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4 mercoledì 4 novembre 2009 4

Alla Sapori sindacati e lavoratori preoccupati I sindacati della CGIL e FAI della CISL, insieme alle rappresentanze aziendali della Sapori, azienda del gruppo Colussi, hanno denunciato la loro grande preoccupazione per il futuro dell’azienda e le possibili scelte di trasferimento che potrebbero essere compiute. «Oramai da mesi i lavoratori – hanno scritto in un comunicato – esprimono la preoccupazione che l’azienda potrebbe delocalizzare parte della produzione e il reparto degli uffici o che potrebbero essere conseguite scelte anche più radicali legate alle volontà aziendali di lasciare questo territorio; il tutto non confermato né smentito dall’azienda. L’elemento oggettivo è dato dal fatto che il Comune di Monteriggioni ha compiuto delle scelte urbanistiche che prevedono che almeno metà dell’area dove è collocata l’azienda sarà adibita a zona residenziale ed edifici pubblici, chiedendo contemporaneamente alla Sapori, che incasserà i proventi della vendita del terreno, di costruire nelle aree circostanti la nuova sede dell’azienda (che rimanendo sul territorio do-

vrebbe quindi garantire i livelli occupazionali). Ad oggi sappiamo di trattative e di contatti mai andati in porto, con prospettive pressoché incerte sulla futura collocazione dell’azienda, anzi con il rischio che parte della produzione possa essere spostata su Tavarnelle Val di Pesa e gli uffici fuori dalla regione. Sono stati fatti incontri con l’Azienda e con le Istituzioni per coinvolgere e impegnare tutti gli attori del territorio in un percorso comune per la salvaguardia dell’occupazione e dello stabilimento della Sapori in provincia di Siena, ma i lavoratori e le OO.SS. chiedono che le Istituzioni – Comune di Monteriggioni, Comune di Siena ed Amministrazione Provinciale – si adoperino per convocare un tavolo alla presenza dell’azienda affinchè si possano avere almeno alcune risposte concrete sul futuro della Sapori di Siena. È chiaro che se continueranno a non arrivare risposte i lavoratori inizieranno un percorso di mobilitazione quanto prima».

Ultimo incidente sul lavoro: cordoglio della Fillea Cgil La segreteria della Fillea Cgil ha espresso in una nota stampa il profondo cordoglio per la scomparsa del lavoratore recentemente rimasto vittima in un cantiere di lavoro a San Quirico d’Orcia. «Ancora un incidente in un cantiere della nostra provincia. Ancora un operaio edile vittima del lavoro. Antonio, un uomo consapevole dei propri diritti, che non si tirava mai indietro nella pretesa del loro rispetto con voce critica ma mai scontata. In un momento come questo dove la crisi e le difficoltà investono tutto e tutti, aziende e lavoratori, la sicurezza non deve essere lasciata ai margini e, più di prima, considerata come un costo, il primo da ridurre. La dignità del lavoro viene messa a dura prova dalla condizione lavorativa e occupazionale, il Sindacato e la FILLEA CGIL ha sempre cercato di contrastare tutto questo e ancora di più occorre difendere la dignità personale, la consapevolezza di uscire di casa per andare a lavoro, per quanto questo sia poco riconoscente, e potervi ritornare. Antonio si aggiunge alle 148 vittime dall’inizio 2009 del settore (dato nazionale) - morti bianche conosciute e denunciate - un contatore che gira e non si arresta, non rallenta la sua corsa, non sente la crisi. Occorre che tutti, indistintamente, ma con le proprie responsabilità e competenze, non abbassino la guardia; tutt’altro, deve essere alzato un muro fatto di persone che dicono NO al mancato rispetto delle regole, dei contratti, ma SI’ alla legalità e ai diritti di tutti. Il tessuto imprenditoriale edile della nostra provincia deve essere rafforzato, deve crescere ed insieme ai Sindacati, e soprattutto alle istituzioni, deve riuscire ad abbattere l’irregolarità e ripulire il mercato da imprese che tanto virtuose non sono, consapevoli che ciò può portare ad un aumento dei costi, ma è un impegno morale che non possiamo evadere, lo dobbiamo ai lavoratori – che ogni giorno si recano sul posto di lavoro e contribuiscono alla crescita di questo strano, assurdo, a volte indifferente Paese – e ai cittadini. La Fillea Cgil di Siena esprime il suo più grande cordoglio alla famiglia di Antonio, lasciando che tutti gli organi competenti verifichino l’accaduto, per il momento in un rispettoso silenzio».

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