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Settimanale gratuito di informazione edito da Alsaba Grafiche • Anno II • numero 54 • Registrazione n. 7 del Tribunale di Siena dell’8 aprile 2008 • www.alsaba.it Chiuso in redazione il 27 aprile 2009 • Tiratura 9.000 copie • Stampato su carta 100% riciclata con marchio ecologico “Angelo Blu”

Piazza del Mercato Al Tartarugone tornano i banchi della “filiera corta”: i senesi hanno gradito l’iniziativa che durerà un anno A pagina 9


cultura

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Laboratori in Ateneo InContro Sgarbi-Morgan Lunedì 4 maggio in Piazza Duomo un appuntamento che prende le mosse dalla mostra Arte, Genio e Follia. Una suggestiva serata teatral-musicale con Luigi Maio Il mondo dell’arte e della musica che si incontrano e si scontrano. Questo vuole essere InContro tra Arte, Genio e Follia, in programma lunedì 4 maggio alle 21 in Piazza Duomo. I due mondi culturali saranno coinvolti in un dialogo da due straordinarie personalità con la fama di personaggi “contro”, che al genio e alla follia sono spesso accostati: il critico d’arte Vittorio Sgarbi e il cantante-mattatore di X Factor, Morgan. L’incontro vuole essere una lectio magistralis a due voci, che prende le mosse dal tema della mostra Arte, Genio, Follia. Il giorno e la notte dell’artista, ma anche uno spettacolo vero e proprio, ricco di colpi di scena e incursioni all’insegna dell’improvvisazione e dell’ironia. La presenza di Morgan e la collaborazione con l’Università porterà sicuramente una maggiore partecipazione di giovani, data la funzione veicolante che da sempre ha la musica, soprattutto tra i giovani. La serata, promossa dal Comune di Siena e dalla Fondazione Monte dei Paschi di Siena, attraverso Vernice Progetti Culturali e Complesso Museale Santa Maria della Scala, avrà un suggestivo preludio teatral-musicale. In scena l’Opera da Camera Des Wandererswand – Vita, opere e follia di Adolf

Wölfliî, scritta, musicata e interpretata da Luigi Maio, poliedrica figura di musicista, attore, scenografo e autore, che, reinventando il Teatro musicale da Camera, ha vinto, tra gli altri, il Premio dei Critici di Teatro e il Premio Petrolini, cui si è aggiunto infine il titolo di Ambasciatore Unicef per l’alto valore pedagogico riconosciuto al suo lavoro. Maio, che nello spettacolo sarà accompagnato al pianoforte da Enrico Grillotti, nei panni del Dottor Morgenthaler, interpreterà Wölfli, il pittore, illustratore, compositore e scrittore di cui la mostra ospita nella sezione dell’Art Brut, una piccola ma significativa selezione di opere. Partecipa, come detto, all’iniziativa anche l’Università di Siena, attraverso un progetto che coinvolge direttamente gli studenti e dà loro la possibilità di esprimere il proprio punto di vista sul tema della mostra. Sono infatti stati attivati alcuni laboratori che, a partire dal tema della mostra, hanno dato vita ad alcuni progetti multimediali: video, reportage, file musicali e anche un originalissimo radiodramma, che sarà possibile ammirare ed ascoltare per tutta la durata della mostra come racconta la scheda accanto. Michela Ceravolo

In occasione dell’incontro previsto per il prossimo quattro maggio sono stati attivati, all’interno dell’Università, alcuni laboratori che vedono coinvolte diverse decine di studenti che si confrontano sul tema del rapporto genio-follia. I laboratori, interdisciplinari, hanno per scopo quello di fornire il punto di vista dei giovani sul complesso tema scelto da Sgarbi per la mostra, attraverso strumenti ad essi congeniali per età e, in molti casi, per percorso di studi. Gli studenti, divisi in gruppi, hanno scelto di lavorare alla realizzazione di un radiodramma, di percorsi sonori tematici originali, di un video sulla sovrapposizione di contenuti all’interno dello spazio dell’ex ospedale psichiatrico, di un reportage sull’ospedale stesso e di una vera e propria colonna sonora della mostra realizzata con pezzi di repertorio. I ragazzi stanno lavorando in collaborazione con alcune cattedre di Scienze della comunicazione e con l’ausilio dei mezzi di Radio Facoltà di Frequenza, del Laboratorio di produzione musicale, dei Laboratori multimediali e delle competenze del Professor Pianigiani e del Professor Rizzo responsabili delle strutture. L’incontro tra Vittorio Sgarbi e Morgan sarà l’occasione per esporre, agli ospiti e a tutti i visitatori della mostra, i risultati del lavoro fatto in un apposito spazio allestito all’interno del Santa Maria della Scala. Durante la serata alcuni studenti proporranno dal vivo esempi di utilizzo di tecniche creative ricavate dallo studio di comportamenti patologici. I lavori resteranno esposti per tutta la durata dell’allestimento. Il progetto dei laboratori è curato su incarico della Fondazione Monte dei Paschi da Monica Granchi.

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A spasso per i musei

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“L’occhio dell’archeologo” Tanti visitatori alla mostra dedicata all’attività archeologica di Ranuccio Bianchi Bandinelli A pochi giorni dall’inaugurazione la mostra L’occhio dell’archeologo. Ranuccio Bianchi Bandinelli nella Siena di primo ‘900, allestita all’interno del Complesso di Santa Maria alla Scala, sta registrando un alto numero di presenze con circa 5.000 ingressi. Particolare riscontro arriva dalle scuole e dalle Università, sia italiane e straniere, che numerose hanno già prenotato visite per tutto il mese di maggio. L’esposizione, a cura di Marcello Barbanera, docente di Archeologia presso l’Università La Sapienza di Roma, inaugurata lo scorso 4 aprile, raccoglie idee, progetti, prove grafiche, ricerche archeologiche del grande studioso, ma anche og-

getti di uso quotidiano e piccoli ritratti fotografici di vita privata, facendoli agire in uno spazio unico come pezzi di un puzzle che nel suo insieme vuole restituirci lo sguardo con cui Bianchi Bandinelli guardava a Siena e ai suo spazi.

Nella prima parte della mostra, l’immagine di Siena viene restituita attraverso l’esposizione di oggetti di uso quotidiano, fotografie della città e della vita privata di Bianchi Bandinelli. In questa sezione della mostra vengono esposte opere grafiche, influenzate dagli artisti attivi in città nei primi trenta anni del ‘900. Il fulcro della mostra è costituito dall’attività archeologica di Bianchi Bandinelli e dal percorso formativo del giovane studioso in stretto legame con Siena e il suo territorio. L’iniziativa è promossa da Amministrazione Provinciale di Siena, Comune di Siena, Complesso Museale Santa Maria della Scala, Fondazione Musei Senesi, Soprintendenza per i Beni Arche-

ologici della Toscana, Soprintendenza per il Patrimonio Storico, Artistico ed Etnoantropologico per le province di Siena e Grosseto, FAI Fondo per l’Ambiente Italiano, Vernice Progetti Culturali e in collaborazione con l’Amministrazione

FONDAZIONE MUSEI SENESI

Fondazione Musei, oggi il nuovo direttore generale Oggi, mercoledì 29 aprile, sarà presentato a tutti gli organi di informazione il nuovo direttore generale della Fondazione Musei Senesi. La conferenza stampa di presentazione si terrà presso la sede operativa della stessa Fondazione, al numero 7 in Pian dei Mantellini, a partire dalle 11.30. La scelta del nuovo direttore generale avviene dopo meno di un anno della nomina del presidente della Fondazione Gianni Resti. Nel prossimo numero torneremo ad approfondire i programmi e le indicazioni che emergeranno dalla conferenza stampa odierna.

Provinciale di Grosseto e i comuni di Castellina in Chianti, Castelnuovo Berardenga, Chiusi, Colle Val d’Elsa, Murlo e Sovana, con il contributo della Fondazione Monte dei Paschi di Siena. La mostra resterà aperta tutti i giorni, fino al prossimo 5 luglio, dalle 10.30 alle 19.30. L’ingresso è gratuito e compreso anche nel biglietto della mostra Arte, Genio, Follia. Il giorno e la notte dell’artista. Ingresso libero anche per le sezioni della mostra nei musei del territorio coinvolti nell’iniziativa, che resteranno aperti anche oltre la durata della mostra, fino al 31 ottobre 2009. Parte integrante della mostra, infatti, sono gli itinerari nei musei del territorio. Grazie al coinvolgimento della Fondazione Musei Senesi è stato possibile, infatti, allestire delle vere e proprie mostre nella mostra in alcune delle più prestigiose sedi museali della provincia di Siena. In ognuna di queste strutture: il Museo Archeologico Nazionale della Città di Chiusi, il Museo Archeologico “Ranuccio Bianchi Bandinelli” di Colle di Val d’Elsa, l’Antiquarium di Poggio Civitate a Murlo, il Museo Archeologico del Chianti Senese a Castellina in Chianti, il Museo del Paesaggio di Castelnuovo Berardenga, il Palazzo Pretorio a Sovana, è possibile ammirare opere, reperti archeologici e documenti che hanno lo scopo di approfondire ulteriormente il tema della mostra. Per maggiori informazioni: www.museisenesi.org, telefono 0577-530164


cultura

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Vecchio cinema Castelnuovo Dal 2 al 10 maggio il paese del Chianti rende omaggio a Franco Cristaldi. La rassegna inaugurata da Zeudi Araya. Dal 2 al 10 maggio a Castelnuovo Berardenga sarà come essere dal cinematografo del saggio Alfredo o del giovane Salvatore, che istruiva il pubblico parafrasando l’importanza del cinema come mezzo di comunicazione di massa, nel film “Nuovo cinema Paradiso”, seguendo le orme del produttore Franco Cristaldi. La comunicabilità del cinema e l’alto valore di questo produttore, che nel cinema vedeva una responsabilità sociale e morale, infatti, saranno al centro della rassegna promossa dal Comune chiantigiano, in collaborazione con la Mediateca Regionale Toscana Film Commission e con il Centro Multimediale del Cinema. La rassegna sarà inaugurata sabato 2 maggio, alle ore 18, presso il Teatro Vittorio Alfieri, a Castelnuovo Berardenga da Zeudi Araya, moglie di Cristaldi e presidente della Cristaldi Film, che domenica 3 maggio presenzierà anche alla

cerimonia di posa di una targa con cui Castelnuovo vuole ricordare il grande produttore. Qui hanno girato Tarkovski, Bertolucci, Verdone e molti altri e il Comune chiantigiano vuole cos, confermare, con questa iniziativa, la passione per la settima arte, coltivata negli anni attraverso il progetto “Cine&Chianti”. La rassegna dedicata a Cristaldi, infatti, si colloca nell’ambito del più complessivo progetto di “Castelnuovo Cinema”, distinto in tre sezioni: “Cine Italia”, “Cine & Chianti” e “Cine e Scuola”. Una passione generata dalla considerazione che il cinema rappresenti l’espressione culturale più adatta per parlare a grandi e piccini, con linguaggi non solo comprensibili, ma soprattutto coinvolgenti. Franco Cristaldi ha rappresentato per oltre trent’anni i massimi livelli della produzione italiana in campo cinematografico e a lui sono legate pagine memorabili del nostro cinema

Carta canta

come Il nome della Rosa, Nuovo cinema Paradiso, Amarcord, Il caso Mattei e tanti altri. Al produttore sarà dedicata anche una mostra dal titolo, “Franco Castaldi e il suo cinema paradiso”, che ripercorrerà quarant’anni di cinema italiano, attraverso un percorso fotografico tra film, registi, attori e autori che con lui hanno lavorato e con lui hanno condiviso un certo modo di fare cinema, con passione e impegno civile e che raccoglie anche alcuni preziosi come gli originali di sceneggiature e alcuni dei numerosi premi vinti dal produttore. Durante la giornata conclusiva della rassegna, inoltre, sarà assegnato il primo “Premio Franco Cristaldi”, istituito dal Comune di Castelnuovo Berardenga in collaborazione e con il sostegno della Cristaldi Film, della Mediateca Regionale, del Centro Multimediale del Cinema e dell’Università di Pisa. Il Premio intitolato al produttore vuole continuare a portare alle

nuove generazioni il messaggio di impegno, rinnovamento e speranza di Cristaldi, o f -

frendo riconoscimento a quei giovani registi italiani la cui opera prima si caratterizzi per qualità e per le tematiche d’impegno civile trattate, come stimolo e incoraggiamento a proseguire sulla strada del cinema di qualità. Tante personalità giungeranno a Castelnuovo per rendere omaggio al grande produttore, da Francesco Maselli a Maurizio Nichetti fino a Francesco Rosi, che si ritroveranno nel Co-

mune chiantigiano per introdurre i film prodotti da Cristaldi e proiettati in occasione della rassegna, mentre Massimo Spano introdurrà il cortometraggio-documentario su Franco Cristaldi da lui diretto, grazie al contributo di sceneggiatori, registi e autori come Suso Cecchi D’Amico, Francesco Rosi, Giuseppe Tornatore, Marco Bellocchio, Mario Monicelli, Maurizio Nichetti, Gillo Pontecorvo e Ennio Morricone. Il cortometraggio ripercorre la storia del produttore, con il quale hanno lavorato importanti registi, attori italiani e internazionali e i più grandi maestri della sceneggiatura, della fotografia, della colonna sonora e del montaggio del nostro cinema. Francesca Guglielmi

Monica Granchi

Non è un paese per vecchi C’è un mal interpretato senso di par condicio che fa si che vincitori e vinti, per dirla col Presidente del Consiglio, siano ormai pesati su un identico piatto della bilancia. A discapito di ogni giustizia, prendere le distanze dal passato, buono o cattivo che sia, sembra l’unico modo per ricostruirsi una verginità. I repubblichini – apprendiamo – non saranno accomunati ai partigiani (almeno non per la festa della Resistenza); ma le bandiere rosse stentano comunque a fare capolino in mezzo al verde delle manifestazioni del Pd. Il politically correct rincara la dose sfumando i contorni delle cose di un mondo forse più bello ma falsamente uniforme. Diversamente abili, afro-americani e famiglie di fatto sono definizioni che non chiariscono ma di sicuro neutralizzano. Così ciò che conta sapere non è nel passato e non è nella differenza. Peccato, tante cose ci avremmo potuto trovare. Ma la differenza è un dato sottovalutato

anche dall’informazione di sinistra, se anche la Bignardi confonde, in un’intervista al Ministro Brunetta, Brandolini e Brodolini convinta che non sia poi un grande errore. Quanto al passato, credo sia appannaggio della saggezza o di una età della vita in cui i ricordi remoti sono più nitidi di quelli recenti. Ma la saggezza scarseggia e di sicuro questo non è un paese per vecchi, come direbbero i fratelli Cohen. Sembra dunque che anche noi ormai siamo pronti per il nuovo. Per il mondo che inizia domani. Per un prossimo futuro con i contorni in divenire. E magari potremo cominciare dalla nostra Università che troppa storia si porta addosso insieme a troppe complesse differenze di cui dover dare conto. E allora punto e a capo. Verso il nuovo. Verso il domani. Verso il futuro con i contorni in divenire. Ingenua apertura ad infinite e diverse possibilità oppure oculata e maliziosa mancanza di chiarezza?


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L’eredità delle fiabe Fenice International Nine Arts Festival Torna il “Fenice International Nine Arts Festival” con Bill Willingham e le sue “Fables”, Elio e Roberto ‘Freak’ Antoni in “Fiabe centimetropolitane”, “Le città viste dal basso” dei Perturbazione e i loro ospiti alla voce, il concerto di musica e danza del gruppo belga Zita Swoon&Rosas, il “Concert de dessins” con fiabe narrate e disegnate dal vivo, la visual art di Dj Spooky e per la prima volta in toscana la Silent disco con Max Casacci, Ninja, Postalm@ rket vs. Dj Spooky. La rassegna, in programma presso il Teatro Politeama e il Cassero di Pog-

gibonsi, dal 29 aprile al 3 maggio, è organizzata da Comune di Poggibonsi, Fondazione Monte dei Paschi di Siena e Vernice Progetti Culturali con la direzione artistica di Michele Crocchiola e la collaborazione di Claudio Curcio e Luca Castelli. In questa sua edizione 2009 sarà dedicata all’universo fiabesco, dissacrato e riproposto dagli artisti contemporanei che per quattro giorni saranno protagonisti di appuntamenti musicali, cinematografici, letterari e altro, per raccontare l’”Eredità delle fiabe”. Per informazioni www. politeama.info.

Masterclass 2009 Dal 28 aprile al 2 maggio Simona Coco, affermata pianista poggibonsese, terrà un corso di perfezionamento pianistico “MasterClass 2009” all’interno dell’associazione musicale La Toscanina. Ad apertura del corso, si è tenuto lunedì 27, presso l’auditorium Toscanina, un concerto gratuito della professoressa Coco, dove ha interpretato brani di Robert Schumann e L. Van Beethoven. A chiusura del corso si svolgeranno i saggi conclusivi degli allievi nel pomeriggio di domenica 3 maggio. «Con questo ulteriore approfondimento formativo, la nostra associazione intende portare avanti un percorso di diffusione e conoscenza musicale, che continua a contribuire al panorama della cultura locale». Queste le parole del consiglio direttivo dell’associazione, che ha confermato in occasione della sua ultima riunione il rinnovo delle cariche del consiglio, mantenendo sempre alla presidenza la figura di Alessio Berni.

Crete senesi I sapori, i profumi e i prodotti tipici delle Crete Senesi scendono in piazza per quattro weekend per deliziare cittadini e turisti di Asciano e del suo territorio. Tutto è pronto per “Sapori delle Crete Senesi”, la tradizionale manifestazione organizzata dall’amministrazione comunale con lo scopo di promuovere e valorizzare i prodotti tipici di questo angolo di Toscana, su tutti il pecorino delle Crete e il carciofo di Chiusure. Dal 25 aprile al 21 maggio saranno dunque Chiusure, Arbia e Asciano ad accogliere un ricco calendario di appuntamenti tra mercatini, degustazioni, escursioni, mostre e spettacoli musicali e di intrattenimento. Per l’intera durata della manifestazione, inoltre sarà possibile degustare le “Crete a Tavola” nei cinque ristoranti che, ciascuno una sera a settimana, proporranno speciali menù a base di prodotti del ricco paniere delle Crete Senesi. Info:BiancaneServizi al Turismo Tel. 0577 718811 – biancane@inwind.it

Continua la rassegna“LunedìLibri” Dopo il successo della prima parte della rassegna che ha visto undici appuntamenti dedicati ad opere letterarie scritte da donne si terrà, per tutto il mese di maggio, il secondo ciclo di LunediLibri. Cinque nuovi incontri, sempre ad ingresso libero e tutti alle ore 18, con la presenza degli autori che incontreranno il pubblico per dialogare sulle loro produzioni. Il 4 maggio apre Mauro Pagani, con “Foto di gruppo con chitarrista”; l’11 maggio sarà la volta di Vittorio Girotto, autore del saggio “Nati per credere”. A seguire, il 18 maggio, Linda Polman, autrice de “L’industria della solidarietà”. La settimana successiva sarà presente Paolo Peluffo con “La riscoperta della patria”. LunedìLibri concluderà l’edizione 2009 il 27 maggio, con la pubblicazione “Il suono e l’incontro” del Centro Studi Fabrizio de Andrè.

Passeggiando per Siena Nei locali della contrada della Torre fino al 30 aprile sarà esposta una collezione di cartoline di Claudio Begani, “Passeggiando per Siena”. Claudio Begani era un grande contradaiolo. In un’intervista rilasciata qualche anno fa a “Salicotto Notizie” dichiarava: «La Contrada non è solo Palio, ma vive delle sue tradizioni, c’è un patrimonio storico da salvaguardare... poi, al di là

della Contrada, c’è la nostra Siena che le comprende tutte e le tiene strette nel Campo come un mazzo di fiori». La mostra sarà un’occasione per ripercorrere le vie di Siena, per scoprire i particolari architettonici e i cambiamenti intervenuti nel tempo. La mostra rimarrà aperta tutti i giorni dal 18 al 30 aprile 2009 dalle 17.30 alle 20.00; il martedì dalle ore 18.00 alle ore 23.00.

cultura – appuntamenti


politica

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Sono cinque i candidati per la provincia Donatella Santinelli si candida per lo schieramento di Berlusconi. Intanto Bezzini continua il suo tour elettorale. Corrono da soli Verdi, Rifondazione e anche Udc. Con la scelta del Pdl di presentare Donatella Santinelli come candidata alle prossime elezioni provinciali del 6 e 7 giugno, anche l’ultimo tassello per la corsa alla presidenza della provincia di Siena pare essere sistemato. I cittadini, dunque, dovranno scegliere in una rosa di cinque nomi il prossimo successore di Fabio Ceccherini, presidente uscente. Il primo a muoversi è stato, ormai più di due mesi fa, il Partito Democratico che ha presentato la candidatura di Simone Bezzini, vincitore delle primarie del primo febbraio scorso. La sua coalizione, salvo ripensamenti e scossoni dell’ultimo momento, dovrebbe contenere, oltre alla lista del Partito Democratico, quella di Sinistra per la Provincia (una formazione composta da Sinistra democratica e La Sinistra, ovvero i vendoliani usciti da Rifondazione), i Riformisti e L’Italia dei Valori. Nel Pdl, come detto, è stata scelta la Santinelli, unica donna candidata, imprenditrice cinquantenne nata a Siena, titolare di una società che si interessa di energie rinnovabili e di alta tecnologia, con sede a Rimini e a Castiglion della Pescaia. Ha già lavorato al fianco di Alemanno quando questi era Ministro dell’Agricoltura. La Santinelli ha ricevuto anche l’appoggio della Lega Nord-Lega Toscana, che concorrerà con proprie liste autonome, ma che, come ha affermato il segretario provinciale del Carroccio Francesco Giusti, appoggerà il candidato alla Presidenza presentato dal Pdl. Per quanto riguarda Rifondazione Comunista e i Comunisti italiani, è

stata presentata, nella sede di Rifondazione di Piazza Tolomei, la candidatura comune di Antonio Falcone, capogruppo di Rifondazione Comunista al comune di Chianciano Terme. I Verdi, invece, hanno proposto la candidatura di Pietro Del Zanna, attuale assessore provinciale nelle giunta guidata da Ceccherini, già da qualche settimana. Il 27 aprile, nei locali dell’Enoteca, si è tenuta la presentazione della lista dei Verdi, alla presenza dell’onorevole Monica Frassoni. La candidatura di Del Zanna, non è stata condivisa dal segretario del Pd senese Elisa Meloni che ha manifestato la sua perplessità sul fatto che questi non abbia rassegnato le proprie dimissioni da assessore provinciale. «Ci aspettiamo un gesto di trasparenza da parte di Pietro del Zanna – ha affermato la Meloni – che dovrebbe dimettersi immediatamente dal suo ruolo di assessore, visto che non esiste più un rapporto di fiducia politica con la maggioranza di cui un tempo faceva parte». Anche L’Udc ha deciso di presentare una lista autonoma che vede come candidato alla presidenza provinciale Angelo Del Dottore. A questo punto le liste e i nomi dei candidati dovrebbero essere definitivi e le campagne elettorali entreranno nel vivo fino alla data delle elezioni, giorno in cui, da questo nutrito gruppo di candidati, verrà fuori il nome del successore dell’attuale presidente della provincia di Siena Fabio Ceccherini. Di fatto la campagna elettorale è iniziata. Giuseppe Del Fuoco

Per Ceccuzzi Chianciano è il posto ideale per una casa da gioco È da diversi anni che si parla della possibilità di aprire una casa da gioco a Chianciano Terme e ultimamente l’idea è stata rilanciata con un documento unanime del Consiglio comunale della stessa città termale. Il 20 aprile 2009 Franco Ceccuzzi ha promosso una iniziativa parlamentare dal titolo “Istituzione di una casa da gioco a Chianciano Terme”, durante una seduta della Camera dei Deputati. «Nel corso delle ultime legislature – sottolinea Franco Ceccuzzi – sono stati riproposti molteplici progetti di legge, da parlamentari di differenti gruppi politici, volti a superare il regime restrittivo attualmente in vigore e consentire l’apertura

di ulteriori case da gioco oltre le quattro oggi presenti sul territorio nazionale». Per Ceccuzzi Chianciano è una location ideale per una nuova casa da gioco perché possiede una qualificata esperienza recettiva grazie alla disponibilità di 14 mila posti letto ed è facilmente raggiungibile da tutto il Paese. «La casa da gioco – spiega Ceccuzzi – dovrà essere aperta con l’autorizzazione della Regione Toscana, su richiesta del sindaco di Chianciano Terme e previa delibera del consiglio comunale». Sulle dichiarazioni e sugli intenti del deputato del Pd si è intanto aperta una discussione in tutte le forze politiche chiancianesi.


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ambiente

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Caccia continua: un provvidenziale stop La commissione agricoltura della Camera blocca l’iniziativa di due deputati del Pdl. «Ci sono direttive europee» dice Susanna Cenni La commissione agricoltura della Camera ha cancellato l’emendamento che introduceva la deregulation della caccia perché è stata ritenuta dal presidente Paolo Russo “impropria”. Due senatori del Pdl, Valerio Carrara e Sergio Vetrella erano riusciti a inserire nel provvedimento, che annualmente viene varato dal parlamento, le norme per

estendere la stagione e le specie cacciabili, prevedendo l’abbassamento a 16 anni dell’età minima per imbracciare un fucile e la possibilità di sparare anche dopo il calare del sole. In realtà lo stop o di Montecitorio è arrivato anche sull’onda di

un malcontento generale nelle file del Pdl, culminato poi nel contro-emendamento presentato dal parlamentare Fiorella Ceccacci, insieme ad altri colleghi, come la Brambilla preoccupata per le ripercussioni che questo emendamento avrebbe sul settore agriturisitico. «Dobbiamo dare atto alla sensibilità di gran parte della maggioranza di centrodestra – ha commentato Roberto della Seta, capogruppo del Pd in Commissione Ambiente al senato – che si è resa conto dell’errore e vi ha posto riparo come chiesto da tutto il partito democratico». «Ha vinto il buon senso e la ragionevolezza ma soprattutto hanno vinto coloro che, da sempre, si battono, con coerenza, per il rispetto delle leggi, e per una caccia, responsabile ed equilibrata». Questo è il commento di Susanna Cenni, deputata del Pd, dopo che la Commissione agricoltura della Camera dei Deputati ha accolto mercoledì 22 aprile, l’emendamento del Pd, di cui lei è stata la prima firmataria. «Una scelta che il Partito Democratico – afferma Susanna Cenni – ha compiuto da tempo e mantenuto con coerenza e determinazione: il rispetto delle direttive europee, la pratica del prelievo venatorio responsabile, la tutela dei periodi

di nidificazione e riproduzione della fauna. Ci auguriamo – conclude la Cenni – che il clima positivo che ha caratterizzato la commissione agricoltura di Mercoledì scorso, prosegua nei prossimi mesi, quando discuteremo sulla proposta di legge da me presentata per contrastare i danni all’agricoltura provocati dall’eccessiva presenza degli ungulati

del tutto il territorio nazionale e quando si aprirà il confronto sul testo presentato dal senatore del Pdl, Franco Orsi sulla caccia, che mette a repentaglio l’equilibrio raggiunto dalla legge 157 e stimola un sentimento contrario alle leggi venatorie».

L’Earth day, un avvenimento internazionale Il 22 aprile è stato l’Earth Day, il giorno della terra. Sono passati quasi quarant’anni da quel 22 aprile 1970 quando oltre 20 milioni di americani, sotto la spinta del senatore democratico Gaylord Nelson, decisero di dare vita alla più grande manifestazione allora immaginabile in difesa del nostro pianeta. Nel 1990 l’evento ha assunto una visibilità globale riuscendo a mobilitare 200 milione di persone in 141 paesi con l’obiettivo di contribuito ad aprire la strada alle nuove politiche energetiche: dal surriscaldamento alle energie pulite attraverso un messaggio universalmente condiviso. Sulla scia di queste mobilitazioni anche lo scorso 22 aprile, in ben 174 paesi del mondo, più di un miliardo di persone hanno celebrato l’Earth Day, un avvenimento internazionale teso a promuovere la conservazione dell’ambiente e la sostenibilità delle politiche di sviluppo attraverso la sensibilizzazione dell’opinione pubblica.

Le linee guida vanno dagli incentivi alle emissioni “zero” alla intensificazione delle energie rinnovabili, dall’adozione delle filosofia del risparmio energetico alla nuova economia basata sull’energia pulita. Molte le iniziative, il canale Nat Geo Music ha promosso l’evento Nat Geo Music Live con Ben Harper e i Relentless7 insieme ad altri nomi illustri come Nnenka e Bibi Tanga & The Selenites e i Subsonica che si è svolto a Piazza del Popolo a Roma; nei cinema (ad eccezione di quelli della nostra città) è stato proiettato l’anteprima del documentario Earth – La nostra terra distribuito dalla Walt Disney Studios Motion Pictures Italia, diretto da Alastair Fothergill e Mark Linfield con la voce narrante di Paolo Bonolis; alcune testate editoriali come Topolino e Il Sole 24 Ore sono andate in edicola ad impatto zero, compensando le emissioni di gas derivate dalla stampa di ogni copia con un progetto di “forestazione” in Italia e nel resto del mondo, infine, è stata dedicata a tutti gli amanti della fotografica Earth Mosaic.


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Vendita diretta al Tartarugone A partire da venerdì 24 aprile, è stato allestito in Piazza del Mercato, sotto il Tartarugone, il mercatino agricolo organizzato dal Comune di Siena. Il nuovo mercato, che amplia il tradizionale mercatino precedentemente allestito sempre in Piazza del Mercato, è stato istituito in via sperimentale per un anno. L’appuntamento sarà per ogni secondo e quarto venerdì di ogni mese, quindi a cadenza quindicinale, dalle 8 alle 18. Come in passato, al mercatino agricolo vengono venduti i prodotti tipici locali, filiera corta, viene effettuata la vendita diretta e tutti rivenditori prestano grande attenzione alla qualità delle materie prime. Questi sono gli ingredienti principali della nuova veste del mercato agricolo. Tutti i cittadini potranno così trovare nel centro di Siena un vero e proprio mercato dove i produttori agricoli del territorio venderanno direttamente le loro produzioni. I prodotti agricoli toscani in esposizione e vendita sono prodotti tipici stagionali, posti direttamen-

te in vendita dai produttori che ne certificano la provenienza oltre che la tracciabilità del processo produttivo. Tra i prodotti presenti al mercato ci saranno anche alcuni con certificazioni di tutela e valorizzazione specifici (Dop, Igp, Doc, Docg, Igt, marchi collettivi, ecc.) oggetto di certificazione del processo produttivo (agricoltura biologica, biodinamica ecc.). L’esigenza che ha spinto il Comune in questa direzione è stata soprattutto quella di valorizzare le produzioni di qualità del nostro territorio, migliorare la conoscenza delle produzioni locali, favorire l’incontro tra il mondo della produzione e i consumatori attraverso un dialogo diretto che permetta, inoltre, di contribuire ad abbattere i costi di distribuzione e garantire così una riduzione dei prezzi a favore del consumatore finale. In questa fase di sperimentazione (durerà un anno) l’andamento del mercato, sia dal punto di vista dei venditori che dei consumatori, verrà trimestralmente monitorato dal Comune Siena.

Il vinaio di Furio consiglia Per quanto concerne i secondi piatti, l’abbinamento di cibi e vini si diversifica, a seconda delle carni che scegliamo. Con le carni bianche come il pollo, il coniglio, il tacchino, il girello di vitellino e molte altre, consiglierei sia tutti i rossi toscani I.G.T. leggeri, sia un buon Fermentino o Verdicchio friulano (Tokay). Con le carni rosse, come lombatina, roastbeef, tagliata e la fiorentina, il consiglio è quello di abbinare vini rossi più forti, come il Super Tuscany, il Morellino, il rosso di Montepulciano, il rosso di Montalcino oppure tutti i Chianti classici D.O.C.G.. La fiorentina merita un abbinamento a particolare, necessariamente un buon Brunello o meglio ancora il Nobile di Montepulciano. Malgrado il cavallo di battaglia delle nostre terre sia la fiorentina, non possiamo permetterci di trascurare i secondi di pesce, molto prelibati e gustosi. Il consiglio per tutti i secondi di pesce è, un prosecco brut, un Muller Thurgau, un Traminer, un Alladio, un Gerwur, oppure uno Chardonnay. Comunque tutti quei vini bianchi secchi e profumati


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primo maggio

La tradizione del “cantar Maggio” Una delle tradizioni più antiche della toscana meridionale è quella del “Cantar maggio”, un cerimoniale tipico anche di altre parti dell’Europa continentale, che attraverso canti denominati “maggiolate”, celebra un duplice passaggio: quello meteorologico, con l’arrivo del bel tempo, e quello sacro dell’entrata nel mese mariano. Di questo ci parla Fabio Mugnaini, antropologo e docente dell’Università di Siena. «Siamo in un momento di passaggio fondamentale per quella che è stata la società rurale – ci dice Mugnaini – marcato da attività rituali di tipo simbolico. Accadeva che squadre formate solo da giovani uomini andavano a visitare le case di tutte le famiglie portando una sorta di offerta artistica, attraverso il canto a più voci guidato da un poeta e, talvolta da qualche strumento. Facevano intrattenimento e auguravano prosperità e in cambio ricevevano, di solito, generi alimentari». Questo rito si ripeteva in ciascuna abitazione e il contesto era rappresentato dalla Toscana dei poderi, un paesaggio prettamente rurale. «Infatti, le case erano molto distanti tra loro e i canti dei “maggerini”andavano avanti dall’imbrunire per tutta la notte. Inoltre in ogni casa c’erano comunità familiari di venti o trenta persone, alle quali si aggiungevano queste squadre di giovani ragazzi che creavano l’occasione di una vera e propria festa sociale». Questa tradizione, ancora viva negli anni sessanta in alcune zone dell’Amiata, si stava perdendo ma oggi è stata recuperata da dei gruppi che continuano a celebrarla. «Attualmente esistono persone che si ritrovano per celebrare il “Cantar maggio”. A Braccagni si riuniscono, in forma istituzionale, gruppi che non hanno più nulla a che vedere col mondo rurale, ma che ripropongono questa tradizione esaltandone la sua essenza, ovvero la solidarietà di tipo sociale». Mugnaini sottolinea come anche in provincia di Siena ci siano alcune comunità che riprendono la tradizione del “Cantar Maggio”, soprattutto nella Montagnola senese, in Val d’Orcia e nella Val di Merse. «Nella Montagnola uno dei protagonisti è stato, fino agli ultimi anni della sua vita, il poeta Altamante Logli. Dopo la seconda guerra mondiale – conclude Mugnaini – anche il “Cantar maggio” si connota politicamente. Ci sono alcune zone che riprendono l’anarchico Pietro Gori e lo intonano sul “Va, pensiero”, mentre in Amiata si canta “Maggio anime sante”».

“Noi” e il forum sull’occupazione L’associazione culturale “Noi” di Siena, ha organizzato, per il 27 aprile, un incontro presso l’auditorium della Cia ai Due Ponti nel quale si è discusso del lavoro nelle provincia di Siena. L’iniziativa si intitolava Forum occupazione: aspirazioni ed aspettative nella nostra provincia e ad esso hanno preso parte, tra gli altri, il candidato per il Pd alla provincia di Siena Simone Bezzini e l’onorevole Franco Ceccuzzi. Ma all’incontro erano presenti anche David Chiti, presidente dell’associazione, Stefano Rogai di Bassilichi, Lorenzo Fattorini dell’Università di Siena e Luigi Pelleccia consulente del lavoro. Tutti i presenti hanno partecipato alla tavola rotonda, tenutasi dopo gli interventi degli ospiti dell’evento, nella quale sono stati affrontati i temi sul lavoro a Siena, un modo, a detta della stessa associazione, per verificare lo stato di salute delle occupazioni in questa città. «Le domande che ci siamo posti – si legge in una nota della stessa “Noi” – sono semplici: sono felice della mia occupazione? Ai miei figli è garantito un futuro lavorativo soddisfacente? Secondo noi la risposta è no e non ci piace la politica gridata. Ci rimane la speranza ed il dovere morale di rinnegare la parte meno nobile della politica». È stato questo un modo molto particolare di tenere presenti i temi del lavoro e dell’occupazione alla vigilia del primo maggio, festa dei lavoratori. I risultati del convegno saranno resi noti dall’associazione nei prossimi giorni.

Per andare a Roma

Cortei in provincia

Saranno molti i giovani che si metteranno in moto per assistere al concerto del primo maggio a Roma. La star, come sappiamo, sarà Vasco Rossi, che peraltro quest’anno si esibirà in pochi concerti. Un’occasione dunque da non perdere. Di seguito alcune indicazioni su come raggiungere Roma per la circostanza. In treno: dalla stazione ferroviaria di Siena parte il primo treno diretto per Roma Tre alle 10.04 e ci impiega tre ore per arrivare a Roma. C’è un altro treno alle 12.00 un altro per chi volesse partire di pomeriggio c’è alle 16.01. In autobus: con Sena autolinee è possibile raggiungere Roma, partendo da Piazza Antonio Gramsci. Per consultare gli orari visitare il sito : www.sena.it In macchina: prendere il raccordo Siena-Bettole, uscita Bettole verso FirenzeRoma. Seguire le indicazione Roma A1. Prendere l’uscita Civitavecchia/Rieti/ E80/Grande Raccordo anulare/Roma/A21/Roma Nord.

Manifestazioni per il primo maggio sono state indette dalla Cgil, Cisl e Uil in tutti i principali centri della provincia: San Gimignano, Colle Val d’Elsa, Poggibonsi, Asciano, Rapolano Terme, Monteroni, Ciciano, Chiusdino, Chiusi, Pienza, Sinalunga, Torrita, Abbadia San Salvatore e Piancastagnaio. Naturalmente oltre alle manifestazioni si terranno anche i tradizionali appuntamenti popolari e le merende in campagna. Tra questi appuntamenti spicca quello di Geggiano dove i senesi passano, in genere, il primo maggio. I sindacati hanno deciso di non tenere manifestazioni nel capoluogo ma di decentrarle in modo da favorire la partecipazione dei lavoratori delle tante aziende in crisi. Molti saranno i giovani che seguiranno il concerto di Roma mentre anche le manifestazioni locali avranno iniziative culturali e spettacoli.


e n i o s i s l , l c h a e p a a v c I

La città di Siena ha sempre dimostrato un grande interesse per il mondo dei cavalli ed è così che la sua provincia può vantare la più alta concentrazione di questo animale, in tutta la regione. Più di 2.000 cavalli considerando solo Siena e dintorni. «Molti senesi possiedono un proprio cavallo – ci racconta Viola Carignani, giornalista ed esperta di equitazione – ed è ovvio che tutto ciò è da mettere in relazione al grande amore per il Palio». Ma al di là della tradizione senese, la passione per il cavallo si manifesta anche attraverso le pratiche del trekking e del fondo, oppure attraverso le discipline olimpioniche equestri. Altri, infine, tengono cavalli per il semplice piacere di poterci fare qualche passeggiata nel fine settimana. «Di recente è stata pubblicata – continua la Carignani – dall’Apt di Siena, la mappa delle ippovie, ossia tutti i percorsi che si possono fare intorno a Siena. Nel 2000, anno del Giubileo, è stato inaugurato il tratto Siena-Roma, naturalmente da fare a cavallo. Otre a questo – continua la giornalista – nel 2002 è stata aperta un percorso che unisce Marina di Alberese (GR) con Rimini. È previsto per maggio l’inaugurazione del tragitto SienaMassa Marittima». Per la promozione della cultura del cavallo, un ruolo fondamentale lo svolge l’Associazione Provinciale Cavalieri Senesi. Agisce su tutto il territorio della Provincia di Siena trattando l’equitazione nelle sue svariate manifestazioni. «Noi curiamo tre aspetti fondamentali – ci dice Marco Fedi, presidente dell’Associazione Provinciale Cavalieri Senesi – aspetto lu-

dico, insegnando questa pratica ai bambini; un aspetto sociale, ossia promuoviamo corsi di ippoterapia e infine svolgiamo anche protezione civile, quindi monitoraggio a cavallo del territorio. Per rendere ancora più sicuro l’andare a cavallo, abbiamo stilato una convenzione con la FISE (Federazione Italiana Sport Equestri) che permette ad ogni nostro iscritto di avere patentino per andare a cavallo. Fare fondo o passeggiate richiede anche il rispetto di codici stradali». Uno dei club ippici più importanti d’Italia è quello senese “Club Ippico Senese di Pian del Lago”, fondato nel 1966. «Nel corso della sua storia – ci racconta Lorenzo Ginanneschi, figlio del fondatore del club ippico – abbiamo formato moltissimi cavalieri specializzati nelle discipline olimpiche. Ma non solo. Ad esempio anche importanti fantini come Bruschelli e Chiti sono cresciuti da noi. Siena è una città che grazie alle sue tradizioni ha saputo mantenere vivo l’amore per questo animale. Ciò lo riscontriamo – continua il presidente del club – dalla massiccia adesione dei bambini. Diamo una formazione improntata sul gioco, cerchiamo di creare un ambiente diverso da quello in cui sono cresciuto io, un ambiente molto meno militaresco». L’equitazione è una disciplina che la comunità di Siena ha sempre coltivato cercando di formare ottimi istruttori e abili cavalieri e fantini. Tant’è vero che ci sono molti giovani promettenti, fra tutti ricordiamo Mario Junior Matteucci che presto entrerà nella squadra delle Juniores nazionali.

Nelle settimane scorse è stato presentato l’elenco dei cavalli ammessi all’Albo del cosidetto Protocollo equino. È uno dei tanti modi con i quali si manifesta

Siena un’innata passione per i cavalli. In queste pagine ripercorriamo i motivi di questa passione, a

ricostruiamo la mappa dei principali proprietari e del commercio legato al fenomeno.

A cura di: Nicola Ciuffoletti Michela Ceravolo Giuseppe del Fuoco Foto di: Fabio di Pietro Un particolare ringraziamento ai colleghi Viola Carignani e Raffaello Ginanneschi


Passione e mito Se da sempre il miglior amico dell’uomo è considerato il cane, i senesi, in particolare i contradaioli, possono ritenersi un’eccezione: per loro il miglior amico dell’uomo è il cavallo. L’esistenza del Palio influisce molto sul tipo di rapporto che viene ad instaurarsi tra uomo e animale, soprattutto nei fatidici giorni delle corse. Il cavallo non è un semplice animale, ma diventa una creatura quasi mitica, in cui ogni contradaiolo, umanizzandolo, si identifica. Una vera e propria passione. «Più che passione – commenta Roberto Barzanti – la definirei un curioso “indaffararsi” che degenera, o culmina, in passione attorno ai cavalli. E questo, a Siena, è di sicuro un riflesso indiretto del Palio. Non si deve dimenticare che il nucleo edificante della festa, la corsa, era né più né meno un avvenimento sportivo che scatenava grande attenzione, e anche legittimi orgogli, da parte di chi faceva correre i propri cavalli montati da abili fantini. Di recente la dimensione ippica del Palio si è enormemente dilatata a scapito degli altri aspetti che compongono la celebrazione. È dunque naturale che chi può, e chi se la sente, si faccia addirittura proprietario di un cavallo e che, comunque, attorno a corse e “corsette” che si svolgono in preparazione del Palio, si sia creato un mondo di esperti, o sedicenti tali, che attraverso il cavallo si illudono di appropriarsi di un elemento del mito o addirittura di padroneggiarne gli esiti. Ma io ritengo questo eccessivo peso dell’ippica profondamente deleterio, perché toglie leggerezza e imprevedibilità ad una carriera che era, una volta, circondata da un alone di leggenda». «La passione per il cavallo – racconta Raffaello Ginanneschi, giornalista ed esperto di cavalli – nasce sin da bambini. Chi vive e partecipa alla vita di contrada è infatti in contatto con il mondo dei cavalli sin dai primi anni della propria vita. Una passione che cresce per chi ama il mondo della natura e degli animali e che si accentua durante i giorni del Palio, quando il cavallo diventa il rappresentante della propria contrada». Il vero protagonista

del Palio è infatti il cavallo, che diventa quasi un mito. «Naturalmente ognuno vive questa passione soggettivamente. – continua Raffaello Ginanneschi – Avere passione per i cavalli significa comprarli, allevarli, seguire anche altre corse oltre al Palio, ma un contradaiolo vede quasi sempre il cavallo come una creatura umana. Soprattutto tra cavallo e fantino si viene a creare un legame unico, dove le sofferenze del primo sono percepite e interiorizzate anche dal secondo, e da tutte le persone della contrada a cui appartiene il cavallo. Nei giorni del Palio ogni contrada punta tutte le sue attenzioni sul proprio cavallo e ne condivide con esso le gioie e i dolori. Se il cavallo è vincente il legame è ancora più forte». «La conformità naturale del territorio di Siena, unita alla tradizione del Palio e dei microeventi che nascono intorno ad esso – sostiene Giampiero Cito – sono le cause dirette del diffondersi della passione per il cavallo tra i senesi. La valenza, forse anche troppo forte, che noi senesi attribuiamo al Palio e la bellezza estetica del cavallo contribuiscono poi a rafforzare questo sentimento. Il Palio è un meraviglioso gioco di ruolo che per i contradaioli dura tutto l’anno e attraverso cui ognuno vive il proprio senso di appartenenza alla città e alla contrada. Il cavallo diventa così lo strumento che porta a concretizzare le aspirazioni di vittoria e di affermazione intrinseche nell’uomo. Prima mezzo di trasporto e compagno di viaggio, con il Palio il cavallo diventa il rappresentante della contrada, l’assoluto protagonista del gioco, il veicolo che può portare al sogno della vittoria. Ecco perché, anche se la maggior parte dei senesi non è esperta di cavalli, vive con apprensione e coinvolgimento i giorni del Palio e le peripezie del cavallo. Le voci che descrivono i senesi come maltrattatori di cavalli non tengono conto di quanto grande sia il legame che li unisce a questi animali, senza i quali il Palio non potrebbe esistere».

Roberto Barzanti, Giampiero Cito e Raffaello Ginanneschi sul rapporto che esiste tra palio e passione per i cavalli

Anglo-arabo, la razza da cui viene il cavallo da Palio Come indica il nome, questa razza racchiude in sé l’anima delle due razze più famose al mondo, quella araba e quella inglese. L’anglo-arabo deve avere almeno un quarto di sangue arabo. Il più diffuso metodo di riproduzione consiste nell’accoppiare uno stallone arabo con una fattrice anglo-araba (o purosangue inglese). Nella sua conformazione questa razza racchiude armoniosamente i caratteri delle due da cui deriva, anche se l’influsso che si nota con più evidenza è quello arabo, con il tipico profilo camuso della testa. È alto tra il metro e mezzo e il metro e settanta e i mantelli più diffusi sono il baio, il grigio e il sauro. Anche nel carattere questo cavallo risulta essere una perfetta combinazione: unisce la velocità del Purosangue inglese alla resistenza dell’Arabo. È un cavallo molto intelligente, generalmente docile e ubbidiente.

Le cliniche e i negozi La Selleria il Puledro. Apre a Siena come filiale dell’Armeria e Selleria Maffei ed è rivenditore autorizzato Sella Pathfinder, indicata per il trekking e per la monta all’inglese. Naturalmente, oltre ad abbigliamento non mancano i prodotti per la cura e la salute del proprio cavallo. Il negozio ha un suo sito internet dove trovare ulteriori informazioni e il cui indirizzo è www.selleriailpuledro.it. La Mensa del Barbero. È questa un società di alimenti e di servizi per il cavallo che è situata a Pian dei Mori, nel comune di Sovicille. La Mensa del Barbero si avvale della collaborazione della dottoressa Elena Manfridi che realizza le formule dei mangimi. Oltre a questo, è presente anche un punto vendita diretto con un’accessoriata selleria. Anche questo negozio ha un suo sito on line e l’indirizzo è www.lamensadelbarbero.it. La Selleria di Colle Val d’Elsa. Situato in Piazza Arnolfo di Cambio a Colle è possibile trovare un vasto campionario di abbigliamento e, inoltre, vi si trova il laboratorio artigianale della lavorazione del cuoio. Il sito ufficiale della selleria è www.la-selleria.com. Tra le cliniche veterinarie che maggiormente si occupano di cura di cavalli citiamo la Clinica veterinaria il Ceppo, che tutti a Siena sanno essere la clinica dei cavalli da Palio, situata nell’omonima località del comune di Monteriggioni. Un’altra importante clinica è situata in località Tonni, nel comune di Sovicille.


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Cavalli, cavalieri e proprietari Che la causa sia la passione per il Palio o la voglia di stare a contatto con la natura, a Siena molti sono gli amanti dei cavalli. Partiamo da quelli che tengono nella stalla i cavalli da Palio. Alberto Manenti possiede Caro Amico, Augusto Posta è il padrone di Fedora Saura, Massimo Coghe, Gianni Castagnini e Giuseppe Mussari hanno Già del Mehir. Brento è di Massimo Martelli, Berio di Marcello Ropi, Elisir di Andrea Mari. Choci è di Alessandro Tozzi, Elimia di Carlo Brocci, Estremo Oriente di Enzo Vannini, Indira Bella di Fabio Fioravanti, Iolao di Marco Ghetty, Istriceddu di Serena Butteri. Proprietaria di cavalli da Palio è anche la famiglia Ghezzi che possiede un’azienda agricola nella provincia di Siena e che tiene il proprio cavallo nella scuderia del Bruschelli. Oltre ai proprietari dei soggetti da Palio, in tanti sono coloro che posseggono un cavallo. Tra le scuderie più importanti il Centro Ippico Il Cannuccio di Massimiliano Bencini, La Casa Bassa di Andrea Franchi, L’Agrifoglio di Simone Pacciani, il Club Ippico Senese, il Siena Riding Club di Mauro Matteucci, tutti centri affiliati Fise, Federazione Italiana Sport Equestri. Grande passione è quella che lega ai cavalli Alessandro Nannini. Amano cavalcare nel tempo libero anche Sandro Sicilia, difensore civico del Comune di Siena e Gianni Castagnini, direttore del Cna di Siena. Grande appassionato di purosangue è Valter Fucecchi, direttore della Confesercenti Siena. Maria Aurora Misciatelli Chigi Zondadari, capitana vittoriosa della Torre, possiede un notevole allevamento a Luriano. Al Castello di Tocchi, Vittorio Cambria possiede un centro molto frequentato che propone passeggiate a cavallo, di cui un assiduo frequentatore è l’attore Luca Zingaretti, famoso per la sua interpretazione di Montalbano. Appassionato di equitazione e di caccia alla volpe è Paolo Neri, priore del Nicchio e docente di chimica presso l’università di Siena. Attraverso il programma Cani, Gatti & Co, in onda su Canale 3, esprime la sua passione per gli animali e per i cavalli anche Viola Carignani. Molti senesi preferiscono poi un tipo particolare di equitazione. È l’equitazione naturale, che usa metodi di addestramento non coercitivi, basati su un imprinting ecologico. Daniele Chioccioli è il proprietario dell’associazione Naturalmente, che segue questi metodi.

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I cavalli ammessi all’Albo pubblichiamo l’elenco dei soggetti ammessi all’albo dei cavalli, protocollo incentivi per il 2009. altri 50 non sono stati ammessi Cavallo

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ALICUDI BONGO BINGO CHOCI CUORE NERO Buzzi DELIZIA DE OZIERI DERRIU JUNIOR DOSTOEVSKIJ DOVIZYA DWORUS EAST LIKE EDOLO EI EI ELFO DI MONTALBO ELIMIA ELISIR LOGUDORO ELYSYRIO ERNESTO BELLO ESTREMO ORIENTE FANE’ FANTASTIC LIGHT FAR WEST FARGO WELLS FARSALO FEDORA SAURA FIORE DE PULPU FLOBER FORMAGGIO SARDO FREESBY FRORIA FUFFY DE OZIERI FURAS GALEOTTU DI GALLURA GALIFERRO GAMMEDE GANOSU GARCON DE SEDINI GARIN GENOMA GEZABELE GIA’ DEL MENHIR GINGER DE MORES GIOCATTOLINO GIORDHAN GIOSTREDDU GIOVE DEUS GIRA E RIGIRA

Luciano Lorenzetti Giancarlo Rossi Alessandro Tozzi Antonio Costantino

GIULIANA SAURA GIUNKO GOLDEN BOY GOLDHOOF GRAND NATIONAL GRIDO DI GALLURA GUADALUPE GUANÀ GUESS GUNGADIN GURU GUSCHIONE IADA IAMMANCAP IESAEL IL COBRA ILON INCANTADO INDIANOS INDIRA BELLA INSOMMA INTERNOS INTIVEDDAU INVENTANE UN’ALTRA IOLAO IPERSONIC IRON RIVER ISEO DE AIGHENTA ISTEMMA ISTRICEDDU ITAKO ITALIANA DE SEDINI IUBA IVANOV KEBBIO L’ARTISTA LA COMICA LAHIB LAMENTOSU LAMPANTE LAMPE LUKE LAMPO DE AIGHENTA LARDO’ LAVINIO DE ZAMAGLIA LEGALE LEGGENDA DI GALLURA LEO LUI

Luca Francesconi Giordano Mariotti Mario Savelli Nicola Sandroni Ciro Serchi Roberto Danesi Lucia Toto Alessandro De Romanis Fabio Romanelli Ciro Serchi Simone Panti Simone Berni Samuele Sampieri Simone Berni Ilaria Bisconti Daniele Romoli Culò Jacopo Bonucci Riccardo Piras Benedetta Gualtieri Fabio Fioravanti Fabio Romanelli Simone Picchi Marco Pasquetti Nicola Borselli Marco Ghetty Mario Bruni Simone Santi Fabrizio Brogi Roberto Danesi Serena Butteri Leonardo Brandi Sonia Catania Augusto Posta Alessandro Chiti Franz Azzariti Fumaroli Manola Casagni Francesco Pecchia Nicola Borselli Massimo Martelli Alessandro Bandini Marco Ghetty Sonia Catania Stefano Paccagnini Antonella Nuti Silvia Bruni Enzo Tansini Marco Ghetty

LEVRIER Eraldo Pagliantini LEZERA William Castrica LILLOS Luca Anselmi LIMPIDU DE ZAMAGLIA Duccio Bianciardi LINKIN PARK Bernardino Vanni LITTORE Guido Corsi LO SPECIALISTA Fabio Fioravanti LONDON Massimiliano Fabbri LONG DOW Renato Romei LORIONE Marcello Roti LOTAR DE BONORVA Massimo Columbu LOVE COUTRY Michela Gori LU MUTU DI GALLURA Niccolino Floris LUCIFERO LEON Simone Berni LUGHENTE DE CAMPEDA Luca Francesconi MAC GYVER Dino Pes MAFIOSO DI GALLURA Andrea Facchielli MAFIOSU Marco Pasquetti MALADOMARE Ilaria Bisconti MALSPINA Stefano Trochei MAMBO DE BONORVA Luca Francesconi MAR DEI CORALLI Luigi Migheli MARIANO PRIMO Fabio Becatti MARMOLADAS Silvia Carli MARROCULA Sebastiano Cherchi MASEDU Dario Colagè MATSONIA Sergio Mattichi MAZA CADDOS Lucia Toto MELCHISEDEK Luca Francesconi MEZUS DI GALLURA Giovanna Picconi MIAMIA Massimo Pedani MIGNAR Massimo Columbu MILENNA Alberto Ricceri MINOTAURO Lucrezia Giannelli MISSISSIPPI Giuseppe Zedde MISTER CORTE Alessandro Tozzi MISTER MELON Francesco Begani MISTERIOSU Nicola Sandroni MONOPOLIO Dario Colagè MORESU Sebastiano Cherchi NATIA DI GALLURA Luca Veneri NOCCIOLO DELL’IMPERO Ciro Serchi NON PER CASO Alessandro De Romanis NUMA POMPILIO Marco Ghetty OCCIDE Vito Donato Guglielmi SIR ZOLA Mario Fracassi

Marcello Rosi Antonio Villella Fabrizio Brogi Marcello Rosi Giuliano Fanti Andrea Mari Andrea Roncucci Francesco Passalacqua Francesco Ticci Carlo Brocci Andrea Mari Maurizio Pacchi Giancarlo Addolorati Enzo Vannini Simone Berni Simone Berni Guido Corsi Stefano Marzocchi Luca Veneri Augusto Posta Carlo Brocci Luca Veneri Luigi Migheli Luca Francesconi Federica Luchetti Alberto Manenti Guido Corsi Graziano Chiappetta Augusto Posta Francesco De Mauro Virginia Cannoni Maurizio Pacchi Alberto Ricceri Francesco Passalacqua Claudio Berti Massimo Coghe Marco Pagliai Antonio Buzzi Michela Gori Fabrizio Catocci Nicola Sandroni Marco Sampieri

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Sanità

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Quando la cute è un salvavita Il trapianto di tessuti, strumento non solo per migliorare la qualità di vita dei pazienti, ma anche per sconfiggere alcune malattie Il trapianto di tessuti permette di migliorare notevolmente la qualità di vita dei pazienti, sconfiggere alcune malattie e, in alcune situazioni, può essere un vero e proprio salvavita, come in caso di ustioni. A Siena ha sede il Centro di Conservazione della Cute, diretto dalla dottoressa Elisa Pianigiani che, attualmente, è la prima banca della pelle per volume di attività, ed è considerata struttura di interesse nazionale in quanto collabora con centri ustioni ed altri centri trapianto pubblici e privati, su tutto il territorio nazionale, per la distribuzione di tessuti omologhi. Nato nel luglio del 1999 fa parte della Banca Regionale dei Tessuti e delle Cellule, una banca interdisciplinare con il compito di prelevare, processare, conservare e distribuire, a scopo di trapianto, tessuti umani prelevati all’interno della regione Toscana, con standard qualitativi di processo e prodotto identici o superiori alle banche di riferimento interna-

zionali, garantendo l’idoneità e la sicurezza dei prodotti forniti. Il centro è certificato ISO 9001 dal 2003 e possiede l’accreditamento del Centro Nazionale Trapianti

(CNT) dal 2005. È sede di formazione specifica del team prelievo cute ed infatti, dal 2007, viene organizzato dal CNT il Corso Nazionale di Banking Tissutale. Dispone di un team di medici, reperibile 24 ore su 24, per le attività di prelievo, operativo in tutta la Toscana. «Attualmente – spiega Pianigiani – il centro preleva e processa oltre 120 donatori l’anno, per un totale di oltre 400.000 cm2 di cute, da rendere disponibili ai centri trapianto regionali e nazionali per impiego clinico». Nel periodo di attività 2000/2008 sono stati trapiantati, in totale, circa 1.700.000 cm2 di cute da donatore. Nel 2008, oltre 165.000 cm2 di cute da donatore sono stati impiantati su pazienti gravemente ustionati. «Su specifica richiesta il tessuto – conclude Pianigiani – può essere inviato ai centri trapianto anche in urgenza. L’attività di laboratorio si esplica anche come attività di ricerca e sviluppo nel settore delle cellule epidermiche espanse in vitro, delle cellule staminali e nel settore della medicina rigenerativa».

Il ticket sanitario si può pagare in tanti modi diversi Pagare il ticket delle prestazioni sanitarie effettuate al policlinico Santa Maria alle Scotte è diventata un’operazione semplice e che può essere effettuata in diversi modi. Gli utenti possono infatti scegliere se pagare presso gli uffici postali, le farmacie di Siena e provincia o presso le casse automatiche presenti in ospedale. Come funziona il sistema di pagamento? Per pagare alla posta è necessario presentare il bollettino che viene inviato a casa degli utenti dopo circa quindici giorni dall’effettuazione della prestazione sanitaria. Il bollettino contiene l’importo da pagare e la data di scadenza. Questa modalità di pagamento comporta la spesa di un euro. Per quanto riguarda il pagamento in farmacia, l’elenco delle farmacie aderenti al progetto è consultabile sul sito internet delle Scotte all’indirizzo http://www.ao-siena.toscana.it/servizi/ticket.htm. Si paga il ticket presentando l’apposito modello che viene inviato per posta al domicilio dell’utente, sempre dopo circa quindici giorni dall’effettuazione della prestazione sanitaria. Il modello contiene l’importo

da pagare e la data di scadenza. Questa modalità di pagamento è gratuita. Infine, la modalità di pagamento presso le casse automatiche è attiva per i laboratori e gli ambulatori che rilasciano il modello con il codice a barre da inserire nella cassa automatica, e sarà progressivamente estesa a tutte le prestazioni. Le casse automatiche sono collocate al Servizio accoglienza, all’Ufficio ticket, al Pronto soccorso, al quarto lotto piano 5/S, presso il Punto Prelievi Unico e al quinto lotto piano terra. Per evitare fraintendimenti o spiacevoli disguidi si ricorda che se gli utenti che non intendono più effettuare una prestazione sanitaria non disdicono 48 ore prima della data prenotata, chiamando il CUP al numero 0577 585858, sono tenuti comunque al pagamento del ticket (ad eccezione degli esenti). Per maggiori informazioni si può contattare l’ufficio ticket, attivo nel tunnel d’ingresso dell’ospedale, dal lunedì al venerdì, dalle 7,45 alle 18.15 e il sabato dalle 7.45 alle 13. Per telefono: 0577 585051, dal lunedì al venerdì 9-13.


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palio e città

Mureddu vince a Bomarzo «Mi fido del cavallo farò un bel palio» aveva detto alla contrada Gianluca Mureddu. Non avrebbe guardato in faccia a nessuno. Così è stato. Una corsa bella e lottata come dimostra lo scambio di nerbate con Bighino su Ilaria de Mores (Madonna del Piano). È riuscito a vincere per il rione Dentro che, dunque, si ripete a un anno di distanza visto che nel 2008 con Gingillo aveva interrotto il lungo digiuno. La speaker Susanna Pioli invita a fare un minuto di silenzio in ricordo dei morti del terremoto. Solo dopo il mossiere li chiama dentro. Bighino (Madonna del Piano), si affianca a Antonio Siri su Fanè (Croci). Poi è la volta di Salasso su Borgo, quindi l’attuale “nonna”, Poggio, di rincorsa con in groppa a Ifrasonic Girolamo. La tensione sale ma Girolamo, anche se l’allineamento sembra esserci, non si muove cercando l’istante buono visto che il rione crede nell’accoppiata. Mureddu su Giunko risulta essere il più impegnato nonostante dimostri mestiere nella gestione. Salasso resta a distanza di sicurezza. La tensione sale, Girolamo non entra facendo il suo gioco però il mossiere lo richiama due volte . Bighino coglie l’attimo e si porta in testa, ma subito alla prima curva Mureddu si infila superandolo. Il fantino scoperto da Mario Savelli, sfila via e Ilaria del Mores che non riesce più a riprenderlo. Bighino è secondo dietro a Mureddu, terzo Siri su Fanè, quindi Girolamo. Mureddu mette il sigillo sull’edizione 2009 di Bomarzo con forza e con una grande prestazione.

Una donna in Provenzano È stato lunghissimo lo spoglio delle schede nella Giraffa. E alla fine sono risultati eletti Maurizio Vanni, capitano e Laura Dinelli, priore, una donna per la prima volta nella storia della contrada di Provenzano. I seggi si sono chiusi alle 21 di domenica 26 aprile e solo alcune ore dopo è stata ufficializzata l’esito della consultazione. Ecco invece gli eletti della Società: presidente Manganelli Pierfrancesco, vice presidente generale Sandra Petreni, vice presidente economato e cucina Fabio Fanetti, addetta responsabile festeggiamenti Silvia Giovani, cassiera Laura Governi, economo Avio Manganelli. I giraffini sono andati alle urne dopo un lunghissimo inverno quando la commissione elettorale ha cercato di conciliare le diverse anime della contrada. Una commissione è stata costretta alle dimissioni. Poi i nuovi membri hanno trovato una nuova quadratura del cerchio scegliendo Laura Dinelli e Maurizio Vanni.

La festa del Valdimontone Grande festa nel Valdimontone per il patrono della contrada. Sabato pomeriggio il battesimo di molti contradaioli. A causa del maltempo che non concede tregua la festa però non si è potuta svolgere come la tradizione avrebbe voluto. Quindi la pioggia ha tolto alla città la bellezza di poter assaporare il primo atto di Palio della stagione. Niente tamburi per le vie del centro e niente bandiere. Il maltempo ha costretto la contrada dei Servi a rinviare il giro ad altra data, probabilmente alla prossima domenica. Tutto questo non ha naturalmente impedito al priore Anna Carli di battezzare i tanti giovani neo-contradaioli: questa tradizione sta di anno in anno diventando di nuovo molto importante per tutti i diciassette rioni.


VITA IL MAGO DI DI CONTRADA OZ Ariete Siete in ritardo come sempre: in settimana scadono denuncia dei redditi, bolletta del gas, ennesima multa (è un po’ la vostra specialità, va detto) e bonifico per la prenotazione al mare. Ce la potete fare ma ne uscirete distrutti, Giove non ha dubbi. Ritardatari.

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Leone Sarebbe la stagione perfetta per andare a correre, se foste appassionati. O per tirare fuori la barca dalla rimessa, se ne aveste una. Per tentare la sorte in qualche casinò, se non temeste la sfortuna. Insomma, salterà qualcosa di ideale da fare pure per voi in questi giorni. Indecisi.

Vi hanno fatto un bel regalo, una boccata d’aria insperata proprio mentre stavate andando a fondo, ma ora sta a voi mostrare che vi meritate la salvezza. Datevi una spinta, battete un po’ le gambe, agitate le braccia, insomma, cercate di essere un po’ più credibili là sotto. Risalenti.

Cancro Cercherete di ricavarvi degli spazi liberi nel corso della settimana. Lavoro, famiglia, palestra, tanti, troppi impegni che rischiano di distrarvi da quello che davvero vi piace. Ascoltate Saturno: il miglior nascondiglio per la settimana enigmistica è in bagno, sotto il lavandino. Enigmistici.

Vergine Scarpina oggi, scarpina domani, diventerete veri camminatori. Col sole e con la pioggia, zaino in spalla, senza che niente (o quasi) vi possa fermare. Plutone domanda: avete mai pensato alla marcia (per la corsa c’è troppo da correre, sinceramente). Podisti.

Bilancia Ce l’avete fatta, siete arrivati a maggio in gran forma. C’è chi insinua che abbiate fatto ricorso a qualche trucco ma voi continuate a ripetere a tutti che è frutto solo delle vostre capacità di autocontrollo e della vostra grande personalità. Magari prima o poi qualcuno ci crede. Orgogliosi.

Scorpione Mare, mare, l’estate non è ancora qui ma voi già morite dalla voglia di stendervi al sole. Vi addormentate ricordando le sabbie assolate dello scorso anno e vi svegliate indecisi sul prossimo viaggio. Avete tempo, anche per mettervi in costume, resistete. Mediterranei.

Sagittario Non può essere sempre domenica. Infatti è mercoledì ma voi siete già stanchi morti. La settimana stavolta vi viene incontro, finendo prima: ancora un solo giorno di lavoro e poi sarà festa. Venerdì è la festa dei lavoratori: siete sicuri che riguardi anche voi? Scansafatiche.

Acquario Siamo d’accordo, è il momento di un rossetto nuovo. Dior e Guerlain dicono che finirà presto l’era dei viola e dei rosa e si tornerà al rosso rosso. Finalmente! direte voi. Il problema sarà trovare un tono che non avete ancora sfoggiato. Buona caccia. Incantatrici.

Da adottare Johnny È un setter puro di colore bianco e rosso di circa un anno e mezzo. È timidissimo ma ancheaffettuoso e giocherellone. È stato trovato magrissimo, nelle campagne circostanti la città. Probabilmente è stato abbandonato da un cacciatore perché, visto il suo carattere, era inutilizzabile per la caccia. Per informazioni: Laura 339 81 11 506 anpana.siena.adozioni@gmail.com http://adottaunpelosino.myblog.it/ http://www.adottaunpelosino.it/index.html

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Gemelli È ormai maggio, coraggio! Passeranno le pioggie e i relativi acciacci, passeranno le crisi finanziarie e quelle sentimentali, passeranno le sconfitte fuori casa e anche quelle in casa. Attenti solo a che non passi proprio tutto… c’è anche qualcosa di buono da salvare. Innovatori.

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Capricorno Il gruppo di acquisto collettivo vi sta appassionando: da un mercato biologico all’altro, in cerca di carciofi e baccelli. Con un risparmio che ve li fa sembrare ancora più buoni. Attenti solo a non esagerare: il quintale di carne che avete acquistato potrebbe essere difficile da smaltire… Solidali.

Pesci Avete aiutato la vecchietta ad attraversare la strada, avete raccolto il cucciolo davanti al cassonetto, dato qualche coperta per i terremotati, donato il sangue. Adesso, basta! Pensate anche un po’ a voi, ma soprattutto lasciate in pace gli altri. Altruisti. Inviate le vostre domande e le vostre proposte alla nostra redazione: gazzettinosenese@alsaba.it

Il Gazzettino Editore

Alsaba Grafiche, Siena

Direttore responsabile

Fabio Di Pietro

Hanno scritto: Pancrazio Anfuso, Sonia Boldrini, Michela Ceravolo, Giuseppe Del Fuoco, Anna Maria Di Battista, Claudia Gasparri, Lello Ginanneschi, Monica Granchi, Francesca Guglielmi, Ines Ricciato, Martina Rusconi, Marco Vangelisti. Fotografie Grafica di

Fabio Di Pietro Claudia Gasparri

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GAZZETTA SPORT

Nasce sessanta anni fa L’UISP (Unione italiana sport per tutti) è un’associazione nazionale con sede a Roma, fondata nel 1948 nell’ambito del Fronte della Gioventù, guidato da Enrico Berlinguer. Ispirata ai valori della salute, della socialità, dell’educazione e della qualità della vita, l’attività dell’ente, riconosciuto dal CONI nel 1976, trova sinergie con gli obiettivi dell’UNICEF, del WWF e di Amnesty International, rivolgendosi tramite 160 comitati locali e 27 leghe di settore a oltre 1.000.000 di iscritti, organizzati in circa 14.000 società sportive e circoli. Federata con l’ARCI, in ambito internazionale aderisce ai principali organismi, tra cui il Comité Sportif International du Travail (CSIT), la Confederation Europeénne Sport Santé (CESS), e l’International Sport and Culture Association (ISCA). Organizza leve di propaganda per le discipline più popolari su tutto il territorio nazionale e, annualmente, Vivicittà, gara di corsa su strada che impegna numerose località nazionali e internazionali. Pubblica il periodico “Il Discobolo”. (Claudio Ferretti e Augusto Frasca - Garzantina Sport- Garzanti)

Uisp, lo sport continua ad essere popolare Oggi la UISP di Siena è particolarmente attiva nel calcio, dove organizza una serie di campionati e di tornei. Eccellenza (dove la Polisportiva Rigomagno ha appena conquistato il titolo di campione provinciale, battendo l’USAP asd EleMac di Poggibonsi per 1-0, al termine di un’accesissima finale disputata al Rastrello), Promozione e Prima Categoria nel calcio a undici, con una Coppa di Lega; Calcio a cinque maschile e femminile, calcio a sette su sintetico, miniamatori a sette, over 35 e Over 40 a 11 e

piccoli azzurri. Nel basket il campionato provinciale UISP è diviso in due categorie: A1 e A2, che sono all’epilogo della stagione, con la Casa del Materasso che ha conquistato il titolo provinciale e si sta battendo nei play-off per il titolo di campione regionale. L’atletica è in una fase di grande attività: la stagione volge al bello, l’appuntamento di cartello del Vivicittà si è appena svolto, seguito dalla suggestiva Traversata di Siena, che scorre per le vie della città e si conclude in Piazza del Campo.

Tutti i mercoledì è possibile leggere il settimanale free Il Gazzettino Senese nella versione scaricabile in pdf grazie a Siena News. Nella home page del giornale elettronico più letto di Siena e provincia troverete infatti un link che vi permetterà questa operazione.

www.sienanews.it


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L’epopea del Meeting

Indirizzi UISP – Comitato Provinciale di Siena – Strada Massetana Romana 18 - 53100 Siena Tel. 0577 - 271567 Fax 0577 - 271907 Web: www.uispsiena.it E-mail: siena@uisp.it I risultati della gare UISP si possono leggere anche su www.sportsiena.it

Anche il tradizionale meeting del 25 aprile si è svolto e ha lasciato una scia di buoni risultati. I podisti si sfidano tutte le settimane nelle numerose gare che si svolgono in tutta la provincia, e si disputano il titolo di campione provinciale in numerose prove che vanno avanti per tutto l’anno. Lo stesso vale per i ciclisti, alle prese con un fitto calendario di pedalate e cicloraduni. Con la UISP si può praticare l’hockey, la danza, il tennis, la ginnastica dolce, l’hata yoga: tutte disci-

A Siena la fondazione dell’UISP risale al 1949. Guglielmo Carlucci, Elia Giannetti e Massimo Magi cominciarono a organizzare le prime attività amatoriali. L’aggregazione dell’UISP avvenne attorno alla federazione giovanile comunista, che contava un gran numero di iscritti e di circoli aperti sul territorio. Si iniziò col calcio: dapprima con squadre amatoriali, poi con l’organizzazione del primo torneo amatoriale provinciale, nel 1951. Nelle feste popolari che si svolgevano a Siena e provincia si organizzavano delle gimcane motociclistiche: se ne occupava il motoclub di Sergio Giannini. La pallavolo e la pallacanestro trovavano spazio a Colle e ad Abbadia San Salvatore, mentre l’atletica si muoveva grazie all’impegno di Adolfo Dionisi. Proprio nell’atletica arrivarono successi importanti: il titolo nazionale conquistato nel mezzofondo da Casini nel 1953, a cui fa seguito la fondazione della Uisp Atletica Siena, che gioca un ruolo importante nella diffusione del podismo nel senese, organizzando gare in tutta la provincia in occasione delle feste.

L’organizzazione di Vivicittà è solo il culmine di una febbrile attività che dura tutto l’anno, con la passerella di oltre mille atleti (quest’anno 1200) nello scenario mozzafiato di Piazza del Campo. I podisti sono tanti, ma i più numerosi sono i calciatori: 7000 tesserati che si sfidano sui campi amatoriali della provincia, imparando a giocare nella scuola fondata dall’UISP nel 1970. Anche il ciclismo vanta grandi tradizioni: negli anni ’60 si organizzavano più gare UISP che nell’ambito della federazione. Anche il pugilato e la danza erano attivi nella provincia. Il fiore all’occhiello della UISP senese è stato, dal 1961 al 1979, il Meeting dell’Amicizia di atletica leggera. Un appuntamento di spicco nel panorama dei meeting che ha ospitato un gran numero di atleti di primissimo livello nazionale e internazionale, da Pietro Paolo Mennea a Alberto Juantorena, pluriolimpionico cubano. Attiva anche nel nuoto, la UISP si è sviluppata enormemente nel tempo, moltiplicando gli iscritti e trovando casa nella grande sede di via Massetana.


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Bianconeri col mal di tacco

Sconfitta che non pesa ma la salvezza non è ancora matematica La gloria che regalano le partite di calcio è spesso effimera: conta quello che si riesce a fare nel presente, anche se è giusto ricordare quello che si è ottenuto nell’arco di una lunga stagione. Lo sa bene Giampaolo, che raccoglie i cocci di un Siena imbarazzante, uscito battuto e intirizzito dall’impegno dell’Olimpico di Torino. La gara contro i granata non era proibitiva, sulla carta: bastava gettare uno sguardo alle condizioni dell’avversario e alle mille umiliazioni che la dilettantesca gestione di Cairo aveva inflitto, durante l’anno, al mito indistruttibile della squadra

più amata del calcio italiano. A sessant’anni da Superga, i granata incutevano davvero poco timore, visti all’opera contro il Milan nella disastrosa prova di una settimana fa. Ma ricorre il ritornello stucchevole delle motivazioni che indirizzano i risultati nell’ultima fase del campionato italiano. E così tra una squadra capace di gioco e risultati e un’altra che si esprime su livelli abitualmente desolanti trionfa la seconda, senza regalare spettacolo ma costruendo il proprio successo sulla voglia e sull’attenzione, a dispetto di una disarmonia tattica e di una generale

Una casa bianconera in Abruzzo Dal sito ufficiale dell’Ac Siena riportiamo il comunicato sulla donazione di una casa alla popolazione abruzzese. I calciatori dell’A.C. Siena, per contribuire personalmente alle iniziative adottate a favore delle popolazioni dell’Abruzzo colpite dal tragico terremoto, hanno donato una casa mobile ad una delle famiglie colpite dall’evento. Questa mattina Sandro Federico, Assistente del Presidente, in rappresentanza della squadra, si è recato a L’Aquila per la consegna della casa. Il dono, fortemente voluto da giocatori e staff è stato consegnato alla fa-

miglia della piccola Alice, nata il 10 aprile nel triste giorno della cerimonia funebre delle vittime del sisma. “Mi sono recato a L’Aquila in qualità di portavoce della squadra.” - ha dichiarato Sandro Federico - “Essendo anche io abruzzese, e avendo all’interno della società altri abruzzesi, il dono che abbiamo fatto questa mattina ci sembrava il minimo. E’ un contributo, il nostro, per aiutare qualcuno ad affrontare con un po’ di serenità questo difficile periodo. Un grande riconoscimento va alla squadra e a tutto lo staff per questo atto di straordinaria sensibilità che hanno dimostrato ancora una volta”.

bassa qualità degli interpreti, se si eccettua l’ottimo match-winner Bianchi, che firma il risultato con un pregevole colpo di tacco nel presepe della difesa senese, Manitta compreso. Il bravo secondo di Curci si riscatterà nella ripresa, negando al Torino il raddoppio in un paio di occasioni. I bianconeri, invece, finiscono tutti insieme sul banco degli accusati, incluso, ovviamente, Giampaolo, il cui sguardo sconsolato sotto l’acqua ha fatto da cornice a una partita da dimenticare. La sconfitta di Torino non dovrebbe incidere sulla salvezza, che rimane vicina nonostante sia partito lo sprint da sotto: hanno vinto tutte, meno Reggina e Chievo. La quota salvezza si alza e si alzerà ancora grazie a match come quello che il Siena ha perso a Torino. Ce ne sono troppi ogni domenica e costituiscono un problema per la credibilità del calcio italiano, dove l’impegno agonistico può costituire, in certe circostanze, un disvalore. Guardate gli insulti che si è beccato D’Agostino dell’Udinese, dopo aver buttato in rete la palla che ha inguaiato il Chievo. In questo quadro, sperare nel massimo impegno di tutti è utopia: comandano le “motivazioni”. Così succede che il Torino, che ha un calendario terribile da qui alla fine, potrebbe salvarsi se venissero meno le “motivazioni” nelle squadre avversarie. Il che può succedere facilmente, man mano che si chiariscono gli obiettivi “residui” delle protagoniste, alcune delle quali si predispongono alle vacanze estive. Se il Siena si comporta così, rovina tutto il bel lavoro fatto finora. C’è una salvezza da conquistare, e una dignità da difendere. Non manchi l’impegno, mai. Pancrazio Anfuso


VITA DI CONTRADA biancoverde

Due turni, poi i playoff Mancano solo due giornate al termine della stagione regolare e tanti verdetti devono ancora essere scritti. Il più importante è stato scolpito a caratteri cubitali già da diverse settimane: la Montepaschi sarà la prima classificata ed avrà il vantaggio della eventuale “bella” in casa in tutte le serie dei Play Off. Per gli altri posti tutto è ancora da decidere, ad iniziare dalla salvezza, che vede in lotta serrata Fortitudo e Solsonica Rieti. Bologna giocherà in casa con Caserta quindi chiuderà a Teramo. I laziali nel prossimo turno giocheranno fra le mura amiche contro Ferrara e chiuderanno la regular season a Udine. La differenza canestri negli scontri diretti è a vantaggio della Solsonica. Sarebbe veramente clamoroso se la gloriosa F, partita per vincere lo scudetto, ritornasse nella cosiddetta A2. Per il resto nella corsa all’ottavo posto (la nostra prima avversaria nei Play Off)

la lotta appare chiusa a due squadre Cantù e Biella, che hanno staccato di quattro punti le none (Pesaro, Ferrara e Avellino). Lotta invece apertissima per i posti che vanno dal secondo al sesto, con cinque squadre raccolte in quattro punti. Vedremo quello che accadrà. La Mens Sana ha poco da preoccuparsi su chi saranno i prossimi avversari. Saranno magari loro a passare notti insonni, vista la grande qualità del gioco e costanza di rendimento che fin da settembre hanno i biancoverdi e, non ultima, la grande umiltà del team e della città, tutti coscienti che nessuno ci regalerà niente e che, come sempre, ogni canestro ed ogni vittoria ce la dovremo meritare con il nostro bellissimo gioco ed un tifo corretto (senza l’uso di caterpillar) ma caldissimo, come sempre nella nostra tradizione. Lello Ginanneschi

In Europa con i giovani A Berlino gli Junior della Mens Sana. McIntyre in lotta quale miglior play Attendiamo tutti che Terrel McIntyre sia nominato nuovamente miglior play d’Europa, bissando l’alloro dello scorso anno. Sarebbe per T-Mac e per Siena un risultato significativo, che va a premiare ulteriormente lo splendido lavoro fatto negli ultimi anni. Il suo antagonista è Teo Papaloukas, miliardario play dell’opulenta Olympiacos Atene. Male che vada Terrel sarà nel secondo quintetto assoluto e già questo sarebbe molto. In ogni caso logica

delle cose, i numeri di tutta la stagione, la costanza di rendimento da settembre ad aprile, hanno un solo nome, quello di McIntyre. La premiazione si svolgerà durante le Final Four dei prossimi giorni a Berlino. In Germania si recheranno anche i nostri giovani juniores, che hanno ottenuto a suon di vittorie l’accesso al Nike Junior Tournament, la più importante manifestazione europea per club, che vede le più forti otto squadre giovanili affrontarsi. Ci sarà

dunque il modo di tifare per Siena anche quest’anno! Forse tanti “benpensanti” del basket italiano dovrebbero guardare con più attenzione e, perché no, anche ammirazione, a quello che stiamo facendo a Siena, dal momento che abbiamo portato dodici giovani italiani nel più prestigioso palcoscenico del continente, dopo aver fatto innamorare tante città italiane e tanti giovanissimi con Basketball Generation. (L. G.)


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calcio provincia

Colligiana, pareggio meritato a Bassano

Poggibonsi, un utile pareggio a San Giovanni

E la Colligiana non va più in là del pareggio. Una partita costituita da episodi scoppiettanti. Per tutto il match le squadre si sono affrontate a viso aperto per ottenere il massimo risultato. I Giallorossi tentano, fin dai primi minuti, di imporre il proprio gioco fatto di possesso palla e utilizzo delle corsie. Prima occasione è di Lorenzini che da ottima posizione non impensierisce Giusti. Passano pochi minuti e ancora il Bassano con Berrettoni che si rende pericoloso con una punizione respinta con i pugni dall’estremo biancorosso. Con il passare dei minuti la pressione della squadra ospite si fa sempre più costante. La Colligiana fatica ad imporre il proprio gioco. A rompere gli equilibri ci pensa tuttavia Canfora, che su calcio piazzato mette al centro una palla che nessun difensore giallorosso respinge e beffa sul proprio palo Grillo. Si chiude il primo tempo con un inaspettato risultato. Nella ripresa il Bassano spinge con decisione per ottenere il pareggio. Gli sforzi della squadra ospite vedono concretizzarsi al 60 quando Berrettoni di destro in spaccata, fredda il portiere. La Colligiana non ci sta. Più volte si rende pericolosa, prima con Donati che supera l’estremo difensore avversario ma poi coglie l’esterno della rete, e in un secondo momento con Esposito che spreca un’azione perfetta. Ma le emozioni non sono finite. Il Bassano si fa rivedere quasi a fine partita con Lorenzini che sfrutta un cross di Beccia ma non riesce a centrare lo specchio della porta difesa da Giusti. Gara che si conclude in parità. Entrambe le squadre possono recriminare qualche imprecisione sotto porta.

Finisce a reti inviolate l’incontro tra Sangiovannese e Poggibonsi. Un pareggio che non può accontentare gli uomini di Fraschetti e che va decisamente bene ai valdesiani di Buglio. Per il derby coi giallorossi valdesiani, mister Fraschetti ritrova Sacenti e in attacco Eddy Baggio. Passano pochi minuti e il Poggibonsi va subito vicino al gol, l’azione nasce dal cross di Rossi e si conclude con la testa di Di Chiara , grande è la risposta di Dei che in tuffo nega la gioia del gol al centrocampista valdelsano. La risposta della Sangiovannese porta la firma di Eddy Baggio. Prima con un tiro centrale, poi grazie ad una combinazione di Baggio - Campanacci. Il Numero 11 azzurro è scatenato e in pochi minuti si rende pericoloso molte volte. Il primo tempo termina sostanzialmente in equilibrio. Passano pochi minuti dall’inizio del secondo tempo e subito Dell’Ara si rende pericoloso con una punizione. La Sangiovannese risponde colpo su colpo. La squadra locale è costretta effettuare il cambio a causa dell’infortunio di Bruni. All’infortunato subentra Travaglini. A metà del secondo tempo si fa male Vannini, rientrato da poco nel gruppo. Il tecnico gioca la carta Di Bari. A Partita quasi finita bella l’iniziativa della squadra locale. Il match finisce senza vinti né vincitori, ma nel volto di Fraschetti si può leggere tanta amarezza. Infondo questo risultato ha cambiato poco o niente la classifica. Il dato di fatto è che la Sangiovannese non può sempre sperare nelle disgrazie altrui.


altri sport

Il meeting della Liberazione Grande giornata d’atletica vissuta a Siena sabato 25 aprile, in ricordo del sacrificio di quanti lottarono per la liberazione dell’Italia dal nazifascismo. L’edizione 2009 del Meeting della Liberazione di Siena si è conclusa con la piena soddisfazione degli organizzatori, il comitato provinciale dell’Uisp e la Terrecablate Uisp Atletica Siena. Protagonisti dell’evento i campioni di lanci nel martello Nicola Vizzoni e Elisa Palmieri. L’argento olimpico di Sidney 2000 ha riportato al campo scuola Renzo Corsi il risultato di 77,99m, di rilievo internazionale, mentre Elisa Palmieri ha finalmente raggiunto, con 64,13m, una misura che la sblocca dal precedente personale sotto i 62m. Campioni affermati ma anche giovani esordienti hanno partecipato al Meeting della Liberazione 2009. Nel mattino si sono infatti viste in gara decine di bambini nelle categorie esordienti, ragazzi e cadetti. Competizioni anche per la categoria Special Olympics, dove gli atleti dell’associazione sportiva Le Bollicine di Siena si sono cimentati nel lancio del vortex, nel salto in lungo e nei 100m, in cui si segnala l’ottimo 14”41 del pisano Stefano Gori, atleta non vedente. Buoni risultati per gli atleti senesi. Tutti i risultati del meeting sono disponibili sul sito uispatleticasiena.it.

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Play off D ed Eccellenza Il Sangimignano travolge la Fortis Juventus Grande partita del Sangimignano di mister Maraia che, grazie ad una prestazione molto convincente, supera di slancio gli uomini della Fortis Juventus e si impone, tra le mura amiche, con un imponente 4 a 1. È una vittoria importante per il Sangimignano che sconfigge nello scontro diretto la squadra di Borgo S. Lorenzo. Dopo quindici minuti il match è già segnato: 2 a 0 per i locali che passano con le reti di Iliano al 7’ e dell’ex di turno Campana al 15’. Corbucci accorcia le distanze al 26’, ma al 38’Conti fissa il risultato sul 3 a 1. Il secondo tempo scorre via senza sussulti, fino al gol di Tamberi, appena entrato, all’87.

5 a 0 e la Pianese vola in finale Una partita senza storia. La Pianese travolge la Sinalunghese con un netto 5 a 0 giocando probabilmente la migliore partita della sua stagione. Un dominio assoluto dei bianconeri che sono riusciti nell’impresa di espugnare un campo difficile grazie alla prestazione eccezionale della coppia Del Prete-Bianconi, autori, rispettivamente, di una doppietta e di una tripletta. Le reti: al 7’ Del Prete sfrutta un errore difensivo e porta in vantaggio gli ospiti; al 25’ gol di Biancone con un tiro al volo e al 46’ ancora Biancone con un supertiro da 30 metri. Nella ripresa al 65’ Biancone completa il suo show col terzo sigillo personale. L’ultima emozione la regala Del Prete, che in contropiede, realizza la sua doppietta all’85’.

E il Montalcino non ce la fa Nella partita decisiva con il Baldaccio gli ilcinesi si arrendono ed escono sconfitti per 2 reti a 1, uscendo così dai playoff. Il gol decisivo per il Baldaccio è stato segnato da Mazza, giocatore che era entrato in campo da appena quattro minuti. La Pianese si troverà quindi di fronte la compagine aretina.


Gazzettino 54 b  

Piazza del Mercato senese il Al Tartarugone tornano i banchi della “filiera corta”: i senesi hanno gradito l’iniziativa che durerà un anno A...

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