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Settimanale gratuito di informazione edito da Alsaba Grafiche • Anno II • numero 65 • Registrazione n. 7 del Tribunale di Siena dell’8 aprile 2008 • www.alsaba.it Chiuso in redazione il 13 luglio 2009 • Tiratura 9.000 copie • Stampato su carta 100% riciclata con marchio ecologico “Angelo Blu”

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garofalo

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Facce nuove per la Robur

jajalo

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parravicini

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cultura

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La Mummia superstar Successo della mostra organizzata a Chianciano

L’isola disabitata alla Settimana Continua la Settimana Musicale Chigiana che sta attirando l’attenzione della critica nazionale e internazionale. Ieri a Palazzo Pubblico si è svolta la premiazione del Premio Internazionale
“Accademia Musicale Chigiana”
giunto alla sua 26ª edizione e vinto dalla violinista Lisa Batiashvili che si è esibita in un concerto accompagnata al pianoforte da Yumiko Urabe eseguendo musiche di Brahms e di Franck. Per i giorni finali sono previsti ancora appuntamenti importanti. Di seguito il programma di mercoledì, giovedì e venerdi: 15 mercoledì 16 giovedì Teatro dei Rozzi ore 21,15 FRANZ JOSEPH HAYDN
L’ISOLA DISABITATA
azione teatrale su libretto di Pietro Metastasio

Gianluigi Gelmetti Maestro concertatore, Direttore e Regista

Eleonora Paterniti coordinatrice artistica e regista assistente/Tommaso Lagattolla scene e costumi/Alfonso Paganini movimenti coreografici /Claudio Schmid light designer

Irini Karaianni mezzosoprano
Anna Rita Taliento soprano
Bruno Taddia baritono
Michele Angelini tenore

Orchestra della Toscana

Francesco Pasqualetti maestro collaboratore al cembalo e assistente del direttore d’orchestra/Paolo Carbone assistente del direttore d’orchestra/Luisa Paglialunga assistente scenografa.

In collaborazione con la Fondazione lirico-sinfonica Petruzzelli di Bari 17 venerdì Chiesa di Sant’Agostino ore 21,15 ALESSANDRO SCARLATTI
LA SS. ANNUNZIATA
oratorio su libretto di Pietro Ottoboni
trascrizione di Luca Della Libera
revisione di Fabio Biondi

Fabio Biondi direttore
Europa Galante ensemble strumentale barocco
Roberta Invernizzi, Emanuela Galli, Marta Almajano soprani
Romina Basso  mezzosoprano
Carlo Allemano tenore

Prima esecuzione italiana moderna

Già più di un migliaio di cittadini hanno visitato, a pochi giorni dall’apertura, la mostra “Tutte le anime della mummia. La vita oltre la morte ai tempi di Sety I”, al Museo Civico Archeologico di Chianciano Terme. Un record importante che a giudicare dai dati di affluenza relativi alla seconda e della terza settimana di apertura al pubblico, è destinato ad essere confermato e addirittura incrementato. «Siamo molto soddisfatti del successo che la mostra sta riscuotendo – ha commentato Giulio Paolucci direttore del Museo Civico Archeologico di Chianciano Terme – sono venuti a trovarci molti turisti ma anche molti abitanti della zona. Questo dato dimostra che il nostro museo è molto amato ed è diventato nel tempo patrimonio di tutti. Ma soprattutto che esposizioni di qualità come quella che ospitiamo, giocano un ruolo fondamentale nella crescita delle piccole realtà museali». La mostra a cura di Daniela Picchi è promossa da Museo Civico Archeologico di Chianciano Terme e Museo Civico Archeologico di Bologna in collaborazione con il Museo Egizio di Firenze e i Musei Vaticani grazie al contributo di Fondazione Monte dei Paschi di Siena attraverso Vernice Progetti Culturali e resterà aperta fino al 6 gennaio 2010. Cuore pulsante dell’esposizione un centinaio di oggetti provenienti dalle maggiori collezioni egiziane d’Italia e la ricostruzione parziale di una delle sepolture faraoniche più grandi della Valle dei Re. L’obiettivo della mostra è illustrare il rituale funerario egiziano in età ramesside, mettendo a confronto lo straordinario contesto sepolcrale del faraone Sety I (Nuovo Regno: XIX dinastia, 1290-1279 a.C.), dal quale provengono una quarantina di statuette e un rilievo riuniti per la prima volta a Chianciano, con un ideale corredo funerario di privato della stessa epoca. Oltre

al corpo e alla mummia, i raffinati oggetti esposti raccontano quali “elementi incorporei” costituiscono la persona, e cioè quante sono le “anime” di un egiziano, da proteggere con cura nella tomba perché il defunto abbia una vita eterna dopo la morte. Legati all’esposizione sono in programma alcuni eventi collaterali destinati a pubblici differenziati per età e interessi. Domenica 19 luglio sarà Daniela Picchi, Conservatore della Collezione egiziana del Museo Civico Archeologico di Bologna e curatrice della mostra, ad intervenire su Sety I e dintorni. La collezione egiziana del Museo Civico Archeologico di Bologna. Sabato 1 agosto invece Francesco Tiradritti (Direttore della missione di scavo Harwa) terrà una conferenza su Tutti i colori di Tebe Ovest. Pittura e pittori al tempo dei faraoni conquistatori. La mostra “Tutte le anime della mummia. La vita oltre la morte ai tempi di Sety I” è promossa da Museo Civico Archeologico di Chianciano e Museo Civico Archeologico di Bologna in collaborazione con il Museo Egizio di Firenze e i Musei Vaticani grazie al contributo di Fondazione Monte dei Paschi di Siena attraverso Vernice Progetti Culturali. Resterà aperta presso il Museo Civico Archeologico di Chianciano (via Dante, info 047830471 museoetrusco@libero.it, museo@comune.chianciano-terme.si.it) fino al 1 novembre tutti i giorni dalle 10 alle 13 e dalle 16 alle 19. Chiuso il lunedì. Nei mesi di novembre e dicembre aperta sabato, domenica e prefestivi con orario 10-13 e 16-19. Dal 19 dicembre 2009 al 6 gennaio 2010 aperta tutti i giorni con orario 10-13 e 16-19. Lunedì chiuso. Biglietti: intero 5,00 euro; ridotto (per i minori di 18 anni e sopra i 65 anni) 4,00 euro; gruppi (minimo 20 persone) 2,50 euro. Accessibile ai disabili.


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cultura NOTIZIE IN BREVE

Le Lesioni di Sasson Ritornano i Templari a Palazzo San Galgano a S. Pietro alla Magione

Si è inaugurata ieri, martedì 14 luglio, nel Palazzo di San Galgano della facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università di Siena, la mostra fotografica di Daniele Sasson “Lesioni Permanenti”. Si tratta dell’ultimo appuntamento prima della pausa estiva della rassegna di arte contemporanea SANGALGANOSQUARE, curata dal professor Massimo Bignardi e organizzata nell’ambito delle attività della cattedra di Storia dell’arte contemporanea del corso di laurea specialistica in Storia dell’arte, patrocinata dal Comune di Siena. «È la fotografia il linguaggio del nostro secolo – sottolinea il preside della facoltà di Lettere e filosofia, Roberto Venuti – e con questa mostra vogliamo rendere omaggio ad un fotografo contemporaneo di Siena e dunque a riaffermare il nostro interesse per il territorio, per la città e le dinamiche culturali che in essa vivono. È il segnale di quanto i giovani studenti siano interessati a relazionarsi con il contesto, a studiarlo e conoscerlo». La mostra resterà aperta, ad ingresso libero, fino al 31 luglio. Per informazioni: tel. 0577 233656 - bignardi2@unisi.it / videa@hotmail.it.

Una serata a San Pietro alla Magione la storica “maison” dei Templari e poi dei Cavalieri di Malta, che ancora oggi vi hanno sede, si terrà giovedì 16 luglio alle 19. Ai Vespri, cantati dagli stessi Cavalieri di Malta, seguirà la visita guidata della chiesa e del sepolcreto medioevale di San Pietro alla Magione e, infine, un momento conviviale con l’assaggio di vini e cibi senesi. «La serata ripropone luoghi e consuetudini della via Francigena dove, per secoli, i pellegrini hanno camminato verso Roma visitando luoghi lungo la strada, pregando e mangiando insieme», come ha detto l’assessore al Turismo Donatella Cinelli Colombini, che ha messo in relazione la “Veglia” con altre azioni di valorizzazione del primo tratto urbano della via Francigena, l’attuale via Camollia. La via Francigena, dentro le mura senesi, è descritta in un opuscolo e in una mappa che sono stati distribuiti lo scorso

3 maggio durante la “Prima Giornata Nazionale dei Cammini Francigeni” alla quale hanno partecipato circa 300 persone in prevalenza residenti. Sono proprio i cittadini senesi i destinatari della “Veglia” del 16 luglio che ha lo scopo di far loro conoscere la via Francigena e la sua importanza per Siena, nell’epoca in cui era percorsa da artisti e predicatori, crociati e sovrani, mercanti e banchieri. Al progetto “Veglie Francigene” partecipano una comunità montana e 13 comuni con un calendario che va dal 19 giugno all’ 11 settembre (per maggiori informazioni www.attuttambiente. org). Le veglie hanno un programma diverso in ogni località ma avvengono sempre al calare della notte e mirano a riunire la popolazione residente lungo la storica via insieme ai pellegrini che la percorrono. Per maggiori informazioni Assessorato al Turismo Comune di Siena 0577 292128.


fondazione musei senesi

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A spasso per i musei

Nelle emozioni della scienza Lo scrignio del Museo di Storia Naturale dell’Accademia dei Fisiocritici Chi entra in questo Museo, uno dei più antichi d’Europa fra quelli di Storia Naturale, si trova immerso in un’atmosfera densa del fascino d’altri tempi, con pareti di vetrine affollate da reperti di collezioni riguardanti soprattutto il territorio della Toscana meridionale, per lo più offerte in dono dagli stessi studiosi fisiocritici. Tante le “perle” che si trovano nello scrigno del Museo, disseminate nelle Sezioni Geologica, Zoologica, Anatomica, da scoprire poco alla volta nello spazio di quattro piani. La Sezione Geologica, al piano terra e in parte del seminterrato, espone minerali, rocce e fossili. Importanti i minerali della Toscana meridionale, le collezioni paleontologiche e in particolare i mammiferi fossili del periodo geologico pliocenico senese, relativi all’ambiente marino e a quello terrestre. Il primo costituito da una grande varietà di specie quali squali, delfini, balene; il secondo da specie caratteristiche del continente africano, quali elefanti, ippopotami, rinoceronti, tapiri, cavalli, cervidi, ecc. Di rilievo la Collezione di Marmi antichi, raccolta ottocentesca di 200 esemplari che rappresentano una parte significativa dell’ampia gamma di marmi estratti, commercializzati e largamen-

te impiegati soprattutto nei primi due secoli dell’Impero Romano. Degni di nota un frammento di meteorite caduto nel Senese nel 1794, la collezione di microfossili raccolti e studiati dall’abate Ambrogio Soldani, pioniere della micropaleontologia fossile, le famose Terre di Siena. La Sezione Zoologica, al primo piano, comprende reperti di particolare valore scientifico ed offre una panoramica abbastanza completa del Regno Animale. Vi spicca la collezione ornitologica ricca di 2.874 esemplari appartenenti a 816 specie (un decimo circa di quelle esistenti al mondo). Forte la connotazione regionale toscana, soprattutto della parte meridionale, ma sono presenti anche uccelli esotici come ad esempio l’uccello lira, l’uccello parasole e il chiurlo boreale, una specie praticamente estinta in tutto il mondo. Nel chiostro dell’Accademia accoglie il visitatore lo scheletro di un giovane esemplare di balena, quasi un’immagine simbolo del Museo. Lavora in questo Museo uno dei pochi tassidermisti d’Italia, ossia un imbalsamatore, figura a metà tra l’artista e lo scienziato, determinante per continuare a conservare e ad arricchire le collezioni. Il laboratorio tassidermico infatti ri-

ceve e allestisce per la conservazione reperti che non sono più il frutto di un’intenzionale sottrazione all’ambiente naturale (come talvolta in passato è avvenuto per una quasi maniacale ricerca delle rarità e delle anomalie), ma derivano da circostanze varie: sequestri seguiti da affidamenti giudiziari, ritrovamenti casuali di vittime del traffico stradale o di impatti con strutture aeree (cavi, ecc.), decessi avvenuti entro centri di recupero, cetacei spiaggiati morti lungo le coste toscane, e così via. La Sezione Anatomica, al primo e al secondo piano, è costituita dalla Collezione di parti anatomiche pietrificate da Francesco Spirito e dalla Sala Paolo Mascagni, anatomico vissuto fra il 1755 e il 1815, in cui sono conservati reperti anatomici umani con i vasi linfatici evidenziati da mercurio iniettato. Collezioni curiose e particolari, del secolo XIX, come funghi in terracotta, manufatti litici e utensili preistorici in rame e bronzo, alcune mostruosità animali. Di grande particolarità e in eccezionale stato conservativo una collezione ottocentesca di acque minerali termali della provincia senese costituita da 26 bottiglie di 16 diverse sorgenti. Ricco di fascino è il piano seminterrato, in parte scavato nell’arenaria pliocenica tipi-

ca del sottosuolo senese: nel percorso museale si trovano due silos medievali per la conservazione di granaglie, la cisterna di un pozzo cinquecentesco, una tomba etrusca con alcune urne cinerarie e sale che ospitano esposizioni temporanee. Molte le tipologie di visite guidate gratuite che possono essere richieste su appuntamento per gruppi da 6 a 26 persone: sono visibili nel sito dell’istituzione, alla pagina www.accademiafisiocritici.it/ pages/mm526.jsp. È possibile ad esempio assistere a dimostrazioni di antichi sperimenti scientifici che ricalcano quelli effettuati dai primi Fisiocritici per dimostrare in pubbliche sedute l’esistenza del vuoto: vengono condotti con l’apposita “macchina pneumatica” o “macchina del vuoto”, una riproduzione di quella costruita dall’Accademia alla fine del Seicento sulla base del marchingegno realizzato dal fisico irlandese Robert Boyle. È possibile anche assistere

alla illustrazione e al funzionamento della meridiana a camera oscura (da non confondere con gli orologi solari che si trovano frequentemente su pareti esterne di edifici storici) che dal 1848 attraversa il pavimento dell’aula magna. Dopo che negli anni Sessanta la costruzione di edifici attigui ha impedito al sole di penetrare dall’apposito foro sulla parete, la linea meridiana è oggi messa in funzione grazie a un particolare congegno, comandato elettronicamente, in grado di simulare il moto del sole. Nella Sezione Zoologica è possibile, con personale appositamente formato, un percorso tattile per non vedenti e ipo-vedenti, su prenotazione, che comprende una ventina di reperti (esemplari interi, scheletri o parti) accessibili all’esplorazione tattile ma la visita standard è basata su 12 reperti, da selezionare a scelta in base alle esigenze, con l’ausilio di modellini in vinile per gli animali di grosse dimensioni.

Museo di Storia Naturale dell’Accademia dei Fisiocritici. Siena, Piazzetta Silvio Gigli, 2. Telefono e fax: 0577 47002. www.accademiafisiocritici.it; www.musnaf.unisi.it. Orari: dal lunedì a venerdì 9-13 e 15-18. Chiuso il giovedì pomeriggio, il sabato, la domenica e i giorni festivi. Visite guidate su prenotazione.


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economia NOTIZIE IN BREVE

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Mps, un bonus a chi non licenzia Iniziative anticrisi della Banca per sostenere 11.500 aziende toscane Sei nuove iniziative anticrisi sono state varate dal Monte dei Paschi per sostenere oltre 11.500 aziende Toscane (su 60mila censite a livello nazionale) nell’attuale difficile scenario economico. Le misure sono state illustrate oggi a Firenze, con particolare attenzione al contesto economico produttivo della Toscana, da Massimo Fontanelli, responsabile dell’Area Toscana Centro Nord di Banca Monte dei Paschi di Siena. «Si tratta di una serie di interventi concreti, articolati in agevolazioni, sconti e bonus, destinati a tutte le imprese italiane – spiega Fontanelli -, con particolare riferimento alle aziende più virtuose e socialmente responsabili, come quelle attente alla politica di promozione del Made in Italy e alla tutela della propria forza lavoro. In Toscana il pacchetto è destinato ad un potenziale di circa 11.500 aziende, tra piccole e medie imprese, dislocate su tutta la regione e operanti in vari comparti produttivi, con un bacino di circa 200mila lavoratori. Per quanto riguarda invece alcune misure che interessano i rapporti tra imprese e pubbliche amministrazioni, sono oltre 50 gli enti locali coinvolti». Gli strumenti consentono alle piccole e medie imprese di affrontare situazioni particolarmente impegnative come la riduzione degli organici dovuta alla diminuzione della produzione, il calo delle esportazioni e degli introiti dall’estero, il bisogno di nuova liquidità, temporanea e reversibile, dovuta ai cali di fatturato e di Ebitda. Ma anche il congelamento e la sospensione di investimenti essenziali per la crescita aziendale, la crisi di liquidità conseguente ai ritardi di pagamenti da parte della Pubblica Amministrazione e, infine, la sottocapitalizzazione con effetti su rating e merito creditizio. «La conoscenza e la consolidata esperienza del Gruppo Montepaschi nel segmento delle piccole e medie imprese - prosegue Fontanelli – hanno portato alla creazione di un pacchetto concreto di strumenti per le aziende, che possono contare su una presenza capillare in Toscana di gestori dedicati. Nella regione infatti il Gruppo è presente con 9 Direzioni territoriali corporate e 32 Centri Pmi, ben distribuiti tra le province toscane, che si

avvalgono anche della competenza di Mps Capital Services e Mps Leasing & Factoring, banche ad elevata vocazione corporate, che hanno sede in Toscana, a testimonianza della forte attenzione per il territorio e le sue peculiarità». In dettaglio le proposte del Gruppo Montepaschi possono così sintetizzarsi:

e pari al 25% dello spread applicato, se l’azienda dimostra di aver esportato verso nuovi mercati di sbocco per una percentuale non inferiore al 10% del fatturato export realizzato nell’anno precedente.

Forza 5 e Forza 3

Proroga – a richiesta e fino a 6 mesi – della scadenza degli anticipi su crediti vantati dalle aziende nei confronti della Pubblica Amministrazione e canalizzati presso la Banca, purché provvisti di certificazione valida ai sensi della normativa vigente. I crediti oggetto della misura “Prorogatio” ammontano in Toscana a 22,5 milioni di euro e riguardano circa 50 grandi imprese e oltre 50 pubbliche amministrazioni, mentre su scala nazionale il monte crediti complessivo ammonta a 500 milioni di euro, con 800 aziende e 1000 enti locali coinvolti.

È una linea di credito a breve termine ed importo fino a 1 milione di euro, che ha l’obiettivo di finanziare la ripresa degli investimenti. La particolarità è rappresentata da un bonus fino a 200 basis point spendibile per 12 mesi ed utiliz-

Prorogatio

Investo Plus

È un finanziamento – concesso ai soci dell’impresa – a medio termine e fino a 1 milione di euro con ammortamento graduale del capitale, finalizzato alla ricapitalizzazione aziendale mediante l’aumento del capitale. Prevede erogazioni per un ammontare complessivo di 75 milioni di euro su scala nazionale.

Insieme Plus Massimo Fontanelli, responsabile area toscana centro nord di Banca Mps

zabile per qualsiasi rapporto in essere col Gruppo Montepaschi, a condizione che l’impresa dimostri, alla scadenza della linea di credito, di aver mantenuto in forza tutto il personale dipendente presente alla data di stipula del contratto. L’iniziativa riguarda un bacino di oltre un milione di lavoratori (a livello nazionale), 200mila dei quali in Toscana.

Made in Italy

È un pre-finanziamento a breve termine dedicato alle imprese italiane abituali esportatrici di beni e servizi, incluse quelle alberghiere e del turismo. Prevede un bonus sconto, su qualsiasi rapporto acceso presso banche del Gruppo Montepaschi

Si tratta di una linea di credito a medio termine con ammortamento graduale del capitale, con importo fino a 2,5 milioni di euro, finalizzata alla realizzazione di processi di riqualificazione del passivo abbinati ad un piano di ricapitalizzazione.

Time Out

Moratoria nei pagamenti delle rate in conto capitale per un periodo massimo di 12 mesi, su finanziamenti a medio lungo termine, chirografari o assistiti da garanzie per un potenziale di quasi 6 miliardi di euro a livello nazionale. Le misure verranno illustrate e proposte ai Confidi, a partire da quelli che rilasciano garanzie Basilea 2 eligible; la condivisione si sostanzierà nella estensione degli accordi di convenzione già in essere.

Tutti i mercoledì è possibile leggere il settimanale free Il Gazzettino Senese nella versione scaricabile in pdf grazie a Siena News. Nella home page del giornale elettronico più letto di Siena e provincia troverete infatti un link che vi permetterà questa operazione.

www.sienanews.it


politica

Speciale Provincia

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Le linee programmatiche per la Fondazione Mps Il testo integrale del documento approvato dal Consiglio Provinciale di Siena Questo il testo del documento approvato dal Consiglio Provinciale sulle linee programmatiche della Fondazione Monte dei Paschi di Siena:

Il 9 luglio il Consiglio Provinciale ha approvato il documento che contiene le linee di indirizzo per il prossimo mandato (2009-2013) della deputazione generale della Fondazione Monte dei Paschi di Siena. Il documento è stato approvato con il solo voto contrario del consigliere della Lega Nord. Nei giorni scorsi vi sono state ripetute prese di posizione della stessa Lega e dei partiti che con essa fanno parte dell’alleanza governativa nazionale, come il Pdl. La polemica ha riguardato anche i rapporti con il Pd e con l’Udc. Ma non è su questi aspetti di contingente cronaca politica che ci preme informare i lettori de Il Gazzettino, ma sui contenuti del documento approvato. Per questo pubblichiamo il testo integrale.

«Il Consiglio Provinciale intende formulare le seguenti riflessioni ed indicazioni che rappresentano gli indirizzi politici da affidare al Presidente della Provincia perché, nell’ambito della sue prerogative, compia scelte che possano consolidare e sviluppare ulteriormente una Fondazione che forte del valore della sua autonomia e del suo radicamento territoriale rappresenti un soggetto di dinamismo e di moltiplicazione delle risorse per lo sviluppo ed il benessere della comunità di riferimento.

Il contesto economico Stiamo vivendo una crisi economica e finanziaria di vaste proporzioni, forse la più rilevante dal dopoguerra ad oggi. La crisi finanziaria è intervenuta sui limiti strutturali del sistema Italia e si riflette sull’economia reale in un contesto che per il nostro Paese vedeva già una forte contrazione della domanda interna, con una caduta dei consumi ed un quadro di recessione che si preannuncia ancora duraturo. La caduta della domanda internazionale frena le esportazioni, la dinamica del reddito disponibile delle famiglie è ormai da tempo negativa, come lo sarà l’andamento atteso del PIL per i prossimi due anni. Anche nella nostra provincia tale scenario sta già producendo effetti di crisi, con un bilancio sociale negativo a danno dei soggetti più deboli. In questo quadro la Fondazione MPS in base alle prerogative statutarie e alle compatibilità legislative è chiamata ad assolvere ancora in modo più incisivo la propria funzione, ponendo particolare attenzione sulle ricadute delle risorse erogate, esercitando una attenta valutazione sulla composizione del proprio patrimonio e svolgendo una azione ancora più incisiva nei confronti della banca conferitaria in ordine alle proprie prerogative e tenendo presenti gli interessi della collettività.

Il mandato 2005 – 2009 Il Consiglio Provinciale di Siena valuta in modo positivo l’azione esercitata nel precedente mandato da parte degli organi della Fondazione MPS. Tale mandato è stato caratterizzato, fino alla operazione di sottoscrizione di capitale per l’acquisizione di Antonveneta, da una rilevante crescita patrimoniale e da una diluizione del rapporto di dipendenza della Fondazione MPS dagli utili della Banca MPS, in un quadro in cui si avvertivano i primi segnali

di crisi economica. La decisione strategica relativa alla acquisizione da parte della Banca MPS del pacchetto azionario di Antonveneta viene valutata positivamente, poiché ha permesso di accrescere il perimetro della Banca MPS, rompendo quell’isolamento che nel passato aveva portato a reiterate pressioni che avrebbero disegnato, qualora accolte, una situazione nella quale sarebbe stato impossibile conservare l’indipendenza strategica. Tale operazione, inoltre, pur comportando un consistente impegno da parte della Fondazione MPS ha permesso di non diluire la partecipazione della medesima nella banca. Pur in un quadro di recessione, occorre perseguire l’obiettivo di accrescere il valore complessivo per gli azionisti, chiamando la Banca ad agire in modo conseguente, realizzando il piano industriale e continuando nella operazione di allineamento dei parametri di patrimonializzazione. Il Consiglio valuta positivamente anche la conclusione del contenzioso fiscale, aperto fin dai mandati precedenti, senza che siano state irrorate sanzioni alla Fondazione medesima, così come ritiene positiva la rimozione degli impedimenti che avevano portato ad ipotizzare una iniqua e illegittima limitazione di voto nella assemblea della Banca MPS.

Il sostegno agli interventi contro la crisi economica

Il Consiglio Provinciale valuta positivamente le risorse messe a disposizione dalla Fondazione MPS per fronteggiare la fase di crisi economica e finanziaria, a favore dei lavoratori e delle famiglie con le misure di aiuto al reddito, sul versante dell’occupazione attraverso il sostegno a soggetti del terzo settore impegnati nella creazione di posti di lavoro aggiuntivi, sul versante delle imprese attraverso la messa a disposizione della FISES di 15 milioni di euro di risorse aggiuntive. Il totale delle risorse supera i 32 milioni di euro, consentendo di attenuare gli effetti della crisi con concreti e tangibili interventi. Il Consiglio Provinciale ritiene che la Fondazione MPS debba essere pronta a individuare ulteriori risorse e nuovi strumenti e iniziative straordinarie per fronteggiare la crisi economica, destinata ad aggravarsi in modo significativo nei prossimi mesi. Fra questi, occorre verificare la possibilità, tenendo conto del principio di salvaguardia del patrimonio e della complessità del quadro normativo, di mettere a disposizione della FISES o di altri strumenti, ulteriori risorse nell’immediato futuro, da destinare non solo alle aziende che hanno necessità di ristrutturarsi ma anche per sostenere lo start up di iniziative imprenditoriali nuove e innovative.


Speciale Provincia

4 mercoledì 15 luglio 2009 4 Il documento programmatico per la Fondazione Mps

L’azione sul patrimonio

Ribadito come la decisione della Fondazione MPS di partecipare all’aumento di capitale della banca conferitaria per l’intera quota azionaria sia giusta e condivisibile, il Consiglio Provinciale osserva che tale scelta ha comunque comportato una concentrazione del patrimonio della Fondazione nella banca e rende necessaria una fase di diversificazione del patrimonio stesso che garantisca e ne mantenga nel tempo la redditività, in connessione con una politica che punti al mantenimento delle risorse da destinare al finanziamento dei progetti e all’incremento del fondo di stabilizzazione delle stesse. Sarà altresì indispensabile una analisi puntuale sulle partecipazioni detenute nel portafoglio della Fondazione MPS per ridefinirne la rilevanza strategica e reddituale in un’ottica di tutela e valorizzazione del patrimonio.

Gli indirizzi di sviluppo Il Consiglio Provinciale ritiene che la Fondazione MPS, nell’ambito di un percorso di dialogo e concertazione degli obiettivi con le Istituzioni locali, rappresenti un fondamentale volano per lo sviluppo duraturo e il benessere dell’intero territorio. I mutamenti dello scenario economico e sociale nel quale prende avvio il nuovo mandato della Fondazione MPS impongono l’assunzione della consapevolezza di posizionarsi in una fase nuova nella quale gli organi della medesima saranno chiamati ad un ulteriore sforzo che deve essere opportunamente articolato in modo da conservare il valore complessivo della Fondazione e la sua funzione di coesione e di motore dello sviluppo nei confronti del territorio. Il Consiglio Provinciale chiede che la Fondazione MPS si renda disponibile a partecipare al tavolo di lavoro che la Provincia di Siena promuoverà per proporre, in risposta alla crisi economico-finanziaria in corso, interventi mirati in grado di offrire nuove prospettive occupazionali e reddituali nel nostro territorio, oltre che la definizione di strumenti finanziari di supporto a tali iniziative, anche differenti rispetto alla consolidata erogazione di contributi a fondo perduto. La provincia di Siena offre elementi di forte attrattività che devono essere messi in maggiore sinergia per favorire uno sviluppo ulteriore e duraturo. Agli alti standard economici ed ambientali già raggiunti, che hanno garantito finora un elevato livello e qualità della vita, al patrimonio di competenze finanziarie offerte dalla presenza di uno dei principali poli bancari italiani, al patrimonio di conoscenze

offerto dalle università, si aggiunge il radicato sistema di relazioni che la Fondazione MPS, la più importante fondazione bancaria italiana e una delle maggiori a livello internazionale, può mettere a disposizione del territorio e dei soggetti che qui vogliono investire. Il Consiglio Provinciale ritiene che il contributo della Fondazione MPS allo sviluppo del territorio possa essere rappresentato non solo dalle risorse finanziarie messe a disposizione ma anche dall’insieme di relazioni e competenze di cui essa dispone e che possono favorire l’attivazione di sinergie strategiche con soggetti nazionali e internazionali operanti nei diversi settori. È auspicabile che la Fondazione MPS prosegua e sviluppi ulteriormente l’impegno nel sostegno ai percorsi di innovazione, alle attività di ricerca e sviluppo e di trasferimento tecnologico. La rapida conclusione del cablaggio a banda larga dell’intero territorio provinciale, secondo lo schema unitario e già ampiamente condiviso proposto dal Consorzio Terrecablate, il sostegno agli investimenti nell’ambito delle scienze della vita, attraverso la crescente qualificazione del ruolo della Fondazione Toscana Life Sciences e lo sviluppo imprenditoriale di Sienabiotech, lo sviluppo degli investimenti nel settore delle nanotecnologie con il percorso di costruzione di Sienananotech, rappresentano e possono ulteriormente rappresentare una forte occasione di crescita per l’intera provincia. Occorre, in settori a alta intensità di capitale come questi appena descritti, evitare la dispersione di risorse e nel contempo favorire tutte le sinergie possibili fra sistema economico/finanziario, settori produttivi e formazione tecnico scientifica, perché l’investimento effettuato possa effettivamente generare valore aggiunto e produrre ricadute occupazionali e una crescita duratura per il territorio. Il Consiglio Provinciale ritiene che la Fondazione MPS possa offrire un sostegno concreto per l’affermarsi di politiche innovative nel settore agroalimentare, dove, anche grazie al know how acquisito dalla partecipazione della Fondazione stessa in esperienze già maturate in altri territori, è possibile attivare interventi che mettano in stretta relazione e dipendenza produzioni di qualità, sostenibilità ambientale, attrattività turistica, riduzione della filiera commerciale. Nei prossimi mesi la Provincia di Siena si farà promotore di un patto fra Enti Locali, soggetti del mondo socio assistenziale e Terzo Settore per rafforzare e rinnovare il sistema di welfare locale, con l’obiettivo primario di garantire il raggiungimento di obiettivi e l’erogazione di servizi omogenei su tutto il ter-

ritorio provinciale, con alti standard qualitativi e di efficienza, anche grazie al ruolo che potrà essere svolto dalla Scuola di Alta Formazione del Terzo Settore. Il Consiglio Provinciale ritiene che il ruolo di una Fondazione che condivide attivamente tale patto rappresenti un elemento qualificante per la sua concreta attuazione. In questo contesto si colloca anche l’attenzione per il tema dell’abitare, rispetto al quale il Consiglio Provinciale ritiene che la Fondazione MPS debba mantenere l’impegno già attivato, nel quadro di una chiara definizione degli obiettivi che si intendono perseguire e di una più puntuale standardizzazione degli strumenti di valutazione e selezione degli interventi. Inoltre, il Consiglio Provinciale ritiene che nella selezione e finanziamento dei progetti debba essere data particolare importanza agli interventi edilizi ecocompatibili, e auspica che la Fondazione MPS possa partecipare attivamente all’accordo di cui la Provincia di Siena si farà promotore nei prossimi mesi con gli Enti Locali, Siena Casa e APEA volto alla sperimentazione di interventi edilizi secondo i criteri della bioarchitettura e del risparmio energetico. Il Consiglio Provinciale invita la Fondazione MPS ad investire – non solo finanziariamente ma anche in termini di relazioni, competenze e elementi di attrazione - nel costituendo polo scientifico, tecnologico e produttivo delle energie rinnovabili, cui sarà affidato il compito di sviluppare attività produttive di settore, processi di innovazione, percorsi di alta formazione e investimenti nella ricerca e sviluppo. Lo sviluppo complessivo del territorio passa anche attraverso la disponibilità di un moderno ed efficiente sistema delle infrastrutture, dei trasporti e della mobilità. Il Consiglio Provinciale ritiene che


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vada mantenuto l’impegno della Fondazione MPS per l’ammodernamento e la messa in sicurezza del sistema stradale provinciale. Rispetto alle grandi arterie di comunicazione stradali e ferroviarie, la Provincia di Siena promuoverà nei prossimi mesi un tavolo istituzionale per definire tempi e modalità di finanziamento degli interventi individuato dal sistema istitu-

zionale, tavolo c h e , vista la dimensione e la complessità degli investimenti da attivare, dovrà vedere anche la diretta partecipazione della Regione Toscana e Governo. In questo quadro la Fondazione MPS potrà valutare la propria disponibilità a compartecipare ai grandi progetti di investimento che saranno proposti. Altrettanto rilevante, per il corretto sviluppo del territorio, sarà il sostegno agli investimenti nei grandi sistemi ambientali – gestione della risorsa idrica e del ciclo integrato dei rifiuti - che dovranno vedere la Fondazione MPS impegnata anche nello studio e nella proposta di moderni ed efficaci sistemi di gestione e controllo. Il Consiglio Provinciale ritiene che importanti elementi di innovazione debbano essere introdotti nella promozione e gestione dei sistemi culturali, trovando il giusto equilibrio tra conservazione, fruizione, promozione e produzione, in una logica che permetta di fare della cultura anche una risorsa economica e uno sbocco occupazionale per le giovani generazioni. La Fondazione MPS potrà offrire

un efficace sostegno alla costituzione di un distretto culturale nella provincia di Siena che permetta di mettere in rete gli operatori pubblici e privati; di fornire un governo integrato delle attività e dei beni culturali, ambientali e artistici; di essere elemento di attrattività per nuove iniziative creative. Il Consiglio Provinciale ritiene che nell’ambito del distretto culturale una specifica centralità debba essere rappresentata dalla Fondazione Musei Senesi – rispetto a cui occorre avviare un’attenta e profonda analisi che ne promuova il rilancio e la funzione – così come ritiene che il ruolo gestionale di Vernice Progetti Culturali s.r.l., società strumentale della Fondazione MPS, debba avere come riferimento il quadro della programmazione culturale degli Enti Locali. In questo contesto, il Consiglio Provinciale invita a sviluppare ulteriormente l’impegno da parte della Fondazione MPS a favore dei processi di valorizzazione dei siti UNESCO presenti nella nostra Provincia e del progetto sulla Via Francigena. Il Consiglio Provinciale auspica inoltre che in stretta collaborazione con la Fondazione stessa possano essere individuati strumenti operativi e finanziari per il sostegno ad una progettazione degli interventi urbanistici di qualità e ambientalmente compatibili, di cui un territorio ad alta vocazione paesaggistica come quello senese necessita. Particolare attenzione dovrà essere infine dedicata al sistema Chianciano - la cui crisi nasce ancor prima di quella economico\finanziaria che il resto della provincia sta vivendo - rispetto a cui occorre mantenere l’impegno della Fondazione MPS a favore del rilancio del tessuto economico locale, della valorizzazione del sistema turistico e termale, del sostegno ai progetti di riqualificazione urbana. È necessario che gli Enti locali e la Fondazione MPS riescano sempre più a valorizzare il ruolo fondamentale del mondo del volontariato, quale motore di senso civico e coesione sociale, nell’ottica della costruzione di progettualità condivise e di qualità

La selezione dei progetti La fase straordinaria di recessione economica e la restrizione delle risorse disponibili impone una maggiore qualificazione e selezione degli interventi da finanziare. In tale ottica, appare quanto mai necessario che la Fondazione MPS sappia individuare e condividere insieme alle principali istituzioni del territorio gli obiettivi strategici da perseguire per lo sviluppo della provincia, anche attraverso percorsi dedicati. La chiara e preventiva definizione degli obiettivi di

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sviluppo strategico potrà portare alla individuazione di strumenti di intervento specifici, anche innovativi e ulteriori rispetto al consolidato sistema delle erogazioni. Il Consiglio Provinciale ritiene che debbano essere privilegiati quei progetti che portano come conseguenza una ricaduta duratura e di sviluppo sul territorio, anche in termini ambientali, in grado di ottimizzare l’uso delle risorse e di attivare valore aggiunto ed evitando il finanziamento di iniziative tra di loro concorrenti. L’utilizzo delle risorse, comunque esso avvenga, ovvero attraverso erogazioni di contributi su progetti terzi o realizzazione di progetti propri, dovrà manifestarsi in un quadro che sappia garantire pari opportunità di accesso a tutto il territorio provinciale, con una particolare attenzione alle aree che manifestano maggiori criticità in relazione alla persistente fase di recessione economica che anche la nostra provincia sta vivendo. In riferimento ai progetti di area, inoltre, occorre che le risorse della Fondazione non siano considerate un elemento sostitutivo ma aggiuntivo a risorse che devono vedere impegnati in prima persona i soggetti che hanno titolarità e obbligo di tali investimenti, nel campo dei servizi pubblici a rete, della sanità e delle infrastrutture, prevedendo l’obbligatorietà che sia disponibile come sforzo primario l’impegno di tali soggetti ed utilizzando le risorse della Fondazione, nell’ambito di chiari rapporti di programma e convenzioni, come finanziamento aggiuntivo degli stessi. Nell’ambito dei progetti propri va effettuata un’attenta analisi sul ciclo di vita dei medesimi, prevedendo un graduale disimpegno della Fondazione una volta superato il periodo di start up degli stessi, per valutarne così l’effettiva valenza e capacità di attrarre risorse esogene e di produrre benefici sul bilancio sociale complessivo del territorio, adeguandone la funzione e durata ad un periodo di tempo definito e non indeterminato. Tale obiettivo può essere conseguito sia mediante una progressiva diluizione della quota proprietaria, sia attraverso la possibilità di attrarre risorse ed investimenti esogeni al sistema locale. In generale i progetti propri della Fondazione, sia quelli in essere che gli eventuali che si aggiungeranno nel corso del mandato, devono essere in grado di costruire sistemi di razionalizzazione, efficientamento e crescita qualitativa del sistema a cui essi afferiscono. In questo la Fondazione, in stretto raccordo con gli enti nominanti del territorio, è chiamata a valutare con attenzione le ricadute e gli effetti, nonché la loro stretta aderenza alla programmazio-


Speciale Provincia

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politica NOTIZIE IN BREVE

Il documento programmatico per la Fondazione Mps

Il piano industriale della banca contiene obiettivi condivisibili e da mantenere, operandone gli opportuni aggiustamenti al variare delle condizioni, ma con l’obiettivo prioritario del mantenimento della indipendenza strategica e del radicamento della banca sul territorio e per il territorio. L’implementazione del piano industriale e la sua verifica alla luce di nuovi scenari, la dismissione degli asset non strategici per rafforzare la situazione patrimoniale, il perfezionamento del processo di integrazione industriale di Antonveneta ed il consolidamento della attività core retail e corporate della Banca devono tracciare sentieri di efficientamento che pongano al centro del sistema come risorse primarie la clientela, il personale, una dimensione etica di fare banca. Su questo la Fondazione MPS, in quanto azionista di riferimento deve proseguire ed intensificare le azioni intraprese.

Autonomia della Fondazione

ne generale territoriale. Tra i criteri di selezione dei progetti un’attenzione particolare dovrà essere dedicata al parametro della qualità ambientale. Particolare attenzione dovrà inoltre essere posta nella gestione delle risorse. In tal senso, il Consiglio Provinciale ritiene che debba essere avviato un tavolo tecnico di confronto fra esperti della Fondazione MPS e tecnici degli Enti Locali per proporre agli organi competenti strumenti che permettano da un lato di garantire la necessaria copertura finanziaria dei progetti attivati e dall’altro di ridurre l’immobilizzazione di risorse finanziarie laddove non strettamente necessario in virtù di specifiche previsioni normative e regolamentari. Occorre quindi lavorare per individuare modalità di erogazione delle risorse più flessibili e coerenti con il ciclo di vita dei progetti finanziati, di procedure di monitoraggio della spesa continue e legate alla natura dell’intervento, oltre che di forme di disimpegno – seppure temporaneo – di risorse laddove si verifichino ritardi nella realizzazione degli interventi. In particolare, occorre perseguire l’obiettivo di velocizzare le procedure di spesa e rendicontazione delle risorse erogate, al fine di ridurre al minimo l’accumularsi di residui. Infine, è auspicabile una revisione del meccanismo di cofinanziamento attualmente previsto, che incide negativamente sulle regole che gli Enti Locali sono chiamati ad applicare per il rispetto del patto di stabilità, individuando sistemi di incentivazione

innovativi che sappiano premiare, ad esempio, la rapidità di realizzazione dei progetti.

L’azione verso la banca conferitaria

Se la valenza strategica della recente operazione Antonveneta non è da mettere in discussione, il portato patrimoniale ed economico è un capitolo che dovrà vedere un intenso sforzo per estrarre reddito e valore dall’operazione, pur in quadro economico e con un andamento dei mercati finanziari nettamente sfavorevole. La scelta di mantenere la propria indipendenza strategica, da confermare anche per il futuro, ha permesso di opporsi a quelle operazioni che nel corso degli ultimi anni vedevano la banca interessata più per spinte politiche che per reale merito industriale. L’evoluzione dello scenario degli ultimi mesi ha dimostrato in modo netto che le operazioni sul mercato domestico avevano tutti quegli elementi di criticità che sono stati via via evidenziati, mentre per le cosiddette “grandi operazioni internazionali” le vicende degli ultimi mesi del 2008 sono esemplificative. Alcuni degli ipotetici partner internazionali che la stampa accreditava per la banca sono scomparsi dal panorama economico – finanziario, ed il riassetto del mercato probabilmente produrrà ulteriori aggiustamenti dolorosi sia per le ripercussioni sull’utenza sia per quelle sui lavoratori.

Il Consiglio Provinciale ritiene che lo Statuto della Fondazione MPS e le diverse sentenze che hanno sancito l’autonomia giuridica e sostanziale della stessa, siano un patrimonio da considerare acquisito e rappresentino un punto di forza irrinunciabile che disegna una separazione di poteri e competenze nei confronti di soggetti terzi. Tale quadro implica uno scenario nel quale è chiaramente individuata ogni prerogativa e responsabilità dei vari soggetti, compresi quelli istituzionali, e ne garantisce una articolazione corretta in termini di rapporti. Il Consiglio Provinciale si impegna anche per il futuro a difendere tale quadro da eventuali tentativi di modifiche legislative, regolamentari o perfino comportamentali, impegnandosi a tal fine ad esercitare il proprio ruolo nei limiti delle normative e dello Statuto medesimo. Il Consiglio Provinciale affida al Presidente della Provincia tali considerazioni affinché, nell’ambito della sua autonomia, compia scelte in grado di consolidare e sviluppare la Fondazione MPS, facendo perno sulle vocazioni del territorio e sulla forte tradizione, rappresentando un fattore di sviluppo, di coesione e solidarietà sociale per tutto il territorio ed auspica che i nominati siano in grado di condividere, rappresentare e perseguire tali linee di indirizzo; impegna il Presidente della Provincia a istruire annualmente una discussione sull’attuazione degli indirizzi di questo documento, preliminarmente alla presentazione delle domande della Provincia di Siena relative alle erogazioni della Fondazione MPS».


il mago di oz

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Ariete Tra chi parte e chi torna in casa non c’è pace: la zia va al mare con il circolo della terza età, il piccolo è al mare con i nonni, la grande brontola perché non vuole raggiungerli. Ma a voi chi ci pensa? Il capufficio, ricordandovi che a ferragosto manca ancora un mese. Lavoratori.

Leone Potreste vantarvi del fatto che voi vacanze non ne farete, che siete superiore a questa vieta usanza delle ferie, soprattutto ad agosto. La verità è che senza lilleri un si lallera, tantomeno ad agosto, da noi. Cercate di essere convincenti, anche quando vi troveranno al mare a Brenna. Squattrinati.

La scusa è perfetta: dai suoceri quest’estate non si va per via dell’emergenza insetti. Se quella dovesse passare troppo presto, potete sempre sperare nell’emergenza caldo. O, alle brutte, ricorrere al ritornello della crisi economica. Che per qualcuno non c’è, ma per qualcun altro sì. Determinati.

Cancro Più che per la prova costume sembra che vi stiate preparando per la prova muta da sub: costoleccio dopo costoleccio, gelato dopo gelato state perdendo a vista d’occhio il peso forma faticosamente raggiunto. Qui ci vuole più movimento, più nuoto, più bici. E meno carboidrati. Allargati.

Vergine Si stava meglio in vacanza, sì, cari/e Vergini. Senza scrivania, senza colleghi, senza orari, senz’auto e senza lavatrice. Tornare è dura, molto dura. Cercate di non rituffarvi subito nel pieno dell’attività, provate con un rientro soft. Almeno finché i panni sporchi non vi sommergeranno. Nostalgici.

Bilancia Certo, in costume non fate più l’effetto di 15 anni fa ma conservate ancora intatto il vostro fascino. O almeno così vi è parso di capire nei giorni trascorsi al mare, sotto lo sguardo insistente del vicino di ombrellone. Il fatto che sembrasse cercare a tentoni la sdraio non deve preoccuparvi. Bellone.

Scorpione State svelando un animo da tirchio finora sconosciuto, cari amici dello Scorpione. I soldi a voi li devono solamente, a sentire voi. Mentre, a sentire qualche vostro collaboratore, c’è anche qualcuno che li aspetta. Insomma, si sa, è una ruota che gira. Non fatela inceppare. Micragnosi.

Sagittario Quando la moglie è in vacanza, lo diceva anche un classico della cinematografia. Le tentazioni vi circondano, spuntano ovunque. Straniere, giovani, sorridenti, vi sembrerà di non aver mai incrociato tante donne in vita vostra. Ricordate solo che anche per vostra moglie è vacanza, appunto. Tentati.

Acquario Se avete davvero deciso di mangiare solo i pomodori del vostro piccolo orticello dovrete attendere ancora un po’. Li annaffiate con cura ma stentano un po’ a crescere, a differenza di quelli del vicino. Che siano ogm? Nel dubbio e nell’attesa vi conviene il mercato ortofrutticolo. Salutisti.

Da adottare Ululu È un dolcissimo anziano di circa 9 anni di taglia piccola, buonissimo. Va d’accordo con cani e gatti. È una vita che sta chiuso in canile e nessuno lo ha mai adottato. Ha un piccolo problema “estetico” ad una zampa posteriore che non appoggia molto bene a terra. Forse una frattura non curata. Aiutiamolo ad essere felice. Per informazioni: Laura 339 8111506 anpana.siena.adozioni@gmail. com http://www.adottaunpelosino. it/index.html <http://www.adottaunpelosino. it/index.html http://adottaunpelosino.myblog.it/ http://unafirmapersalvarmi. myblog.it/

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toro

Gemelli Luglio, col bene che ti voglio… Vi ha detto così prima di partire ma poi non si è più fatto sentire? Va bene che il cellulare a volte non prende e che le tariffe della telefonia sono rincarate ma forse c’è qualcosa di più. Vi converrà iniziare a indagare. Oppure approfittare dell’ora d’aria. Abbandonati.

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Capricorno Il motorino perché ce l’hanno tutti e il viaggio con le amiche dopo l’esame di maturità: i vostri figli assaltano il già esiguo patrimonio familiare ma non sembrano preoccuparsene più di tanto. Sganciate ma fateli almeno sentire in colpa, è quello che vi consiglierebbe qualsiasi pedagogista. Pazienti.

Pesci Domani sera non potete perché c’è il concerto della Chigiana, venerdì nemmeno per via del cinema in fortezza e nel week-end vorreste fare un salto a Certaldo per Mercantia. Gli amici si sentiranno snobbati, alla lunga, per tacere dei parenti. Però, certo, anche portarseli dietro… Attivisti. Inviate le vostre domande e le vostre proposte alla nostra redazione: gazzettinosenese@alsaba.it

Il Gazzettino Editore

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Fabio Di Pietro

Hanno scritto: Pancrazio Anfuso, Sonia Boldrini, Anna Maria Di Battista, Claudia Gasparri, Lello Ginanneschi. Fotografie Grafica di

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NOTIZIE il IN corteo BREVE

La Tartuca tra Luna Park e

Con un grande e allegro corteo Tartuca ha festeggiato domenica pomeriggio la vittoria del Palio di Luglio. Grandi sfottò sono stati

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riservati agli avversari e teneri

Già del Menhir e Gingillo. Nelle foto di Fabio Di Pietro momenti del corteo

apprezzamenti per i vittoriosi


il corteo

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Campo dei miracoli

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bianconero

Siena, al via la nuova stagione

La nuova stagione del Siena è partita. La squadra, dopo i primi giorni di lavoro a Colle Val D’Elsa, si è trasferita a Dimaro, in Trentino, dove avrà luogo il ritiro vero e proprio. Un gruppo folto, con tante facce nuove: si è aggiunto anche Michele Fini, esperto centrocampista che molto bene ha fatto in serie A, già agli ordini di Giampaolo prima ad Ascoli e poi a Cagliari. L’ex cagliaritano, sardo anche d’origine, non è un giovanotto di primo pelo ma, nonostante l’età avanzata per un calciatore (35 anni), è assai continuo su ottimi livelli ed è un elemento che risulterà sicuramente prezioso. Prende corpo un mosaico interessante: realizzate le necessarie plusvalenze con la cessione di Zuniga, Coppola, Kharja e della comproprietà di Galloppa, la società ha operato qualche investimento interessante e si avvia a competere nel campionato 2009/2010 con qualche scommessa da vincere, ma anche con le carte in regola per centrare

l’obiettivo della settima salvezza, quanto mai importante alla vigilia dell’entrata in vigore delle nuove regole che consentiranno l’accesso a una fetta cospicua di diritti televisivi, assai superiore a quella oggi appannaggio dei bianconeri. Sarà fondamentale, perciò, mantenere la categoria. Per farlo, si è fatto qualche investimento importante. Su tutti, quello per acquisire la metà di Michele Paolucci, centravanti marchigiano cresciuto nella Juventus che Nedo Sonetti paragonò a Van Basten, quando lo allenava nell’Ascoli. Senza scomodare paralleli così importanti, si può dire che Paolucci rappresenta un rinforzo fondamentale per l’attacco, che l’anno scorso ha mostrato qualche limite, legato anche all’atteggiamento della squadra in campo. Accanto a Paolucci e a Maccarone giocherà Reginaldo, che non si è imposto a Firenze e a Parma pur mettendo in mostra ottime qualità. Alla sua capacità di saltare l’uomo si le-

gano le fortune del Siena dell’anno prossimo. Le scommesse vere, però, sono a centrocampo: l’inserimento di Ekdal e di Filipe potrebbero riservare grosse soddisfazioni, se i due si rivelassero all’altezza delle potenzialità che gli si attribuiscono. In difesa, il vuoto lasciato da Zuniga dovrebbe essere riempito dal belga/congolese Van Den Borre, ex enfant prodige della Champions League, dove esordì a diciotto anni nell’Anderlecht. Anche per lui uno sfortunato trascorso nella Fiorentina: con Reginaldo e Filipe si comporrebbe un trio di “scarti” la cui voglia di rivalsa potrebbe rivelarsi decisiva. Si lavora alacremente, insomma, sul campo e dietro la scrivania. I tifosi, intanto, non fanno mancare il loro sostegno: la campagna abbonamenti è partita a spron battuto e promette di regalare soddisfazioni e record, come spesso è successo negli ultimi anni. Pancrazio Anfuso


VITA DI CONTRADA biancoverde

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Tutti cercano McIntyre e Sato ma la società resiste e rilancia Dopo Zisis e Moss si parla dell’arrivo di David Hawkins La Montepaschi della prossima stagione sta prendendo forma, o meglio, cerca di mantenere le forme della stagione appena conclusa, se possibile anche migliorandosi. Già presentato il nuovo play maker Nikos Zisis, già pupillo di Messina a Treviso e Mosca, che a Siena cercherà la consacrazione definitiva. Annunciato anche l’acquisto dell’ex Teramo David Moss, uno dei migliori “numeri 3” della scorsa stagione. Visto che Sato rimarrà a Siena (a meno di offerte clamorose), il giocatore Usa potrebbe essere inviato a fare esperienza in qualche grande club europeo per valorizzarsi ancora, per poi far ritorno in viale Sclavo la prossima stagione. Tutto dipenderà dall’arrivo di David Hawkins: se l’ex Milano si accaserà a Siena come da tempo si vociferà, Moss partirà, altrimenti resterà biancoverde

fin da subito. Dell’Europa potrebbe però arrivare a brevissimo una mega rivoluzione. Dalla Grecia potrebbero infatti consentire alle squadre di tesserare un giocatore extracomunitario in più rispetto agli attuali. In poche parole Panathinaikos e Olympiakos tornerebbero prepotentemente sul mercato, entrambe alla caccia, si dice, del nostro Terrel McIntyre oppure di Sato. Anche dalla Spagna, sponda Real Madrid, sembra che le richieste siano pressanti. Se riusciremo a mantenerli entrambi a Siena, come è la fortissima volontà della società, quest’anno sarà un miracolo veramente speciale. Dai siti greci rimbalzano voci su offerte di buyout per i nostri giocatori che potrebbero arrivare anche a due milioni di euro in un mercato che sta letteralmente impazzendo. Vedremo quello

che riusciremo a fare. La fiducia nella società è altissima da parte dei tifosi, anche da quello che si legge nei blog, dove c’è la piena coscienza di un mercato veramente impazzito, con almeno sette-otto squadre che spendono cifre astronomiche. Nel frattempo un’altra perla è stata messa sulla Montepaschi 2009/10 con la conferma di Ksistof Lavrinovic. Il giocatore lituano continuerà a vestire la maglia biancoverde per altre tre stagioni. Il contratto, triennale (con formula 2+1), scadrà a fine giugno 2012. Al suo secondo anno a Siena, Lavrinovic ha chiuso la stagione con 12,4 punti di media a percentuali altissime (61,2% da 2 e 45,5% da 3) con 5,4 rimbalzi per una valutazione media di 17.7 (terzo nella classifica generale del campionato). «Sono molto felice per rinnovo del contratto – afferma Lavrinovic - A Siena mi trovo benissimo, è il posto adatto per la mia famiglia. Aver firmato un triennale significa essere stato scelto per far parte del progetto della Mens Sana. Per questo darò il massimo per ricambiare la fiducia mostrata nei miei confronti dalla società». Lello Ginanneschi


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Ekdal filipE fini garofalo gEnEviEr jajalo paolucci parravicini pEgolo rEginaldo Settimanale gratuito di informazione edito da Alsaba Grafic...

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