Issuu on Google+

Gil AZZETTIsenese NO

Settimanale gratuito di informazione edito da Alsaba Grafiche • Anno II • numero 49 • Registrazione n. 7 del Tribunale di Siena dell’8 aprile 2008 • www.alsaba.it Chiuso in redazione il 23 marzo 2009 • Tiratura 9.000 copie • Stampato su carta 100% riciclata con marchio ecologico “Angelo Blu”

La

ma

pp

ap

ro

vin

cia

ricostruiamo con un’inchiesta la mappa provinciale della politica. parlano i protagonisti. an si è sciolta per confluire nel pdl mentre ancora non è stato scelto il candidato per la provincia. nel pd sono in svolgimento ancora alcune primarie mentre sabato viene presentato il programma di bezzini. nella sinistra si va verso due schieramenti mentre a poggibonsi e casole si profilano liste civiche. servizi e foto da pagina 11 a pagina 15

le

de

lla

po

liti

ca


economia

4 mercoledì 25 marzo 2009 4

Bando della Fondazione, quasi trecento richieste economico, quasi 50 per il sociale), rispetto ad Sono già 293 le richieste inoltrate alla Fondaziouna cifra stanziata di 15 milioni, anche se questa ne Monte dei Paschi di Siena per avere accesso somma è da considerarsi un’anticipazione sulle ai fondi stanziati dal bando straordinario, preerogazioni da decidere nei tempi tradizionali sentato nel mese di gennaio e scaduto lo scorso in base al bando ordinario che sarà reso noto 27 febbraio. in questo mese di marzo. La cifra è comunque Tra queste, dopo naver effettuato la verifica della incrementabile con risorse recuperate attraverso rispondenza ai requisiti richiesti, 44 sono state l’immediato reincamero di contributi concessi in escluse e 249 ammesse all’istruttoria. esercizi precedenti, ma non ancora utilizzati. Dalla suddivisione per settori, risulta che le doLe domande saranno attentamente esaminate mande ammesse provenienti dalla nostra provinda commissioni della deputazione amministracia sono 57 per lo sviluppo economico ed editrice, con l’obiettivo lizia popolare (settore di rendere noto l’elenriservato solo al territoco dei progetti finanrio senese) e 192 per il sociale. In questa cifra ziati intorno alla metà del prossimo mese di sono comprese anche aprile. quelle provenienti dalla Per l’erogazione dei A Colle Val D’Elsa domani sarà inaugurato il provincia di Grosseto, fondi si terrà conto così suddivise: 32 per Centro Famiglie “Il Baobab”la cui sede si trova delle finalità che il progetti sugli anziani, in via dei Fossi al numero civico 18. Il taglio del bando straordinario si 82 a sostegno della fa- nastro per la nuova struttura sarà effettuato alle prefiggeva: dare una sedici, alla presenza del sindaco Paolo Brogioni, miglia e valori connessi, degli operatori e delle associazioni del Centro farapida e concreta ri78 per crescita e formamiglie e del presidente della Fondazione Monte sposta alla grave crisi zione giovanile. Circa la dei Paschi di Siena, Gabriello Mancini. La struteconomica in atto, con distribuzione territoriapriorità assoluta dunle, 207 provengono da tura ha l’obiettivo di accogliere ed ascoltare i que a quei progetti caenti con sede nella pro- membri delle famiglie in difficoltà, cercando di paci effettivamente di sostenerli e condividendo con loro i progetti per vincia di Siena e 42 da quella di Grosseto. incidere sulla qualità la risoluzione di problemi. La sua realizzazione, della vita delle comuIn totale, sono stati ri- avvenuta nell’ambito delle iniziative per il pronità a cui sono destichiesti contributi per gramma “Vulnerabilità della Famiglia”, è stata nati e con la caratteriuna cifra superiore ai 77 resa possibile grazie al contributo della stessa stica di essere prontamilioni di euro (oltre 27 Fondazione Mps, mente attivabili. milioni per lo sviluppo

Baobab, un centro famiglie a Colle Val d’Elsa

Gil AZZETTIsenese NO

4

3

Casa: alla Regione non piace il piano del governo l Piano Casa varato dal Governo ha scatenato reazioni contrarie nei palazzi della regione Toscana. L’assessore all’urbanistica Riccardo Conti ha usato toni forti minacciando di andare al conflitto istituzionale con il Governo. Cosa che, a detta dello stesso Conti, avrebbe già fatto il Governo legiferando in una materia che è di esclusiva competenza delle regioni. Il Piano Casa prevede, tra le altre cose, l’ampliamento del 20% del volume della propria abitazione. La Toscana si prepara a ricorrere davanti alla Consulta con l’intenzione di sollevare una questione di legittimità costituzionale. E, invece di abbandonare il tavolo delle trattative previsto per il confronto tra lo Stato e le Regioni, minaccia di non presentarsi affatto all’incontro se, da parte del Governo, ci saranno ancora delle resistenze sul testo. La regione Toscana illustrerà le proprie perplessità su un decreto che, già all’articolo 1, presenta numerose contraddizioni. In esso si legge che esso vale «fino all’emanazione di leggi regionali in materia di governo del territorio», ma non si specifica di quali leggi regionali si tratta. La volontà da parte della regione è quella di proporre alla giunta, in tempi rapidi, una legge di un paio di articoli che reindirizzi la normativa su principi di tutela del territorio, come sempre è successo in Toscana. Non si vuole correre il rischio, come ha sottolineato lo stesso Conti, di andare incontro ad un anno di condono edilizio preventivo, nel quale saranno concesse autorizzazioni per costruire nel periodo di vigenza della legge, che continueranno a valere a decadimento della stessa.

L’ncontro di Imprendia Le imprese chiedono alle banche di intervenire prontamente Il rapporto fra aziende e banche è una delle problematiche più complesse messe in luce dalla recessione economica. Quello che oggi sta succedendo è frutto anche di una crisi finanziaria su scala mondiale e, dato il grande peso che la finanza ha ricoperto negli ultimi anni a discapito della patrte più produttiva dell’economia, le imprese, si capisce perché serpeggi una forte incertezza su quando sarà possibile decretare la fine della fase di recessione e l’inizio di una nuova stagione economica. Le ripercussioni tangibili di questo fenomeno si riscontrano nel delicato rapporto che oggi sussiste tra gli istituti di credito e le aziende, un problema molto sentito anche nella nostra provincia. A tal proposito, a Poggibonsi, si è tenuto un acceso dibattito organizzato da Imprendia (Cna ed Api), con il responsabile nazionale del Credito della Cna, Paolo Baravelli. Dalla discussione è emerso come sia assolutamente necessario che le banche affrontino tutti gli sforzi possibili per permettere alle imprese di risollevarsi in tempi rapidi e riprendere il loro ciclo produttivo. Nella stessa occasione sono state ricordate le iniziative promosse da Cna ed Api, sia in provincia di Siena che livello nazionale, a partire dall’importanza di Artigiancredito Toscano, il primo Consorzio Fidi in grado di fornire garanzia

primaria, con notevole vantaggio per associati e banche. Queste ultime, inoltre, sono state sollecitate a firmare al più presto le nuove convenzioni con Act che serviranno a favorire l’accesso al credito a condizioni più vantaggiose. I presenti sono stati informati dello stato di attuazione del nuovo piano industriale di Artigiancassa e lo stesso Paolo Baravelli Paolo Baravelli ha annunciato che sta diventando operativo il piano straordinario di uno fra i principali gruppi bancari del paese. A Siena, le istituzioni hanno contribuito aumentando il fondo della Fises, destinato per circa la metà alle piccole imprese che esigevano di liquidità e per le quali un’eccessiva rigidità del sistema bancario potrebbe peggiorare la situazione. Quello che è emerso è che in Imprendia (Cna e Api) ci sia la concreta volontà di tenere sotto controllo e risolvere il problema del credito cercando, inoltre, di sollecitare altre misure da intraprendere nel più breve tempo possibile. Le manovre per fronteggiare la crisi vanno condotte, è stato ribadito durante l’incontro, soprattutto a livello nazionale e le proposte fatte vanno dal pagamento iva per cassa, allo sblocco dei 70 miliardi di crediti verso la pubblica amministrazione, consentendo la compensazione fra questi e i debiti fiscali, l’eliminazione della indeducibilità degli interessi, l’allungamento dei pagamenti tributari.


A spasso per i musei

4 mercoledì 25 marzo 2009 4

fondazione musei senesi

La riscoperta di un crocifisso A San Gimignano si potrà ammirare la grande opera di Benedetto da Maiano dopo i restauri

San Gimignano è sempre stato uno scrigno prezioso di capolavori d’arte e monumenti. Fino al 21 giugno nel Museo del Conservatorio di Santa Chiara, parte dei Musei Civici inseriti nella rete della Fondazione dei Musei Senesi, si potrà ammirare la mostra Benedetto da Maiano, a San Gimignano la riscoperta di un crocifisso dimenticato. Si tratta della prima esposizione del riscoperto crocifisso ligneo policromo attribuito a Benedetto da Maiano (Firenze 1442-Firenze 1497), considerato uno dei maestri di Michelangelo. Un’opera di straordinaria bellezza, eseguita da uno dei maggiori artisti del primo Rinascimento che manifestava, anche in questo caso, col suo stile personale, un preciso interesse per l’anatomia e le proporzioni del corpo umano, frutto della concezione artistica e filosofica rinascimentale. L’eccezionale qualità scultorea del crocifisso, proveniente dallo Spedale di Santa Fina, riflette pienamente le tendenze circolanti durante gli ultimi decenni del Quattrocento, come testimonia il volto, di forma abbastanza stretta, il dischiudersi delle labbra e la lieve inclinazione della testa verso la spalla destra che paiono conferire al Cristo un’espressione di serena accettazione del destino dell’uomo, oppure la minuziosa plastica del corpo che, tramite la morbida flessione delle gambe e delle braccia pare fermare l’attimo del definitivo abbandono alla morte. L’opera, di grandi dimensioni (è alta circa 1.70 centimetri), è stata probabilmente realizzata da Benedetto durante

l’ultimo quarto del Quattrocento per lo Spedale di Santa Fina, dove per lungo tempo ha ornato la corsia maschile fino a transitare, durante gli anni sessanta del Novecento, nell’appartamento delle suore di Santa Marta. In questo luogo, grazie alla segnalazione di un custode dei Musei Civici appassionato d’arte, che ne aveva intuito l’importanza, il crocifisso venne “ritrovato” nel 1994, a seguito di uno specifico sopralluogo effettuato da Michele Maccherini all’epoca Direttore dei Musei Civici di San Gimignano. Lo studioso fu il primo, nonostante il precario stato di conservazione, che propose l’attribuzio- n e a Benedetto da Maiano. Il lungo e delicato restauro della scultura è stato eseguito dal 2002 dalla restauratrice fiorentina Barbara Schleicher a spese dell’Amministrazione Comunale, con il coordinamento dell’attuale Direzione dei Musei Civici e la direzione scientifica di Alessandro Bagnoli dalla SBSAE di Siena e Grosseto. La rimozione dello strato scuro che copriva la scultura, composto da pitture posteriori e dal deposito di nerofumo ha consentito di riscoprire l’originale policromia, perfettamente conservata nonostante il tempo e le manomissioni. Dopo l’esposizione temporanea il Crocifisso verrà collocato permanentemente presso la sede storica dei Musei Civici di San Gimignano ossia la Pinacoteca  al secondo piano nel Palazzo Comunale in Piazza Duomo.

La mostra, a cura di Michele Maccherini, docente di Storia dell’Arte Moderna presso l’Università degli Studi dell’Aquila, ha avuto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica, è organizzata dai Musei Civici di San Gimignano, dal Comune di San Gimignano – Assessorato alla Cultura con il contributo della Fondazione Monte Dei Paschi e in collaborazione con: Soprintendenza per i Beni Storici, Artistici ed Etnoantropologici per le Provincie di

Siena e Grosseto, Fondazione Musei Senesi, Parrocchia di Santa Maria Assunta, Azienda Asl 7di Siena. L’esposizione sarà aperta tutti i giorni dal 22 marzo al 21 giugno dalle 11 alle 17.30. Costo del biglietto 3,50 euro, 7, 5 euro il prezzo del biglietto cumulativo per tutti i musei civici. Per informazioni Associazione Pro Loco di San Gimignano, tel. 0577.940008, e-mail: info@sangimignano.com, siti web: www.comune.sangimignano.si.it; www. museisenesi.it.


cultura

Carta canta

4 mercoledì 25 marzo 2009 4

4

5

I percorsi della cultura

Monica Granchi

Un convegno della Provincia per promuovere a partire dalla Francigena un sistema delle “vie del pellegrino”. Due giorni di dibattito con amministratori locali e studiosi internazionali. emergono le profonde radici della storia europea

In nome del popolo sovrano Qualche giorno fa ho sentito Volfango De Biasi, che proprio in questi giorni si è reso responsabile di aver portato sul grande schermo Nicolas Vaporidis nei panni di un ignaro ed irriconoscibile Jago, sostenere in tv che ogni operazione artistica è lecita e che nessuno ha il diritto di giudicarla. Nella cultura post moderna, Shakespeare vale Moccia e Stoppard, appunto, De Biasi. Nel pop, continuava il delirante regista, l’artista frulla ciò che vuole di ciò che sa o, aggiungo io, di ciò che crede di sapere, scevro da qualsiasi impalcatura ideologica o concettuale e infine si inchina al giudizio del pubblico. Se scroscia l’applauso, è fatta. Una ricetta semplice che sembra essere condivisa da molti. Anche nella musica. Dal palco di X Factor Simona Ventura non fa che inchinarsi al giudizio del popolo sovrano. Mi domando se quella del televoto sia vera democrazia. E se davvero la raffinata particolarità musicale di Elisa valga meno della rassicurante e mansueta sonorità delle voci dei Farias. Il giudizio di chi non possiede strumenti critici di analisi è davvero insindacabile? E possiamo sperare di costruire il nostro giudizio critico ascoltando le troppe critiche senza giudizio di un “Processo” che mette insieme, senza alcuna distinzione, le opinioni di musicisti, giornalisti e veri e presunti, stilisti e immancabili stangone su tacchi a spillo? Ancora una volta mi domando se dare a tutti la possibilità di parlare su qualunque cosa e in qualsiasi contesto sia vera democrazia. A fronte di tante domande, una cosa sola mi appare certa nel panorama culturale del nostro paese. Per dirla con Franceschini, l’unica cosa che di sicuro funziona sono gli “strumenti di distrazione di massa”. I complimenti, doverosi, vanno però a Morgan per essere riuscito finora, pur nel soverchiante meccanismo televisivo della trasmissione, a farci ascoltare, attraverso giovani talenti, la musica di grandi autori, per aver scelto percorsi artistici mai scontati, e per aver provato, grazie a considerazioni sempre colte e puntuali, a renderci un po’ più consapevoli in questa nuova democrazia a cui, nostro malgrado, stiamo partecipando.

Gil AZZETTIsenese NO

La via Franchigena è una delle vie più importanti del medioevo e rappresenta un patrimonio storico e culturale molto importante per l’intera provincia. Nel corso del 2008, l’Amministrazione della Provincia di Siena ha dato il via ad un programma di valorizzazione dei percorsi di questa via nel proprio territorio, con la creazione di un gruppo di lavoro incaricato del Coordinamento scientifico ed operativo degli interventi. L’obiettivo della Provincia di Siena è quello di respingere vigorosamente l’idea di utilizzo di questa arteria di comunicazione soltanto come banale consumo turistico. Si vuole invece promuovere il “sistema” delle vie di pellegrinaggio medievale, nell’ottica di creare “una via di culture” a valenza storico artistica e spirituale, che testimoni le profonde radici comuni della storia europea. Con lo scopo di raggiungere questa finalità la Provincia di Siena organizza un convegno internazionale il 26 e il 27 marzo, di modo che si rafforzi il ruolo delle Province Eu-

ropee, così che esse possano intervenire con più efficacia nel processo di valorizzazione della via Franchigena. Il titolo di questo importante evento è Le vie della cultura. Il ruolo delle Province Europee nella valorizzazione dei percorsi storici di pellegrinaggio. Questo convegno è organizzato in tre sezioni distinte (Le vie della cultura tra storia e archeologia; Le vie di pellegrinaggio in Europa, esperienze a confronto; La valorizzazione dei percorsi della via Francigena in Italia) di modo che possano essere ben esposti i numerosi studi, le attività e le iniziative più importanti in merito a questo argomento. Saranno gli stessi protagonisti a intervenire e a condurre questo dibattito: l’Unesco, l’Istituto Europeo per gli Itinerari Culturali, il Ministero per i Beni e le attività Culturali, le Regioni, le Province italiane, spagnole e francesi interessate, i Comuni, le Associazioni laiche ed ecclesiali, le Fondazioni di origine bancaria, oltre a studiosi ed esperti della materia saranno le voci di queste giornate

Il Novecento nella pittura di Renzo Capezzuoli Renzo Capezzuoli, pittore del ‘900, sarà riportato in vita nel panorama artistico senese attraverso una mostra che si inaugura venerdì 27 marzo, presso i Magazzini del Sale, in occasione del centenario della nascita. Nella mostra sarà presentato anche Renzo Capezzuoli pittore 1909-1966, monografia del pittore, con testi di Enrico Crispolti, Giovanni Marziali, Lavinia Montanini, Marcella Parisi. Capezzuoli fu soprattutto pittore ma anche teorico dell’arte, si premurava di raccogliere

le sue idee con attenzione, mettendole poi in pratica molto seriamente nelle sue altre attività, di insegnante e di promotore di manifestazioni e incontri culturali. La vita e l’esperienza di Capezzoli, avendo attraversato lunga parte del secolo scorso, rappresentano quindi una testimonianza privilegiata sulle difficoltà che si potevano incontrare nella pratica e nella promozione dell’arte in luoghi sicuramente marginali e periferici rispetto alle principali metropoli italiane, nonostante la retorica strapaesana e filo provinciale del regime. Il Quaderno, pubblicato dalla Protagon Editori, fa parte della serie editoriale dell’Archivio degli Artisti Senesi del Novecento, nato presso il Comune di Siena, per ricordare il lavoro di pittori, scultori e grafici attivi nel territorio senese nel secolo scorso, spesso tenuti ingiustamente ai margini dei consueti circuiti di mercato e di critica.


6

3

Gil AZZETTIsenese NO

4 mercoledì 25 marzo 2009 4

Mercatini

Mostre

Chiusi

San Casciano

Dal 29 marzo, fino a fine anno, nelle vie del Centro Storico di Chiusi si terrà, tutte le ultime domeniche del mese, un mercatino etrusco dalle 9,00 alle 20,00, con tanti espositori di prodotti tipici nazionali, di oggetti di antiquariato e modernariato, con oggettistica e con molte curiosità. In particolare sarà possibile acquistare oggetti in rame e ferro, libri e artigianato, bigiotteria, vasellame, oggetti d’antiquariato, fiori e composizione di bambù, oltre a prodotti tipici della gastronomia locale come marmellate, pane, dolci, olio e vino. Per informazioni http://www.comune.chiusi. siena.it, 0578 227667.

Dal 21 febbraio fino al 26 aprile, nel nuovo museo in via Lucardesi, dal 21 febbraio al 26 aprile, è possibile visitare una mostra documentaria sul passato delle mura di San Casciano, curata da Daniela Lamberini e Claudio Mastrodicasa e realizzata in collaborazione con Serena Carmignani, Tiziana Dolfi e Francesco Pisani. Questo l’orario di apertura al pubblico fino al 31 marzo: lunedì e giovedì, dalle 10,00 alle 13,00; sabato e domenica, dalle 10,00 alle 13,00 e dalle 15,00 alle 18,00.
 Per informazioni, museo@san-casciano-val-dipesa.fi.it, 055 8256385.

La carovana dei sorrisi Venerdì 27 marzo in Piazza Moullins dalle 21.30 andrà in scena lo spettacolo Clown, la carovana dei sorrisi, che vedrà in scena numeri clowneschi e rappresentazioni dal sapore circense. IL 28 e 29 marzo ci sarà inoltre uno stage per “Clown Dottori” a cura di Nini e Fischietto, aperto a tutti. Per informazioni http://www.mattatoio5.it, info@mattatoio5.it, 0578757286.

Torrita di Siena Nel centro storico della città il 5 aprile sarà allestita la “Fiera del fiore e dei cocci”, che vedrà la presenza dei migliori e dei più importanti vivaisti della Toscana, oltre ad hobbisti, artigiani, pittori, commercianti sempre nel tema del floreale e della terracotta e ceramica. Il centro per l’occasione si colorerà vivacemente e l’atmosfera che si creerà sarà indimenticabile. L’ingresso è gratuito. Per informazioni http://www. comune.torrita.siena.it, 0577688215.

Sarteano Convegno Mercoledì 25 marzo al teatro degli Arrischianti di Sarteano si terrà Non è roba per bambini! Oggetti, prodotti, alimenti. Si tratta di un convegno che vedrà presente il Dr. Paolo Santi, un pediatra e insegnante alla Facoltà di Medicina dell’Università di Firenze. La manifestazione avrà inizio alle ore 17. Per informazioni www.comune. sarteano.si.it, 0578268660.

Concerto Giovedì 26, alla chiesa di San Francesco, a partire dalle 21,15 ci sarà il concerto della “Bristol University Chamber Orchestra”, con le musiche di Mendelssohn, Haydn e Vaughan Williams. L’evento musicale sarà diretto da Matthew Nash e da Rob Weaver. L’ingresso è libero e la serata è organizzata dall’Associazione Culturale Quinto Elemento. Per informazioni 0578 269204, http://www.prolocosarteano.it.

cultura – appuntamenti

Libri Protagonisti Notizie del Borgo

«Ogni fonte scritta, come si usa dire, che va ad aggiungersi alle altre già pubblicate su un dato territorio, aggiunge qualche tessera preziosa a un mosaico di informazioni che ha talvolta il suo splendore e la sua compattezza, ma più spesso, a causa di vicende storiche generali e particolari, un aspetto sgranato e confuso.» Le parole di Cristina Acidini, Soprintendente per il Patrimonio Storico, Artistico ed Etnoantropologico e per il Polo Museale della Città di Firenze, che aprono il libro Notizie del Borgo San Lorenzo in Mugello e suo territorio raccolte da Valentino Felice Mannucci nel 1742-1743, spiegano molto bene il valore di questo volume: una raccolta di notizie acquisite e fissate su carta da Valentino Felice Mannucci durante il suo mandato di podestà di Vicchio negli anni 1742-43, introdotta e curata da Alfredo Altieri, pubblicata da Protagon Editori. Mettendo a disposizione di tutti un testo conservato nel suo originale manoscritto presso la Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze, di cui si conosceva finora soltanto una minima parte, il libro rappresenta un’istantanea del tutto inedita su Borgo San Lorenzo e il suo territorio. Attraverso una relazione elegante, piacevole e curiosa ecco che chiese, monumenti, ville riemergono dal passato con sembianze tanto diverse da oggi. Una descrizione che ci fa riflettere sulla misura del tempo trascorso e dei cambiamenti che hanno coinvolto questi luoghi così vicini ma così lontani dalla nostra quotidianità. Ma anche il Mannucci vede dei cambiamenti: non si limita infatti a osservare il territorio così come gli appare, ma si preoccupa di ricostruirne in qualche modo le vicende precedenti, le modificazioni subite, e di informarne il suo lettore.


sanità

4 mercoledì 25 marzo 2009 4

Canto e musica come terapia Gli effetti benèfici della musica e del canto sono noti fin dall’antichità. Proprio per questo motivo, tra le iniziative in programma per la XIX Settimana della Cultura Scientifica e Tecnologica organizzata dall’Accademia dei Fisiocritici, si terrà un incontro pubblico dedicato a canto, musica e scienza, in programma venerdì 27 marzo, alle ore 16, presso l’Accademia dei Fisiocritici. Lo strumento-voce sarà analizzato sia da un punto di vista scientifico, attraverso lo studio della sua anatomia presentata dal ricercatore Giuseppe Valacchi, che da un punto di vista tecnico, analizzandone la fisica e la fluidodinamica con l’ingegnere Stefano Bechelli. Canto e musica possono avere anche effetti terapeutici, illustrati dal neonatologo del policlinico Santa Maria alle Scotte, Claudio De Felice, che da circa 2 anni studia gli effetti benèfici della voce e della musica sulle patologie congenite ed in particolare sulla sindrome di Rett. «Negli ultimi anni – spiega De Felice – abbiamo assistito a un aumentato interesse della scienza nei confronti delle dinamiche funzionali e anatomiche della voce e in particolare degli effetti della musica sul cervello. Oggi – continua il neonatologo – particolari tecniche di neuroimmagine, permettono di individuare le aree precise dell’encefalo coinvolte nell’ascolto e nell’esecuzione della musica e del canto, allo stesso tempo metodiche quali la pulsossimetria consentono di misurare in tempo reale e in modo non invasivo le risposte fisiologico-emotive

nell’ascoltatore». Al convegno, moderato dallo stesso De Felice, interverranno anche artisti del calibro di Luca Savazzi, musicista del Teatro del Tempo di Parma, e Matteo Setti (nella foto), il noto cantante e attore del musical NotreDame de Paris. «Il nostro confronto su canto, musica e scienza – conclude De Felice – sarà multidisciplinare, poiché ogni relatore proporrà una riflessione sull’argomento in base al proprio punto di vista e alle proprie competenze, ed interattivo perché il pubblico sarà in grado di esprimere e classificare le proprie emozioni all’ascolto di particolari brani musicali suonati dal vivo». Setti e Savazzi canteranno e suoneranno per coadiuvare gli esperti nell’illustrare gli studi condotti. Il pubblico presente sarà coinvolto nell’indagine con un questionario anonimo i cui risultati verranno comunicati al termine del programma.

Gil AZZETTIsenese NO

4

7

Disturbi del sonno Un centro per curarli Dormire bene permette di vivere meglio durante il giorno ma a volte, a causa dei disturbi del sonno, si può rischiare di mettere in pericolo la propria salute e sicurezza. Al policlinico Santa Maria alle Scotte è attivo un centro di medicina del sonno, uno dei pochi in Italia, diretto dal neurologo Raffaele Rocchi. «Abbiamo in cura presso il nostro centro – spiega Rocchi – circa 2.000 persone con disturbi del sonno. Tra le alterazioni più frequenti ci sono le apnee notturne, cioè un disturbo respiratorio durante il sonno, la sindrome delle gambe senza riposo e l’insonnia, spesso secondaria a disturbi dell’umore». Immediati e visibili sono gli effetti di una carenza di sonno, con palpebre appesantite, ansia, irritabilità, nervosismo, perdita di attenzione e stanchezza. «Talvolta la difficoltà a dormire è causata da motivi abbastanza semplici da capire – aggiunge Rocchi – Spesso però, alla base, ci sono fattori di più difficile risoluzione che richiedono l’intervento dello specialista. Per le apnee notturne, ad esempio, spesso causate da obesità, è necessario diminuire il proprio peso del 1015%. Se ciò non bastasse si può ricorrere ad un semplice strumento che invia aria mediante una mascherina nasale, permettendo così un regolare sonno notturno». Tra i disturbi più diffusi c’è la Sindrome delle Gambe senza riposo. «Colpisce il 4% degli italiani – conclude Rocchi – Si tratta della necessità irrefrenabile di muovere le gambe e sopraggiunge di sera, ostacola l’addormentarsi e il sonno notturno e può capitare a tutte le età, dai 10 anni in poi, anche se il picco massimo è fra i 60 e i 70 anni».

Al Policlinico un convegno sul futuro delle neuroscienze Mercoledì 25 marzo alle ore 11.00 nell’aula 6 del Centro Didattico del Policlinico si terrà un convegno su “Il cervello sociale: una nuova frontiera per le neuroscienze”, al quale interverrà Stefano F. Cappa, Professore di Neuropsicologia presso l’Università di Milano. Il campo che viene attualmente definito come “neuroscienze cognitive sociali” si basa sull’applicazione

di metodi sperimentali (come quelli della neuropsicologia cognitiva o delle neuroimmagini funzionali) allo studio delle basi neurali delle funzioni cognitive considerate nella loro dimensione interpersonale. Un importante impulso a questo ambito di ricerca è derivato dalla ricerca di base, ad esempio dalla scoperta dei neuroni a specchio e dalla ricerca sulle basi neurali

dei processi motivazionali e di reward. Il gruppo del professor Cappa si è dedicato in particolare allo studio dell’impatto della dimensione sociale nei processi di ragionamento e alle basi neurali di fenomeni empatici riferiti a situazioni complesse, implicanti meccanismi di tipo economico, con il metodo della risonanza magnetica funzionale in soggetti normali.


8

3

Gil AZZETTIsenese NO

4 mercoledì 25 marzo 2009 4

biotecnologie

Tra Siena e l’Europa, nasce Alta Aldo Tagliabue, Alta Srl, crede nella ricerca scientifica e nei giovani ricercatori anche per la crescita locale. Nel campo della ricerca scientifica e delle biotecmite noi ben 1 milione e ottocento mila euro». nologie opera da oltre dieci anni a Siena la società Perché nasce Alta? ALTA, fondata e diretta dal professor Aldo Taglia«Nel ’98 sono approdato a Siena dopo esperienze bue, al servizio della scienza e dello sviluppo della in tutto il mondo. Qui, anche grazie al professor città. Rino Rappuoli di Novartis, ho realizzato il progetto «La crescita della ricerca cittadina è uno dei nostri che avevo in mente, un’agenzia che mettesse diretobiettivi – dice Aldo Tagliabue – Investiamo antamente in comunicazione i grandi centri di ricerca che molto nel futuro della ricerca, nei giovani. In scientifica tra di loro e con l’Unione Europea, una quest’ottica gestiamo direttamente il progetto EIsocietà in grado di gestire grandi progetti ed interMID, al quale partecipano istituti molto importanti cettare finanziamenti». di tutta Europa che hanno messo a disposizione i loro Il valore aggiunto di questa città per il vostro lalaboratori per dieci giovani ricercatori provenienti voro? da tutto il mondo per un percorso di tre anni». «Sicuramente i grandi istituti di ricerca e la pro«In pratica noi di Alta ed i nostri partner internafessionalità scientifica. Penso ovviamente alla Nozionali, tra cui Novartis, vogliamo dare una possivartis e all’Università di Siena, ma anche la Siena bilità concreta ai giovani Biotech o il Toscana Life scienziati, invertire anche Sciences. la cosiddetta fuga di cer- «Ho realizzato il progetto che È importante sapere che si velli, portando ricercato- avevo in mente, un’agenzia che lavora in un ambiente che è ri esteri a collaborare con mette in comunicazione i centri preso in seria considerazione istituti italiani. Per fare di ricerca scientifica, in grado dalle istituzioni locali. Ovviasolo una cifra, l’Unione di gestire grandi progetti ed mente non è casuale questo Europea ha fino ad ora intercettare finanziamenti» interesse, basta ricordare il investito in EIMID, trapassato di questa città con gli

Cos’è Alta? Alta, fondata a Siena nel 1998 da Aldo Tagliabue gestisce i progetti finanziati dall’Unione Europea in ambito scientifico, nel campo delle biotecnologie, la medicina e l’immunologia. Opera nel settore del fund raising per conto di istituti scientifici di tutta Europa ed in proprio.

istituti Sclavo, un fiore all’occhiello che andrebbe ricordato più spesso. A Siena insomma c’è attenzione verso la scienza e la ricerca, investimenti mirati e personale proveniente da tutto il mondo». Il vostro ambito di lavoro come sta vivendo la crisi finanziaria mondiale? Può essere un campo di investimento per Siena? «Indubbiamente la crisi dei mercati internazionali va a gravare sulla ricerca scientifica, soprattutto per quel che riguarda gli investimenti di privati. Ma quando si parla di grandi progetti l’attenzione degli investitori, sia pubblici che privati, non mancano. In questo credo che la città abbia fatto una scelta giusta nello sviluppare il settore della ricerca e della produzione farmaceutica. Per quel che riguarda Alta posso dire che nei dieci anni di lavoro abbiamo portato sul territorio molti milioni di euro, intercettando presso l’Unione Europea fondi e finanziamenti notevoli». Il vostro obiettivo qual è? «L’obiettivo è di crescere naturalmente e far crescere la competenza nel campo scientifico. Per il futuro stiamo ampliando il nostro impegno verso il terzo mondo. È importante ricordare sempre che mentre da noi le malattie infettive sono debellate o sotto controllo, in gran parte del mondo non è così e le epidemie fanno alzare il tasso di mortalità in modo inimmaginabile». Giuseppe Gori Savellini


enogastronomia

4 mercoledì 25 marzo 2009 4

Gil AZZETTIsenese NO

4

9

Il vinaio ritorna di gran moda A cura di Nicola Ciuffoletti Giuseppe Del Fuoco Foto di Nicola Ciuffoletti

A Siena è stato da poco aperto un nuovo locale dove è possibile acquistare dell’ottimo vino anche sfuso. Dal 3 marzo, infatti, in via Mazzini è presente un “vinaio” (come lo stesso proprietario ama definirsi): si tratta de “Il vinaio di Furio”, gestito da un gruppo di soci tra cui Filippo Rossi e Furio Coli, dal quale prende il nome la stessa bottega. Siamo andati a fargli visita lo scorso sabato pomeriggio, poco prima dell’orario d’apertura. Il signor Furio ci ha accolti e guidati all’interno di questo negozietto che, in pochi metri quadri, racchiude una fornita esposizione di ottimi vini e un assortimento variegato di prodotti tipici provenienti sia dalla Toscana che da altre parti d’Italia. Oli, birre artigianali, miele della Val D’Orcia, cipolline di Certaldo, aceto balsamico di Modena e tanto altro, occupano gli scaffali di legno del piccolo negozio. Ma, oltre a comprare

I vini che Furio consiglia Tra i tanti vini che si trovano da “il vinaio”, Furio consiglia (per ora) di assaggiare i seguenti vini:

Bianconero Rispetta l’attaccamento dei senesi ai colori della squadra di calcio della città, l’AC Siena, della quale il Bianconero è il vino ufficiale. È un rosso di 13 gradi, certificato I.G.T. (Indicazione geografica tipica). Per le sue caratteristiche, il Bianconero è un vino che si abbina a tutte le portate, definito, per questo motivo, dagli esperti un “tuttopasto”.

Vernaccia La Vernaccia di San Gimignano del 2008 è un vino bianco di 12 gradi. Viene prodotto dall’azienda Agricoltori del Chianti Geografico. È un vino che si abbina preferibilmente a piatti delicati a base di pesce, come, ad esempio, antipasti leggeri quali il carpaccio di pescespada o di salmone.

Nobile di Montepulciano Il Nobile di Montepulciano è un vino di 13,5 gradi. Prodotto dalla Vecchia Cantina, questo vino di colore rosso rubino rispecchia fedelmente i profumi della nostra terra. È un vino molto corposo che ben si sposa con arrosti di vario tipo, ma lo si può degustare anche insieme a dell’ottima selvaggina.

Orcia rosso Il vino Orcia Rosso porta già nel suo nome le sue caratteristiche geografiche e cromatiche. Viene prodotta dall’azienda agricola “La Canonica” e le sue uve provengono da vigneti distanti solo 500 metri da quelli del nobile Brunello di Montalcino. Come i migliori rossi, si sposa bene con la carne alla brace e anche con gli arrosti.

prodotti imbottigliati e confezionati, da Furio è possibile, come detto, acquistare vino sfuso che viene spillato direttamente da rubinetti collegati ad un sofisticato impianto di erogazione. «Abbiamo avuto gli operai qui nel locale anche nei primi giorni d’apertura» ci racconta Furio «per avere la certezza che tutto funzionasse al meglio. Ora, però, abbiamo la possibilità di fornire ai nostri clienti ciò che desiderano, davanti ai loro occhi, utilizzando questo erogatore di vino con emissione di carbonio, collegato a damigiane di media dimensione, che funziona con lo stesso procedimento dei silos, ma che, avendo contenitori meno capienti di essi, permette al vino di stagnare meno ed avere un ricambio pressoché continuo. Nessuno, a Siena, possiede questo tipo d’impianto». Il signor Furio vanta un’esperienza trentennale nelle cucine di molti ristoranti, dove ha lavorato e lavora come cuoco. È, inoltre, un grande conoscitore di vini e, date le sue conoscenze, ha voluto scegliere in prima persona quelli da mettere in vendita nel suo locale; e lo ha fatto solo dopo aver preso parte a numerose degustazioni. «A Siena abbiamo l’esclusiva per vendere questo genere di prodotti, in quanto siamo rappresentanti diretti delle aziende che ci forniscono. Quello che vendiamo non è possibile trovarlo altrove se non in qualche ristorante. Inoltre, il fatto di riferire direttamente con i produttori, ci permette di avere un prodotto di qualità a prezzi inferiori rispetto ad altri. Il nostro obiettivo, come è scritto anche nell’ insegna del negozio, è quello di andare direttamente dal produttore al consumatore. Noi svolgiamo il ruolo di collante tra l’azienda e il cliente e, in questo modo, evitiamo che ci siano troppi intermediari e, di conseguenza, eccessivi rialzi di prezzo». Da Furio è dunque possibile trovare prodotti enogastronomici di alta qualità senza dover per questo pagare prezzi esorbitanti. E la clientela, a pochi giorni dall’apertura, non manca. Appena Furio apre al pubblico il suo negozio, arriva un cliente: «È andato bene il bianco a pranzo! Infatti sono venuto a riprenderlo; ne vorrei un cartone». Oggi, purtroppo per lui, questo vino è già finito e dovrà accontentarsi di una bottiglia. Ma i clienti stiano tranquilli perché Furio, insieme ai suoi soci, è sempre in giro tra le terre di Siena per rifornire il suo locale dei migliori prodotti della nostra zona.


10

3

Gil AZZETTIsenese NO

4 mercoledì 25 marzo 2009 4

palio e città

Rinasce la Romolo e Remo

Idilio Dell’Era

La Lupa ha inaugurato i nuovi locali storici della società sabato 21 marzo, alla presenza di tutti i contradaioli e delle dirigenze delle consorelle. Le esigenze che stanno dietro a questo bellissimo rinnovamento della Società Romolo e Remo sono molte e variegate. Innanzi tutto c’erano dei bisogni pratici da soddisfare. L’ampliamento dei locali risponde alla volontà di ampliare gli spazi per permettere una maggiore funzionalità delle stanze. Così, si potrà rispondere meglio alle esigenze della Contrada e ci sarà lo spazio per sostenere spettacoli musicali, teatrali, serate di divertimento di ogni genere. L’architettura e lo stile con i quali la sede della Lupa è stata rimodernata ed ampliata sono di invidiabile bellezza e modernità. I colori, rigorosamente bian-

Il Premio nazionale per la poesia e la prosa Idilio Dell’Era. Sarà questa una delle grandi iniziative promosse dalla neonata associazione dedicata al poeta e autore dell’inno del Palio, Don Martino Ceccuzzi, meglio conosciuto con lo pseudonimo di Idilio Dell’Era. Il poeta e scrittore senese, seguendo la sua vocazione per il sacerdozio, si iscrisse prima al seminario di Grosseto e, successivamente, a quello di Siena, dove compose “La marcia del Palio”, alcuni sonetti per le contrade e altri in onore di Santa Caterina. La costituzione dell’associazione non lucrativa, di carattere socio – culturale chiude un progetto avviato nel 2004 dall’amministrazione comunale di Sovicille, in occasione del centenario della nascita del poeta. Alla base dell’iniziativa, la volontà di promuovere, insieme a tanti studiosi e persone che hanno conosciuto Idilio Dell’Era e ne apprezzano l’opera, lo studio e la valorizzazione di questa importante figura, che dagli anni ’50 agli anni ‘80 visse alle falde della Montagnola senese. Grandi opere quelle di Idilio Dell’Era, che portano dentro l’amore per il connubio tra misticismo e poesia, come nei “Notturni per Santa Caterina da Siena”, dove si legge “Sii benedetta” : “Pei crepuscoli rosa, Fontebranda,/sii benedetta e per le balze dove,/antica e fiera come una fortezza,/la chiesa posa e la sua torre mozza,/ per il ploro dell’acqua che racconta/-quasi una fiaba ai nostri dì sepolta/della Fanciulla a cui volò dal cielo/una colomba, sulla testa bionda,/ per la vigilia d’armi ch’ell fece,/chiusa e raccolta nella cameretta,/per la corazza che le cinse l’anima,/piena di amore e di soavità,/sii benedetta, Fontebranda,/perla d’Italia e della tua città”. Un amante della sua terra, Don Martino, che volle saldare l’affetto per Siena con un inno al Palio, di cui oggi si conosce la riscrittura di Monsignor Bruno Ancilli: “[..]Ecco il segnal!/ Già la gran pista è aperta:/i barberi in gruppo,/ al canape van./Fuggon veloci nella polvere,/arde in ognun la gloria!/Freme e grida il popolo agitandosi!/Ecco il segnal: vittoria!/Siena dal dolce idioma/E dall’amato ostello:/Siena, tu sei di Roma/Specchio gentile e bello. (F. G.)

Inaugurati i nuovi locali della Contrada della Lupa

co e nero, sono l’ideale cornice per questi ambienti e il risultato finale è veramente invidiabile. Il centro di gravità della Contrada si sposterà più verso le fonti e avrà, con la piazzetta antistante, un ottimo spazio accessorio. All’interno un avveniristico e accogliente bar. Nei sotterranei le stanze per svolgere l’attività di Contrada. Cominciati cinque anni fa, i lavori si sono completati nei giorni scorsi e la superfice totale è di 600 metri quadrati. La mente del progetto sono stati gli architetti Michelangelo Bocci e Giovanni Barsacchi, insieme all’ingegner Leonardo Lucchini. Il direttore dei lavori è stato Andrea Bruttini. Soddisfattissimi il Priore Andrea Viviani e il Presidente della Società Stefano Gallerini, che hanno commentato felicemente la fine dei lavori e l’inaugurazione dei nuovi bellissimi locali.

Con Mociano inizia davvero la stagione del Palio

Sono iniziate le prove a Mociano. Si è corso il 17 e il 24. È il segno più tangibile che si sta davvero avvicinando la nuova stagione del Palio


L’ inchiesta

La

ma

pp

ap

ro

vin

cia

An e forza italia fanno il Pdl. nascono liste civiche. i dilemmi dell’estrema sinistra. i riformisti si fanno vivi. il Pd presenta il programma

le

de

lla

po

Inchiesta di Michela Ceravolo Giuseppe Del Fuoco Francesca Guglielmi Marco Vangelisti

liti

ca

Il nuovo che avanza? Pd attento al territorio E alla fine il momento di ripiegare le bandiere con la fiamma di Alleanza Nazionale è arrivato. Nello scorso fine settimana si è tenuto a Roma il Congresso nazionale di scioglimento dello storico partito che ha come simbolo la Fiamma Tricolore. Una fiamma che si spegne, ma un fuoco che continua ad ardere nell’animo di coloro i quali, anche a Siena, hanno legato il loro nome e la loro storia alla destra italiana e che hanno vissuto, in prima persona, il passaggio dal Movimento sociale italiano ad Alleanza Nazionale. Un popolo che, dopo Fiuggi, si rende protagonista di un nuovo e radicale cambiamento, con la consapevolezza di chiudere una porta sul. passato che non verrà più riaperta. E, in un clima di grande fermento, chi si riconosce in questi simboli vive il momento con un misto di euforia e nostalgia, testimoniata dall’enorme successo ottenuto dalle spille col simbolo di AN distribuite a Roma. Nella Capitale erano presenti anche i militanti senesi del partito, tra i quali Lorenzo Rosso, uno di quelli che maggiormente ha vissuto i mutamenti che hanno attraversato la destra a Siena e che a Roma era presente in qualità di membro eletto nella direzione nazionale di AN. Il momento è arrivato, i giorni dello scioglimento sono ormai alle spalle e tutti guardano con curiosità e speranza al Congresso nazionale che si terrà il 27 marzo, nel quale verrà annunciata la nascita del nuovo partito unico, il PDL, sintesi delle anime di due realtà, Forza Italia e Alleanza Nazionale, che

Idee nuove per il nostro territorio. È questo il titolo della prima conferenza programmatica del Partito democratico della provincia di Siena che si terrà sabato 28 marzo a partire dalle ore 9.15 presso l’Auditorium dell’Università per Stranieri, in piazza Rosselli, davanti alla stazione di Siena. Un appuntamento atteso e molto importante, quello di sabato, quando il Pd presenterà le proposte scaturite, dai tredici Forum tematici e dai contributi raccolti on line sul sito www. ideeperlaprovinciadisiena.it, «per dare vita – come affermano gli organizzatori – a un progetto nuovo, fatto su misura per il nostro territorio, che abbia il coraggio di guardare avanti, con una mentalità e una cultura di governo al passo con i tempi». La conferenza sarà aperta dalla segretaria provinciale Elisa Meloni, ed entrerà nel vivo con la relazione di Alberto Taccioli, responsabile programma del Pd senese, che presenterà il documento programmatico, frutto di mesi di iniziative e di incontri, organizzati su tutto il territorio. Il dibattito che farà seguito alla presentazione del documento sarà coordinato da Riccardo Burresi, presidente dell’assemblea provinciale, mentre alle ore 12 sarà il candidato democratico alla Presidenza della Provincia di Siena, Simone Bezzini a parlare alla platea. Questo sarà uno dei momenti più attesi della giornata, nel corso del quale Bezzini, che è in piena campagna elettorale e da giorni sta “battendo” palmo a palmo ogni angolo della provincia, potrà confrontarsi con

Segue a pagina 12

Segue a pagina 13


12

3

Gil AZZETTIsenese NO

4 mercoledì 25 marzo 2009 4

An chiude. È il nuovo che avanza? da molti anni sono forze alleate, ma che tengono a salvaguardare le loro specificità. Questo è un concetto che emerge da più parti, sottolineato da figure di spicco della politica senese come il consigliere Milani. E, per meglio comprendere cosa accade in provincia e quali sono gli scenari che si delineano per il futuro anche nel nostro territorio, lasciamo la parola a loro, i protagonisti del cambiamento. Rosso e Milani per Alleanza Nazionale, Peccatori e la Battistini per Forza Italia, ci raccontano come si vive a Siena quella che dalla stampa è stata definita una “fusione a freddo”, spaziando tra temi che riguardano le prossime elezioni amministrative e provinciali, le future sedi unitarie e il destino di movimenti interni ai due partiti come Azione Giovani e Forza Italia Giovani.

Rolando Peccatori, coordinatore provinciale di Forza Italia. «La nascita del nuovo partito unico verrà ufficializzata il prossimo 27 marzo nel Congresso Nazionale. A Siena e sul resto del nostro territorio, stiamo lavorando insieme già da mesi e con unità d’intenti per stilare le liste con il massimo della collaborazione e dell’armonia. Infatti, per la prima volta e con largo anticipo, sono stati già conclusi, in quindici comuni su trentuno, gli accordi sui nomi degli esponenti che si candideranno alle prossime elezioni. Non tutti sono stati già ufficializzati, tranne che nei comuni di Torrita di Siena, dove per il PDL avremo Stefano Buracchi che correrà come sindaco, e a Sinalunga dove sarà Maurizio Nomi il nostro candidato per la poltrona di primo cittadino. I rapporti tra noi e Alleanza Nazionale sono indubbiamente buoni, così come lo sono quelli tra Forza Italia e la Lega Nord. Inoltre, abbiamo aperto un tavolo di discussione anche con l’UDC. Il nostro obiettivo, e quello dei nostri alleati, è quello di giungere ad avere un’alternanza, di aprire le porte della vita pubblica anche alla società civile, che sia essa rappresentata da liste civiche o politiche. Vogliamo permettere a tutti quelli, compresi i movimenti e le associazioni, che si ritengono alternativi a chi attualmente ci governa, di partecipare alla vita politica di una provincia che è ormai nelle mani della sinistra da sessant’anni. Per quanto concerne le nostre strutture logistiche, ritengo che per alcuni mesi esse resteranno le stesse di ora, ma presumo che si andrà verso una struttura unica, anche perché FI ed AN rappresentano dei gruppi che si fondono con una grande unità d’intenti. E, nel nuovo soggetto politico, entreranno a tutti gli effetti anche i gruppi giovanili, la cui situazione verrà affrontata da un congresso che darà vita ad un organo giovanile che si riconoscerà nel PDL».

Lorenzo Rosso, consigliere provinciale di Alleanza Nazionale. « I rapporti tra le due forze politiche sono sempre stati buoni e, quindi, mi sembra normale dire che si prospetti un buon lavoro di collaborazione tra

Alleanza Nazionale e Forza Italia. Questo è possibile anche perché, oltre alle relazioni politiche, ci sono dei rapporti umani consolidati già da anni. Per quanto riguarda quello che succederà nel novo soggetto politico qui in provincia, è stato istituito un tavolo che sta lavorando speditamente e non sono emerse particolari frizioni. Sugli eventuali spostamenti in sedi uniche, posso affermare che per ora è un discorso prematuro che non è ancora stato affrontato. Infatti, noi di Alleanza Nazionale, abbiamo l’usufrutto delle nostre sedi fino al 2013, secondo quello che è stabilito dalla Fondazione di AN, nelle quali rimarrà esposto il nostro simbolo. Comunque il progetto di un’unione collaborativa va avanti, come è emerso dal Congresso di scioglimento del partito, tenutosi a Roma sabato e domenica scorsi e al quale ho partecipato».

Agostino Milani, consigliere comunale di Alleanza Nazionale. «Per quanto mi riguarda, penso alla nascita del partito unitario da un lato con molte speranze, ma dall’altro nutrendo qualche piccola preoccupazione. Queste nascono dal fatto che, quando si fondono insieme anime politiche diverse, è difficile, sin da subito, dettare delle regole precise sullo stare insieme. Ma, sicuramente, saranno messe a punto strada facendo, come è normale che sia. I rapporti che intercorrono tra Alleanza Nazionale e Forza Italia sono, in realtà, molto simili a quelli che si istaurano tra le persone comuni: ci sono quelli con cui è facile andare d’accordo e trovare collaborazione, altri con cui lo è un po’ meno. Ma questo, è chiaro, dipende dal fatto che siamo differenti. Noi di Alleanza Nazionale siamo abituati a privilegiare il rapporto diretto con la gente, Forza Italia ha altre abitudini, ma dobbiamo venirci incontro per metterle insieme, perché nessuno sia il freno dell’altro. Affinché questo accada in maniera compiuta, sarà necessario che trascorra un po’ di tempo. L’importante è mantenere stretto il rapporto col territorio, rafforzare quello con la gente senza mai trascurala. Per quanto riguarda la sede, credo che inizialmente

Segue da pagina 11

manterremo la nostra, ma strada facendo sarà necessario confluire in un’unica struttura, che però non diventi un contenitore omogeneo. Ci saranno sempre dei valori caratterizzanti per ognuno, qualcuno tenderà a privilegiare il sociale, qualcun’altro l’economia. L’importante è che ognuno privilegi quello che sa fare meglio, evitando di creare dei doppioni».

Loredana Battistini,

consigliere

provinciale uscente di Forza Italia. «Quella tra FI e AN non è definibile come una fusione, ma è la naturale nascita di un partito scaturita dalla volontà dei cittadini manifestata alle politiche dell’anno scorso, nelle quali si è visto un incremento di consensi anche a Siena e in provincia. Nasce, col PDL, un partito che ha tutti i presupposti per governare ancora il Paese per anni anche perché gli ultimi sondaggi ci danno al 42%. Nella nostra provincia il fatto di confluire in un unico soggetto politico è vissuto con il massimo della serenità, sia da parte del mio partito che da parte di Alleanza Nazionale. Anche nelle passate esperienze politiche, quello che prima era il Polo delle libertà aveva al suo interno formazioni diverse, ma che, alle urne, si presentavano unite. Quello che accadrà, è il consolidamento di quanto si è portato avanti da sempre, anche a Siena. Andranno definiti gli equilibri, che riguardano sia la provincia di Siena che la regione, ma non ci saranno problemi proprio in virtù del fatto che sul territorio rappresentiamo una forza d’opposizione unita. C’è la speranza che almeno in qualche comune ci possa essere la vittoria di un nostro candidato e una crescita generale di consensi. All’interno del nuovo partito ci saranno momenti di confronto accesi, come sempre quando si uniscono anime diverse, ma, a differenza del Partito Democratico, ciò che ci tiene uniti è il fatto che alla base ci siano dei valori reali condivisi e, non, come accade a sinistra, l’antiberlusconismo. L’obiettivo che vogliamo raggiungere, sul nostro territorio, è quello di dimostrare che sappiamo governare». Giuseppe Del Fuoco


4 mercoledì 25 marzo 2009 4

Gil AZZETTIsenese NO

Le idee del Pd per il territorio i democratici senesi sulle proposte di governo del territorio emersi in questi mesi e sul suo impegno per la Provincia di Siena. La conferenza programmatica avrà un’interessante coda di discussione nel pomeriggio, incentrata sul tema “Idee e talenti per il rilancio delle Provincia di Siena”. La tavola rotonda, che si aprirà alle ore 15.30 e sarà coordinata dal giornalista Daniele Magrini, vedrà la partecipazione di esponenti del mondo economico, imprenditoriale e politico senese: Giuseppe Mussari, presidente della Banca Mps; Paola Bianchini, dell’azienda agricola Ciacci Piccolomini D’Aragona; Marsilia Cuccia, presidente dell’Abbazia di Spineto; Alessio Salvadori, direttore commerciale “Imer Group”; Giovanni Gaviraghi, amministratore delegato di “Siena Biotech”, Umberto Dal Maso, della cooperativa “Archè” e Alessandro Pinciani, vicesegretario del Pd di Siena. Ad Andrea Manciulli, segretario regionale del Pd, spetterà il compito di concludere questa prima Conferenza programmatica del Partito democratico senese.

4

13

Segue da pagina 11

«L’appuntamento di sabato – afferma Elisa Meloni, segretario provinciale del Pd – rappresenta un ulteriore momento di crescita per il Pd, attraverso il quale presenteremo le nostre idee e le nostre proposte per la Provincia di Siena, a misura di territorio, di cittadini, lavoratori e imprese. C’è una crisi da affrontare e ci sono una serie di cambiamenti, di natura economica e sociale che stanno incrinando il nostro livello di benessere e di qualità della vita. La nostra provincia sta cambiando pelle e volto. Per questo il nostro compito sarà quello di dare risposte nuove a uno scenario che sta mutando e che necessità di idee innovative e all’altezza della situazione. Il Pd ha le energie giuste e la cultura di governo per poter mettere in campo un progetto che delinei le strategie di governo e di sviluppo per la Provincia di Siena dei prossimi dieci anni». Per informazioni è possibile consultare i siti www. sienapartitodemocratico.it e www.ideeperlaprovinciadisiena.it. Francesca Guglielmi

Bozzi e Rossi nelle primarie di fine settimana Sarà Roberto Bozzi il candidato a sindaco del Partito democratico di Castelnuovo Berardenga e Andrea Rossi quello della coalizione di centrosinistra per la carica di primo cittadino a Montepulciano. E’ questo il verdetto delle primarie svoltesi domenica 22 marzo, nella cittadina chiantigiana e in quella poliziana che ha visto la partecipazione di oltre 7 mila cittadini. Chi considera le primarie uno strumento debole di selezione dei candidati, o peggio una farsa messa in piedi per dare un’aurea di democraticità alle candidature, dovrà ricredersi. Si è trattato, infatti, di battaglia vera, nella quale vincitori e vinti si sono scontrati con durezza, ma anche con lealtà, incontrando tanti cittadini, discutendo su temi concreti e affrontando, con grande responsabilità, la prova delle urne. A Castelnuovo Berardenga il sindaco uscente Roberto Bozzi, ha incassato 1585 voti pari al 68 per cento delle preferenze, sconfiggendo così Gianni Porcellotti che non ha superato quota 32 per cento, raccogliendo 738 voti. «Il fatto – ha detto Bozzi –

che tanti hanno voluto premiare il lavoro di questi cinque anni, mi rende veramente felice. Il risultato mi spinge a cercare di fare meglio e per questo proseguirà il mio cammino di incontri sul territorio e di ascolto con in cittadini per definire insieme a tutta la comunità locale le linee che guideranno il mio programma, in vista delle elezioni di giugno». Andrea Rossi, invece, l’ha spuntata a Montepulciano con un’affermazione netta, conquistando il 64 per cento delle preferenze contro il 32 per cento del sindaco uscente Massimo Della Giovampaola e il 3,5 per cento del candidato del Partito socialista, Stefano Biagiotti. «Andrea – ha dichiarato Della Giovampaola – ha le capacità e la passione per amministrare bene la nostra città e senz’altro riuscirà a valorizzare tutte quelle esperienze che in questi anni sono cresciute sia all’interno dell’amministrazione che nel nostro partito, a cominciare soprattutto dai molti giovani che si sono avvicinati alla politica con grande impegno». (F. G.)

Anche i Riformisti lavorano al programma Anche i Riformisti si stanno preparando alle elezioni di giugno, cercando di muoversi nel mondo frammentato delle sinistre. L’obiettivo primario è quello di mantenere solida la linea di continuità col passato, portando nel presente tutti i temi storici cari alla cultura e agli ideali che fin dai primi anni del novecento ininterrottamente hanno contraddistinto l’azione socialista, laica e riformista. A questo forte appello ad un ritorno imperioso ai valori dell’etica e della responsabilità si affianca la necessità di recuperare il ruolo e l’utilità della politica come mezzo concreto per dare risposte efficaci ai cittadini. I temi che fanno parte del programma, come la gestione delle società pubbliche e partecipate dagli enti, che porta inevitabilmente a parlare anche delle

infrastrutture, del trasporto pubblico, del turismo e della visione complessiva che i Riformisti hanno dello sviluppo del territorio, sono lo specchio di queste volontà. Attraverso la presentazione dei punti del programma, che avverrà il 25 marzo, il Partito cercherà di rispondere ai relativi ai bisogni della gente, affrontando temi come l’associazionismo e il volontariato, passando per la sicurezza, la formazione dei giovani, la Fondazione Mps, l’Università degli Studi di Siena. Inizia adesso anche la difficile fase di confronto con le altre forze della sinistra, per verificare la presenza di punti comuni, che rendano possibile creare delle sinergie, per rendere più efficaci e funzionali le azioni in rapporto con le esigenze della popolazione del territorio senese.


14

3

Gil AZZETTIsenese NO

4 mercoledì 25 marzo 2009 4

Sinistra, si profilano due liste È venuto il momento di tirare le somme. L’universo delle sinistre è in preda al fermento e i recenti mutamenti che hanno coinvolto gli schieramenti locali e nazionali lasceranno profonde tracce sul panorama politico, in vista delle elezioni del 6 e 7 giugno. Sembra riproporsi un vecchio vizio storico della sinistra, ovvero la divisione e la frammentazione di un mondo che condivide gli stessi ideali, ma che non riesce a trovare un punto di coesione e un’unità, che magari darebbe forza e, soprattutto, voti alle elezioni. È vicino il momento in cui si manifesteranno i destini delle forze politiche in gioco e capiremo quali saranno i partiti e le coalizioni protagoniste del futuro, e quali, invece, rimarranno “alla sbarra”, troppo lontani dalla realtà e dalle esigenze delle persone. Le carte sono ancora tutte coperte, e capiremo la vera formazione degli schieramenti politici soltanto durante il percorso di avvicinamento che porta alle elezioni di giugno. Quasi sicuramente ci sarà una lista unica che comprenderà sia il PD, sia Per La Sinistra, e che correrà sia per le provinciali, sia per i comuni più grandi, anche se la situazione sarà differente da comune e comune. Infatti, dove le liste saranno diverse e ci sarà uno spostamento del PD verso il centro, ovvero verso l’UDC, come nei comuni di Piancastagnaio o Abadia, le liste saranno composte in modo differente, e, ad esempio, Per La Sinistra non correrà col PD. A San Gimignano PD, PS e Sinistra si presenteranno uniti alle comunali. Accanto a questa lista ci sarà quella che vedrà vicini PC e RC, che sembrano prossimi ad un accordo. I molti colloqui e incontri tra i vertici dei partiti lasciano presagire un’unione delle due forze politiche. La situazione delle altre forze della sinistra è più complicata, e vede l’emergere di forze politiche in ricerca della propria identità. Un’ala dei DS, che non è entrata a far parte del PD, Rifondazione e Per La Sinistra, la nuova forza creata 3 mesi fa dall’ala Vendoliana del Partito di Rifondazione. Per comprendere il vero il motivo di questa scissione si deve tornare indietro di qualche mese. Il motivo dell’incompatibilità delle due forze politiche è da ricercare non tanto in ragioni di ideali, quanto piuttosto in un modo tutto diverso di concepire la politica. Da un lato una sinistra legata ai valori storici, ai simboli e alle credenze di un tempo, con le quali vorrebbe interpretare la realtà di oggi, e dall’altro una nuova sinistra, che fa del mutamento la propria arma per riflettere i bisogni della società e delle persone. Queste due linee, una più tradizionalista, una più riformatrice, sono arrivate all’incompatibilità, la scissione è stata l’unica via attuabile. Scissione che è avvenuta a Chianciano negli ultimi giorni di gennaio, in linea con quanto stava accadendo in Italia. Una scissione così, a quattro mesi dalle elezioni, potrebbe essere un’arma a doppio taglio, poiché se, da un lato, Per La Sinistra può riuscire a portare avanti una linea politica più indirizzata verso quelli che sono i valori che vuole rappresentare, dall’altro, il pericolo è che in così poco tempo non riesca a trovare una propria identità, e, soprattutto, a trasmetterla a quel baci-

no elettorale che vuole rappresentare, col rischio che questa esperienza si trasformi in un fallimento. Rifondazione è uscita indebolita da questa rottura, e, se è pur vero che ci sono zone dove l’influenza è maggiore (come Poggibonsi e Colle Val d’Elsa), la sua presenza nel territorio è stata ridimensionata, soprattutto numericamente. Questo è dunque un quadro della situazione politica che si è venuta creando a Sinistra, ma solo le provinciali ci forniranno le risposte su quale siano le forze che domineranno le scene in un futuro che è sempre più prossimo.

Alessandro Cannamela, membro di “Per la Sinistra”

Alessandro Cannamela, iscritto da dicembre 2006 a Rifondazione Comunista e candidato consigliere comunale alle elezioni dell’aprile 2006, ci spiega le ragioni della scissione interna a RC. «La sconfitta della Sinistra Arcobaleno aveva minato la solidità del partito, e già da allora si respirava un clima nuovo. Da un lato molti di noi avevano capito che era giunto il momento di una svolta, per cercare di interpretare al meglio una realtà che cambia velocemente e che è profondamente diversa da quella di molti anni fa.» In merito alla scissione continua Alessandro Cannamenla: «sono convinto che non sia un problema generazionale o un movimento che ricerca un cambiamento di valori; si tratta solo di una necessità che è venuta crescendo di riorganizzazione. Il fatto che non riuscivamo a proporre un modello alternativo per la società era un forte limite per la sinistra e quando al Congresso di cianciano ci siamo resi conto che non era avvenuta quella svolta storica che ci aspettavamo abbiamo deciso di uscire dal partito. Non lo abbiamo fatto prima perché i tempi non erano maturi: c’era bisogno di un mutamento a livello nazionale, che è avvenuto il 24 e il 25 aprile. Quello che manca alla sinistra è una mancanza di rapporto con la società, sia in termini di analisi che di proposta. Adesso vogliamo tornare ad essere utili; veniamo percepiti da molte persone come inutili solo perché manca un concreto rapporto con la realtà e con i bisogni delle persone. La crisi che Siena e l’Italia sta vivendo doveva essere

un punto di forza per le sinistre, invece si è trasformata in un punto di debolezza, perché manchiamo d’efficacia. Ci se deve ricordare che lo stato delle cose si trasforma, e chi si regola a tratto testimoniale e rifiuta di seguire la realtà perde, perché non rispecchia la società. Le elezioni di giugno saranno un punto di snodo fondamentale: ci faranno capire se la strada intrapresa è quella giusta o se invece stiamo sbagliando.»

Francesco Andreini, consigliere comunale di Rifondazione

Abbiamo cercato di fare chiarezza su quale è la posizione di Rifondazione Comunista, in questo momento così delicato, parlando con il consigliere comunale Francesco Andreini. «Rifondazione ha subito una scissione e la maggioranza ha lasciato il Partito, istituendo una nuova formazione politica. Adesso nel PRC è rimasta la minoranza, ma sono fortemente convinto che la sua presenza sul territorio sia molto importante per la politica di Siena e per le persone che vivono in città e nella provincia». «In vista delle provinciali – continua Francesco Andreini – possiamo dire che ci presenteremo come partito, con il simbolo annesso. In queste settimane stiamo trattando gli altri partiti minori del centrosinistra, e con i Comunisti Italiani e c’è stato un forte avvicinamento , tanto che sembra assai probabile che andremo verso le Provinciali uniti». Per quanto riguarda i programmi «fino ad ora mi sembra che quasi tutti i partiti abbiano parlato di coalizioni, ma poco di programmi. Con le altre forze, compresi i comitati, cercheremo di adoperarci, affinché si strutturi un piano valido e dei progetti concreti su quelli che sono gli importantissimi e delicatissimi temi delle Amministrazioni Provinciali, come l’ambiente, i rifiuti, l’acqua, i trasporti, e in particolare l’aeroporto (che secondo noi è un progetto da abbandonare). Con il PdCI abbiamo già iniziato incontri tematici che si stanno svolgendo in tutta la provincia per la predisposizione del programma elettorale. Solo con un piano estremamente efficace si può andare incontro ai bisogni dei cittadini, per cercare di soddisfare le loro esigenze». Marco Vangelisti


4 mercoledì 25 marzo 2009 4

Gil AZZETTIsenese NO

4

15

Liste civiche a Poggibonsi e Casole Per le elezioni amministrative di Giugno il Partito Democratico di Siena si trova davanti un nuovo nemico. Infatti mentre il centrodestra non ha ancora schierato candidati ufficiali, pur essendo maggioranza nel Paese, una minaccia arriva dalle liste civiche. Un primo segnale è la candidatura a sindaco di Piero Pii per Casole d’Elsa. La situazione è messa in evidenza in un’intervista rilasciata al Corriere di Siena da Elisa Meloni, segretaria del Pd di Siena, nonché nominata nella segreteria nazionale da Dario Franceschini. “La destra dovrebbe provare ad esercitare anche nella nostra provincia la responsabilità che ha a livello nazionale. Continua invece a nascondersi dietro liste trasversali, abdicando a svolgere la funzione che le compete, dentro un sano confronto bipolare. Ancora una volta, come accaduto in passato, ha paura di giocare una battaglia a viso aperto e si accoda a un ex sindaco diverso, come accade oggi con Pii a Casole d’Elsa. L’obiettivo è di offuscare la dialettica democratica, mancando di rispetto anche a quegli elettori del centrodestra che si aspetterebbero una vera proposta alternativa al centrosinistra.” Intanto, a Siena e Provincia, iprogrammi elettorali ufficiali delle liste civiche iniziano a delinearsi. Sebbene in provincia siano ancora molti i Comuni che stanno lavorando per il completamento dei programmi elettorali delle Liste Civiche, i Comuni con candidati ufficiali sono Casole d’Elsa e Poggibonsi.

Casole d’Elsa

A Casole d’Elsa la candidatura a sindaco di Piero Pii è sostenuta dalla lista civica “Pensare Comune”, associazione di carattere trasversale, che si è costituita quattro mesi or sono e che ha al vertice, come presidente, Piero Ciofi. Primo cittadino per più legislature, e in epoche differenti (è stato candidato anche per il Pc), Pii ha ricevuto circa l’82 per cento dei suffragi nelle consultazioni interne: un totale di 221 consensi su 269 iscritti che hanno partecipato al voto, su lista aperta. Importante anche il dato relativo alle adesioni a “Pensare Comune”che in coincidenza delle primarie hanno raggiunto quota 350 con una notevole componente femminile-

Poggibonsi

Presentato anche a Poggibonsi il programma elettorale della lista civica LiberaMente che propone la candidatura a sindaco di Alessio Berni. In seguito al crollo del tetto della piscina le vicende politiche si sono tuttavia molto animate e non sono mancati gli attacchi della Meloni a questa lista civica: «Ho trovato fuori luogo le dichiarazioni rilasciate da alcuni esponenti della destra e delle liste civiche, a poche ora dai fatti. In un momento di tale difficoltà la prima cosa da fare era stringersi attorno alla comunità di Poggibonsi. La corsa alla visibilità e alla strumentalizzazione politica da parte dei “soliti noti” hanno prevalso sull’interesse generale.” Costruito sulla base di indicazioni, suggerimenti ed esigenze avanzate in un sito che opera ormai da tempo nel comune. Nel programma non si parla di appartenenze partitiche, ma di proposte per tutti i cittadini che si sentono aggrappati indistintamente sia alla destra che alla sinistra. Il programma, peraltro già disponibile on line all’interno del sito dell’associazione LiberaMente – www.liberamente.info – sarà divulgato in città.

Siena

Niente di ufficiale invece per quanto riguarda le Liste Civiche Senesi. Un possibile candidato è Pierluigi Piccini, già sindaco di Siena prima Pds poi Ds, dal 1990 al 2001, poi espulso dai Ds per aver sostenuto liste diverse da quelle della Quercia alle politiche e alle regionali. Ma sarà davvero lui a candidarsi o sceglierà uno tra i suoi più stretti collaboratori? «Chi è disposto a cambiare casacca pur di rimanere attaccato a certi ruoli e a certe poltrone, di certo non lo fa negli interessi della comunità e dei cittadini», sostiene ancora Elisa Meloni di fronte al cambiamento di linea di Piccini, figura importante del passato per il centrosinistra. Le carte saranno scoperte in occasione della prossima assemblea pubblica venerdì 27 marzo 2009 alle ore 17 presso la saletta Mutilati in viale Maccari 1, ai giardini della Lizza. Sul banco degli imputati l’amministrazione Cenni che, dopo tanti annunci, ha tolto dal bilancio comunale 2009 i 70 milioni circa di euro stanziati per il nuovo stadio a Isola d’Arbia, e non ha portato a termine, a loro modo di vedere, molte delle opere pubbliche previste nel programma elettorale del 2006.

I Grilli Parlanti

Tra le liste civiche di Siena anche la possibile presenza dei seguaci di Beppe Grillo. «I partiti sono morti. Noi siamo l’unico vero virus che attraversa la nostra Italietta scomparsa: forse perderemo oggi, ma le nostre idee sono quelle che vinceranno in futuro». Beppe Grillo, in un teatro fiorentino affollato da oltre 2000 persone, lancia le liste civiche a lui vicine che si presenteranno in tutta Italia alle prossime elezioni amministrative. Le liste di Grillo sono annunciate in 13 comuni italiani, tra i quali Firenze, Bologna, Roma, Pescara, Torino, Perugia, Bergamo e Forlì. Anche aSiena, le oltre 1000 firme raccolte sono il segnale che si vuole cambiare. Ed ecco che si è costituita l’associazione Grilli Parlanti (www.grilliparlanti.org), figlia dei più assidui “Meetuppers” senesi. Mentre i Meetup.com degli amici di Beppe Grillo sono nati a Siena, come in tutta Italia, per soddisfare l’esigenza dei blogger di Beppe Grillo di incontrarsi dal vivo, l’associazione è una struttura più formale, dotata di uno statuto da sottoscrivere e di un coordinamento per le varie attività. LoStatuto, che prende il nome di Carta di Firenze, si basa su pochi ma essenziali punti programmatici: ripubblicizzazione dell’acqua, espansione del verde urbano, contrasto all’edilizia speculativa, connettività ad internet gratuita per tutti, sviluppo delle fonti rinnovabili, politica di rifiuti zero e trasporti non inquinanti. Spesso il Meetup e l’Associazione operanoin sinergia, per condividere le infrastrutture, le discussioni dei Meetuppers e disporre delle opportunità offerte dal Codice Civile per le Associazioni. Michela Ceravolo


16

3

Gil AZZETTIsenese NO

4 mercoledì 25 marzo 2009 4

i nostri animali

Il fenomeno del randagismo Brad Head

Falco

Cani e gatti in primo piano Per la terza settimana pubblichiamo le foto dei nostri amici animali. Lo faremo anche nei prossimi numeri a patto naturalmente che i nostri lettori ci inviino le foto. Ricordiamo che le foto con i nomi degli animali devono essere spedite in formati grandi a graficaredazione@alsaba.it

Buzzo

Froufrou

L’abbandono degli animali è una piaga che affligge il nostro paese. Quest’oggi si è soliti parlare di randagismo riferendosi al fenomeno dell’abbandono o viceversa. Propriamente l’animale randagio è quello che non è mai stato a contatto con l’essere umano e che vive in cattività, e questo non è un fenomeno molto diffuso nella nostra provincia. Ciò che invece è allarmante è il fenomeno dell’abbandono degli animali (soprattutto cani). Nel 2008 dal Canile Comunale di Murlo sono stati reperiti 552 cani a fronte dei 418 del 2007. Cifre da far accapponare la pelle, fornite dalla Dottoressa Barbara Rosa, veterinaria che opera presso il Canile Comunale. «Un fenomeno in netta crescita – afferma la dottoressa – che, malgrado le numerose campagne di sensibilizzazione, effettuate dal comune di Siena, dai vari siti di informazione, dai giornali locali e da me stessa, pare non riuscire ad arrestarsi». È ancora più allarmante se pensiamo che il numero dei cani abbandonati e poi ritrovati, non ricoprono tutto il territorio della provincia di Siena, ma solo 17 comuni. Per fortuna di aggressioni da parte di cani randagi non se ne sente parlare. Molto spesso quelle che vengono segnalate dal 118, sono per il 99% morsicature di cani domestici. Cosa ben diversa sono invece le aggressioni ai pascoli che si trovano nelle zone più periferiche della città. Fabrizio Pinzuti, responsabile dell’Enpa (Ente Nazionale Protezione Animali) di Piancastagnaio, ci ricorda un’aggressione a un gregge di pecore, avvenuta circa un anno fa, nel territorio tra Vivo D’Orcia e Seggiano. Non sappiamo di preciso se l’aggressione sia avvenuta da parte di lupi o cani, poiché il morso dei due animali è simile. Insomma, un fenomeno quello del randagismo che molto spesso mette a repentaglio anche l’incolumità degli animali da pascolo e dei suoi pastori. La dottoressa Barbara Rosa, l’Enpa e il comune di Siena e molte altre associazioni ci impiegano molta buona volontà per cercare di arginare il problema dell’abbandono. L’invito rivolto a tutti i proprietari di cani è quello sia di introdurre nel corpo dell’ animale il microchip che permette, anche in caso di smarrimento, di reperire la bestia, e quello, più importante, di registrare i propri cani all’anagrafe canina entro il secondo mese di età dell’animale. In questo modo infatti viene notevolmente ridotto il pericolo di smarrimento dell’animale che grazie al microchip è ricollegabile al proprietario. Nicola Ciuffoletti

Leo

Rubens

Graffio

Cucciolo

Thai


VITA IL MAGO DI DI CONTRADA OZ

4 mercoledì 25 marzo 2009 4

Ariete Vi sentite come il Siena dopo il goal di Mutu. Ma passerà: una pausa è quello che ci vuole ripartire. Sta a voi scegliere come meglio sfruttare la sosta. Le stelle consigliano: non fidatevi troppo delle previsioni meteo, non è mica roba seria quella… Reattivi.

Gil AZZETTIsenese NO

Leone Essendovi allenati d’inverno in città, siete pronti per le prime uscite in campagna. Da quanto tempo non andate a Pian del Lago,? E sulla Montagnola? C’è anche la sosta del campionato, non avete più scuse: pronti via, alzarsi dal divano. Semoventi.

Avete già iniziato a contare i giorni che vi separano dalla Pasqua e state pensando a prenotare per l’estate: cosa c’è, il presente non vi piace abbastanza? Eppure, se lo guarderete bene da tutti i lati, potrete trovare degli aspetti positivi. Meglio ancora se con gli occhiali. Accecati.

Cancro Se il biglietto che avete pescato ieri alla riffa è quello vincente avrete il problema di gestire la vincita. Potrebbe mettere a dura prova la vostra proverbiale moderazione. Intanto, vi assale un dubbio: sarà fondente o al latte quell’uovo gigante? Vincenti.

Vergine C’è sempre qualcuno che ha bisogno di voi, lo avete notato? Una confidenza da ascoltare, un pantalone da scorciare, un certificato da consegnare. State diventando insostituibili, un po’ come Portanova. Ma attenti alla somma di ammonizioni. Preziosi.

Bilancia Lo sappiamo che a voi piace vincere più che ricevere complimenti per l’organizzazione e lo stile. Ma, a volte, bisogna accontentarsi, o almeno, non dare la soddisfazione di farsi vedere sconfitti. Insomma, allenatevi a fare finta, è una dote anche quella. Agonisti.

Scorpione La primavera è finalmente arrivata, si sentono i primi tamburi e si vedono i primi cavalli a Mociano e dintorni. Insomma, inizia la stagione che vi piace di più, cari amici dello Scorpione, e come darvi torto? Saturno consiglia: godetevela fin dall’inizio. Festanti.

Sagittario Quando non si hanno più stimoli e motivazioni forse è davvero l’ora di cambiare Non lasciate che la routine quotidiana prenda il sopravvento e vi trascini con sé. Cambiate. Lavoro, moglie, strada al mattino, pasta a colazione, vedete voi. Intraprendenti.

Acquario Prenotare dove siete stati così bene l’anno scorso o lanciarsi alla scoperta di nuovi lidi? Sì, là era molto bello ma ci sono così tanti posti ancora da vedere. Pensateci, controllate le date, dopotutto non è detto che ritroviate la bella barista del caffè sulla spiaggia. Vacanzieri.

Da adottare Pongo

17

toro

Gemelli Vvi meritereste una casa più grande anche voi ed ecco che Silvio vi viene incontro. È o non è la casa delle libertà? E allora via, ci siamo, finalmente potreste soppalcare, verandare, innalzare. Avete già grandi idee in mente, speriamo che ve le dimentichiate presto. Espansionisti.

4

Capricorno Lo hanno notato tutti, cari amici e amiche del Capricorno. Avete assunto una forma smagliante, basta guardarvi: bell’aspetto, colorito sano, rughe sparite e occhiaie inesistenti. Se avete un segreto non tenetevelo tutto per voi, rivelatelo almeno alla vostra maga di fiducia. Luminosi.

Pesci Quando le critiche si fanno un po’ troppo aspre, come ultimamente, cari Pesci, non resta che tapparsi le orecchie e smettere di ascoltarle. Troppo sciocco, troppo grasso, troppo costoso, tutti ce l’hanno con voi. Lasciateli dire, immergetevi nei vostri pensieri e non pensateci troppo. Rincarati. Inviate le vostre domande e le vostre proposte alla nostra redazione: gazzettinosenese@alsaba.it

Il Gazzettino “Pongo è uno dei tanti cani lasciati al canile poichè la famiglia si è allargata con l’arrivo di un bebè ... Taglia medio piccola, pelo raso, due anni di età, buonissimo sia con cani maschi che con femmine Per informazioni Laura 339 81 11 506 anpanasiena@gmail.com http://adottaunpelosino.myblog.it/

Editore

Alsaba Grafiche, Siena

Direttore responsabile

Fabio Di Pietro

Hanno scritto: Pancrazio Anfuso, Sonia Boldrini, Michela Ceravolo, Giuseppe Del Fuoco, Anna Maria Di Battista, Claudia Gasparri, Lello Ginanneschi, Monica Granchi, Francesca Guglielmi, Ines Ricciato, Martina Rusconi, Giuseppe Gori Savellini, Marco Vangelisti. Fotografie Grafica di

Fabio Di Pietro Claudia Gasparri

Pubblicità

RS Service, Siena Tel. 0577 531053/247533

Stampa

AL.SA.BA. Grafiche, Siena

Registrazione n. 7 del Tribunale di Siena dell’8 aprile 2008


GAZZETTA SPORT

Tradizione e attualità di uno sport Se non fosse per le medaglie che fioccano ogni quattro anni ai Giochi Olimpici, della scherma si parlerebbe pochissimo. E non è che il ritorno di popolarità delle vicende televisive di Valentina Vezzali e Margherita Granbassi sia stato un risarcimento adeguato, anzi. La scherma è arte nobile e antica, ma s’inchina davanti a sport più telegenici e perde qualche posizione, rispetto a quelle che meriterebbe se si stesse a quantificare l’importanza di una pratica sportiva dagli allori olimpici e mondiali che ha portato al CONI e alla nazione. Una lunga scia di vittorie, che attraversa la storia dello sport italiano, da Nedo Nadi a Valentina Vezzali, e costituisce una colonna portante dello sport nazionale fin dalle origini più remote. Ginnastica, Canottaggio e Scherma erano le pratiche sportive più diffuse in Italia nella seconda metà del XIX secolo: proprio la scherma era, già allora, retaggio di antiche pratiche, obbligatorie per chi era uso destreggiarsi con la spada in combattimento. L’origine longobarda della parola scherma ne rivela le radici antichissime. Il presupposto di questo sport è il combattimento leale tra due contendenti che partano alla pari, in mano la stessa arma. La tradizione schermistica di Siena è di primissimo livello. Normale per una città che è stata tra le prime e le più entusiaste nello strutturare l’associazionismo sportivo. Le ginnastiche, nella seconda metà dell’Ottocento, tiravano tutte di scherma. E da allora la città ha continuato a impegnarsi in questo sport affascinante, ritenuto però (a torto) esclusivo. Nel 1968 la nascita della sezione scherma del CUS porta la pratica del nobile sport dentro l’ambito universitario. Alla guida della sezione il Maestro Ruggero D’Argenio, che ha dato tantissimo alla storia della scherma senese, costruendo una grande tradizione, la cui massima espressione è stata la pluriolimpionica Margherita Zalaffi. Dal 2003 è attiva anche la sezione scherma della UISP, grazie al contributo determinante di Ruggero D’Argenio e molti suoi allievi e all’interessamento dell’Assessorato allo sport del Comune di Siena e della Sezione Provinciale dell’Unione Italiana Sport Per tutti.

Fioretto, sciabola e spada

La modernità di a Le regole La scherma è una disciplina praticata con l’utilizzo di armi bianche incruente (fioretto, sciabola o spada) in cui gli atleti, protetti da un abbigliamento adeguato, cercano di colpire l’avversario schivandone o parandone i colpi. Il fioretto è considerato l’arma più elegante e prende il nome dalla punta dell’arma, costituita da un bottone a forma di piccolo fiore. Le stoccate possono essere portate soltanto di punta e limitatamente al tronco dell’avversario. La spada è la più diffusa e praticata, è la rappresentazione dell’arma per antonomasia. Può colpire solo di punta e ha come bersaglio valido tutto il corpo dell’avversario. La sciabola ha una punta spessa e ripiegata e il colpo si può dare in tutta la parte superiore del corpo dell’avversario.

Tutti i mercoledì è possibile leggere il settimanale free Il Gazzettino Senese nella versione scaricabile in pdf grazie a Siena News. Nella home page del giornale elettronico più letto di Siena e provincia troverete infatti un link che vi permetterà questa operazione.

www.sienanews.it


Gil AZZETTIsenese NO

4

19

Anche in carrozzina Esiste una lunga tradizione anche per la scherma praticata da atleti disabili. La scherma in carrozzina si pratica fin dagli albori dello sport paralimpico, in un primo momento come strumento di riabilitazione e recupero dei feriti della seconda guerra mondiale e poi come pratica ludica o agonistica al pari degli altri sport. La scherma paralimpica, parte del Comitato Italiano Paralimpico fin da subito, è entrata nel programma dei primi giochi paralimpici estivi, che si sono svolti a Roma nel 1960. La crescita della scherma paralimpica ha prodotto una tecnica tutta particolare: la carrozzina viene fissata a terra in posizione ortogonale alla pedana, il che impedisce agli atleti di muoversi avanti e indietro. Gli schermidori restano, pertanto, a tiro per tutto il tempo dello scontro, il che ne aumenta enormemente l’intensità, anche per via del fatto che è impossibile garantirsi un momento di recupero allontanandosi dall’arma dell’avversario. Matteo Betti ha partecipato agli ultimi giochi paralimpici, l’anno scorso a Pechino. Il giovane senese, tra i favoriti della vigilia, si è dovuto arrendere nei quarti di finale, accantonando temporaneamente il sogno di conquistare l’oro olimpico. Pagine a cura di Pancrazio Anfuso

di arti antiche Come praticare la scherma Circolo Scherma UISP Siena

CUS Siena

http://www.sienascherma.it L’attività si svolge in via Avignone, presso la palestra della scuola media Cecco Angiolieri di Siena nei giorni lunedì-mercoledì-venerdì dalle ore 18,00 alle ore 21,00. I primi tre mesi di attività sono gratuiti.

http://www.cussienascherma.it/ Via Luciano Banchi 3, 53100 Siena (Acqua Calda). I corsi sono per tutti: dalle preagonistiche (fino ai nati nel 2002) ai seniores, per tutte le armi, maschili e femminili.


Un ritorno con l’amaro in bocca Una partita dominata e vinta ingiustamente dai fiorentini Ritorno amaro da Firenze per il Siena: una sconfitta ingiusta, maturata grazie a un gol di Mutu arrivato a metà ripresa, nel momento in cui i bianconeri avevano la partita in mano e spingevano sull’acceleratore per provare a vincere, finalmente, sul campo della Fiorentina. I rimpianti sono tanti, ma si tratta di un film già visto. Undici volte, per l’esattezza. Così rimane sospeso a metà il giudizio su questo Siena ed è un peccato, perché la squadra meriterebbe di essere promossa a pieni voti per l’attenzione e il coraggio con cui si batte domenicalmente. Un giudizio in sospeso anche su Giampaolo, che ogni domenica gli addetti ai lavori riempiono di elogi ma che non riesce a uscire da questo pantano di sconfitte esterne onorevoli. Sappiamo che la squadra è in grado di figurare bene: si viene da un buon campionato con una salvezza conquistata giocando bene e in anticipo, si è aggiunto qualche buon elemento a quella squadra e si è messo in piedi uno splendido impianto di gioco. Che ha schiantato il brutto Catania, per esempio, ma se lo ritrova sei punti sopra in classifica. Con meno individualità, meno gioco, meno collettivo. Che cosa manca al Siena per tradurre in punti le sue belle prestazioni? Viene facile rispondere: il gol. Ma nelle ultime trasferte i gol erano arrivati. Nel caso di ieri, la prestazione del Siena è stata molto buona, anche se nel primo tempo la squadra ha avuto difficoltà a ripartire. Migliorando molto nella ripresa fino al gol annichilente. Un buon Maccarone ha trovato poca collaborazione: troppo in ombra Ghezzal, forse sacrificato tatticamente nella prima fase, troppo alterno Kharja, il cui momento migliore ha coinciso con il momento migliore del Siena. Sul fronte salvezza cambia poco: la risalita del Chievo non preoccupa, visto che le altre restano ancorate al fondo. I punti di distacco sulle zone a rischio sono molti e la squadra sembra in grado di fare ancora qualche buon risultato, da qui alla fine. Resta la sensazione di una squadra che raccoglie pochissimo rispetto al seminato, il che suona a detrimento del lavoro meritevole di squadra, tecnico e società. L’augurio è che il Siena sappia diventare cinico.

Dopo la sosta arriva la Lazio Dopo la sosta, arriva la Lazio, altra incompiuta del campionato italiano. Una squadra che non conosce mezze misure: gioca alla grande oppure si consegna all’avversario. Delio Rossi è il vecchio maestro di Giampaolo: è alla guida dei biancocelesti da quattro anni, ma qualcosa negli ultimi tempi si è rotto. Non si nota più la sua impronta sul gioco della Lazio, in crisi d’identità già dalla passata stagione. Proprio il nome di Giampaolo è stato più volte accostato dai media romani alla panchina dei romani per la prossima stagione. Un accostamento allontanato con decisione dal tecnico e dalla società, orientata alla conferma del mister dopo un ottimo campionato, nel quale sono stati valorizzati al meglio elementi come Zuniga, Brandao e Ghezzal ed è stato rilanciato Curci nell’orbita dei migliori portieri italiani. Un lavoro che non si deve lasciare a metà: la crescita della squadra sul piano del gioco e della personalità può dare frutti importanti nella prossima stagione, se si riesce a mantenere la rotta attuale.


biancoverde

Montepaschi: sfida epica con il Panathinaikos Mentre state leggendo Il Gazzettino già saprete dell’esito della prima partita giocata ieri sera al Atene nella serie di Play Off di Euroleague fra la Montepaschi ed il Panathinaikos. Domani ci sarà la seconda partita, sempre nel catino ellenico dell’Oaka Arena. La serie si sposterà a Siena martedì 31 marzo, quando la squadra greca scenderà sul parquet del PalaMensSana, per quella che già si annuncia come una sfida epica, nel vero senso della parola. La caccia al biglietto (per i pochissimi rimasti) è già aperta, per poter dire in ogni caso “Io c’ero” e godere sicuramente di una grande partita di vero basket. La serie al meglio delle tre vittorie su cinque partite (eventuale bella in casa del Panathinaikos) vede chiaramente favorita la squadra ateniese, non solo per blasone, ma per un roster e budget infinito. A parità di condizioni la serie sarebbe stata certamente più equilibrata, ma le condizioni fisiche di Lavrinovic contribuiscono a spostare per ovvie ragioni l’ago della bilancia. A prescindere dal risultato di ieri sera, non partiamo comunque battuti in partenza, ci mancherebbe altro. L’obiettivo è quello fare il nostro gioco, lottare per tutte le partite della serie, mettere in campo il centodieci per cento delle forze, poi… vinca il migliore. Noi saremo comunque soddisfatti, visto che in ogni caso ci siamo confermati fra le migliori otto squadre d’Europa (meglio ad esempio del Maccabi, Efes, Fenerbahce, Malaga ecc.) e nella peggiore ipotesi abbiamo avuto la sfortuna di incontrare una delle due squadre sulla carta imbattibili (l’altra è il Cska). Concedendoci un attimo anche per i sogni, conforta la bellissima partita che l’8 gennaio vincemmo nel nostro palazzo per 82-77 proprio contro il Panathinaikos. Da quella splendida sera dobbiamo ripartire, con tutto l’orgoglio di essere il “Piccolo Borgo medioevale” che cerca di fare un brutto e antipatico sgambetto ad una super corazzata, super ricca, super coccolata da tutti e tutto in Europa. Lello Ginanneschi

Campionato, stagione regolare già vinta Lotta per il secondo posto. Precipita la Fortitudo-Bologna La stagione regolare è praticamente già vinta. La certezza matematica potrebbe arrivare domenica prossima nella partita contro Avellino, che arriva nel bel mezzo della serie contro Atene. Di fatto comunque il primo posto è cosa fatta ed avremo il vantaggio del campo in tutte le serie di play off scudetto. Nel frattempo per il secondo posto è emersa forte la Virtus Bologna, che ha strapazzato la Lottomatica appaiandola al secondo posto. L’altra Bologna, sponda Fortitudo, è invece in crisi nera, visto che se il campionato finisse oggi sarebbe virtualmente retrocessa. La più bella partita si giocherà dunque domenica, quando nell’anticipo televisivo delle 12 Fortitudo e Virtus giocheranno qualcosa in più di un semplice derby.


22

3

Gil AZZETTIsenese NO

4 mercoledì 25 marzo 2009 4

calcio eccellenza

Il Monteriggioni guarda tutti dall’alto Domenica i rossoverdi potrebbero conquistare la promozione in serie D Montalcino – Pontassieve: 1-1. Ad una giornata dal termine del Monteriggioni – Barberino campionato il Montalcino vede scappare il Monteriggioni e con esso la possibilità di andare direttamente in serie D anche a causa del Pontassieve alla disperata ricerca di punti per uscire dalla zona play out. I locali hanno praticamente occupato la metà campo ospite per tutti i novanta minuti, ma hanno trovato sulla loro strada uno Iania in giornata super. La partita inizia subito con un colpo di scena: al 10’ Billeri batte con un preciso diagonale a fil di palo Liberali, che era uscito frettolosamente per anticiparlo. Da lì in poi inizia il monologo del Montalcino che colleziona occasioni in serie: al 12’ Iania para a terra il tiro di Casini, al 17’ e al 32’ si ripete prima su Goracci e poi su Campisi. Al 37’ è annullato un gol a Bellandi per un dubbio fuorigioco. Nella ripresa, dopo un palo colpito da Manetti al 58’, Iania compie un altro miracolo su conclusione di testa di Polloni. All’87’ Bellandi sfiora il gol con un colpo di testa di poco alto e, solo al 90’, il Montalcino può finalmente esultare grazie a Campisi che, con un tiro da fuori area, riesce a battere un fin lì insuperabile Iania.

del Mugello: 5-2. Il Monteriggioni ipoteca la promozione diretta in serie D sconfiggendo il Barberino in una partita dai due volti. Nel primo tempo i rossoverdi sono straripanti e segnano tre reti. Il primo vantaggio è firmato al 10’ minuto da Biagi su punizione da 25 metri. Dopo aver sfiorato il raddoppio al 12’ con Monaci, il Monteriggioni raddoppia al 39’ con lo stesso Monaci, abile a ribattere in rete un tiro scoccato da Giacopelli che aveva colpito la traversa. Passano due minuti e Fattori viene atterrato in area: calcio di rigore che batte e realizza Monaci siglando una doppietta. Nella ripresa il Braberino rientra in partita anche per la complicità dei locali che mollano le redini e permettono agli ospiti di andare in rete prima con Flussi al 65’ e cinque minuti dopo con Torresi. Ma i minuti finali vedono il Monteriggioni incrementare il proprio vantaggio grazie ad una rete capolavoro di Sani e con Monaci che, in pieno recupero e ancora su calcio di rigore, realizza la terza rete personale. .

Virtus Poggibonsi – Pianese: 3-0. La Virtus si congeda dal suo pubblico surclassando la Pianese con una prestazione maiuscola. Dopo una partita del genere, oltre alla soddisfazione per aver sconfitto una delle serie candidate alla promozione in serie D, emergono dei rimpianti per una stagione che sarebbe potuta andare diversamente. Mister Ercolino schiera la Virtus con due punte e con un centrocampo a quattro molto coperto. Al 16’ Nori non riesce ad agganciare un pallone che passa vicinissimo ai pali avversari. Cinque minuti dopo i padroni di casa passano in vantaggio grazie a Cosimi, abile a raccogliere prima di tutti un calcio d’angolo di Dati. La Pianese non reagisce e subisce il raddoppio su finire di tempo con Iacopizzi che incoccia di testa una punizione calciata magistralmente da Giannoni. Si va al riposo sul 2 a 0 e nella ripresa ci si attende una reazione dalla Pianese che non arriva se non al 25’ con Del Giusto che gira verso la porta difesa da Ciucchi, ma senza trovare la via della rete. E al 38’ della ripresa la Virtus chiude i conti con Mori.

Rondinella – Policras Sovicille: 1-1. Punto importante per il Sovicille che al “Due Strade”pareggia una partita poco spettacolare e molto accesa sul piano agonistico. Al 4’ Bosco mette al lato dal limite dell’area e, dopo pochi minuti, Antongiovanni ha una bella occasione di testa nata da un bello schema su calcio piazzato della Rondinella. Al 22’ Sovicille a sorpresa in vantaggio: sfruttando la momentanea inferiorità numerica dei padroni di casa, gli ospiti passano in vantaggio grazie ad uno spunto personale di Bandini che, saltato il suo diretto avversario, batte Zamperini. La Rondinella reagisce e dopo undici minuti raggiunge il pari grazie alla caparbietà di Castaldi che penetra in area e fa partire un cross basso che l’accorrente Antongiovanni raccoglie e scaraventa in rete. Il resto della gara vede la Rondinella alla ricerca della vittoria, anche se il portiere Borghi non viene troppo impegnato. Un pareggio quindi molto importante e ottenuto per di più ottenuto in un campo importante come quello della Rondinella.


altri sport

4 mercoledì 25 marzo 2009 4

Gil AZZETTIsenese NO

4

23

Giornate decisive per il basket minore Il Costone si impone in terra sarda

Il Colle guarda ancora ai Playoff

Il cuore del Cus non basta a Reggello

È stata più facile del previsto per i ragazzi di coach Zanotti, usciti con i due punti da Sassari. La partita fin dalle prime battute ha preso la piega giusta per la compagine senese, che si è trovata, dopo i primi dieci minuti di gioco, in vantaggio di 14 punti. Probabilmente il bel gioco che è stato espresso nel primo tempo ha fatto credere al Costone che tutto fosse più facile del previsto. Non è stato così ed è bastato un piccolo calo a livello mentale che i sardi si sono fatti nuovamente insidiosi, recuperando il distacco, infliggendo agli ospiti il parziale di 26 a 15. Alla fine dei primi 20 minuti la squadra è andata negli spogliatoi con il vantaggio di 3 punti. L’intervallo ha permesso al Costone di riorganizzare le idee e alla ripresa del gioco la squadra di Zanotti ha imposto la propria personalità, dominando l’intera parte restante di partita e tenendo sempre a debita distanza i padroni di casa. Alla fine il risultato di 57-66 è stato giusto, vista anche l’ottima prestazione di tutti i componenti della rosa, che hanno offerto un’ottima prova corale, a differenza del Sassari, all’interno del quale Sanna (19 punti) e Losa (13) si sono messi in mostra su tutti. La battaglia con Monsulmano per il terzo posto rimane aspra, e le due formazioni si daranno battaglia fino alla fine del campionato.

La squadra colligiana doveva vincere per confermare che le ultime prestazioni non erano frutto del caso e che, invece, si era trovato la quadratura giusta per iniziare una rincorsa alla zona play off, distante solo per colpa della troppa discontinuità. La partita è stata combattuta e le due squadre si sono alternate al comando, fino a che il Colle non ha fatto lo sprint finale, prendendo quel margine di dieci punti che gli ha permesso di portare a casa i 2 punti. Pessimo avvio del Colle che rimane al palo e vede gli ospiti allungare. Il primo quarto si chiude infatti con i padroni di casa in svantaggio di 3 punti (20-23). Fino all’intervallo la partita rimane in bilico e anche dopo venti minuti il divario è minimo (40-35). Solo nel terzo quarto i ragazzi del Colle iniziano a carburare e staccano gli avversari, finendo il match con undici punti di vantaggio. Da sottolineare l’ottima prova di Vertaldo e Bonelli, autori da soli di più della metà dei punti segnati. L’obiettivo minimo rimane evitare i playout, quello però da raggiungere è entrare a far parte delle magiche otto che si giocheranno il passaggio di categoria. In sostanza: il Colle è in bilico tra playout e playoff. Tutto è legato ai prossimi risultati.

La partita si presentava ostica e così è stata per i ragazzi del CUS. Alla fine il risultato non è stato quello sperato, ma la voglia messa in campo ha reso onore alla formazione degli universitari. Il match è stato acceso, è rimasto in bilico per tutti i 40 minuti ed i parziali con i quali si sono conclusi tempi sono il fedele specchio di come si sia svolta la partita. La vera arma in più per gli ospiti è stata la seconda parte di gara, in particolar modo l’ultimo quarto, che a visto il CUS, guidato da un sontuoso Falossi, autore di 21 punti, infliggere agli avversari un parziale di 23 a 16, che ha permesso di raggiungere l’overtime. La stanchezza si è fatta sentire nei supplementari, durante i quali la formazione di Frati non è stata in grado di riprendersi dallo sforzo fatto per agguantare la parità, ed ha subito un parziale negativo, finendo la partita 79-68. Per i padroni di casa grande prestazione per Di Dio (25 punti) e per Santoni (18). Il Cus dopo questo risultato si trova collocato a metà classifica con 26 punti: può quindi ancora guardare in alto ma, al contempo, deve guardarsi anche alle spalle. La squadra del centro sportivo universitario ha comunque le caratteristiche per i playoff.



Gazzettino 49 b