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Gil AZZETTIsenese NO

Settimanale gratuito di informazione edito da Alsaba Grafiche • Anno II • numero 46 • Registrazione n. 7 del Tribunale di Siena dell’8 aprile 2008 • www.alsaba.it Chiuso in redazione il 2 marzo 2009 • Tiratura 9.000 copie • Stampato su carta 100% riciclata con marchio ecologico “Angelo Blu”

Sento già che il treno va...

La vita dei pendolari raccontata dal nostro settimanale dalla pagina 11 alla 14


politica

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La “baby” Meloni subito grande Nominata nella segreteria nazionale del Pd Pensare che all’inizio sembrava uno scherzo di Carnevale. E invece nel giro di poche ore Elisa Meloni, segretario provinciale del Partito democratico senese, si è ritrovata “catapultata” nella segreteria nazionale del Pd, insieme ad altri otto democratici “di ferro”, ai quali spetterà il non facile compito di risollevare le sorti di un Pd in crisi di identità e di voti. A volerla nella squadra, Dario Franceschini che l’ha chiamata proprio durante la Festa di Carnevale della sua bambina, Bianca, portandola dai coriandoli e le stelle filanti di Torrita di Siena, ai flash dei fotografi e alle stanze di Via delle Fratte a Roma, nel quartier generale dei democratici. Ma Elisa Meloni non è una che si lascia spaventare dai cambiamenti, del resto ha scelto la politica fin da giovanissima e il gusto per la sfida quotidiana non le manca. A Roma ha fatto subito capire di che pasta è fatta, per nulla intimorita dall’assalto mediatico di chi voleva capire e conoscere questo volto nuovo proveniente dal cuore della provincia

senese. “Vorrei portare – ha dichiarato Meloni Siena e la sua carica di valori politici e culturali a disposizione di tutto il Paese. Il modello senese può costituire un modello nazionale”. Serenità e semplicità hanno segnato le sue dichiarazioni in queste prime giornate di lavoro nella segreteria nazionale del Pd: “Sono una persona normale – ha detto a Curzio Maltese che l’ha intervistata su La Repubblica – che come tutti deve affrontare i grandi problemi di oggi: crisi economica, tutela dell’ambiente, immigrazione, sicurezza”. Se le si chiede da che parte sta nelle lotte interne al partito, Meloni taglia corto: “La prima volta che ho votato, nel 1996, c’era l’Ulivo, il resto non esiste, sono personalismi dannosi. Se si dovesse, oggi, tornare indietro e affossare il Pd io lascerei subito la politica”. Non male per una giovane trentunenne che dice di “essersi trovata per caso nella politica”. Nel suo curriculum ci sono alcune tappe fondamentali che l’hanno portata nella “stanza dei bottoni demo-

cratica”: a 22 anni diventa segretaria della Sinistra giovanile senese e, nel 2001, entra nella segreteria regionale dei Democratici di Sinistra, come responsabile organizzazione e comunicazione. Dal 2004 al 2007 è stata segretario comunale dei Ds di Torrita di Siena e portavoce delle Democratiche di Sinistra. Nel passaggio da Ds a Pd diventa membro dell’assemblea costituente nazionale del partito ed entra a far parte dell’esecutivo di Simone Bezzini nella segreteria provinciale del Pd di Siena. Il cerchio si chiude nel dicembre 2008 quando, mentre volano gli stracci nel Pd senese fra ex Ds ed ex Margherita, Elisa viene eletta segretario, portando una ventata di ottimismo e di novità. Nel mezzo una laurea in giurisprudenza, la nascita di Bianca e l’impegno quotidiano per crescere e far crescere la terra che ama, da dove dice “deve partire la riscossa per il Paese per realizzare quelle riforme e quelle scelte moderne e nette, che qui sono già una realtà”. Massimo Gorelli

La scheda La biografia della donna senese chiamata ad una “mission impossible” Una donna senese per trasformare la “mission impossible” del Pd in missione possibile Ci voleva una donna per portare un pezzo di Siena ai vertici del Partito democratico nazionale, ed ora con Elisa Meloni possiamo dire che “il sogno si è trasformato in realtà”. Nata a Sarteano il 1° maggio del 1977, ma cresciuta a Torrita di Siena, il futuro di Elisa è già scritto nella sua data di nascita: il giorno della festa dei lavoratori di un anno particolarmente caldo della politica italiana. E la passione per la politica la coinvolgerà fin da giovanissima. Ad appena 22 anni diventa segretaria della Sinistra giovanile senese e, nel 2001, il primo “salto” importante con l’ingresso nella segreteria regionale dei Democratici di Sinistra, come responsabile organizzazione e comunicazione. L’impegno politico si intreccia con quello universitario, che culmina nel 2006 con la tesi in giurisprudenza, conseguita presso l’Università degli Studi di Siena con una tesi sulla “Tutela e la valorizzazione dei centri storici”. Un lavoro, questo, che ha influito molto sull’impegno politico di Elisa, impegnata nel Partito come responsabile enti locali e territori. Dal 2004 al 2007 è stata segretario comunale dei Ds di Torrita di Siena e portavoce delle Democratiche di Sinistra. Anche il passaggio da Ds a Pd la vede protagonista, e con le elezioni primarie del 14 ottobre 2007 diventa membro dell’assemblea costituente nazionale del partito e poi entra a far parte dell’esecutivo di Simone Bezzini nella segreteria provinciale del Pd di Siena. Nel dicembre dello scorso anno un’altra tappa importante: nel bel mezzo di uno dei momenti più difficili del Pd senese, spunta il nome di Elisa che non si tira indietro, ma al contrario, prende la guida del partito con il piglio della dirigente

navigata, mostrando idee chiare e obiettivi concreti. “La mia vita è abbastanza complicata, ma ce la metterò tutta” dichiarò in un’intervista immediatamente successiva a quei giorni, riferendosi ai mille impegni di chi ha deciso di scegliere la strada della politica, ma anche quella della mamma. Elisa ritaglia ogni suo impegno sulle esigenze di Bianca, la bambina avuta tre anni fa e che già mostra la grinta e la vivacità della madre “Credo che la mia scelta di fare politica – ha affermato Elisa – non possa ricadere sulla vita di mia figlia. Lei sarà sempre la mia priorità assoluta”. Se il neosegretario del Pd, Dario Franceschini cercava il nuovo senza tralasciare concretezza e competenza, probabilmente ha bussato alla porta giusta. Elisa è cresciuta nella politica e la politica “l’ha fatta crescere anche come donna”, come lei stessa ha affermato, riuscendo a mantenere inalterata la semplicità e il rapporto con le persone di chi ha sempre vissuto il territorio e i suoi problemi stando in prima linea. Non c’è solo la politica però tra le sue passioni: c’è la musica per esempio, dove spiccano ancora una volta le donne, da Gianna Nannini a Elisa, ma anche Rino Gaetano, Francesco Guccini e il romano Daniele Silvestri e i poliziani doc Baustelle. Il cinema poi, è una buona “via di fuga” e di riflessione quando il lavoro diventa troppo pressante, così come la buona cucina, i piatti tipici della sua terra, magari consumati in compagnia. Però, alla fine si torna sempre là, alla politica, se gli chiedete quali sono i suoi modelli di riferimento, Elisa vi risponderà Giorgio Napolitano e Sandro Pertini. Dalla capitale elettorale del Pd, Siena, alla Capitale con la “C” maiuscola, Roma. Il viaggio di Elisa Meloni è appena cominciato con l’obiettivo di rendere possibile quella che oggi sembra una mission impossible: risollevare le sorti del Partito democratico.


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La lista del Pdl per le provinciali sarà decisa a fine marzo in occasione del congresso costitutivo

Il tavolo del centrodestra Ancora nessuna conferma ufficiale dei nomi che il centro destra intenderà schierare per le prossime elezioni amministrative e provinciali della provincia di Siena. La situazione risulterà più chiara soltanto a fine marzo, quando a Firenze si svolgerà un congresso durante il quale verranno stabiliti i nuovi candidati. Il 27 marzo, infatti, il Tavolo per l’organizzazione comunale e provinciale del Pdl, organizzato da Rolando Peccatori, di Forza Italia, e Alessandro Manganelli, di Alleanza Nazionale, approverà una lista unica nata dalla fusione dei due schieramenti nel grande partito unico del Popolo delle Libertà. “L’interazione tra Forza Italia e Alleanza Nazionale – afferma Lorenzo Rosso, consigliere provinciale uscente di AN – è un percorso che dura da molto tempo e che porterà, il 27 marzo, al debutto del grande partito del Popolo delle Libertà, già confermato da un vasto elettorato.” “ ancora presto – ci informa Loredana Battistini, consigliere provinciale uscente

di Forza Italia – per sapere i nomi effettivi dei candidati che si presenteranno a queste elezioni comunali e provinciali di giugno. Tutto dipende dagli equilibri regionali che si verranno a creare con la nomina dei candidati delle varie regioni.” Mentre, infatti, nelle elezioni regionali di Siena del 1999 e del 2004 furono presentate liste diverse per ogni schieramento di centro destra, quest’anno ci sarà una lista unica, con candidati stabiliti dal Coordinamento Regionale, presieduto da Massimo Parisi (FI), Riccardo Migliori (AN) e Angelo Pollina (FI), che terrà conto degli assetti che si verranno a creare nella regione, data la presenza di elezioni in altre sette province della Toscana (Firenze, Arezzo, Grosseto, Livorno, Pisa, Pistoia, Prato). “Il Popolo delle Libertà – continua Battistini – è in trattative con il partito di Lega Nord, ma non vedo la convenienza, per quest’ultimo, di presentarsi con una lista propria.” Così, se il Partito Democratico sta già svolgendo la sua campagna elettorale per Siena e provincia, con

a capo Simone Bezzini, eletto alle primarie del centrosinistra, il centro destra sta ancora aspettando nomi concreti. “I nostri elettori – rassicura Battistini – non si devono preoccupare. Nella provincia di Siena serve, è vero, uno sforzo in più, ma non siamo ancora fuori dai giochi. E poi, permettetemi la battuta, meglio questa fase di assestamento del Pdl, che quella di sfascio in cui si trova il Pd.” “Non c’è da preoccuparsi se ancora non ci sono i nomi concreti dei candidati – afferma Anita Francesconi, coordinatrice comunale – La scelta delle primarie non appartiene al centro destra e serve a ben poco: come si è potuto constatare con le elezioni in Sardegna dove c’è Berlusconi si vince.” Fare delle previsioni su quali e quanti saranno i nomi dei candidati per il centro destra alla presidenza provinciale appare quindi ancora difficile; una maggiore chiarezza si avrà dopo il congresso di Firenze del 27 marzo. Michela Ceravolo

Parte da San Giovanni d’Asso il viaggio di Bezzini nella provincia di Siena Dopo la vittoria del 1° febbraio alle primarie per la candidatura a Presidente della Provincia, Simone Bezzini è pronto per il nuovo tour che toccherà tutti i Comuni, addentrandosi nel cuore delle aziende e approfondendo il confronto con i cittadini, i sindacati, le organizzazioni di categoria, le associazioni e il terzo settore. In tutta la Provincia di Siena saranno presentare alcune delle proposte e delle idee che andranno a far parte del programma del candidato del Partito democratico, sulle quali raccogliere pareri ed opinioni. Ripartirà da San Giovanni d’Asso il nuovo “viaggio” di Simone Bezzini. Lunedì 23 febbraio, alle ore 21, la Casa del Popolo di San Giovanni d’Asso ospiterà la prima tappa del tour di Simone Bezzini. All’iniziativa sarà presente anche il candidato sindaco, Michele Boscagli. Lunedì 2 marzo, dalle 17.30, Simone Bezzini sarà invece presso la Sala Palio di Certosa di Pontignano: un evento nato per condividere le proprie idee con i cittadini e accettare ogni contributo innovativo. In tutti questi appuntamenti il candidato del Pd per la Provincia parlerà dei problemi concreti degli abitanti dei comuni toccati.


fondazione musei senesi

A spasso per i musei

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L’Archeodromo di Cetona Uno spazio dove rivivere le origini della nostra storia Inaugurato circa due anni fa, l’Archeodromo di Cetona si propone come uno dei più interessanti e curiosi spazi espositivi dedicati all’archeologia. La struttura, che fa parte della rete museale della Fondazione Musei Senesi, si presenta come un percorso didattico-cognitivo creato per completare e integrare la visita al Museo Civico di Cetona e al collegato Parco Archeologico Naturalistico. “Nel grande spazio è stato possibile ricreare, a grandezza naturale, – spiega Maria Teresa Cuda, direttore del Museo della Preistoria di Cetona – una parte di un villaggio dell’età del bronzo (II millennio a.C.), con capanne e aree per le attività artigianali, e un abitato in grotta del paleolitico medio (circa 50.000 anni fa), che si ispirano alle due fasi della preistoria meglio documentate in questo territorio. Le ambientazioni – prosegue il direttore – sono collegate da un itinerario nel bosco e lungo la balza rocciosa sovrastante l’area archeologica delle famose grotte di Belverde”. Negli spazi dell’Archeodromo, oltre alle visite guidate accompagnate da operatori specializzati, hanno luogo attività di sperimentazione archeologica e laboratori didattici per il pubblico più giovane. Un’apposita area, inoltre, è stata destinata alla simulazione di scavi archeologici. Il progetto è stato improntato su criteri di massima accessibilità, tant’è che, ad esclusione della grotta, tutti gli spazi sono percorribili da disabili. Per informazioni sulle modalità di visita e sulle attività previste: Museo Civico Cetona 0578 237632, www.museisenesi.org

A tavola con gli etruschi a Chianciano Un settore del Museo Civico tutto dedicato all’alimentazione degli etruschi e ai riti ad essa collegati. Già nell’antica Etruria veniva usata la grattugia per il formaggio che, cosa assai curiosa, spesso veniva aggiunto al vino e all’orzo. In una sezione del Museo Civico Archeologico delle Acque di Chianciano Terme, completamente rinnovata, è allestita la raccolta più significativa di materiale inerente l’alimentazione degli etruschi L’esposizione permanente, dal titolo “Etruschi a tavola”, racconta gli aspetti specifici dell’alimentazione dell’antico popolo dell’Etruria: le risorse dell’ambiente, le modalità del consumo del cibo e gli aspetti

simbolici degli alimenti collegati ai banchetti in onore dei defunti. Scene di vendemmia, caccia e semina ornano i preziosi vasi e raccontano la vita sociale e culturale di uno degli spaccati della nostra storia tra i più affascinanti. “Interessante, infatti, – spiega Giulio Paolucci,

direttore del Museo – è scoprire come attraverso l’alimentazione si possa comprendere al meglio le caratteristiche religiose, politiche, economiche e artistiche di un popolo così importante per il destino della civiltà occidentale nell’antichità”. L’area espositiva ricrea virtualmen-

te l’abitazione del principe etrusco “Aranth”, attraverso ricostruzioni della sala del banchetto con i triclini dove gli etruschi consumavano il pasto, insieme alle loro donne con grande scandalo per i costumi dell’epoca. Tutti gli oggetti, conservati presso il Museo Archeologico di Chianciano Terme, testimoniano come la parte sud del territorio senese, sia l’area che ha restituito la maggiore concentrazione e la maggiore varietà di reperti etruschi. Per informazioni: 0578 30471, www. museisenesi.org


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Un mondo da ripensare Sanremo, Amici, X Factor e tutte le altre trasmissioni televisive dedicate alla musica aiutano il mercato discografico? Fanno vendere più cd e dischi? In queste pagine ospitiamo il parere di due esperti del settore (Fabio Pianigiani e Monica Granchi) e abbiamo intervistato i gestori dei principali negozi di musica presenti a siena Il mercato discografico sta attraversando un momento molto delicato. Abbiamo cercato di capire come i Reality, Sanremo e internet si collochino rispetto alla crisi del mondo della discografia parlando con il professor Pianigiani, docente all’università di Siena del corso di Teorie e Tecniche del linguaggio musicale nei media. “Un tempo la musica – dice il docente – era concepita come merce di scambio e veniva fruita in contesti pubblici: i mezzi di allora hanno creato ascoltatori dipendenti dai luoghi di ascolto. Con la personalizzazione della tecnologia siamo arrivati, nel corso del Novecento, al walkman e all’ipod, e, più in generale, la musica si è legata al concetto di riproducibilità. Questo è un tasto dolente, per le case discografiche e per gli artisti, in quanto il diritto d’autore viene completamente scavalcato, poichè il peer to peer e la masterizzazione, che si legano alla digitalizzazione, permettono una qualità ottima dei file musicali. Se così stanno le cose, l’unico modo per salvare la musica d’uso è farla divenire un servizio, non più una merce. O addirittura, facendo un ulteriore passo avanti, trasformarla in un diritto, in quanto essa è un patrimonio universale, che alfabetizza le persone e,

se scompare, potrebbe dar vita a problemi sociali di enorme natura”. Siamo adesso nel post Sanremo, nel periodo delle stelle uscite dalla star making television, come Giusy Ferreri o Marco Carta, ma “non si deve pensare che al successo della Tv e degli ascolti corrisponda un altrettanto successo della musica. Musica e Tv sono universi staccati, e un programma fa ascolti, fa soldi, mentre il reale successo musicale delle stelle che ne escono è limitato, nel tempo e in termini assoluti. Vanno benissimo i reality, va benissimo Sanremo, ma ho seri dubbi sul contributo che portano alcuni di questi artisti al mondo della discografia. Sono fenomeni del momento, che danno una mano troppo piccola alla discografia; sono fenomeni musicali relativamente significativi e l’industria che si crea alle loro spalle è fallimentare. Chi ci guadagna dietro i fenomeni musicali in tv sono le imprese di Rai e Mediaset, non il business per la musica. Questo perché il vero problema è la qualità. Ciò che si crea è un fenomeno mediatico, non è la musica che ne esce da vincitrice: non sono, allora, la strada da imboccare per rilanciare la discografia e il mondo della musica in generale”.

L’aiuto c’è, ma è ancora Cerchiamo di approfondire la nostra inchiesta sulla discografia e sul difficile momento che sta attraversando parlando con i proprietari di due negozi di dischi in Siena. Queste sono le impressioni raccolte parlando con il proprietario di Discolaser. “I Reality, come X-Factor o Amici, e fenomeni musicali, come Sanremo, contribuiscono a rilanciare il mondo della musica e della discografia. Anche internet può divenire uno strumento importante per aiutare la musica, e non esserne solo il principale antagonista. Tutto questo, infatti, fa informazione, fa parlare della musica, crea delle stelle. E dunque, partendo dal presupposto che tutta la musica è cultura, un ragazzo compra un cd della sua star preferita per l’oggetto in se, per la copertina, per i contributi speciali inseriti in un cd, perché un cd non è solo musica, ma è qualcosa di più, qualcosa che senti tuo e che ti appartiene. Un brano scaricato, invece, sicuramente

ti da il file sonoro, ma non ha quel valore aggiunto rappresentato dalla copertina, dal volto dell’artista amato, che campeggia sulla facciata del cd. Internet fa conoscere, inoltre, artisti e generi che i negozianti non possono mettere in mostra. Pure i reality sono informazione e sono arte al contempo, e aiutano a rilanciare un mercato troppo spesso statico e in crisi. L’elevato costo dei cd, sicuramente, è un altro fattore che alimenta la crisi musicale e spinge a scaricare la musica da internet, come del resto gli spazi: la società in cui viviamo sembra non avere posto (e parlo della dimensione fisica) per un cd. L’archivio digitale non da di questi problemi. E il mercato sembra dividersi: da un lato coloro che concepiscono il cd, con contributi e copertina, come qualcosa di unico, un oggetto di valore da conservare e che rimane per sempre; dall’altro i fruitori frenetici, che utilizzano la musica come fenomeno usa e getta.”


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La musica vive oltre i supporti La crisi del mercato discografico è innegabile. Ma non credo sia corretto parlare di crisi della musica. Il successo, di partecipazione e di pubblico, di un programma come “X factor”, al di là dell’indubbio appeal di un format sapientemente costruito su elementi televisivi di sicuro richiamo, ci conferma la grande vicinanza dei giovani al fenomeno musicale. Nella puntata della scorsa settimana, la riproposizione di un pezzo storico ma forse poco conosciuto della PFM, “Impressioni di settembre”, da parte di uno dei giovani in gara, ha determinato migliaia di contatti al sito del gruppo ; contatti che hanno coinciso con altrettanti file del pezzo regolarmente scaricati da internet. In parte è qui che dovremmo indagare le motivazioni della crisi del disco, o meglio del cd, come oggetto tradizionalmente inteso. In un mondo dove la velocità è divenuta elemento sostanziale, i giovani, che di questa velocità sono artefici e depositari, trovano nella rete uno strumento perfetto per soddisfare immediatamente un desiderio di conoscenza che domani, all’apertura dei negozi di dischi, potrebbe essere svanito, soppiantato da un nuovo desiderio. Internet è facile, veloce e, soprattutto, poco costoso. Consente di acquistare solo i brani che interessano davvero (cosa non sempre positiva dal momento che spesso conosciamo solo le hit che i mezzi di comunicazione, in accordo con le case discografiche, impongono all’ascolto e che, non necessariamente rappresentano i pezzi migliori) impartendo una lezione ai discografici che, per troppi anni, accanto ad album di grande valore musicale, hanno pubblicato dischi fittizi costruiti solo a sostegno di un unico brano. Consente di scovare, per proprio conto e secondo il

insufficiente Nel negozio Corsini dischi, abbiamo parlato con il proprietario. “Senza ombra di dubbio questo è un momento non facile per la discografia, che deve fare i conti con due crisi: quella economica, che si è abbattuta sui cittadini abbassandone il potere d’acquisto, e quella vera e propria della musica, ormai iniziata da qualche anno, e che riguarda il commercio pirata e il mercato musicale online. La musica viene scaricata sempre più frequentemente da internet, e questo è un danno grandissimo. La gente non capisce che l’industria musicale va aiutata, e scaricare mp3 illegalmente danneggia tutto il mercato in un modo irreversibile. “Adesso è appena passato Sanremo e il mondo della tv fa i conti con il grande successo dei reality show musicali. Questi aiutano il mondo dell’industria discografica, ma il loro contributo non è così incisivo come si pensa.”

I 10 più venduti Questi sono i 10 dischi più venduti nel negozio Corsini Dischi dal 1 febbraio.

1) compilation Amici 2) compilation Sanremo 3) Springsteen 4) Nek 5) Pausini 6) Abba (grazie anche al film “Mamma Mia”) 7) Negrita 8) J-Ax (grazie al basso prezzo con cui è stato lanciato a 9.90 euro) 9) De Andrè 10) Patty Pravo

proprio gusto, tutti quei talenti dimenticati, a torto o a ragione, dalla discografia. Consente di scavalcare il paradosso tutto italiano del costo dell’IVA sui cd. Consente, infine, proprio per l’abbattimento dei costi, di concedersi il lusso di acquistare anche quella musica mordi e fuggi che non dura più di una stagione. I supporti, come in questo caso quello musicale, devono rispondere alle esigenze dei tempi e del pubblico giovane che quei tempi maggiormente rappresenta. Il voto espresso dai giovani durante il recente Festival di Sanremo nell’apposito spazio di Sanremo web, primo tentativo di gara on line, testimonia un avvicinamento ad una forma di gara canora tradizionale grazie all’utilizzo di nuove forme di approccio. Questo non significa, a mio avviso, che il supporto materiale scomparirà dagli appositi negozi o dalle nostre case (lasciando aperta ad una prossima discussione la questione del primato del vinile o del cd). C’è un’attenzione sempre maggiore, espressa purtroppo soprattutto in USA e in Inghilterra, al confezionamento del cd come ulteriore espressione dell’artista che passa attraverso la scelta dei caratteri utilizzati per i testi, la carta, il formato, le foto o le illustrazioni sempre più di grande pregio e tanto altro ancora. Questo rende competitivo il disco rispetto al file mp3 spostandolo su un piano diverso e non comparabile. Una nuova fetta di mercato per gli appassionati di musica, per i fan dei grandi artisti e per i cultori del bello, anche quando questo si esprime attraverso un semplice oggetto. A un patto, però. Che si tratti davvero di buona musica e che chi compra possa contare sulla busta paga. Monica Granchi


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Iniziative a Marzo per i diritti delle donne Gli assessorati alle Pari Opportunità dei Comuni di Siena, Monteriggioni e Sovicille hanno organizzato, in collaborazione con il Centro Internazionale di Studi sul Religioso Contemporaneo, tre tavole rotonde sul tema “Mondo Femminile, Lavoro e Spiritualità”, in occasione della Giornata Internazionale della Donna. La prima iniziativa, dal titolo “Le donne e il lavoro”, si è già tenuta venerdì 27 febbraio nel Salone Storico della Biblioteca Comunale degli Intronati.

A Monteriggioni “le donne e la spiritualità” Il secondo appuntamento con il ciclo di tavole rotonde per l’8 marzo sarà per venerdì 6 marzo, a Monteriggioni, al complesso monumentale di Abbadia Isola. Alle 17, Elizabeth Green, Ida Zatelli e Annachiara Valle si confronteranno sul tema “Le donne e la spiritualità”. Dopo un piccolo rinfresco, la serata proseguirà con la proiezione, alle 20.20, del film di Alina Marazzi, “Vogliamo anche le rose”.

A Sovicille “le donne e la società” Sabato 7 marzo sarà la volta di “Le donne e la società”. La tavola rotonda, che si terrà a Sovicille nella Sala Rosa di Palazzo Comunale alle 17, vedrà la partecipazione di Giovanna Campani, Catarina Maroselli, Susanna Cenni e Anna Serafini.

A Siena “il glossario delle donne: parole in movimento” Il consueto appuntamento con LunedìLibri Le iniziative per la Giornata Internazionale della Donna proseguiranno domenica 8 marzo nei locali de “La Lunga Gioventù” in via dei Pispini. L’iniziativa “Il glossario delle donne: parole in movimento”, organizzata dall’insieme degli enti pubblici e privati senesi, sarà un’occasione per incontrarsi, festeggiare, giocare e riflettere sui temi dei diritti delle donne, ancora oggi oggetto di soprusi sia fisici, che psicologici, anche in una società, come quella italiana, moderna e all’avanguardia. Infine, l’assessorato alle Pari Opportunità, in collaborazione con l’assessorato alla Cultura del Comune di Siena, ha organizzato per lunedì 9 marzo un incontro con i presidi, gli insegnanti e una rappresentanza di studenti delle scuole medie superiori della città in occasione del consueto appuntamento di LunediLibri. Alle 18, nella Biblioteca Comunale degli Intronati, l’amministrazione donerà i libri presentati in questa edizione di LunediLibri, tutti scritti da donne e che danno uno spaccato della vita al femminile, alle biblioteche scolastiche. A seguire, la traduttrice Emanuela Guercetti presenterà il libro “Quanto vale un uomo” di Evfrosinija Kernovskaja. Per maggiori informazioni è possibile contattare l’ufficio Pari Opportunità del Comune di Siena 0577 292176. Da www.sienanews.it

cultura – appuntamenti

LunedìLibri “L’amore crudele” di Silvana Mazzocchi e Patrizia Pistagnesi Lunedì 2 marzo alle 18, nel salone storico della Biblioteca Comunale degli Intronati, si è tenuto il consueto appuntamento con LunedìLibri, nel quale è stato presentato il libro di Silvana Mazzocchi e Patrizia Pistagnesi dal titolo “L’amore crudele”. Le due autrici, la prima giornalista e scrittrice e la seconda critica cinematografica e sceneggiatrice, affronteranno il tema della violenza sulle donne incontrando il pubblico e saranno precedute dalla lettura di alcuni brani da parte degli attori Paola Benocci e Massimiliano Alocco. Presenterà la serata Albalisa Sampieri del Centro culturale Mara Meoni.

Mercatino all’aperto a Colle Val d’Elsa Sabato 28 febbraio si terrà la replica di “Negozi fuori – i grandi saldi a Colgirandola”, il mercatino all’aperto già allestito sabato 21 e domenica 22 febbraio. Nella parte bassa di Colle Val d’Elsa i negozi verranno portati in strada ed esporranno la loro merce su banchi colorati collocati per le vie della città. Ci saranno anche musica e animazione.

Una mostra sulla Cassia Si è inaugurata sabato 28 febbraio una mostra sulla Cassia nella Sala Quadri del Palazzo Comunale di Poggibonsi. Un’esposizione fotografica che celebra l’antica via attraverso cento fotografie che illustrano il suo percorso di attraversamento da sud a nord della nostra provincia .Sarà possibile visitare la mostra i pomeriggi di tutti i sabati, martedì e giovedì fino al 28 marzo dalle 17 alle 20.


VITA DI CONTRADA sanità

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Ictus: il più grande reparto della Toscana In dieci mesi mortalità ridotta dal 15% degli anni precedenti al 4,9% Operativa al policlinico Santa Maria alle Scotte un’area di emergenza neurologica, chiamata Stroke Unit, dedicata alla cura dell’ictus. Si tratta del più grande reparto della Regione Toscana per il trattamento di questa patologia che colpisce ogni anno in Italia 200mila persone. Dopo un periodo di sperimentazione la struttura, attiva all’interno del Dipartimento di Neuroscienze, diretto dal professor Alessandro Rossi, lavora a pieno regime e i primi risultati sono ottimi: a dieci mesi dall’apertura, su 350 pazienti trattati per ictus, la mortalità è scesa dal 15% degli anni precedenti al 4,9%. Cosa è cambiato? “L’Area Stroke – spiega il professor Rossi – è dotata di 18 posti letto interamente dedicati alla cura dell’ictus cerebrale . Di questi, 8 posti letto sono ad alta intensità di cura, dotati cioè di strumenti tecnologici in grado di tenere sotto controllo i parametri vitali del paziente”. Il reparto è inoltre dotato di un sistema innovativo di controllo informatizzato di tutte le procedure cliniche ed assistenziali. “Da un punto di visto organizzativo – prosegue Rossi – abbiamo adottato un modello assistenziale integrato con un team di medici dedicati, per metà neurologi di cui è responsabile la dottoressa Rossana Tassi, e per metà internisti e cardiologi, il cui responsabile è il professor Giuseppe Martini. Il team infermieristico coordinato da Marcella Pistolesi, è stato specificatamente formato, così come il gruppo di fisioterapisti e logopedisti che vi operano”.

L’Area Stroke è abilitata dalla Regione Toscana e dal Coordinamento Nazionale all’esecuzione della fibrinolisi sistemica, un trattamento che, se somministrato entro le 3 ore dall’insorgenza dei sintomi di un ictus ischemico, può ridurre o far regredire completamente il danno neurologico. Per velocizzare l’ iter diagnostico e terapeutico è stato attivato uno specifico “percorso ictus” con la collaborazione di 118, Dipartimento di Emergenza e Laboratorio Analisi delle Scotte, l’Azienda Usl7 con gli ospedali di Nottola e Campostaggia. “Poiché potenzialmente tutti pazienti che arrivano al Pronto Soccorso delle Scotte entro le tre ore – conclude Rossi - possono essere sottoposti a tale trattamento, sarà importante educare la popolazione a riconoscere i primi sintomi dell’ictus”.

Chirurgo senese in Burkina Faso Sarà un chirurgo senese, il dottor Alberto Guasconi, a organizzare il pronto soccorso in uno dei Paesi più poveri del mondo, il Burkina Faso. Il Ministero degli Esteri ha scelto il dottor Guasconi, medico chirurgo in servizio presso il Pronto Soccorso del policlinico Santa Maria alle Scotte, per la sua più che decennale esperienza nel settore dell’emergenza medico-chirurgica in situazioni internazionali difficili e in zone di guerra. Ufficiale medico della Croce Rossa Italiana in servizio e della Marina Militare in riserva, il suo è un curriculum di tutto rispetto. Tra le sue principali esperienze: missione in Croazia nel ’94, durante le operazioni di pattugliamento dell’Adriatico nel periodo della guerra, poi esperienze in Colombia dove ha fondato un centro per i bambini cerebrolesi, Kosovo con la Brigata Paracadutisti Folgore, Nassyria nel 2006, dove è stato primo chirurgo dell’ospedale italiano, Afganisthan e Iraq con l’Aereonautica Militare . “Il mio compito – spiega Guasconi – sarà quello di riorganizzare sotto la supervisione del capo

progetto, dottor Scaravilli, e del capo missione per i Paesi Francofoni, dottor Gentile, il Pronto Soccorso dell’ospedale CMA di Ouagadougou, uno dei due ospedali presenti in Ouaga, la capitale del Burkina Faso, dotandolo di una sala di urgenza. Metterò a frutto tutte le mie competenze e l’esperienza maturata in questi anni, sia a Siena che nelle missioni umanitarie, per collaborare con l’équipe locale”. Il modello organizzativo del Pronto Soccorso senese potrà quindi essere esportato, per quanto possibile, in Burkina Faso, attualmente il terzo Paese più povero sulla Terra, situato nell’Africa Occidentale e confinante con Mali, Niger, Benin, Togo, Ghana e Costa d’Avorio. “Sarà una piccola ma grande parte di Siena – conclude Guasconi – nel cuore dell’Africa. Desidero anche ringraziare il policlinico di Siena che mi ha permesso di partecipare a questa affascinante esperienza e particolarmente la Direzione Aziendale e quella del Pronto Soccorso”. La missione è già iniziata e si concluderà il 15 marzo.


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enogastronomia

Siena accetta la sfida dell’Expo del 2015

La scheda Se ne è discusso al Santa Maria

L’Expo che si terrà a Milano nel 2015 sarà una grande occasione per presentare al mondo quelli che sono i prodotti d’eccellenza dell’enogastronomia italiana. Siena, naturalmente, sarà parte attiva di questa rassegna in quanto annovera, nel suo territorio, numerose produzioni di alta qualità oltre ad esercitare un fascino notevole per la bellezza dei suoi panorami da sempre meta di turismo nazionale e non. Da una esposizione internazionale come quella che si terrà nel capoluogo lombardo, la nostra terra potrà senza dubbio trarne vantaggio mostrando le proprie bellezze agli occhi di tutto il mondo. A tal proposito, abbiamo ascoltato il parere di Mauro Rosati, direttore di Qualivita, da sempre impegnato nella valorizzazione delle risorse e delle eccellenze agroalimentari del territorio. L’Esposizione universale che si terrà a Milano nel 2015 sarà una enorme cassa di risonanza per chi verrà chiamato a prenderne parte. Siena sarà in prima linea,oltre che con i sui prodotti anche come modello di città dove la qualità della vita è alta. Quali pensa potranno essere le ripercussioni e le conseguenze di questo grande avvenimento per la città? Prima di tutto mi preme precisare che stiamo parlando di un progetto ancora in essere al quale abbiamo aderito con entusiasmo e in cui crediamo. Sapere con certezza quali saranno le ricadute non è ancora possibile. Possiamo fare solo degli auspici in merito. E augurarci che l’esposizione sia un grande successo e che riesca a dare una bella immagine della nostra terra. Noi vogliamo che Siena riceva una promozione non indifferente dalla manifestazione e un contesto come L’Expo, dove sarà presente e rappresentato tutto il mondo enogastronomico, è ideale per mostrare le nostre eccellenze. È, questa,

L’Esposizione universale che si terrà a Milano nel 2015 dal titolo Nutrire il Pianeta, Energia per la Vita sarà l’occasione per trattare di temi come l’alimentazione, il problema della mancanza di cibo per alcune zone del mondo, l’educazione alimentare fino agli organismi geneticamente modificati, gli OGM. Tra gli obiettivi che l’Expo si propone, spiccano il tentativo di rafforzare la qualità e la sicurezza dell’alimentazione, assicurare un’alimentazione sana e di qualità a tutti gli abitanti del Pianeta, cercando di combattere la fame, la sete e la mortalità infantile. Molta attenzione sarà data anche all’educazione alimentare e alla valorizzazione delle tradizioni culinarie come elementi culturali ed etnici. Per quanto riguarda la presenza della nostra città, questa sarà l’occasione per dare lustro al territorio, poiché verrà dato ampio risalto alle eccellenze alimentari, settore nel quale le terre di Siena offrono numerosi prodotti molti dei quali contrassegnati dai marchi DOP, IGP e STG. Di questo si è parlato il 23 febbraio, presso il Santa Maria della Scala, durante una tavola rotonda alla quale hanno preso parte Massimo D’Alema, Presidente Fondazione Italianieuropei, Giuseppe Mussari, Presidente Banca MPS, Gabriello Mancini Presidente Fondazione MPS, Paolo De Castro, docente Università di Bologna e Mauro Rosati direttore Generale Fondazione Qualivita. Anche Letizia Moratti, sindaco di Milano, ha inviato un messaggio ai partecipanti nel quale sostiene che il settore agroalimentare potrà essere uno di quei comparti che rilanceranno l’economia del Paese. Lo stesso D’Alema, in un suo interrvento, ha sostenuto che l’agroalimentare è uno di quei settori in cui i consumi tengono maggiormente In questo ambito attraverso la firma di un protocollo di intesa che verrà presto formalizzato Fondazione Qualivita, Gruppo Monte dei Paschi di Siena e Fondazione Monte dei Paschi di Siena si impegnano alla realizzazione di una serie di attività inerenti la promozione e la valorizzazione di un settore dove la qualità del prodotto deve essere preservata.

una rassegna adatta per Siena e per il suo territorio perché viviamo in una città che fa del turismo di qualità la forza motrice della propria economia. Siena è percepita dal mondo come un posto di eccellenza, chi arriva da noi vede che la qualità della vita è alta. È un fattore molto importante all’interno dell’Expo che si occupa, oltre che delle eccellenza dei prodotti agroalimentari, anche di cercare una soluzione ai problemi legati all’alimentazione nel mondo. Siena, da questo punto di vista, può essere un ottimo esempio di sviluppo sostenibile. Dunque il turismo e i prodotti tipici della produzione senese saranno sicuramente valorizzati da questa kermesse. Sicuramente sì. Attraverso il turismo, dunque la conoscenza del territorio, e la valorizzazione del settore agroalimentare senese, siamo sicuri che la città riceverà un forte ritorno di immagine, soprattutto su scala internazionale. Siena è una grande produttrice di prodotti con marchio di qualità. E articoli come i vini, ad esempio, che già rappresentano la maggiore voce di esportazione per l’economia senese, potranno uscirne ancor più valorizzati. Che cosa è emerso dalla “tavola rotonda” che si è tenuta il 23 febbraio al Santa Maria della Scala con i rappresentanti delle istituzioni? Le istituzioni, il Monte dei Paschi e la Fondazione Monte dei Paschi hanno dimostrato un forte interesse per la partecipazione di Siena all’Expo 2015. Questo è dettato dalla consapevolezza che un’occasione del genere rappresenta una grande vetrina per tutta la zona. Come detto, il turismo di qualità per l’economia di Siena e provincia è fondamentale e a tutti noi interessa presentare una grande immagine dei nostri prodotti e della nostra terra. Giuseppe Del Fuoco


L’inchiesta

Vita da pendolari Siamo saliti sui treni che da siena portano a empoli e a chiusi. abbiamo parlato con molti pendolari fra cui molti universitari. quello che segue è il racconto di questo viaggio

La lentezza dei treni, la sporcizia ed i ritardi sono le problematiche principali che sono emerse dall’indagine, ma, puntualizzato questo, gli intervistati si sono dimostrati parzialmente soddisfatti dei servizi offerti dalle ferrovie nelle linee SienaEmpoli e Siena-Chiusi. Giovedì 26 febbraio, alle ore 08.18, abbiamo preso il treno dalla stazione di Siena, diretti verso Empoli. Il treno era quasi pieno e non è stato difficile trovare qualche pendolare con cui scambiare qualche opinione. L’umore che si respirava sul treno non era dei migliori, visto che siamo partiti con 15 minuti di ritardo, a causa di un problema alla locomotiva. E subito, parlando con Michelle, 18 anni, studentessa di Empoli, abbiamo colto un forte malumore di lei e di tutta la sua compagnia di amici, secondo i quali “i ritardi purtroppo sono frequenti, e dobbiamo ritenerci fortunati che questa volta i minuti siano solo 15. Neppure le condizioni dei treni sono ottimali, ma non per la sporcizia dei vagoni o dei bagni, in quanto vengono puliti ogni mattina, ma per l’usura dei seggiolini e dei treni, ormai troppo vecchi per continuare a viaggiare”. Le impressioni di Domenico, ragazzo napoletano di 22 anni, che vive a Siena ed è uno studente universitario di Empoli, sono più positive: “sono due settimane che ho ricominciato a fare il pendolare e questa è la prima volta che il treno ritarda. Le linee di Napoli sono sicuramente peggiori, sia come condizioni igieniche, che come servizio offerto da Trenitalia”. Secondo Lorenzo, studente universitario a Firenze, e di provenienza da Asciano, “i ritardi non sono rari, ma quasi mai superano la mezz’ora, dunque mi ritengo abbastanza fortunato. Questa linea non è bruttissima, ma il pullman è molto più rapido del treno. Non lo prendo solo perché, abitando vicino alla ferrovia, per me è più comodo muovermi in treno, perciò mi accontento”. Carlo, imprenditore di 36 anni, lavora a Empoli e si muove su questa linea 5 giorni a settimana. “Sono di Roma, e arrivare fino a Siena è una sofferenza, visto che soprattutto la linea Chiusi-Siena è qualcosa di indescrivibile, considerato soprattutto l’enorme tempo di percorrenza. Siena-Empoli è invece migliore, soprattutto per la pulizia, anche se servirebbe un numero maggiore di treni; sarebbe opportuno anche che si riducesse il tempo di percorrenza, infatti in macchina in mezz’ora arrivi fino a Firenze. Qui, per fare Siena-Empoli, ci impieghiamo più di un’ora!”. Manuel deve, invece, arrivare ogni giorno fino a Firenze in treno. È un operaio di 43 anni e secondo lui “la linea è decente, anche se servirebbe più severità da parte dei controllori. I treni sono spesso pieni di extracomunitari, zingari o rom che non pagano mai il biglietto e che se la cavano spesso perché o non passano a controllare i biglietti, o sorvolano sulla mancata obliterazione da parte di queste persone.” Fabio e Francesca, due ragazzi di 18 anni, studenti a Firenze, si lamentano della lentezza del treno. “Evitiamo di andare in autobus solo per il timore del traffico, ma non è possibile impiegare così tanto tempo Segue a pagina 12 Inchiesta e foto di Giuseppe Del Fuoco Marco Vangelisti

Abbiamo chiesto a Simone Bezzini, candidato del PD alla presidenza della provincia di siena, il parere sulla situazione del trasporto su ferro e sui problemi dei pendolari (a pagina 14). L’onorevole franco ceccuzzi si sofferma invece sulla importanza di avere collegamenti efficaci con gli intercity che passano da chiusi (a pagina 12)


L’ inchiesta

Segue da pagina 11 per un percorso così breve. L’unica cosa positiva è che c’è il tempo di ripassare la lezione del giorno!”. Sabrina, 28 anni e ricercatrice all’università di Firenze, sostiene che “alcune volte viaggiamo con il Minuetto, all’avanguardia, pulito e silenzioso. Altre volte invece facciamo Siena-Empoli sulle Littorine degli anni sessanta, che portano vagoni rovinati dall’incuria della gente e delle ferrovie. Per il resto sono soddisfatta del servizio. I ritardi non sono molti e comunque sono cose che uno deve mettere in conto viaggiando su un treno: come per tutte le cose ci sono elementi positivi e negativi anche nell’essere un pendolare.” Matteo vive una situazione completamente diversa. Lui viene da Scarlino, e vive a Siena da 5 anni. Adesso gioca a basket a Empoli, e ha la fidanzata che vive li. “Quasi tutti i giorni mi muovo in treno fino a Empoli, e sono estremamente soddisfatto dei servizi che offre Trenitalia su questa linea. Ormai ero abituato a fare Scarlino-Siena, dove c’è un cambio alla stazione di Montepescali, dove non c’è né un bar, né una sala d’attesa. In più i treni sono in condizioni disastrose, tanto che molte volte mi chiedo se arriverò mai a Siena. Questa tratta invece è comoda, ben servita e pulita, e, nonostante abbia la macchina a disposizione, non vivo assolutamente questa mia situazione di pendolare come un problema, anzi, traggo vantaggi di costi e di tranquillità muovendomi in treno, rispetto che in macchina.” Siamo arrivati a Empoli alle ore 9.32, per un tempo di percorrenza totale di 1 ore e 14 minuti. Lo stesso giorno siamo saliti sul treno che da Siena porta a Chiusi che è arrivato in orario alle ore 8:06. Saliamo insieme ai pendolari. “Il ritardo, a dispetto di quello che si possa dire in giro, a volte anche esagerando, non è il problema più grave da affrontare per chi viaggia su questi treni quotidianamente – ci racconta Luigi, operaio di Rapolano Terme – di solito il treno è puntuale o può avere un ritardo di qualche minuto che si può recuperare durante il viaggio”. Certo non sono mancati casi di ritardi consistenti che per lo più, a detta della signora Anna, di Sinalunga “sono dovuti a problemi delle vetture. Alcuni dei treni sui quali viaggiamo sono un po’ vecchi, anche se negli ultimi due o tre anni ho cominciato a vedere qualche nuovo treno, come il minuetto”. Il problema di questi nuovi treni, come ci dice Arianna, studentessa di Lingue a Firenze “è che hanno poche carrozze ed è raro trovare posto a sedere in orari di punta. Ma almeno sono puliti. A volte i bagni lasciano un po’ a desiderare, ma ho visto di peggio. Viaggiando spesso verso Firenze, da Chiusi, sono salita su treni nei quali la gente non appoggiava la testa al poggiatesta senza prima averlo coperto con una sciarpa o con la giacca. Questo per farvi capire lo stato di incuria in alcuni vagoni. Ma qui la situazione è migliore.” Un altro aspetto per il quale spesso si sentono lamentele, da parte di chi viaggia, sono i lunghi tempi di percorrenza. In effetti, è un problema abbastanza sentito in quanto raggiungere Siena da Chiusi o viceversa richiede tra i settantacinque e i novanta minuti in treno. Un tempo lungo, se si considera che tra le due città ci Segue a pagina 14

“Garantiti gli intercity Una dichiarazione dell’Onorevole Ceccuzzi sulle “Una giornata importante per le nostre ferrovie e un passo avanti nella difesa dei diritti dei pendolari”. Sono state queste le prime parole espresse da Franco Ceccuzzi, deputato del Pd all’indomani dell’approvazione, all’unanimità, della risoluzione presentata in Commissione trasporti della Camera dei Deputati per scongiurare il passaggio degli intercity sulla linea lenta. “Approvando la risoluzione – spiega Ceccuzzi - il governo si è impegnato a garantire l’attuale livello dei servizi, presenti anche sulla stazione di Chiusi, come ad Arezzo e Orvieto. Una vera e propria moratoria che durerà fino al 2011, quando sul mercato entrerà la compagnia Ntv, secondo gestore dell’alta velocità. Abbiamo la sicurezza che non saranno

operati tagli ai nostri treni, scongiurando così il rischio di marginalità di alcuni territori e tutelando il diritto alla mobilità dei pendolari. Siamo riusciti a mantenere su Arezzo, Chiusi e Orvieto i servizi che ci sono oggi, con gli stessi tempi di percorrenza, resi possibili solo grazie al transito sulla linea veloce”. “La risoluzione – continua Ceccuzzi – dispone poi uno studio di fattibilità per realizzare stazioni “in linea” ad Arezzo, Chiusi ed Orvieto, così da rendere possibili le fermate degli Eurostar, senza il bisogno di utilizzare rampe di uscita e di reingresso con tempi insostenibili per l’alta velocità. Il 2011 sarà l’anno in cui si giocherà un’altra partita per ristrutturare tutto il servizio a lunga percor-


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a Chiusi risorse per le nostre tratte renza, diverso da quello dell’alta velocità, e per ottenere sulla linea veloce tracce orarie buone per gli Intercity. Il passaggio in Commissione Trasporti ci assicura per il presente e per l’immediato futuro, consentendoci di lavorare con più serenità. Un ringraziamento va al Comitato dei pendolari della linea Firenze Roma, la cui collaborazione è stata preziosa per impostare la nostra piattaforma di lavoro su questo tema; al gruppo del Pd in Commissione Trasporti, che, con il capogruppo Michele Pompeo Meta come primo firmatario, ha sostenuto la risoluzione; al governo che l’ha accolta, e al Presidente della Commissione, Mario Valducci che ha mostrato una forte sensibilità su questi temi”.

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L’ inchiesta

Segue da pagina 12 siano poco più di settanta chilometri. “Secondo me – dice Nicola che studia a Siena – il problema può essere risolto ammodernando la stazione. Non capisco perché a Siena non ci sia ancora una linea veloce di percorrenza. Venendo da un piccolo paese in provincia di Grosseto, ai piedi dell’Amiata, la stazione di Chiusi è quella a me più vicina da raggiungere per prendere il treno per Siena. Ho fatto il tragitto sia in treno che in autobus. Partendo dal mio comune, Sorano, più a Sud di Chiusi, devo dire che il tempo di percorrenza è inferiore a quello del treno, nonostante percorra la Cassia che non è proprio un’autostrada”. Arriviamo a Chiusi alle ore 9:23; oggi il treno è stato puntuale, per fortuna. Anche se, come detto, non sembra essere il ritardo la maggiore preoccupazione dei pendolari. Ancor più particolari i giudizi che vengono espressi dagli studenti universitari. “In generale il servizio offerto è buono, da qualche tempo sono state sostituite le vecchie carrozze con delle nuove e l’inserimento di un treno nuovo come il minuetto è senza dubbio un aspetto positivo” sostiene una studentessa che si reca da Empoli a Siena. “Il vero problema – continua - è l’igiene; spesso i bagni sono in uno stato indecente, già dalle prime ore della mattina, quasi inutilizzabili. E per quanto riguarda la pulizia dei vagoni, credo che la maggior parte della colpa sia imputabile a chi viaggia, persone maleducate che considerano i sedili come poggiapiedi e il pavimento come un cestino dell’immondizia. Magari servirebbe più severità da parte dei controllori.” Controllori che, a detta di un’altra studentessa, “sono nella maggior parte persone gentili. Molti di loro sono ragazzi e ragazze sotto i trent’anni, efficienti e disponibili: una volta uno di loro ha chiamato in stazione per chiedere di ritardare la partenza di un treno di cinque minuti e permettermi di prendere la coincidenza.” E sul capitolo ritardi, un ragazzo che viaggia sulla tratta Siena-Chiusi dice che “ci sono, ma non sono la norma. A volte la gente esagera nel sostenere che i treni italiani sono sempre in ritardo. A me è capitato poche volte di averne di consistenti. Più spesso capita di dover attendere quasi un’ora in stazione perché si perde la coincidenza per un ritardo di dieci minuti”. “Il vero disagio, secondo me – dice una ragazza di Empoli che studia a Siena – è impiegare un’ora e un quarto per coprire sessanta chilometri di viaggio. È un’eternità. Tra andata e ritorno, quando seguo i corsi la mattina a Siena, perdo tutto il pomeriggio per rientrare a casa. E poi spesso mi è capitato di viaggiare in piedi, specie nelle ore di punta e sul minuetto perché ha solo due carrozze, un po’ poche”.

Rendere competitivo il trasporto su ferro

Intervista a Simone Bezzini Ritardi continui, linee lente e vagoni sporchi. Sono questi i principali disagi che, ogni giorno, devono affrontare centinaia di pendolari che utilizzano il treno per motivi di lavoro o di studio. La presenza di un trasporto ferroviario lento e inadeguato è un’emergenza sociale, ma anche economica. Nei prossimi anni la capacità di competitività e di attrattività di un territorio saranno determinate, anche dall’efficienza infrastrutturale, soprattutto dal punto di vista del trasporto su rotaia. Le nuove linee ferroviarie ad alta velocità cambieranno la percezione delle distanze, rischiando di far rimanere ai margini quei territori non attraversati dalle nuove ferrovie. Oggi la nostra Provincia rischia di rimanere lontana dalle principali vie di comunicazione, a causa di tempi di percorrenza troppo lunghi. Basti pensare che per spostarsi da Firenze a Roma (270 Km) ci vogliono 1 ora e 35 minuti mentre da Roma a Siena (240 km), via Chiusi o via Firenze, occorrono circa 3 ore. Stesso discorso per la linea Siena – Firenze che impiega 1 ora e 30 circa. Cosa è possibile fare per invertire questa tendenza? Prima di tutto, rendere più competitivo, in termini di tempi e costi, il trasporto su ferro, attraverso l’ammodernamento delle linee ferroviarie della nostra Provincia per andare, ad esempio, da Siena a Roma in 2 ore e venti, salvaguardando le fermate Intercity ed Eurostar presso la Stazione di Chiusi. Non possiamo pensare di farlo da soli ma abbiamo bisogno dell’impegno della Regione Toscana e di tutti quei territori in cui risiedono stazioni strategiche per la mobilità dell’intero centro Italia, come Chiusi, Arezzo ed Orvieto. Solo se riusciremo a portare avanti un’azione sinergica tra Regioni e Province nei confronti del governo, Rfi e Trenitalia potremo vincere la sfida della modernizzazione ferroviaria. Quali sono le proposte per quanto riguarda la Stazione di Chiusi? Occorre fare una seria verifica su alcune ipotesi: quella di inserire, nel circuito dell’alta velocità, alcune stazioni intermedie di particolare rilevanza oppure prevedere, accordi di programma interregionali per

l’acquisto di tracce orarie competitive per i servizi ai pendolari, in fasce orarie di maggior frequenza. Si tratta di proposte e di riflessioni che devono essere esaminate e concertate per perseguire una linea comune di intervento e per promuovere il diritto alla mobilità e lo sviluppo socio economico delle differenti realtà. Oggi grazie alla risoluzione presentata dai nostri parlamentari, fino al 2011, abbiamo scongiurato il pericolo di far retrocedere gli intercity tra Firenze e Roma sulle linee lente, evitando ulteriori problemi ai nostri pendolari. Non possiamo però permetterci di arrivare al 2011 senza una soluzione concreta. Ma il problema dei treni riguarda solo il Sud della Provincia? Assolutamente no. Occorre lavorare anche per andare da Siena a Firenze sotto i 70 minuti, puntando all’ammodernamento della linea Siena – Empoli – Firenze, snodo importantissimo per il nostro capoluogo che, attraverso Firenze, potrà essere collegato all’alta velocità, ma anche agli aeroporti della Toscana. Oggi, grazie agli investimenti sostenuti dagli enti locali senesi, previsti nell’accordo di programma del 1999, sono state prodotte alcune migliorie sulla linea. Inoltre con la recente introduzione del sistema “memorario” si è dato ai cittadini certezza di servizi, incrementando il numero dei treni da Siena a Firenze. Purtroppo non sono migliorati i  tempi di percorrenza. Il problema principale sulla linea riguarda il mancato raddoppio dei tratti Siena - Poggibonsi (25 km) e Empoli - Granaiolo (11 km). Quale potrebbe essere dunque una soluzione possibile? Occorre lavorare su un nuovo accordo di programma che preveda un piano di interventi sulle infrastrutture, sui mezzi e sull’organizzazione dei servizi e che coinvolga il governo, la Regione, Rfi e Trenitalia, insieme agli enti locali senesi che potrebbero anche mobilitare risorse del territorio. Un accordo che può trovare nello studio, recentemente presentato dalla Provincia, una base dalla quale provare a realizzare un vero e proprio piano della mobilità integrata tra gomma e rotaia.


VITA DI nuove tecnologie CONTRADA

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Twitter, la scrittura in terza persona Twitter è una rete sociale e un servizio di microblogging che permette agli utenti di mandare aggiornamenti attraverso messaggi di testo, lunghi non più di 140 caratteri, via SMS sul cellulare, messaggeria istantanea (messenger o gtalk), email, lo stesso sito di Twitter, o i feed RSS. Twitter è stato creato nel marzo 2006 da una società di San Francisco, l’Obvious Corp. I messaggi pubblicati hanno l’intenzione di informare sul proprio status: ovvero come ci si sente oppure cosa si sta facendo in quel momento. La maggior parte dei twits, che sono i messaggi che si lasciano, sono scritti in terza persona. Questo perchè sul sito i twits vengono mostrati nella forma “nick + messaggio”, ma ognuno è libero di twittare come vuole. Gli aggiornamenti sono mostrati nella pagina di profilo dell’utente e sono anche mandati istantaneamente agli altri utenti che si sono registrati per riceverli. Chi li manda può scegliere se inviarli solamente ad una ristretta cerchia di amici, oppure rispettare la procedura normale che prevede di mandarli a chiunque. Ma sul sitoTwitter search, che è il motore di ricer-

ca per tutti i messaggi twitter, si può cercare con parole chiave minimamente definite, informazioni molto precise, recentissime, e anche georeferenziate: si possono avere le informazioni che riguardato una determinata area geografica. La forza di Twitter sta nella sua semplicità. Semplicità, manegevolezza ed adattabilità di bisogni e usi diversi: dal microblogging alle segnalazioni, all’istant messaging, in formato più o meno pubblico, fino ad usarlo come strumento di social networking e microcommunity, per esempio come la BBC (http://twitter.com/bbcnews), che ha registrato svariati canali. Viene usato anche per scopi istituzionali, un esempio è il Governo Inglese http://twitter.com/DowningStreet e il Governo americano http://twitter. pbwiki.com/USGovernment, la Polizia e i Vigli del Fuoco di vari Stati http://twitter.pbwiki.com/ PoliceAndFire, varie Organizzazioni Internazionali http://twitter.pbwiki.com/Organizations, e le Agenzie di informazione http://twitter.pbwiki. com/News+Services. Come esempi italiani ci sono il Comune di Torino http://twitter.com/twitorino, l’Atac Roma, agenzia per la mobilità del Comune di Roma http:// twitter.com/atacmobile e la Regione Veneto http://twitter.com/regioneveneto. Ci sono docenti che stanno pensando di usare Twitter per poter raggiungere tutti con messaggi istantanei; è una piattaforma perfettamente integrata con il cellulare e gli sms, si può così comunicare con gli studenti e avvertire con un messaggio per tutti, senza star dietro a numeri e nominativi, di compiti e scadenze. Ci sono i siti di informazione che lo usano per

dare le ultime notizie o addirittura ci sono esempi di fatti di cronaca vissuti e raccontati in diretta tramite i twits dalle persone che si trovavano in quel momento sul luogo del fatto o dell’evento. Il primo passo da fare è andare sul sito http:// www.twitter.com e registrarsi gratuitamente per ottenere il proprio soprannome o nickname da usare nel servizio. Fatto questo potete già cominciare a lasciare i vostri messaggi dalla home page del sito. I Twits che si inviano verranno letti solo da chi ha deciso di seguirci, cioè dai nostri “Followers” oppure lasciarli disponibili comunque nella Public Timeline, dove si leggono proprio tutti i twitters del mondo. Gli utenti che si decide di seguire (Following), non necessariamente ci seguono (Followers): quando un utente che seguite sceglierà di seguirvi a sua volta, vi arriverà una e-mail nel momento in cui avrà inserito il vostro nickname tra i suoi Following. È possibile indirizzare un Twits ad un utente, specificando “@nickname”, che significa che il twits è rivolto a quella persona in particolare. Questa è una funzione comoda e utile perché la forma “@ nickname” viene automaticamente trasformata in un link verso la pagina di quell’utente. In questo modo si può aggiungere tra i propri followers anche quell’utente. L’aspetto affascinante di Twitter è la sua natura inclusiva di vari strumenti preesistenti che può cambiare da autore a lettore: può essere segnalazione autocentrata o segnalazione che divaga, conversazione o soliloquio. è’ un luogo intermedio e flessibile tra pubblico e privato. Rosalba Botta

Il sito della settimana Tutto il mondo sa cosa è il Palio di Siena. Ma se qualcuno fosse veramente interessato a scoprirne le minuziose curiosità, la storia e gli aneddoti più curiosi e particolari può visitare il sito che segnaliamo questa settimana. L’indirizzo è www.ilpalio.org dove, nell’ home page del sito, appare una lista con settanta voci che rimandano ad altrettante pagine che, attraverso i loro contenuti chiari e ben illustrati, soddisferanno tutte le curiosità sulla tradizionale corsa senese. Si va da una parte generale che contiene un po’ di storia e le informazioni per raggiungere Siena, alle curiosità sulle vittorie, le donne che hanno

corso il Palio e addirittura i fumetti che sono stati scritti sul Palio. Un sito davvero completo che consigliamo ad appassionati e a chiunque volesse approfondire le proprie conoscenze sulla storica corsa.


Provincia 2009 Con il mese di marzo iniziano anche gli appuntamenti con le corse in provincia, consueta preparazione per i due appuntamenti palieschi. Di seguito riportiamo tutte le date che caratterizzeranno la stagione 2009: 8 marzo 15 marzo 17 marzo 24 marzo 28 marzo

Legnano Fucecchio Mociano Mociano Monticiano

Sei corse in programma per purosangue Corse per mezzosangue Corse di addestramento Corse di addestramento Corse di addestramento

4 aprile 9 aprile 13 aprile 14 aprile 18 aprile 21 aprile 19 aprile 25 aprile 30 aprile

Monteroni d’Arbia Mociano Fucecchio Monticiano Legnano Mociano Marina di Grosseto Bomarzo Monticiano

Corse di addestramento Corse di addestramento Corse per mezzosangue Corse di addestramento Gran Premio Collegio dei Capitani Corse di addestramento Riunione sulla sabbia per mezzosangue e purosangue Palio Corse di addestramento

3 maggio 5 maggio 9 maggio

Fucecchio Mociano Asti

9 maggio 16 maggio 19 maggio 24 maggio 26 maggio 31 maggio 31 maggio

Monteroni d’Arbia Monticiano Mociano Fucecchio Mociano Legnano Ferrara

Corse per mezzosangue Corse di addestramento Corse Stadio Censin Bosia per purosangue in notturna Corse di addestramento Corse di addestramento Corse di addestramento Palio Corse di addestramento Palio Palio

6 giugno 11 giugno 14 giugno 16 giugno 21 giungo

Monticiano Mociano Abbiategrasso Mociano Castiglion Fiorentino

Corse di addestramento Corse di addestramento Palio Corse di addestramento Palio

10 luglio

Asti

Corse Stadio Censin Bosia per purosangue in notturna

29 agosto

Asti

Corse Stadio Censin Bosia per purosangue in notturna

20 settembre

Asti Palio

Previsite Ecco la calendarizzazione delle previsite previste per le corse in provincia della stagione 2009:

Mociano dal 16 marzo.2009 al 31 agosto 2009 lunedì: dalle ore 8,30 alle ore 12,00 dalle ore 16,30 alle ore 19,00 martedì: dalle ore 17,00 alle ore 19,30 mercoledì: dalle ore 16,30 alle ore 19,00 giovedì: dalle ore 17,00 alle ore 19,30 venerdì: dalle ore 8,30 alle ore 12,00 Monteroni d’Arbia dal 16 marzo a giugno Ogni lunedì mattina dalle 7,00 alle ore 12,00 Ogni venerdì pomeriggio dalle 16,00 alle 19,00. Monticiano: giovedì 26 marzo dalle ore 9,00 alle ore 12,00 venerdì 10 aprile dalle ore 9,00 alle ore 12,00 martedì 28 aprile dalle ore 16,00 alle ore 19,00 giovedì 14 maggio dalle ore 16,00 alle ore 19,00 giovedì 28 maggio dalle ore 16,00 alle ore 19,00 giovedì 4 giugno dalle ore 16,00 alle ore 19,00 martedì 9 giugno dalle ore 8,30 alle ore 11,30


VITA il mago DI di CONTRADA oz Ariete Alle prime piogge vi viene l’ansia dopo l’autunno umido che abbiamo passato ma la primavera è spesso così e conviene far buon viso a cattivo gioco. Provate a tenere comunque alto il morale con un ombrello fosforescente e un paio di stivali tutti colorati. Bagnati.

Gemelli Una botta di nostalgia vi farà ricordare i bei tempi in cui giocavate con gli amici. Forse perché sono riemersi tutti su Facebook. Qualcuno sta combinato male ma avete notato che bella donna è diventata la biondina del terzo piano? Allora cliccate su ‘crea messaggio’. Nostalgici.

Leone Cari, carissimi amici del Leone, è finalmente giunto il vostro momento: la vita vi sorriderà e i gratta e vinci pure. Cogliete l’attimo,: con Giove in trigono e Saturno in zona Cesarini tutto vi riuscirà facile. E non temete di strafare, le stelle sono con voi (finché dura). Fortunati.

Bilancia Gli amici non possono più fare a meno dei vostri consigli, i colleghi si fidano del vostro parere, i parenti sanno che possono sempre contare su una vostra buona parola. State diventando troppo saggi. A questo punto ci vuole un errore. Ma anche in questo non avrete problemi. Capaci.

Sagittario Sembrate piuttosto preoccupati dal rischio di rimanere soli. Va bene invitare gli amici a cena, curare i rapporti con i vicini di casa, farsi sentire spesso dai parenti ma, alla lunga, rischiate di stancare. Soprattutto vostra moglie. Socievoli.

Acquario Meglio un giorno da leoni o 100 da pecora? A parte i 50 da orsacchiotto, come diceva Troisi, il dilemma vi si presenterà prepotentemente. Il vostro animo coraggioso sarà messo a dura prova. Esitare? Trattenersi? Lanciarsi? Nel dubbio, consultate un oroscopo. Incerti.

Da adottare Jerry Jerry è stato affidato alla nostra associazione dalla proprietaria che non lo voleva più tenere. Dopo 14 anni di vita insieme Jerry è stato cacciato. è un cane buonissimo, va d’accordo con cani e gatti. è affettuoso con le persone ed è di taglia piccola:  sarebbe un ottimo compagno e amico per chiunque. Per informazioni Laura 339 81 11 506 anpanasiena@gmail.com http://adottaunpelosino.myblog.it/

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toro Marzo è pazzerello, si sa, voi, se continuate così, rischiate di assomigliargli un po’ troppo. Calma, tirate il fiato e anche il freno a mano, una pausa è quello che ci vuole per recuperare le energie psico-fisiche. Attenti solo a non ripartire con il freno tirato. Stressati.

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Lettere in redazione La crisi delle vocazioni nelle pagine del Gazzettino

Cancro

Leggendo il vostro articolo sulla crisi delle vocazioni uscito nel vostro numero precedente a questo, mi avete fatto riflettere su quanto sia labile il rapporto tra la società e la chiesa. Le strutture di collegamento tra i cittadini e il mondo religioso sono sempre più inadeguate e credo che, come avete ben sottolineato voi, sia questa una delle principali ragioni della crisi di vocazioni! Ritengo che, di questo passo, sarà sempre più difficile per i ragazzi indirizzare la propria Vergine Ve la siete presa troppo per vita su binari corretti! quel regalo, dopo tutto era Giorgio

La primavera sta arrivando e voi avete già in mente mille bei modi per sfruttarla: quella gita che da tanto volevate fare, una lunga passeggiata con gli amici e così via. Tutte le proposte saranno ben accette purché comprendano il barbecue. Affamati.

solo un regalo. Quello che conta è il gesto, non lo dite anche voi? Certo, si poteva fare di meglio, ma prendete il lato positivo: adesso dovranno cercare di riconquistarvi. Voi fategliela pesare, mi raccomando. Offesi.

Scorpione La soluzione c’è: un giorno settimanale di riposo del cellulare. A vostra scelta, un giorno in cui tenerlo spento e non guardarlo nemmeno. Senza temere di diventare irreperibili, (purtroppo) ci sono tutti gli altri numeri, casa, lavoro. Ma almeno un po’ meno stressati, quello sì. Assediati.

Capricorno Voi continuate a sperare, ma certo dall’ultima telefonata inizia ad essere passato del tempo. Eppure il cellulare è sempre acceso. Siete proprio sicuri che l’appuntamento fosse andato così bene? E di avergli dato il numero di telefono giusto? Speranzosi.

Di mercoledì è meglio Caro Gazzettino, volevo esprimere il mio parere concorde sulla decisione di far uscire il giornale nel giorno di mercoledì, invece che di venerdì. Essendo una studentessa fuori sede ogni venerdì ritorno a casa e, spesso, il lunedì è già terminato nelle edicole. Ora che esce di mercoledì ho più tempo per leggerlo e soprattutto riesco a trovarlo con più facilità. Silvia

Tanti amici su Facebook

Dal 25 febbraio il Gazzettino Senese è su Facebook, il social network più cliccato del momento. La sua presenza è duplice, infatti è sia un membro con il quale poter stringere amicizia ed interagire che un gruppo al quale iscriversi come supporter. Sulla home page del Gazzettino senese è possibile conoPesci Dovreste sentirvi a vostro scere il giorno dell’uscita del giornale, avere notizie agio con questa stagione sugli appuntamenti culturali della zona nella sezione ma c’è qualcosa che vi turnote e tante altre curiosità. Sono presenti anche degli ba, è chiaro. Saranno i troppi impegni, le incertezze della estratti di articoli e inchieste della versione cartacea. crisi economica, il mutuo Il successo è stato immediato: il gruppo Il Gazzettitrentennale, il contratto a tempo determinatoi… va bene, no senese conta 143 membri, mentre il Gazzettino, la smettiamo ma voi non incupitevi troppo. Ottimisti. dopo pochi giorni d’iscrizione, ha già 267 amici! Inviate le vostre domande e le vostre proposte alla nostra redazione: gazzettinosenese@alsaba.it

Il Gazzettino Editore

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Fabio Di Pietro

Hanno scritto: Pancrazio Anfuso, Sonia Boldrini, Rosalba Botta, Michela Ceravolo, Giuseppe Del Fuoco, Anna Maria Di Battista, Claudia Gasparri, Lello Ginanneschi, Massimo Gorelli, Monica Granchi, Giulia Maestrini, Martina Rusconi, Marco Vangelisti. Fotografie Grafica di

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GAZZETTA SPORT

Il siena calcio femminile vince in molise e rafforza la prima posizione in classifica nel campionato di serie B

4 mercoledì 4 marzo 2009 4

siena calcio femminile

Un sogno al femminile

Ci sono giornate in cui i punti valgono Ci sono giornate in cui i punti raccolti valgono molto più del bel gioco: nella quarta di ritorno del campionato di serie B, le bianconere del Siena Calcio Femminile si “accontentano” dei tre punti portati via dalla trasferta in Molise e ringraziano il destino. Il destino di questa domenica si chiama Femminile Campobasso: è suo il merito dello schianto subito dal Montaquila, primo inseguitore delle senesi, che incassa 5 gol e perde altrettanti punti sulla capolista. La partita non è bella, il Siena costruisce e spreca molte occasioni, le avversarie si fanno vedere poco e, in generale, lo spettacolo è assente. Ma non importa, stavolta conta il risultato. Già al 2’ le bianconere si fanno vedere quando Fiorilli lancia Migliorini che non riesce a superare il portiere in uscita, guadagnando solo un calcio d’angolo; tre minuti dopo Ceci si invola sulla destra, crossa in mezzo ma Elia, al volo, calcia di poco fuori. Al 13’ è Fiorilli a liberare ancora la punta senese, ma per Elia non è giornata ed il suo tiro finisce nuovamente fuori. Al 24’ è

protagonista ancora l’attaccante bianconera che si guadagna un fallo al limite dell’area; la punizione di Migliorini colpisce il palo e sul tap-in la stessa Elia calcia addosso al portiere. Al 27’ arriva l’unica rilevante azione molisana, quando Colapietro – pescata sola al limite – tira forte ma spedisce fuori di poco. La partita scorre senza sussulti fino al 50’ quando le bianconere hanno l’ennesima occasione, ma prima Ceci, poi Elia si fanno respingere la palla dal portiere. Finalmente, al 56’, il risultato si sblocca: Migliorini calcia una punizione da sinistra, Zullo respinge corto e Pecchia segna, al volo, portando il Siena il vantaggio. Tre minuti più tardi le bianconere potrebbero raddoppiare: Santacroce crossa dalla sinistra, Elia tocca per Migliorini che, al volo, da pochi metri, calcia incredibilmente fuori. Al 62’ l’unico vero pericolo: l’arbitro fischia un fallo di mano di Crescioli al limite e la punizione di Colapietro si infrange sulla traversa. Per le senesi le occasioni si susseguono e al 65’ Elia, servita bene da Migliorini, calcia fuori; due minuti più tardi Comparone li-

bera Colapietro, ma l’ottimo intervento in uscita di Donzelli evita il danno e la beffa. Bisogna aspettare l’83 per vedere il meritato raddoppio: Migliorini batte l’ennesima punizione che Zullo respinge con una grande parata, il batti e ribatti in area fa schizzare via la palla su cui arriva Ceci che calcia sotto la traversa. Al 90’ la giovanissima bianconera ha l’occasione di segnare il terzo gol e la doppietta personale, ma per due volte Zullo si oppone, anche se ormai la partita è finita. Domenica prossima la serie B si ferma: le bianconere torneranno in campo il 15 marzo, a Porto Recanati contro il Montecassiano, forti di un primato solitario in classifica e di 5 punti di vantaggio che continuano ad alimentare un sogno. Intanto il fenomeno delle ragazze che a Siena giocano a calcio e che passano di vittoria in vittoria sta conquistando l’opinione pubblica cittadina: i giornali incominciano a dare risalto al fenomeno e qualche radio ha iniziato a trasmettere anche la telecronaca diretta. Il fenomeno è destinato a diventare ancor più rilevante. Giulia Maestrini


VITA DI siena calcio CONTRADA femminile

Gil AZZETTIsenese NO

4 mercoledì 4 marzo 2009 4

4

La classifica SIENA CALCIO FEMM

RF

RS

DR

33

15

10

3

2

37

20

+ 17

ATLETIC MONTAQUILA

28

15

8

4

3

25

19

+6

SALENTO DONNE

28

15

8

4

3

27

21

+6

PICENUM CALCIO FEMM

27

15

7

6

2

27

17

+ 10

ARIETE

26

15

8

2

5

30

20

+ 10 +5

JULIA SPELLO

24

15

7

3

5

20

15

ANSPI MARSCIANO

23

15

6

5

4

13

15

-2

FEMM CAMPOBASSO *

16

14

4

4

6

16

18

-2

CALCIO FEMM PSE

14

15

4

2

9

25

33

-8

LAURENTHIANA I.

12

15

4

0

11

13

31

- 18

SESSANO FEMM *

8

14

2

2

9

13

27

- 14

MONTECASSIANO

8

15

1

5

9

10

27

- 17

* una partita in meno

Foto di Luca Lozzi

il doppio SESSANO FEMMINILE – SIENA CF: 0 – 2 SESSANO: Zullo, Iaciancio, Franciosa, Mancini, Iannicco, Angelone, Di Gregorio (72’ Cerbasa), Comparone, Marra, Di Tommaso, De Fusco (63’ Petrazzuoli). A DISPOSIZIONE: Di Nardo, Pietrangelo, Colapietro, Di Lorenzo. ALLENATORE: Paolo Perpetua. SIENA CF: Donzelli, Crescioli (70’ Baccani), Ceci, Marraccini (84’ Nardi), Pecchia, Gennai, Fiorilli, Catastini, Santacroce, Migliorini, Elia. A DISPOSIZIONE: Cannoni, Bossi. ALLENATORE: Roberto Volpi. ARBITRO: Sig. Telesca di Campobasso; Collaboratori: Sig. Sala e Sig. De Santis di Campobasso. RETI: 56’ Pecchia, 86’ Ceci. NOTE: Ammonite: 19’ Franciosa, 88’ Mancini, 90’ Ceci; Espulse: nessuna; Calci d’angolo: 7 a 1 per il Siena; Recupero: 4’ (0’ + 4’).

RISULTATI 4^ GIORNATA RITORNO DEL 01/03/2009 ANSPI MARSCIANO

MONTECASSIANO

2–0

ARIETE CALCIO

CALCIO FEMM P.S.E

4–2

CAMPOBASSO

ATL MONTAQUILA

5–1

LAURENTHIANA

SALENTO DONNE

1–3

PICENUM CF

JULIA SPELLO

1–1

SESSANO

SIENA CF

0–2

PROSSIMO TURNO 15/03/2009 SALENTO DONNE

ARIETE CALCIO

CALCIO FEMM P.S.E

CAMPOBASSO

ANSPI MARSCIANO

LAURENTHIANA

ATL MONTAQUILA

PICENUM CF

JULIA SPELLO

SESSANO

MONTECASSIANO

SIENA CF


BIANCONERO

Pari giusto ma il Genoa fa soffrire Non avendo niente da perdere le squadre giocano le partite con un piglio diverso. Se a questo aggiungiamo il fatto che il Siena sta bene, si allena e lavora sodo, può veramente pensare di giocare alla pari con chiunque. La partita contro il Geona, quinta forza del campionato, non poteva che essere aperta a tutti i risultati. Si affrontavano la Robur, vogliosa di onorare al meglio il Rastrello, e i Grifoni, sostenuti da molti tifosi, intenzionati a portare a casa tre punti per continuare la propria marcia verso la Champions. È venuta fuori una partita divertente, che è finita a reti inviolate, ma solo per una questione di circostanze. La Robur parte bene e durante il match sfiora il gol con Maccarone, un giocatore diverso da quello che abbiamo visto in una parte del campionato, più voglioso e determinato. Il Genoa risponde colpo su colpo, si vede annullare un gol di Milito (il quinto stagionale) e centra il palo con Palladino, entrato nella ripresa. Alla lunga la stanchezza si fa sentire e gli attaccanti rossoblù sfruttano la loro vivacità per cercare di violare la porta di Curci. Codrea, autore di un’ottima prestazione, calcia due buone punizioni, che esaltano i riflessi di Rubinho, e sulle ripartenze del Genoa, che sfrutta in maniera esemplare il gioco sugli esterni, la difesa si dimostra, come sempre, all’altezza; del resto, non a caso, quella della Robur è la porta meno violata in casa, insieme a quella di Abbiati. Nel complesso, entrambe le squadre potevano vincere, ma il pareggio è sembrato a tutti il risultato più giusto. La classifica ancora non fa stare tranquilli, ma la zona retrocessione, per il momento, è ancora relativamente lontana.

Sarebbe bello sentir dire: “Clamoroso al Cibali”... Adesso è necessario concentrarsi subito su Catania, e sulla lunga e difficile trasferta, che vedrà impegnata la squadra di Giampaolo domenica pomeriggio al Massimino. Il roboante risultato ottenuto nel derby dalla squadra di Zenga, nella sempre delicata partita con il Palermo, mette paura alla Robur, che affronterà una squadra in palla, sicura e fiduciosa delle sue capacità. I soli cinque punti che separano le squadre in classifica testimoniano come non ci sia un divario tecnico tra le due compagini, e, dunque, il Siena andrà a in Sicilia per giocarsela, cercando di rimuovere il numero cinque dalla casella che segna i punti conquistati lontani dal Rastrello. Le possibilità ci sono, la squadra è in un buon momento di forma e la salvezza, è bene ricordarlo, va raggiunta anche lontano da Siena. Come sarebbe bello sentir dire domenica pomeriggio da qualche telecronista delle nostre radio: “Clamoroso al Cibali”...


biancoverde

4

21

Tutti al Palasport: arriva il Cibona Domani sera alle 20.45 al PalaMensana arriverà il Cibona Zagabria, squadra storica del basket continentale, in una di quelle partite che i saggi del basket sintetizzano con tre parole “Dentro o fuori”. Sarà infatti necessario un successo per poter continuare il nostro cammino in Euroleague, andando ad affrontare con ogni probabilità il Panathinaikos Atene nei play off. All’andata per la Montepaschi arrivò una sconfitta per 88-81, in una serata magica al tiro per il Cibona (58,3% da tre punti) e per noi un poco sterile (29% dai 6,25). Se perderemo domani sera, Siena sarà fuori dall’Euroleague, se vinciamo con più di 8 punti di scarto siamo matematicamente qualificati. Se vinciamo con un margine da 1 a 7 punti dovremo vincere in Turchia o sperare nella vittoria del Cska contro il Cibona nell’ultimo turno. E’ dunque ovvio che il destino è nelle nostre mani e possiamo raggiungere con un chiaro successo l’obiettivo minimo europeo che la società si era posta: i Play Off. Il Cibona arriva a Siena in un momento magico di forma ed in una situazione di classifica ribaltata dopo l’inaspettato successo il Turchia contro il Fenerbahce. Anche loro sanno bene che devono vincere per

poter sperare nel passaggio del turno. Ci vorrà dunque il pubblico delle grandi occasioni, quello che ha accompagnato i campioni d’Italia nelle partite top della stagione. Giovedì sarà un’altra occasione per far vedere tutta la passione ed il cuore che anima la nostra città ed il PalaMensana, trasformando il nostro parquet in una brace con carboni ardenti per i nostri avversari. Siamo certi che la risposta arriverà, anche perché c’è la piena coscienza in tutti che la Mens Sana sta attraversando un periodo di fisiologica stanchezza, dopo i 19 successi consecutivi in campionato, le tante battaglie europee e lo splendido successo della Coppa Italia. Il calo a Mosca nel secondo tempo e quello dell’ultimo quarto a Bologna stanno a dimostrare proprio questo. Nel frattempo è già partita la caccia al biglietto per assistere al match di domani, con la prevendita che annuncia il pubblico delle grandi occasioni. Oggi i botteghini saranno aperti dalle 10 alle 13 e dalle 16 alle 19, domani, giorno della gara, dalle 10 alle 13 e dalle 16 fino a termine dell’incontro. Lello Ginanneschi

E domenica aperitivo con la Lottomatica Abbiamo tralasciato nella nostra analisi settimanale il campionato. Domenica scorsa abbiamo interrotto a Bologna la striscia di 19 successi consecutivi, che diventano 23 se mettiamo dentro anche Coppa Italia ed SuperCoppa. Domenica in anticipo televisivo alle 12 arriverà la Lottomatica Roma, per l’ennesimo match importante della stagione, soprattutto per i capitolini, visto che viaggiamo con ben 10 punti di vantaggio sulla seconda a 10 giornate dal termine della stagione regolare.


22

3

Gil AZZETTIsenese NO

4 mercoledì 4 marzo 2009 4

calcio provincia

Poggibonsi, ancora una sconfitta in casa

Colligiana, battuta a S. Giovanni Valdarno

Tutti sotto la sufficienza i voti per i leoni del Poggibonsi. La gara di domenica contro il Bellaria doveva rappresentare il riscatto dopo il pareggio di Carrara. Invece, è arrivata una sconfitta per 2 a 1, la terza in quattro partite, settima stagionale. La vittoria sarebbe stata importante sia per muovere la classifica, che vede i leoni scivolare in piena bagarre retrocessione, ad un solo punto dai playout, che per onorare la memoria di Stefano Lotti, indimenticato numero 4 del Poggibonsi del quale ricorrevano i ventuno anni dalla scomparsa. Il primo tempo della gara non ha riservato grosse emozioni, a parte gli episodi chiave. Il Bellaria all’8’è già in vantaggio: Marchi con un tiro centrale scoccato dal limite dell’area, batte Gabrieli. Il Poggibonsi ribatte con un colpo di testa di Porricelli servito da Di Chiara. Al 24’ la gara sale di tono: il Bellaria reclama un calcio di rigore e conseguente espulsione per Gabrieli, autore di un intervento al vertice sinistro della propria area. Dopo un minuto è il Poggibonsi a beneficiare del penalty per un tocco di mano nell’area ospite; batte capitan Bifini e spiazza il portiere. Nel primo tempo la gara è combattuta e fin troppo agonistica, forse sarebbe stato utile qualche cartellino giallo in più. La ripresa vede il Poggibonsi entrare più determinato e sfiorare il gol dopo tre minuti ancora con Porricelli che, di testa, gira verso la porta; bravo Viotti ad alzare la palla sulla traversa. Cinque minuti dopo il Bellaria raddoppia: Lorenzini, sfruttando un errore della difesa di casa che sbaglia il fuorigioco, si invola verso il portiere e realizza la rete decisiva. Inutile l’assalto dei leoni che culmina con una occasione sventata sulla linea da Tasso. Il risultato non cambia. E domenica c’è la difficile trasferta di Gubbio.

Basta un tempo alla Sangiovannese per regolare i conti con la Colligiana ed incamerare tre punti importanti. A San Giovanni Valdarno i biancorossi escono sconfitti per 2 a 0 in un match in cui pagano la scarsa concretezza e precisione sotto porta; e ora la panchina di Biccherai sembra essere davvero in bilico. Non a caso in tribuna si è visto Di Stefano, ex allenatore di Cuiopelli e Prato. La Sangiovannese si schiera con un 4-3-3 guidato dal tridente Deinite-Baggio-Campagnacci. La Colligiana schiera l’ex Radice. Dopo 13 minuti Fraschetti deve operare un cambio: fuori, per infortunio, Di Bari, dentro Dierna. I padroni di casa si rendono pericolosi al 22’ con una punizione di Cotellesssa che impegna Giusti. Al 28’Sangiovannese in vantaggio con un gran tiro dai venti metri di Deinite, potente e preciso, che si insacca sotto la traversa, trafiggendo un incolpevole Giusti. L’attaccante di casa sfiora il raddoppio tre minuti dopo: tiro cross che si stampa sulla traversa, col portiere ospite un po’ fuori dai pali. Sul finire di tempo arriva il colpo di grazia per la Colligiana; da un lungo rinvio di Dei, Campagnacci riesce ad inventarsi il gol del raddoppio: stop perfetto dell’attaccante di casa che, liberandosi in area si porta a tu per tu con il portiere biancorosso e lo batte con un preciso esterno destro. Una prima frazione totalmente appannaggio dei locali. Nella ripresa all’11 la Colligiana si fa viva per la prima volta dalle parti di Dei, però la conclusione di Canfora finisce, senza difficoltà, tra le braccia del portiere. Dieci minuti dopo Collini ci prova dalla distanza, ma la mira non è delle migliori. Negli ultimi venti minuti la Sangiovannese è brava a controllare e a mettere in cassaforte la vittoria. Una sconfitta netta per i valdelsani sulla quale meditare


altri sport

4 mercoledì 4 marzo 2009 4

Gil AZZETTIsenese NO

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U21 Consumit.it Costone Siena

Consum.it Virtus – Banca Nuova Trapani

Con la roboante vittoria di venerdì 27, per 81 punti a 34, del Consum.it Costone Siena contro l’Effe.Pi Valbisenzio Vaiano, anche il primo posto nel girone è assicurato per i ragazzi del Costone under 21. Ormai, dopo la vittoria con Vaiano, tutte le forze dei costoniani sono rivolte alle final four regionali che si svolgeranno proprio sul parquet amico del Pala Orlandi nei giorni di mercoledì 18 e di giovedì 19 Marzo. L’obiettivo è chiaro a tutti i componenti della squadra: riuscire ad arrivare tra le due formazioni più forti della regione. Solo così si spalancherebbero per loro le porte delle fasi interregionali. Il compito non è dei più semplici e le difficoltà da superare sono molte, ma se questo piccolo miracolo dovesse realizzarsi, la stagione dei gialloverdi assumerebbe tutto un altro volto. La partita si è messa subito bene nel primo quarto con il Costone, deciso a non farsi sfuggire la possibilità di agguantare il primo posto matematico, che concedeva poco o niente agli avversari (26-2). Già dai primi minuti la superiorità della compagine bostoniana si dimostra di una caratura nettamente superiore, imponendo da subito i propri ritmi di gioco e la sua netta superiorità fisica e tecnica. La partita è proseguita su binari ben delineati, e gli avversari, come testimonia il punteggio finale, non sono mai riusciti ad impensierire i padroni di casa. Da lì in poi è stata una semplice passeggiata in cui anche i più giovani sono riusciti a farsi notare accanto ai sempre presenti senatori della squadra. Mancano ancora 2 partite prima delle finali; partite che serviranno al coach Collini per oliare gli schemi in vista del grande evento: a cominciare da Lunedì 2 Marzo in quel di Cerreto Guidi, dove l’intensità delle partite sarà diversa, e la posta in gioco sicuramente molto più appetitosa.

Spettacolare impresa, domenica 1 marzo, della Consum.it Virtus che, seppur priva del capitano Tomasiello inutilizzato in panchina per i problemi alla caviglia, riesce a violare il campo di una delle squadri più forti e complete del campionato. Con 75 punti contro i 70 della Nuova Trapani la Virtus si aggiudica la vittoria anche grazie alla grande difesa dei senesi che consente alla squadra di mettere in classifica altri due preziosissimi punti. La partita si decide nell’ultima frazione, dopo che la Virtus aveva inseguito a lungo, senza comunque quasi mai andare sopra la doppia cifra. Qui le maglie difensive dei virtussini si fanno impenetrabili mentre in attacco la prolificità aumenta. Ne consegue un parziale di 14-24 che consegna la vittoria in mano alla Virtus. Nel tabellino risaltano i 26 punti di Daniele Casadei che ha viaggiato a 5/8 da 2p e 4/6 da 3p, con ciliegina 4/4 dalla lunetta. E’ comunque tutta la squadra che ha dato prova di grande carattere e maturità. Secondo il Coach Marcello Billeri ”Questi due punti sono molto importanti per noi. Li abbiamo presi su un campo non facile contro una squadra al completo, ma siamo stati bravi a sfruttare positivamente la grande pressione che loro sentivano su di sé. Per loro era la gara della vita, mentre noi siamo stati bravi a non perdere la calma dopo il brutto avvio. Ci siamo uniti ancora di più e abbiamo giocato con cuore e soprattutto con carattere e, come dico sempre, se giochiamo così non partiamo battuti con nessuno. Non abbiamo giocato una partita perfetta, anzi, ma in difesa soprattutto siamo riusciti a bloccare i loro lunghi. Oltretutto lo abbiamo dovuto fare giocando spesso con giocatori fuori ruolo e contro dei miss match notevoli”.



Gazzettino 46 b