficit di intra-rotazione dell’anca nei calciatori professionisti, la patellofemoral pain syndrome nell’atleta, la tendinopatia rotulea, gli effetti dello stretching sulla performance sportiva, la rassegna della qualità degli studi clinici randomizzati e controllati pubblicati in letteratura sull’efficacia della metodica kinesio taping, l’indagine sui motivi della scelta di uno specifico trattamento da parte dei fisioterapisti delle squadre di calcio professionistiche in relazione a una prescrizione medico-sportiva, l’approccio fisioterapico nei traumi discorsivi di tibio-tarsica negli sportivi, la terapia cognitivo comportamentale nella lombalgia dell’atleta, il ruolo della fascia nell’ organizzazione motoria periferica.


il mago di oz Ariete La primavera trionfa e finalmente anche voi riscoprirete la vostra vera natura: non sarà una settimana da agnellini ma da testardi che puntano dritti all’obiettivo. Che si tratti solo di trovare un parcheggio, questo non importa. Combattivi.

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Toro La settimana sarà non sarà meravigliosa, almeno stando a quanto dicono le previsioni.. Del doman non v’è certezza, diceva qualcuno, quindi godetevela lo stesso, che poi non si sa mai. Niente preoccupazioni, niente proibizioni, quasi niente limiti. Sorridenti.

Gemelli Il colloquio della prossima settima per il nuovo lavoro andrà bene e non sarà l’unico, tra poco vi si contenderanno, non appena saranno chiare le vostre potenzialità. Non nascondetevi, per quel posto da assaggiatore di formaggi e salumi siete perfetto. Buongustai.

Leone Sarà la settimana perfetta per ritirare fuori dalla cantina la vecchia bicicletta, dopotutto da casa vostra a lavoro è tutto, o quasi, piano. E qualche piccola salita sarà comunque meno sgradevole del prezzo che hanno raggiunto benzina e gasolio. Sportivi.

Cancro Vostra figlia ha aperto un blog, vostro figlio ha un myspace e voi non ci state capendo più niente. Vi sentirete un po’ antiquati ma non saprete cosa fare. Le stelle consigliano: parlatene con i vecchini della panchina davanti casa. Passati.

Vergine Il corso di nuoto sta per finire e se non vi farete avanti nei prossimi giorni rischierete di perdere ogni possibilità con quel bell’uomo. Proponetegli una vasca diversa, una gita al mare per saggiare il vostro stile libero. La luna consiglia: lasciate perdere lo stile rana. Propositive.

Bilancia La pubblicazione delle denunce dei redditi online vi creerà qualche problema: i vicini sanno tutto e anche il collega ha fatto in tempo a leggere. Voi sarete così bravi da far credere che ci sia stato un errore nella pubblicazione dei dati, complice il commercialista. Finti poveri.

Scorpione State iniziando a chiedervi quando inizino le feste e le sagre in città e dintorni, il costoleccio e le salsicce alla brace vi mancano ormai da troppo tempo. Gli astri consigliano: allenatevi in casa per non farvi trovare impreparati. Affamati.

Sagittario Scopritevi supergiovani! Questa pazza primavera fa per voi. Regalatevi un weekend romantico a Quercegrossa o un bagno di bellezza a Rapolano, con foto da dedicare agli ammiratori. Senza indugio, c’è una tintarella tutta da inventare. Rampanti.

Acquario La concorrenza fa bene ma voi state un po’ esagerando: quest’abitudine che avete preso di rincorrere tutte le offerte di Coop, Conad, Sma, Pam, Penny e Lidl potrebbe diventare eccessiva. Soprattutto se i depliant promozionali sono diventati la vostra unica lettura. Rilassatevi. Tirchi.

Capricorno Edonismo, edonismo. Bei vestiti. Ostriche e champagne, spiderino, beauty farm, resort, comfort, sport, export, import. Vi sentite illuminati dal successo e lanciati verso una primavera da far impallidire I sagittari. Si tratta solo di reperire i fondi. Rapinosi.

Pesci È arrivato il momento di fare sport: la linea, la forma, la salute, il sole: fatelo. Correte, nuotate, pedalate, marciate, giocate a golf: vi sentirete belli, giovani, felici, e anche un po’ stanchi. Per ricaricare le batterie, vi consigliamo il Gazzettino Senese. Tutti i mercoledì. Aitanti.

Da adottare Sancio Ora non sono piu’ legato ma lo sono stato pe r 7 lunghi anni: tutta la mia vita!!! Se ti avvicini al mio recinto cerco la tua mano… Sono bellissimo e buonissimo non ho bisogno di spazio, solo di compagnia.

Per informazioni: Cinzia tel. 339 8111506 anpana.siena.adozioni@gmail.com http://www.adottaunpelosino.it/index.html http://www.adottaunpelosino.myblog.it http://unafirmapersalvarmi.myblog.it

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Hanno scritto: Pancrazio Anfuso, Roberto Barzanti, Sonia Boldrini, Anna Maria Di Battista, Marcello Flores, Claudia Gasparri, Lello Ginanneschi, Massimo Gorelli, Francesca Guglielmi, Nicola Panzieri. Fotografie Grafica di

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Siena, settimana cruciale Un gol di Larrondo abbatte il Bologna e permette ai bianconeri di lasciare l’ultimo posto in classifica. Oggi big match con la Lazio e domenica il Genoa Missione compiuta: il Siena è tornato alla vittoria in casa, che mancava da dicembre, disputando un’ottima gara contro un Bologna più che agguerrito e deciso a non perdere. La prestazione degli uomini di Malesani è stata eccellente sotto tutti i punti di vista, e dice di una condizione psicofisica molto buona. Una grande profusione di energie fisiche e nervose che conforta: i bianconeri non hanno mai perso la concentrazione e se la sono cavata egregiamente anche nei momenti in cui il Bologna, tra le squadre più positive negli ultimi turni di campionato, ha tentato con decisione di portarsi all’attacco. Il Siena ha risposto colpo su colpo, metabolizzando durante la partita l’inedito schieramento allineato da Malesani. Una specie di 4-2-1-3, con Ghezzal a vagare per il campo dietro a un tridente offensivo guidato dal giovane Larrondo. Il centravanti argentino è entrato in campo per la prima volta dall’inizio e ha deciso la partita con il suo primo gol in serie A: un bel colpo di testa sul perfetto cross dalla destra di Reginaldo, su calcio di punizione. Odibe si è disimpegnato ottimamente al posto dell’infortunato Pratali, Curci ha sfoderato alcuni grandi interventi salvando il risultato, Rosi continua nel suo momento magico. Tutti lavorano per l’obiettivo, dando il proprio contributo fondamentale. La dedizione con cui i giocatori seguono il tecnico ha già cambiato volto alla stagione del Siena, che fino a gennaio sembrava destinato alla più malinconica e frustrante delle retrocessioni. Ma la quinta perla della collana di Malesani non basta a coronare la rimonta del Siena. La Lazio ha vinto a Cagliari, tenendo a distanza i bianconeri, che si consolano lasciando al Livorno l’ultimo posto in classifica. Stasera è in programma all’Olimpico di Roma uno scontro decisivo: il Siena fa visita alla truppa di Lotito, rinfrancata dal successo in Sardegna ma squassata da mille dubbi e conflitti ambientali che le impediscono di esprimere in pieno il proprio potenziale. Una squadra la cui crisi d’identità rischia di diventare cronica, forse per la presenza ingombrante del vulcanico e verboso presidente, forse per la perdurante ostilità ambientale che costringe i biancocelesti a giocare in uno stadio “nemico”. Il Siena può far valere la sua freschezza fisica e mentale. La squadra è rinfrancata dagli ultimi successi e possiede le qualità per mettere in crisi la Lazio: servirà concentrazione e spirito di sacrificio. Testa e cuore. Reja confermerà, probabilmente, il 3-5-2 vittorioso a Cagliari, con qualche correttivo: lo squalificato Biava lascerà il posto

al rientrante Radu, mentre Zarate tornerà in di Floccari, stoppato da una contrattura. argentino andrà curato al meglio, cerlimitarne le pericolose incursioni sulL’uomo che più può mettere in difretroguardia laziale è Maccarone, la possibilità di puntare Lichtsteidifensore apparso ultimamente in difficoltà. Vedremo se Malesani col 4-1-4-1 delle ultime trasferte o qualcosa. Conterà molto segnare in uno stadio (sponda Lazio) cui il Siena non ha mai avuto grande fortuna e non è mai riuscito a vincere. Dopo l’importantissimo match dell’Olimpico, arriverà al Rastrello il Genoa, squadra forte, che gioca e fa giocare e che fisicamente si fa “sentire”. Inutile dire che si tratta di una settimana cruciale per la Robur: ogni partita, in questa fase, va affrontata senza lesinare coraggio, impegno, concentrazione. A nove partite dalla fine, le speranze dei bianconeri aumentano: bisogna continuare così. Pancrazio Anfuso

campo al posto Il funambolo cando di la sinistra. ficoltà la che avrà n e r , spesso insisterà cambierà per primi, i n


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Mps, un sabato da “lupi” Si interrompe con Roma la striscia di 41 vittorie. Anticipo televisivo contro la bella Air Avellino Fra due settimane la Montepaschi potrà avere la matematica certezza del primo posto il classifica nella regular season, grazie ai 12 punti di vantaggio sulla seconda in classifica, nonostante il passo falso (dopo 41 vittorie consecutive in oltre un anno) di domenica scorsa a Roma, che in ogni caso rimane alla distanza siderale di ben 18 punti in classifica. Questa la sintesi dell’attuale momento della Montepaschi, la cui sconfitta contro la Lottomatica ha fatto più notizia (per qualcuno) rispetto ai quasi 400 giorni senza ko in Italia. L’obiettivo di Siena è vincere lo scudetto, il quarto consecutivo, non inanellare record su record che saranno ricordati soltanto dai patiti delle statistiche, non certamente negli albi d’oro. La priorità attuale è dunque quella di recuperare la forma fisica di tutti i giocatori per arrivare al 20 maggio (inizio della post season) nella migliore situazione pos-

sibile, visto che i play off non concederanno pause, né tempi morti per il recupero fisico o per mettere a punto dei particolari tecnici. Giusto dare il merito a Roma di averci creduto, di aver lottato come leoni per 40 minuti. Per i capitolini era infatti una partita fondamentale, dal momento che un ko avrebbe messo un poca di paura in prospettiva play off, stante la classifica non proprio allegra. A questo punto per loro, passateci una battuta, si presenta lo spettro della scaramanzia. Le ultime due squadre che hanno battuto Siena (Bologna e Varese) sono infatti retrocesse! Per Roma questo rischio ovviamente non si presenterà, anzi, guardando la partita, c’è la certezza che la Lottomatica sarà uno dei team che fino infondo cercherà di strappare lo scudetto dalle maglie della Mens Sana, assieme a Milano, Bologna, oltre alle outsider Montegranaro e Caserta. “Simpatico” il siparietto finale di Bo-

niciolli visto in tv, con un improvvisato balletto rivolto verso la tribuna per celebrare questo successo (per lui) importantissimo. Ma c’è da capirlo, battere Siena ha un valore particolare, dopo tutte le amarezze da lui subìte per mano della Montepaschi in questi anni fra campionato e Coppa Italia. Chi si accontenta gode, si dice a Siena… Premesso questo, è giusto fare un applauso grandissimo a tutta la squadra, ai giocatori, alla società, ai preparatori, a Pianigiani e Banchi per i 41 successi consecutivi e per i record (a chi interessano), ancora aperti: 59 vittorie consecutive in casa (record della Pallacanestro Varese con 67 gare tra il 13/2/72 e il 4/4/76); ancora aperta a 63 la striscia di vittorie consecutive interne di Siena in regular season (ultima sconfitta 14/4/2006 MontepaschiLottomatica 80-84). Il primato assoluto è di Milano, che vinse 71 gare inter-

ne consecutive dal 9/2/69 al 19/1/75, quando fu sconfitta da Cantù. L’obiettivo dei prossimi giorni non saranno affatto i record, ma recuperare la forma fisica di giocatori chiave come McIntyre, Domercant e Lavrinovic e mettere a punto tutti i particolari che saranno armi fondamentali nei play off. Il prossimo avversario di chiamerà Avellino, che sabato prossimo arriverà al PalaMensSana nell’anticipo delle 20.30. Sarà una bella partita, contro una squadra tonica e simpatica, di sicuro accompagnata dai suoi tifosi, gli stessi che applaudirono a scena aperta la recente vittoria senese nella Coppa Italia sul campo irpino. Obiettivo dunque è guardare avanti, lavorare, crescere, con la certezza che la Mens Sana vuole il grande slam italiano: dopo la Super Coppa e la Coppa Italia, l’obiettivo adesso è lo scudetto. Lello Ginanneschi

Tutti i mercoledì è possibile leggere il settimanale free Il Gazzettino Senese nella versione scaricabile in pdf grazie a Siena News. Nella home page del giornale elettronico più letto di Siena e provincia troverete infatti un link che vi permetterà questa operazione.

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Da Jacopo della Quercia a Donatello: apre la mostra sulle arti a Siena Settimanale gratuito di informazione edito da Alsaba Grafiche • Anno...