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Gil AZZETTIsenese NO

Settimanale gratuito di informazione edito da Alsaba Grafiche • Anno II • numero 50 • Registrazione n. 7 del Tribunale di Siena dell’8 aprile 2008 • www.alsaba.it Chiuso in redazione il 30 marzo 2009 • Tiratura 9.000 copie • Stampato su carta 100% riciclata con marchio ecologico “Angelo Blu”

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È un modo per impiegare il tempo prima della cena, ma anche per esibire relazioni. I principali luoghi dove si celebra a Siena il rito serale.

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Mps cresce mentre si ristruttura Presentato a Milano, da Mussari e Vigni, il bilancio 2008 della banca. Nonostante la crisi, è stata rafforzata la relazione con la clientela Crescita commerciale combinata con una straordinaria ristrutturazione. Si riassume così il profilo dei conti 2008 del Monte. Potrebbe sembrare un dato allarmante, quello della diminuzione dell’utile netto pari al 30 per cento (per un passaggio in termini di numeri che va da 1,372 miliardi di euro al 31 dicembre 2007 a 953 miliardi nello stesso periodo del 2008). Eppure, nella logica scriteriata assunta dai mercati finanziari negli ultimi sei mesi, l’affievolimento dei “danari buoni” per la Rocca fa meno male del previsto. Anzitutto, alla luce dei rassicuranti valori espressi da alcuni nodi fondanti del bilancio, presentato a Milano dal presidente Mussari, dal direttore generale Vigni e dal vice dg Morelli.

Resoconti La stagione 2008 è stata caratterizzato senz’altro da una pronunciata flessione dell’economia reale, da una crisi sempre più profonda del risparmio gestito, da un aumento dei tassi di default aziendali. «Eppure nonostante il difficile contesto, il gruppo Montepaschi ha rafforzato la relazione con la clientela – fanno sapere direzione generale della banca – concentrandosi sulla tradizionale attività di intermediazione creditizia, adeguando l’offerta dei servizi e dei prodotti alle esigenze dei clienti e realizzando importanti interventi di riassetto organizzativo e commerciale in coerenza con le linee tracciate dal Piano Industriale 2008-2011, tra cui la fusione per incorporazione di Banca Antonveneta e Banca Agricola Mantovana nella Capogruppo». Conferme Le voci di maggior soddisfazione per il gruppo creditizio senese arrivano dal consolidamento della presenza commerciale e del brand Montepaschi. «Il margine di interesse è in aumento dell’8,2 per cento rispetto al 2007 ed si registra un livello trimestrale in crescita del 3,8 per cento rispetto al terzo trimestre 2008 e del 3,9 per cento in confronto al quarto trimestre 2007 – prosegue la nota ufficiale di Rocca Salimbeni – I ricavi primari si attestano su un più 2,5 per cento anno su anno». A ciò va anche aggiunto che i crediti verso la clientela superano i 145 miliardi di euro (con un più 6,9 per cento anno su anno). Patrimonio in salute Il dato che più risalta è il rafforzamento delle basi patrimoniali dell’istituto di credito senese. Secondo le stime ufficializzate, il patrimonio netto è incrementato del 4,5 per cento in raffronto al settembre 2008. In più, nel dettaglio, «per il Gruppo (inclusa la produzione di Biverbanca e di Antonveneta) sono stati collocati circa 11 miliardi di euro di prodotti di risparmio. E

Mussari e Vigni all’ingresso della Borsa di Milano

i mutui collocati dalle reti commerciali del gruppo si attestano a circa 8,9 miliardi di euro, il credito al consumo a circa 3 miliardi». Cifre niente male, queste, nell’ottica di una congiuntura sfavorevole a cui la banca senese ha risposto in maniera più che apprezzabile. Ripagata dalla sostanziale fiducia della clientela. Da rilevare, infine, che il Cda ha conferito la delega alla Direzione Generale di valutare i “Tremonti Bond” per un importo di 1,9 miliardi di euro, con l’obiettivo di determinare un impatto positivo sul Tier I in modo da attestarlo alle cifre di gradimento europeo (da 5,6 a 7,1 per cento). Bond che, come detto anche dal dg Vigni e dal vice dg Morelli, «saranno rimborsati in tempo senza ricorrere a operazioni di capitale».

Aumenta la raccolta Vediamo in dettaglio alcuni spunti che emergono dal bilancio. La raccolta diretta è di 142,5 miliardi di euro (+3,6 per cento anno su anno). Impieghi in trend positivo con un ottimo 6,9 per cento. Buoni i primi mesi del 2009, con crescita dei principali aggregati commerciali: raccolta diretta +9,8 per cento, buone indicazioni anche sul comparto finanza e flussi prodotti bancassurance. Ok anche il fronte risparmio: spese per il personale in calo del meno 0,6 per cento e quelle amministrative in calo del meno 0,7 per cento.


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FINANZA

Mps: Mussari confermato Presidente La Fondazione ha indicato i nominativi di sua spettanza per i vertici della Banca. Riconfermato anche il vice-presidente Ernesto Rabizzi. Restano nel Consiglio Borghi e Pisaneschi, entrano Costantini e Alfredo Monaci. Per i sindaci revisori nominati leonardo Pizzichi e marco Turchi.

Conferme e novità nelle nomine per i vertici della Banca. Venerdì scorso, 27 marzo, la Deputazione amministratrice della Fondazione Monte dei Paschi di Siena ha approvato, infatti, «di proporre – in occasione della prossima assemblea della Banca Monte dei Paschi di Siena convocata per il 29 aprile 2009 – che il Consiglio della Banca per il triennio 2009-2012 sia composto da 12 membri e venga determinato in 2 il numero dei Vice-Presidenti». In sostanza questa è la prima novità: è stato infatti aumentato di una unità il numero dei facenti parte del Consiglio di Amministrazione della Banca. La Fondazione, avverte il comunicato ufficiale, proporrà all’assemblea una lista di 6 candidati per ricoprire la carica di membri del Consiglio della Banca. Giuseppe Mussari viene riconfermato alla carica di Presidente, così come Ernesto Rabizzi viene riconfermato nella carica di Vice-Presidente. Fabio Borghi, Graziano Costantini, Alfredo Monaci e

Andrea Pisaneschi saranno chiamati a far parte del Consiglio di Amministrazione. Due sono le riconferme – Borghi e Pisaneschi – e due le novità: Costantini e Monaci. Il primo è amministratore delegato della Sma, una tra le più grandi aziende nel settore della distribuzione. Il secondo, personaggio politico del Pd senese molto noto, è presidente della Sansedoni. Dalla Fondazione fanno sapere che «in base al “Codice di Autodisciplina delle Società Quotate”, tali nominativi – unitamente a quelli che saranno compresi nella lista dei candidati per la nomina dei Sindaci, nella quale saranno indicati i signori: Leonardo Pizzichi e Marco Turchi – verranno depositati presso la Sede della società con le modalità ed entro i termini previsti dallo stesso “Codice”». Anche in questo caso si tratta di nomine che per al 50% riconfermano e, ovviamente, al 50 % innovano: Per Leonardo Pizzichi si tratta infatti di una riconferma, mentre Marco Turchi è un nuovo ingresso.

Fondazione Mps Apprezzamento per i dividendi della Banca Con una nota la Fondazione Mps ha espresso il suo parere sui risultati del bilancio della Banca presentati a Milano dai vertici. Riportiamo integralmente la nota della Fondazione: «La Fondazione Monte dei Paschi di Siena si rende conto della situazione di difficoltà generale dell’economia e in questo contesto apprezza lo sforzo compiuto da Banca Monte dei Paschi per quanto riguarda i dividendi, una scelta prudenziale compiuta tenendo presenti le proprie esigenze di patrimonializzazione, ma anche quelle della Fondazione e del territorio. Ciò che del resto era stato sempre auspicato. Certo, le risorse adesso sono più limitate

e cambia necessariamente l’ottica della nostra attività istituzionale. Alla luce delle ridotte disponibilità finanziarie sarà necessario rivedere alcuni aspetti del documento programmatico, varato in un periodo in cui la crisi non aveva mostrato la sua fase più acuta. Pur mantendendo come obiettivo a lungo termine la stabilizzazione delle erogazioni, nell’attuale momento occorrerà puntare su una politica di rafforzamento patrimoniale, così da poter disporre di risorse adeguate, seppure inferiori al passato, per le erogazioni dei prossimi anni».


fondazione musei senesi

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Siena attraverso “L’occhio dell’archeologo” Una mostra ed un itinerario nei più suggestivi musei del territorio, raccontano il complesso rapporto dell’archeologo Ranuccio Bianchi Bandinelli con la sua città d’origine

Sarà inaugurata sabato 4 aprile la mostra L’occhio dell’archeologo. Ranuccio Bianchi Bandinelli nella Siena di primo ‘900 presso il Complesso Museale Santa Maria della Scala e durerà fino al 5 luglio. L’esposizione, a cura di Marcello Barbanera, docente di Archeologia presso l’Università “La Sapienza” di Roma, raccoglie idee, progetti, prove grafiche, ricerche archeologiche del grande studioso, ma anche oggetti di uso quotidiano e piccoli ritratti fotografici di vita privata, facendoli agire in uno spazio unico, come pezzi di un puzzle che, nel suo insieme, vuole restituirci lo sguardo con cui Bianchi Bandinelli guardava a Siena e ai suo spazi. Nella prima parte della mostra, l’immagine di Siena viene restituita attraverso l’esposizione di oggetti di uso quotidiano, fotografie della città e della vita privata di Bianchi Bandinelli. In questa sezione della mostra vengono esposte opere grafiche, influenzate dagli artisti attivi in città nei primi trenta anni del ‘900. Di questi artisti, lo storico dell’arte Gianni Mazzoni sceglie alcune produzioni che fanno da contrappunto alle prove grafiche del giovane Bianchi Bandinelli

e contribuiscono a ricostruire il contesto artistico e storico-artistico in cui si muoveva il futuro storico dell’arte antica. Il fulcro della mostra è costituito dall’attività archeologica di Bianchi Bandinelli incentrata su Siena e sul territorio senese. Questa sezione della mostra, a cura degli archeologi Debora Barbagli e Giuseppina Carlotta Cianferoni, pone l’accento sul contributo che il giovane Bandinelli ha dato agli studi etruschi, che all’epoca vivevano una sorta di rinascita. Una sezione di approfondimento è dedicata al confronto tra l’attività di Bianchi Bandinelli nell’archeologia senese e quella condotta successivamente, per merito dalla Soprintendenza archeologica. In questa ottica, il percorso si conclude con l’esposizione del progetto di Bianchi Bandinelli per il museo archeologico di Siena, documentando il lungo percorso che ha portato al moderno museo archeologico nel Complesso Museale Santa Maria della Scala. Parte integrante della mostra sono gli itinerari nei musei del territorio. Grazie al coinvolgimento della Fondazione Musei Senesi è stato possibile, infatti,

allestire delle vere e proprie mostre nella mostra in alcune delle più prestigiose sedi museali della provincia di Siena. In strutture come il Museo Archeologico Nazionale della Città di Chiusi, il Museo Archeologico “Ranuccio Bianchi Bandinelli” di Colle di Val d’Elsa, l’Antiquarium di Poggio Civitate a Murlo, il Museo Archeologico del Chianti Senese a Castellina in Chianti, il Museo del Paesaggio di Castelnuovo Berardenga, il Palazzo Pretorio a Sovana, è possibile ammirare opere, reperti archeologici e documenti che hanno lo scopo di approfondire ulteriormente il tema della mostra. L’occhio dell’archeologo. Ranuccio Bianchi Bandinelli nella Siena di primo ‘900 è promossa da Amministrazione Provinciale di Siena, Comune di Siena – Complesso Museale Santa Maria della Scala, Fondazione Musei Senesi, Soprintendenza per i Beni Archeologici della Toscana, Soprintendenza per il Patrimonio Storico, Artistico ed Etnoantropologico per le province di Siena e Grosseto, FAI Fondo per l’Ambiente Italiano – Delegazione di Siena, Vernice Progetti Culturali in collaborazione con l’Amministrazione Provinciale di Grosseto e i comuni di Castellina in Chianti, Castelnuovo Berardenga, Chiusi, Colle Val d’Elsa, Murlo e Sovana, con il contributo della Fondazione Monte dei Paschi di Siena. La mostra resterà aperta tutti i giorni, presso il Complesso Museale Santa Maria della Scala dalle 10,30 alle 19,30. L’ingresso è gratuito e compreso anche nel biglietto della mostra Arte, Genio, Follia. Il giorno e la notte dell’artista. Ingresso libero anche per le sezioni della mostra nei musei del territorio coinvolti nell’iniziativa, che resteranno aperti anche oltre la durata della mostra, fino al 31 ottobre 2009. Per informazioni è possibile contattare la Fondazione Musei Senesi al 0577-530164. Nella foto in alto Ranuccio Bianchi Bandinelli da giovane. Nella foto grande Ranuccio Bianchi Bandinelli, la moglie e gli amici a Geggiano.


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cultura

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Castello di Celsa

Colle Val d’Elsa

Visite guidate al Castello

“Mercante per un giorno”

Aperto al pubblico il Castello di Celsa, nel Comune di Sovicille. La passeggiata all’interno della struttura, resa possibile già dallo scorso anno grazie a una convenzione tra i proprietari e il Comune di Sovicille, interesserà la cinquecentesca cappella dei Peruzzi, il granaio, il parco e lo scenografico giardino all’italiana. Le visite avranno luogo al raggiungimento di un numero minimo di dieci partecipanti e su prenotazione. Le prossime date disponibili per visitare il Castello di Celsa sono il 4, 15, 22 e 29 aprile, a partire dalle ore 9.30. Per maggiori informazioni e prenotazioni è possibile telefonare, entro tre giorni dalla data prescelta, all’Ufficio turistico del Comune di Sovicille, al numero 0577 582330 oppure inviare una e-mail all’indirizzo cultura@comune.sovicille.si.it. Il castello di Celsa: www.castellodicelsa.com

Torna a Colle Val d’Elsa, tutte le ultime domeniche del mese, l’appuntamento con l’iniziativa “Mercante per un giorno”. A partire da Aprile, dalle ore 11 in Piazza Duomo, nella parte alta di Colle di Val d’Elsa, chi, di solito, frequenta le bancarelle come acquirente potrà diventare espositore per un giorno e vendere oggetti di antiquariato e di altro genere che riuscirà a trovare nei propri rispostigli e nei propri garage. L’iniziativa, promossa dall’Associazione Pro Loco di Colle di Val d’Elsa per il secondo anno consecutivo, sarà ripetuta fino a settembre. Per partecipare, è possibile contattare l’Associazione Pro Loco colligiana, in via Oberdan, 42 oppure chiamare il numero 0577 920389. A partire da domenica 5 aprile torna anche l’appuntamento con l’apertura straordinaria dei negozi che aderiscono al centro commerciale naturale Colgirandola.

Arte, Genio e Follia

Guccini in anteprima

Con la mostra Arte, Genio, Follia arriva in tavola l’estro degli chef senesi. Per tutta la durata dell’esposizione in programma a Siena presso il Complesso Museale Santa Maria della Scala, in numerosi ristoranti di Siena e provincia sarà infatti possibile gustare piatti curiosi e originali, ispirati al tema della follia. È un’iniziativa di Confesercenti e Confcommercio che ha coinvolto i ristoranti delle Terre di Siena a cui è stato chiesto di presentare una proposta a base di prodotti tipici del territorio, da inserire nel proprio menù ad un prezzo tutto incluso che va da un minimo di 10 ad un massimo di 35 euro.

Sarà Francesco Guccini l’anteprima d’autore della XIV edizione del Festival della Valdorcia, XXX edizione del Festival Internazionale di Montalcino. Il cantautore emiliano ha scelto la Valdorcia per la sua unica data estiva in programma per sabato 13 giugno a Montalcino (ore 21.30 Campo Sportivo Fortezza). Prevendite al via a partire da lunedì 30 marzo. Il biglietto di posto unico al costo di 26 euro potrà essere acquistato sul circuito regionale BoxOffice www.boxol.it, sul circuito TicketOne www.ticketone.it e sul circuito GreenTicket www. greenticket.it. Infoline tel. 0577.391787.

Natura

Danza

Oasi WWF

Confi.Dance

Ogni sabato sino al 30 aprile 2009, l’Oasi WWF Padule di Bolgheri nel comune di Castagneto Carducci organizza visite guidate durante le quali sarà possibile attraversare uno degli ambienti naturali meglio conservati della costa toscana, ricchissimo di biodiversità, per la presenza di fauna e flora tipiche delle zone umide. Le visite, possibili esclusivamente con prenotazione obbligatoria, prevedono due turni: alle ore 9.00 e alle 14.00. Per info e prenotazioni: Paolo Maria Politi cell. 334 7584832 paolo@arcehir.org www.wwf.it.

La danza contemporanea sarà protagonista a Siena con tre importanti appuntamenti della Compagnia Francesca Selva. Il 7, l’8 e il 9 aprile alle 21, presso il Teatro dei Rozzi, sarà in scena il festival Confi.Dance, giunto alla sua seconda edizione. Diretto da Marcello Valassina e realizzato in collaborazione con il Comune di Siena, Fondazione Monte dei Paschi e Fondazione Toscana Spettacolo per le attività di promozione e formazione del pubblico, il festival ospiterà compagnie provenienti da tutta Europa per dar vita a spettacoli unici. La formula privilegia soli e duetti, perché scopo della rasseg na è mettere in scena un dialogo intimo, quasi sussurrato, anche con il pubblico. Info e biglietti Teatro dei Rozzi 0577/46960. Tutti gli spettacoli del festival Confi.dance sono ad ingresso libero.

Carta canta Monica Granchi

La canzone popolare e il popolo delle canzoni «Che cos’è la destra? Cos’è la sinistra?» cantava anni addietro Giorgio Gaber portando, da par suo, una riflessione politica nella canzone. Da allora molte canzoni sono state portate nella politica con minore o maggiore efficacia e con minore o maggiore corrispondenza di contenuti. E non sempre le due cose sono andate di pari passo. Si è appena concluso il congresso del neonato PdL che ha fatto risuonare le note del maestoso Inno alla gioia, quelle del patriottico Inno di Mameli, quelle geneticamente acquisite di Volare e quelle di una paesana e bandistica versione di Azzurro. Per la veemenza corale egualmente profusa dai convenuti e complice l’orchestra Mediaset di Demo Morselli, tutto si è fuso in un’unica trama dello show capace di intrattenere, commuovere, compattare ed esaltare gli animi. Potere della musica. Lo sapeva bene anche la sinistra quando, alle elezioni vinte con Prodi, scese in piazza al ritmo de La canzone popolare di Fossati. Tuttavia, su quell’unica parola discordante – intrattenere – potremmo marcare la differenza. Ma il tempo è passato. Prodi non c’è più. E il cantautore genovese batte nuove e rabbiose strade di impegno che mal si prestano a “sollevare popoli”. Così, via libera alla musica pop e rock che occhieggia al mondo dei giovani, arruolando Jovanotti come i meno consapevoli U2, e fieramente esprime modernità e progresso. Ammesso che il popolo di Berlusconi sappia che la canzone Azzurro non è di Celentano ma di Paolo Conte e concesso che gli artisti scelti dalla sinistra democratici e progressisti lo siano davvero, il criterio mi pare lo stesso: la musica come colonna sonora non originale della politica. Anche se, a dirla tutta, le note giuste per suo partito il Premier ha mostrato sempre di saperle trovare. Discutibile e gigione quanto si vuole, l’inno di Forza Italia è cantato a squarciagola dal centrodestra alla faccia di una sinistra che disconosce i canti, spesso bellissimi, della sua stessa storia. Ma un tempo la sinistra aveva un’idea del mondo che avrebbe voluto realizzare che ora forse non ha più. E le canzoni di Fossati tratteggiavano una sofferenza costruttiva vagheggiando ideali di amore e giustizia. Una grande utopia possibile per la politica. Una giusta valenza politica per una musica non strumentale né strumentalizzata.


sanità

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Siena e il Kurdistan Un progetto di cooperazione internazionale con la Chirurgia Pediatrica delle Scotte Continua la collaborazione tra Siena e il Kurdistan grazie ad un progetto di cooperazione internazionale portato avanti dalla onlus senese Iniziative di Solidarietà con la Chirurgia Pediatrica dell’Azienda Ospedaliera Universitaria Senese e il sostegno del Comune di Siena e della Regione Toscana. Tra il 16 e il 20 marzo sono stati operati al policlinico Santa Maria alle Scotte 4 piccoli pazienti, provenienti dalla regione irachena, dal team diretto dal professor Mario Messina con il contributo del chirurgo inglese Adrian Bianchi, direttore dell’Urologia Pediatrica dell’ospedale di Manchester. «Si tratta di casi molto gravi e complessi – spiega Messina – che in Italia non esistono. Abbiamo individuato questi pazienti particolari nel corso della nostra ultima missione in Kurdistan, a novembre del 2008. L’ospedale in cui siamo stati e dove abbiamo trattato tanti bambini copre un’area di 700 mila abitanti e si trova tra la capitale Erbil e la città di Mosul, una zona difficile, nel Kurdistan iracheno. Una delle cose che mi ha maggiormente colpito – prosegue Messina – è la presenza di bambini con genitali ambigui o con malformazioni urologiche e gastrointestinali impensabili». I bambini operati alle Scotte sono due maschi di 8 e 10 anni e due femmine di 14 e 16 anni, tutti accompagnati dai genitori. «Siamo intervenuti per correggere malformazioni molto complesse – aggiunge Messina – tra cui due estrofie della vescica, cioè una vescica fuoriuscente dall’addome e non dall’apparato urinario, un ermafroditismo e una grave malformazione ano-rettale operata in Kurdistan già dieci volte. Ritorneremo in Kurdistan alla fine del 2009 per visitare altri bambini». Una collaborazione, quella tra Siena e il Kurdistan che punta a diventare sempre più importante. «Come azienda ospedaliera – commenta Paolo Morello Marchese, direttore generale delle Scotte – potenzieremo il nostro impegno nel progetto di cooperazione per supportare concretamente la cura e il trasporto in Italia di altri bambini del Kurdistan. Quanto fatto sino ad ora dalla nostra Chirurgia Pediatrica con il sostegno di Comune, Regione e volontariato è un segno di civiltà alimentato da una grande motivazione umana». La onlus senese SIA (Solidarity Initiatives Association) ha sviluppato negli ultimi dieci anni nella Regione Autonoma del Kurdistan Iracheno progetti a sostegno delle fasce più vulnerabili della popolazione ed in

particolare: progetti per il miglioramento delle condizioni di vita dei bambini di strada, dei bambini orfani, dei bambini nei campi profughi; assistenza sanitaria all’infanzia; assistenza a donne che vivono particolari condizioni di miseria e deprivazione, quali donne vedove, donne che vivono in campi profughi, donne vittime di violenza, madri di bambini affetti da gravi patologie congenite. «Il nostro progetto è nato a Siena ed è un sogno che diventa realtà – spiega Iole Pinto, referente dell’Associazione – perché i progetti camminano con le gambe degli uomini. Molti bambini in Iraq ed in particolar modo nella regione del Kurdistan, sono affetti da patologie congenite, in parte causate dagli effetti a lungo termine dei bombardamenti chimici di cui dal 1987 al 1991 è stata vittima questa area dell’Iraq, in parte causate dalle terribili condizioni di miseria in cui la popolazione è stata costretta a vivere negli ultimi trent’anni. La presenza nelle comunità di bambini affetti da gravi patologie e la loro morte precoce, oltre a essere fonte di angoscia e dolore per le famiglie, rappresenta anche un grave onere sociale per la comunità, ed in particolare per le donne vedove che, dopo anni di persecuzioni e guerre, vivono un insostenibile carico di dolore nella quotidiana assistenza ai loro bambini malati, dovendo badare, nel contempo, al difficile sostentamento del resto della famiglia». Il professor Mario Messina, insieme al collega Giovanni Di Maggio, è stato il primo a rispondere alla richiesta lanciata dalla onlus su tutto il territorio nazionale nel 2006. Nel corso del 2007 è stata intrapresa, presso l’ambulatorio di Dohuk (Kurdistan Iracheno), l’attività di valutazione clinica di bambini affetti da malformazioni congenite del tratto gastro-intestinale ed uro-genitale e, in due anni, sono stati visitati dal team chirurgico senese presso la sede operativa di Dohuk, più di trecento bambini provenienti da tutta l’area del Nord Iraq. Di questi 60 sono stati operati in loco dal team senese e 15 bambini sono stati trasportati e operati in Italia. «Nel corso delle attività di cooperazione sanitaria sviluppate – aggiunge Messina – abbiamo intrapreso un percorso formativo di training on the job di chirurghi pediatrici, infermieri di sala operatoria e medici pediatri, afferenti alle strutture sanitarie delle Regione Autonoma del Kurdistan. È stato inoltre instaurato un costante e continuo collegamento tra i professionisti iracheni e i centri clinici italiani di riferimento, ai fini di consentire l’aggiornamento sullo stato di salute dei pazienti dimessi, consentire la necessaria continuità terapeutica e soprattutto continuare l’iter formativo a distanza. Il risultato clinico degli interventi condotti nel 2007/08 è stato del tutto soddisfacente ed allineato con gli standard occidentali di eccellenza». Di particolare rilevanza la possibilità di operare in loco, utilizzando strutture sanitarie già operative nel Paese, e di selezionare i casi in base alla reale condizione clinica, dando in tal modo la possibilità di accesso alle cure a tutti i bambini, indipendentemente dal censo e dal gruppo etnico di appartenenza. Sin dall’inizio i progetti sono stati condotti con il sostegno del Comune di Siena, che nel luglio 1999 ha stipulato un Patto di Amicizia e Solidarietà con il Comune di Duhok, situato nella Regione Autonoma del Kurdistan Iracheno, con il contributo della Regione Toscana ed in collaborazione con il Ministro della Sanità della Regione Autonoma del Kurdistan, le autorità sanitarie locali e la Organizzazione kurdo irachena Heevie Nazdar for Children. Importante anche il sostegno della Caritas per l’ospitalità alle famiglie dei bambini operati a Siena, dell’AUSER e della COOP. I bambini operati dovrebbero ritornare in Kurdistan tra tre mesi e, in autunno, saranno curati alle Scotte altri tre bambini.


elezioni comune per comune

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POLITICA

Un programma scritto a più mani Conversazione con Paolo Brogioni, candidato a sindaco del centrosinistra

Colle Val d’Elsa. I grandi cambiamenti

a

degli ultimi quattro anni.

«Insieme ai cittadini

in un percorso di confronto sul futuro».

Gli interventi previsti

per la rivitalizzazione urbana e per

le attività sociali. Lavorare guardando a tutta la Valdelsa

Costruire un programma vicino alla città e ai cittadini, basato sulla volontà di completare gli interventi e i progetti avviati e di continuare a rispondere in maniera adeguata alle esigenze e ai bisogni di una società in continua trasformazione. È questo l’obiettivo di Paolo Brogioni, candidato sindaco per il centrosinistra a Colle di Val d’Elsa che in questi giorni ha avviato una campagna di ascolto nei circoli dei diversi quartieri colligiani per incontrare i cittadini, parlare di quanto è stato fatto negli ultimi cinque anni nei diversi settori e raccogliere proposte, idee, contributi, e anche critiche, in vista della costruzione della Colle del futuro. «Negli anni che mi hanno visto alla guida della città, dal 2004 a oggi – dice Paolo Brogioni – la città è cresciuta sotto il profilo demografico e sono cambiati i suoi bisogni dal punto di vista socio-economico. In questo contesto, abbiamo cercato, insieme alla giunta, di compiere scelte adeguate per promuovere il rinnovamento della città e la sua riqualificazione, urbana e commerciale; per dare risposte concrete ai bisogni dei cittadini, a partire da necessità primarie come la casa, il lavoro, il diritto allo studio, l’assistenza sanitaria; per sostenere attività di socializzazione e di integrazione, grazie alla collaborazione con l’associazionismo locale». «Il prossimo giugno – aggiunge Brogioni – mi presenterò di nuovo davanti agli elettori colligiani con un programma che voglio costruire a più mani, insieme ai cittadini che vorranno partecipare a questo percorso di confronto dedicato al futuro e allo sviluppo di Colle. L’obiettivo primario è quello di completare quanto è stato avviato in questi anni nei diversi settori. Alcune delle linee guida alla base della mia proposta elettorale saranno, infatti, il completamento della riqualificazione e della rivitalizzazione urbana e commerciale della parte bassa della città; il sostegno alla crisi socio-economica locale e il miglioramento e la valorizzazione delle politiche di area in Valdelsa».

Il candidato del centrosinistra a Palazzo Renieri puntualizza meglio le fondamenta del suo programma elettorale. «Sul fronte della riqualificazione e della rivitalizzazione urbana e commerciale della parte bassa di Colle di Val d’Elsa – continua Brogioni – in questi anni abbiamo portato avanti interventi significativi, a partire dalla sistemazione delle vie adiacenti Piazza Arnolfo e dalla ripavimentazione della Piazza. Quest’ultimo è stato un intervento complesso, oggi in fase di conclusione e che sta dando un volto nuovo e suggestivo al cuore sociale della città, con forti apprezzamenti da parte dei cittadini. Il nostro auspicio è che Piazza Arnolfo riqualificata, insieme ad altri interventi come la ristrutturazione del Teatro del Popolo e il recupero de La Fabbrichina, possano essere il volano per la rivitalizzazione commerciale della città. Tutto questo sarà rafforzato dal lavoro di coordinamento e di coinvolgimento degli operatori promosso dal centro commerciale naturale Col girandola, nato nel 2005 e in continua crescita». «Sul fronte del sociale – aggiunge ancora Brogioni – non mancheranno politiche a favore delle fasce deboli e delle situazioni più difficili, promosse anche in questi anni dall’amministrazione comunale. Un’attenzione particolare sarà rivolta all’emergenza abitativa che, purtroppo, è in crescita a causa del precario momento economico generale. Un ultimo cenno lo dedico alle politiche di area, che si stanno consolidando come strumenti fondamentali per ottimizzare la gestione delle risorse, sempre minori a favore degli enti locali, e la qualità dei servizi al cittadino. La Valdelsa, in questo senso, si sta definendo sempre di più come un’entità territoriale unica, con una rete integrata di servizi a favore della popolazione. Ne sono un esempio esperienze positive come la Fondazione Territori Sociali AltaValdelsa o il Piano integrato di sviluppo urbano sostenibile, che intendiamo sostenere e valorizzare anche nei prossimi anni». Francesca Guglielmi

Profilo di Paolo Brogioni Paolo Brogioni, 42 anni, è nato a Colle di Val d’Elsa, dove ancora abita. Diplomato presso l’Istituto tecnico agrario di Siena nel 1986, cinque anni più tardi consegue il titolo di enologo e da allora collabora con grandi aziende vinicole del Chianti e con diverse cantine in provincia di Siena. Dal 1994 insegna nello stesso istituto in cui si è diplomato. Impegnato, da sempre, in modo attivo nella vita sociale colligiana, ha ricoperto gli incarichi di consigliere, prima, e di presidente, poi, del CdA della Cooperativa Olimpia. I primi contatti con l’amministrazione comunale e con l’ambiente politico colligiano risalgono al 1995, in occasione della costituzione del locale Comitato Prodi. L’anno successivo entra a far parte della giunta guidata da Marco Spinelli come assessore con deleghe alla pubblica istruzione, sport e politiche giovanili e viene confermato assessore nel 1999, con il secondo mandato Spinelli, con deleghe allo sport e ai lavori pubblici. Grazie a queste esperienze, Brogioni matura una forte competenza amministrativa e una profonda conoscenza della società colligiana e del suo tessuto sociale e culturale che, nel 2004, lo porta a candidarsi a sindaco per il centrosinistra e a vincere le elezioni. Consapevole dei nuovi scenari e dei cambiamenti che stanno investendo la realtà territoriale colligiana sotto il profilo socio-economico, si pone l’obiettivo di continuare a garantire la vivibilità sociale che, da sempre, contraddistingue Colle di Val d’Elsa.


POLITICA

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Volto nuovo per Casole Colpi di scena a ripetizione, ri- Dopo tanti colpi di scena chioli – e soprattutto vivere con unioni e incontri concitati, can- il Partito Democratico ha entusiasmo le settimane che ci didati che si ritirano e altri che scelto Claudio Cavicchioli separano dal voto. Stiamo tra la salgono alla ribalta. Tutto si po- quale candidato a sindaco. gente, facciamoci sentire vicini e trà dire sulla campagna eletto- Una ventata di novità soprattutto parliamo di più con i rale in corso a Casole d’Elsa per e nuove certezze dopo nostri cittadini. Possiamo farcela le prossime elezioni comunali un tormentato periodo. perché siamo dalla parte della noma non che sia noiosa o scon- Si troverà contro stra comunità e abbiamo a cuore tata. Le fibrillazioni maggiori, l’ex sindaco il nostro Paese. Io ce la metterò fino ad oggi, sono arrivate dal tutta». Entusiasmo, partecipaPartito democratico che, dopo zione, contatto con i cittadini. una fase complessa, sembra Questi saranno gli ingredienti avere trovato “la quadratura di Cavicchioli per affrontare del cerchio” e soprattutto un una campagna elettorale che si candidato forte, apprezzato e preannuncia dura, ma anche visostenuto da tutto il partito. vace e interessante. Più porta a Claudio Cavicchioli, classe porta e meno presenza mediati1962, è l’uomo sul quale i deca, insomma, anche per calarsi mocratici casolesi punteranno, in una realtà, cha ha ancora tandopo l’esperienza di un’altra ti temi e tante questioni aperte. giovane, Valentina Feti e dopo Accanto alla strategia per la che Mario Batoni, in un primo campagna elettorale, il candimomento indicato per la corsa dato democratico sta lavoranalla carica di primo cittadino, do ad un programma condiviso ha deciso di ritirarsi per motiper il governo di Casole d’Elvi personali. Di sicuro Cavicsa nei prossimi cinque anni. chioli non è un rimpiazzo. «Credo – afferma Cavicchioli Segretario dell’Unione comunale del Pd di Casole – che Casole d’Elsa abbia bisogno, prima di tutto, d’Elsa, già da tempo, il gruppo dirigente demodi ridare forza al suo senso di identità, dopo anni cratico gli aveva messo gli “occhi addosso”, per di trasformazioni, sia a livello urbanistico, che sociale capacità dimostrate alla guida dei democratici, le. Dovremo impegnarci tutti per realizzare questa e per la stima riconosciutagli trasversalmente dai svolta culturale, puntando sulla scuola e sul ruolo cittadini. Gli eventi, poi, hanno accelerato le decieducativo che essa ricopre, anche per la formazione sioni e oggi Claudio Cavicchioli si trova a sfidare il di una forte coscienza civica. Sul fronte delle scelte ritorno dell’ex sindaco Piero Pii, alla guida di una per lo sviluppo – prosegue Cavicchioli – dovremo Lista civica che sembra intercettare più che altro il investire sulle eccellenze e sulle risorse di Casole, centrodestra. L’obiettivo di Cavicchioli è quello di rivitalizzando l’attività imprenditoriale e sostenenportare nel Palazzo Comunale una ventata di novità do le aziende in difficoltà a causa della crisi. C’è un e soprattutto di essere una guida sicura per i cittadigrande progetto, inoltre, che stiamo valutando con ni che in questi anni hanno vissuto una situazione, molta attenzione: quello di fare di Casole d’Elsa un non facile a causa delle vicende che hanno interessapolo di eccellenza per la produzione di energie rinto Casole d’Elsa. L’inizio della campagna elettorale novabili. Sarebbe un modo per rilanciare lo sviluppo per il candidato democratico è stata decisa e senza puntando sulla sostenibilità ambientale nel rispetto timori reverenziali nei confronti del più “navigato” delle bellezze e dell’unicità del nostro territorio». avversario: «dobbiamo stare uniti – ha detto Cavic(F. G.)

Profilo di Claudio Cavicchioli Claudio Cavicchioli è nato il 14 marzo del 1962, sposato, è padre di due figli di 11 e 7 anni. Dopo aver ottenuto la maturità tecnico commerciale, viene assunto presso la Banca Mps nel 1984, all’interno della quale ha ricoperto vari ruoli. Oggi lavora a Siena come dirigente responsabile dei consorzi fidi - nell’ area territoriale Toscana centro - sud. Impegnato in attività associative e del volontariato nel territorio casolese, è sindaco revisore in una fondazione onlus per la ricerca delle malattie del sistema nervoso. Nel febbraio

2008, dopo aver partecipato attivamente alla fase costituente del Pd, è stato eletto all’unanimità segretario del Pd casolese.

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enogastronomia

Enoteca Italiana al Vinitaly Con “Wine Graffiti” una parete bianca da disegnare a disposizione di visitatori e appassionati Anche quest’anno lo storico Ente senese si presenta al Vinitaly, massimo appuntamento enologico italiano (a Verona dal 2 al 6 aprile), con tante novità. La più curiosa si chiama “Wine Graffiti”. Lungo un intero lato della struttura espositiva (Pad. 8 stand B16), che ospita i box di 12 aziende ed un rinnovato WineBar, verranno allestite una serie di “tele” avvolgibili poste su grandi cavalletti, ad effetto “parete”, sulle quali chi vorrà potrà lasciare un proprio segno dedicato al vino. Una “parete” bianca a disposizione dei visitatori e degli appassionati, sulla quale rappresentare il proprio pensiero sul vino: parole, frasi, disegni, fumetti, da tracciare con l’ausilio di tanti pennarelli colorati e sotto la guida esperta di un disegnatore di fama. “Wine Graffiti”, che richiama l’idea dei disegni urbani, ma anche un po’ quella della caverna della preistoria, vedrà come protagonista Al Valenti, noto disegnatore e umorista senese, che intratterrà il pubblico, aiutando i visitatori ad orientarsi nell’apporre sopra le tele il proprio segno grafico. Le tavole così realizzate diventeranno quadri di una mostra itinerante. Sul sito www.enoteca-italiana.it trovate il programma del Salotto dei Vini di Enoteca Italiana (Sala A - Centro Servizi Brà, Pad. 8/9), degustazioni tema-

tiche previste da giovedì 2 aprile (ore 14.30), quando verrà presentata la nuova Docg laziale Cesanese del Piglio, a venerdì 3 aprile, con il Sagrantino Day (ore 11) e la presentazione in anteprima della bottiglia artistica di Carlo Pizzichini per la Fattoria di Sorbaiano della famiglia di Siena Picciolini (ore 15,30), riservata alla stampa e agli operatori del settore, fino a sabato 4 aprile, con la presentazione di EnoT, innovativa enotabaccheria made in Italy (ore 11) e la degustazione guidata I Grandi Vini di Maremma (ore 15). Ma al Vinitaly Enoteca Italiana propone anche un’altra iniziativa interessante. Da Verona lo storico Ente Mostra Vini fondato nel 1933 a Siena, lancia la prima selezione delle “Viniadi” 2009, il Campionato Nazionale Degustatori non Professionisti del progetto “Vino e Giovani”, terza edizione, realizzato con il Ministero delle politiche alimentari, agricole e forestali nell’università italiane per sensibilizzare i ragazzi tra 18-30 anni ad un consumo consapevole e moderato del vino. Lo slogan quest’anno è “Art de Vivre!”. Al Vinitaly presso lo stand di Enoteca Italiana si svolgeranno le prime prove che varranno l’accesso alle semifinali. Le “Viniadi”, infatti, si svolgono come un torneo sportivo, con selezioni

in tutte le regioni d’Italia, semifinali e finalissima. Le gare consistono nella degustazione “bendata”, da bottiglie chiuse in sacchetti neri che nascondono forma ed etichette, di tre vini bianchi e tre rossi, ed inoltre nel risolvere un breve questionario di cultura generale sul vino. Passano il turno i più bravi, capaci di individuare il monovitigno da cui provengono i vini e di rispondere esattamente alle domande. In premio per i vincitori della finale, secondo le diverse categorie, ci sono l’usufrutto per un anno di filari di vite, week end enologici in fattoria per vivere le emozioni della vendemmia e bottiglie delle aziende (oltre 600) associate ad Enoteca Italiana. Per iscrizioni e informazioni basta cliccare su www.vinoegiovani.it. Oltre che sul sito, sempre nell’ambito del progetto “Vino e Giovani”, inoltre, è possibile iscriversi anche a Verona al Premio concorso PerBacco, per nuove idee sul modo di comunicare il vino; in palio ci sono mille euro ai primi tre classificati. Gran finale domenica 5 aprile (ore 14,30) con la degustazione di vini d’eccellenza abbinati ai migliori salumi Dop e Igp italiani. Daniela Fabietti

Il vinaio di Furio consiglia Tutti mangiano e bevono, ma pochi lo sanno realmente fare con gusto. A tal proposito ci siamo affidati all’esperto Furio, il nostro vinaio di fiducia, con alle spalle un’esperienza trentennale nel mondo della ristorazione, e ci siamo fatti consigliare come degustare al meglio un antipasto.

Signor Furio, ci consiglia un antipasto sfizioso, magari accompagnato da un ottimo vino. «Per avviare un pasto io consiglio un piatto di formaggi, preferibilmente pecorino e grana. Sopra al pecorino spalmiamo una mostarda a base di radicchio o a base di peperoncino piccante. Sul grana sarebbe ottima invece una mostarda a base di cipolline. Il piatto lo ornerei con una foglia di insalata imbevuta di Vincotto Calogiuri, che è un aceto balsamico non caramellato ideale da mettere anche sul pecorino. Naturalmente a questo piatto di formaggi va abbinato o il Prosecco di Valdobbiate o il vino bianco le Zere, quest’ultimo un vino molto particolare, costituito da tre uve diverse (Chardonnay, Fiano, Fermentino). Al-

trimenti è consigliabile un antipasto di salumi composto da prosciutto invecchiato di 14 mesi, finocchiona e salsiccia secca di cinghiale che va necessariamente mangiato sorseggiando o un Chianti Classico oppure il Morellino di Scansano».

E se si volesse fare un antipasto di mare, tipo acciughe o sarde? «Consiglierei le acciughine sottopesto. Una specialità da abbinarsi con un Chianti Classico, malgrado sia un piatto di pesce. Invece, con la sarda, magari cucinata con un trito di cipolla, io consiglio un buon vino bianco, La Vernaccia di San Gimignano, dal gusto leggero, infatti lo si abbina anche al carpaccio».


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L’ inchiesta

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Come impegnare il tempo, in attesa di andare a cena nel ristorante più frequentato della tua città che, proprio perché il più frequentato, ha libero solo un tavolo per le 22? Come scaricarsi e rilassarsi dopo una giornata osì di lavoro piena di impegni? La risposta è semplice: facciamo un apecanta ritivo! Un appuntamento a cui sempre igabue È un modo per impiegare il tempo prima di andare a più persone non vogliono rinunciare, una Dicono che tutto moda che ha preso piede sia tra i giovani che cena, ma anche per esibire amicizie e relazioni. sia comunque scritto tra i meno giovani. Da quando gli aperitivi erano dominio dei quindi tanto vale che non sudi C’è chi preferisce rimanere sul classico, ordinando nasci da incendiario grandi artisti alla pratica di massa. un Prosecco, che con le sue bollicine trasmette sempre muori da pompiere un po’ di brio. Chi è indeciso tra un Bellini o un Rossini, I principali luoghi dove si celebra dicono che devi due tra i cocktail italiani più noti, non sapendo scegliere se a S iena il rito serale . proprio farti fuori insieme al prosecco vuole il succo di pesca o quello di fragola. se vuoi fare il rock in qualche modo O magari c’è chi lo sa perfettamente, ma non sa altrettanto bene che ti portiamo i fiori lì nei cimiteri mitici l’origine del nome del cocktail che andrà a gustare: il Bellini prende sei già dentro l’happy hour infatti il nome dal pittore Giovanni Bellini, autore di un quadro in cui vivere vivere costa la metà rappresentò un santo con una toga dello stesso colore rosato della bevanda; quanto costa fare finta di essere una star? mentre il Rossini rende omaggio al compositore Gioacchino Rossini. Chi invedicono che nasci solo per soffrire ce vuole rimanere sul classico, ma è alla ricerca di una bevanda un po’ più elaborama se soffri bene vinci il premio ta, potrà soddisfare il suo palato con un buon Negroni. Ideato a Firenze intorno agli di consolazione anni venti dal Conte Camillo Negroni, è un cocktail che, con il sapore inconfondibile chi non salta l’eccezione è di Gin Vermouth Rosso e Campari, non passa mai di moda. Un’altra alternativa per dicono che i sogni sono tutti gratis passare un buon inizio di serata può essere il Martini Dry, servito in coppa con Gin e ma son quasi tutti quanti usati Vermouth Dry, un’oliva o una fetta di limone per decorazione. copriti per bene che non ti conviene il mondo qui Semplice e immediato, ma sempre tra i più ordinati, è il bicchiere di vino. Rosso d’insei già dentro l’happy hour verno, per riscaldarsi, e bianco d’estate, per rinfrescarsi, quando si sceglie un bicchiere vivere vivere costa la metà di vino possiamo usufruire di una vasta scelta: dal Nero D’Avola al Montecucco, dallo quanto costa fare finta Chardonnay al Muller-Thurgau alla Falanghina. di essere una star? Una scelta più alla moda è senz’altro una coppa di Vodka, Triple Sec e Cramberry: se vedete un sei già dentro l’happy hour gruppo di ragazze che sfoggiano l’ultimo stravagante paio di scarpe acquistato e che ricordavivere vivere costa la metà no molto Carrie, Samantha, Miranda e Charlotte dell’ormai famosissima serie televisiva Sex and e la vita che non spendi che interessi avrà? the City, stiate pur certi che stanno sorseggiando un buon Cosmopolitan, magari “disquisendo” si può però morire vivendo sempre e solo dell’ultimo ragazzo conosciuto o della borsa adocchiata nella vetrina accanto. Per i maschietti per sentito dire c’è invece l’Americano, uno dei cocktails preferiti da James Bond, ed anche il primo ordinato si può però morire nel film Casino Royale, ma che, nonostante il nome, è composto esclusivamente da inper la fame che non hai gredienti italiani: bitter campari, vermuth rosso e soda. Una buona scelta dicono che il cielo è anche lo Spritz: un mix di aperol prosecco e soda per chi vuole ti fa stare in riga condurre una vita all’insegna della moda, una “spritz life” per che all’inferno si può far casino esempio, riprendendo la pubblicità che lo ha consacrato. Da mentre il purgatorio te lo devi non dimenticare il Manatthan, uno dei più famosi aperitivi proprio infliggere a base di whiskey, che, si narra, è stato inventato da un Inchiesta sei già dentro l’happy hour barman del Manhattan Club di New York, che lo avreba cura d vivere vivere costa la metà be preparato per la prima volta nel 1874. Per ultimo, ma Michela Ceravolo quanto costa fare finta non come meno importante, il Mohito, parola voodoo Giuseppe Del Fuoco di essere una star? che significa “incantesimo”. Menta, zucchero di canna, Marco Vangelistii sei già dentro l’happy hour lime, rum e soda per un mix tra i più richiesti, soprattutto

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con l’arrivo della bella stagione. E ancora Sex on the Beach, Margarita, Mimosa… I gusti e le richieste sono moltissime, ma l’importante, per fortuna, rimane lo stare insieme per divertirsi.

vivere vivere costa la metà e la vita che non spendi che interessi avrà?


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Il Mojito di Hemingway Quando era un rito nei bar per gli artisti «Il Mojito alla Boteguita e il Daiquiri al Floridita». Con questa celebre frase Ernest Hemingway dette l’immortalità a due cocktail a base di rum e a due locali dell’Avana. Hemingway, oltre ad essere un importantissimo scrittore, è stato anche un profondo conoscitore della cultura dei caffè, nonché un amante dei drinks. Sono passate alla storia come bevande preferite dallo scrittore statunitense il Bombay Sapphire considerato il miglior gin del mondo, fatto con ben 10 ingredienti diversi, e il Mojito. E come dimenticare il bicchiere a coppetta che James Bond amava inumidire col Martini e riempirlo di gin. «Ma il mondo della cultura è ricco di queste curiosità» ci dice Roberto Francavilla, professore del dipartimento di Filologia e critica della letteratura, nonché insegnante di letteratura portoghese e brasiliana all’Università di Siena. Professore, l’aperitivo è un rito, che non ha risparmiato certo i letterati. «Il mondo della cultura è ricco di aneddoti che associano la cultura del caffè con la cultura letteraria e artistica. Mi viene in mente Hemingway che accompagnava quasi sempre la sua professione con un cocktail, sono celebri le foto che lo immortalano nell’arte di scrivere con un bicchiere di Martini sul tavolo di un caffè. Ma gli aperitivi e le bevute nei bar hanno partorito anche veri e propri movimenti letterari e artistici. Quest’oggi però l’aperitivo è un po’ cambiato, ha perso per strada le caratteristiche

essenziali, quali quella della socializzazione e della tranquillità». I caffè, dunque, sono luoghi celebri per aver dato i natali ad alcuni movimenti artistici? «Il famoso poeta portoghese Fernando Pessoa, dette vita al movimento letterario Avanguardia Portoghese, all’interno di un caffè, a Brasileira. Il Bar delle Giubbe Rosse, a Firenze, divenne sede fissa dei futuristi fiorentini, trasformandosi poi nel corso degli anni in luogo d’incontro per letterati, artisti ed intellettuali. Milano, che è la capitale italiana dell’aperitivo moderno, può vantare numerosi caffè dove gli intellettuali si riunivano per sorseggiare drinks e intraprendere discussioni soft. Un famoso bar milanese, celebre per la sua clientela, esclusivamente intellettuale nonché amante degli aperitivi, era il Bar Giamaica, frequentato da Luciano Bianciardi, noto scrittore e giornalista di Grosseto». Ma se parliamo di drinks e aperitivi, non bisogna trascurare il mondo del cinema e della musica. «Credo sia impresso nella mente di tutti gli appassionati di 007 il Dry Martini sorseggiato da James Bond. In Brasile invece, l’aperitivo viene molto spesso accompagnato dalla Bossanova, una samba minimalista appartenente ad un genere musicale inventato a fine anni cinquanta e che ancora oggi allieta gli aperitivi lungo le incantevoli spiagge brasiliane».

Aperitivo, dalla Piazza all’Enoteca il Anche a Siena la moda dell’aperitivo dilaga da tempo e i locali che offrono la possibilità di gustare un ottimo happy hour sicuramente non mancano. In ogni zona della città a partire dalle sette di sera e fino ad arrivare, in alcuni casi, anche alle ventidue, i locali, soprattutto in centro, si riempiono di persone di ogni età e di ogni tipo che, talvolta, prediligono un gustoso aperitivo, accompagnato da un buon cocktail, alla cena. I posti nei quali è possibile sedere ai tavolini insieme agli amici e sorseggiare uno Spritz, un Campari o il più classico dei Martini, a Siena sono davvero numerosi ed è quasi impossibile elencarli tutti. Qui di seguito ci limiteremo a riportarne alcuni tra quelli più frequentati, soprattutto nel centro della città. Attraversando Piazza Matteotti, si trova subito uno dei posti preferiti per fare l’aperitivo a Siena: si tratta del Barchè, situato nella galleria Metropolitan, un locale di recente apertura, che, con i suoi colori e le luci soffuse, crea un clima di piacevole intimità.

Spostandosi di qualche decina di metri, in Via della Sapienza, si trova il Masgalano, anch’esso aperto da pochi mesi, che è uno dei locali di maggiore tendenza in città dove prendere l’aperitivo. Proseguendo per via della Sapienza fino ad arrivare in piazza Indipendenza, un posto molto frequentato da ragazzi e soprattutto studenti è la Caffetteria Diacceto situato nella via omonima. Passeggiando per il corso, poi, si trovano alcuni tra i locali storici dell’happy hour senese come Il Caffè del Corso e il rinomato caffè di Nannini, meglio conosciuto come Conca d’Oro. Se poi al piacere del palato si volesse aggiungere quello della vista, un’ottima occasione per farlo è entrare in uno dei tanti locali di Piazza del Campo a sorseggiare il proprio bicchiere e ad assaporare degli ottimi stuzzichini. La Piazza, infatti, ospita la Birreria, il Caffè Alla Speranza, il Manganelli, il Palio, il bar Costa, il Bandierino, luoghi dove, soprattutto in questi primi giorni di primavera, è consigliabile ordinare e


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Occasione per un buffet L’happy hour, letteralmente “ora felice”, è una pratica nata in America, negli Usa, e che si è diffusa in Europa, in particolare in Inghilterra, a partire dagli anni ottanta. Quando arriva in Italia questa moda assume dei tratti caratteristici che sono diversi da luogo a luogo. L’originale, l’unico e il solo happy hour prevede una fascia oraria, generalmente dalle 17 alle 18, durante la quale le consumazioni vengono vendute a prezzi ridotti, usualmente con la pratica del prendi due e paghi uno. Questa usanza nasce per venire incontro alla working class, ai lavoratori, che potevano, usciti da lavoro, godersi un aperitivo in compagnia. In Italia approda negli anni novanta e Milano è la capitale di questa tendenza. Nascono locali, bar e luoghi di culto che si dedicano specificatamente all’happy hour. Nel nostro paese viene modificata la sua natura e, differentemente dai paesi anglofoni, si sposta di fascia oraria, protraendosi fino alle 21. Col passare degli anni questa moda si diffonde prima nelle grandi città, approdando anche Roma, a Firenze, a Napoli, e poi in provincia. A Siena, come in molte altre città, la moda dell’happy hour non attecchisce nella sua pienezza. La città ne prende però spunto e i locali iniziano un nuovo tipo di offerta, riprendendo un aspetto che aveva fatto grande questa tendenza: il cibo si associa all’aperitivo, ma le consumazioni rimangono a prezzi invariati. Ciò che attira adesso la clientela è la possibilità di fare un “aperi-cena” pagando soltanto il prezzo di un prodotto alcolico. Pasta, crostini, riso, pizza e insalate si associano alle solite patatine, olive o salatini e il guadagno per il cliente è comunque altissimo. Se è vero che l’usanza dell’aperitivo nella nostra città non è un rito

“gran tour” sedersi ai tavolini all’aperto. Rimanendo nei dintorni di Piazza del Campo, un luogo dove si vedono soprattutto giovani e universitari è il Porrione, sito nella via dalla quale prende il nome. Tra i locali frequentati quasi esclusivamente da studenti troviamo il piccolo Bar L’Incontro in via Duprè, mentre, in via di Pantaneto, è situato un altro dei locali più in voga a Siena per consumare l’aperitivo: si tratta del Gallery, aperto da circa un anno, che fa dell’eleganza il suo status symbol. Se poi si volesse gustare qualcosa di particolare in un ambiente diverso, basta fare quattro passi fuori dalle mura e andare all’Enoteca nella Fortezza medicea, dove si respira un clima particolare e dove è possibile gustare dell’ottimo vino anche nell’ora dell’aperitivo. Questi sono solo alcuni dei posti che a Siena si riempiono nelle prime ore della sera, ma ce ne sono tanti altri, anche fuori dalle mura, dove, come dice Ligabue, è possibile essere «dentro l’happy hour».

così importante come in altre zone d’Italia, a Siena sono moltissimi i locali che offrono aperitivo e buffet. Come è normale che sia questa moda colpisce tutte le classi sociali e tutte le fasce d’età, in quanto ha alla base il rito dell’aperitivo, che attraversa verticalmente tutte le generazioni. Visitando alcuni locali della città ci siamo resi conto di come le persone apprezzino moltissimo questa pratica, anche se, ci dice Andrea, un ragazzo incontrato dentro al Diacceto, un locale di Siena, «è molto bello il fatto di poter prendere uno spritz e cenare con pochi euro, tuttavia le persone si lanciano sul cibo e ogni volta devo lottare per raggiungere qualcosa da mettere sotto i denti!». E per qualsiasi esigenza sono molti e variegati i locali della città che offrono questo tipo di consumazione. In Birreria, in Piazza del Campo, parlando con Marta, 40 anni, trovata lì a fare una bevuta alle 20,45, capiamo quanto certe persone apprezzino più la tranquillità e la bella vista del Municipio: «stare qui a bere questo Martini, con questa bella visuale, e avere pure la possibilità di mangiare olive fritte, mozzarelline e tartine è fantastico. Molto meglio che le solite patatine». Sono ormai circa cinque anni che il cibo si è associato all’aperitivo, modificando quella che era inizialmente la moda dell’happy hour in un qualcosa di più adatto al contesto sociale e alla natura delle persone della nostra città e di molti altri luoghi d’Italia.


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TRASPORTI

Scegliere l’autobus conviene Una valida alternativa ai mezzi privati per muoversi ogni giorno A cura di Galeno Bertini In tempi di crisi e di recessione economica, le famiglie sono ogni giorno alle prese con scelte più razionali per gestire il proprio budget settimanale e mensile. Per questo diventa importante scegliere bene come muoversi sia in ambito cittadino che su scala più ampia. Il bus può rappresentare una valida alternativa ai mezzi privati e altre tipologie di mezzi per muoversi nella quotidianità. Ma se il “cittadino-utente” decide di scegliere il pullman è indispensabile che, dal lato delle aziende, siano offerti servizi in grado di rispondere in termini di qualità ed efficienza ad una richiesta di mobilità sempre più diversificata e complessa. Se recenti dati parlano di un numero sempre crescente di persone che, complice anche il caro benzina degli ultimi mesi, scelgono il bus per muoversi, diventa fondamentale dare continuità a questa tendenza, facendola diventare una pratica sempre più diffusa. Ne abbiamo parlato con Massimo Roncucci, presidente di Siena Mobilità, azienda che

opera nel trasporto pubblico locale, garantendo servizi urbani a Siena e provincia ma anche extraurbani, con le linee giornaliere per Firenze, Arezzo e Grosseto. Non solo: abbiamo interpellato anche Alessandro Lazzi, amministratore delegato delle

Autolinee Sena, compagnia privata che Siena “muove” quotidianamente centinaia di passeggeri diretti verso Roma, Milano, Bologna e altre località distribuite su tutto il territorio nazionale. Ecco il loro impegno per convincere i passeggeri a scegliere il bus.


VITA DI CONTRADA TRASPORTI

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Roncucci, azienda Train: l’innovazione sarà decisiva

Lazzi, Sena Autolinee: il futuro è nella low cost

Con il Presidente di Train Spa, Massimo Roncucci, parliamo delle principali tematiche del trasporto pubblico locale. Ritiene che in un periodo di crisi economica generale sia possibile migliorare il servizio all’utenza? «Si tratta di uno dei principali obiettivi che ci siamo posti per il 2009. Questo perché siamo convinti che il continuo miglioramento dei nostri standard qualitativi possa essere strategico per incentivare il numero di presenze a bordo dei nostri mezzi. Ad esempio, sul fronte dell’innovazione, abbiamo già introdotto novità interessanti, come la ricerca on line degli orari recentemente estesa anche alla nostra utenza non vedente. Nel corso del 2009 continueremo a puntare sull’informatizzazione del viaggio, sia prima che durante il tragitto. Tra questi voglio ricordare i pannelli informativi, che abbiamo appena terminato di installare in 7 diversi strategici punti del territorio provinciale, il canale di comunicazione televisiva personalizzato a bordo degli autobus urbani e l’applicazione del sistema AVM, che ci permette la localizzazione dei mezzi in tempo reale e quindi un monitoraggio costante sull’efficienza e la regolarità dei nostri servizi. Questo sistema, quando in futuro sarà completamente a regime, ci permetterà di trasferire queste informazioni anche alle paline di fermata, informando in tempo reale l’utente». Quali sono altri aspetti che contate di migliorare per aumentare il numero di trasportati? «Nel corso del 2008 abbiamo registrato oltre 60 mila “salite” giornaliere a bordo dei nostri autobus. Ciò significa che circa 30 mila persone hanno scelto i nostri bus. Un buon dato che però contiamo di migliorare ulteriormente per rendere il trasporto pubblico un’alternativa sempre più concreta e valida alla mobilità privata. Per questo, oltre agli aspetti tecnologici ed innovativi, punteremo in modo sempre più convinto su tematiche legate al rispetto dell’ambiente – incentivando la circolazione di autobus dalle emissioni inquinanti sempre più ridotte, sia attraverso l’ampliamento della metanizzazione della flotta che con il ricorso ad altre esperienze, come i mezzi alimentati a bio-diesel sperimentata nel corso dell’anno scorso – la qualità e l’efficienza del servizio. Penso a piccoli ma significativi dettagli come i pianali ribassati per favorire la salita a bordo, le pedane per la salita dei disabili nonché l’ampliamento dell’avviso sonoro di destinazione delle nostre vetture per favorire i nostri clienti non vedenti. L’unico vero limite è però rappresentato dalla scarsa attenzione che il Governo ha nei confronti del nostro settore». Si parla della possibile fusione tra le aziende di Arezzo, Siena, Grosseto e Piombino per rafforzarsi in vista delle prossime gare per l’affidamento del servizio di TPL. Di cosa si tratta? «Con il progetto della Toscana Meridionale, ancora in una fase di studio, ci poniamo l’obiettivo di realizzare un vero e proprio processo di aggregazione delle aziende. Con la Toscana Meridionale nascerebbe infatti un soggetto che, composto da Train Spa, Lfi Spa, Rama Spa e Atm Spa, arriverebbe a disporre di circa 1.200 dipendenti, per 86 milioni di fatturato complessivo e oltre 34 milioni di produzione chilometrica annua».

Sena Autolinee ha consolidato la ventennale esperienza nella progettazione di servizi di trasporto interregionale dalla Toscana per tutte le regioni d’Italia, introducendo negli ultimi anni la politica commerciale del low cost: una strategia che, soprattutto in tempo di recessione, risulta ancora più vincente e apprezzata dai passeggeri. Ne parliamo con l’amministratore delegato Alessandro Lazzi. Fin dal 2005, Sena ha puntato sui viaggi low cost: una scelta di politica aziendale che rappresenta, soprattutto oggi, un’interessante opportunità per tante famiglie alle prese con le difficoltà legate alla crisi economica. «Senza dubbio. Per questo abbiamo scelto di continuare su questa strada offrendo ai nostri passeggeri, anche per il 2009, la possibilità di viaggiare in tutta Italia a prezzi davvero contenuti – si parte da 5 euro per chi acquista un biglietto con carta di credito attraverso il nostro sito internet www.sena.it. A questa opportunità si aggiungono gli sconti, di circa il 30% sul costo del biglietto, che riserviamo ai nostri passeggeri più affezionati, titolari di Carta Fedeltà e Sena Card, e a chi acquista i nuovi abbonamenti ricaricabili». Intraprendere una politica di contenimento dei costi ha pesato, e pesa oggi, sulla qualità dei servizi offerti? «Abbiamo sempre cercato di coniugare il risparmio garantito ai nostri passeggeri con la qualità del servizio offerto e, pur con qualche difficoltà in più, lo facciamo ancora oggi. Per il 2009, il nostro impegno per la qualità andrà soprattutto nella direzione di un ulteriore incremento dei livelli di sicurezza a bordo, soprattutto attraverso interventi di manutenzione periodica sui nostri mezzi e il rinnovamento della flotta con veicoli più spaziosi, confortevoli e a basso impatto ambientale: recentemente abbiamo acquistato due nuovi mezzi euro 5 che nel corso dell’anno si aggiungeranno al nostro parco mezzi. Gli investimenti in sicurezza interessano anche il nostro personale viaggiante: abbiamo predisposto attività di formazione mirate proprio a sensibilizzarlo sulle problematiche legate alla sicurezza, a partire, per esempio, dall’obbligo di far indossare le cinture a tutti i passeggeri per tutelare la loro incolumità, ed effettuiamo i controlli periodici previsti dalla legge in relazione all’utilizzo di sostanze stupefacenti o psicotrope. Infine Sena applica il regolamento CEE 561/06 in materia di periodi di guida, riposi giornalieri e settimanali garantendo il massimo degli standard di sicurezza previsti a livello comunitario». E sul fronte delle linee? Sono in cantiere investimenti anche in questo senso? «Recentemente abbiamo investito importanti risorse per estendere i nostri servizi anche alla città di Grosseto con collegamenti verso Milano e, a partire da maggio, attiveremo una nuova linea da Siena e Poggibonsi per Padova e Venezia (Mestre) con le stesse offerte commerciali già previste per gli altri servizi, tariffe low cost ed elevati standard di qualità».


VITA IL MAGO DI DI CONTRADA OZ Ariete Pronti, prontissimi, via. Partireste adesso, per ovunque, comunque, ma non con chiunque. Di fronte a voi mille possibili destinazioni, ma non fatevi trattenere troppo da chi non sa decidersi: sempre meglio soli che male accompagnati o fermati. Scattanti.

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Leone Qualcuno in famiglia prima o poi farà dei soldi veri. È ormai solo questione di settimane, mesi. E siete certi anche del fatto che a quel punto si ricorderà di voi, con impagabile senso di riconoscenza. Poi sull’impagabile ci sarà modo di mettersi d’accordo. Fiduciosi.

Non abboccate. È il primo di aprile e vi verranno tesi tranelli. Restate vigili per non diventare lo zimbello di tutti. Anche dovesse saltare fuori la notizia di una promozione, ditelo chiaro al capo, voi non ci cascate. Lo fregherete e non ve la riproporrà più, statene certi. Seri.

Cancro Ma non è che con tutte queste trasferte di lavoro qualcuno potrebbe iniziare a pensare male? Ieri al convegno, domani al meeting e nel mezzo una cena di lavoro. Se iniziassero a chiedervi di portare delle prove sareste messi male. Doppiogiochisti.

Vergine Potrebbe non essere facile decidere. Se cederete subito (si fa per dire) alle sue lusinghe potrebbe pensare male di voi. Ma potrebbe pensare ancora peggio se l’attesa dovesse essere troppo lunga. E comunque potrebbe venirgli il mal di testa a furia di pensare. Pietose.

Bilancia Sì il vostro è il segno del perfetto equilibrio tra intelligenza e bellezza, lo sappiamo. Basta guardarvi e parlarvi per capirlo. Ma cercate di non approfittarvene, anche gli altri segni hanno i loro pregi. Se smetterete di guardarvi allo specchio potrete notarli. Forse. Immodesti.

Scorpione La domenica di pausa del campionato è stata una sofferenza. Vi è mancata l’aria ma finalmente ci risiamo, ancora pochi giorni e sarete di nuovo al Rastrello. Sicuri che senza di voi non comincerebbero nemmeno. Cercate di non fare tardi almeno. Necessari.

Sagittario Giovedì è il giorno perfetto per iniziare la dieta e anche la primavera si presta. Se non fosse per quella cena di compleanno proprio sabato. Forse lunedì andrebbe meglio. Ma c’è il pranzo di pensionamento del collega. Riparliamone mercoledì prossimo. Malintenzionati.

Acquario Se continua così, vi converrà cercare di stringere amicizia con qualche meccanico. Donne e motori sono ormai solo dolori per voi. Con le prime rischiate l’esaurimento nervoso ma con i secondi il dissanguamento economico. L’ideale sarebbe un meccanico donna. Propositivi.

Da adottare Pongo Red è un setter irlandese ed ha poco più di un anno. È stato preso al canile ma per motivi di salute il proprietario non lo può più tenere e così dopo pochi mesi Red è ancora in cerca di casa. Va d’accordo con i gatti e con cani  femmine, mentre non sappiamo con i maschi. È buonissimo con le persone ed i bambini. Per informazioni: Cinzia 349 3228057 anpanasiena@gmail.com http://adottaunpelosino.myblog.it/

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toro

Gemelli Di prova costume non parla ancora nessuno eppure a voi è già presa l’ansia. Sì, la pancetta c’è e gli addominali non sono più quelli di una volta ma avete ancora davanti mesi di ginnastica, corsa, nuoto... Sarà semmai almeno il caso di iniziarne una. Pigri.

Gil AZZETTIsenese NO

Capricorno 30 dì conta novembre, con april, giugno e settembre. Ma è solo il primo e per pensare alla fine del mese è presto. Molti non arrivano alla quarta settimana, alcuni alla terza, voi siete già in crisi. Mirate al finesettimana, intanto, e pensate che poi c’è pasqua. Stanchi.

Pesci Per una volta fate abboccare gli altri, lanciate l’amo e restate sulla riva ad attendere. Non il cadavere del vostro nemico, come dice il saggio, ma la bella pesciolina che potrebbe cadere nella vostra rete. Semmai portatevi da leggere, se l’attesa dovesse protrarsi. Pescatori. Inviate le vostre domande e le vostre proposte alla nostra redazione: gazzettinosenese@alsaba.it

Il Gazzettino Editore

Alsaba Grafiche, Siena

Direttore responsabile

Fabio Di Pietro

Hanno scritto: Pancrazio Anfuso, Gaveno Bertini, Sonia Boldrini, Michela Ceravolo, Giuseppe Del Fuoco, Anna Maria Di Battista, Daniela Fabietti, Claudia Gasparri, Lello Ginanneschi, Monica Granchi, Francesca Guglielmi, Nicola Natili, Ines Ricciato, Martina Rusconi, Marco Vangelisti. Fotografie Grafica di

Fabio Di Pietro Claudia Gasparri

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Registrazione n. 7 del Tribunale di Siena dell’8 aprile 2008

Annunci Confesercenti Licenze&Lavoro Cerco in gestione attività di bar o tabacchi o edicola a Siena centro o periferia. Tel: 333 6419886. A San Rocco a Pilli vendesi pizzeria a taglio e da asporto-rosticceria. Zona centralissima. Chiusura domenicale e festivi. In attività da oltre 20 anni. Disponibilità immediata.Tel: 388 7436250. Vendesi bar tabaccheria primi piatti ben avviato nel comune di Chiusi; prezzo interessante. Per contatti: tel.0578 799162 oppure 0578 263220. Cedesi avviata attività di trattoria in Chianciano Terme, prezzo molto interessante e trattabile. Tel: 0578 63680. Affittasi fondo ad uso commerciale in s.s.73 Ponente-Costafabbri. Per maggiori informazioni tel. al 347 3505916 oppure 338 4335826. Vendo attività di pizzeria al taglio ben avviata nei dintorni di Siena. Per contatti tel. 333 2354345. Vendesi rosticceria in centro storico a Siena. Buon avviamento, disponibilità immediata. Tel: 335 1528535. Cerco in gestione attività di tabacchi edicola nelle zone limitrofe a Siena. Tel: 331 4654898. Ragazza trentenne, con diploma di scuola secondaria ed esperienza lavorativa già maturata, cerca lavoro come commessa nella zona di Siena/Colle/Monteriggioni. Tel: 340 2286150. Ristorante country resort bosco della spina di Murlo cerca cameriere e receptionist per la mattina e/o la sera. Tel: 0577 814605. Vendesi attività commerciale di bar gastronomia in centro di Siena mt 200 da Piazza del Campo ottimamente avviata ed in regola con le vigenti norme di legge. Contratto di locazione appena rinnovato e a prezzo interessante. Trattativa riservata. Tel: 348 5724601. Cedesi, in Siena, quota di attività di servizi, in buone prospettive di crescita. Per informazioni, telefonare ore pasti al 339 8765475. Vendo ottima attività di ambulante ben avviata. Contattatemi solo se interessati. Tel: 347 5180605. Cedesi o affittasi attività di bar e ricevitoria ultradecennale nel centro di Asciano. Avviatissima, impianti a norma, buone condizioni. Tel: 340 3540342 - 333 9342954. Augustiner Kroeg Gasthaus cerca ragazze per lavoro di cameriera di sala con esperienza. Possibilmente con voglia di lavorare divertendosi. Tel: 345 4376146. Presso affermato hotel della val d’Orcia si cerca adetto/a alla reception 20-40 anni, con mansioni di front e back-office, gestione prenotazioni, e-mail ecc.;   cameriere/a di sala eta’ 20-35 anni, con mansioni di servizio ai tavoli e al banco; estetista diplomata. Per info e curriculum scrivere a info@albergoleterme.it oppure al fax 0577 887497. Cedesi attività commercio alimentari bene avviata collegata a strutture ricettive della zona. Tel. 0577 685462.

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GAZZETTA SPORT

Da sport d’elité a pratica di massa Le attività della Polisportiva Mens Sana In principio era il gioco. Che poi si era evoluto in molte forme, non tutte legate alla primogenitura arcaica delle Olimpiadi, quelle antiche. Anzi, lo sport che entusiasma i giovani europei si organizza in mille rivoli, tutti eccitanti. E si diffonde a macchia d’olio in tutto il continente. A Siena la passione è tanta e porta a formare la prima società sportiva: l’associazione Ginnastica Senese nasce nel 1871 e sceglie il motto latino “Mens sana in corpore sano” come titolo, come d’uso all’epoca. La Mens Sana è la quinta società sportiva italiana per anzianità. Entra da subito nel cuore della città, per la quale svolge un importante ruolo come elemento di aggregazione e di educazione, oltre che di benessere fisico. Nel 1872 la Mens Sana si iscrive alla Federazione Italiana Ginnastica e partecipa al suo primo concorso ginnico a Verona, dove ottiene un bel secondo posto con il maestro Nomi. Da allora la storia della gloriosa polisportiva senese ha scritto molte pagine importanti nella storia dello sport locale, nazionale e internazionale. Una storia che diventa sempre più importante, grazie alle vittorie che la formidabile squadra di basket conquista in ogni dove, a gloria sua e di tutta la città. Ma la Mens Sana non è solo basket: le sezioni della polisportiva sono tante. La Ginnastica Artistica è la diretta discendente della Mens Sana del pioniere Maestro Leopoldo Nomi Pesciolini, primo ginnasta mensanino. Dagli anni ’70 è nata la

vera scuola senese della ginnastica artistica, che si è imposta per aver creato ginnaste e tecnici di rilievo nazionale. La sezione Ginnastica artistica femminile è attiva con i corsi di ginnastica formativa e educativa, ai quali partecipano oltre 200 allieve; con il settore promozionale, nel quale si distinguono bambine di varie fasce d’età che si confrontano nelle gare regionali e nazionali UISP, e con il settore agonistico, le cui ginnaste si distinguono nel panorama nazionale di questo sport affascinante. La sezione Volley (pallavolo) è forte di una prima squadra che milita stabilmente nel campionato di serie D e di un vitale settore giovanile, che ogni anno produce giocatrici di livello attingendo anche dal serbatoio del minivolley, che avvia a questo sport popolarissimo fin dalla più tenera età. Come avviene nel Minibasket, dove bambini e bambine si avvicinano alla pallacanestro sognando di arrivare al livello della squadra che domina il campionato italiano. Il Pattinaggio Artistico è presente nella Polisportiva Mens Sana da più di cinquant’anni e costituisce una delle migliori scuole formative d’Italia, con un palmares importante. Una disciplina completa, che unisce il fatto atletico a quello più artistico ed espressivo: le bambine possono imparare unendo gioco e apprendimento, prima di cimentarsi nella sezione agonistica o in quella del Pattinaggio sincronizzato. C’è anche il Pattinaggio corsa (o pattinaggio a rotelle), che è

sport completo e impegnativo che stimola equilibrio e coordinazione, autocontrollo e concentrazione, coniugando doti atletiche e capacità di concentrazione. Una sezione antica e blasonata, che sforna campioni fin dagli anni ’20 e integra anche un gruppo per adulti, che mantiene in attività i pattinatori che hanno superato l’età più adatta all’agonismo. La dimensione è quella del divertimento puro. Un po’ come nella Scuola di ballo: alla Mens Sana ci si diverte danzando. È possibile prendere lezioni di ballo di molti tipi, tutti conosciuti e popolari: Balli da sala (tra cui il tango), Liscio unificato (anche la Polka), Danze standard e gli amatissimi caraibici e latino-americani, che insegnano samba o merengue sotto il segno del divertimento, ma con l’occhio attento anche al fatto agonistico. La se-

Tutti i mercoledì è possibile leggere il settimanale free Il Gazzettino Senese nella versione scaricabile in pdf grazie a Siena News. Nella home page del giornale elettronico più letto di Siena e provincia troverete infatti un link che vi permetterà questa operazione.

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Riferimenti Polisportiva: Società Sportiva Mens Sana in Corpore Sano 1871 Collare d’oro al merito sportivo Affiliata UNASCI Iscritta al registro regionale del volontariato Via A. Sclavo, 12 - 53100 Siena

A cura di Pancrazio Anfuso

Tel. +39 0577 47298 - Fax +39 0577 236266 Sito web: www.mensana.it e-mail: info@mensana.it

zione di Karate ha una lunga storia e insegna l’antica arte marziale cinese a molti praticanti entusiasti, che vanno dai bambini (da sei anni) fino agli agonisti. C’è anche la Capoeira, multiforme pratica afro-brasiliana che unisce la lotta, fondamento dell’arte marziale, con la danza e la musica, in un impasto affascinante che coniuga pratica sportiva, espressione e armonia interiore. Per principianti e avanzati. Il podismo è una delle colonne che reggono l’impianto dello sport moderno. Il Gruppo Podistico Mens Sana Runners si è costituito, dal 2005. Da allora sforna maratoneti e podisti assortiti, insieme alla sezione Atletica Leggera, che si occupa dei più giovani (dai 6 ai 15 anni) e addestra ai movimenti fondamentali dell’atletica: correre, saltare, lanciare. L’Area fitness incontra il bisogno di pratica sportiva di tutti: quale sia lo spirito, ludico o di ricerca della buona salute, in palestra ci sono le condizioni per fare attività sportiva al livello d’intensità più congeniale. Le sezioni autonome dalla polisportiva sono quelle dell’Hockey su pista, del Tiro con l’arco, dell’Endurance, del Calcio e degli Scacchi. Poi, naturalmente, c’è l’illustre controllata Mens Sana Basket, che tiene alto il nome dell’antico sodalizio, portandolo davanti alle platee metropolitane di mezza Europa. Lo spazio che abbiamo a disposizione non ci consente di approfondire le sezioni come meriterebbero: ci ripromettiamo di farlo nei prossimi numeri.

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bianconero

«In casa o fuori per noi è lo stesso»

La sosta è un’ottima occasione per parlare con l’allenatore dei bianconeri

Giampaolo.

Dopo la sconfita immeritata di Firenze e in attesa della Lazio, abbiamo rivolto a lui qualche domanda e sollevato questioni attuali.

Salve Mister, il Siena sta esprimendo un ottimo calcio tra le mura amiche, mentre invece trova delle difficoltà nelle partite in trasferta, lontano da Siena: come spiega un rendimento della sua squadra così discontinuo? Beh io non parlerei di difficoltà nelle partite in trasferta; piuttosto direi che non abbiamo raccolto molto rispetto a quello cha avremmo meritato e rispetto ai risultati ottenuti in casa. Molto spesso abbiamo disputato delle ottime gare dalle quali però ne siamo usciti con zero punti. L’atteggiamento con il quale ci approcciamo alle partite e le disputiamo è il medesimo, sia in casa, che fuori. Non c’è una metamorfosi della squadra e l’espressione di gioco è la stessa. In effetti c’è una differenza di risultati, ma credo questa dipenda da molti fattori, tra cui la poca fortuna. Il Siena è una squadra molto ben messa in campo a livello difensivo, mentre invece in attacco durante l’arco della stagione ha dimostrato di avere alcune mancanze, soprattutto a livello di concretezza e finalizzazione. Come giustifica questo? Nella prima parte della stagione abbiamo fatto più fatica sotto rete, ma questo credo che sia dipendente non da una mancanza di gioco, piuttosto sia relativo all’ingresso in squadra di giocatori nuovi, che abbiamo inserito nei nostri meccanismi di gioco. Parlo di Calaiò e Ghezzal, due giocatori arrivati in estate da un’altra squadra di serie A e da un’altra di serie C. E allora diviene più difficile trovare una continuità, ma ultimamente stiamo migliorando sotto questo punto di vista, e un giudizio finale potremo tirarlo solo a fine a campionato, momento in cui valuteremo l’intero andamento della stagione.

Paolo, uno di noi Due anni fa se ne andava Paolo De Luca, il più grande presidente della storia bianconera, a poche ore dalla cessione del suo Siena, un passaggio questo che non avrebbe mai fatto se non costretto dalla grave malattia che lo stava consumando. Sarebbe ingeneroso ricordarlo solo per i suoi successi sportivi perché lo spessore umano dell’uomo Paolo era ben superiore alle capacità, pur notevoli, del De Luca presidente della serie A. La sua Lucida Follia, il suo Sogno, che ancora vive, è diventato patrimonio di tutta la città che, a distanza di due anni, vede ancora la Robur, la sua squadra, protagonista nella massima serie. Era una tiepida serata primaverile quando, reduci dall’impresa di Marassi con la Samp, pronunciò timidamente, la parola serie A. Nessuno gli dette peso, nemmeno i più ottimisti, ma quello che poteva sembrare un comprensibile sfogo dopo la tensione accumulata nell’inseguire un’incredibile salvezza, era in realtà un programma, una promessa, un lucida follia. E Paolo De Luca le sue battagli le ha sempre vinte, nella vita e nello sport. Si è arreso solo contro un destino che aveva deciso di privarci di un “folle genio”, di una persona entusiasta che per la causa bianconera aveva messo a rischio la sua vita professionale. Non lo dimenticheremo mai, in noi per sempre rimarrà impresso, la sua gioia incontenibile al termine della partite d’esordio in serie A, a Perugia, quando si diresse verso la curva bianconera cantando Viva la nostra Siena. Come uno di noi, perché Lui era, uno di noi.

Non adesso. E rimanendo sul tema attaccanti, Amoruso è stato voluto nel mercato invernale dalla società, anche per sopperire ad una mancanza di finalizzazione della squadra, come mai adesso trova difficoltà a trovare spazio all’interno degli 11 titolari? Amoruso è uno dei 25 e sono convinto che darà il suo contributo al raggiungimento dell’obiettivo. Amoruso non è il titolare assoluto, come non lo è nessuno all’interno della mia squadra. Tutti devono farsi trovare pronti al momento giusto, quando vengono chiamati in causa; ognuno ha un suo valore e ognuno farà la sua parte per aiutare la squadra da qui alla fine del campionato. Amoruso lo sa, arriverà il suo momento. Abbiamo un reparto offensivo dove c’è una grande concorrenza. Ci sono cinque giocatori per due posti, ed è logico che nell’economia della squadra tre di loro devono rimanere fuori. Logicamente se poi la squadra perde chi è rimasto fuori ha ragione, e viceversa. Comunque è fondamentale che tutti sentano addosso la fiducia della squadra e dell’ambiente e tutti avranno il loro spazio fino alla fine del campionato. Parlando di mercato, Zuniga su tutti sembra interessare a molti club, anche importanti (si parla anche di Juventus). Quale è il suo futuro, che accadrà a fine stagione? Non so quanto vero ci sia dietro le voci di mercato che si sentono in giro. Sicuramente Zuniga è un buon giocatore, che è stato scovato dal Siena in Colombia. Il Siena gli ha dato una grande visibilità e gli ha dato l’opportunità di confrontarsi con giocatori validi e squadre piene di campioni. Quello che ha sempre fatto è cercare di dare il meglio, di esprimersi sempre sui massimi livelli. Il suo compito è dare il massimo, poi a fine campionato tutto sarà valutato, sia da lui e sia dalla società, in base agli interessi reciproci.

NicNat


VITA DI CONTRADA biancoverde

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Siena-Atene, la sfida infinita

Domani un altro scontro con la corazzata Panathinaikos Stiamo vivendo una pagina del nostro basket impensabile, con la storia che sta superando anche i sogni più rosei. Al momento di andare in stampa non conosciamo l’esito della partita di ieri contro il Panathinaikos, ma poco importa. Qualunque sia stato il verdetto del campo domani sera ci sarà un altro scontro con la corazzata greca di coach Obradovic. Ci siamo infatti conquistati sul campo il diritto di due sfide sul nostro parquet, vincendo la partita ad Atene giovedì scorso, un match che resterà negli annali della storia europea della pallacanestro, sotto tutti i punti di vista. Il nostro avversario nelle due partite casalinghe non è stato leale al massimo. Il clima in cui i nostri beniamini sono scesi in campo non ha avuto niente a che vedere con lo sport. Tifare è giusto e bello, quello che è accaduto per due volte all’Oaka un poco meno. Sui nostri giocatori e sulla nostra panchina è piovuto di tutto, dalle bottiglie d’acqua alle monetine, passando per le lattine di birra, accendini e chi più ne ha più ne metta, con tanto di fumogeni e bombe carta che esplodevano a breve distanza. Siamo stati più forti anche di tutto questo ed a Siena siamo certi che dimostreremo come si tifa correttamente. Siamo sicuri che in campo non sarà lanciato nulla, come mai è accaduto nel nostro palazzo e che dagli spalti arriverà un tifo clamoroso, calorosissimo, ma nelle regole, come nel nostro dna. La serie con il Panathinaikos sarà ancora lunghissima. La posta in palio è un posto alla Final 4 di Berlino, ovvero la storia del basket. È già incredibile per noi essere arrivati a giocare queste partite, essere ancora fra le otto squadre più forti d’Europa, esserci confermati a livelli di assoluta eccellenza del basket, arrivando a giocarci alla pari la qualificazione con il Panathinaikos, di fronte a 20.000 tifosi (di cui alcuni molto scorretti) all’Oaka di Atene, contro una squadra con un budget che potrebbe anche arrivare a 50 milioni di euro, di sicuro non meno di 40. La regia greca ha fatto vedere molto poco di quanto accaduto sul campo, gli oggetti lanciati, glissando anche sui replay dei falli, quando i fischi degli arbitri erano diventati imbarazzanti a nostro sfavore. Nessuno ci regalerà nulla, come è sempre stato, quello che arriverà sarà solo grazie al sacrificio dei nostri dodici eroi, guidati dal condottiero Pianigiani. In giro per l’Italia e l’Europa sono molti i “gufi” che sperano in un nostro passo falso, visto che qualcuno è stato pronto a sparare sentenze già dopo partita uno ad Atene, senza fare però i conti con il grande cuore e la qualità del nostro gruppo, che ha un solo sogno, urlare il 3 maggio a Berlino, insieme a tutti i tifosi, al popolo di Siena: “Ich liebe dich Mensanina!”. Lello Ginanneschi


calcio eccellenza

Monteriggioni in D

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Colle e Poggibonsi, doppia sconfitta

Il Monteriggioni guadagna la serie D senza giocare: bastano i risultati delle dirette rivali in classifica a garantire ai ragazzi di Beltrami la storica promozione in serie D, al termine di una cavalcata esaltante. Il Monteriggioni festeggerà il primo posto in campionato nel recupero della gara contro il Lanciotto Campi, che alla gara chiede i punti-salvezza. Si preannuncia quindi una grande festa per una promozione sensazionale.

Doppia sconfitta per Poggibonsi e Colligiana nel confronto incrociato contro le squadre guida del campionato. Un risultato comune che si legge in modo differente: i giallorossi tornano a mani vuote da Figline, dove si sono opposti con vigore all’incontrastata capolista del campionato, riportando una sconfitta onorevole. Una battuta d’arresto che lascia sereno mister Buglio, soddisfatto della prestazione dei suoi e fiducioso per il prosieguo della stagione. Si addensano le nubi, invece, sull’orizzonte della Colligiana. La prestazione dei biancorossi è stata penalizzata da qualche assenza di troppo. Non

Libro con cena

Radicondoli, un sabato con bollidi in salita

All’Orto dei Pecci, venerdì 3 aprile a partire dalle ore 19.45, si parlerà del volume Lo sport a Siena. Un secolo di storia vent’anni di gloria curato da Maurizio Boldrini e Nicola Natili. Progetto editoriale di Protagon Editori volto sia a recuperare il prezioso materiale raccolto nel 1988 in occasione di una mostra per la ricorrenza dei 100 anni dalla nascita dello sport a Siena sia a celebrare questi ultimi 20 anni di gloria sportiva cittadina. Nel corso della serata, tra storia e vita sportiva, discuteranno dei molti argomenti e delle suggestioni derivanti dal volume, con storici, come Stefano Moscadelli e Duccio Balestracci, giornalisti senesi esperti di sport e gli stessi autori. La presentazione del libro sarà pretesto per una cena. Prenotazioni allo 0577 222201 oppure info@ortodepecci.it

si può dire, però, che la cura Cuttone abbia ottenuto gli effetti sperati: la squadra accusa preoccupanti battute a vuoto e deve cercare di cambiare passo nel finale di stagione, per riuscire a mantenere la categoria. Soprattutto preoccupa nella Colligiana una certa tendenza all’autolesionismo, che emerge spesso e sembra un brutto campanello d’allarme. Il prossimo impegno è severo: la Colligiana è attesa a Roma dall’ottima Cisco. Sarà dura venirne fuori indenni, ma bisogna provarci. Per il Poggibonsi un impegno da non fallire in casa contro la Sangiustese: una vittoria avvicinerebbe di molto la salvezza.

Anche quest’anno il Motoclub La Balzana – Città del Palio organizza la consueta gara motociclistica Madonna a Olli – Radicondoli valida per il Campionato Italiano di Velocità in salita. Il percorso, lungo circa due chilometri e mezzo, si snoda sulla Strada Provinciale 75, dal bivio di Anqua fino al paese di Radicondoli, strada che quindi rimarrà chiusa al traffico negli orari previsti per la gara, dal km 4,600 al km 0,200. Il programma prevede una serie di sessioni di prove libere nel pomeriggio di sabato 18 aprile dalle ore 14.00 alle ore 19.00. Il giorno di domenica 19 aprile si comincerà alle ore 9.00 con le prove ufficiali cronometrate, che termineranno alle ore 12.30, mentre la gara vera e propria si svolgerà in due manches nel pomeriggio della stessa domenica a partire dalle ore 14.00.



Gazzettino 50 b